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n° 236 anno XIIV - 23 Marzo 2016
il Cittadino
Messina - XXI Giornata della Memoria e dell’Impegno
30.000 NO alle mafie
Primo piano di Marilena Faranda
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Libera chiama la gente risponde 2
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Don Luigi Ciotti: “Voi ragazzi, ha detto, dovete essere quel ponte che ci traghetta verso la speranza di una società più pulita che non ha paura di lottare contro le mafie. Ho incontrato in questi giorni le scuole e le periferie della città, non sapete la gioia ed il ritorno umano che ne ho avuto, per la partecipazione che ho sentito su questa tematica”
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0.000 persone si sono riunite in Piazza F. Juvara, formando un corteo, che lungo le vie della città ha sfilato per ricordare insieme alle Associazioni Libera e Avviso Pubblico e a circa 500 familiari le numerose vittime di mafia, nella XXI Giornata della Memoria e dell’Impegno “Ponti di memoria, Luoghi di impegno” il cui numero ancora oggi non si arresta. Questa, però non è e non vuole essere solo una giornata commemorativa, ma una giornata in cui si sensibilizzano le coscienze e si educano i giovani a lottare contro qualsiasi forma di mafia, che non va considerata nel suo immaginario comune con tanto di boss e picciotto con la lupara. Vi è, infatti, anche una mafia dei colletti bianchi, come ha sottolineato il rappresentante di Avviso Pubblico, e noi non vogliamo che vi siamo amministrazioni legate alla mafia, vogliamo essere governati da amministrazioni pulite che rispettino i principi di trasparenza e legalità. La massiccia presenza in questa giornata, fa capire a noi parenti delle vittime di Mafia che non 23 Marzo 2016
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siamo soli e che dobbiamo continuare a lottare perché uniti si può vincere, afferma Daniela Marcone, familiare vittima innocente di mafia e responsabile Libera Memoria. Sono stati, quindi, letti i nomi delle 990 vittime innocenti di Mafia, come è avvenuto in contemporanea in tanti luoghi in tutta Italia, che hanno celebrato questa giornata. Presenti a questa giornata messinese tante autorità fra cui, anche la Presidente parlamentare della Commissione AntiMafia, Rosi Bindi. A concludere questa importante manifestazione il presidente di Libera Don Luigi Ciotti: Voi ragazzi, ha detto, dovete essere quel ponte che ci traghetta verso la speranza di una società più pulita che non ha paura di lottare contro le mafie. Ho incontrato in questi giorni le scuole e le periferie della città, non sapete la gioia ed il ritorno umano che ne ho avuto, per la partecipazione che ho sentito su questa tematica. 350 mila persone in Italia, anche nelle carceri, e nel mondo si sono unite nella celebrazione di questa giornata. Non possiamo dimenticare un tema molto importante su cui Governo e Parlamento dovrebbero trovare un accordo, ovvero, sui beni confiscati alla mafia, seguendo i principi di una maggiore celerità e trasparenza. In questo momento, 500 milioni sono stati sequestrati dalla Dda di Catanzaro. La vera riforma, però, è una riforma delle coscienze, e la Chiesa è molto presente in questo. Mi ha molto colpito, infatti, uno striscione di una parrocchia nel quale vi era scritto “Si al vangelo, No alla Mafia”. Dobbiamo impegnarci, come ha detto la signora Manca, perché suo figlio non muoia due volte e si possa avere giustizia, ed per questo fine che Libera si impegna con varie iniziative e “battaglie”.
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I ringraziamenti del Sindaco Accorinti
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Resteranno a lungo vivi nel ricordo dei messinesi – scrive il sindaco Accorinti - gli intensi momenti di sentita partecipazione alla XXI Giornata della memoria delle vittime di mafia ''Ponti di memoria, luoghi d'impegno'', che ha avuto nella nostra Città l'evento più importante, con la presenza di più di trentamila persone alla grande manifestazione di lunedì 21 marzo. Come Sindaco, è mio dovere ringraziare tutti coloro che si sono prodigati per l’organizzazione di questo evento davvero storico per la nostra città. Un grazie doveroso va a Don Luigi Ciotti, Libera e Avviso pubblico per la opportunità che è stata offerta alla città di Messina di ospitare una grandiosa manifestazione e vivere una intensa giornata contro le mafie e a favore di una nuova cultura della Legalità. La perfetta riuscita di tutte le iniziative, l'attenzione ad ogni particolare, sono stati un ulteriore segnale di rispetto per i familiari delle vittime innocenti delle mafie, che hanno potuto apprezzare la condivisione alla loro sofferenza di tutta la nostra cittadinanza. Ciascuno di loro rappresenta la memoria da non perdere ed una testimonianza di dolore e sofferenza, ma anche la conferma di un’Italia diversa che c’è e da cui bisogna partire per costruire una nuova cultura della Legalità. Ogni aspetto è stato curato grazie alla collaborazione tra
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Grazie a tutti per l'entusiastico impegno, che ha rappresentato anche la migliore maniera di onorare la memoria delle tante vittime innocenti delle mafie” 23 Marzo 2016
forze dell'Ordine, Corpo Forestale dello Stato, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia municipale e provinciale, Consulta del Volontariato di Protezione Civile Comunale, Emergenza Sanitaria, Enti ed Associazioni, che hanno lavorato per settimane con grande entusiasmo e consentito che tutto si svolgesse nel migliore dei modi. Il piano viabilità e mobilità, coordinato dal nostro Dipartimento, d’intesa con il Comando della Polizia Municipale, ha retto benissimo, grazie alle 130 unità di polizia municipale, ai 61 ausiliari, alle 5 pattuglie di Polizia Provinciale, ai 24 carro attrezzi, ma soprattutto grazie ai CITTADINI che hanno contribuito con la massima disponibilità ad evitare disagi. Notevole ed efficiente – prosegue Accorinti anche l'impegno straordinario di ATM, che ha potenziato tutti i percorsi e organizzato specifiche iniziative. La grande partecipazione degli studenti è stata anche il frutto del lavoro svolto in questi anni sulla legalità, con l'iniziativa “100 passi nelle scuole”, fortemente sostenuta dall'assessorato alla Pubblica Istruzione. Una giornata piena di eventi, tutto reso possibile anche per l'impegno dei tantissimi volontari della Protezione Civile, della Croce Rossa, di Libera, dell'Agesci e di tante altre associazioni che come sempre hanno messo a disposizione entusiasmo e professionalità. Grandissima è stata la copertura dell'evento dei media, il supporto per ogni loro necessità è stato assicurato con continuità e particolarmente apprezzato. L'ospitalità dei tantissimi partecipanti è stata possibile grazie anche alla collaborazione di istituti scolastici, che hanno garantito anche i pranzi per i familiari delle vittime. Anche i seminari avvenuti contemporaneamente nel pomeriggio di lunedì in città si sono svolti grazie alla disponibilità di tanti dirigenti scolastici. Desidero ricordare altresì che la Giunta comunale ha approvato recentemente due distinte delibere: il REGOLAMENTO "ANTIMAFIA" - regolamento relativo all’attuazione di politiche antimafia – misure di contrasto alla corruzione, al gioco d’azzardo, al racket e sostegno alle imprese che denunciano; (alla sua stesura hanno contribuito le Associazioni Libera Messina, AddioPizzo Messina, Avviso Pubblico, Agende Rosse Messina, Fondazione Antiusura Padre Pino Puglisi e il Gruppo tematico antimafia di CMDB); la GIORNATA CITTADINA DELLA MEMORIA E DELL'IMPEGNO IN RICORDO DELLE VITTIME DELLE MAFIE OGNI 21 MARZO per tutti gli anni a venire. Abbiamo ricevuto ringraziamenti dai partecipanti e dagli organizzatori di Libera, che riteniamo vadano condivisi con tutti i cittadini messinesi, con il Signor Prefetto, con il Signor Questore, con tutte le altre Autorità che hanno reso possibile che un evento così importante si svolgesse nel migliore dei modi. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Sommario
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Attualità Seatrade Global 2016 Giornata lionistica
26-27 Dietro le quinte
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numero 236 anno XIV 23 Marzo 2016
42-45 Cultura Macrì il puparo Parco archeologico di Naxos
54-55 Mangiare Sano
Settegiorni Cronaca della settimana
36-37 Città Cronache urbane
38-39 Città Metropolitana i “Santini” in mostra
Le rubriche 28-29 In&Out 48-49 La corazzata Potemkin
50-51 Da Beethoven 40-41 Sicilia Lavoro siciliano
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a Kurt Cobain
52-53 Parole in blu 23 Marzo 2016
il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Vicedirettori: Tiziana Zaffino, Gabriella Giannetto Coordinamento Maria Cristina Rocchetti, Giuseppe Zaffino Redazione Marilena Faranda, Francesco Certo, Giuseppe Micali Collaboratori Cristina D’Arrigo, Dario Buonfiglio, Alessia Vanaria Rubriche Michele Giunta, Mimmo Saccà Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Peppe Saya, Antonio De Felice Pubblicità contatti: 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo
Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook
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Il noto giornalista messinese vittima di un infarto a 73 anni
Scomparso Mino Licordari
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mprovvisamente, il 21 marzo 2016, a causa di un infarto, è scomparso il noto giornalista messinese avv. Mino Licordari. Pioniere come conduttore e giornalista nelle prime emittenti televisive peloritane nonché corrispondente per diverse testate a livello nazionale. Sinceramente addolorati tutte le componenti de “il Cittadino“ partecipano al dolore della famiglia e in particolare si stringono fraternamente al collega Maurizio per la perdita del caro padre. A firma dei seguenti consiglieri comunali: Giuseppe Santalco, Nicola Cucinotta, Paolo David, Giovanna Crifò, Benedetto Vaccarino, Francesco Pagano, Fabrizio Sottile, Nora Scuderi, Carlo Cantali,Giuseppe Trischitta, Simona Contestabile, Daniele Zuccarello e Donatella Sindoni, è stata avanzata la proposta di intitolare una strada cittadina allo scomparso giornalista messinese Mino Licordari.
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Annunci utili a cura di Pippo Previti
NUOVE OPPORTUNITĂ€ PER I GIOVANI E IL LAVORO
AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA POLICLINICO ''P. GIACCONE'' DI PALERMO Concorso pubblico, per titoli ed esami, per l'assegnazione di un Co.co.pro, della durata di mesi dodici, eventualmente rinnovabili, per laureato in psicologia. (1 posto) GURI n. 14 del 19.02.2016 Scad. 21.03.2016 AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA POLICLINICO ''P. GIACCONE'' DI PALERMO Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la formazione di una graduatoria riguardante l'attribuzione d'incarichi per eventuali supplenze, sostituzioni o assegnazioni temporanee di personale dirigente medico, nella disciplina di Reumatologia, da assumere con contratto a tempo pieno e determinato. (1 posto) GURI n. 14 del 19.02.2016 Scad. 21.03.2016 UNIVERSITA' DI CATANIA Selezioni pubbliche, per titoli e colloquio, per l'assunzione di complessive due unita' di personale tecnico-amministrativo, con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato. (2 posti) GURI n. 15 del 23.02.2016 Scad. 14.03.2016 14
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23 Marzo 2016 LIBERA UNIVERSITA' DELLA SICILIA CENTRALE ''KORE'' DI ENNA Procedure di valutazioni comparative, per titoli e colloquio, per il reclutamento di nove ricercatori con rapporto di lavoro a tempo determinato tipologia lettera a), articolo 24, comma 3, della legge 240/2010. (9 posti) GURI n. 15 del 23.02.2016 Scad. 24.03.2016 AZIENDA OSPEDALIERA 'PAPARDO' DI MESSINA Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura a tempo indeterminato di un posto di dirigente ingegnere clinico. (1 posto) GURI n. 15 del 23.02.2016 Scad. 24.03.2016 BANDO VOLONTARIATO - RETI NAZIONALI Le idee progettuali potranno essere presentate esclusivamente da Reti nazionali di volontariato, che intendono rafforzare la propria presenza nel Mezzogiorno d’Italia (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia), specificando, tra l’altro, le innovazioni che si intendono realizzare, l'impatto sociale e i risultati previsti, i destinatari dell'intervento. Nella prima fase, le idee potranno essere inviate entro, e non oltre, le ore 13 dell’11 marzo 2016. BANDO COMUNICARE E BENE L’iniziativa si rivolge a organizzazioni non profit meridionali (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia) che potranno presentare, anche in collaborazione con il mondo economico, delle istituzioni, dell’università, della ricerca, dei media, una proposta di campagna di comunicazione nazionale su una tematica sociale (legalità, povertà, lavoro, salute, cultura, ambiente, diritti negati, sprechi, incuria dei beni comuni) strettamente legata al Sud. Le proposte dovranno essere inviate entro, e non oltre, le ore 13 dell’8 aprile 2016. 23 Marzo 2016
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Attualità
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Autorità portuale di Messina incontra il settore crocieristico
Seatrade Global 2016
É
terminata l'edizione 2016 del Seatrade Global di Fort Lauderdale, dove l'Autorità portuale di Messina ha incontrato armatori e tour operator del settore crocieri-
stico. Ancora buone notizie per l'Ente guidato dal Presidente De Simone che ha già previsioni interessanti per il 2017, con al momento 136 scali di navi di 16 diverse compagnie e oltre 335.000 passeggeri. Cresce la presenza di realtà importanti come Royal Caribbean, Thomson, Holland America and Princess Cruises. Queste ultime compagnie appartenenti alla stessa Corporation hanno inserito Messina in un importante progetto di promozione delle destinazioni e del territorio che coinvolge MedCruise e 16 porti mediterranei, con video, eventi di accoglienza dedicati ad alcune navi del gruppo, tour esclusivi, degustazioni. La MSC ha poi previsto per ben 23 scali il porto di Messina nell'itinerario estivo di inaugurazione della MSC Meraviglia, nave che sarà varata a giugno del 2017 e che rappresenterà con i suoi 5.714 passeggeri il top dell'offerta crocieristica del Mediterraneo. In occasione del suo viaggio istituzionale in Florida, De Simone ha avuto modo di promuovere, come preannunciato, anche il bando per la concessione delle aree dell'ex quartiere fieristico raccogliendo un certo interesse da parte di alcuni gruppi americani e internazionali. "Ci auspichiamo che questa missione estera possa portare benefici non soltanto in termini di traffici per i due porti di Messina e Milazzo, ma accenda l'interesse di possibili investitori di qualità anche sulle aree oggetto del bando, per progetti seri di sviluppo del territorio".
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Giornata lionistica dedicata alla donazione di midollo osseo e di sangue
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l punto sulla situazione donazioni midollo osseo e sangue a Messina. A farlo un parterre di esperti intervenuti alla giornata “lionistica” svoltasi al Monte di Pietà. Un interessante approfondimento che ha permesso di mettere in luce i successi della comunità messinese rispetto a questo delicato argomento ma anche le tante difficoltà ancora da superare. Il convegno ha avuto un carattere fondamentalmente illustrativo e propositivo, motivo per cui i numerosi intervenuti hanno, ognuno nel suo ruolo, avanzato proposte operative per poter migliorare il panorama cittadino in termini di donazione. Ad aprire la serata Carmelo Staropoli, presidente della Zona 7 dei Lions e Sergio Galletti, Governatore dell’Arciconfraternita degli Azzurri di Messina. Sono seguiti gli indirizzi di saluto del presidente dell’Ordine dei Medici, Giacomo Caudo, del responsabile del Centro trasfusionale di Patti e Milazzo dell’Asp, Gaetano Crisà, , di Antonino Levita della direzione sanitari dell’ A.O.U. “G. Martino”, del direttore Generale A.O. “Papardo”, Michele Vullo, e di Francesco De Francesco, componente della Pro-loco Capo Peloro.
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I dirigenti del settore ematologie e trasfusioni delle strutture ospedaliere cittadine si sono alternati nel corso della tavola rotonda sul tema: “La cultura della donazione: stato dell’arte”. A introdurla Vincenzo Leone - Delegato Distrettuale del Tema di Studio Nazionale “Diventa donatore di midollo osseo, diventa un eroe sconosciuto” che ha illustrato i fondamenti cardine del lionismo mondiale volto a vincere, con la solidarietà, le grandi sfide. “I potenziali donatori di midollo a Messina sono 3700” ha specificato la dott.ssa Patrizia Zappia, responsabile del Centro Donatori Volontari di Midollo Osseo del Papardo. “Sette i donatori effettivi, ossia quelli che hanno donato midollo osseo o cellule staminali. Un risultato eccellente se si pensa che la possibilità di trovare un donatore compatibile è in media 1:100.000. Numero che in Sicilia cresce, per via della promiscuità delle popolazioni nei secoli, arrivando a una percentuale di 1:5.000000”. In un panorama così difficile, Messina non si sottrae ai gesti di solidarietà, ultimo il primo marzo scorso quando un ragazzo messinese ha donato il midollo a una bambina di pochi mesi restituendole la speranza di vivere una vita normale. Così come la signora Francesca Cacciola, intervenuta all’incontro, che ha raccontato la sua esperienza di donatrice di midollo osseo resa possibile nel 2014 nei confronti di un bambino di sette anni. E la toccante esperienza di una
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Essere uniti per il raggiungimento dell’unico obiettivo è la carta vincente per risollevare la città di Messina dall’ultimo posto che riveste nella classifica delle donazioni
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donna ricevente midollo, Chiarastella Vetromile, che venti anni fa, a causa di una leucemia mieloide acuta, ha subito la trasfusione dalla sorella. E’ voluto intervenire anche il papà di Paolo Bonetti, un ragazzo di 23 anni che purtroppo non ce l’ha fatta perché il donatore è arrivato troppo tardi. Vicende diverse che hanno dato uno spaccato di quello che è il senso del “dono” visto da diverse angolazioni. E’ stata poi la volta degli “attori sul campo”, gli ematologi. Un confronto a tutto tondo, moderato dalla giornalista Marina Bottari, in cui si sono alternati: Andrea Alonci, direttore del Centro Trasfusionale dell’A.O.U. “G. Martino”, Giuseppe Mazza, dirigente medico del Centro Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliera “Papardo”, Donato Mannina, primario f.f. della Divisione di Ematologia dell’Azienda Ospedaliera “Papardo”, Caterina Musolino, direttore dell’U.O.C. di Ematologia dell’ A.O.U. “G. Martino”. Ne è scaturito un animato dibattito durante il quale è emersa, in tutta la sua drammaticità, la cronica carenza di sangue e l’idea delle convenzioni per la raccolta del plasma, con categorie come esercito, guardia di finanza, polizia di stato, guardia costiera. Su provocazione del direttore generale del Papardo, Michele Vullo, si è discusso sull’opportunità di tenere a Messina tre ematologie “in sofferenza” invece di un unico grande centro che abbia anche la possibilità di effettuare trapianti di midollo osseo. A concludere la serata le testimonianze di chi opera per la sensibilizzazione alle donazioni soprattutto tra i giovani e nelle scuole: Salvatore Parrino, responsabile Provinciale dell’Associazione Donatori Midollo Osseo, nata a Messina venti anni fa e Guglielmo Mondio, presidente provinciale dell’ A.B.A.L., Associazione Bambini Adulti Leucemici, attiva a Messina dal febbraio 1999. Impegnati nella sensibilizzazione anche i giovani dei club service, come spiegato da Giulia La Spina, presidente Leo Peloro e Giuseppe Giuffrida, past president Messina Jonio. Annoverata tra i partecipanti, purtroppo non è stata presente l’Assessore alle Politiche Sociali, Nina Santisi, che avrebbe sicuramente posto in rilievo quanto l’Amministrazione Comunale stia programmando circa le iniziative di sensibilizzazione alla donazione di organi e tessuti, così come evidenziato dagli organizzatori e dai numerosi intervenuti. Anche Anna Maria Bonanno dell’ADMO, ha puntualizzato la poca attenzione degli uffici comunali nell’assegnazione degli spazi in città a favore delle iniziative di sensibilizzazione da parte dell’associazione. Tanta strada fatta negli anni, ma tanta strada ancora da percorrere. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Riceviamo e pubblichiamo
Il 17 aprile si torna al voto sulle trivellazioni
L’utilità del referendum
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i sembra alquanto grave che la dirigenza del PD abbia proposto ai cittadini l’astensione al referendum antitrivelle del 17/04, definendolo “inutile”, posizione assolutamente analoga a quella del governo Berlusconi sui referendum sulla acqua pubblica del giugno 2011. Tralasciando il fatto che questa affermazione è in qualche modo irrispettosa della Corte di Cassazione che ne ha valutata la legittimità, ci sono aspetti – che non tratterò – di incostituzionalità se non addirittura di reato, di scarsa considerazione del parere dei cittadini e della democrazia diretta. Ma la cosa a mio parere più grave è che fa a pugni con la logica, ed esemplifica una degenerazione della politica odierna, che tratta i cittadini come incapaci di ragionamenti consequenziali ed autonomi. Una prima questione. Se il PD ed il governo Renzi ritengono il referendum inutile, perché hanno deciso, spendendo 350 milioni in più, di indire il referendum il 17/04 invece che in un election day, insieme alle amministrative? Strana forzatura, che obiettivamente ostacola il raggiungimento del quorum. Ma se il referendum è inutile è, a lume di logica, anche irrilevante il suo risultato che non andrebbe temuto. Perché dunque spendere di più? Seconda questione. Se il referendum è inutile lo è necessariamente anche la norma che si vuole abrogare. Ma se la norma, contenuta nell’art. 38 del decreto Sblocca Italia, è inutile perché il governo si premurò di farla approvare in tre giorni con la doppia fiducia alla Camera ed al Senato? Ci deve essere dell’altro, evidentemente, e per qualcuno, e tra questi il governo, questo art. 38 è invece estremamente utile. Nel merito, si tratta di abrogare la possibilità per le compagnie petrolifere di rinnovare per sempre le concessioni per trivellazioni entro le 12 miglia dalla costa. Ora si stima che tutti gli idrocarburi che si potrebbero raccattare in Italia, per terra e per mare, non sono più del 2-3% del fabbisogno nazionale. Per non parlare dei costi di estrazione, forse superiori al prezzo attuale del petrolio. Per non citare i danni al territorio ed al paesaggio ed i rischi di incidente. E senza rammentare gli impegni presi dall’Italia alla COP21, che presupporrebbero un abbattimento delle combustioni. È tutto ciò davvero così utile da dover nascondere la verità ai cittadini? La posta in gioco dunque è un’altra e molto alta. Non si tratta di qualche barile di petrolio, ma della scelta “ideologica” di un modello di sviluppo e di accesso all’energia: è un atto di asservimento ad ENI ed ENEL, fra le poche grandi imprese italiane rimaste, così come l'art. 35 sblocca inceneritori è un atto di asservimento alle grosse multiutilities dei rifiuti (A2A, Hera, Iren, ecc.). Allora il significato del referendum va molto al di là del quesito stesso. Si tratta di rispondere a questa domanda: Di chi è l'Energia?. Che era come chiedere nel 2011: Di chi è l'Acqua? E oggi: Di chi è il Mare o il Territorio dove si vuole trivellare? Ovvero Di chi è l'Aria, vicino ai grossi impianti industriali? Dei cittadini che la vorrebbero respirare o della grossa industria impattante che la inquina? foto Salvatore Forestieri
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Sulla Terra per produrre ricchezza e benessere c’è un solo modo: trasformare le limitate risorse naturali (Aria, Acqua, Terra e Fuoco, cioè l’Energia) in prodotti di comune utilità, mediante il Lavoro e la Conoscenza. L’Uguaglianza presupporrebbe che i cittadini abbiano accesso equo alle risorse naturali. La loro limitatezza ne presupporrebbe un utilizzo necessariamente sobrio. Le difficoltà di accesso locali presupporrebbero uno scambio solidale di risorse. Questa è la sola possibilità di sviluppo sostenibile. Invece, per perseguire l’attuale insostenibile modello di crescita illimitata, la scellerata politica italiana cerca di trasformare le risorse di tutti ed i Beni Comuni nel lucro di pochi potenti. Con l’aggravante, nel caso dell’Energia, che questo modello è basato sulle combustioni, che a loro volta producono scorie ed emissioni tossiche, nocive, inquinanti e, nel caso migliore, climalteranti. Altro che inutilità del referendum, dunque. Votare il 17/04 significa riaffermare che la sovranità sulle scelte strategiche per il futuro nostro e dei nostri discendenti appartiene al Popolo e non alla speculazione di oligarchie internazionali. Beniamino Ginatempo pres. Zero Waste Sicilia
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70° anniversario del primo voto libero democratico a suffragio universale
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el corso della seduta, del 22 marzo, la Giunta Municipale ha approvato la proposta di delibera relativa all“Atto di indirizzo sul tema delle Pari Opportunità in occasione del 70° anniversario del primo voto libero democratico a suffragio universale”. Raccogliendo l’invito dell’Anci di promuovere azioni di sensibilizzazione in tema di pari opportunità, nell’evidenziare l'impegno delle donne per rispondere ai problemi della vita quotidiana la delibera tocca i diversi ambiti nei quali l’attività di questa Amministrazione si è impegnata per contrastare ogni forma di discriminazione e garantire una politica di genere per la piena e paritaria partecipazione di tutti alla vita civile e sociale della città e dà indirizzi precisi affinché venga dato seguito a quanto già stabilito con del. 569/2014 riguardante il Piano triennale delle azioni positive. In particolare il Piano prevede la pubblicizzazione del Codice di condotta contro le molestie sessuali e a tutela della dignità e della libertà delle persone; la promozione di una diversa organizzazione delle condizioni e dei tempi di lavoro al fine di garantire l’equilibrio e la conciliazione tra le responsabilità familiari e professionali attraverso l’adozione di strumenti quali tempi flessibili, banca delle ore, telelavoro, congedi parentali e creazione di asili aziendali; Piani per la salute per tutti i dipendenti e “Piano salute donna” anche attraverso il coinvolgimento di enti esterni al fine di promuovere una campagna di prevenzione di tumori; la valorizzazione delle risorse umane; la promozione delle attività del Comitato Unico di Garanzia ed il suo potenziamento; l’istituzione della figura della Consigliera di fiducia. La delibera approvata stabilisce inoltre di predisporre la modifica del Regolamento del Consiglio comunale per l’inserimento del femminile laddove previsto dalla lingua italiana (es. i/le consiglieri/re), affinché sia rispettata la differenza linguistica di genere; pubblicare sul Portale delle Scuole Aperte appositamente creato il Quaderno Rosa-Arcobaleno; recepire le proposte in tema di pari opportunità formulate dal Gruppo Pari Opportunità di CMdB e dall’Associazione Toponomastica femminile.
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dietro le quinte di Francesco Certo
Vivere di ricordi B
olso e coperto da due dita di cerone, questo il Silvio Berlusconi che continua il suo tour italiano a caccia di voti e consensi. La popolarità non finirà mai, a differenza del peso politico che è ormai nel cassetto dei ricordi del Paese. Ci prova e ci proverà fino all’ultimo respiro a tornare il Cavaliere che conquistava percentuali mai viste. L’esempio di Roma è il manifesto della decadenza di Silvio e del suo codazzo. “La Meloni farà la mamma”, ed ecco che Giorgia Meloni si candida. Il tutto con il ghigno leghista di un Salvini reduce dalla baraonda belga. L’ultimo avamposto del berlusconismo rimane la Sicilia, o almeno così spera il Cavaliere. Che però la leadership sia esaurita lo si intuisce da alleanze ed aperture. Ieri Francantonio Genovese e la sua dote di voti non sarebbero stati accolti, anzi corteggiati, con tanta passione. Idem la ritrovata voglia di un mega partito con quelli scappati verso l’ala protettrice di Matteo Renzi. Il leader dell’UDC Giampiero D’Alia non è freddo riguardo l’ipotesi di un ritorno in un grande centrodestra. La sua carriera romana a braccetto del PD non ha futuro, soprattutto se traslata sugli scenari siculi. Tra Regione e Messina, il buon D’Alia ha bisogno di un partito forte che lo accolga. Berlusconi ha bisogno di voti, ecco che il gioco è fatto. Alfano è discorso a parte: il suo ritorno è scontato come un gol sbagliato dallo sciagurato Egidio. Angelino non sarà sciagurato e fingendo di chiedere scusa tornerà nel grande alveare berlusconiano. Realtà? Forse… sicuramente è questo lo scenario che ha in testa il quasi ottantenne Silvio Berlusconi. Il futuro gli prospetta batoste da Milano a Palermo, il buen retiro sarebbe consigliato.
Liberiamoci
L
unedì scorso Messina è stata invasa dalla forza di chi vuol dire basta alla montagna di merda che è la mafia. La manifestazione di Libera per ricordare le vittime della guerra di mafia ha attraversato le vie del centro della città. Una Messina bloccata ma orgogliosa di esserlo, perché c’era da mostrare la propria testa alta contro la criminalità organizzata. Migliaia di persone nelle strade, un corteo che è andato avanti senza sosta intonando canzoni simbolo come “I cento passi” nel ricordo di tutte quelle persone cancellate nella loro forma fisica, ma che con il loro ricordo continuano a lottare contro l’infamità mafiosa. I nomi dei morti, centinaia di nomi scanditi e rimbombanti hanno chiuso in piazza Duomo una mattinata perfetta per motivi e organizzazione. Forse era questa l’unica paura di Messina, quella di non saper gestire (per disabitudine) un evento di tale portata. Tutto liscio, come ottimi sono stati i numeri dei partecipanti a tutti gli eventi. Il 21 marzo è passato, l’evento di Libera tornerà nelle strade di un’altra città tra un anno, nel frattempo continuiamo a lottare.
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L’ultima volta D
ura quasi tre anni e mezzo l’avventura a Messina come Prefetto della città dello Stretto di Stefano Trotta, giunto alla pensione dopo più di quaranta anni di carriera. Il termine “avventura” non è un’esagerazione se si pensa ai tumultuosi mesi di convivenza con l’amministrazione Accorinti. L’amore istituzionale tra Prefetto e sindaco non è mai sbocciato, strappato definitivamente da quel “Prefetto più scarso della storia di Messina” sparato dall’ex assessore Mantineo. Un’offesa, poi ritirata, mai digerita da Trotta che ridusse al minimo la stima tra le due istituzioni cittadine. Dall’accoglienza ai migranti passa larga parte dei contrasti, con le scelte del Prefetto mai accettate dall’amministrazione. La tendopoli del palaNebiolo rimane, comunque, una delle cose più incredibili mai viste in un mondo che osa definirsi evoluto. L’addio di Trotta non ci farà dimenticare il sovraumano numero di persone stipate tra in tende piazzate all’aperto di un campo da baseball. Parentesi a parte, questo è solo uno dei contrasti che hanno incrinato prima e dissolto poi quella che dovrebbe essere la sinergia più importanti tra le istituzioni cittadine. Accuse e ripicche, dalla Vara al protocollo “Dalla Chiesa”, col mancato bilancio usato come ultima frecciata ad un’amministrazione mal sopportata dal rappresentante dello Stato. In mezzo ci sono un paio di partite casalinghe del Messina a rischio porte chiuse, con una solerzia più utile a mettere in difficoltà il sindaco che aderente alla reale pericolosità dei fatti. Trotta saluta Messina con una lunga lettera, così tanto da avergli impedito di partecipare alla manifestazione di Libera lo scorso lunedì mattina.
Occupanti legalizzati
foto Peppe Saya
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n processo burocratico raro e molto complicato quello ideato e messo in atto dall’assessore Sebastiano Pino, e dai sindacati Ora Asia Usb e Unione Inquilini, per trasformare le undici famiglie ospitate alla ex scuola Foscolo da occupanti ad aventi diritto. Dopo il sequestro dello stabile si è subito attivata la macchina amministrativa per riportare le famiglie all’interno di quella, che ormai, era casa loro. Un comodato d’uso che Palazzo Zanca concede alle undici famiglie in questione, tutte aventi diritto ad un alloggio popolare ma non iscritte in alcuna lista. Adesso una graduatoria esiste, così come la possibilità per queste famiglie di accedere ad alcuni beni primari come l’allaccio alle utenze. Chiaro che la creazione di una graduatoria presupponga una rotazione nel caso che una di queste famiglie non rientri più nei parametri. Col comodato d’uso è stato trovato anche un accordo di recupero dello stabile da parte degli inquilini. Un atto, quello dell’assessore Pino, unico nel suo genere in tutta la Sicilia e poco applicato anche nel resto d’Italia. Sicuramente una soluzione concreta al posto di tante, troppe, parole.
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In 30.000 contro la mafia
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a marcia dei 30.000 contro la mafia. Verrà ricordata così la giornata del 21 marzo 2016, una giornata storica che ha visto la città di Messina protagonista di una manifestazione memorabile. Pullman da ogni dove, studenti delle scuole delle più svariate province, cittadine e non, hanno scelto di scendere in piazza sventolando le bandiere di “Libera”. Hanno scelto di non rimanere vittime silenziose, ma di gridare forte il loro dissenso contro un sistema troppo spesso ignorato. Un lungo corteo si è snodato per le principali arterie cittadine unito dal desiderio comune di ricordare coloro che hanno perso la vita ingiustamente per una pallottola vagante o perché “disturbatori” delle azioni di Cosa Nostra. “Disturbatori” che, come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, sono andati incontro alla morte pur di difendere le proprie idee. Hanno salutato questa terra con la speranza che la propria lotta non andasse perduta, ma che ci fosse qualcuno domani pronto a raccogliere il testimone. E oggi di ideali atleti di questa corsa a staffetta ce ne sono stati tanti, uniti in solo lunghissimo corteo. Studenti animati dal desiderio di chiedere giustizia, di dire NO a tutte le mafie. Non esiste, infatti, una sola mafia ma tante: da Cosa Nostra dall’organizzazione ben definita a quella frammentata che si annida nel quotidiano. La lotta si rivela, dunque, più difficile del previsto e vede protagonista ognuno di noi chiamato nel proprio “piccolo” a difendere la legalità. Difensori della legalità devono divenire, in primo luogo, come sottolineato dal presidente di Libera, Don Luigi Ciotti, a conclusione della manifestazione, i giovani. Questi ultimi devono costituire quel ponte ideale che può traghettarci verso una società più pulita, verso una società che non ha alcuna paura di scendere in campo contro la mafia. I giovani lunedì hanno colto l’invito di Don Ciotti, hanno dimostrato di esserci e di credere fortemente in un domani diverso. A qualche giorno di distanza dal grande evento è ormai tempo di bilanci e valutazioni. Il nostro plauso va, prima di tutto, ai Messinesi che, a parte qualche solito “bastion contrario”, si sono uniti in massa al corteo, rispettando, peraltro, le regole di viabilità stabilite dall’amministrazione. Hanno marciato ordinati in 30.000 contro la mafia, dimostrando che come diceva Falcone “Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”.
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di Alessia Vanaria
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di Francesco Certo
La riforma e il sindaco
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ono passati quasi tre anni da quando un tronfio Rosario Crocetta annunciò senza il paracadute del condizionale, come spesso gli accade, di aver riformato il sistema delle province in Sicilia. Primo in Italia, forse precoce e avventato dato che tre anni dopo nulla è successo. Solo piccoli passi, ad esempio far decadere i presidenti di provincia eletti e sostituirli con commissari dallo stesso governatore nominati. Un sistema geniale per prendere il controllo dei territori di tutta la Sicilia. Un passaggio alla fine non intermedio, ancora ricordiamo la conferenza messinese di Ardizzone e deputati messinesi proprio alla Provincia di Messina dove si spiegava la riforma. Quella è state cestinata contemporaneamente alla stesura. Nel frattempo, infatti, il cambio del governo nazionale ha modificato le carte in tavola. Renzi diede mandato a Delrio di riformare il sistema provinciale nazionale e la Sicilia fece la parte del coniglio, stracciò la sua idea e la Delrio prese forma anche a queste latitudini. O quasi, perché c’è un punto sul quale Crocetta non si piega. Nella riforma oltre alle province cancellate, con la formazione dei liberi consorzi tra i comuni con continuità territoriale; c’è anche la formazione di tre città metropolitane. Palermo, Catania e Messina: le loro province o quasi, tutte unite sotto l’egida di un solo e unico sindaco della città metropolitana. Insomma una provincia con un presidente, cambiano i nomi ma non la forma. Nella riforma nazionale, però, il sindaco della città metropolitana deve essere lo stesso della città capoluogo. Ad esempio la città metropolitana di Messina deve avere come sindaco Renato Accorinti. Questa cosa a Crocetta non piace, e pretende che la riforma siciliana passi con la democratica elezione del sindaco metropolitano scelto tra i sindaci che formano la città metropolitana. Perché? Palermo e Catania sono realtà da tenere a bada, Orlando e Bianco vanno controllati. Un sindaco eletto facendo confluire i voti dei piccoli comuni sulla figura di un nome minore ma apprezzato dal governatore sarebbe la soluzione ideale, almeno per Crocetta.
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settegiorni a cura di Cristina D’Arrigo
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Marzo 2016
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Processione delle Barette Sono state illustrate le iniziative relative alla processione delle Barette, in programma venerdì 25 marzo. Tutti gli eventi si svolgeranno all’interno dell’Oratorio della Pace dei Bianchi, conosciuta anche come “chiesa delle Barette” sita in Via XXIV Maggio.
I Vigili del Fuoco in agitazione I sindacati di rappresentanza dei Vigili del Fuoco denunciano con forza che Messina non dispone di un’organizzazione dei servizi di soccorso coerente con gli scenari di emergenza che si potrebbero verificare, a causa del numero ridotto di squadre complessivamente presenti.
Don Luigi Ciotti incontra le istituzioni comunali Nel corso della visita don Ciotti ha ripercorso le tappe della nascita di Libera ed ha rivolto un ringraziamento alla città di Messina, sede quest´anno della manifestazione “Ponti di memoria, luoghi di impegno”.
Conclusa la “Settimana del Cervello” Si è conclusa la “Settimana del Cervello” 2016 promossa dal Centro Neurolesi Bonino Pulejo, su iniziativa del direttore scientifico dell’IRCCS e segretario Sin Sicilia prof. Placido Bramanti. Al primo posto si sono classificati gli studenti dell’Istituto Verona Trento.
“Variazioni enigmatiche”, il gioco delle parti Variazioni enigmatiche è lo spettacolo teatrale andato in scena alla sala Laudamo con Saverio Marconi e Gian Paolo Valentini. Uno spettacolo ricco di colpi di scena e ribaltamenti di prospettiva sul filo di una melodia assente.
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La XXI Manifestazione contro tutte le mafie
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Il saluto a Mino Licordari
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Trenta mila persone hanno sfilato lungo le vie della città per ricordare insieme alle Associazioni Libera e Avviso Pubblico e a circa 500 familiari le numerose vittime di mafia, nella XXI Giornata della Memoria e dell’Impegno “Ponti di memoria, Luoghi di impegno”.
A causa di un infarto, è scomparso il noto giornalista messinese avv. Mino Licordari. Pioniere come conduttore e giornalista nelle prime emittenti televisive peloritane nonché corrispondente per diverse testate a livello nazionale.
23 Marzo 2016
Circoscrizioni a cura di Alessia Vanaria
II CIRCOSCRIZIONE
Giovedì 17 marzo, il Sindaco e la Giunta hanno incontrato la cittadinanza
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iovedì 17 marzo il Sindaco insieme alla propria Giunta ha incontrato le istituzioni e gli abitanti della II Circoscrizione, nel salone della scuola Salvo D’Acquisto del villaggio Unrra, affollato di cittadini “motivati” per esaminare alcune delle tante tematiche che attanagliano il territorio. Sono stati in tanti a poter prendere la parola e trattare alcuni degli argomenti che attendono risposte da troppo tempo ormai. Assente giustificato, poiché fuori città per impegni istituzionali, l’assessore Cacciola. L’Assessore comunque non ha fatto mancare il proprio impegno, comunicando tempestivamente la propria volontà ad essere presente in una prossima assemblea pubblica che tratterà il tema “scottante” della viabilità nella zona sud con particolare riferimento al quadrilatero Largo La Rosa – via A. Celi – via Contesse e via Marco Polo. Alcuni dei temi trattati, per i quali i vari assessori presenti hanno in un certo qual modo dato delle risposte, sono stati i seguenti: Dissesto idrogeologico ed erosione costiera, Impianti di Pubblica Illuminazione, legalità con particolare riferimento agli ambulanti (abusivi) lungo la via Adolfo Celi, le problematiche del Nuovo Piano di Zona (scerba tura, raccolta RSU, toponomastica, strade ed impianti), Torrenti (S. Filippo e Zafferia). Si è parlato anche del risanamento con l’intervento di alcuni rappresentanti di via Quinto Ennio per un grave problema di carattere Sanitario che è sorto in seguito allo sbaraccamento. Si è trattato delle opere idrauliche di via Minissale alto che presentano delle criticità. Si è discusso anche sulla “zona franca” che è costituita dalle vie Siligato, Oreto, Bonsignore, C. Valeria, Bonino e lo ZIR che oggi non trovano collocazione.
V CIRCOSCRIZIONE
Spariti i cassonetti rsu
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n altro “sgarbo” per il Viale dei Tigli: dopo l´assoluto disinteresse mostrato in questi anni da parte dell´Amministrazione Comunale per una zona di assoluto rispetto quale è il Viale dei Tigli, un altro tassello negativo va ad aggiungersi a questo surreale puzzle. Infatti a parte la totale assenza di pubblica illuminazione, manutenzione stradale, pulizia e scerbatura, da qualche sera sono spariti i cassonetti per la raccolta rsu; nonostante siamo ancora ben lontani per l´avvio della raccolta porta a porta nel territorio della V Circoscrizione, si è deciso di privare i cittadini di un servizio pagato dagli stessi “profumatamente”, infatti il Viale dei Tigli non è la sola zona ad esser rimasta orfana dei cassonetti di Messinambiente; proprio qualche giorno fa anche la zona di Villa Lina si è risvegliata senza cassonetti e con tanta immondizia al posto degli stessi. Perché sono sempre i cittadini a dover pagare il prezzo di errate politiche interne?
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9 Marzo 2016
AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Svincolo San Filippo: quali provvedimenti viari? A quando la messa in sicurezza dell’arteria?
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on la presente, il sottoscritto consigliere comunale Libero Gioveni, in riferimento alla delicata problematica in oggetto, intende significarVi quanto segue: “Come è noto, da diverso tempo ormai, nella parte a valle dello svincolo di San Filippo fino quasi all'incrocio con la S.S. 114 sono stati disposti da codesta Amministrazione dei provvedimenti o accorgimenti viari a seguito dell’erosione e delle lesioni sui muri d’argine dell’omonimo torrente, che hanno inevitabilmente generato la drastica riduzione della carreggiata, totalmente privata della corsia direzione mare-monte (quella cioè confinante col letto del fiume). La restante corsia direzione monte-mare, invece, è stata gioco forza divisa in due semicarreggiate che consentono per un breve tratto di circolare nei due sensi di marcia; tale deficitaria condizione viaria, però, oltre al fatto di rendere l’impalcato certamente più soggetto a sollecitazioni, spesso diventa motivo di pericolosissime infrazioni commesse da numerosi automobilisti, che anziché rispettare il codice della strada, lo violano senza farsi poi tanti scrupoli! Il riferimento è in particolare a tutti quegli automobilisti che provengono da Santa Lucia Sopra Contesse e che vorrebbero dirigersi nella rampa d’accesso alla tangenziale autostradale; ebbene, anziché immettersi in modo naturale nella corsia monte-mare per poi giungere al semaforo e fare così l’inversione a “U” correttamente, di colpo, con una improvvisa frenata e una contemporanea e azzardata sterzata, praticano l'inversione a "U" nel punto di incontro delle due semicarreggiate immettendosi nella corsia mare-monte, con le immaginabili conseguenze e rischi che ne derivano per la pubblica sicurezza! Stessa cosa accade per quegli automobilisti che invece, salendo dalla semicarreggiata maremonte si immettono improvvisamente, con un'altra pericolosissima inversione a "U", nella diagonale a senso unico che conduce a Santa Lucia, tagliando la strada ai veicoli che scendono dallo svincolo! Pertanto, alla luce di tutto quanto sopra esposto, il sottoscritto consigliere comunale INTERROGA le SS.LL. in indirizzo, ognuno per la parte di propria competenza, al fine di conoscere: 1. quali provvedimenti viari, di repressione e di controllo intenderanno adottare al fine di evitare il ripetersi di tali inqualificabili violazioni al codice della strada da parte di alcuni incoscienti e indisciplinati automobilisti che continuano evidentemente a mettere a repentaglio la sicurezza propria e quella altrui; 2. a che punto è l'iter tecnico-amministrativo per la definitiva messa in sicurezza della strada arginale al torrente San Filippo, in atto inibita al transito veicolare.
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città a cura di Marilena Faranda
Antimafia
Don Ciotti incontra i CAG
Antimafia
Ponti di memoria, Luoghi di impegno foto Peppe Saya
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ell'ambito delle celebrazioni relative alla Giornata della Memoria e dell'Impegno nel ricordo delle vittime innocenti della mafia, organizzata da Libera e Avviso Pubblico a Messina, l'assessorato alle Politiche Sociali si è tenuto un incontro tra Don Ciotti ed i Centri di Aggregazione Giovanile che operano nel territorio cittadino, alla presenza dell'assessore alle Politiche Sociali, Nina Santisi. “E’ stata una preziosa occasione di confronto e di sensibilizzazione per i ragazzi e gli operatori del Sociale alle tematiche della lotta alle mafie, – ha evidenziato Santisi alla necessità di fare rete contro la criminalità organizzata, per poter fruire di una società che tenda al bene comune e che conservi la memoria storica delle troppe vittime innocenti. Non a caso, “Ponti di memoria, Luoghi di impegno” è la frase scelta per connotare la manifestazione di Messina, che com'è noto, si è svolta contestualmente in mille luoghi in tutta Italia e ha sancito il forte impegno dell'associazione Libera e di Don Ciotti”.
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0.000 persone si sono riunite in Piazza F. Juvara, formando un corteo, che lungo le vie della città ha sfilato per ricordare insieme alle Associazioni Libera e Avviso Pubblico e a circa 500 familiari le numerose vittime di mafia, nella XXI Giornata della Memoria e dell’Impegno “Ponti di memoria, Luoghi di impegno ”il cui numero ancora oggi non si arresta. Questa, però non è e non vuole essere solo una giornata commemorativa, ma una giornata in cui si sensibilizzano le coscienze e si educano i giovani a lottare contro qualsiasi forma di mafia, che non va considerata nel suo immaginario comune con tanto di boss e picciotto con la lupara. Sono stati, quindi, letti i nomi delle 990 vittime innocenti di Mafia, come è avvenuto in contemporanea
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in tanti luoghi in tutta Italia, che hanno celebrato questa giornata. Presenti a questa giornata messinese tante autorità fra cui, anche la Presidente parlamentare della Commissione AntiMafia, Rosi Bindi. A concludere questa importante manifestazione il presidente di Libera Don Luigi Ciotti: Voi ragazzi, ha detto, dovete essere quel ponte che ci traghetta verso la speranza di una società più pulita che non ha paura di lottare contro le mafie. Ho incontrato in questi giorni le scuole e le periferie della città, non sapete la gioia ed il ritorno umano che ne ho avuto, per la partecipazione che ho sentito su questa tematica. 350 mila persone in Italia, anche nelle carceri, e nel mondo si sono unite nella celebrazione di questa giornata. 23 Marzo 2016
RAEE@scuola
Consiglio comunale
Campagna per lo smaltimento dei rifiuti elettronici
Don Ciotti in aula
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l sindaco, Renato Accorinti, e l'assessore all'Ambiente, Daniele Ialacqua, hanno presentato a Palazzo Zanca il progetto nazionale di comunicazione ed educazione ambientale, “RAEE@scuola”, cui ha aderito anche il Comune di Messina. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), dal Centro di Coordinamento Raee (CdC RAEE), curata da Ancitel Energia e Ambiente e avrà una durata di tre settimane, ovvero fino al 14 aprile. Obiettivo del progetto è inse-
gnare agli studenti delle scuole primarie (classi IV e V) e secondarie di 1° grado (I, II e III media) come gestire e smaltire correttamente i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Testimonial d’eccezione del progetto è uno dei personaggi del mondo dello spettacolo più amato da grandi e bambini, Baz, il comico della trasmissione Colorado.
Referendum
Appuntamenti
Nomina degli scrutatori
Settimana Santa
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ell'ambito delle iniziative promosse a Messina per la Settimana Santa dalla Confraternita “S.S. Crocifisso”, con il patrocinio del Comune, il calendario foto Peppe Saya degli eventi religiosi per la Settimana Santa, prevede: Giovedì 24, alle 21, la celebrazione eucaristica “In Coena Domini”; dalle 22,30 alle 24, adorazione eucaristica comunitaria e personale. Venerdì 25, alle 17, dopo i saluti da parte delle autorità civili e del governatore della 23 Marzo 2016
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ell'Aula consiliare di Palazzo Zanca, il sindaco, Renato Accorinti, con la Giunta Municipale, la presidente del Consiglio comunale, Emilia Barrile, ed i consiglieri, hanno incontrato don Luigi Ciotti, presidente dell'Associazione Libera. Nel corso della visita don Ciotti ha ripercorso le tappe della nascita di Libera ed ha rivolto un ringraziamento alla città di Messina, che è stata sede quest'anno della manifestazione.
Confraternita SS. Crocifisso, Giacomo Sorrenti, seguirà un momento di preghiera con i Portatori delle Barette; e alle 17. 30, avrà inizio la processione delle Barette. Sabato 26, alle 11,30, sarà effettuata la distribuzione dei fiori delle Barette. La Chiesa Nuovo Oratorio della Pace rimarrà aperta giovedì 24, dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 24; venerdì 25 e sabato 26, dalle 9 alle 13.
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a Commissione elettorale comunale si riunirà giovedì 24 marzo, alle ore 10, a palazzo Zanca, per la nomina degli scrutatori che saranno destinati agli uffici di sezione per il referendum popolare di domenica 17 aprile.
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Città Metropolitana Provincia a cura di Marilena Faranda
I “Santini” espressione della religiosità popolare La mostra sarà aperta tutti i giorni lavorativi fino al 30 Aprile 2016
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“santini” quale espressione della religiosità popolare, un aspetto della devozione diffusa soprattutto nei ceti medio-bassi che si trasforma anche in collezionismo. Questo il motivo conduttore del convegno dal titolo “Le immaginette sacre”, che si è tenuto nella Sala Consiglio di Palazzo dei Leoni. L’incontro, è stato moderato dal responsabile delle procedure Archivio Storico della Città Metropolitana di Messina, Giuseppe Previti, verrà aperto dai saluti del Commissario Straordinario, dott. Filippo Romano, e dal dirigente avv. Anna Maria Tripodo, mentre i lavori saranno introdotti da Alfio Seminara. Durante i meeting delle relazioni dell'arch. Nino Principato su “Pueti, sunaturi e stampasanti campuni tutti poviri e pizzenti”, del dott. Franz Riccobono su “Le immagini devote” e del dott. Sergio Todesco su “Il valore antropologico delle
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immaginette sacre”. Al termine dell’incontro è stata innaugurata la mostra che si compone di oltre 350 immaginette che vanno dalla fine dell’Ottocento fino ai giorni nostri. Diverse le sezioni allestite, dai Profeti all’annuncio a Maria Vergine, dalla Natività di Gesù, alla Sacra Famiglia, alla passione, morte e resurrezione di Cristo per giungere alla corposa rappresentazione di Santi e Beati. Alcune sezioni speciali saranno dedicate ai luoghi sacri e di preghiera a Messina e provincia, agli Angeli, ai calendari etti religiosi ed alle varie ricorrenze (prima comunione, cresima, diaconato, sacerdozio, etc.) assieme ad altre raffigurazioni di Maria e Gesù. La mostra sarà aperta tutti i giorni lavorativi, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, il martedì e giovedì anche nelle ore pomeridiane, dalle 15.00 alle 17.30.
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Provincia Sicilia a cura di Dario Buonfiglio
“Si rischia la paralisi del m
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n avviso sul sito della Dipartimento Lavoro della Regione Siciliana rischia di paralizzare il mercato del lavoro siciliano” . A lanciare l’allarme è il coordinatore della conferenza regionale degli Ordini dei dottori commercialisti ed esperti contabili, Massimo Conigliaro. “A partire da lunedì 21 marzo il sistema Co Sicilia viene sospeso- spiega Conigliaro-Il problema gestionale segnalato si ribalterà sul già precario mercato del lavoro e sul sistema di ricerca attiva per tutti i disoccupati in Sicilia; in più il rischio che incombe sulla sospensione del sistema delle comunicazioni obbligatorie su supporto CO-Sicilia rischia di interrompere il flusso delle comunicazioni obbligatorie per assunzioni, variazioni, cessazioni. La Regione Sicilia-prosegue il presidente dell’Ordine dei commercialisti di Siracusa- ha pubbli-
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ercato del lavoro siciliano” cato, qualche giorno fa, il bando pubblico per l’aggiudicazione dell’appalto, ma è evidente che ciò comporterà tempi lunghi e incerti che danneggeranno un sistema informativo che, nonostante i proclami di ammodernamento e riallineamento alla standard nazionale, mostra evidenti segni di mal funzionamento. Il supporto Silav, già bloccato, non permetterà di supportare tutti i soggetti che vorranno ricorrere ai servizi per la ricerca di lavoro a seguito di rilascio della dichiarazione di disponibilità, inibita dall’assenza del servizio DID on line”. La richiesta è indirizzata al Dipartimento Lavoro della Regione Sicilia, affinchè assuma provvedimenti immediati per evitare “la paralisi del SistemaCo e il conseguente blocco di tutti gli adempimenti legati al mondo del lavoro”. 23 Marzo 2016
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Cultura
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110° Anniversario della nascita del puparo Isidoro Emanuele Macrì
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sidoro Emanuele Macrì era nato a Messina il 30 marzo del 1906. Il 28 dicembre del 1908 la città subì un violento terremoto che distrusse ogni cosa. Mariano Pennisi, puparo che operava ad Acireale in Via Tono sin dal 1887, conosceva la famiglia Macrì per aver tenuto a battesimo il piccolo Emanuele. Don Mariano, spinto dall'amore per quel figlioccio, lo portò con se ad Acireale sottraendolo da una sicura morte. Emanuele, non volle frequentare la scuola, all'età di 15 anni sapeva già manovrare alcuni pupi. E intanto nel 1928 finite le recite in Via Tono, si apre un nuovo Teatrino in Via Alessi, teatrino in cui, nel 1933, Emanuele assunse la responsabilità di dirigere lo spettacolo appena un anno prima che morisse Mariano Pennisi, il padre adottivo. Fu nel 1953 che Macrì si recò a Roma per tenere delle rappresentazioni: fu un trampolino di lancio per don Emanuele. Molte furono le tournèes. Si recò in Belgio, in Olanda, in Germania, in Austria e partecipò a diverse riprese televisive. Macrì rimane una delle figure più incisive nell'ambito della cultura e delle tradizioni popolari acesi. Con lui l'Opra dei pupi ha raggiunto livelli mai più superati da alcuno; seppe spendere, senza risparmiarsi, la propria vita in favore dell'Arte. Fu un uomo solitario e riflessivo, che non sapeva rimanere lontano dalle sue creature. Il giorno del suo funerale, il 2 febbraio 1974, i suoi pupi, luccicanti sotto un cielo cupo, immobili e taciturni salutarono a capo chino colui che li aveva creati, colui che li aveva fatti combattere, morire, rivivere. A loro raccontava i suoi crucci, con loro pianse! Cav. Biagio Fichera (Studioso di tradizioni popolari)
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Parco archeologico di Naxos
Scoperti numerosi materiali organici
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artedì 15 marzo sono state ultimate le indagini archeologiche compiute nel sito di Naxos in collaborazione con l’Istituto Finlandese Finnish Institute - Istituto di Ricerca per l’Archeologia e la Topografia Antica, con sede ad Atene, e la partecipazione di studenti finlandesi, sotto la direzione del Prof. Jari Pakkanen e della dott.ssa Maria Costanza Lentini coadiuvata dalla dott.ssa Maria Grazia Vanaria. Mercoledì 16 marzo alle 16.30 alla presenza del Sindaco di Giardini Naxos, Prof. Pancrazio Lo Turco, sono stati presentati i risultati preliminari. I campi d’indagine sono stati diversi che più precisamente: indagini geognostiche, rilievo 3D delle strutture urbane scoperte di recente (plateia A e Arsenale Navale) e infine indagini archeologiche.
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Le prospezioni geofisiche condotte dall’eccellente Prof. Apostolos Sarris (Università di Rethymno- Creta) hanno coperto una superficie complessiva di quasi 4 ettari, accertando la consistenza sull’intera area della griglia ortogonale della città del V secolo a.C. L’impiego del georadar ha permesso di rilevare sull’intera area la presenza del sottostante impianto arcaico della città sul quale le ricerche archeologiche si sono concentrate nell’ultimo decennio. Il rilevamento 3D effettuato nel tratto di plateia A in luce tra gli incroci 10 e 11 e nel complesso dell’arsenale navale permetteranno in entrambi i casi di ottenere una esatta restituzione tridimensionale. Al momento i dati sono in corso di elaborazione. Le operazioni di scavo si sono concentrate all’interno di un pozzo scoperto nel 2013. Ha collaborato alle operazione la botanica Prof. Daphne Lentjes dell’Università di Amsterdam per l’analisi dei residui organici molto numerosi nel pozzo. È la prima volta che questo accade a Naxos e ciò permetterà di ottenere le prime informazioni sulla flora antica della colonia. Lo scavo integrale del pozzo profondo oltre 6m ha restituito una straordinaria quantità di materiali, tra cui uno splendido esemplare di antefissa a maschera di Sileno, e dati cronologici importanti per la datazione della città di V secolo a.C. Allo scavo hanno partecipato gli studenti finlandesi e con grande perizia e bravura Giuseppe Miceli di Giardini Naxos. 23 Marzo 2016
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Spettacoli
“Camposanto Mon Amour” di Paride Acacia debutta in prima assoluta al Teatro Savio
“L’inconoscibile”
tra ironia e spunti di riflessione
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a morte è stata sempre considerata da letterati e poeti di ogni tempo come quel limite oscuro dietro il quale si cela l’inconoscibile. Quell’inconoscibile che spaventa, atterrisce l’uomo che trova, però, nonostante tutto, la forza di reagire o sfoderando l’arma della illusoria onnipotenza o immaginando che sia stato creato per essere immortale e che la sua esistenza troverà un miglior prosieguo nell’aldilà. Tantissimi filosofi si sono interrogati su questa realtà dell’ignoto senza trovare risposte, tantissimi registi hanno cercato di trasferire sulla scena questo profondo dramma dell’esistenza umana. Tra questi ultimi c’è chi ha dato vita a lavori teatrali di intensa riflessione filosofica, e chi come Paride Acacia ha scelto, con successo, la strada dell’ironia per trattare l’inconoscibile. Ecco che nasce “Camposanto Mon Amour”, una commedia musicale che potremmo definire “figlia del rischio”, in quanto nata dal desiderio di trattare in maniera del tutto nuova e irriverente una tematica quanto mai complessa. La morte è filtrata attraverso la prospettiva di quattro becchini comunali e di un fantasma, che trascorrono le proprie giornate entro gli stretti confini del cimitero, osservando la triste vita di coloro che si muovono al di là del cancello, di coloro che “si accaniscono a vivere”. Tra una sepoltura e l’altra, un silenzio e l’altro i quattro becchini vivono, così, la propria esistenza commentando la morte di personaggi come Giacomino Salenitro, il “piagnone”, colui che ha scelto per mestiere di piangere ai funerali. Vivendo in quel triste luogo non dimenticano mai, a differenza di quanto fanno quelli che vivono al di là del cancello che si ricordano di onorare i propri morti solo il 2 Novembre, chi sono stati in vita quei corpi che adesso giacciono lì, senza
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23 Marzo 2016
infamia e senza lode, ammassati al deposito. Si battono, dunque, perché uomini stimati, grandi attori come Martino Zolfo ricevano post mortem le lodi che meritano, chiedono a quei “fantasmi” che popolano la casa comunale di trasformare in realtà quelle vane promesse che sono stati pronti a fare quando si recavano in visita nella camera ardente. Promesse “da marinaio”, parole che non hanno avuto alcun seguito come dimostra la bara di Martino Zolfo stipata al deposito, simbolo amaro dell’abbandono e della non onoranza dei morti. Non onorano i morti coloro che vivono al di là del cancello, credendo di vivere ma limitandosi ad esistere, credendosi, per chissà quale personale strana teoria, immortali e onnipotenti. La natura, però, non conosce padrone. Ecco che una tragica calamità come l’alluvione di Giampilieri può stravolgere la vita quotidiana di una piccola realtà, può portare l’uomo ad abbandonare i propri deliri di onnipotenza per rendersi conto della sua estrema fragilità. Una pioggia battente, la montagna che pian piano cede, queste le immagini attraverso le quali le cinque attrici in scena, Gabriella Cacia, Elvira Ghirlanda, Laura Giannone, Milena Bartolone e Francesca Gambino comprendono ciò che sta accadendo nel mondo dei vivi. Guardano a quello spettacolo generato dalla potenza della natura non sapendo che quel triste evento cambierà anche la loro vita. Emblema del rinnovamento dei loro animi sarà Saturnia, l’ex Baby Jane del mondo del teatro, la cantante afona che dopo tanti fallimenti ha deciso dodici anni fa di richiudersi nel cimitero. Spinta, infatti, dalla voglia di aiutare il suo amore Mercurio varcherà la soglia del luogo dell’eterno silenzio, tornerà tra i vivi per aiutare l’intera comunità colpita dal recente disastro. Momenti distinti di uno spettacolo che è arricchito dalle impeccabili musiche, composte da Paride Acacia e Massimo Pino, ed eseguite sulla scena dallo stesso Pino alle chitarre, Peppe Pullia alle percussioni e Simona Vita al piano e tastiere, e dalle coreografie di Sarah Lanza. Note che sottolineano passaggi chiave della pièce, dall’ingresso in scena di un personaggio alla trattazione di una sfaccettatura diversa della tematica centrale. Il rapporto dell’uomo con la morte, infatti, è analizzato da molteplici punti di vista, senza abbandonare mai, però, l’arma dell’ironia. Quest’ultima è la vera regina di una performance che diverte il pubblico, regalandogli continue risate dai minuti iniziali fino quelli finali. Un riso che ha, però, un retrogusto amaro, un riso che invita a riflettere sullo scorrere del tempo nell’aldiquà e nell’aldilà. Non esiste ricompensa o paradiso terrestre per chi non si impegna al massimo in questa vita, non esiste delirio di onnipotenza che non lasci spazio alla constatazione della fragilità umana. Non ha alcun senso, nemmeno, la paura della morte perché come, diceva il filosofo Epicuro, essa “non è nulla per noi, perché quando ci siamo noi non c’è lei e quando c’è lei non ci siamo più noi”. Alessia Vanaria 23 Marzo 2016
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La corazzata Potemkin a cura di Francesco Certo
Spotlight Oscar come miglior film e sceneggiatura originale. Questo il bottino del film di Tom McCarthy agli ultimi Academy Awards. “Spotlight” e non “il caso Spotlight” come stupidamente viene tradotto nella versione italiana, racconta la storia della redazione del Boston Globe che tra il 2001 ed il 2002 scoprì e portò alla luce una lunga serie di casi abusi sessuali nei confronti di minori messi in atto da 70 prelati dell’Arcidiocesi di Boston. Il film di McCarthy entra dalla porta principale nel filone della pura narrazione, senza lasciarsi mai andare al patinato hollywoodiano. Un film corale con un cast eccezionale, dove Mark Ruffalo e Michael Keaton spiccano su tutti. I personaggi che compongono la redazione del Boston Globe sono solo giornalisti, nessuno trasforma la propria vita divenendo un semi dio in cerca di giustizia. Il film non scade mai nel machismo cinematografico, rimane aderente ai fatti e li racconta con il giusto distacco del caso. Ecco una grande vittoria di McCarthy, essere riuscito a raccontare fatti tanto grevi senza finire nel pastoso mondo della retorica. Non ci sono buoni e cattivi, perché anche i giornalisti hanno scheletri inquietanti nell’armadio, come chi avrebbe potuto far scoppiare il caso prima e non lo ha fatto. Non un film accusatorio, ma un racconto di tempi e fatti che hanno sconvolto l’America e la Chiesa Cattolica. Un mondo chiuso dentro la sua ipocrita visione del mondo, ma dilaniato all’interno dalle pulsioni comuni dell’essere umano. Tra queste anche la pedofilia, ahinoi, esiste e riempie le pagine della cronaca mondiale. La Chiesa, come ogni altro luogo, non ne è esente finendo però per essere doppiamente colpevole nel tentativo di celare e nascondere. Tornando al film, lo stile registico è pulito quasi documentaristico nel racconto. Non vuole mai invadere McCarthy che preferisce raccontare. Un film dal sapore vecchio nello stile, sensazione dovuta anche al fatto che questo genere era in voga tra gli anni ’70 e ’80. McCarthy ricalca e riscrive quel tipo di cinema, “Tutti gli uomini del Presidente” torna in mente e viene forse superato per tensione. Il cast è l’arma vincente. Michael Keaton dopo “Birdman” consacra il suo ritorno sulla scena del grande cinema americano. Mark Ruffalo coinvolge per intensità. Nota di merito per l’interpretazione di un magistrale Stanley Tucci.
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da Beethoven a Kurt Cobain a cura di Francesco Certo
CURIOSITà Nelle scorse settimane abbiamo parlato dei Coldplay, continuazione naturale di un’altra band inglese di cui avevamo parlato in precedenza, gli Oasis. Oggi risaliamo ancora il tempo e parliamo di chi queste band le ha inspirate, e non poco, i Radiohead. La band è formata da Thom Yorke (voce, chitarra, pianoforte), Jonny Greenwood (chitarra solista, tastiere), Ed O'Brien (chitarra, voce di supporto), Colin Greenwood (basso elettrico, sintetizzatori) e Phil Selway (percussioni). Nati nei sobborghi del Oxfordshire a metà degli anni ’80, devono il loro successo ad una continua evoluzione e sperimentazione di generi e composizione musicali. Band che nasce nel rock e, ci piace dire, si sviluppa nella musica, brit – pop, alternative, ben due album con ispirazioni elettroniche (Kid A e Amnesiac entrambi all’inizio degli anni 2000), evoluzioni della musica classica e moderna. Il primo successo arriva con l’album di esordio “Creep”(1992), che viene molto apprezzato negli Stati Uniti, lasciando però freddini gli inglesi, ancora non coinvolti dal fenomeno Radiohead. In patria sarà il secondo album, “The Bends”(1995). Ma la rivoluzione arriva col terzo disco, nel 1997 la band inglese pubblica “Ok Computer”, album che cambia tutto, la critica ed il pubblico si fondono nel celebrare la musica dei Radiohead, il disco può tranquillamente entrare a far parte della storia della musica, non solo del rock, ma in generale, il successo è netto ed esalta la voglia di sperimentare della band, progressive rock e primi accenni alla musica elettronica sconvolgono la visione del gruppo. La critica li celebra ed i fans se ne innamorano in maniera definitiva. Tra i successi dell’album possiamo ricordare “Karma Police” e “Lucky”, uno stile in evoluzione che infatti non fa sedere sugli allori i Radiohead, che con i successivi album alzeranno il tiro, e come già detto, si butteranno nel mondo dell’elettronica continuando a mietere consenso. Arrivano così “Kid A”, “Amnesiac” e “Hail to the Thief”, trilogia musicale e cartoline della sperimentazione divertita di Yorke & co., se nei primi due è chiara la voglia di scoprire nuove sonorità il terzo è un album che torna al vecchio stile ma non in maniera netta, un transito lento per tornare alle origini, electronic, progressive, jazz, musica ambientale, un mash up (ci scuserete il termine improprio) di sonorità per creare uno stile unico e riconoscibile. Da 30 anni sulla scena, mai superati e sempre un passo avanti. La polizia del karma non li punirà.
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The Stooges 23 Marzo 2016
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parole in blu a cura di Alessia Vanaria
CURIOSITà Guido Gustavo Gozzano è il maggiore rappresentante dei crepuscolari. Nacque a Torino nel 1883 e trascorse gran parte dell’infanzia e dell’adolescenza ad Agliè, una località a nord di Torino dove la famiglia possedeva una villa. Nel 1903, compiuti gli studi liceali, intraprese quelli universitari iscrivendosi alla Facoltà di Legge di Torino; presto si dedicò alla letteratura interessandosi soprattutto agli scrittori francesi contemporanei. La sua prima raccolta di poesie uscì nel 1907 con il titolo La via del rifugio; a essa segue, nel 1911, una seconda e ultima raccolta che ha grande successo; I colloqui. La poesia di Gozzano segna una reazione esemplare e precoce al modello dannunziano. A un primo sguardo, infatti, le due esperienze, quella di D’Annunzio e quella di Gozzano, non potrebbero essere più differenti: sul piano biografico, alla “vita inimitabile” di D’Annunzio si contrappone la breve vita di malato di Gozzano, senza nulla di straordinario; mentre alla splendida libertà formale e alla ricchezza ed eccezionalità di temi, di esperienze e di ambienti dell’illustre modello, Gozzano sostituisce nei suoi versi gli schemi metrici chiusi e tematiche del tutto borghesi e intimistiche. All’orgoglio della poesia vissuta da D’Annunzio come un privilegio e un onore, Gozzano risponde “io mi vergono d’essere un poeta”. Bisogna sottolineare, però, l’importanza, nonostante tutto, del modello dannunziano, che agisce profondamente su Gozzano anche quando viene rovesciato o respinto. Il rifiuto e il rovesciamento implicano in sé stessi l’esistenza del modello di riferimento; per meglio dire lo chiamano costantemente in causa facendolo trasparire al di là della rottura. Gozzano, inoltre, è come D’Annunzio un letterato di mestiere; nel senso che la letteratura fu la sua unica vera attività, e nel senso che le sue opere mostrano una raffinatezza da autore classico, così che a qualche critico egli è parso l’ultimo “classico” della nostra letteratura. Al centro della problematica gozzaniana, infine, sta ancora una volta il binomio arte/vita, fuse tra loro come in D’Annunzio, benché con un risultato tutto diverso: l’arte è una consolazione privata che ripaga il poeta delle sue frustrazioni sociali ed esistenziali e lo protegge dal mondo. In Gozzano l’arte, dunque, prende il posto della vita come un sostituto inefficiente e misero. La poesia non è più in grado di affermare nessun significato positivo, né indicare prospettive presenti o future agli uomini; ha a che fare, ormai, con valori sorpassati e morti, con un civiltà scomparsa. La vita di Gozzano fu condizionata da una grave malattia, la tubercolosi, che si manifestò intorno al 1907 e che lo portò ad allontanarsi sempre più dalla vita mondana. Nel 1912 parte per l’India dove resta per tre mesi nella speranza di recuperare la salute. Di questo lungo soggiorno annota immagini e ricordi raccolti nel volume di prose, Verso la cuna del mondo, uscito postumo. Egli morì a Torino il 9 agosto 1916, non avendo ancora compiuto i trentatré anni. Dopo la sua morte vengono pubblicate, oltre all’incompiuto poema Le farfalle, due raccolte di fiabe, La principessa si sposa e I tre talismani e due di novelle, L’ultima traccia e L’altare del passato.
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23 Marzo 2016
L'ultima infedeltà Dolce tristezza, pur t'aveva seco, non è molt'anni, il pallido bambino sbocconcellante la merenda, chino sul tedioso compito di greco... Più tardi seco t'ebbe in suo cammino sentimentale, adolescente cieco di desiderio, se giungeva l'eco d'una voce, d'un passo femminino. Oggi pur la tristezza si dilegua per sempre da quest'anima corrosa dove un riso amarissimo persiste, un riso che mi torce senza tregua la bocca... Ah! veramente non so cosa più triste che non più essere triste!
Gozzano
Signorina Felicita, a quest'ora scende la sera nel giardino antico della tua casa. Nel mio cuore amico scende il ricordo. E ti rivedo ancora, e Ivrea rivedo e la cerulea Dora e quel dolce paese che non dico. Signorina Felicita, è il tuo giorno! A quest'ora che fai? Tosti il caffè: e il buon aroma si diffonde intorno? O cuci i lini e canti e pensi a me, all'avvocato che non fa ritorno? E l'avvocato è qui: che pensa a te.
Guido Gustavo
Da La signorina Felicita ovvero la Felicità
Torino, 19 dicembre 1883 Torino, 9 agosto 1916 23 Marzo 2016
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RE sano
Mangia
a cura di Mimmo Saccà
Mangiare cioccolato fa bene al cervello
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l cioccolato fa bene, ormai è stato più volte accertato. Adesso una nuova ricerca aggiunge un tassello in più ai già tanti benefici assodati del consumo del cacao: chi lo ama e lo mangia almeno una volta a settimana ha un cervello più attivo e funzionante. Lo studio arriva dall’altra parte del mondo e più precisamente dall’University of South Australia e ha dimostrato come un consumo moderato ma costante di cioccolato sia utile a potenziare le funzioni cognitive, in particolare memoria e apprendimento. La ricerca si è svolta su un campione di 968 consumatori di cioccolato di età compresa tra i 23 e i 98 anni monitorati per 30 anni. Le funzioni cerebrali delle persone analizzate sono state messe alla prova grazie ad una serie di test che miravano a valutarne la memoria visiva, di lavoro e le capacità verbali. Si è potuto vedere così un effetto decisamente positivo del consumo di cioccolato in particolare in quelle persone che lo consumavano
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settimanalmente almeno una volta. Le funzioni che miglioravano era soprattutto quella della memoria spazio-visuale e organizzativa e del ragionamento astratto. I benefici del cioccolato sono da imputare soprattutto alla presenza di flavonoidi, antiossidanti particolarmente utili per la salute cardiovascolare e quindi anche per ossigenare il cervello. L’assunzione regolare di queste sostanze presenti nella pianta di cacao, come hanno sottolineato i ricercatori: “può rallentare il declino cognitivo legato all'età”. Nonostante il cioccolato migliore e più salutare rimanga sempre quello fondente, in questo caso la ricerca non fa troppa distinzione con la tipologia di cioccolato al latte. Anche chi consumava questa variante, infatti, ha riscontrato benefici nelle sue funzioni cerebrali. La cosa importante, però, è non esagerare con la quantità, anche se prenderci la mano è davvero molto semplice per i più golosi! 23 Marzo 2016
Mangia
RE sano
La ricetta Nidi di cioccolato e cereali Ingredienti per 8 nidi: • • • • •
70 gr di cereali all brains 100 gr di cioccolato al latte 70 gr di cereali fiocchi di mais 100 gr di cioccolato bianco 24 piccoli cioccolatini tipo m&ms
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PREPARAZIONE Sciogliete il cioccolato in un pentolino a fiamma bassa. Quando sarà sciolta unite i cereali e spegnete la fiamma. Mescolate delicatamente in modo da far legare il cioccolato sui bastoncini. Versate a cucchiaiate su un piatto coperto di carta forno dei mucchietti di cereali e create un incavo all’interno. Lasciate rassodare qualche minuto, poi inserite 3 uova in ogni cestino, mettete in frigo e lasciate raffreddare. Nel frattempo sciogliete il cioccolato bianco. Aggiungete i fiocchi di mais e spegnete la fiamma, poi mescolate delicatamente. Mettete i cereali a mucchietti sulla carta forno, create l’incavo e inserite gli ovetti. Mettete in frigo a rassodare. Staccate i Nidi di cioccolato e cereali dalla carta forno e servite.
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Amarcord Messina- Anni '10
Questa Santa Pasqua sia per Voi e i Vostri cari un giorno sereno, in cui si possa godere insieme il significato profondo del messaggio di pace e di speranza ricordato in questi momenti di festa. La redazione de “il Cittadino”. La prossima uscita del settimanale sarà Mercoledì 6 Aprile 2016
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foto Peppe Saya
Numero 121 - Anno XIV - 21 Marzo 2016
SPORT il Cittadino
Messina vince contro il Melfi
Fiammata Tavares