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il Cittadino n. 188

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r.g. Salvatore Forestieri

n째 188 anno XIII - 21 gennaio 2015

il Cittadino

Renato (Sebastiano) Accorinti

Bersagliato


Asterisco di Lillo Zaffino

Il diritto di scagliare la p

N

ella settimana in cui si festeg Messina, del martire milanes rato, che morì per aver soste sta vivendo il primo cittadino mess basso” è stato rinnegato da mo Paradossalmente, le motivazioni, c Accorinti da parte dei più critici cont giava e si continua a reggere la c quasi diretta dei cittadini e dei lor Una crisi nei rapporti con i propri elet nonostante le buone notizie giunte d parola fine al contenzioso sui risultati elettorali che hanno proclamat Le frecce allegoriche che hanno trafitto l’amministrazione comu Sostenitori della prima ora, movimenti politici e associazioni hanno a più coerente con le premesse e gli impegni assunti in campagn Il nostro Renato nel contempo non ha ascoltato i consigli del suo o scelgo io ed ha ingaggiato un’impari lotta contro i giornalisti acc Una querelle che ha registrato anche le dure prese di posizione del La situazione politico-amministrativa si è rapidamente involuta dete senza il plenum di assessori per la gentilizia rinuncia del designato E che, nonostante sia in assoluta minoranza in Consiglio, attualmente nere i provvedenti legati al Bilancio per evitare lo scioglimento del C Una prospettiva che non troverebbe assai consensi tra gli attuali rap In questo contesto sempre più fluido ritornano a galleggiare figure ch i suspittusi, i trasparenti, i più realisti del re. Insomma, no per attivare un processo di rallentamento dell’azione amministra scagliare la prima freccia…

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prima freccia

ggia S. Sebastiano (20 gennaio), l’immagine, dipinta da Antonello da se, con il dovuto rispetto per il sacrificio incommensurabile del venenuto la fede cristiana, ci riporta alla vicenda più terrena e umana che sinese Renato Accorinti. Il Sindaco della “rivoluzione dal olti sostenitori e movimenti che hanno contribuito alla sua elezione. che giustificano l’allontanamento dall’esperienza amministrativa di testatori, traggono sostanza dal tradimento dei valori su cui si pogcosiddetta rivoluzione accorintiana: la partecipazione informata e ro movimenti. ttori che si è inasprita e che sembra non possa sanarsi in tempi brevi, da Palermo, dove il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha posto la to sindaco Accorinti. unale prevalentemente sono state scoccate dal campo amico. bbandonato la nave, giudicando la deriva voluta dall’equipaggio non na elettorale. omonimo cantautore Zero che canta i nemici se mai me li usandoli di non essere dei professionisti all’altezza del loro compito. l’Ordine dei Giornalisti in sede locale, regionale e nazionale. erminando una circostanza grottesca nella quale la Giunta, ancora Elio Conti Nibali, è costretta a governare a sua insaputa: nel senso gode dei voti dei partiti collocati all’opposizione “costretti” a sosteCivico Consesso e il ricorso a elezioni anticipate. ppresentanti del popolo. e sembravano inabissate: i cosiddetti cacadubbi, i puri e duri, i Bastian contrari professionisti che trovano un fecondo terreativa. Convinti, fors’anche in buonafede, di aver acquisito il diritto di

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Primo Piano

Fuoco amico

Nella seguente nota, firmata dai responsabili del movimento "DecideMessina", spiega i motivi della decisione di "mollare" il sindaco

C

aro Accorinti,

La tua Giunta non è di sinistra e non può essere “anarchica”(!?) come il sindaco perché gli anarchici avversano le istituzioni, è tutt'altro che ecumenica in quanto viziata da presenze provenienti dallo stesso “cerchio” e men che meno si può definire una Giunta dal basso visto che le nomine dei componenti e degli esperti le hai calate dall'alto e l’amministrazione della città ha assunto una deriva liberista che si pone come diretta controparte della popolazione. Con noi, che ti abbiamo sostenuto in quella che credevamo fosse una battaglia collettiva, il rapporto di fiducia è cessato. Puoi tornare a casa! L’onestà intellettuale dovrebbe indurti alle responsabili dimissioni ma siamo fermamente convinti che non lo farai, non te lo permetteranno, ti hanno appoggiato dall'esterno con i loro sistemi e adesso devi ripagarli ma il conto non è nostro, è solo tuo, pertanto, ti preannunciamo una opposizione consapevole, dura, con una spinta veramente dal basso che, come avrai imparato in “40 anni di lotte”, non fa sconti a nessuno, neanche a te! Pensavamo di aver eletto il rappresentante di tutti ma è venuto fuori il volto l’individualista che si parla addosso e si incarta dichiarando tutto e il contrario di tutto per celare un tradimento ormai conclamato. Non un punto del programma sottoscritto e presentato alla città ha avuto seguito oltre la “carta”. “Democrazia è partecipazione” recitava la conclusione di quel programma ma è proprio la partecipazione che manca ed è venuta meno anche la democrazia.Il movimento di popolo che ti ha sostenuto si fondava sull'intelligenza collettiva, la democrazia partecipata era il motore di propulsione, per la tua candidatura abbiamo ritenuto indispensabile certificare il consenso dal basso con la raccolta della firme che ci ha visti tutti impegnati a METTERCI LA FACCIA per proporre uno di noi alla guida della città ma una volta raggiunta la fascia tricolore sei diventato uno di loro. Il “basso” non ti è servito per cambiare Messina, lo hai usato per arrivare alla poltrona e poi hai imposto che le decisioni venissero assunte in stanze che non sono quelle dell’istituzione e di collettivo hanno davvero poco. Per noi si tratta di cerchio magico, nel migliore dei casi sei come gli altri, come quelli che c’erano prima.I bisogni della gente, dei lavoratori, degli ultimi, sono passati in secondo piano, la priorità ha invertito la rotta verso gli interessi di chi ti affianca e ti indirizza, la tua sindacatura è lo scranno giusto per assisterli e pubblicizzarli. Ci sono riusciti, ci siete riusciti. Ma ora basta!!!Hai sapientemente fatto il loro uomo immagine, il cavallo di Troia per infiltrarli nel “basso”, fra la gente per bene, il sinda-

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co “rivoluzionario” acclamato dagli ultimi si è rivelato pompiere della protesta e dell’indignazione ma il nostro progetto era un altro: cambiare Messina eliminando il verminaio che l’ha affossata e fare pagare ad ognuno le colpe che hanno massacrato il territorio. Noi continuiamo a crederci nonostante la cocente delusione che rappresenti.Il sistema c’era e ti è stato suggerito da ogni versante pulito: dichiarare il dissesto ed azzerare una intera classe dirigente cresciuta nella melassa e nel malaffare, non l’hai e non l’avete voluto fare, vi siete nascosti dietro un pretestuoso senso di responsabilità, la responsabilità di evitare che “quelli che c’erano prima” finissero nell’occhio della Magistratura.Avete motivato e spiegato che volevate salvare Messina dal dissesto per non gravare sulla pelle dei cittadini ma i cittadini sono stati ugualmente gravati da tasse e balzelli al massimo, il dissesto informale è di fatto realizzato e lo pagano solo i cittadini, Il dissesto ufficiale che artatamente avete dribblato avrebbe eliminato le truppe cammellate, i peones del sistema di potere politico-mafioso che da sempre attanaglia Messina. Gli unici a salvarsi sono stati i precedenti amministratori che non sarebbero più stati candidabili per dieci anni ed i loro proseliti che oggi ti sostengono all'interno del consiglio comunale.La tua poltrona è salva solo grazie al supporto dei nemici di sempre, quelli contro cui racconti di aver lottato per quarant'anni, ti hanno trascinato nel loro circolo vizioso approfittando della tua incapacità di intendere il torbido… ma forse siamo ingenui e c’è di più.Quello che resta è il piano strategico di chi comandava e continua a comandare: ottenere una tregua nella crisi, attraversare sottotraccia la buriana e riorganizzarsi per tornare più oppressivi e corrotti di prima.Ci riusciranno con la tua complicità e quando non avranno più bisogno dello specchietto per le allodole ti metteranno da parte senza ringraziare, come hai fatto tu con la gente che ti ha sostenuto.Ci rifiutiamo di pensare che tu sia complice, ma utile idiota si.Non esistono ingiustizie inevitabili ed alle vostre ingiustizie noi diciamo: adesso basta; decide Messina!!! Mario Midolo e Placido Smedile (Movimento Democrazia Disabile), Antonio Bertuccelli, Renato De Luca e Francesco Napoli (Partito Comunista d’Italia Messina), Raffaella Spadaro e Raffaele Scirocco, (Verdi Messina), Antonino Alessi e Salvatore Mammola (Italia dei Valori Messina), Valentina Roberto (Sindacato Asia Usb Messina), Claudio Mondello, Mariano Massaro.

foto Peppe Saya WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Frecce nemiche Con una nota il coordinatore di reset! Alessandro Tinaglia rilancia la proposta “Messina – Anno Zero” per ripartire con un programma condiviso da tutte le forze attive della città, ecco il testo:

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on resta altro da fare, resettare! Le polemiche a distanza degli ultimi giorni, tra la Giunta Comunale ed il PD, certificano la morte della Politica anche a Messina. In molti avevamo creduto che la voglia di cambiamento che la Città aveva richiesto a gran voce potesse trovare nell’attuale amministrazione le risposte che Messina attende oramai da troppo tempo. Tra il vecchio ed il nuovo modo di fare politica però i risultati dicono che nulla è cambiato o meglio che, come nella miglior tradizione gattopardesca, tutto è cambiato per non cambiare comunque nulla. E mentre da un lato c’è chi chiede che le procedure per il Piano anticorruzione vengano attuate ai sensi di legge e dall’altro assistiamo all’ennesima lezioncina dei professori di turno “unti dal Signore” il grande assente continua ad essere la Politica. Ci riferiamo a quella di Pericle, Socrate ed Aristotele, ci riferiamo a quel senso di responsabilità capace di dare la misura del limite, capace di far comprendere che una città che muore non ha necessità di guerre di parte, tra Guelfi e Ghibellini, ma solo di soluzioni immediate e concrete. Mentre la nostra Città attende la certificazione della Sua morte clinica la vecchia Politica partitica e quella che doveva sostituirla danno un esempio vergognoso di continuità ed immobilismo. In questo scenario deso-

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lante ci riproviamo! Serve la disponibilità di tutti stavolta, non serve richiedere dimissioni o sventolare la sfiducia, serve che all’amministrazione vengano tolti tutti gli alibi possibili dandole un’ultima possibilità e chiedendole con forza di fare ciò per cui i Messinesi l’hanno votata. Nessun ribaltone. Ed è per questo che reset, nonostante il fallimento del Patto per la Città e l’enorme differenza di approccio che lo separa dall’attuale Amministrazione, si rende disponibile a partecipare ad un tavolo di lavoro, che abbiamo chiamato “Messina – Anno Zero”, nel quale tutte le parti politiche, sociali, professionali e di categoria che lo vorranno potranno contribuire con proposte concrete al rilancio della Città. A noi di reset che governi Accorinti o Crozza interessa poco, ciò che ci sta a cuore è l’interesse della città, ciò a cui teniamo sono le sorti dei Messinesi oramai allo stremo. Per tale ragione lanciamo un appello affinché, partendo dall’Amministrazione Comunale, si possa costruire questo tavolo operativo nel quale chi ha proposte e vuole il bene della Città possa metterle a disposizione della collettività. Si badi bene, che chi non ci sarà, chi non sarà disponibile a mettere da parte i propri pregiudizi, a nostro avviso avrà torto ed evidentemente non ha, come dicono tutti, a cuore davvero le sorti della città ma ben altro.

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PD

“Accorinti è venuto meno alle sue pro

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i è tenuta, quasi a distanza di un anno, una conferenza stampa del PD, assenti i consiglieri Cardile, Sindoni, Vaccarino e Zuccarello, per lamentare, ancora una volta, la mancata adozione del Piano anticorruzione secondo la legge 190 del 2012 che l'amministrazione Accorinti non ha ancora adottato, inoltre, afferma l’ex candidato a Sindaco, Felice Calabrò, vogliamo delle risposte chiare sull’operato e su alcuni spostamenti poco limpidi dei dirigenti e sulle partecipate, se non le avremo entro 30 giorni, faremo delle belle denunce e, assieme al capogruppo al Consiglio comunale, Paolo David, annuncia che sicuramente a luglio sarà presentata una mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco. Accorinti è venuto meno alle sue promesse fatte in campagna elettorale, dicono, noi non siamo attaccati alle poltrone, perciò non temiamo di ritornare a nuove elezioni, non temiamo il confronto. Il capogruppo dei Progressisti Democratici, Francesco Pagano, riporta le lamentale di un’impiegata dell’AMAM, per la forzata collaborazione con i lavoratori ex Feluca, completamente inesperti del settore. La consigliera Antonella Russo, sul consuntivo dell'Amam, sottolinea come esso sia stato approvato nonostante un credito da parte dell'Enel di circa 12 milioni di euro. Il capogruppo di

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omesse fatte in campagna elettorale” Felice per Messina, Giuseppe Santalco, si concentra, ancora una volta, sull’incompatibilità del ruolo di Le Donne, controllato e controllore, che ha redatto, e dopo forti pressioni del PD, solo una bozza del piano di Trasparenza. La consigliera Simona Contestabile, poi, si è occupata dell’incompatibilità del doppio incarico di Calogero Ferlisi, sia come comandante del Corpo dei vigili urbani, sia come responsabile dell’avvocatura ed, inoltre, la stessa consigliera si è occupata anche della nomina del sovrintendente del Teatro Vittorio Emanuele, Antonino Saija, il quale, secondo le risposte dal Teatro Regio di Parma e da quello di Livorno, non avrebbe mai collaborato con finalità artistiche con i due enti, così come invece sarebbe stato descritto nel curriculum, che ha portato alla sua nomina con il via libera da parte del Cda del Teatro, del Comune, della Provincia e della Regione. Il Consigliere Carlo Cantali ha, in seguito, parlato degli autobus acquistati dalla Gtt, ma poco funzionanti e costretti a finire presto in officina ed, infine, il consigliere Nicola Cucinotta ha puntato il dito sulla Messinambiente e sulla gestione del duo Ciacci-Rossi. Calabrò, quindi, cavalcando l’onda del dissenso, torna alla riscossa, con quella che suona una promessa o forse una minaccia “da oggi in poi mi rivedrete più spesso”. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Sommario

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numero 188 anno XIII 21 Gennaio 2015

Attualità “Il Mare d’Inverno” Giù le mani dal liceo classico! I 4o anni della Carita di Messina

76-77 Cultura Inaugurata la nuova sede del “MuSca”

50-51 Dietro le quinte 92-93 Mangiare Sano 54

Settegiorni Cronaca della settimana

60-61 Città Cronache urbane

62-63 Provincia Contributi per gli studenti disabili

Le rubriche 52-53 In&Out 86-87 La corazzata Potemkin

88-89 Da Beethoven 64-67 Sicilia Via a 10 ettari di bosco I “grandi elettori” siciliani per il Quirinale

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a Kurt Cobain

90-91 Parole in blu


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Vicedirettori: Tiziana Zaffino, Gabriella Giannetto Coordinamento Maria Cristina Rocchetti, Giuseppe Zaffino Redazione Enza Di Vita, Marilena Faranda, Francesco Certo, Giuseppe Micali Collaboratori Cristina D’Arrigo, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso, Marina Pagano, Alessia Vanaria Rubriche Enzo Caruso, Michele Giunta, Ignazio Rao, Mimmo Saccà Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Peppe Saya, Orazio D'Arrigo, Antonio De Felice, Gianmarco Vetrano Pubblicità contatti: 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

San Sebastiano, Antonello da Messina, 1476 WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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immagine

di Michele Giunta

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Annunci utili a cura di Pippo Previti

NUOVE OPPORTUNITÀ PER I GIOVANI E IL LAVORO

Richiedi la Social Card 2015: bonus di 400 € ogni 2 mesi per i Disoccupati La Social Card Disoccupati 2015 è una forma di sussidio economico istituita dal Governo riservata a tutti coloro che sono disoccupati o che hanno perso il posto di lavoro. Si tratta di un bonus economico che viene erogato ogni 2 mesi. Bando MIUR: il Ministero ricerca 272 Assistenti da impiegare in vari Paesi Ti piacerebbe insegnare italiano all'estero? Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha pubblicato un bando per ricercare assistenti di lingua italiana all’estero che lavoreranno nell’anno scolastico 2015/2016 in alcune scuole situate in Belgio, Spagna, Regno Unito, Irlanda, Germania, Austria. Assunzioni Decathlon in Tutta Italia: partono le Domande per i 92 posti Numerose opportunità di lavoro sono attive presso la grande catena di negozi sportivi Decathlon, che sta cercando in particolare figure di venditori e venditrici, responsabili di reparto e magazzinieri. Porte aperte, quindi, ai giovani e agli studenti universitari che cerano anche un lavoro da svolgere nei fine settimana. Diplomati e Laureati: assunzioni al Comune per personale Tecnico Aperti tre concorsi per l’assunzione a tempo indeterminato di Personale Tecnico. Le selezioni, per esami, sono aperte per diplomati o laureati in discipline tecniche-scientifiche. Vediamo allora quali sono i concorsi del Comune. Lavoro per Operai: Assunzioni di 90 persone anche senza Esperienza Nuove opportunità di lavoro nell’industria automobilistica. L’Agenzia per il Lavoro 18

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21 Gennaio 2015 Gi Group è stata incaricata, da una prestigiosa Società del settore Automotive, di ricercare 90 Operai di linea di montaggio. Progetto Stage Formativi: tirocini Comunali part time retribuiti 400 € Si chiama “Tirocini formativi per l’occupazione 2014/2015″ e ha lo scopo di aiutare i giovani ad inserirsi nel mondo del lavoro. Al momento sono disponibili 34 stage retribuiti della durata di 5 mesi che avranno inizio a febbraio 2015. Assunzioni al Museo: via alle Domande per lavorare come Addetti museali In occasione della mostra Arts&Foods presentata da Expo Milano 2015, Triennale Milano ha l’esigenza di assumere personale con la mansione di sorvegliante con funzione di guida museale a partire dal mese di marzo 2015 fino al mese di marzo 2016. Assunzioni BPPB: selezioni aperte per Apprendisti da impiegare in Banca Arrivano nuove assunzioni nel settore bancario con il “Progetto 10 talenti“. La BPPB offre delle occasioni di lavoro per 10 giovani. I candidati selezionati saranno inseriti nell’Istituto di credito con contratto di apprendistato, al fine di conseguire una qualifica professionale, attraverso un percorso formativo specifico. Concorso Farmacisti: uscito un Bando di lavoro retribuito 2.000 € mensili Aperto un concorso per farmacisti per l’assunzione di due risorse a tempo pieno e indeterminato. La domanda di partecipazione, redatta esclusivamente sull’apposito modulo allegato, deve essere inviata entro il giorno 26 gennaio 2015. Selezioni per Laureati, Diplomati e non: opportunità di lavoro in varie Città Camomilla Italia, la nota catena di boutique specializzata nella vendita di abbigliamento femminile e accessori, offre delle opportunità di lavoro nei negozi presenti su tutto il territorio nazionale. Le assunzioni riguarderanno principalmente Addetti alle vendite, ma si ricercano anche altre figure. Vediamo insieme tutti i dettagli. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Per info e per sostenere l’iniziativa rivolgersi al M.C.L (Movimento Cristiano Lavoratori) via Romagnosi n.2 Messina tel.09046535 e-mail:segreteria@mcl.messina.it


Attualità

“Il Mare d’Inverno” Sopralluogo presso la Zona Falcata da parte di numerose associazioni cittadine, propedeutico alla realizzazione della manifestazione

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abato 17 gennaio 2015, i rappresentanti del movimento “Vento dello Stretto”, del network “ZDA - Zona D'Arte Zona Falcata”, dell’associazione “Fare Verde Onlus” insieme al Consigliere Comunale di Fdi-AN, Piero Adamo, al Consigliere della IV Circoscrizione Daniele Travisano, al Coordinatore Provinciale di UGL Giovani, Graziano Giuffrida, ed al Delegato Nazionale di FdI-AN, Francesco Rizzo, hanno effettuato un sopralluogo nella Zona Falcata allo scopo di definire i dettagli della manifestazione "Il Mare d'Inverno", che si terrà domenica 25 p.v. dalle ore 9:30 in poi sulla spiaggia della Falce. Nell'estendere – attraverso la stampa – l'invito a partecipare alla suddetta manifestazione a tutte le associazioni interessate, gli scriventi desiderano richiamare l'attenzione su quanto emerso dal sopralluogo in oggetto. Nelle vicinanze dell'inceneritore, come mostrato nella documentazione fotografica allegata, si osservano degli scavi, probabilmente propedeutici all'inizio dei lavori della fase 2 di demolizione. A tal proposito, gli scriventi ricordano che i lavori della suddetta fase di demolizione sono stati aggiudicati provvisoriamente alla ditta “Messina Sud” in data 14.10.2014. Trascorsi tre mesi, gli scriventi chiedono al Sindaco ed alle Autorità Regionali e locali inte-

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Si rinnova ancora una volta l’appello al Sindaco, quale massima espressione del territorio, a dare priorità – molto di più di quanto fatto sinora – al tema della “Falce” pretendendo dai Governi nazionali e regionali gli interventi di bonifica che in fattispecie analoghe sono stati portati avanti.

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ressate di informare la cittadinanza sullo stato della procedura, ovvero se sia stata effettuata l'aggiudicazione in via definitiva alla medesima ditta e se quindi sia stato stipulato il contratto con la ditta vincitrice dell'appalto, e quando inizieranno concretamente i lavori. Si osserva inoltre, ancora una volta, che tutta l’area circostante appare sempre di più come una “discarica a cielo aperto” in “regolare attività”. Ed infatti nelle immediate vicinanze dell'inceneritore, si riscontrano: numerose guaine di cavi, evidentemente residuo di furti di rame, nonché rifiuti di vario tipo (principalmente laterizi e materiale di risulta). Anche sulla spiaggia e tutto intorno alle mura della Real Cittadella, proliferano cumuli di rifiuti di ogni genere. Sembra opportuno anche ricordare i danni cagionati ad un'antica grotta da un incendio nella zona ex Cassaro. Nel constatare, una volta ancora, l'indescrivibile stato di degrado in cui versa la Zona Falcata, e nel rinnovare sempre di più e sempre più forte la convinzione che proprio da essa potrebbe avere inizio la rinascita della nostra Città, gli scriventi sottolineano come il reiterarsi di questa situazione sia ormai inaccettabile, e ritengono non più rinviabile un’azione concreta, sinergica e coordinata di bonifica dell’area e di riqualificazione di questa porzione di territorio. Rinnovando ancora una volta l'impegno senza sosta a non abbassare l'attenzione sulle tematiche della Falce e della sua riqualificazione inviamo.

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Notte bianca al liceo “G. La Farina”

Giù le mani dal liceo classico!

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l liceo classico è, da qualche tempo, al centro di una battaglia ideologica che ne ha messo in discussione la sua utilità. Sembra essere un paradosso, ma purtroppo è realtà. C’è chi, infatti, strenuamente attacca questo storico indirizzo di studi adducendo come motivazione che il sapere letterario, teatrale, storico, filosofico non trovi riscontro nelle odierne esigenze di mercato. Costoro che sostengono che con “la cultura non si mangia” dimenticano, forse, che è in età greca che gli uomini hanno inventato gli uomini, hanno imparato a guardarsi attorno e a porsi domande sulla propria esistenza. Cancellare ciò significherebbe rimuovere una parte importante di noi e del nostro spirito critico. È proprio per difendere la cultura classica in tutte le sue declinazioni che è nata la “Notte bianca del liceo classico” che si è svolta contemporaneamente in ben 104 licei d’Italia. L’iniziativa che ha avuto come promotore il prof. Rocco Schembra, docente di latino e greco presso il liceo classico Gulli e Pennisi di Acireale, è stata accolta a Messina dal liceo “G. La Farina”, a pochi mesi dal convegno “Il classico nel terzo millennio”. “Tutto si svolge” ha detto la preside dell’Istituto Giuseppa Prestipino, illustrando la

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“notte bianca”, “tra le 18 e le 24. Ci sono soltanto due paletti: si comincia con la lettura dell’articolo di Tommaso Alberini “Giù le mani dal liceo classico” e si conclude con quella del “Notturno” di Alcmane. Per il resto il programma è libero: si possono organizzare mostre, spettacoli musicali o teatrali, momenti culinari”. Molti e vari, senza dubbio, gli eventi organizzati ieri dal La Farina che hanno visto protagonisti i ragazzi della scuola. Sono stati loro, infatti, a “tenere il palco”, a presentare i vari appuntamenti della serata, a cominciare dal dibattito sull’utilità degli studi classici animato dagli ex allievi Alberto e Antonio Bommarito, Domenico Pellegrino e Dalila Satullo. Giovani che hanno intrapreso, dopo il diploma, percorsi di studio diversi ma sono stati tutti concordi nel sottolineare l’utilità di quegli insegnamenti ricevuti sui banchi di scuola. Ad allietare i presenti è stata, poi, la musica del chitarrista Alessandro Monteleone, che dopo aver eseguito brani di Villa Lobos, Tàrrega e Albeniz ha lasciato la scena, ancora una volta, ai ragazzi che hanno recitato, in costumi d’epoca, alcuni dialoghi in latino e greco. Non meno degna d’interesse la relazione dell’arch. Celona “Lo sport della lotta nell’arte e nella letteratura antica”, attraverso cui si è dimostrato come le tecniche di combattimento non abbiano subito alcuna evoluzione, ma siano ancora oggi le stesse usate nel mondo greco. A quell’epoca, però, la lotta aveva una rilevanza maggiore, dal momento che veniva considerata utile non solo come allenamento sportivo ma anche come attività atta a formare il carattere dei giovani. Il ritorno al mondo greco e romano è stato promosso, anche, attraverso degustazioni di “sapori antichi”, di prodotti cucinati secondo l’usus del tempo dai ragazzi del liceo. Questi ultimi, infine, sono stati gli attori di alcune scene tratte dall’Orestea, di dialoghi filosofici da loro redatti, i fantastici esecutori di adattamenti musicali di componimenti latini come

L’iniziativa che ha avuto come promotore il prof. Rocco Schembra, docente di latino e greco presso il liceo classico Gulli e Pennisi di Acireale, è stata accolta a Messina dal liceo “G. La Farina”, a pochi mesi dal convegno “Il classico nel terzo millennio”

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Preside Prestipino, “da uno stato di difesa a uno di tregua per vivere, finalmente, l’esperienza del liceo in modo positivo e tranquillizzante”

“Vivamus” e “Ad Leuconoen”, i relatori di originali progetti di storia d’arte realizzati in collaborazione con i propri docenti, come quello sul ruolo dell’arte greca nella cinematografia. Una serata dall’atmosfera magica, conclusasi con la lettura del “Notturno” di Alcmane, che ci auguriamo abbia un’eco che vada oltre le poche ore trascorse, che possa, insieme ad iniziative future, aiutare il liceo classico a passare, come ha detto la preside Prestipino, “da uno stato di difesa a uno di tregua per vivere, finalmente, l’esperienza del liceo in modo positivo e tranquillizzante”. Non vogliamo più sentire atti di accusa verso il liceo classico che, lungi dall’opinione dissacratoria di alcuni, è una scuola di vita, dove non si insegna solo a tradurre, comprendendo “aridi” costrutti, ma si danno insegnamenti fondamentali per affrontare la realtà da “teste pensanti”. Non sai quando questi insegnamenti ti torneranno utili, ma come dice Alberini, “quando succede tutti gli ingranaggi vanno al loro posto e il mondo si ricompone in quella storia infinita e assurda che è la vita e che per ore, nella tua cameretta, hai studiato”. E dunque, basta polemiche: “Giù le mani dal liceo classico!” Alessia Vanaria

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“Il Drone e le sue opportunità per il Geometra”

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’Istituto Superiore Minutoli in collaborazione con il Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Messina organizza nella propria nuova Aula Magna Multimediale il prossimo 22 Gennaio dalle ore 9.30 alle ore 13 l’importante seminario Informativo su “Il Drone e le nuove opportunità per il Geometra”. Nel corso dell’incontro dopo i saluti di benvenuto agli ospiti del Dirigente Scolastico dell’I.S. Minutoli Pietro G. La Tona e del Presiden te del Collegio Carmelo Ardito, il seminario tenuto da esperti della materia e rivolto a tutti i tecnici della provincia di Messina ed agli studenti dell’istituto per Geometri, affronterà l’argomento DRONE. Verranno infatti analizzate le caratteristiche di questo nuovo strumento, le sue enormi potenzialità e, soprattutto, l’impiego dello stesso nei vari settori professionali. Verrà illustrato, in partico lare, l’uso del Drone nel campo della Topografia, nel settore dei Rilievi Architettonici e in Agricoltura. Durante la mattinata si svolgerà un vero e proprio corso di formazione sull’utilizzo del Drone, verranno simulati casi reali di rilevo topografico e si svolgerà un’esercitazione di volo con relativa elaborazione di dati. Il seminario dà diritto a n. 3 Crediti formativi ch e verranno assegnati a coloro che si saranno iscritti presso al corso, presso il Collegio dei geometri, ed avranno partecipato allo stesso. Per gli alunni dell’Istituto Superiore Minutoli sarà un’importante occasione di confrontarsi con tecnici specializzati nel settore e di prendere visione e contatto con gli strumenti che la moderna tecnologia mette a disposizione della professione di Geometra. I futuri diplomati al Geometra ed all’Agrario, infatti, non potranno rinunciare all’utilizzo di questi nuovi strumenti che garantiscono precisione e affidabilità e che, proprio per questo, si stanno via via affermando nel settore delle professioni.

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foto Antonio De Felice

I 40 anni della Caritas Diocesa Il convegno si è svolto nell’aula magna dell’Università di Messina

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ono trascorsi quarant’anni dalla istituzione della Caritas Diocesana di Messina-Lipari-S.Lucia del Mela. Era infatti il 1 gennaio del 1974, da allora sono seguiti anni di opere, azioni, progetti, fatti d’amore e solidarietà. Quarant’anni di memorie e ricordi che sono stati raccolti nel volume “Quarant’anni FATTI di Caritas” a cura di don Gaetano Tripodo e Iria Cogliani, presentato nell’aula magna dell’Università di Messina, alla presenza dell’arcivescovo di MessinaLipari-S.Lucia del Mela, Mons. Calogero La Piana, del direttore di Caritas Italiana, don Francesco Soddu, del direttore della Caritas Diocesana, don Gaetano Tripodo, del Sindaco di Messina, Renato Accorinti, dell’Assessore alle politiche sociali Antonino Mantineo, del

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prof. Michele Limosani docente ordinario dell’università di Messina, in rappresentanza del Rettore assente per motivi istituzionali e numerose autorità civili, religiose e militari. Il volume “vuole essere, come ricorda don Tripodo, una semplice consegna alla Chiesa locale, segno del sacramento dell’amore di Dio. Quanto è stato raccolto e scritto in queste pagine mette in luce opere, azioni, progetti ma non potrà mai raccontare ciò che la carità discreta e silenziosa ha compiuto e compie giorno dopo giorno. L’amore vero non ama la pubblicità, non è beneficenza occasionale, ma dono gratuito che si manifesta nell’apparente monotonia del quotidiano”. Sono presenti nel libro circa trentaquattro storie di vita, come testimonianza di ciò che negli


prossimità, misericordia e coinvolgimento. La Caritas nei suoi 40 anni di vita è l’organizzazione di quel comandamento evangelico “ama il prossimo tuo come te stesso”, è l’organizzazione di quell’amore che deve contraddistinguere tutti i discepoli del Signore. La dimensione educativa della Caritas è quella meno apparente che non colpisce gli occhi ma mira a raggiungere il cuore. La formazione della coscienza permette al volontario di donare non qualcosa di superfluo che si possiede, ma donare se stesso. Ciò che viene sottolineato è l’impegno a sconfiggere la cultura dello scarto, dove tutto ciò che non serve viene rifiutato, allontanato. La cultura della carità sa invece che in quello scarto c’è qualcosa di prezioso, indispensabile, fondamentale. è la cultura della compassione, della condivisione, del tendere la mano”. E allora, buon compleanno, con l’augurio che si continuino a scrivere altre pagine di testimonianza!

ana di Messina anni si è costruito. Il convegno sui 40 anni della Caritas Diocesana moderato da Antonio Tavilla è stato un incontro dedicato al rapporto con l’altro, alla voglia di creare una Comunità perché non si può prescindere dalla forza del camminare insieme e come dice don Francesco Soddu “nessuna istituzione può essere ordinata, nessuna opportunità pure propizia può metterci nelle condizioni di fare a meno della comunità. Quello che fanno le Caritas, ed è moltissimo, non è mai fine a se stesso”. La Caritas così come l’ha pensata e avviata Paolo VI nel 1971, ha una funzione prevalentemente pedagogica diventando nel tempo un punto di riferimento per quanti si trovano a vivere una situazione di indigenza. La Caritas infatti “è azione concreta, dice mons. La Piana, è risposta a un bisogno, è compagnia, assistenza, presenza, vicinanza,

La Caritas nei suoi 40 anni di vita è l’organizzazione di quel comandamento evangelico “ama il prossimo tuo come te stesso”, è l’organizzazione di quell’amore che deve contraddistinguere tutti i discepoli del Signore

Cristina D’Arrigo WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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37ª Giornata Nazionale

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e per la vita “

I bambini e gli anziani costruiscono il futuro dei popoli; i bambini perché porteranno avanti la storia, gli anziani perché trasmettono l’esperienza e la saggezza della loro vita” queste parole pronunciate da Papa Francesco in occasione della XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù aprono il messaggio del Consiglio Episcopale Permanente proposto per celebrare il 1 febbraio 2015 la 37ª Giornata Nazionale per la vita. Questa giornata è stata istituita nel 1978 in occasione dell'approvazione della legge 194 (che ha introdotto l'interruzione volontaria di gravidanza nel nostro Paese), per diffondere il messaggio e la cultura della vita come il valore più prezioso di cui ognuno è custode in prima persona. Nel messaggio che quest’anno porta il titolo “Solidali per la vita” vengono toccati alcuni punti importanti come l’aborto, la fecondazione e l’adozione. Alla base di tutto l’unica forza che aiuterà i popoli, l’amore. Quell’amore sincero che si sprigiona nei piccoli gesti, nella “forza rivoluzionaria della tenerezza”.

Abbiamo chiesto a don Arcangelo Biondo della Parrocchia del SS. Salvatore di Villaggio Aldisio alcune riflessioni sulla Giornata per la vita. Il 1 febbraio 2015 si celebra la 37ª Giornata Nazionale per la vita. Quando è stata istituita e qual è lo scopo che si è prefissato per questa giornata? “E’ stata istituita all’indomani della legge 194 del 1978, norme che devono tutelare la vita umana nascente. Questa legge in Italia ha prodotto fino ad oggi oltre 5 milioni di aborti. Per reagire a questa legge, la Conferenza Episcopale Italiana istituisce questa giornata per educare il popolo italiano e i cristiani ad una cultura dell’accoglienza della vita nascente”. Il tema scelto quest’anno è “Solidali per la vita”. In che modo si può essere solidali? “E’ urgente che ci sia solidarietà verso i bambini non nati, tra l’altro Madre Teresa di Calcutta li chiamava proprio bambini. Qui c’è la casistica WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“E’ urgente che ci sia solidarietà verso i bambini non nati, tra l’altro Madre Teresa di Calcutta li chiamava proprio bambini. Qui c’è la casistica degli aborti a Messina dal 1987 al 2013, sono oltre 22 mila bambini in meno”

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degli aborti a Messina dal 1987 al 2013, sono oltre 22 mila bambini in meno. Su questo la Chiesa ha fatto nascere il Movimento per la vita che porta la cultura della vita e la difesa dei diritti dell’embrione a livello legislativo e i Centri di aiuto alla vita che sono dei volontariati di piccoli gruppi. In Italia sono sui 350 a Messina appena 2. Sono nati spontaneamente un po’ alla volta per arginare la cultura dell’aborto, della morte, del contraccettivo. C’è un vuoto educativo, nessuno sa come educare alla sessualità. Dobbiamo convertirci all’accoglienza alla vita, dobbiamo migliorare i consultori, andare nelle scuole. Dovremmo creare una cultura per la vita”. Le voglio fare una domanda presente nel messaggio della Giornata. Che mondo lasceremo ai figli, ma anche a quali figli lasceremo il mondo? “Con gli ingredienti che abbiamo oggi, devo tirare in ballo per forza la fede. Se accettiamo Gesù Cristo, lui sarà la zattera che ci salverà. Perché lui ci dice devi amare gli altri, devi amare l’aria, devi amare il suolo invece noi il suolo lo uccidiamo, lo inquiniamo continuamente. La speranza è la conversione, l’amore che è Gesù, lui è la forza più bella della vita. La vita è un dono e allora se iniziamo a vivere il Vangelo fiorirà l’umanità, il deserto. Dove arriva il genio dei cattolici fiorisce la speranza”. Pochi giorni fa si sono festeggiati i 40 anni della Caritas, e si è parlato di creare una Comunità. Questo può servire a ridare forza alla vita? “Educare alle relazioni è segno di maturità, si è maturi quando si è capaci di ascoltare il bisogno degli altri. Le comunità sono quell’umanesimo che crea calore umano, di vita, di speranza. Si crea lo spirito “uno per tutti, tutti per uno” questa è l’unica forza che ha per me la Chiesa. Tolto questo calore della comunità che si incontra resta l’individualismo, ognuno pensa a se stesso. Bisogna educare all’ascolto, all’accoglienza. Una squadra vince se c’è


uno spirito di gruppo. Io ammiro il volontariato dei centri per la vita polifunzionali per la famiglia, con Irene Visigoti c’è un gruppo di laici che nel quotidiano senza fare rumore salva vite umane. È urgente anche nella città di Messina di creare nuovi centri di aiuto alla vita. Se nel 2013 ci sono stati a Messina 534 aborti significa che questi due centri non sono stati capaci di salvarli, se gettiamo una rete fitta di centri salviamo altre vite umane. Questa città è un terreno vergine per battersi per la cultura per la vita. I centri danno forme di aiuto offrendo una tutor che ti accompagna nella gestazione, non solo ti danno anche il famoso Progetto Gemma sono 160 euro al mese per 18 mensilità. Per ricevere il progetto gemma mi devi dare indietro l’interruzione volontaria di gravidanza, vuol dire l’aborto. Dietro l’aborto c’è sempre una sofferenza . Perché non ci impegniamo tutti ad azzerare un pochino gli aborti, quando Messina a zero aborti?”. La forza della tenerezza può ritrovare la forza della vita? “Papa Francesco sta portando avanti la forza della tenerezza. Il bambino è affidato alle cure di una madre, all’attenzione di un padre, ha bisogno di carezze, di latte. La prima cosa che percepisce il bambino dalla madre è il latte non il volto. Dobbiamo passarci una mano nella coscienza per vedere se ci impegniamo. Noi cristiani abbiamo fatto in Europa un tentativo del diritto a nascere “l’embrione uno di noi” abbiamo raccolto milioni di firme ed è stato bocciato. Dire che c’è la giornata per la vita non è un successo, l’uomo è pieno di contraddizioni”. Per la Giornata della vita che cosa ha pensato di organizzare? “Intanto la preghiera per il dono della vita, la gratitudine a Dio. Venderò delle primule, fiore simbolo della giornata per la vita, quello che sarà raccolto sarà portato ai Centri di aiuto alla vita e poi prenderò il messaggio dei vescovi e lo commenterò un pochino cercando di creare una cultura per dire che è meglio essere solidali con la vita invece di spezzarla”. Cristina D’Arrigo

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Fibrosi Cistica Domenica al policlinico “G. Martino” i risultati della ricerca L.IN.F.A.

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ffrontare la fibrosi cistica dall’interno. Valutare gli aspetti clinici della patologia, ma al tempo stesso fornire gli strumenti alle famiglie per comprendere come essa possa essere affrontata. Domenica 25 Gennaio dalle 9 alle 13 - nell’aula magna di pediatria dell’AOU G. Martino ( Pad. NI) - ci sarà un incontro dal titolo “Qualità di vita e nuove prospettive terapeutiche in Fibrosi Cistica”, promosso dall’U.O. di Gastroenterologia Pediatrica e Fibrosi Cistica diretta dal prof. Giuseppe Magazzù. Un momento di confronto tra genitori e operatori sanitari, voluto per illustrare i risultati della ricerca LINFA, il laboratorio interattivo sulla fibrosi cistica nell’adolescenza. Un lavoro al quale hanno partecipato 168 famiglie che ogni giorno convivono con questa patologia. L’obiettivo è anche quello di approfondire i percorsi di cura e le nuove prospettive terapeutiche per il miglioramento della qualità di vita dei pazienti. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con la Lega Italiana Fibrosi Cistica (LIFC) e con la Doxapharma.

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Convegno su Sindrome di Down e gravidanza

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’associazione di volontariato “Anch’io Sindrome di Down” organizza un convegno sulle problematiche della coppia e della gravidanza quando sta per nascere una bambina o un bambino con Sindrome di Down. Con il sostegno del Cesv – Centro Servizi per il Volontariato di Messina, il convegno “Aspettando Matilde. Guardiamoli negli occhi, non guardiamo i loro occhi” è in programma sabato 24 gennaio, dalle 16.00 alle 19.00, al Salone delle Bandiere del Comune di Messina. “Il convegno sarà incentrato sulle problematiche che sorgono quando la coppia apprende, attraverso le indagini prenatali, o ne viene a conoscenza solamente alla nascita, che la propria creatura ha la sindrome di Down. In particolare, ci si prefigge l’obiettivo di sostenere la coppia, assicurando che, dopo un primo momento di sconforto, incredulità e rabbia, ben presto si arriverà alla scoperta di gioie ed emozioni diverse e alla consapevolezza di vivere in serenità una realtà che sarà coinvolgente per tutta la famiglia”, sottolinea Francesco Venuti, presi-

dente dell’associazione “Anch’io Sindrome di Down”. L’iniziativa si svolge in collaborazione con il Comune di Messina e il Leo Club Messina Host. Al convegno parteciperanno in qualità di relatori la professoressa Marianna Gensabella, associata di Bioetica (Università di Messina), il professore Carmelo Salpietro, ordinario di Pediatria e Direttore U.O.C di Genetica e Immunologia Pediatrica Policlinico di Messina, la dottoressa Roberta Granese, ricercatrice in Ginecologia e Ostetricia A.O.U. Policlinico di Messina, e il dottor Gianluca Puglisi, presidente del Leo Club Messina Host. Inoltre, interverranno, per offrire la loro testimonianza, Annamaria Celi, Annamaria Tarantino (vicepresidente Commissione provinciale Pari opportunità) e Ornella D’Angelo, con moderatore il medico Pasquale Russo, già direttore della Struttura Complessa Neuropsichiatria Infantile Asp 5. Interverrà la giornalista Letizia Lucca, nel corso dell’incontro, e concluderà i lavori Daria D’Angelo, autrice del libro “Matilde. Io batte cuore”.

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Bicentenario della nascita di Don Bosco

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nche a MESSINA si da inizio al BICENTENARIO della nascita di San Giovanni Bosco, Padre e Maestro dei Giovani e fondatore della Famiglia Salesiana nel mondo. In occasione della festività liturgica, la Consulta di Famiglia Salesiana e del Movimento Giovanile Salesiano hanno predisposto un intenso programma di festeggiamenti e iniziative per dare inizio a questo speciale anno giubilare, in cui si ricordano i duecento anni della nascita del Santo dei Giovani (1815-2015). Sarà un anno intenso che vedrà impegnati i Salesiani, le Figlie di Maria Ausiliatrice e l'intera Famiglia Salesiana di Messina nel far conoscere e riscoprire la figura di don Bosco non solo dal punto di visto storico, ma anche spirituale ed educativo. Da più di cento anni Don Bosco è presente a Messina con i suoi figli e le sue figlie e meritevole è stata l'opera spirituale, educativa, assistenziale e formativa da essi condotta a vantaggio dei giovani poveri e abbandonati di Messina. Oggi i Salesiani sono presenti nella città dello Stretto con tre case: l'Istituto Teologico San Tommaso, facoltà teologia aggregata all'Università Pontificia Salesiana di Roma; l'Opera Salesiana San Matteo, parrocchia e oratorio del quartiere popolare di Giostra; e l'Istituto San Domenico Savio, con Oratorio e la Scuola Elementare. Le suore salesiane coordinano le attività dell'Istituto Don Bosco, con Scuola materna, media e superiore (nei

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diversi indirizzi) e l'Oratorio; e l'Istituto Maria Ausiliatrice di Valle degli Angeli, con Oratorio e assistenza delle suore anziane e ammalate. Queste le iniziative a livello zonale, coordinate dal coordinatore della consulta, Prof. Ninì Cubeta, e dai delegati zonali del MOvimento Giovanile Salesiano, Don Arnaldo Riggi e Sr. Ermelinda Ardita: 28 Gennaio 2015, ore 20.30 - Teatro dell'Oratorio Salesiano San Matteo (Giostra): Avvio del Bicentenario da parte del Superiore dei Salesiani di Sicilia e dalla Superiora delle Salesiane di Sicilia - Presentazione del Musical "noi...magnifica gente" della Compagnia degli Orattori, alla presenza delle autorità civili e religiose. 29 Gennaio 2015, ore 18.30 - Istituto Don Bosco (via Brescia) Presentazione della Strenna 2015 (linee educative) del Rettor Maggiore dei Salesiani, da parte della Superiora delle Salesiane di Sicilia, Sr. Anna Razionale 30 Gennaio 2015, ore 20.30 - Concattedrale del Ss.mo Salvatore (Salesiani Savio): Grande Veglia di Preghiera dei Giovani a Don Bosco. A seguire momento di fraternità e festa, con la premiazione del concorso "auguri a Don Bosco" 31 Gennaio 2015, ore 10.00 - Cattedrale di Messina: Solenne ConCelebrazione Eucaristica per le scuole di Messina, presieduta dall'Arcivescovo Metropolita Mons. Calogero La Piana, sdb.


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dietro le quinte di Francesco Certo

Assessore di genere

Civile protezione

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e polemiche sulla scelta di Elio Conti Nibali non si sono ancora placate, che già ne sono pronte altre. L’ultima arriva da Mariella Crisafulli, consigliera provinciale alla parità, che denuncia come la giunta Accorinti pecchi in equilibrio di genere tra i suoi membri. Infatti, la sola Patrizia Panarello rappresenta il gentil sesso tra i componenti della squadra di governo accorintiana, cosa che secondo la Crisafulli cozzerebbe con la legge in vigore che regola la rappresentanza di genere, tanto da mettere a rischio la stessa validità della giunta. Vicenda da chiarire, visto anche lo statuto speciale siciliano, che condiziona la ricezione di svariate norme applicate in altre situazioni e non in Sicilia. La sottolineatura, però, ripunta l’attenzione sulla vicenda della sostituzione del dimissionario Cucinotta; le polemiche per la scelta di Elio Conti Nibali hanno scombussolato (anche per evidenti difetti comunicativi dell’amministrazione) l’ambiente accorintiano, scoperchiando profonde divisioni tra le varie anime di CMdB. Nel marasma è stato partorito un elenco che fa contenti tutti, una varietà di nomi tra i quali Renato Accorinti potrà scegliere, sereno, di non far accigliare nessuno del proprio movimento. Ora, tuttavia, con la pulce della parità di genere chissà che la scelta non sia quasi obbligata, con Lucy Fenech sempre più papabile.

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’è una nuova voce a difesa dell’ospedale Piemonte, quella del capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli. Stimolato sull’argomento da vari rappresentati sindacali, Gabrielli si è rivolto direttamente all’assessore Borsellino, sottolineando l’importanza strategica per il normale svolgimento di protezione civile della struttura del viale Europa. Quella di Gabrielli è l’ultimo appoggio di rilievo arrivato all’ospedale Piemonte, messo in discussione dalle scelte sulla sanità fatte da Regione e governo Nazionale. Sono tanti mesi che le voci si intrecciano e scontrano, l’unica a rimanere fantasma e silenziosa è la protagonista, ovvero, l’assessore regionale Borsellino. Invitata mai partecipe, decisionista muta e nascosta, in linea col governo Crocetta, fintamente condiviso e democratico. Abbiamo assistito a sommosse di piazza, liti consiliari e un sindaco finito tra fuochi di accuse e rischi di aggressione. Ma lei rimane spettatrice, inconsapevole o spietata, ma spettatrice distaccata.

Legata ad un granello di sabbia

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a storia infinita in salsa messinese, quella dell’irrisolvibile equivoco del porto di Tremestieri. Chiuso dallo scorso novembre, nei giorni scorsi si è assistiti ad un’altra pagina dell’eterna “tela di Penelope”, quando l’impresa autorizzata al dragaggio, dopo l’insabbiamento ultimo, ha completato la rimozione dei 20 mila metri cubi previsti dal bando dell’Autorità Portuale si è accorta che, nel frattempo, l’insabbiamento era continuato tanto da vedere il porto “sommerso” da altrettanti 20 mila metri cubi di sabbia. Immediata la reazione regionale, con l’assessore Croce pronto a far ripartire l’iter per scongiurare l’allungamento dei tempi di chiusura del porto che, comunque, rimangono incerti. La situazione rimane drammatica e risibile, una continua buca da svuotare con l’incessante scirocco a prendere in giro autorità, politici, lavoratori e cittadini; un’opera di vitale sviluppo rimane inutilizzabile e, in fin dei conti, inutile. Salasso continuo per le casse di chi la gestisce, tra manutenzione ordinaria e straordinaria (divenuta ormai giornaliera), più che un porto si tratta di un pozzo nero senza fondo.

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Ricorsi storici

Sfiduciare in compagnia

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elice Calabrò ultimo atto. Il Cga respinge anche il secondo ricorso contro l’elezione di Renato Accorinti confermando sindaco chi, già da quasi 20 mesi, ricopre il ruolo. Per Calabrò, il suo gruppo ed i suoi zelanti ricorrenti la partita sulle amministrative2013 si chiude definitivamente, sancendo la sconfitta al ballottaggio del candidato PD, strafavorito concorrente alla poltrona di Palazzo Zanca, rimasto impigliato in un primo turno che lo ha tradito per 59 voti e da un ballottaggio in cui pagò il “disinteresse” elettorale. Felice Calabrò paga il disgustoso sistema elettorale italico, quello in cui una somma, tra candidato sindaco e consiglieri dello stesso partito, si avvicina al muro del 70% e che il voto disgiunto cancella, quasi come se fosse credibile scegliere un sindaco di un colore e un consigliere opposto. L’idea di politica contro è credibile in altri presupposti, a Messina siamo stati testimoni di ben altro; di un voto poco legato a dinamiche politico-ideologiche, ma di un voto interessato da parte di migliaia di cittadini. Gli stessi che, una volta fatto eleggere chi più gradito, si sono travestiti da ipocriti paladini della “nuova politica”. Per Accorinti finiscono i patemi, se mai ci fossero stati, da digerire ci saranno adesso grane ben più serie e importanti. L’instabilità, legata ai ricorsi, non è mai esistita; nessuno aveva mai creduto di veder un ribaltone a Palazzo Zanca.

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ppena nati e già dimenticati, o forse, nati per far notare di essere stati dimenticati. Insomma, una cosa molto complicata per cercare di capire prima di spiegare cosa e chi sia “DecideMessina”. Gruppo misto di anime diverse, dai Comunisti ai Verdi, passando per Italia dei Valori e varie associazioni come il Movimento Democrazia Disabili; tutte insieme per sussurrare che Accorinti, per loro, ha chiuso e che l’appoggio non c’è più. Inutile stare a sottolineare come ogni movimento o partito debba godere del massimo rispetto; impossibile non notare, però, che nel merito questa sfiducia venga scagliata da chi in questi mesi nulla ha fatto in maniera attiva. Sicuramente tutte anime tradite, prima nelle intenzioni che nel concreto. Tradite da Accorinti, da quello che Accorinti è sempre stato e che l’Accorinti sindaco ha calmierato, schiacciato tra burocrazia e compromessi naturali. Si rinfacciano programmi e promesse, come ad un politico qualunque. Ecco la più grande sconfitta di Renato, essere diventato un politico qualunque per molti.

Questa sfiducia non s’ha da fare

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e nelle anime di chi in Accorinti vedeva una luce in fondo al tunnel, la voglia di distanza e sfiducia è naturale conseguenza alla pochezza dei risultati politici; nel PD messinese la richiesta rischia di far sorridere. Spesso ci siamo trovati a ironizzare sul PD nostrano, schiacciato tra genovesiani rimasti nella “terra di nessuno”, renziani della prima ora, renziani della seconda, renziani da prima che Renzi nascesse e fraintendimenti vari. Con un Francantonio Genevose sballottato dalla giustizia un dì morbida e un dì severa, le briglie sono sciolte e affidate ad una confusione di intenti palese e grave. Se il Cga lo ha sconfitto definitivamente, Felice Calabrò non molla e rilancia minacciando la sfiducia in Consiglio, già tanti i firmatari di questa soluzione. Ma il PD è il PD, e le spaccature sono scritte nello statuto, quindi, se Calabrò sfiducia c’è chi cade dal pero e scopre le mosse del proprio partito a cose fatte; o chi, come Alessandro Russo, si pone domande e cerca risposte sulle decisioni di pochi sbandierate come strada comune. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Una vita per la ricerca

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uesta settimana il nostro plauso non è rivolto ad un attore brillante, ad un’eminente personalità ma ad un uomo semplice che ha trovato la morte un anno fa in Antartide, durante una spedizione di lavoro. Stiamo parlando, ovviamente, di Luigi Michaud, giovane ricercatore del dipartimento di Scienze biologiche ed ambientali dell’Università di Messina, morto il 17 gennaio 2014 durante un’immersione nel tratto di mare che si trova innanzi alla base italiana “Mario Zucchelli”, a Baia Terra Nova in Antartide. Stava svolgendo attività scientifica subacquea per il prelievo di campioni marini, quando venne colto da un malore. Finiva, così, la vita di Michaud, in quel mare che tanto aveva amato e che l’aveva cullato in diverse immersioni scientifiche fino all’ultima di quel fatale 17 gennaio. L’università non ha dimenticato il triste evento e ha scelto, come è giusto che sia, di dedicare questa settimana al ricordo del giovane ricercatore. Dopo l’omaggio affettuoso dei compagni di classe del liceo Maurolico che hanno postato sulle proprie bacheche facebook l’immagine di un cuore e di un gabbiano, sintesi perfetta della vita di Michaud, è stata la volta domenica degli amici, dei colleghi e dei compagni di sport che si sono riuniti nei locali della Società Canottieri Thàlatta e hanno dato vita ad una breve traversata in suo nome. Venerdì 23 l’appuntamento più importante. Alle ore 10.30, infatti, si svolgerà, presso il Dipartimento di Scienze biologiche ed ambientali la cerimonia di intitolazione di un’aula a Luigi Michaud. Saranno presenti il direttore del Dipartimento, prof. Emilio De Domenico, il Coordinatore del Collegio dei Prorettori, prof. Giovanni Cupaiuolo ed il sindaco Renato Accorinti. Un giusto riconoscimento da parte dell’Ateneo messinese verso un giovane che si è dedicato con tutte le sue forze all’attività di ricerca. Nel nostro piccolo, anche noi, vogliamo onorare la memoria di Michaud dedicandogli questo piccolo spazio. Ci auguriamo che la sua figura non cada mai nel dimenticatoio e che il suo amore incondizionato per la ricerca e per la scoperta possano essere di esempio per tutti noi, per tutti i giovani che desiderano intraprendere questo cammino.

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IN

di Alessia Vanaria


di Francesco Certo

Andirivieni genovesiano

OUT

N

essun giudizio sul merito, nessuna critica al lavoro della magistratura che sta portando avanti un’inchiesta delicata che ha sconvolto il mondo della formazione professionale e quello politico siciliano. Fatte le premesse necessarie, non possiamo non notare lo strano sballottamento che Francantonio Genovese ha subito in queste settimane. Dopo quasi sette mesi di arresti domiciliari restrittivi, era arrivata la decisione del giudice per l’udienza preliminare, Monica Marino, di attenuare le misure cautelari, concedendo al deputato PD la possibilità di comunicare verso l’esterno. Passano pochi giorni e la Corte di Cassazione, stravolge tutto e riporta tra le mura del carcere di Gazzi l’ex sindaco di Messina. Carcerazione poi confermata dai giudici della Prima Sezione penale del Tribunale di Messina. Ci potrebbero saltare all’occhio le varie interpretazioni viste in questi mesi, dalla prima carcerazione ai domiciliari ristretti fino al paradosso di questi giorni; ma non siamo pratici di atti giudiziari tanto da poter controbattere alle scelte di questo o quel giudice. Possiamo, oggettivamente, notare come esista una distonia tra l’alleggerimento dei domiciliari (la sfiducia promossa dal Pd ad Accorinti nasce nei giorni seguenti) e la nuova carcerazione motivata da un “quadro cautelare immutato”. Differenze sostanziali alle quali abbiamo assistito da spettatori attenti, come sarebbe successo per qualsiasi altro imputato. Ed ecco uno dei punti più critici. Francantonio Genovese è personaggio noto e che divide, ma è un uomo come gli altri agli occhi della legge e come tale deve essere analizzata la sua situazione. Se siamo certi essere così per i giudici, non possiamo pensare lo stesso di chi osserva e che, senza dubbio, rimane influenzato dalla propria soggettiva visione del personaggio Genovese. Errore, questo, da non commettere mai quando c’è in ballo la libertà personale e reati come quelli di cui è accusato Genovese. Gridare al carcere a prescindere non è da paese civile, soprattutto quando, come in questo caso, i motivi per la custodia cautelare (reiterazione, fuga e inquinamento delle prove) sembrano essere difficilmente ripetibili per svariati motivi. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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settegiorni a cura di Cristina D’Arrigo

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Gennaio 2015

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Unanimità su ecologia e occupazione Approvato dal Consiglio Comunale il regolamento PAES, un documento chiave in cui i firmatari del patto delineano in che modo intendono raggiungere l’obiettivo minimo di riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2020.

Presentato il Progetto ME4Africa ME4Africa, nell’ambito del 4LTrophy, è una missione umanitaria senza scopo di lucro che in questi anni ha coinvolto diversi enti, aziende e associazioni. I due studenti universitari che prenderanno parte al Progetto 2015 sono Giuseppe Cucè e Adriano Velardi.

40 anni della Caritas Diocesana Nell’aula magna dell’Università di Messina si è svolto il convegno sui 40 anni della Caritas Diocesana. Quarant’anni fatti di opere, azioni, progetti, fatti d’amore e solidarietà raccolti nel volume “Quarant’anni FATTI di Caritas”.

Comitato lavoratori dei cantieri di servizio Si è costituito il comitato spontaneo lavoratori dei cantieri di servizio. Promotore dell’iniziativa il consigliere della III^ Circoscrizione, ex consigliere comunale Raimondo Burrascano. Scopo del comitato è quello di ottenere informazioni certe su questo servizio.

Pareggio per l’ACR Messina Il Messina di Gianluca Grassadonia scende in campo ad Aprilia, contro la Lupa Roma dell’ex centrocampista giallorosso, Alessandro Cucciari. Un gol del portiere della Lupa Roma sorprende il Messina in pieno recupero, gran gol di Ciciretti nel primo tempo. Risultato finale 2-2.

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Presentato a Roma il progetto smile

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Messina ballerina

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Presentato a Roma il progetto S.M.I.L.E. – “Sharing Messina Ideal a Lesson for all Europe” che prevede una serie di attività dirette ai giovani delle scuole dei 6 paesi fondatori della Comunità europea, quali concorsi, corsi di formazione, in programma anche a Messina alla fine di maggio 2015.

La città dello Stretto si è svegliata alle 8:17 circa con una scossa di terremoto. Secondo quanto riportato dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’intensità è stata di magnitudo 3.1 e l’epicentro è stato nello Stretto, a 10,9 km di profondità.


Circoscrizioni a cura di Alessia Vanaria

III CIRCOSCRIZIONE

Camaro Superiore: Signorino segnala la mancanza di luce e la fuoriuscita di liquami

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ltro giorno senza luce e con la fuoriuscita di liquami, con i gravi disagi che gli abitanti del villaggio di Camaro Superiore nel centro storico stanno subendo da una settimana. A farsi portavoce è il consigliere della III circoscrizione Nunzio Signorino che non ha perso tempo a sollecitare agli organi competenti i gravi disagi. Per quanto riguarda la pubblica illuminazione i tecnici hanno comunicato che c´è una dispersione di energia elettrica in via Linea, e se prima non la riparano la ditta non può accendere l´impianto per la salvaguardia degli abitanti. Per la fuoriuscita di liquami in via Calatella, invece, si aspetta l´unica ditta che l´Amam ha a disposizione impegnata in altra riparazione. Il consigliere Signorino, sconcertato, sollecita il Comune e l´Amam che si dichiarano impotenti alle esigenze dei cittadini. Non si può stare a guardare a tale situazione igienico sanitaria, anche perché nei giorni di tempesta i liquami penetrano in alcune abitazioni. I residenti non possono più vivere in queste condizioni, si sentono abbandonati. Il pericolo sanitario si ripercuote sulla sicurezza della collettività.

V CIRCOSCRIZIONE

Lavori di sistemazione idraulica vallone ‘Cavaliere’

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l Consiglio della V Circoscrizione, a seguito di segnalazioni pervenute inerenti la sospensione dei lavori di sistemazione idraulica del vallone ‘Cavaliere’, affluente del torrente ‘Badiazza’, ha predisposto un ordine del giorno per cercare di far chiarezza sulle problematiche in essere. Il Presidente della Circoscrizione, Santino Morabito, infatti, ha convocato una seduta di Consiglio Straordinaria in loco alla presenza del Direttore dei lavori Ing. Puglisi, del progettista Ing. Maiolino e del titolare della Ditta esecutrice ‘Pettinato Costruzioni’. Vi era, altresì, la presenza dei rappresentanti delle famiglie che abitano lungo il vallone. Da tale incontro è emerso che i lavori di completamento, oggi realizzati per l’88% delle opere previste dal progetto esecutivo, sono stati interrotti in data 16 Dicembre, in quanto, essendo opere a carico interamente alla Regione Sicilia, la Ditta vincitrice di regolare gara d’appalto, non ha ancora ricevuto il pagamento di nessuno dei quattro SAL già rendicontati, per un importo complessivo superiore alle seicentomila euro. Vi sarebbe, pertanto, una grave inadempienza della burocrazia Regionale, in quanto le somme destinate alla copertura dell’opera e già previste nel bilancio della Regione Sicilia non sono state riscritte nel bilancio dell’esercizio successivo. In base a quanto riferito dalla Direzione dei lavori al consiglio della V circoscrizione, l’impresa esecutrice sarebbe nell´impossibilità di completare i lavori ed effettuare il successivo collaudo a causa di problemi legati all´alimentazione elettrica dell’impianto di illuminazione previsto nel progetto.

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IV CIRCOSCRIZIONE

Tavolo tecnico Tirone

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i è tenuto giovedì 15 gennaio un tavolo tecnico presso l´Assessorato Ambiente e Arredo Urbano per stabilire e concordare le azioni consequenziali alle due distinte ordinanze sindacali emesse nelle scorse settimane, che interessano l´area del Tirone. La prima di obbligo di intervento dei privati per il ripristino delle condizioni di decoro e igiene della vasta area del Terzo Ordine Regolare e dell´immobile dell´ordine religioso al momento occupato da persone con gravi condizioni di precarietà igienica e sanitaria. La seconda ordinanza sindacale è stata emessa, invece, a danno dei proprietari di un edificio pericolante in cima alla scalinata Sergi e che a causa delle condizioni di abbandono totale da parte della proprietà costituisce pericolo per la pubblica incolumità della scalinata pubblica e delle case circostanti abitate da famiglie, le quali negli anni scorsi avevano ricevuto ordine di sgombero. Soddisfatto il presidente della IV circoscrizione Francesco Palano Quero perché, finalmente, dopo un lungo periodo di errori e mancanze della vecchia amministrazione, continue sollecitazioni e denunce della circoscrizione, si è accolto il senso delle proposte presentate e si è fatto un atto ragionevole che ha capovolto in modo giusto lo spirito dell´intervento, mettendo in obbligo di ripristino e eliminazione del pericolo i proprietari dell´immobile pericolante e non in sola minaccia di sgombero le vittime del pericolo. A

seguito dell´ordinanza si è registrata la disponibilità del Terzo ordine Regolare a svolgere le azioni ordinate in sinergia con l´ente pubblico, fissando orientativamente una data alla fine di gennaio per l´inizio delle operazioni nella area TOR, prossima alla strada, e la messa in sicurezza dell´immobile della stessa proprietà per evitare intrusioni, la recinzione dell´area per evitare scarico di immondizia. I privati dovranno eseguire a loro spese la pulizia dell´area da rifiuti e suppellettili, mentre il Comune attiverà i servizi sociali per mediare le relazioni con gli attuali occupanti, liberando l´immobile. Contestualmente si è deciso di attivare semplici segnali, come la miglioria dell´impianto elettrico di pubblica illuminazione, la pulizia delle parti pubbliche di vie e scalinata dell´intera area del Tirone ed, infine, il ripristino e la pulizia di una fontanella pubblica, procedendo con mezzi del Comune. In ultimo, e non per importanza, il Comune dovrà provvedere ad un primo intervento di demolizione delle baracche disabitate in legno e lamiera che gravano sul suolo pubblico di via degli Angeli e che sono addossate sulle antiche mura di Carlo V del bastione dello spirito Santo, rivalutandole. Cominciare dal possibile e coordinare le azioni, per amplificarne la portata e dare una speranza alla qualità di vita di tutti i cittadini residenti. Ecco l´obiettivo concreto che si deve raggiungere. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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V CIRCOSCRIZIONE

Nota del vicepresidente della V circoscrizione Franco Laimo

Un risultato raggiunto

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opo le improcrastinabili richieste di intervento di pulizia e scerbatura di Contrada Sorba (Villaggio Annunziata ) dei giorni scorsi, Franco Laimo Vicepresidente della V circoscrizione, si ritiene soddisfatto dell´operato degli uomini di Messinambiente, che hanno ridato lustro ad una zona dimenticata da parecchi anni, come testimoniano i cittadini della zona. Adesso ci si augura che tali interventi siano effettuati attraverso una sistematica programmazione su tutto il territorio circoscrizionale, seguendo la scala di interventi in ordine prioritario inviati dalla circoscrizione stessa, e che ben presto venga messa a disposizione di ciascuna delle sei circoscrizioni, una squadra di operatori atta ad opere di scerbatura e potatura.

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città a cura di Marilena Faranda

Porto di Tremestieri

Conferenza Stampa dei lavoratori a rischio PD

Calabrò torna in campo

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i è tenuta, quasi a distanza di un anno, una conferenza stampa del PD, assenti i consiglieri Cardile, Sindoni, Vaccarino e Zuccarello, per lamentare, ancora una volta, la mancata adozione del Piano anticorruzione secondo la legge 190 del 2012 che l'amministrazione Accorinti non ha ancora adottato, inoltre, afferma l’ex candidato a Sindaco, Felice Calabrò, vogliamo delle risposte chiare sull’operato e su alcuni spostamenti poco limpidi dei dirigenti e sulle partecipate, se non le avremo entro 30 giorni, faremo delle belle denunce e, assieme al capogruppo al Consiglio comunale, Paolo David, annuncia che sicuramente a luglio sarà presentata una mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco. Accorinti è venuto meno alle sue promesse fatte in campagna elettore, dicono, noi non siamo attaccati alle poltrone, perciò non temiamo di ritornare a nuove elezioni. Calabrò, quindi, cavalcando l’onda del dissenso, torna alla riscossa, con quella che suona una promessa o forse una minaccia “da oggi in poi mi rivedrete più spesso”.

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i è tenuta a Palazzo Zanca, una conferenza stampa di lavoratori arrabbiati ed impotenti per la perdita del posto di lavoro, cioè dei 36 cassaintegrati della società che gestiva il terminal di Tremestieri. Hanno preso in giro il futuro dei lavoratori, dice Nino Di Mento della FAST, mettere in pericolo 36 lavoratori è terrorismo. I soldi che spendono per togliere la sabbia, che sono i nostri, perché non li usano per i lavoratori? La sabbia è stata tolta, almeno in uno scivolo, da due settimane, perché non riaprire da quel momento, spiega Guglielmo Pellegrino dell’UGL. Doveva arrivare un pontone che sparava la sabbia da Tremestieri a Galati e Santa Margherita, invece è arrivato un pontone normale per spostare la sabbia, ed alla prossima mareggiata, o sciroccata ci ritroveremo con la sabbia nel porto. Loro hanno diritto alla clausola sociale, afferma l’avvocato Manuele De Francesco, che ha seguito la vicenda, e potrebbero chiedere dei danni per la sospensione

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della continuità lavorativa, oltretutto questi lavoratori hanno circa 50 anni ciascuno e sarà difficile ottenere una nuova assunzione. Vicini alle istanze dei lavoratori, l’associazione Vento dello Stretto con il Consigliere comunale Piero Adamo ed il rappresentante dell’Associazione, avv. Ferdinando Croce, che ha voluto manifestare il suo sostegno. I lavoratori, intanto, occupano gli spalti del Consiglio Comunale. Il Consigliere Adamo in loro sostegno dichiara: Abbiamo sollecitato un incontro col Sindaco, ma ancora niente. Se il porto di Tremestieri dev’essere il centro del traffico marito di questa città, non lo si può lasciare chiuso e senza operatori. Anche il Consigliere Cucinotta, a nome del PD, chiede una sospensione della seduta, per capire come affrontare la situazione. L’assessore De Cola, intervenendo, propone di cercare una soluzione condivisa e così la seduta viene sospesa, per un confronto tra Consiglieri Comunali, Dirigenti e Giunta.


Casa Serena

Galleria “San Jachiddu”

Denuncia dei consiglieri Sindoni e Zuccarello

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i è tenuta, a Palazzo Zanca, una conferenza stampa dei consiglieri Sindoni, presidente della commissione consiliare Servizi Sociali, e Zuccarello per parlare della situazione della casa di accoglienza comunale Casa Serena, a seguito delle risultanze di un’azione ispettiva, alla presenza di alcuni lavoratori della struttura. Si è assistito ad un quadro di una Casa Serena molto diversa: Da un lato la denuncia chiara, della presidente Sindoni, sullo stato in cui si trova la struttura, con impianti di caldaie vecchi e fatiscenti per cui gli anziani, sono costretti a pati-

re il freddo; gli impianti elettrici mal funzionanti; i bagni in condizioni penose. Tale descrizione è anche stata supportata dalle immagini del consigliere Zuccarello. Dall’altro lato c’è un ritratto diverso e di speranza dei lavoratori, che temendo un nuovo intervento per far chiudere la struttura, parlano di un progetto di interventi che si stanno portando avanti che porteranno alla rinascita della Casa.

Bonus Bebè

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i protrarranno sino a sabato 24 i lavori di manutenzione degli impianti tecnologici all'interno della galleria “San Jachiddu” di collegamento tra i viali Giostra e Annunziata, già avviati nella scorsa settimana. Pertanto, da domani mercoledì 21, sino a sabato 24, sempre nella fascia oraria notturna 21-6, vigerà il divieto di transito in entrambi i sensi di marcia della galleria.

Telecom

Presentazione delle istanze

Istallazione di un impianto semaforico

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'Assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro, ha emesso il decreto per l'erogazione del Bonus bebè, secondo quanto disposto dall'art. 6 comma 5, della Legge Regionale n. 10/2003, che prevede un contributo di 1.000 euro per i bambini nati o adottati nel corso dell'anno 2014. Per i nati nel primo semestre, dall'1 gennaio al 30 giugno 2014, le istanze dovranno pervenire al Dipartimento Sociale entro

Manutenzione degli impianti tecnologici

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er consentire alla Telecom l'esecuzione dei lavori di scavo per l'installazione di un impianto semaforico, sino a sabato 31 sarà chiuso al transito veicolare, per semicarreggiata, un tratto della via Comunale a San Filippo.

sabato 31 gennaio. Per i nati nel secondo semestre, dall'1 luglio al 31 dicembre 2014, le domande potranno essere inoltrate dall'1 al 28 febbraio. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Provincia a cura di Marilena Faranda

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Politiche sociali

Erogazione di contributi in favore di studenti disabili

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a X Direzione "Politiche Sociali e del Lavoro" Servizio "Politiche Sociali" rende nota la Circolare n.23 del 4 dicembre 2014, pubblicata sulla G.U.R.S. del 9 gennaio 2015 ed emanata dall'Assessorato Regionale Istruzione e Formazione Professionale, che fornisce disposizioni e prevede adempimenti urgenti per l'Erogazione di contributi in favore di studenti disabili frequentanti le Scuole Superiori, mandato per conoscenza Agli Istituti d’Istruzione Superiore della provincia di Messina; All’ Ufficio Scolastico Provinciale di Messina e p.c. Al Sig. Commissario Straordinario; Al Sig. Segretario Generale. Le istanze delle famiglie per l'accesso ai benefici riferiti all'a.s. 2013/2014 devono essere presentate entro e non oltre venerdì 23 gennaio 2015. Al beneficio del contributo per spese effettuate nell'a.s. 2013/2014 per servizi di assistenza specialistica e/o trasporto per alunni con disabilità grave possono accedere soggetti appartenenti a famiglie con ISEE (al 2012 o, se non disponibile, al 2013) non superiore ad euro 10.632,94 e che non abbiano ricevuto altri analoghi benefici erogati da Amministrazione pubbliche per le medesime finalità.

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Sicila a cura di Dario Buonfiglio

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Si rimpiangono gli aiuti non arrivati e si addebita tutto all’Europa quando frane e smottamenti investono insediamenti urbani e peggio, provocano vittime. Ebbene i responsabili di queste tragedie hanno un nome e sono gli enti regionali che consentono questi scempi ambientali". Si esprime in questi termini l’eurodeputato del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao, vice presidente del gruppo Efdd al Parlamento Europeo sul disboscamento di oltre 10 mila ettari di bosco nella Sicilia centrale tra Enna e Caltanissetta. Un disboscamento utile ad alimentare una grande centrale a biomasse costruita a Dittaino (En). L’eurodeputato siciliano predispone interrogazione a Bruxelles. "La Regione siciliana – dichiara Corrao – ha sottoscritto un accordo tra privati con la Sper Spa per un piano che prevede il disboscamento di 10 mila ettari di terreno nei prossimi 10 anni, che ha già visto l’abbattimento di numerosi ettari di bosco come quello di Gabbara, a San Cataldo, della Ronza a Piazza Armerina (En) e che prevede l’abbattimento di vastissime aree boschive anche a Mustigarufi ed altri rari polmoni verdi. La Sper è composta da 2 società: la italo-tedesca Rwe Innogy che detiene l'80%, la Fri-El Green Power con il 20%". "L’accordo va ad assoluto svantaggio ovviamente per la Sicilia e prevede un riconoscimento di 430 mila euro all’anno a fronte del guadagno annuo per la società di oltre 40 milioni di euro, che bruciando la legna, rivende l’energia ricavata al gestore dell’energia elettrica. Un vero business in cui a guadagnare sono solo i privati, mentre i cittadini subiscono quest’ennesimo scempio. Tutto ciò mentre nel nuovo Programma di sviluppo rurale, la Regione Sicilia dice di volere promuovere il rimboschimento e la protezione delle foreste con i Fondi Ue".

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Via a 10 mila e tra Enna e Cal


ettari di bosco ltanissetta

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I “grandi elettori” siciliani per il Quirinale

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osario Crocetta, Giovanni Ardizzone e Marco Falcone sono stati designati “grandi elettori” per la prossima elezione del Capo dello Stato. Come consuetudine istituzionale sono stati indicati i vertici del Governo e dell’Assemblea e un rappresentante dell’opposizione.

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News r

ISAF Regional Comma Contingente M

Diario A

15 gennaio 2015 - Herat

Celebrata ad Herat la festa dell’Afghan National Army “In questi anni i militari afgani hanno dimostrato coraggio, fermezza e sacrificio per proteggere la popolazione e il territorio dai nemici dell’Afghanistan in maniera sempre più indipendente”, queste le parole che il Generale Scardino, Comandante del Train Advise Assist Command West, ha rivolto ai militari afgani durante le celebrazioni per la Giornata dell’Esercito afgano ad Herat. La ricorrenza è stata celebrata con una solenne cerimonia militare che ha avuto luogo nella piazza d’Armi di “Camp Zafar”, sede del 207° Corpo d’Armata dell’esercito afgano davanti ad un imponente schieramento di uomini e mezzi e nel corso della quale si sono succeduti i discorsi del Generale Taj Mohammad Jahed, Comandante del 207° Corpo d’Armata, del Governatore incaricato di Herat, Asiluddin Jami, del Capo del Dipartimento della Sicurezza, Abdul Saboor Sabat, dei Comandanti delle principali forze di Polizia afgane, Afghan National Police (ANP) ed Afghan Border Police (ABP). Le autorità intervenute hanno messo in risalto l’importante ruolo ormai assunto delle Forze Armate afgane nella lotta alla criminalità di ogni matrice ed hanno ringraziato le forze della coalizione per il prezioso contributo loro fornito in termini di addestramento supporto ed assistenza, sottolineando, tra l’altro, quanto, in tale contesto, sia stato indispensabile anche il sostegno ricevuto dalla popolazione civile. Quale Comandante NATO della regione Ovest, il generale Scardino ha sottolineato “ci siamo sacrificati spalla a spalla con la gente e con i soldati afgani. Questo ha reso le ANSF e le istituzioni forti e rispettate”; inoltre l’alto ufficiale italiano ha evidenziato che “nel corso del 2014 lo svolgimento delle elezioni in una ottimale cornice di sicurezza ed i successi riportati dalle operazioni ben condotte sul terreno lasciano guardare al futuro con fiducia perché vi è la certezza di aver posto solide basi per una durevole auto-sostenibilità delle Forze di Sicurezza”. Attualmente le forze della Coalizione operano nell’ambito della Missione “Resolute Support”, incentrata sull’addestramento, la consulenza e l’assistenza alle Istituzioni ed alle Forze di Sicurezza afgane con lo scopo di sviluppare e rinforzare il sistema esistente attraverso la corretta applicazione di processi e procedure.

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release

and West – Afghanistan Militare Italiano

Afghano

Celebrata ad Herat la festa dell’ Afghan National Army

Gen. Scardino giunge sul luogo della cerimonia

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News r

ISAF Regional Comma Contingente M

Diario A

16 gennaio 2015 - Herat

Cambio del direttore del Centro di Intendenza Interforze (CAI-I) al TAAC-W di Herat Presso la Base di Camp Arena di Herat si è svolta la cerimonia di avvicendamento nell’incarico di Direttore del Centro Amministrativo d’Intendenza Interforze (CAI-I) tra il Colonnello Vito Rucci, direttore uscente, ed il Colonnello Nicola Sebastio, direttore subentrante. “Se il CAI-I ha operato con successo lo si deve alla coesione e all’alta professionalità di tutto il personale dipendente il cui lavoro, silente e diuturno, ha assicurato, alle diverse articolazioni di cui è composto il Contingente, ogni necessità, sia per la vita in campo sia per le attività operative”, ha affermato il colonnello Rucci nel suo discorso di commiato. Dal 2007, anno di costituzione, le attività del CAI-I, oltre alla gestione amministrativa del personale, riguardano l’acquisizione di beni e servizi per il funzionamento del TAAC West e delle Task Forces dipendenti, l’appalto di lavori infrastrutturali, l’affidamento di opere e l’acquisto di beni per interventi di Cooperazione Militare e Civile (CIMIC) a favore della popolazione afghana. Il generale Maurizio Angelo Scardino, comandante del TAAC West, nel proprio intervento, ha evidenziato il difficile compito assolto dal CAI-I nel periodo appena trascorso caratterizzato dalla chiusura dell’esercizio finanziario ma anche, e soprattutto, da onerose e complesse attività amministrative legate al redeployment di mezzi e materiali verso la madrepatria ed al passaggio dalla missione ISAF alla nuova Resolute Support.

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and West – Afghanistan Militare Italiano

Afghano

Cambio del direttore del Centro di Intendenza Interforze (CAI-I) al TAAC-W di Herat

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News r

ISAF Regional Comma Contingente M

Diario A

18 gennaio 2015 - Herat

La Joint Air Task Force assume la gestione dell’aeroporto di Herat La Joint Air Task Force (JATF), componente dell’Aeronautica Militare rischierata in Afghanistan, ha di recente assunto la gestione dell’aeroporto di Herat. L’operazione rientra nell’ambito delle predisposizioni tattico-logistiche successive al passaggio della Base di supporto avanzata (Forward Support Base - FSB) dal comando spagnolo a quello italiano. Nel corso della cerimonia tenutasi presso la linea volo di “Camp Arena”, sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) su base Brigata Bersaglieri “Garibaldi” al comando del Generale di Brigata Maurizio Angelo SCARDINO, è stata inoltre formalizzata la costituzione dell’”Airfield Management Task Group” (AMTG), neocostituita unità multinazionale alle dipendenze della JATF, comandata dal Colonnello Paolo Latini, che d’ora in poi svolgerà le principali funzioni di gestione dell’aeroporto, tra cui il controllo del traffico aereo, il meteo, la sicurezza del volo e antincendio, e per la gestione delle operazioni che si svolgeranno. Il Generale Scardino ha sottolineato che il passaggio di responsabilità rientra nel quadro della futura cessione delle strutture di “Camp Arena” e dello stesso aeroporto alle autorità afghane.

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and West – Afghanistan Militare Italiano

Afghano

La Joint Air Task Force assume la gestione dell’aeroporto di Herat

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Galleria d’arte di Vittoria Arena

Intervista

La figura nel pugno di Nino Cannistraci Nota bliografica di Nino Cannistraci La pittura per Nino Cannistraci è fatto estetico, i temi e i soggetti che va a rappresentare vengono visti nella loro nudità esistenziale. Ciò che l’artista teorizza e realizza è la concezione di una realtà pittorica totalmente svincolata da ogni logica dell’uso, soggetto e oggetto sono stravolti rispetto alla loro abituale lettura. Cannistraci cerca di trasporre sulla tela non la rappresentazione tradizionale della Crocifissione, ma di fatto si tratta di una Crocifissione simbolica, una metafora della vita umana, una specie di sintesi per evidenziare la torsione e la bellezza, costringendo lo sguardo e la mente a cercarne un nesso o addirittura una narrazione dell’opera rigorosa di inquietudine che attraverso l’urlo immaginato del babuìno ha la probabilità di fuoriuscire, facendo si che il messaggio arrivi senza interferenze.

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Nell’opera “Eclisse” avverti l’Apparire o l’Altrove? Sicuramente l’ Altrove, anche perché ispirato dal film fantascientifico “Odissea nello Spazio” di Stanley Kubrick. George Maciunas diceva “Tutto è arte e tutti possono farne sei sulla stessa linea”? In effetti tutti possono fare arte, hanno tutti l’esigenza di farlo, diventa un fatto fisiologico, dipende dalle inclinazioni, l’obiettivo è quello di esprimere perfettamente l’idea e farne apprezzare i risultati all’osservatore. La donna è vista nelle tue opere come oggetto perverso che incombe o domina allo stesso tempo l’uomo? Né l’una, né l’altra, la visione attuale della donna è fatta di valori positivi, alternativi alla visione maschile, la donna è un mito di natura estetica. Il miglior ricordo della tua vita? Il nuoto, il mare come cultura e benessere fisico. Conosci il mondo? E cosa hai capito della gente? Ho viaggiato tanto, ma non ho capito gran che della gente, non tutti siamo uguali, credo nei rapporti umani, sono destinati a progredire. Una cosa che ami e una cosa che odi… Amo la bellezza come dimensione estetica, sta in cima alle cose. Detesto la volgarità e la banalità compiaciuta.


Ti sei sempre ritenuto fuori dai Movimenti? Si, all’inizio ho avuto dei riferimenti espressionisti ma successivamente ho guardato i simbolisti Jean Marèas e Paul Gauuguin, riportando il tutto in un discorso autobiografico sempre in moto con l’immaginazione. Hai sempre avuto un concetto predeterminato di ogni opera che pensavi di eseguire? No, in effetti faccio una ricerca diaristica di partenza Una cosa bella nell’essere di te? Onesto, dovrei essere meno ingenuo, si, sono introverso.

foto di Antonio De Felice

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Cultura

Mistretta, Palazzo Portera-Lo Iacono

Inaugurata la nuova sede del Museo dello Scalpellino "MuSca� foto Peppe Saya

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MuSca, Museo dello Scalpellino ideato e fondato dallo scultore Gaetano Russo nel 2013 presso il suo studio di scultura, da gannaio avrà una nuova sede, il Parco dei Nebrodi attraverso la Pro Loco Mistretta in collaborazione con il Comune di Mistretta che ha sposato e sponsorizzato l'idea, ha concesso dei locali presso lo storico palazzo PorteraLo Iacono dove ha sede museo della fauna. Russo vuole fare conoscere chi materialmente ha costruito questa cittadina in pietra nebroidea. già parecchie opere in pietra oggi arredano le vie di Mistretta donate negli anni dallo scultore.

Gaetano Russo

“Il Museo dello Scalpellino non sarà statico, dichiara Russo, ma attraverso una pubblicità capillare e mirata vuole diventare un museo didattico, considerato che in Italia è il secondo ed in Sicilia il primo museo dedicato allo scalpellino”

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Musica

CLAP ON THE BEAT L

’Olanda è una terra eccitante per motivi di carattere tipicamente naturalistico e botanico. Eppure, a quanto pare, c’è un frutto gustosissimo che non cresce sugli alberi, ma sboccia e matura dalle mani e dalle corde degli uomini. Un frutto che, come sappiamo, è stato generato nel Sud degli Stati Uniti d’America: come tutte le cose belle e buone, però, esso ha conquistato (ironia della sorte) i discendenti di coloro che, un tempo, giunsero oltremare per sviscerare la terra dalla quale il Rockabilly, di cui gli europei si cibano tutt’oggi, ha avuto origine. Un assaggio di questa prelibatezza l’hanno avuto i messinesi lo scorso sabato 17 gennaio: radunatisi, come di consueto, in quello stimolante avamposto di Via Crocerossa 33, hanno abbandonato i problemi fuori dalla porta del Retronouveau, portando con sé solo piedi pronti a serpeggiare a ritmo. Sul palco, i quattro olandesi degli Junior Marvel and Hi-Tombs danno sfoggio di anelli luccicanti, tatuaggi indiscreti, e trionfi di rombi, di cui ogni singolo indumento del cantante, nonché chitarrista, è ornato. Stupisce la snodabilità di quelle ginocchia, il modo di tenere lo strumento tra

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foto Mauro Kuma

Junior Marvel and Hi Rockabilly le mani, imbracciato come se fosse un fucile pronto a scaricare pallottole di suono. Altrettanto piacevole è la gradevole consonanza tra la voce leggermente graffiata e il suono spesso del contrabbasso, che si arricchisce di una chitarra solista cristallina, sospinta dalla batteria minimalista, ma primigenia nella sua essenzialità. Nella fissità dei capelli incerati e nei risvolti del sudore che il crepitio della musica innesta, il pubblico attorno si lancia in balli sfacciati, di spalle e fianchi. Uomini finalmente degni d’esser detti tali prendono le donne dalla vita, concedendosi carezze senza pensieri e sorrisi disinteressati. Se l’obiettivo di quella musica era alleggerire il carico della settimana, e calciare in moti d’avvio nascenti intimità, possiamo affermare che esso sia stato pienamente raggiunto. D’altronde, una musica che fonde in sé la profondità del blues e la consistenza del R&B non può che essere efficace, soprattutto se a farla è un quartetto di considerevoli demiurghi d’armonia. Marina Pagano WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Messina - 15 e 17 gennaio 2015 - Palacultura

Festival Pub Italia: da Marco Carta a Rocco Barbaro foto Antonio De Felice

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Spettacoli

“Sira” Tino Caspanello torna a Messina

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uinto spettacolo della rassegna “Atto Unico. Scene di Vita, Vite di Scena” 2014-2015 di QAProduzioni, “Sira” (Teatro Pubblico Incanto) va in scena domenica 25 gennaio 2015 alla Chiesa di Santa Maria Alemanna, in pomeridiana alle ore 18 e in serale alle ore 21. “Sira”, scritto nel 1996, è stato rappresentato per la prima volta, nell’autunno dello stesso anno, nel teatro “Lanterna rossa” di Pagliara, sede della compagnia Teatro Pubblico Incanto; altre repliche sono state effettuate nel teatro Val d’Agrò di Santa Teresa di Riva. Nel 2010 è stato messo in scena in Calabria dalla Associazione Culturale Dracma con il sostegno di Libera. Teatro Pubblico Incanto e l’Arpa hanno realizzato nel 2011 il nuovo allestimento dello spettacolo, andato in scena al Teatro Garibaldi di Enna. Non è mai stato rappresentato a Messina. Con “Sira” – dice la direttrice artistica della rassegna, Auretta Sterrantino – “Atto Unico” restituisce alla scena messinese uno dei suoi figli più acclamati, in Italia e all’estero, Tino Caspanello che firma la drammaturgia e sale in scena insieme con Tino Calabrò per la produzione del Teatro Pubblico Incanto con la regia di Cinzia Muscolino. ’Sira’ è il racconto di un incontro ‘spietato’; spietata è la parola usata, spietati i silenzi carichi di significato, per un teatro che racconta il dannatamente vero, o, almeno, il terribilmente verosimile”. “Sira”, pubblicato nel volume “Teatro di Tino Caspanello”, Editoria & Spettacolo, 2012, porta sulla scena un appuntamento al buio, un appuntamento comandato e, tuttavia, apparentemente casuale. C’è un ordine da eseguire, una commissione, che si rivelerà essere una specie di iniziazione alla quale non ci si può sottrarre, perché nella logica delle cose, di certe cose, gli ordini vanno eseguiti, soprattutto quando arrivano dall’alto, da un “alto” che, incurante di etiche, affetti, legalità, costruisce il mondo secondo la logica spietata della sopraffazione. Due uomini, uno molto giovane, l’altro adulto, due generazioni a confronto, al buio, che si guarda-

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Una scena di Sira

In prima cittadina, tra parole e silenzi spietati, porta in scena “il dannatamente vero, o almeno, il terribilmente verosimile”

no come due lottatori su un ring. Vittima e carnefice allo stesso momento. La vita dell’uno dipende dalla scelta dell’altro, una scelta interiore che potrebbe rafforzare, oppure rompere definitivamente, attraverso la disubbidienza, quel tragico filo che ci lega a una cronaca quotidianamente violenta. Attori di un rapporto consolidato non solo dal lavoro ma anche da un legame che contribuisce all’autenticità della messa in scena, Cinzia Muscolino, Tino Caspanello e Tino Calabrò dichiarano con unica voce di considerare “Atto Unico. Scene di Vita, Vite di Scena” un “progetto del quale condividiamo il coraggio e le finalità”, ricordando poi che, non essendo lo spettacolo mai stato rappresentato a Messina, l’appuntamento con “Sira” ha per tutti loro “il valore di un debutto”. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Katia Pesti, la musica lunare

La musica lunare Lo spettacolo è in programma giovedì 22 e venerdì 23 alle 21 alla Sala Laudamo

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usica Lunare è un concerto-video che integra elementi musicali eterogenei del repertorio strumentale della compositrice Katia Pesti a interventi di musica elettronica curati dal musicista Francesco Paolo Maimone. I due artisti dialogano in un reciproco rapporto di scambio nel quale il suono acustico viene preso, suonato, mutato, per andare successivamente a sommarsi alla performance pianistica live. Sullo sfondo di questa vera e propria sinfonia contemporanea scorrono delle immagini astratte dall’universo strumentale di Katia. Il paesaggio sonoro che circonda la musicista, fatto di percussioni e altre invenzioni musicali, è evocato da riprese video che ritraggono oltre al piano il particolare e che popola la musica di Katia Pesti.


La classe dirigente 2.0

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La classe diGerente” è un format di satira politica creato, scritto e interpretato da Elio Crifò che seguendo l’evolversi degli avvenimenti della politica italiana e mondiale si aggiorna nelle sue versioni: 2.0, 3.0, ecc… La caratteristica degli spettacoli di Elio Crifò è quella di citare i nomi dei soggetti e delle società coinvolte nelle storie raccontate. Storie che sono basate su ricerche personali, inchieste giornalistiche, indagini processuali e atti delle Commissioni Parlamentari. Informazione, emozione e ironia sono la chiave del successo di questo Format. “La classe diGerente” parte dai casi di Snowden e Assange per giungere alle società di slot machine e alla trattativa statomafia. Lo spettacolo, in programma sabato 24 alle 21 e domenica 25 alle 17:30, rientra nella Rassegna “Incroci”, proposto nell'ambito del Progetto "Laudamo in città", della Daf - Teatro dell'Esatta Fantasia in collaborazione col teatro Vittorio Emanuele.

“La nostra è l’epoca dell’inganno e quando il colpevole ti appare in modo chiaro, netto, evidente… il colpevole è sempre un altro”

Elio Crifò WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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La corazzata Potemkin a cura di Francesco Certo

American hustle Un cast eccezionale, Amy Adams, Christian Bale, Jennifer Lawrence e Bradley Cooper; un regista irascibile come David O. Russell (Three Kings, Il lato positivo). Mix perfetto per una storia vera in salsa grottesca. “Abscam” è il vero nome di un’operazione che l’FBI mise in piedi negli anni ’70 per smascherare alcuni membri del congresso degli Stati Uniti e frenare la dilagante corruzione. Ma la storia dei truffatori usati come esca per i veri indagati, del poliziotto e di una moglie all’apparenza solo di contorno interessano poco; la vera anima del film è la struttura articolata dei personaggi stessi. In una pellicola basata sulla truffa, sull’inganno e sulla contraffazione lo spettatore deve essere sveglio nel cogliere la vera essenza e la realtà dell’uomo fuori dal personaggio. Tipico stile di Russell cercare l’anima del personaggio, schiacciato dagli episodi della vita che ne rendono impossibile comportarsi come natura vorrebbe (tipico in Il lato positivo), in American Hustle la storia finisce sullo sfondo e si rimane a scrutare gli occhi di un favoloso Bradley Cooper per scoprirne i segreti più nascosti. Il film è confuso, volutamente sia nella trama che nel montaggio; si salta da uno spazio temporale all’altro per poi ricucire con l’uso di flashback ripetuti. Col passare del film la trama si complica fino a diventare stancante, ancora più pastosa per colpa dei personaggi che si avvolgono e contorcono su se stessi, schiacciati dal loro dover essere mendaci e ingannevoli. Ma sono proprio le interpretazioni a fare la differenza, a rendere il film di livello più alto rispetto ad una trama poco lineare. I due truffatori, Christian Bale e Amy Adams, sono calati perfettamente nel ruolo e si fatica a non provare empatia per le vicende dei due. Perfetta l’interpretazione pacchiana e volgarotta, tipica dei personaggi anni ’70, scelta stilistica che non svilisce il cast ma lo esalta dopo il primo momento di shock. In effetti la permanente alla quale viene sottoposto Bradley Cooper lascia sconvolti, ma nel ruolo del poliziotto italo americano, Cooper è sciolto e realistico. Poi c’è la Lawrence, ingannevole più di tutte, personaggio di sfondo ma centrale, la vera truffa sono i suoi occhioni. Tutti in nomination ma nessuno con la statuetta agli Oscar 2014, delusi ma non troppo. Film gradevole e in puro stile Russell, in definitiva coerente e piacevole; 10 nomination ma nessun riconoscimento agli Oscar, 3 i Golden Globe invece, premiato film e le splendide Adams e Lawrence.

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da Beethoven a Kurt Cobain a cura di Francesco Certo

CURIOSITà Al ballo mascherato “Cristo drogato da troppe sconfitte, cede alla complicità, di Nobel che gli espone la praticità di un eventuale premio della bontà” Ecco il primo sogno dell’impiegato, la vera rivoluzione contro il potere. Imbottito di esplosivo il desiderio è quello di far saltare in aria tutti i simboli del potere: Cristo, Maria, Dante e anche i propri genitori; insomma tutto quello che rappresenta controllo e ordine. Il potere, tanto odiato, è presente in ogni sua forma, da quello religioso al parentale senza dimenticare quello finto colto e ideologico, attacco ancora più deciso alla società borghese. “io con la mia bomba porta la novità, la bomba che debutta in società al ballo mascherato della celebrità”…“la bomba non ha una natura gentile, ma spinta da imparzialità sconvolge l’improbabile intimità di un’apparente statua della Pietà” L’impiegato è per l’uguaglianza sociale, e in questo caso per l’uguaglianza della bomba; non ci sono differenze per lei, tutti presenti al ballo delle celebrità faranno la stessa fine, quella che meritano ai suoi occhi i simboli del potere e del controllo. “Mio padre pretende aspirina ed affetto e inciampa nella sua autorità, affida ad una vestaglia il suo ultimo ruolo ma lui esplode dopo, prima il suo decoro. Mia madre si approva in frantumi di specchio, dovrebbe accettare la bomba con serenità il martirio è il suo mestiere, la sua vanità, ma ora accetta di morire soltanto a metà, la sua parte ancora viva le fa tanta pietà al ballo mascherato delle celebrità” Durissimo attacco alla famiglia, l’impiegato non accetta il ruolo che il padre ha scelto in vita, compito e dedicato all’ordine e al dovere, ha cercato di indirizzare il figlio verso questa finta moderazione e disciplina; ma anche lui non può nulla contro la bomba e il personaggio intoccabile muore dopo, prima c’è l’uomo terrorizzato dalla bomba. La madre invece è descritta come autocommiserata e vanitosa di ciò, tanto che la sua voglia sarebbe quella di morire a metà per poter guardare e la parte devastata dalla bomba e poterne piangere compiaciuta. “e adesso puoi togliermi i piedi dal collo amico che mi hai insegnato il come si fa, se no ti porto indietro di qualche minuto, ti metto a conversare ti ci metto seduto tra Nelson e la statua della Pietà, al ballo mascherato della celebrità” Atto finale, l’impiegato odia anche il “nuovo potere”, ovvero, quello di chi gli ha indicato la via della protesta, chi ha iniziato il ’68. Anche questi nuovi maestri rischiano di essere vittime del ballo e della bomba, perché la società non perdona e anche chi la vorrebbe cambiare finisce per “rimanerne per sempre coinvolto”.

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Storia di un impiegato WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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parole in blu a cura di Alessia Vanaria

CURIOSITà

S

andro Penna nacque nel 1906 a Perugia, dove compì gli studi fino al conseguimento del diploma in Ragioneria. Condusse una vita irregolare e indipendente, dedicandosi a saltuarie collaborazioni letterarie e svolgendo diversi mestieri. Per qualche tempo visse a Milano, dove lavorò come commesso in libreria, ma, ben presto, si stabilì a Roma dove trascorse la maggior parte della sua esistenza. Inviò le prime poesie a Umberto Saba, stabilendo con lui un rapporto che, trasformatosi subito in amicizia, restò decisivo anche sul piano dell’esperienza letteraria. Nel 1939 pubblicò la prima raccolta di Poesie, cui seguiranno Appunti e Una strana gioia di vivere, fino all’edizione delle Poesie del 1957 e del 1970, che comprendono i versi precedenti, tra cui Croce e delizia, con l’aggiunta di testi inediti. In seguito usciranno L’ombra e la luce; Stranezze 19571976; Il viaggiatore insonne; Il rombo immenso e Confuso sogno. L’incontro con Saba è il segno di una precisa convergenza sul modo d’intendere l’esercizio poetico. Penna muove, infatti, dalle concrete presenze di una realtà comune, rifiutando le complesse ed ambigue sovrastrutture analogiche, proprie dell’Ermetismo. Sin dall’inizio, dunque, si colloca al di fuori della linea poetica dominante negli anni che precedono la guerra. Il timbro “realistico” delle sue composizioni viene dissolto, tuttavia, nell’armoniosa cantabilità del verso, che riassorbe e risolve, nella semplicità della parola e della costruzione, ogni residuo riferimento ai dati dell’esperienza e del vissuto. Penna raggiuge, così, i risultati di una lirica sorprendentemente “pura”, non per una volontà di isolamento individualistico o per una ricerca di significati oscuri, ma in virtù delle sue forme elementari e lineari, ridotte ad una essenzialità quasi trasparente, immateriale ed eterea. Forme semplici che si ritrovano nelle più diverse tradizioni liriche, come nell’epigramma alessandrino, a cui sono accomunate anche dall’affinità tematica. Alla base dell’esperienza poetica dell’autore, infatti, c’è un ingenuo stupore per quella “strana gioia di vivere”, che dà il titolo a una delle sue raccolte. La sua poesia resta, sostanzialmente, una poesia d’amore, rivolta alla vita e alle immagini omosessuali del desiderio. A ragione Penna diceva che essa non avesse uno sviluppo cronologico, ma si modulasse, costantemente, sul ripetuto, sul già detto. Si fonda sulla possibilità di rinnovarsi all’infinito attraverso minimi scarti e variazioni che rappresentano la “permanenza della vita nella mutevolezza della storia”. A questa produzione monotematica corrisponde l’uniformità del linguaggio, che è insieme letterario e popolare, raffinato e quotidiano. La compattezza delle liriche, dovuta spesso all’estrema brevità e concentrazione del discorso, è sottolineata da schemi ritmici e sintattici iterativi, che tendono a chiudersi in se stessi, attraverso la riduzione fonica operata dalle riprese, dai versi similari, dal frequente uso delle rime e delle assonanze. Penna non compose solo liriche ma fu autore, anche, di due piccoli racconti: Arrivo al mare e Un po’ di febbre. Dopo aver ricevuto il Premio Bagutta per il volume Stranezze, morì, poco dopo, a Roma nel 1976.

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Perugia, 12 giugno 1906 Roma, 21 gennaio 1977

Sandro

Sul molo il vento soffia forte Sul molo il vento soffia forte. Gli occhi hanno un calmo spettacolo di luce. Va una vela piegata, e nel silenzio la giuda di un uomo quasi orizzontale. Silenzioso vola dalla testa di un ragazzo un berretto, e tocca il mare come un pallone il cielo. Fiamma resta entro il freddo spettacolo di luce la sua testa arruffata.

Penna

La vita… è ricordarsi di un risveglio La vita... è ricordarsi di un risveglio triste in un treno all'alba: aver veduto fuori la luce incerta: aver sentito nel corpo rotto la malinconia vergine e aspra dell'aria pungente. Ma ricordarsi la liberazione improvvisa è più dolce: a me vicino un marinaio giovane: l'azzurro e il bianco della sua divisa, e fuori un mare tutto fresco di colore.

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Incrementare le fibre nell’alimentazione riduce il rischio di morte prematura

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’ questo un periodo ricco di scoperte in merito all’alimentazione, in fatti una ricerca condotta dallo Shanghai Cancer Institute in Cina e pubblicata sull’American Journal of Epidemiology ha dimostrato che chi segue una dieta molto ricca in fibre ha meno probabilità di morire precocemente per qualsiasi causa. Secondo i ricercatori questo sarebbe dovuto alla capacità che le fibre hanno di ridurre il rischio di sviluppare malattie cardiache, ictus, diabete e anche alcuni tipi di cancro. Per giungere a queste conclusioni gli studiosi hanno messo insieme i dati di 17 studi precedenti che hanno monitorato 982.411 uomini e donne, per lo più in Europa e negli Stati Uniti, e hanno registrato 67mila morti.

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I ricercatori hanno diviso i partecipanti in cinque gruppi in base al loro apporto di fibre giornaliere. Dai risultati è emerso che le persone che hanno consumato una maggiore quantità di fibre al giorno, hanno avuto il 16% di probabilità in meno di morire precocemente rispetto a quelli che ne hanno consumato una quantità minore. Inoltre, otto studi hanno mostrato un calo del 10% del rischio di morire prematuramente per qualsiasi causa con aumento di circa 10 grammi al giorno di assunzione di fibre. “Le persone dovrebbero essere incoraggiate ad aumentare l’assunzione di fibre alimentari perché potenzialmente diminuiscono il rischio di morte prematura”, ha concluso Yang Yang, autore dello studio.


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RE sano

La ricetta Torta salata di patate, cipolle e formaggio Ingredienti per una tortiera del diametro di 29 cm Per la pasta brisè • • • • • • • •

200 gr. di Farina tipo 00 70 gr. di Acqua ghiacciata 100 gr. di Burro freddo 2 gr. di Sale 1 gr. di Pepe 3 rametti di Rosmarino 2 rametti di Maggiorana 3 rametti di Timo

Per il ripieno • • • • • • • • • • •

500 gr. di Patate gialle 250 gr. di Cipolle rosse 150 gr di Formaggio Asiago 2 rametti di Timo 40 gr. di Olio di oliva extravergine 3 gr. di Sale 2 gr. di Pepe 5 Uova medie 7 gr. di Zucchero di canna 4 cucchiai di Brodo vegetale (oppure acqua) 10 gr. di Latte

PREPARAZIONE Incominciate con la pasta brisè. Mettete la farina setacciata insieme alle foglioline di rosmarino in un mixer dotato di lame. Azionate le lame, poi aggiungete il burro a pezzetti freddo di frigorifero. Frullate il tutto fino ad ottenere un composto dall'aspetto sabbioso e farinoso. Disponete il composto su una spianatoia e al centro fate la classica forma a fontana. Aggiungete l’acqua ghiacciata a filo e con una forchetta incominciate a raccogliere l’impasto, quindi formate un panetto, schiacciatelo leggermente e lasciatelo riposare per almeno 20-30 minuti in frigorifero avvolto nella pellicola trasparente. Dedicatevi ora al ripieno: grattugiate 60 g di formaggio a grana grossa e il resto riducetelo a dadini della misura di 3-4 mm e tenete da parte. Sbucciate le patate e tagliatene 200 g a cubetti di 3-4 mm e 300 g a fettine sottili dello spessore di 2 mm, dopodiché immergetele nell’acqua fredda per evitare che anneriscano. Tagliate le cipolle a rondelle e fatele soffriggere in una padella ampia con l’olio per 2 minuti a fuoco moderato, tenendone qualcuna da parte. Fate cuocere il tutto per almeno 15 minuti sempre a fuoco moderato. Una volta pronto mettete il ripieno in una bacinella a raffreddare. Togliete la pasta brisè dal frigorifero. Stendete l’impasto in una tortiera imburrata e foderata con carta da forno. Mettete la torta salata in frigorifero per almeno 20 minuti. In una ciotola a parte sbattete le uova con un pizzico di sale e aggiungete il formaggio a cubetti. Unite anche il ripieno che avete preparato. Fate sbollentare le patate per 20 secondi in acqua calda salata, scolatele e mettetele in acqua fredda in modo che rilascino l'amido. Collocatele a raggiera in senso circolare, partendo dal cerchio più esterno e coprendo tutto il ripieno. Da ultimo aggiungete il timo, il formaggio grattugiato e mettete in forno statico preriscaldato a 200° per 35-40 minuti (oppure a 180° per 25-35 minuti se in forno ventilato).

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Amarcord Messina - Consiglio Provinciale delle Corporazioni. Anni '30 L’attuale Camera di Commercio


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foto Giuseppe Zaffino

Numero 95 - Anno XIII - 19 Gennaio 2015

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