n째 135 anno XI - 24 Ottobre 2013 r.g. Salvatore Forestieri
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Trasporto pubblico a Messina
Ritorno al futuro
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Asterisco di Lillo Zaffino
Accorinti nel Paes
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ono trascorsi 100 gior Un lasso di tempo, bilancio dell’attività di Naturalmente, i giudizi sono I sostenitori della “rivoluzi tutto, nel metodo di governo zione dei cittadini nella form tori, pur riconoscendo le og economica-amministrativa d l’insufficiente pragmatismo nell’affrontare e risolvere i problemi del Comunque, i tempi della “luna di miele” concessa sono scad ritenuta quasi impossibile della conquista di Palazzo Zanca, si son all’ammodernamento della città, sono riemerse in tutta la loro comp tato al presidente e al governo della Regione, riunitisi nei giorni sco Dalla Sanità alle attività produttive, dai servizi agli anziani alle scu na al rilancio della zona falcata, dalla cultura ai trasporti, dalla fornit strade, la cura del verde, la protezione civile, opere pubbliche e il Insomma, se non abbiamo dimenticato nulla, è stato riscritto il pro nell’ultima consultazione elettorale. Per la verità, l’amministrazione Accorinti ha posto in essere provve volgimento dei cittadini nei processi di cambiamento nel rapporto c diverse iniziative promosse dall’amministrazione per la pulizia dell nei luoghi all’aperto. Si scommette nella capacità di incidere sull’educazione civica della convivenza. S’immagina una città orientata a una moderna mobilit riscoperta del piedibus per accompagnare i bambini a scuola. E to pubblico locale) imperniato sul trasporto integrato rotaia-gomma Intanto si incentiva la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani e a cielo aperto. Finalmente, le corsie degli autobus sono liberate dai veicoli in sos destriero in seconda fila o tra le rotaie della tranvia. Se il sogno si trasformerà il realtà, Accorinti ci ha portato ne Accorinti, Cacciola, Panarello
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se delle Meraviglie
rni dall’insediamento della Giunta Accorinti nel Comune di Messina. convenzionalmente, ritenuto sufficiente per presentare un primo i governo della nuova amministrazione. o diversi, dipende da quale punto di vista si osserva. ione dal basso” rimarcano i forti segnali di discontinuità, soprato della città, sottolineando un’incoraggiante crescita della partecipamazione delle decisioni dell’amministrazione comunale. Gli opposiggettive difficoltà da superare per ripristinare un minimo di agibilità di un Ente lasciato in uno stato di “virtuale fallimento”, sottolineano la comunità: molte chiacchiere e pochi o niente fatti. duti. I clamori e gli entusiasmi, che hanno accompagnato l’impresa no smorzati e le questioni legate ai servizi, al lavoro, alla vivibilità, plessità. Il lunghissimo elenco dei provvedimenti da attuare presenorsi a Messina, indica la situazione drammatica in cui versa la città. ole, dai precari a chi ha perso il lavoro, dalla riqualificazione urbatura dell’acqua alla raccolta differenziata, sino alla riparazione delle decentramento. ogramma, con alcune varianti, presentato dai candidati a sindaco
edimenti coerenti con la filosofia che informa il loro impegno: il coincon le istituzioni. Abbiamo assistito alla partecipazione volontaria a e spiagge, per l’organizzazione della “Vara”, le attività dei bambini
a comunità attirandola con progetti finalizzati al miglioramento della à in bicicletta con lunghi percorsi destinati ai ciclisti. Si favorisce la quando si è cresciuti, si agevola lo spostamento con il Tpl (traspora (metroferrovia – ATM). si dissuade il cittadino incivile a continuare a lasciarli in discariche
sta e gli automobilisti cosiddetti indisciplinati non lasciano il proprio
el Paese delle Meraviglie.
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Primo Piano di Marilena Faranda
“Un grande avvenire dietro le spalle” Viabilità e parcheggi Abbiamo trovato: Progetti finanziati dal ministero ambiente per: • Messa in sicurezza della linea tranviaria • Realizzazione di pista ciclabile cittadina • Acquisizione di 26 bus a metano • Realizzazione pista ciclabile litoranea nord.
Gaetano Cacciola Assessore Energia, mobilità, viabilità e trasporti Comunicazione e innovazione - Rapporti con l’Europa e il Mediterraneo
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non ancora avviati per: • Ritardi burocratici • Mancata disponibilità del cofinanziamento regionale • Mancata autorizzazione dell’assessorato ambiente della regione • Parcheggio Zaera sud marcato di bollino rosso per “non usufruibilità” • Progetto di finanza relativo al Parcheggio Zaera Nord – sospeso • Gestione del parcheggio Cavallotti carente da parte dell’ATM • Parcheggio selvaggio in doppia e tripla fila nelle principali strade della città • Segnaletica orizzontale carente in molte strade • Città attraversata dai TIR e pochissime navi lungo la tratta Villa-Tremestieri. • Progetti di infomobilità da avviare e nuove proposte da presentare
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Cosa abbiamo fatto: • Avvio dei lavori di messa in sicurezza della linea tranviaria • Predisposizione di un progetto per la realizzazione di piste ciclabili in tempi brevi, all’interno delle corsie preferenziali degli autobus che integra il progetto finanziato dal ministero ambiente. • Richiesta (e ottenimento) di proroga di un anno dei lavori finanziati dal ministero ambiente per evitare di perdere il finanziamento • Sbloccato il cofinanziamento regionale per l’acquisto dei 26 bus a metano. • Evidenziate e risolte tutte le problematiche autorizzative relative al parcheggio Zaera Sud (riaprirà entro Novembre) • Revocato il progetto di finanza per il parcheggio Zaera Nord • Attivato nel periodo di agosto un programma con Polizia municipale, Polizia Provinciale e ausiliari del traffico per sosta selvaggia. • Attivata La campagna “IO SO….STARE alle regole”, con maggiore presenza dei vigili nelle principali vie e sensibilizzazione dei cittadini per evitare i parcheggi selvaggi. • Individuate risorse economiche per intervenire sulla segnaletica orizzontale, soprattutto in prossimità delle scuole. • Predisposta nuova ordinanza per impedire lo sbarco e l’imbarco dei TIR alla rada San Francesco e al porto. • Presentato e approvato il progetto META 2 di infomobilità per distribuzione urbana delle merci. Cosa stiamo predisponendo a breve termine: • Gara per la realizzazione della pista ciclabile cittadina • Realizzazione di segnaletica orizzontale in prossimità di scuole e su strade ad elevata pericolosità • Individuazione di aree pedonali. • Regolamentazione e valutazione di un piano tecnico-economico per la gestione dei parcheggi Cavallotti e Zaera sud da parte dell’ATM
Questa mattina il Sindaco Accorinti ha annullato la vecchia ordinanza sul passaggio dei Tir in città per firmare quella nuova, che arriverà sulla sua scrivania a breve. Cosa cambia rispetto alla vecchia ordinanza? Assolutamente nulla, secondo quanto confermato dallo stesso Assessore Gaetano Cacciola, il quale afferma che, se non ci sarà la seconda invasatura, attesa verso metà dicembre, poco o nulla si potrà fare. L’unica cosa che farà questa nuova ordinanza è dare attuazione alla precedente, essendo stata quest’ultima sempre disattesa in particolare nell’ultimo periodo. Attualmente arrivano all’approdo di Tremestieri solo 35 navi, per causa di forza maggiore, quindi, è necessario, previa autorizzazione dei vigili, che i tir vengano smistati all’approdo San Francesco ed al porto storico. Dopo la realizzazione del secondo approdo, ci sarà un cambiamento drastico. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Sommario
18-21
Attualità
24-25 Dietro le quinte
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Settegiorni
numero 135 anno XI 24 Ottobre 2013
40-45 Sicilia
50-55 Cultura
56-61 Spettacoli
Cronaca della settimana
30-31
Città Cronache urbane
34-39 Provincia News dal territorio
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62-67 Musica
il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Vicedirettori: Tiziana Zaffino, Gabriella Giannetto Coordinamento Maria Cristina Rocchetti, Giuseppe Zaffino Redazione Enza Di Vita, Letizia Frisone, Marilena Faranda Collaboratori Cristina D’Arrigo, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso, Francesco Certo, Marina Pagano Rubriche Enzo Caruso, Michele Giunta, Ciccio Manzo, Ignazio Rao, Mimmo Saccà Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Peppe Saya, Orazio D'Arrigo, Antonio De Felice, Gianmarco Vetrano, Mattia Florena Pubblicità contatti: 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook
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di Michele Giunta
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Prossimamente in onda sul sito www.ilcittadinodimessina.it le nuove video rubriche
La voce
del Cittadino
la tua opinione sui temi della città a cura della redazione giornalistica de "il cittadino di Messina "
“Incontri” dialoghi e conversazioni a cura di Ciccio Manzo
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Programma attività 2012/2013 L’inserimento nei vari gruppi è libero e può avvenire dopo un contatto con la nostra Associazione ai numeri: 328/1022286 – 090/631761 o tramite mail al seguente indirizzo: pertedonnaonlus@alice.it Gruppi di auto-aiuto e training autogeno per sostegno psicologico conduce la dott.ssa Grazia Taca c/o sede operativa dell’Associazione (via Appennini, ex scuola materna, Villa LinaMessina) Venerdì dalle ore 16.00 alle ore 17.30 ( incontri individuali su richiesta). Percorsi di tecniche yoga conduce la dott.ssa Domenica Luciano c/o il consultorio di via del Vespro-Messina Lunedì dalle ore 16.15 alle ore 17.30 c/o lo studio “yoga” della dott.ssa Domenica Luciano via Comunale Sperone, Fortuna Residence pal. X – Messina Mercoledì dalle ore 19.00 alle ore 20.15 Pilates matwwork conduce la dott.ssa Maria Ansaldo Lunedì dalle ore 17.30 alle ore 18.30 Meditazione conduce il prof. re Marcello Aragona Lunedì dalle ore 18.30 alle ore 19.30 c/o Aragona (camp.1002) Viale della Libertà is.481, n°41 pal. Palano-Messina. Prestazioni di linfodrenaggio manuale per il trattamento del Linfedema del braccio operato Dott.ssa Jessica Messina c/o studio: Via S. Ermanno n°1 Provinciale-Messina (per le prenotazioni telefonare a cell. 328/1022286). Centro estetico per le donne in trattamento chemioterapico e banca delle parrucche In corso di realizzazione. Campagna di prevenzione Visite senologiche gratuite date da stabilirsi secondo la disponibilità della L.I.L.T. sez. di Messina c/o Villa Salus. Si ricorda alle socie di raccogliere più adesioni possibili al fine di favorire una prevenzione più capillare sul territorio. Il Presidente Grazia Di Blasi
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"Puoi sostenere L'Associazione" Per te donna onlus, che : offre sostegno psicologico alle donne operate di tumore (in partucolare al seno), organizza giornate di visite gratuite per la prevenzione per una diagnosi precoce, organizza delle attivitĂ per il benessere psicofisico delle donne , destinando il tuo 5x1000. Firma la dichiarazione dei redditi nello spazio dedicato al "sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilitĂ sociale"... ed inserisci il C.F. 97 059 660 833. E' semplice non ti costa nulla ma per l'Associazione ha un grandissimo valore. Visita il nostro sito : wwwpertedonnaonlus.it" WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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AttualitĂ
Ordine degli Ingegneri
Fondi adeguamento sismico degli edifici
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resso l’Ordine degli Ingegneri si è tenuta una conferenza stampa per illustrare quanto fatto ad oggi e inerente alla dovuta informativa per le procedure di accesso a contributi di prevenzione sismica. L’’Ordine degli Ingegneri di Messina si è fatto promotore di un’iniziativa tendente a sviluppare e incentivare il rapporto Pubblica Amministrazione – Mondo Professionale con l’obiettivo di rendere un servizio ai propri iscritti fornendo precise informazioni per accedere alle procedure di attuazione a contributi di prevenzione sismica e di cui all’Ordinanza del Capo del Dip. Protezione Civile n.052 del 20-02-13. La prima fase “informativa” in cui è stato spiegato lo spirito dell’Ordinanza, la compilazione dell’allegato per la richiesta di contributo, unitamente alla produzione dello schema tipo di Determina per i Comuni con il modello di avviso alla cittadinanza, volge al termine. Si passerà successivamente alla seconda fase in cui per i Comuni che ne faranno richiesta, l’Ordine volontariamente “supporterà” i singoli uffici tecnici a riportare i contenuti delle istanze presentate dai cittadini nel software dato dalla Protezione Civile al fine di redigere la graduatoria che dovrà essere inviata alla Regione. Dai dati in possesso, è risultato che molti dei finanziamenti Comunitari, Statali e Regionali, sono andati persi in quanto in molti casi i Comuni non hanno ottemperato alle procedure attuative di Bando e in altri, per la mancata informazione verso coloro che dovevano richiedere il contributo o peggio ancora a finanziamento erogato non si è riusciti a rendere cantierabile l’opera per lentezza della macchina burocratica. Pertanto l’Ordine degli Ingegneri ha deciso di collaborare volontariamente con le Amministrazioni Locali al fine di dare un “Servizio” ai propri iscritti per cercare incentivare il mondo professionale, al momento bloccato dalla grande crisi economica in atto. Si fa presente in conclusione, che il Comune di Messina risulta essere stato fra i primi a pubblicare il Bando e a completare la prima fase di consegna delle schede (da parte dei cittadini).
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Messina città interculturale: gli studenti si raccontano
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’ in continuo aumento il numero degli studenti che decidono di trascorrere un lungo periodo di scuola superiore e di vita nei quattro angoli del mondo. Quest’estate sono partiti 1800 adolescenti dai 147 Centri locali di Intercultura, per un anno o un periodo inferiore alla volta di uno dei 60 Paesi dove opera Intercultura. Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Costarica, Colombia, Finlandia, Germania, Hong Kong, Irlanda, Kenya, Giappone, Malesia, Messico, Rep. Dominicana, Thailandia, Turchia, USA, Ungheria: queste le destinazioni scelte per un anno di studio e di vita a contatto con un’altra cultura, molto diversa dalla nostra. Lo sanno bene i 6 studenti messinesi che sono da poco tornati dal loro periodo di studio all’estero in Austria, Danimarca, Finlandia, Australia, Cile, e Stati Uniti, dove non solo hanno imparato una nuova lingua, ma hanno sviluppato competenze che li accompagneranno come un valore aggiunto nel loro percorso di vita: dal saper sviluppare strumenti di
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comprensione di altre culture, alla gestione dell’ansia, a imparare a cavarsela con le proprie forze in situazioni nuove e non conosciute. Questo succede in particolare in quei Paesi molto diversi dall’Italia, come quelli dell’Asia o dell’America Latina, dove Intercultura sviluppa i propri programmi. Saranno loro, insieme ai volontari del Centro locale di Messina, a dar vita a uno speciale incontro con il pubblico per raccontare la loro esperienza di vita e di studio all’estero e per rispondere alle domande di studenti, genitori e professori che fossero interessati al nuovo bando di concorso di Intercultura la cui iscrizione scadrà il 10 novembre. Nel corso di questo appuntamento verranno presentati i programmi per vivere e studiare all’estero nell’anno scolastico 2014 – 2015 e saranno illustrate tutte le novità sulle destinazioni e verranno dati maggiori dettagli sulle centinaia di Borse di studio che anche quest’anno vengono messe a disposizione da Enti, Aziende, Banche e Fondazioni.
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dietro le quinte di Francesco Certo
La guerra di Renato
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ntra in vigore la tanto agognata ordinanza che libererà Messina dal transito continuo di tir e autoarticolati. Entra o entrerà, perché non è ancora tutto pronto, una sciocchezza intendiamoci, una cosa da niente, una di quelle cose che non ti vengono in mente al primo colpo. Manca la segnaletica stradale, insomma, i cartelli che indichino agli autotrasportatori dove andare. Una cosetta insomma, ma per il resto è tutto perfettamente pronto. Invece no. Perché mancherebbe ancora la certezza che i presidi, H24, della polizia municipale possano realmente essere coperti dagli agenti in servizio. Ne servono 24 divisi in tre turni da 8 ore. Ferlisi li troverà, ne siamo sicuri, se non li trova, qualcosa si inventerà. Poi, sempre Ferlisi, dovrà farsi sentire dall’altra parte dell’orizzonte, lì in Italia, perché se dal continente i vigili non obbligheranno i mezzi ad imbarcarsi in direzione Tremestieri, tutta l’ordinanza andrà a farsi benedire. Chiaro , però, che anche le compagnie di trasporto una parte dovranno svolgerla, consci che far imbarcare un tir in direzione rada San Francesco o molo Norimberga sarebbe un atto fuorilegge e di menefreghismo sociale inaudito. Piccoli disguidi, qualche aggiustatina e poi la liberazione di Messina sarà realtà. Tutti consapevoli che non avverrà dall’oggi al domani, che i problemi alla seconda insenatura di Tremestieri rallenteranno il definitivo trasloco, e che qualche antipatico pass sarà ancora concesso, ma tutti speranzosi che questa possa essere la svolta per Messina, vincerebbe Messina e non questo o quel sindaco.
Il sociale e l’antisociale
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inalmente a lavoro i beneamati vigili urbani della nostra città. Dopo mesi o anni, forse secoli, di abbandono è partita, spedita e violenta, la famosa “tolleranza zero”. Cos’è? Nulla di più che il semplicissimo lavoro che il corpo di polizia municipale dovrebbe svolgere giornalmente, ma si sa, con un po’ di enfasi anche il giornaliero diventa straordinario. Non diremo né bravi né grazie al sindaco Accorinti o al comandante Ferlisi. Non lo faremo perché la tolleranza zero non deve essere una minaccia, deve essere la regolarità, perché col controllo ed il rispetto delle regole anche il cittadino più duro viene educato. La repressione è un male che ci auguriamo di non dover mai vedere, ma contro l’inciviltà costante, figlia di un abbandono istituzionale continuo, l’unica arma è quella di una macchina repressiva, quindi correttiva, atta ad interrompere l’anarchia sovrana della strade messinesi. Multare, rimuovere, far rispettare il codice della strada sono la normalità in gran parte dell’Italia, lo diventino anche a Messina, e se qualche utente si arrabbierà nel trovare la propria automobile multata, beh…pian piano imparerà anche lui che rispettare le leggi significa rispettare per primi se stessi, e quindi tutta la comunità.
Rifiuto mio quanto ci costi
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on staremo qui ad annoiarvi con complicati numeri, equivalenze e moltiplicazioni, vi diremo solo che il trasloco dello scarico rifiuti da Mazzarà Sant’Andrea a Motta S. Anastasia costa in termini di rincaro circa 70 mila euro in più alle casse del comune di Messina. Spesa che sia il commissario di MessinAmbiente, Armando Di Maria, sia l’assessore Ialacqua sperano presto, se non di estinguere, quantomeno di calmierare. Il modo non è però così semplice, se da una parte la partenza della raccolta differenziata potrebbe diminuire i costi alla discarica catanese, dall’altra, la soluzione ideale sarebbe un ritorno a Mazzarà, che oltre che in termini di stoccaggio, farebbe risparmiare anche sul piano dello spostamento di mezzi e materiali. La trattativa con TirrenoAmbiente non si può dire ferma, perché, in realtà non è mai più partita dopo la chiusura delle porte della discarica di Mazzarà ai mezzi di MessinAmbiente. La società tirrenica vanta svariati crediti nei confronti del comune e non pare pronta a muoversi di un passo, se non si salda non si scarica. Difficile dargli torto. La complicata risoluzione del “problema discarica” grava, adesso, sulla nuova amministrazione.
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Diritto allo studio, oltre la politica
Canzone della triste rinuncia
opo esserci chiesti per mesi chi diamine fosse il legittimo proprietario dell’ex casa del portuale, occupata dagli attivisti del Teatro Pinelli, ci troviamo adesso a chiederci chi diamine sia il proprietario della Casa dello Studente di via C. Battisti. Domanda che nella sua semplicità potrebbe spiazzare qualche politicante di confuso orientamento politico. Domanda che non sembra avere una risposta solida e sicura. L’Ersu, infatti, pone il problema e chiede al comune di Messina di dimostrare, la famosa carta che canta, la proprietà del terreno e quindi dello stabile, così facendo giustificherebbe la decisione di trasformare la casa dello studente in Palagiustizia. L’ente universitario aspetta chiarimenti e rilancia l’immobile del centro città come convitto per studenti fuori sede. Il rispetto per lo studente questo sconosciuto. Tra scandali universitari e una totale mancanza di aiuti in ambito alloggi, lo studente messinese d’origine o di adozione è costretto a muoversi nella giungla cittadina braccato dal padrone di casa della baracca con l’affitto meno caro, o della dimora cadente più vicina ad un mezzo di trasporto che non debba essere l’aliante o del pericolante sottotetto pieno di spifferi ma di un grazioso giallo pastello. Ma forse chiediamo troppo, abbiamo un concetto lato di diritto allo studio, e sia chiaro, il diritto allo studio non è un dovere solo dell’Università, ma è frutto di una collaborazione, stretta, asfissiante, tra Università, politica, cittadinanza e studenti. Solo promuovendo la giustizia e il rispetto delle regole giuridiche e sociali si possono avere strutture e servizi di eccellenza.
impasti in ambito di incarichi regionali, ambiti e prestigiosi, ma soprattutto delicati. L’arch. Rocco Scimone torna al timone della Soprintendenza Regionale, lasciando il posto di direttore della Biblioteca Regionale all’ormai ex assessore alla cultura Sergio Todesco. Dal primo giorno non sono mancate accuse e frecciate, scagliate e ricevute, da e per predecessori, e critici di vario gusto. Dal caso “Vara”, al contenzioso sui murales apparsi sulla ex casa del portuale, e difesi dall’ex assessore come un patrimonio artistico-sociale, scatenando le ire di benpensanti e cattolici della domenica, i cattolici di tutti i giorni se ne sono altamente fregati. Strada in salita sin dal primo giorno per Todesco, che neanche insediato si è trovato davanti alla spinosa e complicatissima organizzazione dell’evento Vara, mai come quest’anno al centro di polemiche e problemi finanziari. La riorganizzazione dell’evento con la creazione della commissione storico-scientifica e di un comitato tecnico-operativo, sono l’eredità più netta che Todesco si lascia alle spalle. Chi al suo posto?
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Nascere che fatica
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olemiche accese quelle nate sul caso Piemonte-Papardo. Della settimana scorsa la decisione finale dell’assessore regionale alla sanità, Lucia Borsellino, di mantenere attivo solo il punto nascita del Piemonte, dopo l’accorpamento delle due strutture. Decisione, però, che non ha convinto politici e sindacati, coscienti che il polo materno-infantile sarebbe più utile, ed a servizio del cittadino, se mantenuto al Papardo. La struttura della zona nord garantirebbe, infatti, oltre che una copertura meramente geografica più equa, anche una forza di strutture e macchinari non garantita al Piemonte, che anzi, vedrebbe chiudere diversi reparti, tra l’altro propedeutici a quello di maternità, data la mancanza fisica dei locali che li dovrebbero ospitare. Viene quindi spontaneo chiedersi, come curiosità sia chiaro, perché? Perché è stata presa questa decisione? Cosa ha fatto propendere la scelta sull’ospedale Piemonte? Scelta cervellotica vista anche la vicinanza al Policlinico, vicinanza che andrebbe ad accavallare le utenze della zona centro-sud, costringendo, altresì, gli abitanti della zona nord e limitrofi, a veri e propri viaggi per usufruire del servizio ospedaliero di cui hanno un ovvio bisogno. Le istituzioni diano risposte concrete ai cittadini(nascenti). WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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settegiorni a cura di Cristina D’Arrigo
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Ottobre 2013
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Trasporto nello stretto Si è svolto a Roma, un incontro tra il sindaco, Renato Accorinti, l´assessore alle risorse del mare, Filippo Cucinotta, il commissario straordinario di Reggio Calabria, Carmelo La Paglia, il primo cittadino di Villa San Giovanni, Rocco La Valle, per analizzare e discutere la problematica relativa all’attraversamento dello Stretto di Messina.
Andiamo a scuola in TPL È stato presentato a palazzo Zanca, il programma sperimentale “Andiamo a scuola in TPL”. Il progetto prevede nella fascia oraria mattutina, tra le 7 e le 8, l´impiego di navette che colleghino alcune zone decentrate con i capolinea del tram per agevolare il percorso agli studenti. La frequenza del tram sarà di tre corse in quindici minuti, da nord a sud, con frequenza di sette minuti.
I cento giorni di Accorinti Una “festa” per i cento giorni dell´amministrazione Accorinti, che il sindaco ha voluto raccontare così: “Ogni giorno è stato un passo, 100 giorni sono cento passi. dal primo giorno avevamo detto che la strada era dura, siamo qui e tanti altri incontri vogliamo fare. Siamo qui a lavorare e vogliamo condividere tutto con l´intera collettività”.
Il Messina pareggia con il Poggibonsi Nel primo tempo il Messina va in vantaggio al 29’ con la rete di Corona su rigore. Il Poggibonsi riesce a strappare il pareggio al 42’ con il colpo di testa di Scardina su traversone di Pera. Il Messina esce ancora una volta tra i fischi dei propri sostenitori.
Al via il progetto “Luoghi per crescere” Una città a misura di bambini. I luoghi per crescere sono spazi “recuperati”, ri-progettati, rigenerati, fortemente integrati con la città degli adulti - da vivere tutto l’anno – grazie alla mitezza del nostro clima. Tali spazi, in alcuni momenti, sono arricchiti da eventi dedicati all’infanzia, nel segno dell’arte e della creatività.
Festa dell’albero La manifestazione, promossa dall´assessore all´ambiente, Daniele Ialacqua, in collaborazione con l´Azienda Forestale, si svolgerà dal 10 al 24 novembre. Sono in programma la messa a dimora di alberi, visite guidate e passeggiate ecologiche. Per tanto è possibile entro venerdì 25 e-mail: daniele.ialacqua@comune.messina.it.
In via Vittorio Emanuele II, senso unico a fasce orarie
Dalle 7 di giovedì 24 in via Vittorio Emanuele II sarà istituito il senso unico a fasce orarie, consentendo la circolazione: in direzione nord-sud, dalle ore 7 alle 10, da lunedì a venerdì; in direzione sud-nord, nel rimanente periodo 10-7, dei giorni da lunedì a venerdì e 0-24 nei giorni di sabato e domenica.
II CIRCOSCRIZIONE
Situazione di pericolo cedimento strada di collegamento Camaro - Bordonaro
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l Consigliere della III Circoscrizione Nunzio Signorino rimarca la situazione di pericolo cedimento strada di collegamento Camaro - Bordonaro Ancora in pericolo la strada di collegamento di Camaro – Bordonaro che ha già subito il primo ripristino nel mese di Marzo scorso dall’Amministrazione Comunale, quindi la questione diventa più generale. Tra le ipotesi relative alle motivazioni che hanno causato lo smottamento, si deve cercare di capire se l’allagamento del tratto di strada possa provocare pericolo per gli automobilisti. Le prime piogge hanno allagato il tratto di strada in questione formando una vera e propria piscina, per la quale non sono stati realizzati nel muro di sostegno dei canali di sfogo delle acque, quindi succede che il manto stradale si stagna e si corrode determinando il lento cedimento della strada rischiando un nuovo crollo. Nel frattempo una parte del muro di contenimento della strada è già crollato. La suddetta strada è un’arteria di collegamento importante frequentata da migliaia di automobilisti e in particolare da un pulmino con a bordo bambini da 0 a 3 anni per recarsi all’asilo in c/da S. Anna. 1. L’obiettivo è di fare un intervento strutturale ponendo degli strumenti di rilievo per capire esattamente qual è la causa e qual è la situazione sotto il manto stradale; 2. Ripristinare il muro di contenimento, nonché metterla in sicurezza.
III CIRCOSCRIZIONE
Potatura alberi a rischio di caduta, segnalazione di Cosimo Oteri
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l consigliere della III circoscrizione, Cosimo Oteri, fa presente che insistono alberi in via Ugo Bassi che stanno danneggiando anche proprietà private in quanto i rami, oltremodo cresciuti, invadono le vicine finestre e di conseguenza intasano grondaie e canali di raccolta acque piovane, essi ostacolano inoltre, con la loro mole, la luce solare all’ interno delle abitazioni, gli alberi ormai coprono i lampioni della pubblica illuminazione facendo sì che la strada rimanga al buio, inoltre più alberi addirittura sono piegati e quindi a serio rischio schianto. Una situazione di grave pericolo si ha anche in via comunale santo, nei pressi del rifornimento ERG, proprio il rifornimento è a sostegno dell’ albero adiacente ormai in caduta e cresciuto a dismisura, ormai praticamente battuto su un fianco a causa del peso, che rischia seriamente di risultare pericoloso per i passanti e gli addetti ai lavori. Si specifica inoltre che, l’ultima potatura di suddetti alberi da parte degli addetti del comune è avvenuta parecchi anni fà, solo dopo lunga insistenza. CHIEDE al Sindaco e all'Assessore al Verde pubblico un celere intervento di potatura volto soprattutto a salvaguardare l’ incolumità dei passanti di via Ugo Bassi e via comunale Santo. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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15 ottobre 2013
Il sindaco di Messina, Renato Accorinti nel salone delle Bandiere di pa motocross nella categoria MX1. All’incontro a palazzo Zanca partecipe Mezzasalma, e alcune promesse del motocross, Giovani Bertuccelli, A Pietro Parisi e Salvatore Santapaola.
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alazzo Zanca, riceverĂ Tony Cairoli, pluricampione del mondo di eranno anche il presidente regionale della Federmoto, Francesco Aldo Crea, Antonino Lembo, Antonio Mancuso, Alessio Panarello,
foto Antonio De Felice
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città a cura di Marilena Faranda
Consiglio comunale Nuova seduta fra polemiche e bocciature
Bilancio
Considerazioni dell’Assessore
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ignorino, stanco dei continui attacchi sulla mancata ripresentazione in aula della delibera Ato, spiega: è stata bloccata dal Ragioniere Generale, riscontrando un parere della Regione Campania in cui la Corte dei Conti diffida ad approvare debiti fuori bilancio, in costanza di esercizi fuori bilancio. Nel piano di riequilibrio approvato dal Consiglio Comunale precedente, il debito era compreso e, quindi, finanziato, per cui aspettiamo parere dell'IFEL e chiarimenti sul piano di riequilibrio. Signorino continua, il piano di riequilibrio è un piano di predissesto, alla data 31/12/2012, possiamo dire che il debito si è accresciuto da 78 a 98 milioni, per poi arrivare a 121,800 milioni, sul presupposto che il debito latente viene al pettine. Il tempo per la stesura della contabilità è esteso fino al 31 gennaio 2012. Il piano di riequilibrio è legato alla convenzione con l’AMAM che è stata rigettata. La gara con l'Italgas potrebbe essere un modo per ottenere introiti, ma la normativa regionale sui canoni è ambigua.
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i è tenuta una nuova seduta del Consiglio Comunale per discutere l’approvazione del Regolamento del servizio di fognatura per le acque bianche. Si tratta l'argomento all'ordine del giorno, l’Assessore De Cola spiega i contenuti e le motivazioni della delibera, confermando quanto detto dal dirigente che ha firmato il documento, ovvero che essa è solo la ratifica di una consuetudine. I consiglieri Rizzo, e Carreri si pongono con perplessità rispetto alla delibera, perché ci si rende conto che è un modo per fare cassa, secondo quanto suggerito dalla Corte dei Conti, ma ciò non deve avvenire aggiungendo nuovi balzelli ai cittadini. Il consigliere Trischitta, nella sua dichiarazione di voto, dice: se questa amministrazione che sostiene di essere vicino alla gente vuole iniziare con una delibera che mette
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un nuovo balzello, io, anche per incoraggiamento alla Giunta, la voto favorevolmente. Santalco, anche lui perplesso sulla delibera, dichiara comunque, che, se sarà messa in votazione, lui la voterà positivamente. Il consigliere Zuccarello, ricorda il suo emendamento bocciato durante la scorsa seduta, in cui si spiegava che, per evitare accavallamenti con la tassa sulle Acque nere pagata all’AMAM, si doveva precisare meglio la causa della tassa. L’assessore De Cola precisa nuovamente, che sono due tasse totalmente diverse. La delibera viene messa a votazione e bocciata, a votarla favorevolmente oltre i 4 quattro della lista Accorinti sindaco, Trischitta, Santalco e Rizzo. Il commento dell’assessore Cacciola: il Consiglio comunale non vuole avere un Regolamento del servizio di fognatura per le acque bianche.
Trasporti Incontro sulla Metroferrovia
Mercati
Abusivismo al Vascone
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i è tenuto un incontro per discutere sulla Metroferrovia, alla presenza dell’Assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Nino Bartolotta, del direttore regionale di Trenitalia, Francesco Costantino, dell’Assessore comunale alla Mobilità Urbana, Gaetano Cacciola, del Presidente della I circoscrizione, Vincenzo Messina, e del Commissario dell’Atm, Domenico Manna. Quello su cui si sta puntando è un servizio a pettine fra la Metroferrovia e l’ATM, se gli utenti riuscissero a pagarne meno sarebbe già un gran risultato. Si tenterà, inoltre, di fare un contratto di servizio
L fra Regione e Metroferrovia, l’unico mezzo per garantire un servizio, che altrimenti andrebbe a morire. L’Assessore Bartolotta ha concluso dichiarando che, una volta conosciuti i costi del servizio, la Regione farà la sua parte con un contributo sui cosiddetti “conti chilometro”.
Prevenzione sismica
Alluvione
Continuano i disagi per le famiglie
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quattro anni dalla tragica alluvione del 1 ottobre 2009 ancora troppi i disagi per alcune famiglie. Diverse famiglie di via Puntale e via Vallone ad oggi sono ancora fuori casa per un’ordinanza di sgombero che consenta di attuare i lavori necessari per il definitivo superamento della situazione di emergenza. Il contributo di assistenza a queste famiglie è sospeso da circa un anno. Per tutto questo, ieri, Marisa Collorà, Maria Privitera e Flora Restuccia tre
a III Commissione consiliare, presieduta dalla consigliera ora Scuderi, a seguito di ripetute segnalazioni dell’assessore Patrizia Panarello e, da ultimo si è recata al mercato “Vascone” per costatare la situazione di abusivismo. A seguito della visita, i commercianti hanno consegnato, alla Commissione, un documento condiviso per chiedere maggiore sicurezza nel mercato, combatter il fenomeno dell’abusivismo e rivedere i limiti ed i canoni concessori.
Intercettazione dei fondi regionali
E donne di Giampilieri, si sono recate a Palermo alla Regione per far sentire la propria voce. Ad accompagnarle all’appuntamento con l’Ing. Foti Dirigente Responsabile della Protezione Civile anche Lucy Fenech, Consigliere Comunale di Cambiamo Messina dal Basso.
' stata illustrata dall'ordine degli ingegneri, nella persona del presidente, Santi Trovato, la nota, trasmessa ai Comuni della Provincia, con la quale si danno indicazioni per facilitare la compilazione della modulistica necessaria per accedere ai finanziamenti previsti ai fini della prevenzione sismica nell’ Ordinanza di Protezione Civile n.52 del 20febbraio-2013.
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19 ottobre 2013
La “festa” per i cento giorni dell´amministrazione Accorinti. Una “festa loquiato con la stampa e subito dopo con i cittadini, per potersi confro ancora si deve fare.
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a” particolare questa in cui il Sindaco, con tutta la sua Giunta, ha colontare sulle problematiche su quello che è stato fatto e su quello che foto Antonio De Felice
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provincia Messina di Marilena Faranda
Confeuro Messina elegge gli organi statutari, assemblea provinciale il 28 ottobre
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l Comitato promotore provinciale di Messina della Confeuro si trasforma in Associazione territoriale ed elegge gli organi statutari. L’assemblea si terrà prossimo lunedì 28 ottobre, alle 9,30, nella sede sociale. All’ordine del giorno, l’approvazione dell’atto costitutivo e del relativo statuto e la nomina dei delegati al congresso regionale. La costituzione dell’Associazione territoriale di Messina di Confeuro, al pari di tutte le altre presenti sul territorio peninsulare, è stata deliberata dai vertici nazionali della Confederazione, intenzionati a strutturarsi in federazioni e associazioni al fine di garantire agli iscritti una presenza sempre più capillare. Per il sindacato agricolo, ormai aperto a quasi tutte le categorie, sarà un’opportunità per analizzare una volta di più le ragioni dell’attuale crisi e individuare le strategie atte a risolverla.
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Monforte San Giorgio
Incontro europeo in Portogallo
La delegazione di Monforte San Giorgio
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na delegazione di Monforte San Giorgio e una del Consorzio dei Comuni della Valle del Tirreno hanno di recente preso parte a Figuera da Foz, località turistica portoghese che si affaccia sull’Oceano Atlantico, ad un incontro tra realtà europee che è servito ad approfondire vari aspetti legati al tema della violenza sulle donne e delle discriminazioni che purtroppo ancor oggi affliggono il nostro continente. La compagine monfortese, guidata dal sindaco Giuseppe Cannistrà e dall’assessore alla cultura Rosangela David, era composta dalle consigliere comunali Rosalia Nastasi, Cettina Casella, Viviana Cannistrà, dalla scrittrice e giornalista Serena Maiorana e da Guglielmo Scoglio, responsabile del “Progetto Europa” della Cyber Community di Monforte San Giorgio. Questi ultimi due hanno svolto apprezzate relazioni rispettivamente su “Casi di discriminazione: quali protezioni per le donne discriminate?” e “Azioni positive contro le discriminazioni e per le pari opportunità”. I Comuni della Valle del Tirreno erano rappresentati dal Sindaci di Torregrotta Antonino Caselli, di Valdina Gianfranco Picciotto e dal Vicesindaco di CondròWalter Carauddo. All’incontro, organizzato dal sindaco di Figueira da Foz João Ataíde, hanno partecipato le delegazioni di Monforte – sur - Risle (Francia), Monforte del Cid (Spagna), Monfoort (Paesi Bassi), Central Stara Planina (Bulgaria), Dundaga (Lettonia). Ai lavori, moderati dall’avvocato portoghese Fernando Cardoso, hanno preso parte le scolaresche di due istituti superiori.
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Tra le relazioni più apprezzate, quella della prof.ssa spagnola Marisol Campos Dìez, docente nell’Università di Castilla La Manca, che ha trattato il tema “Discriminazioni: un piano comunale di uguaglianza”. Non sono mancati i momenti turistico-culturali ed in particolare la visita alla città universitaria di Coimbra. L’iniziativa del gemellaggio portata avanti con entusiasmo e passione dall’ex Sindaco di Monforte San Giorgio Nino Romanzo trova così una continuità di impegno da parte dell’attuale Sindaco che aveva dato il primo impulso perché si realizzassero questi legami con altri Monforte d’Europa. La Cyber Community di Monforte San Giorgio che da sempre sostiene lo sforzo dell’Amministrazione di Monforte nell’impegno europeista ritiene che sarebbe bene proseguire negli incontri tra i comuni gemellati incaricando gli euro progettisti Tino Celisi e Beatrice Briguglio ad elaborare , con la loro consueta professionalità, progetti che possano coinvolgere da vicino le rispettive popolazioni individuando forme di collaborazione nei campi culturale e turistico. La delegazione al completo
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ancano pochi giorni alla seconda edizione della fiera-mostra-mercato Verdeinfesta, il 26 ed il 27 ottobre nella Cittadella fortificata di Milazzo. L’obiettivo è fare rete, consolidare e diffondere buone pratiche di consumo per stili di vita più sostenibili per il Pianeta, accompagnare/guidare i piccoli e grandi cittadini di oggi e di domani nelle scelte quotidiane che possano incidere sui cicli di vita della natura e sulle prospettive di vita dell'uomo. Un'agenda fitta di appuntamenti quella proposta dal La Compagnia del Castello in collaborazione con Terra Matta lab, progetto promosso dalla Coop Innesti, e O2Italia, con il patrocinio degli Assessorati alla Cultura e all'Ambiente del Comune di Milazzo. Numerose sono le realtà associative che hanno sposato i principi fondanti di Verdeinfesta, ASD Ama Camminare, Il Promontorio, Gigliopoli, DesMeMi (Distretto economico e solidale Messina-Milazzo), Io ti Invito, Le mamme di Per Pan. La fiera – mostra – mercato prevede, dalle ore 10.30 fino a sera, incontri-dibattito, workshop, proiezioni, laboratori e installazioni. Domenica le consuete attività saranno affiancate dalla fiera espositiva durante la quale conoscerete i produttori locali, che faranno degustare le loro specialità, prodotti biologici o a km 0, i gruppi di acquisto solidale, gli artigiani con i vecchi mestieri e tutti coloro che sul territorio suggeriscono uno stile di vita più sano proponendo prodotti naturali e controllati, oltre che per la tavola, per la salute, il
benessere, la bellezza e la cura del corpo. Sabato 26 ottobre alle ore 17.30 La Compagnia darà il suo benvenuto facendo un excursus del lavoro fatto e dell'impegno profuso nella e per la Cittadella fortificata negli ultimi due anni ed illustrerà i progetti in via di realizzazione per la valorizzazione del Bene storico, a cui intende lavorare in sinergia con la casa comunale. A seguire ci sarà l'incontro-dibattito “Agricoltura e turismo per una riconversione del territorio verso un’economia solidale e sostenibile”, introdotto dal Prof. Bartolo Cannistrà ed al quale interverranno Marco Siracusano, Azienda Florovivaistica Didattica San Basilio, Francesco Currò, Ass. Il Promontorio, Dario Russo, Assessore alla Cultura e al Turismo di Milazzo, Giuseppe Li Rosi Presidente Terre e Tradizioni. L'intento è quello di utilizzare e pensare le risorse locali in maniera innovativa e creare nuovi circuiti per collaborazioni future tra associazioni, aziende e istituzioni al fine di lavorare insieme ad un nuovo modello economico per Milazzo ed il suo comprensorio. Partecipare consapevolmente alla trama del pianeta è il vero inizio: calarsi nel cerchio della vita, alimentarlo con la propria volontà di mutare per conservare - afferma Mauro Buccafusca che espone i suoi lavori all'interno della manifestazione. E noi ci crediamo. Il programma completo della manifestazione è consultabile su www.compagniadelcastellomilazzo.it o www.innesti.org.
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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio
“A Ustica vi fu un depistaggio”
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l "depistaggio" delle indagini sul disastro aereo di Ustica deve considerarsi "definitivamente acc Difesa e dei Trasporti nel fallimento della compagnia aerea Itavia. Lo ha deciso la Cassazione d sezione civile la Cassazione torna a occuparsi di Ustica e lo fa accogliendo il ricorso di Luisa Davanzali la Corte di appello di Roma aveva sbarrato la strada alla richiesta di risarcimento dan "l'eventuale efficacia di quella attività di depistaggio" e l'effetto sul dissesto. Ad avviso dei suprem li dell'Aeronautica diventa anche "irrilevante ricercare la causa effettiva del disastro", e questo "no non era stata impedita dai ministeri della Difesa e dei Trasporti, risulti ormai consacrata pure nel questo disastro, a partire dalle cause stesse, non sono ancora stati chiariti. Nel corso degli anni nale (in particolare francese, libico e statunitense), di un cedimento strutturale o di un attentato terr Cossiga, all'epoca della strage presidente del Consiglio, ha attribuito la responsabilità del disast sarebbe trovato il dittatore libico Gheddafi.. Tesi analoga è alla base della conferma, da parte de inflitta in sede civile ai ministeri dei trasporti e della difesa dal Tribunale di Palermo. I procedime che avrebbero ostacolato le indagini, si sono conclusi con l'assoluzione degli imputati. La compa revocata la licenza di operatore aereo (su rinuncia della stessa compagnia), e nel giro di un anno
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certato" e per questo serve il nuovo processo civile per valutare la responsabilità dei ministeri della dando ragione al ricorso degli eredi della proprietà dell'Itavia. Con una nuova sentenza della Terza Davanzali, erede di Aldo, patron della compagnia aerea Itavia fallita sei mesi dopo il disastro. Ai nni allo Stato, nonostante i depistaggi. Per la Cassazione il verdetto d'appello "erra" ad escludere mi giudici, comunque, dal momento che è accertato il depistaggio delle indagini da parte di ufficiaonostante la tesi del missile sparato da aereo ignoto, la cui presenza sulla rotta del velivolo Itavia la giurisprudenza di questa Corte". Ora i due Ministeri torneranno sotto processo. Molti aspetti di sulla strage di Ustica si sono dibattute principalmente le ipotesi di un coinvolgimento internaziororistico (un ordigno esplosivo nella toilette del velivolo). Nel 2007 l'ex-presidente della Repubblica ro a un missile francese «a risonanza e non ad impatto» destinato ad abbattere l'aereo su cui si ella Corte di Cassazione, della condanna al pagamento di un risarcimento ai familiari delle vittime nti penali per alto tradimento a carico di alcuni esponenti dei vertici militari italiani, cui si ascrisse agnia Itavia, già pesantemente indebitata, cessò le operazioni il 10 dicembre, il 12 dicembre le fu o si aprì la procedura di fallimento. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Il muro di gomma un film diretto da Marco Risi, inerente alla strage di Ustica
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isi racconta la storia di Rocco, un giornalista del Corriere della Sera che seguì per dieci anni l'evoluzione delle indagini sull'incidente che vide coinvolto il volo civile IH870 della compagnia Itavia, nel quale morirono 81 persone. La pellicola non propone la soluzione al mistero, bensì mostra con drammatico realismo il bisogno di verità che si è creato intorno alla faccenda. Il film è tratto dalla vera esperienza del giornalista Andrea Purgatori, da sempre impegnatosi nel fare chiarezza sul caso Ustica, il quale, oltre ad essere uno degli sceneggiatori della pellicola, appare anche in un cameo in alcune sequenze degli interrogatori della commissione d'inchiesta sul disastro, in cui interpreta uno dei membri della commissione. Il titolo della pellicola deriva dalla frase che utilizza nel film l'avvocato Bruno Giordani per riferirsi alla barriera di omertà sull'incidente, che la dichiarazione del maresciallo Caroli aveva per la prima volta penetrato: «dopo anni e anni per la prima volta uno squarcio si apre in questo muro di omertà, in questo muro di gomma».
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Targa Florio classic e Ferrari Tribute 2013
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i è chiusa con successo l’edizione 2013 TARGA FLORIO Classic e FERRARI TRIBUTE to TARGA FLORIO.
Questa terza edizione è stata un successo, nonostante le vicissitudini che hanno portato la precedente organizzazione a gettare la spugna a pochi giorni dalla gara, realizzato grazie alla determinazione e alla forte volontà di Automobile Club d’Italia, di Ferrari Spa - che ha assicurato la realizzazione dell’evento - e di Canossa Events che ha raccolto la sfida dell’organizzazione della gara in extremis. Imponente l’opera di salvataggio attuata grazie anche alla preziosa collaborazione tra gli organizzatori e tutte le Istituzioni, la Regione, la Polizia Stradale, le Province e i Comuni coinvolti, che hanno lavorato insieme per dare ai partecipanti la possibilità̀ di correre la gara più antica e per salvaguardare il buon nome dell’automobilismo Italiano ed internazionale e della Sicilia. Solo così è stato possibile volgere al meglio una situazione organizzativa particolarmente grave, portando a termine un evento che è da sempre nel cuore degli appassionati del settore e della Sicilia. Il podio per la TARGA FLORIO Classic all’imprendibile equipaggio 115 Mario Passanante e Annamaria Pisciotta su Fiat 1100/103 del 1955, seguiti dall’equipaggio 106 Kieffer-Thiry su Austin Healey 110/4 BN2 del 1955 e dal 113 Giaconia- Afan De Rivera su Ferrari 328 GTS del 1989. Il podio invece del FERRARI TRIBUTE to TARGA FLORIO è andato ancora una volta all’equipaggio 1 guidato da Gino Verghini navigato da Olena Sydorenko su Ferrari 512 TR del 1992, seguito dall’equipaggio 5 Guilla-Crisafulli su Ferrari California del 2010 e dall’equipaggio 4 Cavalli-Gentile su Ferrari California del 2009.
Ben 50 prove a cronometro e 2 prove di media con tre rilevamenti segreti ciascuna hanno acceso la sfida tra gli equipaggi presenti. Tutte prove di notevole difficoltà tecnica e di ogni tipologia: lunghe e corte, in linea, in salita e in discesa, alcune in curva, altre suggestive come quelle nella Valle dei Templi di Agrigento. Tra i nomi d’eccellenza dei partecipanti alla gara, citiamo in particolare quello dell’equipaggio 113 su Ferrari 328 GTS del 1989: la Marchesa Costanza Afan De Rivera, nipote di Vincenzo Florio, che con piacere ha voluto partecipare all’evento per garantire idealmente la continuità di questa gara in tutte le sue forme proprio come voleva suo zio. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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News r
ISAF Regional Comma Contingente M
Diario A
Shindand, 18 Ottobre 2013 Razzi lanciati sulla base italiana di Shindand, nessun militare italiano
Due razzi sono stati lanciati ieri sera alle 22,00 circa (le 19,30 italiane) contro la base operativa avanzata di Shindand, nell’ovest dell’Afghanistan. Il primo dei due razzi è esploso all’interno di Fob “La Marmora” - come è denominata la base - recando lievi danni ai vetri blindati di una delle torrette perimetrali; il secondo ordigno è impattato al di fuori del perimetro della base. Non si sono registrati ulteriori danni e nessun militare è stato coinvolto dalle esplosioni. Nella base operativa avanzata “La Marmora” opera la Transition Support Unit Centre (TSU-C), l’unità di manovra su base 183° reggimento paracadutisti “Nembo” di Pistoia che è responsabile del settore centrale del Regional Command West, il comando multinazionale della Nato attualmente guidato dalla brigata “Aosta”.
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and West – Afghanistan Militare Italiano
Afghano
Shindand, 20 ottobre 2013 Scontro a fuoco a Shindand. Nessun militare ferito
Questo pomeriggio alle ore 15,30 locali (le 13 italiane), 5 chilometri a sud della base operativa avanzata di Shindand, una pattuglia italiana è stata ingaggiata a fuoco da elementi ostili per circa trenta minuti. L’attacco alla pattuglia, impegnata in un’operazione di controllo e bonifica degli itinerari, è stato condotto con l’utilizzo di armi leggere, mortai e lanciarazzi Rpg (rocket propelled granade). Lo scontro ha visto impegnati i paracadutisti del 183° reggimento “Nembo” di Pistoia, i bersaglieri del 7° reggimento di Altamura (BA) e i genieri del 4° reggimento guastatori di Palermo. Sono intervenuti, a supporto del personale a terra, due aerei dell’Isaf (International Security Assistance Force) e gli elicotteri d’attacco italiani A129 Mangusta della Task Force Fenice. Cessata l’azione di fuoco avversaria, la pattuglia ha fatto rientro in base a Shindand, senza riportare feriti.
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News r
ISAF Regional Comma Contingente M
Adunata nella Base di Shindand (repertorio)
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and West – Afghanistan Militare Italiano
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Cultura
“Santo Stefano il giovane” 50
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i terra’ la presentazione del libro “santo stefano il giovane” di don roberto romeo.la monografia mette in risalto la vita di questo santo, martire ucciso durante le lotte iconoclaste nell’impero romano d’oriente che portarono alla migrazione attorno all’viii secolo d.c. dei monaci basiliani, il cui iniziatore dell’ordine fu proprio santo stefano il giovane o “greco”( da non confondere con il santo stefano protomartire, primo santo del mondo cristiano).grazie al rapporto intenso fra l’ordine basiliano e ruggero ii il normanno si creo’ un intensa colonizzazione dei casali messinesi come mili o salice. infatti presso il tenimento di salice fu fondato addirittura un monastero e oggi a testimonianza della presenza dell’ordine basiliano e’ rimasta una spelndida chiesetta di impronta normanno – bizantina che rappresenta un unicum nel panorama dei beni culturali: ne esistono solo due esempi ovvero quello citato di salice e quello di san nicola ad agrigento. L’incontro e’promosso dalla parrocchia di santo stefano juniore e nello specifico dal comitato per i festeggiamenti del santo , che si terranno martedi’ 29 ottobre, dalla vi circoscrizione del comune di messina, e dalla diocesi di messina. L’intento di questo evento e’ doppio: se da un lato si vuole mettere in luce la figura di santo stefano il giovane, evidenziando i profondi rapporti con la grecita’ che messina e i suoi casali hanno sempre avuto, dall’altra si vuole porre l’attenzione sulla chiesa di s.stefano, immobile di assoluto valore artistico che ad oggi e’ chiusa in restauro da trent’anni! L’auspicio e’ che un ‘occasione culturale di questo genere possa dare voce alle speranze degli abitanti che chiedono di riappropiarsi della memoria storica del villaggio attraverso la definitiva e tanto sospirata riapertura di questo straordianrio bene. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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na bambina morta a cinque anni e misteriosamente “rinata” dopo un sogno della madre; fasti e declino dell’aristocrazia siciliana e luoghi memorabili di un Sud profondo e ancora da scoprire. C’è questo e molto altro nel libro «È già mattina – Storia di Alessandrina, la bambina che visse due volte» di Alberto Samonà (Bonanno editore, pagg.136, 12 €), che sarà presentato giovedì 24 ottobre, alle 18, da Feltrinelli Point di via Ghibellina 32 a Messina. Dialogherà con l'Autore il giornalista Francesco Musolino. Interverrà il professore Sandro Consolato, vice-presidente del Circolo Libertà e Concordia (Messina). Una storia vera, tratteggiata nelle pagine del volume attraverso particolari inediti, presentati con la puntualità di un saggio e lo stile narrativo di un romanzo storico, che è forse lo specchio stesso della Sicilia, perché ne interpreta lo spirito e il sentimento più profondo, che va al di là del tempo, attraversando epoche, generazioni e circostanze. Momenti, che come le stagioni, sembrano passare, ma che ritornano, pur sotto sembianze apparentemente mutate. E così, fra i ricordi andati della
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"belle epoque", un soffio antico aleggia ancora fra le pieghe di Palermo, come un alito di vento senza tempo che, solitario, prosegue nel suo viaggio eterno. E una bambina, poi donna, il cui spirito non muore. Per consentire alla comunità sorda di partecipare alla presentazione del libro, l'Aapl, Associazione Audiolesi e Problemi dei Linguaggio "Filippo Ciranni" - effettuerà un servizio di interpretariato simultaneo in Lis, lingua italiana dei segni, ad opera della dottoressa Maria Rosa Massimino, interprete Lis. Alberto Samonà (1972), giornalista, vive e lavora a Palermo. Scrive per il quotidiano Libero. Dirige il giornale on-line Resapubblica.it. Ha scritto per il Secolo d’Italia, L’Ora, La Sicilia, Oggi Sicilia. Ha pubblicato libri ispirati al ‘pensiero tradizionale’ e alla conoscenza di sé: Le colonne dell'eterno presente (2001), La Tradizione del sé (2003), Il padrone di casa (2008), Giordano Bruno nella cultura mediterranea e siciliana dal '600 al nostro tempo (2009), Bent Parodi.Tradizione e Assoluto (Tipheret 2011). Suoi saggi critici sono inseriti in diversi volumi.
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enerdì 25 ottobre ore 16,30 nella Sala di Lettura “Pietro Bruno” del Palacultura Antonello, nell’ambito delle iniziative promosse dalla Biblioteca Comunale “Tommaso Cannizzaro”, presentazione del secondo volume delle Opere di Giuseppe Arenaprimo, appena pubblicato a cura di Giovanni Molonia nella collana “Messanenses Scriptores” della Libreria Ciofalo Editrice. Il volume raccoglie i saggi sulla storia, la scienza, l’arte e il folklore peloritano dati alle stampe tra il 1900 e il 1908 dal barone Arenaprimo di Montechiaro (Messina 1862-1908), storico ed erudito cui si deve, tra l’altro, il prezioso testo La Sicilia nella battaglia di Lepanto. Per
l’occasione la Biblioteca Comunale espone documenti e materiali manoscritti e librari relativi alla produzione di Arenaprimo, in particolare quelli con dediche all’amico e maestro Tommaso Cannizzaro. Per gentile concessione della famiglia è in mostra anche il Liber Amicorum di Giuseppe Arenaprimo, con l’autografo della poesia inedita La donna (1896) di Tommaso Cannizzaro. Intervengono: Sergio Todesco, Assessore alla Cultura del Comune di Messina; Salvatore De Francesco, Dirigente Dipartimento Cultura del Comune di Messina; Patrizia Russo, Biblioteca Comunale “Tommaso Cannizzaro”; Luciana Caminiti e Rosario Moscheo, Università di Messina.
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Spettacoli
Assegnate le menzioni speciali e i trofei Sicilia’s got talent Emozionante l’incontro con Franco Battiato che ha ricevuto il Premio Trinacria
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’erano tutti i talenti protagonisti della manifestazione che ha tenuto incollati al computer in queste settimane migliaia di persone, per votare le esibizioni e le performance che si sono susseguite sul palco allestito al Centro Sicilia di Misterbianco per due week end consecutivi. Decine di bambini che hanno cantato e ballato, persone di una certa età che hanno mostrato le tradizioni di Catania e della Sicilia, giovanissime atlete che si sono allenate ore per far vedere al pubblico le evoluzioni, gli esercizi, le figure che hanno imparato nelle loro scuole. E’ un tripudio di talenti: qualcuno di loro certamente diventerà famoso o farà della sua pas-
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sione un mestiere, molti continueranno a coltivarla, solo per il piacere di farlo, senza ambizioni, senza grandi sogni. Una cosa è certa: Sicilia’s got talent ha dato la possibilità a tante persone di provare il brivido del palcoscenico. Tra loro le più giovani cantanti della manifestazione, Anita di 8 anni e Giulia di 7 anni. Dice Enza, la mamma di Giulia: Giulia fin da piccolissima ha mostrato passione per il canto, trasmessa dal suo papà. Lei segue tutti i talent televisivi ed era da un po’ che chiedeva di andare a Io Canto. Quando abbiamo saputo di Sicilia’s got talent ne abbiamo approfittato e l’abbiamo iscritta immediatamente. Per Giulia è stata una bellissima esperienza.
Grande Giulia! E grandi anche tutte le ragazze della ginnastica artistica e ritmica e della danza moderna e classica che si sono esibite sul palco di Centro Sicilia: le abbiamo viste provare, ridere, vestirsi di eleganti costumi, muoversi con uno stile unico, camminare sulle punte, fare piroette, spaccate e salti. Abbiamo partecipato a tanti concorsi, spettacoli e saggi ma questa è stata una esperienza unica – dice Gabriella Leone, che da 28 anni dirige l’ASD Nuova Prospettiva Danza di Aci Sant'Antonio – che ha visto una condivisione e una partecipazione enorme anche da parte delle famiglie. Abbiamo fatto diverse cose in giro per l’Italia ma ci mancava una esperienza come quella di Sicilia’s got talent. Gabriella ci parla della sua scuola: Da quasi 30 anni porto avanti questa scuola e alcune delle nostre ragazze hanno proseguito con
successo la loro carriera, si sono diplomate a Milano o hanno ricevuto borse di studio al Teatro dell’Opera a Roma. Solitamente abbiamo dalle 60 alle 80 allieve; quest’anno i numeri sembrano più bassi ma ci auguriamo di avere altre iscrizioni anche sulla scia di Sicilia’s got talent. Un’altra chiave di lettura di Sicilia’s got talent è legata alla volontà di dare visibilità a realtà e associazioni che promuovono e mantengono vive le tradizioni siciliane: oggi torna ad esibirsi il Gruppo Folklorico Figli dell'Etna di Catania con una performance di mimo corale di canto e ballo folklorico siciliano. L’Associazione esiste dal lontano 1956 – spiega il Presidente Sebastiano Lorenzo di Stefano - e si impegna a mantenere e promuovere il valore delle tradizioni isolane,
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Ballando il silenzio Tangueri da tutta la Sicilia nel film di Arimatea “Il segreto del tango sta in quell’istante d’improvvisazione che si crea tra passo e passo. Rendere l’impossibile una cosa possibile: ballare il silenzio”
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a questa frase nasce il titolo dell’ultimo film di Salvatore Arimatea, regista messinese impegnato da anni nel trattare tematiche attuali legate al sociale. E stavolta la cornice in cui raccontare la storia di due donne, che vivono un disagio sociale e psichico, è stata l’affascinante mondo del tango, espediente magico complesso, capace di coinvolgere emotivamente lo spettatore cinematografico e trasmettergli la personalità delle protagoniste, grazie anche alle musiche composte ad hoc dal musicista milazzese Michele Catania ed eseguite dal gruppo “Lo que Vendrà” (Simone Marini, Mario Pace, Francesco Terra e Daniela Fidanza). Tangueri provenienti da tutta la Sicilia, e non solo (anche da Argentina, Polonia e Roma), hanno partecipato alla riprese del lungome-
traggio, appena finito di girare tra Messina, Milazzo, Terme Vigliatore e Montagnareale e prodotto da Francesca Barbera, presidente del Centro Artistico del Mediterraneo, che ha riunito talenti e maestranze locali, in particolare numerosi giovani, sindaci dei Comuni come "comparse" e attori noti del panorama italiano: da Marina Suma a Sandra Milo, da Fioretta Mari ai catanesi Mario Opinato, Gaetano Lembo, Francesca Ferro, Turi Giuffrida, Elisa Franco; e ancora il cantante messinese Christian Gravina, Samuel Peron, attualmente protagonista di “Ballando sotto le stelle” su Raiuno, e la Miss Mondo Italia 2012 Tania Bambaci. Un modo per fare promozione turistica del nostro territorio attraverso il grande schermo, dato che la pellicola avrà una distribuzione nazionale.
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barca a Messina per la prima volta in assoluto il primo festival interamente dedicato al “principe rosso” della cucina meridionale e in particolare quella messinese: sua eccellenza u “Pipi Russu”! Il 26 e 27 ottobre piazza Duomo diventerà teatro di esibizioni, gare, incontri, musica, tavole rotonde, mostre mercato, balli, degustazione e tanto altro con sua eccellenza “U Pipi Russu” protagonista assoluto!! L’evento, unico nel suo genere, è stato promosso dal Centro Studi Tradizioni Popolari Canterini Peloritani diretto da Lillo Alessandro, con il patrocinio del Comune di Messina e vedrà la partecipazione di numerosi artisti, studiosi, ristoratori e appassionati di questo importante alimento. La manifestazione comincerà sabato 26 c.m. alle 20,30 con la cerimonia di avvio che vedrà impegnato il Corpo Bandistico “Vincenzo Bellini” di S.Stefano Briga, a seguire l’esibizione del gruppo folclorico “Canterini Peloritani”, l’esibizione dei cantori “A Ciuri di pipi”, il Sinfonic Quartet Sopran, e le acrobazie del campionissimo della pizza Carmelo Guarnera. Domenica invece prevista la presenza della poetessa Maria Costa, musica
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jazz e coreografie dell’accademia D&D gruppo “Latin night, la gara di mangiatori di “pipi russu”, una vera e propria prova di resistenza per i palati più coraggiosi, Filippo Tropea e infine il gran finale con ballo in piazza e il “Bacio Pepato”. Nei due giorni del festival inoltre, sarà possibile gustare sia pietanze della nostra tradizione che novità culinarie in numerosi ristoranti messinesi che hanno sposato l’iniziativa inserendo per l’occasione nel proprio menu piatti a base di peperoncino. Forse non tutti sanno che “u pipi russu”: favorisce la digestione, previene l’infarto, è un ottimo afrodisiaco, stabilizza l’ipertensione e l’ipotensione, sollecita la coagulazione del sangue, protegge i capillari, cura l’ulcera gastrica, abbassa il colesterolo, cura le allergie e l’asma, cura le emorroidi e le ragadi, evita le trombosi, è anticancerogeno, migliora la depressione e l’ansia, rallenta la caduta dei capelli, è diuretico, è indicato per l’insufficienza epatica, per la psoriasi, la stitichezza le vene varicose, la cellulite, l’enfisema polmonare, emicrania e cefalea e l’ernia iatale. Chi volesse iscriversi alla gara di mangiatori di peperoncino può contattare Lillo Alessandro su lilloalessandro@gmail.com
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Musica
Molto più che roba da omuncoli Gli Homunculus Res sorprendono Messina
L
o Scirocco aleggia nell'aria d'Ottobre, sferzando un vento di desertica rimembranza, quando il palco del Retronouveau, live club non nuovo ai lettori de Il Cittadino, si colora di un'atmosfera che, di lì a poco, sarà satura delle sonorità più innovative del Progressive Rock. Gli Homunculus Res, sestetto d'uomini barbuti, si appropria, sommessamente, della scena: pochi istanti bastano per afferrare l'andazzo della serata. Una musica diversa, non convenzionale, elaborata, architettata è quella che giunge alle orecchie degli astanti, ridestati, d'improvviso, nell'avanzante notte del 20 di Ottobre. Forte ironia si cela dietro le lenti d'occhiali, riflettenti le luci rossastre del palco. Nomi altisonanti portano i pezzi, oscillanti tra il cantautorato (Che ne sai tu di un cerchio nel grano) e la profonda sperimentazione prog (Ospedale civico). Molte le sorprese sonore che arricchiscono la serata: parecchie ne emergono anche dalla fugace intervista rilasciata dal front-man della band, Dario. Qual è la connessione tra la composizione armonica dei vostri pezzi e gli stravaganti titoli? Forse il trait d'union sta nella 'capricciosità' della musica da noi proposta, che si riflette in titoli demenzial-esoterici; titoli che, magari, fanno sorridere solo noi del gruppo, ma che, in tutti i casi, chiari o meno, danno un senso surreale in più al tutto. Nel caso di brani con testi, la connessione è forse più evidente, pur mantenendo una certa ambiguità aperta (o forse, no) alle interpretazioni. Le vostre influenze musicali. Benché le influenze siano tante, da Satie agli Stereolab, dal jazz al pop più etereo, i nostri riferimenti stilistici, o almeno ciò che ci viene più naturale da suonare, sono il cosiddetto "Canterbury sound", una meravigliosa sintesi di jazz-rock e psichedelia (vedi Hatfield & The North, Muffins, Soft Machine wyatt-iani), il progressive meno magniloquente, il pop psichedelico e/o crepuscolare (Barrett, Drake, T.Buckley). Cosa puòdare il prog alla vita di tutti i giorni? La domanda è politica; e io penso che tutti gli aspetti del vivere siano politici. Sperando di non risultare retorico: la musica è cultura, e la cultura accresce il grado di civiltà di una comunità. Una
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brutta musica, banale, facile, insulsa, ammiccante, trita e ritrita, fatta senza passione e ricerca, che si dimentica dopo un mese per fare spazio ad altra musica brutta e insulsa, non aiuta, secondo me, ad incrementare uno sviluppo critico e raffinare i gusti nell'ascoltatore/cittadino medio. Nella fattispecie, la musica progressiva (ma non solo essa), per definizione, tende a esplorare e sperimentare nuove forme ritmiche e armoniche, per quanto avvenga in ambito rock. Quindi, per rispondere alla domanda, penso possa fare solo del bene, stimolando la curiosità e l'immaginazione anche nel semplice intrattenimento di una serata o ascoltando un cd in macchina. Per il vostro ultimo live, indossavate magliette con numeri stampati. Mancavano il 3 e il 6. C'è una ragione particolare? I numeri sulle magliette e la relativa nostra disposizione sul palco alludevano a un nostro pezzo intitolato 142857, dedicato all'enneagramma di Gurdjieff che avremmo suonato in chiusura, se non avessimo sforato il tempo concessoci, svelando così "l'arcano". Che valenza ha il perenne "parapaparapa" che popola fertilmente i vostri testi? Beh, in quanto "canterburiani", noi amiamo i vocalizzi dadaisti di Sinclair e Wyatt, nonsense linguistici o semplicemente imitazioni vocali di strumenti solisti del jazz o di sezioni fiati (come per esempio in Mike Westbrook). Il coro è un vero e proprio strumento polifonico che integra e sottolinea le musiche (penso a beach boys, beatles e tutti i fantastici gruppi canterini della fine degli anni 60). Quanto incide un'idea di musica polifonica sulla costruzione del vostro sound? Incide molto. Raramente facciamo qualcosa di semplice e diretto. La tendenza è quella ad un arrangiamento ricco e articolato, insomma una mini-orchestra. Così, il sabato si addormenta nella notte, per svegliarsi domenica. Una giornata trascorsa tra il piacere del sestetto nel gustare l'arancino messinese, e la sorprendente scoperta del pubblico messinese di queste sonorità particolari, dall'origine palermitana. Marina Pagano WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Rassegna concertistica dell’Accademia Filarmonica
Successo per il pianista internazionale Andrei Gavrilov
L’Accademia Filarmonica ha deciso di mantenere alte le aspettative dei proprio pubblico con una nuova stagione di concerti autorevoli. A fare da apripista è stato uno dei più grandi pianisti del mondo, Andrei Gavrilov che si è esibito la scorsa domenica, al Teatro Vittorio Emanuele. I suoi successi sono dettati dalla propria indole di trascinatore che si esprime attraverso peculiarità tecniche ed interpretative simili a quelle di Glenn Guld. Non a caso, la giuria dei critici gli ha conferito, nel 1989, il celebre premio internazionale "Accademia Musicale Chigiana", definendolo il più grande pianista del mondo. Il musicista si muove in un repertorio postmoderno e antiromantico dei pur romanti-
cissimi notturni di Chopin che gestisce in prolungate pause ed improvvisi arresti. L'interpretazione di Chopin appare eccentrica lasciando un po’ di amaro in bocca ai nostalgici di Cortot o Rubinstein. Gavrilov raggiunge uno stile congeniale, quando esegue le impetuose musiche del suo conterraneo Prokofiev. Dall’ottava sonata si passa all’entusiastico bis, dedicato sempre a Prokofiev con tocchi inquietanti e “diabolici” fino ad arrivare alla famosa suite "Romeo e Giulietta” di cui il compositore traduce la danza iniziale in una versione pianistica magistrale. Gavrilov si è congedato dagli spettatori con un amichevole "A presto!".
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Il M° Di Mauro dirige il secondo concerto della Stagione concertistica dell’Accademia Filarmonica di Messina
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n lieto ritorno nella città di Messina per il M° Francesco di Mauro, prestigiosa figura del concertismo italiano ed internazionale, in occasione del concerto organizzato dall’Accademia Filarmonica di Messina per sabato 26 ottobre alle ore 18.00 al Teatro Vittorio Emanuele. Il concerto vedrà in scena la solista Giulia Giuffrida e i giovani talentuosi musicisti della Helycon Symphony Orchestra. “Promuovere, grazie al talento di giovani musicisti, il repertorio della musica classica del Settecento e di quella contemporanea, soprattutto del Novecento Storico Italiano, troppo spesso emarginato in un angusto agone intellettualistico” con queste parole il M° Di Mauro spiega l’obiettivo che lo ha spinto a fondare e dirigere la Helycon Symphony Orchestra “una concreta opportunità per i giovani di misurarsi in contesti musicali di grande levatura. I giovani sono il nostro futuro, a loro voglio offrire le opportunità professionali che troppo spesso mancano in questo settore”. Prestigioso e giovane talento siciliano di altissima qualità artistica, il M° Francesco Di Mauro, ha raggiunto grandissimi traguardi professionali e riconoscimenti in brevissimo tempo: Direttore d’Orchestra, Coordinatore Artistico della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, Direttore Musicale Onorario a vita del Teatro dell’Opera di Odessa e Principal Guest Conductor della Krakow Philharmonic Orchestra. È stato Direttore Artistico della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, Direttore Artistico del Teatro Bergeries di Parigi, Direttore Musicale dell’Orchestra Sinfonica Statale di Pazardjik. Il programma musicale del concerto di sabato 26 ottobre vedrà una selezione dei più intensi brani di Mozart (Sinfonia n. 29 in la maggiore k 201 e Concerto n. 5 in la maggiore k 219) e la Sinfonia n. 44 in mi minore "Trauer" di Haydn. Un altro rilevante appuntamento vedrà il ritorno del M° Di Mauro nella cittadina messinese per il Riconoscimento Speciale a Benemeriti della Cultura, della Scienza, dell'Arte e della Solidarietà "Giordano Bruno 2013" su proposta dell'Accademia Internazionale "Amici della Sapienza" di Messina e del Club UNESCO di Messina e della Sezione staccata di Catania. Il 15 dicembre 2013 invece sarà il Duomo di Monreale ad ospitare un prezioso concerto nel quale il Maestro dirigerà l'Orchestra Sinfonica Siciliana su musiche di Haydn e Pergolesi.
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L’intervista di Giuseppe Ialacqua
“Mondo giovane”
C’è ancora bisogno del pensiero di Marx nella politica e nella vita del paese A tu per tu con Alessandro Mustillo, segretario nazionale del Fronte della Gioventù Comunista
Il mondo giovanile, le risorse, le ideologie. Un'analisi che abbiamo voluto fare con Alessandro Mustillo, segretario nazionale del Fronte della Gioventù Comunista, associazione nata a Roma un anno e mezzo fa dall'unione di vari collettivi territoriali di ideologia comunista, la cui fondazione, in un'Italia che cova ancora la paura dell'ideologia rossa, è un'impresa coraggiosa che dimostra che le stesse idee che, negli anni, hanno animato l'impegno politico non sono ancora morte, neanche tra i giovani. Dove siete presenti e cosa fate come Fronte della Gioventù Comunista? "Siamo storicamente molto forti nelle scuole superiori, inoltre stiamo cercando di essere presenti tra i giovani lavoratori; siamo infatti riusciti ad aprire alcune nostre cellule in fabbriche come la Fiat. Ci sono anche attività di formazione, di analisi soprattutto. Abbiamo ritenuto da subito che fosse fondamentale tornare a forme di coordinamento giovanili comuniste a livello internazionale (Grecia, Spagna, Cuba e Venezuela): del resto Marx diceva “proletari di tutti i paesi unitevi”. Questo ci consentirà nei prossimi mesi di arrivare ad un passaggio fondamentale: iniziative di lotta comune sul fronte europeo". Il comunismo ha subito la demonizzazione da parte di gran parte della politica italiana, dallo scioglimento del PCI ad oggi, eppure sembra che ancora viva e resista. Cosa pensa che sia rimasto del pensiero di Marx tra i giovani? "Ricordo di avere studiato Marx al liceo: male. Se non fossi stato aiutato dai compagni più grandi probabilmente non sarei riuscito ad andare oltre alle solite frasi fatte.
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Credo che l'interesse nei suoi confronti oggi sia cresciuto, nonostante i 20 anni di ideologia capitalistica profusa 24 ore su 24 dai media a reti unificate fanno la loro parte. L'attenzione, però, non basta: bisogna che questa si trasformi in coscienza politica. E' questa la vera sfida!" C'è quindi ancora bisogno del pensiero di Marx nella politica e nella vita del paese. Qual è quell'aspetto del suo pensiero che più potrebbe ispirare i giovani nel loro impegno politico? "I giovani hanno molte energie che possono dedicare alla politica ed un entusiasmo di fondo che le generazioni più vecchie hanno perduto con gli anni. La parte che più ritengo importante è quella della necessità che questo cambiamento passi per un'attività diretta degli individui organizzati e non nella loro forma individuale, attraverso cioè un'organizzazione. E' quello che Marx dice nelle tesi su Feuerbach: i filosofi fino ad adesso hanno interpretato il mondo, adesso si tratta di cambiarlo. La necessità di cambiare il mondo, è sicuramente quella che più i giovani devono capire: non ci servono studiosi di Marx ma militanti che lo comprendano e lo pratichino. Non si può partecipare semplicemente emotivamente al processo di cambiamento ma bisogna fare la propria parte". Eppure il valore della militanza sembra essersi perso, soprattutto se si guarda all'ambito messinese. Assistiamo ad un appiattimento dei colori politici in favore di un approccio senza impegno, tanto che viene da chiedersi cos'è la militanza oggi. "La militanza è dedicare una parte della propria vita a portare avanti una causa, riconoscere cioè nella vita di ciascuno l'importanza di un'idea più grande di noi. Ma soprattutto di praticarla, perché da sole le idee non bastano. Bisogna far avanzare all'interno dei luoghi di lavoro, dei luoghi di studio, dell'università, l'idea che i comunisti hanno, trasformandola in una forza permanente. La parola d'ordine è sicuramente il superamento del capitalismo, ma anche il superamento della virtualizzazione: non basta mettere mi piace su Facebook per fare la rivoluzione, i rapporti materiali si creano nella società vera".
Marx non è morto. Fino a quando persisteranno le ingiustizie sociali non morirà mai
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In una città come Messina, dove il concetto di “militanza” non è molto diffuso come ci si può auto-organizzare in assenza di organizzazioni già strutturate? "Quando ho cominciato a fare politica da giovane l'ho fatta all'interno di organizzazioni politiche come la Fgci e i Comunisti Italiani, proprio negli anni del governo Prodi in cui avvertivamo la contraddizione tra ciò che pensavamo e ciò che si faceva.
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Quella fase politica è stata archiviata. Dobbiamo ricostruire le organizzazioni politiche. Col Fronte abbiamo cominciato questo processo. Invito a non perdersi d'animo, la realtà si può cambiare; non sempre ciò che ci appare oggi come fermo e inamovibile è tale. Anzi, ci si rende sempre più conto che questa calma apparente cela una disgregazione enorme in cui dobbiamo inserirci".
Il quarto stato Giuseppe Pellizza WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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parole in blu CURIOSITà Giuseppe Pellizza era figlio di agricoltori, frequentò la scuola tecnica di Castelnuovo Scrivia dove apprese i primi rudimenti del disegno. Grazie alle conoscenze ottenute con la commercializzazione dei loro prodotti, i Pellizza entrarono in contatto con i fratelli Grubicy che ne promossero l'iscrizione all'Accademia di Belle Arti di Brera dove fu allievo di Francesco Hayez e di Giuseppe Bertini. Nel 1901, portò a termine Il Quarto Stato, a cui aveva dedicato dieci anni di studi e fatica. L'opera, esposta l'anno successivo alla Quadriennale di Torino, non ottenne il riconoscimento sperato, anzi scatenò polemiche e sconcerto presso molti dei suoi amici. Deluso, finì per abbandonare i rapporti con molti letterati e artisti dell'epoca, con i quali già da tempo intratteneva fitti rapporti epistolari. Pellizza intraprese un viaggio in Engadina, luogo segantiniano, al fine di riflettere maggiormente sulle motivazioni e sull'ispirazione del pittore da lui considerato suo maestro. Nel 1906, grazie alla sempre maggiore circolazione delle sue opere in esposizioni nazionali e internazionali, fu chiamato a Roma, dove riuscì a vendere un'opera perfino allo Stato: ‘’Il sole’’, destinato alla Galleria di Arte Moderna. Sembrava l'inizio di un nuovo periodo favorevole, in cui finalmente l'ambiente artistico e letterario riconosceva i temi delle sue opere. Ma l'improvvisa morte della moglie, nel 1907, gettò l'artista in una profonda crisi depressiva. Il 14 giugno dello stesso anno, non ancora quarantenne, si suicidò impiccandosi nel suo studio di Volpedo. Quest’opera è un simbolo della società del XX secolo, poiché essa rappresenta lo sciopero dei lavoratori e simboleggia non solo la protesta sociale ma l’affermazione di una nuova classe sociale, il proletariato, che diventa consapevole dei propri diritti nei confronti della società industriale. L’opera inoltre dimostra l’impegno del pittore in ambito sociale: infatti egli pensava che l’artista avesse il compito di educare la popolazione attraverso le proprie opere. La tecnica utilizzata in questo dipinto è quella divisionista. Nel quadro viene raffigurato un gruppo di braccianti che marciano in segno di protesta su una piazza, presumibilmente la piazza di Volpedo, città natale dell’artista.
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« Siamo in un paese di campagna, sono circa le dieci e mezzo del mattino d'una giornata d'estate, due contadini s'avanzano verso lo spettatore, sono i due designati dall'ordinata massa di contadini che van dietro per perorare presso il Signore la causa comune... » (Giuseppe Pellizza, Volpedo, 1892)
Giuseppe
Volpedo, 28 luglio 1868 Volpedo, 14 giugno 1907
Pellizza
« L'arte deve essere una rappresentazione idealista della natura e di noi stessi, in vista del perfezionamento fisico e morale della nostra specie. » (Giuseppe Pellizza, Volpedo)
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Agenda
Amarcord
n째 134 anno XI - 17 Ottobre 2013 r.g. Salvatore Forestieri
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15 ottobre 2013 Crocetta a Messina
ROSARIO I