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n째 23 - anno IX - 20 Gennaio 2011

il Cittadino

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Messina 15 gennaio 2007- 15 gennaio 2011

Memorial Segesta Jet

Foto Andrea Castorina


anteprima foto Peppe Saya

Messina, lun Rfi, morte


nedĂŹ 17 Gennaio tra i binari


Sommario

numero 23 - anno IX 20 Gennaio 2011

10-15

PrimoPiano

32-33 Città

Memorial tragedia Segesta jet

Dietro le quinte

18-19

Cronache urbane

34-35 Provincia

News dal territorio

Fatti e indiscrezioni

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21

22-27

Settegiorni Cronaca della settimana

Circoscrizioni Notizie dai quartieri

Attualità Fini partecipa a convention Fli a Messina

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36-37

Sicilia Notizie dall’isola

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Economia Indagine Randstad: gestire il talento delle donne per una cultura d’impresa

Scienze 40-41 Giampilieri - Rio De Janeiro 20 Gennaio


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Donatella Tagliaferri, Max Leone, Hermes Carbone, Salvatore Grasso, Salvatore Filloramo

42-44

Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta

Cultura Noi sposi alla Fiera di Messina

45-46 Spettacoli

Reazionaria, prima spara e poi spiega

MangiaRE sano

50-51

il Cittadino

n° 23 - anno IX - 20 Gennaio 2011

Dieta mediterranea

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Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya Direttore marketing Francesco Micari

Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo

Memorial Segesta Jet

Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

Messina 15 gennaio 2007- 15 gennaio 2011

Foto Andrea Castorina

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immagine di Michele Giunta


Primo Piano Servizio e foto Andrea Castorina

Lo Stretto del


lla tragedia

A

lle 17.54 del 15 gennaio 2007, sulle acque dello Stretto, la nave veloce delle Ferrovie dello Stato “Segesta Jet” entrava in collisione con la nave portacontainer “Susan Borchard”. Rimanevano uccisi il comandante Sebastiano Mafodda, il direttore di macchina Marcello Sposito, il motorista Domenico Zona e il marinaio Palmiro Lauro. Sono trascorsi quattro anni dal tragico incidente, Messina non ha dimenticato e continua a ricordare, con viva commozione, i suoi quattro “figli” scomparsi mentre prestavano dignitosamente servizio. In occasione del 4° anniversario della sciagura navale ha avuto luogo, come da tradizione, il “Memorial Segesta” organizzato dal S.A.S.Ma.N.T. (sindacato autonomo dello Stato maggiore delle navi traghetto). L’evento si è svolto presso il salone della nave traghetto “Iginia” data in concessione da RFI-Bluvia. La giornata si è aperta, alle ore 9.30, con la tavola rotonda “Sulla rotta della sicurezza, dalla formazione alla concertazione, quello che serve per una navigazione respon-


Primo Piano sabile”, alla quale hanno partecipato il presidente del S.A.S.Ma.N.T. Sebastiano Pino, il direttore della Divisione Navigazione di R.F.I. ing. Angelo Galluso, il Capitano di vascello Angelino Cianci, il dirigente scolastico dell’Istituto Nautico “Caio Duilio” prof.ssa Giuseppina Costa e il comandante Giorgio Blandina, past president del Collegio nazionale Capitani di Lungo Corso e Macchina. Durante il dibattito è stato affrontato il delicato tema della sicurezza: il C.V. Cianci ha sottolineato l’importanza dello schema di separazione del traffico, con l’adozione della rotatoria tra Messina e Villa s.Giovanni, che regolamenta il transito navale nell’area dello Stretto. Successivamente il Com.te Blandina ha evidenziato come l’80% degli incidenti in mare sia causato da errore umano, dettato spesso dall’inesperienza dell’equipaggio e dall’eccessiva velocità della navi che riduce sensibilmente i tempi di reazione dell’uomo. Occorre dunque un’adeguata formazione per tutti coloro che decidono di dedicarsi al trasporto marittimo. In merito, il dirigente scolastico dell’Istituto Nautico Giuseppina Costa ha manifestato il proprio dissenso circa la riforma scolastica 12


Messina, 15 gennaio 2007


Gelmini che penalizza fortemente il piano di studi del “Caio Duilio”: si è avuta una riduzione di 32 ore a danno delle materie d’indirizzo. La stessa Costa ha, in seguito, riconosciuto la necessità di aumentare il numero di lezioni da svolgere direttamente a bordo delle imbarcazioni. Particolarmente sentito l’intervento del sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca e dell’Ammiraglio Domenico De Michele, direttore marittimo della Sicilia Orientale. Alla tavola rotonda è seguita la consegna delle Borse di studio agli studenti meritevoli del Nautico, intitolate alle vittime del “Segesta”, a Salvatore Denaro elettricista della nave “Scilla” deceduto sul lavoro nel 2001 e a Luciano Maggi, Segretario nazionale della Filt-Cgil scomparso pochi mesi fa. Alle ore 12.10 la motonave “Iginia”, condotta dal Com.te Francesco Strafalace, ha lasciato la quarta invasatura della stazione marittima per dirigersi sul luogo della tragedia; al suo fianco i mezzi della Capitaneria di porto, le Forze dell’Ordine e il “Selinunte Jet” (gemello del Segesta). Alle 12.43 il momento più toccante: l’equipaggio della motovedetta della Guardia Costiera CP 2088, accompagnato dal suggestivo suono delle sirene delle navi presenti, ha deposto una corona sul punto della collisione. I partecipanti alla giornata che occupavano i ponti dell traghetto hanno assistito in silenzio rivolgendo un pensiero a Sebastiano, Marcello, Palmiro e Domenico. Alle 17.00 nel Salone di poppa della nave “Iginia” è stata celebrata la Santa Messa. La cerimonia si è chiusa alle 17.54 con la deposizione di una corona di alloro presso il monumento in ricordo delle vittime del Segesta sito presso la stazione marittima. Messina quindi non ha dimenticato: unita al dolore dei parenti dei caduti, l’intera cittadinanza ha ricordato quelle quattro persone che avevano scelto di dedicare la loro intera vita al mare ma un freddo pomeriggio di gennaio, per una serie di tragiche coincidenze, ci hanno lasciato. 14


Messina, 15 gennaio 2011


La gioia incontenibile del giovan il gol del momentaneo van


ne messinese Santino Biondo per ntaggio del Messina a Noto


On.Corona (Pdl): “Alfano continui a difendere la Sicilia”

dietro le quinte pagine a cura di Hermes Carbone

Svincoli Giostra- Annunziata

Buzzanca: “I tempi di consegna saranno rispettati”

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ntro maggio saranno concluse le opere strutturali in cemento armato nel I e II lotto degli svincoli di Giostra, dove prosegue il varo degli impalcati dei viadotti dell'opera, che sarà completata entro la prossima estate; dal

15 febbraio la galleria del III lotto sarà invece fruibile anche di notte. Sono queste le assicurazioni date dal sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, a conclusione del sopralluogo effettuato stamani nell'area di cantiere degli svincoli di Giostra,

dove sono in corso i lavori previsti per il completamento del 1° e 2° lotto. “Abbiamo superato un deficit strutturale del progetto, approvando una variante per consentire il varo degli impalcati dei viadotti e, con la collaborazione dell'Anas, abbiamo ottenuto l'autorizzazione a lavorare con le gru direttamente dall'autostrada. Sono soddisfatto del lavoro fin qui svolto nel cantiere, dove lavorano cento operai, e sono convinto che ce la faremo ad avere l'opera nei tempi previsti”.

I

l Ministro della Giustizia Angelino Alfano fa bene a preoccuparsi della gestione di Lombardo considerandola una calamità. Tutta la buona politica - ha detto l’on. Roberto Corona - vuole preservare dalla rovina una Regione che oltre ai disastri naturali si trova a dover subire anche un malgoverno che in questi anni ha colpito tutti i settori, a cominciare dalla sanità per finire al mondo economico, alle famiglie, ai giovani, ai disoccupati, ai precari. Questo Governatore ormai ha perso credibilità non solo in Sicilia ma anche a livello nazionale e i partiti che lo affiancano hanno realizzato un contratto stagionale, come del resto sono stati i suoi quattro governi, a seconda della convenienza e non per condividere un programma che in realtà non esiste, ma per illudersi di stare nelle stanze del potere”.

Solidarietà di D'Alia al sindaco di Porto Empedocle

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Il sindaco di Porto Empedocle

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sprimo tutta la mia solidarietà e vicinanza all'amico e sindaco di Porto Empedocle, Calogero Firetto, coordinatore dell'Udc nella provincia di Agrigento, vittima di un grave atto intimidatorio. Auspico che le Forze dell'ordine possano fare piena luce sugli autori del vile gesto, convinto che Firetto proseguirà con determinazione l'ottimo lavoro che sta svolgendo come primo cittadino e dentro l'Unione di Centro siciliana. Abbiamo anche presentato un'interrogazione urgente al ministro degli Interni, Roberto Maroni, per capire quale misure intenda prendere per salvaguardare l'incolumità del sindaco”. Lo dice, in una nota, l’On. Gianpiero D'Alia.

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20 Gennaio


Pd, domenica l’incontro dei circoli a Catania

D’Alia (Udc):

Il consigliere comunale “Forzese coordinatore del Mimma partito a Brigandì Catania”

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ircoli... amo a testa alta". Si chiamerà così la prima assemblea dei rappresentanti dei 373 circoli del Pd siciliano, che si terrà domenica a Catania. L'iniziativa è stata decisa nel corso dell'incontro dei segretari provinciali tenutosi a Palermo. "Sarà - dice Lupo - un'importante occasione di ascolto e di confronto a 360 gradi con i responsabili del Partito democratico sul territorio che rappresentano gli iscritti e che sono ogni giorno in prima linea nel rapporto con cittadini ed elettori. Dopo avere svolto i congressi in tutte le province adesso, grazie ai nostri circoli, possiamo

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contare su una forte e diffusa presenza in ogni angolo della Sicilia". Tra i temi che saranno affrontati, le iniziative politiche sul territorio, la campagna per il tesseramento 2011, l'organizzazione interna del partito ai temi della politica nazionale, regionale e locale, anche in vista delle prossime elezioni amministrative in numerosi Comuni siciliani. Inevitabilmente si parlerà del sostengo del Pd siciliano al governo Lombardo dopo i referendum di Enna, Caltagirone e Gela. In tutte e tre le votazioni, l'appoggio al governatore autonomista è stato bocciato a stragrande maggioranza.

l coordinatore regionale dell’Udc Gianpiero D’Alia e il presidente del coordinamento Antonino Recca hanno proceduto alla nomina del coordinamento dell’Udc per la provincia di Catania.Il coordinamento è composto dai deputati dell’Ars Marco Forzese, Salvo Giuffrida e Raffaele Nicotra e dal sindaco di Valverde Angelo Spina. L’onorevole Forzese avrà la funzione di coordinatore provinciale, mentre l’onorevole Nicotra sarà presidente del coordinamento. I ruoli di vice-coordinatori provinciali verranno ricoperti dall’onorevole Giuffrida e dal sindaco Spina. Sono membri di diritto del coordinamento anche il capo della segreteria politica regionale Filippo Cirolli e lo stesso senatore Gianpiero D’Alia,che avrà il compito di sovrintendere ai lavori, controfirmando i provvedimenti organizzativi di nomina dei responsabili comunali e comprensoriali del partito.

Taormina: i carabinieri arrestano un 75enne per violenza sessuale

carabinieri della Compagnia di Taormina hanno arrestato un 75enne dimorante in un comune del comprensorio ionico, in esecuzione di una misura di custodia disposta dall’A.G. del capoluogo peloritano. A finire in manette, R.R., 75 anni. Secondo quanto riportato nell’ordinanza di custodia cautelare, nello scorso mese di ottobre 2010, l’anziano avrebbe abusato di una donna dimorante nel medesimo comprensorio. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato condotto al carcere di Gazzi.

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sette giorni

Gennaio 2011

di Andrea Castorina

13 giovedì

14 venerdì

15 sabato

Metromare: nuove tariffe per gli studenti pendolari

E’ stato firmato l’accordo tra Università di Messina ed il Consorzio Metromare dello Stretto per il trasporto veloce degli studenti universitari pendolari della sponda calabrese, il servizio partirà il 1 febbraio. Queste le soluzioni individuate relativamente alle tariffe economicamente più convenienti per gli studenti pendolari del versante calabrese che frequentano l’Ateneo peloritano:

Dieci cantieri per migliorare Messina Sono stati illustrati stamani a palazzo Zanca dal sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, e dall'assessore alle politiche del lavoro, Melino Capone, dieci cantieri di lavoro finanziati dalla Regione siciliana. I progetti finanziati riguarderanno il rifacimento dei marciapiedi del centro urbano, realizzazione di lavori e forniture per il completamento dei corpi 8 e 5 e la sistemazione delle aree esterne dell'Istituto Marino di Mortelle, la riqualificazione della piazza di Galati s.Anna.

A Messina nasce l'Associazione siciliana arte e scienza

Con il nuovo anno 2011, nasce a Messina, fondata da un gruppo di amici amanti dell’arte e della cultura siciliana, l’ Associazione siciliana arte e scienza, “Cuore immacolato di Maria”. La nuova associazione è a carattere squisitamente culturale, ed ha come propri scopi la promozione della ricerca e della riappropriazione e divulgazione della cultura artistica universale su base scientifica.

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Grave incidente a Tremestieri

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Il sindaco incontra i baraccati di Fondo Fucile

Intorno alla mezzanotte si è verificato un grave incidente sulla A18 in direzione Catania nei pressi di Tremestieri. Secondo le prime indiscrezioni domenica sembrerebbe che il conducente di un tir, un giovane di 23 anni di Lentini, avrebbe perso il controllo del mezzo sfondando il guardrail e precipitando nel greto del torrente sottostante.

lunedì

Il sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, ha ricevuto stamani a palazzo Zanca una delegazione di abitanti dell'area degradata di Fondo Fucile, che hanno lamentato la necessità di interventi nella zona per la presenza di amianto. Il sindaco Buzzanca, nel rispetto generale delle problematiche relative al risanamento e delle attività di bonifica del territorio messinese, ha assicurato che: si provvederà alla messa in sicurezza dell'area.

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Proseguono i lavori per gli svincoli di Giostra/Annunziata

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Oggi l’autopsia sull’operaio FS morto lo scorso lunedì

martedì

Entro maggio saranno concluse le opere strutturali in cemento armato nel I e II lotto degli svincoli di Giostra, dove prosegue il varo degli impalcati dei viadotti dell'opera, che sarà completata entro la prossima estate; dal 15 febbraio la galleria del III lotto sarà invece fruibile anche di notte. Sono queste le assicurazioni date dal sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, a conclusione del sopralluogo effettuato stamani nell'area di cantiere degli svincoli di Giostra.

Sarà eseguita oggi, presso l’Obitorio del Policlinico di Messina, l’esame autoptico, disposto dal pm Monaco, sul corpo del 43enne Antonino Micali, operaio FS investito da un treno mentre eseguiva dei lavori nei pressi della mercoledì galleria Peloritana. In ricordo della tragedia alle ore 15.00 tutti i ferrovieri italiani incrocieranno le braccia.

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circoscrizioni di Andrea Castorina

I Circoscrizione

In pericolo il torrente Guidara di Mili marina

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ecessita di tempestivi interventi il torrente Guidara di Mili marina; il corso d’acqua risulta pieno di terra e rifiuti trascinati pericolosamente nei giorni di pioggia.Non versa in condizioni migliori il ponte che attraversa il Guidara: in molti punti è saltata la copertura in cemento facendo intravedere la struttura di base in ferro, peraltro arrugginito. A tal proposito il prossimo 25 gennaio si unirà un tavolo tecnico convocato dall’assessore al risanamento Isgrò, al quale prenderanno parte il presidente dell'ordine degli Ingegneri, ing. Santi Trovato, i dirigenti comunali della protezione civile, ing. Domenico Signorelli e delle urbanizzazioni primarie e secondarie, ing. Antonio Amato, dell'autoparco, ing. Carmelo Famà della Mobilità urbana, ing. Domenico Manna, i responsabili dell'Ato3 – Messinambiente, del Consorzio Autostrade Siciliane, del Genio Civile e del Dipartimento provinciale per le politiche energetiche e difesa dell'ambiente. III Circoscrizione Tessere ATM per anziani e disabili, Gioveni: basta proroghe

I

l consigliere della III Circoscrizione, Libero Gioveni, ha presentato un’interrogazione all’assessore ai servizi sociali Pinella Aliberti e al Direttore Generale dell’ATM Claudio Conte per chiedere il rilascio delle tessere che esonerano dal pagamento del titolo di viaggio sui mezzi ATM anziani e portatori di handicap, in osservanza della Delibera Commissariale n. 534 del 11 giugno 2005 e s.m.i.. Negli ultimi due anni, fa notare Gioveni, si è andati avanti con continue proroghe, l’ultima delle quali è scaduta lo scorso 31 dicembre. Motivo per cui gli aventi diritto al rilascio del tesserino, poiché in possesso dei requisiti richiesti, non può ancora presentare la richiesta per essere esonerati dal pagamento del biglietto. Per questo motivo Gioveni, nella sua interrogazione, chiede all’assessore Aliberti di voler concedere una ulteriore proroga agli attuali possessori dei tesserini fino al nuovo bando, ma di aprire nelle more una “finestra” per consentire a chi da poco ha maturato i requisiti di presentare regolarmente l’istanza.

III Circoscrizione Si attende ancora una modifica alla viabilità tra via Catania e vico Baglio

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he fine ha fatto il progetto per la modifica alla viabilità di Via Catania e tra le vie Palmara, Sardegna e Baglio? Questa è la domanda che si è posto il consigliere della III Circoscrizione, Libero Gioveni e che rivolge direttamente al Sindaco Buzzanca e all’assessore alla mobilità urbana Melino Capone. E’ trascorso quasi un anno da quando il Comune aveva stabilito d’attuare delle modifiche al quadrilatero compreso tra via Catania e vico Baglio, con l’obiettivo di migliorare la viabilità della zona.


attualità

pagine a cura di Marilena Faranda foto Peppe Saya

Messina, Teatro Vittorio Emanuele sabato 15 gennaio, convention Fli Giustizia, sviluppo, economia, Ponte sullo Stretto

Fini a tutto campo

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l presidente della Camera, Gianfranco Fini, è stato sabato scorso a Messina per presentare il suo nuovo partito, Futuro e Libertà, e per parlare di giustizia e lavoro. Fini ha prima incontrato i vertici giudiziari e forensi del distretto, poi ha partecipato ad una convention di Fli al Teatro Vittorio Emanuele, e infine ha visitato gli ospedali Piemonte e Papardo. Il leader di Fli al palazzo di Giustizia di Messina si è soffermato sui problemi nazionali del settore, affermando: “Per trovare una soluzione ai problemi della giustizia bisogna lavorare insieme e non dividersi. E' necessario che maggioranza e opposizione indichino uno o due obiettivi strategici". Subito dopo ha poi ribadito la necessità "di una corale assunzione di responsabilità, dicendo: “Se non si insiste nel funzionamento della giustizia le riforme a costo zero non servono a nulla e sono foriere di altre complicazioni". Fini ha, quindi, elencato una serie di dati, a partire dal numero di violazioni riscontrate dalla Corte europea dei diritti umani negli ultimi 50 anni per l'eccessiva lunghezza dei processi."In Spagna - ha sostenuto - sono state riscontrate 11 violazioni e in Germania 54, 24 in Gran Bretagna, 278 in Francia e pensate, ben 1.095 violazioni riscontrate a carico dell'Italia. Quindi, prima di una grande riforma normativa bisogna combattere la lentezza della giustizia". Al dibattito è poi intervenuto il primo presidente della Corte d'Appello di Messina, Nicolo' Fazio, che ha illustrato i problemi del distretto e sottolineando: "La giustizia e' in condizioni tali ormai che non si può più andare avanti". Gli ha fatto eco, poco dopo, il sostituto procuratore generale anziano, Melchiorre Briguglio, che ha

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definito Messina un "proconsolato giudiziario". "Ci sono procure - ha spiegato – come quella dei minori dove in servizio c'e' solo il procuratore e altre come quella di Barcellona Pozzo di Gotto dove ad affiancarlo c'e' un solo sostituto". Ha citato poi il Vangelo nel passo in cui dice 'beati quelli che hanno sete di giustizia' e con una battuta ha chiosato "noi quindi possiamo dire che siamo un popolo di beati. Noi magistrati certo abbiamo colpe, ma ci hanno lasciato una catena di montaggio che risale alla prima guerra mondiale". Nei loro interventi, poi sia il presidente dell'ordine degli avvocati di Messina, Francesco Marullo, sia il vicepresidente del Consiglio nazionale forense, Carlo Vermiglio, hanno chiesto a Fini la calendarizzazione della riforma dell'avvocatura. "Ormai - ha detto Marullo - in Italia ci sono più avvocati che nel resto d'Europa. L'avvocatura e' diventata ormai il rifugio della disoccupazione giovanile". Fini ha quindi partecipato all’incontro al Vittorio Emanuele e il suo intervento è stato introdotto

dal deputato Carmelo Briguglio, capo della segreteria politica di Futuro e Libertà. Alla manifestazione erano presenti tra gli altri, il coordinatore nazionale Adolfo Urso, i parlamentari nazionali Fabio Granata e Nino Lo Presti e sono intervenuti il capogruppo dell'Udc al Senato, Giampiero D'Alia, e il capogruppo Mpa alla Camera, Carmelo Lo Monte. Fini ha parlato subito del referendum della Fiat, dicendo: “Non mi meraviglio della vittoria del no in alcuni comparti della Fiat a Mirafiori. E’ un sacrificio ma con le fabbriche chiuse non ci sono diritti''. Inoltre Fini ha sottolineato come non ci possa essere sviluppo senza combattere la criminalità, affermando: “Senza legalità non c'e' presupposto per la libertà, anche economica. Senza la legalità non c'e' la precondizione per la ripresa dell'economia". E ha concluso: "E' accanto alla legalità che c'e' la certezza delle leggi. Occorre poi superare la contrapposizione tra capitale e lavoro, mettendo al centro dell'economia quest'ultimo, inteso come ''produzione


della ricchezza reale. Il prevalere di una economia basata sulla sola finanza non solo ha portato all'attuale crisi mondiale ma sta facendo capire l'esigenza di tornare a puntare sulla produzione di ricchezza reale, cioè sul lavoro. Ecco perché 'capitale e lavoro diventano alleati nella produzione della ricchezza nazionale e ciò rende necessario superare uno scontro storico impostando nuove relazioni industriali''. Il leader di Fli ha poi parlato della realizzazione del Ponte sullo Stretto rimarcando: “Al di là della questione ponte si' o ponte no, serve un piano di rilancio infrastrutturale per colmare il divario Nord-Sud nel settore, mi riferisco alle ferrovie, agli aeroporti e ai traghetti". Poi Fini ha spiegato gli intenti del nuovo partito: “sarà aperto alla presenza di tanti che non hanno mai avuto una tessera politica. Non vogliamo fare un partito che sia una scialuppa di salvataggio per i parlamentari, che pure ringrazio perché hanno accettato con me di correre questa sfida e di vincere". "Cerchiamo di dare una casa ai tanti italiani – ha aggiunto Fini - che non ne possono più di una politica inconcludente. Se si continua di questo passo a votare non ci andranno più. Parlo di quegli italiani che non ne possono più di una politica introflessa, sempre con lo specchietto retrovisore e che pensa di risolvere tutto con la propaganda del capro espiatorio: e' sempre colpa di qualcun'altro". Secondo Fini infatti "c'e' sempre una responsabilità da indicare, un motivo per cui poi non si e' fatto. E noi vogliamo chiudere questa fase".

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attualità Pagine a cura di Cristina D’arrigo

A Spadafora la mostra “Fari e guardiani: sala storica dei segnalamenti della Sicilia e della Calabria”

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al 13 gennaio al 7 febbraio sarà possibile visitare al Castello di Spadafora la mostra “Fari e guardiani: sala storica dei segnalamenti della Sicilia e della Calabria”, promossa dall’assessorato provinciale alla Cultura ed organizzata dalla Pro Loco di Spadafora. All’evento hanno collaborato anche l’Assessorato regionale Turismo, sport e spettacolo - Servizio turistico regionale n. 16 Messina; l’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana - Soprintendenza dei Beni culturali ed ambientali di Messina; il Comando Zona fari della Sicilia di Messina e la Marina militare. La mostra ripropone la storia dei fari della Sicilia e della Calabria la loro utilità e funzionalità nell’ambito della navigazione, la struttura, le tecniche di costruzione, i progetti e l’evoluzione tecnologica dei metodi e dei modi di illuminazione. Con il supporto di documenti, fotografie, reperti si ricostruisce

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anche la storia della Lanterna del Montorsoli. Una sezione sarà interamente dedicata all’evoluzione tecnologica della “Lanterna” dove saranno esposte antiche apparecchiature appartenute ai sistemi di illuminazione dei fari, corredate da pannelli descrittivi e informativi. A coronare il tutto in una sala del Castello sarà inoltre ricostruita la tipica “stanza del guardiano”, con testimonianze, oggetti e ricordi del passato. E’ possibile visitare la mostra fino a lunedì 7 febbraio 2011 dal lunedì al venerdì mattino, dalle ore 9 alle ore 13; pomeriggio, dalle ore 15.30 alle ore 18; sabati e festivi: mattino, dalle ore 9 alle ore 13; pomeriggio, dalle ore 16.30 alle ore 20. Le scolaresche interessate alla visita potranno contattare la Pro Loco di Spadafora ai numeri 3337784485 – 0909943153, per concordare tempi e modalità delle visite. 20 Gennaio


Messina

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L’opera “Fenice rinasce più gloriosa” a marzo nella piazza della memoria

’architetto Arturo Vittori cofondatore con lo svizzero Andreas Vogler, del team di designer di Architecture and Vision, hanno consegnato all'assessore allo sviluppo economico, Gianfranco Scoglio l’editing finale dell’opera “Fenice rinasce più gloriosa”. L’opera sarà sistemata nel mese di marzo nella “Piazza della Memoria”. Il 12 febbraio in occasione della notte della cultura sarà data una prima visione dell’opera con la proiezione di immagini attraverso il video schermo di Largo Minutoli. L’opera si è classificata al primo posto del bando indetto dal Comune per il quale era stata istituita una apposita commissione giudicatrice, secondo la legge 717 del 1946. La commissione era formata dal dirigente dell'Ufficio programmi Complessi, ing. Giovanni Caminiti, e formata dalla dott.ssa Caterina Di Giacomo, dirigente storico dell'arte moderna e contemporanea su delega della

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Soprintendenza di Messina, dall'arch. Benedetto la Macchia, progettista architettonico degli spazi, e dagli artisti arch. Gianfranco Anastasio e prof. Antonio Freiles. L'opera è una suggestiva interpretazione artistica del simbolo mitologico de La Fenice, o Phoenix, che per le diverse culture è rappresentata come un uccello con le piume colorate che, dopo una lunga vita, muore in un incendio per sua volontà, solo per risorgere dalle ceneri. A coronare la piazza il pavimento a caleidoscopio in pietra lavica e dorata di Mistretta, con elementi trasparenti, le sedute laterali sono invece rivestite in pietra bianca di Mirto ed i muretti laterali esterni sono in pietra lavica. L’illuminazione della piazza, è con corpi illuminanti bassi, posizionati al di sotto dei sedili, e proiettanti sul piano pavimentato in maniera diffusa.

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città a cura di Marilena Faranda

Servizi sociali

Attenzione ai nuovi bandi

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ui bandi dei servizi sociali, sono immediatamente intervenute le organizzazioni confederali. Il segretario provinciale della CISL funzione pubblica, Calogero Emanuele, così si è espresso: L'obiettivo dei nuovi bandi, insieme alla salvaguardia degli attuali livelli occupazionali, dovrà essere quello del miglioramento qualitativo e quantitativo dell'assistenza e l'adeguamento dei salari dei lavoratori alle tabelle ministeriali. Egli ha soggiunto, che in questo campo occorrono garanzie per tutti sia utenti che lavoratori, a tal fine è utile che la situazione venga continuamente monitorata. Bisogna evitare ritardi nei pagamenti degli stipendi degli operatori e gli inevitabili disagi per gli utenti. Clara Crocè, segretaria provinciale della funzione pubblica della Cgil, ha ribadito l’importanza dei controlli sul pagamento degli stipendi ai lavoratori e sul miglioramento della qualità dei servizi. L’Orsa, sostiene, invece, che occorre trasparenza dell’assessorato ai servizi sociali nello svolgere la sua azione di contrattazione.

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Lavoro

Vento di rinnovamento

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ll’interno del progetto Mistral (Messina inclusione sociale e turismo responsabile per l’avviamento al lavoro) si sono aperte le iscrizioni per il corso di operatori e formatori che avrà come tema: il disagio e la devianza giovanile. Il progetto Mistral è finanziato dall’assessorato alla famiglia della regione siciliana per un importo di 2.250.000 € derivanti dai fondi strutturali europei secondo uno schema predisposto dall’assessore al lavoro Melino Capone e dall’assessore alle politiche alla famiglia Dario Caroniti. Il comune di Messina quale ente capo fila del progetto ha stipulato mesi fa l’atto di costituzione di una associazione temporanea ai fini della realizzazione del progetto, di ci fanno parte: il Comune di Malfa, l'Università degli Studi di Messina, l'Istituto di Istruzione

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Superiore Antonello, l'Azienda Speciale Magazzini Generali e Servizi alle Imprese della Camera di Commercio di Messina, l'Ente Sviluppo Agricolo, l'Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Messina, oltre a tre enti di formazione e 16 tra associazioni e cooperative sociali scelte tramite un bando pubblico. Scopo del progetto è l’inserimento lavorativo nel turismo eco sostenibile di giovani svantaggiati tra i diciotto e i trentacinque anni, provenienti da arie a forte rischio di criminalità o diversamente abili. L’iniziativa oltre a potenziare il sapere di questi giovani svantaggiati, dovrebbe impedirne l’emarginazione e fare acquisire loro maggiore consapevolezza delle proprie capacità ai fini di una migliore integrazione nel campo lavorativo. Buone le premesse, si attendono i risultati.

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Arredo urbano

Rilancio di via Palermo

Occupazione

Cantieri di lavoro er lavorare nei cantieri P finanziati dalla

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ia Palermo vuole recuperare il suo ruolo di riferimento commerciale per la città, ma è ostacolata in ciò da un certo stato di degrado e dal caos veicolare. Pertanto il presidente del comitato Messina New Fucina per la tua città di idee, Franco Tiano, e Marcello Mastroianni, in qualità di rappresentante dei commercianti di via Palermo si sono incontrati a Palazzo Zanca con Elvira Amata, assessore all’arredo urbano. Scopo dell’incontro è quello di avvia-

re in breve insieme al Comune una riqualificazione del territorio che possa portare al rilancio economico ed occupazionale della zona di via Palermo. In questo connubio fra pubblico e privato, il primo passo sarà un sopralluogo sul posto dei tecnici dell’arredo urbano per individuare le priorità d’intervento. Si discuterà, poi, in sede di assessorato allargando la discussione anche ai consiglieri di quartiere e ai commercianti sugli ulteriori dettagli del piano di riqualificazione.

Viabilità

Monopoly

Messa in sicurezza di viale Giostra?

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el lontano 2007 sono terminati i lavori di messa in sicurezza di viale Giostra, lavori necessari per limitarne la pericolosità dovuta, soprattutto, ad i molteplici incroci ed alla mancanza di attraversamenti pedonali. Siamo nel 2011 e la situazione

Regione siciliana nel 2011, i disoccupati dovranno presentare al cen- l’assessore tro per l’impie- Melino Capone go di piazza Casa Pia o agli sportelli multifunzionali abilitati, una domanda per essere inseriti in graduatoria. L’ass. alle politiche del lavoro Melino Capone, precisa che l’istanza dovrà essere presentata anche dagli iscritti nella graduatoria 2010, poiché la graduatoria 2011 dovrà essere redatta ex novo. Per i cantieri di lavoro attivati, si utilizzerà la graduatoria del 2010 valida sino al 30 aprile c.a..

non appare cambiata. Sembra che l’opera non sia stata collaudata, come asserisce A. Russo, presidente della V circoscrizione, che lamenta tra l’altro la mancata attivazione degli incroci semaforici e le cattive condizioni del manto stradale. I problemi viari della zona, dopo la messa in sicurezza si sono moltiplicati, il degrado urbano è aumentato, è accresciuta la pericolosità e non ultimo c’è da citare la scarsità di verde urbano. Sarebbe stato forse meglio prima varare un piano sicurezza della zona di Giostra, conoscere le esigenze degli utenti.

Tappa a Messina

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l 31 gennaio partirà da Messina il Monopoly tour che lancerà la versione nuova del noto gioco. Precedentemente la società produttrice del gioco aveva bandito un concorso per trovare le 22 città italiane da inserire nel nuovo cartellone. Messina prenderà in esso il posto occupato da corso Raffaello. Il tour che festeggerà i centocinquanta anni dell’unità d’Italia toccherà tutte le città che anno conquistato la casella per unire l’Italia in nome di Mr. Monopoly.


provincia Messina a cura di Marilena Faranda

Il Totogiunta alla provincia di Messina

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onostante quanto affermato in una conferenza stampa dall’On Nanni Ricevuto, secondo cui egli sarebbe rimasto unito alle persone che avevano contribuito al suo successo, per motivi di partito ha dovuto effettuare un cambiamento di rotta. Ci saranno, pertanto, numerosi rimpasti per la giunta Provinciale, dopo l’ufficializzazione del sollevamento dagli incarichi degli assessori, appartenenti al gruppo politico Mpa, Daniela Bruno, alle politiche giovanili, Gaetano Duca, alle politiche del lavoro e dell’occupazione, e Pio Amodeo, facente parte del Pdl, alle solidarietà sociali. Da voci di corridoio si sente che quest’ultimo abbia in programma di passare al Fli. Chi prenderà il posto di questi assessori? Niente vi è ancora di ufficiale. Da Palazzo dei Leoni escono delle indiscrezioni secondo cui Pio Amodeo sarà sostituito da Salvato Schembri. Intanto, sono ufficiali le dimissioni dell’assessore all’ambiente Pietro Petrella, appartenente all’Udc, che a causa di un importante incarico di partito non avrebbe potuto svolgere i suoi compiti. Egli verrà sostituito da Carmelo Torre. Queste dimissioni, infatti, a diffe34

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renza di quanto era stato vociferato, non erano dovute ad una ripercussione di quanto avviene in campo nazionale, per cui Casini dell’Udc si sarebbe unito al Fli ed all’Mpa, come riportato in una nota dei dirigenti del partito e confermato dallo stesso presidente. Quest’ultimo, infatti, ha dichiarato che a livello locale Udc e Pdl continuano a rimanere dei grandi alleati. L’Udc, difatti, in forza di questa alleanza e approfittando dei rimpasti, vorrebbe che si nominasse un vicepresidente provinciale, carica vacante da lungo tempo. Come avvenuto per il comune con Francesco Mondello, gli esponenti Udc si auspicherebbero che fosse nominato un membro del partito, l’assessore alla cultura Mario D’Agostino. C’è posto, anche, per il più bistrattato di tutti Cateno De Luca che, in accordo con l’assessore ai lavori pubblici Lino Monea, il quale dovrebbe ritirarsi, riuscirà ad inserire un esponente del suo partito Mario Puglisi. Tutti pronti, dunque, al Totogiunta provinciale. Chi riuscirà ad accaparrarsi l’incarico di assessore? Si accettano Scommesse!

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Il pittore messinese Pietro Allegra riconosciuto tra gli artisti di fama mondiale

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l pittore messinese, Pietro Allegra, è entrato a pieno titolo in una delle più importanti “virtual art gallery” a livello internazionale. Si tratta dell’ “Open Art Collection”, sito internet dedicato all’arte pittorica e dedicato, principalmente, agli artisti contemporanei e del passato e che si pone l’obiettivo di rendere note a livello mondiale le opere di pittori che esprimono novità nel campo dell’arte. Il sito è una galleria virtuale che, oltre alla visione dei dipinti, sintetizza le caratteristiche tecniche delle tele associandone, inoltre, il curriculum ed il percorso artistico dell’autore realizzando un itinerario visivo che ricrea emozioni e prospettive. L’ “Open Art Collection” punta, inoltre, a mettere in relazione i vari artisti, un vero e proprio atelier condiviso con appassionati e cultori d’arte di tutto il mondo. Un vero e proprio museo online che proporrà ai visitatori una piattaforma innovativa in cui un pubblico globale si potrà confrontare con l’artista e le sue opere, le sue idee e le sue percezioni in una sorta di caleidoscopio di colori, sensazioni e proposte esaltanti, proponendo critiche, valutazioni ed apprezzamenti diretti. Pietro Allegra trasmette il suo amore per l’anima e la vita attraverso l’espressività dei colori puri che infondono una vibrazione ritmica alla superficie pittorica, in una sintesi armoniosa tra evasione lirica e colore. I critici d'arte hanno apprezzato l’intensità dei getti vorticosi di colore cogliendo, altresì, l’aspetto spirituale delle opere, una visione che sembra collegarsi, per il colore puro, all’orfismo di Robert Delaunay e Francis Picabia, mentre con Mondrian per l’uso dei colori primari e cioè: il rosso, il giallo, il blu in tutte le sue venature. Nelle sue tele spiccano cromatismi accesi, colora20 Gennaio

zioni vive, violente, liberatorie, nonché segni tracciati con efficacia, motivati da un'energia febbrile, quasi eccitata, di tono e vigore espressionistico mentre i colori primari, resi sensibili e vivi, trovano una sintesi armoniosa tra evasione lirica e colore. Il sito in cui possono essere visionate la biografia e le opere dell’artista messinese è http://www.pietroallegra.it


sicilia a cura di Dario Buonfiglio

Miccichè si candida a Governatore in Sicilia

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l sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e leader di Forza del Sud, Gianfranco Miccichè, apre l'assemblea dei quadri del partito a Caltanissetta. Il parlamentare siciliano ha annunciato che "nelle prossime settimane Forza del Sud sbarcherà ufficialmente nel Lazio con una grande manifestazione alla quale parteciperà anche Silvio Berlusconi". "Solo attraverso una classe dirigente ancorata al territorio ed educata alla buona amministrazione, - ha aggiunto - cioè capace di affrontare le sfide senza dire sempre no e con idee innovative, è possibile fare crescere il Sud. Questo è il nostro credo, questa è la convinzione di tantissimi italiani che ormai non si riconoscono più nei partiti tradizionali". Una mano alla voglia di cambiamento. "Quando Giulio Tremonti mi dice, dati alla mano, che in Sicilia non siamo stati capaci a spendere, non posso che dargli ragione e mi convinco ancora di più della necessità di un reale cambiamento. A partire dalla classe burocratica che sembra quasi

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essere pagata per dire no a tutto, - ha aggiunto- non comprendendo che quando dicono no a un'impresa non danneggiano solo l'azienda che vuole investire ma tutto il nostro sistema economico, costringendo l'ennesimo siciliano a fare le valigie e ad andare via dalla propria terra". Miccichè ha sottolineato che quando ricopriva la carica di ministro per lo Sviluppo e Coesione Territoriale ha "portato investimenti in Sicilia per centinaia di migliaia di euro ma nessuno di questi è andato a buon fine" perchè "chi voleva investire - ha continuato - si è scontrato con l'immobilismo folle di direttori e sovrintendenti ed è scappato". Gianfranco Miccichè, infine, sceglie Caltanissetta per un altro dei suoi colpi ad effetto e lancia la sua candidatura alle prossime regionali in Sicilia. "Contro i continui no della burocrazia regionale abbiamo elaborato un disegno di legge per consentire alla Regione siciliana di passare dal metodo dell'autorizzazione a quello del controllo. Sarà questo il primo provvedimento che

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attuerò da presidente della Regione. Sì, perchè, stando così le cose non posso non candidarmi alla guida della Regione siciliana". «Contro i continui 'no' della burocrazia regionale "abbiamo elaborato un disegno di legge per consentire alla Regione Siciliana di passare dal metodo dell'autorizzazione a quello del controllo. Sarà questo il primo provvedimento che attuerò da presidente della Regione. Sì, perché, stando così le cose, non posso non candidarmi alla guida della Regione siciliana». Così il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e leader di Forza del Sud, Gianfranco Micciché, conclude il suo intervento all'assemblea dei quadri del partito a Caltanissetta. Micciché ha aggiunto che la legge sulla sburocratizzazione «sarà presentata alla prima seduta della futura Assemblea regionale e «se nel corso del dibattito d'aula passerà un solo emendamento che distorce la norma sarò pronto a dimettermi immediatamente».

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Mani della mafia sui rifiuti

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'Aula della Camera ha approvato la relazione territoriale sulle attività illecite connesse al ciclo

dei rifiuti nella Regione siciliana della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti. Il testo è stato approvato all'unanimità dall'Assemblea di Montecitorio. La Relazione rappresenta il frutto di una complessa attività istruttoria, che ha visto la Commissione impegnata in tre distinte missioni sul territorio siciliano tra settembre 2009 e giugno 2010, nel corso delle quali ha esaminato la situazione grazie a un numero significativo di audizioni e sopralluoghi. L'inchiesta svolta dalla Commissione ha rilevato una grave carenza strutturale ed impiantistica che non consente la realizzazione del ciclo integrato dei rifiuti sul territorio regionale, come previsto alla normativa in vigore, dal momento che la Regione siciliana smaltisce in discarica il 93 per cento dei rifiuti prodotti e la raccolta differenziata è stimata intorno al 7 per cento. L'inchiesta ha evidenziato inoltre una difficile situazione finanziaria degli ambiti territoriali ottimali (Ato) siciliani e delle relative società (nonostante l'importante riduzione del loro numero) dovuta alla lievitazione dei costi del servizio, alle assunzioni avvenute su base clientelare e alla mancanza di un'efficace attuazione del loro piano di risanamento. La Relazione, sulla scorta dei dati forniti dai magistrati impegnati in questo settore, rivela inoltre una significativa infiltrazione della criminalità organizzata di stampo mafioso nel settore dei rifiuti secondo più livelli: attraverso le tipiche attività estorsive, ossia attra-

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verso l'imposizione del 'pizzo' o l'imposizione di assunzioni all'interno delle società che operano nel settore dei rifiuti ovvero attraverso il controllo, diretto o indiretto, delle attività del settore, non solo di quelle principali, quali la gestione di discariche, ma anche di quelle accessorie quali il trasporto, la fornitura dei mezzi d'opera, le attività di manutenzione dei mezzi. La Commissione d'inchiesta nel considerare rilevanti i risultati conseguiti dalle forze dell'ordine e dalla magistratura nel contrasto alle attività illecite nel settore dei rifiuti; dall'altro, ha rilevato una serie di criticità nel sistema della prevenzione: scarsamente incisivi sono risultati i controlli diretti a prevenire le infiltrazioni mafiose negli appalti di maggiore entità, come è emerso dalle indagini sulla gara indetta per la realizzazione di quattro termovalorizzatori. A fronte di una situazione ambientale complessa, si è riscontrata in molte zone della Sicilia una preoccupante carenza di polizia giudiziaria e di magistrati, sicchè spesso gli organi investigativi non sono adeguatamente attrezzati con gli uomini e i mezzi necessari per effettuare indagini complesse, quali sono quelle in materia di rifiuti e di traffico degli stessi. La risoluzione approvata dalla Camera impegna inoltre il governo a intraprendere ogni iniziativa utile al fine di risolvere le questioni evidenziate nella relazione della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, in raccordo e leale collaborazione con i competenti organismi nazionali, della Regione siciliana e degli enti locali interessati.

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Indagine Randstad: Gestire il talento femminile per esprimere il potenziale d'impresa

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andstad, secondo player al mondo nel mercato dei servizi per le Risorse Umane, pubblica i risultati di “Gestire il talento femminile per esprimere il potenziale dell’Impresa” indagine condotta insieme a “The European House - Ambrosetti” per analizzare lo scenario lavorativo al femminile in Italia e proporre linee guida per la valorizzazione delle donne in azienda. La ricerca – condotta attraverso un approccio metodologico quali-quantitativo (oltre 800 tra questionari e interviste a manager e professionisti condotte nel corso dei mesi da giugno a settembre 2010) – ha messo in luce a livello generale difficoltà per l’espressione completa dei talenti al femminile sul posto di lavoro. In sintesi ecco i punti principali messi in luce da“Gestire il talento fem-

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minile per esprimere il potenziale dell’Impresa”: I principali talenti femminili sul posto di lavoro: Il 37,6% degli intervistati ritiene che il maggiore valore aggiunto delle donne in azienda derivi dalla capacità di lavorare/interagire con le persone con una modalità attenta agli individui. Il 35,8% riconosce alle donne capacità creativa, vista soprattutto come risorsa di miglioramento continuo. Il 22% sottolinea la capacità delle donne di fare piani di più lungo termine. I principali ostacoli alla carriera al femminile: o Spesso le donne fuggono dalle opportunità perché mancano le reti sociali e le relazioni che facilitino la coesistenza di carriera e famiglia. Il differenziale salariale di genere (uomodonna) è superiore al 15% (con impatti sulla motivazione), ed è massimo per classi di età tra i 35 e i 45 anni,proprio quando il talento potenziale si esprime. In Italia solo il 12% delle professioniste frequenta percorsi di crescita e sviluppo delle competenze “La valorizzazione completa dei talenti femminili consentirebbe alle organizzazioni di migliorare la propria efficienza, poiché utilizzerebbe ‘potenziali naturali’ in ruoli chiave per l’azienda. Affinché questo avvenga, alle imprese si richiede impegno e innovazione dal punto di vista comunicativo, organizzativo e gestionale. Questa indagine rappresenta oggi uno strumento pratico per supportare le aziende che credono in questo cambiamento” afferma Alessandra Rizzi, HR Director Randstad Italia. Antonino Grasso

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La statua della Madonna di Fatima a Messina

foto di Antonio De Felice


scienze

Disastri naturali: Italia

Giampilieri, (Messina) 01-10-2009


Brasile, terre fragili

Morro do Bumba (Rio de Janeiro) , 14-01-2011


cultura

Noi sposi alla Fiera di Messina uest’anno gli espositori della rassegna “Per Noi Sposi – Edizione 2011”, nei padiglioni dell’Ente Fiera di Messina dal 14 al 16 gennaio, sono raddoppiati da 25 a 50, vincente è risultata pertanto la sfida lanciata da Mariella Rizzo e dal suo staff. Questa seconda edizione vanta la collaborazione di professionisti nel settore dell’organizzazione di eventi e nello specifico dell’evento del matrimonio. All’insegna della tradizione e dell’eleganza la manifestazione si propone come riferimento per chi si predispone a realizzare un sogno d’amore, incorniciandolo nella consuetudine di un giorno che vive d’eternità. E’ pertanto il legame con la cultura e il passato che ha animato i futuri sposi che hanno visitato l’avveni-

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mento. Tra tutte le aziende intervenute senza alcun dubbio hanno destato molta curiosità e interesse le boutique che si occupano della realizzazione di abiti da sposa. Splendidi manufatti dall’apparenza fiabesca sono stati indossati da raffinate dame nella giornata inaugurale del 14, momento in cui è stato offerto un ricco buffet a coloro che sono intervenuti, era presente inoltre anche il commissario dell’ente Fabio D’Amore. In quel caso è stato anche allestito uno spettacolo di giochi pirotecnici e il tutto è stato documentato dallo Studio di Produzione Video Karamella S. R. L., che era presente tra gli espositori per via dei servizi video e fotografici che realizza per le cerimonie, oltre al noto impegno documentario e 20 Gennaio


anche pubblicitario che riveste nel tessuto del mondo audiovisivo della città di Messina. All’entrata dei due edifici, che hanno ospitato l’evento, si trovava una parata di macchine d’epoca che accoglieva i visitatori. Tante sono state le energie coinvolte, oltre i già citati atelier per abiti da cerimonia, erano presenti le agenzie di viaggi per programmare una vacanza da sogno, i negozi di arredo casa, le gioiellerie, i fioristi, i ristoranti e gli hotel, i saloni di bellezza e infine i fotografi. In parti-

colare per suggerire un legame con la contemporaneità lo studio fotografico Attimi D’Autore di Gianmarco Vetrano si è reso portatore di nuove istanze legate alla semplicità di emozioni realizzate attraverso quello che viene definito un “reportage di matrimonio”. Vincenza Di Vita


Nella foto di Antonio De Felice, l’autore della Favola di Bil, David Germanò

Una favola per adulti: Il caffè di Bil di David Germanò

Presentato l’audio libro del cantante dei ‘I Denti Stretti’

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ell’Aula Magna ‘Giuseppe Morabito’ del liceo Maurolico di Messina, si è svolta la presentazione dell’opera “Ondeoland. La Favola di Bil” di David Germanò. Germanò è uno dei componenti del gruppo pop-rock ‘Denti Stretti’, nome che rimanda a un noto brano dei Litfiba (per ulteriori info. V. www.myspace.com/dentistretti). Una gremita sala ha accolto l’evento musicale legato al breve componimento letterario illustrato da Bruno Samperi, che ha curato la copertina e da Giovanni Germanò. Le tavole realizzate per dare compimento all’opera sono state proiettate e l’intervento del maestro Sergio Betti, concertista di chitarra classica, ha regalato un’analisi attenta e sensibile ed ha infine rivolto un abbraccio al pubblico con una singolare dolcezza di note. L’intervento del professore Francesco Misiti ha sottolineato la collocazione della

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pubblicazione di Germanò in quello che viene definito un genere ben riconoscibile nel romanzo di formazione. Misiti ha anche selezionato dei brani, tratti dal cd allegato alla parte cartacea del libro edito dalla casa messinese Armando Siciliano, che sono stati ascoltati con interesse dagli astanti, definendo il testo “qualcosa di simile a un percorso in cui un uomo comincia a camminare”. A rappresentare la produzione della parte musicale curata da Mariella Restuccia è stato Giuseppe Pantano che ha rilevato la spinta di Germanò verso un orizzonte espressivo multisensoriale. A concludere la cerimonia è stato il video del brano “Il Caffè di Bil” una sorta di sogno che l’autore ha voluto proiettare per ringraziare coloro che sono intervenuti, incuriositi dalla sua ‘favola per adulti’. V. D.V.


Il Mercante di Spettacoli

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n’eccentrica infermiera dalla voce d’usignolo e dall’efficacia di una sensuale maestrina di lingue, interpretata da Lee Colbert, assiste su una dimessa lettiga il moribondo Shylock/Shel Shapiro. Un’umida scenografia con sommesse e livide luci accoglie una parete su cui sono crocifissi organi umani, che interpretano se medesimi in rappresentanza di scadute promesse o prostituita metaforica arte in vetrina. L’ambientazione da macelleria è d'altronde una scelta degli autori Roberto Andò e Moni Ovadia che collocano sulla scena la Moni Ovadia Stage Orchestra, composta da musicisti macellai abbigliati da drughi di kubrickiana memoria, tra cui s’insinuano i personaggi del Mercante di Venezia di William Shakespeare, evocato dalla t-shirt che Ovadia indossa in scena. Il sentore di Venezia è mediato attraverso una stanca eco di suoni, quasi dei respiri che accompagnano i mugugni di Porzia/Federica Vincenti adagiata su di un letto, intenta a trastullarsi tra gemiti e giochi sessuali di vario tipo, per poi ricevere un ironico riscatto nella simulazione della nota e seriosa scena del processo della tragedia, o commedia in tal caso, di Shakespeare. La pre-

senza di figure clericali ritratte con intenti derisori, ben si coniuga a questo tentativo intelligente di denunciare tutti gli abusi che il linguaggio umano e i suoi pregiudizi convogliano nel razzismo e nell’aggettivo ‘normale’ in cui spesso si ripongono valori che non possiede. Incise sulla tela che ne proietta in ogni lingua le parole: “Non ha occhi un ebreo? Non ha un ebreo mani, organi, membra, sensi, emozioni, passioni? Non si nutre dello stesso cibo, non è ferito dalle stesse armi,…” insieme a volti celebri come quello di Orson Welles o degli internati nei lager nazisti viene infine accostata una nuova figura, che gli autori riconoscono come il nuovo ebreo della nostra società, ovvero il rom. Ovadia dichiara tuttavia che tale figura è assimilabile a molte altre come ad esempio anche ai disabili o ai sordi, durante l’incontro con la comunità dei sordi messinesi, che hanno usufruito del servizio d’interpretariato LIS per la visione dello spettacolo. Indimenticabile la perfomance di Shapiro del celebre brano “Who Wants to Live Forever” che ha provocato una fortissima emozione tra gli astanti e una ricca dose di applausi. Vincenza Di Vita


“Reazionaria: prima spara poi spiega”

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’associazione culturale Compagnia Efrem porta in scena “Reazionaria, (prima spara e poi spiega)”, di Paride Acacia. Lo spettacolo è stato rappresentato il 13 e il 14 gennaio nella sezione "Eventi speciali", curata da Dario Tomasello. In scena tre attori, qualche scatola e una pistola. Si concentra tutto qua lo spazio della pièce teatrale di Acacia, in questi pochi elementi che racchiudono nella loro semplicità la forza di una storia amara, ambientata tra Messina e Roma durante gli anni di piombo. Mentre gli scatoloni costruiscono la scena, in un puzzle montato dagli stessi attori, vediamo comporsi una frase, la traccia indelebile dell’evento chiave della rappresentazione: “Graziano vive”. Il paradosso di una scritta che non va via, mentre scompare per sempre il sogno di rivolta dei due giovani protagonisti della commedia: Patrizia e Graziano, due amici speciali che condividono tutto, le esperienze di movimento, la lotta armata, gli ideali racchiusi dentro una p38 ed esplosi insieme alla loro voglia di rivolta. Un colpo di pistola e tutto svanisce. Resta solo il corpo esanime di Graziano accasciato sull’asfalto, il suono cupo del proiettile e l’amarezza asciutta di Patrizia, reduce con il corpo, vittima nell’ani-

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ma e della memoria. Neanche il corpo di Graziano sparisce, resta pesante a calcare il palco, in tutta la sua corporeità. Presenza constante della mente della giovane amica. ietro il muro fatto di cartone compare un terzo personaggio,un casellante ipocondriaco, il capro espiatore che dovrebbe giovare ad alleggerire la coscienza di Patrizia, a rivestire la nudità dei suoi ideali e liberarla dal peso dei sensi di colpa. Un altro colpo di pistola chiude il cerchio del nonsense. Patrizia uccide per vendetta, per riscattare la morte del suo amico, o forse solo per riaccendere la fiamma ormai affievolita della sua anima reazionaria, ma anche questa volta la vittima è un innocente, colpito per un tragico errore. All’analisi cruda dei sentimenti che animavano gli anni di piombo Acacia contrappone una scrittura svelta, a tratti divertente, a tratti cruda. Bravi gli attori che riescono ad interpretare senza sbavature questo cambio di registro, che rende la rappresentazione leggera, nonostante la durezza del tema affrontato. La regia dello spettacolo è stata curata dallo stesso Paride Acacia insieme con Giovanni Maria Currò, interprete della pièce con Mariapia Rizzo e Ivan Giambirtone. Chiara Lucà Trombetta


parole in blu da ‘Frammenti di un oratorio’ Accurrìti accurrìti gente me figghia me figghia portate una scala me figghia ’na scala ’na scala pigghiate me figghia accurrìti accurrìti u focu u focu sa mancia viva a fini du munnu a fini da so vita viniti curriti ’na scala tièniti tièniti figlia * scanto scanto grande e mascelle serrate narici aperte per assecondare il respiro strette le chiappe per darsi un contegno molli le gambe nel sobbollimento di terra e mare e gli occhi aggrottati nel boato finita è finita la vita ma riprende a fiatare disserra la bocca si tocca la testa con due dita si carezza le guance e trema non sa cosa c’è dietro la porta di lì è passata la morte * impazzirono e avevano sete e non avevano acqua e nudi correvano alle finestre senza vetri al balcone franato con gli occhi insanguinati in pianto

Jolanda Insana (Messina 1937)

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo SaccĂ 

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el 2010 "si registra il record storico delle esportazioni di vino italiano nel mondo. Le aziende italiane hanno realizzato un fatturato stimato in 3,7 miliardi di euro, in aumento del 9 per cento, la voce piu' importante dell'export agroalimentare nazionale". E' quanto emerge da una analisi Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al commercio estero dalle quali "si evidenzia che nel mondo sono state stappate piu' di 2 miliardi di bottiglie di vino italiano. Oltre un quinto del fatturato viene realizzato negli Stati Uniti che nel 2010 con un aumento in valore del 9 per cento sono diventati il primo mercato di sbocco mettendo a segno uno storico sorpasso sulla Germania dove la domanda e' cresciuta solo di un punto percentuale. Non 50

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Made in italy, in 2010 record storico export vino

mancano pero' risultati sorprendenti sui nuovi mercati come la Cina dove e' addirittura raddoppiato nel 2010 il valore del vino Made in Italy esportato con un aumento del 102 per cento, mentre la Russia con un aumento del 51 per cento e' un valore delle esportazioni nel 2010 stimato in 100 milioni di euro e' divenuto uno dei principali partner commerciali. Il risultato sui mercati esteri e' di buon auspicio per la vendemmia 2010, stimata su valori contenuti compresi tra i 45 ed i 47 milioni di ettolitri, con il 60 per cento della produzione che e' destinato alla realizzazione dei 501 vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (330 vini Doc, 52 Docg e 119 Igt). 20 Gennaio


Mangia

RE sano

Le ricette

Zuppa di lenticchie Ingredienti per 4 persone • 2,5 l di Acqua •

2 spicchi di Aglio

2 foglie di Alloro

2 Carote

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2 Chiodi di garofano 1 Cipolla

1 cucchiaino Cumino in polvere

250 gr di Lenticchie

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2 cucchiai di Olio 2 piccole Patate

Sale q.b.

2 coste di Sedano

2 Zucchine

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Preparazione Mettete in ammollo le lenticchie, in acqua fredda per almeno 2 ore ( o per quanto indicato dalla confezione). Trascorso il tempo dell'ammollo, iniziate a mondare le verdure, e riducete in dadolata abbastanza piccola le carote, dopo averle pelate, il sedano (senza le foglie), le patate, e le zucchine. Fate scaldare l'olio con l'aglio in una casseruola dai bordi alti; tritate finemente la cipolla e aggiungetela in padella; fatela stufare dolcemente e poi aggiungete tutte le verdure (tranne le lenticchie); fate cuocere per circa 10 minuti a fuoco dolce mescolandole con un cucchiaio di legno; quando si saranno intenerite, aggiungete anche le lenticchie ben scolate dall'acqua di ammollo,e le foglie di alloro e i chiodi di garofano. Versate anche il cumino in polvere e regolate di sale; in ultimo versate l'acqua calda (o brodo vegetale), portate dolcemente a bollore, coprite con un coperchio e fate cuocere a fuoco dolce per circa 2 ore, o fino a che le lenticchie siano ben cotte e tenere (ma non sfatte); eventualmente aggiungete altra acqua se la zuppa dovesse asciugarsi troppo. Prima di servire, togliete le foglie di alloro ed eventualmente anche i chiodi di garofano e impiattate ben caldo.

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Messina, chiesa di San Giuliano


Amarcord



Il Cittadino di Messina 20 gennaio 2011