n째 32 - anno IX - 24 Marzo 2011
il Cittadino www.ilcittadinodimessina.it
Anteprima
Messina, Palazzo Zanca - 24 marzo 2011
Un diluvio di cervelli pe
Foto di Peppe Saya
er il rilancio economico
Sommario numero 32 anno IX 24 Marzo 2011
12-17
Primo Piano
26-27
Mediterraneo mare di pace e speranza
18-19
Dietro le quinte
Scienze Antartide i segreti del clima
30-31
CittĂ Cronache urbane
20
Settegiorni
32-35
Cronaca della settimana
Circoscrizioni
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News dal territorio
36-38
Notizie dai quartieri
22-25
AttualitĂ Addiopizzo
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Provincia
40-41
Sicilia Notizie dalla regione
Economia Piano Sud e aereoporto di Trapani
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il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Donatella Tagliaferri, Max Leone, Salvatore Grasso
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Cultura Artisti per il Giappone
Spettacoli La Sposa Cadavere
Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya Direttore marketing Francesco Micari
50-51
MangiaRe sano Rubrica di enogastronomia
Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo
Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook
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Foto Notizia
Tragedia sfiorata Foto di Peppe Saya
Messina - Viale Annunziata 23 marzo 2011
immagine di Michele Giunta
Primo Piano di Marilena Faranda Foto di Peppe Saya
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i è svolto all’Auditorium mons. Fasola un incontro per confrontarsi sul tema Il Mediterraneo luogo di pace e del dialogo interreligioso? L’incontro è stato preceduto da un video realizzato da Fausto Cicciò che tratteggia per grandi linee la situazione araba, dei paesi dell’Africa (Algeria, Yemen, Tunisa, Egitto, Libia) dal Magreb al Golfo Persico. Come si sa dalle informazioni che ci arrivano da questi paesi, essi si sono ribellati ai loro regimi, non tanto per fame, poiché in questi paesi vi erano delle condizioni di vita che rientrano nei parametri medi, ma perché i giovani hanno avuto uno scatto d’orgoglio ed hanno capito che non si poteva vivere sottomessi ad un regime e sono andati alla ricerca della libertà. Una libertà che nasce da dentro e che non può essere imposta dall’Occidente, ma che deve sorgere con l’impiego delle loro forze. E’ stato invitato, pertanto, al confronto, anche, il vescovo di Tunisi per capire quale sia la reale situazione di questi paesi e cosa può fare l’Occidente per loro senza essere invasivo. Hanno preso parte al dibattito:
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Un mar
Da sinistra: Mantineo, Ardizzone, Celi, La 12
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editerraneo
re di pace e speranza
ahham, La Piana, Berlingò, Tripodo WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Mons. Maroun Lahham e Mons. Calogero La Piana
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n. Giovanni Ardizzone, deputato regionale ARS: I rapporti con la Tunisia, iniziano nel 2008, quando è nata con Mimmo Turano, l’Associazione parlamentare Amicizia Sicilia - Tunisia. Molti italiani, lavorano in Tunisia ed in tutti i paesi dell’Africa del Nord, quindi hanno determinato un certo sviluppo ed hanno creato un dialogo con questi paesi. E’ stato messo al titolo di questo incontro un punto interrogativo, per via di tutte le situazioni che, ora si sono venute a creare in alcune parti del Mediterraneo e di fronte a cui noi non possiamo chiudere gli occhi. Fra le problematiche iniziano che iniziano oggi, vi sono le iniziative per una collaborazione fra i paesi del Mediterraneo. Bisogna cogliere l’aspetto che proviene dal popolo della Tunisia, cioè il bisogno di sentirsi parte attiva nell’ambito del proprio stato. L’Italia ha dimostrato grande solidarietà e sensibilità, di fronte al grande allarme a livello europeo e nel rispetto dei diritti della cittadinanza, ha rivolto un appello ai nostri investitori di non abbandonare quei luoghi.
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ons. Calogero La Piana, arcivescovo di Messina: Non si può trattare un argomento del genere facendo finta di niente. Ho conosciuto l’Arcivescovo di Tunisi, perché le diocesi di Mazara e di Tunisi sono gemellate. Ci lega una grande amicizia. Questa città è un luogo di pace e dialogo interreligioso, ma oggi non si può parlare di pace, sebbene Tunisi abbia le potenzialità per essere un bacino di dialogo. La chiesa occidentale è una chiesa che condivide, sostiene, incoraggia familiarizza, è vicina alle chiese che si trovano a vivere contesti diversi dai nostri, non sempre, però, dispone di quelle risorse per potere garantire questo risultato. La diocesi di Tunisi, dal canto suo, sostiene dei micro progetti, attua un lavoro di sensibilizzazione degli stessi fedeli, anche tramite campi di lavoro. I laici devo affiancare le diocesi nel lavoro di pacificazione e di sviluppo. rof. Salvatore Berlingò, rettore Università per stranieri, Reggio Calabria: Mare, il Mediterraneo, che media tra le terre ed
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arricchisce l’unità plurale che può nascere dal dialogo. I popoli mediterranei irradiandosi su tutto il pianeta hanno cercato di imprimere la loro civiltà alla terra. C’è stata un’irrompente ondata demografica, che ha creato disoccupazione giovanile. L’università per stranieri deve accogliere e formare. La prima università è stata Trieste che è una zona di confine. Noi abbiamo avuto molti studenti provenienti dalla Libia. Oggi nei paesi dell’Africa s’insegna l’inglese per cui pochi vengono in Italia. Prima della guerra, invece era stato firmato l’accordo, con l’università di Misurata, vicino Tripoli per il recupero dell’italiano. Siamo addolorati per quello che non abbiamo fatto per questi popoli, dobbiamo predisporci ad un’accoglienza culturale e di formazione. adre Antonino Tripodo, direttore Caritas, Messina: Ho mantenuto contatti col direttore della Caritas di Agrigento, oggi a Lampedusa che attualmente ha 50.000 abitanti, poiché sono arrivati molti profughi dalla Tunisia. L’accoglienza è determinata dall’improvvisazione. L’accoglienza fa vedere come a livello civile si sia disorganizzati, l’immigrazione è determinata dal caos politico. Qui vi è la paura di ritornare al loro paese senza trovare un posto. C’è tutto un problema di rapporti umani. La confusione che propone la NATO, come guida delle forze alleate, è stato un fallimento della diplomazia internazionale, si è attaccato prematuramente e ciò potrebbe minare gli equilibri. rof. Antonio Mantineo, docente di Diritto e religioni all’università della Magna Grecia, Catanzaro: In Tunisia si voterà per la democrazia e per la libertà di culto. Enormi quantità di capitale italiano sono investire in Libia, che è un paese grande esportatore di armi, e costituisce una grande risorsa per le nostre città e per le nostre nazioni. Dobbiamo usare paradigmi diversi per accostarci a questi popoli che hanno ognuno una propria peculiare realtà. Il nostro ruolo deve essere ausiliare rispetto a quello che pos-
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sono svolger le chiese. Il dialogo interreligioso è un percorso da costruire. ons. Maroun Lahham, vescovo di Tunisi: Il detto l’uomo non vive solo di pane, diviene attuale, infatti, si è potuto constatare che nei paesi nord africani i giovani hanno compreso di poter lottare per manifestare i loro diritto alla libertà, ma si rendono conto di non essere in grado di gestire il governo. Le elezioni in Tunisia si svolgeranno in luglio, a settembre in Egitto. In questo paese c’è maggiore influenza dei partiti arabi, perché sono più poveri, quindi il fondamentalismo attecchisce dove si è più indigenti. Abbiamo pregato per le vittime e stiamo preparando una lettera pastorale, ma il sostrato culturale dell’Africa non è cattolico. Vi sono quattro strade di sviluppo: la giovetù, risorsa dal valore inestimabile, dotata di forza e capacità di lavorare, 80.000 laureati ogni anno in Tunisia. I giovani, se incoraggiati e sostenuti, possono portare avanti il paese. La politica potrebbe fare molto se nelle mani di persone attente alle problematiche del paese. Di capitale importanza in quei paesi sono gli investimenti stranieri. La vicinanza dell’Europa e la manodopera a basso costo porta ad investire in Tunisia, vi sono molte imprese italiane, il 20% degli introiti andava al regime. La Tunisia raccoglie circa 7 milioni dal turismo ogni anno, il sole, la spiaggia ed il mare danno lavoro a 450 mila abitanti, ci vorrebbe un ulteriore sforzo per migliorare il turismo. Fra gli interventi di rilievo per la sua provocatorietà, è da citare quello del professor Renato Accorinti: Regaliamo la Sicilia a chi fa missioni di guerra, mascherate come azioni di pace, dovremmo fare come il Tibet ed agire per la non violenza , l’ignavia è peggio della violenza. Gli immigrati scappano, perché vogliono solo vivere, e li chiamano clandestini. Le guerre sono state fatte da cattolici e clandestini. Bisognerebbe collaborare per creare anche a Messina luoghi di preghiera per fedeli di religioni diverse.
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I partecipanti al convegno - Auditorium Mons. Fasola
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dietro le quinte
Ponte: firmato l’Accordo procedimentale per la gestione delle aree di cantiere
a cura di Hermes Carbone
Si va verso la riqualificazione del centro storico
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i è svolto martedì mattina, negli uffici di viale Boccetta, un tavolo tecnico proposto dalla Soprin-tendenza e concertato con il Comune per discutere della riqualificazione degli edifici del centro sto-rico messinese. La riunione, presieduta dal soprintendente Salvatore Scuto, è servita a sottolineare l’indecoroso stato in cui versano molti edifici del centro storico con facciate fatiscenti e degrado sparso. Scuto ha auspicato una fattiva collaborazione con i dirigenti dell’ente municipale per
sanare siner-gicamente una situazione che evidenzia purtroppo precedenti anni di scarso rispetto delle regole. L’ass. Scoglio ha evidenziato la necessità di istituire un gruppo di lavoro per il redigendo Piano Par-ticolareggiato. Nel corso della riunione è emersa anche la proposta, da tutti condivisa, di istituire adeguati incentivi a favore di chi dovrà sostenere spese per la manutenzione, affinché possano essere attivati gli improcrastinabili interventi.
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l sindaco di Messina, on. Giuseppe Buzzanca, con il presidente dell'Anas, Pietro Ciucci, amministratore delegato della Stretto di Messina, ha firmato l’Accordo procedimentale per la gestione delle aree di cantiere e dei siti di conferimento delle terre, che interesseranno il territorio del Comune di Messina. L'obiettivo dell'atto è di concordare e regolamentare con il Comune di Messina la localizzazione dei siti di cantiere e di conferimento delle terre e rocce da scavo provenienti dai cantieri del ponte sullo Stretto di Messina, nonché la sistemazione finale dei siti stessi per la loro riqualificazione ambientale e la consegna agli Enti Locali.
Messina si prepara al federalismo municipale
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roseguono gli incontri avviati nelle scorse settimane tra l’assessore alle politiche finanziarie, Orazio Miloro, e i dirigenti comunali con l’obiettivo di mettere a punto un piano per il “Federalismo Municipale. La prima fase ha posto l’attenzione sulle conseguenze relative all’entrata in vigore dell’articolo 14, comma 2, del DL 78/2010, con il quale sono stati ridefiniti i trasferimenti dallo Stato agli Enti Locali. Il Comune di Messina avrà una significativa riduzione del contributo ordinario, al quale verrà a sommarsi un'ulteriore taglio delle risorse erogate dalla Regione Siciliana.“L’obiettivo principale – ha affermato Miloro – è quello di governare le inevitabili ripercussioni della riduzione di spesa, assicurando alla comunità amministrata il sostengo di livelli minimi dei servizi pubblici essenziali”.
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Sicilia, Ferrovie dello Stato continua a dismettere Il
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Che il Gruppo FS non risponda da tempo neppure alle linee e gli indirizzi del suo azionista di riferimento, che è il Governo, non è una novità per gli addetti ai lavori. Ma non credevamo potesse accadere che, proprio in attesa della determina del Ministro Matteoli dopo l’intesa nata nell’incontro dello scorso 15 marzo con l'amministratore delegato di FS Mauro Moretti, la Società Trenitalia sferrasse un ennesimo attacco agli impianti della Divisione Passeggeri chiudendo in queste ore i centri direzionali di Messina”. Dalla sorpresa all’amara constatazione di una situazione sempre più grave, la Fit Cisl denuncia l’ennesimo taglio di strutture e personale nel nodo ferroviario messinese. “Dopo l'impegno preso
dal Ministro dei Trasporti Matteoli, Trenitalia ha chiuso ogni impianto della Divisione Passeggeri a lunga percorrenza della Sicilia, i cui uffici sono ubicati storicamente a Messina. E' evidente come l'intendimento aziendale sia di procedere, contro ogni indicazione e indirizzo politico, nella solita politica d'abbandono e di isolamento della Sicilia con la desertificazione degli impianti messinesi e pesanti ricadute occupazionali sempre crescenti”. “Ci aspettiamo – affermano i sindacalisti Testa e Barresi il sindaco di Messina faccia suonare anch’egli un campanello d'allarme. Da lui e dal Ministro Matteoli attendiamo notizie e risultati concreti rispetto gli impegni presi per Messina e il suo territorio”.
Provincia di Messina? No, di Catania
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ontinua il silenzio assordante del presidente Ricevuto sull'affidamento da parte del «Consiglio regionale per la protezione del patrimonio naturale» e della IV Commissione dell'ARS al Cut Gana di Catania della Riserva Naturale Orientata di «Isola Bella». “Vorremmo capire spiega Lombardo – perché l'Amministrazione provinciale non è stata in grado di ottenere l'affidamento della Riserva, visto che già alla Provincia esiste una unità dirigenziale che gestisce le «riserve di Marinello» a Tindari, delle «Montagne delle Felci e dei Porri» a Salina e di «Capo Peloro» a Messina. Adesso aspettiamo di conoscere la posizione del presidente Ricevuto. Il distretto turistico «Taormina-Etna» ci ha visti già tagliati fuori, come si può pensare di programmare la promozione turistica del nostro territorio affidando a Catania anche il patrimonio ambientale della nostra provincia”.
Diliberto (Pdci): Siamo in guerra con la Libia
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Non ha insegnato nulla la guerra infinita - e persa - in Afghanistan, che ha avuto come unico risultato la morte di migliaia di civili innocenti e di militari". Lo dichiara Oliviero Diliberto, segretario del Pdci. "L'Onu fa una risoluzione in cui nei fatti dichiara guerra alla Libia e l'Italia, oscillando tra il baciamano e le bombe, chiude immediatamente l'ambasciata italiana a Tripoli. Siamo in guerra con la Libia. Ancora una volta mossi solo da interessi sul petrolio. Noi non abbiamo interessi e non facciamo il baciamano a nessuno: la nostra unica bussola è la pace".
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sette giorni
Marzo 2011
di Andrea Castorina
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Giovedì 17 marzo: Messina celebra i 150 anni dell’unità d’Italia Messina ha partecipato alla giornata commemorativa del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Alle 9.30, si è svolto nel salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, un incontro sul Risorgimento italiano e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico, documentario e iconografico del Comune, a cura di Giovanna Famà. Alle 19.30, all'Auditorium del Palacultura, promosso dal Comune di Messina si è esibita il soprano Tiziana Caminiti, sempre al Palacultura visita guidata alla mostra “I doppi Caravaggio”.
Visita a palazzo Zanca degli studenti della “Principe di Piemonte”
Visita a palazzo Zanca dei bambini della scuola primaria “Principe di Piemonte” di Messina, accompagnati dalle loro maestre. Le quattro classi della scuola elementare messinese hanno visitato la stanza del sindaco, la sala Giunta, il salone delle Bandiere e gli scavi archeologici interni al palazzo, ponendo domande sulla città e sull'attività amministrativa del Comune. Al termine dell'incontro sono state consegnate alla scuola pubblicazioni sulla storia della città.
La Venere di Morgantina è giunta in Sicilia La Venere di Morgantina è giunta finalmente in Sicilia. La statua, dopo le operazioni doganali all'aeroporto romano di Fiumicino, nel pomeriggio di ieri è sbarcata a Palermo. La Venere sara' quindi trasferita a Aidone, nei locali del museo archeologico. Il montaggio si iniziera' lunedi' e, entro giovedi', l'intera fase di assemblaggio dovrebbe essere completata.
ACR Messina, altra sconfitta in trasferta
Al “Caitina” di Modica l’ACR Messina esce sconfitto per 2-1, gol vittoria che arriva nel secondo minuto di recupero e porta la firma di Lanza. Giallorossi in vantaggio grazie al rigore trasformato da Morabito, la reazione dei domenica padroni di casa c’è, Elefante pareggia i conti. Pareggio a reti inviolate del Città di Messina contro il Taormina.
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Protocollo d'intesa fra sindacati e Comune
Nella sala Falcone –Borsellino del Comune, è stato firmato un protocollo tra i rappresentanti sindacali di CGIL, CISL e UIL, (Lillo Oceano, Tanino Genovese e Salvatore Orlando) e il sindaco Buzzanca. Tale accordo nasce dall’esigenza di confrontarsi su tematiche di carattere sociale, quali: la programmazione strategica , la finanza locale, i servizi pubblici locali e la loro gestione e il welfare.
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Ponte: firmato l’Accordo per la gestione delle aree di cantiere
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All’Annunziata si apre una voragine che inghiotte un camion
martedì
Il sindaco di Messina, on. Giuseppe Buzzanca, con Pietro Ciucci, amministratore delegato della Stretto di Messina, ha firmato l’Accordo procedimentale per la gestione delle aree di cantiere e dei siti di conferimento delle terre, che interesseranno il territorio del Comune di Messina. L’Accordo è stato firmato in vista del prossimo avvio dei lavori.
Si è sfiorata la tragedia intorno alle 13.30 sul viale Annunziata dove, all’altezza della scuola media Vittorini, si è aperta una voragine che ha mercoledì inghiottito un camion. Il manto stradale ha ceduto facendo sprofondare le ruote del veicolo. L’autista non ha riportato alcuna ferita. Sul posto Polizia Municipale e Vigili del Fuoco.
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circoscrizioni di Andrea Castorina
Necessari interventi di scerbatura La primavera oltre a regalare un clima più mite e giornate più soleggiate provoca anche numerose allergie che, a Messina, costituiscono una vera e propria minaccia per molti cittadini. Ci siamo ormai abituati alla presenza di erbacce lungo le strade cittadine che attirano insetti provocando reazioni allergiche a chi è costretto a conviverci. Il consigliere della III Circoscrizione, Libero Gioveni, nell’analizzare la delicata questione punta il dito contro il Comune: “è veramente sconcertante il fatto che questa Amministrazione non sia riuscita ancora a pianificare e ad eseguire dei sistematici interventi di scerbatura nel territorio comunale”. Il problema è sotto gli occhi di tutti; oltre ai rischi igienico-sanitari ne deriva anche una pessima figura (l’ennesima) che Messina è pronta a ripetere con quei pochi coraggiosi turisti che decidono di visitare la città. Come se non bastasse, continua Gioveni, sono stati eseguiti interventi a macchia di leopardo durante la stagione invernale eliminando l’erba che, con le successive piogge è tornata a crescere rigogliosa vanificando gli interventi realizzati, evidentemente, nel periodo sbagliato. Gioveni, quindi, chiede l’intervento del Sindaco Buzzanca e dell’assessore al Bilancio Miloro, affinché si avviino da subito, attraverso un nuovo affidamento, degli interventi di scerbatura e, ove possibile, di potatura, al fine di ridare igiene e decoro a molte zone cittadine immerse nel più assoluto degrado.
III quartiere
Via Chiana al buio, gli abitanti insorgono
Situazione da Medioevo in via Chiana dove da tempo regnano le tenebre: l’impianto d’illuminazione ormai vetusto non garantisce la pubblica illuminazione della via, privando gli abitanti della zona di un servizio di fondamentale importanza che mai dovrebbe essere messo in discussione nel 2011. Nel tardo pomeriggio i residenti, rispondendo all’iniziativa proposta dal consigliere Santi Interdonato, hanno percorso l’intera arteria con in mano una candela, simbolo della paradossale situazione con la quale sono costretti a convivere. Ma ciò che desta più scalpore è il disinteresse da parte di Palazzo Zanca che ha sempre ignorato le numerose petizioni popolari e le richieste di intervento inoltrate dal quartiere. Ancor più grave il fatto che il progetto, elaborato dal Dipartimento Urbanizzazioni Primarie e Secondarie, non è stato ancora approvato dal Comune che non ha provveduto all’approvazione amministrativa bloccando l’istituzione della gara d’appalto. Per quanto tempo ancora gli abitanti di via Chiana dovranno continuare a utilizzare le candele?
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VI quartiere
Barriere flangiflutti fondamentali per S.Saba
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e forti mareggiate delle settimane scorse hanno nuovamente messo in ginocchio il litorale di S.Saba invaso dalle onde poiché privo di un’adeguata barriera flangiflutti. Il 21 marzo scorso una commissione composta dall’assessore alle politiche del mare Pippo Isgrò e da alcuni rappresentanti della protezione civile regionale, dell’Università e della Capitaneria di porto è giunta sul posto per valutare le condizioni del lungomare e iniziare a definire i procedimenti da adottare per proteggere il centro abitato da future mareggiate. Anche grazie al sollecito della IV Circoscrizione verrà sistemata una nuova barriera flangiflutti. I lavori inizieranno tra una settimana per una durata di sei mesi.
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attualità Servizio a cura di Paola Libro
Messina: Addiopizzo, i fatti più di mille parole
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i è svolto nel tardo pomeriggio di lunedì 21 marzo la presentazione del nascente Comitato Addiopizzo Messina Onlus nel Salone della Parrocchia S. Maria di Gesù a Provinciale. Grazie alla collaborazione del parroco Don Terenzio Pastore si è, così, concretizzata l’idea di Enrico Pistorino, presidente in carica dell’associazione, e di Enrico Interdonato, giovane laureato messinese, per la creazione di un Comitato che prevenga e tuteli il diritto della libertà di mercato a vantaggio, non solo degli imprenditori locali, ma anche e soprattutto dei cittadini stessi: “Un intero popolo che paga il pizzo – esordisce Enrico Pistorino – è un popolo senza dignità. Questo incontro non è una celebrazione del nostro stesso Comitato, bensì un momento
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di incontro sociale atto a creare un percorso che, assieme alle associazioni antiracket, alle istituzioni, ai commercianti ed ai cittadini stessi, contribuisca a diffondere una maggiore consapevolezza di questo dilagante problema di illegalità e, quindi, ad una maggiore prevenzione”. Presente all’evento anche Enrico Colajanni presidente del Comitato Addiopizzo di Palermo grazie al quale si è potuto comprendere in diretta il successo riscosso dal Comitato: “Il Comitato – afferma Colajanni - nasce in origine a Palermo nel 2004 su iniziativa di un gruppo di giovani laureati, che rendendosi conto della mancanza di sbocchi lavorativi nei settori inerenti il proprio studio, decisero creare un pub senza sottostare alle leggi della mafia”. 24 Marzo
Intervista a Enrico Pistorino Sulla scia di questa importantissima iniziativa palermitana nasce Addiopizzo a Messina. È la prima iniziativa del genere che si inserisce nel territorio messinese? Chiedo ad Enrico Pistorino. “Il Comitato Addiopizzo Messina Onlus nasce proprio oggi: il 21 marzo è il giorno della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie; abbiamo scelto questa data simbolicamente, proprio per diffondere, anche economicamente, una cultura di legalità che si opponga al fenomeno del racket, delle estorsioni e del pizzo”. Quale obiettivi intendete perseguire a breve e a lungo termine? E in che modo e con quali iniziative pensate di poter coinvolgere i cittadini? “L’obiettivo a breve termine è quello di verificare la disponibilità di un numero consistente di cittadini che si impegnino a sottoscrivere una dichiarazione nel sostenere quei commercianti che non pagano il pizzo; quindi acquistando nei locali che espongono il nostro logo. L’obiettivo a lungo termine, invece, è quello di fare un elenco di commercianti che dichiarano di non pagare il pizzo; a quel punto verrà elaborato un documento finalizzato a far incontrare la domanda con l’offerta. L’iniziativa coinvolgerà sia gli imprenditori sia i cittadini; inoltre abbiamo intenzione di rivolgerci anche alle scuole, alle parrocchie, alle associazioni e alle varie comunità per realizzare dei momenti di promozione della cultura della legalità e per sensibilizzare i più giovani”. Come dicevamo, il Comitato messinese nasce in conseguenza di quello palermitano. Possiamo, quindi, dire che l’esperienza maturata nel corso degli anni induce ad esser ottimisti? “Si, esattamente. A Palermo è nato prima il Comitato e poi gradualmente sono sorte le varie associazioni antiracket tra cui Libero Futuro come già ha precisato Enrico Colajanni. A Messina partiamo avvantaggiati perché oggigiorno in questo settore c’è una lunga esperienza alle spalle: infatti, partendo dalle iniziative di Tano Grasso e Pippo Scandurra si è giunti alla creazione di associazioni antiracket; ed è proprio su queste associazioni che ci appoggeremo per lavorare in contemporanea e in sinergia tra commercianti e cittadini”. In questi anni avete ricevuto minacce mafiose in merito al vostro operato nel territorio palermitano? “A Palermo ci sono state minacce; è chiaro. Ma il fatto si essere in gruppo e il nostro esser coinvolgenti ha tutelato i singoli esponenti, per cui non ci sono mai stati episodi eclatanti. È questa la nostra forza. Inoltre, come diceva Colajanni, il fatto di esporre il logo antipizzo nei locali stessi svolge una funzione preventiva in quanto avverte, per così dire, di essere partecipi di questo progetto contro il pizzo”. Quali sono i sentimenti che fanno da sfondo alla vostra missione? C’è della paura? “No, c’è entusiasmo. Il nostro futuro è quello di contrastare la mafia: però a noi non servono pochi piccoli eroi ma tanti cittadini partecipi. La nostra forza è proprio il gruppo.”
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attualità
Targa toponomastica a Giovanni Paolo II
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arà scoperta il 2 aprile a Messina, nel tratto del torrente San Licandro, tra l'intersezione di viale Regina Elena con via Leonardo Sciascia, la targa toponomastica intitolata a Giovanni Paolo II. Il Papa durante il Pontificato, l’11 giugno 1988, venne a Messina per la canonizzazione di Eustochia Calafato. In occasione della visita del Papa in città gli fu eretto a piazza Crisafulli un monumento in bronzo, che raffigura il Santo Padre che presenta Sant'Eustochia alla città. L’opera dello scultore Guido Scaravatti si richiama alla iconografia della vita della Santa messinese scritta intorno al 1486 da Suor Jacoba Pollicino e raccolta in uno studio di Francesco Terrizzi. Lo scultore, sostenne di avere tenuto conto, nella realizzazione dell'opera, che "il Papa, capo terreno della chiesa, è il grande rappresentante che collega la Terra al Cielo, mentre la Beata Eustochia ha la funzione di raccordare il Cielo e la Terra".
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È stato firmato tra il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Messina e l’Ordine Professionale degli Ingegneri di Messina un protocollo d’intesa finalizzato a rafforzare i meccanismi di collaborazione dei due Enti. L’intesa prevede: obiettivi di qualità nella progettazione ed esecuzione di interventi volti nel campo della prevenzione incendi e della sicurezza sul lavoro, oggi drammaticamente d’attualità sul nostro territorio; migliorare le prestazioni professionali, sia legate alla progettazione di interventi non efficaci, sia legate alla cattiva applicazione di norme tecniche (anche per scarsa conoscenza delle stesse); svolgere attività di controllo sulle certificazioni, segnalando le eventuali violazioni anche all’Ordine professionale per i provvedimenti deontologici consequenziali; fornire supporto ai professionisti in materia di prevenzione incendi e di protezione civile in genere. I due Enti analizzeranno le criticità derivanti dell’esame e dai controlli eseguiti in materia di prevenzione incendi nell’ambito dell’attività istituzionale dei vigili del fuoco, al fine di migliorare la qualità delle prestazioni professionali degli ingegneri. Tali criticità saranno segnalate all’Ordine da parte del Comando ed analizzate mediante il Comitato di Coordinamento che avanzerà eventuali proposte formative.
Parte la campagna fiscale del Caf Cisl Sarà possibile da giovedì presso gli uffici del Centro Servizi Cisl di Messina, in viale Europa 58, angolo viale San Martino, compilare e presentare la propria dichiarazione dei redditi, modello 730. Il medesimo servizio è disponibile presso le sedi zonali del sindacato a Giardini Naxos, Santa Teresa di Riva, Milazzo, Barcellona, Patti, Capo d’Orlando, Sant’Agata Militello e Santo Stefano Camastra. Per quest'anno, per facilitare gli utenti è stato attivato, per la sede di Messina, il servizio di prenotazioni telefoniche: è sufficiente telefonare allo 090-6507662 e fissare un appuntamento. Gli sportelli del Caaf Cisl sono autorizzati dall’Agenzia delle Entrate a ricevere le dichiarazioni Modello 730 di lavoratori dipendenti e pensionati. Per gli iscritti alla Cisl sono previste tariffe agevolate. Per informazioni è possibile scrivere alla mail caf@cislmessina.net
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Scienze A cura di Giuseppe Zaffino
ANTARTIDE E I SEG
Una mostra realizzata dal Museo Nazionale dell’Antartide per raccontare la ric e scoprire il fascino del continente bianco in collaborazione con l’Università
18 marzo - 9 aprile 2011 Castello Gallego Sant’Agata di Milit
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GRETI DEL CLIMA
cerca italiana in Antartide degli Studi di Messina
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a una volta un chiosco Messina - Contrada Sperone
città a cura di Marilena Faranda
Palazzo Zanca
Protocollo d’intesa con i sindacati
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ella sala Falcone – Borsellino del Comune, è stato firmato un protocollo, definito storico dai sottoscrittori, tra i rappresentanti sindacali di CGIL, CISL e UIL, (Lillo Oceano, Tanino Genovese e Salvatore Orlando) ed il sindaco Giuseppe Buzzanca. Tale accordo nasce dall’esigenza, a seguito dell’introduzione del decentramento dei poteri e del federalismo fiscale, di confrontarsi su tematiche di carattere sociale, quali: la p ro g r a m mazione strategica, la finanza locale, i servizi pubblici locali e la loro gestione, il welfare. L’accordo stabilisce che il Comune riconosce il Sindacato come uno degli interlocutori privilegiati su questi temi. Il Comune si impegna, inoltre, a garantire al Sindacato una costante informazione circa le scelte strategiche ed a fornire, dietro richiesta, copia degli atti e dei regolamenti riguardanti materie di interesse sociale, fiscale, tariffario. Il Sindacato si impegna nel contempo a garantire una costante reciprocità d’informazione delle proprie posizioni sulle materie d’interesse comune.
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Ponte Accordo sulle indennità di espropriazione
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stato siglato l’accordo sulle procedure da adottare per definire le indennità di espropriazione delle aree, relative alla realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina tra il sindaco Giuseppe Buzzanca, Pietro Ciucci amministratore delegato della società Stretto di Messina e dall’amministratore delegato di Eurolink, Michele Leone. Per le associazioni di categoria hanno firmato: il Presidente Provinciale Coldiretti, Giuseppe Piccolo, il Presidente provinciale dell’Unione Piccoli Proprietari Immobiliari, Carmelo Correnti, il Presidente dell’Associazione Sindacale Piccola Proprietà Immobiliare territoriale, Pietro Ruggeri. L’accordo incentiva l’intesa con gli espropriandi per un bonario componimento che porti alla liquidazione di un giusto indennizzo. Per fabbricati ed aziende è previsto
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un trattamento adeguato all’utilizzo e che dovrebbe consentire una rilocazione dell’attività produttiva. L’accordo concerne anche gli immobili frontisti, ovvero non espropriati, ma soggetti a fattori di disturbo del diritto di proprietà, quando la loro adiacenza alle opere ne determini una minus-valenza patrimoniale. Vi sarà un Osservatorio con il Comune, le Associazioni di categoria, la Stretto di Messina ed il Contraente generale, per il monitoraggio dell’applicazione dell’Accordo. La Confedilizia, tramite il suo presidente Giorgio Muscolino pur esprimendo soddisfazione per l’intesa, lamenta l’esclusione dell’associazione che rappresenta la proprietà edilizia dalla sigla del patto, non per fare sterili polemiche, ma per un’esigenza di chiarezza da parte di chi subirà gli espropri.
24 Marzo
Sanità
Politiche familiari
Pianta organica delle farmacie
Progetto Staff Famiglia
A
ino al 31 marzo si possono preF sentare presso lo sportello famiglia, in via Felice Bisazza n°
palazzo Zanca, si è tenuta una conferenza convocata dall’assessorato alla sanità della Regione per rivedere la pianta organica delle Farmacie del comune di Messina. Erano presenti: l’assessore ai progetti speciali per le periferie, Elvira Amata, in rappresentanza del sindaco, on. Giuseppe Buzzanca; la farmacista dirigente dell’Assessorato Regionale alla Salute, dott.ssa Angela Deleo; il direttore dell’U.O.C. Assistenza Farmaceutica Territoriale dell’A.S.P. di Messina, dott. Filippo Tommasini; per l’Ordine dei Farmacisti di Messina, la dott.ssa Antonia Alibrando, ed il dirigente il Dipartimento Sanità del Comune, dott. Enzo Schiera. Si è determinata la
riconferma della 70 sedi farmaceutiche del comune e si è concluso il procedimento di decentramento di ubicazione di una nuova sede all’Annunziata alta, dove sono aumentati i residenti. La sede sarà assegnata per graduatoria ai farmacisti del Comune che ne faranno richiesta.
Formazione nella P.A.
Laboratorio tematico
A
palazzo Zanca nell’ambito della Vetrina delle Eccellenze 2010, vi sarà il 25 marzo alle 9, un laboratorio tematico sulle buone pratiche formative e diversità nella società che cambia. Obiettivo della giornata è delineare l’evoluzione del sistema pubblico, tenendo
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conto delle tendenze in atto in Italia ed in Sicilia e provocare una riflessione condivisa con le pubbliche amministrazioni. Durante l’incontro saranno presentati i progetti relativi alla formazione generativa per il benessere individuale e socio – organizzativo nella scuola del XXI secolo e le buone pratiche formative delle pubbliche Amministrazioni. Per partecipare al laboratorio formativo, promosso dall’Associazione italiana formatori settore nazionale pubblica amministrazione, occorre accreditarsi tramite fax al 090716251.
60, nell’ambito del progetto Staff Famiglia, le istanze per l’assegnazione dei voucher alimentari (150), sanitari (136), socio-psico-pedagogici (75), abitativi (2) e formativi (6). I voucher sono previsti per famiglie in difficoltà economica che dovranno presentare una certificazione ISEE e lo stato di famiglia o (autocertificazione). Se le domande presentate superano i voucher, questi saranno assegnati alle famiglie con più componenti.
Attività produttive Segnalazioni online
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al 29 marzo cambiano le procedure delle attività produttive. Secondo il D.P.R. n. 160 del 2010 tutte le comunicazioni ad esse relative si dovranno presentare esclusivamente in modalità telematica sul sito web SPORTELLO ON LINE SUAP del Comune. Le Segnalazioni Certificate Inizio Attività (S.C.I.A.), inerenti l’avvio, il trasferimento, i subingressi e le cessazioni di attività commerciali in modalità cartacea non avranno effetto giuridico e sono irricevibili.
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provincia Messina a cura di Marilena Faranda
Le fondamenta di una coesione Nazionale
La Tona, Ricevuto, Carvelli, Oliveri, Briguglio e Minasi
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i è svolta nel Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni la presentazione del libro “A mani libere”, realizzato dal Museo della ‘ndrangheta nell’ambito del progetto “Arcipelago della Memoria”. Il programma nell’ambito dell’avviso pubblico ProvincEgiovane 2009, interessa la provincia regionale di Reggio Calabria, in quanto soggetto capofila e come partner quella di Vibo Valenzia e quella di Messina. Tale progetto, fortemente voluto dal museo della Memoria, si pone come obbiettivo fondamentale: portare un tema come quello della mafia all’attenzione dei giovani. Per la nostra provincia hanno preso parte al progetto gli istituti scolastici superiori Felice Bisazza, Giuseppe Minutoli, e Salvatore Quasimodo. I ragazzi dei vari istituti hanno ricordato alcune vittime di mafia attraverso le interviste condotte ai parenti. È stato elaborato un volume curato dalla dott.ssa Maria Ficara, che riporta le storie di Luigi Iaculano, Nino Marino, Fortunato La Rosa, Giuseppe Valarioti, Natale De Grazia, Giovanni Filianoti, Nello Ruello, Graziella Campagna e Matteo Bottari , le testimonianze della dott.ssa Viviana Balletta, vedova La Rosa, di Vittoria Dama , vedova Marino, e del figlio Nino
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Marino, di Pasquale Campagna, di Fabio D’Amor, e, della dott.ssa Natalia Filianoti, della prof.ssa Anna Vespia, vedova De Grazia, di Giovanni Impastato, della mamma di Peppe Valarioti, delle sorelle Francesca, Angela e Teresa e della nipote Maria Concetta Nella Ruello e Salvo Vitale. Alla presentazione del testo: il presidente della provincia di Messina On. Nanni Ricevuto, prof. Pietro Giovanni Latona, dott. Francesco Oliveri, dott. Melchiorre Briguglio ed il dott. Marcello Minasi, i quali hanno sottolineato l’importanza del dialogo con le nuove generazioni su una tematica così importante. Ha evidenziato la curatrice del progetto Valentina Carvelli, che parlare di mafia non è così scontato in una terra che la mafia la vede e la vive. Nonostante, infatti, si dica che la mafia è finita, essa è ancora viva, forse più di prima. Con la crisi attuale, infatti, la mafia che oggi si mischia col potere istituzionale, riesce a raccogliere maggiori consensi. È necessario aggiungere ai fatti le parole, ovvero, bisogna migliorare le condizioni sociali per poter togliere soldati alla mafia. Non basta parlare di essa se non si compiono interventi fattivi per combatterla. 24 Marzo
Documento inviato dai capigruppo consiliari al presidente della Provincia regionale
Vertenza Multiservizi: Abbiamo ricevuto solo chiacchiere Ill.mo Sig. Presidente On. Avv. Giovanni Cesare Ricevuto “In data 11 marzo 2011 i capigruppo consiliari della Provincia regionale di Messina, convocati in conferenza insieme ai rappresentanti sindacali CGIL-CISL-UIL degli ex dipendenti della società «Multiservizi», hanno affrontato la gravissima problematica che affligge i lavoratori; le stesse OO.SS. hanno evidenziato le soluzioni percorribili già proposte all'Amministrazione attiva nel corso degli incontri avuti negli ultimi mesi preso atto che si rende ormai improcrastinabile affrontare una volta per tutte la questione del servizio di vigilanza venatoria e le attività fin qui svolte dai lavoratori, anche in considerazione del termine del 31 marzo p.v. per la presentazione del progetto presso l'Assessorato regionale all'Agricoltura (condizione quest'ultima necessaria per accedere alla quota di finanziamento a carico della Regione Siciliana); i capigruppo chiedono pertanto che l'Amministrazione dia tempestive risposte e ponga in essere soluzioni che garantiscano la tutela dei livelli occupazionali a tutti i lavoratori coinvolti nel riconoscimento delle rispettive professionalità. Tutto ciò anche in considerazione dell'imminente arrivo della stagione estiva in cui si riproporranno i noti problemi di vigilanza del territorio messinese in ordine alla prevenzione degli incendi e al dissesto idrogeologico”. I capigruppo consiliari
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Messina 24 marzo 2011 Salone degli Specchi - Palazzo dei Leoni
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Sorelle d'Italia: mogli, madri, figlie di grandi uomini Si è svolto nel salone degli specchi di mondo, e hanno dato il loro contributo con Palazzo dei Leoni, un incontro dal tema la loro partecipazione e con il loro sacrifi“Sorelle d’Italia”. Un momento per poter cio. Abbiamo avuto donne che hanno dato ricordare quelle donne che la storia ha la vita, per aver combattuto, insieme agli dimenticato. All’incontro hanno portato il uomini, per l’Unità d’Italia. Non vedo perché loro sostegno l’on. Nanni Ricevuto, non dedicare a loro un pensiero, anche perPresidente della Provincia, Mariella ché la storia, sappiamo tutti, non ha loro Perrone, Assessore provinciale alle Pari riconosciuto un giusto ruolo, come si può Opportunità, Mario D’Agostino, Assessore vedere, non viene menzionata nessuna provinciale alla Cultura, Paola donna nemmeno nei libri di Briguglio, Presidente della storia. Tutti sappiamo, Commissione provinciale per invece, che le donne sono le Pari Opportunità, Elvira sempre esistite e che Amata, Assessore comunale erano dietro ai nostri granall’Arredo Urbano. Fra i reladi uomini. tori del convegno, il prefetto In particolare, perché si Francesco Alecci, Amelia Ioli usa il termine sorelle? Gigante, professoressa presSorelle d’Italia, perché so l’Università di Messina, sono le spose, le madri e le Mons. Cesare Di Pietro, e figlie di coloro che hanno Michela D’Angelo professocontribuito a fare la storia, ressa presso l’Università degli quindi anche sorelle studi di Messina. Gli interven- Mariella Pirrone d’Italia. ti, moderati dalla consigliera Oggi, si può parlare davprovinciale Rosalia Danzino, vero di Sorelle? si sono occupati di ricordare il In questi centocinquant’anni, la donna il Rinascimento, in particolare, mons. Di cambiamento l’ha subito. Se parliamo di Pietro ha voluto sottolineare l’importanza parità fra uomo e donna ancora non l’abbiadel ruolo della Chiesa nel Risorgimento, e mo raggiunto, ma, siccome siamo tenaci e le vicende che hanno coinvolto Messina. non molliamo, vogliamo raggiungere questi Abbiamo chiesto all’assessore Mariella obbiettivi. Quando una donna si troverà ad Perrone il significato di questa manifesta- avere un figlio, divenendo mamma, e non si zione. troverà più a scegliere fra il lavoro e la famiPerché si è deciso di organizzare sorelle glia avremo raggiunto un bel traguardo; d’Italia? quando il tasso occupazionale femminile Sorelle d’Italia perché è giusto che venga sarà allo stesso livello di quello maschile, riconosciuto il ruolo delle donne anche per avremo raggiunto un altro bellissimo traquanto riguarda l’unità d’Italia. Le donne ci guardo. In questo momento è un’utopia, ma sono sempre state, da che mondo e io so benissimo che non ci arrenderemo. 24 Marzo
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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio
Agrigento spende 419 € l'anno
In Sicilia l'acq
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'acqua è sempre più cara in Sicilia: dal 2008 al 2009 l'incremento tariffario è stato del 7,3%, superiore a quello nazionale (6,7%). Il dato viene fornito in un comunicato stampa dall'Osservatorio Prezzi & Tariffe di Cittadinanzattiva, che diffonde un'indagine in materia alla vigilia della Giornata Mondiale dell'acqua. In Sicilia l'acqua per uso domestico, con dati del 2009, costa mediamente 279 euro all'anno, a fronte di una spesa a livello nazionale pari a 270 euro. Solo in cinque regioni costa di più che in Sicilia: Toscana (369 euro), Umbria (339 euro), Emilia (319 euro), Puglia (312 euro) e Marche (312 euro). Sugli aumenti pesa in particolare Palermo (+34%) e Ragusa (+20,9%). Una delle città dove in assoluto l'acqua costa di più in Italia inoltre è siciliana: con una spesa di 419 euro l'anno, Agrigento è preceduta solo dalle toscane Firenze, Pistoia e Prato, dove il servizio arriva a costare 421 euro all'anno. A Siracusa costa 213 euro in meno che ad Agrigento, a Catania 232 euro in meno. I dati sono riferiti ad una famiglia tipo di tre persone, con un consumo annuo di 192 metri cubi di acqua (in linea con quanto calcolato dal Comitato di vigilanza sull'uso delle risorse idriche), e sono comprensivi di Iva al 10%, secondo quanto specifica Cittadinanzattiva.
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qua più cara
Regione: per la tutela del bene abbiamo fatto molto
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In Sicilia sul fronte ambientale della tutela del bene 'acqua' la Regione ha fatto molto, così come nel controllo della qualità delle acque. Oggi non vi sono più problemi di approvvigionamento, tanto che potremmo affrontare anche eventuali momenti difficili''. Lo ha detto l'assessore regionale al Territorio e Ambiente, Gianmaria Sparma, nel corso della visita all'impianto di potabilizzazione di Siciliacque spa di Sambuca di Sicilia, in occasione della ''Giornata mondiale dell'acqua'', istituita dalle Nazioni Unite per richiamare l'attenzione sulla necessità di una razionale gestione dell'acqua. ''Occorre però - ha continuato Sparma - sensibilizzare tutti all'uso responsabile di questo indispensabile bene naturale. Iniziative come questa sono un'opportunità per educare la gente a un consumo sostenibile. In questo settore abbiamo constatato che la partnership tra pubblico e privato ha funzionato, così come l'uso delle risorse destinate dall'Apq''. ''Quest'impianto modello, che garantisce l'acqua potabile a una comunità di 550 mila abitanti, - ha aggiunto - ne è un esempio. Grandi passi avanti si stanno facendo anche nella riduzione delle perdite degli acquedotti, passate dal 35 per cento al 14, e in alcuni casi, come quello di Burgio, addirittura al 4 per cento”. 24 Marzo
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Chiusa la miniera di Pasquasia, indagato il governatore Lombardo
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l presidente della Regione, Raffaele Lombardo, e gli assessori regionali alle Infrastrutture Piercarmelo Russo e all'Energia Giosuè Marino sono indagati dalla Procura di Enna, nell'ambito dell'inchiesta sulla miniera di Pasquasia, ridotta a una discarica di rifiuti speciali pericolosi. I reati ipotizzati dai magistrati, che oggi hanno disposto il sequestro del sito, sono quelli di omissione di atti d'ufficio e gestione di rifiuti non autorizzata. Nel registro degli indagati era stato iscritto nel gennaio scorso un funzionario dell'assessorato regionale dell'Energia, Pasquale La Rosa, al quale era stata affidata la custodia della miniera. Nei suoi confronti la Procura di Enna ha già chiesto il rinvio a giudizio per omissione di atti d'ufficio, gestione di rifiuti non autorizzata e crollo colposo di costruzioni. De Rosa si sarebbe rifiutato di rimuovere e smaltire cumuli di cementoamianto, materiale gommoso e ferro-
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so e di adottare le misure necessarie per la messa in sicurezza del sito. "Le indagini della Procura, alla quale offriamo la piena disponibilità, anche per essere sentiti in tempi strettissimi, consentiranno di verificare come i componenti di questo governo, avvalendosi delle competenze affidate dal governo nazionale ai vari soggetti attuatori in materia di bonifiche, abbiano messo in atto ogni azione e misura necessaria per intervenire sul sito e per impedire ulteriori illeciti", dice Lombardo."Nella miniera dismessa di Pasquasia - ha precisato il governatore - sarebbero stati sversati, negli ultimi lustri, decine di migliaia di tonnellate di rifiuti altamente tossici. Come governo abbiamo attivato tutta una serie di controlli e disposto una bonifica. Non c'è dubbio che abbiamo fatto tutto il possibile. Non credo che i problemi in quella zona siano sorti negli ultimi due anni e mezzo. Proprio per questo vogliamo che la magistratura acquisisca tutti gli atti e siamo pronti ad essere interrogati sulla vicenda". Purtroppo in quella zona ci sono tonnellate di amianto e olio dielettrico, molto cancerogeno - ha concluso Lombardo -. C'è anche chi dice che si possano trovare sepolte scorie nucleari, poste nella parte più bassa della miniera tra il 1986 e il 1990".
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L’ On. Cateno De Luca rilancia il programma di Sicilia Vera aggiornandolo alla mutata situazione politica nella regione e riposizionando al centro dell’azione politica del movimento l’autonomia degli Enti Locali. Nel solco del pensiero sturzianoDe Luca intende indicare un moderno percorso politico che pone in risalto un progetto imperniato sulla “Lega delle Municipalità”.
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Economia A cura di Gino Morabito
Piano Sud: la Sicilia chiede un confronto con lo Stato
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conclusione dell'incontro svoltosi il 23 marzo 2011 tra il Ministro Roberto Calderoli e i rappresentati delle regioni sullo schema di decreto attuativo del federalismo fiscale regionale, l'assessore regionale siciliano per l'Economia, Gaetano Armao, ha espresso soddisfazione sull'andamento dei lavori perche' "e' segno che la trattativa e' ormai molto avanzata - ha affermato - e siamo fiduciosi che si possa giungere ad un positivo risultato gia' domani. A questo punto la prossima settimana, ha assicurato il Ministro, passeremo a delineare il federalismo fiscale per la Sicilia in coerenza con lo statuto autonomistico, offrendo finalmente applicazione agli articoli 36 e 37 rimasti inattuati". "Anche il ministro Fitto - ha aggiunto Armao - nella riunione pomeridiana della conferenza Stato/Regioni ha confermato l'impegno, a lungo sollecitato dalla Sicilia, di convocare a breve le Regioni del Mezzogiorno per un confronto puntuale sul piano per il sud." "Occorre uscire dai proclami e dalle dichiarazioni di principio e passare alla fase della concretezza degli impegni e delle risorse aggiuntive per la perequazione infrastrutturale - conclude Armao -, la situazione economica del Mezzogiorno impone impegni seri e concreti, mentre permangono nel c.d. piano per il sud troppi elementi indefiniti ed evanescenti". 40
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Chiusura aeroporto Trapani: danni incalcolabili per la Sicilia
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La Sicilia, in quanto testa di ponte avanzata per i raid aerei sulla Libia e come punto di approdo di flussi di migranti e profughi ormai incontrollabili, sta giĂ pagando un prezzo altissimo per gli effetti delle operazioni militari. Prendo atto delle dichiarazioni del ministro Brambilla, ma i suoi impegni sono soltanto un punto di partenza in attesa di atti concreti che sostengano gli operatori turistici lampedusani e trapanesi. Il governo siciliano ha giĂ disposto un intervento straordinario per Lampedusa di 800 mila euro e parallelamente, per lenire gli effetti deleteri sul turismo di Lampedusa, sono allo studio una serie di altri interventi. Lo dice l'assessore al Turismo della Regione siciliana, Daniele Tranchida che aggiunge: "I danni per l'economia turistica siciliana, alla vigilia dell'apertura della stagione estiva, che in Sicilia coincide con le prossime feste pasquali, potrebbero essere incalcolabili. A Lampedusa le 24 Marzo
presenze e le prenotazioni sono a picco, e la stagione estiva pare compromessa; a Trapani, l'aeroporto di Birgi, che nei mesi scorsi aveva registrato un boom degli arrivi, e' chiuso ai voli civili, mi auguro ancora per breve tempo, con gravi ripercussioni sull'economia turistica e con ulteriori disagi sullo scalo aereo palermitano di Punta Raisi. Tutto il lavoro di promozione, - aggiunge l'assessore - fatto in questi mesi dalla Regione Siciliana, rischia di essere vanificato, e la Sicilia potrebbe essere l'unica a pagare un prezzo altissimo per lo stato di guerra in atto, con un contraccolpo terribile sulla sua economia turistica. Mi auguro - conclude Tranchida - che la situazione si normalizzi quanto prima, nel rispetto dei diritti umani e della sovranita' degli stati coinvolti nelle operazioni belliche, per tornare al piĂš presto a uno spirito di collaborazione e di cooperazione tra le opposte sponde del Mediterraneo". WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Foto notizia
Bios
di Ranier
Se vi pare, la grande “suppost
ri Wanderlingh
ta�
Foto di Giuseppe Saya
Messina - Passeggiata a mare
cultura a cura di Chiara Lucà Trombetta
opera di Andrea Ventura
opera di Erika Allegri
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Artisti per il
In Giappone le scosse di assesta terra mentre il reattore numero 3 s numero delle vittime sale inesora prima stima del governo valuta miliardi di yen, in euro 220 miliard arrivare offerte di solidarietà da t rete si mobilita per contribuire all riata. In Italia i primi ad offrirsi sono gl azioni di solidarietà a sostegno Happiness”, l’iniziativa creata da giata dall’illustratrice spagnola St che vive in Italia ormai da anni, Hands Help Japan, nato per racco artisti italiani e stranieri che decid verso la realizzazione di opere ori colti in un e-book, edito dalla cas che devolverà l’intero ricavato a S gnata ad assistere i bambini rim favorire il ricongiungimento del immane tragedia. L’e-book, scar www.edizionihaiku.com, conterrà disegni dedicati alla tragedia giap grande consenso e il blog pubbli continuano ad arrivare. Tutti gl all’iniziativa potranno inviare il m si al sito: handshelpjapan.blogsp Un’altra iniziativa simile, rivolta qu tori, è quella nata dall’idea della s ta di quanto sta accadendo in altr zione di un sito in cui gli autori it e metterle a disposizione per la chiama: “Autori per il Giappone“ narrativa, ma anche poesie, fan fi unito l’artista fiorentino Paolo Ba scrittori. Anche questa iniziativ Children. Gli artisti che volessero pria opera per il Giappone all’ind oppure all’indirizzo mail: lara.man 24 Marzo
l Giappone
amento continuano a far tremare la sputa pericolosamente fumo nero. Il abilmente arrivando a 25 mila ed una i costi del disastro fino a 25mila di. In aiuto ai giapponesi iniziano ad tutte le parti del mondo, e anche la la rinascita di questa nazione marto-
li artisti, che tramite il web lanciano o dei terremotati, come “Haiku 4 a un gruppo di disegnatori e capegtefania Fontecilla. La giovane artista, , ha creato per l’occasione il blog cogliere le illustrazioni di tutti quegli deranno di aderire all’iniziativa attraiginali. I migliori lavori verranno racasa editrice Edizioni Haiku di Roma, Save the Children Italia Onlus, impemasti orfani in seguito al sisma, e a lle famiglie smembrate da questa ricabile al costo di 3 euro dal sito à illustrazioni ispirate ad Haiku e pponese. L’iniziativa ha raccolto un ica giornalmente le illustrazioni che li artisti che volessero contribuire materiale fino al 17 aprile collegandopot.com uesta volta principalmente agli scritscrittrice Lara Manni, che sulla scorri paesi europei, ha proposto la creataliani possano inviare le loro opere causa del Giappone. L’iniziativa si e raccoglie principalmente opere di iction e illustrazioni. Al progetto si è arbieri e hanno già aderito numerosi va devolve il ricavato a Save the o partecipare possono inviare la prodirizzo: info@autoriperilgiappone.eu nni@gmail.com 24 Marzo
opera di Elisabeth Zartl
opera di Mónica Carretero Sáez
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spettacoli a cura di Vincenza Di Vita
La Sposa Cadavere di Veronica Cruciani
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er la rassegna “Paradosso sull’Autore” alla Sala Laudamo è andato in scena, dal 18 al 20 marzo scorso, lo spettacolo ‘Il Ballo delle Anime’ di Veronica Cruciani, frutto di un laboratorio teatrale. “L’obiettivo pedagogico del progetto è stato di far praticare agli attori un teatro che si contamina con la vita. Si è proposto un teatro in cui gli attori sono diventati testimoni del proprio sapere. – dichiara la Cruciani - Lo hanno conosciuto e lo hanno trasformato in accadimento teatrale.” L’opera si distingue per una spiccata ricchezza di movimenti di scena, animata dalla postura dei corpi degli attori, paradossalmente agiti dalla movimentata interpretazione della loro morte. L’impianto scenografico è corale e produce una simulazione grottesca e deforme, che si arricchisce di maschere e oggetti di scena dilaniati dai ricordi e dai racconti. La trama ricorda la raccolta di liriche presente in ‘Spoon River’ di Edgar Lee Masters, sebbene i morti della Cruciani rivelino una minore consapevolezza nella descrizione del loro epitaffio. I riferimenti letterari indicati dall’autrice sono inoltre rintracciabili in ‘La Mastications des Morts’ di Kermann e nel ‘Giorno del Giudizio’ di Salvatore Satta. Spiriti festosi e danzanti sono messi in scena, abbigliati con maschere evocative, celebrano spose cadaveri e pranzi fittizi, mimando raffinate espressioni di godimento ostentato. La tradizione orale e il tema dell’emigrazione, il banditismo e la ricerca di gloria fittizia sono le questioni trattate dai personaggi morti che attendono di varcare una luce che chiude il fondale al termine della rappresentazione, cullati da voci ancestrali di donne e violini con corde che mimano infantili carillon.
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parole in blu U cori ra casa jè niuru U centru ro cori jè niuru U pilu ro cori jè niuru U ventu ro cori jè niuru U cori ro cori jè niuru.
Dalla raccolta “Cori niuru spacca cielu (2009)”
Biagio Guerrera (Catania 1965) 24 Marzo
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Foto d’autore di Peppe Saya
Sorel
lle d’Italia
RE sano
Mangia
a cura di Mimmo Saccà
Dieta Mediterranea: tutti conoscono davvero cos’è? Molto spesso parliamo di dieta mediterranea, ma non tutti sanno in cosa consiste: si sottolinea l’importanza dell’uso di olio extravergine di oliva, si evidenziano le proprietà benefiche di pomodori o quelle protettive della frutta. Ma in realtà con il termine “dieta” si intende uno “stile di vita”, che è legato ad un equilibrio nutrizionale oltre che al dispendio energetico. E’ cioè inutile fare grandi abbuffate di antiossidanti tramite ad esempio dei frutti di bosco, se poi si accompagnano quotidianamente a grandi quantità di carne, un eccessivo accumulo di calorie e sedentarietà. Non esistono dunque cibi che fanno bene alla salute se non sono inseriti in uno stile di vita adeguato. Come distribuire allora i nutrienti nei nostri pasti? La Dieta Mediterranea prevede che le calorie (necessarie all’energia che ci serve per le nostre attività quotidiane) siano così distribuite: il 55-60% deve venire dai carboidrati, il 25-30% da grassi (essenzialmente vegetali) e solo per il 10-15% da proteine. E la nostra alimentazione? Attualmente la dieta italiana è fortemente sbilanciata nell’assunzione di proteine animali, per lo più carne, a discapito del pesce e soprattutto delle proteine vegetali, come quelle dei legumi. Eccessivo è anche il nostro consu-
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mo di grassi, anche questi provenienti dagli animali (burro e strutto) anziché dall’olio di oliva! Una curiosità. La dieta mediterranea, non è tipica della sola Italia, ma di tutte le popolazioni che si affacciano su questo mare, tradizionalmente avvezze ad utilizzare in grandi quantità ortaggi, cereali, frutta, olio, pesce e carne benché non in quantità eccessive, ovvero quegli alimenti facili da coltivare o reperire naturalmente grazie al favorevole clima. Il primo “scopritore” della salubrità di questo tipo di alimentazione fu, intorno agli anni ’50, un ricercatore americano Ancel Keys: si era reso conto della grande differenza di mortalità per malattie cardiovascolari tra gli Stati Uniti e la Grecia. Convinto che la soluzione risiedesse nel regime alimentare, si trasferì in Italia, a Pioppi, un vero gioiello del Cilento, per proseguire i suoi preziosi studi, che nel tempo hanno avuto successo. L’ultima conferma, lo scorso Novembre quando l’UNESCO ha individuato la Dieta Mediterranea (termine coniato dallo stesso Keys) quale Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, per il suo valore storico-culturale oltre che, ovviamente, per i suoi effetti positivi sulla salute dell’uomo. 24 Marzo
Mangia
RE sano
Le ricette Mini calzoni al forno Ingredienti per l'impasto di 20 mini calzoni • 300 ml di Acqua • 500 gr più q.b. per stendere la pasta di Farina • 25 gr di Lievito di birra • 3 cucchiai di Olio di oliva • 10 gr di Sale • 1 cucchiaino raso di Zucchero per il ripieno classico • 60 gr di Mozzarella • Olio extravergine di oliva q.b. • 100 ml di passata di Pomodori • 60 gr di Prosciutto cotto • Sale q.b. ...per il ripieno vegetariano • 60 gr di Mozzarella • Olio extravergine di oliva q.b. • Pepe q.b. • Sale q.b. • 200 gr di Zucchine o altre verdure miste a piacere 24 Marzo
Preparazione Disponete la farina a fontana su di una spianatoia e formate un buco al centro. Prendete una ciotolina di vetro, versateci un bicchiere di acqua tiepida, lo zucchero e sbriciolatevi dentro i due cubetti di lievito di birra e mescolate fino a fare sciogliere bene il tutto. Mettete della farina il composto di acqua e lievito, poi, a parte, sciogliete 20 gr di sale in un altro bicchiere di acqua tiepida; aggiungete anche quello alla farina, assieme all’olio e iniziate ad impastare. Vicino a voi un po’ di farina e la restante acqua tiepida, che integrerete nell’impasto mano a mano, fino a raggiungere la consistenza desiderata, che deve essere morbida ed elastica. Continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio e morbido ma consistente, con il quale formerete una palla che andrete ad adagiare in una capiente ciotola (ricordatevi che l’impasto raddoppierà il suo volume), adeguatamente spolverizzata di farina sul fondo. Coprite la ciotola con un canovaccio pulito e riponetela in un luogo tiepido e lontano da correnti d’aria, come il forno spento di casa vostra. Attendete che l‘impasto abbia raddoppiato il proprio volume (ci vorrà 1 ora - 1 ora e 1/2 ) e poi procedete alla stesura della pasta per la pizza. Lasciatela lievitare in un luogo fresco e asciutto per circa 2 ore, fino a quando l’impasto non avrà raddoppiato il suo volume. Preparate il ripieno di verdure lavando e tagliuzzando diverse varietà di verdure, noi abbiamo usato zucchine, melanzane, carote e peperoni. Mettetele in una padella con un cucchiaio d’olio e saltatele per qualche minuto a fuoco vivace, salate e pepate. Tagliate la mozzarella a cubetti e mettetela su un colino per farle perdere l’acqua in eccesso. Condite 100 ml di pomodoro con olio e sale, tagliate la mozzarella a cubetti e il prosciutto cotto a pezzettini. Stendete la pasta disponete il ripieno in piccoli mucchietti, alzate la pasta e coprite il ripieno. Tagliate i calzoni a mezzaluna e con i lembi di una forchetta fate pressione sul lato da incollare. Spennellate di olio i minicalzoni e infornateli a 230°C per 15 minuti. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Amarcord
Santa Maria della Valle - Badiazza