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il Cittadino n. 232

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n째 232 anno XIIV - 24 Febbraio 2016

il Cittadino www.ilcittadinodimessina.it

Oceano e Genovese incontrano Governo e Confindustria

Masterplan, missione romana


Primo piano

I due rappresentanti messinesi (Cgil e Cisl) a Roma per il Masterplan

Programmare le strategie

U

n documento articolato a livello nazionale e territoriale che rappresenta una proposta e un contributo sul lavoro e lo sviluppo per implementare le linee guida del Governo sul Masterplan per il Sud. A presentarlo, nella sede di Confidustria nazionale a Roma, le rappresentanze nazionali, regionali e delle città metropolitane di Cgil, Cisl, Uil e Confindustria nel corso dell'iniziativa con il Governo nazionale rappresentato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti. A portare le istanze del territorio messinese e dei suoi lavoratori sono stati i segretari generali di Cgil e Cisl di Messina, Lillo Oceano e Tonino Genovese. Le linee fondamentali del documento riguardano la richiesta di definizione di una strategia complessiva per il Mezzogiorno, cioè una nuova visione dello sviluppo complessivo all'interno della quale programmare gli interventi prevedendo anche una accelerazione della spesa.

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Serve una maggiore attenzione, insieme alla programmazione in direzione delle infrastrutture, verso gli interventi di promozione dello sviluppo, a partire da quello diretto a un maggiore sostegno al settore manifatturiero e all'industria agricola di qualità, la riconversione delle aree industriali dismesse. Interventi da realizzare selezionando e concentrando le risorse. Le Organizzazioni sociali hanno chiesto un coordinamento dei tempi, politiche di interventi ordinari a sostegno delle risorse dei fondi europei. Obiettivi, misure, scelte e tempi, per poter poter essere efficaci devono essere condivisi e per tali ragioni viene ritenuto opportuno estendere l'accordo di partenariato. Oltre al sottosegretario De Vincenti, anche l'assessore alle attività produttive della Regione Campania, Amedeo Lepore, presente nella qualità di rappresentante della Conferenza delle Regioni, e il sindaco di Bari Antonio De Caro, delegato per le politiche del Mezzogiorno per l'Anci, hanno apprezzato il momento di confronto e i contributi di merito contenuti nel documento. Piena condivisione sulla necessità di definire nuove politiche di sviluppo per il Mezzogiorno, individuando priorità e concentrando gli interventi su alcuni specifici direttrici, evitando così quei fenomeni di "dispersione in mille rivoli" che non hanno giovato al Sud. Il sottosegretario De Vincenti, il rappresentante delle Regioni Lepore e quello dell'Anci Decaro hanno anche sottolineato la necessità di prevedere momenti di confronto con le parti sociali che sono portatrici di interessi di rappresentanza autentica delle realtà produttive e del lavoro del territorio.

"Mentre a livello nazionale Confindustria, Cgil, Cisl e Uil trovano momenti di confronto e di relazione per determinare occasioni di sviluppo e occupazione - affermano Lillo Oceano e Tonino Genovese - nel nostro territorio l'Amministrazione Accorinti, i sindaci del territorio e l'Autorità portuale pensano di poter decidere senza confrontarsi con chi rappresenta imprese e lavoratori, producendo quei risultati deludenti che mantengono Messina e il suo territorio in una condizione di marginalità e la privano dell'opportunità di accedere alle opportunità vere di sviluppo". foto Peppe Saya 24 Febbraio 2016

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Sommario

10-24

numero 232 anno XIV 24 Febbraio 2016

Attualità “Prendiamoci cura” “Il mondo dà i numeri” Messina la città con i consumi più alti

26-27 Dietro le quinte

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42-49 Cultura “Il migliore di padri” Moda ecosostenibile all’ecomostro di San Ranieri

58-59 Mangiare Sano

Settegiorni Cronaca della settimana

36-37 Città Cronache urbane

38-39 Città Metropolitana Il caso dei Laghetti di Marinello

Le rubriche 28-29 In&Out 52-53 La corazzata Potemkin

54-55 Da Beethoven 40-41 Sicilia Comuni verso il fallimento

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a Kurt Cobain

56-57 Parole in blu 24 Febbraio 2016


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Vicedirettori: Tiziana Zaffino, Gabriella Giannetto Coordinamento Maria Cristina Rocchetti, Giuseppe Zaffino Redazione Marilena Faranda, Francesco Certo, Giuseppe Micali Collaboratori Cristina D’Arrigo, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Alessia Vanaria Rubriche Enzo Caruso, Michele Giunta, Ignazio Rao, Mimmo Saccà Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Peppe Saya, Orazio D'Arrigo, Antonio De Felice Pubblicità contatti: 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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immagine di Michele Giunta

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Annunci utili a cura di Pippo Previti

NUOVE OPPORTUNITÀ PER I GIOVANI E IL LAVORO

Coop: 500 assunzioni entro 2019, 20 nuovi supermercati Vi piacerebbe lavorare in Coop Centro Italia? Il noto Gruppo attivo nella GDO ha lanciato un nuovo piano industriale, che prevede numerosi posti di lavoro e l’apertura di 20 nuovi supermercati entro il 2019. In arrivo oltre 500 assunzioni. Concorso per 35 Atleti, Polizia di Stato Fiamme Oro E’ possibile partecipare al concorso per il reclutamento di Atleti da inserire nei gruppi sportivi della Polizia di Stato Fiamme Oro. Il bando PS prevede una selezione per titoli ed esami, per la copertura di 35 posti. Ospedale Potenza: concorso 41 Operatori Socio Sanitari Previste nuove assunzioni a tempo indeterminato in Basilicata per OSS. L’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo di Potenza ha indetto un concorso pubblico per l’assunzione di 41 Operatori Socio Sanitari. Casa di Riposo Beggiato, Padova: concorsi per OSS La Casa di Riposo F. Beggiato di Conselve (Padova) ha indetto due concorsi per il profilo professionale di OSS. Le risorse saranno assunte con un contratto a tempo indeterminato e dei 4 posti a concorso, 2 avranno un incarico full time e 2 part time. 8

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24 Febbraio 2016 Leroy Merlin Lavora con noi: posizioni aperte Vi piacerebbe lavorare in Leroy Merlin? La nota catena della Grande Distribuzione GDO offre opportunità di lavoro per diplomati e laureati in tutta Italia. Assunzioni a tempo indeterminato, determinato e stage. Belgio: lavoro per Cuoco italiano Nuove opportunità di lavoro all’estero nel settore della ristorazione. Si ricerca un cuoco per un ristorante in Belgio. Le risorse saranno assunte con contratto a termine con possibilità di rinnovo. Informatica: 60 posti di lavoro a Roma e Milano Aperto un recruiting per la copertura di 60 posti di lavoro nel settore IT in Lazio e Lombardia. Si ricercano vari profili per assunzioni in area Informatica a Roma e Milano. Vigili del Fuoco: concorso per 12 Atleti Il Ministero dell’Interno, dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile ha pubblicato un concorso per la copertura di 12 posti per l’accesso al ruolo dei vigili del fuoco in qualità di Atleta del Gruppo sportivo dei vigili del fuoco Fiamme Rosse. AUSL Bologna: concorso per Infermiere Previste nuove assunzioni a tempo indeterminato in Emilia Romagna. L’AUSL di Bologna ha indetto un concorso finalizzato all’assunzione di 1 Collaboratore Professionale Sanitario- Infermiere Cat. D. Kasanova Lavora con noi: posizioni aperte e come candidarsi Assunzioni in vista e nuove opportunità di lavoro con Kasanova. Ecco le posizioni aperte per lavorare nei negozi e in sede presso il noto brand attivo nella distribuzione dei casalinghi. Selezioni in corso per Commessi, Responsabili, Magazzinieri. 24 Febbraio 2016

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Attualità

Irccs Neurolesi e Lions Club Acireale

“Prendiamoci cura” S

i è tenuto sabato 20 febbraio, ad Acireale, presso la sala convegni dello stabilimento ospedaliero Santa Marta e Santa Venera, il convegno sul tema “Prendiamoci cura – Modelli di gestione delle cronicità nell’integrazione fra sanità pubblica e privata”, organizzato dal Lions Club Acireale presieduto dal prof. Rosario Faraci. Scopo dell’incontro, al quale hanno preso parte protagonisti della realtà sanitaria regionale e nazionale, sottolineare l’importanza preminente che si riconosce a criticità e problemi legati alla sanità in un contesto di “Welfare State”. Tra i relatori, insieme con il direttore della segreteria Tecnica del Ministro della Salute dott. Roberto Scrivo ed il Rettore dell’Università di Catania prof. Giacomo Pignataro, il vice presidente della V sezione del Consiglio superiore di Sanità prof. Placido Bramanti, che si è soffermato in particolare sul servizio di Teleassistenza avviato dall’Irccs Centro Neurolesi Bonino Pulejo di Messina con la provincia di Catania. Il direttore scientifico del Centro Neurolesi ha affermato: “Abbiamo innovato il modo di fare medicina promuovendo l’utilizzo di nuovi disposi-

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tivi, con la distribuzione ai pazienti di kit di telemedicina finalizzati a tenere sotto controllo in particolare battito cardiaco, pressione e valori glicemici. E il paziente, rimanendo a casa propria, può adesso ricevere il supporto specializzato dei nostri professionisti, in particolare nutrizionisti, psicologi, logopedisti. Doveroso ringraziare la Provincia di Catania per questa opportunità”. Sono intervenuti, inoltre, i dottori: Giuseppe Giammanco (direttore generale Asp Catania); Gianni Bottalico (presidente nazionale Acli); Paolo Cantaro (direttore generale azienda sanitaria Vittorio Emanuele – Policlinico – Ct); Giorgio Santonocito (direttore generale Arnas Garibaldi – Catania); Massimo Buscema (presidente Ordine dei Medici di Catania); Carmelo Musmeci (Tribunale del Malato – Acireale). Infine, l’on. Giuseppe Di Giacomo (presidente VI Commissione Assemblea regionale siciliana) e il dott. Francesco Freni Terranova (governatore Distretto Lions 108 Yb Sicilia)

Il direttore scientifico del Centro Neurolesi, Bramanti, ha affermato: “Abbiamo innovato il modo di fare medicina promuovendo l’utilizzo di nuovi dispositivi, con la distribuzione ai pazienti di kit di telemedicina finalizzati a tenere sotto controllo in particolare battito cardiaco, pressione e valori glicemici. E il paziente, rimanendo a casa propria, può adesso ricevere il supporto specializzato dei nostri professionisti, in particolare nutrizionisti, psicologi, logopedisti” 24 Febbraio 2016

prof. Placido Bramanti WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“V. Emanuele” e “Archimede” selezionati da CASIO

“Il mondo dà i numeri”

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l Liceo Classico “Vittorio Emanuele III” di Patti, il Liceo “Archimede” di Messina e l’Istituto tecnico “Copernico” di Barcellona Pozzo di Gotto sono stati selezionati per prendere parte al progetto “Promozione di ambienti di apprendimento laboratoriali: Il mondo dà i numeri”: l’innovativo programma per l’utilizzo delle nuove tecnologie in classe promosso da CASIO Italia e nato all’interno di un Protocollo d’Intesa siglato a ottobre 2015 con il MIUR, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Il progetto, che ha visto la collaborazione del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, ha l’obiettivo di innovare la didattica attraverso l’introduzione di strumenti di calcolo di ultima generazione e di software per il loro utilizzo, in grado di dar vita a dei veri e propri laboratori. Al bando hanno partecipato quasi 600 scuole, di cui oltre 300 Scuole Secondarie di II grado e oltre 250 Scuole Secondarie di I grado. In linea con le indicazioni de “La Buona Scuola”, il progetto “Promozione di ambienti di apprendimento laboratoriali: Il mondo dà i numeri” individua tra le priorità di intervento il miglioramento dell’offerta formativa attraverso l’innovazione digitale: l’iniziativa vuole evidenziare l’utilità delle calcolatrici sia per l’insegnamento che per l’apprendimento delle discipline scientifiche. Il Liceo Classico “V. Emanuele” di Patti

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Liceo “Archimede”di Messina

CASIO ha messo a disposizione delle Scuole che parteciperanno al progetto 100 kit, così suddivisi: • 50 kit per le scuole di I grado con calcolatrici scientifiche CASIO CLASSWIZ fx-991EX e relativo materiale didattico (3 casi investigativi, 1 software emulatore, 10 guide rapide) • 50 kit per le scuole di II grado con calcolatrici grafiche CASIO fxCG 20 e relativo materiale didattico (3 casi investigativi, 1 software emulatore, 10 guide rapide, 1 centralina CLAB con 2 sensori, 4 sensori extra, 1 libro a cura dei docenti CASIO “Vedere la matematica”) 24 Febbraio 2016

programma si articola attraverso la costruzione di ambienti sperimentali dove poter applicare i modelli matematici alle scienze forensi, una disciplina volta a risolvere i casi investigativi che, negli ultimi anni, ha guadagnato un’enorme popolarità grazie a serie televisive come CSI, Numbers, R.I.S. Delitti Imperfetti. Come è possibile identificare le persone attraverso l’analisi della voce? Come si fa a stabilire l’ora di un decesso? A che velocità viaggiavano i due automezzi prima dello scontro? Prendendo spunto da situazioni simulate, insegnanti e studenti esplorano alcuni fenomeni scientifici che possono rivelarsi utili agli investigatori per analizzare situazioni complesse. Il progetto intende, infatti, mettere in evidenza il legame indissolubile tra realtà e matematica, disciplina che – sebbene spesso percepita come astratta – costituisce un potente strumento di indagine sui fenomeni del mondo reale. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Ars: Etica e responsabilità pubblica, Mons. Galantino a Messina Chiesa, politica, magistratura e giornalismo a confronto

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hiesa, politica, magistratura e giornalismo, insieme per conversare su ‘Etica e responsabilità pubblica’. A organizzare l’incontro, che si svolgerà venerdì 4 marzo alle ore 17 al Palacultura di Messina, l’Assemblea regionale siciliana e l’Arcidiocesi di Messina. Dopo gli interventi iniziali del presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone e del vescovo Antonino Raspanti, amministratore apostolico della diocesi, a dibattere sul tema, moderati dall’ex direttore del 'Corriere della Sera', Ferruccio De Bortoli, saranno il presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Rodolfo Sabelli, il segretario generale della Conferenza episcopale italiana, Nunzio Galantino e il presidente della Scuola superiore della magistratura nonché presidente emerito della Corte costituzionale, Gaetano Silvestri. La manifestazione sarà presentata alla stampa dal presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, e dal vescovo Antonino Raspanti, martedì 1 marzo, alle ore 11.30 nella Cappella Santa Maria all’Arcivescovado di Messina (via Primo settembre, 119). Ulteriori informazioni e aggiornamenti saranno disponibili sulla pagina Facebook ‘Etica e responsabilità pubblica’.

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Foto notizia di Peppe Saya

Individuate altre due persone responsabili

Squallida vicenda di spaccio di droga e violenza sessuale 16

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Le indagini della Squadra Mobile hanno delineato ulteriori contorni della squallida vicenda, che ha visto la morte per arresto cardio-circolatorio di Ilaria Boemi, la sedicenne soccorsa in fin di vita lo scorso 10 agosto sul lungomare del “Ringo”, ricostruendo le responsabilità di due personaggi raggiunti dall’ordinanza di misura cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Messina, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica che ha coordinato le attività d’indagine. Secondo la ricostruzione della Polizia, è un trentunenne messinese, Giuseppe Restuccia, detto “Spina”, ad avere venduto la dose di “MDMA” che ha provocato la morte per arresto cardio-circolatorio di Ilaria. L’altro arrestato è un barista quarantenne, Pietro Triscari, ritenuto responsabile anche di violenza sessuale, in danno non solo di Ilaria, ma anche della ragazza che usciva con lei, e di un´altra ragazza, in periodo precedente la morte di Ilaria. 24 Febbraio 2016

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Riscaldamento in Sicilia

Messina la città con i consumi più alti Qual è la città sicula con la bolletta gas più salata? Secondo l'osservatorio Messina è la realtà con i consumi gas più alti, in media 1331 m³ annui che corrispondono a 1136 Euro di spesa annua. Tuttavia con alcuni suggerimenti proposti da SosTariffe.it le bollette possono essere tagliate di oltre il 60% (più di 656 Euro). Durante la stagione invernale i consumi di gas salgono, gonfiando la relativa bolletta. Sapere a quanto ammontano i costi per il riscaldamento e dove agire per ridurli è utile per non ritrovarsi bollette salate. Per questo SosTariffe.it, oltre a diramare la classifica delle città sicule più energivore in termini di consumi di gas, ha stilato anche l'elenco dei consigli più adatti a ridurre le spese. SosTariffe.it ha elaborato questa classifica analizzando i consumi di gas delle città della Sicilia e ordinandole per quelle con le cifre maggiori. I dati dello studio di SosTariffe.it sono riassunti nella seguente tabella.

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Nell'analisi sono stati presentati i consumi medi di gas che gli utenti siculi del comparatore gas SosTariffe.it hanno indicato per ogni città nel 2015, e calcolato l'importo totale che l'utente avrà pagato nell'anno per soddisfare il fabbisogno indicato (sono stati applicati i prezzi aggiornati a gennaio 2016 ma comunque indicativi del costo in bolletta finale). A Messina SosTariffe.it rileva i consumi medi più alti in regione: 1331,26 m³. A questa città dunque appartiene la bolletta media più salata della Sicilia, con 1135,60 Euro all'anno. Da notare che a Messina è stato registrato anche il maggior aumento di consumo di gas: rispetto al 2014, nel 2015 i consumi hanno subito un incremento del 42,5%. Quello che tuttavia pesa di più sulla spesa annua di gas è, di certo, disperdere l'energia senza fare attenzione e ignorando alcune accortezze che permetterebbero di tagliare gli sprechi. SosTariffe.it ha elaborato una lista di consigli per risparmiare che riassumiamo di seguito: • abbassare il riscaldamento: ridurre anche solo di un grado la temperatura del riscaldamento domestico, ad esempio a 19° invece che 20°, consente di tagliare la bolletta del 6% circa; • valvole termostatiche: regolano automaticamente l’afflusso di acqua calda ai termosifoni, impostando adeguatamente la temperatura fino al 15%; • caldaia a condensazione: sostituire l'impianto tradizionale con una caldaia a condensazione comporta una spesa iniziale, che però viene ammortizzata con il risparmio in bolletta. Grazie a una caldaia di questo tipo, infatti, si può risparmiare circa il 27% della spesa per il gas. SosTariffe.it ha stimato che applicando tutti questi consigli gli utenti siciliani potrebbero risparmiare da 291 a 656 Euro circa all'anno sulla bolletta del gas. 24 Febbraio 2016

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A Mandanici (Me) il convegno scientifico

“Olio quale futuro”

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i è svolto sabato 20 febbraio, nell’ambito della 6° Festa dell’olio, nell’incantevole cornice del Museo Etnoantropologico SS. Salvatore di Mandanici un interessante convegno – tavola rotonda sul tema: “Olio quale futuro?” nel corso del quale sono stati trattati i veri problemi dell’olivicoltura e dell’agricoltura in genere. L’evento promosso dall’Amministrazione comunale di Mandanici guidata dal Sindaco Armando Carpo col patrocinio delle Unioni dei Comuni delle Valli Joniche dei Peloritani, ha registrato la presenza di insigni studiosi e di illustri relatori che si sono soffermati sulle caratteristiche nutrizionali dell’olio e delle sue proprietà benefiche per l’apparato cardiovascolare e per la memoria. Ad inaugurare l’evento la Madrina della Manifestazione avv. Silvana Paratore, legale impegnato da anni nel volontariato sociale e nella riscoperta delle antiche tradizioni. L’olio extravergine di oliva, ha aggiunto, rap-

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presenta un punto di partenza per la creazione di un sistema di sviluppo locale in grado di intrecciare istanze di valorizzazione delle produzioni tipiche, della cultura e dell’arte, ampliando e rafforzando la proposta turistica di Mandanici e del suo territorio. Poi il Testimone è passato al Vice Presidente Gal delle Valli Joniche e dei Peloritani dott. Armando Carpo sindaco di Mandanici. A seguire Domenico Prestipino Sindaco di Pagliata e Presidente dell’Unione dei Comuni delle Valli Jonche dei Peloritani. Moderati da Mario Carpo hanno preso la parola la Presidente del Consiglio Comunale di Mandanici avv. Anna Misiti che si è soffermata sul’Olio fra storia e leggenda: un futuro ini-

ziato 6000 anni fa; il Vice Sindaco comunale con delega all’Agricoltura Mario Scigliano che ha trattato “dal DOP Valdemone all’IGP Olivo di Mandanici; l’arch. Giuseppe Lombardo presidente del Gal delle Valli Joniche e dei Peloritani che si è soffermato sul nuovo PSR ed il dott. Agr. Antonio Fracassi Responsabile dell’Ufficio di Piano GAL Peloritani che ha affrontato i problemi del PSR. Hanno suscitato interesse le relazioni dei medici intervenuti alla tavola rotonda. Tra essi il dott. Giuseppe Turiano Dirigente Medico Struttura Complessa di Endocrinologia Ospedale Papardo Messina e Responsabile dell’Ambulatorio Clinico-Strumentale della Tiroide Ospedale Papardo di Messina che nell’affrontare la tematica dell’olivo tra antiche certezze e nuove sfide, ha sostenuto come le certezze della coltura degli alberi di olive deriva dalla durata secolare di tali piante e dall’importanza che olio ha assunto nel corso dei secoli sia dal punto di vista sanitario che socio-economico. Emozionante anche la prolusione del dott. Giuseppe Mento neurologo del Dipartimento di Neuroscienze del Policlinico Universitario di Messina che nella sua relazione su “mediterraneamente” ha affermato come l’ulivo è presenza millenaria, memoria storica, identità. L’ulivo, ha aggiunto è pianta sacra come ricorda lo scrittore croato Pedrag Matvejevic affermando come fin dove c’è ulivo c’è il mediterraneo. Presenti al convegno personalità appartenenti al mondo politico l’On. Vincenzo Garofano e l’on. Giuseppe Castiglione Sottosegretario di Stato del Ministero delle Politiche Agricole, Forestali e Alimentari; che si sono confrontati in dibattito con i numerosi produttori di olio ed i titolari di frantoio intervenuti all’evento. Apprezzata la degustazione di prodotti tipici nelle affollate piazze Duomo e S. Antonio ove a conclusione della tavola rotonda, si è avuta l’apertura di stands espositivi. Silvana Paratore

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Cristianesimo e Islam per una Città plurale

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a Comunità Islamica di Messina e l’Arcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia del Mela, rappresentata dalla Consulta delle Aggregazioni laicali, dall’Ufficio diocesano Migrantes e dall’Ufficio per il Dialogo interreligioso, continuano la loro collaborazione all’interno del progetto che si sviluppa su cinque incontri a tema che vogliono essere occasioni di conoscenza e riconoscimento reciproco. L’intento è quello di superare il clima di diffidenza che spesso caratterizza i rapporti tra cristiani e musulmani nelle nostre realtà. L’integrazione sociale, la convivenza pacifica, la comprensione delle reciproche affinità e differenze sono le strategie che questo progetto mette in campo per cercare di stabilire un clima di maggiore dialogo e serenità, in un momento storico di forte tensione a livello internazionale. Nell’Anno giubilare, il progetto culminerà, non a caso, in un incontro conclusivo sulla Misericordia. Il secondo appuntamento è previsto per giovedì 25 febbraio 2016 alle ore 18.00, presso la Cappella S. Maria all’Arcivescovado (via Primo Settembre, 119 - Messina). I due relatori, che ci aiuteranno a riflettere sul tema dell’“Etica”, saranno il prof. Mohammed AGUENNOUZ, docente dell’Ateneo cittadino e rappresentante della Comunità islamica di Messina, e don Francesco LA CAMERA, docente presso la Facoltà teologica dell’Istituto “S. Tommaso” di Messina e direttore dell’Ufficio amministrativo diocesano.

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dietro le quinte di Francesco Certo

Atto dovuto

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e dimissioni del presidente dei revisori dei conti del Comune di Messina, Dario Zaccone, sono il primo vero passo verso la normalità. Nulla contro il lavoro di Zaccone, ma il fatto che nel marzo 2016 il previsionale di bilancio 2015 non abbia ancora visto la luce dovrebbe portare ad imitarlo a tanti soggetti interessati. Condizionale d’obbligo perché l’esercizio delle dimissioni non è in uso a queste latitudini, soprattutto tra chi ha nella giustificazione continua uno stile di vita, anche politico. Che un Comune in odor di default sia ancora lontano dal presentare il previsionale vecchio ormai di 15 mesi è la cartolina manifesto di come Messina stia andando avanti dal punto di vista, squisitamente, finanziario. Zaccone ha scosso le coscienze, o almeno si spera, scuotendo una vicenda che sembrava interessare più per paradosso che per sostanza. Adesso bisogna intensificare il lavoro, anche perché i rinvii figli dell’inconsistenza non sono più tollerabili. Zaccone e l’intero organo sono stati per mesi segnalati come i rallentatori del previsionale, la mancanza di serenità denunciata dallo stesso Zaccone potrebbe essere frutto di questo oltre che di una scarsa sintonia con gli stessi revisori. Quello che è certo è che la vicenda dovrà avere risvolti immediati. O si chiude baracca o ci si sveglia una volta per tutti. L’amministrazione dovrà guardarsi allo specchio, il nodo finanziario sta al centro di tutto. La risoluzione delle criticità economiche dirà che tipo di amministrazione è stata quella Accorinti.

Di rinnovo in rinnovo

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a vicenda è vecchia di un mese, il caso della partecipata comunale Innovabic e del bando per un ruolo da funzionario a tempo indeterminato all’insaputa del Comune. Una vicenda particolare che aveva mosso polemiche e voglia di chiarimenti. Gli stessi che vengono chiesti ancora oggi dai consiglieri Gioveni e Zuccarello, proprio in concomitanza con la chiusura del bando che ha già un vincitore. Anzi una vincitrice, Andreana Casaramona. La stranezza è evidente. Propria la Casaramona ha ricoperto il ruolo di funzionario fino al termine ultimo di rinnovo del proprio contratto a tempo determinato. Giunti all’ultimo rinnovo possibile per legge è arrivato il bando e l’assegnazione a tempo indeterminato. Questo, in sostanza, il centro del problema che fa nascere la richiesta di spiegazioni da parte dei due consiglieri comunali. Attacchi all’amministrazione, rea di non aver bloccato l’iter ma solo osservato in attesa di chiarimenti. Gioveni passerà al contrattacco portando la vicenda in commissione bilancio.

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Ordinanza dimenticata

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rano i mesi caldi dell’estate di qualche anno quando Renato Accorinti bloccava in prima persona i tir sul cavalcavia della via La Farina. Quello era il gesto estremo di una più complessa ordinanza contro il passaggio dei tir in città. Un taglio netto agli imbarchi nei porti del centro con il trasferimento a quello di Tremestieri. Non mancarono le polemiche, con unione di pubblico e privato che del trasloco non ne avevano gran voglia. Costi elevati di trasporto per una tratta più lunga oltre ai problemi congeniti legati ad una infrastruttura nata e cresciuta male. Trascorrono i mesi ma il passaggio dei tir in città rimane non autorizzato, ma il tempo a volte cancella le novità e dona spazio alle abitudine. Così i tir in città non solo ci tornano, ma sono anche tollerati. Ci vogliono i riflettori di media e sindacati per sottolineare come le notti messinesi siano invase dai mezzi pesanti in direzione rada San Francesco. Chi amministra e chi salvaguardia la pubblica sicurezza di prendersi le responsabilità non ci pensano nemmeno. Ma basta girare un paio di notti per vedere come i tir che attraversano Boccetta e viale della Libertà godano dell’assenza di polizia. I privati? Chiaramente non aspettiamoci autodenunce da parte del Gruppo Franza, i quali garantiscono un servizio agli utenti anche se questi (o quelli) non dovrebbero poter usufruirne se non dal porto di Tremestieri. Utopia pensarlo, anche perché il controllo dovrebbe essere alla base di tutto ed a Messina, semplicemente, non c’è.

Secondo grado

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rriverà probabilmente nella giornata di venerdì il verdetto di secondo grado nel processo sportivo a Arturo Di Napoli. L’ex tecnico del Messina spera nel cancellazione dalla sentenza dell’illecito sportivo, in quel caso la squalifica di quattro anni potrebbe trovare uno sconto importante. Infatti se Di Napoli venisse condannato per la sola omessa denuncia la sua squalifica potrebbe non superare i sei mesi. A quel punto si aprirebbero scenari particolari. Il Messina, infatti, non ha rescisso il suo contratto triennale ed in caso di sconto il tecnico tornerebbe in corsa per la guida della squadra giallorossa. La prima sentenza aveva chiuso l’avventura in riva allo Stretto dell’ex attaccante del Messina, ora il secondo grado potrebbe riaprire il discorso interrotto. Chissà quali saranno le scelte di una società che, al momento, vive lo strano caso delle dimissioni di massa rientrate, o forse no. In un momento di stabilità sul campo, il Messina vive di troppi dubbi extracampo.

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A mare si gioca

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adio Delta annuncia una nuova tragedia verificatasi nelle acque limitrofe all’isola di Lampedusa e una nonnina all’ascolto non nasconde con una parola di carità tutto il suo dolore. Un semplice episodio che serve a Rosi, regista del film documentario “Fuocoammare”, per dare inizio ad un racconto che è figlio di una verità che non conosce filtro retorico. Bastano poche scene, infatti, perché lo spettatore si trovi catapultato nella vita di quella piccola comunità di mare, simbolicamente indicata attraverso l’immagine di un bambino lampedusano e di un pescatore di ricci. Attori/spettatori che compiono gesti usuali, propri del loro quotidiano e che prendono corpo proprio in quelle acque che ogni notte diventano teatro di tragedie. Il mare diventa, dunque, punto di connessione di storie diverse. C’è chi ci lavora tranquillo assecondando il ritmo delle onde, e chi sceglie ogni notte di sfidarlo perché sogna un futuro migliore. Rosi si rivela abile nel descrivere, prima che la sofferenza fisica di questi sfidanti del mare, quella psicologica. Grosse lacrime, infatti, solcano il volto di questi uomini che si trovano costretti ad imboccare la vita del non ritorno, della fuga dalla patria. Non c’è scelta, però, perché “la vita è rischio ed è rischioso non rischiare”. Dall’ansia della partenza alle difficoltà del viaggio fino all’approdo nella tanto sognata Lampedusa. Ecco che l’attenzione si focalizza adesso su questa terra martoriata, su questa terra in cui sono costantemente in azione angeli speciali dalla tuta bianca che si adoperano per accogliere i nuovi arrivati. Una Lampedusa che si configura, dunque, come un’isola dai due volti, sempre costretta a fare i conti con nuove tragedie e con un mare che si tinge ogni giorno di rosso. Uno scenario che tutti conosciamo, che siamo abituati a vedere quotidianamente ma che pochi hanno il coraggio di raccontare come Rosi. Quest’ultimo merita il nostro plauso perché non ha “peli sulla lingua”, si fa spettatore di una triste routine che conosce molto bene. Una routine fatta di scene, di scatti semplici ma crudi che dovrebbero spingere a riflettere, a scendere in campo per porre fine a questo scempio, ricordandosi che, come cantato da Frassica a Sanremo: “A mare si gioca”.

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di Alessia Vanaria

24 Febbraio 2016


di Francesco Certo

La legge non si interpreta

OUT

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24 Febbraio 2016

uando una sentenza di Cassazione può mortificare un’intera città. Così è stato dopo che Messina ha scoperto di aver usato in maniera “illegale” i suoi ausiliari del traffico. Termine già questo poco consono, dato che questi soggetti non sono altro che controllori del gratta e sosta, nulla di più. Messina si era invece convinta di poter usare chicchessia per dirimere i problemi di viabilità con la libertà di multare senza pietà, pur non essendo questi tipi autorevoli come reali vigili urbani. Insomma un grande bluff il controllo per le vie cittadine. Tutte cancellate le multe elevate dagli ausiliari, con decine di avvocati pronti a ricorrere ancora contro sanzioni, a questo punto, irregolari. Una pagina di chiara vergogna amministrativa, una città che inconsapevolmente crede di aver scoperto l’acqua calda ma per poi scoprire che il fuoco sotto il pentolino era spenta. Il problema della scarso numero di personale nei quadri della Polizia Municipale era stato “risolto” con la libertà concessa agli ausiliari, atto che la Cassazione ha negato umiliando l’amministrazione. Nessuno, dobbiamo pensare, era a conoscenza di cosa dicesse la legge? Siccome non vogliamo credere che si sia agito pensando di farla franca, crediamo che sia un semplice problema di ignoranza. Ma la legge non l’ammette, e centinaia di automobilisti maleducati hanno visto stralciata la sanzione combinata. Inutile fare la retorica, perché Messina è incivile a prescindere ora al massimo è incivile ed impunita. Nulla di nuovo sotto il sole spento dello Stretto, perché Messina semplicemente non ha idea di come gestire il controllo delle strade. Già poco chiaro come possa essere ammessa una ZTL come la nostra, con strisce blu all’interno della carreggiata (nella traverse del Viale Cesare Battisti si sta cambiando) e senza la possibilità dei parcheggi liberi in percentuale pari a quelli a pagamento. Cavilli burocratici nati con l’amministrazione Buzzanca e mantenuti nel tempo. Brutta pagina che denota, ancora una volta, la pochezza amministrativa della città e non da oggi. Dare la colpa ad Accorinti e soci sarebbe miope, soprattutto per errori vecchi nel tempo.

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settegiorni a cura di Cristina D’Arrigo

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Bilancio demografico 2015 a Messina Al 31 dicembre 2015, la popolazione calcolata Istat risulta essere pari a 238.439 abitanti, di cui 114.205 maschi e 124.234 femmine in costante decremento, -1.975 abitanti (0,8%) rispetto al 2014 e - 4.823 unità (-1.98%) rispetto al XV Censimento.

''Il primato dello sguardo'' al Palacultura La mostra “Il Primato dello Sguardo” al Palacultura sarà visibile sino al 30 marzo. I lavori sono dedicati alla tematica del corpo, alla bellezza e al dramma vissuto dall’uomo nel mondo contemporaneo oppure all’ironia e al paradosso della visione pubblicitaria moderna.

''M'illumino di meno 2016 - bike the nobel'' Messina ha aderito a “M’illumino di Meno 2016”, iniziativa di Caterpillar per il sostegno del “silenzio energetico”. L’edizione di quest’anno è stata dedicata al tema della mobilità sostenibile e con “Bike the Nobel”, in cui si candida la bicicletta a Premio Nobel per la Pace.

Giuseppe Franza-Elio Matacena Onlus Per celebrare il cinquantesimo anniversario del primo traghettamento privato sullo Stretto di Messina nella Chiesa di Santa Maria Alemanna è stata ufficializzata la nascita della Onlus “Giuseppe Franza-Elio Matacena”, che porta il nome dei fondatori della società di navigazione.

Festa del cioccolato a Milazzo Ha riscosso grande successo la prima edizione della festa del cioccolato, organizzata dall’assessorato al Turismo del Comune di Milazzo con la collaborazione di “Italian Chocolate”.

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Nuove possibilità per i laureati

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Festa di San Nicola a Ganzirri

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Venti laureati Unime hanno trovato lavoro presso un’importante azienda leader nella vendita e manutenzione di automobili. Oltre 400 giovani hanno proposto la propria candidatura durante una due giorni organizzata dal COP, in collaborazione con Mas Job – Agenzia per il Lavoro.

Si è provveduto all'alaggio della Feluca di San Nicola, Patrono di Ganzirri, su una porzione di terreno adiacente al lago. Gli interventi sono stati effettuati con l'utilizzo di una gru di 130 tonnellate che ha posizionato l'imbarcazione di 8 tonnellate. 24 Febbraio 2016


Circoscrizioni a cura di Alessia Vanaria

V CIRCOSCRIZIONE

Laimo, Cutè, Mucciardi e Bucalo denunciano il degrado del “Fondo De Pasquale”

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pochi passi dal Seminario Arcivescovile S.Pio X, si apre uno scenario surreale: erbacce altissime, suppellettili di ogni genere e specie, ratti grandi come gatti e totale assenza di illuminazione. Siamo a “Fondo De Pasquale” dove un tempo sorgevano diverse decine di casette o meglio baracche, che nonostante siano state sgomberate e rase al suolo nel 2008, il paesaggio rimane tetro e poco piacevole; proprio lì dove dovrebbero sorgere 60 alloggi IACP (ambito B), avviando quel decoro che merita la stessa zona. I sottoscritti Consiglieri della V Circoscrizione del Comune di Messina, Franco Laimo (Vicepresidente), Giuseppe Cuté, Francesco Mucciardi e Giovanni Bucalo, dopo le svariate segnalazioni inviate dalla circoscrizione e le diverse lamentele ricevute dai residenti della zona, sono stati nuovamente in loco per verificarne la stato di fatto e cercando di placare gli animi rassicurando gli stessi cittadini (fra i quali un malato cardiopatico con gravi handicap), privi ormai di poter passeggiare liberamente sotto casa o di poter aprire persino le finestre a causa della folta vegetazione o imbattendosi nel rischio di ritrovarsi dentro la propria abitazione qualche grosso ratto. Al degrado si aggiunge persino l´assenza di pubblica illuminazione a causa delle lampade mancanti negli stessi pali.

VI CIRCOSCRIZIONE

Necessaria messa in sicurezza tratto di muro strada statale 113/dir. Orto Liuzzo

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consiglieri della VI circoscrizione Mario Biancuzzo e Nunzio Cardullo chiedono di sapere quali iniziative sono stato intraprese per quanto concerne il tratto di muro strada statale 113 Orto Liuzzo, allo scopo di scongiurare pericoli per la pubblica e privata incolumità e se sono previsti interventi urgenti per mettere in sicurezza il muro. Nella mattinata 20 febbraio 2016 i suddetti consiglieri, infatti, hanno avuto modo di accertare che il muro, lato monte della strada statale 113/dir. al km 32,00, si presenta con segni di instabilità, in parte inclinato e con il materiale retrostante esercita una spinta notevole tale da aggravare e rendere imminente il crollo sulla strada sottostante ad alta densità di traffico. Premesso ciò chiedono di conoscere se sono stati effettuati dei sopralluoghi da tecnici, come richiesto in data 21 gennaio 2016 per accertare se il muro effettivamente, potrebbe cadere e provocare danni a persone ed ai mezzi.

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Il Consiglio della IV Circoscrizione esprime parere favorevole alla variante di tutela ambientale al PRG

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l Consiglio della IV Circoscrizione nella seduta del 10.02 u.s. a maggioranza dei presenti, con la delibera n°7-2016, ha espresso parere favorevole alla variante di tutela ambientale al PRG, per il quale lunedì 22 p.v. è stata riaggiornata e convocata la conferenza dei servizi per l´acquisizione dei pareri propedeutici, politici e tecnici. L´orientamento favorevole del Consiglio si è determinato a seguito dell´incontro preliminare della conferenza dei presidenti di Circoscrizione che il 9 febbraio si è tenuto presso la Sala Ovale di Palazzo Zanca, convocato dall’ufficio del Piano Regolatore, presente l’Assessore alle Politiche del Territorio, in cui sono state illustrate le modifiche e le integrazioni riportate alla Variante al PRG a seguito delle prescrizioni che il Genio Civile aveva indicato nella precedente Conferenza dei servizi del 16.12 u.s.. L’attuale PRG prevede un eccessivo dimensionamento urbanistico ed edilizio se raffrontato con le effettive necessità quantitative della popolazione residente. La deturpazione urbanistica di questi ultimi vent’anni, inoltre, è stata frutto di uno strumento di pianificazione, l’attuale variante al PRG, stravolto nei suoi intenti iniziali e negativamente condizionato dagli interessi di pochi e che non è stato, quindi, in grado di evitare speculazioni, consentendo, invece, operazioni poco lineari e trasparenti e molto discutibili (vedi quelle sul Torrente Trapani, tutta la circonvallazione con il progetto Pompei, tutta l’edificazione della zona Nord, ed in ultimo il progetto della STU Tirone, Montalto etc.), aggredendo le colline e il nostro territorio. Non si può non tenere conto, ancora, in rapporto alla inesorabile diminuzione numerica della popolazione della città, in un periodo di crisi profonda che non riguarda solo il mercato dell’edilizia residenziale ma tutti i settori dell’economia, come appaia alquanto paradossale pensare che vi siano l’esigenza e la necessità di costruire nuove abitazioni, consumando ancora nuovo suolo. Pertanto, considerando che la nuova variante ambientale, se approvata, produrrebbe la cassazione di circa 2,5 M di m3 di cubatura potenziale, soprattutto individuati sulle colline, bloccando l’edificabilità nelle zone a rischio idrogeologico e che, dalle informazioni acquisite nella riunione del 9 febbraio u.s., nel registro dei volumi edificatori, ad oggi, si sono iscritti soltanto circa 100.000 m3, a fronte dei potenziali 1,2 M di m3 (dal dimezzamento dell’indice individuato dalla delibera salvacolline), il Consiglio ha espresso parere favorevole alla variante, in attesa di valutare attentamente i prossimi piani urbanistici, in primis il Piau che interessa la zona compresa tra il cavalcavia e Gazzi, e imprimere un’accelerazione per la redazione del definitivo nuovo PRG, a consumo di suolo 0, al fine di armonizzare, le pianificazioni urbanistiche, che interessano il nostro comune (Piau, Prusst, Pit, Stu etc.). Tale parere favorevole è scaturito dal convincimento che si ritiene necessario individuare intanto, con la variante e nelle more dell’approvazione del nuovo PRG, aree di inedificabilità assoluta, ove siano accertate zone di pericolosità geomorfologica e idraulica e, contestualmente, classificare le criticità e la sostenibilità ambientale dell’intero territorio, in considerazione dei recenti eventi climatici e soprattutto degli effetti devastanti che hanno avuto sugli insediamenti abitativi, causando gravissimi danni a cose e persone. 24 Febbraio 2016

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città a cura di Marilena Faranda foto Peppe Saya

Progetto

Caso Boemi

Altri due arresti

Botteghe dei mestieri e dell’innovazione

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i è svolto a Palazzo Zanca, alla presenza del vicesindaco, Guido Signorino, l’incontro tecnico/operativo per la presentazione dei progetti dell’Avviso Pubblico “Botteghe dei Mestieri e dell’Innovazione” con la collaborazione del consulente di Italia Lavoro, Letizia Pastore. Sono stati illustrati i vari aspetti tecnici e normativi dell’Avviso che intende favorire la creazione di botteghe ovvero un contesto produttivo all’interno del quale si realizzano percorsi di tirocinio. Ogni bottega coinvolgerà 8 setto-

ri, abbigliamento-moda; agroalimentare-enogastronomia-ristorazione; artigianato artistico; grande distribuzione organizzata; legnoarredocasa; meccanico; navale; e stampa. Ognuna di esse sarà costituita da un raggruppamento composto da un soggetto promotore dei tirocini e da una o più aziende che ospiteranno da 7 a 10 tirocinanti. Inoltre saranno interessate anche Pmi e Start up innovative, così come definite dalla normativa di riferimento, e aziende operanti nel campo dell’artigianato digitale.

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e indagini della Squadra Mobile hanno delineato ulteriori contorni della squallida vicenda, che ha visto la morte per arresto cardio-circolatorio di Ilaria Boemi, la sedicenne soccorsa in fin di vita lo scorso 10 agosto sul lungomare del “Ringo", ricostruendo le responsabilità di due personaggi che stamane sono stati raggiunti dall’ordinanza di misura cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Messina, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica che ha coordinato le attività d’indagine. Secondo la ricostruzione della Polizia, è un trentunenne messinese, Giuseppe Restuccia, detto "Spina", ad avere venduto la dose di “MDMA”, la sostanza stupefacente di tipo sintetico che ha provocato la morte per arresto cardio-circolatorio

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di Ilaria. Restuccia era solito vendere la droga del tipo hashish e MDMA, come quella dose che ha venduto alla Pusher che l'ha data ad Ilaria. L’altro arrestato è un barista quarantenne, Pietro Triscari, il cui provvedimento di custodia cautelare era stato doppiamente rigettato, adesso è ritenuto responsabile anche di violenza sessuale, in danno non solo di Ilaria, ma anche della ragazza che usciva con lei, e di un'altra ragazza, in periodo precedente la morte di Ilaria, nei mesi fra giugno/luglio. Si andrà, infatti, ora ad accertare se l'atteggiamento del Triscari fosse reiterato. Inoltre gli viene contestata la cessione di sostanze stupefacenti a minore, quale hashish e marjuana e nel caso specifico di Ilaria, anche il reato di omissione di soccorso 24 Febbraio 2016


PRG

Albo legali

Approvazione variante parziale di tutela ambientale

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i è svolto il secondo incontro della conferenza dei servizi per l'approvazione della "Variante parziale di tutela ambientale" al PRG vigente. Sono stati acquisiti i pareri positivi da parte della Sovrintendenza e della Agenzia delle Foreste che, visto il tema riveste particolare importanza. Nel corso della riunione i rappresentan-

ti di tutte le Circoscrizioni hanno confermato i pareri positivi alla Variante, già formalizzati da alcune di esse. In precedenza il dipartimento Politiche del Territorio aveva già fornito precisazioni ed integrazioni, rispondendo alle ulteriori richieste inviate dal Genio Civile nella giornata di giovedì scorso.

Edilizia scolastica

Interdizione revocata

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ono stati riaperti i termini per l'iscrizione all'Albo dei legali di fiducia del Comune; pertanto i professionisti interessati, entro le ore 12 del 15 marzo, potranno inoltrare le istanze all'Avvocatura comunale, anche via pec all'indirizzo avvocatura@pec.comune.messina.it, secondo le modalità indicate sul bando, reperibile sul sito istituzionale www.comune.messina.it.

Edilizia privata

Lavori sugli impianti ono stati appaltati dal servizio Edilizia Scolastica del dipartimento Manutenzione Immobili Comunali di Palazzo Zanca i lavori di revisione ed adeguamento degli impianti elettrici, termici e climatizzazione delle scuole e degli immobili comunali per l'anno 2016. Il cottimo fiduciario è stato aggiudicato alla Sicilnord Impianti di Messina che ha presentato un ribasso del 26,4951 per cento su un importo complessivo di 120.943,55 euro, compresi

Termini per l’iscrizione

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l Dipartimento Edilizia Privata, con la nota n. 39267 del 15 febbraio scorso, ha revocato l'interdizione all'uso dei locali dell'archivio, ubicati al piano seminterrato dell'ex Real Convitto Dante Alighieri.

1.197,46 euro per oneri relativi all'attuazione dei piani della sicurezza e al lordo di 47.878,44 euro per costo della manodopera, non soggetti a ribasso. La gara è stata aggiudicata con il criterio del massimo ribasso e i partecipanti sono stati 14. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Città Metropolitana Provincia a cura di Marilena Faranda

Riserva naturale orientata dei laghetti di marinello

Romano contro la Petix

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l Commissario della Città Metropolitana di Messina, Filippo Romano, ha dato mandato ai legali, Guido Barbaro, Salvatore Giambò e Fabio Sfravara, manifestando la “volontà di instaurare ogni idonea azione giudiziaria” nei confronti del Tg satirico di Canale 5 “Striscia la Notizia” e della giornalista Stefania Petyx per procedere per un suo servizio, andato in onda lo scorso 1 giugno. Nel suddetto servizio erano state fornite alcune informazioni prive di fondamento sullo stato di presunto degrado. Il servizio mostra ,inoltre, le immagini di una carcassa di bovino e pneumatici che, secondo le dichiarazioni del Commissario Romano, sono stati comprensibilmente trascinati sul litorale della riserva dalle correnti, infatti, in nessun caso l’area è mai stata adibita a discarica o “mattatoio improvvisato”. I rifiuti ripresi all’inizio del servizio, come specificato dalla stessa inviata di Striscia, si trovavano al di fuori della riserva naturale e di fatto, secondo il Commissario, non possono essere considerati come prova di negligenza da parte dell’Ente gestore. Per questi motivi,dunque, la Città Metropolitana di Messina chiede a Striscia la Notizia e a Stefania Petyx un risarcimento danni, per un importo non inferiore ai 100 mila euro per il gravissimo danno all’immagine arrecato all’Ente e per le ricadute negative sui consistenti flussi turistici dell’intera area pattese.

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L’inviata di Striscia la Notizia dichiarava che nel 2013 era stato stanziato un cospicuo finanziamento pari a 4 milioni di euro, facendo intendere che l’ex Provincia, gestore della riserva, avesse incassato il danaro per poi, evidentemente, non utilizzarlo. Il Commissario straordinario, Filippo Romano, smentisce categoricamente che una simile somma sia mai entrata nelle disponibilità dell’Ente. 24 Febbraio 2016

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Provincia Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

Centinaia di Comuni “viaggiano” verso il fallimento

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Nelle scorse settimane abbiamo, in più occasioni esposto, nelle sedi istituzionali competenti, le nostre preoccupazioni circa il paventato taglio delle risorse destinate ai comuni". Lo ha detto Leoluca Orlando, presidente dell'AnciSicilia, che aggiunge: "Questo è avvenuto in I Commissione Affari Istituzionali, in II Commissione Bilancio e, da ultimo, nell'incontro con il presidente dell'Ars, Giovanni Ardizzone, che ha condiviso pienamente i nostri timori. In tutti questi casi abbiamo consegnato un documento che contiene criticità mai smentite. Stiamo continuando a seguire, con grande preoccupazione, l'iter di approvazione in Aula della Legge di Stabilità regionale senza cogliere segnali incoraggianti". "I comuni siciliani vanno verso il fallimento. E non si tratta del solito allarme legato alla carenza di risorse finanziarie e poi rientrato a seguito di rimpinguamento dei capitoli. Stiamo assistendo, di fatto, alla distruzione completa del sistema degli enti locali con dati e numeri alla mano". Questo il commento di Luca Cannata, vice presidente vicario dell'AnciSicilia con dele-

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Comune di Palermo ga al Bilancio e alle Politiche Finanziarie, che continua: "L'azzeramento delle risorse del fondo relativo alle spese in conto capitale e il taglio del fondo delle Autonomie Locali, producono un ulteriore 25% in meno nei trasferimenti ai comuni. Questo, sommato all'aumento del fondo per i crediti di dubbia esigibilità (per il 2016 si attesta al 55% contro il 36% dell'anno scorso), al pareggio di bilancio rafforzato derivante dall'attuazione dell'armonizzazione contabile, alla Legge 243/2012 con in più l'invarianza della pressione fiscale come stabilito dalla Legge di Stabilità nazionale 2016, non può che provocare il default dei comuni che entro il 30 aprile dovranno chiudere i bilanci". "Ci aspettiamo - conclude il presidente Orlando - che il governo e il Parlamento regionale intervengano, anche attraverso il necessario dialogo con il governo nazionale, affinché si comprenda chiaramente l'insostenibilità del nuovo quadro finanziario e si introducano indispensabili correttivi. In caso contrario non si potranno che mettere in atto tutte le iniziative di protesta e di contestazione necessarie" . A differenza del Comune di Palermo – dove il sindaco Orlando, i suoi assessori e i consiglieri comunali che sostengono l’Amministrazione pensano che i cittadini palermitani sono limoni da ‘spremere’ all’infinito – in quasi tutti gli altri Comuni, come ci dice il vice presidente di ANCi Sicilia, Paolo Amenta – la pressione fiscale non può essere aumentata perché è ormai ai massimi livelli. I dati di Confcommercio sullo scenario nazionale e i ‘numeri’ della Sicilia tenuti nascosti. 24 Febbraio 2016

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Cultura

“Il migliore dei padri” di Carlo Barbera

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la storia fragile e imperfetta di un padre e di una figlia a fare da sfondo al romanzo “Il migliore dei padri” di Carlo Barbera, presentato al Feltrinelli point dall’Associazione Culturale Kafka nella responsabile Vittoria Arena. Hanno dialogato con l’autore, la prof.ssa Maria Romanetti, la prof.ssa Maria Rosa Serraino, la poetessa Tania Galletta. Le letture sono state interpretate da Francesco Micari. Carlo Barbera, poliedrico artista nato a Nizza di Sicilia, con alle spalle oltre trent’anni di carriera ha incantato i lettori con il suo primo romanzo tratto dal film “Sorpresa”.

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Il protagonista è Antonio Lo Piano, un figlio che non è mai riuscito ad elaborare il lutto del padre scomparso in mare mentre svolgeva il lavoro di pescatore. Un dolore troppo forte per un bimbo costretto a crescere in fretta. Alla base un giuramento che lo stesso Antonio fa al padre, un giuramento che diventa lo scopo della sua vita e che allontana tante persone da Amelia a Marianna alla tanto amata figlia Angela. E’ l’amore il collante di questo romanzo che così come un prisma riflette tutti i colori dell’arcobaleno. L’autore, infatti, racconta Tania Galletta “scandisce sapientemente l’alternanza tra presente e passato per farci entrare in reale contatto con i protagonisti di questo viaggio e per rimarcare silenziosamente che l’amore dovrebbe far volare”. Sono tre i pensieri fissi di Antonio: Marianna, il mare e Angela nell’intervento di Maria Romanetti “ho colto un’antitesi di amore-odio in ognuno di questi legami che sono per lui linfa vitale, come due facce opposte della stessa medaglia. Non riesce a dimenticare il passato, pur se doloroso, non può fare a meno del presente che lo appaga, pur se non completamente. Concentra tutto il suo futuro sulla figlia”. Angela lasciata sola a sè stessa, accetta quasi fino alle soglie della laurea in giurisprudenza, lo stile di vita imposto dal padre. Poi un giorno la scelta di approdare alla pornografia, nella ricerca disperata della sua vera identità. Una scelta che getta Antonio in un baratro di disperazione e che lo porta a desiderare di morire. Eppure dopo questo avvenimento il rapporto tra i due diventa più maturo e solido. “Per ognuno di noi – conclude Maria Rosa Serraino - il proprio padre è il migliore dei padri, in quanto è l'unico possibile. Padri che sicuramente commettono degli errori, ma del loro amore nessun figlio deve dubitare!”.

“Scandisce sapientemente l’alternanza tra presente e passato per farci entrare in reale contatto con i protagonisti di questo viaggio e per rimarcare silenziosamente che l’amore dovrebbe far volare” 24 Febbraio 2016

foto Antonio De Felice WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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foto Enrico Borrometi

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Moda sostenibile all’ Ecomostro di San Raineri

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n interessante shooting fotografico si è svolto lo scorso martedì in un luogo non del tuttoconvenzionale: l’ex inceneritore di San Raineri. Protagoniste le collezioni di abiti e gioielli dell’ Ingegnere per l’ambiente e il territorio Linda Schipani, che, da sempre, si batte per far rientrare la maestosa struttura dell’inceneritore nel programma di recupero della Zona Falcata di Messina. Mentre si parla di abbattere questo grande ed affascinante ecomostro c’è chi ne sfrutta le potenzialità trasformandolo in un vera e propria passerella di alta moda ecosostenibile. Forni a griglia, camera di raffreddamento e i due alti camini, hanno fatto da sfondo alla modella protagonista del servizio, Smeralda Diandra Anchesi, che, con stile ed eleganza, ha indossato gioielli in carta, plastica e metalli, abiti in pellicola 8 mm e in carta da parati e la nuova linea metrica nata nei laboratori di arte del riciclo dell’ Ing. Schipani.

L’imponente struttura si presterebbe a molteplici scopi. Primo fra tutti un Centro polifunzionale, all’insegna dell’arte della tecnologia e del rispetto dell’ambiente, per contribuire a donare il giusto valore alla Real Cittadella, da troppo tempo abbandonata a se stessa. 24 Febbraio 2016

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Moda contemporanea, tecnologia e poesia si sono amalgamati nella suggestive foto di Enrico Borrometi, per dar luce a un evento unico e raro, facendo rivivere, forse per l’ultima volta, l’inceneritore, la cui imponente struttura si presterebbe a molteplici scopi. Primo fra tutti un Centro polifunzionale, all’insegna dell’arte della tecnologia e del rispetto dell’ambiente, per contribuire a donare il giusto valore alla Real Cittadella, da troppo tempo abbandonata a se stessa. Come dimostrano svariate realtà, l’architettura contemporanea tende a valorizzare i vecchi opifici trasformandoli in siti di “archeologia industriale” da adibire ai più disparati utilizzi, da musei ad acquari, a centri culturali e luoghi di svago; così la demolizione che, non dimentichiamo, genera rifiuti e dà luogo a nuovi abusi, non sembra essere l’unica strada. Possediamo dunque un grande patrimonio, che, se valorizzato, può rappresentare una grande risorsa culturale ed economica, nel rispetto della memoria e delle tradizioni storiche della città di Messina. foto Enrico Borrometi

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foto Enrico Borrometi 24 Febbraio 2016

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E-Motion di solidarietà

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abato 20 febbraio si è svolta al Palacultura un evento per sostenere la Mensa di S. Antonio. Nella stessa occasione molti hanno donato: olio d'oliva, omogeneizzati, salsa di pomodoro, legumi, tonno e carne in scatola, pasta e riso, latte. Inoltre i messinesi hanno potuto donare anche abiti usati e in buono stato per bimbi dai 5 ai 15 anni e tanti giocattoli. Una bella serata, occasione per conoscere una realtà che fa tanto per la nostra città.

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Spettacoli

Lorenza Indovina, Gaetano Di Lorenzo e Francesco Torre

Il film di Gaetano Di Lorenzo, realizzato dall’Associazione messinese Arknoah con il supporto della Sicilia Filmcommission

Nastri d’Argento, “A proposito di Franco”

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uovo, importante ricoscimento per "A proposito di Franco”. Il film è stato selezionato da una giuria di giornalisti cinematografici, tra gli 87 titoli presentati nei Festival nel 2015, e inserito nella cinquina dei finalisti dei Nastri d’Argento 2016 come Miglior Documentario del 2015 nella sezione Cinema, Spettacoli, Cultura. Promossi dalla SNGCI – Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, i Nastri d’argento prevedono la premiazione e l’annuncio dei vincitori il 25 febbraio, alla Casa del Cinema di Roma. Realizzato dall’Associazione messinese Arknoah, con il supporto della Sicilia Filmcommission, “A proposito di Franco” ricostruisce la vita e la carriera del regista palermitano Franco Indovina (1932-1972). Sorpresi e felici il regista Gaetano Di Lorenzo e lo sceneggiatore e produttore Francesco Torre:

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“Grazie ai selezionatori, che ovviamente non conosciamo ma che evidentemente hanno voluto tanto bene al nostro documentario, a Franco Indovina e a tutta la troupe”. Il documentario ripercorre la vicenda artistica di Indovina dagli esordi ai film della maturità, dagli ideali politici alla vita privata. In particolare, il film esplora l’universo Indovina con l’aiuto di una lunga serie di interventi autorevoli e di materiale di repertorio. Il racconto procede in ordine cronologico, nel tentativo di ricostruire con rigore filologico ed empatia la vita di Indovina e interviste e materiali d’epoca sono intervallati da segmenti di fiction, ricostruendo l’ultimo suo viaggio. Ovvero la corsa in auto del 5 maggio 1972 per raggiungere l’aeroporto di Fiumicino, con la morte nel disastro aereo di Montagnalonga, nei pressi dell’aeroporto palermitano di Punta Raisi.

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La corazzata Potemkin a cura di Francesco Certo

Premi Oscar 2016 – Pronostici Il momento è giunto, ne abbiamo parlato sviscerando alla meno peggio vizi e virtù dei film e degli attori in lizza. Ormai le chiacchiere stanno a zero, domenica 28 febbraio al Kodak Theatre sapremo se Leonardo Di Caprio vincerà il suo primo Oscar o se sarà Eddie Redmayne a confermarsi il miglior attore. Stesso discorso per Inarritu, vincitore lo scorso anno per Birdman. Otto film in concorso, attori e attrici contro per sceneggiatori a volte geniali. Adesso è il tempo dei pronostici, tra fissazioni personali e obiettività. Ne sbaglieremo tantissimi per presunzione e ci scandalizzeremo di fronte alle votazioni. MIGLIOR MIGLIOR MIGLIOR MIGLIOR MIGLIOR MIGLIOR MIGLIOR MIGLIOR MIGLIOR MIGLIOR MIGLIOR MIGLIOR MIGLIOR MIGLIOR MIGLIOR Ground) MIGLIOR MIGLIOR MIGLIOR MIGLIOR MIGLIOR

FILM – Il caso Spotlight REGIA – Tom McCarthy (Il caso Spotlight) ATTORE PROTAGONISTA – Leonardo Di Caprio (The Revenant) ATTORE NON PROTAGONISTA – Sylvester Stallone per Creed ATTRICE PROTAGONISTA – Brie Larson (Room) ATTRICE NON PROTAGONISTA – Jennifer Jason Leigh (The Hateful Eight) SCENEGGIATURA ORIGINALE – Tom McCarthy e Josh Singer (Il caso Spotlight) SCENEGGIATURA NON ORIGINALE – Emma Donoghue (Room) FILM STRANIERO – Il Figlio di Saul (Ungheria) FILM D’ANIMAZIONE – Inside Out FOTOGRAFIA – Emmanuel Lubezki (The Revenant) SCENOGRAFIA – Jack Fish e Hamish Purdy (The Revenant) MONTAGGIO – Hank Corwin (La Grande Scommessa) COLONNA SONORA – Ennio Morricone (The Hateful Eight) CANZONE – Til it happens to you (Diane Warren e Lady Gaga per The Hunting EFFETTI SPECIALI – Mad Max: Fury Road SONORO – The Revenant MONTAGGIO SONORO – The Revenant COSTUMI – Danish Girl TRUCCO – The Revenant

Alcune spiegazioni sono dovute. L’Oscar a Leonardo Di Caprio rientra ampiamente nella categoria “speranze da tifo” perché in generale l’interpretazione di Leo in un film bruttino come The Revenant non è la migliore della sua carriera. Il film è deludente ma perfetto dal punto di vista tecnico ed infatti è il nostro favorito per tutti i premi tecnici. Il caso Spotlight rimane il più completo, per questo lo vediamo trionfatore sia nella categoria film che sceneggiatura oltre che per la regia. Sylvester Stallone fa il paio con Leo mentre se non dovessero vincere Brie Larson e Jennifer Jason Leigh saremmo di fronte alla follia dell’Academy.

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da Beethoven a Kurt Cobain a cura di Francesco Certo

CURIOSITà Gennaio 1994, Jonsi Birgisson, Agust Gunnarsson e Georg Hólm, prendono spunto dal nome della sorella di Jonsi, Sigurrós, è fondano il gruppo Sigur Rós. Islandesi, elemento non marginale, terra misteriosa ed affascinante, che diventerà fonte di grande ispirazione per il gruppo, che mai si allontaneranno dalle atmosfere della propria terra. Il 1994 è un momento storico abbastanza particolare, il rock è nato, vissuto, morto e rinato, visto e rivisto, mutato e trasformato. Tocca ai Sigur Rós consegnare alla storia del rock una nuova, immensa pagina di diversità. Iniziamo da alcune particolarità, la voce di Jonsi, vero e proprio strumento musicale, il frontman, infatti, adatta il proprio timbro all’armonia scelta usando lo stile del “hopelandic”, cioè cantare in una lingua inventata in modo da produrre versi che risuonino come quelli degli strumenti. Stile, questo, presente in moltissimi brani della band islandese. Poi c’è l’Islanda, nazione misteriosa e strana, è proprio negli anni ’90 che la musica trova la sua evoluzione in quelle terre, fatte di lunghe giornate di buio che e formano gli artisti locali verso un’anima della musica, un fare musica in maniera emozionale ed emozionante. Sono le emozioni che vengono titillate dai suoni del Sigur Rós, ogni nota e parola segue armonicamente un sentimento, di pace e amore, di rabbia incontrollata e gioia infinita. La purezza dei suoni e la particolarità della voce di Jonsi fanno la magia che si ripete ogni qualvolta una nuova canzone viene eseguita. È difficile parlare di un gruppo così, c’è davvero poco che possa esser detto senza ascoltarli, dovremmo sentire tutti i loro brani per poi fermarci ed analizzare nota per nota, riff e armonie. Dovremmo, ma non possiamo perché siamo solo umili ed emozionati imbrattatori di pagine, ma il nostro scopo è quello di accendere la curiosità di chi ancora non conosce questo o quel cantante. È davvero un gruppo particolare e complesso, sperimenta e dipinge musica, si perché se Kandinskij pensava che i colori fossero strumenti musicale che facevano vibrare l’anima, allora i Sigur Rós trasformano il senso e le note sono colori, puoi vederle nascere e manifestarsi sulla tela della mente. In attività dal 1994, mai stanchi, sempre nuovi e particolari, brani lunghissimi, oltre i 7 minuti, pura emozione e vita, il tutto nel fitto mistero della terra di Islanda.

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Sigur R贸s 24 Febbraio 2016

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parole in blu a cura di Alessia Vanaria

CURIOSITà Qualche giorno fa ci ha lasciato un grande autore del panorama letterario contemporaneo, di cui ci sembra doveroso ritornare a parlare: Umberto Eco. Egli, nato ad Alessandria nel 1932, è stato professore di Semiotica all’Università di Bologna. Saggista, narratore, giornalista ha diretto la rivista di studi semiotici “Versus” e ha svolto, presso la casa editrice Bompiani, importanti mansioni editoriali. La sua produzione saggistica è caratterizzata da un particolare interesse rivolto al “mondo” del linguaggio e delle comunicazioni di massa, come dimostrano i volumi Alla ricerca di una lingua perfetta e Apocalittici e integrati, e da una intensa riflessione sui problemi dell’arte che conduce Eco anche ad indagare il ruolo del lettore, non fruitore passivo di un testo, ma collaboratore nella costruzione del senso e partecipe dei processi interpretativi. Un primo tentativo di uscire dai territori della critica verso un più autonomo esercizio di scrittura letteraria si ha nel 1963 con Diario minimo, raccolta di divagazioni ironiche e dissacranti su aspetti vari della letteratura e del costume, in una direzione fantastica che raggiunge gli esiti della parodia e del nonsense. L’intero bagaglio della riflessione teorico-culturale di Eco era destinato, però, a confluire nel romanzo del 1980, Il nome della rosa, che ha ottenuto, in breve tempo, un successo internazionale senza precedenti. Concepito come imitazione non della “realtà” ma della “letteratura”, Il nome della rosa, opera una sintesi grandiosa e originale fra i procedimenti dell’avanguardia e le istanze della narratività tradizionale, nel senso classico e ottocentesco del termine. La vicenda consiste nella ricerca di un assassino che insanguina un’abbazia del XIV secolo e la sua labirintica biblioteca. Su una base rigorosamente documentata, e lungo gli indizi di un’indagine poliziesca, si sviluppano i percorsi di un romanzo saggistico e filosofico che, nel rappresentare i contrasti ideologici e sociali del tardo Medio Evo, si fa proiezione allegorica delle contraddizioni del presente, come conflitto fra le forze del progresso e della reazione, della ragione e dell’irrazionale. Fruibile a diversi livelli di lettura, Il nome della rosa si può definire anche un romanzo semiotico e intertestuale, composto in larga parte da echi e citazioni di altri libri, in una catena di rimandi che, se non rinunciano a una proposta di valori, non approdano tuttavia a certezze consolatorie e risolutive. Lo stesso “gioco” letterario conserva così un sottofondo di cupa tragicità, che si rivela in particolare nella simbolica apocalisse finale, lasciando persistere un’angoscia che sfugge a ogni soluzione razionale. Oltre a Il nome della rosa, grande successo hanno ottenuto anche i romanzi Il pendolo di Foucault che ne riprende i procedimenti compositivi e L’isola del giorno prima ambientato nel Seicento. Con Baudolino, invece, Eco ritorna al Medio Evo che è, però, quello fra il XII e XIII secolo, al tempo di Federico Barbarossa e delle crociate. Nel 2004 pubblica La misteriosa fiamma della regina Loana che delinea un quadro preciso della cultura di massa degli anni intorno alla Seconda guerra mondiale. Vincitore di tanti riconoscimenti letterari, socio dell’Accademia dei Lincei, Umberto Eco è morto lo scorso 19 febbraio.

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Non tutte le verità sono per tutte le orecchie, non tutte le menzogne possono essere riconosciute come tali da un animo pio, e i monaci, infine, stanno nello scriptorium per porre capo a un'opera precisa, per la quale debbono leggere certi e non altri volumi, e non per seguire ogni dissennata curiosità che li colga, vuoi per debolezza della mente, vuoi per superbia, vuoi per suggestione diabolica. Il bene di un libro sta nell'essere letto. Un libro è fatto di segni che parlano di altri segni, i quali a loro volta parlano delle cose. Senza un occhio che lo legga, un libro reca segni che non producono concetti, e quindi è muto. Questa biblioteca è nata forse per salvare i libri che contiene, ma ora vive per seppellirli. Per questo è diventata fomite di empietà

Eco

Umberto

Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito…perché la lettura è un’immortalità all’indietro.

5 gennaio 1932, Alessandria 19 febbraio 2016, Milano 24 Febbraio 2016

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Troppi zuccheri fanno male a cervello e memoria

T

roppi zuccheri fanno male al cervello e alla memoria. Una scoperta frutto di uno studio dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che ha osservato come una alimentazione eccessivamente ricca di glucosio fermi la riproduzione delle cellule staminali dell’ippocampo (il centro nervoso dei ricordi) fondamentali per le funzioni di apprendimento e memoria. I ricercatori hanno anche dimostrato che, al contrario, una dieta povera di calorie aumenta il numero di cellule staminali del cervello che ”lubrificano” memoria e capacità di apprendimento. Le cellule staminali neurali sono fondamentali per il mantenimento nel tempo delle funzioni cerebrali, e se sono poche o funzionano male contribuiscono al declino cognitivo nell’anziano. I ricercatori hanno mostrato che un eccesso di glucosio nel cervello (come si verifica ad

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esempio in caso di diabete) compromette la funzione di tali cellule, riducendo la loro capacità di riprodursi. Come ha spiegato Giovanni Pani, coordinatore dello studio, “Abbiano inizialmente esaminato cosa avviene in provetta quando le cellule staminali neurali sono esposte a un eccesso di zucchero. Questa condizione impedisce alle staminali di autorinnovarsi. In sostanza un eccesso di zucchero brucia le riserve cellulari che servono al cervello per produrre nuovi neuroni. Quindi, temiamo che chi consuma troppo zucchero presenti una minore rigenerazione neurale con un conseguente impatto negativo sulle sue performance cognitive”. Lo studio spiega così uno dei motivi per cui una dieta scorretta e troppo ricca di zuccheri raffinati come quelli presenti in dolci, bibite, cibo spazzatura, deteriora le performance cognitive. 24 Febbraio 2016


Mangia

RE sano

La ricetta Pizza di patate Ingredienti per uno stampo da 22 cm: • • • • • • • • •

600 gr di patate 30 gr di parmigiano 130/150 gr di farina 20 gr di burro 1 uovo Sale q.b. Pepe q.b. 250 gr di mozzarella 150 gr di prosciutto cotto

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PREPARAZIONE Lessate le patate in acqua bollente. Una volta cotte, sbucciatele, passatele nello schiacciapatate e raccogliete la purea in una ciotola. Aggiungete parmigiano, uovo, farina, burro, sale e pepe, e amalgamate bene, fino ad avere un impasto omogeneo. Con le mani infarinate prendete metà composto e distribuitelo in uno stampo ricoperto di carta forno. Disponete sopra allo strato di patate le fette di prosciutto cotto e poi la mozzarella, ben sgocciolata e tagliata a fette. Ricoprite con l’altra metà del composto di patate. Spennellate la pizza di patate di burro fuso e spolverate di parmigiano. Cuocete quindi in forno ventilato già caldo a 180-200°C per 30 minuti o fino a doratura. Lasciate intiepidire prima di mettete su un piatto da portata e servire.

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Amarcord Baraccamenti nel Villaggio Giostra. Anni '10


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foto Vincenzo Nicita Mauro

Numero 117 - Anno XIV - 22 Febbraio 2016

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