il Cittadino n째 37- anno IX - 21 Aprile 2011
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Le Barette: secoli di fede
anteprima
Baretta della Flagellazione: il trasf Palazzo Zanca - 19 aprile 2011
ferimento
Sommario numero 37 anno IX 21 Aprile 2011
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PrimoPiano Barette: Fede&Cultura Intervista a Pietro Corona e Antonino Di Bernardo
Dietro le quinte
30-31
Farmaci contro l'ipertensione
34-35
Settegiorni
36-39
Cronaca della settimana
Provincia News dal territorio
Circoscrizioni
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Notizie dai quartieri
24-31
AttualitĂ Giuseppe Cugno City Angels La zampata del gattopardo Brigata Aosta
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CittĂ Cronache urbane
Fatti e indiscrezioni
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Scienze
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40-41
Sicilia Notizie dalla Regione
42- 43 Economia ARS Microcredito
il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Donatella Tagliaferri, Max Leone, Salvatore Grasso, Paola Libro Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta
46-51
Cultura Giornata mondiale del libro Mostra artisti messinesi Salone del Libro
56-57
MangiaRe Sano
Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya Direttore marketing Francesco Micari
Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it
Rubrica di enogastronomia Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo
Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook
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immagine di Michele Giunta
Primo Piano
Fede&Cultura la secolare tradizione delle Barette
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i rinnova anche quest’anno il tradizionale appuntamento pasquale con le “Barette” promosse in occasione della Settimana Santa dalla Confraternita S.S. Crocifisso, dalla Prima Nobile Arciconfraternita degli Azzurri e della Pace dei Bianchi, con il patrocinio del Comune. Martedì scorso alle 17 la “Baretta della Flagellazione”, la più antica tra gli undici gruppi statuari in puro legno, è stata trasferita da palazzo Zanca, all’interno del quale era esposta al pubblico per diversi giorni, alla Chiesa Nuovo Oratorio della Pace in via XIV maggio, riunendosi con le altre Barette già presenti all’interno della struttura in vista della processione del Venerdì Santo. Con il trasferimento della Baretta, attuato grazie al coinvolgimento in prima persona del governatore della Confraternita S.S.
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Crocifisso Pietro Corona e dell'esperto Antonino Di Bernardo, la manifestazione religiosa è entrata nel vivo della celebrazione della Passione di Cristo. Il clou delle celebrazioni pasquali è rappresentato proprio dalla processione delle Barette che partirà questo pomeriggio alle 18 dalla Chiesa Oratorio della Pace e proseguirà con il suo flusso di fedeli instancabile per le vie XXIV Maggio, S.Agostino, piazza Antonello, corso Cavour, via Garibaldi, giungendo, infine, a Piazza Duomo dove sarà l’arcivescovo Monsignor Calogero La Piana ad accoglierla ed impartire la Benedizione. La processione delle Barette, in voga da ben 401 anni, è da sempre la tradizione pasquale più importante del territorio. La sua storia risale al periodo della dominazione spagnola del XV secolo quando cominciò a prender corpo una
processione che prevedeva il portar sulle spalle da parte dei fedeli il quadro dell’Addolorata, un simulacro di bara con il Cristo morto ed una serie di piccole bare per le vie cittadine: proprio per le modalità mediante la quale si svolse la processione del Giovedì Santo era detta, appunto, “Barette”. Il cambiamento decisivo si concretizzò nel 1610 - come riferisce nei suoi scritti Samperi - quando la Confraternita dei Bianchi, che si occupava dell’allestimento della processione, deliberò per promuovere una processione con statue commemorative della Passione di Cristo: non solo la processione cominciò a svolgersi il Venerdì Santo, ma si articolò per la presenza della statua dell’Addolorata (e non più per il quadro), di una grande croce rossa seguita da cinque bare rappresentanti i misteri dolorosi, 21 Aprile
da un feretro di cristallo con il Cristo morto e dalla bara della Santa Spina portata a spalla dai padri Domenicani. Da allora la processione delle Barette si configurò come la più importante celebrazione pasquale messinese tanto da essere reiterata nel corso dei secoli. Fu sospesa solo nel 1783 e nel 1908 a causa delle
conseguenze devastanti dei due terremoti più gravi che sconvolsero la città e negli anni della seconda Guerra Mondiale. Nel 1971 al posto della Confraternita dei Bianchi, la quale nel frattempo si era unita con quella di S. Basilio degli Azzurri, subentrarono i “Battitori” per l’organizzazione della
manifestazione: a loro competeva il reclutamento dei portatori ed il guidare i fercoli durante la Processione. Successivamente fu costituito anche un primo Comitato dedito alle pratiche di restauro delle Barette danneggiate dall’incuria; infine, nel 1994 l’organizzazione della Processione fu affidata alla Confraternita SS. Crocifisso. Attualmente la processione della Barette è composta da 11 gruppi statuari rappresentanti la via Crucis: mentre la “Baretta della Flagellazione” è quella più antica in legno,come già detto, “L’ultima Cena” è la più recente; fu, infatti, realizzata in cartapesta nei primi decenni del Novecento per sostituire quella precedente del Mancuso distrutta dal terremoto del 1908; si trova tuttora sotto il vincolo della Sovrintendenza dei Beni Culturali di Messina che ne curò il restauro nel 1998. Paola Libro
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Primo Piano Intervista di Marilena Faranda
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n occasione delle celebrazioni pasquali, ci siamo incontrati con Pietro Corona, governatore della confraternita del s.s. Crocifisso e con Antonino Di Bernardo, esperto del sindaco in promozione di eventi di carattere religioso, per rivolgere loro alcune domande sulla processione delle barette, un evento molto seguito e partecipato nella nostra città: Da quanto tempo, a Messina, vi è la processione delle Barette? Da 401 anni, siamo arrivati nella notte dei tempi, l’anno scorso abbiamo fatto il quarto centenario, quest’anno partiamo da uno per il prossimo centenario. L’unica interruzione è stata fatta nel periodo delle guerra e, subito dopo, è stata ripresa e continua d’allora sempre imperterrita. Abbiamo undici gruppi statuari. Sei di questi sono sotto tutela della Sovraintendenza, perché sono opere d’arte. Ci occupiamo della cura e manutenzione di queste barette, che teniamo nella chiesa di via Oratorio della pace anno per anno con grande difficoltà, anche dei portatori. Esortiamo sempre, infatti, nuovi adepti su questa tradizione, che affonda le radici nella cultura della città di Messina e che non vogliamo che si perda. L’ultimo intervento manutentivo risale ad una quindicina di anni fa da parte della Sovrintendenza, avrebbero bisogno adesso di qualche ritocco: l’esposizione di due anni fa in fiera e la chiesa che era tenuta male, hanno danneggiato in parte alcuni gruppi statuari.
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A colloquio con Pi
ietro Corona e Antonino Di Bernardo
Pietro Corona, governatore della confraternita del s.s. Crocifisso
Nella vostra attività, sie ti dal supporto delle is La collaborazione L’amministrazione, con g con grande sforzo, ci ha mano, tenendo presente tradizione ed una cult Stiamo parlando di 400 a di, le barette e la vara r quanto riguarda l’ammi nale, un segno tangibile i quali la partecipazione Pasqua è la cosa più im c’è la morte e risurre Signore Gesù Cristo che alla vara. La Vara difatti, dormitio Virginis, la Ma sale corpo e anima in cie legame unisce queste d messinesi. Il popolo spera, dopo la morte, di rivedersi con i propri car visibile e tangibile, e, qu insieme. Cosa rappresenta esse titori? Essere custode e battito privilegio. Ce l’abbiamo mandato di padre in figlio una cosa che faceva mi con grande emozione. O i battitori, tutti coloro i q delle barette, affrontano zione il venerdì santo e zione. E’ un ritorno quas niamo bambini, ad esem abbiamo al martello col q la baretta per comandar fermata, ci collega ai n che è fondamentale di q zioni è il rispetto dell’ap non c’è più, cioè noi, fac rispettiamo i nostri avi e hanno iniziato questa gr questa grande devozio
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ete stati affiancastituzioni? del Comune. grande sacrificio e a sempre dato una e che questa è una tura per la città. anni di storia, quinrappresentano per nistrazione comudi punti fermi, per e è totale e poi, la mportante, perché ezione di nostro e si collega anche non è altro che la adonna morta che elo. Quindi, questo due tradizioni ed i messinese, che salire in cielo, per ri dal punto di vista indi, riabbracciarsi
ere custodi e bat-
re rappresenta un o in famiglia, trao. Questa, infatti, è o padre ed io oggi Ogni qual volta tutti quali sono custodi con grande emocon grande devosi alle origini, ritormpio il legame che quale noi battiamo re la partenza o la nostri cari. Quello ueste grandi tradippartenenza di chi cendo questo oggi, ed i messinesi che rande tradizione e ne. Questo ci da 21 Aprile
Foto di Peppe Saya WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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quel brivido in più, come quelle cose che fanno vibrare le corde dell’anima. E’ la devozione, quindi, che vi spinge? Molte volte anche noi non siamo degni di fare quello che facciamo, in questo evento diventiamo da spettatori attori di quello che facciamo, questo ci fa andare avanti. Qual è il principale problema che affrontate nella preparazione dell’evento? Il problema purtroppo sta solo dal punto di vista economico. Io, che mi occupo degli eventi per quanto riguarda il Comune, mi rendo conto che, purtroppo,ci vogliono soldi e coinvolgimento della gente. Certe volte anche se non ci sono soldi possiamo avere cose bellissime. Il messinese ha un solo difetto, quello proprio di farsi coinvolgere nella parte centrale dell’evento, ma poi non riesce a dare collaborazione ed a collaborare, perché in tanti si fanno grandi cose, in pochi non è possibile. Questo evento è collegato con il turismo? E’ un lavoro che si fa tutto l’anno ed in ogni caso, questo meriterebbe un‘attenzione dal punto di vista del turismo religioso. Messina ha questa grande forza come apparato di macchine festive. E’ per questo, è fra le città più importanti d’Europa. Con la vara, i giganti, le barette e due santi importanti, abbiamo un apparato che ci potrebbe permettere di muovere quel meccanismo che rappresenterebbe quel motore che potrebbe portare soldi alla città e che nel frattempo potrebbe fare conoscere Messina a livello europeo. Purtroppo, ancora non siamo riusciti a farla decollare veramente, perché la città si deve preparare ad accogliere tutte quelle persone, quindi ci vuole un grande sforzo sia del privato, sia del politico sia dell’amministrazione provinciale. Sono partecipati questi eventi religiosi? La polizia municipale ci da una grande aiuto, ad es. alle riunioni del comitato vara partecipa sempre un comandante della polizia municipale. Quando il sindaco mi diede questo mandato, io gli richiesi la disponibilità del segretario generale del comune, del ragioniere generale del comune di tre assessori al ramo e di un assessore che facesse le veci del Sindaco. Purtroppo ci muoviamo piano piano, i passi si fanno piano piano. Dieci anni fa, le corde erano lunghe 70 m. ora sono lunghe 120 m.. Quante persone vengono a tirare e vogliono ancora, infatti abbiamo problemi per l’anno prossimo, proprio perché ci sono troppe persone e non sappiamo come fermare questo flusso. Un sentire popolare! Perché il museo delle barette non è fruibile tutto l’anno? Esso non è fruibile tutto l’anno perché col criterio che contraddistingue la politica di Messina, la confraternita del s.s. Crocifisso gestisce le barette, la loro salvaguardia e le manifestazioni ad esse collegate. La chiesa Nuovo Oratorio della Pace che custodisce i gruppi statuari è stata data in gestione alla confraternita degli Azzurri. Data la grande comunicazione che sempre contraddistingue le realtà messinesi, cioè la mano destra non sa quello che fa la sinistra, è difficile reperire le chiavi, ottenendo la disponibilità della chiesa. Ancora non si riesce a spiegare questa incongruenza, salvo che con la classica frase: siamo a Messina.
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dietro le quinte
Roberto Corona: “Lombardo non fa crescere la Sicilia”
di Hermes Carbone
Regione, De Luca passa all’attacco
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e Luca ha poi fatto riferimento alla trattativa sul possibile utilizzo dei fondi Fas nell'ambito del ripianamento dei debiti della sanità. "Il governo - ha detto - sta elemosinando a Roma 600 milioni di euro: nessuno però dice che in questo modo si sottrarranno in tre anni un miliardo e 800 milioni allo sviluppo dell'isola. Ma anche ammesso che si superi la vicenda della sanità, mancherebbero ancora circa 950 milioni per forestali, formazione e altre voci: si tratta di capitoli fino allo scorso anno coperti con il Fas 2007/13, ma dopo l'ultima delibera del Cipe non sarà più possibile". Mentre il dibattito in commissione bilancio all’Ars si muove
con la rapidità pari a quella di un pachiderma e il consiglio regionale sembra essersi schierato sul chi va la nei confronti del Presidente Raffaele Lombardo, l’on Cateno De Luca, leader di Sicilia Vera, ha quindi presentato, come aveva già preannunciato, 3143 emendamenti al bilancio e 275 alla finanziaria. “Proprio perché il governo regionale continua a tenere coperte le sue carte – dichiara De Luca – per rispondere positivamente all’appello del presidente Cascio – non partecipo ai lavori della commissione per non renderli ancora più lenti, ma annuncio sin da adesso che appena il bilancio e la finanziaria arriveranno in aula, se le proposte di Sicilia Vera (formazione professionale, forestali, decentramento amministrativo, enti locali) non avranno l’attenzione che meritano, il mio atteggiamento muterà sostanzialmente”. Dura, quindi, la presa di posizione dell’On. De Luca che chiede attenzione nei confronti di una realtà neonata ma già ben radicata nel panorama regionale.
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Il Governo Regionale guarda solo ai propri interessi e cerca di pareggiare i conti. Nessuna provvidenza per gli Enti Locali o attenzione nei confronti dei cittadini e dello sviluppo economico della Sicilia. Quando il Governo guarda al settore delle imprese non si rende conto che per creare sviluppo ed occupazione ci vuole appoggio e sostegno da parte delle istituzioni. Lombardo invece ha impostato il proprio programma senza tenere conto delle politiche del lavoro, cosa che avrebbe creato le condizioni per far fare alla Sicilia quel salto di qualità che non potremo vedere in questa legislatura.
Voragine viale Europa: entro venerdì ripristino del manto stradale
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'Amam ha completato gli interventi di ripristino della condotta fognaria in viale Europa, ove nei giorni scorsi si era creata una voragine nel sottosuolo stradale. Completati anche i lavori di consolidamento ed oggi saranno ultimati i lavori di sistemazione del pozzetto. L'assessore alle manutenzioni, Pippo Isgrò, che ha espresso il compiacimento per l'opera svolta dall'impresa incaricata dei lavori e per il coordinamento tecnico del geom. Adriano Russo dell'Amam, ha assicurato che domani sarà definita la cordolatura del marciapiede e venerdì sarà asfaltato il tratto stradale interessato.Sono invece ancora sconosciuti i tempi di messa in sicurezza del manto stradale nei pressi della scuola “Elio Vittorini” sull’Annunziata, dove, circa due settimane fa, un camion è sprofondato nella strada, lasciando aperta un’enorme voragine.
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D'Alia: “Dopo amministrative è necessario chiarimento Il consigliere comunale con Lombardo”
Cantieri Scuola Gioveni: "Ma quanto bisogna ancora aspettare?"
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Era la mattina del 14 gennaio scorso quando, durante una conferenza stampa, il Sindaco Buzzanca e l’assessore al Lavoro Capone presentavano i 10 progetti relativi ai “cantieri scuola” che dovevano partire da lì a breve in molte zone della città! Mai così lieta era stata quella giornata per i primi 81 disoccupati inseriti nell’apposita graduatoria, in quanto l’avvio di questi 10 cantieri avrebbe rappresentato la classica “boccata d’ossigeno” per molti. A distanza di 3 mesi da quel giorno occorre constatare come tutto sia ancora fermo al palo. All’effetto “annuncio” di quel 14 gennaio non si è passati subito ai fatti! I 10 cantieri finanziati con fondi regionali per complessivi 1 milione e 56 mila euro riguardano l’avvio di importanti lavori di riqualificazione in tutta la città. Lecito chiedersi a questo punto: Ma quanto bisogna ancora aspettare? Pertanto il consigliere della Terza Circoscrizione, Libero Gioveni, che aveva già presentato una interrogazione al Sindaco Buzzanca e all’assessore al Lavoro Capone per conoscere i motivi dei ritardi nell’avvio dei cantieri scuola, ne sollecita adesso la tanto agognata apertura.
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Non siamo abituati a fare politica speculando sulle vicende giudiziarie altrui e, per questo, ci siamo astenuti da ogni commento sulla conclusione delle indagini su Iblis". A chiarirlo è il capogruppo Udc in Sicilia, Gianpiero D'Alia. "Non siamo intervenuti perché rimaniamo rispettosi dell'autonomia e della indipendenza della magistratura chiamata in questo caso, come in altri, a un compito delicato e complesso anche per le conseguenze di carattere politico della sua azione. All'Udc interessa la tenuta delle istituzioni regionali e il buon governo che passa per l'approvazione della legge di bilancio e di stabilità, e attraverso il rilancio di un programma di riforme necessarie a cambiare il volto della Regione. E’ evidente che, dopo la sessione di bilancio e le amministrative , è necessaria una verifica e un chiarimento profondo con il Governatore e con i partiti che in atto lo sostengono''.
Sicilia, Lombardo: “Pronto a dimettermi”
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Non intendo stare a vivacchiare, se non ci sono le condizioni per governare. Escludo un cambio di maggioranza e non mi dimetto, ma non mi sento abbarbicato o appiccicato alla poltrona. Se non ci sono le condizioni si torna a verificare come stanno le cose con il corpo elettorale''. E’ la risposta del governatore Lombardo alle prese di posizioni politiche assunte da esponenti di partito, a seguito della conclusione delle indagini da parte della magistratura catanese nel caso “Iblis”, e in particolare alle perplessità manifestate dal gruppo dirigente del PD.
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sette giorni
Aprile 2011
di Andrea Castorina
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Svincoli: entro luglio si aprirà la corsia direzione Catania
A conclusione del sopralluogo effettuato ai cantieri del I e II lotto degli svincoli di Giostra, il sindaco, Giuseppe Buzzanca, ha confermato “la prevedibile apertura, secondo i tempi previsti, entro la fine di luglio, per la corsia in direzione di marcia verso Catania e dopo qualche mese verso Palermo. E' sorta qualche difficoltà per gli innesti al viadotto, ma ormai siamo vicini alla realizzazione degli svincoli, che cambieranno la qualità della nostra vita, perchè rappresentano una sorta di raccordo tra nord e sud”.
Cavallotti: perdurano i cattivi odori
Un mese fa il Consigliere comunale del Pdl Giuseppe Chiarella segnalava il disagio causato dalle fastidiosi emissioni di odori sgradevoli che ad oggi continuano a permanere all’ interno del Terminal Bus Cavallotti. La situazione purtroppo non è migliorata e con l’arrivo dell’estate si teme un peggioramento. Intanto autisti e pendolari che ogni giorno si trovano nella zona sono costretti a sopportare un fetore divenuto stomachevole e insopportabile di cui non si conosce l’origine.
La provincia di Messina all'Euroflora 2011
Si è svolta a Palazzo dei Leoni, la conferenza sul florovivaismo in occasione della X edizione di “Euroflora 2011” che si terrà a Genova dal 21 aprile al 1 maggio 2011. La Provincia di Messina è stata l'unica tra le nove siciliane ad avere un ruolo di leader nell'organizzazione. E’ stato, inoltre, presentato il "Giardino di Sicilia" dove le piante del nostro territorio avranno il giusto risalto in una manifestazione unica per bellezza e prestigio.
L’ACR Messina s’inchina alla capolista
Basta poco più di mezzora all’Ebolitana per archiviare la pratica ACR Messina. La squadra di Pensabene supera 3-1 i giallorossi ipotecando la vittoria del campionato. Gli ospiti si presentano al “Dirceu” in formazione domenica rimaneggiata. Senza Cecere, Cucinotti, Morabito, Orefice e con Broso in panchina, mister Cirino è costretto a ridisegnare la squadra. Marcatori: 17' Palumbo, 27' autorete La Marca, 33' Palumbo, 85' Catania.
18 lunedì
Premiati dal sindaco i City Angels
Il sindaco, Giuseppe Buzzanca, a palazzo Zanca, ha consegnato un attestato di riconoscimento del Comune di Messina ai dieci “angeli” che hanno partecipato alle operazioni e agli interventi connessi al trasferimento dei rom dal campo di S.Raineri. La cerimonia è stata dedicata alla memoria di Giuseppe Zuccarello (Dark), anche lui tra i City Angels protagonista degli interventi, prematuramente deceduto il 24 marzo scorso in un incidente stradale.
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Riorganizzazione dei servizi di mobilità urbana, addio all’ATM?
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Voragine viale Europa: entro venerdì ripristino del manto stradale
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La Giunta Municipale presieduta dal sindaco, Giuseppe Buzzanca, ha preso atto della proposta di “riorganizzazione dei servizi di mobilità urbana”, che contempla un’ integrale e innovativa ristrutturazione dell’impianto gestionale. Punti cardine dell'iniziativa sono la liquidazione dell’Azienda speciale A.T.M. e l’attivazione delle procedure finalizzate alla costituzione di un nuovo/i soggetto/i giuridico/i, cui affidare la gestione delle reti e delle attività correlate.
L'Amam ha completato gli interventi di ripristino della condotta fognaria nel viale Europa, dove si era creata una voragine. Completati anche i lavori di consolidamento e saranno ultimati i lavori di sistemazione del pozzetto. mercoledì L'assessore alle manutenzioni, Pippo Isgrò, ha espresso il compiacimento per l'opera svolta dall'impresa incaricata, per il coordinamento tecnico del geom. Adriano Russo dell'Amam, e ha assicurato che sarà definita la cordolatura del marciapiede e venerdì sarà asfaltato il tratto stradale interessato.
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circoscrizioni di Andrea Castorina
III quartiere
Urge una rotatoria sul viale Gazzi
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he la viabilità a Messina non sia a livelli altissimi è cosa ormai nota ma quando è messa a rischio la sicurezza dei cittadini la questione diventa più grave. Stiamo parlando del viale Gazzi dove, nel punto d’intersezione posto all’inizio della via del Santo, regna l’assoluto disordine soprattutto nelle ore di punta. L’incrocio è interessato da ben 8 flussi veicolari poiché collega le popolose zone di villaggio Santo - villaggio Aldisio - Bordonaro – Gescal. La situazione quindi, soprattutto nelle ore di punta, diventa insostenibile e spesso risulta insufficiente l’impiego di due agenti della Polizia Municipale. La III Circoscrizione torna a proporre la realizzazione di una rotatoria indispensabile per migliorare la circolazione dei veicoli salvaguardando la sicurezza di automobilisti e pedoni. Questa soluzione, come ricorda il consigliere Gioveni, era già stata accolta in favorevolmente dalla precedente Amministrazione comunale.
III quartiere
II quartiere
Gioveni: “Viale Europa, un malato cronico che rischia di diventare terminale”
Iacp e Comune “litigano” e a S.Lucia regna il degrado
opo l’ennesima voragine formatasi lungo il viale Europa, lo scorso 16 aprile, il consigliere della III Circoscrizione Gioveni, nutre forte preoccupazione circa le condizioni strutturali dell’importante arteria, interessata inoltre da continui avvallamenti e i vistosi cedimenti. Situazione allarmante attenzionata da anni dal rappresentante della III Municipalità con continue segnalazioni a Palazzo Zanca. Adesso si attendono i risultati delle verifiche statiche della struttura portante dell’impalcato del trafficato Viale effettuate dalla facoltà d’ingegneria dell’Università di Messina e i cittadini nel frattempo attendono di sapere se possono ancora percorrere il viale Europa in totale sicurezza senza rischiare di ritrovarsi dentro una voragine con la propria auto. A tutto ciò si aggiunge, continua Gioveni, lo scarso controllo della Polizia Municipale sul transito dei Tir che spesso non rispettano gli orari d’interdizione creando notevoli disagi lungo un’arteria già al collasso.
uesta volta tra i due litiganti non c’è nessuno a godere anzi centinaia di famiglie ne fanno le spese. Succede a S.Lucia sopra Contesse dove regna il degrado e l’abbandono per la totale mancanza di manutenzione. Tutto ciò accade perchè tra Comune e Iacp non si sa chi debba gestire gli interventi manutentivi e l’impianto d’illuminazione. La II Circoscrizione, rappresentata dal presidente Di Blasi, ha inviato un documento al sindaco Buzzanca, all’assessore al patrimonio Mondello, all’assessore alle manutenzioni Isgrò e al commissario straordinario dell’Iacp, Laface, per denunciare una situazione: fili elettrici scoperti, strade al buio, pali pericolanti, condotte fognarie intasate. Questo il prezzo che gli abitanti sono costretti a “pagare”.
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attualità Pagine a cura di Cristina D’arrigo
Giuseppe Cugno nuovo segretario generale della (FNP) Federazione Nazionale Pensionati
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’ stato eletto dal Direttivo provinciale della Fnp, tenutosi alla Camera di Commercio, il nuovo segretario generale della Federazione Pensionati della Cisl di Messina, Giuseppe Cugno, di 73 anni. Cugno succede a Carmelo Muscolino che lascia per aver raggiunto il limite dei 74 anni previsto dallo statuto della Cisl per gli incarichi all’interno della Federazione Pensionati. Un cambio anche alla segreteria della Federazione Pensionati. Eletto in segreteria Bruno Zecchetto, confermata Graziella Cottone. Al Direttivo erano presenti il segretario generale della Cisl Sicilia, Maurizio Bernava, il segretario generale della Fnp Cisl Sicilia Carmelo Raffa e il segretario generale della Cisl Messina Tonino Genovese. “L’obiettivo – ha detto Cugno all’assemblea dopo l’elezione – sarà quello di dare continuità all’attività della Fnp, soprattutto nei confronti delle nostre controparti che in questo momento storico sono le Amministrazioni comunali 24
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e i Distretti socio-sanitari. L’azione della Federazione Pensionati sarà rivolta a fasce deboli della popolazione, pensionati e anziani, persone sole e non autosufficienti, con un confronto serrato con tutti i comuni della provincia”. “Sono convito – è stato il commiato di Carmelo Muscolino – che il sindacato continuerà a proporre e vigilare per dare trasparenza e legalità ai servizi per gli anziani e i soggetti in difficoltà che dovranno essere obiettivi prioritari anche a Messina dove tutt’ora vige la confusione, l’inefficenza e la politica dello scambio”. “Il cambio è frutto di una regola del nostro statuto – ha detto Carmelo Raffa – l’intenzione è quella di non disperdere il patrimonio e l’iniziativa che la Fnp di Messina ha avuto negli anni. Si è scelto di andare nel segno della continuità per agevolare un passaggio con quello che sarà poi il nuovo segretario generale. E la Fnp Messina merita di avere continuità con quanto fatto sinora”. 21 Aprile
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Sgombero dell'ex campo nomadi: il sindaco Buzzanca consegna riconoscimenti ai dieci City Angels
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l sindaco on. Giuseppe Buzzanca ha consegnato un attestato di riconoscimento del Comune di Messina ai dieci City Angels, coordinati da Giovanni Gentile, che hanno collaborato alle operazioni ed agli interventi connessi al trasferimento degli occupanti il campo nomadi di San Raineri. La cerimonia è stata dedicata alla memoria di Giuseppe Zuccarello (Dark), anche lui tra i City Angels protagonista degli interventi, prematuramente deceduto il 24 marzo scorso in un incidente stradale. A Messina la presenza sulle strade dei City Angels, gli Angeli in maglia rossa, colore internazionale del soccorso e basco azzurro, colore dell´ONU, che nella sezione messinese contano oggi 30 unità , risale al 2009 con il progetto "Messina Road Tourist", l'iniziativa, promossa dal Comune e dall'Associazione dei volontari di strada, per i croceristi che sbarcavano nel porto di Messina. Il progetto fu presentato a palazzo Zanca, alla presenza del sindaco, Buzzanca, del presidente internazionale dei City Angels Mario Furlan e del presidente nazionale, Alfredo Tavernese.
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“La zampata del g
attualità Pagine a cura di Paola Libro
Palazzo dei Leoni Salone degli Specchi Da sinistra: l’autore del libro Salvatore Calleri, il prof. Sergio Di Giacomo, il prof. Rosario Moscheo e il prof. Carmelo Romeo.
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ambiano gli scenari ed i relatori ma la tematica di fondo della presentazione del libro in questione è la stessa: “Il Gattopardo” di Tomasi Di Lampedusa. Mentre il primo incontro si è svolto domenica 17 nella sala B del Palacultra in occasione del Primo Salone del Libro messinese con “Leggere il Gattopardo” di Raffaele Lindia e Melo Freni, il secondo è stato presentato martedì 19 aprile alle 18 nel Salone degli Specchi della Provincia. Si tratta della presentazione del libro “La zampata del gattopardo. I luoghi dell’anima, solitudine e ricerca interiore in
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gattopardo” di Salvatore Calleri Giuseppe Tomasi di Lampedusa” di Salvatore Calleri. Alla conferenza hanno partecipato il professore Rosario Moscheo che ha introdotto e presentato i relatori Carmelo Romeo e Sergio Di Giacomo, docenti universitari rispettivamente di Scienze della Formazione e Scienze Politiche, che hanno preso parola nel corso del tardo pomeriggio, e lo stesso autore. Ogni relatore ha colto e presentato al pubblico presente in sala aspetti differenti dell’opera di Calleri, facendo riferimento sia alla vita sia al contesto aristocratico ed intellettuale in cui visse lo stesso Tomasi Di Lampedusa: “Il circolo Bellini di Palermo, il più esclusivo ed aristocratico circolo della capitale siciliana, le letture delle opere di Proust, i numerosi viaggi esteri, contribuirono di certo a far di lui un letterato di pari livello, anzi per alcuni aspetti superiore, ad altri siciliani, come Pirandello o lo stesso Verga - ha affermato Carmelo Romeo”. Sulla stessa scia anche Sergio Di Giacomo, il quale, però, ha analizzato maggiormente il legame esistente tra Tomasi di Lampedusa e Messina: “Il libro è ricco di ricordi d’infanzia dello scrittore relativi alla città in riva allo Stretto; in particolare è rievocato più volte il terremoto del 1908 attraverso il ricordo delle lancette dell’orologio rimaste ferme all’ora del sisma o ancora i viaggi da lui compiuti
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verso Capo D’Orlando e Milazzo”. Salvatore Calleri, dal canto suo, invece, ha spiegato dettagliatamente la motivazione che lo indusse alla stesura di questo libro: “Ho scritto la Zampata del Gattopardo per un atto d’amore, per contribuire ad una elevazione morale della società, quindi, per dare il mio contributo a questo processo infinito di elevazione morale che è la meta dell’umanità”.
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AttualitĂ a cura di Marilena Faranda
La brigata Aosta al Vittorio E celebra i 150 anni dell'UnitĂ
Foto di Peppe Saya
Emanuele à d'Italia
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i è svolto al Teatro Vittorio Emanuele un evento per celebrare i 150 anni del’Unità d’Italia, promosso dalla Brigata “Aosta”. All’incontro hanno preso parte tra gli altri: Il comandante della Brigata Aosta, Gen. B. Gualtiero Mario De Cicco, il presidente dell’ente regionale teatro Luciano Ordile ed il prefetto Alecci. Quest’ultimo ha affermato che era importante la celebrazione dei 150 anni per ricordarci ancora una volta il nostro essere italiani, uniti da una sola bandiera e soprattutto da una sola cultura . Per questo motivo ha voluto fortemente che fossero presenti all’evento le scolaresche messinesi. L’incontro, moderato dal ten. Col. Angelo Vesta, ha avuto inizio con la lezione del prof. 29
Salvore Bottari, docente dell’università di Messina sugli aspetti politici e militari dell’Unificazione d’Italia tra 1848 ed il 1918, che ne ha tracciato le tappe più salienti. Successivamente il ten. col. Enrico Casale della Brigata Aosta ha sottolineato l’apporto, fornito dalla Brigata durante l’Unità d’Italia. Nel foyer del teatro era possibile ammirare alcuni cimeli appartenenti alla storia della Brigata. L’evento si è concluso con il magistrale intervento della banda della Brigata meccanizzata Aosta e quella del 6° Reggimento bersaglieri, che hanno eseguito canti propri del periodo risorgimentale, per concludersi con l’Inno nazionale. Durante un’esecuzione di tale pregio non è mancato il riaffiorare dello spirito messinese. Nel corso dell’interpretazione tutti i ragazzi in massa, invitati dai loro docenti, hanno abbandonato la platea, comportamento che ha inorridito il prefetto che ignaro degli usi messinesi, si era impegnato per coinvolgere i giovani nella manifestazione. Quando si avvicina l’ora di pranzo, non si guarda in faccia nessuno!
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21 Aprile
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Scienze e Medicina a cura di Giuseppe Zaffino
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21 Aprile
Farmaci contro l'ipertensione utili per combattere Alzhaimer e demenza
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no studio, pubblicato sul British Journal of Medicine, ha rilevato che le persone che fanno uso di medicinali per abbassare la pressione o per problemi cardiaci dimezzano il rischio di sviluppare il morbo degenerativo. L'analisi, svolta dai ricercatori della Boston University su 819.491 persone over 65 malate di cuore, ha dimostrato un calo fino al 50% di sviluppare il morbo si Alzhaimer nei pazienti che usano come terapia per l'ipertensione gli antagonisti del recettore dell'angiotensina (ARB). Questi, infatti, agendo come vasodilatatori permettono, soprattutto negli uomini, un calo sorprendente della possibilità di sviluppare la patologia degenerativa molto comune, che nel mondo colpisce circa 27 milioni di persone. «La prospettiva di utilizzare farmaci già esistenti per aiutare nella lotta contro la demenza è attraente - ha commentato Rebecca Wood, capo esecutivo della Alzheimer's Research Trust - nonostante siano necessari ulteriori analisi, le scoperte di oggi aggiungono ulteriore peso al proverbio che dice che ciò che è bene per il cuore è buono per la testa». 21 Aprile
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città
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a cura di Marilena Faranda
Riorganizzazione
Università
Mense aperte
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e mense universitarie gestite dall’ERSU, in virtù di una convenzione approvata dal Consiglio di Amministrazione dell’Università di Messina, si aprono ad un’utenza più vasta. Le mense del Policlinico, del Papardo, dell’Annunziata e quella di Via Ghibellina, potranno essere fruite anche dal personale dipendente o in serv i z i o temporaneo. Per 6 euro potranno pranzare e cenare: i dipendenti dell’Università con rapporto di lavoro subordinato, il personale tecnico amministrativo, le persone che svolgono il servizio civile volontario, il personale docente, gli assegnisti di ricerca, i professori in visita o a contratto e le persone temporaneamente in servizio presso l’Università (dipendenti di ditte appaltatrici, congressisti, convegnisti ecc.) per il tempo di durata del rapporto. Le strutture di ristorazione saranno aperte per i giorni stabiliti per gli studenti, e comunque dal lunedì al venerdì, per almeno 10 mesi all’anno. La convenzione ha la durata di un anno e si intende tacitamente prorogata in assenza di disdetta.
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a Giunta Municipale presieduta dal sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, ha preso atto della proposta di “riorganizzazione dei servizi di mobilità urbana”. Fra le priorità dell'iniziativa vi sono la liquidazione dell’Azienda speciale A.T.M. e la contemporanea attivazione delle procedure finalizzate alla costituzione di un nuovo/i soggetto/i giuridico/i. "Tale radicale scelta è il frutto di una intensa e continuativa attività di approfondimento e consultazione tecnica, che cancella definitivamente anni di inerzia e miopia strategica e valorizza gli sforzi dei recenti commissariamenti. L'Azienda è stata ridotta ad una mera fabbrica di stipendi, lasciando che i servizi al cittadino si deteriorassero progressivamente e che i tantissimi laboriosi dipendenti dell'ATM venissero mortificati dai comportamenti di pochi.
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Questi cittadini e questi lavoratori meritano oggi di ricevere servizi adeguati e prospettive certe per il futuro". Queste le dichiarazioni del sindaco Buzzanca, il quale avendo finalmente preso coscienza della realtà cittadina degradata nel settore trasporti, ha richiesto che si rediga in breve tempo, un bilancio straordinario di liquidazione dell’A.T.M. . Prima di ottenere una rappresentazione certa dei conti aziendali - ed ottenere altresì un deciso consenso delle organizzazioni sindacali (nei prossimi giorni saranno convocate le aziendali), si è scelto di non richiedere al Consiglio Comunale sforzi immediati di riconoscimento del passivo e conseguente impegno finanziario; avviando contestualmente, ogni azione di risarcimento contro possibili inadempienze gestionali.
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Formazione
Comune
Giudici popolari: iscrizione alle liste
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ino al 31 luglio tutti i cittadini italiani, residenti a Messina che godono dei diritti politici, e di età non inferiore ai 30 anni e non superiore ai 65 anni potranno iscriversi agli albi dei Giudici Popolari presso la Corte di Assise e Corte di Appello. Per inserirsi nell’ elenco di Corte di Assise, bisogna avere la licenza di scuola media di primo grado; per essere inseriti nel secondo elenco di Corte di Assise di Appello la licenza di scuola media di secondo grado. Da quest’anno l’assessorato alle politiche di e-government ha attivato la possibilità di iscriversi esclusivamente on-line via WEB. Per l’iscrizione è necessario indicare il titolo di studio specifico con la data
del conseguimento, l'istituto scolastico con l'indirizzo ed oltre la professione. Le iscrizioni si effettuano sul sito www.comune.messina.it/albie lettorali. Per ulteriori informazioni rivolgersi telefonicamente ai numeri: 090 7722257 - 090 7722669.
Liberazione
Celebrazione del 25 aprile
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unedì 25, alle 10, sarà celebrato a Messina il “25 Aprile”, a Piazza Unione Europea, davanti al monumento ai Caduti in guerra, con una cerimonia che prevede la deposizione delle corone d’alloro da parte dei rappresentanti istituzionali. Vi saranno i Gonfaloni
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della Città di Messina, decorato con Medaglia d'oro al Valor Militare, e della Provincia regionale, il Medagliere del Nastro Azzurro, i Vessilli ed i Labari delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma. Dalle ore 20 di domenica 24, alle ore 14 di lunedì 25, vigerà il divieto di sosta su entrambi i lati delle vie Consolato del Mare e Argentieri, nel tratto compreso tra le vie Consolato del Mare e S. Camillo. Lunedì 25, dalle ore 7 alle 14, verranno istituiti i divieti di transito nelle vie Consolato del Mare e Loggia dei Mercanti.
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Volunteering school for social success cade il 29 aprile il termine per S iscriversi al corso di formazione giovanile europeo “voluntee-
ring school for social success” promosso, nell’ambito delle attività delle amministrazioni comunali aderenti, dall’Unione degli assessorati alle politiche socio-sanitarie, in qualità di partner italiano di progetto. La selezione è per quattro partecipanti al corso di formazione giovanile europeo “Volunteering School for Social Success” che si terrà a Iasi, in Romania. Il bando di partecipazione sul sito http://www.unioneassessorati.it/
Viabilità
Messa in sicurezza
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ono stati prorogati al 22 maggio i lavori relativi all'“adeguamento e ripristino funzionale e delle condizioni di sicurezza di strade comunali del centro urbano e dei villaggi”. Gli interventi al Corso Cavour, nel tratto compreso tra il viale Boccetta e via T. Cannizzaro, comportano il ripristino della pavimentazione stradale ed il ripristino della segnaletica stradale. La corsia riservata è revocata e sono istituiti il divieto di sosta e di transito veicolare.
provincia Messina a cura di Marilena Faranda
Nubifragio nella riviera jonica: intervento del consigliere provinciale, Matteo Francilia
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Stamane il consigliere provinciale Matteo Francilia, capogruppo e coordinatore provinciale del partito di Casini, è intervenuto in aula durante la seduta del Consiglio provinciale in merito ai gravi disagi provocati dal recente nubifragio che si è abbattuto sulla riviera jonica messinese colpendo i Comuni di Forza d’Agrò, Sant’Alessio Siculo, Savoca, Santa Teresa di Riva e Gallodoro. Matteo Francilia, nel corso del suo intervento, ha messo in evidenza la necessità di reperire risorse economiche importanti per monitorare con studi geologici, progettare e mettere in sicurezza con opere strutturali definitive il fragile territorio provinciale messinese, ormai sempre più dissestato ed a forte rischio idrogeologico. Il coordinatore provinciale UDC ha, infatti, richiesto al presidente della Provincia, on. Nanni Ricevuto, di farsi carico della questione intervenendo nei confronti del Governo Nazionale, a dire di Francilia «suo amico», chiedendo nello specifico un intervento finanziario straordinario per il martoriato territorio provinciale messinese. Da diversi giorni, infatti, la zona jonica messinese ed, in particolare, i comuni di Forza d’Agrò e Sant’Alessio Siculo sono paralizzati a causa di diversi smottamenti che hanno colpito la strada provinciale per Forza d’Agrò e la strada statale nel Comune di Sant’Alessio che hanno indotto l’ANAS ad emanare un’ordinanza di chiusura. «Non si può parlare di sviluppo di un territorio se non è messo in sicurezza» – dichiara Francilia – «i Comuni di Forza d’Agrò e Sant’Alessio, che hanno notevoli attività ristorative ne sono l’esempio, da giorni è come se fossero semi-isolati. La Provincia regionale di Messina è intervenuta immediatamente per soccombere alla prima emergenza di venerdì 15 e sabato 16 aprile, ma non basta, non ha senso spendere soldi per la manutenzione ordinaria delle strade se prima non vengono messi in sicurezza i costoni rocciosi. Per questo motivo» – conclude Francilia – «nel mio intervento in aula durante il Consiglio odierno ho chiesto al presidente Ricevuto di intervenire nei confronti del Governo Nazionale per richiedere fondi straordinari per affrontare una volta per tutte questo problema prioritario su tutto, considerato che è a serio rischio l’incolumità dei cittadini ed il futuro delle attività commerciali del comprensorio jonico messinese». Il capogruppo UDC–Centro con D’Alia Matteo Francilia
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Uffici stampa: Assostampa Sicilia chiede i danni ai burocrati degli enti locali
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iceviamo e pubblichiamo la nota diramata dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana (sindacato unico dei giornalisti) in merito alla decisione dell’Assostampa Sicilia, dopo un Consiglio regionale straordinario tenutosi a Palermo lo scorso 19 aprile 2011: “L’Associazione siciliana della stampa avvierà azioni di rivalsa in sede civile contro quei dirigenti e funzionari degli Enti locali che, in maniera immotivata e illegittima, hanno revocato o negato l’applicazione del contrato nazionale di lavoro a giornalisti impegnati negli uffici stampa delle amministrazioni locali sottoposte al controllo e vigilanza della Regione. La decisione è stata presa a conclusione dei lavori del Consiglio regionale, riunitosi in seduta straordinaria per esaminare la situazione determinatasi dopo la sentenza della Corte dei Conti che ha definito conclusivamente il quadro nor21 Aprile
mativo-giurisprudenziale relativo al contratto di lavoro da applicare ai giornalisti degli uffici stampa e che in Sicilia è individuato nel contratto collettivo firmato dal sindacato dei giornalisti e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 54 del 16 novembre 2007. Il sindacato preso atto delle sentenze del Cga, del giudice del lavoro di primo e secondo grado, della Corte dei Conti e del giudice penale ha dato mandato ai propri legali di avviare tutte le azioni di tutela degli interessi dei giornalisti a partire dal ripristino dei contratti di lavoro, passando quindi alle azioni di rivalsa nei confronti dei burocrati che, per dolo o colpa, hanno disatteso le norme di legge. E’ stato dato, inoltre, mandato ai legali di segnalare la sentenza del Collegio della Corte dei Conti ed i rilievi mossi all’operato della Procura all’organo di autodisciplina della magistratura contabile”.
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21 Aprile
Euroflora 2011
Maimone, Cusumano e Torre
foto Peppe Saya 21 Aprile
Nella Sala Conferenze di Palazzo dei Leoni, si è svolta la conferenza sul florovivaismo in occasione della decima edizione di “Euroflora 2011” che si terrà a Genova dal 21 aprile al 1 maggio 2011. All’incontro hanno preso parte: il presidente della Provincia regionale, on. Nanni Ricevuto; l'assessore provinciale all’Agricoltura, Maria Rosaria Cusumano; il presidente del distretto del florovivaismo siciliano, Pippo Maimone ed il presidente dell'associazione “Milazzo Flora”, Natale Torre. L’assessore Cusumano ha tenuto a sottolineare che la manifestazione fieristica ligure ha una cadenza quinquennale, rappresenta una delle più importanti manifestazioni europee del settore florovivaistico, è la più visitata in Europa e deve gran parte del suo successo allo straordinario impegno degli espositori, ai quali sono riservati numerosi concorsi tecnici ed estetici che si avvalgono del giudizio di esperti provenienti da tutto il mondo. La Provincia di Messina è stata l'unica tra le nove provincie siciliane ad avere un ruolo di leader nell'organizzazione dell'evento. E’ stato, inoltre, presentato all’incontro il "Giardino di Sicilia" dove le piante del nostro territorio avranno il giusto risalto in una manifestazione che è unica per bellezza e prestigio. Insieme al presidente Ricevuto, su invito di un floricoltore, si sono gettate le basi per lo smaltimento delle biomasse, interventodi prima necessità in questo settore e per la creazione di un tavolo tecnico permanente. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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sicilia a cura di Dario Buonfiglio
La Regione ha cancellato il Festino del 14 luglio di Santa Rosalia PALERMO - La Regione ha cancellato il Festino di Santa Rosalia, la festa popolare della notte del 14 luglio, dal calendario delle manifestazioni di grande richiamo turistico. Insomma, non sborserà un centesimo per il Festino 2011. Senza il contributo della Regione, che negli ultimi anni ha coperto la metà della spesa, la festa popolare è ora a rischio. Tra Regione e Comune scoppia una nuova guerra, questa volta nel nome della patrona: se l'assessore regionale al Turismo Daniele Tranchida invita Palazzo delle Aquile a presentare ricorso ("lo valuteremo con attenzione"), il sindaco Diego Cammarata accusa la Regione: "Cancellare
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il Festino dal calendario è un atto di ostilità nei confronti della città di Palermo". Ma perché la festa di Santa Rosalia è sparita dal calendario dei finanziamenti regionali? Perché il Comune nel 2010 ha speso troppo poco: presentando la domanda aveva ipotizzato per l'organizzazione della manifestazione una spesa di un milione. Ma alla fine ha speso solo 500 mila euro. "Fatto che determina - si legge nella lettera che l'assessorato al Turismo ha inviato al Comune - l'esclusione dall'inserimento nel calendario", in base alle norme inserite in una delibera di giunta regionale approvata il 25 marzo scorso.
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In crisi anche il lavoro sommerso CATANIA - Pure il lavoro sommerso ed episodico entra in crisi in una grande città del Sud come Catania, dove aumentano disoccupazione e poveri: gli uomini hanno più difficoltà a trovare lavoro rispetto alle donne e sono in aumento gli italiani che chiedono aiuto, secondi soltanto ai romeni. È quanto emerge dal "Dossier Caritas sulla povertà" del primo trimestre 2011 che evidenzia come in 90 giorni sono stati registrati 208 'ascolti', casi cioè di persone che si accostano per la prima volta alla struttura di assistenza, con un incremento sul totale pari al 67,7% in più di presenze rispetto al 2010. Sono in aumento le donne che si rivolgono al Centro d'ascolto diocesano (il 74,5% in più rispetto al 2010), che cercano lavoro e che spesso lo trovano più facilmente rispetto agli uomini. Ma questi, tra i 40 e 55 anni, sembrano vivere una maggiore difficoltà e si rivelano maggiormente in crisi coloro che fino a oggi hanno operato nel campo dell'edilizia e del suo indotto. Persino i "piccoli lavori", le manutenzioni minime e le riparazioni di piccolo conto diminuiscono. Alcuni di loro riuscivano a guadagnare qualcosa grazie al lavoro sommerso, ma anche questo oggi è in crisi. Per il microcredito sono state già 12 le prati21 Aprile
che Caritas nel 2011 per un totale di 40 mila euro di prestito distribuito a 8 famiglie; l'età media delle persone che si rivolgono per richiederlo è di 42 anni. Il 60% di queste lavora senza un contratto regolare e il restante 40% è privo di occupazione. Solo il 2% possiede una laurea o una specializzazione lavorativa. L'emergenza non riguarda più soltanto gli stranieri: 13 uomini italiani sono stati allontanati dal proprio ambito familiare, 14 hanno subito uno sfratto e 5 presentano problemi giudiziari. Alla sofferenza psicologica si associa l'abbandono familiare, la perdita del lavoro, un evento luttuoso e l'uso soprattutto di sostanze alcoliche. Tra le città siciliane con maggiore presenza di stranieri, Catania si piazza al secondo posto con 23.411 presenze regolari, preceduta da Palermo e seguita da Messina. Catania rappresenta però la provincia dell'Isola dove è più alto il numero di occupati con 16.274.
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Economia A cura di Gino Morabito
Bilancio alla frutta
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pprovato dalla commissione Finanze dell'Ars il bilancio preventivo della Regione che, come più volte annunciato, sarà un bilancio austero e pieno di sacrifici. Le spese per l'anno in corso, infatti, non potranno superare i 27 miliardi di euro. La trattativa con lo Stato e ancora aperta e si spera ancora di riuscire ad ottenere qualche risultato positivo in corso d'opera. Una finanziaria snella per placare le polemiche interne alla maggioranza, ridotta a soli sette articoli dove sono saltate tutte le misure più “politiche” che avevano suscitato proteste da parte dei partiti della maggioranza. Adesso il testo dovrebbe andare in Aula, insieme al bilancio, già esitato qualche giorno fa dalla commissione. Tra le previsioni la possibilità, tra l'altro, di accendere un maximutuo da 855 milioni. Le norme contestate, e ritirate, potrebbero però essere ripresentate in Aula. Il vero esame di finanziaria e bilancio dovrebbe cominciare a Sala d'Ercole, a questo punto, solo la settimana prossima, quando mancheranno una manciata di giorni alla scadenza improrogabile del 30 aprile, ultimo giorno di esercizio provvisorio. Intanto, in merito al bilancio, sono stati confermati i fondi per il buono scuola, aumentati quelli per i forestali (+2,7 milioni per gli aumenti contrattuali che vanno ad aggiungersi agli 11,3 milioni stanziati a novembre); ridotti i tagli per i teatri (al Teatro di Messina andranno 462 mila euro, 366 mila in meno rispetto all'anno scorso), aumentati gli stanziamenti per parchi e riserve di 6,7 milioni. Infine, nel maxiemendamento, è inserito un articolo che consentirà la vendita delle case popolari agli attuali assegnatari il cui ricavato dovrebbe essere reinvestito per la realizzazione di nuovi alloggi per le nuove coppie.
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Microcredito: opportunità per le famiglie siciliane
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Il microcredito è una grande opportunità sia per le famiglie che per l'economia, come esperienze già svolte in altre nazioni dimostrano, perchè è un volano di sviluppo, soprattutto in un momento di crisi economica com'e' quello che stiamo attraversando". Così ha dichiarato l'assessore per l'Economia, Gaetano Armao, intervenendo al convegno dal titolo 'Microcredito: strumento strategico per le politiche del lavorò, promosso dal Comitato nazionale per il Microcredito e svoltosi all'Ars. "Il microcredito e' un'importante misura di aiuto per le famiglie, deciso dall'Assemblea e realizzato dal governo regionale, che servirà' principalmente per sostenere i bilanci familiari, così duramente colpiti dalla crisi economica, ma anche per ridare impulso all'economia. La sua attuazione contribuirà anche a combattere il fenomeno dell'usura, a cui purtroppo, a volte, tante famiglie sono costrette a far ricorso. Esso e' talvolta l'altra faccia della mafia, che non esita a utilizzare anche il bisogno delle famiglie pur di portare avanti i propri interessi". L'assessore Armao ha illustrato le modalità e i contenuti delle misure economiche previste dal microcredito regionale che sarà pienamente operativo prima dell'estate. Unicredit e' la banca che se ne e' aggiudicata la gara di servizio di tesoreria e sarà non solo il gestore del fondo di garanzia, ma anche l'istituto che lo sosterrà finanziariamente. "Il Governo regionale – ha affermato l’Assessore Armao - attribuisce grande valore a questo strumento di sostegno e per questo motivo lo ha dotato di fondi sufficienti per far fronte alle richieste che potranno giungere. Esso sarà affiancato da altre opportunità previste nella legge finanziaria, che l'Ars sta discutendo in questi giorni come le misure dei Consorzi fidi. Inoltre, come emerso dai dati dell'Osservatorio regionale sul credito presentati la scorsa settimana, vogliamo far si' che le imprese siciliane possano godere degli stessi tassi d'interesse previsti nel resto del Paese, sostenendole nelle garanzie che sono richieste loro quando fanno ricorso al credito". Per accedere al microcredito, le famiglie dovranno rivolgersi agli enti e alle associazioni no-profit (convenzionate con la Regione), ai quali spetta un primo compito di selezione, nonchè quello di accompagnamento e tutoraggio per l'espletamento delle procedure. Le famiglie potranno attingere al fondo nei casi di esigenze di carattere abitativo, per ragioni di salute o percorsi educativi e di istruzione, nonchè per progetti di vita familiare destinati a migliorare le condizioni sociali, economiche e lavorative. Il finanziamento previsto e' di 6mila euro, ma ogni famiglia può usufruire di più finanziamenti successivi, purchè quello precedente sia stato estinto. La dotazione complessiva del fondo ammonta a 12 milioni di euro. Maggiori informazioni si possono avere consultando il sito della Regione siciliana (www.regione.sicilia.it), cliccando sul link, presente sulla home page, 'Microcredito per le famiglie siciliane' .
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Il sonno della
a solitudine
foto Peppe Saya
cultura
Messina celebra la giornata mondiale del libro sul caicco KaptanYilmaz
Servizio di Vincenza Di Vita
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l 23 aprile Puerto de Buenos Aires e Bookcrossing Messina festeggiano nella città dello Stretto la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, proclamata come ogni anno dalla Conferenza generale dell'UNESCO. L’idea della Giornata mondiale del libro e del Diritto d’autore ha la sua origine in Catalogna dove, il 23 aprile, festa di San Giorgio, viene offerta una rosa per ogni libro venduto. La data ha, inoltre, un particolare valore simbolico poiché il 23 aprile del 1616 vennero a mancare contemporaneamente Cervantes, Shakespeare e l’Inca Garcilaso de la Vega. Attraverso la celebrazione in tutto il mondo della Giornata del Libro e del Diritto d’autore, l’UNESCO rende tributo universale ai libri e agli autori, incoraggiando il piacere della lettura ed il rispetto per l’insostituibile ruolo di coloro che hanno costruito il progresso sociale e culturale dell’Umanità. Puerto de Buenos Aires e Bookcrossing Messina, grazie al prezioso supporto della società “Marvero”, danno appuntamento a chi ama leggere e a quanti si sono cimentati nella scrittura di un racconto o di una poesia sul caicco Kaptan Yilmaz, che sarà ormeggiato per l'occasione al Marina del Nettuno per l'intera giornata di sabato 23 aprile.
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Mostra di artisti messinesi al Parco Horcynus Orca
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iorno 8 aprile 2011 si è concluso negli spazi della Fondazione Horcynus Horca il percorso della mostra di artisti messinesi protagonisti del progetto di interscambio Mediterraneo "Un altro Ponte", evento che si è sviluppato nell'arco temporale di 6 mesi (Aprile/Settembre 2010 ) favorendo uno scambio professionale di 50 artisti in un continuo avvicendamento di spazi e luoghi geografici compresi tra la Liguria e la Sicilia. Nelle diverse fasi che hanno caratterizzato l’evento gli artisti messinesi coinvolti nel progetto - Pietro Basilicò, Francesca Borgia, Nino Bruneo, Pietro Mantilla, Maria Rando, Sara Teresano - sono stati accolti con grande interesse ed entusiasmo durante le loro esposizioni presso la fortezza monumentale del Priamar a Savona e al Museo di Villa Groppallo a Vado Ligure; ed è sulla scia di questa esigenza di interscambio culturale che gli stessi artisti - in accordo con la Provincia Regionale, partner della Cooperativa Sociale SCIRIN organizzatrice dell'intero percorso e ente patrocinante del progetto – concluderanno il ciclo dell’iniziativa “Un altro Ponte” a Messina privilegiando un luogo che promuove il territorio creativo e produttivo della città. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 30 aprile 2011 dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 17.00, all’interno del complesso monumentale denominato Torre degli Inglesi al Parco Horcynus Orca (Capo Peloro, Torre Faro), alla presenza degli artisti coinvolti e della critica d’arte Germana Giallombardo, una delle redattrici del catalogo originario dell’evento.
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Salone del Libro Successo strepitoso per il primo a cura di Paola Libro Salone del Libro al PalaCultura
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i è concluso riscuotendo enorme successo il primo Salone del Libro che ha avuto luogo al Palacultura “Antonello di Messina” dal 15 al 17 aprile. L’evento, organizzato dell’associazione Salone del Libro di Messina con il Patrocinio della Regione, del Comune, della Provincia Regionale, dell’Università degli studi di Messina e dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, ha riscontrato un’enorme partecipazione: la cittadinanza, infatti, è accorsa numerosa ad assistere alle varie presentazioni di libri che, nel corso dei tre giorni, si sono susseguite in maniera incalzante ed ordinata nelle due accoglienti sale dell’Ente così come alle due mostre documentarie curate dallo storico messinese Franz Riccobono e dall’Associazione Amici del Museo di Messina su “I 150 anni dell’Unità di Italia” e su “La storia di Messina”. Altrettanto numerosi sono stati gli stand delle case editrici italiane, tra le quali alcune messinesi e calabresi, che hanno aderito alla prima iniziativa del genere attuata nel territorio messinese, popolando ed animando gli ampi spazi del pian terreno e del primo piano. I vari libri presentati trattavano argomenti molto differenti l’uno dall’altro, ognuno dei quali ha richiamato a sé un pubblico eterogeneo per età e status sociale: si passati da raccolte di poesie alla letteratura, dalle letture per bambini alla cucina alla storia, alle nuove tecniche di scrittura giornalistica online fino a giungere a tematiche di enorme interesse sociale come la mafia. Molti gli ospiti di spicco nel panorama culturale italiano come il magistrato scrittore Nicola Gratteri, e diversi autori come Pino Aprile, premiato come Autore dell’anno, Vincenzo Consolo, che ha ricevuto il Premio alla Carriera, ed Alessandro Siani che ha ottenuto quello di Personaggio dell’anno.
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21 Aprile
“Come Eracle ed Iolao” : l’eterna lotta tra Bene e Male
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ell’ambito delle raccolte di poesie ben si inserisce il libro “Come Eracle e Iolao” di Pasquale Ermio, presentato venerdì 15 dalla giornalista e poetessa messinese Vincenza Di Vita: si tratta di una raccolta di poesie scritte dal poeta calabrese a partire dal 2008 il cui filo conduttore è proprio l’eterna lotta tra il Bene e il Male, la quale è paragonata alle mitiche imprese di dei due personaggi Eracle e Iolao, chiamati in causa nella seconda fatica di Ercole, volte a sconfiggere l’ira di Idra, un mostro spaventoso capace di rigenerare le sue molteplici teste dai monconi recisi. “Mentre Idra rappresenta il male che si rigenera costantemente in forme differenti - afferma l’autore - Eracle rappresenta l’eroe più forte, Iolao, invece, un valido aiutante che sostiene il suo compagno con forza fisica e saggezza morale”. Questa metafora aiuta a comprendere le svariate forme attraverso le quali il Male può manifestasi in qualsiasi ambito della vita quotidiana sia nelle situazioni più banali sia quelle più complesse tanto a livello personale quanto a livello sociale. Non è un caso che vi siano poesie dedicate al ricordo di due uomini, i magistrati Falcone e Borsellino, che hanno rischiato la loro vita per combattere la
mafia; o ancora la lotta dell’uomo contro la malattia del secolo, il “Cancro”, che divora giorno dopo giorno il fisico e l’animo non solo del malato ma anche di tutti i familiari. A tal proposito, occorre ricordare che l’intento del poeta è dar, nei limiti del possibile, un sostegno all’Associazione Italiana Contro il Cancro. Tuttavia, nelle poesie è possibile cogliere anche una critica che l’autore muove nei confronti nella decadenza sociale e politica della classe dirigenziale italiana individuabile sia nella poesia dedicata a Napoleone sia in quella riferita al Ponte sullo Stretto: l’invito del poeta è stimolare gli uomini a riflettere per comprendere che non tutto ciò che è deciso dall’alto sia giusto. “Come Eraclito e Iolao” è, quindi, un inno alla vita, alla speranza per un futuro migliore che, grazie alla forza fisica e interiore, distrugge il male, qualunque esso sia. foto di Antonio De Felice
Vincenza di Vita e Pasquale Ermio 21 Aprile
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La mafia: “100% Sbirro” con Pino Maniaci e dibattito su “Le mafie” con Nicola Gratteri e Saverio Di Bella
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iversi i dibattiti sulla mafia che hanno animato il pomeriggio e la serata di Domenica 17 aprile nella sala B del Palacultura: dapprima il direttore di Telejato Pino Maniaci ha moderato la presentazione del libro “100% Sbirro”di I.M.D. scritto con la giornalista Raffaella Catalano, al quale ha fatto eco, due ore dopo, il dibattito “Le mafie” con Nicola Gratteri. “Alla fine, vi sembrerà d’aver letto un rude e appassionante romanzo poliziesco, invece si tratta della vita quotidiana di un poliziotto della Catturandi” - si legge sulla copertina di 100% Sbirro ad opera di Andrea Camilleri: il libro non è altro che la ricostruzione dell’attività svolta della Squadra Mobile palermitana che opera nel territorio contro le attività illegali della mafia al fine di rendere più sicuNicola Gratteri ra la quotidianità della cittadinanza. Nel far ciò, occorre coraggio e professionalità di tutti quei poliziotti che pur di garantire la sicurezza altrui mettono a repentaglio la propria. Il testimone è poi passato al magistrato-scrittore Nicola Gratteri che, cogliendo i vari input “lanciati” dallo storico messinese Saverio Di Bella, ha illustrato in maniera molto approfondita la situazione attuale: lo scopo del suo libro “La giustizia è una cosa seria” consiste nel parlare “della ‘ndrangheta in modo crudo, netto senza fronzoli”- come lui stesso ha affermato nel corso del pomeriggio - affinché si possa avere un’idea ben chiara di chi e di cosa si stia parlando, evitando imprecisioni ed ambiguità come è accaduto nel passato. Le mafie esistono dove c’è denaro e potere da gestire: costituiscono una minoranza, ma sono una minoranza organizzata, efficientissima, migliore di noi. Per cui bisogna far ancora molto per migliorare il funzionamento del sistema giustizia. Se da un lato il sistema giustizia è stato migliorato, grazie anche al governo Berlusconi che ha abolito il patteggiamento in appelli ed ha permesso il sequestro di beni agli eredi di mafiosi deceduti, […] e la Polizia giudiziaria italiana è la migliore al mondo, ci sono però dei problemi da risolvere; in primis la corruttela di alcuni magistrati che prendono soldi o fanno scambio di favori all’interno del potere e gli eccessivi sprechi di costi e tempo per le notifiche degli atti: [...]sarebbe più funzionale l’informatizzazione delle procedure di notifica: la posta elettronica certificata abbatte costi, tempi, e il potere discrezionale dell’uomo semplificando e velocizzando l’iter burocratico”.
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21 Aprile
“Il linguaggio giornalistico e le sue forme”
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nche la presentazione del libro della giornalista Damiana Spadaro ha calamitato l’attenzione di un pubblico molto numeroso. Sarà stata l’attuale tematica trattata? Nel libro “Il linguaggio giornalistico e le sue forme” in “Il giornalismo on-line, nuove frontiere della comunicazione” l’autrice analizza le tecniche di scrittura giornalistica online che sono differenti da quella cartacea, appunto perché, è differente il mezzo utilizzato: come già affermava McLuhan, “Il medium è il messaggio” per cui è necessario tener ben in mente che saranno differenti non solo i mezzi di comunicazione ma anche i contenuti degli articoli e il pubblico dei lettori. Una conseguenza di tutto ciò, è il diverso modo in cui dovrebbero essere strutturati gli articoli giornalistici stessi. L’autrice non si è limitata ad esporre solamente le principali caratteristiche della scrittura online e della strutturazione dell’articolo telematico, evidenziandone vantaggi e rischi, ma ha focalizzato l’attenzione sulla necessità di investire sulla formazione dei giornalisti: “In un mondo in cui vi è un eccessivo proliferare di notizie non tutte sono fonti attendibili: in rete si possono mascherare delle vere e proprie bufale, come quella che rivelava il possesso da parte di un sito di foto inedite della morte di Lady Diana; un buon giornalista è colui che sa discernere tra una fonte di informazione attendibile e non. […] In questo senso occorre rinnovamento del sistema giornalistico: è necessario partire dalla formazione facendo sì che sia proprio la Laurea il requisito principale per accedere alla professione, ed implementare le strategie di aggiornamento secondo le direttive del progetto SIGARO”. Damiana Spadaro 21 Aprile
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spettacoli
La Malattia del non amare di Fausto Paravidino
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n fenomeno di raro pregio è quello che si nasconde nella figura del prodigioso Fausto Paravidino, giovane autore, regista e attore; su cui Franco Quadri più d’un decennio fa poneva attenzione con “Il caso Paravidino, ovvero quando il teatro italiano scopre un vero autore a 20 anni”. I riconoscimenti arrivano ben presto e culminano nel 2001 con il Premio Ubu per la messa in scena di “2 fratelli” realizzato nel 1998 e già vincitore del premio Tondelli. Paravidino si distingue anche nel campo della cinematografia realizzando il lungometraggio “Texas”nel 2005, per il quale riceve una nomination come regista esordiente al Festival di Venezia. La ricerca di crescita che però non comporti invecchiamento, come nel citato film, è uno dei temi che ritroviamo nella commedia “La Malattia della famiglia M” andata in scena alla Sala Laudamo di Messina dal 15 al 17 aprile, per la rassegna di prosa ‘Paradosso sull’Autore’ curata da Dario Tomasello. La famiglia ritratta soffre di una malattia identificabile nella paura di non amare, ‘Tu mi ami?’ è la battuta con cui esordiscono i dialoghi di un lavoro che mette in scena un testo elaborato con eleganza, ma anche con equilibrata comicità, e delicata ironia. Una famiglia e due amici, forse cugini, condividono una ragaz-
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za, Maria M/ Emanuela Gallussi e un medico di base, specializzato in malattie tropicali interpretato da Fausto Maria Sciarappa, che riveste il ruolo di narratore nella vicenda raccontata. Il tempo scorre tra i ricordi di una madre e moglie che si è tolta la vita e ha lasciato alla figlia Marta M/ Iris Fusetti più che al fratello Gianni M/ Paravidino, o a Maria M, il senso di colpa per la sua assenza, colmata però dall’eredità di una dolce ninnananna cantata in lingua tedesca. La figura di Luigi M/ Nicola Pannelli evidenzia una volontà di lasciarsi andare allo sconforto e al lasciarsi vivere, scandito solo dalla possibilità di dialogare con i figli che si traduce in vari minuti di silenzio che creano un’atmosfera surreale che sfocia nelle risa degli astanti. La scenografia si compone di un tavolo con tre sedie, ne manca pertanto sempre una perché la famiglia M possa sedere al completo; alle spalle del tavolo vi è una finestra che scandisce il tempo atmosferico, singolare nel suo gocciolare circoscritto che intende descrivere la pioggia. Alberi sfrondati e stanchi si pongono da un’altra parte della scena e davanti ad essi campeggia una panchina che vedrà un’esilarante scena di violenza a rallenty, imbiancandosi di fittizia neve bianca. Vincenza Di Vita 21 Aprile
parole in blu Dall'uovo di Pasqua Dall'uovo di Pasqua è uscito un pulcino di gesso arancione col becco turchino. Ha detto: "Vado, mi metto in viaggio e porto a tutti un grande messaggio". E volteggiando di qua e di là attraversando paesi e città ha scritto sui muri, nel cielo e per terra: "Viva la pace, abbasso la guerra". Gianni Rodari
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RE sano
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a cura di Mimmo Saccà
La cucina Siciliana sbarca in Argentina Circa 150 operatori della gastronomia e dell'hotellerie argentini hanno partecipato ai «gustosi» seminari di cucina siciliana organizzati da Mainstreaming Agenda nel quadro della Settimana Siciliana a Buenos Aires curata per il settimo anno da Fesisur, consorzio che raggruppa più di 60 associazioni di siciliani nel paese dei peronisti, e finanziato dalla Regione Siciliana. «Profumi, sapori e memorie della cucina siciliana» ha presentato, presso il Circolo Italiano locale, dieci ricette «doc» con una modalità alla «Gordon Ramsey»: regista e due cameraman in cucina, con trasmissione diretta sul maxischermo. Protagonisti e attori gli chef siciliani Ciro Princiotta e Antonino Giammanco, il primo patron e cuoco dell'agriturismo Parcovecchio, il secondo suo aiuto, capace di vantare una lunga esperienza con il mitico chef Graziano del Mulinazzo. Dalla pasta con macco di fave e gamberi agli involtini di carne, dalle sarde a beccafico alla cassata, Mainstreaming ha presentato, con la direzione di Roberta Messina, una carrellata di piatti dell'entroterra utilizzando prevalentemente ingredienti locali. Le ricette sono state replicate per la serata di gala, cui hanno partecipato circa 500 persone. La serata siciliana ha concluso la Conferenza finale, con interventi di Alessandra Russo, Direttore
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generale del Dipartimento Regionale Lavoro, del Console Generale d'Italia, di Slow food, di Confindustria ma soprattutto delle imprenditrici di Med Europe che hanno portato i propri prodotti: Rossana Caleca che presentava una bella esposizione delle sue ceramiche note nel mondo e Patrizia Di Dio, creatrice del marchio di moda «La vie en Rose» e dell'omonima catena di boutiques, arrivata a Buenos Aires con circa 50 capi di design. In esposizione anche i prodotti rappresentati da Mainstreaming - caffè, sughi, olio - per i quali si è registrato grande interesse di potenziali importatori. Nel corso della Conferenza, presieduta da Carmelo Pintabona presidente di Fesisur, Roberta Messina ha presentato il video riassuntivo di 3 minuti realizzato dal regista Andres di Divaproductora. Dall'evento sono scaturite diverse idee e programmi che Mainstreaming Agenda, già dotata di un'antenna a Buenos Aires, vuole sviluppare nei prossimi mesi con l'aiuto degli amici argentini: dall'apertura del primo ristorante siciliano della città, alla riattivazione di una fabbrica casearia attualmente ferma da destinare alla produzione di ricotta e caprini, inesistenti in America del Sud, alla produzione di cornetti da colazione innovativi da esportare senza dazi in tutto il Mercosur. 21 Aprile
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RE sano
Le ricette
Calamari ripieni Ingredienti per 4 persone • 2 spicchi di Aglio • 500 gr di Calamari • 3 cucchiai di Olio di oliva extravergine • 1 cucchiaio di Prezzemolo tritato • 1 spruzzata di Vino bianco Ingredienti per 4 persone per il ripieno • 6 filetti di Acciughe (alici) • 2 spicchi di Aglio • 3 cucchiai di Olio di oliva extravergine • 120 gr di mollica di Pane di grano duro • 30 gr di Parmigiano Reggiano grattugiato • Pepe macinato fresco • 2 cucchiai di Prezzemolo tritato • Sale q.b. • 2 Uova intere • 1 spruzzata di Vino bianco
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Preparazione Per la preparazione dei calamari ripieni, iniziate pulendo i calamari. Conservate le tasche e i tentacoli dai quali avrete estratto il "dente" e tagliate finemente i tentacoli con un coltello. In un tegame ponete 3 cucchiai d'olio extravergine di oliva, due spicchi d'aglio tritati e i filetti di acciuga sminuzzati. Cuocete fino a che le acciughe non si saranno sciolte e incorporate i tentacoli sminuzzati e sfumate con una spruzzata di vino. Nel frattempo spezzettate e mettete in poca acqua tiepida la mollica del pane di grano duro; fatela ammollare e strizzatela bene, quindi, sbriciolatela nella pentola assieme ai ciuffi di calamari per farla insaporire. Aggiungete il prezzemolo tritato, dopodiché trasferite il tutto in una terrina. Aggiungete le uova intere e il parmigiano grattugiato, aggiustate di sale e pepe e mescolate fino a ottenere un impasto omogeneo. Riempite i calamari con il composto pertre quarti, altrimenti in cottura scoppieranno e poi chiudete ogni calamaro con uno stuzzicadenti. Mettete due spicchi d’aglio nell’olio e fateli dorare a fuoco medio insieme ai calamari ripieni, girandoli con attenzione, sfumate con uno spruzzo di vino bianco, aggiustate di sale e cuocete per 10 minuti circa, coprendo il tegame con un coperchio; poco prima della fine della cottura, spolverizzate i calamari ripieni con il prezzemolo tritato.
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Amarcord
Numero 11 - Anno IX - 18 Aprile 2011
Sport
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il Cittadino
L’AMATORI
CENTRA I PLAYOFF calcio
Acr Messina sconfitto a Eboli
volley
Azzurra: salvezza ok
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