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il Cittadino n. 79

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n째 79 anno X - 21 Giugno 2012

il Cittadino www.ilcittadinodimessina.it

Consiglio Comunale

La frantumazione


Foto notizia foto di Antonio De Felice

Messina - 17 Giugno 2012

Processione con il carro trionfale e Ecc.za Mons. Pierluigi Celata e dei c


le reliquie di Sant’Antonio alla presenza di Sua canonici del capitolo della Basilica Cattedrale.


Sommario numero 79 anno X 21 Giugno 2012

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Primo Piano

36-37 Provincia News dal territorio

38-41 Sicilia 24-31 AttualitĂ 42-43 Economia 32

Settegiorni Cronaca della settimana

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Circoscrizioni

44-51 Turismo 54-55 Spettacoli

Notizie dai quartieri

34-35 CittĂ Cronache urbane

Speciale Forti Umbertini 16-23

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il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Hermes Carbone, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Max Leone, Salvatore Grasso, Paola Libro, Lilly La Fauci

58-61 Cultura

Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta Art Director Salvatore Forestieri

62-63 Pane per tutti Il Profeta dell’Altissimo

68-69 Mangiare Sano

Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gianmarco Vetrano Direttore marketing Francesco Micari Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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immagine di Michele Giunta


Primo Piano a cura di Marilena Faranda

Consiglieri comunali 45 Capigruppo (di se stessi o quasi) 18

I

l presidente del Consiglio, Giuseppe Previti, con la lettera trasmessa agli uffici di affari di Giunta e Consiglio ed ai capigruppo consiliari, ha ufficializzato la sua adesione al gruppo misto. Con questo ulteriore passaggio la composizione del Consiglio comunale risulta così modificata: gruppo “MPA Alleati per il Sud”, Restuccia Antonio; “Conservare il futuro”, Canfora Claudio Gaetano Antonio; “Ricostruire Messina Insieme”, Barone Antonio; “Popolari Riformisti Socialisti”, Barbalace Nicola; “Partito Democratico”, Cucinotta Nicola, David Paolo, Isaja Gaetano (capogruppo) e Vaccarino Benedetto; per “U.d.c. Terzo Polo”, Ansaldo Giuseppe Antonio, Barbaro Luigi, Cilento Bruno (capogruppo), Greco Marcello, Guerrera Domenico, Melazzo Giuseppe, Messina Vincenzo, Rizzo Mario; “Forza Azzurri”, Chiarella Giuseppe (capogruppo) e Conti Carmelo; “Con Francantonio per Messina”, Capillo Marcello e Caprì Giorgio (capogruppo); “PD Democratici per Messina”, Gennaro Gaetano; “Autonomisti del Mpa”, Cantello Ivano; “Risorgimento Messinese”, Carreri Antonino; “V.o.c.e.”, Sauta Elio; “Rialzati Messina”, Magazzù Giuseppe e Ticonosco Salvatore (capogruppo); “Genovese Sindaco”, Barrile Emilia, Calabrò Felice (capogruppo), Contestabile Simona e Zuccarello Santi Daniele; “Popolo della Liberta´” Burrascano Angelo, Capurro Giuseppe (capogruppo), Cocivera Giovanni, Crifo’ Giovanna, Fazio Antonio, Iannello Pietro, Nicolosi Roberto e Spicuzza Antonino; “Futuro e Libertà”, Pergolizzi Sebastiano (capogruppo) e Trischitta Giuseppe; “P.I.D.”, Caliò Gaetano; “Grande Sud”, Tamà Sebastiano; “Gruppo misto”, Previti Giuseppe, Saglimbeni Paolo, Serra Salvatore.

u a b bau

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La “carica”

u u u a b u WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“Una risposta piuttosto rozza dalla Direzione Mpa”

PiPPO PREViTi Presidente Consiglio Comunale

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Da cosa è scaturito il Suo abbandono dell’Mpa ? Alla Provincia hanno fatto un documento, firmato dal capogruppo Cerreti e dai consiglieri Previti e Gullotta di solidarietà nei confronti dei lavoratori della Fiera di Messina e nella stesso tempo sollecitavano il Presidente a che si addivenisse ad una soluzione definitiva per questo Ente, cioè , il passaggio dei lavoratori alla Resais, cosa che è avvenuta per i lavoratori della Fiera di Palermo. Prioritariamente in questo documento si chiedevano le dimissioni dell’Assessore Regionale, Marco Venturi, che è l’Assessore al ramo. Nel pomeriggio il Capogruppo, a nome del gruppo, specifica che questa è una provocazione politica, e nel frattempo i firmatari si sono autosospesi dal gruppo Mpa, però in serata arriva l’espulsione dei due consiglieri, Previti e Gullotta. Cosa strana non arriva anche per Cerreti, io non so cosa frulla in testa alla Dirigenza regionale dell’Mpa. Ciò premesso, non potevo restare inerme e non manifestare la mia solidarietà ai Consiglieri provinciali. Non l’ho fatto perché è coinvolto mio fratello, l’avrei fatto per chiunque!! Non è la prima volta, io stesso ho chiesto qualche mese fa l’intervento del Presidente Lombardo per una soluzione per la Fiera. E’ per questo che esco dal Gruppo dell’Mpa. C’è, poi, una risposta piuttosto rozza e volgare della Direzione dell’Mpa, con la quale mi si dice che io obbedisco agli ordini del Sindaco Buzzanca. Vorrei precisare che io obbedisco solo agli ordini del Padre Eterno, come ho scritto in una nota, sono fedele ai valori del Vangelo. Ritengo che, questi soggetti non arrivano a pensare che, se un atto, è giusto lo si può votare. Molti politicanti di oggi, invece, pensano che se la proposta viene da parte avversa, a prescindere dal suo valore, si deve votare contro. Questo non è nel mio stile, se ritengo una cosa


giusta, io do il mio voto favorevole. Io ho anche fatto cose che Lombardo mi ha chiesto. Ad esempio, quando il Presidente della Regione ci chiese di intitolare una piazza all’Autonomia Siciliana, l’ho ritenuta una cosa giusta e abbiamo intitolato la Piazza ex Granatari, all’Autonomia Siciliana. C’è stata, poi, una risposta ancora più volgare della Direzione Regionale ed io ho risposto evidenziando come questa Direzione non ha mai avuto interesse alla difesa del territorio e del Comune di Messina, siamo stati sempre lontani dai loro pensieri. Non si può accusare me, la storia di ognuno parla da sé, se Lombardo ha fatto qualcosa per Messina, che io non so, lo dirà lui. il Consigliere Tamà è passato al Grande Sud, Carreri non si sa ancora come si schiererà All’inizio dell’Mpa eravamo quattro in Consiglio Comunale: io, Tamà, Spicuzza e Restuccia. Adesso è rimasto solo Restuccia che, anche lui, è in una posizione molto critica. Noi, dovendo avere l’appoggio della Regione, saremmo dovuti aumentare e invece siamo diminuiti, lo stesso è avvenuto alla Provincia , qualcuno si dovrebbe chiedere il perchè. Questo cosa cambia nell’assetto del Consiglio Comunale? Non cambia niente, perché noi facevamo parte della minoranza e in minoranza restiamo. Io ho un ruolo istituzionale e resto al mio posto, politicamente non cambia niente.

“Noi come gruppo siamo molto coesi” Dopo il recente terremoto avvenuto nell’Mpa messinese, come cambiano gli equilibri in Consiglio Comunale? In questo momento noi sappiamo, solo, che il Nostro Presidente aderirà al Gruppo Misto. L’Mpa,ormai, è rappresentato dal solo Consigliere Restuccia. Gli equilibri di quest’ aula, a mio avviso, non possono cambiare di molto. Dovrebbero restare gli stessi dell’inizio della legislatura. Presumo che, anche per quanto riguarda, i revisori dei conti non ci dovrebbero essere grossi problemi. Dalla votazione, però, può sempre uscire una sorpresa, lo verificheremo alla fine. Noi, come Gruppo, siamo molto coesi, quindi non dovremmo avere problemi, ma cosa succederà all’atto delle votazione, in una situazione così incerta, non è dato sapere, tutto questo lo verificheremo solo a votazione effettuata.

GiOVANNi COCiVERA Capogruppo PdL WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“Grande disattenzione verso il nostro territorio”

SEBASTiANO TAMà Capogruppo del Grande Sud Dopo il Suo passaggio al Grande Sud, l’Mpa è imploso? Il punto di vista che, in questo momento particolare, sta vivendo l’Autonomia, in tema di organizzazione e di movimento, è chiaro che non è frutto solo di un fatto contingente. Trae origine da momenti di difficoltà, che a macchia di leopardo si sono vissuti nel contesto della Regione Siciliana. In questo modo piuttosto parcellizzato, Messina è una parte di territorio che ha molto sofferto un certo disimpegno da parte di Lombardo, del suo staff, del Governo, che ha portato un aggravio dell’organizzazione partitica. Lo Monte prima, Andò successivamente, non hanno fatto granché per cambiare le cose. Io do anche la colpa a tutta una serie di deputati, che Messina esprime sia nazionali, che regionali, perché la

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difesa del proprio territorio, che io ritengo essere la delega più importante, con tutto quello che ne consegue e, quindi il principio fondante, perché un soggetto X si impegni sul piano politico in maniera attiva. Allora più che vedere lavoratori legati al Duomo o sulle linee ferrate, per manifestare un grave disagio, quello della sopravvivenza, io avrei visto di buon occhio tutti i deputati, per dire: “Noi difendiamo ad oltranza, non solo con manifestazioni che possono sembrare teatrali, ma con azioni concrete nelle sedi opportune. Voglio dire che, a questo punto , la disautonomia è molto più forte nel nostro territorio, che è in eterna competizione con Catania, adesso anche con Reggio, che ha un respiro più ampio. Per questo, io ho abbandonato, non l’idea autonomista, ma ho progettato la possibilità che il respiro della Questione Meridionale fosse un motore che possa accompagnare le mie azioni per il futuro. La mia scelta è caduta su Grande Sud per il progetto, non solo per gli uomini, o per le difficoltà che ho trovato nell’essere capito nell’Mpa. Con la mia scelta ho abbandonato gli uomini e non il progetto. Qual è la Sua opinione sugli ultimi fatti avvenuti all’interno dell’Mpa? Questi sono personalismi. Sono schermaglie, ma indicano come c’è grande disattenzione verso il nostro territorio. Voglio fare cognomi e nomi e chiedo: Come mai, un ex democratico cristiano, come Antonio Andò, che ha legiferato, perchè è stato anche Sindaco va alla corte di Lombardo? Ci va per rigenerarsi o per dare opportunità al territorio di Messina da un angolo di osservazione più vicino al potere, per poi far fruttare questa sua posizione per il territorio? Io non ho visto cambiamenti. Un D’Aquino che è PDL, passa all’UDC e poi va a fare “un salto triplo mortale nelle braccia di Lombardo”.


Asterisco di Lillo Zaffino

il condominio di Palazzo Zanca Il passaggio del presidente del Consiglio comunale Pippo Previti al gruppo misto rappresenta la classica goccia

che ha fatto traboccare il vaso: nell’assise di Palazzo Zanca si sono costituti diciotto “gruppi” consiliari. Molti sono formati da un solo consigliere, che è anche capogruppo di sé stesso. Una siffatta proliferazione di articolazioni consiliari era stata largamente prevista, quando, per cogliere le opportunità offerta dalla legge elettorale siciliana, basata sul sistema proporzionale, le forze politiche hanno “creato dal nulla” le così dette

“liste civetta” : in pratica, ogni partito promuoveva una formazione collaterale per conquistare qualche scranno in più nelle aule consiliari. Naturalmente, per i dirigenti politici, completate le consultazioni, gli eletti si sarebbero iscritti nel gruppo consiliare del partito di appartenenza. E qui

casca l’asino. Al netto di qualche lodevole eccezione, il prescelto dai cittadini, prima di compiere l’opzione del gruppo, intende valutare il proprio ruolo, comprendere le dinamiche politico istituzionali: insomma vuole “pesare” di

più. L’utilità di un atteggiamento che trova alimento e conferma nell’attuale crisi d’identità dei partiti tradizionali, impegnati nella ricerca di nuove e moderne forme di partecipazione democratica e nella diffusione, anche in sede locale, d’iniziative politiche, sovente mascherate da movimenti culturali, che intendono intercettare l’enorme massa di

consensi inespressi nelle urne elettorali. Intanto si assiste a pletoriche e affollatissime conferenze dei capi gruppo, sempre più simili a burrascose riunioni

di condominio. Probabilmente, così come accadde sul

Titanic, l’orchestra continua a suonare, mentre la nave affonda. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Mittente il Cittadin Destinatari Asses

Che c 14

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no sorato arredo urbano

caldo

Messina Viale Giostra

foto di Peppe Saya foto di Peppe Saya WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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La CittĂ OltreLeMura A cura di Enzo CARUSO

Alla scoperta dei Forti dello Stretto: dal recupero della Memoria alla valorizzazione del Bene Armati di macchina fotografica e binocolo sulle piĂš belle terrazze da cui ammirare un panorama mozzafiato unico al mondo

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oglia di vivere una un’avventura, voglia di un tuffo nel passato o di vestire i panni del turista per guardare Messina e il suo panorama attraverso un paio di occhiali nuovi. E’ come aprire una finestra mai aperta con la curiosità di vedere cosa c’è fuori e provare a riappropriarsi di un grande passato, riscoprendo l’orgoglio di appartenere ad una discendenza diretta di Cavalieri Arabi, Normanni o Spagnoli. Antiche mura, ponti levatoi, spalti e bastioni, svestiti i loro apparati bellici, tornano oggi a far parlare di sé e a svelare i loro segreti per farsi apprezzare e amare dalla collettività in virtù delle loro potenzialità paesaggistiche e culturali. Messina con il suo porto naturale, per la sua posizione geografica privilegiata, ha assunto nei secoli un posto di rilievo dal punto di vista storico, militare e strategico nel Mediterraneo. Le varie dominazioni, susseguitesi nei secoli, hanno dotato la città dello Stretto di una serie di fortificazioni che la rendono unica tra le città marinare italiane e d’Europa. Dall’epoca spagnola fino al periodo umbertino, le opere fortificate di Messina, sono un segno del passato che rappresentano oggi un provato esempio di valorizzazione turistica finalizzata ad una ricaduta economica positiva sul territorio. Unitamente a quelli cinquecenteschi, edificati per volere di Carlo V a difesa delle mura della città1 , i Forti Umbertini, hanno destato in questi ultimi anni interesse e curiosità

che stanno dando luogo alla stesura di un progetto unitario a lungo termine, con obiettivi ambiziosi e mirati ad una riqualificazione rivolta non più alla singola opera, ma all’intero sistema fortificato dell’Area dello Stretto. In una città devastata dal tremendo terremoto del 1908 e dai bombardamenti aerei del 1943, queste splendide strutture militari rappresentano un patrimonio di inestimabile valore di cui molti messinesi sconoscono ancora oggi l’esistenza e il loro pregiato valore architettonico che le rende uniche nel panorama del bacino del Mediterraneo. I Forti dello Stretto, edificati con l’obiettivo di contrastare invasioni belliche provenienti dal mare, una volta esaurita la loro valenza strategica, non sono riusciti ad opporre resistenza al nemico più infido e terribile: il degrado e l’abbandono; sono stati conseguentemente privati per lungo tempo della loro storia, non solo per la scarsa conoscenza e il modesto interesse che la cittadinanza ha riservato loro, dovuto probabilmente alla loro ubicazione e alle servitù militari che hanno tenuto lontano i curiosi, ma anche a causa dell’introvabile documentazione che ne raccontasse le fasi di progettazione, di realizzazione e soprattutto lo stretto legame con il territorio durante la loro attività. Solo in questi ultimi anni infatti, dopo un lungo e faticoso lavoro di ricerca è stato ricomposto il puzzle che ha finalmente restituito alla città un pezzo di storia dimenticato e mai raccontato.La storia di un oggetto, di un’opera d’arte, di un monumento, conferisce a questo dignità e valore. Prima di pensare ad una promozione turistica del bene, è stato quindi necessario raccogliere i pezzi del loro frastagliato passato per ricrearne “il curriculum”, biglietto da visita necessario per presentare al vasto pubblico questi splendidi esempi di architettura militare, incastonati tra le colline dei Peloritani, nel 1 Castellaccio, Castel Gonzaga, Forte S. Salvatore e Rocca Guelfonia. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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pieno rispetto dell’impatto ambientale, che da oltre un secolo sorvegliano lo Stretto in attesa, oggi, non più del nemico proveniente dal mare, ma dei turisti che sbarcano dalle nave da crociera, estasiati dallo splendido panorama, da studenti e da ultori del tempo libero appassionati di storia, di arte e della natura.

Brevi cenni storici2 Dopo l’annessione del Veneto e la liberazione di Roma, la nuova Italia entrata a gran titolo tra le nazioni europee si preoccupò di difendere i propri confini con un Sistema di imponenti fortificazioni. Per far fronte al preoccupante clima di tensione politica fra gli Stati Europei sul finire del 1800, il Governo Italiano decise di istituire una Commissione formata da alti ufficiali dell’Esercito e della Marina, per lo studio del territorio e la realizzazione della sua dife2 Tratte da M. LO CURZIO, V. CARUSO, La Fortificazione Permanente dello Stretto di Messina, storia conservazione e restauro di un patrimonio architettonico e ambientale. EDAS, Messina 2006.

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sa. Nella probabile ipotesi di un conflitto contro la Francia e contro l’Austria, vennero fortificati i valichi alpini da nord-est a nord-ovest e tutto l’arco tirrenico, fino allo Stretto di Messina, per contrastare un eventuale attacco navale francese (la Francia era a quel tempo impegnata in una politica espansionistica verso il continente africano) e uno sbarco di truppe sulle coste che avrebbe potuto condurre alla conquista della penisola partendo da sud. “Fino a quando saremo in possesso dello Stretto di Messina, le invasioni francesi in Africa non impediranno all’Italia di prendere la posizione che le compete nel Mediterraneo” (L. Mezzacapo). “Qualunque siano le somme a ciò occorrenti, converrà spenderle. Nessuna squadra nemica oserebbe provocare a battaglia la nostra squadra, in un così limitato specchio d’acqua, allorquando le sponde dello Stretto fossero fortificate” (Ammiraglio Martini). Con queste motivazioni, le varie Commissioni che si succedettero dal 1861 al 1889, procedettero agli studi di difesa dello Stretto di Messina in funzione dell’evoluzione delle artiglierie navali che, con i loro tiri, avevano reso inservibili le fortificazioni cinquecentesche, troppo visibili e a bassa quota. I nuovi Forti, facenti parte del Piano Generale di Difesa dello Stato (denominati talvolta umbertini perché edificati sotto il Regno di Umberto I), vennero quindi realizzati sulle colline, completamente invisibili dal mare, con terrapieni a ridosso delle murature e dotati di potenti artiglierie. Con l’inizio della realizzazione delle strade militari, nel 1883 si diede inizio ai lavori di costruzione delle fortezze che vennero completati nel 1914 con il Forte di Sbarre a sud di Reggio Calabria. I forti antinave (quelli che si affacciano sullo Stretto) furono armati con potenti obici da 280 mm, cannoni da 149 e da 75 mm, ad eccezione dei forti di montagna, Antennamare, Campone, Ferraro e dei Centri (costa siciliana) armati solo con artiglierie di piccolo calibro perché avevano invece una funzione di controllo su eventuali attacchi di fanteria provenienti dalla piana di Milazzo. La tesi che essi servirono a ben poco, dato che il loro intervento bellico fu alquanto sporadico, è stata recentemente riconsiderata alla luce dello studio del loro potenziale difensivo e alla totale copertura di tiro, con i loro cannoni, dello Stretto: spararono poco proprio perché nessuna sprovveduta flotta nemica osò mai avventurarsi in quella che si sarebbe rivelata una trappola mortale. I Forti spararono poco, proprio perché tutti sapevano della loro esistenza e della potenza delle loro bocche da fuoco. I sommergibili tedeschi della Grande Guerra rappresentarono una indubbia minaccia per il naviglio in transito, ma non certo per i presidi delle coste3 . Il Secondo Conflitto Mondiale dimostrò poi egregiamente l’efficacia della difesa delle Fortificazioni che rimasero attive, adeguatamente completata con le postazioni contraeree italiane e tedesche contro i bombardamenti Alleati aero-navali del 1943. 3 V. CARUSO, Messina nella Prima Guerra Mondiale, Ed. Edas, 2008, Messina

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Progettati per essere parte di un unico complesso difensivo nel quale l’azione di ogni singola Opera risultava efficace solo se sovrapposta all’azione di quella vicina, oggi risulta più che mai necessario ripensare ad una riqualificazione che torna a puntare all’intero sistema dei forti, luoghi privilegiati da cui godere lo Stretto, patrimonio comune alle città che sorgono sulle due sponde, capaci di catalizzare le forze vitali della nostra società (associazioni, gruppi, cooperative sociali…) e con caratteristiche tali che, predisposto un progetto complessivo di valorizzazione e riutilizzo dei vari siti, possono contribuire al rilancio del mito dello Stretto dal punto turistico e ambientale. Il Sistema difensivo dello Stretto risulta unico nel suo genere perchè, a differenza di quelli italiani ed europei, non ha come oggetto la difesa della città, bensì lo specchio d'acqua dello Stretto, con una cinta di forti che, partendo a sud da Forte Cavalli (ex Batteria Monte Gallo), gira intorno a Messina, si estende a nord fino a Punta Faro, attraversa il mare e ritorna a sud, sulle colline della costa calabra, fino a Reggio Calabria.

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Elenco delle opere fortificate dello Stretto COSTA SICILIANA 1. Monte Gallo (Cavalli) 2. Pietrazza 3. Ogliastri 4. S. Jachiddu 5. Serra la Croce 6. Puntal Ferraro 7. Campone 8. Centri 9. Polveriera (Masotto) 10. Giulitta (Schiaffino) 11. Antennamare 12. Mangialupi 13. Menaja (Crispi) 14. Spuria (Posto Semaforico)

COSTA CALABRESE 1. P. Pignatelli 2. Matiniti Sup. (Siacci) 3. Matiniti Inf 4. Telegrafo (Beleno) 5. Catona 6. Arghillà (Gullì) 7. Pentimele N. (Pellizzari) 8. Pentimele S. 9. Sbarre

Come sentinelle di pietra, poste da oltre un secolo a guardia dello Stretto, queste Opere fortificate, una volta recuperate e rese fruibili alla collettività dagli Enti e dalle Associazioni che li gestiscono in concessione demaniale, d’intesa con il Comune di Messina, sono diventate dei veri contenitori culturali, ospitando al loro interno eventi musicali, spazi espositivi, aree museali, percorsi naturalistici a piedi e con fuoristrada, di straordinario fascino e bellezza.Dalle loro splendide le terrazze, studenti, scout, turisti provenienti da ogni parte d’Europa e anche comuni cittadini desiderosi di godere della natura e del tempo libero, vengono ad ammirare uno dei panorami più belli al mondo. Dell’intero Sistema difensivo, costituito da 23 fortezze, sette di esse sono state restaurate e restituite alla collettività. FORTE CAVALLI sede di una base scout e del Museo Storico della Fortificazione Permanente dello Stretto di Messina che documenta la storia delle fortezze e della difesa dello Stretto nell’arco temporale 1860-1943. Info: www.fortecavalli.it – pagina fb: forte cavalli FORTE OGLIASTRI dotato di Parco Urbano e spazi espositivi, con un programma culturale coordinato dal Quartiere e dalle seguenti Scuole:, Istituto “Antonello”, Conservatorio “Corelli”, Liceo “Bisazza”, Istituto d’Arte “Basile”; FORTE S. JACHIDDU gestito dalla Cooperativa Scirin, sede del Parco Ecologico e di progetti e corsi di formazione ambientale. Info: www.fortesanjachiddu.it FORTE PUNTAL FERRARO gestito dall’Azienda Foreste Demaniali, sede del Parco dei Daini; FORTE PETRAZZA gestito dal Consorzio Sole, sede del Parco Sociale, con possibilità di foresteria e ristorazione; FORTE DEI CENTRI, gestito dalla Cooperativa Giovanile La Zagara, sede di una caratteristica Enoteca; FORTE SERRA LA CROCE e FORTE CAMPONE offrono ospitalità e spazi per campeggi scout ed escursioni. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Attualità

Operazione Maregrosso

60 anni dopo ritornano i bagnanti

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rende il via la stagione estiva ma in città si respira già da settimane il tepore estivo. Il caldo afoso e le belle giornate soleggiate sono già le giuste complici dei tanti bagnati che popolano sia la litoranea nord sia quella sud. La novità per questa estate è data dalla frequentazione della spiaggia di via Don Blasco, clou dell’estate messinese negli anni ’60. Vi erano solo lontani ricordi sbiaditi dall’usura del tempo, quelli degli anziani di oggi che commemorano le estati messinesi lungo la spiaggia di Maregrosso, finestra sullo Stretto, ed il lido sud. Oggi, la Messina di un tempo sembra rivivere. La spiaggia di via Don Blasco attira i bagnanti, frutto del lungo lavoro, varato quattro anni fa con interventi per la liberalizzazione del waterfront attuati dall’amministrazione comunale. Il sindaco Giuseppe Buzzanca e l'Assessore alle Politiche del Mare Pippo Isgrò hanno più volte evidenziato che il recupero del waterfront sia di fondamentale importanza per la qualificazione della città: occorre recuperare quel potenziale attrattivo inespresso di quei luoghi naturali di importanza storici. l’iniziativa si inserisce nel programma dell'Amministrazione per riqualificare l'affaccio a mare per gli ovvi “talenti naturali e di posizione/esposizione, di esclusività ed unicità. “Nel complesso – ha affermato l’Assessore Isgrò nel corso dell’incontro “MessinAmare-Legiornate della subacquea” del 18 giugno 2012 al Palacultura - sono stati abbattuti circa 2 ettari di capannoni coperti di grande metraggio per il recupero del waterfront”. Funzionale ed efficiente, in tal senso, risultano gli interventi attuati dalla Guardia di Finanza, la quale ha avviato – come afferma il colonello Joselito Minuto del gruppo Aeronavale di Messina - attività di pulizia della zona di Maregrosso nella quale proliferavano attività illegali. “Il punto di forza di questa azione – si legge nella nota diramata dal Comune - è il cittadino, attore locale di un sistema di governance democratico, che rappresenta il soggetto determinante del successo del progetto”. Paola Libro

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Al via la campagna “Sì Amici, che estate!”

contro l’abbandono degli animali

I

nizia la stagione estiva e come ogni anno ci si trova a fare i conti con l’abbandono degli animali, soprattutto cani e gatti. Nonostante le innumerevoli campagne di sensibilizzazione in merito all’abbandono dei cani, il fenomeno non tende ad arrestarsi. In una nota l’Aidaa (Associazione Italiana difesa animali e ambiente) rileva come “nei primi giorni di giugno i dati sugli avvistamenti non sono affatto positivi e fanno registrare un incremento rispetto allo scorso anno (212 segnalazioni rispetto alle 186 del 2011)”. Ricordiamo che in Italia l’abbandono dei cani è un reato perseguito ai sensi dell’art.727 del Codice penale con l’arresto fino a un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Per il 2012 il claim della campagna di comunicazione sociale contro l’abbandono degli animali e la prevenzione del randagismo è “Sì Amici, che estate!” promossa dall’Associazione Amici. Il comune di Messina ha aderito alla campagna che ha ottenuto anche per quest’anno il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e quello di altri 50 Comuni italiani. La Campagna si è sviluppata su tutto il territorio nazionale attraver-

so la stampa di settore e familiare, l’affissione e internet, mezzi attraverso i quali si comunica ai proprietari degli amici a quattro zampe il vantaggio di recarsi in vacanza con il proprio cane o il proprio gatto. L’Associazione distribuirà gratuitamente la nuova edizione di amici365, la guida per le vacanze Pet Friendly, che contiene al suo interno 2.169 indirizzi di vacanza (Amici in vacanza); 884 servizi cittadini rivolti a famiglie con un cane o un gatto (Amici in città). La guida è disponibile in formato cdrom. E per quest’anno la sua distribuzione è dedicata ai pazienti degli ambulatori medici veterinari e ai cittadini dei Comuni italiani che hanno aderito alla campagna di affissione, ma può essere consultata anche sul sito www.amici.it. Cristina D’Arrigo WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Turismo e subacquea

“MessinAmare”

Alla scoperta dei Fondali dello Stretto

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Prima di amare bisogna innamorarsi”: Esordisce così Luigi Pinci, per presentare la prima edizione di “MessinAmare”. La splendida citazione del sociologo Alberoni ben si addice per illustrare l’amore per il mare e la subacquea che possono e devono tramutarsi in risorse utili per il turismo. La mostra fotografica del biologo marino Andrea Potoschi su flora e fauna dello Stretto ed una degustazione di prodotti enogastronomici a cura di “NonsoloCibus” per apprezzare la risorsa “mare”. Ad alternarsi al microfono i sei relatori che, nel corso del pomeriggio di lunedì 18 giugno 2012, hanno illustrato al pubblico accorso al Palacultura, l’innovativo progetto promosso ed organizzato da Giuseppe Pinci, con il Patrocinio dei Comuni di Messina e Patti, della Provincia, e dell’Università degli Studi di Messina. Presenti in sala Luigi e Giuseppe Pinci, rispettivamente Presidente e vicepresidente del Centro Nutrizionale, l’Assessore alle Politiche del mare, Pippo Isgrò, il Comandante del Gruppo Aeronavale della Guardia di Finanza di Messina, colonello Joselito Minuto, ed i responsabili del Diving Center, Mario Aiello di “Ambiente Liquido”(Patti) eGianmichele Iaria, di“Oloturia Sub” (Messina). Il mare, origine primordiale della vita, è una risorsa fondamentale nella vita di tutti i giorni – afferma il presidentePinci - sia per la pesca sia per le attività sportive e turistiche e, pertanto, occorre promuovere e valorizzarne il suo sfruttamento per lo sviluppo del turismo residenziale, nazionale ed internazionale. La subacquea - proseguono all’unisono Giuseppe Pinci, Mario Aiello e Gianmichele Iaria - rappresenta una attrattiva in grado di coinvolgere i turisti stranieri di ceto medio-alto: la bellezza e la varietà della flora e della fauna delle acque di Messina e delle provincie di Patti e Gioiosa Marea, la presenza di relitti da esplorare costituiscono le migliori risorse naturali in grado di intrigare i turisti stranieri, dinamici nelle loro vacanze residenziali. Variegato l’habitat naturale del fondale dello Stretto: falso corallo nero, corallo Rosso, Capopiatto, Gorgonia, pesce trombetta; la Laminaria si individua a 30-40 m di profondità e rappresenta l’eccezione nel Mediterraneo: tipica del Canada è presente solo a Messina – precisa Iaria. Diversi i relitti esplorabili nello Stretto che stimolano l’interesse tanto dei sub quanto dei turisiti come Twiga, Maddalena del Faro, Aereo, Nave di Faro, Amerique, Valfiorita. Immancabili le immersioni alle Eolie nell’area di Capo Graziano a Filicudi, facilmente raggiungibili in gommone dal Diving Center “Messina Liquido” : Patti e Gioiosa Marea sono prime location reperibili sul web adatte alle attività

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di immersioni – dichiara Aiello – frutto di un buon lavoro continuativo nel tempo. Ci sono le risorse ed i servizi da proporre ai turisti per incrementate il turismo, e di conseguenza, l’economia; occorre sviluppare la “cultura del turismo” basandoci su ciò che possediamo – sebbene vi siano dei limiti dovuti ai collegamenti infrastrutturali tra gli aeroporti siciliani e le provincie messinesi - e creare l’integrazione per mobilitare l’economia – asserisce il vicepresidente del Centro Nutrizionale”. Le attività di “MessinAmare” proseguiranno nei prossimi giorni e per tutta la stagione estive a Messina, Patti e Gioiosa Marea, con attività di pulizia dei litoranei e fondali, spiegazione delle tecniche di immersione, e delle eccellenze enogastronomiche rivolte ad un pubblico eterogeneo: adulti, bambini e disabili sono al centro dell’attenzione dei responsabili del progetto. Naturalmente, per lo sfruttamento del mare come risorsa turistica è fondamentale il recupero del waterfront: la GDF, spiega il Colonello Minuto, ha avviato attività di pulizia della zona di Maregrosso nella quale proliferavano attività illegali. “Nel complesso - prosegue l’Assessore Isgrò - sono stati abbattuti circa 2 ettari di capannoni coperti di grande metraggio per il recupero del waterfront”. E´ ora necessario un “Museo del Mare” – continua ilcolonello - per l’esposizione dei reperti archeologici, recuperati di volta in volta“. L’ultimo reperto riportato alla luce dai sub della GDF è una anfora romana del 400 A.C. di 250 Kg, recuperata a Capo Peloro ad una profondità di 47 m dai sub della Gdf. Gli scatti del biologo marino Andrea Potoschi, grazie ai quali ha immortalato la bellezza della fauna e della flora dello Stretto, e la degustazione delle eccellenze enogastronomiche del territorio, a cura di NonsoloCibus, rappresentano la cornice di “MessinAmare”. Paola Libro

foto di Antonio De Felice

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“La Net Comunicazione e Politica” Garofalo: “Comunicare attraverso i social network è una sfida”

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l mondo della politica potrebbe e dovrebbe comunicare con i cittadini attraverso i internet ed in particolare attraverso i social network: è stato questo il messaggio fondamentale lanciato durante la conferenza su “La Net Comunicazione Politica” – che è anche il titolo del libro del prof. Francesco Pira presentato in mattinata- che si è tenuta nell’auditorium della Gazzetta del Sud a Messina. All’incontro, moderato dal giornalista Davide Gambale. Relatori: il prof. Pira, il senatore D’Alia, l’On. Garofalo, l’On. Palmieri, il dott. Moraci e il dott. Morgante. Per comunicare con i cittadini attraverso internet in modo efficace i politici devono esprimere i loro contenuti in pochi caratteri e forse questo può essere anche un modo per arrivare velocemente al punto di ogni questione senza dare l’impressione di girarci troppo attorno tramite una buona dialettica come spesso sono accusati di fare i politici. Il rischio, però, è che i protagonisti della politica che utilizzino i social network tendano a fare propaganda, a costruire l’immagine di sé che ritengano migliore e a metterla in rete come fanno quasi tutti i comuni cittadini per farsi in un certo senso pubblicità. Per spiegare questo uso di internet e soprattutto dei social network si può utilizzare la teoria del sociologo Ervin Goffman che, con un approccio spiccatamente drammaturgico , ha distinto i luoghi della retroscena, che sono quelli in cui si prepara una rappresentazione, da quelli della ribalta, che sono quelli della messa in scena vera e propria. Utilizzare i social network come una vetrina, ovviamente, per un politico non è il modo giusto per avvicinarsi ai cittadini. Uno dei parlamentari messinesi che utilizza maggiormente internet ed i social network è l’On. Vincenzo Garofalo. “Comunicare attraverso i social network- ha affermato Garofalo- è una vera e propria sfida. Bisogna imporsi una comunicazione che non sia autocelebrativa e che serva per aprire un vero dialogo. Facebook e soprattutto Twitter costringono a scrivere messaggi brevi che vadano subito al punto di ogni questione. E forse evitare giri di parole, essere spontanei e soprattutto non utilizzare il social network come una vetrina è il modo giusto per recuperare il contatto con la gente e la sua fiducia”. “La comunicazione politica sul web- ha continuato l’Onorevole-

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spesso è interpretata come una sorta di presentazione, la si usa con molta autoreferenzialità. Devo dire che questo è spesso frutto di inesperienza, della difficoltà che si può incontrare nel passare dalla comunicazione tradizionale a quella sul web. Il mondo di internet offre una grande possibilità ai politici che vogliano relazionarsi con la gente e, se utilizzato per questo, lo vedo come un fattore fondamentale per favorire una comunicazione con i cittadini non solo in periodo elettorale. Io cerco di utilizzare costantemente i social network e credo, mettendomi dal lato del cittadino, che il politico debba dare modo alla gente di relazionarsi con lui. Inoltre a volte sul web, tramite i suggerimenti della gente o anche le critiche qualora siano costruttive, possono essere trovati degli spunti utili per dirigere la propria azione politica. Oggi- ha concluso- bisogna ritrovare il contatto col cittadino e fare politica in modo dinamico e moderno, e per questo internet è fondamentale”. Essere spontanei in rete e seguire il principio della “brevitas” seguito e consigliato da Sallustio, dunque, è probabilmente il punto di partenza per ricostruire un contatto tra i politici e i cittadini che troppo spesso non sanno come comunicare con coloro che li rappresentano .

Lilly La Fauci WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Università di Messina

Visitati dal Rettore alcuni cantieri universitari

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’Università di Messina ha aperto diversi cantieri per recuperare propri immobili degradati: appalti portati a termine e consegnati nei tempi previsti con incremento del patrimonio immobiliare, possibilità di realizzare servizi nuovi o miglioramenti di quelli esistenti per studenti e docenti dell’Ateneo. In questa ottica dal carattere squisitamente “sociale” si inquadra il sopralluogo effettuato da parte di una delegazione universitaria guidata dal Rettore, prof. Francesco Tomasello, in compagnia del direttore amministrativo, avv. Giuseppe Cardile, del delegato alle relazioni internazionali dott. M’Hammed Aguennouz e del responsabile dell’Area tecnica, ing. Francesco Oteri, ad alcuni siti universitari già ultimati o in corso di restauro. Il “viaggio” ha avuto inizio nei locali già finiti (mancano solo gli arredi ma arriveranno quanto prima) destinati alla Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali, fino ad ieri ospitata presso il Centro Servizi dell’Ersu. Si tratta di due grandi ambienti – uno di circa 115 mq. per le lezioni, uno di circa 40 mq. adibito a sala dei professori – più un locale di circa 20 mq. per la segreteria, oltre al locale per i bagni (compreso quello per i diversamente abili) ricavati negli spazi precedentemente occupati dalla segreteria studenti di Giurisprudenza, sottostante la medesima Facoltà. Il nuovo “spazio” secondo quanto auspicato dal Rettore e dal prof. Giancarlo de Vero, direttore della Scuola di Specializzazione, presente all’incontro odierno, sarà inaugurato ufficialmente entro il prossimo 30 settembre. La seconda tappa ha riguardato la rinnovata sala dell’Accademia Peloritana dei Pericolanti, completa di tutto e già pronta all’uso, che sabato prossimo, in occasione del convegno “La Ricerca come motore di sviluppo nel Mediterraneo” che vedrà la partecipazione dei mini-

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stri dell’Università e della Ricerca di tre Paesi (Francesco Profumo per l’Italia, Lahcen Daoudi per il Marocco, Moncef Ben Salem per la Tunisia) sarà presentata agli ospiti e al loro seguito. Per la terza tappa si è puntato sul rione Gravitelli, dove si trova l’ex Istituto di Anatomia Umana e Patologica, oggetto di un profondo restauro che si completerà nel giugno 2013; vi verrà realizzato un aulario comprendente un’Aula Magna da oltre 200 posti, altre aule da 100 e 50 posti, per quello che sarà destinato a Polo Didattico Interfacoltà. Il prof. Tomasello, entrando all’interno dell’Aula Magna che ospitava le lezioni, con grande emozione ha ricordato quando lui giovane studente di Medicina occupava uno di quei posti. Quarta ed ultima tappa la bellissima Villa Pace (ex Villa Bosurgi) di Via Consolare Pompea, una splendida testimonianza in stile Liberty di un periodo pari a circa un secolo di storia della città di Messina, fra Otto e Novecento. La struttura, che ha subito più passaggi di proprietà, dai Sanderson ai Bosurgi all’Università di Messina, negli anni di maggior splendore visitata, tra gli altri, dai Reali d’Inghilterra e dal Kaiser tedesco, conserva intatti nel tempo il fascino originario e la sua eccezionale panoramicità tanto che, affacciandosi dalle terrazze in fase di ristrutturazione, per dirla con le parole del Rettore, “sembra quasi che la Calabria si tocchi con mano”. I lavori, che in atto riguardano l’edificio “Villa Amalia”(il cui progetto negli anni ’30 fu realizzato dall’ing. Viola) saranno completati entro settembre 2013 e consentiranno di realizzare un residence universitario ed una foresteria da 45 posti-alloggio.

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sette giorni

Giugno 2012

di Andrea Castorina

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Pesca sportiva: si può praticare dinanzi la Passeggiata a Mare

L'assessore alle politiche del mare, Pippo Isgrò, ha trasmesso una nota all'Autorità portuale sottolineando di “ricevere giornalmente richieste affinchè gli appassionati di pesca sportiva con la canna possano trovare allocazione in un tratto di litorale idoneo alle attività di pesca. Altre lamentele – scrive Isgrò – sono pervenute dagli operatori economici del settore di vendita degli articoli per la pesca sportiva, che lamentano un calo di vendite di oltre il 50%.

il presidente del Consiglio Comunale Previti lascia il M.P.A

Il presidente del Consiglio Comunale di Messina Pippo Previti ha lasciato il MPA, dopo l'espulsione decretata nei confronti di due Consiglieri ProvincialiGullotta e il fratello Nino Previti. Il segretario provinciale del partito Antonio Andò ha commentato la scelta con la seguente dichiarazione : "Pippo Previti mi ha sollecitato la sua espulsione dichiarandosi “da tempo fuori dal Movimento”.

Pietro Lo Monaco: "Messina, torneremo grandi insieme" E’ un Salone delle Bandiere gremito quello che fa da cornice alla conferenza stampa di presentazione di Pietro Lo Monaco e dell’ entourage che guiderà la cavalcata dell’Acr Messina verso il professionismo. E’ durato per quasi un’ora il monologo del nuovo DG del Genoa, Pietro Lo Monaco, dettosi entusiasta per questa nuova avventura in riva allo Stretto,convinto del potenziale e dei risultati che si potranno raggiungere in questa città: "Avevo deciso di prendere il Messina già da tempo.”

il Città di Messina vola in serie D

La strepitosa stagione del Città di Messina si chiude nel migliore dei modi grazie alla promozione in serie D conquistata oggi pomeriggio sul campo del Gladiator nel ritorno della finale play-off. A firmare il successo la rete del capitano Assenzio che al 70’ finalizza un’azione di contropiede. La squadra domenica di Rando ha dimostrato una volte per tutte di avere carattere, affrontando nel migliore dei modi una formazione ostica in un ambiente a dir poco bollente.

18 lunedì

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ACR Messina: presentato lo staff tecnico Dopo la presentazione dell’organigramma societario, salutata da un bagno di folla lo scorso sabato a Palazzo Zanca, l’ACR Messina ha incontrato la stampa locale presentando l’intero staff tecnico. Subito chiariti gli aspetti prettamente tecnici del nuovo ACR Messina che si appresta ad affrontare per il quinto anno consecutivo il campionato di quinta serie. L’obiettivo è naturalmente quello di vincere, conquistando con tranquillità la promozione in Seconda Divisione. In panchina siederà l’ex Milazzo Gaetano Catalano.

Ponte sullo Stretto: Buzzanca replica al ministro Passera “Il Ponte sullo stretto di Messina non è una priorità”, ha sostenuto stamani il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, ma per il sindaco di Messina, on. Giuseppe Buzzanca, “la dichiarazione appare improvvida, e conferma la linea di questo Governo che è pronto ad interventi ragioneristici, non valuta quelli dello sviluppo ed emargina sempre di più il Meridione del Paese sia dal punto di vista infrastrutturale che economico”.

Donna investita in via Consolare Pompea: è in grave condizioni

E’ in prognosi riservata la donna di 46 anni investita da un auto mentre attraversava la via Consolare Pompea. La 46enne è stata immediatamente trasportata all’Ospedale “Papardo” dopo aver ricevuto i primi soccorsi proprio dall’automobilista che l’ha investita. I medici mantengono la prognosi in attemercoledì sa degli esami il cui esito si saprà nelle prossime ore.

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circoscrizioni di Andrea Castorina

iii quartiere

Gioveni denuncia il degrado del viale Gazzi “Si tratta dell’arteria cittadina che più di altre viene lasciata nell’assoluto degrado”, con queste parole il consigliere della III Circoscrizione denuncia le vergognose condizioni del viale Gazzi, lasciato totalmente in abbandono dall’Amministrazione Comunale. L’assenza di manutenzione e pulizia è dimostrata dall’enorme quantità di rifiuti in bella mostra ai lati della carreggiata, in prossimità delle intersezioni semaforiche. Stessa situazione per quanto riguarda i marciapiedi, soprattutto a ridosso del Policlinico dove i pedoni devono farsi spazio tra l’immondizia. Inesistente la cura del verde pubblico: erbacce incolte in tutte le aiuole presenti specialmente lungo la via 37/A a Fondo Fucile. Risulta davvero inaccettabile - incalza il consigliere - che una qualsiasi amministrazione comunale non tenti di curare quanto meno quelle arterie di passaggio e quindi più “visibili” anche a chi non risiede in città e che certamente non rappresentano per noi un bel biglietto da visita. Gioveni invoca con fermezza quei necessari interventi di bonifica, scerbatura e spazzamento su tutto il viale Gazzi, al fine di ridare il giusto decoro ad una zona che, forse più di altre, dovrebbe invece godere di quotidiane attenzioni da parte dell’Amministrazione, essendo il diretto proseguimento di uno svincolo autostradale e quindi frequentato anche dai turisti.

iV quartiere

ii quartiere

Minissale: prima campo di calcetto, poi discarica

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’ paradossale la situazione del terreno, di proprietà comunale, sito in via Giovanni delle Bande Nere a Minissale. In quell’area fino a qualche tempo fa sorgeva un campo di calcetto mentre adesso vi è una vera e propria discarica. Qualcuno infatti ha depositato numerosi materiali, rifiuti e auto abbandonate completano il quadro. Il Consiglio della II Circoscrizione oltre a denunciare il degrado della zona, sottolinea il pericolo derivante dalla possibilità d’incendi causato dalla mancata scerbatura. Un rogo si è già propagato lo scorso 10 giugno mettendo a serio rischio gli abitanti delle palazzine poste in prossimità del terreno. La II Circoscrizione chiede al Comune un sopralluogo per accertare la situazione ed intervenire tempestivamente.

Buscema “riqualificare e restituire alla città la galleria S.Marta” Il consigliere della IV Circoscrizione Maurizio Buscema, con un’interrogazione al sindaco Giuseppe Buzzanca, sottolinea le condizioni di degrado in cui versa la galleria S.Marta, chiedendone il recupero in modo da restituirla alla città. In particolare l’ingresso del tunnel situato in via D’Amore si trova in condizioni precarie con rifiuti, erbacce, suppellettili vari e infiltrazioni d’acqua. La galleria ha un’importanza storica per Messina e lasciarla in questo stato, invece di riaprirla alla cittadinanza e ai turisti, è un vero peccato.

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città a cura di Marilena Faranda

Volontariato

“Elder’s solidarity in local communities”

Consiglio comunale

Conferimento della cittadinanza ai R.i.S.

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' stato presentato “Elder’s solidarity in local communities”, progetto della comunità europea Grundtvig, nell'ambito del programma Senior Volunteering Project curato dall’associazione “Totius Mundi Una Domus”. L'iniziativa, sostenuta dal Cesv Messina, favorisce lo scambio bilaterale di culture, tradizioni, costumi e gastronomia tra volontari di Italia e Romania. Erano presenti l'assessore comunale alle politiche della famiglia, Dario Caroniti, il consigliere comunale, Paolo Saglimbeni, il presidente dell'Associazione “Totius Mundi Una Domus”, Dorina Coman, il direttore e la responsabile dei progetti europei del Cesv, Rosario Ceraolo e Mariangela Filocamo, e Liliana Restuccia, docente dell'Università. Dopo l’esperienza, di sei volontari messinesi in Romania è stato dato il benvenuto ai volontari rumeni che rimarranno in città sino al 6 luglio. Sarà assegnato ai partecipanti il diploma “The Best Volunteer”. Per informazioni: www.totiusmundiunadomus.blogspot.com; totiusmundiunadomus@gmail.com – cell.3493995917.

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É

tornato a riunirsi il Consiglio comunale. La seduta, dopo il rinvio di un'ora per mancanza del numero legale (erano presenti 15 consiglieri), ha approvato in apertura dei lavori, con ventitré voti favorevoli, tre astenuti e nessuno contrario, la proposta di delibera relativa alla rimodulazione delle deleghe e dei componenti delle commissioni consiliari permanenti IV, VIII, X, XI e XII. Successivamente l'Aula ha sospeso la trattazione della nomina del collegio dei revisori dei conti per il triennio 20122014. E' stato, invece, esitato con ventuno voti favorevoli, uno contrario e sei astenuti, il conferimento della cittadinanza onoraria al Reparto Carabinieri Investigativo Scientifico (R.I.S.) di Messina, in occasione del ventennale della sua c o s t i t u z i o n e . Conferimento che, nono-

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stante l’approvazione in commissione, ha fatto discutere per due sedute, rischiando di far nuovamente cadere il numero legale. Il provvedimento, già esitato dalla Giunta municipale, ricorda l'istituzione a Messina del RIS, nato nel 1992, come piccolo nucleo di supporto alle indagini di Polizia Giudiziaria con la denominazione di Sottocentro I.S. ed un organico di circa 30 uomini. Il RIS, che ha oggi un organico di 72 uomini, al comando del maggiore Sergio Schiavone, dipende, unitamente ad altri tre R.I.S. di Roma, Parma e Cagliari, dal Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (Ra.C.I.S.), con sede in Roma, e che si occupa di indagini tecnico-scientifiche, su richiesta dei Comandi Territoriali dell'Arma e della Magistratura, nelle regioni Sicilia e Calabria.


Atm

Servizio trasporti

Delibera della commissione

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’ XI commissione consiliare, competente per le “società partecipate”, ha evidenziato che “nelle sedute del 28 maggio, 12 e 19 giugno era prevista l'audizione del sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, con delega alle partecipate; l'assessore alla mobilità urbana, Melino Capone; il dirigente del dipartimento società a partecipazione comunale, dott. Antonino Cama; il diri-

gente del dipartimento mobilità urbana, ing. Domenico Manna; il commissario straordinario A.T.M., dott. Santi Alligo; il direttore generale A.T.M., ing. Claudio Conte, ed il presidente del collegio dei revisori A.T.M., per approfondire il punto all'ordine del giorno sullo “Stato delle procedure amministrative per la liquidazione dell'A.T.M.. I rappresentanti istituzionali, con varie motivazioni, eccetto il dott. Cama, non hanno partecipato alle riunioni. Pertanto, la Commissione, ha reiterato l'invito per la seduta ordinaria che si terrà martedì 26.

Prevenzione del randagismo

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on ordinanza del sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, sono stati nominati 3 componenti del Collegio dei Revisori Contabili dell'A.T.M. Presidente è stato nominato il dott. Felice Maria Genovese e componenti il dott. Nicolò Cannavò ed il dott. Pietro Gugliotta. Il sindaco Buzzanca aveva riaperto i termini di presentazione delle candidature come previsto dall'articolo 65 dello Statuto comunale e dall'articolo 2 del Regolamento per nomine, designazioni e revoche dei rappresentanti del C o m u n e p r e s s o Aziende, Società Enti ed Istituzioni.

Dipartimento tributi

Abbandono degli animali

ì Amici, che estate! è il claim della nuova campagna 2012 di comunicazione sociale contro l’abbandono degli animali e la prevenzione del randagismo, promossa dall’Associazione Amici. La campagna, cui si affianca la distribuzione gratuita della

Nomina revisori dei conti

nuova edizione di amici365, la guida per le vacanze Pet Friendly, ha ottenuto il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e quello del Comune insieme ad altri 50 Comuni italiani. La Campagna si sta sviluppando su tutto il territorio nazionale. La guida è disponibile in formato cd-rom. Con la realizzazione della guida amici365 l’Associazione vuole testimoniare il suo impegno contro l’abbandono degli animali, che si acuisce soprattutto nei mesi estivi.

Chiusura per disinfestazione

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er consentire agli operatori del dipartimento Sanità la disinfestazione dei locali, venerdì 22 gli uffici del Dipartimento Tributi, di via A. Sacchi is. 88 e del viale San Martino n. 234 rimarranno chiusi.

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provincia Messina a cura di Marilena Faranda

La paritĂ ha due voci

Presentato il magazine della commiss

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sione provinciale

foto di Dino Sturiale

’ nato “La parità ha due voci”, il nuovo magazine che parla di Pari Opportunità, realizzato dalla Commissione Pari Opportunità della Provincia regionale. Alla presentazione a Palazzo dei Leoni erano presenti, fra gli altri: Paola Briguglio, presidente della Commissione Pari opportunità; Giorgia Finocchiaro, coordinatrice della 1^ sottocommissione. La Briguglio ha sottolineato l’importanza di questo progetto editoriale, come essenziale mezzo di comunicazione per chi vuole fare sentire la propria voce. La parità a due voci deve servire per far sapere all’opinione pubblica, quanto sia fondamentale il ruolo di questa commissione, che da alcuni era stata giudicata inutile, tanto da volerla sopprimere. Da un analisi del territorio si è costatato, inoltre, che in città le donne sentono già la presenza della pari opportunità, in provincia, invece, è ancora scarsamente avvertita. Questo magazine, quindi, pur se con molta fatica è stato realizzato per dare una voce a chi non ha voce. Non è più eludibile, si è rilevato, la differenza tra parità formale ed uguaglianza sostanziale, quindi, si è voluto dar vita ad uno spazio dedicato alla realtà femminile della provincia di Messina, una rivista dei diritti, dei consumi e delle scelte. La prof.ssa Antonella Cocchiara, in quanto ex assessore comunale di Pari opportunità e responsabile del corso universitario” Donne politica e Istituzioni”, ha lodato l’importanza dell’iniziativa, e ricordato che le pari opportunità sono per tutti, non per sole donne, ma anche gli uomini dovrebbero informarsi e apprenderne i principi. La consigliera provinciale di Parità, Mariella Crisafulli, ha lodato l’impegno che la commissione mette nella sua attività e la tenacia nel portare avanti i progetti. A sostegno dell’iniziativa anche i consiglieri provinciali Matteo Francilia e Giacinto Barbera , che hanno da sempre sostenuto attivamente le iniziative della commissione. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

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Un tunnel galle

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eggiante sullo Stretto

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he Corrado Passera ritenga il ponte sullo Stretto un'opera non prioritaria può anche starci bene. Non può essere, invece, assolutamente accettato il fatto che ancora non si faccia nulla di concreto per velocizzare e migliorare il collegamento tra la Sicilia e il resto d'Italia, non prendendo nemmeno in considerazione soluzioni semplici, efficaci e a basso costo. Le stesse che sono state adottate in tantissime altre parti del mondo". Il neo assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità , Andrea Vecchio, dopo le dichiarazioni rilasciate ieri dal ministro per lo Sviluppo economico, interviene e avanza le sue proposte. "Per quel che riguarda il collegamento ferroviario – spiega Vecchio - basterebbe usare navi veloci che abbiano tre o quattro ingressi, in modo da abbattere sensibilmente i tempi di stivaggio dei vagoni e, naturalmente, quelli relativi al loro sbarco. Una soluzione quasi elementare che nessuno, a cominciare da Trenitalia, si preoccupa di adottare". Vecchio indica anche la strada da seguire per l'attraversamento su gomma. "Si potrebbe costruire - dice - un tunnel galleggiante ancorato al fondo. Nel nostro Paese abbiamo il know how per realizzare una struttura del genere, in tempi ragionevolmente contenuti e ad un costo sicuramente sostenibile".

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a ex Sicilcassa vende gli immobili all'asta ville, palazzi e appartamenti Il palazzo di vetro di piazza Castelnuovo. Il Fondo pensioni ex Sicilcassa mette in vendita all'asta tutti i suoi gioielli non più in un unico blocco, come nel 2010 quando la vendita fece flop, ma singolarmente. Si tratta di 52 cespiti con 762 unità immobiliari, tra appartamenti, locali commerciali, palazzi e ville storiche, tra la Sicilia e Roma, per un valore globale di 300 milioni di euro. Si va da un attico ai Parioli (via Antonelli) di oltre 300 metri quadrati e valutato 3 milioni di euro, al palazzo di vetro di piazza Castelnuovo dal valore di 15 milioni sede di uffici, all'immobile di via Cordova che ospita la Procura generale della Corte di conti e il call center Alicos (65 milioni) alla sede del Monte dei Pegni di via Calvi (36 milioni). E ci sono poi 52 appartamenti residenziali in via Notarbartolo 4, 20 appartamenti in via Crispi, 130 in via Giovanni Dotto, una villa del Settecento, palazzo Pezzano, in via Etnea a Catania, sede dell'ex Standa (sfitto da quando un incendio devastò i locali). Alcuni sono complessi immobiliari acquistati negli anni Ottanta come quello in via Giovanni Dotto, con 30 appartamenti, in corso Pisani, in largo S e in zona Zisa. In via Cesalpino, zona Università e ospedale Civico, è in vendita un'intera palazzina con singoli appartamenti e negozi. A Roma ci sono ancora appartamenti, posti auto e uffici in vendita via Gargano, in zona semi centrale. A Cefalù c'è un immobile commerciale. A Milazzo c'è l'affare di un intero complesso immobiliare a pochi metri dal porto. Gli amministratori del Fondo Sicilcassa si aspettano un incasso intorno ai 300 milioni di euro, visto che una stima fatta nel 1998 di tutti beni li valutava complessivamente 190 milioni. In questo modo i 5.200 soci del Fondo riceveranno in media 19 mila euro (per i dirigenti si arriverà ad oltre 100mila euro), che potranno incassare subito, oppure far confluire in un altro fondo integrativo: una scelta, questa, che per quanto riguarda i 2.000 soci dipendenti attuali del Banco di Sicilia, farà la fortuna del fondo Unicredit Pioneer. Non a caso i sindacati chiedono «garanzie di controllo»: «Dopo dieci anni d´attesa, i tanti soci del Fondo Sicilcassa potranno ottenere quanto gli spetta - ha precisato Giuseppe Di Giacinto, della Falcri – Molti opteranno per consegnare questi risparmi ad altri fondi pensione, dando vita a una delle più grandi operazioni finanziarie in Sicilia che sarà ambita da molti istituti bancari, ai quali chiediamo regole chiare e controlli trasparenti per evitare che queste somme vadano a gonfiare fondi a rischio. In particolare ci rivolgiamo a Unicredit, che sarà la banca che da questa operazione trarrà, more solito, i maggiori benefici».

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La ex Si


cilcassa vende gli immobili

Palazzo Pezzano- Catania WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Economia a cura di Gino Morabito

Crisi economica:

tra polemiche e mancanza di fondi

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e da una parte la Regione Siciliana smentisce talune voci circolanti in questi ultimi giorni circa presunte dichiarazioni rilasciate dal Ragioniere Generale della Regione Siciliana Biagio Bossone, secondo le quali, tra le altre cose, lo stesso prevedrebbe il dissesto finanziario della Regione entro il 2013, attribuendole a errate, o peggio ancora false, ricostruzioni giornalistiche che non corrispondono ai fatti e agli atti prodotti dallo stesso Ragioniere Generale e dal dipartimento che egli dirige, dall’altra sospende i pagamenti della cassa integrazione. In attesa di trovare i fondi necessari alla copertura del fabbisogno economico per soddisfare le migliaia di lavoratori usciti dalle aziende in crisi e dagli enti di formazione professionale, l’Assessorato al Lavoro ha comunicato che non potranno essere accettate nuove richieste e chi già riceve gli ammortizzatori sociali non potrà beneficiare di proroghe. Stando alle indiscrezioni la situazione dovrebbe essere la seguente: ai 20 milioni stanziati dallo Stato si sono aggiunti 6 milioni messi dalla Regione, in tutto 26 milioni. Ma ad oggi, e siamo solo a metà anno, per pagare la cassa integrazione ai 6.000 lavoratori fuoriusciti dalle aziende in crisi e dagli enti di formazione, di milioni ne sono stati spesi 63. Con l’aggravante che sono state inoltrate altre richieste di immissione in cassa integrazione per circa 15 milioni. I sindacati sono in agitazione e hanno chiesto di incontrare il neoassessore al lavoro, Beppe Spampinato, per trovare possibili rimedi. Ma viste le difficoltà economiche in cui versa la Regione, non sarà un compito semplice. Giorni fa la dirigente del dipartimento Lavoro, Anna Rosa Corsello, scrivendo all’assessore Spampinato gli preannunciava che “… in mancanza di nuove risorse dovrà essere immediatamente interrotta la cassa integrazione …” e che “… tenuto conto delle attuali tensioni sociali, connesse con la grave crisi economica, non può escludersi che dalla interruzione derivino serie refluenze di ordine pubblico”. E tornando all’argomento con cui abbiamo iniziato, il Ragioniere Generale della Regione ha richiamato la necessità di affrontare le problematiche di natura strutturale dell'economia e delle finanze siciliane nell'ambito di un programma pluriennale di aggiustamento, concordato con lo Stato, che serva nel medio termine anche da presupposto per fondare su basi solide il processo di autonomia finanziaria della Sicilia nel quadro realizzativo del federalismo regionale. La Ragioneria Generale sta predisponendo per il Governo regionale, nel contesto della redazione del DPEF nei termini di legge, la relazione finanziaria per la costruzione del bilancio 2013-2015. Di certo non è il momento di fare sterile polemica, la crisi galoppa e i soldi disponibili sono sempre meno, ma fate in fretta e fate bene.

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Presidenza consiglio comunale VenerdĂŹ 22 giugno ore 11.00 Chiesa di Santa Caterina via Garibaldi S. Messa per celebrare il santo patrono degli amministratori e politici

S. Tommaso Moro WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Turismo

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vrà sede nella cittadina turistica, si occuperà di un bacino di utenza di 218 mila abitanti ed 11mila 500 posti letto alberghieri. Con decreto dell’Assessore Regionale per il Turismo n° 27 del 13 giugno 2012 è stato riconosciuto il Distretto turistico “ANTICHI MESTIERI, SAPORI E TRADIZIONI POPOLARI DI SICILIA”. E’ stato così premiato il grande sforzo profuso per la realizzazione di questo obiettivo che ha visto nelle convenzioni con il Dipartimento di Architettura (Darc) dell’Università degli Studi di Catania, con il Dipartimento di Beni Culturali Storico-Archeologici, SocioAntropologici e Geografici dell’Università di Palermo e con il Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia un punto di forza per lo sviluppo dell’azione progettuale. Il territorio di riferimento del Distretto è molto vasto e comprende ad oggi 23 Comuni sparsi nelle province dell’isola: Campofiorito, Ciminna, Roccapalumba, Vicari (prov. di Palermo); Favignana e Valderice (prov. di Trapani); Biancavilla, Grammichele, Ramacca, Aci Catena, Viagrande, S. Pietro Clarenza, Pedara, Giarre e Licodia Eubea (prov. di Catania); Fiumedinisi, Nizza di Sicilia, Montagnareale, Santa Teresa di Riva, Sinagra, Taormina e Furci Siculo (prov. di Messina) e Rosolini (prov. di Siracusa). Il partenariato privato del Distretto annovera il Touring Catania, Federalberghi Isole Minori della Sicilia, Associazione albergatori Taormina, Slow Food, la Pro Loco di Sinagra, la Pro Loco di Viagrande, la Gualtiero Viaggi, Valle dei Margi, P.S.T. Sicilia, la soc. agr. Agorà, il Consorzio Euroagrumi, Malvuccio marmi s.r.l. e la Soal s.n.c.. A questi sta per aggiungersi anche la Fondazione Buttitta. L’idea del Distretto Turistico nasce dall’individuazione dell’insieme degli elementi di identità del territorio di riferimento e della gente che vi abita, che sarà, così, l’elemento di unicità e il carattere distintivo del territorio nel suo complesso. Ciò che accomuna i territori del Distretto, infatti, sono i ricchi valori del patrimonio, prevalentemente rurale, degli “Antichi mestieri, Sapori e Tradizioni popolari”. La cucina tradizionale, le attività produttive tradizionali, la storia sociale della comunità locale, le attività economiche tipiche, le tradizioni popolari e i valori naturali e culturali sono componenti unificanti della vita della comunità locale, che divengono un pro-

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Ok della

“Antichi me

Castelmola


Regione al distretto turistico

estieri, sapori e tradizioni popolari�

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dotto turistico in sé. Si è pensato che attraverso la costruzione di tre Club di Prodotto il Distretto possa avere come caratteristica quella di essere fortemente declinato sugli elementi di identità locale e sulla componente “esperienzale” dell’offerta, in maniera tale da formulare una proposta unica e non riproducibile in altri contesti territoriali. E’ stata prevista, quindi, la realizzazione di un Club di Prodotto denominato “Itinerari della Tradizione”, collegato alla realizzazione di eventi e proposte per il turismo culturale ovviamente in stretta relazione con l'ambiente, con la gastronomia e con varie tipologie di eventi. Queste proposte verranno valorizzare tramite lo sviluppo di politiche di integrazione tra musei, attività culturali e di spettacolo. Un secondo Club di Prodotto denominato “I Sapori della tradizione” che, con l’azione congiunta degli operatori privati turistici e degli operatori attivi nel campo della produzione delle specialità agroalimentari ed enogastronomiche, ha come obiettivo quello di mettere a sistema le varie esperienze territoriali, integrate anche con azioni di commercializzazione turistica, al fine di valorizzare proposte gastronomiche e tradizioni popolari della nostra terra. Infine, un terzo Club di Prodotto denominato “Tra…dizioni alternative”, che punta sul turismo legato all’escursionismo, prevedendo la realizzazione di percorsi e la pubblicazione di apposite guide per soddisfare la richiesta di un segmento di turismo sempre più ricercato anche dalle giovani generazioni, oltre che dagli stranieri. Soddisfazione per il risultato raggiunto è stata manifestata dal Presidente del Distretto, Michelangelo Lo Monaco, secondo il quale “si rileva fondamentale e prioritaria l’elaborazione di un Marchio Collettivo del Distretto capace di sintetizzare un concetto di identità forte ed unificatore di tutti gli operatori ed attori locali che verrà riconosciuto non automaticamente, per il solo fatto di aver aderito al Distretto, ma sulla base di apposito disciplinare d’uso. Oltre alla funzione aggregativa e di premialità, il Marchio Collettivo del Distretto fungerà, quindi, da strumento di comunicazione e di promozione dell’intera area distrettuale, che, si spera, in seguito, possa includere anche tanti altri operatori che vogliano condividere questo percorso di sviluppo del settore turistico. Un doveroso ringraziamento va ai componenti del Consiglio direttivo, Prof. Marco Romano e dott. Attilio Bruno, per il prezioso e qualificato apporto tecnico, nonché al dott. Antonino Messina per la sua collaborazione a supporto del percorso effettuato durante il mio incarico di Commissario straordinario dell’allora Comune capofila”. Un Distretto, quindi, in cui le azioni sinergiche al servizio delle comunità mirano a far sì che la visita del territorio diventi un’occasione per la scoperta della comunità.

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Giardini Naxos

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SiciliAmo 2012 il cuore della cultura e dell’enogastronomia

italiana batte nella provincia di Trapani Rassegna internazionale di sapori, profumi e passioni, Marsala 27 - 30 giugno 2012

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a creatività e la capacità imprenditoriale sono i protagonisti di “SiciliAmo. Le imprese e il gusto: una passione siciliana”, la rassegna internazionale che avrà luogo a Marsala dal 27 al 30 giugno 2012. SiciliAmo è giunta alla quarta edizione ed è promossa dalla Camera di commercio di Trapani, con gli obiettivi di far conoscere il territorio ai turisti e agli operatori dei mercati internazionali interessati alle straordinarie produzioni dell’area e di festeggiare i 150 anni della Camera. La rassegna alterna momenti di intrattenimento a momenti dedicati a far incontrare i produttori siciliani con gli operatori economici. Il programma è ricco di appuntamenti. “Villaggio enogastronomico” è un percorso alla scoperta dei sapori tipici: il sale marino Igp proveniente dalle saline che si estendono sulla litoranea tra Trapani e Marsala; i vini pregiati come Alcamo doc, Erice doc, Salaparuta doc, i celebri Marsala e Passito di Pantelleria; gli oli extravergine dop; i pani di San Giuseppe di Salemi; la pasticceria tipica; le conserve. “Mangiando con le stelle”, un evento dedicato all’alta cucina che si terrà il 28 giugno, nel corso del quale attori, comici e altri personaggi dello spettacolo sono invitati a preparare un piatto locale sotto la guida di chef affermati come Peppe Giuffrè. L’evento sarà trasmesso da Gambero Rosso Channel. “Mostra dell’artigianato” offre un percorso espositivo all’insegna delle lavorazioni tipiche, che permetterà di vedere all’opera gli artigiani del merletto, dei tappeti di Erice, della ceramica, delle botti, del corallo e del ferro battuto. “SiciliAmo nuovi talenti”, festival della canzone che vedrà in scena giovani cantanti pop, rock e rap con i loro pezzi inediti, che saranno valutati da una giuria composta da Radio Italia e Warner Chappell Music Italiana. Incontri economici. Sono mirati alla promozione di iniziative di import-export. Gli imprenditori locali avranno la possibilità di incontrare operatori commerciali provenienti da Stati Uniti, Canada, Sud America, Cina, India, Seychelles, Egitto, Arabia Saudita, Tunisia, Palestina, Ukraina, Nuova Zelanda. I comparti produttivi coinvolti saranno quelli di maggiore interesse per i mercati internazionali: i vini, settore nel quale la provincia di Trapani risulta la principale esportatrice della regione con un fatturato di circa 57 milioni di euro l’anno; l’agroalimentare (conserve, olio, vino, pasta, pasticceria, preparati per gelato ecc.).

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Attrazioni turistiche della provincia di Trapani Sono note in tutto il mondo destinazioni come le Saline con i mulini a vento e le vasche per raccogliere il sale. Tra le località turistiche sono, inoltre, di particolare rilevanza l’isola di Mothia, antico scalo commerciale dei Cartaginesi; San Vito Lo Capo con la sua spiaggia bianchissima; Mazara del Vallo, importante centro ittico e cittadina multiculturale; Segesta, dove è possibile vistare il tempio dorico e il teatro dove, ancora oggi, si svolgono le rappresentazioni; Selinunte, una delle aree archeologiche più suggestive del mondo; la cittadina di Erice, oggi sede del Centro Internazionale di Cultura Scientifica “Ettore Majorana” diretto dal fisico Zichichi; le isole Egadi; Pantelleria; il museo a cielo aperto di Gibellina. Oltre ai luoghi di rilevanza storica e archeologica, la provincia di Trapani è caratterizzata dalla presenza di undici riserve naturali a testimonianza che il cuore di Trapani non è fatto solo di cultura ed enogastronomia ma anche di natura incontaminata. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Piazza Armerina

Nuovi ritrovamenti archeologici a Villa del Casale

Dopo più di 60 anni di scavi, tutto il complesso della Villa continua a stupire gli archeologi che, no suoi tesori storico-archeologici. A poco meno di un mese dall´inaugurazione - la data fissata è il 4 mento porta a credere che, non si tratti più di una villa isolata nel territorio ma, di un´abitazione pro un vasto e ricco insediamento abitativo. La storia dell’intero sito archeologico, ritrovato con gli sc plesso si estende su tre livelli e la datazione varia tra il I ed il III sec d.c. ed il IV sec. Ed ancora: l’elenco inizia dal Tetrarca Massiminiano – ipotesi poi decaduta poiché trascorse la sua vecchiaia tre, quella attualmente più accreditata identifica il proprietario in una prestigiosa figura dell´età co console nel 340. I giochi che aveva organizzato a Roma nel 320, mentre rivestiva la carica di pre mosaici della villa (la “Grande Caccia“ nel corridoio 25 e i “Giochi del circo“ nella palestra delle t erano che quelli che venivano da lui importati dalle sponde dell’Africa ed ospitati nei pressi della V Il neonato Distretto turistico per la valorizzazione della Venere di Morgantina che al suo interno ra gli altri, festeggia con questo nuovo ritrovamento la sua nascita. Sappiamo dai dati appena diramat to del 5%.

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opo secoli di buio, la campagna di scavi ancora in corso, ha riportato alla luce un portico colonnato, una vasca absidata, un pavimento mosaicato di oltre 80 metri quadri e numerosi affreschi ben conservati: sono questi i nuovi straordinari ritrovamenti della zona della Villa del Casale di Piazza Armerina, dove si sta concludendo il restauro dell´antica struttura imperiale. on pongono limiti alle prossime future scoperte nell’area e quanti, nel mondo, amano la Sicilia e i 4 luglio 2012 - sembrerebbe adesso possibile riscrivere l´intera storia del sito; quest’ultimo ritrovaobabilmente attorniata da edifici di un certo pregio il quale, che induce gli archeologi a pensare ad cavi iniziati nel 1950 sotto una colata di fango che lo ricopriva completamente, ci dice che il comda chi fu costruita e per quale scopo? Per il costruttore della Villa si sono fatte molteplici ipotesi e in Campania - ed il figlio Massenzio e la lista si allunga ancora con altre figure di alto rango menostantiniana, Lucio Aradio Valerio Proculo Populonio, governatore della Sicilia tra il 327 e il 331 e etore, furono così fastosi che la loro fama durò per lungo tempo, e forse le raffigurazioni su alcuni erme) intendono richiamare questo evento anche perché gli animali esotici ivi raffigurati altri non Villa prima di essere mandati per i giochi a Roma. ccoglie oltre a Piazza Armerina siti archeologici come quelli di Aidone, Centuripe e Morgantina tra ti dall’Istat che, nella Sicilia schiacciata dalla crisi, il settore turistico è quello che mostra un aumenMax Leone

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La cartolina foto di Peppe Saya


Saluti da Messina


Spettacoli

Teatro Vittorio Emanuele

Xiii edizione del “Pilone d

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l teatro “Vittorio Emanuele” di Messina si è celebrata la tredicesima edizione del festival nazionale «Pilone d’Oro». Presentato dal patron Salvatore La Porta, la manifestazione ha visto convergere giovani cantanti da ogni regione d’Italia esibendosi in cover musicali italiane, vernacolari ed inglesi. Costoro, reduci non solo da affermazioni in rassegne regionali, ma anche da trasmissioni televisive delle reti RAI e Mediaset, hanno espresso tutto il loro talento in brani più o meno impegnativi. Lo spettacolo ha avuto inizio con un balletto della scuola “Corazon Latino”, cui ha fatto seguito la sfilata dei cortei storici provenienti da Montalbano Elicona, Santa Lucia del Mela, Saponara, Scaletta Zanclea, Rometta, Roccavaldina, Ponte Schiavo e Messina. Una certa perplessità è stata espressa dal numeroso pubblico allorquando sul palcoscenico si sono contemporaneamente esibiti i concorrenti, le varie scuole di ballo, i sopra citati gruppi storici nonché le modelle sfoggianti moda mare, nuziale, pellicce ed abiti da sera dando vita ad un mosaico impazzito di

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foto di Antonio De Felice

d’oro” sovrapposizioni. Alla fine di una lunga serata i verdetti hanno consacrato vincitori delle differenti giurie specifiche Camocardi Elena, Pazzola Jeorgia, Eleonora Vallini, Benedetta Baldacci, Stefano Barresi. Si è aggiudicato l’edizione 2012 Giovanni Saccà con il brano «E vui durmiti ancora»: visibilmente entusiasta per l’affermazione, egli è motivato a proseguire nell’ambito canoro. Elena Camocardi, cantante nel genere della commedia musicale, si è detta soddisfatta del successo conseguito. Stefano Barresi associa al dono naturale del canto la sensibilità verso la lirica. Jeorgia Pazzola prova un’emozione fortissima quando canta ed è felice quando ne ha l’opportunità di farlo. Eleonora Vallini trova nel canto uno strumento che le permette di tirarsi su di morale e di coltivare grandi sogni. Le loro doti si associano alla loro umiltà e determinazione, costituenti l’indizio sicuro di un percorso che li condurrà al successo. Rodrigo Foti WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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"Puoi sostenere L'Associazione" Per te donna onlus, che : offre sostegno psicologico alle donne operate di tumore (in partucolare al seno), organizza giornate di visite gratuite per la prevenzione per una diagnosi precoce, organizza delle attivitĂ per il benessere psicofisico delle donne , destinando il tuo 5x1000. Firma la dichiarazione dei redditi nello spazio dedicato al "sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilitĂ sociale"... ed inserisci il C.F. 97 059 660 833. E' semplice non ti costa nulla ma per l'Associazione ha un grandissimo valore. Visita il nostro sito : wwwpertedonnaonlus.it" WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Cultura

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a giornata della cultura che si svolgerà nel centro storico di Rometta domenica 24 giugno, vuole essere negli intenti degli organizzatori un momento qualificante ed insieme costruttivo per la valorizzazione del patrimonio storico-artistico-monumentale dell’antica cittadina peloritana. In una congettura di crisi globale i Beni Culturali nel loro insieme possono diventare una parte importante nel processo di crescita e di sviluppo della nostra società ed è con questo target che l'associazionismo romettese affronta l'organizzazione degli eventi che daranno vita alla “prima giornata della cultura. Domenica 24 giugno, diverse iniziative che vedranno impegnate in un tuor de force le varie organizzazioni culturali e ricreative locali. Inizierà subito l'Associazione Culturale Marduk che curerà nella Sala Consiliare alcuni documenti, provenienti dall'Archivio Storico Comunale e riguardanti scorci di vita quotidiana compresi nel periodo che va dall'Unità D'Italia al secondo conflitto mondiale. Mentre il Club Tre Torri metterà in mostra oggetti e manufatti (etno-antropologici) dei primi decenni del XX secolo, tra ricami confezionati dalle mani sapienti delle donne romettesi o capi di corredo eseguiti con la tecnica della tessitura a telaio, tecnica ancora in uso nelle famiglie locali sino alle soglie degli anni trenta del secolo scorso. Impegnate anche le due bande musicali, "Banda Musicale Città di Rometta" e il "Complesso Bandistico Città di Rometta” che sfileranno per le vie del classico "giro dei cappuccini" partendo e terminando in Piazza Margherita. Due eventi, il Corteo Storico e la Corsa delle botti, per questa occasione le due associazioni organizzatrici, la Marduk e la Globus, a partire dalle 17,00 daranno vita alle due manifestazioni: al rullo dei tamburi una rappresentanza dei personaggi in costume d'epoca che rievocano la corte di Re Federico III, Re di Sicilia e la consegna della pergamena dei Privilegi avvenuta il 13 ottobre 1323, sfilerà per le vie del centro storico. Dopo che la corte reale avrà preso posto sul palco d’onore sarà dato il segnale per l’inizio per la tradiziona-

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le corsa: gli spingitori delle botti dovranno far rotolare la propria botte sino al traguardo in P.zza Margherita, dove il vincitore sarà premiato solennemente dalla Corte di Re Federico. Alle 18,30 l'attenzione si sposterà all'interno della Sala Consiliare, dove alla presenza del Presidente della Provincia di Messina, Nanni Ricevuto, avverrà la premiazione del concorso "Rometta in fiore" organizzata dall'Amministrazione Comunale: la particolare iniziativa floreale, alla sua prima edizione riguarderà solo per quest'anno il centro storico e vedrà i balconi di Rometta avvolti da fiori e piante in un tripudio di colori. Sarà la musica lirica con il Duo Mariarita Saccà, soprano, e Filippo La Marca al pianoforte a reclamare, subito dopo, l'attenzione con melodie tratte dal repertorio dei maggiori compositori di opere liriche. A seguire spetterà alla poetessa Rosa Gazzara Siciliano intrattenere gli amanti della poesia con l'eleganza della sua notevole produzione letteraria. Ricordiamo alcune opere pubblicate dalla Gazzara Siciliano che annovera sette sillogi di versi e una trilogia in versi siciliani oltre ad un romanzo. Imponente la traduzione in Lingua Siciliana delle tre opere immortali, la Divina Commedia, l'Odissea e l'Eneide. Alfine, la giornata, dedicata interamente a Rometta, giungerà al termine in Piazza Margherita, dove alle 21,30 e a seguire ci sarà l'esibizione canora del Coro Doremi composto dai giovani studenti dell'Istituto Comprensivo di Rometta e una breve rappresentazione teatrale della rinomata Associazione dedicata al nostro indimenticabile Saro Costantino. Nel pomeriggio, in due luoghi suggestivi di Rometta vi saranno diversi punti espositivi per far conoscere la lavorazione di alcuni prodotti gastronomici che si rifanno alla tradizione del luogo (Villa Castello) e una mostra di particolari oggetti in legno lavorati artigianalmente (sagrato chiesa bizantina). Per tutta la durata della giornata si potranno visitare le chiese del centro storico, quali la Bizantina, la Chiesa Madre, la Chiesetta della Madonna della Scala e quella di S.Giuseppe aperte per l'occasione in collaborazione con la Parrocchia Maria Assunta e Santi Rocco e Gaetano di Rometta , oltre ai luoghi della storia, dove i rappresentanti delle associazioni organizzatrici accoglieranno i visitatori per presentare loro il patrimonio storico-artistico e culturale di Rometta. Per l'occasione le Trattorie "Sottocastello" e "Donna Rosa" prepareranno degli appositi menù turistici a prezzi fissi, mentre il panificio "U Catojo" rimarrà eccezionalmente aperto tutto il giorno. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Premio internazionale di Poesia “Maria, Madre del Buon Cammino” A Trappitello proclamati i vincitori della quarta edizione

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on una elegante Cerimonia di Premiazione, si è conclusa nei giorni scorsi la quarta edizione del Premio Internazionale di Poesia “Maria, Madre del Buon Cammino”, promossa e sostenuta dalla Parrocchia Sacro Cuore di Gesù – S. Venera di Trappitello Taormina, guidata da Padre Tonino Tricomi e organizzata da Massimo Manganaro e Gioacchino Aveni. Un concorso consolidato, al quale hanno partecipato 188 Poeti e 300 Poesie provenienti da tutta Italia e dall’estero. La giuria era composta da: prof. Pasquale Vinciguerra, pioniere della cultura europea per meriti a favore della Scuola Italiana, è stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Di lui ha scritto Gesualdo Bufalino; Gianni Ianuale, fondatore e presidente dell’Accademia Internazionale Vesuviana, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e Premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Sezione Poesia; Enza Conti, giornalista pubblicista, fondatrice e Direttrice Responsabile della rivista internazionale di Poesia, Arte e Cultura “Il Convivio”; Teresa Vadalà Fierro, poetessa e autrice di testi teatrali, vincitrice del Premio Internazionale “Colapesce”; Salvatore Puglia, Poeta il cui nome figura nel “Dizionario Bibliografico e Critico degli Autori ed Artisti Italiani”; Giuseppe Manitta, poeta, critico letterario e Caporedattore delle Riviste “Il Convivio” e “Cultura e Prospettive”. Alla presenza dell’assessore alla Cultura della Provincia Regionale di Messina Mario D’Agostino, del vicesindaco del Comune di Taormina Giuseppe Calabrò, dei consiglieri del Comune di Taormina Carmelo Ardito e Gaetano Carella e del sindaco del Comune di Castelmola Orlando Russo, dinanzi un pubblico plaudente, sono state premiate le opere in versi vincitrici e i loro autori: Poesia in lingua italiana a tema religioso: 1) Davide Rocco Colacrai (Terranuova Bracciolini AR), Senza titolo; 2) Maria Carmela Miuccio (Savoca ME), Dov’è Dio?; 3) Giuseppe Blandino (Rosolini SR), Lettera al Signore; Menzione d’Onore a Giovanni Cianchetti (Grugliasco TO), Nelle Tue mani; Menzione d’Onore a Laura Parlatore (Giardini Naxos ME), Notte Santa; Menzione di Merito ad Armando Romano (Roma), Mio Signore, mio Dio; Menzione di Merito ad Antonella Vara (Palermo), Una stella nel buio. Poesia in vernacolo siciliano a tema religioso: 1) Giuseppe Vultaggio (Trapani), Dunni è chi sunnu li manu di “Diu”?; 2) Elia Scionti (Modica, RG), Ogni sira; 3) Maria Trovato (Catania), ‘A Cruci; Menzione d’Onore a Giuseppe Sammartano (Paternò CT), Ragiunèvuli dubbi. Poesia in lingua italiana a tema libero: 1) ex aequo – Graziella Carletti (Caltagirone CT), Le mie stagioni; 1) ex aequo – Anna Maria Ucchino (Trappitello Taormina ME), Sogni di una vita mai nata; 2) Gloria Venturini (RO), Il tempo di Gaia; 3) Gaetano Spinnato (Mistretta ME), Ospizio; Menzione d’Onore a Rodolfo Vettorello (MI), Noi, gli stranieri; Menzione di Merito a Santo Consoli (Catania), Voliamo nel tempo. Poesia in Vernacolo Siciliano a tema libero: 1) Carmela Tuccari (Aci Sant’Antonio CT), ‘Na scorcia di varca; 2) Santa Foti (Terme Vigliatore ME), U tribotu; 3) Zina Ferrara Musumeci (Trappitello Taormina ME), La vera ricchezza; Menzione d’Onore a Antonino Portaro

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(Roma), Lu veru amicu; Menzione di Merito a Rosa Maria Di Salvatore (Catania), Sirata ammaliatura. Poesia in Lingua Italiana a tema libero e religioso (Juniores): 1) Francesca Barone (Ceppaloni BN), “2012”; 2) Giuliana Ardito (Taormina ME), Alzavo gli occhi di bambino…; 3) Federica Romeo (Messina), Le Stelle, luci della vita; Menzione d’Onore a Sergio Innocente (Messina), Un triste incontro. Premio Speciale “Parrocchia Sacro Cuore di Gesù” a Liliana Mamo (Cefalù PA), Ti ho sempre cercato…; Premio Speciale “La Voce” a Giulia Sturiale (Roccalumera ME), La vita; Premio Speciale “Primi Versi” a Lorenza Cafarelli (Gaggi ME), Madre, Ti dono…; Premio Speciale “Padre Salvatore Arcidiacono”a Pasquale Fugazzotto (Giardini Naxos ME), A me terra. Ai Poeti premiati sono stati dati in dono anche dei pregiati volumi offerti dall’Assessorato alla Cultura della Provincia Regionale di Messina. In una chiesa gremita di Poeti è stata inoltre presentata la Raccolta di Poesie “Silente Amore”, silloge poetica che contiene una selezione di Liriche della quarta edizione del Premio e che è aperta da una Prefazione “eccellente”, quella di Sua “Eccellenza” Reverendissima monsignor Calogero La Piana, arcivescovo della Diocesi di Messina – Lipari – Santa Lucia del Mela. Durante la Serata, condotta con garbo e professionalità da Angela Maria Vecchio, è stato infine reso pubblico il Bando della quinta edizione del Premio Internazionale di Poesia “Maria, Madre del Buon Cammino”. Per informazioni: poesia.m.buoncammino@katamail.com – Tel. 3494289961. Pagina facebook: Premio di Poesia “Maria, Madre del Buon Cammino” – Trappitello Taormina.

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Commento al Vangelo

24 Giugno 2012 Solennità di San Giovanni Battista

Apparve a lui un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare dell’incenso. Quando lo vide, Zaccarìa si turbò e fu preso da timore. Ma l’angelo gli disse: «Non temere, Zaccarìa, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza, e molti si rallegreranno della sua nascita, perché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà colmato di Spirito Santo fin dal seno di sua madre e ricondurrà molti figli d’Israele al Signore loro Dio. Egli camminerà innanzi a lui con lo spirito e la potenza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto». (Lc 1, 5-17) 62

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Profeta dell’Altissimo

Il calendario, quest’anno, incrocia una delle feste più significative della cristianità: la nascita del Battista. Giovanni, l’ultimo dei profeti dell’antica alleanza, colui che Gesù stesso indica come il più grande uomo mai vissuto, il più grande tra i nati di donna (Mt 11,11), è l’unico santo di cui ricordiamo sia la nascita che la morte. Giovanni, nato fra i miracoli, morto in un lago di sangue. Giovanni che danzava nel ventre della madre e muore per la danza di una donna. Giovanni, ultimo dei profeti e precursore dei tempi nuovi. Giovanni, un corpo inciso dalla Parola: una Parola scritta sulla carne. È provvidenziale il fatto che, in questo momento di crisi della Chiesa e della società, turbati dalla fragilità economica e dagli eventi sismici, possiamo rinforzare la nostra fede meditando sul dono della profezia nella Chiesa. La tradizione profetica ha sempre caratterizzato l’esperienza di Israele nel suo cammino. I profeti non sono persone che predicono il futuro (quelli sono gli indovini!), ma amici di Dio che, animati dallo Spirito Santo, indicano al popolo l’interpretazione degli eventi, ammoniscono, scuotono, a volte con metodi piuttosto inusuali e rudi. Non predicono il futuro, ma interpretano il presente e ne offrono una lettura nella fede. È straordinaria la presenza dei profeti nella Scrittura, uomini sedotti da Dio che fanno diventare la loro vita una catechesi vivente, un monito continuo al popolo, pagando la loro coerenza e la loro denuncia con la propria vita, persone che rischiarano le tenebre e che invitano alla speranza. Persone che, come dice Pietro oggi, indagano e scrutano gli eventi per cogliervi la salvezza a noi destinata. Compagni di viaggio, amici di Dio, i profeti hanno a lungo invitato il popolo a guardare alla pienez-


za che doveva compiere la promessa del Dio d’Israele realizzata in Gesù. Giovanni, gigante della profezia, raduna in sé tutta l’attesa della storia, lui sulla soglia del grande compimento, della pienezza sovrabbondante che è Gesù di Nazaret. E già questo è affascinante: essere occasione, dunque, perché si incrocino i desideri degli uomini con il desiderio di Dio, con quel sogno che da sempre abita il cuore del Padre, cui Gesù è venuto a dare carne e sangue, fino al dono della sua stessa vita. Non soffochiamo i desideri che abitano il nostro cuore, piuttosto lasciamo che lo dilatino a dismisura. Non censuriamo le attese che, forse, timidamente, fioriscono nei giorni dell’apparente sconfitta, perché non si spenga mai in noi il fuoco della speranza. Non rimaniamo sordi alle vibrazioni del nostro spirito, ma piuttosto impariamo a leggerle in profondità così che ognuno, con i ritmi che gli sono propri, possa scoprire che le sue attese più profonde trovano risposta e luce nel Signore Gesù. I profeti esistono ancora, sono presenti in mezzo a noi. Sono uomini e donne che vivono il Vangelo con coinvolgente semplicità e convinzione, diventando un segno di conversione per noi tutti. Non sono persone straordinarie ma persone che vivono il Vangelo con tenacia a convinzione. Siamo circondati da silenziosi testimoni, da migliaia di profeti che danno testimonianza al Rabbì, anche se non vestono peli di cammello! Stupiamoci ancora per i tanti profeti che ancora incrociamo giorno per giorno, che ci aiutano a leggere il presente alla luce della fede. Ci stiamo abituando al pessimismo, anche nella Chiesa prevale una logica mondana piccina e rissosa. No, fra noi non deve essere così: la profezia ci aiuti a cogliere i segnali di luce che ci raggiungono nella quotidianità. Riconoscere e accogliere i profeti significa scrutare, interrogarsi, non dare per scontata la vita di fede e la fedeltà al vangelo. Tempi nuovi chiedono modi nuovi di vivere ed annunciare il Vangelo. I profeti hanno faticato e tribolato per scrutare i segni dei tempi, hanno vissuto la contraddizione del tempo in cui sono vissuti, orientando la loro vita alla comprensione del Regno. Così dovrebbero essere le nostre comunità cristiane chiamate a leggere il presente alla luce del Vangelo per dare speranza al nostro inquieto mondo. È urgente e vitale che la Chiesa si riappropri del proprio ruolo profetico, anche se questa scelta può risultare scomoda. Guai ad una Chiesa che è sempre dalla parte del forte! Come Giovanni, siamo chiamati a vivere e a proporre la conversione dei cuori, ad accogliere Dio che viene, a denunciare il sopruso e l’ingiustizia, con mitezza ma con decisione, dentro e fuori la Chiesa. Ciascuno di noi è chiamato a diventare profeta, a diventare segno là dove vive, ad essere almeno un poco trasparenza di Dio. Anche noi, oggi, ci auguriamo come fece Mosè, commentando il fatto che alcuni profetizzavano senza suo permesso: “fossero tutti profeti i figli di Israele!”.

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parole in blu Io pago tutto. Non c'è peccato ch'io non abbia finora debitamente scontato. Ho un organismo vitale che vuole, contrariamente al Diavolo di Goethe, vuole il Bene e fa il Male. Pensate quale puntualità e che liste di conti da saldare. Ai messi del Signore l'uscio della mia casa è sempre aperto. E spesso delle loro intimazioni, prevenendole, io stesso senz'attenderli mi faccio esecutore. Sì che quand'essi giungono ritto sull'uscio lo fermo e li rimando dicendo: Amici, sono anch'io cursore e complice di Dio. Che dunque venite a fare se il debito è già pagato? Forse è perciò che una donna cattiva suole dire celiando ch'io sono un santo e innanzi di morire farò miracoli. Talvolta infatti io mi vedo come uno di quei poveri santi che sulle tele delle sacrestie stanno in adorazione della Vergine, inutilmente aspettando un suo sguardo. Ma vi dico, in verità, che volentieri darei, se pur l'avessi, una tanto gloriosa vocazione per un poco d'allegra umanità. 64

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Cardarelli

Corneto Tarquinia, 1º maggio 1887 Roma, 18 giugno 1959

Vincenzo

Noi non ci conosciamo. Penso ai giorni che, perduti nel tempo, c'incontrammo, alla nostra incresciosa intimità. Ci siamo sempre lasciati senza salutarci, con pentimenti e scuse da lontano. Ci siamo riaspettati al passo, bestie caure, cacciatori affinati, a sostenere faticosamente la nostra parte di estranei. Ritrosie disperanti, pause vertiginose e insormontabili, dicevan, nelle nostre confidenze, il contatto evitato e il vano incanto. Qualcosa ci è sempre rimasto, amaro vanto, di non aver ceduto ai nostri abbandoni, qualcosa ci è sempre mancato.

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7^ Edizione della Giornata del Mangiasano a Messina

A

ncora una volta il VAS (Verdi Ambiente e Società Onlus) in occasione della giornata mondiale della Biodiversità ha promosso la Giornata Nazionale del Mangiasano giunta alla 7^ edizione, con il patrocinio del Presidente della Repubblica e dei Ministeri competenti, della Rappresentanza in Italia della Commissione Europe e del Segretariato delle Nazioni Unite delle Convenzioni sulla Biodiversità. Tra i partners il Comitato Provinciale ARCI PESCA FISA, che a Messina ha riscosso consensi ed apprezzamenti, per l’ottima rappresentazione dei temi trattati. Uno scenario mozzafiato ha accompagnato i lavori presso l’elegante Enoteca Provinciale di S.Placido Calonerò a Pezzolo, gentilmente concessa dall’Assessore alla Politiche Agricole della Provincia Regionale di Messina. Il tema del dibattito per questa edizione è stato la “Clonazione Animali, le nuove frontiere delle tecnologie biotech”. Il convegno è stato sapientemente coordinato dal Dirigente dell’ ARCI PESCA FISA SICILIA Vittorio Cocivera, che con i suoi eleganti interventi, ha reso scorrevoli e ben legati i contributi dei vari relatori. Appassionato l’intervento del veterinario e Dirigente dell’Azienda NaturAgrò – Mercato del Contadino, Antonio Aliberti, già ricercatore presso la facoltà Veterinaria dell’Università di Bari, che ha sottolineato come “l’impiego di ogm nell’alimentazione animale, se non controllata, possa causare problemi di salute per gli animali stessi”. Ha ricordato poi come l’abbandono delle campagne, con grande responsabilità delle istituzioni pubbliche, ha creato tra l’altro una forte diminuzione della produzione di mangimi naturali, per cui le manipola-

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zioni genetiche in agricoltura, sono mirate sol al profitto economico, lo stesso relatore è stato preso d’assalto dalle decine di domande che l’attenta platea gli ha rivolto. Pure apprezzato l’intervento del Prof. Luigi Pinci, nutrizionista di livello nazionale, che nel corso della propria esposizione ha sottolineato come una sana alimentazione deve tenere nella giusta considerazione, la qualità e la quantità dei cibi ingeriti, ricordando che la “Piramide Alimentare” è e resta una dei pochi baluardi a tutela della salute, sempre quando i cibi vengono assimilati con moderazione , curando tra l’altro la provenienza e la stagionalità. Le conclusioni sono state fatte dal Consigliere Nazionale dell’ARCI PESCA FISA Domenico Saccà, che ha sottolineato come queste interessanti iniziative, debbano essere ripetute sul territorio, e rivolgendosi alla stampa, ha ricordato ai presenti, quanto è importante il lavoro dei mezzi di informazione su questi delicati temi, nello stesso tempo ha ringraziato per la loro collaborazione il CESV di Messina, i Maestri del Lavoro Consolato di Messina, il Sunia Messina, la Coop. CAIFE di Pezzolo e la Pasticceria Charlotte di Giampilieri. A seguire i numerosi presenti hanno potuto visitare il “Museo del Vino” e gustare i tanti prodotti tipici, dolci, vini e fagiolata, offerti dalle aziende presenti.

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Il mango fa dimagrire

Nella buccia presenti composti che ostacolano le cellule adipose

Non buttate via la buccia del mango, potreste pentirvene! Secondo una recente ricerca, infatti, in questa parte del frutto risiedono dei composti che avrebbero la capacità di inibire l'adipogenesi, ovvero il meccanismo che produce cellule adipose nel corpo. Lo studio è frutto del lavoro dei ricercatori della University of Queensland ed è stato pubblicato su Food and Nutrition, la rivista della Royal Society of Chemistry. In due varietà di mango, precisamente la Irwin e la Nam Doc Mai, la buccia nasconde questo prezioso effetto collaterale sul nostro organismo. Diversi frutti tropicali hanno mostrato la capacità di bloccare la formazione di nuove cellule adipose grazie a complesse combinazioni di sostanze fitochimiche. Per questo, i ricercatori guidati da Greg Monteith hanno voluto analizzare anche il mango, per

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la precisione tre particolari varietà: “probabilmente il responsabile delle differenze sta in una complessa interazione di composti bioattivi unici per ogni estratto di buccia". Oltre alle due già citate, gli scienziati hanno testato anche la Kensington Pride, registrando in questo caso l'effetto opposto, ovvero una tendenza all'accumulo dei lipidi. È quindi fondamentale anche la scelta della varietà se si vuole dare una mano al nostro organismo per buttare giù i chili di troppo. In tutti e tre i casi, comunque, la polpa si è rivelata inadeguata allo scopo. I ricercatori tuttavia sottolineano il rischio di un effetto collaterale negativo dovuto al fatto che l'inibizione dell'adipogenesi potrebbe costringere l'organismo a produrre cellule adipose più grandi, spesso coinvolte nell'insorgenza del diabete di tipo 2.


RE sano

Mangia

La ricetta Rotolini di pollo ripieni ingredienti per 6 persone • 8 fette da circa 10 gr ciascuna di formaggio provola, caciotta o emmenthaler • 3 cucchiai di olio di semi • Pepe q.b. • 4 fette da 100 gr ciascuna di pollo • 8 ciuffetti di rosmarino • sale q.b. • 8 fette da circa 10 gr ciascuna di speck

PREPARAZiONE

Per preparare i rotolini di pollo ripieni iniziate ripulendo i petti di pollo dall’eccessivo grasso o pezzetti di osso, tagliateli in orizzontale per ricavare le fette e batteteli con il batticarne avvolgendoli con la carta da forno. Prendete una fetta di pollo e farcitela prima con il formaggio e poi con lo speck, poi arrotolate la fetta su sé stessa , tagliate a fettine il rotolo ricavando così dei rotolini che andrete a fermare con uno spiedino di legno. Aromatizzate ciascun rotolino con un ciuffo di rosmarino. Procedete allo stesso modo con tutte le altre fette di pollo. Ora i rotolini di pollo ripieni sono pronti per la cottura: scaldate una griglia spennellata con poco olio di semi, cuocete da entrambi i lati gli involtini, almeno 6/7 minuti per lato finché non risulteranno ben grigliati infine salate e pepate; lasciateli riposare poi sopra un piatto qualche minuto prima di togliere lo stuzzicadenti. In alternativa potete cuocere i rotolini di pollo ripieni in padella oppure al forno: spennellate con olio una pirofila e adagiate all’interno gli spiedini, cuocete in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti circa avendo cura di girare i rotolini a metà cottura.

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Amarcord Stretto di Messina Cannoni


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