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il Cittadino n. 98

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n째 98 anno X - 29 Novembre 2012

il Cittadino www.ilcittadinodimessina.it

Cronaca

di tragedie annunciate


Asterisco

Quando i morti non

Le tremende alluvioni che dal 20 comuni della sua provincia hanno sociale. Un mare di melma ha so vite umane. Quattro alluvioni in tre milioni di euro di danni, nonché Gianluca Rossellini (nella foto) “Inferno di fango” (Città del Sole disastri, evidenziando le gravi ma gli assurdi ritardi nell’erogazione quello di una colpevole approssimazione nella gestione se, insieme a una scorretta denigrazione delle popolaz si false, hanno reso le alluvioni nel messinese tragedie di comunicazione e dimenticate dal resto dei cittadini it cittadini siciliani, come accaduto per altre tragedie occo Il libro è stato illustrato dal giornalista Tito Cavaleri d Antonio Lonia, Raffaella Maugeri, Pippo Neri e Gian Giampilieri Corrado Manganaro, una rappresentante Giuseppe Pagano che ha interpretato brani del volume

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n sono tutti uguali

009 al 2011 hanno devastato le frazioni di Messina e i o lasciato un segno indelebile nel territorio e nel tessuto tterrato al suo passaggio case, auto, negozi, aziende e e anni hanno provocato 40 vittime, decine di feriti, 800 migliaia di sfollati. ), giornalista messinese dell’Ansa, ripercorre nel libro e Edizioni), i tragici fatti. L’inchiesta racconta i giorni dei ancanze nel controllo del territorio e nella prevenzione e dei fondi per la ricostruzione. Il quadro che emerge è dell’emergenza, molte passerelle inutili e vuote promeszioni locali. Le accuse di abusivismo edilizio, poi rivelatidi serie B, e presto sono state oscurate dai grandi mezzi taliani, che non si sono spesi in gare di solidarietà per i orse nel resto del territorio nazionale. della Gazzetta del Sud. Presenti i parenti delle vittime nluca Ghezzi, il presidente del Comitato di cittadini di e del comitato di Scaletta, Irene Falconieri. L’attore e.

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foto Peppe Saya

Nel tavolo da sinistra: Corrado Manganaro del comitato di Giampilieri, Raffaella Maugeri madre di Leo e Christian morti a Giampilieri, Nadia Luciano, Tito Cavaleri della Gazzetta del Sud, Irene Falconieri del Comitato di Scaletta, Antonio Lonia che nella tragedia a Giampilieri ha perso moglie, i due figli e il suocero, Gianluca Ghezza che a Saponara ha perso il figlio della compagna Luca Vinci

Drammi umani in un dissesto idrogeologico

“

Inferno di fango” - il libro inchiesta del giornalista Gianluca Rossellini, presentato dal giornalista Tito Cavaleri nella Chiesa Santa Maria degli Alemanni - ripercorre le drammatiche vicende alluvionali della città e della provincia di Messina che, dal primo ottobre 2009 ad oggi, hanno devastato il fragile territorio facendo il punto sulla situazione. Da sud a Nord un esplodere di “bombe d’acqua” dalle quali sono scaturiti drammi sociali ed hanno evidenziato le problematiche di dissesto idrogeologico del territorio: Scaletta, Giampilieri, Altolia, Pezzolo, Molino, Itala e Briga, Saponara e San Fratello, tutte zone accomunate dalla medesima sorte per un totale di quattro alluvioni in tre anni, 40 vittime (tra le quali quattro bambini di età compresa tra i due e i dieci anni), decine di feriti, 800 milioni di euro di danni, migliaia di sfollati e progetti di ricostruzione ancora da ultimare (soprattutto a Saponara). Non solo numeri ma vite spezzate soprattutto dall’indifferenza e inadempienza umane: foto crude e toccanti, a cura di Alessio Villari, e le testimonianze dei sopravvissuti fanno rivivere il dramma vissuto dalla popolazione che, ancor oggi, si trova ad affrontare una situazione alquanto difficile sia per la mancanza dei propria cari sia per l’indifferenza delle istituzioni che ancora non hanno permesso di riprendere le normali attività quotidiane e produttive. “Il tempo si è fermato a quel maledetto giorno dell’ottobre dell’anno scorso; tutto riporta a quel giorno: rovine su rovine e nulla di fatto per noi”. è la testimonianza cruenta e toccante di Gianluca Ghezzi, il quale nel corso dell’alluvione di Saponara perse il figlio e la compagna. Un primo segnale di allerta lo si era registrato già nel 2007 a seguito di una alluvione che non ebbe vittime. I lavori di messa in sicurezza del territorio sarebbero dovuti comin-

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ciare la settimana seguente l’alluvione del 2009 che costò la vita a 37 persone. Una tragedia non solo annunciata ma trattata da serie B: scarso il coinvolgimento del Governo Nazionale, insufficiente la solidarietà degli italiani. “Gravi le mancanze nel controllo del territorio e nella prevenzione ed assurdi ritardi nell’erogazione dei fondi per la ricostruzione. Ci sono state molte passerelle inutili e vuote promesse – continua Rossellini - insieme a una colpevole approssimazione nella gestione dell’emergenza. Dopo le accuse di abusivismo edilizio, poi rivelatisi false, le alluvioni nel messinese sono diventate tragedie di serie B, e presto sono state oscurate dai grandi mezzi di comunicazione, dimenticate dal resto dei cittadini italiani“. “Le istituzioni regionali, invece, hanno ben risposto alle richieste di aiuto – dichiara Corrado Manganaro, Presidente del Comitato di cittadini di Giampilieri. Il Comune di Messina e la Regione Sicilia hanno mantenuto gli impegni presi, destinando molti soldi per la messa in sicurezza del territorio e l’indennizzo ai cittadini. Anzi, la Regione Sicilia ha elargito una somma maggiore rispetto a allo Stato: situazione, questa, mai verificata in nessuna altra regione italiana. Molti lavori sono stati effettuati – prosegue lo stesso – , altri sono da completare perché complessi e dispendiosi.” Conclusa, invece, il mese scorso la situazione di emergenza nel Comune di Scaletta sebbene permanga una certa tensione avvertibile tra la popolazione per il timore di nuove calamità che possano turbare nuovamente la quiete raggiunta con fatica. “Tuttavia, pur essendoci i fondi necessari – asserisce Irene Falconieri, rappresentante del Comitato di Scaletta – non si riesce a risarcire la popolazione. E´ necessario, pertanto, accrescere la sensibilità sulle politiche ambientali – puntualizza la rappresentante – e creare politiche basate sulla prevenzione perché solo in territori sicuri è possibile incrementare l’imprenditorialità”. “Sono qui per spirito di critica - esclama una partecipante all’evento – affinché si possa avere una classe dirigenziale responsabile per il nostro bene. Eventi come questi non devono essere solo di cronistoria ma devono incitare ad un cambiamento di mentalità. Svegliamoci ed iniziamo già da oggi a far cambiare qualcosa in maniera tale non si verifichi mai più quanto già accaduto”.

“La tragedia di Giampilieri è, invece, una ‘tragedia di Stato’ che poteva essere Gravi le mancanze nel controllo del territorio e nella prevenzione ed assurdi ritardi nell’erogazione dei fondi per la ricostruzione. Ci sono state molte passerelle inutili e vuote promesse insieme a una colpevole approssimazione nella gestione dell’emergenza. Dopo le accuse di abusivismo edilizio, poi rivelatisi false, le alluvioni nel messinese sono diventate tragedie di serie B, e presto sono state oscurate dai grandi mezzi di comunicazione, dimenticate dal resto dei cittadini italiani”.

Paola Libro WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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L’attore Giuseppe Pagano

Cap. Vincenzo Sieli, responsabile ufficio stampa Carabinieri

Messina 27 Novembre 2012 - Chiesa Santa Ma

Momenti della present

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Giuseppe Grioli, segretario cittadino PD

Raffaella Sadaro, segretario provinciale dei Verdi

aria degli Alemanni

tazione del libro

foto Peppe Saya

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Sommario numero 98 anno X 29 Novembre 2012

14-25 Attualità

42-45 Sicilia

Pascoli e le vie della tradizione Natale 2012. Presepe di solidarietà

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Settegiorni Cronaca della settimana

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Circoscrizioni Notizie dai quartieri

36-37 Città Cronache urbane

40-41 Provincia News dal territorio

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46-49 Turismo

50-52 Economia

62-67 Cultura

68-69 Spettacoli


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Hermes Carbone, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Max Leone, Salvatore Grasso, Paola Libro, Lilly La Fauci, Fabrizio Bertè

70-71 Pane per tutti Un sogno che veglia

74-75 Mangiare Sano

Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gianmarco Vetrano Direttore marketing Francesco Micari Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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immagine di Michele Giunta


Il commissario Croce incontra la deputazione messinese

Ultimo appello disperato per salvare le sorti di Messina

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l Commissario Croce ha incontrato i 12 rappresentanti messinesi della deputazione regionale, per porgergli l’estremo appello di un Comune che rischia la morte. Il disavanzo che risultava essere pari a 20 milioni ora è di 50 milioni, senza i quali il Comune arriverà al dissesto. Per cui il commissario Croce, presentando l’amara situazione del Comune, ha chiesto ai deputati che intercedessero presso il Governatore siciliano Crocetta, che, a sua volta, questi parlasse con Monti, perché fossero erogat per la salvezza di Messina 50 milioni di euro. Al termine dell´incontro a palazzo Zanca con il Commissario straordinario Luigi Croce, la deputazione ha preso atto delle preoccupazioni da lui rassegnate sulla grave crisi economico finanziaria in cui versa il Comune di Messina. I deputati presenti: Bernadette Felice Grasso (Grande Sud), Nino Germanà (Pdl), Valentina Zafarana (Movimento cinque stelle), Marcello Greco (Crocetta presidente), Santi Formica (Pdl), Giuseppe Picciolo (Mpa-Pds), Franco Rinaldi, Pippo Laccoto e Filippo Panarello (Partito democratico), e Giovanni Ardizzone, (Udc); (ndr. Pippo Currenti (Musumeci presidente), assente per malattia), ha concordato di chiedere un urgente incontro con il presidente della Regione, Rosario Crocetta, al fine di individuare le misure necessarie ad evitare il dissesto che avrebbe conseguenze disastrose sull´intera comunità messinese. Sullo stesso argomento sarà investito anche il Governo nazionale. Marilena Faranda

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Il commento di Salvatore Vernaci Dopo che al Comune di Taranto fu dichiarato il dissesto dal Commissario Prefettizio, a fronte delle ricadute negative per I Cittadini, le forze Politiche, sociali, sindacali, imprenditoriali della Città si chiesero se il dissesto poteva essere evitato e se il Commissario avesse fatto di tutto per evitarlo. Quasi tutti hanno convenuto che la dichiarazione di dissesto poteva essere benissimo evitata, ritenendo che sussistevano in Città le condizioni per dare attuazione al piano di risanamento attraverso la contrazione della spesa, un’attenta ed efficace politica di entrate ed alienazione del cospicuo patrimonio comunale. Non vorrei che la stessa situazione si venisse a verificare a Messina. Per me, e continuo sempre a ripeterlo, MESSINA NON E’ DA DISSESTO. Allora si dia il via alle soluzioni, che potrebbero evitare il default.: 1) Chiedere allo Stato il prestito di “pre-dissesto”, previsto dal D.L. 10. ottobre 2012 , n. 174.; 2) Cessione delle quote sociali delle Società partecipate; 3) Determinare e valutare effettivamente la consistenza patrimoniale delle unità immobiliari censite ed inserite nel piano triennale delle alienazioni; 4) Verificare la consistenza dei fitti attivi del Comune, rivalutare il canone o rectius procedere alla loro vendita 5) Mettere sul mercato tutti gli impianti sportivi presenti nella Città, affidandoli o alienandoli, secondo normativa vigente, ai privati; 6) Passare al fotovoltaico l’illuminazione pubblica e degli edifici e strutture comunali 7) Trasformare l’ATM in S.p.A ed aprire ai privati; 8) Cedere ai privati il 49% delle quote sociali dell’AMAM S.p.A.; 9).- Rimodulare la dotazione organica del personale del Comune e delle Aziende comunali, con possibilità dell’istituto della mobilità.10) Modificare radicalmente il sistema degli appalti dei servizi sociali con l’introduzione dei “buoni” vaucher, dando piena libertà agli utenti di scegliersi la Cooperativa sociale accreditata al Comune, dalla quale si sentono trattati meglio con più cura, efficienza e qualità.11) Incrementare la lotta alla evasione ed elusione fiscale con controlli incrociati sulle utenze; 12) Avviare le azioni di rivalsa nei confronti dei Responsabili, colpevoli dei milioni di euro andati in prescrizione; 13) Avviare le azioni di rivalsa nei confronti di coloro che hanno causato o provocato danno erariale nel riconoscimento dei debiti fuori bilancio; 14 ) Revisione del salario accessorio dei dipendenti comunali, tenendo in debito conto la situazione finanziaria del Comune; 15) Riduzione drastica delle spese, limitandole ai servizi obbligatori ed indispensabili. Se si effettueranno gli interventi testè accennati, vedremo che I debiti scompariranno o comunque saranno così esigui the non giustificare, affatto, una dichiarazione di dissesto.

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Riceviamo e pubblichiamo

Lettera del Presidente Giuseppe Pre

Il presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Previti, ha inviato una lettera aperta ai s si approvava la Legge 270/2005, il cosiddetto “Porcellum”, così definito dallo suo stes fonda amarezza, al Presidente Napolitano, all’On. Marini - allora Presidente del Senato vento per bloccare quell’ignominia, che uccideva le speranze degli Italiani, dimentican occorsi per la conquista della libertà e della democrazia partecipativa, sancita dalla cos limiti della costituzione). L’appello, quantunque non avessi risposto grandi aspettative, so Partito era favorevole all’introduzione del nuovo sistema). Il “Porcellum”, con il quale i “Principi” (leggi Segretari / Vertice Partito) designavano governare godessero di una larga maggioranza. Gli eletti / nominati, quale “governabil no, quel Governo – e il Parlamento che lo sosteneva – ha realizzato poche, scarse e sb chiedere la garanzia della “Governabilità”. Ma forse per realizzare le identiche cose nel giudizio della parte opposta? Ovvero si v cosiddetta “Dittatura di una democrazia minoritaria”. Ma forse un Parlamento di perso queste persone per bene, a prescindere da Partito di appartenenza, potrebbero e dovr nismi “barocchi” da far impallidire l’inventore del cubo di Rubik. Il popolo sovrano eleg comportato bene. Il popolo, quindi, e non i “meccanismi”. Qualcuno, anche fra autorevoli esponenti politici, ma soprattutto giornalisti anchorman il supermercato dei voti. Già, e per eliminare ciò, bisogna eliminare le preferenze. E’ co pria abitazione, perché non aveva le grate o l’antifurto alla finestra. Si arrestino i ladri, non si costringano le famiglie a stare nel “fortino” della propria stes ha il diritto di voto e lo vuole esercitare. Altrimenti sempre più l’astensione e la protesta identico esperimento elettorale, definito dagli stessi oppositori “Legge Truffa”. La Legg dei seggi della Camera dei Deputati alla lista, o al gruppo di liste collegate, che raggiu Oggi tra le tante proposte modificative del Porcellum, ai arriva addirittura ad azzardare mietto di consolazione del 10% al primo Partito, se nessuno ci arriva. Il Partito Comu opposte, rappresentate dal PD) aumentò notevolmente i consensi. Nessuno raggiunse mese di luglio dell’anno successivo (1954) fu abrogata. Ma al posto del “Porcellum”, della “Legge Truffa” o dell’”Ascensore” non sarebbe più fa una semplice Legge che preveda un proporzionale puro con preferenza, ovvero divider ogni Regione e conseguentemente ad ogni Provincia. In Sicilia, ad esempio, che ha 5.0 al 30/11/2011 – diviso 630 Deputati = 96.529.088 quoziente per un seggio – 5.045.176: 9 provinciale. Eventuali resti verrebbero utilizzati nella medesima Regione. Ci sembra ve un Parlamentare con pochi consensi (o perché nominato o perché ripescato con il prem In Italia, ma probabilmente nel mondo intero, l’uomo ha la capacità di far diventare co mozione e la cura della Comunità che lo ha eletto. E nemmeno per garantire quella “go Per carità – conclude Previti - non uccidete le ultime speranze degli Italiani onesti – si Auguri Italia”.

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eviti a senatori e deputati nazionali

senatori ed ai deputati nazionali. Questo il testo: “Nel periodo in cui si discuteva e poi so proponente, l’allora Ministro Calderoli, scrissi una lettera di protesta, mista a pro– e all’On. Bertinotti - Presidente della Camera - chiedendo un loro autorevole interdosi – i più – colpevolmente, delle battaglie e dei tanti sacrifici, anche di vite umane, stituzione (Art. 1 “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei , non sortì alcun effetto, salvo una cortese risposta dell’On. Bertinotti (ma il suo stes-

i candidati da eleggere, ha mostrato tutti i suoi limiti, nonostante i Partiti chiamati a ità” hanno garantito e realizzato? Per stessa ammissione di coloro che si opponevabagliate riforme – in poche parole, hanno fallito. Ma oggi sono gli stessi oppositori a

uole forse fare quel che si vuole - chiedendo mani libere agli elettori - malcelando la ne competenti, oneste, di alta moralità, dediti all’esclusivo interesse del Paese, forse ebbero “garantire la governabilità”. Persone elette da altre persone e non da meccagge, lo stesso punisce il Parlamentare che non è stato all’altezza del ruolo o non si è , opinionisti, tutti schierati contro la preferenza, perché favorisce la clientela, la mafia, me colpevolizzare la famiglia onesta – prosegue Previti - vittima di un furto nella pro-

ssa abitazione. Si punisca chi fa scambio di voti, chi “paga” i voti, non si punisca chi avranno il sopravvento sulla proposta. Nel 1953, con la legge 148, si tentò un “quasi” ge prevedeva l’introduzione di un premio di maggioranza con l’assegnazione del 65% ungesse il 50% più uno dei voti validi, ovvero aver ottenuto la maggioranza dei voti. un premio di maggioranza al Partito (o coalizione) che raggiunge il 40 %, con un preunista Italiano di allora, contrario alla Legge Truffa (oggi in posizioni diametralmente e il quorum stabilito (le forze che si apparentarono ottennero iil 49,8%) e la Legge nel

acile, eticamente corretto e veramente rappresentativo della volontà degli elettori fare re la popolazione per il numero dei Senatori o Deputati e sapere quanti ne spettano ad 045.176 cittadini, andrebbero assegnati 52 Deputati (60.813.326 – popolazione italiana 96.529.088 quoziente = 52. Con lo stesso principio si assegnerebbero i seggi in sede eramente mortificante, ingiusto, antidemocratico e anticostituzionale apprendere che mio di maggioranza) segga al Parlamento al posto di chi ha avuto maggiori consensi. mplicate anche le cose più semplici. Ma questo certamente non per garantire la proovernabilità” di cui sopra. Il 28 Novembre il testo andrà in aula al Senato. reintroducano le preferenze e si eviti definitivamente una nuova Legge Truffa.

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Programma attività 2012/2013 L’inserimento nei vari gruppi è libero e può avvenire dopo un contatto con la nostra Associazione ai numeri: 328/1022286 – 090/631761 o tramite mail al seguente indirizzo: pertedonnaonlus@alice.it Gruppi di auto-aiuto e training autogeno per sostegno psicologico conduce la dott.ssa Grazia Taca c/o sede operativa dell’Associazione (via Appennini, ex scuola materna, Villa LinaMessina) Venerdì dalle ore 16.00 alle ore 17.30 ( incontri individuali su richiesta). Percorsi di tecniche yoga conduce la dott.ssa Domenica Luciano c/o il consultorio di via del Vespro-Messina Lunedì dalle ore 16.15 alle ore 17.30 c/o lo studio “yoga” della dott.ssa Domenica Luciano via Comunale Sperone, Fortuna Residence pal. X – Messina Mercoledì dalle ore 19.00 alle ore 20.15 Pilates matwwork conduce la dott.ssa Maria Ansaldo Lunedì dalle ore 17.30 alle ore 18.30 Meditazione conduce il prof. re Marcello Aragona Lunedì dalle ore 18.30 alle ore 19.30 c/o Aragona (camp.1002) Viale della Libertà is.481, n°41 pal. Palano-Messina. Prestazioni di linfodrenaggio manuale per il trattamento del Linfedema del braccio operato Dott.ssa Jessica Messina c/o studio: Via S. Ermanno n°1 Provinciale-Messina (per le prenotazioni telefonare a cell. 328/1022286). Centro estetico per le donne in trattamento chemioterapico e banca delle parrucche In corso di realizzazione. Campagna di prevenzione Visite senologiche gratuite date da stabilirsi secondo la disponibilità della L.I.L.T. sez. di Messina c/o Villa Salus. Si ricorda alle socie di raccogliere più adesioni possibili al fine di favorire una prevenzione più capillare sul territorio. Il Presidente Grazia Di Blasi

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"Puoi sostenere L'Associazione" Per te donna onlus, che : offre sostegno psicologico alle donne operate di tumore (in partucolare al seno), organizza giornate di visite gratuite per la prevenzione per una diagnosi precoce, organizza delle attivitĂ per il benessere psicofisico delle donne , destinando il tuo 5x1000. Firma la dichiarazione dei redditi nello spazio dedicato al "sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilitĂ sociale"... ed inserisci il C.F. 97 059 660 833. E' semplice non ti costa nulla ma per l'Associazione ha un grandissimo valore. Visita il nostro sito : wwwpertedonnaonlus.it" WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Attualità

Al via il XII meeting nazionale di genetica, immunologia e pediatria traslazionale

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i rinnova l’appuntamento con l’approfondimento in materia di genetica, immunologia e pediatria traslazionale. Si svolgerà dal 29 novembre all’1 dicembre, al palazzo dei congressi dell’AOU “G. Martino”, il XII meeting nazionale di genetica, immunologia e pediatria traslazionale. Promosso dall’UOC di Genetica e dalla scuola di specializzazione in genetica medica, diretta dal prof. Carmelo Salpietro, il congresso punta a sviluppare conoscenze e metodi legati al trattamento delle patologie infantili, focalizzando l’attenzione sulla ricerca e sulle sue potenzialità. Proprio quella siciliana e calabrese sarà, infatti, analizzata e messa in risalto giovedì 29, nella giornata dedicata ai giovani ricercatori; approcci terapeutici e temi specifici saranno invece affrontati a partire da venerdì 30. Sono previste trenta comunicazioni orali oltre alle sessioni poster e alla presentazio-

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ne dei casi clinici nell’ambito della sessione clinical disphorfology. L’obiettivo è quello di consolidare i processi di cooperazione, già attivati, tra i centri di ricerca siciliani e calabresi e le altre realtà presenti sul panorama italiano e straniero. In occasione dell’ incontro scientifico dello scorso anno erano stati presentati, condivisi e resi disponibili on line 30 protocolli diagnostico-terapeutici nel campo dell’urgenza/emergenza delle più impegnative patologie pediatriche. In questa nuova circostanza verrà valutato l’impatto che tali percorsi, pubblicati anche sulla RIGIP (“International Journal of Genetic and Pediatric Immunology”), hanno avuto nella realtà territoriale. Nel corso del Meeting porteranno i saluti il Rettore, prof Francesco Tomasello, il Commissario Straordinario dell’AOU Policlinico, dott. Giuseppe Pecoraro, parlamentari nazionali e regionali, il presidente della Società Italiana di Pediatria prof. Giovanni Corsello, il delegato italiano della Pediatric Academy of Genetics, Immunoly and Allergy, il presidente del Collegio degli Ordinari di Pediatria prof. Giuseppe Saggese, il presidente del Collegio degli Ordinari di Genetica Medica prof. Giuseppe Novelli, il Vice Presidente nazionale della Federazione Italiana Medici Pediatri dott. Antonio Gurnari, il presidente dell’Ordine dei Medici dott. Giacomo Caudo. Durante la cerimonia inaugurale del 30 sarà presentato un nuovo volume di Pneumologia Pediatrica curato da cinque Scuole italiane tra cui quella del prof. Salpietro e sarà consegnata una targa al prof. Armido Rubino, insigne maestro della Pediatria.


Secondo appuntamento con l’iniziativa di raccolta fondi per l’acquisto di un’ambulanza cinofila

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ontinua la raccolta fondi per l'acquisto di un'ambulanza cinofila. L'appuntamento, patrocinato dal Comune di Messina, da Progetto Nuova Italia e organizzato dalle Guardie Ambientali Centro Italia di Messina con la collaborazione dell'Azienda Foreste Demaniali, è coordinato dal responsabile del Comando Provinciale delle Guardie Ambientali, Ernesto Miano. Il programma prevede domenica 1 dicembre, dalle 9 alle 13, a Piazza Cairoli, l'offerta di piantine di pittosforo. I proventi della raccolta saranno destinati all'acquisto di un mezzo per il trasporto gratuito degli animali. Le piantine invendute saranno piantumate in alcuni spazi verdi cittadini. foto Peppe Saya

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Università di Messina

“Pascoli e le vie della tradizione” Convegno internazionale di studi

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i svolgerà dal 3 al 5 dicembre presso l’Università di Messina un convegno internazionale sul tema “Pascoli e le vie della tradizione”; in occasione del Convegno il 3 dicembre saranno esposte, nel corridoio antistante l’Aula Magna, le lettere di Giovanni Pascoli. Il convegno si svolgerà il 3 e 4 dicembre con inizio alle ore 9 presso l’Aula Magna dell’Università, le sessioni saranno presiedute dai professori Giuseppe Savoca, Silvia Rizzo,Giuseppe Nava, Guido Baldassarri e Matteo Durante; sono previsti gli interventi, tra gli altri, di Vincenzo Fera, Dario Tomasello e Maria Cannatà Fera, docenti del nostro Ateneo. Mercoledì 5 dicembre i lavori, presieduti dai professori Giovanni Ruffino e Mario Tropea, proseguiranno, alle ore 9, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Civiltà antiche e moderne; nella giornata conclusiva del Convegno interverranno, tra gli altri, i professori Gabriella Alfieri, Aldo Onorato, Cinzia Emmi e Cosimo Cucinotta. .

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Natale 2012 “Aggiungi un posto a tavola. Presepe di solidarietà”

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’Associazione Culturale Annibale Maria di Francia, in collaborazione con i Padri Rogazionisti dell’Istituto Cristo Re di Messina, giorno 30 novembre alle ore 10,30 presso il TEMPIO SACRARIO CRISTO RE, presenteranno l’iniziativa di solidarietà “NATALE 2012 – AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA”. All’interno del Tempio, cornice della manifestazione, verrà installato il pregevole PRESEPE ANIMATO DI CALTAGIRONE realizzato dal Maestro Salvatore Milazzo; l’ eccezionale opera, interamente realizzata a mano, si snoda su una superficie di 72 mq all’interno della quale, con dovizia di particolari e inimitabile maestria, viene riprodotta la suggestione della natività. La manifestazione di solidarietà muove dall’esigenza di fornire un contributo concreto al quotidiano operato della MENSA DEL POVERO di CRISTO RE; anche questa realtà, indispensabile per la città di Messina, subisce il peso della crisi economica, crisi che rischia di comprometterne addirittura l’esistenza. Fitto il calendario di eventi che si articolerà per tutto il periodo natalizio ed il cui fine sarà quello di sensibilizzare la cittadinanza rispetto alle difficoltà di quest’ opera rogazionista. La S. V. è pregata di partecipare così da permettere ad un numero sempre crescente di persone di conoscere il valore dell’iniziativa, divenendone protagonisti e, al tempo stesso, di percepire l’emozione del Natale “entrando, come pastori, nel Presepe” del Maestro Milazzo. Dir. P. Paolo Galioto, RCJ Ist. CRISTO RE Prof.ssa Rosali Schirò, Pres. Ass. AMDF Info e contatti: 090/695542; AMdF@gmail.com; www.nataleamessina.it

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foto Peppe Saya

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"L'Architettura Militare sui Monti Peloritani. Salvaguardia e valorizzazione delle Opere del Genio Militare realizzate tra il XIX e il XX secolo" Presentato presso il ristrutturato Centro Polivalente Sarrizzo (Quattro Strade) della Forestale, il libro del prof. Vincenzo Caruso, edito dalla EDAS, "L'Architettura Militare sui Monti Peloritani. Salvaguardia e valorizzazione delle Opere del Genio Militare realizzate tra il XIX e il XX secolo", realizzato nell'ambito della collaborazione tra l'Azienda Foreste Demaniali di Messina e il Dottorato di Ricerca in "Turismo, Territorio e Ambiente" dell'Università di Messina. La pubblicazione, documenta una inedita ricerca che ha condotto all'identificazione e al censimento delle opere murarie realizzate a supporto della rete stradale di comunicazione tra i Forti Umbertini. Ponti, caseggiati, opere di contenimento e di convogliamento delle acque piovane, aree di sosta e postazioni mimetiche, vengono ricondotti, nell’inedito studio del prof. Caruso, alla fase preliminare della costruzione dei Forti e, in particolare, alla costruzione delle strade di collegamento tra i siti strategici, necessarie allo spostamento di materiali, cannoni e soldati. Vere opere d'arte, che esprimono la tecnica costruttiva dal Genio Militare Italiano alla fine dell'Ottocento, per anni osservate dalla collettività e a cui, per la prima volta, viene restituita una identità e la loro storia con lo scopo di realizzare percorsi turistici e ambientali sulle antiche strade militari, oggi di pubblica fruizione. Sono intervenuti: l'architetto Giuseppe Aveni, Dirigente dell'Azienda FF. DD. di Messina, la prof.ssa Antonia Messina, ordinario di petrografia e geologia del cristallino, coordinatrice del Dottorato di Ricerca, il dott. Melo Citraro, Presidente del Collegio Provinciale dei Geometri e dei Geometri Laureati, don Minico rappresentato dal figlio, Paolo Mazza, testimone della storia di Sarrizzo e delle Quattro Strade.

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La Città OltreLeMura A cura di Enzo CARUSO

La Città indifesa, ma dallo Stretto non si passa!

Cartolina del 3° Reggimento Artiglieria da Costa

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La principale preoccupazione del Governo Italiano, immediatamente dopo l’Unificazione, fu quella di difendere i confini del giovane Stato Italiano, al fine di proteggere il suo territorio da possibili invasioni di eserciti belligeranti. In un clima intriso di diffidenza tra gli Stati europei e di precari rapporti con la Francia, lo studio topografico del territorio condusse alla divisione della penisola in cinque possibili “teatri di guerra”, di cui quello insulare risultava essere di estrema importanza. Si temeva infatti che la Francia, impegnata in un’ampia e non condivisa espansione coloniale, potesse effettuare una invasione sulle coste meridionali italiane e una possibile risalita dello Stivale. I dibattiti parlamentari, relativi allo stanziamento di ingenti somme per le fortificazioni e gli armamenti, divennero in quegli anni di prioritario interesse. Se da un lato i Generali della Commissione della Difesa Permanente dello Stato dibattevano sull’opportunità di investire grandissime quantità di denaro pubblico per la costruzione di fortificazioni sulle coste dello Stretto, dall’altro i cittadini messinesi e calabresi si appellavano ai propri deputati affinché perorassero la causa di una necessaria difesa delle città, con particolare riferimento a Messina, troppo esposte al pericolo di sbarchi nemici e cannoneggiamenti da parte delle potentissime corazzate francesi, a quel tempo in transito nel Mediterraneo. Il 6 maggio 1882, la Gazzetta di Messina riportava in prima pagina il dibattito avvenuto alla Camera in merito al progetto di difesa dello Stretto. In quella seduta l’onorevole Marchese di Sant’Onofrio, deputato di Castroreale (ME), tenuto conto della strategica posizione di Messina, sottolineò con fervore la necessità di difendere lo Stretto da una possibile invasione e, in modo trasversale, la popolazione messinese, spettatrice inerme e vittima, nella storia, di guerre e violente repressioni: LE FORTIFICAZIONI DI MESSINA E LA DIFESA NAZIONALE “[…] Nessuno vorrà mettere in dubbio l’importanza strategica di Messina; è cosa da tutti riconosciuta. Chi è padrone di Messina, è padrone della Sicilia; la storia vi prova come quella città sia stata sempre la chiave dell’isola. Il possesso del Faro, dal lato marittimo, è capitale; padroni del Faro, impedite a qualsiasi squadra nemica le comunicazioni dirette tra il Mediterraneo, il Mar Jonio e l’Oriente e l’obbligherete a fare il giro di tutta l’isola.. […] Avete voi intenzione di fortificare validamente Messina? Ricordatevi che Messina, per la causa italiana, ha già sofferto assai, è stata bombardata, bruciata, ed a buon diritto si può chiamare <la città del sacrificio>. Io che conosco appieno quella nobile e generosa popolazione, posso asserire che in altre circostanze sarà sempre pronta a nuovi sacrifici e a farsi bruciare per la salute e la grandezza della patria una seconda volta, tanto è l’affetto che ha per l’Italia; per questa Italia la quale certamente non le si è dimostrata madre molto generosa. D’altra parte però, né il Governo, né il Parlamento possono pretendere che quella città sia inutilmente sacrificata e bombardata; ciò che avverrebbe senza dubbio se, mantenendole il carattere di Piazzaforte, non le dessero i mezzi necessari per la sua difesa, sia da terra che da mare. Vorrei sapere se le fortificazioni progettate per Messina sono tali da difendere efficacemente lo Stretto e la città; e trattandosi di un semplice inizio di fortificazioni, se, come ed

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Cannoni stretto in qual modo, si intende provvedere per completarle.” A questo, il Ministro della Guerra rispondeva: “Sono lieto di potere rispondere subito all’on. di Sant’Onofrio che è in studio un Piano intorno ai vari requisiti a cui deve soddisfare quella Piazza. E’ nominata pure una Commissione la quale deve studiare questo progetto sotto il triplice punto di vista: 1. difendere il passaggio dello Stretto; 2. assicurare e garantire il porto e la città dal lato di mare; 3. fortificare i Monti Peloritani e costruire un Campo Trincerato per riunirvi tutte le forze della Sicilia e per costruirvi come una testa di ponte, che permette il libero passaggio dalla terraferma all’isola e viceversa.” Dopo un mese esatto dalle rassicuranti affermazioni del Ministro, il 6 giugno 1882 giunsero a Messina, gli ufficiali facenti parte della Commissione Mista (Esercito e Marina), nominata dal Generale Giacomo Longo, presidente del Comitato d’Artiglieria e Genio, per lo studio dei siti ove edificare le fortificazioni per la difesa di Messina, del porto e dello Stretto:1

1Bonamico D., La difesa Marittima dell’Italia – Roma, 1881, pp. 63, 67.

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GAZZETTA DI MESSINA - 07.06.1882. FORTIFICAZIONI Ieri dal Continente è giunta la Commissione Mista per le fortificazioni. Essa si compone dei signori: Tenente Generale Comm. G. Garneri e Maggior Generale Comm. Virginio Monticelli, membri del Comitato di Artiglieria e Genio, del Colonnello Comandante Territoriale di Artiglieria in Napoli Cav. Aristide Palmeri, del Colonnello Comandante Territoriale del Genio in Napoli Cav. Cesare Guaraschi, del Capitano di Fregata Cav. De Luca e del Maggiore di Stato Maggiore Cav. Francesco Pistoja. Tre di essi han preso alloggio all’Albergo Vittoria e tre all’Albergo Trinacria. La Commissione farà l’ultimo studio per il progetto definitivo di difesa del Canale ed impianto di un Campo Trincerato in questa città. Anche l’anno successivo, le notizie riferite a nuovi studi seguitarono ad essere pubblicate. Mediante la continua informazione attraverso gli organi di stampa, il Governo teneva a far sapere quanto al Paese “stesse a cuore” la sicurezza dello Stato e dei suoi cittadini. Ma le aspettative della popolazione civile, molto spess,o non coincidono con gli obiettivi militari protesi più verso gli aspetti strategici “dell’Arte della Guerra” che alla protezione dei civili i quali, per la loro difesa, “distolgono” uomini e armamenti dai loro piani prioritari. E il pensiero militare, decisamente contrapposto a quello civile, è ben espresso dalla

Cannoni sullo Stretto

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relazione del tenente di vascello Domenico Bonamico che nel 1881, ispirandosi alle affermazioni fatte dalla Commissione per la Difesa dello Stato, così si esprimeva in merito alla Difesa dello Stretto : “La Sicilia deve essere considerata come il prolungamento della Calabria: lo Stretto deve essere considerato come un fiume, delle cui sponde dobbiamo sempre considerarci in possesso. La difesa della Sicilia deve essere fondata sul principio che lo Stretto non deve esistere. Padroni dello Stretto, ci rimane garantito il possesso della Sicilia”. Messina, centro strategico di primaria importanza, è la miglior base d’operazione navale del Mediterraneo. Per la sua posizione geografica, in un raggio di 180 miglia, è possibile comprendere: 1. tutta l’isola 2. tutta la costa meridionale dell’Italia fino a Capo Colonna, imboccatura del golfo di Taranto 3. tutta la costa occidentale fino a Napoli 4. l’isola di Malta A 16 miglia all’ora, una flotta difensiva, di stanza nel porto di Messina, può in meno di 12 ore trovarsi sul punto minacciato dal nemico. Tuttavia, “Messina è un elemento perturbatore della piazza, ma la difesa dello Stretto deve considerarsi sottratta alla influenza dannosa che potrebbe esercitare la città. Le necessità della difesa nazionale possono imporre il sacrificio della città, alla quale non deve considerarsi vincolata né la difesa mobile, né quella interna del ridotto insulare. In poche parole, il vero obiettivo strategico era lo Stretto di cui bisognava garantire il controllo e la difesa. Dal punto di vista militare, Messina rappresentava, cinicamente, solo la base operativa per la flotta italiana da cui era possibile lanciare una controffensiva. Variare l’orientamento dei cannoni, puntati sullo Stretto, per difendere la città in caso di attacco, avrebbe comportato la creazione di un “falla” nel Piano di difesa approntato in tanti anni di studi. Nell’agosto del 1943, a distanza di 60 anni dall’inizio della costruzione delle fortificazioni, tali considerazioni trovano il loro epilogo: per garantire la ritirata sul Continente di 40.000 tedeschi e 60.000 italiani, con mezzi pesanti e armamenti, in un continuo andirivieni di motozattere, inseguiti dagli Alleati, le batterie antinave e contraeree puntarono il loro fuoco verso il cielo e sullo Stretto, mentre la città capitolava sotto tonnellate di bombe sganciate in 2.800 incursioni aeree. La Difesa dello Stretto e la sua “impenetrabilità” era stata garantita.

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L'impenetrabile difesa dello Stretto. Museo di Forte Cavalli

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Esercitazione su bersaglio trainato

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sette giorni

Novembre 2012

di Andrea Castorina

22 giovedì

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Città di Messina: acquistato il centrocampista Bongiovanni Il Città di Messina brucia le tappe, a distanza di pochi giorni dall'inizio del calciomercato la società di Elio Conti Nibali ha già iniziato la campagna di rafforzamento con l'acquisto, a parametro zero, del centrocampista offensivoLiborio Bongiovanni. Per il neogiallorosso, fino a poche settimane fa in prova alla Carrarese, si tratta della prima esperienza in un campionato dilettantistico.

Ecco i nuovi assessori della Regione Sicilia Nelli Scilabra (Formazione),Franco Battiato (Turismo), Lucia Borsellino (Sanità),Mariella Lo Bello (Territorio e Ambiente),Antonino Zichichi (Beni Culturali), Francesca Basilico D'Amelio (Economia), Dario Cartabellotta (Agricoltura), Nicolò Marino (Energia),Linda Vancheri (Attività produttive),Esterina Bonafede (Famiglia e Lavoro),Antonino Bartolotta (Infrastruttura)Patrizia Valenti (Autonomie Locali).

Asili nido comunali, possibile aumento delle rette Anche il delicatissimo settore degli asili nido in città rischia di entrare nella manovra "lacrime e sangue" del Commissario Luigi Croce: è in corso di valutazione la possibilità di aumentare al massimo previsto dalla legge le rette per il mantenimento dei bambini aventi diritto nei tre asili nido comunali (Camaro, San Licandro e Giostra). A lanciare l’'allarme è il consigliere della terza Circoscrizione Libero Gioveni.

Calcio, ACR: vittoria e primato, Città di Messina ancora ko

L’ACR Messina ottiene il primato in classifica grazie alla sonora vittoria per 4-1 sul Licata. A decidere il match le reti di Corona, Parachì, Ferreira e Cocuzza. I giallorossi festeggiamo dunque il primo posto in graduatoria gradomenica zie alla sconfitta della Gelbinson. Continua la striscia nera del Città di Messina, la formazione di Pasquale Rando cade per 2-1 sul campo del Savoia. Inutile la rete del bomber Saraniti.

26 lunedì

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Treni siciliani: tra ritardi e soppressioni "Sta diventando sempre più difficile mantenere lo standard della puntualità dei treni in Sicilia". A protestare è il Comitato pendolari siciliani, che lamenta i tanti disagi e disservizi delle ferrovie regionali, in modo particolare sulla tratta Me-Ct-Sr. "Nella stazione centrale di Catania – prosegue il coordinatore dei pendolari Giosuè Malaponti - i ritardi non si contano più: interruzioni, guasti agli scambi che bloccano la circolazione”. Non ci stancheremo mai di dire Ferrovie in Sicilia? Uguale disservizi.

ACR Messina: Interrotto il rapporto con il centrocampista Leòn Julio Cesar Leòn non è più un calciatore dell´ACR Messina. A renderlo noto è la stessa società giallorossa in un comunicato stampa nel quale augura al calciatore honduregno le migliori fortune professionali e personali. “Qui non vado più avanti, questo non fa per me - ha detto Leon in una dichiarazione rilasciata al sito diez.hn. Inizialmente mi sembrava una buona esperienza, adesso posso dire che è stata negativa. Valuterò altre propost.”

Continua la raccolta fondi per l'acquisto di un'ambulanza cinofila

Continua la raccolta fondi per l'acquisto di un'ambulanza cinofila. L'appuntamento, patrocinato dal Comune di Messina, da Progetto Nuova Italia e organizzato dalle Guardie Ambientali Centro Italia di Messina con la mercoledì collaborazione dell'Azienda Foreste Demaniali, è coordinato dal responsabile del Comando Provinciale delle Guardie Ambientali, Ernesto Miano. Il programma prevede domenica 1 dicembre, dalle 9 alle 13, a Piazza Cairoli, l'offerta di piantine di pittosforo.

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circoscrizioni di Andrea Castorina

III quartiere

Disposta la vigilanza nell'area della terza Circoscrizione

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opo l'esposto presentato dal consigliere della terza Circoscrizione Libero Gioveni il 13 novembre scorso al neo Prefetto Stefano Trotta e al Comandante della Polizia Municipale Calogero Ferlisi attraverso il quale, denunciando i vili episodi verificati a catena nelle notti del 31 ottobre, del 6 e del 11 novembre, si richiedevano urgenti misure di prevenzione e repressione, è arrivata quasi immediata la risposta del Comandante Ferlisi che ha disposto specifici servizi serali e notturni e di vigilanza dinamica all'interno dell'area. Il consigliere UDC nel suo esposto, così come espresso anche dall'intero Consiglio, aveva chiaramente evidenziato ai destinatari che gli atti di sciacallaggio non potevano essere considerati una pura casualità, bensì una sorta di piano delinquenziale messo in atto da una squadra di balordi individui che non poteva e non doveva passarla liscia. Gioveni, quindi, esprime soddisfazione per questi primi provvedimenti, ritenendo tuttavia imprescindibile la totale chiusura dell'area nelle ore serali e notturne attraverso, appunto, la collocazione del cancello per il quale auspica tempi brevi.

II quartiere

Avviati i lavori di bonifica del torrente San Filippo

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n seguito alla riunione tra il Consiglio della II Circoscrizione e il direttore dell'Ato 3 Santi Pino, sono stati avviati i lavori di bonifica e pulizia del torrente San Filippo. Inizialmente si provvederà alla rimozione dei rifiuti presenti lungo l’asta torrentizia fino alla foce del torrente. La II Circoscrizione ha inoltre richiesto interventi di risagomatura del corso d’acqua che in più punti presenta elevate criticità a causa dell'eccessivo innalzamento del letto del torrente e della quasi completa mancanza di franco idraulico all'altezza di alcuni ponti. Interessati dai lavori di bonifica anche gli affluenti del S.Filippo: “Vallone” e “Caruso”.

III quartiere

Gioveni e Cacciotto denunciano la “bomba ecologica” di Bisconte

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consiglieri Udc della terza Circoscrizione Libero Gioveni e Alessandro Cacciotto, denunciano il totale immobilismo e l'elevato pericolo per la salute pubblica che regnano nell'area sbaraccata di Bisconte e preannunciano la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica per accertare eventuali responsabilità per un simile scempio ambientale. A distanza di 7 anni e mezzo dalla demolizione delle baracche nel rione di Bisconte, regna infatti l’assoluto degrado con un enorme rischio ambientale che grava all'interno e all'esterno dell'area sbaraccata, rendono la zona fortemente insalubre e quindi certamente a rischio sotto il profilo igienico-sanitario. “A ridosso della centrale via Caltanissetta che divide in due la stessa area delimitata da una recinzione in lamiera sempre più precaria e divelta in più punti - spiegano Gioveni e Cacciotto - insiste un impressionante “mare” di materiale di qualsiasi specie: inerti depositati giornalmente con “inaudita freddezza” da parte dei soliti “imbecilli” che utilizzano addirittura il campetto interno in asfalto come luogo di discarica ma, certamente, il fatto di assoluta gravità è rappresentato soprattutto dalla presenza sempre più considerevole di quelle pericolosissime lastre di eternit e resti vari di amianto”. Adesso è giunto il momento di dire basta. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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città a cura di Marilena Faranda

Palazzo Zanca

Eventi

Una battaglia per la civiltà

Ticket per l’Antiquarium

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on delibera del commissario straordinario, Luigi Croce, è stato approvato il disciplinare istitutivo di una tariffa per l'accesso all'Antiquarirum ed all'area archeologica di palazzo Zanca. Il ticket sarà di due euro, ridotto ad un euro per gruppi di almeno 20 visitatori paganti; per gli adulti superiori ai 65 anni ed i ragazzi da 6 ai 14 anni. Saranno esonerati i bambini al di sotto del sesto anno, i gruppi scolastici, i portatori di handicap e gli accompagnatori di gruppo scolastici e guide turistiche. L'Antiquarium di palazzo Zanca, che fu aperto ufficialmente nel febbraio del 2009, offre un percorso culturale unico ed ampio al centro della città, da proporre a turisti e non, per la fruizione e la conoscenza del patrimonio archeologico di Messina. L'iniziativa fu portata avanti in sinergia tra Comune e Soprintendenza, per definire l'indagine archeologica del sito e la sistemazione per la pubblica fruizione dell'area.

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E

’ stata presentata a palazzo Zanca la decima edizione della giornata mondiale "Cities for life, città per la vita, città contro la pena di morte". A spiegare le iniziative e le motivazioni la responsabile della Comunità di Sant'Egidio, Alessia Pesaresi ed il presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Previti. Afferma la Pesaresi, la massiccia presenza all’edizione dell’anno scorso ci fa capire che, in questa città si spera in una vita diversa. Una città che vuole la pace. Questa è una città prostrata dalla crisi e dalle difficoltà e l'unica risorsa è: promuovere la solidarietà. Giovedì 29, nella Chiesa di Santa Maria Alemanna alle ore 18, si svolgerà una serata di preghiera per i condannati alla pena capitale, che proseguirà con la lettura delle lettere

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delle persone nel braccio della morte, intervallata da momenti musicali ed altre sorprese, preparate dai membri della comunità. Previti afferma: Io ringrazio la comunità di Sant'Egidio che si impegna su vari fronti. Il 30 novembre del 1764. in Toscana è stata abolita la pena di morte e se ne celebra l’anniversario. Chiederemo che questa giornata contro la pena di morte, sia celebrata anche a messine. Questa è una battaglia di civiltà, per il progresso civile dell'umanità in quanto la pena capitale viola il diritto alla vita, contravvenendo alla dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. Venerdì 30, infatti, in occasione dell’anniversario, è prevista l'illuminazione della Fontana Orione, cui parteciperanno rappresentanti della comunità di Sant'Egidio ed io stesso.


Distretto socio-sanitario

Mobilità urbana

Rimodulazione del Piano di Zona

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' stata approvata a Palazzo Zanca la deliberazione del comitato dei sindaci del Distretto Socio-Sanitario D26, che è stato presieduto dal Commissario straordinario del Comune di Messina, Luigi Croce, per la rimodulazione e bilancio relativamente al Piano di zona (PdZ) 2010-2012, al riequilibrio al 31 dicembre 2009 ed alla

riprogrammazione del 2° e 3° anno del primo triennio del piano. Quest'ultimo – come si ricorderà - rappresenta lo strumento attraverso il quale i Comuni appartenenti al Distretto Socio- Sanitario con il concorso di tutti i soggetti attivi nella programmazione disegnano il sistema integrato di interventi e servizi sociali. La riprogrammazione permetterà di ottenere dal bilancio regionale risorse per i progetti di assistenza domiciliare agli anziani; al trasporto dei disabili; al centro di ascolto e prima accoglienza; al turismo sociale; al pronto soccorso sociale, ed allo sportello di consulenza per donne in difficoltà.

Scioperi

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l Dipartimento mobilità urbana e viabilità del Comune ha disposto l'istituzione di uno stallo per carico e scarico merci, sul lato est di via Centonze a nord dell'intersezione con viale Europa, per una lunghezza di 10 metri ed una larghezza di due. Le operazioni di carico e scarico merci saranno consentite nella fascia oraria 6 - 7,30, 10 - 11,30 e 14 - 16, mentre nelle fasce orarie 8.30-10, 11.30-13.30 e 1620.30 vige la sosta a pagamento con tariffa oraria, consentendo la sosta pubblica negli altri periodi.

Ambiente

Mense scolastiche in agitazione

lavoratori delle mense scolastiche di Filcams Cgil e di Flc Cgil Messina, si sono riuniti in sit – in contro la chiusura del servizio cha avverrà il 20 dicembre. La Cascina, l’impresa che, in regime di proroga, garantirà fino al 20 dicembre prossimo il mantenimento del servizio, nonostante la mancata indizione della nuova gara da

Istituzione di uno stallo

parte della precedente amministrazione comunale, ha già avviato le procedure di mobilità per i 95 lavoratori. Al loro fianco, anche gli operatori della scuola che rischiano il posto. La spendig review applicata all’istruzione creerà non poco disagio,non sarà più possibile garantire l’orario pomeridiano e l’espletazione dei progetti connessi. Questo è solo il primo dei sit –in che saranno fatti dalla cgil, fino alla convocazione di un’incontro con Croce.

Campagna caldaia sicura

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' già attivo lo sportello informativo per la Campagna Caldaia Sicura 2012-2013 per l’autodichiarazione degli impianti termici. L’autodichiarazione ha validità biennale.

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foto notizia

Messina 28 Novembre 2012

I lavoratori delle mense scolastiche di Filcams Cgil e in davanti a Palazzo Zanca contro la chiusura del ser 38

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e di Flc Cgil Messina, si sono riuniti in un pacifico sitrvizio programmato per il 20 dicembre 2012. servizio di Peppe Saya WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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provincia Messina a cura di Marilena Faranda

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i è riunito nella saletta commissioni di Palazzo dei Leoni, il comitato Italia bene comune, per fare un bilancio delle votazioni di domenica 26 novembre e sollecitare il voto per il ballottaggio del 1 dicembre. A prendere la parola Salvatore Chiofalo, segretario SEL: siamo orgogliosi della partecipazione al voto, ora ci si prepara al ballottaggio . Se non si è andati a votare la prima volta, essendo registrati si può votare normalmente, presentando il secondo cedolino assegnato con carta d’identità e tessera elettorale. Se non ci si era registrati prima del 25 novembre,si può votare, ma è necessaria un'auto certificazione d'impossibilità al voto, da presentare fra 29 e 30. Le condizioni di voto, non devono sembrare dure e discriminanti, ma vi sono stati a disposizione circa 30 giorni per registrarsi. Noi ci auspichiamo che ci sia la stessa affluenza che c'è alla prima tornata. Giuseppe Grioli, segretario cittadino PD, in rappresentanza del segretario provinciale Bartolotta: La provincia di Messina è articolata su 108 Comuni, ma si è cercato di essere presenti in tutti i Comuni. Vi erano 3 volontari per seggio, in alcuni punti cittadini anche il doppio, per via del forte afflusso. I problemi è ovvio che sono nati da chi ha deciso di registrarsi direttamente il 25, quindi l'albo degli elettori non si poteva stilare. Luciana Intilisano, esecutivo provinciale PD: si sono iscritti 40 Mila persone e di questi 32 Mila sono andati a votare. Un dato importante questo, se si pensa che le elezioni regionali sono state colpite dall'astensionismo. La gente ha fatto doppie file, perché crede ancora nella politica, volevano votare. Non facciamo, perciò, di queste primarie democratiche un capro espiatorio per dire che la sinistra trova sempre un motivo per litigare. Filippo Gangemi, segretario del Circolo Pd Messina-Libertà: avremmo preferito luoghi pubblici per tutte le aree dove si svolgevano le votazioni e ciò avrebbe favorito il voto di più persone. La prossima volta saremo più presenti con rappresentazioni di seggio. Giovanni Frazzica, direzione provinciale PD: voglio ringraziare questi eroi che hanno votato per la Puppato. Io, se fosse carica partitica avrei portato avanti Renzi, ma come premier mi rendo conto che ad averne le qualifiche è Bersani.

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Riunito il com

Si va al b

foto Peppe Saya


mitato Italia Bene Comune a Palazzo dei Leoni

ballottaggio

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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

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AnciSicilia incontra Crocetta Situazione drammatica e a rischio ordine pubblico

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sindaci siciliani riuniti in assemblea incontreranno il prossimo 7 dicembre a Palermo il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta. In quell'occasione l'AnciSicilia sottoporra' al governatore i dettagli di "una situazione che per tutti gli enti locali è diventata drammatica e insostenibile e che non mette gli amministratori nelle condizioni di assicurare ai cittadini i servizi essenziali". "La necessita' di questo incontro urgente con Crocetta - spiega l'AnciSicilia - nasce anche dalla consapevolezza della forte tensione sociale esistente all'interno di molti comuni dell'Isola e per la quale l'Associazione dei comuni siciliani ha ritenuto opportuno inviare una lettera ai prefetti evidenziando i rischi maggiori per il mantenimento dell'ordine pubblico. A questo va aggiunto - dice ancora l'associazione - che i recenti tagli ai trasferimenti statali e

regionali e la conseguente esigenza per molte amministrazioni di fare gravare sulla comunita' gli aumenti delle aliquote Imu e Irpef, espongono i sindaci al rischio di essere equiparati a degli esattori che non tengono conto delle reali condizioni economiche dei cittadini". PiĂš volte i sindaci hanno chiesto soluzioni volte a favorire il pronto trasferimento delle risorse dovute ai Comuni o consentire delle anticipazioni di cassa, per evitare che i tempi della politica e della burocrazia potessero far degenerare le giĂ evidenti tensioni sociali in gesti eclatanti. Per questi motivi, l'Associazione dei comuni siciliani ritiene "assolutamente indispensabile" che il Governo regionale prenda consapevolezza di "una situazione non piu' sostenibile e cerchi delle soluzioni condivise tenendo conto dell'esperienza maturata sul campo dai sindaci siciliani".

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risi aggredirà A il Natale”

tre settimane dalle festivita' Natalizie, prevale tra le famiglie siciliane un sentimento di preoccupazione: quasi sette siciliani su dieci ritengono che il Natale 2012 risentira' fortemente della grave crisi economica in atto e a questo clima di scarsa fiducia si associa l'aumento della percentuale di coloro che non faranno gli acquisti per i regali (dall'11,8% del 2011 al 13,7%). Sono sempre i familiari piu' stretti i principali destinatari dei regali (per il 50,2%), mentre al secondo posto, prima di parenti, amici e colleghi di lavoro, il 41,4% ha dichiarato che il regalo lo fara' a se stesso. Si profila un Natale "in bianco" per i siciliani sul fronte dei consumi. La denuncia arriva dal Codacons, che sta monitorando la propensione all'acquisto delle famiglie in vista delle prossime festività natalizie. "La crisi che imperversa nel nostro paese, assieme ad un inasprimento della pressione fiscale e ad un carovita che non accenna a placarsi, faranno sentire i loro effetti durante le prossime festività natalizie - afferma Francesco Tanasi segretario nazionale del Codacons - Al momento, l'80% delle famiglie siciliane (il 78% media nazionale) si dice propenso a tagliare gli acquisti natalizi e, per la prima volta, nelle riduzioni di spesa rientrerà anche il settore alimentare". I comparti che risentiranno maggiormente della spending review di Natale operata dai consumatori, saranno in particolar modo abbigliamento, calzature, addobbi per la casa e viaggi, con un calo dei consumi fino al 20%. Ma la situazione negativa delle famiglie farà sentire i suoi effetti anche in altri settori, come svago e divertimenti, cultura, cura della persona e ristorazione. "I Governi Monti e Crocetta devono salvare il Natale dei siciliani e, al tempo stesso, quello dei commercianti - continua Tanasi - Per tale motivo chiediamo di anticipare i saldi invernali a dicembre e detassare le tredicesime, al fine di incentivare gli acquisti e ridare respiro alle famiglie. In caso contrario, le conseguenze della riduzione dei consumi peserà come un macigno sull'economia siciliane e nazionale e sulle sorti di migliaia di esercenti". a cura di Dario Buonfiglio

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Turismo a cura di Max Leone

Taormina Ad Ottobre ancora presenze in positivo

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nche il mese di Ottobre, si presenta assolutamente in linea con quanto accaduto nel resto dell'anno. Un risultato estremamente positivo soprattutto col permanere della grande crisi che, ancora investe il sistema Italia nel suo complesso, comparto turistico compreso; “Vendemmiaio” ha fatto registrare un +3,23% con 97.467 presenze, rispetto alle 94.413 del 201, e gli stranieri con 86.824 presenze fanno registrare un +3,97% al quale, di contro, mentre gli italiani con 10.643 presenze, fanno registrare un calo pari al 2,38%. Nonostante tutto, si nota vi è la conferma del trend positivo della destinazione, riportando numeri prossimi alle 100.000 presenze di 10 anni fa e precisamente: 97.467 le presenze complessive, con +3,23% (+3.054 pernottamenti) rispetto al 2011, suddiviso tra le 86.824 presenze straniere (+3,97%) mentre, sono 10.643 presenze italiane con, come al solito, meno 2,38%. I numeri più interessanti e, confortanti, sono dati sul mercato straniero: dalla Gran Bretagna (+17,49%), dalla Russia +18,78%), dalla Svizzera (+7,43%),

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dall'Estonia (+106,48%), dalla Polonia (+99,56%), dal Canada (+14,66%), dagli Stati Uniti (+21,66%) e dall'Australia (+21,53%). In ogni caso e comunque,Taormina continua ad essere una delle mete preferite del turismo mondiale, riuscendo a compensare, grazie sia ai paesi tradizionalmente amici, quali Regno Unito, Svizzera e Stati Uniti ed alle nuove frontiere del turismo, Russia ed altri Paesi dell'Est Europa, l’Asia e l’Oceania ed infine il Brasile, paese sud americano con crescita economica pari o superiore ad India e Cina. L'eccellente risultato di Ottobre fa mantenere il segno positivo all'intero periodo dell'anno, con un incremento del 3,50%, e 898.108 presenze contro le 867.771 del 2011 con gli stranieri che, nei primi dieci mesi dell'anno, crescono del 7,25% con 730.159 presenze. Mentre, gli italiani, presentano una flessione del 10,18% con 167.949 presenze rispetto alle 186.976 del 2011, con Lombardia 7,48%, Emilia Romagna -14,19%, Lazio 18,39%, Campania -9,56% e Sicilia -11,91% su tutti per perdite di quote di mercato.


Non versò 19 milioni di euro

Ai domiciliari gestore ticket di siti turistici siciliani

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i sarebbe indebitamente appropriato l'altro, la gestione degli introiti di biglietteria, di circa 19 milioni derivanti dall'emis- per la quale era stato stabilito l'obbligo da sione di biglietti per l'ingresso nei siti parte del concessionario di versare le archeologici siciliani Gaetano Mercadante. somme incassate e decurtate dall'aggio, alla Allo scopo di incassare le somme, l’impren- Regione Sicilia (70%) e ai Comuni (30%) nei ditore di Bracciano ha utilizzato tre associa- cui territori ricadono i siti di interesse cultuzioni temporanee d'impresa di cui era lega- rale. Mercadante avrebbe tenuto per sé 19 le rappresentante in Sicilia: Novamusa milioni, versandone altri 14 a Regione e Valdemone, Novamusa Val di Noto e Comuni ma con notevoli ritardi rispetto a Novamusa Val di Mazara. Ora è agli arresti quanto previsto dal contratto e senza addurdomiciliari con l'accusa di peculato. La sto- re giustificazioni. Tra i 24 siti gestiti, vi sono ria inizia nel 2003 quando l'assessorato il Teatro Antico di Taormina, i musei archeoregionale ai Beni culturali dà in concessione logici di Messina, Siracusa, Trapani e le la gestione di alcuni servizi nei siti delle pro- aree archeologiche di Segesta e Selinunte. I vince di Messina, Siracusa, Ragusa e mancati versamenti si collocano nel periodo Trapani. La concessione disciplinava, tra tra il 2004 e il 2011.

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Itinerari della fede in Sicilia per

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ono cinque gli itinerari tematici con cui la Sicilia da gennaio si presenterà ai pellegrini in o delle Lacrime di Siracusa e Madonna Nera di Tindari), uno ai siti delle festività religiose p siciliani saranno illustrati nel Josp Magazine che sarà distribuito gratuitamente. Inoltre, pe - ha detto padre Caesar Atuire, ad dell'Orp nel corso della presentazione dell' è un libro aperto Il pellegrinaggio è fatto per visitare le comunità, non i luoghi, quindi l'accoglienza deve fare em sione per ricoprire la ricchezza che ci circonda. E soprattutto occorre fare sistema per promuo gli spostamenti. Il turista pellegrino deve essere in grado di programmare il suo viaggio dal com "Dobbiamo ricorrere alle migliori energie tra alberghi, TO, e supporti logistici - ha sottolineato Al affinché si garantiscano ai visitatori accoglienza e vivibilità. Un evento del genere non si conclu

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Il Santuario di Tindari

i pellegrini del mondo

occasione dell'Anno della Fede'. Tra questi uno dedicato ai luoghi mariani (Santuario Madonna popolari (sant'Agata) e uno sulle orme di Santa Rosalia, da Cammarata a Palermo. Gli itinerari er andare incontro ai più giovani, saranno attivi dei canali appositi sui social network. "La Sicilia o di storia strettamente connessa alla cultura cristiana, a partire dai viaggi di San Paolo in poi. mergere questo aspetto senza sfruttare il visitatore. In questo senso l'Anno della Fede è l'occavere la Sicilia nel mondo. Abbiamo fatto accordi con i vettori del sistema trasporti per facilitare mputer di casa in modo facile e accessibile". essandro Albanese, presidente Confindustria Palermo - però devo fare un appello alla Regione ude in un anno, ma può rilanciare il territorio fungendo da spot per la Sicilia e i siciliani". a cura di Max Leone

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Economia

Intro: In uno scenario sconfortante in cui la disoccupazione giovanile è salita al 35,3%, i giovani in cerca di lavoro, sempre più scoraggiati e disorientati, non riescono a reagire allo stallo in cui si è arenato il loro tentativo di crescita professionale. A loro è rivolto l’incontro di orientamento al lavoro promosso dal centro studi Beta Academy operante nell’ambito dello sviluppo e dei percorsi di avviamento al lavoro con il patrocinio di CONFIMPRESEITALIA. Titolo: Incontro di orientamento: Trovare lavoro nella new economy. Obiettivi: L’incontro si pone l’obiettivo di orientare il giovane in cerca di occupazione, nella scelta del futuro percorso lavorativo attraverso la conoscenza delle figure professionali emergenti della new economy. Tali figure sono quelle in grado di progettare, gestire e promuovere, con le opportune strategie, organizzazioni e sistemi di lavoro nell'e-business e nell'e-commerce. Durante l’incontro, verrà valutato il mercato attuale della new economy, in grande crescita a dispetto della crisi dei settori tradizionali, e verranno individuati i percorsi di crescita in grado di garantire le migliori opportunità di lavoro. Al termine, un confronto diretto delle esperienze e dei background culturali dei partecipanti. Settori di riferimento: - Informatica: applicazioni, gaming, strumenti operativi - Internet: informazione, servizi, e-commerce, social networking, comunicazione - Multimedialità: grafica, audio, video, intrattenimento - Hi-Tech: applicazioni mobile, gaming, organizing

Data e luogo: L’appuntamento è per sabato 24 Novembre 2012 ore 10:30 presso la sala conferenze al seguente indirizzo: Beta Academy Viale San Martino, 262 (cortile dietro cartoleria Prinzi) 98123 Messina Prenotazione: L’ingresso è gratuito su prenotazione obbligatoria che va effettuata telefonando allo 090 29 30 301 o tramite e-mail scrivendo a: prenotazioni@betaacademy.it 50

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Censimento Istat

Interessate tutte le organizzazioni di volontariato e il no profit Il Cesv - Centro Servizi per il Volontariato di Messina comunica che è in corso il terzo Censimento Istat delle istituzioni no profit. Pertanto tutte le organizzazioni del volontariato (comprese quelle che non hanno ricevuto il questionario e quelle che sono state costituite in data successiva al 31.12.2011), e in generale tutte le organizzazioni no profit, hanno l'obbligo, pena una sanzione amministrativa, di compilare il questionario entro il 20 dicembre 2012 e inviarlo per via telematica collegandosi al sito Istat (indirizzo http://censimentoindustriaeservizi.istat.it). Il riferimento territoriale dell’Istat è la

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Camera di Commercio di Messina. Per le organizzazioni di volontariato del territorio messinese, il Cesv fornisce un servizio d'informazione e consulenza. Per informazioni: Cesv Messina Via G. La Farina n. 7, tel 0906409598 fax 0906011825, segreteria@cesvmessina.it e info@cesvmessina.it, sito internet: http://www.cesvmessina.it. I rispondenti hanno l’obbligo di fornire in modo esatto e completo le notizie e i dati richiesti nel questionario di rilevazione. L’obbligo di risposta per questa rilevazione è sancito dall’art. 7 del d.lgs. n. 322/1989 e successive modifiche e integrazioni.


Le associazioni del Coordinamento Azioni Ambientali di Messina hanno presentato nella sala ovale del Comune di Messina, le iniziative per l'anno ambientale 2012-13, con il patrocinio di numerose istituzioni: Comune di Messina, Università di Messina, ATO3 Messina, Provincia di Messina, Stazione di Granicoltura di Caltagirone, AMAM Messina, ATO Acque 3 Messina, Ufficio Scolastico Provinciale, CEA Sicilia, Sigea Sicilia. Era presente Pippo Previti, presidente del Consiglio comunale di Messina.

Anno Ambienta 27 Ottobre 2012 BiodiversaMente 2012: Immersi nella biodiversità: dai Monti Peloritani ai fondali dello Stretto di Messina - Villa Mazzini, nell’ambito della campagna promossa da WWF e ANMS, organizzata dal CeSPOM di Messina, in collaborazione con l’Azienda Regionale Foreste Demaniali - UPA Messina, l’Associazione Ornitologica Messinese onlus, Digimare Italia, il Centro Studi Faunistica dei Vertebrati ed il Centro Studi Invertebrati - Società Italiana di Scienze naturali ed il CEA Messina onlus.

4 Novembre 2012 Villa Dante: Esposizione Canarini, Arricciati, Esotici Indigeni e loro ibridi, pappagalli, razze inglesi. Evento su Facebook: http://www.facebook.com/events/277198679066034

9-10 Novembre 2012 Formazione Quadri Terzo Settore FQTS – Programma: L’effetto della crisi sull’ambiente e sul territorio - Politiche ambientali e di sostenibilità - Politiche partecipative

19-25 Novembre 2012 Concorso per tutte le Scuole di Messina sul Tema Unesco Dess del 2012 con svolgimento il 22 marzo 2013 della premiazione in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua 2013. Titolo del Concorso per le Scuole del Comune di Messina per la Settimana Unesco Dess 2012: "Cucina senza rifiuti: consapevole, sana ed economica", con presentazione e divulgazione nella Settimana Unesco Dess 2012 e conclusione nel corso della Giornata dell'Acqua 2013 (22 marzo 2013)

19-25 Novembre 2012 Istituzione dell'Osservatorio Rifiuti a Messina in occasione, della 4^ Edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti: http://www.facebook.com/events/350679251693032

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Ecco i promotori: FareVerde - Ambiente e/è Vita - CEA Messina Onlus – MareVivo Associazione Ornitologica Messinese- Osservatorio Lucia Natoli - CESV Messina - Telefono Amico - CEA Eolie - Il Ramarro onlus Caltagirone - AIF SEz. Messina - ANISN Sez. Messina SlowFood Valdemone - ARPA Sicilia DAP Messina - SS.BB.CC.AA. di Messina - CeSPOM Messina - InBar Messina - Architettura Ecosostenibile - ORSA Scuola Alta Formazione Ambientale – Legambiente.

ale 2012- 2013 Iniziativa editoriale 2013 Realizzazione in formato elettronico del Calendario Ambientale 2013 (soggetto :"La Natura delle Eolie: Aree Protette e Sviluppo Sostenibile", cfr. vedi http://www.facebook.com/calendarioambientale2012)

27 Gennaio 2013 Ventunesima edizione, organizzata dall’associazione ambientalista Fare Verde, dell’iniziativa “Il mare d’inverno”. I volontari, aiutati da tanti cittadini, raccoglieranno i rifiuti che anche d’inverno inondano le nostre spiagge e stileranno una sorta di hit – parade degli oggetti ritrovati sull’arenile.

21 Marzo 2013 “Giornata della Memoria e dell'Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie”.

9-10-11 Aprile 2013 Ambiente e Benessere: dall’olivo all’olio, 2° Corso di aggiornamento scientifico- sperimentale che si terrà presso la sede dell'Ordine dei Medici di Messina, organizzato dall’Arpa ST Messina, l’ANISN sez di Messina, con la collaborazione dell'Assessorato Regionale delle Risorse Agricole Alimentari Distretto Nebrodi e dell'Università degli Studi di Messina.

12 maggio 2013 “Dieci, cento, mille rapaci sul tuo orizzonte”, con l'eccitante escursione per i sentieri di colle San Rizzo sulle rotte dei rapaci in migrazione alla scoperta di panorami mozzafiato sulle sponde dello Stretto di Messina e il suo mare al cobalto. Con l’appassionata guida di Arnaldo Oliva, uno dei massimi esperti locali e la collaborazione de “il Ramarro” - Associazione di Ecologia e Cultura di Pace.

1-19 Maggio 2013 "European Solar Days 2013", che il Comitato Promotore proporrà di realizzare in condivisione con altre Associazioni non della Ns. Città come avvenuto per il 2012.

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SCIENZA & CULTURA A cura di Ignazio Rao

I monti Peloritani

Uno scrigno di biodiversitĂ dal fascino senza tempo

Il panorama dello Stretto dai Peloritani

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I

Monti Peloritani, dalla conformazione spesso aspra ma di forte fascino e suggestione, si estendono da Capo Peloro in direzione Sud-Ovest verso la catena dei Nebrodi, costituiscono geologicamente il prolungamento ideale della catena appenninica e rappresentano il polmone verde sotto le cui propaggini orientali è distesa la città di Messina. Per la moltitudine di specie animali e vegetali che popolano i diversi ambienti rocciosi, arbustivi, boschivi e prativi, essi rappresentano uno “Scrigno di Biodiversità” e sono costituiti da formazioni rocciose , prevalentemente di origine magmatica e metamorfica, tra cui scisti, gneiss, filladi e arenarie che testimoniano la loro antichissima origine ed i violenti e catastrofici eventi geologici che si sono susseguiti nel corso di milioni di anni . Sono caratterizzati in genere da scarsi altipiani con creste taglienti e presentano una morfologia diversa sui due versanti, Tirrenico e Ionico, infatti, mentre nel primo i pendii sono meno aspri, nel secondo i fianchi si presentano molto scoscesi e le strette vallate sono solcate da torrenti dal corso breve, dal regime delle acque irregolare, resi alcune volte molto turbolenti a causa di intense ed abbondanti piogge. Da alcuni punti della dorsale si possono ammirare contemporaneamente i Mari Tirreno e Ionio ed il meraviglioso, suggestivo e superbo Stretto di Messina con le sue molteplici tonalità di colori ed i suoi partico-

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lari fenomeni naturali come le turbolente correnti marine, il rarissimo fenomeno ottico della “Fata Morgana” e l’intensa nebbia chiamata “Lupa”, oltre alla Calabria, l’Aspromonte, l’Arcipelago delle Isole Eolie ed il maestoso Vulcano dell’Etna. Sono presenti, inoltre, numerose vette che ne caratterizzano il paesaggio, come Pizzo Vernà (1.278 metri), Pizzo Poverello (1279 metri) Montagna Grande (1.374 metri) e Monte Dinnamare (1.127 metri), con il suo antichissimo Santuario, meta ogni anno, in occasione della solenne festa dedicata alla “Madonna di Dinnammare” di migliaia di pellegrini che, dai vicini centri abitati, vi si recano a piedi attraverso gli antichi sentieri dei boschi. Le condizioni climatiche sono tipicamente mediterranee con una spiccata variabilità. Durante gli inverni generalmente miti, non mancano intense nevicate che imbiancano le vette più alte e creano un suggestivo paesaggio. Numerosissime sono le specie animali e vegetali che popolano i Peloritani; la vegetazione è costituita in gran parte da Macchia Mediterranea con piante spontanee ed arbusti tra cui abbondano Corbezzolo, Alloro, Lentisco, Rovo, Mirto, Cisto, Olivatro, Ginestra, Erica, Felci e Rosa selvatica. Le aree alberate sono costituite prevalentemente da alberi di Castagno, Leccio, Pino domestico, Quercia e Roverella. La fauna che popola i Peloritani annovera numerose specie di uccelli tra cui la Coturnice, il Colombaccio , la Civetta, il Gufo reale, la Ghiandaia e

Geco (Tarentola mauritanica)

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Volpe (Vulpes vulpes)


numerosi Rapaci, molti Mammiferi come il Riccio, il Cinghiale, la Donnola, la Martora, la Lepre la Volpe il Gatto selvatico e l’Istrice, alcuni rettili tra cui la Lucertola, il Ramarro, il Geco ed anche la Vipera comune e numerosissime specie di Insetti tra cui spiccano splendide Farfalle e Falene. Di particolare rilevanza il patrimonio storico rappresentato dalle tracce arcaiche della presenza dell’uomo, come le “fosse per la neve” , le “Fortificazioni Umbertine” distribuite lungo la dorsale ed interessanti elementi di architettura militare. Gran parte del territorio dei Peloritani appartiene al Demanio Forestale della Regione Sicilia, diviso nei due Distretti, Orientale ed Occidentale, la cui gestione, conservazione e tutela è di competenza dell’Azienda Regionale Foreste Demaniali di Messina che ha realizzato, inoltre, percorsi per “moutain bike, sentieri con itinerari naturalistici e numerose aree attrezzate con tavoli, sedie, barbecue e giochi. La vigilanza viene effettuata dal personale del Corpo Forestale Regionale. Questi superbi e maestosi Monti Peloritani rappresentano il biglietto da visita per chi arriva in Sicilia e costituiscono una preziosa opportunità per tutti coloro che desiderano trascorrere una giornata all’aria aperta a contatto con una natura incontaminata e rigogliosa, sempre nel rigoroso rispetto di questo raro e prezioso patrimonio naturale, da mantenere e tutelare per tramandarlo ancora integro alle generazioni future.

Rovo (Rubus sp.)

Corbezzolo (Arbutus unedo)

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Fosse per la neve

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Cultura

“Al confine della realtà e del sogno” Mostra alla Gallery Kafka

foto Antonio De Felice

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resso la «Gallery Kafkart» è stato presentato il vernissage della mostra “Al confine della realtà e del sogno” di due pittrici provenienti dalla provincia di Catania, Maria Grazia Cardinali e Patrizia Commendatore, fortemente volute dalla gallerista Vittoria Arena. La presentazione è stata imbastita sulla scia dell’ intrigante aforisma del poeta e scrittore irlandese William Butler Yeats “Il mondo visibile non è più una realtà e il mondo invisibile non è più un sogno” , appositamente scelto per l’attinenza con il titolo della mostra ed il contenuto delle opere e la cui scomposizione in due parti rispecchia esattamente la chiave di lettura dei soggetti rappresentati rispettivamente dalla Cardinali e dalla Commendatore. Le pittrici differiscono per stile, tecnica e contenuti ma è chiara ed evidente l’esigenza di immortalare sulla tela uno stato d’animo ricco di sentimenti ed emozioni. E’ ciò che rivelano gli olii su tela di Maria Grazia Cardinali nei quali è forte il richiamo al paesaggio siciliano, con i suoi colori caldi e luminosi, gli azzurri del mare, i verdi della natura, l’architettura dal sapore millenario e poi i tanti piccoli particolari, che non sono elementi aggiuntivi ma veri e propri dettagli caratterizzanti tutte le opere dell’artista: piante di ogni

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tipo, varietà di fiori, case consumate dai segni del tempo, numeri civici, panni stesi e tanto altro ancora non sono solo frutto di uno studio meticoloso verso ciò che la Cardinali scruta, ma è soprattutto il bisogno di richiamare all’attenzione l’osservatore che troppe volte, distratto dalla caotica quotidianità, non si sofferma più a cogliere certi particolari o, ancor peggio , rischia di far perdere le tracce di questa realtà già così rara. L’informale dell’emergente Patrizia Commendatore, invece, tende a immortalare una visione onirica della realtà, dove il colore, ora più tenue ora più forte, fa da padrone mescolandosi armonicamente con piccoli pezzi di specchio, lustrini e piume che ne caratterizzano lo stile creando un’esplosione di emozioni. Nuance rosse e gialle nelle varie sfumature evocano mete calde e lontane, ali piumate si stagliano su uno sfondo bianco con cenni dai toni grigio-rosa creando la silhouette di un angelo e ancora alte montagne, che ricordano paesi freddi, circondano uno specchio d’ acqua dai colori quasi glaciali da cui sembra emergere un alberello come fonte di vita. Questi ed altri ancora sono temi trattati dalla pittrice come frutto di un mondo interiore e sognante che ha esigenza di prendere forma e vita sulla tela fino a diventare realtà. A proseguo della presentazione, immortalata dagli scatti del fotografo Antonio De Felice sempre presente agli appuntamenti organizzati alla «Kafkart», il numeroso pubblico è stato allietato dalle performance degli amici di Vittoria Arena. Intervento lirico e incisivo quello dell'attore Nico Zancle, si sono poi alternati nella declamazione delle loro poesie, i poeti: Roberto Lo Presti, Tersa Fresco, Gino Puglisi, Rosanna Affronte, Nunzio Marotta, e Filippo Campolo. In sinergia tra pittura e poesia, un' ampio spazio hanno cercato di crearlo i chitarristi Lillo Guglielmo e Paolo Gaudenti eseguendo brani in spagnolo. Laura Mauro foto Antonio De Felice

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Premio Orione a Sasà Neri Luna Obliqua si prepara alla stagione 2012 - 2013

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“La stagione 20122013 è per me particolarmente importante. Il percorso artistico che abbiamo intrapreso raggiunge un punto di definizione e, soprattutto, viene adeguatamente valorizzato il grande talento degli artistiallievi della nostra associazione, un fatto questo che mi riempie di gioia e di orgoglio”.

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rima del palco, un altro appuntamento attende Sasà Neri, direttore di Luna Obliqua Teatro. Neri è infatti una delle personalità che si sono distinte nel mondo della cultura, della scienza e del sociale alle quali l’associazione culturale Messinaweb.eu, presieduta da Rosario Fodale, assegna il Premio Orione, giunto alla IV edizione. La cerimonia, presentata dall’avv. Silvana Paratore, si terrà venerdì 30 alle ore 17 nel Salone degli specchi della Provincia di Messina. Intanto, Luna Obliqua si prepara al nuovo anno. Due palcoscenici (il Teatro Savio e il teatro del Leone XIII per gli spettacoli della Compagnia dei Balocchi riservati agli alunni dell’istituto), undici date e decine di artisti per una stagione che, tra dicembre 2012 e giugno 2013, ripropone l’uso del format “esoscheletri” e delle migliori prove laboratoriali in chiave di spettacolo, l’immissione graduale degli allievi in ruoli sempre più importanti e la proposta di veri e propri musical per piccoli spettatori, con tanto di musiche e canzoni dal vivo. Tre le date per un dicembre particolarmente intenso. Si parte la mattina del 6 dicembre con le due repliche (ore 9,15 e ore 11,15) di Capitan Rock, secondo appuntamento del cartellone per le scuole del Savio. Luna Obliqua porta sul palco la storia di Peter Pan con Gabriele Casablanca (Agenore, Capitan Uncino), Francesco Mazzullo (Peter Pan), Bernadette Malaponti (Wendy), Gaetano Gervasi (Gianni), Giorgio Galipò (Michele), Alice Ingegneri (Trilly), Cetty Franchina (Mary), Riccardo Ingegneri (Spugna), Viviana Guida (Nana, Giglio tigrato), Luciano Accordi (Capo Toro in piedi), Tindara Cucca (Coccodrillo), Martina Bertino, William Caruso, Luca Lucio Contarino, Luca D’Arrigo, Gianluca Minissale (pirati indiani), Martina Cucé, Alessandra Borgosano, Margherita Frisone, Rita Nucera, Antonio Zaccone (bimbi sperduti). Il 12 dicembre sarà la volta dello spettacolo inaugurale del Teatro degli Esoscheletri. Appuntamento sempre al Savio, alle ore 21, con “Il Drago. The black rock comedy”: emozioni gotiche e rock, una colonna sonora che mixa Santana e Marylin Menson, effetti di fumo e di luce e l’incursione degli “esoscheletri” per la piéce ispirata al testo di Evegnji Scvhwarz contro le dittature e contro l’ignavia dei popoli. Nel cast Simona Casale (Il Drago), Gianluca Minissale

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(Lancellotto), Bernadette Malaonti (Elsa), Gabriele Casablanca (Heinrich), Alessandra Borgosano (Il Borgomastro), Giuseppe Andò (L’archivista Charlemagne), Gisella Camelia (L’anima nera), Alice Di Bella (Il gatto), Federica Foti (Le amiche), Luca Lucio Contarino (La sentinella ragno), Martina Cucé e Antonio Zaccone (Le anime del popolo), Luciano Accordi, Martina Bertino, William Caruso, Tindara Cucca, Marilena Cucinotta, Luca D’Arrigo, Cetty Franchina, Margherita Frisone, Maura Gangemi, Gaetano Gervasi, Viviana Guida, Alice Ingegneri, Riccardo Ingegneri, Rita Nucera (i fantasmi). Infine, il 15 dicembre mattina, la Compagnia dei Balocchi sarà al Leone XIII con “Gli Aristomiao”, tratto dagli Aristogatti. Tornano Bernadette Malaponti (Duchessa), Gianluca Minissale (Romeo), Martina Cucé (Minou), Alice Ingegneri (Matisse), Viviana Guida (Bizet), Antonio Zaccone (Edgard), Tindara Cucca (Madame), Luca Lucio Contarino (George Hautecourt), Gabriele Casablanca e Riccardo Ingegneri (rispettivamente Adelina e Guendalina Bla Bla), Luciano Accordi (Zio Reginaldo), Margherita Frisone (Groviera), Alessandra Borgosano (Scat Cat), Martina Bertino, William Caruso, Luca D’Arrigo, Gaetano Gervasi e Rita Nucera (la ghenga di Scat Cat). Nel prossimo anno, proseguiranno il cartellone riservato al Leone XIII e i musical per le scuole al Savio (Gli Aristomiao il 24 gennaio 2013, ore 9,15 e ore 11,15 e In fondo al mar il 17 aprile 2013, ore 9,15 e ore 11,15). Si completerà anche la programmazione del Teatro degli Esoscheletri. Il 15 marzo 2013 appuntamento con la nuova versione de “Il figlio dell’uomo”, probabilmente lo spettacolo più atteso. Non un copione, ma un mix di testi letterari, musicali, teatrali dedicati alla figura di Gesù Cristo. Niente luci da teatro, niente microfoni né amplificazione. Ci saranno lampade da salotto e oggetti suonati dal vivo. I performers utilizzeranno arredi e indumenti provenienti dalle loro case e dalle loro vite, trasformandoli in scenografia. Infine, il 14 giugno 2013, la stagione si completerà con “Mater Matris”, ripresa di uno spettacolo a cui Neri è molto legato, “Mamma cattiva”, che qualche anno fa vinse un bel po’ di premi e che – come dice il regista – “da sempre aspetta di incontrare il format Esos”. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Chilometro uno L

’Associazione Culturale Querelle e Retronouveau presentano una rassegna teatrale che sarà aperta il 28 novembre dall’intervento della celebre regista e performer Roberta Torre. L’evento sarà illustrato in conferenza stampa lunedì 26 novembre alle 12.00. Interverranno Gigi Spedale, presidente della rete siciliana di drammaturgia contemporanea LATITUDINI; Vincenzo Tripodo, presidente di QUERELLE; Davide Patania, operatore culturale e rappresentante di RETRONOUVEAU; modererà gli interventi Vincenza Di Vita. L’idea nasce dalla necessità di valorizzare gli spazi più attivi in città, attraverso una collaborazione congiunta di operatori che coraggiosamente intraprendono la strada della creatività artistica quale oggetto e arma di difesa dalla stasi e dalla crisi valoriale. Con l’intento di arrivare a chiunque e di diffondere con onestà il teatro, la musica e la performance in senso ampio, la rassegna si configura come valido sostegno alla realtà giovane e contemporanea, che si muove sulla strada tracciata dal verde germogliare di talenti siciliani. Le serate avranno l’agevole formula della visione dello spettacolo unito all’offerta di un drink con buffet e proseguiranno con un djset a cura di Retronouveau. “Nel 2011 abbiamo cosparso di germi portatori di sana Drammaturgia contemporanea territori di provincia, laddove era quasi sconosciuta la qualità del nuovo Teatro siciliano. Principio ispiratore di Chilometro Zero era la consapevolezza che non occorre allontanarsi dal proprio territorio per trovare buone produzioni. E' stato possibile avviare questo, speriamo chilometrico, progetto di semina grazie alla sensibilità del Comune di Novara di Sicilia e alla collaborazione della rete Latitudini. Quest'anno esportiamo il progetto in territori periferici di Messina e proseguire-

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mo l’opera di diffusione del Teatro contemporaneo in contesti inusuali. Ringraziamo i ragazzi del Retronouveau che, con coraggio e intelligenza, hanno messo a disposizione i loro locali per la nuova avventura, questa volta Chilometro Uno, a indicare la prosecuzione di un percorso, arricchito da contaminazioni provenienti da ambiti cinematografici e musicali. Siamo certi che un pubblico già avvezzo a produzioni musicali di qualità saprà apprezzare le performances di ospiti d'eccezione quali Roberta Torre, Lucia Sardo, Roberta Gulisano, Vincenza Di Vita, Turi Zinna, Savi Manna, i Maniaci d'amore, Vincenzo Tripodo.” Gigi Spedale, Presidente di LATITUDINI Rete Siciliana di Drammaturgia Contemporanea “Retronouveau intende mescolare il vecchio e il nuovo che s'incontrano per intraprendere una sorta di dèjà vu, ovvero di scintilla, dove le esperienze e la formazione di ognuno si sporgono fino a vedere un futuro luccicante, senza averne paura. Retronouveau nasce dalla necessità di non avere vincoli temporali né di genere. Dal concetto di avanguardia vista come ciò che verrà, perché qualcosa c'è già stato. In anni in cui la cultura del nuovo strizza perennemente l'occhio al vecchio non potevamo non rendercene conto. Serviva un buco spaziotempo dove si mischiano le mode, il costume e i volti. Retronouveau è diventato in questi anni un motore sociale, ha ospitato centinaia di artisti da tutto il mondo, ha cambiato il modo di concepire un prodotto, che finalmente gioca sulla trasversalità delle idee e sul confronto costante al di fuori dello spettacolo vero e proprio. Retronouveau recita il motto: Dare tanto a chi chiede molto. Dare nulla a chi vuole niente.”


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Spettacoli

“Il mio amore venuto da lontano”

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Renato Raffa in arte CUGINO’S

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uella per i cugini di campagna, afferma Raffa, è una passione che nasce nell'estate 2008 come hobby, in particolare ha iniziato cantando le canzoni dei “ POOH ”. Andando avanti nel tempo ho capito di avere le capacità ed ho continuato questo percorso, facendo esibizioni. Dopo anni di canto amatoriale, ha deciso di perfezionarsi frequentando l’Accademia di canto Vocalize dell’ ”Associazione Artistica Culturale Music CDR ” con sede a Milazzo (ME). Dall’estate 2009, si è creato un personaggio, andando in scena indossando dei costumi simili a quelli dei “ Cugini di Campagna ”, per poi cosi etichettandosi con il nome d’arte “C u g i n o ’ s ”. Ad Agosto 2010 I cugini di Campagna si trovavano a San Piero patti per un concerto e tramite l'amministrazione comunali li ho conosciuti. Adesso sono entrato a far parte del loro fun club ufficiale e mi sono anche esibito con loro. La mia carriera mi ha portato a vincere anche un premio, lo "New Talent Star Sprint 2009” a Fiuggi. Fra le mie ultime esibizioni, quella in un casting per miss mondo, qui in Sicilia. La mia compagna mi segue nei miei concerti facendomi da corista. Le mie canzoni si caratterizzano per il falsetto, tipico dello stile vocale dei Cugini. A breve presenterò un mio brano inedito, "Il mio amore venuto da lontano", scritto da me insieme ad Aldo Lo Faro, ed interpretato da me. Parteciperò, inoltre, ad un cantagiro come finalista. Il vincitore del festival sarà invitato automaticamente in un festival internazionale a New York.

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Commento al Vangelo

Un sogno che veglia 2 Dicembre 2012 I domenica di Avvento (C)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina. State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo». (Lc 21,25-28.34-36)

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è tempo di Avvento. Chi sta per venire? Che cosa dobbiamo aspettare? Una lettura superficiale del testo di Luca porterebbe a pensare che il futuro non possa essere immaginato se non attraverso uno scenario di distruzione e di morte. Ma, se è vero che il futuro è anche il tempo dello svelamento ultimo di Dio, dobbiamo dunque credere che Dio voglia farsi riconoscere mediante le disgrazie, i castighi, le paure? Non possiamo negare che in passato il tema della paura è stato frequentemente associato al tema della presenza di Dio. A questo modo si è offerta l’immagine di un Dio che preferisce essere temuto che amato. Persistere ora in questo errore sarebbe il modo peggiore di prepararci al Natale che farà risuonare per tutti una parola di immensa fiducia: « Non temete... Oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore» (Lc 2,1O-11). Rimane però il problema di capire il testo di Luca con quella sua drammatica rappresentazione del futuro. è possibile leggerlo senza cedere all’angoscia, ma coltivando, anzi, un sentimento di grande speranza? C’è anzitutto nel vangelo una verità da non dimenticare: la storia, sia quella di ogni individuo come quella dell’umanità intera, ha un termine. E una verità angosciante, questa? Piuttosto è una verità responsabilizzante. Una storia che non avesse una fine non avrebbe neppure un fine, cioè uno scopo, un senso, un valore. Senza una fine, non avrebbe alcun carattere di serietà, ma si ridurrebbe a un gioco futile e insensato. Mi ha colpito questa osservazione di un attento studioso del nostro tempo: «A me pare che la nostra civiltà stia morendo perché cerca in tutti i modi di dimenticare la morte» (Vittorino Andreoli). Per questo il vangelo ci ricorda la fine di tutto: perché tutto oggi abbia un senso e sia vissuto in modo costruttivo e responsabile. L’annuncio di una fine ha un altro risvolto positivo. è vero: si parla difatti sconvolgenti. Ma non tutti i fatti sconvolgenti sono da temere. Se crolla un mondo


ingiusto, perché si dovrebbe soffrire? C’è un crollo, d’accordo, ma si tratta di un mondo che non merita di essere salvato. Nel vangelo si parla di astri e di stelle che cadono in frantumi. Per i profeti, gli astri e le stelle erano il simbolo degli dei di Assiria e di Babilonia che il Signore aveva combattuto per far uscire il suo popolo dall’esilio. Dire perciò che le potenze del cielo sono sconvolte è come dire che le forze del male vengono sconfitte. Se anche oggi ci sono potenze del cielo che vengono sconvolte, perché angosciarsi? Crolli pure il mondo dell’ingiustizia, crollino le centrali del potere economico che schiavizzano popolazioni intere, crolli l’organizzazione della dissipazione denunciata dal vangelo là dove parla di cuori che si appesantiscono «in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita». Crollino pure anche certe tradizioni ecclesiastiche se non rispecchiano fedelmente lo spirito del vangelo. Crolli tutto quello che si oppone alla nascita di un mondo nuovo, che dovrebbe prendere il nome ricordato da Geremia: «Signore-nostra-giustizia». Ma l’affermazione più liberante del vangelo è quella racchiusa nell’esortazione centrale: «Alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina». Questa è una promessa che non passa. Tutto passa, anche le stelle e gli astri, ma la parola di Dio rimane. La Bibbia che teniamo nelle nostre case e, si spera, almeno qualche volta nelle nostre mani, è più durevole del sole e di tutto l’universo. Perché eterno è l’amore di Dio. All’inizio della storia c’è il suo amore. Alla fine della storia c’è il suo amore. E tutto è sostenuto, accolto, compreso dal suo amore. è importante perciò, come raccomanda il vangelo, pregare e vegliare. Vegliare è tenere gli occhi aperti, è camminare non da sonnambuli, in uno stato di incoscienza, ma attenti a tutti i segni, anche piccoli, che siano rivelatori della presenza di Dio. Vegliare è anche agire. Germogli sulla terra la giustizia, ha detto il profeta. Questa giustizia non deve essere solo attesa, come se essa fosse promessa per i tempi ultimi della storia e dipendesse completamente dall’iniziativa di Dio, ma deve essere anticipata e incarnata nel presente. Non dobbiamo chiedere a Dio di risolvere lui quei problemi che sono affidati oggi alle responsabilità di tutti: si tratti, per esempio, dei problemi dell’occupazione o della immigrazione, della crisi economica o delle guerre. Vegliare è la capacità di intrecciare le nostre iniziative con quelle di Dio perché sorga un ordine diverso che porti il nome: «Il Signore-nostra-giustizia». «E pregate». Pregare è ascoltare Dio, parlargli, ringraziare, domandare. E soprattutto nutrire la propria speranza. E tentare di sorridere a Dio ed essere capaci di ricevere il suo sorriso, il sorriso di un amore per il quale ogni parola sarebbe troppo povera. Il cristiano non è uno che non conosca le fatiche oscure dell’esistenza o quelle interrogazioni che sono il pane quotidiano di tante esistenze lacerate dal dubbio e dalla disperazione. Anche lui spesso si trova immerso nel cuore della notte. Ma è capace, vegliando e pregando, di testimoniare, nel cuore della notte, la luce che viene. «La notte non è mai completa», ha scritto un poeta. «C’è sempre, al termine della pena, una finestra aperta, una finestra rischiarata. C’è sempre un sogno che veglia» (Paul Eluard). Noi siamo chiamati a vegliare con la certezza che dietro quella finestra aperta, quella finestra rischiarata, c’è un sogno che veglia: il sogno di un Dio che veglia per noi e più di noi. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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parole in blu

a cura di Sara Ursino

Sono passati molti anni, pieni di guerra, e di quello che si usa chiamare la Storia. Spinto qua e là alla ventura, non ho potuto finora mantenere la promessa fatta, lasciandoli, ai miei contadini, di tornare fra loro, e non so davvero se e quando potrò mai mantenerla. Ma, chiuso in una stanza, e in un mondo chiuso, mi è grato riandare con la memoria a quell'altro mondo, serrato nel dolore e negli usi, negato alla Storia e allo Stato, eternamente paziente; a quella mia terra senza conforto e dolcezza, dove il contadino vive, nella miseria e nella lontananza, la sua immobile civiltà, su un suolo arido, nella presenza della morte. – Noi non siamo cristiani, – essi dicono, – Cristo si è fermato a Eboli –. Cit. Cristo si è fermato ad Eboli. Incipit CURIOSITà - Laureatosi in medicina ma non eserciterà mai la professione di medico, preferendo la pittura e il giornalismo. - Nel 1931 si unisce al movimento antifascista di "Giustizia e Libertà", fondato tre anni prima da Carlo Rosselli. - Per sospetta attività antifascista, nel marzo 1934 Levi viene arrestato, e l'anno successivo, dopo un secondo arresto, condannato al confino, nel paese lucano di Grassano e successivamente trasferito nel piccolo centro di Aliano, da questa esperienza nascerà il suo romanzo più famoso, Cristo si è fermato ad Eboli - Nel film Basilicata Coast to Coast i protagonisti rendono omaggio allo scrittore andando in pellegrinaggio ad Aliano. - Lucania '61, è una grande tela di 18,50x3,20 metri composta da cinque pannelli, che Levi dipinse per rappresentare la Basilicata alla Mostra delle Regioni nell'esposizione Italia '61 tenutasi a Torino in occasione delle celebrazioni per il centenario dell'Unità d'Italia. È conservata a Matera nel Palazzo Lanfranchi, sede del Museo nazionale d'arte medievale e moderna della Basilicata.

Lucania '61 olio su tela 18,50x3,20m; 1961 Matera, Palazzo Lanfranchi.

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L'Italia è il paese dei diplomi, delle lauree, della cultura ridotta soltanto al procacciamento e alla spasmodica difesa dell'impiego. Cit. Cristo si è fermato ad Eboli Per i contadini, lo Stato è più lontano del cielo, e più maligno, perché sta sempre dall'altra parte. Cit. Cristo si è fermato ad Eboli

Carlo

Torino, 29 Novembre 1902 Roma, 4 Gennaio 1975

Levi

E poi, forse è vanità, ma mi pareva stonato che il luogo dove ero costretto a vivere non avesse in sé un'aria di costrizione, ma fosse sparso e quasi accogliente; cosí come al prigioniero è di maggior conforto una cella con inferriate esuberanti e retoriche piuttosto che una che assomigli apparentemente a una camera normale. Cit. Cristo si è fermato ad Eboli

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Ecco i 5 errori più comuni col cibo biologico Il cibo biologico non è più sano rispetto agli alimenti convenzionali. L'identità tra «organico» e «salutare» è solo il primo di una serie di inesattezze legate al mondo del biologico. A sostenerlo è una ricerca pubblicata sul «The Annals of Internal Medicine» che prende in esame 237 studi sugli effetti del consumo di cibi biologici e individua almeno 5 errori comunemente commessi quando si sceglie bio. 1. La differenza principale per le colture biologiche sta nella ridotta quantità di fertilizzanti, diserbanti e prodotti chimici utilizzati. Dal momento che frutta e verdura si possono, anzi si devono lavare accuratamente, i residui dei pesticidi vengono eliminati. Se poi la pianta è attaccata da un parassita e non trattata, questo arriva nel nostro piatto. Da ciò certo non si può dedurre che il biologico sia il metro di misura per una dieta sana. 2. Biologico non significa la stessa cosa per tutti gli alimenti. Quando si parla di carne o latte si fa riferimento agli antibiotici utilizzati negli allevamenti. Spesso l'abuso è legato al tentativo di prevenire le malattie, mentre andrebbero utilizzati solo per curare malattie effettivamente presenti. Più che soffermarsi sul marchio biologico, si dovrebbe indagare sui metodi di allevamento degli animali. Ci sono infatti casi in cui l'uso dei farmaci è severamente vietato. 3. Altri importanti elementi concorrono a rendere sano un alimento. Per esempio, il fatto che possa avere viaggiato per molto tempo prima di arrivare allo scaffale del negozio dove viene acquistato, non è certo garanzia di qualità. 4. Credere che un prodotto biologico con-

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tenga meno calorie non è sempre vero. In commercio esistono dei biscotti fatti con ingredienti «organici» che invece forniscono la stessa energia dei corrispettivi non biologici. 5. E' vero che esporre i bambini a minori quantità di pesticidi è importante, ma non si è certi di quanto lo sia farlo nel caso degli adulti: non esistono prove della reale dannosità di questi nel lungo periodo. L'importanza del biologico, dunque, è molto più legata al rispetto per l'ambiente e per gli animali che al reale benessere in termini di salute. La domanda da porsi è «Perché scelgo bio?», onde evitare che la spasmodica corsa al biologico fondi le sue radici in rituali legati alla moda e al fenomeno consumistico.


RE sano

Mangia

La ricetta Frittelle di scarola Ingredienti per 30 frittelle • • • • • • • • •

2 spicchi di Aglio 1 cucchiaino raso di Bicarbonato 20 gr di Capperi 70 gr di Farina tipo 00 Olio di semi per friggere q.b. 80 gr di Olive nere denocciolate 50 gr di Parmigiano Reggiano un cespo (circa 950 gr) di Scarola (indivia) 3 Uova

PREPARAZIONE Per preparare le frittelle di scarola mondate, lavate e tagliate a julienne l’insalata scarola, quindi riducete a rondelle sottili le olive nere. In una padella antiaderente fate rosolare, a fuoco dolce, 2 spicchi d’aglio con poco olio e, quando sarà imbiondito, eliminatelo e aggiungete la scarola. Fatela cuocere a fuoco medio per 15- 20 minuti, o fino a quando non si sarà prosciugata tutta la sua acqua: la scarola dovrà diventare quasi rosolata; terminata la cottura, spegnete il fuoco e riponetela in una ciotola assieme alle olive, i capperi e il Parmigiano Reggiano. Amalgamate bene tutti gli ingredienti e cominciate a preparare la pastella: sbattete le uova assieme al bicarbonato e alla farina, setacciati insieme, quindi aggiungete il composto alla scarola e mescolate bene. In una padella scaldate l’olio di semi e, quando sarà arrivato alla temperatura di 180°, cominciate a friggere. Se non avete un termometro da cucina, per verificare la temperatura dell’olio prelevate un cucchiaino di impasto e tuffatelo nell’olio: se resterà a galla e comincerà a friggere la temperatura è corretta. Aiutandovi con un cucchiaio formate delle palline di impasto, che tufferete nell’olio e farete cuocere per due minuti al massimo. Scolate le frittelle di scarola aiutandovi con una schiumarola e ponetele su un vassoio ricoperto di carta assorbente affinché perdano l’olio in eccesso, quindi lasciatele intiepidire e servitele. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Amarcord Messina - Fontana di Orione


Numero 45 - Anno X - 26 Novembre 2012

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CUS Messina in vetta. Amatori ko VOLLEY

Terzo successo per la Pallavolo Messina

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