Skip to main content

il Cittadino n. 175

Page 1

www.ilcittadinodimessina.it

r.g. Salvatore Forestieri

n° 175 anno XII - 1 Ottobre 2014

il Cittadino

Assemblea cittadina a difesa dell’Ospedale Piemonte

I capponi


Primo Piano

Successo dell´assemblea cittadina a difesa dell´Ospedale Piemonte

U

na moltitudine di cittadini ha partecipato all´assemblea cittadina a difesa dell´Ospedale Piemonte. Presenti il sindaco Accorinti e numerosi rappresentanti delle Istituzioni , esponenti politici e sindacali. Oltre al Sindaco hanno preso la parola il presidente dell´Ordine dei Medici dott. Giacomo Caudo e Calogero Emanuele della Cisl. La risposta forte e autorevole alla paventata chiusura del presidio Ospedaliero del centro cittadino che dal lontano 1910 rappresenta per la comunità messinese un punto di riferimento indispensabile del sistema della sanità pubblica. Manifesta soddisfazione il Comitato “Salvare l’Ospedale Piemonte”, per l’ampia partecipazione dei cittadini, oltre che dei rappresentanti della deputazione nazionale e regionale e dei consiglieri comunali, all’assemblea pubblica organizzata da Cisl e Uil e che si è svolta oggi pomeriggio presso l’ingresso principale del nosocomio di Viale Europa, per dire “no” alla chiusura dell’importante struttura sanitaria del centro cittadino.

2

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


“Sono quarant’anni che lottiamo per impedire che la speculazione abbia la meglio su questo ospedale”, ha dichiarato Marcello Minasi, presidente del Comitato, nel corso del suo intervento. “Cosa è successo a luglio 2014 – si è chiesto il magistrato – per cambiare la direttiva dell’Amministrazione sanitaria, modificando un piano vigente dall’aprile scorso, volto a potenziare il Piemonte per arrivare a 121 posti letto?”. Il Comitato, apprezzando la presenza del sindaco Renato Accorinti, non può, però, ritenere esaustive le sue parole. Il primo cittadino, infatti, nonostante le forti contestazioni e l’invito dei rappresentanti sindacali, non ha chiaramente e in maniera esaustiva rinunciato al contenuto della lettera che aveva inviato all’assessore regionale alla Sanità, nella quale proponeva soluzioni alternative per il Piemonte. Il sindaco ha dichiarato: “L’Ospedale Piemonte non deve chiudere”, e solo su pressante invito dei sindacalisti presenti ha accennato alla necessità di mantenere l’emergenza-urgenza e il polo materno-infantile. Accorinti si è, inoltre, impegnato a convocare la conferenza dei servizi “al più presto”, ma gli è stata fatta notare l’esigenza di attuarla prima del prossimo 8 ottobre, quando si riunirà la Commissione nominata dal direttore generale dell’Azienda Papardo-Piemonte appositamente nominata per decidere del futuro dell’Ospedale. Il Comitato, dunque, ancora una volta, chiede al sindaco una netta posizione a difesa dell’emergenza-urgenza e del polo materno-infantile, abbandonando altre fantasiose ipotesi. Inoltre, chiede di non vanificare l’efficacia della conferenza dei servizi, convocandola dopo l’8 ottobre. Il Comitato “Salvare l’Ospedale Piemonte” ritiene, infine, come unica strada realisticamente da percorrere, la proposta di legge del deputato regionale Santi Formica, anche egli oggi presente.

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

3


Le prime dichiarazioni Santi Formica, deputato regionale Il capogruppo della Lista Musumeci ha già inviato al Ministero della Salute una richiesta, al fine di avviare la procedura per staccare l’Ospedale Piemonte dall’Azienda Papardo e creare ad hoc una nuova azienda sanitaria che unisca lo stesso Piemonte al Centro Neurolesi. “Questo è l’unico modo per salvare l’Ospedale Piemonte – ha spiegato Formica -, adeguandosi alle nuove direttive che riducono i primariati e non ammettono più strutture con meno di 120 posti letto. La mia proposta è quella di creare un’azienda che sia di assistenza-ricerca, partendo subito con 200 posti letto e potendo aggredire, con il duplice scopo, due fonti di finanziamento”.

Il parlamentare dell´Udc alla Camera, Gianpiero D´Alia “La partecipazione di massa alla manifestazione per il rilancio dell´ospedale Piemonte deve fare riflettere tutti. Per rilanciare questa importante struttura sanitaria non bisogna ricorrere a scorciatoie o palliativi. Bisogna investire per farne un centro per la prevenzione e l´emergenza sanitaria. Per questo è necessario che l´assessore Borsellino d´intesa con il direttore generale del Papardo e dell´asp 5 assumano un decisione chiara e definitiva in questa direzione”.

Il Presidente dell’Ordine dei Medici Dott. Giacomo Caudo

4

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


Il deputato del Nuovo CentroDestra, On. Nino Germanà “Non potevo esimermi dall´essere presente. Mal tollero le sfilate di chi si mette in prima fila e specula su situazioni come questa per un ritorno personale senza muovere un dito; concretamente e negli anni, di amministratori, politici e dirigenti che hanno preso posizioni pubbliche per poi sparire la gente ne ha visti fin troppi. I messinesi, oggi più che mai, pretendono si freni questo ennesimo scippo alla città: non più confronti e dialoghi interminabili ma soluzioni e punizioni, quelle che merita chi compie male il proprio dovere danneggiando il pubblico. Un ospedale in pieno centro città che annualmente conta di solo pronto soccorso 32.000 accessi (maggiori rispetto alle altre strutture cittadine) non può e non deve essere penalizzato ma semmai rinforzato e valorizzato nell´interesse dei cittadini. E se ciò non avviene ma, anzi, si agita lo spauracchio della chiusura della struttura, chi è responsabile della situazione che si trascina da tempo apparentemente senza uscita- ne deve rispondere: a partire dal d.g. dell´Azienda Papardo-Piemonte, dott. Michele Vullo, che ha affrontato la faccenda nel modo meno risolutivo possibile e da chi alla Regione, ancora una volta, sta trattando Messina e i messinesi con una mancanza di rispetto e una strafottenza che un esecutivo e il suo Governatore non possono e non devono permettersi verso una delle provincie del territorio di loro competenza“

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

5


Genovese: “La Cisl non è violenta”

Non ci sto. Questa volta proprio non consentirò di spostare una questione seria, come la salvezza dell’Ospedale Piemonte, a una squallida querelle, anche perché la cittadinanza chiede sia risolta una volta per tutte senza sterili polemiche. Non permetto a nessuno di affermare che la Cisl e i suoi dirigenti sono una organizzazione violenta”. Tonino Genovese, segretario generale della Cisl Messina, ribatte a tutte le accuse di “premeditazione” e di “vile attacco” che il sindaco di Messina, Renato Accorinti, scaglia contro la Cisl dalle colonne di un quotidiano dopo la manifestazione di ieri. Dal sindacato ricordano che l’assemblea pubblica indetta e organizzata da Cisl e Uil ieri sera era rivolta a tutti: cittadini e lavoratori per difendere l’ospedale Piemonte. “E la città ha risposto con un vero sussulto di amore a difesa dei propri diritti sociali”, commenta Genovese. La Cisl non ci sta a passare per chi ha organizzato un’assemblea cittadina con premeditazione. “Non sapevamo se il sindaco sarebbe venuto o meno – precisa Genovese – e quando è arrivato lo abbiamo accolto sul palco e gli abbiamo concesso la parola, rispettando la scaletta degli interventi programmati. I fischi, le contestazioni, le proteste sono casomai per il suo operato, per le sue mancate risposte. Ad Accorinti chiediamo da mesi di difendere l’Ospedale Piemonte, un diritto della città. Respingo quindi al mittente le illazioni contenute nelle parole del Sindaco ricordando, anzi, che varie volte durante il suo intervento ho invitato tutti alla calma ribadendo che il Sindaco è una parte che però deve fare la sua parte. Se questa è violenza…”. E ancora, prosegue il segretario generale della Cisl Messina: “Il Sindaco sta condividendo la chiusura dell’Ospedale Piemonte e adesso non può stravolgere i fatti e tentare di passare per vittima. L'unica vittima in questa vicenda è l'ospedale Piemonte. “A contestarlo è stata la sua città, sono stati i suoi cittadini - precisa Genovese - perché non ha dato loro risposte sulla chiusura dell’Ospedale. Anzi, è stato uno degli autori. Sul palco, ho chiesto, vero con forza, conto e ragione della lettera a sua firma, del 7 agosto. Non ha risposto, non ha voluto farlo, ignorando la legittima richiesta o non comprendendo il significato di quella lettera. È vero - riconosce Genovese - ho puntato il dito su quella lettera (per chiedere al Sindaco di compiere l’unico vero e solo atto dovuto: strapparla o almeno cambiarla perché, con la sua firma, si decreta la fine dell’Ospedale Piemonte. In cambio solo parole: io farò, io dirò, io… non chiuderò l’Ospedale Piemonte. Parole ma gli atti formali dicono altro. Abbiamo chiesto mesi fa la Conferenza dei Servizi, ma non basta. Chiedo, quindi, formalmente e pubblicamente come ha intenzione di evitare la devastazione dell’Ospedale Piemonte nei fatti e per iscritto, perché non ha strappato davanti a tutti quella lettera? Questo si, ci avrebbe convinto. Questo si, sarebbe stato un atto chiaro e possibile. Invece, niente di tutto ciò è successo. E certo questo non ha sedato gli animi.”.

Nella lettera, (in allegato nelle immagini), Accorinti ritiene per il Piemonte “adeguato utilizzo e sviluppo con attività ambulatoriali e diagnostiche multidisciplinari, ma anche riabilitazione fisica, neurologica, cardiologica, respiratoria, con degenze dedicate solo per RSA…”. “RSA – spiega Tonino Genovese – è l’acronimo di Residenza Sanitaria Assistita. Non è più un Ospedale e Accorinti ha dato il suo ok per questa trasformazione. Alla piazza, ai cittadini che ben conoscevano il contenuto di quella lettera, non ha saputo o voluto dare risposte. E nella

6

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


stessa pagina del quotidiano in cui il Sindaco attacca la Cisl c’è anche la notizia che il Polo Materno Infantile sarà trasferito tutto al Papardo, come chiesto nella stessa lettera dal Sindaco. Quindi, perché la città non dovrebbe protestare per la perdita del suo Ospedale? O sono giuste solo le proteste e le manifestazioni di piazza pro Accorinti?”. Ma Genovese e la Cisl non ci stanno a far spostare l’attenzione dalla questione vera. “Davanti l’Ospedale Piemonte - afferma il segretario generale - la cittadinanza sapeva esattamente chi stava difendendo i diritti dei cittadini, chi stava difendendo il diritto alla salute, chi stava dicendo la verità, chi invitava comunque alla calma e alla civiltà. Civiltà è assumersi le proprie responsabilità, noi solo questo chiediamo. Non esiste altra questione per la Cisl al di fuori dell’Ospedale Piemonte e i 121 posti letto che vanno salvati”. “Non è accusando l’organizzazione che rappresento, me e il segretario della Cisl FP Calogero Emanuele, di violenza che risolverà la questione Piemonte - conclude Genovese - questa volta non ci stiamo alla colata di fango, al vittimismo usato - anzi abusato - per distogliere l’attenzione dal problema. Il popolo messinese ha diritto alla verità, ha diritto a essere difeso nel più alto valore di una persona: la dignità e la salute. La Cisl questo chiedeva “pacificamente” numerosa e insieme alla Uil ieri sera. Insieme ai tantissimi rappresentanti di associazioni e politici che hanno colto l’occasione per intervenire e che spero non lascino cadere nel vuoto le loro parole come hanno già fatto altre volte. Li invito ancora oggi a tenere fede agli impegni presi, quel dito resterà puntato sulla lettera sino a che non verrà cambiata e l’Ospedale Piemonte sarà definitivamente salvo”.

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

7


Accorinti: “attacco personale”

I

l Sindaco, durante una conferenza stampa, ha voluto commentare quanto successo, il 29 settembre, all'interno di una manifestazione organizzata dalla Cisl contro la chiusura dell'ospedale Piemonte. Tale manifestazione, già stigmatizzata ieri in Consiglio dalla consigliera Risitano, ha visto il sindaco oggetto di attacco fisico e verbale. Accorinti ha detto: "Questa è una delle più brutte pagine di storia, ora al di là che fossi io o un altro, non si tratta così un Sindaco che non ha poteri in materia. Quella non è politica, quello era un attacco personale. Il Sindaco, come è noto, non è direttamente responsabile delle sorti del Piemonte. Inoltre, mi è sembrato molto strano vedere tre deputati, che hanno delle responsabilità precise, che mai si sono offerti al confronto con la folla, parlare tranquillamente essendo acclamati. "Tre nomi a caso": Formica, Rinaldi e Briguglio. A prescindere da tutto, io non sono amareggiato perché non mi hanno fatto parlare, ma perché ci vuole rispetto per l’Istituzione che io rappresento, quella di Sindaco. Detto questo, oggi mi sono incontrato con il presidente dell'Ordine dei Medici, dott. Giacomo Caudo e ci siamo confrontati proprio su questa tematica, e abbiamo concordato un incontro con il Direttore Generale dell' Azienda Papardo- Piemonte. Ho sottolineato l’esigenza che il presidio ospedaliero non chiuda, come del resto avevo chiesto nella mia lettera all'Assessore Regionale Borsellino, affinché esso mantenga la sua vocazione di emergenza/ urgenza”.

8

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


“s'ingegnavano a beccarsi... come accade troppo sovente tra compagni di sventura” dai Promessi Sposi

A margine dell’incontro, voci di corridoio di Palazzo Zanca, raccontano l’ipotesi che la CISL al di là del reale interesse per la permanenza in centro città della struttura, abbia voluto togliersi il sassolino dalla scarpa, per quanto avvenuto per il "caso Servizi Sociali", in cui il sindacato sarebbe stato messo da parte a favore della CGIL, acclamata come il sindacato che ha risolto la vertenza.

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

9


Sommario

26-37

Attualità

40-41 Dietro le quinte

44

numero 175 anno XI 1 Ottobre 2014

64-75 Cultura

86-87 Mangiare Sano

Settegiorni Cronaca della settimana

Le rubriche 50-51

Città Cronache urbane

42-43 In&Out 80-81 La corazzata

52-53 Provincia

Potemkin

82-83 Da Beethoven a Kurt Cobain

54-59 Sicilia 10

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

84-85 Parole in blu


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Vicedirettori: Tiziana Zaffino, Gabriella Giannetto Coordinamento Maria Cristina Rocchetti, Giuseppe Zaffino Redazione Enza Di Vita, Marilena Faranda, Francesco Certo, Giuseppe Micali Collaboratori Cristina D’Arrigo, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso, Marina Pagano, Alessia Vanaria Rubriche Enzo Caruso, Michele Giunta, Ignazio Rao, Mimmo Saccà Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Peppe Saya, Orazio D'Arrigo, Antonio De Felice, Gianmarco Vetrano, Mattia Florena Pubblicità contatti: 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

11


Giampilieri 1 Ottobre 2009 Anniversario della tragica alluvione foto di Gianmarco Vetrano

12

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

13


immagine

di Michele Giunta

14

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


Annunci utili a cura di Pippo Previti

NUOVE OPPORTUNITÀ PER I GIOVANI E IL LAVORO Pubblicate le procedure per la richiesta e l'erogazione dei contributi, anno 2014, previsti dalla Legge 05 dicembre 2007 n.25 relative alle attività teatrali siciliane - Dipartimento del Turismo dello Sport e dello Spettacolo, regione Sicilia. Cap. 378111 - art. 7, lett. a) Contributi a organismi privati, compagnie teatrali con gestione cooperativistica e consorzi teatrali per lo svolgimento di attività di distribuzione e di circuitazione di spettacoli, di formazione e promozione del pubblico. Contributo max 70% della spesa riconosciuta ammissibile. Cap. 378116 - art. 11 Contributi in favore di soggetti che svolgono attività di conservazione e diffusione del teatro dell’opera dei pupi. Contributo max 40% della spesa ritenuta ammissibile. Cap. 378118 - art. 6 comma 6 Contributi a strutture teatrali private e compagnie teatrali con gestione cooperativistica operanti nel campo della produzione teatrale, che abbiano sede legale in Sicilia. Il contributo non potrà superare il 50% della spesa riconosciuta ammissibile e non potrà comunque superare la somma di € 250.000,00.

16

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


1 Ottobre 2014 Le domande di agevolazione devono pervenire entro l’11 ottobre 2014. Non fa fede il timbro postale. Pubblicate le procedure per la richiesta e la stipula di convenzioni, anno 2014, previsti dalla Legge 05 dicembre 2007 n.25 relative alle attività teatrali siciliane Dipartimento del Turismo dello Sport e dello Spettacolo, regione Sicilia. Cap. 376569 – art. 7, comma 2 Spese per la stipula di convenzioni con organismi di distribuzione di spettacoli che colleghino la loro attività con i circuiti nazionali principali. Al fine di promuovere la cultura teatrale anche nelle zone della Sicilia, ordinariamente meno raggiunte da tale genere di programmazione, per quanto riguarda le 12 piazze, esse dovranno essere costituite da centri con popolazione non superiore a 30.000 abitanti. Le domande di agevolazione devono pervenire entro l'11 ottobre 2014. Non fa fede il timbro postale. e inserito centinaia di professionisti negli hotel più rinomati della capitale britannica.

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

17


20

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

21


Milazzo 27 settembre 2014

Mezzanotte di fuoco Intorno alle 00:05 sono divampate fiamme sul tetto di un serbatoio 513 contenente benzina. Il serbatoio si trova in zona periferica distante dagli impianti di produzione.

fonte www.amnotizie.it

22

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

23


24

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


Milazzo 27 settembre 2014

Fumo nero all’orizzonte

Nella fuliggine che si sviluppa sono presenti grandi quantità idrocarburi policiclici aromatici. Spinti dal vento questi cadono al suolo ed il loro impatto ambientale può essere devastante. è urgentissimo che gli enti di controllo preposti ne misurino la presenza a campione in tutto il circondario, e per un raggio di svariati kilometri.

fonte www.ilmeteo.it

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

25


Attualità

Messina - Stazione Centrale foto di Peppe Saya

Finalmente le risorse per il C di servizio per il trasporto fe

A

pprendiamo finalmente che è stato siglato l’Accordo di Programma per l’attuazione e il trasferimento delle funzioni e dei compiti di programmazione e amministrazione dei servizi ferroviari di interesse regionale e locale tra la Regione Sicilia, il Ministero dei Trasporti e il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Accogliamo la notizia con grande soddisfazione in considerazione del fatto che era da cinque anni che si attendeva il trasferimento delle risorse finanziarie da parte ministero delle finanze. Ora possiamo iniziare a parlare di Contratto di Servizio per il trasporto ferroviario nell’Isola. Contratto di servizio che dovrà essere lo strumento per conseguire, tra l’altro, il miglioramento del servizio di tra-

26

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


Giosuè Malaponti Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer

Contratto erroviario in Sicilia sporto ferroviario ed il suo adeguamento alle reali esigenze dell’utenza. Tutto ciò in termini di: - Valorizzazione del ruolo dei servizi ferroviari da offrire; - Incremento del livello quantitativo dei servizi; - Incremento dei qualitativo e quantitativo dell’informazione sui servizi resi all’utenza. Un plauso all’assessore regionale ai trasporti Nico Torrisi, al quale chiediamo di essere al suo fianco per consigliarlo sulle scelte da attuare per rendere in Sicilia il trasporto ferroviario più efficiente ed efficace e più a misura di pendolare, vista la nostra esperienza. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

27


Convention Nazionale Telethon Al Centro Nemo Sud di Messina la seconda giornata dei lavori

M

anca poco alla Convention Telethon che porterà al centro dell’attenzione e degli interventi dei partecipanti, i risultati registrati in questi anni, le strategie di sviluppo, le sinergie tra sede e territorio, le scoperte scientifiche. Ambiti tematici che si arricchiranno della presenza dei vertici della Fondazione: il vicepresidente Omero Toso, il direttore della raccolta fondi, Alessandro Betti, il responsabile nazionale dei coordinamenti e dunque della rete territoriale Luca Battocchio, il direttore generale Francesca Pasinelli, Ilaria Penna, capoarea. La seconda giornata dei lavori si svolgerà al Centro Clinico NEMO SUD, sito al pad. B del Policlinico “G.Martno”, gestito da Fondazione Aurora Onlus. Quest ultima, è nata dalla collaborazione tra Telethon, Aisla, Uildm, Famiglie Sma, Università e Policlinico "G.Martino" di Messina. “Si tratta di un momento Prof. Giuseppe Vita nodale poiché il NEMO rappresenta un investimento trasparente da cui è nata l’eccellenza di un Centro, orgoglio per i siciliani e per quanti donando hanno creduto nella sua nascita e nel suo sviluppo”, commenta Maurizio Gibilaro, coordinatore di Telethon Catania. Nel giro di pochissimo dall’apertura, a marzo 2013, il Centro è divenuto riferimento per i malati neuromuscolari (Sla, Sma, distrofie), ma anche per le famiglie che accompagnano i congiunti lungo questo percorso. Tra degenze, day hospital e visite ambulatoriali, in poco più di un anno di attività, gli operatori del Centro hanno già conosciuto i volti di circa 1.000 persone e, seppur rare, messe insieme, le malattie di cui si occupa il NEMO SUD, arrivano a ben 3.000 casi solo in Sicilia. Numeri significativi per la struttura giovane e all’avanguardia, già divenuta riferimento per un’accoglienza che prende in carico il malato senza trascurare nessun aspetto della sua esistenza, restituendogli dignità, e cercando di avviarlo a una reintegrazione nella vita di tutti i giorni: familiari ed amici dei pazienti, sono insieme durante il periodo di degenza, né vi sono orari di visita che allontanino il paziente dal suo vissuto. Da circa 15 anni Telethon finanzia progetti ricerca proposti dalla U.O.C. Di Neurologia di Messina. Diretta oggi dal Prof. Giuseppe Vita, l'U.O.C. vanta una delle scuole di Neurologia più prestigiose d'Italia. Per questo motivo, i partecipanti alla Convention saranno accolti proprio nell'Aula Magna del Pad.E da coloro i quali in questi anni sono stati protagonisti della ricerca TELETHON a Messina nel campo delle malattie neuromuscolari. TELETHON ha voluto che i lavori di sabato 4 ottobre - “La ricerca Telethon nel polo scientifico di Messina raccontata dai

28

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


“Si tratta di un momento nodale poiché il NEMO rappresenta un investimento trasparente da cui è nata l’eccellenza di un Centro, orgoglio per i siciliani e per quanti donando hanno creduto nella sua nascita e nel suo sviluppo”, commenta Maurizio Gibilaro

protagonisti” - avessero come relatori proprio il Prof. Giuseppe Vita, la Dott.ssa Sonia Messina, Direttore clinico NEMO SUD e ricercatrice Neurologia dell’Università di Messina,i docenti di Neurologia, il Prof. Associato Carmelo Rodolico, il Prof. Ordinario Antonio Toscano, la Dott.ssa Olimpia Musumeci e la Dott.ssa Anna Mazzeo, ricercatrici. Concluso l'incontro al Pad. E, i partecipanti visiteranno il Centro Clinico NEMO SUD, consceranno i suoi medici, terapisti, operatori e pazienti in degenza. La giornata di sabato 4 si chiuderà con il Gran Gala al Teatro Massimo. Una serata all’insegna della solidarietà, della moda e della cultura nel corso della quale verrà consegnato il Premio Bellini allo stilista Renato Balestra, all'attore Lando Buzzanca, al Direttore Generale di Fondazione TELETHON Dott.ssa Francesca Pasinelli e al Direttore dell'U.O.C. di Neurologia e promotore del Centro NEMO SUD il Prof. Giuseppe Vita.

Policlinico “G.Martno” di Messina WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

29


L’ANMIL celebra la 64ᵃ edizione della Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro

N

el corso della Giornata - che vede attivarsi contemporaneamente in tutte le province d’Italia le 106 sedi ANMIL, coinvolgendo circa 50.000 persone - verrà affrontato il tema della sicurezza e della tutela che devono essere garantite alle vittime del lavoro per una più equa e adeguata assistenza, ancor oggi legata ad una normativa obsoleta che risale al Testo Unico Infortuni del 1965 e che andrebbe completamente rivista. In concomitanza del semestre italiano di Presidenza a Bruxelles questi temi sono molto importanti e di interesse vitale per tutti i Paesi comunitari impegnati ad ogni livello e in ogni regione a costruire un lavoro sostenibile e sicuro, senza escludere alcuno dei 28 Stati membri tenuti a consolidare gli impegni nazionali in materia di Salute e Sicurezza dei lavoratori, ridurre gli infortuni, sostenere le piccole

30

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

e micro imprese, potenziare le misure ispettive e prevenire le malattie professionali. Secondo le ultime statistiche pubblicate nella Relazione annuale 2013 dall’INAIL, c’è stato un calo complessivo di circa 50mila infortuni (pari a -6%): dai circa 745.000 casi denunciati nel 2012 ai 695.000 nel 2013. Mentre un dato che preoccupa particolarmente è la crescita delle malattie professionali che sono aumentate di ben 5.500 unità, passando dalle 46.300 patologie denunciate nel 2012 alle 51.800 nel 2013 (+11,9%). Alla luce di questi dati, relativi ad un fenomeno che non riguarda solo il nostro Paese, l’ANMIL auspica, la creazione di un Osservatorio internazionale che renda omogenea la raccolta di dati statistici e sviluppi strumenti di monitoraggio comuni, affinché la condizione del lavoratore sia tutelata in tutte le regioni come negli Stati dell’UE.


WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

31


L’Amatori Rugby Messina alla Giornata Admo Flash mob in via dei Mille e l’iscrizione dei nuovi atleti al Registro dei donatori di midollo osseo

32

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


H

a riscosso successo la partecipazione dell’Amatori Rugby Messina alla Giornata Admo, l’Associazione donatori midollo osseo. Nel corso della manifestazione “Ehi, tu! Hai midollo?” stamani i componenti della squadra del presidente Nello Arena, sono intervenuti al gazebo Admo di via dei Mille per contribuire a lanciare il messaggio di solidarietà per la donazione di midollo. Gli atleti che ancora non l'avessero fatto, seguendo l’esempio dei compagni nella precedente edizione, si sono iscritti all'Admo ed hanno effettuato il prelievo di sangue presso l’apposita emoteca mobile, per essere tipizzati e, quindi, inseriti nel Registro nazionale dei donatori di midollo osseo. I ragazzi dell’Amatori, accompagnati dal presidente Arena, dal direttore sportivo Salvatore Grasso e dai dirigenti Nino Buda e Ottavio Dejean, coordinati dal capitano Gian Maria Santilano, hanno inscenato un flash mob, con le tipiche azioni del rugby come la mischia e la touch, coinvolgendo simpaticamente i clown di corsia Vip, collaboratori della Giornata Admo. Un’occasione per unire lo sport alla solidarietà, quest’ultima tra i valori fondanti del rugby.

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

33


Festa d’autunno degli Antichi Casali a Villa Cianciafara

S

i svolgeranno a Villa Cianciafara (Zafferia) sabato 4 e domenica 5 ottobre una due giorni dedicati alla scoperta dei sapori, delle bellezze e delle tradizioni della zona di Messina. Attraverso Il Distretto di Economia Solidale degli Antichi Casali Messinesi Sud, DES ACAMES, intende così celebrare l’arrivo della stagione autunnale con una mostra mercato di prodotti tipici e locali e sensibilizzare il territorio sui principi dell’economia solidale, che mirano al rispetto della terra, del lavoratore e ovviamente della salute del consumatore. Certamente non in clima di toni nostalgici ma per riprendere i saperi della tradizione locale nell’ottica di recuperare culture e cibi tipici delle nostre terre andati ormai persi a causa di una coltivazione di massa che ha eliminato le diversità in nome dell’omologazione culturale. Così da sabato pomeriggio a Villa Cianciafara a Zafferia si alterneranno incontri a tema organizzati con l’intento di fare il punto sulla situazione dell’Economia sostenibile nella Sicilia

34

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

orientale, mostre e un mercato dove i coltivatori e gli artigiani esporranno i propri prodotti. Non mancheranno le des-gustazioni e le dimostrazioni dal vivo di prodotti caseari e di pasticceria artigianale, ma soprattutto l’intrattenimento per tutti e due giorni per i bambini attraverso uno specifico servizio di animazione e momenti musicali per i più grandi. Non mancherà anche l’esperienza del turismo sostenibile e dello sport socialmente responsabile attraverso il contatto diretto con il territorio con la I Edizione della Vallelonga Experience. I due eventi che caratterizzeranno la domenica mattina, nati in collaborazione con le Associazioni “Sicily Ride Outdoor” e “Re Colapesce”, proporranno un percorso in mountain bike, attraverso un circuito ad anello, che si snoderà tra le alture dei Monti Peloritani della zona, e un percorso di trekking, sulle tracce degli antichi mulini nella vallatra del San Filippo, la scoperta del territorio circostante tra i panorami mozzafiato della costa ionica siciliana.


WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

35


36

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

37


38

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

39


dietro le quinte di Francesco Certo

Nel nome di Graziella

La fretta è cattiva consigliera

L

’assessore De Cola corra, si sbrighi che il tempo sta per scadere. Il tempo per presentare questo o quel progetto? No, il termine è quello della pazienza di chi guarda ed ascolta il pressapochismo con cui viene gestita la macchina amministrativa. Il piagnisteo con cui è stata gestita la vicenda della via Don Blasco avrebbe portato a conseguenze logiche in qualsiasi altra città, dimissioni volontarie o guidate dal sindaco. A Messina no, assolutamente no, non è possibile mettere in discussione la giunta, anche quando, come nel caso dell’assessore De Cola, le lacune sono palesi. Presentare un progetto senza l’aggiornamento ultimo su tariffe ed oneri rappresenta una mancanza non giustificabile, soprattutto non giustificabile con l’accusa alla Regione di eccesso di pignoleria. L’assessore De Cola ed il responsabile Manna dovranno rendere conto dei loro errori, dovranno rendere conto del, momentaneo, azzoppamento infrastrutturale di cui sono gli unici responsabili. Da Palermo gli inviti a correggere il progetto iniziale sono stati molteplici, inascoltati senza un reale motivo, quello di credere di aver ragione a prescindere non può, davvero, essere preso in considerazione. Diversità di vedute? Possibile, oggi le vedute convergono, attenzione però, la fretta deve essere l’ultimo degli stati d’animo. Un iter già lungo e complicato non deve essere rallentato, ancora, dalla voglia (o bisogno) di presentare il progetto il prima possibile.

Agende rosse” è un’associazione antimafia nata da un’idea di Salvatore Borsellino, fratello del magistrato Paolo morto per un attentato mafioso il 19 luglio 1992. L’associazione è presente in molte città tra cui Messina, ed è proprio a Messina che si è deciso di intitolare ad un’altra vittima della mafia il gruppo. L’associazione “Agende rosse” di Messina da ora in poi prenderà il nome di Graziella Campagna, la ragazza uccisa dalla mafia per aver scoperto l’identità segreta di un noto latitante. Il gesto dell’associazione rappresenta un importante monito a non dimenticare tutte le vittime di mafia, mettere il nome di Graziella accanto a quello di Paolo Borsellino ci invita a dare lo stesso peso a chi è caduto sotto i colpi della pochezza umana, due personaggi così lontani ma legati dal medesimo destino. Da sottolineare anche la proposta del consigliere comunale Daniele Zuccarello, che insieme alla collega Donatella Sindoni, è il promotore di una delibera per l’intitolazione della sala consiliare di Palazzo Zanca proprio a Graziella Campagna, un gesto simbolico ma fortemente significativo e degno di lode.

Privatamente vostro

B

luferries saluta e se ne va, l’ordinanza anti tir di quel cattivone di Accorinti è stata l’ultima goccia, per cui via anche la terza nave dal porto storico e trasferimento definitivo a Tremestieri. Con Bluferries se ne va anche l’ultima opzione al traghettamento privato per pedoni e automobili. I privati, proprio loro, quelli dal ricorso al TAR facile, quelli che gli orari li cambiano quando gli pare, quelli che la concessione alla rada San Francesco non terminerà mai, quelli che a Tremestieri vacci tu che c’è troppo vento e soffro di cervicale. Si quelli lì, quelli che andata e ritorno costa più di 70 euro, quelli che la concorrenza non sanno cosa sia, quelli che l’impresa sanno come si fa, quelli lì insomma, com’è che si chiamano? Frizzi, Frazzi, leggermente frizzante, non ricordiamo adesso, comunque, gli armatori privati, avete capito! Noi ci consegniamo a loro…vi preghiamo, fateci navigare sulle blu acque dello Stretto, o voi che conoscete i segreti dello spostamento veloce e dal centro città, collegate Messina e l’Italia, vi ringraziamo di cuore, privatamente vostro per sempre.

40

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


Ottava bolgia

Paradosso accorintiano

O

rmai è chiaro, di isola pedonale ci moriremo. È infatti sicuro, lo dicono tutti al bar sotto casa, che l’isola sia responsabile della crisi mondiale, non solo dell’ultima ma anche di quella che nel 1929 portò la grande depressione economica. Che non lo sapevate? Queste quattro transenne ci stanno uccidendo, saranno la rovina nostra e delle nostre future generazioni. In apparenza, ma le apparenze ingannano, potreste pensare che si tratti soltanto di quattro traverse chiuse, invece il mistero che si cela dietro a quelle transenne è in realtà ben più mefitico e malefico. La morte, ecco cosa c’è, la morte della civiltà e dell’umanità intera, chiunque entri in quelle stradi infernali viene travolto da un’ondata di male che piano piano gli divora l’energia vitale. Esageriamo? Forse si, ma se non parliamo con un po’ di leggerezza di questa vicenda potremmo anche impazzire del tutto. L’isola è il coacervo di tutti i mali terreni a sentire alcuni consiglieri, sta mettendo in ginocchio l’economia cittadina ed ora anche quella dell’ATM, che con l’eliminazione di molti stalli ha avuto cali importanti. Ma basta! I commercianti non vendono? Ci dispiace ma non crediamo sia colpa dell’isola pedonale, per nulla. L’ATM ha entrate minori? Ovvio, non più elemosinare dagli stalli che ingegnosi consiglieri hanno approvato, fregandosene del fatto che un’area di sosta a pagamento prevede un numero pari di stalli a sosta gratuita. Ottava bolgia dell’inferno dantesco, sapere è potere.

S

e c’è qualcosa per cui Renato Accorinti è famoso nel mondo è sicuramente la sua battaglia contro il ponte sullo Stretto. Anni di lotte e proteste hanno segnato la sua vita. La guerra sembrava vinta, il no definitivo al ponte pareva essere in archivio, lasciando l’idea della mega opera nel regno delle opere pensate ma non realizzate. Oggi, che Accorinti è il sindaco della città dove il ponte sarebbe dovuto nascere, la questione pare possa riaprirsi. Dapprima le riflessioni del premier Renzi che valutava eccessive le penali da pagare per un’opera mai, neanche, abbozzata. A dar manforte alla teoria, adesso, ci si mette anche il ministro dei trasporti, Maurizio Lupi, che valuta l’opera come “possibile” soprattutto alla luce dei sicuri ricorsi ed eventuali penali da dover sborsare. La posizione del ministro in odor di berlusconismo non può sorprendere, sorprende (ma neanche tanto) che non si accenni mai a voler destinare le somme previste per infrastrutture di prima necessità. Se davvero il ponte diventasse realtà, proprio sotto l’amministrazione Accorinti, saremmo di fronte al più grande paradosso della storia.

Cinque anni fa

P

otremmo fare il copia e incolla del pezzo scritto lo scorso anno in questo periodo, potremmo perché le cose scritte e pensate lo scorso anno sono le stesse, i sentimenti che proviamo ricordando il 1° ottobre del 2009 non mutano e muteranno. Una tragedia assurda e dimenticata, 37 vittime, morti dilaniati dalla furia del tempo, trascinati via dalle proprie case e strappati dalle braccia dei propri cari. 37 morti che in Italia non interessano a nessuno, il distacco istituzionale di quei giorni resta vivo, le accuse prima del dolore, il senso di colpa che qualche politicante da centro massaggi ha cercato di instillare dentro di noi non può essere cancellato. I morti erano ancora nelle strade, alcuni non sono mai stati ritrovati, e nessuno spese una lacrima, si fece un processo in pubblica piazza, la sentenza: “ve lo siete meritato”. Squallida pagina italiana, ai funerali Berlusconi dormiva e Napolitano non c’era, smacco finale di una tragedia troppo presto derubricata in punizione divina dovuta all’abusivismo ed al malaffare. Cinque anni fa Giampilieri e Scaletta salutavano 37 fratelli, che noi non dimenticheremo mai. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

41


Salviamo l’Ospedale Piemonte!

C

entinaia di cittadini messinesi hanno partecipato lunedì all’iniziativa organizzata da Cisl e Uil in collaborazione con le federazioni della Funzione Pubblica, dei medici e dei pensionati, per dire no alla paventata chiusura dell’ospedale Piemonte. Presenti il sindaco Accorinti, numerosi rappresentati delle Istituzioni, esponenti politici e sindacali. Tanti i messinesi che hanno voluto prendere parte all’assemblea, inscenare un blocco stradale sul Viale Europa per difendere un presidio ospedaliero che dal lontano 1910 rappresenta un punto di riferimento indispensabile del sistema della sanità pubblica. Grande, ovviamente, la soddisfazione del Comitato “Salvare l’Ospedale Piemonte” per l’ampia partecipazione dei cittadini, oltre che dei rappresentanti della deputazione nazionale e regionale e dei consiglieri comunali. “Sono quarant’anni- ha detto Marcello Minasi, presidente del comitato- che lottiamo per impedire che la speculazione abbia la meglio su questo ospedale”. Che ci vuoi fare? A Messina non ci piace risolvere le questioni celermente, amiamo le battaglie lunghe ed estenuanti. Protagonista, in questo caso, è il Comitato che ha sollecitato il sindaco ad assumere una posizione netta sulla questione, ad uscire dal campo delle ipotesi. Non c’è più tempo per pensare, è ora di agire. Accorinti si è impegnato a convocare la conferenza dei servizi al più presto, si spera entro il prossimo 8 ottobre, quando si riunirà la Commissione nominata dal direttore generale dell’Azienda Papardo-Piemonte, nominata appositamente per decidere del futuro dell’ospedale Piemonte. Le nostre lodi vanno al Comitato che si sta impegnando in questa battaglia che ci auguriamo si concluda positivamente e a quei messinesi che si sono recati lì con l’unico intento di difendere l’ospedale Piemonte. Non crediamo meritino il nostro plauso, invece, coloro che hanno colto l’occasione per rivolgere fischi al sindaco, impedendogli di parlare. Accorinti avrà anche sbagliato, non ci sono santi in terra, ma il diritto alla parola, in una società democratica non si nega nessuno e, poi, non era il momento adatto per contestazioni simili. Noi preferiamo attendere quello che accadrà da qui al 8 ottobre prima di esprimere giudizi più severi.

42

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

IN

di Alessia Vanaria


di Francesco Certo

Fumi e fumosi

OUT

Q

uanto avvenuto alla raffineria di Milazzo è una tragedia senza se e senza ma, non è il numero delle vittime a caratterizzare una catastrofe, nel dramma ci siamo e ci viviamo quotidianamente, siamo noi i carnefici di noi stessi. Siamo le vittime del nostro mutismo, abbiamo accettato che un killer silenzioso crescesse accanto a noi nutrendosi delle nostre vite, lo abbiamo fatto per cecità e per disinteresse. Perché siamo fatti così, stiamo tutti zitti finché non esplode il bubbone, dopo tutti esperti del “lavevodettismo”, tutti sapevano tutto e lo avevano denunciato, BUGIARDI! Dopo l’incendio scoppiato nel serbatoio 513 tutti ingegneri ed ambientalisti, sfilze di esperti che vogliono giustizia e chiedono chiarimenti. Politicanti di serie D ecco la realtà, tutti da destra a sinistra passando per il centro, ipocrisia a palate. Il silenzio che giornalmente viene partorito sull’argomento viene lacerato quando c’è da imbarcarsi sulla nave del populismo, quando c’è da parlare davanti ai fatti compiuti e si fa fatica a fermare opinioni ed opinionisti. Nella terra del mare, del sole e del vento ci siamo consegnati alla raffineria, al petrolio ed ai suoi rischi, lo abbiamo fatto con malafede e noia. Ci siamo accontentati della sponsorizzazione di questo o di quel evento in cambio della libertà di bruciare l’aria e la nostra salute. Riconversione? Che brutta parola, non si sa neanche cosa significa e viene tirata fuori in pieno dramma, prima e dopo non ci riguarda combattere per la nostra vita. L’ILVA di Taranto non è un esempio che ci può svegliare, siamo troppo spocchiosi e criminosi per decidere di gettare un potente di tale portata e riconsegnare un futuro pulito a chi verrà, in fondo che ci importa, e poi, di qualcosa dobbiamo pur morire. Moriamo di tumore, quello si che è un modo dignitoso di sterminare persone di ogni età! Oggi le parole di chi si indigna e si incazza fanno più schifo del silenzio, da sempre accettiamo la morte sull’uscio di casa, adesso moriamo zitti e senza dignità, come meritiamo.

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

43


settegiorni a cura di Cristina D’Arrigo

mercoledì

giovedì

venerdì

sabato

domenica

lunedì

martedì

44

Settembre 2014

24 25 26 27 28

Le misure contro il randagismo cittadino Le problematiche relative al fenomeno del randagismo, che investono non soltanto la città di Messina ma anche numerosi comuni della provincia, sono state il tema affrontato nel corso di una conferenza di servizi nei locali dell’assessorato all’ambiente.

Tutti al Teatro Si è svolta al Teatro Vittorio Emanuele la festa di apertura della stagione teatrale 2014/2015. I direttori artistici Ninni Bruschetta e Giovanni Renzo hanno intrattenuto il folto pubblico con letture, canzoni e monologhi.

“I 100 passi delle scuole” L´assessore alla Pubblica Istruzione, Patrizia Panarello, ha illustrato nel corso di un incontro con i dirigenti scolastici ed i referenti dei progetti, i programmi relativi al Patto Territoriale 2014/2015 denominati “I 100 passi delle scuole”.

Incendio nella raffineria di Milazzo Intorno alle 00:05 sono divampate le fiamme sul tetto di un serbatoio contenente benzina. Sul posto hanno lavorato la Squadra di Emergenza di raffineria insieme con le Squadre dei Vigili del Fuoco di Milazzo e di Messina. Non si sono registrati feriti.

Ennesimo stop del Messina Dopo la doppia sconfitta subita contro Matera e Paganese la musica non cambia. Il Messina subisce per la seconda volta consecutiva interna 5 reti. All’uscita applausi solo per mister Grassadonia ed il suo staff, fischi per squadra e società.

29

Cammini di Nonviolenza, ricerca di Pace

30

Fumata nera sui nuovi debiti fuori bilancio

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

Il percorso prenderà il via giovedì 2 ottobre, in occasione delle celebrazione della Giornata internazionale della Nonviolenza e proseguirà, domenica 5 ottobre, alle 18, nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, con un incontro sull´attualità del messaggio di Francesco d´Assisi.

Dopo una prima convocazione antimeridiana per un question time quasi deserto, il Consiglio è stato poi riconvocato in serata per la votazione della delibera sui debiti fuori Bilancio dell’ATO, presentata, però, mancante del parere dei Revisori dei Conti.


Circoscrizioni a cura di Alessia Vanaria

III CIRCOSCRIZIONE

Nova Civitas e Alessandro Giuseppe Iannello denunciano il disagio dei cittadini

I

l Coordinamento Nova Civitas di Massimiliano Minutoli ed Alessandro Giuseppe Iannello Consigliere della 3^ Circoscrizione denunciano lo stato di disagio dei cittadini del Quartiere Bordonaro. I cittadini pagano regolarmente le tasse, ma si trovano a vivere in uno stato di grave degrado. Scerbatura e spazzamento, ad esempio, sono inesistenti da molto, moltissimo tempo. Si è assistito a numerosi “passaggi” populistici e prettamente demagogici che non hanno portato a nulla! Ecco che ci viene spontaneo richiedere l´intervento di Messinambiente per risolvere definitivamente la vicenda, provvedendo ad effettuare un servizio di pulizia generale ed una programmazione dello spazzamento con scadenze ben precise. È chiaro che il tutto vada concertato con la Circoscrizione affinché si possano predisporre le ordinanze di rito necessarie a liberare le zone dal parcheggio delle auto che implicherebbe la non corretta esecuzione dei lavori. La mancanza di un operatore “fisso” ha generato la mancata esecuzione del servizio da mesi, fatto molto discutibile a fronte delle nuove tasse che il Consiglio Comunale ha approvato. L’operatore ecologico, infatti, da circa un anno e mezzo è stato spostato e non più sostituito. A questo punto ci si chiede: Perché queste disparità nelle varie zone del quartiere, considerando che ci sono zone coperte con almeno tre operatori? È una questione politica? Minutoli e Iannello si augurano che presto vengano messe in atto tutte le azioni volte a risolvere la questione. Consapevoli delle difficoltà economiche del Comune e delle partecipate ma, ma si sta parlando di servizi che il cittadino HA GIA´ PAGATO!

VI CIRCOSCRIZIONE

Rodia, il consigliere Biancuzzo segnala pericoli per alcune abitazioni

A

lcuni cittadini, residenti nel villaggio rivierasco di Rodia, hanno invitato il consigliere Mario Biancuzzo ad effettuare un sopralluogo per accertare la pericolosità in cui versa il torrente denominato Policarella. Recatosi sul posto, sabato 27 Settembre 2014, Biancuzzo ha potuto constatare che il torrente Policarella, è pieno di erbacce secche, rovi e terriccio. Le acque piovane dovrebbero raggiungere il mare, ma è impossibile, perché il materiale depositato ostruisce il passaggio delle acque meteoriche e quindi eventuali intense precipitazioni atmosferiche potrebbero creare pericoli alle abitazioni vicine. Un cittadino residente ha dichiarato che una parte del muro a protezione del torrente è stato divelto dalle copiose acque piovane, qualche anno fa, ed ha causato danni alle abitazioni vicine. Aspettano ancora oggi di essere risarciti Il consigliere ritiene necessario un immediato intervento di pulitura del torrente e di rimozione delle sterpaglie e di tutto quello che ostruisce il defluire delle acque meteoriche.

46

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


CIRCOSCRIZIONI - Plessi Scolastici

Libero Gioveni segnala il degrado di alcuni plessi scolastici cittadini

C

on la nota seguente il consigliere comunale Libero Gioveni ci segnala il degrado di alcuni plessi scolastici cittadini: “Le foto allegate immortalano l´inqualificabile degrado del verde nella scuola “Gallo-Mazzini”, che come è noto non si trova in periferia ma in pieno centro!! I genitori dei piccoli alunni, oltre che essere preoccupati per la salute dei propri figli, sono letteralmente INDIGNATI, e purtroppo questa condizione di incuria e abbandono non riguarda solo questo plesso, ma tanti altri (le scuole “La Pira 2 e “La Pira 3“ di Camaro, per esempio, non sono certamente da meno!).Evidentemente, il progetto ministeriale denominato “scuole belle“, che ha rappresentato una sorta di “ancora di salvataggio“ per Palazzo Zanca visti i mancati

interventi negli anni di bonifica nelle aree cortilizie delle scuole, non è risultato sufficiente per tutte! Diventa, pertanto, oltremodo necessario che l´Amministrazione, retta paradossalmente da un “Sindaco insegnante“ e nella fattispecie da un assessore al ramo storicamente “ambientalista“, INTERVENGA con estrema URGENZA al fine di ridare il giusto decoro a tutte quelle scuole cittadine che, vuoi per insufficienza dei fondi del Ministero, vuoi per la superficialità di qualche dirigente scolastico nell´agganciarsi a questa opportunità offerta direttamente da Roma, non sono rientrate in questo progetto! Si attendono, quindi, le adeguate risposte!”

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

47


Spazzatura Messina Via Dama Bianca

48

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


a in libertà foto di Peppe Saya

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

49


città a cura di Marilena Faranda

Agende Rosse

Cammini di non violenza

Ricerca di pace

Nasce a Messina

D

opo Palermo, Catania e Trapani, nasce anche a Messina la Sezione dell´associazione “Agende Rosse“, portata avanti da Salvatore Borsellino, fratello del noto magistrato ucciso nella strage di via D´Amelio del 19 luglio del 1992, assente alla presentazione per motivi di salute. Noi siamo onorati, spiega uno dei responsabili Diego Giannetto, di dedicare il n o s t r o gruppo a Graziella Campagna. Due agende, quella mai ritrovata del magistrato Borsellino ed una, purtroppo, ritrovata da Graziella Campagna, un unico colpevole: la mafia. E’ questo che ci ha spinto a creare questa associazione, ovvero, sensibilizzare la città contro la lotta alla mafia, che non è un dato scontato. La nostra associazione, continua Giusy Mattaliano, parteciperà al progetto per la legalità rivolto alle scuole primarie e secondarie, promosso dal Comune di Messina. In questo progetto, saremo supportati anche da Lelio Bonaccorso, fumettista palermitano, che ci aiuterà nella realizzazione delle vignette nelle scuole.

50

I

l percorso "Cammini di Nonviolenza, ricerca di Pace", che prenderà il via giovedì 2 ottobre, in occasione delle celebrazione della Giornata internazionale della Nonviolenza, è stato illustrato, nel corso di un incontro con la stampa, dal sindaco, Renato Accorinti, dall'assessore alla Pubblica istruzione, Patrizia Panarello, dalla consigliera comunale, Ivana Risitano, e da alcuni rappresentanti del gruppo tematico "Nonviolenza, Pace, Disarmo, NoMuos" del movimento Cambiamo Messina dal Basso. “Celebrare il 2 ottobre la giornata internazionale della nonviolenza - ha detto Accorinti - significa credere che possa esistere un’alternativa al sistema in cui sembriamo ingabbiati, ed è una tensione ideale che va dalla sfera personale e delle relazioni quotidiane a quella

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

dei rapporti tra i popoli e delle scelte a dimensione planetaria. Le iniziative del percorso della pace proseguiranno, domenica 5 ottobre, alle ore 18, nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, con "Sui passi di Francesco", un incontro sull'attualità del messaggio di Francesco d'Assisi, che è patrimonio non solo dei cattolici e dei francescani, ma di tutta l'umanità. ''Cammini di nonviolenza, ricerca di pace'' si concluderà, domenica 19 ottobre, con la marcia Perugia-Assisi. “Quello della nonviolenza è un orizzonte antropologico, spirituale, politico - ha concluso Accorinti Messina è gemellata con Assisi, ed anche questo gemellaggio ha un forte valore simbolico, perché Assisi è città di Pace e Francesco non smette di parlare a donne e uomini di tutte le religioni e le culture”.


Consiglio comunale

Notte bianca in galleria

I Consiglieri litigano, ma il debito resta

S

i è riunito ancora una volta il Consiglio comunale, per tornare a discutere della delibera per la copertura di alcuni debiti fuori bilancio con l´ATO, per una somma complessiva di 11,9 milioni di euro (per l’esattezza 11.837.604,62 euro), di cui si è avuta contezza solo sabato e che non si era potuta votare per la carenza del numero legale. Viene, quindi, votato con 2 astenuti e 16 favorevoli il prelievo della delibera, inizialmente corredata solo da due emendamenti della Consigliera Fenech, completi già del parere del dirigente. Vorrei segnalare, ricorda

l´Assessore lalacqua, nel presentare il documento, l´importanza di questa delibera che ha impegnato più assessorati. Cí dispiace, continua l’Assessore, per i tempi con cui è stata presentata. Sappiamo che chiediamo uno sforzo grande in così poco tempo, ma riteniamo sia importante. Molte discussioni dopo, l’aula boccia la delibera che l’UDC aveva tentato di salvare.

Scuola

V

enerdì 3 ottobre, alle ore 11, nella Sala Ovale di Palazzo Zanca, i consiglieri comunali Santi Daniele Zuccarello e Donatella Sindoni presenteranno, nel corso di una conferenza stampa, la “Notte bianca in Galleria”, manifestazione organizzata per la riqualificazione della Galleria Vittorio Emanuele.

Isola pedonale

I 100 passi delle scuole

Proroga dell'amministrazione

L

'assessore alla P.I., Panarello, ha illustrato, ai dirigenti scolastici ed ai referenti dei progetti, i programmi relativi al Patto Territoriale 2014/2015 denominati “I 100 passi delle scuole”. “Abbiamo raccolto le adesioni di tutti gli Istituti Comprensivi della città, ha evidenziato l'assessore. I percorsi realizzati saranno trasformati da esperti in un cortometraggio che illustrerà i tratti più salienti dei passi che le scuole cittadine hanno

Conferenza stampa di presentazione

L scelto. Obiettivo primario è proporre attività di conoscenza ed approfondimento rivolte ai giovani, creando una rete cittadina scolastica. “I 100 passi delle scuole” si articoleranno in quattro aree tematiche: cultura, legalità, ambiente, salute e nuovi stili di vita, pari opportunità.

a Giunta municipale ha deliberato la proroga sine die dell'isola pedonale Cairoli, nell'estensione e con le modalità previste dalla delibera n. 618 dello scorso 14 agosto. La proroga varrà almeno fino alle decisioni del giudice amministrativo sui ricorsi in merito pendenti.

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

51


Provincia a cura di Marilena Faranda

A.U.A. Snellimento degli adempimenti amministrativi ambientali per le attività produttive

S

i svolgerà venerdì 3 ottobre 2014, ore 9.30, nel Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni il convegno sul tema "Autorizzazione Unica Ambientale - primi aspetti applicativi" organizzato dalla 8^ Direzione Ambiente della Provincia Regionale di Messina, in collaborazione con l'Arpa S.T. Messina e con l'Ordine dei Chimici della provincia di Messina. L'evento si propone di fornire indicazioni operative e procedurali sull'applicazione del D.P.R. n.59 del 13 marzo 2013 che disciplina I’Autorizzazione Unica Ambientale (A.U.A.) e la semplificazione degli adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti su tutte le attività produttive non soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale (A.l.A ) L’AUA è un provvedimento abilitativo unico, nel quale attualmente confluiscono le seguenti comunicazioni e autorizzazioni in materia ambientale: 1. l’autorizzazione agli scarichi di acque reflue industriali di cui agli artt. 124 e ss. del D.Lgs n. 152/2006 (Codice dell’ambiente); 2. la comunicazione preventiva per l’utilizzazione agronomica degli effluenti derivanti dall’allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi e delle acque reflue provenienti dalle imprese che esercitano esclusivamente attività di coltivazione e/o silvicoltura ovvero di allevamento, nonché dalle imprese dedite a tali attività e alla trasformazione o valorizzazione della produzione agricola; 3. l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera per gli stabilimenti di cui all’art. 269 del Codice dell’ambiente; 4. l’autorizzazione generale alle emissioni in

52

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

atmosfera di cui all’art. 272 del Codice dell’ambiente; 5. la comunicazione o il nulla osta sull’impatto acustico di cui all’art. 8 della Legge n. 447/1995, recante la legge quadro sull’inquinamento acustico; 6. l’autorizzazione all’utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura; 7. le comunicazioni in materia di rifiuti di cui agli artt. 215 e 216 del Codice dell’ambiente. L’Autorizzazione Unica Ambientale si applica a tutte le imprese che non sono soggette all’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), indipendentemente dalla loro dimensione (piccole, medie o grandi) e che hanno la necessità di dotarsi di almeno uno dei titoli abilitativi di cui al punto precedente (art. 1, co. 1, DPR n. 59/2013). I gestori che eserciscono attività soggette a sole comunicazioni (per esempio per il recupero di rifiuti in regime semplificato) ovvero all’autorizzazione alle emissioni di carattere generale di cui all’art. 272 del Codice dell’ambiente possono decidere di non richiedere l’AUA fermo restando il passaggio attraverso il SUAP per la presentazione delle istanze (art. 3, co. 3, DPR n. 59/2013). La domanda di AUA deve essere presentata allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune nel cui territorio insiste lo stabilimento. Al termine del suddetto convegno verrà rilasciato uri attestato di partecipazione.


WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

53


Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

Terrasini (Palermo)

"Le Vie dei Tesori" T

rasformare sempre di più una manifestazione culturale in un'occasione di autentico sviluppo del territorio. È questa la sfida del Festival "Le Vie dei Tesori", la manifestazione nata otto anni fa per celebrare il Bicentenario dell'Ateneo di Palermo. In programma quattro weekend per scoprire una Palermo mai vista, per conoscere il capoluogo siciliano attraverso un itinerario di tesori in gran parte inediti. Nel mese di ottobre 2014 la città torna, infatti, a essere protagonista mettendo in rete 60 istituzioni con l'obiettivo di valorizzare i loro beni materiali e immateriali. Quest'anno aprono al pubblico 62 luoghi, mentre la città sarà percorsa da 80 passeggiate d'autore condotte da esperti, giornalisti, professori e sarà animata da un cartellone di oltre 100 eventi tra talk, mostre, incontri, presentazioni di libri, spettacoli e reading.

54

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


"Consideriamo questa manifestazione – ha detto il rettore Roberto Lagalla – una sorta di startup universitaria. È nata nel nostro seno, l'abbiamo vista crescere e allargarsi fino a diventare un Festival che coinvolge tutta la città e si avventura anche fuori provincia”

Si sta già lavorando per stringere accordi con gli operatori del turismo (Federalberghi, Consorzio Palermhotels, autolinee Labisi, Travelnostop, Palermo City Sightseeing); con l'organizzazione di itinerari fuori porta in paesi della Sicilia che custodiscono tesori nascosti; con l'adesione di una serie di ristoranti di qualità nel circuito de "Le Vie dei Sapori"; con il coinvolgimento di numerose associazioni che propongono, nei luoghi d'arte, un ricco calendario di attività per bambini e ragazzi dai 2 ai 12 anni, all'insegna del divertimento intelligente e creativo. Ma la manifestazione diventa anche un'occasione di formazione sul campo, con oltre 170 tra volontari e studenti universitari che, in cambio di crediti formativi, presteranno la loro opera al call center, faranno social media marketing, affiancheranno le guide sui luoghi, faranno assistenza agli eventi. Tra loro, venti ragazzi cinesi, egiziani e tedeschi della Scuola di italiano per stranieri Itastra. La presentazione si è tenuta allo Steri, con il rettore Roberto Lagalla e il comitato organizzatore della manifestazione, composto da tre associazioni (Perlevie, Amici dei Musei siciliani, Osservatorio turistico delle isole europee) e guidato dalla giornalista Laura Anello. Palermo si aprirà interamente, dalle dimore nobiliari ai vicoli della città multietnica, grazie alla rete di istituzioni coinvolte, tra cui l'Università con il suo Simua (il Sistema museale d'Ateneo), con il suo Ufficio tecnico, con la sua Scuola di italiano per stranieri Itastra, con il suo Cerimoniale, con il suo Ufficio di Comunicazione istituzionale, con il suo Centro stampa; il Comune di Palermo con suoi quattro assessorati (Cultura, Lavori pubblici, Attività produttive, Partecipazione); la Soprintendenza ai Beni culturali; la Diocesi; la Fondazione Federico II; la Soprintendenza del Mare; l'Autorità portuale; l'Arma dei Carabinieri; l'Esercito; il Teatro Massimo; il Teatro Biondo; il Conservatorio Bellini; l'Accademia di Belle Arti. E poi ancora una WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

55


fitta rete di realtà e associazioni, tra cui il Salvare Palermo, Italia Nostra, l'Osservatorio astronomico, il Clac, l'associazione "Insieme per Danisinni". La manifestazione parte il 3 ottobre e va avanti per i quattro weekend del mese (venerdì 3, sabato 4, domenica 5; venerdì 10, sabato 11, domenica 12; venerdì 17, sabato 18, domenica 19; venerdì 24, sabato 25, domenica 26). Le prenotazioni al call center sono iniziate il 26 settembre (091. 23893000, tutti i giorni dalle 10 alle 18). "Le Vie dei Tesori è una doppia occasione - afferma il rettore Roberto Lagalla - quella di rinsaldare il rapporto dei palermitani con la propria città, quella di proporre un'offerta culturale e turistica ai visitatori in modo coerente e organizzato. Mi piace pensare che l'Università sia stato lievito del Festival e mi conforta sapere che un gruppo di giovani professionisti cresciuti nell'orbita dell'Ateneo abbia voluto scommettere, in modo volontario, sulla crescita della propria città mettendo a disposizione idee, relazioni, impegno". L’edizione 2014 si declina in cinque temi ispirati ad alcuni degli spazi aperti per la manifestazione. I temi sono l’eresia, declinata in ogni sfaccettatura, dalla religione all’economia, dalla musica all’impegno sociale, un filo rosso che si dipana dalle carceri dell’Inquisizione spagnola allo Steri uniche al mondo; la città sotterranea, un itinerario di straordinaria suggestione che racconta millenni di storia; il mare, snodo cruciale di “Panormus”, la città tutto porto; le rovine a ottanta anni dall’avvio della ricostruzione post-bellica; l’interculturalità, cioè il racconto della città dai mille volti.

56

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


Selinunte (Trapani)

Come partecipare Le “Vie dei Tesori” è una festa collettiva e aperta a tutti. Con un coupon da 10 euro si può entrare e partecipare alla visita guidata in 10 “tesori” a scelta tra gli oltre 60 aperti per la manifestazione. Con un coupon da 5 euro, si può partecipare a 4 visite guidate. Il coupon per un singolo ingresso costa due euro. Per prendere parte a una delle 80 passeggiate urbane, basta prenotare al call center della manifestazione, pagando un contributo per le spese di 3 euro, ove non diversamente specificato. Infine, ci sono i cento eventi, che sono gratis o soggetti a un contributo che va da 1 a 6 euro.

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

57


I Centri You&Me un'esperienza dei giovani per i giovani

U

Catania 27 settembre Aga hotel

58

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

na festa dedicata non alla conclusione del Progetto Giovani, Legalità, Cittadinanza e Partecipazione, Programma Operativo Nazionale FESR “Sicurezza per lo Sviluppo Obiettivo Convergenza 2007-2013” - ma bensì al futuro degli 8 Centri You&Me presenti in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia. «I giovani sono il futuro delle città, attraverso il loro coinvolgimento e la loro partecipazione le amministrazioni sono costrette a cambiare il metodo e l'approccio con il cittadino, che oggi assume un ruolo centrale all'interno della società» afferma l'Assessore al Decoro Urbano Salvo Di Salvo durante un momento di incontro tenutosi nella Sala Giunta del Comune di Catania tra le Istituzioni e i giovani coinvolti nel progetto. Un confronto tra generazioni, uno scambio di esperienze e idee future sulle attività socio


Catania 27 settembre Sala giunta educative presenti nei Centri che, nonostante "da progetto" dovrebbero concludersi martedì 30 settembre, rappresentano il punto di partenza di molte altre iniziative che si realizzeranno graCatania 27 settembre sala giunta zie a una Rete di cittadinanza attiva pronta a scommettersi e a mettersi in gioco per il futuro della società in cui vive. Un tessuto connettivo creato dai giovani per i giovani, questo è quanto emerge dall'incontro e quanto testimonia in prima persona Pierangelo Spadaro Presidente della Consulta Giovanile del Comune di Catania. Una vera e propria contaminazione di capitale umano che parte dal basso, dalle esigenze dei quartieri più periferici e raggiunge giovani, associazioni e Istituzioni. I centri di aggregazione giovanile You&Me si concretizzano così in impegno e cittadinanza attiva, trasmettono ai giovani l'interesse per la causa pubblica, li rendono protagonisti del proprio domani e costruttori di Bene Comune. «Non finisce qui - afferma Dino Barbarossa Presidente della Cooperativa Mosaico - a Catania esistono già altri centri di aggregazione giovanile come quello di Acicastello "Colline Giovani", già avviato, e quello di Librino "Villa Fazio" in fase di avvio, ma questo è solo l'inizio di un progetto che vede nei giovani la risorsa primaria capace di riappropriarsi dei beni della propria città». Un'intera giornata di festa che ha visto riunirsi nel pomeriggio i partecipanti all'iniziativa presso la sala congressi dell'Aga Hotel di Catania all'interno della quale i peer educator dei Centri di Afragola, Scafati, Bivongi, Marina di Gioiosa Ionica, Lecce, Trani, Agrigento e Catania hanno condiviso le proprie esperienze. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

59


SCIENZA & CULTURA A cura di Ignazio Rao

Alla riscoperta dei luoghi della nostra memoria

Borgo S. Filippo Neri (ME) foto I. Rao

60

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


I

l 26 settembre scorso, nell' “Antico Casale di Cataratti”, alle falde dei Colli Sarrizzo, ha avuto luogo la cerimonia di inaugurazione delle “Festa delle Cascate Ritrovate” organizzata dal Movimento “Uniti per la nostra Vallata”, dalla Parrocchia S. Maria Annunziata e S. Giuseppe in Bisconte- Cataratti e dall'Associazione Socio Culturale Ctg Città di Messina. L'attività, coordinata dal Prof. Piero Chillè, si è sviluppata nei giorni 26, 27 e 28 Settembre attraverso incontri culturali e religiosi , mostre di pittura e fotografia, il “Palio degli antichi Casali 2014”, la degustazione di piatti tipici della cucina locale e momenti musicali. Particolarmente significativa è stata la commemorazione delle vittime di guerra, in occasione della ricorrenza del centenario della Prima Guerra Mondiale, durante la celebrazione della S. Messa nella bellissima Chiesa Parrocchiale di “S. Maria Annunziata” di Cataratti, la visita alla “Cascata delle Civette”, all'antico “Borgo S. Filippo Neri” ed al vecchio mulino di contrada “Mulinazzu”. Il numeroso pubblico che ha preso parte ai vari momenti della manifestazione, accolto con affetto da tutti gli abitanti di Cataratti, ha potuto ammirare il suggestivo paesaggio, le storiche cascate e conoscere le antiche arti e tradizioni popolari e contadine e soprattutto il patrimonio storico, artistico ed ambientale di questi meravigliosi e spesso dimenticati luoghi che sicuramente meriterebbero una maggiore valorizzazione e tutela in considerazione che essi rappresentano la memoria storica del nostro passato da tramandare alle future generazioni.

Cascate delle Civette foto I. Rao

Antico Mulino foto I. Rao

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

61


Galleria d’arte di Vittoria Arena

Intervista

Mito e bellezza nelle opere di Antonello Irrera La complementarietà fatta a “somiglianza d’uomo” Nota biografica di Antonello Irrera Antonello Irrera, artista dalle incredibili capacità, coglie e dipinge una visione intimistica e struggente nella pienezza dei sentimenti, cui ne corrisponde una cromatica accesa dalle pennellate pastose e dense. L’artista nei suoi dipinti mostra la metodica esplorazione con la possibilità di rappresentare la propria percezione della realtà con lo studio della luce che vibra e canta nell’ oro, colore patinato che non lascia indifferente nessuno. In forte parallelo sono le sculture come ‘ pietre del tempo’ appositamente creati ricorrendo ad un pregevole passato, dalle rare decorazioni pittoriche e plastinate che raccontano l’attività artistica raffinata nello stile e nella forma. La creatività di Irrera si è notevolmente espressa nella scenografia e regia, raggiungendo presto notorietà e riconoscimenti internazionali

62

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

Trovi un cartello che indica: passato a sinistra, presente a destra, quale via leggendaria sceglieresti? Cercherei di prenderle entrambe per poi congiungerle con il futuro mio, in perfetta armonia. Inedita interpretazione ed espressività dedicata al mito del ‘ Colapesce’, portato in giro per l’Italia, ti ha stupito del successo ottenuto? Ci speravo, sono contento perché ho raccolto il frutto della mia rivisitazione, e questo spero mi aprirà le porte per il lungometraggio. L’uomo ha bisogno di storie, dei miti, ascoltare diventa un piacere, raccontarle è un privilegio. Nella scenografia come nella regia, segui la magia di una rete che ricrea moventi passionali o temi che ricreano comportamenti umani? Scelgo temi che toccano comportamenti umani della nostra società, come nella pittura e nella scultura ci tengo a trasmettere dei messaggi che vengano recepiti dai giovani, atti a captare questi attenti segnali. Memoria e identità tra psicologie e passato che pesa, quale inclusione o esclusione? Con le medesime è possibile rintracciare il filo conduttore della nostra evoluzione attraverso fatti, esperienze. Un insopportabile regista snob e passato per l’intellettuale, quale? Nanni Moretti.


Lì fuori, ci stanno delle persone che ti chiamano ‘ il moralista’ approvi alla definizione data? Se mi reputano cosi, lo approvo e lo condivido, ne faccio una ragione. Insomma, lo penso in modo positivo. Sul set di un film, con il muso interrogativo, ti sei mai chiesto: che diavolo ci faccio qui? Fuori da questo contesto si, me lo sono chiesto molte volte. Una parola di ottimismo’ W l’arte, la scrivo spesso nei social network. Due forze in campo, senza ostentare pretese, equilibrio o determinazione? L’ equilibrio in primis, bisogna avere il giusto rapporto tra le parti di un tutto nelle diverse cose della vita. La determinazione è essenziale, in alcuni casi è basilare per affrontare situazioni alquanto delicate. Una cosa bella nell’essere di te? Non sono immune da difetti, cerco la perfezione nell’arte, ed è nato con me ciò che faccio.

foto di Antonio De Felice

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

63


Cultura

Notte bianca

in Galleria

64

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


foto di Peppe Saya

“NO alla chiusura della Galleria Vittorio Emanuele, SI alla ripresa della cultura che rappresenta una sponda anche turistica ed economica che in questa città spesso si ignora”

NO alla chiusura della Galleria Vittorio Emanuele, SI alla ripresa della cultura che rappresenta una sponda anche turistica ed economica che in questa città spesso si ignora”, così il Consigliere Comunale Santi Daniele Zuccarello ci presenta l’iniziativa “Notte bianca in Galleria”, appoggiata dagli stessi esercenti e dalla collega del Pd Donatella Sindoni, in programma questa domenica alle 19. La manifestazione che coinvolgerà diversi artisti con l’esposizione di opere d’arte e gli orchestrali del Teatro, sarà presentata in conferenza stampa venerdì 3 ottobre alle 11 nella Sala Ovale di Palazzo Zanca. L’evento intende ridare luce all’ennesimo luogo di Messina simbolo dell’abbandono e del degrado. Come? partendo dal risveglio culWWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

65


turale in una città che per molto tempo ha fatto esclusivamente un aumento dei canoni di della stessa cultura una culla sulla quale dor- occupazione di suolo pubblico e questo famomire. Il fine infatti è mostrare come la Galleria so art. 15 resta invariato per evitare di mettedovrebbe essere, un polo di attrazione anche re mano ad un problema che riguardava tutto per ridare speranza e forza alle tre attività il circondario che è attorno al centro storico e rimaste. Ma come è possibile che tutto ciò alla Galleria. Quella volta in Consiglio avvenga in un luogo come la galleria che Comunale presentai un emendamento di potrebbe essere un cuore pulsante della città? modifica di questo articolo che non passò 12 “Nel 2005 la Galleria venne riqualificata, e ini- voti favorevoli, 13 i contrari. Dopo la caduta ziarono a nascere i locali -prosegue così della giunta Buzzanca riproposi l’emendaZuccarello. Successivamente c’è stato un mento in aula e riuscii ad ottenere una magcommissariamento prima di Sbordone e poi di gioranza in consiglio comunale. Rendo accesSinatra dove sono stati cambiati i regolamenti sibile l’occupazione di suolo pubblico in tutto il di occupazione di suolo pubblico, che era centro storico, infatti molti dei locali hanno molto restrittivo, si pensi che nel 2005 chi potuto ottenere l’autorizzazione temporanea lavorava dentro la Galleria pagava regolar- per mettere i tavoli nel periodo estivo all’estermente i canoni di occupazione di suolo pubbli- no e stanare così la loro posizione che in preco. Questo regolamento, l’art. 15 comma 11 cedenza era irregolare. Nonostante tutto in del COSAP prevedeva il divieto assoluto di galleria si è cercato sempre di non accettare occupazione in tutta l’area del centro storico le istanze di chi lavorava dando risposte conGalleria, Via Lepanto, vicino la Chiesa dei trarie agli esercenti. Oggi ho fatto costituire fra Catalani, Piazza Duomo, Piazza Municipio e gli esercenti presenti in galleria e i proprietari anche Piazza Cairoli. Nel 2011 circa a seguito degli immobili un’associazione che diventa un di una denuncia di disturbo alla quiete pubbli- ente giuridico a parte non persona fisica per ca fatta da chi venne ad abitare in galleria, fare un regolamento ad ok all’interno della risaltò il problema che c’era nel regolamento e Galleria in accordo con il Comune e un profurono tolti i tavoli. Incomincia l’abbandono getto di riqualificazione”. della Galleria. Nel dicembre del 2012 arriva un nuovo regolamento che però riporta solo ed Cristina D’Arrigo

foto di Peppe Saya

66

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


L’evento intende ridare luce all’ennesimo luogo di Messina simbolo dell’abbandono e del degrado foto di Peppe Saya WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

67


Luci e ombre in galleria foto di Peppe Saya

68

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

69


Manifestazione a Palazzo Zanca

XV째 edizione del Premio Tindari

70

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


U

n premio molto seguito quello “Tindari”, che ha visto coinvolti artisti da tutto il mondo. Tra i premiati per la Sez. Fotografia, il messinese Antonio De Felice; per la Sez.Pittura è stata premiata fra gli altri, la pittrice messinese Amalia Brigandì; per la Sez. Poesia un premio è andato al messinese Andrea Ingemi; per la sezione disabili sono stati premiati: Caracausi F. (Me) poetessa, Li Mandri Anna M. (Pa). Un altro premio assegnato in questa manifestazione è stato “Lady e Miss Zancle”, il cui primo posto è andato a Giulia Mazza, il secondo posto a Anna Adamo ed il terzo a Flaviana Astone. A dare ritmo alla manifestazione gli intermezzi musicali con assolo di chitarra elettrica del chitarrista Josè Ortega, che ha iniziato con “Champagne“. foto di Antonio De Felice

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

71


100 anni di Palazzo Zanca Collocato il ritratto bronzeo di Antonio Zanca realizzato dallo scultore Antonio Bonfiglio

foto di Antonio De Felice

La collaborazione “nasce come simbolo della bellezza – dice Giovanni Lazzari. Nasce in virtù di un rapporto sempre più intenso con Legambiente anche a livello nazionale. 72

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


L

’evento promosso dall´assessore alla Cultura, Tonino Perna, è stato organizzato da Legambiente e dall´Ordine degli Architetti con il patrocinio del Comune di Messina e dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Messina. Un progetto solido nelle fondamenta quello di Palazzo Zanca come ricordano gli ingegneri e gli architetti presenti all’evento. Una storia lunga che porta alla realizzazione di un’opera di grandissima importanza per Messina, e che tra qualche mese compirà la bellezza di 100 anni. Cento anni di storia, di manifestazioni che sono passati dall’edificio, cuore e simbolo della città. Sabato 27 per la giornata conclusiva, alla presenza del Sindaco Renato Accorinti, si è svolta l’inaugurazione della nuova collocazione del ritratto bronzeo di Antonio Zanca realizzato dallo scultore A. Bonfiglio.

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

73


S

i inaugura tra poco la seconda edizione della manifestazione denominata “Il tartufo tra i sapori d’autunno” che si svolgerà nei giorni 18, sabato, e 19, domenica, ottobre e vede come protagonista questo prezioso fungo ipogeo. In programma mostre dedicate al tartufo e ai funghi del territorio, visite guidate, concorsi, laboratori e ovviamente degustazioni, vendite ed eventi collaterali. Nello specifico sono previsti i seguenti appuntamenti: il 18, alle ore 10:00, apertura della mostra-mercato dei sapori d’autunno con degustazione e vendita dei prodotti tipici, anche autunnali, di Capizzi; alle ore 11:00, inaugurazione della seconda Mostra micologica con esposizione di funghi epigei ed ipogei spontanei, scientificamente determinati; alle 12:00, apertura mostra, durante la quale gli scultori “Arte e Cucina Enna” realizzeranno sculture vegetali; la giornata sarà allietata dalla presenza di un gruppo folkloristico; un gruppo musicale chiuderà la serata. La mostra continuerà anche il 19, a partire dalle ore 9:00, con un’escursione nel cuore dei

74

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

Nebrodi: sarà possibile percorrere il sentiero dei carbonai (lungo il quale viene ricostruito il procedimento per la produzione di carbone) e visitare l’affascinante paesaggio del bosco della tassita. Dalle 10:00 e fino in tarda serata proseguiranno la mostra-mercato dei prodotti locali e le mostre dei funghi e delle sculture vegetali. Nel pomeriggio l’esibizione di un altro gruppo folk e, infine, in serata, un gruppo musicale chiuderà la manifestazione. Insomma un evento da non perdere, non solo per chi ama il tartufo e la buona cucina, ma anche per chi desidera scoprire un territorio ricco di risorse ambientali e culturali. Con l'occasione i visitatori avranno modo di vedere un territorio ricco di bellezze storico-artistiche e paesaggistiche, oltre che tradizioni popolari e artigianali, tutte da scoprire e, soprattutto, da gustare. L’obiettivo è quello di incentivare sinergie per valorizzare le risorse locali, creando quel valore aggiunto che è rappresentato dal sistema di rete, nonché di soggetti pubblici e privati, funzionale a creare, attraverso il tartufo, un legame con la storia, le tradizioni e l'ambiente.


WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

75


Musica

Vero amore?

Di sicuro, Platonic!

76

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


A

nche questa settimana dedichiamo attenzione alla riapertura di un altro punto nodale per la clientela culturale e non, in questo caso, zanclea. Il Centro Multiculturale Officina ribattezza la stagione invernale con l’evento per il quale è più conosciuto fra i messinesi: come quasi ogni venerdì da ottobre a giugno, il Platonic Love sarà di nuovo vivo e vegeto nei locali di Via Crocerossa. Il richiamo allo svago del neonato fine settimana vedrà la partecipazione non soltanto di un ingente numero di peloritani, ma anche di ragazzi stranieri, provenienti dai più svariati angoli del pianeta: la serata di venerdì 3 ottobre, difatti, vedrà la presenza anche degli studenti Erasmus, da poco giunti in città. L’associazione ESN provvede non solo alla sistemazione e a qualsivoglia forma d’ausilio di cui gli studenti necessitino, ma anche cospicuamente al loro divertimento, per una migliore integrazione nel Paese e, nel caso specifico, nella città ospitante. Chi ha portato i piedi in quel di Via La Farina in una sera tra il giovedì e la domenica, sicuramente avrà avuto modo di assaporare almeno uno degli eventi organizzati dalla crew del Multiculturale in questione: tributi a band memorabili, concerti con ospiti da nomi altisonanti, carezze jazz da chiusura della settimana. A questi, si aggiunge il Platonic Love: gettonatissimo tra i party zanclei, è un momento non unicamente ricreativo. Nel corso degli anni, svariati sono stati gli artisti del mondo elettronico, triphop, deephouse e qualsivoglia declinazione di sound nato tra manopole e PC, che hanno saturato l’ampia sala dell’Officina con le loro trovate musicali. Ad affiancare il tutto, come la parte visual di ciascun evento targato Platonic, che non può non essere citata: gli Audiodrama hanno colorato, illuminato e spruzzato di forme sia l’ambiente che il pubblico del Centro di Via Crocerossa. Quest’anno, tra vetustà e novità, si riparte: i più recalcitranti al ballo, sono comunque invi-

Di nuovo in scena il venerdì più atteso da tutti tati. Tanto, parteciperà Tutta Messina. Mal che vada e la musica non sia di gradimento ai timpani sofferenti, un paio di chiacchiere scalderanno il cuore, e le orecchie si consoleranno con le voci di amici e conoscenti. Perciò, venerdì ballittu? Marina Pagano WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

77


Spettacolo

“Nel paese dei balocchi”

Annibale Pavone da sinistra

5

0 ragazzi under 30 provenienti dalla Città e dalla Provincia hanno preso parte alla giornata di selezioni sabato 27 settembre del nuovo laboratorio NEL PAESE DEI BALOCCHI, ideato e diretto da Angelo Campolo e Annibale Pavone. “Per noi è un traguardo importante, siamo felici ed emozionati per una risposta così positiva, che arriva dopo anni di lavoro sul territorio” raccontano Campolo e Pavone. “Quel che ci ha colpito dei ragazzi è la loro assoluta eterogeneità. Tra di loro ci sono iscritti al DAMS, aspiranti attori e musicisti, ma anche studenti di medicina, legge, economia o persone che svolgono mestieri manuali apparentemente lontani dall’ambito artistico. Questo ci indica due cose: la prima è che l’interesse per il teatro è un sentimento trasversale che non riguarda solo “pochi eletti”, la seconda è che il teatro deve sempre più fare della contaminazione tra forme espressive diverse il suo punto di forza per riuscire ad aprirsi ai giovani”. E di sicuro il

78

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

laboratorio che avrà inizio il 2 ottobre alla Sala Laudamo promette molto, proprio a partire dall’interscambio tra generi e linguaggi. Sarà un processo creativo “a tappe”. Il punto di partenza è Pinocchio, la celebre opera di Collodi, che verrà raccontata adottando un punto di vista molto particolare. “Il pubblico seguirà il viaggio di due “asini” attraverso quattro “stanze segrete” del Paese dei Balocchi. Ogni stanza sarà uno spettacolo a sé stante, diretto da un diverso regista, con un argomento centrale incarnato da un personaggio del romanzo”. Avremo dunque: “ISTINTO” per la regia di Angelo Campolo, in scena dal 14 al 30 novembre e poi ancora dal 9 al 21 dicembre, “SOLITUDINE” per la regia di Annibale Pavone, dal 20 febbraio all’1 marzo, “INGANNO” per la regia di Paride Acacia, dal 17 al 26 aprile, ed infine “AMORE” diretto da Giacomo Ferraù, dal 5 al 14 giugno. La novità assoluta per Messina è la lunga tenitura degli spettacoli che staranno in scena per diverse settima-


ne. “Questo” spiega Campolo “farà in modo che molte più persone vedano gli spettacoli, consentendoci di fare “doppi cast” con differenti distribuzioni e soprattutto di includere l’esperienza dell’incontro con il pubblico all’interno del percorso didattico dei ragazzi”. Ad affiancare il lavoro con il gruppo ci saranno Sarah Lanza, coreografa e ballerina, e Saverio Tavano, drammaturgo e regista. Gli incontri del laboratorio saranno raccontati sul blog www.teatrodellesattafantasia.com e sarà possibile assistere come uditori facendo domanda, tramite mail, a laudamo@associazionedaf.it. La compagnia Daf Teatro dell’Esatta Fantasia a breve annuncerà il calendario completo di “Laudamo in Città”, progetto artistico realizzato con il Teatro Vittorio Emanuele diretto da Ninni Bruschetta: rassegne, residenze, incontri con le scuole, laboratori, reading, spettacoli e tanto altro.

4 spettacoli in scena alla Sala Laudamo per rileggere “Pinocchio” in chiave contemporanea

Angelo Campolo al centro

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

79


La corazzata Potemkin a cura di Francesco Certo

La guerra dei mondi Una tensione viva e presente per tutto il film, ecco cosa ci lascia “La guerra dei mondi” pellicola filmata Steven Spielberg ed interpretata da Tom Cruise (non brillantissimo) ed una sorprendente Dakota Fanning, tra gli altri. La storia è basata sull’omonimo romanzo di H.G. Wells e il successivo adattamento radiofonico di Orson Wells. Proprio quest’ultimo episodio rimane, senza dubbio, il più gustoso da raccontare. Nel 1938 un giovane Orson Wells decide di interpretare alla radio il racconto fantascientifico “La guerra dei mondi”, il pathos e l’intensità con cui reciterà gli eventi inganneranno gli ascoltatori al punto da credere reali i fatti narrati, milioni di americani vivranno nel terrore di un’invasione aliena le ore del racconto radiofonico, pur se la stessa emittente avesse più volte sottolineato trattarsi di una finzione. Torniamo al film di Spielberg, Tom Cruise interpreta un padre divorziato, eterno bambino ed irresponsabile al quale vengono lasciati per il week end i due figli, Robbie, adolescente ribelle verso la figura del padre assente e Rachel, nevrastenica teenager piena di paure ed angosce. Proprio durante il fine settimana una pioggia di fulmini si abbatte nelle vicinanze della loro case, sarà l’inizio dell’invasione aliena. Il film tratta i temi della natura umana, la paura, la ribellione, la voglia di sopravvivere ed il non arrendersi mai. Quando l’invasore sembra avere il sopravvento definitivo, fatto di morte e distruzione, è il pianeta ad averla vinta, con i suoi attributi e peculiarità respinge l’invasore come gli anticorpi farebbero con i virus. Il messaggio del film non si ferma al mero racconto fantascientifico, nel 1938 la paura del nazismo ben si sposava con la metafora aliena, nel film di Spielberg sono presenti i riferimenti al terrorismo islamico, è infatti Rachel a chiedere al padre se fosse un attentato terroristico quello in atto, prima di rendersi conto di trovarsi di fronte a qualcosa di più grande. Il clima del film è sempre di forte tensione e preoccupazione, la paura rimane viva ed intensa, dovuta anche a l’ottima interpretazione di Dakota Fanning e di uno strepitoso Tim Robbins, personaggio in cui si imbattono e Cruise e figlia nella loro fuga, ormai impazzito a causa della paura di essere ucciso dagli alieni, Robbins combatte la sua personale trincea fatta di follia e resistenza. Il tema della resistenza e del non arrendersi all’invasore sono centrali, sullo sfondo la ricostruzione, andata a buon fine, del rapporto tra genitore e figli che vive Cruise con i due ragazzi, soprattutto col ragazzo che prima dei fatti aveva perso stima e rispetto per il genitore. Il film non sarà mai un capolavoro, Cruise non è il solito, ma Spielberg non perde colpi e la pellicola rimane un thriller fantascientifico ad alta tensione ed emotivamente coinvolgente.

80

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

81


da Beethoven a Kurt Cobain a cura di Francesco Certo

CURIOSITà Nella rubrica più emozionale che settimanalmente componiamo non poteva mancare, ancora a lungo, un’artista che ha accompagnato tanti momenti della nostra vita. Ornella Vanoni, l’ultima vera diva che la musica italiana abbia espresso. Ci ripetiamo, in questa rubrica esprimiamo le emozioni che l’arte ci suscita, i tecnicismi o le sonorità sono gli sfondi meno interessanti, Ornella Vanoni è pura emozione. Una voce unica e particolare, un’ebbrezza canora che ti sconvolge e avvolge, senti il calore ed il profumo della sua musica, riempie gli occhi, il cervello ed il cuore. Artista sofisticata e delicata, il suo canto è raffinato, mai eccessivo ma dotato di una potenza vocale fuori scala, ascoltando diversi live è possibile notare le tante sfumature che la sua voce può dare alle varie note, padrona del proprio strumento riesce ad esprimerlo con maestria ed unicità. Dalla canzone della mala ai testi impegnati, Ornella Vanoni nella sua lunghissima carriera ha raccontato, e racconta, la storia del Paese, le storie di uomini e donne, sentimenti e sogni. Una carriera iniziata negli anni ’50, attraversando varie fasi e facce del mestiere, iniziando con la “mala”, notizie di cronaca nera messe in musica da personaggi dello spessore di Dario Fo e Giorgio Strehler, che Ornella interpretava con fare intellettuale e sofisticato suscitando curiosità ma anche un certo distacco da parte dei soliti borghesi critici a prescindere. Finito il periodo della “mala” la Vanoni cambia stile e traccia, incontra Gino Paoli e Luigi Tenco, diventa l’interprete dell’amore, inizia il percorso nel quale troverà il successo e la fama. Mai schiava del tempo o dell’età è riuscita, sempre, a rappresentare il suo mondo attuale, è impossibile trovare tracce del tempo che fu nelle sue canzoni, vive il suo presente e lo canta senza vergogna e sempre con la stessa delicatezza e classe. Artista poliedrica e mai monocorde, ironica e sperimentale ha saputo attraversare varie generazioni senza mai risultare fuori posto, la sua grandezza è riscontrabile in tutto il suo lavoro, mai uguale o ripetitivo. Artista ed autrice, l’unica donna cantautrice a vincere il “premio Tenco”, ha inciso nella storia della musica un solco irripetibile, riempiendo il palco di un divismo naturale, mai calcato o artificiale, quando si nasce unica non c’è nulla che possa nasconderlo. Potremmo stare qui a ricordare dischi e canzoni, collaborazioni varietà, ma non ci basterebbe un intero mese per farlo, manifestiamo le nostre emozioni nel sentire la sua voce, un po’ nasale, speciale ed erotica, mai noiosa ed incommensurabilmente unica.

82

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


ni

Rossetto e cioccolato

Ornella

[...]Ci vuole passione molta pazienza sciroppo di lampone e un filo di incoscienza ci vuole farina del proprio sacco sensualità latina e un minimo distacco si fa così rossetto e cioccolato che non mangiarli sarebbe un peccato si fa così si cuoce a fuoco lento mescolando con sentimento le calze nere il latte bianco e già si può vedere che piano sta montando[...]

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

83


parole in blu a cura di Alessia Vanaria

CURIOSITà Nacque nel 1919 ad Alì Marina, in provincia di Messina. Nel 1938 si iscrisse all’università della città, conseguendo la laurea in Lettere con una tesi sulla lirica di Holderin. Chiamato alle armi mentre era ancora studente, venne destinato a una formazione di “volontari universitari” ed assistette allo sbarco alleato in Sicilia. Nel 1946 si stabilì a Roma, dove strinse amicizia con il pittore Renato Guttuso e collaborò come critico d’arte al settimanale comunista “Vie nuove”. In questi anni si fece conoscere dal grande pubblico, prima, con la pubblicazione della raccolta di liriche Codice siciliano, poi, con quella di due brani di un romanzo in preparazione dal titolo I giorni della fera sulla rivista “Il Menabò”. Tutto ciò determinò la nascita del “caso D’Arrigo”, ma lo scrittore sottopose questa redazione a lunga revisione durata quindici anni. Nel 1975, preceduto da una grande campagna promozionale, vide la luce il romanzo Horcynus Orca, caratterizzato da una scrittura lenta e meditata. Il passaggio da una prima ad una seconda stesura opera in direzione di una dilatazione ed amplificazione delle strutture linguistiche e romanzesche, allo scopo di esaltare la dimensione epica della vicenda. Strettamente legato alla cornice geografica dello Stretto di Messina, lo scill’e cariddi vale a dire la punta della Calabria tirrenica e quella della Sicilia sulle due sponde dello Stretto, racconta, in ben 1257 pagine, la storia di un reduce, il marinaio ‘Ndrja Cambrìa, che torna al paese natale dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. Dopo quattro giorni di cammino per le coste calabresi viene traghettato da una misteriosa figura, Ciccina Circè, che esercita nell’area traffici oscuri ed illegali. Raggiunte le sponde della Sicilia, il giovane registra il degrado morale portato dalla guerra, il cui simbolo è la tremenda Orca, che porta scompiglio nel mare. Assalita dalle fere, i feroci delfini di quelle acque, l’Orca muore e la sua fine si lega, per necessità simbolica, alla morte di ‘Ndrja, ucciso dalla sentinella di una portaerei alleata. Oltre che per la sua mole massiccia, il romanzo si impone per la sua straordinaria invenzione linguistica, in cui si intrecciano almeno tre livelli: l’italiano colto, la parlata popolare dei pescatori siciliani ed una grande quantità di termini inventati dall’autore. L’assenza voluta di un qualunque glossario o di note a piè di pagina rendono piuttosto difficile la lettura dell’intero testo. L’asse portante della vicenda è arricchita, poi, da digressioni ittiche, favole, leggende marinaresche e altre divagazioni inserite nel continuum narrativo, che rimandano alla mitologia classica e alla Bibbia, a Omero, a Dante e ad Ariosto, fino, naturalmente a Melville, autore del celebre Moby Dick. D’Arrigo trasforma così la dolente storia del ritorno in patria di un reduce in un epico nóstos, di sapore omerico. Dopo Horcynus Orca, uscì il suo secondo romanzo, Cima delle nobildonne, complessa narrazione che ruota attorno all’immagine fisica e simbolica della placenta umana. Vissuto sempre isolato dal mondo letterario ufficiale e schiacciato dal mito della sua stessa opera, Stefano D’Arrigo muore a Roma nel 1992.

84 84

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


L'Inferno si faccia conto, è quell'isola maceriata e persa, la Sicilia.

Alì Terme, 15 ottobre 1919 Roma, 2 maggio 1992

Stefano

Non c'è lido più lontano di quello dove non si approda.

D’Arrigo

Sotto quelli poi, come risucchiato in una conchiglia e messo a musica tenebrosa all'orecchio, sentì nuovamente il frusciare rigonfio delle fere che s'inarcavano e si affusolavano, s'infilavano e si sfilavano d'onda in onda col loro nuotare di seta, il loro mareggiare di sonnambule in crociera con la barca nera e pizzuta, con la campanella attaccata a prora, o alle trecce di Ciccina Circé, che se le portava dietro per lo scill'e cariddi, e se le portava a piacere o meglio, a capriccio suo, se le portava a modo o smodo suo, se le portava là, da sponda a sponda, perché là, da là a qua, le faceva comodo portarsele, ma avrebbe potuto portarsele sino in capo al mondo, legate per la vita e per la morte, come a un filo di capello, a un dindin da niente.

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

85


RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Vino 'scudo' per il cuore ma solo in chi fa sport

B

ere un po' di vino fa bene al cuore, ma solo a quello di chi fa sport. Che sia bianco o rosso non conta. L'importante è che alla gioia del bicchiere si associ un'attività fisica regolare, almeno due volte a settimana. A lanciare il monito è uno studio presentato a Barcellona, durante il congresso della Società europea di cardiologia. Gli autori, Milos Taborsky e colleghi della Palacky University di Olomouc in Repubblica Ceca, hanno battezzato la loro ricerca 'In Vino Veritas' (IVV) e assicurano: dopo ordini e contrordini sui benefici cardiovascolari del vino, "questo è il primo trial randomizzato che confronta gli effetti del vino rosso e bianco sui marker dell'aterosclerosi, in persone a rischio cardiovascolare da lieve a moderato. La conclusione è che un consumo moderato di vino", pari più o meno un quarto di litro al giorno, "protegge il cuore solo nelle persone che fanno esercizio fisico. Vino bianco e vino rosso producono gli stessi risultati". I 146 partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi: per un anno, senza modificare la propria dieta, alcuni dovevano consumare vino rosso e gli altri vino bianco, della stessa annata e della stessa regione ceca. Sono stati quindi controllati gli effetti sui livelli di colesterolo buono Hdl (il cui aumento è ritenuto un indice di protezione cardiovascolare) e su vari parametri 'spia' di aterosclerosi, fra cui il colesterolo cattivo Ldl. Nessun incremento di colesterolo Hdl è stato riscontrato nei due gruppi, tranne che nel sottogruppo degli sportivi: "In chi beveva e face-

86

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

va regolare esercizio fisico i livelli di Hdl sono cresciuti, mentre quelli di Ldl e il colesterolo totale si sono ridotti. Sia con il vino rosso che con il bianco. Il nostro studio - conclude Taborsky - indica un effetto combinato tra sport e vino, protettivo per il cuore".


Mangia

RE sano PREPARAZIONE

La ricetta Carbonara di mare Ingredienti per 4 persone • • • • • • • • • • •

400 gr di Spaghetti 100 gr di Tonno fresco 100 gr di Pesce spada 100 gr di Salmone fresco 1 Uovo intero e 4 tuorli 50 gr di Grana padano grattugiato 1 spicchio di Aglio qualche rametto di Timo Olio di oliva extravergine q.b. Pepe a piacere Sale q.b.

Per preparare la carbonara di mare, preparate il pesce: verificate che non siano presenti lische sul trancio di salmone, in caso prelevatele con una pinza da cucina; il tonno non presenta spine mentre dal pesce spada potete eliminare la pelle e l'osso centrale. Riducete in cubetti della stessa misura il trancio di salmone, il pesce spada e il tonno. In una padella versate un filo d'olio e fate soffriggere uno spicchio d'aglio intero (potrete toglierlo successivamente). Poi versate il mix di pesce e il timo tritato finemente, salate e pepate a piacere quindi fatelo rosolare a fuoco medio per alcuni minuti, mescolando delicatamente: sarà sufficiente che il pesce acquisti un colorito chiaro. Poi togliete l'aglio e trasferite il pesce in una ciotola perché si intiepidisca. Intanto mettete a lessare gli spaghetti in abbondante acqua salata e mentre la pasta cuoce in una ciotola versate i tuorli e l'uovo intero, insaporite con sale e pepe a piacere e versate il Grana grattugiato. Mescolate con una frusta gli ingredienti per creare un composto cremoso. Quando gli spaghetti saranno al dente, scolateli (conservate l'acqua di cottura tiepida) e versateli nella ciotola. Mescolate gli spaghetti perché la cremina di uova si distribuisca uniformemente (se risultasse troppo asciutta potete allungare con poca acqua di cottura degli spaghetti, oramai tiepida), quindi unite il condimento di pesce oramai tiepido e servite la carbonara di mare immediatamente, ben calda.

WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

87


Amarcord Messina Monumento al Nettuno e Corso Garibaldi Anni '60


www.ilcittadinodimessina.it

r.g. Salvatore Forestieri

n째 174 anno XII - 24 Settembre 2014

il Cittadino

Paventata chiusura Ospedale Piemonte di Messina

Inchiodato


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
il Cittadino n. 175 by Il Cittadino di Messina - Issuu