n째 71 anno X - 26 Aprile 2012
il Cittadino www.ilcittadinodimessina.it
Messina 25 Aprile 2012
Un giorno di memoria
Foto notizia foto di Dino Sturiale
Messina 22 Aprile 2012 Via T. Cannizzaro
Sommario numero 71 anno X 26 Aprile 2012
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Primo Piano 25 Aprile 2012
18-23 Attualità Lavoratori Messinambiente
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Settegiorni Cronaca della settimana
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Circoscrizioni Notizie dai quartieri
28-29 Città Cronache urbane
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30-31 Provincia
News dal territorio
32-37 Sicilia Vino siciliano Pasta realizzata con il grano siciliano
38-39 Cultura 4° edizione SidExpo
40-41 Pane per tutti Io sono il buon pastore
il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Hermes Carbone, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Max Leone, Salvatore Grasso, Paola Libro, Lilly La Fauci
44-47 Spettacoli Messina incontra Paolo Villaggio
48-49 Mangiare Sano
Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gianmarco Vetrano Direttore marketing Francesco Micari Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook
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immagine di Michele Giunta
Primo Piano servizio di Marilena Faranda
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er parlare di 25 aprile bisogna andare a monte della storia. Il movimento della Resistenza – inquadrabile storicamente nel più ampio fenomeno europeo della resistenza all'occupazione nazifascista – fu caratterizzato, in Italia, dall'impegno unitario di molteplici e talora opposti orientamenti politici (comunisti, azionisti, monarchici, socialisti, cattolici, liberali, repubblicani, anarchici), in maggioranza riuniti nel Comitato di Liberazione Nazionale (CLN), i cui partiti componenti avrebbero più tardi costituito insieme i primi governi del dopoguerra. La Resistenza costituisce il fenomeno storico, nel quale vanno individuate le origini stesse della Repubblica Italiana: l'Assemblea Costituente fu in massima parte composta da esponenti dei partiti che avevano dato vita al CLN, i quali scrissero la Costituzione ispirandola ai principi della democrazia e dell'antifascismo. Il periodo storico, in cui il movimento, comunemente indicato come "Resistenza", fu attivo, inizia dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 (il CLN fu fondato a Roma il 9 settembre) e termina nei primi giorni del maggio 1945, durando quindi venti mesi circa. La scelta di celebrare la fine di quel periodo con il 25 aprile, fa riferimento alla data dell'appello diramato dal CLNAI per l'insurrezione armata della città di Milano, sede del comando partigiano dell'Alta Italia, cioè la rivolta armata e popolare contro le truppe di occupazione naziste tedesche e contro i fiancheggiatori fascisti della repubblica popola8
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25 Aprile 2012
Importante p
er quello che ha significato e significa
Un momento della manifestazione in piazza Unione Europea foto di Antonio De Felice WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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re. Il 25 aprile “Festa della liberazione” segna il senso della riscossa morale e del riscatto della nazione italiana. Quello stesso riscatto che oggi non si vede, siamo sempre succubi delle superpotenze, dall’America alla Francia e alla Germania. Si è celebrato il 67° anniversario della Liberazione, in piazza Unione Europea di fronte al monumento dei caduti in guerra, alla presenza di sua eccellenza il Prefetto Alecci, il vicesindaco Mondello e l’assessore alle partecipate Bisignano. Erano presenti il Gonfalone della Città di Messina, decorato con Medaglia d'oro al Valor Militare, e quello della Provincia Regionale, il Medagliere del Nastro Azzurro, i Vessilli ed i Labari delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma, ed un plotone di formazione interforze ha reso gli onori militari con la presenza di uno schieramento della Brigata Meccanizzata “Aosta”. A prendere la parola un partigiano, che ha ricordato l’onore di far parte di questa nazione, che deve essere difeso come è stato difeso una volta. Per capire cosa rappresenta oggi il 25 aprile, ci rivolgiamo alla massima autorità cittadina, S. E. il Prefetto Alecci: “Basta collegarsi ai principi ed ai concetti che ha egregiamente espresso il nostro Presidente nella giornata di ieri, riportati oggi da tutti i giornali, è lo spirito e la sintesi giusta. E’ importante per quello che ha significato e per quello che tutt’ora significa. Queste proiezione dell’aggancio continuo, non solo con la storia, ma anche con la cronaca, ed è con questa logica costruttiva e aggregatrice con cui bisogna affrontare le grandi difficoltà di oggi”. 10
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foto di Antonio De Felice WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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“Lavoratori forzati”
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l 25 aprile non è una giornata di festa per tutti, a cominciare dai lavoratori che oggi, come anche il 1° maggio, giorno della loro festa, dovrebbero essere tutti al lavoro. I rappresentanti della CGIL, si riuniscono per manifestare contro questa politica, volta al profitto a tutti i costi a scapito dei lavoratori. Gli esercizi commerciali potevano lavorare facoltativamente, ma, ovviamente, i dipendenti, che sono andati a lavorare “volontariamente”, sono stati costretti dai datori di lavoro a prendere servizio. Questo esula dall’idea di festa e di libertà. Siamo in un periodo di forte crisi in cui non si è portati a spendere molto, quindi, è inutile mantenere gli esercizi commerciali aperti, a scapito dei lavoratori che sottopagati, sono costretti a rinunciare ad una vita familiare. Pensiamo a rilanciare l’economia cittadina e non a sfruttare la città. M. F.
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foto di Peppe Saya
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Movimento Messinaora manifes Di rilancio della città parla il movimento Messinaora, con alla guida Saro Visicaro, che riunisce un piccolo seppur deciso gruppo di persone, che rinuncia ad una gita fuori porta per manifestare contro il degrado della città. Egli ritiene che la nostra città sia ormai allo sfacelo, sostiene che i membri della nostra amministrazione siano “in – Capaci di tutto”, solo dediti agli sprechi. I membri di Messina ora vogliono dire no ai Tir dalla città, no al cemento, ai rifiuti zero, no all’amianto. Vogliono, invece, dire si all’indipendenza energetica, alla mobilità sostenibile, a nuovi stili di vita a servizi sociali che siano degni di questo nome e alla partecipazio14
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foto di Antonio De Felice
sta contro il degrado della città ne. Visicaro ricorda che questa città e piena di associazioni con voglia di fare, che andrebbero valorizzate e appoggiate nelle loro iniziative. Bisogna cominciare ad avviare una politica per il futuro della città, chiedendo conto degli approdi di Tremestieri, degli svincoli infiniti, della gestione dell’edilizia popolare, del disastro rappresentato da MessinAmbiente, ATM, AMAM, Servizi sociali. Alla fine dell’incontro, i partecipanti hanno manifestato sul viale Boccetta, mostrando degli striscioni di protesta e facendo volantinaggio, tra le macchine di coloro che andavano a prendere l’autostrada per gite fuoriporta. M. F. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Mittente Il Cittadino Destinatario Assesso
foto di Antonio De Felice
Alla cortese attenzione dell’assessore Amata.
Dritto (quasi)
orato Arredo Urbano
e rovescio
22 Aprile 2012 Via Garibaldi
attualità a cura di Cristina D’Arrigo
CGIL FP : siamo alla canna del gas
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a un po’ di tempo ci troviamo a parlare delle difficoltà economiche che la nostra città sta attraversando in rapporto al periodo storico di certo non tra i più rosei. Questa settimana Clara Crocè, Segretario generale della Fp Cgil, interviene sugli stipendi ai lavoratori della Messinambiente e delle cooperative sociali. “Gli stipendi ai lavoratori della Messinambiente, secondo quanto comunicato dal liquidatore DiMaria, anche questo mese saranno erogati con 15 giorni di ritardodichiara Clara Crocè - una situazione insostenibile, per le oltre 500 famiglie, che non hanno altre risorse a cui attingere”. Situazione di certo non tranquilla per i lavoratori di alcune cooperative sociali che non percepiscono lo stipendio da mesi. “L’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Buzzanca ormai naviga a vista- continua Clara Crocè – il comune di Messina, non è in grado di fare fronte agli impegni ordinari, figuriamoci per quelli straordinari. Da più parti, giungono voci sempre più insistenti, che la situazione economica stia per precipitare. E’ ridicolo - continua Clara Crocè- il Sindaco continua a nascondere la polvere sotto il tappeto. Ma è notorio, prima o poi si corre il rischio di inciampare. La FP CGIL, non consentirà al Sindaco Buzzanca di ridurre le esistenze dei lavoratori a quei piccoli cumuli di polvere da nascondere sotto il tappeto. La nostra città non può continuare a dipendere esclusivamente dai trasferimenti regionali o nazionali. Il Sindaco - conclude Crocè - prenda atto, della sua incapacità politica a reperire risorse nuove per la città e ne tragga le dovute conclusioni. Questo stillicidio non giova alla città.” 18
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foto di Peppe Saya WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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foto di Peppe Saya
Atm: pignorati più di tre milioni di e
I creditori si sono stancati
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cattati, all’Atm, i pignoramenti da parte di quattro creditori per un importo che sfiora i tre mil per il chilometraggio. Sebbene non direttamente finalizzati al pagamento degli stipendi dei l fondi regionali in questione. I dipendenti dell’Atm non hanno ancora ricevuto lo stipendio di del mese di aprile che volge ormai al termine. Tuttavia anche i creditori dell’azienda trasporti han che vorrebbe l’Atm prossima alla liquidazione. La Bredamenarini che ha fornito manutenzione e p euro; la Comeco che fornisce carburante ha pignorato 480.000 euro; la Circumetnea per i corsi d per la manutenzione 150.000 euro. Duro nei confronti del Sindaco Buzzanca il commento di Pino responsabilità di questa situazione è interamente da attribuire al Sindaco Giuseppe Buzzanca ch comprendiamo quale esito positivo. Di certo c’è solo il fatto che le sue scelte stanno traghettando liquidazione dell’Atm si parla ormai da quasi un anno: il Sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca e alla liquidazione per poi procedere alla creazione di una nuova azienda Spa. Non sono dello ste vicenda e ancora non si è arrivati ad una soluzione definitiva. Sembra ormai di assistere ad una ratori, sembra di capire che il sipario calerà proprio con la liquidazione dell’Atm. Ma non siamo an
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uro
di aspettare
lioni e mezzo di euro e che blocca a Palermo i fondi regionali che sarebbero stati stanziati a breve lavoratori, di fatto, una volta arrivati a Messina, è proprio per questo che sarebbero stati utilizzati i marzo e a questo punto è ovvio che aspetteranno invano per chissà quanto tempo anche quello nno le loro ragioni: si sono stancati di aspettare, particolarmente preoccupati anche per la notizia ezzi di ricambio ha fatto scattare i pignoramenti per una somma che arriva addirittura a 2.400.000 di formazione per conducenti di tram che risalgono al 2003 380.000 euro; e infine la Mediterranea o Foti segretario della Filt Cisl: “Sebbene cercherà di scaricarla ancora una volta sulla Regione, la he ha tenacemente perseguito la liquidazione dell’Atm contro tutto e contro tutti, ravvisandovi non l’azienda verso una crisi irreversibile che ricadrà sulle spalle dei lavoratori e dei messinesi”. Della e l’assessore alla viabilità Melino Capone sostengono da tempo che sia indispensabile procedere esso avviso i dipendenti dell’azienda trasporti e i sindacati. Fatto sta che da mesi si discute sulla continua recita teatrale a più atti che ha stancato i messinesi. Oggi , comunque la pensino i lavoncora arrivati all’ultimo atto, quindi al momento “così è, se vi pare”. Lilly La Fauci WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Congresso Regionale a Messina “Liberali: ieri, oggi, domani” Il P.L.I. lotta contro il finanziamento pubblico ai partiti e per l’abolizione dell’attuale legge elettorale “Ieri, oggi, domani”: questo il motto del Partito Liberale Italiano che sabato 21 aprile 2012 si è riunito in un congresso regionale che ha avuto luogo in un’affollata Sala Consiliare della Provincia di Messina. Presidente dell’incontro è stato il senatore Enzo Palumbo, presidente nazione del P.L.I. “La scelta di Messina come sede del Congresso non è stata casuale- ha evidenziato l’avvocato Massimo Rizzo, segretario provinciale del P.L.I. e moderatore del dibattito- A pochi metri da qui nel 1953 sono stati firmati i trattati di Roma che poi hanno portato all’unione europea. Quest’opera, che sembrava un sogno irrealizzabile, è stata compiuta da un grande liberale, Gaetano Martino. E’ a questo passato glorioso che i liberali devono guardare, senza perdere di vista la realtà che ci circonda attualmente e programmando un futuro migliore. Non a caso il nostro motto è appunto Ieri, oggi, domani”. Il Partito Liberale oggi si impegna a combattere principalmente due battaglie: una contro il finanziamento pubblico ai partiti e una per l’abolizione dell’attuale legge elettorale. “Da tempo noi sosteniamo che il finanziamento pubblico ai partiti così com’è regolamentato oggi è solo un motivo di arricchimento per i partiti stessi- ha dichiarato l’avvocato Rizzo- In un Paese in cui si parla tanto ma si agisce poco contro i costi della politica, questi finanziamenti dovrebbero immediatamente essere aboliti, soprattutto per dare un segnale di trasparenza ai cittadini”. Parole dure sono state pronunciate da Rizzo anche contro l´ attuale legge elettorale, la legge n. 270 del 21 dicembre 2005 che ha modificato il sistema elettorale italiano, delineando la disciplina attualmente in vigore, legge che per l’esattezza ha modificato il precedente meccanismo misto, per 3/4 a ripartizione maggioritaria dei seggi, in favore di un sistema proporzionale corretto, a coalizione, con premio di maggioranza ed elezione di più parlamentari contemporaneamente in collegi estesi, senza possibilità di indicare preferenze.: “Noi siamo stati tra i primi promotori della campagna che ha puntato sulla racconta di firme contro il cosiddetto Porcellum. ( La legge è stata ideata principalmente dal ministro Roberto Calderoli, ma poi definita dallo stesso in un´intervista «una porcata» Proprio per questo venne denominata “porcellum“ dal politologo Giovanni Sartori) Purtroppo la Corte al momento ci ha dato torto. Ma la lotta contro l’attuale legge elettorale è e rimarrà il nostro cavallo di battaglia . Lotteremo senza sosta contro questa legge-truffa affinché venga abrogata al più presto in modo tale che i cittadini possano tornare a scegliere i loro candidati e riescano così a riavvicinarsi alla politica con fiducia”. Le idee del partito sono state ampiamente illustrate anche dall’Onorevole Stefano De Luca, segretario nazionale del P.L.I. De Luca ha spiegato che il partito liberale vuole essere un partito inclusivo e non esclusivo, un partito che punta ad attirare, tramite vari congressi che verranno organizzati in tutte le regioni d’Italia, i liberali che sono sparsi in tutto il Paese in
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modo che questi possano unirsi per costruire insieme un futuro migliore per gli italiani. Il Partito Liberale Italiano insomma vuole rinascere e far rinascere l’Italia, e vuole addirittura proporre una valida alternativa all’attuale classe dirigente della politica. E probabilmente proprio la sfiducia dei cittadini messinesi verso l’attuale classe dirigente ha portato molti di questi ad assistere al Congresso Regionale del Pli sperando di trovare forse una speranza per un futuro migliore. “Com’è possibile che un Paese con un passato glorioso come l’Italia abbia una classe dirigente di così infimo livello?- ha chiesto Massimo Rizzo- La domanda non è fine a sé stessa. Noi vogliamo e dobbiamo capirlo. Troveremo la risposta, la daremo ai cittadini e ci impegneremo affinché non vengano commessi gli stessi errori che hanno messo in ginocchio l’Italia. Non crediamo nel bipolarismo- ha concluso - non cerchiamo una collocazione a tutti i costi. Noi vogliamo solo essere presenti, saremo presenti e daremo segnali di discontinuità rispetto al passato”. Lilly La Fauci WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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La cartolina
Saluti da Gioiosa Marea (ME)
sette giorni
Aprile 2012
di Andrea Castorina
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Assunti a tempo determinato 20 vigili
Sarà pubblicata all'Albo Pretorio di palazzo Zanca, la nomina dei vincitori della selezione pubblica per l'assunzione a tempo determinato di 20 agenti di Polizia Municipale per la durata di 1 anno, che sarà consultabile anche sul sito www.comune.messina.it. Il sindaco Buzzanca ha firmato il relativo provvedimento che sarà affisso all'Albo Pretorio per quindici giorni e per il quale è ammesso ricorso, al Tribunale amministrativo regionale, entro 60 giorni dalla pubblicazione.
Si è spento Ciccio Currò, simbolo del calcio messinese
Questa mattina si è spento all'eta di 80 anni Ciccio Currò, storico massaggiatore del Messina. Il calcio messinese piange la scomparsa di un simbolo per l’intera città. Sempre presente al “Celeste”, divenuto ormai la sua seconda casa, ha vissuto per decenni a stretto contatto con giocatori e dirigenti, vivendo gioie e dolori, sostenuto da una fede per la squadra e la città che non ha eguali.
Approvato il progetto della strada Bordonaro- Cumia Si è tenuto un sopralluogo nella Via Comunale di Cumia e un incontro con gli abitanti presso la piazza principale di Cumia Superiore in cui è stato illustrato l’iter della progettazione per la messa in sicurezza della fondamentale arteria stradale. Era il Marzo del 2009 quando un importante tratto della Via Comunale ha cominciato a mostrare i primi segni di cedimento. I lavori inizieranno a giugno.
Calcio: sorridono Messina e Città di Messina
Domenica positiva per le principali squadre di calcio cittadine. Il Messina supera al S.Filippo per 2-1 la Battipagliese grazie alla reti di Cocuzza e Corona. I giallorossi raggiungono il terzo posto scavalcando proprio la formazione campana. Il Città di Messina si impone per 8-0 sul campo della domenica Leonzio. Partita senza storie contro una formazione ormai retrocessa.
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Scippata una turista, le scuse e la solidarietà di Buzzanca
Le scuse e la solidarietà della città di Messina all'anziana crocerista, presa di mira questa mattina, 23 aprile, in via Loggia dei Mercanti da uno scippatore, è stata espressa dal sindaco, on. Giuseppe Buzzanca. Buzzanca sta seguendo l'evolversi delle condizioni di salute della turista attraverso i sanitari del nosocomio peloritano dove è stata trasportata a seguito delle lesioni riportate.
Morto in attesa al pronto soccorso, indagati due medici La procura di Messina ha iscritto due medici nel registro degli indagati per la morte di Daniele Santamaria, l'ex guardia giurata di 40 anni morto sabato mattina mentre era in attesa di essere visitato al pronto soccorso dell'ospedale Papardo. I familiari hanno nominato come consulente di parte il medico legale Nino Bondì. Santamaria si era recato con il padre in ospedale, lamentando dolori al braccio e alle spalle, ma secondo i familiari per oltre trenta minuti i medici non lo hanno visitato.
Calcio: Il Messina cade in trasferta, Città di Messina: poker casalingo
Giornata amara per il Messina che saluta il sogno primo posto dopo la sconfitta per 3-2 sul difficile campo del S.Antonio Abate. A nulla è valsa l’ottima rimonta siglata da Corona. I giallorossi recriminano per l’arbitraggio giudicaindecente: concesso un rigore dubbio al S.Antonio Abate. Il Città di mercoledì to Messina si impone per 4-0 contro l’Aquila Caltagirone, nell’ultima partita tra le mura amiche della stagione.
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circoscrizioni di Andrea Castorina
III quartiere
Grave rischio ecologico a Bisconte
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consiglieri della III Circoscrizione Gioveni e Cacciotto, con una nota indirizzata alle Autorità cittadine competenti, descrivono l’inquietante scenario che si presenta nell’area interessata dallo sbaraccamento a Bisconte. A distanza di sette anni dalla demolizione dei manufatti persistono assolute condizioni di degrado che rendono la zona a forte rischio igienicosanitario. In via Caltanissetta insiste un impressionante quantità di materiale di qualsiasi specie: inerti depositati giornalmente dai soliti incivili, una caterva di suppellettili a farvi squallidamente da contorno ma, certamente, il fatto di assoluta gravità è rappresentato soprattutto dalla presenza sempre più considerevole di pericolosissime lastre di eternit e resti vari di amianto. A tutto ciò si aggiunge la presenza di alcuni ratti che scorazzano liberamente nella zona. Gioveni e Cacciotto chiedono l’adozione di tutti quei provvedimenti volti a reprimere e a prevenire l’inquietante fenomeno sopra denunciato anche attraverso un sistema di videosorveglianza e l’urgente bonifica dell’area in questione con conseguente prelievo e smaltimento del materiale nocivo, a garanzia della salute pubblica.
VI quartiere
III quartiere
Salice: problemi di viabilità e sicurezza
Oteri: “basta con interventi tampone”
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l consigliere della VI Circoscrizione Cardullo, in una nota indirizzata a Palazzo Zanca, sottolinea i problemi di Salice in tema di viabilità e sicurezza. Attualmente il villaggio è collegato con la SS113 da un’unica arteria: via Principe Umberto che attraversa tutto l’abitato. Tale via presenta, in molti punti, una larghezza di soli 2,50 metri e quando la carreggiata si allarga è comunque occupata dalle auto in sosta. Ciò causa gravi problemi di viabilità soprattutto nei mesi estivi, quando Salice raddoppia la sua popolazione. Critica anche la situazione per quanto concerne la sicurezza: a Salice, sostiene Cardullo, mancano vie di fuga. Per risolvere queste due problematiche il consigliere propone: l’allargamento della strada anche tramite espropriazione di terreni privati e la realizzazione di aree di sosta. Inoltre, in tema protezione civile, Cardile sottolinea la necessità di realizzare una nuova arteria alternativa.
Manutenzione strade,
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osimo Oteri, consigliere della III Circoscrizione, interviene sullo scottante argomento “manutenzione strade” chiedendo ancora una volta l’avvio, da parte del Comune, di un piano straordinario d’interventi per tutto il territorio cittadino. Da troppo tempo si assiste ad interventi tampone effettuati per coprire grossolanamente una buca destinata a riformarsi dopo qualche giorno di pioggia. Oteri sottolinea l’importanza dell’istituzione di piani di rigenerazione urbana che consentano la riqualificazione delle periferie cittadine, troppo spesso abbandonate a fenomeni di degrado e che, invece, meritano di essere messe al centro di politiche concrete che puntino a ristabilire i giusti livelli di decoro. Attualmente interi villaggi come Rione Aldisio, Vill. Santo, Valle degli Angeli, Cataratti sono serviti da strade dissestate e pericolose pe automobilisti e pedoni.
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città
Carabinieri
Operazioni in città
a cura di Marilena Faranda
Torrente Mili Marina
Interventi di manutenzione
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opo l'azione di risanamento nell'alveo del Torrente S. Stefano, ove è stata smantellata una fatiscente ed abusiva stalla, un similare intervento è stato effettuato sotto l'impalcato stradale del torrente Mili Marina, presenti il sindaco, on. Giuseppe Buzzanca e l'assessore alle manutenzioni, Pippo Isgrò. I mezzi comunali con la collaborazione delle Forze dell'ordine e della Polizia municipale sono stati impegnati alla rimozione del materiale da avviare in discarica e smaltimento dei materiali ingombranti, reti, carcasse di mezzi, cassone e suppellettili varie. Messi in sicurezza vari animali allevati negli improvvisati rifugi. Il sindaco Buzzanca ha confermato che l'azione di tutela del territorio proseguirà “perchè - egli ha detto - si sta operando in modo efficace e produttivo; resta comunque molto da fare e per fare quel salto di qualità che tutti auspichiamo, è necessario anche il concorso e la collaborazione di tutte le componenti sociali della nostra città. Occorre che i cittadini siano rispettosi delle regole”.
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el corso dei servizi preventivi svolti dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Messina, nell’ambito del Piano Coordinato di Controllo del Territorio, e finalizzati alla prevenzione ed al contrasto dei reati e degli illeciti amministrativi, in particolare quelli connessi alla guida degli auto-motoveicoli in violazione delle vigenti normative con conseguente potenziale pericolo per la propria ed altrui incolumità, gli equipaggi dell’Arma hanno deferito in stato di libertà quattro persone ritenute, responsabili di ricettazione, guida senza patente, guida in stato di ebbrezza e furto. hanno denunciato in stato di libertà: un 21enne messinese, incensurato, per ricettazione. In particolare, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Messina nei giorni scorsi avevano sottoposto a controllo della circolazione stradale il prevenuto mentre era
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in transito nel centralissimo viale San Martino, a bordo di un ciclomotore, senza essere in possesso dei documenti di circolazione e senza assicurazione. una 36enne messinese, casalinga, per guida senza patente. un 20enne messinese, per guida in stato di ebrezza. Il conducente è stato sottoposto al test con l’etilometro da cui emergeva un tasso alcolemico pari a 1,15 g/l; un cittadino polacco di 37 anni, per furto. L’intervento dei Carabinieri è scattato a seguito della segnalazione da parte degli addetti alla vigilanza di un noto centro commerciale della zona sud del capoluogo peloritano dove, poco prima, un uomo aveva tentato di allontanarsi dopo essersi impossessato di una bottiglia di superalcolici. Hanno bloccato il cittadino polacco che era in La bottiglia di liquore è stata restituita al titolare dell’esercizio commerciale.
Archivio Storico Nominato esperto Giovanni Molonia
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' stato nominato esperto a titolo gratuito Giovanni Molonia, incaricato della consulenza sulle attività di riordino e catalogazione dei fondi archivistici e documentali conservati nell'Archivio Storico Comunale. L'Archivio storico nato il 29 marzo 1935 e subito affidato a Nitto Scaglione, fu creato per rac-
cogliere, reperire e divulgare le memorie storiche del Comune di Messina. L’Archivio dalle 551 opere del 1952, è passato alla fine del 1960 a 2369 catalogazioni, ed oggi conserva migliaia di volumi riguardanti la città, con copie risalenti al cinquecento e seicento; una interessante emeroteca con oltre 1600 testate; alcuni giornali risalenti al 1815, una importante collezione di antiche stampe con oltre 420 esemplari, foto e cartoline d’epoca. Ha un patrimonio librario di 12.200 volumi, di cui 167 manoscritti, 14 Cinquecentine, 3260 Stampe.
Turismo
Visita alla crocerista aggredita
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l sindaco di Messina, on. Giuseppe Buzzanca, ha fatto visita all'anziana turista inglese, vittima di uno scippo, che la ha costretta al ricovero all'Ospedale Piemonte. Il sindaco Buzzanca si è incontrato con il prof. Enrico Montagnese, responsabile della unità di
ortopedia del nosocomio cittadino, ove la crocerista è sottoposta a cure per la frattura del femore. Buzzanca ha concordato con i sanitari la presenza, che il Comune garantirà, di un'assistente interprete che possa alleviare i disagi della donna a cui il sindaco ha fatto pervenire le scuse della città. Il presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Previti, si è recato al Piemonte ed ha consegnato alla signora un omaggio floreale a nome di tutto il Consiglio.
Tradizioni La vara dei Messinesi
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abato 28, alle ore 9.30, nel corso di une matineé, sarà proiettato il documentario La Vara dei Messinesi di G i u s e p p e Bevacqua. Promosso da Aquamovie, con il patrocinio del Comune e la collaborazione del Comitato Vara, il documentario ricorda, con la suggestione delle immagini, il tiro della enorme "machina" che si volge il 15 agosto di ogni anno. La Vara, che illustra il momento dell'assunzione in cielo della Vergine, richiama una folla di fedeli e turisti che assistono allo spettacolo del tiro della struttura, con lunghe cime.
Servizi sociali Trasferiti gli uffici a Palazzo Satellite
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li uffici dell'assessorato alle politiche della famiglia di via Felice Bisazza sono stati trasferiti da oggi al IV piano del palazzo Satellite. Il trasferimento si è reso necessario per consentire i lavori di manutenzione straordinaria dello stabile, da adibire a centro polifunzionale per l'integrazione degli immigrati.
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provincia Messina a cura di Marilena Faranda
Emergency organizza uno spettacolo per educare alla pace
Stupidorisiko. Geografia di guerra
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’ stato presentato a Palazzo dei Leoni lo spettacolo “Stupidorisiko. Geografie di Guerra”, uno spettacolo che andrà in scena sabato 28 aprile alle ore 21.
La recita, diretta da Patrizia Pasqui e prodotta da Emergency, avrà come protagonista l’attore Mario Spallino e, dopo Messina, andrà in scena anche ad Enna il 29 aprile al Teatro Garibaldi; a Palermo il 30 aprile al Teatro Nuovo Montevergini ed a Catania il 2 maggio al Teatro Don Bosco. Emergency rappresentata dalla responsabile del gruppo territoriale di Messina, Aurora Notarjanni e dal volontario “storico”, Camillo Pigneri, ha voluto promuovere questo spettacolo per trattare in maniera tragicomica il tema della guerra ed educare alla pace. Pigneri ricorda che, secondo l’articolo 11 della Costituzione, l’Italia rifiuta la guerra come soluzione dei conflitti internazionali, quindi, è una delle Costituzioni più avanzate di tutti i tempi. Si sa bene, che, negli ultimi tempi ,molte missioni, mascherate sotto il titolo di “missioni di pace”, non sono altro che azioni per prendere il potere. L’Italia, infatti, dopo l’Inghilterra, è la nazione che appoggia maggiormente l’America nelle sue azioni militari. L’azione di Emergency, per questo, è volta alla sensibilizzazione soprattutto dei giovani, ma
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della società in genere, che oltre alle parole deve passare ai fatti. Non è con le armi che si costruisce la pace. La presidente Notarjanni spiega lo spettacolo partendo da un interrogativo: è possibile raccontare una geografia di guerra? Essa a questa domanda risponde dicendo: “ Una geografia, cioè, dove non contano i confini, il fiume più lungo, la vetta più alta, ma ciò che conta è ad esempio una linea una , che ha attraversato l’Europa e lungo la quale milioni di persone hanno perso la vita in guerra”. Il racconto teatrale parte dalla Prima Guerra mondiale e arriva alle guerre dei giorni nostri, attraverso episodi – tutti storicamente documentatiemblematici della guerra. Essi si susseguono in modo cronologico e sono intervallati dalla storia di un marine “toscano”, che rappresenta il soldato di oggi. Scopo dello spettacolo è raccontare, in forma semplice e chiara, a tratti anche ironica, alcuni aspetti e alcuni accadimenti della guerra e della sua tragicità, spesso dimenticati e ignorati. Questo per valorizzare e divulgare l’impegno di Emergency contro la guerra. Questo spettacolo assieme all’altro “Farmagheton”, sulle lobby farmaceutiche, costituisce una serie di opere didattico educative. Alla presentazione dell’evento, erano presenti gli allievi della scuola media “Caio Domenico Gallo” che erano accompagnati dalla loro insegnante, prof. Angela Flocco e dal giornalista, Antonio Caffo.
Lo spettacolo sarà offerto al pubblico per la cifra irrisoria di 5 euro, solo per rientrare delle spese. Per info Giovanna Tedesco, tel. 3388823393 ed mail: giovanna.danzarte@tiscali.it
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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio
Il vino siciliano in 60 paesi esteri. Un business da 250 milioni
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uasi il 60 per cento del fatturato vitivinicolo delle aziende siciliane è frutto di esportazioni all’estero. "La vendemmia 2011, protagonista della nona edizione di Sicilia en Primeur, conferma l’ulteriore innalzamento qualitativo delle nostre produzioni e contemporaneamente la loro capacità di mantenere un volto tutto siciliano che piace anche all’estero", dice Antonio Rallo, presidente di Assovino che ieri ha partecipato alla chiusura della manifestazione "vetrina" del vino dell’Isola. I vini siciliani, secondo un’indagine Assovini, sono distribuiti in oltre 60 paesi, per un fatturato di circa 250 milioni di euro annui (e il 58 per cento arriva da fatturato all’ estero). Il 44 per cento delle aziende conduce un’attività di sperimentazione in vigna e il 50 per cento dei produttori è interessato alla produzione di varietà antiche, tra cui Nocera, Vitrarolo e Alzano. Il 39 per cento produce vino da uva biologica e un ulteriore 33 per cento si dice disposto a farlo in futuro.
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“Nunc vino pellite curas" (Orazio) Con un bicchiere di vino dimenticate gli affanni.
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Nasce la pasta 100% mad realizzata con il grano sic
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a crisi riporta la pasta al centro della tavola delle famiglie italiane, come negli anni del dopoguerra. Così, mentre il carrello della spesa diventa sempre più esiguo, i consumi di pasta - in barba alle diete - sono cresciuti del 4,7% nei primi mesi del 2012. Lo indica un'analisi di Coldiretti, Legacoop Agroalimentare e Coop diffusa nel corso della presentazione della "prima pasta autarchica", made in Italy al 100%. Presente tutti i giorni nel piatto di 10 milioni di italiani il prodotto-simbolo dell'italianità è protagonista di una vera riscossa. Intanto arriva la pasta italiana al 100%, dal campo allo scaffale, grazie a un accordo tra Coldiretti e Coop Italia, una sorta di "compromesso storico" impreditorial-alimentare. A tenere a battesimo la nuova pasta due autorità nei rispettivi campi, il pluristellato chef Massimo Bottura e il nutrizionista Giorgio Calabrese, oltre al ministro delle Politiche agricole Mario Catania. Accanto ai livelli qualitativo e nutrizionale, la nuova pasta dal marchio "100% Italia" (di grano duro trafilata in bronzo, in 5 formati in vendita al costo di 0,89 euro
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al pacco nei 1.400 punti vendita Coop), ha anche un valore aggiunto sociale: il grano arriva dalla provincia di Enna, salvando dall'abbandono interi territori in zone difficili. L'accordo Coldiretti-Coop assicura agli agricoltori che riforniscono il pastificio Cerere "un compenso equo, remunerativo dei costi di produzione in qualsiasi caso", assicura il presidente di Coop Italia Vincenzo Tassinari, concordando con il presidente Coldiretti Sergio Marini di "sviluppare presto il progetto su altri prodotti della filiera, come ortofrutta, olio, vino, carne". "L'Italia deve fare l'Italia, solo così vince all'estero", sintetizza Marini siglando così la pace con la Gdo dopo le baruffe legate alle nuove regole commerciali della filiera introdotte da Catania. Attenzione, non sempre il nostro piatto-simbolo è tutto italiano, avverte Calabrese, che raccomanda invece la pasta autarchica: "A basso contenuto di aflatossine e con più amidosio, pone le premesse di una maggiore longevità" dice. "La pasta autarchica? Noi la facciamo dal 2002", dice l'assessore veneto Franco Manzato, segnalando un pastificio locale che usa "solo grano duro nazionale". La riscossa piena arriva con la promozione di Bottura che, per spiegare alla platea l'importanza della materia prima, fa ricorso a una scena di vita familiare. "Mia moglie è americana e adora l'Italia. Era appena tornata dalla Sicilia e, quando ha visto la pasta prodotta con solo grano di Enna, mi ha detto: 'Io a casa voglio mangiare solo questa. Ho visto quelle zone, sembra di essere in una poesia'. Questo è il valore dell'Italia, lo capite?", ha detto lo chef, spiegando perché ha deciso di scendere a Roma dalla sua Modena, per venire a cucinare, inseguito da telecamere e fotografi, il primo piatto ("ispirato a Pantelleria"), con la pasta 100% made in Italy. "Con 20 cuochi abbiamo valutato il prodotto accanto ad altre paste di alta qualità. È risultato il migliore. Ok, ho risposto, io scendo".
de in Italy ciliano
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Cultura
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omani 27 aprile si inaugura la 4° edizione di SidExpo, Salone industrial design dell’Edilizia, che si svolgerà presso il Blu Hotel Portorosa di Furnari (MESSINA), sino alla domenica 29. L’apertura è prevista alle 9:30 con taglio del nastro da parte del Sindaco del Comune di Furnari, avv. Mario Foti. Per la 4° edizione, SICILFIERE ha riservato grandi aspettative, vista la presenza delle aziende più note ed importanti del settore edile, architettonico, ingegneristico, italiano ed internazionale. Venerdì si aprirà il Salone con il Convegno organizzato da MAPEI con la collaborazione di ANIT (Associazione Italiana Isolamento Termico e Acustico), dal titolo “Interventi ecosostenibili per il benessere in edilizia. Risanamento e protezione di strutture esistenti e di nuova realizzazione” e si proseguirà con il Convegno organizzato da SICILFIERE e lo STUDIODEDA con il patrocinio di Assolegno, "Ri-Costruire in Legno" , la filiera corta ed i sistemi costruttivi in legno per il rilancio ed il recupero del territorio e del patrimonio edilizio esistente La giornata del sabato si aprirà con il Collegio Geometri di Messina, l’Università di Messina - Facoltà di Ingegneria, il Genio Civile Messina -Dipartimento Protezione Civile – e GEOWEB, che parleranno di SALVAGUARDIA E MANUTENZIONE DEL TERRITORIO E DEL COSTRUITO Problemi attuali, soluzioni future. La domenica, l’Ente Scuola Edile di Messina ha organizzato un convegno che tratta un tema di grande attualità, l’ Accordo Stato - Regioni del 21 dicembre 2011 (art. 34 e art. 37 commi 2 e 7 del D.Lgs. 81/08) - Come cambia la formazione in edilizia per i lavoratori, dirigenti, preposti e datori di
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4° edizione
Salone industrial de
SidExpo
esign dell’Edilizia
lavoro, vi sarà anche uno Spazio Aperto alle Associazioni e si concluderà con la Caratterizzazione Ambientale Innovazione nel rispetto del D. Lgs. 152/06, Case History: Dall'ex Campo Nomadi alla Fiumara Zaera SidExpo si chiude con l’intervento sulla SOSTENIBILITA' AMBIENTALE E PROCESSI DI CERTIFICAZIONE, organizzato da INBAR (Istituto Nazionale di Bioarchitettura® e coordinamento Regionale) in collaborazione con SACERT. Alle 18:30 è prevista la Premiazione del Concorso di idee indetto da SICILFIERE e l’assegnazione del Marchio di Qualità energetico - ambientale, conferito dall’Istituto di Bioarchitettura. Questi i Convegni istituzionali ma tantissimi altri interventi sono previsti in tutti e tre i giorni, dalla mattina sino alla chiusura serale delle 20,00, seminari formativi e corsi di aggiornamento, organizzati dagli stessi espositori del SidExpo. Lo spazio espositivo, suddiviso come di consueto tra aree esterne ed interne ospiterà numerosi settori merceologici, dall’antinfortunistica ai serramenti, dal fotovoltaico alle strutture in legno, dall’arredo giardino alle piscine, dai software alla strumentazione topografica. Anche quest'anno SidExpo mostrerà Naturalia, uno spazio espositivo didattico realizzato utilizzando sistemi costruttivi lignei, materiali e finiture naturali, possibilmente di provenienza e produzione siciliana. Naturalia ospiterà inoltre una riflessione sugli orti urbani ed erranti, ovvero sulla possibilità di sfruttare gli spazi costruiti per l'autoproduzione di ortaggi ed erbe aromatiche. Tutto pronto a dare il via ad un appuntamento di grande spessore, che acquisisce annualmente sempre più fiducia da parte dei produttori e che si pone come volano di rilancio per l’economia del territorio siciliano e del sud Italia. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Commento al Vangelo
Io sono
il buon pastore 29 Aprile 2012 IV Domenica di Pasqua (B) Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario - che non è pastore e al quale le pecore non appartengono - vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore. (Gv 10,11-18)
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In questa IV domenica di Pasqua, il Signore risorto ci viene incontro con i tratti del buon Pastore. Questa immagine, cara a tutta la tradizione biblica, esprime, non solo la dedizione attenta e sollecita di Dio per il suo gregge, ma dichiara ognuno di noi come la vera ricchezza, il tesoro inestimabile del Padre. Credo, perciò, che faremmo un torto alla Bibbia, se oggi accomodassimo affrettatamente l’immagine del pastore buono alla figura dei preti, dei consacrati. C’è una rivendicazione d’assolutezza da parte di Dio, da parte di Gesù su questa immagine del pastore, quasi la rivendicazione di un marchio che appartiene in pienezza solo a lui, quasi un invito a non usare il nome di Dio invano, cioè a sproposito, non usare il nome del pastore a sproposito. «Io» dice Gesù «io sono il buon pastore», il pastore «bello» (kalÒj) secondo il testo greco, la bellezza del pastore sta in me, dice Gesù. Attenzione dunque a non sostituirci. E l’apostolo Pietro è esplicito, nel brano degli Atti proposto come prima lettura. Notate la forza: «In nessun altro c’è salvezza. Non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo, nel quale è stabilito che possiamo essere salvati». La forza — dice Pietro — che ha fatto rialzare questo storpio viene da Gesù, quella pietra che i costruttori, i sapienti di questo mondo, hanno scartato. È Gesù il pastore buono: egli conosce e ama le sue pecore fino a dare la vita per loro. La sua conoscenza non è dozzinale, ma personale. Il nostro nome non sta scritto in qualche registro polveroso dimenticato negli archivi celesti, ma sta nel suo cuore. Gesù ci conosce uno ad uno, sa tutto di noi: le gioie e le fatiche, i sogni e le fragilità, gli slanci e le cadute. Sa adeguare il passo ai nostri ritmi, ma sa pure essere esigen-
te quando il cammino o la nostra pigrizia lo richiedono. Ci accompagna. Ci custodisce. Ci protegge. Gesù è il pastore buono, quello vero, quello giusto, appropriato, quello di cui abbiamo bisogno, il solo che può condurci alla piena conoscenza del Padre. Ma vorrei evidenziare ancora due caratteristiche distintive del buon pastore: la fortezza e la tenerezza. Persiste ancora — dobbiamo ammetterlo — una certa iconografia un po’ dolciastra del buon pastore, come se il suo, fosse un andare quasi passeggiando per prati rigogliosi, con una pecorella sulle spalle. Ma la vita di Gesù, lo sappiamo, non è stata una passeggiata, ha affrontato i lupi, i lupi che rapiscono e disperdono le pecore, ha affrontato i mercenari, quelli che si presentano sì con il titolo di pastori, ma ai quali interessa solo il denaro. Gesù li ha affrontati per difendere le pecore e ha accettato, per difenderle, anche la morte. Quando ha visto venire il lupo non ha abbandonato il gregge, non è fuggito, lo ha difeso fino a morire: se questa non è fortezza! Fortezza nello smascherare i mercenari, fortezza nell’intravedere anche da lontano le aggressioni ai valori, alla dignità dell’uomo, fortezza nello strappare alle fauci del lupo le pecore; quelle fauci che oggi si chiamano crisi globale, angoscia esistenziale, depressione, disfattismo, quelle fauci che ti risucchiano e non ti lasciano più vivere. Insieme alla fortezza, poi, c’è la tenerezza del pastore che conosce ed è conosciuto. Gesù consolava e fasciava le ferite della vita, alleggeriva i pesi quando gli altri aggiungevano peso a peso, e rallentava il passo perché nessuno del gregge rimanesse indietro, neppure i più deboli. Fortezza e tenerezza, le due qualità che Gesù usa con noi; perché fortezza e tenerezza fanno il pastore. E dobbiamo ricordarlo, anzi dovete ricordarlo a noi consacrati, che fortezza e tenerezza fanno il vero pastore. Se mancano fortezza e tenerezza, il titolo di pastore è usurpato. Forse, allora, dovremmo prendere un po’ più seriamente questa Parola e chiederci onestamente chi o che cosa è il pastore della nostra vita e dove la conduce. Lasciamoci scavare da questa Parola e diamo un nome ai modelli, agli ideali o ai progetti ispiratori delle nostre scelte. A chi andiamo dietro? Di chi siamo alla ricerca? Verso chi sono puntati i nostri passi? A chi affidiamo la nostra vita? Al buon pastore che ci tratta da pecorelle o ai falsi pastori che ci trattano da pecoroni? Buon Pastore (particolare del Ciborio), Basilica San Giovanni in Laterano, Roma WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
parole in blu
Dei Greci, i meridionali hanno preso il loro carattere di mitomani. E inventano favole sulla loro vita che in realtà è disadorna. A chi come me si occupa di dirne i mali e i bisogni, si fa l'accusa di rivelare le piaghe e le miserie, mentre il paesaggio, dicono, è così bello.
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Corrado
San Luca, 15 aprile 1895 Roma, 11 giugno 1956
Alvaro
Al mio paese, la piccola borghesia considera una grande prova di abilità arrivare a ingraziarsi con tutti i mezzi, anche i più bassi, chi comanda. La furberia al posto di ogni altra qualità umana. Chi non vi riesce è un imbecille, e chi non vi si adatta, un pazzo. 'Ha relazioni' è al mio paese dire molto.
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Spettacoli
"Tutto su mia madre"
Un'operazione rischiosa ma perfettamente riuscita. Così la critica ha definito lo spettacolo "Tutto concomitanza con la festività del 25 aprile. Caso raro di un testo teatrale (firmato da Samuel Ada nell'edizione italiana è interpretato da Elisabetta Pozzi, Alvia Reale, Eva Robin's, Paola Di Meglio, A scene di Antonio Panzuto, costumi di Gianluca Falaschi, traduzione di Giovanni Lombardo Radice Molti ricorderanno la trama del film di Almodovar, anche quelli di un mondo spesso ai margini di anche caratteristiche proprie. «Manuela - racconta Muscato - ha un’esistenza decisamente poco o re accanto all’uomo che amava anche dopo la trasformazione che l’ha portato ad avere un paio di te to in cui si rende conto di essere incinta. Quella di crescere suo figlio Esteban da sola, di non dir figlio la mette con le spalle al muro ed esige da lei le risposte a tutte le domande che da diciasset nerla è ormai troppo tardi, improvvisamente è un’altra vita. Manuela scappa di nuovo. Un profondo ca di quel padre, a cui poter finalmente raccontare tutto di suo figlio. In questo viaggio incontra alt sorta di basso continuo in questa sinfonia per anime sole.Il regista spiega poi le differenze del tes film: il testo di Adamson ha un andamento quasi onirico ed Esteban diventa una figura Kantoriana no, un luogo in bilico fra la realtà e l’immaginazione, in cui sono appuntate tutte le idee per scrive
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Il famoso film di Pedro Almodovar, uscito nel 1999, è alla base del testo di Samuel Adamson. Al Vittorio Emanuele di Messina dal 26 al 29 aprile
su mia madre". La prima messinese è questa volta di giovedì anziché di mercoledì per evitare la amson e presentato per la prima volta a Londra) derivato da una sceneggiatura cinematografica, Alberto Fasoli, Silvia Giulia Mendola, Giovanna Mangiù e Alberto Onofrietti. Regia di Leo Muscato, e. quella che viene chiamata normalità. Lo spettacolo la ricalca ma solo parzialmente, assumendo ordinaria. Nel corso della sua vita ha fatto tante scelte, una più difficile dell’altra: quella di rimanetette più grosse delle sue; quella di fuggire lontano, sparire senza lasciare traccia di sé, nel momenrgli nulla di suo padre, chi fosse, cosa facesse né il perché della sua assenza. Ma un giorno suo tte anni gli risuonano in testa. Manuela gli fa una promessa, quando però è il momento di manteo senso di colpa la porta a intraprendere un viaggio, a confrontarsi col passato e andare alla ricertre donne in bilico sul ciglio della vita, ma tutte con una visione ironica della propria esistenza, una sto nel passaggio dal grande schermo al palcoscenico: «Lo spettacolo sta a una certa distanza dal a, una specie di Virgilio che prende lo spettatore per mano e gli fa fare un viaggio nel suo taccuiere un’opera teatrale su sua madre e il cui titolo sarebbe appunto "Tutto su mia madre"». WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Clicca qui per vedere l’intervista a Paolo Villaggio realizzata da Graziella Maccarrone
foto di Antonio De Felice
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PalaCultura - Giovedì 19 ore 20.00
Messina incontra Paolo Villaggio Il suo spettacolo è una carrellata di ricordi, nostalgie di profumi e luoghi, l’infanzia, la timidezza, l’insuccesso con le ragazze, la guerra e l’euforia del dopoguerra, la popolarità e gli amici che l’hanno accompagnato nei suoi 40 anni di carriera da Tognazzi, a De Andrè, a Gasmann; il tutto inframmezzato da spezzoni di film e famose lettere. Sono le 23 e lo spettacolo finisce, Paolo saluta il pubblico che non si risparmia in applausi.
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RE sano
Mangia
a cura di Mimmo Saccà
Dieta. Il decalogo dell'Andid "Chi va piano, va sano e va lontano", dice un proverbio della tradizione popolare. E a quanto pare, seppur antico, non perde di attualità, neppure in materia di diete. Secondo quanto riportato dai dietisti dell'Andid (Associazione Nazionale Dietisti) in occasione del 24esimo Congresso Nazionale, in Italia quasi la metà della popolazione è in sovrappeso, molti tentano la strada della dieta, ma con risultati insoddisfacenti. Pechè? A quanto parenel 90% dei casi si sceglie una dieta last minute, drastica fin dall'inizio nel tentativo di raggiungere il peso forma nel più breve tempo possibile. I dietisti suggeriscono l'estate come periodo migliore dell'anno in cui intraprendere una dieta che sia sostenibile tanto durante, quanto in seguito. La raccomandazione, in sostanza, è sempre la stessa: evitare il fai da te rivolgendosi, invece, a professionisti del settore in grado di assegnare ad ognuno la terapia alimentare più idonea. Insieme a questa, fondamentale, regola, dal Congresso giunge anche un vademecum, una sorta di decalogo della dieta bilanciata: 1. Non saltare mai i pasti, prima di tutto la colazione. 2. Ad ogni pasto, includere una porzione di carboidrati, privilegiando quelli integrali, e una di verdure. 3. Per gli spuntini (non più di due al giorno) scegliere preferibilmente la frutta. 4. Limitare il consumo dei formaggi a 2-3 volte alla settimana. 5. Mangiare pesce almeno 2 volte a settimana.
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6. Utilizzare almeno 2-3 volte a settimana piatti unici come zuppe di legumi, insalatone con uova, prosciutto cotto o mozzarella o tonno, pasta o riso freddo, sempre accompagnati da una porzioni di verdura o, nel caso dell'insalatona, una porzione di pane. 7. Condire la pasta preferibilmente con ingredienti vegetali, limitando il consumo di sughi ricchi. 8. Evitare la compresenza, nello stesso pasto, di alimenti con stessa funzione nutritiva, come carne e formaggio o pane e pasta. 9. Circoscrivere il consumo dei dolci alla colazione, o al fine pasto, evitandoli al di fuori. 10. Bere almeno 1,5-2 litri di liquidi al giorno, che siano acqua o bevande, purchè non zuccherate.
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La ricetta
Insalata di fave Ingredienti per 4 persone • • • • • • • •
2 cucchiai di Aceto balsamico 1 spicchio di Aglio 2 kg di Fave fresche Olio di oliva q.b. Pecorino q.b. Pepe q.b. 1 cucchiaio di Prezzemolo tritato Sale q.b.
PREPARAZIONE
Per preparare l’insalata di fave iniziate sgranando le fave fresche, dividete a metà il baccello ed estraete i semi, eliminate poi l'escrescenza che ricopre il seme della fava. A questo punto fate cuocere le fave in abbondante acqua bollente per 3 / 4 minuti, devono rimanere croccanti. Scolatele e fatele raffreddare sotto l'acqua corrente. Preparate intanto la vinaigrette mettendo in una ciotola l’aceto, l’olio il sale, il pepe e l’aglio tritato. Tagliate infine il pecorino a scaglie con l’aiuto di un pelapatate. Una volta raffreddate trasferite le fave in una capiente insalatiera , conditele con la vinaigrette, aggiungete il pecorino tagliato a scaglie e servite.
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Amarcord
Messina Ponte di Camaro Forte Gonzaga
Sport
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Numero 40 - Anno X - 23 Aprile 2012
il Cittadino
Amatori Messina
Successo da brividi calcio
volley
ACR Messina, vittoria nel recupero
Pallavolo Messina: 3-0 al Tremestieri