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n째 139 anno XI - 21 Novembre 2013

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Russo Palano Quero

Genovese

PD Messina: vecchi e nuovi renziani insieme

Fusione fredda


Asterisco di Lillo Zaffino

I supporters di R foto Antonio De Felice

Tutto camb

conclusioni del Un motto che è Lo scenario è quello d ti peloritani rappresen A Messina, la lista ch consensi superando l Su questa vittoria, pa della prima ora e que rappresentati dal grup Posizioni divergenti c e che hanno determin Rimane la sensazione che il fuoco covi sotto le ceneri e che, dop la redde rationem per stabilire i nuovi equilibri e la leadership ne E non sarà una questione che si potrà dirimere all’interno della co con gli aderenti alle posizioni di Cuperlo, vincitore in Sicilia, rappr Intanto, all’orizzonte appaiono segnali criptati prefiguranti nuovi a potere sedimentato da anni nella nostra città. I tempi per l’eventuale concretizzazione di nuove alleanze politic (maggio 2014). In quella occasione, le scelte dovranno essere ch nesi sarà sempre più critico e motivato.

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Renzi a Messina

bia affinché nulla cambi”

è la frase che sintetizza le celebre romanzo “Il Gattopardo” di Tomasi di Lampedusa. è ancora attualissimo nella nostra realtà messinese. disegnato dal congresso del Pd e i protagonisti sono gli esponenntanti dei candidati alla segreteria nazionale del partito. e si richiama a Matteo Renzi ha conquistato la maggioranza dei a soglia del 60%. aradossalmente, si sono accese roventi polemiche tra i renziani lli dell’ora di pranzo, così come li ha definiti Alessandro Russo, ppo vicino alle posizioni di Francantonio Genovese. he affondano le radici in contrapposizioni cristallizzate nel tempo nato la sconfitta di Felice Calabrò nell’elezione a sindaco. o gli atti formali che porteranno all’elezione di Renzi, si celebrerà l messinese. orrente del sindaco di Firenze, ma si dovranno fare i conti anche resentati a Messina da Filippo Panarello. assetti politici che stravolgerebbero trasversalmente il sistema di

che sono dettati dal prossimo appuntamento elettorale europeo hiare e convincenti, perché riteniamo che il consenso dei messi-

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Primo Piano di Marilena Faranda

Il PD dei rottamatori

O

Nicola Cucinotta

Daniele Zuccarello

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ggi sembra essersi ritrovata quell’unità, che nel Partito Democratico mancava. Si sono, infatti, riscoperti tutti rottamatori. Anche l’area, così detta Genovese, che doveva essere fra i rottamati si riscopre rottamatrice ed adesso si riconoscono, quasi, tutti dalla stessa parte. Uno dei più vicini a Genovese, il Consigliere Nicola Cucinotta commenta: “Ormai siamo tutti dalla stessa parte, ma non gradiamo i discorsi di chi, come l’on.Panarello, ci accusa dicendo il Lupo perde il pelo ma non il vizio, riferendosi a Genovese. Se noi fossimo stati con Cuperlo, lui sicuramente non si sarebbe lamentato”. Si rompe così l’unità creata per la nomina del Segretario Provinciale del partito. Secondo Panarello, “Genovese è sempre lo stesso, quello delle cose fantasma, siano esse circoli, tesserati o congressi. Dopo avere fatto il pienone ai Congressi di circolo per l’Assemblea provinciale, in barba all’intesa siglata ad ottobre con le altre aree, il leader del Pd si starebbe apprestando a fare il bis con i delegati alla Convenzione provinciale, che eleggeranno appunto i 9 delegati alla Convenzione nazionale. I 9 componenti saranno eletti in settimana, in base alle percentuali raggiunte nei Congressi dalle rispettive mozioni che sono quattro: Renzi, Cuperlo, Civati, Pittella. Nei circoli di Messina e provincia sono stati eletti, in questi giorni, i 240 componenti della Convenzione ed è sulla base di queste percentuali che si sceglieranno i delegati per andare a Roma. E a quanto pare, stando alle denunce delle mozioni Cuperlo e Civati, i genovesiani saranno la maggioranza, grazie anche al ripetersi dei vecchi sistemi. Le mozioni Cuperlo e Civati, infatti, chiederanno l'annullamentodei, a loro dire, 'congressi fantasma' organizzati a Messina dall'onorevole Genovese, novello sostenitore di Matteo Renzi”. Con il passaggio dei genovesiani all’area Renzi, pare che ai primi renziani siano stati condonati i loro peccati. Cucinotta, infatti, dice non abbiamo niente contro di loro. Il capogruppo consiliare dei Progressisti Democratici, Daniele Zuccarello, ci tiene a sottolineare, “per me e per noi del gruppo, non è cambiato nulla a livello cittadino e provinciale continuiamo a mantenere la nostra autonomia, anche se appoggeremo tutti lo stesso segretario. Ed a proposito di “lupi” ipotizza, chissà che Genovese non abbia fatto questa manovra ora che ha perso tessere, per spianarsi poi una strada verso il Nuovo Centro Democratico. Facendo questo passaggio, infatti, continua Zuccarello perde la sua leadership mettendosi sullo stesso piano degli altri, perché ormai siamo tutti renziani”. Intanto, i renziani della prima ora, seppur non gradiscono il passaggio, sanno bene di dover accettare che i genovesiani passino a Renzi per la causa, ma secondo certe regole, che hanno chiarito in una conferenza stampa, che l’epoca in cui Genovese ed i suoi possono agire secondo vecchie logiche di potentati è finita. Con Renzi tutto sarà diverso.

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Congresso PD

Scoppia il caso Messina Le mozioni Cuperlo e Civati chiederanno l'annullamento dei congressi fantasma organizzati a Messina dall'onorevole Francantonio Genovese, novello sostenitore di Matteo Renzi". La notizia è stata anticipata da Filippo Panarello, deputato regionale del Pd ed esponente dell'area Cuperlo, a proposito dei congressi di due circoli su dieci (che si sarebbero svolti venerdì e sabato senza la presenza dei rappresentanti delle due mozioni, e in date diverse (in anticipo) rispetto a quelle indicate dalla commissione per il congresso e pubblicate anche sul sito ufficiale del Pd messinese. "Questi congressi fantasma confermano che l'onorevole Genovese perde il pelo ma non il vizio. A proposito - conclude Panarello - sarebbe interessante conoscere il pensiero di Renzi su Genovese e su questi metodi di raccolta del consenso".

Filippo Panarello

Alle accuse risponde il deputato nazionale del Pd, Francantonio Genovese "La gestione dell'organizzazione dell'intera fase congressuale, quindi anche delle riunioni di circolo per la pre-selezione delle candidature a segretario nazionale del Pd che si sono svolte negli ultimi giorni, sono di pertinenza della Commissione provinciale per il congresso, unico organismo deputato a svolgere tale compito, per il quale non ho ricoperto, né direttamente né indirettamente, alcun ruolo"."La mia posizione di assoluto rispetto e di non interferenza nei confronti del lavoro della Commissione - ha continuato Genovese - è stato tale da indurre, in più di un'occasione, proprio l'on. Panarello a chiedermi un'azione di mediazione con l'area a cui appartengo in questa delicata fase nella vita del Pd messinese. Resto dunque stupito dalle parole pronunciate in queste ore e dal ruolo che mi sarebbe stato attribuito proprio da chi ha, invece, sollecitato un mio intervento"."In queste settimane - ha precisato Genovese - la Commissione, che conta al suo interno rappresentanti di tutte le aree del Pd nonché delegati di tutti i candidati, ha lavorato per ristabilire la compattezza del partito a Messina, manifestata con la scelta unitaria di un segretario provinciale, la cui candidatura è stata sottoscritta anche dall'onorevole Panarello".

Francantonio Genovese

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La risposta di David a Panarello

Paolo David

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"Irregolarità nello svolgimento dei Congressi". Questa la dichiarazione dell'on.Filippo Panarello che ha scatenato polemiche all'interno del Pd Messina in seguito a quelle che sono state definite come "assemblee fantasma" e delle quali si è chiesto l'annullamento. A rispondere al deputato regionale è Paolo David, Capogruppo del partito, il quale in una nota esprime tutta la sua amarezza per l'accaduto. "Apprendo dagli organi di stampa le dichiarazioni rilasciate ieri dal deputato regionale Filippo Panarello in relazione ad anomalie che si sarebbero riscontrate nello svolgimento dei Congressi, e alla conseguente richiesta di annullarli. Constatando la massiccia e libera partecipazione degli iscritti, desiderosi di essere responsabilmente partecipi delle scelte democratiche del Partito, mi preme evidenziare lo svolgimento corretto nei tempi e modalità previsti nel Regolamento, relativamente agli adempimento congressuali svoltisi nel Circolo n. 4.Ritengo che, al di là delle posizioni personali, la fase congressuale debba dar vita a quella dialettica interna di partito che, lungi da estremismi di parte, elabori le possibili convergenze per realizzare un programma comune. L'on. Panarello ha, invece, pretestualmente evidenziato presunte irregolarità che allontanano una visione di impegno unitario per la politica messinese. In qualità di cittadino, di esponente e Capo Gruppo del Partito Democratico mi ritengo amareggiato da questo modo di fare politica, da questi reiterati comportamenti che minano il sereno svolgimento della vita di un partito che deve, viceversa, poter concentrare le proprie iniziative a tutela dei diritti, delle necessità e dei bisogni della gente. Mi chiedo se veramente questo è il Partito che vogliamo e nel quale possiamo continuare con coerente e leale impegno democratico e amministrativo".

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Riceviamo e pubblichiamo

Gli eretici Continuo a sentirmi eretica nel Partito su cui ho fondato la mia formazione politica, ma non mi sottraggo dalla responsabilità di esprimere una riflessione rispetto ai risultati del congresso di Messina. Una farsa annunziata non solo per le preoccupazioni espresse dall'On. Panarello del quale comprendo l'amarezza, ma per la fatica di sopportare l'ingenuità con cui Francantonio Genovese fa credere di essere estraneo alle scelte delle miriadi di circoli a lui apparentati. Ancora più drammatica la difesa dei "garantisti" che rivendicano trasparenza e correttezza a fronte di palesi fenomeni di degrado politico e non di "semplici sviste" verificatisi in alcuni circoli. Non mi meraviglio più di nulla. Sono solo disgustata. Non certo perché la mozione Renzi ha avuto a Messina oltre il 60%, anche se in controtendenza rispetto al dato siciliano, ma perché è stata profondamente sbagliata la scelta di Lupo di trovare una sintesi con l'area Genovese senza intervenire nel degrado morale e politico che il maggiore esponente di quell'area aveva impresso al PD, nella sua vita interna, nella sua immagine esterna. Tranne che qualcuno pensi che il deputato più votato d'Italia sia totalmente estraneo alle vicende giudiziarie che riguardano i suoi parenti e il suo clan le cui "stranezze" e volgarità mi onoro di aver denunziato in occasione delle ultime elezioni politiche. Niente di personale. Continuo solo a criticare un sistema politico da cui il PD, oggi, deve rimanere assolutamente estraneo se vuole governare un vero cambiamento e accettare la sfida che tutti abbiamo di fronte, a prescindere dal leader che ne assumerà la guida.

Lucia Tarro Celi ex consigliere comunale ed esponente del PD

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Sommario

22-35

Attualità

38-39 Dietro le quinte

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Settegiorni

numero 139 anno XI 21 Novembre 2013

50-51 Sicilia

58-61 Cultura

62-65 Spettacoli

Cronaca della settimana

44-47

Città

66-67 Musica

Cronache urbane

48-49 Provincia News dal territorio

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72-73 Mangiare Sano


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Vicedirettori: Tiziana Zaffino, Gabriella Giannetto Coordinamento Maria Cristina Rocchetti, Giuseppe Zaffino Redazione Enza Di Vita, Letizia Frisone, Marilena Faranda Collaboratori Cristina D’Arrigo, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso, Francesco Certo, Marina Pagano Rubriche Enzo Caruso, Michele Giunta, Ignazio Rao, Mimmo Saccà Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Peppe Saya, Orazio D'Arrigo, Antonio De Felice, Gianmarco Vetrano, Mattia Florena Pubblicità contatti: 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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Programma attività 2012/2013 L’inserimento nei vari gruppi è libero e può avvenire dopo un contatto con la nostra Associazione ai numeri: 328/1022286 – 090/631761 o tramite mail al seguente indirizzo: pertedonnaonlus@alice.it Gruppi di auto-aiuto e training autogeno per sostegno psicologico conduce la dott.ssa Grazia Taca c/o sede operativa dell’Associazione (via Appennini, ex scuola materna, Villa LinaMessina) Venerdì dalle ore 16.00 alle ore 17.30 ( incontri individuali su richiesta). Percorsi di tecniche yoga conduce la dott.ssa Domenica Luciano c/o il consultorio di via del Vespro-Messina Lunedì dalle ore 16.15 alle ore 17.30 c/o lo studio “yoga” della dott.ssa Domenica Luciano via Comunale Sperone, Fortuna Residence pal. X – Messina Mercoledì dalle ore 19.00 alle ore 20.15 Pilates matwwork conduce la dott.ssa Maria Ansaldo Lunedì dalle ore 17.30 alle ore 18.30 Meditazione conduce il prof. re Marcello Aragona Lunedì dalle ore 18.30 alle ore 19.30 c/o Aragona (camp.1002) Viale della Libertà is.481, n°41 pal. Palano-Messina. Prestazioni di linfodrenaggio manuale per il trattamento del Linfedema del braccio operato Dott.ssa Jessica Messina c/o studio: Via S. Ermanno n°1 Provinciale-Messina (per le prenotazioni telefonare a cell. 328/1022286). Centro estetico per le donne in trattamento chemioterapico e banca delle parrucche In corso di realizzazione. Campagna di prevenzione Visite senologiche gratuite date da stabilirsi secondo la disponibilità della L.I.L.T. sez. di Messina c/o Villa Salus. Si ricorda alle socie di raccogliere più adesioni possibili al fine di favorire una prevenzione più capillare sul territorio. Il Presidente Grazia Di Blasi

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"Puoi sostenere L'Associazione" Per te donna onlus, che : offre sostegno psicologico alle donne operate di tumore (in partucolare al seno), organizza giornate di visite gratuite per la prevenzione per una diagnosi precoce, organizza delle attivitĂ  per il benessere psicofisico delle donne , destinando il tuo 5x1000. Firma la dichiarazione dei redditi nello spazio dedicato al "sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilitĂ  sociale"... ed inserisci il C.F. 97 059 660 833. E' semplice non ti costa nulla ma per l'Associazione ha un grandissimo valore. Visita il nostro sito : wwwpertedonnaonlus.it" WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Una serie di iniziative a S. Piero Patti grazie all’Associazione La Clessidra e al Centro Antiviolenza No al Silenzio

Tanti simboli un solo impegno: no al silenzio!”. L’Associazione La Clessidra e il Centro Antiviolenza No al Silenzio, in collaborazione con Fraternita di Misericordia, l’Amministrazione Comunale, l’Istituto Comprensivo "Don Luigi Sturzo", l’Unione Istituzioni giovanili dei Nebrodi e le Associazioni Schegge D'Arte, Millenium e Agesci, in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, propongono lunedì 25 novembre, a partire dalle ore 16.30, una marcia per le vie del paese, a San Piero Patti, per non dimenticare e per dire "no" al silenzio assordante delle numerose vittime. Il raduno è presso la Villa Falcone-Borsellino in via Prof. Profeta. I colori simbolo dell'evento sono il rosso e il nero. Durante la marcia i ragazzi dell’Agesci leggeranno brani tratti dal libro di Dacia Maraini "Voci". Le vie del paese diventeranno lo scenario naturale di alcune installazioni artisti-

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che: "Zapatos Rojos – Opera Pubblica Elina Chauvet" (piazza Duomo); "Il peso delle lacrime" (via I° Maggio); "Libertà violate" (via Prof. Profeta, via Castello) di Milo Floramo. Presso l’Auditorium Comunale, in via Castello, seguirà un incontro/dibattito sulla questione legislativa contro il femminicidio: l’avvocato Mariella Sciammetta sarà intervistata al riguardo dal giornalista Salvatore Pantano. Durante l’incontro verrà siglato il protocollo d’intesa tra l’Amministrazione Comunale e le Associazioni promotrici dell’iniziativa. E per finire, sulle note del brano "Break the Chain", è in programma il Flash Mob delle ragazze dell’Istituto Comprensivo di San Piero Patti. Per informazioni: noalsilenzio@tiscali.it, 331/1641974, Facebook “No al Silenzio San Piero Patti”. Il Centro è aperto: il lunedì dalle ore 15:00 alle ore 17:00, il giovedì dalle ore 10:00 alle ore 12:00.


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L’intervista

A colloquio con Fortunato Romano, presidente MCL

“Una politica dei fatti a cui i cittadini possano tornare a credere”

P

residente Romano, qual è il volto del Movimento Cristiano Lavoratori oggi e quali gli obiettivi per questo quadriennio?

Oggi l’MCL messinese è certamente un’associazione sana che aggrega oltre 30 circoli e migliaia di iscritti su tutto il territorio provinciale e che punta sulla qualità dei servizi, sulla presenza e su un ruolo formativo di una nuova classe dirigente. Non vorrei un’organizzazione che guardi al passato ,ma uno strumento di partecipazione moderno che rivolge la propria iniziativa al futuro. Il principale obiettivo è quello di rimanere fedeli ai valori del Magistero della Chiesa che promuoviamo attraverso l’azione sociale, adeguando però il nostro intervento e le nostre azioni a questo tempo di crisi non solo economica ma anche valoriale.

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Quali le priorità del Vostro programma? Senza ordine alcuno, ma ritenendo che ognuno di questi aspetti ricopra eguale importanza, le nostre priorità sono certamente: il lavoro, lo sviluppo locale, la tutela dell’individuo e della famiglia. Parlare di lavoro quando la disoccupazione- specie quella giovanile- sfiora il 50% sembra veramente difficile. Come crede che il Movimento possa intervenire? L’MCL interviene da sempre sui temi del lavoro, anche nelle fasi più critiche, sia attraverso i suoi servizi tutelando il lavoratore, sia sperimentando modelli occupazionali che riteniamo efficaci e compatibili con la stagione che viviamo. Il nostro impegno riguarderà la promozione delle “imprese sociali”, l’individuazione di nuovi settori economico/produttivi strategici e la promozione di quegli strumenti che facilitano sia l’inserimento lavorativo sia l’emersione dal lavoro nero. Quali sono i cardini secondo Lei di un efficace processo di sviluppo locale? Crediamo fermamente che prima di tutto vada riletta la società alla luce dei principi dell’economia civile sintetizzando quel processo di sussidiarietà circolare che pone in continuo collegamento il privato sociale, le Istituzioni ed il mondo produttivo. In secondo luogo va effettuato un WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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piano serio di infrastrutturazione e messa in sicurezza del nostro territorio. Quanto accaduto in Sardegna oggi ci riporta inevitabilmente alla strage di Giampilieri e rafforza ancor più la necessità di intervenire a tutela dei suoli, nella consapevolezza che le difficoltà geografiche del nostro territorio ci impongono un piano straordinario che guardi alla tutela e allo sviluppo. Come tutelare la famiglia di oggi? Credo che molto si possa fare per le politiche familiari sul nostro territorio attraverso un’azione mirata degli Enti Locali e regionali, promuovendo modelli che altre comunità hanno già sperimentato partendo dal problema della casa per finire ai costi per l’istruzione. E pensare ancora all’istituzione di “distretti familiari” in grado di garantire percorsi di deburocratizzazione che consentano alla famiglia di veder tutelati presto e meglio i propri diritti. Qual è il Vostro rapporto con la Diocesi? L’MCL ha un rapporto saldo e di totale collaborazione con le due Diocesi della nostra Provincia,

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alle quali riconosciamo un ruolo difficile ed importante sia sotto l’aspetto Ecclesiale sia sotto l’aspetto sociale. Nonostante ciò, chiediamo ai nostri Vescovi e ai nostri sacerdoti un’attenzione maggiore all’azione di promozione sociale che le nostre organizzazioni svolgono sul territorio troppo spesso fuori dalle parrocchie. E il rapporto con la politica? Rispetto ai temi sui quali mi ha sollecitato in questa intervista, la politica diventa uno strumento indispensabile per realizzare gli obiettivi indicati. Va constatato che oggi la politica è molto più debole del passato, non è sufficiente la sola sua azione per risolvere i problemi delle nostre comunità. I sistemi elettorali, l’assenza dei partiti, la mancata selezione/formazione della classe dirigente sono solo alcuni dei problemi che la politica oggi ha. Dobbiamo lavorare tutti affinché si possa passare da una politica fatta di chiacchiere e liti ad una politica dei fatti a cui i cittadini possano tornare a credere.

Elisa Furnari, segretaria provinciale MCL

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Ecco i componenti del Nuovo Consiglio Provinciale: Fortunato Romano, Giuseppe Bottaro, Rosella Bottaro, Pietro Caliri, Vincenzo Campisi, Nunziato Chiofalo, Giuseppe Coglitore, Francesco De Leo, Nino Ferro, Elisa Furnari, Mariella Genovesi, Gaetano Lamberto, Stefano Merlino, Salvatore Mezzatesta, Nicolò Papa, Leo Parisi, Gabriele Prestipino Giarritta, Pippo Previti, Francesco Polizzotti, Giuseppe Quattrocchi, Antonino Romano, Antonella Romeo, Filippo Torre, Francesco Velardi, Lillo Zaffino. Fanno parte del Consiglio Provinciale i presidenti di circolo: Pippo Romeo, Nunzio Coglitore, Annalisa Nuciforo, Carmelo Lo Monte,

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Sebastiano Gulotta, Sebastiano Mannino, Enrico Talamo, Claudio saccone, Patrizio Lisi, Dario Ferro, Franco Ingegneri, Benedetto Tortorella, Carmelo Giuffrida, Giuseppe Bottaro, Barbara Zagarella, Gaetano Barca, Antonino Oliva, Carmelo Porcino, Rosaria Lo Presti, Annalisa Ingegneri, Salvatore Iarrera. Collegio dei Sindaci Revisori: Maurizio Ambrogio, Nicola Di Pietro, Paolo Pergolizzi, Giuseppe Esposito, Francesco Venuti. Collegio dei Probiviri: Gianandrea Parisi, Roberto Zodda, Giovanni Cama, Giusi Chiricosta, Mario Bonarrigo.

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Attualità

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Carabinieri del Comando Interregionale “Culqualber” hanno solennemente commemorato la loro Patrona “Virgo Fidelis” con una S. Messa celebrata nel Duomo da Monsignor Calogero La Piana, Vescovo di Messina. La funzione religiosa, cui hanno partecipato numerose Autorità e famiglie di militari, è stata accompagnata dal canto del Coro “Gaudemus in domino” di Camaro diretto dal Maestro Aldo Beninati. Al termine della celebrazione, letta la “Preghiera del Carabiniere”, il Gen. C.A. Ugo Zottin, Comandante Interregionale Carabinieri “Culqualber”, ha espresso il suo personale ringraziamento a Sua Eccellenza Monsignor Calogero La Piana ed a tutte le Autorità intervenute che, in questo modo, hanno ancora una volta voluto confermare la loro stima, fiducia ed affetto nei riguardi dell’Arma, per il servizio reso alla comunità. Nella giornata odierna l’Arma tutta ha anche celebrato il 72° Anniversario di un epico fatto d’armi: la Battaglia di Culqualber, nel corso della quale i Carabinieri dell’allora I Battaglione Mobilitato scrissero una delle pagine più fulgide e anche più dolorose della loro storia (in allegato la motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare conferita alla Bandiera dell’Arma dei Carabinieri). Nel corso della mattinata, dopo la deposizione di una corona d’alloro al cippo della Battaglia di Culqualber all’interno della caserma, il Generale C.A. Ugo Zottin ha rivolto un commosso pensiero ai caduti dell’Arma ed alle loro famiglie rievocando il fatto d’Arme e, successivamente, ha commemorato la “Virgo Fidelis”, rammentando che l’11 novembre 1949 fu proprio Sua Santità

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Papa Pio XII a promulgare una “bolla” con cui stabilì che la Beatissima Vergine Maria, invocata col nome di Virgo Fidelis, sarebbe diventata “… massima Patrona Celeste dell’intera famiglia militare italiana chiamata Arma dei Carabinieri …” e che sarebbe stata anche annualmente commemorata il 21 novembre, ricorrenza dell’eroica Battaglia di Culqualber con la quale i Carabinieri scrissero una delle pagine più fulgide della storia dell’Arma. In una celebre omelia, Papa Giovanni Paolo II il 9 aprile 1983 in occasione della sua visita pastorale alla Scuola Allievi di Roma, nell’elogiare i Carabinieri per il loro attaccamento alla Virgo Fidelis, ne evidenziò le qualità che li contraddistinguevano, indicando, non a caso, per prima la “fedeltà allo stato” poi la “dedizione al dovere” e, quindi, lo “spirito di servizio”. Il Generale C.A. Ugo Zottin, proseguendo, ha evidenziato l’attualità di quell’omelia del Pontefice, poiché colse appieno “lo spirito del Carabiniere”, ricordando tutti quei militari che “si sono sacrificati per il bene degli altri, mossi solo dal loro sentimento di fedeltà al bene comune”, garanzia per le Istituzioni e per tutti i cittadini. Una fedeltà che consente ai Carabinieri di essere sempre presenti in prima linea a difendere, anche al di fuori dei confini nazionali, le collettività dalla violenza, dai soprusi, dalle ingiustizie. In tarda mattinata, in caserma, il Gen. C.A. Ugo Zottin ha consegnato a due Orfani assistiti dall’ONAOMAC il Contributo di Studio Premio Buon Profitto consistente in un assegno.

Alla cerimonia si è notata l’assenza del sindaco Renato Accorinti

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“Un Arcobaleno di diritti” per l’infanzia Iniziativa dell’Osservatorio Minori “Lucia Natoli” e il Cesv

Un Arcobaleno di diritti”. In occasione della Giornata mondiale sui diritti dell’infanzia, l’Osservatorio Minori “Lucia Natoli” e il Cesv – Centro Servizi per il Volontariato di Messina hanno organizzato la II edizione di un concorso di disegno e fotografia per gli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado, mercoledì 20 novembre, dalle 9.30, in un affollatissimo Consiglio comunale di Messina grazie alla presenza di bambini e insegnanti. L’iniziativa si è avvalsa del patrocinio della Presidenza del Consiglio Comunale di Messina. Prima della premiazione, Saro Visicaro, coordinatore dell’Osservatorio “Lucia Natoli”, ha sottolineato quanto “questa iniziativa avvenga nel segno della speranza e del coraggio in un momento storico difficilissimo sul piano economico e sociale. In questo quadro, appare fondamentale il rapporto con un mondo, quello della scuola, dove si lavora e ci si impegna tra mille difficoltà. Una comunità dove il diritto allo studio, sancito dalla Costituzione, è sempre meno garantito. In particolare – ha continuato Visicaro – a Messina attendiamo ancora che venga istituita, nonostante ci sia stata

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una delibera, la figura del Garante dell’infanzia e le emergenze per i minori sono davvero tante”. Hanno aderito al concorso diversi Istituti messinesi: Villa Lina, Ritiro, "D'Acquisto", Contesse, Unrra, "Evemero da Messina", "Albino Luciani" e "La Pira". Nel complesso, sono stati presentati 235 lavori, 208 individuali e 27 di gruppo. Questo il tema del Concorso 2013: “Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica. Gli Stati parti rispettano e favoriscono il diritto del fanciullo di partecipare pienamente alla vita culturale e artistica e incoraggiano l’organizzazione, in condizioni di uguaglianza, di mezzi appropriati di divertimento e di attività ricreative, artistiche e culturali.” (Art.31 Convenzione ONU Diritti dell’Infanzia). Questa la giuria: il critico teatrale Vincenzo Bonaventura, l’architetto Michela Giacobbe, il fotografo Domenick Giliberto, il critico cinematografico Marco Olivieri e l’avvocato Vincenzo Zito.


SEGNALAZIONE SPECIALE - scuola "S.D'Acquisto" - Zafferia - Simone Privitera LAVORI DI GRUPPO 1°) scuola Villa Lina - tempo libero ...tempo di vivere classe quinta G. Mauro 2°) scuola Granata - "S.D'Acquisto" classe terza 3°) scuola Villa Lina - " adesso si gioca"classe quarta A

I PREMIATI

LAVORI INDIVIDUALI 1°) scuola "Vann'Antò" - Villa Lina terza media - Angelica Alleruzzo; 2° ) scuola "Lombardo Radice" - Villa Lina quinta elementare - Giulia Bettini; 3°) scuola "Lombardo Radice" - Villa Lina quinta elementare - Giovanni Andronico; 3° ex aequo) - scuola "Evemero" - Papardo lyana Javasundar

SEGNALAZIONE SPECIALE scuola Villa Lina - "Il tappo canestro" classi prima A, prima C scuola Villa Lina - Fondo Saccà classe quinta per la splendida realizzazione eseguita Lavori piccolo gruppo scuola Vann'Antò Ritiro - Villa Lina prima media - Valentina,Desirèe, Sara,Carola. SEGNALAZIONE SPECIALE SCUOLA INFANZIA E PRIMARIA ZAFFERIA - "S. D'Acquisto" CONTRO LE DISCRIMINAZIONI per il diritto di cittadinanza 1°) scuola Villa Lina - Rosario Crupi - classe 4^ B 2°) scuola "Luigi Capuana" - Castanea - classe terza A 3°) scuola Granata "S.D'Acquisto" classe terza A SEZIONE FOTOGRAFIA 1°) scuola "Albino Luciani" [ IC- IIC - IIIC] foto - " Diamo voce a chi voce non ha" 2°) scuola Passamonte - 5^ B - foto "Il mondo e i bambini”

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S

i è svolto, nell’incantevole cornice della Fortezza San Salvatore di Messina (ubicata all’interno della Base Navale M.M.), il Ventennale dell’Ass.Pe93 – CAMERA MINORILE. All’evento promosso in occasione della Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’Adolescenza, sono intervenuti Autorità Civili e Militari nonché scolaresche di ogni ordine e grado reali protagonisti della manifestazione, ai quali sono stati dedicati lunghi momenti di riflessione proprio sulla necessità di attribuire ad essi ed in generale al “minore” quella priorità di tutela non negoziabile, anche e soprattutto in questo tempo di grande crisi. Dopo l’introduzione ai lavori dell’Avv. Silvana Paratore, ed i saluti del Capitano di Vascello Santo Le Grottaglie, del Capitano di Vascello della Capitaneria di Porto – Autorità Marittima di Messina Antonio Samiani, del Colonnello Giuseppe Minutoli della Guardia di Finanza – Gruppo Aereonavale, del Vicequestore aggiunto di Messina Rosalba Stramandino, del Tenente Arma dei Carabinieri di Messina Stefano Scotella, del Sindaco di Messina prof. Renato Accorinti, ha preso la parola il Presidente della Camera Minorile avv. Antonino Centorrino che si è soffermato nel suo discorso augurale sulla funzione sociale dell’Avvocatura ed interpretando il sentimento di tutti i presenti ha esortato a rendere più efficace la tutela dei diritti dei minori attraverso al promozione di strumenti di cura per l’infanzia e per l’adolescenza che siano adeguati e coerenti con il contesto storico e sociale attuale. Tra gli intervenienti il Dott. Nicolò Fazio Pres. Corte D’Appello di Messina, l’ On. Giovanni Ardizzone Pres. Assemblea Regionale Siciliana, l’ Avv. Carlo Vermiglio Presidente CNF, l’ Avv. Francesco Ma rullo di Condojanni (Presidente Ordini Forensi Siciliani), l’Avv. Francesco Celona Pres.

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Ventennale della

con idee e pro piu’ efficace tutela d

Ardizzone e Paratore


camera minorile

opositi per una ei diritti dell’infanzia

Ordine Avvocati Messina, la dott.ssa Angela Ristagno Crisafi in rappresentanza del Dott. Michele Saja Pres. Tribunale Minorenni Messina, il Dott. Angelo Meli Dir. Dipartimento Giustizia Minorile Palermo, l’Avv. Giovanni Mobilia ed il Sindaco di Montalbano Elicona. La Giornata di oggi, si è detto, vuole essere un'occasione per interrogarsi su cosa si puo’ fare per i minori dichiarando la propria responsabilità al mondo dell' infanzia e dell'adolescenza. Oggi si è aggiunto, si palesano situazioni i cui bisogni, difficoltà, fatiche trovano sempre più ostacoli ad essere accolti e presi in carico e quindi diventa oltremodo necessario ripensare e promuovere sistemi di tutela e di cura per l’infanzia e per l’adolescenza che siano adeguati e coerenti con il contesto storico e sociale attuale. A conclusione dell’incontro un brindisi augurale che negli intenti, miri ad offrire una preziosa occasione per riflettere sul rispetto e la promozione dei diritti dei minori, sulla possibilità di migliorare le loro condizioni di vita anche attraverso il miglioramento dell'offerta di servizi culturali ed educativi a loro rivolti. Gli istituti scolastici di Messina e provincia, presenti sono stati: Istituto Comprensivo Statale Boer – Verona Trento, Istituto Comprensivo Villa Lina Ritiro, Istituto Tecnico per Geometri Stelio Vitale Modica, Istituto Tecnico Economico Statale JACI, Istituto Ancelle Riparatrici SS. Cuore di Gesù, Istituto Comprensivo Mazzini – Gallo, Istituto di Istruzione Sup. Felice Bisazza, Liceo Scientifico Seguenza, Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri G. Tomasi di Lampedusa, Istituto Comprensivo D’Alcontres, Istituto Comprensivo G.La Pira, Direzione Didattica di S. Teresa di Riva, Istituto Comprensivo S. Lucia del Mela, Istituto Nautico Caio Duilio. Silvana Paratore WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Getting to zero Giornata Mondiale della lotta all’AIDS

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n occasione della giornata mondiale della lotta all’AIDS , fissata ogni anno il 1° Dicembre, si svolgerà a Messina il 30 Novembre e l’1 Dicembre e a Barcellona P.G. il 7 Dicembre, l’evento ”Insieme contro l’AIDS - Getting to Zero ”. In questi tre giorni le Unità Operative Complesse di Malattie Infettive dell’Azienda Ospedaliera “G.Martino”, dell’Azienda Ospedaliera Piemonte-Papardo di Messina e dell’ Ospedale “Cutroni Zodda” di Barcellona P.G. dell’ASP 5 Messina saranno in Piazza con i giovani volontari della CRI e con le associazioni di volontariato per parlare di HIV e soprattutto per sensibilizzare l’opinione pubblica sugli strumenti e i comportamenti responsabili utili alla prevenzione dell’infezione. Lo slogan “ Getting to zero “ sintetizza il piano di azione 2011-2015 dell’UNAIDS (Joint United Nations Programme on HIV and AIDS) contro HIV/AIDS che ha come obiettivo zero nuove infezioni, zero morti AIDS correlate, zero discriminazioni. Le manifestazioni avranno inizio il 30 Novembre 2013 con un Incontro-Dibattito, nel Salone delle Bandiere del Comune di Messina, aperto alla cittadinanza a cui parteciperanno autorità, medici igienisti,infettivologi, operatori sociali ed associazioni di volontariato. Si allega manifesto dell’evento.

Il Comitato Organizzatore: Dott. S. Bruno Direttore UOC Malattie Infettive Osp.di Barcellona P.G. ASP Messina Dott.ssa G. Caruso Referente Educazione alla Salute ASP Messina Prof.ssa Isa Picerno Referente UOC Malattie Infettive per la Sorveglianza Epidemiologica Infezioni da HIV AOU “ G. Martino “ Prof. G. Sturniolo Direttore UOC Malattie Infettive AOU “ G. Martino “ Dott. N. Tripodi Responsabile UOC Malattie Infettive A.O. Piemonte.Papardo WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Impiantato un alberello di Fontanesia nel giardino del Dipartimento di Scienze giuridiche

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n occasione della Giornata nazionale degli alberi, si è svolto stamane presso l’aula “Campagna” del Dipartimento di Scienze giuridiche e Storia delle istituzioni l’incontro di studio sul tema Gestione delle aree verdi e tutela degli alberi. All’incontro sono intervenuti il Prof. Giovanni Moschella, Direttore del Dipartimento, il Sindaco di Messina, Renato Accorinti, il Prof. Daniele Ialacqua, Assessore all’Ambiente e ai Nuovi stili di vita del Comune di Messina, l’Avv. Gianluca Novak, Rappresentante dei Dottorandi e degli Assegnisti di Ricerca del Dipartimento e

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alcuni rappresentanti degli Studenti del Dipartimento. Subito dopo, nel giardino del Dipartimento, precedentemente riordinato dai Dottorandi di Ricerca e dagli Studenti, è stato impiantato un rarissimo alberello di Fontanesia, donato dall’Orto Botanico “Pietro Castelli” di Messina. Tale esemplare è stato ottenuto dall’omonimo individuo secolare, presente all’interno dell’Orto Botanico “P. Castelli”, che rappresenta, probabilmente, l’unica pianta con germoplasma italiano della specie. Inoltre, sarà allestita una mostra fotografica sulle aree verdi dell’Ateneo messinese.

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Nella foto Novak, Accorinti, Moschella e Ialacqua WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Il bacino galleggiante dell’Arsenale Militare di Messina è di nuovo agibile

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l Direttore dell’Arsenale Militare di Messina, C.V. Ing. Mauro Enrico COSTA, ha reso noto che, nelle prime ore di oggi, 19 novembre 2013, il bacino galleggiante “G.O. 55” dello Stabilimento è stato messo in sicurezza ed è nuovamente agibile. L’operazione di ripristino del bacino, che aveva in precedenza subito un’avaria, è stata portata a termine con successo in tempi brevissimi grazie alla nota professionalità delle maestranze dell’Arsenale.

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Mostra “Creativity is contagious Io non Uso, RI-USO!” “Creativity is contagious. Io non Uso, RI-USO!”: l’inaugurazione è in programma venerdì 15 novembre, alle ore 19,00, presso il Vittorio Emanuele di Messina. In concomitanza con la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, l’Assessorato Ambiente e Territorio del Comune di Messina - in collaborazione con il gruppo “4 design”, composto dagli architetti Amelia Lamberto, Alessandro Spinnato, Pierlidia Ruggeri e Filippo Bonina, l’Associazione “Iconos” e l’artista Cecilia Caccamo - organizza l’evento “Creativity is contagious. Io non Uso, RI-USO!”. Una esposizione artistica che si terrà all’interno del Teatro Vittorio Emanuele di Messina dal 15 novembre al 22 novembre 2013, escluso lunedì 18 novembre (giornata di riposo settimanale), con orari di apertura al pubblico dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle 16,00 alle 19,00. ReVision design arch. Amelia Lamberto & arch. Filippo Bonina / AltreSì laboratorio creativo / Luce Raku di Agata Perricone/ Luca Barrila'/ Marilu' Cambria / Maria Abbadessa - Dario Di Franco / Icona porcellane di Ranieri Wanderlingh/ Viola Mondello / G & G architettura e design arch. Lucia Grosso & arch. Andrea Grasso / dott. Salvatore Severo/ Pellicole Amos di Amos Maurizio / Stefania Verderosa / Ora design dott. Lucy Fenech / EcoLab ing. Linda Schipani / arch. Nino Bucalo / Cecilia ceramiche di Cecilia Caccamo / Pierlidia design arch.Pierlidia Ruggeri / Peppe Golino/ PIVVICI arch. Giuseppe Rogato/ Trame di Scarto (Quadrature) N. Balsama', T. Catania, R.Catania, P. De Gaetano / dott. Paolo Lo Giudice / P. Serboli / Kacu'/Baca' di arch. Antonio Battaglia & Massimiliano Caroleo / ArquiS arch. Alessandro Spinnato / Marta Cassata /GUK architettura di arch. Jon Sauto Arce&arch. Emanuela Reale / Officina 77 architettura e design di arch. Margherita Alioto e arch. Mimma Occhino / Nunzio Lagana' / Maria Marilena De Stefano / Giuseppe Lisciotto / dott. Roberta Marchese / Prendono parte alla mostra esponendo i loro lavori i ragazzi del: LICEO ARTISTICOSCIENTIFICO e Scuole Medie "Annibale Maria di Francia - Spirito Santo" - Messina, LICEO ARTISTICO "Ernesto Basile" Messina, LICEO ARTISTICO "Guttuso"- Milazzo, ISTITUTO D'ARTE di Spadafora.

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dietro le quinte di Francesco Certo

L’antirazzismo non è una gara

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empre più complicata e preoccupante la situazione dei migranti e rifugiati politici ospiti da qualche settimana a Messina. Quello che doveva essere un rifugio momentaneo(PalaNebiolo), è diventato facilmente un luogo di reclusione e ghettizzazione nell’attesa che le istituzioni facessero chiarezza su destinazioni e destino di questi sfortunati ragazzi. Ma quello che le istituzioni hanno fatto è stato scaricarsi le responsabilità, a partire dal Ministro degli Interni Alfano, troppo impegnato nel divorzio da Silvio per occuparsi del lavoro per cui viene pagato. Responsabilità, quindi, tutta sulle spalle del sindaco Renato Accorinti. Qui nasce il primo grosso fraintendimento. Accorinti è stato un passionario protestatore e chi ha combattuto insieme a lui mille battaglie si aspettava, forse, che il sindaco risolvesse la questione con lo stesso fervore e decisione avuti per anni. Ma Accorinti non è più l’uomo della strada che urla per un mondo migliore, è nel sistema adesso, e di questo sistema deve rispettarne tempi e modi, pena il rischio di provvedimenti oltre che contro la sua persona, contro le iniziative intraprese non passando dalle vie più corrette. Ci sono iter burocratici e giuridici da osservare prima che il “piano Accorinti” di trasferire i migranti al complesso “Le Dune” venga attivato. Proposta che non soddisfa in toto gli attivisti più attenti al caso ma che almeno scongiurerebbe l’umiliante, per la dignità umana, tendopoli dell’Annunziata, soluzione che lascerebbe praticamente alle intemperie quelle che ricordiamo essere persone e non problemi.

E poi c’è il razzismo

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ominciamo col fare coming out, il politicamente corretto ci fa schifo. Quel modo finto educato di non voler mai offendere nessuno e stare simpatico a tutti. Noi possiamo fregarcene di essere belli, bravi e pettinati. Per questo andiamo all’attacco di questa città, che senza nessun motivo si scopre ogni giorno intollerante e razzista. Si si, proprio razzista! Perché i migranti, nostri ospiti, non hanno in alcun modo leso diritti e libertà dei cittadini nostrani. Nonostante ciò, la loro sola presenza rende sgradevole e spietato il messinese medio, che, ignorante come una capra, non si fa mancare il luogo comune più idiota accompagnato dall’insulto razzista di turno, magari urlato in mezzo alla strada. Negarlo sarebbe nascondersi dietro il famoso dito, e cavalcare il becero populismo denunciando un interesse maggiore per “questi qui” invece che per i problemi cittadini, sarebbe falso e meschino. Inutile sottolineare, ad un pubblico di imbecilli foraggiati da comunicatori miseri, come l’emergenza abitativa non abbia nulla a che fare con l’individuazione degli alloggi per i migranti, inutile sottolineare come accogliere popoli in difficoltà non sia altruismo di facciata, inutile la nostra meraviglia.

Scirocco

…soffiasse davvero quel vento di scirocco e arrivasse ogni giorno per spingerci a guardare dietro alla faccia abusata delle cose…”. Citando il maestro Francesco Guccini, parliamo del grande nemico dell’ordinanza contro i tir, partita qualche settimana fa. È bastato, infatti, un bel po’ di vento di scirocco e addio alla città liberata, con il molo Tremestieri inattivo per diverse ore. Deroghe su deroghe e mezzi pesanti di nuovo per le vie del centro. Urge, quindi, il completamento dei lavori al porto di Tremestieri, che per adesso appare più come una soluzione forzata che realmente attiva. Lunghe attese e condizioni climatiche precarie ne minano quotidianamente le funzioni, ed i tir continuano ad essere presenti in città. Chiaro che l’amministrazione abbia responsabilità limitate sui ritardi nei lavori al porto, e men che meno sul vento, quello, Accorinti non può ancora scacciarlo, né dal basso né in nessun modo. Un altro nemico, questa volta fisico, alla liberazione dei tir sembrerebbe essere Bluferries, che parrebbe intenzionata a far imbarcare i mezzi pesanti dal molo S. Raineri, area non inclusa nell’ordinanza, buttando, così, al vento i propositi di impegno collaborativo.

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Nelle terre dimenticate da Dio

Va dove ti porta il cuore

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e a Messina e provincia stravince Matteo Renzi, lasciateci un po’ di sano stupore. Lo stesso che forse hanno avuto i “renziani” della prima ora, Palano Quero e Russo su tutti, vessati e maltrattati nei mesi scorsi, a rischio espulsione come ricorderete tutti; ed oggi orgogliosi vincitori. La vittoria con percentuali altissime del sindaco di Firenze ha fatto scattare il sospetto, a tutti gli analisti politici e non, che il gruppo Genovese, dapprima astioso verso Renzi, tanto da appoggiare Bersani alle primarie del dicembre scorso, abbia fatto virare i suoi voti e, abbandonato Cuperlo(naturale successore di Bersani), stia sposando la nuova linea, una linea al momento che pare avere più futuro. Furbetti della politica insomma, nessuna novità all’orizzonte, come era lecito aspettarsi in un momento di rivoluzione si fa presto a salire sul carro dei vincitori e provare a farne parte in maniera influente. La scelta, però, potrebbe avere aspetti più celati e meno ovvi. Infatti l’appoggio dei “Genovese boys” a Renzi potrebbe far parte di una delle solite guerre interne, dove un voto a favore e più un voto contro qualcun altro, un altro gruppo dirigente, un altro grumo di potere. I renziani, dal canto loro, fanno sapere che la memoria corta non gli appartiene, e che i metodi del PD messinese, tanto invisi al loro gruppo, non prenderanno piede, ribadendi ancora come le posizioni di due influenti membri, Genovese e Rinaldi, rimangono ancora troppo scomode e non tollerabili.

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i sono riuniti la scorsa settimana i 12 sindaci dell’area dello Stretto, motivo dell’incontro un documento, a firma comune, indirizzato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, utile per chiedere chiarimenti e risposte visto il perenne abbandono che le nostre terre accusano. Tra carenza di fondi, contratti in scadenza e scelta d’impresa più o meno comprensibili, le città dell’area dello Stretto vivono un lento ma continuo isolamento col resto del Paese. L’incertezza sul futuro della “Metromare”, ad esempio, fa scattare svariati quesiti su quale potrebbe essere la situazione dell’attraversamento dello stretto se la società non troverà l’accordo per il rinnovo, come potranno migliaia di utenti spostarsi da una costa all’altra in maniera veloce e comoda? Le risposte del Ministero si attendevano già un mese fa, adesso con questo documento si cerca di far fronte comune ed accelerare l’iter che porterà ad un rinnovo della convenzione con “Metromare” od ad una soluzione alternativa, l’importante sarà, comunque, non lasciare queste terre sempre più lontane dall’Italia.

Intolleranza urbana

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trade nel caos, sosta selvaggia, etc. etc. Sempre la solita tiritera, sempre le solite chiacchiere, ma sempre i soliti problemi. Si invocava, nelle settimane passate, la messa in atto della famosa “tolleranza zero”, ma, come da noi già sottolineato, il pugno di ferro è durato pochi giorni. Un corpo, quello della Polizia Municipale, da sempre e per sempre tormentato da carenza di uomini, di potere istituzionale, di una guida sicura e decisa, che non riesce a risolvere i problemi seri e meno seri, incarichi complicati e delicati, come quello del controllo del rispetto dell’ordinanza sui tir, che ne hanno minato posizioni e credibilità al punto da svilirne produttività e attenzione sulle strade cittadine. Si avvicina il periodo delle feste e, con l’avvento delle isole pedonali, il traffico si congestionerà maggiormente, accalcandosi in zone ad ora meno trafficate, col traffico aumenterà anche il rischio di parcheggio creativo, tanto caro al messinese, ci vorrà, quindi, una presenza continua e attenta, senza lasciare spazio all’indolenza, punendo e educando i trasgressori, troppo abituati a deridere giornalmente le leggi della strada. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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settegiorni a cura di Cristina D’Arrigo

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Novembre 2013

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Atm, i lavoratori chiedono confronto “Cambiamento e discontinuità, segnali indispensabili nella gestione interna di un’azienda malata”. È stata indetta dalle sigle sindacali Ugl - Orsa Cub e Faisa l’assemblea aperta per conoscere l´azienda trasporti direttamente da chi la vive ogni giorno e condividere proposte e idee per salvare l´occupazione e garantire un dignitoso servizio pubblico alla città.

Cassa integrazione in deroga per i lavoratori Il Dipartimento regionale del Lavoro ha ammesso i lavoratori dell’ex Ente fiera di Messina al beneficio della Cassa integrazione in deroga per il 2013. Un po’ di respiro per i 12 dipendenti dell’ex ente Fiera di Messina che non ricevono stipendio da oltre 15 mesi.

XIII Congresso Provinciale del MCL Il Movimento Cristiano Lavoratori di Messina rinnova il suo Consiglio provinciale ed elegge il nuovo presidente. Il Congresso ha coinvolto i 150 delegati in un dibattito serrato sui temi della Famiglia, del Lavoro e dell’Economia. A guidare il Movimento messinese per i prossimi quattro anni sarà Fortunato Romano.

Rca: è possibile chiedere rimborso Il Comitato di Messina dell’Unione Nazionale Consumatori, comunica che è in corso la campagna per ottenere il rimborso dell’aumento del 3,5% dell’imposta sulla Rca degli autoveicoli e automezzi ad esclusione dei ciclomotori. Presso gli Uffici dell’Unione siti in Messina in Via San Filippo Bianchi n. 48 tutti i giorni ore 09,00 - 11,00.

“Il sapere del corpo” Una giornata dedicata agli studenti di giurisprudenza e un laboratorio di 30 ore di etica applicata rivolto a detenuti e guardie penitenziarie del carcere di Gazzi, a Messina. Il sapere del corpo prenderà il via giovedì 21 novembre, alle 9.30, all’Università degli Studi di Messina, nell’Aula Salvatore Pugliatti presso la Facoltà di Giurisprudenza.

I sindacati sull'ATM I sindacati confederali da un lato ed i sindacati autonomi dall'altro discutono su come risolvere i problemi dell'Azienda trasporti. I primi elaborando una proposta in 14 punti per l'amministrazione. I secondi cercando risposte in particolare su stipendi arretrati e contratti di servizio.

Giornata internazionale dei diritti dei minori e dell'adolescenza

Il 20 novembre del 1989 fu approvata la Convenzione ONU sui Diritti dell'infanzia, dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. L’evento viene ricordato ogni anno, il 20 novembre appunto, nella Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.


III CIRCOSCRIZIONE

Vaccerino e Barresi denunciano un fallimento ambientale

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consiglieri del PD al Comune Benedetto Vaccarino e alla 3^ Circoscrizione Mario Barresi, evidenziano dopo 5 mesi la mancanza di programmazione da parte dell’Amministrazione Comunale relativamente ad interventi di potatura e scerbatura. In particolare il consigliere Barresi evidenzia come l’assessorato all’Ambiente non abbia dato una minima risposta riguardo alle potature oltretutto dopo che la stessa Amministrazione aveva chiesto l’indicazione specifica su quali alberi intervenire. E’ stata esitata una lista alla quale Messinambiente ha risposto che gli interventi non sono di propria competenza e successivamente ad un’ altra lista con alberi da potare a “rischio schianto” la risposta è stata il silenzio. Nel 3° Quartiere sono numerosi gli alberi che necessiterebbero di potatura, ma anche quelli che entrano nelle case della gente, quelli che si

appoggiano ai fili della luce e quelli che ostacolano la luce dei lampioni come nel caso dello spartitraffico di via Catania (presso cimitero centrale), strada ad alto rischio durante le ore serali e notturne e teatro purtroppo di passati incidenti mortali. I consiglieri chiedono al Sindaco una urgente riorganizzazione generale dell’assessorato all’ambiente che dia risposte programmate e chiare e non solo dopo le emergenze.

IV CIRCOSCRIZIONE

Sospensione del Consiglio per la sede inidonea

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ino Smedile di Consigliere di quartiere Movimento Liberi insieme, durante i lavori del Consiglio della 4^ circoscrizione del Comune di Messina, è intervenuto in pregiudiziale chiedendo all'Aula di valutare la proposta di sospendere i lavori, sino a quando il Comune non provvederà a fornire al quartiere locali idonei ed attrezzati, che consentano il regolare svolgimento delle proprie attività istituzionali. Di fatto, allo stato attuale, la sede della 4^ circoscrizione, presenta enormi lacune dal punto di vista igienico e sanitario, sprovvista delle idonee vie d'accesso per i portatori di handicap e di adeguate vie di fuga in caso di necessità. La pavimentazione e le scale d'accesso non sono assolutamente anti scivolo ed a norma e la struttura si presenta vetusta e poco accogliente. Inoltre il grande disaggio dei rappresentanti istituzionali, in parte, sprovvisti di strutture di supporto logistiche ed informatiche, fondamentali per l'adempimento dei propri obblighi istituzionali. Per tanto, la personale forte provocazione fatta all'assemblea, di interrompere le proprie attività, sino a quando il Municipio messinese non riconoscerà “autorevolezza” e “dignità istituzionale” al consesso cittadino del 4 quartiere, mettendo tutti, cittadini e consigliere, nelle condizioni di avere strutture all'altezza del ruolo pubblico che dovrebbe ricoprire la circoscrizione centrale del comune di Messina. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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II CIRCOSCRIZIONE

Interrogazione urgente Centro Civico Polifunzionale Lotto I di Pistunina Premesso che vi è l’esigenza di avere a disposizione un adeguato centro civico per l'utenza della seconda Circoscrizione che attualmente amministra una cittadinanza che supera i 36.000 residenti a fronte di una popolazione sempre più in crescita nel proprio territorio in controtendenza all'andamento demografico del resto della città, in primis il rapporto cittadino - istituzione, essi necessitano di una sede adatta che possa soddisfare le loro richieste di carattere amministrativo, oltre le varie funzioni già in essere quali: servizi di anagrafe, cambi di residenza, consegna tesserini venatori ed in considerazione soprattutto delle future funzioni che saranno assegnate alle Municipalità quali il decentramento del catasto, il rilascio delle concessioni edilizie e commerciali, il servizio delle carte d’identità, il rilascio dei tesserini ATM e la elargizione di tutti quegli altri servizi che saranno delegati dal Comune alla Circoscrizione come da regolamento comunale e circoscrizionale.

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Considerato che il Consiglio Circoscrizionale con due delibere propositive ha approvato all'unanimità l'ipotesi del trasferimento della sede civica nell'edificio del lotto I. Il consigliere Rosario Santoro interroga le autorità intestatarie della presenteper sapere quali sono le intenzioni in merito all'immediato intervento di ripristino del Centro Civico Polifunzionale del lotto I di Pistunina e per conoscere la volontà dell'amministrazione attiva per la successiva concertazione ed assegnazione della struttura in modo che una parte di essa, venga utilizzata per le esigenze della popolazione e della istituzione decentrata, vista la previsione del nuovo ruolo politico- amministrativo delle Municipalità.

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città a cura di Marilena Faranda

Alluvioni

L’appello dell’Ordine degli ingegneri Migranti

A Messina la bandiera nera per l’accoglienza

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na storia lunga una vita quella degli immigrati, che sono arrivati dall’Africa, stipati come bestie su dei barconi fatiscenti. Hanno vissuto una vita caratterizzata dagli orrori della guerra e, adesso, vengono qui con la speranza di un po’ di pace ed una certezza di avere un domani. Circa 200, sono stati ospitati a Messina, al centro sportivo PalaNebiolo. Non un albergo, quindi, non il calore di una casa, soprattutto, ora che comincia ad avvicinarsi l’inverno. Si sentono prigionieri di un luogo, la cui destinazione d’uso non è quella di alloggi. Questa non è la loro tappa finale, ma un intermezzo che, comunque, non li vede riacquistare la loro dignità di uomini, ma è, sicuramente, un pessimo biglietto da visita per l’Italia, la porta dell’Europa. Adesso una parte di loro è stata inviata in una struttura di Guidonia ed altri a breve li seguiranno. I minori in attesa delle autorizzazioni del giudice tutelare sono rimasti a Messina. Il Comune ha requisito il villaggio delle Dune, non trovando altra idonea sistemazione.

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drammatici eventi alluvionali che hanno colpito la popolazione della Sardegna in questi giorni ricordano molto da vicino, e “dolorosamente”, quanto accaduto a Messina nel 2009 e 2010, in Toscana nel 2011, nella Liguria nel 2012. Ma oltre ad esprimere i più sinceri sentimenti di solidarietà e cordoglio degli ingegneri messinesi per i gravi lutti che hanno colpito gli amici della Sardegna, una considerazione occorre fare. Tutti questi eventi sono accomunati da un unico tragico comune denominatore: l’assenza di un Piano di “Prevenzione” dei dissesti del territorio. Nel 2012 il nostro Ordine professionale insieme all’Ordine degli Ingegneri di La Spezia aveva deciso di dare il proprio contributo con l’organizzazione di 2 Convegni Nazionali, uno tenutosi a La Spezia il 24 marzo 2012 e l’altro svoltosi a Messina il 5

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maggio dello stesso anno. L’intento è stato quello di dimostrare che i disastri ambientali abbattutisi sulle ns. zone – pur essendo di eccezionale portata – avrebbero potuto avere un effetto meno devastante se solo si fosse ricorso per tempo ad un uso più appropriato di risorse, prioritariamente indirizzate a PREVENIRE più che a RIPARARE i danni. Al Governo e alla Politica avevamo chiesto che con urgenza si individuassero gli strumenti necessari per reperire le somme occorrenti per un grande Piano di messa in sicurezza delle Aree più a rischio, un Progetto Conoscenza sulle principali criticità idrauliche e geologico – alluvionali che prevedesse anche una scala di priorità degli interventi da avviare, annualmente, nelle zone più a rischio. Non c’è stata alcuna risposta...Ma forse c’è ancora tempo !!


ATM

Mostra

Messina in guerra

Alla ricerca di concretezza

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ell’auditorium dell’ ATM si è svolto un incontro sull’Azienda, con i Sindacati Autonomi: Orsa, Ugl, Faisa, Cub, e l'Amministrazione con l'Assessore Cacciola. Per gli stipendi pregressi, afferma Cacciola, li abbiamo pagati, sugli stipendi arretrati, c'è una inchiesta giudiziaria in corso. Con l'Ing. Manna implementeremo il parco mezzi ed il kilometraggio. Io voglio che le cose siano fatte bene, per cui sul contratto di servizio, ci sto lavorando. E’ stato emesso il mandato per il pagamento dello stipendio di settembre. Il Segretario OrSA Trasporti, Barresi, afferma: Vogliamo discutere

sul contratto di servizio. I toni diventano accesi, quando Massaro, Segretario Regionale dell'OrSA, dice: sapevate a cosa andavate incontro con l’ATM, siete uguali agli altri. Cacciola replica: Non potete accusarmi del pregresso, non si può risolvere tutto e subito. Ho solo creduto che l'ATM ce la potesse fare e si potesse risollevare, conclude Manna.

Divieto di sosta

Azienda Trasporti

Commemorazione dei defunti dei Vigili

Il futuro dell’ATM in 14 punti

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Sindacati Confederali hanno elaborato una proposta sull’ATM per l’Amministrazione Comunale ed al Commissario, Manna, sintetizzandola in 14 punti. Abbiamo stilato brevi punti, spiega durante una conferenza stampa alla Camera del Lavoro Testa, Segretario Filt Cisl, per capire il senso delle cose. Abbiamo lavorato un mese prima di parlare. Lasagni, segretario UILtrasporti, afferma: La proposta evidenzia come si possano incrementare le entrate,

lla biblioteca comunale " T o m m a s o Cannizzaro", al Palacultura, dal 22 novembre al 23 dicembre, sarà allestita la mostra documentaria a cura dell'Archivio Storico comunale, dal tema "Messina in guerra - dalla propaganda fascista alla liberazione: memorie, testimonianze e avvenimenti tra le righe del passato". La mostra sarà inaugurata venerdì 22, alle ore 17, e potrà essere visitata dal martedì al venerdì, dalle ore 9 alle 12,30, e dal lunedì al giovedì dalle ore 15 alle 16,45.

S abbattere i costi di gestione, aumentare la produttività senza andare ad incidere sugli attuali livelli occupazionali. Caridi, Segretaria CGIL Trasporti, aggiunge: Se è vero che ci sono degli esuberi nell’azienda, non si penalizzino i lavoratori, ma si provveda ad attuare una mobilità.

abato 23, alle ore 9, nella Chiesa di San Francesco dei Mercanti, in via S. Agostino, sarà celebrata una messa per commemorare i defunti della Polizia municipale. Dalle ore 7 alle 12 sarà quindi istituito il divieto di sosta per una lunghezza di cento metri, sul lato sud di via S. Agostino, nel tratto adiacente la chiesa.

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Critica sulla Tares dell’amministrazione Accorinti Il segretario generale della CGIL di Messina, Lillo Oceano, interviene sull’introduzione della Tares da parte dell’amministrazione comunale di Messina criticando modalità e finalità: “Una stangata che colpisce i soliti onesti invece di far pagare gli evasori”

L’Amministrazione Comunale ha varato la Tares e si accinge, adesso, ad approvarne le relative tariffe. Dalle notizie che apprendiamo dalla stampa – visto che la Giunta non ha ritenuto di avviare un confronto con le organizzazioni sindacali nonostante reiterate richieste – l’applicazione del tributo, così come proposto dalla Giunta Accorinti ed approvato dal Consiglio Comunale, costituirà un vero e proprio salasso per le famiglie messinesi. La CGIL ritiene sbagliati sia il percorso decisionale – perché privo di qualsiasi confronto con il sindacato –, sia le conclusioni cui è giunta l’Amministrazione, perché gravano pesantemente sulle famiglie di lavoratori e pensionati già vessati dalla crisi economica. Bisogna premettere che l’introduzione della Tares – tributo che durerà un solo anno, viste le modifiche già annunciate a livello nazionale – non era obbligatoria. Il Comune infatti avrebbe potuto decidere di rinviarne l’applicazione. La decisione di applicare subito la Tares è probabilmente funzionale, perciò, al recupero, immediato di, 10/13 milioni di euro, per le necessità di bilancio dell’Ente. In questo l’Amministrazione Accorinti appare in netta continuità con le precedenti Amministrazioni. Non si effettuano interventi su sprechi e sperperi e si aumentano tributi e tariffe. Ma la cosa ancora più grave è che tariffe e tributi si aumentano a chi già paga non facendo nulla per recuperare l’imponente evasione. Paradossalmente si raddoppiano o triplicano i tributi ai cittadini onesti, non si fa nulla per far pagare gli evasori, non si prevedono riduzioni per le famiglie bisognose o in difficoltà, non si tiene conto della crisi, degli ammortizzatori sociali e dei licenziamenti, della perdita di reddito e della disoccupazione che colpisce migliaia di famiglie messinesi che non saranno in grado di sopportare questo ulteriore aggravio fiscale. Il tutto per aumentare le entrate comunali.

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Mentre la qualità complessiva dei servizi pubblici continua ad essere scadente, i più deboli continuano ad essere lasciati soli, i lavoratori continuano a prendere lo stipendio con mesi di ritardo, quando lo prendono. Viene da chiedersi in quale voragine finiscano tutti questi soldi e per cosa verranno utilizzati. Certo siamo consapevoli delle difficoltà che ci sono, del disastro che è stato prodotto in passato. Nessuno si aspetta miracoli, e neppure tutti i cambiamenti che sono stati promessi. Ma ci saremmo aspettati di vedere qualche segno concreto di discontinuità positiva per le condizioni materiali di lavoratori, disoccupati e pensionati. Così si scaricano addosso alla parte più debole le inefficienze e gli sprechi della burocrazia: chiediamo che si modifichino le tariffe, che si tenga conto delle situazioni di difficoltà nella quale versano molti nuclei familiari, che inizi immediatamente una vera lotta all’evasione, che si taglino concretamente gli sprechi, che la gestione del bilancio dell’Ente non sia un mero esercizio ragionieristico ma che serva a garantire diritti e ridurre ingiustizie e diseguaglianze”.

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provincia Messina di Marilena Faranda

Piraino ospita i boyscout

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abato 16 e domenica 17 novembre il comune di Piraino ha ospitato il clan Controvento del gruppo Agesci di Capo d’Orlando, che è stato in uscita presso l’ex scuola materna della contrada S.Arcangelo. I ragazzi – di età compresa tra i 17 e i 19 anni - accompagnati da due capi educatori, raggiunta Gioiosa Marea per mezzo del treno, hanno fatto strada a piedi, con lo zaino in spalla, da Zappardino a Terrazze fino ad arrivare in contrada S. Arcangelo dove , complice il bel tempo, hanno potuto godere del bel panorama sulle isole Eolie. Le attività dell’uscita erano centrate sulla paura e sul coraggio, in preparazione all’evento nazionale a cui il clan parteciperà nella prossima estate. “E’ stato davvero un grande piacere avere ospitato questo gruppo – ha dichiarato l’assessore Antonino Dovico Lupo – non è la

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prima volta che gruppi di scout scelgono il nostro territorio per le loro attività, anche se l'Agesci mancava da tempo”. “Piraino – continua l’assessore – è stata fino a qualche anno fa sede di un gruppo Scout CNGEI, per questo siamo sempre lieti di ospitare i boyscout, perché sappiamo che lo scoutismo è un movimento sano che avvicina molto i giovani alla natura, stimolando il loro spirito solidale e costruendo anche un forte senso civico: tutti valori importanti per la loro crescita”. “Ringrazio - conclude, infine, l’assessore – la responsabile Chiara Librizzi per avere scelto il nostro territorio che ben si presta a questa attività e con la quale abbiamo già discusso dei prossimi possibili appuntamenti magari nella nostra Pineta Comunale”.

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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

Formazione, i sindacati proclama

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uattro giornate di sciopero dei lavoratori della formazione professionale sono state proclamate da Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil scuola della Sicilia per chiedere al governo regionale la soluzione dei problemi del settore. Si comincia mercoledì con lo sciopero dei lavoratori di tutte le filiere e di tutte le province. Oggi, giovedì 21 novembre, si sono astenuti dal lavoro per l'intera giornata i dipendenti delle filiere formazione e obbligo istruzione delle province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Trapani e Palermo. Domani venerdì sarà la volta dei lavoratori delle stesse filiere delle province di Catania, Messina, Ragusa e Siracusa. In queste tre stesse giornate, in mattinata, i sindacati metteranno in atto sit-in di fronte all'assessorato all'Istruzione e formazione professionale. Lunedì 25 novembre incroceranno le braccia per l'intera giornata i dipendenti degli sportelli multifunzionali di tutte le province e terranno un sit-in di mattina davanti all'assessorato al Lavoro (via Trinacria). "È incredibile - dice Giusto Scozzaro, segretario generale della Flc Sicilia - come nonostante una situazione drammatica, le continue e talvolta esasperate proteste dei lavoratori, gli accordi siglati e gli impegni presi, tutto resti fermo. Su tutti i punti della vertenza - aggiunge - il governo regionale continua a non dare risposte. Da un lato c'è la partita trasparenza e legalità - dice - su cui il nostro sindacato non solo non si è mai tirato indietro ma è stato negli anni protagonista di denunce e proteste. Dall'altro c'è quella del lavoro e del buon funzionamento di un settore importante per lo sviluppo dell'Isola e ci chiediamo cosa aspetti il governo regionale a intervenire". I sindacati chiedono lo sblocco degli arretrati e dei decreti sugli ammortizzatori sociali; l'avvio delle attività formative del Piano giovani e dell'Istruzione e formazione professionale; la salvaguardia dell'occupazione e il reimpiego dei licenziati. A questo si aggiunge "con altrettanta urgenza", sottolinea Scozzaro, la partita delle riforme: quella dei servizi per l'impiego e delle politiche attive del lavoro. Una "vera riforma inoltre, che - dice un documento dei sindacati - riordini il settore, incentivi l'esodo e restituisca dignità e ruolo sociale ai lavoratori del comparto". "La mobilitazione - dice Scozzaro - proseguirà finché non ci

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ano quattro giornate di sciopero

saranno risposte dalla Regione. Proviamo adesso a fare qualche conto: negli ultimi dieci anni la formazione professionale in Sicilia ha divorato quattro miliardi di euro senza produrre lo straccio di un posto di lavoro vero, il finanziamento che, anche quest'anno, servirà a tenere in vita questo singolare carrozzone ammonta a ben 260 milioni di euro. Al governo regionale guidato da Crocetta va dato atto di avere sostenuto, anche con atti concreti, la necessità di ripulire il mondo della formazione professionale. Il cammino, però, è ancora lungo e potrebbe chiamare il presidente e i suoi assessori a scelte fin troppo impopolari: così com'è la formazione professionale è utile solo a ingrassare i conti in banca di corrotti e corruttori. Serve ancora tenerla in piedi? WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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News r

ISAF Regional Comma Contingente M

Bala Boluk, 15 novembre 2013

Diario A

Chiude la base di Bala Boluk Gli italiani concludono il processo di transizione nella provincia meridionale di Farah Questa mattina gli ultimi militari italiani hanno lasciato definitivamente la base operativa avanzata (Forward Operative Base – Fob) “Tobruk” di Bala Boluk, ultimo avamposto della Transition Support Unit South (TSU-S), l’unità italiana che ha concluso il processo di transizione della responsabilità della sicurezza della provincia di Farah alle forze afghane. I bersaglieri del 6° reggimento di Trapani, ultimo reparto alla guida della TSU-S (che ha operato per quasi 7 anni nella provincia), hanno consegnato nelle mani del colonnello Nazar Mohammad Qerleq, in rappresentanza dell’Afghan National Army le “chiavi” della base, che ospiterà la sede del 6° kandak (battaglione operativo) della 2^ brigata del 207° corpo d’armata dell’esercito afghano. Ai militari italiani il plauso e la riconoscenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli. Il colonnello Mauro Sindoni, stringendo la mano al collega afghano Nazar Mohammad Qerleq ha ricordato il lungo percorso della transizione che ha visto purtroppo anche molti caduti sia della coalizione sia dell’esercito afgano, e ha rimarcato i consolidati rapporti di reciproco rispetto maturati nel tempo con la popolazione locale, con l’orgoglio di lasciare nelle mani di una forza capace il controllo, la sicurezza e lo sviluppo della provincia. La chiusura di questa base è stata realizzata grazie ad una complessa attività operativa di “retrograde” (ripiegamento), pianificata e condotta dal Regional Command West su base brigata meccanizzata Aosta. L’ultimo convoglio, composto da 138 uomini a bordo di 32 mezzi militari e 14 veicoli per il trasporto dei materiali, è partito da Bala Boluk alle prime luci dell’alba ed è stato scortato lungo l’itinerario dagli elicotteri d’attacco italiani A129 Mangusta della Task Force Fenice, nonché dagli aerei senza pilota Predator, che hanno consentito il monitoraggio dell’intera operazione. Dallo scorso 10 agosto nella Fob “Tobruk” di Bala Boluk hanno operato, oltre ai bersaglieri trapanesi del 6° reggimento, i genieri del 4° reggimento guastatori di Palermo e una compagnia genio del 5° reggimento guastatori di Macomer (NU); infine, le trasmissioni per il comando e controllo all’interno dell’area di responsabilità e quelle strategiche con l’Italia sono state assicurate da un plotone di trasmettitori del 2° reggimento trasmissioni alpino di Bolzano. La cessione agli afghani di Fob “Tobruk”, che segue a tre settimane di distanza quella della chiusura della base “Dimonios” di Farah, segna anche il rientro in Patria di circa 400 militari italiani, come parte del ridimensionamento del dispositivo del contingente che proseguirà fino alla fine del 2014 come stabilito dall’Alleanza durante il summit di Chicago del maggio 2012.

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release

and West – Afghanistan Militare Italiano

Afghano

Firma della cessione della base di Bala Boluk

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News r

ISAF Regional Comma Contingente M

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Il colonnello Sindoni consegna la base al colonnello Querleq

Mezzi

Geniere del 4 reggimento controlla l'itinerario

Posto osservazione n. 6 a Ba

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release

and West – Afghanistan Militare Italiano

ala Boluk

Attivita cimic dei bersaglieri a Bala Boluk

Autocolonna sulla strada da Bala Boluk a Shindand

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SCIENZA & CULTURA A cura di Ignazio Rao

Il Ciclone di Catania: Devastazione prodotta nel villaggio di Cibali presso Catania.

Stampa tratta da : "L'illustrazione Popolare" - Anno 1884 - Fratelli Treves, Editori - Milano

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Cronaca di un ciclone

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l 7 ottobre del 1884, intorno alle ore 13.00, un devastante fenomeno meteorologico, descritto come “Ciclone” ma che in realtà , considerate le dimensioni oggi definiremmo “Tornado” (tromba d'aria) , si scatenò con inaudita violenza sulla città di Catania e precisamente in corrispondenza del “Colle del “Cibali” seminando morte e distruzione. Già dalle prime ore del mattino il cielo su Catania era coperto da minacciose nuvole ed anche l'Etna era completamente avvolta da un folto manto di nubi scure che non promettevano niente di buono. Nel corso della mattinata le nuvole si addensarono in direzione Nord – Ovest assumendo l'aspetto di scuri e minacciosi nembi temporaleschi rischiarati dal guizzare dei fulmini accompagnati dal fragore assordante dei tuoni. Inizialmente vi fu una violenta grandinata seguita da una pioggia incessante ed intorno alle ore 1300 , in corrispondenza del “Colle del Cibali” , le nubi più basse si diradarono e comparve una nube scura a forma di imbuto che partendo da terra si innalzava per circa 200 metri. Il “Ciclone” si avvicinò rapidamente, accompagnato da un assordante strepitio mentre nell'aria si vedevano roteare vorticosamente alberi, masserizie di ogni tipo, tegole e pezzi di muro strappati dalla inaudita violenza del “Ciclone” che in pochi minuti raggiunse il litorale di Ognina, dove scaricò in mare gran parte della sua forza. Subito dopo fece seguito una violentissima mareggiata accompagnata da un forte vento di Maestrale ed una grandinata con chicchi di eccezionali dimensioni . Tra le macerie delle case colpite dal suo passaggio la gente vagava smarrita ed atterrita alla ricerca dei propri familiari scomparsi e ben presto giunsero sul luogo della tragedia numerosi militari e le persone scampate al disastro che si prodigarono con coraggio a prestare soccorso ed aiuto ai feriti , strappando a sicura morte quelli rimasti sepolti dalle macerie e trasportandoli negli ospedali della città. Complessivamente il ciclone causò 30 morti e 350 feriti oltre ad ingenti danni a moltissimi edifici che in qualche caso furono letteralmente rasi al suolo. Questa cronaca , anche se abbastanza lontana nel tempo, ci fa comprendere come l'uomo sia spesso impotente a fronteggiare questi violenti fenomeni atmosferici, di cui negli ultimi anni si è registrato un considerevole aumento anche in aree geografiche che normalmente non sembravano soggette a queste devastanti manifestazioni della natura.

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Cultura

Artigianato locale alla Loggia dell’Arte Inaugura il commissario della Provincia di Messina

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el dubbio che sotto l’albero ci siano tonnellate di carbone o accattivanti regali, la Loggia dell’Arte di Palazzo dei Leoni, in piazza Antonello, a Messina, ospiterà dal 21 novembre al 24 novembre, tutti i giorni dalle 8 alle 20, “Aspettando il Natale”, l’ormai tradizionale mostra di artigianato artistico locale che già lo scorso anno ha fatto registrare un notevole successo. L’inaugurazione, sempre domani alle 17,30, alla presenza del dottore Filippo Romano, commissario straordinario della Provincia regionale che patrocina gratuitamente l’evento. Un’occasione, per tutti coloro che vogliono portarsi avanti con le strenne natalizie, ma

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non solo, per potere acquistare oggetti unici, particolari, lavorati unicamente a mano e curati in ogni singolo dettaglio. Per gli appassionati del genere si va dal découpage all’uncinetto, dall’intaglio del legno all’arte del riciclo, dalla bigiotteria al fimo. La kermesse, alla quale è stata dedicata anche un’apposita pagina su Facebook, costituisce il preludio a un ulteriore appuntamento con l’artigianato artistico locale. Dal 12 al 15 dicembre prossimi, sempre dalle 8 alle 20, nella Loggia dell’Arte di piazza Antonello, ancora una volta con il patrocinio dalla Provincia di Messina, si terrà “Benvenuto Natale”. Giusto in tempo per gli ultimi regali.


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Spettacoli

Dissonorata

Un Delitto d’onore in Calabria

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enerdì 22 novembre 2013 alle ore 21.00, nella Sala Laudamo di Messina, sarà presentato Dissonorata il terzo appuntamento della stagione La Prima Volta – Rassegna teatrale di opere prime, un progetto del regista Vincenzo Tripodo, presidente dell’Associazione Culturale Querelle e direttore artistico di ActorGym; Dario Tomasello, docente e consulente artistico di rassegne di drammaturgia contemporanea; Gigi Spedale, produttore e organizzatore teatrale e cinematografico. Dissonorata. Un delitto d’onore in Calabria è di e con Saverio La Ruina, musiche dal vivo Gianfranco De Franco collaborazione alla regia Monica De Simone, luci Dario De Luca, organizzazione e distribuzione Settimio Pisano. Lunedì 25 novembre alle ore 16.00 nella Libreria Feltrinelli di Messina Paolo Randazzo, critico teatrale militante, docente, scrittore; incontrerà gli studenti del laboratorio di critica dell’Università di Messina. Randazzo ha curato la prefazione del volume che alle 17.00 verrà presentato: Quadri di una rivoluzione, edito da Editoria & Spettacolo, seconda raccolta di opere di Tino Caspanello, che interverrà nella rassegna della Laudamo il 6 dicembre con Mari. Anche in questa occasione verranno coinvolti gli studenti del Dipartimento di Scienze Cognitive, Studi Culturali e della Formazione protagonisti di recensioni pubblicate sul sito dell’Associazione Querelle, e diffuse via WEB nelle maggiori riviste di critica teatrale. Querelle è da sempre generosamente sensibile alla formazione e per tale motivo saranno coinvolti in questo progetto anche gli allievi di ActorGym, la “palestra delle emozioni” che contribuisce a creare un valido strumento di crescita performativa ed etica. Le lezioni del laboratorio di critica, curate da Vincenza Di Vita, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Critici di Teatro e Rete Critica, darà la possibilità agli studenti di pubblicare le loro recensioni con una visibilità su riviste di critica tra le maggiori e coinciderà pertanto con il debutto della rassegna, per la quale gli studenti universitari fruiranno di abbonamenti ridotti con il contributo dell’ERSU dell’Università degli Studi di Messina.

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Teatro Savio

ProTesto Da QaProduzioni un invito all'azione per reagire alla crisi e all'isolamento

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A

ndare o restare? Credere ancora che un mondo migliore sia possibile, tentare di ripartire da zero insieme agli altri o arrendersi e vivere la vita “come un vizio solitario”? Parte da queste domande “ProTesto”, il primo spettacolo della rassegna “Atto Unico. Scene di Vita. Vite di Scena”, in programma domenica 24 novembre alle ore 21.00 al Teatro Savio. Tratto dal libro “Il non-luogo rivoluzionario” di Vincenzo Quadarella, scritto e diretto da Auretta Sterrantino, con Claudia Marini e Lelio Naccari (musiche originali e tastiere di Filippo La Marca, chitarra e voce di Vincenzo Quadarella, scene e costumi di Valeria Mendolia, disegno luci di Elvio Amaniera, videografo Antonio Alfano, fotografo di scena Maria Laura Aureli), lo spettacolo è una “prima” sotto molteplici punti di vista: arriva per la prima volta sul palco, dopo la cancellazione per pioggia al San Giovannello Music & Drama Festival nel settembre scorso; è il primo spettacolo della rassegna Atto Unico e porta in scena tutte le tematiche che verranno affrontate a cascata negli spettacoli successivi; è la prima produzione targata QuasiAnonimaProduzioni. Sarà un debutto a trecentosessanta gradi, dunque, per “ProTesto”, una pièce che porta in scena l'Io, la coscienza, ed insieme l'altro, il noi, il voi in una cruda analisi del nostro tempo in parole e musica. Le parole saranno quelle ispirate agli scritti di Platone, Seneca, Manzoni, Montale, Bufalino, Fromm, Russell, Kant, Rousseau e Zagrebelsky. La musica quella dei più impegnati cantautori italiani, da Fabrizio De Andrè a Giorgio Gaber, da Franco Battiato a Daniele Silvestri. Per un invito a protestare, a sollevare il capo e a usare il pensiero, la parole, la voce. Un invito all’azione. Un invito a difendere l’Uomo. Ma non sarà solo teatro, la prima di Atto Unico. Per arricchire ancora di più l'offerta artistica, QAproduzioni ha in serbo un regalo speciale per il suo pubblico, da vivere insieme,

prima e dopo lo spettacolo, nel foyer del Teatro Savio: un'esposizione delle opere dell'artista Nino Bruneo. Maestro di grande sensibilità concettuale, sperimentatore, nell'ambito della tradizione ceramica, di tecniche espressive, di forme e di temi legati al contemporaneo, tra memoria mediterranea, sperimentalismo e avanguardia, le sue terracotte, i suoi grès, liberati dagli artifici del colore e dell'invetriatura, ripropongono l'antica mimesi terra-uomo-natura come filo conduttore della sua arte. Un'arte che attinge alle radici e le plasma in forme estetiche pure, dalla contemporaneità sinuosa e disarmante. Infine, QuasiAnonimaProduzioni ha riservato un'offerta speciale ai suoi spettatori più giovani, con un ulteriore sconto sul biglietto ordinario (€ 13) e su quello ridotto in prevendita (€11,50) valido per studenti universitari e under 25, che potranno assistere agli appuntamenti di Atto Unico alla cifra simbolica di 10 euro a spettacolo. Per informazioni: https://www.facebook.com/AttoUnicoQA

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Musica

Un'Orchestra di Ritmo, Live! A ciascun battito il suo colore

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e si tendesse l'immaginazione fino a lasciar figurare nella mente un arcobaleno smisurato di toni visibili e udibili; se il nostro sguardo potesse cangiare come l'altezza del sole nel trascorrere delle varie stagioni; se la nostra fronte potesse adornarsi di riccioli sonori; a quel punto, potremmo vedere prorompere davanti ai nostri occhi la bellezza, il gusto, l'umanità dell'Orchestra Multietnica "Ritmo Live". Difficile, difficile davvero rendere in parole l'immediatezza, la palese e benefica vibrazione che l'energia di questo insolito ensemble sa donare, già dal primo colpo tonante sulla pelle. Dalla pelle dello strumento, alla pelle del corpo, che diventa esso stesso veicolo di suono, di ritmo. Non solo la musica è la faccia brillante di quest'Orchestra: ciò che colpisce nel profondo è l'ammirare come genti di cultura, nazionalità, lingua e backgroud differenti riescano a miscelarsi in modo così omogeneo, creando un'atmosfera che racchiude la bellezza della diversità, del rispetto dell'altro, della fiducia nell'altro in un polifonico scandire musicale del tempo. Questo è ciò che Maria Grazia Armaleo, docente di Strumenti a Percussione presso il nostrano

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Conservatorio "A.Corelli", nonchĂŠ, direttore dell'ensemble, e i giovani musicisti di Ritmo Live hanno piĂš vicino al cuore. Per chi volesse provare l'esperienza bellissima di lasciarsi pervadere dalla gioia di sentirsi uniti, deliziando il proprio essere con musica naturale e spontanea, porti i suoi passi, Sabato 23 Novembre, in Via Croce Rossa, presso il rinomato Centro Multiculturale Officina: dalle 18:30 in poi si starĂ  insieme a tutti coloro che hanno nel cuore l'Africa, l'Eritrea e Sciacat, mostrate agli occhi dei messinesi tramite la splendida iniziativa MamAfrica. Ecco cosa fare questo sabato: invece del solito giro sul Viale San Martino, un bel giro tra i luccicanti sorrisi e gli occhi ridenti dei nostri fratelli!

Marina Pagano

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parole in blu a cura di Francesco Certo

CURIOSITà Scrittore, critico letterario, poeta, drammaturgo e giornalista portoghese, premio Nobel per la Letteratura nel 1998. Dopo occupazioni precarie di ogni tipo, trovò un impiego stabile nel campo dell'editoria e per dodici anni lavorò come direttore di produzione. Nel 1947 scrisse il suo primo romanzo Terra del peccato (che in seguito ripudiò come un figlio scapestrato), ma il dittatore del Portogallo, Salazar, a cui Saramago si era sempre opposto tenacemente e dal quale era sempre stato pesantemente censurato nella propria attività giornalistica, non l'accolse benevolmente. S'iscrisse clandestinamente al Partito Comunista Portoghese nel 1969, riuscendo sempre ad evitare di finire nelle mani della polizia politica del regime. Saramago pubblicò qualche anno dopo, nel 1977, il romanzo Manuale di pittura e calligrafia e, nel 1980, Una terra chiamata Alentejo. Il successo arrivò, però, con Memoriale del convento (1982). Nello spazio di pochi anni videro la luce altre due opere importanti, L'anno della morte di Ricardo Reis (1984) e La zattera di pietra, che gli varranno, oltre al successo di pubblico, numerosi riconoscimenti della critica. Il riconoscimento a livello internazionale arrivò solo negli anni novanta, con Storia dell'assedio di Lisbona, il controverso Il Vangelo secondo Gesù Cristo e Cecità. Nel 1998 gli venne assegnato il premio Nobel per la Letteratura perché "con parabole, sostenute dall'immaginazione, dalla compassione e dall'ironia ci permette continuamente di conoscere realtà difficili da interpretare". Del discorso che tenne alla consegna del premio famoso è l'incipit: "l'uomo più saggio ch'io abbia mai conosciuto non era in grado né di leggere né di scrivere", disse riferendosi a suo nonno. Le sue posizioni sulla religione (si è sempre dichiarato ateo) hanno suscitato notevoli controversie in Portogallo. Dopo la pubblicazione de Il Vangelo secondo Gesù Cristo, le aspre critiche rivoltegli lo indussero a lasciare il Paese per trasferirsi alle Canarie. Uno dei tratti che più caratterizzano le opere di Saramago è il narrare eventi da prospettive piuttosto insolite e controverse, cercando di mettere in luce il fattore umano dietro l'evento. Sotto molti aspetti, alcune sue opere potrebbero essere definite allegoriche. È frequente l'uso dell'ironia: ai personaggi non vengono risparmiate critiche per i loro comportamenti, spesso discutibili, ma profondamente umani. Non ci sono eroi, ma semplicemente uomini, con i loro pregi ed i loro difetti. E in effetti non manca la pietà e la compassione dello scrittore per essi, piccoli rappresentanti del genere umano. Morì il 18 giugno 2010 nella sua residenza di Tìas, nelle Isole Canarie.

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"Il viaggio non finisce mai, solo i viaggiatori finiscono."

"La gioventù non sa quel che può, la maturità non può quel che sa."

Azinhaga, 16 novembre 1922 Tías, 18 giugno 2010

José

"Oltre alla conversazione delle donne, sono i sogni che trattengono il mondo nella sua orbita."

Saramago

"Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre."

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

I funghi potrebbero sostituire la carne

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fautori della cucina vegetariana e vegana da sempre ricorrono ai funghi come valido sostituto della carne, data l’elevata concentrazione di proteine, sali minerali, potassio, rame e selenio. Quella che è una consuetudine alimentare trova oggi conferma in una ricerca, uno studio non solo sulle caratteristiche nutritive ma anche sul sapore: i funghi potrebbero essere davvero l’ingrediente primario per dire addio alla carne. Amy Myrdal Miller, nutrizionista e direttore dei programmi presso il Culinary Institute of America, ha illustrato alcuni studi sui funghi condotti in collaborazione con l’Università della California. Alla base dell’indagine, la necessità di verificare se l’alimento sia davvero un sostituto della carne non solo dal punto di vista nutrizionale, ma anche rispetto al gusto e alla consistenza sul palato. In altre parole, gli esperti si sono chiesti quale sarebbe stata la reazione dei consumatori a un simile spostamento nelle proprie abitudini alimentari. Così, sotto la guida del ricercatore Jean-Xavier Guinard, a 147 individui adulti di entrambi i sessi sono stati distribuiti taco e hamburger sia farciti con la classica carne che con dei funghi. I partecipanti sono stati quindi suddivisi in gruppi: uno al 100% carne, uno al 20% carne e 80% funghi, uno al 50% fra i due ingredienti e l’ultimo, come lecito attendersi, al 100% funghi. È stato quindi richiesto agli improvvisati assaggiatori di esprimere un giudizio rispetto a quanto mangiato: nella quasi totalità dei casi i sostituti sono stati giudicati idonei nel sostituire completamente la carne sia a livello di sapore che di consistenza al palato, sebbene il mix più piaciuto sia stato quello al 50-50.

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Il gusto, tuttavia, non è l’unico aspetto positivo emerso dalla ricerca. Il burger ai funghi, ottenuto con un metodo di preparazione e con una cottura specifica tanto da rendere il composto simile anche visivamente alla carne, aiuta la salute con il 24% in meno di grassi, con un apporto insostituibile di vitamina B e D, potassio e antiossidanti. E, almeno sul mercato a stelle e strisce, si ha anche un vantaggio puramente economico: a parità di peso, un hamburger ai funghi costa il 27% in meno rispetto alla versione tradizionale. Per quale motivo, tuttavia, questi prodotti della natura così gettonati in autunno riescono a convincere anche gli irriducibili della carne? La risposta potrebbe essere nel glutammato monosodico: attivando specifici recettori delle papille gustative – il cosiddetto “umami”, così come la reazione è stata definita in Giappone – tutti i sapori del piatto vengono esaltati, rendendo l’alimentazione più piacevole.


Mangia

RE sano PREPARAZIONE

La ricetta Polpette di pane Ingredienti per 27 polpette da 35 gr l'una • 500 gr di Pane raffermo • 250 ml di Latte fresco intero o parzialmente scremato • 1 Uovo medio • 1 cucchiaio di Olio di oliva extravergine • 50 gr di Parmigiano o pecorino grattugiato • 1 ciuffo di Prezzemolo • 1 spicchio di Aglio • Sale q.b. per la panatura • Pangrattato q.b. • Olio di semi per friggere q.b. • 1 Uovo medio • Sale q.b.

Per preparare le polpette di pane, iniziate gli ingredienti per l'impasto: tritate finemente il ciuffo di prezzemolo e tenetelo da parte. Poi prendete del pane raffermo (potete anche utilizzare pane fresco), dividetelo a metà, tagliatelo a fette e privatelo della crosta. Quindi riducete la mollica grossolanamente in cubotti. Poi in una ciotola capiente versate il latte, aggiungete i cubotti di mollica e lasciateli in ammollo per alcuni minuti, schiacciandoli con una forchetta. Quando la mollica avrà assorbito tutto il latte, il composto sarà pronto. A questo punto aggiungete l'uovo e il formaggio grattugiato. Poi versate anche il prezzemolo tritato finemente in precedenza e l'aglio anch'esso tritato, aggiungete infine l'olio e salata e pepate a piacere. Quindi iniziate a mescolare con le mani il composto. Quando avrete amalgamato tutti gli ingredienti, potete iniziare a dare forma alle vostre polpette: con questo impasto ne otterrete 27 da circa 35 gr l'una. Quando avrete esaurito l'impasto, potete preparare la panatura: in una ciotolina versate il pangrattato, in un'altra sbattete l'uovo con un pizzico di sale. Poi immergete ciascuna polpetta prima nell'uovo sbattuto, poi passatela nel pangrattato. Proseguite così per tutte le polpette, facendo aderire bene la panatura tutto intorno. In una pentola capiente scaldate abbondante olio di semi; se avete un termometro da cucina, verificate che la temperatura non superi i 160-180°. Altrimenti dopo 1-2 minuti, immergete un pizzico di pangrattato nell'olio e se sfrigola allora è pronto per friggere. Immergete poche polpette alla volta nell'olio bollente per evitare di abbassare troppo la temperatura di quest'ultimo; quando saranno ben dorate, scolatele con una schiumarola e adagiatele su un vassoio foderato con carta assorbente. Potete servire le vostre polpette di pane calde o tiepide. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Agenda


VI edizione “La Bibbia sulle strade dell’uomo” Domani 22 Novembre appuntamento alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Messina. Sabato 23 giornata conclusiva a Palazzo Zanca.

Nella foto della conferenza stampa: da sinistra F. Scalia, M. Urzì, N. Conti Nibali e C. Labate

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l programma continua venerdì 22 novembre, presso Giurisprudenza di Messina, in piazza Pugliatti, sul tema “Le beatitudini evangeliche: etica civile e beni comuni”, dalle 15.30 alle 19.00. Introduce il docente di Diritto ecclesiastico e canonico (Università Magna Graecia di Catanzaro) Antonino Mantineo, assessore alle Politiche sociali del Comune di Messina, e modera Mariella Urzì (Piccola Comunità Nuovi Orizzonti di Messina). Sono previste le testimonianze di padre Nino Fasullo, direttore della rivista “Segno” e promotore della Settimana Alfonsiana a Palermo, sul tema “Un racconto sulla Sicilia che vuole cambiare”, Raffaello Saffioti (Centro Gandhi) su “Spazi di non violenza oggi”, Cristina Simonelli (docente di Teologia patristica a Verona e presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale), presidente delle teologhe italiane, su “Pietà per Ninive, la grande città (Giona 4,11)” e il docente (Università di Messina) Tonino Perna su “Il Patrimonio Comune: per un nuovo patto intergenerazionale”. Sabato 23 novembre, dalle 10.00 alle 12.00, presso il Salone delle Bandiere del Comune di Messina, il programma continua con l’introduzione del docente e assessore Antonino Mantineo. Modera il giornalista Luigi Mariano Guzzo ed è prevista la testimonianza del consigliere comunale Luigi Sturniolo sul tema “La città: bene comune”. Su “Etica civile e Beatitudini evangeliche“ interviene Nicola Colaianni, già giudice della Corte suprema di Cassazione e ora professore di Diritto ecclesiastico, italiano e comparato presso l’Università di Bari, e il costituzionalista Gaetano Silvestri, presidente della Corte Costituzionale, su “Beatitudini evangeliche ed etica civile”. Seguirà l’approvazione del documento conclusivo.

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Numero 68 - Anno XI - 18 Novembre 2013 foto Annamaria Arena

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