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il Cittadino n. 97

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n째 97 anno X - 22 Novembre 2012 foto Peppe Saya

il Cittadino www.ilcittadinodimessina.it

Messina: Casa Serena

Servizi asociali


Asterisco di Lillo Zaffino

Casa Serena so

John F. Kennedy in un messaggio al Congresso d del mondo, il Toynbee ha concluso che la qualità di rata dal rispetto e la cura prestata ai cittadini anzi Un pensiero, già presente nell’antica Grecia, che il filo tocento, e che fu ripreso dal Presidente degli Stati Un motivi, più o meno consci, da cui si muove la prot per la ventilata chiusura di Casa Serena. La casa di riposo di Gravitelli, per la nostra città non è servizio di assistenza, rappresenta lo storico riferim ta una prestazione di alto livello, tra i migliori del Sud Per scongiurare la chiusura della struttura disposta da orientarsi verso la desolante decisione per ragioni pu rie necessarie per adeguare l’immobile, sede della C ture socio- sanitarie e le spese legate ai costi correnti litate le forze politiche e sociali. I Sindacati e i lavoratori hanno occupato Palazzo Z amministratori hanno avanzato proposte per evitare l Lo stesso dott. Croce ha riunito un vertice dei dirige co-amministrativo atto ad avviare gli interventi per la m socchiusa Casa Serena. D’altro canto, abbandona citare ancora Toynbee, sancire la squalifica, la sc un futuro migliore.

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occhiusa

disse che “Sulla base dello studio delle grandi civiltà i una società e la durata può essere meglio misuiani.” osofo e storico inglese espresse verso la fine dell’otniti negli anni sessanta del secolo scorso, sintetizza i

testa che attraversa la comunità messinese

è solo una struttura comunale destinata a prestare un mento per gli anziani, cui sino a oggi è stata garantiItalia. al Commissario straordinario del Comune, costretto a uramente economiche: le consistenti risorse finanziaasa di riposo, alle rigide norme imposte per tali strutper il personale e le spese di gestione, si sono mobi-

anca. Molti consiglieri comunali, ex assessori ed ex a chiusura. enti cointeressati per valutare un percorso economimessa a norma della struttura. Uno spiraglio che tiene are gli anziani al loro destino significherebbe, per confitta di una città e la rinuncia a sperare in

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foto Dino Sturiale

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Sommario numero 97 anno X 22 Novembre 2012

14-33 Primo Piano Casa Serena

32-39 AttualitĂ

58-59 Provincia News dal territorio

60-63 Sicilia

Employabilitiy 2.0 Settimana europea dei rifiuti

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Settegiorni

64-67 Turismo

Cronaca della settimana

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Circoscrizioni Notizie dai quartieri

54-55 CittĂ Cronache urbane

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68-70 Economia

80-85 Cultura


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Hermes Carbone, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Max Leone, Salvatore Grasso, Paola Libro, Lilly La Fauci, Fabrizio Bertè

86-87 Pane per tutti Il segreto el Re

90-91 Mangiare Sano

Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gianmarco Vetrano Direttore marketing Francesco Micari Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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foto Gianmarco Vetrano

22.11.2011 - 22.11.2012

Giornata della Memoria a Saponara WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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foto Gianmarco Vetrano

“Mai più 22.11.11” è il grido di riscossa della gente di Saponara che vuole andare oltre la tragedia che in quella data ha sconvolto un’intera comunità, sottraendole tre suoi figli: Luca Vinci, 10 anni, Giuseppe Valla, 28 anni, Luigi Valla, 55 anni. Interprete del sentimento popolare, l’amministrazione comunale di Saponara guidata dal sindaco Nicola Venuto ha voluto istituire una giornata della memoria in occasione del primo anniversario della tragedia di Scarcelli, articolando una serie di iniziative che si svolgeranno giovedì 22 novembre 2012. Si inizia alle 10.30 con la Santa Messa in suffragio delle vittime che verrà celebrata nella Chiesa Matrice di Saponara da padre Francesco Ruggeri, parroco di Saponara e padre Nicola Bertino, parroco di Scarcelli e Cavaliere, cui parteciperanno gli alunni dell’istituto comprensivo di Saponara, le autorità civili e militari e gruppi di volonta-

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ri che hanno offerto il loro aiuto durante i giorni drammatici dell’emergenza. Nel pomeriggio, a partire dalle 16, nella palestra comunale “Graziella Campagna”, si aprirà un convengo sul tema “Un anno dopo. Noi non ci arrendiamo”, moderato dal giornalista Tonino Battaglia e al quale interverranno, insieme al sindaco Nicola Venuto e al presidente del comitato cittadino “Per la ricostruzione di Saponara”, dott.ssa Nadia Luciano, il presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, il prefetto di Messina Stefano Trotta, il responsabile del Dipartimento Regionale di Protezione Civile, ing. Pietro Lo Monaco insieme al referente provinciale Bruno Manfrè, il presidente della Provincia Regionale di Messina, Nanni Ricevuto, l’ingegnere capo del Genio Civile di Messina, Gaetano Sciacca, il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Saponara, prof.ssa Maria Prudentino, la


presidente regionale Fidapa, Concetta Oliveri. Il dibattito è finalizzato a fare il punto della situazione a un anno dalla sciagura, ma allo stesso tempo essere stimolo, date le autorevoli personalità coinvolte, per l’elaborazione di una strategia che possa dotare i territori colpiti di strumenti normativi adeguati e risorse necessarie per progettare e attuare gli interventi di messa in sicurezza e sostegno ai cittadini e alle aziende che finora non hanno ricevuto la giusta attenzione da parte degli enti istituzionali. Nel corso della tavola rotonda verranno inoltre presentati il volume del giornalista Gianluca Rossellini dal titolo “Inferno di fango” e un’opera del maestro Dimitri Solonia che verrà collocata nella piazza principale di Scarcelli. Nell’occasione, l’amministrazione comunale di Saponara consegnerà delle onorificenze: un encomio solenne da parte del consiglio comunale a tutti i Saponaresi e a quanti si sono umilmente prodigati dopo i fatti del 22.11.2011, quale segno di apprezzamento e riconoscenza per il grande servizio offerto all’Amministrazione Comunale

e alla popolazione tutta durante lo stato di emergenza causato dall’alluvione; la cittadinanza onoraria a quanti, uomini e donne (giovani e giovanissimi) hanno prestato un’encomiabile opera di assistenza materiale e morale alla comunità saponarese dopo i tragici fatti del 22.11.2011. Le manifestazioni della giornata della memoria si concluderanno con una fiaccolata commemorativa delle vittime e dei superstiti di quella drammatica notte, che partirà alla 18 dalla piazza Matrice, si snoderà lungo la via Roma per poi concludersi a Scarcelli, la frazione in cui l’alluvione ha causato la perdita di tre vite umane: Luca Vinci, Giuseppe e Luigi Valla. Successivamente, alle 21, nella Chiesa S. Antonio di Scarcelli padre Nicola Bertino presiederà un momento di preghiera che culminerà in una fiaccolata che si snoderà fino al ponte di Scarcelli. Il corteo si fermerà dinanzi alla casa di via Roma dove si è consumata la tragedia, dove verrà osservato qualche minuto di silenzio e preghiera.

foto Gianmarco Vetrano WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“Inferno di fango”

Un libro sulle tremende alluvioni

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resentato a Saponara il libro "Inferno di fango" di Gianluca Rossellini, edito da Città del Sole Edizioni. L’opera che parla delle alluvioni che hanno colpito Messina e provincia negli ultimi anni, verrà illustrata dal giornalista Roberto Pintaldi nell'ambito delle iniziative per la commemorazione delle vittime di Saponara. Presente anche l'artista Dimitri Salonia, fondatore della Scuola Coloristica Siciliana che mostrerà il suo quadro sull'alluvione (che si trova nella quarta di copertina del libro) e la sua installazione artistica per ricordare le vittime di Saponara. La presentazione ufficiale del libro sarà poi martedì 27 Novembre, alle 17, alla Chiesa Santa Maria degli Alemanni a Messina. Il libro sarà illustrato dal giornalista Tito Cavaleri della Gazzetta del Sud. Saranno presenti i parenti delle vittime Antonio Lonia, Raffaella Maugeri, Pippo Neri e Gianluca Ghezzi, il presidente del Alberto Solonia Comitato di cittadini di Giampilieri Corrado Manganaro, una rappresentante del comitato di Scaletta, Irene Falconieri. L’attore Giuseppe Pagano reciterà una pagina dell’opera. “Le tremende alluvioni – ha detto Gianluca Rossellini - che dal 2009 al 2011 hanno devastato le frazioni di Messina e i comuni della sua provincia hanno lasciato un segno indelebile nel territorio e nel tessuto sociale. Un mare di melma ha sotterrato al suo passaggio case, auto, negozi, aziende e vite umane. Quattro alluvioni in tre anni (zona ionica del messinese, San Fratello, Messina e zona tirrenica del messinese) hanno provocato 40 vittime, tra le quali quattro bambini di età compresa tra i due e i dieci anni, decine di feriti, 800 milioni di euro di danni, nonché migliaia di sfollati”. “Questa inchiesta ripercorre – prosegue Rossellini - i giorni dei disastri, evidenziando le gravi mancanze nel controllo del territorio e nella prevenzione e gli assurdi ritardi nell’erogazione dei fondi per la ricostruzione. Ci sono state molte passerelle inutili e vuote promesse, insieme a una colpevole approssimazione nella gestione dell’emergenza. Dopo le accuse di abusivismo edilizio, poi rivelatisi false, le alluvioni nel messinese sono diventate tragedie di serie B, e presto sono state oscurate dai grandi mezzi di comunicazione, dimenticate dal resto dei cittadini italiani”.

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immagine di Michele Giunta


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Primo Piano foto Peppe Saya

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Vertice a Palazzo Zanca su casa Serena Evitare i soliti interventi tampone Si è tenuto a Palazzo Zanca un vertice, convocato dal commissario straordinario Luigi Croce, per discutere di Casa Serena, alla presenza del ragioniere generale Ferdinando Coglitore e del responsabile della programmazione bilancio entrate, Giovanni Di Leo; del responsabile dell´area coordinamento sociale, Salvatore De Francesco e dell´arch. Maria Canale, responsabile del dipartimento manutenzioni ordinaria e straordinaria degli stabili comunali. Dal vertice è venuto fuori che c’è ancora uno spiraglio di luce per Casa Serena. Si tenterà, infatti, di impegnare una somma di circa 700 mila euro a fronte dei 5 milioni e mezzo necessari per gli interi lavori. La ragioneria generale sta verificando il reperimento delle risorse finanziarie che consentiranno di avviare la fase dell´appalto dei lavori di messa a norma, per i quali si valuterà successivamente la possibilità di esecuzione a singoli step, in modo da evitare chiusure della struttura. Nel corso della riunione si è comunque confermato che, in ogni caso, sarà sempre garantita l´assistenza socio-sanitaria, in strutture inscritte all´Albo regionale. A novembre dello scorso anno - come si ricorderà - era stata completata la relazione tecnica illustrativa del progetto definitivo dei lavori di ristrutturazione ed adeguamento della struttura. Alcuni Consiglieri, dopo l’incontro, hanno avuto un colloquio con Croce per chiarire i termini della vicenda, ovvero perché non si facciano interventi tampone, che con l’andare degli anni portino ad una situazione più grave di quella attuale. Secondo la 626 è necessario che la struttura sia a norma secondo certi canoni. E’ necessario, quindi, verificare se gli interventi che verranno fatti con quelle cifre, risponderanno all’interezza degli interventi necessari per essere a norma e, soprattutto, che si facciano senza ledere la permanenza degli anziani. Non sarà, inoltre, possibile mantenere una struttura che costa al Comune più di 3 milioni di euro, con 100 operatori su 104 pazienti, ed un direttore che ha uno stipendio da primario ovvero 6 mila euro. La struttura, oltretutto non è iscritta all’albo, sottolinea il consigliere Sebastiano Tamà. Bisognerebbe mettere tutto in regola, come ha affermato lo stesso Croce, per dare un esempio anche di legalità, altrimenti sarebbe come cedere ad un ricatto. Il consigliere Tamà, inoltre, propone che essendo Casa Serena e tutte le altre, come delle strutture d’albergo per anziani, dopo la registrazione all’albo, si dovrebbero aggiungere le stelle anche per capire che tipi di servizi si andranno a trovare. Marilena Faranda WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Perplessità dei Sindacati sulla determinazione del commissario Croce “Ci sembra che nella stessa riunione e per lo stesso problema siano state assunte due decisioni l’una il contrario dell’altra”. Restano forti le perplessità delle Federazione del Pubblico Impiego di Cgil, Cisl e Uil dopo le determinazioni assunte dal Commissario Straordinario Luigi Croce su Casa Serena e diramate attraverso un comunicato stampa nella mattinata di oggi, non ci lascia affatto soddisfatti. “Nella nota – sottolineano Crocè, Emanuele e Calapai – da un lato si decide di impegnare 700 mila euro per la messa a norma della struttura, dall’altro lato si evidenzia ancora una volta come gli anziani, ‘per garantire l’assistenza socio-sanitaria’ saranno trasferiti ‘in strutture inserite nell’Albo regionale’. La traduzione è presto fatta: il progetto continua, gli anziani dovranno lasciare Casa Serena tanto che gli uffici comunali avrebbero già individuato le strutture per trasferire gli ospiti dell’ospizio messinese”. I sindacati, inoltre, manifestano preoccupazione perché la somma di 700mila euro – come si legge nella nota del Comune – ancora deve essere individuata e reperita dalla Ragioneria di Palazzo Zanca. “Siamo convinti – sostengono Crocè, Emanuele e Calapai – che con il reperimento delle somme e con la certezza che queste vi siano, i lavori possono essere eseguiti in tempi brevi e senza pensare al trasferimento degli anziani considerato che la struttura di Casa Serena consente la chiusura delle ali dell’edificio in cui devono essere eseguiti i lavori. Il rischio, altrimenti, è che la chiusura della struttura in attesa della messa a bando, aggiudicazione, esecuzione dei lavori e delle certificazioni determinerà comunque l’impossibilità di assistenza e ospitalità per gli anziani e di tutela occupazionale per i lavoratori. Che siamo di fronte a un progetto preconfezionato lo dimostra il fatto che le questioni connesse alla sicurezza edilizia non vengono viste nell’ottica complessiva sapendo che le scelte operate per Casa Serena, invece, non vengono prese per altri uffici pubblici dove la normativa non è stata totalmente applicata”. Le tematiche riguardanti Casa Serena e anche di tutti i servizi sociali in scadenza gestiti dal Comune saranno oggetto dell’incontro che il Prefetto di Messina Stefano Trotta ha convocato per il prossimo lunedì 26 novembre alle ore 11.30 al quale parteciperanno i rappresentanti sindacali e il Commissario straordinario del Comune. “In quella occasione – concludono i sindacalisti – si dovranno stabilire tempi, modi, certezze e garanzie per la prosecuzione del servizio agli anziani e le tutele occupazionali ai lavoratori”.

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foto Peppe Saya

A sostegno di Casa Serena L’associazione politico – culturale “VIVAMESSINA.COM”, decide di non essere semplice spettatore sul caso della chiusura della nota casa di accoglienza per anziani “Casa Serena”. Il provvedimento del Commissario straordinario Luigi Croce ne prevede la chiusura entro il mese di Dicembre prossimo, e siamo coscienti che ogni scelta sia fatta in modo doloroso e con il solo fine di evitare il tracollo finanziario cittadino. Ma il nostro appello è quello di operare tutti i tagli necessari tenendo fermo il principio di giustizia sociale e quindi proteggendo intanto le categorie più deboli. La tutela dei 124 anziani è prioritaria, cosi come nel quadro dei risparmi vanno salvaguardati per quanto possibile servizi a disabili e minori. VIVAMESSINA.COM invita tutta la cittadinanza a firmare la petizione on-line avviata presso il seguente indirizzo: http://www.petizioni24.com/a_sostegno_di_casa_serena. Le firme saranno consegnate entro il 20 dicembre ai ministri delle politiche sociali Elsa Fornero e della coesione territoriale Fabrizio Barca affinché il Governo centrale conosca le condizioni in cui i nostri anziani, evidentemente di periferia, sono costretti a vivere e trasmesse alla presidente della Regione Rosario Crocetta. Ernesto Marcianò (presidente VivaMessina.com) WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Riceviamo e pubblichiamo

Un pizzico di speranza Caro direttore, la decisione del commissario del comune di Messina di chiudere Casa Serena alla scadenza dell’appalto non è una novità degli ultimi giorni. Fin dal suo insediamento aveva dato direttive di non accogliere nuovi ospiti, bloccando già nel mese di settembre un’operazione di trasferimento di dieci disabili mentali da una casa famiglia di Aci Sant’Antonio a Casa Serena. Non avevo subito compreso il perché di un atto che avrebbe comportato un risparmio per l’amministrazione comunale di circa 400 mila euro l’anno, e che non ero riuscito personalmente a portare a compimento a causa della continua rotazione di dirigenti ai servizi sociali (solo nell’ultimo anno se ne sono succeduti ben 4!) imposta dal sindaco Giuseppe Buzzanca e dal suo allora fedelissimo capo di gabinetto Antonio Ruggeri. In verità io non avevo mai avuto ufficialmente la delega agli anziani né alle disabilità, ma mi ero ugualmente interessato di quei problemi che notavo continuassero a rimanere senza soluzione alcuna. Tra questi il contenzioso che si era istaurato da circa un anno tra l’amministrazione e la casa famiglia di Aci Sant’Antonio e il mancato adeguamento alle normative sulla sicurezza della struttura che ha ospitato per anni la casa di riposo comunale Casa Serena. Debbo dire che per entrambi si era ricercata con certosina pazienza una soluzione condivisa, ottenendo dei risultati che allora sembravano soddisfacenti. Nessuno però, dal momento della mia decadenza dalla carica di assessore ad oggi, mi ha mai chiesto che cosa avessi fatto in questi anni e semmai avessi lasciato in sospeso qualche progetto. Evidentemente il dott. Croce ha pensato di avere preso il posto di persone non in grado di amministrare né,

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tanto meno di, dare consigli, venendo meno a una regola della pubblica amministrazione che vuole che la nuova amministrazione prenda le consegne da quella uscente, garantendo la continuità. In realtà, e debbo dirlo a scapito di quanto dichiarato da Buzzanca al momento delle sue dimissioni da sindaco, il programma riguardante i servizi sociali non si era affatto completato. Erano in sospeso progetti finanziati dalla regione dal governo nazionale e dall’Unione europea per oltre tre milioni di euro (e mi piange il cuore ammettere che sono praticamente rimasti fermi alla data della mia decadenza), era in scadenza l’iter per l’avviamento dei bandi della 328 per 14 milioni di euro, finalmente sbloccati grazie a un paziente lavoro di raccordo con gli uffici della regione, ed erano soprattutto in scadenza gli appalti dei servizi sociali, che garantiscono assistenza a oltre tre mila persone (fra anziani, giovani e disabili) e danno occupazione a circa cinquecento lavoratori. Che i livelli occupazionali andassero rivisti al ribasso c’era quasi un accordo generale, considerati i tempi mutati e le ristrettezze finanziarie, ma si era studiato un sistema, fondato sull’accreditamento, che avrebbe evitato in momenti di crisi di ridurre i livelli di assistenza. Anzi, grazie proprio alla 328, si sarebbero raggiunti livelli ancora più efficaci (ricorderei che Messina, a dispetto di certa diffusa disinformazione, gode di livelli di assistenza praticamente quasi unici in Sicilia e nel sud Italia). Certamente Casa Serena meritava un ragionamento a parte, perché i costi di gestione erano stati storicamente parametrati alla necessità di fare lavorare quante più persone possibile, senza neppure badare alle reali necessità di una struttura per anziani. A que-


sto si aggiungeva la vetustà della struttura e la necessità di una ristrutturazione e di un adeguamento alle norme sulla sicurezza. A questo proposito, se in una prima fase, nei primi anni dell’amministrazione Buzzanca, si era pensato di risolvere quest’ultimo problema grazie a un mega progetto da fare finanziare all’Unione europea, senza badare che gli eccessivi costi (circa 5 milioni di euro) non erano rapportati in alcun modo alla disponibilità del capitolo di finanziamento dal quale si pensava di attingere, già da un anno si era concordato di non rinnovare l’appalto per come lo si era fatto le volte precedenti. Si voleva invece procedere a un doppio affidamento che avrebbe previsto la ristrutturazione e la gestione, accollando l’onere della ristrutturazione alla cooperativa che avrebbe ricevuto la gestione, la quale avrebbe goduto negli anni successivi di maggiori somme, dovute appunto a pagare gli interventi edili. Oggi sento che il commissario non ha affatto quest’intenzione e che è deciso a procedere con la chiusura della struttura. Il risparmio sarebbe evidente, pagare la retta agli anziani attualmente ospiti di Casa Serena costerebbe molto meno che tenere aperta la struttura. Le scorciatoie sono però spesso pericolose. Si pensi soltanto a una dato. A lavorare per la struttura sono stabilmente oltre cento persone, alle quali si aggiungono quelle che svolgono attività precarie e di sostituzione. La chiusura metterebbe sulla strada più di un centinaio di famiglie. Esse diventerebbero presto utenti del servizio sociale, costituendo da subito un aggravio sociale e anche economico. L’esito peggiore sarebbe però quello degli anziani, i veri utenti del servizio sociale, che transiterebbero da una realtà in cui ogni settimana si svolgevano attività ricreative e di

socializzazioni a quelle sale d’aspetto della morte che sono la gran parte delle case di riposo private. È qui che l’aggravio dei costi sarebbe enorme per l’amministrazione perché si tratterebbe di affrontare i nefasti effetti di un intervento non meditato, irrazionale e motivato col metro miope dello’economicità senza avere le conoscenze adeguate per riuscire a realizzare l’economicità stessa. Si pone poi un secondo problema di giustizia. L’eccessivo carico di stipendi è il vero problema dell’amministrazione comunale di Messina, anche se le ultime assunzioni risalgono ad almeno 7 anni fa. A pagare il conto non possono essere solo alcuni lavoratori a scapito di altri. Già i lavoratori della coop Feluca hanno perso il lavoro. È vero, erano troppi per il servizio che svolgevano, ma non ero i soli! Oggi si parla dei lavoratori di Casa Serena, ma perché dovrebbero pagare loro, quando il buco di bilancio è dovuto alle eccessive assunzioni di Messinaambiente e dell’ATM? Non si tratta di fare una guerra tra lavoratori ma di cercare soluzioni condivise. È difficile farlo con un comune commissariato e durante una campagna elettorale, ma non ci sono altre strade. Messina ha gli strumenti e le professionalità per sopravvivere alla crisi. Ha necessità però di quel che finora le è mancato: l’unione delle intelligenze, la fine di una avvilente guerra per il potere, l’amore per il bene comune e un pizzico di speranza. Saluti,

Dario Caroniti

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Coro unanime degli anziani: “Noi da qui non ce ne an Nino Cammarata (ex sindacalista), presidente del com aggiunge: “Ci lasciamo morire di fame se la città non

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ndiamo” mitato anziani di Casa Serena, ci porta da mangiare”. servizio di Peppe Saya

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Riceviamo e pubblichiamo

Reset! Sui servizi sociali

Apprendiamo del verificarsi di quanto prospettato da anni, come di consueto senza che dell’imminente cancellazione dei servizi sociali “non essenziali”, figlia dello stato di “pr sura dei servizi di scuolabus e refezione scolastica. Leggendo articoli, commenti e post vari ci sembra di intuire come non sia chiaro ai più negozio che chiude, delle parcelle che non vengono pagate, nuovi figli che non posson rimane senza lavoro si trasforma in un posto di professore universitario in meno per la Il presidente americano Truman diceva “Recessione è quando il tuo vicino perde il post Noi di reset! crediamo che Messina non possa permettersi di perdere più un singolo po ma questo non significa che non sia necessario individuare i responsabili, anzi!

Le proposte di reset! in tema di servizi sociali, che saranno illustrate nell’incontro già p • costruire un sistema di servizi sociali sul modello di quanto avviene in quasi tutte all’Albo Regionale, in possesso dei requisiti e degli standard adeguati per l’eroga fornitore. Per diminuire il costo complessivo per il comune, il costo dei vaucher p • Per quanto riguarda Casa Serena, è un errore, a nostro avviso, procedere alla sua lavori necessari potranno essere effettuati con accorgimenti e cautele, anche con ricorrere, mediante bando pubblico, ad un“project financing”, con il quale potrà e di anni. • È altresì un grave errore sospendere o interrompere la mensa scolastica o il trasp somma modica non avrà difficoltà a reperirla. In tal senso se richiesto potremo d Non sono idee nuove o geniali, semplicemente proposte che stanno nei cassetti da ann soprattutto di turbare gli equilibri clientelari. I servizi sociali costituiscono il biglietto da visita di una Città e offrire servizi alla person rappresenta un preciso dovere di ogni Amministrazione. Noi pensiamo che valga anche per Messina. Qualcosa è cambiato. Messina, 19 Novembre 2012

foto Antonio De Felice

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e nessuno abbia mosso un dito per impedirlo: la chiusura di Casa Serena. Leggiamo re-dissesto” in cui versa l’amministrazione comunale. Leggiamo dell’imminente chiu-

che l’economia di una città è come un domino: per ogni vertenza che si apre c’è un o essere iscritti all’Università. Ecco come un addetto di una cooperativa sociale che città, giusto per fare un esempio. to di lavoro; depressione è quando lo perdi tu”. osto di lavoro, non è questo il momento di pensare a come sono stati assegnati è vero

previsto per il 5 dicembre prossimo, sono le seguenti: e le regioni d’Italia: l’accreditamento di un determinato numero di cooperative, iscritte azione dei servizi e la fornitura agli utenti di “voucher” con i quali scegliere il proprio per il singolo utente sarà modulato in base al reddito. a chiusura perché non a norma e quindi perché necessita di interventi strutturali. I n i pazienti nella struttura. Poiché il Comune non ha i fondi necessari è opportuno essere assicurata la messa a norma e la gestione della struttura, per un certo numero

porto gratuito degli alunni a mezzo scuolabus. Il Commissario, trattandosi di una are adeguati suggerimenti in merito. ni in attesa di qualcuno che abbia voglia e capacità di fare qualcosa di nuovo, ma

na, agli anziani, ai disabili, ai minori, agli emarginati è misura della civiltà di una Città e

Il Presidente Davide Savasta

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Riceviamo e pubblichiamo Il Cesv – Centro Servizi per il Volontariato di Messina, con il suo presidente, il docente universitario Antonino Mantineo, interviene sull’emergenza economica del Comune di Messina e sui servizi sociali essenziali da mantenere, scrivendo al Commissario Luigi Croce e chiedendogli un incontro. Si legge nella lettera: “Proviamo a sederci tutti attorno ad un tavolo per esaminare, insieme a Lei, i bisogni del territorio e le risorse disponibili e indicare, sempre insieme, quali spese sarebbe giusto mantenere e quali tagliare, non per avviare una competizione tra le varie necessità ma per discernere, con competenza e a ragione, tra quello che è veramente “essenziale” e ciò di cui, in questo momento, si può fare a meno” Alla c.a. del dott .Luigi Croce Commissario del Comune di Messina Le associazioni di Volontariato aderenti al Centro Servizi per il Volontariato (Cesv) sono molto preoccupate a causa delle notizie di stampa che riferiscono di una Sua volontà di tagliare “servizi sociali ritenuti non essenziali”, in conseguenza della situazione economica del Comune di Messina. Vorrebbero sapere quali parametri e quali indici saranno considerati per definire “essenziale” o meno un servizio, conoscere il ragionamento in base al quale verranno eliminati il servizio di trasporto dei disabili a scuola o piuttosto l’assistenza domiciliare agli anziani o forse i Centri di aggregazione giovanile o ancora l’educativa territoriale o le mense scolastiche. L’elenco dei servizi essenziali e indispensabili potrebbe continuare e potremmo dimostrare che, anche dal punto di vista meramente economico (e quando si parla di sociale questo non deve essere il primo parametro considerato), quello che si spende rientra sempre sotto forma di una migliore qualità della vita per tutti, anche e non per ultimo, per i lavoratori che prestano da anni le loro competenze e professionalità al settore. Non vorremmo che il disastro economico del Comune venisse pagato dai più vulnerabili che, in quanto tali, riteniamo abbiano maggiori diritti: il disabile che non potrà andare a scuola non sarà più integrato nel contesto sociale e regredirà dalle sue faticose conquiste; l’anziano non assistito a casa sarà allontanato dal suo mondo e ricoverato in ospedale con una spesa pubblica maggiore; i ragazzi, non accompagnati nella loro crescita, potrebbero incontrare, in una realtà difficile come la nostra, modelli e stili di vita devianti, e quelli che grazie alla refezione scolastica oggi fanno almeno un pasto decente al giorno dovrebbero rinunciare anche a questo; gli ospiti di Casa Serena da un momento all’altro “sfrattati” dalla loro “casa” e allontanati dai loro coinquilini-amici. Lei sa bene che solo questi e gli altri servizi riescono a fare sentire ai cittadini la presenza delle Istituzioni. Quello che ci interessa oggi, però, non è fare l’elenco delle conquiste sociali che già la Comunità cittadina ha conosciuto e non vorrebbe perdere, quanto piuttosto condividere con Lei le gravi difficoltà della Città ed avanzarLe una proposta costruttiva. Le rinnoviamo, con stima e rispetto, la nostra disponibilità.

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foto Dino Sturiale

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Programma attività 2012/2013 L’inserimento nei vari gruppi è libero e può avvenire dopo un contatto con la nostra Associazione ai numeri: 328/1022286 – 090/631761 o tramite mail al seguente indirizzo: pertedonnaonlus@alice.it Gruppi di auto-aiuto e training autogeno per sostegno psicologico conduce la dott.ssa Grazia Taca c/o sede operativa dell’Associazione (via Appennini, ex scuola materna, Villa LinaMessina) Venerdì dalle ore 16.00 alle ore 17.30 ( incontri individuali su richiesta). Percorsi di tecniche yoga conduce la dott.ssa Domenica Luciano c/o il consultorio di via del Vespro-Messina Lunedì dalle ore 16.15 alle ore 17.30 c/o lo studio “yoga” della dott.ssa Domenica Luciano via Comunale Sperone, Fortuna Residence pal. X – Messina Mercoledì dalle ore 19.00 alle ore 20.15 Pilates matwwork conduce la dott.ssa Maria Ansaldo Lunedì dalle ore 17.30 alle ore 18.30 Meditazione conduce il prof. re Marcello Aragona Lunedì dalle ore 18.30 alle ore 19.30 c/o Aragona (camp.1002) Viale della Libertà is.481, n°41 pal. Palano-Messina. Prestazioni di linfodrenaggio manuale per il trattamento del Linfedema del braccio operato Dott.ssa Jessica Messina c/o studio: Via S. Ermanno n°1 Provinciale-Messina (per le prenotazioni telefonare a cell. 328/1022286). Centro estetico per le donne in trattamento chemioterapico e banca delle parrucche In corso di realizzazione. Campagna di prevenzione Visite senologiche gratuite date da stabilirsi secondo la disponibilità della L.I.L.T. sez. di Messina c/o Villa Salus. Si ricorda alle socie di raccogliere più adesioni possibili al fine di favorire una prevenzione più capillare sul territorio. Il Presidente Grazia Di Blasi

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"Puoi sostenere L'Associazione" Per te donna onlus, che : offre sostegno psicologico alle donne operate di tumore (in partucolare al seno), organizza giornate di visite gratuite per la prevenzione per una diagnosi precoce, organizza delle attivitĂ per il benessere psicofisico delle donne , destinando il tuo 5x1000. Firma la dichiarazione dei redditi nello spazio dedicato al "sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilitĂ sociale"... ed inserisci il C.F. 97 059 660 833. E' semplice non ti costa nulla ma per l'Associazione ha un grandissimo valore. Visita il nostro sito : wwwpertedonnaonlus.it" WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Attualità

Università di Messina - Facoltà di Ingegneria

Progetto “Employability 2.0” Inserimento di 100 giovani in 20 grandi imprese

La Facoltà di Ingegneria a Messina

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unedì 26 novembre, dalle ore 15 alle 17, si svolgerà presso l’Aula Magna del Polo di Ingegneria la presentazione del progetto del Consorzio ELIS “Employability2.0: 100 giovani in 20 grandi imprese”. Nell’ambito del progetto, tramite l’agenzia per il lavoro Infogroup, verranno selezionati, formati e inseriti in azienda, 100 laureandi e laureati magistrali principalmente in materie tecnico scientifiche ed economiche. Per loro: 15 giorni di formazione pre-inserimento, 2 anni di lavoro ruotando in 2 aziende, un percorso di formazione in general management e in materie tecnico-specialistiche, mentoring ed una retribuzione a partire da €23.000 annui. Sono coinvolte nel progetto importanti

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imprese come Sky , Rai, Ferrero, Finmeccanica, Lottomatica, Wind, Poste Italiane, Ericsson, Birra Peroni, Alstom, Techint, Snam, ADS, Avanade, Linkem, NTT Data Italia, New Energy, Snam, Soft Strategy. Per i 100 talenti che supereranno la selezione, il programma sarà caratterizzato da 3 step: 1) una formazione di pre-inserimento, articolata in moduli di general management e specialistici per ottenere le principali certificazioni richieste dal mercato del lavoro (es. TOEFL, CAPM); 2) una job experience interaziendale con 2 anni di contratto retribuito in 2 grandi imprese; 3) un percorso di mentoring grazie al quale ogni partecipante sarà seguito da un manager per l’intera durata del percorso. Al termine dei due anni, i partecipanti potranno ricevere un’ulteriore offerta di inserimento dalle imprese che hanno concorso all’iniziativa. REQUISITI Età massima: 27 anni; voto di laurea: 107 o superiore (se laureando media voti 27 o superiore); Laurea Magistrale, conseguita o da conseguire a breve, in Ingegneria, Economia, Statistica, Informatica e Matematica; Inglese: da livello upper intermediate Le candidature dovranno pervenire entro il 31 Dicembre 2012 esclusivamente tramite compilazione form on-line su www.employability20.it


Ordine degli Architetti di Messina

Gemellaggio scolastico

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i è svolta nella Sala Eugenia dell’Istituto Pascoli-Crispi, la presentazione del progetto di gemellaggio tra l’Istituto messinese e l’Istituto Comprensivo San Mauro Pascoli (ForlìCesena). Il progetto nasce da un’idea dei docenti delle due istituzioni scolastiche in collaborazione con il Comitato Scientifico Pascoliano, il Comitato di Coordinamento per le Celebrazioni Pascoliane di Messina 2012, il Comune di Messina, la Provincia Regionale di Messina e con l’adesione dell’Ordine degli Architetti di Messina. Alla conferenza stampa, coordinata dal Dirigente Scolastico dell’Istituto, prof. Gianfranco Rosso, erano presenti: il prof. Pietro Chillè, coordinatore del Comitato per le celebrazioni pascoliane di Messina 2012, il prof. Josè Gambino, rappresentante del comitato scientifico “Pascoli 2012”, il prof. Giuseppe Rando, ordinario di letteratura italiana all’Università di Messina, la prof.ssa Patrizia Muscolino, Vice Preside e accompagnatrice degli alunni della classe III A, il Presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Previti, l’arch. Silvana Lo Piano, docente dell’Istituto e responsabile del “Progetto Ciceroni” e l’arch. Michele Palamara, consigliere dell’Ordine degli Architetti di Messina. Durante l’incontro sono state ripercorse le iniziative intraprese nei mesi scorsi dal Comitato, alle quali hanno partecipato anche gli alunni dell’Istituto, fra cui l’illuminazione di Palazzo Sturiale, dove Pascoli ha vissuto 5 anni. L’arch. Michele Palamara, nel portare i saluti del Presidente arch. Giuseppe Falzea, ha ringraziato il Comitato per le celebrazioni pascoliane di Messina 2012 per aver chiesto l’adesione dell’Ordine alle iniziative.

Adesione data con grande soddisfazione perché rappresenta un’occasione per mettere a disposizione competenze e muovere azioni di politica professionale atte a focalizzare l’attenzione su un edificio di interesse storico e architettonico come Palazzo Sturiale. L’arch. Palamara ha accennato ad iniziative simili che hanno visto protagonista quest’Ordine negli ultimi tempi, come l’adozione della Galleria Vittorio Emanuele, alla quale aderisce anche l’Istituto PascoliCrispi, naturale prosecuzione di un percorso iniziato anni fa. Percorso che continuerà con altre iniziative in cantiere e che a breve porterà, fra l’altro, alla prima giornata di studi sulla Galleria Vittorio Emanuele che si terrà sabato prossimo presso l’aula magna del Liceo Classico Maurolico. L’Istituto Pascoli-Crispi di Messina

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Laura Di Dio riceve la pergamena di laurea dal Rettore dell'Università di Venezia "Cà Foscari"

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Borsa di studio ANMIC

Premiata la messinese Laura Di Dio

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’ stata una messinese residente, Laura Di Dio, a vincere, con il suo elaborato, dal titolo “Insegnamento delle lingue straniere ai sordi”, il bando di concorso per l’assegnazione di una borsa di studio dell’importo di tremila euro in memoria di Giselda Caramella indetto dall’ A.N.M.I.C. - Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili di Pesaro e Urbino. Il Consiglio direttivo ANMIC ha nominato tra i suoi componenti un’apposita Commissione che a suo insindacabile giudizio ha evidenziato la specificità e coerenza dell’elaborato sul tema della disabilità, unitamente al curriculum studiorum di ciascun candidato, scegliendo tra questi, proprio quello di questa ragazza messinese di 28 anni, appena laureatasi (luglio 2012) presso l’ Università Cà Foscari di Venezia, facoltà di lingue e letterature straniere – Corso di laurea in lingue e scienze del linguaggio. La borsa di studio verrà assegnata nel corso di una pubblica cerimonia sabato 24 novembre, alle ore 15.00, presso la sede dell’ associazione, in Via Massimo D’Azeglio, 3 a Pesaro, e avrà come obiettivo anche quello di far conoscere finalità istituzionali e attività dell’ANMIC.


AOU “G. Martino” - Messina

Giornata mondiale per il Parkinson

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nche quest’anno l’AOU “G. Martino” aderisce alla giornata nazionale della malattia di Parkinson.

Il 24 novembre medici specialisti dell’UOSD di Neurofisiopatologia e Disordini del Movimento saranno presenti a piazza Cairoli con un gazebo aperto dalle 9 alle 13 e dalle 17 alle 20. “Se anche il ritmo cambia, la melodia continua. Parkinson: io mi informo!” È lo slogan scelto per l’edizione 2012 che vede impegnati allo stesso modo su tutto il territorio nazionale più professionisti con l’obiettivo di alimentare la cultura e la conoscenza dell’opinione pubblica in materia. Promossa dalla LIMPE (Lega Italiana per la lotta contro la Malattia di Parkinson, le Sindromi Extrapiramidali e le Demenze) e da DISMOV-SIN (Associazione Italiana Disordini del Movimento e Malattia di Parkinson) questa giornata diventa, dunque, l’occasione giusta per parlare di una malattia che colpisce circa il 2,5 per mille della popolazione generale e l’1% di quella sopra i 65 anni. Tra le cause dell’insorgenza del parkinson vi sarebbero fattori ambientali e genetici. Studi epidemiologici hanno, infatti, dimostrato che l’esposizione a pesticidi e metalli pesanti aumenta il rischio di sviluppare la malattia. Al tempo stesso anche la tesi di un difetto genetico sta ottenendo maggiori evidenze: nel 20% dei pazienti con precedenti in famiglia il gene difettoso è stato, infatti, identificato. Circa 150.000 i malati in Italia, con età d’esordio, in genere, compresa fra i 55 e i 65 anni. Un aspetto, quello dell’età di comparsa dei primi sintomi, che va tuttavia riconsiderato; il parkinson colpisce, infatti, soggetti sempre più giovani: un paziente su 4 ha meno di 50 anni, il 10% ha meno di 40 anni. Per quanto riguarda i sintomi è importante chiarire come il tremore non sia l’elemento più significativo per la diagnosi, anche se rimane fra i più appariscenti. Tra i campanelli di allarme reputati di una certa importanza vi sono la lentezza dei movimenti (bradicinesia), la rigidità muscolare e l’instabilità posturale (più tipica delle fasi avanzate). La malattia di solito inizia da un lato solo, con disturbi lievi e limitati agli arti, e nella maggior parte dei casi progredisce lentamente. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Unione Giuristi Cattolici Italiani

“La violenza sessuale sui minori: conseguenze giuridiche, psicologiche e sociali”

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’Unità messinese dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani “Madonna della Lettera” affronterà il delicato tema della violenza sessuale sui minori con un Convegno che si svolgerà sabato 24 novembre 2012. I lavori, con inizio alle ore 9,00, si terranno nella sede del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati in via G. Venezian 23 a Messina. Tra i relatori – che interverranno per analizzare le conseguenze giuridiche, psicologiche e sociali della pedofilia – ci sarà Don Fortunato Di Noto, presidente dell’associazione “Meter”. I vari aspetti collegati al reato della violenza sessuale sui minori saranno analizzati da Michele Riondino, professore di diritto penale canonico e di diritto di famiglia presso la Pontificia Università Lateranense di Roma; Gaetana Russo, docente di criminologia presso l’Università di Messina; Don Davide Cito, professore di diritto Canonico presso l’Università Santa Croce di Roma; Bonaventura Candido, avvocato del Foro di Messina.

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ducazione ambientale, sostenibilità, riduzione dei rifiuti sono le parole d’ordine delle associazioni ambientaliste, ancora più necessarie in una città come Messina, in piena emergenza. Così le associazioni del costituendo Coordinamento Azioni Ambientali di Messina hanno presentato sabato 17 novembre, nel Salone delle Bandiere del Comune di Messina, in una Conferenza stampa, un concorso Unesco per tutte le scuole e l’istituzione di un Osservatorio Rifiuti a Messina in occasione della quarta settimana europea dedicata al tema della riduzione dei rifiuti. Con il patrocinio del Comune di Messina e di numerose istituzioni, le iniziative sono organizzate dall'Arpa Sicilia (Agenzia Regionale per la protezione dell'ambiente) - Struttura Territoriale di Messina con la collaborazione del CEA Messina Onlus, l'Anisn (Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze naturali) - sezione di Messina e del Coordinamento Azioni Ambientali a Messina per l'Anno 2012/2013. La presentazione delle attività si inserisce nella Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti e la Settimana Unesco di Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2012. Dal 19 al 24 novembre, dalle 9.00 alle 12.00, sul tema dei rifiuti, sono previsti dei punti informativi a Piazza Municipio e Piazza Cairoli, a Messina. Inoltre, per la promozione della cultura ambientale nella sua dimensione ecologica e antropologica e per la diffusione di modelli di consumo adeguati alla riduzione degli sprechi e del-

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Settimana europea dei rifiuti

foto Peppe Saya

l’inquinamento, Arpa ST Messina diffonde il concorso dell’Unesco sul tema “Cucina senza rifiuti: consapevole, sana ed economica”, con presentazione e divulgazione nella Settimana Unesco Dess 2012 e conclusione nel corso della Giornata dell'Acqua 2013 (22 marzo 2013). Il concorso è rivolto agli studenti delle scuole pubbliche che frequentano la Scuola Primaria e Secondaria di 1° e 2° del territorio messinese. Per informazioni occorre contattare la professoressa Domenica Lucchesi, referente Comunicazione ed educazione ambientale dell'Arpa Sicilia Struttura Territoriale di Messina, telefono: 090 3653435, e-mail: dlucchesi@arpa.sicilia.it. Dopo il saluto istituzionale di Pippo Previti, presidente del Consiglio comunale di Messina, sono intervenuti alla conferenza stampa, nel segno della sinergia e collaborazione fra associazioni, con la professoressa Domenica Lucchesi, referente Comunicazione ed educazione ambientale dell'Arpa Sicilia Struttura Territoriale di Messina, l’ingegnere Vincenzo Colavecchio (Legambiente dei Peloritani), Felice Amato (Ambiente e/è vita), l’ingegnere Michele Trimboli di ATO3 Messina, Antonio Macauda (Fareverde), il docente universitario Beniamino Ginatempo (Associazione Rifiuti Zero Messina), Saro Gugliotta di Slowfood Valdemone e l’ingegnere Francesco Cancellieri, presidente dell’Associazione Centro Educazione Ambientale (CEA) Messina onlus. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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dietro le quinte

foto Peppe Saya

a cura di Francesca Imbesi

FIERA D’Amore: “No alla chiusura!” Ed un’altra istituzione peloritana si spegne. Si tratta dell’Ente Internazionale Fiera di Messina che, con delibera del 21 Giugno, viene sciolto dalla giunta Lombardo per gravi situazioni debitorie e finanziarie ed irreversibili condizioni di criticità. Da anni, ormai, per la cattiva gestione da parte della regione, la fiera non riusciva ad adempiere al suo ruolo di vetrina per scambi economici e commerciali, ciononostante, a quanto pare, si poteva agire diversamente. E’ D’Amore, ex commissario dell’Ente, a sostenerlo e che, pieno d’indignazione, comunica, in una lunga conferenza stampa, di voler chiedere la revoca del provvedimento al neo Presidente Crocetta. Intanto, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil -Oceano, Amato e Genovese- unitamente ai segretari delle categorie di settore, Filcams, Fisascat e Uiltucs -Garufi, Di Leo, Gullotti- hanno inviato una richiesta al Prefetto di Messina per la convocazione di un’assemblea con: Governo Regionale, Autorità Portuale, Comune, Provincia, Camera di Commercio, parti sociali ed associazioni interessate, volta a fare un quadro dell’attuale situazione, trovare un valido “sostituto” all’Ente e dare garanzie occupazionali ai 13 dipendenti che, con l’imminente chiusura, si troverebbero a spasso. Si rimane in attese di notizie più certe.

MESSINAMBIENTE Stanziati 750 mila euro tampone per riprendere le attività. I mezzi di Messinambiente sono nuovamente fermi. Dopo ore ed ore di lavoro serrato, il Comune è riuscito a reperire 750 mila euro da destinare all’impresa. Si tratta solo di una somma tampone, ben poca roba rispetto a quel che spetterebbe alla ditta ma, certamente, sufficiente ad evitare l’emergenza rifiuti. Il commissario di Messinambiente, Armando Di Maria, lamenta 1.200.000 euro di debiti con finanziarie, Agenzia dell’Entrate ed Inps, rate dei mezzi a noleggio non pagate, contributi non versati.

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Il consigliere SENZATETTO comunale Gioveni alla ricerca dei Cosa fa più male, l’incudine mafiosa Mimma Brigandì locali da adibire a dormio il martello istituzionale? passa a FLI torio pubblico. Questa rubrica nasce per denunciare, per portare in evidenza ciò che si cerca di tenere nascosto, per dar voce a chi altrimenti non ne avrebbe. In quest’ ottica, si vuole sottoporre all’attenzione di voi lettori un caso davvero paradossale. Il cittadino si è già occupato della LeLat, associazione di volontari che gestisce una comunità di tossicodipendenti e malati di Aids. Il gruppo, con a capo la Dott.ssa Anna Maria Garufi, è presente sul territorio messinese da 35 anni e, scomodo a quella parte di popolazione che vede in esso una minaccia all’ “economia” mafiosa, è costantemente vessato da attacchi esterni volti alla distruzione del centro, dei suoi mezzi e, talvolta, delle persone che lo portano avanti. Ricevuti alcuni fondi dall’Unione Europea, la presidente aveva deciso, qualche anno fa, di destinarli alla ristrutturazione della sede nella sua parte esterna, apponendo, nella fattispecie, un impianto fotovoltaico, al fine di non pagare più le bollette e di ricavare profitto, vendendo all’Enel l’energia prodotta. In Agosto, prima dell’attivazione dello stesso, l’ennesimo atto vandalico è andato a colpire proprio i pannelli, rendendoli inutilizzabili. Questo il danno ed ora la beffa: il Comune ne chiede un risarcimento che supera i 21 mila euro, proprio alla comunità. La LeLat, in tutte le sue componenti, teme che questa sia la fine. Di sogni, di speranze e del futuro di molti.

Si avvicina l’inverno e, quantunque al momento sembri più che altro un miraggio, si avvicina anche il freddo. Per molti questa stagione è motivo di felicità, stufe e camini riscaldano gli ambienti, lane e pellicce i corpi. Ma c’è una fetta di popolazione da cui essa viene temuta. Si tratta dei clochard, quegli splendidi ometti senzatetto che si vedono ai bordi delle strade, ricchissimi d’animo anche se poverissimi nelle tasche. Alcune volte si tratta di scelte di vita, altre è la vita che sceglie per te. E’ stato un consigliere della terza Circoscrizione, Libero Gioveni, a sollevare, nei giorni passati, la questione ed è stato sempre lui a proporre alcuni locali da adibire a dormitorio pubblico, eventualmente anche temporaneo, per fronteggiare l’imminente situazione.

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Nessuna donna è Medusa. Domenica 25 ricorrerà la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. La data, scelta dall’ONU in ricordo dell’assassinio delle sorelle Mirabal nella Repubblica Dominicana, viene celebrata dal 2005 anche in Italia. Il 25 novembre 1960 le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio di informazione militare. Condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze furono torturate, massacrate a colpi e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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La Città OltreLeMura A cura di Enzo CARUSO

Messina e la Grande Guerra

Messina - Piazza d'Armi XX

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Risultano fin troppo note le sofferenze, i disagi, le privazioni e i lutti cui fu sottoposta la popolazione di Messina durante i bombardamenti Alleati negli ultimi anni del II Conflitto Mondiale. Le incursioni aeree, la fame, gli sfollamenti verso i villaggi, sono ricordi che, chi li ha subiti e vissuti, è riuscito a tramandarli alle giovani generazioni. Completamente oscuro, risulta invece il periodo relativo alla I Guerra Mondiale riferito all’Area geografica dello Stretto di Messina. Non esistono filmati, non esistono articoli di cronaca e la memoria orale si è probabilmente affievolita fino a far dimenticare questo arco temporale compreso fra il 1915 e il 1918. A causa della Censura che impediva qualunque pubblicazione relativa alla cronache dei fatti e orientata a non turbare l’opinione pubblica con notizie che sarebbero potute sfociare in opinioni in netto contrasto con la propaganda di guerra, che esortava di contro allo sforzo verso la vittoria contro l’Austria, nessun articolo in merito a bombardamenti subiti dalla popolazione, siluramenti, affondamenti e attacchi navali, relativi al periodo bellico in esame, compare nei quotidiani dell’epoca. Unica traccia rimasta sono i vari Monumenti ai Caduti che ogni città, ogni paese, ogni frazione conserva in qualche piazza. In essi si leggono i nomi dei figli caduti per la Patria, strappati in giovane età dalla loro terra e dalle loro famiglie per recarsi a morire al fronte, in una Guerra che fu definita come “il più atroce massacro della storia”. Grazie a questo recente ricerca, pubblicata dalla EDAS nel volume “Messina nella Prima Guerra Mondiale”1, che ha messo insieme quanto scritto nei manifesti militari dell’epoca, ritrovati per puro caso presso la Biblioteca del Museo Regionale di Messina, i documenti d’archivio della Prefettura e le testimonianze scritte da Gaetano La Corte Cailler nei suoi Diari, si è potuto documentare in modo certo un periodo storico di Messina, che oggi può essere studiato ed approfondito con maggiore interesse. Le notizie della guerra in città Reduce dello spaventoso terremoto del 1908, Messina procedeva lentamente alla sua rinascita. La guerra libica (1911-1912), di entità nettamente minore alla guerra che si prospettava all’orizzonte per dispendio di risorse economiche, di mezzi e di uomini, aveva però arrestato ogni opera attiva relativa alla costruzione di nuovi edifici pubblici, apertura di strade, demolizione di case pericolanti. Ne avevano risentito anche le industrie, i commerci e tutti i settori produttivi cittadini. Al termine del conflitto, perdurando sempre la “vitalità” dei fatti d’armi di maggiore o minore entità in Tripolitania e Cirenaica, i grandi problemi di Messina si ripresentarono come l’inizio delle ostilità li aveva lasciati, e nell’animo dei messinesi rinacque la speranza di vedere finalmente avviati i progetti interrotti. Ma fu una vana illusione: i problemi legati agli alloggi sicuri, ai mutui concessi in modo centellinato solo in funzione della condizione sociale di chi li ne faceva richiesta, alla fame, alla disoccupazione, alla crisi agrumaria e vinicola, alla scarsa quantità di moneta circolante, continuavano a dare preoccupante apprensione senza lasciare intravedere alcuna via d’uscita.

1Caruso V., Messina nella Prima Guerra Mondiale – EDAS, 2008

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Nel febbraio del 1915, l’angoscia di una nuova guerra, che si prospettava lunga e terribile, faceva presagire nuove ristrettezze economiche e il blocco di ogni forma di economia e dei lavori pubblici.2

Generle Giovanni Saladino Comandante la Fortezza Costiera di Messina nel 1915

La città, prostrata dall’immane disastro, nell’attesa di ricevere gli aiuti richiesti necessari per la sua ricostruzione, continuava a subire passivamente l’immobilismo economico e politico del Governo, troppo preso da quel grande focolaio che da lì a breve avrebbe coinvolto il Paese. Proclamato il 23 maggio 1915 lo Stato di Resistenza, anticipando quanto stava per accadere, il Comandante della Fortezza Costiera, assunse tutti i poteri civili e militari e pubblicò una serie di proclami che informavano la popolazione delle disposizioni alle quali bisognava rigorosamente attenersi.3

Obbligo di fornire alloggi all’Esercito Con ordine del Comandando Supremo del R. Esercito in data 29 giugno 1915, a firma del Generale Luigi Cadorna, si ordinava alle Amministrazioni Comunali delle località dichiarate in Stato di Guerra, di fornire alloggi e scuderie agli ufficiali dell’Esercito ed al personale civile, pareggiato al grado di ufficiale, assunto in servizio presso l’Esercito. Veniva imposta quindi la compilazione di un elenco di abitazioni da consegnare al Comandante del Presidio, con ordine perentorio ai privati, proprietari di alberghi e locande, di mettere a disposizione quanto richiesto. Ogni camera da letto doveva essere fornita del seguente arredo: un letto, un tavolo, un comò con specchio, sedie, una catinella con brocca, un asciugamani, una bottiglia e un bicchiere. L’illuminazione era a carico dei proprietari. I possessori di alloggi che, senza giustificato motivo, si fossero rifiutati di fornire 2L’Eco di Messina e della Provincia, 15 febbraio 1915. 3Cfr. Manifesti militari. Museo Storico di Forte Cavalli

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la prestazione richiesta, sarebbero andati incontro alla requisizione forzata, al pagamento di un’ammenda da 50 a 200 lire e, in caso di recidiva, all’arresto fino a dieci giorni. Istituzione di un Tribunale Militare Venne quindi istituito un Tribunale Militare con giurisdizione sui militari, sul personale al seguito dell’Esercito, sui prigionieri di guerra e su quanti si fossero resi colpevoli di reati di spionaggio, tradimento, insubordinazione, diserzione. Oscuramento Il 24 maggio 1915, il Comandante decretava il Bando che forniva ai cittadini chiarimenti per l’Oscuramento della Piazza, al fine di assicurare tale servizio in caso di minaccia di offese nemiche. Veniva soppresso il servizio di illuminazione pubblica delle strade e raccomandato di tenere chiuse porte e finestre per non far trapelare alcun raggio di luce all’esterno. Tali raccomandazioni venivano ribadite il 22 luglio dello stesso anno col chiarimento che luci di piccola potenza (16-25 candele) potevano essere utilizzate nei punti cruciali delle strade e nelle case, purché rigorosamente di colore blu e opportunamente schermate verso l’alto e lateralmente. Reato di spionaggio Sempre nella giornata del 23 Maggio 1915, un Bando Militare elencava i provvedimenti che sarebbero stati presi in caso di azioni considerate associate a spionaggio. Tra le plausibili azioni immediatamente riconoscibili, venivano considerate punibili: far viaggiare colombi viaggiatori senza preventiva autorizzazione detenere colombi viaggiatori senza averne data comunicazione alla competente Autorità Militare catturare, uccidere colombi privati adibiti ad uso militare eseguire impianti radio-telegrafici e ricerche minerarie senza autorizzazione. Provvedimenti contro incursioni aeree. A seguito di un’incursione di due dirigibili nemici sulla città di Napoli avvenuta alle ore 22,00 del 15 marzo 1918, respinta dalla difesa antiaerea, il Prefetto di Messina, su indicazioni del Comandante del Corpo d’Armata di stanza a Palermo, rendeva noto che le minacce o i pericoli di attacchi aerei sarebbero stati annunziati con un segnale di allarme consistente nello “sparo di tre razzi tonanti” consecutivi dalle seguenti località: Forte Gonzaga, Bastione S. Carlo (Cittadella), Gazzi (Palazzina Ferrovieri n°18), Spianata Cappuccini, Ogliastri. Inoltre, previo accordo con l’Arcivescovo S. E. Mon. D’arrigo, il Prefetto emise un’ordinanza per rendere pubblico l’elenco delle Chiese che avrebbero segnalato, con le loro campane, la fine del pericolo.

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MANIFESTO DELLA PREFETTURA DEL 4 APRILE 1918 Il Prefetto Decreta che l’annuncio della scomparsa di aerei nemici e conseguentemente del cessato pericolo sarà dato dal suono a stormo delle campane delle seguenti Chiese: Santuario di Montalto, Chiesa Madonna di Pompei, Parrocchia S. Leonardo, Chiesa della Sacra Lettera, Chiesa di Pompei a Montepiselli, Chiesa del Carmine, (quartiere Americano), Chiesa della Sacra Famiglia (Viale S. Martino). Per favorire il riconoscimento di aerei e dirigibili italiani da quelli nemici, la popolazione veniva informata attraverso un manifesto in cui venivano raffigurate le sagome dei veicoli italiani. Per la prima volta si parlò di paracadute, definito più semplicemente “specie di ombrello bianco che scende lentamente”. Al fine poi di tutelare gli edifici e le opere d’arte “sensibili”, l’Autorità Militare sin dal 1916 si preoccupò anche di effettuare in maniera preventiva una serie di ricognizioni per la loro individuazione e la conseguente mimetizzazione da realizzarsi con apposite coloriture. 22 OTTOBRE 1916. COMANDO DIVISIONE TERRITORIALE MILITARE - COMANDO DELLA FORTEZZA COSTIERA MESSINA-REGGIO OGGETTO: MASCHERAMENTO E COLORITURA OPERE D’ARTE CONTRO ATTACCHI AEREI.4 RICOGNIZIONE DAL MARE PER STABILIRE GLI EDIFICI PIÙ APPARISCENTI DI MESSINA. Gli edifici e costruzioni più appariscenti e notevoli vengono qui raggruppati a seconda dell’Ente o Amministrazione che si presume ne debba curare la coloritura, mascheramento o eventuale distruzione: • CHIESA DEL VILLAGGIO REGINA ELENA. Costruzione di dimensioni assai superiori alla circostanti baracche; spicca anche la sua tinta bianco-giallastra chiara, che si proietta sul fondo verde, rossiccio della retrostante collina. • VILLAGGIO REGINA ELENA. In esso risulta appariscente un gruppo di baracche ben regolare, le cui pareti tinte in bianco, spiccano notevolmente sul complesso delle baracche circostanti. • ROCCA GUELFONIA (ANTICO CARCERE). Spicca per sue dimensioni ed i contorni netti, tanto orizzontalmente per la sua lunghezza, quanto verticalmente, il rudere della torre centrale. Tanto più essendo costruzione isolata, proiettatesi da mare sul fondo verdastro della collina. E’ proprietà demaniale né utilizzata, nè utilizzabile. • VIADOTTO FERROVIARIO DI CAMMARI. Spicca notevolmente per la sua linea diritta ed i suoi archi sullo sfondo erboso della valle di Cammari. Può essere un obiettivo importante per una squadra nemica. Con la circostanza si rammenta la grande visi4Archivio di Stato di Messina. Fondo Prefettura

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bilità dal mare del corrispondente viadotto a Nord della Galleria Peloritani sul torrente Gallo, oltre Gesso. Tale viadotto è anche più grandioso e quindi più appariscente di quello di Cammari, d’altronde è assai più esposto alle offese dal mare, non essendovi in questa zona Opera costiera. Per entrambi sarebbe opportuna una tinteggiatura conveniente. • CASE DEI FERROVIERI A GAZZI. Spiccano per la loro regolarità e forma diversa dalle costruzioni circostanti e la coloritura biancastra. Occorre tingerle in scuro. • CAMPOSANTO DI MESSINA. E’ soprattutto appariscente la guglia che si profila acuta ed isolata sul verde cupo degli alberi circostanti. Anche le costruzioni circostanti , nell’interno stesso del cimitero spiccano per le dimensioni, specialmente un lungo fabbricato a Bando Militare 28 gennaio 1916 forme architettoniche regolari che Divieto di Mascherarsi a Carnevale segna una netta striscia orizzontale giallastra (la Galleria Monumentale n.d.A), in mezzo al Camposanto. • CHIESA DI MONTALTO E RUDERI CONVENTO. Tali costruzioni, pure dominanti la città e proiettandosi sul fondo rossiccio-verdastro della collina, sono assai appariscenti dal mare. Sono pure alquanto appariscenti: • LA TORRE DELL’ANDRIA (OSSERVATORIO ASTRONOMICO). Casa privata di notevoli dimensioni rispetto alle costruzioni vicine. • Casa che dal mare si proietta sulla sinistra dello spalto verdastro dell’ex-Batteria Ogliastri. • SERBATOI DI NAFTA DELLA REGIA MARINA. Sarà opportuno adottare per essi una coloritura simile alle tinte del sottostante terreno. Il Comando della Difesa Marittima ha già avanzato proposte concrete al Ministro della Marina.

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Divieti Per ragioni di sicurezza fu vietato in quegli anni, il pellegrinaggio al Santuario di Antennamare e il mascheramento durante le feste di Carnevale. Al fine di assicurare il vettovagliamento per i fabbisogni della popolazione, fu inoltre vietata l’esportazione, oltre i limiti della Piazza Militare, di generi alimentari, carbone e petrolio, fatta eccezione lo scambio di merci fra Messina e Villa S. Giovanni per mezzo dei ferry-boat. Diffamazione In quei giorni bui, la vita quotidiana era regolamentata da una serie di disposizioni e di divieti emanati dall’Autorità Militare, che esortavano i cittadini ad una fattiva collaborazione per lenire i disagi e garantire l’ordine pubblico e la difesa dai pericoli di attacchi aerei. Questo clima, aveva indotto in molti Bando per l'oscuramento della Piazza cittadini la malsana abitudine di di Messina 23 Maggio 1915 denunciare, attraverso lettere anonime, la trasgressione dai provvedimenti. Molto spesso però, le lettere anonime, in mezzo a tante buone intenzioni di far rispettare le regole ai furbi, erano il pretesto per mettere in atto vendette trasversali per antipatie personali o contro personaggi scomodi. Il perdurare di tale atteggiamento che, approfittando del rigore dell’Autorità Militare, portava a dover disperdere energie nell’analizzare la veridicità delle denunce, comportò un serio richiamo da parte del Comandante della Piazza ad apporre la propria firma sulla denuncia che non sarebbe stata, al contrario, presa in considerazione in caso anonimia. Disfattismo Il reato di disfattismo consisteva nel promuovere in tempo di guerra atti, soprattutto nel campo dell'informazione, volti a deprimere la capacità di resistenza e la volontà di vittoria della nazione o, più concretamente, a danneggiare il dispositivo militare o l'economia. Il concetto assunse valore politico e ideologico soprattutto con la prima guerra mondiale, quando fu utilizzato dai partiti e dai governi conservatori europei per stigmatizzare l'orientamento pacifista assunto dal movimento socialista.

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In tale ottica, durante tutto il conflitto, la propaganda militare invitava ad una guerra da combattere con determinazione e “necessaria al raggiungimento della pace”. Ogni organo di informazione era quindi costretto a censurare quanto potesse indurre l’opinione pubblica ad esprime commenti sugli orrori della guerra e sull’opportunità di continuarla. Ogni trasgressore era passibile di denuncia e di condanna. Curiosa la notizia di una denuncia nei riguardi di un soldato sorpreso nella distribuzione di volantini che “provocavano pace”!

PROPAGANDA CONTRO LA GUERRA LEGIONE TERRITORIALE DEI CARABINIERI REALI DI PALERMO. DIVISIONE DI MESSINA AL PREFETTO DI MESSINA. 30/12/1916 Ventinove corrente ore 10 nella via S. Lucia in Mistretta circa 100 donne incitate da soldato Amato Vincenzo del Deposito del 6° Fanteria. Venuto arbitrariamente in licenza, faceva circolare foglio da sottoscrivere per provocare pace. Trovandosi a passare una guardia di città, donne e soldato si dileguarono. Carta venne sequestrata. Soldato irreperibile. La fame Le testimonianze che seguono, scritte da Gaetano La Corte Cailler, documentano, nell’ultimo anno di guerra, le conseguenze degli affondamenti dei piroscafi nelle acque dello Stretto impossibilitati a rifornire di viveri la popolazione. Tumulti, agitazioni e tafferugli che aratterizzarono quel periodo, furono i segni evidenti di una popolazione ormai stremata ed affamata. ANNO 1918 3. GENNAIO (GIOVEDÌ) – Data la deficienza di frumento, la razione di pasta venne ridotta da grammi 100 a grammi 50 a persona al giorno. 9 GENNAIO (MERCOLEDÌ) - Da oggi entra in vigore la tessera per il pane, a ragione di grammi 300 a persona al giorno. Lo scorso mese, non si ebbe ri¬so, ed ora se ne dettero grammi 100 a persona per una sola volta. 10 GENNAIO (GIOVEDÌ) - Adottata la tessera per il pane, cominciano i re¬clami. Molta gente dice di aver perduto la tessera; altra dice di averla avuta rubata. C'è qualche persona onesta, ma in generale si tenta di avere un'altra tessera, per ottenere così doppia razione.

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24 GENNAIO (GIOVEDÌ) - Il pane è molto deficiente da giorni e nei villag¬gi specialmente la privazione riesce assai grave… Si lavora, da parecchi giorni, alla scelta di una quantità non indiffe¬rente di grano avariato, rimasto a S. Raineri, dove ha germogliato. Lo si toglie con tutto il germoglio e si chiude in sacchi che vengono portati nel Teatro Vittorio Emanuele (locali già del Gabinetto di Lettura, al pianterreno). Il puzzare di questo grano è enorme: altro grano, avariato, viene scelto nei lo¬cali già del Tram, ora comunali. 28 GENNAJO (LUNEDÌ) - Per agevolare gl'impiegati del Comune addetti ai buoni ed al pagamento dei sussidi per le famiglie dei richiamati, si è stabilito di effettuare i pagamenti non più settimanalmente, ma ogni quindici giorni. Stamane quindi, le donne che si attendevano i denari vennero rimandate. Da qui urla, schiamazzi ed inferno al Municipio dove poi c'era un altro inferno per la distribuzione dei buoni pel riso e per la richiesta di pasta (che manca da più tempo) e di pane (che oggi non c'è). FEBBRAIO [1918] 1 FEBBRAIO (VENERDÌ) - Nelle rivendite, viene distribuita la pasta con un quantitativo per 4 giorni. La ressa è enorme, che degenera in tumulti con rot¬tura di vetri e batoste. Al Municipio si tumultua: il Sindaco lascia l'Ufficio e di nascosto se ne va in quello dell'Acquedotto, nell'altro padiglione, ma nel pomeriggio riceve una commissione di donne tumultuanti e con molto garbo le persuade a desistere e ad attendere altri provvedimenti. 4 FEBBRAIO (LUNEDÌ) - I tumulti ricominciano: il Municipio è quasi cir¬condato perché la folla è andata in casa del Sindaco, dove la povera moglie è rimasta atterrita, e saputo che va in Ufficio è scappata a cercarlo. Manca la pasta, manca il pane. 5 FEBBRAIO (MARTEDÌ) - Le agitazioni continuano: i soldati, ai quali non si può più elargire la pasta (quando tornavano in licenza dal fronte) sono impertinenti, e con ragione. Il pane è deficiente. 8 FEBBRAIO (VENERDÌ) - Ieri le agitazioni sono continuate, ed allora la Giunta oggi alle ore 9 non credette prudente riunirsi nei soliti locali, ma, di nascosto cominciò a riunirsi all'Ufficio Matrimoni, nella Casa Municipale a S. Martino. E chi sa per quanto tempo vi si riunirà ancora!

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Cartolina di propaganda della Grande Guerra WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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sette giorni

Novembre 2012

di Andrea Castorina

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16 venerdì

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Atm: stipendi in arrivo Con provvedimento del Commissario Straordinario del Comune di Messina Croce è stata autorizzata, a favore dell'Atm, un'anticipazione di euro 2. 666.666,66. Dalle informazioni in possesso dell'azienda relative ai tempi tecnici necessari al Tesoriere Comunale (Unicredit) e al Tesoriere Aziendale BNL per perfezionare il trasferimento economico, è ragionevole prevedere che martedì prossimopotranno essere pagati quasi tutti gli stipendi arretrati dei dipendenti.

La pioggia magica, maltempo e disservizi in città Quasi fosse magica o incantata, la pioggia, quando arriva nella nostra città, ha la capacità di bloccare tutto. E' di oggi la notizia che riguarda oltre cento persone, coloro che siamo soliti chiamare "pendolari", lasciati sulla banchina del porto di Messina senza alcun riparo in attesa dell'aliscafo della Metromare che collega la città peloritana a Reggio Calabria.

Gioveni propone l'istituzione di un dormitorio pubblico Con l’imminente arrivo della stagione fredda anche a Messina scatta l’allarmeclochard. Sono ancora impresse nella mente le tristi vicende dei tre senzatetto morti lo scorso inverno per la mancanza di un ricovero caldo in cui rifugiarsi. Il consigliere della III Circoscrizione Libero Gioveni, evidenziando il totale disinteresse della vecchia Amministrazione, solleva nuovamente il problema tornando a proporre l’istituzione di un dormitorio pubblico. La struttura potrebbe nascere utilizzando gli spazi dell’ex macello comunale.

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Calcio: domenica agrodolce per le messinesi

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Vincenzo Franza, ex Vice-Presidente del F.C. Messina, è stato condannato in appello ad un anno di reclusione per abuso d'ufficio. Si tratta dell'inchiesta sulla convenzione Comune-F.C. Messina per lo sfruttamento commerciale degli stadi "Giovanni Celeste" e "San Filippo". In primo grado Vincenzo Franza, che aveva chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato, era stato assolto mentre erano stati prosciolti il fratello Pietro Franza e l'ex assessore ai lavori pubblici Gianfranco Scoglio.

Domenica dal sapore opposto per le due squadre messinesi impegnate nel torneo di serie D. L’ACR Messina espugna il “Simonetta Lamberti” di Cava dei Tirreni grazie a una rete del bomber Giorgio Corona. I giallorossi rimandomenica gono distanti un punto dalla capolista Gelbinson. Il Città di Messina a sorpresa rimedia il primo ko interno della stagione, è il Ribera infatti a conquistare i tre punti grazie all’1-0 finale siglato da Erbini.

lunedì

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Vincenzo Franza condannato ad un anno di reclusione

Sporting Peloro Messina quinta vittoria consecutiva Quinta vittoria di fila, settimo risultato utile consecutivo (6 successi e 1 pareggio) e terzo posto solitario in classifica con 20 punti all’attivo per lo Sporting Peloro Messina nel girone C del campionato di serie C2 di calcio a 5. Numeri importanti per la formazione giallorossa del presidente Salvatore Lombardo, che ha battuto, al “Palarescifina”, nella nona giornata d’andata,l’Euroclub Italia di Belpasso (6-1).

Casa Serena rimane “socchiusa”

Si estrapolerà un progetto di messa a norma, stralciandolo da quello più complessivo già elaborato ed approvato per Casa Serena, in modo di impegnare una somma di circa 700 mila euro a fronte dei 5 milioni e mezzo mercoledì necessari per gli interi lavori. E' quanto emerso da un vertice che il commissario straordinario del Comune,Luigi Croce, ha indetto e presieduto a palazzo Zanca con il ragioniere generale Ferdinando Coglitore ed il responsabile della programmazione bilancio entrate, Giovanni Di Leo.

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circoscrizioni di Andrea Castorina

III quartiere

Gioveni e Cacciotto denunciano l'immobilismo dell'IACP

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consiglieri della III Circoscrizione Gioveni e Cacciotto nel sottolineare l'immobilismo dell'IACP (Istituto Autonomo Case Popolari) sotto la gestione del Commissario Lo Conti denunciano il mancato avvio di numerosi progetti tra i quali i 112 alloggi di Bisconte, immobilismo nella dismissione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, inottemperanza dellaLegge 311/2004 che prevede la cessione di centinaia di alloggi al Comune, trasferimento di proprietà non ancora avvenuto nonostante la diffida formalizzata dal Dipartimento Patrimonio di Palazzo Zanca. Inoltre i due consiglieri sottolineano la scarsa attenzione dell’Ente verso i cittadini più bisognosi: un uomo diversamente abile in carrozzina residente al 7° piano della palazzina "C" dei 189 alloggi di Bisconte a causa del guasto all'ascensore che si prolunga da ben 4 mesi, si ritrova praticamente segregato in casa per l'impossibilità di deambulare dalle scale. La riparazione dell'ascensore spetta alla ditta “Schindler" che però non interviene senza avere le necessarie garanzie economiche da IACP e condomini (e, come spesso accade, molti di questi ultimi non sembrano propensi a versare). Gioveni e Cacciotto, per tutte le problematiche sopra espresse, attendono una risposta dal commissario Lo Conti.

II quartiere

Emergenza rifiuti a Zafferia

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a città per circa un mese ha attraversato in pieno l´ennesima emergenza rifiuti. Negli ultimi giorni si sta procedendo alla raccolta dei rifiuti, liberando strade e marciapiedi da cumuli di immondizia. Il consigliere della II Circoscrizione Giampiero Terranova sottolinea che in alcune zone ci sono zone della città non si è ancora effettuato nessun intervento. Il degrado persiste nel villaggio di Zafferia soprattutto presso la contradaChiesa Vecchia dove i cumuli di spazzatura rendono difficoltoso perfino il transito di pedoni e veicoli. Malgrado ripetute segnalazioni finora non si è provveduto a ripristinare le opportune condizioni di decenza. I residenti della zona sono costretti a fare i conti con una vera e propria emergenza sanitaria.

III quartiere

Gran Camposanto: dopo la denuncia di Gioveni si mobilita la Rai

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seguito dell'ultima denuncia del Consigliere UDC Libero Gioveni sul sovraffollamento del deposito del Gran Camposanto nel quale insistono più di 400 bare collocate perfino sul pavimento, lo scorso 20 novembre , nel corso della trasmissione quotidiana "CODICE A BARRE", una troupe della Rai ha effettuato un sopralluogo presso il Cimitero Monumentale per documentare il pessimo stato di conservazione delle salme in attesa di tumulazione. Gioveni esprime soddisfazione per l’interesse di un’emittente nazionale ma auspica al contempo un’immediata risoluzione del problema da parte degli organi presposti. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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città a cura di Marilena Faranda

Politica

Il PD prende le distanze da Croce

Fiera

D’Amore contesta lo scioglimento

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’Ente Fiera chiude i battenti è quanto decretato il 21 giugno dal precedente Assessore regionale alle infrastrutture, Venturi, che ha lasciato la patata bollente alla nuova amministrazione Crocetta. Adesso a prendere la parola è l’ex commissario, Fabio D’Amore , come semplice cittadino, dichiara: Non sapevo nulla di quanto è successo e adesso disamorato, lascio il campo, facciano come vogliono. Se perderemo un’altra risorsa, io avrò la coscienza a posto. L’hanno sfruttata tutti Comune, Provincia ed anche gli stessi dipendenti che si sono divisi e hanno fatto la guerra. La Regione avrebbe dovuto affiancare alla delibera un finanziamento di 550 mila euro per far traghettare i dipendenti alla Resais e stanziare le somme per pagare i debiti- spiega l’ex commissario- ma non c’erano soldi e hanno tenuto tutto nascosto. Sulla mancata approvazione dell’emendamento da 550 mila euro ci sono gravi responsabilità dei deputati messinesi. Crocetta, comunque, ha incontrato i dipendenti, e ha garantito un celere interessamento.

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foto Peppe Saya

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a direzione del PD, insieme al gruppo consiliare, pur condividendo la piena disponibilità manifestata dal PD al Commissario sin dal suo insediamento, ha deciso di rivedere la propria linea politica alla luce delle ultime decisioni prese dal Commissario senza alcuna concertazione con le forze politiche e sociali. Siamo consapevoli, dicono, della situazione disastrosa che il Commissario ha ereditato, ma una forza politica che in questi quattro anni ha portato avanti proposte che sono rimaste inascoltate da un’amministrazione comunale che ha rinviato i problemi senza affrontarli, non può non sentire la responsabilità di contribuire ad affrontare l’emergenza ricercando insieme al Commissario soluzioni condivise. Le soluzioni alla crisi di bilancio non possono concentrarsi nei tagli lineari alla spesa socia-

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le. La sospensione del servizio scuolabus, delle mense scolastiche e da ultimo la decisione della chiusura di casa Serena ci spingono a lanciare l’allarme. La concertazione ed il confronto devono essere il metodo di governo soprattutto quando alla guida di un’istituzione pubblica siede una persona nominata e non eletta. Il PD ha presentato alcune proposte strutturali per affrontare i problemi economico-finanziari del Comune, i tagli alla spesa sociale non sono compatibili con il momento drammatico che Messina sta vivendo. Abbiamo il compito di salvare Messina dal baratro e ci riusciremo se saremo in grado di trovare soluzioni innovative condivise. Il PD sta lavorando per ricercare strumenti normativi che si aggiungano a quelli già contenuti nel Decreto “salva Comuni” .


Emergenza Rifiuti

Consiglio comunale

Rimborso mutui

Pericolo di fermo raccolta

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on è passato neanche un mese da quando c’è stato il blocco della raccolta dei rifiuti e la città si è trovata sommersa,

che il commissario liquidatore di MessinAmbiente, Armando Di Maria, annuncia, per l’ennesima volta, che la raccolta rifiuti si ferma. Si è recato, nuovamente, dal Commissario Croce il quale vuole scongiurare a tutti i costi il fermo della raccolta rifiuti, per cui, in ottemperanza all’articolo 119, cercherà, in accordo col Prefetto, di trovare dei fondi per non bloccare la raccolta. Di Maria, intanto, si recherà a Palermo per ottenere l’autorizzazione ad usare gli autocompattatori, così da poter intervenire nei luoghi di maggiore emergenza, ospedali, scuole, ect.

Ambiente

Cimiteri

Assegnazione nuove celle

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ono disponibili al cimitero di Salice n. 90 celle singole di punta e n. 192 cellette ossuarie al “Cellario Salice 90”. Gli interessati già in possesso del certificato di riconvocazione

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l Consiglio comunale, tornato a riunirsi stamani in seduta straordinaria, ha approvato, con trentatré voti favorevoli, nessuno contrario e quattro astenuti, il provvedimento per il rimborso anticipato dei mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti spa – art. 16, comma 6 bis, del decreto legislativo 6 luglio 2012 n. 95, convertito in legge n. 135 del 7 agosto 2012, dandone l'immediata esecutività. Ai lavori d'Aula ha partecipato il dirigente competente, Giovanni Di Leo, che prima della votazione ha esposto i contenuti dell'atto.

Lotta al punteruolo rosso

(modello Jolly o attestati di tumulazione provvisoria) possono presentarsi agli uffici del Dipartimento Cimiteri, in via Catania, 118, a partire da domani giovedì 22 e non oltre martedì 27 novembre, e potranno visionare la graduatoria (stilata sulla base delle adesioni, e tenendo conto della data riportata sul modellino riepilogativo al momento dell’opzione della cella) il 29 novembre. Le assegnazioni avverranno a decorrere da lunedì 3 dicembre.

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ono state capitozzate stamani le fronde di una palma a Piazza Unione Europea. Proseguono così gli interventi fissati per contenere i danni del punteruolo rosso nell'ambito delle operazioni sulle piante di phoenix canariensis e phoenix dactylifera, costituenti il patrimonio di palme comunali presenti sul territorio.

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Un Messenion per il M

Alla Camera di Commercio di Messina si svolge, fino al 25 Novembre, la se tutto ma di tutto�. Le novità di questa edizione riguardano i settori espositi esposizioni di modelli di aerei, treni e orologi.

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Modellismo Due

Messina 22 Novembre 2012

econda edizione della mostra di modellismo che ha come sottotitolo: “Non ivi: dalla mostra tematica ispirata ai fumetti del vecchio West alle classiche servizio Peppe Saya

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provincia Messina a cura di Marilena Faranda

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i è svolta nella Sala ex giunta di Palazzo dei Leoni, la presentazione dell’attività del “Comitato pro nave traghetto Messina”. Tale comitato nasce nel novembre 2011, su iniziativa di Giovanni Russo, presidente dell’Associazione “Ferrovie Siciliane” e di Giovan Giuseppe Mellusi, rappresentante della Società Messinese di Storia Patria, e si pone quale obiettivo la creazione di un movimento d’opinione, in ricordo dell’omonimo traghetto varato nel 1924 e radiato nel 1981 dopo ben 57 anni di servizio. Fra le ultime attività, promosse dall’associazione, una petizione dare il nome “Messina”alla nuova nave traghetto, commissionata dal gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, in costruzione presso i nuovi cantieri “Apuania” di Marina di Massa (MS). La petizione ha avuto più di mille firme. Era presente all’incontro anche l’assessore provinciale alla “Regione dello Stretto” e sua pianificazione strategica, Michele Bisignano, che ha dichiarato: “non è un fattore campanilistico, ma quest’idea è uno stimolo significativo, perché proveniente dal territorio. Di fronte alla dismissione sullo Stretto delle FF.SS. la nuova nave può essere considerata certamente un elemento positivo, ma dovrà essere inserita in un ragionamento più ampio sui trasporti nell’Area”. Bisignano ha già parlato con il presidente di R.F.I., Dario Lo Bosco, per chiedergli un incontro e così, poter ottenere l’assegnazione del nome alla nuova nave. In base, quindi, alla disponibilità di Lo Bosco, si terrà un incontro con Bisignano ed i rappresentanti del Comitato concerteranno in raccordo con R.F.I. e la capogruppo FF.SS. Tale incontro sembra una chimera da parte di chi ha dimenticato Messina come Provincia italiana ed ha lasciato che si tagliassero i treni, facendo perdere posti di lavoro. Ai posteri l’ardua sentenza.

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Comitato pro Nav

Intitolazione d


ve traghetto Messina

di una nuova nave alla cittĂ

foto Peppe Saya

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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

Il nuovo sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, ha scritto sul blog di Beppe Grillo per denunciare l'indifferenza e l'assuefazione che avvolgono la strage di migranti diretti verso l'isola. "Sono stata eletta a maggio, al 3 di novembre mi sono stati consegnati già 21 cadaveri di persone annegate mentre tentavano di raggiungere Lampedusa e questa per me è una cosa insopportabile. Per Lampedusa è un enorme fardello di dolore". Il sindaco ha spiegato che ha dovuto chiedere aiuto attraverso la Prefettura ai Sindaci della provincia "per poter dare una dignitosa sepoltura alle ultime 11 salme, perché il Comune non aveva più loculi disponibili. Ne faremo altri, ma rivolgo a tutti una domanda: quanto deve essere grande il cimitero della mia isola? Non riesco a comprendere come una simile tragedia possa essere considerata normale, come si possa rimuovere dalla vita quotidiana l'idea, per esempio, che 11 persone, tra cui 8 giovanissime donne e due ragazzini di 11 e 13 anni, possano morire tutti insieme, come sabato scorso, durante un viaggio che avrebbe dovuto essere per loro l'inizio di una nuova vita. Ne sono stati salvati 76 ma erano in 115, il numero dei morti è sempre di gran lunga superiore al numero dei corpi che il mare restituisce". Nicolini si è detta "indignata dall'assuefazione che sembra avere contagiato tutti, scandalizzata dal silenzio dell'Europa che ha appena ricevuto il Nobel della Pace e che tace di fronte ad una strage che ha i numeri di una vera e propria guerra. Sono sempre più convinta che la politica europea sull'immigrazione consideri questo tributo di vite umane un modo per calmierare i flussi, se non un deterrente. Ma se per queste persone il viaggio sui barconi è tuttora l'unica possibilità di sperare, io credo che la loro morte in mare debba essere per l'Europa motivo di vergogna e disonore". "In tutta questa tristissima pagina di storia che stiamo tutti scrivendo - ha concluso il sindaco - l'unico motivo di orgoglio ce lo offrono quotidianamente gli uomini dello Stato italiano che salvano vite umane a 140 miglia da Lampedusa, mentre chi era a sole 30 miglia dai naufraghi, come è successo sabato scorso, ed avrebbe dovuto accorrere con le velocissime motovedette che il nostro precedente governo ha regalato a Gheddafi, ha invece ignorato la loro richiesta di aiuto. Quelle motovedette vengono peròefficacemente utilizzate per sequestrare i nostri pescherecci, anche quando pescano al di fuori delle acque territoriali libiche. Tutti devono sapere che è Lampedusa, con i suoi abitanti, con le forze preposte al soccorso e all'accoglienza, che dà dignità di esseri umane a queste persone, che dà dignità al nostro Paese e all'Europa intera. Allora, se questi morti sono soltanto nostri, allora io voglio ricevere i telegrammi di condoglianze dopo ogni annegato che mi viene consegnato. Come se avesse la pelle bianca, come se fosse un figlio nostro annegato durante una vacanza".

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"Qu non


i i morti fanno più notizia”

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Riceviamo e pubblichiamo

Iuzzolino (BANKITALIA)

“Il debito spinto al massimo per assunz di creare nuovo lavoro al sud e in Sicili

Il debito pubblico creato per fare assunzioni clientelari o assistenziali negli ultimi 40 ann “posti”, ma ha ipotecato il futuro dei loro figli e nipoti, che non potranno conquistare un diverso delle regioni italiane dal 1861 al 2011” di Giovanni Iuzzolino, capo del Nucleo di Reale in occasione del convegno “Il 1812 e la modernizzazione del sistema economico e zioni del Bicentenario della Costituzione siciliana del 1812. Per quanto riguarda la Sicilia, secondo Iuzzolino - che aggiunge corruzione e criminalità bisogna ripartire dalla capacità industriale che è ancora importante, dalla tenuta del siste rigore per una corretta spesa pubblica corrente che ridia fiducia agli investitori, assieme forte potenzialità economica”. Due gli esempi: “Basta fare sapere al mondo – ha osservato Iuzzolino – che in Sicilia è p tempo. Inoltre bisogna recuperare quote di turismo straniero: la spesa dei turisti stranie una quota simile avrebbe un valore di 3,5 miliardi di euro l’anno”. Guido Pescosolido, ordinario di Storia moderna all’Università “La Sapienza” di Roma, è tà dello Stato di dirottare risorse e la responsabilità della Regione siciliana di non avere ce le regioni spagnole utilizzano al 100%”. Ninni Giuffrida, associato di Storia moderna all’Università di Palermo, ha evidenziato co “Quell’anno – ha chiarito Giuffrida – fu il punto di arrivo di una profonda trasformazione aveva di trovare le risorse finanziarie necessarie per finanziare la guerra contro la Franc trapporre all’assolutismo napoleonico”. “Le trasformazioni – ha concluso Giuffrida – con sistema amministrativo, nella formazione di una nuova classe politica che mal sopportav le”.

Sintesi dei dati presentati da Guido Pescosolido Al momento dell’Unità d’Italia il divario Nord-Sud non era tanto marcato, era invece profondissimo a livello europeo: infatti, la produzione siderurgica italiana era di 30 mila tonnellate a fronte delle 300 mila di quella inglese. Il divario del Pil nella fase unitaria era del 10 per cento, anche se poi il Nord dimostrò subito una diversa capacità industriale rispetto al Sud. In quella fase storica vi erano 1.800 km di ferrovie al Nord e 100 km di ferrovie in Campania, zero in Sicilia e in Calabria. Su 300 comuni siciliani, solo in 80 vi erano strade carrozzabili. L’analfabetismo era dell’80% in Sicilia e del 50% al Nord.

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zioni nel sistema pubblico impedità ia per almeno 10 anni”

ni al Sud e in Sicilia ha sì dato momentanea felicità alle famiglie beneficiate da quei n lavoro per almeno i prossimi dieci anni. E’ la conclusione dello studio sullo “Sviluppo ricerca economica della sede di Napoli della Banca d’Italia, presentato oggi a Palazzo e sociale”, organizzato dall’Assemblea regionale siciliana in occasione delle celebra-

à ai fattori che frenano lo sviluppo dell’Isola e scoraggiano gli investimenti esteri -, ema bancario e dalla ricchezza ancora presente: “Servono – ha detto – una politica di e ad un intervento pubblico che sia mirato a pochi selezionati settori che hanno una

possibile realizzare un’industria elettronica di successo, competitiva e duratura nel ri in un anno nella regione è la metà di quella della sola città di Milano. Conquistare convinto che oggi sulle prospettive di ridurre il divario Sicilia-Nord pesino “l’incapacisfruttato le possibilità offerte dall’Autonomia né i preziosissimi fondi europei che inve-

me il processo di riscatto socio-economico della Sicilia, sia cominciato nel 1812: e della realtà siciliana. Il 1812 fu anche il frutto della necessità che la dinastia borbonica cia. Dare alla Sicilia una Costituzione rappresentava la creazione di un modello da connsistettero nella crescita di una nuova classe ‘borghese’, nella modernizzazione del va l’assolutismo e che puntò sulla necessità di avere una rappresentanza costituziona-

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Turismo a cura di Max Leone

Riparte la “Penisola del tesoro”

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aormina sarà la prima tappa della ”Penisola del tesoro” domenica 25 novembre, per la X alla scoperta degli angoli meno conosciuti della penisola italiana. Nell’evento, a cui parte corso principale di Taormina soffermandosi sugli edifici più significativi come la Basilica C San Giuseppe e del Varò, palazzo Duchi di Santo Stefano, che accoglie la Fondazione Mazzul conservate le collezioni del Museo Siciliano di Arte e Tradizioni Popolari. Vi saranno inoltre al Cesarò o Villa Comunale e Casa Cuseni, la villa realizzata dal pittore acquarellista inglese Rob

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”. Il Touring club in visita a Taormina

XIV edizione la Penisola del Tesoro, l'iniziativa del Touring Club Italiano che accompagna i soci eciperanno solo i soci, il Touring accompagnerà i visitatori in un itinerario che si snoda lungo il Cattedrale dedicata a san Nicola, gli edifici d'epoca romana, le piccole chiese di Santa Caterina, lo, palazzo Ciampoli e palazzo Corvaja, antica sede del primo Parlamento di Sicilia, dove sono ltre visite collaterali tra i più suggestivi siti di Taormina come ad esempio il parco dei Duchi di bert Hawthorn Kitson.

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Sono 4 i ristoranti stellati

Taormina si conferma meta enogastronomica

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aormina, con quattro ristoranti stellati, diventa la città a vocazione turistica con la più alta concentrazione di Stelle Michelin in Italia; l'edizione 2013 della Guida Michelin, premia i ristoranti Casa Grugno, il Bellevue dell'Hotel Metropole, il Principe Cerami del San Domenico Palace ed infine La Capinera. Il sindaco, Mauro Passalacqua, orgoglioso del riconoscimento dichiara: "E' un motivo in più - spiega il primo cittadino - per venirci a trovare e, Taormina, si conferma non solo meta importante per la storia, per i suoi beni architettonici e per le bellezze naturali, ma anche luogo importante per l'altissima cucina che esprimono gli chef dei nostri ristoranti. Questo faciliterà ancora di più quel turismo di alto target che ci porta risorse importanti. C'é un flusso di amanti dell’enogastronomia che, in tutt'Italia, vanno alla ricerca della buona cucina ed a Taormina trovano la possibilità di sedersi in quattro ristoranti stellati". Non è comunque la sola Taormina a tenere alto il buon nome dell’enogastronomia siciliana poiché, l’intera Sicilia nella guida, raggiunge un numero totale di 11 ristoranti stellati ed oltre ”La Perla” con 4, troviamo 4 ristoranti a Ragusa, 1 a Licata, 1 a Caltagirone ed infine 1 a Palermo.

a cura di Max Leone

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San Domenico Palace


La Capinera

San Domenico Palace WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Economia

Intro: In uno scenario sconfortante in cui la disoccupazione giovanile è salita al 35,3%, i giovani in cerca di lavoro, sempre più scoraggiati e disorientati, non riescono a reagire allo stallo in cui si è arenato il loro tentativo di crescita professionale. A loro è rivolto l’incontro di orientamento al lavoro promosso dal centro studi Beta Academy operante nell’ambito dello sviluppo e dei percorsi di avviamento al lavoro con il patrocinio di CONFIMPRESEITALIA. Titolo: Incontro di orientamento: Trovare lavoro nella new economy. Obiettivi: L’incontro si pone l’obiettivo di orientare il giovane in cerca di occupazione, nella scelta del futuro percorso lavorativo attraverso la conoscenza delle figure professionali emergenti della new economy. Tali figure sono quelle in grado di progettare, gestire e promuovere, con le opportune strategie, organizzazioni e sistemi di lavoro nell'e-business e nell'e-commerce. Durante l’incontro, verrà valutato il mercato attuale della new economy, in grande crescita a dispetto della crisi dei settori tradizionali, e verranno individuati i percorsi di crescita in grado di garantire le migliori opportunità di lavoro. Al termine, un confronto diretto delle esperienze e dei background culturali dei partecipanti. Settori di riferimento: - Informatica: applicazioni, gaming, strumenti operativi - Internet: informazione, servizi, e-commerce, social networking, comunicazione - Multimedialità: grafica, audio, video, intrattenimento - Hi-Tech: applicazioni mobile, gaming, organizing

Data e luogo: L’appuntamento è per sabato 24 Novembre 2012 ore 10:30 presso la sala conferenze al seguente indirizzo: Beta Academy Viale San Martino, 262 (cortile dietro cartoleria Prinzi) 98123 Messina Prenotazione: L’ingresso è gratuito su prenotazione obbligatoria che va effettuata telefonando allo 090 29 30 301 o tramite e-mail scrivendo a: prenotazioni@betaacademy.it 68

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Confindustria di Messina

Sostenibilitàcon i Giovani imprenditori

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i è svolto oggi il workshop “Dalla Gestione dei Rifiuti all’ArtEcoDesign in Azienda. Metodi e Strategie”, promosso dal Gruppo Giovani di Confindustria Messina e diretto dall’Ing. Linda Schipani di Ecolab. Le imprese chiamate a operare in un mercato globale perseguono, a “sostenere” l’equilibrio tra il soddisfacimento delle presenti esigenze e la capacità delle generazioni future di soddisfare le proprie. Proprio pensando alle generazioni future, i Giovani Imprenditori hanno voluto promuovere questa iniziativa volta a sensibilizzare sull’ “ArtEcoDesign”. Creare arte e design da scarti di processo industriale consente di mitigare gli impatti ambientali, sensibilizzare al riuso dei materiali, favorire le sinergie tra l’arte e l’impresa, diffondere la cultura dello Sviluppo Sostenibile, far crescere l’azienda in termini di visibilità, qualità e rispetto dell’ambiente. È stato presentato un modello strategico applicabile ad ogni realtà produttiva per generare, attraverso la gestione virtuosa dei rifiuti, un sistema di sostenibilità ambientale ad elevata valenza culturale e sociale. Linda Schipani, ingegnere ambientale, ha illustrato la strategia attivata con il suo laboratorio Ecolab, in cui l’ “ArtEcoDesign” assume la

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valenza di un’iniziativa imprenditoriale che interagisce con le realtà industriali per generare, attraverso la gestione degli scarti d’impresa, nuovi prodotti e innovativi processi, atti a mitigare gli impatti negativi sull’ambiente. Il critico d’arte Giovanni Giacobbe si è soffermato sul rapporto tra arte e sostenibilità, poiché: “l’ArtEcoDesign è un modo per trasformare e valorizzare qualsiasi materiale di scarto. L’arte del riciclo dovrebbe avere come imperativo categorico quello di vedere con occhi nuovi i prodotti di rifiuto”. È stato illustrato anche un business plan di progetto aziendale; tra i punti di forza strettamente economici l’ottimizzazione delle risorse e l’approvvigionamento di materie prime a costo ridotto. “Il normale ciclo di vita di un prodotto - ha concluso il Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Messina, Simona Caratozzolo - si suddivide in quattro fasi: creazione, produzione, utilizzo e smaltimento. Come Giovani vogliamo puntare alla sensibilizzazione di visioni alternative, e non sostitutive, dello smaltimento dello scarto, che consentano di allungare il ciclo di vita dei materiali e dare una connotazione positiva al rifiuto industriale”.


Le associazioni del Coordinamento Azioni Ambientali di Messina hanno presentato nella sala ovale del Comune di Messina, le iniziative per l'anno ambientale 2012-13, con il patrocinio di numerose istituzioni: Comune di Messina, Università di Messina, ATO3 Messina, Provincia di Messina, Stazione di Granicoltura di Caltagirone, AMAM Messina, ATO Acque 3 Messina, Ufficio Scolastico Provinciale, CEA Sicilia, Sigea Sicilia. Era presente Pippo Previti, presidente del Consiglio comunale di Messina.

Anno Ambienta 27 Ottobre 2012 BiodiversaMente 2012: Immersi nella biodiversità: dai Monti Peloritani ai fondali dello Stretto di Messina - Villa Mazzini, nell’ambito della campagna promossa da WWF e ANMS, organizzata dal CeSPOM di Messina, in collaborazione con l’Azienda Regionale Foreste Demaniali - UPA Messina, l’Associazione Ornitologica Messinese onlus, Digimare Italia, il Centro Studi Faunistica dei Vertebrati ed il Centro Studi Invertebrati - Società Italiana di Scienze naturali ed il CEA Messina onlus.

4 Novembre 2012 Villa Dante: Esposizione Canarini, Arricciati, Esotici Indigeni e loro ibridi, pappagalli, razze inglesi. Evento su Facebook: http://www.facebook.com/events/277198679066034

9-10 Novembre 2012 Formazione Quadri Terzo Settore FQTS – Programma: L’effetto della crisi sull’ambiente e sul territorio - Politiche ambientali e di sostenibilità - Politiche partecipative

19-25 Novembre 2012 Concorso per tutte le Scuole di Messina sul Tema Unesco Dess del 2012 con svolgimento il 22 marzo 2013 della premiazione in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua 2013. Titolo del Concorso per le Scuole del Comune di Messina per la Settimana Unesco Dess 2012: "Cucina senza rifiuti: consapevole, sana ed economica", con presentazione e divulgazione nella Settimana Unesco Dess 2012 e conclusione nel corso della Giornata dell'Acqua 2013 (22 marzo 2013)

19-25 Novembre 2012 Istituzione dell'Osservatorio Rifiuti a Messina in occasione, della 4^ Edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti: http://www.facebook.com/events/350679251693032

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Ecco i promotori: FareVerde - Ambiente e/è Vita - CEA Messina Onlus – MareVivo Associazione Ornitologica Messinese- Osservatorio Lucia Natoli - CESV Messina - Telefono Amico - CEA Eolie - Il Ramarro onlus Caltagirone - AIF SEz. Messina - ANISN Sez. Messina SlowFood Valdemone - ARPA Sicilia DAP Messina - SS.BB.CC.AA. di Messina - CeSPOM Messina - InBar Messina - Architettura Ecosostenibile - ORSA Scuola Alta Formazione Ambientale – Legambiente.

ale 2012- 2013 Iniziativa editoriale 2013 Realizzazione in formato elettronico del Calendario Ambientale 2013 (soggetto :"La Natura delle Eolie: Aree Protette e Sviluppo Sostenibile", cfr. vedi http://www.facebook.com/calendarioambientale2012)

27 Gennaio 2013 Ventunesima edizione, organizzata dall’associazione ambientalista Fare Verde, dell’iniziativa “Il mare d’inverno”. I volontari, aiutati da tanti cittadini, raccoglieranno i rifiuti che anche d’inverno inondano le nostre spiagge e stileranno una sorta di hit – parade degli oggetti ritrovati sull’arenile.

21 Marzo 2013 “Giornata della Memoria e dell'Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie”.

9-10-11 Aprile 2013 Ambiente e Benessere: dall’olivo all’olio, 2° Corso di aggiornamento scientifico- sperimentale che si terrà presso la sede dell'Ordine dei Medici di Messina, organizzato dall’Arpa ST Messina, l’ANISN sez di Messina, con la collaborazione dell'Assessorato Regionale delle Risorse Agricole Alimentari Distretto Nebrodi e dell'Università degli Studi di Messina.

12 maggio 2013 “Dieci, cento, mille rapaci sul tuo orizzonte”, con l'eccitante escursione per i sentieri di colle San Rizzo sulle rotte dei rapaci in migrazione alla scoperta di panorami mozzafiato sulle sponde dello Stretto di Messina e il suo mare al cobalto. Con l’appassionata guida di Arnaldo Oliva, uno dei massimi esperti locali e la collaborazione de “il Ramarro” - Associazione di Ecologia e Cultura di Pace.

1-19 Maggio 2013 "European Solar Days 2013", che il Comitato Promotore proporrà di realizzare in condivisione con altre Associazioni non della Ns. Città come avvenuto per il 2012.

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SCIENZA & CULTURA A cura di Ignazio Rao

Non solo pesci!

L’acquario di Messina

Edificio Acquario

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Sala principale

L’Acquario Comunale di Messina fu costruito all’interno della splendida Villa Mazzini, alla fine del 1950, in un contesto panoramico invidiabile che si affaccia sul meraviglioso Stretto di Messina e rappresenta, insieme all’Acquario di Napoli, una delle più importanti strutture scientifiche di tal genere esistente nel meridione d’Italia. L’edificio occupa una superficie di circa 450 mq. ed al suo interno, nelle 22 vasche di capienza variabile, sono stati ricreati i più rappresentativi ambienti acquatici del Mediterraneo, dove è possibile ammirare circa 70 specie di pesci quali murene, gronghi, enormi cernie, curiosi pesci balestra, saraghi, spigole, orate, ricciole, piccoli squali, coloratissimi labridi e numerosi invertebrati come aragoste, ricci di mare, stelle marine dai brillanti colori, poriferi, crostacei e molluschi dalle splendide conchiglie. L’acqua necessaria viene prelevata direttamente dallo Stretto di Messina ed attraverso un impianto di pompaggio viene portata ad un serbatoio da cui per caduta raggiunge subito le vasche, con una circolazione annua di circa settanta milioni di litri. La sala espositiva principale ospita una vasca “tattile” realizzata per consentire, soprattutto ai bambini, un contatto diretto con alcuni pesci ed altri animali marini , lo scheletro di un cetaceo marino di grosse dimensioni ( Ziphius cavirostris), numerosi pannelli didattici ed una mostra permanente con pesci “Batifili” provenienti dalle grandi profondità dello Stretto di Messina e numerosi invertebrati marini quali conchiglie, coralli, granchi, spugne e stelle marine. Esiste, inoltre, una sala dedicata alla didattica che consente di ospitare piccoli gruppi, ed attrezzata con supporti multimediali e schermo gigante. Nello stesso locale sono state allestite delle vetrine dedicate alle tartarughe marine ed ai Cetacei più rappresentativi del Mediterraneo, riprodotti fedelmente in scala, con modelli in resina. La gestione dell’Acquario è condotta dal

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Consorzio di Ricerca “Centro per lo Studio delle Patologie Spontanee degli Organismi Marini” (CeSPOM), costituito nel 2003 e di cui fanno parte l’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero CNR di Messina, il Comune di Messina ed il Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria dell’Università di Messina che, in stretta collaborazione, gestiscono le molteplici attività scientifiche, didattiche e di sostentamento e cura degli animali. Il CeSPOM , quale polo scientifico-divulgativo si occupa, inoltre, di importanti progetti di ricerca nel settore della promozione dei prodotti della pesca e degli allevamenti ittici dell’area della Provincia di Messina, della valutazione della qualità igienico-sanitaria dei prodotti della molluschicoltura nei Laghi di Ganzirri-Faro e della valorizzazione del pescato siciliano. Molto importante anche l’attività didattica a favore delle scuole che attraverso la divulgazione scientifica mira a far conoscere agli studenti l’ambiente marino, con visite guidate e attività di laboratorio. Il 27 ottobre scorso, nel contesto del “FESTIVAL DELL’ECOSCIENZA” , l’Acquario ha organizzato un convegno dal titolo, “Immersi nella Biodiversità- Dai Monti Peloritani ai fondali dello Stretto di Messina”, durante il quale ,oltre a visite guidate, sono state tenuti seminari scientifici e conferenze da parte di valenti studiosi, con lo scopo di divulgare una maggiore e capillare conoscenza della natura del nostro territorio. L’Acquario ha un Consiglio Direttivo di cui è Presidente Il Commissario Straordinario del Comune di Messina, Dott. Luigi CROCE, ed un Comitato Tecnico -Scientifico di cui è Direttore il Dr. Ermanno CRISAFI del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Sicuramente questa struttura è destinata a progredire, ma è necessario che anche i cittadini e soprattutto i giovani ne possano apprezzare e comprendere il valore scientifico e la connotazione prestigiosa che l’Acquario conferisce alla città di Messina ed al suo meraviglioso Stretto che, l’illustre Prof. A. Krohn, nel 1844, durante la sua prima visita nella nostra città denominò, “Paradiso degli Zoologi”, espressione che ebbe un’eco nazionale ed internazionale così forte da richiamare a Messina i più valenti studiosi, desiderosi di conoscere questo meraviglioso ed unico Ecosistema marino, dalle cui acque e varietà di specie l’Acquario di Messina trae le sue origini.

Vipera di Mare (Chauliodus sloani)

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Pesce Balestra (Balistes carolinensis)

Cernia (Epinephelus guaza)

Orata (Sparus auratus)

Aragoste e Granceola

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Particolare della decorazione esterna

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Cultura

“Controcanto insonne”

Quattro dialoghi dell’artista Vittoria Arena

foto Antonio De Felice

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el «Salone delle Bandiere» al Municipio di Messina si è svolta la presentazione del libro dal titolo «Controcanto insonne», una serie di quattro dialoghi, di cui due inediti ed i restanti rivisitati, realizzati dall’artista Vittoria Arena, la cui poliedricità spazia in ogni campo delle arti umanistiche. Lei stessa ad inizio lavori ha tratteggiato la tematica dell’amore, visto come una componente di passione ed al contempo di antagonismo nella relazione di coppia e, per descrivere meglio il tutto, si è ispirata al classicismo ed alla mitologia, creando talvolta nuovi personaggi impregnati di un vigoroso travaglio interiore per effetto delle delusioni e dei tradimenti generati dal più nobile ed irrazionale dei sentimenti: infatti, a creare un’atmosfera di coinvolgimento per il numeroso pubblico ivi accorso, ha contribuito la lettura di alcuni passi per voce del regista ed attore Nico Zancle nonché dell’attrice Barbara Buccheri. La voce storica peloritana, Arch. Nino Principato, ha sottolineato innanzitutto l’emozione suscitata dall’immagine in copertina, una riproduzione del dipinto dal titolo «Così pallida... così eterea» eseguito dalla medesima Vittoria Arena, e successivamente lo psicologismo dell’opera letteraria contrassegnata da una visione interiore travagliata mirante ad affermare la dignità della donna e la sua aspirazione ad essere protagonista del suo esistere. Un entusiastico apporto musicale e folkloristico è stato fornito dal cantastorie nizzardo Carlo Barbera, il quale ha cantato un brano tratto dal rifacimento lirico del poema omerico l’«Iliade» usando tutta l’ironia e la saggezza derivante dalla cultura popolare siciliana. La giornalista Palmira Mancuso ha rilevato l’ossessione e la tragicità

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dell’amore, i cui episodi narrati dai grandi poeti del passato trovano pieno riscontro nell’attualità del vissuto. La poetessa Fortunata Cafiero Doddis, ammirando la personalità culturale di Vittoria Arena che non si ferma alle apparenze, né al bivio decisionale, ha palesato la difficile convivenza oggi come ieri inserita nell’eterno conflitto uomo-donna. Per la prof.ssa Maria Romanetti l’autrice, nell’alternare il sentimento alla razionalità, ha composto versi dolcissimi, capaci di sensibilizzare qualsivoglia persona dal cuore indurito. Il poeta Roberto Lo Presti ha evidenziato l’invito a vivere pienamente la vita in una dimensione psicodinamica della famiglia. L’esperta d’arte Laura Mauro ha colto la capacità comunicativa ed interpretativa della narrazione invitante ad una lettura colta, raffinata e passionale: i racconti rappresentano un pretesto per raffigurare quadretti di vita, dove la donna è al centro del mito. Il letterato e psicologo Filippo Campolo ha posto l’accento sull’urto fra il sogno e la realtà di personaggi fermamente intenzionati ad opporsi alla tradizione ed al destino crudele. Le immagini della manifestazione sono state scattate dal fotografo Antonio De Felice, sempre attento alle manifestazioni culturali del capoluogo. «Controcanto insonne» di Vittoria Arena costituisce dunque un motivo di riflessione su ciò che continua a raffigurare l’amore, un coacervo di sensualità ed idealismo capaci di fornire gioia e dolore, esortando i lettori ad impadronirsi dei valori positivi da quello espressi senza mai precipitare nell’abisso di una straziante violenza, alla quale assistiamo quasi con cadenza quotidiana nelle cronache delle vicende umane. Rodrigo Foti

foto Antonio De Felice

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arà esposta da oggi pomeriggio fino al 25 Novembre nel foyer di Palazzo D’Amico a Milazzo una rassegna d’arte contemporanea con le opere del Maestro Dimitri Salonia, artista conosciuto in tutto il mondo e fondatore della Scuola Coloristica Siciliana. Oggi alle 18 si procederà al taglio del nastro inaugurale alla presenza del deputato regionale Giovanni Ardizzone, del sindaco di Milazzo Carmelo Pino, del Presidente della Provincia Nanni Ricevuto, dell’assessore comunale ai beni culturali Stefania Scolaro, del funzionario regionale Pier Paolo La Spina. Il Relatore Pier Paolo La Spina introdurrà i dipinti Dimitri Salonia e dopo un breve excursus sulla vita del pittore verranno mostrati in particolare alcune opere che toccano tre fasi importanti della percorso artistico di Salonia. Verrà presentata la tela dei ‘Mercati rionali’ dove Salonia esprime un perfetto cubismo proponendo all’osservatore una visione totale della realtà in movimento, coniugando lo spazio ed il tempo nell’armonia dei sentimenti. Verrà poi illustrata la tela della ‘sindone’ dove Salonia mostra la sua spiritualità ed il suo amore per la fede, facendo risaltare la figura del Cristo. Infine verrà presentato il quadro dell’ ‘Eccidio delle Torri Gemelle dove con sontuosa disgrazia, il Pittore Salonia trasmette all’osservatore la svolta dell’America in quell’eccidio. La mostra resterà aperta ogni giorno dalle 9 alle 13 e dalle 16:30 alle 21:30. Il Maestro Dimitri Salonia vanta la sua partecipazione alla seconda Rassegna Internazionale a Monaco di Baviera organizzata dalla Comunità europea degli artisti ed è presente in musei d’Oltralpe e in numerose mostre nazionali. Di recente due esperti dell’Università di Sorbona si sono occupati di un suo dipinto al monastero di Fragalà a Frazzanò, eseguendo un accurato servizio fotografico sui particolari dell’opera per uno studio della tecnica pittorica e delle immagini. Alcune opere di Salonia verranno anche presentate all’Università La Sapienza di Roma in occasione di un convegno sul colore, in particolar sull’uso del Nero e del Rosso. Ha recentemente realizzato un'opera dal titolo ‘Dopo l’alluvione’ che riprende il tema dei terribili nubifragi di Messina degli ultimi tre anni. In questa occasione l’autore ha sperimentato una nuova tecnica che ha chiamato informale figurativo. L’artista rappresenta con ampie macchie di colore a spatola l’impressione visiva coloristica della realtà senza alcun progetto disegnato o figurato.

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Milazzo, mostra

Artista messinese fondatore de

Palazzo D’Amico (Milazzo)


delle opere del maestro Dimitri Salonia

ella scuola coloristica siciliana e tra i cento artisti più importanti d’Italia

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Glenn Cooper a Messina Un evento da non perdere

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l celebre scrittore statunitense GLENN COOPER, presenterà il suo nuovo libro, "I CUSTODI DELLA BIBLIOTECA" (Editrice Nord) a Messina. L'autore, concluderà la sua mini tournée italiana, presso gli storici locali della Santa Maria Alemanna, giovedì 22 novembre alle ore 18.30. Il giornalista Francesco Musolino dialogherà con l'autore. L'evento è organizzato dalla LIBRERIA MONDADORI di MESSINA (Via Garibaldi, 56) in collaborazione con l'associazione culturale "La Gilda dei Narratori". Un autore che ha venduto oltre 1 milione e mezzo di copie, per la prima volta in Sicilia, presenterà l'atteso libro con cui si concluderà la trilogia bestseller nata con "La biblioteca dei morti". Un evento da non perdere.

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Commento al Vangelo

Il segreto del Re 25 Novembre 2012 Solennità di Cristo Re dell’universo (B)

In quel tempo, Pilato disse a Gesù: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?». Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?». Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce». (Gv 18, 33b-37)

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La liturgia di quest’ultima domenica dell’anno liturgico ci fa contemplare il mistero del regno di Dio che viene a noi nei tratti sfigurati di un Gesù sconfitto, oltraggiato e preso in giro da annoiati soldati romani, che, davanti a Pilato dichiara: «Io sono re» (18, 37). Che razza di re, senza armate, senza potere, senza delirio di onnipotenza. Un re che regna su quel trono infamante che è la croce, nudo, senza ormai dignità alcuna, cinto di una corona di spine. Un re, talmente sconvolto, da avere necessità di un cartello che lo identifichi, che lo renda riconoscibile almeno a quelle persone che lo hanno amato. Ecco il nostro re: uno che agli occhi del mondo è un perdente, uno sconfitto… ma ci deve essere una spiegazione a questa contraddizione che ancora oggi scuote le coscienze di tanti benpensanti che vorrebbero toglierlo di mezzo. Potremmo chiederci allora, qual è il segreto del re? La risposta a questo interrogativo la troviamo nel dialogo tra Gesù e Pilato. «Sei re?» «Tu lo dici», risponde Gesù a Pilato. «Tu lo dici»: siamo liberi di credere o no, Dio non si impone, mai. Anzi, l’apparenza inganna: questo uomo della croce non assomiglia in alcun modo ad un re, men che meno ad un Dio. Sarà sempre così: il nostro Dio si nasconde, ci lascia liberi, smuove le nostre coscienze e chiede a noi di schierarci, di scegliere. Il potere che Gesù è venuto ad esercitare è il servizio della verità, non si autocelebra questo re, fugge la gloria e l’apparenza. Il segreto del re è proprio il mistero della libertà, che produce una modalità di relazione in cui non ci sono servitori, ma solo amici. Ma torniamo a Pilato… Credo proprio che il procuratore romano, in fondo, abbia paura che Gesù risponda alla sua domanda: «Che cos’è la verità?». Paura che la verità sia proprio quella che gli sta davanti: non trionfante, non ammantata dei titoli accademici, non applaudita, che non procura privilegi, non rende. Paura di sco-


prire una verità perdente, derisa, umiliata, perseguitata, decisamente «in minoranza». Paura di una verità più importante della carriera, dei soldi, dei rapporti burocratici, del giudizio dei superiori, degli equilibri diplomatici, della popolarità, della propria faccia da salvare. Una verità scandalosamente e terribilmente povera, che puoi mettere a tacere con facilità. La verità? Troppo impegnativa. Fosse soltanto questione di conoscere, si potrebbe affrontarla. Ma con tutta evidenza, si tratta di essere coinvolto, implicato. La verità? No, grazie. Semmai, un’altra volta.

Rendici Signore, costruttori insonni del tuo Regno nella ferialità dei nostri giorni, costruttori appassionati del tuo Regno di giustizia, di amore e di pace che è per tutti i popoli, fino al giorno in cui verremo a te nella tua casa, dove con il Padre e lo Spirito Santo vivi per tutti i secoli dei secoli. Amen.

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parole in blu

a cura di Sara Ursino

C'era una volta... – Un re! – diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato. C'era una volta un pezzo di legno. Non era un legno di lusso, ma un semplice pezzo da catasta, di quelli che d'inverno si mettono nelle stufe e nei caminetti per accendere il fuoco e per riscaldare le stanze. Cit. in Le avventure di Pinocchio, Incipit. Il grillo parlante: non ti fidare, ragazzo mio, di quelli che promettono di farti ricco dalla mattina alla sera. Per il solito, o sono matti o imbroglioni! Cit. in Le avventure di Pinocchio, Cap. 13

CURIOSITà - La madre era originaria di Collodi (provincia di Pistoia) il cui nome ispirò lo pseudonimo che rese lo scrittore famoso in tutto il mondo - Nella piazza centrale di Viù, paese di montagna in provincia di Torino, si trova un Pinocchio in legno alto 6,53 metri e pesante circa 40 quintali. Posizionato nel novembre 2002, si tratta della statua in legno su pezzo unico più alta d'Italia anche se per questo primato è ancora necessario il riconoscimento ufficiale da parte del Guinness dei primati. Rispetto all'originale di Collodi, porta sulle spalle una cartella in legno a simboleggiare la passata scolastica abitudine dei montanari. - A Collodi, invece, si trova un Pinocchio di 15 metri di altezza, installato nel febbraio 2009 - Anche suo nipote Paolo Lorenzini, figlio di suo fratello Ippolito, intraprese più tardi il mestiere di scrittore per ragazzi usando lo pseudonimo di Collodi Nipote. Scrisse, tra gli altri, anche Sussi e Biribissi - Nel 1848, allo scoppio della Prima guerra d'indipendenza Collodi si arruolò volontario combattendo con altri studenti toscani a Curtatone e Montanara. Viù, Piazza Centrale, Pinocchio, Statua lignea. Progettista: Silvano Rocchietti

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all'anagrafe Carlo Lorenzini

La fata: Vi sono le bugie che hanno le gambe corte, e le bugie che hanno il naso lungo: la tua per l'appunto è di quelle che hanno il naso lungo. Cit. in Le avventure di Pinocchio, Cap. 17

Firenze, 24 novembre 1826 Firenze, 26 ottobre 1890

Carlo

C'era una volta la figlia di un Re, la quale era tanto bella, che in tutto il mondo non si dava l'eguale; e per cagione di questa sua grande bellezza, la chiamavano la Bella dai capelli d'oro, perché i suoi capelli erano più fini dell'oro, e biondi e pettinati a meraviglia le scendevano giù fino ai piedi. Essa andava sempre coperta dai suoi capelli inanellati, con in capo una ghirlanda di fiori e con delle vesti tutte tempestate di diamanti e di perle, tanto che era impossibile vederla e non restarne invaghiti. Cit. in La bella dai capelli d'oro

Collodi

Il grillo parlante: Io dico che il medico prudente quando non sa quello che dice, la miglior cosa che possa fare, è quella di stare zitto. Cit. in Le avventure di Pinocchio, Cap. 16

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

La carne rossa può far bene al cuore. Ma deve essere magra

Contro il colesterolo cattivo e per un cuore in salute, la carne rossa può fare la sua parte. Diversamente da quanto creduto finora, infatti, la carne rossa può essere inserita nella dieta di chi soffre di cuore e colesterolo alto. A patto, però, che sia magra, e che quindi contribuisca a tenere sotto controllo l'assunzione totale di grassi saturi nell'alimentazione giornaliera. La scoperta è stata effettuata da un gruppo di ricercatori della Penn State University guidati da Penny KrisEtherton, che hanno pubblicato i risultati del loro studio sulle pagine dell'American journal of clinical nutrition. Gli studiosi hanno diviso 42 persone con elevati livelli di colesterolo cattivo (Ldl) nel sangue in quattro gruppi a cui hanno fatto seguire quattro diverse diete: la dieta Dash (Dietary Approaches to Stop Hypertension), basata su un importante consumo di pesce e carne bianca e un limitato consumo di carne rossa; la dieta Bold, che prevede il consumo anche di carne rossa magra; la Bold+, che prevede l'assunzione di una

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quantità maggiore di carne rossa rispetto alla Bold e di fonti alternative di proteine come ceci, soia e ricotta. Un quarto gruppo di controllo seguiva quella che viene comunemente chiamata negli Usa la «dieta americana della salute», basata sull'assunzione del 12% di grassi saturi al giorno e meno di 20 grammi di carne rossa al giorno. Ogni partecipante ha consumato ciascuna delle quattro diete per cinque settimane, e campioni di sangue sono stati prelevati all'inizio e alla fine di ciascun periodo di studio. In media, tutti i soggetti hanno sperimentato una diminuzione sia del colesterolo totale che del colesterolo Ldl (ovvero quello «cattivo»). Riguardo alle specifiche diete, il colesterolo totale è diminuito di circa il 4% in chi aveva seguito le diete Bold e Dash, mentre la Bold+ ha portato a un decremento del 5% del colesterolo totale. Quanto al colesterolo cattivo, è sceso di circa il 5% grazie alla dieta Bold, di circa il 4,5% grazie alla Bold + e di quasi il 6% con la dieta Dash.


RE sano

Mangia

La ricetta Spezzatino di vitello con patate Ingredienti per 4 persone • • • • • • • • • •

1 lt di Brodo di carne 1 kg di polpa di vitello 1 Carota 1 Cipolla 1 cucchiaio di Farina bianca 3-4 cucchiai di Olio di oliva extravergine 1 kg di Patate Pepe q.b. Sale q.b. 1 costa di Sedano

PREPARAZIONE Per preparare lo spezzatino di vitello con patate tagliate a pezzi la polpa di vitello (pezzi da circa 4 cm), poi mondate e tritate finemente la cipolla, la carota e il sedano, per preparare il soffritto. Prendete una casseruola capiente e versate l’olio, quindi ponete a soffriggere le verdure per circa 10 minuti a fuoco dolce. Quando il soffritto è pronto e la cipolla è diventata trasparente, aggiungete la carne e fate cuocere il tutto finché la polpa di vitello non si sarà rosolata su tutti i lati (mescolate spesso per non farla attaccare). Aggiungete ora il brodo di carne, un mestolo alla volta, fino a ricoprire interamente lo spezzatino e lasciatelo sobbollire a fuoco molto basso, coprendo la pentola con un coperchio, finché la carne non sarà tenera (ci vorrà circa 1 ora e mezza). Verso metà cottura aggiustate di sale e pepe; se lo spezzatino dovesse asciugare troppo, aggiungete altro brodo. Lavate, pelate e tagliate a pezzi le patate, quindi unitele alla carne mezz’ora prima del termine della cottura; dopo 15 minuti dall'aggiunta delle patate, però, dovrete versare a filo sullo spezzatino un cucchiaio di farina stemperata in un bicchiere circa di acqua, per addensare la preparazione, mescolando con cura. Terminata la cottura della carne e delle patate, controllate la sapidità dello spezzatino di vitello con patate e servitelo ben caldo, accompagnandolo con delle fragranti fette di pane. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Amarcord


Sport

Numero 44 - Anno X - 19 Novembre 2012

il Cittadino

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