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il Cittadino n. 174

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r.g. Salvatore Forestieri

n째 174 anno XII - 24 Settembre 2014

il Cittadino

Paventata chiusura Ospedale Piemonte di Messina

Inchiodato


Primo Piano

Messina - 29 settembre

Assemblea cittadina a difesa dell’Ospedale Piemonte Organizzata da Cisl e Uil di fronte al presidio ospedaliero di viale Europa

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ntra nel vivo l’organizzazione dell’assemblea cittadina a difesa dell’Ospedale Piemonte organizzata da Cisl e Uil per il prossimo 29 settembre alle ore 17.30 di fronte il presidio ospedaliero di viale Europa. I rappresentanti della Cisl Fp e della Uil Fpl hanno effettuato un volantinaggio all’esterno della struttura per sensibilizzare i cittadini messinesi sulla necessità di partecipare alla manifestazione di lunedì prossimo. “Vogliamo coinvolgere tutti i cittadini – afferma Giuseppe Raineri, segretario aziendale della Cisl Fp all’Ospedale Piemonte – ha fatto la storia della sanità nella città di Messina. Difendere l’Ospedale Piemonte significa tutelare il diritto alla salute di tutti i cittadini. Chiediamo per questo una partecipazione di massa dei messinesi, affinchè questo presidio rimanga qui, al centro della città e al servizio dei messinesi”. “Cisl e Uil hanno organizzato questo volantinaggio per informare la cittadinanza della manifestazione di lunedì prossimo – ha aggiunto Maurizio Celona, segretario aziendale della Uil Fpl - la politica ha deciso una chiusura scellerata di una struttura che ha dato sempre risposte ai bisogni dei cittadini”. Intanto, dopo il plauso del Comitato “Salvare l’Ospedale Piemonte” questa mattina è arrivata l’adesione alla manifestazione del 29 settembre anche dell’Associazione Donne Medico presieduta dalla dottoressa Rosamaria Petrelli. foto Peppe Saya

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Sommario

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Attualità

28-29 Dietro le quinte

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numero 174 anno XI 24 Settembre 2014

58-59 Cultura

70-71 Mangiare Sano

Settegiorni Cronaca della settimana

Le rubriche 42-43

Città Cronache urbane

30-31 In&Out 66-67 La corazzata

46-47 Provincia

Potemkin

68-69 Da Beethoven a Kurt Cobain

48-51 Sicilia 4

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70-71 Parole in blu


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Vicedirettori: Tiziana Zaffino, Gabriella Giannetto Coordinamento Maria Cristina Rocchetti, Giuseppe Zaffino Redazione Enza Di Vita, Marilena Faranda, Francesco Certo, Giuseppe Micali Collaboratori Cristina D’Arrigo, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso, Marina Pagano, Alessia Vanaria Rubriche Enzo Caruso, Michele Giunta, Ignazio Rao, Mimmo Saccà Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Peppe Saya, Orazio D'Arrigo, Antonio De Felice, Gianmarco Vetrano, Mattia Florena Pubblicità contatti: 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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immagine

di Michele Giunta

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Annunci utili a cura di Pippo Previti

NUOVE OPPORTUNITÀ PER I GIOVANI E IL LAVORO Concorso per Bidelli: lavoro da 1.400 euro, richiesta Scuola dell’Obbligo Opportunità di lavoro nelle scuole tramite un concorso per Bidelli. La selezione pubblica, per esami, è volta alla formazione di una graduatoria di personale da assumere a tempo determinato e a tempo pieno o parziale con il profilo professionale di Operatore Scolastico da impiegare. Bando Vigili del Fuoco: concorso per Candidati fino a 35 anni Il Ministero dell’interno ha indetto un bando di concorso pubblico, per esami, finalizzato alla copertura di 10 posti nella qualifica di vice direttore del corpo nazionale dei Vigili del fuoco, ruolo dei direttivi. La domanda di partecipazione al concorso deve essere compilata online, entro il giorno 25 settembre. Selezioni in Banca: 100 posti per apprendisti Diplomati e Laureati Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole sta selezionando giovani diplomati, laureati o laureandi per assunzioni con contratto di apprendistato. Il Gruppo infatti è in continua espansione in Italia, e per il 2014 ha previsto di offrire circa 100 posti di lavoro. Vediamo quali sono i requisiti richiesti ai candidati. Assunzioni IKEA: aperte le Nuove posizioni per cui Candidarsi Ikea, la famosissima multinazionale svedese specializzata nella vendita di mobili, complementi d’arredo e altra oggettistica per la casa, seleziona nuovo personale. Numerosi e diversi sono i settori nei quali è possibile inserirsi e i profili ricercati dall’azienda.

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24 Settembre 2014 4.000 posti all'Expo: già da ora partono 650 Assunzioni e 195 Stage È giunto il momento delle assunzioni per Expo 2015: 650 dipendenti verranno assunti dall’azienda che organizza l’evento espositivo e altri 195 tirocinanti saranno affiancati ai 4.000 dipendenti assunti dalle aziende dei Paesi che prendono parte all’Expo. Corsi online per Disoccupati, Lavoratori e Studenti con attestato Gratuito Formalia, gruppo composto da professionisti, offre un modo innovativo ed efficace di apprendere a distanza competenze tecniche atte ad implementare il livello qualitativo e professionale dell’utente, qualsiasi sia il livello di studi. Diplomati e Laureati: concorso per Insegnanti Scuola Materna Aperto un concorso per Insegnanti di scuola materna. La selezione pubblica è volta alla formazione di una graduatoria per assunzioni a tempo determinato da utilizzare esclusivamente per sostituzione di personale assente. Concorso Marina Militare: Bando per il reclutamento di 1.748 Volontari Ti interessa l’idea di fare carriera nella Marina Militare? Il Ministero della Difesa ha pubblicato un bando di concorso per il reclutamento di 1.748 volontari in ferma prefissata di un anno nella Marina Militare per il 2015. La Camera di Commercio ti offre il Master Hospitality and Hotel Management La tua carriera nel settore alberghiero comincia a Londra. Il prossimo ottobre inizia la 14esima edizione del corso offerto dalla Camera di Commercio e Industria Italiana che ha già formato e inserito centinaia di professionisti negli hotel più rinomati della capitale britannica.

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Attualità

foto di Antonio De Felice

100 anni di Palazzo Zanca

È

stata inaugurata nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca alla presenza del sindaco Renato Accorinti, dell’arch. Nino Principato, del presidente Direttivo Legambiente Sicilia Enzo Colavecchio, del presidente dell’Ordine degli Architetti Giovanni Lazzari, del consigliere dell’Ordine degli Ingegneri Giampaolo Nicocia e dell’arch. Carmelo Celona, la mostra “Palazzo Zanca: l´architettura di un simbolo (centenario 1914-2014)”. La mostra storico-documentaria curata dall’arch. Nino Principato prevede in 8 pannelli l´esposizione di foto, cartoline e lettere originali che ripropongono anche l’altro progetto realizzato da Antonio Zanca in città, ovvero il complesso religioso dei Gesuiti a piazza Cairoli, che includeva il collegio e la Chiesa di Santa Maria della Scala demolito nel 1975. L’evento promosso dall´assessore alla Cultura, Tonino Perna, è stato organizzato da Legambiente e dall´Ordine degli Architetti con il patrocinio del Comune di Messina e dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Messina. Questa collaborazione “nasce come simbolo della bellezza – dice Giovanni Lazzari. Nasce in virtù di un rapporto sempre più intenso con Legambiente anche a livello nazionale. La sensibilità di riappropriarsi della memoria è un tema ricorrente per l’Ordine degli Architetti”. La manifestazione è nata in occasione del Centenario della posa della prima pietra della Casa Comunale, avvenuta il 28 dicembre del 1914. “I lavori – come ci dice l’arch. Nino Principato – non iniziarono subito per lo scoppio del primo conflitto mondiale. I lavori veri e propri ripresero nel 1921 e vennero ultimati solo nel 1935”.

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Un progetto solido nelle fondamenta quello di Palazzo Zanca come ricordano gli ingegneri e gli architetti presenti all’evento. Una storia lunga che porta alla realizzazione di un’opera di grandissima importanza per Messina, e che tra qualche mese compirà la bellezza di 100 anni. Cento anni di storia, di manifestazioni che sono passati dall’edificio, cuore e simbolo della città. Per fare conoscere e recuperare gli elementi identificativi della Messina che fu, da domani, martedì 23, sino a venerdì 26, con partenza alle 9:30 da piazza Antonello si darà spazio alle visite guidate, aperte alle scuole e alla cittadinanza. Sabato 27 per la giornata conclusiva, appuntamento doppio, alle 17 alla presenza del Sindaco Renato Accorinti vi sarà l’inaugurazione della nuova collocazione del ritratto bronzeo di Antonio Zanca realizzato dallo scultore A. Bonfiglio ed alle 17.30, il convegno nel Salone delle Bandiere, con i relatori l´arch. Carmelo Celona e Nino Principato.

Serata conclusiva, sabato 27 con l’inaugurazione del tondo bronzeo di Antonio Zanca

Cristina D’Arrigo

foto di Antonio De Felice WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Promossa a Messina dal Mcl

Marcia globale per il clima Manifestazione a sostegno d 16

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dell´energia pulita

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onostante la splendida giornata e un clima eccezionale , che suggeriva di aderire a un fuori porta con amici e famiglia, un centinaio di persone, hanno risposto all´invito dell’Avaaz ( voce in Persiano antico)per segnalare con forza la preoccupazione degli scienziati per il rapido cambiamento climatico che porterebbe devastazioni incalcolabili anche per la sopravvivenza dell’umanità. Gli organizzatori della manifestazione , che ha registrato oltre 1600 iniziative nel mondo e più di due milioni di firme, a Messina hanno visto la partecipazione formale di 17 associazioni e la raccolta, in pochi giorni di 650 firme. I partecipanti si sono riuniti a piazza Antonello accogliendo l’invito del Movimento Cristiano Lavoratori. Gli obiettivi che si sono posti riguardano l’esigenza di impiegare esclusivamente fonti di energia rinnovabili sino a raggiungere il 100 per cento di energia pulita , partendo dall´attuale 20% Il corteo ha raggiunto palazzo Zanca, dove era ad attenderlo l’Assessore Ialacqua in rappresentanza del Sindaco Accorinti. Sul tema sono intervenuti : Giuseppe Previti, vice presidente del MCL, già presidente del Consiglio Comunale; Antonio Calatioto, responsabile di Rifiuti zero, già assessore del Comune di Messina; Enzo Colavecchio di Legambiente Amadeo Aquilia vice presidente Fai L’incontro si è concluso con un intervento dell’assessore all’ambiente Daniele Ialacqua che ha assunto l’impegno di convocare una nuova riunione per approfondire i temi e adottare iniziative comuni

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L’effetto Nicholas non es

Numeri drammatici in Sicilia, troppe opposizioni e pochissime d

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siste più

donazioni volontarie

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eginald Green ha voluto condividere con i presenti alcune sue emozioni private, ha raccontato della notte in cui Nicholas è nato, di come per alcuni impegni lavorativi si trovò costretto a comprare una cravatta in fretta e furia, “la cravatta di Nicholas” la chiama perché appartenente ad un momento speciale. Da quando Nicholas è morto quella cravatta è stata indossata solo poche volte, oggi è stata una di quelle. Ultimo ricordo del piccolo Nicholas quello di un gioco tra padre e figlio, Nicholas era un generale romano che la storia avrebbe ricordato scrivendo poemi su di lui. Nicholas sarà per sempre ricordato dalla storia ma non per essere stato un generale conquistatore ma per essere stato il simbolo più puro dell’amore per la vita. La commozione che Reginald Green suscita ancora oggi è di incredibile significato, la donazione non dovrà mai diventare coercitiva, deve essere la nostra coscienza a farci agire nel giusto modo, nella speranza che le coscienze dei dormienti si sveglino quanto prima, la morte non deve essere il punto finale di una vita può diventare il punto iniziale di tante altre vite. Francesco Certo WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“Ehi, tu! Hai midollo?” A Messina la Giornata di sensibilizzazione per la donazione del midollo osseo

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iunto alla quarta edizione, torna anche quest’anno “Ehi, tu! Hai midollo?”. In programma l’evento che vedrà i volontari ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo) e i clown di corsia VIP Italia – Viviamo In Positivo, insieme con i medici dei Centri trasfusionali, scendere in oltre 60 piazze italiane per informare e incentivare in tutta Italia i giovani dai 18 ai 35 anni sul tema della donazione di midollo osseo. Il tutto in collaborazione

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con CNT Centro Nazionale Trapianti e IBMDR - Registro nazionale dei donatori di midollo osseo. Sabato 27 settembre, dalle 9.00 alle 22.00, l’iniziativa dell’Admo si svolgerà anche a Messina, in via dei Mille e a Piazza Cairoli (nell’isola pedonale), in collaborazione con Vip Messina. Durante la giornata di sabato prossimo, medici, infermieri, volontari e clown di corsia saranno impegnati, ognuno con le


“Il trapianto di midollo, infatti, è una soluzione priva di alternative e le speranze di guarigione e di vita sono legate all’esistenza di un elevato numero di persone disponibili ad offrirsi come donatori”

proprie competenze, nel segno dell’accoglienza, fornendo le informazioni scientifiche necessarie e quanto potrà essere utile per l’obiettivo prefisso: quello di poter diffondere il messaggio solidale di Admo e di coinvolgere sempre di più il maggior numero di persone. Grazie alla presenza di emoteche mobili, sarà possibile effettuare un semplice prelievo di sangue per essere tipizzati e, quindi, inseriti nel Registro nazionale dei donatori di midollo osseo. Basta un semplice prelievo del sangue e si potrà salvare la vita di chi è ammalato di leucemia o di altre malattie del sangue. In vista della Giornata - celebrata anche in Francia, in Spagna e in altre parti del mondo, mercoledì 24 settembre, presso il Salone del Cesv Messina, si è presentato in Conferenza stampa il tradizionale appuntamento. Sono intervenuti Annamaria Bonanno, presidente regionale dell’Admo, e Salvatore Parrino, presidente dell’Admo di Messina, le clown di corsia di VIP Messina – Viviamo In Positivo Cuorricciola (Vanessa Currò) e Florella (Grazia Simone), il delegato del Coni di Messina Aldo Violato, la dottoressa Patrizia Zappia, responsabile medico del Centro donatori tipizzazioni, Alessandra Barbaro (Avis di Messina), Francesco Paratore, vicepresidente dell’associazione sportiva MSP Messina, Angelo Minissale, coordinatore regionale di MSP Sicilia, Carmelo Mendolia (FIJLKAMFederazione Italiana Lotta Judo Karate e Arti Marziali) e Nello Arena, presidente del Rugby Amatori Messina. Tutti rappresentanti di realtà che collaborano alla giornata, garantendo così un fitto programma tra attività sportive e d’intrattenimento. “Scopo prioritario è quello di poter diffondere il messaggio solidale dell’Admo e coinvolgere il maggior numero di persone: per alcune malattie il trapianto di midollo, infatti, è una soluzione priva di alternative e le speranze di guarigione e di vita sono legate all’esistenza di un elevato numero di persone disponibili ad offrirsi come donatori”, hanno sottolineato i responsabili dell'Admo. “Dunque il primo obiettivo di Admo e Vip è quello di incrementare il numero dei donatori iscritti al Registro Nazionale Italiano Donatori, consentendo ai sanitari di poter effettuare, per il malato, un programma d’intervento certamente difficile ma sempre più spesso risolutivo”, ha aggiunto Salvatore Parrino. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Il Feel Day dell'Aism Oltre 100 volontari da tutta la Sicilia

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ltre 100 volontari provenienti dalle nove sezioni di Sicilia per fare la differenza. L’obiettivo è migliorare la qualità di vita delle persone con sclerosi multipla anche attraverso laboratori per confrontare le proprie emozioni e quelle delle persone con sm, per raggiungere una maggiore consapevolezza. Alla presenza del Presidente Nazionale Aism, Roberta Amodeo, è stato il Presidente Regionale Aism, Angelo La Via, a dare il via ai lavori

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della due giorni al lido “Open Sea” di Milazzo. Per il sesto anno consecutivo, torna il “Feel Day”, evento organizzato dal coordinamento Aism Sicilia dedicato ai volontari in Servizio civile. "Se davvero vogliamo essere la promessa per un domani migliore, non dobbiamo tirarci indietro davanti alle difficoltà. Dobbiamo spostarci insieme per portare avanti i nostri progetti. Oggi siamo qui insieme e dobbiamo dare dimostrazione di quanto la Sicilia è unita, di come la Sicilia può fare la differenza" ha detto il Presidente Nazionale AISM rivolgendosi ai volontari presenti. Feel Day quest'anno è stato anche il primo evento regionale nel Mese del Volontariato di AISM e si è posto come obiettivo principale la fidelizzazione dei volontari in servizio civile nazionale, affinché la loro dedizione alla causa e all'associazione diventi, al termine del loro servizio, una scelta vera e propria. “Lavoriamo per dare la possibilità alle persone con sm di vivere in piena autonomia”.

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Messina celebra la Giornata Nazionale contro la SLA

“Un abbraccio per chi un abbraccio non può più darlo”

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l 21 settembre si è celebrata in tutta Italia la Giornata Nazionale contro la SLA. A Messina, a Piazza Cairoli, tantissimi i presenti intorno al Gazebo allestito da AISLA (sez. di Messina) e dal Centro Clinico NEMO SUD. Alle 12:00, i figli ed amici di Vincenzo Villari, messinese malato di SLA e paziente del Centro NEMO SUD, hanno dato vita ad un flashmob semplice ed allo stesso tempo originale. Accanto a loro, a sorpresa anche il NEMO SUD. Accanto alla famiglia Villari, Giuseppe Vita - promotore del Centro Clinico e Direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Messina, Sonia Messina - Direttore Clinico del Centro, Letizia Bucalo - Responsabile Comunicazione e raccolta fondi del NEMO SUD, medici, terapisti ed operatori del Centro. Tra i presenti anche il Sindaco di Messina Renato Accorinti. Un Flash Mob che ha riunito più di 100 persone tra i partecipanti attivi. Battiti di mani al grido “contro la SLA” e “stoconNemoSud” ed un abbraccio, intenso, commosso tra operatori del Centro e la Famiglia di Vincenzo Villari. “Un abbraccio per chi un abbraccio non può più darlo” ha ricordato proprio Nino Villari. La Sclerosi Laterale Amiotrofica è una patologia rara. Le conseguenze di questa malattia sono

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Domenica 21 settembre anche a Messina c'è chi ha celebrato la Giornata Nazionale contro la SLA. Il Centro Clinico NEMO SUD è sceso in Piazza al fianco di AISLA, partecipando al flashmob organizzato dalla famiglia di Vincenzo, malato di SLA e paziente del Centro

la perdita progressiva e irreversibile della normale capacità di deglutizione, dell'articolazione della parola e del controllo dei muscoli scheletrici, con una paralisi che può avere un'estensione variabile, fino alla compromissione dei muscoli respiratori, alla necessità di ventilazione assistita e quindi alla morte, in genere entro pochi anni. Il Centro NEMO SUD, aperto il 21 marzo del 2013, si prende cura di più di 250 persone affette da questa malattia (più di 1.000 invece i malati neuromuscolari che alla struttura si sono rivolti e questo in poco più di un anno). Parlare di queste patologie è importante. Campagne come la recente #icebucketchallenge danno la possibilità ad associazioni con AISLA di raccogliere fondi utili per la ricerca, unica speranza per queste persone. E' di oggi la notizia che AISLA, grazie alla generosità degli italiani, ha raccolto 2.000.000,00 di euro e questo solo nell'ultimo mese! Domenica, al fianco della Famiglia Villari e del NEMO SUD non poteva mancare AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica). Presente sul territorio messinese da anni, al fianco dei malati di SLA.

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dietro le quinte di Francesco Certo

Delegare la pace

Le rotazioni di don Sarino

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alle contestazioni all’insediamento passando per l’occupazione. Ci riferiamo alla particolare vicenda del cambio alla guida del Genio Civile di Messina, voluto dal presidente Crocetta in ottemperanza alla decisione di far rotare tutti i dirigenti regionali. Dopo anni a capo dell’ente l’ingegnere Sciacca viene costretto a lasciare la propria poltrona al collega Leonardo Santoro, ex commissario Iacp. La decisione regionale non è, però, mai andata giù a Sciacca che, da ben 2 anni, la contesta appoggiato da varie associazioni che ne esaltano il lavoro, soprattutto in occasione dell’alluvione che colpì Scaletta e Giampilieri. Per l’ingegnere Sciacca la scelta di Crocetta è frutto di una decisione politica, altro che rotazioni naturali. Il trasferimento dell’ingegnere dal Genio Civile all’Urega (ufficio regionale gare d’appalto) è datato dicembre 2012 ma diventerà effettivo in questi giorni, preceduto da quello di Santoro al Genio. Insediamento turbolento il suo, la delibera era datata 16 settembre, ma quel giorno, giunto in sede, Santoro veniva invitato a tornare in altro momento in quanto l’ingegnere Sciacca, contestando la decisione, aveva occupato il, non più, suo ufficio, spiegando, in una lettera indirizzata all’assessore regionale Turrisi, i motivi della sua contestazione al trasferimento e specificando che lo stesso non poteva avvenire in quanto all’Urega non erano ancora pronti ad accoglierlo. Dopo 3 giorni, però, il cambio della guardia diventava effettivo. Sembra chiudersi, così, una particolare vicenda che nasconde risvolti politici oltre (o più) che professionali.

empo di rimpasto a Palazzo Zanca, tranquilli niente assessori nuovi, solo cambi nelle deleghe degli stessi e del sindaco. Accorinti molla i vigili urbani e sancisce la rottura definitiva del rapporto con Ferlisi & co., la delega passa all’assessore alla mobilità, Gaetano Cacciola. Per il sindaco Accorinti, però, il lavoro non mancherà, nasce (dalla fantasia accorintiana) una nuova delega perfetta per le sue corde, quella alle politiche per la pace. In tutta onestà non sappiamo cosa siano o a cosa serva una delega del genere, forse, il sindaco da oggi girerà casa per casa per dirimere i piccoli contrasti tra fratelli e rimettere, appunto, la pace. Scherzi a parte, Accorinti non smentisce la sua indole sociale e questa nomina ne è la prova. Altre assegnazioni, Perna, assessore dai dubbi risultati, eredita da Signorino lo sviluppo economico (poveri noi), il vice sindaco dona anche la delega al patrimonio al collega Cucinotta. L’assessore De Cola, ancora senza soluzioni per la via Don Blasco, metterà (ci proverà) ordine nel piano di razionalizzazione delle farmacie.

Grilli (stra)parlanti

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e settimane dell’assessore Mantineo trascorrono in un clima sempre più rovente. Prima i tagli ai servizi sociali, poi le accuse di essere il maggior responsabile di quei tagli e la richiesta di dimissioni arrivata dai consiglieri Santalco e Trischitta. A chiudere il cerchio ci hanno pensato i “grilli dello Stretto”, meetup del M5S, uno dei due gruppi presenti in città dopo la scissione. Il motivo? Oltre alla sospetta inadeguatezza al ruolo di Mantineo, la colpa maggiore, in perfetto stile a 5S, sarebbe quella di non aver dato retta ai loro preziosissimi consigli. I paladini che salveranno il mondo ci avevano visto giusto anche stavolta, centinaia di proposte arrivate sul tavolo dell’assessore, tutte a costo zero e tutte, puntualmente, inascoltate. Sacrilegio! Peccato, però, che la risposta dell’assessore faccia precipitare il movimento dalle stelle alle stalle. Ottime le proposte, alcune condivisibili ma non basta, non è, infatti, nei poteri dell’assessori attivare i servizi proposti, il tutto deve passare attraverso atti amministrativi obbligati. Addossare a Mantineo l’intera responsabilità puzza, quindi, di basso populismo politicante.

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Invisibili e dimenticati

Parola di Lupetto

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incenzo Garofalo, deputato messinese di NCD e componente della commissione trasporti della Camera dei Deputati, si è mosso in prima persona risultando decisivo per l’incontro tra il ministro dei trasporti Lupi ed i vertici di Bluferries. Sul banco più di un argomento, oltre ai collegamenti veloci tra Messina e la Calabria si è provato a salvare anche il servizio di traghettamento tra Villa S.G. e il porto storico di Messina. Alla fine dell’incontro il ministro Lupi è parso fiducioso almeno sul tema dei servizi veloci, il servizio “Metromare” scadrà il prossimo 31 dicembre, parrebbe destinato alla definitiva chiusura soprattutto dopo che l’ultima asta è andata deserta. Ascoltate problematiche e costi l’idea è quella di un servizio garantito di almeno 3 anni così da dare stabilità ai fruitori. È già pronta una commissione ad hoc che dovrà individuare le risorse per la copertura finanziaria. Discorso opposto, invece, a riguardo del traghettamento Bluferries al porto storico. L’ordinanza anti tir del sindaco Accorinti non giustificherebbe più i costi, mancherebbero, quindi, i presupposti per continuare a collegare la città con Villa. L’addio del porto storico da parte di Bluferries rappresenterà l’ennesimo distacco dalla terraferma, se le promesse di Lupi non trovassero riscontri reali poi, il collegamento pedonale con la Calabria rimarrebbe esclusiva dei privati. Situazione, anche questa, provvisoria, in quanto, la concessione alla rada San Francesco un giorno, non lontano, scadrà.

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hi sono gli invisibili a Messina? Ce ne saranno tanti, ma alcuni sono più importanti perché dietro ad un nome si cela una comunità di persone votate agli altri. Parliamo della ONLUS “Invisibili” che da quasi un anno sul territorio cittadino svolgeva servizi di carattere sociale per l’aiuto dei più bisognosi. Da ora in poi, però, gli “Invisibili” non ci saranno più, la colpa è di una firma, quella che un dirigente comunale non riesce a porre dal mese di agosto. La vicenda è semplice, l’associazione aveva chiesto all’amministrazione l’assegnazione di un locale dove adibire la propria sede, subito si era giunti ad un accordo per un immobile in disuso perfetto per i bisogni della ONLUS. Sembrava che tutto potesse risolversi nel migliore dei modi ma così non è stato. Presentate tutte le documentazioni necessarie manca la famosa firma del dirigente. Gli “Invisibili” non possono più andare avanti, le iniziative come il “pane in attesa” si devono a loro, ora da invisibili passeranno velocemente a dimenticati con buona pace di dirigenti ed amministratori.

Registro delle disunioni politiche

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ltimo in ordine di tempo arriva il Comune di Sant’Alessio Siculo, che, all’unanimità, vota in consiglio la nascita del registro delle unioni civili. A Messina, invece, le impellenze economiche hanno messo nel cassetto l’argomento, a lungo discusso ma senza una reale conclusione. Il registro delle unioni da sempre rimane un argomento spinoso, non perché le unioni civili lo siano, ma perché è troppo facile, per i politicanti di professione, usarlo in maniera strumentale. A Messina, ad esempio, sarebbe troppo banale ritenere che le discussioni non abbiano portato a nulla per la non accettazione che le unioni civili siano una realtà sociale, troppo semplicistico ridurre ad ignoranza il discorso. Tanti dibattiti si sono animati, la sensazione, più che concreta, è stata quella di diatriba politica, dettata dall’intento di remare contro a chi il registro lo aveva proposto. Questa amministrazione è costellata da casi simili, giunta e consiglio vivono su due mondi paralleli, incontrarsi non è all’ordine del giorno, difendono poltrone e ideologie, nel frattempo il mondo si evolve e va avanti. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Vivere il Mediterraneo

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alilei in riferimento alla terra diceva “Eppur si muove!”. Non ce ne voglia, ma oggi ci sentiamo di attribuire questa frase alla nostra Messina, che sembra finalmente essersi svegliata da un torpore culturale che durava ormai da anni. Riparte la stagione teatrale il mese prossimo e tra pochi giorni avrà inizio la prima edizione del “SabirFest”, una rassegna culturale durante la quale ci sarà la possibilità di conversare con autori, curiosare tra i libri, gustare storie, musiche e sapori. L’obiettivo è vivere il Mediterraneo. Non è casuale, ovviamente, il titolo che si è scelto di dare alla kermesse: Sabir è, infatti, la lingua franca, di cui dal Medioevo fino all’Ottocento, si servivano nei porti e sulle imbarcazioni del Mediterraneo, mercanti, pescatori provenienti da ogni parte del mondo. Il SabirFest che si svolgerà nel quartiere fieristico dal 25 al 28 settembre prossimo, prevede un programma ricco di appuntamenti con scrittori e artisti di diverse nazionalità che incontreranno gli studenti delle scuole e terranno seminari all’università. Il tema di questa prima edizione è “pensare al futuro”, espressione con cui si esprime l’esigenza non solo di creare occasioni di incontro tra libri e lettori, ma anche opportunità per vivere la cultura come pratica di cittadinanza attiva. Ecco che si spiega la suddivisione del Festival in tre momenti: SabirMaydan, spazio di confronto tra personaggi provenienti dai territori di un Mediterraneo alla ricerca di diritti civili e opportunità di riscatto; SabirLibri, vivace mostra-mercato della produzione editoriale dal e sul Mediterraneo, SabirSuq, un percorso fatto di oggetti, odori e sapori in cui ritrovare l’aria delle antiche fiere e dei mercati orientali. Un programma, dunque, in cui non manca nulla: ce n’è per tutti i gusti! Nonostante i tanti appuntamenti, inoltre, non si perde mai di vista il leitmotiv della manifestazione: il Mediterraneo, mare ricco di storia, crocevia di culture, su cui tanto si è scritto e ancor tanto si scriverà. Siamo fieri, poi, di poter lodare il SabirFest e la sua organizzazione soprattutto perché nasce nella nostra Messina e speriamo che qui, grazie alla partecipazione cittadina, possa crescere e divenire negli anni una kermesse sempre più attesa e coinvolgente.

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IN

di Alessia Vanaria


di Francesco Certo

Buddacismo da stadio

OUT

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ungi da noi imporre o invitare il tifoso medio a recarsi nolente allo stadio. La nostra vorrà essere solo una piccola riflessione sul “buddacismo” calcistico che imperversa in città. Passano società, presidenti e giocatori ma i tifosi restano sempre gli stessi. La turbolenta estate, fatta di scontri e accuse tra l’amministrazione e la proprietà dell’ACR Messina sulla questione stadio, aveva lasciato la sensazione di un amore ritrovato verso la squadra giallorossa da parte di chi non era stato, fino a quel momento, un habitué dello stadio San Filippo. Chiaro come queste nostre parole non intacchino la tifoseria storica, il famoso zoccolo duro che c’era a San Siro come a Ribera, loro sono esclusi dalla nostra riflessione. L’attacco è frontale verso chi usa e abusa della parola “tifoso”, verso chi, scoppiato il caos tra Accorinti e Lo Monaco era pronto ad invadere Palazzo Zanca (senza farlo) anche se non ha mai visto una partita di calcio, col solo intento di apparire quello che non si è. Si perché il problema è tutto lì, radicato nel DNA messinese, il “buddacismo” è il vero male del messinese. Senza sapere o conoscere parla e straparla, attacca secondo la moda e si schiera dalla parte del più forte (o presunto tale). La realtà è ben altra, la questione calcistica è solo la cartina tornasole, l’esempio nazional popolare per spiegare il fenomeno del “messinese buddace”. Messina non ha mai avuto una storia calcistica nobile, ha calcato più terreni polverosi che scale del calcio, ha giocato tanti derby in categorie minori che big match. Stranamente, il tifoso medio, colto da amnesia prolungata, ha sempre creduto, invece, di essere sul livello di Milan e Real Madrid, snobbando questo o quel match, schifando qualsiasi categoria inferiore alla serie B (dopo gli anni in serie A anche la B faceva schifo a qualcuno), e disertando continuamente lo stadio. Ma fuori da esso non sia mai, tutti tifosi, c’erano sempre tutti ma in realtà non c’era nessuno. Ad esempio sabato scorso col Matera, dopo la vittoria di Reggio, c’erano tutti, così tanti che quasi non si vedevano.

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settegiorni a cura di Cristina D’Arrigo

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Settembre 2014

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No alla chiusura dell’Ospedale Piemonte La Cisl e la Uil, insieme alla Federazioni del Pubblico Impiego, dei Medici e dei Pensionati, hanno ribadito nel corso della conferenza stampa il no alla chiusura perché il Piemonte è un presidio fondamentale per la sanità messinese.

Cus Unime presentata la stagione sportiva È stata presentata in conferenza stampa la stagione sportiva ed i servizi 2014/2015 del Centro Universitario Sportivo Università Messina A.S.D. e il nuovo logo del Cus Unime, ideato da Marco Dattola e Carolina Costa.

SabirFest: vivere il Mediterraneo La manifestazione avrà luogo dal 25 al 28 settembre alla fiera di Messina e prevede la presenza di sessantasei ospiti e sessantadue incontri, cinque seminari universitari e la collaborazione con NaxosLegge e la Fondazione HorcynusFestival.

Il Messina abbattuto dal Matera Imbarazzante prestazione degli uomini di Grassadonia che in casa vengono abbattuti dal Matera per 5 a 0. Sconfitta amara per il Messina dopo la vittoria nel derby di Reggio Calabria della scorsa settimana.

Marcia globale per il clima Un centinaio di persone, hanno risposto all´invito dell’Avaaz per segnalare la preoccupazione degli scienziati per il rapido cambiamento climatico che porterebbe devastazioni incalcolabili anche per la sopravvivenza dell’umanità.

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100 anni di Palazzo Zanca

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Studenti in protesta

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È stata inaugurata nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca la mostra “Palazzo Zanca: l´architettura di un simbolo (centenario 1914-2014)” curata dall’arch. Nino Principato e fruibile fino a sabato 27.

Anno scolastico nuovo, soliti problemi. Questa volta a protestare sono gli studenti del Basile per quanto riguarda il trasporto degli studenti. L´accordo fatto dalla Preside dell’Istituto, Pucci Prestipino, con il direttore dell’ATM, Giovanni Foti, il 16 settembre prevede che dal 1 ottobre sarà attivato un servizio di linea a pagamento.


Circoscrizioni a cura di Alessia Vanaria

V CIRCOSCRIZIONE

Un muro che continua a cedere

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l consiglio della V circoscrizione di Messina ci segnala che dal mese di dicembre dello scorso anno una copiosa e continua quantità di liquami fuoriesce dal muro di contenimento della via Panoramica dello Stretto, nel tratto compreso tra il Viale dei Tigli e il plesso residenziale Eden Park. Dopo aver informato l´Amam della problematica in questione, lo scorso mese di Aprile il consiglio aveva inviato una nota al Corpo di Polizia Municipale ed al Dipartimento Lavori pubblici, chiedendo l´accertamento della provenienza dei liquami ed il ripristino dello stato dei luoghi lungo la via Panoramica. Giunti al mese di Aprile, però, non era stato disposto alcun intervento se non la recinzione dell´area interessata con conseguente interdizione del transito pedonale. Visto che la fuoriuscita ininterrotta di liquami aveva ulteriormente rovinato il muro, dal quale si andavano staccando consistenti pezzi di cemento, generando una grave situazione di pericolo igienico sanitario, di intralcio alla circolazione, di incolumità per i passanti, il consiglio in data 7 aprile si rivolgeva al sindaco nella speranza di trovare una soluzione a questa triste e problematica vicenda. Oggi, a distanza di sei mesi dalla data di invio della suddetta nota, non è stato effettuato alcun intervento da parte dell´Amministrazione comunale, ed ovviamente la situazione, con il passar del tempo, è peggiorata. Premesso ciò, il consiglio della V circoscrizione desidera sapere per quale ragione gli organi competenti dell´amministrazione comunale non si sono occupati di accertare le cause delle problematica descritta, di individuare eventuali responsabili e di ripristinare la sicurezza ed il decoro dell´area.

II CIRCOSCRIZIONE

Rosario Santoro propone l´istituzione del vigile di quartiere

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ualche giorno fa è stata approvata dal consiglio della seconda circoscrizione una proposta di delibera presentata dal consigliere Rosario Santoro che riguarda l’istituzione della figura del vigile di quartiere. Il vigile di quartiere si dovrà collocare come prima interfaccia tra i cittadini e l’Amministrazione comunale, con la presenza di questa figura professionale oltre al miglioramento del decoro e della convivenza civile, si punta a reprimere con più efficacia le violazioni delle norme in materia d’igiene, di occupazione del suolo pubblico, nonché la regolamentazione della circolazione stradale, dell’abusivismo edilizio e della tutela dell´ambiente assicurando la presenza fisica nel territorio della circoscrizione che altrimenti ne rimarrebbe privo; altre attività che possono essere attribuite a questa figura istituzionale possono individuarsi nell’aggiornamento professionale attraverso corsi linguistici, culturali e architettonici sui beni della nostra zona, la partecipazione a programmi di sensibilizzazione rivolta ai giovani, la sorveglianza davanti alle scuole, l´organizzazione di squadre di pronto intervento, la collaborazione con la prefettura e le altre forze dell´ordine nel campo della prevenzione e della repressione di comportamenti antisociali.

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IV CIRCOSCRIZIONE

Sopralluogo sui torrenti Trapani e Boccetta per la sicurezza stradale e pedonale

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l Consiglio della IV Circoscrizione ha tenuto una seduta di consiglio itinerante, su istanza del Vicepresidente Guanta, sul Torrente Trapani e sul viale Boccetta. Era presente l´Assessore Cacciola, per affrontare la problematica della sicurezza stradale e pedonale che viene costantemente messa a repentaglio dalle alte velocità raggiunte dai veicoli Le proposte del Consiglio, analoghe per i due grandi viali, sono state quelle di collocare la necessaria segnaletica orizzontale e verticale recante i limiti di velocità (30 km/h) e, contestualmente, bande sonore di rallentamento, valutando nelle zone più critiche, in particolare sul Torrente Trapani nei pressi del Campo Cappuccini e sul Boccetta di fronte la Chiesa di San Francesco, di predisporre alcuni attraversamenti pedonali rialzati, come avvenuto già sul Viale Giostra, e/o semafori per i pedoni. Sul Torrente Trapani, durante il sopralluogo a cui si sono aggiunti numerosi residenti, si è riscontrato, per l´ennesima volta, la presenza di

numerose discariche di inerti che, giornalmente, sono alimentate abusivamente soprattutto da mezzi di cantiere: in questo caso la soluzione prospettata all´Assessore Cacciola, oltre il necessario controllo preventivo delle Forze di Polizia Municipale, è stata quella di valutare la collocazione di un paio di telecamere a circuito chiuso, come deterrente ai continui sversamenti. Sul Torrente Boccetta si è inoltre stabilito di verificare con l´A.R.P.A. se sarà possibile dismettere una delle due centraline per la rilevazione del rumore che, sembrerebbe non funzionante da tempo, deturpa il prospetto laterale della Chiesa di San Francesco. Infine, l´Assessore Cacciola ha preso l´impegno, nei prossimi giorni, di convocare una conferenza di servizi ad hoc, estesa agli Assessori ai LL.PP. e all´Arredo Urbano e ai relativi dirigenti, nella quale si stilerà un programma di interventi che, in base alle risorse e alle richieste del Consiglio, potranno essere realizzati nel breve, medio e più lungo periodo. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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A colloquio con il Presidente della V Circoscrizione

In lotta contro l’illegalità

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o scorso sedici settembre sembrava potersi scrivere definitivamente la parola “fine” alla vicenda di via Nicaragua, che si trascina da oltre un anno e mezzo in un susseguirsi di abusi, denunce, ordinanze e ricorsi. Dopo poche ore, però, dalla rimozione dei cancelli che hanno restituito l’arteria in questione ai cittadini, sono apparse, come per magia, delle fioriere cementate all’asfalto. Un piccolo passo per tornare a riappropriarsi nuovamente di Via Nicaragua? Abbiamo parlato dell’intricata vicenda con il Presidente della V circoscrizione Santino Morabito:

Quando nasce la storia di via Nicaragua? Da quando è divenuta proprietà privata? Non appena venuti a conoscenza dell’accaduto come vi siete mossi? La vicenda del tentativo di privatizzazione della via Nicaragua nasce nel luglio dello scorso anno quando, notte tempo, la famiglia La Torre fece collocare, nel tratto di strada prospicente la propria abitazione, due cancelli della larghezza pari alla sede stradale in modo tale da impedirne il transito veicolare e pedonale. Alcuni cittadini del rione mi segnalavano la grave anomalia ed immediatamente inoltravo un’interrogazione all'ufficio toponomastica ed al dipartimento patrimonio del Comune per conoscere la natura giuridica di via Nicaragua. Nel giro di un paio di giorni gli uffici comunali rispon-

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devano affermando che via Nicaragua risultava acquisita al demanio stradale comunale. Forte di questo chiarimento, peraltro corredato da tutta una serie di documenti, alcuni risalenti agli anni '60, chiedevo l'intervento della polizia municipale e del settore repressione abusivismo al fine di sanzionare l'illecito e ripristinare lo stato dei luoghi. Da qui nasceva una querelle giudiziaria, ancora in corso, tra il Comune e la famiglia La Torre, sfociata nell'ordinanza di rimozione forzosa dei cancelli eseguita venerdì 16 settembre. Varie le segnalazioni fatte dagli abitanti vicini, che esasperati hanno scelto di denunciare pubblicamente il fatto, di renderlo noto a tutta Italia, ricorrendo qualche tempo fa alla trasmissione “Le Iene”. Crede che ciò sia servito ad accelerare la procedura che ha portato finalmente qualche giorno fa alla rimozione dei cancelli? Credo che senza dubbio l’interessamento di una trasmissione televisiva tanto seguita come " Le Iene" abbia prodotto un accelerazione dell'azione amministrativa del Comune. Passiamo adesso a quelli che potremmo chiamare i protagonisti della vicenda Nicaragua. C’è stato un confronto con la controparte? La famiglia difende la propria posizione dicendo di poter supportare le proprie affermazioni con relativa documentazione, di che genere di documentazione si tratta? Il confronto tra la famiglia a Torre ed il Comune è avvenuto attraverso i rispettivi legali, in quanto le posizioni in campo sono inconciliabili. Il privato cittadino accampa un diritto di proprietà originato da un atto notarile che qualifica l'area in questione come pertinenza delle civili abitazioni che sporgono sulla via. Il Comune, invece, difende il diritto di un'intera comunità che rivendica il transito da quella strada il cui passaggio risalirebbe addirittura ad oltre 60 anni fa. Faccio presente che l'attuale via Nicaragua che dalla via Cile porta al lungomare del Ringo, era conosciuta già negli anni del dopoguerra con il nome di " scinnuta di piscaturi". D'altro canto, nel 1999, quando il Comune collocò lungo la via la rete di pubblica illuminazione, nessun cittadino si alzò per rivendicarne la natura privata. La data 16 settembre 2014 rimarrà sicuramente impressa nella memoria degli abitanti della zona che da tempo rivendicavano questo spazio ma anche nella sua e in quella di tutti i consiglieri della V circoscrizione. Una breve cronostoria di quella giornata: Quella mattina la squadra comunale di pronto intervento, capitanata dall’ing.Gemelli, si è presentata in via Nicaragua, armata di pala meccanica, per dare seguito all’ordinanza di rimozione forzosa dei cancelli con i quali era stata, di fatto, privatizzata la strada. Si sono rese necessarie quattro ore di lavoro per rimuovere e prelevare le due cancellate che, come prescrive la normativa, entrano nella disponibilità dell’amministrazione comunale e, probabilmente andranno a custodire un parco pubblico. Tutti i consiglieri presenti sul posto indossavano la maglietta con la scritta "free via Nicaragua". Qualcuno ha voluto vederci una provocazione nei confronti dell'amministrazione. Non credo fosse questo l'intento… Assolutamente no. Preciso che non vi era alcun intento polemico nei confronti del sindaco, la cui azione amministrativa nella fattispecie è stata apprezzata dal consiglio circoscrizionale. Un plauso va, anzi, all’amministrazione che ha saputo battere un colpo sul terreno del rispetto delle norme. Terreno da sempre scivoloso per le pubbliche amministrazioni di questa città. Ogni qual volta, la Giunta comunale si distinguerà per azioni amministrative in netta discontinuità con le passate amministrazioni e per atti concreti che modifichino le condizioni materiali dei nostri concittadini, avrà sempre il sostegno di questo consiglio circoscrizionale e, ne siamo certi, di tutta la città. La vostra giornata non finisce con la rimozione dei cancelli ma poco dopo come per magia sono apparse enorme fioriere cementate al suolo. Una dimostrazione concreta di non rispet-

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to della cosa pubblica e ancor di più di un’ordinanza giudiziaria. Come intendete muovervi da questo momento in poi? Ci saranno dei controlli per evitare che il passato si ripeta? Non bisogna abbassare la guardia, perché non basta l’esecuzione formale di un’ordinanza. Occorre pretendere il rispetto sostanziale e pertanto garantire che via Nicaragua sia realmente restituita alla pubblica fruizione. È necessario, quindi, procedere alla rimozione di tutte le altre opere abusive che adesso intralciano il passaggio pedonale. Dalla depandance in muratura agli enormi vasi cementati al suolo. Quanto accaduto dimostra, infatti, quanto radicato sia il rifiuto dell’ordine e del rispetto della cosa pubblica. La battaglia contro l’illegalità continua. Oltre alle fioriere, infatti, sono state posizionate abusivamente lungo la via Nicaragua due videocamere, peraltro non segnalate da apposito cartello, e nei giorni successivi alla rimozione dei cancelli ne è stata collocata una terza con la quale vengono illegalmente filmati i cittadini che liberamente transitano lungo una pubblica via. Il presidente Morabito è intenzionato ad andare avanti in questa battaglia, non servendosi di mere parole ma passando diretta-

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mente, come è giusto che sia, ai fatti. È stata approvata, infatti, giorno 22 settembre in sede di consiglio un’interrogazione che chiede l’effettivo sgombero dell’area abusivamente occupata, il ripristino dello stato dei luoghi e la rimozione, ovviamente, delle videocamere abusivamente installate. Ci si domanda, inoltre, perché gli agenti del corpo di Polizia Municipale non siano intervenuti, a seguito della rimozione dei cancelli, per impedire la reiterazione del reato, peraltro in flagranza di reato della nuova collocazione di fioriere cementate. L’atto non costituisce, forse, una violazione all’art.55 del codice di procedura penale, che prevede “l’organo di polizia giudiziaria deve, anche di propria iniziativa, prendere notizia dei reati, impedire che vengano portati a conseguenze ulteriori, ricercarne gli autori, compiere gli atti necessari per assicurare le fonti di prova”? A voi la risposta. A noi, al momento, non resta che sperare che questa battaglia contro l’illegalità si concluda presto con un felice epilogo, e che via Nicaragua possa tornare ad essere effettivamente una strada PUBBLICA.

Alessia Vanaria

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nche quest’anno a Messina sta, per arrivare, la già tanto attesa “ 2° Sagra dello Stocco “Solidale” per aiutare chi da anni opera in silenzio, per il bene dei più deboli, è prevista infatti per sabato 27 settembre 2014. Il Corpo Volontari Gerosolimitano ha organizzato una manifestazione che ben rappresenta la cultura e la tradizione del territorio messinese. E’ in corso la gara, di solidarietà Artistica: Spettacolo, Musica, Canti, Balli e tante sorprese, per scendere in campo a sostenere La “ 2° Sagra dello Stocco Solidale “ che avrà luogo a piazza del Popolo, con inizio alle ore 18:00 e si concluderà alla mezzanotte. Dona un piccolo contributo economico di €. 5,00 , potrai gustare, una porzione di stocco a ghiotta con patate, vino e pane preparato al momento con sapienza presso la rinomata Osterie Etnea. Unisciti a noi in questo evento solidale. Se sei cultore del pesce stocco a ghiotta oppure per la voglia di aiutarci….per aiutare., l’appuntamento è per tutti il 27 settembre 2014 a Piazza del Popolo ore 18,00. La Direzione Artistica e Conduzione sono affidate a Gianni Saija. Ospite d’onore la cantante messinese Rita Comisi. Interverranno tantissimi ospiti del panorama artistico messinese, con musiche, canti e balli.

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Messina 22 Settembre 2014 Via Tommaso Cannizzaro foto Peppe Saya

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città a cura di Marilena Faranda

Piano di riequilibrio

Rifiuti

Approvato il tariffario TARI

Proposta Contestabile e Russo

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e Consigliere Contestabile e Russo hanno presentato una proposta di delibera sul piano pluriennale di riequilibrio finanziario. Con tale proposta di delibera, chiedono di inserire nel piano la possibilità di utilizzare le risorse statali, pari ad € 300,00 ad abitante, che Io Sblocca Italia consente di prelevare dal Fondo di rotazione per la stabilità finanziaria degli enti locali. Vi è la possibilità di inserire, tra le misure di riequilibrio, un importo di oltre 50 milioni di euro. Il vicesindaco, Signorino, replica: “Ringrazio le consigliere, Russo e Contestabile, per avere attenzionato l’art. 43 del D.L. 133/2014 (il recentissimo “Sblocca Italia”). Si tratta di una misura introdotta su impulso dell’Amministrazione Accorinti. Russo e Contestabile pensavano di essersi sostituite all’Amministrazione; è evidentemente sfuggito loro di aver lavorato su provvedimenti ed iniziative che la Giunta Accorinti ben conosce.

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i apre una nuova seduta del consiglio Comunale, che dopo una discussione sul consuntivo, passa al prelievo del Tariffario TARI con 6 emendamenti, proposto dalla consigliera Fenech. Il I° emendamento, presentato dai consiglieri Cucinotta e Gioveni, in cui si stabiliscono le scadenze delle 4 rate, ovvero, 1^ rata 30.10.2014; 2^ rata 16.12.2014; 3^ rata 16.02.2015; 4^ rata 16.04.2015, viene approvato. Il II° emendamento, presentato dagli Assessori Signorino e Ialacqua, riguardante le agevolazioni per utenze domestiche e non domestiche, viene approvato. Il III° emendamento, presentato dall’Assessore Signorino, con parere favorevole del dirigente, consistente nella riduzione dell’importo di €.46.380.455,16 a €.45.060.187,16, indicato nella seconda pagina dell’allegato 5, viene approvato. Il IV° emendamento, proposto dall'Assessore Ialacqua, specifica la suddivisione in due capitoli di spesa: per manutenzione ville ed aree a verde 673.725,63; per pulizia ville

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1.072.296,33, è approvato. Il VI° emendamento, proposto dall'Assessore Ialacqua, prevede di considerare l'allegato n.6, ovvero il tariffario di igiene ambientale 2014, parte integrante del Piano finanziario. Tale emendamento, viene approvato. Il VII° emendamento, presentato dall’Assessore Signorino, prevede che le economie che potranno, eventualmente, realizzarsi, tramite l'adeguamento a norma, dei compensi del personale della società del servizio di igiene ambientale andranno ad incrementare la consistenza del fondo svalutazione crediti. L'emendamento, viene approvato. Lunga la diatriba fra i Consiglieri che facevano propendere per una bocciatura finale del tariffario, prevale però il senso di responsabilità. Restano, però, 5 contrari (Cardile, che avrebbe voluto tolti dal conteggio della tassa i mesi di situazione emergenziale, luglio e agosto; Contestabile, Lo Presti e Russo, per la scarsità del servizio, che non giustifica i costi; Zuccarello, per la mancata approvazione dei suoi emendamenti).


Scuola

Ganzirri

Lavori di scarifica e bitumazione

Al Basile problemi di trasporto

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icomincia la scuola e con essa i soliti problemi relativi al trasporto. ai plessi fatiscenti, alle aule, tutti problemi che emergono a Settembre. Per i licei, tra l’altro, la situazione è peggiorata. Questo è un periodo di limbo fra l’ente in liquidazione, la Provincia, e quello in formazione il Consorzio di Comuni. Una situazione emblematica è quella in cui versa il “Basile” per il trasporto degli studenti: L'accordo fatto dalla Preside Prestipino, con l’ATM, prevede che dal 1 ottobre sarà attivato un servizio di linea a pagamento. Gli studenti hanno protestato in Comune.

I ragazzi del Basile, che oggi si sono ritrovati in protesta, si chiedono, perché anche quest’anno, oltre alle levatacce a cui sono costretti per arrivare a lezione, qualcuno addirittura ha dovuto affittare un appartamento perché fuori sede, devono anche prendere questo mezzo con ingenti costi aggiuntivi e rischiando pure di far tardi.

Casa Serena

Polizia Municipale

Non c’è pace per gli anziani

Controlli con l’Autovelox

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consiglieri del PD, Sindoni e Zuccarello, hanno incontrato la stampa, per attenzionare l’annosa questione di Casa Serena. Il consigliere Zuccarello, si chiede: Ma un’Amministrazione che fa tanta propaganda sul cambiamento, non attenziona l’argomento. Abbiamo fatto un sopralluogo, mesi fa ricorda la Presidente della commissione servizi sociali, Sindoni, ma ancora dopo 5 mesi i lavori non sono stati avviati e la cooperativa non ha rimodu-

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ono stati prorogati a venerdì 26 i lavori di scarifica e bitumazione a Ganzirri, relativi agli interventi finalizzati al ripristino delle condizioni di transitabilità e funzionalità della pavimentazione di alcune strade. Dalle ore 7,30 alle 17, vigeranno i divieti di transito e di sosta nelle vie Domenico e Carlo Caratozzolo nel villaggio Ganzirri, garantendo il transito veicolare ai residenti.

I lato il personale, pensando agli anziani. Lo stesso Amendolia, direttore di Casa Serena, per ciò che concerne l’organigramma dei dipendenti, dipende dalle Amministrazioni che si susseguono. Per l’inizio dei lavori, il direttore annuncia, mi hanno telefonato che dovrebbe avvenire il 1 ottobre.

l Comando del Corpo della Polizia Municipale ha disposto il controllo della velocità con autovelox da oggi, lunedì 22, a sabato 27, nell'ottica della prevenzione dei sinistri stradali. Il servizio sarà effettuato alternativamente sugli assi viari più interessati dal transito: le vie C. Pompea e V i t t o r i o Emanuele, la S.S. 113 a Spartà, la S.S. 114 a S. Margherita e Galati

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Riceviamo e pubblichiamo

Riflessioni di CittadinanzAttiva sulla TARES

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ittadinanzAttiva ricorda che nell’anno 2013 l’Amministrazione Comunale ed il Consiglio Comunale hanno imposto la TARES ai Cittadini Messinesi, applicando la Legge 22 dicembre 2011 n. 214, che stabiliva "A decorrere dal 1° gennaio 2013 e' istituito in tutti i Comuni del territorio nazionale il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, a copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento, svolto in regime di privativa dai Comuni, e dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni La TARES era fondata su un Piano Finanziario, che avrebbe dovuto comprendere solo voci di spesa, relative "al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento". Purtroppo il Piano, predisposto dall’Ente gestore ed approvato dal Comune, risultava pari ad € 42.009.892,60. Importo smisurato, se si pensa che, il Comune di Messina, appena nell’anno 2010, aveva bandito l’appalto per l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani, prevedendo una spesa complessiva di € 25.000.000,00 a base ad asta ed un riferimento a n. 355 unità di personale, dichiarato sufficiente per lo svolgimento del servizio, come risulta dalla delibera dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Quindi è da ritenere che il Piano finanziario su cui si è basata la TARES è stato adottato in violazione di legge, infatti il numero degli operatori sarà sicuramente superiore alle 355 unità, e contiene voci incomprensibili e/o di prestazioni purtroppo non o scarsamente effettuate, quali: spazzamento e lavaggio di strade ed aree pubbliche per € 12.141.858,00; raccolta differenziata € 3.665.085,00, trattamento e riciclo € 606.423,00, Altri costi (?) € 1.377.224,. Costi comu-

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ni (?) € 2.146.396,00 Costi d’uso (?) € 3.775.071,00. ecc… ecc. Evidentemente sotto tali ed altre voci, probabilmente, sono compresi gli stipendi di 537 operatori di Messinambiente e di n. 56 operatori dell’ATO ME3. Con la TARI si pensava che il Consiglio Comunale avesse fatto tesoro dello " scempio" effettuato con la TARES, che tutti: Consiglieri Circoscrizionali, Consihglieri Comunali, a parole, ripetevano e ribadivano che la Città non era pulita, che la rccolta non veniva fatta regolarmente, che lo spazzamento ed il lavaggio delle strade era stato inesistente, però hanno votato la TARI, il cui Piano finanziario ammonta a complessive € 43.910.187,16 , superiore al Piano finanziario della TARES 2013 che era stato di € 42.009.892,60. Anche la TARI 2014 come la TARES 2013 è quasi a consuntivo: I Consiglieri Comunali come hanno potuto approvare una voce di spesa "Costi spazzamento e lavaggio strade e aree pubbliche per € 12.209.143,41 " 12.209.143,41" quando la Città, quest’anno, è stata invasa di rifiuti e non è stata né spazzata, né lavata?….Cosa si nasconde sotto le voci: Costi generali di gestione € 931.592,40; costi comuni diversi € 2.170.268,00; altri costi € 1.146.428,43; costi d’uso del capitale € 3.746.860,49 ?…ecc…. Ma i Consiglieri Circoscrizionali, i Consiglieri Comunali sono soddisfatti dell’igiene cittadina?… della raccolta dei rifiuti?… dello spazzamento delle strade e del lavaggio, sia in centro che nei villaggi ?…ma questi Consiglieri fanno gli interessi dei Cittadini?….con quale animo tartassano di tributi i Messinesi?…con quale coraggio si apprestano a pressare, con le esose cartelle di pagamento, i Cittadini che li hanno votati?… CittadinanzAttiva è a fianco dei Cittadini per tutte le azioni, anche legali, che si ritengano opportune intraprendere.

Messina - Via Dama Bianca foto Peppe Saya

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Provincia a cura di Marilena Faranda

“Cura l’ambiente pensa al futuro” 46

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l Commissario Straordinario della Provincia Regionale di Messina, dott. Filippo Romano, con atto di indirizzo ai sigg.ri Dirigenti, al sig. Segretario Generale e il sig. Comandante Polizia Provinciale ha disposto che le richieste da parte delle varie Direzioni

per l'utilizzo dei Lavoratori Socialmente Utili e dei soggetti in attuazione del Progetto "Cura l'Ambiente - Pensa al Futuro" vengano inoltrate direttamente alla X Direzione "Politiche Sociali e del Lavoro" - "Servizio Politiche del Lavoro, Giovanili ed Occupazionali". Nell’atto d’indirizzo si legge che: Premesso che il sig. Dirigente della X Direzione “Politiche Sociali e del Lavoro”, ing. Vincenzo Carditello, con nota del 17.09.2014, prot. 23l7/X Dir., ha chiesto direttive circa l'utilizzo dei Lavoratori Socialmente Utili e dei soggetti in attuazione del Progetto “Cura l’Ambiente - Pensa al Futuro", giusto Protocollo d’lntesa con la Casa Circondariale e l’Ufficio Esecuzione Penale Esterna, in servizio presso tale Direzione, relativamente alle numerose richieste di intervento che pervengono da varie Direzioni, per Pesecuzione di piccoli lavori di spostamento mobili, arredi, materiale cartaceo, pulizia locali, nonché piccoli lavori di ordinaria manutenzione (interventi di tinteggiatura locali, sistemazione serrande ecc.) e pulizia del verde in spazi e scuole di proprietà e/o in utilizzo di questo Ente; Premesso altresì, che le Direzioni competenti ad effettuare tali piccoli interventi, non hanno adeguato numero di personale; con il presente, SI DISPONE che le richieste di interventi di che trattasi, richiedendo l’utilizzo dei Lavoratori Socialmente Utili e/o dei soggetti del progetto “Cura l’Ambiente – Pensa al Futuro”, al fine del contenimento della spesa, vengano inoltrate direttamente alla X Direzione “Politiche Sociali e del Lavoro” - “Servizio Politiche del Lavoro, Giovanili ed Occupazionali” che provvederà, ove possibile, direttamente, all’esecuzione dei richiesti interventi. Tale documento è stato redatto per evitare lungaggini burocratiche ed operare in modo celere, consentendo altresì, una migliore organizzazione degli interventi con notevole risparmio per l’Ente. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

Flop click day, indagata la Corsello

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a dirigente della Regione siciliana, Annarosa Corsello, è indagata per abuso d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta aperta dalla Procura di Palermo sul flop del click day, il progetto dell'assessorato alla Formazione che avrebbe dovuto mettere in contatto giovani disoccupati e imprese. Il piano andò a monte perché il sistema informatico andò in tilt per l'eccesso di richieste. Negli ambienti giudiziari si precisa che la Corsello sarà sentita come indagata per sua tutela. La data dell'interrogatorio non sarebbe stata ancora fissata. È stata la dirigente, dopo un duro botta e risposta con l'assessore alla Formazione Nelli

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Scilabra, anche lei comparsa davanti ai pm, a chiedere di potere incontrare l'aggiunto Dino Petralia e il pm Piero Padova. Corsello è stata "accusata" dalla Scilabra di essere una delle responsabili del fallimento del click-day. La dirigente è stata ascoltata in commissione all'Ars e ha rilanciato, sostenendo che l'assessore conosceva la gestione del piano giovani, di cui il click day era uno strumento, e ha sottolineato l'anomalia dell'affidamento diretto del servizio alla Ett e a Italia Lavoro (la Ett aveva il compito di occuparsi dell'aspetto informatico, Italia Lavoro dell'elaborazione dei dati dei partecipanti). L'aspetto centrale della vicenda è il ruolo di Italia Lavoro e Ett, le aziende che hanno gestito la fase operativa della selezione delle domande per i tirocini, volute dall'assessore e criticate invece dall'ex dirigente. Entrambe tuttavia hanno sempre concordato sul fatto che alla base del flop ci sia stato un problema informatico, ma è stato subito scontro sulle responsabilità tanto che, oltre a interrogazioni all'Ars, Anna Rosa Corsello ha persino presentato alla questura sms scambiati con la Scilabra. I messaggi sono quelli dei giorni successivi al flop del 5 agosto, nei quali l'ex dirigente pubblicamente attacca Italia Lavoro ritenendola responsabile del fallimento della selezione.

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Il 15° Raduno del 4° Raggruppamento a Linguaglossa Etna Nord

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a prima giornata del 15° Raduno degli Alpini del 4° Raggruppamento, svoltosi a Linguaglossa Etna Nord, è stata dedicata alle escursioni sui crateri della Montagna, gli Alpini hanno avuto modo di osservare l'Etna da vicino, con il suo pennacchio perennemente fumante. Un clima torrido ha accompagnato i tre giorni di festa, questa è la Sicilia, una montagna circondata dal mare e con un sole che gli da vita e la illumina. L’alzabandiera ha dato inizio alla seconda giornata, nel pomeriggio il Presidente Sebastiano Favero ha incontrato, il Sindaco di Linguaglossa Rosa Maria Vecchio, il Consiglio Comunale e tutte le autorità locali. L’incontro è stato aperto dall’intervento del Presidente della Sezione Sicilia Giuseppe Avila, che ha ricordato l’ottantesimo anniversario della costituzione della Sezione, è seguito il saluto del Sindaco Vecchio, che ha dato il benvenuto a tutti gli Alpini “Un Corpo quello degli Alpini, che ha dimostrato, con i fatti grande solidarietà e impegno verso la Nazione, questo è un comune montano e qui gli Alpini saranno sempre i benvenuti”. Il Presidente Favero nel suo intervento ha ricordato “La Grande Guerra, che è stato l’ultimo atto a sancire l’Unità d’Italia, bene indissolubile ormai quasi dimenticato, questo è un valore su cui gli Alpini credono e investono, con grande tenacia", ha concluso con i ringraziamenti a tutta la comunità montana di Linguaglossa Etna Nord, per la bella e spontanea accoglienza ricevuta”. La deposizione di una Corona di alloro in una Piazza Municipio piena di Vessilli sezionali, gagliardetti e con il Labaro schierato, è stata una bella cerimonia. Dopo la deposizione della corona si è formato un corteo di Alpini e autorità che si sono diretti verso la Chiesa Madre per la Messa solenne, che è stata concelebrata da mons. Bruno Fasani con l'arciprete Orazio Barbarino parroco di Linguaglossa. La funzione Religiosa ha

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visto la partecipazione di tutta la comunità. Sul sagrato dopo la Messa è seguita la deposizione di un omaggio floreale alla "Madonna della Pineta", con una spettacolare discesa dal campanile, che si è meritata gli applausi del numeroso pubblico presente. Domenica 21 c'è stato l'arrivo delle autorità sul palco allestito a Piazza Matrice e la grande sfilata, alla quale hanno partecipato gli Alpini, con i Medaglieri del Nastro Azzurro di Catania e Messina e i Vessilli delle Associazioni d’Arma, che sono stati veramente tanti e non hanno avuto alcuna difficoltà ad inserirsi nel giusto clima alpino. Tutte presenti le Sezioni del 4° Raggruppamento, con una larga rappresentanza dell'Arco alpino e con la Sezione di Melbourne Australia. I momenti più importanti sono stati scanditi dalle Fanfare delle Sezioni Abruzzi e Molise, le quali si sono meritate gli applausi e le note di merito per la maestria e la professionalità dimostrata. Dopo la sfilata la Sezione Sicilia del Presidente Pippo Avila, assieme a tutte le rappresentanze sezionali, si è fermata in Piazza Municipio per l'ammaina bandiera, che ha concluso la tre giorni del Raduno, la festa poi è continuata fino a tarda sera in Piazza Vespri Siciliani, con esibizioni e concerti. Linguaglossa grazie alla bravura e alla passione del Capo Gruppo Nino Di Marco è stata avvolta in un tricolore Alpino, con tutte le attività commerciali aperte ai visitatori a cominciare dalla Villa Vespri Siciliani dove era allocato il Punto informazione e il Villaggio enogastronomico, con gli stand dell'artigianato locale. Elegante e sobrio l'imbandieramento delle vie del centro e del palco, una città in festa con gli Alpini. L'organizzazione del Team sanitario è stata curata dai medici alpini Giuseppe Pulvirenti e Giuseppe Minissale, che si sono avvalsi dell'importante supporto del CISOM Ordine di Malta, Corpo Italiano di Soccorso. L'ex Vice Presidente Nino Geronazzo gran cerimoniere dell'evento a fine giornata ha scandito un "grazie Linguaglossa, grazie Sicilia" e arrivederci a Viareggio nel 2015. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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News r

ISAF Regional Comma Contingente M

Diario A

18 settembre 2014 - Kabul

L’Italia dona un sistema Meteomont di prevenzione valanghe Nell’ambito delle attività di collaborazione con il Governo afgano, ieri è stato firmato un importante accordo tecnico tra il Ministero della Difesa italiano ed il Ministero dei Lavori Pubblici della Repubblica Islamica dell’Afghanistan che prevede la cessione a titolo gratuito un sistema di prevenzione e previsione del pericolo valanghe denominato “Meteomont”. L’accordo è stato siglato presso la sede del Comando di “ITALFOR”, dislocato nelle vicinanze dell’aeroporto di Kabul, dal Generale di Divisione Antonio Satta in qualità di Italian Senior Representative (ITA SNR - ovvero massima Autorità militare italiana nel Teatro Operativo Afghano) per la parte italiana e dal Dr. Ahmad Shah Wahid, Vice Ministro dei Lavori Pubblici, per la parte afghana. La stazione, posta ad oltre 3.000 metri di quota al Passo Salang, nella catena montuosa dell’Hindu Kush, è stata installato a cura di personale specializzato del Comando Truppe Alpine. SI tratta di una vera e propria stazione metereologica in grado di fornire in tempo reale, grazie ai collegamenti satellitari, utili dettagli sulle condimeteo utili alla prevenzione di pericolose precipitazioni nevose che in passato hanno provocato centinaia di morti e innumerevoli danni. Il Ministero dei Lavori Pubblici di Kabul ha inviato proprio personale in Italia alla frequenza di specifici corsi sulle previsioni metereologiche, sull’analisi delle valanghe e sulle caratteristiche tecniche delle strumentazioni, nonché sul relativo uso e manutenzione, presso la sede del Comando Truppe Alpine in Bolzano. Nella capitale, Kabul, operano attualmente circa un centinaio di militari italiani, suddivisi tra i vari Comandi NATO presenti nella capitale afghana che, unitamente alle forze di altri Paesi, contribuiscono alle operazioni di stabilizzazione del Paese. La donazione odierna rappresenta un importante contributo specie per la prevenzione di talune calamità naturali di proporzioni disastrose, causate dal maltempo, che spesso si verificano sul territorio afghano come, ad esempio, lo smottamento dello scorso maggio che ha seppellito quasi interamente un villaggio del Badakhshan, una delle più sperdute regioni di questo travagliato Paese, provocando centinaia di morti.

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and West – Afghanistan Militare Italiano

Afghano

L’Italia dona un sistema Meteomont di prevenzione valanghe

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SCIENZA & CULTURA A cura di Ignazio Rao

La Mantis religiosa Un insetto dall'aspetto singolare e dall'aria misteriosa

foto I. Rao

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foto I. Rao

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a Mantide europea (Mantis religiosa), è un grosso insetto che predilige le zone meridionali caratterizzate da un clima più mite. Il loro corpo ha un aspetto molto singolare, di forma allungata, testa sporgente che l'animale può muovere in tutte le direzioni su cui spiccano due antenne e due grossi occhi ed è dotato di due ali, grandi e ben sviluppate, ma utilizzate per brevi voli. Le quattro zampe posteriori sono lunghe e sottili e consentono alla Mantide di muoversi agevolmente nell'erba e di compiere brevi salti, mentre le due zampe anteriori, trasformate in vere e proprie armi micidiali, sono utilizzate per la cattura delle prede e vengono tenute generalmente sollevate verso l'alto; questa caratteristica postura è simile ad un atteggiamento di preghiera, da cui il nome “Religiosa”e conferisce a questo insetto un'aria misteriosa. Tale comportamento è però in netto contrasto con l'indole dell'animale che non lascia scampo alle sue vittime e che durante l'accoppiamento pratica una forma di cannibalismo divorando il maschio. Le femmine sono generalmente lunghe circa 6-7 cm. mentre i maschi sono di taglia più piccola. La colorazione del corpo può variare dal grigio al bruno ed al verde a seconda della necessità di mimetizzarsi all'ambiente per poter sfuggire alla vista dei predatori. La Mantide religiosa è innocua per l'uomo, si fa catturare molto agevolmente ed è facilmente osservabile in quanto molto diffusa nelle nostre campagne.

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Galleria d’arte di Vittoria Arena

Intervista

Variazioni materiche nella poliedricità di Claudio Militti Libertà materica nel segno della simbiosi e del contemporaneo Nota biografica di Claudio Militti Indagatore sul rapporto tra astrazione e figurazione. Militti, artista poliedrico (trova affinità nella decorazione, scultura e oreficeria) è capace di mescolare materia, per ricavarne in seguito a lavorazione, opere varie da design con un costante confronto interdisciplinare. La funzione pittorica dell’artista trova ovvia autorizzazione in quel processo di simbolizzazioni di dire le forme, i colori, non si può che accedere attraverso le astuzie dell’ immaginario con il suo stile di graffiare, stendere e spezzare fuori dagli schemi. Questo pittore è un esempio significativo del linguaggio della contemporaneità che deve essere analizzato da ‘ ottiche differenti’ perché nei suoi dipinti c’è sempre qualcuno che guarda la vita dentro qualcosa, pur restando fuori.

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Hai uno stile creativo, diretto. Essere carismatici permette di lavorare meglio? Senza dubbio, nelle mie opere, protagonista è la luce, tanto astratta da far riconoscere impercettibilmente soggetti, ma tanto realista da produrre una intensità espressiva vera, trovando armonia in accostamenti cromatici arditi. Hai un mito nell’Arte, un artista che ammiri più degli altri? Mi hanno segnato molto A. Burri e L. Fontana. Progetti imminenti folli, ma utili per il tuo lavoro? Mi piacerebbe fare una mostra a Taormina. Ogni lavoro preparativo di una personale è un avventura, un piccolo viaggio nei materiali, dove amo approfondire al meglio tecniche e segni, lasciando aperte mille soluzioni per liberare i miei sentimenti. Quali realtà, quali pensieri filosofici cerchi di immortalare nelle tue opere? La vita di tutti i giorni, anche dare un senso a materiali di rifiuto e servirsene per fini nobili artistici, aiuta a capire che la nostra vita è colma di materiali insospettabili, così come è la carta o altro che tento di sottrare all’anonimato e alla denigrazione. Quali ritieni possano essere i capolavori della maturità? “Utopie” personale realizzata nel 2009 e presen-


tata a Mandanici con un simposio raccontato e accompagnato da psicologi. Ti hanno mai identificato come artista inquieto? Introverso, ma non inquieto. Fai spesso incetta di citazioni del passato, vista la tua saggezza mentale? Cito sempre Lavoisier: Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. Il tuo sogno ricorrente? Sogno cose strane e complesse insieme. Un posto dove non sei stato e vorresti andare per ‘degustare’ l’Arte Andrei a Firenze, città d’arte per poi sostare presso la Galleria degli Uffizi Una cosa bella nell’essere di te Mi ritengo una persona umile, creativa, qualunque materia in mano, riesco a dargli vita. “Molti sacchi vuoti si reggono all’impiedi, il mio sacco umano è pieno di conoscenza e manualità”.

foto di Antonio De Felice

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Cultura

Associazione Anthurium Rosa

Tre eventi dal 26 al 28 settembre

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ue anni e 23 eventi – incontri, seminari, convegni, proiezioni, dibattiti – dopo la fondazione, ripartono le iniziative a cura dell’associazione culturale “Anthurium Rosa - Cammini di Conoscenza”. Si ricomincia con tre eventi dal 26 al 28 settembre. Venerdì 26 settembre, presso il Teatro Annibale Maria Di Francia, a Messina, alle ore 20.00, è prevista la Conferenza d’apertura, con presentazione del programma 2014-15, a cura della presidente Mirella Restuccia. Poi, sabato 27 settembre, dalle 9.00 alle 18.00, presso l’Hotel Messenion (in via Francesco Faranda n. 7) di Messina, si svolgerà il Seminario di Gabriele Policardo: “Rabbia, vittimismo, senso di colpa: i tre veleni dell’anima”. Policardo, scrittore, autore e ricercatore, è allievo di Bert Hellinger, psicologo e scrittore tedesco. Ha studiato radioeste-

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sia, Nuova Medicina con il dottor R. G. Hamer e sta attualmente seguendo la formazione della Hellinger Schule in costellazioni familiari. Ha pubblicato “Superare i conflitti” (ebook gratuito) e il libro “Tarocchi Karma Destino” (presentato di recente a Messina da “Anthurium Rosa”), entrambi per Spazio Interiore Editore. Domenica 28 settembre, infine, al Teatro Annibale Maria Di Francia, alle ore 18.00, è prevista la Conferenza di Marco Cesati Cassin sul tema “Presenze positive. Le coincidenze misteriose che ci guidano e ci proteggono”, che è anche il titolo del suo libro, pubblicato nel 2014 per Sperling & Kupfer. L’ingresso è libero. Si tratta di un viaggio affascinante fra fotografie, filmati e interventi, a cura di un esperto, capace di coinvolgere e appassionare.


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Musica

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Chiostro dell’Arcivescovado

Superba performance del duo violino e pianoforte Galeano-Virzì

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’è bisogno di musica illustre, colta e assolutamente stimolante all’ascolto. E la risposta entusiasta del pubblico che ha assistito ieri sera, al Chiostro dell’Arcivescovado al concerto del duo violino-pianoforte Galeano-Virzì ne è la prova schiacciante. Ad organizzare questo spettacolo all’interno della rassegna avviata il 16 settembre è stata l’Accademia Filarmonica di Messina, che ha ideato “Settembre al Chiostro” in connubio con l’Associazione musicale “Bellini” per offrire agli abbonati gli eventi persi nel precedente cartellone. L’esperienza mostrata dai due artisti sia durante gli assoli sia nello scambio di accordi musicali è stata il filo conduttore dell’evento, senza alcuna sbavatura. Il programma scelto è stato molto accattivante, a partire dalla celebre “Primavera” di Beethoven ovvero la Sonata op. 24 n. 5 in fa magg. che ha creato un’atmosfera distesa e idilliaca in tutte le sue sfumature (Allegro; Adagio molto espressivo in si bem. magg.; Scherzo. Allegro molto; Rondò. Allegro ma non troppo). Samuele Galeano e Ata Virzì sono musicisti di grande calibro. Galeano ha vinto ben 12 concorsi nazionali. Il duo musicale ha arricchito la prima parte del concerto con la maestria di Beethoven proseguendo in seconda parte con lo Scherzo dalla “Sonata F. A. E.” di Brahms e muovendosi con delicatezza in piena epoca romantica. Attraverso la selezione di Bloch e Ravel, gli artisti si spostano nell’ultima frazione dell’800 e nel cuore del ‘900 eseguendo “Nigun” (Improvvisazioni dal trittico Baal Shem) del primo con sonorità che rievocano uno stile folk ebraico e “Tzigane” del compositore francese, con intensi assoli e virtuosismi del violinista, a ricordare la melodia e quasi i profumi delle regioni lambite dal Danubio. L’esibizione, come da programma, sarebbe terminata con l’autore Wieniawsky e la sua “Polonaise” n. 1 in re magg. op. 4 ma è stata prolungata con un bis richiestissimo dalla platea del Chiostro. Così, il duo ha salutato con un brano dell’austriaco Kreisler, considerato uno dei migliori violinisti di tutti i tempi, catapultando gli spettatori nella Vienna ottocentesca, colma di fremiti dell’anima. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Il Retro che piace? Quello Nouveau Aperte le porte del live club zancleo

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osa dovreste fare sabato 27 settembre dalle ore 22:00 in poi? La risposta è in Via Crocerossa. Il Retronouveau, noto live club dello Stretto, riapre i battenti, tra frizzanti novità e vecchie consuetudini. Come sempre, musica dal vivo, con eccellenti picchi di qualità, serate in cui snocciolare il tempo fra chiacchiere e drinks: insomma, divertimento allo stato puro per chi ama avere bella musica a sollazzare i timpani e bevande a scaldare il cuore e raggelare i polpastrelli. Si aspetta con ansia la pubblicazione della programmazione, che si spera vedrà alcuni dei tanti artisti di elevata caratura che hanno calcato il legno del Retronouveau (Management del dolore post-operatorio, Calibro 35, Nobraino, solo per citarne alcuni) nelle stagioni passate. Tanta buona volontà e desiderio di fare cultura è la miscela giusta che fa di questo spazio un importante polmone per la scena sociale messinese. Non solo underground, non solo alternative: musica, tanta, e bella. Vale la pena andarci? Lasciatelo dire alle vostre orecchie. La data, il luogo e l'orario ci sono. E voi? Marina Pagano

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Spettacolo

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“Tutti a Teatro” Grande festa al Vittorio Emanuele

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rande festa al Teatro Vittorio Emanuele giovedì 25 settembre alle ore 19:00 per l’inaugurazione della prossima Stagione teatrale di prosa, musica e contaminazioni. Il direttore artistico della prosa, Ninni Bruschetta, e Giovanni Renzo, direttore artistico della musica, hanno pensato di accogliere, nel corso di una serata festosa e aggregante, quanti amano il Teatro e l’Arte in genere. E in quest’ottica, ma anche per condividere la gioia della riapertura del Teatro, hanno preparato una articolata manifestazione, un Varietà, nel senso proprio di “Spettacolo teatrale vario”. I due, rivestendo i ruoli di attore e musicista, con la collaborazione della poliedrica Adele Tirante, cantante, autrice e attrice messinese, del palestinese Faisal Taher, cantante dalle particolari qualità timbriche, di Giovanni Boncoddo, attore e regista particolarmente amato dai messinesi, e di Angelo Campolo, apprezzato attore e promotore dell’innovativa programmazione della sala Laudamo, intratterranno i presenti con letture, pezzi al pianoforte, canzoni e monologhi. Saranno le loro esibizioni a condurre il pubblico nel ritmo dello spettacolo che troverà il suo

momento culminante nella presentazione della stagione. L’introduzione a questa fase verrà affidata a dei brevi filmati che vedranno protagonisti alcuni dei nomi più noti tra quelli che quest’anno calcheranno il palcoscenico del Teatro Vittorio Emanuele. Sarà il modo attraverso cui artisti della prosa e della musica offriranno un anticipo della loro presenza. Altri attori e musicisti verranno, invece, annunciati da Ninni Bruschetta e Giovanni Renzo. La veloce carrellata permetterà di citare uno per uno gli spettacoli in cartellone. Il pubblico verrà ricevuto oltre che dai direttori artistici, dal presidente Maurizio Puglisi, dal vice presidente Daniele Macris, dal sovrintendente Antonino Saija, dai componenti del CdA, Laura Pulejo, Totò D’Urso, Giovanni Giacoppo, Giovanni Moschella, Carmelo Altomonte, e da molti attori e registi protagonisti della stagione. Per l’occasione il teatro diventerà uno spazio, mentale e fisico, in cui pubblico e artisti condivideranno il piacere, dopo un anno di chiusura forzata, di ri-trovarsi, di brindare tutti insieme alla nuova stagione.

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La corazzata Potemkin a cura di Francesco Certo

Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto “Mare traditore, che mi fosti amico un tempo e poi mi camminasti sopra il cuore”. Eh si caro Gennarino, anzi, signor Carunchio, il mare è stato proprio traditore. Uno strepitoso Giancarlo Giannini ed una bellissima e snob Mariangela Melato sono i protagonisti del ritratto politico – sociale – sentimentale firmato Lina Wertmuller. Raffaella Pavone Lanzetti trascorre in barca con amici le sue vacanze, spesso si trovano a fare discussioni sui massimi sistemi politici con lei, che in maniera provocatoria, rimarca il suo capitalismo senza mancare di sottolineare gli errori del comunismo. Ad assistere alle scene il personale di bordo, tra tutti Gennaro Carunchio, ignorante ma non troppo, marinaio e sindacalista comunista. Gli atteggiamenti snob di Donna Donatella avviliscono il rivoluzionario Gennaro che, causa, stato sociale deve abbozzare in silenzio. Ma il silenzio si squarcia, fuori in gommone i due rimangono in panne e sbarcano su isolotto deserto, da quel momento in poi le dinamiche cambiano. Gennaro non è più Gennarino ma il signor Carunchio e non accetta più ordini da Raffaella alla quale toccherà lavorare se vorrà mangiare adesso che la vita non è più agiata, “il lavoro nobilita l’uomo ma soprattutto la signora femmina” dice Gennaro che comincia a trattare Raffaella nel peggior modo possibile, maleducato e violento rinfacciandole anni di disagio sociale ed economico, Raffaella è il simbolo del capitalismo e adesso dovrà pagare la politica dell’affamare i lavoratori. Tra i due c’è attrazione e la passione è vicina ma prima “ti devi innamorare”, Gennaro vuole che Raffaella diventi devota a lui, nella sua visione maschilista della vita lui è il padrone e lei la femmina che deve “baciare la mano del padrone”. Atteggiamenti forse forzati dalla rivalsa sociale, o forse no. La loro storia arriva a conclusione quando i due vengono salvati, tornati sulla terraferma Gennaro spera che l’amore nato in cattività possa resistere alla scontro con la società, ma Raffaella torna Donna Raffaella, impaurita dal mondo delle apparenze, abbandona Gennarino che ubriaco inveisce verso l’elicottero che la porta via, prima di venire inseguito dalla moglie inferocita che aveva capito della relazione. La pellicola è un ritratto fedele delle differenze sociali dell’epoca e del presente, i riferimenti ed i contrasti politici non sono banali o buttati lì per caso, ma sono l’opinione ed il suo contrario. Puro stile Wertmuller che ancora una volta racconta, sullo sfondo di una storia d’amore, lotte di classe, disagio e voglia di rivoluzione, il tutto impregnato di una grottesca comicità che non può non conquistare.

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da Beethoven a Kurt Cobain a cura di Francesco Certo

CURIOSITà Si opposti si attraggono e creano meraviglia. Ecco Lucio Battisti, popolare ma introverso, leggero ma poetico. L’attività artistica di Battisti non potremmo mai ridurla alle poche righe a disposizione, non saremmo neanche così preparati da analizzare il fenomeno sociale di quello che è stato il creatore del pop italiano. Non potremmo nemmeno sottolineare la grandezza del binomio Battisti – Mogol e del loro creare. Una cosa la potremmo fare, potremmo esprimere le emozioni che ascoltare Battisti ci fa provare. Ecco, questo lo possiamo fare, affascinati come siamo dal cantautorato italiano non possiamo non provare grande empatia nel sentire di Anna o Francesca, nel bisogno anche noi di viaggiare a luci spente nella notte ma forse la paura di quanto sia davvero facile morire ci ha sempre bloccato. Lucio Battisti ha preso i sentimenti e ce li ha sbattuti in faccia, i sentimenti non sono solo l’amore o l’odio, in lui c’è tutto, la solitudine, il rimorso, la rabbia, l’isolamento e l’amicizia (anche se sbagliata come scegliere una donna per amico). Lucio ha raccontato l’Italia ed i suoi sentimenti, le sue passioni ed emozioni, lo ha fatto con varietà musicale, forse, difficile da cogliere. Ritenere i suoi testi semplici canzonette è tipico di chi crede che pop faccia rima con volgare, ai “Bertoncelli di ritorno” ricordiamo che popolare spesso è solo più autentico di altro. La sua opera è stata fortunata, arriva in un momento storico particolare, sono gli anni in cui innovare è possibile e lui lo fa con maestria, la canzone melodica italiana sta sparendo, lui la rinverdisce con le note del rock americano, la mescola un po’ e ne esce fuori un coro di parole mai sentito prima. Entra subito nei cuori e nelle teste di chi lo ascolta perché nel suo cantare c’è la vita, ma non è un banale cantore del momento, no assolutamente. La sua arte è più complicata di quanto sembri, sperimenta e si chiude, nella vita e nei testi, avvolto nel suo male di vivere il successo e di un mondo poco vero. Negli anni ’70 arriva la svolta personale ed artistica, si distacca dallo showbiz e cambia stile. “Anima latina” del 1974 è, forse, un esempio chiaro di questo mutamento, influenzato dal Sud America, luogo in cui si era recato con l’amico Mogol, compone un album particolare sia musicalmente che nei testi, impregnati di misticismo ed esoterismo, una svolta inimmaginabile per molti ma non per tutti. Lucio Battisti è stato tante anime, quasi tutte inquiete ed incomprese. Ma per tanti che lo hanno ascoltato è stato la voce dell’amore, della tristezza e del convivere ogni giorno con se stessi.

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Battisti

29 Settembre

Lucio

[...]Seduto in quel caffe' io non pensavo a te.... Guardavo il mondo che girava intorno a me... Poi d'improvviso lei sorrise e ancora prima di capire mi trovai sottobraccio a lei stretto come se non ci fosse che lei. Vedevo solo lei e non pensavo a te... E tutta la citta' correva incontro a noi.[...]

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parole in blu a cura di Alessia Vanaria

CURIOSITà George Orwell, il cui vero nome era Eric Blair, nacque nel 1903 in India, dove il padre era funzionario dell’impero britannico. Dopo gli studi nel prestigioso collegio di Eton, nel 1922 si arruolò nella polizia imperiale in Birmania, dove restò in servizio per cinque anni. Dell’impressione negativa suscitata in lui dall’amministrazione coloniale sarà poi testimonianza il suo primo romanzo, Giorni in Birmania. Ritornato in Europa, si dimise per dedicarsi all’attività di scrittore, adattandosi per sopravvivere a umili lavori, che gli consentirono di conoscere direttamente le condizioni di vita delle classi subalterne. A queste Orwell dedica un saggio, La strada di Wigan Pier, un manifesto di denuncia delle ingiustizie sociali. Dopo aver preso parte alla guerra civile spagnola, militando nell’esercito repubblicano, in Omaggio alla Catalogna assunse una posizione duramente critica nei confronti del Partito Comunista Spagnolo e dell’Unione Sovietica, accusandoli di aver distrutto la sinistra di ispirazione anarchica, indebolendo così il fronte repubblicano e favorendo la vittoria dei falangisti e la dittatura di Francisco Franco. Nel 1939 pubblicò Una boccata d’aria, romanzo incentrato sulle esperienze di un adolescente negli anni precedenti la Prima guerra mondiale. Solo pochi anni dopo, vide la luce uno dei suoi libri di più famosi, La fattoria degli animali, dove, attraverso un apologo che ha per protagonisti gli animali, Orwell conduce una satira feroce contro la degenerazione della rivoluzione bolscevica e contro la dittatura staliniana. Tra il 1947 e il 1948 scrisse l’ultima sua opera, il romanzo 1984, che descrive un mondo futuro, dominato da uno spaventoso totalitarismo che controlla ogni gesto, ogni parola ed ogni pensiero dei sudditi. Essi sono completamente assoggettati al sistema, incapaci di qualsiasi comportamento autonomo, pronti a qualunque bassezza per servire lo stato. Il regime si incarna nella figura del Grande Fratello, che nessuno ha mai visto ma che appare in immagine dovunque. Questo mondo è diviso in tre super-Stati Oceania, Eurasia ed Estasia, in continua guerra tra loro. La vicenda si svolge in una Londra degradata dall’ideologia dominante del Socing, e vede protagonista Winston Smith, uomo dal cognome comunissimo e dal nome uguale a quello di un grande personaggio, Winston Churchill, il premier che aveva guidato la Gran Bretagna negli ultimi terribili anni della guerra. L’abbinamento non è sicuramente casuale, ma vuole indicare molto probabilmente come si tratti di un uomo qualunque che tenta, però, di assumere un ruolo eroico. Smith, impiegato al Ministero della Verità con il compito di modificare vecchi numeri del “Times” affinché corrispondano alla versione della storia voluta dal Partito, si innamora di una collega e si incontra con lei furtivamente, in luoghi in cui crede di non essere visto. Entra anche in un movimento clandestino di resistenza al regime. Tutto ciò, però, non è che una trappola predisposta dal Partito stesso, che lo arresta e, mediante lavaggio del cervello, lo riduce ad un relitto umano, capace di rinnegare anche la donna amata. Viene, dunque, liberato e lasciato ad una vita insignificante, uniformata alla volontà del Partito. 1984 fu pubblicato nel 1949, quando la salute di Orwell andava peggiorando a causa della tubercolosi. Muore a Londra nel 1950.

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D'altra parte, non nutrivano per gli eventi pubblici neanche quell'interesse minimo per capire che cosa stava succedendo. L'incapacità di comprendere salvaguardava la loro integrità mentale. Ingoiavano tutto, senza batter ciglio, e ciò che ingoiavano non li faceva soffrire perché non lasciava traccia alcuna, allo stesso modo in cui un chicco di grano passa indigerito attraverso il corpo di un uccello.

Motihari, 25 giugno 1903 Londra, 21 gennaio 1950

George

Fino a che non diventeranno coscienti del loro potere, non saranno mai capaci di ribellarsi, e fino a che non si saranno liberati, non diventeranno mai coscienti del loro potere.

Orwell

L'uomo è l'unica creatura che consuma senza produrre. Egli non dà latte, non fa uova, è troppo debole per tirare l'aratro, non può correre abbastanza velocemente per prendere conigli. E tuttavia è il re di tutti gli animali.

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Pressione alta, se lo zucchero è peggio del sale

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ontro ipertensione e rischio cardiovascolare meglio ridurre il consumo di sale. Eppure, secondo una nuova ricerca, pubblicata su The American Journal of Cardiology per la pressione alta sarebbe più pericoloso lo zucchero del sale. Il consumo di zucchero agirebbe sull’ipotalamo accelerando il battito cardiaco e facendo innalzare la pressione. Effetti amplificati anche dall’aumento di insulina derivante dalla sua assunzione. L’idea di James DiNicolantonio, a capo dello studio, è che lo zucchero sia davvero il nemico numero uno della pressione: “Il vero fattore in grado di far impennare la pressione potrebbe essere più lo zucchero del sale”, spiega il ricercatore: “Questo concetto è supportato da meta analisi su studi randomizzati controllati, che suggeriscono come lo zucchero sia più fortemente correlato alla pressione

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sanguigna del sodio negli esseri umani”. Quindi, limitare unicamente il consumo di sale senza ridurre quello dello zucchero, continua DiNicolantonio, non può essere affatto efficace nel combattere la pressione alta e le patologie correlate. Anzi il ricercatore si spinge addirittura oltre, sostenendo che limitare il consumo di sale potrebbe spingere le persone ad aumentare quello di cibi processati, e quindi di zuccheri, innalzando il rischio di diabete, obesità e malattie cardiovascolari. Ma non tutti sono d’accordo. Graham McGregor della Queen Mary University of London commenta infatti che le evidenze sul possibile legame più dello zucchero che del sale sull’innalzamento della pressione sono poche. Al contrario, continua, già da anni si è dimostrata la correlazione tra sale e pressione alta.


Mangia

RE sano PREPARAZIONE

La ricetta Cotolette di pleurotus Ingredienti per 4 persone • • • • • • •

400 gr di Funghi Sale q.b. Pepe q.b. 2 Uova intere Farina q.b. Pangrattato q.b. 1,5 lt. Di Olio di semi

Per realizzare le cotolette di pleurotus alla griglia iniziate dalla pulizia dei funghi: con un panno umido pulite la superficie dei cappelli e il gambo per eliminare il terriccio, poi con un coltellino separare i gambi dal cespo e se necessario ripassate il panno sui cappelli e sulle lamelle interne per eliminare eventuali tracce di terra. Tenete da parte i singoli cappelli interi per la cottura. Ora preparate la panatura: in una ciotola ponete le due uova intere, salate, pepate e sbattetele con una forchetta. In altre due ciotole separate setacciate rispettivamente la farina e il pangrattato. Ora che tutto è predisposto potete iniziare a comporre le cotolette: prendete un singolo cappello, infarinatelo, poi passatelo nell’uovo e per ultimo ricopritelo con il pangrattato. Una volta che avrete impanato i pleurotus ponete sul fuoco una pentola dal fondo capiente e riscaldate l’olio di semi, per una frittura perfetta la temperatura ideale deve essere tra i 170° e i 180°, per monitorare la temperatura munitevi di un termometro per alimenti. Quando l’olio sarà caldo immergete i funghi e cuocetele per pochi minuti fino a completa doratura. A cottura ultimata scolate con un mestolo forato i pleurotus e poneteli su un vassoio ricoperto di carta assorbente in modo da eliminare l’olio in eccesso. In alternativa potete cuocere i pleurotus in forno statico preriscaldato a 180° per circa 15-20 minuti. Le vostre cotolette di pleurotus sono pronte per essere gustate ben calde.

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