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il Cittadino n. 67

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n째 67 anno X - 22 Marzo 2012

il Cittadino www.ilcittadinodimessina.it

Marzo 2012 - Fondo Fucile (Messina)

Vergogna sempre pi첫 vergogna


Foto notizia di Gino Morabito

21 Marzo 2012. Traffico cittadino semiparalizzato, studenti e lavoratori a piedi. Un camion di MessinAmbiente dotato di gru intorno alle 7 e 30, mentre transitava sul Viale Europa in direzione monte valle, ha intercettato la linea di alimentazione del tram strascinando con se i cavi elettrici. L’impatto ha divelto parecchi metri di linea elettrica con conseguenze deleterie sull’intero percorso. L’infrastruttura lato monte in direzione nordsud del tram ha riportato danni fino al Don Orione dove è rimasto bloccato un vagone tranviario appena transitato.


Sommario numero 67 anno X 22 Marzo 2012

12-17

Primo Piano IACP: odissea nel disagio

24-27 Attualità Sindrome di down: giornata mondiale

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Settegiorni Cronaca della settimana

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Circoscrizioni Notizie dai quartieri

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30-31 Città Cronache urbane

32-33 Provincia

News dal territorio

36-43 Sicilia Nuovo assalto a Lampedusa La finanziaria di Lombardo

44-45 Pane per tutti Vogliamo vedere Gesù


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Hermes Carbone, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Max Leone, Salvatore Grasso, Paola Libro, Lilly La Fauci

50-55 Spettacoli

54-55 Mangiare Sano

Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gianmarco Vetrano Direttore marketing Francesco Micari Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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immagine di Michele Giunta


Asterisco di Lillo Zaffino

Ponte sullo Stretto

“Aspettando (non La celebre opera di Beckett Aspettando Godot, nell’immaginar

di un avvenimento che sembra imminente solito gli interessati non fanno nulla affinch

costruzione del manufatto stabile sullo Stretto di Messina si raffig

convinti si sono arresi all’evidenza: Godot

to dell’interesse per l’opera si sono trasformati in decisioni pes

le residue speranze legate all’edificazione

dato la Commissione Europea, quando ha scelto di modificare

collega neo, attraverso la via del mare tra le Pu

ti continentali con un itinerario illogico, che intende

Presidente Raffaele Lombardo inviata a Barroso, intrinsecame

Anzi, la conferma del nuovo indirizzo politico si poteva legg

imperniate su un’improbabile e oziosa dis nanziamento, con il quale si definiva il provvedimento a

impieghi le risorse finanziarie del progetto Ponte. In città, ai fes zione dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Buzza

liana e il disimpegno del governo nazionale. Qualche giorno fa

Genovese esponenti politici che, per ragioni anagrafiche e

sta martoriata città, hanno colto l’occasione di un convegno “Lo

ra non è fattibile, bisogna sciogliere subito Stretto di Messina, ormai ridotta a una mangia soldi. Amen. Sin qui le convergenze, più o m sono realizzate. E d’ora in avanti, che si farà?

Ponte molte strategie sono diventate inutili. Bisogna immaginare so, recuperare il tempo perduto aspettando Godot, costruire un

Ora è tempo di proposte serie. S misurerà la credibilità di chi si candita a g

di sviluppo.

comunità messinese.

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più) Godot”

l’attesa , ma che in realtà non si avvererà mai e che di é si realizzi. Per moltissimi anni, la stravagante situazione della gurava come l’attesa di Godot.Oggi, anche i “pontisti” più non arriverà. In questi ultimi mesi, i segnali di un affievolimensantissime che hanno ridotto a un limite tendente a zero e dell’imponente collegamento. Uno scossone l’aveva

io popolare, è divenuta un’espressione per rappresentare

e il percorso del corridoio1 (Berlino - Palermo) nel sistema dei traspor-

re il nord (Helsinki) con i paesi del mediterrauglie e l’isola di Malta. La roboante nota di protesta del

ente debole dal punto di vista politico, non ha sortito nessun effetto.

risposte edulcorate del Governo scussione sull’interpretazione del termine defi-

gere anche nelle

assunto dal CIPE che, nella sostanza, sottraeva e spostava per altri teggiamenti dei militanti “No Ponte”, si contrapponeva una timida reaanca, che, con qualche ragione, denunciava i ritardi della regione sici-

a,

il sen. Gianpiero D’Alia e l’on. Francantonio

e politici, rappresentano legittimamente la prospettiva politica di que-

o Stretto oltre il Ponte” per sciogliere definitivamente i dubbi:

l’ope-

o la società a macchina

meno parallele, si

senza l’alibi del e un futuro divern valido progetto

u queste si governare la

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S

i è svolto nel Salone degli Specchi della Provincia Regionale di Messina l´incontro “Lo Stretto oltre il Ponte“. L´iniziativa e´ stata promossa dal Laboratorio di ricerca e sviluppo dell´area dello Stretto, una struttura interuniversitaria fra l’Università di Messina (Facoltà di Scienze Politiche ed Ingegneria) e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria (Facoltà di Architettura, Ingegneria ed Agraria), con il fine di analizzare i processi di evoluzione e le condizioni attuali dell’area dello Stretto, ponendo la parola fine ad un progetto che ormai risulta anacronistico: Il Ponte sullo Stretto. L’incontro è stato presieduto dal prof. Giuseppe Fera dell’Università di Reggio Calabria. Nella prima parte del convegno la parola è stata data ai tecnici che hanno trattato il tema: le ragioni per un fermo no al progetto definitivo del Ponte e di un convinto si alle prospettive di ´progetti resilienti´ tra le sponde dello Stretto. Fra i relatori il prof. Guido Signorino, dell’Università di Messina, i docenti Domenico Gattuso e Consuelo Nava dell’ Università di Reggio Calabria, il prof. Alberto Ziparo dell’Università di Firenze ed Anna Giordano, responsabile WWF per il Mezzogiorno, i quali, analizzando il progetto dal punto di vista tecnico, hanno messo in evidenza tutte le falle presenti all’interno dello stesso. Successivamente la parola alla politica su: “Quale futuro per la Società “Stretto di Messina?“ Sono intervenuti nel merito, il senatore Giampiero D´Alia, Francantonio Genovese e Marco Minniti, deputati nazionali del Pd e Demetrio Battaglia, consiglie Il senatore D’Alia ha tenuto a sottolineare che, già durante la sua amministrazione, aveva inviato Trasporti per comprendere la fattibilità del ponte e, già allora, si era capito che non c’erano i requ viamo in questa situazione, per di più vi è stato un definanziamento dell’iniziativa per la mancanza d tale e una valutazione sul progetto finale. Il deputato Genovese, si rallegra che finalmente si sia co re quest’opera. Egli, inoltre, invita il senatore D’Alia a collaborare per formare una commissione parlamentare d’in Dall’altra sponda, il deputato Minniti e il consigliere regionale Battaglia, hanno affermato l’insoste luce dei costi raddoppiati, e chiedono che si pensi alla realizzazione di progetti per uno sviluppo de senza il ponte. A questo evento non poteva mancare la voce del rappresentante del comitato No Ponte, Renato A to sulla necessità di mettere fine alla Società Stretto di Messina, che viene finanziata, senza svolge do, inoltre, questa sarà in vita non si potrà pensare alla cancellazione del progetto ponte, che sarà re viva l’attenzione. Accorinti afferma con forza che è l’ora di finirla con lo sperpero di denaro pubblico, ma di destinar l’area integrata dello stretto.

“Lo Str

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foto di Antonio De Felice

etto oltre il Ponte”

ere regionale Pd Calabria. una interrogazione al Ministro dei uisiti necessari. Ancora oggi ci trodelle verifiche sull’impatto ambienompreso l’impossibilità di realizza-

nchiesta. enibilità di tale progetto anche alla el’area integrata dello stretto anche

Accorinti, il quale ha posto l’accenre un effettiva attività. Fino a quanà ripreso anche solo per mantene-

re quel denaro per lo sviluppo del-

Accorinti: “è l’ora di finirla con lo sperpero di denaro pubblico, ma di destinare quel denaro per lo sviluppo dell’area integrata dello stretto”

Marilena Faranda WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Primo Piano servizio di Marilena Faranda

Nuovi insediamenti IACP viale Giostra

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n questi giorni è venuto fuori nella nostra città un caso che ormai non poteva passare sotto silenzio, quello del’emergenza abitativa. A Messina, per via della crisi e dell’immobilismo, molte persone sono per strada senza la possibilità di potersi comprare una casa. Parliamo, quindi, di una lotta tra poveri. Si è creata una guerra santa contro gli usurpatori degli alloggi. Certo si è che ci sono persone che ancora attendono da oltre trent’anni la consegna di un alloggio dove andare ad abitare e non è corretto che venga loro tolto, a causa di un’occupazione abusiva, ma certo bisogna comprendere anche il caso umano. Viene da chiedersi, soprattutto, come siano entrati questi soggetti negli alloggi di Fondo Basile. Sicuramente, il Comune, ci tiene a precisare che la responsabilità non è sua, perché, non avendo il certificato di abitabilità, gli alloggi sono ancora affidati allo IACP. Vi è un rimpallo di responsabilità fra IACP ed impresa che gestisce i lavori, comunque, si sa per certo che un servizio di vigilanza era stato disposto, ma le forze dell’ordine richiamate da quest’ultimo ad intervenire si sono rese non disponibili. Adesso vi sarà la riunione di un tavolo tecnico, che vedrà coinvolto il prefetto, la procura della repubblica le forze dell’ordine ed il sindaco che stabilirà le modalità per mandare fuori gli abusivi, ormai insediatisi, e si attueranno delle misure per prevenire nuove occupazioni. Ad oggi, a Fondo Basile, sono occupati 8 appartamenti su 12, la domanda resta aperta , quando saranno consegnati effettivamente questi alloggi agli aventi diritto, queste famiglie che saranno scacciate dove andranno a vivere? 12

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IACP: o


odissea nel disagio WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“Evitare al massimo l’abusivismo”

ROBERTO SPARSO Assessore comunale al risanamento Di chi è la competenza specifica di quello che si è verificato a Fondo Basile? La stazione appaltante è IACP che ha fatto la gara d’appalto, c’è la ditta che si è aggiudicata i lavori, quindi, a mio modo di vedere, fino a quando la ditta non consegnerà i lavori è l’unica responsabile di tutto quello che è successo. In questo momento, noi, come Amministrazione Comunale, non abbiamo nessuna responsabilità, in questo caso specifico, fermo restando che c’è un fenomeno generalizzato, sul quale noi siamo chiamati ad intervenire. Cosa proporrà l’Amministrazione Comunale al Tavolo convocato venerdì p.v. in Prefettura? Mi auguro che, da parte di tutti gli Organi deputati ad intervenire come

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ordine pubblico, ci sia un sostegno, perché non si può subire un’azione così forte ed eclatante su alloggi che ancora devono essere assegnati e vengono occupati abusivamente. Io sono convinto che ci sarà un azione interforze, in cui collaboreremo anche noi, come Corpo di Polizia Municipale, per recuperare questi alloggi, per riconsegnarli ai legittimi assegnatari, non posso immaginare che permanga la situazione attuale per l’inerzia di tutti. Si può essere assolti per il reato penale dell’occupazione abusiva ma, comunque, si tratta di una sentenza di primo grado, che può essere appellata e l’illecito amministrativo permane. Per quanto detto, dunque, non significa che chi è assolto per il reato penale, non deve lasciare l’immobile, quindi non spiegando tutto questo, l’informazione del quotidiano cittadino risulta discutibile, perché potrebbe incentivare o agevolare ulteriori occupazioni abusive. E’ vero che fra gli occupanti abusivi ci sono: donne in gravidanza, portatori di handicap, ecc? Questo è da verificare. Io devo vedere gli atti, per verificare se le dichiarazioni fatte sono state supportate da documentazione. Mi è stato detto informalmente che non ci sono donne incinte, ma non ne ho certezza, quindi mi riservo di verificare. Queste persone potevano essere fermate prima che occupassero gli alloggi? Stante le dichiarazioni fatte dal Commissario dello IACP, che aveva creato una sorta di guardiania armata del cantiere, che ci dice che quando i metronotte sono intervenuti e hanno chiamato :polizia, carabinieri, vigili urbani e nessuno si è reso disponibile, io non so come si potevano fermare queste persone, se nessuno è intervenuto nell’immediato. Fermo restando, che secondo me, la responsabilità è della ditta che ha in consegna l’area su cui si stanno costruendo gli alloggi, sono convinto e certo che su questa cosa si dovrà intervenire, perché non può restare impunito chi commette un reato del genere. M.F


“Le leggi sono da rispettare” VENERANDO LO CONTI Commissario IACP

Continuano in città le occupazioni abusive di abitazioni. Quella di Fondo Basile ha destato particolare scalpore nei media locali. Com’è successo? E Lei, in quanto rappresentante Iacp, pensa di avere qualche responsabilità per l’accaduto? Ho fatto tutto quello che era possibile fare. Sabato sera, alle 22.30, tre donne hanno forzato la vigilanza introducendosi fino al secondo piano della palazzina; le guardie armate, oltre ad invitare le tre donne ad allontanarsi dallo stabile, hanno provveduto a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine ma, a dire dell’istituto di vigilanza, le forze dell’ordine (carabinieri, polizia di Stato e polizia municipale) risultavano impegnate altrove. Inoltre, la mattina seguente, altre due donne con tre

minori si sono introdotte all’interno dello stesso stabile al secondo piano. La guardia in servizio ha richiesto l’intervento del 113 il quale ha riferito che la competenza era della polizia municipale che, contattata, ha inviato una pattuglia sui luoghi per identificare gli occupanti. Questi i fatti del fine settimana . Non vedo cosa altro avrebbe potuto fare l’Iacp in tale circostanza a tutela del bene pubblico che, si precisa, è di proprietà del Comune di Messina così come, del resto, tutti gli interventi realizzati ex Legge regionale 10/90. Come pensate di intervenire adesso per risolvere il problema? Tutta la vicenda è stata oggetto di un esposto che martedì mattina io stesso, come commissario Iacp, ho presentato in Procura. Durante l’incontro con il procuratore aggiunto della Repubblica, Vincenzo Barbaro, ho ricostruito l'intera vicenda di Fondo Basile notificando al contempo la richiesta all'autorità giudiziaria di disporre il sequestro dell'immobile, primo passo sulla strada dello sgombero degli alloggi occupati. Il prefetto Alecci ha convocato per venerdì il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica: in quell’occasione si deciderà come agire. Cosa chiede esattamente nel suo esposto presentato in Procura? Ho chiesto che le abitazioni occupate abusivamente vengano date in custodia ai legittimi assegnatari o, in alternativa, allo stesso Iacp. Bisogna che tutti capiscano che, in tutti i campi, ci sono delle leggi da rispettare!

Lilly La Fauci

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20 Gennaio 2011

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Mittente Il Cittadino Destinatario Assessorato Arredo Urb

Alla cortese attenzione dell’assessore Amata.

“Nel mezzo de nostra vita mi una selva osc


bano

el cammin di ritrovai per ura�.

Via Longo

foto di Peppe Saya


l’intervista a cura di Lilly La Fauci

Operazione Tirone

“Non più astrazioni ma progetti concreti”

FRANCO CAVALLARO amministratore delegato della Società di Trasformazione Urbana.

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ella riqualificazione del Tirone si parla ormai da decenni. Sono cambiati, negli anni, gli attori coinvolti a vario titolo nella vicenda. L’unica cosa che non cambia mai, però, è il quartiere Tirone. Siamo andati a sentire i progetti della STU esposti dall’Ingegnere Franco Cavallaro, amministratore delegato della Società di Trasformazione Urbana.

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Sul Tirone si discute da tempo, eppure sembra non si arrivi mai a un progetto concreto. La STU metterà finalmente un punto sulla vicenda? Bisogna distinguere le discussioni fatte sul Tirone prima della costituzione della Stu da quelle fatte dopo la fondazione della società. La Stu è operativa dal 2004, e solo da allora quelle sul Tirone non sono più discussioni astratte, ma progetti concreti. Nel concreto qual’è il progetto della Stu? Dal 2009 abbiamo sottoscritto un accordo di lavoro che prevede che venga recuperato tutto ciò che c’è di recuperabile. E mi riferisco in particolare alla scalinata Sergi. Per poterlo fare, però, dobbiamo trasferire trentasei famiglie dalla scalinata in una zona possibilmente limitrofa, senza potarle in periferia. Vorremmo poi creare un parcheggio pubblico e recuperare la Galleria Santa Marta. Tutto ciò permetterebbe da un lato dei recuperi, dall’altro un’utile pedonalizzazione. Che ruolo ha il Comune nella Società? Il Comune ci ha detto di non poterci dare degli aiuti economici. Per questo noi dobbiamo costruire due edifici che servano da risorsa finanziaria. Quanto tempo serve per la messa in atto ed il completamento del progetto targato Stu? Noi abbiamo da tempo presentato il nostro progetto al Genio Civile, che però ci ha fatto perdere tanto tempo. Adesso il progetto è stato trasferito alla Regione. Se, in quella sede, verrà approvato entro tre mesi come speriamo, si potrebbe subito procedere al trasferimento delle trentasei famiglie dalla scalinata Sergi in un contesto vicino, e in cinque o al massimo sei anni il nostro progetto potrebbe essere completato. La Stu ha ricevuto negli anni non poche critiche, in particolare dal Centro-Sinistra e dagli ambientalisti. Quali sono i motivi di questa avversione verso la vostra società? Me lo chiedo anch’io. Il Centro-Sinistra ci accusa di speculazione, e non ho ancora capito perchè. Gli ambientalisti si lamentano della necessità che avremmo di costruire due edifici alti, ma è forse questa l’unica soluzione per evitare il consumo delle colline? La Stu ha un progetto chiaro e attualizzabile per la riqualifi-

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cazione del Tirone. A Messina ci si lamenta sempre della mancanza di idee idonee a far rialzare la città. Ma quando alcune idee di questo tipo nascono e vengono mostrate vengono quasi sempre criticate e ostacolate, e il più delle volte, forse, solo per la “sindrome del Bastian contrario” che troppo spesso sembra caratterizzare il cittadino messinese. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“La tua prospettiva sulla Zo

Suggestiva mostra fotografica press dell’Università di Messina

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sprimere, attraverso le immagini, le emozioni suscitate dalla tradizione storica e culturale d mostra fotografica ART-ZONE “La tua prospettiva sulla Zona Falcata” inaugurata nella mattin dell’Università di Messina. L’evento è stato promosso dall’Associazione Universitaria “Atrejuil Network “ZDA Zona d’arte Zona Falcata”, con il patrocinio dell’E.R.S.U. di Messina. “Lo scopo d dell’Università le idee del recupero della Zona Falcata- ha dichiarato il Presidente di Ateju, Andrea tazioni e richieste pervenute da tanti fotografi universitari amatoriali. L’associazione Atreju ritiene di formare professionisti del lavoro, ma anche giovani cittadini attivi. Può essere un ottimo ambien città, prendendo consapevolezza del territorio e sviluppando un profondo senso civico volto a camb si”. I principali organizzatori dell’evento, oltre a Santalco, sono: Gabriele Buffo, membro di Ateju, Daniele Travisano, coordinatore universitario del gruppo. La mostra si svolgerà dal 16 al 21 mar fotografi tra studenti dell’Ateneo e cittadini messinesi con la passione per la fotografia che hanno borato all’organizzazione dell’evento il corso di fotografia “Attimi d’autore”, magistralmente diretto d le fotografie debbano avere una valenza sociale, oltre che artistica. Quando è possibile, bisogna ciò che loro riescono a catturare con la loro vena artistica, in questo caso attraverso le immagini”. scritta da Cassandra Clare in “Shadowhunters-Città di Ossa”: “"Tu sei un'artista: questo vuol dire sone. E' il tuo dono vedere la bellezza e l'orrore delle cose di tutti i giorni”. Se, dunque, il dono de rore delle cose”, il modo migliore per sfruttarlo è quello di condividere con i propri concittadini, att di impegnarsi insieme per cambiare le seconde.

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ona Falcata”

so il Rettorato

della Zona Falcata di Messina: questo lo scopo della nata di venerdì 16 marzo 2012, nell’atrio del Rettorato - La Compagnia degli Studenti”, in collaborazione con i questa manifestazione è quello di portare all’interno a Santalco- L’iniziativa nasce dalle numerose solleciche il mondo universitario non debba solo occuparsi te per incoraggiare i giovani alla riqualificazione della biare le sorti di una zona dagli alti potenziali inespresAntonio Grasso, vicepresidente dell’Associazione, e rzo dalle ore 10:30 alle ore 20:00 e vede coinvolti 20 o deciso di sottoscrivere il “Manifesto Zda”. Ha collada Gianmarco Vetrano che ha affermato: “ Credo che offrire agli artisti la possibilità di mostrare alla gente La riflessione di Vetrano fa pensare alla celebre frase che vedi il mondo in un modo diverso dalle altre pergli artisti è proprio quello di vedere” la bellezza e l’orraverso l’arte, le cose belle e quelle orribili, cercando L.L.F. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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attualità a cura di Cristina D’Arrigo

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i stima che nel nostro paese sono circa 38 mila le persone affette dalla sindrome di down o trisomia 21, una malformazione congenita dovuta ad un'anomalia cromosomica, infatti nella persona si riscontra la presenza di 3 cromosomi 21 anziché 2. E’ proprio ieri, mercoledì 21 marzo 2012, si è celebrata per il settimo anno il World Down Syndrome Day, ovvero la Giornata Mondiale sulla sindrome di Down. Per il primo anno questa giornata è stata riconosciuta ufficialmente dalle Nazioni Unite. Molti ragazzi affetti dalla sindrome di down sono riusciti nel tempo a raggiungere livelli di autonomia, molti sono laureati, lavorano, portano la macchina, praticano sport. L’idea di una giornata dedicata a loro nasce proprio dalla voglia di creare una nuova cultura che superi pregiudizi e luoghi comuni e per promuovere il rispetto e l’integrazione nella società di tutte le persone con sindrome di Down. Anche Messina ha voluto partecipare alla giornata mondiale e a Palazzo dei Leoni in un incontro l’associazione “Meter & Miles” ha avanzato una proposta al Consiglio comunale e al consiglio provinciale di recepire la Convenzione Onu sui diritti delle Persone con Disabilità affinché l’adesione ai principi e alle indicazioni della stessa possano essere utili per la programmazione e il miglioramento delle politiche sociali nel territorio di Messina. Nella Convenzione si riafferma l'universalità, l'indivisibilità, l'interdipendenza e interrelazione di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali e la necessità da parte delle Persone con Disabilità di essere garantite nel loro pieno godimento senza discriminazioni.

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Sindrome di down: per un

Celebrata la Giornata


na cittĂ di tutti

a Mondiale Noi noi persone down siamo uniti di tanti colori come un arcobaleno siamo colori stelle che brillano siamo raggi di sole che spiccano ogni giorno di piĂš le persone down o meglio i colori della vita non hanno un giorno di scadenza ma esistiamo come tante stelle ogni notte in un cielo blue 21 marzo 2012 Ambra Visicaro

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i svolgerà venerdì 30 marzo alle ore 21 e sabato 31 marzo alle ore 10 (riservato alle scuole) al Palacultura, lo spettacolo “Targato H ControMonoLogo”, con Davide Anzalone. Quest’ultimo è un ragazzo spastico che si è dato alla comicità, che fa degli spettacoli fondati sull’autoironia, che suscitano delle riflessioni importanti sul tema dei ragazzi con disabilità che si trovano ad affrontare il quotidiano. Egli si è esibito nei noti programmi televisivi “Zelig” e “Vieni via con me” e adesso si esibisce a Messina. Questo grande artista è l’esempio vivente che un disabile se opportunamente stimolato, può acquistare una sua autonomia, imparando a cucinare, usare il PC, deambulare correttamente per casa, sistemare il suo armadio, ecc, ecc. e soprattutto si conquisterà la dignità che merita. Su questo principio si fonda l’attività dell’associazione “Rete Insieme No”i, che si sta impegnando tra gli altri nel progetto Dopodinoi. Per lo spettacolo è stato attivato già l'80% delle scuole superiori della città, ma dato il tema e su suggerimento di David sono state coinvolte solo le 4° e 5° classi. Lo spettacolo è finalizzato alla raccolta fondi per la realizzazione di iniziative per favorire e garantire una partecipazione di carattere sociale dei diversamente abili e di case famiglia “Dopodino”.

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sette giorni

Marzo 2012

di Andrea Castorina

15 giovedì

16 venerdì

17 sabato

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La via intitolata a Dalla Chiesa ridotta a "muro di degrado

Circa 5 anni fa si procedeva all’intitolazione di una via del rione S. Annibale al Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. La strada versa da tempo imprecisato nel degrado più assoluto, non viene effettuato lo spazzamento regolarmente, il manto d’asfalto è costellato di buche e lo stesso muro nel quale è affissa la targa marmorea è imbrattato in modo oltraggioso da graffiti di ogni tipo. A denunciare la vergognosa vicenda il Consigliere della III Circoscrizione Cardile.

La tua prospettiva sulla Zona Falcata

Inaugurata, la mostra fotografica ART-ZONE “La tua prospettiva sulla Zona Falcata”. L’evento è stato promosso dall’Ass. Universitaria “Atreju- La Compagnia degli Studenti”, in collaborazione con il Network “ZDA Zona d’arte Zona Falcata”, con il patrocinio dell’E.R.S.U. di Messina. “Lo scopo è quello di portare all’interno dell’Università le idee del recupero della Zona Falcata- ha dichiarato il Presidente di Atreju, Andrea Santalco.

Nave in avaria si incaglia nei pressi di Ganzirri Sabato sera nelle acque antistanti la Torre Saracena, una nave mercantile ha impattato contro i massi di protezione del litorale di Ganzirri. Si tratta del cargo HC RUBINA (bandiera Antigua e Barbuda), lunga circa 130 metri e diretta a Marina di Carrara. La nave da carico si è incagliata nel fondale a circa dieci metri di distanza dalla riva, generando un enorme frastuono e, quindi, anche l’attenzione degli abitanti. Secondo le prime rilevazioni e ipotesi, la nave si sarebbe incagliata per un problema verificatosi al timone.

Calcio: l’ACR Messina vola, deludente sconfitta per il Città di Messina

Domenica “double-face” per le principali squadre calcistiche messinesi. Sorride l’ACR Messina che grazie a un goal del solito Cocuzza si impone per 1-0 sul campo del Marsala ottenendo la terza vittoria esterna stagionale e continuando la corsa al vertice. Domenica amara per il Città di Messina domenica che perde il big-match esterno contro il Ragusa per 1-0. Gi iblei consolidano il primato staccando i giallorossi di 5 punti a quattro giornate dal termine del campionato.

19 lunedì

20 martedì

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Test Medicina: Per il TAR, nessuna irregolarità nel Concorso

Nessuna irregolarità sostanziale, né violazione dell’anonimato, è stata compiuta dai Commissari dell’Università di Messina nel Concorso per l’ammissione al Corso di laurea in Medicina e Chirurgia per l’anno 2011/2012. La Terza sezione del Tar di Catania ha respinto due ricorsi, ( 55 studenti più uno) non ammessi al Corso di laurea, ritenendoli “privi di giuridico fondamento” e osservando che “il procedimento seguito dall’Università di Messina appare nel suo complesso corretto”.

Incendio in via Taormina, un ferito Nel primo pomeriggio di oggi è esploso un incendio nell’abitazione del settantenne Domenico Brocca. L’incidente è avvenuto poco prima delle 13:30 in una delle casette del rione Taormina dove erano presenti Brocca e la moglie. L’anziano era intento a sostituire una bombola quando all’improvviso, probabilmente a causa di una valvola difettosa, è divampata una fiammata che ha investito l’uomo. La vittima è stata trasportata d’urgenza al vicino pronto soccorso del Policlinico di Messina, ancora vigile ma comunque in gravi condizioni.

Divelta la linea di alimentazione del tram. Traffico in tilt

Un camion di MessinAmbiente dotato di gru intorno alle 7 e 30, mentre transitava sul Viale Europa in direzione monte valle, ha intercettato la linea di alimentazione del tram trascinando con se i cavi elettrici. L’impatto ha divelparecchi metri di linea elettrica con conseguenze deleterie sull’intero permercoledì to corso. L’infrastruttura lato monte in direzione nord-sud del tram ha riportato danni fino al Don Orione dove è rimasto bloccata una vettura appena transitata.

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circoscrizioni di Andrea Castorina

III quartiere

Camaro Superiore: caos viario intorno al nuovo ufficio postale Recentemente è stata disposta l’apertura di un nuovo ufficio postale in via Comunale a Camaro Superiore, nei pressi dello svincolo autostradale di Messina Centro. L’ubicazione della nuova filiale sta creando notevoli disagi ai residenti e soprattutto agli automobilisti che si servono della preziosa arteria. A sottolineare il problema il consigliere della III Circoscrizione Libero Gioveni con un’interrogazione inoltrata all’assessore alla Mobilità Capone e al Comandante dei Vigili Urbani Ferlisi. Gioveni denuncia la mancanza di uno stallo generico per disabili, la carenza di strisce pedonali, l’assenza di opportuni cartelli di “divieto di sosta” nel tratto di marciapiede prospiciente l’ufficio postale. Ad aggravare il problema la presenza, nelle vicinanze, della scuola materna dell’Istituto comprensivo “Giorgio La Pira” che, specie nelle ore di punta, contribuisce a rendere invivibile l’arteria. Gioveni pertanto chiede, ai destinatari dell’interrogazione, l’adozione di provvedimenti tecnici e amministrativi per rendere meno caotica e più sicura la via Comunale di Camaro Superiore.

V quartiere

III quartiere

Via Catania: degrado presso l’ingresso del Gran Camposanto

I

l consigliere della III Circoscrizione Libero Gioveni denuncia l’ennesimo episodio di degrado riscontrato per le vie della città. In via Catania nell’area posta di fronte l’ingresso del Gran Camposanto, a ridosso della fermata “Villa Dante” del tram, sussiste una condizione di vergognoso abbandono. I rami degli alberi, non potati da diverso tempo, ostacolano il transito dei pedoni e rendono poco visibile alcuni cartelli stradali posti ai lati della trafficata arteria. Non possono mancare erbacce e rifiuti di ogni genere che completano il desolante scenario. Alla luce dei fatti Gioveni chiede all’assessore all’arredo urbano Elvira Amata un intervento immediato al fine di ridare decoro ed igiene ad una zona centrale della città spesso dimenticata, ma che per la vicinanza del Gran Camposanto, della villa Dante e del terminal ATM avrebbe dovuto avere senz’altro una priorità più alta rispetto a tante altre porzioni di territorio.

Sospesa l’attività politica dal 20 al 25 marzo

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l Consiglio della V Circoscrizione, nella seduta dello scorso lunedì, ha deliberato la sospensione dell’attività politica dal 20 al 25 marzo. Il Quartiere protesta per la scarsa attenzione del Comune che non ha ancora provveduto alla nomina di un nuovo segretario circoscrizionale, figura fondamentale per svolgere correttamente le attività politico-amministrative della Municipalità. Il presidente Russo inoltre denuncia la grave carenza di personale che spesso non permette l’espletamento di servizi per la cittadinanza anche elementari, come il rilascio di documenti. Russo chiede che l’attenzione di Palazzo Zanca sia equamente distribuita in tutte le sei Circoscrizioni, senza discriminazioni. A tal proposito propone la convocazione di un tavolo tecnico nel quale si affronti il problema in oggetto, insieme a una conferenza dei presidenti di circoscrizione per approvare, un documento politico comune indirizzato al sindaco e alla giunta municipale, che vincoli con maggiore impegno di tempistica e risorse, per l’accorpamento delle sedi distaccate, rimodulando l’intera distribuzione del personale.

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città

Sicurezza informatica

Stage al Comune

a cura di Marilena Faranda

Caso Feluca

Nuove Proteste

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er il caso Feluca c’è da evidenziare che i lavoratori, licenziati a gennaio 2011, hanno lavorato gratuitamente fino a settembre, ed ancora da ottobre attendono la cassa integrazione. Nel frattempo al posto della Feluca si è insediata una società catanese, che, secondo quanto rilevato dai lavoratori, avrebbe messo da parte i loro macchinari per ricomprarli nuovi, uguali, facendo spendere al Comune, che ha un bilancio già passivo, altro denaro. Il totem di proprietà della Provincia, sito all’ingresso del Comune, è stato spento per l’incapacità di riattivarlo. E’ stata anche firmata una delibera, in cui si dice che al Comune, non vi è nessuno attualmente in grado di svolgere i servizi di gestione del sito internet e di implementazione dati. Lodevole delibera, ma ancora nessuna notizia della NewCo. Oggi, gli ex Feluca assistono all’istruzione di quelli che un giorno potranno essere i loro successori esautorandoli, poiché, le mansioni che svolgeranno gli stagisti del l ’ Open Source sembrerebbero consimili.

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‘ stato presentato nella sala Falcone e Borsellino, lo stage in Open Source e Sicurezza Informatica, all’interno dell’omonimo master realizzato dall’università di Messina, che 5 studenti dovranno svolgere presso il comune di Messina. All’incontro erano presenti l’Assessore alle politiche di e-governement, Giorgio Muscolino ed il direttore del master, Marco Scarpa. Muscolino ha messo a disposizione il Comune fra gli Enti che permetteranno ai ragazzi di farsi un’esperienza concreta nel mondo del lavoro, perché questi possano essere pronti quando si immetteranno nella schiera di quelli che vanno alla ricerca di un posto di lavoro. Davide Cocivera, Giusi Impalà, Debora Lombardo,

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Giovanni Lombardo e Francesca Giannetto, sono la squadra dei cinque che svolgerà 450 ore di stage al Centro di elaborazione dati. A seguirli in tutto il percorso sarà un tutor del master ed uno del Comune, Alessandro De Pasquale del CED. Il dirigente del CED, dott. Carmelo Altomonte ha collaborato con l’Assessore, perché entrambi credono nei giovani e ritengono fondamentale la collaborazione fra l’amministrazione e la massima istituzione adibita alla formazione. Scarpa e la dott.ssa Anna Maria Pizzi, esperto valutatore ed orientatore del Master, in risposta a tutti i detrattori, hanno lodato l’amministrazione come ente virtuoso per la disponibilità e la collaborazione loro accordata.


Verde

Il PD contro il punteruolo rosso

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quattro anni dal proprio insediamento, l’Amministrazione Comunale riattiva il servizio le potature dell’alberata urbana e si rende conto dell’esistenza dell’emergenza del Punteruolo Rosso in città e dell’obbligo, previsto per legge, di attuare la lotta contro l’entomoparassita. Le potature sono avviate nella fase di nidificazione dell’avi-

fauna nell’ignoranza della legge nazionale 157/92 (tutela nidificazione dell’avifauna); un servizio atteso da tre anni è posticipato ai mesi autunnali. Si attuano interventi costosi e dannosi con mutilazioni eccessive, piuttosto che limitarsi alla sagomatura della chioma meno invasiva e più economica. La nuova ramificazione, infatti, se verrà emessa, sarà facilmente oggetto di rottura con caduta di rami ed attacco dei parassiti fastidiosi per i cittadini. L’Amministrazione, anche in questo caso, ha agito in coerenza con le politiche di sperpero del denaro pubblico e danneggiamento del patrimonio arboreo.

Educazione stradale ed alla legalità

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I carabinieri nelle scuole

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'Arma dei Carabinieri, con l'assessorato alla pubblica istruzione, hanno dato vita, nell'ex chiesa di San Gaetano a Santo Stefano Briga, all'incontro formativo “I Carabinieri nelle scuole per educare alla legalità”. Erano presenti: gli alunni di IV e V elementare della scuola direzione didattica S. Margherita, l'assessore alla pubblica istruzione, Salvatore Magazzù, il capitano Giovanni Burgio, comandante della Compagnia Carabinieri Messina Sud.

Metroferrovia

Scuole

ell'ambito del progetto di “Educazione Stradale ed alla legalità”, curato dal personale della sezione studi della polizia municipale, sono state programmate alcune visite guidate a palazzo Zanca per le scolaresche cittadine. Le visite sono in programma ad aprile e maggio e coinvolge-

Istruzione

ranno le scuole medie statali “Verona - Trento, Paino e Cesareo”, le scuole elementari di “Tremestieri, Principe di Piemonte e Castronovo”. Le scolaresche saranno accompagnate dagli agenti della Polizia municipale per un approccio alla conoscenza del palazzo municipale ed agli organi istituzionali, nello spirito di avvicinamento alle problematiche cittadine, ed infondere nei giovani l'interesse per la propria città, trasmettendo principi di legalità e rispetto.

Ritardi nei lavori

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on una nota ai tecnici comunali l'assessore ai lavori pubblici, Gianfranco Scoglio, ha richiesto una relazione sullo stato di esecuzione ed i tempi per la consegna delle opere della Metroferrovia. “Ha evidenziato Scoglio, risultano gravi ritardi nella gestione dei cantieri ed ho quindi indetto per il 27 marzo, alle ore 10, una riunione con l'impresa aggiudicataria”.

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provincia Messina a cura di Marilena Faranda

“Santi, condòmini ed altri racconti”

Mostra di Antonello Bonanno Conti al Monte di Pietà foto di Dino Sturiuale

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’ stata inaugurata al Monte di Pietà, la mostra di Antonello Bonanno Conti dal titolo: “Santi, condòmini ed altri racconti”. La mostra è stata curata da Teresa Pugliatti e Luigi Ferlazzo Natoli; l’allestimento è stato ideato da Saverio Pugliatti, consulente per gli Eventi culturali del presidente della Provincia. All’evento erano presenti: il presidente della Provincia Regionale, on. Nanni Ricevuto e l’assessore provinciale alla Cultura, Mario D’Agostino. Ricevuto ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa mostra, un’iniziativa importante per la città che porta ad un suo arricchimento culturale. Sulla stessa linea l’assessore D’Agostino, il quale ha detto che questa mostra è uno fra gli eventi di pregio che andranno a riempire il Monte di Pietà per valorizzare il sito. Secondo l’assessore, è importante avere uno spazio per valorizzare questi giovani artisti che costituiranno il futuro della cultura e dell’arte messinese. “Santi, condòmini e altri racconti”: il titolo della mostra di Antonello Bonanno Conti, afferma la prof. Pugliatti, con l’inusuale accostamento dei termini, include già una forma di narrazione. Dalle opere di Bonanno, traspare un incontro con l’arte che fonde leggerezza e ironia. Il prof. Ferlazzo Natoli è portato a classificare l’opera all’interno della transavanguardia o forse anche dopo,

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per la tipologia delle opere ed i tipi di materiali usati. Ed ecco, infatti, nella stanza di destra del Monte di Pietà, l’incontro con una numerosa e, all’apparenza stramba, umanità. Sono in tanti, hanno piccole teste calve, affastellate le une accanto alle altre: sono i “Condòmini” che vivono nei tanti palazzi delle tante città. Alcuni guardano di qua, altri di là. Inizialmente sembrano senza tempo e senza storia, dopo un’attenta osservazione si scopre, invece, che ognuna di quelle facce vive di una vita autonoma, custodisce sogni, enigmi, dolori. Ognuno di loro ha una personale liricità e solarità intrisa, certo, di struggente malinconia. Con malinconica ironia, accanto ai “Condòmini”, Antonello Bonanno Conti continua ad ammucchiare tanti omini uguali, ma senza volto. La serie di questi collage è presentata col titolo “Publincittà”. I nuovi soggetti vivono sempre nei grandi palazzi di città, ma non hanno volto perché assenti, sembrano fantasmi, perché la pubblicità si rivolge a soggetti senza identità. “Ho raccolto la fastidiosissima pubblicità che mettono nelle buche delle lettere, tra i tergicristalli delle macchine” – racconta con graffiante humour Bonanno Conti - “ho ritagliato degli omini, li ho incollati e li ho fatti diventare folla. Indossano vestiti colorati o grigi, ma non hanno volto, non è loro richiesto…”. Dando vita a dei personaggi stereotipati, quindi simili negli atteggiamenti, e lontani al tempo stesso. Il risultato finale è che con questa operazione, spiega la prof. Pugliatti l’artista dà una decisa sterzata allo stritolante processo della pubblicità. I materiali usati sono per lo più carta marker e smalti e qualche lamina metallica. Pur nell’apparente giocosità le opere in mostra suggellano una sofisticata riflessione sulle tante storture e sui tanti luoghi comuni che condizionano l’esistenza di molti. I “Santi” , assemblati in maniera geometricamente perfetta, gioiosi e ironici è come se si chiedessero, ma è Antonello Bonanno Conti che se lo chiede, perché nel racconto della Storia dell’arte dalle icone bizantine ai Santi cristiani degli affreschi, delle statue, la trasmissione della religiosità sia stata sempre regolarmente espressa con l’immagine del pianto, del dolore, della sofferenza. Ed ecco, allora, perché nella loro apparente fissità sono tutti gioiosi, anche quando sono vestiti d’oro. Riflessioni diverse, in un’altra stanza del Monte di Pietà, suggeriscono invece “Gli altri racconti”. Su superfici di grandi dimensioni e di forte impatto visivo sono rappresentati, con una figurazione ricca di elementi simbolici, la vita, la morte, il dolore. Un mondo primordiale e sempre attuale viene riprodotto grazie ad una costante contaminazione delle più varie tecniche artistiche. Secondo Bonanno Conti devono essere le tonalità di colore a stabilire un contatto con l’osservatore in grado di percepire allusioni, trasposizioni, trasfigurazioni. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Genio Civile di Messina via trieste foto di Peppe Saya


Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

Nuovo assalto a Lampedusa

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l timore concreto che possa arrivare una nuova ondata di sbarchi è sempre consistente. La questione va quindi affrontata seriamente e in tempi rapidi, dicono organizzazioni umanitarie e istituzioni che da tempo seguono il fenomeno degli sbarchi. Gli sbarchi dei migranti, in sé, non rappresentano una novità, visto che sono 15 anni che come arriva la primavera salpano dall'Africa migliaia di disperati che scappano da guerre e fame. Rispetto agli anni scorsi, però, quest'anno l'Italia ha un problema in più: Lampedusa è stata dichiarata con un'ordinanza porto non sicuro: in teoria significa che nessuna imbarcazione può attraccare sull'isola. In pratica questo finora non è successo, ma nessuno può escludere che - se l'ordinanza non viene annullata - ciò accada. Con tutte le conseguenze del caso: per raggiungere Porto Empedocle, l'approdo più vicino, ci vogliono almeno altre sette ore di navigazione da Lampedusa. E se durante il tragitto qualche migrante salvato in mezzo al mare, muore? Senza contare che costringendo i mezzi di soccorso a raggiungere la

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Sicilia, si sguarnisce il soccorso, rischiando così di non fare in tempo a intervenire in caso di allarme. L'altro problema, non di poco conto, riguarda il centro di accoglienza dell'isola. Chiuso dopo l'incendio del settembre scorso che lo ha quasi interamente distrutto, non è mai stato ristrutturato. "E' fondamentale che Lampedusa abbia di nuovo un centro di accoglienza e soccorso, che sia soltanto una struttura di transito", ripete da tempo Laura Boldrini, portavoce italiana dell'Alto commissariato per i rifugiati (Unhcr) dell'Onu. Anche perché, sottolinea, il precedente governo "ha forzato la mano, trasformando il centro di accoglienza in un centro di espulsione" e creando così le condizioni che hanno poi portato alla rivolta dei migranti. C'è poi un ultimo aspetto che questi primi sbarchi hanno messo in luce: i trafficanti hanno ripreso a far viaggiare i gommoni, se possibile meno sicuri delle carrette in legno, e in molti casi senza dotare i migranti di almeno un satellitare, per chiedere aiuto in caso di allarme.


A rischio collegamenti della Sicilia con le isole minori Rischiano di diminuire, se non di saltare del tutto, i collegamenti con le isole minori, se nel bilancio regionale non saranno recuperate le risorse tagliate con l'esercizio provvisorio". Lo denunciano la Filt e la Cgil regionali, che lanciano un allarme anche sulla sorte dei lavoratori del settore. "Il finanziamento di 110 mln - dicono Franco Spanò (Filt) e Antonio Riolo (Cgil) - è stato ridotto a 55 e le compagnie minacciano già di sbarcare i dipendenti". I due sindacalisti rilevano come "il taglio di risorse si inscriva in una più generale azione di depotenziamento del tra-

sporto pubblico locale, ancor più grave se riguarda le isole minori, che lede il diritto alla mobilità e sta determinando gravi problemi occupazionali". I tagli riguardano le compagnie che assicurano i collegamenti, come la Ustica Lines e la Ngv. Ma, a rendere ancor più precaria la situazione, osservano Riolo e Spanò, "c'è l'incertezza che grava sulla Siremar, che doveva essere rilevata dalla Compagnia delle isole, ma il passaggio non si è ancora perfezionato, mentre sulla vicenda si addensano nubi di ambiguità e ritardi incomprensibili".

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l Governo ha accolto le richieste della mozione a prima firma dalla senatrice Maria Pia Castiglione del gruppo di Coesione Nazionale di Palazzo Madama che chiedeva al Governo di prevedere l'accreditamento delle provvigioni spettanti alla Regione Siciliana (accise petrolifere e royalty), da impiegare sul territorio, così come previsto dallo Statuto della Regione Siciliana, per quanto riguarda le accise sui carburanti nelle zone insulari. "Il Governo - osserva la senatrice Castiglione - si è altresì impegnato ad intervenire con determinazione affinchè le accise su tutti i prodotti petroliferi utilizzati per autotrazione, privata e/o industriale o agricola e per la pesca ed i trasporti marittimi, vengano ridotte alla ve dita, sia al dettaglio che all'ingrosso con contestuale diminuzione di ogni onere fiscale che dovesse gravare su tali accise".

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Senato, ok a carburanti al


mozione su accise lla Sicilia

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Pronta la Finanziaria di

una sforbiciata di 284 mi

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Lombardo: lioni di euro

Al netto della spesa sanitaria pari a 612 milioni (343 coperti con fondi Fas e 269 con fondi regionali), la manovra predisposta dal governo, per chiudere il bilancio 2012, ammonta a 419,127 milioni di euro. Gran parte delle risorse saranno recuperate tagliando i fondi di riserva vincolati per spese obbligatorie, per una sforbiciata di 284 milioni. Gli altri tagli riguardano le spese per il personale (44,4 mln), per il funzionamento dell'amministrazione (7,3 mln), le Asi (4,5 mln), impianti idrici e dissalatori (3,5 mln), il cofinaziamento dei servizi aerei di linea (2,7 mln).Tagli anche per stipendi al personale delle scuole materne regionali (1,1 mln) e degli istituti paritari regionali (1,4 mln), il funzionamento delle scuole (2,1 mln) e 410 mila euro per il personale della pubblica amministrazione e per il volontariato impegnato nelle attività di protezione civile, all'introduzione dell'Imu, la tassa sugli immobili che sarà incamerata dagli enti locali e dallo Stato.Tra le maggiori spese, emergono 74 milioni di euro per i forestali di Azienda foreste e corpo forestale (61 mln e 13 mln), 14,6 mln per la liquidazione e la ricapitalizzazione delle società regionali, 10,8 mln per i collegamenti marittimi, 3 mln per la copertura delle esenzioni Irap.E ancora: 500 mila euro per "Emergenza Palermo", 768 mila euro per trasferimento Ersu per oneri di personale, 400 mila euro per l'acquisto di immobili e cose d'arte, 376 mila euro alla Sias (Servizio informativo agrometereologico siciliano), 209 mila euro a centri di assistenza alle imprese cooperativistiche, 131 mila euro per le associazioni nazionali di assistenza del movimento cooperativistico (ex tabella H), 45 mila euro alle Orestiadi (ex tabella H), 29 mila euro all'ufficio di pubblica sicurezza presso la presidenza della Regione siciliana.La Regione ha anche previsto l’accensione di un mutuo da 500 milioni di euro nella manovra finanziaria. Lo conferma l’assessore all’Economia, Gaetano Armao. “Servirà per finanziare gli investimenti”, ha detto Armao prima della seduta della Commissione finanze dell’Ars, riunita per l’esame del bilancio 2012.

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Consegnati lavori di ripristino vario da p

Il Servizio Regionale di Protezione Civile per la provincia di Messina, ha consegnat na e i centri collinari di Galati Sant’Anna e Santa Lucia. I lavori sono stati realizzati interessato dagli eventi del 1 marzo 2010, con fondi di bilancio della Regione Sicilia Saranno consegnati lunedì 26 sempre all’Amministrazione comunale di Messina, in con il centro cittadino con gli abitati collinari di Castanea e di Salice. La consegna, p in anticipo sulla data di ultimazione prevista per il prossimo 6 aprile. Anche questo mica è stato realizzando utilizzando fondi di bilancio regionale per un importo di 184.5 RUP ing. Bruno Manfrè, entrambi del Dipartimento di Protezione Civile Regionale I.CO.M.E.T.T. srl di Messina quello di Castanea. Dopo la consegna di entrambi i tra tura al traffico, alla gestione e manutenzione.

Immagini della bretella emergenziale di collegamento tra l’abitato di Galati marina e i centri collinari di Galati Sant’Anna e Santa Lucia

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parte della Protezione Civile Regionale

to al Comune la bretella emergenziale di collegamento tra l’abitato di Galati mariin variante a quelli di risagomatura dell’alveo del torrente Galati, nel tratto fociale, ana per un importo complessivo di 26.200 euro. vece, i lavori di ripristino della strada comunale Portella-San Michele che collega proprio per l’importanza che riveste il collegamento stradale in questione, avverrà intervento richiesto dal Comune di Messina per mancanza di disponibilità econo500 euro. Entrambi i lavori sono stati progettati e diretti dall’ing. Fabio Bongiovanni, e ed eseguiti dall’impresa 2G Costruzioni srl di Messina quello di Galati e dalla tti stradali, sarà cura dell’ Amministrazione Comunale provvedere alla loro riaperGino Morabito

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Commento al Vangelo

Vogliamo vede 25 Marzo 2012 V domenica di Quaresima (B) In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. (Gv 12, 20-33)

«Vogliamo vedere Gesù». È la richiesta fatta a Filippo da alcuni Greci che erano saliti a Gerusalemme per la Pasqua, una richiesta tutt’altro che dettata dalla curiosità. Il verbo utilizzato da Giovanni non indica un semplice «vedere», ma un andare al di là delle apparenze, un’esigenza che affiora, struggente, e con insistenza, anche in molti di noi. I discepoli entusiasti si passano di bocca in bocca la notizia di questi Greci venuti per vedere Gesù, e magari pensano: “finalmente un po’ di meritata popolarità… ecco la svolta che aspettavamo!”. Ma la richiesta dei Greci, offre a Gesù l’occasione per parlare dell’imminenza della sua ora, l’ora dell’innalzamento sulla croce, l’ora autentica dello svelamento: là l’avrebbero finalmente visto, là, l’attrazione che ora aveva condotto alcuni Greci, sarebbe diventata attrazione universale. E il segreto di quell’attrazione è la sua morte in croce, l’attrazione suprema del gesto smisurato dell’amore: «Io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me» (Gv 12, 32). Non se l'aspettavano un rabbì così, i Greci. Forse si aspettavano un grande profeta o – meglio – un filosofo saggio, sicuro di sé, disposto a condividere con loro la sua dottrina e invece trovano un uomo turbato e dubbioso, che vede in quell'interessamento da parte loro, una specie di segnale, un'intuizione della propria fine. Quell’ora tanto desiderata da Gesù è, al tempo stesso, carica di turbamento: “che fare, ora? arrendersi? lasciar perdere, sparire? abbandonare l'uomo al suo destino?”.

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ere Gesù Una scelta, l'ultima, assurda, paradossale, esiste: la sconfitta. Forse consegnarsi, lasciarsi uccidere inchiodato a una croce, servirà a far capire che parlava sul serio. Forse. Come esserne certi? È in gioco la libertà degli uomini, non quella di Dio. E Gesù decide di non tornare indietro… è per quest’ora che è venuto nel mondo. Scommessa ardita, rischio inaudito, follia… ma «se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto» (v. 24). Davanti alla vita donata, davanti ad un Dio morto e nudo, l'uomo davvero capirà? La piccola parabola del chicco di grano ci viene consegnata non solo come memoria di Gesù e della sua Pasqua, ma come invito: «Se uno mi vuol servire, mi segua» (v. 26). Al verbo vedere si accompagna il verbo seguire. «Vogliamo vedere Gesù»: era il desiderio. Ora ti viene detto: “hai visto, seguilo!”.

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parole i

“Ora il ‘mio’ libro io l’avevo, o pensavo di averlo, in Conversazione. Io non ho mai aspirato ‘ai’ libri; aspiro ‘al’ libro; scrivo perché credo in ‘una’ verità da dire; e se torno a scrivere non è perché non mi accorga di ‘altre’ verità che si possono aggiungere, e dire ‘in più’, dire ‘inoltre’, ma perché qualcosa che continua a mutare nella verità mi sembra esigere che non si smetta mai di ricominciare a dirla “. tratto da “Conversazione in Sicilia”

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Siracusa, 23 luglio 1908 – Milano, 12 febbraio 1966

Elio

L'ultimo gesto di Socrate [...] è il gesto essenziale dell'uomo, in Hemingway; e non di auto-distruzione, ma di adempimento: gratitudine estrema, in amaro e noia, verso la vita.

Vittorini

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“Semplicemente io” libro dedicato alla raccolta fondi per “Associazione amici di Edy”

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i è svolta nella mattina di mercoledi, presso la sede della IV Circoscrizione, la presentazione del libro “Semplicemente Io” scritto da Francesco Ferro per l’Associazione “Amici di Edy”. Francesco Ferro, messinese di 41 anni, ma trapiantato a Bergamo da più di 20, ha deciso di scrivere questa raccolta di poesie per raccogliere fondi in favore del piccolo Edy, affetto dalla rara forma di Distrofia Muscolare di Duchenne e Becker. “La battaglia contro questa malattia - afferma Ferro - può apparire persa in partenza, ma arrendersi sarebbe una cosa sbagliata”. Il Maresciallo dei Carabinieri Ferro ha composto una raccolta di poesie e racconti brevi ed introspettivi, dedicati alla sua terra d’origine per aiutare i bambini affetti da questa terribile malattia. “Avevo preparato questa raccolta solo per pochi amici, poi ne è nata quest’idea e abbiamo deciso di portarla avanti. Non è la prima delle iniziative organizzate per aiutare Edy e, per quanto mi riguarda, continuerò anche nella scrittura, essendo questo il mio primo libro. Parlerò anche con Davide Mangiapane, presidente dell’Associazione “Amici di Edy”, per studiare ulteriori iniziative. La ricerca ha sempre bisogno di essere finanziata e non ci si può certo limitare ad una semplice raccolta di poesie. Organizzeremo sicuramente degli spettacoli teatrali, leggendo anche delle poesie premiate e riconosciute a livello internazionale, come quella vincitrice del primo premio al concorso internazionale poesia dell’anno, dedicata a Giampilieri, un paese che piange i suoi morti e che non ha ancora avuto giustizia. In un mese abbiamo venduto 112 copie e, ovviamente, abbiamo intenzione di farci pubblicità per raccogliere quanti più fondi possibili. Per chi volesse dare una mano, il libro è acquistabile sul sito www.ibs.it inserendo nel motore di ricerca il titolo “Le poesie di Francesco” ed è acquistabile anche in libreria”. Anche il presidente dell’Associazione “Amici di Edy”, Davide Mangiapane, ha parlato di questa iniziativa e della malattia: “ La nostra Associazione si è occupata prevalentemente della raccolta fondi in eventi come questo contro una malattia cosi’ grave, di origine genetica, che colpisce solo i bambini maschi e crea grossi problemi di mobilità intorno al decimo anno di età.Questa malattia colpisce i muscoli che pian piano si deteriorano e grazie solo alla ricerca negli ultimi anni si è riusciti ad innalzare l’aspettativa di vita fino ai trent’anni. Il nostro interesse, ovviamente, è quello di finanziare ancor di più la ricerca ed innalzare maggiormente l’aspettativa di vita di questi bambini. Nel corso dei prossimi mesi, noi come Associazione continueremo con iniziative di questo tipo, atte anche alla sensibilizzazione di quanti disconoscono gli effetti tragici di questa malattia”. Hermes Carbone

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Spettacoli a cura di Paola Libro

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i è svolto ieri sera, mercoledì 21 marzo, nell’auditorium del Palacultura il concerto “Un ponte per passare” del giovane cantautore messinese Francesco Andaloro in occasione della celebrazione dei suoi 11 anni di carriera musicale. L’iniziativa rientra nell’ambito della 3° Edizione di “Progetto Solidarietà - Dolci Note Artistiche”, promossa dall’Associazione culturale Musicart3,che avrà luogo dal 20 al 24 marzo presso la stessa location. Spettacolo intrigante per il sapiente mix fra musica e danze coreografiche. “Ci sono viaggi che vanno fatti all'inverso, per ripercorrere tutti quegli istanti che ci hanno portato qui, dove siamo adesso”. (F.A.) Si può riassumere così il senso dell’esibizione di Francesco Andaloro. Uno spettacolo, nato in corrispondenza degli 11 anni di carriera musicale, per celebrare l’arte come forma di connubio di espressività artistica, nella quale la musica, la danza, le rappresentazioni pittoriche si intrecciano in un tutt’uno per emozionare e far fantasticare gli spettatori elevandoli ad una forma di totale ammirazione. Sul palco, il giovane cantautore messinese, circondato da una banda di altrettanto giovani messinesi - Giuseppe Conti alla tastiera, Peppe Imbroscì al basso, Domenico Mistretta alla batteria, Gesuè Pagano alla chitarra, Mimmo Piccione al piano, Roberto Scolaro al sassofono – ha dato il meglio di sé, proponendo e commentando il suo ricco repertorio di musica leggera sullo sfondo delle danze coreografiche create ad hoc da Antonella Gargano, titolare dell’associazione culturale “Tersicore”, grazie alle quali si è dato risalto all’espressività vocale del cantautore e al significato dei testi. È stata la vittoria dell’integrazione artistica fra musica e danza. Su tutto e tutti spicca la voce possedente ed intrigante di Francesco Andaloro che con bravura ha saputo trasmettere al pubblico – mediante la giusta intonazione vocale e alla ritmicità - il senso delle tematiche trattate emozionandoli: si è passati dall’importanza dell’amicizia all’amore, dalla disperazione alla speranza di un ricongiungimento amoroso che superi qualsiasi barriera geografica. Un piccolo cameo del chitarrista Mimmo Bertoni ha allietato ancor di più la serata di intrattenimento musicale sulle cui note ha avuto luogo una danza di flamenco. Abbiamo chiesto a Francesco Andaloro di svelarci un po’ di più di sé per capire meglio la valenza artistica della sua esibizione. “Un ponte per passare” esprime simbolicamente il passaggio da una fase all’altra della sua carriera, dagli albori ad oggi. Quali sono gli elementi costanti e quali quelli innovativi della sua musica? “L’ elemento innovativo consiste nell’inserimento di una nuova componente artistica, che è proprio l’arte figurativa per cercare di dare

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“Un ponte per passare” Musica, danza, dipinti: il vero senso dell’arte

Sul palco Francesco Andaloro foto di Alessio Villari WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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più colore e forza alle storie che poi ho voluto raccontare in questo concerto”. 11 anni di carriera segnati da una passione, la passione per la musica. Qual è stata la molla che ha fatto scattare in Lei l’amore per la musica ed il desiderio di trasformarla in una professione? “E’ proprio una di quelle domande alle quali non ho mai saputo dare una risposta. Certe cose sono talmente interne a noi che non sono facilmente spiegabili a parole: in ogni caso è la voglia di voler a tutti i costi uscire dal proprio guscio, da una armatura, che ti porta a scegliete certi mestieri, a trovare delle strade da percorrere per esprimere ciò che non puoi in altro modo”. Quindi, non c’è un episodio particolare che ti ha avvicinato alla musica? “Non c’è un episodio particolare. È nata così per caso: a 17 anni proprio per voler raccontare qualcosa che avesse i colori diversi dal chiaro-scuro della vita.” Nel video “Sono storia anch’io” si intravedono dei bellissimi scorci di Messina, la sua città. Come è noto, ha rifiutato di far partire questo progetto nel capoluogo lombardo e quindi dare priorità a Messina. Cosa l’ha indotto a creare questo “ponte” fra la sua musica e Messina? “L’idea di Milano nasce con la produzione che mi sta seguendo. La mia è stata ad una sfida con me stesso per dimostrare che l’arte non conosce città e per far capire ad una messinesità che grida ma non si muove mai che l’arte non ti cambia la vita ma ti aiuta a farla vivere meglio. Il paradosso è che la musica, che poi è una illusione, riesce ad unire popoli, condizioni, e colori diversi e cose che realtà come la politica e la religione non hanno mai fatto nulla. L’arte può realmente far qualcosa: può sensibilizzare le menti di chi poi va a prendere delle decisioni importanti”. E’, quindi, questo il senso dell’arte? “Si, ma in realtà il senso dell’arte non riusciremo mai a trovarlo; più cerchiamo di darne una definizione più essa stessa diventa un qualcosa di indefinibile. Penso che purtroppo oggi, l’arte vive un inverno freddo proprio perché l’artista, o chi voglia fare l’arte, abbia messo una lente deformante sulla definizione: per molti arte significa raggiungere un obiettivo, un traguardo, un successo, ma non sono queste le finalità dell’arte”. Quali sono i suoi prossimi progetti futuri? “Si porterà questo progetto in giro per la Sicilia e per l’Italia. Il progetto, infatti, è la presentazione del prodotto in data e luoghi differenti. E poi c’è l’idea di un lavoro discografico sebbene ancora non vi siano le fondamenta ben definite”.

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Spettacoli

“La pelle de

Dal 23 al 25 marzo n per il cartellone "La Testo e regia sono Musiche di Pippo M

“

La Pelle del Serpente”, è un’opera teatrale di pregio, con la regia di Nicola Calì, che ricorda Boncoddo, che dopo otto anni ritorna sulla scena. Curzio Malaparte è stato uno scrittore, g sione, come regista cinematografico. Particolarmente noto, soprattutto all´estero, per i suo ciale durante la seconda guerra mondiale e Maledetti Toscani. Con lo scoppio della Prima gue neutrale, si arruolò nella Legione Garibaldina, inquadrata, poi, nella Legione straniera francese del Regio Esercito. Subito dopo la guerra, tentò di pubblicare il suo primo libro, Viva Capore combattere. Terminata la stesura dell´opera, nel 1919, cominciò l´attività giornalistica. Già da partecipò alla Marcia su Roma. Nel 1924, sotto il nuovo regime, amministrò diverse case edit sostenitore dello “squadrismo intransigente“,fondando e dirigendo la rivista “La conquista dell gennaio 1925, alla dittatura. Sempre nel 1925 fu tra i firmatari del Manifesto degli intellettuali sciste all´estero. Il suo libro, Tecnica del colpo di Stato venne generalmente considerato come te Malaparte sostenesse, al contrario, che il suo intento fosse compiere un’analisi tecnica ai fin te tornare prima a causa della malattia polmonare che lo tormentava. In quei mesi di malattia conseguenza dell´intossicazione da iprite subita nel primo conflitto mondiale. L’esperienza della cambiati, senz’altro in meglio, e certe cose le possiamo comunicare solo fra noi. E nessuno p nella fantasia, ha sorprendenti somiglianze con le vicende che abbiamo vissuto in prima perso della vita più sereno e profondo. Sono quasi incredibili le cose che accomunano me e Gianni, sto personaggio. Durante lo spettacolo l’attore per le sue condizioni fisiche, in simbiosi con il p otto anni di poter ritornare in scena, ci parla di questo spettacolo quasi fosse il suo primo lavo no, che è un mondo dell’apparire. Diceva Enzo Biagi: Oggi ci sono molte persone , ma poche inosservato o, al più, lo inviterebbero a partecipare ad un talent show. Questo spettacolo è un

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el serpente”

nella Sala Laudamo a Casa degli Artisti". o dello stesso Calì. Mafali

a la storia di Curzio Malaparte, interpretato dal grandissimo attore-regista messinese, Giovanni giornalista e ufficiale dell’esercito italiano del Novecento. Si cimentò inoltre, in una sola occaoi romanzi Kaputt e La pelle, resoconti autobiografici della sua esperienza di giornalista e uffierra mondiale (1914), decise, sedicenne, di partire volontario per il fronte. Visto che l´Italia era e. Nel 1915 anche l´Italia entrò in guerra. Malaparte poté arruolarsi, così, nel corpo degli Alpini etto!, un saggio-romanzo sulla guerra che vedeva nella Roma corrotta il principale nemico da al 1920, Malaparte aveva aderito al partito fascista di Benito Mussolini e, nel settembre 1922, trici tra cui quella de La Voce di Prezzolini. All´indomani del delitto Matteotti, fu il più accanito lo Stato“ che (al pari de “Il Selvaggio“ di Mino Maccari) sospinse Mussolini, col discorso del 3 fascisti. Nel 1933 venne confinato all´isola di Lipari, con l´accusa di aver svolto attività antifae un invito alla conquista violenta del potere attraverso il rovesciamento dello Stato, nonostanni della difesa dello Stato stesso. Nel 1957 intraprese un viaggio in URSS e in Cina, ma doveta si avvicinò al cattolicesimo. Morì nel luglio a Roma di cancro, da alcuni considerato, come la a morte, ha detto, Calì, durante la conferenza stampa, ci ha toccato tutti e due da vicino. Siamo può capirci come ci capiamo noi. La storia degli ultimi giorni di Malaparte, pur rivisitata da me ona e durante le prove ne abbiamo scoperte di altre. Affronto questa esperienza con un senso dopo queste esperienze. Quando parlo con lui, mi rendo conto come egli sia perfetto per queprotagonista si troverà, spesso, a stare seduto sul letto d’ospedale. Boncoddo, orgoglioso dopo oro, infatti parla di ridebutto. Questo evento è l’emblema di un mondo contrario a quello odiere persone di carattere. Se venisse Gesù Cristo non lo crocifiggerebbero, perché o passerebbe n invito quindi a riflettere, rivolto ai giovani e meno giovani. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Presto arachidi anti-allergiche, tecnica neutralizza allergeni

A

rachidi ipoallergeniche, che potranno essere consumate senza rischio dalle persone allergiche, spesso costrette a rinunce per la presenza di tracce dell'alimento proibito in molti prodotti industriali. Una tecnica, appena brevettata in Francia da una ricercatrice di Tolosa, permette di neutralizzare le sostanze nocive. Al momento la procedura messa a punto da Annick Barre, docente di farmacia all'università Paul Sabatier di Tolosa e specializzata in ricerche di allergologia, permette di rendere innocue il 95% delle proteine responsabili delle reazioni allergiche, ma la percentuale può essere migliorata ulteriormente.

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Per 'disinnescare' il loro potenziale negativo, le proteine vengono destrutturate. Il procedimento prevede uno choc termico, ad alte temperature e a pressione elevata, e il successivo utilizzo di un probiotico i cui enzimi scompongono la proteina in piccoli parti. Il test, per ora, è stato condotto su cellule. E prima di sperimentarlo sull'uomo i ricercatori vogliono arrivare a eliminare il 100% delle sostanze nocive in vitro. Le arachidi sono la seconda causa di allergia alimentare fino ai 3 anni di età, e poi diventano la prima. Sono presenti in moltissimi cibi e le reazioni allergiche possono essere particolarmente gravi.


RE sano

Mangia

La ricetta

Linguine all’Eoliana Ingredienti per 4 persone: • • • • • • • • •

500 gr di linguine 200 gr di tonno al naturale 100 gr di olive in salamoia 50 gr di capperi 2 spicchi d’aglio prezzemolo q.b. sale q.b. olio extra vergine d’oliva peperoncino rosso q. b.

PREPARAZIONE

In un tegame soffriggete l’aglio e il prezzemolo tritati. Aggiungete i capperi, le olive tagliuzzate a pezzetti e il tonno sminuzzato, infine sale e peperoncino. Lasciate cuocere, per una decina di minuti. A parte lessate la pasta, scolate al dente e unite il condimento preparato aggiungendo infine prezzemolo tritato.

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Amarcord

Messina Cinema Trinacria 1930


Sport

Numero 36 - Anno X - 19 Marzo 2012

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il Cittadino

ACR Messina

Vittoria a Marsala, adesso CREDICI

calcio

volley

CittĂ di Messina, Ragusa fatale

Pallavolo Messina riprende la corsa


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