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il Cittadino n. 80

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n° 80 anno X - 28 Giugno 2012

il Cittadino www.ilcittadinodimessina.it

La Fiera dei “buddaci” foto di Peppe Saya


Giuseppe Buzzanca

That is the choice

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Buzzanca rinuncia alla carica di deputato resta sindaco di Messina. “è possibile che io mi candidi alla presidenza della Regione Sicilia”

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ormalmente aveva ancora qualche giorno di tempo per effettuare la scelta, ma già venerdì 22 giugno Giuseppe Buzzanca ha annunciato che manterrà la carica di Sindaco di Messina , rinunciando a quella di deputato alla Regione Sicilia. Il 12 giugno scorso, infatti, l’Ars ha concesso dieci giorni di tempo al Primo Cittadino per optare, “Spirato questo termine- ha dichiarato in quell´occasione il Presidente dell’Ars Francesco Cascio- in assenza di una decisione, lo stesso Buzzanca sarà dichiarato decaduto da questo Parlamento”. “Il tempo invero non è ancora scaduto- ha precisato venerdì Buzzanca tra una conferenza stampa e l’altra a Palazzo Zanca- Il provvedimento dell´Ars mi è stato infatti notificato il 14 giugno ed i dieci giorni decorrono da quella data. Ma come più volte anticipato l´opzione Messina è quella da percorrere”. “All’interno dell’Assemblea Regionale- ha aggiunto- ho lavorato per Messina adoperandomi anche per far pervenire risorse come è stato per l´ultimo finanziamento di 500 mila euro, destinato al Palacultura. Proseguirò nel rispetto del voto dei messinesi, nel mio dovere di far di tutto per dare completa attuazione al programma elettorale che ha ottenuto il consenso dei cittadini” . Il posto di Buzzanca all’Ars verrà occupato adesso dal primo dei non eletti della lista del Pdl a Messina e cioè Antonio D’Acquino , nel frattempo passato all’Mpa, che su questa vicenda aveva avviato un ricorso in Tribunale. Le dichiarazioni del Sindaco, fatte su richiesta dei numerosi giornalisti presenti per le conferenze organizzate al Comune di Messina, ha fatto aprire una sorta di conferenza stampa nelle conferenze stampa e Buzzanca, fiancheggiato dal suo avvocato Marcello Scurria che si è prontamente seduto accanto a lui, ha risposto a tutte le domande, concedendo alla stampa anche qualche discrezione inaspettata. “Noi andiamo avanti per la nostra strada con coerenza prestando fede alla parola data. Avevo detto il 2 agosto del 2010 che al momento opportuno avrei scelto e sono qui che per dire che ho optato e ho scelto Messina. Sono sempre stato un Sindaco a tempo pieno, sfido chiunque a dire che qualche volta ho trascurato Messina. E’ possibile - ha concluso- che io mi candidi alla Presidenza della Regione Sicilia, perché no? Un messinese sarebbe penso un orgoglio per la città. Io sono un uomo di squadra, se me lo dovessero chiedere sarei entusiasta di farlo, se fosse necessario il mio impegno io lo assicuro nell’interesse della comunità messinese”. Lilly La Fauci WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Foto notizia foto di Dino Sturiale

Messina - 5 Giugno 2012

Medaglia di bronzo al valor civile Guardia di Finanza di Messina, Gius vione di Giampilieri, di un atto di gra Panarello, che stava per essere ingh Il brigadiere Giuseppe De Luca ha ri comandante provinciale della Guard


per il brigadiere del comando provinciale della seppe De Luca, resosi protagonista, durante l'alluande coraggio: riusci' a salvare un bambino, Brian hiottito dal fango. icevuto la medaglia dal colonnello Decio Paparoni, dia di Finanza di Messina.


Sommario numero 80 anno X 28 Giugno 2012

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Primo Piano

44-47 Provincia News dal territorio

Fiera Campionaria di Messina

28-37 AttualitĂ

48-51 Sicilia

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52-53 Economia

Settegiorni Cronaca della settimana

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Circoscrizioni

56-57 Spettacoli

Notizie dai quartieri

42-43 CittĂ Cronache urbane

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Cultura


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Hermes Carbone, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Max Leone, Salvatore Grasso, Paola Libro, Lilly La Fauci

60-61 Pane per tutti Gesù e le donne

64-65 Mangiare Sano

Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gianmarco Vetrano Direttore marketing Francesco Micari Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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immagine di Michele Giunta


Primo Piano a cura di Marilena Faranda

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a parola d’ordine in questa città è delocalizzare e l’Ente autonomo Fiera è uno delle vittime di questa delocalizzazione. Tutte le attività produttive, che ci sono a Messina spesso in forza di logiche speculatorie, sono oggetto di ordinanze di sgombero, dichiarazioni di fallimento e poi ci troviamo i lavoratori disoccupati nelle strade a scioperare, perché gli avevano promesso che avrebbero avuto il posto. Oggi è la volta della Fiera, gli impiegati avanzano 50 milioni di stipendi. Ci sono tante idee sulla destinazione d’uso dei locali dove attualmente si svolge la Fiera campionaria internazionale di Messina. Qualcuno dice di aprirla alla città e fare un parco giochi per bambini, ora si dice che si ospiteranno gli uffici dell’Autorità Portuale. Tutti ricordano i fasti della fiera quando venivano le star internazionali presso l’Irrera a Mare, ci si ricorda degli stand internazionali che era un piacere visitare, venivano standisti da ogni parte del mondo. La Fiera era diventata un mercatino poco più che rionale. La Fiera, che non ha più nulla di internazionale, andrebbe rilanciata è vero, ma se si toglie anche la sede, bisognerà ripartire da zero. Rebus sic stantibus, si andrà eternamente alla ricerca di una nuova location dove realizzarla, mentre in quella vecchia avranno impiantato un principio di qualcosa, che non ha niente di produttivo. E ci lamentiamo che ci chiamano buddaci, ma se tutte le attività produttive che ci sono le facciamo chiudere o fallire in nome del nulla? L’attuale commissario, Fabio D’Amore, è giustamente perplesso se accettare il suo mandato, perché su cosa dovrebbe lavorare senza neanche una struttura di base? Abbiamo parlato del futuro della fiera con i Consiglieri: Nino Carreri, Felice Calabrò, il Presidente del Consiglio Pippo Previti e l’Assessore regionale Gianmarco Venturi.

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C’era u


una volta la Fiera

foto di Peppe Saya WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“Che i messinesi si godano la propria Fiera”

NINO CARRERI Capogruppo al Comune Risorgimento Messinese

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di

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La Sua opinione sulla questione “Fiera di Messina”? E’ opportuno chiarire, se la Regione Siciliana interverrà a sostegno del Commissario D’Amore, che aveva chiesto un supporto economico per la sorte dei dipendenti e poi, anche per riprendere le fila di un discorso interrotto bruscamente e non più ripreso. Quando saranno chiariti questi aspetti e se ci sarà l’intervento dell’Assessore Venturi, che, però, ancora non si è mosso, credo che il dott. D’Amore si ritufferà in quest’ esperienza, che è quella di dare ai messinesi una Fiera Campionaria, che qualcuno non vuole. E’ evidente che le scelte fatte dall’Autorità Portuale, col supporto del Comitato Portuale, con l’Assessore Bisignano e l’Assessore Capone e i Franza, per dividere quel territorio e darlo in gestione per delle attività, di cui non si conosce nulla, metterebbe seriamente a rischio la Campionaria. Noi ci auguriamo che tutto questo rientri e intervenga il nuovo Presidente dell’Autorità Portuale e il Governo e che i Messinesi si godano nuovamente la propria Fiera.


“La Fiera deve essere mantenuta in vita”

FELICE CALABRò Capogruppo al Comune del PD

Secondo Lei quali saranno le sorti della Fiera di Messina? Le sorti della Fiera, saranno le stesse dell’Ente Teatro di Messina e di tutto quello che dipende dai “governi amici”. Sono stato sempre contrario all’alleanza che il PD ha fatto per mantenere in vita il governo Lombardo, per me è uno dei peggiori governi che la Sicilia abbia mai avuto, così come il Governo Buzzanca è uno dei peggiori governi che la nostra città abbia mai avuto. Alla base c’è sempre la mancanza di rispetto e di attenzione dell’Istituzioni sovra ordinarie e sovra comunali, rispetto i problemi della città di Messina . La Fiera Campionaria dovrebbe essere mantenuta in vita? La Fiera deve essere mantenuta in vita. Non possiamo, però, pensare ad una Fiera così come si è svolta negli ultimi 10/20 anni a Messina, cioè un mercatino estivo, non è questo la Fiera Campionaria di Messina. Potrebbe anche essere rivisto il sito, certamente non è accettabile l’idea del dott. D’Amore di portare la Fiera a Trappitello, perché la Campionaria è di Messina e deve restare a Messina.Quel sito non è più adatto per la città, andrebbe collocata in un’altra zona della città, per liberare quello spazio all’uso di tutti i messinesi per tutto l’arco dell’anno.

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Messina Fiera

foto di Peppe Saya

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“La Fiera deve essere fruibile tutto l’anno” La Fiera Campionaria deve restare a Messina?

PIPPO PREVITI Presidente del Consiglio Comunale

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C’è certa stampa che spinge per chiuderla, ma mi chiedo: “se ad un disabile tolgo la stampella che succede”? Prima troviamo un altro sito, già un emendamento è stato fatto, ed individuava il nuovo sito nell’area ex Sanderson, perché più vicina all’autostrada, all’aeroporto di Catania. Questa ipotesi era condivisa anche dal management interno della Fiera, si era anche pensato ad una fiera tematica che desse lustro a questo Ente. La Fiera deve essere fruibile tutto l’anno, però, non può essere dato un mese di tempo all’attuale Commissario, in questo tempo non si fa né la Fiera, né niente. Se, come ho appreso dalla stampa, passa l’emendamento che prevede uno stanziamento di 550 mila euro per la Fiera di Messina , forse si può tirare un altro anno. L’Autorità Portuale, però, deve fare un massiccio investimento su questa struttura, sia che vi resti la Fiera, sia che non vi resti, perché i padiglioni non possono essere inagibili, perché, se durante l’anno si fanno delle esposizioni, i padiglioni devono essere agibili, anche i viali e tutta la struttura, per rendere quello spazio fruibile e degno di questo nome.


“è uno dei baracconi degli anni ‘50” Ci sono tredici dipendenti della Fiera di Messina che da tempo reclamano un incontro con Lei, questo Ente ha un futuro? E’ uno dei baracconi degli anni ’50. La Regione non è socia dell’Ente Fiera, ha solo la sorveglianza. E’ giusto che se ci sono dei privati che hanno voglia di investire in questo Ente è bene che si facciano presenti, per avere un Ente Fiera totalmente privato. Oggi riguardo la questione dei dipendenti, l’opinione della Giunta è quella di seguire la stessa procedura che si è seguita per la Fiera di Palermo, Resais. Bisogna scindere, comunque, le due problematicità: uno sono i lavoratori , l’altro è il rilancio di questo tipo di attività imprenditoriale, per fare questo ci vogliono gli imprenditori.

MARCO VENTuRI Assessore regionale alle attività produttive

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C

onfidiamo nell’intelligenza e nella cultura napoletana del Comandant in uso tra i messinesi : “scopa nuova fa rumore”. Con il dovuto gativo nell’esprimere le primissime impressioni sulla città e su alcune De Simone ha definito la città: “Messina è un città un poco assopita”; è rima stazione marittima assomiglia a una tendopoli”; ha dichiarato che” l’Ente Po Sinceramente, qualche giorno di “visita turistica” ci appare insufficiente per c I messinesi, più che assopiti, sono stanchi e arrabbiati (traduzione elegante lontano” che continuano a coniugare gli impegni al tempo futuro (faremo, r anziché come ci aspetteremmo affermare i risultati ottenuti con la declin Commissario che ha lasciato, (dopo anni di permanenza alla guida dell’A.P. Pur non essendo mai stati difensori d’ufficio, ma neanche aprioristicamente contrari, dell’Ente Auto nunciata da un rappresentante di un’istituzione, che, almeno in parte, è espressione degli stessi E Di più: non si può ignorare che, allo stato, esistono pronunciamenti in sede amministrativa region Siamo anche noi sconvolti dalla sottoutilizzazione della cittadella fieristica. Da troppo tempo soste cittadinanza.Sommessamente da “antichi” messinesi suggeriamo al Comandante De Simone di i tutti come “lo Chalet”.

Appena insediato

De Simone r

Messina Fiera

foto di Peppe Saya

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te De Simone, se, per sintetizzare la sua prima uscita pubblica in città, ricorriamo a un proverbio o rispetto alla persona, l’intervento del nuovo responsabile dell’Autorità ci è apparso piuttosto sbrie questioni che da anni attendono risposte chiare e concrete. asto” sconvolto dal mancato utilizzo a tempo pieno della cittadella fieristica”; ha affermato che "la orto non è mai esistito”. comprendere anche solo superficialmente la complessa realtà portuale. dello stato d’animo che pervade i cittadini) di ascoltare fiumi di parole da “supertecnici arrivati da realizzeremo..), imparando presto un vezzo che, sovente, rimproveriamo ai politici inconcludenti, nazione al passato prossimo ( abbiamo fatto, abbiamo realizzato…). Il precedente Presidente/ ) “la tendopoli” nell’area marittima era, anche lui, un “supertecnico”. onomo Porto di Messina, ci è sembrato quantomeno frivola l’affermazione “non è mai esistito” proEnti che costituiscono l’Ente Porto. ale e legale che, nell’annosa disputa sulle competenze, riconoscono un ruolo all’EAPM. eniamo l’opportunità di valorizzare una delle più belle aree della città, sottratte alla fruizione della nformarsi su quello che era sino al 1934 l'incantevole Giardino a Mare Umberto I, conosciuto da Lillo Zaffino

Presidente dell’Autorità Portuale

riscopre “lo Chalet” di Messina

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Mittente Il Cittadino Destinatari Comando Vigili urbani

Tutte sul marciapiede 20

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Messina Corso Cavour foto di Peppe Saya

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La CittĂ OltreLeMura A cura di Enzo CARuSO

I sommergibili tedeschi nello Stretto di Messina nel 1917-1918

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D

opo gli accordi del Patto di Londra, l’Italia si ritrovava al fianco della Francia, per difendersi dalla quale, sul finire dell’800, in un clima di tensioni politiche e coloniali, aveva investito ingenti somme in un vasto Piano di Difesa Generale con lo scopo di proteggere i propri confini dal fondato pericolo di invasioni e sbarchi sulle coste. Il Piano prevedeva un esteso sistema di fortificazioni che andava dalle Alpi allo Stretto di Messina. Ma con le nuove alleanze, i temuti sbarchi lungo le coste tirreniche ad opera dei francesi non avevano più motivo di essere presi in considerazione. In particolare, i Forti dello Stretto di Messina, nell’attesa di veder comparire all’orizzonte le temibili corazzate francesi, avevano avuto modo di esercitarsi per anni, nel puntamento e nel tiro contro bersagli mobili e durante manovre navali. La Guerra Italo Turca (1911-1912), pur avendo creato apprensione lungo le coste meridionali italiane, a causa dello “stato di all’erta” e l’ordine di “mettersi in assetto di guerra” dichiarato dal Ministero della Marina , non aveva offerto alcuna occasione di puntare gli obici dei forti contro alcun naviglio nemico. Contro chi avrebbero potuto ora rivolgersi le artiglierie poste a difesa dello Stretto?

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Nel febbraio del 1917 uno sbarramento navale italo-francese aveva bloccato la flotta austro-ungarica nel canale di Otranto Per tale motivo la Germania aveva deciso di intensificare la guerra sottomarina per cercare di forzare lo Stretto di Gibilterra tenuto sotto il controllo della Marina Militare inglese. L’intento era quello di impedire i rifornimenti ai paesi nemici e isolare economicamente la Gran Bretagna. Fu per tale motivo che parecchi U-Boote, penetrarono nel Mediterraneo, stazionando anche nello Stretto di Messina, con l’obiettivo di affondare navi per il trasporto di passeggeri e navi mercantili per bloccare i rifornimenti alla popolazione1 . Il 14 settembre 1917, lo Stretto di Messina. veniva quindi dichiarato “in Stato di guerra”: Regio Decreto del 14 settembre 1917, col quale è dichiarato in stato di guerra il territorio dei circondari di Messina e Reggio Calabria, G.U. del 27 settembre 1917, n° 228. VITTORIO EMANUELE III Per grazia di Dio e per volontà della Nazione RE D’ITALIA Visto il Codice penale per l’esercito, approvato con Nostro decreto 28 novembre 1869; Visto il Codice penale marittimo, approvato con Nostro decreto 28 novembre 1869; Sentito il Consiglio dei ministri; Sulla proposta dei Nostri ministri segretari di Stato per la guerra, per la marina e per l’interno; Abbiamo decretato e decretiamo Articolo unico, A decorrere dal giorno successivo a quello della pubblicazione del presente decreto è dichiarato in stato di guerra territorio dei circondari di Messina e Reggio Calabria. Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserito nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d’Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dal Comando supremo, addì 14 settembre 1917. VITTORIO EMANUELE Borselli, Giardino, Del Bono, Orlando. V. Il Guardasigilli: Sacchi Registrato alla Corte dei Conti addì 27 settembre 1917. Reg. 145. Atti del Governo a f. 165. G. Balsamo. La censura, con molto rigore, aveva impedito la diffusione di notizie, anche sulle pagine dei quotidiani, al punto che La Corte Cailler nel suo Diario scrive: “Oggi c’è stato un siluramento nello Stretto e, come al solito, la Gazzetta non ne riporta notizia”. 1 V. Caruso – Messina nella Prima guerra Mondiale”, Edas, Messina, 2008

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E’ stato grazie alla consultazione di documenti del Fondo Prefettura dell’Archivio di Stato di Messina, che la conferma degli affondamenti dei U-boote ha trovato fondamento. Tra i siluramenti più gravi avvenuti nelle acque dello Stretto sono da ricordare l’affondamento del piroscafo “Verona” diretto a Tripoli con a bordo circa 3.000 soldati italiani disertori. E quello del Traghetto Scilla. Affondamento Piroscafo “Verona” 12 maggio 1918. fonogramma dei reali carabinieri al prefetto di messina. Per notizia informasi che ore 13,00 oggi Piroscafo Italiano “Verona” carico 3000 uomini truppa proveniente porto Messina diretto Tripoli, giunto a circa 4 miglia da Reggio, in quelle acque territoriali venne silurato affondando dopo quasi 25 minuti. Accorso naviglio ed altre navi prontamente inviate da questa Difesa Marittima venne operato salvataggio. Finora risultano sbarcati Messina circa 540 naufraghi. 13 maggio 1918. ore 12,30 Comunicazione telefonica del Prefetto con Ispettore Generale Comm. Battioni. Informo che ieri nello Stretto fu silurato piroscafo con carico disertori recidivi inviati in Libia, dei quali circa 1500 raccolti in città e circa 500 trovansi sulla spiaggia calabra […]. 13/5/1918 - Telegramma a S. E. il Ministro, uff. di Gabinetto Da ultime notizie ritienesi che siano periti circa un migliaio fra ufficiali, soldati e equipaggio piroscafo Verona. Giunto ora qui S. E. il Comandante del Corpo d’Armata da Palermo che dispose campo di concentramento tutti disertori naufraghi ricoverati a Reggio Calabria. Centocinquanta cadaveri questa Difesa Marittima saranno stanotte trasportati questo cimitero. Permane profonda impressione cittadinanza ma ordine pubblico sempre perfetto. Affondamento del traghetto “Scilla” Il 28 agosto 1917, la nave traghetto Scilla, gemella della Cariddi, era da poco partita dal porto di Reggio Calabria, ove aveva caricato un contingente di truppa costituito da seicento uomini tra soldati, ufficiali e sottufficiali destinato a Messina. Navigava sulla rotta di sicurezza, poco distante dalla costa quando davanti all’abitato di Gallico, la nave fu silurata da un sommergibile nemico. Dopo il grande boato provocato dall’esplosione, una grande folla accorse terrorizzata sulla spiaggia. Nulla fu possibile fare per soccorrere i naufraghi risucchiati dal gigantesco vortice prodotto dalla nave che affondava. Inutili furono le bordate dei grossi calibri delle fortezze sovrastanti Catona (Arghillà e Matiniti). Il terribile fragore delle bocche da fuoco servì solo a rendere più cupa l’immagine di quanto era accaduto. Il quotidiano “Corriere della Calabria”, riferì il giorno della paura delle popolazioni rivierasche di subire un bombardamento nemico, data l’audacia con la quale il sommergibile aveva potuto spingersi nello Stretto. Malgrado le disposizioni di sicurezza, impartite dal Comandante Ferrucci, riportate sul quotidiano e divulgate mediante manifesti murali, l’11

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maggio il sottomarino lanciò un nuovo attacco al piroscafo “Verona”, carico di truppe destinate in Libia. L’affondamento dello Scilla fu addebitato a una possibile complicità da parte di tre pescatori che, a guerra finita subirono un clamoroso processo per spionaggio ed alto tradimento che si risolse poi con la piena assoluzione per non aver compiuto il fatto. La testimonianza del dr. Emilio Pizzimenti, testimone oculare a soli sette anni, racconta come avvennero i fatti: “Avevo compiuto da pochi giorni sette anni; quel triste giorno mio zio mi aveva condotto con il calesse da Villa S. Giuseppe a Gallico per fare il bagno sulla spiaggia dove ore è ubicato l’Albergo Fata Morgana. Ricordo che quel giorno me ne stavo seduto sulla spiaggia a giocare. Ad un certo punto la mia attenzione fu attratta dall’avvicinarsi di un Ferry-Boat che, proveniente da Reggio, navigava lentamente di fronte a noi a 500 metri dalla riva […]. Ricordo bene le sagome dei passeggeri che salutavano i bagnanti. Ad un certo punto il finimondo. Una esplosione raccapricciante, inaudita; sembra di riviverla in questo momento; la nave che salta in aria in mezzo ad u una colonna di fumo nero e di rottami proiettati lontano in tutte le direzioni. Ricordo che qualcuno con delle barche aveva anche provato a raggiungere la nave che è poi colato a picco ij brevissimo tempo rendendo così vano ogni tentativo di soccorso. Alcuni istanti dopo l’esplosione la mia vista fu indirizzata alla emersione, poco distante, di un battello scuro; si trattava certamente della parte superiore di un sommergibile, dove c’è la torretta, che prima fece un giro al largo per poi immergersi in direzione sud. Tutto questo avvenne al largo della spiaggia di Gallico”. RELAZIONE DEL SEMAFORO-VEDETTA DI PIANO DEL GIGLIO (FORTE CAVALLI): “28 AGOSTO 1917 […] nel momento in cui si vedeva il ferry-boat affondare in direzione nord-est si scorgeva la scia prodotta da sommergibile immerso, quasi a fior d’acqua, con rotta sud; il nemico aveva seminato mine in tutto lo Stretto e aveva creato con tali ordigni uno sbarramento tra Catona e Gallico”. Dopo la guerra, quando la Marina da guerra, al fine di procedere alle operazioni di dragaggio, ebbe notificato che non si era trattato di mine vaganti, ma di mine ancorate nella rotta obbligata seguita dalle navi-traghetto, si apprese da un dispaccio della Marina austro-ungarica che il sommergibile U-38, in missione nello Stretto di Messina, aveva posato torpedini2 presso Punta Pezzo e a nord di Reggio Calabria. 2 La mina navale è un ordigno esplosivo, contenuto in un involucro a tenuta stagna generalmente metallico, usato per creare sbarramenti alle navi nemiche, lungo le rotte commerciali, gli ingressi dei porti o in particolari zone di mare d'importanza strategica. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Attualità

“Donna, politica e istituzioni”

La cultura di genere all’università

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Donna, politica e istituzioni” è un corso di formazione universitaria attivato dall’Università di Messina, su iniziativa e con il contributo del Dipartimento per le pari opportunità. Il Corso è realizzato dal Dipartimento di Studi Europei e Mediterranei (DiSEM) dell’Ateneo e si avvale della collaborazione del Comitato Pari Opportunità dell’Ateneo, che lo ha incluso nel suo Piano di Azioni Positive. Il corso che avrà inizio il 12 settembre e che si concluderà entro la fine dell’anno, prevede la partecipazione di donne e uomini per la copertura di 80 posti così divisi: 40 posti riservati a studenti e studentesse dell’Ateneo peloritano, 10 posti che possono essere ricoperti dal personale tecnico-amministrativo dell’Università e 30 posti a disposizione di cittadini e cittadine in possesso di un diploma di scuola media superiore. Il 60 % dei posti è aperto alle donne il restante 40% agli uomini. Il corso prevede 112 ore formative in aula e più di 20 ore di Laboratorio di comunicazione. Sono anche contemplate attività formative facoltative e, su base volontaria, visite-studio, scambi di esperienze con Corsi analoghi, incontro con politici locali e nazionali e stage da svolgere presso istituzioni, imprese e associazioni. Le lezioni che saranno tenute da docenti dell’Università di Messina e di altri Atenei italiani, si svolgeranno il pomeriggio e spazieranno tra numerosi temi tra i quali: “parità di genere e crisi finanziaria”, le questioni della rappresentanza politica e di genere, la legislazione in materia di pari opportunità, il rapporto fra partiti e partecipazione politica femminile, la giurisprudenza nazionale e comunitaria sul principio dell’uguaglianza di genere, i sistemi di governance comparata nei paesi europei, le politiche di welfare, il bilancio di genere, il linguaggio sessista o le politiche di integrazione nella società multiculturale. L’intento del corso è di offrire una diffusione più ampia della cultura di genere nelle istituzioni culturali, sociali e politiche finalizzate a qualificare e aumentare la presenza delle donne nella vita attiva. L’iscrizione al corso è gratuita e la domanda di ammissione dovrà essere consegnata entro il 30 luglio 2012. Per gli studenti universitari il Senato accademico ha deliberato il riconoscimento da 6 a 9 cfu. Il bando, i moduli di iscrizione e ogni altra informazione utile sono accessibili sul sito http://ww2.unime.it/donne.politica/ Cristina D’Arrigo

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"Puoi sostenere L'Associazione" Per te donna onlus, che : offre sostegno psicologico alle donne operate di tumore (in partucolare al seno), organizza giornate di visite gratuite per la prevenzione per una diagnosi precoce, organizza delle attivitĂ per il benessere psicofisico delle donne , destinando il tuo 5x1000. Firma la dichiarazione dei redditi nello spazio dedicato al "sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilitĂ sociale"... ed inserisci il C.F. 97 059 660 833. E' semplice non ti costa nulla ma per l'Associazione ha un grandissimo valore. Visita il nostro sito : wwwpertedonnaonlus.it" WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Luogo di shopping e di aggregazione socio - culturale

Castiglia e Torrisi, testimonial del CentroTremestieri

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l Centro Commerciale di Tremestieri festeggia assieme alla collettività il suo 7°anniversario proponendo animazioni per bambini ed il cabaret del comico catanese Giuseppe Castiglia. Il taglio della torta, invece, è stato affidato all’attrice Laura Torrisi, madrina della manifestazione. L’evento, organizzato dalla direzione della struttura e presentato dalla giornalista Marika Micalizzi, si è svolto nel corso di ieri pomeriggio, domenica 24 giugno 2012, al primo piano del centro. Estratti i tre premi del concorso “L’arcobaleno porta fortuna”. Musica e clown per dilettare i più piccoli, la comicità insostituibile di Giuseppe Castiglia emerso grazie al “Salone di Salvo La Rosa” e speaker della Trasmissione “Allakatalla” in onda su Radio Studio Centrale - e la bellezza di Laura Torrisisono stati i tre elementi sui quali si è fatta leva per celebrare l’anniversario; le avventure-disavventure di Saro Falsaperla e quelle di una famiglia catanese alla prese con una giornata di mare sono state alcune delle chicche mediante le quali il comico ha apportato un po’ di brio ad un pomeriggio afoso di giugno. Il Centro Commerciale Tremestieri, nato 7 anni fa, si configurò come il primo polo commerciale in città. Strutturato su quattro piani, con due parcheggi interni custoditi per un totale di 1.000 posti auto e spazi esterni, consta di 72 esercizi commerciali, garantisce lavoro a circa 200 persone e gode di un’affluenza pari a 2 milioni e 400 mila persone all’anno. Il direttore del Centro di Tremestieri, Sandro Maselli, esprime soddisfazione e gratificazione nel presentare dati e progetti portati avanti in esso. “Nonostante la crisi economica che non risparmia la cittadinanza – esordisce il direttore dobbiamo ringraziare tutti voi che confidate nelle nostre attività commerciali e di intrattenimento”. Il punto forza del Centro Commerciale di Tremestieri è dato proprio dalla sua connotazione come luogo di aggregazione sociali e culturale adatto ad adulti e piccini. Area giochi per bambini, manifestazioni realizzate per il piccolo target in occasioni particolari nel corso dell’anno e di stampo sociale – come “Carnevale 2012” o “Ricostruiamo un sorriso” in favore

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dei bambini vittime dell’alluvione di Messina e “Festa della mamma” - rappresentano l’elemento distintivo dalle altre strutture. “Nelle settimane scorse – afferma il direttore - si è svolta l’esposizione dei Pupi Siciliani della Famiglia Gargano e la degustazione dei prodotti tipici dei Nebrodi della Slow Food Valdemone. L’unicità del centro consiste proprio nel proporre il connubio tra shopping e momenti sociali. E´ presente il presidio di primo soccorso sanitario, unico in tutta la Sicilia, utile nel porgere il soccorso entro i primi 5 minuti dell’arresto cardiaco”. Gli intenti benefici si individuano, invece, nella iniziativa avviata nei confronti dell’associazione AVSI a sostegno dei bambini in difficoltà nel mondo: proprio ieri è stato consegnato al Presidente dell’AVSI, Luciano Alfredo, un assegno simbolico di 3.000 il quale sarà devoluto a 15 bambini stranieri selezionati per contribuire alla loro crescita. Sono stati due bambini, Gianluca e Silvia, a decidere le sorti dei fortunati vincitori del concorso “L’arcobaleno porta fortuna”, sotto la supervisione del funzionario della Camera di Commercio, dott.ssa Tropiano; in palio unaToyota Aygo offerta da Toyota Caselli Formula 3, come primo premio, una Crociera Msc per due persone nel Mediterraneo offerta da Stravacanze, come secondo, ed, infine, un televisore LCD 40’’ Led della Sharp offerto da Euronics. Tre le donne vincitrici, le quali saranno contattate dai responsabili. Inoltre, i due testimonial catanesi di fama nazionale si sono concessi agli scatti dei fans mentre al terzo piano era in corso la degustazione della torta. Paola Libro

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“2^ Festa per il Lavoro”: denuncia sociale e sinergia Variegato il programma degli eventi: dibattiti, mostre ed animazione per bambini

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2^ Festa per il Lavoro” una occasione di riflessione circa la precaria condizione lavorativa dei messinesi e per prender atto delle proposte per la valorizzazione delle eccellenze locali. Questa la finalità dell’iniziativa promossa anche quest’anno dai dirigenti della CGIL di Messina. “Economia e territorio: immaginiamo un modello Messina”, primo appuntamento in programma, si è svolto mercoledì 27 giugno 2012 nella sala “Salvatore Carnevale” della Fiera di Messina moderato dal giornalistaRosario Pasciuto della RTP . Gli incontri proseguiranno fino al 30 giugno con dibattiti, momenti di aggregazione sociale e degustazione di piatti tipici. “Il nostro obiettivo è creare una occasione ed un luogo di incontro nel quale poter discutere di lavoro che non siano ristretti alla sola cerchia dei sindacalisti o addetti del settore – afferma Lillo Oceano, Segretario Generale CGIL Messina, nel presentare le giornate di incontri - ma che possano stimolare il confronto con la nostra città e provincia“. La manifestazione si svolge, infatti, in uno dei luoghi simboli di Messina: gli enormi spazi della Fiera Campionaria non accessibili alla fruizione al pubblico; si comincia da qui per evidenziare, ancora una volta, il totale abbandono amministrativo di una città in balia di sé stessa. Non è un caso la mancanza delle istituzioni all’evento: “non è possibile un confronto con le istituzioni – prosegue il sindacalista- quando i loro rappresentanti non sono disposti ad ascoltare le necessità della collettività; non c’è scambio perché la programmazione la fanno loro, per cui non li abbiamo invitati”. Riservato, invece, molto spazio ai relatori che hanno preso parte alla iniziativa ed al pubblico presente in sala. Tutti d’accordo nel promuovere la sinergia tra Università, CNR, Confindustria, Autorità portuale per lo sviluppo ed il potenziamento del lavoro e delle infrastrutture. “Promozione dei nostri prodotti tipici, investimento nella ricerca collegata alle nostre com-

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petenze storiche e soprattutto nel settore delle energie rinnovabili, messa in sicurezza del territorio che è elemento di circuitazione economica, sono valori da mettere a sistema per rilanciare il lavoro e il nostro territorio“ – rimarca il Segretario Generale della Cgil di Messina – ottenendo la totale approvazione dei presenti al tavolo. “La città di Messina – afferma Vincenzo Chiofalo, Preside della facoltà di Veterinaria - è l’unica del Mezzogiorno, da Napoli in giù, che possiede un Ospedale Veterinario dotato di un pronto soccorso, di unità complesse, radiografia, chirurgia, degenza, e foresteria che si estende su 200 mq”. Un luogo adatto a curare gli amici a quattro zampe e al contempo offrire la possibilità ai giovani laureati e laureandi di svolgere concretamente un’attività pratica di sostegno alla formazione teorica. L’accordo con l’Ordine dei Veterinari dovrebbe garantire la possibilità di attuare un contratto di lavoro per i giovani veterinari che operano all’interno della struttura. Si configura come una dichiarazione di intenti programmatici l’intervento di Antonio De Simone, Presidente dell’Autorità Portuale di Messina, insediatosi di recente. Il rappresentante, alla prima uscita pubblica, ribadisce più volte la necessità del recupero della stazione marittima, della sinergia con l’attività portuale di Milazzo e dell’assunzione del personale vincitore di concorsi negli anni passati. Si sorprende nel notare che vi siano parecchie attività da portare ancora avanti per una riqualificazione del territorio sebbene l’Autorità Portuale - unico Ente di Messina - abbia “capitali attivi”. Solo dopo uno sviluppo organico di strutture ed infrastrutture si può puntare sul crocierismo, da intendersi come risorsa aggiuntiva. Sulla stessa scia si collocano gli interventi di Pino Foti, Segretario Provinciale Cgil Messina, e di Garufi, in rappresentanza della Cgil Nazionale – i quali sottolineano la mancanza delle infrastrutture ferroviario e portuale. La presenza della messinese Flora Mondello Gaglio, imprenditrice del settore vitivinicolo operante nel territorio dal 1910 , è una chiara testimonianza di come sia possibile creare l’imprenditorialità a Messina, seppur tra difficoltà come la lentezza burocratica, la pressione fiscale ed il caro accise. Per la giornata odierna sono in programma altri appuntamenti: si comincia nel pomeriggio - dalle 16.30 alle 18.00- con i dibattiti “Salute e bene comune” e “Immigrazione e diritti di cittadinanza” rispettivamente nella sala ex Irrera mare e “Carmelo Battaglia” del padiglione 1, per poi proseguire dalle 18.00 alle 20.30 con “legalità e sviluppo” all’Ex Irrera mare ed una rappresentazione dell’Orchestra Teatro Vittorio Emanuele. Gli appuntamenti con la “2^ Festa per il Lavoro” proseguiranno fino al 30 Giugno nelle sale “Salvatore Carnevale”, “Placido Rizzotto” (Terrazza a mare), “Carmelo Battaglia” (pad. 1) con incontri- dibattiti vari. Dalle 17 alle 20 di ogni pomeriggio sono previste attività di intrattenimento ed animazione per bambini (teatrino, gonfiabili, giochi,zucchero filato) mentre alle 19 l’aperitivo Slow e alle 20 quello di “Cucina etnica, locale e tradizionale”; un maxischermo per seguire gli Europei si configura come momento di relax collettivo. Infine, le mostre di pittura “Legalità, Libertà, Lavoro” di Gaetano Porcasi e “Peppina,Maria e le altre. Le lotte delle donne dei Nebrodi ” sono accessibili al pubblico nel corso di tutte le giornate. Paola Libro WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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immagine di Michele Giunta

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unime: siglata intesa Italia-Tunisia- Marocco

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Vogliamo puntare sulla ricerca e sull’educazione per trasferire oltre il Mediterraneo le nostre esperienze. Alla Sicilia spetta un ruolo centrale per la sua cultura e per la sua bellezza”, sono state queste le parole rivolte durante il pomeriggio di sabato 23 giugno alla stampa dal Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo venuto a Messina per un incontro con i Ministri dell’Istruzione e della Ricerca prof. Lahcen Daoudi (Marocco), il prof. Moncef Ben Salem (Tunisia), e autorevoli protagonisti del Sistema Universitario. I tre rappresentanti dell’Istruzione, che si sono riuniti nell’aula Magna dell’Università di Messina, hanno parte ad un convegno su “La Ricerca come motore di sviluppo del Mediterraneo” e subito dopo hanno firmato un’intesa in qualità di Ministri dei tre Paesi Mediterranei, per potenziare la collaborazione scientifica ed i Progetti di sviluppo fondati sulla conoscenza. Il convegno è stato aperto dal Rettore dell’Università di Messina , il prof. Francesco Tomasello, che ha dichiarato:” Le università dell’area mediterranea intendono potenziare i già esistenti progetti di ricerca per offrire maggiori prospettive ai nostri giovani. Rivolgo un pensiero grato particolarmente al Ministro Francesco Profumo, impegnato, anche in queste ore, con una tenacia e una determinazione che apprezziamo e gli riconosciamo, in una complessa opera di modernizzazione del Sistema Italiano dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Egli è reduce da un viaggio in Cina, il Paese che ha intuito in anticipo il ruolo emergente dell’Africa nello scenario mondiale ed ha attuato politiche coerenti di cooperazione universitaria. Tocca ora all’Europa, all’Europa del Sud, all’Italia e , nell’ambito di questa, alla Sicilia, alla Calabria e in generale al Mezzogiorno assumere le iniziative appropriate per sviluppare ulteriormente lo spazio mediterraneo della conoscenza. Con umiltà e tenacia- ha concluso- gli Atenei mediterranei intendono essere considerati per la capacità di migliorare i loro servizi e per le iniziative prodotte, convinti che solo la politica del fare, concreta ed incisiva e per questo più difficile e faticosa, possa assicurare alla nostra opera quel respiro più ampio di ci hanno bisogno il Sud e il futuro dei nostri giovani”.

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Prima dell’atteso intervento del Ministro Profumo, la parola è stata lasciata all’assessore comunale Pippo Isgrò , presente come rappresentante del Comune di Messina. Isgrò ha dichiarato: “ E’ con grande orgoglio che oggi rappresento il Comune di Messina. La nostra Università deve puntare sulla ricerca perché il presente rappresenta il sapere dell’oggi, ma la ricerca ci consente di pensare al futuro e alimentare le nostre ambizioni, perché un popolo senza ambizioni è un popolo senza futuro”. “Dobbiamo imparare a rispettare le differenze con gli altri per una crescita comune- ha esordito Profumo -Dal punto di vista culturale l’Europa non è ancora sufficientemente integrata- ha continuato- Oggi abbiamo avviato un processo che parte dalle scuole per costruire una società in cui si cresce insieme , si condividono gli stessi valori e ci si impegna per un bene comune unico. Il più grande progetto di integrazione in Europa ha un nome e si chiama Erasmus. Potremmo dunque pensare ad un Erasmus del Mediterraneo per rendere quest’area centrale per lo sviluppo del mondo. Se saremo capaci di costruire questo progetto comune tra Italia, Marocco e Tunisia potremmo avere una moneta di scambio della conoscenza, un sistema di mobilità ed un progetto per la ricerca e per l’innovazione, cioè tre elementi indispensabili- ha concluso- affinché i nostri paesi si integrino, i nostri giovani crescano insieme e anche le nostre economie crescano insieme”. Alla fine del convegno è stata firmata l’intesa tra i Ministri e alla firma del documento interministeriale oltre ai Ministri e al Rettore Tomasello, erano presenti il Rettore dell’Università di Palermo e Presidente del Comitato Regionale Universitario per la Sicilia, prof. Roberto Lagalla, il Rettore dell’Università di Rabat, prof. Radouane Mrabet, il Rettore dell’Università di Tunisi , prof. Abdelhafidh Gharbi e il Sottosegretario di Stato alla Salute, prof. Adelfio Elio Cardinale . L’intesa servirà a potenziare una collaborazione già in atto, un consolidamento di progetti di crescita e di innovazione, di cui Messina sarà riferimento perché questi Paesi guardano all’Italia, ed in particolare alla Sicilia e all’Università di Messina come partner per promuovere programmi comuni. Lilly La Fauci foto di Antonio De Felice

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Messina - 25 Giugno 2012

L’on. Romano, l’assessore regionale Tranchida ed il messi a disposizione a recarsi per l’ennesima volta a è arrivato il momento di andare alla Regione per far c


presidente del consiglio comunale Previti, si sono a Palermo. Inutile continuare la protesta a Messina conoscere la situazione.

foto di Antonio De Felice


sette giorni

Giugno 2012

di Andrea Castorina

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Piazza Lo Sardo,avviata la sistemazione della pavimentazione

Sono iniziati stamani gli interventi manutentivi della pavimentazione di piazza Lo Sardo, ove le maestranze incaricate stanno sistemando i blocchetti di porfido nelle quattro aree che fanno parte dell'anello del contesto urbano. Secondo le indicazioni dell'assessore alla manutenzioni Pippo Isgrò, sarà completata, nei prossimi giorni, la manutenzione della pavimentazione ammalorata per ridare decoro ad una delle più significative piazze cittadine.

XII Memorial Gulisano: la presentazione

Si è alzato oggi il sipario sulla 12° edizione del “Memorial Gulisano”. Infatti stamattina, nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, si è tenuta la presentazione ufficiale della manifestazione giovanile di calcio dell’AICS Messina, patrocinata dal Comune di Messina, che si svolgerà dall’1 al 15 luglio allo stadio “Giovanni Celeste”.

Servirail: L'arcivescovo scende in piazza in favore dei lavoratori L’arcivescovo, Mons. Calogero La Piana, si è presentato in piazza Duomo a fianco dei lavoratori Servirail, per fare un appello alla società e all’amministrazione: I lavoratori Servirail si trovano da sette mesi in mezzo ad una strada per difendere le loro leggi ed i loro dettami,: quindi mi sento di fare un appello in ambito amministrativo politico e sociale. Non abbiamo bisogno di soluzioni illusorie che mirano a spostare il problema o ad eluderlo, è arrivato il momento di avere risposte concrete.

Al via il Taormina FilmFest tra fischi e “stelle”

La prima serata del Taormina Film Festival è iniziata con notevole ritardo rispetto al programma. A bordo di scurissime auto di grossa cilindrata che si fermavano all’altezza dei cancelli blindatissimi albergo, sono scesi per la delizia dei presenti, la bellissimaCarol Alt, il simpaticissimo Giulio Golia domenica delle Iene, la statuaria Cristina Chiabotto, attualmente voce mattutina di radio Kiss Kiss, in compagnia del bellissimo fidanzato, l’attore Fabio Fulco, la famiglia Castellitto-Mazzantini reduci del premio Cariddi.

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Il sindaco riceve il neo promosso Città di Messina Il sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, ha ricevuto stamani nella Sala Falcone Borsellino di palazzo Zanca dirigenti, tecnici e atleti del Città di Messina, squadra di calcio neo promossa in serie D. Il sindaco Buzzanca, nell'esprimere orgoglio e apprezzamento per i risultati conseguiti dal club giallorosso al termine di una stagione disputata ad alti livelli, ha evidenziato che “l'Amministrazione comunale sarà vicina a tutto il mondo dello sport cittadino.”

Censimento 2011 a Messina: i dati ufficiali Sono stati presentati al Comune di Messina i primi risultati ufficiali del 15° censimento nazionale ISTAT per la città di Messina. Alla presentazione l'Assessore alla Statistica, Giorgio Muscolino, il Responsabile del Dipartimento Censimenti di ISTAT, dott. Andrea Mancini, e la dott.ssaFrancesca Abate di ISTAT Ufficio regionale Sicilia. Per Messina capoluogo, dopo i primi risultati diffusi ad aprile scorso che davano un totale di 240.116 residenti, di cui 114.593 uomini e 125.523 donne.

Servirail: A Palermo per far valere le loro ragioni

Ancora una volta gli ex lavoratori Servirail si trovano al centro di una passerella da parte di politici e non. Ognuno, a suo modo, cerca di trovare o promettere soluzioni per gli ex cuccettisti che ancora si trovano da sette mesi senza un lavoro e con delle famiglie da mantenere. Sabato 23 giugno c’era mercoledì l’Arcivescovo in mezzo a loro, martedì 25 è stata la volta dei politici e degli assessori: l’on.Romano, l’assessore regionale Tranchida ed il presidente del consiglio comunale Previti, i quali si sono messi a disposizione.

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circoscrizioni di Andrea Castorina

III quartiere

Gran Camposanto: furti e degrado alla “Piramide” Il consigliere della III Circoscrizione Libero Gioveni denuncia, con una nota indirizzata all’Assessore ai Cimiteri Elvira Amata e al Comandante della Polizia Municipale Calogero Ferlisi, le desolanti condizioni in cui versa la “Piramide” del Gran Camposanto. La struttura è da mesi abbandonata a se stessa: manca la pulizia nei corridoi. A tal proposito Gioveni si chiede a chi spetti questa competenza: alla società Messinambiente (a cui compete il servizio di pulizia esterna) oppure direttamente al personale comunale addetto? Oltre alla sporcizia che regna sovrana tra le tombe, si registra la vergognosa “abitudine” di rubare i fiori dai vasi delle lapidi. Già nel 2010 Gioveni aveva denunciato degli episodi di ritorsione nei confronti di alcuni visitatori che, avvicinati da sconosciuti che chiedevano denaro in cambio di un servizio di pulizia abusivo all’interno dell’edificio (che naturalmente veniva prontamente rifiutato), registravano, forse per rivalsa, i furti dei fiori e degli stessi portafiori dalle tombe dei propri cari. Il consigliere chiede agli organi competenti di adottare tutte le misure necessarie a reprimere e a prevenire le malefatte di chi oltraggia spudoratamente la memoria dei nostri defunti e a migliorare il servizio di pulizia all’interno degli edifici cimiteriali.

IV quartiere

III quartiere

Belvedere di Cristo Re: degrado e Via Catara Lettieri: ampliamento della rete di distribuzione del metano incuria accolgono i turisti

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a via Catara Lettieri, strada che collega Camaro S.Paolo con il complesso residenziale “Messina Due”, in questi giorni è interessata dai lavori per l’ampliamento della rete di distribuzione del gas metano. Gli interventi sono iniziati dopo l’accordo tra Italgas SpA, Assessorato ai Lavori Pubblici e Consiglio della Terza Circoscrizione. Il costo dell’opera sarà coperto, quasi interamente, dalla società Italgas. Particolarmente soddisfatti i consiglieri della III Circoscrizione Gioveni e Interdonato, tra i promotori dell’iniziativa.

E’ una delle zone più belle della città, uno spazio che offre un panorama mozzafiato a due passi dal centro cittadino ma nonostante tutto si trova immerso nel degrado e nell’abbandono, così come il resto della città. Stiamo parlando del Belvedere di Cristo Re che, soprattutto nei mesi estivi, accoglie un notevole numero di turisti che ammirano da questa postazione privilegiata l’affascinante paesaggio dello Stretto. Basta però volgere lo sguardo verso il basso per notare la presenza di numerosi rifiuti ed erbacce. Auto parcheggiate fin sopra il marciapiede, recinzioni danneggiate e panchine occupate dai senzatetto, completano il quadro. Il Consiglio della IV Circoscrizione lo scorso 25 giugno ha effettuato un sopralluogo nell’area in questione dopo le diverse segnalazioni dei cittadini. Il IV Quartiere chiede a Palazzo Zanca interventi per ridare il giusto decoro a una delle zone più caratteristiche di Messina. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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città a cura di Marilena Faranda

Servizi sociali

Centro polifunzionale

Palazzo Zanca

Opere manutentive

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opo tanti anni di polemiche sull’eterna questione delle pessime condizioni in cui versa Palazzo Zanca, finalmente “Archiservizi”, azienda che si occupa del recupero e della conservazione monumentale, d’intesa con il sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, il 4 e 5 luglio effettuerà gli interventi di eliminazione delle scritte vandaliche presenti sulla zoccolatura lapidea del prospetto di Palazzo Zanca, che hanno avuto il parere favorevole della Soprintendenza ai beni culturali di Messina.Alla presentazione dei lavori, l’Ass. Pippo Isgrò, Vincenzo Malvaso di Archiservizi che eseguirà gratuitamente i lavori, per restituire decoro al palazzo municipale. Isgrò ha dato impulso al programma di sistemazione dell'illuminazione artistica, si sta inoltre lavorando al progetto di un impianto fotovoltaico, è infine programmata la sistemazione dei soffitti di piano terra per eliminare le desuete linee elettriche, telefoniche e di riscaldamento. L’ass. Isgrò ha sottolineato l’importanza di tali interventi che saranno criticati per la presenza di altre priorità, ma ne sarebbe stata criticata la loro assenza.

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ono stati consegnati i lavori di manutenzione straordinaria dello stabile comunale di via Felice Bisazza n° 60, da adibire a centro polifunzionale per l'integrazione degli immigrati. Rispettando le indicazioni di Salvatore Savasta, ragioniere generale del Comune, che nella sua qualità di presidente del Patronato scolastico, alla fine degli anni quaranta, fece realizzare la struttura, saranno mantenute la scuola materna e la destinazione dei locali ad asilo nido. L'appalto, per un importo a base d'asta di 432.000,00 euro, è stato aggiudicato alla società LUTES srl di Brolo. Alla consegna del cantiere erano presenti il direttore dei lavori l'ing. Angelo Lucentini; il RUP, arch. Grazia Marullo; per l'impresa, il geom. Salvatore Siracusano e l'assessore alle politiche della fami-

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glia, Dario Caroniti. L'intervento nell'edificio dell'ex Istituzione ai servizi sociali prevede la realizzazione di un centro polifunzionale per gli immigrati per avviare una concreta politica di integrazione tra i messinesi di origine e quelli di recente acquisizione. Tra le attività programmate, oltre a quelle di scuola materna ed asilo nido, all'interno dello stabile recuperato, saranno compresi un servizio di doposcuola e per il tempo libero per giovani immigrati, l'organizzazione di attività ricreative per giovani immigrati e messinesi, la realizzazione di corsi di formazione e di orientamento al lavoro, l'accesso a locali multimediali, dove saranno istituiti dei punti di accesso libero ad internet, un servizio di sportello di orientamento al lavoro, un'aula multimediale e una biblioteca.


Rifiuti

Lutto

Tragica scomparsa

Raccolta differenziata

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iatti e bicchieri di plastica saranno conferiti nella frazione differenziata “imballaggi in plastica” negli appositi cassonetti stradali con il coperchio giallo oppure nei centri comunali di raccolta nei contenitori destinati agli imballaggi in plastica. A comunicarlo alla cittadinanza è l'ATO ME 3 spa, a

seguito dell'autorizzazione da parte del CO.RE.PLA., il Consorzio Recupero Plastica, del conferimento dei rifiuti differenziati che fino ad oggi non facevano parte dei rifiuti conferibili nella frazione imballaggi in plastica. I piatti e bicchieri in plastica, però, devono essere liberi da eventuali residui organici. Il commissario liquidatore dell'ATO ME 3, Antonio Ruggeri, ha evidenziato che: “la possibilità del conferimento di tali rifiuti potrà consentire l'ulteriore riduzione della quantità di rifiuto indiffereziato e quindi il conferimento in discarica”.

Mostra

Spiagge

Interventi manutentivi

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i avvieranno interventi di pulizia della spiaggia prospiciente la sede operativa della Guardia Costiera Volontaria dopo Grotte. Saranno venti volontari del Centro operativo di Messina ad effettuare le operazioni di bonifica, con i mezzi meccanici che l'asses-

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e bandiere a palazzo Zanca, sede del Comune di Messina, sono state issate, mercoledì 27, a mezz’asta, in segno di lutto per la tragica scomparsa del carabiniere scelto Manuel Braj, deceduto in un attentato in Afghanistan. Secondo le disposizioni del Consiglio dei Ministri, è stato proclamato il lutto nazionale in occasione delle esequie solenni, tenutesi nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma.

Expo ORA design

sore alle politiche del mare, Pippo Isgrò ha reso disponibili. Il tratto di arenile interessato è quello sottostante la cosiddetta contrada Fortino del villaggio Pace. L'assessore Isgrò, ha confermato che nei prossimi giorni, con tutte le associazioni di volontariato che operano sul mare, sarà avviato un confronto per la creazione di una possibile Ats che delinei una programmazione delle attività sulle spiagge, e che l'Amministrazione comunale possa poi definire.

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i è concluso l’expo di ORA design, mix di design, riciclo, arte, riuso in pezzi unici di arredo allestito a S. Maria Alemanna. Creatività, ingegno, sostenibilità sono le caratteristiche della mostra proposta da un team tutto femminile, Lucy Fenech, un chimico, Caterina Fiorino, l’artista, e Barbara Oteri, architetto.

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provincia Messina Messina - 28 Giugno 2012 a cura di Marilena Faranda

Tre personaggi in cerc

Nasce un nuovo gruppo politico provi A promuoverlo i consiglieri provinciali

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ca d’autore

nciale a Messina, il Movimento Liberi Insieme. i (da sinistra) Roberto Gullotta, Roberto Cerreti, Nino Previti

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on c'era modo migliore per celebrare il solstizio d'estate a Piraino, accolto sulle note della Scuola Civica di Musica. Un Ensemble Fiati che per l'occasione ha sfruttato una location esclusiva come la Guardiola di Piraino, vera e propria terrazza sul Tirreno, per inondare con la sua musica tutto il territorio e salutare l'arrivo della bella stagione. Introdotti dall'impeccabile segretaria della scuola, la signora Rita Nici e diretti dal Maestro Salvatore Crimaldi, i venti elementi dell'ensemble, tutti docenti e convenzionati della stessa scuola, attraverso la magistrale esecuzione di famosissime colonne sonore, hanno fatto rivivere ai numerosi appassionati presenti le magiche atmosfere di film indimenticabili come "Brave Heart", "Forrest Gump" o "La vita è bella". Nella seconda parte del concerto, invece, spazio alle splendide melodie senza tempo di "Over the rainbow", "Summer Time" e "My Way", per finire trascinati dal ritmo di "Swing Time" e dalle improvvisazioni dei musicisti. Una vera e propria "prima" per la Scuola Civica di Musica di Piraino, unica in Sicilia ad essere convenzionata con il Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo che, come ricordava il suo Direttore, il Maestro Giuseppe Cannizzaro di concerto con l'assessore Dovico Lupo e con il supporto dell'intera amministrazione, non mancherà di nuovi appuntamenti nel corso di tutta la stagione estiva.

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Piraino Scuola Civica di Musica

Concerto Solstizio d'estate


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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

Formazione. Spesi 28 milioni per corsi professionali mai partiti

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n fiume di denaro speso per corsi mai partiti. Oltre 28 milioni di euro di fondi europei andati a società esterne per assistenza tecnica, comunicazione, rendicontanzione e consulenze, nonostante la Regione abbia a libro paga 250 dipendenti del dipartimento più 750 nei Centri per l'impiego: il tutto a fronte di una miriade di bandi caduti nel vuoto, o perché bocciati dalla Corte dei conti, o perché ritirati in autotutela prima di un possibile intervento dei giudici contabili. Dei 2 miliardi di euro del Fondo sociale europeo, per progetti di formazione e inserimento al lavoro dei disoccupati, sul territorio sono arrivati concretamente solo i 40 milioni dell'Avviso 6 per gli "antichi mestieri artigianali", i 55 milioni del bando 19 per l'Obbligo formativo e, si spera, adesso i fondi dell'Avviso 20 che sostituisce il vecchio Piano dell'offerta formativa. Ben poca cosa, considerato che manca appena un anno e mezzo alla fine della programma-

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zione 2007-2013. E il resto dei bandi annunciati in pompa magna dal 2008? Tutti arenati: nel cassetto sono rimasti i 18 milioni per "lo sviluppo dei nuovi saperi ", i 40 milioni della Formazione permanente, i 5 milioni della formazione "per i mestieri del mare". Ma, soprattutto, sono stati bocciati dalla Corte dei conti l'Avviso 7 da 140 milioni di euro, quello dei corsi per operatore turistico con stage da fare in case di cura per neurolesi e, ancora l'8 e l'1 da 220 milioni di euro.Peccato però che esaminando lo stato della spesa del Fondo sociale, salti fuori come siano stati realmente spesi milioni di euro andati a società esterne: a esempio per l'assistenza tecnica, con gara da 17 milioni di euro aggiudicata alla Price Waterhouse. Altri 9 milioni di euro sono andati al gruppo Moccia, per curare tutta la comunicazione delle iniziative avviate con i fondi europei e rimaste lettera morta.


La mafia dell'usura

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n Sicilia in due anni sono fallite quasi 10 mila aziende strozzate dalla mafia dell'usura: avevano debiti con le banche, gli istituiti di credito non concedevano più prestiti; more solito, sono arrivati i sostenitori occulti. E, dopo 36 mesi, si sono presi tutto. Inutile per un artigiano, per un commerciante, per un agricoltore, per un autotrasportatore andare in banca a chiedere quattrini per investimenti o per tentare di resistere alla crisi; non lo fanno più entrare. Così l'usura sbanca, in modo occulto, le piccole e medie imprese presenti sul territoro. Scandaloso, ma non è il peggio che capita. I soldi ci sarebbero, anzi ci sono. Tra fondi per il commercio, per l'autotrasporto, per l'agricoltura e l'artigianato, giacciono da mesi nelle casse di Banca Nuova, Crias e Irfis qualcosa come 900 milioni. Ci sono migliaia di pratiche di richiesta di contributi già istruite, ma non fanno un passo avanti. Perché? Perché la Regione per mesi ha tenuto tutto paralizzato. Niente Cda alla Crias (la settimana scorsa è stata nominata la commissaria straordinaria), niente vertici all'Irfis, niente rinnovo della convenzione con Banca Nuova. Così i soldi restano in quelle casse e le imprese intanto o falliscono direttamente o passano nelle mani della Mafia Spa. Chi risponderà di tutto ciò? Chi ha responsabilità dirette e indirette? Chi pagherà il conto per imprenditori che hanno chiuso, che hanno perduto tutto, in qualche caso anche la dignità? Nessuno. Le giravolte continuano, si va verso le prossime elezioni regionali e non c’è partito che sembri responsabile di tutto ciò che è accaduto e che sta accadendo. Paga solo la Sicilia, pagano alla fine solo i siciliani. “Nel 2012 sta dilagando l’usura in tutti il Paese, in particolare nel Mezzogiorno, a seguito della grave situazione di difficolta’ economica in cui versano le famiglie e le piccole imprese. Il

sovra indebitamento delle famiglie in Italia, a marzo 2012, e’ cresciuto del 219,9% rispetto allo stesso mese del 2011 e l’usura e’ aumentata del 149,7%”. Lo rilevano i dati diffusi oggi a Napoli a conclusione del seminario ‘Usura, fisco e compra oro’, che saranno pubblicati prossimamente su ‘Contribuenti.it’, magazine dell’Associazione contribuenti italiani. “In Italia nel 2012 sono a rischio d’usura 3.040.000 famiglie e 2.480.000 piccoli imprenditori – afferma Vittorio Carlo Magno, presidente di Contribuenti.it – Il debito medio delle famiglie italiane ha raggiunto la cifra di 43.100 euro, mentre quello dei piccoli imprenditori ha raggiunto il tetto dei 63.700 euro. Al primo posto delle regioni maggiormente esposte all’usura – prosegue Carlo Magno – troviamo Campania, Liguria, Valle d’Aosta, Toscana e Sicilia”.

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La Sicilia da leggere

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ell’ambito del Tours’art Festival 2012: la Sicilia da leggere, manifestazione culturale promossa dal Servizio di Promozione del Turismo e dell’Immagine del Comune di Palermo, nella splendida cornice di Villa Trabia, l’Editore Armenio ha presentato, con l’intervento dell’autore Preside Prof.re Angelo Santaromita Villa, la Collana di volumi sulle tradizioni popolari e storiche siciliane, costituita da cinque volumi: 1) Frammenti di cultura popolare, 2) Indovinelli siciliani, 3) Agrimesi, 4) Scioglilingua, filastrocche, contrasti, mottetti siciliani, 5) Vastasarie. Frammenti di cultura popolare contiene un'interessante raccolta di scongiuri, credenze, superstizioni, giuramenti, imprecazioni, esclamazioni, espressioni (tipiche, blasfeme, di rassegnazione), scherzi di parole, parabole, consigli di medicina naturale popolare, giochi, curiosità. Indovinelli siciliani, ´nduvinagghi, espressioni della saggezza popolare, sono costituiti da brevi enigmi, formati da strofette o enunciati in forma narrativa e generalmente si presentano con parole equivoche o ambigue o con una perifrasi riguardante la cosa da indovina-

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re; si riferiscono a cose comuni e semplici e sono rivestiti di sottile metafora; costituiscono dei passatempi per i bambini o anche elementi di gare tra gli adulti. Alcuni indovinelli sembrano espressi con termini poco urbani o a doppio senso, ma chi ha animo puro li accetta come sono; in ogni caso chi li propone avverte, se lo ritiene, che "Absit iniuria verbis " (Non ci sia offesa nelle parole). Agrimesi annota come nello scorrere dei secoli l'economia siciliana si è basata sull' agricoltura, sull'artigianato, sulla pesca e meno sull’attività industriale. I proverbi e i modi di dire, ricadenti nei vari mesi dell’anno, sono essenzialmente di carattere agreste e tendono all’interpretazione di specifici eventi, meteorologici o lunari, influenzanti il decorso climatico o l’andamento delle colture; inoltre, derivando dall’esperienza, essi mirano a fornire i dettami per l’esecuzione delle varie specifiche operazioni agricole. Per favorire a tutti la comprensione del siciliano vi è la traduzione pressoché letterale in lingua italiana, è fornita l'esplicazione del significato, è registrata la corrispondente espressione italiana e, ove riscontrata, anche quella di origine latina o greca. Scioglilingua, filastrocche, contrasti, mottetti siciliani contiene una ricca raccolta di questi specifici elementi, frutto di anni di trascrizioni secondo quanto derivato dalla propria memoria o dalla viva voce della gente di tutti i ceti sociali; inoltre il volume presenta la traduzione letterale in italiano e, ove necessario, l’esplicazione del significato. Vastasarie contiene espressioni o termini licenziosi del parlare comune in cui capita di esprimersi in modo libero e marcato per rendere meglio il concetto o più colorita la frase, oggi in uso anche nei moderni mezzi di comunicazione di massa. Generalmente i Siciliani sono soliti prendersi qualche libertà di linguaggio, specialmente nei momenti d'ira, nei litigi, nelle conversazioni cameratesche. Talora per scusarsi e per farsi perdonare il vocabolo o la frase volgare, si premette al proprio dire: “Scusannu 'a frasi” cioè “Scusando il modo lascivo di parlare”; oppure adoperando qualche dotta espressione si dice: “Sit venia verbo” ossia “Mi sia scusato il dire”. Questa raccolta contiene pure l'esplicazione del significato o le corrispondenti espressioni italiane e latine.

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Economia

V

enerdì 29 e sabato 30 giugno è in programma la 14esima FestaConvegno della Banca del Tempo (BdT) “Insieme è meglio” di Alì Terme e un convegno regionale sul tema “Le Banche del Tempo della Sicilia si incontrano”, con il patrocinio del Cesv – Centro Servizi per il Volontariato di Messina. Si comincia venerdì 29, alle 9.30 e dalle 15.30, presso il Centro diurno di Alì Terme, con un Laboratorio di formazione sul tema “Le Banche del Tempo della Sicilia si incontrano”, nell’ipotesi di un coordinamento regionale delle Banche del Tempo siciliane. Sabato 30 giugno, sempre presso il Centro diurno di Alì Terme, dalle 9.30, si conclude il laboratorio di formazione e si presenta un volume dell’associazione nazionale (“Altra economia” editore) sull’esperienza delle BdT. Alle 17.30, sabato 30, presso il Circolo della Cultura (Sala Maggiore) di Alì Terme, si svolgerà un convegno sul tema “Anno Europeo dell’Invecchiamento Attivo e dello scambio Generazionale”. Alle 21, in piazza, è in programma il concerto dell’orchestra multietnica “Ritmo Live”. 52

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“Insieme è meglio

Alì Terme, 29-30 giug

14esima Festa - C


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gno

onvegno della Banca del Tempo WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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La cartolina foto di Peppe Saya


Saluti da Messina


Spettacoli

foto di Antonio De Felice

Il TaorminaFilmFest riparte da Messina

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Abbiamo voluto che si ripartisse da Messina in un momento difficile per la cultura italiana e difficilissimo per la cultura messinese”, con queste parole il Sindaco di Messina, l’On. Giuseppe Buzzanca ha dato inizio stamattina alla conferenza stampa di presentazione del TaorminaFilmFest che venerdì 22 giugno ha avuto inizio simbolicamente al Palacultura di Messina. Durante l’incontro con la stampa, che si è tenuto nel prestigioso Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca , sono intervenuti Mario Sesti e Tiziana Rocca, rispettivamente direttore editoriale e general manager del 58° TaorminaFilmFest per annunciare l’incontro al Palacultura con “I Castellitto: una famiglia d’autore” a cui hanno partecipato Sergio Castellitto, Margaret Mazzantini e Pietro Castellitto. Si è parlato, ovviamente, anche di questa edizione del Festival in generale. “Buona parte dei film- ha precisato Sesti- sono in anteprima europea. Abbiamo cercato di portare un contenuto, un’idea, più che un semplice atto formale, e l’idea fondamentale di questo Festival è che, in un Paese come l’Italia in cui la famiglia ha un ruolo fondamenta-

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le, proprio la famiglia- ha concluso il direttore editoriale- può avere nel cinema un ruolo virtuoso”. “Nonostante il periodo di crisi nel quale stiamo vivendo- ha sottolineato Tiziana Rocca- grazie ai nostri sponsor siamo riusciti a raccogliere più di un milione di euro per organizzare l’evento. All’interno del Festival di Taormina verrà lanciata la stagione dei film estivi di quest’anno. Ma la cosa più importante è che l’intera manifestazione sarà caratterizzata dalla solidarietà. Infatti stasera al Palacultura organizzeremo una raccolta fondi per l’alluvione di Giampilieri. Inoltre a Taormina - ha concluso la general manager- delle raccolte fondi saranno dedicate anche alla popolazione di Haiti, alla gente colpita dal terremoto in Emilia, e all’Unicef”. Quella proposta quest’anno è stata una kermesse cinematografica completamente rinnovata, con un’idea moderna di Festival che ha proposto differenti filoni: famiglia, commedia, horror e formazione all’insegna del grande cinema. Sabato 23 giugno, Paola Cortellesi ha inaugurato la manifestazione che ha avuto come madrina Sophia Loren, mentre è toccato a Carlo Verdone , il 28 giugno, chiudere la 58° edizione del Festival. E’ stata una settimana densa di appuntamenti. Un’ attenzione particolare è stata dedicata alla Sicilia che da 58 anni ospita la prestigiosa manifestazione con proiezioni di filmmaker siciliani. Lilly La Fauci WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Cultura

“Europa/Mediterraneo” Conversazioni in pubblico al Parco San Jachiddu

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Europa/Mediterraneo – Sguardi dal Forte 2012”. A partire da mercoledì 27 giugno, nella cornice delle conversazioni che ormai da tre anni si svolgono sui temi del paesaggio e del Mediterraneo, avrà luogo al Forte San Jachiddu di Messina una serie di incontri dedicati all'Europa vista del Mediterraneo: si comincia mercoledì 27, alle 18, con gli interventi dell’antropologo francese Franck Mermier, autore del volume “Il libro e la città. Beirut e l'editoria araba” (Editore Mesogea, 2012), e di Caterina Pastura (“Mesogea”), sul tema dell’editoria e dello spazio pubblico nel mondo arabo. Organizzano il ciclo di incontri al Parco ecologico S. Jachiddu, gestito dalla cooperativa sociale “Scirin”, il Dottorato in Metodologie della Filosofia dell'Università di Messina, il Cesv – Centro Servizi per il Volontariato di Messina, l’associazione culturale “TerraCeleste”, la casa editrice “Mesogea” e l’associazione “Amici del Fortino”. Lo scopo è quello di interrogarsi, a partire da una prospettiva economica, letteraria e geofilosofica, sul significato che lo spazio mediterraneo può avere all'interno del percorso di unificazione europea e delle dinamiche di globalizzazione da cui esso per molti versi è condizionato. Gli incontri proseguono giovedì 5 luglio, alle 18, sul tema “Ritorno al futuro: il Mediterraneo e l’Europa” con Bruno Amoroso e Roberto Fai, e giovedì 12 luglio, sempre alle 18, su “Geofilosofia del Mediterraneo” con Lanfranco Caminiti e Caterina Resta.

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Messina Piazza Don Giovanni d’Austria foto di Peppe Saya

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Commento al Vangelo 1 Luglio 2012 XIII domenica T.O. (B)

Essendo Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno. Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello. Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata». E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male. (Mc 5, 21-43) 60

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Gesù e le donne

Due miracoli compongono questo lungo racconto, messi insieme da Marco con un procedimento detto a incastro. Si tratta di due donne. Una fanciulla di dodici anni che, mentre si appresta a diventare donna, è bloccata da una malattia mortale. E una donna che da dodici anni, per inguaribili perdite di sangue, è come se non fosse più donna, risultando impura di fronte alla Legge e portatrice di impurità. Nella società di allora, le donne erano considerate come minorenni e impure, ma Gesù dimostra di non condividere questi pregiudizi… anzi, proprio nel compiere i due miracoli, valorizza quelle formule di comunicazione e di espressione che sono tipiche del mondo femminile. È importante mettere in rilievo la bellezza del gesto di Gesù che, con la mano, prende la mano della bambina. «Ogni madre conosce l’efficacia di una semplice stretta della sua mano su un bambino che si agita nel delirio della febbre o di un incubo. Come se, inspiegabilmente, si trasfondesse la pace nella creatura sconvolta che per un momento si lascia vivere al ritmo di un altro cuore» (A. Besnard). Anche quando si avvicina la morte la sola cosa che si possa fare per chi è assalito dall’angoscia è di tenergli la mano per aiutarlo ad attraversare con fermezza le tenebre della solitudine e della sofferenza. Può dirsi veramente fortunato chi, in qualche momento difficile della sua vita, ha fatto esperienza di una mano amica, quando ogni parola sarebbe stata inopportuna e forse anche impossibile. Se già la fragile nuda mano dell’uomo può compiere qualcosa di prodigioso, grazie soltanto alla tenerezza di chi la tende, che cosa dobbiamo immaginare per la mano di Gesù, che è la mano stessa di Dio? Mano premurosa e delicata, quella di Gesù, è anche mano coraggiosa. Entrando in contatto sia


con la fanciulla che con la donna, infatti, Gesù si compromette e, pur conoscendo la Legge che dichiarava il sangue e i morti fonte di impurità, decide di non rispettarla. Chi è Dio? Quel gesto della mano di Gesù dice più di tanti trattati. Dio è da immaginare nell’atto di tendere sempre la mano, per dare la sua vita. Ma c’è un altro particolare del racconto che rivela la tenerezza materna di Gesù. Di che cosa si preoccupa Gesù dopo che la fanciulla ha ripreso a vivere? Non tanto che il miracolo fosse conosciuto (anzi raccomanda con insistenza di non farlo sapere), ma che la bambina avesse subito qualcosa da mangiare. Ci sono pochi libri in cui si mangi tanto come nei vangeli. La vita è già così difficile e tormentata che Gesù non vuole togliere nessuna particella di gioia, di bellezza, di amicizia, di convivialità. Questa volta c’è una ragione particolare: la bambina deve dimenticare i brutti sogni e ritrovare la felicità perduta. Per questo ci è facile immaginare che Gesù abbia partecipato a quel festoso banchetto e abbia poi accolto tra le sue braccia quella bambina, quando già i suoi occhi stavano per chiudersi in un sonno ristoratore, magari appesantiti dalle troppe emozioni forti di quella indimenticabile giornata.

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anniversario

145° della nascita

parole in blu Stanza del giudice istruttore D'Andrea. Grande scaffale che prende quasi tutta la parete di fondo, pieno di scatole verdi a casellario, che si suppongono zeppe d'incartamenti. Scrivania, sovraccarica di fascicoli, a destra, in fondo; e, accanto, addossato alla parete di destra, un altro palchetto. Un seggiolone di cuojo per il Giudice, davanti la scrivania. Altre seggiole antiche. Lo stanzone è squallido. La comune è nella parete di destra. A sinistra, un'ampia finestra, alta, con vetrata antica, scompartita. Davanti alla finestra, come un quadricello alto, che regge una grande gabbia. Lateralmente a sinistra, un usciolino nascosto. Il giudice d'Andrea entra per la comune col cappello in capo e il soprabito. Reca in mano una gabbiola poco più grossa d'un pugno, va davanti alla gabbia grande sul quadricello, ne apre lo sportello, poi lo sportellino della gabbiola e fa passare da questa nella gabbia grande un cardellino. D'Andrea: Via, dentro! – E su, pigrone! – Oh! finalmente... – Zitto adesso, al solito, e lasciami amministrare la giustizia a questi poveri piccoli uomini feroci.

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Agrigento, 28 giugno 1867 Roma, 10 dicembre 1936

Luigi

brani tratti da “La patente”

Pirandello

...Rosario Chiarchiaro s'è combinata una faccia da jettatore che è una meraviglia a vedere. S'è lasciato crescere su le cave gote gialle una barbaccia ispida e cespugliuta; s'è insellato sul naso un pajo di grossi occhiali cerchiati d'osso che gli danno l'aspetto di un barbagianni; ha poi indossato un abito lustro, sorcigno, che gli sgonfia da tutte le parti, e tiene una canna d'India in mano col manico di corno.

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo SaccĂ

Mangiare quattro volte al giorno mantiene in forma

C

he la chiave per prevenire l'obesita' sia mantenere sane abitudini alimentari non e' nulla di nuovo, ma uno studio condotto dall'Instituto de Ciencia y Tecnologia de Alimentos y Nutricion (ICTAN) del Consejo Superior de Investigaciones Cienti'ficos fa un ulteriore passo avanti. La ricerca dimostra che alcune abitudini salutari come mangiare piu' di quattro volte al giorno o mantenere una velocita' adeguata durante i pasti e' legata a una minore quantita' di grasso corporale, indipendentemente dall'attivita' fisica. I dati sono ottenuti attraverso la somma di sei pliche cutanee e della girovita di 1.978 adolescenti (1.017 ragazze) tra i 13 e i 18 anni d'eta' provenienti da cinque citta' della Spagna (Granada, Madrid, Murcia, Santander e Saragozza), valutando anche il ruolo dell'attivita' fisica nel tempo libero. I maschi misuravano e pesavano di piu', oltre ad avere un girovita piu' ampio e un'abitudine a mangiare piu' velocemente; tuttavia secondo lo studio pubblicato su 'Journal of Adolescent Health', il grasso accumulato era in quantita' inferiore. L'influenza benefica del consumo quotidiano di colazione sull'obesita' puo' essere rilevante soprattutto nei maschi adolescenti che non praticano attivita' fisica, e tra coloro che saltavano questo pasto c'erano valori di grasso corporale piu' alti. "Abbiamo dimostrato che una ragazza su

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quattro e un maschio su tre sono in sovrappeso o obesi", ha detto a SINC Sonia Gomez Martinez, autrice dello studio. Tuttavia, solo il 18,5 per cento dei ragazzi non praticava alcuno sport, a fronte del 48,5 per cento delle ragazze.


RE sano

Mangia

La ricetta Paella vegetariana Ingredienti per 6/8 persone • • • • • • • • • • • • • • • • • •

1 spicchio di Aglio 2l circa di Brodo vegetale 300 gr di cuori di Carciofi 220 gr di Carote 200 gr di Cavolfiore 1 Cipollotto fresco 200 gr di Fagioli bianchi lessati 230 gr di Fagiolini piattoni 220 gr di Funghi champignon Olio di oliva extravergine q.b. 30 gr di Paprika 250 gr di Peperoni 200 gr di Piselli 300 gr di passata di Pomodoro 2 cucchiai di Prezzemolo tritato 600 gr di Riso Arborio Sale q.b. 2 bustine di Zafferano

PREPARAZIONE Per preparare la paella vegetariana iniziate con il taglio delle verdure: tritate finemente il cipollotto e l’aglio (che se preferite potete lasciare intero); lavate bene il cavolfiore e tagliatelo in cimette: lavate i piattoni e divideteli in pezzi simili a dei rombi. Proseguite con i peperoni: lavateli, eliminate i semi e i filamenti bianchi all'interno, e tagliateli sempre in rombi; pelate le carote e tagliatele in pezzi; pulite e tagliate i funghi. Infine tagliate in quarti i cuori di carciofo. Prendete ora un capiente tegame: versate sul fondo un po' di olio extravergine, unite il cipollotto tritato e l'aglio insieme a un mestolo di brodo e a una presa di sale. Fate cuocere per qualche minuto, fino a che il cipollotto non sarà diventato tenero, e aggiungete le carote. Aggiungete poi i peperoni e i piattoni e lasciate cuocere per almeno 10 minuti, aggiungendo un mestolo di brodo se necessario. A questo punto aggiungete i cuori di carciofo e i funghi; i cavolfiori e i piselli e per ultimi i fagioli bianchi. Fate cuocere il tutto ancora per 10 minuti, aggiungendo sempre un mestolo di brodo se il composto è troppo secco. Trascorso questo tempo unite la passata e il brodo restante (circa 1,8 l per 600 gr di riso), tenendone da parte due cucchiai in cui stemperare lo zafferano. Aggiungete le spezie: prima la paprika, poi lo zafferano e aggiustate ancora di sale. Unite il riso Arborio e mescolate per l'ultima volta, sparpagliando il riso per tutta la pentola. Da ora in poi non dovrete più mescolare ma solo smuovere un po' il riso muovendo la pentola. Fate cuocere a fuoco vivace per 7/8 minuti e terminate la cottura del riso, abbassando la fiamma a fuoco medio per altri 10 minuti. Una volta cotta, potete condire la vostra paella vegetariana con una manciata di prezzemolo tritato, se lo gradite, e portarla in tavola! WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Amarcord Messina Passeggiata a mare 1950


Agenda Rassegna estiva

"Sicilia sul palco, Sicilia nel piatto" frazione Croce di Itala Superiore a partire dal 13 luglio. La suggestiva chiesa di SS. Pietro e Paolo, nella cui piazza si svolgerĂ la manifestazione.


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