il Cittadino n째 64 anno X - 1 Marzo 2012
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Gi첫 dal treno
Foto notizia Peppe Saya
Il tavolo della 1 Marzo 2012 Palazzo Zanca
crisi
Sommario numero 64 anno X 1 Marzo 2012
10-17
Primo Piano Servirail
26-29 Attualità La posta ed il suo passato Università
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Settegiorni Cronaca della settimana
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Circoscrizioni Notizie dai quartieri
32-33 Città Cronache urbane
36-37 Provincia
News dal territorio
38-43 Sicilia Imprenditore vittima del racket Le provincie regionali salvate dall’ARS
44-45 Economia
48-57 Cultura Notte della Cultura 2012
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il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Hermes Carbone, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Max Leone, Salvatore Grasso, Paola Libro, Lilly La Fauci
58-59 Spettacoli
62-63 Mangiare Sano
Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gianmarco Vetrano Direttore marketing Francesco Micari Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook
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immagine di Michele Giunta
La cartolina foto di Peppe Saya
Saluti da Messina Passeggiata a mare- Porticciolo Turistico
Primo Piano servizio di Andrea Castorina
“
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”, è quanto recita chiaramente l’articolo 4 della nostra Costituzione. Nel 1948, anno in cui entrò in vigore l’ordinamento giuridico, in pochi si aspettavano che questo principio fondamentale molti anni dopo avrebbe perso la propria efficacia. In tema di diritti la nostra società sembra essere tornata indietro di secoli, alla faccia del tanto decantato progresso. E proprio per il lavoro, da circa cento giorni, 85 persone lottano, occupando i locali adiacenti al binario uno della stazione centrale, dove fino allo scorso dicembre svolgevano la loro attività. Sono gli ex lavoratori della Servirail, società che in appalto gestiva il servizio di accoglienza nei treni notte delle Ferrovie dello Stato. 85 concittadini che, insieme alle loro famiglie, pagano le scelte di dismissione attuate da Trenitalia nell’ultimo periodo. Dallo scorso 11 dicembre, ormai è cosa nota, non ci sono più treni che collegano la Sicilia con le città del Nord Italia, non ci sono più viaggiatori da accompagnare alla propria cuccetta o signore anziane con pesanti bagagli da aiutare. Nonostante tutto gli ex “cuccettisti” non si rassegnano e continuano a chiedere a gran voce il diritto a un’ occupazione, fattore indispensabile per pagare un mutuo, mantenere i figli e per vivere dignitosamente. Abbiamo raccolto le testimonianze di due ex dipendenti, incontrandoli presso gli ex uffici Servirail, teatro di una battaglia difficoltosa portata avanti con tanta determinazione. 10
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La battaglia deg “Trenitaglia”, in a
nori si scende
li ex lavoratori Servirail, vittime della politica di ttesa del ripristino del treno notturno per Milano
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Verso una crisi irreversibile
MICHELE BARRESI Segretario provinciale FIT-CISL (settore ferrovieri)
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Gli ex dipendenti Servirail attendono il ripristino della relazione notturna per Milano tramite un treno che dagli stessi lavoratori è stato definito “fantasma”. Non si conosce infatti né la data di attivazione del servizio né gli orari e il numero di vetture previste. Alla luce di ciò quante possibilità ci sono che questo treno si effettui? “Il numero due delle Ferrovie, direttore Braccialarghe, ha comunicato l’intenzione di istituire un collegamento a lunga percorrenza tra la Sicilia e il Continente. Ci è stata data la possibilità di scegliere la destinazione finale del convoglio e la scelta è ricaduta su Milano da sempre relazione più utilizzata dai viaggiatori. Sono state dunque ascoltate le richieste di cui si era fatto portavoce lo stesso presidente della Regione Lombardo. E’ bene precisare che l’istituzione di questo nuovo servizio potrà avvenire con la modifica di tracce orarie finora utilizzate su relazioni meno trafficate, ciò comporterebbe un notevole risparmio per Trenitalia. Ancora però non conosciamo alcuni dettagli – orari e composizione – e per questo non possiamo essere sicuri che questo impegno assunto dalla ferrovie venga rispettato”. Quando è iniziato il vostro affiancamento ai lavoratori in questa battaglia contro la dismissione? “Già dal 2008 abbiamo iniziato a percepire che la politica dei tagli delle ferrovie avrebbe coinvolto maggiormente i lavoratori delle aziende in appalto, anello più debole della catena. Abbiamo assistito al passaggio della società Wagon Lits a Servirail, già di per sè un campanello d’allarme. Quando Trenitalia, durante la presentazione del Piano Industriale 2011-2015, ha manifestato l’intenzione di dismettere i servizi nella nostra regione ci siamo subito attivati. Dal primo giorno la CISL ha sostenuto i lavoratori in questa lotta che ha coinvolto l’intera cittadinanza. Ricordo che oltre ai posti di lavoro è venuto meno il diritto alla mobilità di migliaia di viaggiatori. La “marcia in
più” di questa protesta è sicuramente stata l’attenzione con la quale i dipendenti Servirail hanno chiamato in causa la città le cui esigenze sono state sempre messe in primo piano”. E’ facile capire come il treno per Milano costituisca solo un intervento tampone che non permetterà la completa risoluzione della questione. Come ci si dovrà muovere affinché non si ripeta più un problema simile in futuro? “Auspico una diversa presenza della politica in questo settore. Negli ultimi anni si sono succeduti sia governi di sinistra che di destra, attualmente siamo sotto un governo tecnico. Nonostante l’alternanza dei diversi colori politici il diritto alla mobilità dei cittadini è sempre stato messo in crisi e nulla è stato fatto per salvaguardarlo. La razionalizzazione è diventata dismissione. Negli ultimi quindici anni in Italia la politica dei trasporti non è esistita, soprattutto in Sicilia dove ancora manca un contratto di servizio con le Ferrovie dello Stato, indispensabile per assicurare il buon funzionamento del traffico locale. Il futuro a livelli occupazionale non è per nulla rassicurante: rischiano infatti di saltare anche le altre ditte in appalto che attualmente gestiscono la pulizia e la manutenzione degli impianti. Gli stessi ferrovieri potrebbero essere trasferiti in altre sedi, sono a rischio le garanzie di occupazione geografica”. La liberalizzazione del mercato e il relativo ingresso dei privati potrebbe essere d’aiuto? “Ben venga la libera concorrenza, il privato potrebbe essere un valore aggiunto. Finora in Sicilia la tanto discussa liberalizzazione non ha portato nuovi vettori né nel settore regionale né in quello merci. Nello stesso tempo sono diminuite le sovvenzioni al servizio universale per il quale va mantenuta una consistente quota di profitto magari proveniente dagli introiti dell’alta velocità”.
Messina - Stazione Centrale WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Ad accoglierci è stato Tommaso Russo che lavora sui treni da oltre trent’anni. Lo scorso dicembre sono stati tagliati i collegamenti ferroviari tra la Sicilia e il Settentrione, per voi è scattato il licenziamento. Con quale stato d’animo ha affrontato il suo ultimo turno di lavoro? “L’ultimo treno su cui ho lavorato è stato l’espresso per Venezia, affrontai quella notte consapevole di aver perso una parte della mia vita. Venni assunto da ragazzo e grazie al lavoro ho avuto la possibilità di sposarmi e crearmi una famiglia. Di punto in bianco ho perso tutto”. Malgrado le difficoltà il signor Russo non dimentica i viaggiatori, privati di un servizio fondamentale: “il mio pensiero va anche alle migliaia di persone che utilizzavano i treni a lunga percorrenza per svariate motivazioni; c’è chi andava a trovare i propri cari emigrati dalla Sicilia oppure chi affrontava il viaggio per andare a curarsi nei più efficienti ospedali delle città del Nord. Era bello vedere il sorriso di queste persone durante il viaggio di ritorno. Adesso molta gente dovrà fare i conti con un grave disagio, mi riferisco ai malati impossibilitati a prendere l’aereo, a chi saliva sul treno in barella”.
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Fin da subito gli ex Servirail hanno dato il via a un cospicuo movimento di protesta a fianco dei colleghi degli altri compartimenti d’Italia anch’essi penalizzati fortemente dai tagli. Solo a Messina, attraverso una petizione, sono state raccolte più di diecimila firme, ciò testimonia la vicinanza di un’intera città consapevole del danno subito. Una protesta passata anche per il blocco dei treni ma condotta sempre con il rispetto di lavoratori e utenti come precisa Russo: “dopo tre mesi d’incertezza ci è arrivata la notizia del licenziamento. Da quel giorno ci siamo attivati portando il nostro dissenso anche sui binari e sopra le navi traghetto. Tutto questo è avvenuto nel rispetto dei concittadini, abbiamo scelto di manifestare in orari meno critici per non creare inutili disagi a chi non ha nessuna colpa”. Nei prossimi giorni avete previsto ulteriori manifestazioni? “Il prossimo 11 marzo saremo a Palermo, vogliamo risposte concrete e maggiore impegno dei politici che finora hanno fatto veramente poco. In questa situazione non possiamo vivere, spero non si arrivi ad azioni eclatanti di protesta; d’altro canto tra noi c’è gente afflitta da gravi problemi economici. Ci tengo a precisare che quello che stiamo vivendo si ripercuote non solo sulla città ma sull’intera Sicilia”. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Giuseppe Arrigo, anch’egli ex dipendente Servirail, dice la sua sull’efficiacia in termini occupazionali e logistici di questa scelta: “il ripristino di un treno per Milano costituisce senz’altro una boccata d’ossigeno per tutti noi. Ma per consentire il riassorbimento di tutti gli operatori bisognerà formare un convoglio di almeno 14 vetture, con un numero minore di carrozze ,infatti , tanti colleghi rimarrebbero a casa ”. Ma un ostacolo all’introduzione di questo collegamento potrebbe essere costituito proprio dalla difficoltà a reperire vagoni letto, a tal proposito Arrigo precisa: “una buona parte del numero di vetture letto italiane è stato trasferito in Francia in merito all’accordo tra Trenitalia e i francesi di Veolia Transport che prevede servizi notturni tra Parigi e l’Italia. Il convoglio sarà quindi italiano ma il personale che lavorerà a bordo sarà francese, questo è paradossale”.
Sulla questione abbiamo inoltre raccolto il parere di Michele Pappalardo, referente per i servizi appaltati della UIL: “Spero che il ripristino di un treno per il Nord Italia avvenga in tempi rapidi, tale soluzione però dovrà essere definitiva. Non ha senso infatti espletare un servizio solo per qualche mese e poi tornare al punto di partenza con altri tagli quando entrerà in vigore il nuovo orario. Non si può giocare con la vita delle persone. I lavoratori e le loro famiglie hanno diritto alla tranquillità. Attendo fatti concreti”.
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Con una breve comunicazione RFI Navigazione ha informato come dalla sera di ieri e fino a
Sullo stretto di Messina resterà attiva solo la nave Scilla perc
La Fit Cisl denuncia come “non saranno, quindi, garantiti i traghettamenti dei treni merci situazione si prolungasse – aggiungono i rappresentati della Fit Cisl messinese - rischierem incalcolabili sull'indotto”. Un provvedimento che il sindacato ritiene inaccettabile in quanto trasporto ferroviario nell'isola, in particolare il settore Cargo che da tempo lamenta i contin zione di produzione. “Ma - secondo la Fit Cisl – questa è anche l'ennesima dimostrazione della mancanza di un gli infiniti lavori alla Logudoru”. Il timore del sindacato è che “dietro tali scelte scellerate continui a celarsi la voglia del vett che prevalga il buon senso e si ponga rimedio immediato e che venga attivato un urgente
L’Iginia tirata a sec
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a nuovo avviso si ferma la nave Iginia.
ché la nave Villa è ferma, a sua volta, per manutenzione.
da e per la Sicilia e si rischia la soppressione anche di treni viaggiatori per Roma. Se tale mmo il collasso del trasporto con una soppressione di circa 12 treni merci al giorno e danni o compromette anche la continuità territoriale e rischia di dare l'ennesimo colpo mortale al ui disservizi e carenze della flotta Rfi sullo stretto che hanno portato a una drastica contraa seria programmazione manutentiva di Rfi Bluvia. E viene da chiedersi che a punto siano
tore pubblico di abbandonare lo stretto. Auspichiamo – concludono da via Alessio Valore – tavolo di confronto con la dirigenza che viene rimandato da troppo tempo”.
cco
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Mittente Il Cittadino Destinatario Assessorato Arredo Urb
Segnale “sostenuto” Alla cortese attenzione dell’assessore Amata.
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29 Febbraio 2012 Messina - Via S. Cecilia foto di Antonio De Felice
Atm: occupata la sala consiliare del Comune
I dipendenti chiedono a gran voce tre mensilità e certezze per il futuro
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’Atm da mesi sembra essere in equilibrio su un filo sempre più precario, un filo che lo scorso sabato, 25 febbraio 2012, sembrava ormai destinato a spezzarsi e a portare alla sospensione del trasporto pubblico locale. Proprio in quella data, infatti, il Direttore Generale, Claudio Conte ed il Direttore Amministrativo Ferdinando Garufi hanno scritto una lettera rivolta al Sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, e a tutta l’amministrazione comunale per illustrare la situazione economica dell’Atm, situazione che sembrava ormai irrecuperabile a causa di alcune spese-diventate improcrastinabili- indispensabili per garantire le attività dell’Atm. In particolare bisognava pagare 440.000, 00 euro al fornitore di carburante per la ditta. Inoltre- cosa ancor più grave -il 28 febbraio sarebbe scaduta la copertura assicurativa degli autobus e della tranvia. In mancanza di essa il servizio non poteva che essere sospeso. La somma necessaria per il pagamento delle polizze ammontava a 400.000,00 euro. Sembrava impossibile coprire queste spese con i 70.000,00 euro rimasti nella cassa dell’azienda, così come ricorrendo all’aiuto di un Comune che, per bocca del suo Sindaco, aveva già annunciato poco più di una settimana prima che la mancanza di liquidità di cassa avrebbe potuto mettere a rischio, a Messina, anche i servizi essenziali come lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, il trasporto pubblico, l’erogazione dei servizi sociali ed il pagamento degli stipendi ai dipendenti. La sospensione del servizio sembrava dunque inevitabile. Ma martedì, 28 febbraio, a sorpresa è stato annunciato che le polizze assicurative e il carburante potranno essere pagati. Non si può dire lo stesso, però , delle tre mensilità che i lavoratori Atm attendono disperatamente. Molti di loro devono mantenere la loro famiglia con questo solo stipendio, alcuni hanno genitori e figli con gravi problemi di salute, tutti hanno continuato a lavorare negli ultimi tre mesi solo per il
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bene della città. Mercoledì 29 febbraio 2012, però l’esasperazione ha preso il sopravvento e i lavoratori Atm hanno organizzato un sit-in davanti al Comune di Messina. La protesta è iniziata in modo tranquillo di mattina sulle scale che si trovano davanti all’ingresso di Palazzo Zanca. Gli animi si sono scaldati quando i lavoratori, alla richiesta di essere ricevuti all’interno del Comune, si sono visti sbarrare i cancelli dalla polizia municipale. Non sono mancati momenti di tensione, tanto che sono dovuti intervenire persino i Carabinieri per ristabilire l’ordine. Intorno a mezzogiorno i sindacalisti che hanno affiancato i lavoratori nella protesta sono stati ricevuti dall’assessore alla viabilità Melino Capone. A breve, ha assicurato Capone, grazie alla cifra di circa 1.900.000 di euro stanziati dallo Stato alla Regione dovrebbe essere possibile pagare lo stipendio ai dipendenti Atm, ma solo quello di dicembre. Il resto dei soldi, infatti, saranno utilizzati per pagare le polizze assicurative degli autobus, il carburante e per riparare i numerosi mezzi guasti che sono da mesi fermi nel deposito Atm in Via La Farina. Come spesso accade nelle situazioni di grave emergenza a Messina, anche stavolta si è tentato di mettere una piccola pezza su una buca che ormai è praticamente una voragine. Con la concessione dello stipendio di dicembre l’ennesima zolletta di zucchero sarebbe stata concessa ai tanti lavoratori Atm che, come quelli di Messinambiente e tanti altri dipendenti comunali messinesi, sono ormai lo specchio di una città in ginocchio. Ma i dipendenti Atm stavolta non si sono accontentati e hanno occupato la sala consiliare del Comune di Messina. Un segnale chiaro, un segnale forte che significa chiaramente : “Noi non ci stiamo più”. Il Segretario della CGIL Messina, Lillo Oceano, ha dichiarato:” I lavoratori hanno urgente bisogno delle loro tre mensilità Molti di loro hanno un solo stipendio in famiglia e non possono nemmeno fare la spesa. Dunque la richiesta immediata dei dipendenti è lo stipendio. In secondo luogo noi sindacalisti, a nome dei lavoratori, chiediamo di sapere quale sarà il futuro dell’azienda. Purtroppo, però, non ci sono risposte né per l’immediato né per il futuro”. Il Segretario Provinciale Uil Trasporti, Silvio Lasagni, ha detto: “Gli stipendi dei lavoratori dovrebbero essere la priorità del Comune di Messina. Il primo creditore, per il Comune, è e deve essere il lavoratore con la sua famiglia”. La protesta potrebbe cambiare i modi e i toni, ma i lavoratori Atm non hanno dubbi: si andrà avanti a oltranza finché non si otterranno delle risposte certe sul futuro dell’azienda. In un momento in cui il futuro dell’intera città di Messina sembra una minaccia più che una speranza, i lavoratori Atm attendono e pretendono risposte, certezze. E i messinesi con loro. Lilly La Fauci
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ATM Anni ‘70 “Si stava meglio quando si stava peggio”
foto di Antonio De Felice
attualità a cura di Cristina D’Arrigo
Un viaggio nel tempo
“La posta ed
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n vero e proprio tuffo nel passato quello presentato in occasione della 4° edizione della notte della cultura, che ha registrato come ogni anno una grande partecipazione di cittadini, nella mostra “La posta ed il suo passato” allestita presso l’ex sede delle Poste Centrali, visitabile fino a domenica 4 marzo. L´esposizione è stata curata da Paolo Vita, collezionista e dipendente delle Poste e Telegrafi dal 1951 al 1995, con la collaborazione dell´Università, del Comune, dell´Associazione nazionale vittime civili di guerra e della Cisl. La mostra è formata da una serie di documenti ed oggetti, originali e funzionanti, che testimoniano l´evoluzione storica di un ufficio postale, ripostigli murali in ferro, una postazione telegrafica del 1930, buche delle lettere di metà ´800, piastre di impostazione, una macchina per scrivere Olivetti M40/3 del 1921, casellari postali in legno, borse portalettere delle Regie Poste, cappelli con fregi, una bilancina pesalettere completa, telefoni di vari modelli, un fornello ceralacca, tampone e bolli Guller, arredi vari.
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il suo passato”
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foto di Peppe Saya
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Università
Tesserino per il trasporto gratuito su tram
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ovità per gli studenti universitari, dal 5 marzo per viaggiare gratuitamente sul tram non bisognerà mostrare più il classico “modulo freccia” allegato a un documento di riconoscimento valido ma un tesserino rilasciato dall’ATM. Pertanto gli studenti e gli specializzandi (regolarmente iscritti per l’a.a. 2011/2012) dovranno recarsi con n° 1 foto tessera e un documento di riconoscimento in corso di validità presso la sede dell’ATM in Via La Farina n. 336 – Ufficio Abbonamenti e Vendita Titoli di Viaggio sito al 3° piano, dal lunedì al venerdì di mattina dalle ore 9.00 alle ore 12.30, il pomeriggio dalle ore 15.30 alle 16.30 martedì e giovedì. Qualora lo studente non risultasse inserito nell’elenco o per eventuali ulteriori problemi, si prega di contattare il responsabile del Front Office dell’Università al numero telefonico 090/6768358 o inviare una mail all’indirizzo area.segreterie@unime.it I borsisti e i dottorandi, dovranno esibire, sempre allo stesso ufficio ATM, l’apposita dichiarazione di iscrizione o di frequenza rilasciata dagli uffici universitari competenti ed un documento di riconoscimento in corso di validità.
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sette giorni
Marzo 2012
di Andrea Castorina
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Oggi i funerali del Caporal maggiore capo Currò
Numerosi cittadini hanno reso omaggio nella camera ardente allestita nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, alla salma del caporal maggiore capo scelto, Francesco Currò, morto in Afghanistan in un incidente stradale. I funerali sono stati celebrati oggi, alle 16, nella Basilica Cattedrale. Proclamato dal sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, il lutto cittadino e le bandiere del civico palazzo, come quelle degli altri edifici pubblici e delle scuole cittadine, sono state issate a mezz’asta.
Gli alluvionati "sfrattati" dagli alberghi
La Protezione Civile regionale ha trasmesso una comunicazione ai Comuni interessati dagli eventi alluvionali del 22 novembre 2011, con la quale si ribadisce la necessità che la popolazione sfollata, attualmente ospitata in strutture alberghiere, venga invitata a trovare autonoma sistemazione. La Protezione Civile ha invitato pertanto le Amministrazioni comunali ad interrompere i rapporti contrattuali con le strutture alberghiere.
L’ACR Messina rimedia solo un pari a Palazzolo Ennesima occasione sprecata per l’ACR Messina che con il pareggio per 1-1 sul campo del Palazzolo fallisce nuovamente l’aggancio alle posizioni di vertice. A segno Corona per i giallorossi e Panatteri per i siracusani. Proteste in casa giallorossa per decisione dell’arbitro di annullare la rete di Cocuzza per un’inesistente carica al portiere.
Il Città di Messina supera il Taormina senza brillare
Il Città di Messina ottiene il ventesimo successo in campionato superando per 1-0 il Taormina grazie al rigore trasformato da Budaal 74’. Vittoria importante per gli uomini di Rando che nonostante una prestazione leggermente sottotono, in particolar modo nel primo tempo, riescono a conquistadomenica re tre punti fondamentali per la classifica. Prosegue la marcia parallela in testa al campionato con il Ragusa.
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Messina a secco: i tempi si allungano
Messina boccheggia, dai rubinetti della città non esce acqua ormai da tre giorni. Alle ore 04:00 di sabato mattina una frana in località Trappitello ha danneggiato la condotta di Fiumefreddo provocando uno squarcio di circa 30 metri. Alle 11:00 di sabato l’Amam ha interrotto l’erogazione dell’acqua nelle case messinesi. Per il ritorno alla normalità i tempi saranno lunghi, è infatti necessario eseguire alcune prove e rimettere l’acqua gradatamente.he potrebbe verificarsi.
“La posta ed il suo passato”: mostra aperta fino al 4 marzo La mostra “La posta ed il suo passato”, allestita per la Notte della cultura a Palazzo Mariani (ex sede delle Poste centrali) a piazza Antonello, chiuderà domenica 4 marzo. L'esposizione di documenti ed oggetti, originali e funzionanti, che testimoniano l'evoluzione storica di un ufficio postale, è stata curata da Paolo Vita, collezionista e dipendente delle Poste e Telegrafi dal 1951 al 1995.
Bonazinga e Bonardelli sepolti tra uomini illustri
La Giunta municipale ha autorizzato le tumulazioni, già esitate il 2 febbraio scorso dalla Commissione Uomini Illustri, nella zona del Gran Camposanto riservata agli uomini illustri, del libraio Antonino Bonazinga e del giornalista e docente scolastico Francesco Bonardelli.
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circoscrizioni di Andrea Castorina
III quartiere
Cataratti: i cani mordono il postino e la corrispondenza non arriva Capita spesso di avere a che fare con il mancanto recapito della posta, è un problema comune in tutto il paese. A Messina però siamo sempre i più originali: gli abitanti di Catarratti lamentano da tempo disservizi da parte delle Poste Italiane. Quanto mai bizzarro il motivo: il portalettere infatti è impossibilitato a compiere il suo mestiere a causa della presenza di diversi cani randagi protagonisti anche di un aggressione. Qualche settimana fa un postino è stato azzannato da un cane in via Comunale; episodio che ha spinto Poste Italiane a evitare di coprire la zona comportando gravi disagi alla popolazione locale. O spariscono quei cani dal centro storico del villaggio o la posta non verrà più recapitata. Il consigliere della terza Circoscrizione Libero Gioveni, sollecitato dagli esasperati residenti di Catarratti, ha inviato una nota urgente al Dipartimento comunale Sanità e Ambiente, al Comando della Polizia Municipale e all’Anagrafe canina dell’ASP per chiedere l’adozione dei necessari provvedimenti volti al prelevamento coatto delle povere bestie, necessari per il regolare ripristino del prezioso servizio del recapito della posta nel centro storico di Catarratti.
VI quartiere
III quartiere
Il parco attrezzato “case gialle” è ancora chiuso
Bonifica: eliminato un manufatto in cemento sulla spiaggia di Casabianca
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o scorso 2 8 dicembre l’assessorato comunale al Risanamento consegnò formalmente all’IACP l’area attrezzata “case gialle” di Bordonaro. Nonostante siano passati due mesi il parco, realizzato con i fondi POR Sicilia 2000 2006 del Risanamento, è rimasto desolatamente chiuso. Il Consigliere della III Circoscrizione, Libero Gioveni, non riuscendo a comprendere i motivi di questo immobilismo.invita l’IACP a fare definitivamente chiarezza su tempi e modalità di fruizione del parco attrezzato di Santo Bordonaro, al fine di dare al più presto a questo fazzoletto di territorio totalmente privo di spazi di aggregazione la possibilità di un vero riscatto sociale.
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o scorso 24 febbraio gl uomini della Guardia Costiera del comando Ufficio territoriale di Torre Faro, hanno provveduto alla rimozione di un manufatto in cemento armato presso la spiaggia di Casabianca, più precisamente al km 15 della SS113. A supportare le operazioni di bonifica i mezzi cingolati del Movimento Terra del Comune di Messina, coordinati dall’assessore delle politiche del mare Pippo Isgrò e dall’architetto Maria Canale. Il fabbricato, pericoloso per la popolazione vista la presenza di elementi in ferro, una volta estratto dalla sabbia è stato trasportato in un luogo a maggiore sicurezza per essere poi demolito.
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città a cura di Marilena Faranda
Bilancio
Approvate due delibere
Censimento
Concluse le operazioni di rilevazione
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i sono chiuse le operazioni di rilevazione del Censimento Istat 2011 non sarà più possibile compilare on line il questionario, ma solo riconsegnarlo agli uffici comunali o ai rilevatori adibiti al servizio. Sono stati ufficializzati i dati relativi alle operazioni censuarie. Al 23 febbraio risultano restituiti 87758 questionari su circa 103.000. Tra le restituzioni 34792 sono avvenute via web; 30163 attraverso l'Ufficio di censimento comunale di Palazzo Weigert e presso i centri di raccolta; 6998 tramite rilevatori e 15805 attraverso Poste Italiane. A questi vanno aggiunti 2163 questionari, restituiti dalle famiglie tramite poste, UCC o rilevatore, a cui è inibita la registrazione sul sistema di registrazione della rilevazione per variazione anagrafica errata. I questionari revisionati e riepilogati sono 82013 e 47 convivenze, pari ad una popolazione di 204938 di cui 97696 maschi e 107242 femmine. Le famiglie non trovate sono ad oggi 1918 e 603 i modelli in corso di consegna da parte dei rilevatori.
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L’assessore al bilancio Orazio Miloro
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i è riunito il C o n s i g l i o Comunale, per discutere della Delibera sul rientro del debito varato dalla Giunta, così detta delibera “correttiva delle criticità”, che doveva essere approvata in attuazione agli indirizzi della Corte dei Conti. All’ordine del giorno c’era anche la delibera n. 247/11, adottata dalla sezione di controllo della Regione Siciliana, relativa al bilancio di previsione 2011 e la richiesta di notizie e chiarimenti, inerente il rendiconto di gestione 2010 della Corte dei Conti, formulata dal Presidente Previti in
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accordo con gli esponenti di maggioranza ed opposizione. La delibera è stata elaborata da Previti come risultante di una conferenza dei capigruppo in cui, a quanto pare, FLI e Autonomisti non erano stati coinvolti o non avevano dato peso. Duro, infatti, l’attacco di Pergolizzi, che accusa il PD di essere stato comprato dalla maggioranza. Calabrò ,dal canto suo, ribatte la scarsa partecipazione di queste forze politiche ad atti volti al raggiungimento del bene della città, sia esso perseguibile attraverso un accordo con il gruppo di maggioranza o meno. Il Consigliere invita, inoltre, ad un voto all’unanimità della delibera. La delibera è stata, quindi, approvata con 26 favorevoli su 31. Questa volta non vi è più l’appoggio di Calabrò che definisce la delibera di Giunta una via di mezzo fra libro dei sogni ed ipotetico indirizzo, e quindi ,a suo avviso, da rivedere in tutte le sue parti. Anche l’UDC si scaglia contro questa delibera che giudica inadeguata. Alle 2 di notte si ha il verdetto finale, la delibera verrà esitata con 16 favorevoli, 3 contrari e 10 astenuti.
Camera di commercio
Mostra Insecta incontra le scuole
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ella Sala Borsa del palazzo camerale vi è stato l'incontro con gli studenti delle scuole e Vittorio Aliquò, curatore della rassegna Insecta, patrocinata da ARPA Sicilia, dall'assessorato alle Politiche Scolastiche del Comune di Messina, dall'assessorato all'agricoltura della Provincia, dal CEA Sicilia e dalla Camera di Commercio, dal
GAA4 di Messina. L''appuntamento ha fatto conoscere a studenti ed insegnanti aspetti legati alla vita degli insetti, sono intervenuti il prof. Alfredo Petralia (esperto entomologo), la dott.ssa Violetta Francese (vice presidente del CEA Sicilia) ed il dott. Ettore Lombardo (direttore del Parco Fluviale dell'Alcantara), con la naturalisti del CEA Messina. Insecta, si concluderà il 15 aprile e propone in sessanta bacheche la più grande collezione europea sui coleotteri e insetti. Alle classi ed ai docenti è stato rilasciato l'attestato A Scuola di Biodiversità.
Semafori
Messa a norma degli impianti
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er consentire l'esecuzione di scavi per i lavori di messa a norma degli impianti semaforici, fino al 30 marzo è stata disposta la chiusura al transito veicolare per semicarreggiata, mantenendo la circolazione veicolare, agli incroci tra le vie I Settembre e Savoca, e La Farina e Bonsignore. Sarà inoltre vietata la sosta in prossimità dell'area di cantiere. Gli interventi sono previsti nell'ambito dei lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria e messa a norma della rete semaforica comunale, affidati alla Società Project Automation.
Politiche sociali Bonus Sanitario 2009: informazioni per i beneficiari
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beneficiari del bonus sanitario dell'anno 2009 non ancora riscosso, dovranno comunicare al Dipartimento politiche sociali il codice IBAN per l'accreditamento della somma superiore a mille euro. Per informazioni gli interessati possono rivolgersi al Dipartimento sociale di palazzo Satellite, 1° piano, piazza della Repubblica , tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 12.
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Commemorazione
Battaglia di Adua
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er la commemorazione del 116° anniversario della Battaglia di Adua, si è svolta una cerimonia con inizio alle ore 10, nel piazzale del monumento della batteria Masotto, che ricorda il sacrificio del capitano Umberto Masotto, prima medaglia d'oro delle truppe alpine e degli artiglieri siciliani e messinesi nella battaglia di Adua, durante la guerra d'Africa, il primo marzo del 1896. Di fronte allo schieramento delle Batterie, presenti le autorità cittadine, il comandante del 24° reggimento, col. Aldo Maria Vergano, ha tenuto una breve allocuzione. servizio e foto di Peppe Saya
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provincia Messina a cura di Marilena Faranda
I consiglieri sull’elettrodo
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l Presidente della Provincia, On. Nanni Ricevuto ha incontrato Adel Motawi, rappresentante di Terna S.p.a. e responsabile del settore ambientale ed autorizzazioni della suddetta società che deve realizzare l’elettrodotto, che collega la Sicilia con la Calabria, Sorgente – Rizziconi. All’incontro, erano presenti anche l’Assessore Provinciale all’Ambiente, Carmelo Torre, il Dirigente Politiche Energetiche e Tutela dell’Ambiente della Provincia Regionale, Carolina Musumeci ed il Dirigente Tecnico della Terna, ing. Vicentini. Sicuramente, un incontro aperto al dialogo, come afferma Ricevuto, che però vede già la Provincia in posizione di inferiorità. I vari Comuni, infatti, hanno già firmato il nullaosta per consentire che l’elettrodotto passasse sui loro territori in cambio di opere compensative. L’unico elemento che hanno i Comuni a loro favore, è che, al momento Messina - Palazzo dei leoni della firma, non vi era alcuna copia del progetto da poter visionare. Il Presidente della Provincia sottolinea come, indubbiamente, si parta da posizioni differenti. La Terna sa di avere un progetto approvato e che il suo cambiamento ormai sarebbe complicato e, comunque, rivederlo sarebbe solo una concessione per niente dovuta. Ricevuto, dal canto suo, che ha subito le azioni di un’amministrazione precedente, non vuole e non può accettare che ci siano delle ripercussioni dal punto di vista della salute dei cittadini, in un’area che, per altro, è già inquinata per le esalazioni della Raffineria di petrolio di Milazzo. Le scariche di elettricità, infatti, come già avviene per le radiazioni, possono provocare tumori, soprattutto a donne e bambini. Gli studi già compiuti dalla Comunità Europea, hanno rilevato che i margini di distanza di sicurezza dall’elettrodotto, previste dalle vigenti normative, sono troppo esigui rispetto ai più recenti studi per poter evitare l’insorgere di casi di tumore. Da noi intervistato, l’on. Ricevuto ha precisato: Abbiamo convenuto con l’Assessore Provinciale all’Ambiente, con grande senso di responsabilità, di istituire un tavolo tecnico per affrontare le problematiche che sono state evidenziate dall’una e dall’altra parte per trovare una sintesi nel più breve tempo possibile. Questo
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chiedono chiarimenti otto TERNA
tavolo tecnico è costituito da Terna e dagli organi tecnici della Provincia,in maniera da definire un quadro delle possibili soluzioni, riservandoci di invitare alle prossime riunioni tutte le Istituzioni e gli Enti che possano apportare elementi di conoscenza e concludenti per definire la questione. Non so se il progetto cambierà , abbiamo deciso con Terna di affrontare di volta in volta i problemi che si presenteranno in corso d’opera. Io, come Presidente della Provincia, sono titolare di un procedimento autorizzativo ma, d’altra parte, ci sono valutazioni che facciamo perché siamo responsabili. Quest’incontro con Terna è interlocutorio, e si è dialogato in modo collaborativo. L’ass. Torre, da noi sentito sull’argomento, afferma:, Ci sono due ipotesi: quella dell’interramento e quella di alleggerire il carico dei pozzi elettromagnetici. Lo sforzo della Provincia è quello di trovare soluzioni migliori è questo lo scopo del tavolo tecnico, ci si auspica che emergano soluzioni che possano risolvere i problemi della salute della gente, è questa la cosa fondamentale che interessa alla Provincia.Intanto i lavori dell’elettrodotto sono iniziati. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio
Corruzione, sprechi e abusi costano alla Sicilia 57 milioni
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l dato emerge dall'attività della Procura regionale della Corte dei conti che nel 2011 ha chiesto 134 citazioni in giudizio per 236 dirigenti e amministratori pubblici. Altri 245 sono stati "invitati a dedurre" per un danno erariale di 34 milioni. Rispetto al passato c'è una riduzione dell'entità complessiva dei danni prodotti alle casse pubbliche ma i casi di abusi e corruzione registrano un aumento statistico del 40%. Lo dimostrano le oltre ottomila istruttorie aperte. Forse il danno è tuttavia sottostimato perché, secondo il procuratore regionale della Corte dei conti Guido Carlino, non tutti gli episodi di corruzione sono venuti alla luce e perché il giudizio di responsabilità erariale spesso è bloccato da una norma che riduce a cinque anni i tempi di prescrizione.Vastissima la casistica ricostruita dalle istruttorie aperte e da quelle definite. Accertati appalti irregolari, facili ricorsi a consulenze esterne inutili ma costose, episodi di cattiva gestione della sanità, assunzioni irregolari, gestione del personale improntato a sprechi retributivi (alcuni dirigenti si sono attribuiti stipendi e qualifiche superiori al dovuto), casi di peculato e di concussione. Un tecnico del Comune di Vittoria ha chiesto pubblicamente a un'impresa una tangente di 30 mila euro per evitare il fermo dei lavori.Gravissima è poi la situazione finanziaria dei Comuni sommersi dai debiti fuori bilancio. La crisi degli enti locali ha un riflesso negativo sull'economia siciliana che già paga un prezzo alle inefficienze amministrative. Il presidente della Corte dei conti, Luciano Pagliaro, avverte: "Errori o inadeguatezza degli interventi nei vari settori (rifiuti, energia, turismo, trasporti, agricoltura, industria) potrebbero compromettere lo sviluppo dell'Isola, che si trova in uno stato di recessione economica con una grave crisi sia dell'industria, che dell'agricoltura". "Le recenti manifestazioni di varie categorie produttive che hanno bloccato la Sicilia - aggiunge - non possono assolutamente essere sottovalutate sia per la forma della protesta, che per la serietà e gravità delle motivazioni, che attengono alla stessa esistenza in vita delle aziende". E intanto il cattivo funzionamento degli apparati amministrativi fa perdere, more solito, alla Sicilia una parte dei contributi comunitari. Sono risorse che aggravano lo stato di salute dell'economia.
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Imprenditore vittima del racket
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Lo Stato è assente. Non abbiamo avuto nessun parola di conforto e di solidarietà da parte delle istituzioni, tranne che dai carabinieri di Linguaglossa, che ci sono stati sempre vicini. Sono stanco, non ce la faccio più. Abbiamo bisogno di aiuto, anche economico". Rosario Puglia, 64 anni, l'imprenditore vitivinicolo di Linguaglossa che ha denunciato di essere vittima di vessazioni da parte del racket del pizzo, ha protestato stamane davanti alla Prefettura di Catania perchè "totalmente abbandonato dalle istituzioni". L'imprenditore ha chiesto "risposte immediate". All'inizio del gennaio scorso il Gup Laura Benanti aveva rinviato a giudizio i presunti estorsori dell'imprenditore. Il successivo 18 gennaio ignoti si introdussero nella sua azienda, dove gli venne lasciata su un tavolo una testa di agnello e un coniglio morto. "Questa situazione - ha aggiunto Puglia - ha causato alla mia azienda l'ammanco di un milione e 500 mila euro e oggi siamo in grande difficoltà. Attendiamo questo aiuto. L'azienda viene presidiata giorno e notte da parte dei nostri dipendenti perchè temiano possa essera attaccata da malavitosi". WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Palazzo dei Normanni sede ARS
Le Province Regionali salvate dall’ARS Sul tema delle riforme istituzionali, l’abolizione delle Province sembrava far convergere gli impegni di quasi tutte le forze politiche. In Sicilia, alla prova dei fatti, l’Assemblea Regionale ha approvato un ddl che, nella sostanza, mantiene gli Enti territoriali intermedi. Immediate e contrastanti le reazioni degli esponenti politici siciliani, di cui riportiamo alcune sintesi. 40
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“Questa Assemblea va sciolta in 24 ore”
GIANPIERO D’ALIA Senatore Udc
“La decisione assunta dall´Assemblea regionale siciliana, con un voto trasversale, con la quale si eliminano le incompatibilita´ per l’elezione a sindaco di primari e medici convenzionati e´ non solo scandalosa, ma anche immorale”. Lo afferma il presidente dei senatori dell´Udc e coordinatore regionale del partito, Gianpiero D´Alia. “Essa - aggiunge l´esponente centrista – e´ frutto del modo peggiore di concepire la politica ed il ruolo delle pubbliche istituzioni. Questo voto e´ il risultato di uno squallido inciucio tra Pd, Pdl e altri pezzi dell´attuale maggioranza di governo. Esso conferma come, ancora oggi, la Sicilia sia considerata terreno di pascolo per clientele, sperpero di risorse e zone grigie di stampo mafioso. Un’Assemblea che vota una legge di questo tipo dovrebbe essere sciolta in 24 ore”. “Altrettanto vergognoso – continua D’Alia – e´ l´approvazione della norma in contrasto con lo Statuto siciliano e con la Costituzione, che commissaria le Province adesso in scadenza, senza introdurre la riforma organica degli enti intermedi cosi´ come prevista dal governo Monti”. “Si tratta, dunque, di scelte vergognose che si commentano da sole” – conclude il coordinatore siciliano dell’Unione di Centro - . “Scelte che sono frutto del malgoverno della Regione e della crisi dei due principali partiti in Sicilia, il Pd ed il Pdl, e di un Terzo polo che alla Regione non esiste visti i risultati di queste ore”. I partiti che sanno ´inciuciare solo al ribasso´ aggravano la gia´ difficile situazione politica ed istituzionale dell´Isola”.
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“La legge respinge la linea secca di Monti”
INNOCENZO LEONTINI PdL
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La legge approvata in Aula salva le Province siciliane e respinge la linea favorevole al recepimento secco del decreto Monti, che fa venir meno le Amministrazioni Provinciali. Infatti il ddl 860, approvato in Commissione Affari Istituzionali dell’Ars, e portato in aula, prevedeva un’integrale riproduzione di tutti i commi del decreto Monti, rappresentando un allineamento della Sicilia alle modifiche apportate in sede nazionale e finalizzate alla eliminazione delle amministrazioni provinciali, che non sarebbero più state votate dal popolo ma che, mantenendo solo funzioni di coordinamento e di indirizzo delle attività dei comuni, sarebbero state elette, in elezioni di secondo livello, dai consiglieri comunali e tra i consiglieri comunali. Invece, il testo votato in aula, mantiene le Province, le loro funzioni amministrative, le modalità elettive di primo livello, direttamente dal popolo, e rinvia ad un successivo ddl per il riordino degli organi di governo, per la riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori ( già indicata nella misura del 20% ) e per la conseguente riduzione della spesa, e possibilmente per un trasferimento agli enti così riformati, di competenze importanti derivanti dalla dismissione di dispendiosi organismi regionali. Tale soluzione risponde alle richieste dei territori e degli organismi di rappresentanza delle Province e degli enti locali, sposando sin da ora la necessità della riforma. Si tende ad abbattere i costi della politica, mantenendo i livelli di rappresentanza democratica.
“Una riforma che offende l’Assemblea”
GIULIA ADAMO
Non solo abbiamo assistito all'approvazione in aula di un documento sulla riforma delle province che offende l'operato di questa assemblea, ma, la cosa ancor più grave, abbiamo visto inserire e approvare a sorpresa una norma che rimuove quei criteri di incompatibilità tra incarichi politici e amministrativi e mondo sanitario. L'Udc per il Terzo Polo è stato l'unico gruppo a Sala d'Ercole a votare compatto contro questa legge. L'esecutivo regionale nonostante le competenze specifiche e il tempo a sua disposizione,invece di presentare una riforma organica delle province, ha portato l'ennesima proposta di commissariamento che tanto sembra dilettare e interessare il presidente Lombardo”.
Udc
“Conciliati risparmio ed efficienza”
SALVO POGLIESE PdL
“Buona la strada imboccata: determinare un risparmio di spese riducendo di almeno il venti per cento il numero dei Consiglieri e degli Assessori e sopprimendo, contestualmente, alcuni enti di sottogoverno che rappresentano la vera anomalia del sistema politico - istituzionale”. Questo il commento del Vicepresidente Vicario del PdL all’Ars, On. Salvo Pogliese, sul DDL sulle Province, approvato oggi in Aula. “Mi auguro – ha concluso Pogliese - che il DDL siciliano possa fare da battistrada al mantenimento di questi organismi conciliando le esigenze di risparmio e di maggiore efficienza amministrativa”. Viene sconfitta così la linea di Lombardo e Cracolici, che avevano consegnato a un ddl a firma dello stesso capogruppo Pd, il recepimento della norma Monti e la conseguente eliminazione delle Province siciliane.
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Economia
Economia siciliana: fondo
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GAETANO ARMAO
“Abbiamo messo in campo un ulteriore sostegno�
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n fondo di 35 milioni di euro riserva venire sul consolidamento delle pa sono stati illustrati oggi a villa Malf nomia, Gaetano Armao, che ha firmato medie imprese agricole, industriali, osped consolidamento di passivita' a breve term banche e alla copertura degli oneri derivan zionamento del fondo di garanzia da destin zie alle banche convenzionate. Come hann credito, confermati anche da quanto precis fa', le imprese siciliane pagano troppo in te dito ed assistiamo ad una stretta creditizia imprese. "Abbiamo messo in campo con Armao - un ulteriore sostegno, rivolto al c affianca alle altre iniziative a supporto alle to in queste settimane con Banco di Sicili zo dei 130 milioni di Jeremie per l'abbatti credito e con il microcredito per le famiglie re famiglie ed imprese siciliane oltre la cris ziaria regionale IRFIS-Finsicilia". Dei 35 milioni di euro, 20 sono riservati pe nati al onsolidamento di passivita' a breve vanti dalle relative garanzie; 15 sono des termine contratti dalle piccole e medie imp richiesta e garantiscono il 50% dell'esposi vedera' a stipulare con le banche interes siciliana e' in questo momento - ha detto colarmente in crisi per molti motivi, da ult Anche per questo il settore risulta essere i puo' ridare respiro e fiducia a tanti agricolt rio e consentire loro di rimanere in un mer combenti". Un comitato di quattro membri provvedera diffusione e propaganda.
di garanzia per le imprese
ato alle piccole e medie imprese per interassivita' bancarie. I contenuti dell'iniziativa fitano dall'assessore regionale per l'ecouno specifico decreto rivolto a piccole e daliere e turistiche. Il fondo e' destinato al mine che le aziende hanno contratto con le nti dalle relative garanzie, nonche' per il funnare esclusivamente al rilascio delle garanno dimostrato i risultati dell'Osservatorio sul sato dal Governatore Visco qualche giorno ermini di tassi e di garanzie l'accesso al crea che rischia di determinare l'asfissia delle questo decreto - ha dichiarato l'assessore onsolidamento delle passivita' bancarie. Si imprese ed alle famiglie che abbiamo varaa-Unicredit e BNL-Bnp Paribas con l'utilizmento dei tassi di intesse per l'accesso al e. Obiettivo della Regione e' accompagnasi, in questo caso attraverso la nuova finan-
er contributi in conto interessi e sono destie termine e alla copertura degli oneri deristinati al consolidamento dei debiti a breve prese. Tali garanzie sono concesse a prima zione da consolidare. L'Irfis-Finsicilia provssate apposita convenzione. "L'agricoltura l'assessore D'Antrassi - un settore partiimo anche le gravi calamita' atmosferiche. l piu' esposto con le banche. Questo fondo tori che hanno difficolta' col sistema bancarcato che li vede oggi particolarmente soc-
ELIO D’ANTRASSI
“L’agricoltura siciliana è un settore in crisi”
a' a coordinare le attivita' di comunicazione,
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parole i Per il rispetto che il mio mestiere di cronista deve alla verità, dirò che questi scapoli siciliani erano piuttosto brutti, fuorché uno, Antonio Magnano, che era bellissimo. Con questo non voglio però affermare che i brutti riuscissero sgraditi alle donne: al contrario molti di essi, nonostante la bassa statura, e i nasi ebraici, e l'unghia del mignolo lasciata crescere per pulire l'interno dell'orecchio, parevano legati da una grave complicità a tutto il genere femminile; si sarebbe detto che fra loro e qualunque donna ci fosse una cattiva azione compiuta insieme chissà dove e quando: non v'era sconosciuta che, al primo vederli, non sembrasse riconoscerli impallidendo e rivelarsi subito legata a loro da vecchi e inconfessabili trascorsi. Per questo, i loro successi avevano sempre un'aria esosa di riscatto, sebbene, posso giurarlo, questi uomini di venticinque e trent'anni fossero di una cortesia e una tenerezza senza pari nei riguardi dell'altro sesso. Ma sulla terra piena di misteri, il viventi più misterioso è forse l'uomo brutto. “Il bell’Antonio”
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Dire che un delitto è opera di una società, il risultato matematico di taluni «fattori ambientali», è una di quelle offese che il nostro tempo rivolge continuamente alla libertà individuale e alla libertà in genere. (da Il diavolo mediocre di Pia Bellentani, L'Europeo, n. 12, 1952, pag. 22; anche in Il borghese e l'immensità: Scritti 1930-1954, Bompiani, 1973)
È vero che ciascuna persona ha sotto il braccio il libro che si merita. (da Lettere al direttore, Bompiani)
Pachino, 24 luglio 1907 Torino, 25 settembre 1954
Vitaliano
La ricchezza guasta l'intelligenza, come un pasto troppo forte vela di sonno anche l'occhio più vivace. (da I piaceri, Bompiani)
Brancati
in blu
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Cultura a cura di Lilly La Fauci foto di Antonio De Felice
Buzzanca dixit
“Vi è fame
La quarta edizione tra cr
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ostre, spettacoli teatrali, mus sti incontrastati della Notte L’iniziativa è arrivata alla sua ha riscosso un grande successo. Ta troppi per essere concentrati in una mento del Sindaco di Messina Gius ne. “Siamo arrivati alla quarta edizio questo avvenimento entra nella stor Primo Cittadino- il via è stato dato Palantonello dove abbiamo inaugur contemporanea. Si tratta di una galle settanta quadri che certamente anda negli scantinati di Palazzo Zanca o d Buzzanca ha sottolineato che partico città di Messina e ai messinesi: “ Cultura è stata un’edizione che ha in ze artistiche. Infatti nella galleria d’ar dri e opere di artisti messinesi i qua e che sono famosi in tutto il mondo” sono dimostrati particolarmente entu do parte alle varie iniziative promos scontenti: i tanti cittadini che hanno muovere una manifestazione di qu aziende sono ormai prossime al falli ticolare, hanno aggredito Giuseppe sua pagina di Facebook. Il Sindaco, però, non ha dubbi sull’i avviso, deve essere valorizzata anch è fame di cultura. Vi è necessità di chezza. Questo comporta anche il c meno attenti, per stimolarli e fare in diventi poi un bisogno dal quale non “E’ stata una bella notte- ha conclus conoscere ancor di più e ancor megl fatto capire quanto grande sia la sto ranza è da riporre nel futuro soprat vera stella polare”.
Palazzo della cultura 48
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foto di Peppe Saya
di cultura”
critiche e complimenti
sica e letteratura: questi i protagonie della Cultura 2012 a Messina. a quarta edizione e, come ogni anno, anti gli eventi promossi in città, forse a sola notte. Non è mancato il comseppe Buzzanca sulla manifestazioone della Notte della Cultura, ormai ria della nostra città - ha dichiarato il alle 17:30 di sabato 25 febbraio al rato una galleria d’arte moderna e eria importante che ha ospitato circa avano valorizzati e che si trovavano di Palazzo Satellite”. olare attenzione è stata dedicata alla “Questa edizione della Notte della nteressato la città nelle sue eccellenarte, hanno trovato posto anche quaali hanno dato lustro alla nostra città ”. Se da una parte molti messinesi si usiasti della manifestazione prendensse, dall’altra non sono mancati gli considerato uno spreco inutile prouesta portata mentre in città molte imento. I dipendenti dell’Atm, in parBuzzanca a suon di commenti nella
importanza della cultura che, a suo he e soprattutto in periodo di crisi: “Vi esportare cultura per importare riccoinvolgimento di coloro i quali sono n modo che avvicinarsi alla cultura n si può prescindere”. so- una notte che ci ha consentito di lio la nostra città, una notte che ci ha oria della nostra città e quanta speattutto attraverso i giovani: la nostra
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foto di Peppe Saya
Messina - Piazza Antonello
Messina - Camera di Commercio
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foto di Peppe Saya
Messina - Circolo Pickwick
foto di Peppe Saya
Messina - Palazzo dei leoni
Messina - PalaCultura foto di Peppe Saya
Spettacoli
Alessandro Benvenuti e le gemelle Kess
Un musical ideato e diretto da Giancarlo Sepe, in scena nel teatro Vittorio Emanuele dal 29 febbr Si tratta di uno spettacolo basato sul doppio, sulla trasformazione, sull’accostamento di due segni del grande successo dell’attore Richard Mansfield, che proprio nei primi giorni di agosto (1888) s Louis Stevenson. In un suo saggio sulla vocazione artistica che trova consolazione nella passione smo e convinto dell’eterogeneità dello spirito umano, cerca di dare corpo e fattezze all’altro lato d è come un artista che, amante della propria creatura, le dà vita e l’accudisce anche se si rivela una sa dalla retorica del perbenismo: battezza, ama, protegge, odia e ammira la libertà di Hyde in pie vengono seguiti, ossessionati da un io camaleontico, in lotta con l’altra faccia della luna del mon passato e il futuro, tra musica e danza. La scoperta di un mondo sotterraneo che attiene a conseguenze.“Cosa è meglio, chi è più degno di un altro?”, si chiede Sepe. E aggiunge: “Noi vivi dare la gravità, il pericolo, la piattezza, la consuetudine, l’equilibrio e giocare con la vita, col tuo co quella del fumetto d’autore, quello in bianco e nero, dove il sangue è come l’inchiostro, dove tra danze nascono dall’estro dell’attore e dal fascino dei protagonisti, anche loro diversi, e assillati da
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sler nel musical “Dr. Jekyll e Mr. Hyde”
raio al 4 marzo. Con loro una ventina di attori che cantano, recitano e ballano. i diversi, due colori. Gli anni del Dr. Jekyll e Mr. Hyde sono gli anni di Jack lo squartatore, gli anni si esibiva al Liyceum di Londra in una trasposizione teatrale del celebre testo letterario di Robert e che l’uomo riserva solo sulle cose che ama, intravediamo il Dr. Jekyll che, stanco dell’accademidel proprio animo, tenuto in soggezione dalle convenzioni e dagli scrupoli dettati dal peccato. Egli a figlia snaturata a cui però si deve maggior cura. Jekyll persegue una vita diversa dalla sua, diverena epoca vittoriana, invidia il suo coraggio. Come in una scena divisa in due parti, i personaggi ndo.. Questo dualismo, quest’idea manichea del mondo è la lotta tra il vecchio e il giovane, tra il a tutto il genere umano, il coraggio di vivere così come si è scoperto d’essere e pagarne le iamo, amiamo, lavoriamo, balliamo, e cantiamo, ma tutto ciò sembra non bastarci mai. Meglio sfiorpo squassato dalla diversità? Cosa ci restituirà mai l’insensatezza della gioventù? L’atmosfera è a le musiche riecheggiano anche canzoni contemporanee riarrangiate per lo spettacolo, e dove le al lato oscuro”. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Messina, Gennaio 2010 Lucio Dalla in visita a Casa Serena
Ciao Lucio
foto di Antonio De Felice
RE sano
Mangia
a cura di Mimmo Saccà
Una 'spia del grasso' dietro l'obesità La rovina degli 'oversize' potrebbe essere una 'spia del grasso' difettosa, che dovrebbe allertare le cellule e permettere loro di rispondere agli acidi grassi insaturi che provengono dalla dieta, ma non lo fa. E' quanto ha scoperto un gruppo di ricercatori provenienti da Regno Unito, Francia e Giappone, in forze nell'ateneo britannico Imperial College London. Sotto la lente degli esperti è finita una proteina che funziona come un sensore dei grassi alimentari. Difetti di questa proteina possono causare obesità e malattie del fegato, rilevano gli autori dello studio pubblicato su 'Nature'. I risultati della ricerca, spiegano gli esperti, mettono in evidenza un possibile promettente bersaglio di nuovi farmaci per la cura di obesità e disturbi metabolici. La proteina in questione si chiama GPR120 e si trova sulla superficie delle cellule dell'intestino, del fegato e in quelle adipose. Consente di rilevare e reagire agli acidi grassi insaturi della dieta, in particolare gli acidi grassi omega-3 che si ritiene abbiano un impatto positivo sulla salute. Gli scienziati hanno scoperto che i topi con deficit di GPR120 sono più inclini a sviluppare l'obesità e le malattie al fegato se alimentati con una dieta ricca di grassi. Nell'intestino, quando gli acidi grassi insaturi provenienti dal cibo si legano alla proteina GPR20, si stimola il rilascio di ormoni che sopprimono l'appetito e stimolano il pancreas a secernere insulina. Quando le cellule del grasso avvertono alti livelli di grasso nel sangue attraverso il solito 'sensore', sono stimolate a dividersi per produrre più cellule
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adipose e stoccare tutti i grassi, riducendo i rischi per fegato e arterie. Questo meccanismo potrebbe essere un importante per attivare alcuni effetti salutari degli omega-3. Quando erano nutriti con una dieta ricca di grassi, i topi che non avevano la proteina GPR120 non solo diventavano obesi, ma avevano anche un fegato grasso, un numero inferiore di cellule adipose e uno scarso controllo della glicemia. Negli esseri umani, questo modello di obesità è associata a diabete di tipo 2 e malattie cardiache. Per completare il loro studio, i ricercatori hanno analizzato il gene della proteina GPR120 in 6.942 obesi e in 7.654 soggetti di controllo per verificare se le differenze nel codice che porta le istruzioni per la proteina 'spia' contribuisse all'obesità negli esseri umani. Attraverso questa analisi gli scienziati hanno scoperto che una mutazione - che rende la proteina disfunzionale - aumenta il rischio di obesità del 60%. Questa mutazione, ipotizzano gli esperti, simula l'effetto di una cattiva dieta priva di grassi insaturi omega-3.
RE sano
PREPARAZIONE Per preparare i carciofi ripieni iniziate pulendo i carciofi avendo cura di mantenere interi i carciofi eliminando la barba interna aiuLa ricetta tandovi con uno scavino. Cuocete i carciofi puliti in abbondante acqua salata e una volta Carciofi ripieni ammorbiditi scolateli e lasciateli raffreddare. Ingredienti per 4 persone Intanto preparate il ripieno: mettete in una ciotola la carne trita, il • 1 spicchio di Aglio tritato prezzemolo tritato, l’uovo, il par• Brodo di verdure q.b. migiano, l’aglio tritato e iniziate • 8 Carciofi grandi ad amalgamare gli ingredienti; • 200 gr di Carne bovina trita unite per ultimo il pangrattato • 50 gr più 1 cucchiaio di Pangrattato poco alla volta fino ad ottenere un • 40 gr più 1 cucchiaio di Parmigiano composto simile a quello delle • Pepe q.b. polpette. Aggiustate di sale e • 1 cucchiaio di Prezzemolo tritato pepe. Riempite i carciofi con il • Sale q.b. ripieno e disponeteli ben ravvici• 1 Uova nati in una pirofila. Versate il brodo nella pirofila (sono sufficienti 2/3 mestoli) e cospargete i carciofi con un filo d’olio, un cucchiaio di parmigiano e un cucchiaio di pangrattato. Cuocete in forno già caldo a 180° per circa 30 minuti, i carciofi ripieni saranno pronti quando la superficie del ripieno risulterà dorata. Mangia
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La “Scaramantica
rg: Peppe Saya
a� entra in porto
Amarcord
Messina Viale San Martino - Via XXVII Luglio
Sport
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Numero 33 - Anno X - 27 Febbraio 2012
il Cittadino
CittĂ di Messina
Buda zittisce il Taormina basket
volley
L’Amatori sconf itta nel derby
Mondo Giovane sbanca Tremestieri