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r.g. Salvatore Forestieri
n째 140 anno XI - 28 Novembre 2013
il Cittadino
Progetto Sicilia, nuovo sistema monetario
1 Grano = 2 Euro
Asterisco di Lillo Zaffino
Andiamo a mie L
’idea di siciliana mente, c di iniziativa
Siciliano, G
L’intuizione da è relativamen Si tratta di cre le per recuperare le provviste di risorse economiche da investire ne di nuova moneta circolante determinerebbe una specie di shoc circa 250 mila lavoratori, con intuibili riflessi sul reddito complessi Troppo genuino per essere vero? Eppure, la base su cui si poggia il progetto è piantata su una solid Nella Carta costitutiva siciliana sono previsti strumenti di autonom D’altro canto, sono già operative simili esperienze in altre nazion Perché, pregiudizialmente, dovremmo archiviare un’iniziativa com A norma dell’art.12 dello Statuto, sono necessarie almeno diecimi di legge all’Assemblea Regionale Siciliana. Nella sua sede naturale, attraverso un confronto tra le diverse tes sulla possibilità di adottare il sistema proposto. Siamo convinti che l’idea meriti un serio approfondimento e consi la discussione della norma all’ARS. Intanto ci prepariamo a miete
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etere il “Grano”
una moneta complementare all’euro, che circoli nella sola regione a, capace di rilanciare l’economia dell’Isola desta, contemporaneacuriosità e scetticismo. La proposta risiede in un progetto di legge popolare per la “Adozione del Sistema Monetario Grano” promosso dall’associazione Progetto Sicilia. a cui muove Giuseppe Pizzino, il manager che ha redatto il piano, nte semplice. eare un mercato finanziario parallelo e accessorio a quello ufficiain attività produttive. Secondo i promotori del progetto, l’immissiock alla morente economia siciliana e rilancerebbe l’occupazione di vo delle famiglie.
da premessa: lo Statuto speciale della Sicilia. mia anche in materia di fabbisogno finanziario della Regione. i europee. me impraticabile o bizzarra. ila firme di cittadini o quaranta Comuni per presentare un disegno
si e opinioni, è auspicabile che si formi un orientamento condiviso
ideriamo utile il raggiungimento dei requisiti necessari per avviare re il “grano”.
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Primo Piano di Francesco Certo
Colloquio a Giuseppe Pizzino
Grano: “progetto di legge di iniziativa popolare”
N Giuseppe Pizzino
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ei momenti di crisi economica, si sa, bisogna aguzzare l’ingegno e trovare quelle soluzioni, nuove o alternative, in grado di risollevare anche le situazioni più disarmanti. La Regione Siciliana, ad esempio, non gode della floridità che tutti i suoi cittadini auspicherebbero, se aggiungiamo questo all’atavica carenza lavorativa della nostra terra, allora il rischio di un’economia bloccata è altissimo. Cosa proporre per cambiare la siffatta condizione? La risposta potrebbe arrivare dall’Associazione di promozione sociale “Progetto Sicilia” che, attraverso i suoi membri, propone “l’adozione del Sistema Monetario Siciliano, Grano”. L’idea è un “progetto di legge di iniziativa popolare” che ha come suo deus ex machina Giuseppe Pizzino, ex imprenditore e da un paio di anni attivo nella ricerca di un miglioramento della condizione economica regionale. L’obiettivo primario del piano, come dichiarato dallo stesso Pizzino, è quello della creazione di lavoro, garantito da un sistema legale, etico e sotto l’egida della Regione Siciliana. Trattandosi di argomenti delicati e non sempre di facile decifrazione, si sa che il tema economico mette sempre più dubbi che certezze, abbiamo chiesto al promotore dell’iniziativa di semplificarci il più possibile i passaggi del progetto, così da renderlo comprensibile e non farcito di complicati termini specialistici. L’idea, che va spogliata dai pregiudizi favorevoli e contrari, si sviluppa in pochi e chiari passaggi. Premessa primaria, e da sottolineare, è la totale facoltatività dell’iniziativa: sarà il cittadino a decidere se partecipare o meno, nessuna imposizione ma solo soluzioni alternative. Come si sviluppa il progetto? Ogni cittadino versa alla Regione una somma di 5000 euro, la stessa garantisce tramite obbligazione, la restituzione, dopo 5 anni dal versamento, di 10000 euro. L’investimento, per cui, oltre ad essere vantaggioso in termine economici, è garantito dalla massima istituzione, cioè la Regione Siciliana. Come garantire il raddoppio della somma investita? Le cifre incassate dai versamenti dei cittadini insieme alle risorse attualmente bloccate della Regione stessa, come gli immobili, dovrebbero portare alla costituzione di un fondo patrimoniale controllata dalla Regione. Come utilizzare
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questa somma accumulata? Creando nuove occupazioni di interesse pubblico, realizzando, cioè, lavoro utile alla comunità siciliana, come la costruzione di infrastrutture, tra l’altro carenti in Sicilia. Lavoro uguale utili ricavati. Come, direte voi? Col pagamento delle tasse, non più allo Stato centrale ma alla Regione direttamente, azione questa tutelata dallo Statuto Speciale vigente in Sicilia. Questa maggiore circolazione di moneta aumenterebbe realmente la quantità di ricchezza regionale. A questo punto, cos’è la moneta complementare regionale? Niente di più semplice, al momento del versamento dei 5000 euro la Regione rilascia oltre all’obbligazione, anche 5000 grani. Cos’è il grano? Il grano è una moneta già in uso durante il Regno delle Due Sicilie, e che acquisirebbe il valore commerciale di 2 euro, quindi 1 grano uguale a 2 euro. Per cui il cittadino avrebbe si versato 5000 euro, con la garanzia di ricavarne il doppio dopo 5 anni, ma nel frattempo avrebbe la possibilità di spendere già 10 mila in euro in forma però di grani. Raddoppiando così il potere d’acquisto, in declino del 50% negli ultimi 12 anni. Utopia direte voi, forse, ma forse no, questo sistema è già attivo in alcune regioni della Francia e della Grecia, in quest’ultimo paese, l’E.L.A. (così si chiama la moneta) è finanziata niente meno che dalla B.C.E.(Banca centrale europea), garanzia e referenza più che attendibile. Come è stato accolto dal mondo politico questo progetto? Secondo Pizzino, tutti i 90 deputati dell’ARS soffrono di ignavia, sono, cioè, disinteressati ad una soluzione del genere, che potrebbe, sempre a suo parere, risolvere realmente la situazione economica, riducendo, così, potere ai politici che speculano sulle difficoltà dei cittadini. Chiaro, punti di vista personali, ma che forse troverebbero consenso in molte case. Come attuare il progetto? In aiuto all’associazione viene lo Statuto Speciale della Regione Sicilia, che, nell’articolo 12 prevede la presentazione di progetti di legge di iniziativa popolare nell’interesse della Sicilia e dei siciliani. Ultimo passaggio il raggiungimento di 10 mila firme per presentare il Disegno di Legge, o in alternativa l’accordo di 40 comuni firmatari della proposta. Su questo punto, Pizzino, non vede ostacoli, convinto del facile raggiungimento di tale cifra, non per becero populismo, ma per le basi solide su cui fonda la sua iniziativa. Scettici e favorevoli si scontrano su questa idea, ma il confronto non è visto dall’associazione come un male, anzi, maniera in più per presentare ed esplicare al meglio il loro progetto. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Sommario
22-29
Attualità
30-31 Dietro le quinte
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Settegiorni
numero 140 anno XI 28 Novembre 2013
50-53 Sicilia
62-69 Cultura
70-73 Spettacoli
Cronaca della settimana
42-43
Città
74-77 Musica
Cronache urbane
44-49 Provincia News dal territorio
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80-81 Mangiare Sano
il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Vicedirettori: Tiziana Zaffino, Gabriella Giannetto Coordinamento Maria Cristina Rocchetti, Giuseppe Zaffino Redazione Enza Di Vita, Letizia Frisone, Marilena Faranda Collaboratori Cristina D’Arrigo, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso, Francesco Certo, Marina Pagano Rubriche Enzo Caruso, Michele Giunta, Ignazio Rao, Mimmo Saccà Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Peppe Saya, Orazio D'Arrigo, Antonio De Felice, Gianmarco Vetrano, Mattia Florena Pubblicità contatti: 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook
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immagine di Michele Giunta
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Programma attività 2012/2013 L’inserimento nei vari gruppi è libero e può avvenire dopo un contatto con la nostra Associazione ai numeri: 328/1022286 – 090/631761 o tramite mail al seguente indirizzo: pertedonnaonlus@alice.it Gruppi di auto-aiuto e training autogeno per sostegno psicologico conduce la dott.ssa Grazia Taca c/o sede operativa dell’Associazione (via Appennini, ex scuola materna, Villa LinaMessina) Venerdì dalle ore 16.00 alle ore 17.30 ( incontri individuali su richiesta). Percorsi di tecniche yoga conduce la dott.ssa Domenica Luciano c/o il consultorio di via del Vespro-Messina Lunedì dalle ore 16.15 alle ore 17.30 c/o lo studio “yoga” della dott.ssa Domenica Luciano via Comunale Sperone, Fortuna Residence pal. X – Messina Mercoledì dalle ore 19.00 alle ore 20.15 Pilates matwwork conduce la dott.ssa Maria Ansaldo Lunedì dalle ore 17.30 alle ore 18.30 Meditazione conduce il prof. re Marcello Aragona Lunedì dalle ore 18.30 alle ore 19.30 c/o Aragona (camp.1002) Viale della Libertà is.481, n°41 pal. Palano-Messina. Prestazioni di linfodrenaggio manuale per il trattamento del Linfedema del braccio operato Dott.ssa Jessica Messina c/o studio: Via S. Ermanno n°1 Provinciale-Messina (per le prenotazioni telefonare a cell. 328/1022286). Centro estetico per le donne in trattamento chemioterapico e banca delle parrucche In corso di realizzazione. Campagna di prevenzione Visite senologiche gratuite date da stabilirsi secondo la disponibilità della L.I.L.T. sez. di Messina c/o Villa Salus. Si ricorda alle socie di raccogliere più adesioni possibili al fine di favorire una prevenzione più capillare sul territorio. Il Presidente Grazia Di Blasi
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"Puoi sostenere L'Associazione" Per te donna onlus, che : offre sostegno psicologico alle donne operate di tumore (in partucolare al seno), organizza giornate di visite gratuite per la prevenzione per una diagnosi precoce, organizza delle attivitĂ per il benessere psicofisico delle donne , destinando il tuo 5x1000. Firma la dichiarazione dei redditi nello spazio dedicato al "sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilitĂ sociale"... ed inserisci il C.F. 97 059 660 833. E' semplice non ti costa nulla ma per l'Associazione ha un grandissimo valore. Visita il nostro sito : wwwpertedonnaonlus.it" WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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L’intervista
di Francesco Certo
Panorama Università
A colloquio con Giovanni Moschella, direttore DISGESI
“Un impegno forte a favore della legalità”
Da due anni alla guida prima della facoltà di Economia, ed ora del Dipartimento di Scienze Giuridiche e Storia delle Istituzioni, ruoli, sicuramente, di spessore ed estrema responsabilità, ma gli scandali accorsi negli ultimi tempi hanno minato o rafforzato la Vostra voglia di tracciare una retta via all’interno dell’Ateneo? Gli ultimi avvenimenti ci hanno convinto della necessità di un impegno ancora più forte a favore della legalità e della trasparenza in tutte le attività riconducibili all’istituzione universitaria. Considerato il delicatissimo ruolo di “formazione delle coscienze” che l’Università riveste non si tratta solo di garantire e vigilare sul rispetto delle regole, ma attraverso i propri comportamenti essere di esempio sul piano etico per i nostri giovani, soprattutto attraverso la valorizzazione del merito, che come osservava Gramsci, costituisce lo strumento più efficace per abbattere le differenze sociali. Tale responsabilità ricade certamente su ogni componente dell’Ateneo, docente o personale amministrativo, ma ritengo debba essere ancora più avvertita in chi ricopre ruoli di responsabilità. Il nuovo corso dell’Ateneo
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mi sembra abbia dato segnali importanti in tale direzione. I dati sulle iscrizioni degli ultimi anni cosa raccontano? Il volume di presenze è in aumento o diminuzione? Le scarse prospettive del mondo del lavoro avvicinano o allontanano il giovane dal continuare gli studi? Devo purtroppo riconoscere che si registra negli ultimi anni una sensibile riduzione nel numero degli iscritti, riconducibile per molti versi alla grave crisi economico-finanziaria, che rende sempre più difficile il mantenimento agli studi da parte delle famiglie. Al di là di tale considerazione, tuttavia, ritengo che il mondo universitario nel suo complesso non abbia compreso appieno le trasformazioni che, anche in ragione della attuale congiuntura, il mondo del lavoro ha subito. In tale quadro, le Università, in particolare quelle meridionali, hanno il dovere di ripensare la propria offerta formativa rendendola adeguata alle profonde trasformazioni in atto. Una delle polemiche che accompagna l’Università di Messina è la carenza in ambito di formazione e ricerca. Il Vostro Dipartimento quali traguardi si pone nei prossimi anni e quali sono gli obiettivi già raggiunti? Progetti, risultati e partecipazione sono all’altezza delle aspettative iniziali? Il Dipartimento di Scienze Giuridiche e Storia delle Istituzioni, composto da docenti delle ex Facoltà di Economia e Scienze Politiche, nasce preminentemente dalla esigenza di individuare un’offerta didattica volta alla formazione di quadri dirigenti delle Amministrazioni pubbliche e private. L’obiettivo che a tal fine il Dipartimento si è
posto nel breve e medio periodo è quello di adeguare la propria offerta formativa alla domanda reale coniugando alta qualificazione e sbocchi occupazionali, anche attraverso l’individuazione di nuove ed originali professionalità e l’istituzione di percorsi didattici di eccellenza (Master e Corsi di alta formazione realizzati con la partnership di enti e imprese pubbliche e private). Inoltre un’ attenzione particolare viene riservata all’approfondimento delle lingue straniere ed ai processi di internazionalizzazione. Quanto alla ricerca, pur nelle difficoltà dovuta alla riduzione del finanziamento, essa si qualifica soprattutto nei settori delle Scienze giuridiche e della Storia delle Istituzioni politiche, con una proiezione importante sia sul piano della collaborazione internazionale che della diffusione scientifica e del trasferimento di conoscenze agli studenti. La Sua carriera è costellata da svariate pubblicazioni e analisi del mondo politico ed economico. Le chiedo, quindi, in che condizioni si trova, secondo le Sue riflessioni, l’Italia, e di conseguenza la Sicilia e Messina; con i cittadini perennemente attanagliati dall’incubo crisi, con governi dalla vacillante stabilità e partiti dalla dubbia ragione sociale, conflittualmente aggrovigliati su temi di legalità ed indifferenti alle esigenze dell’elettorato? La domanda coglie efficacemente quello che ritengo il punctum crucis della crisi italiana: lo
scollamento tra cittadini ed istituzioni e la incapacità dei partiti politici, così come adesso si sono configurati, a trasporre negli organi di rappresentanza e di governo gli interessi e le esigenze dei gruppi sociali di riferimento. La vicenda dell’attuale legge elettorale per l’elezione del Parlamento è emblematica del modo autoreferenziale e irrispettoso della previsione costituzionale (art. 49 Cost.) con cui i partiti politici interpretano oggi la loro funzione. Se si vuole evitare il rischio di una implosione della questione sociale, è irrinunciabile un profondo processo di rinnovamento politico che passi attraverso una regolamentazione per legge del partito politico al fine di garantire la trasparente gestione delle risorse economiche e la effettiva partecipazione dei cittadini alla selezione dei gruppi dirigenti ed alla determinazione della politica nazionale. Tutto ciò è ovviamente auspicabile pure nelle “periferie” del sistema politico-amministrativo, cioè a livello delle amministrazioni locali, dove in molti casi, come ad esempio nella nostra città, anche indipendentemente dal colore politico delle singole amministrazioni, le esigenze di tipo clientelare hanno finito per indirizzare le scelte politiche e amministrative su un crinale che, invece di privilegiare l’attivazione di scelte condivise e partecipate dalle comunità di riferimento, ha avvantaggiato interessi particolarii e incoraggiato politiche assistenziali fuori da una logica della programmazione e distanti dalle reali esigenze dei cittadini.
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Tecniche di comunicazione anc “Donne, Politic
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i è svolta presso l’Aula Magna “L. Campagna” del Dipartimento di Scienze Giuridiche e Storia delle Istituzioni, la prova finale della III edizione del Corso “Donne, Politica e Istituzioni”. La data scelta non è stata casuale, ha coinciso con la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Il corso “Donne, Politica e Istituzioni”, che ha come coordinatrice, la docente universitaria, prof.ssa Antonella Cocchiara, è stato organizzato dall’Università degli Studi di Messina, in particolare dal Dipartimento di Scienze Giuridiche e Storia delle Istituzioni (DiSGeSI) dell´Ateneo, d´intesa con il Comitato Pari Opportunità dell´Ateneo, su iniziativa e con il contributo del Dipartimento per le Pari Opportunità - Presidenza del Consiglio dei Ministri. Consiste in un percorso formativo per la diffusione della cultura di genere nelle istituzioni culturali, sociali e politiche finalizzato a qualificare e aumentare la presenza e la partecipazione delle donne nella vita attiva. Tale percorso è rivolto alle studentesse e agli studenti dell´Ateneo messinese, a persone non iscritte all´Università e al personale tecnico-amministrativo dell´Università di Messina. Le attività formative sono state tenute da docenti dell’Università di Messina e di altri Atenei italiani e da esperti ed hanno avuto come temi principali: le questioni della rappresentanza politica e di genere, la legislazione in materia di pari opportunità, il rapporto fra partiti e partecipazione politica femminile, i sistemi di governance comparata nei paesi europei, le politiche di welfare, il bilancio di genere e il tema delle politiche di integrazione nella società multiculturale. La prova finale dei corsisti è stata articolata in due parti: la prima in una simulazione di una campagna elettorale (realizzata a conclusione del Laboratorio di comunicazione istituzionale condotto dal prof. Francesco Pira e dall’avv. Lucrezia Zingale) e la
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he contro la Violenza di Genere ca e Istituzioni” seconda nella realizzazione in cortometraggi e spot pubblicitari contro la violenza di genere che i corsisti, organizzati in sei gruppi, hanno realizzato a conclusione di un altro apposito Laboratorio curato dagli esperti Antonio Tavilla e Lucrezia Zingale. La qualità dei prodotti finali e il loro impatto mediatico sono stati valutati da una Commissione composta da giornalisti, delle maggiori testate locali, di televisioni e radio private e di giornali on-line, pubblicitari ed esperti in comunicazione istituzionale e in pari opportunità e politiche di genere, ed anche titolari di agenzie pubblicitarie, produttori cinematografici e teatrali ed esperti in gender mainstreaming. In particolare, ne facevano parte: Cesare Barone (Gazzetta del Sud), Tiziana Sidoti (Centonove), Danila La Torre (Tempostretto), Carmelo Arena (Il Cittadino di Messina), Elisabetta Raffa (Messina Sicilians), Carlo Cucinotta (Messinawebtv), Dino Sturiale (Il Carrettino delle idee), Gisella Cicciò (RTP), Edoardo Abramo (Tremedia), Emanuele Giaimo (TCF), Emanuele Conta (Antenna del Mediterraneo), Beppe Amato (Radio Antenna dello Stretto), Mario Centorrino e Maria Eugenia Parito (Università di Messina) Gigi Spedale (Ass. Querelle), Annamaria Tarantino (Ass.Fidapa), Cecilia Alagna (Gruppo Pari Opportunità di Cambiamo Messina dal Basso), Tina Berenato ( designer). Componenti d’eccezione di questa commissione: l’Assessore comunale alle Pari opportunità prof. Patrizia Panarello, la consigliera di parità della Provincia di Messina, dott. Mariella Crisafulli e la presidente del Cedav, avv. Carmen Currò. Degno di nota fra gli altri il cortometraggio sulla “violenza economica”, in quanto ha posto l’attenzione su quella violenza perpetrata sulla donna, dall’uomo che si sente frustrato a causa della crisi economica, fenomeno questo molto attuale e ancora poco conosciuto. Le valutazioni della suddetta Commissione saranno rese note il prossimo 20 dicembre, in occasione della cerimonia conclusiva del Corso e della consegna degli attestati. Marilena Faranda WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Messina - 28 Novembre 2013 - via Cesare Battisti angolo via dei Verdi
Cantiere aperto: c’era una vo
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olta la biblioteca universitaria foto Peppe Saya
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AttualitĂ
Domenica incontro con Ardizzone e Valenti. Conclude il ministro D'Alia
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Messina citta' metropolitana, Prospettive e Sviluppo" e' il tema dell'incontro – dibattito, aperto ai cittadini, alle forze sociali, sindacali e imprenditoriali che si terra' domenica 1 dicembre alle 9.30 nella Sala Visconti (Auditorium Mons. Fasola, via San Filippo Bianchi). Il dibattito e' organizzato dall'Udc messinese, in tutte le sue componenti, e prevede la partecipazione del presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone; dell'assessore regionale alle Autonomie locali, Patrizia Valenti e dei docenti dell'Universita' di Messina, Michele Limosani, ordinario di Politica economica e Jose' Gambino, ordinario di Geografia. I lavori saranno introdotti dal capogruppo dell'Unione di Centro al Comune di Messina, Mario Rizzo e conclusi dall'intervento del ministro per la Pubblica amministrazione e Semplificazione, Gianpiero D'Alia. L'incontro sul ddl Citta' metropolitane rappresenta un tema di fondamentale importanza per il futuro di Messina, al fine di fare conoscere una norma che potra' essere un'opportunita' strategica per agganciare la ripresa economica e garantire lo sviluppo dell'area dello Stretto.
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“Un panettone per la vita” 30 novembre e 1 dicembre, Campagna Natale per ADMO a Messina e Milazzo
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abato 30 novembre e domenica 1 dicembre ci sarà, in tutta Italia, la Campagna di Natale per ADMO – Associazione Donatori Midollo Osseo. La sezione di Messina, con responsabile Salvatore Parrino, sarà presente a Piazza Duomo, dalle 9.00 alle 20.00 sabato 30 e dalle 9.00 alle 14.00 domenica 1 dicembre. La sezione di Milazzo sarà presente, con i suoi volontari e simpatizzanti, in via Medici, isola pedonale, dalle 9,00 alle 20,00 di sabato e dalle 9,00 alle 14,00 di domenica. "Sarà possibile acquistare, per uno scopo solidale, i panettoni, il pandorato e i tradizionali presepi di cioccolato. I volontari saranno in piazza, oltre che per la raccolta fondi, anche per fornire informazioni sulla donazione del midollo osseo e per accogliere coloro che, avendo dai 18 ai 40 anni, vogliano iscriversi nel Registro Donatori di Midollo Osseo", sottolinea la professoressa Chiara Stella Vetromille, responsabile Admo di Milazzo.
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30 novembre – 1 dicembre Insieme contro l’AIDS
“GETTING TO ZERO”
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i rinnova anche quest’anno, con due giornate dedicate, l’appuntamento con la prevenzione e la conoscenza in materia di AIDS. Il 30 Novembre e l’1 Dicembre le UOC di malattie infettive dell’AOU “G. Martino”, dell’AOR Papardo-Piemonte e dell’AO “Cutroni Zodda” di Barcellona Pozzo di Gotto saranno in piazza con i giovani volontari della Croce Rossa Italiana, con le associazioni di volontariato della città di Messina per parlare di HIV, ma soprattutto per sensibilizzare l’opinione pubblica sugli strumenti e i gesti di responsabilità che possono fare la differenza. Due giornate, ma anche due piazze per diffondere materiale informativo e avere l’opportunità di effettuare il test HIV su base volontaria in forma anonima: si comincia il 30 Novembre dalle 16:00 alle 20:00 a piazza Cairoli, mentre dalle 21 ci si sposta a piazza Duomo sino alle 24; si prosegue poi l’1 Dicembre dalle 16:00 alle 20 sempre a piazza Cairoli. L’obiettivo è quello di alimentare in modo serio e concreto la cultura della prevenzione: medici e operatori
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saranno a disposizione tutto il giorno per rispondere a domande e fornire chiarimenti. Un esame, quello dell’HIV, gratuito che non necessita di prescrizione medica e di cui spesso si conosce poco: è sufficiente, infatti, sottoporsi ad un semplice prelievo di sangue senza alcuna preparazione; ogni campione è accompagnato da una scheda sui fattori di rischio ai quali si è o si è stati esposti e in meno di 24 ore è possibile ottenere il risultato. Nel mondo 35 milioni di persone vivono tuttora con l’HIV, in particolare nel 2011 sono stati 2,6 milioni i nuovi casi diagnosticati e 1,8 milioni le morti registrate per AIDS. La mancanza reale di consapevolezza rispetto a tale tema è ancora l’aspetto che più emerge alla luce dei dati: in Europa infatti il 30% dei sieropositivi non sa di esserlo. Il laboratorio HIV dell’UOC di Malattie infettive, al terzo piano della Torre biologica (Pad G), resta comunque aperto al pubblico tutti i giorni feriali dalle 9 alle 13 (Tel. 090-2213349/7099/3897) .
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dietro le quinte di Francesco Certo
Non c’è pace
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ravi mancanze di rispetto ed ideologie difficili da sopire, sono alcuni degli ingredienti che stanno caratterizzando la diatriba tra il sindaco di Messina Renato Accorinti e il Generale dei Carabinieri Ugo Zottin. L’incomprensione nata il 4 Novembre, con l’esposizione della bandiera della Pace durante la commemorazione dei caduti, non sembra avere fine. Dopo il teatrale, nonché inutile, abbandono del Generale Zottin della cerimonia, in palese disaccordo verso chi inneggiava alla pace, il sindaco Accorinti non è stato da meno, non presentandosi alla messa in suffragio ai caduti di Nassiriya, nel decennale della strage. La ciliegina, su questa torta di presunzione, è arrivata con il mancato invito al sindaco (e alla sua giunta) per la commemorazione in Duomo della patrona Virgo Fidelis, da parte delle Forze Armate. Assenza, sottolineata in modo maggiore, dalla presenza, invece, della Presidente del Consiglio Comunale Emilia Barrile. C’è da chiedersi se questo gelo istituzionale finirà, e se si, come? Difficile pensare che il sindaco torni indietro e rinneghi il suo gesto, per altro non compreso solo da chi non vuol comprendere ma solo strumentalizzare, ed ancora più difficile per un Corpo, fortemente ideologizzato, accettare quello di Accorinti, come un gesto normale e non accusatorio. Sicuramente, lo scontro non troverà accordo e sarà, probabilmente, sopito dal tempo, rimane comunque inqualificabile la totale mancanza del rispetto istituzionale da parte delle Forze Armate che non giustifica, però, le assenze e le mancanze del sindaco Accorinti.
Caos mense scolastiche, grazie Buzzanca
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osa c’entra Giuseppe Buzzanca con il caos delle mense scolastiche, scoppiato a Messina in queste settimane? Nulla, penserà il lettore medio, ma con un piccolo sforzo di memoria e concentrandosi ben bene, capirebbe che questa nuova amministrazione si trova nella delicata e umiliante situazione di dover elemosinare il centesimo, viste le casse dissestate ereditate da Buzzanca e il suo penoso governare. Il rischio fallimento, che ha lasciato come regalo alla città il “trombato” all’ARS ed ex sindaco di Messina, rappresenta il vero grande problema che questa, o qualsiasi altra, amministrazione è costretta ad affrontare giornalmente, tradendo gli ideali che ne hanno sempre contraddistinto personaggi ed eletti. La scelta, criticatissima, dell’assessore Panarello di far pagare il servizio mensa, anticipatamente, anche agli indigenti è figlia della totale mancanza di fondi nelle casse comunali. Con questo non stiamo avallando l’idea dell’assessore, anzi, crediamo che di soluzioni alternative per non umiliare innocenti bambini, magari poco consci di cosa siano le difficoltà economiche, possano essere trovate. Altresì, troviamo stucchevoli le prese di posizione di quei consiglieri che, presenti nel governo precedente, trovano la faccia tosta di fare facili moralismi verso una giunta in palese difficoltà nel far quadrare i conti.
Chi vuol sentire Calabrò
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avvero, chi? Cioè, seriamente? Pur ammettendo che la politica è per il 90% prendere in giro il cittadino e per il 10% anche, come può credere, davvero, Felice Calabrò e la sua banda di seguaci, che le continue sortite politiche di queste settimane abbiano come scopo l’interesse della città e non il voler tornare sulle pagine della stampa, dato l’avvicinarsi dell’esito sulla possibilità del ricorso per la poltrona a Palazzo Zanca. Ora, da bravi cronisti, noi dovremmo riportare per filo e per segno le idee e le parole di giustizia sociale in tema TARES rilasciate dal candidato prima a sindaco poi al ricorso e poi si candiderà anche a qualcos’altro, ed invece no! No! Primo, perché non siamo bravi cronisti, ma puntigliosi analisti di quello che più ci pare; secondo, perché non siamo ingenuotti, e sappiamo bene a che gioco sta giocando l’Avvocato messinese, conosciamo bene la politica dell’eterna campagna elettorale, tutti forti col periodo ipotetico, poi con il potere nelle mani se le ritrovano tutti legate da carenze finanziarie e burocrazia. Un piccolo consiglio, l’ennesimo, aspettiamo serenamente il ricorso, senza proclami e promesse, perché quelle poi chi le mantiene? Nessuno! Allora, meglio zitti che smentiti.
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Quando il partito non c’è
Caro Silvio ti lascio
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aranno Enzo Garofalo, Nino Germanà e Bruno Mancuso gli uomini di Angelino Alfano, pronti a far rinascere una destra (o centrodestra che poi gli danno dei fascisti) forte e coesa a Messina. Il candidato non eletto a sindaco di Messina lascia, così, Silvio Berlusconi e Forza Italia per approdare nel Nuovo Centrodestra del Ministro Alfano. Il compito non è dei più semplici, bisognerà ricostruire la credibilità di una parte politica uscita malconcia dalle amministrative di giugno, e che sembra aver perso anche parte dello zoccolo duro. Quale sarà la risposta di Messina, della Messina di destra, a questa nuova avventura è ancora impronosticabile, pur rimanendo sicuri che Garofalo e gli altri non verranno abbandonati dal loro elettorato più fedele, sembra chiaro che riconquistare la posizione di dominio avuta negli anni passati non sarà semplice, consapevoli che le ultime amministrazioni prodotte non hanno lasciato ottimi ricordi nei cittadini. Da monitorare anche le posizioni di altri due pezzi da novanta della politica messinese. La situazione d’impasse di Scelta Civica potrebbe far traslocare Casini e gli ex UDC nel Nuovo Centrodestra, avremmo così un Giampiero D’Alia presente anch’esso in questa nuova avventura, pronto a portare in dote il suo bagaglio di voti e potere politico. Ultimo ma non per importanza, Francantonio Genovese, da tempo si parla di un suo passaggio tra gli “alfaniani”, se così fosse, il centrodestra (che così sembrerebbe più centro che destra) si troverebbe con un arsenale di potere e voti.
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on l’albagia e lo snobismo che ci contraddistingue sin dalla culla, ci permettiamo di far alcune riflessioni (nuovamente) sulla comunicazione cittadina. Non essendo, Noi, schiavi o ufficio stampa di nessuno, notiamo come sia diventato facile attaccare questa nuova amministrazione, sia in maniera subdola, strisciante e mascherata, sia in modo palese e fintamente terzo. Accorinti è stato una vera e propria manna dal cielo per la comunicazione messinese, sempre al centro di polemiche e protagonista in toto degli eventi cittadini, ha dato fiato a tromboni più o meno qualificati, che si rincorrono nel trovar la notizia o l’opinione più tranchant sul sindaco. Forti della mancanza di un partito, che rende più servili e predisposti al parlar bene, non sono mancate critiche accese ed aspre, come se questa amministrazione fosse la prima a governare in questa città, come se Messina fosse nata ieri e che tutte le sue manchevolezze non siano figlie di un lassismo e un clientelismo continuo e continuato. Siamo sicuri che certi atteggiamenti e parole non sarebbero state usate coi politici abituali di questa città.
Ancora tu, ma non dovevamo vederci più
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embrerebbe, che il personaggio più estroverso e controverso della città di Messina abbia cambiato idea e che voglia tornare indietro sui suoi passi. Parliamo del celeberrimo comandante dei vigili urbani, Calogero Ferlisi. Pentito dalla sfuriata del mese scorso, dovuta alla mancanza di fiducia del sindaco Accorinti, reo di avergli tolto la responsabilità di decidere di pass e deroghe nell’ambito della nuova ordinanza anti tir, il buon Ferlisi avrebbe, tramite lettera, revocato le proprie dimissioni, convinto, forse, che le dimissioni siano un cappello che oggi metti e domani togli. Non si sa ancora quale sarà il responso del sindaco, chissà se terrà il punto dopo le accuse di essere una marionetta nelle mani dei potenti, lanciategli addosso dall’ex dimissionario, o se si metterà una mano sulla coscienza e asseconderà il volere di un ondivago ed umorale Ferlisi? Da par nostro, nel giorno del commiato, avevamo annunciato che non sarebbe finita lì, sapevamo che non ci sarebbe stata doppia fila senza un Ferlisi a regolarla. Divertissment… WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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La Città OltreLeMura A cura di Enzo CARUSO
L’Istituto Marino di Mortelle tra il 1918 e il 1929 Le cure elioterapiche per bambini
Il nuovo Istituto Marino intitolato a Benito Mussolini
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’Istituto Marino era da considerarsi come il precursore della lotta antitubercolare nella Provincia di Messina già nel primo dopoguerra; fu infatti l’unico in Italia, grazie alle particolari caratteristiche climatologiche della spiaggia, a praticare cure eliomarine. Venne fondato nel 1918 dalla Croce Rossa Americana e fu fatto sorgere sull’incantevole spiaggia di Mortelle su proposta e progetto del Dott. Domenico Faucello; dotato sin dai primi giorni di una scuola all’aperto, fu destinato alla cura della tubercolosi di orfani di guerra, figli di combattenti, di profughi del Veneto e di navi silurate nello Stretto di Messina. Nel 1919 la Croce Rossa Americana lasciò l’Ospizio alla guida del Dott. Faucello e alla Provincia di Messina, cosicchè l’Istituto assunse carattere di ospedale marittimo praticando insabbiature, elimoterapia, elioterapia raziona- Il Dott. Domenico Faucello Fondatore le, cura medica e ortopedia. e Direttore Sanitario dell'Ospizio Marino di Mortelle Per la benefica condizione ambientale della spiaggia, si passò dalle poche decine di ricoverati degli anni 1918-1920 ai 261 ospiti del 1925. A coronamento dei meriti umanitari dell’Istituto, il Governo Nazionale lo eleggeva con R. D. del 7 agosto 1925 in Ente Morale, anno in cui disponeva di n° 60 posti gratuiti per bambini svantaggiati (raddoppiati durante la stagione estiva) provenienti dalla provincia di Messina e di posti a pagamento di I, II e III classe, con una retta giornaliera minima. Per l’ammissione era sufficiente presentare una domanda con allegato un certificato medico e un certificato di povertà. Dopo la visita di controllo da parte dell’Ufficio Sanitario Provinciale, i richiedenti venivano e meno ammessi all’Istituto. Prevalentemente erano ricoverati bambini affetti da gracilità, anemia pretubercolare, morbo di Pott, paresi infantile, TBC chirurgica e reumatismo articolare. I positivi risultati del soggiorno presso l’Istituto erano evidenti già dai primi giorni: i bambini riacquistavano l’appetito, assumevano un bel colorito nel viso e, al momento della fine della cura, venivano restituiti alle famiglie decisamente ripresi in salute. Dopo dieci anni dalla sua fondazione, l’Ospizio si reggeva ancora su precarie strutture in legno, soggette ad non solo ad usura ma anche ai violenti temporali che stagionalmente si abbattevano sulla spiaggia. Per tali motivi, su incarico del Grande Ufficiale Porro, Presidente dell’Amministrazione dell’Istituto, fu fatto ridigere un progetto dall’ing. Guido Viola da sottoporre all’esame dell’Opera Pia Lombarda perché ne finanziasse la costruzione in muratura e provvedesse al suo arredo.
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I coniugi Giuseppe Bosurgi e Adriana Caneva
Decisivo fu l’intervento benefico dell’ing Giuseppe Bosurgi (influente industriale messinese e Presidente dell’Unione Industriale Fascista di Messina) e della di lui consorte, Adriana Bosurgi Caneva, che donarono all’Ente il nuovo edificio. All’Ospizio Marino di Mortelle, sorto rapidamente sulla stessa sede del vecchio locale baraccato, fu concesso di fregiarsi del nome di “Benito Mussolini”. Nella ricorrenza della Befana del 1929, l’Istituto già in completa funzione, fu inaugurato alla presenza di S. E. l’Arcivescovo Mons. Angelo Pajno, di Autorità e una moltitudine di cittadini. Dopo la cerimonia inaugurale, che si chiuse con il ringraziamento del Podestà di Messina, ing. Vincenzo Salvadore, ai coniugi Bosurgi per il loro splendido dono alla pubblica beneficienza, il Comm. Giuseppe Bosurgi inviò al Duce il seguente telegramma: “Nell’inaugurazione del nuovo edificio dell’Ospizio Marino, la moltitudine presente salutò come un auspicio il nome di V. E. impresso nel festigio. Esso innalza all’altezza di un tempio il Sanatorio e ne consacra la missione. Cercheremo di essere degni dell’obbligo assunto nel nome di V. E. e della funzione che il Regime fascista assegna allassistenza dell’infanzia”. Nel 1929, il Consiglio di Amministrazione era così composto: Presidente: Comm. Dott. Giuseppe Bosurgi V. Presidente: Sig.ra Rosalia Caldarea ved. Giuffrè Consiglieri: Sig.ra Adriana Caneva in Bosurgi Comm. Giuseppe Battaglia Ing. Emirico Vismara Prof. Stefano Puglisi Allegra Dott. Giuseppe De Salvo Direttore Sanitario: Prof. Pasquale Gazzara
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Stufe di sabbia ed eliotrerapia
Squadre di Balilla e Giovani Italiane reclutate tra i bambini degenti WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Elioterapia sotto le tende
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Giochi sulla spiaggia dei bambini degenti
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settegiorni a cura di Cristina D’Arrigo
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Novembre 2013
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Il pellegrinaggio di Don Bosco in Sicilia Concluso il pellegrinaggio di don Bosco in Sicilia. Dal 1 al 20 novembre si sono tenute manifestazioni religiose in tutta la Sicilia per onorare l’urna di Don Bosco, che partita dalla Basilica di Maria Ausiliatrice di Torino nel 2009, in occasione dei 150 anni della fondazione della Congregazione Salesiana.
XI Settimana Nazionale sulla Sicurezza Nel salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, l´assessore alla protezione civile, Filippo Cucinotta e l´esperto comunale Antonio Rizzo, hanno incontrato i rappresentanti delle scuole pubbliche e private dei distretti 28 e 29, per illustrare le iniziative previste dall´Amministrazione per la prevenzione del rischio idrogeologico e sismico.
Waterpolo Despar sconfitta a Prato A Prato, la Waterpolo Despar Messina non riesce ad esprimersi secondo le sue possibilità e cede con un punteggio vistoso alle padroni di casa (13-7). Il 7 dicembre giocano, Bogliasco-Wp Despar Messina, Firenze-Orizzonte Ct, Rapallo-Prato, Imperia-Bologna, Padova-Blu Team.
Presentata “L’Università che vorrei” Presso l’Aula Cannizzaro dell’Università, l’Associazione Universitaria “Atreju – La Compagnia degli Studenti” ha tenuto una conferenza stampa durante la quale sono stati presentati gli eventi per festeggiare il 10° anniversario della sua fondazione.
STOP alla violenza sulle donne Tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, l´ONU ha designato il 25 novembre come Giornata internazionale per l´eliminazione della violenza contro le donne. Per l’occasione in città sono stati organizzati vari incontri e mostre.
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Corso “Donne, Politica e Istituzioni”
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Neve in quota a Stromboli
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Si è svolta la prova finale della III edizione del Corso “Donne, Politica e Istituzioni”, divisa in una simulazione di una campagna elettorale e nella realizzazione di cortometraggi e spot pubblicitari contro la violenza di genere. Il corso, consiste in un percorso formativo per la diffusione della cultura di genere nelle istituzioni culturali e sociali.
Freddo e neve sono arrivati anche alle isole Eolie, colpite negli ultimi giorni da abbondanti precipitazioni con oltre 50mm di pioggia a Lipari e nevicate sulle vette più alte dell'arcipelago. Lo Stromboli è innevato a partire da quota 800 metri. A Lipari la temperatura è scesa a 5 gradi.
CIRCOSCRIZIONI
Rita La Paglia(DR): “La città può ripartire dai quartieri”
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a 5. commissione consiliare del Comune di Messina, che si occupa tra l’altro dell’ambiente, del verde, dell’arredo urbano, dello stile di vita e della salute dei cittadini, ha promosso un incontro che ha visto protagonisti i Presidenti ed alcuni Consiglieri delle sei circoscrizioni del comune dello Stretto. La commissione si è posta l’obiettivo di analizzare le emergenze e le esigenze del territorio urbano ed extraurbano e numerosi ed articolati sono stati gli interventi e le tematiche sviluppate. Questo il primo report sull’incontro raccolta dal presidente della commissione,Rita la Paglia (nella foto).“Unanime è stata la preoccupazione per gli alberi pericolanti (tra cui, solo nella sesta circoscrizione circa 400 palme) che rappresentano una potenziale calamità per i cittadini, per il regolare traffico veicolare ed anche per la corretta visibilità della segnaletica stradale. E’ stata inoltre sottolineata - ha ricordato Rita la Paglia - l’importanza di prediligere nella piantumazione le essenze arboree più caratteristiche della nostra terra quali mirto, tiglio, oleandro e arancia rossa, che tra l’altro oltre ad essere strettamente confacenti alle caratteristiche del nostro clima, hanno esigenze di manutenzione ed irrigazione minimi. Si è quindi proposto di utilizzare nelle aiuole, invece dei diserbanti, la ghiaia che eviterebbe la rapida ricrescita dell’erbetta e quindi una più snella manutenzione. Da sottolineare – ha detto il presidente della Commissione – le criticità indicate dai partecipanti, che presentando i rispettivi cronoprogrammi hanno evidenziando la notevole difficoltà ad attuare gli obiettivi prefissati a causa della mancanza di sinergia tra l’Amministrazione e le Circoscrizioni, un’operatività resa ancor più farraginosa dalla difficoltà di identificare responsabilità e competenze dei vari enti con particolare riferimento al ruolo ed alle responsabilità delle società partecipate del Comune. A tale proposito è stato proposto di monitorare il regolare espletamento degli ordini di servizio e vista la carenza del personale
addetto alla cura del verde urbano è stato richiesto di proporre all’Amministrazione il possibile utilizzo di personale in mobilità, di operatori dei cantieri scuola, di singole unità di Messina Ambiente, dell’ Ato3 e della Forestale”.Infine, in considerazione delle svariate problematiche emerse durante l’incontro è stata ribadita la necessita di rivalutare il regolamento per il decentramento del Comune di Messina passando alla delega di alcune delle incombenze che oggi ricadono sulla responsabilità di Palazzo Zanca.“E’ auspicabile – ha concluso La Paglia – la gestione diretta da parte delle Circoscrizioni della piccola manutenzione, della potatura, dello spazzamento e della scerbatura unitamente alla cura del verde urbano. Ciò potrebbe, contrariamente a quanto è avvenuto sin dalla nascita delle circoscrizioni, generare indubbi benefici oltre ad assicurare il reale controllo dei lavori assegnati e spesso male eseguiti sul territorio. La valorizzazione del decentramento è la chiave di volta per ricondurre la gestione della cosa pubblica nell'alveo dell'interesse generale restituendo ai cittadini il controllo ed il potere decisionale e generando al contempo delle importanti economie di scala per il bilancio pubblico”. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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II CIRCOSCRIZIONE
Richiesta di bitumazione strade della II Circoscrizione
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Consiglieri Santoro, Villari, Sentimentale, Cariolo, D'Angelo, Calabrò, Balena hanno presentato un’interrogazione attraverso il presidente della Seconda Circoscrizione: Premesso che ormai da diversi anni non si asfaltano strade nella seconda circoscrizione e che le stesse necessitano di interventi di manutenzione sia ordinari che straordinari vista la condizione attuale del manto stradale di diverse arterie del nostro territorio, si sottolinea altresì il graduale aumento del traffico cittadino ed in particolare degli autoarticolati ed altri mezzi pesanti che transitano lungo la via Adolfo Celi (ex ss. 114) per via dei problemi legati ai problemi del porto di Tremestieri che per vari motivi non funziona come dovrebbe, notevole l'intensità del traffico anche lungo la via Marco Polo a Contesse per la presenza del mercato ortofrutticolo e nella via dei Gelsomini al CEP la strada che conduce allo stadio in quanto lungo quest'as-
se viario vi è un parcheggio di mezzi pesanti. Considerato che il Consiglio Circoscrizionale comunque dovrà effettuare delle scelte, anche se saranno dolorose, in merito agli interventi da programmare perché ci saranno delle priorità da individuare e conseguentemente inclusione di alcuni interventi con esclusione di altri, gli scriventi consiglieri vogliono suggerire una scaletta di manutenzioni stradali da realizzare nelle arterie della seconda circoscrizione, dato che si dovrebbero in primo luogo sistemare le vie di attraversamento dei mezzi pesanti risulta che la via Adolfo Celi (ex ss 114) e la via Marco Polo non necessitano di particolari interventi, al primo punto si ritiene di intervenire nella via a monte delle case Arcobaleno a S. Lucia sopra Contesse il cui primo tratto è stato asfaltato mentre il tratto più a valle si presenta in stato non degno di una città civile, poi la via dei Gelsomini che viene attraversata dai
Via Consolare Valeria Tremestieri - Pistunina foto Samuel Forestieri
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Via Consolare Valeria Tremestieri - Pistunina foto Samuel Forestieri
camion che si recano al deposito dei mezzi pesanti che sorge lungo la via degli Aranci, peraltro chiusa in un tratto da lungo tempo per via di cedimenti strutturali che hanno provocato voragini nel manto stradale e ciò obbliga i mezzi pesanti a percorrere la via dei Gelsomini, inoltre la via Alberto da Giussano a Minissale, che è stata indicata come prioritaria dal precedente consiglio circoscrizionale, in quanto collega due vie e viene percorsa dagli alunni che frequentano l'Istituto Leopardi, essa si presenta sconnessa, stretta e priva di mar-
ciapiedi, inoltre le vie S.Antonio, Badessa e Milia di S. Filippo Superiore la cui manutenzione è stata già deliberata dall'attuale consiglio. Considerato che in via Consolare Valeria e in via S. Lucia Pistunina vi è la presenza di due scuole elementari il cui ingresso da direttamente sulla strada. Tenuto conto che le strade in oggetto sono particolarmente trafficate e che sono prive di segnaletica stradale orizzontale, i consiglieri hanno chiesto di conoscere l'ammontare delle somme destinate a ripristinare il manto stradale delle arterie segnalate. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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città a cura di Marilena Faranda
Nuovo Centro Destra
Garofalo: le ragioni di una scelta Eventi
Giornata contro violenza sulle donne
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ramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica in quel giorno. In Italia solo dal 2005 alcuni centri antiviolenza e Case delle donne hanno iniziato a celebrare questa giornata, ma negli ultimi anni anche istituzioni e vari enti. Nel 2007 vi è stata la prima manifestazione su questo argomento che ha ricevuto una forte attenzione mediatica, anche per le contestazioni che si sono verificate a danno di alcuni ministri e di due deputate. Anche a Messina in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, si sono svolte molte manifestazioni. Si auspica che dopo questo giorno non ci si dimentichi di questo complesso problema e tutto non si risolva nella solita propaganda.
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o fatto una conferenza stampa, esordisce il deputato nazionale, Vincenzo Garofalo, perché mi sembrava giusto spiegare le ragioni del mio passaggio al Nuovo Centro Destra. Cosa è successo? Si sono create due anime dentro il partito del Popolo della Libertà, afferma Garofalo, dove una parte voleva imporsi sull'altra. L' “oggetto ufficiale del contendere” è stato l'appoggio ad un governo di larghe intese, originato principalmente dall’accordo fra Centro Destra e Centro Sinistra , che ha voluto lo stesso Silvio Berlusconi. Il Nuovo Centro Destra sta facendo questo passaggio, cioè di prendere le distanze dalla neonata Forza Italia, sulla base di quello che ci aveva chiesto Berlusconi dopo la sua sentenza di condanna: “Deve prevalere il bene del Paese, a prescindere dai miei problemi”. Ritengo che l'Italia ha bisogno di stabilità. Abbiamo ricevuto tutti sollecitazioni a mantenere la stabilità del Governo, per avere un potere d’acquisto
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all'estero, ci vuole un governo che ha una sua stabilità. L'Italia è un Paese che ha bisogno di riforme, soprattutto di quella elettorale. Avremmo potuto lasciare il Governo, ma con quale risultato? Vi sarebbe stato un risultato elettorale, non molto diverso da quell'attuale, altrimenti ci sarebbe stato una sbilanciamento a sinistra e noi non lo vogliamo, sottolinea il deputato Garofalo. Quanto ad eventuali passaggi del “ PD di Genovese” e del gruppo che fa capo al Ministro D'Alia nel PPE, Garofalo, non conferma ne smentisce, ma stigmatizza dicendo: “ Loro devono capire se si sentiranno rappresentati nei loro partiti, se non si sentiranno più rappresentati passeranno al PPE che noi abbiamo contribuito a fondare, ci sarà una crescita e ciò ci potrà solo fare piacere. Con la base del PDL messinese ancora non c'è stato un confronto, io ho fatto la mia scelta, ma non chiedo atti di fede, ognuno è giusto che abbia tempo per fare la sua scelta.
Centro Sinistra Molti interrogativi
Consiglio Comunale
Atto di indirizzo contro il Femminicidio
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i è tenuta una conferenza stampa dei capogruppo dell’area di Centro Sinistra con a capo il candidato a Sindaco della coalizione Felice Calabrò. Entro il 30 novembre 2013 si dovrebbe esitare la proposta di bilancio preventivo e, quindi già il 1 novembre doveva essere trasmesso all'aula, ricorda Calabrò, non si ha, però, idea di dov'è e di qual è. Non si ha idea di legalità, trasparenza e partecipazione. Tutte le amministrazioni in campagna elettorale propagandano questi tre punti, anche, Cambiamo Messina dal Basso, lo ha fatto, ma non li stiamo vedendo messi in pratica. Noi, comunque, ci
S saremo con senso di responsabilità, ma non senza i principi sovra citati. L'evento prima menzionato dà la misura del mancato rispetto verso il Civico Consesso. Sul rischio default che trasparenza c'è stata? La relazione dell'IFEL non l'abbiamo vista, così come si va avanti? Di quale partecipazione possiamo parlare? Gli atti arrivano all'ultimo momento, come si può partecipare?
OrSA
Il lavoratori Faro 85 senza stipendio da maggio
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Ricevere l’ultimo stipendio nel mese di maggio non fa più clamore in una fase di crisi come quella che stiamo attraversando, la cosa che ci chiediamo e vi chiediamo è quale fine hanno fatto i soldi che avrebbero dovuto ricevere i lavoratori?". A scrivere alla cooperativa Faro 85 ed agli organi di stampa è il sindacato Orsa, che prosegue la sua missiva affermando che "risulta che l’istituto Don Orione abbia riconosciuto alla cooperativa il pagamento delle spettanze fino al mese
i è riunito il Consiglio comunale, la cui seduta è stata visibile in diretta streaming. Durante la seduta, a cui erano presenti gli ass. Panarello e Mantineo, è stata approvata all'unanimità la significativa delibera contro il "femminicidio" e la violenza sulle donne, la cui prima firmataria è stata la presidente Emilia Barrile. Quest’ultima, ha detto io mi sono trovata, costantemente a confrontarmi con casi di violenza per la zona da cui provengo e so cosa c’è dietro quella porta.
Iscrizione Inserzione nell’albo scrutatori
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Ricevere l’ultimo stipendio nel mese di maggio non fa più clamore in una fase di crisi come quella che stiamo attraversando, la cosa che ci chiediamo e vi chiediamo è quale fine hanno fatto i soldi che avrebbero dovuto ricevere i lavoratori?"
di settembre per ciò che concerne la quota spettante al comune e fino a giugno (o forse luglio) per la parte riguardante l’ASP; se la matematica non è un'opinione qualcosa è sfuggito. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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provincia Messina di Marilena Faranda
Slow Food Valdemone
Orti in Condotta
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a condotta Slow Food Valdemone in collaborazione con i Lions Host, con l’azienda Irritec, e con il patrocinio del comune di Messina, lancia gli orti in condotta a Messina. In particolare i Lions Host avranno un importante ruolo in una parte della formazione, mentre l’azienda Irritec fornirà i kit di irrigazione e contribuirà alla preparazione iniziale degli orti. Il progetto, sostenuto da Confcommercio Messina ed in partnership dal Dipartimento Azienda Foreste Demaniali, dalla sezione messinese dell’associazione AMMI, dalla libreria Colosi e l’associazione Mari e Monti 2004, si svolgerà in 7 scuole cittadine ubicate in zone interessate da disagio sociale. In ciascuna scuola saranno impiantati degli orti gestiti direttamente dagli studenti sotto la guida di alcuni docenti opportunamente formati e con l’ausilio dei cosiddetti “Nonni Ortolani”, che avranno cura dell’orto in collaborazione con gli studenti. Fra gli obiettivi più importanti del progetto ci sarà inoltre quello di frenare l’abbandono scolastico, favorire l’integrazione di soggetti fragili e suscitare interesse verso tutta la filiera alimentare, partendo dalle piante per arrivare al cibo. Un aspetto molto interessante sarà l’intervento dell’Istituto Agrario Cuppari, che attraverso i suoi docenti e soprattutto gli studenti, darà un supporto tecnico a tutto il progetto, creando così
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una rete fra studenti di diversa fascia di età, che condivideranno i valori di un agricoltura sostenibile. Una delle scuole, sprovvista di terreno, avrà la possibilità di vivere l’esperienza grazie al posizionamento di contenitori in cui verranno messe a dimora le piantine dell’orto. Le scuole partecipanti, che hanno aderito al progetto sono : • Istituto Comprensivo Albino Luciani • Istituto Comprensivo Salvo d’Acquisto • Istituto Comprensivo Villa Lina • Istituto Comprensivo Santa Margherita • Istituto Comprensivo Catalfamo • Istituto Comprensivo Giovanni XXIII • Istituto San Domenico Savio Il progetto degli orti in Condotta prevede inoltre il coinvolgimento dei genitori, che condivideranno l’esperienza insieme ai propri figli. Per i docenti ed i Nonni ortolani è previsto un corso di formazione. La partecipazione agli incontri di formazione sarà consentita ai docenti accreditati dalle scuole partecipanti. Ai primi tre incontri parteciperanno anche i cosiddetti “nonni ortolani” ( sempre segnalati dalle scuole partecipanti) che avranno il compito di gestire l’orto in collaborazione con gli studenti e i docenti partecipanti al progetto. Un ulteriore incontro formativo sarà gestito dai Lions Host ed avrà come tema la sicurezza alimentare, l’educazione ambientale ed alimentare e la ristorazione scolastica. L’azienda Irritec parteciperà al momento formativo con un apporto sui temi della lotta allo spreco dell’acqua. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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ella cultura siciliana il Natale si presenta come un rito familiare, associato alla memoria dell’infanzia.
Il "Presepe Vivente luciese" è una vera e propria rappresentanza teatrale che consente al visitatore di immergersi completamente nella realtà, avvolto dai profumi, dalle litanie, dai rumori, dalle musiche della stessa rappresentazione, e dai sapori dei cibi che ha modo di assaggiare durante il percorso. Vi è un contatto diretto tra figurante-attore e il visitatore che parlano e interagiscono. L’evento che si intende allestire coniuga la componente religiosa con quella culturale, propria delle tradizioni luciesi, per impossessarsi della propria identità e per conservare e trasmettere il patrimonio dei saperi tradizionali alle nuove generazioni e ai visitatori.
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E’ una forma di auto rappresentazione sociale, un modo per ritrovarsi e riconoscersi, per coniugare il presente con il passato di un paese che racconta e che al tempo stesso si racconta, acquisendo un identità collettiva. Il “Presepe vivente luciese” è stato realizzato per la prima volta nel 2009, ottenendo significativi apprezzamenti, non solo dalla comunità luciese, ma anche e soprattutto dai comuni limitrofi. Riproposto negli anni successivi, è stato oggetto di una sorprendente affluenza di pubblico da tutto il comprensorio, dai comuni della Provincia di Messina e dai visitatori provenienti da comuni ricadenti sul territorio siciliano e da turisti. La rappresentazione teatrale riguardo la scena dei Re Magi e del Palazzo di Erode e le musiche delle ciaramelle sono a cura dell’”ASSOCIAZIONE ANTICHE TORRI” con sede a Santa Lucia del Mela.
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La LUTE ricorda M° Salvatore Calafato nel 25° anniversario della scomparsa
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ell’ambito degli incontri dedicati alla “Memoria della Città”, venerdì 29 novembre, alle ore 19,00, nel Teatro Trifiletti di Milazzo, la LUTE -Libera Università per la Terza Età - ricorderà, nel 25° della scomparsa, Salvatore Calafato (1933-1988), musicista, docente, direttore del Conservatorio “Corelli” di Messina, fondatore dell’Associazione Siciliana Amici della Musica che ora porta il suo nome. Formatosi col M° Antonio Trombone, diplomatosi al Conservatorio di “Santa Cecilia” a Roma, perfezionatosi con Goffredo Petrassi all’Accademia Chigiana di Siena, Calafato, oltre a dedicarsi ad un’intensa attività compositiva (pezzi per pianoforte, per orchestra d’archi, per voce e strumenti, in parte pubblicati, in parte ancora inediti), si impegnò nella diffusione della cultura musicale nella nostra città tenendo cicli di conferenze al Circolo di Cultura (di cui era stato cofondatore), realizzando trasmissioni di “Guida all’ascolto” a Radio Montetrino,tenendo una rubrica sulla rivista “Il Punto”, promuovendo la costituzione
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dell’Associazione Amici della Musica, di cui fu presidente fino alla morte. Un uomo così ricco di interessi musicali, letterari e artistici, un animatore della vita culturale cui tanto deve la nostra Città, era doveroso che venisse ricordata oltre la cerchia dei tanti devoti allievi e dei collaboratori delle sue iniziative, con una serata dedicata a Lui, in quel Teatro per la riapertura del quale egli si era battuto in tempi lontani. Dopo il saluto del Presidente della Lute, Claudio Graziano, tracceranno un profilo di Calafato il prof. Dario Nicoletti, il prof. Bartolo Cannistrà e il prof. Rosario Mangano. Eseguiranno sue composizioni il pianista Luigi Cordova, la fisarmonicista Daniela Maimone e l’Orchestra “Valdemone” diretta da Dario Pino. La manifestazione, organizzata dalla Lute, con la collaborazione dell’Associazione “Amici della Musica Salvatore Calafato” e il patrocinio del Comune di Milazzo, è aperta a tutti i cittadini. L’ingresso è gratuito.
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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio
Fallimento Acque potabili siciliane
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li abitanti dei 52 comuni della provincia di Palermo rischiano di restare senz’acqua. La Aps Acque Potabili Siciliane, dichiarata fallita il 29 ottobre scorso dal Tribunale di Palermo che ha nominato il collegio dei curatori, gestiva il Servizio idrico integrato (acqua, fogne e depurazione) dei alcuni Comuni del Palermitano, fra cui Bagheria, Altavilla, Villabate, Casteldaccia, Santa Flavia e Ficarazzi. Con il fallimento decretato dal Tribunale il 29 ottobre e la nomina di tre curatori, ai lavoratori non è stato corrisposto lo stipendio. I 206 dipendenti di Aps (160 idraulici, 44 impiegati e un dirigente) restano senza stipendi. Proprio i dipendenti, durante una manifestazione davanti la Prefettura, si dicono esasperati. La situazione si aggrava ogni giorno che passa: auto di servizio indisponibili per mancanza di carburante, interruzione dell’erogazione idrica in alcuni paesi, impossibilità di riparare le perdite alla rete, depuratori saturi con rischi di sversamento nell’ambiente. Se la costituzione della società di scopo
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(indicata dall’assessore Marino come la soluzione dove far transitare gli asset e le risorse umane di Aps, al fine di garantire la continuità del servizio idrico integrato) non è più praticabile, le organizzazioni sindacali individuano nell’Ato Idrico Palermo I, commissariato dalla Regione, il soggetto immediatamente idoneo a gestire il servizio idrico integrato in emergenza nei 52 comuni della provincia, utilizzando tutte le maestranze di Aps per il periodo transitorio fino alla costituzione dei sub ambiti previsti dal disegno di legge di Riordino dei Servizi idrici in Sicilia. “Bisogna trovare una soluzione prima di lunedì, tempo limite posto dal Tribunale per consentire l’esercizio provvisorio – dichiara il segretario della Filctem Cgil Francesco Lannino – Dal prefetto, che è in contatto continuo con l’assessore Marino, siamo in attesa di un aggiornamento sull’evoluzione degli eventi. Al prefetto abbiamo anche chiesto di valutare la possibilità di un incontro col presidente della Regione”. La decisione - ipotizzata dal Governo regionale e dal Commissario della Provincia di Palermo - di restituire gli impianti e le reti idriche ai singoli Comuni avrebbe un impatto diretto sulle comunità, con gravi disagi nella qualità e continuità del servizio pubblico essenziale che contempla, oltre alla captazione, adduzione, potabilizzazione e distribuzione dell’acqua potabile, la depurazione e il riuso delle acque reflue. "L’Ato1 Palermo Servizio Idrico Integrato non può essere smembrato - sottolineano Francesco Lannino, segretario della Filctem-Cgil, e Maurizio Terrani, segretario della Uiltec-Uil -. La Provincia commissariata dal Governo regionale deve assicurare la continuità del servizio idrico integrato a tutti i Comuni utilizzando le maestranze di Aps attraverso forme giuridiche e societarie idonee per tutto il periodo transitorio fino alla costituzione dei sub ambiti previsti dal disegno di legge in itinere in materia di risorse idriche”. Per Lannino e Terrani “la restituzione degli impianti e delle reti idriche ai singoli Comuni, oltre a non essere contemplata dalla legislazione vigente, frammenta la gestione in mille rivoli, allontana e rende impossibile l’equilibrio economico finanziario, aumenta i costi del servizio idrico integrato e conseguentemente la bolletta a carico dei cittadini, inganna lo spirito solidaristico di acqua bene comune e spalanca le porte alla gestione privata come mai prima d’ora”. Poiché la stragrande maggioranza dei Comuni non ha mai gestito il servizio idrico integrato, «è del tutto evidente - concludono i sindacalisti - che sarebbero costretti ad esternalizzare la globalità delle attività, anche quelle esclusive e distintive del servizio idrico integrato, con il risultato di un sicuro e generalizzato ricorso al sistema degli appalti e subappalti». WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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"Le tv regionali stanno mo
L'ultima vertenza riguarda i lavoratori dell'emittente televisiva Tele
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rendo"
ecolor di Catania
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Le emittenti televisive regionali versano in uno stato di crisi drammatico", tanto da sembrare "irreversibile per tutto il settore". E' l'allarme lanciato dal segretario della Fistel Sicilia, Giuseppe Tomasello, ritenendo "indispensabile e urgente" che la Regione cerchi "soluzioni adeguate nei confronti di un comparto cosi delicato per democrazia e pluralità dell'informazione" nell'Isola. Il sindacato imputa la crisi al "forte calo degli introiti pubblicitari" per la recessione economica e "alla mancanza di una legge regionale che preveda dei contributi, così accaduto nel resto d'Italia, all'avvio della digitalizzazione del segnale televisivo, lo switch-off". La Fistel giudica "lodevole l'iniziativa di una proposta di legge già all'approvazione dell'Ars, ma osserva - leggendone il contenuto riteniamo che i rimedi proposti sia dal punto di vista normativo che economico non siano sufficienti a fare fronte al panorama attuale delle aziende in crisi del settore". "Sindacalmente - spiega la Fistel Sicilia - la problematica più urgente è che i lavoratori sono privi di ammortizzatori sociali, non previsti per il settore se non in deroga alla legge vigente". L'ultima vertenza riguarda i lavoratori dell'emittente televisiva Telecolor di Catania, dove, ricorda il sindacato, "i lavoratori, nonostante un accordo di solidarietà, ancora non finanziato, hanno ricevuto l'avvio della procedura di licenziamento che riguarda 29
lavoratori tra tecnici e amministrativi su un totale di 39 unità che se non si riuscirà a trovare una soluzione adeguata , alla fine della procedura, si ritroveranno senza alcuna copertura economica". Nell’era della comunicazione globale sembrerebbe, dunque, esserci ancora bisogno di informazione locale e in un mercato pubblicitario florido il problema sarebbe facilmente estirpabile. Ma se la pubblicità territoriale da sola non basta, occorrono altre soluzioni. Innanzitutto si potrebbero raggruppare i dati d’ascolto delle televisioni locali, per attirare anche gli inserzionisti nazionali. L’obiettivo, in questo senso, è muoversi nell’immenso labirinto di dati e informazioni che riguardano questo tipo di emittenza, troppo spesso rilevati in modo parziale e nebuloso. E se la sola pubblicità non basta, ci sono le leggi. La prima riguarda la regolazione dei contributi pubblici all’editoria, tagliati in tempi di spending review e fortemente osteggiati da gran parte dell’opinione pubblica. Si tratta di 95 milioni di euro complessivi destinati all’intera rete delle emittenti locali nel 2012, destinati a diventare 35 milioni nel 2014. Un calo notevole se si pensa che solo nel 2008 erano stati stanziati 160 milioni di euro; inoltre, molto spesso si tratta di cifre virtuali, visto che le associazioni di categoria segnalano di anno in anno forti ritardi nell’erogazione.
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News r
ISAF Regional Comma Contingente M
Herat, 24 novembre 2013
Diario A
Rientro in patria per 400 militari italiani Conclusa la transizione nella provincia meridionale di Farah, 1000 italiani in meno in Afghanistan dall’inizio dell’anno Questa mattina gli ultimi militari italiani della Transition Support Unit South (TSU-S), dopo aver concluso il processo di transizione della responsabilità e della sicurezza della provincia meridionale di Farah alle forze afghane, hanno lasciato definitivamente l’Afghanistan per far rientro in Italia. I bersaglieri del 6° reggimento di Trapani, con la consegna alla 2^ brigata del 207° corpo d’armata afghano delle basi operative avanzate di Farah e Bala Boluk hanno suggellato il rientro in Patria di circa 400 militari italiani, come parte del ridimensionamento del contingente italiano che proseguirà fino alla fine del 2014. Con l’ulteriore partenza dei bersaglieri di Trapani, il contingente italiano dall’inizio di quest’anno si è ridotto di oltre 1000 uomini. Durante il proprio mandato iniziato lo scorso 10 agosto, la Transition Support Unit South ha condotto 187 pattuglie di sicurezza e di ricognizione dell’area di responsabilità e numerose esercitazioni di evacuazione medica con elicotteri italiani ed americani per addestrare al soccorso sanitario i colleghi dell’esercito afghano. La complessa attività operativa di “retrograde” (ripiegamento), pianificata e condotta dal Regional Command West su base brigata meccanizzata Aosta, ha permesso di movimentare sia da Farah che da Bala Boluk verso la base di Herat, per il successivo rientro in Italia, 2.445 tonnellate di materiali distribuiti su 23 convogli per un totale di quasi 2.000 metri lineari di carico, compresi 131 mezzi mobili campali e 109 veicoli tattici. Il generale Michele Pellegrino, comandante del Regional Command West ha voluto complimentarsi con il comandante della TSU-S, colonnello Mauro Sindoni, per “lo straordinario sforzo sostenuto nella conduzione di un’articolata e vasta attività a favore della popolazione afghana, svolta sul fronte della sicurezza e della ricostruzione, che è stata sinceramente riconoscente per quanto fatto a suo favore”. Con il Colonnello Sindoni e gli uomini del 6° bersaglieri rientra a Trapani la gloriosa Bandiera di guerra del reggimento, decorata di una croce di cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia; di due medaglie d’oro al Valor Militare; di quattro medaglie di bronzo al Valor Militare e di una medaglia d’argento al Valore dell’Esercito.
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and West – Afghanistan Militare Italiano
Afghano
Il generale Pellegrino saluta i bersaglieri prima del rientro in Italia
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News r
ISAF Regional Comma Contingente M
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Bersaglieri del 6° reggimento e americani in pattuglia
Bersaglieri in attività di asses
Partenza Bandiera di Guerra del 6° reggimento bersaglieri
Partenza Bandiera di Guerra
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and West – Afghanistan Militare Italiano
ssment con la polizia afghana
Il generale Michele Pellegrino e il colonnello Mauro Sindoni
del 6° reggimento bersaglieri
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SCIENZA & CULTURA A cura di Ignazio Rao
“Miraggio”
Fata Morgana
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ell'area dello Stretto di Messina si manifestano spesso interessanti e rari fenomeni ottici, come l'arcobaleno, gli aloni lunari o solari ed i “miraggi” dei quali il più famoso e ben noto è quello della “Fata Morgana”. Questi fenomeni sono generati dalla rifrazione e riflessione dei raggi luminosi negli strati dell'aria più bassi ed a differente densità ma, a causa della loro brevissima durata, sono spesso difficili da documentare, a meno che non si abbia a portata di mano un dispositivo fotografico. Il 18 ottobre 2013, uno di questi rarissimi fenomeni ottici, è apparso al tramonto nel cielo in direzione Ovest e fortunatamente non è sfuggito allo sguardo meticoloso di Enzo Annuario, attento osservatore
dello Stretto di Messina ed esperto modellista navale, che è riuscito a scattare numerose fotografie. Attraverso queste preziose immagini, e grazie alla qualificata collaborazione del Comandante Giovanni Ammendolia, profondo conoscitore degli aspetti legati ai fenomeni di natura ottica, meteorologica, astronomica ed oceanografica dello Stretto di Messina, è stato possibile documentare che presumibilmente si è trattato di un rarissimo fenomeno ottico conosciuto come, “Miraggio orizzontale superiore solare”, che con la sua bellezza ha destato molta curiosità e stupore. Questo fenomeno si verifica ad una certa quota, in condizioni di netta stratificazione atmosferica, dove i singoli strati presentano una diversa temperatura e densità ed in particolare quando lo strato superiore è nettamente più denso di quello inferiore e funge da specchio. Questa condizione, eccezionalmente rara, genera una riflessione ottica che mostra una doppia immagine del sole al tramonto. Tale miraggio si può verificare anche con altre fonti luminose come la luna, quando queste si trovano sull'orizzonte e con le sopra descritte condizioni meteorologiche. Questi strani, inconsueti e bellissimi fenomeni, definiti “Meraviglie”, hanno sicuramente contribuito ad alimentare i miti e le leggende dello Stretto di Messina che non finirà mai di stupirci e di regalarci questi meravigliosi spettacoli della Natura.
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Cultura
Premio Orione Assegnato un Premio Speciale a Papa Francesco 62
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a cerimonia per la consegna del Premio avrà luogo il prossimo 18 dicembre 2013, con inizio alle ore 17, presso l’Aula Magna dell’Università di Messina. Il Premio “Orione”, sarà assegnato a personalità messinesi che si siano distinte in campo culturale in genere ed inoltre nei vari ambienti che si afferiscono e vuole contribuire a rendere ulteriormente vitale il già fertile panorama socio-culturale della Provincia di Messina. La Commissione, i cui lavori sono stati introdotti dall’avv. Silvana Paratore, presieduta da S.E. dott. Melchiorre Briguglio Procuratore Generale della Repubblica, e altresì composta dall’On. Avv. Prof. Maurizio Ballistreri docente di diritto del lavoro Università degli Studi di Messina, dai prof.ri Giovanni Giacobbe pneumologo, dal prof. Salvatore Restivo pneumologo, dalla prof.ssa Caterina Barillaro docente di Geografia presso l’Università degli Studi di Messina, dalla prof.ssa Gisella Camelia docente di chimica all’ITES Jaci, dal prof. Pino Franciò cardiochirurgo presso Ospedale Papardo di Messina, dalla dott.ssa Marisa Mercurio Dirigente presso la sovrintendenza Beni Culturali di Messina, dalla dott.ssa Crieleison Gaetana Dirigente Scolastico Liceo Maurolico di Messina, dal dott. Calapai Giuseppe consulente fiscale e tributario, dal Pres. ANC sez. di Messina Luogotenente Armando Pesco, dal Pres. Ass. Amici della Gente Lucio Crupi, dal dott. Rosario Abbate Dirigente Scolastico ITES Jaci di Messina, dalla dott.ssa Rachele Gerace, da Carmine Raffa Pres. Ass. culturale Sicilia Leader, ha già assegnato un premio speciale “Orione”, così denominato in ricordo del mitico fondatore della città di Messina. Il Presidente dell’Associazione, Rosario Fodale, comunica che il Premio Speciale Orione (scultura “Madonnina del Porto”) è stata assegnata a Papa Francesco. Le modalità di consegna sono in via di definizione.
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"Il ferro e il fuoco del nemico esercito francese"
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'Associazione Amici del Museo di Messina insieme all'Associazione Culturale Neo Borbonici Attivisti e la Delegazione di Sicilia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio nei locali, gentilmente concessi, della Feltrinelli Point di Via Ghibellina, 32 di Messina, ha organizzato per Lunedì 25 Novembre alle ore 17.00 la presentazione dell'ultimo lavoro del Prof. Vincenzo Gulì: "Il ferro e il fuoco del nemico esercito francese - Il 1799 in Irpinia e nel Regno di Napoli". Alla presentazione oltre all'Autore interverrà il
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Presidente il Dott. Franz Riccobono. Il libro prende aire da documenti inediti reperiti nell’archivio della Chiesa madre di Mercogliano (AV) che descrivono la devastazione del paese nel maggio 1799 ad opera dell’esercito francese che aveva invaso il Regno di Napoli. Dal particolare episodio mercoglianese il discorso si allarga a cosa rappresentò quel periodo per tutta la parte continentale del regno borbonico con l’epopea dei “lazzari”, la marcia popolare dei “sanfedisti” e la resistenza eroica dei “briganti” anti francesi.
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20 Insospettabili “Click” L'evento si è tenuto presso la Feltrinelli Point Messina
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Durante l´evento organizzato dalla Associazione Culturale Kafka e dalla VerumlandiArt per le Donne, sono intervenuti l´avv. Carmen Currò - presidente CEDAV ( Centro Donne Antiviolenza di Messina) e la Sig.ra Titti Batolo - Responsabile Feltrinelli Point Messina. Inoltre sarà data a chiunque la possibilità di esporre un proprio pensiero o una propria opinione riguardante l´argomento dell´evento. foto Antonio De Felice
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Un uomo, la sua fede, la sua Sicilia
"Desiderio di metafisica”
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unedì 2 dicembre alle ore 17 nel "Salone degli Specchi" della Provincia Regionale di Messina, Salvatore Bucolo presenterà il suo libro "Desiderio di Metafisica" edizioni Graus. Saranno presenti S.E. l'arcivescovo Santo Rocco Gangemi, nunzio apostolico in Guinea, l'editore Pietro Graus e Padre Giuseppe Brancato. Introdurrà e coordinerà i lavori, la giornalista Letizia Passarello. La sua terra, le sue passioni, "oggetti" coinvolgenti di un luogo che suscita amore, ma anche ribellione e rabbia. Nel libro di Salvatore Bucolo “Desiderio di metafisica” l’autore, che ricopre anche la carica istituzionale di primo cittadino di Mazzarà Sant’Andrea, attraversa tutto quel mondo che lo circonda e descrive immagini, sensazioni. E’ ben illustrata la sua silloge dalla prefazione di Sua Eminenza il Cardinale Giovanni Coppa, che ha incontrato l’autore il 26 agosto del 2012. Coppa rimase affascinato da quei luoghi, incantato dal degradare ondulato dei colli, dal “verde variegato degli agrumeti e oliveti disposti in ordine perfetto”. Secondo il cardinale
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nelle poesie di Bucolo rivivono “l’incanto, le profondità, le contraddizioni, le passioni dell’anima siciliana”. “La sua Sicilia - prosegue in un altro punto l’alto prelato - è anche un richiamo continuo alle realtà profonde del sentimento, della preghiera, della fede, della vita e della morte, e in esse le vestigia remote del passato parlano al tempo presente”. E allora qual è quel desiderio di metafisica che anima il libro di Bucolo? Da cosa prende spunto? La sua riflessione arriva da una “virile nostalgia”. Liriche palpitanti di vita, accenti, coloriture che trasudano quella necessità di descrivere e comprendere il mondo intorno, ma dal punto di vista di un uomo che si interroga sulla bellezza e sul rapporto tra l’esistenza e il sublime. Bucolo così rappresenta tutti gli uomini che si cercano e si raccontano attraverso quegli interrogativi, che mirano all’essenza. Qualche dedica al “grande polacco”, ed alcuni versi “stretto alle Tue gambe piango/ed ancorato al Tuo Santo nome/imploro ancora una volta il Tuo amore./Amore di figlio smarrito/ma desideroso del Tuo bene/amore di peccatore infame/ma ansimante del Tuo perdono”.
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Spettacoli
Sefora Delli Rocioli.com
Carmen Duo
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enerdì 29 novembre 2013 alle ore 21.00, nella Sala Laudamo di Messina, sarà presentato Carmen Duo il quarto appuntamento della stagione La Prima Volta – Rassegna teatrale di opere prime, un progetto del regista Vincenzo Tripodo, presidente dell’Associazione Culturale Querelle e direttore artistico di ActorGym; Dario Tomasello, docente e consulente artistico di rassegne di drammaturgia contemporanea; Gigi Spedale, produttore e organizzatore teatrale e cinematografico. CARMEN DUO ideazione e coreografia Giovanna Velardi, in collaborazione con Filippo Luna, con Giovanna Velardi e Filippo Luna, costumi Dora Argento, luci Danila Blasi, musiche Bizet - Arvo Part – R. Shoedrin. Alle ore 19:00, sempre alla Laudamo, si terrà il consueto incontro PRIMA DELLA PRIMA, dove gli studenti del Dams e gli allievi dell’ActorGym hanno la possibilità di confrontarsi con gli artisti in cartellone. L’incontro è aperto a tutti, sino a esaurimento posti. Ospite della rassegna venerdì è il critico teatrale Roberto Rinaldi.
Al teatro Vittorio Emanuele di Messina, è andata in Iacchetti e Marco Columbro. Dopo una stagione ap ed eccezionalmente in Sicilia. 72
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scena la prima del musical "Il vizietto" con Enzo pplauditissima, l'esilarante commedia torna in Italia foto Antonio De Felice WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Musica
Allievi del "Corelli" demiurghi d'armonia Quando la musica incontra la verde età
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uale atmosfera degna di grande menzione, quella saturante il Teatro Vittorio Emanuele la sera novembrina dello scorso 22. Una sera brinata: da poco, il freddo ha pervaso anche lo scenario dello Stretto. Ma lì, dove sedie vacanti attendono il peso di giovani musici, si respira un'aria di calore, di familiarità, di cullante tepore. Il gelo non è contemplato: non è presente, quando Andrea Raffanini, direttore della classe di Esercitazioni Orchestrali del nostrano Conservatorio di Musica "A. Corelli", calca il ligneo palco, seguendo gli allievi, oramai comodanti. Già i brusii, che accompagnano lo stendere dell'aria, veicolo prossimo del giovanile suono, si acquietano; e lo spettacolo, ha inizio. I verdi musicisti del "Corelli", adornati di sguardi attenti e mani carezzanti con decisione i loro strumenti, si lanciano nell'esecuzione del Concerto Grosso in Sol Minore Op. 6 n. 8 "Fatto per la notte di Natale" dell'egregio compositore, nel trecentesimo anniversario della morte, cui è dedicato il Conservatorio zancleo. Con cura e concentrazione seguono le partiture, guidati elegantemente dal M°Raffanini. Seguono le architetture vivaci e naturalmente nascenti del Concerto Grosso in Re Maggiore Op. 1 n. 9 di Pietro Locatelli, perfezionatosi a Roma proprio con Corelli, di cui raccoglie l'ere-
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dità, trasmigrandola in una dimensione nuova, più omogenea e mutata nell'equilibrio. L'espressione che colora i volti dei giovani musicisti è appassionata, quando, insieme, danno vita al flusso di volute ascendenti e discendenti che caratterizza il Concerto Grosso in Sol Maggiore Op. 6 n. 1 di Georg Friedrich Händel, dalla cui opera traspare una certa vicinanza a Corelli: la prevalenza di Allegro mostra i toni scintillanti di Händel, resi in maniera spigliata dall'Orchestra. Così, la prima parte del concerto si conclude, e il brusio di sottofondo anima ancora una volta la sala vibrante per le luci. Ma già l'accogliente penombra avvolge gli astanti, tesi nel riconoscere i musici di nero vestiti che dirigono nuovamente il passo sulle tavole lignee. E musica si avverte. Cogliendo l'occasione del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi e Richard Wagner, la Classe si misura con due fuochi importanti de La Traviata: il celeberrimo Preludio dell'Atto I, e la romanza Addio del Passato, consolantemente eseguita da Veronica Cardullo, soprano dalla decennale esperienza. In modo sentito gli allievi fanno fluire le note del grande musicista di Roncole di Busseto, per poi lasciare stupefatto il pubblico con l'acribia mediante la quale riportano in vita il Siegfried Idyll di Wagner. Toni malinconici, a tratti grigi, smorzano la vista di chi, senza alcun altro pensiero ronzante in testa, ascolta quella musica incantevole; l'unico, grande flusso, che si snoda per l'interezza del poema sinfonico, si risolve nella più sconfinata dolcezza, come di una madre nell'accarezzare il figlio, tenero in età, prima della quiete della notte. Così, si esaurisce la musica, e il silenzio coglie tutti gli applausi soddisfatti, incoraggianti, sorridenti del pubblico di amici, genitori, professori, di chi, insomma, crede nelle infinite possibilità di questi ragazzi, nella giusta e sana educazione che il Conservatorio "A. Corelli" può dare al futuro della musica, e della società tutta. Marina Pagano WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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parole in blu a cura di Francesco Certo
CURIOSITà Scrittore, giornalista, saggista, reporter di viaggio e drammaturgo italiano. Considerato uno dei più importanti romanzieri del XX secolo, ha esplorato nelle sue opere i temi della sessualità moderna, dell'alienazione sociale e dell'esistenzialismo. Salì alla ribalta nel 1929 con il romanzo Gli indifferenti, e pubblicò nella sua lunga carriera più di trenta romanzi. La sua scrittura è rinomata per lo stile semplice e austero, caratterizzato dall'uso di un vocabolario comune inserito in una sintassi elegante ed elaborata. Moravia non riuscì a compiere studi regolari perché nel 1916, all'età di nove anni, venne colpito da una seria forma di tubercolosi ossea che lo costrinse a letto per ben cinque anni, tre dei quali trascorsi a casa e due presso il sanatorio Codivilla di Cortina d'Ampezzo. Tra i suoi autori preferiti vi furono Dostoevskij, Joyce, Goldoni, Shakespeare, Molière, Mallarmé e molti altri. Imparò con facilità il francese e il tedesco e iniziò a scrivere versi in francese e in italiano. Nel 1929, dopo non poche difficoltà, riuscì a pubblicare a sue spese (5.000 lire dell'epoca) presso l'editore milanese Alpes il suo primo romanzo, Gli indifferenti, che ottenne subito da parte della critica buoni consensi e venne considerato uno degli esperimenti più interessanti di narrativa italiana di quel tempo. Il romanzo narra la storia di una famiglia i cui componenti, legati da una vicenda di corruzione e di viltà, sono fondamentalmente dei vinti, vinti dalla loro apatia, dalla assenza totale di orgoglio e dignità morale. Dopo gli avvenimenti dell'8 settembre del 1943, la fuga del Re Vittorio Emanuele III e del Maresciallo Badoglio, si rifugiò con la moglie a Sant'Agata (nel territorio di Fondi, a nord della frazione San Magno), un villaggio montano di pastori provenienti da Vallecorsa (Ciociaria) presso la famiglia Marrocco-Mirabella, da questa esperienza e dal rapporto con questa famiglia nascerà il romanzo La ciociara. Il romanzo fu scritto in due epoche diverse: le prime pagine le scrisse nel 1944 sospinto dal nuovo incontro con il popolo, liberato della dominante retorica e dei falsi obiettivi del regime, mentre il corpo centrale dell'opera lo sviluppò tredici anni dopo, in un momento di crisi della sua narrativa. La ciociara risulterà opera alta e pietosa; attraverso la maturazione del personaggio di Cesira lo scrittore intese descrivere tutta la confusa e disperata realtà italiana di quel periodo della seconda guerra mondiale. Nel 1952 gli venne assegnato il premio Strega per I racconti e iniziarono le traduzioni dei suoi romanzi all'estero e i film tratti dai suoi racconti e romanzi. Nel settembre 1990 Moravia venne trovato morto nel bagno del suo appartamento in Lungotevere della Vittoria, sempre a Roma.
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"Nonostante una lunga vita piena di difficoltà di tutti i generi, alla fine mi considero un privilegiato per il fatto di essere un artista.” "Se fossi religioso, direi che è venuta l'apocalisse. Siccome non sono religioso, mi limito a dire che sono venuti i nazisti, il che, forse, è la stessa cosa."
Roma, 28 novembre 1907 Roma, 26 settembre 1990
Alberto
"L'Africa è la cosa più bella che esista al mondo. Il suo odore e i suoi finti cavalli, ovvero le zebre, non si dimentiano mai."
Moravia
"Le donne sono come i camaleonti. Dove si posano prendono colore."
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a cura di Mimmo Saccà
Sushi “al mercurio”, un pericolo per il cuore
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i piace il sushi? Va bene, ma non esagerate! Sembra dirci questo, lo studio pubblicato dai ricercatori della Rutgers University e del Robert Wood Johnson Medical School dopo un’attenta osservazione sulle proprietà di questo piatto a base di pesce crudo (quasi sempre tonno) e sugli elementi che può trasmettere al nostro corpo. I risultati non sono incoraggianti. Non si muore di certo, consumando un piatto di sushi ogni tanto, quando si va “dal giapponese” con gli amici, ma se si prende l’abitudine di mangiarlo spesso ci si può avvelenare lentamente. Il tonno crudo, infatti, usato per creare questo piatto contiene alte quantità di METILMERCURIO, un metallo tossico che può avere effetti alteranti sul cervello e sul cuore, causando deficit cognitivi e problemi cardiaci acuti. Il sushi è un alimento ricco di omega3 che agiscono contro colesterolo e
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ipertensione, ma gli alti livelli di metilmercurio che contiene annullano gli effetti benefici di questi acidi grassi. Lo studio è stato condotto su 1.200 persone che assumevano pesce crudo quasi abitualmente e si è visto che il loro corpo presentava i primi sintomi di avvelenamento da mercurio in almeno il 10% del campione. Esistono dei livelli stabiliti dall’OMS sulle quantità di mercurio che il corpo può tollerare, una misura necessaria questa perchè ormai i nostri mari sono talmente inquinati che la sostanza si trova ovunque. Ma superati quei limiti ci si deve fermare, e cominciare a togliere il pesce dalla dieta perchè altrimenti si rischia seriamente la vita. Dunque, gli amanti del cibo giapponese sappiano regolarsi sulle quantità e magari imparino ad alternare il sushi con qualcosa di diverso.
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RE sano
La ricetta Crostata con crema di castagne Ingredienti per 10 persone, per la pasta frolla • • • •
130 gr di Zucchero a velo 2 tuorli più 1 uovo per spennellare 150 gr di Burro e q.b. per imburrare 300 gr di Farina 00 e q.b. per infarinare la teglia
Per la crema di castagne • 800 gr di Castagne • 1 bacca di Vaniglia o 1 bustina di vanillina • la scorza di mezzo Limone non trattato • 260 gr di Acqua • 240 gr di Zucchero semolato
PREPARAZIONE Lavate con cura le castagne sotto acqua corrente. Poi trasferitele in una pentola capiente colma d’acqua e, una volta raggiunto il bollore, lasciatele bollire per 15 minuti. Trascorso questo tempo, scolatele e lasciatele intiepidire, quindi privatele della buccia aiutandovi con un coltellino affilato. Una volta sbucciate, ponetele in un passaverdure, fino ad ottenere un composto sabbioso, in alternativa potete usare uno schiacciapatate. In una pentola ponete la bacca di vaniglia con i suoi semi, lo zucchero, l’acqua e fate sciogliere lo zucchero a fuoco medio per 10 minuti, mescolando con una frusta. Quindi aggiungete il composto di castagne. Mescolate il tutto e dopo aver aggiunto la scorza grattugiata di un limone, lasciate cuocere per 1 ora, girando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Versate la farina e il burro freddo a tocchetti nella ciotola di un mixer e azionate fino ad ottenere un composto sabbioso. Quindi trasferite la “sabbiatura” su una spianatoia e formate una conca al centro, dentro la quale verserete lo zucchero a velo. Rompete le uova, tenete da parte gli albumi e unite i tuorli alla “sabbiatura” e allo zucchero, amalgamate il tutto e lavorate con le mani velocemente, per evitare che l'impasto si scaldi, fino a quando non formerete un panetto sodo ed omogeneo. Avvolgetelo nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigorifero per mezz’ora. Una volta preparata la crema di castagne e l’impasto della pasta frolla, non vi resta che stendere la pasta e assemblare la vostra crostata. Imburrate e infarinate una tortiera dal diametro di 28 cm, quindi adagiateci sopra la pasta frolla, per agevolarvi in questa operazione, arrotolate la sfoglia di pasta sul mattarello per poi srotolarla sulla teglia. Livellate la crema di castagne con il dorso di un cucchiaio, stendete la pasta frolla avanzata e ritagliate delle strisce di pasta con un tagliapasta. Una volta adagiate tutte le losanghe, spennellate la frolla con un uovo e infine infornate in forno statico preriscaldato a 180° per 45 minuti, se usate il forno ventilato, cuocete a 160° per circa 35-40 minuti. Una volta sfornata, lasciate raffreddare la vostra crostata con crema di castagne e servitela. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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XVIIª Giornata Nazionale della colletta alimentare
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n Italia sono ormai più di 4 milioni le persone che soffrono di povertà alimentare; di queste quasi 430 mila sono bambini al di sotto di 5 anni. Oltre 1.800.000 di queste persone bussano sistematicamente alla porta delle oltre 8.800 strutture caritative, assistite dal Banco alimentare, trovando un pronto sostegno alle loro necessità. Da 17 anni, con la Giornata Nazionale della Colletta alimentare, che si svolge l’ultimo
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sabato di novembre, la Fondazione Banco Alimentare propone agli italiani di piegarsi sul bisogno di questi nostri fratelli, chiedendo di fare almeno per 1 giorno un po’ di spesa per loro, per non dimenticare che ogni giorno dell’anno può essere l’occasione per compiere un gesto di carità e di attenzione al bisogno di chi ci vive accanto, e per ricordarsi che “Vi è più gioia nel dare che nel ricevere!”, come ebbe a dire Uno, già 2000 anni fa.
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Agenda
Amarcord Messina - Chiesa dei Catalani
Numero 69 - Anno XI - 25 Novembre 2013
SPORT il Cittadino
Derby al Savio
Una vittoria dal cilindro
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