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Il Cittadino digitale

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n째12 anno VIII n21 Ottobre 2010

il Cittadino

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TRENITAGLIA


anteprima

M

L'"A.D.A.S.C." Associazione per la Difesa partecipato con una forma di protesta civile, alla CittĂ di Milazzo per feste ed opere inutili, ne con scritto "MENTRE VOI C


Milazzo

Q

dell'Ambiente e della Salute dei Cittadini ha contestano i vari contributi erogati dalla raffineria davanti al Palazzo D'Amico esponendo uno striscioCELEBRATE LA CITTA' COMMEMORA".


Sommario

numero 12- anno VIII 21 Ottobre 2010

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Asterisco Fs, la Sicilia si allonta dall’Italia

10-17 PrimoPiano

24-27 Attualità Piove sul bagnatBerlusconi il pompiere

32-33 Città Cronache urbane

Fs Mani di Forbice

20-21 Dietro le quinte

36-37 Provincia

News dal territorio

Fatti e indiscrezioni

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Settegiorni Cronaca della settimana

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Circoscrizioni Notizie dai quartieri

38-39

40-41

42-43 6

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Sicilia Notizie dall’isola

Economia Lombardo e Armao presentano iniziative microcredito

Scienza e salute Antitrust multa Pool Pharma per 200 mila euro 21 Ottobre 2010


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Donatella Tagliaferri, Gaetano Biondo, , Max Leone, Hermes Carbone, Salvatore Grasso, Salvatore Filloramo, Giovanni Micalizzi

44-45 Cultura Ladri di Campioni ultimo lavoro di Giuseppe Comunale

46-47 Spettacoli Laudamo: Ballata e Balàte

51- 61 Sport Derby amaro per l’Acr Messina

64-65 MangiaRE sano

Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gaziella Roberto Direttore marketing Francesco Micari

Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it

n°12 anno VIII n21 Ottobre 2010

Rubrica di enogastronomia

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Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo

il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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asterisco

F.S. : la Sicilia si allontana dall’Italia

I

l ragionamento del compagno Mauro Moretti (lo chiamavano così quando era il segretario generale della Federazione dei trasporti della CGIL), attuale AD di FS, è semplice e schematico: siamo una società per azioni e pertanto dobbiamo perseguire gli obiettivi operativi che garantiscano il profitto dell’Azienda. Una logica puramente ragionieristica che mira al riequilibrio del bilancio della società attraverso il taglio degli sprechi nei capitoli di spesa corrente e dei servizi in perdita economica: i così detti rami secchi. In questo contesto l’Amministratore del gruppo F.S. ha elaborato, in sintesi, un progetto di rilancio del sistema ferroviario italiano distinguendo le tratte commerciali dell’alta velocità, che realizzano un servizio con utili operativi per la Società, da quelle universali, che registrano perdite. Queste ultime, almeno che Mario Moretti le Regioni non intervengano con congrui finanziamenti per risanare il bilancio, devono essere drasticamente ridotti, al limite estremo, dismesse. Per la verità, questa amara prospettiva da almeno un decennio le F.S. l’hanno preannunciata in tutte le lingue. Lo storico nodo ferroviario messinese, nell’arco di pochi anni, ha perso almeno 3000 posti di lavoro: di più delle fabbriche di Pomigliano d’Arco e Termini Imerese messe insieme. Senza calcolare gli effetti sull’economia indotta, privata dai consumi alimentati dai redditi provenienti dal comparto ferroviario. Un depauperamento del territorio compiuto attraverso “licenziamenti striscianti”: collocazione in quiescenza anticipata, senza alcun turn over. Un territorio punito più degli altri, perché oltre alle contrazioni dei livelli occupazionali legati alla circolazione dei treni, si sono drasticamente ridimensionati o addirittura chiusi impianti fissi di riparazione e restiyling del materiale rotabile che sono insediati sui territori indipendentemente dall’indice relativo al traffico ferroviario: officine di grande riparazione di Gazzi, l’impianto delle navi traghetto, di manutenzione delle carrozze e locomotive e nell’industria privata la IMSA per la costruzioni di carri ferroviari, l’IMPA a Catania e la COMETRA di S. Filippo del Mela, per ricordarne alcune. Si è registrata la scomparsa della già timida realtà industriale. Ora la tragedia è all’atto finale. Con un provvedimento calato unilateralmente da Trenitalia in un silenzio “rassegnato” delle Istituzioni, dal prossimo novembre, si è dimezzata l’offerta di trasporto ferroviario in Sicilia da e per il continente. Con siffatta decisione è stato inferto il colpo finale alle residue speranze di infrastrutturazione delle opere di trasporto su rotaia, precondizione per l’auspicato rilancio dell’economia dell’Isola. La Sicilia sempre più lontana dal resto del Paese: il compagno Moretti ha fornito un contributo decisivo alla disunità territoriale. Un modo strano per partecipare alla celebrazione del 150°anniversario dell’unità d’Italia. Il cittadino

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Primo Piano Servizio e foto di Andrea Castorina

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Fs: ‘Man

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i di forbice’ C

avour, nella metà del 1800, diceva: lo sviluppo di una nazione si misura anche dall’estensione della sua ferrovia. Rileggendo questa frase oggi, dopo quasi duecento anni, avendo a mente l’attuale situazione ferroviaria siciliana, si prova un sacrosanto senso di scoraggiamento. Il prossimo orario di Trenitalia (o meglio Trenitaglia), che entrerà in vigore dal prossimo dicembre, prevede un drastico ridimensionamento del traffico ferroviario tra la Sicilia e il Continente e viceversa. Chi fosse intenzionato a utilizzare la ferrovia per raggiungere le più importanti città italiane avrà a disposizione pochissime alternative; non sarà più la società di trasporti ad adeguarsi alle esigenze dei viaggiatori; accadrà l’esatto contrario. Si parla di soppressione totale del servizio passeggeri a lunga percorrenza da diversi anni, avvenimento che i più ottimisti scongiurano; è evidente però che è stato compiuto un importante passo verso la totale smobilitazione. Quanto riportato potrebbe essere espresso con lo slogan “Più Bus meno treni” come se una nuova società di trasporto su gomma fosse intenzionata ad avviare un nuovo servi-

21 Ottobre 2010 Servizio fotografico di Dino Sturiale WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Primo Piano zio di collegamento tra Sicilia e Continente. Invece saranno le stesse ferrovie a far accomodare i loro clienti sui comodi sedili dei pullman. Ciò costituirà un notevole disagio per i viaggiatori che, una volta scesi a Messina Centrale, dovranno prendere i bagagli e spostarsi a piedi verso il luogo scelto per far partire gli automezzi. Immaginiamo le difficoltà a cui andranno incontro i più anziani. Il diritto alla mobilità dei siciliani è sempre più calpestato, non va meglio infatti con il servizio ferroviario regionale, Cosa cambierà: • Soppressione treno 853/854 Roma-Agrigento • Sostituzione con Bus dell’antenna Messina- Siracusa del treno 1922/1923 da/per Milano • Soppressione treno 1938/1939 Roma-Siracusa • Unico treno Roma – Palermo con prosecuzione da/per Siracusa con Bus in partenza da Messina • Sostituzione con Bus dell’antenna da/per Siracusa del treno 1942/1945 da/per Torino • Unico treno Venezia-RomaPalermo con prosecuzioni per Siracusa/Agrigento con bus in partenza da Messina • Sostituzione con Bus dell’antenna da/per Palermo del treno Intercity 724/727 da/per Roma • Sostituzione con Bus dell’antenna da/per Siracusa del treno 723/728 da/per Roma

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Giovanna Caridi, FILT Cgil

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Fs: Sicilia a perdere Quattro domande, quattro rappresentanti sindacali, quattro riflessioni: un’unica prospettiva

Giovanna Caridi, segretaria regionale, Filt Cgil, settore ferrovieri

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embra dalle notizie delle ultime settimane che per la vertenza stretto si delinei un brutto epilogo. Esiste ancora un futuro per le ferrovie in Sicilia ? Il taglio di ben 18 treni, dopo quello già operato nei giorni scorsi del numero di carrozze, pone seri dubbi sul mantenimento di tutto il sistema ferroviario, siciliano e meridionale. La logica che sottintende a questa massiccia operazione di smantellamento è quella che prevede per la Sicilia un residuale trasporto ferroviario regionale, scollegato quindi dal resto del Paese, sostituito in buona parte da autobus e soppiantato nei collegamenti nazionali dai voli cosiddetti low cost. Quali le conseguenze sul territorio messinese ? Le immediate ricadute di questi tagli che sono per ora solo il frutto della Finanziaria dello scorso anno, mentre gli ulteriori e nefasti effetti dell’ultima manovra non tarderanno ad aggiungersi nei

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prossimi mesi, sono il ridimensionamento del servizio di traghettamento ferroviario e delle attività e degli impianti ad esso connessi, quindi una diminuzione del personale di bordo e di quello a terra compreso l’indotto. L’abbassamento dell’offerta ferroviaria si tradurrà immediatamente in un aumento dei disagi per l’utenza e per l’intera economia della provincia dato che oltre a ridurre ulteriormente l’accesso al territorio verrà limitata la possibilità di movimento per coloro, soprattutto giovani anziani e lavoratori, che adoperano questo insostituibile mezzo di trasporto per raggiungere il posto di lavoro, di studio, e non ultimo per soddisfare le normali necessità di vita, in un momento tra l’altro drammatico per le possibilità economiche delle fasce più deboli della popolazione. Ma non crede che la vertenza ferroviaria abbia una valenza che sconfini dalla seppur importante problematica aziendale ? la vertenza con Fs non appartiene più da tempo alla capacità di mediazione tra le organizzazioni sindacali di categoria dei ferrovieri e l’azienda. Così continuando il sindacato da solo non potrà che limitarsi a denunciare, a contestare e ad individuare meccanismi che consentano agli esuberi di raggiungere il pensionamento. Fs poggia la sua scellerata azione di smantellamento che penalizza sempre più il meridione e la Sicilia sulle continue decurtazioni che il

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Governo opera nei bilanci ogni anno riguardo i trasporti. Senza l’interlocuzione con i Governi nazionale e regionale e senza una chiara presa di posizione delle istituzioni locali, che non si limiti dunque agli annunci o alle dichiarazioni di circostanza, sindacato e lavoratori, così come pure i cittadini, resteranno inermi e gabbati spettatori. Come intende agire in questo contesto il Sindacato ? La FILT-CGIL considera la vertenza Fs parte integrante e fondamentale del grave attacco portato all’economia di questa terra da alcuni anni a questa parte a causa dell’incapacità della classe politica di difendere le prerogative di questo territorio. Da tempo purtroppo inutilmente abbiamo proposto di unire gli sforzi non solo con i lavoratori degli altri settori ma anche e soprattutto con i cittadini, con le aziende, con gli ordini professionali, richiamando, come già fatto in altre regioni, con un grande sciopero generale, la politica e le istituzioni ad assolvere ai loro compiti.Una mobilitazione che unisca quanti affrontano purtroppo separatamente il dramma del lavoro e del peggioramento delle condizioni di vita, per segnalare che il livello di guardia è già stato superato da tempo e che è ormai ora che la politica di questa area, forte della pressione della comunità, si misuri davvero non sui proclami ma sui risultati che riesce a conseguire.

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terviste

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embra dalle notizie delle ultime settimane che per la vertenza stretto si delinei un brutto epilogo. Esiste ancora un futuro per le ferrovie in Sicilia ? In queste settimane dalle notizie che ci giungono sulla prossima offerta commerciale possiamo di fatto dire che Trenitalia ha definitivamente gettato la maschera confermando di fatto la volontà di abbandonare la Sicilia ed il nodo ferroviario messinese. Il prossimo orario della lunga percorrenza Passeggeri che entrerà in vigore il 13 dicembre vede, allo stato dell’arte nei programmi Aziendali, un taglio di circa il 50% dell’attuale offerta treno , contrazione che arriva al 70% se si prende in considerazione solo il periodo 2007-2010. Di fatto si confermano i timori e le denuncie che da anni il sindacato dei trasporti evidenzia a gran voce di un definitivo abbandono nell’isola del trasporto su ferro sia passeggeri che merci dove le cifre diventano ancor più drammatiche. Ad oggi la tendenza di Trenitalia è sostituire su intere tratte della Sicilia il treno coi bus mentre il Trasporto Regionale riduce la produzione treno per la mancata firma del contratto di servizio con la Regione Quali le conseguenze sul territorio messinese ? I risvolti , ad iniziare da quelli occupazionali nel comparto ferroviario e dell’indotto appaltato saranno pesantissimi per una provincia dal tessuto sociale già fortemente depresso. Molte delle attività lavorative strettamente legate al traghettamento dei treni passegge-

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Michele Barresi, Fit Cisl ri da e per la Sicilia risiedono storicamente nel nodo FS di Messina. Dalla navigazione alla Divisione Passeggeri e Cargo sono centinaia le professionalità che rischiano di scomparire ed uscire dal ciclo produttivo. Numeri che diventano ancor più consistenti spostando l’attenzione sulle attività di manutenzione pulizia ed accompagnamento notte oggi appaltate ad un servizio che rischia di scomparire. Ma non crede che la vertenza ferroviaria abbia una valenza che sconfini dalla seppur importante problematica aziendale ? Di fronte a scenari che vedono a rischio centinaia di posti di lavoro il sindacato, come sino ad ora ha fatto, non può che lanciare una serio grido d’allarme. Naturalmente è chiaro che l’opera portata avanti sin ora dal Gruppo FS rischia di fatto di relegare la Sicilia sganciandola dal sistema paese. I risvolti sociali per l’utenza e per tutto il tessuto economico della regione sono incalcolabili ma certamente andando a colpire il trasporto pubblico si penalizzeranno le fasce più deboli della cittadinanza e le imprese del territorio. Come intende agire in questo contesto il Sindacato ? Le organizzazioni sindacali da anni denunciano il delinearsi di questo piano scellerato del Gruppo FS e le conseguenze che questo porterebbe a lavoratori ed utenti. Constatiamo a tutt’oggi che le numerose iniziative poste in essere dal sindacato non sono ancora state sufficienti a stimolare una politica sorda, troppo distratta e lontana dalle esigenze del citta-

Michele Barresi, segretario provinciale Fit Cisl settore ferrovieri

dino. La Politica non può assistere indifferente e sentirsi quasi incolpevole nel disimpegno del gruppo Fs, il quale ricordiamo, vede ancora oggi nel Governo Nazionale il suo azionista di riferimento. Il diritto universale alla mobilità di cose e persone viene costantemente messo in discussione da un’azienda che fingendo di ragionare nell’ottica del mercato taglia di fatto i servizi essenziali al meridione. Occorre pertanto la volontà politica di reperire quelle risorse necessarie a garantire la continuità territoriale tra le due sponde dello stretto. Amministratori e Politici cittadini e regionali sono chiamati ad un ultimo, ma speriamo finalmente concreto ed incisivo, scatto d’orgoglio nel tentativo di arginare un processo di isolamento che avrebbe conseguenze irreversibili per tutta l’area dello stretto e per l’intera regione contro il quale Sindacato e cittadinanza continueranno a mobilitarsi.

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Mario D’Arrigo, Uil Trasporti

Mario D’Arrigo, segretario provinciale Uil Trasporti, settore ferrovieri

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embra dalle notizie delle ultime settimane che per la vertenza stretto si delinei un brutto epilogo. Esiste ancora un futuro per le ferrovie in Sicilia IL futuro per FS in Sicilia è poco rassicurante a causa della linea di dismissione che le Ferrovie dello Stato hanno iniziato dal 1994 e continuato fino ad oggi. Ricordo questa data perché proprio nel Novembre del ’94 gli operai della manutenzione carrozze ferroviarie dell’Officina Grandi Riparazioni di via Oreto zona Z.I.R. , hanno intuito che si trattava dell’inizio di una massiccia riduzione delle risorse umane dell’officina, infatti l’azienda trasferiva 170 unità lavorative a Palermo e non manteneva gli accordi sottoscritti con l’RSU che prevedevano uguali apporti; così la forza lavoro passò da 480 a 310 unità oggi ridotta a 105 lavoratori all’officina rotabili di Gazzi e 12 all’officina locomotori di Via S.Cecilia. Il grido di allarme che l’ RSU e i lavoratori hanno levato nel 1994 al Sindacato e alla Politica Nazionale , Regionale e cittadina è stato raccolto in occasione di una “ Conferenza programmatica per l’occupazione “ organizzata proprio in officina alla

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presenza di politici al parlamento nazionale, regionale e alle istituzioni politiche locali di ogni area politica ,che però ahimè per i lavoratori si è rivelata solo una kermesse e in questi anni tutte le forze politiche sono coinvolte in questo epilogo e lo smantellamento a macchia d’olio interessa ora tutti gli impianti ferroviari e tutte le attività produttive e il grido di disperazione ed esasperazione oggi è di tutti i ferrovieri e di tutti i lavoratori dei servizi ferroviari in appalto del territorio di Messina e provincia..Un futuro esiste ancora,sta solamente nella capacità che i lavoratori hanno di non vivere in uno stato di rassegnazione , ma con tempi brevi di reazione lottare stando vicini al Quali le conseguenze sul territorio messinese ? Le conseguenze sul territorio messinese sono di perdita di posti di lavoro nel settore dei servizi ferroviari in appalto,a dispetto delle vittorie sindacali sulle clausole sociali di mantenimento dei lavoratori ,in presenza di nuovi e diversi partner delle Società del gruppo FS e contrazioni che interesseranno tutte le qualifiche ferroviarie a discapito dei giovani ferrovieri che vivranno la propria vita lavorativa in un clima di incertezza per il futuro e di poca serenità per le loro famiglie. Inoltre il servizio che la Società Trenitalia offrirà ai propri clienti sarà sempre meno accogliente, efficiente ed efficace in termini di servizi offerti ( confort, puntualità , tariffe sociali ed agevolate per categorie di cittadini ) allontanando così una fetta di mercato già in calo negli ultimi 10 anni, i passeggeri del 30% e il settore merci del 40%. Ma non crede che la vertenza

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ferroviaria abbia una valenza che sconfini dalla seppur importante problematica aziendale ? La vertenza FS è di valenza sociale perché sta togliendo diritti e dignità ai cittadini siciliani e calabresi accomunate dalle disgrazie come Scilla e Caridi dovessimo elencarle non basterebbero le pagine del suo giornale. Sintetizzando parliamo di diritto leso alla continuità territoriale, di mortificazione dei passeggeri nella lunga percorrenza con carrozze notte che di confort notte hanno solo il nome e non la sostanza e che avranno sempre più difficoltà nelle prenotazioni visto il taglio di 500 posti letto,parliamo ancora di disagio giornaliero dei pendolari che vedono treni regionali soppressi a sorpresa pochi minuti prima della partenza,inoltre l’esiguità del numero dei treni con orari non adeguati , le costose tariffe di metroferrovia e metromare, le sorprese del ponte levatoio non funzionante nelle invasature delle navi traghetto. “Basta con l’Italia a doppia velocità restituiteci la dignità” di essere italiani è questo il grido che milioni di meridionali dovrebbero indirizzare alle quattro figure istituzionali di questo paese. Come intende agire in questo contesto il Sindacato ? Il sindacato è l’ultimo e l’unico baluardo che può arginare questa scellerata politica di sbaraccamento delle ferrovie nell’area dello stretto e nelle due regioni, attraverso il percorso iniziato nell’anno 2007 con il corteo dell’orgoglio messinese dove i lavoratori del trasporto ferroviario e marittimo sono riusciti a coinvolgere i lavoratori stabili e precari di tutto il tessuto sociale di Messina e provincia..

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rviste

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Maurizio Riposo, Orsa

embra dalle notizie delle ultime settimane che per la vertenza stretto si delinei un brutto epilogo. Esiste ancora un futuro per le ferrovie in Sicilia ? i nostri timori si sono rivelati fondati. Il progetto di dismissione delle FS in Sicilia, senza un forte intervento politico e sindacale diverrà realtà con il nuovo orario invernale, dopo il forte ridimensionamento della Cargo si preannuncia un super taglio dei treni a lunga percorrenza. con la scusa della costruzione del ponte sullo stretto si assiste giornalmente ad un abbandono dell’isola da parte del vertice aziendale e della classe politica nazionale. Il futuro delle ferrovie nell’isola dipende solo dalle scelte che la classe politica regionale in primis e nazionale dopo sapranno fare, non dimentichiamo che la Sicilia è una delle poche regioni senza un piano regionale dei trasporti che dovrebbe delineare gli ambiti di intervento sia per il ferro che per il gommato. Si parla tanto di ferrobonus per le merci che per i viaggiatori ma in realtà non si fa nulla per eliminare il gap infrastruttura-

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le che allontana sempre di più la Sicilia dal resto dell’Italia. Quali le conseguenze sul territorio messinese ? Il territorio messinase pagherà il prezzo più alto in termini di perdita di posti di Lavoro in quanto interessato sia dalla presenza del servizio navigazione ( meno 1000 unità impiegate in meno di 10 anni) sia dalla presenza degli impianti primari della cargo che della passeggeri N/I ( circa 400 unità impiegate). Ma non crede che la vertenza ferroviaria abbia una valenza che sconfini dalla seppur importante problematica aziendale ? Da un punto di vista aziendale le scelte di Trenitalia potrebbero essere giustificate in quanto un’ azienda che sta sul mercato dovrebbe mantenere solo servizi remunerativi o almeno non in perdita ma da un punto strettamente politico sociale non ci sono giustificazioni all’abbandono delle fs in Sicilia. La continuità territoriale è un diritto dei cittadini e i costi del traghettamento devono essere a carico della collettività nazionale con garanzia solo di efficienza , efficacia e economicità del servi-

Maurizio Riposo, segretario provinciale Orsa Ferrovie

zio. La Sicilia non può essere emarginata dal resto del Paese. Come intende agire in questo contesto il Sindacato ? Il sindacato tutto e in tutte le sue componenti, anche sollecitando un forte intervento della classe politica (che fino ad ora a parte qualche proclama di comodo è stata assente), cercherà in tutti i modi di opporsi a tale progetto ed è pronto anche a delle azioni eclatanti se non ci saranno garanzie per il mantenimento futuro del servizio ferroviario in Sicilia e da e per il continente.

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immagine di Michele Giunta

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MODICA (RAGUSA)

dietro le quinte

Sant’Angelo di Brolo

Basilio Caruso: un sindaco riscuote una indennità che è 30 volte inferiore di quella di un deputato

B

asilio Caruso, primo cittadino di Sant’Aneglo di Brolo in una nota ha affermato: “Nei giorni scorsi ho letto che il nuovo Assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, tra le misure per il contenimento della spesa pubblica, intende proporre la riduzione delle indennità di carica dei sindaci. Premetto che il sottoscritto e la Giunta da quest’anno hanno scelto autonomamente la riduzione del 10 per cento, mentre fino al 2009 la decurtazione era del 20 per cento. Pur mantenendo un tenore moderato, non si può non dire che la

proposta è fuori luogo perché, ancora una volta, colpisce i sindaci, soggetti più esposti e indifesi di ogni altra istituzione.Probabilmente l’Assessore Armao non sa che un sindaco lavoratore dipendente, che amministra un comune come Sant’Angelo (3.500 abitanti), percepisce una indennità di carica di 640 euro al mese (meno di una lavoratore lsu), mentre se non è dipendente, compresi i medici di famiglia, prende il doppio. Ed egli non saprà neppure che un sindaco riscuote una indennità che è 30 volte inferiore di quella di un deputato”.

Sequestrata la casa abusiva della moglie del presidente della Regione Lombardo

L

a Procura della Repubblica di Modica ha disposto il sequestro di una casa di circa 70 metri quadrati a Ispica, nel Ragusano, di proprietà della moglie del presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, per un abuso edilizio su un immobile già "sanato". I sigilli sono stati posti la settimana scorsa su disposizione del procuratore capo Francesco Puleio. Contro il provvedimento del magistrato è pendente un ricorso davanti al Tribunale del riesame, la cui data non è stata ancora fissata. L'immobile sarebbe stato di proprietà del governatore e successivamente donato a sua moglie, Saveria Grosso. "Il fedele recupero di un piccolo immobile di circa settanta metri quadri è avvenuto dopo avere seguito un iter amministrativo durato quasi quindici anni", dichiarano i legali dello studio Scuderi-Motta che assistono la moglie del governatore. "Nel corso di questo lasso di tempo, a conferma della piena regolarità e legittimità delle opere - osservano dallo studio Scuderi-Motta -, si sono ottenuti ben dieci provvedimenti autorizzativi e nulla osta da parte di tutte le pubbliche amministrazioni interessate. Dario Buonfiglio

Noi Sud sbarca in Sicilia, Pippo Franchina Coordinatore provinciale

Prof. Pippo Franchina

I

l partito meridionalista voluto dal Sottosegretario agli Esteri, Enzo Scotti, sbarca in Sicilia. Dopo il convegno regionale dello scorso 26 Settembre, si cominciano a delineare i quadri dirigenziali in Sicilia. Il coordinatore della provincia di Messina è l'ex deputato regionale Pippo Franchina, che torna ad occuparsi di politica perchè fortemente convinto della bontà del progetto. Il partito conta su quattro deputati nazionali, Arturo Iannaccone, Luciano Mario Sardelli, Elio Belcastro e Antonio Milo, nonché il senatore salernitano Gaetano Fasolino, tutti eletti a loro tempo nel Mpa. La causa della scissione, deriva dal fatto che "il ribaltone di Raffaele Lombardo in Sicilia ha portato al governo una coalizione di centro sinistra, contrariando la volontà degli elettori". Nel partito è entrata anche la Lega Sud Ausonia. Per le le Regionali del 2010, il partito ha stretto un patto con una vasta aggregazione meridionalista.

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Circoscrizioni: la tentazione

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di microscissioni

l segretario cittadino del PD Grioli interviene sulla proposta di numerosi cittadini residenti nei villaggi periferici della zona nord del Comune di Messina (Massa S.Giovanni, Massa Santa Lucia, Massa S. Giorgio, Castanea, Acqualadrone, Spartà, San Saba, Piano Torre, Rodia, Salice, Ortoliuzzo e Gesso) di istituire, tramite una complessa procedura, un nuovo Comune con un proprio Sindaco ed un proprio Consiglio. La situazione non è da sottovalutare, non solo perché sintomatica di una politica sempre più distante dai cittadini, ma perché legata ad una inefficienza ormai cronica della “macchina amministrativa” del Comune e alla mancata attuazione del decentramento amministrativo nelle sei Circoscrizioni. La scelta politica di affidare il governo del territorio, con poteri esecutivi, alle Circoscrizioni non è solo un doveroso adempimento amministrativo, adesso ancor più doveroso visto quanto prescritto dalla legge regionale n. 22/2008, ma un passaggio obbligato per il gover-

no di una grande città. La stessa legge finanziaria nazionale, eliminando le circoscrizioni nelle piccole città, ritiene indispensabile mantenere in vita nelle grandi città le Municipalità perché svolgono un ruolo importantissimo ed efficace nella gestione dei piccoli problemi quotidiani, dalla manutenzione del verde a quella delle strade.decentrare “quote di potere”, dare poteri esecutivi ad ogni Circoscrizione, dotarle di uffici tecnici, rende più snella ed efficace l’azione dell’Amministrazione. Tuttavia, oggi, alle nostre Circoscrizioni sono attribuiti solo compiti squisitamente d'indirizzo mentre i compiti attuativi sono propri della dirigenza dell’apparato centrale Comunale; questo inevitabilmente determina uno svuotamento di funzioni e confusione di ruoli.

III Circoscrizione: interrogazione consigliere Minutoli

Scerbature? Di chi sono le competenze?

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hiarezza! E’ quello che pretendono di ottenere i consiglieri della Terza Circoscrizione. Il riferimento e’ a tutti gli interventi di scerbatura necessari su tutto il territorio circoscrizionale che, puntualmente richiesti da mesi, sono stati effettuati a macchia di leopardo in parte da Messinambiente ed in parte dal Consorzio delle cooperative.Nella scorsa seduta di consiglio, e’ intervenuto l’Assessore all’Arredo Urbano il quale aveva affermato che gli interventi di scerbatura sarebbero proseguiti a cura del Consorzio, per quanto riguardava le strade, e da Messinambiente in tutte le scuole cittadine.Non venne fatta menzione in quella seduta ad alcuna competenza dell’Ato 3 circa gli interventi da realizzarsi nelle scuole.Ebbene, ecco la confusione che si e’ generata tra i consiglieri nel momento in cui si e’ appreso che l’Ato 3, nella giornata del 18/10/2010, ha iniziato gli interventi di scerbatura in un plesso scolastico ricadente nella Terza Circoscrizione e senza comunicazione alcuna. Le domande sorgono spontanee, e attraverso un documento inviato al Sindaco, all’Assessore all’Arredo Urbano, alla Messinambiente e alla stessa Ato 3, il Consiglio pone lecitamente i dovuti interrogativi.Infatti se l’Ato 3 assicura questa tipologia di interventi, sarebbe possibile programmare gli stessi su tutti gli altri plessi scolastici della III^ circoscrizione ove necessitano scerbature e pulizia in maniera urgente ed inderogabile, vedasi scuola materna Gazzi – Fucile invasa dalle erbacce e dai rifiuti.Non potendo quindi bene comprendere “chi fa cosa” tra Ato3, Messinambiente e Assessorato arredo urbano, il Consiglio della III^ circoscrizione, per meglio programmare le richieste di intervento, sollecita appunto l’amministrazione a chiarire la vicenda.

Pippo Rao (Pd) : “Piano di Protezione Civile Provinciale fantasma

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siamo a quattro! Quattro gli interventi sotto forma di interrogazioni e richieste di chiarimento che il Consigliere Provinciale del PD Pippo Rao, ha formulato al Presidente della Provincia Ricevuto, per avere notizie e fare pressione in merito al Piano di Protezione Civile Provinciale fantasma ! In questi giorni stiamo assistendo ad una giusta e doverosa levata di scudi nei confronti dei governi regionale e nazionale sulle cose promesse ed ancora non mantenute riguardo gli interventi da mettere in campo per la messa in sicurezza dei territori, soprattutto di quelli colpiti dagli eventi disastrosi degli ultimi tempi.

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sette giorni

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di Andrea Castorina

14 giovedì

15 venerdì

16 sabato

Un fulmine si è scagliato contro l’acquedotto di Capo d’Orlando mettendo fuori uso la pompa di sollevamento del pozzo di contrada Masseria che assicura l’approvvigionamento idrico a quasi tutto il comune orlandino. L’erogazione idrica è stata assicurata dal pronto innesto delle pompe d’emergenza.

Maregrosso procedono le demolizioni

Nel quadro degli interventi di bonifica sul territorio cittadino, stamani sono proseguite in via Don Blasco le operazioni di demolizione di un capannone abbandonato di circa 1.000 mq. da parte di maestranze comunali, secondo il programma di lavoro già fissato. Sono in fase di predisposizione gli atti della Capitaneria di Porto, per lo smaltimento degli inerti derivanti dalla demolizione dell’immobile.

Ucciso l’imprenditore Criniti L' imprenditore di 41 anni, Giuseppe Criniti, fratello di due ex calciatori del Catanzaro, Gianfranco e Antonio, è stato ucciso nella notte all'Infernetto in via Bocenago a Roma. L'agguato è stato fatale, due pallottole lo hanno raggiunto , andando a ledere organi vitali. Tra le ipotesi il regolamento di conti, ma gli investigatori non escludono nessuna pista, nemmeno quella passionale.

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L’ACR perde il derby dello Stretto

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Maltempo: riaperta l’A20 Messina-Palermo

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Capo d’Orlando: un fulmine mette KO l’acquedotto

Le calabresi continuano a rivelarsi una brutta bestia per l’ACR Messina: seconda sconfitta consecutiva sempre contro una squadra della Calabria. Dopo il KO interno contro il Sambiase i giallorossi cedono in casa dell’Hintereggio. Brutta prestazione della squadra guidata dal tecnico Beoni che perde per 1-0 vedendo allontanarsi la parte nobile della classifica.

E’ stato riaperto in serata il tratto dell’autostrada A20 Messina-Palermo precedentemente interdetto al traffico tra gli svincoli di Rocca di Caprileone e Sant’Agata di Militello. Le corsie autostradali erano state colpite da un’imponente frana venuta giù a seguito del violento acquazzone che in queste ore sta interessando la provincia tirrenica messinese.

Salice: strada invasa da una frana Una piccola frana, causata dal maltempo di questi giorni, ha invaso metà carreggiata della strada di collegamento da Portella a Marmora nel villaggio di Salice. Dopo le segnalazioni di protezione civile e vigili urbani, l’assessore alle manutenzioni, Pippo Isgrò, ha inviato sul posto dei mezzi per il movimento terra di proprietà del comune, per riportare a condizioni normali l’arteria.

Il maltempo continua a far danni Le forti piogge cadute fino a tarda notte hanno causato lo straripamento del torrente Badiazza che ha riversato lungo le strade numerosi detriti e colate di fango. Si è registrato uno smottamento anche presso la salita del torrente Papardo. Numerose le chiamate ai vigili del fuoco per allagamenti.

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circoscrizioni Pagina a cura di Andrea Castorina II Circoscrizione

Zafferia: i vandali distruggono una villetta

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i risiamo. Quelle poche aree esistenti a Messina dove poter trascorrere qualche ora nel relax, nel verde e dove i bambini possono tranquillamente giocare hanno in comune tutte lo stesso destino: la distruzione. Questo è quello che è capitato alla villetta di Zafferia dove alcuni vandali (e chiamarli in questo modo è solo un eufemismo) la settimana scorsa, durante la notte, hanno distrutto panchine, altalene e ogni struttura a disposizione per il divertimento dei più piccoli. Il parco, di proprietà comunale situato tra i lotti del complesso “Quiet Place”, era stato aperto da poco e subito frequentato da parecchia gente della zona. Adesso è semidistrutto, non servono altri commenti.

III Circoscrizione

L’ATM riattiva la linea 39

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el settembre scorso avevamo raccolto l’invito del consigliere della III Circoscrizione, Libero Gioveni, a sottolineare la tanto discussa soppressione della linea 39 ad’opera dell’ATM. In questo modo è venuto a mancare un collegamento valido per la mobilità dei villaggi di Camaro S.Paolo e Messina Due. Invece nei giorni scorsi un colpo di scena che in pochi si aspettavano: la linea 39 è stata ripristinata da lunedì 18 ottobre! Il provvedimento dell’Azienda Trasporti di Messina nasce grazie all’interesse del nuovo direttore d’esercizio, ing. Guglielmo La Cava, pronto a raccogliere le proteste di Gioveni e dei cittadini della zona, che invece hanno iniziato la nuova settimana con un Bus in più a disposizione. 21 Ottobre 2010

III Circoscrizione

Illuminazione pubblica inefficiente

I

l presidente della III Circoscrizione, Giovanni De Salvo, tramite una nota inviata all’assessore comunale alle manutenzioni, Pippo Isgrò, sottolinea l’esigenza di pianificare le linee guida nella gestione del dipartimento pubblica illuminazione, in sinergia con la Circoscrizione, programmando altresì tutti gli interventi di manutenzione ancora inevasi in molte zone. Attualmente la pubblica illuminazione delle zone di competenza del terzo quartiere risulta totalmente inefficiente.

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attualità di Gianluca Rossellini

Piove sul bagnato

il pompiere Scontro Buzzanca - Lo Monaco su fondi del Governo per l’ alluvione

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a oltre un anno gli abitanti dei villaggi e dei comuni colpiti dall’alluvione dell’uno ottobre 2009 aspettano che il governo nazionale stanzi maggiori fondi per la messa in sicurezza e i residenti chiedono anche che le istituzioni locali si attivino perché dopo le prime piogge sembrano riproporsi i problemi per la sicurezza. C’è stata però soprattutto questa settimana un’accesa polemica sulle responsabilità dei ritardi e sulla mancanza di coordinamento degli interventi tra il sindaco di Messina, Giuseppe

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Buzzanca e il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo e poi tra il primo cittadino peloritano e il capo sella protezione civile regionale, Pietro Lo Monaco. Buzzanca, prima di entrare in una riunione in prefettura, dove si è discusso del coordinamento degli interventi nelle zone colpite dall'alluvione di un anno fa, ha dichiarato: ''Mi dispiace che oggi non ci sia Lombardo, che ancora una volta pensa di svolgere da Palermo il ruolo di commissario per l'emergenza alluvione a Messina. Oggi chiederò a

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Bertolaso e a Berlusconi che il coordinamento sia affidato a me''. ''Lo Monaco non rappresenta Lombardo - prosegue Buzzanca – e quindi questa riunione non ha un valore politico. Io sono disponibile a incontrare il presidente della Regione anche a Palermo, ma e' lui che da tempo non si fa trovare e qui c'e' bisogno di maggiore collaborazione. Chiedo di coordinare gli interventi qui a Messina perché anche il presidente del consiglio, dopo la tragedia, aveva affermato che dovevano essere i sindaci a gestire gli interventi 21 Ottobre 2010


sul territorio. In seguito Lombardo ha preteso che questo ruolo fosse affidato a lui''. Non si è fatta attendere la replica del capo della protezione civile regionale, Lo Monaco che ha detto: ''Non e' il momento delle polemiche, bisogna fare tutti pressione insieme affinché il governo nazionale invii al più presto qui i fondi necessari e cioè circa 120- 130 mln di euro per le zone alluvionate di Messina e della zona nebroidea''. ''Il governo nazionale prosegue Lo Monaco – non ha inoltre dato ultimamente alla Regione nemmeno l'autorizzazione ad anticipare le somme necessarie per gli interventi con i fondi Fas. Quindi bisogna far cambiare idea al governo su questo punto''. ''Non vorrei rispondere alle polemiche del sindaco Buzzanca - prosegue ma vi assicuro che oggi io rappresento Lombardo in tutto e per tutto, il presidente aveva altre cose importanti da fare e per questo non e' potuto essere qui''. ''Se poi Buzzanca vuole il ruolo di commissario - dice ancora Lo Monaco - e se il presidente del Consiglio e' d'accordo, lo faccia pure e io saro' pronto a perorare la sua causa''. ''Voglio dire però - conclude Lo Monaco - che la protezione civile non siamo solo noi che facciamo quello che e' possibile con i mezzi che abbiamo a disposizione, azioni di protezione civile le devono fare 21 Ottobre 2010

anche il comune di Messina e la Provincia di Messina''. Intanto mentre sono in corso le polemiche, la Coldiretti ha posto l’accento sulle problematiche relative al dissesto idrogeologico, affermando in una nota: ‘'L'84 per cento dei Comuni della provincia di Messina e' considerato a rischio per frane e alluvioni anche per effetto della progressiva cementificazione del territorio che ha sottratto terreni fertili all'agricoltura''. ''La situazione di Messina con ben 91 comuni a rischio si conferma più grave rispetto alla media nazionale in Italia dove - precisa la Coldiretti - ci sono 5.581 comuni, il 70 per cento del totale, a rischio idrogeologico dei quali 1.700 sono a rischio frana e 1.285 a rischio di alluvione, mentre 2.596 sono a rischio per entrambe le calamità'''.

''All'elevato rischio idrogeologico in Italia non e' certamente estraneo il fatto che un territorio grande come due volte la regione Lombardia, per un totale di cinque milioni di ettari equivalenti, e' stato sottratto all'agricoltura che - afferma la Coldiretti - interessa oggi una superficie di 12,7 milioni di ettari con una riduzione di quasi il 27 per cento negli ultimi 40 anni''. ''Il progressivo abbandono del territorio e il rapido processo di urbanizzazione spesso incontrollata non e' stato accompagnato da un adeguamento della rete di scolo delle acque ed e' necessario intervenire per invertire una tendenza che - sottolinea la Coldiretti - mette a rischio la sicurezza idrogeologica del Paese. Una situazione aggravata dai cambiamenti climatici in atto''.

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attualità A cura di Cristina D’Arrigo

10 novembre: pompieri in sciopero

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vigili del fuoco di Cgil, Cisl, Uil e Confsal, hanno ribadito per il prossimo 10 novembre lo sciopero in tutta la Sicilia, per protestare, “contro la logica del ping-pong tra Regione e ministero dell’Interno che penalizza i 2.700 pompieri siciliani”. L’incontro tenuto alla presidenza della Regione si è svolto sul tema della mancata corresponsione degli emolumenti maturati per l’attività straordinaria svolta nei giorni della frana di Giampilieri, l’1

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ottobre 2009. A un anno da quell’emergenza, la proposta avanzata al tavolo di palazzo d’Orleans, è stata di un’anticipazione pari più o meno al 10% delle somme attese da ciascuno. Un milione lo stanziamento offerto, che ha fatto, però, alzare la temperatura del confronto. Perché “non possono esserci due pesi e due misure”, dichiarano i sindacati con riferimento al trattamento dei vigili che fronteggiarono la situa-

zione a l’Aquila, nei giorni che seguirono al terremoto del 6 aprile. Lì, i pompieri hanno già avuto quanto loro dovuto per il lavoro svolto. Qui ancora nulla. Ma non saranno i siciliani, a pagare la protesta, sottolineano Cgil Cisl Uil e Confsal. “I cittadini stiano tranquilli”, fanno sapere i sindacati. “I pompieri sono pronti a sbracciarsi come sempre, dappertutto in Sicilia, per far fronte alle emergenze che dovessero, malauguratamente, arrivare”. Hanno preso parte al confronto, l’assessore regionale ai Servizi di pubblica utilità Giosuè Marino e il direttore regionale della Protezione civile, Pietro Lo Monaco. A fianco dei sindacati, il direttore regionale dei vigili del fuoco, Giuseppe Romano. Sono intervenuti anche i parlamentari regionali Pino Apprendi (Pd) e Salvatore Pogliese (Pdl).


Parco dei Nebrodi

Saranno rimossi tralicci Enel

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ccogliendo la richiesta di bonifica sollecitata dall’Ente Parco, Enel ha avviato i lavori necessari per la rimozione di una vecchia linea elettrica aerea che, si estende su oltre 6 Km di cavi sospesi in aria e sostenuti da 40 tralicci, e che fino ai primi anni ’80, alimentava i ripetitori Rai di Monte Soro. L’operazione riguarda una superficie protetta di 15 ettari, ricadenti in zona A, nel cuore del Parco dei Nebrodi, in territorio del Comune di Cesarò. L’ Enel ha già avviato l’intervento, consegnando i lavori alla ditta Pro.com Srl di Catania. Entro il prossimo anno la faggeta di Monte Soro e Portella Femmina Morta tornerà a rivivere senza la presenza di quelle impalcature.“Il rispetto dell' ambiente costituisce uno dei nostri obbiettivi primari – ha spiegato il Commissario Straordinario dell’Ente Parco, Antonino Ferro – e l’eliminazione di questi tralicci permette di restituire

all’ambiente il proprio valore naturale e rappresenta un ulteriore passo avanti nell’opera di conservazione e valorizzazione”. “Si tratta di un intervento complesso che sarà espletato nel rispetto assoluto della sostenibilità ambientale – ha dichiarato Antonino Badagliacca, Responsabile Enel della Zona di Enna – Enel è da sempre molto attenta all’ambiente ed al territorio in cui opera, pertanto abbiano accolto di buon grado questa

richiesta di bonifica da parte dell’Ente Parco”. Alla consegna dei lavori hanno preso parte alcuni funzionari del Dipartimento dell’Azienda Foreste Demaniali di Cesarò, il Corpo di Vigilanza del Parco, il Distaccamento Forestale di Cesarò, alcuni tecnici Enel, tra cui il Dirigenti della sezione di Enna, Antonio Baragliacca e i responsabili della ditta esecutrice dei lavori la Pro.Com di Catania.

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Foto di Antonio De Felice


RUBRICA ILLUSTRATA DELLO SFASCIO PUBBLICO


città a cura di Marilena Faranda

Scambialibro

Baratto di carta

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’iniziativa “Lo Scambialibro", giunta alla seconda edizione, dal 18 al 30 ottobre permette ai lettori di scambiare gratuitamente, con il sistema del baratto, i propri libri con altri disponibili negli appositi spazi predisposti presso le Biblioteche del Servizio Bibliotecario Regionale/Polo di Messina e le altre Biblioteche della provincia che aderiscono all’iniziativa. L’iniziativa è inserita nell’ambito della campagna “Ottobre Piovono Libri”, promossa dal “Centro per il libro e la lettura” della Direzione generale per i Beni librari del Ministero per i Beni e le Attività culturali. Le Biblioteche comunali che hanno aderito all’iniziativa:Biblioteca Soprintendenza ai Beni culturali di Messina; Biblioteca comunale di Messina; Biblioteca Provincia regionale; Biblioteca Museo regionale di Messina; Biblioteca Teatro” Vittorio Emanuele”; Biblioteca Liceo Maurolico di Messina; Biblioteca Pianiana di Messina; Biblioteca comunale sezione ragazzi di Barcellona Pozzo di Gotto; Biblioteche comunali di Alì, Castroreale, Capo d’Orlando, Furci Siculo, Galati Mamertino, Gioiosa Marea, Itala, Librizzi, Lipari, Milazzo, Mistretta, Naso, Nizza di Sicilia, Pace del Mela, Patti, Pagliara, Piraino/Gliaca, Rodì Milici, Roccalumera, S. Piero Patti, S. Alessio, S. Marco d’Alunzio, S. Teresa di Riva, Taormina, Villafranca Tirrena.

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Turismo

Souvenirs da Messina

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essina, si va ripetendo da più parti e dalle istituzioni in particolare, è una città a vocazione turistica, sarà il turismo a rappresentare il volano per l’economia messinese ed a creare nuovi posti di lavoro per i giovani, che ogni giorno sono costretti a lasciare la propria città. Ci si chiede quale immagine devono avere i turisti di una città il cui centro ha la pavimentazione dissestata. Forse basta per salvare la situazione il mettere dei cartelli con l’avviso attenzione pavimentazione dissestata? I malcapitati cittadini conoscono la condizione di degrado in cui versano alcune parti della nostra Messina e non si meravigliano dello scaricabarile che con questi cartelli vogliono attuare le autorità. I turisti

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ignari, però, non solo non comprendono i cartelli che non sono in inglese, ma, se dovessero avere un incidente, non solo riporteranno un cattivo ricordo della nostra città, ma sicuramente, otterremo un grande richiamo turistico. Comunque, se non cadono in Piazza Cairoli, i turisti possono cadere in qualsiasi altro punto della città, poiché le strade sono dissestate ovunque. Se per loro fortuna riescono a sfuggire a questi inconvenienti, possono sempre essere colpiti da qualche ramo d’albero che si spezza in seguito al vento o al maltempo. Sarebbe troppo, infatti, chiedere alle autorità di effettuare controlli in tal senso, per i cittadini vivere a Messina è una lotteria.

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città

Raccolta rifiuti

Intervento D’Amore

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ra Messinambiente ed il Comune prima, e tra l’ATO 3 e Messinambiante attualmente vi è una contesa continua per sanare la situazione creditoria che Messinambiente vanta nei confronti dell’ATO 3 che è la società d’ambito a livello

regionale che ha sostituito il Comune. La controversia è finita di fronte all’autorità giudiziaria. Il giudice ha rigettato la richiesta di sospensione dell’ATO3 del decreto ingiuntivo, proposto da Messinambiente e quindi, si andrà avanti. Ciò non giova certo alla città. Così come dichiarato da Fabio D’Amore, nella sua qualità di coordinatore cittadino del Mpa, il quale approfitta dell’aggrovigliata situazione credito – debitoria in cui sono coinvolti Messinambiente, ATO 3 e Comune di Messina per attaccare il sindaco Buzzanca, arrivando a chiederne le dimissioni, poiché, Buzzanca con il suo comportamento favorirebbe l’appesantimento del deficit del Comune, ormai a livelli intollerabili.

Una giornata per la sicurezza

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Alla fiera, si è svolta la manifestazione Pompieropoli 2010, indetta dal comando prov. dei vigili del fuoco, con l’Ass. Nazionale Vigili del Fuoco del Corpo forestale, con l’assessorato comunale alla pubblica istruzione, l’Unicef ed il CESV, che ha coinvolto i bambini delle scuole primarie. I piccoli, si sono divertiti a svolgere sotto forma di gioco delle attività del settore della sicurezza. L’importante è acquisire, secondo il comandante prov. dei vigili del Fuoco A. Paola, una conoscenza non solo pratica, ma anche teorica di quella che è l’attività di protezione civile, vivendo in un territorio dissestato.

Curia

Università

Nuovo anno pastorale

39° Posto al Network Vision

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I

l network Vision, che ha fatto una classifica delle università italiane, ha messo al primo posto la Bocconi, mentre il Politecnico di Milano è stato collocato al terzo posto, dopo l’Università di Bologna. Ben otto fra le migliori università della penisola sono collocate al centro, sei nel nord ovest. L’università di Messina è, soltanto, al trentanovesimo posto, ma è la prima di tutti gli atenei del mezzogiorno. Il colonnello Claudio Domizi

21 Ottobre 2010

Istruzione

iorno 18 ottobre, con una solenne celebrazione avvenuta alle ore 18 nella basilica cattedrale l’arcivescovo monsignor Calogero La Piana ha dato l’avvio all’anno pastorale 2010/2011. Erano presenti associazioni religiose, presbiteri, laici e consacrati. Questa celebrazione segna l’avvio del cammino della Parola che consegnata ad ogni comunità dovrà portare il suo frutto.

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Foto notizia

Nuovo sport:

Foto di Antonio De Felice 34

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tiro al sacchetto

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provincia a cura di Marilena Faranda

La provincia di Messina al Salone del gusto

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a provincia regionale di Messina, per l’impegno dell’assessore Maria Rosaria Cusumano, parteciperà al Salone del Gusto di Torino, con due laboratori. La Provincia nella persona dell’ass. Cusumano sta portando avanti vari progetti per recuperare e valorizzare le nostre eccellenze agricole. Il primo laboratorio, giovedì 21 alle ore 19, sarà dedicato al Maiorchino. Questo prodotto fa parte di uno dei sei presidi Slow Food ed è un pecorino di fama nazionale, che per il suo aspetto ed il suo sapore, è uno dei più grandi d’Italia. Di origine seicentesca, questo formaggio è ancora diffuso, nella zona di Basicò e Novara di Sicilia, nel periodo di carnevale. Il secondo laboratorio, venerdì 22 alle ore 17, riguarderà la Melina Lappedda . Un tipo di mela, questa dal gusto intenso, ma gradevole, ha la buccia di colore giallo e una polpa ricca e succosa. Propria della zona di San Pier Niceto, questa mela, una volta esportata a Catania, rischia di sparire per favorire la coltivazione degli agrumi. Per recuperare questa cultura, è nata una comunità del cibo a

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san Pier Niceto. Questa comunità parteciperà anche a Terra Madre, una manifestazione che si svolgerà sempre a Torino, in contemporanea con il Salone del Gusto. A questo incontro vi saranno circa 5000 persone suddivise fra: contadini , pescatori ed artigiani provenienti da tutto il mondo. Tutti i partecipanti, sono inseriti nelle così dette Comunità del cibo. Quelle della Provincia di Messina, tutte partecipanti a Terra Madre, sono: la comunità dei pescatori di Messina, la comunità dei giovani agricoltori di Giampilieri, la Comunità della Melina Lappedda e la Comunità degli agricoltori dei Nebrodi. In un periodo in cui viene introdotto il federalismo fiscale e Bossi promuove la supremazia del Nord ed in particolare della Padania, il motto è: consumiamo i nostri prodotti, affidiamoci alla qualità nostrana.

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Novara di Sicilia Teatro Riccardo Casalaina

Paesi a Confronto

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’associazione teatrale Daf, su iniziativa del distretto socio – sanitario n. 28, realizza Paesi a confronto. Tale progetto coinvolge giovani di età, tra i 12 e i 18 anni dei comuni di: Basicò, Barcellona P.G., Castroreale, Falcone, Fondachelli Fantina, Furnari, Mazzarrà S.A., Merì, Montalbano Elicona, Novara di Sicilia, Rodi Milici, Terme Vigliatore, Tripi. I ragazzi saranno seguiti da esperti qualificati del settore e si incontreranno, presso il Teatro Riccardo Casalaina, ogni venerdì della settimana, da novembre fino a gennaio 2011. Tale iniziativa nasce con lo scopo di creare aggregazione e di infondere nuove responsabilità nei giovani. Ognuno dei partecipanti, infatti, avrà un suo ruolo come se dovesse parte pare ad un assemblea civica, in cui non sono presenti differenze di classe e preconcetti. Pertanto, le tematiche della rappresentazione finale, saranno l’emarginazione e la prevaricazione sociale. Temi, come quelli trattati in questo corso risultano quanto mai attuali, in un periodo in cui non si ha più il rispetto per l’altro e per la vita ed è, quindi importante, che i giovani possano confrontarsi per poter uscire fuori da quei modelli, che gli stessi midia, portano in auge, pur facendoli diventare eroi in senso negativo. Ci si augura, dunque, che queste iniziative non restino un goccia nell’oceano, ma che si continuino a promuovere ripetutamente. Il termine per iscriversi è lunedì 25 ottobre. 21 Ottobre 2010

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Le città siciliane sono inquinate e sporche”

sicilia a cura di Dario Buonfiglio

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lPubblicata la classifica nazionale sull’Ecosistema urbano di Legambiente e Ambiente Italia. In primo piano il trasporto, la superficie verde per abitante, l’efficienza del sistema idrico, la qualità dell’aria. Un disastro. Nella graduatoria dedicata all’ecosistema urbano dei 103 capoluoghi d’Italia, Catania è all’ultimo posto e Palermo al terzultimo. Ma se per Catania è una triste conferma (era fanalino di coda pure nel 2009) per Palermo si tratta di un vero crollo: è precipitata di undici posizioni. Questo il quadro impietoso che viene fuori dalle centinaia di dati elaborati per la XVII edizione di “Ecosistema urbano”, l’annuale ricerca di Legambiente e Ambiente Italia sullo stato di salute dei comuni capoluogo. Una ricerca realizzata

con la collaborazione editoriale del Sole 24 Ore e presentata oggi a Firenze. La meno peggio tra le siciliane è Ragusa che dall’84/mo posto dello scorso anno è risalita al 72/mo. Una voragine la separa dagli altri capoluoghi dell’Isola. Siracusa è 90/ma (lo scorso anno era 93/ma). Caltanissetta è alla postazione 91, lo scorso anno era alla 99. Enna è al 92/mo posto ed è in risalita rispetto al 2009 quando si piazzò 97/ma. Messina, invece, perde una posizione passando dal 95/mo al 96/mo posto. Agrigento risale di quattro caselle rispetto all’anno passato ma è solo 97/ma. Trapani è al 98/mo posto come lo scorso anno. Infime Palermo 101/ma (a meno 11) e Catania che era e resta ultima in posizione 103.ciclaggio del denaro sporco.

Udc Messina : Francilia Coordinatore e Muscolino Presidente

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l coordinatore Regionale dell’Udc Sen. Gianpiero D’Alia e il presidente del partito regionale Antonino Recca, in accordo con il Segretario Nazionale On. Lorenzo Cesa hanno provveduto alla nomina del nuovo coordinamento dell’Udc per la provincia di Messina: coordinatore del partito è stato nominato Matteo Francilia Consigliere Provinciale mentre per il ruolo di presidente, è stato nominato Giorgio Muscolino(nella foto), attuale Consigliere Comunale dell’Udc presso il Comune di Messina.

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Giorgio Muscolino 21 Ottobre 2010


Turismo

Taormina: a settembre ancora trend positivo delle presenze

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dati sulle presenze turistiche dello scorso settembre, appena diramati dall’Utr, confermano il trend positivo di presenze cominciato nel mese di maggio: 17075 unità (pari al+14.75%) in più rispetto al 2009 e suddivisi in + 13.5% di stranieri e +21.7% di italiani. Questo dato conferma il rinnovato appeal della destinazione Taormina per i turisti stranieri ma, anche e soprattutto, per i flussi turistici interni costretti dalla recessione a scegliere località italiane per le loro vacanze. La Scandinavia ed il nord Europa confermano il trend positivo con percentuali nella maggior parte a doppia cifra – Svezia +43.75, Danimarca +7.27%, Francia +44.47%, Austria +22.67%, Russia +46.32%, Spagna +17.51% tra le altre – mentre ancora una volta i turisti inglesi mancano (-19.19%) all’appello. Note positive giungono dagli altri continenti con l’incremento degli americani +19.45% dei cana21 Ottobre 2010

desi +64.81%, dei sudamericani - Brasile +67.25% ed Argentina +44.98% - cui si aggiungono giapponesi +2.13% ed australiani +30.28%. I flussi turistici interni, che hanno sostenuto la crescita in mancanza di quelli stranieri, pongono la Sicilia al terzo posto tra le regioni italiane con un + 20%. Analizzando la scelta degli alberghi, si nota che le strutture a 4 e 5 stelle sono quelle con la maggiore crescita mentre quelle a 3 perdono un – 1.8% numero di presenze sottolineando che il turismo di fascia medio - alta è quello che più di tutti sceglie la destinazione Taormina ed è questa fascia che fa salire la permanenza media a circa 4gg. Nel complesso, dall’inizio del 2010, le presenze

sono aumentate del 3.96% suddiviso tra + 4.31% di stranieri e + 2.96% di italiani. Max Leone WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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economia

Lombardo e Armao presentano iniziative microcredito famiglie L’assessore regionale all’economia Gaetano Armao

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arte il microcredito per le famiglie. Già dai primi mesi del prossimo anno potrebbe diventare operativo, cioè dal momento in cui la Regione, dopo l'avviso pubblico, indicherà quale banca gestirà questo Fondo etico che per il momento ammonta a 12 milioni di euro, ma che potrà essere incrementato da contributi volontari degli aderenti o di terzi e da donazioni, lasciti ed erogazioni conseguenti a stanziamenti, deliberati dallo Stato, degli enti territoriali o locali, e di altri enti pubblici e privati. Il microcredito per le famiglie è stato presentato stamane a palazzo d'Orleans dal presidente della Regione, Raffaele Lombardo, dall'assessore dell'Econmia, Gaetano Armao, e dal dirigente generale del dipartimento Finanze, Salvatore Taormina. La misura, contenuta nella Finanziaria 2010, è rivolta alle famiglie e si propone di sostenere condizioni di particolare e temporaneo disagio concernente esigenze abitative, di tutela della

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salute o attinenti ai percorsi educativi e di istruzione dei componenti della famiglia stessa; di favorire la realizzazione di progetti di vita familiare volti a sviluppare e migliorare condizioni sociali, economiche e lavorative delle famiglie stesse. Con il microcredito l'amministrazione pubblica può mettere in atto uno strumento che si è rivelato valido nel fornire sostegno alle famiglie che versano in stato di bisogno e rischiano, di conseguenza, di diventare vittime dell'usura. A beneficiare di questo intervento saranno famiglie prive della capacità economicopatrimoniale necessaria per ottenere il credito bancario ordinario e che, tuttavia, presentano potenzialità economiche future che possono giustificare l'assunzione di impegni responsabilizzanti come quello, appunto, di ricevere un microprestito. Si promuoverà anche un'azione di diffusione del progetto, per informare adeguatamente i siciliani sulle

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possibilità che lo strumento offre per la risoluzione delle loro situazioni problematiche. Parteciperanno all'iniziativa le banche, gli intermediari finanziari, le istituzioni e organismi no profit che sottoscriveranno l'apposita convenzione con l'amministrazione regionale, secondo gli schemi-tipo che saranno pubblicati nella Gazzetta Ufficiale e nel sito istituzionale della Regione Siciliana. Le banche e gli intermediari convenzionati opereranno come soggetti finanziatori, e potranno chiedere l'ammissione alla garanzia del Fondo regionale per ogni finanziamento erogato. Sarà costituito il Comitato regionale per il microcredito, organismo - composto da tre rappresentanti degli istituti di credito e altrettanti dal sistema della solidarietà civile - che sovrintenderà l'attuazione dell'iniziativa. "Investiamo sul capitale umano e sulle famiglie - ha affermato il presidente Lombardo - per dare anche una speranza a quanti hanno grandi difficoltà a far quadrare i conti a fine mese". "Si tratta di un provvedimento - ha detto l'assessore Armao - che potrà ridare fiducia alle famiglie poste ai margini e che vogliono rimanere nell'alveo della legalità, senza diventare così vittime degli usurai. 21 Ottobre 2010


Sicilia, INPS cassa integrazione + 79% nel 2009 e ore di cassa integrazione ordinaria nel 2009 sono aumentate, in Sicilia, del 79% rispetto all'anno precedente: il dato indica un aumento degli effetti della crisi, ma l'Inps dimostra di aver saputo far fronte alla domanda”. Ad affermarlo è Sandra Petrotta, direttore regionale Inps Sicilia, a margine, della presentazione del bilancio sociale 2009 dell'istituto a Palazzo dei Normanni a Palermo.”Le ore di cassa integrazione straordinaria - ha aggiunto Petrotta - sono aumentate del 18%, mentre quella in deroga sono diminuite del 2%: l'aumento medio è dunque del 79%”. Un dato poco confortante va paragonato con il resto del Paese. “Ci troviamo ad operare – aggiunge - in un contesto complesso, stiamo provvedendo affinché l'Inps in Sicilia sia allo stesso livello del resto d'Italia, ma è normale che le esigenze dei nostri cittadini siano diverse da quelli della Lombardia: l'evasione contributiva e il lavoro nero sono piaghe aggravanti al sostentamento del sistema sociale”. Dal bilancio sociale emerge che nel 2009 sono state effettuate in Sicilia 9.029 ispezioni che hanno permesso di individuare 7.845 imprese irregolari, delle quali 2.453 in nero. I lavoratori irregolari sono risultati 23.992, dei quali 5.073 totalmente in nero. I contributi evasi accertati ammontano a 73 mln di euro. Ha poi tracciato il quadro del mondo imprese in Sicilia. Quelle iscritte

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all’Inps sono 142.478, la maggior parte delle quali (43,20%) nei settori del commercio e terziario, seguono le imprese agricole (19,98%), dell'artigianato (19,51%), dell'industria (14,94%), del credito (0,97%), mentre quelle di “altri settori” sono l'1,41%. Per quel che riguarda le pensioni (al netto di assegni, pensioni sociali e invalidità) l’Inps eroga in Sicilia il 6,7% del totale nazionale (1.052.559 su 15.621.268) ma da noi hanno un valore medio inferiore del 23% rispetto al resto del Paese: l'importo medio mensile in Italia è infatti pari a 773,98 euro, in Sicilia di 596,24 euro. Per quel che riguarda le prestazioni per invalidità civile, nel 2009 l'Inps ne ha erogate 253.313: nella maggior parte dei casi (49%) si tratta di “indennità” di accompagnamento ad invalidi totali, seguono le “pensioni di inabilità” (18%), e gli “assegni di assistenza” (15%). Nel 2009 sono stati effettuati 235.997 accertamenti presso la Commissione medica di verifica: sono seguite 28.091 verifiche straordinarie che hanno portato a 3.059 revoche, pari G.M all'11,25 %. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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scienze & salute scienze e

Dietologia: prodotti dimagranti

a cura di Giuseppe Zaffino

Antitrust multa Pool Pharma per 200 mila euro

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on rinunciare al piacere della tavola! Kilocal, preso dopo un pasto abbondante, riduce le calorie e sgonfia la pancia. Kilocal, meno grassi, meno zuccheri. Kilocal, da PoolPharma in farmacia". Chi non ricorda lo slogan della campagna radio e tv del prodotto? Era tutta di questo tenore la campagna svolta da Pool Pharma, attiva nel commercio degli integratori alimentari, nutrizionali e funzionali, per promuovere su internet, stampa, spot radiofonici e televisivi l'integratore alimentare Kilocal compresse nel periodo compreso tra maggiosettembre 2008. Per l'Antitrust, si tratta di una pratica commerciale scorretta: per questo l'Autorità ha deciso una sanzione pari a 200 mila euro. Per l'Antitrust, nei messaggi pubblicitari "Kilocal è descritto principalmente come un pratico rimedio per non rinunciare ai piaceri alimentari e ridurre le calorie assunte dopo pasti abbondanti, indicando espressamente anche tramiti ausili visivi che ingerire una compressa di Kilocal equivale ad assorbire meno calorie". In tutti i messaggi, argomenta l'Autorità, "si lascia intendere che anche

senza sottoporsi a restrizioni alimentari e in caso di eccessi alimentari il prodotto consenta di per sé di contrastare l'assorbimento di grassi e zuccheri in modo certo, inducendo, pertanto, i destinatari a comportamenti alimentari che si possono rivelare scorretti". Questo perché in realtà il prodotto è un integratore alimentare e dunque, scrive l'Antitrust nell'odierno bollettino, "il prodotto, compatibilmente con la propria natura e con le indicazioni riportate sulla confezione stessa, può svolgere funzione di mero coadiuvante nel controllo del peso, attività che, oltretutto, può essere esplicata solo utilizzando lo stesso in abbinamento ad una dieta ipocalorica e conducendo uno stile di vita sano che includa attività fisica. Pertanto, risulta priva di fondamento l'indicazione che compare nei messaggi volta a correlare l'impiego del prodotto ad una riduzione di calorie, lasciando intendere che si tratti di un effetto certo e sistematico conseguente all'assunzione di ogni compressa". Il consumatore può essere indotto a fare una scelta con aspettative erronee circa l'efficacia e il risultati del prodotto. Da qui la sanzione Antitrust.


Taormina, presentazione del Piano di Gestione delle Coste della Regione

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on questo titolo, che racchiude presumibilmente le sorti strategiche ed economiche dell’Isola, si aprono la due giorni del convegno che si terrà presso il Palazzo dei Congressi di Taormina, domani e sabato. Obiettivo del simposio, promosso dalla Presidenza della Regione Siciliana, è di far incontrare tutti i soggetti che, con diversi gradi di responsabilità ed interesse, hanno un ruolo concreto nella costruzione di un sistema di gestione delle coste. Una nuovo quadro organico ed integrale per la fascia costiera dell’Isola delineato dal Piano di Gestione delle Coste della Regione Siciliana (PGC). Lo strumento di pianificazione territoriale detterà le linee di guida per una gestione centrale dei litorali che vedrà protagoniste le amministrazioni locali. Il PGC rappresenterà il contenitore finale nell’ambito del quale esigenze specifiche locali verranno analizzate ed incrociate con la vocazione naturale e sociale dei diversi

tratti di costa, restituendo così alla comunità uno strumento che proponga interventi, al di fuori di un mero contesto di rischio, volto al migliore uso della risorsa, riconoscendo ai diversi settori la propria vocazione specifica. Il Professore Giovanni Randazzo dell’Università di Messina, nella qualità di Consulente per il Piano di Gestione delle Coste (PGC) del Presidente della Regione Siciliana On. Dott. Raffaele Lombardo, aprirà il convegno presentando le linee guida del PGC, quindi si aprirà un dibattito multitematico che prenderà in considerazione i diversi aspetti che hanno influenza sull’area costiera. Sabato 23, alle 9.30, l’On. Giuseppe Maria Reina, Sottosegretario di Stato del Ministero Infrastrutture e Trasporti, introdurrà la tavola rotonda che vedrà la partecipazione dei rappresentanti della giunta regionale. Le nuove prospettive per la valorizzazione delle coste sarà l’argomento del dibattito. 43


cultura Ladri di Campioni ultimo lavoro di Giuseppe Comunale

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a produzione musicale dell’ultimo lavoro del messinese Iastimo aka Giuseppe Comunale che ha per titolo “Ladri Di Campioni”, gioco linguistico sulla modalità musicale delle riproduzioni rap, è stata curata in 6 tracce su 9, dal giovanissimo Rico aka Federico Farina, figlio del noto percussionista Giacomo Farina, membro del celeberrimo gruppo musicale folk siciliano Kunsertu. Alcuni dei testi sono stati inoltre “musicati” da Mista Funk che è uno degli artisti della Soul Searching Prod che si definisce “un colletti-

vo di persone che amano l'hip hop nella sua essenza più vera, che mirano ad innovare rimanendo legati alle radici di questa musica.” La chicca tra i brani è rappresentata da “Danger dancer” unico testo di “Ladri” in cui figura una collaborazione, in questo caso attuata con Saroppi. Un brano molto divertente e autoironico in cui non manca una riflessione pirandelliana, su una ballabile base che sembra riecheggiare sonorità anni ’60. L'intro e l’outro impressionano per la verosimiglianza del suono con una chitarra, quasi fossero delicatamente percossi da polpastrelli e non da virtuali attitudini, da produzioni rap. Segnaliamo inoltre in "Millechilometri", una ballata dal sound reggae con un testo intriso di siculi profumi e citazioni cinematografiche. “Fossile” è invece il brano che rivela più di ogni altro la sensibilità e la poetica dell’autore, in esso viene tracciata una riflessione sulla figura dell’alter ego e della specularità musicale, in cui una maturità rimpianta si rivela consapevolezza di un animo bambino assetato d’arte.

Vicenza di Vita

Workshop per Operatore Teatrale LIS L’Ente Nazionale Sordi ha organizzato all’interno della sua sede provinciale di Messina una tre giorni, appena conclusasi dal 15 al 17 ottobre, per il I Workshop per “OPERATORI TEATRALI LIS”. L’iniziativa ha riscosso una partecipazione entusiasta da parte di udenti interessati al mondo della traduzione teatrale per un pubblico sordo; a cui ormai da due anni l’Ente Teatro di Messina rivolge la sua attenzione offrendo spettacoli di prosa con servizi di interpretariato in lingua dei segni. Con la volontà di disciplinare l’accesso dei professionisti in questo settore, è nata questa idea, con la collaborazione di professionisti del teatro. Hanno infatti tenuto una lezione teorica l’attore e regista messinese Antonio Lo Presti e Francesca Cannavò, responsabile della direzione degli allestimenti del Comitato Taormina Arte e del Teatro Vittorio Emanuele di Messina. Il docente e attore sordo che ha curato la parte esecutiva e laboratoriale,

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attraverso esercitazioni creative e diversificate è stato Gabriele Caia. L’evento è stato curato da Multimedia Ens Messina e nello specifico da Riccardo Morganti, presente, anche il vicepresidente dell’ENS di Messina, Maria Lucia

Franchina.

V.D.V.

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Ventinove cuori e uno spazio bianco

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iovedì 14 ottobre la galleria “Il Gabbiano” ha ospitato la cerimonia di presentazione di “Ventinove cuori e uno spazio bianco”, l’antologia di liriche pubblicata dall’omonima casa editrice. Il libro raccoglie le poesie di ventinove autori messinesi che hanno dedicato i loro versi alle tematiche dell’amore e dell’anima. L’iniziativa, ideata da Maurizio Amos, è stata curata dalla dottoressa Maria Froncillo Nicosia e coordinata dalla Professoressa Giovanna Cardile. A curare il progetto grafico, invece, Peppe Golino di ArchStudio. Durante la serata di presentazione gli autori hanno intrattenuto i presenti con la lettura di alcune poesie. Il progetto ha inoltre visto la collaborazione con l’associazione “Proyecto Corazon Italiano”, l’iniziativa che, grazie ad un memorandum di intesa tra l’ospedale pediatrico Benjamin Bloom di San Salvador e l’Ospedale San Vincenzo di Taormina, si occupa di portare aiuti medici ai bambini affetti da patologie cardiache che si trovano nei paesi più poveri. Per presen21 Ottobre 2010

tare il progetto sono intervenuti il Dott. Dario Salvo e il Dott. Sasha Agati, che hanno accolto con grande entusiasmo la collaborazione con “Ventinove cuori e uno spazio bianco” . Il progetto da loro ideato è mosso, spiega il dott. Salvo, dagli stessi sentimenti di amore che muovono i poeti durante la stesura delle loro poesie. “Noi medici ci dedichiamo con la stessa passione ai nostri piccoli pazienti senza voler ricevere nulla in cambio, se non il loro sorriso. Il progetto infatti è reso possibile grazie alla collaborazione volontaria di chirurghi, anestesisti rianimatori, cardiologi, infermieri e tecnici di circolazione extracorporea dei più importanti centri cardiochirurgici italiani e stranieri. Ci impegnamo con tutto il cuore- ha continuato Salvo- a portare avanti la nostra iniziativa perché, come scriveva Albert Einstein, che oltre ad essere un grande scienziato era anche un poeta, non esistono grandi scoperte nè reale progresso finché sulla terra esiste un bambino infelice”. Chiara Lucà Trombetta WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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spettacoli

Scritto, diretto e interpretato da Vincenzo Pirrotta (nella foto), uno dei nomi più importanti del nuovo teatro italiano, lo spettacolo apre "Paradosso sull'autore"

Laudamo: La ‘Ballata della Balàte’, L

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a ballata delle balàte è il primo spettacolo in assoluto della lunga e intensa stagione di prosa che l'Ente Teatro di Messina ha preparato quest'anno. Sarà in scena nella Sala Laudamo da venerdì 22 ottobre a domenica 24 per il cartellone "Paradosso sull'autore", la sezione curata da Dario Tomasello e dedicata alla drammaturgia italiana contemporanea. Si tratta di uno spettacolo di rara intensità, scritto, diretto e interpretato da Vincenzo Pirrotta, uno dei nomi più importanti del nuovo teatro. L'attore sarà accompagnato da 46

Giovanni Parrinello che eseguirà le musiche dal vivo. Nei covi dei più famosi latitanti mafiosi si ritrovano Bibbie, altarini e immagini di santi, ma come possono questi uomini riuscire a far convivere ordini di morte e prediche d’amore? Il racconto di un latitante mafioso (Pirrotta), che nel suo covo recita un rosario, trasfigura la religione alla maniera mafiosa. In un delirio nel quale s’incontrano misticismo e violenza, nasce il contrasto tra la parola di Dio che il latitante professa e la feroce parola della mafia,

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che invece mette in pratica. Vincenzo Pirrotta, puparo e cantastorie palermitano, erede della tradizione dei cuntisti, lavora alla perpetuazione di questa arcaica tradizione siciliana sviluppandola alla luce di sperimentazioni teatrali e artistiche contemporanee. Dal 1990 al 1996 ha lavorato ai classici del teatro Greco di Siracusa. Ha interpretato Federico II nelle manifestazioni federiciane in Sicilia e nel 1995 ha ricevuto il premio "Giusto Monaco". Ha diretto La lupa di Giovanni Verga per le Verghiane 2002. È stato 21 Ottobre 2010


a religione trasfigurata dalla mafia protagonista nel Tancredi e Clorinda al teatro dell'opera di Roma, e del Ratto dal serraglio di Mozart per la regia di Roberto De Simone. Ha curato la regia delle Nozze di Figaro per il teatro nazionale dell'opera di Malta e diretto e tradotto le Eumenidi di Eschilo per la Biennale di Venezia 2004. Nel 2005 ha ricevuto il premio della critica come miglior regista emergente assegnatogli dall'Associazione Nazionale Critici di Teatro. Nelle note di regia, Pirrotta scrive: "Cosa spinge un uomo a vivere da solo, in condizioni umilissime, nonostante la 21 Ottobre 2010

grande ricchezza che può avere accumulato in anni di malavita? Davvero il fascino della mafia è tale da far scegliere a giovani di farne parte? Nei covi dei latitanti, da Aglieri a Provenzano sono sempre stati trovati bibbie e altarini, immagini di santi, e pizzini dove si citavano passi dei vangeli, e allora mi sono chiesto come i mafiosi riescono a far convivere ordini di morte e prediche d’amore? Come si può leggere il precetto di Gesù ama il tuo nemico e subito dopo essere mandanti di un omicidio? La ballata delle balàte è il racconto di un uomo, di un latitante, che nel suo covo recita un

rosario dove i misteri dolorosi sono quelli della passione di Cristo, e i misteri gioiosi (misteri di stato) sono quelli delle 5000 vittime di cosa nostra. In un delirio dove si incontrano misticismo e violenza vorrei creare il contrasto tra la parola di Dio che il latitante professa e la brutale parola della mafia che invece mette in pratica. Tutto senza ricorrere a immagini stereotipate, ma tentando di scrivere una pieces, una ballata, dove la poesia, la ricerca della musicalità, vorrebbero essere il filo rosso di questo canto di colpa e di non espiazione”.

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Foto notizia

Foto di Peppe Saya incrocio viale San Martino - Viale Europa

Il semaforo strizza l’occhio


lo Sport

CittĂ di Messina

Mirko Camarda

Uomo assist


Servizio Letizia Frisone Foto Peppe Saya

Derby amaro per l’ACR Me dall’Hinterregg 52

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econda sconfitta consecutiva per l’ACR Messina. Dopo il ko interno contro il Sambiase cede di misura all’Hinterreggio. A segnare il gol vittoria è Crucitti al 36’ del primo tempo. Il tecnico Beoni rinuncia a Marino per affaticamento muscolare, Conti a fianco di Marzocchi, mentre D’Angelo e Pucino si accomodano in panchina per far spazio a Di Renzo e Amico. Il tecnico di casa si affida invece ad un attacco inedito con Picci, Pastorino e Crucitti. Dopo un’iniziale fase di studio le due squadre provano a rendersi pericolose. Il primo brivido lo fanno registrare i padroni di casa con Lavrendi ma il suo tiro, smorzato dalla difesa giallorossa, non crea problemi all’estremo difensore. Il Messina prova a replicare con una bella sforbiciata di Cocuzza su cross di Di Renzo, ma la sfera termina fuori. E’ l’Hnterreggio ad andare vicina al goal, prima con Picci con un diagonale che si perde sul fondo e dopo con Crucitti ma il suo calcio di punizione si stampa sulla traversa. Il vantaggio è solo rimandato di qualche minuto, sul lancio di Lombardo, Picci colpisce di testa, D’Ambrosio scivola e l’attaccante è bravo a prendere il tempo a Lo Piccolo, a presentarsi solo davanti ad Esposito, e battere quest’ultimo con un bel diagonale. Nel secondo tempo Beoni corre ai ripari, per dare più vivacità in attacco fuori Amico dentro Biondo. Ed è proprio il neo entrato a cercare il goal del pareggio, ma la sua conclusione si perde sul fondo. Al 65’ ci prova anche Cocuzza ma senza trovare la porta. Col passare dei minuti l’Acr sembra in evidente affanno fisico e mentale, manca la lucidità necessaria per impostare la manovra, finisce spesso a scaraventare palla in avanti senza costruire nulla di pericoloso. E’ invece l’Hintereggio a impegnare severamente l’estremo difensore Esposito. Ben quattro le prodezze per evitare il raddoppio dei padroni di casa. Dopo tre minuti di recupero il Messina si spegne e l’Hinterreggio ottiene i tre punti.

essina sconfitto gio 21 Ottobre 2010

HINTERREGGIO-ACR MESSINA 1-0 Hinterreggio: Mainardi, Ingemi, Gambi, Iannì, Bilotta, Papasidero(K), Lavrendi, Lombardo, Picci, Crucitti (44' st La Canna), Postorino (41' st Caterisano). All. Mesiti. Acr Messina: Esposito, Di Renzo, Chovet, Conti, D'Ambrosio, Lo Piccolo, Amico (1' st Biondo), Marzocchi (10' st Sorrentino), Granito, Cocuzza, Borgogni. All. Beoni. Arbitro: Lucchesi di Lucca Marcatore: 36' pt Crucitti Ammoniti: Marzocchi, D'Ambrosio, Picci, Conti, Borgogni Recupero: 2' pt, 3' st

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Coppa: il Taormina va avanti

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l Taormina passa il turno di Coppa, che era l’obiettivo della vigilia, ma nonostante il tecnico Giuffrida abbia messo in campo una squadra rimaneggiatissima, dando giustamente spazio a chi ha giocato meno, la formazione peloritana ha giocato da par suo. Partita apertissima contro una Spadaforese venuta al “Bacigalupo” per ribaltare il 2-3 dell’andata e Strappare al taormina la qualificazione, e per questo in campo con un atteggiamento spregiudicato. Infatti, dopo un velleitario tiro di Prestipino dalla distanza, sono proprio gli ospiti a rendersi pericolosi con un diagonale di Platania che, smarcatissimo, calcia incredibilmente a lato. Ci prova Mondello su punizione, ma c’è solo la forza e Caragliano può respingere, poi, su una grande azione personale di Prestipino, la palla viene servita a Varrica che deve tirare due volte prima di fare goal. Questione qualificazione chiusa? No, perché la Spadaforese si rimette subito in carreggiata: punizione di D’Arrigo che Vitale battezza male, palla sul palo e sulla ribattuta il più lesto ad arrivare sulla palla è Platania WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

che scarica nel sette la palla dell’1-1 con cui si chiude il primo tempo. Nella ripresa è però ancora il Taormina più incisivo: Varrica dopo 12’ reclama un rigore che l’arbitro non si sente di dare. Poi lo stesso Varrica serve in area l’accorrente Randazzo che mette in rete la palla del nuovo vantaggio. Fichera potrebbe fare tris, ma Caragliano si supera sul colpo di testa del difensore. Ma il goal che chiude definitivaente il discorso qualificazione arriva pochi minuti dopo: il neo entrato Porto se ne va sulla destra e mette in mezzo: Prestipino n on ci arriva perché viene abbattuto, ma l’arbitro non concede il penalty perché vede arrivare l’accorrente Varrica. Il piatto destro del numero 11 peloritano viene smorzato da Caragliano, che non può però impedire che la palla varchi la linea di porta. Nel finale occasione anche per Prestipino, che salta anche il portiere ma poi tira fuori. Ma l’ultima occasione è della Spadaforese con Comandé che a porta vuota manda incredibilmente la palla a stamparsi sulla faccia bassa della traversa. 21 Ottobre 2010


Città di Messina

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Bonsignore e Assenzio piegano l'Enna

econda vittoria consecutiva per il Città di Messina che piega l’Enna al “Celeste” al termine di una gara combattuta e aperta fino al termine. A decidere l’incontro le reti di Bonsignore e Assenzio intramezzate dal gol del momentaneo pareggio ospite firmato da Melilli. Assenze pesanti da una parte e dall’altra: tra i padroni di casa il tecnico Cataldi è costretto a rinunciare agli infortunati Frassica, Di Napoli, Lombardo e Cannavò e allo squalificato Librizzi; numerose defezioni anche per l’Enna, costretto a fare a meno di cinque calciatori squalificati. Cataldi conferma il 4-3-1-2 e inserisce Bonsignore in attacco al fianco di Pirrotta. L’Enna si presenta con il 4-4-1-1 con Venniro unica punta. Fulminea la partenza del Città di Messina che al 4’ trova già il vantaggio: lancio di Camarda per Bonsignore che controlla il pallone e lo spedisce di precisione alle spalle del portiere Tilaro. Per l’attaccante messinese prima rete stagionale. Appena un minuto dopo Camarda su punizione calcia di potenza ma manda il pallone di poco oltre la traversa. Al 13’ l’Enna trova il pari: angolo di Scerra, ribatte la difesa di casa, sul pallone si fionda Melilli che con un sinistro “sporco” beffa Paterniti. Il Città di Messina prova a rituffarsi in avanti e al 21’ viene annullato un gol per fuorigioco a Bonsignore. Lo stesso numero 9 al 24’ va vicino alla doppietta ma, dopo aver addomesticato benissimo il pallone servitogli da Cricchio, perde l’attimo buono per calciare e si fa anticipare dall’uscita di Tilaro. Al 25’ l’Enna si riaffaccia in avanti ma il tiro di Chiaramonte termina abbondantemen-

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te a lato. La seconda metà del primo tempo non offre altre occasioni degne di nota: si va al riposo sull’1-1. Nella ripresa il Città di Messina si ripresenta con Gugliotta in campo al posto di Cricchio. Al primo affondo la squadra di Cataldi torna in vantaggio: al 12’ corner di Camarda e stacco vincente di Assenzio che non lascia scampo a Tilaro. Per il centrocampista messinese, che proprio oggi ha compiuto 23 anni, seconda rete consecutiva in campionato dopo il gol da 3 punti segnato a Trecastagni. Al 13’ viene espulso Cataldi, al suo debutto interno sulla panchina del Città di Messina. Al 20’ Calabrese rimpiazza Bonsignore. Al 28’ l’Enna resta in dieci uomini a causa del secondo giallo rimediato da Cambiano per un fallo su Calabrese. Sulla seguente punizione lo stesso Calabrese calcia di potenza e costringe alla deviazione in angolo Tilaro. Al 35’ cross da destra di Gugliotta e destro al volo di Pirrotta che termina in curva. Al 37’ dentro anche Cappello per un esausto Camarda. Nei minuti finali cresce l’Enna che, dopo un tiro di Campanaro bloccato agevolmente da Paterniti, va vicinissimo al pari in pieno recupero: è il 47’ quando Garettini di testa sfiora la traversa da posizione favorevole mettendo i brividi al pubblico di casa. Dopo 5’ di recupero l’arbitro Raciti fischia la fine: Città di Messina – Enna termina 2-1. Per la formazione di Cataldi, adesso terza in classifica ad un punto dalla vetta, si tratta della seconda vittoria consecutiva, la quarta in sei gare di campionato. Domenica prossima impegnativo test sul campo del Ragusa. Servizio Letizia Frisone

Foto Peppe Saya

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Seconda sconfitta per l'Amatori

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econda sconfitta consecutiva casalinga per Messina che deve cedere a un coriaceo Cosenza. L'Amatori si è presentata con Centorrino e Crovace in campo infortunati, Carnazza non al meglio e con la solita assenza di Arrigo. Ne è nata una partita non di grande intensità e che Cosenza grazie all'esperienza dei veterani Alesse, Bosco e Pate è riuscita a portare in porto. Niente drammi comunque per i neroarancio che puntano a recuperare gli infortunati per proseguire la propria corsa. Partenza al fulmicotone degli atleti di coach D'Arrigo che con due triple di Vazzana e Carnazza volano sull'8-0 ma Alesse apre la partita col primo dei suoi canestri (chiuderà con un ottimo 11/12 da due punti) favorendo il riaggancio degli ospiti che grazie alle individualità di spicco di Bosco e Pate prima agganciano (13-13) e poi superano i peloritani pro-

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prio sulla sirena (19-23). I nero-arancio per via delle precarie condizioni fisiche riescono solo a tratti a correre, con Cosenza che ben gestita da Ginefra (il play ex Potenza ha guidato i suoi per 40 minuti filati) lascia sfogare Crovace e compagni pungendo da fuori con Bosco e con l'ex Alesse dalla media. Mini break di Messina con Centorrino e Vazzana per l'aggancio a quota 23, ma Cosenza riallunga con gli unici due punti di Guzzo; Sabarese e Carnazza suonano la carica e mettono assieme un 9-0 che rimette in carreggiata l'Amatori, ma Cosenza è sempre a contatto e chiude avanti di 4 (33-37). Sabarese (buona la prova del centro imolese) e capitan Centorrino impattano, ma Pate si fa trovare bene e porta i suoi in vantaggio (37-41). Gli atleti di coach D'Arrigo provano a spingere e con due triple di Carnazza e Vazzana trovano

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un 10-0 importante, ma le troppe forzature consentono ai silani di replicare con un altro 10-0 che segna il 47-51 del minuto 27. Messina prova sempre a rientrare ma Cosenza è spietata e non lascia mai a Messina la possibilità di impattare; l'ultimo sussulto è con Adorno che pesca la tripla del 70-72, ma poi Cosenza controlla e chiude con due liberi di Ginefra. Tanto rammarico in casa Messina per il doppio infruttuoso turno casalingo, ma anche la consapevolezza di aver giocato alla pari con formazioni sicuramente più ambiziose.In settimana, col recupero degli infortunati, la truppa di coach D'Arrigo con la consueta serenità preparerà al meglio la difficile trasferta di Rosarno. Prossimo turno per Messina domenica 24 ottobre al PalaFamurro di Rosarno (RC) per la sfida contro la locale formazione.

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La Fontalba Wp Messina sconfitta 14-5 dalla Fiorentina

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sordio amaro per la Fontalba Wp Messina nel massimo torneo femminile di pallanuoto. Alla piscina Cappuccini, la squadra di Andrea Sellaroli è stata superata per 14 a 5 dalle vice campionesse d’Italia della Fiorentina Wp al termine di una gara che le toscane hanno condotto senza eccessivi problemi, sfruttando adeguatamente, al contrario della padrone di casa, le azioni in superiorità. Per la Fontalba Wp Messina, neopromossa in A/1, non tutti gli impegni saranno difficili come quello odierno ed, inoltre, non è certo neppure questa Fiorentina ( rivoluzionata dopo il mercato estivo con la defezione di cinque pedine chiave ) l’avversario ideale per misurare l’obiettivo dichiarato delle peloritane che puntano ad una tranquilla salvezza. La prestazione di Sparacio e compagne è stata dignitosa, se si esclude l’ultimo quarto dove la squadra ha concesso troppo esponendosi alla micidiali contro fughe della Fiorentina Wp. Positiva la prestazione del centroboa ungherese Barbara Bujka che, con tre reti, ha bagnato la sua “prima” con la calottina della Fontalba Wp Messina. Partenza di gara equilibrata con il botta e risposta tra Corrizzato e Bujka che trasforma un cinque metri, asse-

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gnato per un fallo ai suoi danni. Sul finire della frazione, Biancardi mette dentro l’uno-due che non lascia scampo alla Fontalba ed all’inizio dei secondo parziale, le toscane trovano le tre reti che mettono il match in sicurezza anche se Bujka trova ancora il modo di bucare la difesa ospite. La partita scivola via senza grosse emozioni, con le peloritane ancora in rete con Iuppa e Francesca Giannetti, comunque, sciupone in superiorità. Il tecnico Sellaroli prova a spostare la Bujka dalla posizione di centroboa ma, l’imprecisione al tiro delle compagne, vanifica la mossa e nell’ultimo quarto le toscane, guidate dalla scatenata Biancardi, colpiscono per altre cinque volte. Positiva tra le messinesi la prestazione di Milena Virzì, chiamata ben presto in causa dopo i due prematuri falli fischiati a Marina Murè. Nonostante il risultato negativo il tecnico Sellaroli non fa drammi: “ Sapevo delle difficoltà di questo esordio ma per ¾ di gara, le mie ragazze hanno tenuto alternando una buona difesa ad errori al tiro. Prima di giudicare, attendiamo altri banchi di prova con avversari alla nostra portata” Di seguito il tabellino del match tra Fontalba Wp Messina e Fiorentina Wp.

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Ricevuta a Pa la Pallavol

Volley - 1^ giornata B2 maschile Mondo Giovane Messina: buona la prima

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l Mondo Giovane Messina fa suo l’esordio in B2 con una brillante gara giocata in un Palatracuzzi gremito di tifosi. Bastano tre set in un’ora e quaranta di gioco per dare ai messinesi i primi tre punti nella gara inaugurale di un campionato dove le tredici partecipanti dovranno evitare le ultime tre posizioni che significherebbero retrocessione. Al contrario la prima classificata si garantirà l’accesso diretto alla B1, mentre seconda e terza classificata spareggeranno per la promozione. In panchina Mister Ferrara si avvale dell’aiuto del capitano Bombara, che, da capitano in campo, adesso dirige dall’esterno i suoi compagni lasciando il suo posto al più giovane Ricciardello che inventa alzate per i suoi schiacciatori.La Stirparo di Catanzaro, reduce da un

Roberto Bombara

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buon campionato di B2, resiste un solo set al martellamento di Bucalo, Irrera, Fontanot e Bonsignore. Sono proprio i “gemellino” Bucalo ed Irrera a spadroneggiare sotto rete soprattutto perché i calabresi soffrono fin troppo in ricezione, subendo gli attacchi dei locali. Il secondo set si conclude con l’entrata in campo di capitan Bombara e Simone Fallo che hanno solo il tempo di esultare per la vittoria del set. Terzo set con un piccolo allungo iniziale dei catanzaresi che arrivano sino al 5 a 3, ma poi subiscono un parziale di 4 a 0 che li riporta alla dura realtà ed a niente servono le rotazioni di Mister Simone che non riesce a fermare l’emorragia di punti. Mastronardo, Fontanot e Bonsignore chiudono l’incontro tra schiacciate e muri a tre che avviliscono la voglia di riscatto degli ospiti. Ottimo l’impatto alla serie superiore per i “vecchi” del Mondo Giovane con un buon Ricciardello in regia, Bonsignore ha dato equilibrio e mostrato parte delle sue potenzialità, quando anche Fontanot troverà il giusto affiatamento con i nuovi compagni la squadra messinese potrebbe diventare un osso duro per tutti gli avversari. Paolo Crisafi

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' stato ricevuto stamani, a pa ziale e tecnico della Pallavol di serie B2 di volley maschile Puglisi, in rappresentanza dell'amm gnato il crest della città di Messina gli ha donato una maglietta della sq augurato ”buon campionato agli atl so tempo un comportamento leale Pallavolo Messina, ripescata dopo campionato, punta al manteniment settore giovanile. Con questa dopp rio è stato allargato con l'ingresso d alla riconferma del tecnico Andrea presenti nella scorsa stagione, è st altre società di Giuseppe Caravello Gitto, Salvatore Ionata e Felice Ru nel 1974, esordirà domenica 24 all tro la Geki Paola, dopo avere osse prima giornata della serie B2. Nel s in B2, ha conquistato il titolo region trando tra le migliori realtà giovanil

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alazzo Zanca lo Messina

alazzo Zanca, l'organico dirigenlo Messina, che milita nel torneo e. L'assessore al commercio, Pino ministrazione comunale, ha consea al presidente Piero Nicosia, che quadra. L'assessore Puglisi ha leti, auspicando vittorie e allo stesnel corso degli incontri”. La la retrocessione nello scorso to della categoria e al rilancio del pia finalità l'organigramma societadi nuovi soci e la squadra, oltre Caristi e degli atleti messinesi già tata rinforzata con l'acquisto da o, Gabriele Marchetta, Francesco ucci. La Pallavolo Messina, nata la palestra Juvara alle ore 18 conervato un turno di riposo nella suo passato, oltre alla promozione nale Allievi e quello under 20, rienli della pallavolo maschile siciliana.

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La Zanclon molla nel finale, vince 3 a 2 il Milazzo

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rima giornata di Coppa Sicilia e primo giorno di incontri ufficiali per le formazioni impegnate nei campionati regionali. Debutto a corrente alternata per l’A.S. Zanclon in trasferta a Milazzo che domina in tutti i parziali ma che non riesce a concretizzare portando a casa il risultato. Il primo set è appannaggio della squadra di coach Giacomo Venuto che nonostante gli errori in attacco e la sofferenza in ricezione fa suo il set. Al cambio di campo, i padroni di casa, galvanizzati dall’ingresso del regista Gitto, alzano la testa e di misura si aggiudicano il set non perdonando niente agli avversari. Con un gioco finalmente fluido e un cambiopalla regolare i ragazzi messinesi si aggiudicano il terzo set senza difficoltà: decisivi gli apporti in attacco dell’opposto Cascio e dello schiacciatore Consolo. Il quarto set inizia sulla scia del parziale precedente. La Zanclon macina gioco, grazie anche a un utilizzo più proficuo dei centrali Briguglio e Mangraviti, incasellando un discreto vantaggio. Una serie di contrattacchi non finalizzati e il ritorno dei padroni di casa, spinti anche dal numeroso pubblico presente, riporta in parità il punteggio. Il turno in battuta del secondo schiacciatore mamertino mette scompiglio tra gli ospiti che con un ace all’incrocio delle linee regale il ti-break alla formazione di Maio. Anche al quinto set si ripete il copione: gli ospiti in vantaggio 10-6 sul Milazzo non riescono a chiudere il match. Punto su punto Sottile e compagni ritornano in gara fino al risultato finale di 15 a 13. L’altro scontro del girone ha visto la giovane formazione del Savio Messina superare 3 a 1 il Pillows&Sofas di Saponara. Il prossimo turno vedrà il debutto in casa della Zanclon nella stracittadina contro il Savio. Fischio d’inizio al PalaJuvara sabato 23 alle 18.

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Parrocchia Ganzirri

Calcio a 5 femminile

Autorevole vittoria esterna a Brucoli (Sr)

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rriva la prima vittoria stagionale per la Parrocchia Ganzirri, che sul temibile campo di Brucoli (Siracusa), ottiene contro lo Sportland 2000 una vittoria per 3 a 0, che sicuramente fa ben sperare per il prosieguo del campionato. Sin dalle prime battute di gioco le ragazze dei laghi hanno evidenziato la loro netta superiorità tecnica e una maggiore organizzazione in c a m p o . Nel primo tempo sono state numerose le azioni da gol imbastite dalle ragazze allenate da Nicola Famà, ma c’è poca precisione sotto porta ed al 27’ il palo ferma un potente tiro ravvicinato di Stefania C o r r a o . Pochi secondi dopo il risultato si sblocca grazie a una pregevole azione personale di Angela Furnari, che batte il portiere avversario. Al termine

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della prima frazione di gioco il risultato in favore dell’ASPG può essere ancora più rotondo, visto che spreca due tiri liberi con Stefania Corrao e Maria Famà. Le ragazze dello Sportland 2000 non si rendono mai pericolose e riescono a centrare lo specchio della porta soltanto con alcuni tiri da lontano, che comunque non impensieriscono l’estremo difensore gialloblù Adriana Caristi. Nel secondo tempo il copione non cambia e al 39’ arriva la seconda marcatura per il Ganzirri con Ketty Talamo, che da distanza ravvicinata insacca un preciso assist di Maria Famà. Il 3 a 0 è firmato al 43’ da Marina Costantino, ottimamente servita da Liliana La Corte. Le rivierasche per tutto il match sono state padrone del campo ed hanno inoltre colpito altri due pali con Angela Furnari e Martina Penzavalli. Marina

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Costantino – autrice del terzo gol gialloblù – commenta così la partita: “E’ stato un match senza storia, che abbiamo nettamente dominato. Questa vittoria è sicuramente incoraggiante, anche perché abbiamo dimostrato di essere cresciute rispetto alla precedente partita di campionato. Personalmente sono molto soddisfatta della mia prestazione, anche per la rete che ho realizzato e spero di trovare continuità”. Domenica prossima il torneo regionale di serie C rispetterà un turno di riposo, ma la Parrocchia Ganzirri recupererà la prima giornata di campionato che doveva svolgersi sul campo del Futsal Misterbianco e che era stata rimandata a causa del mancato perfezionamento dell’iscrizione al campionato da parte delle etnee.

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Volley femminile - Messina volley

Non basta la buona cornice di pubblico al Messina Volley per ribaltare il pronostico contro l’avversaria

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essina Volley: Catalano, Carollo, Agnosto (L2), Giovenco, Rando (L1), Pellicane, Castorina, Derobertis, Montalto, Carnazza, Donato, Spadaro, Micali. All. Danilo Cacopardo. Pallavolo Sicilia: Carmeci, Madonia, Genovese, Malerba Bonsignore, Cavarra, Cavalli, Strano (L2), Vinciguerra, Corallo, Floridia, Timpanaro (L1), Ventura.. All. Licciardello. Arbitri: La Barbera di Palermo e Leonardo di EnnaNella prima nella Palestrina del PalaRescifina fa festa la Pallavolo Sicilia Catania che vince per tre set ad uno. Il Messina Volley ha perso in volata il primo parziale e poi ha vinto il terzo parziale riaprendo una sfida che alla vigilia si presentava fa le più difficili dell’intera stagione. Un avvio comunque confortante per il giovane club peloritano che ha potuto giocare in una palestra calda come poche altre volte visto il gran numero di appassionati presenti. Hermes Carbone

Emma Carnazza

Primo successo per Aicis Calcio Messina

Francesca Bertino

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rima vittoria ufficiale per l’AiCS Calcio Messina, che si è imposta nella seconda gara del triangolare di Coppa Sicilia. Le giallorosse

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hanno vinto, infatti, sul campo del Motta Sant’Anastasia (5-2), riscattando, così, a pieno la sconfitta casalinga della settimana precedente contro la forte Acese. La squadra peloritana ha palesato dei miglioramenti sia tattici che di amalgama, normali per un gruppo allestito nel corso dell’estate con l’obiettivo di riportare a buoni livelli il calcio “rosa” nella città dello Stretto. Passando alla cronaca della sfida in terra etnea, le ragazze allenate dal duo Comandè-Abate hanno cominciato l’incontro a spron battuto, andando a segno già

nel primo tempo in ben tre occasioni con la scatenata Francesca Bertino. Ad inizio ripresa, le padrone di casa sono riuscite a portarsi, però, sotto segnando due gol (2-3), ma la determinazione di Brizzi e compagne si è concretizzata nelle marcature della solita Bertino e di Cettina Vita, autrice della rete che ha chiuso la contesa. Per l’AiCS Messina è giunto, così, un successo che da ulteriore entusiasmo ad un ambiente già in fermento per l’atteso esordio nel campionato di serie C.

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo SaccĂ

Pomodoro

In vista l'etichetta UE anticontraffazione

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on l'aumento del 18 per cento degli arrivi in Italia, nel primo semestre 2010, del concentrato di pomodoro cinese destinato ad essere spacciato come Made in Italy è "estremamente importante l'impegno del commissario europeo Dacian Ciolos" ad esaminare la proposta sull'etichettatura obbligatoria per il pomodoro trasformato, proposta presentata "per la tempestiva ed apprezzabile iniziativa del ministro delle Politiche Agricole Giancarlo Galan". Ăˆ quanto afferma il presidente della Coldiretti, Sergio Marini nell'auspicare una positiva conclusione della discussione entro l'inizio della prossima campagna di raccolta del pomodoro "per evitare che tornino a verificarsi le distorsioni e le speculazioni che hanno messo in crisi quest'anno il pomodoro Made in Italy". Quest'anno si stima che arriveranno in Italia 100 milioni di chili di concentrato dalla Cina mentre il pomodoro nelle campagne del meridione viene pagato ai col-

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tivatori fino al 29 per cento in meno rispetto allo scorso anno "per colpa di operatori senza scrupoli che - sottolinea il presidente della Coldiretti - approfittano del proprio potere contrattuale per sottopagare il raccolto, altrimenti destinato a marcire nei campi". Nelle campagne - continua Marini - "si segnalano ritardi, mancato invio dei mezzi di trasporto, 'ricatti' commerciali e clausole vessatorie che costringono i produttori ad accettare prezzi vicini a quelli riconosciuti per il pomodoro cinese, nonostante una annata caratterizzata da una produzione contenuta del 10 per cento con ottime caratteristiche qualitative". Per Marini, "a rischio per effetto dei comportamenti speculativi e delle distorsioni di filiera ci sono il reddito e l'occupazione nelle ottomila aziende italiane che su 85mila ettari di terreno coltivano pomodoro da destinare alle 173 industrie nazionali dove trovano lavoro 20mila persone". 21 Ottobre 2010


RE sano

Mangia

La ricetta Crema di zucca Ingredienti • 2 spicchi di Aglio • 5-6 foglie di Basilico • 1 lt di brodo vegetale • 30 gr di burro • ¼ di cucchiaino di cannella in polvere • 2 cipolle • 1 rametto di maggiorana • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva • 200 gr di patate • pepe macinato q.b.• 1 ciuffo di prezzemolo • sale q.b. • 2-3 foglie di salvia • 1 rametto di timo • 600 gr di polpa pulita di zucca

Dopo avere tolto la buccia e i semi, tagliate la polpa di zucca a pezzetti, sbucciate le patate e tagliate anch’esse a quadratini. Mondate le cipolle, tritatele finemente e ponetele a soffriggere in una pentola con il burro, l’olio d’oliva e l’aglio schiacciato; aggiungete i pezzetti di polpa di zucca e le patate, e mescolando, lasciatele ammorbidire. Aggiungete a poco a poco, quando serve, il brodo vegetale, poi legate le erbe aromatiche in un mazzetto ed unitele agli altri ingredienti; sempre aggiungendo il brodo quando serve, lasciate cuocere il tutto per circa 2530 minuti a fuoco dolce. Trascorso il tempo necessario, togliete il mazzetto di erbe e passate la crema al frullatore (o minipimer); e aggiustate di sale, una volta ottenuta la consistenza desiderata e aggiungete del pepe macinato fresco, un pizzico di cannella in polvere e un filo di olio extravergine d’oliva. Se volete potete servire la crema calda, accompagnata da un’abbondante spolverata di Parmigiano Reggiano e crostini di pane tostato. 21 Ottobre 2010

Troppo sicura l'acqua minerale italiana: l'UE chiede di abbassare le restrizioni L'Italia produce tanta acqua minerale, ma limita l'importazione dagli altri Paesi UE attraverso norme di sicurezza più elevate rispetto a quelle previste a livello europeo. Per questo, la Commissione europea ha deciso di chiedere una modifica della sua legislazione sulle acque in bottiglia per renderla conforme alle norme europee sulla libera circolazione delle merci. La legislazione italiana in vigore, secondo la Commissione, restringe in modo ingiustificato la commercializzazione dell'acqua da bere non classificata né come acqua minerale naturale né come acqua di sorgente. Queste restrizioni, inoltre, ostacolano l'importazione in Italia di acqua potabile in bottiglia confezionata o commercializzata legalmente in altri Paesi dell'UE. Se entro due mesi l'Italia non comunicherà le misure adottate per rispettare gli obblighi imposti dalla normativa comunitaria, la Commissione potrà decidere di rinviare il dossier alla Corte di giustizia dell'UE. Qual è il problema della legge italiana? Le procedure di controllo previste sono più rigorose di quelle stabilite dalla direttiva europea sulla qualità delle acque destinate al consumo umano. Questo, secondo la Commissione europea, impone oneri ingiustificati agli importatori di acque in bottiglia. In particolare, secondo la normativa italiana, le acque in bottiglia importate in Italia da un altro Stato UE devono essere sottoposte a nuovi controlli, anche se il loro rispetto delle norme europee è già stato verificato. Nel mercato unico europeo questo è assolutamente proibito. Le norme nazionali che assicurino un'alta qualità dell'acqua potabile e la protezione della salute sono non solo giustificate ma previste dalla stessa legislazione europea.

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Corso Vittorio Emanuele, pri


Amarcord

rima del terremoto 1908


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