n° 28 - anno IX - 24 Febbraio 2011
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Il questore di Messina, dott. Carmelo Gugliotta
Onestà & legalità Foto Peppe Saya
anteprima
“I Caribdes riportano il
Messina, 24 febbraio, salone Foto Peppe Saya 4
Football Americano a Messina�
e degli Specchi, Provincia 5
Sommario
numero 28 anno IX - 24 Febbraio 2011
10-17
PrimoPiano
28-29
Intervista al Questore di Messina, Carmelo Gugliotta
18-19
Dietro le quinte
Le Paralimpiadi
32-33
Settegiorni
34-35
Cronaca della settimana
Circoscrizioni
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Notizie dai quartieri
22-25
AttualitĂ Rubygate a Messina
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CittĂ Cronache urbane
Fatti e indiscrezioni
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Scienze
Provincia News dal territorio
36-38
Notizie dal Mondo Fuori pagina
40- 41 Economia Risanamento a Messina
24 Febbraio
il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Donatella Tagliaferri, Max Leone, Salvatore Grasso Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta
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Cultura e Spettacoli
Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya
- Alì nell’Ateneo Peloritano Direttore marketing - Anna Politkovskaja: una donna Francesco Micari non rieducabile con Ottavia Piccolo Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it
MangiaRe sano Rubrica di enogastronomia
n° 28 - anno IX - 24 Febbraio 2011
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Il questore di Messina, dott. Carmelo Gugliotta
Onestà & legalità
Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo
Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook
Foto Peppe Saya
24 Febbraio
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immagine di Michele Giunta
Primo Piano
Un messinese per
r i messinesi
I
l Dr. Carmelo Gugliotta Carriera: Il Dirigente Superiore Dr. Carmelo Franco Maria Gugliotta è entrato nella Polizia di Stato il 15 settembre 1979. In passato ha diretto il Settore di Polizia di Frontiera di Tarvisio, la Sezione Narcotici della Squadra Mobile di Palermo, la Squadra Mobile di Messina ed ha ricoperto l’incarico di Capo di Gabinetto della Questura di Reggio Calabria. E’ stato Vice Questore Vicario della Questura di Messina dal 15 luglio 2002 al 30 settembre 2005. Ha frequentato il corso interforze di alta formazione presso la Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia dal 3 ottobre 2005 fino al 30 giugno 2006. E’ stato Questore della Provincia di Matera dal 15 settembre 2006 al 30 giugno 2010. Dal 1 luglio 2010 è Questore della Provincia di Messina. Hobby: La lettura. La mattina soprattutto quotidiani nazionali e locali e i siti on line locali dove leggo anche i commenti per capire quello che la gente dice di noi. La sera quando mi è possibile di leggere dei libri. Ultimamente ho letto delle opere di Alfio Caruso ma anche romanzi di Camilleri.
Primo Piano Intervista di Gianluca Rossellini
Il questore Gugliotta: “ Antonio Manganelli, è
Foto di Peppe Saya
I
l questore di Messina, Carmelo Gugliotta è uno tra i più abili dirigenti della polizia nazionale ed è conosciuto in città per aver condotto negli anni passati in modo egregio la squadra mobile ottenendo storici successi. Il capo della polizia peloritana, originario della provincia di Messina, è soprattutto un uomo che combatte per diffondere nella nostra società i valori dell’onesta e dell’altruismo. Un persona limpida, coraggiosa e sincera che quando ti parla ti guarda negli occhi e che ascolta le ragioni degli altri. E’ dotato inoltre, di grande personalità: duro al momento giusto, ma anche disposto al dialogo per risolvere problemi difficili. Apprezzato e stimato dai suoi uomini e dai messinesi, è molto legato alla sua famiglia e ama la città dello Stretto. Lo abbiamo incontrato per capire quali sono secondo lui le problematiche principali del territorio, sia rispetto ai fenomeni criminali, che per quel che riguarda il lavoro e lo sviluppo della nostra area. La visita del capo della Polizia nazionale a Messina e in provincia è un fatto importante e non frequente: cosa rappresenta questo per i poliziotti e per la nostra città? “Noi siamo onorati e orgogliosi di questa visita del capo della Polizia, il prefetto Antonio Manganelli. E’ un segnale importante, siamo fieri che ci sia questa attenzione per la nostra città. Il capo della Polizia andrà innanzitutto a Patti dove riceverà la cittadinanza onoraria. Manganelli si sente molto legato a questa cittadina della zona tirrenica, perché durante la sua importante e brillante carriera, è stato parecchie volte vicino alla comunità locale. In particolare ha contribuito alle battaglie di legalità dell’associazione antiracket guidata egregiamente da Giuseppe Scandurra, ora presidente della Fai, (federazione nazionale antiracket e antiusura italiana). Manganelli sarà anche Messina a Largo Avignone per l’intitolazione di una scalinata ad un poliziotto che è morto eroicamente. Si tratta di Antonino D’Angelo che circa trent’anni fa, nonostante in quel momento non fosse in servizio, è intervenuto durante una rapina: uno slancio di altruismo che ha pagato con la vita perché è stato colpito a morte. Noi vogliamo che il ricordo di quest’uomo rimanga indelebile nella mente di
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“La visita del Capo della Polizia, prefetto è per la nostra città motivo di orgoglio”
tutti: è un esempio soprattutto per i giovani che possono imparare molto da lui. Siamo contenti che entrambi i suoi figli, a dispetto di quanto è accaduto, abbiano voluto seguire le orme del padre e ora sono entrambi dei poliziotti. La moglie di D’Angelo inoltre, si è dimostrata una donna intelligente e coraggiosa e ha capito la loro scelta, nonostante avesse timore, quando entrambi le hanno detto di voler entrare in polizia. Uno dei due figli è stato anche ferito in un rapina. Ed è da ammirare perché non ha avuto alcun dubbio quando è dovuto intervenire rischiando la vita. Ci commuove il loro coraggio e quello che sono disposti a fare in ricordo del padre”. Quanto è cambiata oggi la città dello Stretto rispetto a quando lei era dirigente della squadra mobile? La criminalità è aumentata o diminuita? “Negli anni ‘80 e ‘90 c’erano molte organizzazioni mafiose e i clan controllavano la città. A Messina si registravano 60 - 70 omicidi l’anno e alcuni dei delitti venivano commessi anche in pieno centro. C’era insomma, una realtà che creava preoccupazione e allarme, ma ci fu un fronte comune tra procura e Forze dell’ordine, che coincise anche con l’avvento dei primi collaboratori di giustizia. Riuscimmo così ad ottenere buoni risultati e a scrivere una pagi-
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na importante della cronaca giudiziaria a Messina con processi e condanne esemplari. Tra l’altro, si scoprirono anche collaboratori di giustizia infedeli che furono puniti e ci furono arresti eccellenti di persone che si trovavano a capo di importanti istituzioni. Si è lavorato dunque bene, dando maggiore tranquillità e sicurezza ai messinesi. Messina oggi, come dimostrano le classifiche nazionali, è una città abbastanza sicura. Non bisogna però abbassare la guardia: ora non c’è più solo la criminalità locale, ci sono organizzazioni malavitose internazionali che si stanno sempre più sviluppando e radicando al Sud e che dobbiamo guardare con attenzione. Inoltre, anche se sono diminuiti i reati contro il patrimonio, lo spaccio di sostanze stupefacenti è sempre costante. Tra le droghe, sta crescendo sul nostro territorio la diffusione dell’eroina che preoccupa perché provoca forti dipendenze e fa commettere molti reati. La situazione complessiva comunque è buona, ma la gente spesso non si sente tranquilla. Questo accade perche c’è una differenza tra sicurezza reale e percepita, quest’ultima è purtroppo ancora bassa. Cercherò dunque di portare avanti, anche con la collaborazione della stampa, delle corrette campagne di 24 Febbraio
informazione per far capire ai cittadini la situazione reale dei fenomeni criminali in città e non creare allarmismi ingiustificati. In quest’ottica, è nato anche il poliziotto di quartiere che crea un contatto diretto con la gente e promuove la sicurezza per far capire ai commercianti che gli siamo sempre vicini”. In provincia però da sempre c’è una realtà diversa, lì si sono radicati dei potenti clan che controllano diverse zone. Cosa pensate di fare per cercare di debellarli? “In provincia in passato ci sono state molte operazioni rilevanti che hanno debilitato le organizzazioni criminali soprattutto nella zona tirrenica e nebroidea, ma c’è ancora un’influenza preoccupante di alcuni clan soprattutto nella valle del mela e a Barcellona Pozzo di Gotto. Già negli anni ‘80 troviamo in questo territorio gruppi criminali che avevano collegamenti forti con le famiglie mafiose di Catania e Palermo. Non è un caso che molti importanti latitanti si siano rifugiati in queste zone, sicuri di avere adeguate coperture. Oggi non ci sono ancora oggi segnali che questi collegamenti siano stati completamente rescissi, siamo però sicuri che riusciremo ad ottenere dei risultati perché ci sono dei segnali importanti. Intanto, c’è una super procura a Messina, guidata dal dott. Lo Forte che è un magistrato che ha seguito da vicino la storia della mafia negli ultimi 25 anni. Ha difatti, una conoscenza del fenomeno mafioso come pochi
in Italia e sa quali sono le strategie più importanti da mettere in campo per battere i clan. Lo Forte ha quindi capacità, coraggio e voglia di fare. Anche a Barcellona poi c’e’ un ottimo procuratore che sta adottando strategie vincenti. C’è quindi una magistratura che può incidere nella lotta alla criminalità e si nota anche un risveglio della società civile. Nella città del Longano, come è accaduto da altre parti in passato, la società civile si ta impegnando e questo è importante. C’è in particolare, un movimento antiracket guidato da Don Salvino che sta operando molto bene. E’ in corso dunque un fermento positivo e, se tutte le componenti della società civile e delle istituzioni faranno il loro dovere, sono convinto che tra pochi anni anche in queste zone si potranno ottenere buoni risultati. Si deve però riuscire a dare coraggio ai cittadini in modo che rompano il muro dell’omertà. I residenti di Barcellona non devono più essere identificati con il clan del luogo, ma devono essere visti solo come gli abitanti di una bella cittadina del messinese dove la maggior parte dei cittadini sono persone oneste”. Secondo lei come è cambiata invece dal punto di vista economico la città di Messina? “Negli anni ‘80 e ‘90 a Messina c’era un discreto benessere economico, con diverse opportunità di lavoro. Mi ricordo che erano presenti importanti fabbriche, tra queste la Pirelli la Sanderson,
la Rodriquez, che avevano creato sviluppo e occupazione. C’era inoltre, un fiorire continuo di attività commerciali nei campi più differenti. Oggi è tutto cambiato, molte saracinesche sono chiuse, e non è rimasto quasi nulla di quelle aziende di rilievo. In molti settori inoltre, ci sono lavoratori precari, e questo determina una situazione di incertezza dovuta anche alla crisi internazionale e nazionale. Purtroppo è facile che in questa situazione di difficoltà economica, molte persone siano preda di sciacalli e malavitosi che cercano sempre della manovalanza”. Tra i fenomeni criminali più diffusi in passato in città ci sono il racket e l’usura. Oggi qual è la situazione? “Il racket c’è, ma è in notevole diminuzione. Oggi pagano solo i fessi, abbiamo gli strumenti per debellare questo fenomeno. Insieme alla procura, alle altre forze dell’ordine e alle associazioni antiracket, possiamo dare una mano concreta ed efficace ai commercianti che però, non devono più avere paura di denunciare. Per l’usura la situazione è diversa, perché aumenta proprio con le condizioni di precarietà economica. A Messina c’è sempre stata e negli anni ‘70-‘80 era molto diffusa insieme al gioco d’azzardo e allo sfruttamento della prostituzione. Si tratta di una pratica criminale che, tra l’altro, purtroppo ha fatto anche la fortuna di tanti insospettabili messinesi. Ci sono poi altri aspetti che danneggiano chi fa impresa onestamente: il riciclaggio di denaro proveniente da capitali mafiosi, l’evasione fiscale e la vendita di prodotti contraffatti. Bisogna lavorare tutti insieme per proteggere e tutelare chi fa impresa sana, evitando così che il mercato sia falsato da chi opera fuori legge. Se non si è determinati in questa battaglia non riusciremo a risollevare l’economia cittadina”. Che sensazione prova ad essere questore nella sua città? Sente maggiori responsabilità? “Sento forte l’affetto e la stima di molte persone, ma proprio per questo avverto un gran peso perché per me è fondamentale fare bene. E’una città che amo tantissimo e dove vivrò anche quando andrò in pensione, quindi voglio che le cose vadano per il verso giusto. Mi sento coinvolto, non sono di passaggio”. Abbiamo parlato di occupazione e sviluppo. Per lei cosa si deve fare per risollevare questa città dal punta di vista economico? “Secondo me si deve investire nel turismo, ci sono migliaia di visitatori che ogni anno arrivano con le navi da crociera: è una grande opportunità che dobbiamo sfruttare al meglio. Dobbiamo riuscire a mostrare le
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tante bellezze artistiche della nostra città. La notte della cultura è stato un ottimo esempio, ma è un’esperienza che non deve valere solo per pochi giorni l’anno. Sfruttando le nostre risorse naturali, storiche e culturali si possono creare tanti posti di lavoro. L’amministrazione sta facendo molto bene, ma ora si devono realizzare le strutture per chi arriva in città. Non è vero che molti fanno escursioni nelle città limitrofe perché li ci sono bellezze superiori alle nostre, se ci fossero adeguati servizi i turisti resterebbero qui dove ci sono tante meraviglie da scoprire. Si deve poi investire nelle risorse naturali ed è importante in tal senso quello che si sta facendo nelle zone di Mare Grosso e di San Raineri. Si deve togliere tutto quello che abusivamente aveva occupato l’area e restituire ai messinesi il waterfront creando impianti ricettivi per incrementare il turismo. Abbiamo saputo delle minacce che hanno ricevuto gli amministratori, ma devono farsi intimorire, saremo sempre con loro affinché nessuno pensi di impedire la riqualificazione del territorio per interessi personali”. Nella nostra società oggi si sono persi degli importanti valori. Cosa si può fare secondo lei per recuperarli? “Per me è fondamentale dare di nuovo centralità al ruolo della famiglia. Nell’educazione dei figli, spesso i genitori oggi sono assenti, distratti dal lavoro è questo non è un bene. A me piace molto dialogare con i miei figli e lo faccio nella pausa pranzo e la sera. Ritengo siano gesti importanti, altrimenti si perde il contatto con loro. Una volta era poi centrale anche il ruolo della chiesa nella crescita dei figli, ma i ragazzi purtroppo vanno sempre meno in parrocchia. Si delega tutto alla scuola, ma quello è un momento soprattutto di formazione, che però non può sostituirsi alla famiglia e ad altre istituzioni. Arrivano dalla società troppi messaggi negativi e spesso i ragazzi vengono influenzati e poi imitano modelli sbagliati. per questo devono avere una guida. In generale poi, si deve ritrovare il rispetto per delle regole condivise. A Messina per molti è normale, anche se c’è un posteggio libero cinque metri avanti, mettere l’auto in seconda fila o sporcare e distruggere le piazze cittadine. Noi cerchiamo con le altre Forze dell’ordine di intervenire, ma non basta dovremmo essere molti di più. Tutti devono capire che il bene che distruggono non è di altri, ma è anche loro: interiorizzare questo concetto può aiutarci a rispettarci e ad avere maggiore riguardo per la città dove viviamo”.
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dietro le quinte
Domenica 27 su Rete 4 Messina a Magnifica Italia
Virtualizza me: il Comune di Messina va in rete risparmiando
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’ stato presentato a Palazzo Zanca il progetto Virtualizza me avviato dal Comune per tutta la rete degli uffici comunali e sarà, inoltre, attivato anche all’interno di tutte le sedi distaccate del Comune. Il progetto, ha spiegato il sindaco Giuseppe Buzzanca, prevede il riuso di computer guasti all’interno del comune, ad oggi 100 macchine, ciò comporta un risparmio di circa 16.122,00 euro, facendo un calcolo per difetto. I computer una volta guasti, spiega l’assessore Carmelo Santalco promotore del progetto, vengono liberati dal case e tramite un Thin client dal valore di 250 €, cioè meno di quanto costerebbe un PC nuovo, ovvero circa 600 €, vengono automaticamente connessi in rete. Non vi è alcuna carenza nel servizio, infatti, vi è la possibilità di visualizzare tutte le schermate come in un macchinario funzionante con scheda madre e scheda video, il
computer ripristinato si potrà connettere alla rete e non vi sarà la necessità di usare un anti virus. Per la realizzazione di questo procedimento di rivitalizzazione di un computer, ci si avvale, come evidenziato dal rappresentante di IBM, del server Linux e della tecnologia open source. Il comune di Messina è il primo in tutta Italia ad utilizzare questo sistema per un consistente risparmio di capitale ed un riuso dei macchinari, che diversamente dovrebbero essere dismessi. Il dirigente del Comune Altomonte che ha portato avanti le operazioni per realizzare tale iniziativa, si auspica che Messina possa costituire un modello di risparmio per tutti i comuni italiani. La domanda che ci facciamo è: come verranno spesi i fondi non utilizzati? Si spera siano adoperati per risolvere le emergenze cittadine.
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omenica 27 febbraio, alle ore 9.30 su Retequattro, andrà in onda la puntata "Magnifica Italia, Sicilia - da Mussomeli a Messina". Le riprese televisive erano state effettuate nei mesi scorsi da una troupe di Tecnomovie per il format trasmesso da Retequattro con puntate da 26 minuti, giunto alla quarta serie di documentari dedicati alle regioni Italiane. Completamente realizzati in Alta Definizione “HDTV 16:9”, le trasmissioni mostrano spettacolari riprese aeree del territorio, con utilizzo di elicotteri e del sistema autostabilizzante, nonché con riprese a terra. I filmati realizzati a Messina, con la consulenza dell'ufficio stampa del Comune, andranno in onda nella trasmissione di domenica 27 e la redazione di “ Magnifica Italia” ha individuato come elementi di interesse il Duomo con il campanile, la piazza e la fontana di Orione; la fontana del Nettuno e la fontana Falconieri, il Museo regionale, la chiesa dei Catalani. Antonino Grasso
Il Consiglio Comunale non decide su “Messina 2020
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l Consiglio Comunale ha proseguito la trattazione della proposta deliberativa relativa all'approvazione del documento di piano “Messina 2020 – verso il piano strategico”. In fase di votazione del provvedimento, non è stato raggiunto il numero legale e la sessione consiliare è decaduta. Delusi alcuni esponenti dell’Amministrazione attiva che su questo provvedimento sono impegnati per sollecitare la ripresa economica della città. Fabio Lombardo 18
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24 Febbraio
Falcone (PdL) sulla circolare dell’assessore Chinnici “I Comuni non possono approvare i Bilanci, prima della Regione”
Il
Weekend in Sicilia per Pier Ferdinando Casini consigliere comunale
P
A
ppare oltremodo paradossale la circolare della Dottoressa Chinnici, Assessore alle Autonomie Locali, con la quale invita e diffida i Comuni dell’Isola ad approvare, improrogabilmente, i Bilanci entro il 31 marzo prossimo”. Lo rileva il Parlamentare regionale del Popolo della Libertà, On. Marco Falcone, che aggiunge: “Forse l’Assessore Chinnici ( nella foto) non si è resa conto che la Regione siciliana non ha ancora approvato né la Legge di Bilancio né la Finanziaria,
strumenti propedeutici affinché gli Enti Locali possano poi varare i propri Bilanci di Previsione”. “Non a caso – spiega il Parlamentare – noi del PdL, rispetto al vuoto legislativo del Governo regionale, chiediamo, a gran voce, che si discuta immediatamente sui Disegni di Legge Bilancio e Finanziaria”. “Ciò – conclude Falcone – affinché siano stabiliti trasferimenti certi che possano far ripartire l’attività amministrativa e, prioritariamente, quella del Governo regionale che, fino ad adesso, è veramente deludente. Peppe Saya
ier Ferdinando Casini 'nella sua due giorni' in Sicilia, domani e sabato, che toccherà Siracusa, Catania, Scicli e Ragusa, incontrerà iscritti e simpatizzanti dell'Udc e, tra gli altri, i coordinamenti provinciali che, nel corso di questi mesi, stanno strutturando il partito nelle diverse province siciliane. Confermata la presenza di tutti i riferimenti locali nell'Isola e, in particolare, a Siracusa (alle 16, Centro convegni Santuario della Madonna delle Lacrime) saranno presenti il coordinatore provinciale Edy Bandiera, il presidente del coordinamento provinciale, Giovanni Magro e l'ex assessore regionale Pippo Sorbello, da poco nominato responsabile Territorio e Ambiente, in Sicilia, dell'Unione di Centro. A 'Le Ciminiere' di Catania, alle 19.30, parteciperanno, invece, i quattro coordinatori etnei, i tre onorevoli, Marco Forzese (coordinatore provinciale), Raffaele Nicotra (presidente provinciale), Salvo Giuffrida, e Angelo Spina. Con loro il capo della segreteria politica regionale dell'Udc Filippo Cirolli.Sabato mattina, dopo Scicli (ore 10), Casini interverrà a Ragusa (alle 12, hotel Mediterraneo Palace) presenti, il parlamentare all'Ars Orazio Ragusa, il presidente della Provincia, Franco Antoci e i due coordinatori provinciali: Giuseppe Lavima (coordinatore) e Rita Xiumè (presidente). Max Leone
Donne Pd: "Questa Conferenza nazionale non va"
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a politica delle donne si deve distinguere: non può essere legata a metodi di politica di “vecchia maniera”. Ci auguriamo, piuttosto, che dalla Conferenza delle donne emerga un diverso e moderno modo di fare politica, animando un'altra riflessione, più aperta e convincente, più pronta ad accogliere la sensibilità femminile nell'alveo di una politica di dignità e di valori.”. Luciana Intilisano Responsabile organizzativo provinciale Messina Liliana Modica Esecutivo regionale Sicilia Antonella Milazzo Direzione regionale Sicilia Michela Tedesco Direzione regionale Sicilia Stefania Scolaro Assessore alla cultura del Comune di Milazzo (ME) Emilia Barrile Consigliere Comunale Messina”. G. Z.
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sette giorni
Febbraio 2011
di Andrea Castorina
17 giovedì
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Torrente Bordonaro: iniziata l'opera di bonifica
Nel quadro delle opere di riqualificazione dei torrenti cittadini è stata avviata stamani la bonifica dei manufatti contenenti amianto siti lungo il torrente Bordonaro. Gli interventi, cui hanno presenziato gli assessori al risanamento, Pippo Rao, e alle manutenzioni, Pippo Isgrò, sono stati realizzati in collaborazione con l'Agenzia Regionale per i rifiuti e le acque in Sicilia e Messinambiente.
Il Liceo classico “Maurolico” compie 150 anni
Il 2011 segna una tappa importante per il Liceo classico “Maurolico” che festeggia i 150 anni dalla sua fondazione, di pari passo con l’Unità d’Italia. Questa mattina, nel corso di una conferenza stampa svoltasi nell’aula magna dell’Istituto è stato presentato il calendario delle iniziative in programma, che si articoleranno nell’arco dell’anno. Il liceo è stato fondato nel 1861 come Regio Liceo F. Maurolico, dedicato all’illustre matematico del 500.
Città di Messina corsaro al ''Farsaci'' Il Città di Messina espugna il “Farsaci” di Spadafora e centra la quinta vittoria consecutiva nell’anticipo del 23° turno del girone B del campionato regionale di Eccellenza. Ospiti in vantaggio dopo appena due minuti grazie al pallonetto di Assenzio. Al 27’ il pareggio di Fugazzotto. La rete che consegna i tre punti al Città di Messina la firma Buda dal dischetto al 22’ della ripresa.
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Mondo Giovane: così non và'
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Secondo incontro a Palazzo Zanca sull'economia locale
Set fotocopia per il Mondo Giovane di Mister Ferrara. La squadra messinese resta sempre in partita per mollare nel momento cruciale di ogni set. La squadra del presidente De Marco continua ad avere problemi in riceziodomenica ne e, nonostante la settimana sia stata condizionata dai molti infortuni della prima linea messinese, questa è diventata una costante dal giro di boa tra il girone di andata e quello di ritorno
lunedì
E' proseguita stamani, nella sala Falcone Borsellino di palazzo Zanca, l'attività del neo costituito laboratorio per il rilancio dell'economia comunale. Il secondo appuntamento, avviato dal sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, ha consentito di proseguire il confronto sui temi più urgenti che interessano la collettività, con l'obiettivo di condividere le scelte di governo più idonee ad avviare una fase di reale espansione socio – economica della città.
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La Polisportiva Messina stecca il debutto alla “Cappuccini”
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Alla Provincia protocollo d'intesa contro le discriminazioni
martedì
La squadra allenata da Nedeljko Rodic è stata superata nell’esordio interno stagionale dall’ambiziosa Enzo Grasso (7-13). Una gara equilibrata nelle fasi iniziali. Alla fine, non sono bastate, quindi, per conquistare un risultato positivo le discrete prestazioni fornite da Luca Tripodo, Sollima, e Tommaso Minissale e le parate di Cesare Calvo. Sabato prossimo impegno in trasferta nella “tana” dell’Acese.
E’ stato sottoscritto un protocollo d’intesa in materia d’iniziative contro le discriminazioni", tra la Provincia regionale e l'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (UNAR). Il protocollo ha come obiettivo quello di verificare le mercoledì esigenze delle associazioni, che realmente operano sul territorio dove c’è bisogno, per poterle aiutare concretamente nella loro opera.
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24 Febbraio
circoscrizioni di Andrea Castorina
III quartiere
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Lezioni “gelate” alla scuola “La Pira 3”
li alunni della scuola materna ed elementare “La Pira 3” di Camaro sono costretti a frequentare le lezioni completamente al gelo. L’impianto di riscaldamento, in un’ala del plesso scolastico, non è mai entrato in funzione da quando la scuola è stata ristrutturata nel lontano 2007. Da tre anni e mezzo ben tre classi di scuola materna e due classi della scuola elementare non hanno un adeguato servizio di riscaldamento, elemento indispensabile soprattutto per i luoghi frequentati dai bambini. Il Comune ha cercato di rimediare installando delle stufe elettriche che però no rendono come dovrebbero vista l’insufficiente potenza elettrica dell’impianto della scuola. Il consigliere della III Circoscrizione Libero Gioveni, dopo aver denunciato la situazione interrogando l’assessore all’edilizia scolastica Salvatore Magazzù il 16 dicembre scorso, chiede che Palazzo Zanca ripristini definitivamente tutto l’impianto di riscaldamento, Gioveni chiede l’aumento della potenza elettrica nell’impianto del plesso, per garantire quanto meno un costante e regolare funzionamento delle stufe elettriche sostitutive.
III quartiere
III quartiere Fondo Pugliatti al buio, Minutoli chiede un intervento
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l consigliere della III Cirscoscrizione, Massimo Minutoli, rende note le assurde condizioni dell’impianto d’illuminazione pubblica di Fondo Pugliatti; nonostante sia pronto un progetto per il rifacimento dell'impianto, in alternativa a quello esistente ancora collegato alla linea ENEL Sole, l'Amministrazione Comunale non ha ancora sbloccato l'iter per l'effettuazione dei lavori. Attualmente la zona, nelle ore serali, rimane completamente al buio, ciò favorisce gli atti di microcriminalità costituendo un serio pericolo per gli abitanti. Minutoli ha inviato una nota all'assessore alle Manutenzioni e alla Polizia Municipale, mettendone a conoscenza il Prefetto ed il Questore proprio per ottenere la risoluzione immediata del problema esistente.
24 Febbraio
Emergenza clochard, urge un dormitorio pubblico
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l numero di persone, spesso in precarie condizioni di salute, costrette a dormire per strada completamente esposti al freddo e alle intemperie è ancora alto. Per risolvere il problema, assicurando un tetto per la notte ai cosidetti “clochard”, il consigliere della III Circoscrizione Gioveni, aveva proposto di destinare i locali dell’ex macello comunale di via Santa Cecilia a “dormitorio pubblico”. Richiesta che, nonostante la sua validità, non è stata presa in considerazione dal Comune in quanto l’ex macello di via S.Cecilia era a tempo inserito nell’ultimo piano di alienazione degli immobili comunali.
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attualità
Rubygate anche a Messina
Karima Indagata per aver rubato un bracciale, udienza rinviata
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'udienza preliminare di stamani davanti al tribunale dei minori di Messina che vede indagata Karima El Mahuroug, detta Ruby, per il furto di un bracciale d'oro nel 2009 quando era ospite del centro estetico messinese Nail Art è stata rinviata al prossimo 15 giugno. L'avvocato Alessandro Billè, che è stato delegato dal legale di Ruby, Paola Boccardi di Milano a rappresentarla, ha presentato istanza di termine a difesa chiedendo il rinvio dell'udienza. «L'avvocato
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24 Febbraio
Boccardi - ha detto Billè, in precedenza legale di ufficio di Karima - mi ha chiesto di rappresentarlo oggi perchè essendo stato nominato da pochi giorni non ha ancora potuto visionare il fascicolo». «Ruby non si presenterà oggi in udienza - ha aggiunto l'avvocato Billè - . L'ho sentita solo quando ero anche il suo difensore e mi è parsa tranquilla. In seguito mi ha comunicato solo di aver dato l'incarico al legale che già la rappresenta in altri casi». Da quello che emerge dalle carte pro-
cessuali - ha aggiunto Billè - quella del furto del bracciale è un aspetto minore. Ci sarebbero fatti più gravi dove Karima è vittima e che però verranno trattati dalla procura ordinaria. Ruby è accusata dalla titolare del centro estetico di aver rubato un bracciale di tremila euro ad una cliente quando è stata sua ospite due anni fa. A sua volta però Ruby quando è stata sentita dai magistrati ha negato ogni addebito ed ha accusato la titolare di averle chiesto di prostituirsi con dei suoi amici.
Ester Fragalà, titolare di un centro estetico a Messina
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attualità Pagine a cura di Cristina D’arrigo
Messina
“M’illumino di meno-2011”, il tricolore illumina la Madonnina del Porto
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l Comune di Messina ha aderito all’iniziativa promossa da RAI – Radio2 “m’illumino di meno – 2011”, una campagna sul risparmio energetico. L’iniziativa della trasmissione radiofonica per la giornata del risparmio energetico 2011 che si è svolta venerdì 18 febbraio in edizione speciale in occasione delle celebrazioni del 150° anniversario dell’unità nazionale, ha previsto di illuminare monumenti e/o simboli cittadini con i colori della bandiera nazionale con l’utilizzo di proiettori a risparmio energetico. Per una sera, infatti, la base del forte San Salvatore che, con la stele della Madonnina del Porto, è
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uno dei simboli cittadini è stata illuminata dal tricolore in collaborazione con il Comando Marina Militare di Messina. L’adesione è stata promossa congiuntamente all'altra iniziativa “Patto dei Sindaci”, che l’Unione Europea incentiva per lo sviluppo eco-sostenibile delle comunità urbane. La prossima attività discendente dal “Patto dei Sindaci”, che sarà illustrata prossimamente dall’assessore all’ambiente, Elvira Amata, rappresenta il percorso virtuoso che l'Amministrazione persegue nel solco dei trattati ONU di Kyoto, Poznan e degli obiettivi del cosiddetto “20 20 20” fissati dalla UE. 24 Febbraio
Buzzanca preannuncia di uscire dall'Ente Porto
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l Comune di Messina uscirà dall'Ente autonomo portuale”, questa la decisione annunciata dal sindaco di Messina, on. Giuseppe Buzzanca e che sarà formalizzata tra qualche giorno con un provvedimento dell’Amministrazione comunale. Il sindaco ha dichiarato che “la città non può continuare a subire decisioni “ping pong” o scelte che, con vario o diverso orientamento, provengono dal Presidente della Regione, on. Raffaele Lombardo, e che nel tempo sono state elaborate per la zona falcata. Un progetto di sviluppo della città - ha detto Buzzanca - non può prescindere da tali aree di importanza strategica per Messina anche per i riflessi sul piano regolatore del porto. Non decisioni possono infatti determinare poi, danni anche
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irreparabili ad un tessuto urbano con forte vocazione turistica. L'ipotesi del porto Franco non è certo una strategia economica che l'Amministrazione rifiuta, ma occorre trovare spazi e territori che siano adeguati e consoni ad una globalizzazione che ormai porta a valutare le decisioni che risalgono ad oltre 60 anni fa, al rango di archeologia. Messina la città e la sua provincia devono guardare ad ogni possibile programmazione di riqualificazione e sviluppo di un'area strategica per il rilancio economico territoriale. E' ormai tempo di superare la fase del dibattito ed andare a quella delle decisioni per evitare di penalizzare ancora la città di Messina”.
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Foto Notizia
Attenti a q Foto di Peppe Saya
quei due
Piazza Cairoli Messina
Scienze e Medicina
Messina e le Paralimpiadi:
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essina sede di competizioni internazionali per disabili: il Kiwanis Club Peloro chiude così positivamente il bilancio del convegno dal titolo Medicina e Sport: quali sinergie?, che si è tenuto nel Salone della Borsa della Camera di Commercio di Messina. Discussant dei lavori il prof Ludovico Magaudda, Ordinario di Anatomia Umana, Direttore della Scuola Specializzazione di Medicina dello Sport, nonché Coordinatore del Corso di Laurea Scienze Motorie Sport e Salute dell’Università di Messina, che ha sottolineato l’impegno dell’Ateneo nel settore, attraverso la sinergia di strutture quali CONI, CUS, UnimeSport. Ha inoltre illustrato le potenzialità degli impianti sportivi cittadini, tra i migliori del Sud Italia, elemento cruciale per lo sviluppo di progetti che, accanto alla valenza sociale, portano con sé prospettive di sviluppo per l’intera comunità. Il Prof. Marco Bernardi, Responsabile Medico del Comitato Italiano Paralimpico, intervenuto sul tema della pratica sportiva nei diversamente abili, ha infatti visitato le strutture cittadine, ribadendo la possibilità concreta che Messina abbia le carte in regola per ospitare gare internazionali di atleti portatori di handicap. “Lo sport è fonte di emozioni –
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ha commentato- e rende i disabili degli eroi”. Sulla stessa lunghezza d’onda la Dott.ssa Mazzarrese, del CIP regionale, che ha fatto presente come ben 3000 atleti siciliani disabili rappresentino tutte le discipline sportive; ha inoltre riconosciuto il merito della città di Messina, capofila di un progetto pilota che coinvolge 90 scuole materne siciliane, prevedendo l’inserimento dei portatori di handicap in ambito sportivo fin dall’infanzia. Unica nota dolente la mancanza di una legge che possa supportare il settore in modo da garantire lo sviluppo di iniziative sempre più impor-
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tanti. Il Prof. Fugazzotto, Primario di Medicina Interna e Medicina dello Sport, è intervenuto sugli effetti benefici delle attività motorie in soggetti affetti da cardiopatie; ha chiarito come una opportuna e ponderata valutazione dello stato di salute del paziente, possa azzerare le percentuali di rischio cardiovascolare. L’Italia è avanti nella cardiologia dello sport, avendo previsto da tempo ben 89 protocolli cardiologici di idoneità e nuove linee guida. La folta platea di studenti presenti ha potuto cogliere il significativo messaggio del prof. 24 Febbraio
: la scommessa del Kiwanis Club Peloro
Calapai, Docente di Farmacologia del Corso di Laurea di Scienze Motorie dell’Università di Messina, che ha discusso dei problemi legati all’utilizzo inopportuno delle sostanze dopanti, usate fin dagli anni 50 per aumentare la massa muscolare, in linea con il clichè secondo cui muscolarità sarebbe sinonimo di virilità. Battage pubblicitari, film inneggianti ad eroi dai bicipiti d’acciaio, giocattoli raffiguranti personaggi dall’imponente muscolatura: segnali preoccupanti che la società ha ignorato con effetti deleteri, quali il rischio di dipendenza da tali 24 Febbraio
sostanze, un crescente tasso di aggressività e qualche volta anche la morte, come nel caso della culturista Florence Griffith. Dopo l’intermezzo musicale del coro dei bambini dell’Istituto Sacro Cuore, il Dott. Antonino Napoli, Dirigente Medico U.O. di Medicina dello Sport dell’ASP di Messina, si è soffermato sul tema dell’idoneità sportiva agonistica e non agonistica, evidenziando come la Medicina dello Sport sia un lavoro d’équipe, che prevede visite di base quali le consulenze pneumologiche e cardiologiche. Successivamente il
Dott. Antonino Bombara, Primario di ortopedia presso lo IOMI di Messina, ha effettuato una mappatura delle parti più soggette a traumi, chiarendone motivazioni ed effetti. Infine il prof. Giovanni Bonanno, Presidente della sezione CONI di Messina, ha disquisito sul tema della utilità della pratica sportiva nella formazione dei giovani, che non è mai fine a sé stessa ma parte integrante nello sviluppo della personalità. “E’ importante – ha affermato- soffermarsi non tanto sui risultati ottenuti, quanto sull’impegno profuso”. Gabriella Giannetto
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Mittente Il Cittadino Destinatario Asses
Un trittico di sfa
Foto di Peppe Saya
o ssore all’arredo urbano
ascio organizzato Messina, piazza Felice Cavallotti
città
Tradizioni
a cura di Marilena Faranda
Bambino piangente
Ferrovie
Protesta lavoratori di Ferrotel
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lavoratori di Ferrotel sono in assemblea permanente, dopo che è stato annunciata dalla Ferservizi la chiusura del Ferrotel di Messina con il conseguente licenziamento dei ventitré lavoratori che si trovano in organico presso la struttura e di cui non è stato garantito il passaggio ad altre lavorazioni in organico. E’l’ennesimo caso di posti di lavoro che vengono persi nella nostra città. Già la vicenda era emersa nello scorso gennaio, data in cui i lavoratori avevano fatto presente alla dirigenza regionale F.S. il loro drammatico problema, la dirigenza momentaneamente concesse una proroga rimandando la chiusura dell’impianto di un mese nell’attesa di trovare una soluzione al problema. Soluzione che non si è trovata per cui adesso la chiusura dell’impianto è definitiva. Dopo aver lottato in maniera civile e pacifica, i lavoratori Ferrotel si sono ora rivolti alle rappresentanze istituzionali, provinciali e regionali, perché li tutelino e si adoperino per la salvaguardia del loro posto di lavoro e della loro dignità.
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l Consiglio comunale ha ripristinato la pia devozione che prevedeva la consegna di un cero votivo da parte del senato messinese il 23 febbraio di ogni anno al bambinello piangente che attualmente si trova nella chiesa di Gesù e Maria delle Trombe. Questo bambinello in cera, fatto realizzare da padre Domenico Fabris, iniziò a piangere nel XVIII secolo e continuò per undici anni e venti giorni dando il tempo alla chiesa di avviare il processo canonico e verificare la veridicità del miracolo. Il senato di allora, molto devoto, decise di dedicare all’effige del bambino un cero votivo di 20 libbre, ma la tradizione si perse nel 1860, il bambino però continuò a rimanere nella chiesa di san Gioacchino Sacra Betlemme. La chiesa fu distrutta a seguito del terremoto del 1908 e il bambino che rimase miracolo-
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samente intatto, fu trasferito nella chiesa di Gesù e Maria delle trombe, dove adesso lo si può ammirare in una teca argentea realizzata da Francesco Juvarra, fratello di Filippo. Dopo la morte dell’ultimo parroco di santa Maria delle Trombe, il compianto padre Mario Pietro Marzo, si decise di chiudere la chiesa e il bambinello fu affidato alla diocesi. Solo dopo le costanti sollecitazioni da Parte dell’associazione che porta il nome della parrocchia, l’edificio fu riaperto sotto la tutela della parrocchia di Santa Maria del Carmine e ritornò anche il l’effige del bambinello. La ripresa di questa devozione in questo anno risulta significativa se si pensa che essa è stata interrotta prima dell’unità d’Italia e viene ripresa proprio in occasione dei centocinquant’anni dell’unità.
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Commemorazione Messina
Politica
Progetto Cambiare Messina
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inistra Ecologia e Libertà vuole avviare una campagna dal titolo Cambiare Messinaall’interno della quale vi sarà un questionario per sondare ciò che pensano i messinesi e delle iniziative a livello locale e nazionale su temi quali mobilità urbana, nuovi spazi per la città, gli effetti negativi della politica del governo Berlusconi, nuovi stili di vita. Per la nuova campagna sarà utilizzato lo strumento del circolo itinerante organizzando uscite periodiche sul territorio e lo strumento della rete internet, mediante video – news newsletter da immettere su youtube, facebook, il sito internet di SEL. Proposte queste volte a disegnare un progetto di città e a rendere secondo Sinistra Ecologia e
a scalinata di largo Avignone, L prospiciente l’ingresso principale della caserma Zuccarello, sarà
Libertà, il nostro territorio più vivibile per i messinesi e per chi dovesse visitare la città. Attualmente il gruppo è impegnato nelle iniziative contro il ponte ed è per il referendum contro la privatizzazione dell’acqua ed il nucleare.
Università
Tirocini in procura
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li studenti ed i laureati dell’università di Messina da non più di 18 mesi potranno svolgere, presso la Procura Generale della Repubblica della Corte d’Appello di Messina, tirocini in virtù di una convenzione sottoscritta dal rettore prof. Francesco Tomasello e dal
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Intitolazione scalinata Avignone a poliziotto eroe
procuratore generale S.E. dott. Antonio Cassata. Durante questa esperienza formativa sarà data ai tirocinanti la possibilità di conoscere il mondo del lavoro e di sviluppare le conoscenze acquisite in ambito universitario. L’attività di formazione verrà seguita da un tutor designato dall’università e da un responsabile della procura. Il tirocinio non potrà durare più di dodici mesi, ventiquattro per i diversamente abili. Alla fine del periodo di stage la Procura rilascerà al tirocinante una dichiarazione attestante la frequenza.
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intitolata, come deliberato dalla giunta comunale il primo febbraio al sovrintendente della Polizia di Stato Antonino D’Angelo (1955 – 1980). Questo agente, libero dal servizio, intervenne a Messina nella mattinata del 21 novembre 1980 durante una rapina nella zona di Provinciale ad un istituto di credito e nel corso del conflitto a fuoco rimase colpito mortalmente. Per tale gesto fu insignito della medaglia di bronzo al valor civile.
Trasporti
Sospensione tesserini
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a direzione generale dell'AST ha comunicato al dipartimento sociale del Comune che le tessere di trasporto gratuito extraurbano per gli anziani dell'anno 2011, sono sospese. Gli anziani dovranno pagare il servizio, in attesa delle nuove disposizioni sul periodo di utilizzo. Provvedimento inconcepibile che in un periodo di crisi va a colpire una delle fasce più deboli della società. Cosa più assurda non vi è un termine entro cui il provvedimento sarà revocato.
provincia Messina a cura di Marilena Faranda
Protocollo contro la discriminazione
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’ stato approvato un protocollo d’intesa in materia d’iniziative contro le discriminazioni", tra la Provincia regionale e l'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (UNAR). Alla firma del protocollo hanno preso parte l’assessore provinciale alle pari opportunità Mariella Perrone, la dirigente dell'ufficio competente, Anna Maria Tripodo, il consigliere provinciale di Parità, Mariella Crisafulli e l’assessore comunale alle politiche della famiglia Dario Caroniti. Nel corso del meeting sono state tracciate le linee tecniche per la costituzione di un "Osservatorio provinciale antidiscriminazione", che ha come obiettivo quello di verificare le esigenze delle associazioni, che realmente operano sul territorio dove c’è bisogno, per poterle aiutare concretamente nella loro opera. E’ tempo, sostiene l’ass. Perrone, di cessare le belle parole di approvazione per le associazioni che operano nel sociale, ma è il momento di agire concretamente in loro favore, pertanto, tutte le associazioni che volessero aderire al protocollo sono sempre ben accette.Il consigliere pro
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Interrogazione di Pippo Rao, consigliere provinciale del Pd
La Provincia valuti la possibilità di uscire dalla Sogas
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l consigliere provinciale del PD Pippo Rao, in merito alla partecipazione della provincia alla SOGAS che gestisce l’aeroporto dello stretto, in una interrogazione al presidente della Provincia, Nanni Ricevuto, ha dichiarato fra l’altro: il PD è sempre stato favorevole alle politiche di conurbazione tra le realtà messinesi e reggine, nell'ottica del potenziamento e della valorizzazione dell' area vasta dello stretto e per le potenzialità che tale opportunità potrebbe essere per il rilancio del tessuto connettivo sociale ed economico dei nostri territori, e lo scalo aeroportuale di Reggio in tale contesto occupa una posizione prioritaria. E’ giunto il momento di fare ed avere chiarezza sulla SOGAS e sul ruolo della Provincia di Messina. Le recenti polemiche che hanno investito la SOGAS, con finanche la richiesta di commissariamento e messa in liquidazione della società aeroportuale da parte della Camera di Commercio di Reggio Calabria ( ente socio della SOGAS ), gli scontri tra l'amministratore delegato Pasquale Bova e l'ENAC, le esternazioni al vetriolo del Presidente della Regione Calabria Scopelliti, fanno da contraltare alle dichiarazioni entusiastiche ed a dir poco fiduciose del Presidente della Provincia di Messina. L'Ente Provincia di Messina, solo per la legislatura Ricevuto, ha già investito ad occhi
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chiusi 800.000 euro per la SOGAS, ( con in arrivo la ricapitalizzazione della società stessa ed un ulteriore importante esborso di capitali, 1.600.000 euro da suddividere tra i soci ), scommettendo sull'aeroporto di Reggio in funzione dei collegamenti veloci e diretti da Messina all'aeroporto, e la possibilità del check in a Messina. La domanda che si pone all’on. Ricevuto, afferma Rao, è se lo stesso è a conoscenza che la SOGAS si trova in una precaria situazione finanziaria, con perdite accumulate negli ultimi dieci anni per circa 30 milioni di euro, ed un passivo annuale per gli ultimi quattro anni di 4 milioni di euro, evidenziata dalla Camera di Commercio di Reggio, al momento della sottoscrizione delle quote azionarie della SOGAS, e se dopo tali notizie non sia il caso di approfondire una operazione che potrebbe rappresentare una voragine finanziaria per la Provincia di Messina. Rao, inoltre, ha richiesto la convocazione in commissione consiliare dei vertici della SOGAS e dell’ENAC (Ente Nazionale dell’Aviazione Civile)e del presidente del Collegio sindacale della società, soprattutto dovendo il Consiglio provinciale di Messina esprimersi a breve sul mantenimento delle partecipazioni nelle varie società.
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notizie dal mondo a cura di Dario Buonfiglio
La rivolta del Nord Africa
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a rivolta della gioventù araba nasce con la televisione: è' infatti la rivoluzione di milioni di giovani, nati guardando Al Jazeera, che vedono le ingiustizie del mondo e guardano all´occidente con disincanto, perchè l´occidente è stato amico e sodale dei loro aguzzini. Ed è anche la rivoluzione dei disperati - che in larga parte coincidono con i giovani - senza lavoro, senza cibo, senza speranza per il futuro. Ovvio che adesso le truppe imperiali rimaste cercheranno di mettere ordine, dove possibile. Ma non potranno farlo "democraticamente". Non ci sono, sul terreno, le forze politiche e sociali organizzate. Gli amici dittatori dell´Impero hanno fatto terra bruciata per 30 anni, in Egitto e in Tunisia; per 40 anni in Libia. Analoga situazione negli Emirati, in Algeria, in Marocco. Washington e Israele stanno costruendo barriere per difendere l´Arabia Saudita, perchè se crollasse anche quella tutto il mondo sarabbe soll´ orlo della catastrofe petrolifera. Come
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sta affrontando l´Occidente, e l´Europa in particolare, tutto questo? Semplicemente, non lo sta affrontando. Colta totalmente alla sprovvista nei suoi apparati di sicurezza, sia militari sia industriali (Eni compresa), fatto questo comune alla Cia e alla Casa Bianca forse troppo impegnate con Wikileaks. In ritardo nell´azione diplomatica, che oscilla tra generici incoraggiamenti alla democrazia, ovvie condanne delle cosiddette satrapie, e preoccupazioni per la fine della stabilità politica ed economica che le satrapie medesime avevano garantito. Quello che per anni e anni i regimi hanno represso con il sangue delle persecuzioni oggi non è più possibile. Anni e anni di fedele protezione da parte degli Stati Uniti per Mubarak crollano come un fuscello quando un'orda umana invade le strade. Adesso, in tempi rapidi, l'Europa dovrà pero' far fronte all'emergenza umanitaria dei profughi nordafricani.
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Italia-Libia, l´asse della vergogna
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orture, pestaggi e violenze sessuali. E´ solo una parte del campionario di abusi che i migranti catturati dalle autorità libiche subiscono ogni giorno, secondo un rapporto pubblicato qualche giorno fa da Human Rights Watch. Abusi di cui il governo Berlusconi si è reso complice, con il rimpatrio forzato da Lampedusa di quasi 3 mila clandestini, a cui sarebbero stati negati i più elementari diritti sanciti dalla Convenzione 24 Febbraio
per i Rifugiati. Lavoro sporco. Secondo il rapporto pubblicato dall´organizzazione con sede a New York, focalizzato soprattutto sulla politica libica nei confronti dei clandestini, le responsabilità dell´Italia nella vicenda sarebbero più che evidenti. In particolare, sotto il precedente governo di Silvio Berlusconi, le autorità italiane avrebbero rispedito da Lampedusa in Libia almeno 2.800 migranti senza dare loro la possibilità di richiede-
re asilo politico, come previsto dalla Convenzione Onu per Rifugiati del 1951. Lasciandoli alla mercé di uno stato che della suddetta Convenzione non è neanche firmatario, e che negli ultimi anni ha accettato di buon grado di diventare lo sbirro dell´Europa sulle coste mediterranee, accollandosi il lavoro sporco che gli stati dell´Unione Europea sono restii a compiere direttamente.
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Stop alle pale eoliche a Pantelleria
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toppato il progetto delle pale eoliche in mare al largo di Pantelleria. Un progetto che aveva scatenato le reazioni e le proteste di associazioni ambientaliste ma anche di cittadini ed esponenti politici del trapanese. Ed aveva visto la netta opposizione del Governo regionale siciliano. La Commissione tecnica per la verifica dell´impatto ambientale - Via e Vas - del ministero dell´Ambiente ha espresso parere negativo sulla compatibilità ambientale del progetto di una «Centrale eolica off-shore Banco nel mare di Pantelleria», presentato dalla Four Wind. La decisione è stata presa insieme alla Regione Siciliana che, attraverso l´assessorato al Territorio e ambiente, fa parte della commissione. Tra le motivazioni quelle riguardanti l´appartenenza delle zone interessate alla rete Ue
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«Natura 2000» per la protezione degli habitat, ma anche le eventuali ripercussioni sull´ economia ittica e il rischio sismico. Soddisfazione è stata manifestata dall´assessore regionale al Territorio e ambiente, Gianmaria Sparma: «Questo pronunciamento conferma la correttezza della nostra posizione in linea con quanto già deciso dalla Giunta di governo che ha espresso una netta contrarietà al rilascio di autorizzazioni di impianti off-shore nel mare Mediterraneo nel tratto prospiciente le coste siciliane». Il progetto prevedeva l´installazione di 38 aerogeneratori da 6 Mega watt ciascuno, aventi un diametro del rotore di 126 metri, per una potenza complessiva di 228 Mega watt, distanti dalle 35 alle 26 miglia nautiche dalla costa sud-orientale della Sicilia. 24 Febbraio
Foto di Antonio De Felice
Messina, piazza Cairoli
Foto Notizia
Economia A cura di Gino Morabito
Corona (Pdl): “Rip per il risana
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al Bilancio 2010 è sparito il capitolo di spesa per il completamento del risanamento della città di Messina, “nel Bilancio 2011 deve essere ripristinato” dice il deputato regionale del Pdl Roberto Corona, che ha anche presentato una interrogazione con richiesta di risposta scritta, indirizzandola al presidente della Regione e agli assessori all’Economia e alle Infrastrutture. “Tre parchi urbani, 325 alloggi di edilizia economica e popolare, botteghe e centri commerciali, numerose opere di urbanizzazione e diversi spazi di aggregazione – riprende Corona – rischiano di non esser portati a compimento per la mancanza dei destinati fondi regionali. Per quanto riguarda gli alloggi, poi, il comune e l’Iacp di Messina hanno già rimodulato il calendario degli interventi futuri, per i quali è stata completata la relativa progettazione e si è, quindi, in attesa della copertura finanziaria che, adesso, rischia di saltare se non si ripristinerà il capitolo di pertinenza nel Bilancio 2011”. “Anche dei semplici ritardi – spiega Roberto Corona – possono essere di grave nocumento pure alle casse erariali, dovuto alla lievitazione dei costi necessari all’adeguamento dei progetti approvati e oggi cantierabili”. Dunque, Corona, il quale si impegna a presentare uno specifico emendamento integrativo alla legge finanziaria 2011, chiede di conoscere “i conseguenti provvedimenti di programmazione finanziaria già posti in essere al fine di riprogrammare le necessarie risorse per la copertura degli interventi di risanamento di Messina” ma anche se sono stati presi provvedimenti di censura nei confronti del dirigente generale del Dipartimento delle infrastrutture, conseguenti all’abuso d’ufficio perpetrato in termini di mancata programmazione finanziaria e connessi alla soppressione dei capitoli attinenti alla copertura finanziaria per il risanamento del capoluogo peloritano”.
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pristinare i finanziamenti amento di Messina�
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Parche
Ancora c’è spazio
eggio fuori ordinanza
Via Cesare Battisti, Messina
cultura Servizio di Paola Libro
L’internazionalizzazione de
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i è svolto ieri mattina nell’aula 3 della Facoltà di Scienze della Formazione di Messina il convegno “Servizi sociali: panoramica informativa e prospettive di inserimento professionale post-laurea” finalizzato a far luce sugli sbocchi professionali dei tanti corsi di laurea esistenti sul territorio nazionale e locale. Grazie alla collaborazione dell’Ateneo Peloritano, l’evento è stato organizzato dalle Cooperative sociali Lega Coop Messina e Faro 85, ed infine dall’Associazione Atreju-La compagnia degli studenti, presiedute rispettivamente dai Dottori Debora Colicchia – in rappresentanza del Dottor Arena -, Ernesto Zingarelli, Graziano Giuffrida e dal moderatore Pier Paolo Cafeo. Nel corso della mattinata ogni relatore ha apportato il proprio contributo soffermandosi sulle peculiarità dell’azione sociale portata avanti, seppur tra mille difficoltà dovute al reperimento delle risorse umane ed economiche, dalle proprie cooperative nel territorio messinese. Prima di tutto - precisa la Dott.ssa Colicchia – bisogna ricordare che la cooperativa sociale a differenza dell’impresa mira a creare servizi e beni o occasioni di lavoro per i propri soci a condizioni più vantaggiose rispetto a quelle praticate dal mercato. Le cooperative sociali, infatti, favoriscono la creazione di imprese sociali, dando ai giovani laureati la possibilità di creare una nuova forma di lavoro aggregata grazie alla quale poter esprimere al meglio le proprie potenzialità e trasformare le conoscenze teoriche apprese nel corso di studi accademici in competenze professionali. E’ proprio questa l’ottica entro la quale si inseriscono le azioni sociali della Lega Coop : in particolar modo risultano for-
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mative le esperienze di tirocinio ed i master, precisa la responsabile; per tale motivo, sarà pubblicato a breve il bando del master iner-regionale “Economia della Cooperazione” che comprende circa 400 ore di lezioni frontali e 100 ore di stage. Il principio che sta alla base della struttura e del Funzionamento della Cooperativa Faro 85 è il medesimo: a tal proposito, il Dottor Zingarelli precisa che i propri ambiti di inte24 Febbraio
ella Ricerca: Alì nell’Ateneo Peloritano Gli educatori sociali o pedagogisti, si trovano ad operare in un settore altrettanto vasto, e talvolta poco chiaro, in cui è inclusa anche la cura e l’assistenza del disabile e degli anziani. “Sebbene nel corso del tempo la figura del disabile sia stata ben delineata con l’approvazione di leggi specifiche che tutelino e contribuiscano a favorire il reinserimento sociale del disabile, oggi giorno si assiste – prosegue il presidente di Faro 85- ad un ritorno al passato che prevede, tra l’altro l’eliminazione degli insegnanti di sostegno”. Il Dottor Giuffrida, invece, oltre a ricordare l’importanza dell’approccio di zona di sviluppo prossimale di Vvygotskij che dovrebbe essere attuato nello sviluppo di progetti sociali, ha lanciato una provocazione a tutti i presenti in aula invitandoli ad essere protagonisti attivi del proprio sviluppo professionale anziché semplici spettatori passivi alla ricerca di un potenziale lavoro coerente al proprio curriculum studiorum. Occorre “cooperare per cooperare” : si potrebbe dire sia questo il “motto” condiviso da tutti i relatori; infatti, solo con una concreta cooperazione dei laureati tra laureati, accompagnata da una buona esperienza formativa stagistica postlaurea, si potrebbero creare le basi per la revento sono indirizzati verso la creazione di creazione di cooperative sociali che diano aggregazioni giovanili nei vari quartieri a da un lato lavoro ai giovani laureati e dall’alrischio per prevenire le varie forme di tro un concreto aiuto sociale ai soggetti devianza minorile che oggigiorno investono svantaggiati o bisognosi. Sarà colta la proil territorio in modo sempre più capillare; vocazione? Intanto, la tematica trattata ha quindi, gli interventi puntano sulla preven- stimolato l’attenzione dei tanti giovani stuzione sociale e sul recupero di quel sistema denti e laureati che, accorsi numerosi, di valori etici e morali ormai decadente a hanno preso pare al convegno alternando causa della perdita d’autorevolezza del un interessante botta-risposta con i relatori. sistema familiare, scolastico e parrocchiale. 24 Febbraio
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spettacoli
Al Vittorio Emanuele di Messina
Brachetti show: una sventolata di tricolore
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Arturo Brachetti
a regia dello spettacolo ‘Brachetti, Ciak si gira’ con Arturo Brachetti è di Serge Denoncourt e celebra il rapporto intimo esistente tra il teatro e il cinema, ordito dalla genialità dell’eclettica fantasia del trasformista Brachetti. La sua esile figura omaggia il centenario dell’Unità d’Italia sventolando un tricolore e indossando un simpatico costumino con i colori della bandiera italiana, senza trascurare tuttavia un ironico riferimento allo scandalo del ‘bunga bunga’. Vari e decisivi gli omaggi che vengono resi ad artisti del cinema come Federico Fellini, di cui vengono proiettati spezzoni e su tutti vengono citati ‘8 ½’ e ‘La Strada’ e di cui sentiamo la voce nel suo memorabile ‘ciak si gira’, che recita il titolo della rappresentazione a cui si assiste peraltro. Un riferimento al Museo Nazionale del Cinema di Torino introduce la tematica horror che viene addolcita dall’incursione delle ombre cinesi. Quest’ultime rese con semplicità e magia da Brachetti in un one man show di assoluta evocazione, supportate inoltre dalla voce dell’attore e dalle musiche di scena che divengono talvolta rumori, urla e celebri colonne sonore. La fantasia viene celebrata anche nell’esecuzione di ben 25 personaggi racchiusi nella trasformazione di un unico cappello, o ancora nella conversione di un inesistente asta che diviene filo di un funambolo o canna da pesca e tanti altri oggetti, grazie alla sola capacità di mimo di Brachetti e al supporto del suono. Doverosa pertanto risulta essere la scelta di omaggiare Lon Chaney ‘uomo dai 1000 volti’, pioniere di trucchi facciali e di personaggi resi celebri grazie ad espedienti creativi. Vincenza Di Vita
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Ottavia Piccolo
Anna Politkovskaja: una donna non rieducabile
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ttavia Piccolo interpreta la giornalista russa Anna Politkovskaja, resa dal regista Stefano Massini con l’intento di “restituire al pubblico, nella forma più diretta, più semplice, più anti-retorica possibile, il senso della scelta di verità, compiuta da una giornalista che volle andare dentro gli eventi”. Molto energica ed estrema l’interpretazione della Piccolo, struggente e precisa la voce tradisce l’emozione dell’attrice che coinvolge il suo pubblico voracemente. Straziante è la scena in cui Ottavia Piccolo distribuisce pezzi di carta con sopra 24 Febbraio
scritti i nomi dei bambini morti nel massacro di Beslan nel 2004, e ponendoli in una fila immaginaria che imita quella di un cimitero. Negli attimi di paura e di buio sulla scena l’immedesimazione diviene naturale e coinvolgente, che non si tradisce neanche nella rivelazione di un’amara ironia dei racconti più truci. La Piccolo è accompagnata dall’arpa di Floraleda Sacchi che contribuisce a dare un tono realistico alla narrazione, attraverso i suoi pizzichi distorti sulle corde o ai battiti che mimano i battiti concitati di un cuore spaventato o i passi ineleganti di intrepidi
aguzzini. L’assassinio della giornalista russa, uccisa il 7 ottobre del 2006 avviene nell’ascensore che l’avrebbe condotta al suo appartamento, il giorno seguente la sua uccisione la polizia russa sequestra tutto il materiale d’inchiesta su cui ha lavorato. Durante la sua carriera aveva raccontato nei suoi articoli la vita dei Ceceni sotto l’assedio russo e rivelato i crimini di guerra di cui si sarebbe macchiato l’esercito russo. Personaggio scomodo per le sue pubblicazioni critiche su Vladimir Putin si annovera tra i nemici ‘non rieducabili’ del governo V.D.V russo.
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Messina P
Un cane
Piazza Cairoli
e per amico
Foto di Antonio De Felice
parole in blu Tempo Il picchio è tornato a battere come ogni anno sempre sulla stessa corteccia con un rumore di semi caduti per terra. Ora gli uomini vanno per vie traverse ignorano la strada dritta non sentono che qualcuno li chiama alle svolte. Il tempo è pesante come un pezzo di muro ogni ora come un sasso ci grava sul cuore le case non sono più quelle d'una volta è spento il camino e tra i mogani le parole d'un giorno impossibili a ripetersi ora giacciono inerti. I conti non tornano più sull'oro degli specchi l'oro della gioventù è patina di polvere. Forse non è come ogni anno se il picchio batte più forte alla stessa corteccia un tempo per nascere un tempo per morire un tempo per pascere un tempo per dormire e tutto era perfetto logica ogni azione il treno era diretto vicina la stazione un tempo per pregare un tempo per godere Andrea Calogero Camilleri un tempo per peccare (Porto Empedocle, 6 settembre 1925) un tempo per vedere un tempo...
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Foto Peppe Saya
Messina, via Cesare Battisi
Un carretto di nostalgia
RE sano
Mangia
a cura di Mimmo Saccà
È italiano il 1000° prodotto alimentare di qualità
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a denominazione «Piacentinu Ennese» (DOP), il formaggio pecorino siciliano, é oggi la millesima "denominazione di origine protetta" registrata secondo il regime di qualità dei prodotti agricoli e alimentari della Commissione. Fin dalla loro istituzione, che risale al 1992, i regimi dell'UE hanno consentito di registrare prodotti agricoli e alimentari di qualità provenienti non solo dai paesi di tutta l'UE, ma anche da al di fuori del suo territorio. Dacian CIOLOŞ, Commissario responsabile per l'Agricoltura e lo Sviluppo rurale, ha dichiarato in merito: "La registrazione della millesima denominazione di qualità costituisce una tappa fondamentale nella storia dei regimi di qualità. Tali regimi, che conferiscono visibilità ai prodotti europei di qualità valorizzando le tradizioni agricole ed il patrimonio 52
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rurale, racchiudono ancora grandi potenzialità." Il Piacentinu Ennese DOP è un formaggio della provincia di Enna. Il formaggio è elaborato a partire da latte ovino crudo con l'aggiunta di zafferano (Crocus Sativus anch'esso proveniente da Enna) nonché di pepe e di sale. Le pecore pascolano in collina (tra i 400 e gli 800 metri) e la loro alimentazione è integrata con foraggi, fieno, paglia e stoppie di grano. Il formaggio deve la sua specificità all'uso dello zafferano, ai pascoli e alla maestria dei produttori locali. Durante gli scorsi anni si è verificata un'impennata delle domande di registrazione in seguito agli allargamenti dell'UE e al crescente interesse manifestato dai produttori di paesi terzi, fra cui l'India, la Cina, la Tailandia e il Vietnam.
17 Febbraio
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Le ricette
Brutti ma buoni Ingredienti per 70 biscotti circa • 1 cucchiaino di Miele • 600 gr di Noccioline tostate • 85 gr di solo albume d’Uova • 70 gr di Zucchero • 275 gr di Zucchero a velo
Preparazione La prima cosa per la preparazione dei brutti ma buoni è spellare le nocciole, se non utilizzate nocciole già spellate, passatele in forno caldo per qualche minuto e poi strofinatele tra le mani o con uno straccio per eliminare la pellicina marrone. Mettete in un pentolino d'acqua (70 ml) circa e sciogliete lo zucchero semolato e il miele e lasciatelo raffreddare. Tritate intanto grossolanamente in un mixer la metà delle nocciole. Montate poi gli albumi a neve per 5 minuti e poi aggiungete lo sciroppo di zucchero. Montate per altri 10 minuti e poi incorporate lo zucchero a velo. Infine montate ancora gli albumi per 5 minuti. Versate il tutto in una ciotola e incorporate le nocciole intere mescolate, poi unite quelle tritate e amalgamate bene il tutto. Rivestite una teglia con la carta da forno, prelevate dall'impasto una cucchiaino di impasto e disponetelo sulla carta da forno, abbiate l'accortezza di distanziare i mucchietti di impasto perché i brutti ma buoni tenderanno a gonfiarsi durante la cottura in forno. Cuocete in forno a 160° per 12/13 minuti finché i brutti ma buoni avranno assunto un colore leggermente dorato, infine lasciate raffreddare i brutti ma buoni.
Consiglio Una volta raffreddati, potete conservare i brutti ma buoni in una scatola o comunque in un contenitore ben chiuso.
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