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il Cittadino n. 154

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n째 154 anno XII - 20 Marzo 2014

il Cittadino www.ilcittadinodimessina.it

Birrificio Messina

Ritorno al futuro


Messina

C’era una volta

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Primo Piano di Francesco Certo

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iparte l’industria, torna la tradizione. Con l’assegnazione della Regione Sicilia dei capannoni dell’ex ASI a Larderia, è stato compiuto il primo passo per il rilancio della produzione della birra a Messina. Dopo anni di lotte, presidi, promesse e speranze gli ex lavoratori della “Birra Messina” prima, gruppo “Heineken” poi ed infine “Triscele”, possono tornare a lavorare, a fare quello per cui sono nati, a fare quello che sanno fare, la birra. Un’industria che fa parte del tessuto cittadino, una tradizione lunga tre generazioni, una produzione storica che era andata persa, creduta morta per sempre, ma con un lieto fine in arrivo. 16 persone, reduci, eroi, come sono stati definiti su alcuni social, formeranno la cooperativa che farà ripartire l’attività produttiva. Ripartirà grazie a loro, i loro TFR, i loro soldi, saranno la base economica sulla quale fondare la nuova impresa, “Birrificio Messina”, questo il nome dell’azienda, un po’ di richiamo alla tradizione, quella persa, portata via insieme ai loro vecchi posti di lavoro. Il nome del nuovo prodotto non è ancora pubblico, piccola sorpresa ci raccontano, sicuramente un nome legato alla città, intrecciato ai cittadini. A loro è dedicato il pensiero dei lavoratori, i cittadini che saranno i fruitori, i cittadini che sono i “proprietari” della birra, perché questa birra, la loro birra, è la nostra birra, quella di Messina, quella che è stata simbolo, per anni, dell’industria messinese, del lavoro messinese, della produzione messinese, orgoglio di un’intera cittadinanza. 16 persone, che si occuperanno di tutto, dalla ricetta classica, malto e acqua messinese, alla scaffalatura ed alla vendita. Formeranno anche il CdA del gruppo, il presidente sarà Mimmo Sorrenti, tra i più accesi e intensi animatori dei presidi e delle lotte che si sono susseguite in questi anni. A lui abbiamo posto alcune domande, ci siamo fatti raccontare la breve storia del “Birrificio Messina” e come è avvenuta la creazione dell’azienda, nata dalla voglia di non mollare di alcuni uomini e donne non rassegnati alla fine dell’industria messinese, non rassegnati alla fine del loro lavoro, del loro essere utili, del loro essere vivi.

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L’intervista

di Francesco Certo

A colloquio con Mimmo Sorrenti, presidente della cooperativa

Birrificio Messina: ieri, oggi, domani “Il nome sarà diverso, ma l’anima è la stessa”

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iparte l’industria messinese, riparte dalla tradizione, quella della birra, con il “Birrificio Messina”. Avete sofferto gli anni delle chiusure, delle promesse ed adesso scommettete su voi stessi. Da quanti anni combattete per il vostro diritto al lavoro, al “vostro” lavoro? Da circa due anni, noi abbiamo fatto un anno e mezzo di presidio continuo davanti allo stabilimento, ci siamo resi conto che sia politicamente che imprenditorialmente la situazione viveva una fase di stallo, o peggio di disinteresse totale, perciò abbiamo preso la decisione di formare questa cooperativa, composta da 16 persone dell’ex gruppo Triscele, così da poter tornare a lavorare, senza più dover aspettare promesse e parole. Nasce il “Birrificio Messina” un nome nuovo ma che vuole rispettare la tradizione. Com’è possibile ripartire, nel concreto, quali passaggi finanziari avete dovuto, o dovrete, compiere? La protesta

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Il capitale di partenza sarà quello del nostro TFR, poi intendiamo chiedere l’appoggio della Cooperativa Nazionale, ci avvarremo della legge Sabatini, il tutto per trovare più fondi possibili e trasformare la nostra grande voglia ed il nostro entusiasmo in realtà. Parliamo di strutture, la Regione vi ha fornito i capannoni dell’ex ASI nella zona di Larderia, sono adeguati alle esigenze da voi richieste? Noi abbiamo scelto due capannoni che soddisfanno pienamente le nostre aspettative. In uno sarà possibile eseguire in maniera ottimale la produzione della birra, il secondo, invece, è perfetto per gli aspetti logistici, quali imballaggio, conservazione degli ingredienti ed altro, insomma un perfetto magazzino di stoccaggio. Il ruolo della politica? Cittadina e regionale, quali sono stati, se ci sono stati, gli aiuti, legittimi, che sono arrivati? Da parte delle Regione, sono arrivati aiuti sostanziali, l’assegnazione dei capannoni è la dimostrazione. Le amministrazioni cittadine hanno, per adesso, fatto poco, qualche interesse lo abbiamo raccolto da parte dell’attuale sindaco, Renato Accorinti, ma nulla di speciale o importante. Abbiamo la sensazione di essere stati noi stessi decisivi, non facciamo nessuna polemica, sia chiaro, anzi, ma crediamo sia più il merito nostro che delle istituzioni. Però adesso ci aspettiamo che alcune promesse siano mantenute. Come ovvio la burocrazia, in tema di permessi e quant’altro non è una macchina semplice, il vice sindaco Signorino in una trasmissione televisiva, nella quale abbiamo partecipato, ci ha garantito totale attenzione e la possibilità di uno sportello speciale che snellisse, nella legalità sia chiaro, tutto l’iter per far partire la nostra produzione.

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L’area dei nuovi capannoni Quando pensate di partire? Come ci ha spiegato tra ristrutturazioni e licenze i tempi non sembrano essere stretti. Intanto aspettiamo che l’Agenzia delle Entrate faccia la stima di questi capannoni, così da poter stipulare il contratto ed iniziare tutti i processi per l’avvio della ristrutturazione. La speranza è che questa stima e successivi permessi siano pronti per la fine del mese di marzo, dopo di questo, crediamo che la prima birra possa essere sul mercato per settembre o al massimo ottobre. Ed anticipo che non sarà un singolo prodotto, ma ben due. Siete in 16, un gruppo non numerosissimo ma preparato per tutte le esigenze di produzione? Non avrete bisogno di ulteriori integrazioni? Intanto ci tengo a precisare che abbiamo formato un organigramma societario, io sarò il presidente, c’è un vice presidente ed un consiglio di amministrazione, ma il livello è paritario, siamo tutti sulla stessa barca senza fame di nomine o altro, saremo noi 16 a gestire il tutto, le uniche integrazioni ovvie sono quelle di un legale ed un commercialista, necessari per lo svolgimento dell’attività. La nostra fortuna è che siamo 16 persone che in questo ambito sanno fare tutto, dalla ricetta e la produzione alla scaffalatura del prodotto finito. Noi abbiamo fatto sempre birra, ed il nostro interesse è fare la birra, quella di una volta, quella che a Messina è non solo un’abitudine ma una tradizione. Il nome sarà diverso, ma l’anima è la stessa. La tradizione verrà portata avanti e rispettata, ci tengo a dirlo perché per Messina l’arte della birra è stata sempre un motivo di vanto, vogliamo tornare a quel modo di fare produzione e chiarire a tutti che questo

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è un bene cittadino, la città è la “proprietaria” della birra. L’industria della birra è stata la colonna portante di tante famiglie a Messina, sotto il vecchio marchio di “Birra Messina” lavoravano circa 300 dipendenti tra assunti e stagionali, 300 famiglie, quasi mille cittadini vivevano grazie a questa industria, abbiamo lottato per loro, per questa tradizione e per il rilancio di una parte della storia messinese. La città appunto, reazioni? Sostegno? Il supporto non mancherà sicuramente, o sbagliamo? La solidarietà dei messinesi è stata commovente, tanti attestati di vicinanza e forza, sia tra le persone che ci incontrano per strada e sanno del nostro intento e sia sui social network, pagine piene di commenti di appoggio che non possono non essere una spinta in più per far bene, non solo per noi, ma ci tengo a precisarlo per la città. Passiamo alla produzione, aspettative? C’è un’idea sulla quantità con cui partire? La nostra idea è quella di iniziare con 20 mila ettolitri per il primo anno, per poi passare a 25 mila l’anno per i successivi 4 anni. Ci muoveremo sulla vendita al dettaglio, quella “porta a porta”, avremo anche un mercato on line e non da meno organizzeremo degli stand nella nostra sede a Larderia in cui vendere il prodotto. Niente supermercati, abbiamo la voglia di proporre un prodotto artigianale e di nicchia, qualcosa per intenditori, niente trucchi, solo malto ed acqua messinese, deve tornare il sapore vero della birra, quello amato dagli intenditori ma riconoscibile da qualsiasi bevitore, diciamo così, occasionale. Chiudiamo con marchio e nome, qualche anticipazione? È stato già deciso? Tutto è deciso ma non possiamo fare anticipazioni, per il marchio ed il nome vanno fatte le pubblicazioni, se non nessuno rivendicherà la proprietà sarà possibile depositarli e partire. Promettiamo, però, che sarà una sorpresa. Un peccato non poter usare lo storico nome di “Birra Messina”? Purtroppo sono stati commessi tanti errori e questo è uno di quelli, quando si è chiuso la politica non ha lottato per non cedere anche il marchio ed il nome che sarebbero dovuti rimanere simbolo della città, forse nessuno credeva in una ripartenza, ma abbiamo superato tanti ostacoli e supereremo anche questo.

I lavoratori nel nuovo capannone WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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immagine di Michele Giunta

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Sommario

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numero 154 anno XI 20 Marzo 2014

Attualità

56-59 Cultura

42-43 Dietro le quinte

60-61 Musica

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Settegiorni

72-73 Mangiare Sano

Cronaca della settimana

48-49

Città Cronache urbane

Le rubriche 66-67 La corazzata Potemkin

50-51 Provincia

68-69 Da Beethoven a Kurt Cobain

52-53 Sicilia 12

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70-71 Parole in blu


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Vicedirettori: Tiziana Zaffino, Gabriella Giannetto Coordinamento Maria Cristina Rocchetti, Giuseppe Zaffino Redazione Enza Di Vita, Marilena Faranda, Francesco Certo Collaboratori Cristina D’Arrigo, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso, Marina Pagano, Alessia Vanaria Rubriche Enzo Caruso, Michele Giunta, Ignazio Rao, Mimmo Saccà Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Peppe Saya, Orazio D'Arrigo, Antonio De Felice, Gianmarco Vetrano, Mattia Florena Pubblicità contatti: 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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Annunci utili a cura di Pippo Previti

Concorso per 200 funzionari alla Regione Puglia La Regione Puglia apre le selezioni per assumere 200 nuovi funzionari a tempo indeterminato: 130 funzionari amministrativi e 70 funzionari tecnici; la graduatoria degli idonei verrà condivisa con gli altri enti locali. E’ possibile candidarsi on line fino al 16 aprile 2014. Per gli approfondimenti consultare il bando: Concorso per 200 funzionari in Puglia Per discuterne: Forum Concorsi pubblici

Consiglio Superiore della Magistratura 18 posti per funzionari tecnici, amministrativi e programmatori informatici. Scadenza 10 aprile 2014 Per ogni informazione sono dispobili i bandi integrali: Concorsi al Consiglio Superiore della Magistratura Per confrontarsi: Forum Concorsi pubblici SICILIA AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI TRAPANI Avviso pubblico di mobilita', regionale ed interregionale, per titoli e colloquio, riservato esclusivamente ai soggetti di cui all'art. 1 della legge 12 marzo 1999, n. 68, per la copertura di complessivi cinque posti di varie qualifiche. (5 posti) GURI n. 19 del 07.03.2014 Scad. 07.04.2014

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giovedì 20 marzo 2014 CALABRIA MINISTERO DELL'ISTRUZIONE DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA CALABRIA Concorsi per titoli per l’accesso ai ruoli provinciali relativi ai profili professionali dell’area A e B del personale A.T.A. (7 posti) DIR n. 17 del 05.03.2014 Scad. 31.03.2014 COMUNE DI BAGALADI Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura par-time 18 ore settimanali a tempo indeterminato di un posto di Istruttore Direttivo Tecnico - Cat. D, posizione economica D1 - area tecnica - riservato al personale in possesso dei requisiti di cui all'articolo 4, comma 6, del d.l. n. 101 del 31 agosto 2013 convertito con modifiche in legge n. 125 del 30 ottobre 2013. (1 posto) GURI n. 19 del 07.03.2014 Scad. 07.04.2014

CAMPANIA COMUNE DI SESSA AURUNCA Aggiornamento della short list per la nomina dei componenti di commissione. (1 posto) DIR n. 18 del 10.03.2014 Scad. 31.03.2014 ISTITUTO DI GENETICA E BIOFISICA ''A. BUZZATI TRAVERSO'' DI NAPOLI Avviso di selezione, per titoli e colloquio, IGB-TD-12/2014 per l'assunzione di una unita' di personale con profilo professionale di ricercatore livello III presso la sede di Napoli. (1 posto) GURI n. 20 del 11.03.2014 Scad. 10.04.2014 COMUNE DI AMALFI Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di un posto a tempo indeterminato e a tempo pieno in cat. C, posizione economica C1, con profilo professionale di istruttore tecnico a tempo indeterminato e parziale, riservato al personale in possesso dei requisiti richiesti dall'art. 4 comma 6 del decreto legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito con modificazioni nella legge 30 ottobre 2013, n. 125. (1 posto) GURI n. 20 del 11.03.2014 Scad. 10.04.2014 COMUNE DI FRANCOLISE Avviso di mobilita' volontaria ex art. 30 D. Lgs. 165/2001, per la copertura di un posto, a tempo pieno ed indeterminato, di istruttore direttivo - area vigilanza, categoria D, posizione economica Dl. (1 posto) GURI n. 20 del 11.03.2014 Scad. 10.04.2014 AZIENDA UNITA' SANITARIA LOCALE N.2 DI CASERTA Estratto del bando di concorso pubblico, per titoli ed esami, per l'assunzione a tempo indeterminato di venti dirigenti medici. (20 posti) GURI n. 20 del 11.03.2014 Scad. 10.04.2014 CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE Avviso di selezione pubblica per il conferimento di una borsa di studio per laureati in scienze biologiche da fruire presso il CNR - Istituto di bioscienze e biorisorse UOS di Napoli. (1 posto) GURI n. 19 del 07.03.2014 Scad. 22.03.2014 COMUNE DI SANT'ANASTASIA Avviso di mobilita' volontaria per la copertura a tempo pieno e indeterminato di un posto di funzionario servizio finanziario, cat. D3. (1 posto) GURI n. 19 del 07.03.2014 Scad. 07.04.2014 WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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L’intervista

di Francesco Certo

Panorama Università

A colloquio con Domenico Cucinotta, direttore del dipartimento DIMED

“Il nostro Dipartimento può competere con le migliori realtà nazionali ed internazionali” Dott. Domenico Cucinotta, una vita intrecciata all’Università di Messina, prima studente, poi docente e, ormai da qualche anno, direttore del Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale. Le chiedo, come si è evoluta, secondo il suo punto di vista privilegiato, l’offerta formativa del Dipartimento? L’offerta didattica del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale è rivolta prevalentemente alla preparazione e al perfezionamento del giovane medico, che viene dapprima formato attraverso il corso di laurea in Medicina e Chirurgia e che poi può acquisire una ulteriore qualificazione o nella attività di ricerca, tramite il dottorato in Scienze Biomediche Cliniche e Sperimentali o nella attività clinica, grazie a ben 13 scuole di specializzazione dell’area medica; quindi un percorso formativo completo e di alto livello, per la presenza in Dipartimento di una comunità di docenti assai qualificati. Naturalmente, la maggior parte delle risorse disponibili è dedicata alle esigenze di un corso di laurea di grande prestigio ma anche di grande impegno, qual è quello in Medicina e Chirurgia, che oggi richiede molta più attenzione e cura rispetto al passato. Restiamo sull’argomento formativo, il Suo Dipartimento, a differenza di molti, ha il vantaggio di offrire “il lavoro sul campo” già durante gli anni di studio. Quanto è utile, oltreché essenziale, questa opportunità per proporre al mondo del lavoro di domani soggetti già pronti? E se consiglierebbe questo metodo ai colleghi degli altri Dipartimenti, che spesso propongono ragazzi preparatissimi in campo teorico e insufficienti in quello pratico. Il nostro Dipartimento comprende buona parte dei settori cosiddetti “clinici” del percorso che conduce alla laurea in Medicina, in particolare quelli della Medicina Interna e delle specialità mediche, dove il giovane studente “impara” a fare il medico, grazie alla opportunità di seguire pazienti ricoverati per malattie le più varie e complesse. Questo certamente lo differenzia da altri dipartimenti che hanno una offerta rivolta soprattutto ad un formazione di base; non va però dimentica-

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to che nel Dipartimento sono presenti anche importanti e prestigiosi settori che si interessano della formazione preclinica del giovane medico, come la Farmacologia e la Patologia Generale. La stretta collaborazione tra i docenti dell’area biologica e quelli dell’area clinica, anche degli altri Dipartimenti in cui queste aree sono presenti, è fondamentale per un percorso formativo realmente valido e quindi per fare un bravo medico. Molto spesso Dipartimenti come il Suo sono accompagnati da ridde di polemiche legate all’esigenza del “numero chiuso”, sono infatti centinaia i neo diplomati, e non solo, che tentano l’ingresso nel mondo medico. Polemiche sterili o reali? Quanto è difficile, già con i numeri attuali, mandare avanti con eccellenza e merito un Dipartimento tanto delicato, viste le materie trattate? Il problema del “numero chiuso” è particolarmente sentito a Medicina, dove ogni anno le richieste di iscrizione sono di gran lunga superiori ai posti disponibili. Per fortuna quest’anno è stata sventata la minaccia di una notevole riduzione dei 220 posti storicamente disponibili che, in realtà, ogni anno vengono regolarmente superati perché molti studenti riescono egualmente ad immatricolarsi attraverso ricorsi amministrativi, sfruttando le maglie di una legge, quella appunto sul “numero chiuso”, considerata ampiamente superata. Lo stillicidio di iscrizioni che seguono a questi ricorsi e che avvengono anche ad anno accademico inoltrato, crea ovviamente seri problemi agli stessi studenti e solo grazie alla disponibilità dei docenti è possibile fare in modo che tutti riescano a completare in maniera adeguata la formazione del I anno di corso.

Azienda Ospedaliera Universitaria Di Messina G.Martino

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Sappiamo che la perfezione non è possibile trovarla, anche quando ci si impegna al massimo, Le chiedo, quindi, in tutta onestà in cosa il Suo Dipartimento deve ancora crescere e migliorare, dal punto di vista della ricerca o delle strutture o dei mezzi tecnici; e se questi miglioramenti sono possibili o rimarranno utopie? Le difficoltà sono notevoli, anzitutto per quel che riguarda la didattica e in particolare per le problematiche connesse al corso di laurea in medicina. Oltre a quelle che ho già citato, esistono difficoltà di ordine logistico per la carenza numerica e strutturale delle aule e dei servizi didattici in generale; vi sono poi problemi legati al pensionamento di molti professori che non è adeguatamente rimpiazzato dal reclutamento di nuove leve, per cui succede che insegnamenti fondamentali come la Fisiologia oggi hanno pochissimi docenti. La ricerca soffre delle difficoltà legate alla carenza di finanziamenti: quelli pubblici si sono progressivamente ridotti in questi anni e nella nostra realtà geografica è difficile attingere a fondi privati. Nonostante ciò, sono orgoglioso di poter affermare che la ricerca scientifica del diparAzienda Ospedaliera Universitaria Di Messina G.Martino

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timento, specie in alcuni settori, rimane di altissimo livello e gode di prestigiosi riconoscimenti internazionali. Chiudiamo con una Sua valutazione personale al lavoro svolto dal Dipartimento, i risultati ottenuti soddisfano le Sue aspettative? Con l’onestà che Le viene riconosciuta, definirebbe il Suo un “Dipartimento di eccellenza”, non dal punto di vista cittadino, ma nazionale? In caso contrario, cosa e quanto manca per raggiungere tale definizione? Probabilmente è presto per fare un bilancio dell’attività svolta in meno di 2 anni dal Dipartimento; devo in tutta onesta dire che molti problemi, soprattutto quelli legati alle carenze strutturali del corso di laurea in Medicina e Chirurgia, rimangono insoluti. Però in questo breve periodo molto è stato fatto e devo dare atto ai miei collaboratori, in particolare al coordinatore del corso di laurea in Medicina e al personale amministrativo che lo supporta, di impegnarsi senza limiti di tempo per superare le difficoltà quotidiane. Con altrettanta onesta devo però dire che, specie in alcuni ambiti di ricerca scientifica, il nostro Dipartimento può competere con le migliori realtà nazionali ed internazionali.

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Attualità

Primo giorno di apertura al pubblico per la mostra “Zipelli”

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ono state oltre un centinaio le visite, registrate nella mattinata di oggi, alla mostra di antiche ceramiche della collezione “Zipelli” che è stata allestita nell’Antiquarium dell’Università. I primi ad arrivare sono stati gli alunni di seconda media della sez. A e C “Don Orione”dell’Istituto comprensivo “Giovanni XXIII” . I ragazzi accompagnati dalla Preside e dalla prof. ssa Arena sono stati accolti dal prof. Giacomo Pace Gravina, delegato del Rettore alla Gestione del Patrimonio artistico e culturale dell’Ateneo e curatore della mostra. Nel pomeriggio la visita degli allievi del Master universitario di I livello ed in apprendistato “Esperto in management di strutture alberghiere , agenzie di viaggi e tour operator”, guidati dal prof. Filippo Grasso, direttore del Master. A partire da prossimo aprile, invece, la mostra sarà aperta al pubblico ogni primo giovedì del mese dalle 9 alle 13. Al di fuori dei giorni programmati, la mostra potrà essere visitata da gruppi non inferiori a 25 persone su prenotazione; a tal fine sarà necessario inviare una mail avente per oggetto “Visita mostra Zipelli” al seguente indirizzo mail: rettorato@unime.it

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Messina ricostruita do esperti a confronto a S

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L’attore Giulio Romano

L’attore messinese Ninni Bruschetta

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a storia della grande ricostruzione di Messina dopo il terremoto del 1908, progettisti e imprese protagoniste, la cultura del tempo rivissuta attraverso documenti inediti, storie, aneddoti e preziose testimonianze raccolte dallo studioso Giulio Romano nel volume “200”, che sarà presentato domenica 23 marzo alle ore 18 a Santa Maria Alemanna. L’incontro, promosso dall’editore Costantino Di Nicolò insieme con il Rotaract Club Messina, presieduto da Marilù Verzera, avrà un testimonial speciale: l’attore messinese Ninni Bruschetta leggerà parte della prefazione curata dallo scrittore Vanni Ronsisvalle. L’opera, di circa 160 pagine, è un racconto appassionato e puntuale, in grado di restituire alla memoria collettiva uno spaccato di architettura, ingegneria e pianificazione urbanistica, con una descrizione analitica di isolati e palazzi di pregio artistico, corredata da fotografie di Giovanni Isolino e Deborah D’Angelo; il coordinamento editoriale è di Giulia e Gabriele Romano. Argomenti sui quali si confronteranno in un dibattito moderato dal giornalista Massimiliano Cavaleri, oltre all’autore, il presidente della Fondazione Architetti nel Mediterraneo Pino Falzea, l’architetto Nino Principato e lo storico e docente dell’Università di Palermo Marcello Saija. Prenderanno parte alcuni sostenitori dell’iniziativa editoriale: il presidente dell’Ordine dei medici Giacomo Caudo, il presidente della Commissione Cultura del Comune Piero Adamo, la presidente dell’Archeoclub Mariella Paladini, la vicepresidente dell’Associazione mogli medici italiani Francesca De Domenico, la priora generale della Dame Templari Federiciane di Messina Rosamaria Petrelli e il presidente del Rotary Club Messina Ferdinando Amata. Ad arricchire l’evento, l’intervento musicale del chitarrista Gianluca Rando, che accompagnerà la voce di Carla Andaloro.

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po il sisma S.M. Alemanna

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Simposio “Terremoti e maremoti nell’area dello che precedono eventi sismici e strate Il Presidente della Fondazione Pino Falzea ha ricollegato il tema centrale al tema del RIUSO: “da tempo diciamo che le città non devono crescere, ma trasformarsi. Gran parte del centro edificato è soggetto a sopraelevazioni. Gli architetti devono attuare le politiche della Rigenerazione Urbana Sostenibile e della rottamazione delle vecchie costruzioni”

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i svolgerà sabato, a partire dalle ore 9.00 nel Teatro Vittorio Emanuele di Messina, il Simposio dal titolo “Terremoti e maremoti nell’area dello stretto. Studi e analisi dei processi che precedono eventi sismici e strategia per la mitigazione del rischio”. Un evento organizzato dall’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Messina, con la collaborazione della Fondazione Architetti nel Mediterraneo, dell’INGV e dell’Enea. Traendo spunto da notizie che, spesso incontrollate, ultimamente rimbalzano, rincorrendosi fra web e social network e che prefigurano scenari catastrofici nell'area delle Stretto dovuti a eventi sismici di particolare rilevanza nasce l’esigenza di fare chiarezza e approfondire un tema purtroppo ben conosciuto dai messinesi, senza, con questo creare inutili allarmismi. Nella politica professionale degli Architetti – ha dichiarato il Presidente Lazzari, durante la conferenza stampa di presentazione, - il tema della sicurezza del territorio è uno dei temi più importanti e caldi. Gli architetti messinesi hanno il dovere di dare un contributo fattivo per l'area in cui vivono ed operano e pretendono, però di essere ascoltati dalla politica e dagli amministratori con l'obiettivo di creare le giuste sinergie utili a portare, nel medio termine alla realizzazione degli obiettivi mirati alla mitigazione del rischio sismico. Dopo avere analizzato scientificamente lo stato dei luoghi rispetto alle condizioni geomorfologiche dell'area (e ciò avvalendosi di illustri esperti dell’INGV e di professori universitari), nella seconda sessione (con l’ausilio di altrettanto esperti in metodologie di mitigazione del rischio), si parlerà di messa in sicurezza del territorio partendo dal livello della pianificazione fino ad arrivare a livello di dettaglio (adeguamento sismico degli edifici). "Un Piano di Mitigazione del Rischio Sismico era già stato presentato nel 1997” ha detto il Prof. Giuseppe Fera. Su questo e su altre tematiche urbanistiche di straordinaria importanza verterà il suo intervento del pomeriggio". Le conclusioni del Simposio saranno consegnate alla politica ed agli amministratori, in modo tale che, anche attraverso la loro azione, si possa immaginare un percorso virtuoso che consenta di passare dalle proposte ai fatti.

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o stretto. Studi e analisi dei processi egia per la mitigazione del rischio�

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Bonsai AID AIDS

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onsai Aid Aids nasce nel 1993 con lo scopo di sensibilizzare tutta la popolazione ai temi della prevenzione dell’infezione da Hiv e della ricerca sull’Aids. Nel fine settimana di Pasqua, in tantissime piazze, ospedali, centri commerciali e altri luoghi in tutta Italia si allestiscono banchetti dove i volontari Anlaids, ma anche di molte altre associazioni che collaborano, distribuiscono materiale informativo e offrono a chi sostiene Anlaids con una donazione una pianta di Bonsai. Questo piccolo albero vivo è diventato il simbolo della lotta all’Aids: curarlo è un modo per ricordarsi che per fermare l’Hiv serve un impegno quotidiano, come quotidiane sono le cure di cui hanno bisogno le persone che vivono con l’Hiv. Bonsai Aid Aids ha ottenuto in molte edizioni l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, oltre al patrocinio della Fondazione Pubblicità Progresso ed al sostegno del Segretariato Sociale Rai e Mediafriends. I fondi raccolti con Bonsai Aid Aids vengono impiegati per gli scopi statutari di Anlaids: Borse di studio per giovani medici laureati e ricercatori Campagne informative nelle scuole Realizzazione e distribuzione di materiale informativo appositamente creato nei luoghi di aggregazione giovanile, tra la popolazione straniera, nelle carceri e nelle caserme Acquisto di apparecchiature medico-scientifiche per centri ospedalieri e universitari Sostegno di case alloggio per persone sieropositive e malate di Aids L’aiuto a centri medici in Paesi stranieri a risorse limitate particolarmente colpiti dall’Aids. Per conoscere in dettaglio come sono stati impiegati i fondi di Bonsai Aid Aids anno per anno, scarica l’opuscolo che Anlaids consegna ogni anno a chi contribuisce alla sua attività.

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Master “Progettazione per lo svilu

Adesione entro il 31 marzo per le azie

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’Ateneo di Messina ha approvato una proposta di master di I livello in alto apprendistato dal titolo “Progettazione per lo sviluppo dell’area euromediterranea”, che partirà nell’anno accademico 2014/15. L’obiettivo è di formare esperti altamente qualificati che possiedano le competenze necessarie ad identificare idee progettuali pertinenti e formulare progetti sostenibili coerenti con le opportunità di finanziamento alle imprese, offerte dalle politiche di intervento regionale, nazionale e comunitario, con particolare attenzione a quelle inerenti lo sviluppo e la cooperazione con gli altri paesi del Mediterraneo. Si apre così per le aziende siciliane l’opportunità di usufruire delle misure previste dal programma Formazione e Innovazione per l’Occupazione “Scuola&Università”, tramite il quale il Ministero del Lavoro, attraverso l’Agenzia Italia Lavoro, intende promuovere l’Alto Apprendistato quale dispositivo per facilitare l’inserimento lavorativo dei laureati e dei dottori di

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uppo dell’area euromediterranea”

ende interessate ricerca. Nello specifico, il contratto di apprendistato consente, all’interno di un’alternanza formazione – lavoro, il conseguimento di un titolo (Laurea triennale o a ciclo unico/specialistica/magistrale, Master, Specializzazione, Dottorato di Ricerca) o l’alta specializzazione (acquisizione di qualifica di ricercatore) ed è rivolto a studenti e laureati che non abbiano compiuto i 30 anni. Il master attivato dall’Ateneo messinese dà quindi la possibilità alle aziende siciliane di assumere con contratto di apprendistato dei giovani siciliani e farli specializzare in un settore estremamente importante per le aziende stesse, con costi per l’impresa estremamente ridotti. Si richiede, pertanto, alle aziende interessate, una adesione all’iniziativa entro tale data. La domanda di contributo potrà essere presentata entro il 31/03/2014 unicamente attraverso il sistema informativo raggiungibile al seguente indirizzo:http://fixo.italialavoro.it/. Maggiori informazioni http://fixo.italialavoro.it/.

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Presentati la Lista Tsipras “L’altra Europa” e i candidati messinesi Olga Nassis e Antonio Mazzeo

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lezioni europee 2014. Mercoledì 19 marzo, presso la Sala ovale del Comune di Messina, a Palazzo Zanca, sono stati presentati in conferenza stampa la lista "L'altra Europa con Tsipras” e i due candidati del territorio messinese Olga Nassis e Antonio Mazzeo. Due candidature di altissimo profilo per proporre un’altra Europa, con giustizia sociale e diritti per tutti. Un’altra visione, più solidale e comunitaria, rispetto all’Europa delle banche e dell’austerità che danneggia i più deboli e uccide lo Stato sociale. Anche a Messina è forte il sostegno per un percorso unitario e aperto della Sinistra, alle europee oggi e in Italia domani. Alla conferenza stampa sono intervenuti pure Alfredo Crupi (segretario della Federazione di Rifondazione Comunista), Daria Lucchesi (coordinatrice provinciale di Sel Messina) e Giampiero Neri (per il movimento “Cambiamo Messina dal basso”), a sostegno della lista.

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Segnalazione del Consigliere Libero Gioveni

Potenziali e permanenti pericoli nel to

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problemi del torrente Bordonaro non li si scopre certamente adesso attraverso questa nota che, tuttavia, vuole e deve avere la sua valenza in termini di protezione civile, nonché il suo auspicabile riscontro! Già, perché le condizioni dell'alveo non lasciano presagire nulla di buono, soprattutto perché ai margini dello stesso (come si evince dalle foto anticipate via email) insiste una considerevole quantità di materiale detritico che, durante gli ultimi lavori di risagomatura del greto, è stato semplicemente (e impropriamente) spostato e non (come era giusto che fosse) prelevato e conferito in discarica; le condizioni meteo, tra l'altro, nelle nostre zone ci hanno abituato negli ultimi anni a non riconoscere e rispettare più le stagioni, per cui, nonostante l'inverno proprio domani andrà in letargo, occorrerà stare sempre in guardia per eventuali forti e improvvise precipitazioni! Sempre dalle foto, inoltre, si può tranquillamente riscontrare la precarietà strutturale della passerella in prossimità di contrada San Nicola (del tutto priva di protezioni laterali che erano state spazzate via dall'acqua nell'alluvione del 1 marzo 2011) e i cui sottostanti canali di deflusso delle acque si ritrovano in gran parte occlusi di materiale, fatto questo

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orrente Bordonaro. Urgono interventi che inevitabilmente costituisce un potenziale pericolo per la pubblica incolumità in caso di forti piogge ed esondazione del torrente! I sempre più preoccupati e delusi residenti di Bordonaro Superiore, quindi, (in particolare quelli di c/da San Nicola e c/da Germania) non sanno più a che santo votarsi, visto che i tanti sopralluoghi effettuati negli ultimi anni, nonché gli sterili e incompleti interventi passati, non hanno affatto determinato per loro degli adeguati livelli di sicurezza. Pertanto, in virtù di quanto sopra esposto, il sottoscritto consigliere comunale

CHIEDE alle SS.LL. in indirizzo, ognuno per la parte di propria competenza, di adottare i necessari provvedimenti di messa in sicurezza del torrente Bordonaro, con particolare riguardo alla passerella di contrada San Nicola, al fine di preservare i residenti da eventuali rischi per la loro incolumità. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Venerdì 14 alle ore 16 si è svolto il convegno all’Ordine dei Medici su Hanno partecipato il presidente dell’Ordine Giacomo Caudo, il direttore sidente della Provincia Siculo-Napoletana della Famiglia Camilliana La rurgo e membro della Famiglia Camilliana Laica di Messina, Giosuè S diale della Famiglia Camilliana Laica. Conclusioni di padre Rosario Messina, docente dell’Università “Camil

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“Aspetti medici ed etici del carisma di S. Camillo de Lellis”. e sanitario della clinica “Cristo Re” di Messina Giovanni Campo, il preaica, Carmelo Casablanca, ortopedico, Antonio De Lorenzo, neurochiSparacino, endocrinologo e membro della Commissione centrale mon-

lianum”, Roma. foto Antonio De Felice

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dietro le quinte di Francesco Certo

Quattro passi

Non squali ma buddaci

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rmai siamo alla follia, quella più spicciola e patetica. Di qualche giorno fa la notizia delle minacce arrivate all’assessore alla viabilità Gaetano Cacciola. Una telefonata, ricevuta dalla moglie, recitava così: “digli di stare attento a quello che fa, perché gli squali lo stanno seguendo”. Profonda solidarietà all’assessore ed alla moglie, sicuramente impaurita dal tono e dalle parole della telefonata. Ovvio che la battaglia intrapresa da Cacciola, quella dell’isola pedonale, abbia fatto infuriare e storcere il naso a parecchi, commercianti, cittadini e consiglieri comunali, ma lo scadimento raggiunto, da qualche insana mente, con le minacce all’uomo, prima che all’assessore, Cacciola fanno rabbrividire. Tante le dimostrazioni di solidarietà verso Cacciola, da destra a sinistra, l’intero consiglio comunale si è schierato contro questo tipo di intimidazioni ed invita l’assessore ad andare avanti nel suo lavoro. Personalmente riteniamo gravi e squallide queste minacce, la puzza di stile mafioso è davvero forte, ma siamo altresì consapevoli che, pur con la massima allerta dovuta, questo possa essere più un caso isolato, figlio del protagonismo e dello stile da ultras che sta pervadendo la società civile. Non squali ma buddaci, pesci dalla bocca larga, un chiacchierone a tempo perso, che, probabilmente, plagiato dalle troppe ciarle che stanno accompagnando, ogni giorno, l’area pedonale del centro città si è lasciato andare ad una sparata più grossa e pesante di lui.

U

n altro mese gratis, l’ultimo si spera, per i parcheggi multipiano Cavallotti e Zaera Sud. Un altro mese per far digerire l’isola pedonale che ha sottratto alcuni parcheggi leciti, e molti illeciti, ai cittadini. Un altro mese e poi dovrebbe cambiare tutto. Le tariffe dei parcheggi multipiano torneranno regolari e probabilmente diverranno le più convenienti per chi vorrà usare le quattro ruote per recarsi nel centro città. E’ infatti prevista una rimodulazione delle tariffe della ZTL, costi più alti per chi vorrà parcheggiare nelle vie più centrali, ripercorrendo così il sistema già applicato in tutte le grandi città europee, dove le varie amministrazioni hanno deciso di disincentivare l’uso dei mezzi privati per la circolazione nei centri città, nella politica del rilancio ecologico, ambientale e sociale, abbattimento di inquinamento ambientale ed acustico, qualità della vita migliore e, ovvio per tutti tranne che per Messina, miglioramento delle vendite per gli esercizi commerciali interessati. Cambio di abitudine, quindi, per i messinesi che impareranno a fare i famosi quattro passi in più, piccolo sacrificio per una Messina migliore.

Straccioni e straccivendoli

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icola Cucinotta, esponente del PD messinese, genovesiano DOC, consigliere comunale ed utente di Facebook. Proprio sul social network più famoso del mondo, il politico cittadino si è lasciato andare a commenti di dubbio stile sugli eventi organizzati nell’area pedonale. La scorsa domenica è andata in scena una nuova manifestazione, il “patchbomb”, coperte colorate stese a terra, simbolo di accoglienza, un punto di incontro per chi volesse passare qualche ora, o minuti, in compagnia nell’area pedonale. L’iniziativa non è stata gradita dal consigliere Cucinotta che sul social li ha definiti “straccioni”, aggettivo riferito a quell’evento ma anche a tutti gli altri già vissuti o futuri. Chiaro che l’opinione personale del consigliere non staremo noi a discuterla, ognuno a diritto ai propri gusti, ma la figura politica e di responsabilità dovrebbe far riflettere una persona, dovrebbe portare ad un rispetto a prescindere verso la gente, verso i cittadini, anche verso quelli che non si ritengono “propri elettori”. Ma siamo sicuri, che il buon Cucinotta, genovesiano DOC, da mercoledì mattina abbia ben altri pensieri in testa.

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Rinasce la Biblioteca

Fuori i tir dalla città

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abato 29 marzo manifestazione cittadina per gridare, ancora una volta, un chiaro e netto NO ai tir in città. Un corteo, promosso dal comitato “STOP TIR “, si riunirà a Piazza del Popolo per poi partire e manifestare il dissenso verso gli abusi che la città è costretta a subire da decenni, e che nemmeno l’ordinanza dell’amministrazione Accorinti ha fermato. Nei mesi scorsi c’eravamo illusi di non dover più patire l’invasione quotidiana e insopportabile dei mezzi pesanti, invece così non è stato, troppe complicanze, troppi bastoni tra le ruote, e diciamocelo, una manica larga da parte di chi sul passaggio dei tir ci ha costruito un impero. L’obiettivo del comitato non è solo quello di denunciare gli abusi al territorio, ma il loro intento è più pratico, la loro è una battaglia verso i poteri forti, verso il “sistema Messina”, verso il monopolio del traghettamento, verso gli abusi che lo stesso comporta, come il continuo aumento dei prezzi. Insomma una lotta reale, una voce che vuol diventare fatti, non solo un semplice corteo come tanti tante volte ci sono stati. Messina vive una situazione storica particolare, in mutamento, dove un modo nuovo di far politica e di vivere sociale si sta ampliando, provando a sradicare lo status quo che ha portato la città ad incartarsi e consegnarsi nelle mani, di alcuni, pochi, sempre gli stessi. La battaglia contro i tir è un manifesto prima che una manifestazione, cartolina di una nuova Messina.

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ilancio di una sede storica, quella di Via dei Verdi, e creazione di una struttura imponente e attraente per il resto del Paese. Questa l’idea dell’Università di Messina, Rettore Navarra in testa, per la realizzazione di una biblioteca che raccolga non solo i volumi appartenenti all’Ateneo, ma anche l’intera collezione della Biblioteca Regionale, suddivisi in svariate sedi in questo momento. L’edificio, ottenuto in comodato d’uso dalla Regione Sicilia, dovrà subire un mutamento importante e radicale, da ormai un decennio si trova in stato di totale abbandono ed il suo rilancio rappresenta una pagina del processo di crescita cittadino. Protocollo d’intesa firmato tra Università, Soprintendenza e Biblioteca, e lavori di ristrutturazione iniziati. Nel progetto del Rettore, lo stabile dovrà contenere, oltre che gli ingenti volumi, anche sedi amministrative dell’Ateneo, uffici docenti, aule e luoghi dedicati agli studenti. Un progetto sicuramente ambizioso, nello stile della nuova reggenza dell’ente, dal momento del suo insediamento il Rettore Navarra non ha fatto mistero della voglia di rilancio, non solo di immagine, ma soprattutto sostanziale ed organizzativo.

Una storia infinita

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embra non avere davvero fine il completamento del secondo scivolo nel porto di Tremestieri. La data di scadenza era fissata per dicembre ma le continue proroghe, dovute ai fattori più svariati, hanno fatto si che ad oggi non solo i lavori non siano completi ma neanche è dato sapersi quando verranno, ed a questo punto se, verranno completati. Il se è d’obbligo, il segretario dell’Autorità Portuale ha chiarito che i ritardi continui porteranno all’aumento delle penali che la ditta responsabile dovrà pagare, e qui si trema, perché, anche se questa è solo una nostra paura e non delle autorità, sappiamo benissimo cosa comporta, spesso e volentieri, una situazione simile. Di incompiute in Italia sembra che si faccia la collezione, ma in questo caso la fine dei lavori è essenziale, vitale per lo stravolgimento di abitudini, sbagliate e radicate. Cambiamenti che diventano sempre più necessari e che garantirebbero all’amministrazione l’attuazione di diverse nuove “abitudini”, tra tutte l’ordinanza anti tir, mai entrata davvero in vigore.

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settegiorni a cura di Cristina D’Arrigo

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Marzo 2014

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Santalco ricorda la rateizzazione della TARES Il 24 marzo scade il termine per il pagamento della 2^ rata della TARES. Il consigliere comunale Giuseppe Santalco, chiede di conoscere tale volontà, per venire incontro alle difficoltà economiche della cittadinanza.

Manifestazione del “Comitato no tir” Il Comitato Stop Tir annuncia una serie di manifestazioni per protestare contro l´invasione della città da parte dei tir come espressione più evidente delle distorsioni dello sviluppo del territorio messinese. Il Comitato ha convocato una serie di appuntamenti il 23 a Piazza Cairoli alle 17, e Sabato 29 alle 17 a Piazza del Popolo.

Area Cairoli: positiva per la IV Circoscrizione La IV Circoscrizione approva un articolato ordine del giorno per impegnare l´amministrazione a continuare l´esperimento dell´Isola pedonale di Cairoli suggerendo 21 proposte per migliorare il provvedimento.

L´Acr Messina vince al San Filippo L´Acr Messina batte il Gavorrano per 4-2. “E´ un matchpoint che non vogliamo fallire”, con queste parole Grassadonia definisce chiaramente l´obiettivo del Messina. Ora la squadra messinese è a soli 8 punti dalla capolista e a +7 dal nono posto.

Patto di Stabilità: accordo tra AnciSicilia e Regione Siciliana Firmato l’accordo tra AnciSicilia e Regione Siciliana che definisce le regole per l’attuazione del Patto di Stabilità regionale verticale incentivato per l’anno 2014.

Zia Caterina arriva al policlinico G. Martino Zia Caterina, ha fatto tappa al policlinico con il suo taxi sul quale sono rappresentati, sotto forma di personaggi, tutti i bambini conosciuti nel corso dei viaggi intrapresi, per fare visita ai bambini ricoverati nei reparti di pediatria.

L’Ateneo ospite dell’Università An-Najah di Nablus L’Ateneo e la sua società di consulenza e progettazione Innova BIC sono stati ospiti dell’Energy Research Centre dell’Università An-Najah di Nablus, la più prestigiosa Università di Palestina.


Circoscrizioni a cura di Alessia Vanaria

III CIRCOSCRIZIONE

Vaccarino,Barresi e Di Giorgio chiedono il recupero ex polveriera di Bisconte Il Consigliere Comunale Benedetto Vaccarino (PD) e i Consiglieri 3^ Circoscrizione Mario Barresi e Santina Di Giorgio (PD) con un´interrogazione rivolta all´Amministrazione attiva chiedono il recupero ex polveriera di Bisconte. Quest’ultima, infatti, progettata nel 1882 come deposito di polveri e munizioni, ubicata in un sito ben defilato dai tiri dei cannoni navali e allo stesso tempo ben servito dalla vicina ferrovia meriterebbe da parte dell’Amministrazione odierna una particolare attenzione. Oggi, invece, il prezioso edificio è lasciato all’incuria più totale, nonostante da cinque mesi sia stata emanata un’apposita delibera dal Consiglio della Terza Circoscrizione che ne richiede la pulizia e la valorizzazione. Da parte dell’Amministrazione solo silenzio. Sulla Polveriera infatti ci sarebbero competenze che riguardano sia la regione Siciliana che il Comune di Messina. Si chiede alle autorità di attivarsi, ciascuno per le proprie competenze, al fine di intraprendere un deciso percorso di recupero del prezioso immobile della Polveriera.

III CIRCOSCRIZIONE

Provinciale invivibile: Cacciotto, Arlotta e Currò chiedono interventi Il consigliere Alessandro Cacciotto (U.D.C), unitamente ai vicepresidenti Nicola Arlotta (U.D.C) e Pasquale Currò (DR), con un´interrogazione chiede interventi urgenti per ripristinare un minimo di vivibilità nella zona di Provinciale. Si chiede prima di tutto un maggiore controllo del territorio, dal momento che gli ultimi mesi hanno rappresentato per Provinciale, in materia di episodi di criminalità, un vero e proprio bollettino di guerra con furti e rapine a banche ed uffici postali. Attraversare l’area significa, inoltre, imbattersi in un vero e proprio inferno viario, un caos della viabilità, con assenza assoluta di Vigili Urbani. I cordoli del tram sono letteralmente invasi da macchine, la strada si è ridotta ad un ristretto budello, e molti esercizi commerciali soffrono di una carenza di parcheggi. L’attuale sistema delle ZTL dovrebbe essere, dunque, ridiscusso con la valutazione di eventuali stalli con disco orario. Altro tasto dolente per Provinciale è certamente quello della cura del verde pubblico. Si richiedono costanti interventi di scerbatura e potatura che possano arginare lo stato di incuria in cui si trova Villa Dante e renderla migliore sia sotto il profilo della sicurezza che sotto l’aspetto ludico e del verde. Problema diffuso e conosciutissimo è poi quello legato alla condizione delle strade e dei marciapiedi. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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IV CIRCOSCRIZIONE

Suggerite 21 Proposte per migliorare l’Area pedonale Cairoli

foto Peppe Saya

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a IV Circoscrizione suggerisce 21 correttivi per migliorare l’Area pedonale Cairoli:

Il Consiglio impegna l´A.C. a Dare continuità ai principi ispiratori, pienamente condivisi e sostenuti dalla IV Circoscrizione, che hanno portato ad approvare il provvedimento che ha istituito per 6 mesi l´Area Pedonale Cairoli, come sperimentazione e a valutare praticamente le criticità, in prospettiva di un’isola permanente. Rilanciare con forza la propria azione politica sul tema “pedonalizzazioni”, convocando un prossimo tavolo tecnico per l´istituzione dell´Area Pedonale Zancle, nei dintorni del Duomo; Estendere le ore lavorative e stabilizzare i VV.UU. precari, rafforzando vigilanza e controllo nel centro cittadino; Ottimizzare il servizio di trasporto pubblico, implementare la capacità dei posti auto nel “pozzo” di Via La Farina attraverso l’utilizzo dei parcheggi modulari, prevedere l’utilizzo a par-

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cheggio dell’area ex Piccola Velocità (già nella disponibilità del Comune), rimodulare la ZTL ed estendere nel medio termine al suo interno il divieto di accesso anche alle autovetture dei non residenti, al fine di disincentivare l’uso del mezzo di trasporto privato; Impegna inoltre l´A.C. a porre in essere i seguenti interventi e indirizzi: 1. Predisporre interventi di manutenzione straordinaria e di abbellimento da realizzare a stretto giro, entro la fine della sperimentazione, e comunicarli alla cittadinanza (es. illuminazione, arredo etc) e contestualmente dare mandato di predisporre una perizia per quantificare il costo della scarifica dell´area pedonale per riportare alla luce il basolato lavico; 2. Concordare con il Dirigente al Patrimonio e con l´Energy Manager un procedimento accelerato e più snello per il rilascio autorizzazioni occupazioni suolo temporanee per manifestazioni ludiche e culturali; 3. Istituire fermata bus turistici e navetta


Cavallotti in un sito adiacente piazza Cairoli e valutare la possibilità del loro accesso al suo interno e di modificare il percorso della Navetta comprendendo il Viale San Martino; 4. Prevedere abbonamenti agevolati per il parcheggio da destinare ai commercianti; 5. Prevedere una riduzione della tariffa occupazione suolo area pedonale (50%?) anche per gli attuali concessionari, da concordare con le associazioni di categoria; 6. Valutare la riapertura al transito veicolare del tratto di strada Cannizzaro-Dogali direzione Ugo Bassi, prevedendo nell´area adiacente piazza Cairoli, oltre gli esistenti, ulteriori parcheggi auto e motocicli; 7. Modificare il piano tariffario dei parcheggi della ZTL e di quello dei multipiano (Cavallotti, Villa Dante e il La Farina), prevedendo l´ampliamento della forbice tra tariffa minima e massima, offrendo una concreta convenienza economica al cittadino che utilizza quelli collettivi e di interscambio; 8. Rimodulare le fasce orarie di carico e scarico per commercianti, ampliando di mezzora la fascia oraria pomeridiana, e residenti, aggiungendo una fascia oraria serale; 9. Invertire il senso di marcia di via Dogali nel tratto compreso fra via Risorgimento e via Centonze; 10. Eliminare i parcheggi motocicli via XXVII Luglio e spostarli in via Dogali alta; 11. Estendere l’utilizzo dei pass parcheggio gratuiti e non ai lotti limitrofi, per i residenti dei lotti esterni all’area pedonale; 12. Ripristinare segnaletica orizzontale (strisce

di colore blu ) in via Maddalena tra via dei mille ed il viale San Martino; 13. Ripristinare gli stalli blu in via Nino Bixio tra via dei mille e via risorgimento ( stalli dei Carabinieri ); 14. Rifare le strisce pedonali in via Battisti all´intersezione con via Faranda, in prossimità della Scuola Cannizzaro; 15. Ripristinare nelle adiacenze dell´area pedonale un numero congruo di stalli per motocicli, presenti precedentemente in via dei mille, in particolare alle intersezioni con via Manara e via Camiciotti; 16. Istituire il doppio senso di marcia, di Via C.Battisti, a partire da Via Garibaldi; 17. Modificare la viabilità della Via San Filippo Bianchi come da delibera n°57/2009 della IV Circoscrizione; 18. Promuovere convenzione con i Garage privati aperti al pubblico (Oviesse, Venezia e Risorgimento, Cesare Battisti ed altri); 19. Prevedere l´acquisto di bici ad uso bike sharing per impegnarle nell´isola pedonale, intestandole ad ATM o allo stesso comune, ovvero coinvolgere nell’attività di bike- sharing associazioni o ditte che fossero interessate alla realizzazione; 20. Promuovere la costituzione di un consorzio di commercianti al fine di realizzare un Centro Commerciale Naturale (come previsto dalle l.r. n. 10 del 15 settembre 2005 e n. 21 dell´8 novembre 2007); 21. Promuovere l´orario continuato e l´apertura domenicale dei negozi.

foto Peppe Saya

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città a cura di Marilena Faranda

Servizi Sociali

Isola pedonale Cairoli

Festa di Primavera

Convegno su "Servizi socio-sanitari: nuovi modelli di gestione"

foto Antonio De Felice

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enerdì 21, dalle 9, nel Salone delle Bandiere, si svolgerà il convegno su "Servizi socio-sanitari: nuovi modelli di gestione", organizzato dall'IRCCS Centro Neurolesi Bonino Pulejo, in collaborazione con la Regione Siciliana e l'Assessorato alle Politiche Sociali e Salute del C o m u n e . All'iniziativa parteciperanno, il Sindaco di M e s s i n a , Accorinti, l'Assessore Comunale ai Servizi Sociali, Mantineo, il direttore scientifico dell'IRCCS, Bramanti, il direttore generale dell'IRCCS,Barone, il Commissario ASP Messina, Migliore. Obiettivo dell'evento è sostenere progetti individuali per le persone disabili al fine di valorizzare e supportare le responsabilità delle famiglie in modo che le persone anziane non autosufficienti possano fruire delle cure direttamente a domicilio secondo il modello caregiver, finalizzati ad una reintegrazione assistita del paziente all'interno del proprio nucleo familiare, che diviene protagonista attivo del percorso riabilitativo.

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'Assessore alla Pubblica Istruzione, Panarello, in occasione della Festa di Primavera ha promosso nell'isola pedonale Cairoli, la manifestazione "Inizia la primavera: le scuole e l'educazione ambientale". Il programma prevede venerdì 21, alle 9, "Vetrina in fiore" i commercianti sono invitati ad esporre un simbolo della primavera nelle loro vetrine; 9,15, arrivo delle scuole nell'isola "Cairoli"; ore 9,30, celebrazione della XIX Giornata della Memoria e dell'Impegno, in ricordo delle vittime delle mafie, a cura di Presidio di Libera a Messina, e lettura dei nomi di tutte le vittime delle mafie; ore 10,30, Coloriamo di arancione la città: campagna di sensibilizzazione contro tutte le forme di razzismo e intolleranza lanciata dall'UNAR/ANCI. I partecipanti potranno indossare un capo di abbigliamen-

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to, esporre una bandiera, di colore arancione; ore 11,30, inaugurazione della "gara di arredo florovivaistico" che vede coinvolti gli studenti di ogni ordine e grado. Le traverse più belle riceveranno tre primi premi, previsti inoltre premi speciali di consolazione. Sabato 22, alle ore 10, per la Giornata mondiale dell'acqua, intervento dell'Assessore all'Ambiente, Ialacqua, su "L'acqua bene comune - Nuovi stili di vita"; ore 10,30 concorso "Messina in fiore"; ore 11, Rete rifiuti zero Messina, Beniamino Ginatempo interverrà su "Strategia rifiuti zero"; ore 12, p r e s e n t a z i o n e "Compostaggio" Alessandra Passini Gruppo Compostaggio collettivo Messina. Domenica 23, alle 10, "A spasso con gli animali" e alle 10,30, spettacolo di magia per i bambini. bambini.


Arredo Urbano

Polizia Municipale

Concorso "Messina in fiore - MIF2014"

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enerdì 21, alle 10,30, a Palazzo Zanca, l'Assessore, Ialacqua, illustrerà, di concerto con il dipartimento Cimiteri e Verde Pubblico, le iniziative previste per il concorso "Messina In Fiore - MIF2014" e per il progetto "Messina Città Giardino". Il concorso promuove la realizzazione di composizioni floreali che valorizzano spazi della Città, nonché le vetrine o i fronti di attività commerciali. La gara sarà gratuita ed aperta ai cittadini, alle associazioni e agli enti. I concorrenti potranno avvalersi della collaborazione e della consulenza dei negozi e/o vivai dei floristi e/o florovivaisti aderenti alla ini-

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ziativa. All'indirizzo www.facebook.com/Messinai nFiore è possibile scaricare il regolamento e la scheda di partecipazione, che dovrà pervenire all'ufficio protocollo di palazzo Zanca, o mediante invio di e-mail all'indirizzo messinainfiore2014@gmail.c om.

l personale del Nucleo Decoro Urbano e della Sez, di Polizia amministrativa ed annonaria, coordinato dal Comandante Ferlisi ha effettuato un'efficace attività di controllo e di repressione dell'ambulantato nella zona centrale della città. Sul viale S. Martino e sulla via Cesare Battisti, sono stati eseguiti 8 sequestri di merce a venditori ambulanti, sprovvisti di regolare licenza. I sequestri hanno riguardato 2402 articoli tra cui capi di abbigliamento, bigiotteria, chincaglierie varie e cover per cellulari.

Dipartimento Tributi

Assessore alla Mobilità

Precisazioni sui pagamenti Tares

Solidarietà a Cacciola

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a più parti sono arrivati attestati di solidarietà all’Assessore Gaetano Cacciola per le minacce telefoniche subite di chiaro stampo intimidatorio, in riferimento al suo ruolo istituzionale. Il linguaggio utilizzato per minacciare l’attività dell’Assessore alla Mobilità, hanno sostenuto alcuni, indica che a Messina, a volte, non comprendendo la forza della dialettica democratica, si utilizza la minaccia per affermare le proprie ragioni.

Ambulantato abusivo

I Anche la Presidente del Consiglio Comunale, Emilia Barrile, ha trasmesso una lettera all'Assessore Cacciola, in cui gli esprime a proprio nome e del Consiglio, piena solidarietà. Condanna, recisamente e con il grave atto e conferma il proprio impegno nella lotta alla criminalità.

l Dirigente del Dipartimento Entrate tributarie del Comune, Dell'Acqua, ha reso noto che si sono riscontrate incongruenze sui pagamenti a mezzo banca ITB, effettuati nelle ricevitorie/tabaccherie. Per il pagamento della 2^ rata Tares 2013, i contribuenti devono verificare che i versamenti riportino lo stesso nominativo dell’ intestatario del bollettino, cui si riferisce il pagamento.

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Provincia a cura di Marilena Faranda

Il 21 marzo si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale contro il Razzismo, indetta dalle Nazioni Unite in ricordo del massacro di Sharpeville del 1960, la giornata più sanguinosa dell’apartheid in Sudafrica. Durante una pacifica manifestazione di protesta contro l’introduzione dell’Urban Areas Act, la polizia sudafricana aprì il fuoco sulla folla dei dimostranti, uccidendo 69 persone. Il comportamento della polizia venne denunciato da una speciale commissione d’inchiesta come eccessivo impiego della forza contro una folla disarmata e l’operato del Governo sudafricano venne ufficialmente condannato dalle Nazioni Unite. Per celebrare la Giornata internazionale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali, l’Associazione Migralab A. Sayad, organizza per venerdì 21 marzo, alle ore 10,00 presso il Salone degli Specchi della Provincia Regionale di Messina, la conferenza “Le discriminazioni e le persecuzioni dei migranti disvelate dal giornalismo d’inchiesta”, coordina e introduce Tindaro Bellinvia – Ass. Migralab “A. Sayad”. Dopo i saluti di Filippo Romano- Commissario Straordinario della Provincia Regionale di Messina Tonino Perna - Assessore Integrazione, Cultura e Identità Comune di Messina, interverranno: - Luisa Crupi - Osservatorio Antidiscriminazione della Provincia Regionale di Messina

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-Antonio Mazzeo - giornalista e saggista - Manolo Luppichini - giornalista e video maker - Presa Diretta Rai Tre e un rappresentante dell’Associazione Libera di Messina. Nel pomeriggio, si continuerà alle ore 16,00, presso il Palazzo della Cultura “Antonello da Messina”, con la tavola rotonda “I Comuni e l’accoglienza dei migranti”. Coordina e introduce Tania Poguisch – Ass. Migralab “A. Sayad” Intervengono Luisa Crupi - Osservatorio Antidiscriminazione della Provincia Regionale di Messina Tonino Perna - Assessore Politiche Integrazione, Cultura e Identità Comune di Messina Nino Mantineo - Assessore Politiche Sociali del Comune di Messina Fulvio Vassallo - Paleologo giurista (Università di Palermo) Sergio Bontempelli - Associazione Africa Insieme di Pisa e Centro Studi OsservAzione di Firenze Giovanni Maiolo - RECOSOL (Rete dei Comuni Solidali) Irene Romeo - Teatro Pinelli-La Carta di Lampedusa

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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

Fondi extrabudget della Formazione

La casta risarcirà 4 milioni di euro

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giudici della Corte dei Conti hanno condannato politici e burocrati per la vicenda dei fondi extrabudget della Formazione a un risarcimento complessivo di oltre 4 mln. Somme che sarebbero state assegnate agli enti di formazione in aggiunta a quelli previsti dal Prof (il Piano regionale dell’offerta formativa). L’attuale segretario generale Patrizia Monterosso dovrà restituire alla Regione quasi 1 milione e 279 mila euro. L’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo 220 mila euro.

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Condannati anche gli ex assessori Santi Formica, con 379 mila euro, Carmelo Incardona, 830 mila euro, Luigi Gentile, 224 mila euro, la dirigente Alessandra Russo 378 mila euro, Maria Carmela Di Bartolo, 474 mila euro, Salvatore di Francesca, 108 mila euro e l’ex dirigente Nino Emanuele, 365 mila euro. Tutti sono stati condannati anche al pagamento delle spese legali. Unica assolta Loredana Esposito, direttore presso la Ragioneria Centrale.

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Messina - 15 Marzo 2014

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resso l’incrocio tra la via Monte Scuderi e la via Mon Villa Lina, a Giostra, si è svolta la cerimonia di intitola giornalista, studioso di materie classiche e umanistic

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nte Vettore di Messina, vicino la Scuola Media Vann’Antò di azione del largo a MARCELLO DANZÈ (1918-1990), preside, he e storico dell’arte. foto Peppe Saya

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Cultura

“Effetto postumo” Martedì 18 a La Feltrinelli di Messina, la cifra lirica, intimista e solispistica, che connotava La schiera dei giorni (1993) – prima raccolta di poesie del messinese Ettore Crisafi – si fa con Effetto postumo (2014) più esasperata e ombelicale. La dirompenza della parola cattura l’attenzione e, attraverso il turbamento, proietta l’esperienza autobiografica sullo schermo di uno smarrimento universale. In compagnia di Patrizia Danzé, Pucci Prestipino, Lorenzo Sciajno si sono addentrati nella lettura di questo poeta di strada che, per l’occasione, ha regalato l’anteprima di qualche inedito.

“Costellazioni familiari” Con la prassi delle “costellazioni familiari“, la terapia sistemica vuol scoprire e risolvere le dinamiche che ci legano ai nostri familiari, facendoci conoscere meglio noi stessi e loro e ottenendo così relazioni parentali serene. Mercoledì 19 marzo alle ore 18.30 ne ha parlato al Feltrinelli Point Messina Denis Tam a partire da Riconoscere ciò che è di Bert Hellinger (edizioni Feltrinelli) e Fare Pace con il Passato. Un’introduzione alle Costellazioni familiari di B. Ulsamer (edizioni Crisalide).

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Armando Arcovito in audizione al Senato della Repubblica

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rmando Arcovito è stato invitato dal Senato della Repubblica a partecipare ad un’Audizione presso la 10° Commissione Industria del Senato. L’Audizione, che ha avuto luogo giovedì 13 marzo 2014 in Comitato Ristretto, riguardava la discussione sui disegni di Legge sul mercato dell’oro e dei materiali gemmologici. Armando Arcovito ha raccontato l’esperienza che ha maturato sul campo nel suo ruolo di Organismo di Controllo per un’azienda messinese attiva nel mercato dell’oro, con un fuoco particolare sul protocollo di registro telematico degli acquisti e delle vendite sperimentato, con grande successo, a Messina. L’unicità del protocollo telematico ha reso Armando Arcovito referente particolarmente qualificato agli occhi dei senatori che, nella redazione del testo normativo, avevano già inserito la creazione di un Registro telematico su base nazionale. L’esperienza di Arcovito è stata considerata emblematica e preziosa per evitare che il legislatore, nella definizione dei requisiti e dei contenuti del registro nazionale, possa incappare in errori o incongruenze procedurali che solo un lavoro sul campo, vero e proprio work in progress, ha permesso ad Arcovito di evitare. Quasi una valutazione di fattibilità preventiva! Un vero orgoglio per la nostra Messina che, per una volta, è stata presa ad esempio da imitare in un’esperienza che dice a gran voce Legalità e Trasparenza. Ma il dialogo non si è limitato a questo! Ad Armando Arcovito è stato chiesto di sottoporre le sue considerazioni su tutti gli articoli dei DdL, letti attraverso gli occhi, indipendenti però, di chi conosce il settore da più di vent’anni ed ha maturato grande esperienza in ogni momento della filiera.

Il gemmologo messinese invitato a partecipare alla discussione sui disegni di Legge sul mercato dell’oro e dei materiali gemmologici presso la 10° Commissione Industria del Senato WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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San Marco d’Alunzio

“Pagine di vita” di Daniela Trifirò

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a Biblioteca Comunale di San Marco d’Alunzio presenterà Sabato 22 Marzo alle ore 11,00 il Libro “Pagine di Vita” di Daniela Trifilò, edito da Armenio Editore, presso il Palazzo dei Congressi e degli eventi Margherita di Navarra (Badia Grande). Oltre all’autrice interverranno il Sindaco Amedeo Arcodia, Il Dirigente Scolastico Bianca Fachile, il Presidente Acio Enzo Mammana, il Direttore Editoriale Angelo Santaromita Villa e il Parroco Salvatore Miracola. Ambientato in un piccolo borgo paradisiaco e tra gente semplice, laboriosa e onesta, “Pagine di Vita” si snoda con un crescendo da togliere il fiato al lettore, che non può fare a meno di seguire fatti ed eventi narrati sempre in modo chiaro e piacevolmente scorrevole, ma drammaticamente avvolgenti. Con il rincorrersi delle riflessioni sgorgano i tanti sentimenti, risaltano i contorni del bene e del male prodotti dall’uomo nella sua esistenza terrena. Nello scorrere di eventi vari nella vita del paese e nel verificarsi di fatti drammatici risalta la figura del protagonista della storia con il suo essere, il suo concreto operare, i suoi sentimenti, i suoi stati d’animo prodotti dal divenire della vita terrena, il suo concreto affrontare i problemi e le situazioni contingenti.

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Musica di Marina Pagano

Dolore postoperatorio? Nessun problema: ci pensa il Management 60

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Oggi a distanza di due anni dall'acclamato "Auff!!", il Management torna con un disco attesissimo, "Mcmao" , in uscita l'11 di Marzo su Universal/ColorSound Indie, che già dal primo singolo estratto "James Douglas Morrison" fa capire di che pasta è composta la materia MCmao.» Ecco come si presenta il Management del dolore postoperatorio, gruppo che già da diverso tempo spadroneggia nella scena Underground/Alternative italiana, e non solo. Così annunciano la loro tappa siciliana: stanzieranno, per la sera del 22 marzo, sul palco adornato di espressive luci soffuse del Retronouveau, live club ormai notissimo ai lettori de Il Cittadino. Trafiggeranno l'aere di sabato sera, all'altezza di Via Croce Rossa, con storie filtrate da serpentanti animi umani e suoni oscillanti tra il graffiante e il nostalgico sospirato. Ci sarete?

“Siamo stati fra i primi a lanciarli nell'orbita delle migliori indie bands dello stivale”

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Spettacoli

Cubo Vision Award

Verdone premia il messinese Schifilliti 62

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oppietta di premi per Fabio Schifilliti ieri sera a Roma: il giovane regista messinese ha vinto il Cubo Vision Web Film Award nella categoria miglior documentario e il premio speciale del concorso nazionale, assegnato dalla giuria presieduta dal cineasta americano Ron Howard. A consegnargli i prestigiosi riconoscimenti, che l'hanno visto primeggiare fra 300 colleghi iscritti da tutta Italia, Carlo Verdone, particolarmente felice di aver fatto parte della commissione giudicatrice: "Con sorpresa abbiamo riscontrato un alto livello di qualità delle opere, ci sono professionisti emergenti davvero interessanti". Alla cerimonia di premiazione, al cinema The Space di piazza Repubblica, diversi interpreti del cinema italiano: oltre Verdone, Claudio Bisio e Alessio Boni, anche gli attori Ksenia Rappoport, Fabrizio Gifuni, Lucrezia Guidone, Francesco Bracci e Milena Vukotic, interpreti dell'ultimo film di Francesco Bruni "Noi 4", proiettato in anteprima. Lo stesso Bruni, già premio Controcampo alla Mostra del Cinema di Venezia, David di Donatello e Nastro d'Argento per "Scialla!", ha fatto parte della giuria del bando promosso dalla tv di Telecom Italia, insieme con Cristiana Capotondi, Paolo Del Brocco, Raffaella Leone e Guglielmo Scilla. All'unanimità hanno apprezzato il lavoro del regista dal titolo "Come le onde", che racconta la storia delle "case basse" del villaggio Paradiso di Messina, arricchita dalla voce narrante della poetessa siciliana Maria Costa. Il Cubo Vision prevede per il primo classificato uno stage di dieci giorni a Hollywood al fianco di Howard: un "sogno nel cassetto" per chiunque voglia lavorare nel grande schermo. Schifilliti era stato già applaudito a Salina, celebre isola del film "Il Postino", nella kermesse Mare Festival, che si conferma un "portafortuna" per giovani talenti made in Sicily: appena 28enne, ha ricevuto due premi nel 2012 e 2013, per aver firmato il documentario biografico su Giuseppe Tornatore, dal titolo "Nell'occhio di un genio", di recente proiettato a Messina alla presenza del celebre premio Oscar, e il thriller "The Circle", realizzato insieme con il laboratorio di cinema del liceo scientifico Seguenza, il Centro internazionale di studi sulle arti performative dell'Università di Messina e LifeSolution.

"E' un orgoglio per noi di MareFestival Salina - ha commentato il direttore artistico Massimiliano Cavaleri - che un regista siciliano superi centinaia di colleghi e riceva un premio così prestigioso di respiro nazionale. Non ho dubbi che Schifilliti saprà farsi notare negli Usa da Howard e arricchire un curriculum già ricco di soddisfazioni"

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Manlio Dovi'

"Il Paraninfo" S

abato 22 alle ore 21 appuntamento al PalaCultura di Messina, unica data in città dello spettacolo, con “Il Paraninfo”, terzo spettacolo in cartellone per Teatro Insieme Messina.

Protagonista è Manlio Dovì, perfetto mattatore in scena, mentre Angelo Tosto, regista e attore anch’egli, tra i migliori della scuola di Catania, firma una rutilante regia. Sul palco anche Claudia Bazzano, Cosimo Coltraro, Raffaella Bella, Davide Sbrogio, Giada Colonna, Cindy Cardillo, Francesco Russo, Daniele Sapio. "Il Paraninfo", scritto da Luigi Capuana, è presentato da S.C. Produzioni Teatrali (scene Salvo Manciagli, costumi Riccardo Cappello, datore luci David Garaffo, fonico Carmelo Marino, sarta Maria Scornavacca, macchinisti Franco Sardo, Tomas Patania, audio-luci S.C. Service).

al palacultura

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foto di Dominick Giliberto WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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La corazzata Potemkin a cura di Francesco Certo

Il dottor Stranamore – Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba Un grottesco Stanley Kubrick ci da la sua versione della guerra fredda tra Stati Uniti e Unione Sovietica, tratto dal romanzo “Red alert” di Peter George. Il generale Jack D. Ripper, comandante della base aerea americana di Burpelson, trasmette al suo stormo di 34 bombardieri strategici B-52 in quel momento in volo l'esecutivo del piano "R", ossia il piano di reazione nucleare. Tale piano era previsto come deterrente contro attacchi a sorpresa nel caso in cui il Presidente degli Stati Uniti fosse ucciso o nell'impossibilità di diramare l'ordine, allo scopo di iniziare una guerra nucleare contro l'Unione Sovietica. Gli equipaggi dei bombardieri, tra i quali quello comandato dal maggiore T.J. "King" Kong, accolgono increduli la direttiva ma, ricevuta conferma dalla base, eseguono gli ordini e si dirigono verso i rispettivi obiettivi. L'attacco dei sovietici, in realtà, non si è verificato. Il colonnello Mandrake, un ufficiale inglese della Royal Air Force, coadiutore del generale Ripper, lo scopre casualmente ascoltando un programma musicale alla radio e ne chiede ragione al generale. Ripper, però, si rifiuta di richiamare gli aerei, spiegando al colonnello che l'ordine è una sua iniziativa, per scongiurare la minaccia di "contaminazione dei fluidi vitali". Si susseguiranno una serie di eventi che porteranno l’aereo del maggiore “King” Kong a sganciare l’ordigno nucleare che comporterà la risposta sovietica e la cessazione della vita sulla Terra. Ma l’aspetto più interessante del film è sicuramente il suo significato allegorico, legato all’idiozia umana, sono infatti impreparati e sciocchi i capi del mondo che cercano di impedire l’attuazione del piano R, quasi dei bambini per capricci e discussioni, un ascesa filmica che sfocia nel tragi-comico, con le telefonate tra i capi di Stato che sfiorano il ridicolo e lasciano nello spettatore un senso di divertimento cancellando il pathos da film di guerra, mai presente nella pellicola. Un continuo di comicità che trova l’apice con l’ingresso in scena del Dottor Stranamore, un ex medico nazista, naturalizzato americano, ancora in fase di sperimentazione della razza pura, che da la sua soluzione alla fine della vita sulla Terra, trovando le possibili soluzioni per il ripopolamento. Il personaggio è interpretato da uno strepitoso Peter Sellers che oltre a Stranamore nel film interpreta anche il colonnello Mandrake ed il presidente Merkin Muffley, interpretazione che gli varrà la nomination come miglior attore protagonista. Non sono solo i riflessi comici, a rimanere impressi nello spettatore: l’inquadratura dal basso del Generale Ripper ne rappresenta la megalomania prima ancora che entri in azione. In alcune inquadrature della base di Burpelson viene più volte inquadrato il poster con su scritto: “Peace is our profession”, impossibile non collegarlo alla spilla della pace esibita dal soldato “Joker” nel film “Full metal jacket”, chiaro messaggio del pensiero di Kubrick sulla guerra. Non mancano i riferimenti alla sfera sessuale, il generale Ripper confessare la sua impotenza, l’attacco all’Unione Sovietica non è altro che un compensamento della sua mancanza sessuale, la “compromissione dei fluidi vitali” non può non essere collegato al problema di impotenza. La fine del mondo che arriva non è una denuncia alla guerra, ma una denuncia alla mente umana, troppo stupida e potente per non distruggere, inevitabilmente, il pianeta.

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da Beethoven a Kurt Cobain a cura di Francesco Certo

CURIOSITà Artista controverso, dallo stile variegato e mai banale. Georgios Kyriacos Panayiotou ma ben più noto col nome di George Michael. Nato a Londra nel 1963, l’artista di origine cipriota è stato ed è ancora tra le maggiori star del mondo musicale internazionale. Debutta negli anni ‘80 come cantante del duo “WHAM!”, gruppo synth pop – soul, dove sin da subito si fa notare per la capacità vocale, e l’alternanza di generi e sonorità. Dopo 6 anni di successi, George decide che è tempo di mettersi in proprio e cercare il successo come cantante singolo. Il successo arriva ed è fragoroso, il primo album “Faith”, gli anni sulla breccia sono intensi e vengono interrotti da momenti di crisi personale, soprattutto legati alla sua omosessualità, tenuta nascosta per decenni. Proprio le sue vicende personali sono la molla per un nuovo successo. Nel 1997 viene arrestato per atti osceni in luogo pubblico, in un bagno fa avances esplicite ad un poliziotto in borghese, a quel punto è costretto al coming out e rivela al mondo la sua omosessualità, già nota all’ambiente, nel 1993 il suo compagno Anselmo Feleppa muore in seguito alle complicazioni da AIDS, e George Michael cade in una profonda crisi e dedica alla sua memoria il brano “Jesus to a child”. Ma dallo scandalo ne esce in maniera geniale ed artistica. Con una raccolta “Ladies & gentlemen” (1998) ed un singolo “Outside” nel quale esalta l’amore libero e spontaneo. Un successo mondiale, il modo migliore per cancellare uno scandalo che rischiava di comprometterne credibilità e carriera. Tante le controversie legali e personali che ne hanno bloccato l’ascesa, carriera di successo ma sicuramente strozzata dai troppi tunnel nel quale è entrato ed a fatica uscito, dalle divergenze legali con la casa discografica ai problemi personali. Nel 2004 con l’album “Patience” torna alla ribalta col suo solito stile variegato e personale. Ogni suo brano è un’esplosione, gioco di sonorità e vocalizzi, spaziando tra il rhythm & blues, r’n’b, soul e jazz. Artista controverso, in un’altalena tra successo e crisi, ma sicuramente una pagina originale ed unica, che si pone nella storia della musica tra le più incidenti e discusse.

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[...]Usciamo fuori Al chiaro di luna Portami nei luoghi che amo di piĂš. CosĂŹ dice il mio angelo: non ti preoccupare di quello che dicono, no. Non hai amici potenti E il gioco che hai perso scioccamente Non valeva la pena di essere giocato.[...]

George

Londra, 25 giugno 1963

Michael

Outside

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parole in blu a cura di Alessia Vanaria

CURIOSITà Albert Camus con le sue opere narrative e di riflessione filosofica è uno dei più acuti interpreti della crisi contemporanea. Nato nel 1913 in Algeria da famiglia francese, lavorò inizialmente come giornalista e come attore. Dopo la pubblicazione dei primi saggi L’Envers et l’Endroit e Noces ed alcune prove narrative e teatrali di minor rilievo, Camus affronta con Lo straniero uno dei grandi nodi problematici della coscienza contemporanea: l’assurdo, la radicale mancanza di senso dell’esistenza umana e di tutto il reale. Il protagonista del romanzo, Meursault, un uomo comune, un impiegato che vive nella città di Algeri non partecipa ai sentimenti e alle passioni che agitano gli altri uomini. Nulla lo sconvolge, è indifferente a tutto al punto da vivere come se fosse “straniero” alla realtà. Questa estraneità del protagonista dà luogo anche ad un originalissimo impianto narrativo. La vicenda è raccontata, infatti, da Meursault stesso, ma a differenza di quanto avviene abitualmente nelle narrazioni in prima persona, non si ha affatto alcuna introspezione. Il personaggio non rivela le motivazioni dei suoi atti, i suoi pensieri, i suoi sentimenti non per reticenza ma proprio perché egli non pensa e non sente nulla. Nel 1943 Camus riprende questi temi in un saggio filosofico Il mito di Sisifo, in cui si invita l’uomo a rendersi conto dell’assurdo dell’esistere e a smettere di cercare in modo ostinato un senso alla realtà. Emblema di questo atteggiamento è Sisifo, l’eroe mitico che non desiste dallo spingere il masso in cima al colle, pur sapendo che rotolerà di nuovo verso il basso. L’esperienza della guerra e della resistenza segna profondamente l’autore. Di fronte all’irrazionalità del reale l’uomo non deve arrendersi, deve rifiutare “la disperazione paralizzante” e affermare “la solidarietà con gli uomini nella comune lotta contro quell’irrazionalità”. Questo orientamento si concreta in un altro grande romanzo La Peste, dove la pestilenza rappresenta simbolicamente il male insito nella condizione umana, ma ad esso si contrappongono i protagonisti del romanzo. Lo stoicismo disperato dinnanzi alla condizione esistenziale non si chiude più ora nell’individualismo, come nello Straniero, ma si apre ad una dimensione sociale. Le stesse posizioni vengono riprese in un saggio filosofico successivo L’uomo in rivolta. Qui all’irrazionalità del mondo si contrappone la ricerca della razionalità, propria dell’uomo. L’evoluzione dall’individualismo all’apertura sociale si coglie anche nella produzione drammatica di Camus, dal Caligola che ha al centro il tema dell’assurdo e dell’estraneità, a I giusti, che propone una prospettiva umanitaria. Nel dopoguerra, con la fama raggiunta dai suoi scritti, diviene protagonista e punto di riferimento del dibattito culturale non solo in Francia ma a livello internazionale. Nel 1957 ricevette il Premio Nobel per la letteratura. Nel 1960 morì a causa di un incidente automobilistico.

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Anch'io come tutti, avevo letto dei racconti sui giornali. Ma certo esistevano libri speciali che non ho mai avuto la curiosità di consultare; in essi forse avrei trovato dei racconti di evasione. Avrei saputo che almeno in un caso la ruota si era fermata, che in quel precipitare irresistibile, una sola volta, il caso e la fortuna avevano cambiato qualcosa. Una volta! In fondo credo questo mi sarebbe bastato: il mio cuore avrebbe fatto il resto.

Mondovi, 7 novembre 1913 Villeblevin, 4 gennaio 1960

Albert

Senza cultura e la relativa libertà che ne deriva, la società, anche se fosse perfetta, sarebbe una giungla. Ecco perché ogni autentica creazione è in realtà un regalo per il futuro.

Camus

Secondo lui la giustizia degli uomini non era nulla e la giustizia di Dio era tutto. Gli ho fatto notare che era la prima che mi aveva condannato.

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

I grassi saturi

sono davvero nemici del cuore? Una nuova analisi pubblicata sugli Annals of Internal Medicine getta dubbi sui pericoli associati al consumo di grassi saturi. Prendendo in considerazione i dati raccolti nel corso di 72 diversi studi che hanno coinvolto più di 600 mila persone in 18 nazioni, gli autori dell'analisi, guidati dagli esperti dell'Università di Cambridge (Regno Unito), hanno infatti ipotizzato che i livello totale di questi grassi, indipendentemente da che venga misurato nell'alimentazione o nel sangue, non sia associato al rischio di sviluppare malattie coronariche. Non solo, secondo i ricercatori non esisterebbe nemmeno un'associazione significativa tra il consumo dei grassi polinsaturi omega 3 e omega 6 e il rischio cardiovascolare. In realtà il quadro dipinto da questa analisi è ben più complesso. Infatti non tutti i grassi saturi presi in considerazione sono risultati innocui. In particolare, i ricercatori hanno rilevato l'esistenza di un'associazione tra i livelli ematici di acido palmitico e di acido stearico (rispettivamente presenti nell'olio di palma e nei grassi animali) e l'aumento del rischio cardiovascolare, mentre l'acido margarico (tipico dei latticini) riduce significativamente il rischio di sviluppare una malattia a cuore o arterie. Nemmeno per quanto riguarda i grassi polinsaturi è possibile generalizzare. Gli autori hanno infatti rilevato che diversi sottotipi di omega 3 e omega 6 presenti nel sangue sono associati in modo differente al rischio di malattie coronariche, che risulta ridotto quando i livelli di EPA e DHA (i due principali omega 3 di origine alimentare) e di acido arachidonico (un omega 6) sono più elevati. Tuttavia, l'as-

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sunzione di supplementi a base di omega 3 e omega 6 non ridurrebbe significativamente il rischio cardiovascolare. “Questi sono risultati interessanti che potrebbero stimolare non linee di ricerca scientifica e incoraggiare a riprendere in considerazione le nostre attuali linee guida nutrizionali”, ha commentato Rajiv Chowdhury, primo autore dell'analisi. “Questa analisi dei dati a disposizione suggerisce che non ci siano abbastanza prove per affermare che un'alimentazione ricca di grassi polinsaturi e povera di grassi saturi riduca il rischio di malattie cardiovascolari – ha aggiunto Jeremy Pearson, direttore medico associato della British Heart Foundation – Tuttavia sono necessari studi clinici su larga scala prima di giungere a una conclusione definitiva. Il modo migliore per mantenere il cuore in salute, insieme ad assumere tutti i farmaci necessari, è smettere di fumare, mantenersi attivi e assicurarsi che l'alimentazione sia sana da un punto di vista globale – ha concluso l'esperto – Ciò significa non tenere in considerazione solo i grassi nella dieta ma anche l'assunzione di sale, frutta e frutta e verdura”.


Mangia

RE sano

La ricetta Polpettone di tonno Ingredienti per il polpettone 900 gr di Tonno fresco 500 gr di Patate 3 rametti di Prezzemolo 10 gr di Capperi sott'aceto Sale q.b. Olio di oliva extravergine q.b. Scorza di 1 Limone Per la salsa 150 ml di Latte di soia 300 ml di Olio di semi di girasole 75 gr di Acciughe (alici) 10 gr di Capperi sott'aceto 10 foglie di Menta 3 cucchiai di succo di Limone Sale q.b. Pepe q.b.

PREPARAZIONE Per realizzare il polpettone di tonno iniziate lessando le patate, quando saranno morbide, pelatele e passatele nello schiacciapatate per ridurle in una purea. Prendete il trancio di tonno fresco, tritatelo al coltello e versatelo in una ciotola, incorporate la purea di patate, il prezzemolo tritato e i capperi anch'essi tritati. Amalgamate il composto con le mani e infine aromatizzate con una grattugiata di scorza di limone. Trasferite l’impasto del polpettone su un foglio di pellicola, dategli la forma di un salsicciotto e poi arrotolate la pellicola intorno al polpettone, pressate bene l’impasto per compattarlo in modo che mantenga la forma e chiudete la pellicola come fosse una caramella, lasciate rassodare l'impasto in frigorifero per almeno un’ora. Intanto preparate un emulsione con olio d'oliva e scorza di limone. Passato il tempo di riposo in frigorifero, eliminate la pellicola e trasferite il polpettone su una leccarda rivestita con carta da forno; spennellate l'emulsione di olio e scorza di limone sulla superficie. Cuocete il polpettone in forno statico preriscaldato a 200° per 20 minuti (a 180° per circa 15 minuti se forno ventilato): la carne dovrà risultare chiara a fine cottura. Mentre il polpettone cuoce, preparate la salsa di accompagnamento: versate il latte di soia in un contenitore stretto e alto, adatto per emulsionare con il mixer ad immersione. Aggiungete i capperi sciacquati e asciugati accuratamente, le acciughe scolate dell'olio di conservazione, le foglie di menta lavate ed asciugate, l' olio di semi di girasole e il succo di limone filtrato. Frullate il tutto con il frullatore ad immersione fino ad ottenere una consistenza cremosa, salate e pepate a piacere. Quando il polpettone di tonno sarà cotto, sfornatelo e trasferitelo su un piatto da portata, guarnitelo con poca salsina (servite la restante a parte) e gustatelo ben caldo o tiepido. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Amarcord Messina Panorama dalla Circonvallazione. Anni '50


Numero 83 - Anno XII -17 Marzo 2014 foto Peppe Saya

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