n째 113 anno XI - 28 Marzo 2013
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Pasqua francescana
Primo Piano di Marilena Faranda
Carità e solidarietà alle famiglie sfigurate dall’emarginazione e dalla povertà
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l nostro Arcivescovo, Mons. Calogero La Piana, in un momento di totale sconforto per la città, invia un augurio per questa Santa Pasqua. Egli vuole mostrare la sua vicinanza a tutti i cittadini, in particolare a quelli che si trovano in difficoltà economiche, a quelli che sono colpiti dai segni della fragilità, quali: abbandoni, malattie, inabilità, vecchiaia, lutti, scelte affettive e lavorative devastanti da parte dei figli. Sulla famiglia, afferma il presule, si sono abbattuti venti di inquietudine e di vera tempesta che l’hanno trasformata in modo radicale, provocando nefaste conseguenze. Sono state minate quelle basi relazionali che costituiscono la famiglia, che è fonte primaria e cellula della società. In questa solennità ci conforta un messaggio: Cristo nostra speranza, è risorto! La fede cristiana è fede pasquale e, pertanto, il presule ci invita a nutrire speranza dal Cristo che ha vinto sul peccato e sulla morte. Noi dobbiamo farci testimoni, portando l’amore ed il sostegno concreto di Cristo attraverso opere di carità e solidarietà alle famiglie più povere e bisognose. Ogni realtà umana messa in pericolo dall’egoismo, personale e sociale vero tarlo dell’uomo, dev’essere contrastata attraverso l’impegno della carità. Di fronte al persistere della crisi economica che minaccia la serenità e spesso la sopravvivenza di molte famiglie, chiedo a tutti, dice Mons. La Piana, di aprire il cuore sulle famiglie sfigurate dall’esclusione sociale, dall’emarginazione e dalla povertà. Il Signore ama chi dona con gioia e con amore. In questa lettera pastorale, anche se non ci sono citate tutte le vertenze sociali, esse sono ricomprese tutte nel mio augurio e tutte hanno la mia solidarietà, in aiuto alle famiglie, io ho proprio scritto la mia epistola pastorale "In qualunque casa... alleanze educative".
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ssaggio augurale La Piana per la Pasqua 2013
foto Peppe Saya
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Possiamo pensare ad una “resurrezione”pasquale di Messina? Come Cristiani, dobbiamo!! Come Cristiani siamo chiamati sempre a guardare avanti, a sperare. Io spero in un futuro migliore per questa nostra città, per questo nostro territorio e per i suoi cittadini. Cosa vuole dire ai lavoratori dei Servizi Sociali , protagonisti dell’ultima vertenza messinese, e in generale a tutti i lavoratori soggetti a vertenze, quale speranza? Come Vescovo, non ho garanzie economiche o lavorative da dare, ma come Vescovo esorto tutti a non demordere ed a sperare e a lottare per i propri diritti, per la salvaguardia dei principi fondamentali ed essenzialidell’esistenza umana. Invito a non abbandonare questo tavolo di trattative ed ,in ogni caso, a non scoraggiarsi, perché il lasciarsi cadere le braccia e il demordere non porta risultati. Indubbiamente sono momenti difficili, di tensione, di grande preoccupazione, soprattutto di grande sofferenza e questo nessuno può negarlo, anzi un po’ tutti condividiamo queste pene e queste sofferenze, che sfociano in un profondo disagio che molti nostri fratelli stanno vivendo. Di fronte a tutto questo, la mia esortazione è: Non rassegnamoci!! E continuiamo a reclamare quelli che sono i nostri diritti, anche attraverso il dialogo con le
Foto di gruppo dei giornalisti presenti foto Peppe Saya
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Istituzioni e a tenere viva l’attenzione su questa piaga. Dietro questi lavoratori ci sono delle famiglie, che non hanno più il necessario per vivere, c’è speranza? La centralità del messaggio pasquale che ho voluto lanciare alla città, riguarda proprio il richiamo a questa realtà, la famiglia: l’essenziale della società. Un’ attenzione che da parte mia è costante, unita a preoccupazione per la particolare situazione di disagio in cui versano numerosissime famiglie. Il mio, però, non vuole essere soltanto il richiamo ad una preoccupazione , ma ad una responsabilità che investe tutti coloro che hanno il compito, o meglio la missione, di salvaguardia del bene comune nella nostra amministrazione. Tutti si accapigliamo per candidarsi a Sindaco di una città che sta morendo. Qual è il pensiero che vuole indirizzare loro? Continuo a sperare che, da parte di tutti coloro i quali hanno proposto la loro candidatura o sono stati proposti per guidare la città, indirizzino il loro sguardo al bene comune, verso la città, i cittadini, perché qualcosa di buono venga fuori. Continuo a sperare che dalle esperienze passate possiamo ricavare elementi nuovi per portare a Messina,ciò di cui ha veramente bisogno.
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Messina - 28 Marzo 2013 Ăˆ stata celebrata, in cattedrale, la Messa Crisma molti fedeli. Il presule nell'omelia ha invitato a preg so mandato.
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le, alla presenza dei presbiteri della diocesi e di gare per il ministero dei presbiteri e per il suo stesservizio di Peppe Saya
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Sommario numero 112 anno XI 21 Marzo 2013
18-23 AttualitĂ Occupazione giovanile
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Settegiorni Cronaca della settimana
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Circoscrizioni Notizie dai quartieri
34-35 CittĂ Cronache urbane
40-41 Provincia News dal territorio
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42-43 Sicilia Il turismo in Sicilia
50-54 Cultura A Brolo le mummie di Piraino
58-61 Spettacoli Rigoletto La Passione di Cristo
70-71 Mangiare Sano
il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Vicedirettori: Tiziana Zaffino, Gabriella Giannetto Coordinamento Maria Cristina Rocchetti, Giuseppe Zaffino Redazione Enza Di Vita, Letizia Frisone, Andrea Castorina, Marilena Faranda Collaboratori Cristina D’Arrigo, Salvatore Grasso, Paola Libro, Lilly La Fauci, Fabrizio Bertè, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso, Gianluca Rossellini Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta, Ignazio Rao, Enzo Caruso Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Peppe Saya, Orazio D'Arrigo, Antonio De Felice, Gianmarco Vetrano, Mattia Florena Direttore marketing Francesco Micari Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook
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immagine di Michele Giunta
Crocetta caccia Battiato e Zichichi
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già toto-nomine per i posti di assessore rimasti vacanti dopo la decisione del governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, di revocare i mandati al cantautore Franco Battiato e allo scienziato Antonio Zichichi, che avevano le deleghe al Turismo e ai Beni culturali. Battiato è stato "defenestrato" dopo la bufera di reazioni ad alcune frasi pronunciate dal cantautore. Da Bruxelles, ieri Battiato aveva parlato di "troie" nel Parlamento italiano, precisando poi che si riferiva "a passate esperienze parlamentari" e non alle attuali Camere. Ma la miccia ormai era stata innescata. Crocetta stamattina ha inviato lettere di scuse al presidente della Camera, Laura Boldrini, e al presidente del Senato, Piero Grasso, invitando quest'ultimo a Palazzo d'Orleans per una visita ufficiale che si terrà dopodomani. Zichichi esce di scena dopo mesi di polemiche. L'opposizione ne aveva criticato le continue assenze all'Assemblea regionale e in assessorato; lui sosteneva di potere svolgere il suo ruolo da Ginevra e da qualsiasi altra parte del mondo. E intanto, durante le sue appa-
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rizioni in commissione per le audizioni, parlava di raggi cosmici, energia nucleare, creazione delle nuvole e super computer sognando una Sicilia piena di statue di Archimede, almeno una in ogni Comune, tra lo stupore dei parlamentari che chiedevano risposte alle tante emergenze dell'Isola. Per i due posti di assessore si fanno diversi nomi. Dal mecenate molto vicino a Crocetta, Antonio Presti, ideatore della Fiumare D'Arte e dell'Atelier sul mare a Castel di Tusa, ad Alessandro Rais, attuale dirigente del dipartimento al Turismo. Circolano anche i nomi di alcuni politici, come Nello Dipasquale, leader del Movimento per il Territorio (un passato nel Pdl da sindaco a Ragusa) e Michele Cimino, ex fedelissimo di Gianfranco Miccichè, tra i co-fondatori di Grande Sud e ora leader del movimento 'Voce siciliana'. Ma sarà Crocetta a decidere se aprire la sua giunta a politici o mantenere il profilo tecnico della sua squadra: se ne discuterà in un vertice di maggioranza, in programma nel pomeriggio a Palazzo d'Orleans. "Di Zichichi non se ne poteva più - afferma Crocetta -, bisognava lavorare e invece lui parlava di raggi cosmici. Forse, sarebbe stato meglio utilizzarlo come esperto". Gli uffici della presidenza della Regione stanno predisponendo gli atti per la revoca del mandato. Il presidente della Regione in una nota "prende atto della disponibilità degli assessori Battiato e Zichichi di rinunciare al loro mandato e ha revocato, a partire dalla data odierna, l'incarico assessoriale". WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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“La Sicilia non cambierà” Lo sfogo di Zichichi all’indomani dell’esonero dal suo incarico di assessore ai Beni Culturali
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Tre mesi di intenso lavoro e dodici progetti che avrebbero consentito di cambiare la Sicilia. Ma la Sicilia non cambierà mai....” Questo il duro commento fatto dal fisico Antonino Zichichi all’indomani dell’esonero dall’incarico di assessore ai Beni culturali della regione Sicilia. “Nessuno, nemmeno Crocetta – prosegue Zichichi – può permettersi di gettare seppur la minima ombra su ciò che ho fatto in questi mesi”. Una risposta chiara a quanto ha tuonato il governatore Rosario Crocetta: “Non se ne poteva più, bisognava lavorare e invece lui parlava di raggi cosmici´´. “Mi dispiace – ha concluso il fisico - non essere riuscito a spiegare a Crocetta che se vogliamo dare un contributo serio al problema degli studi meteo-climatologici dobbiamo capire come si formano le nuvole. Senza raggi cosmici non potrebbero esistere le nuvole. Senza nuvole niente piogge. Uno dei miei progetti era sui raggi cosmici per capire le nuvole. Continueremo a lavorarci anche se fuori dalla Sicilia. Mi sta a cuore un dettaglio: se Crocetta pensa che lavorare con i raggi cosmici sia non lavorare, dovrebbe rinunciare all’uso del telefonino in quanto e’ grazie ai raggi cosmici che abbiamo scoperto le leggi dell’ElettroDinamica Quantistica di cui il telefonino e’ una delle applicazioni tecnologiche“.
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“Ho solo parlato di un malcostume politico” Lo sfogo di Battiato all’indomani dell’esonero dal suo incarico di assessore al Turismo
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a risposta di Battiato è arrivato a stretto giro: il maestro ha spiegato che non si è trattato di una frase sessista. Era un “riferimento alla ‘prostituzione’ che c’era nel Parlamento italiano fino a pochi mesi fa, sia maschile che femminile. Non facevo riferimento né al Parlamento europeo né al Parlamento attuale, ho solo parlato di un malcostume politico, non parlavo certo di donne. Io non sono mai stato sessista e chi mi conosce lo sa bene“.
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Programma attività 2012/2013 L’inserimento nei vari gruppi è libero e può avvenire dopo un contatto con la nostra Associazione ai numeri: 328/1022286 – 090/631761 o tramite mail al seguente indirizzo: pertedonnaonlus@alice.it Gruppi di auto-aiuto e training autogeno per sostegno psicologico conduce la dott.ssa Grazia Taca c/o sede operativa dell’Associazione (via Appennini, ex scuola materna, Villa LinaMessina) Venerdì dalle ore 16.00 alle ore 17.30 ( incontri individuali su richiesta). Percorsi di tecniche yoga conduce la dott.ssa Domenica Luciano c/o il consultorio di via del Vespro-Messina Lunedì dalle ore 16.15 alle ore 17.30 c/o lo studio “yoga” della dott.ssa Domenica Luciano via Comunale Sperone, Fortuna Residence pal. X – Messina Mercoledì dalle ore 19.00 alle ore 20.15 Pilates matwwork conduce la dott.ssa Maria Ansaldo Lunedì dalle ore 17.30 alle ore 18.30 Meditazione conduce il prof. re Marcello Aragona Lunedì dalle ore 18.30 alle ore 19.30 c/o Aragona (camp.1002) Viale della Libertà is.481, n°41 pal. Palano-Messina. Prestazioni di linfodrenaggio manuale per il trattamento del Linfedema del braccio operato Dott.ssa Jessica Messina c/o studio: Via S. Ermanno n°1 Provinciale-Messina (per le prenotazioni telefonare a cell. 328/1022286). Centro estetico per le donne in trattamento chemioterapico e banca delle parrucche In corso di realizzazione. Campagna di prevenzione Visite senologiche gratuite date da stabilirsi secondo la disponibilità della L.I.L.T. sez. di Messina c/o Villa Salus. Si ricorda alle socie di raccogliere più adesioni possibili al fine di favorire una prevenzione più capillare sul territorio. Il Presidente Grazia Di Blasi
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"Puoi sostenere L'Associazione" Per te donna onlus, che : offre sostegno psicologico alle donne operate di tumore (in partucolare al seno), organizza giornate di visite gratuite per la prevenzione per una diagnosi precoce, organizza delle attivitĂ per il benessere psicofisico delle donne , destinando il tuo 5x1000. Firma la dichiarazione dei redditi nello spazio dedicato al "sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilitĂ sociale"... ed inserisci il C.F. 97 059 660 833. E' semplice non ti costa nulla ma per l'Associazione ha un grandissimo valore. Visita il nostro sito : wwwpertedonnaonlus.it" WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Attualità
foto Peppe Saya
Presentato in CGIL il 3° studio sull’occupazione provinciale: crollo verticale dell'industria e dell'occupazione giovanile
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Per la Cgil di Messina oggi sono due le priorità: la prima è quella di affrontare la drammatica emergenza del lavoro e dell’economia dando immediatamente risposte capaci di salvare le poche realtà produttive ancora esistenti. La seconda è quella di immaginare e progettare lo sviluppo dei prossimi anni”. Questa la strategia per uscire dalla crisi per Messina e la sua provincia indicata dal segretario generale della Cgil di Messina, Lillo Oceano, che stamattina ha presentato alla stampa il 3° Rapporto sullo Stato dell’occupazione in provincia di Messina. Crollo dell’occupazione, emergenza giovani e desertificazione dell’industria. Questi i tre punti nodali del’analisi che, oltre al forte impatto della crisi congiunturale, evidenzia la mancata capacità di impiegare e valorizzare le risorse esistenti, umane e materiali. Nel 2012 il tasso di occupazione totale (uomini e donne dai 15 anni in su) in provincia di Messina si è attestato al 34,32% , con una perdita dello 0,32 % su base annua e ben 10 punti sotto la media nazionale del 44,04%. Complessivamente dal 2007, anno di inizio della crisi, in provincia di Messina, l’occupazione è diminuita di 15.449 unità. La drammatica condizione dei
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giovani (15/24 anni) è evidente nei dati sull’occupazione che 2011 al 2012, passa dal 13,4 all’11%. Solo un giovane su 10 lavora in provincia di Messina contro il 22% nazionale e quello medio europeo ( 36%) o di altri paesi dell’area euro (dalla Danimarca che raggiunge il 57%, alla Francia il 30, la Spagna il 21 e la Germania il 48%). Anche per coloro i quali hanno ragionevolmente completato un ciclo di studi superiori, i giovani della fascia 25-34 anni, le cose non vanno meglio. Nel 2012 il tasso di occupazione è del 43,3%, 20 punti sotto la media nazionale. Da segnalare in questa fascia d’età un record negativo per le donne che con un tasso di occupazione del 29,8% registrano la forbice più ampia nel confronto col dato nazionale che è si attesta al 54,9%: 25 punti percentuali di differenza. Un dato che se incrociato con quelli dell’Università sulle performance delle laureande ( che secondo AlmaLaurea anche a Messina si laureano meglio e prima dei loro colleghi maschi), e sulla loro netta prevalenza tra gli iscritti (circa il 65% sul totale) evidenzia come un importante capitale umano sia sottoimpiegato e sotto valorizzato. La crisi sta anche modificando i settori occupazionali. Tra il 2008 e il 2012 il numero dei dipendenti dell’industria quasi si dimezza passando da 19mila a 10mila. In forte sofferenza anche il settore delle costruzioni che registra un calo di 5mila dipendenti nello stesso arco temporale mentre restano fermi quelli legati all’attività turistica (ristorazione, al commercio, agli alberghi). Per uscire da questa impasse la Cgil di Messina lancia le sue proposte: · dare supporto e risposte alle imprese in difficoltà o storiche, la cantieristica sia pesante che leggera, i distretti del tessile e della ceramica, le attività manifatturiere il florovivaismo, tutto il settore artigiano · Anche il settore pubblico, in particolare quello dei servizi intesi in senso ampio, da quelli di trasporto e gestione del territorio a quelli scolastici e di assistenza, non devono foto Peppe Saya
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essere sottovalutati e considerati un mero costo: sono risorsa, parte nodale del PIL. Messina e la sua provincia sono caratterizzate da un sistema di servizi pubblici che, nonostante servano a garantire prestazioni indispensabili, funziona male. Riorganizzare il settore è tra le sfide principali · Sfruttare le competenze presenti in ambito universitario, negli enti di ricerca, nella straordinaria concentrazione di pluralità di fonti rinnovabili, in particolare l’idroeolico progetto pilota nello Stretto, lo sviluppo delle tecnologie di energy storage e di applicazione alla mobilità- sulle quali già esistono importanti ricerche del CNR ITAE-, la progettazione e realizzazione di smart grid, le nuove tecnologie costruttive per il risparmio energetico · Trasformare quella che oggi è una criticità , il rischio sismico e idrogeologico, in un settore di sviluppo e specializzazione grazie allo studio, alla sperimentazione e all’innovazione nei sistemi edili e di prevenzione: dall’ attività di ricerca per tecnologie e di materiali innovativi, alla loro produzione, pratica applicazione, formazione di maestranze qualificate con la contestuale creazione di nuove imprese, occupazione e esortazione di know how · La creazione di un circuito virtuoso che faccia sinergia tra produzioni tipiche, turismo e arte potrebbe diventare lo strumento per la creazione di un’industria del turismo che operi 12 mesi l’anno con redditi e occupazione non stagionali
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A Messina S.O.S. lavoro Studio della CGIL sull'occupazione
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l Segretario della Cgil, Lillo Oceano, ha relazionato sui dati preoccupanti sull´occupazione a Messina. Ha esordito: “Mettiamo in campo i dati dell´ultimo anno, facendo un raffronto con i dati dall´inizio della crisi, 2007. I nostri obiettivi, infatti, sono dare una risposta alla crisi cercando di frenare il chiudersi delle uniche attività produttive rimaste e creare uno sviluppo per il futuro”. A Messina, nel campo occupazionale, si sono persi negli anni circa 10 punti percenfoto Peppe Saya tuali, attestandosi il 34,32% contro il 44% rispetto alla nazionale. Si registra nella nostra provincia un calo dell’occupazione di 15 800 unità intermedie dal 2007. Il tasso di occupazione nella fascia tra i 15 ed i 24 anni, tra 2011 ed il 2012 scende in maniera pesante, dal 13,4 all´11%. Solo un giovane su 10 lavora, rispetto al 22% del resto d’Italia e al 36% del resto d´Europa. Il tasso di occupazione, tra i 24 – 35 anni è 43.3%, 20 punti percentuali sotto la media. Il record negativo più basso, però, è quello sull’occupazione femminile, ovvero 29,8% rispetto al 54,9% del resto d’Italia, ovvero 25 punti percentuali in meno rispetto al dato nazionale. Importante è analizzare la differenza per fascia di età, genere e formazione universitaria. Le donne si laureano prima e meglio degli uomini, ma sono poco valorizzate e sottooccupate. Il dato occupazionale rischia di diventare grave, bisogna sollecitare i pagamenti alle imprese private, abolire la legge Fornero, che non ha apportato benefici in questo campo. A Messina bisogna affrontare l´emergenza e difendere il lavoro che c´è. La CGIL suggerisce, fra l’altro, di dare supporto alla cantieristica, sia pesante che leggera, ai distretti del tessile e della ceramica, al florivivaismo e a tutto il settore artigiano. Creare una sinergia fra le produzioni tipiche il turismo e l’arte per creare un’industria del turismo che duri tutto l’anno. Non possiamo comunque, afferma Oceano, risolvere il gap infrastrutturale senza gli interventi nazionali. Bisogna creare dei tavoli di concertazione, per esempio, fra università, imprese, esperienze sociali dei privati, associazioni di volontariato. Noi costituiremo Comitati per il lavoro nei territori del messinese, perché le persone non restino sole e faremo manifestazioni, perché la politica metta in campo delle strategie per risolvere le problematiche. Marilena Faranda WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Messina - 28 Marzo 2013 Si sono riuniti in assemblea sindacale i membri de mentazione dell'organico del corpo. A seguito del zie anche all'intermediazione del sindacalista del incontro col commissario mercoledĂŹ 3 aprile. 22
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el corpo di Polizia Municipale per la mancata implela riunione vi è stato un'incontro con Croce e grala CGIL Peppe Previti, si è riusciti ad ottenere un servizio di Peppe Saya WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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La Città OltreLeMura A cura di Enzo CARUSO
“La Cittadedda ‘nfami china di cannuneri…” Tra dolorosi ricordi e contemporanei rimpianti
Direzione di Artiglieri di stanza nella Cittadella. Coll. Caruso
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La cittadedda 'nfamia china di cannuneri... Nna bbruciatu li quarteri, e vulemu la libbertà!”
Nei versi di questa canzone, scritta durante i Moti rivoluzionari del 1848, c’è raccolto tutto l’odio del popolo messinese verso “l’infame” fortezza, rea di esistere non per difendere la Città da attacchi nemici, ma per tenerla soggiogata sotto il tiro dei suoi 400 cannoni. Costruita subito dopo la rivolta antispagnola per sedare anche il più flebile alito di libertà e di indipendenza, la Cittadella nei suoi 200 anni di storia ha rappresentato il simbolo dell’oppressione e della tirannide. Come avvenne per la Bastiglia dopo la Rivoluzione Francese, il primo pensiero della nuova Amministrazione comunale, all’alba dell’Unità, fu la richiesta di demolire il “Simbolo” e tutto ciò che le tetre mura avevano rappresentato. In quegli anni, l’importanza storica e artistica del monumento, una delle più imponenti fortezze d’Europa, che oggi si sarebbe rivelata un attrattore turistico dalle enormi potenzialità, passò in secondo piano rispetto al desiderio di riscatto di una città che, da quella fortezza, aveva visto “vomitare” su di essa, fuoco e proiettili, terrore e morte. Oggi, pensare di demolire un castello o una fortezza, come la Cittadella, tra vincoli della Soprintendenza e “alzata di scudi” della società civile, sarebbe non solo impossibile, ma nemmeno pensabile. Lasciati alle spalle e dimenticati quei tristi giorni, le mura di quel triste luogo, sede del potere, intrise di sangue ed intrighi, testimoni di guerre e rivolte, ci appaiono come un libro di storia, sgualcito e semidistrutto da cui, con rimpianto, possiamo leggere solo un parte quello che ci avrebbe potuto raccontare sui Vicerè di Spagna, gli eserciti che ci hanno vissuto, i grandi ingegneri e le maestranze che ci hanno lavorato e i personaggi che vi hanno abitato. Perché oggi, lontani mille miglia dai “fatti d’arme” e dai “tristi giorni” la storia è turismo, è fascino, è economia; ma quando si vive il presente della storia, quando si soffre e si subisce, allora: Giù le statue dei dittatori! Giù i palazzi che ne ricordano le atrocità! E’ comune la rabbia e il rimpianto per la scelleratezza che ha idotto i nostri precedessori a demolire la splendida struttura spagnola e a privarci di una delle cose che il terremoto avrebbe certamente risparmiato. La stessa sorte la subì l’odiata Bastiglia che, andando a Parigi, ci piacerebbe visitare, ma al suo posto troviamo solo una colonna in sua memoria. Per comprendere il motivo della deplorevole demolizione della Cittadella, proviamo ad immergerci, attraverso le cronache del tempo, nei giorni immediatamente seguenti alla sua caduta ad opera delle truppe regolari del Generale Cialdini, avvenuta il 12 marzo 1861, dopo un’ora di cannoneggiamento dei nuovi cannoni rigati inventati pochi anni prima dal Generale Cavalli. POLITICA E COMMERCIO. 27 MARZO 1861 - DESIDERIO DEI MESSINESI “La Cittadella di Messina non ha più ragione di esistere. Fondata dalla dominazione straniera, dopo una gloriosa ma infelice insurrezione, essa ha rappresentato i sospetti del dispotismo contro le aspirazioni di libetà e nazionalità dei cittadini. Venuta in possesso della Nazione, al cui Risorgimento Messina cooperò, dal primo Settembre 1847 al
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12 marzo 1861, con ogni sorta di sforzi e di sacrifici, la Cittadella sarebbe un anacronismo, una contraddizione: ESSA DEVE SCOMPARIRE: I Messinesi ne desiderano ardentemente la demolizione. Già nel 1848 era stabilito di smantellarla appena fosse caduta in mostro potere. Nello scorso Settembre la rappresentanza Comunale, per mezzo di una deputazione appositamente spedita a Napoli, ne fece richiesta al Dittatore (Garibaldi, ndr); ora si stanno preparando petizioni al Parlamento che saranno sottoscritte da migliaia e migliaia di firme. Le avite tradizioni e le recenti sventure han reso universalmente abborrito questo monumento di nostra secolare oppressione. Ai nostri padri ricordava i feroci eccessi della tirannide spagnola, vendicatasi di una città che, sola fra le siciliane, osò insorgere contro di essa; a noi ricorda gli efferati bombardamenti, le stragi, l’incendio del 1848, le minacce del generale Russo e del maresciallo Fergola che, ben due volte in meno di un anno, costrinserso la gran parte della popolazione a cercare ricovero nelle campagne. Senza la Cittadella i mali della rivoluzione non sarebbero stati per noi, più gravi nel 1848 e più lunghi nel 1860, che per tutte le altre città della Sicilia. Finchè le sue mura non saranno gettate al suolo, non ci crederemo liberi davvero, né saranno vendicate le antiche e recenti sventure; non avremo colto il più desiderato frutto della vittoria.[…] Se il trionfo della tirannide fe’ sorgere la Cittadella, il trionfo della libertà deve rovesciarla. E’ consuetudine che il simbolo sparisca al tempo stesso dell’idea; gli edifizi debbono cadere insieme colle istituzioni se non si vuole che il popolo, contemplando i vecchi emblemi, resti attaccato alle vecchie teorie. Il Cristianesimo trionfante rovesciò templi e statue dei Pagani; Parigi diroccò la Bastiglia. L’era delle rivoluzioni in Italia è chiusa. Dal punto difensivo la Cittadella ha poco valore, come dimostrò Cialdini che la ridusse alla resa con poche batterie campali allestite in soli dodici giorni”. Ma unificato il territorio nazionale, la Commissione Permanente per la Difesa dello Stato composta dalle più alte cariche militari e istituita per redigere un Piano Generale di difesa dei confini nazionali, inviduò la Zona Falcata come un dei siti di alto interesse strategico dal punto di vista militare. Pertanto, anziché accogliere la richiesta di demolizione della Cittadella, il Governo approvò un progetto di restauro degli edifici danneggiati dal cannoneggiamento di Cialdini, che la Prefettura annunciò pubblicando la notizia su appositi manifesti che vennero affissi in città. Ecco la reazione dei messinesi di cui si fece portavoce il quotidiano “Politica e Commercio” il 29 Marzo 1862, prioprio un anno dopo la caduta della Cittadella: “La Prefettura ha pubblicato mercoledì il manifesto che ordina l’appalto dei restauri, già fissato dal Ministero della Guerra, per la Cittadella, SS. Salvatore, Lanterna e per i due forti Gonzaga e Castellaccio; relativamente alla Cittadella si precisa che dai restauri sono esclusi i due bastioni rivolti verso Messina e dovevano demolirsi a spese del Municipio. La popolazione, reagì indignata strappando tutti i manifesti affissi in città, compresi quelli attaccati alle colonne del Municipio, sotto gli occhi delle Sentinelle della Guardia Nazionale. La protesta crebbe minacciosa da parte della cittadinanza pronta aostacolare l’appalto dei restauri e l’inizio dei lavori. La Gazzetta invita il Governo a evi-
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tare il malcontento popolare col pericolo di convertire l’affetto dei cittadini in avversione. Se si ritiene che una Cittadella debba essere necessaria alla difesa dlla città, si propone una nuova costruzione al Faro”. Il mese successivo, così replicava: 2 aprile 1862. “Sappiamo da sicura fonte che il Signor Prefetto abbia esposto al Ministro della Guerra i sentimenti di malcontento che la pubblicazione dei Manifesti per l’appalto dei lavori di restauro della Cittadella han prodotto in Messina e che il Ministero abbia assicurato di riferire in merito al Consiglio dei Ministri. Secondo alcuni chiarimenti avuti, i restauri sono limitati ai rifacimenti delle coperture di alcuni Magazzini e di abitazioni danneggiate durante il bombardamento contro la Cittadella ad opera di Cialdini. Ora, le disposizioni già date, i chiarimenti somministrati sulla poca importanza dei lavori da effettuarsi alla Cittadella e gli incarichi già affidati per il da farsi, ci devono convincere che il Governo del Re Galantuomo non è sordo ai giusti reclami dei Popoli; che le nostre speranze per la demolizione della Cittadella si consolidano; che un migliore avvenire è riservato ai futuri destini di Messina”. Ma a dispetto di ogni attesa, nel 1863, il Forte S. Salvatore, la Cittadella e tutta l’area circostante passarono sotto la giurisdizione della nuova amministrazione militare; nella Cittadella e nella spianata di S. Ranieri vennero insediati il Distretto Militare, la Direzione Artiglieria, il Comando di Artiglieria, la Stazione Torpediniere, l’Artiglieria da Costa… In merito poi alla Cittadella, se ne valutò vantaggioso il riutilizzo relativamente al fronte a mare, per la capacità di sostenere il Bastione Don Blasco e supportare la Batteria Lanterna, grazie alle sue numerose batterie. Vennero, a tal proposito, proposti una serie di interventi di adeguamento dei parapetti,
Ponticello di accesso alla Cittadella. Foto Celso e Vachier, 1909 WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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dei salienti, delle cannoniere e la costruzione di traverse. A causa invece dei molteplici difetti strutturali legati all’altezza dei parapetti del fronte a terra della fortezza, alla presenza di numerose riservette esposte ai tiri delle artiglierie e di polveriere situate all’interno bastioni S. Diego, S. Francesco e Norinberga, si propose di destinarne i locali ad alloggiamento di truppe. Nel 1899 le opere della Cittadella, la Lanterna il Forte S. Salvatore venivano ammodernate per la difesa del porto e, insieme alle fortificazioni costruite sulle due coste, divenivano parte integrante del Piano Generale di Difesa dello Stretto di Messina. Di seguito le batterie di cannoni, che vennero approntate nelle singole strutture1 : - Batteria Lanterna - CITTADELLA - Controguardia di S. Stefano - Bastione di S. Stefano - Bastione di S. Diego - Rivellino di Porta Grazia - Bastione di S. Francesco - Bastione Norinberga - Rivellino S. Teresa - Opera Carolina - Forte S. SALVATORE - Batteria Nord - Batteria Campana - Batteria Fico Basso Fu solo dopo il terremoto del 1908, con il trasferimento degli Uffici Militari, dei magazzini e dei depositi nella zona di Bisconte-Cataratti che, ad esclusione dell’area occupata oggi dalla Marina Militare, la restante porzione della Zona Falcata, venne restituita al Comune e ripartita tra diversi Enti con una convenzione firmata il 5 luglio 19182 . Il 26 agosto 1921, con la consegna delle aree da parte del Comune all’Ente Porto, tutto era pronto per la demolizione. Il 21 marzo 1922 il Bastione Norimberga veniva raso al suolo e l’Eco di Messina e delle Calabrie così pubblicava: “Oggi i suoi potenti bastioni crollano, squarciati dalla dinamite e fra qualche anno la Cittadella sarà sparita. Per quanto essa raccogliesse in se dolorosi e penosi ricordi, noi non possiamo non rimpiangere questa scomparsa, dapoichè è un altro pezzo della nostra vecchia Messina che scompare, un’altra vestigia dei secoli trascorsi che si cancella per sempre. […] Là dove sorgeva la vecchia e tetra Cittadella palpiterà invece un giorno tutta una nuova vita commerciale e industriale, la nuova vita di questa martoriata città”. Ai posteri l’ardua sentenza! 1Caruso V. - Il Piano Generale per la difesa dello Stretto di Messina – in Lo Curzio M, Caruso V. – La Fortificazione permanente dello Stretto di Messina, EDAS, 2007 2Saja M. La perdita dell’Agorà – in DRP, Rassegna di studi e ricerche, La penisola di S. Raineri, a cura di N. Aricò, 2002
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La sede del Distretto Militare alla Cittadella
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sette giorni
Marzo 2013
di Andrea Castorina
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Mafia: la giornata in ricordo delle vittime Più di 800 nomi. Più di 800 vittime innocenti ricordate stamattina in Piazza Tribunale. Alla “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”, organizzata dall’associazione Libera, hanno partecipato numerose scuole cittadine. Durante la manifestazione sono stati letti dagli studenti messinesi i nomi delle vittime dei mafiosi tra i quali Placido Rizzotto, Giuseppe Impastato e Carlo Alberto Dalla Chiesa.
Guardia venatoria uccisa nel messinese Il cadavere di una guardia venatoria, Epifanio Zappala', 46 anni, originario di Misterbianco (Ct) e' stato trovato in contrada Casazza a Cesaro' (Me) in una casa rurale. Il corpo era in un lago di sangue con la faccia a terra e due fori alla testa.
Una “Crocetta” sulla Formazione : cancellati 235 Enti Il mondo della Formazione in Sicilia subisce la rivoluzione voluta dal presidente Rosario Crocetta e dall’Assessore Nellina Scilabra (nella foto). La motivazione molto semplice e efficace: non è prevista la copertura finanziaria nel bilancio. 235 enti sono stati soppressi e circa una cinquantina sono sotto i riflettori dell’azione ispettiva degli uffici della regione.
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Calcio: importanti affermazioni per Messina e Città di Messina
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Giuseppe Grioli, segretario cittadino del Pd, ha deciso di dare le dimissioni dal suo incarico scrivendo alla Presidente dell’Assemblea Cittadina, Donatella Sindoni. “Oggi - scrive Grioli - sento il bisogno di rimettere quel mandato all'Assemblea in conseguenza della decisione di partecipare alle primarie per la scelta del candidato Sindaco del centrosinistra. Ritengo doverosa tale azione in ragione della presenza alla consultazione elettorale di altri candidati del Pd.
Il Messina ottiene i tre punti conquistando la vittoria sul campo del Sambiase grazie alle reti di Ferreira, Corona e Chiaria. Il successo permette agli uomini di Catalano di mantenere il distacco di cinque punti dal Cosenza, vittoriodomenica so a Vallo della Lucania. Il Città di Messina si aggiudica il terzo posto in classifica grazie al successo interno contro l’Agropoli. A decidere l’incontro la rete di Citro.
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Grioli lascia il suo incarico
Intimidazione ad un giornalista della Gazzetta del Sud
L'automobile del giornalista Leonardo Orlando, 51 anni, corrispondente della Gazzetta del Sud e' stata incendiata la notte scorsa a Barcellona Pozzo di Gotto nel messinese. Secondo quanto accertato dai vigili del fuoco il rogo che ha distrutto la Ford Focus e' di origine dolosa. Orlando da 15 anni segue i fatti di cronaca e in particolare le inchieste sulla mafia barcellonese.
Crocetta fa fuori Franco Battiato e Antonio Zichichi
''Preso atto della loro disponibilita' a rinunciare al mandato'', da oggi 27 marzo il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, ha deciso di revocare l'incarico agli assessori al Turismo, il maestro Franco Battiato, e ai mercoledì Beni culturali, lo scienziato Antonio Zichichi.
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circoscrizioni di Andrea Castorina
III quartiere
Amianto: palazzine popolari e territorio comunale ancora da bonificare
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l Consigliere UDC Libero Gioveni è intervenuto per segnalare la situazione di potenziale pericolo rappresentato dalla presenza di amianto nelle case popolari e sul territorio comunale. Urgono nuovi bandi per soddisfare le istanze dei cittadini e bonificare molte aree. Ancora tante sono le quantità di amianto presenti nelle palazzine popolari di Comune o IACP in cui necessiterebbero interventi radicali di bonifica. Infatti, di lastre di eternit, vecchi serbatoi, pannelli, canne fumarie, tettoie, coibentazioni di tubature ve ne sono ancora a iosa, senza considerare naturalmente le numerose “bombe ecologiche” presenti nelle baraccopoli cittadine (Fondo Fucile su tutte.!). E se da un lato l’inciviltà di molti cittadini non ha davvero limite nel compiere quelle inqualificabili azioni di deturpazione ambientale attraverso la deposizione del pericoloso materiale un po’ dove capita, dall’altro molti altri chiedono invece che le istituzioni facciano la loro parte per venire incontro alle loro sacrosante necessità di potersene finalmente disfare a norma di legge. Soltanto qualche anno fa vi fu un serio tentativo da parte dell’ex assessorato al Risanamento di fare “piazza pulita” in molte zone, attraverso un finanziamento del Ministero dell’Ambiente che, vista l’accertata pericolosità del prodotto per la salute pubblica. Per tali motivi, sarebbe adesso auspicabile un intervento diretto del Commissario Straordinario Luigi Croce.
VI quartiere Frana a Calamona, nei prossimi giorni inizieranno i lavori
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o scorso 25 m a r z o un'ampia frana ha causato una voragine sulla statale 113 all'altezza di Calamona. A causa dello smottamento, sono necessari urgenti interventi per la messa in sicurezza della carreggiata, in attesa di un intervento strutturale definitivo. In passato la VI Circoscrizione aveva già segnalato il problema, l’Anas era intervenuta delimitando l’area interessata con alcuni birilli, ma nessun lavoro di messa in sicurezza è stato eseguito. Tuttavia, dopo l’ennesimo sollecito dei consiglieri Pagano e Rizzo, l’Anas ha predisposto alcuni interventi: i tecnici hanno predisposto la chiusura del tratto della SS 113 dr interessato e nei prossimi giorni il geologo constaterà la tenuta del terreno, valutando il tipo di lavoro da effettuare.
IV quartiere
Infiltrazione d’acqua nella Galleria S.Marta, effettuato un sopralluogo
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l Consiglio della IV Circoscrizione, coordinato dal presidente Francesco Palano Quero, lo scorso 26 marzo, di concerto con il geometra Restuccia dell’Amam, ha effettuato un sopralluogo presso la Galleria S.Marta al fine di accertare le cause di un’infiltrazione d’acqua presente da diversi mesi lungo la via D’Amore. La perdita ha creato numerosi problemi ai residenti della zona. Il Quartiere provvederà in seguito a richiedere i necessari interventi per risolvere definitivamente la questione.
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città a cura di Marilena Faranda
Viabilità
Il punto del Commissario Croce
Programmazione
Il referto di gestione 2011 del Comune
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' stato pubblicato sul sito del Comune www.comune.messina.it nella sezione Trasparenza, Valutazione e Merito - Piano e Relazione sulla Performance, il Referto di Gestione 2011 curato dello Staff Controllo di Gestione. Il documento fornisce agli amministratori, le conclusioni del controllo ai fini della verifica dello stato di attuazione degli obiettivi programmati ed ai dirigenti, gli elementi necessari per valutare l'andamento della gestione dei servizi di cui sono responsabili. Il referto 2011, stante l'approvazione dei documenti di programmazione strategica e del PEG/PDO alla fine dell'esercizio di riferimento, è stato elaborato a consuntivo e riporta le attività di controllo svolte nel corso del 2012 e dirette all’elaborazione di un n u o v o modello di Piano degli obiettivi operativi, alla predisposizione della bozza di Relazione Performance 2011, ed alla redazione della relazione sul monitoraggio delle procedure di acquisto di beni e servizi effettuati dai Dipartimenti/Staff dell’Ente nell’esercizio 2011.
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l Commissario Straordinario per la gestione del Comune di Messina, dott. Luigi Croce, nel corso dell'incontro avuto con la stampa, per la presentazione del report annuale dell'inquinamento ambientale, è intervenuto in merito agli svincoli di Giostra. Il Commissario ha evidenziato che “dopo l'incontro con i rappresentanti dell'ANAS e dell'impresa costruttrice, nel mese di maggio si potrà arrivare all'apertura. Come altro intervento per snellire la viabilità cittadina è anche prevista la definizione dell'intesa istituzionale per la realiz-
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zazione della via del mare, per decongestionare il traffico veicolare dalla via La Farina”. Croce ha poi aggiunto che: “per quanto riguarda i fondi Ecopass si è in attesa di ricevere dalle società concessionarie i relativi resoconti contabili, per poter procedere all'utilizzo delle cifre spettanti al Comune, finalizzate alla sistemazione delle strade cittadine. All'inizio del prossimo mese dovrebbe anche essere completata l'apparecchiatura richiesta per l'attivazione del parcheggio Zaera e poterlo così consegnare all'ATM per l'esercizio”.
Bando “Startup” Il Sistema Informativo Integrato della gioventù
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' stato attivato il canale di comunicazione online per i giovani finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione – Dipartimento della Gioventù e realizzato dall'Agenzia Nazionale per i Giovani. Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Ministero dello
Gran Camposanto
“Via Crucis”
Sviluppo Economico hanno infatti lanciato il bando “Startup”, per sostenere le micro, piccole e medie imprese attive da meno di 6 anni (startup e spin-off) delle regioni della Convergenza: Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Fino al 10 maggio 2013, le startup potranno presentare progetti di ricerca e innovazione. Quattro le direttrici previste; Big Data; Cultura a impatto aumentato; Social Innovation Cluster; ContaminationLabs. La durata dei progetti è di 24 mesi. L’approfondimento sul piano e il bando integrale “Startup” su ww.istruzione.it.
Inquinamento acustico
Dipartimento Servizi Sociali
Chiusura uffici
Presentato il Rapporto 2012
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l rapporto annuale sull'inquinamento acustico determinato dal traffico veicolare è stato presentato dal Commissario Croce. Tutti i livelli acustici misurati dal Servizio di Monitoraggio del
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enerdì 29, all’interno del Gran Camposanto, si rinnoverà il pio esercizio della Via Crucis, con l'assistenza religiosa del diacono Santino Tornesi. Il percorso, con partenza alle ore 10, avrà inizio dalla porta centrale del Gran Camposanto, e si concluderà alla chiesa di San Cosimo Alto.
Dipartimento Mobilità Urbana e Viabilità nelle principali strade cittadine superano sensibilmente, con una particolare rilevanza nel periodo notturno, i limiti fissati dalla normativa vigente. Il rapporto evidenzia come l’apertura parziale, dei nuovi svincoli autostradali di Giostra ed Annunziata (solo quest’ultimo infatti è aperto al transito), l’adeguamento del porto di Tremestieri, costituiscono per Messina quegli interventi infrastrutturali minimi senza i quali la città continuerà ad essere, in emergenza.
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enerdì 29 marzo, gli uffici del Dipartimento sociale, siti al primo ed al quarto piano di palazzo Satellite, saranno chiusi per consentire gli interventi di disinfestazione e derattizzazione dei locali.
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Servizi Sociali
I lavoratori bussano, ma Croce non risponde
foto Peppe Saya
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l 27 Marzo alla notizia che le proroghe per i lavoratori dei servizi sociali non sarebbero state firmate, è stata occupata la sede del Comune. I sindacati oggi avevano richiesto un incontro con Croce, ma senza ottenere alcuna risposta positiva. Senza alcuna comunicazione da parte del Commissario , verso le 13, i lavoratori invadono Palazzo Zanca, con al seguito alcuni esponenti della società civile a sostegno dei lavoratori, presidiando la porta dell’ufficio di gabinetto. Tra fischi e tanti slogan, fra cui Dimissioni. Verso 15 sono stati convocate le rappresentanze sindacali nell’ufficio di Croce, in tale sede, il Capo di Gabinetto ha assicurato che domani saranno firmate le proroghe per due mesi e venerdì si potrà tornare a lavorare. Domani, inoltre, saranno portati sul tavolo del commissario i bandi formulati dall’ufficio del dott. De Francesco. Questi bandi prevedono dei tagli, di cui ancora non si conoscono le modalità. Il Commissario propone di risolvere il problema, tramite voucher a prestazione o l’uso della 328, che garantisce i lavoratori per due o tre anni e poi? Le segretarie della FP CGIL, Crocè, e dell’Orsa, Fusco, non ci stanno: da questi bandi, affermano, si capisce che non si vuole prendere una responsabilità concreta, il commissario vuole demandare le incombenze all’amministrazione che verrà. Croce, dicono,
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rassicurando quanti come san Tommaso sono sfiduciati in una reale firma delle proroghe, ha dato il via libera a questo provvedimento solo perché vuole distogliere l’attenzione dai bandi o, comunque, usare il provvedimento di proroga come merce di scambio. Noi, però, non cederemo, non accettiamo che si faccia macelleria sociale a spese dei lavoratori. Il rappresentante del movimento spontaneo dei lavoratori dei servizi sociali, Mario Buzzai, invita, tutti i familiari di coloro che hanno problematiche gravi, a scendere a Palazzo Zanca con le carrozzelle, perché davvero il Commissario possa rendersi conto del disagio che sta causando non solo per le famiglie dei disoccupati, ma anche per i cittadini rimasti senza assistenza. Alcuni lavoratori hanno deciso, pertanto, di rimanere ad occupare il Palazzo sino a quando non vedranno firmato il documento di proroga. Nel frattempo i consiglieri comunali Calabrò, Cucinotta, Caprì, Gulletta e Messina hanno scritto una lettera al commissario Croce, al presidente del Consiglio Comunale ed al presidente della commissione servizi sociali per dichiarare il loro disappunto, richiedendo un intervento immediato. Marilena Faranda
foto Peppe Saya
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Messina - 28 Marzo 2013 Nuova invasione al Comune di Messina dei lavora no. I bandi di gara sono scaduti da alcuni giorni, nuitĂ , non si possono firmare proroghe. Croce do tazioni private, ovviamente non lo farĂ .
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atori dei Servizi Sociali, le proroghe non ci saranper cui venendo a mancare il criterio della contiovrebbe prendersi la responsabilitĂ di fare contratservizio di Peppe Saya
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provincia Messina di Marilena Faranda
A palazzo dei Leoni presentato Nuova alleanza
La triade Nania, Formica e Buzzanca scende in campo
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on ci credevate, ebbene si, Buzzanca dopo aver abbandonato la carica di Sindaco, è ancora qui. Forse di ricandiderà alle amministrative? Intanto, si annuncia la nascita del nuovo movimento Nuova Alleanza, guidato da Nania, Formìca, Buzzanca. Nania introduce la presentazione del nuovo movimento, spiegando perché il Popolo delle libertà è finito. Questo elemento, afferma il senatore, lo si vede dal modo con cui Berlusconi ha concluso il suo ultimo intervento, invocando “Forza Italia”. Questo sta a dimostrare che vuole ritornare al vecchio movimento e, quindi, ad una dinamica di tipo centrista. Questo disegno era già evidente dell´epurazione dell´area della destra del PdL, con la candidatura di un solo ex AN. Vogliamo ricostruire AN , continua Nania, certo ognuno secondo la propria peculiarità e specificità. Penso, dialogo, scelgo sono tre parole, emblema del movimento, che nascono per chiarire a chi confonde il chi col cosa, che noi difendiamo la lealtà rispetto alla politica e la fedeltà di fronte ai valori. Il berlusconismo nasce dalla sinistra che tenta di cambiare il chi col cosa, identificando Berlusconi con la politica di destra, facendo credere che, morendo Berlusconi, muore l´idea della destra, ma non è così. Non morirà la politica riformista. Tutto questo ha portato alla politica del grillismo, che non è un fenomeno da sottovalutare, però i suoi esponenti non devono, parlare, non devono pensare, non possono confrontarsi, non possono scegliere. Questo è, quindi, il rovesciamento del sistema democratico. Bisogna riprendere il sistema eletto - elettore. Costruire un’AN dentro il centro destra e cambiare la legge elettorale, perché si possa scegliere il candidato. Noi abbiamo governato la Provincia ed il Comune senza nessuno scandalo, afferma Buzzanca. Nella qualità di amministratore io rivendico questa chiarezza di comportamento, chiara, limpida, trasparente e coerente, un esperienza di tipo valoriale. Noi siamo qui, perché il candidato che vorrà amministrare la città, deve farlo in democrazia, mettendosi in gioco in prima persona. Secondo l´ex Sindaco, fra i tanti problemi che la città ha, come ammette lo stesso, la nostra priorità è la costruzione del ponte. Noi abbiamo l´esigenza di agire, continua, quindi col PDL ormai c´è solo un dialogo, faremo, quindi, una o due liste, di gente che vuole lavorare per la città, per riscoprire la voglia di fare politica. Formica, nel suo intervento sostiene: soprattutto in provincia di Messina, c´è una forte
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insofferenza. L´unico piccolo grande difetto che AN ha, è l´essere a contatto con i cittadini. Il PDL ha perso le nazionali, perché AN non era presente, se ci fosse stata una sua componente rappresentativa, probabilmente si sarebbe anche vinto. Vogliamo lanciare le primarie di coalizione, all´interno del centro destra, ci atterremo a quelli che sono i risultati delle primarie. Abbiamo la possibilità di candidare persone che abbiano le capacità. Su sollecitazione escono 4 nomi: Caroniti, Mazzeo, Isgrò o Scoglio.Quest´ultimo se si faranno le primarie, sarà il loro candidato, anche se non vogliono ammetterlo ufficialmente. Se non si riuscisse ad arrivare alle primarie, affermano i quadri del movimento: cercheremo comunque di trovare un accordo ad ogni costo, ed in caso contrario, saranno loro a perderci. Sull´abolizione delle Provincie, afferma Formica, perderemo 300 milioni di euro all´anno, per gli stipendi dei lavoratori, in quanto non potendo parlare più di Provincie come da Costituzione, lo Stato non manderà più denaro per tale scopo. Inoltre, i 292 milioni del patto di stabilità andrebbero a gravare sulla Regione che già i suoi debiti di sforamento. Quello di Crocetta di abolizione delle Province, quindi, è un provvedimento consequenziale alle richieste scellerate dei grillini, che come soldatini appoggiano Crocetta, ma ne condizionano la politica. Scampato il pericolo, Buzzanca non si ricandiderà, ma persiste nel difendere il suo buon governo. I Messinesi, comunque, si augurano che il nuovo candidato Sindaco sia di Messina e che abbia affezione per questa città. Lo stato di forte degrado in cui essa si trova lo esige! WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio
Sicilia, contro crisi turism
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er l'ex assessore al Turismo, Titti Bufardeci, "vogliamo che il settore diventi il motore della secondo quanto riportato dagli organi di informazione, le previsioni dicono che l'intero Paes altre e dobbiamo predisporre una strategia che, con un approccio di sistema, sia in grado d la crisi economica che incide sul bilancio delle famiglie e sull'aumento esponenziale del prezzo dei per storia, tradizioni, bellezze naturali e cultura -dice Bufardeci- ed e' arrivato il momento di prom stono almeno 21 politiche di promozione, ognuna in capo a una singola regione. Con una spesa la promozione turistica negli ultimi sei anni. Numeri che fanno impressione, pensando alla contraz a ogni euro speso corrisponda un turista in piu'". Per il vicepresidente "non esiste un problema tu sviluppare una forte azione di promozione condivisa dagli operatori del settore. Che sia un richiam zano il territorio e accresca la politica dell'accoglienza. Proprio su questo punto pensiamo di realiz
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Teatro Greco di Siracusa
mo, promuovere cultura
ripresa e dello sviluppo dell'economia nella nostra regione. Al momento -ha spiegato Bufardeci-, se e anche la Sicilia stanno perdendo delle quote di mercato. Non possiamo rischiare di perderne i determinarne un rilancio complessivo". "Su questi dati seppur parziali - continua Bufardeci- pesa i carburanti, ma bisogna pensare in positivo. La Sicilia e' un sogno, e' una regione unica al mondo, muovere davvero la nostra regione". Le cifre pubblicate oggi dai giornali spiegano che in Italia esidi oltre 7 miliardi negli ultimi 6 anni. Alla Sicilia sono attribuiti oltre 130 milioni di investimento per zione degli arrivi. "Credo -spiega Bufardeci- che bisogna pensare in maniera diversa e fare si' che urismo. Esiste semmai un problema di sistema: per questo l'idea del Governo siciliano e' quella di mo sulla qualita' dei servizi offerti, faccia leva sulla valorizzazione delle eccellenze che caratterizzzare campagne mirate ai siciliani e alla cultura dell'ospitalita'". WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Le associazioni del Coordinamento Azioni Ambientali di Messina hanno presentato nella sala ovale del Comune di Messina, le iniziative per l'anno ambientale 2012-13, con il patrocinio di numerose istituzioni: Comune di Messina, Università di Messina, ATO3 Messina, Provincia di Messina, Stazione di Granicoltura di Caltagirone, AMAM Messina, ATO Acque 3 Messina, Ufficio Scolastico Provinciale, CEA Sicilia, Sigea Sicilia. Era presente Pippo Previti, presidente del Consiglio comunale di Messina.
Anno Ambienta 27 Ottobre 2012 BiodiversaMente 2012: Immersi nella biodiversità: dai Monti Peloritani ai fondali dello Stretto di Messina - Villa Mazzini, nell’ambito della campagna promossa da WWF e ANMS, organizzata dal CeSPOM di Messina, in collaborazione con l’Azienda Regionale Foreste Demaniali - UPA Messina, l’Associazione Ornitologica Messinese onlus, Digimare Italia, il Centro Studi Faunistica dei Vertebrati ed il Centro Studi Invertebrati - Società Italiana di Scienze naturali ed il CEA Messina onlus.
4 Novembre 2012 Villa Dante: Esposizione Canarini, Arricciati, Esotici Indigeni e loro ibridi, pappagalli, razze inglesi. Evento su Facebook: http://www.facebook.com/events/277198679066034
9-10 Novembre 2012 Formazione Quadri Terzo Settore FQTS – Programma: L’effetto della crisi sull’ambiente e sul territorio - Politiche ambientali e di sostenibilità - Politiche partecipative
19-25 Novembre 2012 Concorso per tutte le Scuole di Messina sul Tema Unesco Dess del 2012 con svolgimento il 22 marzo 2013 della premiazione in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua 2013. Titolo del Concorso per le Scuole del Comune di Messina per la Settimana Unesco Dess 2012: "Cucina senza rifiuti: consapevole, sana ed economica", con presentazione e divulgazione nella Settimana Unesco Dess 2012 e conclusione nel corso della Giornata dell'Acqua 2013 (22 marzo 2013)
19-25 Novembre 2012 Istituzione dell'Osservatorio Rifiuti a Messina in occasione, della 4^ Edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti: http://www.facebook.com/events/350679251693032
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Ecco i promotori: FareVerde - Ambiente e/è Vita - CEA Messina Onlus – MareVivo Associazione Ornitologica Messinese- Osservatorio Lucia Natoli - CESV Messina - Telefono Amico - CEA Eolie - Il Ramarro onlus Caltagirone - AIF SEz. Messina - ANISN Sez. Messina SlowFood Valdemone - ARPA Sicilia DAP Messina - SS.BB.CC.AA. di Messina - CeSPOM Messina - InBar Messina - Architettura Ecosostenibile - ORSA Scuola Alta Formazione Ambientale – Legambiente.
ale 2012- 2013 Iniziativa editoriale 2013 Realizzazione in formato elettronico del Calendario Ambientale 2013 (soggetto :"La Natura delle Eolie: Aree Protette e Sviluppo Sostenibile", cfr. vedi http://www.facebook.com/calendarioambientale2012)
27 Gennaio 2013 Ventunesima edizione, organizzata dall’associazione ambientalista Fare Verde, dell’iniziativa “Il mare d’inverno”. I volontari, aiutati da tanti cittadini, raccoglieranno i rifiuti che anche d’inverno inondano le nostre spiagge e stileranno una sorta di hit – parade degli oggetti ritrovati sull’arenile.
21 Marzo 2013 “Giornata della Memoria e dell'Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie”.
9-10-11 Aprile 2013 Ambiente e Benessere: dall’olivo all’olio, 2° Corso di aggiornamento scientifico- sperimentale che si terrà presso la sede dell'Ordine dei Medici di Messina, organizzato dall’Arpa ST Messina, l’ANISN sez di Messina, con la collaborazione dell'Assessorato Regionale delle Risorse Agricole Alimentari Distretto Nebrodi e dell'Università degli Studi di Messina.
12 maggio 2013 “Dieci, cento, mille rapaci sul tuo orizzonte”, con l'eccitante escursione per i sentieri di colle San Rizzo sulle rotte dei rapaci in migrazione alla scoperta di panorami mozzafiato sulle sponde dello Stretto di Messina e il suo mare al cobalto. Con l’appassionata guida di Arnaldo Oliva, uno dei massimi esperti locali e la collaborazione de “il Ramarro” - Associazione di Ecologia e Cultura di Pace.
1-19 Maggio 2013 "European Solar Days 2013", che il Comitato Promotore proporrà di realizzare in condivisione con altre Associazioni non della Ns. Città come avvenuto per il 2012.
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SCIENZA & CULTURA A cura di Ignazio Rao
Tempo di processioni
Bruchi in processione (foto I. Rao)
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urante i mesi primaverili capita spesso di assistere alla insolita processione di singolari bruchi dalla testa nera e dal corpo ricoperto da sottilissimi peli gialli e bianchi che, incolonnati uno dietro l’altro, si muovono molto lentamente. Si tratta delle larve della “Processionaria del Pino” (Thaumetopoea pityocampa), che inizialmente è un leggiadra farfalla (Lepidottero), dal colore grigiastro con sfumature più chiare, la cui femmina dopo l'accoppiamento, che generalmente avviene nel mese di agosto – settembre, depone sui rami e sulle foglie delle Conifere ed in particolare del Pino, le uova, da cui nasceranno le larve che costruiranno i loro nidi per trascorrere, al riparo dal freddo e dalle intemperie, il lungo inverno. Nelle piante parassitate questi insetti realizzano decine di nidi, con sottili fili di seta dal colore bianchiccio, che sono in grado di ospitare circa duecento larve che inizieranno subito a nutrirsi delle foglie, spogliando completamente i rami e riducendoli a veri e propri scheletri. In primavera ricominceranno ad alimentarsi diventando adulte ed in “processione” scenderanno lungo il tronco dell’albero per raggiungere il terreno per trasformarsi successivamente, da
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orribili vermi pelosi, a leggiadre ed innocue farfalle che in estate daranno vita ad un nuovo ciclo riproduttivo. Questo insetto, la cui curiosa e singolare denominazione è ispirata proprio al loro movimento in “processione”, è molto nocivo e difficile da combattere a causa della difficoltà di rimuovere i nidi contenenti le larve, molto spesso realizzati nelle cime più alte degli alberi e quindi difficilmente raggiungibili, pertanto, è necessario ricorrere a più sofisticati mezzi di lotta anche con l’impiego di prodotti microbiologici (lotta biologica). Questi piccoli animaletti sono, inoltre, particolarmente pericolosi per l’uomo al quale possono arrecare seri problemi. Infatti, il contatto con i loro minuscoli peli, contenenti una sostanza urticante, può causare dermatiti e reazioni allergiche con comparsa di bollicine, vescicole e prurito fastidioso, per il cui trattamento è spesso necessario ricorrere a cure mediche. Sembra addirittura che anche molti animali evitano le zone boschive infestate da questo temibile parassita. Anche le bellissime pinete dei Monti Peloritani non sono indenni dall’attacco di questo insetto e gli organi preposti esercitano un attento monitoraggio ed interventi di lotta mirati a ridurne la presenza, al fine di rendere più sicure le nostre passeggiate in pineta e nel contempo salvaguardare la crescita degli alberi ed il contenimento dei danni. E’ necessario pertanto osservare queste curiose “processioni” a debita distanza, evitando assolutamente ogni forma di contatto con questi pericolosi bruchi e con i loro nidi, al fine di non incorrere in spiacevoli inconvenienti. Alberi con nidi di Processionaria del Pino (foto I. Rao)
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Cultura
Anna Parisi, Alba Spinelli, Maria Teresa Giunta foto Antonio De Felice
“Oltre il colore...l’essenza»
Alba Spinelli espone all’Esperidia fin 50
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no al 30 Marzo
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colori hanno sempre costituito il simbolo dei molteplici sentimenti umani e la loro raffigurazione nell’arte è stata e continua ad essere l’esternazione psicologica da parte di innumerevoli autori. Autorevole esponente della sublimazione cromatica è senza dubbio Alba Spinelli, le cui opere, contrassegnate da un accostamento tonale talora sfumato talora chiaroscurale, riproducono il suo vissuto. Pittrice dal 2000, l’artista palermitana esprime il senso dell’infinito quale forza arcana in grado di governare il tutto. Attratta dalla dottrina orientale dei Chakra, indicante uno dei sette centri basilari promananti energia insita nel corpo umano, ella si pone alla ricerca del benessere e dell’equilibrio interiore. Le sue opere, esposte alla galleria d’arte «Esperidia» fino al 30 marzo, si ispirano alla tendenza di un vorticoso informale, che attraverso il suo dinamismo offre all’osservatore un senso di smarrimento ed al contempo di riflessione, ad indicare come l’individuo sia un punto infinitesimo disperso nell’immensità del cosmo. La materia è vivificata nell’uniformità o nella contrapposizione delle tinte, un’aggregazione casuale denotante l’evolversi dei viventi: non a caso Anna Parisi, una delle titolari la galleria, ha ravvisato una vitalità pulsionale, che produce emozione. I colori, nel riflettere la condizione interiore, diventano i protagonisti per esternare le emozioni. Maria Teresa Giunta, altra socia dell’«Esperidia», ha sottolineato la libertà di raffigurare senza condizionamenti il proprio sentire in un mondo composto da individui sempre più isolati e senza più voglia di comunicare. La stessa Alba Spinelli a spiegare la sua poetica: l’artista deve manifestarsi a cuore aperto per toccare l’anima dell’osservatore infondendogli uno stato di empatia. Le poche linee individuate in alcuni dipinti indicano la volontà di adattarsi al vissuto senza tuttavia alienare se medesima. Forte è soprattutto il senso del mistero propenso a farsi cosmico, il cui vigore obbliga a rifugiarsi negli affetti familiari. Dall’arcano possono tuttavia sprigionarsi energie positive: prova ne è il dipinto dal titolo «Albore primordiale», la cui allegoria, insita nelle convessità dei variegati strati cromatici, ritrae un grembo materno nel quale è racchiusa una vita, la stessa vita, che ha dato origine a tutto il spazio siderale. Rodrigo Foti WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Brolo: le Mummie di Piraino esposte in una mostra fotografica sino a fine Aprile
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n successo quanto organizzato dall’associazione culturale CESAS Onlus di Piraino, diretta da Tiziano Granata, che in questo momento “oscura” e mette in secondo piano tutte le problematiche che hanno condizionato l’ottimizzazione di questo importante convegno che ha raggiunto gli obiettivi prefissatisi. E cioè quello di puntare l’indice e far accendere i riflettori dell’attenzione, per una maggiore conoscenza e conspevolezza su questo patrimonio culturale, dargli verità storico-scientifiche, far sì che diventi un bene collettivo e testimonianza di un territorio e della sua storia. A patrocinare l’evento è stato l’Assessorato Regionale ai Beni Culturali della Regione Siciliana La scaletta dei lavori, coordinata da Massimo Scaffidi ha visto gli interventi di Tiziana Granata, responsabile dell'Associazione CESAS Onlus che ha sottolineato la determinazione e l’impegno che, quasi con ostinazione, c’è voluto per ottimizzare al meglio tutti gli interventi propedeutici alla tenuta el convegno, ed ha anche ringraziato quanti hanno collaborato, dai fotografi e dagli amatori che hanno doinato “scatti”
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datatati che ritraggono le Mummie già dagli anni settanta. Poi i lavori sono entrati nella fase storicoscientifica. L’intervento di Mario Sergio Todesco antropologo, direttore del Parco Archeologico dei Nebrodi Occidentali ha visto lo studioso soffermarsi - affascinando tutti con il suo incedere, quasi narrativo - sul perché ed il per come si mummificavao i cadaveri in sicilia e sui nebrodi, scendendo nei dettagli delle tecniche, facend anche dei parallelismi con altri consuetudini simili in altre parti del mondo e cllegando queste tecniche con l’epopea dei conquistatores spagnoli che le imporatorono dal mondo incas. Gianni Giuffrè, giornalista, fotografo ed esperto del settore “cultura” del Comune di Sant’Angelo di Brolo ha centrato il suo intervento, quasi autobiografico, sulla storia della Famiglia Denti, sui resti dei suoi antenati nella Ciesa di Santa Cataerina, sui ricordi che oncara conserva e che da bambino lo vedevano “vagare” nei sottorranei delle chiese pirainesi. Giuffrè ha parlato dei primi video girati, alla scoperta delle sale di mummificazione, sotto la Marice, già negli anni ottanta ed anche lui concorda sulla tesi
che esistono altri ambienti dove saranno conservati altri resti umani. Salvatore Granata responsabile di LegAmbiente ha puntato il suo intervento sulla necessità della salvaguardia dei patrimoni culturali ancora ben custoditi nei piccoli comuni, del loro valore sociale, e storico. Dell’importanza che manifestaioni simili che diventano testimonianza del “fare”. Roberto Princiotta ricercatore storico e autore del libro “La terra di Piraino” ha voluto rammentare la storia dei ritrovamenti, connetterla con quella del paese, parlando di lasciti e arcipreti, di tombe e sarcofaghi. Tutti i relatori ono stati concordi che nella cripta della Matrice esistono altre luoghi, oggi chiusi, dove dovrebbero esserci altre mummie e nel contempo hanno sollecitato una nuova stagione di lavori e di studi per recuperare e riportare alla luce questo patrimonio storico. Pippo Natoli, intervenendo, sia come pirainese che come ex amministratore, ma anche nella qualità di ingegenere, ha puntato l’indice sulla necessità di salvaguardare le chiese piranesi, ma il discorso si è allargato a tutto il patrimonio artistico monumentale nebroideo, anche dai rischi sismici. I lavori sono stati completati dalla presentazione della mostra fotografica. Panneli, curati nei contenuti e nella grafica, che riproducono foto e testi storici, anche con supporti audiovisivi, ed un sito internet, che danno il senso e raccontano la storia di quei sacerdoti, dei luoghi, dei tempi di una Piraino tra il 1600 ed il 1800. La mostra è stata curata da Pirluigi Gammeri e Francesco Mstrolembo, il primo sotto il profilo del design l’altro sotto il profilo telematico e “virtuale”. I pannelli\mostra che caratterizzeranol'evento, come detto resteranno in visione sino al 30 aprile a Brolo, poi, ha sottolineato Gratana, potranno divenire una mostra itinerante, ed è auspicio di tutti i presenti ai lavori (l’ha sottolineato chiaramente il professor
Todesco) che ritornino a Piraino, sede nautuale e logica e per la quale erano stati pensati e progettati, ma potrebbero anche – dice sorridendo Granata che nella sua introduzione non ha fatto sconti a nessuno sulle responsabilità pubbliche e private avute in questo contesto - anche rimanere a Brolo ed essere allocati nei locali della stazione ferroviaria nel progetto “stazione d’arte”. Tornando alle Mummie queste sono – come ha detto Granata “il tesoro nascosto, ma poi neanche tanto, e tra i tanti che ha il paese di Piraino. Custodite nei “culaturi” della Chiesa della Matrice, e recentemente salite alla ribalta anche per un ampio spazio televisivo riservato loro dalla trasmissione "Misteri", le Mummie di Piraino sono un pezzo di storia affascinanante, sono uno scrigno di “saperi”, una testimonianza di usi e costumi. In sintesi un patrimonio di tutti”. Durante i lavori è stato presentato anche sito www.mummiedipiraino.it. Il sito è anche disponibili in lingua inglese e continene una sezione dedicata alla visione, con i link attivi, dei video e dei servizi televisivi dedicati a questi tesori d’arte. Già diverse scuole si sono prenotate per vedere, subito dopo le vacanze pasqali, la mostra (per Info 0941561224 Ufficio Turistico Brolo).
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Piraino: c’è anche la videoteca comunale
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uone notizie a Piraino per gli amanti del cinema. Da qualche giorno infatti è operativa la nuova sezione della Biblioteca Comunale dedicata ad un’ampia raccolta di dvd. Nel “paese delle due torri” e della Scuola di Cinema e Teatro, l’istituzione della Videoteca Comunale incrementa l’offerta divulgativa ed assume un significato ancora più rilevante, perché si continuano ad acquisire gli strumenti necessari per approfondire la conoscenza dell’arte cinematografica. Un altro tassello aggiunto al mosaico della cultura da parte dell’amministrazione dell’inesauribile sindaco Gina Maniaci, che migliora la costruzione di questa nuova biblioteca rendendola sempre più un centro di interesse per le diverse fasce d’età; dopo i libri, i quotidiani e l’opportunità di connettersi al mondo virtuale tramite gli internet-points fissi, infatti, da oggi a Piraino sarà possibile ampliare anche la conoscenza del cinema nelle sue diverse forme, spaziando da un genere all’altro e scegliendo il proprio titolo fra gli oltre 800 supporti dvd. I giovani allievi della scuola di cinema e gli appassionati in genere, inoltre, potranno contare sui consigli di due esperti del settore come Italo Zeus e Adriano Pintaudi, due pirainesi che hanno fatto dell’amore per il cinema la loro scelta di formazione accademica e che, in maniera del tutto gratuita, metteranno a disposizione il loro punto di vista tecnico. Sfruttando le tecnologie “social” rafforzate in questi mesi dal lavoro volontario del giovane informatico Alessio Dovico Lupo, i due cinefili pubblicheranno le proprie recensioni di alcuni fra i film presenti per guidare gli utenti alla visione di singole opere, oppure per suggerire dei veri e propri “percorsi cinematografici”; grazie al contributo di Zeus e Pintaudi, gli utenti della Videoteca Comunale potranno meglio sviluppare un proprio “gusto cinematografico” e perseguire anche attraverso il cinema l’obiettivo di arricchire il proprio bagaglio culturale.
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Scacchi News a cura di Aurelio Bandiera e Giuseppe Massimo Cattafi http://asdenzocrea.altervista.org asd.enzo.crea@gmail.com Nel numero di questa settimana vogliamo tratteggiare il ritratto di uno scacchista di grandissimo talento la cui stella ha però brillato per poco tempo: si tratta di Gyula Breyer, fiero esponente dello scacchismo ungherese. Purtroppo nel 1921, all'età di soli ventotto anni, un attacco di cuore gli ha prematuramente sottratto la possibilità di raggiungere i traguardi che avrebbe meritato. Breyer appartiene a pieno titolo alla scuola degli "Ipermoderni" capitanati dall'istrionico e geniale Aaron Nimzowitsch (il suo best seller "Il mio sistema" è ancora oggi uno dei libri di scacchi più venduti). Gli Ipermoderni contestavano l'approccio al problema del centro dei classici ed in particolare il dogmatismo del dottor Tarrasch; ad esempio, preferivano non occupare direttamente il centro in apertura, bensì controllarlo da lontano come avviene nelle cosiddetta aperture indiane (ma non solo in quelle) ma approfondiremo questo argomento un'altra volta. Tornando a Breyer, ricordiamo il suo titolo di campione di Ungheria del 1912 e una prestigiosissima vittoria contro Max Euwe, futuro Campione del Mondo. A testimonianza dell'apporto al progresso del nobil giuoco da, la teoria delle aperture gli tributa ben due varianti; la prima è una variante del romantico Gambetto di Re (1.e4 e5 2.f4 exf4 3.£f3) mentre la seconda è una variante della spagnola chiusa (1.e4 e5 2.¤f3 ¤c6 3.¥b5 a6 4.¥a4 ¤f6 5.0–0 ¥e7 6.¦e1 b5 7.¥b3 d6 8.c3 0–0 9.h3 ¤b8) utilizzata ancora oggi da molti tra i più forti giocatori. Vi lasciamo adesso con una delle più belle partite del campione di Budapest.
Gyula Breyer e István Abonyi
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BREYER - ESSER Budapest, 1917 1.d4 d5 2.c4 c6 3.e3 ¤f6 4.¤c3 e6 5.¥d3 ¥d6 6.f4 Il Bianco impianta uno Stonewall, apertura apparentemente lenta ma in realtà molto aggressiva e adatta a giocatori combinativi. 6...0–0 7.¤f3 dxc4 8.¥b1!? A testimonianza delle intenzioni bellicose, il Bianco sacrifica un pedone per non perdere un tempo con l'Alfiere. 8...b5 Un giocatore moderno probabilmente avrebbe giocato 8...c5 per cercare di demolire il "muro" del Bianco. 9.e4 ¥e7 10.¤g5 h6 11.h4?! g6 Dopo 11...hxg5 12.hxg5 g6 (unica, in quanto se 12...¤fd7 allora 13.£h5+- ) 13.gxf6 ¥xf6 14.e5 ¥g7 15.¤e4 il Bianco ha iniziativa. 12.e5 hxg5 13.hxg5 ¤d5 14.¢f1!! L'idea di questa misteriosa mossa sarà chiara più avanti.
14...¤xc3 15.bxc3 ¥b7 16.£g4! L'ovvia minaccia è quella di recarsi in h4 e dare matto. 16...¢g7 Unica. 17.¦h7+!! ¢xh7 18.£h5+ ¢g8 19.¥xg6 fxg6 20.£xg6+ ¢h8 21.£h6+ ¢g8 22.g6 ¦f7 La sola mossa per parare lo scacco matto. Se il Bianco non avesse giocato 14.¢f1,il Nero avrebbe potuto giocare ¥h4+ e £e7, dopodiché l'intero piano del Bianco sarebbe miseramente fallito! 23.gxf7+ ¢xf7 24.£h5+ ¢g7 25.f5! La minaccia 26.¥h6+ decide la partita. 25...exf5 26.¥h6+ ¢h7 27.¥g5+ ¢g8 28.£g6+ ¢h8 Il Nero abbandonò qui ma il Bianco ha molti modi per finire la partita, per esempio: 29.¥f6+ 29...¥xf6 30.exf6 £g8 (30...£d7 31.f7) 31.£h5+ £h7 32.£e8+ £g8 33.f7 oppure 29.¢e2 ¥xg5 30.¦h1+ ¥h4 31.e6!! 1–0
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Spettacoli
Un lunghissimo applaus ha accolto la prima di "R 58
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so finale Rigoletto"
Ovazioni per Paola Cigna (Gilda). Grandi apprezzamenti a Domenico Balzani (Rigoletto), Valter Borin (Duca di Mantova), Maria José Trullu (Maddalena) e Francesco Palmieri (Sparafucile). Applauditi anche il maestro Hirofumi Yoshida, l'Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele e il Coro Cilea. È piaciuta la scelta registica di Alessio Pizzech che ha ambientato l'opera verdiana negli anni Venti.
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n lunghissimo applauso finale (e prima erano stati tanti gli applausi a scena aperta) ha accolto la prima di "Rigoletto", in scena ieri sera dopo lo sciopero che aveva bloccato lo spettacolo di martedì scorso. Si replica domani, sabato 23 marzo, alle ore 17,30. Il pubblico ha riservato ovazioni al soprano Paola Cigna che ha cantato nel ruolo di Gilda, ma ha dimostrato di gradire moltissimo le prove del baritono Domenico Balzani (Rigoletto), del tenore Valter Borin (Duca di Mantova), del mezzosoprano Maria José Trullu (Maddalena) e del basso Francesco Palmieri (Sparafucile). Molti applausi anche per il maestro Hirofumi Yoshida e per l'Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele, per tutti gli altri comprimari e per il Coro Cilea, diretto da Bruno Tirotta. È stata apprezzata la suggestiva scena circolare, che si sviluppa sia a cerchi concentrici interni sia verso l'alto, firmata da Guido Fiorato (e interamente realizzata dai tecnici dell'Ente Teatro di Messina), che asseconda pienamente le scelte registiche di Alessio Pizzech. La vicenda è stata ambientata in maniera convincente negli anni Venti dello scorso secolo, all'alba dei totalitarismi che stavano per andare al potere in Europa. La drammatica storia di "Rigoletto" è vista, come la scena, in senso circolare e chiuso, con tutti i personaggi prigionieri del loro destino e incapaci di trovare la forza di uscire dai propri confini. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Pasqua Cristiana a Mili Marina
“La Passione di Cristo”, un progetto per abbracciare e secolarizzare la Parola
foto di Giovanna Briguglio
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ignore e Signori buonasera! Con questa frase, ormai celebre, si è alzato il sipario sulla rappresentazione teatrale “La Passione di Cristo”. In occasione della Pasqua Cristiana, l’oratorio “don Nunzio Federico” di Mili Marina si è vestito di un momento formativo che certamente è stato uno strumento fondamentale di meditazione sul cammino di fede di ciascuno. Il progetto,fortemente voluto dal parroco p. Nunzio Triglia, è stato affidato alla regia del Dott. Giovanni Rizzo con l’imperativo morale di secolarizzare la ricchissima Parola di Cristo. Da qualche anno, a questa parte, il “Teatro Oratorio”, della Parrocchia S. Paolino Vescovo di Mili Marina, si propone lo sviluppo di progetti, di tipo olistico, applicati principalmente al lavoro di gruppo poiché senza non vi può essere la continuità di azione. Il gruppo è la matrice che dà la possibilità di essere se stessi, a proprio agio, in questa società sempre più complessa ed esigente. La rappresentazione teatrale ha visto,infatti, coinvolte diverse fasce di età, giovani, adulti e anziani si sono perfettamente amalgamati collaborando alla riuscita della drammatizzazione. Più di sessanta partecipanti hanno affrontato l’impegno senza avere esperienza teatrale ma, solo con la pazienza e le proprie capacità artistiche,
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sono riusciti a coinvolgere emotivamente la numerosa platea. Dagli archivi parrocchialiè stato ripreso il vecchio copione nella quasi totale originalità di scrittura e adesso è stato messo in scena dopo oltre trent’anni nello stesso luogo. Questo ha creato non poche difficoltà all’ottima scenografia allestita da Giovanni Bonfiglio. Intensa e intima l’interpretazione di Renato Galeano che, nel ruolo di Gesù, è riuscito a trasmettere il vero messaggio del Figlio di Dio, lo stesso trasmesso agli apostoli nell’Ultima Cena: amare il prossimo, essere umili e servire gli altri. Travolgente la scena “inquisitoria” nel Sinedrio, dove il sommo sacerdote Caifa interpretato da Gaetano Teresano, stizzito dalle stregonerie di Gesù che attiravanol’attenzione di parte del popolo, lo fa arrestare chiedendo la crocifissione. Le figure degli apostoli Giuda e Pietro, sono due facce della stessa medaglia: l’uno tradisce per sete di potere, l’altro per paura di essere arrestato come complice del Nazareno. Tra le scene è intervenuto magistralmente Giovanni Macrì nella difficile interpretazione di un personaggio raffigurante il pensiero meditativo, ideato sia per coinvolgere lo stato d’animo del pubblico, sia per creare uno stimolo che rinvigorisca i valori profondi del cristianesimo e predisponga il cuore alla preghiera. foto di Giovanna Briguglio
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Fede Arte Musica Quaresima Pasqua 2013 decima edizione Carissimi amici, con grande gioia vi presento e vi consegno la decima edizione di “Fede Arte Musica Quaresima Pasqua 2013”. Un traguardo veramente importante e significativo, espressione del costante impegno culturale dell’Arcidiocesi a favore della Città e del territorio, e del gradimento di quanti, lungo questi anni, insieme a gustare gli interessanti appuntamenti proposti hanno espresso sincera e sentita gratitudine. “Piccoli passi verso l’altro”, il tema di quest’anno conduce dentro il cammino pastorale diocesano tracciato dalla Lettera “In qualunque casa… Alleanze educative”. I “piccoli passi” sono quelli che desideriamo condividere con voi nel fruire insieme l’interessante proposta artistico musicale prevista dal programma. Saremo accompagnati e guidati, in questo iter quaresimale, dall’icona della “Sancta familia” testimone di un meraviglioso percorso di fede da vivere nel quotidiano con lo sguardo rivolto “verso l’altro”. Dalla famiglia di Nazareth veniamo educati a farci “prossimi”, metterci in ascolto dei bisogni dell’uomo, di qualunque uomo, in qualunque situazione si trovi, e aprirci al dono dell’amore fraterno. Dalla famiglia di Nazareth apprendiamo a leggere la storia e gli avvenimenti sotto l’ottica della condivisione e della solidarietà, per essere “attivi costruttori di una cittadinanza che riconosca e rispetti la dignità di ogni persona”. Dalla famiglia di Nazareth impariamo a sperimentare autentiche “alleanze educative” perché attraverso la fattiva collaborazione di tutti i soggetti impegnati nella formazione integrale della persona si valorizzi il ricco patrimonio dei valori evangelici e squisitamente umani. Mentre vi invito a partecipare ai diversi appuntamenti programmati, sento il bisogno di manifestare sincera gratitudine agli artisti e a tutti coloro che, con la loro generosa collaborazione, a diverso titolo e grado, offrono il loro prezioso ed utile contributo alla programmazione e allo svolgimento di “Fede Arte Musica”. Invocando per ciascuno la divina benedizione, di tutto cuore porgo auguri cordiali di Santa Pasqua. + Calogero La Piana Arcivescovo
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parole in blu
a cura di Sara Ursino
Ogni onda del mare ha una luce differente, proprio come la bellezza di chi amiamo. Cit. Virginia Woolf in Dino Basili, L'amore è tutto L'umorismo è la prima qualità che va perduta in una lingua straniera. Cit. Virginia Woolf in The Common Reader, On not knowing greek Perché una volta che il male di leggere si è impadronito dell'organismo, lo indebolisce tanto da farne facile preda dell'altro flagello, che si annida nel calamaio e che suppura nella penna. Cit. Virginia Woolf, Orlando CURIOSITà - E' considerata come uno dei principali letterati del XX secolo, attivamente impegnata nella lotta per la parità di diritti tra i due sessi; - E' stata, insieme al marito, militante del fabianesimo, nel periodo fra le due guerre membro del Bloomsbury Group e figura di rilievo nell'ambiente letterario londinese. - Le sue più famose opere comprendono i romanzi La signora Dalloway (1925), Gita al faro (1927) e Orlando (1928). Tra le opere di saggistica emergono Il lettore comune (1925) e Una stanza tutta per sé (1929); nella quale ultima opera compare il famoso detto "una donna deve avere denaro, cibo adeguato e una stanza tutta per sé se vuole scrivere romanzi". Ultima lettera di Virginia Woolf - Virginia amava circondarsi di persone ma quando al marito, prima del suicidio era sola ricadeva nello stato d'ansia e di sbalzi d'umore tipico della malattia depressiva. A contribuire all'aumento delle sue fobie fu il procedere della guerra. - Il 28 marzo del 1941, Virginia si riempì le tasche di sassi e si lasciò annegare nel fiume Ouse, non lontano da casa, nei pressi di Rodmell lasciando una toccante lettera al marito. - Le sue ceneri sono state seppellite nel giardino della Monk's House, a Rodmell (Sussex, Inghilterra) sotto un olmo.
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Se il mio cervello, distratto da un'ansia o da altra causa, deve distogliersi dalla carta bianca, è come un bimbo sperduto, che gira per casa e siede a piangere sull'ultimo gradino. Cit. Virginia Woolf, in Il Diario Perché mai è così tragica la vita; così simile a una striscia di marciapiede che costeggia un abisso. Guardo giù; ho le vertigini; mi chiedo come farò ad arrivare alla fine. Cit. Virginia Woolf, in Il Diario
Virginia
Londra, 25 gennaio 1882 Rodmell, 28 marzo 1941
Woolf
A volte mi piacerebbe annotare quello che la gente dice, invece di descriverla. Purtroppo dicono così poco. Cit. Virginia Woolf, in Il Diario
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RE sano
Mangia
a cura di Mimmo Saccà
Italiani i più longevi in Europa
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taliani grandi fumatori, con un sistema sanitario spendaccione e anche colpiti dalla crisi economica. "Eppure vivono più a lungo di noi": gli inglesi non si spiegano come è possibile che nello scassato Belpaese l'aspettativa di vita sia di 81,5 anni, un anno e mezzo superiore alla loro. Del resto, il dato ci colloca al secondo posto nella classifica mondiale della longevità. Quando la rivista scientifica Lancet ha pubblicato l'imponente studio "Global burden of disease", dedicato al peso mondiale delle malattie, e veramente globale nella raccolta dei dati (187 paesi esaminati da 486 ricercatori per 5 anni), la Bbc ha contattato l'Istituto superiore di sanità per chiedere chiarimenti e consigli. Volevano capire come mai gli italiani vanno meglio di loro. La formula della nostra superiorità in questa classifica che mette di buon umore è facile, ed è legata alla tanto elogiata dieta mediterranea. Ma anche a un modo di bere ancora legato al bicchiere di vino a pasto più che al "binge drinking", cioè l'assunzione in tempi rapidi di molte bevande alcoliche. Da loro è diffusissima, da noi sta prendendo piede in modo preoccupante soprattutto tra i giovani. "A partire dagli anni '60, la dieta degli italiani è notevolmente migliorata, arricchendosi di frutta e verdura fresca, pesce e diventando più varia - spiega Stefania Salmaso, la dirigente dell'Istituto superiore di sanità che è stata contattata nei giorni scorsi dagli inglesi - Inoltre, l'olio d'oliva è parte della tradizione alimentare della dieta mediterranea, mentre nella dieta britannica prevalgono i grassi di origine animale". Solo il Giappone supera l'Italia in quanto a longevità. Di oltre un anno (ne vivono 82,6 in
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media) secondo la maxi ricerca che coinvolge tra l'altro le Università di Washington, Harvard, Johns Hopkins, Tokio, Londra e l'Oms e che prende in considerazione il cambiamento dello stato di salute di una buona fetta delle popolazioni del mondo tra il 1990 e il 2010. A dicembre sono stati pubblicati i dati generali, che raccontano, tra l'altro, di come nella mortalità generale pesino meno le malattie infettive neonatali o materne (sono passate da un terzo a un quarto dei decessi) e come denutrizione e inquinamento abbiano lasciato il posto a pressione e fumo di tabacco come fattori di rischio più importanti. Alcuni giorni fa, infine, sono state pubblicate le schede dei singoli paesi. L'Italia, al di là del dato secco sull'aspettativa di vita, ottiene un buon risultato anche per quanto riguarda le condizioni di salute, perché ha una durata media della disabilità abbastanza ridotta, cioè la sesta più breve nel mondo. Le malattie gravi più diffuse (infarto, ictus e tumori) e responsabili della mortalità prematura, possono essere in parte prevenute lavorando su alcuni fattori che mettono a rischio la popolazione.
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La ricetta Pasta ricotta e pomodoro fresco
PREPARAZIONE
Ingredienti per 6 persone • • • • • • • •
480 gr di pasta 300 gr di pomodori 300 gr di ricotta di mucca 4 foglie di basilico 2 rametti di maggiorana 3 cucchiai di olio extravergine di oliva sale q.b. pepe q.b.
Scottate i pomodori, sbucciateli, privateli dei semi e tagliateli a spicchietti. Marinateli nella ciotola in cui servirete la pasta con 3 cucchiaiate d’olio, un pizzico di sale e foglie di basilico. Cuocete la pasta, scolatela al dente e raffreddatela sotto l’acqua corrente. Tritate finemente i 2 rametti di maggiorana con le 4 foglie di basilico. Lavorate la ricotta, in una ciotola, insieme con il trito d’erbe, un pizzico di sale e una macinata di pepe fresco. Mescolate la pasta alla marinata. Completate spremendovi sopra la ricotta, da uno schiacciapatate.
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Agenda
Amarcord
ACR Messina - Cavese 1-0
Stadio San Filippo - 28 Marzo 2013 Importante vittoria dei giallorossi nel turno infrasettimanale in occas conquistato altri punti preziosi per la classifica in chiave promozion ze in giallorosso di capitan Corona, 11 gol in questo campionato. Fra
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3 sione delle festivitĂ pasquali. La formazione di mister Catalano ha ne. Oltre il gol partita di Chiaria, si festeggiano anche le 100 presena gli spalti si consolida il gemellaggio storico fra le due tifoserie. servizio di Peppe Saya
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Sport il Cittadino
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CALCIO
ACR Messina, tre reti contro il Sambiase VOLLEY
Numero 60 - Anno XI - 25 Marzo 2013
Pall. Messina, un punto con Casarano
Savio
La salvezza è piÚ vicina