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Il Cittadino di Messina 25 novembre 2010

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n° 17 anno VIII 25 Novembre 2010

il Cittadino

www.ilcittadinodimessina.it

L’Ad Trenitalia Vincenzo Soprano

Il presidente RFI Dario Lo Bosco

Sul banco degli imputati


anteprima foto Giuseppe Saya

MeSSINA, 25 NOVeMBRe ORe 10.00 ReTTORATO

Morire d’Istruzione


Sommario

numero 17 - anno VIII25 Novembre 2010

n.b. Le foto de “Il Cittadino” n.16 del 18.11.10, di pagina 10,11 e 44 sono di Antonio De Felice

Asterisco

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I vertici F.S. in Sicilia: niente di nuovo

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PrimoPiano Un disegno per le Ferrovie Siciliane

20-21 Dietro le quinte Fatti e indiscrezioni

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24-27 Attualità Parte il progetto “Generazione Messina”

32-33 Città Cronache urbane

34-35 Provincia

News dal territorio

36-37

Settegiorni Cronaca della settimana

38-39

Notizie dall’isola

economia Expobit 2010

Circoscrizioni Notizie dai quartieri

40-45 6

Sicilia

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Scienza e salute La casa dei bambini

25 Novembre 2010


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Donatella Tagliaferri, Gaetano Biondo, Max Leone, Hermes Carbone, Salvatore Grasso, Salvatore Filloramo, Giovanni Micalizzi, Antonino Genovese

46-47 Cultura Il dottor Maus e il settimo piano

Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta

48-49 Spettacoli Bronte 1860 quale libertà

Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gaziella Roberto

53-65 Sport

Direttore marketing Francesco Micari

La pallavolo Messina continua a sorridere

68-69 MangiaRe sano

n° 17 anno VIII 25 Novembre 2010

Dieta mediterranea

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Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo

L’Ad Trenitalia Vincenzo Soprano

Il presidente RFI Dario Lo Bosco

Sul banco degli imputati

25 Novembre 2010

Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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asterisco di Lillo Zaffino

I vertici F.S. in Sicilia: niente di nuovo

S

ono trascorse appena alcune settimane da quando in Sicilia si è registrata un’alzata di scudi dei rappresentanti istituzionali e politici per stigmatizzare il progetto di dismissioni delle ferrovie nell’Isola. All’unisono un grido d’allarme si è levato, dopo un lungo letargo. Le contestazioni dei sindacati del settore e la decisione di tagliare più della metà dell’offerta passeggeri e cancellare quella delle merci, sono sembrate le classiche gocce che hanno fatto “ traboccare il vaso”. Nella sostanza si denunciava la discontinuità territoriale e una drastica riduzione della libertà di movimento all’interno del Paese. Molti parlamentari hanno chiesto le dimissioni dei vertici delle F.S. , ricordando che, pur essendo una Società con caratteristiche di S.p.A. privata, l’unico socio di riferimento è lo Stato, i cui finanziamenti sono prelevati anche dalle tasche dei cinque milioni di cittadini siciliani. Il governo, accogliendo in parte l’istanze di revoca dei provvedimenti adottati da Trenitalia, si è impegnato a rivedere il piano di dismissione e ha disposto di soprassedere, per il momento, alla riduzione dei servizi passeggeri a lunga percorrenza da e per il continente. Sembrava che, nell’immediato, il pericolo fosse scampato. Invece, nel corso del convegno organizzato dalla Cisl a Palermo, i vertici delle F.S. intervenuti hanno ripetuto, come una goccia d’acqua sulla pietra, le ragioni che presiedono la scelta di restringimento dell’offerta ferroviaria in Sicilia. La logica è puramente ragionieristica. Trenitalia, in regime di libera concorrenza introdotto dalle normative europee, non può sostenere un servizio in perdita economica : l’attuale integrazione del costo del biglietto da parte dello Stato è insufficiente e largamente inferiore rispetto a quanto percepiscono i vettori europei. Se perseverasse una siffatta situazione, ribadiscono i vertici F.S. il piano strategico non potrà cambiare. Difatti, mentre si discute nei convegni sulle prospettive di rilancio delle ferrovie in Sicilia, gli stessi esponenti della Società operano in Sicilia scelte irrevocabili:la chiusura della divisione cargo, dell’officina G.R. di Catania, la chiusura degli impianti di Palermo e Catania del Personale di Bordo e la desertificazione del sistema del trasporto regionale, con drammatiche ricadute sul piano occupazionale. La questione , lungi da essere risolta, è ancora drammaticamente aperta. I rappresentanti delle Istituzioni siciliani, le deputazioni nazionali e regionali,non possono ritornare al torpore, all’inerzia politica. La Sicilia ,già depauperata per la fuga dei giovani talenti, per l’evasione all’estero delle imprese, per la storica carenze di infrastrutture a supporto del rilancio economico, rischia di dichiarare fallimento e consegnare il proprio futuro alle organizzazioni criminali, sempre più forti e agguerrite, che traggono dal disagio economico e sociale la loro forza.

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immagine di Michele Giunta

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COMANDO VIGILI PROVINCIALI MeSSINA

La multa (quando necessario) è uguale per tutti, non ad personam.


di Michele Giunta

Primo Piano servizio il Cittadino foto di Riccardo Caristi

FORTe

Un dise per le fe


e DeNUNCIA CISL

gno strategico egno rrovie siciliane errovie

U

na rete ferroviaria moderna ed efficiente, integrata sviluppata in un sistema integrato di intermodalita’ che garantisca sviluppo e sostenibilita’ economica; un accordo di programma tra Regione, Stato, Enti locali e parti sociali; un progetto che riunisca in un unico disegno di sviluppo le reti di Sicilia e Calabria per il recupero del trasporto su ferro a lunga percorrenza passeggeri e merci. Il via nel più breve tempo possibile, dell’annunciato piano per il Sud. Infine, ma non ultimo, la concentrazione attorno a pochi obiettivi, delle risorse disponibili, siano esse regionali, nazionali, Comunitarie, o appartenenti ai fondi Fas. Sono le richieste per il rilancio del sistema di trasporto ferroviario in Sicilia lanciate dalla Fit Cisl e dalla Cisl regionale nel corso di una tavola rotonda dal titolo “Un disegno strategico per le ferrovie siciliane” svoltasi lo scorso 20 novembre fra rappresentanti sindacali, istituzioni nazionali, regionali, esponenti di Rfi e Trenitalia. Ad intervenire oltre ai segretari generali della Cisl Sicilia, della Fit Cisl Sicilia e Fit Cisl Sicilia Ferrovie , Maurizio Bernava, Amedeo Benigno e Domenico Perrone, sono stati anche il segretario confederale Cisl Giorgio Santini, il segretario aggiunto Fit Cisl nazionale Giovanni Luciano, il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, gli assessori regionali alle Infrastrutture e alle Attivita’ produttive, Pier Carmelo Russo e Marco Venturi, nonche’ il presidente di Rfi Dario Lo Bosco e l’amministratore delegato di Trenitalia Vincenzo Soprano.

A dare il via ai lavori è stata la forte denuncia della Cisl Sicilia che nei giorni scorsi aveva video-documentato i disagi patiti dai passeggeri nel traghettamento sullo Stretto di Messina e

denunciato i tagli ai treni a lunga percorrenza, dopo le promesse del governo nazionale, secondo il quale i tagli rientreranno al più presto, la Cisl ha ribadito la necessità che “si passi ora ad un programma preciso di recupero e di crescita del trasporto su ferro, un programma che rappresenti una svolta rispetto al percorso seguito fino ad ora e segnato dalle scelte di Trenitalia e Rfi di abbandonare la Sicilia, riducendo i treni a lunga percorrenza e sostituendo i collegamenti regionali con i bus, logica che porta allo smantellamento del traghettamento sullo Stretto di Messina”. Ad introdurre i lavori la relazione

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del Responsabile del Settore Ferrovie Fit Cisl Sicilia , Domenico Perrone che con la spietatezza dei numeri ha fotografato l’ opera di dismissione che RFI e Trenitalia hanno portato avanti negli ultimi cinque anni. Continui ritardi infrastrutturali ed un balletto di responsabilità, tra le due Società del gruppo Fs colpevoli di aver in un sol colpo abbandonato il traghettamento sullo stretto di Messina e giustificato, in una falsa logica di causa ed effetto, il taglio dei treni merci e passeggeri a lunga percorrenza. In mezzo a questo disegno scellerato un disastro occupazionale e sociale per l’area dello stretto e per l’intera Sicilia.

Le risposte da parte dei vertici FS presenti alle accuse della Cisl non sono mancate. L’Amm.

Delegato di Trenitalia Vincenzo Soprano, in perfetto stile “morettiano” senza smentire il dato obiettivo di una azienda che sta abbandonando la regione Sicilia ha palesato le difficoltà dell’impresa Trenitalia a sostenere i costi di un servizio in perdita, quello a lunga percorrenza, che prima erano interamente dello Stato. In una logica di liberalizzazione del servizio – continuava Soprano – oggi più di 30 imprese operano nel settore ferroviario e diventa insostenibile, senza un sostanziale intervento del Governo, che Trenitalia si sobbarchi da sola le perdite mentre si permette ai nuovi avventori di poter fare trasporto solo nelle tratte più redditizie .Oggi ,sostiene Soprano, lo Stato rimborsa a Trenitalia solo 12 centesimi di euro/ passeggero contro i 22 centesimi della media europea e se si vuole mantenere l’attuale volume di treni a lunga percorrenza facendolo rientrare interamente in quello che si chiama servizio universale occorre-

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Primo Piano


Primo Piano rebbe raddoppiare le attuali risorse erogate in quanto il 50% dei treni nord-sud attualmente non si regge sul mercato con la sola vendita dei biglietti. A seguito, l’Amministratore Delegato di Trenitalia , su sollecitazione dei leader sindacali e dello stesso Ministro Fitto ha dato ampia disponibilità ad affrontare a breve la problematica del servizio universale prendendo in esame , numeri alla mano, le richieste legittime del mezzogiorno e della Sicilia e coinvolgendo attivamente il Ministero del Tesoro. La replica del neo Presidente di RFI, Dario Lo Bosco, è stata sensibilmente influenzata dal ruolo di Presidente dell’Autorità Portuale di Messina , che lo stesso da anni riveste. In premessa, da conoscitore dell’area dello Stretto, ha stigmatizzato la denuncia emersa dal video della Cisl sulle condizioni del traghettamento annunciando che si è appena aggiudicata la gara d’appalto per una nuova nave che servirà a rinnovare la flotta RFI Bluvia smentendo di fatto ogni disimpegno di RFI dallo stretto. Ma alla provocazione del Sindacato sui tempi necessari alla messa in esercizio della stessa, vista l’età media di oltre 30 anni del naviglio presente ridotto a sole due unità, ha preferito glissare evidenziando invece i tanti cantieri aperti per i rinnovi infrastruturali della rete ferroviaria siciliana, che però ricordiamo resta all’83% a binario unico . Diversi i cantieri avviati in Sicilia, dal nodo di

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Palermo, al completamento dell’Anello ferroviario della Città di Palermo, alla velocizzazione della linea Palermo-Agrigento, al raddoppio FiumetortoCastelbuono e ad altri interventi strutturali necessari per il miglioramento della mobilità.

Raffaele Fitto, ministro per i Rapporti con le Regioni

“Siamo preoccupati per il notevole ritardo nella spesa dei fondi del programma quadro strategico nazionale 2007/2013 – ha spiegato Ame-deo Benigno Se-gretario Fit Cisl Sicilia - è

necessario ridefinire l’accordo programma quadro in relazione all’auspicabile incremento dell’offerta commerciale di T r e n i t a l i a ” . “Le prospettive dunque dopo i tagli operati appaiono chiare – ha aggiunto Amedeo Benigno - il cittadino siciliano che vuole recarsi ad esempio a Roma utilizzando il treno servendosi dei treni regionali dovrà recarsi a Messina e sarà costretto a traghettare a piedi, e il popolo siciliano non può subire una simile umiliazione”.

Accoglie le richieste del sindacato in particolare quello di un tavolo comune, condivise anche dagli assessori regionali Russo e Venturi e dai vertici di Rfi e Trenitalia, il ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto che, in

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un lungo intervento incentrato sulla criticità complessiva di un contesto economico nazionale in cui si rende difficile reperire risorse aggiuntive e non ci si può cullare su garanzie di futuri finanziamenti comunitari, ha evidenziato che buona parte delle risorse oggi disponibili non vengono però indirizzate per obbiettivi di strategica rilevanza come possono essere i collegamenti ferroviari ed infrastrutturali, lanciando al contempo la disponibilità del Governo ad una politica di fattiva collaborazione con la Regione Sicilia per il superamento di ogni contrapposizione finalizzato a una più mirata utilizzazione delle risorse. L’impegno del Ministro è stato di farsi promotore di

un tavolo Ministeriale di confronto tra Gruppo Fs , Governo e Sindacato sulle criticità dei collegamenti ferroviari nel mezzogiorno - “sediamoci attorno ad un tavolo con Trenitalia Rfi e con le istituzioni locali per rilanciare le ferrovie nel Sud. E’ necessario riprogrammare i fondi comunitari e i Fas finora non spesi per il raggiungimento degli obiettivi, lavoreremo tutti assumendoci ognuno le proprie responsabilità per utilizzare le risorse disponibili. Bisogna colmare i ritardi sulla spesa che spesso sono stati clamorosi” ha concluso il ministro Fitto per gettare le basi di un futuro di sviluppo del settore . Confronto che, sostiene Fitto, sarà suo impegno faccia parte integrale del

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Maurizio Bernava, segretario generale Cisl Sicilia

“Piano per il Sud” che il Governo sta varando in questi giorni.

“Intendiamo puntare sul trasporto ferroviario e soprattutto all’alternativa modale, almeno sulle direttrici delle dorsali Messina – Catania – Palermo, e sul raddoppio della Messina – Palermo almeno fino a Castelbuono” ha affermato l’assessore regionale alle Infrastrutture Pier Carmelo Russo.

«Bisogna ammodernare il materiale rotabile – ha aggiunto Russo – e fare precise scelte di campo per rendere comodamente fruibile il treno in Sicilia e verso il continente. Siamo disposti a

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sederci al tavolo fra Stato, Regione e ferrovie proposto dal sindacato e ad affrontare senza pregiudizi tutti gli argomenti in campo».

L’assessore alle Attività produttive Marco Venturi ha invece espresso la necessità di concentrare le risorse disponibili su quattro obiettivi strategici, strade, ferrovie, porti e distribuzione idrica, perché

«solo attraverso un serio intervento sulle infrastrutture – ha detto – si potranno rilanciare le attività produttive in Sicilia». “L’arretratezza del sistema dei trasporti fa della Sicilia ‘un caso in Europa’ – ha tuonato Maurizio Bernava,

segretario regionale confederale Cisl Sicilia - per il quale il superamento del gap che pesa sull’Isola, richiede una strategia integrata, in quattro punti. Si tratta, ribadisce, di un accordo di programma tra Regione, Stato, enti locali e parti sociali; un progetto che riunisca in un unico disegno di sviluppo le reti di Sicilia e Calabria. Il via nel più breve tempo possibile, dell’annunciato piano per il sud. Ancora, che siano concentrate attorno a pochi obiettivi, le risorse disponibili, regionali, nazionali, Ue, del Fas e anche quelle destinate al ponte sullo Stretto, se e quando si arriverà al progetto esecutivo”. Fra le altre richieste del sindacato: un accordo di programma sulle infrastrutture che parta con il confronto fra le parti , la realizzazione di un programma decennale di investimenti strategici infrastrutturali, con tempi certi di realizzazione; il mantenimento e la garanzia dei treni a lunga percorrenza in una logica di continuità territoriale; il rilancio del traghettamento sullo Stretto di Messina assieme ad una politica di sviluppo per il traffico merci ed una seria politica di rinnovo del materiale rotabile. “In ogni caso – rilancia Bernava - il governo nazionale deve chiudere la stagione dell’uso ‘improprio e fantasioso’ dei fondi Fas, destinati alle aree sottoutilizzate. E i governi, nazionale per un conto, regionale per l’altro, devono uscire dalla logica autoreferenziale degli intrighi di palazzo e, già con

l’imminente manovra finanziaria, dare “centralità concreta ai piani di sviluppo”. Così, ha aggiunto “è inammissibile che le Fs, il cui unico socio è il ministero dell’Economia, releghino ai margini del sistema Italia le reti di collegamento a sud di Napoli”. Quanto alla Regione “dia prova – ha incalzato il segretario di volersi dare una vera strategia” riunendo attorno a un tavolo, per cominciare, tutte le parti pubbliche e private capaci di dare un contributo per il decollo del sistema-Sicilia. È proprio quello – ha sottolineato Bernava - che Cisl e Fit hanno inteso fare oggi, col dibattito promosso”. Tra le altre proposte, che l’accordo di programma faccia leva su un progetto di ammodernamento delle infrastrutture di trasporto, elaborato da Italferr, società ingegneristica delle Fs con competenze ultraventennali, maturate in Europa, Medio Oriente, Asia, Africa e America Latina. “La politica siciliana, conclude Bernava, non può restare a guardare, distratta da altre questioni, consentendo che aziende con capitale pubblico o che fanno riferimento allo Stato, con l’avallo del governo nazionale, riducano i treni a lunga percorrenza e riducano l’attività di navigazione sullo Stretto, abbandonino gli investimenti destinati a potenziare le grandi arterie ferroviarie e condannino la Sicilia alla marginalità privandola della continuità territoriale, diritto alla mobilità riconosciuto anche dall’Onu”.

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Primo Piano

TeSTIMONI MeSSINeSI INTeReSSATI ALLe CONCLUSIONI DeL CONVeGNO

L’assessore MeLINO CAPONe e il segretario provinciale Cisl, TONINO GeNOVeSe

Le eSPReSSIONI ReGIONALI e NAZIONALI DeL SINDACATO DeI TRASPORTI

AMeDeO BeNIGNO, segretario regionale Fit-Cisl. GIOVANNI LUCIANO, segretario nazionale Fit-Cisl

IL GOVeRNO ReGIONALe INTeRLOCUTORe eSSeNZIALe PeR CONTRIBUIRe ALLe SOLUZIONI PROSPeTTATe MARCO VeNTURI, assessore alle attività produttive. PIeRCARMeLO RUSSO, assessore regionale alle infrastrutture

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VILLAFRANCA TIRReNICA: PLAUSO DeI CONSIGLIeRI PROVINCIALI PeR IL GeSTO eROICO DeI CARABINIeRI

dietro le quinte pagine a cura di Hermes Carbone

PONTe SULLO STReTTO

Ciucci rassicura la città sulla manodopera messinese

L

a recente visita dell’Amministr atore Delegato della Società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, ha chiarito alcuni aspetti legati alla fase della proget-

tazione definitiva, ormai prossima. “Siamo convinti che, le “decine di professionisti messinesi”, rappresentino la testimonianza di quanto valgano le professio-

nalità locali. Peraltro, il Consiglio comunale di Messina nella seduta del 25 gennaio 2010, aveva votato una delibera nella quale era richiamato uno specifico obbligo a creare nuova occupazione nell’area dello Stretto, con l’assunzione di nuovi addetti, in primis locali. Si proporrà, quindi, alla Società Stretto ed al consorzio la sottoscrizione di un Protocollo di Legalità a garanzia delle Professioni. Il Presidente della Provincia e il Sindaco, potranno assumersi l’impegno di garantire così le Professioni messinesi sul coinvolgimento dei tecnici cittadini, anche nell’attività di realizzazione.”

N

ei giorni scorsi il Comune di Villafranca Tirrena è stato colpito da un violento nubifragio in seguito al quale il territorio ha subito gravi danni. In occasione di tale evento quattro carabinieri, in servizio presso la locale Stazione, hanno posto in salvo un'intera famiglia in difficoltà, mettendo a rischio la loro incolumità personale. I consiglieri della Provincia regionale di Messina traggono spunto dall'episodio per ringraziare l'Arma dei Carabinieri per il continuo lavoro svolto su tutto il territorio, vittima incolpevole dello scempio urbano, perpetrato nel tempo, dall’uomo. Un plauso, quindi, a Claudio Storia ed ai suoi tre colleghi.

Pdl, enzo Garofalo e Nino Germanà a difesa del sindaco Buzzanca ulla questione del doppio incarico di sindaco e depu“S tato regionale da mesi va avanti una campagna strumentale dell’opposizione alla quale abbiamo sempre rispo-

enzo Garofalo

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sto sul piano politico. Ora che il campo è stato sgomberato da ogni equivoco e che abbiamo la certezza di avere Buzzanca sindaco fino al termine del mandato, auspichiamo, da parte di tutti i partiti, un nuovo senso di responsabilità per il rilancio di Messina. Siamo certi che Buzzanca, e noi con lui, proseguirà con rinnovato slancio e passione l’impegno assunto con la Città”.

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Nino Germanà

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Sicilia. D’Alia (Udc)

Regione

Cascio istituisce la “Fabbrica del Palazzo Reale”

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l Presidente dell’Ars, Francesco Cascio, con recente decreto, ha istituito la “Fabbriceria del Palazzo Reale di Palermo”, che sarà coordinata dalla professoressa Maria Andaloro dell’Università Tuscia di Viterbo. La Fabbriceria, che opererà sotto le direttive del segretario generale dell’Ars, Giovanni Tomasello, avrà il compito di predisporre, nell’ambito di un generale piano conoscitivo e conservativo, un programma di interventi di recupero e valorizzazione del complesso monumentale di Palazzo Reale. “La professoressa Andaloro afferma Cascio - da anni approfondisce il settore di ricerca della Palermo arabonor-

manna e sveva ed è fra i massimi esperti dell’arte medievale del mondo mediterraneo europeo, perciò sono convinto che darà un prezioso supporto ai fini del coordinamento degli interventi da realizzare per salvaguardare, promuovere e arricchire ulteriormente l’enorme patrimonio storico-artistico che Palazzo dei Normanni racchiude e che rappresenta una voce fondamentale e produttiva nell’ambito dei circuiti turistico-culturali che la nostra splendida Sicilia offre a visitatori e studiosi”.

Il consigliere comunale “Faide politiche Mimmaaggravato Brigandì hanno passa a dell'Isola” FLI la situazione

“L

a Sicilia ha bisogno di essere governata. Le 'faide' che in questi ultimi anni la politica ha regalato hanno solo aggravato la situazione economica e sociale della Regione". Lo sostiene il presidente dei senatori Udc e coordinatore in Sicilia del partito, Gianpiero D'Alia, che aggiunge: "Ora e' necessario fare le riforme, quelle vere che servano non solo a moralizzare la politica siciliana ma anche a rilanciare l'economia". "Per noi il primo banco di prova di questo governo sara' la finanziaria regionale che voteremo solo se conterra' alcuni punti che il nostro gruppo parlamentare definira' nei prossimi giorni".

Lauro (Pdl), atti inchiesta Lombardo all'antimafia

G

li atti dell'inchiesta antimafia di Catania che coinvolge anche il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo vadano alla commissione nazionale antimafia. A chiederlo e' il deputato Pdl Raffaele Lauro che, intervistato dal Tg1, dice: "E' necessario che la commissione antimafia nazionale approfondisca questi documenti perche' ci sia trasparenza assoluta nella gestione di una delle piu' importanti realta' di questo Paese".

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sette giorni

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di Andrea Castorina

18 giovedì

19 venerdì

20 sabato

Circa 4000 visitatori si sono avvicendati nel piccolo centro collinare nella quattro giorni della 7^ edizione della mostra mercato S. Martino odori e sapori della valle del Ghiodaro. Quest'anno la manifestazione ha registrato la presenza record di 42 espositori provenienti da diverse province siciliane, ha visto lo svolgersi di importanti eventi collaterali culturali e folkloristici come il convegno sulle tradizioni popolari e la sfilata e mostra dei carretti siciliani.

Buzzanca, incontra Pietro Ciucci, AD società Ponte

Il sindaco di Messina, on. Giuseppe Buzzanca, si è incontrato stamani a palazzo Zanca, con il presidente dell'Anas, Pietro Ciucci, amministratore delegato della Stretto di Messina, per fare il punto sulla progettazione dell'attraversamento stabile dello Stretto. Il sindaco Buzzanca ha confermato la collaborazione piena tra l'Amministrazione comunale e la Stretto di Messina ed ha preso atto della conferma dell'impegno a utilizzare professionalità del territorio nel prosieguo dell'iter realizzativo anche sulla base del programma di formazione finalizzato a creare opportune forme di collaborazione per l’intera durata della realizzazione dell’opera.

ACR Messina, presentato il dg Nucifora

Si è tenuta questa mattina, presso lo stadio San Filippo, la conferenza stampa di presentazione del nuovo direttore generale, Enzo Nucifora. Si tratta di un ritorno al passato, perché, il neo dg vanta già un trascorso giallorosso tra la fine degli anni ottanta quando alla guida di quel Messina c’era Massimino. Ruolo che Nucifora ha accettato con entusiasmo spiegando i motivi che lo hanno spinto ad assumere l’incarico: “Ritorto a Messina per due motivi. In primo luogo perché sono nato a Messina e quindi tifoso del Messina e, in secondo luogo, perché ho un obbligo nei confronti del presidente; provo grande gratitudine per questioni non collegate al calcio.’’

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Chovet regala la vittoria all’ACR Messina

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Giornata nazionale dell'albero celebrata in Piazza Duomo

domenica

lunedì

Arriva il quarto risultato utile consecutivo in casa ACR. Allo stadio "Stefano Rizzo" di Rossano, i giallorossi, sono riusciti a portare a casa l’intera posta in palio, di fronte la Rossanese dell’allenatore Bavero. A regalare la vittoria agli uomini di Beoni il francesino Chovet, grazie ad una scivolata su cross di Conti. Per lui primo gol in Italia.

In occasione della Giornata nazionale dell'albero, stamani a piazza Duomo, su iniziativa dell'assessorato alla pubblica istruzione, sono state consegnate ad oltre seicento studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado piante da cortile e da giardino, fornite dall'Azienda Demaniale Forestale di Messina. Nei prossimi giorni ciascuna scuola provvederà, con l'intervento di operai dell'Ispettorato ripartimentale foreste, a piantumarle in aree di pertinenza dei plessi o in zone limitrofe già individuate.

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Atti di vandalismo a Forte Cavalli

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Università: ricercatori ancora in protesta

martedì

mercoledì

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Mongiuffi Melia: boom di presenze per la 7^ edizione di San Martino

Atto di vandalismo sui cannoni di Pace. Con il probabile obiettivo di fotografare le parti più interessanti dei cannoni, uno strato di vernice blu è stato apposto sui ogni singolo particolare. Asportate o lesionate le pietre di bloccaggio degli orecchioni. Si chiede Vincenzo Caruso, direttore del Museo Storico di Forte Cavalli, come ciò sia potuto accadere senza che nessuno abbia visto niente.

Non si placano le proteste dei ricercatori universitari contro il decreto Gelmini. Oggi e domani saranno svolte lezioni in piazza, in concomitanza con il presidio nazionale alla Camera dei Deputati. Docenti, ricercatori, studenti si incontrano davanti il Rettorato dalle 9,30 alle 17 del 24 e 25 novembre.

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circoscrizioni Pagina a cura di Andrea Castorina

III Circoscrizione

Strada Camaro-Bordonaro abbandonata a se stessa

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l consigliere della III Circoscrizione, Libero Gioveni, segnala l’assurda situazione dell’importante arteria di collegamento tra i villaggi di Bordonaro e Camaro. La via Portone Militare risulta parzialmente interdetta al traffico da due anni quando una frana occupò mezza careggiata creando grave disagio alla circolazione veicolare. Nell’ultimo periodo oltre ai detriti, riportati dallo smottamento, si sono aggiunte vere e proprie montagne di erbacce e rovi; l’asfalto risulta sconnesso in vari punti. Il consiglio della III Circoscrizione ha più volte fatto notare, all’amministrazione comunale, lo stato di pericolo in cui versa l’arteria. Nel giugno scorso era stata organizzata una conferenza di servizi, richiesta dal consigliere Gioveni, alla quale parteciparono tutti gli enti interessati pur senza risolvere l’annosa vicenda. Finora si segnala un solo intervento per riportare le condizioni della strada degne di una città civile: Messinambiente ha prelevato dei suppellettili e del materiale inerte depositati nel tratto in curva in cui è solita crearsi una perenne discarica abusiva. Come ultimo atto il consigliere della Terza

Circoscrizione Libero Gioveni preannuncia la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica, al fine di accertare le responsabilità di chi doveva essere preposto a rendere decorosa e sicura un’arteria fondamentale nel collegamento di due popolosi villaggi.

III Circoscrizione Viale europa: tragedia sfiorata a causa di un tombino scoperto Pur cambiando zona di qualche chilometro (rispetto all’articolo precedente) la musica non cambia. La condizione delle strade di Messina (che siano principali o secondarie fa lo stesso) è pessima. Questa volta parliamo del Viale Europa teatro dell’ennesima negligenza, segnalata dal consigliere Gioveni, dell’amministrazione che questa volta poteva causare una tragedia. Nella corsia mare-monte della centralissima arteria, poco prima dell’incrocio con il viale S. Martino, vi è un pozzetto d’ispezione che si trova coperto (si fa per dire) da un griglia totalmente distrutta. Ebbene, il pericolo esistente veniva fatto evitare agli automobilisti anteponendo un ostacolo di fortuna costituito da un “new jersey” che impediva alle auto di passarci sopra. Ieri sera, invece, è accaduto che un’auto, urtando accidentalmente il new jersey, lo ha spostato dalla sua sede originaria, cosicché un centauro, sopraggiungendo dopo qualche istante, è incappato con la ruota anteriore dello scooter nella griglia divelta finendo a terra la sua corsa. Il ragazzo, quindi, è stato subito soccorso da un passante, il quale ha potuto verificare che per fortuna, il motociclista,non aveva subito particolari danni fisici. Gioveni si appella al sindaco Buzzanca affinchè provveda, varando un nuovo bando per la manutenzione stradale.

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V Circoscrizione

Via Militare: una botola mancante mette a rischio gli automobilisti Il presidente della V Circoscrizione, Alessandro Russo, segnala alle autorità di competenza il pericolo derivante da una botola, posta sulla via Militare in direzione Campo Italia, lasciata scoperta e segnalata solo da un “new jersey” peraltro già finito a terra. Russo chiede un tempestivo intervento per ricoprire con una grata la botol a . Attualmente automobilisti e motociclisti compiono un pericoloso slalom, invandendo la corsia opposta, per evitare di finirci dentro con le ruote. Deve sempre scapparci il morto prima di un adeguato intervento?

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attualità

pagine a cura di Cristina D’Arrigo

30 giovani selezionati per un corso di formazione su turismo e conoscenza del territorio.

Parte il progetto “Generazione Messina”

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l progetto “Generazione Messina” come hanno evidenziato il sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, e l’assessore alle politiche della famiglia, Dario Caroniti, è un progetto ideato da giovani di Messina per i giovani di Messina, realizzato insieme all’Associazione Temporanea di Scopo, costituita tra l’Associazione universitaria "Atreju – La Compagnia degli Studenti”, la Fondazione interuniversitaria "Horcynus Orca " e l’Associazione ambientalista "Fare Verde O.N.L.U.S. - Gruppo locale di Messina". L’iniziativa che rientra nell’ambito dell’Azione Turismo del "Piano Locale Giovani (PLG)", è promossa dall´Amministrazione comunale di Messina e finanziato

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dal Ministero per le Politiche giovanili, in collaborazione con l´Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e la Rete ITER, per sostenere l´azione di politiche giovanili sulle tematiche del lavoro. Prenderanno parte al progetto 30 giovani di età compresa tra i 18 ed i 29 anni, selezionati attraverso apposita procedura pubblica che parteciperanno a un periodo di formazione, incontri e stage per l’approfondimento di singole tematiche legate al turismo e alla conoscenza del territorio. Sono previste inoltre dieci borse-lavoro di mille Euro ed una visita guidata alla B.I.T. (Borsa Internazionale del Turismo) di Milano dal 17 al 20 febbraio 2011. Concluso il periodo di formazione, i giovani realizzeranno

due guide turistiche stampate su carta riciclata, orientate verso una destagionalizzazione del turismo cittadino della Città di Messina. Una guida turistica si occuperà della riscoperta e della valorizzazione del patrimonio ambientale e faunistico sottomarino dei circa 45 Km di costa messinese, presentando le opportunità di diving che offre il mare dello Stretto di Messina; la seconda guida turistica invece riguarderà la riscoperta e la valorizzazione dei monti Peloritani, già in gran parte classificati zona a protezione speciale. Si vuole puntare alla valorizzazione degli ambienti di rilevanza storica, oltre che naturale, faunistica, artistica e paesaggistica, siti nel territorio di Messina. Cristina D’Amico


Presentata l’offerta formativa dell’Universitas Mercatorum

È

stata presentata al Palazzo Camerale l’offerta formativa dell’Universitas Mercatorum. Obiettivo primario permette di formare, attraverso le tecnologie della comunicazione e dell’informazione, persone già occupate che intendono conseguire un titolo accademico. “Nata con l’intento di migliorare la formazione del personale camerale, quello del pubblico impiego e quello dell’impresa – afferma il segretario generale della Camera di commercio, Vincenzo Musmeci – l’Universitas Mercatorum permette di conciliare lavoro e studio. L’Ente camerale sarà parte attiva in questo continuo potenziamento della struttura”.Creata dal Sistema delle Camere di commercio, l’università telematica è riconosciuta dal ministero

dell’Istruzione, dell’università e della ricerca. “La telematica rappresenta il futuro - afferma la dott. Monica Didò, responsabile Relazioni esterne e comunicazione – attualmente vi è solo la facoltà di Economia, ma tra gli obiettivi prossimi, vi è l’apertura della facoltà di Giurisprudenza”. L’offerta formativa prevede per il corso di laurea triennale in Gestione d’impresa due percorsi di studio: “Gim” (Gestione delle imprese) e “Amico” (Amministrazione delle imprese pubbliche e private e controllo delle performance). Gli studenti iscritti all’Universitas mercatorum sono 450, il 75% dei quali lavora nelle piccole e medie imprese e il 70% ha un’età compresa tra i 28 e i 45 anni. Ventisei sono i docenti, di cui sei di ruolo, 25 i tutor e i com-

ponenti dello staff d’Ateneo e 20 gli studenti già laureati. L’ i m m a t r i c o l a z i o n e all’Universitas Mercatorum può avvenire in qualsiasi momento dell’anno e per agevolare sono state stanziate 100 borse di studio, rivolte in primo luogo agli imprenditori ed ai loro dipendenti, al personale delle associazioni categoria, degli studi professionali ed ai disabili. Sarà possibile beneficiarne entro il prossimo 10 dicembre. E’ stata presentata anche l’iniziativa nazionale “Sportello Università delle imprese”, che a Messina è gestito dall’Azienda speciale servizi alle imprese della Camera di commercio. Per informazioni, www.universitasmercatorum.it; aziendaspeciale@me.camcom.it; 090/7772263-090/7772589. C.D.A

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attualità

Il porticciolo di Taormina subisce un nuovo stop

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iamo di nuovo al punto di partenza. La conferenza dei servizi a “Palazzo dei Giurati”, sede della casa comunale di Taormina, dello scorso 5 Novembre ha assestato un nuovo e duro colpo alle speranze di avere il porto turistico – nella foto uno dei due progetti presentati - nella baia di Villagonia. Ad affondare il progetto, almeno sino alla prossima conferenza, è stato il Piano Territoriale Paesaggistico Regionale che, non prevede un porto nella baia in questione, togliendo di fatto la possibilità di pronunciamento della Soprintendenza ed ha quindi boc-

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ciato i due progetti in gara: quello della RussottFinance e quello della K-Tourism. La querelle si sta oramai dilungando negli anni, dal primo studio di fattibilità effettuato dal Geometra taorminese Pancrazio Aucello del 1983 - alle cui spalle, come dallo stesso dichiarato in una intervista, sembravano esserci stati il leader libico Gheddafi ed una cordata di imprenditori maltesi - sino ad arrivare ai giorni nostri con i due progetti che si contendono la costruzione. In tutti questi anni sono nati i partiti dei favorevoli e dei contrari e la stampa nazionale ha dedicato spazio alla notizia del

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porticciolo in questione- in un articolo a firma di G.A. Stella apparso sul Corriere della Sera nel 2004 l’allora progetto redatto dalla RussottFinance venne definito dall’autore “Una diga di 843 metri nella baia di Taormina, l’area occupata era di 298mila metri quadri per ottenere 792 posti barca più opere e servizi per 83400 metri cubi, un albergo per 49700 metri quadri e la Sovrintendenza aveva detto: “Mostro di cemento la diga? Copriamola con ceramiche sicule”. Ed ancora: “Come si fa a coprire di ceramiche la diga nel mare della baia di Villagonia, lo stesso mare che, con la sua forza,

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anni addietro si era mangiato in un sol boccone il porto della vicina Giardini che dista solo un miglio nautico dal luogo ove si dovrebbe erigere il futuro approdo”? - i primi reclamano una struttura necessaria per lo sviluppo turistico di Taormina mentre, i secondi sono contrari alla costruzione dell’approdo perché sarebbe “un colpo allo stomaco” per chi si affacciasse dal “balcone” Taormina e vedesse la baia più bella della costa orientale siciliana sfregiata dal porticciolo che vi si intende costruire. Le associazioni ambientaliste dal canto loro dopo anni di battaglie ritengono che,

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una soluzione sarebbe quella di completare il ricostruito braccio di porto di Capo Schisò. Dopo la bocciatura del primo progetto della RussottFinance, costretta a presentarne uno nuovo e meno invasivo, sulla scena era apparso un progetto concorrente quello della K-Tourism contro il quale era stato presentato dalla prima ricorso al Tar. Dopo l’esito favorevole nei confronti del nuovo arrivato il Comune di Taormina ha bocciato entrambi i progetti; il primo poiché lo stesso ricadeva anche nel comune limitrofo di Giardini-Naxos – K-Tourism – mentre quello della

RussottFinance non corrispondeva alle richieste avanzate in sede di civico consesso. Con questa decisione, giunta inaspettata visti i rinvii succedutesi negli anni, la casa municipale spera ora di far ripartire da zero i progetti in modo tale da avere una struttura dotata di tutti i servizi ma con poco cemento sulla costa. Si aspettano nuovi sviluppi, uno dei quali potrebbe essere rappresentato dall’interesse manifestato alla vicenda dalla nuova Amministrazione di Giardini Naxos - in questa annosa e difficile questione ma, non in tempi brevi. Max Leone

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Fontana muta


città a cura di Marilena Faranda

Ponte

Professionalità messinesi!

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l trenta dicembre si dovrebbe completare la progettazione del ponte e delle opere a terra. L’ing. P. Ciucci amm. delegato della Soc. Stretto di Messina dichiarava che la realizzazione di quest’opera avrebbe fin da subito avuto una ricaduta positiva, in termini occupazionali per la città. I tecnici messinesi, già nella fase prog e t t u a l e dovrebbero ricoprire un ruolo primario. Il consiglio comunale nella seduta del 25 gennaio 2010 aveva già votato una delibera che prevedeva lo specifico obbligo del Contraente generale di assumere nuovi addetti, prioritariamente professionalità locali per l’esecuzione del Ponte. Richiamandosi a questo impegno si proporrà alla soc. Stretto ed all’Eurolink, un Protocollo di legalità a garanzia delle professioni, sollecitato dall’ordine degli ingegneri. Le istituzioni, compresa la deputazione messinese potranno così assumersi l’impegno di salvaguardia delle professionalità messinesi che saranno coinvolte in tutte le opere di pianificazione e progettazione di questa grande infrastruttura.

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Arredo urbano

Alberi: non basta piantarli!

S

i è celebrata nella nostra città, la Giornata nazionale dell’albero e su iniziativa dell’assessorato alla pubblica istruzione, sono state consegnate ad oltre seicento studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado piante da cortile e da giardino, fornite dall’azienda demaniale e forestale di Messina. Le scuole provvederanno a piantumarle nelle aree di pertinenza e nelle zone limitrofe ai loro plessi. Obiettivo di questa giornata è richiamare l’attenzione delle giovani generazioni sull’importanza delle piante sia per l’ambiente che per preservare il territorio dal pericolo del dissesto idrogeologico. D’altro canto, pur plaudendo all’iniziativa delle nostre istituzioni che vogliono inculcare nei giovani l’amore per le piante, bisogna rammentare loro quanto è

successo recentemente a villa Mazzini, dopo la caduta di un grosso ramo che staccatosi da un albero ha travolto una panchina, e per fortuna non si sono avute vittime. C’è da rilevare, che però, soltanto ora che l’incidente si è verificato inizieranno gli interventi di potatura dei rami più pericolanti da parte della forestale e dei tecnici del dipartimento ambiente di Palazzo Zanca. Già in varie parti della città, sono stati segnalati, altri casi di caduta di rami d’albero, non essendosi però verificate tragedie, ci si è limitati alla solita rimozione. In futuro dovremo sempre contare sul caso fortuito o qualcuno rammenterà alle istituzioni che gli alberi non si piantano soltanto, come si fa a Messina, ma si amano, quindi si coltivano e ci si prende cura di essi. Questo è il vero amore per la natura!

foto di A. De felice

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25 Novembre 2010


Cultura

Comune

Un eclettico messinese

Intesa con le bande l comune ha sottoscritto con la Idell’ass. presenza del presidente regionale nazionale Bande Musicali

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el convegno tenutosi a palazzo Zanca ed intitolato Nato all’ombra di san Raineri è stato ricordato Turi Vasile questo illustre messinese, figura di grande importanza nella cultura italiana. Vasile nacque a Messina nel 1922. Fu produttore, regista e sceneggiatore, scrittore, autore di teatro e critico letterario. Lavorò con De Sica e Camerini e fu produttore esecutivo dell’ultimo film di De Sica, Il viaggio, con Richard Burton e la Loren. Produsse,

inoltre, film quali: Io la conoscevo bene di Antonio Pietrangeli con la Sandrelli, Pane e cioccolata di Brusati con Manfredi e Roma di Federico Fellini. Fu sceneggiatore per Antonioni e Blasetti. Fu anche autore di numerose commedie, quali L’acqua, L’arsura e La procura. Scomparso lo scorso anno, egli, personalità eclettica e versatile rappresenta un vanto per la sua città che non cancellò mai dal suo cuore, pur trovandosi lontano.

Immigrazione

autonome (A.N.B.I.M.A.), Salvatore Feminò, un protocollo d’intesa con i legali rappresentanti delle 11 bande musicali cittadine. Con il protocollo l’amministrazione comunale ha riconosciuto il valore culturale e formativo delle bande musicali, si è impegnata a sostenere la loro attività per promuovere la cultura musicale a Messina ed avviare corsi di formazione strumentale presso le bande stesse o istituti specializzati.

Servizi cimiteriali

Nascita Cento Polifunzionale Vendita delle cappelle

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orgerà nella nostra città un centro polifunzionale per immigrati che, inizierà la sua attività nel 2012. L’opera fortemente voluta da Palazzo Zanca e dagli assessori Caroniti e Isgrò, avrà la sua sede presso l’ex istituzione dei servizi sociali in via

Felice Bisazza, dopo i necessari lavori di riconversione. Il centro servirà a realizzare una politica d’integrazione fra i messinesi d’origine e quelli di recente acquisizione. La struttura ospiterà infatti i servizi per il doposcuola o il tempo libero per giovani immigrati; attività ricreative; corsi di formazione e di orientamento al lavoro; punti di accesso ad internet; attivazione di uno sportello di orientamento al lavoro, aula multimediale per conferenze ed incontri ed una biblioteca. Il centro sarà pronto entro il 31 dicembre 2011.

I

l comune ha deciso di vendere all’asta 7 cappelle del Gran Camposanto, che versano in stato di abbandono e dovranno essere restaurate da chi se le aggiudicherà. Successivamente si proseguirà con la vendita di altre venti cappelle. Si plaude all’iniziativa che ridarà al Camposanto maggiore decoro, restaurando gli antichi edifici e favorirà il recupero di spazi per le sepolture.


provincia Messina a cura di Marilena Faranda

La prima parte del progetto “Ideamoci”

Lo sviluppo del turismo affidato ai giovani

L’intervento dell’assessore regionale, Mario Centorrino

S

i è svolto presso il salone della Borsa della Camera di Commercio, un convegno di presentazione del progetto Ideamoci, Comprendere il presente è guardare al futuro: obbiettivi raggiungibili attraverso l’esperienza altrui, realizzato dalla commissione provinciale Pari Opportunità, rivolto ai ragazzi che vogliono inserirsi nel mondo del turismo. Alla conferenza, erano presenti le istituzioni che a Messina sono particolarmente impegnate nel turismo. L’assessore regionale alla pubblica istruzione Mario Centorrino ha sottolineato l’importanza di una formazione mirata nel campo del turismo (accoglienza, informazione e competenza). Oggi molti si improvvisano esperti senza avere vere qualifiche, ma non lo si può permettere, bisogna puntare alla qualità se vogliamo aumentare il numero dei visitatori del nostro territorio. La Camera di Commercio, sostiene il presidente Antonio Messina, durante questo periodo di crisi,che ha portato alla chiusura di molte imprese costituite da donne, sta cercando di muoversi in favore dei suoi componenti si da limitarne le perdite ed essere di aiuto. L’elemento fondamentale per il turismo, afferma Nanni Ricevuto con toni accesi, è la costituzione dell’aeroporto a Messina che deve avvenire nei tempi più brevi possibile, in quanto si è stanchi di interventi tampone quale la Metromare,

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che dovrebbe servire a collegare Messina con l’aeroporto di Reggio C. e viceversa. Questa, però, si è rivelata un servizio poco utile, in quanto non efficiente. Ricevuto, si chiede, pertanto, quanto vantaggio porterebbe all’economia l’avere un aeroporto nella provincia di Messina, quanto sarebbe ampia l’utenza? Afferma, inoltre, che l’elemento peculiare dell’economia provinciale è la viticultura. Possiamo, infatti, vantare la produzione di tre vini molto pregiati, anche se a produzione limitata, come: il Faro D.O.C., il Mamertino e la Malvasia. Hanno fatto pervenire il loro sostegno alla manifestazione anche Giuseppe Di Bartolo, assessore alla pubblica istruzione, Mariella Perrone, assessore alle pari opportunità e Mariarosaria Cusumano, assessore all’Agricoltura. A disposizione degli studenti delle scuole ad indirizzo turistico - alberghiero ed agrario che hanno voluto aderire al progetto, per approfondire questa tematica vi erano coloro che studiano il fenomeno turistico ed esponenti dell’imprenditoria legata al turismo, che sono riusciti a costruire un’attività in questa terra che sembra morta. Dopo aver indirizzato i ragazzi sulla nostra realtà turistico territoriale, questi ultimi saranno invitati a mettere in pratica ciò che hanno appreso, per questo sarà bandito un concorso di idee. Ragazzi si sta lavorando per voi, speriamo non si perda tutto nello sviluppo.

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provincia Messina

Una iniziativa del “Lab Cinecittà Sicilia & ass.” per registi in erba

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Ciak: giovani si gira!

’iniziativa Ciak ScuolaFilm fest Messina 2010 è promossa da “Lab Cinecittà Sicilia & ass.”, con la direzione artistica di Sergio Bonomo, un concorso dedicato alle scuole che prevede la realizzazione di spot cinematografici di pubblicità progresso. Questo concorso, nasce dalla collaborazione di molte realtà sociali e artistiche. In particolare, l’assessore Bruno ha voluto appoggiare questo progetto, per dimostrare in quanto madre ed ex docente che se i ragazzi vengono interessati possono dare molto. E’ importante, inoltre, comprendere che chi meglio dei ragazzi può veicolare delle tematiche di carattere sociale, quali ad esempio la sicurezza stradale. Nel cinema vi è il vero apprendimento ed esso è strumento per poter viver le nostre

idee e farle conoscere. In un mondo i cui sembra che i giovani non si ritrovino e non riescano a comunicare, è importante che vi sia un progetto che li spinga a parlare fra di loro di argomenti che li riguardano personalmente nel quotidiano. Non va nemmeno sottovalutato l’aspetto economico del fare cinema, che potrebbe portare ad un ampliamento dei posti di lavoro. E’ necessario però, che il cinema, in particolare quello emergente, sia supportato enti che lo sostegno, poiché, se qualche finanziamento viene elargito, sicuramente non è rivolto a Messina, ma per lo più serve per sostenere i progetti palermitani. Questo progetto realizzato in collaborazione con il Teatro di Messina, l’Agiscuola, il Comune, Taormina Arte e molti sponsor, ha come tematiche: bullismo, stili di

vita sani, aids, droga, legalità, unità d’Italia, donazione organi, sicurezza stradale, alcolismo, integrazione culturale ed interraziale, ambiente, anoressia, identità siciliana e diversamente abili. Il marcio che c’è in questa società può essere cambiato, solo dai giovani, solo da essi, infatti, può partire questa ventata di rinnovamento. Negli adulti si è perso qualsiasi slancio di cambiamento. Se il cinema può aiutare i giovani ad esprimersi ed a collaborare con i propri coetanei per comprendere la società e renderla migliore, non si può che complimentarsi con l’iniziativa. Per maggiori info sulla partecipazione al concorso: LAB Cinecittà Sicilia e Ass. Via Bonino 11, 98122 Messina oVisitate il sito www.scuolafilmfest.itEmail: info@scuolafilmfest.it

Il tavolo dei relatori intervenuti alla cerimonia di presentazione del progetto

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sicilia a cura di Dario Buonfiglio

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ue settimane per bloccare l'emorragia dei grandi gruppi industriali in fuga dalla Sicilia. E "affinche' si inverta la marcia e tornino al centro della politica, anche grazie a un patto tra forze sociali e istituzioni, impresa, investimenti, occupazione". A chiederlo e' la Cisl, "anche perche' - con le parole di MAURIZIO BeRNAVA, segretario regionale Cisl

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enogastronomia fuori porta

Confindustria diffidano Regione, "misure anticrisi"

Raffaele Bonanni, leader nazionale - lavoratori e imprese hanno in comune un interesse: che migliori la produttivita'affinche' si alzino i redditi e il benessere 0sociale". E' per questo che in Sicilia, dichiara Maurizio Bernava, segretario regionale, "va rapidamente imboccata la strada di una riprogrammazione condivisa per pochi obiettivi strategici", dei fondi Ue e Fas e delle risorse regionali e nazionali. Nell'Isola "ben il 27,5% dei siciliani - denuncia il sindacato - non ha neppure i soldi per pagarsi il riscaldamento". E quanto alle imprese, il carico dei tributi nazionali e locali e di quelli sociali, ammonta nel paese al 68,6% contro una media Ue del 44,2%. "Per le aziende sici-

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liane - sostiene la Cisl - e', oggettivamente, un freno agli sforzi di crescita che impattano pure contro il deficit di infrastrutture". Pertanto, insiste il sindacato, "politica e governo della Regione abbandonino intrighi di potere e risse quotidiane e diano corpo, entro due settimane, "prima del via a bilancio e manovra finanziaria", a scelte in grado di fronteggiare la crisi dell'economia. La recessione in corso, infatti, ha visto la regione perdere, nel primo semestre di quest'anno, l'8,4% di occupazione nell'industria. Dunque, "vanno create occasioni di lavoro", ripete la Cisl. Che fa sapere d'essere pronta, "in assenza di una svolta", anche a "forme clamorose di protesta". 25 Novembre 2010


sicilia

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Sicilia protagonista al Salone del gusto in Svizzera

'è una Sicilia che sfida i luoghi comuni e si impone trionfalmente: quella degli aromi, dei profumi e dell'eccellenza enogastronomica. Dal vino all'olio, l'Isola è stata, infatti, la protagonista al salone del gusto "Lesparfumsgourmands de la Sicile", organizzato dalla Camera di commercio italiana di Ginevra. La regione è stata rappresentata da una ventina di aziende del ragusano che hanno presentato i propri cavalli di battaglia: olio, biscotti, salumi, formaggi, frutta secca e miele. Ma soprattutto è stata offerta una selezione di vini tipici: Nero d'Avola,

Cerasuolo di Vittoria, Insolia, Moscato Noto, Chardonnay, Malvasia e Frappato. Il salone è stato, così, l'occasione per imprenditori, buyers e operatori enogastronomici per maturare contatti economici nella prospettiva di intensificare i rapporti di import-export tra Svizzera e Italia. "La Svizzera - afferma il segretario generale della Camere di commercio italiana per la Svizzera, Andrea G. Lotti - è un mercato esigente che trova nell'eccellenze siciliane uno sbocco naturale. Tra Zurigo e la Sicilia c'è un rapporto consolidato". Tra l'altro la Svizzera è un importante mercato di esportazione dei propri prodotti: il sesto al mondo, dopo Germania, Francia, Usa, Spagna e Regno Unito, e "di gran lunga il primo mercato al mondo - continua - per importazioni pro-capite di prodotti made in Italy". "È stato un grande successo - dice il presidente di Confindustria Ragusa, Enzo Taverniti - al di là di ogni nostra aspettativa. Tutte le aziende e cantine hanno fatto l'en plein di contatti e ordinativi: in assoluto a fare la parte del leone è stato il nostro vino, il cerasuolo, che presto sarà servito nei più importanti alberghi e ristoranti di Ginevra". Inoltre a febbraio prossimo operatori commerciali svizzeri visiteranno le cantine del ragusano "in vista di ulteriori scambi di import ed export".

Cipe, Miccichè: "Lombardo spieghi blocco fondi Ragusa-Catania"

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uando Raffaele Lombardo sostiene che il Cipe blocca i Fondi per il Sud "dice minchiate", "è imbarazzante anche per lui". Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianfranco Micciché, conversando con i giornalisti alla Camera. "Nel Cipe - spiega - abbiamo stanziato 300 milioni per la Puglia e 190 milioni di bonifiche al sud. Le cifre relative al Nord sono di miliardi, ma in quel caso non c'è nessun 25 Novembre 2010

investimento, erano stanziamenti precedenti e noi dovevamo sbloccarli. Mentre per il Sud sono fondi nuovi". Inoltre, riferisce il leader di Forza Sud, "è arrivata una lettera al Cipe in cui Lombardo ha annunciato che ritirava lo stato di avanzamento per la RagusaCatania. Di fatto è lui che ha bloccato il finanziamento regionale, solo per motivi polemici. Che lui blocchi e poi si lamenti è una cosa da barzel-

letta. Insomma - conclude Micciché - Lombardo utilizzi argomentazioni più convincenti; eviti di prendersi e prendere in giro la gente; dedichi più attenzione agli interessi della Sicilia e meno ai suoi".

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economia a cura di Gino Morabito

eXPOBIT 2010

Incontro Incontro tra tra esperienze esperienze ee professioni professioni

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lla sua quindicesima edizione, Expobit, il S a l o n e Euromediterraneo dell’innovazione tecnologica, in mostra a Catania dal 18 al 21 novembre presso il centro culturale Le Ciminiere ha cambiato format: non una semplice fiera, ma una piattaforma di networking. Un’occasione imperdibile di relazione, aggiornamento professionale e condivisione, resa possibile grazie a una nuova formula che, quest’anno, ha visto l’alternarsi di workshop, seminari e convegni, attirando l’attenzione di aziende, manager IT, business manager, funzionari delle pubbliche amministrazioni ma anche di giovani attratti dalle tecnologie, utenti di ogni età e interesse, professionisti e non. Tra i momenti di approfondimento che si sono svolti in questi giorni, la “Gestione Documentale e l’Archiviazione sostitutiva per

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un ufficio più efficiente e leggero” sono stati i temi al centro del convegno organizzato dall’Associazione Ingegneri Industriali e dell’Informazione con la collaborazione di AC2 srl: l’importanza della dematerializzazione dal cartaceo per migliorare l’efficienza dei processi aziendali con l’uso della gestione informatizzata dei documenti e l’archiviazione sostitutiva. Il modo più sicuro per coniugare economicità, ottimizzazione dei servizi, trasparenza e risparmio di tempi sia per le aziende private sia per gli enti pubblici. Per quanto riguarda l’area dedicata alla Sanità, durante il convegno dal titolo “Uno sguardo al futuro della sanità: la gestione informatizzata del processo clinico”, sono state presentate le maggiori novità tecnologiche nel settore sanitario. Grande spazio ai Percorsi innovativi con il convegno del 19 novembre, “Innovazione and

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Entrepreneurship”. Protagonisti, alcuni giovani universitari catanesi. Dalla facoltà di Economia, infatti, progetti innovativi elaborati durante il corso tenuto dalla professoressa Elita Schillaci. Tra i più interessanti quello di aprire uno space cafè in un negozio di arredamento, al fine di creare più occasioni di acquisto. Un’occasione importante per valorizzare le idee innovative, con un concetto chiave da applicare: “glocalizzazione” intesa come rafforzamento dell’identità locale in un contesto internazionale. Il 20 un convegno su “Energia in Sicilia: possibilità di sviluppo nell’area del Mediterraneo”, organizzato da Interproject. Attenzione anche per lo smaltimento dei rifiuti. Secondo il primo ricercatore del Cnr di Roma, Ennio Italico Noviello, i “rifiuti vanno smaltiti grazie alle nuove tecnologie che inglobano e rendono inerti le 25 Novembre 2010


sostanze pericolose”. Si è parlato anche di “Territorio e prodotto: Quale marketing per l’internazionalizzazione delle imprese siciliane?” nel convegno organizzato da Marketing Management e dal Club dirigenti marketing, alla presenza di Antonio Bartoccelli, past president Club Dirigenti Marketing, Francesco Garraffo, docente di Strategia e marketing per l’internazionalizzazione Università di Catania, Salvatore Limuti, amministratore delegato di Marketing Management, e Marco Venturi, assessore regionale alle Attività Produttive. I dati della ricerca presentati dalla Marketing Management mettono in luce il rapporto “territorio-prodotto”, evidenziando sia quali prodotti si avvantaggiano dell’essere originari della nostra regione, sia il riconoscimento da parte dei cittadini delle “capacità peculiari” delle regioni italiane. I dati della ricerca presentati dalla Marketing Management mettono in luce il rapporto “territorio-prodotto”, evidenziando

25 Novembre 2010

sia quali prodotti si avvantaggiano dell’essere originari della nostra regione, sia il riconoscimento da parte dei cittadini delle “capacità peculiari” delle regioni italiane. Ultimo incontro di questa edizione del Salone Euromediterraneo dell’innovazione tecnologica, giorno 21 sul tema “ICT: le vie dell’internazionalizzazione. Percorsi per l’export siciliano” al quale hanno dato il loro apporto Paolo Di Marco, Direttore responsabile Area Sud Italia Simest, Lorenzo

Papi, Segretario tecnico Federexport Italia, Jalel Tebib, Direttore per la promozione dei settori tecnologia evoluta FIPA – Tunisia, Faouzi Zaghbib, President Federazione Nazionale di TIC, UTICA – Tunisia, Moncef Aissoui, Direttore Sviluppo Tecnologico APII – Tunisia, Feruccio Bellicini, segretario generale Camera Tuniso –italiana di Commercio e industria, Marco Belluardo, Presidente Sviluppo Italia Sicilia.

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scienze & salute scienze e a cura di Caterina Sartori*

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a città non è a misura di bambino, come la casa non è sempre una casa per i bambini. Ma la casa non è mai in realtà, né dovrebbe essere, una casa per i bambini bensì una casa per tutti, per la famiglia, per gli anziani e, quindi, per i bambini. Il problema che in realtà il progetto vuole affrontare, è la necessità di intervenire sulla qualità globale e sistemica della città intesa come l’insieme e

Un Progetto dell’Istituto Mediterrane

“Una casa

l’interazione dei luoghi in cui viviamo, dando ad essi, e alla città nel suo complesso, una maggiore attenzione in termini di salubrità, lavorando per innalzarne la soglia di qualità a partire da quei fattori, innanzitutto fisici, che influiscono pesantemente sulla qualità stessa dell’abitare. Il titolo del “Progetto” è dunque un pretesto, una provocazione nella stessa misura in cui il Progetto così come l’abitazione, la casa, sottendono contenu-

ti ampi e complessi, che investono la città intera intesa come ecosistema in cui interagiscono molti fattori e molti sistemi. Ogni ecosistema confinato contribuisce all’intera rete di interscambi. Per Krustche parla di città come sistema di reti analogo a quello della natura, in cui avviene un bilanciamento tra risorse e si creano e ricreano nuovi equilibri. In questo sistema metabolico della città, le abitazioni costitui-


eo di Bioarchitettura Biopaesaggio Ecodesign

per i bambini”

scono e l e menti interconnessi che producono rifiuti e consumano risorse. Il sistema deve poter assorbire i fattori inquinanti e riuscire ad ottimizzare l’impiego delle risorse. L’uso dell’acqua, il consumo di energia, la capacità di mitigare le emissioni nell’atmosfera, sono fattori che riconducono all’idea dei sistemi della Natura.Il progetto “Una

casa per i bambini” è dunque un progetto interdisciplinare che sottende ad una filosofia ampia di qualità, secondo i principi ispiratori e gli obiettivi dell’Istituto. Le finalità del Progetto, che si estrinseca in attività e iniziative di diversa natura, quali Seminari Tecnici, Convegni tematici, Concorsi, Laboratori urbani, Commissioni di studio, sono quelle di una diffusione capillare

dei concetti della Bioarchitettura in ogni sfera della gestione del territorio, in direzione della definizione di un vero e proprio “Codice concordato” per lo sviluppo sostenibile tra tutti i soggetti territoriali coinvolti, e la definizione di una tipologia standard di abitazione ecosostenibile. Nel Progetto, il bambino viene assunto a “parametro”, valore importante di riferimento per valutare e certificare la salubrità di un ambiente confinato, di


scienze & salute una casa per civile abitazione. Detto “parametro” è già di per sé un valore molto alto di qualità, che mira pertanto ad una soglia media piuttosto elevata per le abitazioni di uso civile, innanzitutto. Il termine “casa” viene inteso nella sua accezione più ampia e, se vogliamo, anche simbolica, di luogo dell’abitare, quindi di “casa” ma anche di “città”, luogo dei giochi, della vita, dello studio, della crescita. Dunque, nell’accezione “casa=città=luogo di vita”, l’idea di una “casa per i bambini” richiama echi lontani, l’idea del recinto, dell’oikos o, ancora, del kepos dei Greci, recinto luogo confinato, protetto, recintato, dunque chiuso all’esterno, metafora del giardino che i Romani definiranno “hortus conclusus”, luogo felice dove chi vi risiede è, e si sente sicuro, al riparo. Come non pensare al grembo materno, al recinto per eccellenza nel quale la nostra sicurezza è totale ed assoluta, o almeno lo è per convenzione? Analogamente, l’abitazione deve garantire una continuità di certezze, di protezione anche al bambino, all’uomo, all’anziano, a tutti. Occorre che chi abita la casa possa vivere il senso di sicurezza e di benessere che solo una dimora sana, salubre, può garantire. Leggevo qualche anno fa la breve composizione di una bambina, certa Sefora Zuccarello della V B Direzione didattica Contesse CEP, pubblicata su un quotidiano locale. Scrive Sefora: “Il mio posto

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Nella foto da sinistra: GIUSePPe PReVITI, presidente Consiglio Comunale di Messina; CATeRINA SARTORI, ideatrice del progetto, GIACOMO CAUDO, presidente Ordine Medici Messina

magico è la camera di mia madre, infatti quando sono triste, nervosa o impaurita preferisco stare lì perché mi sento protetta. Nella camera da letto mi piace guardare le videocassette. In questa stanza c’è anche la culla di mia sorella Maria Chiara. Anche quando mi sento sola Maria Chiara mi fa compagnia e mi sento meglio perché lei con il suo sorriso mi rallegra. Io ho due posti magici: la stanza da letto e il cuore pieno di allegria della mia sorellina”. Le parole di Sefora sono una sintesi perfetta di quello che intendiamo per “casa” e dei contenuti sottesi al Progetto “Una casa per i bambini”. Cosa diversa è l’edilizia dall’abitazione. La casa, il “luogo” di vita, il valore sacro di ogni dimora, il senso di

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appagamento della casa a noi comunicati da Sefora sono una lezione, una guida da seguire per professionisti ed amministratori. Ma le parole di Sefora non possono non farci anche tristemente pensare ai bambini di Giampilieri che non ci sono più. Anche loro, nelle loro case si sentivano sicuri e protetti anche se, le loro case, non dovevano essere lì dov’erano. Dobbiamo chiederci tutti, indistintamente: “quali case stiamo dando ai bambini, quali sicurezze stiamo loro garantendo a tutela della loro crescita, sia fisica che spirituale?”. Perché la casa per i bambini sia un “posto magico” come la casa di Sefora, e lo sia per tutti, occorre affrontare una serie di questioni che riguar25 Novembre 2010


dano senz’altro la pianificazione della città, la scelta di tipologie edilizie e di spazi adeguati, la qualità dei materiali da costruzione e dei prodotti di finitura, l’utilizzo ottimale delle risorse, l’eliminazione delle barriere architettoniche, il problema del rumore, la psicologia dell’abitare, questioni attinenti all’uso del colore dentro e fuori l’abitazione, all’uso della luce, all’esposizione, etc. etc.. Occorre soprattutto fermarsi e riflettere sulla necessità di anteporre al profitto altri valori, e su questi rifondare la città. Di contro, la città come l’abitazione, divengono un nemico dal quale difendersi. L’ambiente domestico non è sempre quel grembo materno di cui dicevamo. Da esso possono generarsi sindromi, 25 Novembre 2010

stati d’ansia, panico ed anche danni fisici, da esso può essere necessario difendersi. Tante volte le case sono pensate e progettate come “scatole chiuse” senza interscambio con l’ambiente esterno. I tre assunti vitruviani: Salubritas, Firmitas e Venustas, racchiudono e divengono di fatto, il leit motif informatore del progetto “Una casa per i bambini”, lasciandone immaginare gli obiettivi ed anche la necessità di un procedere interdisciplinare. I Seminari con i quali ha avuto avvio il Progetto “Una casa per i bambini”, hanno affrontato con particolare attenzione alcuni aspetti della Salubritas, e, specificamente una questione di grande valenza sociale quale è quella dell’inquinamento indoor, oggi molto attuale ma, in realtà, non

sempre sufficientemente attenzionata dall’opinione pubblica. La salubrità degli ambienti confinati, siano essi di lavoro o domestici, è questione di fondamentale importanza anche in una valutazione di sostenibilità complessiva della città ed è un rilevante tema di sanità pubblica, anche considerando il fatto che, nei paesi industrializzati, la popolazione trascorre la maggior parte del proprio tempo in ambienti chiusi. Il rischio di esposizione ai fattori inquinanti risulta di particolare gravità per alcune fasce della popolazione più suscettibili, quale quella dei bambini. La necessità di meglio isolare le abitazioni al fine del contenimento dei consumi energetici ha indotto generalmente a “sigillare” gli ambienti interni, facendo venir meno i tradizionali “spifferi”, e si è ridotto molto lo scambio tra ambienti esterni ed interni attraverso le pareti d’ambito, che favoriva la ventilazione naturale delle abitazioni. Obiettivi del Progetto sono, quindi, innanzitutto, quello di creare una sinergia tra diverse competenze sia scientifiche che istituzionali, al fine di garantire una continuità e una fattività sul territorio che vada oltre i singoli ruoli, per sfociare in una consapevolezza globale ed estesa che possa insediare anche nell’opinione pubblica, la speranza reale di un innalzamento significativo della qualità della vita nella città e nelle singole abitazioni, scongiurando qualsiasi intento allarmistico dettato solo dall’ignoranza dei problemi, o peggio, in alcuni casi, dal tentativo di

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scienze & salute

speculazioni e, quindi, la formazione di una classe di professionisti attenti e sensibili a tutte le tematiche ambientali connesse strettamente all’abitazione e al territorio, che potranno far parte di una grande “banca di risorse umane qualificate”. Dalla considerazione del fatto che gli interlocutori sono molteplici almeno tanto quanto lo sono le problematiche in campo, il “Progetto” propone pertanto l’organizzazione di commissioni di studio su questioni diverse, quali ad esempio, la necessità di definire “Linee guida per la casa salubre” per i regolamenti edilizi comunali, in continuità con quanto già fatto dall’Istituto nel 2008, allorquando ha lavorato all’inserimento, nel Regolamento di Messina, di un capitolo “Bioarchitettura”, e delle norme per il verde urbano.

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Dette “linee guida” potranno andare in parallelo alle direttive per una urbanistica ecologica e sostenibile, e per il risanamento dell’esistente, mediante forme di mitigazione di vario tipo. Vi è da dire anche che, la necessità di garantire adeguati spazi, aree di gioco, a verde a bambini, anziani, categorie svantaggiate non sono problemi da affrontare con soluzioni calate da altre realtà che culturalmente non appartengono a questi luoghi. E’ certamente più difficile, ma nello stesso tempo più proficuo, comprendere, estrapolare riferimenti e spunti di approfondimento dalla realtà contingente. Una realtà mediterranea che ha chiuso i suoi modelli in una scatola, preferendo riferirsi a realtà omologate e omologanti, che poco lasciano alla creatività e alla cultura dei luoghi, e spes-

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so ancor meno alla qualità. Nei giorni scorsi, inoltre, l’Istituto ha proposto all’Ordine dei Medici di Messina un Protocollo di Intesa per avviare un partenariato finalizzato ad attività congiunte, partendo proprio dalle parole di Umberto Veronesi che ha detto: “Per non morire di smog occorre riprogettare la città”. La rete ecosistemica della città non può che basarsi, infatti, su un tessuto connettivo sociale, costruito sulle, e con, le professionalità presenti, con i centri di ricerca, le Università dello Stretto, i presidi di ricerca, il patrimonio intellettuale esistente, le diverse competenze. Il Progetto “Una casa per i bambini” interseca e si sostanzia su varie altre iniziative, quali la realizzazione di un “Osservatorio dei materiali edili e dei prodotti di finitu25 Novembre 2010


scienze & salute ra”, che si vuole estendere al “prodotto edilizio” e alla costruzione di un “Codice di buone pratiche”, secondo il parametro “bambino”, nonché il partenariato con la Provincia di Reggio Calabria, finalizzato, tra l’altro, all’istituzione di uno “Sportello di Bioarchitettura e per lo Sviluppo Sostenibile nell’Area dello Stretto”, sotto la cui egida nasce, appunto, anche il Progetto “Una casa per i bambini”. Sarebbe interessante verificare in che misura i bambini di Messina abbiano trovato loro spazi e prerogative di crescita nella città del risanamento infinito e delle baracche che, anch’esse infinite, dal 1908 sembrano non conoscere soluzione di continuità nel tempo. Sarebbe interessante sapere in che modo e in che misura, i nuovi alloggi in cui alcuni di essi oggi abitano, pur rispondenti a precise normative e standard, incontrino le loro effettive esigenze di vita, di gioco, di studio, di relazione e quanto, fuori delle abitazioni, sia lo spazio ad essi assegnato per giocare in sicurezza e quale sia la qualità di questi spazi. Sarebbe interessante infine chiedersi se i piani di Risanamento avessero dovuto e potuto conservare maggiormente spazi relazionali esistenti e culturalmente identitari piuttosto che prevedere di radere al suolo tante tracce di memoria per proporre di contro, ambiti che, sotto l’aspetto sociale e relazionale appartengono ad un’idea ormai arcaica dell’urbanistica. Lèon Krier, uno dei Maestri dell’architettura contempo25 Novembre 2010

ranea, il fondatore del New Urbanism, ospite nostro qualche tempo fa, ha scritto: “… il semplice gesto dell’architetto decide se una comunità di uomini deve vivere piacevolmente nella città fatta a loro misura e gusto, o se questi debbano essere ammucchiati, accalcarsi e spingersi come dei miserabili per tutta la vita”. Nonostante gli sforzi compiuti dallo IACP e dal Comune di Messina, tanti bambini e tante famiglie vivono ancora in condizioni di non salubrità, nelle baracche, in umidi e malsani tuguri. Dunque, il tema del “Progetto”, che sembrava nascere quasi in sordina rispetto alle grandi questioni in cui la città si dibatte, dal PRG al Risanamento alla riqualificazione di vaste porzioni territoriali, “Una casa per i bambini” appunto, un progetto che nell’immaginazione di alcuni poteva far pensare più a qualcosa di settoriale, un progetto destinato ad una limitata categoria di abitanti della città, i bambini, via via prende corpo e si disvela ai nostri occhi come uno dei temi centrali e fondanti di una civiltà urbana moderna. Il progetto di “Una casa per i bambini”, pur senza perdere la sua attenzione specifica ai bambini, diviene come si vede, il progetto della città per tutti. La costruzione o riqualificazione della città deve essere affrontata in chiave ecologica, riconducendo l’agglomerato urbano ad una crescita fisiologica. La casa per i bambini è una cellula, il nucleo di una

comunità urbana più sana, a misura d’uomo. E’ certamente anche un problema etico e sociale, oltre che culturale, di identità. La casa per i bambini come la città per tutti, saranno luoghi di godimento spirituale ancor prima, e ancor più che materiale. Il Progetto “Una casa per i bambini” stimola a pensare che i parametri su cui costruire una nuova città, possano andare oltre gli standards urbanistici sanciti dalla legislazione vigente, in direzione del parametro “bambino”, appunto. Prendendo spunto da una similitudine fin troppo facile tra corpo umano e corpo della città, anche gli architetti dovrebbero fare una sorta di giuramento di Ippocrate, insieme ai medici, agli urbanisti e ai filosofi, ed anche agli amministratori, e a tutti gli altri tecnici, perché la città va certamente rifondata, e su valori molto concreti e coerenti con le reali esigenze dell’uomo. Infine, parafrasando Rosario Assunto, esimio filosofo del giardino, potremmo dire che “dal giardino, ossia dal recinto sicuro di cui parlavo in premessa, veniamo esclusi ogni qualvolta anteponiamo i nostri sterili interessi di consumatori, figli della moderna società tecnico-industriale” aggiungendo che, al giardino, ossia al luogo salubre e felice per antonomasia e nell’immaginario collettivo, intendiamo ritornare, disegnando appunto “una casa per i bambini”. *Caterina Sartori Ideatrice del Progetto

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cultura

LIBRI

“Il dottor Maus e il settimo piano” di Antonino Genovese

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na fiammella per illuminare il buio, i sogni per alimentare la speranza. E’ di una semplicità disarmante il messaggio che lo scrittore Nino Genovese vuole trasmetterci con questo delicato racconto che profuma di pane fatto in casa, quando ancora i bambini riuniti attorno al focolare ascoltavano i “cunti” dei nonni. “Cunti” di truvatura, principi e principesse. Ma nel mondo moderno pervaso dalla biotecnologia, da internet, da un consumismo senza precedenti, c’è ancora spazio per i buoni sentimenti? Per Babbo Natale? Seguiamo con interesse e curiosità l’opera di Nino Genovese fin dal suo esordio con l’originale “Teste” e lo abbiamo accompagnato nel suo percorso di maturità che negli ultimi anni lo ha avvicinato alla scrittura per ragazzi dove dimostra di saperci fare attingendo al proprio mondo ricco di valori autentici che di certo gli vengono dagli insegnamenti familiari e da un’educazione ispirata al rispetto degli altri. Valori che ognuno dovrebbe avere sempre presente. Con la sua scrittura da affabulatore Nino ce li ricorda: altruismo, solidarietà, amore, amicizia. E nel farlo perpetua l’arte che si tramanda da Esopo a Fedro ai fratelli Grimm, a Perrault in Francia, ad Andersen nei paesi scandinavi, ad Afasaniev in Russia, ai tantissimi autori di ogni parte del mondo, senza dimenticare l’ignoto autore de “Le mille e una notte” per arrivare al nostro Italo Calvino che ha scritto fiabe superbe, e quindi a Roberto Piumini, autore a cui

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Nino Genovese non nasconde di essere particolarmente legato. Confesso che leggendo “Il dottor Maus e il settimo piano” mi balenavano innanzi le immagini di un film etereo, senza fronzoli né effetti speciali ma essenziale nella sua linearità, tanto coinvolgente risulta la trama. E se non bastasse, andando avanti nella lettura, alle immagini si è sovrapposta la colonna sonora di “Un medico”, componimento di Fabrizio De Andrè tratto dall’album “Non al denaro né all’amore né al cielo”, ispirato al capolavoro del poeta americano Edgar Lee Masters, “Antologia di Spoon River”, che la pubblicò tra il 1914 e il 1915. “Da bambino volevo guarire i ciliegi/quando rossi di frutti li credevo feriti/la salute per me li aveva lasciati/ coi quei fiori di neve che avevan perduti. Un sogno fu un sogno ma non durò poco/per questo giurai che avrei fatto il dottore/e non per un dio ma nemmeno per gioco/perché i ciliegi tornassero in fiore/. E fui lo dottore quando finalmente/non volli tradire il bambino per l’uomo/e vennero in tanti e si chiamavano gente/ciliegi malati in ogni stagione” canta De André. E a quei ciliegi umani e sofferenti che a lui si rivolgono speranzosi, il dottor Paolo Maus, protagonista del racconto che conosciamo subito mentre russa sonoramente ad una conferenza di luminari, vorrebbe restituire la salute perduta e il sorriso. Tra questi il piccolo Michele malato di leucemia. “Il dottor Maus entra nell’appartamento. Pulito. Profumato di

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disinfettante. Nulla può contro la leucemia. La scienza a volte non può far nulla, e così, rassegnato, può soltanto sorridere e scherzare con il piccolo Michele, ormai privo di capelli e con la sola speranza di un miracolo all’orizzonte” scrive Nino. E qui non possiamo non citare “Oscar e la dama in rosa” di Eric Emmanuel Schmitt. Struggente storia di un bimbo che, come Michele, è ammalato di leucemia. E sarà l’anziana dama in rosa a rendere magici gli ultimi giorni di Oscar con gli strabilianti racconti delle proprie mirabolanti avventure. Sognare aiuta a credere. La vita riserva ad ogni creatura momenti di dolore e disperazione. L’impotenza annienta la speranza. Ed è allora che sovvengono i sogni e dal cuore nasce silente la preghiera. E poco importa se sale al cielo o si rivolge a Babbo Natale. E’ la fiammella che illumina il buio. La fiammella che i libri come quello di Nino ci regalano. L’autore scrive attingendo al suo cuore sincero di giovane medico aperto alla speranza, al sogno. Nino come il dott. Maus vorrebbe trovare l’elisir per guarire i tanti ciliegi ammalati e farsi ripagare soltanto con un sorriso. Il mondo che noi, con lui, vorremmo. Roberto Mistretta

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Inaugurato a Messina il Centro Interdipartimentale di Studi sulle Arti Performative

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i sono conclusi all’insegna della ‘contaminazione’ i lavori del convegno “Performance e Performatività” che si è tenuto all’interno del suggestivo scenario di Villa Pace nel Centro interdipartimentale di Studi sulle Arti Performative dell'Università degli Studi di Messina, dal 18 al 20 novembre a cura di UniversiTeatrali, del Dipartimento di Studi Sulla Civiltà Moderna e La Tradizione Classica, dell’ERSU di Messina e della Compalit. Il nuovo Centro è stato inaugurato dal direttore di UniversiTeatrali e preside della Facoltà di Scienze della Formazione Antonino Pennisi, durante la giornata conclusiva di un foltissimo e ricco programma di interventi, a cui hanno contributo con entusiasmo circa 80 relatori e una ventina di ‘respondent’ che hanno tirato le fila degli interventi e animato dibattiti, che si sono intrecciati tra loro, abbandonando la classica formula delle sessioni parallele. Ha coordinato l’evento il docente Dario Tomasello, supportato dagli allievi del DAMS, e dalla segreteria organizzativa del nuovo Centro ed esattamente da Luciano Fiorino e Rosaria Lo Presti. Giovani ricercatori hanno avuto l’opportunità di confrontarsi sulle loro tematiche di studio relative alla definizione di ‘performance’, attraverso ‘un’ibridazione’ o anche un ‘contagio’, collocandosi su tre aree tematiche, distribuite nelle tre giornate: Performatività delle Arti ‘Su Carta’ e ‘In Scena’; Performance dell’Identità attraverso ‘Spaesamento’ e ‘Travestimento’;

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Pratiche Performative dell’Alterità tra ‘Terapia’ ed ‘Empatia’. Il convegno a cui hanno contribuito studiosi italiani e stranieri di rilevanza internazionale, tra i tanti citiamo Marco De Marinis e Massimo Fusillo; ha visto la partecipazione di due importanti interventi artistici; Emilio Isgrò con la sua “Odissea Cancellata” e con il suo ‘Dittico Antonello Dio’ che ha campeggiato sulla locandina dell’evento e Saverio La Ruina con “La Borto”. Isgrò è noto per le sue ‘Cancellature’, apportate a enciclopedie o libri e per la sua poesia visiva che si colloca all’interno dell’arte concettuale della seconda metà del novecento; negli anni ’80 dà un contributo al teatro con l’ “Orestea di Gibellina” e sulla scorta di questo lavoro presenta in anteprima assoluta, per i partecipanti del convegno di Villa Pace, nella serata del 18 novembre all’interno del Parco Horcynus nel magico scenario della Torre degli Inglesi, un reading della sua ‘Odissea’, con una personale esegesi dell’opera, ironica e inaspettata. La Ruina, attore e autore teatrale pluripremiato e nel 1999 direttore artistico della ‘Primavera dei Teatri’, si inserisce all’interno della tematica del travestimento, trattata il secondo giorno, con i suoi spettacoli

di notevole importanza sociale e drammaturgica, in particolare il suo spettacolo si colloca anche all’interno dell’Ente Teatro di Messina con la rassegna ‘Paradosso Sull’Autore’ il cui direttore artistico è il già citato Tomasello, che con questa iniziativa eterogenea e titanica ha aperto una nuova prospettiva al sistema accademico di cultura nella città di Messina. Vincenza Di Vita

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spettacoli

Recensione dello spettacolo, su uno dei fatti più tragici dell'epopea garibaldina, in scena dal 19 al 21 novembre al Teatro Vittorio emanuele

“Bronte 1860 quale libertà”

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l massacro si consuma a rallentatore, mentre il palco in ombra si accende solo di musica. Inizia così “Bronte 1860, quale libertà”, lo spettacolo teatrale di Carmelo Causale, in scena dal 19 al 21 novembre al Vittorio Emanuele per la regia di Gianni Scuto. Un testo inchiesta che racconta i tragici fatti di Bronte, accorsi nell’agosto del 1860 dopo lo sbarco di Garibaldi, quando gli abitanti, vessati da anni di ingiustizie e soprusi, esplodono in una sommossa che causa la morte di 16

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persone, tra incendi e saccheggi. La vicenda si conclude con la fucilazione di 5 “colpevoli” individuati dopo un approssimativo processo di appena 4 ore. A condurre l’inchiesta Nino Bixio, mandato da Garibaldi per spegnere i focolai di rivolta. Il dolore è spalmato su un palco scarno, sulla cui parete campeggiano enormi la bandiera tricolore e un ritratto di Garibaldi. Lo spazio scenico è diviso in due parti: quella dei giudici, in fondo, e quella degli imputati e delle vittime, che vicini al pubblico gri-

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dano il loro strazio. Personaggi come allegorie si stagliano sulla scena, alteri, illuminati da un fascio di luce che si accende di volta in volta per far chiarezza sulla verità di ognuno: le tre vedove, il giudice, gli accusati, il folle… “Quale libertà?” È l’urlo che esce dalle bocche dei protagonisti, mentre disperati invocano giustizia. La scelta di attori messinesi ed etnei regala autenticità ad un testo dove la sicilianità è un tratto troppo forte per essere solamente i n t e r p r e t a t o . 25 Novembre 2010


L’appartenenza al territorio chiede di essere vissuta, e i protagonisti della pièce lo fanno con profondo trasporto. Tra i personaggi dello spettacolo anche la musica che assume un ruolo fondamentale. Il maestro Orazio Corsaro ha affiancato ai pezzi appositamente composti, brani originali della tradizione etnomusicale della Sicilia, ed in particolare di Bronte. Il dramma, sebbene lasci parlare singolarmete ogni protagonista, assume nel complesso un fortissimo aspetto corale, evidenziato dalle coreografie che coordinano i movimenti degli attori: gli interpreti ballano la loro danza del dolore, avendo come compagni delle sedie. Sono questi gli unici elementi scenici presenti sul palco, insieme ai lunghi mantelli neri indossati dalle vittime all’inizio dello spettacolo e che dalla prima scena giaciono come sudari sul pavimento. A suggellare la fine della rappresentazione e del processo la fucilazione degli accusati, che muiono anch’essi a rallentatore. Carnefici e vittime sono accomunati dalla stessa sorte, quella di una morte ingiusta e ingiustificata. Sul palco cala l’ultimo sudario, il tricolore. Chiara Lucà Trombetta

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poesia in blu

Vento a Tindari Tindari, mite ti so fra larghi colli pensile sull’acque delle isole dolci del dio, oggi m’assali e ti chini in cuore. Salgo vertici aerei precipizi, assorto al vento dei pini, e la brigata che lieve m’accompagna s’allontana nell’aria, onda di suoni e amore, e tu mi prendi da cui male mi trassi e paure d’ombre e di silenzi, rifugi di dolcezze un tempo assidue e morte d’anima. A te ignota è la terra ove ogni giorno affondo e segrete sillabe nutro: altra luce ti sfoglia sopra i vetri nella veste notturna, e gioia non mia riposa sul tuo grembo. Aspro è l’esilio, e la ricerca che chiudevo in te d’armonia oggi si muta in ansia precoce di morire; e ogni amore è schermo alla tristezza, tacito passo al buio dove mi hai posto amaro pane a rompere. Tindari serena torna; soave amico mi desta che si sporga nel cielo da una rupe e io fingo timore a chi non sa che vento profondo m’ha cercato. (da Acque e terre del 1930)

Salvatore Quasimodo


lo Sport

La Pallavolo Messina continua a sorridere


Un Milazzo generoso cede l'intera posta in palio all'Aversa Normanna

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i è conclusa ad Aversa la striscia di risultati positivi per il Milazzo. I mamertini, infatti, sono usciti sconfitti di misura dall'"Augusto Bisceglia" al termine di una gara piuttosto equilibrata, giocata a viso aperto da entrambe le squadre, decisa da un gol in apertura di incontro (6') dal campano Grieco. Un minuto dopo Lasagna aveva pareggiato i conti, ma la rete dell'attaccante rossoblù è stata annullata per un presunto fuori-

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gioco. Nella prima parte del match i mamertini hanno più volte sfiorato il pari senza, però, riuscire a fare centro. Nella ripresa, l'Aversa ha abbassato i ritmi ed ha portato a casa l'intera posta in palio. Domenica prossima il campionato si ferma per la sosta imposta dal calendario. Alla ripresa, domenica 28 novembre, al "Grotta Polifemo" arriverà il Brindisi. Fonte www.ssmilazzo.it

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Chovet regala la vittoria servizio Letizia Frisone foto Peppe Saya all’ACR Messina

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rriva il quarto risultato utile consecutivo in casa ACR. Allo stadio "Stefano Rizzo" di Rossano, i giallorossi, sono riusciti a portare a casa l’intera posta in palio, di fronte la Rossanese dell’allenatore Bavero. A regalare la vittoria agli uomini di Beoni il francesino Chovet , grazie ad una scivolata su cross di Conti. Per lui primo gol in Italia. Il tecnico Beoni manda in campo una formazione ridisegnata, con Borgogni, Marino, Sorrentino e D’Angelo indisponibili, le scelte ricadono su Romeo, Di Renzo e Bruno, Chovet , invece, fa il quarto di centrocampo sulla sinistra. Nei primi minuti di gioco nessuna occasione degna di nota, le due squadre si studiano a vicenda senza creare particolare preoccupazioni ai portieri. Un timido tentativo lo fanno i padroni di casa, prima con Sperandeo, tiro dal limite che si alza sopra la traversa, successivamente con Canotto, colpo di testa che non desta particolari apprensioni per Esposito. Il Messina, invece, alla prima occasione si porta in vantaggio. Chovet è bravo in scivolata a mettere dentro il traversone di Conti, Ramunno non può fare altro che raccogliere la sfera in fondo al sacco. Vantaggio che il Messina riesce a controllare fino alla fine del primo tempo. Nella ripresa sono ancora gli ospiti a rendersi perico-

losi. Granito, servito da Cocuzza, prova il tiro a girare che si perde di poco sul fondo. Al 57’ giallorossi ancora in avanti con Cocuzza e Conti, l’estremo difensore Ramunno è costretto, in entrambe, le occasioni a rifugiarsi in corner. La reazione della Rossanese è tutta nella conclusione di Vasso, troppo poco per cercare di strappare almeno il pareggio alla formazione ospite, che potrebbe andare sul doppio vantaggio con Marzocchi su azione di contropiede, bravo l’estremo difensore a recuperare la posizione e a negare il gol al centrocampista giallorosso. Soddisfatto a fine gara il match winner Chovet: “Sono contento d’aver fatto il mio primo gol con una squadra come il Messina che mi ha dato fiducia- Lo dedico a mia nonna che sta poco bene. Il nostro è un gruppo unito e questa compattezza ci sta facendo sostenere tutte le difficoltà”. Soddisfatto anche il tecnico Beoni per il quarto risultato utile consecutivo: “Sono soddisfatto più del risultato che della prestazione, ma abbiamo superato una trasferta che si presentava difficile sotto diversi aspetti, ma con un po’ di fatica e stanchezza abbiamo comunque dimostrato di potercela fare. Per noi era importante vincere. Il nostro obiettivo adesso è puntare a vincere ogni domenica”.


Il Città di Messina di Accetta pareggia 0-0 a Palazzolo

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Santamaria in azione

l Città di Messina pareggia 0-0 sul difficile campo del Palazzolo nel giorno del debutto in panchina di Gaetano Accetta. Gara intensa, giocata su buoni ritmi da due formazioni che si sono battute con impegno, creando entrambe pericolose occasioni da gol specie nel primo tempo. Ospiti in emergenza per via delle defezioni di Camarda, Calabrese e Di Napoli, che hanno deciso ad inizio settimana di non presentarsi agli allenamenti, degli infortunati Frassica, Lombardo, Cricchio, Cucinotta e Maggioloti e dello squalificato Pirrotta. Tra gli ospiti assente l’attaccante Sene, infortunato. Partita vibrante in avvio. Già al 3’ occasionissima per Cammaroto che stacca bene a centro area, sul corner di Librizzi, ma il suo colpo di testa non centra lo specchio. Il Palazzolo replica al 5’ andando vicinissimo al vantaggio: Bonarrigo calcia una gran punizione dal limite ma la risposta di Paterniti è strepitosa e il pallone finisce sul palo. Al 7’ bel sinistro di Mondello dai 20 metri parato in due tempi da Ferla. Dalla distanza ci prova anche il Palazzolo con Gangi al 15’ ma il pallone si perde sul fondo. Al 31’ combinazione tra Bonarrigo e Rosa con tiro di quest’ultimo bloccato da Paterniti. Al 36’ Librizzi lancia Bonsignore che calcia da posizione defilata senza trovare lo specchio. Sul ribaltamento di fronte ci prova Bonarrigo: il suo destro

sfiora il palo alla destra di Paterniti. Dopo 2’ di recupero, le squadre vanno al riposo sullo 0-0. La ripresa si apre con il tentativo di Bonsignore al 6’ dopo un batti e ribatti nell’area del Palazzolo, ma la conclusione dell’attaccante del Città di Messina è imprecisa. Pochissime le palle-gol nel secondo tempo, caratterizzato da grande equilibrio e dalla grande attenzione mostrata dalle due difese. Al 24’ Accetta opera una doppia sostituzione: Gugliotta e Santamaria rilevano Puzone e Cappello. I padroni di casa costruiscono la loro migliore occasione al 27’: Spampinato, entrato in campo nella ripresa, va al cross da destra, il pallone arriva in area dove Ranno calcia di prima intenzione senza però centrare la porta da posizione favorevole. Al 40’ ultimo cambio per gli ospiti: Pulejo rimpiazza Bonsignore. A spezzare l’equilibrio ci prova in chiusura di match Gugliotta che si presenta a tu per tu con Ferla ma si allunga troppo il pallone e viene chiuso dalla tempestiva uscita del portiere avversario: nell’occasione il giovane esterno del Città di Messina si infortuna ed è costretto ad abbandonare il campo. Pur in inferiorità numerica, gli uomini di Accetta tengono il campo senza affanno nei cinque minuti di recupero concessi dall’arbitro Listì. Palazzolo – Città di Messina termina 0-0. Domenica prossima Assenzio e compagni ospiteranno al “Celeste” il Taormina.

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Il Taormina sconfitto in casa dal Caltagirone per 1 a 0

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hi prima si esaltava perché eravamo primi in classifica, ora non deve scoraggiarsi. A una squadra che si deve salvare, può capitare di perdere in casa”. Mister Giuffrida (foto in alto) non si fascia la testa, nell’analizzate il difficile momento che sta attraversando il suo Taormina, di nuovo battuto al “Bacigalupo” (dove non vince da quattro gare): “Quando le sconfitte arrivano è responsabilità di tutti – spiega il mister – Anche se è una sconfitta che brucia, perché abbiamo creato tanto, ma non riusciamo a finalizzare. Ma in questo periodo dobbiamo fare di necessità virtù con gli uomini che abbiamo, e ci manca gente importante. Stringiamo i denti finché non riusciremo a recuperare gli infortunati. Speriamo di recupe-

rare qualcuno per domenica”. Mercoledì, intanto, c’è l’impegno infrasettimanale di Coppa, per il quale mister Giuffrida avrà a disposizione praticamente sempre gli stessi diciotto: “Ma ce la giocheremo, cercheremo lo stesso di conquistare le semifinali” spiega Alessio Emanuele (foto in basso), l’uomo più pericoloso del Taormina, che nel primo tempo con una sua conclusione ha fatto tremare la traversa: “Ma abbiamo avuto altre buone occasioni per fare goal – afferma - Purtroppo è un periodo che ci gira storta, siamo un po’ penalizzati anche dagli infortuni. Dobbiamo reagire e tornare alla vittoria, anche se non sarà facile, perché domenica ci aspetta una brutta partita col Città di Messina, su un campo difficile. Ma proveremo lo stesso a fare punti”.

Mister Giuffrida

Lo stadio “Bacigalupo” di Taormina

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La legge del Palalberti

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na vittoria a fil di sirena per la Sigma Barcellona, che dimostra carattere nei minuti finali di una sfida che poteva essere vinta durante i tempi regolamentari. Ancora tanta sofferenza per il popolo giallorosso, che dopo un cospicuo vantaggio (+ 15) si fa raggiungere da Forlì, che per poco non compie l’impresa. Il fantasma della sconfitta della scorsa domenica a Jesi fa capolino nella mente dei tifosi, ma per fortuna l’esito questa volta è diverso. Ma alla dura legge del Palalberti non c’è scampo. Barcellona è infatti imbattuta tra le mura amiche. I due punti questa volta li regala Hicks con un diabolico tap-in. Buona la prova del solito Crispin, che mette a segno 20 punti (6/8 da tre e 5 assists), anche se con Sorrentino l’attacco giallorosso gira meglio. Nonostante soli 7 punti segnati, Hicks (3/10 al tiro) è lui il miglior in campo insieme a Ghiacci

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(19 di valutazione) e Achara (Mvp dell’incontro). Splendido il lay-up in contropiede di Ghiacci all’inizio dell’ultimo quarto. Nella conferenza stampa del dopo partita Pancotto è una furia: << Innanzitutto non voglio sentire discorsi presuntuosi sul fatto che siamo una squadra forte. Non conosco una squadra che nasce forte, so invece cosa serve per diventare forti >>. Pancotto fa notare come nel primo tempo il Barcellona aveva subito 30 punti e nel secondo 49, ponendo l’accento sul fatto che nell’ultimo quarto cala l’attenzione. << Voglio gente che sputi sangue in mezzo al campo>>, afferma ancora il coach giallorosso, << dobbiamo diventare una squadra altrimenti facciamo discorsi da presuntuosi e non è il modo per andare avanti >>. Prossimo appuntamento domenica prossima a Ferrara, sperando che il sogno continui. Antonino Genovese

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Polisportiva Acireale - Amatori Basket Messina 79-63: buona prestazione dei messinesi

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uona prestazione per l'Amatori Messina che esce sconfitta dal PalaVolcan ma conferma le buone prestazioni degli ultimi tempi, giocando ad armi pari con la prima della classe fino al trentacinquesimo minuto. Il contro dei rimbalzi (47 a 15) e la differenza ai falli e ai liberi (33 penalità fischiate e 15 tiri liberi per i nero-arancio, 19 falli e 34 tiri a gioco fermo per gli acesi) giustifica ampiamente lo scarto finale, maturato però soltanto negli ultimi minuti di gara. Buona la partenza dei peloritani che si trovano avanti 6-9 ma subiscono la veemente reazione dei granata che chiudono il parziale sul 27-15, mentre Vazzana con due falli è costretto a tanta panchina. Grande la reazione dei nero-arancio che grazie alla ripartenze di Centorrino annullano completamente il gap e chiudono sul 38 pari alla seconda sirena.La gara è molto intensa e il drappello di tifosi messinesi incita i propri beniamini, che tengono botta e riescono a chiudere avanti di un punto il terzo parziale (55-56).La fatica e i problemi di falli condizionano le due squadre con un gioco molto spezzettato abbassando il ritmo con le due squadre ancora a contatto al 36'; Messina spreca tre contropiedi consecutivi e Acireale porta a casa la vittoria, mentre la mediocre coppia arbitrale consente ai granata di arrotondare il punteggio.Soddisfazione in casa Amatori per la buona prestazione e i miglioramenti in difesa grazie anche al rientro dello specialista Arrigo e per la presenza di un nutrito gruppo di tifosi che ha incitato la squadra dal primo all'ultimo minuto. Prossimo turno per Messina domenica 28 novembre alle ore 18 al PalaTracuzzi per la sfida contro la Nuova Pallacanestro Salerno.

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TABELLINO

Polisportiva Acireale - Amatori Basket Messina 79-63 Polisportiva Acireale: Marzo 7, Gambino 8, Selmi 8, Manservisi 3, Colombo 14, Russo 9, Caminiti, Paolantonio 12, Manzotti 18, Grasso n.e. Allenatore: Foti Amatori Basket Messina: Adorno 5, Centorrino 24, Arrigo 4, Carnazza 8, Sabarese 2, Giorgianni, Lombardo 8, Vazzana 6, Crovace 4, Restuccia 2. Allenatore: D'Arrigo Arbitri: Bruno Calabrò e Antonio Ramondini di Reggio Calabria (RC) Parziali: 27-15, 11-23, 17-18, 24-7

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La Pallavolo Messina batte con un secco 3-0 l’Amatori Volley Potenza

servizio di Giuseppe Zaffino

Il centrale Paul Warnakalla

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a Punto Casa Pallavolo Messina liquida con facilità la “pratica” Amatori Volley Potenza battendo gli avversari con un secco tre a zero (25-20/25-18/25-21). Grande prestazione per i ragazzi allenati da Andrea Caristi, che incoraggiati anche dalla vittoria ottenuta in trasferta contro l’insidioso Giarre la scorsa settimana, sono scesi sul parquet della Palestra Juvara con la voglia e la convinzione di conquistare 3 punti importanti, sia in termini di classifica che di morale. In campo dal primo set Marchetta,

Russo, Caravello, Nicosia, D’Andrea e il libero Ionata. Gli avversari del Potenza non sono stati mai messi in condizione di entrare in partita, i padroni di casa hanno sempre tenuto le redini del gioco senza perdere la concentrazione neanche nelle fasi in cui la stanchezza fisica cominciava a farsi sentire. Soddisfatto mister Caristi, che pur riconoscendo il valore in più mostrato oggi in campo dai suoi giocatori, invita l’ambiente a rimanere cauto e a continuare a camminare sulla strada: “Stiamo lavorando bene e finalmente mettiamo a frutto i risultati degli allenamenti che svolgiamo per tutta la settimana. Gli avversari non si sono quasi mai resi pericolosi. A noi

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però interessa essere riusciti a rimanere sempre in partita, una prova importante soprattutto in vista del prossimo turno in trasferta contro Catanzaro”. Caristi elogia i ragazzi scesi in campo: “Quest’oggi le capacità dei singoli si sono ben amalgamate e tutti insieme siamo riusciti a centrare l’obiettivo”. Nota di merito particolare per il libero Ionata, determinante sia in fase di cambio palla che in chiave difensiva con alcuni importanti recuperi. Per la Punto Casa si tratta della seconda vittoria consecutiva in questo campionato, la prima conquistata in casa. In classifica adesso i messinesi raggiungono quota 5 punti e si tirano fuori dalla zona retrocessione.

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Messina ospiterà la World League del 2011

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mportante occasione per la Città dello Stretto, che avrà gli occhi addosso di tutto il mondo sportivo. Dopo l'amichevole premondiale dello scorso 27 agosto contro la Bulgaria, un'altra soddisfazione per il comitato provinciale della Fipav. La partita si disputerà tra il 17 e il 19 giugno Dopo aver ospitato questa estate le nazionali di Italia e Bulgaria nella fase di preparazione ai Mondiali di volley dello scorso ottobre, Messina è chiamata ad organizzare una tappa dell'edizione 2011 della Word League. La comunicazione è arrivata dalla Fivb, la Fédéraion Internationale de Volleyball, che ha scelto la nostra città per l'esordio casalingo degli azzurri nella competizione. In una data da fissare tra il 17 e il 19 giugno infatti, la squadra guidata da Andrea Anastasi affronterà la Francia, in un match tra due formazioni che si trovano nei primi posti del ranking. Per la città dello Stretto si tratta di un'occasione unica. E' la seconda volta che nella storia della competizione si disputa una partita in Sicilia. La prima volta fu Catania, il 21 giugno del 2009, ad ospitare la sfida tra l'Italia e gli Stati Uniti, poi vinta dagli ame-

ricani. Nella prossima Word League l'Italia è stata inserita dal Council nella pool D, insieme a Cuba, Corea del Sud ed appunto Francia. Il calendario prevede il debutto degli azzurri tra il 26 e il 27 maggio in trasferta in Francia, la settimana successiva la sfida a Cuba e poi quella in Corea del Sud. Successivamente le sfide casalinghe, la prima proprio a Messina contro i transalpini.


VOLLeY Muro della Zanclon Savio maschile

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i è conclusa la due-giorni d’inco gnate nel campionato regionale zioni ad esclusione del Savio turno. Bottino pieno per le ragazze della Zanclon e del Savio che hanno avversari di turno. Solo l’Azzurra, n sce ancora a muovere la classifica. La Futura in trasferta a Santa Lucia 3 a 0 le ragazze della Cauldron. Ot mister Fazio nonostante le attendesse fitta in settimana con il Barcellon Francesca Girone. Una prestazione c del derby con il Savio. L’Azzurra è uscita sconfitta invece d lo Ionio Volley, la formazione allen nonostante l’assenza della palleggia Fabiana Pappalardo, vincendo il p ritorno della squadra di casa che met (25-13) e conduce senza ostacoli i su In campo maschile vittorie facili pe affrontato, entrambe in casa, le ultim ha ospitato il Pedara, ancora a secco te per 3 a 0 e conducendo la partit Zanclon attendeva al PalaJuvara l’A sifica, “rischiano” di vincere il secon 25. Facili le vittorie degli altri parzia para al difficile prossimo turno cont duatoria.

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SeRIe C

ontri per le squadre della città impee di Serie C. In campo tutte le formafemminile che riposava in questo e della Futura e le squadre maschili o lasciato a secco di punti e di set gli nonostante la buona prova, non rie-

a del Mela ha superato con un secco ttima la prova corale delle atlete di e una partita non facile dopo la sconna e l’assenza della schiacciatrice che dà morale e tranquillità in vista

dal campo di Nizza di Sicilia. Contro nata da Giuseppe Staiti parte bene, atrice Laura Foti ben sopperita da primo parziale 22-25, poi subisce il tte sotto gli avversari nel secondo set uccessivi parziali. er il Savio e la Zanclon che hanno me due squadre in classifica. Il Savio o di punti e di set, vincendo facilmenta senza mai particolari affanni. La Athena. Gli ospiti, a quota 3 in clasndo set che termina ai vantaggi, 27ali per la squadra di casa che si pretro il Milazzo che incalza a -2 in gra-

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Le atlete dell’ “Azzurra”, Raymo e Mancuso

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SeCONDA SeCONDA VITTORIA VITTORIA PeR PeR LA LA FONTALBA FONTALBA WP WP MeSSINA MeSSINA

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razie al successo sul Bogliasco, la Fontalba Wp Messina aggiunge punti pesanti alla propria classifica, portando a tre la striscia di risultati positivi dopo quelli ottenuti nelle giornate precedenti con Padova e Mestrina. Gara non bella quella vista alla piscina Cappuccini, con molti errori, da una parte e dall’altra. Alla fine ha prevalso l’esperienza e la migliore cifra tecnica delle padrone di casa che, a causa di un inspiegabile calo di concentrazione nell’ultimo parziale, hanno consentito il rientro in partita delle avversarie che, fino al termine, hanno sperato di poter strappare almeno il

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pari. Il Bogliasco ha fatto la sua parte, neutralizzando Barbara Bujka con una marcatura “personalizzata” che ha, alla fine, ha dato i suoi frutti visto che la fuoriclasse ungherese, dopo i sette gol rifilati alla Mestrina, è rimasta all’asciutto. Inizio favorevole alla Fontalba Wp Messina che trova la rete del vantaggio con D’Agata, e, dopo aver subito il gol di Canepa, trova con Iuppa, in superiorità, il sorpasso. La difesa peloritana, nel secondo parziale, non concede soluzioni facili alla tiratrici liguri. Basta, quindi, un lampo di Francesca Giannetti ad incrementare il vantaggio che, dopo l’inter25 Novembre 2010


vallo lungo, diventa di quattro gol grazie alla gemelle fiorentine della Fontalba Wp Messina. Lucia e Francesca Giannetti mandano le giallorosse sul 5-1, prima che la solita Canepa dia ancora ossigeno alle sue compagne. L’inizio dell’ultimo parziale è tremendo per le peloritane, infilate due volte in meno di un minuto da Dufour e da Millo in controfuga. Una “ zampata” di Iuppa, riporta la Fontalba Wp Messina, avanti di due lunghezze, ridotte, a un minuto dal termine dal pallonetto “chirurgico” di Canepa, la migliore delle liguri. Con qualche brivido e molta esperienza, le padrone di casa riescono a limitare i danni vincendo il loro secondo scontro diretto consecutivo. Moderatamente soddisfatto l’allenatore Andrea Sellaroli: “ Sono tre punti pesanti perché, fondamentalmente, temevo questa partita. Bene in difesa, dove abbiamo concesso poco. In attacco non ha segnato la Bujka, ma ci hanno pensato le altre ed è questo il lato positivo anche dobbiamo e possiamo fare meglio.. Le prossime due gare, con l’Athlon Palermo e Bologna, ci diranno quali obiettivi possiamo realmente raggiungere”.

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Giulia Iuppa

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Dieta mediterranea: patrimonio dell’Unesco

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a proclamazione della Dieta mediterranea, quale stile di vita sostenibile basato su tradizioni alimentari e su valori culturali secolari, rappresenta una svolta epocale nel processo di valorizzazione di usi e costumi legati alle diete alimentari dei vari popoli”. "A livello internazionale, grazie alla proclamazione della Dieta mediterranea, è stato certificato una volta per tutte lo stretto legame tra la cultura e le pratiche alimentari tradizionali di un popolo ed è stata consacrata la loro inscindibilità. La Dieta mediterranea, è un patrimonio culturale immateriale millenario, vivo e in continua evoluzione, condiviso da tutti i Paesi del Mediterraneo, che incorpora saperi, sapori, elaborazioni, prodotti alimentari, coltivazioni e spazi sociali legati al territorio." "Ricordando che la parola greca “díaita” significa equilibrio, stile di vita, la Dieta mediterranea, è u n

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modello di stile di vita basato sulla convivialità e la frugalità, caratterizzata non solo dalla freschezza e stagionalità dei suoi prodotti alimentari, ma soprattutto dal modo di prepararli, presentarli e condividerli a tavola. Abitudini alimentari variate nel rispetto delle tradizioni che, insieme ad una vita attiva, costituiscono le caratteristiche fondamentali della Dieta Mediterranea. Questo stile di vita salutare è anche la conseguenza della diversa disponibilità della produzione agricola locale, in relazione al mosaico geografico e climatico del Mediterraneo." “La Dieta mediterranea, in quanto insieme unico al mondo di pratiche alimentari, sociali e culturali ha pienamente meritato il riconoscimento convinto dell’Unesco, giunto con un sostegno unanime. Per l’Italia si tratta solo del primo, importantissimo passo di una lunga serie di successi sul cammino della valorizzazione delle pratiche agroalimentari tradizionali italiane riconosciute da tutto il

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mondo quali esempi di eccellenza”. La Dieta mediterranea è la prima pratica alimentare tradizionale al mondo ad essere iscritta nella prestigiosa Lista del patrimonio culturale dell’Unesco. Quest’ultima, istituita dalla Convenzione Unesco del 2003, conta 166 elementi iscritti da 132 Paesi diversi, tra cui ad esempio il tango argentino, il capodanno islamico e la calligrafia cinese. Il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali è il referente nazionale delle candidature agricole e alimentari alla Lista e per seguire i lavori relativi alla Dieta mediterranea e alle altre candidature future ha istituito, presso il Gabinetto del Ministro, un apposito Gruppo di lavoro Unesco. Il gruppo di lavoro del Ministero sta ora lavorando, per il prossimo anno, alle candidature de “L’arte della pizza napoletana” e “La coltivazione ad alberello dello Zibibbo di Pantelleria”.

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RE sano

Mangia

PREPARAZIONE

La ricetta Spaghetti con alici e pane tostato Ingredienti per 4 persone • spaghetti 70 g • alici fresche 80 g cipolla 1 • pane casereccio 1 fetta • olio 10 g • passata pomodoro 2 cucchiai • finocchietto selvatico • acqua q.b. • sale q.b. • pepe q.b.

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Mettete a bollire una pentola di acqua per la pasta in cui farete bollire il ramo di finocchietto selvatico per circa 8 minuti prima di aggiungervi gli spaghetti. Pulite le alici e mettetele in una padella insieme all'olio e alla cipolla che avrete fatto appassire. Versate le acciughe e aggiungete la passata di pomodoro, due dita di acqua, sale e pepe. Lasciate cuocere per circa 10 minuti. Fate tostare in forno o nel tostapane la fetta di pane tagliata piuttosto alta e poi ritagliatela a dadini. Scolate la pasta e conditela con il sugo preparato e per ultimo aggiungetevi i dadini di pane.

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Ieri (anni 60) Bagni Vittoria, oggi imbarcaderi della Caronte


Amarcord


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