n째 218 anno XIII - 27 Ottobre 2015
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Regione Sicilia: Crocetta azzera la Giunta
Rosario inCiampa
Primo piano
Le riflessioni pirandelliane di Crocetta
Rimpasto di governo: il go
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artedì 27 ottobre, il governatore della Sicilia Rosario Crocetta rompe gli indugi e azzera la Giunta. In una lunga e articolata nota il presidente spiega i motivi posti a base del provvedimento. “Coerente con il percorso avviato, precisa Crocetta, ho provveduto oggi a revocare le deleghe e le nomine agli assessori, azzerando la giunta. Rimangono in carica il vicepresidente, assessore Lo Bello, che manterrà le deleghe della formazione e delle attività produttive, al fine di evitare vacatio di governo in mia assenza e l'assessore Contrafatto, per ragioni esclusivamente tecniche legate alla sua aspettativa di magistrato". "La scelta non era più rinviabile e l'azzeramento vuole accelerare i tempi del nuovo governo, legittimando pienamente una squadra, in una fase in cui occorre procedere al confronto con il governo nazionale sul risanamento dei conti, realizzare velocemente le riforme, certificare
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vernatore rompe gli indugi entro l'anno la programmazione europea e avviare la nuova. La Sicilia non può aspettare. Sono fiducioso che i partiti nei due giorni in cui sarò per ragioni istituzionali all'estero, sapranno trovare l'intesa necessaria che richiede la responsabilità del momento. Al mio rientro tutto dovrà essere concluso, poiché l'azione di governo e quella politica devono pienamente coniugarsi con i tempi, altrimenti il governo e la politica diventerebbero totalmente incomprensibili ai cittadini". Io non voglio diventare incomprensibile e con la chiarezza di sempre continuo a muovermi all'interno delle corde civili e serie che impone la situazione. Al mio rientro nulla potrà essere più rinviato. Ho affidato al segretario del mio partito il compito di mantenere con altre forze politiche e i movimenti, le interlocuzioni necessarie e con lui mi raccorderò costantemente in questi giorni. Ringrazio gli assessori uscenti per il lavoro profuso in questi mesi. L'idea di un nuovo 27 Ottobre 2015
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rimpasto politico non è stata sicuramente mia ma dettata dal succedersi degli eventi e da varie posizioni politiche. Avete lavorato tutti molto bene e vi ringrazio per il contributo che avete dato e che sicuramente continuerete a dare - conclude Crocetta -, al di là del ruolo che occuperete, a favore della Sicilia. Grazie”. Nella stessa mattinata, Rosario Crocetta aveva anticipato su Facebook le coordinate del suo pensiero ricorrendo a Ciampa, celebre personaggio pirandelliano del “Berretto a sonagli”, ecco il testo postato sul suo profilo: Cuj poi jiri pi terra nun vaja pi mari, soprattutto quando il mare presenta l'instabilità dei cambi stagionali e attraversarlo presenta molte incognite. Ho scelto di evitare la logica dell'avventura e coinvolgere tutti. Una traversata in mare aperto e tempestoso, non mi appare opportuna, quando vi è un percorso sicuro che può aiutare la Sicilia a uscire dalle vicende di undellianon passato che la perseguita. Io credo che ce la faremo. Ma mentre penso questo, penso ad un testo tratto da Pirandello: "La corda civile, signora. Deve sapere che abbiamo tutti come tre corde d'orologio in testa. La seria, la civile, la pazza. Soprattutto, dovendo vivere in società, ci serve la civile; per cui sta qua, in mezzo alla fronte. - Ci mangeremmo tutti, signora mia, l'un l'altro, come tanti cani arrabbiati. - Non si può. - Io mi mangerei - per modo d'esempio - il signor Fifì. - Non si può. E che faccio allora? Do una giratina così alla corda civile e gli vado innanzi con cera sorridente, la mano protesa: - «Oh quanto m'è grato vedervi, caro il mio signor Fifì!». Capisce, signora? Ma può venire il momento che le acque s'intorbidano. E allora... allora io cerco, prima, di girare qua la corda seria, per chiarire, rimettere le cose a posto, dare le mie ragioni, dire quattro e quattr'otto, senza tante storie, quello che devo. Che se poi non mi riesce in nessun modo, sferro, signora, la corda pazza, perdo la vista degli occhi e non so più quello che faccio!» E chi può dire che Pirandello avesse torto? Il vostro Rosario.” Nella complicatissima fase che sta attraversando la politica regionale, la mossa di Crocetta è mirata all’accelerazione dei tempi per la chiusura della crisi e a un esplicito invito ai partiti della coalizione ad assumersi la responsabilità del governo della regione. Le richieste dei partiti che sostengono l’attuale governo insieme a quelli che aspirano a “mettersi al servizio della Sicilia” sono cresciuti in misura tale che le dodici poltrone disponibili in Giunta sono largamente inferiori alle pretese avanzate. A intricare ulteriormente il tentativo di formare, dopo appena tre anni, il Crocetta quater si inaspriscono gli scontri tra le forze politiche e intra i gruppi politici. Attorno all’asse PD-UDC su cui gira l’Esecutivo, che sembra appagato dall’attuale peso specifico, sono in attesa di designare i propri rappresentanti una serie di componenti (sembra arduo definirli partiti) che, tuttavia, posseggono tessere ancora decisive per il costruendo puzzle di Crocetta. All’interno dell’ormai confuso Ncd di Alfano si è scatenato uno scontro tra i filogovernativi e coloro che ritengono non solo
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incoerente, ma distruttiva della residua credibilità di quel poco che rimane del partito, una partecipazione al Governo di Crocetta. La quadratura del cerchio sembrerebbe offerta da un mediatore intelligente e di lungo corso, Gianpiero D’Alia presidente dell’Udc che, nella logica di Area Popolare (nata dalla fusione di Udc con Ncd), proporrebbe tre Assessori di cui uno gradito agli uomini del Ncd pro Crocetta quarto. Anche alla luce di un possibile ripensamento degli uomini di Alfano per un coinvolgimento diretto nel nuovo Esecutivo, Sicilia Futura, la neonata formazione politica costituitasi recentemente con la fusione del Pdr e parte di Sicilia Democratica per le Riforme, ha chiesto, attraverso il suo presidente Totò Cardinale, di aumentare la presenza nel Governo. A loro volta, i deputati rimasti nella formazione politica, fondata dal rimpianto Lino Leanza, di Sicilia Democratica (prima anche per le riforme Sdr) stigmatizzano la fuoriuscita di Lentini & Co e addirittura minacciano di adire alle vie legali per mantenere il diritto al copyright e chiedono la presenza nel nuovo Esecutivo della Lantieri. Storie a parte sono quelle che riguardano il Psi, che rivendica una posizione che sigilli gli accordi sottoscritti in sede romana, e il Megafono che rischia di implodere se, ancora una volta, sarà sacrificato sull’ara del presidente. Crocetta ha stimato in due giorni il tempo necessario per definire la nuova compagine. Speriamo che quest’ennesimo cambiamento (circa 50 assessori e quattro governi) sia quello definitivo per intraprendere un virtuoso percorso per la rinascita della Sicilia. Al contrario, dovremo ricordarci l’insegnamento che l’immenso Pirandello ci trasmette attraverso il protagonista a conclusione di uno dei suoi capolavori “il berretto a sonagli”. Ciampa: “No. Ah, no! Volti la pagina, signora! Se lei volta la pagina, vi legge che non c'è più pazzo al mondo di chi crede d'aver ragione!”.
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Sommario
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numero 218 anno XIII 27 Ottobre 2015
Attualità Riqualificazione Galleria V. Emanuele Fornitura dell’acqua
28-29 Dietro le quinte
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50-55 Cultura Cronisti coraggiosi “Libero, anzi no, disoccupato”
62-63 Mangiare Sano
Settegiorni Cronaca della settimana
38-41 Città Cronache urbane
42-43 Provincia
Le rubriche 30-31 In&Out 56-57 La corazzata Potemkin
58-59 Da Beethoven 44-47 Sicilia Alluvioni nel messinese: gravi omissioni
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a Kurt Cobain
60-61 Parole in blu 27 Ottobre 2015
il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Vicedirettori: Tiziana Zaffino, Gabriella Giannetto Coordinamento Maria Cristina Rocchetti, Giuseppe Zaffino Redazione Enza Di Vita, Marilena Faranda, Francesco Certo, Giuseppe Micali Collaboratori Cristina D’Arrigo, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso, Marina Pagano, Alessia Vanaria Rubriche Enzo Caruso, Michele Giunta, Ignazio Rao, Mimmo Saccà Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Peppe Saya, Orazio D'Arrigo, Antonio De Felice, Gianmarco Vetrano Pubblicità contatti: 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook
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di Michele Giunta
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Annunci utili a cura di Pippo Previti
NUOVE OPPORTUNITÀ PER I GIOVANI E IL LAVORO
MIBACT: 500 assunzioni nei Beni Culturali, tempo indeterminato La Legge di Stabilità 2016 ha autorizzato un concorso per nuove assunzioni MIBACT. Si prevede la creazione di ben 500 posti di lavoro nei beni culturali per funzionari da assumere a tempo indeterminato. Amazon: 100Mila assunzioni per Natale Natale 2015 è alle porte e Amazon ha lanciato una maxi campagna di recruiting per assunzioni stagionali in vista delle festività natalizie. Sono ben 100Mila i posti di lavoro disponibili e gli inserimenti saranno Busters Coffee: lavoro e assunzioni a Roma Assunzioni in vista nel nuovo punto vendita Busters Coffee di Roma. La catena torinese di caffetterie all’americana aprirà un negozio nella Capitale e cerca personale. Opportunità di lavoro per Baristi – Banchisti. Bosch: opportunità di lavoro e stage Bosch seleziona numerose figure per assunzioni e stage in Italia. Opportunità di lavoro e tirocini in Lombardia, Emilia Romagna, Puglia, Friuli Venezia Giulia e Piemonte, presso la nota multinazionale tedesca. Glocalnews: lavoro per Addetti Social Media e Fotografi Al via l’edizione 2015 del festival del giornalismo digitale Glocalnews che si terrà 10
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27 Ottobre 2015 a Varese a Novembre 2015. In occasione della manifestazione si ricercano Addetti Social Media e Fotografi che si occupino di descrivere gli eventi delle giornate tramite i social. Nestle posizioni aperte e come candidarsi Vi piacerebbe lavorare in Nestle? Il noto Gruppo alimentare seleziona periodicamente diplomati e laureati per assunzioni e stage a Milano e presso altre sedi. Verona: concorso per Operatori Socio Sanitari La Casa di Assistenza per Anziani Toblini di Malcesine (Verona) ha pubblicato un concorso destinato alla formazione di una graduatoria per Operatori Socio Sanitari. Assunzioni a tempo determinato. Microsoft: 350 assunzioni entro 2016 Vi piacerebbe lavorare in Microsoft? Il colosso dell’informatica ha lanciato un nuovo piano assunzioni che prevede la creazione di 350 posti di lavoro entro il 2016. Previsti 50 inserimenti anche in Italia. Offerte di lavoro Brescia e provincia I Centri per l’Impiego della Provincia di Brescia segnalano numerose offerte di lavoro in vista di assunzioni a tempo indeterminato e determinato, e stage. Kraft Heinz: Lavoro e Stage per studenti e laureandi Il Gruppo Kraft Heinz seleziona studenti e laureandi per l’Intern Program 2016, il programma di stage che si svolgerà a Milano. I percorsi di formazione e lavoro avranno durata semestrale e prevedono un rimborso. Accessorize lavorare nei negozi come candidarsi Nuove opportunità di lavoro con Accessorize. La nota catena di negozi di accessori cerca commessi per assunzioni nei punti vendita in Veneto e raccoglie candidature in tutta Italia. 27 Ottobre 2015
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Foto Notizia di Peppe Saya
Messina - 27 ottobre 2015 - Questura di Messina
Taormina Colpo a prestigiosa gioielleria. Arrestati gli autori 14
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ono finiti direttamente nel carcere di Catania Giuseppe Scordo, 35 anni, Ivan Piacente, 26 anni, e Giuseppe Tasco, 25 anni, tutti catanesi e con precedenti specifici. Il quarto è ricercato. Era stata una rapina che aveva scosso tutto il centro di Taormina quella dello scorso 15 aprile, quando ad esser presa d’assalto, in pieno giorno, era stata la gioielleria Rocca 1794 di Corso Umberto. Quella tarda mattina, i rapinatori erano riusciti a portarsi via, tra soldi e gioielli, un bottino di oltre 450mila euro. Un’indagine particolarmente intensa e capillare, quella che ha impegnato gli agenti coordinati dal Commissario Enzo Coccoli, sia per le modalità con cui è stata portata avanti sia per le iniziali difficoltà cui i poliziotti hanno dovuto far fronte.
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Attualità
foto Peppe Saya
Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere comun
Riqualificazione della Galleria V
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on la presente, non intendo sottrarmi dal dibattito che si è sviluppato attorno al tema riguardante il recupero e la valorizzazione della Galleria Vittorio Emanuele, noto che attorno all’argomento, ancora oggi non è concretamente depositato alcun atto di progetto e di valorizzazione, inoltre la stessa, giorno dopo giorno subisce umiliazioni del patrimonio culturale esistenze, ne è esempio evidente con cui il pavimento di mosaico è stato protetto con uno strato di malta cementizia. Diventa facile affermare dallo scrivente che nella mia precedente esperienza amministrativa di assessore al patrimonio è capitata la stessa cosa, ossia si era sviluppato un incendio all’Ex
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nale Francesco Mondello
Vittorio Emanuele
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discoteca Re Vittorio e in quell’occasione anche il mosaico è stato divelto e che lo scrivente formulò indirizzi precisi per il suo ripristino facendo allocare le stesse tessere di mosaico, recuperando l’armonia rappresentata dai disegni del mosaico, ma tutto questo poco importa. Noto con stupore, che dall’intervento fatto dal collega Consigliere Comunale Dott. Santi Daniele Zuccarello che proprio per il mandato ricevuto dalla cittadinanza e dalla legge vigente, il quale denunciava l’inappropriato intervento dei materiali apposti al manto pavimentale del mosaico della Galleria, lo stesso Assessore replicava dando delle motivazioni sterili e non conformi alle attese dello stesso, evidenziando “che l’Amministrazione avevano ricevuto i commercianti della Galleria e che non si poteva concedere a solo due privati l’intera Galleria. Egregi credo che l’autorevolezza del proprio ruolo non è entrare nel merito specifico della materia gestionale, poiché la legge rimanda ai dirigenti preposti tale compito, ma ritengo indifferibile che l’Amministrazione annunci una data precisa per la presentazione del progetto e onori gli impegni assunti in Commissione Patrimonio dall’Assessore delegato sulla riqualificazione e valorizzazione. Mi sia concesso di ricordare all’Assessore così come ho fatto in commissione patrimonio, che nei cassetti del Dipartimento Patrimonio giace una mia proposta d’indirizzo del 17/02/2012 avente ad oggetto” Avviso di gara per l’affidamento in gestione e per la manutenzione ordinaria degli spazi interni alla Galleria Vittorio Emanuele III “ e che su tale proposta WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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era indetta una gara ad evidenza pubblica per l’affidamento in concessione degli spazi interni della Galleria, attraverso la selezione di progetti per la valorizzazione e la gestione della stessa, in considerazione dell’alto pregio culturale dell’edificio ai sensi della legge 1089/39 e del vincolo sottoposto dalla Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Messina con D.A. n. 5031 del 04/01/2000. Inoltre tale bando si doveva sviluppare un progetto per il rilancio della Galleria Vittorio Emanuele che l’intento era di individuare un unico soggetto (singolarmente o più soggetti in raggruppamento) di natura pubblica o privata, che provvedeva ad una gestione coordinata degli interventi e delle attività e manifestazioni, il bando era rivolto principalmente a soggetti che avevano maturato esperienze in ambiti simili o analoghi e che potevano dimostrare adeguate capacità economiche e finanziarie. Mi auguro che l’Amministrazione non derubrichi tale argomento, anzi chiedo al Sig. Sindaco di Messina in considerazione del delicato e complesso procedimento da perfezionare di porre alle sue dirette dipendenze stante la posizione prioritaria che LEI assume nel piano strategico di risanamento culturale e sociale così come meglio annunciato in campagna elettorale. Spero di aver dato un contributo all’argomento, rimanendo a disposizione per ogni eventuale apporto aggiuntivo.
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foto Peppe Saya 27 Ottobre 2015
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Interruzione fornitura dell´acqua, dodici ore di anticipo sulla tabella di marcia alla normalizzazione del servizio foto Peppe Saya
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a città ha affrontato in maniera esemplare la peggiore crisi di approvvigionamento idrico mai sperimentata, oramai orientata a un rapidissimo superamento. La frana a monte di Calatabiano ha provocato sabato scorso una rottura della condotta principale (il Fiumefreddo-Bufardo), riducendo di circa l’80 per cento la fornitura. L’Amam è intervenuta immediatamente sul posto, mobilitando già sabato mattina l’intera dirigenza, gli operai e i macchinari. Purtroppo la continuazione del fenomeno franoso, la necessità di coordinarsi con le autorità locali (su cui è ripetutamente intervenuto il sindaco, Renato Accorinti), la posizione impervia del luogo dell’incidente e la necessità di realizzare appositamente una inesistente strada d’accesso hanno ritardato l’avvio delle operazioni dirette di riparazione del danno. L’impressionante lavoro eseguito dagli uomini dell’Amam, durato senza sosta per tutta la notte, unitamente alla tenuta delle condizioni atmosferiche, ha consentito di recuperare il tempo perduto e di realizzare a tempo record una riparazione particolarmente complessa sotto il profilo
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tecnico. Oggi la riparazione potrà essere completata e potrà riavviarsi la messa in pressione del sistema e il riempimento dei serbatoi, pervenendo con dodici ore di anticipo sulla tabella di marcia alla normalizzazione del servizio. Allo stesso tempo la macchina comunale della Protezione Civile e dei Lavori Pubblici si è immediatamente mobilitata, definendo con l’Amam il più razionale sistema di approvvigionamento in acquedotto, programmando l’utilizzo di tutte le risorse disponibili e preordinando un piano di intervento tempestivamente coordinato in Prefettura con tutti gli attori istituzionali (Protezione Civile, Esercito, Marina, Guardie Forestali e Forze dell’Ordine), in modo da garantire l’approvvigionamento ai presidi essenziali (es.: ospedali) e l’attivazione anche di alcuni punti di fornitura idrica al pubblico con autobotti. Pur tra i gravi disagi patiti dai cittadini, il sistema di intervento ha funzionato molto bene. Il sindaco Accorinti esprime il suo vivissimo ringraziamento a tutti coloro che si sono adoperati con grande professionalità per alleviare il disagio dei cittadini e, in particolare, ai servizi comunali e agli altri attori istituzionali che hanno presidiato la città e soprattutto ai lavoratori e ai dirigenti dell’Amam, il cui generoso e ammirevole impegno ci consente di dire adesso che l’emergenza è in via di rientro in tempi minori di quanto programmato. Un grande ringraziamento va anche ai responsabili di strutture, attività, uffici, esercizi e ai cittadini tutti che hanno compreso la gravità della situazione e l’impegno profuso, attenendosi scrupolosamente alle istruzioni ricevute. La situazione resta comunque molto delicata, perché il dissesto e la fragilità del territorio e le previsioni di pioggia intensa del prossimo fine settimana impongono immediati interventi di protezione, già programmati e che saranno posti in essere appena conclusa la prima fase emergenziale, per prevenire il ripetersi di episodi altrettanto gravi, che porrebbero nuovamente a rischio la fornitura idrica della città.
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Violenza di genere: gestione di una rete di intervento integrata
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l Cedav onlus, in collaborazione con la Prefettura di Messina, dando seguito agli impegni sottoscritti il 26 luglio 2015 nella Prefettura di Messina, con il “protocollo d'intesa interistituzionale per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere", con l’obbiettivo di condividere le possibili strategie d’intervento tra i vari enti istituzionali e non del territorio messinese, ha predisposto le basi per una lavoro sinergico ed integrato per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere, dando inizio il giorno 27 ottobre 2015, ad un percorso di formazione intitolato “Violenza di genere: gestione di una rete di intervento integrata. Il corso si terrà presso il salone della Prefettura di Messina, e sarà inaugurato dal prefetto di messina, dott. Stefano Trotta, con il saluto di tutte le istituzioni coinvolte. Il corso è suddiviso in due sessioni, vedrà la partecipazione di relatrici e relatori noti a livello nazionale, quali, tra gli altri, la dott.ssa Maria Grazia Giammarinaro, rappoter mondiale dell’onu sulla tratta degli esseri umani, la
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dott.ssa Giusi Muratore, responsabile dell’ultima indagine istat sulla violenza contro le donne, la prof.ssa Anna Costanza Baldry, insignita dal presidente della repubblica con la onorificenza di “ufficiale dell'ordine al merito della repubblica italiana: "per la professionalità e costanza con cui dedica le sue ricerche e la sua attività al contrasto alla violenza sulle donne". Alla fine del percorso formativo verrà steso un protocollo operativo che raccoglierà tutte le buone prassi rilevate e condivise dai vari attori durante il percorso. Entro la fine della prima sessione, che si concluderà l’11 dicembre p.v., saranno comunicate le date, gli orari e i relatori e le relatrici che riguarderanno la seconda sessione dei lavori formativi. Il corso di formazione è rivolto solo ai partners del protocollo. L’attività formativa rientra nei progetti finanziati al cedav onlus dalle legge della Regione sicilia n.3/2012, sul contrasto alla violenza di genere.
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Seminario del Cirs sul tema dell’adozione
“Una famiglia per ogni bambino” Giovedì 29 ottobre, dalle 8.30 alle 17.00, nel Salone delle Bandiere del Comune di Messina
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Una famiglia per ogni bambino”. Per la chiusura di un progetto annuale del Cirs (Comitato Italiano Reinserimento Sociale) Onlus sezioni di Messina e Catania, con il sostegno della Fondazione CON IL SUD, si propone un seminario sul tema “Post adozione: l’intreccio dei rapporti inter-istituzionali nell’accoglienza del minore adottato” giovedì 29 ottobre, dalle 8.30 alle 17.00, nel Salone delle Bandiere del Comune di Messina. In primo piano, in linea con gli obiettivi del progetto “Una famiglia per ogni bambino”, le esigenze e le problematiche delle famiglie adottive, nel quadro dei cambiamenti in corso dal punto di vista sociale, giuridico, scolastico, psichiatrico e psicologico, grazie all’intervento di numerosi esperti. Organizzato in partenariato con il Comune di Messina, il seminario sarà diviso in due fasi: in mattinata sarà descritta l’attività progettuale, mentre nel pomeriggio sarà istituita una tavola rotonda fra le associazioni e le istituzioni in cui verranno approfonditi gli aspetti più importanti delle tematiche riguardanti il post adozione. Per l’attuazione del progetto, il Cirs messinese ha collaborato con il Dipartimento delle Politiche Sociali del Comune di Messina attraverso la stipulazione di un protocollo d’intesa, mentre a Catania hanno collaborato alla realizzazione del progetto l’associazione “Coltiviamo La Famiglia”, il CSVE (Centro di Servizio per il Volontariato Etneo), l’associazione “Genitori in cammino” e la Cooperativa Sociale “La Famiglia”. In particolare, il Cirs di Messina, nell'ambito del progetto, si è occupato della figura della "Mamma di giorno" e del sostegno domiciliare nel post adozione.
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La figura della “Mamma di giorno” è quella di una donna, con precedente esperienza di maternità, che affianca un’altra madre sia nel domicilio sia in una struttura comunitaria, aiutandola e sostenendola nelle difficoltà e nell’assolvimento dei compiti genitoriali, promuovendone l’autonomia. Il sostegno domiciliare educativo nel post adozione ha previsto, invece, l’invio di un educatore al domicilio della famiglia richiedente per osservare l’equilibrio della coppia e le dinamiche relazionali della famiglia, proponendo poi un percorso di cambiamento fino al superamento dei problemi. L’evento è accreditato presso l’Ordine degli Assistenti Sociali Regione Sicilia ed è necessaria l’iscrizione attraverso una mail all’indirizzo cirsonlusme@virgilio.it. Per informazioni: occorre contattare la dottoressa Mirella Miroddi, componente del gruppo tecnico del Progetto, presso il C.I.R.S. Onlus Sezione locale di Messina, Salita M. F. Bruno, 22 - 98122 Messina, tel./ fax 090/40820 www.cirsme.it e-mail: cirsonlusme@virgilio.it. 27 Ottobre 2015
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Messina, 27 Ottobre 2015
Sit-in dei lavoratori Forestali
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i첫 di un centinaio di lavoratori forestali hanno manifestato stamani davanti la sede dell'Azienda Foreste di Messina che nel tardo pomeriggio di ieri ha confermato la sospensione dei lavoratori forestali addetti alla manutenzione dei boschi in alcuni distretti della provincia. I segretari provinciali di Fai, Flai e Uila Calogero Cipriano, Giovanni Mastroeni e Salvatore Orlando contestano quella che definiscono "l'ennesima presa in giro del Governo Crocetta".
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dietro le quinte di Francesco Certo
Azzerare e partire
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essun errore, perché azzerare nella fattispecie non serve per ripartire. Perché il presidente Crocetta ha deciso, nella mattina di martedì, di azzerare definitivamente il suo governo e di partire alla volta della Tunisia per un impegno istituzionale. Ovvio, in un momento del genere andare in giro è la cosa più giusta. La Sicilia rimane senza capo né coda, nonché con la presenza di governatore e giunta cambiasse molto data l’inefficienza amministrativa nella quale sopravviviamo. L’uomo in fuga, per chiarire definitivamente la sua inutilità politica, vola in Tunisia lasciando al segretario regionale PD, Fausto Raciti, il compito di formare una nuova squadra di governo. Nella nota del governatore, però, Crocetta fa passare Raciti quasi per un suo vassallo. La realtà dice altro, ovvero che il PD toglie qualsiasi responsabilità al presidente Crocetta lasciandolo straparlare nei suoi comunicati stampa. L’era Crocetta è finita nel giorno in cui Renzi ha preso in mano il governo di Roma, il presidente siciliano è sopravvissuto per altrui volontà e per la sua presunzione a rimanere in sella, pur contro insipienza politica e scandali. Adesso la Sicilia rischio la deriva e lo sbaraglio, terra figlia di nessuno e senza governo. Domani mattina Crocetta sarà all’estero, la giunta azzerata e la maggioranza inesistente. Il tutto mentre i conti rimangono in rosso, i lavoratori protestano ad oltranza e lo stesso PD non sa da che parte sbattere la testa, terrorizzato dalle elezioni che potrebbero regalare la regione direttamente nelle mani del Movimento 5 Stelle. Renzi e Faraone riflettono, con Crocetta al solo della Tunisia.
Seduta aperta, seduta indigesta
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erché di polemiche non ne avevamo abbastanza, così a ravvivare il clima di tensione ci pensano il presidente del consiglio comunale, Emilia Barrile, e l’assessore ai lavori pubblici De Cola. Il motivo la seduta aperta del consiglio con all’ordine del giorno il piano regolatore. Consiglio richiesto e fortemente voluto da più di un membro del consiglio, e che ha visto presenti diversi rappresentanti degli ordini professionali. De Cola non ha accettato a cuor leggero la presenza di cotanto “pubblico”, fino a definire “passarella mediatica” il consiglio in questione. Accezione, questa, che non poteva andare giù al consiglio ed alla sua presidente. Pronta la risposta di Emilia Barrile, che sottolinea come la presenza gradita di De Cola, a poco sarebbe servita senza tutti i partecipanti presentatisi. In effetti parlare di PRG senza tutte le parti interessate sarebbe valso a poco, ma questa amministrazione ha sempre palesato difficoltà dal punto di vista del confronto. Sofferenza che nasce dall’incapacità di accettare critiche e trasformarle in maniera costruttiva.
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Bocciati su tutta la linea
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egambiente scopre la famosa acqua calda, boccia la Messina ambientale piazzandola all’ultimo posto per vivibilità. Ultima senza possibilità di smentita, una classifica che fa male a questa amministrazione, che con l’assessore Ialacqua sul rilancio del verde e delle energie sostenibile aveva puntato dal primo giorno. Invece nulla di tutto ciò, con questa graduatoria che si sposa ai giorni di ordinaria follia in tema rifiuti che Messina sta vivendo. Una classifica che riporta dati del 2014, anno di era accorintiana e di Daniele Ialacqua in primis. Proviamo a separare i campi, perché fare il calderone ambientale serve a nulla. Ialacqua in tema rifiuti soffre di problematiche pregresse e figlie di mala gestione vecchia di decenni, anche se le pecca dell’assessore sono reali e non sempre giustificabili con quanto ereditato. A questo andrebbe aggiunta la gestione di Ciacci, un uomo dalle tante parole e dai fatti discontinui (a volerla dire leggera). Ialacqua, però, non è solo rifiuti e raccolta. C’è altro che non funziona nell’amministrazione ambientale di Messina. Il verde pubblico e rimasto un miraggio, ed anche lì arriveranno le scuse dettate da conti in rosso, anche se il vero problema resta la mancanza di educazione civica. Perché chi governa deve sapere educare, a volte anche con mano pesante. Messina soffre, sicuramente, una cattiva gestione ma la cittadinanza aiuta poco. L’autocritica servirebbe, e da entrambe le parti. Siamo stanchi di sentire giustificazioni e attacchi, perché amministrazione e cittadini sono facce della stessa medaglia e sarebbe impossibile dividere in buoni e cattivi su una questione tanto ampia come l’ambiente.
Teatro e teatrini
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uccede al Vittorio Emanuele, dopo mesi di lavoro per rimodernare la platea e l’intera sala si è arrivati all’inizio della stagione non senza intoppi. Il più grosso è quello legato al mancato completamento delle file dei posti a sedere. Ecco che venerdì sera diversi abbonati si sono ritrovati non solo senza il proprio posto, ma addirittura non hanno trovato fisicamente la fila a loro assegnata. Ritardi e figuracce quindi, una mancata consegna delle giuste tappezzerie delle poltrone alla base di tutto. Un errore che ha comportato il ritardo nella composizione della platea. Tanto basta per giustificare? Forse sì, o forse per la prima in cartello gli abbonati avevano il diritto di trovare un Vittorio Emanuele perfetto e completo, come completo è stato il pagamento del loro abbonamento. Nessuna polemica contro, ma neanche è possibile giustificare sempre tutto come se la colpa fosse di altri. Gli altri, sempre gli altri sbagliano e un refrain che sta contraddistinguendo tutte le amministrazioni attuali, da Palazzo Zanca al TVE.
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Un successo per la nostra Università
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ella nostra città siamo costretti, spesso, per ragioni sempre diverse, ad assistere allo spettacolo di cantieri eterni, di lavori legati a progetti che non troveranno mai una realizzazione concreta. Eppure, ogni tanto, qualche eccezione alla regola c’è. È il caso, ad esempio, del nuovo plesso universitario di Gravitelli che, dopo essere stato adeguatamente ristrutturato tra Aprile 2012 e Dicembre 2014, qualche giorno fa è entrato definitivamente in funzione. Cresce, dunque, l’Ateneo messinese e aumentano i servizi per gli studenti, in particolar modo, per quelli appartenenti all’area umanistica. Il numero complessivo delle aule ricavate è pari a 15, di cui un’aula magna da 200 posti, 2 aule da 100 posti, 3 aule da 50 posti e 9 aule da 25 posti. Non è tutto. Ai suddetti spazi si aggiungono, infatti, anche 6 locali adibiti ad uffici di supporto alla didattica e 3 locali dedicati ad Internet point/luogo di studio. Non manca nulla, quindi, a questo nuovo plesso universitario, la cui ristrutturazione, come sottolineato dal prof. Francesco De Domenico, Direttore generale dell’Ateneo, è stata possibile grazie anche alle rescissioni dei contratti di affitto di alcuni immobili utilizzati dall’Università, che hanno permesso il risparmio di ingenti risorse che sono state investite in servizi agli Studenti. Un insieme di circostanze positive che hanno determinato un successo non di poco conto. L’edificio in questione, infatti, progettato negli anni ʾ30 ma concluso nel dopoguerra, è risorto a vita nuova dopo anni di grande abbandono. Un tempo era l’Istituto di Anatomia ma prima dell’intervento di ristrutturazione si presentava anonimo e dismesso. Quest’ultimo scorcio del 2015 ha regalato, dunque, agli studenti dell’Ateneo messinese un nuovo e attrezzato luogo di studio. Uno spazio al passo coi tempi, uno spazio che ha tutte le carte in regola per vincere, per far sì che i giovani messinesi possano affrontare con uno spirito diverso il loro percorso di studi ed affermarsi nella realtà del domani. E, poi, chissà se l’evento non contribuirà ad accrescere la fama del nostro Ateneo. Staremo a vedere, per il momento, non ci resta che rivolgere un grande in bocca a lupo a tutti gli studenti del nuovo plesso universitario made in Messina!
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di Alessia Vanaria
27 Ottobre 2015
di Francesco Certo
Il sesto mondo
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27 Ottobre 2015
a premessa d’obbligo è che scaricare le responsabilità della carenza idrica sul sindaco Accorinti è da ignoranti, nella migliore delle ipotesi, se non direttamente da provocatori in malafede. Una frana nella zona delle condotte di Fiumefreddo, prima un rallentamento e poi lo stop totale. Indicente ripetuto, che si palese ogni autunno/inverno come le sfilate di Valentino; qui di rosso c’è solo la rabbia dei cittadini messinesi rimasti all’asciutto. La continuità con cui questi eventi si ripete è la cosa più inaccettabile per quella che, dati alla mano, rimane la tredicesima città italiana per abitanti. Quasi 250 mila anime che devono fare i conti ciclicamente con situazioni non da Paese civilizzato, il famoso occidente che tradisce sé stesso e le chiacchiere che ama fare. Qui il terzo mondo sarebbe già un traguardo, abbiamo raddoppiato la desolazione entrando direttamente nel sesto di mondo. Quello in cui abbiamo l’iPhone 6S ma non possiamo lavarci il viso al mattino, dovendo ridurre drasticamente l’abuso di selfie. Gli stessi che ama quella faccia pienotta di Matteo Renzi, presidente di un consiglio che di Messina si ricorda solo quando c’è da sparare l’ennesima cazzatona su un ponte sospeso nel deserto viario. Messina è sfortunata, perché è città invisibile all’opinione pubblica ed invece meriterebbe il risalto dovuto ad una Milano o New York per il gran numero di schifezze che viene prodotto. Un cinema vivente, un film continuo dove non mancano i colpi di scena e le ricadute stilistiche. Oggi siamo senza acqua ma pieni di rifiuti agli angoli delle strade, perché a puzza rispondiamo con puzza. La colpa? Ecco stiamo sempre a cercare il colpevole di oggi e non ci guardiamo dentro o indietro. Pensate, veramente, che la frana di Fiumefreddo sia un problema nato oggi? Come le stesse frane che chiudono le autostrade, o il problema dei rifiuti. Niente nasce adesso, a queste latitudini non ci possiamo sedere al tavolo dello scannatoio per infierire sul governante di oggi e dimenticare i 50 anni che hanno distrutto il nostro presente e futuro.
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settegiorni a cura di Cristina D’Arrigo
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Cartella esattoriale per MessinAmbiente E´ stata recapitata a MessinAmbiente dalla Montepaschi Se.Ri.T. Servizio Riscossione Tributi, una cartella esattoriale per un importo di 29 milioni di euro, che prevede anche un pignoramento.
Senza Pasolini a Messina In occasione dei quarant’anni della scomparsa di Pier Paolo Pasolini si è aperta la manifestazione culturale “Senza Pasolini – Cinema, filosofia, fotografia, letteratura, teatro” in programma dal 21 al 28 ottobre.
Bookb@ng al Palacultura È stata presentata la manifestazione "Bookb@ng - Festival delle espressioni letterarie", organizzata dall'assessore alla Cultura, Tonino Perna, in collaborazione con l'associazione "Terremoti di Carta". Evento gratuito e d'incontro per tutte le realtà cittadine, siciliane e nazionali.
Al via “Resistenze d’artista” Le “Donne” di Mantilla inaugurano la rassegna “RResistenze d’artista. Visioni d’arte contemporanea” al Teatro Vittorio Emanuele. Donne e sofferenza con l’aspetto scarnificato dai classici simboli della modernità.
Messina in testa alla classifica Il Messina torna in testa alla classifica vincendo per 1 a 0 contro la Lupa Castelli. Un gol di Salvemini al ’49 decide le sorti di una sfida complicata che porta alla fine la squadra di Di Napoli alla quarta vittoria stagionale.
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Protocollo d´intesa tra tabaccai e Prefettura
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Tagliando assicurativo
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È stato sottoscritto il protocollo d’intesa volto alla prevenzione della criminalità nelle rivendite di generi di monopolio tra il Presidente Provinciale della Federazione Italiana Tabaccai, Salvatore Barbera ed il Prefetto di Messina, Stefano Trotta.
In virtù della dematerializzazione dei contrassegni assicurativi, in vigore dallo scorso 18 ottobre, è stato presentato il nuovo servizio di controllo in tempo reale delle assicurazioni e delle revisioni dei mezzi di trasporto attraverso l´impiego dello scout system. 27 Ottobre 2015
Circoscrizioni a cura di Alessia Vanaria
II CIRCOSCRIZIONE
Riutilizziamo l’acquedotto dell’Alcantara
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na frana ha spezzato ancora una volta la condotta vecchia di quarant'anni del Fiumefreddo e ha lasciato la città quasi all'asciutto per la perdita dell'afflusso idrico di circa 1.000 litri al secondo, quindi come diverse volte nel passato la città è rimasta con i soli 100 litri al secondo della Santissima. A dispetto del buon senso, però, l'acqua giunge alle porte di Messina, come noto, per essere sversata nel torrente Giampilieri e perdersi in mare, si tratta di 150 litri al secondo che sommando ai 100 litri della Santissima sopperirebbero l'emergenza idrica della città. Messina ha bisogno di una alternativa per l'approvvigionamento idrico come sempre più spesso avviene nelle stagioni autunno - invernali per via delle frane sempre più numerose e gravi a causa del dissesto idrogeologico del territorio, in quanto l'acquedotto attraversa diverse zone a rischio, ma anche nel periodo estivo per via del prosciugamento del Bufardo. Necessaria, dunque, la ricerca di un alternativa all'acquedotto Bufardo- Fiumefreddo per le emergenze idriche. Da qui la richiesta del consigliere della II circoscrizione Rosario Santoro di verificare tutto il tracciato della condotta del Fiumefreddo per constare le criticità presenti e di riutilizzare l'acquedotto dell'Alcantara che segue un percorso diverso dalla condotta del Fiumefreddo. Santoro si appella, quindi, al sig. Sindaco, al Signor Prefetto, ai vertici AMAM nonché alla deputazione regionale per instaurare un tavolo tecnico per poter risolvere la problematica Alcantara.
III CIRCOSCRIZIONE
Cosimo Oteri chiede lo spostamento dei cassonetti in via Comunale Santo
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l consigliere della III circoscrizione Cosimo Oteri esprime il proprio rammarico per le modalità di Messinambiente circa la collocazione di cassonetti lungo il territorio della via Comunale Santo. É risaputo che l’ Articolo 25, comma 3, del Codice della strada recita che: “I cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani di qualsiasi tipo e natura devono essere collocati in modo da non arrecare pericolo o intralcio alla circolazione”. Tante volte il consigliere Oteri si è ritrovato a chiedere di valutarne lo spostamento da via comunale Santo allo “slargo Minutoli” del rione di Fondo Fucile, ma dalla società in questione nessuna risposta. La via comunale Santo è una arteria stradale martoriata dal traffico, i pedoni non possono assolutamente rischiare la propria incolumità gettandosi sulla sede stradale e praticamente sulle auto, ostacolati da vere e proprie barriere. Oltre ai sopra citati cassonetti, ne risultano posizionati, nel raggio di 300 metri, altri 4, utili a scongiurare il realizzarsi di discariche abusive, inoltre spostandoli nella zona suggerita sopra la distanza dalla abitazioni sarebbe pressoché uguale, poiché esiste un varco per i pedoni proprio nella vicina P.zza R. Giuliani.
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VI CIRCOSCRIZIONE
Richiesta eliminazione spazzatura sulla strada statale 113/dir riviera nord
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l consigliere della VI circoscrizione Mario Biancuzzo denuncia con la seguente nota lo stato di degrado in cui versa parte della statale 113/ dir riviera nord:
“Alle ore 13,30 di oggi 26 ottobre 2015, ho accertato recandomi sui luoghi, che sulla strada statale 113/dir riviera nord accanto ai cassonetti, stracolmi di spazzatura, vetusti, logorati, puzzolenti ed aperti, sono accatastati rifiuti di vario tipo. . Con la presente chiedo che venga attuato nelle prossime ore un pronto intervento di bonifica a salvaguardia della salute dei cittadini e dell’ambiente. Interventi completi dall’inizio alla fine, no a macchia di leopardo. Eliminando tutta la spazzatura che è sparpagliata ai bordi della strada statale di proprietà dell’ANAS ed anche nelle scarpate. Bisogna precisare che i cittadini sono costretti a depositare i sacchetti fuori dai cassonetti perché stracolmi ed insufficienti. I cassonetti che vengono eliminati non vengono più rimpiazzati con altri nuovi, ma non solo i pochi cassonetti rimasti non sono a norma di legge sono aperti puzzolenti e fatiscenti. Non sono disinfestati come dalle norme vigenti. Topi, insetti vari e persino serpenti si annidano dentro la spazzatura che proliferano in modo esponenziale. La spazzatura in alcuni punti ha invaso la linea bianca della strada statale ad alta densità di traffico. Inoltre questa Amministrazione comunale non provvede ad effettuare la scerbatura sulle strade comunali a nord di questo Comune di Messina. Sua Eccellenza Illustrissima è pregata, come garante di tutti i cittadini, di sollecitare il Sindaco di Messina ad effettuare i lavori di scerbatura sulle strade comunali. In questi giorni i cittadini messinesi sono costretti a pagare un servizio che non c’è, un disservizio che dura da diversi mesi. Ma non solo bisogna pagare la tassa sulla spazzatura approvata da 10 consiglieri comunali. Non ci sono parole”. 27 Ottobre 2015
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città a cura di Marilena Faranda foto Peppe Saya
Emergenza idrica
Ordinanza del sindaco Accorinti
Secondo Scout system
Targa rivelatrice anche senza tagliando
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' stato presentato il nuovo servizio di controllo in tempo reale delle assicurazioni e delle revisioni dei mezzi di trasporto attraverso l'impiego dello scout system, nella Sala Falcone Borsellino a Palazzo Zanca, dal Sindaco, Accorinti insieme al Commissario Ispettore Superiore della Polizia Municipale, Bonanno. E’ stato reso noto che, in virtù della dematerializzazione dei contrassegni assicurativi, in vigore dallo scorso 18 ottobre, non c'è più l'obbligo di esporre il tagliando dell'assicurazione, s p i e g a Bonanno, perciò ci s i a m o attrezzati con questo sistema , nonostante non ci sia più l'obbligo di esporre il tagliando assicurativo, tramite le banche dati nazionali, attraverso le targhe dei mezzi che transitano o che sono posizionate sul percorso potremo verificare se il mezzo è assicurato, se è revisionato o addirittura se oggetto di furto. Questa è la cartina di tornasole, afferma il Sindaco, perché mette in luce quanta gente ancora continua ad infrangere le regole, non rispettando gli altri.
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seguito della frana di grossa consistenza che ha arrecato gravi danni alla rete idrica principale di adduzione denominata “Fiumefreddo”, rappresentante la principale fonte di approvvigionamento della Città, vista la particolare conformazione geografica ove si è verificato il danno il località Calatabiano, il sindaco Accorinti, con ordinanza contingibile ed urgente n. 224, ha disposto per i giorni 27 e 28 ottobre 2015, la chiusura di tutti gli edifici scolastici di ogni ordine e grado, pubblici, privati e parificati, ivi comprese le strutture educative ed assistenziali (a gestione diretta ed indiretta), Asili, Centri di Aggregazione Giovanile (CAG) e degli Uffici Pubblici ubicati sul territorio comunale, eccezione fatta per quelle strutture che siano dotate di autonomi e sufficienti serbatoi idrici al fine di evitare che le relative attività si svolgano in precarie condizioni igienico – sanitarie ed al fine di scongiurare ogni possibile rischio collegato alla mancanza di acqua corrente. Intanto, i lavori di ripristino
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delle rete idrica principale sono in corso d’esecuzione e si prevede che gli stessi saranno completati entro mercoledì 28 ottobre, come comunicato dall’A.M.A.M. Per aiutare i cittadini a fronteggiare l'emergenza idrica sono stati attivati due punti di distribuzione di acqua, riforniti con autobotti, che saranno aperti anche martedì 27, in orario continuato, dalle ore 7 alle 21, sino alla fine dell'emergenza. I cittadini possono recarsi, muniti di idonei contenitori, all'ex Gasometro nel viale della Libertà o all'Autoparco municipale, in via Bonino. Anche il Comando dei Vigili del Fuoco, nel corso di una riunione che si è tenuta in Prefettura per fronteggiare l'emergenza, ha dato la propria disponibilità per l'attivazione di un punto di distribuzione in via Salandra. I cittadini, inoltre, potranno rivolgersi per ulteriori informazioni ai recapiti telefonici del Dipartimento Protezione Civile Comune di Messina 090.22866, della Polizia Municipale 090.771000 o dell'A.M.A.M. 090.3687722. 27 Ottobre 2015
Autorità portuale
Favismo
Nota congiunta dei Sindaci dello Stretto Divieto di vendita
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sindaci delle città di Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni, Renato Accorinti, Giuseppe Falcomatà e Antonio Messina, in merito al riordino ed all'accorpamento delle Autorità Portuali in una nota congiunta hanno evidenziato fra l’altro che: “Il riordino delle Autorità Portuali, ed i relativi accorpamenti, devono diventare l'occasione per disegnare un sistema portuale della Calabria e dello Stretto di Messina, posto al centro del Mediterraneo, capace, in virtù delle differenti vocazioni commerciali dei porti, di massimizzare tutti i settori economici evitando dispersioni ed
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inutili competizioni. I Sindaci di Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni ritengono che l'unicità dello Stretto vada in ogni caso salvaguardata e valorizzata. Non abbiamo interesse per poltrone, ribadiamo il diritto al futuro dei nostri territori”.
PRG
Camposanto
De Cola: solo passerella mediatica
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i è tenuta una seduta aperta del Consiglio comunale per parlare della variante di salvaguardia e del nuovo PRG, presenti le parti coinvolte, ovvero, i rappresentanti degli ordini professionali, i rappresentanti sindacali e l'assessore all'Urbanistica ed ai Lavori Pubblici, Sergio De Cola. Quest’ultimo prima della seduta aveva trasmesso un documento alla presidente del Consiglio comunale, Emilia Barrile, ed a tutti i consiglieri, in cui faceva presente
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li agenti della Polizia municipale e gli organi di vigilanza dell’Azienda Sanitaria Provinciale sono stati incaricati del controllo e dell’esecuzione dell'ordinanza del sindaco, Renato Accorinti, che vieta la coltivazione di fave e piselli per un raggio di 300 metri in linea d'aria e la vendita in forma sfusa, per un raggio di 150 metri, dall'Istituto Comprensivo Statale n. 2 “Salvo D'Acquisto” (Contesse), per tutto il periodo di frequenza di un minore affetto da favismo.
Messa per i defunti
L che dalla lettura della convocazione si evinceva che tra gli invitati erano assenti coloro che la Variante hanno realizzato e che stanno lavorando sulla redazione del PRG. Pertanto egli ha deciso di presenziare per rispetto istitutzionale, ritenendo questa seduta non di confronto, ma di passerella politica.
unedì 2 novembre, alle ore 11, nel piazzale dell'ingresso centrale del Gran Camposanto, S.E. l'Amministratore Apostolico, Mons. Antonino Raspanti, officerà la celebrazione eucaristica, in occasione della Commemorazione dei defunti.
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Messina, 27 Ottobre 2015
Messina: presentati il secondo Scout System ed il servizio di controllo delle assicurazioni dei mezzi di trasporto
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l sindaco, Renato Accorinti, ed il commissario ispettore superiore del Corpo della Polizia municipale, Michele Bonanno, insieme al suo staff, hanno illustrato oggi a Palazzo Zanca, nel corso di una conferenza stampa, il secondo Scout System ed il nuovo servizio di controllo, attivo da domani, martedÏ 27, in tempo reale delle assicurazioni e delle revisioni dei mezzi di trasporto attraverso l’impiego dello Scout System.
foto Peppe Saya 27 Ottobre 2015
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Provincia a cura di Marilena Faranda
foto Peppe Saya
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Comunicazioni esterne
Note dettagliate dell’attività dell’ente
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l Commissario Straordinario della Città Metropolitana di Messina, dott. Filippo Romano, con atto di indirizzo, ha disposto che i Dirigenti approntino note informative dettagliate, con cadenza almeno settimanale, attinenti alle attività rilevanti espletate, da trasmettere tempestivamente al Servizio Comunicazione Esterna. Inoltre, il Sig. Segretario Generale, avvalendosi anche delle professionalità del Servizio Comunicazione Esterna ed in collaborazione con l’Università degli Studi di Messina per l’individuazione di un docente di riconosciuta qualificazione, avvierà un percorso formativo riservato ai Dirigenti e finalizzato all’acquisizione delle conoscenze essenziali per una efficiente comunicazione istituzionale.
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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio
Furci (Messina)
Alluvioni nel Messinese, Musumeci: gravi omissioni da parte della Regione Sicilia 44
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L’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Maurizio Croce, e i vertici del dipartimento saranno sentiti dalla Commissione regionale Antimafia in merito alle frane che, tra settembre e ottobre, hanno messo in ginocchio la provincia di Messina 27 Ottobre 2015
’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Maurizio Croce, e i vertici del dipartimento saranno sentiti dalla Commissione regionale Antimafia in merito alle frane che, tra settembre e ottobre, hanno messo in ginocchio la provincia di Messina. “Parecchi danni procurati nel Messinese dagli eventi franosi ed alluvionali delle settimane scorse potevano essere evitati se il governo regionale non avesse assunto una grave condotta omissiva”. Lo ha dichiarato Nello Musumeci, presidente della Commissione regionale Antimafia, dopo l’esondazione di diverse fiumare (il torrente Pagliara ed il torrente Savoca) che hanno provocato ingenti danni ai comuni di Pagliara, Furci, Roccalumera e Santa Teresa, l’esondazione del torrente Mela che ha causato danni ai Comuni di Milazzo e Barcellona, l’eccezionale evento piovoso ha colpito il Comune di Antillo. La principale causa generatrice l’esondazione dei torrenti è il loro sovralluvionamento. Il fenomeno è stato denunciato da anni da parte di tutte le amministrazioni comunali e dall’Ufficio del Genio civile di Messina. E’ stato spiegato come, negli anni, i torrenti, a causa di regimentazioni idrauliche rigide hanno accumulato ingente quantitativo di sabbie e ghiaie che ne hanno fatto sollevare i letti fluviali. “Ho buoni motivi – ha precisato Musumeci – per dire che all’assessorato Territorio e ambiente della Regione sono pervenute segnalazioni del pericolo e della necessità urgente di svuotamento dei torrenti, perizie esecutive di svuotamento da attuare con mezzi Esa;proposte di risagomatura degli alvei e persino progetti esecutivi per costruzione muri d’argine. Perchè le allarmanti denunce sono rimaste inascoltate? Perchè alle richieste di finanziamento non è stata assegnata alcuna somma per la realizzazione delle opere? Sono domande alle quali qualcuno alla Regione dovrà dare risposte, ed anche presto. E’ finito il tempo delle impunità”. Situazione pericolosa rappresentata più volte dal Genio Civile all’Arta, competente in Sicilia in materia di demanio fluviale, e mai presa in considerazione. Ad aggravare il tutto, il carico urbanistico sui torrenti: si è costruito a ridosso dei muri d’argine e così il pericolo è aumentato. “Siamo di fronte ad ipotesi di reato che potrebbero WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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coinvolgere il governo della Regione e l’apparato burocratico. Poteva essere una tragedia e a Palermo qualcuno sapeva tutto e metteva le carte sotto. Va accertata ogni responsabilità, politica e amministrativa, senza entrare nel campo della magistratura cui compete l’accertamento dei reati penali. Noi, dobbiamo individuare chi sapeva e ha fatto finta di nulla. E non appena individuato va sanzionato severamente”. Sono sei i torrenti a rischio esondazione, tre sul versante tirrenico e tre su quello ionico. Sulla costa ionica le ultime esondazioni dei torrenti Pagliara e Savoca hanno provocato danni ai Comuni di Pagliara, Furci, Roccalumera e Santa Teresa. Sul versante tirrenico, invece, è il torrente Mela a preoccupare maggiormente. La sua esondazione, a seguito delle piogge del 9 e 10 ottobre scorso, ha causato ingenti danni ai Comuni di Milazzo e Barcellona.
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Cultura
Cronisti coraggiosi, “Anche oggi non mi ha spara
foto Peppe Saya
Nel Salone degli Specchi della Provincia Riccardo Arena presenta il suo racconto di un mestiere difficile e rischioso
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n giornalista che racconta il suo mestiere, difficile ed a volte pericoloso. Sicuramente appassionante ed a testa alta. “Anche oggi non mi ha sparato nessuno”, edito da Leima il romanzo di Riccardo Arena racconta di vita e di giornalismo. Trattativa Statomafia e terrorismo islamico, non un calderone disordinato ma un mix di fatti e realtà che compongono la vita di un cronista. Presidente dell’Ordine dei Giornalisti, e sopratutto, cronista di giudiziaria al Giornale di Sicilia. Riccardo Arena decide di raccontare fatti vissuti e “dipingere la realtà dei nostri tempi, lasciando la porta aperta alle sgradevoli sensazioni che spesso la vita ci regala”, queste le parole che il presidente dell’Ordine degli avvocati Vincenzo Ciraolo spende per definire l’opera. Non il solo ad intervenire alla presentazione, avvenuta nella mattina di sabato nel Salone degli Specchi del Palazzo della Provincia. Con lui ci sono anche il cronista della Gazzetta del Sud, Nuccio Anselmo, “un atto d’amore verso questo mestiere” queste le sue parole. “Chi
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ato nessuno”
conosce bene la nostra terra - continua - non poteva che comporre un’opera simile, dove non ci si rassegna ai morti ammazzati dalla mafia. Otto cronisti uccisi, un primato che ci opprime”. Non un semplice romanzo, anche perché romanzare la vita di un cronista non è semplice. Chi vive di cronaca nera e giudiziaria non ha bisogno di calcare la mano della fantasia per raccontare una storia, la vita a queste latitudini ti mette di fronte a storie di straordinaria quotidianità criminale. Il coraggio è la base su cui si fonda la libertà di raccontare tutto questo, tutta la realtà che non può essere taciuta. “Anche oggi non mi ha sparato nessuno” è una provocazione logica, un racconto vivo della sensazione del pericolo di un mestiere sottovalutato in una contemporaneità dove dietro un tweet si celano presunti pensatori. Riccardo Arena ci racconta quello che forse immaginavamo, e che possiamo ritrovare come vero. Quando pesare l’uso di un termine e una definizione può valere una vita e, spesso, si decide di rischiare.
Francesco Certo
foto Peppe Saya 27 Ottobre 2015
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Fabio Bonasera presenta “Libero, anzi no, disoccupato” Al Palacultura la manifestazione "BOOKb@ng - Festival delle espressioni letterarie" foto Peppe Saya
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recarietà, corruzione, amicizia, migrazione sono solo alcuni dei temi che il giornalista Fabio Bonasera affronta nel suo primo romanzo “Libero, anzi no, disoccupato”, edito da Ferrari Editore. Il libro finito di scrivere nel 2009 e dato alle stampe nel 2015, è stato presentato in anteprima, questa mattina, all’interno della manifestazione “BOOKb@ng - Festival delle espressioni letterarie“ organizzata dall´assessore alla Cultura, Tonino Perna, in collaborazione con l´associazione “Terremoti di Carta“ ed in programma oggi 24 e domani 25 ottobre al Palacultura Antonello. L’incontro moderato dalla giornalista Marika Micalizzi è stato accompagnato da un reading a cura di Loredana Bruno, giornalista e attrice. Il romanzo, finalista della sezione inediti al Premio Letterario Nazionale Circe del 2013, racconta attraverso citazioni, aneddoti e metafore, fatti ispirati alla realtà, alla contemporaneità e alle sue contraddizioni. Si parte dal mondo del giornalismo e dalle sue dinamiche che l’autore conosce molto bene.
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Alighiero Riccardo, così si chiama il protagonista, è un cronista di 35 anni che vive in una città del Nord Italia e che un giorno si trova a perdere il lavoro per un’inchiesta di troppo che l’editore non vuole pubblicare. Da sempre impegnato a cambiare il mondo, Alighiero si accorge troppo tardi che è il mondo ad avere cambiato lui. Lo stato di precarietà professionale si riflette anche nella sfera privata, dove oltre alla perdita del grande amore il protagonista si rende conto della difficoltà di potere avere una progettualità di vita. Non mancano gli intrecci con tre donne particolari Angelica, Bronte e Maria Sole e gli omaggi a Totò e ai film di Sergio Leone. “C’è molto del giornalista in questo libro. Racconta l’autore che oggi scrive per quotidiani e periodici online e cartacei presenti nel territorio siciliano. Avevo iniziato a raccontare il tutto come in un articolo di giornale poi ha preso il sopravvento lo scrittore. Ho voluto raccontare la quotidianità di una generazione come la mia, sfortunata che si ritrova a pagare gli errori commessi da chi ci ha preceduto”. Il libro è la parabola discendente in una narrazione tragicomica di alcuni aspetti dell’attualità. Quella di Bonasera è una tagliente operazione letteraria sulla realtà, portata avanti con la consapevolezza che la realtà non va solo osservata e raccontata, ma anche scomposta e oltrepassata per scoprire le dinamiche che ne muovono e stravolgono i comportamenti.
“C’è molto del giornalista in questo libro. Racconta l’autore che oggi scrive per quotidiani e periodici online e cartacei presenti nel territorio siciliano. Avevo iniziato a raccontare il tutto come in un articolo di giornale poi ha preso il sopravvento lo scrittore. Ho voluto raccontare la quotidianità di una generazione come la mia, sfortunata che si ritrova a pagare gli errori commessi da chi ci ha preceduto”
Cristina D’Arrigo
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foto Antonio De Felice
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Al via la rassegna “R-Resistenze d’artista. Visioni d’arte contemporanea”
Le “Donne” di Mantilla inaugurano la prima mostra al Teatro
È
l’artista Pietro Mantilla ad inaugurare la nuova rassegna di mostre “RResistenze d’artista. Visioni d’arte contemporanea” che il Teatro Vittorio Emanuele vuole offrire alla città, proprio come avvenne nel 2005 quando il maestro inaugurò lo spazio espositivo con una mostra curata all’epoca dall’indimenticato Lucio Barbera. Sono venti gli artisti che si passeranno il testimone lungo tutta la stagione teatrale, ogni due spettacoli infatti verrà inaugurata una mostra, per la rassegna curata da Saverio Pugliatti nella nuova sala espositiva che dopo vari lavori di restauro torna fruibile al pubblico e che si inserisce in un progetto molto più ampio per fare diventare il Teatro un luogo di vita, un punto di riferimento, un punto di ritrovo quotidiano per la città. Cristina D’Arrigo
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La corazzata Potemkin a cura di Francesco Certo
Roberto Benigni Forse dopo l’Oscar vinto per “La vita è bella” la sua carriera è cambiata passando da artista poliedrico a portatore del sacro verbo. Colpa sua o della pubblica opinione che mette medaglie al petto. Roberto Benigni rimane, comunque, una delle eccellenze del mondo dell’arte italiana. Il cinema è arte, e farlo con maestria produce capolavori senza tempo. Il primo Benigni è tutta un’altra cosa rispetto all’ultimo, divenuto trombone da “Divina Commedia” o Costituzione. Finirà per raccontarci l’elenco del telefono e gli sciocchi da tv lo applaudiranno. Il Roberto Benigni che viaggiava nel tempo con Troisi aveva la scintilla della genialità nei suoi occhi, “Il piccolo diavolo” lo confermava ed i successivi passi della sua filmografia lo confermano. “Johnny Stecchino” o il “Mostro” sono perle brillanti del cinema italiano. Capace con personaggi al limite del verosimile di raccontare un Paese intero e vicende lontane dal comico. Commedia con un fondo di cronaca nera. Sviscera e plasma storie di ordinaria drammaticità e le trasforma in grottesche storie strappa risate. La mafia o un serial killer possono far ridere? Possono se il taglio scelto è quello della visione geniale di Benigni, che non semplifica il problema ma ne esalta le ridicolaggini come la solitudine del pentito mafioso, costretto a vivere come un cane per paura della morte. Un uomo potentissimo e spietato, finito in uno scantinato ad elemosinare attenzione. “Johnny Stecchino” forse verrà ricordato per altro, ma l’analisi del fenomeno mafioso esiste. Il famoso dialogo sulle tre piaghe della Sicilia non serve a far sorridere. Riflessione sul male reale della nostra terra, dove l’omertà regna sovrana. Un fine sceneggiatore e regista, piccoli passi di crescita verso il capolavoro “La vita è bella”. Straziante ricostruzione dell’olocausto visto dagli occhi di un bambino, filtrato da un padre che non vuole far soffrire la fantasia di una piccola anima innocente. Un racconto in punto di penna, dalla commedia al dramma con naturale continuità e senza mai scadere nel retorico con una vena di grottesco tipico del Benigni regista. Dopo l’Oscar e il famoso “Robertooo” urlato dalla Loren, la decadenza è stata figlia delle aspettative. Processo quasi logico, perché dopo un picco massimo si può solo scendere. Poi succede un po’ di tutto, Benigni si trasforma in un cantastorie sofisticato. Perché non ci racconta di Giufà ma punta su Dante e sulla poetica mistico-visionaria della sua Commedia. Il Benigni regista sembra finito, l’attore cammina di pari passo con quello che il regista-sceneggiatore immagina. Una carriera segnata da genialità stupefacente, che non ha retto al raggiungimento della vetta. Salire non era più possibile, ma più che scendere si precipita.
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27 Ottobre 2015
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da Beethoven a Kurt Cobain a cura di Francesco Certo
CURIOSITà Che già se stai ad ascoltare la loro canzone più conosciuta, ovvero “White Rabbit”, capisci subito che qualcosa che non va è chiaro. Un gruppo che ha preso il mondo della musica a calci di note, con un gioco continuo di psichedelico coraggio musicale. Un viaggio all’interno della mente di un cervello strafatto di acidi, riemergere da tutto questo sogno ad occhi aperti non era certo semplice, e non lo è ancora oggi che la loro musica rimane in cima alle preferenze rock. Nati nel folk americano, fatto sposare col rock fino allo psichedelico di cui sopra. Un mix musicale che tratta argomenti dall’indubbia follia, come per rimanere agganciati, il viaggio di Alice nel paese delle meraviglie. Che poi sono un continuo Alice le loro sonorità, stranissime e artefatte per piacere e non piegarsi al mainstream. Anni ’60-’70 cavalcati fino all’ultimo, spremuti fino all’ultimo goccia di eccesso stilistico e artistico. Jefferson Airplane, un gruppo non gruppo, stravolto mille volte nella formazione tanto che ricondurre brano ad artista diventa esercizio impossibile. L’unica realtà era il mantenimento di quella striscia di vibrante esagera-
zione vitale e conturbante. Tutto questo stupore era motivato da una grande preparazione musicale, perché stupire a casaccio è impossibile. Dagli esordi alla fine, sempre possibile trovare traccia di sperimentazione e crescita. Niente di buttato lì, un intro di batteria serve legarsi al messaggio del testo. Lo strumento diventa parola, e viceversa, in un continuo viaggio di note e straripante voglia di trovare sfogo artistico. Il difetto più grande è stato catalogarsi, finiti per essere associati brutalmente all’acid trip e acid rock. LSD come mezzo per esaltare la loro musica. Bah, un peccato figlio dei loro tempi e che si aggiungeva al periodo di rivoluzione che li vedeva protagonisti. Non erano solo trip e acidi, c’era la musica, quella vera. Rock e blues di base, il folk come scuola e una capacità di scrittura quasi inimitabile.
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Jefferson Airplane 27 Ottobre 2015
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parole in blu a cura di Alessia Vanaria
CURIOSITà Joseph Conrad nacque il 3 dicembre 1857 a Berdyčiv. Figlio di nobili, grande viaggiatore, fu dapprima semplice marinaio, poi capitano di lungo corso, naturalizzatosi inglese nel 1884. Ammiratore del romanzo di Hugo “I lavoratori del mare” Conrad ambientò le proprie storie avventurose sugli oceani e in ambienti tropicali. Come scrittore si era formanto sui francesi e soprattutto su Flaubert; ma nelle sue ultime opere venne influenzato dallo scrittore americano James. Esordì in campo letterario nel 1894 con La follia di Almayer. Le sue opere migliori furono scritte nella sua prima fase produttiva, fra il 1898 e il 1904: si tratta di Il negro del Narciso; Lord Jim; Gioventù; Typhoon, il lungo romanzo Nostromo; e Cuore di tenebra. Quest’ultimo è, senza dubbio, uno dei suoi capolavori, in cui gli elementi mistico-simbolici trasformano un viaggio sul fiume Congo, rievocazione di un viaggio autobiografico effettivamente compiuto in Africa, in un percorso iniziatico all’inferno. La storia è raccontata da Marlowe, che l’ha vissuta, a un gruppo di amici, a Londra, fra i quali si trova il narratore. Marlowe è incaricato di ricoprire il posto di un capitano fluviale morto in Africa centrale. Parte in battello e arriva, lungo il fiume, alla stazione della compagnia. Qui assiste allo sfruttamento orribile degli indigeni da parte dei colonialisti bianchi: è un vero girone dell’inferno. Sente parlare di un uomo bianco divenuto leggenda e riconosciuto come capo dei selvaggi, Kurtz. Marlowe affronta un lungo viaggio e lo rintraccia, ammalato, e reso folle dal suo stesso potere e forse dai riti misteriosi eseguiti in suo onore dagli indigeni. Kurtz viene indotto da Marlowe a ripartire con lui, ma muore durante il viaggio di ritorno. Tutto il viaggio è avvolto nel mistero: misterioso e incomprensibile è il mondo degli indigeni, così come imperscrutabile è l’anima di Kurtz, mentre ignoti restano i riti crudeli e innominabili che vengono celebrati in suo onore e forse che egli stesso incoraggia. Indubbiamente in Kurtz Conrad proietta la doppiezza del colonialista europeo, diviso tra ideologia unitaria e leggi dello sfruttamento economico ma anche tra il fascino del potere e quello del primitivo e del “selvaggio” e del segreto legame tra l’uno e l’altro. In una seconda fase di produzione letteraria, a partire da L’agente segreto, Conrad scrisse romanzi politici contro il dispotismo zarista che opprimeva la Polonia; in una terza, invece, tornò a descrivere luoghi esotici e avventure marine, senza raggiungere, però, l’intensità delle opere della prima fase, se non forse, in La linea d’ombra, rievocazione autobiografica di un viaggio in nave, fatto nel 1888, come capitano da Bangkok a Singapore. Conrad, considerato uno dei più importanti scrittori moderni in lingua inglese, capace grazie ad un ricchissimo linguaggio di ricreare in maniera magistrale atmosfere esotiche e riflettere i dubbi dell’animo umano nel confronto con terre selvagge, morì a Bishopsbourne il 3 agosto 1924.
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27 Ottobre 2015
Tradire. Parola grossa. Che significa tradimento? Di un uomo si dice che ha tradito il paese, gli amici, l'innamorata. In realtà l'unica cosa che l'uomo può tradire è la sua coscienza
Joseph
Guai all'uomo il cui cuore da giovane non ha appreso a sperare, ad amare e a riporre fiducia nella vita!
Conrad
Che bizzarra cosa la vita – questo misterioso congegnarsi di implacabile logica in vista di uno scopo tanto futile. Il più che se ne possa sperare è una certa qual conoscenza di se stessi – che giunge troppo tardi – e una messe di inestinguibili rimpianti. Ho lottato con la morte. È la contesa meno eccitante che immaginar si possa. Ha luogo in un grigiore impalpabile dove non s'ha più nulla sotto i piedi, nulla tutt'attorno; senza spettatori, senza clamori, senza glorie; senza un gran desiderio di vincere e senza gran paura della sconfitta, in un'atmosfera malaticcia di scetticismo tepido, senza una gran fede nel proprio diritto, e ancor meno in quello dell'avversario. Se questa è la forma suprema della conoscenza, allora la vita è un enigma ancor più oscuro di quanto non vogliano credere certuni.
Berdyčiv, 3 dicembre 1857 Bishopsbourne, 3 agosto 1924 27 Ottobre 2015
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RE sano
Mangia
a cura di Mimmo Saccà
Il formaggio causa dipendenza come la droga
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l formaggio agisce come una droga. Tutta colpa della caseina che, durante la digestione, viene scissa, rilasciando una serie di oppiacei, le casomorfine. Per questo mozzarelle, cacio, parmigiano, taleggio e altre prelibatezze di questo tipo potrebbero causare dipendenza. Ne sono convinti gli autori di uno studio della University of Michigan, pubblicato su US National Library of Medicine. Dopo l'allarme dell'Oms che ha inserito le carni trattate fra i cancerogeni, ora sono i formaggi ad essere messi sotto accusa. Sono paragonati agli stupefacenti, anche se la dipendenza causata dal cibo non può essere comparata a quella da droghe. I ricercatori hanno scoperto che la caseina agisce sui recettori oppioidi del cervello, rendendo il formaggio tra i cibi più coinvolgenti. Gli studiosi hanno concentrato l'attenzione sugli alimenti che agiscono come se fossero delle droghe. Tramite una serie di questionari fatti a 120 studenti, hanno scoperto che la pizza è uno di questi, in gran parte a causa della presenza di formaggio. Durante l'osservazione, i ricercatori hanno scoperto che gli alimenti in grado di generare maggiore dipendenza sono quelli ricchi di grassi e più difficili da digerire. Gli esperti hanno usato la Scala di valutazione delle ossessioni e compulsioni di Yale per capire l'apprezzamento degli intervistati hanno verso i diversi alimenti. I formaggi sono in cima alla lista. Difficile resistere a una fetta di parmigiano o di mozzarella. E spesso si va avanti pezzetto dopo pezzetto, finendo per mangiarne troppo. Questo perché - spiegano i ricercatori - la caseina, contenuta in questo
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cibo, viene scissa durante la digestione, rilasciando tutta una serie di oppiacei chiamate casomorfine. Quando si mangia un prodotto caseario vengono rilasciate grandi quantità di casomorfine, responsabile dell'eccessiva "gratificazione" che dà questo tipo di alimento. Questo processo renderebbe difficile riuscire a resistere al formaggio e agli alimenti che lo contengono. Nella seconda parte della sperimentazione sono state coinvolte 384 persone alle quali sono stati proposti gli alimenti scelti dagli studenti, ma seguendo una gerarchia salutare. Si è capito che la scelta di cibi grassi è legata alla mancanza di tempo per pranzare e cenare con calma e al forte desiderio di ingerire rapidamente cibo gustoso. Dalla ricerca emerge inoltre che i grassi sono correlati a problemi di dipendenza da cibo. "I grassi sono collegati a dipendenze da cibo per tutti, anche nei casi in cui questo non costituisce una malattia", ha detto l'autrice dello studio Erica Schulte. 27 Ottobre 2015
Mangia
RE sano
La ricetta Rotolo al salmone funghi e spinaci saltati Ingredienti per la frittata per una teglia 34x27 cm • • • • • • • • • • • •
200 gr di cuore di filetto di Salmone norvegese 8 Uova medie 50 gr di Parmigiano reggiano grattugiato 5 gr di Sale 0,1 gr di Pepe 5 gr di Olio extravergine di oliva 300 gr di Funghi porcini 30 gr di Olio extravergine di oliva 3 gr di Aglio 300 gr di Spinaci freschi 30 gr di Olio extravergine di oliva 3 gr di Aglio
27 Ottobre 2015
PREPARAZIONE Per preparare il rotolo al salmone, funghi e spinaci saltati iniziate dalla preparazione della frittata: in una ciotolina sbattete le uova con le fruste a mano oppure aiutandovi con una forchetta. Aggiustate di sale e pepe. Versate il formaggio e continuate a frustare per evitare la formazione di grumi. Prendete ora una teglia da forno delle dimensioni 34x27 cm, quindi foderatela con carta forno e spennellatela con dell’olio. Versatevi il composto. Cuocete la frittata in forno statico preriscaldato a 180°C per 15 minuti. Mentre la frittata cuoce dedicatevi ai funghi porcini: raschiate con un coltellino la terra presente sul fungo, quindi staccate la cappella dal gambo. Poi tagliateli a fette non troppo spesse e tritate finemente il prezzemolo. Irrorate una padella antiaderente con un filo di olio e fatevi rosolare l’aglio. Unite i porcini e il prezzemolo. Fate cuocere a fuoco dolce per 8-10 minuti, poi regolate di sale e pepe. Quando saranno cotti togliete l’aglio e tenete i funghi da parte. Ora prendete un’altra padella antiaderente e fate rosolare uno spicchio di aglio con un filo di olio. Versatevi gli spinaci e distribuiteli in maniera uniforme nella padella per consentire una cottura uniforme. Coprite la padella con il coperchio e lasciate appassire per 5-6 minuti a fuoco dolce. A cottura ultimata eliminate l’aglio. Trasferite gli spinaci rilasciando l’acqua in eccesso. Prendete il salmone e tagliatelo a metà, poi a fettine molto sottili nel senso della lunghezza. Su un tagliere adagiate della pellicola trasparente e trasferitevi sopra la frittata capovolgendola dalla teglia. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente. Riempitene il centro disponendo gli spinaci. Sopra agli spinaci adagiate i funghi e le fettine di salmone. Poi cominciate a chiudere il rotolo sollevando delicatamente i bordi e portandolo verso il centro.
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Amarcord
Messina - Piazza Cairoli. Anni '30
n째 217 anno XIII - 22 Ottobre 2015
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Piove, frane e fango sulla Regione: interrotti tutti gli assi stradali e ferroviari
Il Regno delle quattro Sicilie