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Il fiume Alcantara
n° 183 anno XII - 26 Novembre 2014
il Cittadino
Paradossi siciliani
“Affaire” acqua
Primo Piano a cura di Dario Buonfiglio
E
' battaglia sul business delle acque minerali in Sicilia. Colpi di dossier e di "manovre" sui canoni regionali di concessione, "adeguati" soltanto lo scorso anno, e ai quali, secondo quanto hanno denunciato i grillini, Confindustria vorrebbe dare una corposa sforbiciata abbattendo i costi. La vicenda è stata ricostruita dal quotidiano La Sicilia. Per l'associazione degli Industriali lo scopo è quello di sostenere le imprese del settore, per il Movimento 5 Stelle, si trattarebbe soltanto di un regalo alle multinazionali che non vedono l'ora di tornare al passato, a quando cioè i canoni di cancessione erano almeno dieci volte più bassi. "Analizzando i dati - affermano i deputati regionali - abbiamo scoperto che la normativa antecedente al 2013 prevedeva un canone fisso di 516,46 euro per l'acqua estratta (emunta) fino a 5 mila metri cubi; da 5 mila e 35 mila metri cubi il costo passava a 1,03 euro, mentre oltre i 35 mila metri cubi il canone scendeva vertiginosamente a 13 centesimi al metro cubo". "I pochi dati incompleti e parziali che abbiamo ricevuto - ha detto la deputata Claudia La Rocca - bastano a far capire che i beneficiari di questo canone irrisorio erano le grandi multinazionali dell'acqua. Una di queste infatti estrae quasi 240 mila metri cubi di acqua, a fronte dei 15 mila di un'altra piccola impresa del settore". L'Ars nel maggio del 2013, su iniziativa del M5S, ha votato una legge che ha rivalutato i canoni. Ma Confindustria - accusano i grillini - ha portato alla commissione Attività produttive dell'Ars una proposta per riportare i canoni molto vicini a quelli precedenti: 30 centesimi al metro cubo. "Per sostenere la sua proposta - ha detto Claudia La Rocca - Confindustria si fa scudo della crisi delle piccole imprese, ma è chiaro, come dimostrano i dati in nostro possesso, che il suo obiettivo è tutelare gli interessi delle multinazionali. Noi vogliamo un canone equo, che non avvantaggi le grandi multinazionali a dispetto delle piccole e medie imprese, una norma che si coniughi pure con il rispetto delle risorse del territorio siciliano".
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Giochi d
d’acqua minerale
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LA SITUAZIONE NELLA NOSTRA REGIONE La nuova disciplina sulle concessioni per l'estrazione di acque minerali in Sicilia - quella cioè entrata in vigore nel 2013 - è stata ritenuta tra le migliori in Italia dalla recente indagine di Legambiente e di Altreconomia sul business delle acque in bottiglia in Italia che è stata rilasciata lo scorso mese di luglio. "Sono presenti - si legge nel rapporto - anche esempi positivi: il primato per i canoni più alti spetta al Lazio, che applica una quota per gli ettari, una per i volumi emunti ed una per i volumi imbottigliati. Si aggiunge anche la Sicilia, che in seguito alla norma del maggio 2013 ha applicato un canone più alto alle concessioni, chiedendo alle ditte imbottigliatrici, da 60 a 120 euro per ettaro a fronte dei 10,12 euro dell'anno precedente e seguendo l'esempio virtuoso del Lazio ha adottato il triplo canone e cioè un euro per ogni metro cubo di acqua emunta, più due euro per ogni metro cubo di acqua imbottigliata". Sempre secondo il rapporto di Legambiente e di Altreeconomia, in Sicilia (il dato è del 2012), ci sono concessioni rilasciate su 1060 ettari che permettono di estrarre (il termine tecnico è emungere) 678 mila metri cubi di acqua. Secondo un calcolo di Legambiente l'acqua viene venduta con un prezzo medio di 26 centesimi al litro (stima sulle diverse marche di acqua minerale) ma le aziende pagano alle Regioni poco più di un euro ogni metro cubo e cioè un millesimo di euro per ogni litro imbottigliato e quindi con ampi margini di guadagno. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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I PARADOSSI SICILIANI Peraltro come evidenziato dall'indagine di Legambiente e Altreconomia i canoni di concessione per le acque minerali stabiliti dalle Regioni, sono estremamente bassi perfino in aree dove vi sono difficoltà di approvvigionamento idrico. Paradossale ad esempio la situazione della provincia di Agrigento, provincia dove storicamente (e ancora oggi) l'acqua viene distribuita con i turni e dove praticamente nessuno si azzarda a bere l'acqua del rubinetto. Nel 2007 la multinazionale svizzera Nestlè ha ottenuto la concessione dalla Regione per emungere acqua dalle sorgenti di Santo Stefano Quisquina, dalla fonte Margimuto imbottigliandola come Acqua "Vera Santa Rosalia". La concessione prevedeva la produzione di 250 milioni di litri in cinque anni. E così i cittadini di Agrigento dovevano pagare 33 centesimi a bottiglia alla Nestlè per l'acqua che avrebbero potuto avere pressoché gratis anche perché già la Montedison, anni prima aveva scoperto, le proprietà di quella sorgente e le sue potenzialità. Solo che gli enti pubblici non fiutarono l'affare, al contrario della Nestlè che, ancor oggi, sforna milioni di litri di acqua emunta da Santo Stefano di Quisquina.
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Sommario
20-36
numero 183 anno XI 27 Novembre 2014
Attualità Amore e dipendenza affettiva Congresso Provinciale di Legacoop
62-67 Cultura
Quando l’insospettabile diventa click Un arcobaleno dei diritti
38-39 Dietro le quinte 88-89 Mangiare Sano 42
Settegiorni
46-47
Città
Cronaca della settimana
Cronache urbane
50-51 Provincia Edilizia scolastica messinese
Le rubriche 40-41 In&Out 82-83 La corazzata Potemkin
84-85 Da Beethoven 52-55 Sicilia “’U Ferru / The Harpoon”
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a Kurt Cobain
86-87 Parole in blu
il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Vicedirettori: Tiziana Zaffino, Gabriella Giannetto Coordinamento Maria Cristina Rocchetti, Giuseppe Zaffino Redazione Enza Di Vita, Marilena Faranda, Francesco Certo, Giuseppe Micali Collaboratori Cristina D’Arrigo, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso, Marina Pagano, Alessia Vanaria Rubriche Enzo Caruso, Michele Giunta, Ignazio Rao, Mimmo Saccà Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Peppe Saya, Orazio D'Arrigo, Antonio De Felice, Gianmarco Vetrano, Mattia Florena Pubblicità contatti: 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook
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immagine di Michele Giunta
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Annunci utili a cura di Pippo Previti
NUOVE OPPORTUNITÀ PER I GIOVANI E IL LAVORO
Universita Milano Bicocca: concorso per Amministrativi Aperto un concorso per l’assunzione di Amministrativi presso l’Università Milano Bicocca. Poste Italiane cerca Figure di Front End Multilingue Vi piacerebbe lavorare in Poste Italiane? E’ aperto un recruiting per assunzioni di diplomati. Opportunità di lavoro in Lazio, Veneto, Sicilia, Lombardia, Puglia e Liguria. Poste italiane Lavora con noi: assunzioni 2015 per Postini Nuovo maxi recruiting avviato da Poste Italiane per reclutare postini e addetti smistamento postale che lavoreranno durante il 2015. Si tratta di assunzioni con contratto di lavoro a tempo determinato. Lavorare in Australia: consigli utili per trovare lavoro e trasferirsi Vi piacerebbe fare un’esperienza di lavoro in Australia? Ecco una Guida utile con tutto quello che dovete sapere per lavorare in Australia con consigli pratici. Valtur Lavora con noi: selezioni in corso Vi piacerebbe lavorare in Valtur? Il noto tour operator offre interessanti opportunità di lavoro e stage, ed ha aperto un recruiting per la stagione turistica invernale. Vi presentiamo le selezioni in corso. 12
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26 Novembre 2014 ATM lavora con noi: posizioni aperte e come candidarsi Vi piacerebbe lavorare per l’Azienda Trasporti Milanesi? Vi presentiamo le posizioni aperte di ATM, come candidarsi alle offerte di lavoro attive e vi diamo consigli e informazioni utili sul processo di selezione. Tour Escort Costa Crociere: lavoro per 20 disoccupati diplomati Costa Crociere seleziona diplomati per un corso gratuito per Tour Escort finalizzato a nuove assunzioni sulle navi da crociera. Il percorso formativo prevede una eventuale indennità di frequenza. Kiko Lavora con noi: offerte di lavoro e come candidarsi Vi piacerebbe lavorare in Kiko? Il noto brand di cosmetici ha aperto nuove nuove offerte di lavoro e cerca personale. Assunzioni in vista nei negozi e in sede per Addetti Vendita, Store Manager e altre figure. Comune di Milano: concorsi per 36 posti di lavoro, mobilita Il Comune di Milano ha indetto concorsi pubblici per 36 posti di lavoro, per mobilità dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni. Concorso fotografico La Camera Chiara, Expo 2015 Nuovo concorso per tutti gli appassionati di fotografia. Il Laboratorio di Sociologia Visuale Camer@ Chiar@, con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Sociologi, in occasione di EXPO 2015 organizza la prima edizione. QVC: casting per nuovo Presentatore Nuove opportunità di lavoro in televisione con QVC. Il noto canale di teleshopping cerca un nuovo Presenter ed ha aperto i casting per lavorare in TV presso l’emittente.
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Con la LILT a Villa Salus “Per Te Donna Onlus” Campagna di prevenzione 2014
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´Associazione Per Te Donna Onlus, da sempre in prima linea nella lotta contro il tumore al seno, comunica che è in corso di svolgimento la campagna di prevenzione in collaborazione con la LILT sezione. di Messina, presso la Casa di cura Villa Salus . Qui saranno effettuate le visite senologiche, grazie alla collaborazione dei medici della struttura, sensibili alle delicate problematiche femminili. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l´Associazione, anche consultando il sito internet www.pertedonnaonlus.it , dove sarà possibile prendere visione delle numerose iniziative organizzate. L´Associazione opera dal 2000, offrendo sostegno psicologico alle donne operate di tumore al seno. Vanta la partnership con Komen Italia, LILT, AIRC, nonchè con le strutture ospedaliere pubbliche e private della città. Gabriella Giannetto
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Attualità
Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne
Amore e dipendenz I
l 25 novembre è il giorno in cui vengono ricordate tutte le donne vittime di violenza. Donne ferite, massacrate, umiliate che portano nel fisico e nell’animo i lividi di ciò che si pensava fosse “amore”. La cronaca quotidianamente assume i nomi e i volti di giovani donne che cadono sotto la furia omicida dei loro partner. In Italia vi è una vittima ogni due giorni, oltre cento i femminicidi dall’inizio dell’anno. Non si può restare indifferenti di fronte a tutto questo, non si può abbassare la guardia su un problema prima di tutto culturale. Si parla di violenza ma prima ancora della violenza fisica è bene ricordare quella psicologica. Amore e dipendenza affettiva quindi, “l’amore ha mille manifestazioni ma si sa non sempre l’amore dura in eterno. Nella dipendenza affettiva, - dice la dott.ssa Tomasello - il partner dipendente si annulla completamente, disconosce i propri bisogni evolutivi e condiziona la sua intera esistenza in
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Dott.ssa Letteria Tomasello
foto di Stefania Mazzara
za affettiva
“Le donne che amano troppo - dice la dott.ssa Tomasello - si annullano completamente per soddisfare le esigenze del suo partner. Amare troppo significa annullare se stessi, perché? per paura della solitudine, per paura di essere abbandonate”
funzione dell’altro, che a sua volta può permettersi un atteggiamento parassitario, maltrattante e opportunistico. Proprio in virtù della sua posizione di manipolatore. Le donne che amano troppo si annullano completamente per soddisfare le esigenze del suo partner. Amare troppo significa annullare se stessi, perché? per paura della solitudine, per paura di essere abbandonate”. Ed è con questo scopo che nell’Aula Magna del Rettorato si sono aperti i lavori del conveWWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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gno “Amore, passione e dipendenza affettiva. Donne che amano troppo” organizzato dalla Dott.ssa Letteria Tomasello, coadiuvata dal Prof. Massimo Raffaele e dalla Prof.ssa Concetta Parrinello, con il patrocinio ed il contributo dell’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana e dell’Università di Messina. Un convegno multidisciplinare che ha riunito medici, avvocati, psicologi e psicoterapeuti e che ha trattato argomenti che spaziano dagli aspetti psicologici della dipendenza affettiva alla rilevanza giuridica. Questo incontro da il via a un ciclo di seminari che l’università ha promosso per fare fronte a questo problema sociale. La prof.ssa Antonella Cocchiara che ha portato i saluti del magnifico Rettore assente per motivi istituzionali, ha ricordato come “l’Università di Messina in collaborazione con il Cedav abbia sottoscritto un Protocollo d’Intesa per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere intra ed extra
foto di Stefania Mazzara
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familiare. La violenza va sottratta alla cronaca nera e all’idea che sia il frutto di un raptus, non costituisce solo un problema sociale, culturale, psicologico è tutte queste cose insieme”. È stato ribadito come decisivo deve essere il ruolo di prevenzione da svolgere nelle scuole, bisogna sensibilizzare i giovani sull’argomento e a tal proposito la Dott.ssa Castriciano in rappresentanza del Presidente Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, Prof. Fulvio Giardina, ha detto che “l’ordine ha avviato su tutto il territorio siciliano una ricerca-azione con questionari svolti nelle 3° medie e nel biennio delle scuole superiori per vedere come viene avvertita questa problematica. Bisogna indirizzare i giovani e formarli. Io chiedo a tutti noi adulti, professionisti e genitori, impegno. Dobbiamo essere attenti perché noi siamo punti di riferimento per i nostri ragazzi. Il cambiamento richiede tempo ma insieme ce la possiamo fare”. Cristina D’Arrigo
foto di Stefania Mazzara
Bisogna indirizzare i giovani e formarlidice la Dott.ssa Castriciano in rappresentanza del Presidente Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, Prof. Fulvio Giardina. Io chiedo a tutti noi adulti, professionisti e genitori, impegno. Dobbiamo essere attenti perché noi siamo punti di riferimento per i nostri ragazzi. Il cambiamento richiede tempo ma insieme ce la possiamo fare” WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Congresso Provinciale di Legacoop Messina 2014 Debora Colicchia è il nuovo Presidente
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Per favorire i giovani: “E’ necessario istituire una rete civile che colleghi giovani e disoccupati al mondo del lavoro e dell’imprenditorialità”
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i è svolto ieri, martedì 25 novembre, nella Sala Consulta della Camera di Commercio, il Congresso Provinciale 2014 di Legacoop Messina, l’associazione che riunisce 178 cooperative tra Messina e provincia. In questa sede grande risalto è stato dato alle politiche di sostegno ai giovani che vogliono fare impresa. Grande partecipazione ai lavori del Congresso, non solo dagli addetti ai lavori, ma soprattutto da parte dei membri delle cooperative aderenti all’associazione, con momenti di condivisione di esperienze e successi. Lavori che si sono conclusi con l’elezione del primo presidente donna di Legacoop in Sicilia, Debora Colicchia. Insieme a lei, rinnovato tutto il consiglio, di cui fanno parte il Vice presidente Vicario Carmelo Galipò, il Vice presidente Marco Fiorino, e i consiglieri Giuppi Sindona, Giuseppina Polito, Pinuccia Zaccone e Flavio Corpina. Nell’ottica di un maggiore sostegno ai giovani che, coraggiosamente, decidono di rimanere nella propria terra e fare impresa, lo sottolinea anche Domenico Arena, presidente uscente che ha lasciato la carica dopo dieci anni, affermando che stiamo vivendo un momento difficile e ci sono tanti fattori che bloccano lo sviluppo. Sono necessarie riforme profonde e coraggiose. “In questo momento storico così complesso, anche il cooperativismo incontra molte difficoltà. Noi di Legacoop vogliamo proporre obietti strategici di sviluppo e riaffermare l’idea di cooperativa. Anche l’assessore regionale al Lavoro Bruno Caruso, intervenuto in videocon-
ferenza da Palermo, ha confermato la preoccupante situazione occupazionale della Sicilia, “Il lavoro deve essere rilanciato dalle imprese, non più dal settore pubblico.” Sui giovani si è concentrato soprattutto Giacomo D’Arrigo, Direttore dell’Agenzia Nazionale per i Giovani: “Ci vuole coraggio per rimanere, ma bisogna avere spirito di imprenditorialità. Le risorse ci sono, impariamo a sfruttarle.” Paradigmatiche, infine, le parole di Emanuele Sanfilippo, vicepresidente della LegaCoop nazionale che ha dichiarato:” Per favorire la creazione d'impresa bisogna instaurare un sistema di legalità. L'imprenditore deve sapere che non andrà incontro a mala politica e mala amministrazione. Mai più si dovrà dire la mafia ci fa lavorare, lo Stato ce lo impedisce”. E per favorire i giovani: “E’ necessario istituire una rete civile che colleghi giovani e disoccupati al mondo del lavoro e dell’imprenditorialità.” Momento di particolare pregio per Legacoop Messina, la consegna degli attestati per la seconda edizione del “Corso di alta specializzazione in economia della cooperazione”. Si tratta del terzo in Italia, gli altri a Roma e Bologna e dell’unico di questo tipo nel Sud Italia.
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Al via il percorso di preparazione al Jamboree 2015
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Scout siciliani e calabresi in Giappone per l'incontro mondiale dello scautismo
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ell’estate del 2015 si svolgerà in Giappone il periodico incontro mondiale dello scautismo, l’ultimo si è tenuto in Svezia nel 2011. Ogni nazione parteciperà al World Scout Jamboree, questo il nome dell'evento, con un contingente selezionato di ragazzi e capi, tutti riuniti sotto il motto “A Spirit of Unity”. I protagonisti assoluti saranno gli scout che al momento della partenza avranno tra 14 ai 16 anni. La Sicilia ha già scelto i suoi rappresentanti e questi, nel weekend del 15 e 16 novembre, si sono incontrati per la prima volta, insieme ai compagni calabresi, per iniziare il percorso che li preparerà a partecipare al meglio all’esperienza nipponica. I 36 ragazzi, riuniti al Forte Serro La Croce di Messina, hanno cominciato a conoscersi, a imparare a giocare , a lavorare insieme, a condividere i loro sogni, insomma, ad essere “vera squadra” una volta giunti in terra giapponese. Uniti sotto l'ideogramma slogan del Jamboree, il WA, che simboleggia il trittico Energia, Armonia e Pace, hanno costituito una nuova comunità a cui è stato assegnato il nome “Peppino Impastato”. Il gruppo siculo-calabrese sarà guidato dai capi scout Eugenio Nicotra e Simona Bongiovanni e dall'assistente ecclesiastico Don Marco D'Arrigo. Prima della partenza la comunità dovrà riunirsi altre volte per meglio rispondere al mandato che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha loro consegnato, cioè quello di essere veri e propri ambasciatori della nazione. Il prossimo incontro, infatti, previsto per il mese di aprile, sarà incentrato sulla conoscenza della lingua, delle tradizioni e della cultura del Giappone. I giovani siciliani, nei primi due giorni del Jamboree, saranno ospitati a coppie in casa di famiglie locali per poi raggiungere il luogo dell'evento. Una esperienza nell'esperienza, insomma, che contribuirà a sviluppare nei cuori di questi adolescenti uno spirito di fraternità internazionale che si contrappone a una troppo spesso marcata diffidenza verso “lo straniero”. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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La grammatica valenziale e lo sviluppo della capacità cognitive L’illustre linguista e Accademico della Crusca Francesco Sabatini a Messina, alla Sala Borsa della Camera di Commercio
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on si può prescindere dall’ingegneria della lingua, dallo studio della grammatica che è lo studio del sistema della lingua, perché la lingua è come l’acqua, il cibo, l’aria che respiriamo, la lingua è il nostro corpo, la nostra mente, i nostri neuroni. Ne parlerà ai docenti messinesi Francesco Sabatini, l’illustre linguista che sarà a Messina il 27 e il 28 novembre nell’ambito del Convegno internazionale di studi organizzato dal liceo classico La Farina. Alle ore 16,00 del 27 novembre, nella Sala Borsa della Camera di Commercio, Sabatini, professore ordinario di Storia della lingua italiana nell'Università di Roma La Sapienza e Roma Tre, già presidente dell'Accademia della Crusca, di cui oggi è presidente onorario, presidente della Società di Linguistica italiana, conosciuto anche dal grande pubblico perché titolare della rubrica televisiva RAI "Pronto soccorso linguistico" trasmessa la domenica mattina nell'ambito del programma “Unomattina”, tratterà il tema La grammatica valenziale e il suo ruolo nello sviluppo delle capacità cognitive, un “nuovo modo” di riflettere sul meccanismo stesso della lingua verbale. Sabatini, che ha ricevuto la Medaglia d'oro del Presidente della Repubblica per la Cultura, l'Arte e la Scuola, è stato membro della Commissione EsteriPubblica Istruzione per la diffusione della lingua e della cultura italiana all'estero e ha ideato e diretto il Programma della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, è autore di molteplici volumi e di saggi oltre che del Dizionario Italiano con Vittorio Coletti. Secondo il modello della grammatica valenziale, introdotta dal linguista francese Lucien Tesnière, e il cui concetto è derivato per metafora dalla chimica, Sabatini ha scritto, con Carmela Camodeca e Cristiana De Santis, il suo testo Sistema e testo. Dalla grammatica valenziale all'esperienza dei testi (Loescher). Il dibattito sarà introdotto e moderato dal dirigente scolastico del Liceo La Farina, dott.ssa Pucci Prestipino. Il giorno 28 alle ore 9,15, sempre alla Sala Borsa della Camera di Commercio, il professor Francesco Sabatini, nell’ambito del Convegno internazionale di Studi Il Classico nel terzo millennio. L’insegnamento del latino e del greco antico in Italia ed in Europa fra Scuola ed Università, parlerà di “Colmare il vuoto tra le discipline classiche e la cultura moderna: obiettivi e metodi”.
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foto di Peppe Saya
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Il classico nel terzo millennio Con l’Adesione del Presidente della Repubblica Organizzato dal Liceo classico G. La Farina di Messina
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enerdì 28 (ore 9-13 e 15-19) e sabato 29 (ore 9-12.30) nella Sala Borsa della Camera di Commercio di Messina si terrà il convegno internazionale di studi “Il Classico nel terzo millennio. L’insegnamento del latino e del greco antico in Italia ed in Europa fra Scuola ed Università”, ideato e organizzato dal Liceo classico “G. La Farina” per dare un contributo culturale alla città attraverso la riflessione comune sulla necessità della difesa e della conservazione degli studi classici; nel nome di una scuola che considera il recupero pieno dell’importanza dello studio della classicità come strumento fondamentale per la formazione di cittadini critici, creativi, democratici. Ed è la scuola che deve raccogliere la sfida di difendere le nostre radici classiche, fondanti nell’organizzazione scolastica e culturale, affinché insieme ai saperi non affondi la democrazia stessa. A tale scopo il convegno si avvale delle lezioni di importanti studiosi di fama internazionale: il linguista Francesco Sabatini parlerà di “Colmare il vuoto tra le discipline classiche e la cultura moderna: obiettivi e metodi”; lo scienziato Edoardo Boncinelli, nome illustre della biologia molecolare e delle neuroscienze, si soffermerà su “La bellezza: pensiero e linguaggio”, mentre il poeta greco Titos Patrikios, uno dei più significativi del panorama poetico odierno, parlerà dei “Classici, nemici ed amici della poesia”. Nella sessione pomeridiana del venerdì 28 e nella mattinata del sabato 29 docenti stranieri e italiani relazioneranno sullo stato dell’insegnamento del greco e del latino
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in Italia e in Europa fra Scuola e Università: Catherine Bry (docente di corsi di greco antico all’università di Montpellier, Francia), Nikolaos Fousianis (docente di letteratura greca antica e moderna presso il Primo Liceo di Messeni, Grecia) e Rosa Mariño (docente di Greco in una scuola superiore di Madrid e dottore di ricerca in Filologia classica) si soffermeranno sullo stato degli studi classici nei loro paesi mentre Silvana Rocca (docente di Letteratura Latina all’Università di Genova), lancerà la sfida di una certificazione linguistica di latino, spendibile a livello europeo, una sperimentazione già in corso in alcune regioni d’Italia. I docenti Giuseppe Ramires (liceo Ainis, Messina), Rosy Santoro (Letteratura latina, Università di Messina), Paola Radici Colace (Filologia classica, Università di Messina) e Renzo Tosi (Letteratura Greca, Università di Bologna) parleranno di filologia come euristica, di cultura umanistica e cultura scientifica, per fare infine il punto con il professor Tosi sull’insegnamento delle lingue e delle culture classiche nell’Italia di oggi. Il convegno, che ha ricevuto l’Adesione del Presidente della Repubblica, ha il patrocinio della Regione Sicilia, del Comune di Messina e dell’Università degli Studi di Messina: le due giornate di lavoro sono moderate dai docenti del liceo La Farina, Emiliano Arena, Patrizia Danzè e Fausto Savasta. I docenti partecipanti al Convegno possono fruire dell’esonero dal servizio di insegnamento ai sensi dell’art. 64 commi 5, 6, 7 - capo VI del CCNL in vigore.
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Flower Show Turkey
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vertici dell’Autorità Portuale di Messina e Milazzo saranno presenti allo stand predisposto per i florovivaisti messinesi dall’Istituto del Commercio Estero al Flower Show Turkey, importante fiera settoriale del florovivaismo che si terrà a Istanbul dal 27 al 30 novembre. La presenza dell’Authority, in affiancamento ai produttori del territorio messinese che parteciperanno all’iniziativa fieristica internazionale per promuovere i propri prodotti, si inquadra nel più ampio progetto di “Attivazione di nuovo traffico commerciale, lo/lo e ro/ro, dai porti di Messina e Milazzo” redatto dall’Ufficio Promozione dell’Ente portuale, in collaborazione con la Camera di Commercio e Confindustria Messina, e inserito e finanziato nell’ambito del Piano Export Sud di ICE Agenzia.
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Il progetto in questione è stato fortemente voluto dall’Autorità per sviluppare il settore della movimentazione commerciale a vantaggio non soltanto delle attività portuali, ma dei comparti del territorio più orientati all’export. Infatti è noto come le difficoltà logistiche e i costi di movimentazione incidano negativamente e rallentino in modo significativo lo sviluppo economico dei settori produttivi. A Istanbul il Presidente De Simone incontrerà il Presidente e i rappresentanti del Consiglio di Amministrazione dell’Unione degli Armatori Turchi così come alcuni spedizionieri locali al fine di presentare infrastrutture e servizi dei porti di Messina e Milazzo e di sollecitare l’attenzione e l’interesse degli operatori su possibili nuovi linee di collegamento commerciale.
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dietro le quinte di Francesco Certo
La rivoluzione ha le ore contate
Imputati alla Corte
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servizi sociali sono salvi, una parte delle risorse arriva dalle entrate dei fondi della Tasi, un’altra stornando una percentuale della somma destinata alla manutenzione delle strade che, però, rientrerà grazie ai fondi ecopass2014. Insomma, dopo mesi di instabilità ed accuse, amministrazione e consiglio trovano un punto di incontro e salvano i lavoratori ed i fruitori dei servizi sociali. Ma non è tutto oro, quanto deciso, infatti, non soddisfa tutti, anzi, sono tanti i consiglieri che hanno attaccato frontalmente l’assessore Mantineo e le sue scelte. La salvezza, arrivata sulla sirena, non può essere vista come una vittoria. Le decisioni e le indecisioni dell’amministrazione hanno portato i servizi sull’orlo del precipizio, il muro contro muro con il consiglio, poi, ha portato a situazioni paradossali ed imbarazzanti per l’intelligenza umana. La sensazione è che nulla sia cambiato, la programmazione sui servizi sociali è stata, e rimane, assente. La salvezza è frutto di un pastrocchio di pentimenti e marcie indietro, con soldi dapprima cancellati poi ritrovati. Continuare a portare avanti il sistema delle cooperative, poi, dimostra che il “nuovo” non è poi così nuovo. La delibera votata accorda all’amministrazione il potere di muovere i fondi Tasi a piacimento all’interno bilancio previsionale, particolarità che non era stata chiarita al momento del voto e che ha fatto trasalire molti consiglieri presenti. La rivoluzione non solo non è stata netta ma pare, realmente, mai partita.
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a presenza, ospite dell’università di Messina, del presidente nazionale della Corte dei Conti, dott. Raffaele Squitieri, in città ha fatto subito pensare ad un possibile dialogo tra lo stesso e l’amministrazione. La giunta Accorinti ha deciso, nei mesi scorsi, di non cedere al default proponendo alla CdC un piano di riequilibrio che presto verrà preso in considerazione. Ma la presenza di Squitieri a Messina non poteva passare inosservata, così, prima di intervenire alla conferenza di presentazione dei corsi legali “Enzo Silvestri” un breve incontro privato tra il presidente Squitieri e l’assessore Signorino c’è stato. Silenzio e smentite sulle parole scambiate tra i due, il vice sindaco non ha rilasciato alcuna dichiarazione, mentre per Squitieri si è trattato solo di breve scambio di saluti. Impossibile credere a queste posizioni, ma è il gioco delle parti e bisogna accettarlo. Sintomatiche, però, le parole di Squitieri che ha definito il dissesto un punto di ripartenza e non di fine per un Comune. Che sia l’anteprima di quello che vivremo nei prossimi mesi?
La violenza è dentro di noi
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l 25 novembre è stato il giorno “contro la violenza sulle donne”, tralasciando la nostra personale battaglia contro i giorni dedicati e reputando altamente sessista che debba esistere un giorno che combatte la violenza che, invece, dovrebbe essere avversa 12 mesi l’anno; vogliamo concentrarsi su alcune parole pronunciate durante una seduta del Consiglio comunale. Dopo aver tenuto un minuto di raccoglimento per ricordare le donne uccise dalla violenza maschile, il capogruppo di Forza Italia, Pippo Trischitta, prendeva la parola e puntava il dito contro le colleghe in consiglio, troppo malate di protagonismo e definite “galline in fuga” dal gallo cedrone Trischitta. Le consigliere a questo punto abbandonavano, ovviamente, l’aula in segno di protesta. Detto che la libertà di parola permette (ahinoi) a chiunque di vomitare idiozie, ci chiediamo come si possa tollerare una simile dichiarazione sessista, volgare e volutamente provocatoria. Finché si fare passare in cavalleria un simile comportamento la violenza non verrà cancellata, non sono gli schiaffi i soli a ferire.
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Parlarsi addosso
Lavoro in sinergia
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e parole, spesso, possono essere decisive per risolvere problemi e questioni. A volte, però, non servono a nulla se non sono dette a chi deve, realmente, ascoltarle. Di tavoli tecnici, consigli aperti e discussioni di piazza, questa amministrazione ne ha organizzati a centinaia ma, sempre, con pochissimi risultati. L’ultimo atto riguarda l’infinita questione dell’ospedale “Piemonte”. In una sala consiliare gremita di lavoratori della struttura sanitaria, presenti il sindaco Accorinti, il direttore generale Vullo, sindacati, deputati regionali e consiglieri comunali, si è assistito ad una serata di astrusi ed inutili ragionamenti volti, soltanto, ad autocelebrarsi e/o scaricare responsabilità. Parole trite e ritrite, vuote ed inutili, perché dette da chi, ed a chi, niente può decidere. Non sono Accorinti o Vullo che potranno decidere del futuro del “Piemonte”, non sono i segretari generali dei sindacati a poter salvare il posto di lavoro di centinaia di iscritti. Non sono i deputati regionali impettiti a dare le risposte necessarie. Tanti tavoli ed incontri, una sola grande assente: la Regione siciliana. L’assessore Borsellino decide e non si presenta, da Palermo detta e corregge. Sono assessore e presidente Crocetta gli interlocutori, sono loro che devono essere messi spalle al muro di fronte alle loro responsabilità e scelte. Discutere, parlare e non concludere nulla, ecco dove si ferma Messina, alle parole vuote. Se si vuole “salvare il Piemonte” basta chiacchiere e si passi al concreto.
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TM ed Unime firmano una convenzione che, finalmente, ridà a studenti, ricercatori, borsisti e dottorandi la possibilità di avvalersi dei servizi del trasporto pubblico a titolo gratuito. L’accordo sarà valido fino al luglio 2015 e per poterne usufruire bisognerà presentare, oltre al documento d’identità, anche il bollettino Mav per gli studenti e la certificazione di appartenenza all’ente per borsisti e dottorandi. Dal 1° gennaio 2015, invece, ci si dovrà fornire del tesserino ATM che l’azienda rilascerà nelle proprie sedi in questi mesi, periodo cuscinetto, così da non arrivare all’anno nuovo con i fruitori del servizio ancora privi del documento di validità. Si riforma una sinergia, quella tra l’azienda dei trasporti e l’università, che negli scorsi anni aveva trovato ottimo accoglimento da parte degli studenti, soprattutto, tra quelli definiti “fuorisede” che nel semplice spostamento all’interno della città trovavano un grosso impedimento al loro esercizio del diritto allo studio.
La notte bianca dell’amministrazione assente
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a Galleria Vittorio Emanuele dovrebbe rappresentare il fiore all’occhiello della città di Messina, una piccola bomboniera nella quale portare avanti tutte le attività socio-culturali che possono ravvivare e diversificare la società messinese. La Galleria, invece, da anni vive uno stato di abbandono, tenuta in vita dalle poche attività commerciali rimaste, ha perso la sua inclinazione di luogo di riunione e condivisione. C’è però chi non vuol vederla morire, abbandonata al degrado e al bivacco; la scorsa domenica è andata in scena la seconda “Notte bianca in Galleria” organizzata (a costo zero) dai consiglieri Zuccarello e Sindoni, l’evento ha portato in Galleria centinaia di messinesi che hanno apprezzato le iniziative presentate dagli artisti e professionisti presenti. Il consigliere Zuccarello è stato il primo ed il più forte fautore della riqualificazione della Galleria, a Natale si replica sperando che, almeno in quella circostanza, sia presente anche il sindaco Accorinti o qualcuno della Giunta, come segno di vicinanza verso un’iniziativa che ha il solo scopo di rilanciare la Messina dimenticata. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Il nostro “ambasciatore del perdono”
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n antico e noto proverbio recita “ambasciator non porta pena” invitando a non provare rabbia e irritazione verso chi si assume l’ingrato compito di riferire brutte notizie. Nel nostro caso l’ambasciatore non porta pena, bensì invita alla pace e al perdono. Stiamo parlando, ovviamente, del sindaco Renato Accorinti, che ha ricevuto lo scorso venerdì nella sede del “Circolo dei Lettori” di Torino l’onorificenza per l’anno 2014 di “ambasciatore del perdono”. Il titolo gli è stato conferito nell’ambito della conferenza “Educare alla consapevolezza” organizzata dalla “My life Design Foundation”, ente culturale no profit, in occasione dell’uscita del report mondiale sulla Higher Education della “Global University Network for Innovation”, prodotto di tre anni di ricerca, consultazioni, seminari accademici e conferenze internazionali. Per celebrare l’evento si è pensato ad una tavola rotonda che mettesse a confronto opinion leaders e ricercatori sul tema dell’educazione alla consapevolezza. Ecco che nasce l’incontro di venerdì scorso, durante il quale, a seguito di diversi interventi sul tema, si è deciso di premiare due personaggi pubblici che quotidianamente si impegnano per portare i valori della consapevolezza e del perdono nel proprio lavoro: Renato Accorinti e Don Luigi Ciotti. “Il premio ricevuto” ha detto il nostro Sindaco “è il frutto di anni di mie battaglie e lotte sociali e testimonia al tempo stesso il mio quotidiano impegno a favore dei più deboli, al fine di trasmettere il valore dell´amicizia, della solidarietà e della pace tra i popoli.” Accorinti oltre a ricevere con gioia l’onorificenza, ha scelto di trasformare la sua Messina nella città simbolo del perdono accogliendo l’evento della “Giornata mondiale del perdono” un happening internazionale che nel 2015 sarà celebrato solo a Barcellona, in Spagna e nella città siciliana. La categoria “Nemici sempre e comunque di Accorinti e della sua Giunta”, a commento della circostanza diranno che “il sindaco non pensa alla città in stato di pre-dissesto ma si preoccupa della pace e della manifestazioni ad essa connesse”. Ebbene, a costoro ricordiamo che pace non è solo assenza di guerra ma, come diceva Spinoza, “è una virtù, uno stato d’animo, una disposizione alla benevolenza, alla fiducia e alla giustizia”. Per tutte queste ragioni siamo fieri del nostro “Ambasciatore”.
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IN
di Alessia Vanaria
di Francesco Certo
Così è (se vi pare)
OUT
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o scorso mercoledì, in una seduta straordinaria del Consiglio, si sarebbe dovuto discutere della proposta dell’assessore Signorino sulla possibilità di dilazionare il debito del Comune, con la cassa mutui e depositi, fino al 2044. Si sarebbe dovuto ma così non è stato, la seduta convocata per le ore 19 ha visto, invece, i primi vagiti verso le 19.44, prima di venir procrastinata di un’ora per la mancanza del numero legale. 20 i presenti, uno in meno del numero minimo che la legge richiede. Presenti, nella tribunetta della sala, molti dei lavoratori dei servizi sociali che non hanno mancato di far presente il loro stato d’animo di fronte ad un ennesimo rinvio. Il rinvio di 60 minuti sembrava solo il preludio verso un rinvio definitivo, ma il Consiglio sa essere creativo. Fatto presente dalla presidente Barrile che il giorno successivo sarebbe stata assente, i colleghi si sono premurati di invitare gli assenti a presentarsi a Palazzo Zanca il prima possibile. Detto e fatto, così un’ora dopo la sala raggiungeva il numero legale, anche se il buon numero di “nuovi arrivi” faceva decidere a qualche consigliere di togliere le tende, dimostrando un’innata classe e spessore morale invidiabile. Finalmente la seduta aveva inizio, subito la parola passava alla consigliera del gruppo misto, Nina Lo Presti, che in ottemperanza col ruolo di grillo parlante del consiglio, attaccava con demagogia e populismo la mozione Signorino. Archiviato l’intervento pregno di nulla della Lo Presti, era il capogruppo di Forza Italia, Pippo Trischitta, a prendere la parola e chiedere alla presidente Barrile un’ulteriore proroga per meglio studiare l’incartamento. Fischi e urla dalla tribuna, capigruppo a colloquio con la Barrile e tutti d’accordo per un rinvio a venerdì mattina (giorno in cui si è poi deciso per il ritiro della mozione). Tutti a casa quindi tra gli insulti dei lavoratori presenti. Insulti che sono, poi, continuati fuori da Palazzo Zanca con alcuni consiglieri pronti a reagire verbalmente e non solo. Spettacolare finale di una serata di ordinaria follia in salsa messinese.
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settegiorni a cura di Cristina D’Arrigo
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Novembre 2014
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Smembrata la sezione Nucleo Decoro Il consigliere comunale Libero Gioveni stigmatizza l´incredibile e inaspettata decisione dell´Amministrazione e del Comandante della Polizia Municipale Ferlisi di accorpare il Nucleo Decoro con la sezione Annona e polizia amministrativa.
A Natale solo l’isola pedonale Cairoli Si è tenuta una riunione dei Capigruppo con l’Amministrazione per stabilire le sorti dell’isola pedonale. A Natale l’isola sarà solo a Cairoli anche perché la decisione del TAR, non permette alcuna possibile disposizione transitoria sul tema.
Il Presidente Squitieri a Messina Il Dott. Raffaele Squitieri, Presidente della Corte dei Conti, ha inaugurato nel corso di una cerimonia, i Corsi della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali “Enzo Silvestri”, rivolgendo un augurio ai giovani, che si apprestano a seguire questo percorso formativo.
MCL: nuova Consulta Provinciale dei Giovani Al termine di un’intensa giornata di lavori i giovani del Movimento Cristiano Lavoratori di Messina riuniti in assemblea hanno eletto la Consulta Provinciale che opererà nel prossimo quadriennio. Il dibattito, si è svolto attorno al tema “Andate Senza Paura per Servire”.
20 insospettabili click Si è svolta alla Feltrinelli point l’inaugurazione della mostra fotografica organizzata dalle Associazioni culturali Kafka e Verbumlandi-Art per dire No alla violenza contro le donne. 20 click in un percorso tutto al maschile.
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Il diritto di essere migranti
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Giornata contro la violenza sulle donne
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Si è tenuta nella Chiesa di S. Maria Alemanna, una manifestazione promossa dalle Associazioni “E’ Possibile” e LabDem dal titolo “Il diritto di essere migranti”. L’incontro ha permesso di affrontare in maniera articolata il complesso tema dei processi migratori.
Si è svolta nell’Aula Magna del Rettorato la prima parte del convegno “Amore, passione e dipendenza affettiva. Donne che amano troppo” organizzata per trattare il femminicidio che sta diventando fenomeno sociale.
Circoscrizioni a cura di Alessia Vanaria
VI CIRCOSCRIZIONE
Griglia in Via Marina Ortoliuzzo da sistemare!
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l consigliere della VI circoscrizione Mario Biancuzzo chiede agli organi competenti un autorevole intervento sui responsabili del settore per far ripristinare una griglia ormai divenuta pericolosa per i mezzi in transito in via Marina ad Ortoliuzzo. La suddetta via comunale è l’unica che collega i residenti della via Marina con la strada statale 113/dir per cui essi sono costretti a transitarvi obbligatoriamente ogni qual volta desiderano spostarsi dalla propria abitazione. Il rumore che emana la griglia al transito dei mezzi crea problemi soprattutto nelle ore notturne. Viste le condizioni in cui versa si invita ad intervenire subito, prima che si possa verificare qualche grave incidente. Si precisa che la suddetta anomalia è stata segnalata dalla segreteria della VI circoscrizione nei giorni, 1 7 Settembre, 25 settembre, 29 agosto e 21 novembre 2014. Ad oggi nessun intervento è stato fatto.
IV CIRCOSCRIZIONE
Adesione alla campagna “Un posto occupato” contro la violenza sulle donne
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l Consiglio della IV Circoscrizione ha scelto di aderire alla campagna “Un posto occupato” in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne il 25 novembre. Questo si rende ancor più necessario alla luce dei recenti fatti di cronaca nera che vedono purtroppo protagoniste e vittime, loro malgrado, le donne. Pertanto sarà simbolicamente lasciata una sedia libera in Consiglio per dire no alla violenza sulle donne.
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III CIRCOSCRIZIONE
Pozzetti stradali aperti a causa dei furti delle caditoie a griglia nel villaggio di Camaro Superiore
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ozzetti stradali aperti a causa dei furti delle griglie in ghisa da parte di ignoti sono ormai divenuti un fenomeno diffuso su tutto il territorio della III° circoscrizione in particolare nel villaggio di Camaro Superiore (via comunale Camaro sotto il ponte autostradale e nei pressi della farmacia Latteri di Camaro S. Luigi, via Annibale, 28, in via Stazione e all’interno del plesso scolastico Giorgio la Pira nei pressi della sede della III Circoscrizione). In particolare, da un sopralluogo effettuato dal consigliere Nunzio Signorino ne risultano asportati un numero elevato all’interno della vallata di Camaro, con la conseguente mancanza di misure di protezione che comporta una situazione di grave pericolo per la circolazione pedonale e veicolare, anche in considerazione del tempo intercorrente tra il furto e la segnalazione dello stesso, all’ufficio manutenzione e alla Polizia Municipale, a cui deve sommarsi il tempo necessario per la messa in sicurezza dei pozzetti. In alcune zone i residenti hanno provveduto a coprire le botole con tavole in legno. Il consigliere Nunzio Signorino invita i cittadini alla massima pruden-
za e sollecita gli organi competenti affinché adottino con estrema urgenza tutte le misure necessarie per prevenire tali inconvenienti. Fra le suddette misure si considera: la saldatura parziale di tutte le caditoie a griglia; la messa in sicurezza provvisoria, in tempi celeri, dei pozzetti rimasti sguarniti, da parte del settore manutenzione stradale, preparando in anticipo e mantenendo una scorta di attrezzature e materiali occorrenti, come picchetti di ferro, reti, nastri di segnalazione, ecc. Si richiede, poi, un più incisivo controllo e un’attenta vigilanza del territorio cittadino da parte delle forze di sicurezza, specialmente nelle ore notturne. Il consigliere Signorino, inoltre, invita il Corpo di Polizia Municipale a non multare i Writer, cioè coloro che, di notte, armati di bomboletta spray, spruzzano un colore verde fosforescente, evidenziando le buche nell’asfalto. In tal modo, seppure, inconsueto, viene segnalato all’automobilista il pericolo al fine di evitare danni alle autovetture o lesioni fisiche ai pedoni. Esso è solo uno strumento per tutelare l’incolumità dei cittadini, in quelle situazioni in cui l’intervento dell’amministrazione è carente. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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città a cura di Marilena Faranda
Consiglio Comunale
Recuperati i fondi per le proroghe
Migranti
Anche i migranti hanno i loro diritti
foto di Peppe Saya
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lla Chiesa di S. Maria Alemanna , si è tenuta una manifestazione promossa dalle Associazioni “E’ Possibile” e LabDem dal titolo “Il diritto di essere migranti”, alla quale sono intervenuti, Fabrizio Ferrandelli (Deputato ARS PD), Fulvio Vassallo Paleologo (Università di Palermo), Sergio Cipolla (Presidente CISS), Tonino Moscatt (Deputato PD), e Marco Orioles ( Sociologo ricercatore presso l'Università di Udine e Verona). L’incontro, coordinato da Pietro di Pietro, è stato l’occasione per parlare di immigrazione e verificare quali siano le prospettive legislative regionali e gli impegni legislativi e finanziari della Comunità Europea per limitare i disagi alle nostre comunità e fare in modo che possano aprirsi anche opportunità di sviluppo economico legate agli interventi che la CE rende disponibili. Un incontro molto partecipato e ricco di spunti di riflessione, partendo dal presupposto che proprio in questi anni, quest’ultimo in particolare, i nostri laureati sono costretti a partire, nella condizione di apolidi anche loro.
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i è tenuta un’ennesima seduta del Consiglio Comunale, per tornare a discutere l’Ordine del Giorno che indirizza l’Amministrazione, sullo storno delle somme da destinare ai Servizi Sociali. Secondo la Consigliera Russo sarebbe un ibrido totale: “Non si può votare un atto nullo” tuona. Dopo il suo intervento e dopo due giorni di discussione, i Consiglieri sono più perplessi che mai. Infine, dopo le rassicurazioni del Segretario Generale, Le Donne, e del Vicesindaco, Signorino, molti dei Consiglieri hanno ritrovato un certo senso di responsabilità. Il documento, sotto l’occhio attento dei lavoratori, viene così approvato, anche se alcuni Consiglieri si sono defilati molto elegantemente nel corso della seduta. Dopo l’approvazione dell’atto, la
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palla passa all’Assessore ai Servizi Sociali, Mantineo, perché va bene tamponare l’emergenza, ma dovrà arrivare l’ora della stabilizzazione dei lavoratori, forse. Hanno lasciato poca speranza, infatti, le parole dell’Assessore Mantineo che, in conclusione di seduta, ha detto: “Purtroppo il pubblico da solo senza il privato non può agire in questo momento. Da dicembre, si riunirà la Commissione di lavoro “Servizi Sociali”, che durerà fino a maggio. In quella sede, vedremo se e quali servizi portare avanti con l’internalizzazione”. Dura la replica del Consigliere Zuccarello, il quale ribatte, che si poteva intervenire prima, perché, se si predica il cambiamento, prima o poi le cose si devono fare.
Ospedale Piemonte
Mobilità urbana
Assemblea ASSTRA
Solo bla, bla, bla
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i è tenuto nella sala consiliare di Palazzo Zanca un Tavolo Tecnico aperto sul futuro dell’ospedale Piemonte, convocato dal Sindaco a cui hanno preso parte il manager dell'azienda Papardo - Piemonte Michele Vullo, le varie rappresentanze sindacali, i deputati ARS, Il presidente dell'Ordine dei Medici Giacomo Caudo, altri medici, associazioni e tanti sostenitori della struttura. E’ arrivato il tempo di cessare le chiacchiere, si sentiva spesso echeggiare, nella sala, da chi faceva chiacchiere a volte anche autoreferenziali, per via anche della man-
canza dell’Assessore Borsellino. In ogni caso, con l’ultimo intervento è stato sollecitato il Sindaco, che pur tra le polemiche, concreto come un sognatore, ha detto: Anche io ho sentito molte belle parole, ma nessuna proposta di intervento concreto, mi auspico che riusciremo a venirne a capo in un incontro in cui ci sia un solo rappresentante per associazione.
Premiazione
iovedì 27, a Palazzo Zanca, si terrà l’assemblea generale ordinaria di ASSTRA SICILIA, associazione datoriale delle imprese di trasporto pubblico locale maggiormente rappresentativa, cui interverranno il presidente ASSTRA Sicilia, Claudio Iozzi; l’assessore alla Mobilità, Gaetano Cacciola; il dir. gen. dell'Atm, Giovanni Foti; il commissario speciale dell'Atm, Domenico Manna; e i vertici delle principali aziende siciliane di trasporto pubblico locale.
Ufficio Notifiche
Il Sindaco Ambasciatore del perdono
Cambio di sede
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l sindaco, Accorinti, lo scorso venerdì 21, nella sede del Circolo dei Lettori a Torino, ha partecipato alla conferenza “Educare alla Consapevolezza. La trasformazione personale e la rivoluzione della coscienza. Un nuovo modello evolutivo integrato nel disegno consapevole della propria vita”. L’evento è stato organizzato dalla My Life Design Foundation, ente no profit culturale, iscritta nel Registro delle Fondazioni della Generalità di Catalunya (Spagna), in collaborazione
con la Global University Network for Innovation dell’UNESCO, e della International School of Forgiveness. In questa occasione il Sindaco ha ricevuto il premio di Ambasciatore del Perdono.
a mercoledì 26, l'attività di sportello dell'ufficio notifiche proseguirà al piano terra di Palazzo Weigert in via Consolato del Mare, accanto gli uffici ritiri cartelle esattoriali e atti giudiziari. I numeri telefonici sono i seguenti: 090/7723329; 0907723335; 0907723336; 0907723340.
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foto di Peppe Saya
Messina 26 novembre 2014 - Palazzo Zanca Seduta della commissione ambiente in riferimento all’impianto di biostabilizzazione di Pace. In audizione la portavoce del WWF Sicilia, Anna Giordano
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“Ancora una volta non viene consentito di poter esprimere il proprio giudizio sul disastro ambientale che viene perpetrato in contrada pace All' interno Dell' area che dovrebbe essere una struttura per la trasferenza e che di fatto e' diventata una vera e propria discarica. Si vuole creare di mettere il bavaglio e non consentire. Di dare una corretta informazione alla Commissione consiliare a cui e' stata preclusa la partecipazione del portavoce cittadino dei Verdi a Messina. Vogliono cercare di nascondere e celare le verità ma sono sotto gli occhi di tutti i percolati, le emissioni e la mancanza di qualsiasi tutela per gli operatori e per la salute dei cittadini esposti ad una gestione incontrollata del sito. La non corretta gestione della DISCARICA e' certificata dal continuo rifiuto all' abbancamento dei rifiuti dei siti autorizzati. Ciò significa che vengono probabilmente trasferiti rifiuti misti che impunemente vengono accolti nella discarica di contrada Pace. Ancora una volta la Federazione dei Verdi si rivolgerà All' Autorità giudiziaria per tutelare i diritti lesi” Raffaella Spadaro Segretaria provinciale e Consigliere nazionale della Federazione dei Verdi WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Provincia a cura di Marilena Faranda
Istituti secondari di II° grado
La scure della spending review si abbatte anche sull’edilizia scolastica messinese
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l Commissario Straordinario della Provincia Regionale di Messina, dott. Filippo Romano, ha ritenuto di dovere proseguire nella attività di riordino della logistica scolastica e di riduzione della spesa per fitti passivi, fin qui sostenuti dalla Provincia, oggi Libero Consorzio, utilizzando la professionalità e la approfondita conoscenza della materia fin qui dimostrata dal Dirigente Ing. Vincenzo Carditello che cesserà dal servizio il 1 ° dicembre 2014. Romano ha , dunque , elaborato un atto d’indirizzo finalizzato alla costituzione di una Unità di Progetto Intersettoriale per la razionalizzazione della spesa per fitti passivi e per la gestione energetica degli edifici scolastici. Con tale atto il Commissario da delle precise indicazioni, fra le quali: 1) Il Segretario Generale vorrà istituire una nuova e diversa Unità di Progetto, posta in diretta collaborazione con il Commissario Straordinario e avente funzioni di indirizzo e controllo in materia di logistica dell’edilizia scolastica e riduzione dei fitti passivi. In particolare predetta Unità di Progetto provvederà a redigere i provvedimenti di competenza commissariale e a monitorarne i puntuali adempimenti finalizzati agli scopi di cui sopra, mediante: a) reperimento di sedi di proprietà pubblica per le Istituzioni Scolastiche o le parti di esse attualmente ospitate in edifici di proprietà privata e conseguente eliminazione dei fitti passivi; b) in mancanza di edifici pubblici idonei, rideterminazione in ribasso dei canoni locativi; c) in alternativa al punto b), reperimento di diversi edifici di proprietà privata meno costosi ovvero più idonei attraverso gli strumenti contrattuali previsti e consentiti dall’Ordinamento; 2) Responsabile della nuova Unità sarà l’Ing. Vincenzo Carditello al fine di non disperdere il patrimonio di conoscen-
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foto di Peppe Saya
za fin qui accumulato dal Dirigente e di non interrompere l’efficace azione di riordino della logistica scolastica fin qui condotta; 3) Il Dirigente Ing. Vincenzo Carditello e il Dirigente della VI Direzione, Arch. Vincenzo Gitto, cureranno il passaggio di consegne per quanto riguarda le funzioni dell’Unità di Progetto Intersettoriale non ricomprese nelle competenze della nuova Unità di Progetto; 4) Il Segretario Generale assicurerà il rientro delle risorse umane già assegnate all’Unità Intersettoriale presso le Direzioni e Uffici di provenienza e compirà, altresì, in accordo con il Dirigente, l’individuazione delle risorse umane, finanziarie e strumentali da attribuire alla neocostituita Unità di Progetto. Le risorse umane non potranno superare le sei unità; 5) Il termine per il passaggio di consegne di cui al punto 4 per l’istituzione e conseguente immediata operatività, è stabilito nel 15 novembre p.v., data a decorrere dalla quale la VI Direzione riacquisterà le proprie competenze in materia di progettazione e manutenzione di edifici scolastici; 6) La neocostituita Unità di Progetto avrà durata di mesi 12 a decorrere dal 15/ 1 1/2014.
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Sicila
Giuseppe Donato
Documentario sul rapporto tra uomo e mare
“’U ferru / The harpoon” (L’ultimo cacciatore – Il pesce con la spada)
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aranno presto di nuovo a Messina, dove hanno trascorso lunghi periodi di riprese per “’U Ferru / The Harpoon”, titolo provvisorio di un documentario realizzato con il contributo della Sicilia Film Commission e che racconta il rapporto tra l’uomo e il mare attraverso lo sguardo di un giovane di oggi nel confronto con il padre e l’antica caccia al pescespada. Il romano Marco Leopardi e l’abruzzese Diego D’Innocenzo, rispettivamente regista e produttore (con la società “Terra srl”) del documentario di creazione (questa la denominazione tecnica), si confronteranno infatti con la stampa e con gli appassionati sabato 29 novembre alle ore 11:30 alla Marina del Nettuno (lungomare, Messina). Al loro fianco il catanese Rosario Di Bella, autore delle musiche originali, il protagonista Giuseppe Donato e il dott. Antonio Catrini, dirigente del Servizio Turistico Regionale di Messina. In programma l’anteprima assoluta di
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uno stralcio del film, appositamente montato per l’incontro a Messina. “Leopardi, D’Innocenzo, Pasquini e tutto il cast del docufilm – commenta Antonio Catrini - rappresentano una garanzia di qualità, su un tema - quello della caccia tradizionale al pescespada - che assicura un grandissimo coinvolgimento emozionale e una ricaduta generale molto importante sul territorio. Questa, per la nostra Film Commission, è un’operazione di notevole richiamo”. Protagonista di “’U Ferru / The Harpoon”, girato tra lo Stretto, Ganzirri, Torre Faro, le Isole Eolie e altre località siciliane, Giuseppe Donato, messinese, biologo e pescatore, è nel film insieme con il padre, Nino Donato. “All’interno del docufilm c’è buona parte della mia gioventù ed adolescenza”, dice Giuseppe. “Ho trascorso intere estati ad inseguire pescespada per poi alternare lo studio ai lavori di ristrutturazione annuale e messa in opera della feluca per una nuova stagione, naturalmente con la complicità della mia famiglia e seguendo le orme di mio padre. Una vita fatta di cose semplici, momenti di entusiasmo e felicità, ma anche angoscia e sofferenza, specialmente nei giorni in cui la pesca non andava tanto bene”. Leopardi è il documentarista che ha trasmesso l’immagine della Sicilia nel resto d’Italia e d’Europa. Suoi, tra l’altro, “Pitrè Stories”, codiretto con Alessandro D’Alessandro (premio speciale del pubblico al SoleLuna Festival 2011 di Palermo), “Mohamed e il pescatore” girato a Mazara del Vallo e trasmesso da Rai Storia e in diverse nazioni europee (vincitore della categoria “Best message and courage” EIFF al Fresco Film Festival, Armenia 2014, premio speciale del pubblico al Festival del Documentario d’Abruzzo, premio “Religioni e Società” al Religion Today Film Festival Trento 2013, finalista al Prix Europa 2013), “Gli ultimi cavalieri”, codiretto con Federico Cauli e trasmesso anche dalla televisione francese e da quella tedesca, ma anche dei documentari trasmessi da Geo&Geo di Rai3 sulle saline di Marsala e Trapani, sull’isola di Marettimo, sulla migrazione del falco pecchiaiolo nello Stretto e sulla rara aquila del Bonelli. “La Sicilia, sia per le sue dimensioni che per lo spessore storico, è uno scrigno letteralmente colmo di temi, storie e fascinazioni. Ogni volta che mi capita di girare in
Nino Donato
Protagonista di “’U Ferru / The Harpoon”, girato tra lo Stretto, Ganzirri, Torre Faro, le Isole Eolie e altre località siciliane, Giuseppe Donato, messinese, biologo e pescatore, è nel film insieme con il padre, Nino Donato.
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queste terre continuo a stupirmi della sua ‘biodiversità’ culturale, e viene il desiderio di approfondire il lavoro moltiplicando i soggetti, i protagonisti, le storie”, aggiunge Diego D’Innocenzo. D’Innocenzo, qui nel ruolo di produttore, è di suo un filmaker altrettanto versatile e premiato. Tra l’altro ha firmato “Pasqua in Sicilia”, sempre per Geo&Geo, ha codiretto con Leopardi “The last dance” (Rai Tre – Artè Francia, coproduzione internazionale europea con il Contributo Media per lo sviluppo, vincitore al Religion Today 2009), ha diretto “The Sacred Dancer” (Rai Educational - Contributo Media per lo sviluppo - Religion Today 2009, premio speciale Italy Winner, nomination al Jade Kunlun Awards 2010 World Mountain Documentary Festival of Qinghai – China, vincitore XXIII Pärnu International Documentary And Anthropology Film Festival). Al montaggio, insieme con Leopardi, c’è il palermitano
“Questa storia mi consente di affrontare il tema del rispetto della natura in una prospettiva più personale, non banale, e mi dà inoltre la possibilità di raccontare e valorizzare la tradizione e il rispetto delle proprie radici”, spiega Marco Leopardi
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Maurizio Pecorella. “Il montaggio è spesso al servizio della narrazione – riepiloga Pecorella e possiede un suo linguaggio. Nel nostro caso si tratta di un montaggio elaborato e dinamico ma che premia anche un approccio simbolico e, talvolta, audace. Abbiamo trattato con rispetto la realtà che la macchina da presa ha colto, quasi con sacralità, esaltandone la bellezza”. “’U Ferru’ mi ha riportato indietro nel tempo, alla mia adolescenza, alle mie radici siciliane. Sento familiare la luce in cui sono immersi i personaggi, riconosco il rapporto che hanno padre e figlio, i protagonisti”, spiega Rosario Di Bella. Di Bella è l’autore, tra l’altro, della colonna sonora per il film/documentario. La “squadra” di “’U Ferru / The Harpoon” vede in campo anche Marco Pasquini (condirettore della fotografia insieme a Marco Leopardi, e autore delle riprese subacquee), autore, tra gli altri documentari realizzati in tutto il mondo, di ”Gaza Hospital”, a cui è stato assegnato dalla stampa internazionale il Golden Globe come miglior documentario italiano del 2010. “Con Marco Leopardi - dopo tanti lavori immersi nella natura - ci sentiamo di avvicinarci a certi contesti, in questo caso al mare, con deferenza, per poi lasciarci andare istintivamente durante le riprese”, commenta Pasquini. “E allora il linguaggio cinematografico si costruisce da sé. Aggiungo che questa forma di rispetto vale ancor di più per lo Stretto di Messina: per la sua storia millenaria, per le sue correnti forti, vorticose e pericolose”.
Marco Pasquini, Giuseppe Donato WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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ISAF Regional Comma Contingente M
Diario A
20 novembre 2014 - Herat
Afghanistan: Il Comandante del Joint Force Command Brunssum visita il Train Advise Assist Command West Ieri, presso Camp Arena, sede del Train Advise Assist Command West, il comando multinazionale su base brigata bersaglieri “Garibaldi” è giunto in visita il generale tedesco Hans Lothar Domrose, comandante del Joint Force Command - Brunssum, il quartier generale operativo della Nato con funzioni di supervisione della missione Isaf (International Security Assistance Force) in Afghanistan, che ha sede in Olanda. Il generale Domrose, ricevuto al suo arrivo ad Herat dal generale Maurizio Angelo Scardino, comandante del TAAC-W, è stato aggiornato sulle attività in corso nell’area di responsabilità e sull’evoluzione delle capacità acquisite dalle Forze di Sicurezza afgane. Nel prosieguo della visita, il comandante del Joint Force Command ha visitato le strutture del TAAC-W, in particolare il Conference and Training Center nel quale, durante lo svolgimento delle attività di advising sul tema “Il mantenimento ed il rifornimento logistico” svolte dai Militay Advisors Team (MAT) a favore dei rappresentanti del 207 Corpo dell’Afgan National Army (ANA), è intervenuto spiegando al personale presente alcuni concetti legati alla logistica e manifestando nel contempo il suo plauso per la professionalità dimostrata dagli istruttori del TAAC-W e per la fattiva partecipazione del personale afgano.
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release
and West – Afghanistan Militare Italiano
Afghano
il Comandante del JFC durante la visita a Camp Arena
Il Generale Domrose durante una riunione della Gender Advisor con rappresentanti femminili afgane
Il Generale Domrose visita Radio Bayan WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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ISAF Regional Comma Contingente M
Diario A
25 novembre 2014 - Herat
Celebrata ad Herat la 'Giornata internazionale contro la violenza sulle donne' Presso il Conference and Training Center di Camp Arena, sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W), il Comando multinazionale a guida italiana su base Brigata bersaglieri “Garibaldi”, è stata celebrata la “giornata internazionale contro la violenza sulle donne”. La commemorazione si è svolta mediante la condotta di un seminario sulla “violenza di genere” a cui hanno preso parte anche rappresentanti dell’Afghan National Army (ANA), dell’Afghan National Police (ANP), del Department of Women Affairs (DOWA) e di alcune organizzazioni femminili locali. Il seminario, apprezzato da tutti i partecipanti, ha visto un ampio scambio di opinioni su vari argomenti tra cui, in particolare, quello dell’incoraggiamento e del sostegno alle donne ad arruolarsi nelle forze di sicurezza afgane. Il seminario rientra nelle iniziative finalizzate ad incentivare la cultura del rispetto delle differenze di genere quale forma di prevenzione ed educazione orientate a porre fine alla violenza perpetrata nei confronti delle donne.
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and West – Afghanistan Militare Italiano
Afghano
Celebrata ad Herat la 'Giornata internazionale contro la violenza sulle donne'
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Galleria d’arte di Vittoria Arena
“Panni sporchi stesi al sole”
foto di Antonio De Felice
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Panni sporchi stesi al sole’ performance ideata in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza alle donne, proposta da Vittoria Arena con la regia dell’attrice Simonetta Pisano, ha avuto luogo in via Ghibellina pressi Libreria Feltrinelli Point, organizzata dall’Associazione Culturale KAFKA con la collaborazione di Verbumlandi-Art ( di Regina Resta) ed il supporto del CEDAV di Messina ( presidente avv. Carmen Currò). La nuova e interessante performance ha visto il coinvolgimento di attori, poeti nazionali e poeti a livello locale che sono andati a cimentarsi in letture interpretative manifestando il loro dissenso contro ogni forma di violenza, soprusi e vessazioni di ogni genere. Ma è un tutto cosi voluto per sensibilizzare, riflettere, pensare, farsi una coscienza. La poesia come urlo di dolore al femminile, come appello accorato che svigorito, chiede una significativa tutela e giustizia dalle forze politiche, cercando di rimuovere gli ostacoli che limitano di fatto la pari dignità e la violenza usata dagli uomini nei confronti delle donne. Le attrici Rita Natoli e Simonetta Pisano hanno rappresentato con provocazione ed efficacia le donne dei nostri giorni, portando alla luce problemi, battaglie, crimini attraverso vicende private. La performance animata da mimi attori e poeti in ‘ azioni e reazioni’ ha visto esibirsi: Rosanna Affronte, Teresa Fresco, Tania Galletta, Cristina Lania, Nunzio Antonio Marotta, Francesco Micari, Regina Resta, Maria Romanetti, Graziella Scirè, Romano Vinci. Il video della suddetta manifestazione è stato realizzato dal fotografo Antonio De Felice e proiettato durante la serata dell’ iniziativa 20 Insospettabili Click.
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Regina Resta foto di Antonio De Felice
La poesia come urlo di dolore al femminile, come appello accorato che svigorito, chiede una significativa tutela e giustizia dalle forze politiche, cercando di rimuovere gli ostacoli che limitano di fatto la pari dignitĂ e la violenza usata dagli uomini nei confronti delle donne.
foto di Antonio De Felice
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Cultura
foto di Antonio De Felice
Le foto sono esposte alla Feltrinelli point
Quando l’insospettabile diventa click 20 insospettabili click e una performance “Panni sporchi stesi al sole” per spegnere la violenza contro le donne
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n occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, che ricorre il 25 novembre, l’Associazione culturale Kafka di Vittoria Arena e l’Associazione culturale Verbumlandi-Art di Regina Resta (madrina dell’evento) hanno organizzato con la collaborazione del CEDAV di Messina (Presidente l’Avv. Carmen Currò) la II edizione di “20 insospettabili click”. Quest’anno la manifestazione ha previsto “un percorso tutto al maschile – dice Vittoria Arena – ognuno ha cercato di interpretare il tema della violenza in versione contemporanea. Abbiamo dato sfogo alla fantasia”. Il colore prevalente il rosso, rosso come il colore della violenza, rosso come il sangue che macchia i corpi di quelle donne che cadono sotto la furia di mariti, compagni, padri. Alla base una dipendenza affettiva di donne che amano troppo e che in nome di questo amore trovano la morte e che sarà oggetto di un convegno organizzato dal Prof. Massimo Raffaele e dalla Dott.ssa Letteria Tomasello che si terrà proprio martedì 25 alle 14:30 nell’Aula Magna del Rettorato. Un’attenzione sul tema che non deve calare, i dati sono allarmanti
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almeno 100 i femminicidi dall’inizio dell’anno, quasi uno ogni tre giorni. è importante, come ha ricordato nel corso della serata la giornalista Rosaria Brancato, “parlare della violenza non solo fisica ma anche verbale sulle donne, che è attuale e che riguarderà i nostri figli e i figli dei nostri figli se non lo fermiamo ora. Io penso che la violenza verbale comporti e sia il terreno dal quale nasce tutta l’altra violenza”. “Alcuni click di quest’anno e dello scorso anno che prevedeva invece un percorso al femminile, faranno parte insieme alle poesie che sono state presentate per la performance di un calendario il nostro scopo è diffondere – dice Regina Resta un messaggio anche artistico. Sceglieremo e cercheremo in base al significato profondo che vorremmo trasmettere di venderlo e il ricavato lo daremo anche in beneficenza alle Associazioni che si interessano di questo”. I click che resteranno in mostra alla Feltrinelli point sono stati scattati da: Renato Arrigo (Architetto), Francesco Cosio (Orafo Argentiere), Claudio D’Audino (Consulente Aziendale), Oliviero A. Fuina (Poeta), Salvatore Forestieri (Grafico), Roy Geraci (Regista), Piero Giacobello (Commercialista), Giancarlo Gianuario (Interior Designer), Francesco Irrera (Tenente Marina Militare), Francesco Lenoci (Docente dell’Università Cattolica), Massimo Massa (Ingegnere Informatico), Rocco Papandrea (Fotoreporter), Franco Picchini (Attore), Roberto Pilot (Chirurgo Odontoiatra Impiantista), Nani Marcucci Pinoli (Appassionato d’arte e committente), Stello Quartarone (Pittore), Giovanni Scacciaferro (Imprenditore), Salvo Trimarchi (Libraio), Samuel Tuzza (Esperto di comunicazione) e Giuseppe Zaffino (Geologo). Hanno partecipato come fuori click Vittoria Arena, Regina Resta, Antonio De Felice, Cristina D’Arrigo, Letizia Raffa e Luigi Giacobbe. Tutti insieme urliamo No alla violenza contro le donne.
foto di Antonio De Felice
Tutti insieme urliamo No alla violenza contro le donne
Cristina D’Arrigo WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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"Il Cappello Country"
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e i trent’anni nell’immaginario collettivo sono un traguardo importante della vita, un momento in cui tirare le somme e capire cosa “fare da grande”, per Francesco Andaloro, giovane cantautore messinese, hanno rappresentato l’ispirazione per la nascita de “Il Cappello Country”, la sua prima opera letteraria, arrivata nelle librerie lo scorso 27 ottobre. Classe ’83, Andaloro ha già all’attivo tre album: Amore a metà (2008), Io, l’arte ed un senso (2011) e Isola (2013), concepiti non come mere raccolte di canzoni ma come prodotti artistici a tutto tondo, espressione delle tappe fondamentali del suo percorso di evoluzione interiore di uomo ed artista. Com’è nata l’idea di scrivere un libro? «È nata in un momento particolare della mia vita, avevo appena compiuto trent’anni e iniziavo a chiedermi se fosse o meno il caso di continuare, così un giorno mentre ero intento a leggere un libro mi è venuta la voglia di dare libertà alle parole, cioè di liberarle da quelle costrizioni a cui sono costrette dalla musica» Pensavo si cimentasse con un’autobiografia ed invece ha optato per un testo narrativo…. «Il pensiero sulla musica e sull’ arte che emerge dal libro è assolutamente autobiografico, per il resto mi sono affidato alla fantasia che mi ha permesso di dare una trama ai miei vari appunti» Il libro parla di un giovane musicista che parte con l’idea di ultimare un progetto musicale ed invece… «Come qualsiasi viaggio nella vita, anche il protagonista della mia storia parte con un obiettivo ben preciso che è quello di dover completare il suo lavoro musicale, ma sul treno incontra Serena, una pittrice enigmatica e affascinante, che lo distoglierà da quello che si era prefissato. Tra i due inizierà una conoscenza basata sull’incontro del mondo della musica con quello dell’arte ma soprattutto è un incontro che risponde all’unica regola di arrivare quando meno te l’aspetti. Intorno alla loro storia gireranno anche tutta una serie di personaggi secondari ma comunque legati al country » La storia è ambientata nella Valle dell’Alcantara, come mai questa scelta? «Ecco questo è un altro elemento autobiografico. Anch’io spesso quando sono rincorso dalle scadenze, mi ritiro nella valle dell’Alcantara per terminare i miei progetti musicali. Come scrivo nel libro, credo che non avrei trovato luogo migliore per improvvisarmi scrittore» Perché il cappello country? «I titoli per me sono molto importanti, quando ho dovuto scegliere quale dare al libro ne ho cercato uno che avesse un significato. Nella vita ci sono degli oggetti che non hanno un valore affettivo ma che rappresentano dei simboli in cui vorresti racchiudere tutto il tuo mondo, tutte le persone che vorresti accanto a te. Ho scelto il cappello country perché abbraccia un po’ tutto il libro, abbraccia i luoghi del racconto, le musiche che fanno da sottofondo alla storia e anche i personaggi» La storia non si conclude in modo ben definito. Questa scelta lascia spazio ad un secondo libro? «Non lo so. Quando lavoro ad un progetto cerco di metterci tutto quello che ho dentro come se fosse il mio ultimo lavoro. Sicuramente è stata una bella esperienza, soprattutto l’incontro con un tipo di pubblico diverso da quello musicale» Dopo questa parentesi come scrittore, ritornerà alla sua amata musica? «Questo libro è stato il trampolino che mia ha permesso di capire in quale mare sarei andato a finire. Come ho già detto, quando arrivi a trent’anni inizi a porti delle domande, ma questo libro mi ha dato la forza ed il coraggio di capire che devo andare avanti con la musica perché fino a quando ci sarà anche solo una persona che aspetta quel suono bisogna continuare».
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"Un Arcobaleno dei Diritti" III concorso a cura dell’Osservatorio “Lucia Natoli”
Giornata mondiale dei diritti dell'infanzia
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'Osservatorio per i diritti dell'infanzia "Lucia Natoli" ha organizzato il III Concorso di disegno e fotografia "Un Arcobaleno dei Diritti", rivolto agli Istituti Comprensivi di I e II grado messinesi. In occasione della Giornata mondiale che ricorda la Convenzione Onu per i diritti dell'infanzia, anche quest'anno l'Osservatorio ha rinnovato l’appuntamento, per ribadire l’importanza di questo tema anche per il nostro territorio, giovedì 20 novembre, in un affollato (da studenti e insegnanti) Salone degli Specchi della Provincia Regionale di Messina. Hanno collaborato con l'Osservatorio, per la realizzazione dell’iniziativa, il Cesv (Centro Servizi per il Volontariato) di Messina, la Consulta comunale del Volontariato e la IV Circoscrizione. Ha presieduto la giuria Marianna Malara (direttrice dell'Istituto Centrale Formazione alla Giustizia Minorile di Messina).
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I PREMIATI SCUOLA PRIMARIA disegno individuale 1) Michelangelo Todaro - 3^ F - I.C. Villa Lina - plesso "Saccà" - Ritiro "L'Alfabeto dell'ascolto " 2) Dylan La Monica - 4^ A - I.C. Battisti - Foscolo " Un parco tutto per noi " 3) Chiara Corradone - 3^ A I.C. Battisti - Foscolo " Vorrei il mio quartiere pulito" SCUOLA PRIMARIA disegno di gruppo 1) 3^ B - I. C. Battisti - Foscolo "La città ci ascolta" 2) 4^ A - I.C. D'Acquisto - plesso "Granata " 3) 4^ B -I. C. D'Acquisto - plesso "Granata" SCUOLA SECONDARIA disegno individuale 1) Salvatore Recupero - "Un arcobaleno di bla bla bla" 3^ A - I.C. Villa Lina - Vann'Antò 2) Federica Egitto - "Un campo di calcio" 3^ A - I.C. A.Luciani 3) Giovanni Ruggeri - "Diritto alla musica" 2^ B - I.C. Villa Lina - Vann'Antò
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Gran galà della fotografia
Obiettivo Valverde
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a lava incandescente e la luna che fa capolino dalla “muntagna”.
Convince la giuria lo scatto di Santo Principato che si aggiudica il premio assoluto della seconda edizione del concorso fotografico “Obiettivo Valverde”, organizzato dagli amministratori delle pagine Facebook “Valverde di Catania” e di “Sicilia, un’isola piena di meraviglie”. Ieri la serata conclusiva con il Gran galà della fotografia alla Masseria Carminello di Valverde (Ct). “Fate in modo che i vostri scatti possano essere lo specchio delle infinite bellezze del nostro territorio”. È stato l’invito rivolto ai tantissimi partecipanti. E ognuno di loro ha messo a punto passione ed estro creativo. Santo Principato vince quindi questa edizione e si aggiudica anche il primo posto nella categoria Etna, Patrimonio dell'Unesco, mentre il secondo posto è stato vinto da Maria Fisichella. “Siamo molto contenti per la straordinaria partecipazione al concorso - spiegano gli organizzatori Antonio Rosano e Giovanni Samperi – Amiamo la nostra terra e questa iniziativa è semplicemente un atto di devozione alla Sicilia e a Valverde. Ci fa piacere aver potuto condividere questo sentimento con tutti i fotografi. Ognuno di loro è riuscito a rappresentare al meglio, con un linguaggio artistico come quello fotografico, tradizioni, cibo e paesaggi siciliani”.
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Vince l’Etna in eruzione nello scatto di Santo Principato
foto di Santo Principato
Premiazione a parte, la serata ha regalato momenti di intrattenimento e musica grazie all’apprezzata partecipazione del duo comico palermitano I Soldi Spicci, tra i protagonisti del programma Mediaset Colorado Cafè, e l'artista Cinzia Sciuto che ha reso omaggio a Rosa Balistreri. La giuria che ha decretato i vincitori è composta da Orazio Licandro assessore ai Saperi e alla Bellezza condivisa e al Turismo del Comune di Catania, Gabriella Comis (C&G), Vanessa Parisi (Modella), Gigi Tropea (titolare di negozi di abbigliamento), Daniele Lo Porto (segretario provinciale Assostampa), Dario Teri (presidente Etna Sci), Padre Barbaro Scionti (parroco della cattedrale di Catania), Antonio Di Maria (fotografo Loreal), Alessio Drago (presidente gruppo fotografico Le Gru), Claudio Chillemi (fumettista e scrittore). WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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foto di Danilo Livera (categoria feste e sagre siciliane)
VALVERDE
Gli altri vincitori
foto di Clara Borzì (categoria cucina siciliana)
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foto di Giulia Piccitto (categoria feste e sagre siciliane)
Per quanto riguarda gli altri vincitori: per la categoria Valverde il primo posto è andato a Maria Anastasio, il secondo a Michele Borzì; per la categoria Cucina Tipica Siciliana vince Clara Borzì seguita da Maria Muratore; infine per la categoria Feste e sagre popolari sale sul podio Giulia Piccitto, al secondo posto Danilo Livera.
foto di Maria Muratore (categoria cucina siciliana) WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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A Catarratti
La festa degli alberi organizzato dal Movimento "Cià era - Uniti per la nostra vallata”
L’Appuntamento è alle 9,30 nella piazza della chiesa parrocchiale, per poi trasferirci tutti insieme presso la località "Mulinazzu" posta nella parte alta dello splendido Borgo medievale "San Filippo Neri" e prossima alle straordinarie Cascate, le antiche "Catarractis", di cui l'antico Casale (uno dei 48) ha preso il nome 72
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artedì 2 dicembre 2014 si svolgerà a Catarratti la festa degli alberi, evento organizzato dal Movimento "Cià era - Uniti per la NOSTRA VALLATA, con il patrocinio del comune di Messina e del Genio Civile di Messina, la collaborazione dell' Ispettorato Ripartimentale delle Foreste, l'Azienda Demanio Forestale di Messina, la Protezione Civile di Messina e delle Direzioni Didattiche "Giorgio La Pira" di Camaro e Angelo Paino di Gravitelli, che parteciperanno con diverse classi. Per l'occasione si procederà, sotto la guida del dott. Alessandro Crisafulli dell'Orto Botanico "Pietro Castelli" di Messina, alla messa a dimora lungo un tratto di torrente sottostante la cascata di alcune essenze tipiche delle nostre fiumare; gli arbusti e gli alberi che saranno collocati sono stati gentilmente offerti dall'Azienda Demanio Forestale di Messina e dalla nota ditta "Fiori Nunzio, mentre, a ricordo di questa importante giornata. tutti i partecipanti verranno insigniti con un attestato simbolico. Nel corso della presentazione della manifestazione l'assessore all'Ambiente Daniele Ialacqua ha sottolineato come l'Amministrazione Comunale "tiene molto a questo evento della Festa nazionale dell'Albero, che è una delle più antiche cerimonie in ambito forestale, che si sposa con i nostri principi a difesa dell’ambiente con il nostro programma di Educazione Ambientale. Il Coordinatore generale del Movimento "Cià era - Uniti per la Nostra Vallata", Piero Chillè ha precisato che nel contesto della stessa manifestazione, dopo gli interventi di saluto delle autorità cittadine, si procederà alla messa a dimora, nella zona disboscata del torrente, di altri alberelli per ricordare alcuni "protagonisti" locali della tutela del territorio e tra questi l'esperto forestale Tommaso Venuti, prematuramente scomparso qualche anno fa. Alle ore 12,00, le conclusioni con un "momento conviviale", che, in segno di ospitalità, sarà curato dai componenti la sezione "Antico Borgo San Filippo Neri" di Catarratti", struttura operativa del Movimento "Cià era - Uniti per la nostra Vallata". WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Alloggiamenti militari Vittorio Emanuele III
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Messina all’indomani del terremoto del 1908 I baraccamenti militari degli Orti della Maddalena
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pprossimandosi la ricorrenza del Terremoto del 1908, il Comando della Brigata “AOSTA” e il Museo Storico di Forte Cavalli, inaugureranno venerdì 28 novembre pv alle ore 10, presso il Teatro Vittorio Emanuele, la Mostra storico-fotografica: “Messina all’indomani del Terremoto del 1908. I Baraccamenti Militari degli Orti della Maddalena”, realizzati dal Genio Militare per l’acquartieramento dei 20.000 soldati mobilitati in soccorso delle popolazioni colpite dal tremendo sisma. L’inaugurazione sarà preceduta da una Conferenza, a cura del prof. Vincenzo Caruso, Direttore del Museo di Forte Cavalli e del Capitano Fausto Furnari, ufficiale del 4° Rgt Genio di Palermo, durante la quale saranno illustrate le modalità di costruzione degli splendidi Chalet in legno realizzati presso l’area denominata “Gli Orti della Maddalena” e gli interventi del Genio Militare in favore delle popolazioni colpite da calamità naturali, con particolare riferimento alla Sicilia.
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Premio e mostra fotografica
“Messina Città d’Arte”
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abato 5 Novembre premiazione poesie, Quinta Edizione del Concorso Internazionale “Premio Messina Città d’Arte”, presso Salone delle Bandiere del Comune di Messina; promossa dall’artista messinese Biagio Cardia, con la presenza dei poeti ultranovantenni Mico della Boccetta e Prof. Gino Raffa, ex insegnante dell’Istituto Jaci. La commissione giudicatrice delle opere è composta dal Prof. Claudio Stazzone Presidente, giornalisti Mario Sarica e Laura Simoncini, dott.sse Agata Midiri, Giovanna Lo Giudice, Ketty Millecro e Tiziana Midiri. In contemporanea sarà inaugurata una interessante mostra di fotografia, in esposizione le opere degli artisti: Salvatore De Salvo, Enzo Cardia ed Antonella Scalisi dal 5 Novembre al 5 Dicembre 2014. Lo scopo della nostra iniziativa è quello di incentivare la permanenza di “eccellenze messinesi” nella città che li ha cresciuti, donando loro i mezzi e gli strumenti giusti per sviluppare nuovi progetti con idee innovative e creare lavoro. Insieme ai giovani artisti, sarà presente anche Biagio Cardia, con alcune delle sue numerose opere fotografiche. Cardia, artista della fotografia dagli anni ’70, esporrà delle foto scattate a Messina dagli anni ‘70 e ’90, che mostrano la città prima e durante la messa in opera del Tram e della vecchia rotonda di Piazza Cairoli. La manifestazione gode del Patrocinio del Sindaco Renato Accoranti, dell’Assessore alla Cultura Comune di Messina Tonino Perna e la collaborazione dell’Associazione “Progetto Colapesce” Presidente l’avvocato Giuseppe Santalco.
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Nettuno tra via Garibaldi e Via Vittorio Emanuele WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Musica
Umberto Porc & The Shuffle
Lo Stretto si tinge di blue
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iuscite ad immaginare, improvvisamente, il litorale messinese come Venice Beach? Il sole, il mare, la sabbia, le palme e, perché no, anche le belle ragazze in sgambatissimi costumi, non mancano. Cosa ci vuole, allora, affinché la nostra calda Messina si trasformi in un’oasi californiana? Una bella scaricata di blues addamanera, come si direbbe impugnando un gustoso arancino e una Messina da 66. Niente panico: a riscaldare ulteriormente la perpetua primavera peloritana, la sera del 3 dicembre approderà sulle sponde della città dei Giganti uno che, di pezzi grossi, se ne intende. Stiamo parlando del grintoso Umberto Porcaro che, assieme ai friends de The Shuffle Kings, farà vibrare corpi e bicchieri con schitarrate pentatoniche, basso pastoso e batteria spiatteggiante. Il bluesman della vicina Palermo, dopo aver dialogato con sovranità dell’ambiente come BB King, Buddy Guy, Robben Ford, Ray Rogers e tanti altri, ha costellato la sua strada di sonorità miste, provenienti dagli angoli più ballerini di California e Texas. A questa miscela di per sé già saporitissima ha aggiunto l’incelabile sangue siculo, che rende il tutto ancora più hot. Pleasure is my business, ultimo lavoro bluesiculo in studio, è una carrellata di tredici pezzi esplosivi, versatili, spensierati, forti, felici. Il prossimo mercoledì, L’Orso, pub peloritano inseritosi saldamente nella rosa dei live club siciliani, ospiterà, tra le sue accoglienti architetture lignee, il sound corposo di chi mastica musica bella per le orecchie, ottima per i piedi e conciliante per i fianchi. Quindi? Volevate un sogno americano? Il “South Italy Fall Tour” è la risposta alle vostre domande. Avete giorno e luogo: siateci!
caro Kings
es
Umberto Porcaro
Marina Pagano WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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ntonio Fiumara è il nome di un giovanissimo talento messinese che con la sua musica sta incantando tutto il mondo, ottenendo prestigiosi riconoscimenti. A Messina lo conoscono sicuramente gli amanti della musica ma il resto dei cittadini ignora la sua abilità al piano e ancor di più la sua origine. La nostra è una città che, dobbiamo riconoscere, non attribuisce mai giusti onori ai propri fuoriclasse che tante volte, come in questo caso, sono più conosciuti all’estero che nella propria patria. Fiumara è nato a Messina nel 1993 e dopo i primi riconoscimenti ottenuti in loco, tra cui la vittoria al concorso “P. Mandanici” di Barcellona e al “R. Schumann” di Messina ha deciso di far conoscere altrove il suo talento. Si è laureato così in biennio solistico con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore presso il Conservatorio Cherubini di Firenze sotto la guida di Maria Teresa Carunchio, ha preso parte ai corsi di alto perfezionamento dell’Accademia Eximia Forma di Roma e a quelli di “Alto perfezionamento musicale Città di Norcia”, seguendo, inoltre, masterclass con Stefano Fiuzzi, Paolo Bordoni e Giorgio Vidusso. Un’ottima preparazione che ha affinato, ancor di più, il talento innato di Fiumara. A soli 20 ha ricevuto il terzo premio al “Premio Venezia”, uno dei più grandi riconoscimenti per un pianista, grazie al quale ha incontrato in udienza privata il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Dopo quel giorno indimenticabile Fiumara ha partecipato ad importanti manifestazioni organizzate da diversi enti musicali come l’“Associazione G. Rossini” di Pesaro, “Fondazione Teatro La Fenice” di Venezia, “Fondazione ARCO”, “AGIMUS Roma”, “Fondazione Teatro Keiros Roma”. Si è distinto recentemente, inoltre, in due manifestazioni: in “Buon compleanno, Riccardo” tenutasi al Teatro La Fenice di Venezia per il bicentenario della nascita di R. Wagner, durante la quale ha eseguito trascrizioni lisztiane e brani originali di Wagner ed in “Buon compleanno Maestro Verdi”, per i duecento anni dalla sua
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Un talento della nos
o tra terra
nascita, realizzata dal Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, per cui ha eseguito trascrizioni lisztiane da temi verdiani. Si è esibito in occasione della “Prima” del “Tristan und Isolde”, andata in scena come apertura della 77esima stagione del Maggio Musicale Fiorentino ed è stato inserito nella programmazione della stessa. Ha collaborato con l’“Orchestra Sinfonica Cherubini” di Firenze diretta da Paolo P. Ciardi, eseguendo il secondo concerto di Rachmaninov e il quinto concerto di Beethoven “Imperatore” e con la “Turkish Youth International Philarmonic Orchestra” diretta da Cem Mansur, suonando il primo concerto di Beethoven presso il Teatro Antico di Taormina. Numerosi i concorsi internazionali dei quali è risultato vincitore, tra cui: “Concorso Pianistico Internazionale Città di Caserta”;“Concorso Pianistico Internazionale Città di San Gemini”; “Concorso Nuovi Orizzonti” di Montevarchi ; Concorso Nazionale “Riviera Etrusca”; Gran Trofeo Europeo della Musica “Mendelssohn’s cup”; “ Most Distinguished” all’ “Ibla Grand Prize” di Ragusa; “Pietro Argento International Music Competition” di Gioia del Colle (Ba); “Concorso Pianisitico Internazionale Rendano” di Spoleto. Se si legge con attenzione di tutti questi riconoscimenti prestigiosi sono molti pochi quelli che Fiumara ha ottenuto dalla sua Messina. Tra pochi giorni, il 29 novembre per la precisione, il nostro giovane talento sarà in città e suonerà al Palacultura Antonello. Dovremmo essere in tanti a rendere onore ad un nostro concittadino che il mondo musicale internazionale stima ed apprezza. Torna nella sua Messina, cerchiamo di accoglierlo degnamente, di farci trasportare dalla sua musica in una realtà parallela che solo la buona arte è in grado di evocare e di far conoscere al pubblico. Al giovane Fiumara vanno i nostri auguri per una carriera che senza dubbio gli riserverà, ancora, grandi soprese. Alessia Vanaria WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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La corazzata Potemkin a cura di Francesco Certo
La mafia uccide solo d’estate Arturo è un bambino siciliano come tanti, è stato concepito il giorno in cui Riina, Provenzano e Bagarella uccisero Michele Cavataio. Tutta la sua vita è accompagnata dalla mafia e dalle sue decisioni e conseguenze. Cresciuto in una famiglia omertosa, come è normale che sia una città che preferisce stare sempre in silenzio. Fin dalle elementari si innamora di Flora, figlia di un banchiere che vive nello stesso palazzo del giudice Rocco Chinnici. È proprio la presenza e la dipartita di personaggi reali e sacrificati sull’altare della lotta alla mafia ad intrecciarsi con la vita di Arturo. Nella sua crescita, però, chi davvero influisce è il premier Giulio Andreotti. Visto in un’intervista realizzata da Maurizio Costanzo, diventa per Arturo un modello da seguire. Tutta la sua crescita è segnata dal modello andreottiano, che lo aveva conquistato con il racconto della sua dichiarazione di matrimonio, fatto alla moglie al cimitero. La vita scorre e Arturo cresce come giornalista di una piccola realtà locale, la vita sua e dei siciliani è segnata dai morti ammazzati, tutto sembra routine, fino alle stragi del ’92. Le morti di Falcone e Borsellino risvegliano Arturo, da lì la sua vita cambierà rotta. L’opera prima di Pierfrancesco Diliberto, il Pif delle Iene e del Testimone, è una cartolina della Sicilia e dell’Italia intera, addormentata e complice verso un mondo, quello mafioso, che tiene le redini di un paese troppo melmoso e pigro per poterla sconfiggere. Sono la connivenza e l’omertà i mali che Pif decide di sparare in faccia al pubblico, mettendoli di fronte ad una realtà della quale non sono semplici e passivi spettatori, ma veri e propri protagonisti. Il film di Pif non si piange addosso e non scade nella retorica squallida, in uno stile romanzesco racconta, riflette e denuncia senza paura o timori. “La mafia uccide solo d’estate” non celebra o esalta, racconta, spiega, vuole far prendere, o riprendere, coscienza di sé. Pagina di cinema impegnato ma non pomposo o autocelebrativo. Pif è siciliano e della Sicilia decide di parlare, non del mare e del sole, ma della mafia, di quella montagna di merda che deciso, e decide, le sorti di una terra diventata covo del malaffare. Non si spaventa di mettere nomi, facce, vizi e virtù sullo schermo, sceglie l’ambiguità di un personaggio come Andreotti come metafora dell’istituzionale rituale mafiosa, che dal palazzo al “picciotto” si allarga a tutto il territorio nazionale. Sceglie di farlo guardando il Paese con gli occhi di un ragazzino, che da ingenuo a maturo osserva, capisce, lotta e si ribella allo status quo di una Palermo, una Sicilia, un’Italia silenziosa ed accondiscendente. Emblema del film la continua presenza delle targhe di marmo, che costellano Palermo ricordando i caduti della guerra alla mafia. Il messaggio non ci sfugge, una targa a futura memoria che, però, non devono rimanere monumenti inermi ma stimolo di lotta e volontà.
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da Beethoven a Kurt Cobain a cura di Francesco Certo
CURIOSITà Operò una sintesi mirabile fra lo stile tedesco e le opere dei compositori italiani, soprattutto Vivaldi, dei quali trascrisse numerosi brani, assimilandone soprattutto lo stile concertante. La sua opera costituì la summa e lo sviluppo delle svariate tendenze compositive della sua epoca. Bach, durante la sua vita, era molto conosciuto come organista, esperto di organi e compositore di musica per organo, sia nelle forme di preludi, fantasie, toccate, sia di corali e fughe. La sua fama iniziò in gioventù grazie alla sua abilità e creatività di integrare stili diversi nelle sue composizioni. Successivamente Bach copiò numerosi lavori di musica italiana e francese e arrangiò alcune opere di Antonio Vivaldi, realizzando diverse trascrizioni. È singolare il fatto che Bach non compose alcuna opera lirica, compose, invece, alcuni brevi Drammi per Musica di soggetto mitologico o burlesco per committenti privati, ma si ignora il fatto per cui non si sia mai cimentato in un'opera vera e propria. La musica di Bach si contraddistingue per la complessità dell'armonia, dell'invenzione contrappuntistica e dello sviluppo dei motivi e per la sintesi originale che operò fra lo stile tedesco e le opere dei compositori italiani. In tutta la sua adolescenza la produzione di Bach mostrò crescente abilità nell'organizzazione di opere complesse, basate sui modelli di Dietrich Buxtehude, Gerog Böhm e Johann Adam Reincken. Il periodo 1713-14, quando un vasto repertorio di musica italiana si rese disponibile per l'orchestra di corte di Weimar, fu un punto di svolta. Da quel momento Bach assorbì nel suo stile alcuni tratti della musica italiana, caratterizzati da contorni melodici semplici, maggiore concisione ritmica e modulazioni più chiare. Ci sono diverse caratteristiche più specifiche dello stile di Bach. Nel periodo barocco i compositori che componevano secondo il gusto italiano spesso scrivevano linee melodiche semplici, che venivano successivamente arricchite dagli esecutori con abbellimenti e passaggi improvvisati. Bach, al contrario, utilizzava una forma di scrittura musicale estremamente dettagliata e fiorita, che lascia uno spazio esiguo alla possibilità degli esecutori di aggiungere passaggi arbitrari. Questo può essere stato causato dall'interesse precipuo per il contrappunto, e per la sua chiarezza ed esattezza, che poteva essere messa a repentaglio dalle aggiunte improvvisate dell'esecutore. Le strutture contrappuntistiche di Bach sono generalmente più complesse di quelle di Händel e della maggior parte degli altri compositori dell'epoca. Bach, diversamente dall'uso dell'epoca, in alcune opere come “L’arte della fuga” e “Offerta musicale” (con l'eccezione della “Sonata a tre” presente in quest'ultima, che è scritta espressamente per flauto, violino e basso continuo), non diede alcuna indicazione circa gli strumenti da impiegare, lasciando intendere la possibilità di esecuzione su strumenti diversi. La maggior parte della musica di Bach che è giunta fino a noi è passata attraverso i suoi figli, che preservarono il "vecchio archivio Bach" dopo la morte del padre.
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parole in blu a cura di Alessia Vanaria
CURIOSITà
I
talo Svevo, pseudonimo di Aron Hector Schmitz, nacque a Trieste nel 1861 da un’agiata famiglia borghese. Formatosi a Trieste, crogiolo in cui convergono civiltà italiana, tedesca e slava, amico di scrittori francesi e inglesi, egli si colloca nel vasto panorama della cultura europea, presentando stretti rapporti con quella mitteleuropea in particolare. La sua fisionomia sociale, inoltre, non coincide con quella della maggior parte degli autori italiani, la cui attività dominante è di tipo intellettuale, ma corrisponde a quella del borghese che coltiva gli interessi letterari a margine del lavoro impiegatizio e imprenditoriale. Nella sua opera si scorgono i riflessi di una vasta cultura filosofica, scientifica e letteraria, acquisita da autodidatta. Utilizza in modo critico e personale spunti tratti dalle opere di Schopenauer, Nietzsche, Marx, Darwin, Freud, elaborando una concezione pessimistica del rapporto tra uomo e realtà: l’uomo non è libero, poiché le sue scelte sono determinate da condizioni indipendenti dalla volontà, riconducibili al contesto storico e all’assetto sociale. Tutto ciò emerge già nel suo primo romanzo, Una vita, pubblicato nel 1892. Protagonista è il giovane Alfonso Nitti, impiegato bancario, che dopo aver tentato la scalata sociale intrecciando una relazione con la figlia del proprio datore di lavoro, rinuncia al matrimonio e finisce per cercare la morte come unica via di scampo all’odio e al disprezzo che lo circondano. Alfonso inaugura il tipo dell’”inetto” diviso tra “sogni da megalomane” e incapacità di realizzarli, che tornerà nei romanzi successivi di Svevo. Nel 1898 vide la luce il suo secondo romanzo, Senilità, incentrato sulla figura di Emilio Brentani molto simile ad Alfonso. Qui la descrizione dell’ambiente sociale ha un rilievo minore rispetto ad Una vita e la narrazione si concentra sull’analisi psicologica del personaggio principale, un “inetto” che ha paura di affrontare il mondo esterno. Un inetto è anche Zeno Cosini, protagonista della Coscienza di Zeno, romanzo che presenta, però, una struttura molto diversa dai precedenti. Svevo abbandona, infatti, il modulo tradizionale del narratore esterno per affidare il racconto alla voce di Zeno che ripercorre la propria vita in una sorta di memoriale con funzione terapeutica, seguendo il consiglio dello psicoanalista. Originale è, inoltre, il trattamento del tempo: le vicende non sono narrate secondo un ordine cronologico lineare, ma come abbiamo visto accadere nelle opere di James Joyce, seguono il tempo del tutto soggettivo della memoria con continue oscillazioni in avanti e indietro. La condizione psicologica impedisce a Zeno di integrarsi in quel sistema di vita borghese “sano” cui sembra aspirare con tutte le sue forze. Malato di nevrosi, mente continuamente a se stesso nello sforzo di nascondere le vere ragioni dei suoi gesti e le vere pulsioni del suo animo. La sua è, dunque, una falsa coscienza, ma la sua prospettiva incerta e contradditoria finisce per mettere in discussione la pretesa sanità e le incrollabili certezze borghesi degli altri. L’atteggiamento di Svevo verso l’”inetto” è ora più aperto e problematico poiché come egli stesso ha dichiarato nel saggio L’uomo e la teoria darwiniana esso non è altro che “l’abbozzo” di un essere non cristallizzato in una forma definitiva e per questo capace di evolvere in ogni direzione. Svevo morì per un incidente d’auto nel 1928. a Zurigo nel gennaio del 1941.
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La vita somiglia un poco alla malattia come procede per crisi e lisi ed ha i giornalieri miglioramenti e peggioramenti. A differenza delle altre malattie la vita è sempre mortale. Non sopporta cure.
Trieste, 19 dicembre 1861 Motta di Livenza, 13 settembre 1928
Italo
Certi giovani per amore all'accuratezza diventano pedanti prima del tempo, preferiscono la lima alla penna e finiscono col non far niente. [...] Per adoperare la lima occorre, oltre che molto ingegno, molto senno critico. Quando si fa si è artisti, ma quando si lima bisogna essere artisti e scienziati.
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Per la chiarissima coscienza ch'egli aveva della nullità della propria opera, egli non si gloriava del passato, però, come nella vita così anche nell'arte, egli credeva di trovarsi ancora nel periodo di preparazione, riguardandosi nel suo più segreto interno come una potente macchina geniale in costruzione, non ancora in attività. Viveva sempre in un'aspettativa, non paziente, di qualche cosa che doveva venirgli di fuori, la fortuna, il successo, come se l'età delle belle energie per lui non fosse tramontata.
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RE sano
Mangia
a cura di Mimmo Saccà
Studio USA, mangiare meno frena invecchiamento
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e diete che limitano l'apporto calorico sono in grado di frenare l'invecchiamento. La scoperta è dei ricercatori della New York University School of Medicine. Lo studio, presentato per il congresso della Society fro Neuroscience a Washington, ha dimostrato nei topi che un regime alimentare impostato con un basso apporto calorico blocca lo sviluppo di 900 differenti geni legati all'invecchiamento. Insomma, il vecchio adagio che recitava 'sei ciò che mangi' ha ora una nuova appendice che rafforza le tesi dei nutrizionisti: diete molto
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'light', a basso contenuto di carboidrati, posso farci vivere meglio e più a lungo. "Il nostro studio - Stephen D. Ginsberg, autore della ricerca - mostra come la restrizione calorica è praticamente in grado di arrestare l'espressione genica coinvolta nel fenotipo dell'invecchiamento. Certo - aggiunge - questo non significa che limitarsi nel mangiare possa essere la fonte della giovinezza, ma che ci sono alcuni elementi di prova a favore della tesi che un'alimentazione 'leggera' possa ritardare gli effetti dell'invecchiamento e di alcune malattie neurodegenerative".
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RE sano PREPARAZIONE
La ricetta Passatelli al pesto di zucchine Ingredienti per i passatelli • 1 litro di Brodo di carne • la scorza di ½ Limone • Noce moscata q.b. • 120 g di Pangrattato • 120 g di Parmigiano reggiano • Sale q.b. • 3 Uova per il pesto di zucchine • 1 spicchio di Aglio • 10 g di Basilico • 30 g di Parmigiano reggiano • Sale q.b. • 30 g di Pinoli • 20 gr di Pomodori secchi • 350 g di Zucchine • Pepe q.b. • 1 rametto di Prezzemolo • 20 gr di Olio extravergine d'oliva
Lavate le zucchine, privatele delle estremità e, con l’aiuto di una grattugia, sminuzzatele. Ponete le zucchine grattugiate in un colino e salatele leggermente, così che perdano il liquido in eccesso. Nel frattempo nel mixer ponete le foglie di basilico, il prezzemolo, lo spicchio di aglio sbucciato, i pinoli, l'olio extravergine, il parmigiano e il pecorino grattugiati. Frullate il tutto e aggiungete un filo d’olio e un pizzico di sale e pepe. Unite le zucchine al composto insieme ad un altro filo d'olio quanto basta per rendere cremoso il pesto e completate con un ultimo giro di lame. Il pesto dovrà risultare morbido e omogeneo. Tagliate a listarelle i pomodori secchi, reidratateli in acqua calda, poi sciacquateli affinché perdano il sale in eccesso, scolateli e uniteli al pesto (se usate i pomodori secchi sott'olio, scolateli e asciugateli prima di aggiungerli al pesto), mescolate con un cucchiaio di legno per ottenere una salsa omogenea che terrete da parte. Occupatevi ora dei passatelli, per la cottura preparate un brodo di carne. Per l’impasto dei passatelli potete seguire la ricetta classica dei passatelli. Ponete le uova in una ciotola, aggiungete il sale e sbattetele con una frusta o una forchetta. Incorporate il parmigiano grattugiato, il pangrattato e aromatizzate con la noce moscata grattugiata e la scorza di limone anch’essa grattugiata, impastate a mano il composto finché non sarà compatto, poi formate un panetto e lasciatelo riposare 5 minuti. Trascorso il tempo di riposo riprendete il panetto, portate al bollore il brodo di carne e formate i passatelli con l’apposito strumento (il ferro per passatelli) oppure con uno schiacciapatate con fori larghi, spremete l’impasto e fate cadere i passatelli direttamente nella pentola con il brodo caldo, cuocete qualche minuto finché i passatelli non riaffioreranno in superficie, a quel punto scolateli con una schiumarola e trasferiteli nella ciotola con il pesto, mescolate delicatamente con un cucchiaio per insaporirli con il condimento. I vostri passatelli al pesto di zucchine sono pronti, gustateli ben caldi! WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Amarcord Messina - Corso Cavour Anni ‘30
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foto Vincenzo Nicita
Numero 90 - Anno XII -24 Novembre 2014
SPORT il Cittadino
Amatori Messina batte Amatori Catania
Vittoria storica