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foto Antonio De Felice
n째 169 anno XII - 20 Agosto 2014
il Cittadino
Ferragosto messinese
Grifone 2014
Asterisco di Lillo Zaffino
Il Ferragosto me
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n tempi di crisi, i messinesi, costretti a rinunciare alle ferie, hanno dalla tradizionale passeggiata di Mata e Grifone, i mitici fondator dedicata alla Madonna dell’Assunta. I consueti appuntamenti, legat dosi nei fatti di cronaca che vedono protagonista il nostro pri Pur non essendo dotati di eccessiva fantasia, le attuali iniziative del s sul cavalcavia, confine naturale del centro urbano, o l’infinità teleno gie con le leggendarie imprese del mitico gigante. Gli sforzi, ancora una volta, sono stati rivolti a respingere l’invasion di trasformazioni che possono sconvolgere antiche abitudine di vivere Così come accade in natura: dove a ogni azione, che produce una for si sono sviluppati comportamenti che hanno annullato o rallentato l’az Il Tar di Catania ha, sostanzialmente, bocciato l’ordinanza sindacale e tesi degli armatori, e il Consiglio Comunale ha riformato la proposta d piazza Cairoli. Le diatribe, tutte messinesi, hanno assorbito enormi energie distogli nostra città. Abbiamo l’improcrastinabile onere di difenderci dagli attacchi, molto pi tive di sviluppo del nostro territorio.
In primo luogo, la ricollocazione della città metropolitan tonia con i nuovi assetti geopolitici isolani, in fase di de
La sciagurata ipotesi di un paventato trasferimento dell’Autorità P Papardo, sono i più recenti esempi di un disegno più ampio e insidio Finite le ferie ferragostane, è quindi indispensabile riannodare le fil dibattito esclusivamente gli interesse della città, al dì sopra di quelli Insomma, se è legittimo tifare per la propria squadra, quando gioca qu
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essinese
o affollato le strade cittadine in occasione del Ferragosto caratterizzato ri della città, e dalla processione della “Vara”, l’antica “machina votiva” ti alla storia della collettività, che nella nostra era si rinnovano rifletten-
mo cittadino aspirante rifondatore della comunità.
indaco, impegnato in prima linea a fermare i “bisonti della strada” ovela dell’isola pedonale “Cairoli” rappresentano significative analo-
e dei moderni “Tir-saraceni” o a indicare processi “rivoluzionari” il centro cittadino. rza motrice, si crea una reazione tendente a frenare il processo in atto; zione innovatrice. emessa per impedire ai Tir l’attraversamento della città, accogliendo le della Giunta riducendo drasticamente “l'isola pedonale “ nei confini di endole da fronti largamente più importanti e decisivi per il futuro della ù pericolosi e gravi, intesi a ridimensionare irreversibilmente le prospet-
na nella storica posizione “dell’area dello Stretto”, in sinefinizione.
ortuale , l’accorpamento dei nosocomi cittadini del Piemonte e del so volto a limitare il peso della realtà messinese . la di un ragionamento politico-istituzionale che ponga al centro del di parte, pur nel rispetto delle regole democratiche . uella che rappresenta la propria comunità è obbligatorio sostenerla.
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Sommario
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Attualità
28-29 Dietro le quinte
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numero 169 anno XI 20 Agosto 2014
52-53 Cultura
60-61 Mangiare Sano
Settegiorni Cronaca della settimana
Le rubriche 36-37
Città Cronache urbane
30-31 In&Out 54-55 La corazzata
38-39 Provincia
Potemkin
56-57 Da Beethoven a Kurt Cobain
40-43 Sicilia 4
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58-59 Parole in blu
il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Vicedirettori: Tiziana Zaffino, Gabriella Giannetto Coordinamento Maria Cristina Rocchetti, Giuseppe Zaffino Redazione Enza Di Vita, Marilena Faranda, Francesco Certo, Giuseppe Micali Collaboratori Cristina D’Arrigo, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso, Marina Pagano, Alessia Vanaria Rubriche Enzo Caruso, Michele Giunta, Ignazio Rao, Mimmo Saccà Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Peppe Saya, Orazio D'Arrigo, Antonio De Felice, Gianmarco Vetrano, Mattia Florena Pubblicità contatti: 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook
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immagine di Michele Giunta
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Annunci utili a cura di Pippo Previti
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20 Agosto 2014
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Agosto messinese
Messina - 10 Agosto 2014
“Lo Spettacolare Sbarco di Don
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n Giovanni d’Austria a Messina”
foto Antonio De Felice
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Messina - 13 Agosto 2014
I mitici Giganti Mata e Grifone, v
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veri simboli per tutti i Messinesi foto Antonio De Felice
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Messina - 15 Agosto 2014
I festeggiamenti della Vara foto Antonio De Felice
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Messina - 17 Agosto 2014
Messina incontra Nibali vincit
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tore del Tour de France 2014 foto Antonio De Felice
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Riceviamo e pubblichiamo ...e si spartirono le sue vesti tirandole a sorte (Matteo 27,35)
C’era una volta Messina foto Antonio De Felice
4 Agosto 2014
Spending review sulla pelle dei messinesi Seduta straordinaria aperta del Consiglio Comunale per discutere sulle problematiche inerenti la riconversione dell´Ospedale Piemonte. 22
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'elenco è lungo. C'è poco da stare allegri, tutt'altro. Un tempo, si racconta, in una foresta di nome Sherwood, c'era un tale chiamato Robin Hood che sanava alcune ingiustizie, rubando ai ricchi per dare ai poveri. Questa, probabilmente, era una legenda – ma noi vogliamo credere che non lo sia – mentre oggi la realtà è ben diversa. Soprattutto se riferita alla nostra città. Via, via negli anni, con la scomparsa di una certa classe dirigente, che avrà avuto i suoi limiti, ma che oggi i più la rimpiangono, ci sono stati tolti – adducendo le più svariate scuse – pezzi di Istituzioni per trasferirli altrove. Penso all'ospedale militare, ad uffici importanti delle poste compreso l'ufficio smistamento dello stesso ente, cosicché la posta diretta a Messina va prima a Catania e poi ritorna in città. Penso all'arsenale militare, alla Direzione del Tesoro, all'ex ufficio demanio, etc... Messina, passivamente, ha assistito al lento “dissanguamento” delle proprie risorse. Realizzando l'opposto di quello che faceva quel tale nella foresta di Sherwood ovvero depredare i poveri per dare ai ricchi. Oggi, come se non bastasse la mancata realizzazione dell’opera ingegneristica
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più imponente finora progettata dall’ingegno umano, ovvero il Ponte sullo Stretto, delle cui risorse ha in gran parte beneficiato l’expo di Milano, si continua come un uccello rapace a “depredare” ulteriore risorse. Se tutto va, come previsto da altri, ci “fregheranno” l’Ente Porto e l’Autorità Portuale in un colpo solo, poi la Camera di Commercio e, ciliegina sulla torta, il presidio nascite dell’ospedale Papardo. In tempi non molto lontani esisteva il reparto nascite al Policlinico, al Piemonte e al Margherita. Chiuso il Margherita, il reparto lì allocato fu trasferito al nascente Papardo per supplire e servire, tra l’altro, un’utenza più vasta e a volte penalizzata. Adesso lo si vuole chiudere lasciando complessivamente solo due punti nascita a servizio dell’utenza cittadina. Ma cosa è cambiato rispetto a “ieri”. Forse i figli oggi li porta la cicogna?? O si trovano sotto il famoso cavolo??. Dopo questo cosa resta ancora da portare e/o trasferire altrove. I laghi di Ganzirri? I Peloritani? Don Minucu? Cari Deputati regionali, nazionali e Parlamentari europei, sentiamo forte e chiaro la sofferenza che sale incessantemente e ammanta i nostri concittadini e ci auguriamo che ciò sia percepito anche da Voi affinché possiate adottare le necessarie ed urgenti misure – anche a costo di un plateale incatenamento nella aule parlamentari – per scongiurare ulteriori “razzie” del nostro territorio. C’è bisogno di maggiore consapevolezza e orgoglio cittadino, da parte di tutti. BASTA CALCI SUI DENTI. Cosa vogliono ancora? Dopo aver messo in croce la città, “spartirsi anche le vesti, tirandole a sorte ?” come avvenne per nostro Signore? Hanno rubato il futuro alla città, ora vogliono toglierci anche la speranza. Qualcuno l’ha già persa. Si può continuare cosi?? Giuseppe Previti Vice Presidente Provinciale del Mov. Cristiano Lavoratori foto Antonio De Felice
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Attualità
Un estate indimenticabile per i pazienti del NEMO SUD Maria Grazia Cucinotta in visita al Centro
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n 'estate davvero indimenticabile sarà questa per gli ospiti del NEMO SUD. Venerdì 8 agosto Maria Grazia Cucinotta ha sorpreso tutti con una visita non programmata; ha infatti voluto salutare i pazienti del Centro Clinico e ritrovarne alcuni già conosciuti lo scorso Natale durante la sua ultima visita. Ad accoglierla il Prof. Giuseppe Vita Direttore dell’U.O.C di Neuroscienze del Policlinico e promotore del NEMO SUD, la Dott.ssa Letizia Bucalo Responsabile Comunicazione e Fundraising del Centro, la Dott.ssa Valeria Arena Addetto Stampa del l'A.O.U. Policlinico “G.Martino”, i medici e gli operatori tutti del NEMO SUD. Tantissima emozione negli sguardi dei pazienti. Tra loro uno in particolare, Simone, attendeva con ansia di incontrare l'attrice: aveva avuto modo di conoscerla in dicembre e ne è suo grande ammiratore. Vive un momento un po' difficile Simone. E' molto provato a causa della malattia ed è stato confortato dal sorriso amorevole e dai consigli di Maria Grazia Cucinotta che lo ha esortato a non smettere di lottare.
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Tra i pazienti del Centro anche Giuseppe Sanfilippo, giovanissimo e pieno di grinta, è anche campione nazionale di wheelchair Hockey e capitano della squadra Leoni Sicani. Maria Grazia è rimasta colpita dalla tenacia di questo giovane brillante che le ha parlato del suo impegno nel sociale e della sua lotta affinchè ogni spazio pubblico diventi presto accessibile anche per chi come lui vive su una carrozzina. La dolcissima attrice in questa occasione conferma il suo impegno a fianco di chi soffre a causa di una malattia neuromuscolare e quindi a fianco del Centro NEMO SUD. Ha ricordato di quando visitò la struttura ancora cantiere circa 4 anni fa e di come oggi sia orgogliosa di vedere il Centro operativo e funzionante. Il NEMO SUD infatti è oggi riferimento per i pazienti affetti da patologie neuromuscolari in tutto il Sud Italia. Tra degenze, day hospital e visite ambulatoriali ha conosciuto, solo nel suo primo anno di attività, più di 800 persone. Il paziente è seguito da un team multidisciplinare di specialisti in neurologia, pneumologia, fisioterapia, logopedia e psicologia in sinergia con la U.O.C. di Neurologia e Malattie Neuromuscolari dell’A.O.U. di Messina. Direttore Clinico del Centro è la Dott.ssa Sonia Messina che ha recentemente reso noti i progetti futuri che vedranno il Centro protagonista: “Sono in corso vari progetti di ricerca di cui dodici studi multicentrici internazionali e cinque trial clinici internazionali di sperimentazione terapeutica avanzata nella SMA e nella Distrofia Muscolare di Duchenne in sinergia con il Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Messina Diretto dal Prof. Giuseppe Vita. Auspicabili in un prossimo futuro anche sperimentazioni cliniche sulla SLA, in modo da poter ulteriormente potenziare l'offerta ai pazienti.” Maria Grazia Cucinotta ha donato una splendida testimonianza di amore per la propria città, per le proprie origini e per ciò che di buono c'è in questo nostro Sud.
Maria Grazia Cucinotta ha come sempre mostrato grande interesse per il “futuro” del Centro ed rimasta accanto ai pazienti per quasi due ore, donando loro speranza, sorrisi e conforto.
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dietro le quinte di Francesco Certo
Quell’odore un po’ così
Fulminati sulla via di don Blasco
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oi, che siamo scemi, lo avevamo detto. Ma noi, che non contiamo niente, più che dirlo non potevamo fare. Da mesi ripetiamo che per l’assessore De Cola si preannunciavano acque agitate ed adesso…La via don Blasco resta e rimarrà un miraggio, errato sin dal principio il progetto presentato alla Regione, non corretti i parametri su cui vengono basati i prezziari, impossibile, quindi, stanziare la reale cifra necessaria per compiere i lavori. La legge 207 del 2010 era quella da prendere in considerazione, così non è stato fatto, si è pasticciato e rimasti sulle proprie posizioni anche quando la Regione aveva chiesto che il piano venisse modificato. Risultato? Addio (o arrivederci) via don Blasco, niente rispetto delle leggi in vigore, niente bando e niente gara d’appalto. Non imputabile alla Regione tale decisione, da Palermo più di una volta erano stati sollevati dubbi sul piano di Palazzo Zanca, tutto inascoltato, insufficienti i 27 milioni previsti in quanto basati su costi di spesa vecchi di anni, l’inflazione non perdona nessuno! Pressapochismo o mancanza di competenza dei responsabili? Chissà, di sicuro c’è che i lavori, vitali per la città, sono cancellati, bisognerà ripartire da zero e sperare che la somma (maggiore) che servirà alla realizzazione dei lavori sia a disposizione di Autorità portuale e Regione, cofinanziatori del progetto. La speranza è che la via don Blasco rimanga una priorità e che questi errori non siano la pietra tombale sul progetto.
P
otremmo usare degli eufemismi, giri di parole, metafore o aggettivi “morbidi”, ma siccome siamo poco inclini al politicamente corretto non faremo nulla di tutto ciò ed andremo diretti al punto: in città si respira un netto e distinto “fetu i munnizza”. Ora, scusandoci per lo smodato uso della forma dialettale, non avremmo potuto descrivere in altri termini il sentimento che ci pervade. La città, invece, è pervasa di puzza, netta e sincera, quella di spazzatura stantia, puzza di carogna alimentata dal caldo estivo, qualcosa di nauseabondo che, credeteci, ci fa venire conati al solo parlarne. Da nord a sud e ritorno, intere aree abbandonate all’olezzo in cui poveri cittadini sono costretti a vivere, strade ricoperte di immondizia lasciata a marcire. La raccolta rifiuti? Mah! Mancherebbero anche i cassonetti in molte zone, tanti sono stati rimossi e la sostituzione tarda ad arrivare, il commissario Ciacci si è affrettato a comunicare l’acquisto di nuovi che presto verranno posti, nel frattempo orde di cittadine abbandona il sacchetto sul marciapiede spoglio nel quale una volta campeggiava il blu raccoglitore.
Mancato controllo
C
ambiano i tempi e passano gli anni, dalla lettera alla messaggio su whatsapp, ma le tradizioni restano, a Messina restano forti e sentite. Su tutte la processione della Vara che percorre le strade cittadine e la Madonna che dall’alto benedice i suoi figli. Ma c’è una tradizione ancora più antica ed amata, quella di devastare le strade che la Vara percorre, riempirle, oltre che della fede, di cartacce, resti di cibo, bottiglie, mozziconi e qualsiasi cosa si possa pensare. Ogni anno la stessa storia, ogni anno il tutto senza che le autorità facciano il possibile per evitarlo, disinteresse totale da parte di chi troverà sempre la scusa di essere in numero ridotto rispetto al lavoro da compiere, refrain stancante e, onestamente, insopportabile. Centinaia di cittadini hanno abbandonato sulle strade la loro immondizia, probabilmente sono gli stessi che urlano più forte contro l’amministrazione che li tartassa con la Tares ma non fa funzionare il servizio al meglio. Il 15 agosto, non più solo il giorno dell’Assunta ma l’anniversario dell’inciviltà messinese.
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Assetatissima Me
Qui si nasce, lì si muore
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ltimamente in città si manifesta un po’ per tutto, isola pedonale, diritto all’abusivismo ed amenità del genere. Ma la protesta tenutasi nella piazzetta di Ganzirri contro l’inopinata decisione della Regione di spostare il punto nascita del Papardo all’ospedale Piemonte, lasciando scoperta l’intera zona nord, quella si, è una manifestazione che appoggiamo incondizionatamente. La creazione di un polo di eccellenza e moderno, per la cura di puerpere e nascituri, al Piemonte non può annebbiare il nostro giudizio al punto da non ritenere scriteriata, quantomeno, l’idea di costringere future madri a tour della città in caso di imminente parto o improvvise emergenze. Una decisione risibile se non addirittura folle, la vicinanza tra il Policlinico ed il Piemonte e la loro contemporanea distanza dall’ospedale Papardo, poi, non fanno che rafforzare questa nostra idea. Si parla di chilometri, lunghissimi ed infiniti per chi si trova in un improvviso travaglio o in condizioni di pericolo, spezzare in questo modo la città non si capisce a cosa dovrebbe servire. Le cure ospedaliere sono tra i primi diritti del cittadino, per essere puntuali ed immediate non si può pensare di localizzare le emergenze e/o i diversi reparti ai poli opposti della città. Arrogarsi il diritto di decidere dove bisogna nascere e dove bisogna morire è un eccesso che la Regione non può e non deve permettersi.
P
roblema annoso, come dicono quelli bravi, problema reale e fastidioso che trattiamo, ahinoi, con puntualità e ripetitività. Manca l’acqua. Ci manca proprio, una mancanza pesante, di quelle che ti svegli nel cuore della notte piangente per la struggente assenza dell’amata, la pensi tutto il giorno e ricordi i momenti passati insieme, quando ti scivolava addosso ed eravate una cosa sola. Adesso, e per i mesi a seguire come l’AMAM ci ha amorevolmente fatto sapere, l’acqua ci mancherà tantissimo, ci sorprenderemo ad immaginare fantomatiche docce notturne, sognanti e sudaticci penseremo a quando la sprecavamo, incuranti che chi ami non ci sarà per sempre, ma potrebbe sparire da un giorno all’altro, rinfacciandoti, chissà, le volte che hai abusato di lei e della sua presenza. Scherzi e stupidaggini a parte, l’acqua rimane razionata, in tante zone manca per giornate intere e fino ad ottobre non si prevede un miglioramento, il Fiumefreddo ha patito un inverno troppo caldo che non lo ha rimpinguato a dovere, bisognerà far di necessità virtù, soffrire e puzzare.
Isola boh
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i arrendiamo, davvero eh, stavolta è ufficiale, questo pezzo è l’ultimo che dedichiamo all’isola pedonale di Messina, basta! Da mesi non facciamo altro che scrivere di un centinaio di metri di strada che sembrano diventati un girone infernale, un coacervo di nefandezze e drammi. Che non lo sapevate? Avete un problema? Colpa dell’isola! In città da mesi saggi consiglieri non ripetono altro, appoggiati da tromboni dal bignè facile, ci hanno insegnato che la città è la loro e la comandano in barba al volere dei cittadini, non di tutti, quelli che interessano vengono ascoltati, bottegai, “putiari” meglio, loro si che contano. La crisi economica mondiale? Macchè! L’isola pedonale è il problema, lei, malefica e transennante! C’è, non c’è, decide la giunta, no il consiglio, si il consiglio, si smonta tutto e via di doppia fila! No, no, la competenza è della giunta e fino al 30 settembre si resta così. Diteci voi se si può davvero star dietro a tutto ciò? Tanto Messina non sarà più civile con un’area pedonale finché in quell’area ci saranno i messinesi. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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L’eroe delle due ruote
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hi premiare se non Vincenzo Nibali, lo squalo dello stretto, colui che poche settimane fa ci ha reso per una volta orgogliosi di essere messinesi? Siamo fieri di poter elogiare un nostro concittadino che dopo aver “pedalato” per anni con impegno e costanza ha raggiunto una delle mete più ambite per un ciclista: vincere il tour de France. Dopo aver vinto Vuelta e Giro d’Italia Nibali è riuscito, infatti, a battere tutti i suoi rivali in terra francese e salire su un podio che prima di lui era stato solcato solo da pochi italiani come da Pantani nel 1998, e prima ancora da Gimondi, Nencini, Coppi, Bartali e Bottecchia. Nell’albo d’oro del tour de France si inserisce ora il nome di Nibali, di un italiano, per la precisione di un messinese, che ha scritto un’importante pagina di storia dello sport. E il nostro campione non si è fatto attendere. Pochi giorni fa, infatti, è tornato a Messina, dove ad accoglierlo ha trovato una folla in delirio pronta ad acclamarlo con cori, applausi e palloncini gialli. Ha salutato la sua città, il sindaco Accorinti, ha lodato la realizzazione della nuova pista ciclabile che ha inaugurato tagliando simbolicamente il nastro e facendo un piccolo giro in bici. Nibali ha espresso il suo parere anche sulla questione “isola pedonale” che da mesi tiene banco in città, definendo l’area interessata dal provvedimento “un tesoro importante”, che si può modificare, rimodellare, ma che deve comunque essere esserci. Al di là di questi pareri personali “lo squalo dello stretto” ha lasciato a tutti i giovani messinesi un messaggio significativo, invitandoli a coltivare sempre le proprie passioni soprattutto in Sicilia, dove è difficile misurarsi in competizioni di rilievo. Per tale ragione ha dichiarato di voler fondare in futuro una scuola ciclistica per siciliani, perché chi lo desidera possa allenarsi con costanza e forza di volontà, senza accelerare le tappe e senza fare uso di doping o sostanze simili che hanno il potere di danneggiare permanentemente la salute dell’atleta. Non serve, infatti, ricorrere ad espedienti del genere per vincere ma basta solo allenarsi con impegno e determinazione per diventare come il nostro Nibali un “eroe delle due ruote”.
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di Alessia Vanaria
di Francesco Certo
Trotta, Trotta cavallin
OUT
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opo la lunga e rinvigorente pausa estiva torniamo più cattivi che mai a bocciare le personalità della Messina politica e sociale. Proprio gli ultimi giorni di pausa ci hanno regalato un gustoso caso da OUT, stiamo parlando del mancato incontro tra il sindaco Accorinti ed il prefetto Trotta durante la processione della Vara. Come prassi vuole, all’arrivo della machina votiva davanti alla Prefettura il sindaco ed il prefetto del momento si riuniscono, in segno di rispetto istituzionale, portando il proprio omaggio alla Vergine Maria. Ma quest’anno non è andata così, le diatribe, polemiche e, perché no, insulti di questi mesi non sono andati giù al prefetto Trotta che, infischiandosene delle tradizioni, è rimasto appollaiato sul tetto della Prefettura a godersi il passaggio della Vergine con buona pace di Accorinti. Il risentimento del prefetto verso l’amministrazione per qualcuno potrebbe essere giustificato, tantissime le frecciate infuocate scambiate dai due palazzi istituzionali. Ricordato questo, però, non possiamo esimerci dal bocciare, crudelmente, il prefetto Trotta per il suo gesto. Anche a noi il nostro art director ci sta poco simpatico quando ci impone limiti di spazio, ma come ogni mercoledì anche stavolta ci siamo messi al suo fianco per portare in fondo la nostra sgrammaticata opera. Caro prefetto, il sindaco non è di suo gradimento? Peccato, ma i doveri istituzionali vanno rispettati. Nascondere la realtà del suo gesto con la voglia di godere lo spettacolo dall’alto con la famiglia non è accettabile, più giusto sarebbe stato togliere del tutto il velo di ipocrisia e fare 31 ammettendo di non voler partecipare ad un incontro fintamente cordiale, in quel caso le assicuriamo che Lei sarebbe potuto essere il promosso della settimana (se la collega del verde fosse stata d’accordo!) e non il bocciato. Ma Lei non se la prenderà, in fondo mica la costringiamo a vivere in una tenda il prossimo inverno!
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settegiorni a cura di Cristina D’Arrigo
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La passeggiata dei Giganti La tradizionale “passeggiata“ dei mitici fondatori della città, Mata e Grifone è giunta a piazza Unione Europea, dove in serata si sono esibiti i gruppi folklorici della Federazione Italiana Tradizioni Popolari.
Emergenza idrica in città Il Consigliere comunale Libero Gioveni sollecita la convocazione di una seduta aperta del Consiglio Comunale con tutta la deputazione messinese, affinché si affronti la questione trovando delle risorse regionali che riescano a coprire la parte eccedente del costo dell´acqua dell´Alcantara imposto da “Siciliacque”.
Processione della Vara Si è rinnovato anche quest’anno l’appuntamento con la processione della Vara. Alle 18:30 la partenza da piazza Castronovo al grido di “Viva Maria” tra un cordone di migliaia di persone per giungere alla fine del percorso in piazza Duomo.
Temporanea la pedonalizzazione di via dei Mille
La delibera n.618 approvata dalla Giunta alla vigilia di Ferragosto prolunga fino al 30 settembre 2014 la pedonalizzazione di via dei Mille. Di fatto fino al 30 settembre tutto resterà com’è con l’unica differenza che l’area di piazza Cairoli sarà chiusa al traffico per sempre.
Messina incontra Nibali Lo Squalo dello Stretto è stato accolto con una festa al Teatro Vittorio Emanuele da cittadini e tifosi. Alla fine della manifestazione Nibali ha tagliato il nastro e inaugurato la pista ciclabile con un giro, dietro di lui il sindaco Renato Accorinti.
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Disservizi uffici postali di Spartà e San Saba
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è morto il Prof. Mario Centorrino
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Il consigliere Mario Biancuzzo della VI circoscrizione con una nota inviata ai responsabili regionale e nazionale delle Poste, segnala alcuni disservizi negli uffici postali di San Saba e Spartà, con grave disagio per la cittadinanza.
Si è spento all’età di 72 anni, il prof. Mario Centorrino, durante una vacanza sulle montagne dell’Alto Adige. Mario Centorrino è stato tra i più importanti docenti dell’Ateneo di Messina economista, editorialista, per qualche mese anche assessore regionale alla Pubblica istruzione nella giunta Lombardo.
Circoscrizioni a cura di Alessia Vanaria
III CIRCOSCRIZIONE
Segnalata una discarica a cielo aperto al rione Ferrovieri
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Consiglieri della III Circoscrizione Mario Barresi e Santina Di Giorgio ed il Consigliere Comunale Benedetto Vaccarino, segnalano lo stato di degrado in cui versa attualmente il rione Ferrovieri. I residenti in data 17/06/2014 hanno presentato alle autorità competenti una richiesta con la quale si chiedeva lo spostamento dei cassonetti dei rifiuti differenziati, da via Vittorio Veneto (strada marginale) a via Rovigo (strada baricentrica del Rione ferrovieri), poiché quest’ultima ubicazione sarebbe, ai fini della raccolta differenziata, certamente migliore per soddisfare le esigenze di un maggior numero di residenti nel rione. Alcuni mesi addietro, però, il cassonetto della indifferenziata, posto in prossimità del deposito ATM è stato dato alle fiamme da parte di balordi, e fortunatamente grazie all’intervento immediato dei vigili del fuoco, non si sono registrati danni a persone e cose. L’incendio sviluppatosi avrebbe potuto coinvolgere gli autobus dell’ATM, presenti sul piazzale sovrastante l’ubicazione del cassonetto e, in tal caso, avrebbe determinato un grave pericolo per gli abitanti dei fabbricati di via Vittorio Veneto. Oggi il cassonetto dell’indifferenziata è stato inspiegabilmente rimosso e non più riposto, creando una discarica a cielo aperto, proprio a ridosso del piazzale ATM, dove sono presenti bus pieni di benzina. Diverse segnalazioni sono state inviate già a Messinambiente per sottolineare la situazione di pericolo, ma nulla ancora è stato fatto.
VI CIRCOSCRIZIONE
Disservizi negli uffici postali di Spartà e San Saba
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l consigliere della VI circoscrizione Mario Biancuzzo ha inviato una nota ai responsabili regionale e nazionale delle Poste per denunciare i notevoli disservizi che interessano gli uffici postali di Spartà e San Saba. L’ufficio postale di Spartà, infatti, come il consigliere ha potuto constatare personalmente, è chiuso da alcuni giorni per allagamento. Biancuzzo ha cercato di rintracciare telefonicamente qualche responsabile a Messina ma non ha ricevuto alcuna risposta. Intanto a pagare le spese, come sempre, sono i cittadini della riviera nord, dal momento che da Tono a Ponte Gallo da alcuni giorni non risulta esserci un ufficio postale aperto: San Saba che dovrebbe funzionare a giorni alterni è sempre chiuso; l’ufficio postale di Rodia è stato chiuso definitivamente da qualche anno. Oggi in tutto il territorio nessuna operazione può essere fatta. I numerosi turisti che affollano l’intera riviera da alcuni giorni non possono espletare operazioni varie presso l’ufficio postale di San Saba e Spartà chiusi, con grave disagio per la cittadinanza. Ad essere enormemente penalizzate sono poi ovviamente le persone anziane.
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I CIRCOSCRIZIONE
Segnalazione di un nostro lettore sul depuratore di Mili Marina
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iceviamo e pubblichiamo una nota di un nostro lettore sul depuratore di Mili Marina:
Egregia Redazione, a distanza di anni, di amministrazioni comunali che si sono succedute la questione resta sempre aperta e insostenibile. Lancio il mio appello da cittadino, senza alcun drappello di colore politico, (poiché ho smesso di credere alle lusinghe illogiche di destra/sinistra!), per rendere ancora una volta noto a tutti, la puzza nauseabonda del depuratore di Mili Marina, che ad ogni ora del giorno e della notte, investe l´intera zona, specialmente per chi, come me, residente accanto al “mostro“. Invano, ho tentato di avere delucidazioni in merito da parte di chi compete, senza alcuna soluzione, ma adesso è giunto il momento di dire BASTA al degrado, cui moltissimi residenti dei villaggi in questione, (Mili Marina, Moleti e Galati), continuano a soffrire, convivendo con lo spargimento putrescente, cui siamo soggetti a subire, ahinoi, da vittime consapevoli. La mia istanza va al vostro giornale, affinché venga preso in considerazione questo
ennesimo appello che faccio a tutte le Autorità compreso il Sindaco, affinché si avvii, possibilmente, un tavolo tecnico per il dramma che a stento sopportiamo e respiriamo tutti continuamente. Impossibile aprire una finestra, stendere il bucato, prendere una boccata d´aria in balcone, o avere ospiti in casa, senza correre il rischio di imbattersi nella nauseabonda puzza vigente del depuratore. Bisognerebbe accertarsi delle soglie di emissione nell´atmosfera, un minimo di attività di monitoraggio per far rispettare le soglie di norma, e non questo tracollo intollerabile a cui quotidianamente siamo costretti a sottostare, continuando a essere presi in giro con le solite garanzie “che va tutto bene”, ecc. Il Primo Cittadino, si faccia carico dei nostri problemi, ove i cosiddetti Consiglieri di Quartiere giacciono dormienti da sempre, e si faccia un giro nei pressi del suddetto “mostro”, per rendersi personalmente conto, che qui stanno delle persone, e non delle bestie in putrefazione. Cordialmente Salvatore Piconese WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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città a cura di Marilena Faranda
Isola pedonale Nuova delibera per mettere tutti d’accordo
Crematorio
Eccellenza per il meridione
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n una delle sale del Crematorio all'interno del Gran Camposanto, il Sindaco, Renato Accorinti, l'assessore ai Cimiteri, Daniele Ialacqua, ed il dirigente il dipartimento Cimiteri, Domenico Manna, hanno illustrato nel corso di un incontro con la stampa, tempi e modalità di utilizzo dell'ara crematoria del Gran Camposanto. Una rivoluzione per la sepoltura meridionale. Nel meridione avevamo solo 2 strutture, Palermo e Salerno. Su impulso del Sindaco abbiamo previsto che si possano cremare anche le salme in casse zincate, qualora ci dovessero essere ripensamenti. Grazie alla dott.ssa Bertolami, abbiamo chiesto tutte le autorizzazioni: cremazione, dispersione delle ceneri, tumulazione, inumazione. I costi, spiega la Bertolami, sono: per la cassa di legno 380€; zincato 680€; doppio zincato 980€; per quelli da fuori provincia saranno rispettivamente di 547€, 847€, 1047€. Il costo della cella, in cui possono entrare almeno sei urne, varia a secondo dell'altezza.
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ella notte tra il 14 ed il 15 agosto c.a. la Giunta Accorinti ha esitato la delibera n. 618, che tende a porre fine allo scontro con il Consiglio comunale sull’isola pedonale di Piazza Cairoli. Questa delibera è stata molto sofferta anche all’interno della stessa Giunta che si è trovata spaccata, per cui determinante è stato il voto del Sindaco. La Giunta ha deliberato: 1. Fare propria, attraverso l'istituto giuridico della convalida, la deliberazione del Consiglio Comunale n 19/C del 29/7/2014; 2. Dichiarare cessato il periodo di sperimentazione dell'area pedonale istituita con deliberazione della Giunta Municipale n. 1 del 9/1/2014; 3. Istituire, in maniera permanente, l'area pedonale Cairoli delimitata secondo le indicazioni del Consiglio comunale espresse con la citata Deliberazione n. 19/c del 29/07/2014. 4. Istituire, in maniera temporanea fino al 30 settembre 2014, l'area di pedonalizzazione così costituita: lato monte rispetto a Viale San Martino - Via Dei Mille, nel
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tratto compreso tra Via Tommaso Cannizzaro e Via Nino Bixio, lasciando fruibili alla circolazione veicolare le intersezioni con Via Maddalena, Via Camiciotti e Via L. Manara. - Via Dogali, Via Nicola Fabrizi e Via XXVII Luglio, nei tratti compresi tra Via Dei Mille e Via Risorgimento. - Via E.L. Pellegrino nel tratto compreso tra via Risorgimento e Viale San Martino. - Viale San Martino, su entrambi le carreggiate, nel tratto compreso tra via Maddalena e Via XXVII Luglio; Lato valle rispetto a Viale San Martino Viale San Martino nel tratto compreso tra Via Tommaso Cannizzaro e Via Dogali. Via Dogali nel tratto compreso tra Viale San Martino e Via G. Bruno. - Via XXVII nel tratto compreso tra Via G. Bruno e Via U. Bassi. - Via E.L. Pellegrino nel tratto compreso tra Viale San Martino e Via U. Bassi. - Via G. Bruno nel tratto compreso tra Via Maddalena e Via XXVII Luglio. 5. Dare mandato al Dirigente del Dip. Mobilità Urbana e Viabilità di emanare gli atti consequenziali.
Commissioni consiliari
Sinistri stradali
Eletto l’ufficio di presidenza della prima
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seguito delle dimissioni prima della Vice presidente Vicaria della prima commissione (analisi e valutazione del bilancio del Comune di Messina, sviluppo economico e turistico, rapporti con le società partecipate) Nina Lo Presti e poi rispettivamente del presidente e vice presidente: Mondello e Cucinotta. E’ stato eletto il nuovo Ufficio di presidenza. Presidente è stato eletto: Nicola Cucinotta, PD, il quale ieri aveva dichiarato mi dimetto per questioni politiche, ma se l’aula mi designerà presidente non rinuncerò. Parole “profetiche”, infatti oggi è stato eletto e tra il
I serio ed il faceto, dice: andrò subito da un commercialista a farmi un corso accelerato sul bilancio. Vice presidente vicario sarà Trischitta, FI, che già pensa ad una futura nomina come “vicesindaco”, alla mia collezione di vice manca solo questo. Il vicepresidente sarà Carlo Abate, DR, che commenta in tono ironico-amaro: ebbene si, sono anche io tra i nominati.
l Comando del Corpo d e l l a P o l i z i a Municipale ha disposto il controllo della velocità con autovelox da oggi, lunedì 18, a sabato 23, nell'ottica della prevenzione dei sinistri stradali. Il servizio sarà effettuato alternativamente sugli assi viari più interessati dal transito: via Vittorio Emanuele, via Consolare Pompea, la S.S. 114 a Mili Marina e Galati, e la S.S. 113 a Spartà e Rodia. Il Comando della Polizia Municipale invita la cittadinanza a rispettare i limiti su tutte le strade.
Evento
Bilancio
1200 KM in bici
La Barrile
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a presidente del Consiglio comunale, Emilia Barrile, ha trasmesso una nota alla Corte dei Conti Sezione di Controllo per la Regione siciliana, alla Procura della Corte dei Conti Regione Sicilia, all'assessorato regionale delle Autonomie locali e della funzione pubblica, alla Vigilanza e controllo degli Enti locali Ufficio Ispettivo, al Collegio dei Revisori dei Conti, al sindaco, Renato Accorinti, all'assessore al bilancio, Guido
Controlli della Polizia Municipale
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Signorino, al segretario generale, Antonio Le Donne, al presidente della I Commissione bilancio, Nicola Cucinotta, ed a tutti i consiglieri comunali, nella quale evidenzia che: Mancano i pareri del Collegio dei Revisori dei Conti sul bilancio consuntivo 2013 e sul Piano di riequilibrio pluriennale.
unedì 18 e Martedì 19 Agosto a Messina si sono le iniziative legate al Progetto "1200Km in bici per i Fantasmi di Portopalo". Una pedalata in solitario per chiedere alle Istituzioni europee il recupero del relitto F-174, affondato a Natale del 1996.
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Provincia a cura di Marilena Faranda
Elenco Imprese Modalità di iscrizione per il 1° semestre 2015
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e imprese aventi sede nell’ambito territoriale della Provincia Regionale di Messina, che posseggono i requisiti, possono presentare istanza di iscrizione nell'apposito elenco, con effetto permanente, entro il 31/10/2014. L'istanza dovrà essere indirizzata al Dirigente della 5" Direzione Sen/izi Tecnici di Viabilità 2° Distretto della Provincia Regionale di Messina, Archivio generale Via XXIV Maggio is. 315 corredandola con i seguenti documenti in originale o copie autenticate da notaio o da pubblico funzionario: • Certificato Camera di Commercio • Casellario Giudiziale • Certificato Fallimentare - Le imprese già iscritte o di nuova iscrizione sono tenute a comunicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata (P.E.C.). - Le Imprese già iscritte devono confermare, a “pena di sospensione” mediante dichiarazione sostitutiva atto di notorietà, entro il 28 febbraio di ogni anno, il possesso dei requisiti in base ai quali hanno ottenuto I’iscrizione. - Ogni Impresa ha l’obbligo di comunicare entro trenta giorni, a “pena di sospensione” tutte le variazioni nei propri requisiti, organizzazione e struttura che siano rilevanti ai fini del mantenimento o della modificazione dell’iscrizione. - Dopo la formazione all'Albo le richieste di nuove iscrizioni e modifiche avranno decorrenza, dal 1° gennaio quelle presentate entro il 31 ottobre dell’anno precedente e dal 1° luglio quelle presentate entro il 31 maggio dell’anno in corso.
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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio
Vulcano
Recupero della spiaggia delle
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ia libera al recupero della spiaggia delle sabbie nere di Vulcano, che è stata quasi "inghiottita" dalle mareggiate invernali, tanto da mettere a rischio le strutture turistiche alberghiere che si affacciano nella splendida baia dell'isola delle Eolie. L'input lo ha dato l'assessore al Territorio e ambiente Mariarita Sgarlata in visita nell'isola. L'incontro era stato sollecitato da un movimento creato su Facebook che aveva raccolto oltre 6 mila adesioni per salvare la spiaggia dalla sabbia nera, una delle più alla moda delle Eolie negli anni 60-70 che sta letteralmente scomparendo. Il consulente del sindaco di Lipari Alessandro La Cava e il rappresentante del Megafono di
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Messina Massimo Finocchiaro hanno rivolto l'invito a Vulcano all'assessore Sgarlata che lo ha subito accolto ed è sbarcata insieme al geologo Massimiliano Silvestro. Con il sindaco Marco Giorgianni hanno effettuato una ricognizione "nei resti della spiaggia". L'assessore Sgarlata ha annunciato che "a breve ci sarà un intervento di somma urgenza in accordo con la Protezione civile per il ripascimento del tratto antistante gli alberghi". D'intesa con il sindaco Giorgianni è stato deciso di inserire il progetto nella prossima programmazione 2013-2020. Intanto circa 50 mila metri cubi di sabbia saranno depositati per una spesa di circa 150 mila euro.
e sabbie nere
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Manovra ter.
Il commissario di Stato dice no agli "eccessi di creativitĂ " della Regione
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l commissario dello Stato per la Regione siciliana, Carmelo Aronica, ha impugnato dinanzi alla Corte costituzionale gli articoli 6, 8, 17, 22, 23, 47, 48, 49, 50, 51, 60, 61, 62, 63, 64, 65, 68, 69, 73, 74 e 75 della manovra ter. Bocciati sopratuttto i contributi a pioggia: a partire da quelli per le facoltà teologiche di Palermo, Messina e Catania e per il Banco alimentare. Bloccati anche i fondi per gli ex dipendenti della Pirelli di Siracusa, e i 10 mila euro per le associazioni che si occupano di persone scomparse. "Ha fatto un buon lavoro - dice il governatore Rosario Crocetta -. Ha avuto il compito di regolare una eccessiva creatività che a volte si è manifestata a sala d'Ercole durante l'esame del disegno di legge. Regge l'impianto complessivo della manovra economica. Viene certificata la veridicità delle nostre uscite e la correttezza della spesa. E quindi l'equilibrio del nostro bilancio in una finanziaria che ha destinato 400 milioni di euro agli accantonamenti per i residui e quindi alla cancellazione di parte del debito". Crocetta ha precisato che "vengono assicurati gli stipendi a tutti i lavoratori degli enti regionali e per i precari per tutto l'anno, destinato un fondo congruo per le iniziative sociali e culturali, introdotta l'integrazione socio sanitaria e il contributo per l'inserimento lavorativo per i disoccupati più poveri".
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News r
ISAF Regional Comma Contingente M
Diario A
15 agosto 2014 - Herat
Missione compiuta per la Joint Task Force C4 del contingente italiano di ISAF Il tenente colonnello Giovanni Di Giovanni ha concluso oggi il suo mandato al comando della Joint Task Force C4, l’assetto interforze del Train Advise Assist Command West responsabile delle comunicazioni nella regione occidentale dell’Afghanistan e dei collegamenti tra il contingente italiano e la madrepatria. Nel corso di una breve cerimonia alla quale ha presenziato il generale Manlio Scopigno, comandante del contingente italiano in Afghanistan, il tenente colonnello Di Giovanni ha evidenziato “la grande professionalità’ dell’unità che ha saputo garantire un efficace sistema di comunicazioni e di informazioni, indispensabile per l’esercizio della funzione di comando e controllo del Train Advise Assist Command West”. Ai trasmettitori del 7° reggimento di Sacile (PN) subentrano i militari del 232° reggimento trasmissioni di Avellino.
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and West – Afghanistan Militare Italiano
Afghano
la cerimonia del cambio della jtfc4
la joint task force c4 WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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News r
ISAF Regional Comma Contingente M
Diario A
17 agosto 2014 - Herat
Missione compiuta per la Transition Support Unit Centre del contingente italiano di ISAF Passaggio di consegne stamane a Herat tra il colonnello Nicola Piccolo, comandante della Transition Support Unit Centre - su base 152° reggimento fanteria “Sassari” - e il parigrado Giancarlo Sciascia, comandante della nascente unità denominata Train Advise Assist Task Force, su base 1° reggimento bersaglieri della brigata “Garibaldi”. Alla cerimonia di avvicendamento, svoltasi al cospetto delle pluridecorate Bandiere di Guerra delle due unità, è intervenuto il generale Manlio Scopigno, comandante del contingente italiano in Afghanistan, il quale ha sottolineato l’essenziale ruolo di assistenza nell’addestramento delle forze di sicurezza afghane svolto dai militari della Transition Support Unit Centre. “Un ruolo centrale” – ha affermato il generale Scopigno – “finalizzato all’accrescimento dell’autonoma capacità di controllo del territorio da parte dell’esercito e della polizia locale che bene stanno operando nell’area con efficaci azioni di prevenzione e di contrasto all’insorgenza ancora presente in alcune aree della regione”. In tale quadro operativo, la Transition Support Unit Centre, unitamente ai dipendenti assetti del Military e del Police Advisory Team e dell’Operations Coordination Center Regional, ha supportato le forze di sicurezza afghane nell’attuazione del piano di sicurezza per il regolare svolgimento del processo elettorale. Numerose sono state le attività svolte dalla Transition Support Unit Centre, unitamente ad assetti della Task Force “Genio”, nell’azione di contrasto della minaccia degli ordigni esplosivi improvvisati per garantire la libertà di movimento lungo i principali assi stradali. La Transition Support Unit Centre ha anche supportato un posto comando tattico avanzato presso la base aerea di Shindand con compiti di supporto diretto alle operazioni condotte dalle forze di sicurezza afghane contro alcune sacche di resistenza dell’insorgenza talebana presenti nell’area. Durante il proprio mandato, l’unità ha effettuato 277 attività operative e percorso 11.556 chilometri a bordo dei veicoli tattici “Lince”.
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and West – Afghanistan Militare Italiano
Afghano
Attivita' congiunta con la polizia locale
La cerimonia del cambio WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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ISAF Regional Comma Contingente M
Diario A
19 agosto 2014 - Herat
Cambio al vertice di ITALFOR, l’unità logistica del contingente italiano di ISAF Passaggio di consegne stamane a Herat tra il colonnello Giuseppe Lucarelli e il tenente colonnello Michele Lombardi alla guida di ITALFOR, la componente nazionale interforze che si occupa degli aspetti gestionali e logistici di carattere strettamente nazionale del contingente italiano in Afghanistan. Composta da militari dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare, ITALFOR ha assicurato la piena funzionalità della base “Camp Arena” di Herat nei settori del vettovagliamento, dei rifornimenti, della manutenzione dei veicoli nonché l’efficace gestione delle infrastrutture, dei generatori elettrici e degli impianti idrici. Alla cerimonia di avvicendamento ha presenziato il generale Manlio Scopigno, comandante del Train Advise Assist Command West, il quale ha sottolineato il ruolo determinante svolto da ITALFOR nell’attuazione del piano di ripiegamento del contingente italiano dall’Afghanistan che si concluderà il 31 dicembre 2014, data che sancirà il termine del mandato della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (ISAF). Concertato con gli altri paesi della Nato, il piano di rientro, denominato “Itaca 2”, “è un’operazione logistica estremamente delicata, la più complessa che le Forze Armate italiane abbiamo mai condotto dalla fine della seconda Guerra Mondiale”, ha spiegato il generale Scopigno. “Sia per la complessità del contesto geostrategico in cui operiamo, sia per la conformazione geografica del paese asiatico, privo di sbocchi sul mare”. Pianificata nei minimi dettagli, l’operazione “Itaca 2” è stata avviata a settembre 2012 e finora ha comportato il rientro in Italia di circa 3.000 soldati e il ripiegamento di 11.700 metri lineari di carico, mezzi e materiali utilizzati dal contingente italiano in oltre 10 anni di missione. Messi in fila, raggiungono undici chilometri di lunghezza. Per il rientro in Italia dei rimanenti 5 chilometri e mezzo di carico saranno utilizzati ponti aerei e mezzi navali. Complessivamente, sono stati fatti rientrare 1070 container, 159 mezzi di varia tipologia (tra cui 44 generatori di corrente), 875 veicoli tattici, 4 velivoli da combattimento, 6 elicotteri multiruolo e 2 da esplorazione e scorta, per un peso complessivo di oltre undicimila tonnellate.
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La cerimonia di avvicendamento WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Galleria d’arte di Vittoria Arena
Intervista
La luce della bellezza e della vita nelle opere di Mantilla Nota biografica di Pietro Mantilla Legato a doppio filo a Messina, la sua città. Mantilla ha una visione di respiro liturgica, con una convergenza di fattori che formano questo miracolo di arte figurativa. Dotato di un segno singolarmente essenziale e incisivo, nel suo iter espositivo traccia una panoramica da Antonello a Caravaggio, con una ricerca che si è approfondita da Picasso a Munch, il gusto fedele per il figurativo lo porta sino alle donne di Matisse. Splendidi e vivissimi sono i capolavori custoditi abitualmente nel suo ‘caveau’, si protendono e si offrono all’ammirazione del visitatore, in quel particolare linguaggio alternativo che rende il Mantilla riconoscibile ed unico.
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Le donne raffigurate nelle tue opere rivendicano una parte predominante al protagonismo. Sfuggenti ed eleganti, seducenti come odalische, hai mai pensato di dedicare una personale alla donna del terzo millennio violentata, flagellata? Sono state già rappresentate nelle mie tele donne inquiete, angosciose che si collegano all’oggi, la Donna in Croce è il segnale difforme dell’amore. Nella donna sirena c’è stata una volontà costruttiva, l’ ispirazione è stata tratta da cosa? La sirena è capace di fascinare gli uomini, dovrebbe rappresentare la donna asessuata, l’Eros è tutta un’altra cosa. Qual è Maestro, il tuo consiglio per chi vuole iniziare a dipingere? L’Arte come il disegno sono dei doni da coltivare, da portare avanti sino alla fine, l’Arte è un mezzo non un fine. Mantilla viene considerato come il personaggio schivo nel mondo disincantato dell’arte, come se avesse un proprio codice d’onore artistico, è vero? Ultimamente è la vanità tra i pittori che fa distanziare, tengo al valore dell’amicizia, che esso porta alla parità, e per me non ha eguali. L’interesse per il contemporaneo ritieni che è un trend? Troppa pubblicità eccede, svela talenti che non sono tali, si enfatizza molto sul contemporaneo, il giovane accademico se dedito alle arti figurative non ascolta il commerciale.
Il colore come la luce hanno lo scopo di porre in evidenza il disegno, quanto sono importanti nei tuoi ritratti e nelle tue composizioni misurate? Sono importanti perché il disegno è lo scheletro dell’arte, la storia ci riporta al grande Leonardo che buttava giù schizzi, disegnava luci e toni da rendere la figura riconoscibile, se non si ha il concetto del disegno tutto diventa sterile. Di cosa ha bisogno Mantilla per essere felice? La pittura mi soddisfa, questo è il luogo in cui amo stare ed estraniarmi da tutti, queste opere sono mie, ma appartengono anche agli altri. Una cosa bella di essere di te Io mi vedo in modo negativo, non posso dare nulla alla contemporaneità, son come l’atomo sta con tutti ma non si divide mai.
Figura odorante per sentire quel che aveva visto nel sogno foto di Antonio De Felice
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Cultura
Premio di Poesia e Prosa
“Città del Galateo 2014”
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na decina i partecipanti dalla Sicilia, tre i finalisti Antonio Cattino (Messina), Cardella Santi (Palermo) e Vulpetti Luna (Erice-Trapani) alla II edizione del Premio nazionale ed internazionale di poesia e prosa “Città del Galateo 2014”. L’evento che si terrà dal 29 al 31 agosto 2014 nel Palazzo Marchesale di Galatone (Lecce) vede tra i
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componenti della Giuria: Milica Lilic (presidente di giuria, poetessa, caporedattore tv di Belgrado, critico televisivo), Massimo Massa (coordinatore, poeta), Claudia Piccinno (poetessa, docente scolastica), Maurizio Mazzotta (registra, sceneggiatore, scrittore), Mimmo Martinucci (poeta, scrittore), Cesare Vernaleone (editore, giornalista Telerama,
Salento), Cosimo Marulli (caporedattore redazione di Lecce Gazzetta del Mezzogiorno), Giuliana Bellafronte (docente scolastica). Il premio “Città del Galateo” promosso e organizzato dall’associazione culturale VerbumlandiArt nella responsabile Regina Resta, rappresenta un evento importante sul piano nazionale per valorizzare e promuovere la diffusione della cultura letteraria e artistica. Per l’evento si consolida la collaborazione con l’Associazione culturale Kafka Messina di Vittoria Arena, delegata dell’Associazione
Verbulandiart per la Sicilia da due anni. Il legame tra le due associazioni si è manifestato nella nostra città in occasione dell’evento “20 insospettabili click” realizzato per la giornata contro la violenza sulle donne. L’associazione Verbulandiart è stata insignita quest’anno della Medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano quale suo “premio per la meritoria attività di diffusione della cultura e dell’arte”.
Cristina D’Arrigo
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La corazzata Potemkin a cura di Francesco Certo
Robin Williams Cambiamo un po’ lo stile della nostra rubrica sul cinema, oggi non vi parleremo di un film che ci ha favorevolmente impressionato. Oggi parleremo di un grande interprete che ha lasciato questo mondo, un grande attore che con i suoi personaggi era entrato centinaia di volte nelle nostre case lasciandoci sempre qualcosa di bello. Attore comico lo si definisce per comodità, uomo triste, come nelle più banali delle circostanze. Una vita abbandonata al vizio, l’alcool, ma devastata dall’ansia e dalle depressione, un cliché per qualcuno, un’anima complicata per altri. Dopo la morte, dopo il suicidio, la moglie ha rivelato che da qualche tempo un altro male lo aveva colpito, il morbo di Parkinson, una malattia che debilita la mente ed il corpo. Strano, un uomo che per tutta la vita ha abusato di se stesso, cadendo e ricadendo nel bere, entrando ed uscendo dalle rehab, forse non ha avuto la forza di combattere contro una malattia “reale”. Sia chiaro, le nostre sono illazioni personali, riflessioni se volete, ma crediamo che chi vive l’alcolismo abbia una strana presenza di sé, sa e non sa di essere malato, crede di poter controllare il demone interiore, è probabilmente più malato di quanto egli stesso crede ma vive nel falso controllo del proprio vizio. La “malattia” è diversa, ti dicono che hai un male specifico, che non dipende da te, non dalla tua volontà, le tue false sicurezze si sgretolano, hai paura, per la prima volta hai paura davvero, la depressione e l’ansia che ti hanno accompagnato da sempre, sono ora vive e pesanti, accompagnate da qualcosa di invisibile, non c’è una bottiglia dalla quale star lontano, c’è la vita che muta senza che tu possa far nulla. Ecco, secondo noi Robin ha sentito la paura del non poter controllare se stesso, forse non lo aveva mai fatto, ma il crederlo lo aveva tenuto in vita. O forse il male di vivere ce lo si porta dietro finché non esplode. Attore camaleontico, divertente, assurdo e grottesco e paradossalmente per sempre ricordato per un film drammatico (“L’attimo fuggente”) e per una frase che non pronuncia lui (“oh capitano, mio capitano!). Robin Williams è stato un grande attore, ci ha regalato grandi film, “Good Morning Vietnam” rimarrà una delle visioni più particolari sulla guerra, punto di vista particolare ed amaro, come era forse lui, brillante per il pubblico ma con una guerra alle spalle, una guerra che in una notte d’estate ha deciso di non combattere più. È stato il mammo più famoso della storia del cinema (“Mrs. Doubtfire”), ma ha anche battuto Capitan Uncino (“Hook”), e come il suo Peter Pan è forse cresciuto per sbaglio, bambino per sempre col suo sorriso contagioso e le sue mille voci, ha dato tanto al pubblico che lo ricorderà sempre con l’affetto dovuto.
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da Beethoven a Kurt Cobain a cura di Francesco Certo
CURIOSITà “The only band that matters”, ovvero l’unica banda che conti. Non un soprannome da poco per il gruppo inglese che dal 1976 al 1986 ha riempito il mondo musicale di rock all’ennesima potenza. Joe Strummer, Mick Jones, Paul Simonon e Nick “Topper” Header, “The Clash”! Tipicamente inglesi e tipicamente calati nel contesto in cui nascono e crescono, l’Inghilterra degli anni ’70 non ammette niente, si comincia nei garage pasticciando note e si finisce a cambiare il mondo. Punk, punk, punk, se i “Sex Pistols” lo hanno creato loro lo hanno esaltato, masticato, sputato, rimangiato, cambiato ed esaltato. Ci mettiamo a parlare di stile musicale coi “Clash”? Macché! Ripartiamo dai Pistols, dal punk, gli anni sono quelli, l’ispirazione la medesima, politica su tutto, anti monarchici e pesantemente, caustici come il punk ammette. Londra brucia con loro e solo con loro, mai etichettati, anche se l’etichetta (cioè la casa discografica) gliela mettono, e per qualcuno è l’inizio della fine, niente di tutto ciò, vanno avanti per la loro strada, decisi e convinti. Incitano alla ribellione, meno violenta di quella dei Pistols (nichilismo misto a teatralità), ma importante, il loro grido è una guida per i giovani stanchi di non partecipare, con “White riot” invitano i bianchi a copiare i fratelli neri che con la protesta si erano presi quello che gli spettava e di non rimanere dormienti. Gruppo fortemente politico, ma non politicizzato, non un concetto di partito ma di politica pura, se vogliamo di denuncia politica, presa di coscienza di quello che accadeva intorno a loro in Gran Bretagna e nel resto dell’Europa, erano gli anni ’70, o protestavi o non esistevi. I primi, forse, a metterla fortemente in politica, non gli ultimi chiaramente. “London’s Burning” espressione netta del punk ma sempre con un fondo di riflessione. Se i “Sex Pistols” erano l’esaltazione del genere, rumorosi e volgari, ai “Clash” la parte puramente teatrale interessava meno, contenuti e presa di coscienza ma senza abbandonare l’anima punk, uguali e diversi insomma. Col successo, all’inizio degli anni ’80, arriva il mutamento sonoro, “London Calling” fa scoprire una nuovo mix, al punk si è aggiunta una buona dose di rockabilly e r’n’b, i temi non cambiavano, politica sempre e comunque, “Spanish bomb” che parlava della guerra civile spagnola, cambiava la musica, si entrava in un’epoca post punk nelle sonorità. All’interno il singolo che da il nome all’album, London Calling appunto, rimane una delle pietre miliari del genere e della storia della musica. Degno di nota anche il successivo album “Sandinista”, ancora lotta ai totalitarismi, al fascismo, urla di rivoluzione, ma ancora mutamento sonoro, dance, rap rock, reggae, sperimentazioni continue. Instancabili musicisti, appassionati capi popolo, avevano qualcosa da dire al mondo, lo hanno fatto come pochi, anzi, come l’unica band che conti qualcosa!
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[...]Londra sta chiamando le città sperdute Ora che la guerra è stata dichiarata E la battaglia è finita Londra sta chiamando l’'oltretomba Venite fuori dall’'armadio, Tutti voi ragazzi e ragazze Londra sta chiamando, ora non guardateci Tutta questa falsa Beatlemania Ha fatto mangiare tanta polvere Londra sta chiamando, guardate, Non abbiamo oscillazione Eccetto per l’'anello di quel manganello[...] London Calling
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parole in blu a cura di Alessia Vanaria
CURIOSITà Nacque a Pachino, in provincia di Siracusa, il 24 luglio 1907. Il padre, impiegato in prefettura, era soggetto a continui trasferimenti e di conseguenza anche la famiglia cambiava spesso residenza fino a quando nel 1920 poté stabilirsi a Catania, dove il giovane Vitaliano, dopo un’infanzia da girovago, studiò tranquillamente fino alla laurea in Lettere, conseguita nel 1929 con una tesi su Federico De Roberto. Affascinato dall’ideologia fascista, tra il 1928 e il 1932 pubblicò quattro opere ad essa ispirate: Fedor, un poema drammatico dedicato a Giuseppe Antonio Borgese di cui era fervente ammiratore; Everest, dramma in cui, in una nota finale, dà a Telesio Interlandi, intellettuale siciliano caro a Mussolini, il merito di averlo illuminato; il romanzo L’amico del vincitore e il dramma Piave, che venne rappresentato nell’ottobre del 1932 al Teatro Valle di Roma. In seguito al contatto con Alvaro, Moravia ed altri scrittori del periodo, Brancati matura la sua crisi politica, distaccandosi dalle posizioni fasciste, da quella che egli chiamerà “ubriachezza di stupidità” per cominciare “una storia del tutto diversa” che a differenza della prima non gli recherà disonore. In questi anni oltre a dedicarsi all’insegnamento, scrive per l’Omnibus il giornale allora più diffuso diretto da Leo Longanesi, dove attraverso acute osservazioni di costume e amare allegorie impartisce le prime lezioni di antifascismo. Nel 1933 scrive il romanzo a sfondo erotico Singolare avventura di viaggio, che si può considerare il punto cruciale della sua conversione politica, seguito da Gli anni perduti, testo di carattere comico-simbolico ispirato a Gogol e Cechov con il quale si può dire cominci la sua autentica carriera di narratore. Ad essere pubblicati, poi, furono i suoi due romanzi di maggior successo: il Don Giovanni in Sicilia, dove Catania fa da vivace sfondo alla vita di giovani benestanti che trascorrono il tempo ad immaginare avventure erotiche e viaggi in celebri luoghi che si concludono sempre in modo deludente; Il bell’Antonio, in cui il protagonista è il bellissimo giovane Antonio Magnano, che vive la sua gioventù a Catania in pieno periodo fascista. Egli ha la fama di seduttore e per questo è invidiato dagli uomini e ambito dalle donne. Sarà, proprio, questa fama, però, a portarlo alla rovina. Antonio si sposa, infatti, con la figlia di un ricco notaio della città, Barbara, ma dopo tre anni di matrimonio emerge in tutta la sua infamia la sua incapacità di “farsi onore” con una donna, colpa gravissima per la cultura siciliana degli anni Trenta. Quando Antonio ammette la sua impotenza la sua vita cambia radicalmente e da persona invidiata passa allo stato di uomo deriso. Il bell’Antonio insieme all’ultimo romanzo di Brancati, Paolo il caldo, segna il ritorno al tema del “gallismo”, già presente nel Don Giovanni in Sicilia, vale a dire delle farneticazioni erotiche, fatte più di parole che di azioni, tipiche dei maschi siciliani. Nel 1949 Il bell’Antonio ottenne il Premio Bagutta. Vitaliano Brancati si distinse anche in ambito teatrale e cinematografico: per il teatro scrisse Questo matrimonio si deve fare; Don Giovanni involontario; per il grande schermo la sceneggiatura di Signori, in carrozza!; Altri tempi; Guardie e ladri. Questi sono solo alcuni dei grandi successi prodotti da Brancati, che muore a Torino, nel 1954, per una malattia allo stomaco.
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L'anima è eterna, e quello che non fa oggi, può farlo domani.
Pachino, 24 luglio 1907 Torino, 25 settembre 1954
Brancati
Le donne si comportavano con lui come gli uomini con le donne; tutte si ritenevano in diritto di scrivergli, di rivolgergli la parola, d'indorargli la pillola, di nascondergli la verità sotto abili eufemismi, di fare in modo da non spaventarlo, e infine di convincerlo a mettersi fiducioso nelle loro mani. Non erano questi i mezzi del più consumato dongiovannismo?
Vitaliano
Giovanni Percolla aveva quarant'anni, e viveva da dieci anni in compagnia di tre sorelle, la più giovane delle quali diceva di esser "vedova di guerra". Non si sa come, nel momento in cui pronunciava questa frase, ella si trovava con una matita e un foglio in mano, e subito si poneva a scrivere dei numeri, accompagnandosi con queste parole: "Quando io ero in età da marito, scoppiò la grande guerra. Ci furono seicentomila morti e trecentomila invalidi. Alle ragazze di quel tempo, venne a mancare un milione di probabilità per sposarsi. Eh, un milione è un milione! Non credo di ragionare da folle se penso che uno di quei morti avrebbe potuto essere mio marito"
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RE sano
Mangia
a cura di Mimmo Saccà
Più antiossidanti nei prodotti bio
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ostano tanto, è vero, ma sono di una qualità superiore alla media. Parliamo dei prodotti biologici, di gran moda in questi ultimi tempi. La conferma arriva da una ricerca pubblicata sul British Journal of Nutrition dagli esperti dell'Università di Newcastle. Stando allo studio, la frutta e la verdura biologica avrebbero al loro interno una percentuale ridotta di pesticidi, oltre ad essere più ricche di antiossidanti. I ricercatori britannici hanno preso in esame 343 articoli scientifici pubblicati sull'argomento, scoprendo che i prodotti bio contengono in media il 17 per cento di antiossidanti in più, con picchi evidenti per alcuni tipi di prodotti. Negli agrumi, ad esempio, il livello dei flavanoni è superiore addirittura del 69 per cento rispetto alla media, e quello delle antocianine, presenti ad esempio nel vino rosso, è maggiore del 51 per cento.
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Carlo Leifert, principale autore dello studio, spiega: “questo studio è solo un punto di partenza, perché ha dimostrato che c'è una variazione nella composizione degli alimenti a seconda del metodo di coltivazione. Ora bisogna studiare l'effetto che può avere passare a una dieta biologica. Alcuni di questi antiossidanti, però, sono stati legati da studi scientifici a un minore rischio di tumori e altre malattie". Fondamentale anche la differenza in termini di sostanze tossiche: il cadmio ad esempio è presente in una percentuale inferiore del 48%, mentre i composti dell'azoto, nitriti e nitrati, si riducono fino all'87 per cento. A fronte di questi dati, quindi, vale la pena considerare l'acquisto di prodotti biologici. Lo sforzo economico è sicuramente superiore, ma a guadagnarci sarà la nostra salute.
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RE sano
La ricetta Linguine allo scoglio, zucchine e pomodorini Ingredienti per 4 persone linguine, 480 g cozze surgelate, 150 g vongole surgelate, 150 g zucchine, 300 g pomodorini ciliegia, 400 g olive 80 g olio d’oliva olio d'oliva aglio basilico origano sale e pepe q.b.
PREPARAZIONE Lasciate scongelare vongole e cozze. Fate bollire abbondante acqua per la pasta. Lavate, spuntate e tagliate a fette sottili le zucchine. Saltatele in padella con 3 cucchiaiate d'olio e uno spicchio d'aglio. Unite i pomodori, dimezzati e privati dei semi. Aggiungete vongole, cozze e olive snocciolate. Salate, pepate e cuocete per 10 minuti. Completate con alcune foglie di basilico e un pizzico di origano. Scolate al dente la pasta, cotta nel frattempo, fatela saltare nel sugo e servite.
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Amarcord Messina - I Giganti
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foto Vincenzo Nicita
n째 168 anno XII - 9 Luglio 2014
il Cittadino
La bella estate