n째 27 - anno IX - 17 Febbraio 2011
il Cittadino
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Foto Peppe Saya
anteprima
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UniversitĂ : il Colle in protesta chiede
Messina, 17 febbraio,Univer
ettivo UniMe e trasparenza
rsitĂ Messina aula ex medicina ore 11
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Sommario
numero 27 anno IX - 17 Febbraio 2011
10-17
PrimoPiano
28-29
Presentazione libro Michele Ainis
18-19
Dietro le quinte
Tre proteine contro lo stress
32-33
Settegiorni
34-35
Cronaca della settimana
Circoscrizioni
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Notizie dai quartieri
22-25
Attualità Arrestato cancelliere pusher
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Città Cronache urbane
Fatti e indiscrezioni
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Scienze
Provincia News dal territorio
36-38
Sicilia Notizie dall’isola
40- 41 Economia Lombardo: bene Tremonti per il Sud
17 Febbraio
il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Donatella Tagliaferri, Max Leone, Hermes Carbone, Salvatore Grasso, Salvatore Filloramo Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta
48-50
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Cultura e Spettacoli Internazionalizzazione della ricerca Al Teatro Vittorio Emanuele Pinocchio, Angelica e l’adunco Schicchi Intervista a Luciano Ordile, presidente Ente Teatro Messina
Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya Direttore marketing Francesco Micari
Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it
MangiaRe sano Rubrica di enogastronomia
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Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo
Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook Foto Peppe Saya
17 Febbraio
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immagine di Michele Giunta
Primo Piano
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“Una rara occasione di viv
vacità culturale
U
na rara occasione di vivacità culturale” è la sintesi dell’ On. Carmelo Briguglio sull’interessante incontro svoltosi in un gremito “salo-
ne delle Bandiere” di palazzo Zanca di un qualificato e
attento pubblico. L’opportunità è stata offerta dalla presentazione, curata dalla “libraia” dott.ssa Daniela Bonazinga, del libro del docente messinese prof. Michele Ainis su un attualissimo tema : “L’Assedio – la costituzione e i suoi nemici”. Il dibattito, condotto dal prof. Antonio Saitta, ha visto impegnati protagonisti della politica nazionale : la sen. Anna Finocchiaro (PD), il sen. Gianpiero D’Alia (UDC) e il citato On. Briguglio (FLI). Esponenti di primo piano delle forze politiche che attualmente sostengono il governo regionale e disegnano nuovi scenari per il futuro del Paese. Pur partendo da esperienze distinte e sovente distanti, su alcune questioni, gli intervenuti hanno espresso opinioni convergenti. In primo luogo l’applicazione della riforma federalista dello Stato non si può tradurre in un ulteriore sacrificio per i cittadini del meridione d’Italia, che già scontano i ritardi storici nelle dinamiche di sviluppo economico. Un’altra questione urgente è rappresentata dalla riforma elettorale. Il metodo adottato che nomina i parlamentari, non solo svilisce il ruolo dei rappresentanti del popolo : qualcuno ha addirittura prospettato di far votare solo i Capigruppo delle assemblee, ma ha consentito di accreditare, equivocando sul ruolo del Presidente del Consiglio, la tesi che attualmente si elegge direttamente il Capo del Governo. Sulla prospettiva di un nuovo assetto istituzionale, sono riaffiorate le opinioni articolate che nascono da posizioni “parlamentariste”, che pongono al centro del sistema democratico il Parlamento , rispetto ad una proposta “presidenzialista” che ritiene utile rafforzare il ruolo dell’Esecutivo, anche se in un quadro di contrappesi istituzionali. Su una scelta si è registrata una sostanziale confluenza : l’introduzione della preferenza per consentire agli elettori
di
scegliere
il
proprio
rappresentante.
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Primo Piano Servizio di Marilena Faranda Foto di Peppe Saya
“L’Assedio –
E
’ stato presentando al salone delle Bandiere del Comune di Messina il libro 'L'Assedio, la Costituzione e i suoi nemici' di Michele Ainis, professore di diritto pubblico presso l’università di Roma tre. L’incontro è stato organizzato dall’associazione Vince Messina e moderato da Antonio Saitta, professore di diritto costituzionale presso la nostra università. Sono intervenuti il Senatore Giampiero D’Alia UDC, la senatrice Anna Finocchiaro del PD ed il deputato nazionale Carmelo Briguglio FLI che hanno dibattuto alla presenza del professore Michele Ainis su importanti temi quali: la Costituzione, il federalismo fiscale, la riforma elettorale e la situazione del governo regionale siciliano.
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la costituzione e i suoi nemici�
Michele Ainis La dialettica può essere aspra e vivace, afferma Michele Ainis, non sulle cose da fare, ma sulle regole, prima bisogna stabilire le leggi e poi agire. Nel 1961 c’era l’adulterio del marito scellerato, ma era contrario al principio di eguaglianza dei coniugi, otto anni dopo la Corte Costituzionale se ne è sbarazzata. Il sessantotto, portando una ventata di novità, ha indotto la Corte Costituzionale a rimodulare questa regola per la riconsiderazione del valore di eguaglianza ed i cambiamenti introdotti nel campo morale. La regola si doveva cambiare, perché non rispondeva ai nuovi valori sociali. Allora c’era un clima di fiducia, che oggi non c’è più. Sarebbe necessario un gesto forte e traumatico. Vi è in atto un assalto alla Costituzione e quindi alle leggi, anche con una complicità dei partiti, che intrattengono un rapporto truffaldino con la Costituzione, cercando di aggirarla. La legge elettorale è in vigore dal 2005 ed ora la si critica sia destra e sinistra, c’è stato chi l’ha votata e chi non l’ha abrogata, non bisogna lamentarsi, occorrerebbe cambiarla. Se ci sono delle regole stabilite non si possono eludere, così a maggior ragione deve avvenire per la Costituzione che rappresenta la legge fondamentale dello Stato ed anche le nostre origini. Gianpiero D’Alia Sul tema del Federalismo fiscale, egli afferma che non lo ritiene una strada percorribile per il nostro paese. A suo avviso, infatti, l’unica riforma valida in campo fiscale è stata realizzata da Tremonti, questo ci fa capire che lo stato non può e non deve estromettersi dalla gestione finanziaria delle singole regioni, cosa che, invece, questa riforma promuove. Sul sistema elettorale D’Alia precisa che, il presidente del consiglio viene nominato dal Presidente della Repubblica in base alla maggioranza ottenuta alle elezioni. Perché sia il popolo ad eleggere effettivamente la classe dirigente bisogna fare una riforma dei partiti. L’altra questione riguarda gli sbarramenti. Il premio di maggioranza si fonda sulle liste civetta, 14
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Hanno
l’autore, il p
Il senatore G 17 Febbraio
o detto...
rof. Michele Ainis
cioè liste che sono solo di supporto per ottenere un numero maggiore di consensi, ma poi non si ritrova la maggioranza effettiva quando si amministra, pertanto non sono funzionali alla governabilità e alla stabilità. Oggi la legge della maggioranza determina chi può stare al governo e chi no. Deve essere il popolo a scegliere effettivamente i suoi rappresentanti, non il partito. Il sistema migliore, come proposto dal professore Ainis, è il sistema tedesco. Non si possono considerare valide le affermazioni di chi sostiene che, in Italia, si è dato vita con la creazione PDL e PD ad un sistema bipartitico. Esso vi era anche prima nel periodo della guerra c’era, difatti, un bipolarismo che aveva come grandi poli DC e PC. Oggi chi vince le elezioni vince tutto, maggioranza ed opposizione, in quanto ha la possibilità di nominare le più alte cariche dello stato. Non sarà, però, il sistema elettorale a cambiare la struttura istituzionale italiana. D'Alia, ha poi ripreso quanto detto recentemente dal presidente del consiglio regionale Cascio sulla costituzione in Sicilia di un governo di larghe intese, affermando: ''Mi sembra una cosa seria, c'e' l'esigenza che l'assemblea ricominci a lavorare su una serie di riforme strutturali e c'e' una crisi del bilancio regionale e quindi si deve intervenire, tagliando le spese inutili. Per farlo ci vuole un ampia condivisione di maggioranza e opposizione che devono smetterla di litigare e pensare agli interessi della Sicilia e alle emergenze che ci sono in questa regione''. Riferendosi alle dichiarazioni del premier che aveva chiesto nei giorni scorsi che l'Udc fosse espulsa dalle giunte degli enti locali guidate dal Pdl ''Di quello che dice Berlusconi per ora, ha detto D’Alia, e' bene non dare tanto ascolto perche' non credo che sia tanto in se''.
ianpiero D’alia 17 Febbraio
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Anna Finocchiaro La senatrice ritiene che la Costituzione vada riformata, pur non minando la Costituzione stessa. Il continuo ricorrere all’idea delle riforme, è poco percorribile, perché non ci sono partiti che hanno in mente le stesse cose, i partiti andrebbero affrontati per arrivare ad un accordo. La Costituzione è un documento condiviso da tante forze politiche, pertanto, il perderla sarebbe come perdere l’identità. Tutti questi temi, però, vanno lasciati al giudizio popolare, tramite un referendum. Sulla legge elettorale la Finocchiaro ha detto''Abbiamo il dovere di dare al paeseun governo di resistenza costituzionale che valga a ripristinare le regole, ad adottare delle misure economiche e a cambiare la legge elettorale''. Per quanto concerne il presidente del Consiglio, la Finocchiaro afferma che ''Berlusconi incarna un potere che non vuole ne' limiti, ne' controllo, e quindi di ciò che nella costituzione e' così accuratamente scritto se ne frega''. Ella precisa che Berlusconi, non è stato eletto dal popolo, ma da tutti quelli che votando il PDL hanno votato anche lui. Questo ci fa capire come il premier dovrebbe staccarsi dall’idea che la sua investitura sia popolare e sarebbe comunque giusto che si facesse giudicare. Rivendica, pertanto, un’autonomia della magistratura e, inoltre, si auspica come progetto futuribile la creazione, per giudicare casi simili, di un tribunale pari alla Corte Costituzionale. La senatrice Finocchiaro e' poi intervenuta sulla situazione del governo regionale siciliano dove il Pd prima all'opposizione, ha poi appoggiato il governo Lombardo. ''In Sicilia, ha detto la Finocchiaro, ci siamo trovati in una situazione particolare con il presidente Lombardo che e' riuscito a mettere all'angolo il potere che per tanti anni ha dominato la Sicilia in maniera assoluta. Lombardo ha poi dato vita ad una giunta composta da persone serie e ha predisposto un programma condiviso da tutti che, però, naturalmente va sempre verificato''.
Hanno
La senatrice Ann
L’onorevole Carme
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17 Febbraio
detto...
a Finocchiaro
elo Briguglio 17 Febbraio
Carmelo Briguglio Sul tema costituzionale, Briguglio afferma che: La sua posizione è patriottico repubblicana. Egli fa parte della destra politica che non ha partecipato alla redazione della Costituzione, pur tuttavia egli col passare degli anni e delle emergenze politiche ha imparato ad apprezzare il grande valore di questa legge che costituisce un importante punto di riferimento soprattutto nei periodi di stress politico. Noi siamo alla vigilia di una emergenza istituzionale, come si evidenzia dai fatti di questi ultimi giorni: quando la sfiducia al presidente del consiglio porta all’inevitabile scioglimento delle camere. In condizioni normali, si ritiene che il bipolarismo sia la via maestra. Andando, però, ad una consultazione istituzionale, è inevitabile che si formino ideologie su un piano istituzionale per superare quel tipo di emergenza, per ritornare a fare ciascuno il suo mestiere, cioè senza doversi necessariamente occupare di polemiche o quant’altro. Il presidente del consiglio, oggi ha un potere esorbitante tanto che, pur in presenza di norme che lo vietano, ha preteso il licenziamento dello speaker del congresso. Passando al sistema elettorale, egli afferma che il professore Ainis non è riuscito a dare una risposta esaustiva. La soluzione di un ritorno alla verità non è soggetto agli stravizi. Il sistema che si fonda sui collegi uninominali presente gravi pecche, soprattutto in quei collegi marginali. Egli ricorda di essere stato eletto con il sistema del mattarellum, cioè 88% maggioritario ed il restante 12% proporzionale. A tal proposito cita anche la ben nota storia del Mugello, in cui il Ferrara del tempo si candidò contro Di Pietro, mossa insensata. Se si vuole trovare davvero il sistema che garantisca un elezione diretta da parte degli elettori, non lo si può trovare nelle primarie a suo avviso stressanti, ma necessita chiedere ai partiti di autoriformarsi. Sul governo regionale, Briguglio ha affermato che ''Sosteniamo questo governo regionale qui in Sicilia perché crediamo che possa portare a termine riforme importanti per lo sviluppo e l'occupazione''. Qui in Sicilia - ha detto ancora Briguglio - c'e' un governo tecnico con personalità di alto livello culturale e morale che sta facendo bene''. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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D’Alia, Udc: “ Altri 10 milioni di euro per i comuni alluvionati
dietro le quinte pagine a cura di Hermes Carbone
Notte della cultura a Messina
Oltre duemila i visitatori della mostra Intaglio e Indoro
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ono stati 2315 i visitatori del Museo interdisciplinare regionale “Maria Accascina” di Messina per la terza edizione della Notte della cultura. Il dato è stato comunicato dalla direzione museale al sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, quale bilancio dell'evento in occasione del quale la struttura di viale della Libertà ha anche promosso la mostra “Di intaglio e indoro, arredi lignei dalle collezioni del Museo Regionale di Messina”. L'esposizione di arredi lignei del XVII / XVIII secolo, in gran parte inediti, testimonian-
za di una produzione locale di altissima qualità, rimarrà aperta sino al 10 luglio, e potrà essere visitata tutti i giorni dalle ore 9 alle 13, escluso mercoledì, ed i giorni pari anche dalle 15 alle 17.30. La mostra, con la selezione di sontuosi arredi lignei, mette in luce il predominante clima sfarzoso e magniloquente, diffuso in tutti gli ambienti aulici, aristocratici ed ecclesiastici, clima in cui irrompe in maniera rivoluzionaria il senso della “religiosità degli umili”, introdotto dal genio caravaggesco.
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ieci milioni di euro sono in arrivo per i Comuni della provincia di Messina tragicamente colpiti dall'alluvione del 2009. I fondi saranno disponibili grazie all'approvazione dell'emendamento sul milleproroghe, inserito per iniziativa dei capigruppo di Udc e Mpa al Senato, Gianpiero D'Alia e Giovanni Pistorio."Nello specifico - spiega D'Alia - si tratta di 5 milioni di euro per il 2011 e altrettanti per il 2012: risorse che verranno interamente impiegate per le spese di ricostruzione dopo i tragici eventi climatici che, due anni fa, hanno devastato il territorio della provincia di Messina." Un atto dovuto, seppur tardivo. Anche quest’inverno, infatti, gli alluvionati hanno vissuto col terrore che da un momento all’altro potesse accadere qualcosa di terribile.
Presentato il progetto “Infosms il Comune di Messina informa”
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el corso di una conferenza stampa, tenutasi a Palazzo Zanca, l’assessore all'e-government, Carmelo Santalco, ha presentato “INFOSMS – Il Comune di Messina informa”, nuovo servizio comunale per ricevere messaggi sui telefoni cellulari che si registreranno gratuitamente. La piattaforma permetterà infatti l’invio di comunicazioni ed informazioni attraverso SMS ai cittadini registrati a quattro possibili canali tematici del servizio; AVVISI, per avvisi di varia natura; INFOMETEO, per informazioni meteorologiche e di protezione civile; NEWS dall'ufficio stampa del Comune; TRAFFICO, per informazioni sulla viabilità cittadina. “Questa iniziativa – ha detto l'assessore Santalco – testimonia la volontà dell'Amministrazione comunale di aprirsi ai cittadini. In futuro avvieremo anche un canale di democracy con la
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Al forte Cavalli di Messina Chiesto alla Regione lo scioglimento Il consigliere comunale “Cultura dentro le mura” dell'Ente Porto
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margine dell'odierno incontro del laboratorio sul rilancio dell'economia cittadina è stato sottoscritto con il sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, un documento da inoltrare al Presidente della Regione, on. Raffaele Lombardo, sulla questione relativa all'Ente Autonomo Portuale. Questo il testo che è stato sottoscritto da Ivo Blandina e Laura Biason - Confindustria, da Francesco Restuccia Consulta Provinciale degli Ordini Professionali, da Antonino Genovese – Cisl, Lillo Oceano Cgil, Costantino Amato – Uil, Vito Siracusa – CNA, Domenico Arena – Lega Coop, Filippo Cammaroto – Consulta del Volontariato, Sebastiano D'Andrea – ANCE. “Dopo la sentenza emessa dal Cga appare chiaro che deve essere la Politica, e più specificamente il governo regionale, a rendere possibile la realizzazione del progetto rappre-
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sentato dal PRG del Porto, e quindi il programma quadro di riqualificazione e sviluppo, già approvato ed adottato dal Comitato Portuale, in tutte le sue componenti istituzionali e sociali. La mancata decisione da parte del governo della Regione crea grave ed irreparabile nocumento all'intero territorio comunale e provinciale bloccando di fatto ogni possibile programmazione di riqualificazione e sviluppo di un'area strategica per il rilancio economico territoriale costringendo, di fatto, le aziende che insistono nell'area a sospendere qualsiasi ordinaria attività o nuovo investimento. E' rivolto quindi un deciso invito al governatore regionale a porre fine a questa inutile querelle che vede come unica sconfitta la città di Messina, ponendo immediatamente in essere ogni atto consequenziale per lo scioglimento dell'Ente Porto, senza ulteriori indugi”.
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l Forte Cavalli si rende protagonista per una giornata con “Cultura dentro le Mura”: l’evento organizzato dalla Comunità Zancle-Onlus in appendice della Notte della Cultura 2011 ha riscosso grande successo; infatti, i cancelli del Museo Storico della Fortificazione Permanente dello Stretto di Messina – secondo quanto affermato dal Professore Caruso – sono rimasti aperti oltre l’orario previsto per permettere al massiccio flusso di visitatori di partecipare alle varie iniziative promosse all’interno del Forte. In particolare, gli eventi che hanno attratto maggiormente l’attenzione dei messinesi sono stati l’esposizione del siluro della Prima Guerra Mondiale, restaurato dall'artificiere Corrado Lo Iacono e dalle maestranze dell'Arsenale Militare, che è stata inaugurata dall’Assessore Isgrò ed il filmato "Messina 1861-2011", curato da Pippo Lombardo, contenente una lunga carrellata di immagini, alcune delle quali inedite, della città nei 150 dell'Unità d'Italia. Paola Libro
Roberto Corona (Pdl): Mozione di Censura sull’ assessore Russo
n testa alla attività e agli impegni della politica, insieme con la salvaguardia e il potenziamento del tessuto economico della regione, deve essere il buon funzionamento della sanità”. Lo dice il deputato messinese del Pdl, Roberto Corona, parlando della presentazione della mozione di censura e sfiducia nei confronti dell’assessore Massimo Russo, “il buon funzionamento dell’apparato sanitario siciliano non sempre è legato alla professionalità e, sicuramente, non accade con questo governo…”
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sette giorni
Febbraio 2011
di Andrea Castorina
10 giovedì
11 venerdì
12 sabato
Giorno del ricordo": scoperta la lapide
Nella giornata conclusiva dedicata agli appuntamenti per la ricorrenza del “Giorno del Ricordo”, è stata deposta una corona d'alloro, dedicata ai Martiri delle Foibe ed esuli di Istria, Fiume e Dalmazia, nella piazzetta, all'incrocio tra via Pola, via Istria e via Concerie, ove è stata scoperta dal sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, e dal prefetto, Francesco Alecci, una targa commemorativa con i nomi delle vittime e dei dispersi messinesi.
In porto tre unità della Marina Militare: Minerva, Orione e Libra
Sono giunte in porto tre unità della Marina Militare, appartenenti al Comando delle Forze di Pattugliamento per la Sorveglianza e la Difesa Costiera di base ad Augusta, e rimarranno ormeggiate sino a lunedì 14. Le tre unità navalisono attualmente impegnate nella 250^ Sessione della Scuola Comando Navale
Grande successo per la 3^ “Notte della Cultura” 50.000, questo il numero di cittadini messinesi accorsi tra le strade del centro cittadino per ammirare i numerosi eventi in programma per la terza edizione della “Notte della Cultura”.Preso d’assalto il suggestivo forte s.Salvatore che ospitava diverse mostre legate al tema principale “Messina e il mare nella storia”.
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L'ACR Messina agguanta il pari al 94'
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10 mln di euro per i comuni alluvionati del messinese
Pareggio in extremis per l’ACR Messina contro l’Hintereggio. Al 94’ Orefice riesce a rispondere al goal di La Canna firmato al 36’. Con questo pareggio il Messina porta a sei il numero di risultati utili consecutivi, compiendo domenica un deciso passo avanti verso la salvezza. Vittorioso il Città di Messina contro il Raguso per 1-0.
lunedì
In arrivo dieci milioni di euro in arrivo per i Comuni della provincia di Messina tragicamente colpiti dall'alluvione del 2009. I fondi saranno disponibili grazie all'approvazione dell'emendamento sul milleproroghe, inserito per iniziativa dei capigruppo di Udc e Mpa al Senato, Gianpiero D'Alia e Giovanni Pistorio.
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Esposto siluro, costruito a Fiume nel 1912 dalla Whitehead
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Morto Franco Mondello, ex giocatore del Messina
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Il siluro, costruito a Fiume nel 1912 dalla ditta Whitehead, donato dal Ministero della Difesa al Museo Storico di Forte Cavalli, ed esposto a Forte Cavalli nel quadro della Notte della Cultura, rimarrà permanentemente nella struttura espositiva peloritana, per documentare le pagine di storia relative all'affondamento di numerosi piroscafi nello Stretto di Messina, avvenuti tra il 1917 e il 1918, durante la I Guerra Mondiale ad opera della Marina tedesca.
E’ morto all’età di 57 anni, stroncato da un arresto cardiaco, Franco Mondello ex giocatore del Messina. Durante una partitella con gli amici ha accusato un malore, trasportato in ospedale la situazione è peggiorata con mercoledì il passare delle ore fino ad arrivare al tragico epilogo.
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circoscrizioni di Andrea Castorina
II quartiere
La II Circoscrizione ignorata dalla “Notte della Cultura”
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a 3^ edizione della “Notte della Cultura” ha permesso a tanti messinesi di poter godere delle bellezze artistiche della propria città grazie ai numerosi eventi organizzati. Ma è bastato spostarsi qualche chilometro dal centro cittadino per trovarsi di fronte davanti a una situazione completamente opposta. In particolare la II Circoscrizione, fa notare il consigliere Terranova, nonostante avesse presentato un programma di interesse storico culturale da inserire nell’importante calendario della manifestazione svoltasi la notte del 12 febbraio, non è stata assolutamente presa in considerazione. Era stata prevista l’illuminazione della facciata della antica Chiesa Barocca di S. Nicola di Zafferia e il vicino arco in pietra risalente al XII sec. A s.Filippo superiore era stata richiesta la scerbatura intorno all’area dell’abbazia di s. Filippo il Grande. Purtroppo nessuno degli interventi, richiesti con largo anticipo, è stato effettuato tagliando fuori una zona avente un’enorme importanza storico-culturale.
III quartiere
III quartiere Ponte FS Camaro: RFI aspetta segnale dal Comune
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on passano più treni dal 2001, il consigliere della III Circoscrizione, Libero Gioveni, sottolinea l’assoluto disinteresse del Comune di Messina. RFI, proprietaria della struttura, ha dimostrato interesse affinchè si provvedesse ad effettuare alcuni interventi di manutenzione per mettere in sicurezza il ponte che, da qualche mese, continua a perdere calcinacci mettendo in serio pericolo gli abitanti della zona. Dallo scorso 19 gennaio, giorno in cui ci fu un incontro fra il Sindaco Buzzanca e il Presidente di RFI Lo Bosco, l’amministrazione comunale non ha dato più segnali di vita. Gioveni è interessato a capire il motivo di tanta superficialità verso una questione di primaria importanza, a tal proposito invita il Sindaco Buzzanca ad accelerare tutte le procedure tecniche ed amministrative da adottare in sinergia con RFI per la messa in sicurezza del centenario ponte ferroviario.
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Gioveni:’Urbanistica a Catarratti? Prima migliorare la viabilità
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l consigliere della III Circoscrizione, Libero Gioveni, chiede al sindaco Buzzanca di revocare la determina sindacale n. 24 del 10 febbraio 2011 attraverso la quale si è stabilito il trasferimento degli u f f i c i dell’Urbanistica presso i locali della scuola di Cataratti.Tale provvedimento, sottolinea Gioveni, si ripercuoterebbe con gravi effetti sulla già precaria viabilità della zona: il plesso scolastico ricade a ridosso di un torrente scoperto e di un’arteria strettissima (la via Comunale Bisconte-Catarratti) che si trasforma spesso in un autentico “imbuto” per l’intasamento causato dal doppio senso di circolazione fra i due villaggi.
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attualità pagine a cura di Gianluca Rossellini
Operazione della polizia a Messina
Arrestato cancelliere: la mattina in tribunale, di sera spacciava
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a polizia ha scoperto e arrestato a Messina un insospettabile, conosciuto e apprezzato al tribunale di Messina, che faceva una doppia vita: la mattina cancelliere della sezione penale della Corte di Appello, il pomeriggio e la sera spacciatore di droga. La squadra mobile guidata da Giuseppe Anzalone ha bloccato ieri Renato Miano, 41 anni con l’accusa di spaccio di droga. Gli agenti dopo aver avuto delle segnalazioni hanno iniziato ad indagare sulla vita dell’uomo e a 22
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pedinarlo, notando una strana presenza di tossicodipendenti vicino la sua abitazione. L’hanno quindi sorpreso mentre cedeva dell'eroina a due tossicodipendenti, uno dei quali trovato in possesso di una dose di 1,2 grammi. Da una successiva perquisizione nella casa di Miano gli agenti hanno poi trovato e sequestrato altri 17,6 grammi della stessa sostanza stupefacente e 175 euro ritenuti ricavato dell’attività di spaccio, oltre a 9 grammi di acido citrico, una sostanza usata per sciogliere e flui17 Febbraio
dificare l’eroina. Il cancelliere si è giustificato dicendo che la droga la utilizzava solo per uso personale ma è stato impossibile credergli visto il quantitativo sequestrato. Sulla possibilità che Miano spacciasse anche al’interno del Tribunale, il capo della Mobile afferma: «Al momento non ci sono riscontri in tal senso, ma stiamo indagando per
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capire dove l’uomo si procurasse la droga e se fossero coinvolti anche personaggi della "Messina bene". Intanto con l’operazione abbiamo messo fine ad un’attività di spaccio che poteva essere molto pericolosa perché coinvolgeva un uomo al di sopra di ogni sospetto».
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attualità Pagine a cura di Cristina D’arrigo
A Messina nasce il primo punto informativo sulla mediazione familiare
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’ sorto presso l’Ordine degli Avvocati di Messina il primo punto informativo in Sicilia sulla mediazione familiare. Il punto informativo presentato in conferenza stampa dall’avvocato Francesco Marullo di Condojanni,Presidente Ordine Avvocati di Messina, e dal dottor Luigi Zammuto,Presidente Nazionale AIMeF – Associazione Italiana Mediatori Familiari, (nella foto) è stato istituito dopo un Protocollo d’intesa. I mediatori familiari qualificati, secondo gli standard del Forum Europeo di Formazione e Ricerca sulla Mediazione Familiare e iscritti ad una delle associazioni nazionali di mediatori familiari maggiormente rappresen24
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tative, aiutano la coppia durante la fase della separazione o del divorzio quando il clima di conflittualità può danneggiare il benessere delle persone coinvolte, in modo particolare i figli, soprattutto se minori. Obiettivo principale della mediazione familiare è il raggiungimento della bi-genitorialità. Il punto sulla mediazione familiare presso l’Ordine degli Avvocati di Messina permetterà alle persone coinvolte in un procedimento di separazione e divorzio, di prendere visione dell’elenco dei mediatori familiari qualificati, operanti nella zona e di rivolgersi al professionista prescelto per un primo colloquio informativo gratuito.
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Firmato protocollo d’intesa per il rilancio del florovivaismo messinese
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er rinnovare un settore importante come quello del florovivaismo nel territorio messinese, è stato sottoscritto un protocollo d’intesa, presso l’Ispettorato provinciale dell’agricoltura, tra la costituenda Associazione temporanea di scopo (con capofila il Consorzio del distretto del florovivaismo siciliano), la Camera di commercio, la Provincia, il Distretto del florovivaismo siciliano, le organizzazioni professionali agricole Cia, Coldiretti e Confagricoltura, l’Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali, il Collegio dei periti agrari e dei periti agrari laureati ed il Collegio degli agrotecnici. E’ stata inoltre sollecitata prendendo spunto dal bando nazionale per lo sviluppo del settore florovivaistico dal capo dell’Ispettorato provinciale dell’agricoltura, Salvatore Bottari, con la collaborazione del dirigente dell’Unità operativa per le Attività produttive, Antonino Iuculano, l’istituzione di un tavolo per la predisposizione e la presentazione di un progetto da inoltrare al ministero delle Politiche agricole ed alimentari, da redigere entro la fine di questa settimana. Le organizzazioni professionali di categoria auspicano l’istituzione di un tavolo di filiera che possa confrontarsi e dar vita, a un piano regionale in grado di affrontare le nuove esigenze del settore e garantire un maggiore sviluppo nella nuova e più complessa realtà nazionale e internazionale. A sottoscrivere il protocollo il presidente della Camera di commercio, Nino Messina; il presidente della Provincia, Nanni Ricevuto; per la Cia, Gino Savoja; per la Coldiretti, Antonino Cammaroto; per la Confagricoltura, Francesco Natoli; per l’Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali, Felice Genovese; per il Collegio dei periti agrari e dei periti agrari laureati, Salvatore Tripoli; per il Collegio degli agrotecnici, Giuseppe Bosco; per il Distretto del florovivaismo siciliano e per il Consorzio del distretto del florovivaismo siciliano, Giuseppe Alessio Maimone. Presenti, inoltre, il vicepresidente dell’associazione “Milazzoflora”, Pietro Russo, e i funzionari direttivi Franco Zizzo dell’Ispettorato provinciale dell’agricoltura e Agnese De Salvo della Camera di commercio.
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Foto Notizia
Le parole sono piet Foto di Peppe Saya
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Aiuola, via Garibaldi a Messina
Scienze
Tre proteine contro lo stress
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n tre proteine il segreto per spegnere lo stress: è quanto emerge da uno studio pubblicato su PnasProceedings of National Academy of Sciences dai ricerca-
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tori israeliani del Weizmann Institute of Science, secondo cui è grazie all'attivazione dell'urocortina 1, 2 e 3 che il cervello umano è in grado di difendersi dalle tensioni e dagli shock
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acuti, assorbendo il colpo e ripristinando lo stato di tranquillità precedente allo stress. Dopo aver sottoposto a episodi stressanti due gruppi di topi - uno formato da animaletti normali 17 Febbraio
e uno composto da topi ingegnerizzati privati delle tre proteine gli studiosi guidati da Alon Chen hanno ne hanno misurato i livelli di ansia scoprendo che, 24 ore dopo lo stress subito, mentre i topi normali sembravano essersi ripresi
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dallo shock, i topi privati delle proteine mostravano invece gli stessi segni di ansia che i ricercatori avevano notato immediatamente dopo l'esposizione allo stress. I livelli delle tre proteine presenti nel cervello possono differire da
persona a persona: e questo spiega, concludono i ricercatori, la tollerabilitĂ diversa che ogni persona ha agli episodi stressanti. Fabio Lombardo
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Mittente Il Cittadino Destinatario Assessore
Foto di Peppe Saya
all’arredo urbano
città
Comune Messina
a cura di Marilena Faranda
Integrazione multietnica
Progetto di accoglienza per i minori stranieri
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’assessorato comunale alle politiche per l’integrazione multietnica, aveva predisposto un progetto di pronta accoglienza per minori stranieri non accompagnati, finanziato dall’A.N.C.I.. Grazie ad esso una decina di ragazzi, provenienti dalla Tunisia sono stati ospitati in strutture di accoglienza differenziate nel territorio della provincia tra il capoluogo e Barcellona P.G., il progetto prevede il loro inserimento sociale e lavorativo, tramite corsi di scolarizzazione, borse lavoro e coinvolgimento in attività socio ricreative. “E' questo uno dei migliori momenti, oltre che un banco di prova, - ha dichiarato l'assessore Dario Caroniti - per dimostrare la validità dell'ambizioso progetto. L’iniziativa, coordinata dall'esperto del sindaco Carmelo Lembo, vede coinvolte oltre all’amministrazione comunale, le associazioni "Una Famiglia per Amico" e "All People Onlus", le cooperative "Azione Sociale", "Santa Maria della Strada", "Nuova Presenza" e "Lilium", il circolo Arci "Thomas Sankara" e il consorzio "Sol. Calatino".
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Trasferimento uffici urbanistica
a decisione, del Comune, di trasferire gli uffici dell’urbanistica nell’ex scuola Traina, presso il torrente di Cataratti, è stata messa in discussione dall’ing. Santi Trovato, presidente dell’ordine degli ingegneri di Messina. Pertanto, l’ing.Trovato ha scritto una lettera indirizzata al sindaco e per conoscenza all’Ordine degli architetti di Messina e all’A.N.C.E. (Associazione Nazionale Costruttori Edili), dove ha detto fra l’altro: La decisione di trasferire gli uffici dell'urbanistica e dell'edilizia privata nella scuola di Cataratti desta qualche elemento di perplessità, nel metodo e nel merito. Nel metodo dobbiamo stigmatizzare che la scelta è stata fatta senza alcuna forma di consultazione e preventiva valutazione con le categorie professionali tecniche che risultano essere le più
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direttamente interessate all’attività dell’Ufficio de quo. Nel merito occorre osservare che l'ubicazione non rappresenta ciò che ci si aspettava, sopratutto dopo che, con l'occupazione di alcuni piani del Palazzo della Cultura, si sono resi disponibili altri locali di proprietà comunale. Ha aggiunto: non giova la decisione di traslocare Uffici, che hanno con l'utenza pubblica ed in particolare con i professionisti una continua interlocuzione, in una zona altamente periferica e priva di servizi essenziali quali i mezzi pubblici: chi garantirà l’eventuale effettiva presenza e tempi di percorrenza dei mezzi ATM?. E non può essere di vantaggio il fatto che i nuovi locali (destinati a plesso scolastico) sono di proprietà comunale e faranno risparmiare diverse decine di migliaia di euro.
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Centro commerciale
Tremestieri
Ultimo Focus sugli approdi
Protesta lavoratori dipendenti del ristoro e Idelpunto bar presso il
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i è svolto all’ufficio Programmi complessi, l’ultimo focus group per lo studio di fattibilità economico – finanziario del progetto di una piastra logistico/distributiva, situata nell’area compresa tra San Filippo e Tremestieri. Il progetto rientra nel programma Porti e Stazioni e nel più ampio quadro strategico della città metropolitana Messina 2020. Il focus intende coinvolgere associazioni ed enti rappresentativi del settore dei trasporti, per evidenziare i fabbisogni dettati dalle speci-
fiche esigenze del territorio messinese che saranno utili per le ulteriori fasi di progettazione, realizzazione e gestione della piastra logistica. Al termine di un primo ciclo d’incontri ai rappresentanti del mondo produttivo locale sarà inviata una scheda per raccogliere i suggerimenti e le indicazioni da parte dei propri associati. Vi sarà un incontro pubblico con gli intervenuti ai focus group e gli imprenditori del territorio messinese.
Pubblica illuminazione
Al via gara di appalto
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l 7 aprile scadrà il termine per partecipare alla gara per il servizio di conduzione, manutenzione ordinaria, straordinaria e pronto intervento degli impianti di pubblica illuminazione del territorio comunale. La gara per un importo complessivo di 5.250.000,00 € sarà espletata il 7 aprile alle ore 10 presso il
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dipartimento urbanizzazioni primarie e secondarie sito in piazza Unione Europea e le offerte per la gara dovranno pervenire entro le nove dello stesso giorno. Il bando, il disciplinare di gara, la relativa documentazione da presentare, la relazione tecnica, il capitolato di oneri e l’elenco prezzi unitari saranno visibili presso il suddetto dipartimento nei giorni lavorativi dalle ore 10 alle 13. I documenti relativi alla gara sono anche disponibili sul sito internet www.comune.messina.it
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centro commerciale di Tremestieri sono in agitazione, ancora non è stata pagata la mensilità di gennaio 2011 e come sostengono i segretari della Fisascat – Cisl di Messina Francesco Rubino e della Filcams – Cgil Carmelo Garufi, alcuni lavoratori sono stati pagati con ritardo ed altri sono creditori di retribuzioni, assegni di famiglia. I lavoratori temono che non venga garantita in questa situazione la continuità occupazionale in caso di subentro di una nuova ditta alla Freya Food. Risanamento
Report della Sicet-Cisl
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ippo Rao assessore al risanamento si è incontrato con Loris Foti, della Sicet- Cisl per conoscere il report sull’edilizia residenziale pubblica e le proposte relative all’emergenza casa della Cisl. L’assessore Rao ha ribadito: l'impegno della Sicet-Cisl su un tema così importante, auspicando una totale sinergia finalizzata a migliorare la difficile situazione abitativa in città. Saranno fissati ulteriori incontri per approfondire le proposte della SicetCisl.
provincia Messina a cura di Marilena Faranda
La Provincia regionale alla trentunesima edizione Bit Milano
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’ ufficiale la partecipazione della Provincia regionale di Messina alla BIT (Borsa Internazionale di Milano) dal 17 al 20 febbraio. Lo ha annunciato, Nanni Ricevuto, presidente della Provincia, affermando che la Bit è un volano di valenza economica operativamente importante. A questa manifestazione, prenderanno parte istituti alberghieri, professionali per il turismo, l’istituto Antonio Maria Jaci, l’associazione Atreju. Afferma il presidente che sarà offerta ai nostri operatori interlocutori, la vetrina più importante al mondo. Insieme alla provincia messinese si sono unite tutte le provincie della Sicilia, perché non si può essere assenti dalla BIT, formando un unico gruppo dal nome URPS (Unione Regionale Provincie Siciliane). Bisogna avanzare sempre di più per trovare spazio nel turismo. L’ente Provincia sarà presente alla borsa con nove desk : sette con i sindaci della provincia, uno con i castelli e i borghi, l’altro sulle riserve naturali. Il primo giorno della borsa sarà presentata Taormina arte la più grande istituzione della Sicilia, le perle dello ionio, cioè tutte le città che fanno da complemento a Taormina, le isole Eolie e la Costa saracena. Si parlerà della Valle d’Agrò e di tutto il percorso ad essa relativo. Il punto fondamentale è fare economia, per perseguire tale obiettivo parteciperemo anche ad altre
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fiere internazionali fra cui quella di Russia che costituisce un settore importante per il turismo. E’ necessario valorizzare gli aspetti culturali e turistici, per far si che Messina diventi attraente sugli occhi del mondo. Fondamentale per la riuscita della fiera è la partecipazione di amministratori e sindaci, e di tutto il corpo provinciale. Il curatore materiale della presenza della Provincia alla BIT è il dott. Gerri Gambino. Fra i prodotti che saranno promossi alla borsa vi sono i vini della nostra terra, Mamertino, Faro Doc, Malvasia e IGT Messina, promossi dall’ass. Mariarosaria Cusumano. Essa sostiene che: oggi si compra e si fa turismo, il turismo gastronomico porta il turista a mettere in secondo piano l’aspetto culturale, riguardante monumenti, musei, mostre. Questi elementi, infatti, vengono scoperti solo in seguito. I vini, grazie alla collaborazione con Slow Food, saranno affiancati da prodotti tipici del nostro territorio, quali: il suino nero dei Nebrodi, la provola dei Nebrodi, il maiorchino, i capperi, il limone Interdonato e l’oliva minuta, in cui Messina e specializzata e non teme rivali. In rappresentanza del consorzio Costa Saracena, Giancarlo Campisi, il quale ringrazia l’assessore Cusumano, gradita l’assenza della regione che si era isolata. La bit vuole essere un’offerta a quegli imprenditori, che fanno con 17 Febbraio
grandissima capacità il loro lavoro e con il cuore. Michela Stagno D’Alcontres dell’Istituto italiano dei castelli afferma che vi sono castelli già restaurati, itinerari già disegnati nel territorio della costa jonica, della costa tirrenica e a Messina. Nei siti di Taormina, Giardini e Castelmola, il turismo va incentivato per cui si è creato un itinerario, che: da Castelmola passa per Forza D’Agrò per arrivare a Taormina. Giannotti, in rappresentanza del comune di Lipari, sostiene che sia necessario valorizzare gli usi, i costumi e tradizioni popolari della provincia di Messina, in particolare, gli obiettivi sono: portare gente in Sicilia e da li a Messina, far crescere la provincia ed il turismo. E’ previsto anche un percorso religioso. Quando si parla
di religione, infatti, si pensa sempre a grandi mete, invece le abbiamo anche nella nostra provincia. A rappresentare il consiglio provinciale, il vice presidente Francesco Rella, il quale parla di attenzione al turismo, uno dei punti salienti della politica provinciale. Piero Adamo, rappresentante di Atreju , Horcynus Orca, Fare Verde(ats) evinzia che, a raccontare Messina alla BIT, vi è una generazione, i giovani, che ha deciso di spendersi per il turismo. Gerry Barbera della facoltà di Programmazione e Promozione Turistica, sostiene che la grossa opportunità dei giovani che operano in questo settore è di accostarsi al turismo, partecipando a questi grandi eventi.
Questi gli appuntamenti: • L’offerta turistica delle isole Eolie – giovedì 17 alle ore 15.00 • Eventi della stagione estiva 2011 di Taormina – giovedì 17 alle ore 16.00 • L’offerta turistica dei siti Unesco in Sicilia – venerdì 18 alle ore 16.00 • L’Enoteca Provinciale di Messina – sabato 19 alle ore 16.00 • Borghi più belli d’Italia, Castelli, Parchi e Riserve. Dai Nebrodi alla valle dell’Alcantara – domenica 20 alle ore 11.00 • Messina città dei crocieristi e la nuova offerta di mobilità dell’Aeroporto dello Stretto – domenica 20 alle ore 12.00
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sicilia a cura di Dario Buonfiglio
Per il servizio di controspionaggio
Tripoli ha lasciato passare alla frontiera migliaia di clandestini
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e ha ragione il nostro Servizio di controspionaggio (Aisi) e le informazioni di cui dispone sono attendibili, nel buio pesto della crisi tunisina si agita un fantasma chiamato Libia. Il "nostro" gendarme sull´altra sponda del Mediterraneo, conquistato all´amicizia di Roma con accordi bilaterali di investimento per quattro miliardi di euro, torna a mostrare le sue doppiezze. Ha taciuto nelle scorse settimane informazioni cruciali su flussi migratori diretti
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dal deserto libico verso il confine tunisino. E mai come in queste settimane le decisioni del regime di Tripoli appaiono governate da un´unica bussola: mettersi al riparo dal contagio delle piazze di Tunisi e del Cairo. Il Rais di Tripoli torna ad alzare e abbassare la diga del Maghreb in ragione di un pressante interesse nazionale. Ieri, quello di mettere pressione al nostro Paese e convincerlo a pagare profumatamente la quiete del Mediterraneo.
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Ferrovie Sicilia
Ritardi biblici e cancellazioni, ferrovie siciliane allo sbando
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ontinua l'odissea dei pendolari siciliani che, ogni giorno, affrontano ritardi e cancellazioni sui treni del trasporto regionale. I dati sono dell'Osservatorio sul trasporto ferroviario regionale, istituito mesi fa dalla Federazione trasporti della Cisl, che continua a registrare i disagi affrontati ogni giorno dai passeggeri dell'Isola. Ancora una volta, la tratta più colpita dai ritardi risulta la Palermo-Messina, con circa 170 treni arrivati a destinazione in ritardo, (in media circa 25'), con punte di quasi 2 ore toccate lo scorso 3 febbraio. Segue la Palermo-Agrigento, con 69 ritardi e fra le tratte più brevi spiccano la Palermo-Termini Imerese (ben 102 volte in ritardo), vagoni molto frequentati dai pendolari e la Palermo
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Notarbartolo-Punta Raisi (in 30 casi). Il ritardo più pesante, oltre al Pace del Mela-Palermo dello scorso 17 gennaio, con 148', è stato registrato anche per il PalermoMessina del 3 febbraio (107') per il Messina-Catania del 28 gennaio (105') e per il Messina-Sant'Agata del 27 gennaio (95'). Il giorno più nero per la circolazione regionale è stato lo scorso 2 febbraio, con 107 treni in ritardo e 61 soppressi. Seguono il primo febbraio con 109 in ritardo e 43 cancellati e il 3 febbraio con 95 ritardi e 35 cancellazioni. "Malgrado l'occhio vigile del nostro osservatorio e malgrado le nostre tante proteste dei mesi scorsi - spiega Domenico Perrone segretario regionale Fit-Cisl ferrovie - va avanti la politica di ridimensionamento del traffico dei treni in
Sicilia. Dobbiamo constatare, ancora una volta, che il presidente Lombardo è totalmente assente. Chiediamo un immediato intervento per la stipula del contratto di servizio che preveda l'acquisto di nuovo materiale rotabile, perché nel 50% dei casi i treni vengono soppressi proprio per mancanza dei mezzi". Intanto, fanno sapere dal sindacato, le ferrovie cambiano ancora una volta strategia sulla lunga percorrenza, dimostrando le intenzioni di un disimpegno in Sicilia a partire dal 7 marzo prossimo. "Trenitalia ha in progetto lamenta Amedeo Benigno, segretario generale della Fit-Cisl Sicilia di ridurre la fascia di circolazione dei treni dalle 6 alle 22, con la scelta di spostare alle 18,40 il PalermoRoma n. 1936 delle 20,20".
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Una “Task Force” sanitaria per affrontare l'emergenza migranti
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na “Task Force” per affrontare l'emergenza migranti: questa l’iniziativa promossa dal Comitato scientifico del Convegno internazionale “Salute e Migranti: un approccio all'integrazione e alla cooperazione sanitaria”, che l'OMCeO di Messina, organizza il 17 e 18 giugno, in collaborazione con l'Assessorato alla Salute della Regione Sicilia, l'INMP (Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti ed il contrasto delle malattie della povertà), l'AMSI (Associazione medici di origine straniera in Italia) e la SIMM (Società ita-
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liana medicina delle migrazioni). La proposta è stata esplicitata nel corso di una riunione tenutasi nei giorni scorsi nella sala consiliare dell’Ordine dei Medici di Messina. L’idea è quella di costituire un pool di specialisti ospedalieri coinvolgendo anche i medici di medicina generale e tutti quei professionisti che operano nelle strutture sanitarie della Provincia di Messina e anche in ambito regionale in modo da garantire un’adeguata assistenza a tutti i migranti in armonia col disegno organizzativo del nuovo servizio sanitario. Antonio Grasso 17 Febbraio
Foto di Peppe Saya
Foto Notizia
Sosta telefonica Messina, viale Europa
Economia A cura di Gino Morabito
Sicilia: Lombard rilancio ec
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' importante che in sede europea il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, abbia sottolineato la necessita' di colmare il gap economico e infrastrutturale tra Nord e Sud del Paese. L'assunzione di responsabilita', verso i problemi del Sud, che Tremonti definisce un dovere di tutti risolvere, e' un buon punto di partenza da riempire di contenuti''. Lo afferma in una nota il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, commentando le dichiarazioni del ministro dell'Economia. ''Non a caso Tremonti - continua Lombardo ha citato le quote enormi di deroghe concesse alla Germania. Questa e' la strada da seguire declinando i principi di deroga rispetto alle specifiche esigenze del territorio''. ''Per rilanciare l'economia della Sicilia, e del Mezzogiorno in generale, vanno bene le deroghe in materia di appalti e infrastrutture - continua il presidente - perche' cosi' si creano le premesse per il rilancio. Ma per incidere realmente sui fondamentali dell'economia, far crescere il Pil, il reddito pro- capite e i livelli di occupazione, e' necessario ottenere una fiscalita' di vantaggio, con una finestra temporale di almeno dieci anni, che sia il volano per incentivare gli insediamenti produttivi, attrarre gli investimenti ed evitare la delocalizzazione delle attivita' produttive''
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do, bene Tremonti per conomia del Sud
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...Se non ora, quando,
quando, quando te ne vai
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cultura Servizio di Paola Libro
L’internazionalizzazione d
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on esistono Università maggiori ed università minori” affermava Pascoli già un secolo fa – “e certo Messina non può essere considerata una università minore: basti pensare ai grandi letterati che insegnarono a Messina, come Maurolico e Pirandello. La memoria del passato non deve essere sfarzo ma orgoglio e stimolo per il presente e per il futuro”. Con queste parole il Rettore Francesco Tomasello ha dato l’input d’avvio alla Conferenza d’Ateneo “l’Internazionalizzazione della Ricerca” che ha avuto luogo ieri pomeriggio nell’Aula Magna dell’Università di Messina. Una lunga e partecipata conferenza durante la quale, grazie al contributo del Direttore Generale per l’Internazionalizzazione del Ministero dell’Istruzione Mario Alì e dei professori Maria Chiara Aversa, Michele Limosani, Giuseppe Gembillo e Francesco Mallamace, si è avuto modo di comprendere le tendenze ed i nuovi scenari per la ricerca italiana. L’Ateneo Peloritano, in tal ottica, ha avviato già negli anni passati vari progetti di ricerca per far rete con gli altri stati: proprio in quest’anno accademico – precisa il Rettore – è partito il progetto “Transatlantic” che si è concretizzato con la partnership tra l’Università degli Studi di Messina (CIMS), la Virginia Commonwealth University ‐ Richmond – Virginia‐ USA e l’Università di Cordova
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(Spagna), oltre agli ormai tradizionali progetti Erasmus e Leonardo. Ciò che occorre per una migliore qualità ed efficienza dell’Ateneo Peloritano è proprio un maggiore impulso per l’avvio della Ricerca: “i dottorandi di ricerca provenienti da tutto il mondo - prosegue il Rettore - si uniscono ai nostri facendo sì che il confronto miglio17 Febbraio
della Ricerca: Alì nell’Ateneo Peloritano
ri la qualità dell’Ateneo messinese”. Sono proprio Collaborazione e Coerenza assieme a Formazione e Ricerca, Giovani e Futuro, Adattamento ed Innovazione – spiega Mario Alì - la chiave di volta su cui si basa la strategia “Europa 2020” la cui finalità consiste nel creare più posti di lavoro ed una vita migliore grazie alla col17 Febbraio
laborazione delle varie nazioni europee. “I capisaldi su cui si basa Europa 2020 tre – prosegue il Direttore per l’internazionalizzazione - sono tre, ovvero crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva: la prima è indirizzata a sviluppare un'economia basata sulla conoscenza e sull'innovazione, la seconda a promuovere un'economia più efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva, ed infine, la terza a sostenere un alto tasso di occupazione che favorisca coesione sociale e territoriale”. Se il 7° programma quadro è articolato in 4 aree (cooperazione, idee, persone, capacità), l’8° verterà sullo sviluppo dell’agricoltura, della salute e della promozione dei beni culturali allo scopo di promuovere la ricerca secondo un approccio olistico. Nei prossimi giorni sarà pubblicata la Roadmap allo scopo di fornire una panoramica delle infrastrutture di ricerca necessarie. Interessati e soddisfatti i relatori presenti alla tavola rotonda, ognuno dei quali ha soffermato la propria attenzioni su aspetti differenti: in particolare, il professore Michele Limosani, Presidente del C.A.R.E.C.I., ha messo in evidenza l’esistenza di una certa difficoltà nell’individuare coerenza tra le strategie Nazionali e Regionali. A questa “provocazione” ha fatto eco la contro risposta del Direttore Alì, il quale ha ricordato che sono proprio i singoli Atenei a stabilire quali siano le loro priorità che andranno comunicate a livello nazionale per l’inserimento nel Roadmap. Occorre, quindi, collaborazione ed adattamento.
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Al Vittorio Emanuele di Messina
Pinocchio, Suor Angelica e l’adunco Schicchi
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Suor Angelica Serena Daolio - Foto di Domenick Giliberto
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d accogliere la prima rappresentazione del Vizioli di Suor Angelica e Gianni Schicchi di Puccini, al Vittorio Emanuele lo scorso 15 febbraio, sono stati gli orchestrali dell’Ente abbigliati con finti nasi da Pinocchio. “I professori d’orchestra e le organizzazioni sindacali, hanno deciso di rappresentare, con un atto di civile protesta, il disagio loro e di tutte le maestranze del teatro. Per tale motivo, questa sera, i professori d’orchestra presteranno la propria opera indossando il naso di Pinocchio” si legge sul volantino di denuncia per la mancata stabilizzazione dell’orchestra del Teatro di Messina. La protesta ha incontrato la solidarietà del pubblico che ha accolto con un vivo applauso tale manifestazione di disagio. Mostruosamente completa l’interpretazione di Serena Daolio che esegue una Suor Angelica toccante che avvolge la sua voce alle note e il corpo al palcoscenico con un rotolare di magica danza, nonostante sia stato per lei il debutto in tale ruolo così intenso. La nuda ed elegante scenografia acuisce la spinta emozionale, donando una lunare sembianza all’insieme con il susseguirsi di bianco e nero, di luce e buio e con un imponente crocifisso dall’aria espressionista che grava quasi cadendo sulla Zia Principessa/Cinzia De Mola. La De Mola rivela di avere preso parte all’età di otto anni alla messa in scena di questa stessa opera nel ruolo del bimbo figlio della protagonista, e che tale esperienza la impressionò a tal punto da farle intra17 Febbraio
prendere la carriera di cantante. I costumi dai toni claustrofobici regalano una serena grazia all’insieme supportati dalle voci di chi li indossa donando il ritratto di un composto Aldilà. Ricca di riflessione la scena del parlatorio trascina nell’attualità di un mondo di silenzio che ancora avvolge alcune donne laddove il pregiudizio persiste violentemente. “E’ meraviglioso poter assistere, nella stessa serata, alla rappresentazione del sacrificio umano e contemporaneamente della grettezza; del dolore e dell’avido furore; della purezza vocale di un ‘tutto voci femminili’ e della scabrezza di un cantato-parlato; di arie pure e distese insieme con martellanti ritmi modali. Questa è la bellezza di un dittico siffatto: la coincidentia 17 Febbraio
oppositorum” rivela Lorenzo Genitori, direttore artistico per la musica all’EAR di Messina. L’intento del regista Stefano Vizioli d’altronde è quello di comunicare una grande energia che incoraggi la creatività dei giovani interpreti. D’accordo con lo scenografo Alessandro Ciammarughi pertanto intende ambientare lo Schicchi in una Firenze “da commedia all’italiana alla Germi o alla Alberto Sordi”. Date queste premesse non stupirà che l’interprete di Schicchi Domenico Balzani pronunci le ultimissime battute dell’opera con sullo sfondo Lauretta che stringe il suo Rinuccio a bordo di una due ruote, sormontandola con la sua ampia gonna ruotante. Vincenza Di Vita
Intervista a Luciano Ordile presidente dell'Ente Teatro di Messina
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ual è stato il rapporto tra i Messinesi e il teatro durante la Notte della Cultura? “I Messinesi hanno risposto in maniera eccezionale, durante la Notte del 12 febbraio si sono recati al Teatro per visitare la mostra in atto fino ad aprile, realizzata con la collaborazione della Soprintendenza e il coinvolgimento delle scuole. In tal modo il cittadino messinese potrà vedere la Messina del momento fulgido di uno sei suoi periodi d’oro. Per la Notte della Cultura noi abbiamo offerto gli spazi del teatro al Comune che ne ha organizzato degli eventi. Alla Sala Laudamo ci sono stati alcuni interventi interessanti con il contributo del nostro direttore della prosa Maurizio Marchetti, Carla Luvarà e la sua esibizione sul tango e la presentazione di un’utile forum di artisti da parte del regista Vincenzo Tripodo.” Quali sono pertanto le prossime iniziative dell’Ente? “All’ingresso del teatro al piano terra è in atto un’iniziativa che coinvolge la lirica con la fruizione di riviste, libretti e locandine attualmente sulle opere di Puccini ‘Suor Angelica’ e ‘Gianni Schicchi’ attualmente in scena. E’ questo un modo per far conoscere l’enorme patrimonio librario con la prospettiva e la possibilità di accedere gratuitamente allo studio dei volumi gratuitamente.” A proposito dello Schicchi di Puccini che ne pensa della trasposizione di un’opera medievale attraverso un’ambientazione anni ’60? “Tutto il Consiglio è profondamente convinto e unanime nell’incoraggiare l’innovazione e la messa in scena delle opere scelte o proposte anche per uno Schicchi ambientato negli anni ’60. Ed io ritengo che non ci sia nulla di strano in questo.” Come prosegue la rassegna invernale del Circuito del Mito? “L’iniziativa sta per volgere al termine e al momento non sappiamo ancora se verrà ripetuta. Con la speranza che la Regione non diminuisca le risorse messe a disposizione, un sentito ringraziamento va a Daniele Tranchida soprattutto per il lavoro svolto con gli orchestrali, in un momento così difficile per loro.” Concludiamo con una riflessione sulla Notte appena trascorsa. “Grandissima è stata la partecipazione dei Messinesi è evidente un’ansia di presenza alle attività culturali. Tuttavia è necessaria una concentrazione non sporadica ma una crescita totale che coinvolga tutti i giorni dell’anno, inoltre una maggiore spinta didattica e organizzativa sarebbe stata opportuna. Bisogna agire a favore della democrazia e della libertà, perché il cittadino cominci a pensare con la propria testa, perché non venga strumentalizzato da chi detiene il potere.” Vincenza Di Vita
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Nascita Unione per la Cultura
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urante la Notte della Cultura lo scorso 12 febbraio 2011 a Messina nasce ufficialmente l’Unione Per La Cultura. Di seguito ne riportiamo il manifesto a cui hanno aderito artisti messinesi di fama eccezionale appartenenti al mondo delle arti figurative come Togo o al cinema come Ninni Bruschetta. A coordinare le attività della nascente rete artistica è stato il regista Vincenzo Tripodo, una schiera di partecipanti imbavagliati accompagnata da un video proiettato per gli astanti, ha incisamente manifestato una ricerca di trasparenza nella gestione delle attività culturali nella nostra città.
L’Unione per la Cultura di Messina è una rete sociale animata da artisti ed operatori culturali nata dall’esigenza di re-agire alla desertificazione delle politiche culturali della città. Il suo scopo è quello di costruire un nuovo immaginario cittadino che faccia da concime alla sua rinascita. Per farlo, abbiamo individuato i seguenti punti: 1) Creare un’agorà permanente che raccolga tutte quelle energie artistiche presenti in città e troppo spesso disperse. 2) Articolare un discorso comune che sappia parlare delle complessità della città a cominciare dai processi di valutazione, decisione e controllo della miope politica culturale espressa dalle istituzioni messinesi. Regole non favori. 3) Proporre un’altra visione della cultura che sappia uscire da quella visione provinciale basata sui presunti grandi eventi, in un’epoca di scarsità di risorse. 4) Redistribuire in modo partecipato risorse e spazi pubblici ai diversi operatori culturali presenti nel proprio territorio per promuovere una cultura non solo in città, ma della città. 5) Favorire l’imprenditoria locale più sensibile per far dialogare in modo virtuoso arte ed economia. È l’unica via maestra per la ricostruzione di quel bene comune simbolico perduto. 6) Usare la cultura come propulsore sociale per uscire da un’identità collettiva ripiegata nostalgicamente sulla sua storia per dialogare con il mondo a partire dal mare e dalla nostra centralità mediterranea. 7) Ricostruire questo dialogo a partire dal nostro porto naturale offrendo alle migliaia di turisti stranieri che ogni anno scappano dalla nostra città un luogo d’arte e cultura entro il quale sentirsi accolti. 8) Infine, curare attraverso l’arte quelle cicatrici del tessuto urbano – il Tirone, la Zona Falcata, Mare Grosso, ecc. – provocate dal terremoto permanete delle disastrose politiche territoriali, per farne i luoghi da cui ripartire per una vita culturale fatta per la città. Arte e non cemento. V.D.V. 17 Febbraio
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“Hip hop show” e la notte della cultura: B-boys come cenerentola
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arebbero 50mila i messinesi ad aver partecipato alla terza edizione notte della cultura. Ma mentre il centro era gremito di gente nella periferia nord della città l’hip hop messinese metteva in scena il suo show solitario. A riempire il palco, montato sul lungo mare di Viale della Libertà, di fronte all’antica chiesetta del Ringo, alcuni dei rappresentati della scena hip hop messinese, capitanati dal duo “Rime Sature”. La serata prevedeva l’esibizione live oltre che di “Rime Sature” anche del gruppo “22° Quartiere”, ed uno spazio libero autogestito per tutti i B-Boys attraverso freestyle di rap e breakdance. Pannelli bianchi pronti per i writer e musica no stop fino a notte inoltrata. Una manifestazione che ha coinvolto direttamente i giovani artisti dell’underground messinese ponendosi come evento alternativo all’interno di una
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giornata dedicata principalmente all’arte “tradizionale”. Lo show inizia puntuale alle 22.30, a seguirlo poco più di trenta persone, ma non c’è da stupirsi.. quando un evento viene relegato alla periferia mentre il fulcro delle manifestazioni si svolge al centro è difficile pensare al tutto esaurito… Se poi consideriamo il fatto che il palco è stato montato proprio di fronte alla Chiesa di Gesù e Maria del buon viaggio, all’interno della quale contemporaneamente si esibivano i ragazzi del conservatorio “Corelli”, c’è da chiedersi quale sia stata la strategia adottata per predisporre l’evento. La totale mancanza di organizzazione diventa palese quando a mezzanotte vengono staccati i microfoni. Dall’alto giungono direttive precise: “Bisogna smontare tutto”. A nulla serve l’intervento tempestivo del presidente della V cir-
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coscrizione, Alessandro Russo, che sebbene avesse precedentemente rassicurato gli artisti: “Dopo il concerto del Corelli potete riprendere a suonare” torna sconfitto dichiarando: “Ragazzi mi dispiace, non abbiamo l’autorizzazione a proseguire oltre la mezzanotte”. Il live viene chiuso in anticipo, “Rime Sature” interrompono la loro esibizione appena cominciata, mentre i “22°Quartiere” non riescono neppure ad iniziarla. Ai giovani artisti non resta che rassegnarsi all’evidenza dei fatti: nella periferia messinese la notte finisce presto! A dimostrarlo il fatto che persino il Museo Regionale, che sarebbe dovuto rimanere aperto al pubblico, a mezzanotte aveva già sbarrato i cancelli. I B-boys come cenerentola: al dodicesimo rintocco dell’orologio tutti a casa. Chiara Lucà Trombetta
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Foto Antonio De Felice
Messina, Atrio Palazzo Zanca:
il Comune si Arma
parole in blu Tratto da “Le Donne di Messina” “Attraverso il deserto gli uomini sono viaggiatori, e allo stesso modo sul nostro altipiano la gente è nomade, passa avanti e indietro dal sud diretta al nord o da nord a sud in lunghi treni da cui guarda, stando in piedi tre giorni o quattro di seguito, cinque di seguito, che cosa sia questa terra ovunque uguale che lega insieme, chiamandosi Italia, luoghi così diversi…”
Elio Vittorini (Siracusa, 23 luglio 1908 – Milano, 12 febbraio 1966)
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17 Febbraio
Foto Peppe Saya
L’abbraccio Passeggiata a mare, Messina
RE sano
Mangia
a cura di Mimmo Saccà
Cinque regole per una colazione sana
L
a Società italiana dell'obesità : "Otto milioni non fanno il primo pasto della giornata". Risultato: dilaga l'obesità giovanile Tra ritmi frenetici, abitudini sbagliate e un po' di pigrizia mentale e non solo, la colazione al mattino sta diventando sempre più un optional nelle famiglie italiane. Lo denuncia la Società italiana di obesità (Sio), alla congresso nazionale di Firenze, secondo cui il primo pasto della giornata è invece anche il primo baluardo contro il dilagare del problema dell'obesità nei ragazzi. Da una ricerca Eurisko emerge che nonostante la maggioranza degli italiani (83%) dichiari di fare colazione e di questi oltre la metà sia concorde nell'attribuirle grande importanza, oltre 8 milioni di persone la saltano del tutto. E, anche quando la si fa, non le si riserva il tempo necessario. Il fenomeno diventa ancora più allarmante se si prendono in considerazione i risultati di uno studio relativi ai bambini in cui si conferma che un piccolo su 3 presenta una condizione di sovrappeso corporeo, mentre 1 su 10 è obeso. "Ogni 5 anni questo allarmante dato aumenta del 25%", ricorda il presidente della Sio. "Abitudini alimentari corrette sono fondamentali per prevenire disturbi quali sovrappeso e obesità , che interessano sempre più spesso anche i bambini e le patologie correlate (ipercolesterolemia, diabete e ipertensione arteriosa). Per sensibilizzare sull'importanza della prima cola-
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zione, gli esperti della Sio hanno elaborato cinque regole del buon senso. Eccole: 1) il tempo da dedicare alla colazione va guadagnato assieme fin dalla sera prima: fai capire a tuo figlio che è meglio non rimandare alla mattina tutte quelle operazioni che lo preparano ad affrontare la giornata. 2) Fate assieme l'elenco delle cose da preparare prima di andare a dormire, ad esempio lo zaino, i vestiti che indosserà , la borsa della palestra; 3) la colazione è il momento in cui scrivere assieme l'"agenda della giornata" e mettere a punto tutti gli appuntamenti che lo aspettano; 4) approfitta della colazione per confrontarti e risolvere le questioni della sera prima: la mattina, una volta riposati, i problemi si possono affrontare più serenamente; 5) fai riscoprire il gusto di mangiare lentamente: il cibo ha un sapore e una consistenza tutta da imparare a riconoscere. Insegna al tuo bambino il piacere di assaporare e sgranocchiare bene quello che si sta mangiando. Questo migliorerà la masticazione del cibo e quindi la digestione e l'assorbimento dei nutrienti. E infine, divertitevi a comporre la colazione su misura: marmellata, yogurt, latte, frutta e cereali pronti sono alimenti sani, nutrienti e sempre vari.
17 Febbraio
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RE sano
Le ricette
Torta paradiso Ingredienti • • • na) • vere • • • •
300 gr di Burro 150 gr di Farina manitoba 150 gr di Fecola di patate (o maize1 bustina di Lievito chimico in polla buccia grattugiata di 1 Limoni 8 tuorli e 4 albumi d’Uova 1 bustina di Vanillina 300 gr di Zucchero
... per cospargere la torta • 2 cucchiai di Zucchero al velo ...per preparare la tortiera • 1 noce di Burro per ungere • 1 cucchiaio di Farina per spolverizzare la superficie
Preparazione Accendete il forno a 180°. Separate i tuorli dagli albumi, tenendo 4 di questi ultimi da parte. Mettete in una ciotola capiente o all'interno di un mixer del burro,metà dello zucchero e la vanillina e aiutandovi con un mestolo di legno mescolate tutti gli ingredienti a crema. Aggiungete poi gli 8 tuorli, uno alla volta, avendo cura di amalgamare bene ogni tuorlo prima di aggiungerne un altro (nel mixer potete mettere tutto assieme); procedete così fino ad ottenere un composto chiaro, cremoso e senza grumi, poi grattugiate la buccia di 1 limone e aggiungetela al composto. In un altro recipiente dai bordi alti, ponete i 4 albumi con un pizzico di sale e montateli a nev3 con le fruste di uno sbattitore elettrico, poi sempre sbattendo, aggiungete l’altra metà dello zucchero avanzato. Mischiate e setacciate la farina con la fecola di patate e il lievito in polvere, poi aggiungeteli poco alla volta al composto di burro e uova. Ora incorporate molto delicatamente gli albumi al composto di burro, tuorli e farina, mescolando con un mestolo dal basso verso l’alto per incamerare aria, e stando attendi a non afflosciare gli albumi. Imburrate ed infarinate una tortiera (meglio se uno stampo a cerchio apribile) del diametro di 28 cm e versatevi l’impasto ottenuto; ponetela nel forno già caldo per almeno 50 minuti. Prima di sfornare la torta paradiso, accertatevi dell’avvenuta cottura punzecchiandola con uno stuzzicadenti da spiedini: se lo estrarrete completamente asciutto la torta sarà cotta. Quando la torta si sarà raffreddata. disponetela su un piatto da portata e cospargetela di abbondante zucchero al velo vanigliato.
Consiglio Potete accompagnare la torta paradiso con della panna fresca semimontata addolcita con poco zucchero o con del miele.
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Tempio votivo di Cristo R
Re
Amarcord