n° 45 anno iX - 22 Settembre 2011
il Cittadino www.ilcittadinodimessina.it
Giampilieri - Scaletta, due anni dopo
“Domani è un altro Giorno”
anteprima
Giampilieri chiama Palazzo Zanca risp
Foto Peppe Saya
a ponde
Sommario numero 45 anno iX 22 Settembre 2011
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Primo Piano Interviste: Isgrò, Grioli, Sciacca, Trovato, Cardile e Aronica
20-23 attualità Sicurezza zero: Scuola di Via I° Molino Raccolta firme ATM: settimana di fuoco
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Settegiorni
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Circoscrizioni
Cronaca della settimana
Notizie dai quartieri
38-39 Città Cronache urbane
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Economia Credito alle imprese siciliane
34-35 Dietro le quinte Fatti e indiscrezioni
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42-43 Provincia
News dal territorio
46-49 turismo Porto di Messina
il Cittadino Direttore editoriale: lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo arena Coordinamento: tiziana Zaffino, Gianluca rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino morabito, antonio Grasso Redazione nunzio De luca, Cristina D’arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, maria Cristina rocchetti, letizia Frisone Collaboratori andrea Castorina, Hermes Carbone, marilena Faranda, Chiara lucà trombetta, max leone, Salvatore Grasso, Paola libro, lilly la Fauci
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Cultura Stagione di prosa
Rubriche mimmo Saccà, michele Giunta Art Director Salvatore Forestieri
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mangiare sano Rubrica di enogastronomia
Ricerca fotografica antonio De Felice, riccardo Caristi, orazio D'arrigo, nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gianmarco Vetrano Direttore marketing Francesco micari
Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione mario De marco, Giuseppe Pagano, e Franco rossellini Web master sito Fabio lombardo
Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook
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immagine di michele Giunta
Primo Piano di marilena Faranda
PiPPo iSGrò
assessore alle Politiche del mare e manutenzioni Sono stati scritti sull’argomento dell’emergenza piogge in città e della situazione dei torrenti e dei villaggi limitrofi, fiumi di inchiostro. Niente in realtà si è concretamente risolto, non intendiamo, pertanto, sprecare altre inutili parole, ma preferiamo lasciare spazio ai politici ed ai tecnici e lasciare giudicare ai cittadini se si sentono adeguatamente tutelati dal loro operato. 8
le interviste: isgrò, Grioli, Sciacca,
Dissesto ambien assessore, le pare possibile che le prime piogge autunnali, possano ridurre la città in una situazione emergenziale? Poteva andare peggio! Una brutta considerazione da fare, perché lei sa che non possiamo attingere somme siamo in attesa del nuovo bilancio. Quest’anno, abbiamo avuto sfortuna, perché le somme messe nel bilancio erano legate agli incassi del Comune, quindi è chiaro che nei miei capitoli io non ho soldi da spendere, quindi è chiaro che è rimasto tutto bloccato. Per di più, l’autunno ha fatto la sua parte così le foglie sono andate a finire nei tombini, le bottiglie sono terribili, i tappi di plastica se si uniscono alle foglie, fanno un mix, un impasto che blocca i sifoni. L’acqua non è più come una volta che pioveva piano piano e quindi l’acqua defluiva, oggi l’acqua è con scrosci rapidi, di un quarto d’ora, venti minuti, 30 – 40 mm. d’acqua in un quarto d’ora. Il sistema di impianto idraulico è vecchio, degli anni ’50, quando l’acqua scendeva, i tubi sono pure piccolissimi è ovvio che l’acqua rimane sulle strade un quarto d’ora, venti, trenta minuti. In alcuni punti abbiamo avuto più problemi. Qual è il problema? In alcuni casi abbiamo scavato in modo inopportuno. Telecom, Fastweb, Internet, Gas tutta questa gente scava senza guardare i sistemi di controllo e dove la gente scava trancia le acque bianche. Anche il tram ha fatto la sua parte, le banchine del molo hanno fatto l’altra parte, tranciando gli scarichi a mare. E comunque, i risultati sono quelli che sono, perché l’acqua se entra dovrebbe uscire, se non esce c’è un problema delle linee. E’ ovvio che, non avendo i soldi, io non posso fare nulla. Sto acquistando un pezzo dell’arsenale militare a prezzo simbolico, un autobotte funzionante che spinge l’acqua, un mezzo nuovo, anche se vecchio come età, nuovo come attività ed, allora, lo voglio trasformare ad aspiratore a risucchio, cioè divido la cisterna in due parti. Quindi, penso che il problema sarà risolto da qui ad un mese, un mese e mezzo. Visto che
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trovato, Cardile e aronica
ntale: “a ciascuno il suo” non ho potuto comprare quello l’ultimo tipo che costava 500 mila euro, perché giustamente non abbiamo i soldi, mi sono attrezzato. Con l’autoparco, farò una squadretta di tipo emergenziale e lavoreremo in momenti notturni di sabato e di domenica per evitare i punti nevralgici di inquinamento. Se fossi il mago Silvan, farei un sacco di cose, ma siccome non ho soldi, ne personale, non posso fare niente. Il resto col nuovo bilancio, stavolta avremo soldi spendibili per fare un discorso concreto, non più le ditte faranno “motu proprio” il lavoro, ma ci sarà un assistente tecnico che seguirà passo passo le ditte, quindi cento tombini sturati cento sistemazioni idrauliche delle condotte con spinta a pressione e liberiamo questi scarichi, perché se noi non liberiamo lo scarico e ci mettiamo un tombino non cambia niente. assessore, l’opposizione le rimprovera un’insufficiente programmazione, come si difende? L’opposizione ha la sua logica che vorrebbe l’efficienza, ma noi ci portiamo i danni della sua gestione. Non è che io problemi sono nati nella mia gestione, abbiamo avuto 10 anni con supplenti. Sbordone, poi Buzzanca, poi Sbordone, poi Genovese, quindi la città è stata in mano a supplenze politiche e i lavori non sono stati fatti a regola d’arte. Anche in città all’avanguardia, come quelle del nord, ci sono le frane, gli allagamenti eppure non sono terzo mondo. Noi abbiamo i progetti, ma non ce li approvano: come il porto, il ripascimento di Santa Margherita. Per i torrenti abbiamo fatto le perizie per le urgenze, noi non abbiamo colpe per lavori straordinari. 22 Settembre
Abbiamo progetti, abbiamo richiesto delle somme mai ottenute. Lombardo dà i fondi a chi vuole lui. Palermo non ci agevola e quindi i tempi si allungano. Sarebbe necessaria la collaborazione della sinistra, per poter spingere i progetti. Prossimamente, convocherò un tavolo tecnico con l’ing. Amato e con i progettisti, riesumando i progetti che ci sono, hanno solo bisogno di alcune modifiche per essere mandati a Palermo per essere approvati. Se già ci sono enormi problemi in città, per i torrenti ed i Villaggi limitrofi cosa si prevede? Aspettiamo i bilanci. I torrenti è un lavoro impegnativo non possiamo entrarci, non possiamo rimuovere i materiali, per quello ci vogliono migliaia e migliaia di euro. Gli interventi di Maregrosso avvengono a costo zero, perché si utilizzano mezzi interni, paghiamo solo la discarica. Per i torrenti, il lavoro è grande ed i progetti di assetto idraulico deve farli il Genio Civile non io. Io posso tappare una passerella, ma il lavoro grosso su quello che c’è già li e va rimosso, io non lo posso farlo con i mezzi miei. Noi abbiamo 2 uffici, o siamo a Mare Grosso o siamo a Case Basse Paradiso o siamo ad un torrente, il lavoro serio non è di 5 minuti. Non possiamo spalmarci sul territorio. Per fare gli interventi tampone ci vogliono uomini e mezzi, per ora sono tutti impegnati a Maregrosso, poi si vedrà secondo le emergenze. La protezione civile deve occuparsi degli interventi immediati. Servizio fotografico di Peppe Saya WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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GiuSEPPE Grioli segretario cittadino del PD
Sono arrivate le prime piogge, secondo lei, l’amministrazione comunale si è adeguatamente preparata? Abbiamo denunciato questa situazione che ormai permane da 3 anni, perché sulla situazione dei torrenti a Messina siamo molto allarmati e preoccupati, in quanto da parte dell’Amministrazione comunale non ci sono stati interventi di manutenzione ordinaria. Manca un’attività, per esempio, che noi riteniamo essenziale di progettazione e molti torrenti ricadono in zone abitate. Per questo motivo, abbiamo denunciato l’assenza di progetti in grado di reperire finanziamenti del por-fesr 2007-2013. Invece, sono stati utilizzati da altri piccoli Comuni della provincia, in grado di realizzare piccoli progetti esecutivi già cantierabili sin dal 2010.
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Il Comune di Messina ha perso questa opportunità, perché non è riuscito a progettare interventi: opere di contenimento, di messa in sicurezza, degli attraversamenti in alveo ecc. . Abbiamo 48 villaggi a Messina e molti di questi ricadono in prossimità di torrenti. Ci sono aree abitate, il cui accesso è garantito dalle strade arginali, il problema c’è ed il rischio è, a nostro avviso, molto elevato. Quali sono le vostre proposte? Abbiamo fatto anche una proposta di indire una conferenza di servizi,perché non bisogna aspettare le catastrofi per mettere insieme tutti i soggetti interessati: Genio civile, Guardia Forestale, Comune e Provincia. Non aspettiamo questi momenti, ma cerchiamo di prevenirli! Bisogna individuare un percorso di interventi, ma anche su questo non abbiamo avuto grandi risposte. C’è un grosso problema di cooperazione, anche se è vero che c’è un grosso problema di ristrettezza economica. Con poche risorse e con i mezzi a disposizione qualche cosa si può fare. Abbiamo segnalazioni di torrenti, dove già il greto dei torrenti ha raggiunto i ponti di attraversamento. La situazione è particolarmente grave. Per richiedere i fondi bisogna fare dei progetti. Se si fanno dei progetti si presentano, si partecipa ai bandi e si ottengono i finanziamenti. Non si possono chiedere dei finanziamenti a fondo perduto, non esistono più, bisogna partire da quello che c’è. Il Comune ha delle ditte ha mezzi all’Autoparco. Bisogna vedere quello che c’è e pianificare in quel senso, fare progetti perché, comunque, il bando dell’assegnazione si è chiuso nel 2010, ma ci sarà una seconda tranche che sarà bandita a breve, non arrivare sempre in ritardo per cui il progetto non è esecutivo e cantierabile, perché sono solo delle scuse tecniche. Abbiamo chiesto anche che venisse diciamo realizzato e reso operativo l’ufficio difesa del suolo dal comune, che attualmente ha un solo geologo. Noi, da parte nostra, facciamo 22 Settembre
tutte le iniziative, tutte le proposte, ma se l’Amministrazione comunale non riesce a governare la propria macchina amministrativa, non riesce a reclutare dirigenti in grado di realizzare progetti di questo tipo e, comunque, non sono dirigenti che a fine anno ricevono il premio di produttività, comunque il problema c’è. La macchina burocratica è fuori controllo, c’è un motivo e lo abbiamo più volte denunciato, il Sindaco ha troppi incarichi tra cui quello di deputato regionale e sta a Messina soltanto 2 giorni la settimana, così non si può governare la macchina amministrativa. Presentazione di più progetti, fondi europei destinati alla Regione che provvede al bando per la redistribuzione di queste risorse, sulla base di progetti e sulla base di parametri molto stringenti. a breve, cosa si può fare? Nell’immediato, bisogna mettere insieme tutti quei soggetti istituzionali che hanno mezzi in proprietà all’autoparco. La Provincia ha dei mezzi, delle ruspe, degli uomini; il Comune ha dei mezzi, la Forestale e l’ESA hanno dei mezzi. Il Genio Civile farà la sua parte per l’autorizzazione e la rimozione dei detriti, questo Ente ha dato anche la disponibilità ai Comuni di utilizzare, la dove il materiale alluvionale in eccesso sia pulito e non sporco e di rifiuto, l’abbancamento nei delta pluviali e non nelle foci dei torrenti. Sono interventi che si possono fare con poco, anche con 10 milioni di euro, ma vanno fatti e vanno programmati, qui invece si pensa più che altro a fare operazione immagine, demolire qualche casa, qualche immobile abusivo. Meritoria l’iniziativa di demolire le opere abusive a mare, però, quando lì non c’è, nell’immediato, una progettazione, un investimento sulla riqualificazione futura, è bene mettere in sicurezza prima gli abitanti che vivono nelle zone collinari prima, e poi a dicembre a Natale, si demolisce. Ci vogliono delle priorità, penso che il primo ottobre 2009 ci abbia dato un segnale molto preciso. 22 Settembre
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GaEtano SCiaCCa ingegnere capo del Genio Civile Va da se che in corrispondenza di tutte le nostre vallate ove scorrono, o dovrebbero scorrere i c.d. torrenti e dove nel tempo sono sorti insediamenti residenziali, strade, svincoli, ed altro ancora, vanno impegnate le somme a qualsiasi titolo disponibili, come per esempio quelle della c.d. legge Bucalossi sugli oneri di urbanizzazione e non distratte per altri fini e piangendo successivamente perché la natura è matrigna oppure la montagna assassina. E’ l’uomo con il suo carico di insipienza ed indifferenza e ignavia che determina certe tragedie e nessun altro. La situazione è quindi estremamente grave e preoccupante perché si continua a sottovalutare e non far tesoro di quanto accaduto e al di là dei proclami e degli annunci vi è un reale rischio per la nostra città che più che chiamarlo rischio idrogeologico forse sarebbe più corretto dire rischio ambientale. i torrenti messinesi con l’arrivo dell’autunno tornano ad essere minacciosi, in che condizioni versano attualmente i nostri bacini?Sono ancora possibili eventi paragonali a quelli del 2009? I torrenti messinesi sono minacciosi ma non in sé ma in quanto ridotti a discariche di rifiuti d’ogni genere, cementificati, ristretti, tombinati, coperti, occupati ecc. ecc. Sono conseguentemente possibili che accadano eventi paragonabili a quelli del 1 ottobre 2009 e non si riesce a far capire agli Amministratori locali che i citati eventi non sono oramai da considerare come eccezionali ma ordinari in quanto fanno parte delle normali condizioni climatiche del nostro territorio.
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l'ass. isgrò ci ha detto che i progetti di assetto idraulico deve farli il Genio Civile, lei cosa ne pensa? Mi dispiace che l’Assessore Isgrò, a cui noi tutti riconosciamo passione e impegno, non abbia ancora chiaro a chi competa la messa in sicurezza del territorio e conseguentemente dei torrenti cittadini. Egli sa bene che il nostro Ufficio può richiedere al competente Assessorato Regionale l’autorizzazione per soli interventi di urgenza o di somma urgenza e per importi che al massimo possono oscillare tra 150.000 e 200.000 euro. Inoltre tali interventi sono autorizzati solo in concomitanza di eventi calamitosi e se viene accertato il nesso tra la causa (evento calamitoso) ed l’effetto (danno prodotto) e mai in presenza di condizioni di autonomo degrado (del torrente se parliamo di ciò). Ed ancora, se gli interventi sono autorizzati perché ricorrono le sopradette condizioni, gli stessi sono da intendere sostitutivi dell’Ente locale(Comune) nel cui interesse essi sono 22 Settembre
Giampilieri 2010 eseguiti. E’ infatti oramai consolidato il principio che il governo del territorio spetta all’Ente locale(Comune) che lo esercita attraverso il P.R.G. (Piano Regolatore Generale) ove sono previste e quindi programmate le opere di urbanizzazione, di presidio e messa in sicurezza del relativo territorio cittadino. Faccio un semplicissimo esempio per rendere ancor più comprensibile quanto esposto: se abbiamo un corso d’acqua (ma ciò vale anche per la linea di costa) che è libero di scorrere lungo il suo naturale letto, divagando e senza impedimenti di sorta, allorquando l’Ente locale decide di urbanizzare le aree limitrofe al torrente, magari tombinandolo, cementificandone il letto, realizzando una strada arginale, ubicando insediamenti residenziali ed altro ancora chiedo a voi, a chi compete la cura, manutenzione 22 Settembre
e salvaguardia del corso d’acqua e di tutto ciò che sta intorno ad esso? Lascio a Voi la risposta fin troppo ovvia. Ho volutamente accostato il mare ai torrenti perché possiamo anche lì fare opere quali porti e porticcioli ma si abbia almeno il buon senso che se poi nel tempo ci saranno danni, di non lamentarci e non invocare provvidenze o incombenze di uffici regionali o nazionali o forse anche Europei. E’ estremamente grave che un autorevole rappresentante Istituzionale continui a dire cose fuorvianti e mistificatorie della realtà, ingenerando confusione nell’opinione pubblica che spesso si trova disorientata e priva di punti di riferimento non riuscendo a capire chi siano realmente i soggetti responsabili della realizzazione delle opere di urbanizzazione, di presidio e di salvaguardia del territorio cittadino.
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Santi troVato presidente dell’ordine degli ingegneri
i torrenti messinesi con l’arrivo dell’autunno ritornano ad essere minacciosi, i danni si devono semplicemente subire o si possono prevenire? I torrenti rappresentano un grosso rischio per la nostra realtà territoriale, tra l’altro noi, da un anno a questa parte, abbiamo iniziato dei sopralluoghi insieme ai quartieri ed alcuni di essi riguardavano il torrente Bordonaro ed il La Guidara. Ci siamo divisi questi sopralluoghi con altri componenti del consiglio dell’Ordine. Quello che andrebbe fatto subito, sarebbe un’attività di pulitura e di manutenzione, che, tra l’altro, è già stata attivata in alcuni torrenti cittadini con un protocollo Genio Civile – ESA, con un programma di sviluppo cittadino.
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Pertanto avevamo lanciato questa idea, che sui torrenti più rischiosi si avviasse questo tipo di primo intervento e di manutenzione. Questa è una richiesta che abbiamo fatto nel 2009, a seguito di quanto è successo a Giampilieri. Avevamo proposto la redazione di un piano più complessivo di messa in sicurezza del territorio, non interventi di somma urgenza, là dove c’è il crollo d’argine, allora sarebbe un intervento tampone che poi non risolve niente: un po’ come la coperta stretta, te la tiri da un lato e si scopre dall’altro lato, per cui, indubbiamente, va predisposto un intervento più generale. La classe politica dovrebbe battere un colpo di vita, che in effetti non ha. Anche per questo, avevamo dato la nostra disponibilità a collaborare, prima con i Quartieri, adesso dovevamo iniziare con la Provincia Regionale, per un intervento di organizzazione territoriale di area vasta, proprio ai fini della protezione civile da un punto di vista idrogeologico. Noi avevamo chiesto nel 2010 alla Protezione Regionale Civile, di destinare una piccola parte dei fondi, anche il 5% per una pianificazione, che si può predisporre con meno di 100 – 150 mila euro, usufruendo della nostra collaborazione di tipo volontario, un piccolo contributo solo per pagare le spese. Con un minimo di spesa, si potrebbe avere un quadro chiaro, così abbiamo garantito, con più di 300 ingegneri, tutta la fase di assistenza alla popolazione. Abbiamo ingegneri in tutti i Comuni della Provincia, che conoscono bene il territorio, quindi perché non utilizzarli. Quanto è successo nel 2009 potrebbe ripetersi? Speriamo non succeda nulla non solo a Gampilieri e a San Fratello o anche in altri Comuni, ma sicuramente se dovesse succedere qualcosa del genere, noi chiederemo conto e ragione, perché non è stata presa in considerazione questo tipo di proposta di studiare in pre -emergenza. Il territorio è fragilissimo e fin’ora ci sono stati interventi tampone, per cui non ci vogliono scienziati o specialisti del settore per capire le condizioni in cui ci troviamo. Il territo22 Settembre
rio è malato e le medicine si danno dopo invece premuniamoci prima. Questo è il problema, che in questo settore si pecca molto di approssimazione, quando noi potremmo dare davvero un contributo importante come cittadini, come progettisti, Ci dobbiamo sforzare invece di rivendicare somme giustissime, correttissime, ad esempio , ai potrebbero utilizzare tutti i ribassi d’asta destinati a San Fratello o a queste zone, al finanziamento di piani di studio. Le zone, fra Giampilieri e Pezzolo, già si sapeva che erano a rischio, i primi segnali già nel 2007.
ClauDio CarDilE
Consigliere iiia Circoscrizione L’alveo dei torrenti è pieno di detriti, e fin’ora nulla è stato fatto se non interventi tampone. Quest’anno, i torrenti di Cumia e Bordonaro non hanno subito interventi di nessun genere. I detriti vanno ad accumularsi, e quando piove poi scendono nei villaggi, ma nessuno si occupa di liberare i torrenti. Le competenze, data la lunghezza dei torrenti, sono varie, da ripartire fra: Genio Civile, Comune e Provincia. Quello però che maggiormente è interessato per le arie di competenza è il Comune.
Giampilieri docet Lascia che sia… Scorre la sera avvolta dalla pioggia che si lamenta per l’indifferenza quando tocca la terra ferita. Scorre la vita con ferma pigrizia nel ripetere i gesti che non lasciano memorie nel continuo lento andare. Nel sentiero del proprio quotidiano si ascoltano le voci e le risate, prima dell’attimo del grande silenzio. Si sveglia la terra urlando di rabbia e come una sposa trascina il suo velo, non puro e bianco, ma nero. Strappa le messi lungo il cammino, si spengono i sogni, i sorrisi e le luci. Si aprono le porte per portare la morte, vedi i tuoi affetti ad un tratto sparire, lasciando gli sguardi sepolti dal fango. La terra che ami, ti ha tolto l’amore e ti trovi a scavare nelle promesse di melma, usando le mani che hanno stretto l’inganno. Le tante parole sono lì, tutte sommerse, insieme al tuo cuore soffocato dal velo. Ritornano gli uomini delle false speranze, senza rimpianti e alcun vero rimorso. Si puliscono le mani con il puro dolore, lasciando l’artificio di un futuro migliore. Ignorano che il tempo ti ha dato le radici che la vanità degli uomini non può staccare.
Giuseppe Calabrò 22 Settembre
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GiuSEPPE tito aroniCa
professore associato di costruzioni idrauliche
i torrenti messinesi con l’arrivo dell’autunno tornano ad essere minacciosi, in che condizioni versano attualmente i nostri bacini? Sono ancora possibili eventi paragonali a quelli del 2009? R. Se parliamo di eventi in termini idrometereologici la risposta è ovviamente sì. Potremmo anche avere eventi più estremi di quelli del 2009. Se vogliamo parlare invece di effetti (danni) causati da questi eventi la risposta è in questo caso più dubitativa. Può darsi di sì, ma bisogna anche considerare il fatto che spesso il danno è dovuto ad una serie di circostanze che fortunatamente non sempre si verificano. Per fare un esempio nel settembre 2007 la costa ionica fu soggetta ad un evento meteorico della stessa severità di quello del 2009. In quel caso però non si verificarono vittime e i danni
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furono molto limitati mentre nel 2009 sappiamo tutti come è andata a finire. Il danno ha sempre una sua componente casuale ma i livelli di pericolosità (da non confondere con il rischio) sono sempre molto elevati. Ciò vuol dire che avremo eventi estremi, anche effetti significativi al suolo ma non è detto che si ripeterà lo stesso numero di vittime. Ciò non toglie che bisogna mettere in atto tutte le misure per ridurre al minimo questa componente casuale ed avere un controllo “deterministico” sugli effetti di questi eventi. In pratica, bisogna prepararsi in maniera seria e razionale evitando isterie collettive o superficialità diffuse. messina paga anni di scelte urbanistiche inappropriate che hanno posto in crisi il sistema dei deflussi idrici superficiali, la situazione è reversibile?quali devono essere le azioni immediate d’intervento? Se per reversibilità intendiamo un percorso di riqualificazione fluviale ed ambientale che con diverse azioni possa ricondurre la situazione attuale a quella di 30-40 anni fa, ovviamente ciò non è possibile. E’ invece possibile, provare a introdurre misure progressive di controllo della risposta idraulica dei bacini attraverso, nuove indicazioni progettuali, pianificatorie, e di gestione del territorio. Ad esempio, le procedure di rilascio di nuove concessioni edilizie potrebbero essere vincolate alla implementazione di misure per il controllo dei deflussi superficiali. Si potrebbero autorizzare solo quegli interventi che agirebbero in condizioni di “invarianza” idraulica. Ovviamente ciò non toglie che si potrebbe anche provare a mettere mano ad un certo riordino dei reticoli idrografi naturali ed artificiali attraverso magari interventi più “pesanti”. Il tutto però deve essere accompagnato da una reale e “scientifica” conoscenza delle condizioni di rischio idraulico e morfologico di questi bacini. Ciò vuol dire, valutare quali sono le zone a maggiore rischio in modo da pianificare correttamente gli interventi anche alla luce delle nuove Direttive Europee in questo campo. 22 Settembre
Stazione di Giampilieri 2009
messina - Santa margherita 2009
“Siamo tutti in mezzo ma qualcuno guarda l
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o al fango le stelle� oscar Wilde
attualità di Paola libro
Sicurezza zero: Scuola di Via i° molino la parola al Consigliere Comunale Cardile
Sottopassaggio autostradale
A
rchitettura moderna bicolore con una struttura piramidale in vetro in terrazza; ampio cortile con annesso parcheggio; un edificio costruito nel rispetto delle regole antisismiche con scale d’emergenza. Adesivi colorati ai vetri delle finestre per rallegrare l’atmosfera. Stiamo parlando della scuola elementare di via I° Molino di Bordonaro, succursale del 6° Istituto Comprensivo “Ettore Castronovo”, che si trova a ridosso del torrente Cumia. A prima vista è tutto tranquillo: una delle poche strutture nuove create per migliorare i servizi della collettività. Purtroppo, i recenti avvenimenti dello scorso lunedì gettano nuovamente carne al fuoco. Come è ben noto, a seguito del temporale del 19 settembre si è
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verificato l’allagamento dell’unico sottopassaggio che conduce al plesso scolastico impedendo, pertanto, l’evacuazione della scuola: si tratta di un sottopassaggio autostradale molto basso e stretto, percorribile solo a senso unico alternato; lunedì scorso era bloccato da un arbusto caduto lì e sommerso da un metro e mezzo di acqua: totalmente impercorribile sia con l’automobile sia a piedi. Abbiamo deciso di fare un sopralluogo in zona a distanza di due giorni : le lezioni sono riprese e tra i genitori si registrano lamentele per l’inattenzione dell’amministrazione a questa continua emergenza. Abbiamo chiesto al consigliere della III Circoscrizione Claudio Cardile di illustrarci lo stato in cui versa la scuola e le azioni che intende adottare per il ripristino della situazione. la scuola elementare di via i°molino risulta funzionante da diversi anni. Quando è stata approvata l’ordinanza di agibilità dei locali? In realtà non so se ci sia un’ordinanza di agibilità dei locali. Suppongo che l’80% delle scuole di Messina non abbiano il certificato di agibilità. Si tratta di una scuola fruibile e sicura strutturalmente. Qual è la problematica che l’assilla? Questa scuola è importantissima per la comunità di Bordonaro in quanto, trovandosi tra Bordonaro e Gescal, serve ad un gran numero di utenti; si trova, però, a ridosso del Torrente Cumia e vi è una sola via di accesso: si tratta di un sottopassaggio autostradale basso e stretto, percorribile solo a senso unico alternato; non vi è un impianto sema 22 Settembre
Cons. Cardile
forico che regoli il traffico, e non vi sono griglie di deflusso dell’acqua piovana. Ciò crea in caso di maltempo, come è accaduto lunedì scorso, situazioni di criticità. Infatti, il sottopasso autostradale ad ogni acquazzone puntualmente si allaga. Al margine del Torrente vi è passerella non carrabile attraverso la quale si giunge dal plesso: ma essendo non carrabile non può essere considerata legalmente una via di accesso. Da tecnico posso dire che quando si progetta una qualunque struttura, soprattutto di interesse sociale, devono essere rispettati criteri antisismici, strutturali e di raggiungibilità. La scuola è sicura strutturalmente ma non per l’ubicazione: ad esempio, un camion dei Vigili del Fuoco non può raggiungere il plesso mediante il sottopassaggio: troppo basso e stretto; potrebbe passare dal torrente ma se è torrente non è transitabile. È una situazione paradossale. Purtroppo la situazione della scuola non è nuova. Già negli anni scorsi si erano create problematiche del genere. ma da allora non sono state avviate delle iniziative per il ripristino della situazione? Il problema è che i consigli circoscrizionali sono gli unici che segnalano e denunciano le varie problematiche ma non sono presi in considerazione: in questa scuola abbiamo fatto decine di sopralluoghi con tecnici ed assessori sia in questa legislatura sia in quella passata ma le amministrazioni (almeno in queste due ultime legislature in 22 Settembre
cui io sono in carica) non hanno fatto assolutamente nulla. lei in qualità di Consigliere Comunale quali azioni intende adottare per tutelare la pubblica incolumità? “Noi consiglieri della III Circoscrizione abbiamo proposto di realizzare una via di accesso valida. La scuola consta di un cancello che si affaccia sempre sul torrente sul lato del rione Gescal: da lì si potrebbe realizzare una passerella o meglio un soprapasso sopra il torrente – raggiungibile sia a piedi sia con l’auto - che si configuri come via di accesso fruibile in ogni situazione. Così facendo, se il sottopassaggio esistente si allagasse ci sarebbe un’altra via di fuga per evacuare la scuola. Le soluzioni ci sono, si devono attuare: a mio avviso, non ha senso lasciare un plesso scolastico in questo stato così come non avrebbe senso abbandonarlo; sarebbe il colmo. Non si doveva costruire, ma ormai che esiste si deve trovare la soluzione. Ribadisco che la scuola come struttura è sicura come ubicazione un po’ meno”.
Scuola di Via i° molino
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attualità
I questi giorni alla sede del Comune di Messina si può firmare in favore del referendum che potrebbe modificare la legge che regola l’attuale sistema elettorale. Il primo comma dell’articolo 75 della Costituzione, infatti, prevede che “E` indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentoFoto Peppe Saya mila elettori o cinque Consigli regionali.” L’articolo in questione conclude dicendo che: “La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritattuale sistema elettorale italiano si to (i maggiorenni) , e se è raggiunta la magbasa sulla legge n. 270 del 21 dicem- gioranza dei voti validamente espressi.”. bre 2005. A idearla fu principalmente Siamo andati alla sede del Comune di Roberto Calderoli, e fu sempre lui a definir- Messina a indagare sugli attuali dati di la in seguito, in un’intervista,“una porcata”. affluenza dei cittadini per la raccolta firme. Da qui, per la legge in questione, la denomi- “Al momento abbiamo raccolto circa 350 nazione “porcellum”, data dal politologo firme- ci dice Salvatore Romeo, responsabiGiovanni Sartori. La legge n. 270 ha modi- le dell’ufficio iscrizioni- può sembrare poco, ficato il precedente meccanismo misto, per ma per l’apatia che di solito contraddistin3/4 a ripartizione maggioritaria dei seggi, in gue i messinesi in queste cose non è affatto favore di un sistema proporzionale corretto, un numero scarso. Tra l’altro la raccolta a coalizione, con premio di maggioranza ed firme è iniziata in un periodo di ferie, quanelezione di più parlamentari contempora- do non veniva praticamente nessuno perneamente in collegi estesi, senza possibilità ché la voce non si era sparsa. Adesso la di indicare preferenze. gente inizia a saperlo, e il numero dei cittaProprio contro questo sistema, adesso, è dini che vengono a firmare è in crescita”. stata avviata una raccolta firme, affinché Circa trecentocinquanta, quindi, al momento venga fatto un referendum che modifichi la le firme raccolte a Messina per ottenere il legge elettorale, e permetta ai cittadini di referendum contro il sistema elettorale proesprimere il loro parere, non più solo sul porzionale. Dati questi destinati probabilpartito, ma anche e soprattutto sui singoli mente a salire nei prossimi giorni, in particocandidati, così che non siano più rappresen- lare durante le giornate di sabato e domenitati da persone che per loro sono dei perfet- ca quando, a Piazza Cairoli, verranno alleti sconosciuti. stiti dei gazebo e degli stand per pubblicizzare l’azione.
di lilly la Fauci
raccolta firme per votare i singoli candidati
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atm: settimana di fuoco La vicenda può essere riassunta in questa breve cronostoria: 13 settembre: Il direttore generale, Claudio Conte, assicura: “stiamo facendo di tutto per sbloccare gli stipendi che arrivano da Palermo”. 14 settembre: L’assessore alla viabilità, Melino Capone, presenta al Consiglio Comunale la delibera di liquidazione dell’azienda Atm, al fine di creare, in seguito alla liquidazione, una nuova azienda Spa al 51% pubblica. E garantisce tutela per tutto il personale idoneo. 15 settembre: I dipendenti appoggiati dai sindacati, ribadiscono il loro “NO” alla liquidazione, e chiedono che si inizi un percorso di risanamento per l’azienda. I lavoratori temono il periodo di 18-20 mesi che passerebbe tra la liquidazione dell’Atm e la creazione della nuova impresa: in quest’arco di tempo infatti sarebbero disoccupati. 16 settembre: A partire dalle quattro del mattino i dipendenti Atm incrociano le braccia. Parte dei dipendenti resta tutto il giorno a protestare presso la sede dell’azienda; parte di loro, invece, occupa la sala consilia-
re del Comune di Messina. 17 settembre: I dipendenti Atm non riprendono a lavorare, ma anzi dichiarano protesta a oltranza finché non otterranno ,garanzie sul loro futuro. In tarda serata, il sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca, tramite il commissario Atm Alligo Santi, informa i lavoratori che ritirerà la delibera di liquidazione dal voto del Consiglio Comunale per tutto il tempo necessario affinché siano introdotte le modifiche necessarie. 18 settembre: La maggior parte dei dipendenti Atm riprendono a lavorare. 19 settembre: Alle dieci di sera si conclude l’assemblea del Consiglio Comunale iniziata alle sei del pomeriggio e convocata per decidere le sorti dell’Atm. Buzzanca mantiene la parola: la delibera di liquidazione viene ritirata. 20 settembre: Il trasporto pubblico a Messina torna ad essere regolare. Se è proprio necessario liquidare l’Atm, infatti, i dipendenti dell’azienda chiedono che, prima di farlo, venga creata la nuova azienda di trasporto, e che siano messi al sicuro TUTTI i lavoratori.
Foto Peppe Saya
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messina, Piazza unione Europea
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Foto di Peppe Saya
attualità di lilly la Fauci
Foto Peppe Saya
Ponte made in China? iniziano le proteste
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ontinuano i cortei dei messinesi per dire “No al ponte” sullo stretto. Martedì 20 settembre 2011, decine di giovani si sono appostati davanti alla sede del Comune di Messina, muniti di striscioni e cartelloni con scritte di protesta: “La città è un bene comune. Messina non si svende”; “La crisi la paghino i ricchi”. Nell’ultimo periodo si è parlato di un forte interessamento da parte della Cina per la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina. Il 16 settembre scorso si è tenuto a Messina un vertice tra la società Stretto di Messina, la regione Sicilia ed una delegazione cinese. Pechino sarebbe interessata al “Know How” italiano sviluppato per la grande opera, e probabilmente l’interesse al ponte di Messina è la spia della volontà, da parte della Cina, di fare anche altri investimenti in Sicilia. All’incontro hanno partecipato anche i rappresentanti dell’Ambasciata cinese e della Regione siciliana. I temi trattati hanno riguardato l’innovazione che caratterizzerebbe gli interventi previsti per la
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realizzazione dell’opera dal punto di vista tecnico e finanziario. Il problema principale che ha impedito in questi anni la realizzazione dell’opera sono sempre stati soprattutto i soldi. Ma con l’arrivo di massici fondi esteri, magari proprio cinesi, il Ponte sullo stretto potrebbe davvero essere realizzato. “Vogliamo riconosciuti i nostri diritti e voi chiamate la polizia, è questa la vostra democrazia?” cantavano i giovani durante la manifestazione “No Ponte” di martedì mattina al Comune. Non resta che attendere l’esito dell’incontro che, sulla questione, si terrà a Roma il prossimo 23 settembre tra Ciucci, il presidente della Commissione Ponte Barbalace e una delegazione di consiglieri comunali. Di certo, se davvero si deciderà di realizzare la monumentale opera architettonica che collegherebbe Messina alla Calabria, le proteste nel messinese sono destinate ad aumentare, di numero e intensità. 22 Settembre
attualità di Cristina D’arrigo
Premio Farmindustria 2011 alla dott.ssa Ettari Nell’anno internazionale della Chimica, la dott. Roberta Ettari, ricercatrice del Dipartimento Farmaco-Chimico dell’Università degli Studi di Messina, ha ricevuto uno dei due Premi Farmindustria 2011 per la ricerca farmaceutica, che annualmente vengono attribuiti a ricercatori italiani dell’Università o dell’Industria distintisi per la qualità delle loro ricerche nel settore chimico-farmaceutico. Il premio è stato consegnato a Lecce in occasione del XXIV Congresso Nazionale della Società Chimica Italiana dal Dott. Antonio Messina, componente della Giunta di Farmindustria e Amministratore Delegato
di Merck Serono. La ricercatrice ha presentato i risultati delle sue ricerche nell’ambito della Drug Discovery, relative al design e alla sintesi di peptidomimetici che agiscono su target terapeutici innovativi. Alcune delle sue ricerche sono rivolte allo sviluppo di nuovi potenziali farmaci antimalarici come alternativa terapeutica ai più comuni chemioterapici, verso i quali si è sviluppata da tempo resistenza farmacologica. Inoltre ha dedicato spazio allo sviluppo di nuovi tools terapeutici per patologie tumorali di grande impatto sociale, quali il mieloma multiplo e alcuni tipi di linfoma.
Progetto mistral “operatore accoglienza turisti” Sarà possibile inviare entro le ore 12 del 29 settembre la domanda di partecipazione al corso di formazione per “Operatore accoglienza turisti” che rientra nel progetto MISTRAL (Messina inclusione sociale e turismo responsabile per l'avviamento al lavoro). Il progetto prevede un programma di interventi finanziati dall'Unione Europea e dalla Regione siciliana – P.O. FSE Sicilia 2007/2013. Gli interessati per ulteriori informazioni e per la modulistica potranno rivolgersi alla segreteria del CIRS Onlus CFP, salita Mons. Francesco Bruno, 22, tel. 090344531 – fax 090362235 e-mail cirsme@tiscali.it o consultare i siti www.cirsme.it e www.comune.messina.it. 22 Settembre
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economia di Gino morabito
Credito alle imprese siciliane che si impegnano nella lotta contro il racket
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resentata a Catania dal presidente della Regione, Raffaele Lombardo, il 19 settembre scorso la della legge regionale sul credito di imposta alle categorie produttive e alle associazioni professionali recentemente varata dall’ARS. A conclusione del convegno tenutosi presso sede di Catania della Presidenza della Regione, Lombardo a dichiarato: “La legge sul credito d'imposta votata all'unanimità dall'Ars rappresenta in modo concreto la volontà del governo regionale di sostenere l'economia e lo sviluppo della Sicilia, in un momento in cui siamo costretti a subire i tagli della manovra nazionale, e la riduzione della disponibilità dei fondi Fas”. Il prossimo 3 novembre alle ore 10 scatterà il “click day” per gli investimenti. Le aziende, con un semplice invio elettronico, potranno spedire la documentazione all'Agenzia delle entrate che provvederà alla prima istruttoria. Successivamente, toccherà agli assessorati competenti che esprimeranno le valutazioni di merito. La procedura di assegnazione del beneficio si svolgerà interamente su base digitale, senza carta, code o ingerenze ed è rivolta solo alle imprese che, si schiereranno a fianco dell’amministrazione per la lotta al racket. La legge prevede, infatti, che le imprese richiedenti si impegnino a denunciare, pena la decadenza del contributo, ogni richiesta estorsiva o di sottoposizione all'usura; devono anche dichiarare di essere consapevoli che l'omessa denuncia di eventuali richieste estorsive, che si siano verifica nei tre anni precedenti provocherà la perdita del contributo. Gli effetti economici attesi sono rilevanti. Da uno studio preventivo effettuato dall’Istituto Prometeia, si prevede per il primo anno un incremento degli investimenti di circa 560 milioni di euro (+3,2%); del Pil di circa 330 milioni (+0,4%) e dell’occupazione di circa 3.600 unità (pari allo 0,2%). Le stesse proiezioni su tre anni comportano: investimenti 1.670 milioni di euro (+2,8%), pil 1.700 milioni di euro (0,9%) e occupazione 9.200 occupati in più pari ad un incremento dello 0,6%. È stato possibile il raggiungimento di questo risultato grazie alla sinergia tra le associazioni professionali, gli ordini professionali e le Camere di Commercio delle province siciliane.
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messina - incrocio via t. Cannizzaro - Via Garibaldi
la piscina Foto di antonio De Felice 22 Settembre
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messina - Pia 22 Settem
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azza Duomo mbre 2011
uariato ro ruote
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messina - Piazza Duomo - 22 Settembre 2011
antiquariato D.o
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Foto di Peppe Saya
dietro le quinte di Hermes Carbone
Buzzanca ritira la delibera di liquidazione per l’atm I dipendenti Atm, dopo aver incrociato le braccia nel corso del week end a seguito della mancata retribuzione delle ultime tre mensilità, sabato notte, con la mediazione dei sindacalisti, sono arrivati ad un accordo con il Sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca. Quest’ultimo, infatti, ha assicurato loro che, in sede di Consiglio Comunale, avrebbe quanto meno bloccato, per qualche settimana, la delibera di liquidazione, in modo da potervi apportare delle modifiche, rendendola accettabile per i lavoratori. In Consiglio erano in tanti ad essere favorevoli alla liquidazione della società, ma alla fine le richieste dei lavoratori sono state accontentate. Adesso si dovrà procedere alla creazione di una nuova delibera, preceduta dalla creazione della nuova impresa. Prima di liquidare l’Atm, infatti, i dipendenti chiedono che venga creata la nuova azienda e che siano messi al sicuro tutti i lavoratori, precari e non. Adesso si lavorerà affinché siano tutelati gli interessi dei lavoratori.
raccolta firme per dire no al sistema elettorale proporzionale
L’attuale sistema elettorale italiano si basa sulla legge n. 270 del 21 dicembre 2005. A idearla fu Roberto Calderoli che la defini’ anche “una porcata”. Proprio contro questo sistema, adesso, è stata avviata una raccolta firme, affinché venga fatto un referendum che modifichi la legge elettorale, e permetta ai cittadini di esprimere il loro parere, non più solo sul partito, ma anche e soprattutto sui singoli candidati. I questi giorni alla sede del Comune di Messina si può firmare in favore del referendum. Sin qui si è registrata una buona affluenza e sabato e domenica l’iniziativa verrà riproposta anche a Piazza Cairoli con appositi stand. Correte a firmare per un’Italia migliore.
Duca (arcigay messina): “il PD a sostegno di lombardo è un autogol” “Un tremendo autogol la scelta di Lupo a sostegno del governo Lombardo, una scelta che richiama ad una riflessione profonda. Moltissimi non potranno riconoscere in questa alleanza il partito progressista uscito dal PCI. La voglia di poltrone spesso causa questi ed altri danni. Come attuale segretario provinciale di Arcigay Messina sollecito una risposta dagli amici del PD, perchè questa situazione venutasi a creare, ci pone in una condizione di preoccupazione su un possibile abbandono da parte di questo partito e conseguentemente sembra scorgersi una deriva morale che lascia spazio a una sola lettura " basta che vinciamo e ci sediamo sulle poltrone tutto è sacrificabile" a questo diciamo "NO" e non baratteremo i diritti civili con niente e per nessuno. Chiedo delucidazioni a Pippo Rao, non vogliamo essere come il Pdl”.
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lampedusa: l’odissea continua, guerriglia tra i vicoli Guerriglia urbana a colpi di pietre e cariche della polizia contro gli immigrati che si sarebbero impossessati di alcune bombole di gas minacciando di farle esplodere. Questo è quanto avviene in quell’isola dove il premier ha comprato casa ma di cui non è stato in grado di risolvere i problemi. La tensione sfociata martedi nell'incendio che ha semidistrutto il centro di accoglienza non accenna a diminuire e ieri decine di abitanti dell'isola, faccia a faccia con i tunisini autori dell'incendio che ha devastato il centro, hanno sfogato la loro rabbia tirando loro pietre. Un giornalista e un cameraman di Sky sono stati di nuovo aggrediti, stavolta da gente di Lampedusa che accusa i mezzi di informazione di "essere la causa del caos di questi giorni" e di "diffondere un'immagine distorta" dell'isola. Dal canto loro, circa 300 tunisini hanno manifestato per le strade di Lampedusa al grido di "Libertà, libertà". E’ dunque caccia all’uomo con la popolazione in rivolta, stremata da anni di continue promesse mai rispettate da parte del governo Berlusconi e con gli immigrati che chiedono a gran voce libertà. Il sindaco De Rubeis si appella al presidente della Repubblica Napolitano: " "Ho cercato di parlare con il presidente Berlusconi e il ministro Maroni ma non è mai stato possibile. Non è più il tempo delle chiacchiere e dei ragionamenti buonisti. Il Viminale porti via tutti i tunisini”.
il Panoramica consigliere comunale dello Stretto: : approvata la perizia di varianmimma Brigandì te e suppletiva dei lavori di passa a Fli adeguamento e messa in sicurezza della s.p. 43/bis
Il dirigente del IV dipartimento – Difesa del Suolo e Protezione Civile, Viabilità 1° Distretto, Giuseppe Celi, ha approvato la perizia di variante e suppletiva, nell’ambito delle somme finanziate, dei lavori di adeguamento e messa in sicurezza della S.P. 43/bis Panoramica dello Stretto nel Comune di Messina. Il provvedimento dirigenziale si è reso necessario per adeguare i prezzi inseriti nel computo metrico estimativo a seguito della pubblicazione del nuovo prezziario regionale. L’importo netto complessivo dei lavori è di quattro milioni di euro, di cui tre milioni duecentodiecimila 494,10 euro per lavori al netto del ribasso d’asta e comprensivi di sessantasettemila 787,27 per oneri irriducibili per la sicurezza, oltre a settecentoottantanovemila 505,90 euro per somme a disposizione dell’Amministrazione.
Ferrara (PD) ripropone i liberi consorzi di comuni in Sicilia «Non credo di esagerare nel rivendicare con forza di essere stato il primo a porre il problema dell’attuazione, in sostituzione delle Province, dei liberi consorzi di comuni in Sicilia, come previsto dal nostro Statuto, unitamente a quello dell’istituzione delle città metropolitane. Un simile provvedimento può solo risultare idoneo a tagliare drasticamente i costi della politica senza incidere su quelli della democrazia». A parlare è il deputato regionale del Pd, Massimo Ferrara, il quale ribadisce la portata riformatrice della propria iniziativa e plaude a quella del collega Giovanni Barbagallo, mirata ridurre a settanta il numero dei parlamentari regionali. 22 Settembre
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di Andrea Castorina
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misurazioni dell'inquinamento acustico a messina Diffusi i dati sull’inquinamento acustico rilevato dal servizio ambientale del Comune per: viale Boccetta, viale della Libertà, via La Farina, via Celi a Tremestieri, via Taormina, viale Europa. I limiti diurni e notturni sono rispettivamente pari a 65 e 55 dB(A).
Case Basse di Paradiso, continua l'azione di risanamento L'Enel ha completato la rimozione di tre contatori di energia elettrica, in altrettanti locali del borgo marinaro delle Case Basse di Paradiso, ove è stata già definita la fase di bonifica da manufatti contenenti amianto. L'Enel ha proceduto anche a scollegare i cavi relativi mentre la stessa operazione è in corso di esecuzione per i cavi telefonici. Da martedì 20 quindi potrà essere definita la fase di risanamento disposta dall'assessore alle politiche del mare, Pippo Isgrò.
Città di messina, primo successo in trasferta Con una rete per tempo il Città di Messina si impone sul campo del Misterbianco. A segno il bomber Rosa al 28’ (terzo goal in due partite) e il forte centrocampista Assenzio all’80’. I giallorossi volano a sei punti in classifica al primo posto, aspettando le gare di questo pomeriggio. La prossima settimana, per il terzo turno di campionato, match interno contro l’Orlandina.
un pessimo messina cade in casa contro il Sambiase
Un pessimo ACR Messina perde in casa per 2-0 col Sambiase. Brutta domenica per gli uomini di Pensabene che con una prestazione deludente cedono sotto i colpi dei calabresi che, con le due reti di Okolie, espugnano domenica clamorosamente il s.Filippo. Troppa lentezza e leziosità in avanti e difficoltà d’impostazione per i centrocampisti. C’è ancora molto da lavorare e poco tempo da perdere.
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maltempo: tromba d’aria a minissale, allagamenti in centro
Erano da poco trascorse le 11 del mattino quando un violento acquazzone si è abbattuto in città: tuoni e fulmini, pioggia e grandine hanno invaso il centro cittadino. Una violenta tromba d’aria si è generata nella parte alta di Minissale nella zona residenziale di Valleverde creando paura tra i condomini e gli operai della zona: parecchi danni nelle abitazioni private. E’ questo il punto della situazione per la prima pioggia della stagione autunnale. Cosa aspettarsi?
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Ponte made in China? iniziano le proteste.
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ordinanza di chiusura al transito dell’uscita di contrada Principe
martedì
Nell’ultimo periodo si è parlato di un forte interessamento da parte della Cina per la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina. Il 16 settembre scorso si è tenuto un vertice tra la Stretto di Messina, la regione Sicilia ed una delegazione cinese. Pechino sarebbe interessata al “Know How” italiano sviluppato per la grande opera. Non tarda ad arrivare il No, espresso stamattina con una manifestazione davanti al Comune.
Il dirigente del IV dipartimento – Difesa del Suolo e Protezione Civile, Viabilità 1° Distretto, Giuseppe Celi, con ordinanza n. 61/2011, ha disposto la chiusura al transito dell’uscita di contrada Principe direzione monte-mare mercoledì della S.P. 43/bis Panoramica dello Stretto, al km. 6+000, ricadente nel territorio del Comune di Messina. Il provvedimento dirigenziale si è reso necessario per l’esecuzione dei lavori di adeguamento e messa in sicurezza del piano viabile.
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circoscrizioni di andrea Castorina
iii quartiere
Viale Europa: urge la segnaletica orizzontale
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onostante i recenti lavori effettuati lungo la corsia monte-mare del viale Europa non vi è alcuna traccia di segnaletica orizzontale. A denunciare la vicenda il consigliere della III Circoscrizione, Libero Gioveni: “davanti all’ingresso dell’Ospedale Piemonte l’attuale assenza delle strisce pedonali rappresenta un potenziale pericolo per la pubblica incolumità dei pedoni che con grande frequenza attraversano la pericolosa e trafficata arteria”. Oltre alle strisce, fondamentali per la sicurezza dei pedoni, risulta assente anche la segnaletica per la circolazione veicolare; la mancanza di linee di mezzeria frecce direzionali non aiuta certo gli automobilisti ad orientarsi nella caotica arteria. Lungo il viale, ricorda ancora Gioveni, si registra la presenza di numerose attività commerciali, della caserma Zuccarello, dell’ospedale militare, del Tribunale dei Minori e del mercato Zaera, tutto ciò naturalmente congestiona notevolmente la viabilità.In virtù di quanto sopra esposto Libero Gioveni chiede al Dipartimento Viabilità di Palazzo Zanca di provvedere urgentemente alla realizzazione e al rifacimento di tutta la segnaletica orizzontale sul viale Europa, a garanzia della pubblica incolumità.
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Strada Portella- S.michele: sopralluogo della Protezione Civile
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ella mattinata del 21 settembre l’ing. Bruno Manfrè, responsabile della Protezione Civile Regionale, ha effettuato un sopralluogo lungo la disastrata arteria che collega il villaggio di S.Michele con Portella-Castanea. La strada comunale è interdetta al transito degli autobus visto il pericoloso restringimento di carreggiata. Inoltre numerose frane minacciano il tragitto di tanti automobilisti costretti a percorrere questa via per tornare a casa o raggiungere il centro. Dopo la visita Manfrè apre uno spiraglio sull’inizio dei tanto attesi lavori di consolidamento, annunciando che, in sinergia con il Comune, entro i primi di ottobre si potrà avere un quadro preciso sugli interventi da realizzare e immediatamente dopo partire. 22 Settembre
iV quartiere
limitazioni sul cavalcavia san ranieri
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o m a n i , venerdì 23, dalle ore 7 alle 9.30, per consentire il posizionamento di un'autopompa e di una betoniera nella semicarreggiata nord del Cavalcavia ferroviario di San Raineri, sono state adottate limitazioni viarie. Pertanto vigeranno il divieto di sosta su entrambi i lati per un tratto di cento metri, il senso unico alternato nel tratto in cui verranno posizionati i mezzi ed infine è stato disposto il limite massimo di velocità di 20 km/h. I lavori da eseguire riguardano il “potenziamento delle infrastrutture viarie e dei servizi annessi alla mobilità urbana del sistema metroferrovia Messina-Giampilieri. Cantiere di Messina centrale”.
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città
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a cura di marilena Faranda
Energy days
Servizi sociali
Festa dell’autunno in allegria
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l Palatenda di Santa Lucia sopra Contesse, si terrà la “Festa dell’Autunno in Allegria”, venerdì 23, alle 17, con musica, danze e canti. L’iniziativa è promossa dal Comune, con le cooperative sociali ed i CAG, quali “Aquilone” di Ponteschiavo, “Argo” di Santa Lucia s o p r a Contesse, “Bussola” di villaggio Cep, “ C o n s . Progetto Vita”, e “Gli incredibili” di Bordonaro, “Il ciclone” di Camaro, “Il mosaico” di Giostra e “Itaca” di villaggio Aldisio. L'evento conclude l'attività estiva dei CAG e del servizio di assistenza e trasporto disabili, e serve a presentare l’attività dei laboratori autunnali. “Un’occasione - afferma l’assessore alle politiche per la famiglia, Dario Caroniti - per trascorrere un pomeriggio in allegria e stare insieme al fine di promuovere e sostenere l’aggregazione giovanile. Tutte le attività che hanno caratterizzato questa estate sono, - conclude l'assessore Caroniti - il segnale di come il mondo della cooperazione sociale in città presenti tante positività, che meritano di essere conosciute”.
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al 21 al 25 settembre, si svolgerà a Piazza Duomo “Energy Days” evento di rilevanza nazionale che proporrà “eco road show”, mostre ed appuntamenti dedicati alle energie rinnovabili, al risparmio energetico ed alla bioedilizia, rivolti ad aziende, enti pubblici, scuole e cittadini interessati alle innovazioni tecnologiche. L'iniziativa presentata dall'assessore alla pubblica istruzione, Salvatore Magazzù, e dal rappresentante dell'Associazione Nazionale No-Profit “Energy Days”, dott. Gabriele Gianluca coinvolgerà le scuole. Numerose le città italiane tra cui Messina, che ospiteranno gli Energy Days con oltre 900 aziende, 22 città italiane previste nel 2011 e 5 capitali europee entro il 2012. La particolarità di questa manifestazione è quella di organizzare i salo-
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ni nelle principali piazze italiane e nei centri storici e non nei poli espositivi per soli addetti ai lavori, venendo così incontro ai cittadini con veri e propri “road show”. che comprendono incontri con le scuole, meeting, momenti di intrattenimento collegati alle tradizioni popolari. La campagna Sustainable Energy Europe 2005-2008, promossa dalla Comunità Europea, incentra l’attenzione sulle fonti energetiche rinnovabili e sull’efficienza energetica. La costruzione di edifici applicando la bioedilizia deve tener conto di molti fattori: la luce naturale, la ventilazione, l'irraggiamento solare, i processi termici, l'ambiente e il clima esterno in cui si collocano i fabbricati. La scelta dei materiali e della produzione di energie rinnovabili inoltre deve tenere conto delle esigenze paesaggistiche del luogo.
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risanamento
Bonifica alle case basse
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'assessore alle manutenzioni, Pippo Isgrò, nelle Case Basse del borgo marinaro di Paradiso, ha disposto l’intervento dei tecnici della Telecom per scollegare i cavi telefonici. Successivamente è iniziata la fase di bonifica con l'eliminazione dei manufatti amianto, interrotta dalle avverse condizioni atmosferiche. Erano presenti, oltre all'assessore Isgrò, l'ing. Antonio Cortese del dipartimento risanamento del Comune e la ditta Ecosistem srl, che si occupa dello smaltimento dell'amianto. Per l'esecuzione dei lavori, sono stati vietati la sosta e il transito, nel tratto di strada, che attraversa le Case Basse.
Viabilità
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la protesta continua ncora una volta gli addetti ai A cantieri lavoro di viale san Martino hanno incrociato le
Seguirà la fase di risanamento, d'intesa con l'assessore competente, Roberto Sparso, con la demolizione dei locali abusivi già liberati, mentre per i rimanenti si attende la valutazione dei titoli degli occupanti da parte dell'assessorato al risanamento e della polizia giudiziaria della Capitaneria di Porto.
nota di Previti
l presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Previti, con una nota all'assessore alle manutenzioni, Pippo Isgrò; alle politiche finanziarie, Orazio Miloro; al dirigente ufficio manutenzioni strade, ing. Mario Pizzino ed al dirigente politiche economiche e finan-
Cantieri scuola
ziarie, ha evidenziato che “da parecchio tempo si assiste a continue aperture di macro/micro voragini lungo importanti assi viari cittadini, griglie divelte e piccole frane lungo il territorio cittadino. Pertanto, Previti auspica che si intervenga immediatamente, senza aspettare l'approvazione del Bilancio di Previsione, poiché gli interventi, rientrano tra le spese obbligatorie, urgenti ed indifferibili. Un ritardato intervento potrebbe causare danni al l'erario comunale, in caso d’incidente.
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braccia ed i cantieri sono fermi. Gli operai si sono uniti ai manifestanti della rete No Ponte per protestare a Palazzo Zanca. Essi sostengono che, mentre si trovano i soldi per sovrastrutture inutili, non si trovano per dei cittadini che lavorano ed non vengono ricompensati per le proprie fatiche. Essi attendono risposte dal sindaco Buzzanca e dalla Regione, nel frattempo il cittadino subisce disagi sia come utente che come negoziante per questi lavori infiniti.
arredo urbano Piazzette tematiche
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er la concessione degli spazi relativi alle piazzette tematiche, site tra le vie Garibaldi e Vittorio Emanuele, le domande dovranno essere presentate entro le ore 12 di venerdì 30 settembre al Dipartimento Sportello Unico Attività Produttive, a palazzo Satellite. E' possibile consultare il bando di affidamento all'indirizzo www.cittadimessina.it al link Gare e appalti, oltre che sulla rete civica all'indirizzo www.comune.messina.it.
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PoSti a
messina
Foto di Peppe Saya
al SolE
a - Scalinata Palazzo Zanca - 20 Settembre 2011
provincia messina
Foto Peppe Saya
di marilena Faranda
assegnato il riconoscimento meraviglia italiana a 7 comuni messinesi
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i è svolta nel Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni la conferenza stampa di presentazione del progetto “Meraviglia Italiana”, un'iniziativa dai significativi contenuti turistico-culturali promossa, in occasione del 150° anniversario dell'Unità d’Italia, dal Forum Nazionale dei Giovani che rappresenta l’unica rete nazionale di organizzazioni giovanili con al suo interno circa ottanta associazioni. Alla conferenza di illustrazione dell’evento hanno partecipato le Istituzioni, gli Enti e le organizzazioni territoriali coinvolte e sono state presentate dai sindaci e dalle rappresentanze comunali, le prime quindici meraviglie che ricadono nel territorio della Regione Sicilia ed esattamente nei Comuni di Francavilla di Sicilia, Geraci Siculo, Gualtieri Sicaminò, Librizzi, Messina, Montalbano Elicona, Noto, Randazzo, Resuttano, Roccalumera, Roccapalumba, San Biagio Platani, Sant’Alfio, Scaletta Zanclea e Valguarnera. Il progetto “Meraviglia Italiana”, che ha ottenuto il patrocinio della Camera dei Deputati, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, del Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni,
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del Ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, oltre al sostegno di numerose Regioni italiane, ha avviato la selezione delle mille meraviglie italiane, scelte tra i siti paesaggistici e culturali, tra i beni culturali e le manifestazioni della tradizione popolare con l’obiettivo di realizzare un itinerario turistico di alto impatto. I comuni hanno lasciato che a rappresentarli fossero le loro tradizioni o i loro -monumenti simbolo- che ormai costituiscono parte integrante della storia del luogo. La selezione ha portato al conferimento del bollino “Meraviglia Italiana” ed alla promozione, anche attraverso i nuovi mezzi di comunicazione, del nostro territorio con un particolare sguardo alle giovani generazioni. L’assessore provinciale alla Cultura, mario D’agostino si è detto orgoglioso di ospitare nella nostra provincia un progetto che si propone di promuovere il patrimonio artistico, storico e culturale del nostro grande Paese attraverso luoghi simbolo individuabili e riconosciuti. Fra i quindici Comuni che hanno avuto assegnato il bollino «Meraviglia italiana» della nostra regione, ben sette sono nella provincia Messinese. 22 Settembre
Panoramica dello Stretto
ricevuto: “stiamo lavorando per voi”
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l presidente Nanni Ricevuto ha riunito la stampa per scusarsi, a nome della Provincia, con tutta la cittadinanza per i disagi causati a coloro che si sono trovati a percorrere la Panoramica. Egli, però, ha garantito che entro questo weekend la situazione dovrebbe normalizzarsi, salvo l’arrivo di precipitazioni, le quali non permetterebbero il consolidamento di una particolare resina che ha bisogno dei raggi solari. L’impresa, infatti, ha lavorato anche il sabato e la domenica per riuscire a concludere in tempi brevi gli interventi di messa in sicurezza. Era necessario, infatti, spiega l’ing. Celi, rifare i giunti per metterli a norma, in quanto, quelli attualmente esistenti, erano ormai vecchi e comunque costruiti in economia. In questo momento, sono in corso i lavori relativi alla zona della rotatoria, all’altezza dell’Ospedale Papardo, dal versante mare, poi i lavori si sposteranno sul versante montano. Per evitare intasamenti e, soprattutto, difficoltà ai soccorsi per raggiungere l’ospedale, sono state prese alcune misure viarie, che saranno segnalate attraverso l’apposizione di grossi cartelli stradali posti in prossimità dei blocchi. Sarà possibile prendere la Strada Panoramica regolarmente per coloro che si recano verso Faro Superiore, per tutti gli altri, che dovranno recarsi al Papardo, sarà necessario passare dall’uscita di Guardia, poiché la deviazione di Principe sarà chiusa al transito veicolare. Sempre per non creare intasamenti e non ostacolare gli interventi di pronto soccorso verso il Papardo, la Litoranea sarà interdetta agli abitanti della zona nord che dovranno recarsi verso il centro cittadino. Questi ultimi, infatti, a meno che non abbiano par-
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cheggiato le macchine sulla strada, dovranno utilizzare la Panoramica. Alcuni membri della Commissione Ponte sullo Stretto: Scimone, Barbera e Previti, hanno tenuto a sottolineare che, per l’approvazione del progetto del ponte, pretenderanno l’assegnazione dei fondi per le opere compensative, in particolare, quelli necessari alla sistemazione della Panoramica. Tramite questi fondi, infatti, si era pensato di allungare la Strada Panoramica portandola fino a Tono. Sembra che a Messina, per la prima volta, si finirà un’opera strutturale prima del tempo, infatti la scadenza dei lavori è prevista per marzo 2012, ma non vogliamo pronunciarci troppo presto! Gli interventi di messa in sicurezza, cartellonistica ed illuminazione avranno un costo di tre milioni e duecentomila euro. La panoramica adesso, afferma Ricevuto, che esclude un’imminente collaborazione col Comune, non potrà più chiamarsi Strada della Morte.
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mittente il Cittadino Destinatario assessorato arredo
nuovo a messina - Via Catania
o urbano
Foto di Peppe Saya
albergo diurno
turismo di max leone
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l porto al top in italia per numero di passeggeri è quello di messina. a renderlo noto l'autorità portuale che cita uno studio relativo al flusso dei passeggeri per il triennio 2008-2010. Superano i 27 milioni le persone sbarcate in questi 3 anni nello scalo messinese. nel 2010 c'é stata una netta crescita dei passeggeri dei mezzi veloci con un +9,1% e un incremento significativo del 47,9% di crocieristi. Secondo i dati mensili del 2010 la movimentazione passeggeri è soprattutto di natura turistica ed è concentrata nei mesi estivi (luglio, agosto e settembre) e in quelli in cui ricadono le principali festività (aprile e dicembre). il porto di messina è anche al top tra i porti siciliani per traffico di crocieristi nel 2010 e il 10° nel mediterraneo. a riferirlo l'European cruise council. "Per il 2011 sono previste a messina 236 navi - dice l'autorità portuale - con oltre 470 mila passeggeri, mentre per il 2012 già 190 navi per circa 490 mila passeggeri hanno chiesto conferma di disponibilità di banchine per l'approdo. Sempre per il 2012 c'é già stata la richiesta di una delle più grandi compagnie internazionali, la royal Caribbean, che per i 33 approdi previsti a messina effettuerà anche l'imbarco/sbarco di passeggeri, non limitandosi pertanto al solo transito". Elementi chiave che favoriscono la scelta del porto di messina da parte delle compagnie di navigazione sono la posizione strategica per le rotte marittime in uno dei due corridoi che collegano est e ovest del mediterraneo e il completamento delle banchine Vespri-Colapesce, per un fronte unico della lunghezza complessiva di 450 mda destinarsi all'accoglienza delle meganavi da crociera già presenti nel mediterraneo.
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Porto mess
in 3 anni 27 mln di
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sina al top in italia
i passeggeri
Foto di Peppe Saya
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turismo di max leone
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Positivo il bilancio
on 163,3 milioni di presenze straniere, che hanno speso 95 miliardi di euro, contribuendo alla ricchezza nazionale stimata in oltre 100 miliardi, ovvero il 7% circa del Prodotto interno lordo italiano, il bilancio 2010 del turismo italiano ha sfiorato il record che il comparto aveva stabilito nel 2007 (163,5 milioni) ma soprattutto, le previsioni per l’anno in corso vedono all’orizzonte un nuovo primato: superare la soglia dei 170 milioni di turisti. Le ultime rilevazioni effettuate sul settore spiegano in parte i forti incrementi con l’effetto “rimbalzo” dovuto alle crisi istituzionali in atto nella riva meridionale del Mediterraneo. Numeri in forte ripresa, quindi dopo il 2009, anno in cui il turismo internazionale in Italia aveva toccato il minimo storico degli ultimi quattro anni del decennio, con 159,5 milioni di presenze straniere e 41,1 milioni di arrivi. Nonostante questo, secondo gli autori del XVII Rapporto sul turismo presentato a Firenze lo scorso 27 Luglio, nel periodo tra il 2007 e il 2009 l’Italia sembra aver fatto fronte meglio alla crisi rispetto ai Paesi concorrenti: la flessione media dei pernottamenti degli stranieri, registrata dall’ufficio statistico comunitario Eurostat, si è attestata al -1,2% a fronte di un calo più pesante in Grecia (-1,5%), Francia (-4,7%), Spagna (-5,7%) e nel Regno Unito (2,9%). Così, l’Italia è riuscita a riconquistare la
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prima posizione per il mercato turistico complessivo, domestico e internazionale, nell’ambito dell’Unione Europea, con una quota del 16,8%. Considerando solo i flussi internazionali, il Belpaese è in seconda posizione con una quota del 18%, preceduto dalla Spagna con il 22,7%. A fronte di questi dati però, le rilevazioni dei dati congiunturali per il 2010 hanno rivelato due tendenze contrapposte: più movimenti per gli stranieri, meno per gli italiani e le stime “allargate” sull’impatto complessivo del turi22 Settembre
o del turismo 2011
Romagna, a sua volta, detiene il primato generale per la maggior spesa turistica ed è la regione più gettonata dagli italiani (14%). Il Rapporto sottolinea inoltre che la maggior parte del movimento turistico non viene rilevata perché costituita da pernottamenti in abitazioni per vacanza - seconde case - ed in quanto tali, non censite come strutture ricettive. Viene però stimato che a ogni presenza in strutture ufficiali corrispondono quasi due presenze in appartamenti e abitazioni. La bilancia turistica dei pagamenti turistica nel mese di Giugno 2011, ha presentato un saldo netto positivo di 1miliardo e 306 milioni di euro, a fronte di uno di 1miliardo e 422 milioni di euro nello stesso mese dell'anno precedente, con spese dei viaggiatori stranieri in Italia per 3 miliardi e 212 milioni di euro, in aumento del 2,3 per cento mentre quelle dei viaggiatori italiani all'estero, per 1miliardo e 906 milioni di euro, sono cresciute dell'11%. Ed ancora, nel periodo Gennaio-Giugno 2011, si è registrato un avanzo di 4miliardi e 385milioni di euro, a fronte di uno di 4.319 milioni di euro nello stesso periodo dell'anno precedente. Le spese dei viaggiatori stranieri in Italia, per 13 miliardi e 571 milioni di euro, sono aumentate del 3,7%; quelle dei viaggiatori italiani all'estero, per 9 miliardi e 185 milioni di euro, sono cresciute del 4,8%.
isola Bella - taormina smo per il Paese parlano di quasi 171 miliardi di fatturato e 181 miliardi di valore aggiunto (13,1% del totale). Il mese di punta per i clienti stranieri – per larga parte tedeschi, al 29,6% del totale – è luglio (18,1% delle presenze nel 2010) mentre per gli italiani è agosto (25,2%). Gli arrivi dalla Germania, sono però in continuo calo rispetto all’inizio del decennio, quando erano al 37,3%. Sul piano regionale, il Veneto è la regione più frequentata dai turisti stranieri (22,5%) seguito da Trentino e Lazio con quest’ultima in cima per spesa degli stranieri. L’Emilia 22 Settembre
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’stata presentata al Teatro Vittorio Emanuele la nuova stagione teatrale di prosa 20112012. Due prime nazionali, “Trovarsi” di Luigi Pirandello in scena al Teatro Vittorio Emanuele dal 9 al 13 novembre 2011 regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi, con Mascia Musy e sette attori messinesi: Antonio Lo Presti, Giovanni Moschella, Ester Cucinotti, Monia Alfieri, Angelo Campolo, Luca Fiorino, Marica Pugliatti. L’altro grande debutto nazionale al Vittorio Emanuele avverrà dall’ 11 al 15 aprile 2012, si tratta de “L’ufficio” di Giacomo Ciarrapico e Mattia Torre regia di Ninni Bruschetta, con Maurizio Marchetti, Antonio Alveario e Giampiero Cicciò. Il programma parte con “Trovarsi” per poi passare al 2012 con “Mercadet l’affarista” di Honoré de Balzac dal 4 all’ 8 gennaio 2012, con Geppy Gleijeses e Marianella Bargilli, regia di Antonio Calenda; è una coproduzione fra lo Stabile del Friuli Venezia Giulia, il Teatro di Calabria e il Quirino di Roma. Dall’11 al 15 gennaio in scena “Il giorno della civetta” di Leonardo Sciascia con Sebastiano Somma e la partecipazione di Orso Maria Guerrini; regia di Fabrizio Catalano Sciascia. Dal 18 al 22 gennaio “Il borghese gentiluomo” di Molière, con Massimo Venturiello (anche regista) e Tosca. “L’arte del dubbio” andrà in scena dal 1 al 5 febbraio che Stefano Massini ha tratto dal libro omonimo di Gianrico Carofiglio; regia di Sergio Fantoni, e con Ottavia Piccolo e Vittorio Viviani. “La commedia di Orlando”, tratto dal celebre romanzo di Virginia Woolf, “Orlando”, sarà 50
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Calendario
dall’8 al 12 febbraio; regia e drammaturgia di Emanuela Giordano, con Isabella Ragonese, e Erika Blanc. Seguirà “La lampadina galleggiante” (15-19 febbraio), una commedia firmata da Woody Allen; interprete Giuliana De Sio, regia di Armando Pugliese. Dal 29 febbraio al 4 marzo “Dr. Jekyll e Mr. Hyde”, musical ideato da Giancarlo Sepe (anche regista) e ispirato al romanzo di Stevenson; con Alessandro Benevenuti e Rosalinda Celentano, e la partecipazione straordinaria di Alice ed Ellen Kessler. Dopo “L’ufficio” (11-15 apri22 Settembre
o prosa 2011
le) sarà la volta dal 25 al 29 aprile di “Tutto su mia madre”, che Samuel Adamson ha tratto dal film di Pedro Almodovar; regia di Leo Muscato, interpreti Elisabetta Pozzi, Alvia Reale ed Eva Robin’s. “Cercasi tenore” (2-6 maggio), famosa commedia comica di Ken Ludwig; con Gianfranco Jannuzzo, regia di Giancarlo Zanetti. La chiusura di stagione vedrà in scena, dal 6 al 10 giugno, un musical “Salvatore Giuliano”, opera musicale di Dino Scuderi, testi di Pierpaolo Palladino, Franco Ingrillì e dello stesso Scuderi, con Giampiero Ingrassia e Barbara Cola; regia di 22 Settembre
Giampiero Cicciò. Alla Sala Laudamo cartellone unico in abbonamento con 14 spettacoli riunisce le sezioni “Paradosso sull’autore” curato da Dario Tomasello e “ La casa degli artisti”. Gli spettacoli sono: “Fantasmi” (18-20 novembre), “Ricordati di chiudere bene la porta. Vita in Palestina” (25-27 novembre), “Ciano” (2-4 dicembre), “L’assurda coppia del teatro: La lezione” (9-11 dicembre), “I miei occhi cambieranno” (16-18 dicembre), “Chiove” (13-15 gennaio 2012), “Le mille bolle blu” (35 febbraio), “La ricetta” (10-12 febbraio), “Il diario di Mariapia” (911 marzo), “Italianesi” (16-18 marzo), “La pelle del serpente” (23-25 marzo), “Il ritorno” (13-15 aprile), “Acquasanta” (20-22 aprile), “Due passi sono” (4-6 maggio). Confermati anche per questa stagione i cartelloni delle “Fiabe musicali”, del “Teatro Ragazzi” e delle “Favole e Opera dei Pupi”. Su proposta dell’Ente Nazionale Sordi andrà in scena “Il valore del sorriso”, con l’artista sordo Maurizio Scarpa, in arte Pallina Rossa. Andranno in scena alla Laudamo anche “Alfonsina Storni: la mia casa è il mare”; “Che fine ha fatto Pete Best?”; “Amaro ma non troppo”; “Requiem for my Mother”. Hanno partecipato alla conferenza il sindaco on. Giuseppe Buzzanca, il presidente della Provincia, Nanni Ricevuto, e oltre quaranta fra attori e registi.
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Cultura
di Vincenza Di Vita
V. E. stagione di prosa tra le righe del calendario
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na festa tra le mura del Vittorio Emanuele ha animato la conferenza stampa di presentazione della stagione di prosa 2011/2012, ad affollare la sala del IV piano dell’Ente Teatro di Messina sono stati gli artisti messinesi coinvolti a pieno titolo nel prossimo cartellone cittadino. Il presidente Luciano Ordile ha evidenziato l’importanza di un ‘evento testimoniato da una folta presenza. All’evento anche il sindaco Buzzanca che ha sottolineato la ‘grande battaglia che si sta operando per un adeguato finanziamento al teatro di Messina’ ricordando quanto sia fondamentale la sinergia tra scuole, università e teatro e concludendo affermando che ‘la cultura non può e non deve avere colore’. Il sovrintendente Magaudda ha avuto un ruolo centrale nel corso della conferenza, ringraziando più volte i dipendenti del teatro di Messina che lo scorso anno sono stati impegnati per 203 giorni esclusi i 130 della Laudamo; si è
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verificato un aumento di abbonamenti e quest’anno ben 47 artisti messinesi prenderanno parte alla stagione di prosa messinese. L’intervento di Paolo Magaudda è stato accompagnato da un commosso applauso ai giovani attori Carullo e Minasi per il loro ‘Due Passi Sono..’. Maurizio Marchetti ha voluto rivolgere la sua attenzione ai presenti mostrando la volontà di proteggere gli artisti che affrontano la difficile condizione di ‘giovane attore di provincia’; ha salutato anche una delegazione di sordi in rappresentanza dell’ENS di Messina, presenti in sala e partecipi da anni ormai al servizio di interpretariato in Lingua dei Segni, grazie alla collaborazione con Isiviù e Barbara Marsala ‘Le nostre prime si sono scaldate grazie al pubblico di sordi presente in sala’, concludendo con un plauso rivolto alle due produzioni dell’EAR. Lo spettacolo ‘Trovarsi’ di Luigi Pirandello che debutterà il prossimo novembre, vanta oltre la già citata produzione dell’Ente teatrale di Messina, ben 6 attori messinesi e la regia di Vetrano e Randisi, i più convincenti interpreti di Pirandello, nella scena teatrale contemporanea. ‘L’Ufficio’ di Ciarrapico e Mattia Torre è la seconda produzione di cui si è fatta interamente carico l’Ente quest’anno con un cast messinese d’eccezione, tra gli attori lo stesso Marchetti, Antonino Alveario e Giampiero Cicciò; la regia è affidata a Ninni Bruschetta. Bruschetta peraltro è intervenuto dichiarando ‘siamo arrivati a questa disponibilità da parte della città dopo 15 o 20 anni, c’è adesso un’attenzione ad artisti e all’impresa degli spettacoli, attraverso un’idea produttiva, sana e ben fondata’. Tomasello ha rilevato l’importanza per il Meridione di essere l’epicentro di una nuova ondata di drammaturghi nazionali e di come il suo programma di prosa ‘Paradosso Sull’Autore’ rappresenti un programma che da contezza a ciò che sta avvenendo. 22 Settembre
Di foco all ’orizzonte il ciel si fascia, lento al tramonto il sole si riduce. O tu che del mister sforzi le porte, guarda! Di qua le tenebre egli lascia, reca di là d ’un nuovo dí la luce. Ebben, chi sa? forse cosí la morte.
1867 - 1936
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luigi
TRAMONTO
PiranDEllo
parole in blu
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RE sano
mangia
a cura di mimmo Saccà
Bevete più latte: il latte fa bene!
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e si pensa che gli integratori di sali minerali o gli sport drink non possano comunque sostituire la buona e vecchia sana acqua dopo aver fatto attività fisica, c’è qualcosa che, però, è ancora meglio: il latte! Infatti, è proprio questo alimento, alla base dell’alimentazione dei neonati, che è un toccasana per i bambini dopo che hanno fatto sport, perché reidrata di più di qualsiasi altro liquido ingerito. A dimostrarlo uno studio canadese della McMaster University condotto su 8 bimbi di 10 anni; dopo una sessione sportiva è stato misurato il loro grado d’idratazione a seguito dell’assunzione di acqua, reintegratori sportivi e latte appunto: il latte si è rivelato il migliore modo di riportare il giusto grado di proteine nel sangue. Questo è molto utile soprattutto prima di una seconda seduta di allenamento, come spiega Brian Timmons, direttore del Child Health and Exercise Program dell’università americana e a capo della ricerca. “I bambini, ma anche gli adulti, solitamente non bevono abbastanza per compensare la perdita di fluidi durante l'atti-
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vità fisica e hanno spesso una sorta di svantaggio da deidratazione quando si accingono a una seconda sessione di allenamento. L'1%di idratazione in meno può tradursi in una riduzione del 15% della performance fisica”. Il latte quindi, oltre a garantire un tasso di benessere generale, apporta protidi che lo sforzo fisico riduce; la scarsa idratazione comporta inoltre prestazioni fisiche ridotte, battito cardiaco accelerato e temperatura corporea più alta, tutte cose che possono sfociare, soprattutto nelle stagioni calde, in colpi di calore. Se quindi è basilare integrare l’organismo adulto dopo e prima dello sport, è ancora più importante per i bambini, il cui corpo necessita oltremodo di sostanze che lo aiutino a crescere in quella delicata fase che è lo sviluppo: il latte, ricco non solo di proteine ma anche di carboidrati, sodio, potassio, magnesio e calcio, può senz’altro essere un valido aiuto, oltre al fatto che, contenendo acqua, può tranquillamente supplire i liquidi persi sudando; il sodio invece aiuta proprio a trattenere i fluidi, e il potassio e il magnesio a mantenere il giusto grado elettrolitico.
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RE sano
mangia
la ricetta Fettuccine al tartufo ingredienti per 4 persone • 2 acciughe (alici) sott'olio • 2 spicchi d’aglio • 5 cucchiai d’olio extravergine d'oliva • Pepe q.b. • Sale q.b. • 80 gr di tartufo nero • 320 gr di fettuccine di Pasta fresca all'uovo
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PrEParaZionE Con un pennellino semiduro o con una spazzola pulite il tartufo per eliminare la terra e le impurità dalla superficie e tagliatelo a lamelle sottili con l’apposito taglia tartufi. Riducete le alici sott'olio in piccoli pezzi. In una padella versate l’olio extravergine d’oliva e mettete a rosolare gli spicchi d’aglio. Quando l’olio si sarà insaporito togliete l’aglio e aggiungete le acciughe e con l’aiuto di una forchetta fatele sciogliere nell’olio. A operazione avvenuta, spegnete il fuoco e aggiungete le scaglie di tartufo, tenendone da parte una manciata per la guarnizione finale. Nel frattempo portare a bollore una pentola d’acqua salata e ponetevi a cuocere le fettuccine. Scolatele, fatele saltare nell’olio di tartufo, pepate e servite ogni piatto cospargendo con una grattata di tartufo fresco.
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Capo Faro - Stretto
Amarcord
la cartolina
Saluti da messina
Foto di Peppe Saya