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il Cittadino n. 70

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n° 70 anno X - 19 Aprile 2012

il Cittadino www.ilcittadinodimessina.it

Manto stradale

Messina: cittĂ groviera


Foto notizia foto di Antonio De Felice

Messina - PalaCultura 13 Aprile 2012


Inaugurazione del Salone del Libro con Antonio Zichici celebre fisico siciliano


Sommario numero 70 anno X 19 Aprile 2012

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Primo Piano Manto stradale

20-27 Attualità V edizione Messina Maraton Furti nelle scuole

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Settegiorni Cronaca della settimana

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Circoscrizioni Notizie dai quartieri

32-33 Città Cronache urbane

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34-35 Provincia

News dal territorio

36-41 Sicilia Movimento dei Forconi L’Eni chiude a Gela La Sicilia torna a tremare

44-45 Folklore Opera dei Pupi

46-49 Cultura XIV Settimana della Cultura

50-51 Pane per tutti Dalle sue piaghe siamo stati guariti


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Hermes Carbone, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Max Leone, Salvatore Grasso, Paola Libro, Lilly La Fauci

54-55 Spettacoli

56-57 Mangiare Sano

Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gianmarco Vetrano Direttore marketing Francesco Micari Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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immagine di Michele Giunta


Svincoli Giostra Lavori in corso

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Poteri speciali in scadenza. Buzzanca: “Gli svincoli si faranno,se a qualcuno dà fastidio che sia Buzzanca ad inaugurare gli svincoli io quel giorno posso starmene a casa”

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a decisione del Consiglio dei Ministri di non prorogare nel Paese il conferimento dei poteri speciali ha scatenato una serie di dubbi e perplessità a Messina sulla figura del Sindaco Giuseppe Buzzanca che, proprio grazie ai poteri speciali, avrebbe titolo per inaugurare gli svincoli di Giostra e Tremestieri. Proprio Buzzanca ha deciso di fare chiarezza sulla questione e ha dichiarato: “E’ stato sollevato un polverone per quello che riguarda la decisione del Consiglio dei Ministri di non prorogare i poteri speciali a tutti coloro che li avevano in Italia, compreso il sottoscritto. Non si tratta di nessuna revoca, si tratta di scadenza naturale. I poteri speciali scadranno il prossimo trenta giugno. Io ritengo che non sia necessario- sottolinea il primo cittadino- avere tutti i poteri speciali a suo tempo conferiti per quello che riguarda gli svincoli di Giostra e Tremestieri visto che la prima grande opera, cioè gli svincoli di Giostra, è ormai in dirittura di arrivo. Per quello che riguarda Tremestieri abbiamo già di fatto affidato i lavori e spero prima dell’estate di porre la prima pietra”. “Certo- avvisa Buzzanca- per alcuni dettagli noi chiederemo che siano conferiti alcuni poteri, e questo per fare presto. Non sfugge a nessuno che da quarant’anni si parlava degli svincoli di Giostra e Annunziata, da cinquanta forse del secondo approdo a Tremestieri. Ora siamo in dirittura di arrivo. A qualcuno dispiacerà. Se a qualcuno dà fastidio che sia Buzzanca ad inaugurare gli svincoli- ironizza il Sindaco- io quel giorno posso starmene a casa, ma gli svincoli saranno inaugurati. E noi chiuderemo una triste parentesi che è quella della destrutturazione per inaugurare una parentesi nuova che è quella infrastrutturazione. Certo, non abbiamo la pretesa di dire che tutti i problemi sono stati risolti. Anzi ne abbiamo moltissimi da risolvere e dobbiamo saperli affrontare con intelligenza e anche con passione. Non mi sfugge- conclude- che c’è il grande problema che riguarda i giovani, e non solo loro, che cercano lavoro e che devono trovarlo proprio attraverso questa opera di infrastrutturazione” a cura di Lilly La Fauci WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Primo Piano servizio di Marilena Faranda

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a nostra città oggi sembra quasi come Pompei ed Ercolano, si sommerge implodendo su sè stessa, per cui ora quà ora là ecco che spunta una buca, come in una groviera. L’insorgere di queste buche, ovviamente, è continuativo e crea difficoltà, ora in questa ora in quella strada, dove ci sono esercizi commerciali che subiscono forti disagi. In particolare, quelli di S. Marta, hanno presentato proteste formali al Comune. L’Assessore alle manutenzioni urbane, Pippo Isgrò, assicura che si sta provvedendo di volta in volta a risolvere i problemi, seppur con uno scarso budget a disposizione. Tutto sta nel vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, certo si è che rispetto a prima molti interventi sono stati fatti. Tutte queste buche, sarebbero il frutto di lavori condotti da società telefoniche, della luce o quant’altro che hanno i cavi nel sotto suolo. Per questi lavori negligenti, infatti, si creano dei danni incalcolabili che gravano sulle casse del Comune che poi deve provvedere alla riparazione e, quindi, su quelle dei cittadini. L’assessore Isgrò afferma la necessità di mettere in mora queste società, che devono pagare per le inadempienze compiute a danno della cittadinanza. Il presidente dell’Ordine degli Ingegneri Trovato rilancia, dicendo che oltre ai danni economici, si dovrebbero attribuire alle imprese responsabilità penali, introducendo danni morali e materiali. Se le responsabilità, invece, sono del tecnico comunale che segue i lavori anche se ingegnere, l’Ordine si impegnerà ad avviare un provvedimento etico. In tutti i casi l’importante è trovare i responsabili, fornire delle linee guida certe, valide per tutti, e non mettere toppe a fatto avvenuto. In una casa in deterioramento, se non si fa un piano di ristrutturazione completo, si aggiusterà in una stanza per poi vedere andare in rovina un’altra. I problemi si risolvono alla radice! 10

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“Lavor


ri negligenti: danni incalcolabili�

Messina 30 Marzo 2012 Via N. Fabrizzi foto di Peppe Saya WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“Il mio Assessorato da due anni non ha una lira”

PIPPO ISGRò Assessore alle manutenzioni

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Cosa si sta facendo per le nostre martoriate strade? Per le strade, abbiamo appaltato i lavori a varie ditte, da un po’ di tempo a questa parte, dopo i primi scontri, devo dire che hanno fatto un buon lavoro. Fanno lavori veramente ottimi, vedi via S. Marta, via Napoli, tutti i viali che hanno fatto in questi ultimi due anni sono a regola d’arte. Quelli che lasciano un po’ a desiderare sono: gas, fibre ottiche, Telecom, ed i privati che fanno allacci di acqua, di fogne, anche attacchi elettrici, di cui io non sono per niente contento e noi, come Assessorato, li mettiamo in mora. Dunque è per questo che, secondo Lei, la città di Messina sta crollando? La Città crolla , perché non sono stati mai fatti mai lavori adeguati. In via S. Marta, per esempio, sotto il ponte basso abbiamo fatto un lavoro che è ancora in perfette condizioni da circa un anno e mezzo. E’ chiaro che, i lavori fatti bene durano, ma siccome la maggior parte sono fatti da privati, da chi si occupa delle fibre ottiche sono fatti male, a ciò aggiungiamo che la città di Messina è vecchia. E’ da sottolineare, peraltro, che il mio Assessorato da due anni “non ha una lira”, lavoro con somme di manutenzione per quattro buche. Il Patto di Stabilità, che ha costretto il Comune, a non spendere soldi, mi ha limitato. Nonostante, però “i quattro soldi” che abbiamo per coprire le buche, con le piogge dei giorni scorsi, non ci sono stati allagamenti degni di nota a parte nella zona delle Case Cicala, ma siamo subito intervenuti con l’espurgo. E’ da sottolineare che la pioggia dei giorni scorsi è stata copiosa è non abbiamo ricevuto lamentele, ciò significa che i lavori che abbiamo fatto sono stati fatti a regola d’arte e ci stanno ripagando, non è come prima che eravamo sempre allagati. Come l’Ecopass integrerà il Piano Strade? Ho parlato col Sindaco ed abbiamo concordato che con i prossimi guadagni faremo un’ appalto dignitoso per le strade. I guadagni dell’Ecopass, dunque, saranno spesi per le strade, ma purtroppo gli incassi non sono stati degni di nota. Con gli


incassi di quest’anno, comunque , tante piccole cose le abbiamo fatte, si ricordi gli interventi in: via Garibaldi, via Catania, via S. Cecilia, Camaro, viale Europa. Ne abbiamo fatto di lavori, a volte l’opinione pubblica li dimentica; un’Amministrazione Comunale non era mai intervenuta sulle strade in maniera così capillare, abbiamo fatto tutto il viale Boccetta, la via Consolare Pompea, la via Consolare Valeria. Ritengo che questa Amministrazione “ne abbia fatta di strada”. Ritornando alle buche, adesso vi è un protocollo d’intesa che stabilisce i criteri con cui devono essere riparate. Le buche devono essere soffiate, si passa poi l’aggrappante o un solvente, in seguito l’asfalto a caldo, poi si passa il rullo. Un lavoro eseguito così dura nel tempo. L’impresa che si occupa della manutenzione delle strade è sotto controllo, anche sotto l’occhio vigile dei Quartieri, a cui ho dato l’incarico di controllare. Io, personalmente, vado sul posto a controllare che i lavori siano fatti a norma, seguendo il principio che “chi sbaglia paga”. Cosa replica a qualche detrattore che L’ha definita “l’Assessore delle buche”? Non ho niente da dire a questa gente, che ritengo meschina. Io sento la voce del popolo, la gente mi ferma per strada e mi fa i complimenti, ciò che conta, è ciò che si vede. Io faccio la mia parte, stando 10- 12 ore in giro, per avere il polso della situazione, c’è sempre qualcuno che ti spara addosso, per non avere problemi, non bisognerebbe agire. A queste persone mi sento di dire è facile sparare sulla Croce Rossa, io rispondo solo ai cittadini e alla stampa seria. M. F.

Messina 23 Marzo 2011 Viale Annunziata foto di Peppe Saya WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“Regolarizzare la manutenzione dei sottoservizi” Quali sono le sue considerazioni sulla situazione delle strade messinesi? E’ un problema che, in una area come la nostra, investe anche la zona collinare e deriva dai dissesti dei versanti, quindi, è da capire se ci sono dei muri che cedono o meno. C’è, poi , il problema dei sotto servizi. Noi, come Ordine degli Ingegneri, chiediamo da tanti anni di regolarizzarne la manutenzione. Si era proposto, già lo si fa anche in tanti altri Comuni, di realizzare delle “gallerie di sotto servizi” cioè delle gallerie che siano ispezionabili, dove collocare tutte le tubazioni di acqua, gas, ecc..Il problema della grossa buca in via N. Fabrizi è stata dovuta all’A.M.A.M.. I problemi in via I Settembre e sulla Circonvallazione, sono dovuti alla Telecom e ad altre fibre telefoniche. La questione di fondo della manutenzione stradale, comunque, sono i fondi! Non si può pensare di andare continuamente a tappare questi buchi, SANTI TROVATO quindi noi chiediamo all’Amministrazioni Presidente dell’Ordine degli Ingegneri Comunale che faccia al più presto un regolamento della posizione della manutenzione dei sottoservizi. L’Assessore aveva garantito di farlo e ancora non l’ha fatto. Bisogna imporre alle imprese, che devono fare questi scarichi , che almeno ci sia un corretto ripristino dell’area e della zona in cui vanno ad operare e si può fare con dei regolamenti ben precisi non solo nei contratti, ma con un protocollo che il Comune di Messina deve fare sottoscrivere a tutte queste aziende, in cui si dice che se ci saranno danni, saranno perseguiti non solo da un punto di vista economico, ma anche per danni a persone o cose, quindi perseguibili penalmente, perché spesso le buche delle nostre strade sono dovute a cattiva esecuzione dei lavori, ecco perché deve essere richiesto il ripristino delle aree. Qualcuno,insomma, deve pagare o i direttori dei lavori del Comune, perché c’è un funzionario comunale che segue i lavori o paga il direttore di cantiere dell’azienda che fa i lavori, non è possibile attribuire la colpa alla pioggia. Tante volte abbiamo detto all’Amministrazione comunale che se ci sono ingegneri che eseguono male i lavori, di

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segnalarceli in modo da perseguirli dal punto di vista deontologico. Non possono essere sempre i cittadini a pagare, le responsabilità sono ben individuabili, il problema è volerle individuare! Gli interventi che si stanno facendo sono, dunque, solo interventi tampone? Certo. Le strade di Messina sono come una coperta piena di buchi: la tiri da un lato e se ne scoprono altri dieci. La stoffa ormai è questa!!Adesso bisogna provvedere a fare quegli interventi di ripristino che almeno non danneggino gli altri tratti. Ad esempio, se si ripristinano 100 metri di Circonvallazione, non è possibile pensare che poi, a 10 metri da questo intervento, ci siano dei danni dovuti a quest’ultimo, noi come cittadini non possiamo più assistere inermi a queste situazioni, noi come tecnici sappiamo che ci sono delle responsabilità, come ho già detto! Quando tempo fa è andata via la luce dal teatro Vittorio Emanuele per lavori eseguiti sulla strada vicina, chi ha pagato..?! I cittadini!! Ora Basta!! Non è il Comune che deve pagare, ma le ditte o i funzionari responsabili di questi ingenti danni, che hanno ridotto le strade di Messina un groviera. Nel 90% dei casi, non sono gli agenti atmosferici a causare danni alle strade, ma il cattivo ripristino dello stato dei luoghi. Nel caso, citato poc’anzi, del teatro Vittorio Emanuele, cosa ha fatto l’Amministrazione Comunale? Chiedo all’Assessore Isgrò: la ditta che ha eseguito i lavori è stata perseguita? Responsabilità nei fatti, non più nelle parole!!! M. F.

Un particolare di un incidente in Viale Annunziata foto di Peppe Saya WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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V Quartiere: “dal 2009 nessuna manutenzione”

ALESSANDRO RUSSO Presidente della V Circoscrizione

Il presidente della V Circoscrizione Alessandro Russo in tema di manutenzione stradale denuncia le preoccupanti condizioni delle arterie che si snodano lungo il territorio di competenza del V Quartiere. “Le strade della V Municipalità dal 2009 non ricevono manutenzione, la situazione è allarmante: basti pensare alle criticità riscontrabili lungo il viale Giostra il cui manto stradale è dissestato in più punti visto che non si procede da anni a un’opera di bitumazione. Lungo l’arteria manca inoltre un’adeguata segnaletica orizzontale e i pedoni, ogni qualvolta attraversano la strada, si trovano in pericolo a causa dell’assenza di protezione”. In più tratti del viale “Regina Elena” le radici degli alberi creano pericolose deformazioni alla sede stradale, estremamente pericolose per i conducenti di mezzi a due ruote. Analoghe criticità lungo il viale Annunziata che con l’apertura degli svincoli, diverrà un’arteria molto importante per il traffico cittadino: “Bisogna fare chiarezza sulle reali condizioni di staticità dell’intero torrente Annunziata il cui alveo è in più punti lesionato. Quando questo tratto diventerà uno svincolo, con un notevole incremento del traffico, sarà fondamentale mettere in sicurezza l’intera zona. Attualmente i rischi sono molti anche a causa delle condizioni del manto stradale”. “Contestiamo la mancata programmazione degli interventi fondamentali per la manutenzione ordinaria delle strade. Il Comune risponde sempre di non avere soldi ma in occasione del Giro d’Italia sono stati spesi ben 160.000 euro per la sistemazione delle vie interessate dal passaggio dei ciclisti. Chiediamo che le entrare derivanti dall’Ecopass siano utilizzate su tutto il territorio e non solo per il centro cittadino. Evidentemente le priorità di Palazzo Zanca non corrispondono con le esigenze dei cittadini”. Andrea Castorina

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“Una manutenzione effettuata a singhiozzo"

CLAUDIO CARDILE Consigliere III Circoscrizione

La situazione stradale di Messina è sempre più allarmante, specie nelle zone più periferiche. Le strade di Villaggio Aldisio, tutto attorno alla splendida area recentemente riqualificata del Nuovo Mercato Scipione ne sono un esempio emblematico. E i cittadini giornalmente devono fare i conti con queste strade colabrodo mettendo a repentaglio la propria incolumità. Niente di nuovo sotto il sole nella nostra città, ma è certo che non ci si può rassegnare a questo stato di cose! “L’intera area del Villaggio Aldisio, ove risiedono migliaia di cittadini messinesi, dovrebbe trovare nuova linfa vitale dalla riqualificazione del vecchio mercato “Scipione” avvenuta grazie ai fondi POR 2000 – 2006: sono state infatti smantellate le vecchie strutture fisse della Via Errico Scipione che ospitavano gli ambulanti, è stata effettuata la bitumazione del manto stradale, sono state piantumate essenze arboree ed è stato collocato un nuovo impianto di illuminazione, creando una nuova ed adeguata sistemazione per gli ambulanti in box realizzati nell’ ampia piazza limitrofa al Viale Gazzi”. La denuncia arriva dal Consigliere della III Circoscrizione Claudio Cardile. “Ma a quest’areacontinua Cardile- interamente riqualificata fa da stridente contrasto la totale assenza di manutenzione delle vie limitrofe, costellate di buche anche enormi, che si ampliano ad ogni pioggia. In questi giorni di piogge le buche sono state mascherate dall’acqua piovana creando un’enorme insidia per gli automobilisti e, in particolare, per i motociclisti in transito. Emblematica di questa situazione è la Via Carmelo Allegra (in foto), all’intersezione con la Via Andrea D’Anfuso, ove ad ogni pioggia si crea un enorme acquitrino che cela voragini enormi. La manutenzione stradale non può continuare ad essere effettuata a singhiozzo! Ne va della sicurezza dei cittadini messinesi! Quando si penserà finalmente- conclude il Consigliere- a una politica seria delle manutenzioni stradali, che si sviluppi in maniera organica? Come si pensa di fronteggiare, una buona volta, “l’emergenza strade-colabrodo” della nostra città?” WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Mittente Il Cittadino Destinatario Assessorato Arredo Urb

Alla cortese attenzione dell’assessore Amata. 29 Marzo 2012 Via Ghibellina foto di Peppe Saya


bano

Scuola “A. Manzoni”

Attenti ai piedi


attualità a cura di Cristina D’Arrigo

Ai nastri di partenza la V edizi

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’ tutto pronto per la V edizione della Messina Marathon - 4. Trofeo Banc città, il presidente del comitato organizzatore Antonello Aliberti ha detto non si spengono affatto sulla città dello Stretto. Anzi, grazie alla “Messin in programma a maggio, la primavera porta in auge il nome di Messina con du le”. Partenza alle 8:30 da piazza Unità d’Italia di fronte la statua del nettuno p sarà l’arrivo. Il percorso, una lunghezza che va dai 2 ai 4 metri, per la maratona visto di 5 ore. Presenti alla manifestazione l’oro olimpico a Seul nel 1988 Geli quemila agli Europei di Stoccarda 1986, Stefano Mei. La “Messina Marathon” Guanta, di svolgere opera di sensibilizzazione e di informazione sulla Duchenn e della Maratona “Antonello da Messina”, della mezza Maratona “Eufemio da M del ricavato della “Corsa per la solidarietà”, sarà devoluto all’associazione “Am te Domenico Miuccio - per il sostegno agli alluvionati di Messina ed una parte

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La partenza della scorsa edizione foto di Antonio De Felice

ione della Messina Marathon

co di Sicilia che si svolgerà domenica 29 aprile. Un respiro di aria nuova per la : “Nonostante la congiuntura economica certamente non favorevole i riflettori na Marathon” in programma ad aprile, e al Campionato nazionale universitario ue eventi sportivi di grande rilievo anche da un punto di vista culturale e sociaper poi continuare sino al lago grande di Ganzirri e fare ritorno in fiera dove ci a sarà compiuto dagli atleti due volte in un tempo massimo di percorrenza prendo Bordin e il vincitore della medaglia d’oro nei diecimila e d’argento nei cinsarà anche l’occasione per l’associazione “Amici di Edy”, guidata da Maurizio ne e di organizzare iniziative di raccolta fondi a margine del “Marathon Village” Messina”, della “Shakespeare Run” e della “Corsa per la Solidarietà”. Una parte mici di Edy”, una parte al Cral Vigili del Fuoco di Messina – guidati dal presidensarà utilizzato per acquistare una Hand Bike per disabili. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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ontinuano indisturbati ad arricchire il loro bottino, colpendo nuovamente gli istituti scolastici della III Circoscrizione. Questa volta al centro del mirino vi è la scuola media superiore “Ettore Castronovo di Bordonaro”. Sottratti diversi computer portatili. L’episodio si è verificato nel corso della notte di martedì 17 aprile 2012, nella zona di Bordonaro. A denunciarlo sono i consiglieri della III Circoscrizione, Gioveni, Minutoli e Cardile, i quali esprimono sdegno per quanto accaduto. Non si conoscono le dinamiche attraverso le quali hanno agito indisturbati i ladri; Si sà con certezza che i ladri abbiano sottratto diversi computer portatili presenti nell’Ufficio di Presidenza e messo a soqquadro l’intero locale. Purtroppo, non è la prima volta che si registrano furti del genere nella stessa zona. Già lo scorso gennaio, così come nei mesi finali dello scorso anno, al centro del mirino dei ladri vi fu la scuola di via I° Molino (nota alla cronaca anche per l’ostruzione delle vie di accesso a seguito dell’alluvione del 19 settembre 2011). In quell’occasione furono sottratte, secondo le dichiarazioni a noi rilasciate dal consigliere di quartiere Massimo Minutoli, le plafoniere esterne e furono rilevati danneggiamenti all’impianto elettrico. Se già alIora Minutoli richiedeva la necessità di installare un migliore impianto di allarmante, adesso è diventa una priorità assoluta, utile a salvaguardare la sicurezza degli studenti: "E' davvero vergognoso – dichiarano Minutoli e Cardile - come possano accadere simili episodi che danneggiano esclusivamente i ragazzi. Necessita correre ai ripari." Pertanto, i consiglieri della III Circoscrizione all’unisono chiedono, attraverso una nota indirizzata agli organi preposti, di verificare lo stato di avanzamento della richiesta di finanziamento per il PON sicurezza che prevedeva la possibilità di installare il sistema di videosorveglianza ed invitano il Presidente De Salvo ad informare il Prefetto dell'accaduto. Paola Libro

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Furti nelle scuole

Nel centro del mirino la scuola “Ettore Castronovo” di Bordonaro

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Il venditore di rose aggredito rimane in prognosi riservata Messina. Migliorano lentamente le condizioni di vita di Muhammad Nassar, il venditore di rose egiziano colpito in volto con un bastone da Pietro Zappia nella notte a cavallo tra lunedì e martedì scorso. Rimane ricoverato al Papardo in prognosi riservata. Un mazzo di rose, che dovrebbe esprimere amore ed affetto da riversare gratuitamente nei confronti del prossimo, fu la “causa” di una violenta aggressione: secondo le prime ricostruzioni, l’aggressore intorno alle 2.30 di martedì 17 stava bevendo una birra in compagnia di una ragazza all´esterno di un locale, quando si avvicinò il venditore di rose per proporre l´acquisto di una rosa. Il messinese, invece, gli sfilò di mano i fiori. Normale la contestazione dell´ambulante, il quale si trovò sottratto di un proprio bene senza compendio. Zappia, quindi, afferrò un bastone di legno di 150 centimetri, reperito nei dintorni, e cominciò a colpirlo violentemente in volto. Una raffica di colpi che lasciarono l´egiziano svenuto a terra in una pozza di sangue. Il quarantenne fuggì, poi, a bordo di una Nissan Micra ma fu rintrac-

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ciato dalla Polizia per le testimonianze delle molte persone che, malgrado la tarda ora, affollavano via Loggia dei Mercanti, nei pressi del Duomo, luogo del pestaggio. La vittima, selvaggiamente picchiata, fu trasportata dapprima al Pronto soccorso del Piemonte, poi al Papardo, dove fu ricoverato in gravissime condizioni per un profondo trauma cranico e per una estesa frattura alla calotta. Ieri sera intorno alle 20, l’ottimismo dei medici dell’Ospedale Papardo. Infatti, Alì - come è conosciuto meglio dagli assidui frequentatori dei locali di Piazza Duomo - è fuori pericolo di vita ma rimane in prognosi riservata. Nei prossimi giorni potrebbe uscire dalla sala Rianimazioni ed essere trasferito in un altro reparto. Dall’altro lato, l’aggressore Zappia replica: “ Chiedo scusa a lui e ai parenti. Ho avuto paura che potesse ferirmi ed ho preso il bastone per difendermi, volevo colpirlo al braccio”. Intanto, si attende che le condizioni di salute dell’ambulante si stabiliscano definitivamente affinché possa sentire la sua versione sull’accaduto. La vicenda ha smosso parecchio la sensibilità della collettività tanto che in alcuni social network si è sviluppata una gara di solidarietà nei confronti dell’ambulante di rose. Su Facebook sono due i gruppi nati in suo sostegno affettivo: il più seguito è “Sosteniamo concretamente Alì” che conta di 2013 membri. Fondamentale, però, che sviluppi davvero una gara di solidarietà per non rischiare che rimangano delle sterili dichiarazioni di intenti. Quel che resta incomprensibile è come si possa manifestare tanta violenza ingiustificata nei confronti di un uomo che con simpatia propone le sue rose alle coppie di fidanzati o ad amici per qualche spiccio, rallegrando ed incuriosendo le serate messinesi. Paola Libro


Giovane messinese si getta sotto un treno

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entiquattro anni, fidanzato, diplomato all’istituto tecnico industriale Verona Trento di Messina, giovane disoccupato che, in attesa di un lavoro stabile, viveva a casa coi suoi genitori: sembra la descrizione di un ragazzo comune. E’ la descrizione di Carmelo Ingalis, giovane messinese che intorno alle 16:30 di sabato 14 aprile 2012, ha deciso di gettarsi sotto un treno che transitava dalla stazione ferroviaria di Galati a Messina. La stazione presso la quale si è fermata la vita di Carmelo era vicina alla sua abitazione, il ragazzo viveva infatti proprio a Galati Marina sulla Strada Statale 114, nel complesso Ippocrate. Il treno che ha spezzato la sua vita proveniva da Catania, marciava a velocità sostenuta e non era prevista una fermata del mezzo presso la stazione di Galati. Il recupero dei resti del corpo del ragazzo non è stato semplice, per questa ragione il traffico ferroviario è stato interrotto per parecchie ore. I compaesani del giovane suicida lo descrivono come un ragazzo tranquillo, che non aveva mai dato segni di squilibrio. Era un ventiquattrenne come tanti, amava il calcio, era

fidanzato, e si dava da fare con lavoretti saltuari. La principale preoccupazione di Carmelo sembra fosse quella di non trovare un lavoro stabile. Non si sa ancora se sia questo il motivo che lo abbia portato a compiere l’estremo gesto. La grave crisi economica che ha investito il nostro Paese ha portato ad un grave aumento della disoccupazione giovanile , soprattutto al sud. I ragazzi oggi non vedono prospettive lavorative per il loro futuro. Forse è proprio questo il motivo che ha portato Carmelo sabato pomeriggio a pensare che la sua vita non meritasse di essere vissuta. L’unica cosa certa è che nessun motivo dovrebbe essere abbastanza valido per spingere un giovane, con tutta la vita davanti, a prendere questa vita e gettarla sotto un treno. Purtroppo però a volte la depressione, anche ben nascosta in una vita condotta apparentemente in modo normale, può portare anche i più giovani a non vedere via d’uscita, a dimenticare che non bisogna mai perdere la speranza, a dimenticare che anche le situazioni peggiori possono migliorare, a dimenticare “che fantastica storia è la vita”. Lilly La Fauci WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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U

n gruppo di ventidue studenti (21 della Facoltà di Giurisprudenza, 1 della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Messina) hanno partecipato, insieme ad altri 5000 provenienti dai più prestigiosi atenei di tutto il mondo, al progetto/concorso NMUN-NYC '12 (National Model United Nations - New York City) tenutosi nei giorni 3-7 Aprile 2012 presso il notissimo Hotel “Marriot Marquis” di New York. Prima della trasferta a New York, gli studenti prescelti dal Dipartimento di Scienze Giuspubblicistiche "Temistocle Martines", diretto dalla Prof. Rosaria Domianello, in collaborazione con la Facoltà di Giurisprudenza e col patrocinio dell’Università degli Studi di Messina, hanno seguito i seguenti corsi specificamente pianificati: Diritto Internazionale e Organizzazione Internazionale tenuti dalla Prof.ssa Marcella Distefano (responsabile scientifico del progetto); Economia Internazionale tenuti dalla Dott.ssa Elena D’Agostino; Lingua inglese tenuti dal Prof. Simon Tanner. I partecipanti hanno anche usufruito del supporto organizzativo e didattico della Dott.ssa Gabriella Urso, che ha ricoperto il ruolo di Faculty Advisor. Gli studenti hanno inoltre avuto modo di seguire un corso intensivo di 20 ore relativo alle procedure di svolgimento dei lavori all’interno del Model UN, simulazioni guidate e libere, strategie diplomatiche e regole comportamentali tenute dai due studenti e capi delegazione Artemio Biagini e Marco Miraglia, che hanno supportato i partecipanti anche in sede di commissione a New York. Un viaggio di studio, un’occasione per imparare i meccanismi della diplomazia internazionale, per mettere in gioco le proprie competenze e capacità e soprattutto un’opportunità di crescita personale e lavoro di gruppo. Gli studenti, il giorno 4 di Aprile hanno avuto il privilegio di essere ricevuti dal Prof. Salvatore Zappalà (Legal Adviser International Law - Sixth Committee) nella sede della missione permanente italiana presso le Nazioni Unite, ponendo lui delle domande sui più salienti temi di diritto internazionale e ricevendo delucidazioni in merito al lavoro da lui svolto. Un nutrito gruppo di partecipanti ha inoltre avuto l'opportunità di recarsi nella città di

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Boston, visitando la prestigiosa Università di Harvard. La delegazione, che nel progetto ha rappresentato lo stato dell’Argentina, ha orgogliosamente ottenuto i seguenti risultati, del tutto nuovi per una realtà come quella dell’università di Messina che da poco si affaccia su questo grande e conosciuto progetto internazionale: Miglior Position Paper all’interno della commissione GA3 (presieduta dalle studentesse Orlando e Verzera), 10 sponsorships nelle risoluzioni prodotte dalle varie commissioni (il più alto grado di apporto ai lavori di commissione), firmatari di 48 diverse risoluzioni. Questi i nominativi degli studenti: i capi-delegazione Artemio Biagini, e Marco Miraglia; i delegati: Irene Buglisi, Isabella Collogrosso, Martina Orlando, Marilù Verzera , Aysha Giordano, Maria Concetta Militano, Maria Lisa Iraci Sareri, Fabrizio Valerio Bongiorno, Ilenia Isgrò, Simona Gitto, Cosimo Lotta, Emanuela Trovato, Mariapia Madaudo, Marilena Scaravilli, Sergio Cafaro, Liliana La Corte, Laura Fiumara, Dario Santoro, Vanessa Rizzo e Giuliana Salini. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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La cartolina foto Peppe Saya

Il Teatro di Tindari (ME


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sette giorni

Aprile 2012

di Andrea Castorina

12 giovedì

13 venerdì

14 sabato

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Donati reni e cornee

Due pazienti ricoverati al “Cannizzaro” di Catania stanno ricevendo i reni della donna che ieri al policlinico “G. Martino” ha donato i suoi organi, reni e cornee. M.G.,46 anni era ricovera nel reparto di Anestesia e Rianimazione diretto dal prof. Epifanio Mondello. La delicata fase in sala operatoria è stata affidata agli anestesisti dott. Salvatore Micalizzi e Olivia Penna insieme all’équipe proveniente da Catania; le cornee sono state invece prelevate dalla dott.ssa Felicia Matilde Ferreri della Clinica Oculistica dell’AOU.

La Sicilia torna a tremare, panico a Palermo

Una forte scossa di terremoto è stata registrata intorno alle 08:21 di oggi a dieci chilometri da Palermo. Il sisma, di magnitudo 4.2 scala Richter, è stato avvertito dalla popolazione palermitana e da numerosi comuni della Sicilia occidentale. Studenti e impiegati sono scesi in strada per precauzione. Anche i centri sportivi sono stati chiusi. Nonostante la paura non si registrano danni a cose o a persone.

Giovane messinese si getta sotto un treno Il 24enne messinese Carmelo Ingalis intorno alle 16.30 ha posto fine alla sua vita gettandosi sotto un treno in transito presso la stazione di Galati a pochi passi dalla sua abitazione. Il recupero dei resti del corpo del ragazzo non è stato semplice, per questa ragione il traffico ferroviario è stato interrotto per parecchie ore. I conoscenti del giovane suicida lo descrivono come un ragazzo tranquillo, che non aveva mai dato segni di squilibrio. Attualmente era disoccupato, forse questa la ragione del folle gesto.

Il Calcio si ferma dopo la tragica morte di Morosini

Domenica senza calcio in seguito alla tragica morte del 26enne Piermario Morosini, centrocampista del Livorno deceduto sabato durante la partita contro il Pescara. Il calciatore al 30’ del primo tempo si è accasciato al suolo perdendo conoscenza. Subito soccorso dallo staff medico è decedudomenica to durante il trasferimento in ospedale. L’ACR Messina avrebbe dovuto affrontare al S.Filippo la Battipagliese.

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ACR Messina: giudicati inamissibili i ricorsi nei confronti di Adrano e Nissa

La Corte di Giustizia Federale (V sezione) ha giudicato inammissibili i ricorsi presentati dall’Acr Messina in merito ai tesseramenti dei calciatori Tindaro Calabrese (Adrano) e Angelo D’Angelo (Nissa). Per tale ragione sono stati omologati i pareggi per 0-0 contro entrambe le formazioni, lasciando la classifica dei peloritani invariata e col distacco di 7 punti dalla capolista. La pratica era stata affidata all’avv. Marco Sabato e la causa del respingimento potrebbe essere un errore di forma.

Ambulante preso a bastonate e ridotto in fin di vita Un grave episodio di violenza si è verificato stanotte nei pressi di piazza Duomo. Un ambulante egiziano, venditore di rose, è stato preso a bastonate e ridotto in fin di vita. L’aggressore, Pietro Zappia, è stato arrestato dalla Polizia con l’accusa di tentato omicidio. L'ambulante egiziano selvaggiamente picchiato è stato trasportato al Pronto soccorso del Piemonte e da lì trasferito al Papardo, dove è ricoverato in gravissime condizioni.

Nessuna notizia degli stipendi e della sorte dei precari

Stamane si sono riuniti presso il Salone delle Bandiere, tutti gli impiegati comunali, per protestare per il mancato pagamento del salario accessorio e la negata stabilizzazione dei precari, alcuni dei quali sono già nonni e dal ‘93 attendono una stabilizzazione. Ad interloquire con i lavoratori l’assessore mercoledì Scoglio. In seguito è intervenuto il Dirigente generale del Comune. Santi Alligo comunicando che è stato già avviato il provvedimento per lo stanziamento del salario accessorio.

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circoscrizioni di Andrea Castorina

III quartiere

Villaggio Aldisio: tra riqualificazione e degrado

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l consigliere della III Circoscrizione Claudio Cardile denuncia il pericolo derivante dalle vergognose condizioni delle strada di Villaggio Aldisio. Il manto stradale è interessato dalla presenza di varie buche che mettono a serio rischio pedoni e automobilisti costretti a transitare ogni giorno su un percorso simile ad un sentiero di guerra. Emblema della situazione è via Carmelo Allegra,dove ad ogni pioggia si crea un enorme acquitrino che cela voragini enormi. Contesto di degrado e abbandono che fa da contraltare alla bella visione che regala l’intera area del mercato Scipione totalmente riqualificata grazie ai fondi POR 2000 – 2006. Tipico esempio di una contraddizione tutta messinese.Il consigliere Cardile, nella sua nota, invoca una politica seria delle manutenzioni stradali, da pianificare in maniera organica.

II quartiere

III quartiere

I ladri “visitano” la scuola E.Castronovo di Bordonaro

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ella notte tra il 17 e il 18 aprile i ladri hanno preso di mira la scuola media “Ettore Castronovo” a B o r d o n a r o . Completamente a soqquadro l’ufficio di Presidenza dal quale sono stati asportati alcuni computer portatitli. I delinquenti sono entrati nell’edificio praticando un foro su una parete. I consiglieri della III Circoscrizione Gioveni, Minutoli e Cardile esprimono profondo sdegno verso un’azione criminale a danno esclusivamente dei ragazzi che frequentano l’istituto scolastico. I consiglieri, attraverso una nota indirizzata agli organi preposti, chiedono di verificare lo stato di avanzamento della richiesta di finanziamento per il PON sicurezza che prevedeva la possibilità di installare il sistema di videosorveglianza. Gli stessi consiglieri invitano il Presidente De Salvo ad informare il Prefetto dell'accaduto.

A Zafferia il vento forte abbatte i pali dell’illuminazione

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asta qualche raffica di vento più forte delle altre, evento tutt’altro che raro a Messina, per mettere a serio rischio l’incolumità dei cittadini. Mercoledì mattina, lungo la SP 40 che conduce al villaggio di Zafferia, due pali dell’illuminazione pubblica sono stati letteralmente abbattuti dal vento finendo sopra alcune vetture parcheggiate. Il caso ha voluto che in quel momento nessuno transitasse nelle vicinanze; le conseguenze in tal caso sarebbero state peggiori. L’incidente ha creato notevoli disagi alla circolazione richiedendo la presenza dei Vigili Urbani. Oltre la pioggia i messinesi devono iniziare a temere anche il vento?

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città a cura di Marilena Faranda

Palazzo Zanca

Nessuna notizia degli stipendi e della sorte dei precari

S.T.U. Tirone

Presentata ai capigruppo la delibera di Scoglio

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i sono riuniti nel Salone delle Bandiere, gli impiegati comunali, per protestare per il mancato pagamento del salario accessorio e la negata stabilizzazione dei precari. Ad interloquire con i lavoratori, con i sindacalisti: Calogero, Crocè e Calapaj, c’era l’Assessore Scoglio, che ha cercato di spiegare i ritardi e le mancate stabilizzazioni. Belle parole! I sindacati non ci stanno più e sono decisi ad intraprendere un ‘azione legale. Ancora, infatti, non sono chiari i criteri di adeguamento alla normativa Brunetta, ma non è possibile venir meno a degli accordi sindacali. A questo punto, appare il Dirigente Generale del Comune. Santi Alligo, il quale afferma che, avrebbe voluto essere presente sin dal primo incontro per assumersi le sue responsabilità. Egli assicura, inoltre, che è stato già avviato il provvedimento per lo stanziamento del salario accessorio. I sindacati ormai vogliono date certe, con dei parametri ben definiti. La prossima riunione per i precari è stata aggiornata, a martedì 26 alle ore 10.

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’assessore Scoglio ha convocato una conferenza dei capigruppo per discutere della vicenda relativa alla società STU Tirone, per cui vi sono varie proposte: una delibera elaborata dallo stesso Assessore e una del PD, completamente contrapposta. Si era già avuta una approvazione della STU da parte del Consiglio Comunale, inoltre, è stato firmato un accordo di programma con la Regione Siciliana. Per la zona del Tirone era stata prevista la realizzazione di un grattacelo, che dovrebbe essere dislocato in via La Farina is. 88. C’erano tutti tranne quelli appartenenti allo schieramento del PD. Scoglio in merito alla STU Tirone, indicata quale esempio negativo dei suoi programmi, sottolinea di essere orgoglioso di aver contribuito a realizzare l’unica socie-

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tà al riguardo esistente in Sicilia. Egli si è limitato ad avviare la concertazione con la Circoscrizione, i Capo Gruppo dei Partiti rappresentati in Consiglio Comunale, gli Ordini professionali e con Confindustria, a sentire tutte le associazioni di cittadini, al fine – conclude l'assessore Scoglio - di formarmi il mio convincimento che sarà espresso a breve con una proposta di atto deliberativo per il Consiglio Comunale. Tale delibera verrà pubblicizzata, dopo la firma del dirigente, per essere sottoposta al vaglio del Consiglio. Il PD diserta la riunione, ritenendola lontana dalle sue posizioni. Il presidente della STU, Cavallaro, ha detto che quelli del PD non sono altro che tentativi per prendere tempo, per arrivare alle elezioni. Questa situazione, però, afferma il Presidente non fa altro che arrecare danno all’attività della S. T. U., che aveva ottenuto offerte dalle banche per avere dei mutui. Tutte queste proposte, ovviamente, sono andate perdute. Si invitano le forze in campo a mettere da parte le rispettive posizioni politiche per poter andare avanti con i lavori.


Beni comunali

Gara di vendita

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a Giunta municipale, su proposta del sindaco on. Giuseppe Buzzanca, ha approvato la deliberazione relativa al bando per la vendita, a trattativa privata con gara ufficiosa, di tre immobili di proprietà comunale. l’ex Macello Comunale di via S. Cecilia, per il quale è stato predisposto un progetto, per la realizzazione di un centro com-

merciale e direzionale nel quale è possibile anche ubicare uffici. Altro bene che sarà in gara, già dotato di progetto, è l’area ex AMAM di Gravitelli, nella quale è possibile realizzare una clinica o un centro per anziani. Altro bene previsto dal bando è quello della ex scuola di Gesso Stazione, un vecchio immobile di circa 100 metri quadrati con annessa corte esterna, ed un’area di circa 1350 metri quadrati sita in zona ASI, cioè nella quale è possibile realizzare capannone. L’intera documentazione sarà disponibile presso il Servizio Dismissioni del Comune di Messina, in via Sacchi 12.

Caso di favismo

Indagine campionaria

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I

l sindaco di Messina, on. Giuseppe Buzzanca, ha firmato un protocollo d'intesa con l'Interact club di Messina Distretto 2110° - Malta del Rotary International, rappresentato dal presidente Gabriele Di Carlo, per l'avviso di un concorso pubblico rivolto alle scuole secondarie cittadine di secondo grado per il decoro artistico delle quattro pensiline della tramvia urbana di Piazza Cairoli. Il concorso prevede la realizzazione di un bozzetto per il progetto di decoro su un foglio di album 240x340 mm sul tema “Miti e Leggende della tua città, Messina”.

Polizia municipale

Censimento

a preso avvio, anche a Messina, l’indagine campionaria di controllo della copertura e della qualità del 15° Censimento della Popolazione e delle Abitazioni. Bisogna stimare le famiglie abitualmente dimoranti nel periodo temporale di riferimento del

Concorso Decoro artistico delle pensiline

Censimento, nonché il tasso di copertura dell’operazione censuaria. Il comune di Messina è stato inserito tra i comuni campione. Alla popolazione abitualmente dimorante nelle sezioni campione verrà recapitato dal rilevatore, sino al 31 maggio, un questionario di rilevazione ed una lettera informativa sulle caratteristiche e le finalità dell’indagine. La data di riferimento della quasi totalità delle informazioni richieste nel questionario è il 9 ottobre 2011 (data del Censimento).

G

li agenti della Polizia municipale e gli organi di vigilanza dell’Azienda Sanitaria Provinciale sono stati incaricati del controllo e dell’esecuzione dell'ordinanza del sindaco Buzzanca, che per un caso di favismo vieta la coltivazione per un raggio di 300 metri e la vendita per un raggio di 150, anche in forma ambulante, di fave e piselli in forma sfusa, intorno all'abitazione di via Ogliastri pal. A (viale Giostra).

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provincia Messina a cura di Marilena Faranda

Comitato pro Nave traghetto Messina

Proposta di intitolazione di una nuova nave alla città

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i è svolta nella Sala ex giunta di Palazzo dei Leoni, la presentazione dell’attività del “Comitato pro nave traghetto Messina”. Tale comitato nasce nel novembre 2011, su iniziativa di Giovanni Russo, presidente dell’Associazione “Ferrovie Siciliane” e di Giovan Giuseppe Mellusi, rappresentante della Società Messinese di Storia Patria, e si pone quale obiettivo la creazione di un movimento d’opinione, in ricordo dell’omonimo traghetto varato nel 1924 e radiato nel 1981 dopo ben 57 anni di servizio. Fra le ultime attività, promosse dall’associazione, una petizione dare il nome “Messina” alla nuova nave traghetto, commissionata dal gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, in costruzione presso i nuovi cantieri “Apuania” di Marina di Massa (MS). La petizione ha avuto più di mille firme. Era presente all’incontro anche l’assessore provinciale alla “Regione dello Stretto” e sua pianificazione strategica, Michele Bisignano, che ha dichiarato: “non è un fattore campanilistico, ma quest’idea è uno stimolo significativo, perché proveniente dal territorio. Di fronte alla dismissione sullo Stretto delle FF.SS. la nuova nave può essere considerata certamente un elemento positivo, ma dovrà essere inserita in un ragionamento più ampio sui trasporti nell’Area”. Bisignano ha già parlato con il presidente di R.F.I., Dario Lo Bosco, per

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chiedergli un incontro e così, poter ottenere l’assegnazione del nome alla nuova nave. In base, quindi, alla disponibilità di Lo Bosco, si terrà un incontro con Bisignano ed i rappresentanti del Comitato concerteranno in raccordo con R.F.I. e la capogruppo FF.SS. Tale incontro sembra una chimera da parte di chi ha dimenticato Messina come Provincia italiana ed ha lasciato che si tagliassero i treni, facendo perdere posti di lavoro. Ai posteri l’ardua sentenza.

Foto aerea dei Nuovi Cantieri Apuania a Marina di Carrara WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

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a protesta continua e assume toni più gravi, perchè gli agricoltori non sono intenzionati ad aspettare oltre. "Da qui al 28 maggio, giorno del fermo nazionale dei tir, decideremo il da farsi e non è escluso che bloccheremo la Sicilia. E se parte la Sicilia, faremo in modo che parta tutta l'Italia''. Il leader del Movimento, Mariano Ferro, ha sottolineato: "Il ministro Cancellieri deve dirci come fa a mandare l'esercito per sopprimere alla gente che protesta perchè non ce la fa a vivere, mentre in Italia parlano solo di finanziamento dei partiti''. "Se il ministro Cancellieri vuole sopprimere la protesta con la forza ha evidenziato Ferro - noi siamo pronti a sfidare anche lo Stato. Napolitano dice che chi è evasore non merita di essere italiano: bene, noi siamo evasori per necessità - ha continuato il leader dei forconi - e ci sentiamo lo stesso italiani ma prima ancora siciliani bistrattati abbandonati da tutti". "Vogliamo far sì che i siciliani siano d'accordo con ciò che faremo e se c'è da fare la guerra civile -ha annunciato Ferro - noi siamo pronti, non abbiamo più niente da perdere. Dall'agricoltura alle aziende commerciali, in Sicilia, siamo tutti in ginocchio. Ci dovremo per caso suicidare tutti? Intanto -ha concluso- in Italia si parla solo di finanziamento dei partiti."

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I Forconi pro a sfidare lo S

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onti Stato WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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a crisi economica internazionale e la drastica riduzione dei consumi di carburante in Italia e in Europa starebbero alla base della scelta dell'Eni di interrompere per un anno parte delle attività di Gela e di collocare 500 dei suoi 1.200 dipendenti in cassa integrazione a zero ore, con il rischio però di mandare in cig anche circa 300 (Rpt. 300) lavoratori dell'indotto, che complessivamente occupa più di 1.100 persone. Il progetto aziendale di contenimento produttivo ed occupazionale è stato comunicato alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl in due tavoli tecnici contemporanei: uno con le organizzazioni dei chimici, nello stabilimento di Gela, l'altro presso la prefettura di Caltanissetta per affrontare i riflessi sull'attività dell'indotto. Un terzo incontro è avvenuto a Roma, con i sindacati nazionali del settore energia. La direzione Refining & Marketing di Eni lamenta in Italia un'eccedenza di "raffinato" (benzina e gasolio) pari a 100 milioni di tonnellate, che non

L'Eni chiude una parte d

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si riescono a vendere. Così è stata fermata l'intera Raffineria di Porto Marghera (Venezia) per 6 mesi, col personale in cassa integrazione. Ripartirà, come concordato con i sindacati, il 2 maggio prossimo. Poi toccherebbe a Gela, che sarebbe chiamata a fermare la linea di produzione 1 e la 3, cioè Coking 1 ed FCC, lasciando in marcia il Coking 2 che lavora il greggio locale e i residui pesanti provenienti dall'estero. Nel frattempo verrebbero effettuate le manutenzioni degli impianti e realizzati gli investimenti annunciati. Ma nell'indotto si teme che la cassa integrazione riguarderà anche buona parte dei tremila tra edili, metalmeccanici e dipendenti dei servizi che operano nel petrolchimico gelese. L'Eni avrebbe assicurato alle controparti che dopo i 12 mesi di fermata verranno ripristinati i normali livelli produttivi e occupazionali.

del petrolchimico di Gela

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I

genitori spaventati in auto e diretti verso le scuole per prendere i loro figli appena entrati in classe, molta gente radunata in strada anche in pigiama, centralini di vigili del fuoco e polizia intasati: si è svegliata così nella mattina di venerdì 13 aprile 2012 la città di Palermo e buona parte della Sicilia a causa di una forte scossa di terremoto che ha colpito la regione intorno alle 08:21. La terra ha tremato per alcuni secondi e il sisma e´ stato percepito sensibilmente dalla popolazione. L´epicentro è stato localizzato dall´Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Roma a 10 chilometri a Nord del capoluogo siciliano, a una profondità di circa 10 chilometri, ed è stata calcolata in un primo momento una magnitudo 4.3 e poi accertata 4.2 sulla scala Richter. Alla scossa principale sono seguite altre due scosse di assestamento. Per l’esattezza una replica, più lieve, meno di un’ora dopo la prima, di magnitudo 2.4, è stata registrata sempre nel basso Tirreno meridionale, a largo della costa palermitana, mentre una terza scossa di magnitudo 3.1 è stata registrata alle ore 11.45. Sebbene avvertito dalla popolazione, dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile, non risultano danni a persone o cose. Il terremoto, avvertito soprattutto ai piani alti, ha letteralmente provocato il panico nel capoluogo siciliano. Le lezioni sono state sospese nelle scuole e gli uffici pubblici sono stati evacuati subito dopo la prima scossa. Studenti e impiegati sono scesi in strada per precauzione. Anche i centri sportivi sono stati chiusi. Il terremoto sarebbe

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La Sicilia torna a trem


are

stato generato da un sistema diverso da quello che attiva le faglie ben note lungo la costa settentrionale della Sicilia. Il sistema di faglie più conosciuto, e nel quale i terremoti sono abbastanza frequenti, si concentra infatti nella zona compresa fra 20 e 40 chilometri dalla costa, ed è attivato dal movimento di compressione generato dalla placca africana, che spinge verso Nord, scontrandosi con la piccola placca tirrenica. Ma nel terremoto avvenuto venerdì a 10 chilometri dalla costa è entrato in gioco un meccanismo diverso. «è stato attivato da un movimento di tipo distensivo», ha spiegato il sismologo Alessandro Amato, dell´Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Un movimento cioè simile a quello che avviene nell´Appennino e all´origine dei terremoti che colpiscono quella zona, da quello dell´Irpinia all´Umbria, a L´Aquila. Lungo le coste della Sicilia, ha proseguito il sismologo, «è avvenuto un processo di deformazione interno, in una zona poco nota, nella quale la sismicità non è frequente e difficile da studiare». Mancano infatti anche documenti storici che permettano di ricostruire una statistica: «molti terremoti avvenuti fra ´700 e ´800 nelle zone di Palermo, Cefalù e dei monti Nebrodi - ha osservato Amato sono stati infatti localizzati sulla costa sulla base delle descrizioni storiche, ma molti di essi potrebbero essere avvenuti in mare». La scossa è stata avvertita dalla popolazione in diverse località dell´isola: da Palermo, a Trapani, Mazara del Vallo e Alcamo. Lilly La Fauci WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Venerdi 1

Enrico Pietrangeli

L’Ass. Cultur Zanca, ha pre 'Mezzogiorno Le poesie so


13 aprile 2012

rale Kafka, presso il Salone delle Bandiere di Palazzo esentato l’ultimo libro di Enrico Pietrangeli dal titolo o dell'animo'. no state interpretate dall’attore-regista Nico Zancle. foto di Antonio De Felice


Folklore a cura di Paola Libro

Messina

Esposizione della nuova collezione dei “Pupi Siciliani”

È

prevista per venerdì e sabato prossimo, 20 e 21 aprile 2012, l’esposizione dei pupi siciliani della collezione Gargano “Scontro tra Perseo e Medusa” , dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16:00 alle 19:00 nella saletta adiacente la biglietteria del Teatro Vittorio Emanuele. L’inaugurazione avrà luogo il 20 alle 10. I pupi Siciliani costituiscono uno dei patrimoni della tradizione folcloristica siciliana. Anche la città di Messina ha una lunga storia alle spalle, nulla da invidiare alla famosa Opera dei Pupi di Acireale: infatti, proprio quest’anno si celebra il centenario dell’attività della famiglia Gargano, avviata all’inizio del 1800 nell’area catanese. La nuova collezione dei Pupi Siciliani della famiglia Gargano è stata creata appositamente per la realizzazione dello spettacolo “Scontro tra Perseo e Medusa”, tratto dall’”Historya di Perseo” : si tratta di un’opera dal carattere mitologico che andrà in scena il 26-27 aprile alla sala Laudano che rientra nell’ambito del “Teatro ragazzi”. I nuovi Pupi arricchiscono la già abbondante collezione dei Gargano che vanta di un “patrimonio” di circa 1000 pezzi, cuore del folclore siciliano dal 1912: nel corso delle due giornate espositive, il pubblico avrà la possibilità di ammirare la bellezza dei pupi della nuova collezione e di una piccola parte di quella già nota. C’è da dire che, sebbene la collezione della famiglia sia già sostanziosa e di pregio per il centenario di attività, ancor oggi non vi sia un museo adibito ad accogliere stabilmente l’intera collezione; pertanto, nelle due giornate sarà effettuata una raccolta di firme per sensibilizzare le istituzioni affinchè si possa dare vita a Messina ad un museo e un Teatro stabile dell’Opera dei pupi.

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Cultura

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orman Zarcone si è suicidato nel 2010 all’Università. Il padre:."Il gesto di mio figlio lo considero un omicidio di Stato” "La libertà di pensare è anche la libertà di morire. Mi attende una nuova scoperta anche se non potrò commentarla", è la frase che ha annotato in un quaderno, qualche giorno prima di morire, Norman Zarcone, lo studente universitario che , come segno di protesta contro le baronie universitarie, il 13 settembre del 2010 si è lanciato da un terrazzo al settimo piano della Facoltà di Lettere a Palermo, morendo sul colpo. Claudio Zarcone, padre di Norman e giornalista professionista, a meno di due anni dalla tragica fine del figlio, ha pubblicato, con il patrocinio della Provincia regionale di Palermo, un libro in memoria del giovane suicida presentato nella mattina di lunedì 16 aprile 2012 a Palazzo Jung a Palermo: “Il cane di Zenone è molto più veloce di me”. “Il titolo del libro- spiega Claudio è una delle considerazioni filosofiche di Norman, frasi che abbiamo ritrovato dopo la sua morte, scritte su un quaderno. Abbiamo poi capito che si riferiva a Zenone di Cizio, il fondatore dello stoicismo. In questa concezione viene rappresentato il rapporto uomo-vita come quello di un cane legato a un carro: se il cane riesce a seguire l'andatura del carro ogni cosa sarà agevole, altrimenti no e lui non è riuscito a seguire il carro". Norman, 27 anni, due lauree in filosofia con lode, un dottorato al terzo e ultimo anno, giornalista pubblicista, bagnino d'estate per apprendere l'etica del lavoro, interista, era un ragazzo intelligente, pieno di vita e dai mille interessi. A dicembre del 2010 avrebbe concluso il dottorato di ricerca della durata di tre anni, da lui svolto senza alcuna borsa di studio. I docenti ai quali si era rivolto gli avevano detto che dopo il dottorato non avrebbe avuto un futuro nell'ateneo. Norman era fidanzato e sperava di ottenere un lavoro stabile soprattutto per potersi sposare. Ma, nonostante il suo curri-

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Claudio Zarco presenta il libro in


one onore di suo figlio

culum eccellente, all’università non c’era futuro per lui. Non ha sopportato il fatto di vedere che il futuro assicurato lo avevano invece “i soliti noti”, i “figli di” che troppo spesso fanno carriera negli atenei italiani con l’unico merito di avere lo stesso cognome di noti professori universitari. Sono passati quasi due anni dalla morte di Norman, da quel tragico suicidio che ha sconvolto la Sicilia e l’Italia intera. Tuttavia, afferma il padre “Il sistema universitario non è cambiato e quello che mi fa arrabbiare di più è che i giovani non se ne curano, come se la cosa non li toccasse. Ma io continuerò sempre a combattere contro la mafia delle baronie"."Il gesto di mio figlio lo considero un omicidio di Stato - continua- Mio figlio non era depresso, ci parlava dei 'soprusi' che subiva all'università, come il fatto che passassero avanti sempre i raccomandati oppure che andassero persi i capitoli della tesi di dottorato che stava scrivendo. Ma anche se era arrabbiato con il sistema non voleva mai angosciarci. Il suo è stato un suicidio altruistico, ha voluto lanciare un grido di libertà”. Il grido di Norman ha sconvolto un intero Paese, ma non è riuscito ad toccare l’anima di quei tanti , troppi professori universitari che continuano a raccomandare i figli, i nipoti o le amanti loro o dei loro amici, mettendo da parte senza pietà giovani studenti validissimi ma, come si suol dire, “senza Santi in Paradiso”, mortificando gli studenti in questione e con loro il progresso dell’Università in Italia. Norman Zarcone è diventato il simbolo di una generazione di giovani dal futuro incerto, di cervelli costretti a fuggire all'estero per vedere riconosciuti i propri meriti. A riprova di quanto lacerante e sentito sia ancora oggi il messaggio lanciato dal giovane studente, l'Ordine dei Giornalisti di Sicilia ha istituito due borse di studio alla memoria di Norman, dedicate ai giovani aspiranti pubblicisti che sosterranno i migliori colloqui. Lilly La Fauci WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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XIV Settimana della

Mostra su “Giuseppe Malla

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n una splendida cornice quasi p rale ed architettonica degli imm a Zafferia, ha luogo uno degl della XIV Settimana della Cultura zie al contributo della Soprintend Regione Sicilia. In mostra, nella s ti, documenti e strumenti di Giuse ta al pubblico fino al 22 aprile da alle 21. Si tratta di un percorso espositiv attuati e non attuati, di Giuseppe to ed ispettore delle Belle Arti, n soprattutto per il suo impegno in o turbarono l’urbanistica della città, dopoguerra. Proprio ieri pomerig degli eventi della XIV Settimana dibattito sulla figura del famoso in E´ con noi il professore G.A.Mall Villa. Qual è la valenza dell’iniziativa? La finalità è rendere la collettività ghi della città, non sempre conosc za e la cultura è fondamentale av Qual è la storia di Villa Cianciaf Questo fondo fu comprato dal sen do ci fù lo scorporo dei Beni dell 1866. Successivamente, di mano ché Cianciafara, la proprietaria, molto più grande di quando non mare fino a Zafferia: nel tempo, è venduta; adesso comprende que di terreno intorno. Quando l’ho e stato di abbandono poiché mio no ni della sua vita(adesso è novante ho contribuito al restauro della Vill chi splendori e alla collettività. Quando è possibile visitare la V E’ possibile visitarla tutti i giorni fin 12.30 e dalle 17.30 alle 21.

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a Cultura a Messina

ndrino” a Villa Cianciafara

paradisiaca, per la bellezza natumensi giardini di Villa Cianciafara i eventi clou previsti nell’ambito a a Messina, la quale è resa gradenza dei Beni Culturali e della sala “Filippo Cianciafara”, progeteppe Mallandrino. La Villa è aperalle 9.30 alle 12.30 e dalle 17.30

vo dedicato ai numerosi progetti, Mallandrino, ingegnere, architetoto nella città in riva allo stretto occasione di due ricostruzioni che quelle del dopo-terremoto e del gio, nel corso dell’inaugurazione della Cultura, ha avuto luogo un ngegnere messinese. andrino Cianciafara, erede della

? partecipe delle bellezze dei luociute. Per diffondere la conoscenvviare iniziative del genere. fara? natore Cianciafara nel 1875 quana Chiesa con la legge del luglio in mano è arrivata fino a me perera mia madre. La proprietà è sia ora, perché si estendeva dal è stata espropriata, un po’ è stata sta parte residenziale e 18 ettari reditata, per la verità, era in uno onno, almeno negli ultimi trent’annne) non se ne occupò. Dal 1989 la che ora ho restituisco agli anti-

Villa? no a domenica 22, dalle 9.3 0 alle Paola Libro WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Commento al Vangelo

Il Cristo, questo sconosciuto 22 Aprile 2012 III Domenica di Pasqua (B) Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma, ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore. Guardate le mie mani e miei piedi: sono proprio io!» (Lc 24,35-48)

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Nel Vangelo di Luca, accade qualcosa di sorprendente. Due discepoli stanno raccontando il loro incontro con il Risorto a Emmaus, la comunità di Gerusalemme narra di come anche Pietro lo abbia visto. Eppure, «mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro, ed essi, sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma» (cfr. Lc 24,36-37). Incredibile: stanno raccontandosi a vicenda l’esperienza del Risorto, questi viene di nuovo, ma non lo riconoscono ancora e si domandano tra loro se è davvero lui o no! È forse questo il principale motivo per cui nei giorni post-pasquali, il Cristo moltiplica le sue apparizioni. La sua preoccupazione non è tanto quella di dimostrare che lui, creduto morto, in realtà era vivo perché risorto da morte, quanto di educare i discepoli a vederlo con occhi nuovi. «Finora mi avete visto come uno di voi, pienamente partecipe della vostra condizione umana. Ora dovete avere occhi nuovi, perché sono quel Gesù che voi conoscete e al tempo stesso non lo sono: sono il Cristo, il Risorto». Questo discorso non riguarda solo i discepoli, ma riguarda anche noi. Gesù, ce lo diciamo continuamente, è in mezzo a noi. Ma quale volto ha per noi questo Gesù? Questo Gesù è un Gesù conosciuto, familiare, di cui ci pare di sapere tutto. Conosciamo i suoi gesti, le sue parole, quello che possiamo domandare, quello che lui ci può dire. È un Gesù che ci piace trattenere con noi: chi ha saputo dire parole più toccanti delle sue? Ma perché molti frequentano le nostre chiese? Forse perché pensano di trovare un po’ di quella tranquillità interiore di cui si sente il bisogno, visto che la nostra vita è sempre sottoposta a tanti turbamenti e smarrimenti, sia per quello


che può capitare in famiglia, sia per quello che si è costretti a subire guardando il grande scenario della politica nazionale e internazionale. Per questo, venendo in chiesa, vorremmo che non fossimo nemmeno sfiorati da quello che succede fuori. Che nessuno si permetta di guastare questo momento di pace di cui abbiamo bisogno. La chiesa diventa perciò un pigro rifugio dove dimenticare le tribolazioni del mondo: le rivalità, la tracotanza del denaro, la rissa aperta per il potere, il disprezzo della giustizia. Il Cristo pasquale è una domanda sempre aperta, che ci trascina fuori dai nostri orizzonti abituali e ci sollecita verso insospettati spazi di libertà. Il Cristo ci strappa anzitutto alle nostre abitudini in rapporto alla comprensione della Parola di Dio: che cosa avete letto nelle Scritture? che cosa avete capito? Abbiamo capito quello che ci interessava capire. Siamo arrivati al punto di servirci del Vangelo come sostegno delle tesi che maggiormente ci stanno a cuore: abbiamo conciliato il Vangelo con la logica della guerra, il Vangelo con il mondo della ricchezza, il Vangelo con il libero mercato, il Vangelo con tutto, eccetto che con il mondo dei poveri che attendono sempre di essere evangelizzati. Per questo Gesù si rende presente nelle nostre assemblee per aprirci, come ha fatto con i suoi discepoli, a una comprensione più profonda della Parola di Dio, per far emergere la verità nascosta, per portarci a capire il paradosso evangelico del perdere la vita per ritrovarla. E poi c’è la missione: «Voi mi sarete testimoni». Testimoni: non portatori di un bagaglio di idee o di buoni principi, ma portatori di un’esperienza, dell’emozione di un incontro. Come se il Signore ci dicesse: «Il vostro posto non è soltanto qui, a confortarvi a vicenda, ma su tutte le strade del mondo come segno della mia presenza: voi, la mia voce; voi, la mia parola; voi, il mio perdono; voi, la mia passione di donare tutto nella speranza. E questa è la pace che io vi do. È la pace di sapere che tutto è affidato al Padre, che è amore».

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parole in blu Forse tutta l'Italia va diventando Sicilia... A me è venuta una fantasia, leggendo sui giornali gli scandali di quel governo regionale: gli scienziati dicono che la linea della palma, cioè il clima che è propizio alla vegetazione della palma, viene su, verso il nord, di cinquecento metri, mi pare, ogni anno... La linea della palma... Io invece dico: la linea del caffè ristretto, del caffè concentrato... E sale come l'ago di mercurio di un termometro, questa linea della palma, del caffè forte, degli scandali: su su per l'Italia, ed è già, oltre Roma...

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Sciascia

Racalmuto, 8 gennaio 1921 Palermo, 20 novembre 1989

Leonardo

Un libro, dunque, è come riscritto in ogni epoca in cui lo si legge e ogni volta che lo si legge. E sarebbe allora il rileggere un leggere: ma un leggere inconsapevolmente carico di tutto ciò che tra una lettura e l'altra è passato su quel libro e attraverso quel libro, nella storia umana e dentro di noi. (da Cruciverba, Einaudi)

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Spettacoli

"Acquasanta" T

È il primo Interprete Si conclud

orna a Messina il teatro di Emma Dante per l'ultimo appuntamento del cartellone "Paradoss "Acquasanta", primo capitolo della "Trilogia degli occhiali", scritta dall'autrice e regista pale Maringola. Anche le scene e i costumi sono firmati da Emma Dante, le prime insieme con lo Ricerca per il Teatro con il sostegno di Théâtre du Rond Point. "Acquasanta" è il primo capitolo del “trittico sulle marginalità”, tre lavori che hanno come filo condu per guardarlo come meglio credono». Tre storie autosufficienti, portate in scena separatamente, in sonaggi vicini e terribilmente umani. Il titolo allude all’acqua del mare, cui il personaggio de l’O’Spicchiato, mozzo dall'età di quindici an settimane e cinque giorni» perché ritenuto pazzo, sente di essere legato più che a qualsiasi altra c za: «'O mare è la ragazza mia… io ti amo», mentre non crede nell’esistenza della terraferma, rite ria e s’immerge nel tempo del ricordo, in uno sproloquio di passione per il mare, rievocando il cap sentimento lirico per la sua vocazione, smorzata e al tempo stesso enfatizzata dall’uso del dialetto

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capitolo della "Trilogia degli occhiali". è Carmine Maringola. de così il cartellone "Paradosso sull'Autore"

so sull'Autore", curato da Dario Tomasello. Sarà in scena nella Sala Laudamo dal 20 al 22 aprile ermitana, reduce da un grande successo ottenuto in Francia. Interprete del monologo è Carmine o stesso Maringola. coproduzione Sud Costa Occidentale, Teatro Stabile di Napoli, CRT- Centro di

uttore l’ironico espediente degli occhiali: tutti i personaggi li «inforcano per difendersi dal mondo e n cui l’emarginazione e l’alienazione vengono viste attraverso una docile lente che rende tutti i per-

nni e abbandonato dai suoi compagni sulla terraferma da «esattamente due anni, quattro mesi, tre cosa. Il mare è il suo amore, con cui parla giorno e notte e che inneggia come fosse la sua ragazenendola «n’illusione». Eccolo quindi che si àncora al palcoscenico a prua di una nave immaginapitano e altra ciurma come fossero sue marionette immaginarie. Un reietto in grado di provare un o napoletano come lingua libera dalla banalizzazione e dalle incrostazioni dell’italiano. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Arriva in commercio l'imballaggio commestibile

Bere un succo di frutta e poi mangiare la scatola? Entro uno o due anni sarà possibile, grazie ai nuovi imballaggi prodotti dalla Monosol e dall'Harvard Wyss Institute negli States. La Monosol è prossima alla commercializzazione del rivoluzionario impacchettamento che per il momento non potrà essere utilizzato con cibi umidi o bevande. La società sta ora lavorando ad una confezione commestibile per elementi come cioccolata calda e drink sticks. Jon Gallagher, sviluppatore della Monosol, ha detto al magazine della Fast Company: "Se vinceremo la sfida con gli imballaggi commestibili per le bevande pronte, creeremo un business che guadagnerà il 10 per cento del giro di affari di oltre 22 miliardi dollari che riguarda caffè solubili e simili". L'Istituto di Studi

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biologici Wyss di Harvard ha creato imballaggi commestibili chiamati WikiCells, studiando la conservazione dell'acqua in frutti come l'uva. WikiCells, si legge sul sito di Harvard, è un "alimento naturale tenuto insieme da una membrana di forze elettrostatiche contenente un liquido, una emulsione, una schiuma o un cibo solido nella sostanza in un guscio commestibile o biodegradabile". Con diversi pro e diversi contro. La confezione offre una soluzione per la gestione dei rifiuti urbani: aiuterà a ridurre la dipendenza delle industrie di imballaggi dalla plastica e la quantità complessiva di rifiuti alimentari. Ma mantenere l'igiene del packaging durante il processo di trasporto e i vari rischi di diffusione dei germi, resta una variabile irrisolta.


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PREPARAZIONE

Mangia

La ricetta

Torta dolce di zucchine Ingredienti per una torta da 24/26 cm di diametro: • • • • • • • •

250 gr di Farina 00 100 gr di Farina di mandorle (o nocciole) 1 bustina di Lievito chimico in polvere 200 ml di Olio di semi di mais, 3 Uova 1 bustina di Vanillina 250 gr di Zucchero 300 gr di Zucchine piccole

Per preparare la torta dolce di zucchine iniziate lavando le zucchine, eliminando le estremità e grattugiandole con una grattugia a fori larghi; poi strizzatele leggermente per far perdere l’acqua in eccesso. Sbattete le uova intere con lo zucchero, fino ad ottenere un composto ben chiaro e spumoso, poi aggiungete la farina 00, quella di nocciole (o di mandorle), il lievito e la vanillina ben setacciati. Aggiungete anche l’olio di semi, mescolando bene per amalgamarlo e in ultimo le zucchine grattugiate. Mescolate tutto e versate il composto ottenuto in una tortiera di 24/26 cm imburrata e infarinata (o coperta di carta da forno). Cuocete la torta di zucchine per 60 minuti circa a 180°C (forno statico), verificando con uno stecchino l’avvenuta cottura prima di estrarla dal forno. Se si dovesse scurire troppo in superficie dopo i primi 40 minuti di cottura copritela con un foglio di alluminio. Lasciate raffreddare la torta dolce di zucchine prima di sformarla. Servitela cosparsa di zucchero a velo!

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Amarcord

Messina Passeggiata Lungomare


Sport

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Numero 39 - Anno X - 16 Aprile 2012

il Cittadino

Mondo Giovane

DERBY salvezza basket

volley

L’Amatori supera anche il Marsala

Messina Volley, altra sconfitta


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