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il Cittadino n. 53

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il Cittadino n째 53 anno IX - 24 novembre 2011

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Scarcelli - Saponara Alluvione 22 Novembre 2011

Amen


Intervista (s

Le verità di Buzzanca “No a un Commissario, meglio elezioni anticipate” Pensa di ricandidarsi a Sindaco

A

GIuSePPe BuzzANCA Sindaco di Messina

Messina, in questo periodo, il tema all’ordine del giorno è il doppio incarico del Sindaco della città, l’On. Giuseppe Buzzanca, attualmente anche deputato alla Regione Sicilia. Le critiche sono tante e sono aspre: arrivano da parte dei cittadini, ma anche da parte di alcuni importanti esponenti politici. Molte le questioni aperte, sulle quali l’on Buzzanca, nella seguente intervista, ha affermato il proprio punto di vista. Le sue verità che, siamo convinti, non mancheranno di suscitare vivaci polemiche. A Messina attualmente si fanno sempre più accese le critiche sul suo doppio ruolo di Sindaco della città e deputato alla Regione Siciliana. Come giudica siffatta incompatibilità e quale iniziativa intende assumere per superare la situazione di stallo. Non ritengo di primaria importanza la questione sollevata, a cui, comunque, fornirò una risposta adeguata nei tempi previsti. Oggi, mi preme sottolineare quello che abbiamo fatto. Quindi quali punti programmatici sono stati raggiunti, e quali altri obiettivi vorrebbe ancora conseguire entro la fine del suo mandato? Innanzitutto vorrei ricordare un fatto importantissimo riguardante l’illuminazione pubblica della nostra città. Fino al mio insediamento a Palazzo Zanca la gestione era affidata alla ditta “Schipani” per la copertura della manutenzione e gestione del servizio nella misura dell'80% , con costi elevatissimi per le casse comunali: si tratta di cifre che si aggiravano intorno ai cinque milioni e mezzo. Io mi sono reso conto che la spesa era elevata, senza scendere troppo nel dettaglio. Poiché era necessario ridurre i


senza rete) costi del servizio a beneficio delle casse cittadine ho presentato un bando di gara per l'aggiudicazione del servizio di illuminazione. Nel nuovo bando di gara, inoltre, ho inserito la clausola di salvaguardia dei livelli occupazionali di modo che i dipendenti della ditta “Schipani” non venissero licenziati a seguito del bando e della nuova aggiudicazione, ma venissero "reimpiegati". Successivamente, il 7 settembre 2011 il bando è stato vinto dalla ditta “Acea Energia”, e oggi il risparmio rispetto al passato è notevole. Chiuso il discorso illuminazione pubblica, poiché mi piace parlare di fatti già concreti più che di idee, per fare un resoconto degli obiettivi raggiunti dalla mia giunta comunale basta dire: Palacultura, che è oggi una delle più importanti strutture della città di Messina. Basta dire: svincoli di Giostra, anche quelli sono una realtà concreta, dei servizi che a breve saranno utilizzabili. Basta pensare alla sistemazione dei tanti Rom che non avevano in città una dimora. Questi sono solo alcuni degli obiettivi raggiunti negli ultimi tre anni. Potrei continuare la lista, ma credo bastino questi come esempi, essendo i fatti più importanti. Potrei anche fare una lista degli obiettivi che intendo ancora raggiungere, ma, come dicevo prima, a me piace parlare dei fatti quando sono già concreti. Posso assicurare che ho ancora altre idee che spero di poter rendere realtà concrete per rendere migliore la città Messina. Molte critiche le sono state rivolte dagli esponenti dell’uDC. Lo stesso uDC che, a Messina, è sempre stato un alleato di primo piano per il PDL. Cos’è cambiato? Guardi, io non lo so sinceramente cos’è cambiato. Di sicuro qualcosa è cambiato, ma non per me. Evidentemente c’è qualcosa che non va per loro. Io vivo in una situazione di quotidiane difficoltà. Difficoltà dovute alle critiche che mi sono state mosse in particolare dall’UDC. Questo comportamento mette in serio pericolo il corretto andamento delle attività politiche in seno al Consiglio Comunale. Io non sono disposto a fare ribaltoni, e non lo faccio per il bene della città. La stampa è a conoscenza del fatto che Lei ha rinunciato a percepire lo stipendio di Sindaco. Quindi, attualmente, svolge la funzione di Primo Cittadino, con tutti gli impegni che comporta, a titolo gratuito. e in molte sue interviste ha dichiarato di aver preso questa scelta “solo per il bene della città”. È ancora convinto di aver fatto la scelta giusta? La rifarebbe? Guardi, io penso che l’onore più grande che un cittadino possa ottenere sia quello di diventare Sindaco della propria città. Io lo faccio per passione, e credo di farlo con la massima dedizione, nonostante i miei numerosi impegni. Rifarei la stessa scelta. E anzi probabilmente la rifarò perché, nel caso in cui io dovessi dimettermi dalla carica di Sindaco, per evitare alla città di Messina, già in difficoltà, l’arrivo di un commissario esterno, preferirei portare la città alle elezioni anticipate. E se queste elezioni anticipate ci saranno io mi ricandiderò. Lilly La Fauci


Sommario numero 53 anno IX 24 Novembre 2011

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Primo Piano 37

Circoscrizioni Notizie dai quartieri

22-27 Quartieri

38-39 Città Cronache urbane

30-34 Attualità 42-45 Provincia

News dal territorio

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Settegiorni Cronaca della settimana

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46-47 Sicilia


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe zaffino, enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Hermes Carbone, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Max Leone, Salvatore Grasso, Paola Libro, Lilly La Fauci Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta Art Director Salvatore Forestieri

50-51 Mangiare Sano

Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gianmarco Vetrano Direttore marketing Francesco Micari

Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo

Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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immagine di Michele Giunta


Messina Tirrenica

Cronaca di una tragedia

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ncora una volta fango, acqua, distruzione e morte invadono il nostro quotidiano. La nostra realtà, già precaria, subisce un altro duro colpo. Ancora una volta, ci svegliamo la mattina con i Tg nazionali che urlano “Messina” e gli occhi, che si vorrebbero spalancare orgogliosi per un evento ‘positivo’, magari di rilievo nazionale, si gonfiano di rabbia e si rispecchiano nuovamente di fango e morte. Allora, di nuovo pronti a partire, a capire, a guardare la realtà con i propri occhi. Si parte da Messina per raggiungere l’apice della tragedia: contrada Scarcelli di Saponara, il luogo dove altre tre vite si aggiungono al bollettino di ‘guerra’ che la pioggia, il territorio e l’uomo hanno inflitto sulla nostra Isola in pochissimo tempo. Raggiungiamo senza particolari problemi Santo Saba dalla Statale 113. Da qui in poi è un crescere di piccole colate detritiche che si riversano sulla strada, la circolazione dei mezzi è difficile ma avviene senza particolari problemi. In prossimità delle piccole incisioni vallive che caratterizzano le frazioni di Rodia, Orotoliuzzo, Tarantonio, i danni più gravi. Ci vengono segnalati allagamenti in diverse abitazioni, ma fortunatamente nessuna notizia di persone coinvolte. Arrivati a Villafranca, si ha subito la percezione di una devastazione maggiore. I camion colmi di fango si muovono velocemente, la gente spala dentro le propri abitazioni e nei locali commerciali. Fino a via Sturzo, sede del municipio di Villafranca, i segni del passaggio del fango sono evidenti.

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servizio fotografico di Gianmarco Vetrano 9


La vera forza dell’evento la avvertiamo appena raggiungiamo il torrente Saponara. Ci fermiamo nei pressi del ponte sotto la Statale, chiediamo le prime impressioni, la strada che costeggia l’alveo, già in Comune di Rometta, è stata spazzata via, i complessi a valle sono isolati. Risaliamo il Torrente, verso il centro di Saponara, sulle colline i segni delle colate sono evidenti e difficili da numerare: piccole ma tantissime incisioni si osservano ovunque. A Scarcelli, sulla SP 53, lasciamo l’auto e proseguiamo a piedi verso via Roma. Ci arrampichiamo tra pozze di fango e ripidi scalini, i ricordi di Giampilieri, adesso, emergono tutti. Vigili del Fuoco, Carabinieri, esercito e abitanti di Saponara sono tutti all’opera, i mezzi sono scarsi ma si lavora come si può. Ascoltiamo le voci della gente, quando ormai siamo a due passi dall’abitazione della tragedia, chi è scampato alla morte, i parenti, gli amici delle vittime guardano le operazioni immobili e con occhi increduli. Dopo aver raccolto le ultime impressioni dai cittadini, incontriamo l’ingegnere capo Gaetano Sciacca del Genio Civile, che ci racconta la sua testimonianza e il suo punto di vista sull’evento alluvionale. L’unico pensiero che mette tutti d’accordo è che poteva essere una strage ancora più dolorosa, anche se le perdite economiche sono tantissime, soprattutto, nella vicina Barcellona. Rientriamo a Messina percorrendo l’A20, anch’essa disastrata, tra di noi le voci si accendono e si accavallano mentre ci avviciniamo in città. Giunti sul Viadotto Ritiro le voci tacciono e si soffermano sulle nuove costruzioni del torrente Trapani. Oggi la loro vista ha un sapore ancora più amaro per riuscire a comprenderne l’esistenza. Giuseppe zaffino

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Chiesto un segnale di attenzione

CARMeLO LO MONTe Presidente dei deputati MPA

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Gentile Presidente Monti, ancora una volta in provincia di Messina vi sono state inondazioni, crolli di costoni di montagna e straripamenti di fiumi che hanno portato con sé un tragico carico di perdite di vite umane e danni enormi all’economia e alle persone. Le eccezionali condizioni meteorologiche unite all’incuria e a un utilizzo spesso sconsiderato del territorio hanno determinato condizioni di grave pericolo permanente per intere zone del territorio messinese. A questo si è unita anche una scarsa volontà di sbloccare i primi fondi per la ricostruzione e un’oggettiva diversificazione nel trattare analoghe situazioni di devastazione idrogeologica in parti diverse del territorio nazionale. Mi permetto proprio per questo di chiederLe un segnale di reale inversione di tendenza rispetto alle superficialità e alle diseguaglianze dei precedenti governi: venga in Sicilia a visitare le zone colpite da questi tragici avvenimenti e si impegni davanti a quelle popolazioni a sbloccare con immediatezza i finanziamenti necessari ad avviare un reale processo di messa in sicurezza del territorio. una Sua presenza darebbe il senso di una reale solidarietà del nuovo Governo nei confronti del Mezzogiorno e delle popolazioni colpite e ridarebbe alla nostra gente sicurezza e fiducia nelle istituzioni. Certo che prenderà in seria considerazione la proposta da me avanzata, le esprimo i miei più cordiali saluti


"Per calamità alluvioni Lombardo partecipi a Cdm"

CARMeLO BRIGuGLIO Vice presidente dei deputati FLI

"Col nuovo governo Monti il presidente della Regione Siciliana chieda di partecipare al Consiglio dei Ministri, come prevede l'articolo 21 dello Statuto siciliano che è parte integrante della Costituzione italiana. Non ci interessa la questione in astratto ma che Raffaele Lombardo sia messo nelle condizioni di usare i suoi poteri per chiedere al governo di adottare provvedimenti legati all'emergenza e alla calamità delle alluvioni in Sicilia, l'ultima delle quali ha colpito ieri il territorio messinese, causando a Saponara la perdita di 4 vite umane, tra cui quella di un bambino, e gravissimi danni a Barcellona e nel suo comprensorio. Parlamentari nazionali e regionali di Fli sono impegnati perchè il governo nazionale assuma iniziative immediate e stanzi le risorse finanziarie necessarie per l'alluvione di ieri e perchè la Regione possa vedere sbloccati i 160 milioni congelati per l'alluvione di MessinaGiampilieri e per i Nebrodi. Il governo Monti consideri il dissesto idrogeologico una priorità da affrontare e da esentare da tagli lineari". e' quanto dichiara Carmelo Briguglio, vice presidente dei deputati di Fli e coordinatore regionale del partito in Sicilia. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“Semplicemente disgustoso, come il Sud sia abbandonato a se' stesso persino dagli organi di informazione''

SONIA ALFANO europarlamentare IDV

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''Messina e provincia sono state colpite da piogge, allagamenti, smottamenti, frane e alluvioni. Pare che nessuno se ne sia accorto, a parte i cittadini colpiti dal disastro e qualche media locale. Il silenzio dei media nazionali di fronte allo scenario terrificante che Barcellona Pozzo di Gotto (Me) e zone limitrofe presentano ormai da ore, infatti, e' sconcertante. Le immagini sul web raccontano una realta' non troppo diversa da quella vista qualche settimana addietro a Genova, e documentano di una citta', Barcellona, devastata (...) Quest’indifferenza della grande informazione ricorda molto il trattamento riservato agli alluvionati di Giampilieri nelle prime ore della tragedia.


"Non è un incidente, ma una strage frutto della sciagurata politica di abbandono del territorio”

PAOLO FeRReRO

Segretario nazionale Partito della Rifondazione Comunista

Nell’esprimere il cordoglio per le vittime dell’alluvione in provincia di Messina, voglio sottolineare che non ci troviamo davanti ad un incidente ma ad una strage frutto della sciagurata politica di abbandono del territorio. Non è il maltempo ma la cattiva politica all’origine della sequela di morti che in quest’autunno sono legati ad eventi temporaleschi. Tanto più che i soldi ci sono: basta abolire progetti inutili e dannosi come il Ponte sullo stretto di Messina o la TAV in Val di Susa ed utilizzare quei miliardi per fare un piano di messa in sicurezza di tutto il territorio nazionale. Noi del Prc intanto siamo già lì a spalare il fango.

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Gruppo razzista su facebook. D’Alia: “Vergogna, intervenga il ministro dell’interno Anna Maria Cancellieri”

GIANPIeRO D’ALIA Senatore uDC

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“e' vergognoso che, ancora una volta, si faccia sciacallaggio e razzismo attraverso il social Facebook. Mentre, infatti, la Sicilia e' colpita dall'ennesima tragedia e piange le sue vittime, ci sono personaggi che creano una pagina dal titolo, "Dopo l'alluvione speriamo nell' etna per farvi sparire", con frasi cariche di odio nei confronti dei siciliani e, persino, con 'battute' sulla tragica fine di un bambino di 10 anni". Lo segnala, il capogruppo dell'udc al Senato e coordinatore Sicilia, Gianpiero D'Alia. "Chiedo a questo punto - aggiunge - il rapido intervento del ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri che, con tutti i mezzi a sua disposizione, si occupi della riprorevole vicenda".


Messaggio dell’Arcivescovo Calogero La Piana Apprendo con dolore le tragiche notizie del nubifragio che ha colpito, per l’ennesima volta, la nostra Diocesi, nel versante tirrenico, e, insieme a tutti voi, seguo con particolare apprensione l’evolversi della vicenda. Assicuro, intanto, la mia preghiera per le vittime, invoco ogni consolazione dal Signore per le famiglie che sono nella prova, sono accanto ai Parroci e ai Sindaci dei territori colpiti, ed esprimo gratitudine alle Forze dell’ordine locali e a quanti stanno prestando soccorso, adoperandosi con infaticabile e diuturno impegno. Sebbene scossi per la tragicità delCALOGeRO LA PIANA l’evento, e consapevoli della nostra fraArcivescovo della Diocesi di Messina - gilità e impotenza, manteniamo salda la Lipari - S. Lucia del Mela Speranza forti della Parola pregata proprio questa mattina: “Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati” (Rm 8,35.37). La tragedia interpella la coscienza e il senso di responsabilità di ciascuno nel custodire la natura, riconoscendola dono prezioso creato da Dio e autentico bene per l’uomo. Auspico che in questo momento la solidarietà affettuosa, il farsi carico delle altrui sofferenze per alleviarne il peso e il comune senso di appartenenza civile ed ecclesiale, possa contraddistinguere il servizio offerto. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Rabbia, morte, rassegnazione. Tre le vittime dell’alluvione abbattutasi sul messinese nella notte tra il 22 e il 23 c.m. Luigi e Giuseppe Valla, padre e figlio di 55 e 25 anni, sono stati ritrovati senza vita insieme al corpicino di Alessio Vinci di 10 anni, strappato dalle braccia della madre dalla furia del fango. La casa di questa famiglia è stata spazzata via dal crollo di un costone roccioso. Questa è solo l’ultima della lunga serie di disastri naturali cui ormai la provincia di Messina è stata abituata. A poco servono le passerelle che adesso politici e tecnici faranno sui luoghi del disastro, a poco servono le promesse di aiuto per una popolazione ormai allo stremo delle proprie forze e della sopportazione (fisica e mentale), ancor meno quelle di futuri interventi delle zone alluvionate. Di seguito si riporta una nota diffusa da due ragazzi, Giuseppe Ciraolo (messinese trapiantato a Roma) e Pasquale Videtta. “Quello che sta accadendo a Messina e nella sua provincia è il triste epilogo di una realtà politica amministrata da fantasmi, che hanno ucciso la speranza. Vedendo il fango che in questi giorni schiaccia la nostra città (Messina), mi tornano in mente le immagini dell’alluvione di due anni fa. Cari politici locali, è a voi che mi rivolgo, voi che avete causato tutto ciò con una gestione dissennata delle risorse e con una politica condotta in maniera fallimentare. Non cerchiamo altri eroi, non chiediamo altre medaglie. Si poteva evitare il tutto se ci fosse stata meno superficialità nei controlli. Quello che stupisce è il colpevole ritardo e/o il silenzio che si è creato attorno a questo alluvione. Se non fosse stato per i social network, quanti ne sarebbero venuti a conoscenza? I media avrebbero dato risalto alla vicenda? Nel frattempo gli alluvionati di Giampilieri attendono con ansia i fondi dallo Stato. Attenzione: questa non vuole essere una polemica "meridionali" contro "settentrionali". Gli aiuti dati a Genova, alla Liguria e al Veneto, la creazione di raccolte fondi, gesti di solidarietà e di vicinanza, a cui noi ci associamo con convinzione, sono sacrosanti, sono un esempio di civiltà, di unione, di fratellanza. La stessa che anche il Sud vorrebbe ricevere. Lo stesso Sud sempre al centro dell'attenzione quando si tratta di mala-sanità, di infiltrazioni mafiose, di politica corrotta e puntualmente abbandonato, isolato e dimenticato nei momenti di difficoltà. è importante che lo Stato e i media la smettano di considerare i cittadini del sud di serie B. Piuttosto rispettino i valori che la nostra Costituzione dà all'Italia unita. Quello che occorre è un nuovo sentimento di solidarietà nazionale. Mettiamolo da subito in pratica con e per i cittadini del messinese”. Hermes Carbone

P.S. Il Circolo Arci di Furnari è a disposizione di chiunque abbia bisogno di un posto per dormire, mangiare, finché le cose non si sistemeranno. Contattate i numeri 3408672982 e 3477746782


''La nostra presenza sul posto e' il segno di vicinanza del governo alle popolazioni colpite e che tutto quello che si deve fare si fara'''. Lo ha detto il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri a Messina con il ministro dell'Ambiente Corrado Clini dopo il nubifragio di Saponara. ''Seguiamo con attenzione quello che sta accadendo - ha aggiunto siamo qui in rappresentanza del presidente Monti, impegnato su altri temi, per dimostrare vicinanza alla popolazione'' (ANSA)

''Aggiornare le mappe di vulnerabilita' con criteri di valutazione adeguati a situazioni climatiche che possiamo classificare come trend''. Lo ha affermato il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, parlando delle emergenze climatiche in Italia alla Prefettura di Messina dopo un vertice sulla tragedia di Saponara. Secondo il ministro ''bisogna riconsiderare le procedure che debbono andare oltre la mappatura idrogeologica''. (ANSA) foto Dino Sturiale


Messina chiama, il governo risponde


Panorama quartieri Focus sulle sei circoscrizioni di Messina

Una circoscrizione è una parte definita di territorio entro i cui confini è limitata la competenza di un organo. La competenza delimitata in questo modo è detta competenza territoriale. È detto capoluogo della circoscrizione il centro abitato dove l'organo ha sede. Parte di territorio su cui ha competenza un determinato organo amministrativo o giudiziario: consiglio di circoscrizione 22

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I Quartiere

servizio di Andrea Castorina

Territorio: Giampilieri Marina - Giampilieri sup. - Molino - Altolia - Briga Marina Briga - Pezzolo - Ponte Schiavo - S. Stefano Briga - S. Margherita - S. Stefano medio - Galati Marina - Galati sup. - Galati inf. - Mili S. Marco - Mili Marina - Mili S. Pietro - Tipoldo - Larderia sup. - Larderia inf. - Tremestieri Municipalità di quartiere (Centro civico): S.S. 114 bivio Larderia pal. Presti - Tremestieri tel. 090/633279 - fax 090/621011 Centro circoscrizionale di servizi (Sportello polifunzionale): S.S. 114 km. 14,700 - Briga Marina tel. 090/810159 Presidente: Culici Giovanni Comitato esecutivo: Cristaudo Domenica, Manganaro Alfredo Consiglieri: Allone Domenico, Basile Federico, Cassisi Domenico, Costa Alessandro, Crottogini Mario, D'Urso Francesco, De Salvo Pietro, Galardi Domenico, Irrera Francesco, Leonardo Giuseppe, Merlino Giuseppe, Panarello Matteo, Rodilosso Eduardo, Trischitta Natale, Viola Giovanni.

ultimo appuntamento con il nostro focus sulle sei Circoscrizioni di Messina. In questo numero parleremo delle attività del I Quartiere con il presidente Giovanni Culici che abbiamo incontrato presso la sede della Municipalità sita al bivio per Larderia della S.S.114.

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Mili San Pietro - Chiesa Normanna di Santa Maria

Il primo problema ,sottolineato da Culici, è la vastita del territorio da rappresentare: “Attualmente è difficoltoso gestire un territorio così vasto formato da ben 22 villaggi di cui un buon numero posti in collina e difficilmente raggiungibili visti i noti problemi infrastrutturali. Sarebbe necessario quantomeno creare un nuovo Quartiere che si occupi di chi abita nell’estrema periferia messinese visto che ha gli stessi diritti di un cittadino del centro”. Viste le difficoltà di gestione è favorevole al decentramento amministrativo che darebbe maggiori poteri alle Circoscrizioni in grado d’intervenire direttamente sul territorio? “Il Quartiere non ha motivo di esistere, dobbiamo essere riconosciuti come Municipalità perché solo in questo modo possiamo gestire direttamente un territorio molto vasto e con problemi infrastrutturali. Allo stato attuale raccogliamo le lamentele dei cittadini ma abbiamo le mani legate non avendo competenza neanche per risolvere il più semplice problema come lo spostamento di un cassonetto dell’immondizia. Ancora più grave quando veniamo addirittura bypassati: è successo quando il I Quartiere non è stato invitato a partecipare al consiglio congiunto tra Provincia , Comune e Deputati regionali e nazionali nel quale si parlava dei fondi da destinare alle zone interessate dall’alluvione del 1 ottobre 2009, ricadenti nel territorio di nostra competenza. Ci sentiamo abbandonati”. 24

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uno dei vostri compiti consiste nel raccogliere le segnalazioni dei cittadini e interpellare il Comune in modo da risolvere i problemi. Palazzo zanca risponde tempestivamente? “Tramite fax quotidianamente richiediamo l’intervento del Comune per la risoluzione dei problemi di varia natura ma riceviamo sempre la solita risposta: non ci sono soldi! Paradossalmente il Comune è costretto a risarcire chi ad esempio cade a causa della mancanza di una griglia sull’asfalto spendendo il doppio di quanto servirebbe intervenendo prima.”

MANuTeNzIONe Da settimane l’illuminazione pubblica cittadina funziona in modo intermittente, nelle vie principali della città spesso regnano le tenebre. La situazione non è migliore nell’estrema periferia sud di Messina. “Anche nel nostro territorio – ricorda Culici – dobbiamo fare i conti con il cronico disservizio dell’illumunazione pubblica. Cosa ancor più grave la mancanza di un numero di pronto intervento con il quale avvisare la ditta chiamata ad intervenire per un eventuale guasto anche banale”. Paradossalmente c’è chi denuncia il problema opposto: lo scorso ottobre un cittadino di S.Stefano Briga segnalava l’incessante funzionamento dell’illuminazione intorno all’area dove sorgeva il castello dove le luci infatti rimangono accese 24 ore su 24. Questo spreco persiste da dieci anni e ancora nulla è stato fatto. Ennesimo caso della serie “succede solo a Messina”.

Il castello di S. Stefano Briga WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Mili San Pietro

SICuRezzA Per gli interventi nelle zone alluvionate sono disponibili i 44 milioni di euro sbloccati dalla Regione ma la situazione negli altri villaggi collinari continua a destare preoccupazione specialmente in caso di forti piogge. Qual è la situazione in quelle zone? “La situazione più critica è quella di Mili S.Pietro e Mili S.Marco dove ci sono i progetti per la messa in sicurezza delle colline subito dietro il centro abitato ma purtroppo mancano i soldi. Il rischio è alto, in caso di alluvione molte persone sarebbero in pericolo anche perché non esistono vie di fuga alternative”. Situazione ancor più grave se si parla di torrenti… “ Allo stato attuale necessitano interventi di messa in sicurezza i torrenti di Galati S.Anna, di S.Stefano Briga e di Ponte Schiavo. Finora si è lavorato solo sulla parte bassa del torrente che proviene da Mili S.Pietro e naturalmente a Giampilieri. Non esiste un controllo per chi continua a scaricare detriti e rifiuti che quando piove vengono sistematicamente portati a valle dalle acque”.

VIABILITà “Dopo l’alluvione del 2009 il Comune si era impegnato a realizzare una bretella di collegamento, nei pressi del lungomare di S. Margherita, tra la statale 26

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114 e il centro abitato, stiamo ancora aspettando. La viabilità è critica soprattutto in contrada Runci, lungo la vecchia nazionale, dove due anni fa è stato attivato il senso unico per regolamentare il cospicuo traffico ma non può essere questo il rimedio finale. Lungo i tre chilometri di strada che attraversano il paese urge la realizzazione di una bretella. Le attività commerciali della zona non dispongono di adeguate aree per il parcheggio, stesso discorso per numerose abitazioni”. Altra nota dolente il trasporto pubblico, denuncia Culici : “fino a pochi anni fa l’ATM garantiva un autobus ogni ora sulla linea 6 per S.Stefano Briga adesso ne abbiamo uno ogni due ore se tutto va bene. La metroferrovia poi non ha alcun senso se non si attiva un trasporto integrato con i bus per collegare i villaggi collinari alle stazioni situate lungo la costa”. Si conclude qui il nostro focus sulle sei Circoscrizioni della città di Messina. Tirando le somme ciò che rimane è la cronica insoddisfazione, manifestata dalla maggior parte dei consiglieri intervistati, per quanto concerne l’operato del Comune. I Quartieri dovrebbero essere l’anello di congiunzione tra la cittadinanza e l’Amministrazione Comunale ma tutto ciò, nella maggioranza dei casi, rimane sulla carta. Paradossale inoltre il fatto che i rappresentanti dei villaggi periferici della città lamentino una disparità di trattamento in favore delle zone centrali. Da decenni combattiamo contro la divisione dell’Italia tra Nord e Sud, a Messina almeno cerchiamo di rimanere uniti.

Mili San Marco WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Mittente Il Cittadino Destinatario Assessorato Arredo

In attesa che crescano Messina - Via Bergamo


o urbano

o i funghi

Foto di Peppe Saya


attualità di Cristina D’Arrigo

Targa commemorativa a Francesco Saja

A

l centro tra il Palazzo Piacentini e l’Università è stata scoperta alla presenza del sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, dei familiari, di autorità civili e militari e dell'assessore alla toponomastica, Carmelo Santalco, la targa commemorativa in ricordo del giurista Francesco Saja. Egli è stato anche magistrato ordinario, Presidente della Corte Costituzionale e primo presidente dell'Antitrust. La Segreteria Generale della Presidenza della Repubblica ha inviato un messaggio nel quale è evidenziato l'apprezzamento per l'iniziativa, che il Presidente della Repubblica ha voluto sottolineare “nel ricordo dell'uomo e del magistrato, che univa

altissimo senso della Stato, grande ingegno e salda dottrina. Nel corso del suo lungo e prestigioso percorso pubblico, coronato dalla saggia, equilibrata e produttiva presidenza della Corte Costituzionale, egli seppe profondere le sue migliori energie onorando, con una condotta sempre ispirata ai più alti valori morali e civili, l'intero ordine giudiziario. A diciassette anni dalla scomparsa, la lezione di Francesco Saja mostra intatti il suo vigore e la sua attualità. Di ciò costituisce una nitida testimonianza la perpetuazione del suo nome nella città che egli amò e che oggi rinnova alla sua memoria sentimenti antichi di affetto e riconoscenza”. Presenti all’evento il sindaco di Rometta, Roberto Abbadessa; il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Claudio Domizi; i comandanti provinciali della Guardia di Finanza, col. Decio Paparoni, e del Gruppo Aeronavale, col. Joselito Minuto; i comandanti della Capitaneria di porto, C.V. Antonio Musolino e del distaccamento Marina Militare, C.V. Santi Le Grottaglie; il comandante dell'Autorità marittima della navigazione dello Stretto, C.V. Antonino Samiani; il vicequestore Michele Pontoriero ed i rappresentanti della Brigata Aosta e dei Vigili del Fuoco. Palazzo Piacentini

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attualità di Paola Libro

Don Bosco: una scuola di qualità

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i svolgerà venerdì 25 novembre 2011 dalle 14,30 alle 19,30 il corso di Formazione “Una scuola di qualità a livello educativo: ludicità, operatività e cooperazione” nella sede della FISM Provinciale di Messina presso l’Istituto “Don Bosco”. Il corso rientra nell’ambito del progetto di formazione “La qualità a scuola: una sfida ed un compito” organizzato dalla Federazione Italiana Scuole Materne (F.I.S.M.) della Provincia di Messina per l’anno scolastico 2011-2012. Si tratta del penultimo incontro rivolto agli insegnanti, ai gestori ed al personale impegnato nelle attività delle scuole materne FISM. All’incontro interverranno Concetta Sirna ed Anna Maria Passaseo, Docenti dell’Ateneo Peloritano. L’argomento cardine attorno a cui si è incentrato il corso di Formazione di venerdì scorso, invece, era “Una scuola di qualità a livello didattico: emozioni, orientamento e creatività”: in quella occasione, hanno preso parte Suor Bettina Giunta, “fondatrice e anima” della FISM Provinciale Messina, Vera Munafò, Dirigente Scolastico della Direzione Didattica “Principe di Piemonte” di Messina e Concetta Sirna , docente universitario e Coordinatrice pedagogica della FISM provinciale Messina. La finalità dell’educazione prosociale consiste nell’orientare alunni, genitori e docenti verso comportamenti e atteggiamenti consapevoli, responsabili e positivi verso l’altro, passando attraverso il pieno riconoscimento e la piena accettazione del sé. Nella Scuola dell’Infanzia si comincia a parlare, da qualche anno, di orientamento, secondo un approccio ispirato al lifelong learning. La scuola deve proporre “saperi” che serva-

no agli alunni a sviluppare un pensiero proprio, a conoscere se stessi, il proprio ambiente di vita, a partecipare attivamente e responsabilmente in qualsiasi ambito della vita sociale anche attraverso il gioco. Nell’ambito dell’intervento programmato sono state presentate ai presenti attività laboratoriali, riflessive, problematizzanti, modalità di intervento tra cui l’autoriflessione ed i giochi pro sociali : si tratta di modalità di intervento pedagogico che favoriscono il passaggio graduale da percezioni e rappresentazioni mentali soggettive a rappresentazioni collettive condivise e condivisibili, da ipotesi di soluzione e di cambiamento ad azioni efficaci. L’ultimo appuntamento di formazione in programma è previsto per il 2 dicembre e verterà sul tema “Incontro di verifica, valutazione e progettazione formativa assieme ai docenti formatori”.

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Quali politiche di welfare in Sicilia?

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i svolgerà sabato 26 novembre la conferenza stampa “Quali politiche di welfare in Sicilia?” al Palacultura Antonello da Messina dalle 9 alle 18. L’evento è organizzato dal Cesv (Centro Servizi per il Volontariato di Messina) in collaborazione con gli altri Csv della Sicilia (Cesvop di Palermo e Csv etneo), con il Co.Ge (Comitato di Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato Regione Sicilia), e gode del patrocinio della Regione Siciliana. L’iniziativa si configura come un momento di riflessione e di confronto sullo stato delle politiche di welfare nella regione Siciliana: in particolare si discuterà delle linee guida della legge n.328/2000, la quale è stata oggetto di approfondimento già nei mesi scorsi; infatti, il 16 settembre scorso si svolse, presso il Salone degli Specchi della Provincia Regionale di Messina, un convegno sulle Politiche sociali organizzato dall'associazione Sicilia Eventi: in tal occasione intervennero esponenti politici di spicco regionale e locale, ognuno dei quali manifestò la propria insoddisfazione per l'inefficiente attuazione della legge a livello locale. “Questa iniziativa si pone in continuità con il lavoro che i Centri di Servizio per il Volontariato della Sicilia – ha dichiarato il presidente del Cesv Messina Mantineo - stanno svolgendo nei territori in preparazione della II Convention regionale del volontariato, che si terrà a Palermo nel 2012. In questi mesi, il volontariato è impegnato a riflettere e dibattere sulle questioni qualificanti il proprio impegno. Lo stato di attuazione della legge n. 328/2000 sul volontariato in Sicilia, l’applicazione della legge regionale sul volontariato (la n. 22/94), l’esigenza di inserire finalmente nel-

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l’agenda politica regionale il recepimento della legge 383/2000, quella sull’associazionismo di promozione sociale, e la ricostituzione dell’Osservatorio regionale del Volontariato e l’indizione della Conferenza provinciale del volontariato. Sono questi i temi importanti per dare dignità e il giusto ruolo agli organismi del volontariato e del terzo settore in Sicilia, in un momento particolarmente delicato a causa della crisi che attraversa lo Stato sociale”. Alla conferenza prenderanno parte il presidente del Cesv di Messina, Antonino Mantineo, gli onorevoli Giovanni Ardizzone, Giuseppe Laccoto e Antonino Beninati. Sarà presente anche l’Assessore alla Famiglia e alle Politiche sociali della Regione Sicilia Andrea Piraino che avrà l’arduo compito di tirare le fila del discorso in conclusione della giornata di fullimmersion. I lavori sono strutturati in diverse fasi; nel corso della mattinata si analizzerà “Il welfare in Sicilia: tra crisi e nuovi modelli"; al dibattito prenderanno parte, sotto le direttive di Maria Lucia Serio, consulente Cesv per la formazione,Guido Memo (Centro Studi Res Polis), Luciano Squillaci, vicepresidente di CSVnet (Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato) e Vito Puccio, presidente del Co.Ge. Sicilia (Comitato di Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato Regione Sicilia). Alle 11.30 è prevista la seconda sessione, coordinata da Rosario Ceraolo, direttore del Cesv Messina, sul “Ruolo e funzione del Volontariato per la costruzione di un welfare comunitario”, con esperienze e proposte dei volontari sui seguenti temi: Volontariato e non autosufficienza, Volontariato e integrazione di culture e comunità, Volontariato e sanità e integrazione sociale, La sfida educativa per il volontariato, Volontariato e beni comuni: Arte, territorio, ambiente. Alle 15.30 è in programma una tavola rotonda su “Le politiche di welfare nella Regione Sicilia”, coordinata dal docente universitario Antonino Mantineo, presidente del Cesv Messina, e con gli interventi degli onorevoli Giovanni Ardizzone, Giuseppe Laccoto e Antonino Beninati. Alle 17 sono previste le conclusioni : interverrà Andrea Piraino, assessore alla Famiglia e alle Politiche sociali della Regione Sicilia. Paola Libro WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Attualità

Liceo Maurolico: le giornate dell'Orientamento

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renderanno il via domani, 25 novembre, al Liceo “Maurolico”, dalle 9 alle 13, le “Giornate dell’Orientamento” dirette agli studenti della scuola media. Le altre due giornate si terranno sabato 26 novembre e giovedì 1 dicembre, sempre dalle 9 alle 13.“Dal 1861 il Liceo Ginnasio “F. Maurolico” – afferma il dirigente scolastico, Antonino Grasso - costituisce una prestigiosa realtà culturale della città di Messina. La scuola ha saputo mantenere sempre attuale la propria offerta formativa, coniugando una solida preparazione umanistica con un’altrettanto approfondita formazione scientifica”. Molto importante al fine di una didattica efficace è la possibilità di giovarsi di adeguate apparecchiature e di opportuni spazi. Il Liceo è fornito, infatti, di aule ampie per la didattica curriculare dotate di LIM, due palestre, un laboratorio linguistico, due laboratori informatici, un laboratorio musicale, un laboratorio di scienze, un laboratorio di fisica, una sala proiezione, una biblioteca con più di diecimila volumi. L’offerta curriculare è molto qualificata: otto corsi con lingua straniera quinquennale (8 inglese, 1 spagnolo, 1 tedesco); corso con potenziamento scientifico. Inoltre, vi è la possibilità di scegliere fra numerose attività extracurriculari: lingua straniera; corsi pomeridiani di inglese, francese, tedesco, spagnolo, greco moderno con possibilità di sostenere gli esami Cambridge; simulazioni dei lavori dell’assemblea ONU a New York; stages linguistici in Gran Bretagna, Spagna e Germania. Numerose, poi, le attività artistiche e sportive. Da ricordare anche i corsi di preparazione ai Certamina di traduzione dal latino e dal greco, i corsi di preparazione

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ai Giochi d’autunno della “Bocconi”, alle Olimpiadi di Matematica ed ai Giochi di Archimede; il corso di potenziamento finalizzato alla preparazione per il superamento dei test di accesso alle facoltà a numero chiuso. “Si tratta di un’offerta formativa in continua evoluzione – aggiunge il preside Grasso - basti pensare alla richiesta di istituzione di nuovi indirizzi (scientifico, linguistico e musicale) dal prossimo anno scolastico, alla possibilità di studiare il cinese come lingua straniera extracurriculare e, novità assoluta in un Istituto statale a Messina, all’attivazione di un corso di studi con approfondimento curriculare mirato alla risoluzione dei test a risposta multipla”. Successivamente, il Liceo “Maurolico”organizzerà un incontro con le famiglie.


Foto di Antonio De Felice

Non sento, non parlo e nessuno mi vede

Messina - Via Garibaldi 24 Novembre 2011 WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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sette giorni

Novembre 2011

di Andrea Castorina

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Sopralluogo tecnico a Villa Mazzini

Un sopralluogo tecnico è stato effettuato stamani a villa Mazzini dall'assessore alle manutenzioni, Pippo Isgrò, d'intesa con la dott.ssa Grazia Musolino, responsabile dell'unità operativa 12 della Soprintendenza ai Beni Culturali, per definire gli interventi di riposizionamento del busto del patriota messinese Nino De Leo, nella sua sede naturale. L'iniziativa, oltre che recuperare un'opera d'arte scultorea, rientra nelle manifestazioni dell'Amministrazione per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia.

L'ammiraglio Raffaele Caruso a Palazzo zanca L'ammiraglio di divisione, Raffaele Caruso, neo comandante di Marisicilia, è stato accolto stamani a Palazzo Zanca, in visita di cortesia, dal sindaco di Messina, on. Giuseppe Buzzanca. L’ammiraglio Caruso, è subentrato al pari grado, ammiraglio Salvatore Ruzittu, destinato ad assumere la vice direzione dell’Ispettorato per il Supporto Logistico e dei Fari della Marina Militare, con sede a Roma. L’ammiraglio Raffaele Caruso proviene dalla Direzione Generale del Personale Militare di Roma.

Rientro della Brigata “Aosta” dall’operazione in Libano Si è svolta alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Giuseppe VALOTTO presso la Caserma “Crisafulli Zuccarello”, la cerimonia militare del rientro della Brigata Meccanizzata “Aosta” dall’operazione “Leonte 10” in Libano. La Brigata Meccanizzata “Aosta” aveva assunto il comando del Settore il 9 maggio 2011 per assolvere la missione di peace-keeping discendente dall’applicazione della Risoluzione 1701(2006) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Calcio: pareggio per ACR e Città di Messina

L’ACR Messina ottiene un punto dalla trasferta di Licata pareggiando per 1-1, in goal Cocuzza. Si tratta del quinto pareggio esterno per i giallorossi sfortunati per aver preso un palo ed una traversa. Finisce 0-0 il big-match domenica tra Città di Messina e Ragusa, giocato al “Celeste”. Le due squadre si annullano a vicenda rimanendo al comando della classifica con 31 punti.

21 lunedì

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Nubifragio 9 novembre: chiesto lo stato di calamità naturale

La Giunta municipale, presieduta dal sindaco on. Giuseppe Buzzanca, ha deliberato la richiesta di dichiarazione di stato di calamità naturale rivolto sia alle autorità nazionali che regionali per i danni causati dalle diffuse e intense precipitazioni atmosferiche abbattutesi il nove novembre scorso nel territorio messinese. Le avversità atmosferiche di quel giorno hanno infatti determinato ingenti danni al territorio e al tessuto sociale nonché situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità.

Maltempo: a Saponara una frana uccide 3 persone Sono tre le vittime accertate dopo la frana killer che ha colpito ieri sera la frazione Scarcelli del comune di Saponara. Dopo le incessanti piogge è crollato il costone roccioso travolgendo alcune abitazioni. Hanno perso la vita il piccolo Luca Vinci 10 anni e Luigi e Giuseppe Valla, padre e figlio rispettivamente di 50 e 28 anni. Solo ferita la ragazza inizialmente data per dispersa e successivamente quarta vittima. La 24enne è stata salvata dai Vigili del Fuoco mentre la sua abitazione era sommersa dal fango.

Saponara: la Procura indaga per disastro ed omicidio colposo plurimo

La Procura di Messina, dopo il sopralluogo a Saponara del Procuratore capo Guido Lo Forte ed del sostituto Camillo Falvo, ha aperto un fascicolo contro ignoti per i reati di disastro colposo ed omicidio colposo plurimo, dopo morte di tre persone, tra cui un bimbo di 10 anni, in seguito a una frana mercoledì la che ha distrutto alcune abitazioni della frazione di Scarcelli.

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circoscrizioni di Andrea Castorina

Verde pubblico: le Circoscrizioni compileranno una lista d’interventi prioritari

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ambia la gestione del verde pubblico cittadino: le Circoscrizioni saranno chiamate a predisporre settimanalmente un elenco contenente gli interventi manutentivi per la pulizia e il decoro degli spazi a verde la cui esecuzione sarà di competenza di Ato e Messinambiente. E’ quello che emerge dall’incontro, tenuto lo scorso 18 novembre, tra l’assessore all’arredo urbano Elvira Amata e i presidenti delle circoscrizioni. Le operazioni., effetuate sotto la supervisione dell’assessorato all’arredo urbano, consentiranno di eseguire un lavoro a tappeto su tutto il territorio.

III quartiere

IV quartiere

Dopo nove mesi nessun intervento Via S.Marta: “Piovono” calcinacci, sul muro di via Vecchia Comunale Buscema chiede interventi immediati

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distanza di nove mesi non si è provveduto ad effettuare la messa in sicurezza del muro d’argine di via Vecchia Comunale a S.Filippo. Lo scorso 1 marzo, in seguito all’alluvione, la barriera crollò in parte dopo uno smottamento. I consiglieri della III Circoscrizione Gioveni e Currò stigmatizzano l’atteggiamento dell’assessore Isgrò che secondo loro “ha più volte annunciato l’avvio dell’iter tecnico-amministrativo propedeutico all’intervento senza che però ciò poi abbia mai sortito alcun risultato” . A preoccupare i consiglieri, inoltre, il pericolo derivante dalla scarsa visibilità che interessa la parte crollata: un grave rischio per gli automobilisti.

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l consigliere della IV Circoscrizione M a u r i z i o Buscema segnala il pericolo derivante dalle precarie condizioni del ponte di Viale Italia che sovrasta la via S.Marta. Proprio in quest’arteria, peraltro molto trafficata, è a rischio l’incolumità di automobilisti e pedoni visto che il parapetto del ponte sovrastante si sta sgretolando con la conseguente caduta di calcinacci. Buscema chiede dunque l’effettuazione d’interventi per la messa in sicurezza della barriera di protezione prima che si verifichino incidenti anche gravi.

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città

zone alluvionate

a cura di Marilena Faranda

Seduta congiunta

enogastronomia

Novello day

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omenica 27, a Forte Ogliastri, si svolgerà la terza edizione del “Novello Day”, festa del vino novello, promossa dall'assessorato allo sviluppo economico con il dipartimento relazioni internazionali e marketing territoriale, è organizzata dal comitato di Forte Ogliastri composto da: l'istituto Antonello, la V municipalità, l'Istituto d'Arte E. Basile, l'I.I.S. Marconi, il Conservatorio di Musica Corelli e la Parrocchia di S. Matteo, l'Istituto superiore Minutoli – sezione agraria Cuppari. Il programma della giornata, prevede a cura del liceo artistico E. Basile, l'esposizione di opere ed un “laboratorio” per la decorazione di bottiglie. L'istituto Minutoli offrirà una degustazione del vino Faro e presenterà un video sulla produzione del vino nei vigneti della scuola. L'istituto Antonello offrirà una degustazione ed il servizio di hostess e stewart. Vi saranno prodotti dell'Azienda Agricola Cooperativa C.A.I.F.E. di Pezzolo, e la cooperativa sociale “Insieme nel duemila” parteciperà con “laboratorio aperto”.

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Il Consiglio comunale si è riunito in seduta congiunta con il Consiglio provinciale sulle tematiche delle zone alluvionate del messinese. Sono stati votati, con esito positivo, i documenti, redatti dai due consigli, nei quali denunciando le condizioni di grave disagio in cui sono costretti a vivere gli abitanti dei centri alluvionati della provincia di Messina si chiede l'intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, affinché il territorio messinese non venga più umiliato e discriminato, non sopporti nuove sofferenze, auspicando soluzioni alle vicende, che hanno impedito fino ad oggi l'utilizzo dei fondi PAR-FAS e l'invio di ulteriori fondi per la ricostruzione, la messa in sicurezza e gli interventi a sostegno della popolazione e dell'economia dei territori colpiti. Il consigliere Capurro

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(PDL) voleva che si aggiungesse al documento la richiesta di una conferenza Stato Regione, sulla tematica in oggetto, ma essendovi stata una forte opposizione di PD e UDC, la contesa si è risolta con l’intervento di Calabrò (PD) che ha invitato a votare, affermando che sull’argomento vi sarebbe stato un ordine del giorno apposito. Nei documenti è stato stabilito di adottare qualsiasi forma di protesta civile nei confronti di tutti coloro e contro tutto ciò che impedisce che i territori del messinese possano essere attenzionati con gli interventi che necessitano. E’richiesto, inoltre, l'intervento della deputazione nazionale messinese, col Governo per valutare le possibilità di attuare un decreto legge, che renda disponibili le somme già stanziate.


Viabilità

Arredo urbano Punteruolo rosso

Svincoli di Giostra

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Il 1 dicembre sarà pianificata la prova di carico ed entro un mese sarà aperto il tratto, che collega il centro cittadino all'Annunziata. Nei primi mesi del 2012 sarà completata l'opera, che rappresenta per Messina un grande raccordo anulare. “Siamo quasi al capolinea di un'opera attesa dai messinesi da più di un ventennio”. Questo quanto affermato dal sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, a conclusione del sopralluogo nell'area degli svincoli Giostra Annunziata. All'incontro ha partecipato la commissione di collaudo tecnico e amministrativa, che ha verificato i lavori fin qui eseguiti.

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Presenti, inoltre, i rappresentanti dell'impresa appaltatrice Ricciardello, il direttore regionale dell'Anas, ing. Ugo Dibennardo; il direttore dei lavori, ing. Cristiano Fogliano; ed il Rup, ing. Giovanni Iozza. Giovedì 24 sarà posizionato l'ultimo concio di chiave dell'impalcato per aprire il tratto dal centro cittadino verso l'Annunziata.

Manutenzioni

Interventi movimento terra

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er i danni causati dal maltempo di questi giorni, il sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, con l'assessore alle manutenzioni, Pippo Isgrò; ha disposto che la squadra del movimento terra, coordinata dal geom. Santi Crisafulli, effettuasse interventi in città. Mezzi ed operai comunali

sono intervenuti più volte per ripulire gli scarichi delle acque bianche in via Santa Cecilia, nella zona di Maregrosso. Ad Ortoliuzzo, la Protezione civile comunale è intervenuta in un condominio, dove gli abitanti erano rimasti bloccati per ore dalla presenza di detriti e fango. E’stata richiesta, all'ing. Gaetano Sciacca del Genio Civile, la possibilità di abbancare il materiale inerte alla foce dei torrenti antistanti le zone interessate.

er affrontare i provvedimenti contro il punteruolo rosso che ha attaccato numerose palme a Messina, il Comune ha promosso una riunione tecnica, a cui ha partecipato l'assessore arredo urbano, Elvira Amata. L'obiettivo della riunione, è stato quello di valutare le procedure da adottare per contrastare l'insetto. L'incontro è stato aggiornato a venerdì 25, per stabilire un programma dettagliato di interventi secondo il piano d'azione regionale per il contenimento del punteruolo rosso delle palme in zone delimitate.

Dipartimento venatorio Caccia al cinghiale ed alla volpe

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n applicazione al decreto assessoriale n. 2709 del 2011 ed al calendario venatorio 2011/2012, sono in visione all'ufficio caccia, al terzo piano di palazzo Satellite e negli uffici delle Municipalità, i decreti n. 4 e 5 del 28 settembre 2011. I decreti, emanati d a l l a Ripartizione Faunistico Venatoria di Messina, indicano le modalità per l'esercizio della caccia al cinghiale ed alla volpe in battuta.

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Saluti da Messina


Foto di Peppe Saya


provincia Messina a cura di Marilena Faranda

Associazione FIDAPA

Giornata mondiale contro la violenza alla donne

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n occasione della “Giornata mondiale contro la violenza alle donne” si svolgerà venerdì 25 novembre 2011, alle ore 16,30, nel Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni, un “Momento di riflessione” promosso dall’assessore provinciale alle Pari opportunità, Maria Perrone, in collaborazione con la “FIDAPA” di Messina e Venetico. La violenza sulle donne è un fenomeno sociale grave che assume sempre più maggiore visibilità, si rivela nella sua reale dimensione grazie al fatto che sempre più donne rompono il silenzio, dichiarano la propria indisponibilità a sopportare, elaborano le conseguenze ed i danni a breve e lungo termine. Negli ultimi anni è aumentato il numero delle donne assassinate o ferite gravemente ogni anno da partner ed ex partner che, per vendetta, per cercare di riprendere la relazione o per entrambi i motivi, iniziano a perseguitare l’ex coniuge o compagna, con comunicazioni, contatti non desiderati, cui spesso si accompagnano minacce più o meno larvate. Nel febbraio 2009 è stato introdotto il delitto di stalking. La FIDAPA è da sempre impegnata al fianco di tutte le donne ed opera da sempre sul territorio. Nello specifico la sezione di Messina è presente continuamente da ben 40 anni e quella di Venetico, che abbraccia il territorio tirrenico adiacente alla città di Messina, da 10 anni. L’obiettivo dell’iniziativa, intrapresa dalle due sezioni con il patrocinio della Provincia regionale, tende a divulgare la cultura della denuncia e della solidarietà.

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provincia Messina

La gestione della “Siciliacque” devierà il flusso verso Catania e provincia Riceviamo e pubblichiamo «L’acqua non si tocca! … L’acqua è un bene pubblico, l’acqua non può essere considerata merce di scambio. … Tutti noi abbiamo firmato contro la privatizzazione delle acque ma non pensavamo che l’acqua, bene di prima necessità, potesse venire tolta ai messinesi! Leggo con profondo dispiacere e con grande disappunto che a breve non avremo più l’acqua dell’Alcantara in quanto la gestione della “Siciliacque” devierà il flusso verso Catania e provincia. Non bastava ai

Ma l’acqua, non avrei mai pensato ci togliessero anche quella!Questo accanimento contro la città di Messina non può nascere solo da competizione politica ma anche da un’inconscia invidia collettiva contro la città che per tanti anni ha dominato in Sicilia e sui catanesi che, come già detto in qualche scritto precedente, sono in massima parte figli di transfughi messinesi che lasciarono la loro terra per le note tragedie che si sono abbattute su di essa nei secoli passati.Faccio appello ai veri messinesi.Toglietevi le casacche di appartenenza ai partiti!Cominciate a gridare dai banchi di appartenenza contro i nuovi usurpatori, contro coloro che vogliono il male di questa città.Gridate forte il nome di Messina anche contro i vostri capi partito perché se ora non dimostrate quello che valete non ci toglieranno solo l’acqua ma, soprattutto, la dignità. Viva Messina!!!».

catanesi di averci tolto: gli ospedali (anche quello militare!) mentre a Catania se ne inaugurano di nuovi; il Distretto militare; l’Ammiragliato; l’Arsenale militare; la Base navale militare; l’enel; la Telecom; l’eni, I treni e, prossimamente, anche il terminal per le navi da Antonino Calabrò (Democratici autonomisti) crociera, etc. etc. …

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Gole dell’Alca


antara

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Sicilia a cura di Dario Bonfiglio

Salute mentale

Quadro allarmante in Sicilia Catania - In Sicilia sono 180 i posti letto in meno in psichiatria, neuropsichiatria infantile e tossicodipendenza. A Catania in particolare il buco è di 47 unità. è il quadro del comparto Salute mentale, definito "allarmante", illustrato stamattina dalla Cgil di Catania in occasione della "Giornata di mobilitazione: Oltre la crisi per un servizio sanitario nazionale pubblico, universale e di qualità". Il sindacato etneo, alla presenza, tra gli altri, del sgretario generale della Fp Cgil Gaetano Agliozzo, ha stati presentato i dati sulla carenza di organici e posti letto del comparto salute mentale a Catania e provincia e fatto i relativi raffronti con il contesto siciliano. Il segno negativo degli organici, secondo il sindacato, si aggira attorno ad un 30%. A Catania sono 529 gli operatori in

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meno previsti dalla stessa Asp, cifre che determinano "inadeguatezza nel settore della semiresidenzialita". Sottolineate, tra l'altro, anche la mancanza di strutture adeguate, laboratori e le attrezzature specifiche per la riabilitazione" e le difficoltà del settore riabilitativo residenziale". "Non è vero - ha detto Agliozzo - che gli organici si sono assottigliati per motivi economici. Ad ogni mancato servizio dell'ospedale pubblico corrisponde il ricorso da parte dei pazienti alle cliniche private, alle quali la Regione elargisce sostanziosi rimborsi. Segno che la volontà politica non ha ancora trovato una vera dimensione democratica".


Sud, l’80% delle imprese soffre la crisi

L'80% delle imprese del Sud soffre i contraccolpi della crisi, ma più di una su due è ancora fiduciosa sulla possibilità di superare le difficoltà. E' questo il risultato de l'indagine su pmi e Mezzogiorno condotta da Confcommercio, dalla quale emergono le richieste che il mondo imprenditoriale rivolge al governo: taglio dei costi della politica, utilizzo dei fondi Ue per il Sud, e cessioni del patrimonio pubblico. Un secco no per il ponte sullo stretto, ma migliori strade e autostrade.Se il 54% delle imprese resta ancora fiducioso, gli imprenditori non mancano comunque di sottolineare il pesante impatto avuto dalla crisi. Tra le principali conseguenze dell'attuale fase economica, si legge nella ricerca, le imprese segnalano, in particolare, il calo delle vendite (fenomeno avvertito da quasi i 3/4 delle imprese e che trova riscontro anche nella contrazione dei ricavi nel corso del 2011 per il 60% delle imprese), l'aumento dei prezzi praticati dai fornitori (38,5%) e l'aumento dei ritardi dei pagamenti. Non

solo, per colpa della crisi, l'81,7% delle imprese ha rinunciato a forme di innovazione e una quota simile non lo farà nemmeno nel biennio 2012-2013.Per questi motivi, secondo le imprese del Mezzogiorno il nuovo governo dovrebbe intervenire con urgenza sulla riduzione dei costi della politica, sull'utilizzo dei fondi europei per il Sud e sulle cessioni del patrimonio pubblico. Le politiche per il lavoro (per l'82% delle imprese), un più agevole accesso al credito (53,2%), una maggiore efficienza dei trasporti (49,3%), politiche per il turismo (48,2%) e per l'innovazione (46,8%) sono ritenuti gli interventi strutturali prioritari per la crescita.Tra le infrastrutture che servono di più al Mezzogiorno, il Ponte sullo Stretto è l'ultima delle priorità (6,2%), mentre la prima è il ra forzamento della rete stradale e autostradale (il 51,4%), seguito da quella ferroviaria.Allo stesso tempo, resta indispensabile il contrasto ai fattori che limitano la competitività delle Pmi (su tutti il peso della pressione fiscale) così come l'impegno contro la criminalità, la contraffazione e l'abusivismo.

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parole in blu

Racalmuto, 8 gennaio 1921 Palermo, 20 novembre 1989

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Leonardo

«Io» proseguì don Mariano «ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l'umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz'uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà... Pochissimi gli uomini; i mezz'uomini pochi, ché mi contenterei l'umanità si fermasse ai mezz'uomini... E invece no, scende ancora più in giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi... E ancora di più: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito... E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre... [...]»

Sciascia

Da: Il Giorno della civetta


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il Cittadino n° 54 anno IX - 1 dicembre 2011

Questa settimana avremmo voluto dedicare il nostro magazine alla “deuropeizzazione” della nostra città. I tragici eventi che hanno colpito la nostra provincia, e in particolare l’area tirrenica, dove, purtroppo si sono registrate tre vittime ci hanno indotto a cambiare il nostro programma. La copertina predisposta sarà impiegata per il prossimo numero.


RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Commissione UE,

via libera a dolcificante STEVIA Via libera ai glicosidi steviolici, dolcificante naturale ricavato da una pianta, la Stevia ribaudiana. La Commissione europea ha infatti recentemente adottato un regolamento che ne autorizza l'uso in diverse categorie di alimenti. L'Agenzia europea per la sicurezza alimentare - informa una nota della Commissione Ue - è stata sollecitata a valutare la sicurezza della sostanza e ha concluso che il dolcificante non è né cancerogeno né genotossico e non presenta rischi di tossicità per la riproduzione o per lo sviluppo, e ha definito una dose giornaliera ammissibile (Dga) di 4 co consentirà ai consumatori, agli operatori mg/kg di peso corporeo/giorno. del settore alimentare e alle autorità prepoStime prudenziali dell'esposizione ai glicosi- ste al controllo di identificare agevolmente di steviolici, sia negli adulti che nei bambini, quali additivi sono autorizzati in un prodotto suggeriscono che è probabile che la Dga alimentare specifico. venga superata ai livelli massimi d'uso pro- Il secondo elenco riguarda gli additivi negli posti. ingredienti degli alimenti come ad esempio Per assicurare che questa esposizione sia altri additivi, enzimi, aromatizzanti e nutriensicura per i consumatori, si devono sottopor- ti e sarà applicativo 20 giorni dopo la sua re a revisione gli usi e i livelli per i quali è pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale richiesta l'autorizzazione. dell'Ue. Il regolamento adottato - precisa la nota - La compilazione dei due elenchi costituisce riflette i risultati di tale processo. L'uso di un passo importante nell'attuazione del additivi negli alimenti diventerà ancora più regolamento quadro 1333/2008 sugli additisicuro e trasparente, inoltre, grazie a due vi alimentari adottato nel dicembre 2008. strumenti legislativi adottati dalla Commissione, che stabiliscono due nuovi elenchi. Il primo riguarda gli additivi negli alimenti e diverrà applicativo nel giugno 2013, per consentire alle aziende di adeguarsi. Tale elen-

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17 Novembre 2011 MESSINA.IT


RE sano

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PRePARAzIONe

Mettete nella ciotola di un mixer le uova e lo zucchero, quindi sbattete i due ingredienti fino a ridurli in una crema chiara e spumosa; unite il cacao amaro setacLa ricetta ciato assieme al lievito, inglobandoli delicatamente con un mestoTorta di castagne e cioccolato lo . Setacciate la farina di castagne • 60 gr di Cacao in polvere dentro ad una ciotola capiente, quindi unite il latte mescolando amaro fino ad ottenere una crema • 240 gr di Farina di casta- densa, morbida e liscia, che vergne serete lentamente dentro al composto di uova e cacao amalga• 300 ml di Latte fresco • 1 bustina (16 gr)di Lievito mandola delicatamente, mescolando dal basso verso l’alto (6). chimico in polvere Imburrate ed infarinate una teglia • 5 uova medie del diametro di cm 24 e versate al suo interno l’impasto della torta, • 125 gr di zucchero quindi infornatela a 180° per circa 45- 50 minuti. Prima di sfornare la torta, fate la prova con uno stecchino di legno: se, dopo averlo introdotto a fondo nella torta, ne uscirà asciutto e pulito, potete estrarre il dolce e lasciarlo intiepidire. Toglietelo dallo stampo e lasciatelo raffreddare completamente su di una gratella. Una volta che la torta si sarà raffreddata, potete spolverizzare la superficie con dello zucchero a velo e cospargerla con delle scaglie di mandorle o di pinoli.

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Numero 21 - Anno IX - 21 Novembre 2011

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Il Messina Volley si riscatta nel derby calcio

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