n째 68 anno X - 29 Marzo 2012
il Cittadino www.ilcittadinodimessina.it
A.A.A. lavoro cercasi foto Peppe Saya
Lo
spettacolo d
del San Filippo
foto di Peppe Saya
Domenica 25 Marzo 2012
Sommario numero 67 anno X 29 Marzo 2012
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Primo Piano Lavoro: quale futuro per Messina
22-25 Attualità Progetto ludico-didattico “Coltiva il tuo sogno”
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Settegiorni Cronaca della settimana
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Circoscrizioni Notizie dai quartieri
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32-33 Città Cronache urbane
34-35 Provincia
News dal territorio
38-41 Sicilia Pasqua, Palermo la meta più richiesta
42-43 Pane per tutti Davvero questo uomo era figlio di Dio
il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Hermes Carbone, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Max Leone, Salvatore Grasso, Paola Libro, Lilly La Fauci
44-45 Cultura 50-51 Spettacoli 52-53 Mangiare Sano
Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gianmarco Vetrano Direttore marketing Francesco Micari Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook
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immagine di Michele Giunta
Asterisco di Lillo Zaffino
Precariato
No una vita sperico
La famosa vita spericolata di Vasco Rossi re come precariata. Con la sostanziale differenza che i mentre gli storici precari messinesi la subi
curiosità e solidarietà, hanno protestato per il loro stato di prec decenni aspettano, senza successo, un contratto a tempo indet
pero che ha costretto la messa in scena dell’opera “Elisir d’a
colpo alla credibilità di chi opera per rilanc
Un nuovo fronte aperto in una realtà già stremata da vertenze guenze inimmaginabili. Qualche giorno fa, la manifestazione de ne, ha posto in evidenza per l’ennesima volta l’esigenza e l’urge
oltre un ventennio, alcuni aspettano di regolarizz che attraversa quasi tutti i comparti: le amministrazioni pubblic l’edilizia, la cantieristica, il terziario, la sanità e l’assistenza. Qua economica che, anche se in prevalenza nelle aree deboli, rifle
riesce a distinguersi anche in questo caso
teri peculiari che derivano anche dall’insicurezza della politica. Nella nostra provincia messinese, da troppo tempo non si esp anche dolorose, ma certe. Oggi le situazioni si sono incancren tornata elettorale: si ipotizzano miracolose soluzioni che puntua I precari non sono più nella condizione di affrontare una vita se
Una vita da mediano.
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olata, ma da mediano nelle nostre contrade, senza notevoli voli di fantasia, si può declina-
l cantautore modenese questa vita la voleva, iscono. Gli ultimi che, per la loro particolare attività hanno destato
cari cronici, sono stati gli orchestrali del E.A.R teatro di Messina. Da terminato alla pari dei loro colleghi degli altri Stabili siciliani. Uno scio-
amore” di Donizetti accompagnata dal solo pianoforte.
Un duro
ciare la cultura nella nostra città.
che si trascinano da tempo e che rischiano di esplodere con conseei precari degli Enti Locali, che ha registrato una elevata partecipazioenza di fornire una risposta definitiva alle migliaia di lavoratori che, da
zare la propria posizione lavorativa. Un’amara realtà
che e le loro compartecipate, i trasporti e le attività indotte, la scuola, alcuno obietterà che lo scenario rappresenta l’attuale situazione di crisi
tte le difficoltà del Paese. Ed è in parte vero.
Messina, però,
. La precarietà è un fenomeno che, nella nostra realtà, assume carat-
prime un quadro politico di riferimento capace di assumere decisioni, ite per cui non è più sostenibile riproporre lo schema classico di ogni almente svaniscono dopo l’insediamento degli eletti. enza certezze per il futuro, si accontenterebbero di una vita normale.
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Primo Piano servizio di Marilena Faranda
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l compleanno festeggiato in Comune per il mancato stipendio dei lavoratori della cooperativa Futura, ci ha portato ad una riflessione sulla situazione lavorativa cittadina. La realtà messinese è, purtroppo, caratterizzata da una crisi nel settore occupazionale. E’, quasi impossibile, trovare un lavoro, ma quando lo si trova poi il responsabile dell’azienda e del servizio commerciale non trova i soldi per pagare lo stipendio. Ogni giorno fra Comune e Prefettura si può assistere a lavoratori che protestano in merito a questa o quella vertenza. Fra le tante, quella dei lavoratori dello stabilimento Triscele, i lavoratori delle cooperative, e gli ex lavoratori Feluca che, ancora, attendono il pagamento della cassa integrazione, e la costituzione della promessa newco, gli orchestranti del teatro che da anni protestano e chi più ne ha più ne metta. Si dice che bisogna intervenire sulle attività produttive, in quanto ormai questa città, che si fondava sul pubblico impiego, e soprattutto Comune e Provincia costituivano un bacino occupazionale, ma, ovviamente, oggi, non possono svolgere più questo ruolo, perché non ci sono i fondi per pagare lo stipendio dei dipendenti in carico, figuriamoci assumerne di nuovi. Il bilancio comunale del resto è in passivo. Tanti convegni, tante parole, dobbiamo recuperare i nostri giovani, dobbiamo salvaguardare le nostre professionalità, ma se non si compiono azioni per promuovere sviluppo, come possiamo tutelare queste potenzialità? Si parla di promozione del turismo, ma quale immagine viene data ai turisti che vedono le villette in degrado, alcune zone della città usate come orinatoi e quali servizi offriamo per favorire il turismo? Quale futuro per Messina e per i giovani? 10
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Lavoro: ta
I dipendenti del Comune foto Peppe Saya
ante parole. Il resto è silenzio
di Messina
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“Gestiamo una politica di sussistenza” Quale è la situazione lavorativa nella città di Messina, anche alla luce delle vertenze che hanno visto l’Ufficio, da Lei diretto, quale moderatore? Le ultime maggiori vertenze, che questo Ufficio ha esaminato, hanno riguardato delle catene di distribuzione di supermercati che, obiettivamente, stanno dimostrando di essere in crisi, perché l’attuale situazione economica si ripercuote sull’aspetto della vivibilità delle persone che, da qualche parte, devono risparmiare, risparmiando in determinati settori, quali quello alimentare e dei supermercati, chiaramente si trovano in grosse difficoltà. Ad esempio, la zona di Milazzo ha sofferto molto per ciò che riguarda i centri commerciali, queste situazioni di sofferenza hanno avuto un loro sbocco. Riguardo alla vertenza della birra Triscele, proprio perché la ditta non riusciva a portare a termine il suo piano industriale, aveva inoltrato delle lettere FRANCESCO di licenziamento del personale, che sono rientrate e, quindi, si attiverà la cassa integrazione guadaDE FRANCESCO Direttore ufficio provinciale del lavoro gni in deroga. Il problema è che, noi, a Messina, gestiamo solamente delle politiche passive del lavoro, cioè “politiche di sussistenza”, per intenderci: cassa integrazione, mobilità, disoccupazione, non facciamo una vera politica attiva del lavoro. Ciò non si fa per due ordini di motivi: 1) Non so perché i Centri per l’Impiego e gli ex Uffici di Collocamento non vengono coinvolti; 2) non ci sono molte imprese in città o, comunque, si rivolgono ad altri mezzi. Il Centro che deve sorgere sul viale S. Martino, per reperire personale ha fatto una specie di selezione interna, perché evidentemente le figure professionali che cerca non le ha trovate presso il Centro per l’impiego. E’ un circolo vizioso: il disoccupato non si rivolge ai Centri per l’Impiego, perché ritiene che non trova posto, le imprese non vi si rivolgono, perché ritengono che non trovano le persone giuste. Altro settore che noi abbiamo analizzato dal punto di vista vertenziale è: il settore navale. C’è stato un momento in cui i Cantieri Palumbo hanno attraver-
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sato delle difficoltà di carattere occupazionale, perché la società aveva carenza di commesse, ora sembra che questo periodo sia superato. Mi risulta che sono state prese delle commesse nuove e, quindi, ci potrebbe essere un rilancio della cantieristica. Un altro settore importante della provincia di Messina è: la Raffineria di Milazzo. In questo momento è l’unica oasi felice, infatti, non si parla di licenziamenti, come in altri poli petrolchimici della Sicilia,adesso addirittura, visto che c’è il fermo delle attività, ci sono delle occasioni di lavoro per le imprese dell’indotto per fare le manutenzioni. C’è,comunque, una crisi generalizzata nel settore edile, stenta proprio perché c’è mancanza di liquidità, quindi ci sono parecchi disoccupati. L’articolo 18 e la Riforma tutta del Lavoro potranno cambiare e/o influenzare la situazione lavorativa nella nostra città? Quella dell’art. 18 è una battaglia che i sindacati stanno portando avanti proprio perché, se in una situazione di crisi si fanno venire meno dei baluardi, temono che dare libertà alle imprese di potere licenziare attraverso il venir meno dell’obbligo di reintegro del lavoratore nel posto di lavoro, potrebbe essere, un ulteriore elemento di disturbo. Secondo me, l’art.18 ha una sua valenza solo nel caso che il giudice dia ragione al lavoratore, ma se il giudice riconosce la giusta causa del licenziamento, l’art. 18 non si applica e il lavoratore è licenziato. A mio avviso, questa modifica dell’art.18 è intervenuta in un momento storico sbagliato, in cui il cittadino è tartassato, il lavoratore è licenziato, le imprese chiudono, c’è disoccupazione dilagante, inserire anche questo problema è assurdo. Riguardo le nuove leggi, che il Governo vuole portare avanti in materia di lavoro, diciamo che sono delle riforme utili, che potrebbero rendere più dinamico il mercato del lavoro, ma il momento storico
I lavoratori della Triscele
foto Peppe Saya WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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è sbagliato, perché ci sono poche occasioni di lavoro e, dunque, c’è una sfiducia generalizzata da parte della gente nella gestione del mercato del lavoro. Negli anni questo Ufficio, che cambiamenti ha visto nel mercato del lavoro? Nel corso degli anni, abbiamo visto un aumentare del disagio dei lavoratori, perché, non trovando sbocchi lavorativi, si rivolgono all’Ufficio del Lavoro o al Centro per l’Impiego, sperando di trovare delle soluzioni ai loro problemi occupazionali, però noi, purtroppo non riusciamo a venire incontro a queste esigenze, in quanto non ci sono occasioni di lavoro. Prima il nostro era considerato un Ufficio del Lavoro, nel senso di procacciare lavoro ai disoccupati, adesso questo Ufficio deve gestire i licenziamenti, la disoccupazione, la possibilità di venire incontro con un minimo di reddito da garantire a persone che altrimenti non saprebbero come andare avanti. In questa desolante situazione, quale futuro vede per i giovani? Io spero in una ripresa economica. Mi auguro che i giovani possano, primariamente non scappare da Messina, adesso stiamo perdendo tante intelligenze che potrebbero essere messe a servizio della città. Penso che i giovani dovrebbero essere i primi a rimboccarsi le maniche, reinventandosi un lavoro, oggi si parla anche di auto impresa, guardando a quelle che sono le vocazioni del territorio: quali turismo, agricoltura,ecc.., settori, oggi un po’ trascurati. Bisognerebbe valorizzarli nella misura giusta ed i giovani non dovrebbero aspettare che il lavoro piombi loro dall’alto, non è questo il momento del “posto fisso”, che è in disuso. Quali i settori in cui i giovani dovrebbero investire? Il settore di maggiore investimento dovrebbe essere il settore turistico, una provincia, come quella di Messina che ha 250 km di bellissime coste è assurdo che non sfrutti questo territorio. Messina ha la Zona Falcata, che potrebbe essere un attrazione turistica. Da non trascurare è sicuramente il settore dell’imprenditoria agricola, che ha tante potenzialità che dovrebbero essere sfruttate. Certo è che, nel settore turistico, le Autorità dovrebbero migliorare i servizi e i giovani dovrebbero attivarsi per fare rifiorire questo settore. M.F.
Proteste davanti Palazzo Zanca foto Peppe Saya
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“Un’assunzione non è facile, ma non impossibile”
ROSALBA PRUITI Responsabile Almalaurea Messina
L’Italia sta vivendo un periodo di grave crisi economica. I giovani, secondo lei, devono preferire studiare e laurearsi o, al contrario, cercare di andare in giovane età a lavorare? Tutto dipende dalle attitudini dei singoli giovani. Ma io credo che la maggior parte dei ragazzi, nel 2012, dovrebbero studiare e laurearsi. Almalaurea riesce ancora ad inserire i giovani laureati nel mondo del lavoro? Devo dire che la crisi ha notevolmente alzato il numero di giovani laureati disoccupati. Fino a qualche anno fa i laureati messinesi, soprattutto quelli provenienti dalle facoltà del settore sanitario, difficilmente restavano senza un impiego. Adesso capita spesso, purtroppo. Almalaurea come intende fronteggiare il problema della crisi e continuare ad aiutare i giovani ad entrare nel mondo del lavoro? Da circa sei mesi, seguendo la legge 183 del 2010, abbiamo fatto una sorta di patto con le aziende: tutte le aziende italiane, purché regolarmente registrate nel sito unime, possono cercare personale tramite Almalaurea senza avere nessuna spesa per farlo. Nell’ultimo periodo le aziende hanno richiesto personale tramite Almalaurea? Diciamo che in questo momento le aziende preferiscono dare spazio ai giovani per fare dei tirocini. Non è facile al momento ottenere un’assunzione. Ma non è nemmeno impossibile: ci sono stati alcuni giovani che, dopo un tirocinio, sono stati assunti da qualche azienda. Cosa consiglia ai ragazzi che vanno ancora a scuola e devono decidere del loro futuro? Io consiglio ai giovani di continuare gli studi all’università. E di scegliere la facoltà solo in base alle loro attitudini. Non possiamo sapere cosa ci aspetta, tanto vale studiare qualcosa che piace davvero: sicuramente si alzano le probabilità di riuscire nel campo prediletto, perché, di solito, è quello nel quale si possono raggiungere i risultati migliori. Lilly La Fauci
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“I giovani non devono arrendersi” MARIA PICCIOTTO Dirigente C.A.R.E.C.I. (Centro Attrazione Risorse Esterne e Creazione d’Impresa)
Pochi giovani attualmente dopo la laurea riescono ad inserirsi in tempi brevi nel mondo del lavoro. Secondo lei questo significa che andare all’Università non rappresenta più una sorta di garanzia per trovare un impiego? In effetti non credo che l’Università sia la risposta per uscire dalla crisi. I giovani che sono in grado di farlo devono studiare, ma al momento avere un’ottima formazione non porta sempre ad ottenere un posto di lavoro. La laurea
ormai ce l’hanno quasi tutti. Quindi i giovani che hanno una vera passione per lo studio devono continuare la loro formazione anche dopo l’università. Tutti gli altri dovrebbero cercare lavoro, magari optando per i mestieri più umili. Ma è vero che al momento le aziende assumono difficilmente. Qual è il suo consiglio per i giovani messinesi, sempre più scoraggiati da una prospettiva lavorativa quasi del tutto assente? I giovani non devono arrendersi. Devono continuare a studiare o a cercare lavoro. Perché la crisi c’è, è vero, ma non è una giustificazione. Ammetto che quando ero io una studentessa la situazione era meno critica, ma anche allora bisognava fare tanta gavetta e faticare per ottenere un lavoro, soprattutto nel settore pubblico. Ai giovani consiglio quindi di essere più combattivi. I ragazzi messinesi mi sembrano troppo rassegnati. Quale potrebbe essere una soluzione per bloccare l’aumento della disoccupazione? La crisi dell’occupazione riguarda tutta l’Italia. Al sud l’abbiamo avvertita prima perché ci sono meno aziende, ma anche al nord la situazione è destinata a peggiorare perché è un problema nazionale. Quindi dovrebbe essere lo Stato ad aiutare le piccole imprese, magari alleggerendo loro le tasse. Lo Stato deve incentivare il commercio che è la base per far ripartire l’economia. Troppo negozi stanno fallendo. Se i nostri politici non capiscono che è fondamentale aiutare i piccoli imprenditori l’Italia andrà sempre più in recessione e per i nostri giovani sarà sempre più difficile trovare lavoro. Visto che, a suo avviso, dovrebbe essere lo Stato ad intervenire in soccorso dei giovani, come possono e/o debbono reagire i ragazzi? Credo che i giovani di tutta Italia potrebbero unirsi a Roma ed organizzare una sorta di protesta pacifica per far sentire la loro voce. L.L.F. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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“Una città dove non c’è
Emergenza lavoro a Messina, sempre più lavoratori d E’ chiaro che le politiche del Sindaco non mirano alla sa viviamo in una città morta dove il tasso di disoccupazione zione in merito alle procedure di stabilizzazione del perso Abbiamo inviato una nota congiunta CGIL FP-CISL FP-U va anche legale atta a tutelare i lavoratori precari. Dott.ssa Crocè insieme ai lavoratori della cooperativa stipendio. Ci sono novità in merito? Non ha portato nessun cambiamento, non abbiamo avut della Corte dei Conti. Si chiede il pagamento ai lavoratori il 25 marzo del 2011, gli stipendi arretrati entro i limiti delle nivano di rivedersi in seguito per gli ulteriori adempimenti a ne era stato condannato dai vari giudici del Lavoro, quale e del TFR. Unica novità da parte del Comune l’affidamen saputo che il Sindaco vuole querelare la CGIL FP, sono p
CLARA CROCè CGIL FP
I festeggiamenti del primo anniversario del mancato stipedio dei lavoratori ex Futura (foto Dino Sturiale)
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nessuno sviluppo di politica economica”
isoccupati o in cassa integrazione cosa secondo la CGIL FP si può fare? lvezza della città. Assistiamo con il passare del tempo a una forte migrazione di giovani, perché e avanza, una città dove non c’è nessuno sviluppo di politica economica. Esprimiamo preoccupaonale precario, 304 unità con contratto a tempo, che da 25 anni lavorano al Comune di Messina. IL FPL in attesa di incontro altrimenti si avvierà la mobilitazione del personale e ogni altra iniziati-
a ex Futura in settimana al Comune avete simbolicamente festeggiato un anno di mancato
o un riscontro di convocazione. Noi procederemo con un esposto alla Procura e con l’intervento degli stipendi arretrati. Il sindaco Buzzanca il 14 marzo del 2010, si era impegnato a pagare entro e somme accantonate e non pagate alla cooperativa Futura. Per le restanti somme le parti conveanche in ragione delle pendenze dinanzi al Tribunale Sezione Lavoro di Messina. Tra l’altro il comue coobbligato in solido ex art. 1676 c.c. e 29 D. Lgs 276/2003, al pagamento di tutte le retribuzioni nto di incarichi legali a una decina di avvocati per pratiche uguali. Anzi secondo indiscrezioni ho proprio curiosa di incontrare il Sindaco davanti al giudice. Cristina D’Arrigo
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Mittente Il Cittadino Destinatario Assessorato Arredo Urb
bano
Via Ghibellina foto di Peppe Saya
Alla cortese attenzione dell’assessore Amata.
attualità a cura di Cristina D’Arrigo
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n 29 scuole di Messina e provincia parte la quarta edizione del progetto ludico-didattico “Coltiva il tuo sogno” promosso da Ing Direct. Il progetto rivolto a tutti i bambini delle scuole elementari e ai loro insegnanti ha lo scopo di educare i bambini al risparmio, riducendo al minimo gli sprechi, e alla progettualità per realizzare i propri sogni. Tante le novità legate
quest’anno al progetto che vede la distribuzione gratuita del kit offerto da Ing Direct - le scuole possono farne richiesta telefonando al numero verde 800.42.40.88 o visitando il sito www.scuola.net – al cui interno c’è una guida per l’insegnante con moduli didattici che prendono spunto dal libro-racconto con un inserto sull’utilizzo sicuro di internet, il poster per la classe da completare, il pieghevole dedicato al nuovo concorso e dei semini di zucca che gli alunni potranno interrare, crescere e curare fino a farli diventare splendide piantine, offrendo l’occasione alle famiglie per insegnare ai più piccoli come gestire le risorse e guardare al futuro. Inoltre si potrà partecipare ad un concorso I Narrastorie di risparmio, attraverso cui le classi avranno modo di contribuire a ING Chances for Children, l’iniziativa benefica promossa da ING insieme a UNICEF per abbattere gli ostacoli alla scolarizzazione in Etiopia, India e Zambia. Per ogni classe partecipante ING DIRECT verserà al progetto 30 euro, l’importo necessario per offrire la possibilità a un bambino dei tre paesi coinvolti di frequentare un anno di scuola primaria. Grazie alle passate edizioni oltre 2.100 bambini hanno potuto frequentare la scuola per un anno. Altra novità all’interno del sito www.coltivailtuosogno.it la funzione NavigaBimbo, il primo safe browser scaricabile gratuitamente che consente di far navigare i più piccoli online in totale sicurezza permettendo ai genitori di individuare i siti accessibili al bambino e di definire un tempo di connessione.
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“Ragazzi in gamba”: il succ
La rassegna culturale è arrivata alla
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’ arrivata alla sua cinquantesima edizione la rassegna di teatro, musica, canto, danza, folklore, poesia, pittura, scultura, cinema e arte varia chiamata “Ragazzi in gamba” che, ogni anno, coinvolge centinaia di scuole italiane nella preparazione di uno spettacolo culturale, solitamente teatrale. A Messina, per l’edizione 2012, sono stati scelti i giorni 26 e 27 marzo per le rappresentazioni, e l’evento è stato organizzato presso il Teatro Annibale Maria di Francia. Al suo arrivo a Messina la rassegna è stata accolta ed organizzata dal Prof. Giovanni Crisafulli che, sebbene sia adesso in pensione, ha continuato anche quest’anno a coordinare l’evento insieme al Prof. Giovanni Castorina che da decenni si occupa di teatro e drammaturgia. Inventore della manifestazione è il Presidente Nazionale di “Ragazzi in Gamba” Marco Fè che ha raccontato: “All’età di diciassette anni partecipai casualmente all’organizzazione di uno spettacolo carnevalesco a Chiusi. Fu uno spettacolo improvvisato, ma che ebbe grande successo. L’anno seguente all’iniziativa aderirono anche i paesi vicini. In pochi anni staccammo le rappresentazioni dal tema del Carnevale, organizzammo rappresentazioni artistiche di varia natura e coinvolgemmo tutta la Toscana e l’Umbria. Arrivata al suo quinto anno la rassegna divenne nazionale. L’allora direttore della Rai,
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cesso continua sua cinquantesima edizione Leone Piccione, venne da spettatore e mi chiese se poteva fare, sull’evento, un servizio da mandare in onda nel tg della Rai. Io accettai pensando si trattasse di uno scherzo. Invece la notizia della nostra rassegna finì davvero nei titoli del telegiornale più importante d’Italia. Da allora è un successo continuo. Sono davvero soddisfatto!”. Soddisfatta anche la Preside del 19° I.C. “Evemero da Messina” (sede interregionale della rassegna), Concetta Quattrocchi, che ha dichiarato: “La risposta dei bambini anche quest’anno è stata, come sempre, molto positiva. I presidi di tutta la Sicilia hanno condiviso l’aspetto formativo ed educativo della rassegna”. Presente in prima fila al Teatro Annibale Maria di Francia l’assessore alle politiche scolastiche Salvatore Magazzù in rappresentanza del Comune di Messina. All’iniziativa hanno aderito le scuole: I.C. “Evemero da Messina” (Me), D.D. “G. Catalfamo”Contesse Cep (Me), I.C. Rocca di Caprileone (Me), I.C. Bellini-Patti (Me), I.C. “Ercole Patti”-Trecastani (Ct), S.M.S. “Vittorio Emanuele III”(Pa); I.C. “G.A. De Cosmi”Casteltermini (AG), D.D. “Principe di Piemonte” (Me), I.C. Villla Lina (Me), I.C. San Pier Niceto (Me); S.M.S. “G. Martino” (Me), I.T. “Leonardo da Vinci”-Milazzo, I.C. Gravitelli (Me), I.C. “Silvio Pellico”- Pachino (SR). L.L.F. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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La cartolina foto Peppe Saya
Saluti da Messina
sette giorni
Marzo 2012
di Andrea Castorina
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Buzzanca perde poltrona di deputato
La sentenza emessa dal Tribunale di Palermo sul nodo del doppio incarico di Giuseppe Buzzanca- fino a ieri Sindaco di Messina e deputato alla Regione Sicilia- ha di fatto confermato quanto previsto dai legali dello stesso Sindaco-deputato e, cioè che il pronunciamento sull’incompatibilità va collegato ad una questione costituzionale. “Le sentenze vanno rispettate ma, se non condivise, vanno contestate in appello” – è quanto ha dichiarato l’on. Giuseppe Buzzanca.
Pericolo incombente sulla Via Vecchia Comunale San Filippo
Tre anni fa un cittadino segnalò il pericolo esistente sulla via comunale al rione Gescal- San Giovannello dove il muro di protezione della strada si appoggiava su un palo della pubblica illuminazione. Finora nulla è stato fatto, per questo i consiglieri della III Circoscrizione Minutoli, Giannetto chiedono al Prefetto, al Sindaco, alla protezione civile ed all'assessore alle manutenzioni, un intervento di messa in sicurezza.
Riaperta strada provinciale 35 di Pezzolo Inaugurato oggi il tratto di strada provinciale 35 di Pezzolo franato nel gennaio del 2009 e riaperto dopo più di tre anni. Il taglio del nastro è stato fatto, per volere del Presidente della Provincia Nanni Ricevuto presente alla cerimonia, dal Consigliere del primo quartiere Giovanni Viola, originario di Pezzolo e costretto su una sedia a rotelle. Lo stesso Viola negli ultimi anni ha sollecitato costantemente l’amministrazione provinciale affinché il tratto di strada franato venisse riparato nel minor tempo possibile.
Calcio: sorridono entrambe le messinesi
Importanti vittorie per le principali squadre calcistiche di Messina. L’ACR Messina al S.Filippo supera per 2-1 la Valle Grecanica grazie alle reti di Occhipinti e Cocuzza, risultato che permette agli uomini di Bertoni di continuare la rincorsa al primo posto. Schiacciante vittoria del Città di Messina domenica che dimentica la disfatta di Ragusa rifilando ben sette goal all’Atletico Catania, ritiratosi dal campo al 70’. Tre punti che permettono a Pirrotta e compagni di conquistare matematicamente i play-off nazionali.
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Avviato il monitoraggio delle 200 palme comunali
Sono iniziati stamani i monitoraggi sulle oltre 200 piante di phoenix canariensis e phoenix dactylifera, costituenti il patrimonio di palme comunali presenti nel territorio. Il programma avrà la durata di un anno, sotto il controllo dell’assessorato all'arredo urbano comunale e del servizio Fitosanitario regionale, e si avvia dopo l'espletamento della gara per il servizio per la prevenzione ed il controllo dell'infestazione da punteruolo rosso nel territorio comunale, aggiudicata il 9 febbraio scorso.
I lavoratori ex Servirail scrivono all'assessore Pier Carmelo Russo I lavoratori ex Servirail che da quattro mesi presidiano la Stazione Centrale di Messina non demordono e scrivono all'assessore regionale PierCarmelo Russo chiedendo di sbloccare la vertenza che ormai si protrae da 4 mesi. Una lettera inviata, per conoscenza, anche al Prefetto di Messina, nella quale i lavoratori evidenziano il loro stato di disagio e incertezza. “Brancoliamo nel buio delle promesse”, scrive Pasquale Maimone, Rsa Fit Cisl.
A villaggio Aldisio aumentano le allergie
Il polline promanante dalle sterpaglie a ridosso del rione Aldisio, adiacente lo svincolo autostradale di Messina Gazzi, sta provocando problemi di respirazione ai residenti. Specie gli anziani, accusano crisi di asma causata da si apprende per la presenza prevalentemente delle piante di ricino. mercoledì quanto L’allarme è stato lanciato dal dott. Antonio Abbate, amministratore del condominio «Giovanni Di Giovanni» il quale ha proceduto a segnalare la problematica. Dopo tre settimane regna ancora il silenzio.
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circoscrizioni di Andrea Castorina
II quartiere
Mercato Zaera: il Quartiere convoca un consiglio straordinario
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’è una zona della città dove quotidianamente, nelle ore di punta, regna l’assoluto caos viario. Stiamo parlando del viale Gazzi, all’altezza dell’articolata intersezione semaforica posta all’ingresso di villaggio Santo. Su questo incrocio convergono ben otto flussi veicolari provenienti da quattro arterie a servizio di popolosi rioni come villaggio Aldisio, Gescal e Bordonaro. E’ di mattina che si registrano le maggiori criticità allorquando i residenti della zona si recano a lavoro in auto. Di lì a poco si crea un confusionario ingorgo che neanche la presenza dei vigili urbani riesce a ridurre. Il consigliere della III Circoscrizione Libero Gioveni torna nuovamente sul problema chiedendo delle modifiche viarie per ripristinare il normale flusso dei veicoli. Tempo fa Palazzo Zanca sembrava aver accettato la proposta del Quartiere di realizzare una rotatoria ma quest’ipotesi non è mai stata attuata. Il Dipartimento Viabilità pensò dunque a una serie di provvedimenti viari. Ad oggi nulla è stato fatto, motivo per cui Gioveni chiede al Sindaco Buzzanca e all’assessore alla mobilità urbana Capone di adottare urgentemente i necessari correttivi viari concordati con la Circoscrizione al fine di migliorare la viabilità e garantire adeguati livelli di sicurezza nell’articolato crocevia di viale Gazzi.
IV - V quartiere
III quartiere
Sul viale Gazzi regna il caos
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Messina i problemi di traffico sono noti ma c’è una zona della città dove quotidianamente, nelle ore di punta, regna l’assoluto caos viario. Stiamo parlando del viale Gazzi, all’altezza dell’articolata intersezione semaforica posta all’ingresso di villaggio Santo. Su questo incrocio convergono ben otto flussi veicolari provenienti da quattro arterie a servizio di popolosi rioni come villaggio Aldisio. Gescal e Bordonaro. E’ di mattina che si registrano le maggiori criticità allorquando i residenti della zona si recano a lavoro in auto. Di lì a poco si crea un confusionario ingorgo che neanche la presenza dei vigili urbani riesce a ridurre. Il consigliere della III Circoscrizione Libero Gioveni torna nuovamente sul problema chiedendo delle modifiche viarie per ripristinare il normale flusso dei veicoli. Tempo fa Palazzo Zanca sembrava aver accettato la proposta del Quartiere di realizzare una rotatoria ma quest’ipotesi non è mai stata attuata. Il Dipartimento Viabilità pensò dunque a una serie di provvedimenti viari. Ad oggi nulla è stato fatto, motivo per cui Gioveni chiede al Sindaco Buzzanca e all’assessore alla mobilità urbana Capone di adottare urgentemente i necessari correttivi viari concordati con la Circoscrizione al fine di migliorare la viabilità e garantire adeguati livelli di sicurezza nell’articolato crocevia di viale Gazzi.
Riaperta al transito la strada S.Michele – Portella/Castanea
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unedì 26 marzo, con una settimana di anticipo, è stata riaperta al traffico la strada che collega il villaggio di S.Michele con Portella – Castanea. I responsabili della Protezione Civile, ing. Manfrè e ing. Bongiovanni, hanno consegnato i lavori di messa in sicurezza della preziosa arteria. Da diverso tempo il collegamento tra i due villaggi avveniva con difficoltà visti i continui cedimenti del manto stradale che non permettevano il transito veicolare in totale sicurezza. Gli interventi sono stati eseguiti dalla ditta Icomett vincitrice dell’appalto di circa 180.000 euro.
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ragazzi della Associazione “Anch’io – Sindrome di Down”, il Consiglio della V Circoscrizione “Antonello da Messina”, la Parrocchia di San Domenico, con la partecipazione del M.C.L, sede provinciale di Messina, organizzano, nel programma delle attività del Comitato Tecnico Scientifico di Gestione di Forte Ogliastri, la IV Via Crucis di Forte Ogliastri, venerdì 30 marzo, alle ore 16.00. Durante la celebrazione verranno benedetti e distribuiti dei panini di cena a tutti i partecipanti. Alla fine della manifestazione, i ragazzi della Associazione “Anch’io – Sindrome di Down” si riuniranno per un momento di socializzazione durante il quale verranno donati piccoli regali e uova pasquali di cioccolato. Il Consiglio della V Circoscrizione, grazie al fattivo sostegno della IV Commissione consiliare, coordinata dal consigliere Francesco Venuti, ha da tempo assegnato alla socializzazione e alla integrazione delle disabilità nel contesto sociale dei ragazzi affetti di Sindrome di Down un valore ispiratore essenziale della propria attività amministrativa, nella sicura certezza che in un contesto moderno sempre più competitivo e spersonalizzato, valori quale la integrazione dei soggetti più deboli e la loro interrelazione sociale costituiscano criteri guida imprescindibili di qualunque livello di governo.
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IV Via Cruci
is a Forte Ogliastri WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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città a cura di Marilena Faranda
Servizi sociali
Promesse, solo promesse!
Sicurezza per il lavoro
Corso di formazione per i rom
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ono stati consegnati gli attestati sulla sicurezza per il lavoro agli undici ragazzi rom, che hanno frequentato un corso presso la Scuola Edile. A consegnare gli attestati il sindaco Buzzanca ed il presidente della Scuola Edile di Messina, Salvatore Buttà. I ragazzi che hanno conseguito il titolo andranno a costituire la forza lavoro per la ristrutturazione degli immobili nell’ambito del progetto casa e/è lavoro, promosso dall’Amministrazione comunale di Messina e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. L´auto-costruzione è una idea promossa dal Comune che ha ricevuto l’apprezzamento dal Ministero stesso, che lo ha considerato quale progetto pilota, e da parte dell’Anci ed Ocse, che lo hanno inserito tra le buone prassi a livello europeo per la soluzione dei problemi abitativi dei rom. I corsisti a realizzeranno stabili di circa 400 mq, costruiti su un solo piano, per la cui ristrutturazione non necessitano ponteggi. L’assessore Caroniti ha affermato che a breve t e r m i n e s a r a n n o aperti i cantieri.
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l segretario della funzione pubblica CGIL, Clara Crocè, si è recata in comune, assieme ai lavoratori della cooperativa Futura, che oggi compiono un anno dal giorno in cui non percepiscono più uno stipendio. Le lavoratrici della cooperativa volevano festeggiare assieme al sindaco Buzzanca questo anniversario e con l’occasione sapere, quanto ancora si dovranno attendere gli stipendi. Ovviamente Buzzanca, oberato fra i vari incarichi e le continue vertenze, non si è presentato, demandando all’assessore di turno. Questa volta è stato il caso dell’assessore Caroniti che si giustifica dicendo che non è competenza dell’amministrazione pagare materialmente gli stipendi, dopo aver consegnato la somma alla organi dirigenti della cooperativa. La Crocè, ribatte che si sarebbe dovuto monitora-
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re sulla serietà della cooperativa. Caroniti, si giustifica con un’affermazione equivalente a mal comune mezzo gaudio, che però risulta poco confortante, poichè quasi nessuna cooperativa è in regola con il pagamento degli stipendi. Dopo molte parole e ancora promesse, nella persona di Caroniti, che l’Amministrazione comunale interverrà, le dipendenti della cooperativa si consolano con la torta al cioccolato raffigurante Pinocchio. Tutte insieme spengono la candelina che avrebbe dovuto spegnere il sindaco. Volevano dedicare, almeno, il lunghissimo naso di Pinocchio, ad un Sindaco che ora come ora, non si rende presente, perché non può far altro che fare vane promesse che non può mantenere, ma non gli riuscirà neanche questo. Chissà se dopo il buio si vedrà la luce?
Scuola edile Polizia municipale Progetto riqualificazione zone inquinate Vertenza 20 vigili
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´ stato consegnato al sindaco on. Giuseppe Buzzanca, dal presidente della Scuola edile di Messina, Salvatore Buttà, il progetto piano redatto gratuitamente, per la caratterizzazione delle zone inquinate tra l´area dell´ex campo nomadi e via S. Cosimo. L’obiettivo del progetto è quello di rivalutare una parte strategica della città di Messina per
restituire e rendere fruibile alla cittadinanza il suo “naturale affaccio al mare”. Le spese per la progettazione del programma di caratterizzazione dell´area sono a carico, per realizzare gli studi propedeutici per il raggiungimento degli scopi fissati. Il progetto esecutivo di caratterizzazione sarà ora trasmesso dal Comune agli Enti deputati al finanziamento, al fine della cantierabilità, promuovendo così professionalità locali e agevolando l´inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Finalmente un opera di riqualificazione a costo zero per le casse comunali.
Teatro
Progetto di sviluppo
Sciopero
Lungomare Mortelle – Tono
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´assessore allo sviluppo economico, Gianfranco Scoglio, ha fatto il punto sulla variante allo strumento urbanistico vigente per la realizzazione del lungomare Mortelle Tono. Il progetto prevede: promenade, spazi da destinare ad attività connesse alla
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enti giov a n i h a n n o vinto un concorso per agenti di polizia municipale. In un primo momento, la loro assunzione era stata bloccata per un ricorso al TAR di Catania. Successivamente, con la decisione del 26/01/2012, il ricorrente è stato pure condannato alle spese, ma pur ricorrendo al TAR del Lazio ha rinunciato alla sospensiva. Decaduto quindi l’impedimento del ricorso, qual è la nuova scusa del Comune per ritardare un concorso durato 3 anni? Tra l’altro il pagamento degli stipendi è finanziato con i fondi OPCM, che scadono a giugno, quindi nessun aggravio per le Casse del Comune.
fruizione del mare, attività alberghiere, piccole iniziative commerciali, strutture per lo sport, per la cultura e per il tempo libero, spazi di verde attrezzato con connotazioni di Parco Urbano costiero e tutela della vegetazione. Si intende organizzare un´area sì autosufficiente, ma complementare a Capo Peloro, Torre Faro, ai laghi di Ganzirri ed alla città nel suo complesso, finalizzata a rafforzare una nuova centralità, indispensabile per creare occupazione dal turismo.
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e OO.SS. di SLC-CGIL ed UILCOM-UIL, stanche degli innumerevoli tentativi finalizzati a risolvere le annose questioni che riguardano i lavoratori dell’E.A.R. Teatro di Messina, hanno proclamato uno sciopero di 24 ore per il giorno 27 marzo 2012. Le questioni irrisolte sono sempre le solite da anni.
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provincia Messina a cura di Marilena Faranda
Taormina arte
Comunicazione di Giuseppe Lombardo consigliere provinciale Sicilia Vera
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Mi auguro che anche il presidente Ricevuto, nel dibattito su TaoArte, intervenga “uti singuli”, (per i comuni mortali come singolo cittadino), in quanto lo stesso non può dichiarare che è necessario contenere, com’è giusto che sia, le spese, quando lo stesso comitato, del quale lo stesso fa parte, fino all’anno scorso ha demandato la parte organizzativa per la realizzazione e la direzione artistica del Festival Internazionale del Cinema di Taormina alla Ka Studio s.r.l. per gli anni 2008, 2009, 2010 e 2011 per la modica cifra di 210mila euro più I.V.A.. “Modica cifra”, se si considera, ad esempio, che nel rispettivo contratto c’è una voce che riguarda le spese generali della KA Studio s.r.l. per affitto uffici e attrezzature in Roma, telefoni, computer, fax, internet, luce, riscaldamento, fotocopie, postali, studio commercialista ecc, per 40mila euro più I.V.A.. Oppure 100mila euro più I.V.A. per compensi e collaborazioni, prestazioni e servizi professionali sempre pagati alla Ka Studio s.r.l.. Sicuramente non si dà una grande immagine alla città di Taormina arrivando ai primi giorni di aprile senza un cartellone definito e con decine di creditori dietro la porta del comitato che vantano centinaia di migliaia di euro di crediti, compreso la stessa Deborah Young che, oltre ad essere direttore artistico del Taormina Film Fest è anche amministratore unico della Ka Studio s.r.l.. Spero che nei prossimi giorni mi saranno consegnate tutte le relative pezze d’appoggio delle prestazione effettuate e pagate alla Ka Studio s.r.l. per capire come si possa giustificare un costo così eccessivo per una direzione artistica, quando lo stesso presidente della Provincia ha dichiarato che per l’anno in corso tutte le direzioni saranno a titolo gratuito. Delle due, l’una: o è stato pagato negli anni precedenti più del dovuto o per l’anno in corso si sta chiedendo una cosa impossibile. Aspetto risposta, quindi, nei prossimi giorni dal presidente del comitato Mauro Passalacqua e dal presidente Ricevuto, risposta alla nota trasmessa stamane per avere tutta la documentazione relativa alla direzione artistica del cinema».
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Riaperta strada prov I
naugurata nella mattinata di sabato 24 marzo 2012, il tratto di strada provinciale 35 di Pezzolo (Me) franato nel gennaio del 2009 e riaperto dopo più di tre anni. Il taglio del nastro è stato fatto, per volere del Presidente della Provincia Nanni Ricevuto presente alla cerimonia, dal Consigliere del primo quartiere Giovanni Viola. Proprio Viola, originario di Pezzolo e costretto su una sedia a rotelle, ha sollecitato costantemente in questi anni l’amministrazione provinciale affinché il tratto di strada franato venisse riparato nel minor tempo possibile. Dopo il taglio del nastro, i festeggiamenti -ai quali hanno preso parte molti cittadini residenti a Pezzolo e nei paesi limitrofi- sono continuati presso il Monastero dei Benedettini di San Placido Calonerò. Negli ultimi tre anni gli spostamenti da e per il villaggio di Pezzolo sono stati possibili grazie ad una ripida bretella collinare. Non sono mancati, però, dei brevi periodi di isolamento causati dalle gravi piogge che a volte hanno impedito, negli ultimi tre inverni, anche l’attraversamento della bretella. Un periodo lungo e pieno di disagi per gli abitanti di Pezzolo quello passato con la strada provinciale 35 chiu-
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inciale 35 di Pezzolo sa al transito, ma era più o meno questo il tempo che i tecnici della Provincia avevano annunciato essere necessario per l’ultimazione dei lavori di ripristino. “I ritardi, se così vogliamo chiamarli- ha affermato Ricevuto- sono dovuti ad una serie di normative ideate nell’interesse dei cittadini”. “Adesso mi sembra doveroso unire in un grande ringraziamento tutti coloro che hanno contribuito alla riapertura della strada franata. – ha continuato il Presidente della Provincia- E mi riferisco alla Protezione Civile Regionale e Provinciale, all’amministrazione provinciale e comunale, a tutti i tecnici impegnati nei lavori e anche a tutti gli abitanti di Pezzolo”. Sono stati necessari ben quattro milioni di euro per riparare la strada franata e le spese sono state sostenute dalla Provincia e dal Consorzio Autostrade Siciliane. “Adesso speriamo che il villaggio di Pezzolo torni un po’ a vivere. Perché Pezzolo- ha dichiarato Viola- come tutti gli altri paesi della periferia di Messina è parte integrante della città e non deve essere trascurato”. Lilly La Fauci WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio
Russo, piu' vicini a familiari malati sclerosi multipla
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a sanita' siciliana si avvicina ai malati gnostico terapeutico assistenziale condividi sclerosi multipla, malattia cronica so, che punti anche a un efficace utilizzo del sistema nervoso centrale che in delle risorse per razionalizzare i costi di Sicilia coinvolge quasi seimila persone (la gestione della malattia.''Abbiamo messo in maggior parte in eta' compresa tra i 15 e i 54 campo tutte le nostre energie per dare ai anni) e che e' in espansione soprattutto tra pazienti la migliore risposta possibile - ha le donne. L'assessorato regionale della spiegato l'assessore regionale per la Salute, Salute, in attuazione del Piano sanitario Massimo Russo, nel corso di un convegno. regionale, insieme all'associazione italiana Lo abbiamo fatto applicando lo stesso metosclerosi multipla (Aism) ha varato una ''rete'' do con cui abbiamo finora affrontato le tante che vede il coinvolgimento dei neurologi emergenze della sanita' che abbiamo erediesperti in sclerosi multipla e i pazienti con i tato: prima la piena conoscenza del fenomeloro familiari: l'obiettivo e' quello di migliora- no e poi la condivisione degli obiettivi da re la gestione della malattia, garantendo ai raggiungere, in sintonia con tutti i soggetti pazienti e ai loro familiari una migliore quali- interessati.Nasce cosi' questa rete che deve ta' di vita ed evitando il ricorso alla mobilita' dare garanzie di efficienza nella risposta passiva.E' gia' stato insediato un tavolo tec- sanitaria ed equita' di accesso ai cittadini di nico che dovra' realizzare un percorso dia- tutta la regione''.
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incari del 30% di tutte le tariffe per l'accesso ai servizi pubblici, raffiche di aumenti dei canoni di concessione di acqua, beni demaniali e patrimoniali e introduzione di una tassa carico delle imprese di estrazione nelle cave, che varia da 0,50-0,80 euro al metro cubo. In arrivo anche maggiori oneri per il rilascio di autorizzazioni e pareri, con costi per i privati che vanno da mille euro per l'istruttoria del nulla osta al vincolo idrogeologico fino a 6 mila euro (si parte da mille) per l'attivazione del procedimento di valutazione ambientrale strategica (Vas). E' quanto prevede un emendamento del governo alla manovra economico-finanziaria che interviene sulle entrate di bilancio, che domani sarĂ all'esame dell'Assemblea regionale siciliana. I rincari dei canoni riguarderanno le concessioni di acque minerali, termali, a uso industriale, per consumi a uso igienico, per impianti sportivi e servizi antincendio, ma anche per la piscicoltura e l'attraversamento e occupazione del demanio idrico.Per i beni demaniali e patrimoniali i canoni di concessione e locazione non potranno essere inferiori a 5 mila euro all'anno e gli importi variano in base alla
superficie dei comuni. Gli oneri per il rilancio di autorizzazioni, nulla osta e pareri graverĂ soprattutto per le imprese non siciliane, per quelle che hanno sede legale nell'isola le nuove tariffe sono ridotte del 30%. I nuovi canoni per le cave, commisurati alla quantitĂ di minerale estratto e aggiornati ogni due anni, graveranno sulle imprese che trattano sabbia, ghiaia per calcestruzzi, conglomerati bitumonisi, tout-venant per rimpimenti e sottofondi, materiali per pietrischi (0,50 euro al metro cubo). E ancora: argille, calcare per cemento, per calce e altri usi industriali, gessi, sabbie silicie e torba (0,55 euro al metro cubo); pietre ornamentali (0,80 euro al metro cubo); altri minerali (0,55 euro). Per le concessioni a uso agricolo, invece, il canone annuo sarĂ pari a 250 euro; sono ripristinate anche le tariffe per la concessione e l'esercizio di funivie, slittovie, sciovie e altir mezzi di trasporto terrestri a fune senza rotaia di interesse regionale. Attraverso le motorizzazioni civili vengono attribuite alla Regione i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie relative alle di cancellazione delle imprese a seguito di accertamenti sulla careza dei requisiti di iscrizione all'albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l'autotrasporto di cose per copnto terzi.
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Pasqua, Palermo la meta più richiesta
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opo Roma è Palermo la meta italiana più prenotata per Pasqua, mentre Fir grande assente nella classifica. L'altra meta tra
che resiste è Venezia, che deve però accontentarsi del settimo posto. I primi tre p occupati da Roma, da Palermo e dal "polmone d'Italia", cioè l'Umbria. Tra le prime 1 altre due città d'arte siciliane, Catania e Taormina, mentre il Nord Italia è rappresen che da Milano, dai piccoli borghi e cittadine e da Mestre, porta d'accesso princ Venezia. Lo rileva Expedia. it, che ha analizzato i dati relativi alle prenotazioni alberg Pasqua 2012 e sottolinea: "Curioso notare come al sesto posto si trovino le località alpine, a dimostrazione di una voglia di neve non completamente soddisfatta a ca temperature miti dell'inverno appena trascorso.
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La Cattedrale di Palermo
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Commento al Vangelo
«Davvero quest’uomo era figlio di Dio» 1 Aprile 2012 Domenica delle Palme (B) Venuto mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. Alle tre Gesù gridò con voce forte: Eloì, Eloì, lemà sabactàni?, che significa: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Alcuni dei presenti, udito ciò, dicevano: «Ecco, chiama Elia!». Uno corse a inzuppare di aceto una spugna e, postala su una canna, gli dava da bere, dicendo: «Aspettate, vediamo se viene Elia a toglierlo dalla croce». Ma Gesù, dando un forte grido, spirò. Il velo del tempio si squarciò in due, dall'alto in basso. Allora il centurione che gli stava di fronte, vistolo spirare in quel modo, disse: «Veramente quest'uomo era Figlio di Dio!». (Mc 15, 33-39)
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Tra coloro che assistettero allo spettacolo della morte in croce di Gesù, c’era anche un centurione che comandava il drappello di soldati incaricati dell’esecuzione. Quest’uomo era un militare in carriera a servizio di Roma imperiale e, certamente, non era ebreo. Uno rude, abituato ad usare la spada ed a vedere correre il sangue, allenato per mestiere all’esercizio della violenza su decisione altrui; avvezzo ad obbedire agli ordini senza starci su troppo a pensare, perché “se uno ci comincia a pensare, è finita. Allora addio carriera, addio sicurezza economica, addio tutto... e la pagnotta a casa, chi la porta?”. Un uomo la cui vita era, per mestiere, al servizio del potere politico ed economico, che gli dava da vivere; un uomo che conosceva bene, dal di dentro, le ambiguità della giustizia ed aveva perciò imparato a dominare la propria coscienza ed i propri sentimenti, a chiudere gli occhi e ad aprirli quando era necessario; a fare cioè il realista, come si usa dire; fino a diventare cinico. Un uomo insomma dal cuore, per mestiere, indurito. Ebbene, dal racconto di Marco apprendiamo che, una volta crocifissi i tre condannati, mentre s’intratteneva ai piedi della croce con i suoi subalterni nel bere e nel giocare a dadi, per tirare a sorte le povere cose dei condannati ed ingannare il tempo nell’attesa che crepassero, quel centurione fu attirato dalla persona di Gesù, e precisamente dal modo in cui Gesù moriva. Gesù, infatti, sul patibolo, dopo aver pregato a gran voce recitando un salmo di fiducia e di abbandono in Dio, che comincia con le parole
“Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”, emise un forte grido e spirò. «Vedendo che Gesù era morto così - scrive Marco - il centurione disse: Veramente quest’uomo era figlio di Dio!». Cosa volle dire il centurione con quelle parole? Si rendeva conto del loro significato? Dove andò a prendere, lui pagano, quel titolo di “figlio di Dio”? Quale fu la portata effettiva per lui, il centurione, di quelle parole? Certamente, pagano com’era, non aveva familiarità con le categorie dell’ebraismo, e non si rese conto di ciò che poteva voler dire quel titolo. Chi fosse precisamente il Messia per gli Ebrei, - il figlio di Dio per eccellenza - il centurione, dunque, con tutta probabilità non lo sapeva. Certamente intuiva che attribuire ad un uomo questo titolo, di figlio di Dio, significava riconoscergli una parentela stretta con Lui. Anche questo fu, per gli amici più intimi di Gesù, un grande smacco: uno straniero, un pagano al servizio di Roma, uno dei carnefici, arrivava a capire qualcosa di Gesù, prima di loro e meglio di loro! Ma ancora di più, pronunciando quelle parole ad alta voce, il centurione decise di compromettersi pubblicamente, in favore di Gesù, con l’ebraismo. Quel giorno egli effettuò una scelta, una scelta di campo. Sì, perchè vedendo come Gesù moriva, il centurione vide morire la morte. Vide cioè, nel morire di Gesù, morire il potere della morte sulla vita. Quel potere che è la vera morte di ogni uomo. Dalla contemplazione di quella morte egli si scosse soltanto quando udì il grido lanciato da Gesù prima di morire. In quel grido egli colse tutta la passione di Gesù per la vita: il suo entusiasmo e la sua speranza che spendere la vita così come l’aveva spesa, valeva la pena. E da quel grido comprese che se Gesù avesse avuto una, due, dieci, cento altre vite da spendere, non avrebbe esitato a spenderle tutte nello stesso modo. Allora, toccato dall’immensità di quel dono, sì lasciò zampillare dal cuore e dalle labbra l’esclamazione: “Veramente quest’uomo era figlio di Dio!”. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Cultura
La mostra sulla cultura figurativa messinese tra ‘800 e ‘900 L´esposizione Scarfì-De Fichy aperta al Palacultura fino al 24 aprile
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opo la proroga al 22 aprile della mostra “Dal libro antico alle biblioteche in rete”, allestita al Palantonello, si posticipa anche la chiusura dell’che, in concomitanza della prossima XIV Settimana della Cultura, rimarrà aperta al Palacultura di viale Boccetta, fino al 24 aprile. La mostra, con aspetti inediti della cultura figurativa messinese tra ‘800 e ‘900, è visitabile dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20. La Soprintendenza ai beni culturali di Messina, in appoggio all’organizzazione espositiva del Comune ha offerto il proprio contributo scientifico per l’allestimento dei pannelli esplicativi sulle personalità dei due scultori come per la mostra “Dal libro antico alle biblioteche in rete”. Quest´ultima, un itinerario bibliografico e documentario, con una esposizione di antichi volumi dal XVI al XIX secolo, appartenenti alle collezioni della Biblioteca comunale Tommaso Cannizzaro, restaurate dalla Soprintendenza, può essere visitata dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 13, ed il pomeriggio di martedì e giovedì, dalle ore 16 alle 17. Viene anche proiettato un video multimediale che illustra l’attività del Servizio Bibliotecario Regionale – Polo di Messina attraverso la partecipazione delle biblioteche cittadine e della provincia aderenti al Catalogo informatizzato e, nello stesso sito, avvisi, manifesti e bandi nella Messina del Risorgimento, appartenenti alle collezioni della biblioteca del Gabinetto di Lettura.
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Il corso di restauro del libro antico svoltosi presso il Liceo Classico “F. Maurolico� di Messina foto Antonio De Felice
parole i «Vedi? Vedi quanto rispettano lo zio? Come tutto il paese è per lui?» Il ragazzo stordito un poco dal baccano, domandò: Che cosa vuol dire deputato?» «Deputati,» spiegò il padre, «sono quelli che fanno le leggi nel Parlamento.» «Non le fa il Re?» «Il Re e i deputati insieme. Il Re può badare a tutto? E vedi lo zio come fa onore alla famiglia? Quando c'erano i Viceré, i nostri erano Viceré; adesso che abbiamo il Parlamento, lo zio è deputato!...» (1995, p. 180) Io mi rammento che nel Sessantuno [1861], quando lo zio duca fu eletto la prima volta deputato, mio padre mi disse: "Vedi? Quando c'erano i Viceré, gli Uzeda erano Viceré; ora che abbiamo i deputati, lo zio siede in Parlamento." tratto da “I Vicerè”
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"Quando voi leggerete queste pagine, io sarò morto. Non voglio, non voglio andarmene nel silenzio e nell'ombra, senza dirvi tutto quello che ho in cuore, senza mostrarvi tutta l'opera spaventevole compita da voi, senza lasciarvi – ultimo ricordo della nostra tenera amicizia – l'eterno rimorso del male che voi avete commesso. "Io non sono generoso?... Ah! bisognava che apprendessi alla vostra scuola la generosità!... Sentite: la mamma mia dorme di là, nella camera attigua; ella riposa un istante dopo una giornata d'inquietudine, passata a spiare ogni mio movimento, quasi presaga della sciagura che le pende sul capo. Domani, a quest'ora, ella non riposerà.
Napoli, 16 gennaio 1861 Catania, 26 luglio 1927
Federico
tratto da “Documenti umani”
De Robert
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Spettacoli
"L'elisir d'amore"
con il solo pianoforte
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ta andando in scena con il solo accompagnamento del pianoforte, la prima de "L'elisir d'amore", in programma stasera al Vittorio Emanuele. Lo sciopero proclamato da Cgil e Uil ha infatti coinvolto la maggior parte dei professori d'orchestra. In apertura di serata si sono presentati al proscenio il sovrintendente Paolo Magaudda, il direttore Alberto Veronesi e il regista Francesco Torrigiani per spiegare come si sarebbe svolto lo spettacolo. Tra l'altro, Magaudda ha detto: "Due sigle sindacali hanno proclamato per la giornata odierna uno sciopero dei lavoratori di questo Ente. Allo sciopero ha aderito la maggior parte dei professori dell'Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele. È una decisione che l'Ente autonomo regionale Teatro di Messina non può condividere ma che certamente deve rispettare. Altrettanto rispetto è dovuto al pubblico, specialmente a quello degli abbonati del primo turno che non potrebbero più godere di un loro diritto: assistere all'Elisir d'amore. Per questo, come già accaduto pochi giorni fa a Firenze per l'opera "Anna Bolena" e a Palermo per il "Falstaff", "L'elisir d'amore" andrà ugualmente in scena con l'accompagnamento del solo pianoforte. L'Ente Teatro ringrazia il maestro Alberto Veronesi che, proprio nel rispetto del pubblico, ha deciso comunque di dirigere. Con lui ringrazia la compagnia di canto, il coro, il pianista Milo Longo e tutti coloro che partecipano, anche dietro le quinte, a questo spettacolo". Ha poi precisato che "gli spettatori non interessati possono lasciare la sala e chiedere il rimborso del biglietto" e si è scusato per la situazione. Il pubblico ha applaudito ed è rimasto in sala, anche quando Veronesi ha ribadito che l'opera per come è concepita ha bisogno dell'orchestra, ma gli spettatori lo hanno calorosamente invitato ad andare avanti. Gli interpreti de "L'elisir d'amore" sono Nicola Alaimo, Francesco Marsiglia, Jessica Nuccio, Alessandro Battiato e Manuela Cucuccio. Repliche il 29 e il 31 marzo.
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Lo sciope d'orchest
foto Dino Sturiale
ero della maggior parte dei professori tra ha provocato la sofferta decisione WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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RE sano
Mangia
a cura di Mimmo Saccà
Alcol, rischi ed effetti sulla salute fisica e mentale
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ubblicato sul volume 2 numero 1 della rivista scientifica “Prevention & Research” lo studio “Alcol ed effetti sulla salute” a cura di un equipe di ricercatori dell’Università “La Sapienza” di Roma, Unità di medicina del lavoro e Dipartimento di meurologia e psichiatria. Nonostante l’uso di alcol sia profondamente radicato nella nostra cultura, le conseguenze che ne derivano non sono abbastanza note. L’uso di bevande alcoliche è un’abitudine, sia alimentare che culturale, che fa parte della vita quotidiana di quasi tutta la popolazione europea. Ogni anno sono direttamente o indirettamente attribuibili al consumo di alcol: il 10 % di tutte le malattie, il 10 % di tutti i tumori, il 63 % delle cirrosi epatiche, il 41 % degli omicidi, il 45 % di tutti gli incidenti, il 9% delle invalidità e delle malattie di lunga durata. A livello di danni organici l’OMS ha rilevato che chi assume 20 gr di alcol al giorno, quantità che corrisponde circa a due bicchieri di vino, è esposto ad un aumento del 100% del rischio di contrarre cirrosi epatica, del 20-30% di sviluppare tumori del cavo orale, della faringe e laringe, del 20% di avere un ictus cerebrale. Aumentano inoltre del 10 % le probabilità di contrarre tumore all’esofago, del 14% al fegato e del 10/20% alla mammella. Gli effetti psicologici dell’alcol si esplicano in fasi diverse che vanno dall’eccitazione alla depressione all’euforia e determinano la
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compromissione della capacità di giudizio, la diminuzione della prontezza, dell’attenzione e della precisione e la falsificazione dei processi percettivi. A livello neurologico l’uso continuato di alcol determina danni al sistema nervoso centrale e periferico ed è causa di allucinazioni, psicosi e demenza. L’uso continuato e smodato di alcol porta infine il bevitore all’alcolismo e all’alcol-dipendenza. L’alcolismo è una sindrome patologica determinata dall’assunzione acuta o cronica di grandi quantità di alcol caratterizzato da tolleranza (cioè la necessità di aumentare le dosi assunte per ottenere gli stessi effetti), crisi di astinenza e incapacità del bevitore di controllare l’assunzione di alcol, nonostante la consapevolezza del danno che provoca alla sua salute. L’alcolismo si può generare per una concomitanza di cause biologiche, psicologiche e socio-ambientali.
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La ricetta
Pasta e ricotta Ingredienti per 4 persone: • • • • •
3 cucchiai di Olio di oliva 300 gr di Pasta tipo fusilli Pepe nero q.b. 300 gr di Ricotta romana fresca Sale q.b
PREPARAZIONE
Per preparare la pasta e ricotta iniziate mettendo sul fuoco la pentola piena d’acqua per cuocere la pasta, salate l’acqua e attendente il bollore. Intanto iniziate la preparazione del condimento della pasta: mettete la ricotta fresca in una ciotola e schiacciatela con forchetta fino a ridurla ad una crema, aggiungete il sale, l’olio, il pepe e continuate a mescolare per amalgamare gli ingredienti. Cuocete i fusilli e poco prima del termine della cottura unite alla ricotta un mestolo di acqua di cottura per renderla più morbida. Scolate la pasta, avendo cura di tenere da parte l’acqua di cottura in caso la pasta risultasse un po’ asciutta, e unitela alla ricotta. Amalgamate bene i fusilli alla crema di ricotta e servite subito in tavola.
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Amarcord
Messina Piazza Cairoli anni ‘60
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Numero 37 - Anno X - 26 Marzo 2012
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Mondo Giovane
Doppio “spreco” calcio
basket
L’ACR Messina cont inua a vincere
Amatori battuta dalla Vis Reggio C.