n° 88 anno X - 20 Settembre 2012
il Cittadino www.ilcittadinodimessina.it
Forum SOGAS 2.0
“Paura di volare” Giuseppe Raffa e Nanni Ricevuto
Asterisco
La campagna elettorale e la “N
E’ iniziata la campagna elettorale per il rinnovo dell’asse no ha fino ad ora indicato un progetto che proponga un c ne della Regione. La classe politica siciliana continua a limitandosi a gestire quel po’ di clientele che le scarse ris misti indicano la Sicilia come possibile punto di converge nienti dai nuovi paesi emergenti ed in particolare dalla C luppo dell’Isola sia incompatibile con l’attuale classe dell’Agrigentino vengono lentamente e costosamente av tre a Comiso vi è un aeroporto commerciale non operati gono utilizzai. Il Sud povero, diventa sempre più povero l’economia legale che tende a ritrarsi, con l’economia cr tà economiche esistenti e ne promuove altre avvalendo mente. Oggi nelle città siciliane per un giovane che vuole buzione irregolare. In buona sostanza, la sorte che al no la per gran parte dei lavoratori. Gli imprenditori privati no alla concorrenza dell’economia criminale e scappono pe E’ questa la nuova “questione meridionale”. La classe p disperatamente voti senza offrire progetti credibili di svil giori, affidate a gestioni senza anima e senza speranza, cittadini del sud si contrae sempre più . La grande crisi e Per chi dobbiamo votare? C’è nell’elettorato un nuovo vig ra strumentalizzare. Facebook e gli altri canali di dialogo to e di partecipazione alla realizzazione di nuovi modelli p e con spirito di servizio, per poter affondare realmente le pero dei fondi pubblici.
Dal blog di “la nuova città” riportiamo un artico
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Nuova Questione meridionale”
emblea regionale. Il conflitto è duro fra candidati, ma nessucambiamento sostanziale della politica e dell’amministraziobeccarsi inutilmente come i tacchini di Renzo Tramaglino, sorse economiche consentono. Eppure da tempo gli econoenza, di trasformazione e di smistamento delle merci proveCina e dalI’Africa. Ma sembra che qualsiasi possibilità di svipolitica. Le nostre produzioni agricole del Ragusano e vviate al Nord attraverso la Salerno- Reggio Calabria, menvo. I progetti Europei languono ed i fondi stanziati non veno, ed al suo interno cresce un processo di sostituzione delriminale che invece, si impadronisce sempre più delle attivisi del lavoro nero e del riutilizzo di capitali acquisiti illecitae lavorare, c’é soltanto l’offerta di lavoro precario e con retrird tocca agli immigrati irregolari, dalle nostre parti è la regoon sorretti sufficientemente dal potere politico non reggono er non subire i ricatti della politica e della mafia. politica ormai si contorce in se stessa limitandosi a cercare uppo. Le città siciliane stanno vivendo uno dei periodi pegmentre la capacità di acquisto e di impegno economico dei economica fa il resto. gore, una voglia di capire, un bisogno di non lasciarsi ancoo telematico, testimoniano una forte richiesta di cambiamenpolitici. E’ tempo di costruire e di partecipare con nuove idee tante carriere politiche fondate sul clientelismo, e sullo sper-
lo di Franco Providenti ex sindaco di Messina
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Sommario numero 88 anno X 20 Settembre 2012
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Primo Piano Forum SOGAS 2.0
24-27 Attualità Cooperativa Faro 85 ATM
20-21 L’intervista
40-41 Città Cronache urbane
44-47 Provincia News dal territorio
48-51 Sicilia Gesip
Il geologo Giuseppe Cincotta
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Settegiorni
52-53 Ecomonia
Cronaca della settimana
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Circoscrizioni Notizie dai quartieri
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54-57 Turismo Taormina e Giardini Naxos
il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Hermes Carbone, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Max Leone, Salvatore Grasso, Paola Libro, Lilly La Fauci Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta
60-61 Cultura Feltrinelli Point
62-63 Pane per tutti Come un bambino
66-67 Mangiare Sano
Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gianmarco Vetrano Direttore marketing Francesco Micari Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook
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immagine di Michele Giunta
"Puoi sostenere L'Associazione" Per te donna onlus, che : offre sostegno psicologico alle donne operate di tumore (in partucolare al seno), organizza giornate di visite gratuite per la prevenzione per una diagnosi precoce, organizza delle attivitĂ per il benessere psicofisico delle donne , destinando il tuo 5x1000. Firma la dichiarazione dei redditi nello spazio dedicato al "sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilitĂ sociale"... ed inserisci il C.F. 97 059 660 833. E' semplice non ti costa nulla ma per l'Associazione ha un grandissimo valore. Visita il nostro sito : wwwpertedonnaonlus.it"
di Marilena Faranda servizio fotografico di Peppe Saya
Affare SOGA
Riproporre
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uando pareva che l’argomento Aeroporto dello Stretto forse ormai finito, e proprio quando l’aeroporto di Catania annuncia 40 giorni di chiusura per l’adeguamento, l’aeroporto Tito Minniti si rilancia e si reinventa. Di questo si è discusso all’interno del forum Sogas 2.0, che si è tenuto alla Camera di Commercio alla presenza del Presidente della Provincia di Messina, Nanni Ricevuto, del Presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa, dell’Assessore provinciale alle partecipate, Michele Bisignano, dell’Assessore al turismo Mariella Perrone, del Presidente della Sogas, Carlo Alberto Porcino, nonché del Presidenti di Confindustria Messina, di quello dei Confesercenti e dei rappresentanti delle categorie produttive. La Sogas riparte da zero, adesso, grazie alla Regione Calabria che si è fatta garante insieme alla Provincia di Reggio, sborsando 25 milioni di euro, del debito della società, afferma Ricevuto, ormai la società ha il bilancio in pareggio, per cui non sarebbe un rischio puntare su di essa. Io, afferma
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e la validità dell’aeroporto
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Ricevuto, sono sempre stato assertore della validità di un aeroporto dell che non dobbiamo rimetterci denaro. La partecipazione della Provincia investitori, che parteciperanno alla società aeroportuale per il 40%. Già offerte per la privatizzazione e saranno valutate a breve termine. L’obiettiv stati quasi 600 mila e si spera di arrivare ad 800 mila a breve. Il presidente ti esterni. Controllare tutti i contratti che andavano svolti. Molti giovani ci sonam che andavano ben oltre i contratti collettivi di lavoro. Questo ci ha industriale, non più sulla base di statistiche senza realtà, ma con dati conc struttura diversa rispetto al passato. Domani ci sarà un incontro finale che si potrà contare anche sulla charteristica. Fin’ora, ci siamo appoggiati su Abbiamo creato una scoutistica sull'utenza messinese.
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o Stretto, più nostro di quello catanese e molto più vicino, per di più ora Messinese, inoltre, dovrebbe essere valida fin quando non si trovano gli à ci sono 2 gruppi imprenditoriali internazionali che hanno presentato le vo della Sogas è arrivare a 1 milione e 200 mila passeggeri. Nel 2012 sono e Porcino, afferma : La prima battaglia sarà quella di tagliare tutti i contratsono stati vicini pur non conoscendo le realtà aziendali. Contratti ad pera consentito di respirare per almeno due anni ed abbiamo creato un piano creti. Una concessione 20ennale ci permetterà di strutturare. Oggi c'è una intende sancire questo discorso. Grazie ad un video realizzato dall'Alitalia Metromare, ma questo servizio si è rivelato inefficiente ed antieconomico.
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Il Presidente di Confinfindustria, Ivo Blandina,: noi eravamo pronti a gestire due parchi ceck-in secondo le direzioni Enac. Io proporrei di tornare a ragionare secondo un passaggio in più, tenendo presente il problema del bagaglio. Siamo interessati sugli aspetti marittimi e sulle infrastrutturazioni, perché alcuni nostri associati possono intervenire.
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L'ing. Massimo Rinaldi, soluzione interna alla soc giungimento dell’aeroport sul servizio, e quindi di ar prendere l’aereo. Ricevu convinto della validità del Metromare non è stato un tampone. Abbiamo, però, ad un servizio di pullman si è di certo in aeroporto.
propone di trovare una cietà stessa per il ragto, per essere garantiti rrivare nei tempi giusti a uto, ribadisce, io sono l'aeroporto dello stretto, n servizio valido, era solo sperimentato che, grazie funzionante, in 40 minuti
Giovanni Calabrò, Presidente dei Confesercenti: io mi sono interessato oltre che dell'aeroporto di Reggio anche di quello del Mela. Io vado, però, a Catania. Se, invece, si definiscono i termini della partecipazione e del servizio, si può anche pensare al Tito Minniti come principale aeroporto.
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“Pretendiamo chiarezza e trasparenza”
PIPPO RAO Capogruppo Provinciale PD
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In merito all’ “Affare SOGAS” cosa farà il PD in Consiglio? Noi continueremo a pretendere trasparenza e chiarezza, rispetto ad un’avventura che è quella del collegamento fra la città di Messina e l’aeroporto di Reggio Calabria che ha visto la mistificazione, la presa in giro, la truffa politica di intere classi dirigenti nei confronti dei cittadini messinesi. A fronte di tutto questo, noi ci auguriamo che l’aeroporto di Reggio possa diventare il volano di sviluppo per un’ economia che ha bisogno di un’infrastruttura aeroportuale. Pretendiamo, però, dopo quindici anni di presa in giro fra ipotesi di: pontile , check in a Messina, collegamento diretto e veloce con l’aeroporto di Reggio Calabria, chiarezza e soprattutto che qualcuno ci dica cosa ne è stato dei soldi investiti su un’opera per la quale la Provincia di Messina ha pensato di fare l’imprenditrice dei trasporti messinesi con i risultati che gli stessi cittadini vivono quotidianamente. Siete comunque disponibili ad un confronto e a rivedere le vostre posizioni? Noi siamo disponibili a collaborare con tutti coloro che dimostrano buona volontà per lo sviluppo ed il benessere del nostro territorio. L’aeroporto è un’infrastruttura strategica, ne siamo consapevoli, ma il PD non è più disposto a farsi prendere in giro e a fare prendere in giro i messinesi.
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“Non escludiamo a priori altre possibilità”
MATTEO FRANCILIA Capogruppo Provinciale UdC
Siete d’accordo con Ricevuto sull’aeroporto dello Stretto? Non sappiamo di cosa stiamo parlando, non c'è nessun accordo con il Presidente Ricevuto. Noi restiamo fermi alla delibera votata in aula per la dismissione della Sogas. Se il Presidente ha delle idee lo ascolteremo ed, eventualmente, potremo rivedere nostre posizioni. Quando abbiamo deciso di abbandonare la Sogas, lo abbiamo fatto perché il bilancio era in passivo e non ci dovevano rimettere le finanze. Il nostro unico obiettivo è la salvaguardia del bilancio. Certo, io sono convinto che bisogna potenziare i servizi verso l'aeroporto di Catania. In misura maggiore, dare avvio, secondo il programma che ci siamo prefissi per le elezioni ad un nostro Aeroporto nella Valle del Mela. Se ci sono proposte valide per l'aeroporto dello Stretto, non escludiamo di poter rivedere la nostra posizione, perché noi non escludiamo a priori altre possibilità. L'unico accordo, però, è con il popolo della provincia di Messina.
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L’intervista
a cura di Vincenza Di Vita
“Medico della Terra”
Abbiamo contattato il geologo Giuseppe Cincotta a seguito del nubifragio che ha coinvolto l’isola di Lipari
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ossiamo descrivere la conformazione particolare del territorio eoliano e in particolare quello dell'isola da cui prende il nome l'intero arcipelago?
“Le Isole Eolie sono tutte di origine vulcanica, alcune hanno una morfologia semplice caratterizzata da un unico cono vulcanico, come Alicudi o Stromboli, altre come Lipari, in particolare, hanno invece una conformazione molto più complessa derivante da centinaia di migliaia di anni di attività vulcanica che ha messo in posto diverse strutture con caratteristiche geologiche molto diverse tra loro. Analizzando nello specifico i fatti dello scorso 15 Settembre merita particolare attenzione il Monte S. Angelo uno stratovulcano (ormai spento) di 594 m s.l.m. che si trova circa al centro dell'isola, attorno al quale insistono i maggiori centri abitati. I versanti di questo rilievo sono solcati da incisioni vallive più o meno grandi che prendono il nome di "valloni", lungo i quali si incanalano e scorrono le acque meteoriche. Ciò è importante perché i disagi maggiori si sono avuti proprio lungo tali valloni che durante eventi di pioggia intensa si trasformano in veri e propri fiumi in piena, assumendo una tipologia assai simile a quella delle fiumare di Messina e trasportando a valle enormi quantitativi di detriti. Normalmente durante le prime piogge autunnali si registra ogni anno qualche disagio in particolare in Via Roma - Marina Corta e Canneto zona Calandra, dove è rimasto bloccato un pullman nella pomice. La straordinarietà dell'evento meteorico in questione che ha riversato su Lipari ben 82 mm di pioggia in poco più di 2 ore ha fatto si che tutte le strade costruite dentro o in prossimità dei valloni si trasformassero in torrenti dove le acque cariche di detriti generati da alcune frane nelle zone sommitali hanno investito tutto quello che si trovava lungo la loro strada.” In che modo la violenza di alcuni fenomeni atmosferici viene vissuta dagli isolani? “Un evento di tale violenza alle Eolie non si ricorda a memoria d'uomo, l'unica cosa che ci si avvicina da quanto raccontano alcuni è un episodio avvenuto circa cinquant'anni fa quando un acquedotto che si trovava proprio sul monte S. Angelo si ruppe, e le acque che
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vi erano contenute percorsero i fianchi della montagna arrivando ad allagare il Corso Vittorio Emanuele, esattamente come sabato scorso. Tutto questo serve a far capire come la gente di Lipari sia completamente disabituata ad eventi meteorologici di tale violenza, ma nonostante questo appena passato lo sconforto dei primi minuti dovuto al fatto che una cosa di questo tipo non si era mai verificata, tutti si sono subito adoperati per riportare la situazione alla normalità senza perdersi d'animo.” Quello che è accaduto negli ultimi giorni ha in qualche modo mosso delle polemiche sull'operato della politica nei confronti della gestione delle calamità ma come stanno realmente le cose? “Assolutamente nessuna polemica, al contrario, sia sui blog locali che nei social network sono numerosi i messaggi di ringraziamento all'Amministrazione per la celerità e l'efficienza degli interventi, oltre che a tutte le forze dell'ordine, Vigili Urbani, Carabinieri, Corpo Forestale, Vigili del Fuoco, Protezione Civile e naturalmente i numerosi volontari (tantissimi ragazzi) che come sempre in queste occasioni si rivelano di fondamentale importanza.” Cosa rappresenta per un giovane geologo siciliano il patrimonio ambientale che può offrire la propria terra d'origine? “Senza ombra di dubbio il patrimonio geologico-naturalistico della Sicilia è qualcosa che va tutelato e opportunamente valorizzato perché potrebbe rappresentare una buona occupazione per tutti i giovani laureati in scienze geologiche ma non solo. Infatti oltre ad uno sbocco lavorativo classico come medico della Terra così vengono a volte definiti i geologi, la nostra regione ha un'economia in parte fondata sul turismo, e questo è importante in quanto da tempo si sta affermando un tipo di turismo che si potrebbe definire Ambientale, desideroso di figure specializzate in grado di far comprendere al turista-viaggiatore tutti gli aspetti che caratterizzano il territorio che lo circonda, in modo da capire appieno il significato delle forme e dei colori dell'ambiente circostante.”
Lipari 15 settembre 2012 WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Mittente Il Cittadino Destinatari Comando Vigili Urbani
20 settembre 2012
Sosta selvag Messina - Via Santa Maria Alemanna foto di Peppe Saya
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ggia WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Attualità
Cooperativa Faro 85
NO stipendi, SI… protesta
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a situazione delle cooperative sociali sul territorio messinese continua a destare preoccupazione. Questa volta a scendere in piazza, o meglio davanti la sede dell’Istituto Don Orione, sono i lavoratori della cooperativa Faro 85 che non ricevono il pagamento degli stipendi dal mese di aprile e il versamento del Tfr integrativo. Una situazione troppo pesante da sopportare che porta inevitabilmente a una paralisi del sistema e alla inevitabile protesta dell’utenza. Dalla loro parte la Cisl Funzione Pubblica che pretende la garanzia per i servizi e la tutela dei lavoratori.
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“Nonostante i diversi solleciti e malgrado abbia incassato somme da parte dei committenti per circa un milione e cinquecentomila euro – spiega Calogero Emanuele, segretario provinciale della Cisl Fp - purtroppo la Cooperativa Faro 85 ancora non ha pagato gli stipendi di aprile, maggio, giugno, luglio e agosto. Bisogna fare chiarezza perché le fatture pagate, utilizzate anche per ripianare i debiti con le banche, vengono liquidate per pagare gli stipendi dei lavoratori e non per riconoscere compensi o fare assunzioni di unità di personale. Purtroppo bisogna constatare che il perdurare di tale situazione rischia di compromettere il buon funzionamento dei servizi ma anche la disaffezione dei lavoratori che sinora hanno svolto il servizio con senso di responsabilità e abnegazione. Le responsabilità degli altri e le difficoltà economiche della cooperativa non possono essere scaricate sui lavoratori, piuttosto è necessario che gli stessi soci della cooperativa, chiedano chiarimenti sulla gestione e sulle scelte operate dai vertici della cooperativa”. Cristina D’Arrigo WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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ieci autobus effettivamente in circolazione e molto spesso in ritardo: questa l’offerta fornita attualmente dall’Atm a tutti coloro che, a Messina, vorrebbero spostarsi utilizzando i mezzi pubblici. La denuncia arriva da Carmelo Altadonna, sindacalista Ugl e autista dell’azienda di trasporto pubblico.“Al momento- spiega Altadonna- ci sono in linea soltanto 10 autobus, per l’esattezza i numeri: 1, 2, 6, 32, 35, 45, 50, 53, 73, 81 autostrada e 81 statale. Quindi appena 10 bus ai quali si aggiungono quattro tram in circolazione. Tantissimi sono invece i mezzi guasti che non possono essere riparati a causa dei problemi economici dell´azienda. Vorremmo sapere dal Comune di Messina - conclude- come dovremmo affrontare i prossimi mesi adesso che è anche ricominciata la scuola”. Se da una parte, dunque, si preannunciano tempi duri per tutte quelle persone che hanno bisogno degli autobus e del tram per spostarsi quotidianamente ( persone che ormai da anni sono abituate a lunghe attese alle fermate), dall’altra non si trovano in una situazione migliore i dipendenti dell’Atm. Sono circa seicento i lavoratori dell’azienda di trasporto pubblico e circa seicento, quindi, le famiglie che ogni mese attendono gli stipendi dall’Atm. Molte di queste famiglie sono mono-reddito. Tutte, negli ultimi quattro anni, a causa della
Atm: soltanto 10 gli a Sempre più carenti i servizi offer I dipende
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grave crisi in cui si trova l’azienda, si sono dovute abituare a ricevere le mensilità in media con due o tre mesi di ritardo. A scoraggiare i dipendenti attualmente in attesa di due mensilità c’è, adesso, un comunicato proveniente proprio dall’Atm, firmato dal direttore generale Claudio Conte e dal direttore amministrativo Ferdinando Garufi. “Da informazioni in possesso da questa Azienda- si legge nel documento scritto il 13 settembre- relativamente ai tempi tecnici necessari al Tesoriere Comunale (Unicredit) e Tesoriere Aziendale (BNL) per finalizzare il trasferimento, è ragionevole prevedere che il pagamento della retribuzione avverrà entro venerdì 21 settembre 2012. In funzione dell´importo erogato dal Comune di Messina pari ad €1.333.333,33 si potrà corrispondere il saldo della 14° mensilità e circa l´80% della retribuzione di luglio”. A breve, dunque, i lavoratori dell’azienda trasporti dovrebbero ricevere quasi per intero lo stipendio di luglio e la quattordicesima mensilità. Non c’è ancora nessuna notizia, invece, sullo stipendio di agosto. Lilly La Fauci
autobus in circolazione
ti dall’azienda di pubblico trasporto. nti, intanto, attendono due mensilità
foto di Peppe Saya WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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La Città OltreLeMura A cura di Enzo CARUSO
La tragedia dello Scoppio di Forte Polveriera al Campo degli Inglesi
Portale d’ingresso di Forte Polveriera (oggi Forte Masotto).
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Nel piazzale d’ingresso del Gran Camposanto di Messina, entrando sulla destra, spicca un monumento funebre caratterizzato da tre cannoni e una lapide. Su questa si evidenzia la seguente epigrafe: “Il 27 dicembre 1888 immane disastro per scoppio di polveri nel Forte Polveriera. Capitano e soldati intenti al dovere trasse a miseranda fine. Ai caduti gli ufficiali del 25° artiglieria per rimpianto e ricordo. Colà cadde pure Amalia De Manzoni Toscano trattavi dall’affetto di sposa. Messina munificamente l’Arca donava”. Il 27 dicembre 1888 è una data che ha qualche assonanza con il 28 dicembre 1908. Vent’anni prima dello spaventoso sisma, in una data pressoché simile, la frase “tremenda sciagura a Messina” campeggia sulle prime pagine di tutti i giornali. Lo scoppio di una riservetta munizioni del costruendo Forte Polveriera (oggi intitolato a Masotto) al Campo degli Inglesi1 , provocò grande sconcerto nella popolazione a causa della morte di numerosi soldati del 25° Reggimento Artiglieria di stanza al Forte e della moglie del Capitano De Manzoni, recatasi col marito ad ispezionare i lavori di costruzione. In quegli anni, i lavori di realizzazione delle fortificazioni sulle alture delle due coste messinese e calabrese, erano al culmine. In nome dell’alto interesse della Nazione, migliaia di operai lavoravano in contemporanea, giorno e notte, senza sosta, per edificare in tempi strettissimi otto delle ventitrè opere a difesa dello Stretto. Forte Polveriera (dal nome dell’omonima collina), insieme a Forte Matiniti superiore, posto sulla costa opposta, rappresentava l‘opera più imponente dell’intero sistema. I lavori, appaltati dalla Ditta Diana nell’ottobre del 1884, avevano comportato una spesa, escluso l’armamento, di due milioni delle vecchie lire. Poteva contenere oltre 1.000 uomini di presidio e la potente artiglieria con cui era stato armato rappresentava quanto di meglio la tecnologia bellica potesse a quel tempo mettere in campo per la difesa costiera: otto obici da 280 mm, due cannoni da 149, quattro cannoni da 120, quattro cannoni da 90 e due mortai da 150 Krupp. Le ispezioni da parte del Comandante la Divisione Militare di Messia, Tenente Generale Carlo Genè si susseguivano periodicamente e la stampa cittadina ne riportava la notizia con grande risalto, quasi a documentare non solo l’avanzamento dei lavori, ma soprattutto l’impegno dello Stato per la difesa dei suoi cittadini. L’ampio spazio che la Gazzetta del tempo dedicava alle attività dell’Esercito in città era, di contro, il segnale di una ferma volontà da parte delle autorità militari a voler costruire un positivo rapporto con i civili. La promozione di una nuova immagine dell’Esercito al servizio della collettività2 era divenuta, dopo l’Unificazione, di prioritaria importanza. Per tale motivo si era reso necessario portare a conoscenza della 1 Campo degli Inglesi è l’antica denominazione dell’odierno Campo Italia. In tale luogo gli inglesi durante la loro presenza a Messina stabilirono un loro acquartieramento. La trasformazione del toponimo si riferisce, per noti obiettivi di regime, al periodo fascista. 2 La costruzione di fortificazioni e nuovi edifici militari in città, comportò un florido periodo per l’economia cittadina grazie all’impiego di numerose ditte civili che ne appaltarono i lavori. A questo si aggiunsero i benefici ricavati dalle locande che accoglievano gli operai al termine dei turni di lavoro, delle ditte che si occuparono del vettovagliamento delle truppe e degli operai, di quelle che ebbero in appalto il foraggiamento degli animali, il trasporto di materiali ed artiglierie WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Batteria di obici puntati dagli spalti di Forte Masotto. Foto d’epoca, coll. Riccobono
popolazione anche le mansioni e i compiti che l’Esercito avrebbe svolto con “virtù e abnegazione” in tempo di pace.3 Esercitazioni, parate, esibizioni della banda militare allo Chalet erano di fatto ben accolte dalla gente che partecipava festosa ai vari eventi. Ed è in questo clima di crescente stima e fiducia da parte della cittadinanza nei confronti dell’Esercito che il 27 dicembre 1888 si diffonde la notizia della tremenda sciagura che lascia attoniti e provoca dolore nel cuore dei messinesi. La morte di 21 soldati, del Capitano, Conte Luigi De Manzoni, e della moglie Amalia Toscano avvolge nel cordoglio l’intera città. Una fatalità dovuta all’urto casuale di una granata, aveva provocato l’esplosione all’interno del locale ove la moglie del Capitano era entrata seguendo il marito. La figlioletta Sofia di quasi tre anni era rimasta provvidenzialmente fuori a giocare.
3 Cerami M. Messina post-unitaria: la città e l’Esercito. In Lo Curzio M., Caruso V. La Fortificazione Permanente dello Stretto di Messina. Edas, 2006
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La descrizione dei fatti è riferita in modo particolareggiato dalla Gazzetta di Messina del 28 dicembre 1888: Ieri verso le 4 p., si divulgava per la città una notizia gravissima che riceveva sempre più consistenza. La voce corsa rivelava purtroppo una sciagura gravissima. Verso sera la triste nuova invadeva da un capo all’altro la città, impressionava profondamente ogni classe di cittadini. Si affermava che nel nuovo forte al Campo degli Inglesi, che dista circa 12 chilometri, era scoppiata una granata, e che si deploravano parecchi soldati morti assieme al capitano De Manzoni, distaccato colà per la direzione dei lavori d’armamento, e parecchi feriti. Ma nelle prime ore dell’accaduto disastro, le notizie non potevano fornire precise particolari; né poté darne un soldato che, scampato alla morte per trovarsi lontano dal luogo del disastro, venne di corsa in città, facendo la lunga via in meno dun’ora, per darne avviso alla Direzione d’artiglieria. Né notizie precise forniva la staffetta inviata dall’assistente del Genio alla Direzione del Genio. Essa riferiva che molti erano i soldati morti, parecchie i feriti; che il capitano De Manzoni e la sua signora erano entrambi morti. Era un’ansia indescrivibile in tutti era profondo il senso dell’angoscia. E mentre il comandante della Direzione Generale Genè, partiva per il Campo degli Inglesi, accompagnato dal colonnello del Genio cavaliere Tersola, dal capitano sig. Selo, direttore dei lavori della fortificazione, e dal maggiore dei RR. Carabinieri, nonostante il tempo cattivo e l’ora inoltrata, qui, in città la triste notizia si raccontava in mille versioni. Chi diceva che i morti erano 20, chi 16, chi 12, chi solamente 6; chi narrava che era morto il capitano De Manzoni che trovatasi incolume la sua signora; chi li diceva morti entrambi; chi, morti assieme alla bambina; chi diceva che mezza fortezza era crollata; chi, insomma, la raccontava in una guisa, chi in un’altra. Poco dopo del Generale Genè col suo seguito, partiva per il Campo Inglese il Prefetto conte Capitelli, accompagnato dall’ispettore sig. Falcone. Frattanto si spedivano sul luogo dalla città carri Il Generale Carlo Genè (1836 – 1890), Comandante la Divisione d’ambulanza, barelle, e ogni specie di soccorsi. Militare di Messina negli anni 1888 A sera partiva pure per il Campo degli Inglesi una – 1889 WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Cortile interno di Forte Masotto. Foto d’epoca, coll. Riccobono compagnia di zappatori. A mezzanotte facevano ritorno il Generale Genè e il Prefetto conte Capitelli. Sventuratamente la realtà era ben più grave di quello che le voci riferivano. Il disastro avvenuto alla fortezza del Campo degli Inglesi, era stato tremendo, immane, La sciagura accadde poco prima della 2 pom. Il capitano De Manzoni, con la sua bella e spendila consorte, trovandosi presso una delle cosiddette riservette - che sono i luoghi di una fortezza dove si caricano i proiettili – la loro bambina, la vezzosa Sofia, era poco più lontano da loro. In una riservetta mentre i cannonieri erano intenti a caricare i proiettili, una granata, non si sa come, si accese. Ne seguì tosto uno scoppio con una spaventevole detonazione. Il fuoco si comunicò a due casse di polvere e nelle riservette attigue. Le volte e i muri crollarono. Confusa tra le macerie rimase vittima tutta la gente che era intenta al lavoro. I coniugi De Manzoni, colpiti dallo scoppio, rimanevano cadaveri. La bambina restava salva. Dei soldati che si trovavano nelle riservette crollate, due solo gravemente feriti, uno
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contuso, gli altri in numero di venti, tutti morti. Quest’oggi i cadaveri saranno trasportati all’Ospedale militare. Stamani, negli albori, s’è recato al Campo degli Inglesi il Procuratore del Re, cav. Restivo, insieme al giudice signor Cajo Micali e al cancelliere sig. Carmelo Fleres. Il signor Giovanni Toscano, lo sventurato fratello della signore Amalia Toscano, moglie del capitano Luigi De Manzoni, ieri sera, mezzo inebetito dell’orrenda novella, s’è recato sul luogo che fu la tomba dei suoi due cari congiunti. La scena che ne seguì non si può immaginare, tampoco descrivere. I nomi dei morti, secondo il rapporto del Comandate di Divisione al Ministero della Guerra, sono i seguenti: Morti : Capitano De Manzoni Luigi – De Manzoni Amalia nata Toscano – sergente Lanti Sebastiano – caporale maggiore Martoni Tommaso – Caporale Bergamaschi Annibale – appuntato Magni Luigi.: Soldati: Pradella Vittorio – Zagaglia Francesco – Piratino Pietro – Pozzobon Alessandro – Basso Giuseppe – Tarsitano Vincenzo – Achille Antonio – Predraccini Carlo – Savi Enrico – Belleucci Mariano – Emanuele Sebastiano – Camilletti Luigi – Martirone Pietro – Marucci Agostino – Anastastio Filippo – Bignami Virgilio - Pleggi Antonio. Ferito grave: sergente Demarchis Filippo Ferito leggero: soldato Caresi Ivo.
Cartolina della Direzione di Artiglieria di Messina presso la Cittadella. Coll. Caruso WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Accertata la dinamica dei fatti il Comandante della Divisione Militare di Messina, inviò il proprio rapporto al Ministro della Guerra, riportato fedelmente nella Gazzetta del 29 dicembre. IL CORTEO FUNEBRE DELLE VITTIME DELLA CATASTROFE AL CAMPO DEGLI INGLESI (Gazzetta di Messina del 30-31/12/1888) L’accompagnamento funebre dei militari d’artiglieria, morti nello infortunio di ieri l’altro al Campo degli Inglesi, riuscì imponentissimo, commovente, ordinato. L’Autorità Militare merita ogni elogio per la maniera come lo ha disposto e lo ha fatto eseguire. Verso le ore 9 ant. Lo spiazzale davanti l’Ospedale Militare era già pieno di gente. Alle ore 10,14 il corteo mosse dall’Ospedale Militare per il Camposanto. L’ordine era il seguente: Apriva la marcia una sezione di dieci file del 25 Regg. Artiglieria, venivano in seguito la musica del 69 fanteria, il comandante di truppa sotto le armi con due sezioni; la musica del 70 fanteria, il carro apprestato dal Municipio tirato da quattro cavalli, sul quale era il feretro della Contessa De Manzoni-Toscano, un altro carro fornito anche dal Municipio sul quale era il feretro del capitano Conte De Manzoni; quattro carri da batteria tirati da 8 pariglie, su ciascuno dei quali erano le salme dei militari di truppa. Dopo i carri era il Sindaco Barone Cianciolo, il Prefetto Conte Capitelli in uniforme, il Generale Genè, il Generale Brunetta d’Osseaux, il Consigliere Delegato Cav. Celli, il Consigliere Adami Rossi, la Giunta Municipale, la Deputazione Provinciale, i Presidenti dei Club cittadini, altre autorità, la Società Operaja con la bandiera, quello del Tiro a Segno Nazionale con la bandiera, un drappello di pompieri municipali col loro comandante, la musica cittadina, una sezione del 22° Reggimento Artiglieria. Otto soldati della 4 compagnia del 25° Reggimento Artiglieria fiancheggiavano i primi due carri. Le guardie municipali fiancheggiavano il convoglio. Faceva coda al corteo una folla straordinaria. […]Il corteo era maestoso, lunghissimo, tanto che una delle bande che procedevano i carri e quella ch’era in fine al corteo suonavano spesso contemporaneamente senza che la musica dell’una si confondesse con quella dell’altra. I balconi della via della Maddalena e di quella Zaera erano gremite di gente. Lungo le vie, ai fianchi del corteo, era addirittura una siepe di popolo. Giunto il corteo al Camposanto, i feretri furono tolti dai carri e sulle spalle dei soldati vennero condotti e disposti sulla spianata dell’ingresso. Le ghirlande vi furono sparse sopra. Le autorità, le ufficialità si schierarono all’ingresso. Il Capitano del 22° Artiglieria signor Palizzolo, coadiuvato dal Tenente aiutante maggiore Sig. Bazan, cui fu affidata la direzione dello accompagnamento, compì la sua missione delicata con rara competenza e precisione. La solennità commovente con la quale furono resi gli onori ai caduti del disastro del
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Puntamento di un Obice da 280 mm. dagli spalti dei Forti. Illustrazione Francato WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Campo degli Inglesi è stata una splendida conferma della solarità che regna tra l’Esercito e il popolo, solarità che rappresenta la forza delle forze di una nazione, perché meglio che sulla spada, è poggiata sul cuore! Del triste ricordo di quella tragedia, rimane oggi il monumento al Gran Camposanto, di cui gran parte dei messinesi non hanno più memoria, e la tomba dei coniugi De Manzoni presso la Galleria Monumentale, dove giacciono dimenticati molti illustri intellettuali messinesi come lo scienziato Giuseppe Seguenza, lo scrittore Riccardo Mitchell, il poet a Vincenzo Amore e il filosofo Antonio Catara Lettieri.
Monumento alle vittime dello scoppio di Forte Polveriera. Piazzale d’ingresso del Gran Camposanto di Messina.
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sette giorni
Settembre 2012
di Andrea Castorina
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Cavalcavia e sottopassi dell’autostrada A20 a rischio
L’allarme è della Cisl zonale di Barcellona Pozzo di Gotto che evidenzia come in alcuni casi questi rappresentino un vero pericolo alla salute pubblica. “I parapetti in metallo – spiega Roberto Isgrò, responsabile territoriale Cisl – nella maggior parte dei casi sono ossidati, alcuni totalmente corrosi e inadeguati a mantenere la funzione e la sicurezza per cui sono stati installati. I guardrail spesso sono non a norma e, in alcuni casi, addirittura divelti”.
Atm: soltanto 10 gli autobus in circolazione
Dieci autobus effettivamente in circolazione e molto spesso in ritardo: questa l’offerta fornita attualmente dall’Atm a tutti coloro che, a Messina, vorrebbero spostarsi utilizzando i mezzi pubblici. La denuncia arriva da Carmelo Altadonna, sindacalista Ugl:“Al momento- spiega Altadonna- ci sono in linea soltanto 10 autobus, per l’esattezza i numeri: 1, 2, 6, 32, 35, 45, 50, 53, 73, 81 autostrada e 81 statale.”
Gioveni: si eviti lo scempio dei manifesti selvaggi Tra poco più di un mese si terranno le elezioni regionali, la città in diversi punti ospita già diversi manifesti elettorali. Il consigliere della III CircoscrizioneLibero Gioveni pone l’attenzione sulla possibilità di “manifesti selvaggi” che, come già accaduto negli scorsi anni, tappezzavano la città in ogni angolo. Gioveni ha inviato una nota al Comandante della Polizia Municipale Marco Crisafulli affinché aumenti il numero delle pattuglie che espletano il servizio notturno.
Una vittoria e un pareggio per le squadre messinesi
L’ACR Messina conquista la sua terza vittoria consecutiva superando nei minuti finali l’Agropoli per 2-1. Decide ancora una volta il giovane Costa Ferreira che anche a Noto aveva realizzato la rete della vittoria nei minuti domenica di recupero. Bene anche il Città di Messina che porta a casa un punto dalla difficile trasferta di Cava dei Tirreni grazie al goal del bomber Saraniti.
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Itala: pensionata muore travolta da una moto Ancora sangue sull'asfalto delle strade messinesi. Questa mattina ,intorno alle 9.30, a Itala marina una pensionata di 77 anni è stata travolta da una moto mentre attraversava la strada. Antonia Schifilliti è morta subito dopo il trasporto al Policlinico di Messina. La morte dell'anziana donna è stata causata dalla gravità delle ferite riportate. Carabinieri e Polizia Municipale stanno cercando di ricostruire la dinamica.
Messinambiente: esplode la protesta Hanno incrociato le braccia, a partire dalle quattro di stamattina, i dipendenti di Messinambiente. Si asterranno dal servizio per tutta la giornata di oggi, garantendo soltanto i servizi essenziali nei mercati rionali e negli ospedali. I lavoratori dell’azienda non hanno ancora ricevuto lo stipendio di agosto,e non ci sono certezze sulla data in cui riceveranno le spettanze. Il commissario di Messinambiente Armando Di Maria esclude che gli stipendi possano arrivare nel giro di qualche giorno.
Lettera aperta del consigliere provinciale Salvatore coppolino sulla SoGAS
«Caro Presidente, sono fermamente convinto che la Provincia regionale di Messina, debba riappropriarsi del suo ruolo di primo piano in seno alla Sogas, anche per rilanciare e riscattare l’intera provincia e tutti i messinesi. mercoledì Ma per fare ciò è indispensabile e giusto dare luce propria alla città. Pertanto, Le chiedo se non ritenga opportuno proporre di rinominare lo scalo aereo da Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti” ad “Aeroporto dello Stretto di Messina”».
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circoscrizioni di Andrea Castorina
III quartiere
Scerbatura a Cumia? Ci pensano i residenti
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Cumia gli abitanti del luogo hanno provveduto ad effettuare alcuni interventi di scerbatura lungo la via Comunale. Armati di pale, rastrelli e decespugliatori i residenti del villaggio collinare si sono dati da fare per coprire ancora una volta la grave mancanza di Palazzo Zanca. Non sono bastate le rassicurazioni dell’ormai ex-sindaco Buzzanca, che in occasione della scopertura della targa marmorea per l’intitolazione di una via di Cumia Superiore a Sant’Annibale (era il 21 Aprile scorso) aveva assicurato che la strada, a breve, sarebbe stata interamente ripulita. Gli interventi dei tecnici del Comune si sono infatti limitati ai tratti strada in cui sarebbero stati portati in processione i Santi patroni dei villaggi: per Cumia circa 200 metri, a fronte dei circa 4 Km di strada che da Bordonaro vanno a Cumia Superiore. A denunciare la vicenda il consigliere della III Circoscrizione Claudio Cardileche aveva richiesto i suddetti interventi per ben tre volte nell’arco di un solo anno. Lo stesso Cardile oltre a sottolineare il degrado che contraddistingue la zona pone l’attenzione sulla sicurezza: “numerosi tratti di strada curvilinei erano diventati particolarmente pericolosi in quanto i rovi impedivano la visuale; allo stesso tempo i rami aggettanti nella sede stradale consentivano il transito a senso unico alternato in altre zone, col rischio di scontri frontali, senza trascurare i danni, inevitabili e consequenziali, alla carrozzeria delle autovetture”.
III quartiere
II quartiere
Gioveni: regolare l’attraversamento del viale di Camaro
Niente bus a Zafferia, la denuncia di Terranova
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ià 3 giorni sono trascorsi dall’avvio dell’anno scolastico nel 10° Istituto Comprensivo “Giorgio La Pira” di Camaro (che comprende, fra gli altri, i plessi “La Pira 1, La Pira 2 e La Pira 3” che si trovano a Camaro S. Paolo e la scuola elementare “Domenico Gentiluomo” che invece risulta ubicata nel versante opposto di Camaro S. Luigi); tale minuziosa descrizione circa l’ubicazione dei plessi è volta ad evidenziare meglio il fatto che le scuole sono divise geograficamente dal grande, pericoloso e trafficato viale di Camaro che si collega direttamente con lo svincolo di Messina Centro. Mentre la scuola “Gentiluomo” risulta presenziata già dal primo giorno, sia nelle ore d’ingresso che di uscita dalla scuola, da una pattuglia di agenti della Polizia Municipale, i restanti plessi dell’Istituto Comprensivo “La Pira” risultano da venerdì scorso (ivi compresa la giornata di oggi) scoperte da questo prezioso servizio che serve a preservare l’incolumità dei ragazzi e dei piccoli alunni accompagnati dai genitori (che adesso manifestano sempre più preoccupazione). Pertanto, alla luce di quanto sopra esposto, il consigliere della III CircoscrizioneLibero Gioveni si rivolge al Comandante dei Vigili Urbani Marco Crisafulli chiedendo di predisporre un servizio di presenziamento di una pattuglia di agenti nel trafficato viale di Camaro all’altezza dei 3 plessi dell’Istituto Comprensivo “Giorgio La Pira”.
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na città di quasi 250.000 abitanti servita da dieci autobus. E' questa la situazione che vive Messina negli ultimi giorni a causa della perenne crisi dell'ATM, azienda che gestisce (o meglio gestiva) il trasporto pubblico urbano. Notevoli i disagi per i residenti soprattutto dei villaggi collinari. E' il caso di Zafferia dove la linea 10, che collegava il villaggio con il centro cittadino, non effettua più regolare servizio. Lavoratori, studenti e anziani aspettano inutilmente alla fermata un bus che non arriva. A denunciare il grave disagio il consigliere della II Circoscrizione Giampiero Terranova che si schiera con i suoi concittadini evidenziando come l'ATM non abbia nemmeno provveduto a dare comunicazione del disservizio tramite stampa.
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città a cura di Marilena Faranda
Minori
Istituito il G.A.D.I.A.
Cultura
Riapertura archivio e biblioteca
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’ stato ripresentato alla cittadinanza l’Archivio Storico Comunale, il cui mantenimento dei documenti era stato oggetto di denuncia da parte del prof. Renato Accorinti. Questo, per Accorinti, è un giorno da ricordare. La missione però non è ancora del tutto compiuta. Il servizio di consultazione al pubblico del patrimonio librario, della Biblioteca ed dell'Archivio Storico comunale, è limitato, infatti, a martedì e giovedì, dalle ore 9.30 alle 12.30, mentre secondo Accorinti dovrebbe essere fruibile sempre. Abbiamo parlato col dirigente dello sportello cultura del Comune, dott. Salvatore De Francesco, il quale ha dichiarato che l’apertura dell’Archivio e della Biblioteca tutti i giorni sarebbe bello, come sostiene Accorinti, ma io fin’ora ho fatto il massimo senza risorse. Il nostro obiettivo principale, però, resta la creazione di una biblioteca online, per cui si sta già lavorando. Anche telefonicamente, comunque, al di fuori dei giorni stabiliti, si cercherà di mantenere il servizio.
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’ stato presentata a Palazzo Zanca dal presidente del Consiglio Comunale, Pippo Previti, la nuova figura prevista dallo Stato a tutela dei minori: il “Garante dei diritti dell'infanzia e dei minori”. Il Garante ha il compito, a titolo gratuito, di promuovere il rispetto e la garanzia dei diritti e l'osservazione dei conseguenti doveri, di cui i minori sono titolari, per la convenzione sui diritti del fanciullo del 20/11/1989. In sinergia con l'Amministrazione comunale, il Garante tutela il diritto alla famiglia, all'educazione, all'istruzione e alla salute, e segnala alle autorità giudiziarie e agli organi competenti chiunque commetta abusi contro i minori. Il GA.D.I.A. rimane in carica cinque anni ed è rieleggibile una sola volta. Il Consiglio Comunale, nomina il Garante, a mag-
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gioranza assoluta dei suoi componenti ed ogni consigliere può esprimere una sola preferenza. Il candidato ideale deve non rivestire ruoli di amministratore o dipendente del Comune di Messina, né di aziende e /o organismi di partecipate dello stesso Comune. Non, può, altresì, rivestire ruoli e/o incarichi elettivi in Partiti politici, sindacato, associazione anche non lucrative, ordini professionali o qualsiasi altro organismo che svolge attività nel settore dell’infanzia. Non può rivestire il ruolo di G. A.D. I.A., il coniuge, ascendenti discendenti, parenti ed affini fino al terzo grado di Amministratori comunali. Anche a Messina sarà istituita la “Giornata dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza”, che sarà celebrata il 20 novembre di ogni anno.
Consiglio comunale
Dipartimento Urbanizzazioni
Insediamento dell’ingegnere Ruello
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l Consiglio Comunale si è riunito, in seduta straordinaria d'urgenza, per procedere alla surroga del dimissionario consigliere Giuseppe Ansaldo, con Salvatore Ruello, secondo dei non eletti della lista “Il Centro con D'Alia” alle amministrative del 2008, con 184 voti individuali. Ruello 38 anni, ingegnere, è stato Consigliere dell'XI Quartiere
dal 2003 al 2005; Presidente della VI Municipalità dal 2005 al 2007 e, successivamente sino al giugno 2008, Consigliere della stessa Circoscrizione. Dal dicembre del 2008, è componente della Commissione Urbanistica. L'Aula, dopo il giuramento e la convalida del neo consigliere, approvata all’unanimità, ha chiuso i lavori, aggiornandoli alla prossima convocazione. Il capogruppo dell’U.D.C. per il terzo polo, Vincenzo Messina rivolge un saluto al collega di gruppo dimissionario e porge il suo saluto di benvenuto ed augurio di buon lavoro a Ruello.
Ascolta il tuo Udito 2012
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l Dipartimento urbanizzazioni primarie e secondarie, indagini geognostiche e arredo urbano, effettuerà un nuovo orario. Lunedì e giovedì sarà aperto, dalle 10 alle 12; martedì dalle 15.30 alle 16.30. Ogni responsabile di servizio garantirà l'apertura del proprio ufficio al pubblico negli orari stabiliti, con la presenza continua di almeno una unità di personale e dovrà organizzare gli impegni esterni del servizio al di fuori dell'orario previsto.
Determina del commissario
Disturbi uditivi
stato presentato, "Ascolta il tuo Udito 2012", patrocinato dal Comune, che si terrà al Palazzo della Cultura sabato 22 e domenica 23. L'iniziativa è stata presentata dal dott. Fabio Morabito (audioprotesista) e dall'ing. Eliseo Stefano Maini (amministratore unico Aerfon
Orario di apertura
Reintegro di Ferlisi
Sordità), e coinvolgerà diverse figure specialistiche (medici otorino, logopedisti ed audiometristi), che effettueranno visite gratuite per l'individuazione dei disturbi uditivi nell'adulto e nel bambino. Nelle due giornate al Palacultura interverranno il prof. Carlo Salviera, i dott. Francesco Carfì, Massimo Cerniglia, Daria Caminiti, e sarà inoltre allestito uno sportello informativo e di valutazione logopedica, coordinato dalla dott.ssa Valeria Conti Nibali.
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on determina del Commissario straordinario, Luigi Croce, in pubblicazione all'Albo Pretorio, è stato disposto, a partire dal 1° ottobre, il reintegro dell'avv. Calogero Ferlisi quale comandante della Polizia Municipale. Ferlisi manterrà ad interim per trenta giorni, sempre dal 1° ottobre, la direzione dello staff dell'Avvocatura comunale.
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Foto notizia foto di Antonio De Felice
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Messina 20 settembre 2012
Protesta dipendenti del Teatro Vittorio Emanuele Sono tornati a protestare i dipendenti del Teatro Vittorio Emanuele contro le false promesse delle istituzioni e dell’amministrazione. Gli stessi sono pronti a presentare le loro cartelle elettorali a palazzo Zanca rinunciando al loro diritto di voto fino a quando non vedrannointerventi concreti. Affianco a loro, difronte al Teatro, i rappresentanti sindacali Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom-Uil, Fials Cisal, S.a.di.r.s. che rivendicano gli stidenpi arretrati della precedente stagione. Da non dimenticare l’ultimatum lanciato dall’assessore regionale alla cultura Daniele Tranchida di voler commissariare l’Ente.
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provincia Messina a cura di Marilena Faranda
Conferenza del PD a Palazzo dei Le
Una scuola di quartiere p
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l segretario cittadino del PD, Giuseppe Grioli, annuncia che ricominceranno i forum, un percorso parallelo sarà quello della scuola, in quanto bisogna puntare su cultura, conoscenza e formazione. Bersani, nostro segretario, si occupa di civismo, afferma Grioli, ma dobbiamo cambiare la forma mentis, sono tanti i temi di discussione, ma la cultura deve essere centrale. Attualmente siamo indietro, come segnalato dal Prefetto, con i fondi Inail ed ex Inail, per la messa in sicurezza delle scuole. Pippo Caliri, esperto del PD per il settore scuola, dichiara: Bisogna dare occupazione e sviluppo a questa città. Non può vigere il clientelismo. Nella nostra provincia c'è il 10% di persone che si perdono e si disperdono scolasticamente. Bisogna aprire laboratori ed usare strumentazioni didattiche e scientifiche; si deve aprire la scuola del territorio, la scuola del quartiere una scuola che fa teatro,
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per le nuove generazioni cinema, sia al centro. Progetti simili, possono anche loro essere oggetto di finanziamenti europei. Un piano condiviso in città e a livello provinciale. Divertirsi, giocare insieme agli altri, stare in compagnia. Io credo che, questo metodo deve continuare e deve essere un punto fondante di tutte le forze politiche. Noi abbiamo 1 milione di precari. Il più giovane ha 50 anni. Il piano Prodi prevedeva inserimento di insegnanti nelle zone disagiate, questo piano si è consumato con Berlusconi nel 2008, vi è stato un taglio di 70 Mila posti. Auspichiamo l'incontro con il nostro candidato alle regionali,Crocetta, continua Caristi, per presentare queste istanze. Se un ragazzino a 15 anni già perde ogni stimolo a sognare forse dobbiamo porci delle domande, forse sarà anche un po' colpa nostra.
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Il consigliere Alesci chiede di sapere i tempi di riapertura dell’Antiquarium di Milazzo
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l consigliere Francesco Alesci che qualche giorno addietro era intervenuto sul degrado esistente all’Antiquarium, nel prendere atto della risposta dell’assessore Stefania Scolaro, chiede di conoscere ufficialmente la data in cui la struttura sarà riaperta al pubblico. “L’assessore – afferma Alesci – ha dichiarato che i lavori di rifacimento sono stati fatti e che tutto è pronto. Mi auguro che sia davvero così, anche se dalle foto che ho scattato e che metto a disposizione non credo che la situazione sia quella e anzi i locali dell’Antiquarium versano in stato di totale abbandono, con evidente presenza di umidità e muffa alle pareti e sulle scaffalature”.
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Sicilia
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Gesip: giù le mani
Palermo da due settimane gli operai della Gesip, una società municipalizzata che si occupa di giardini, cimiteri di canili e del verde delle scuole manifestano davanti al Palazzo delle Aquile. Il comune di Palermo ha un debito colossale, i soldi per la Gesip non ci sono. Nel maggio scorso la situazione era la stessa ma il giorno prima delle elezioni comunali da Roma su pressioni del presidente della regione Sicilia Lombardo, erano stati promessi 10 milioni di euro. Quei soldi, gli ultimi secondo Monti, sono stati bloccati e adesso si vuole il lavoro ma Palermo non ha un euro. Chi deve pagare? I politici locali eletti a Roma con i voti dei siciliani in cambio facevano arrivare dei soldi ma nessuno mai si è preoccupato di fare progetti. In Sicilia è così: fin quando ci sono stati i soldi, tanti, sono stati spesi in lavoro, assunzioni per opere pubbliche troppo spesso finite male come per esempio la diga sulle Madonie. Questa doveva essere uno dei più grandi bacini idrici della Sicilia. I lavori sono cominciati nel 1989 poi tutto si è fermato. Lavori cominciati e mai terminati. Soldi pubblici per 500 miliardi di vecchie lire, spesi per nulla. Tutto è fermo così per più di venti anni. Quando poi ci sono le elezioni si ricomincia a parlarne. E’ sempre così, le elezioni si avvicinano e le promesse non mancano mai. Ora però i soldi non ci sono più in Sicilia, né a Roma. Un altro esempio negativo. La Spo, società per l’occupazione , aveva assunto dipendenti qualificati per gestire il lavoro di altri precari quelli dei Pip, piani di inserimento professionali. Successivamente gli ex Pip sono stati assunti e i 90 ex Spo licenziati. Questi ultimi hanno lavorato dal 2004 al 201, per sei anni consecutivi e poi gli hanno detto di non andare più a lavorare. Provenivano da una passata gestione, dalla presidenza Cuffaro e appena Lombardo si è insediato ha tagliato tutto quello che era stato fatto dalla precedente amministrazione. La Sicilia ormai è diventata questo, non c’è altro o soldi pubblici o niente. Il lavoro in Sicilia dipende dalla politica, dai soldi di una regione sull’orlo della bancarotta. Ma in Sicilia vi sono cose ancora di più paradossali delle incompiute, come l’aeroporto di Comiso. In questo caso i soldi pubblici si sono trovati e l’aeroporto è pronto. Vi sono dieci banchi ceck in, computer, display, microfoni, le apparecchiature già montate per i controlli di sicurezza. Nel gennaio 2011 il ministro Mattioli aveva visitato la stazione promettendo l’apertura entro l’estate. A Comiso l’idea di un aeroporto civile risale al 1998, la prima pietra è stata messa nel 2004, l’ultima nel 2010. Ben 43 milioni di euro ci sono voluti per costruire e collaudare una struttura che non entra in funzione. A Palermo invece dove gli operai della Gesip sono intanto saliti nell’aula del consiglio comunale, si attendono le elezioni regionali. Le elezioni si fanno sentire e la politica si muove infatti è arrivata la propo-
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dai posti di lavoro sta del sindaco Orlando della cassa integrazione per tutti gli operai Gesip fino al 31 dicembre 2012. Si va avanti almeno per un po’. In merito alla situazione siciliana e all’operazione di spending review richiesta anche dal governo centrale, tagli ovunque oppure cos’altro? Gaspare Sturzo uno dei candidati alla presidenza della regione Sicilia ci ha riferito che la spending review regionale è fallita. Pensare di fare la così detta macelleria sociale sui dipendenti regionali degli enti locali è una follia. In fondo bisogna far capire ai dipendenti e dirigenti della regione che sono il valore aggiunto di una ripresa del sistema economico e sociale siciliano. Bisogna lavorare di più, lavorare per obiettivi, mettersi a disposizione dei cittadini per far accelerare lo sviluppo e soprattutto riprodurre un concetto costituzionalmente previsto, cioè che si accede nella pubblica amministrazione per concorso e che si fa carriera per merito. Se si vuol fare una sola grande riforma della pubblica amministrazione è necessario cancellare la capacità dell’uomo politico di nominare consulenti e dare incarichi inutili per mettere al comando della funzione amministrativa dei soggetti senza qualità e senza capacità ma solo per prendere danaro pubblico. Si devono rivedere, lo sta facendo la Corte dei Conti, ma chiunque arriverà al governo regionale dovrà farlo, l’insieme degli incarichi e delle consulenze date per cancellarli. Si deve, secondo il candidato di ILeF (Italiani Liberi e Forti) ridare autonomia alla dirigenza pubblica che avrà degli obiettivi di cui dovrà rispondere. Tutte quelle società miste e quelle aziende che fanno capo alla Regione e agli enti locali che da decine di anni sono passive ma sono servite soltanto per assumere amici degli amici e dare incarichi dirigenziali e nei consigli di amministrazione a politici trombati devono essere cancellate. Queste hanno aggravato il bilancio della Regione di un debito pubblico gigantesco che poi paghiamo tutti noi. Queste sono nuove tasse per la mancata capacità di trovare risorse per lo sviluppo. In merito alle elezioni siciliane e non solo, Gaspare Sturzo, ricordando che ILeF è presente in tutto il territorio nazionale, ci ha detto: “Matteo Renzi ci dica se, oltre alla giusta rottamazione di Berlusconi, si impegnerà a rottamare Crocetta, Lumia, Cracolici e Lupo, responsabili del degrado del governo Lombardo. Ci dica se la sua voglia di cambiare la storia del Pd passa anche per le attuali elezioni siciliane, governate da persone che vengono dalla prima repubblica o che nel corso della seconda hanno fallito tutti gli obiettivi di progresso materiale e morale. Ci faccia capire Renzi se intende chiedere notizie ai responsabili siciliani del suo partito, che si poggia sull’ala imprenditoriale interna al governo Lombardo, delle critiche sollevate da Vecchio e Venturi. Renzi ha l’occasione ora o ADESSO come dice lui, di passare dalle parole ai fatti !”. Vito Piepoli WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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La Sicilia punta sul solare termodinamico Entro il 2015 la prima centrale operativa al mondo con tecnologia italiana a sali fusi
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arà operativa in Sicilia entro il 2015 la prima centrale al mondo con tecnologia italiana a sali fusi. Si avvera così il sogno di Carlo Rubbia, il premio Nobel per la fisica che, quando ricoprì la carica di presidente dell’Enea, lanciò l’energia solare termodinamica come una delle soluzioni energetiche del futuro. La centrale a solare termodinamico e integrata a biomasse che realizzata da Enel Green Power fornirà elettricità sufficiente agli usi domestici di circa 40 mila famiglie. L’impianto in provincia di Catania - con un investimento di 200 milioni di euro - avrà una potenza di 30 megawatt (MW) ed è già in fase di autorizzazione; produrrà il 60% di una centrale di pari potenza
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a fonti fossili (una quantità di energia doppia rispetto a quella prodotta dal solare fotovoltaico).Una tecnologia che i recenti decreti governativi sulle rinnovabili hanno scelto di sostenere e che puo' dare un contributo decisivo al mix nazionale di fonti rinnovabili compatibili con il paesaggio e la sensibilita' sociale. Il solare termodinamico, commenta il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, "e' uno degli assi nella manica del sistema Italia, e ha la sua area di eccellenza nel sud. Brevetti e tecnologia, oltre a un altissimo indice di insolazione, ci forniscono incredibili condizioni di partenza per diventare il paese europeo a piu' alto sviluppo di questa tecnologia rinnovabile innovativa". Dario Buonfiglio
Padre Puglisi beato, la cerimonia a Palermo
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adre Pino Puglisi sarà beatificato il 25 maggio 2013. E la cerimonia avverrà a Palermo, probabilmente in un luogo all’aperto per permettere a più persone possibili di partecipare alla manifestazione.L’annuncio è stato dato dal cardinale di Palermo Paolo Romeo a margine delle celebrazioni per il diciannovesimo anniversario del martirio del sacerdote ucciso dalla mafia il 15 settembre del 1993. Sabato scorso i volontari del Centro Padre Nostro hanno sfilato in corteo dal Policlinico fino alla sua tomba, nel cimitero di Sant'Orsola. «Aspettavamo la data per partire con la programmazione delle iniziative. Adesso organizzeremo una serie di incontri e di riflessioni per ripercorrere la storia di padre Puglisi - ha precisato padre Maurizio Francoforte, parroco di Brancaccio - E riscoprire così cosa ha fatto, e perché, nel corso della sua vita. L'anno prossimo mi auguro anche di essere in una nuova chiesa, nel nuovo spazio che proprio lui aveva più volte chiesto». "Quel modello di prete che la mafia voleva cacciare in Sagrestia, oggi viene riconosciuto dalla Chiesa come massima fedeltà al Vangelo". A sostenerlo è don Luigi Ciotti. "Morì per strada, dove viveva - ricorda Don Ciotti dove incontrava i 'piccoli', gli adulti, gli anziani, quanti avevano bisogno di aiuto e quanti, con la propria condotta, si rendevano responsabili di illegalità, soprusi e violen-
ze. Probabilmente per questo lo hanno ucciso: perchè un modo così radicale di abitare la strada e di esercitare il ministero del parroco è scomodo. Lo hanno ucciso nell'illusione di spegnere una presenza fatta di ascolto, di denuncia, di condivisione. Quel modello di prete, che la mafia voleva cacciare in sagrestia, viene oggi ufficialmente riconosciuto dalla Chiesa come massima fedeltà al Vangelo". "Il prete palermitano - prosegue Don Ciotti - ha incarnato pienamente la povertà, la fatica, la libertà e la gioia del vivere, come preti, in parrocchia. Con la sua testimonianza don Pino ci sprona a sostenere quanti vivono questa stessa realtà con impegno e silenzio". D.B. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Economia a cura di Gino Morabito
L’Ance Sicilia: a breve falliranno centinaia di imprese edili L’Ance Sicilia preannuncia che a breve falliranno centinaia di imprese edili e che saranno licenziati migliaia di dipendenti, se il governo regionale non riuscirà ad ottenere in tempi celeri da quello nazionale l’esenzione dei fondi Fas dal Patto di stabilità, al fine di sboccare i pagamenti per opere eseguite che, altrimenti, saranno postergati al prossimo anno. “Non siamo più in condizione di pagare stipendi, fornitori e adempimenti fiscali – dichiara il presidente di Ance Sicilia, Salvo Ferlito (nella foto) – e nel frattempo sulla vicenda è calato un preoccupante black-out di informazioni. Sappiamo – aggiunge Ferlito – che l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, si trova da ieri a Roma per tentare di ottenere qualcosa dal governo centrale. Ma il fatto che non si riesca a sapere nulla di questi incontri è inquietante. Non comunicare difficoltà o eventuali dinieghi ci impedisce di intervenire
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e serve solo a rinviare un esito negativo che vorremmo evitare ad ogni costo”. “La politica non pensi solo alla campagna elettorale e a garantirsi i bacini di consensi clientelari e assistenziali – conclude Ferlito – , ci dia subito risposte. Se entro pochi giorni non sapremo quando la Regione sarà in grado di sbloccare i nostri crediti, chiederemo ai sindacati di scendere in campo con noi per chiedere con urgenza un incontro diretto col premier Mario Monti e col ministro dell’Economia Vittorio Grilli, ai quali vogliamo spiegare le disastrose conseguenze sociali che avrebbe il caparbio mantenimento di principi ragionieristici. Conseguenze ben più gravi e devastanti, per dimensioni e per impatto sociale e sull’ordine pubblico, che avrebbero le vertenze Alcoa, Sulcis, Ilva e Gesip messe insieme e per le quali, invece, la politica e il governo nazionale sono tanto impegnati”.
foto di Peppe Saya
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Turismo a cura di Max Leone
Taorm
Ad agosto
Taormina vista da Giardini Naxos
S
ono gli stranieri a salvare la meta turistica più importante della Sicilia dal crac turistico. E’ormai solo il mercato estero che genera numeri (+10.21%) tali da salvare, in un panorama turistico nazionale che, Federalberghi, reputa un mezzo disastro nazionale con un calo del fatturato del 10% e dell’impiego con – 2.8% a tempo indeterminato e – 2.5% a tempo determinato risolleva la meta turistica Taormina. Può sembrare un dato irrilevante il +0,21%, fatto registrare sulle presenze turistiche del mese di agosto ma, questo, è di gran lunga il risultato più importante del 2012; Agosto nel panorama turistico locale, era il mese degli italiani ed invece la città, stante l’attuale crisi che ha fatto restare a casa circa il 40% degli italiani, ha subito una debacle del 16.09%. Nel mese, in cui storicamente il mercato italiano è stato sempre determinante per la Città, l'unico periodo dell'anno in cui fino a qualche anno fa i turisti italiani superavano gli stranieri, l'essere riusciti a mantenere le quote di mercato, anzi l'avere fatto registrare un seppur lieve incremento (appena 327 pernottamenti in più), è la dimostrazione e la conferma della vitalità di Taormina sul mercato mondiale dei viaggi, in un momento in cui per la prima volta il turismo in Italia ad agosto diminuisce di oltre il 2%.Nonostante, dunque, la conferma del trend negativo del turismo in Italia, anche Agosto conferma il trend positivo della destinazione, raggiungendo quasi le 160.000 presenze. Sono state, infatti, 159.380 le presenze complessive, con +0,21% (+327 pernottamenti) rispetto al 2011, dato da 108.610 presenze straniere (+10,21%) e da 50.770 presenze italiane (-16,09%). I numeri più interessanti e confortanti sono dati sul mercato straniero dalla Francia (+9,76%), dalla Germania (+9,85%),
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mina, avanti pianissimo
o solo le presenze straniere salvano la “Perla�
dalla Danimarca (+24,40%), dalla Norvegia (+92,44%), dalla Svezia (+0,14%), dall'Irlanda (+9,33%), dalla Gran Bretagna (+26,60%), dalla Russia (+44,92%), dagli Stati Uniti (+1,04%), dal Brasile (+4,98%), dal Giappone (+20,03%) e dall'Australia (+15,68%). In ogni caso Taormina continua ad essere una delle mete preferite del turismo mondiale riuscendo completamente a compensare la notevole flessione sul mercato italiano, grazie sia ai paesi di tradizione, quali Germania, Regno Unito, Francia e Paesi Scandinavi, sia alle nuove frontiere del turismo, su tutti Russia e Brasile. Ovviamente l'eccellente risultato di Agosto fa mantenere il segno positivo all'intero periodo dell'anno, che presenta un incremento del 3,91%, con 658.707 presenze contro le 633.905 del 2011. Gli stranieri nei primi otto mesi dell'anno crescono del 7,95% con 517.599 presenze rispetto alle 479.491 del 2011 (Germania +3,83%, Francia +5,79%, Irlanda +13,99%, Gran Bretagna +17,93%, Norvegia +64,48%, Russia +35,95%, Svizzera +10,71%, Stati Uniti +8,71%, Giappone +14,62%, Brasile +28,84%, Australia +15,92%), mentre gli italiani presentano una flessione del 8,62% con 141.108 rispetto alle 154.414 del 2011 (con Lazio -15,78%, Campania 11,66% e Sicilia -9,50% su tutti per perdite di quote di mercato). Per quanto riguarda le categorie ricettive quasi tutte presentano un segno positivo, fatta eccezione per le 5 stelle e lusso – meno 6%- 2 stelle e gli RTA. Il buon risultato del mercato straniero fa si che la permanenza media si attesti su 4,02 giornate (4,09 sulle strutture alberghiere e 3,24 sulle strutture extralberghiere).
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Tre serate di musica, spettacoli
“Festa di fine estate” a Giar
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i ed arte pirotecnica
rdini Naxos Dal 21 al 23 settembre, a Giardini Naxos, tre giorni di live con cabaret, spettacoli piromusicali ed un omaggio a Lucio Dalla. E’ la «Festa di fine estate»: un mix di musica e spettacolo organizzata dal Lido di Naxos. Il weekend si aprirà con una serata di cabaret del gruppo «Comicamente Insieme», il quartetto televisivo capitanato da Salvo La Rosa, con Litterio, Toti e Totino. Sabato 23 sarà festa in spiaggia fino all’alba con birra, grigliata, fuochi d’artificio, dj set e i live musicali della Mimì Sterrantino Band e dei Merce Fresca (special guest Pippo Barrile ex Kunsertu e Daniel Zappa). La serata di domenica sarà dedicata alle band siciliane emergenti e si concluderà con la perfomance del gruppo I Samarcanda.Ogni sera, un grandissimo spettacolo piro musicale vedrà gli artistici fuochi pirotecnici della Vaccalluzzo Eventi illuminare il cielo sulle note di «Nessun Dorma» di Luciano Pavarotti, «My Way» nella versione del tenore insieme a Sinatra, «Nel blu dipinto di blu» di Modugno e con il gran finale di «Caruso» di Lucio Dalla. a cura di Max Leone WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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La cartolina
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Saluti da Itala Marina
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Cultura
Apre a Messina la Feltrinelli point La scommessa è di mantenere lo spirito di Pickwick e ad esso sommare le competenze del marchio Librerie Feltrinelli
“
Era da tempo che desideravano aprire una libreria a Messina. Da diversi anni cercavamo il posto o il partner giusto che finalmente abbiamo trovato in questa libreria, già aperta da qualche anno con successo dai soci Trimarchi e Trifirò. Persone adatte a realizzare questo progetto della Feltrinelli point” Stefano Sardo, amministratore delegato di librerie Feltrinelli, ha così risposto a una nostra domanda in occasione dell’inaugurazione del nuovo punto vendita sito in via ghibellina 32. “Con l’impulso dell’assortimento Feltrinelli, gli eventi e gli incontri che promuoverà potrà dare soddisfazione al pubblico messinese – continua così l’amministratore delegato. è una libreria per lettori attenti e appassionati che ha una qualità di catalogo adatta alla città e ai lettori che speriamo possano aumentare. Un motivo che ci ha indotti a creare questo matrifoto di Antonio De Felice monio era la formula che i soci avevano già applicato in questa libreria e cioè quella di puntare sugli incontri e sul caffè, fare vivere la libreria come spazio vivo, aperto, curioso anche per i giovani che hanno voglia di scoprire spazi culturali nuovi e non troppo tradizionali”. Il circolo Pickwick lascia definitivamente spazio alla Feltrinelli, alla direzione del punto vendita resta Salvo Trimarchi. Per accrescere la presenza sul territorio i fondatori hanno deciso di affiliarsi al progetto di franchising del gruppo milanese. Questo sodalizio porta avanti un percorso che dal 2009 lo stesso Trimarchi insieme a Stefano Trifirò hanno messo in atto per creare qualcosa di nuovo per la città, contando anche sulla volontà degli altri soci come Giusy Chiricosta e Titti Boitolo.
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La libreria si presenta al pubblico messinese così: 180 mq. di superficie; 20.000 titoli di letteratura, manualistica, saggistica, un´area per ragazzi, musica classica e jazz e un fornito settore di cartoleria e giochi didattici. E poi un Bristot per le pause di gusto. Tra le novità vi è l’idea di creare un caffè non solo letterario ma un caffè d’arte e scientifico per avvicinare un pubblico più giovane. La Feltrinelli point di Messina resterà aperta tutti i giorni, dal lunedì al giovedì dalle 09:00 alle 20:30, venerdì e sabato dalle 09:00 fino alle 24:00, la domenica dalle 09:00 alle 12:30 e dalle 17:00 alle 24:00. foto Cristina di AntonioD’Arrigo De Felice WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Commento al Vangelo
Come un bambino 23 Settembre 2012 XXV domenica T.O. (B) In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell’uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà». Essi però non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo. Giunsero a Cafarnao. Quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo per la strada?». Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande. Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti». E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato». (Mc 9,30-37)
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«Di che cosa stavate discutendo lungo la via?», chiede Gesù ai discepoli. Immaginiamo che la stessa domanda venga rivolta a noi: di che cosa parliamo abitualmente? Un tempo c’erano quattro argomenti di cui gli uomini non si stancavano mai di parlare: le donne, il cibo, il tempo e lo stato dei raccolti. Ora la «musica» non è molto cambiata, anche se bisognerebbe togliere qualcosa al precedente elenco e aggiungere lo sport, gli affari, le tasse... Non è cambiata la «musica», soprattutto se si prendono in esame le passioni che innervano i discorsi abituali. Ce le ricorda l’apostolo Giacomo quando parla di gelosia e di spirito di contesa, di bramosia e di invidia. L’apostolo usa diverse espressioni per dire una cosa semplice ed elementare: che ciascuno di noi sente il bisogno di primeggiare, di «essere qualcuno», di godere di onori e di prestigio. I discepoli, che pure avevano già ascoltato su questo punto tanti richiami da parte di Gesù, incorrono anch’essi nella stessa debolezza: «Per la via avevano discusso tra loro chi fosse il più grande». Non avevano alcun prestigio sociale, ma intanto sognavano. È quello che succede anche a noi. Se non riusciamo a raggiungere quello che vorremmo (i primi posti sono solo per pochi), ci buttiamo a fantasticare, proiettiamo i nostri sogni nei miti del nostro tempo, ci appaghiamo con una grandezza «virtuale». Il desiderio di primeggiare è un modo per esorcizzare la paura legata alla nostra finitezza, soprattutto la paura della morte, paura che appartiene a tutte le età della storia. Questa breve osservazione permette forse di comprendere meglio perché i discepoli lungo la via avessero avviato quel discorso. Gesù aveva appena parlato della violenza che l’avrebbe colpito e della morte che avrebbe dovuto affrontare. Il Vangelo dice che «essi non comprendevano queste parole e avevano timore di chiedergli spiegazioni». Non capivano e non avevano alcu-
na voglia di capire. Avevano voglia soltanto di dimenticare. Quei sogni di gloria erano proprio il modo più semplice per allontanare fantasmi inquietanti. Gesù è perciò costretto a riprendere da capo il suo impegno pedagogico e lo fa una volta che si sono raccolti «in casa». Sembra questo un particolare da niente, eppure ha un significato non trascurabile: serve a suggerire che è il momento dell’intimità, quando si può parlare con una totale trasparenza interiore, da cuore a cuore. Questa volta però Gesù affida il suo insegnamento a una parabola non raccontata, ma illustrata e resa leggibile attraverso un’immagine: «Preso un bambino, lo pose in mezzo». Perché un bambino? Qui il bambino non è simbolo di innocenza, ma di povertà, a causa della sua condizione di dipendenza. Per i contemporanei di Gesù i bambini, come le donne e gli infermi, facevano parte delle categorie inferiori, socialmente irrilevanti. Gesù dunque invita a riflettere sulla povertà e a riconoscere in quel bambino tutti i poveri. In quel bambino va riconosciuto soprattutto lui, Gesù, come il più povero di tutti: «Chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome, accoglie me». Gesù non si limita però a stabilire uno stretto legame tra il povero e il bambino, tra lui e il bambino, ma indica anche il cammino per realizzare pienamente la propria vita. Come se volesse dire: «Avete ragione di parlare di primi posti. È un desiderio più che legittimo. Solo che vi sbagliate nella scelta della via da seguire. Se uno vuole essere primo, “sia l’ultimo di tutti e il servo di tutti”». E tutte le nostre piccole o grandi ambizioni sono investite da una ruvida provocazione. Come brucia la parola del Signore! Brucia per quelli che si dicono credenti e amano essere incensati, onorati, complimentati. Dovrebbe bastare la fierezza di dire: «Io sono cristiano» e invece hanno bisogno di qualche titolo onorifico per riempire la vita. Brucia la parola del Signore per quelli che dicono a tutti di essere umili, il che è un altro modo per mettersi in vista. Nessuno deve mettersi al centro: è un altro che ti deve mettere al centro… Brucia la parola di Dio soprattutto là dove dice che uno, oltre ad accogliere i piccoli, deve farsi lui stesso piccolo e mettersi a servire. Se bastasse fare la carità, sarebbe ancora abbastanza facile. Ma fare la carità a volte è ancora un modo per primeggiare, per esercitare una superiorità su chi la riceve, per godere di sottili gratificazioni interiori. Gesù non ci chiede solo di fare la carità, ma di servire chi è piccolo. È chiaro che un bambino (che nel vangelo rappresenta chi è povero) non lo si può servire stando in piedi: occorre chinarsi, abbassarsi, rapportarsi alla sua misura. Questa è la «sapienza dall’alto» di cui ci parla l’apostolo Giacomo. È una sapienza che si impara solo attraverso la fede in un Dio che si è fatto lui bambino, per essere accanto ai piccoli della terra. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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parole in blu
C'è una fonte della giovinezza: è nella tua mente, nei tuoi talenti, nella creatività che porti nella vita. Quando impari ad attingere a questa sorgente, avrai davvero sconfitto l'età.
Una volta ho odiato Meryl Streep perché era stata scelta da Clint Eastwood per "I ponti di Madison County". Ma come, mi chiedevo, hanno preso un'attrice che fa l'italiana imitando me! E non me? (citato in Festa del cinema, roma-città.it, 19 ottobre 2007)
Non ho mai cercato di rimuovere i miei ricordi, neppure quelli più tristi. Non capisco le persone che si nascondono dal loro passato: ogni evento che hai vissuto ti aiuta ad essere la persona che sei oggi.
Buon com 64
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Loren
mpleanno
Sofia
Roma, 20 settembre 1934
Nome d'arte di Sofia Villani Scicolone
Non sono mai appartenuta al mondo cinematografico di Fellini io e mio marito Carlo Ponti avevamo dei progetti con lui, ma a volte le cose non riescono, cosa che mi dispiace molto. CosÏ recuperare Fellini, attraverso un musical americano [Nine, ispirato a 8 1/2], è stato bello e commovente. Io poi ho sempre voluto recitare in un musical, dai tempi in cui bambina guardavo quelli con Betty Grable oCarmen Miranda. (citato in la Repubblica, 13 gennaio 2010)
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RE sano
Mangia
a cura di Mimmo Saccà
Mettersi a dieta non allunga la vita
Mentre in Italia è sempre in fermento la polemica sulle bibite zuccherate, su Nature è stato pubblicato uno studio che prova a mettere un punto fermo sull’annosa questione per cui la longevità sarebbe strettamente correlata alla restrizione calorica. Secondo i ricercatori del National Institute on Aging (Nia), uno degli istituti degli Nih statunitensi, ridurre le calorie non allunga la vita, almeno nelle scimmie. Nel 2009 cominciarono ad arrivare i primi risultati di uno studio durato vent’anni condotto sui primati. E secondo i ricercatori del Wisconsin National Primate Research Center (Wnprc), a capo dei lavori, quanto detto in passato per topi e vermi valeva anche per le scimmie: mangiare meno allungava la vita. In particolare, ricorda Nature, gli animali a dieta morivano meno di vecchiaia rispetto a quelli non a regime: 1 per cento contro il 37 per cento. E allora, i nuovi risultati del Nia come si spiegano? A rendere ragione delle differenze tra i lavori del Wisconsin National Primate Research Center e quello del National Institue of Aging
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è la struttura degli studi. Le diete adottate sono infatti piuttosto diverse per contenuto di nutrienti: per esempio, in quella del Wnprc c’era oltre il 28 per cento di saccarosio mentre in quella del Nia lo zucchero è presente solo per il 3,9 per cento, la prima poi prevedeva antiossidanti e olio di pesce. E ancora: gli animali controllo del Wnprc potevano mangiare a dismisura, mentre quelli del Nia ricevevano porzioni prefissate. Sembrerebbe che siano più la genetica e la composizione delle calorie assunte a pesare sulla longevità, come spiega Don Ingram, che alla fine degli anni Ottanta disegnò lo studio del Nia: "Quando abbiamo cominciato le nostre ricerche il dogma era che una caloria è una caloria. Credo sia chiaro che il tipo di calorie che le scimmie assumono faccia la grande differenza". Ma in attesa di ulteriori studi, per ora i ricercatori si limitano a osservare come non ci siano chiare evidenze che una dieta ipocalorica sia un fattore in grado di regolare la longevità, tanto più nell’essere umano.
RE sano
Mangia
La ricetta Frittata al forno ai ceci Ingredienti per 4 persone • 250 gr di Ceci in scatola precotti, sgocciolati • 70 gr di Cipolla rossa • 70 gr di Olio • Pepe q.b. • ½ Peperoncino rosso fresco • 150 gr di Piselli medi surgelati • 180 gr di Pomodori • 3 cucchiai di Prezzemolo tritato • 150 gr di Ricotta fresca • Sale q.b. • 1 cucchiaino di Semi di finocchio • 3 ciuffi di Timo • 8 Uova
PREPARAZIONE
Per realizzare la frittata al forno ai ceci iniziate preparando tutti gli ingredienti: mondate e tritate la cipolla, lavate i pomodori e tagliateli a dadini, quindi tritate finemente il prezzemolo, il timo e mezzo peperoncino rosso fresco (circa un cucchiaino) . Ponete a soffriggere la cipolla con tre cucchiai di olio extravergine di oliva e, quando sarà imbiondita, unite un cucchiaino di semi di finocchio, il peperoncino tritato, i ceci, estratti dalla scatola, sciacquati in acqua e sgocciolati, i piselli, che nel frattempo avrete fatto scongelare, ed infine il pomodoro. Lasciate cuocere il tutto a fuoco medio per 10 minuti. Sbattete le uova intere con l’aiuto di una frusta, quindi unitevi la ricotta, il timo, il prezzemolo ed amalgamate tutti gli ingredienti. Quando saranno cotte le verdure unitele al composto di uova e mescolate per bene. Lavate un foglio di carta da forno sotto l’acqua corrente per renderlo più modellabile, poi strizzatelo bene e sistematelo in una pirofila del diametro di 28 cm, versate il composto di uova e verdure e infornate il tutto a 190° per 60 minuti, in forno ventilato. La frittata al forno ai ceci è pronta, servitela a temperatura ambiente, tagliata a fette oppure a quadratini. Potete conservare la frittata al forno ai ceci per un paio di giorni in frigorifero, posta in un contenitore ermetico.
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Amarcord
Agenda