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n° 206 anno XIII - 17 Giugno 2015
Barcellona Pozzo di Gotto Roberto Materia
Tremestieri Etneo (Ct) Santi Rando
Carini (Pa) GiovĂŹ Monteleone
Gela (Cl) Domenico Messinese (M5S)
Augusta (Sr) Maria Concetta Di Pietro (M5S)
San Giovanni La Punta (Ct) Antonino Bellia
Milazzo (Me) Giovanni Formica
Ballottaggi in Sicilia: i nuovi sindaci
Ispica (Rg) Pierenzo Lucio Muraglie
Marsala (Tp) Alberto Di Girolamo
Bronte (Ct) Graziano Calanna
Licata (Ag) Angelo Cambiano
Ribaltone ENNA Maurizio Dipietro
Ribera (Ag) Carmelo Pace
Asterisco di Lillo Zaffino
Tonfi e trionfi
I risultati elettorali di fine settimana ci hanno c
Molti non si appettavano, anche in considerazione dei co zioni dei primi cittadini in diverse realtà locali ribaltasse Alcuni sostengono che la trasversalità di alcuni soggetti piatto della bilancia. Pur non addentrandoci in analisi specialistiche sul flusso rie. In primo luogo, va sottolineato che il “fil rouge”, c
“dei governi” degli Enti locali sottoposti dirett
Una valutazione negativa che riflette anche l’opinione de nali. In Sicilia, il governatore Rosario Crocetta subisce un è un grillino. Lo stesso accade ad Augusta, dove è eletta Nel PD siciliano sembra tramontare un’antica stella: Mire di diventare sindaco di Enna, la propria città. Il ribaltamento delle Giunte accade anche nella provincia ti sul Tirreno: Barcellona P.G. e Milazzo, rispettivamente R primi cittadini. L’avviso ai governanti è stato forte e chiaro: in questo te A livello nazionale, Renzi ha subito lo smacco di Ven A livello regionale, Crocetta è stato “schiaffeggiato” Nella nostra provincia, si cambiano i governi di due In quest’ultima città, si sancisce la fine di un esperimen Collica, prima sfiduciata dalla propria maggioranza e po
Un preavviso per il sindaco di Messina Renat go un analogo esperimento provato lungo il L
L’accelerazione del pizzico sulla corda polemica da par sima battaglia.
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consegnato una Sicilia diversa.
onsensi ottenuti al primo turno, che i ballottaggi per le eleero clamorosamente le previsioni degli addetti ai lavori. politici siano stati decisivi nel far pendere da una parte il
o dei voti registrato, alcune considerazioni sono necessahe attraversa i dati elettorali, evidenzia la sconfitta
tamente al giudizio dei cittadini amministrati.
egli elettori rispetto agli assetti di potere regionali e nazio-
na bruciante sconfitta in casa: a Gela il nuovo sindaco a una giovane avvocato del Movimento 5 Stelle. ello Crisafulli. L’ex senatore, infatti, non realizza il sogno
a di Messina, dove gli sfidanti dei due centri più importanRoberto Materia e Giovanni Formica, s’insediano come
empo, a tutte le latitudini è difficile amministrare. nezia, Arezzo, Materia e Nuoro. dai grillini nella sua Gela e ad Augusta. grandi centri urbani come Milazzo e Barcellona. nto di democrazia dal basso incarnata da Maria Teresa oi dai concittadini.
to Accorinti che interpreta nella città capoluoLongano.
rte delle forze politiche denuncia i prodromi di una pros-
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Primo Piano a cura di Dario Buonfiglio
Sicilia: i risultati dei ballottaggi
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l Movimento 5 stelle si aggiudica le sfide di Gela e di Augusta, con vantaggi più consistenti rispetto alle previsioni. L'unico capoluogo di provincia al voto è Enna, dove trionfa Maurizio Di Pietro (liste civiche) con il 52%; abbattuto l'ex senatore Pd Vladimiro Crisafulli, che tentava per la prima volta di fare il sindaco nella sua città (al primo turno aveva ottenuto il 41,8%, il suo avversario il 24,1%). I riflettori erano puntati anche su Gela, la città del governatore Rosario Crocetta: qui il risultato è stato molto più netto, con la vittoria shock del grillino Domenico Messinese (64%) contro il sindaco uscente Angelo Fasulo (Pd), sostenuto dal presidente della Regione. "Una cosa è certa - dice Crocetta -: la democrazia si rispetta, a prescindere dal colore politico del sindaco. Io collaborerò con tutti per il bene della Sicilia e delle città. Rispetterò i risultati elettorali". Nel Catanese vince Graziano Calanna (sostenuto dal Pd) a Bronte: per lui il 57%. A San Giovanni La Punta con uno sprint finale Antonino Bellia (53%) supera Santo Trovato, a Tremestieri Etneo il nuovo sindaco è Santi Rando (50,7%): battuto per poco più di 100 voti Sebastiano Di Stefano. Schiacciante la vittoria della grillina Cettina Di Pietro (75%) ad Augusta, in provincia di Siracusa. A Marsala trionfo per Alberto Di Girolamo (Pd) col 66%. Gli altri comuni sono Ribera (vince il sindaco uscente Pace con il 52%), Milazzo (Formica col 62%), Ispica (Muraglie col 57%), Carini (Monteleone col 61%), Barcellona Pozzo di Gotto (Materia col 55%) e Licata (Cambiano col 55%). Il dato definitivo dell'affluenza alle urne in Sicilia è del 49,9%, 16% in meno rispetto al primo turno. A Enna la percentuale dei votanti è stata del 54,2%, -12,5% rispetto al primo turno. I dati nell'Isola (dove si è votato anche oggi fino alle 15) sono arrivati in ritardo per il black-out informatico del sito della Regione.
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Sommario
16-23
AttualitĂ Convegno di Primavera La riunione della discordia
24-25 Dietro le quinte
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numero 206 anno XIII 17 Giugno 2015
44-47 Cultura Rito della Luce
64-65 Mangiare Sano
Settegiorni Cronaca della settimana
36-37 CittĂ Cronache urbane
38-39 Provincia Futuro incerto
Le rubriche 26-27 In&Out 58-59 La corazzata Potemkin
60-61 Da Beethoven a Kurt Cobain
42-43 Sicilia Abusi edilizi
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62-63 Parole in blu 17 Giugno 2015
il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Vicedirettori: Tiziana Zaffino, Gabriella Giannetto Coordinamento Maria Cristina Rocchetti, Giuseppe Zaffino Redazione Enza Di Vita, Marilena Faranda, Francesco Certo, Giuseppe Micali Collaboratori Cristina D’Arrigo, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso, Marina Pagano, Alessia Vanaria Rubriche Enzo Caruso, Michele Giunta, Ignazio Rao, Mimmo Saccà Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Peppe Saya, Orazio D'Arrigo, Antonio De Felice, Gianmarco Vetrano Pubblicità contatti: 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook
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Per info e per sostenere l’iniziativa rivolgersi al M.C.L (Movimento Cristiano Lavoratori) via Romagnosi n.2 Messina tel.09046535 e-mail:segreteria@mcl.messina.it
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di Michele Giunta
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Annunci utili a cura di Pippo Previti
NUOVE OPPORTUNITÀ PER I GIOVANI E IL LAVORO
ASL: pubblicato un Bando per l'Assunzione di 30 OSS in varie Città Indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, per l'assunzione di 30 OSS da inserire con contratto a tempo determinato: l'esame consisterà in un colloquio. Lavoro in Banca: Unicredit ricerca Personale da impiegare in vari Settori Stanno per arrivare nuovi contratti e stage con vista sul posto per giovani talenti scientifici. Unicredit chiama a raccolta neolaureati per inserirli in azienda, direttamente o dopo un breve periodo. Polizia Municipale: lavoro Part time e indeterminato per nuovi Agenti Indetto un bando di concorso finalizzato all'assunzione a tempo indeterminato con contratto part-time di 6 Agenti di Polizia Cat. C. Il concorso pubblico si terrà per titoli ed esami. Corte di Giustizia: concorso per Laureati con Stipendio da 5.600 € al mese I candidati che supereranno le selezioni verranno assunti a tempo indeterminato presso la Corte di giustizia dell’UE a Lussemburgo con uno stipendio iniziale di 5.612,65 €. Pimkie: aperte le Candidature per lavorare nei Negozi di ben 21 Città Marchio francese nato agli inizi degli anni settanta, Pimkie può adesso vantare una capillare presenza in tutto il mondo.
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17 Giugno 2015 BMW: si selezionano Diplomati per diverse Mansioni. Età max 40 anni Azienda tedesca produttrice di automobile, famosa in tutto il mondo, BMW (acronimo di Bayerische Motoren Werke, ovvero fabbrica bavarese di motori) ha alle spalle una storia centenaria. Assunzioni Accor: lavoro per Portieri, Governanti, Camerieri, Segretari ecc Cercate un impiego negli hotel? Diverse sono le opportunità per coloro che vivono in Italia. Bricoman assume e forma Allievi Capo Settore in tutta Italia Bricoman, società del Gruppo francese Adeo, è specializzata nella vendita, all’ingrosso e al dettaglio, di prodotti tecnici professionali di uso corrente per la costruzione e ristrutturazio. Assunzioni Wycon: Commesse in 5 Regioni, anche senza Esperienza Se il vostro sogno è quello di lavorare nel settore della bellezza e del make up non lasciatevi scappare la possibilità di trovare un impiego in Wjcon, marchio italiano di cosmetici tutto italiano. Assunzioni Antal: 200 Posti di lavoro a tempo indeterminato per i Giovani Duecento contratti definitivi. Dal nord al sud della Penisola e oltreconfine. Antal International Italy, multinazionale attiva nella ricerca e selezione di personale, con 130 sedi in 40 paesi . Corsi e inserimento lavorativo in ambito industriale e tecnologico P.M.P. ricerca e forma personale per ricoprire vari ruoli professionali attinenti l'automazione industriale e le nuove tecnologie.
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Attualità
foto Peppe Saya
Sanità - Convegno di Primavera
Il sistema sanità siciliano ha bi
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olto partecipata la XII edizione del Convegno di Primavera dall’Ordine dei medici di Messina, in cui si è posta l'attenzione sul tema "Salute e informazione", un argomento quanto mai attuale nell’era di internet e dei social. Un segnale allarmante viene dalle frequenti denunce per presunti casi di malasanità, per la rapidità con cui si consuma il verdetto mediatico. Ad aprire i lavori il dott. Giacomo Caudo, presidente dell’Ordine Medici e Odontoiatri di Messina e componente del Comitato Centrale FNOMCeO, il quale sottolinea l’importanza dell’informazione nel campo medico, ma un’informazione che sia sana e che non porti il medico a chiudersi. Il dott. Filippo Romano, commissario straordinario Provincia Regionale di Messina , ha poi evidenziato come la sanità messinese sia migliore rispetto ad altre parti della Sicilia, A seguire l’intervento dell’on. Giovanni Ardizzone, presidente Assemblea Regionale Siciliana, che ha incentrato il suo intervento su come l’evoluzione di mass media e tecnologie di matrice editoriale, l'uso di internet, social network e strumenti come tablet e smartphone anche nel rapporto medico-paziente, hanno prodotto modifiche di costume da non sottovalutare, perché capaci di orientare o di indurre a "diagnosi fai da te", a rece-
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isogno di essere propagandato Ad aprire i lavori il dott. Giacomo CAUDO, presidente dell’Ordine Medici e Odontoiatri di Messina e componente del Comitato Centrale FNOMCeO 17 Giugno 2015
pire come verità notizie non sempre attendibili, con il conseguente rischio in molti casi di scelte non corrette, talvolta seriamente dannose per la salute; in altri casi, magari ingenerando l'attesa di guarigioni miracolistiche oppure paure non fondate per cattive interpretazioni. La tematica Informazione e Sanità, per me, continua Ardizzone, assume due significati: il primo che nella società dei tuttologi, in cui tutti sanno tutto, e si crede di voler dire al medico come comportarsi; un altro aspetto, però, è quello di essere più disponibili e chiari nell’informare il paziente su quello che il medico sta facendo per evitare di arrivare ai contenziosi. Dopo questi interventi è stata consegnata una targa dell’Ordine al dott. Giuseppe Renzo, presidente nazionale della Commissione Odontoiatri . A moderare l’incontro il dott. Carlo Gargiulo medico e giornaWWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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lista - consulente programmi Rai, il quale ha detto: l’idea vincente, per me, è sempre quella di dire che fare il medico è una cosa meravigliosa, cercando di trasmettere questo messaggio ai giovani. Il prof. Girolamo Cotroneo, emerito di Storia della filosofia - Università di Messina ha trattato la tematica "Media, web e social, eccessi nell’informazione”. La televisione, dice tra l’altro, è quella che, con i suoi notiziari, diventa la fonte primaria di informazione. Anche sui social c’è molta informazione, ma un informazione breve, quindi ci sono molte forme di informazioni, ma poco accurate, che non tengono conto del contesto, è su questo che bisogna lavorare. Il dott. Luigi Orsi, magistrato Procura di Milano, affronta il tema "Tutela giudiziaria del paziente, un problematico effetto collaterale: la c.d. medicina difensiva”. La medicina difensiva, analizzata dal punto di vista giuridico, sostiene, viene recepita come segnale ipercautelativo che dimostra un segno di timore del medico nei confronti del paziente. Il medico che opera in contesti difficili può essere condannato nei casi di una colpa grave. Dopo l’art. 2236 del ‘43, abbiamo l’ art. 3 del decreto Balduzzi, che alleggerisce le colpe del medico, stabilendo oltretutto, che l’importante è guardare alle norme sanitarie, senza guardare al contesto. La linea guida che scrimina è l’imperizia, non la negligenza. La dott.ssa Sarìna Biraghi, condirettore de Il Tempo, analizzando l’aspetto “Malasanità: tra diritto di cronaca e deontologia”. Raffrontando spesa e risultati, sostiene che il cittadino ha un’ asimmetria negativa, dovuta alla facilità con cui viene data informazione negativa. Segue una Tavola Rotonda su "ll riconoscimento (dia-gnòsis) di malattia: conflitto di attribuzioni, competenze e responsabilità", a cui partecipano: il prof. Ivan Cavicchi docente Università Tor Vergata (Roma) - esperto politiche sanita, la dott.ssa Roberta Chersevani, presidente nazionale FNOMCeO, la quale sottolinea di dare maggiore credibilità all’Ordine, che dall’affluenza che vi è alle urne per il voto degli organi dirigenti, si capisce che ha perso. il dott.
foto Peppe Saya
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Giuseppe Renzo, presidente nazionale Commissione Odontoiatri, il prof. avv. Antonio Saitta, ordinario di Diritto Costituzionale - avvocato amministrativista, il prof. Francesco Trimarchi, ordinario di Endocrinologia - Policlinico di Messina. Riprende poi la parola il presidente on. Ardizzone, dicendo: Prima pensiamo alla sanità e poi all’economia, con l’ art. 32 e la regionalizzazione, si finisce col favorire le regioni del Nord. Conclude, anche in rappresentanza dell’assessore Lucia Borsellino, on. Giuseppe Di Giacomo, presidente Commissione Sanità ARS, parlando di sanità dobbiamo dire che siamo uno dei migliori sistemi al mondo e questo nel siciliano medio causa problemi, in quanto l’informazione nella sanità è tutto. Noi abbiamo strutture che si pongono in alta classifica in Italia, per cui dobbiamo essere orgogliosi, quello che dobbiamo fare è migliorare la comunicazione, che nell’era di Google deve essere superiore rispetto a comunicazioni che sono ancora pari a quelle del periodo della guerra. Quanto alla fila nei pronto soccorso è frutto dei medici generici che non fanno filtraggio. Il presidente Caudo, però ci tiene a precisare, che l’affollamento dei pronto soccorso, non è dovuto ai medici di base, ma ammette che ci vuole maggiore informazione. Segue poi la premiazione con l’assegnazione delle “BORSE DI STUDIO SILVANA ROMEO CAVALERI", presentata da Massimiliano Cavalieri, assegnate ad 8 studenti dei licei Maurolico, La Farina ed Empedocle, per il tema “Arte e cultura: conoscenza e bellezza per la vita", testimonial il dott. Maurizio Croce, assessore regionale all’Ambiente e Territorio ed il prof. Antonio Purpura, assessore regionale Beni Culturali. Presente anche il prof. Renato Accorinti, Sindaco di Messina, che ha colto l’occasione per annunciare che su determinazione della commissione toponomastica, la Giunta ha deciso di intitolare lo slargo di Cristo Re, che affaccia sul nostro mare, alla volontaria della Croce Rossa, Silvana Romeo Cavaleri . Nel Salone della Borsa è stato possibile visionare le mostre di pittura “Colori di Primavera” di Carmen Crisafulli ed “Emozioni" di Domenico Lupis. Marilena Faranda 17 Giugno 2015
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La riunione della disco
L’ente Teatro Vittorio Emanuele nuovamente al ce
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rdia
entro di polemiche
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iuseppe Tomasi di Lampedusa nel celebre romanzo “Il Gattopardo”, descrivendo la Sicilia del Risorgimento, scriveva: “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”. Ebbene questa frase, entrata ormai nel patrimonio letterario siciliano, secondo molti descriverebbe al meglio l’attuale situazione dell’Ente Teatro Vittorio Emanuele. Uomini nuovi ma progetti ed intenti sempre uguali. A riportare l’ente al centro di polemiche l’ultima riunione del Cda in cui il clima si sarebbe fatto rovente tra le parti in causa nel momento in cui si è iniziato a parlare di costi, in particolar modo di quelli relativi alla produzione dello spettacolo “Comme un souvenir” andato in scena a Messina dal 12 al 14 giugno. Questo quel che si dice, ma a noi non piace affidarci a voci di corridoio. A differenza dei malpensanti, di coloro che prendono posizione senza conoscere realmente gli eventi, abbiamo ritenuto giusto chiedere direttamente ad alcuni membri del Cda cosa sia realmente accaduto durante la riunione della “discordia”. Molti, di cui rispettiamo la scelta, hanno preferito rimanere in silenzio. L’unico a volerci fornire una cronostoria degli eventi è stato l’avv. Giovanni Giacoppo, membro dell’attuale Cda: “Giovedì 11/06 u. s. era stato convocato un CDA urgente con all’ODG una serie di questioni, alcune delle quali, peraltro, avrebbero potuto anche essere discusse senza la procedura d’urgenza. Impegni personali e professionali di alcuni componenti del Consiglio d’amministrazione, tra cui il sottoscritto impegnato nella sua attività legale fuori città, non ha consentito (peraltro per la prima volta da quando si è insediato il Consiglio), il raggiungimento del numero legale per la deliberazione e, pertanto, si è convocato un ulteriore CDA urgente che, quindi, si è regolarmente celebrato in data 13/06 u.s. In tale occasione si sono discusse e deliberate, unicamente le questioni attinenti le variazioni di bilancio e gli “storni” che rivestivano carattere di estrema urgenza al fine della regolare prosecuzione dell’attività dell’Ente, rinviando ad un ulteriore consiglio, convocato per le vie ordinarie, gli altri punti all’ordine del giorno. La variazione di bilancio e gli storni dello stesso, riguardavano variazioni contabili rese necessarie dalla gestione delle attività già deliberate dal Consiglio d’amministrazione e che avevano già ottenuto il parere favorevole da parte del Collegio dei Revisori dei Conti. Le variazioni sono state approvate all’unanimità dei presenti con una “cautela” gestionale proposta dal sottoscritto, e quindi, nessun “caso” o problema è sorto in tal senso in seno al Consiglio, il quale ha preso atto della proposta di variazione contabile fatta dagli uffici, dal sovrintendente e dai revisori dei conti. Per quanto attieWWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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ne gli ulteriori punti posti all’O.D.G., compresa la relazione dei revisori dei conti sulle modifiche dello statuto e del regolamento di organizzazione dell’Ente, essi saranno oggetto di un preventivo e approfondito studio da parte dei singoli consiglieri e da una altrettanto attenta successiva discussione in Consiglio che terrà conto anche delle relazioni che nelle more verranno elaborate dagli uffici e dalla sovrintendenza. L’esistenza di una lettera del Consigliere Moschella, peraltro indirizzata unicamente ai colleghi del Consiglio e che ritengo non volesse avere alcuna valenza “pubblica”, evidenziava argomenti che il Consigliere avrebbe voluto, correttamente, fossero oggetto di discussione nel Consiglio al quale non poteva essere presente. Quella sopra riportata è la “cronaca” dei fatti, attestante come all’interno del Teatro di Messina esista una normale e propositiva dialettica volta ad una corretta gestione della cosa pubblica nel rispetto dei rispettivi ruoli assegnati ai diversi organi dell’Ente i quali, ognuno per le proprie competenze, lavorano senza sosta al fine di conferire una sempre maggior visibilità e prestigio al più importante centro culturale cittadino che mira, tra l’altro, ad allargare i propri confini anche al di furi dell’ambito strettamente territoriale della città di Messina, con particolare attenzione, però, a mantenere un equilibrio economico – finanziario con il reperimento di sempre maggiori risorse proprie.” I diversi organi dell’Ente, come sottolinea Giacoppo, si stanno impegnando per conferire al Teatro sempre magAvv. Giovanni Giacoppo, gior prestigio e visibilità al di fuori anche dei confini terrimembro dell’attuale Cda toriali della città. Nel corso della scorsa stagione, ad esempio, si è distinta particolarmente l’orchestra del Teatro che sarà impegnata in alcuni appuntamenti d’eccezione: “Il maestro Valter Sivilotti” ci ha riferito il primo corno Giampiero Cannata “ha scelto cinque prime parti dell’orchestra, il sottoscritto, Maria Chiara Sottile(flauto); Fabio Palmeri (oboe); Marcello Caputo(clarinetto) e Francesco Mariotti (violoncello) per partecipare all’inaugurazione del Festival del Jazz con il grande sassofonista Francesco Cafiso. Non è finita qui. Il Maestro Enrico Castiglione, direttore del Festival Taormina Arte musica ha convocato tutte le prime parti dell’orchestra del teatro e non solo a partecipare alle sue produzioni liriche a Luglio al Teatro greco di Siracusa, ad Agosto a Taormina”. Gli eventi dimostrano come il valore dei nostri orchestrali sia stato conosciuto e riconosciuto al di là dell’ente da parte di privati che hanno scelto di renderli parte attiva nelle proprie produzioni. Qualcosa, indubbiamente, dunque, si muove ma fa male pensare che orchestrali di tale calibro guardino ancora ad una stabilizzazione come ad un sogno lontano. E noi speriamo che il sogno degli orchestrali possa divenire realtà, che le stagioni in programma possano divenire simboli di un “ritorno al passato”, ai fasti che il nostro Teatro ha conosciuto nei secoli scorsi. Perché ciò possa essere possibile è necessario, però, che ci sia armonia tra i diversi organi dell’Ente e all’interno del Cda e pertanto abbiamo ritenuto giusto far luce su questioni che sembravano “oscure”. Chiunque voglia aiutarci a dissipare ancora di più queste tenebri del dubbio, può contattarci quando più lo desidera e fornire una propria cronostoria della riunione della “discordia”. Alessia Vanaria
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Al concorso nazionale “Osservatorio” di Bari
La messinese Eliana Camaioni vince il primo premio
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opo il successo riscosso con il romanzo “L'amoretiepido”, edito da Pungitopo, la messinese Eliana Camaioni si misura, vincendo, con la scrittura per il palcoscenico. La sua narrazione “Caffè macchiato” ha conquistato il primo posto nella sezione Testo Teatrale del “Premio Letterario Osservatorio", concorso nazionale per testi editi ed inediti, organizzato dal Teatro Osservatorio di Bari e patrocinato da Regione Puglia, Provincia di Bari, Comune di Bari, Università degli studi di Bari, FITA (Federazione Italiana Teatro Amatori) e Fedac (Federazione delle associazioni culturali di Bari e provincia). Cinque le sezioni di concorso, per ognuna delle quali i cinque finalisti sono saliti sul palco e hanno assistito in diretta all'apertura della busta e alla proclamazione del vincitore, durante la manifestazione che è stata presentata da Lorena Pasotti coadiuvata da Marina Stancarone e Tiziana Basili. La cerimonia di premiazione al Colonnato del Palazzo della Provincia di Bari, per l’occasione aperto al pubblico, ha riservato alla scrittrice messinese anche l’emozionantissima esperienza di vedere il proprio testo messo in scena dagli artisti del Teatro Osservatorio. “Quello di ‘Caffè macchiato’– ha spiegato Camaioni dal palco – è stato in assoluto il mio primo tentativo di scrivere qualcosa di adatto al teatro, e non è stato facile. Mi ha mosso la passione per la magia del palcoscenico, quel luogo unico in cui non solo tutto può accadere, ma tutto effettivamente accade, e al quale mi avvicino da qualche tempo non solo per mio straordinario diletto ma anche come critico”. Storia di una sorta di surreale, ma possibile, de-colonialismo, e di un nobile diventato produttore di caffè per passione civica, “Caffè macchiato”, ambientato in un piccolo bar di paese in Sicilia, racconta lo “scontro di civiltà” tra gli uomini delle multinazionali e del franchising e gli antichi valori della qualità e della convivialità, in filigrana, mai accennato ma sempre immanente, lo scenario delle nuove migrazioni di questo XXI secolo. 17 Giugno 2015
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dietro le quinte di Francesco Certo
Sindaci dittatori
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he forse è proprio quello che vorremmo, un uomo forte e decisionista che con fermezza scelga per noi. O almeno è quello che, per alcuni, rappresenta la figura del sindaco. Solo a questo modo, infatti, è giustificabile l’escalation di minacce e tentativi di violenza nei confronti del sindaco Accorinti. Ultimo episodio quello vissuto alcuni giorni fa, quando un uomo armato di bastone è entrato, indisturbato, a Palazzo Zanca con l’unico intento di far comprendere le proprie ragioni in maniera netta e violenta al primo cittadino. In breve, l’uomo rimasto sfollato dopo l’alluvione di Giampilieri chiedeva una soluzione definitiva per la sua richiesta di alloggio, pur vero che ne aveva già rifiutati ben 6, è vero anche che la famiglia dell’uomo vive una situazione complicata da due membri gravati di importanti problemi di salute. Detto questo, la violenza è giustificata? Mai, ma il punto è un altro. Messina comprende realmente quale sia la figura, i compiti e i limiti di un sindaco? Probabilmente no, e spesso disperati si punta la figura di riferimento come se bastasse una decisione, favorita da mazzata, a poter risolvere un problema. Purtroppo, invece, il mondo è molto più complicato di come tanti credono sia. Un sindaco non rappresenta la panacea a tutti i mali, neanche si può accollare su di lui le colpe ancestrali dell’universo. Difficile capirlo? Forse impossibile, e le grane per Renato non sembrano cessare. Il bubbone calcio è pronto ad esplodere.
Un addio atteso
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imessosi più di una volta, ricorrente e tornato in sella; questo in sintesi l’ultimo periodo vissuto da Calogero Ferlisi come comandante dei vigili urbani. Adesso Ferlisi dice basta, saluta e si prende le responsabilità degli ultimi avvenimenti accaduti a Palazzo Zanca. Troppe incursioni, troppi atti di violenza spenti sulla sirena, troppo larghe le maglie dei controlli all’ingresso della casa dei messinesi. Parlare di tornelli sarebbe vetusto esercizio da qualunquisti; lo abbiamo già detto più volte come porte aperte non è sinonimo di anarchia, e controlli mancati sono colpe imperdonabili. Ferlisi paga per tutti, come è giusto faccia chi sta al comando di una squadra. Paga l’invasione dei venditori abusivi delle settimane scorse, dei tifosi l’estate scorsa e del bastonatore mancato di qualche giorno fa. Paga ma le colpe non sono solo sue, un uomo armato di bastone non può passare inosservato ed arrivare a pochi metri da dirigenti, assessori e sindaco. L’incolumità di chi governa è il passaggio obbligato verso il processo democratico, perché se al mal governo si risponde con le bastonate, siamo oltre la soglia dell’ingresso nella giungla. Detto ciò, sicurezza non è conseguenza di muri e chiusure. Controlli, attenzione e bandire il pressapochismo si.
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Sfiducia tu che a me vien da ridere
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’argomento ci solletica, inizialmente perché rappresenterebbe il primo atto politico della vita di tutti i 40 consiglieri comunali, nessuno escluso. In seconda battuta per la totale disorganizzazione che dovrebbe partorire questa tanto agognata (dai ghostwriter) sfiducia al sindaco Accorinti. Eccitati dall’esito delle urne di Barcellona Pozzo di Gotto, dove il sindaco uscente e sfiduciato, Maria Teresa Collica, è uscita sconfitta dal ballottaggio con Roberto Materia; molti mesterianti del mondo politico cittadino si leccano i baffi nella speranza di una replica in salsa messinese. Parentesi dal Longano: la sfiducia e la sconfitta della Collica chiudono il processo di mutamento di Barcellona, che torna nelle mani di quel grumo di potere che per decenni ha dominato la città della provincia di Messina, roccaforte della destra siciliana che ritrova il manico a cui è sempre stata legata. Torniamo a Palazzo Zanca, il piccolo mondo del Consiglio comunale minaccia sottovoce di essere pronto a sfiduciare il sindaco. Minaccia e basta però, questa famosa proposta è dimenticata nei cassetti di una scrivania non meglio identificata (forse) e prende continua polvere, attende di essere presentata ma la sua attesa non terminerà. Attaccamento alla poltrona, mancanza totale di strategia politica, o peggio, di guida e linea politica fanno si che più che l’amministrazione a rischiare sia il Consiglio. In un ribaltamento del caso Collica, ad oggi nuove elezioni boccerebbero più gli sfiducianti che gli sfiduciati.
L’ex controllore al comando
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orse molti di voi si ricorderanno di Leonardo Termini per un episodio particolare, ovvero, l’intimidazione subita con l’attentato incendiario alla sua vettura, poco dopo la sua nomina da parte di Renato Accorinti a consulente gratuito con il compito di far luce sui conti delle società partecipate. Adesso Termini torna alla ribalta, e lo fa per una promozione sul campo che lo vede passare da consulente e controllore a Presidente del Cda dell’Amam. Con lui nel consiglio di amministrazione anche Grazia Antonella De Tuzza e Anna Spinelli Francalanci. Meriti sul campo oppure no? Pareri discordanti, infatti il lavoro di Termini come consulente (oltre che per l’attentato) non è mai balzato all’occhio e la sua nomina a presidente ha lasciato più di una perplessità. Sotto accusa anche le modalità, sin dall’inizio era chiara la volontà di Accorinti di spedire Termini a capo del Cda Amam; il sindaco aspettò la fine naturale del vecchio consiglio per poi lanciare il bando comunale rimasto attivo per 11 giorni, dal 29 luglio al 8 agosto scorsi. Adesso arrivano le nomine, scontate, e che piacciono poco agli accoliti dello stesso Accorinti che, tra passato politico e risultati oscuri, mettono in discussione la scelta di Leonardo Termini.
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Ritorno al passato
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l passato, a volte, torna ad essere presente. È questo il caso del porto storico di Messina, che dopo tredici anni riaprirà, finalmente, i suoi cancelli agli appassionati della pesca. Un accesso a tempo, per un numero massimo di 40 persone contemporaneamente, reso possibile grazie all’impegno dell’associazione “Messinamare” e alla disponibilità dimostrata dalle istituzioni interessate. Gli accrediti saranno gestiti da una “commissione” di negozianti che con senso di responsabilità si sono uniti per potere garantire un servizio a tutta la cittadinanza. L'ingresso sarà completamente gratuito e le iscrizioni possono essere presentate nei punti vendita Riviera Auto, Pescomania, Blufish, Fiumara e Tutto per la Pesca. Il periodo di “buio”, dunque, generatosi a seguito dell’approvazione delle normative europee antiterrorismo che hanno imposto, dopo l’attentato degli Stati Uniti nel 2001, un severo e ferreo controllo dei luoghi d’approdo trasportistico, sembra essere giunto al termine. Un periodo estremamente triste per tutte quelle generazioni di Messinesi abituati a popolare, a vivere la banchina “Colapesce”, e più in generale il porto storico. Tempo addietro, infatti, l’area rappresentava uno straordinario punto di ritrovo per tutti gli amanti della pesca, che tra una chiacchiera e l’altra avevano la possibilità di coltivare il proprio hobby. Un’usanza persa, potremmo dire, nella notta dei tempi, che i Messinesi più piccoli sconoscono totalmente, sta per tornare ad essere realtà. E per questo non possiamo che rivolgere il nostro plauso a chi ha reso possibile il tutto. Le aree del porto, infatti, potranno diventare nuovamente il “cuore pulsante” della città, potranno essere fruibili in occasione di eventi e di manifestazioni, come già contemplato da un progetto, accolto dalla Capitaneria di Porto, che prevede una rassegna domenicale prolungata che si svolgerà in assenza di navi o di altri appuntamenti di rilevanza pubblica. Cari pescatori messinesi, quindi, è il caso di dire: via libera! Le istituzioni hanno dato il loro contribuito, a voi adesso il compito di far tornare a vivere il porto storico. Per il momento, in attesa di un futuro interessante dal sapore “vintage”, non ci resta che complimentarci con chi di dovere per questo straordinario “ritorno al passato”.
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di Alessia Vanaria
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di Francesco Certo
Il Crocetta dimenticato
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on sottovalutare l’estate come primo comandamento. Perché sarebbe errato far trascorrere la stagione estiva prima di tornare pesantemente sul governatore sici-
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liano. Nessun accanimento contro il Presidente della Sicilia, solo una continua e mai finita analisi di un fallimento politico mascherato. Travestito da commissariamento, da stabilità e da colpi di coda falliti dallo stesso Crocetta. L’ultima botta al morale del governatore è stata data dalla “sua” Gela; l’elezione del nuovo sindaco ha visto trionfare il pentastellato Messinese, vedendo crollare il candidato di estrazione crocettiana, Angelo Fasulo. Doppio colpo per Crocetta, non solo il tradimento politico di Gela verso il suo braccio armato, ma la beffa della vittoria netta (65% al ballottaggio) del candidato dei nemici più solidi in Sicilia, quel Movimento 5 Stelle che sin dagli albori del governo Crocetta ne hanno minato la stabilità. Ennesima sconfitta, ennesima figuraccia di un uomo rimasto solo il giorno stesso dell’elezione. Dato in pasto ai media nazionali come capro espiatorio facile da divorare, con la sua dizione marcatamente provinciale e una sostanza inesistente, Crocetta è diventato maschera risibile di se stesso. Messo politicamente in un angolo dal PD, prima sotto botta per instabilità poi diventato potente sotto Renzi, il partito ha ritrovato coraggio e decisionismo uccidendo la politica crocettiana, mettendogli accanto il badante Baccei, con un Davide Faraone deus ex machina della politica regionale. Adesso arriva l’estate, spesso stagione soporifera in attesa delle ripartenze autunnali. Ma questo Crocetta potrà passare indenne la caldissima estate politica siciliana? Probabilmente lo farà, per volontà altrui e mancanza di dignità politica personale. Mettere una firma in calce ad una lettera di dimissioni sarebbe mossa troppo alta per lui, meglio agonizzare tra le mani di uno spietato Matteo Renzi. Intanto è pronta la class action dei lavoratori della Formazione, che tra scandali e incapacità sono rimasti per strada senza futuro. Letterina per Matteo che potrebbe essere interpretata come un: “liberaci dal male, un male di nome Rosario”.
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settegiorni a cura di Cristina D’Arrigo
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Nuova proposta sulla sanità messinese I consiglieri dell’UDC in conferenza stampa hanno avanzato una nuova proposta sulla sanità messinese, anche per la salvezza dell’Ospedale Piemonte, che si concretizza nella presentazione di un ordine del giorno, che vede come primo firmatario il Consigliere Libero Gioveni.
Riduzione pedaggio Il Ministero delle Infrastrutture ha accolto, la richiesta del CAS di ridurre nei mesi di luglio ed agosto - per le autovetture - del 50% il costo del pedaggio della tratta autostradale Boccetta–Mini Svincolo di Villafranca Tirrena nelle fasce orarie 21:00-8:00 e 14:00-16:00.
Dalla formazione all’impresa E’ stato il prof. Stefano Paleari, Presidente della Crui, l’ospite d’eccezione della giornata “Dalla formazione all’impresa. Un ponte tra Ateneo e mondo del lavoro”. Nel corso della cerimonia sono stati 135 i ragazzi premiati con le borse di studio “Onore al Merito”.
Precari in protesta al Palazzo dei Leoni Si sono riuniti nel Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni gli impiegati della Provincia, per confrontarsi con le deputazioni regionali e nazionali sul loro futuro che sembra nonostante le rassicurazioni più incerto che mai.
XXVII Trofeo Stagno D´Alcontres Sono Christian Lerby e Helene Pellicano i trionfatori degli “Internazionali d´Italia under 14 - XXVII Trofeo Stagno D´Alcontres” che si sono svolti presso i campi in terra rossa del Circolo del Tennis e della Vela di Messina.
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Un progetto per i Tir in città
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Le dimissioni di Ferlisi
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Presentato dall’ass. Cacciola il progetto “Si.D.U.M.Me Sistema Integrato per la Distribuzione Urbana delle Merci nell’area metropolitana di Messina”. Il progetto sarà in sperimentazione fino a dicembre e se avrà dato buoni risultati, si passerà all’attuazione definitiva.
Il Comandante della Polizia Municipale Calogero Ferlisi ha chiesto di essere sollevato dall’incarico. Alla base della decisione la difficoltà ad assolvere compiutamente il doppio incarico rivestito.
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Foto notizia di Peppe Saya
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Appartenenti a un’organizzazione criminale di traffico internazionale di stupefacenti. I finanzieri di Messina stanno dando esecuzione a 14 misure cautelari OPERAZIONE HOLIDAY. Disarticolata un’organizzazione dedita al traffico internazionale di cocaina. I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Messina stanno dando esecuzione ad un’ordinanza del G.I.P. del Tribunale di Messina, dottoressa Maria Teresa Arena, che ha disposto 14 misure cautelari, dodici delle quali in carcere e due agli arresti domiciliari, nei confronti degli appartenenti a un’organizzazione criminale che gestiva un traffico internazionale di stupefacenti tra la Colombia e l’Italia, a cui si è aggiunto un quindicesimo soggetto, arrestato in flagranza di reato in quanto nella sua abitazione è stata rinvenuta della sostanza stupefacente.
Da sinistra: Col. Ferdinando Falco, Com. Col. ST. Vincenzo Vellucci, T. Col. Jonathan Pace 17 Giugno 2015
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Circoscrizioni a cura di Alessia Vanaria
I CIRCOSCRIZIONE
Limitazioni viarie Mili, Galati e Briga
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a lunedì 15 a venerdì 19 per consentire i lavori di manutenzione stradale ordinaria sono stati adottati limitazioni viarie. Dalle ore 7,30 alle 17 sono istituiti il divieto di sosta e la chiusura al transito della via Comunale, nei tratti compresi tra i bar ed il ponte della ferrovia, sulla strada che conduce verso Mili S. Marco, nei pressi del ponte di Mili Marina all'intersezione con la ex strada del tram. Limitazioni viarie, inoltre, in via Comunale Mili Moleti, nel tratto compreso tra i numeri civici 310 372; in via Nazionale Galati Marina, nel tratto compreso tra i numeri civici 104 e 163 ed in via Nazionale Briga nel tratto compreso tra la S.S. 114 e lo slargo di fronte alla Chiesa.
IV CIRCOSCRIZIONE
Sottile e Gervasi: si adotti un “Piano straordinario per il Centro storico e le Aree pedonali”
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el dibattito sul centro storico e sulla pedonalizzazione dell´area del Duomo, intervengono il Consigliere comunale Fabrizio Sottile, di SiAmo Messina, e il Consigliere della IV Circoscrizione Maria Fernanda Gervasi, di Forza Italia. Si stanno tenendo continui incontri e “tavoli tecnici”, osservano i due consiglieri, e si rischia di perdersi in estenuanti confronti, senza affrontare alcuni dei temi cruciali, e senza individuare percorsi veramente risolutivi. Già negli scorsi mesi si era visto come, in occasione della vicenda riguardante l´isola Cairoli, si fosse scelto un percorso rivelatosi errato e soprattutto fallimentare. Purtroppo l´esito è sotto gli occhi di tutti. Sottile e Gervarsi ritengono che il principale errore fatto in passato e che si rischia di riproporre adesso, sia stato quello di affrontare il tema come una questione principalmente di viabilità, laddove invece si doveva affrontare in termini di rigenerazione urbana, vivibilità e sviluppo economico. Oggi che si discute di area pedonale Duomo, questione che in termini di viabilità riscuote generali consensi ed è già espressamente previsto nel Piano Urbano del Traffico, è fondamentale non limitare il dibattito ad accorgimenti viabili di dettaglio, mentre occorre, invece, un approccio sinergico e integrato. Per tale ragione i due consiglieri citati propongono l´adozione di un “Piano straordinario per il Centro storico e le Aree pedonali“, che preveda interventi e una disciplina integrata relativamente a questioni fondamentali come il decoro e l´arredo urbano, gli incentivi per l´occupazione suolo, la regolamentazione estetica, la rimozione dei cassonetti, il controllo del territorio e la sicurezza, l´illuminazione, la pulizia e la manutenzione del verde, l´accessibilità, l´incentivo al trasferimento di attività incompatibili. Un piano che possa essere lo strumento attraverso il quale programmare interventi, attrarre risorse dal nuovo ciclo di programmazione comunitaria, incentivare l´iniziativa economica privata.
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VI CIRCOSCRIZIONE
Cumuli di rifiuti sulla strada statale 113/dir riviera nord
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iceviamo e pubblichiamo la seguente nota del consigliere della VI circoscrizione Mario Biancuzzo, che denuncia lo stato di degrado in cui versa la strada statale 113/dir riviera nord: “Alle ore 15 e 10 del 16 Giugno 2015, ho accertato che sulla strada statale 113/dir riviera nord, da San Saba a Ponte Gallo accanto ai cassonetti ormai vetusti, logorati, puzzolenti ed aperti, sono accatastati rifiuti di vario tipo. Una pessima cartolina offerta ai numerosi turisti e vacanzieri che percorrono la statale 113/dir. per raggiungere i luoghi di villeggiatura di Orto Liuzzo, Rodia, Marmora, San Saba, Acqualadrone, Tono, Mortelle. Con la presente chiedo alla società Messinambiente che venga attuato nelle prossime ore un pronto intervento di bonifica a salvaguardia della salute dei cittadini e dell’ambiente. (Interventi completi dall’inizio alla fine, no a macchia di leopardo). Eliminando tutta la spazzatura che è sparpagliata ai bordi della strada statale di proprietà dell’ANAS ed anche nelle scarpate. Una vera e propria vergogna. Non voglio creare allarmismi ma con il caldo afoso di questi giorni si potrebbero propagare 17 Giugno 2015
delle malattie infettive, ripeto si potrebbero. Bisogna precisare che i cittadini sono costretti a depositare i sacchetti fuori dai cassonetti perché stracolmi ed insufficienti. I cassonetti che vengono eliminati non vengono più rimpiazzati con altri nuovi, ma non solo i pochi cassonetti rimasti non sono a norma di legge sono aperti puzzolenti e fatiscenti. Non sono disinfestati come dalle norme vigenti. Topi, insetti vari e persino serpenti si annidano dentro la spazzatura e proliferano in modo esponenziale. La spazzatura in alcuni punti ha invaso la linea bianca della strada statale ad alta densità di traffico. I cittadini residenti in un complesso in località Campanella hanno delle difficoltà ad immettersi sulla strada statale 113/dir perché la visuale è coperta dalla spazzatura e dai cassonetti stracolmi. Il Signor Sindaco è pregato di voler intervenire immediatamente per sollecitare la rimozione di tutta la spazzatura, con la derattizzazione in tutte le postazioni adibite alla raccolta della spazzatura e relativa lavatura e disinfestazione dei cassonetti ormai vetusti, sporchi, logorati e senza coperchio.” WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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città a cura di Marilena Faranda
Consiglio
Ridefinizione dei nuovi equilibri d’aula Mobilità
Progetto Si.D.U.M.Me
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’ stata presentato, nella Sala Falcone Borsellino di Palazzo Zanca, dall'Assessore all'Energia, Mobilità e Innovazione, Gaetano Cacciola, il quadro strategico delle iniziative in corso di svolgimento nel campo dell’ICT e dell’ITS. In particolare è stato presentato il progetto “Si.D.U.M.Me Sistema Integrato per la Distribuzione Urbana delle Merci nell’area metropolitana di Messina”, finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nell’ambito del
PON Reti & Mobilità 20072013. All'incontro presenti anche i progettisti di Selex Es e Deloitte Consulting, che hanno relazionato sulle attività fin qui svolte rispettivamente per la parte informatica e la consulenza per l’informazione e condivisione del progetto con gli stakeholder, definizione dei criteri e parametri di accreditamento e supporto a m m i n i s t r a t i v o . L’assessore Cacciola si è detto fiducioso per un progetto, che ovviamente, non del tutto, ma per lo meno in parte potrebbe risolvere il problema dei TIR in città.
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i è riunito il Consiglio comunale. Si passa alla proposta dell’UDC, ovvero, la messa in discussione dell’Ordine del giorno per la Salvezza dell’ospedale Piemonte, da sottoporre una volta approvato al Sindaco ed ai deputati regionali. D’Altro canto, il Gruppo dei DR, con portavoce Interdonato, chiede di discutere il regolamento comunale per la donazione organi, ritenendo che l’ordine del giorno non sia altro che un atto di mero indirizzo politico. Se sembrava che prima si fosse raggiunta una maggioranza in aula adesso sono i membri del PD, che fanno da ago della bilancia, ora con i DR ora con l’UDC. Proprio in questa occasione, il capogruppo David, manifesta il voto favorevole del gruppo alla proposta dell’UDC, in particolare di Gioveni, già prima portata avanti dall'onorevole regionale Rinaldi del PD. Si vota, quindi, favorevolmente il prelievo della delibera, con solo 6 contrari del gruppo DR, che non vedendo accolta dall’Aula la propria istanza, lascia gli scranni del Consiglio col sostegno dei consiglieri Cantali, Crifò e
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Zuccarello. Non manca la reazione del resto dell’aula, in particolare della Destra che lamenta questa politica di essere continuamente sotto scacco, ora di questo, ora di quel partito. Immediato, anche, l’ attacco del consigliere Mondello, che si scaglia duramente contro David ed il PD, affermando che il capogruppo David quando parla, specifichi, in nome di chi parla, considerato che lui parla, spesso, solo per se stesso. Pronta la replica del PD, David, infatti dice: noi non facciamo accordi con nessuno: né coi DR, né con l’UDC, noi votiamo solo quello che riteniamo giusto. La nuova seduta, si riprende, con la presentazione dell’ordine del giorno sull’Ospedale Piemonte. La consigliera Russo, ricorda che proposta ipotizzata nell’atto dell’UDC, era già stata da lei presentata e proposta ad agosto dello scorso anno, per cui con la condivisione del consigliere Santalco, la discussione viene rinviata ad un eventuale audizione in aula dell’assessore Borsellino e del Responsabile dell’ASP, per capire lui cosa ne pensa. 17 Giugno 2015
Rinegoziazione mutui
Palazzo Zanca
Posizioni in aula
Precisazioni sul tentativo di aggressione
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’ approdato in aula il primo documento economico, relativo alla rinegoziazione dei mutui con la Cassa Depositi e Prestiti, dopo il cambio degli equilibri politici dell’aula. Compatta la Posizione dell’UDC, che iniziando il suo periodo di opposizione non si presentano in aula, costringendo gli altri, in particolare il Pd, a ricompattarsi. Pronta la risposta del PD, che nonostante la sua difficoltà di vacatio politica, per quanto riguarda il leader del partito, è presente in tutte le sue componenti. Intanto, si riscopre una nuova maggioranza in Consiglio: la coalizione della Destra, formata dai
gruppi Forza Italia, Nuovo centro destra e SiAmo Messina, i cui membri hanno deciso, per il futuro, di votare in sintonia tutti gli atti che gli saranno presentati. Con un accordo trasversale dell’aula, che vede compattarsi Destra e Sinistra (PD) il gruppo Cambiamo Messina dal Basso ed i DR che guardano dall’esterno, il documento è stato approvato.
Rinegoziazione Mutui
AMAM
Dichiarazioni di Signorino
Nomine nel Consiglio di Amministrazione
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opo la seduta sulla Rinegoziazione mutui, Signorino, dichiara: Ha prevalso il buon senso, abbiamo fatto un buon servizio alla città, perché oltre a creare un risparmio di 20 milioni in un certo numero di anni, avremo anche la possibilità di ridurre la Tasi, di finanziare anche il Porta a porta ed altri investimenti che ci faranno effettuare grandi risparmi. Sull’assenza della “stampella” UDC, il Vicesindaco commenta: Dimostra che l’UDC non è
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l sindaco, Accorinti e l'assessore alle Politiche della casa, Pino, intervenuti sul tentativo di aggressione a Palazzo Zanca: “L’incresciosa situazione impone di rimarcare che nessun atto di prevaricazione o di violenza dovrà essere tollerato e che non rappresenterà in nessun caso un metodo per trovare soluzioni a problemi seppur gravi. Finora i richiedenti non hanno accettato le proposte avanzate, ma in questi giorni, come sanno anche gli interessati, si sta lavorando per un’alternativa che si ritiene sia quella definitiva.
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stampella e che non lo è mai stato, dimostra che le plastiche visioni che hanno cercato di fare siano una sciocchezza. Certo si è dimostrato che il Consiglio Comunale è complicato e finalmente si è visto che la “complicazione” del Consiglio Comunale rischia di essere letale per la Città.
on decreto del sindaco, Renato Accorinti, sono stati nominati il presidente e due componenti in seno al Consiglio di Amministrazione dell'Azienda Meridionale Acque di Messina S.p.A.. I designati sono Leonardo Termini, presidente, Grazia Antonella De Tuzza e Anna Spinelli Francalanci, componenti.
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Provincia a cura di Marilena Faranda
Sciopero degli impiegati provinciali
Futuro incerto
foto Peppe Saya Da sinistra: Giuseppe Longo, Giovanni Tripodo, Santino Paladino, Giovanni Coledi, Giacomo Russo e Giovanni Risitano
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i sono riuniti nel Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni gli impiegati della Provincia, per confrontarsi con le deputazioni regionali e nazionali, che con il lavoro hanno contribuito a fare crescere, sul loro futuro che attualmente nonostante le rassicurazioni, sembra più incerto che mai. Fra i presenti gli on.li D’Alia, Panarello, Garofalo e Rinaldi. Il Segretario della Cisl Calogero Emanuele commenta: l’incontro di oggi, non sarà l’ultimo e non è neanche il primo. Si sta cercando, infatti, di richiamare alle proprie responsabilità, la deputazione nazionale e regionale sulla pericolosità di questa indecisione nel completare la riforma delle Province, che mette a rischio i servizi, il personale a tempo determinato ed indeterminato. Incalzeremo, giorno dopo giorno, deputazione nazionale e regionale e Governo nazionale e regionale perché rischiamo che, il prossimo mese, i lavoratori a tempo determinato siano fuori, ma rischiamo anche di non poter pagare lo stipendio a tutti i 1100 lavoratori. Rischiamo, come collettività, di non poter avere servizi essenziali per la provincia di Messina, in realtà per tutte le province siciliane, ma a noi interessa soprattutto la nostra.
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Ogni esponente politico a vario livello vende la merce che ha. Il Governo nazionale ci dice “lacci e lacciuoli” rispetto alla normativa , la vera realtà è che comunque, che rispetto a quello che c’è scritto nel decreto legge “norme enti locali”, che ancora non si capisce, peraltro, che c’è scritto, tutti danno rassicurazioni rispetto a problemi che vanno risolti. Noi diciamo di risolverli questi problemi, bisogna aprire più tavoli su più fronti per decidere sulle varie sfaccettature della questione, perché ogni giorno che passa è un giorno in meno per risolvere il problema. Intanto il commissario Romano ha fatto un atto di indirizzo con l’intento di prorogare la scadenza dei contrattisti a tempo determinato, dal 30 giugno al 31 dicembre. Ancora, però, le sorti degli impiegati provinciali, a tempo indeterminato e non risultano incerte, per cui tutti hanno deciso di ritrovarsi a Palermo il 23 giugno, per protestare davanti a Palazzo delle Aquile, affinché i deputati regionali capiscano di dover passare dal dire al fare.
foto Peppe Saya
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17 Giugno 2015
Sicila a cura di Dario Buonfiglio
Scheletri di Lido Rossello e di Scala dei turchi sulla costa agrigentina
Un condono per mettere in regola migliaia di abusi edilizi a pochi giorni dal voto
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una pesantissima debàcle quella in cui è inciampato il governo siciliano di Rosario Crocetta. L’ assessore al Territorio Maurizio Croce ha emesso una circolare che riconosce l’applicabilità della sanatoria decisa dal governo Berlusconi nel 2003. Sono più di trentamila le richieste di sanatoria edilizia pendenti nei comuni siciliani ai sensi della legge 326 del 2003: il record si raggiunge a Marsala, Barcellona Pozzo di Gotto, Carini. Si tratta di 30.000 pratiche. È il via libera alla regolarizzazione di costruzioni sorte in aree soggette a vincolo di inedificabilità relativo: non quelle a ridosso del mare ma territori protetti come le zone “Sic” e “Zps”, come altri a rischio idrogeologico o sottoposti a tutela paesaggistica. La circolare, spiega Croce, “è legata alla necessità di non soccombere davanti ai contenziosi”, visto che “ci sono almeno 30 sentenze dei giudici amministrativi che condannano la Regione”. In realtà, la sana-
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toria Berlusconi prevedeva l’impossibilità di sanare immobili costruiti in aree a vincolo relativo. Ma i deputati dell’Ars, nel fare proprio il provvedimento, nel 2003 recepirono solo i termini di presentazione delle domande, e non tutta la norma. Di lì l’incertezza sull’applicazione delle disposizioni e un lungo stop per le domande presentate. Il Cga, di recente, ha stabilito che la “non sanabilità degli immobili in aree vincolate non è obbligatoria”. Le domande non esaminate da Comuni e Regione per questo motivo devono essere riammesse e controllate. Ecco cosa ha mosso l’assessore Croce. Ma in passato i suoi predecessori si sono comportati in modo diverso: medesima circolare fece Mariella Lo Bello, ma fu revocata da Mariarita Sgarlata. “Dopo le trivellazioni e la difesa del Muos, ecco il condono edilizio: il governo Crocetta è imbarazzante e il Pd adesso è...senza alibi”. Lo dice Fabio Granata, di Green Italia, stigmatizzando il provvedimento che riapre la sanatoria edilizia del 2003. “Bisogna mandare subito a casa questa giunta in mano ai peggiori interessi speculativi e che sta distruggendo la Sicilia”. “Il Pd non ha più alibi per il suo sostegno a questo governo imbarazzante e incapace: ora bisogna accelerare nella costruzione di un progetto politico alternativo a questa sinistra siciliana, succube di petrolieri, industriali e palazzinari. Altro che rivoluzione”. 17 Giugno 2015
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Cultura
Domenica 21 giugno 2015, Piramide – 38° Parallelo, Motta d’Affermo (ME) Dono della Fondazione Antonio Presti – Fiumara d’Arte
La Resilienza della Bellezza: Un inno alla Gioia di vivere
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a Fondazione Antonio Presti – Fiumara d’Arte non si ferma e continua il suo percorso di Bellezza e Conoscenza confermando il suo impegno di devozione e donazione ai siciliani. Dopo l’esperienza catanese del Rito della luce – Solstizio d’inverno 2014, durante il quale la Fondazione, per proteggere la Luce, aveva scelto di sospendere il rito a causa di assurdi e inspiegabili problemi istituzionali quali una diffida dei Vigili del Fuoco, il Rito torna ora per il solstizio d’estate alla Piramide – 38° Parallelo, sulla collina di Motta d’Affermo. Quest’anno la Fondazione offre un nuovo dono con l’ennesimo atto di Devozione alla Bellezza, quella Bellezza che ha trovato nella resistenza il suo valore di differenza, la sua anima. La novità di questa sesta edizione risiede però nel fatto che la Piramide si trasforma da luogo simbo-
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lico di resistenza alla politica istituzionale che non promuove la Conoscenza come valore di futuro, in luogo simbolico di Resilienza: un peculiare tipo di resistenza che non si oppone e che, all’interno di una sua circolarità, resiste, rigenera e trasforma. � quello della Resilienza il cammino che Fiumara d’Arte intende percorrere a partire da questo momento. Quest’anno quindi, l’esortazione di Fiumara d’Arte ai partecipanti al Rito è quella di tornare ad ascoltare il silenzio, questa volta per riprendersi la Gioia di vivere al punto da farne un inno. Artisti, bambini e quanti interverranno, condivideranno quindi questa Gioia, che può manifestarsi solo se nel cuore c’è quel tamburo di Bellezza che è la consegna della luce della Conoscenza: luce che la Piramide donerà questo 21 giugno, come sempre ha fatto, ai visitatori che varcheranno la sua soglia per camminare nell’oscuro tunnel, raggiungere il suo centro e percorrere il viaggio all’interno della spirale. Lì saranno toccati dai raggi del sole e, nell’uscire, ritroveranno luce nel tunnel prima oscuro. A quel punto saranno illuminati e la loro missione sarà quella di consegnare sempre Conoscenza, senza dimenticare mai che la potenza di quest’ultima risiede nella condivisione. Più la consegniamo, più aumenta. E non è questione di denaro, ma solo di cuore. “Per riprendersi la Gioia di vivere – dichiara Presti – il popolo siciliano dovrebbe anche comprendere che non può più prendere in maniera scellerata dalla Grande Madre, la terra di Sicilia”.
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Sono qui per stupirmi… – recitano i versi iniziali di una poesia di Presti – Con lo stupore si inizia e anche con lo stupore si termina. E tuttavia non è un cammino vano…
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“Nel nostro presente abbiamo tutti bisogno di riprenderci la Gioia di vivere, che ci è stata espropriata dalla dittatura della paura e da quell’imperialismo consumistico, oggi decadente, che ci ha portati alla depressione spirituale. Il viaggio simbolico all’interno della Piramide, quel cammino dall’oscurità alla luce, consegna Bellezza e Conoscenza a tutti i visitatori, restituendo il valore del futuro”. “Per riprendersi la Gioia di vivere, il popolo siciliano dovrebbe anche comprendere che non può più prendere in maniera scellerata dalla Grande Madre, la terra di Sicilia, ma che è giunto il momento di restituire a lei: attraverso l’orgoglio di essere siciliani e il diritto alla cittadinanza con la cultura e la Bellezza. Restituendo rigeneriamo e rigenerando trasformiamo, e quindi dallo stato di depressione possiamo passare a quello di gioia. Il percorso di futuro, per l’essere vivente, così come per Fiumara d’Arte, dovrà passare dunque attraverso il restituire, il rigenerare, il trasformare e infine sugellare il tutto con il ringraziamento”. Antonio Presti
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varie ed eventuali di Gabriella Giannetto
Danza, cibo per l'anima Accademia Arts
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Una sola famiglia umana, cibo per tutti” e ancora “Condividere il pane quotidiano senza sprecarlo”, due pensieri profondi e di grande attualità espressi da Papa Francesco, in un momento in cui si celebra l'Expo e contemporaneamente va in scena la tragedia umana dell'immigrazione. Nessuno può fingere di non accorgersi di quanto succede; tutte le occasioni possono essere spunto per riflettere e far riflettere. Partendo da questo assunto, anche uno spettacolo di danza può trasmettere un messaggio costruttivo a giovani e meno giovani. CIBO è appunto il titolo dell'ultimo saggio della Scuola di Danza Accademia Arts diretta da Rosaria Doddis , che si è tenuto al Palacultura Antonello, a conclusione dei corsi annuali. Classica, Moderna, Contemporanea, Hip Hop, Breakdance, un tripudio di movenze e suoni, legati da un filo conduttore, il cibo appunto. Emblematici i titoli delle esibizioni, che hanno inizio con “La Terra ed i suoi frutti”, una coreografia che ha messo in luce attraverso le delicate e sinuose movenze delle ballerine classiche, il miracolo della produzione dei frutti che la Natura dona, destinandoli al consumo. Dai campi si passa “ Al Mercato”, dove scatenati ballerini di Break e Contemporanea ne ricostruiscono l'ambientazione , animando la scena con i tipici personaggi e le azioni
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che ci riportano al quotidiano. A passo di Hip Hop, gli eclettici allievi dell'Accademia ci portano in un “Supermarket”, dove trovano posto tutti i cibi di cui abbiamo seguito il cammino. Una serie di coreografie collegate da una idea precisa: quella di celebrare il cibo in tutte le sue sfaccettature, che mette in relazione persone diverse, influenzandone le azioni ed i comportamenti. E' il caso della frizzante scena “In Cucina”, luogo in cui le ballerine di Classica, si inseguono volteggiando tra mestoli ed impasti, con leggiadria. Ma il tema di forte impatto sociale dello spettacolo riporta gli spettatori con i piedi per terra, e dalla romantica cucina si passa al tristemente attuale “Fast Food”, che con il suo cibo spazzatura mina la salute dei nostri ragazzi, che ne danno magistrale cenno attraverso una esibizione mista di Hip Hop e Break , nella quale si esprime il malessere delle giovani generazioni. Lo spettacolo si conclude con “Malattia e povertà”, il millenario dualismo tra chi ha molto e chi nulla, sullo sfondo della campagna di sensibilizzazione portata avanti dalla Caritas , a fronte delle scandalose stime che ancora oggi indicano in un miliardo le persone che soffrono la fame, in un mondo che spreca il cibo, che ne fa un uso smodato o comunque non consapevole, effettuando scelte che penalizzano alcuni a scapito di altri. Sulle note de “L'obeso” di Giorgio Gaber, si conclude una serata all'insegna del divertimento ma anche della riflessione, dalla solidarietà sociale alla cura della salute, nel convincimento che l'Arte prestata al Sociale, può coniugare diverse finalità. Accademia Arts
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Musica
Al PalaTenda di MessINdanza
Sold out per “Bacio di vero amore”, il musical ispirato a Frozen
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utto esaurito per il musical “Bacio di vero amore”, ispirato al famosissimo film Frozen della Disney, interpretato dagli allievi della scuola di musical di “Professione Danza” di Gabriella Bonaccorso e dai ballerini di “Studio Danza” di Mariangela Bonanno, che ha creato le coreografie con Alice Rella, Gabriella Bonaccorso e Nadia Fabiano. Grande successo anche della mostra “Nureyev in Sicilia”, inaugurata sabato 13 giugno alla presenza del manager del grande ballerino russo Luigi Pignotti, degli organizzatori di MessINdanza Lello Manfredi e Valerio Vella, della madrina della mostra Emma Prioli e del soprintendente dell’Ente Teatro Nino Saija e dello stage di danza moderna di Erika Silgoner. A interpretare “Bacio di vero amore” Valeria Marcialis (Anna bimba), Sofia Prugno (Elsa
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bimba), Gabriella Mazzullo (Anna adulta), Francesca Olivieri (Elsa adulta), Marco Mondì (Hans), Alessandro Marcialis (Kristoff), Luigi De Salvo (Sven), Cristina Pulejo (Olaf), Alessandra Mondì (Mamma Troll), Alfredo Catarsini (commesso dell’emporio), i ballerini di Studio Danza Elisabetta Pino (solista), Chiara Anfuso, Emanuela Chiarella, Chiara Costa,Claudia Costa, Maria Luisa Cucinotta, Roberta D’Angelo, Rita De pasquale, Martina Galletta, Rosa Laura Inferrera, Chiara Irrera, Elisabetta Magistri, Rebecca Pianese, Chiara Rizzo, Noemi Ruggeri, Francesca Sarni, Chiara Spadaro, Nadia Stagni, Eva Timpanaro, Gaia Timpanaro e i piccoli del corso di musical Elisabetta Amato, Anna Bucca, Maria Buonasera, Serena Galletta, Noemi Golinelli, Emanuela Oliva, Maria Cristina Pirri, Beatrice Scibilia, Francesca Scibilia, Gabriele Surace. Insegnante di recitazione Giovanna Battaglia, scenografie di Alessandro Marcialis e Cristina Pulejo. Tra i prossimi appuntamenti da non perdere, il 20 giugno lo Zumba Fitness Fest, il 3 luglio lo stage di danza classica di Rossella Brescia, il 4 luglio lo stage classico della Scuola del balletto cubano, l’11 luglio lo stage di danza classica di Aesha Ash e il Galà Tributo a Nureyev l’11 e il 12 luglio.
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Lipari
Festa della musica europea: 50 artisti in tre serate live Dal 19 al 21 giugno una decina di band sul palco di Marina Corta in occasione della manifestazione promossa dal Comune eoliano e dalla Consulta giovanile
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ono oltre 50 gli artisti tra musicisti e cantanti pronti a salire sul palco della piazza Marina Corta dal 19 al 21 giugno in occasione della Festa della musica europea: tre serate di spettacolo dal vivo organizzate dal Comune di Lipari e dalla Consulta Giovanile per celebrare il solstizio d'estate ogni anno in contemporanea nelle piazze di varie nazioni. Un'opportunità per talenti emergenti o professionisti più o meno noti che proporranno brani inediti e progetti musicali, condividendo idee sonore, mix di generi e creando preziose collaborazioni oltre a rendere omaggio a grandi cantanti. Ecco i gruppi musicali coinvolti: Mivida (pop italiano); Experimenta (soul e funky, tra loro Lilla Costarelli corista a Sanremo dal '93 al 2003 e insegnante di Super Star su Italia 1); Oxidia (pop); Lautari (musica folk, dal 2004 collaborano con l'etichetta Due Parole - Narciso Records di Carmen Consoli); Dalla Trinakria (cover band Lucio Dalla, il batterista Gionata Colaprisca ha lavorato spesso con Dalla); Radiofonda (cover band Negramaro; CO2 / Centropista (latin disco, reggae ton); Blacksoul Band (funky e soul, R&B, revival '60-'70); Lambrusco & Popcorn (cover band Ligabue, hanno collaborato con Federico Poggiolini, braccio destro di Liga, Mel Previte e Max Cottafavi, chitarrista del rocker); A.S.D. Twirling Lipari (majorettes). Lo show, promosso dalla Consulta giovanile del Comune di Lipari, presieduta da Fabrizio Giuffrè e dall'amministrazione locale guidata dal sindaco Marco Giorgianni, sarà presentato dai giornalisti Loredana Bruno e Massimiliano Cavaleri. In apertura della manifestazione, che trae origine in Francia (Fête de la musique), la sfilata del Corpo musicale Città di Lipari e l'inagurazione della mostra "I colori della musica". Nella seconda giornata, alle 18.30 presso L'Approdo, la presentazione del volume curato da Cavaleri "La Ricetta del Sindaco", che raccoglie le 108 ricette tipiche della provincia di Messina fornite personalmente dai sindaci dei Comuni: prenderanno parte il sindaco Giorgianni, gli Assessori comunali, lo chef Lucio Bernardi, la Consulta Giovanile; moderatrice la Bruno. Nella terza giornata alle 9.30 il laboratorio musicale per bambini al Centro giovanile di Lipari. Ulteriori dettagli su www.consultagiovanilelipari.it e sulla pagina FaceBook della Consulta.
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Spettacoli
Miss Blumare Finaliste selezionate 1° tappa foto di Francesco Bonaccorso
Selezionate le prime sei finaliste regionali del Concorso Miss Blumare
“Kermesse Moda & Gusto”
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ell’elegante cornice del Salone della Camera di Commercio, si è svolta il 15 Giugno scorso la prima tappa di Miss Blumare per la Sicilia nord-orientale, nell’ambito della manifestazione “Kermesse Moda e Gusto” presentata da Natale Munaò. Con questa fortunata serata è stata inaugurata la stagione Estate 2015 dell’Agenzia Karamella, che con il suo patron Giovanni Grasso e il qualificato staff quest’anno festeggia i 20 anni di organizzazione di concorsi, spettacoli e televisione con la regia di Antonio Grasso. Venticinque le bellezze di Messina e provincia che, davanti ad un numeroso pubblico, si sono sfidate per accedere alla finale regionale di Miss Blumare. Tra di esse sono state selezionate sei giovani concorrenti: al primo posto con la fascia di Miss Kermesse, Roberta Casagrande, 20 anni di Messina; al secondo posto con la fascia di Miss
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Estate, Desiree Mazza, 15 anni di Messina; al terzo posto con la fascia di Miss Immagine, Elisabetta Lucchese, 18 anni di Messina; al quarto posto con la fascia di Miss Fashion, Valeria Cordaro, 17 anni di Spadafora; al quinto posto con la fascia di Miss Camera di Commercio, Venera Cundari, 20 anni di Roccalumera; al sesto posto con la fascia di Miss Sorriso, Fatima Nakir, 18 anni di Messina. Il difficile compito di votare il gruppo di alto livello delle giovani candidate è stato affidato ad una prestigiosa Giuria, composta da: Angelo Minissale, presidente provinciale della Federazione Italiana Danza Sportiva; Silvana Giacobbe, presidente Msp Messina; Francesco Paratore, vice presidente di Msp Messina e docente presso la Facoltà di Scienze Motorie; Raffaele Di Leonardo, presidente nazionale della Federazione Italiana Kendo; Nenet Rolenita, vice presidente della Comunità Filippina di Reggio Calabria; Biagio Cuffari, presidente provinciale della Federazione Medici Sportivi; Natale Crisarà Brunaccini, regista; Angelo Saeli, responsabile del Centro Studi Bnl per Telethon; Simona Paone, coreografa; Rosa Maria Ruggeri, dirigente Poste Italiane Me 11; Paola Runci, imprenditrice nel campo dell’estetica. La “Kermesse Moda e Gusto” è stata animata dalle passerelle delle concorrenti in costume e con abiti casual ed outfit eleganti. Inoltre, le aspiranti Miss hanno indossato gli abiti realizzati dalle allieve dell’Accademia dell’Arte Sartoriale “Le Grand Chic” di Corrado Mollica: Carmen Vulcano, Melania Salpietro, Valentina Scopelliti, Vincenza Zaffino, Emanuela Costantino, Roberta Cusmà, Naomi Irrera. Tra le creazioni proposte, la Giuria ha scelto quelle di Emanuela Costantino. Altro momento di eleganza e classe è stato regalato al pubblico con l’alta moda sposa e cerimonia di Bertia Mode. L’intrattenimento musicale è stato affidato ad Annalaura Princiotto, la 13enne che ha partecipato alla trasmissione Rai “Ti lascio una canzone”, che insieme a Mireya Trovato ha eseguito due brani del musical “Frozen”; alle sonorità latine del cantante Seby; ad Annalisa Di Stefano, che ha pure presentato il suo ultimo brano inedito dal titolo “Ferma il tempo”; infine, al presentatore Natale Munaò, raccogliendo scroscianti applausi con la sua interpretazione del pezzo “Grande amore” con cui i tre tenori “Il Volo” hanno vinto Sanremo. Come annunciato dal titolo della Kermesse, alla moda è stato unito anche il gusto dell’apprezzatissimo e ricco buffet dai sapori e dai profumi della nostra Sicilia, curato dallo chef Paolo Romeo di “Just in Time”. Le coreografie della serata sono state allestite da Alessia Grasso e Giovanna Ioppolo. Le acconciature e il trucco delle modelle partecipanti sono stati affidati al gruppo messinese del Miss Blumare Premiazione corso parrucchiere ed estetista C.I.A.P.I. - Priolo Emanuela Costantino Le Grand Chic (Sr) Progetto Prometeo. foto di Francesco Bonaccorso 17 Giugno 2015
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Miss Blumare Sfilata Bertia foto di Francesco Bonaccorso
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La corazzata Potemkin a cura di Francesco Certo
Taormina Ghost Fest In corso, si chiuderà questo fine settimana, la 61esima edizione della kermesse cinematografica della cittadina jonica. Dal lustro e dal patinato dell’alba dei tempi, la manifestazione taorminese vive, da anni, il suo lentissimo declino. Dichiarazioni di low cost a parte, è l’idea di Festival a Taormina è morta da tempo. Attori, registi e personaggi di un passato remoto o di uno spessore sottile, tutti buttati nello stesso calderone autoreferente e gestito alla bene e meglio. Fantasmi di un cinema mai noto, italico e hollywoodiano cambia poco. Da Bova a Vaporidis, il Festival del nulla nasce e muore in sorrisi stanchi di sex symbol da trattoria buoni per la tardona accalorata di turno. Di cinema e recitazione ben poca, di idee e innovazione ancora meno. Fratelli Vanzina con Bova e Memphis in viaggio nel tempo, tristezza impressa su pellicola da non presentare neanche al Festival dell’orrore, ma Taormina accetta tutti. Forse per mancanza d’altro o per disperazione, la Taoclass dei Vanzina o il cadavere (cinematograficamente parlando) di Richard Gere rappresentano la fase terminale di una manifestazione decadente. Se la star diventa Ellen Pompeo, la Meredith di Grey’s Anatomy, allora il dramma è irre-
foto Peppe Saya
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cuperabile, soprattutto perché siamo costretti a specificare chi sia la Pompeo, che senza il suo personaggio non ricorderebbe nessuno. Richard Gere era una stella quando ancora non spacciava cioccolatini, adesso è la stanca carcassa di un attore mai veramente imponente. Non siamo di fronte ad una ex star, ma al nullo cosmico cinematografico. Ok “Pretty woman”, filmaccio tra l’altro, il resto? Nulla totale. Che poi anche sulla storia della prostituta pentita, il valore aggiunto è Julia non certo Richard. Ma in un momento di carestia anche Richard Gere è tanta roba, più per accontentare il mainstream che per eccellenza. Detto della Pompeo, di De Sica o Vanzina non c’è più niente da dire che non sia stato vomitato in sala. Vaporidis o altri soggetti da cinema di nicchia (perché visto da 8 persone) meglio non commentarli ulteriormente. Di altre starlette americane non sappiamo il nome, figuratevi la carriera. Ah, giovedì è il giorno di Patricia Arquette, premio Oscar come miglior attrice non protagonista per “Boyhood” di Richard Linklater. Un progetto interessantissimo, durato 12 anni e girato di anno in anno per trasmettere il reale trascorrere del tempo, un modo di raccontare uno spezzone di vita in maniera realistica. Questo si che è cinema che prova ad essere differente, ma prima della Arquette ci sono “soliti idioti”, buddhisti fantasmi, Vanzina e Gigi D’Alessio. Addio!
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da Beethoven a Kurt Cobain a cura di Francesco Certo
CURIOSITà
Quando il cantautorato italiano non scade nella noiosa banalità di un accordo azzeccato o una rima azzardata. Max Gazzè si trucca da artista unico per non confondersi in un mondo di parvenu musicali, mettendo musica e parole difficilmente ascoltate da altri. Un’artista totale, compositore estroso e creativo che non si lascia travolgere dalla massa adorante, non piacere a molti alla fine è una qualità. Lui piace per fantasia, ma il suo poetico approccio musicale può distogliere la massa che, solitamente, preferisce andare dietro ad un paraculismo strisciante che non è vivo in Gazzè o in quei cantautori con qualcosa da dire. Gazzè non piace, al massimo non dispiace troppo al grande pubblico, terrorizzato dall’idea di innamorarsi di un’artista comunicante e comunicativo; preferendo guardarlo con snobismo di risposta ad uno snobismo presunto. Perché il confine tra musica raffinata e snobismo è labile, ed il rischio di finire snobbati per eccesso è vicino. Gazzè non è un cantautore snob, anzi, ama il pubblico e ama corromperlo con genialità compositiva e musicalità variegata. Artista complicato? Può darsi, ma il piacere dell’ascolto non può essere corrotto da la sensazione di superiorità che l’artista regala, anzi, è proprio il riconoscere questa superiorità a rendere l’artista tale. Questo è snobismo? Chissà, ma quando lo ascolti non riesce a non essere apprezzato, magari ti stanca presto e lo rimetti in un angolo. Forse pensi: “basta con questo tipo”; ma ci torni più forte di prima perché quando lo risenti magari scopri quella nota che ti fa innamorare. Artista da riascoltare? Eh già, perché questa è la condanna degli artisti di nicchia. Piacere in toto e subito è impossibile, allora come un libro da rileggere in età adulta, Gazzè è musicista da ascoltare 10 volte ed a distanza di anni, per scoprirne primizie e particolarità. Quando l’ascolto diventa lavoro insomma, richiede un’attenzione troppo alta per un pubblico vasto, torniamo a bomba sul distacco tra il reale e il percepito. Con buona pace di un appagato e rassegnato Gazzè, che da buon snob percepito, non smuove di una virgola il suo essere musica alta e frizzante. Coerenza, ripetizione e raffinatezza in un mix musicale che attira, affascina e fa incazzare perché non facile da comprendere, forse la vera grande unicità di Gazzè.
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parole in blu a cura di Alessia Vanaria
CURIOSITà
A
ntonio Tabucchi nacque a Pisa nel 1943 ed è stato docente di Letteratura portoghese all’Università di Genova e nell’Ateneo di Siena. Gli oggetti delle sue ricerche come studioso e saggista sono importanti per illuminare la sua poetica di narratore. Nel 1971 pubblicò un’antologia di poeti surrealisti portoghesi, La parola interdetta, che rivela la sua attenzione per le immagini del sogno e per i riflessi dell’inconscio. Inoltre con le sue traduzioni e i suoi saggi ha dato un contributo determinante alla conoscenza in Italia del grande scrittore portoghese Ferdinando Pessoa, che è legato alle avanguardie primonovecentesche e nella cui opera è centrale il motivo della doppiezza della personalità e della molteplicità dell’io. Il primo romanzo di Tabucchi, Piazza d’Italia, se si guarda alla pura materia, sembra collocarsi sulla linea ottocentesca della narrativa realistica e politicamente impegnata, in quanto racconta la saga di una famiglia e la vita di un piccolo villaggio toscano dall’Unità ai giorni nostri, con riferimento alle lotte sociali e ai grandi eventi della storia politica, le guerre, il fascismo, l’antifascismo e la Resistenza. L’opera in realtà, però, non ha nulla del romanzo realistico. La materia non è narrata distesamente ma si frantuma mimando il ritmo dei cantastorie popolari e lievita in invenzioni favolose, tanto che è stata proposta per il romanzo la formula di “surrealismo socialista”. Dopo Il piccolo naviglio che, sul quadro storico del primo Novecento, privilegia il dramma di un personaggio in cerca della propria identità, Tabucchi, nel corso degli anni Ottanta e dei primi anni Novanta, si è dedicato soprattutto al genere del racconto, dove ha raggiunto i risultati più intensi e suggestivi: Il gioco del rovescio; Notturno indiano; Il filo dell’orizzonte: I volatili del Beato Angelico; L’angelo nero; Requiem. Nei successivi due romanzi, Sostiene Pereira e La testa perduta di Damasceno Monteiro, non vengono meno certi motivi cari a Tabucchi, come il senso della morte e la molteplicità dell’io, ma si ha una svolta decisiva, con la ripresa degli interessi politici e civili di Piazza d’Italia. Per quanto concerne il primo dei due, la vicenda si svolge a Lisbona nel 1938, sotto la dittatura di Salazar. Pereira è l’anziano, malinconico e abitudinario redattore culturale di un giornale cittadino, il “Lisboa”. Sincero cattolico prova ripugnanza per la dittatura e le sue violenze, ma dopo che ha perduto la moglie amata è come paralizzato dall’ossessione della morte e vive in un totale distacco dalla realtà, immerso nel suo mondo letterario e nelle sue memorie. Conosce un giovane di origine italiana, Monteiro Rossi, e gli affida per il giornale i necrologi di illustri scrittori, D’Annunzio, Marinetti, Garcìa Lorca. Ne risultano dei testi impubblicabili, perché il giovane vi esprime con totale libertà le proprie idee di sinistra. Ricercato, presto, dalla polizia si rifugia a casa di Pereira dove fanno irruzione tre poliziotti che lo picchiano a morte. Il fatto induce Pereira ad uscire dalla passività: denuncia l’accaduto sul suo giornale, riuscendo ad aggirare la censura del regime con un colpo d’astuzia; poi si appresta a lasciare il Portogallo. Autore di altri romanzi di successo come Si sta facendo sempre più tardi, Tristano muore, da tempo malato di cancro Tabucchi morì a Lisbona il 25 Marzo 2012.
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Sostiene Pereira di averlo conosciuto in un giorno d'estate. Una magnifica giornata d'estate, soleggiata e ventilata, e Lisbona sfavillava. Pare che Pereira stesse in redazione, non sapeva che fare, il direttore era in ferie, lui si trovava nell'imbarazzo di mettere su la pagina culturale, perché il "Lisboa" aveva ormai una pagina culturale, e l'avevano affidata a lui. E lui, Pereira, rifletteva sulla morte. È difficile avere una convinzione precisa quando si parla delle ragioni del cuore, sostiene Pereira.
Antonio
Tabucchi
Questo è il grande problema di coloro che sentono troppo e capiscono troppo: che potremmo essere tante cose, ma la vita è una sola e ci obbliga a essere solo una cosa, quella che gli altri pensano che noi siamo
Pisa, 23 settembre 1943 Lisbona, 25 marzo 2012 17 Giugno 2015
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RE sano
Mangia
a cura di Mimmo Saccà
Un consumo quotidiano di noci e arachidi aiuta a vivere più a lungo
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li effetti benefici della frutta a guscio sono già stati riscontrati in precedenti ricerche ma un recente studio condotto dall’Università di Maastricht, nei Paesi Bassi, ha scoperto che il consumo quotidiano di almeno 10 grammi di noci o arachidi può contribuire a ridurre il rischio di morte prematura per numerose malattie, tra cui il cancro, le malattie cardiache, quelle respiratorie, come l’asma, le malattie degenerative e il diabete. Gli arachidi e le noci sono una buona fonte di omega-3, fibre, vitamina E, grassi “buoni” e antiossidanti. Come tali, essi sono stati associati ad effetti benefici sulla salute, in particolare per il cuore. Il consumo di noci è stato, infatti, associato alla riduzione del rischio di coaguli nel sangue, abbassa il colesterolo e riduce il rischio di aritmia, oltre a ridurre del 20% il rischio di tutte le cause di mortalità cardiovascolare. In quest’ultimo studio, i ricercatori, guidati dal professor Piet van den Brandt, hanno analizzato i dati provenienti da oltre 120 mila uomini e donne dei Paesi Bassi, di età compresa tra i 55 e i 69 anni, che facevano parte del Netherlands Cohort Study. A tutti i partecipanti è stato chiesto quanto spesso consumavano arachidi, noci e burro di arachidi e in che quantità. Dai risultati ottenuti è emerso che i partecipanti che avevano consumato circa 15 grammi di noci o arachidi al giorno (in pratica una mezza manciata) erano meno esposti al rischio di morte per numerose malattie, compreso il cancro, il diabete, malattie respiratorie, malattie cardiache e malattie neurodegenerative,
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rispetto ai partecipanti che non consumavano abitualmente noci o arachidi. I risultati sono stati uguali sia per gli uomini che per le donne. “Arachidi e noci contengono entrambi varie sostanze come gli acidi monoinsaturi e i grassi polinsaturi, vitamine, fibre, antiossidanti e altri composti, che possono contribuire a tassi di mortalità più bassi. Una maggiore assunzione, superiore ai 15 grammi, non è stata però associata con un’ulteriore riduzione del rischio di mortalità” ha spiegato il professor Piet van den Brandt. Un consumo di noci o arachidi superiore ai 15 grammi al giorno non ha apportato alcuna riduzione del tasso di mortalità tra i partecipanti. Tuttavia, i ricercatori non hanno trovato alcun effetto protettivo riguardo al consumo di burro di arachidi che contiene elevati livelli di oli vegetali in grado di annullare gli effetti benefici sulla salute. 17 Giugno 2015
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RE sano
PREPARAZIONE
Per realizzare la crema di patate con seppioline iniziate dalla crema: preparaLa ricetta te il brodo vegetale con sedano carota e cipolla. Affettate sottilmente il porro, Crema di patate pelate le patate e tagliatele a dadini. Scaldate un filo di olio di oliva in una con seppioline padella e fate appassire a fuoco dolce il porro per 10-15 minuti, quando si sarà Ingredienti per 4 persone ammorbidito aggiungete le patate, copritele con il brodo vegetale e prose• 800 gr. di Patate guite la cottura, salate, coprite con il • 1 Porro coperchio e fate cuocere a fuoco medio • 400 ml di Brodo vegetale per circa 15 minuti. • Olio di oliva q.b. Eliminate il picciolo dei peperoni ed estraete i semini interni poi tagliateli a • Sale q.b. listarelle sottili. Prendete le seppioline e • 300 gr. di Seppioline già pulite tagliatele a listarelle larghe mezzo centi• 2 rametti di Timo • 50 gr. di Peperoni rossi e 50 gr. verdi metro. Se avete acquistato le seppioline da pulire dovrete eviscerarle e sciac• 1 spicchio di Aglio quarle sotto l’acqua corrente. • la scorza di 1 Limone Grattugiate la scorza del limone spre• il succo di mezzo Limone mete il succo di mezzo. In un tegame • Olio di oliva q.b. ampio soffriggete lo spicchio di aglio per • Sale q.b. far insaporire l’olio, aggiungete i pepero• Pepe q.b. ni, fatele appena ammorbidire qualche minuto devono rimanere croccanti, estraete con la pinza lo spicchio di aglio. Unite la seppioline, profumate con il timo con la scorza di limone e il succo e mescolate con un cucchiaio. Salate, pepate e cuocete per pochi minuti. Poi spegnete il fuoco. Occupatevi della crema: trasferite le patate cotte in una ciotola con il bordo alto e frullatele con il mixer ad immersione fino ad ottenere una crema densa, salate, pepate e distribuite la crema nei piatti di portata, ponete al centro le seppioline saltate in padella. Condite con un filo di olio a crudo e servite subito la vostra crema di patate con seppioline.
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Amarcord Messina - Piazza Cairoli - Anni ‘20
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foto Peppe Saya
n° 205 anno XIII - 10 Giugno 2015
il Cittadino
60° anniversario Conferenza del 1955
Messina fu città europea