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il Cittadino n. 145

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r.g. Salvatore Forestieri

n째 145 anno XII - 16 Gennaio 2014

il Cittadino www.ilcittadinodimessina.it

Orchite da Tares


Asterisco di Lillo Zaffino

“Tares innanz”

N

essuno di noi si sarebbe all’asserragliamento d to dai messinesi imbufali ni e dei rifiuti assimilati. Renato, za alla testa del movimento di p Oggi, Renato Accorinti è stato ele pre il ruolo di Capo dell’amminist comunità. E, nella terra dell’imm quello che un uomo dentro di di Messina, in rapida discesa di dell’impopolarità di una tassa, ch ta all’anomalo indebitamento delle Società di gestione dei servizi. sariamento che la porterebbe al dissesto finanziario e al definitivo La stessa preoccupazione ha caratterizzato i consiglieri comunali e approvato dalla Giunta. Quindi, al di là di ogni ipocrisia p ti, anche il Consiglio ha espresso un parere concorde con il sinda spondere il debito arretrato dei servizi usufruiti. Che tutti dob dibattito, dove tutte le proposte possono essere utili a ridefinire i c Per esempio, appare opportuno rivedere il rapporto tra quantità di elementi a favore del nucleo numeroso, nella logica del cosiddetto E ancora, rivedere le rendite catastali, la lotta all’intollerabile evas Soprattutto, intervenire affinché sia attuabile una possibile drastica

ziata e biostabilizzazione.

Intanto, parafrasando la storica frase dell’operaio milanese Antoni

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e aspettato di assistere, dopo soli sei mesi dal suo insediamento, del sindaco Accorinti nel palazzo del governo cittadino, circondaiti per il pesante balzello da pagare per la gestione dei rifiuti urbail pacifista, il Masaniello peloritano, l’avremmo immaginato in piazprotesta. Ma i tempi cambiano e pure i ruoli. evato da una rivoluzione, democratica e popolare, dal basso a ricotrazione comunale, su cui ricadono responsabilità di governo della menso Luigi Pirandello, i siciliani conoscono bene la differenza tra sé si crede e la parte che deve rappresentare fuori. Il sindaco consensi nella graduatoria stilata da “il Sole 24 ore”, è cosciente he pesa enormemente sulla fragile economia delle famiglie, dovuTuttavia, non può permettere alla città di subire un nuovo commiso declino socio-economico. che hanno votato favorevolmente il piano finanziario predisposto politica e postumi distinguo da parte di alcuni soggetaco nel prelevare dalle tasche dei cittadini il necessario per corribbiamo pagare è scontato: su chi e come, è aperto un criteri che presiedono il provvedimento adottato. i rifiuti prodotti e numero dei componenti la famiglia, per introdurre o quoziente familiare. sione … a riduzione dei costi nell’immediato futuro: raccolta differen-

io Sciesa, prima di essere fucilato,

“Tares innanz”.

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Primo Piano a cura di Marilena Faranda servizio fotografico di Antonio De Felice

TARES

eredità di un

de cuius spendaccione

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l sindaco, Renato Accorinti, il vicesindaco Guido Signorino, e gli assessori Daniele Ialacqua e Nino Mantineo, hanno presenziato ad una conferenza stampa, che si è tenuta nella sala Falcone Borsellino di palazzo Zanca, per spiegare il regolamento TARES. Il sindaco Accorinti, esordisce: la nostra è una città sporca e la sporcizia non fa bene a qualsiasi città. Pagare una tassa ingente per un servizio che non funziona, non va bene. Domani, quando ci sarà la protesta sarò io il primo, io sono il primo che manifesterò contro questa ingiustizia, contro questa gestione di rifiuti che ci ha portato a coprire 44 milioni di spesa da coprire, oltretutto la nostra è una delle prime città nell’ambito dell’indifferenziata. Adesso avremo anche dalla Regione 15 - 20 milioni di euro per l'impianto di biostabilizzazione. Dal 2014, inoltre, ci sarà anche finanziato il porta a porta. Ci sarà il porta a porta per metà popolazione. Senza la TARES sarebbero arrivati commissari che si svendevano la città. Tutti questi passaggi sono contemplati nel percorso Rifiuti Zero, se qualcuno, comunque, ha un percorso migliore lo valuteremo, anche fino a domani. L’Assessore Mantineo, interviene: abbiamo indicato cinque gruppi di classi sociali che godranno dell’agevolazione, determinati in maniera semplificata: 1) gli ultra settantenni con disabilità al 100%, 2) coloro che siano in stato di detenzione o la detenzione sia cessata nell'ultimo anno, 3) uomini e donne soli che non abbiano dichiarato nel 2012 un ISEE superiore a 4000 euro, 4) disoccupati dal 2012 - 13, più anni di disoccupazione aumentano il punteggio, 5) coloro che abbiano un’invalidità superiore al 75%.

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A parità di punteggio avrà priorità quella famiglia il cui numero di componenti sarà maggiore, ma con un solo reddito ed un altro criterio utilizzato sarà l'anzianità. L’assessore Ialacqua, ribadisce: Per quanto riguarda le riduzioni, MessinAmbiente ed ATO, per le compostiere, passeranno agli uffici i dati per la scontistica. La situazione dei rifiuti a Messina è molto brutta, per esempio da 3600 cassonetti registrati, in realtà ne abbiamo 1200 messi male. A Pace si farà la raccolta differenziata e sarà pulita, qui possono essere conferiti i rifiuti elettronici. Già con l'ARO il costo nel 2014 si ridurrà a 39 milioni di euro, ancora riducibili. Conclude il vicesindaco Signorino: la lotta all'evasione ha portato ad una riduzione del costo del servizio di 950 Mila euro. Dall'1 al 28 febbraio, i contribuenti interessati alla richiesta di riduzioni/esenzioni del tributo Tares possono presentare istanza al dipartimento politiche sociali, al primo piano di palazzo Satellite. Le graduatorie degli aventi diritto, approvate dal dipartimento, saranno pubblicate sul sito istituzionale del Comune all'indirizzo www.comune.messina.it a partire dal 15 marzo. Ulteriori informazioni saranno fornite dagli uffici del dipartimento alle politiche sociali da lunedì 20. Voglio, però, fare rilevare che è la prima volta che si parla della differenziata per abbondanza, questo è un segnale positivo. Entro marzo si potrà pagare la seconda rata ed entro maggio la terza rata. Tramite controlli incrociati abbiamo già recuperato 27 Mila utenze e ne recupereremo oltre entro l'ultimo anno Nella foto di Antonio De Felice, la manifestazione organizzata per Domenica dal "Comitato 12 gennaio".

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Assalto a Palazzo Zanca L’esasperazione sfocia in piazza

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irca 2500 persone si sono ritrovate questa mattina in Piazza Municipio per manifestare contro una tassa iniqua, sul pagamento della quale, c’è molta confusione e che, secondo alcuni, penalizzerà come al solito il ceto medio. Non si può, certo, più dire che siamo una città di buddaci, quando, infatti, si arriva ad un stato di fame nera anche le persone più apatiche si risvegliano. Soddisfatti gli organizzatori della manifestazione, ovvero, il neo comitato “12 gennaio” , all’interno del quale sono confluiti “L’altra Messina”, “Metropolis per le famiglie”, “Solo Messina”, il Sindacato delle Famiglie, che ha radunato la folla, per manifestare il malcontento della cittadinanza. Si aspettavano il Sindaco in piazza per poter chiedere all’Amministrazione di: 1) sospendere in autotutela la delibera sulla Tares, 2) rivedere la determinazione dei nuclei familiari sulla base delle variazioni intervenute nel corso dell'anno, 3) rivedere il calcolo delle superfici abitative sulla base dell'effettiva dimensione delle stesse senza tenere conto di pertinenze (cantine o garage), 4) attivazione del sistema di premialità con rilascio di certificazioni alle isole ecologiche, 5) l'avvio di un nuovo corso della gestione del servizio rifiuti. Hanno manifestato indossando delle magliette con la scritta “ No TARES free Messina”, e distribuito volantini con l’effige del Sindaco con la maglietta No TARES, volevano che le stesse proteste e la stessa forza che Accorinti ha impiegato per manifestare contro il Ponte o a difesa degli immigrati, la mettesse anche contro una tassa ingiusta imposta dallo Stato. Alcuni dei manifestanti dicono: Tutti dobbiamo pagare la prima rata, anche se poi ci sarà restituita, ma anche volendo essere onesti e volendo pagarla, con quali soldi? Qualcuno esasperato ha anche strappato il bollettino della TARES. Probabilmente, però, non doveva essere quella la sede della protesta, si doveva andare tutti davanti la Prefettura o ancora meglio a Roma, dove c’è un governo che crede di poter risollevare le sorti del paese, aumentando le tasse per recuperare lo sperpero di questi anni. Nonostante ciò e l’invito alla calma, per mezzo di un

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volantino, da parte dell’associazione l’Altra Messina, alcuni hanno tentato “l’assalto alla Bastiglia”, ovvero a Palazzo Zanca, che essendo domenica era vuoto, se non per uno schieramento di Polizia Municipale che da dietro i cancelli sprangati cercava di calmare gli invasori. Presente in piazza anche Felice Calabrò, ex candidato a Sindaco, il quale ieri in conferenza stampa, a fianco dei consiglieri comunali del PD, aveva ribadito che la TARES va pagata per non arrivare al DEFAULT del Bilancio del Comune, il che affosserebbe ancora di più la città. Si potrebbe decidere di non pagare la Tassa, ma a che scopo, per fare commissariare la città come sta avvenendo per alcuni Comuni reggini che fino ad ora hanno ignorato la tassa dei rifiuti? Adesso arriverà anche la tassa sugli immobili che non si chiamerà IMU, sarà un’altra cosa ma pur sempre, un altro balzello. Ce la prenderemo con l’Amministrazione comunale anche per quella? Inoltre, secondo alcuni, paradossale era vedere in piazza coloro che, se non hanno contribuito alla precedente costosissima gestione dei rifiuti, quanto meno non si sono opposti ed adesso sembrano cavalcare l’onda della protesta e del malcontento. Intanto, l’associazione l’Altra Messina ha raccolto 2000 firme che porterà all’avvocato per stabilire come poterle canalizzare. I cittadini vogliono pagare la TARES, affermano i rappresentanti del comitato, ma a condizione che sia equa e giusta. Intanto, risultato immediato della protesta, è che la piazza è rimasta sporca dei pezzi di volantini buttati per strada, adesso, MessinAmbiente dovrà pulire e se già il servizio era rallentato si dovrà gravare anche di questo. Ed io pago!

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Conferenza stampa del Gruppo Felice per Messina

Non populismo, ma richiesta di chiarimenti

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l gruppo consiliare Felice per Messina ha convocato una conferenza stampa a Palazzo Zanca, per dire alla cittadinanza che non rinnega il suo contributo nell´ introduzione della TARES, anzi i suoi componenti affermano con forza che è necessario pagare la tassa, se non si vuole affossare il bilancio. In particolare il Consigliere Cardile, spiega: Sono stato nell´isola ecologica di Pistunina che è un´isola felice, chi consegna i rifiuti, viene segnato su un pezzo di carta, e poi da li viene registrato al pc, non c´è un collegamento diretto con Dipartimento Tributi. Non è, poi, colpa del personale se la raccolta non va, ma della vetustà dei mezzi. Il Capogruppo Santalco, afferma: dobbiamo capire qual è il costo del servizio e come attuare le riduzioni. Vogliamo che non si tenga conto della perizia del 30 settembre e che si crei un nucleo di controllo per capire tutti i processi TARES. Se non si paga la TARES crollano tutte le iniziative del Comune, cadrebbe persino il bilancio. L´amministrazione, però, deve intervenire immediatamente nei bilanci di MessinAmbiente. Non proponiamo una società mista con gara a doppio oggetto, se l´ Amministrazione si ostina a mantenere una municipalizzata. Il Consigliere Cantali, evidenzia che la riduzione del contributo TARES che si avrà da quest´anno è riservata solo alle famiglie disagiate, io non l´ho votata perché non condividevo la descrezionalità del criterio di scelta delle famiglie ed avevo proposto di spalmarlo su tutto il costo totale, ma la maggioranza ha scelto diversamente. Ora l´assessore Mantineo ha creato una commissione per stabilire i criteri di individuazione delle famiglie disagiate. Il Gruppo Consiliare Felice per Messina, comunque precisa che non è loro intenzione, fare becero populismo dicendo di non pagare la TARES. Il Commissario di MessinAmbiente, Armando Di Maria a fine incontro, comunica che entro una settimana per la TARES sarà tutto informatizzato nelle isole ecologiche. Il costo del servizio ammonta a circa 47 mila euro, nel frattempo si vedrà come procedere. Dopo la prima puntata del confronto serrato fra l´Amministrazione Comunale e le varie forze politiche presenti in Consiglio, che ha visto come protagonista il gruppo Felice per Messina, seguirà la seconda puntata che vedrà il PD, che chiarirà i propri rapporti con l´ Amministrazione in merito alla famigerata TARES .

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Il Pd sulla tares

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nche i consiglieri del PD intervengono sulla TARES, capitanati come sempre dall’ex candidato a Sindaco, Felice Calabrò. Quest’ultimo dice: la TARES va pagata altrimenti si rischia il default delle casse comunali ed i responsabili se ne dovrebbero assumere le responsabilità. Vero che è inutile dire è colpa delle amministrazioni precedenti lo sapevano da prima e dovevano organizzarsi, sono arrivati decisamente impreparati. Parlano di 44 milioni di costi del piano, ma non sono reali, il piano andava rimodulato. Si poteva fare e noi crediamo che ci fosse il diritto dovere di farlo. Oltre tutto, è stata commessa l’imprudenza di inviare i bollettini in buste non ufficiali, ma buste semplici, questo darà luogo a ricorsi, qualcuno potrebbe dire che non è arrivato, ma perché fare questo? L’inesperienza non può essere la scusa di tutto, bisogna sapere amministrare e compiere interventi mirati, questa amministrazione deve avere umiltà e farsi aiutare da chi ne sa di più.

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Conferenza stampa del Gruppo Consiliare PDL

Illustrati i loro distinguo sulla TARES

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Noi non pensavamo, dice Trischitta, che questa Amministrazione organizzasse in questo modo gli uffici. Non ci illudevamo che in questo mesi si fosse provveduto ad aggiornare l´ufficio anagrafe. Mentre il direttore generale ha rimodulato i dirigenti, non ha poi provveduto a rimodulare l´ufficio tributi. Si poteva, inoltre, spostare personale ai quartieri. Vogliamo, comunque, precisare che un giorno siamo stati qui fino all´una di notte a studiare e ci siamo accorti che restare in TARSU sarebbe più costoso”. Crifò continua: “Il Sindaco è stato bravo a togliere i tornelli, ma poi, quando la gente non lo acclama più, non può chiudere i cancelli. Non può sempre fare Signorino il parafulmine. Doveva presentarsi di fronte alla gente e spiegare. Il Sindaco deve assumersi le proprie responsabilità e presentarsi con un consiglio comunale aperto. Il cittadino vuole pagare la TARES, ma che si faccia in modo equo e giusto. Nel 2014 si vuole capire il Sindaco cosa vuole fare e quale piano abbia per i rifiuti solidi urbani, affinché si paghi di meno”. Sottile interviene: “Anch´io mi son dovuto recare all´isolato 88, sede dell’ufficio tributi, per chiarimenti. Volevo inoltre sottolineare che per gli abitanti dei villaggi è complicato arrivarci e proporrò, inoltre, in Consiglio di dilazionare ulteriormente il pagamento della tassa. C’è da rilevare, inoltre, nelle isole ecologiche non c´è alcuna digitalizzazione”. Parisi sottolinea: “Si sarebbero dovuti fare dei controlli incrociati con l´anagrafe per evitare errori. Noi avevamo avuto una promessa dall’Amministrazione, non è solo il Sindaco che doveva dare risposte, anche a noi siamo assaltati per strada e non sappiamo dare risposte. Vedremo in futuro, perché anche noi vogliamo risposte dall´Amministrazione”. Trischitta conclude: “Se il comitato spontaneo presenterà un documento firmato dai cittadini con l´assunzione di responsabilità sulle casse comunale, per un´eventuale sospensiva della TARES, noi la sospenderemo immediatamente”.

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I rappresentanti del Comitato “12 Gennaio” dal Sindaco La disperazione lascia il posto al dialogo

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rappresentanti del comitato “12 gennaio” si sono recati, come annunciato, davanti al Consiglio Comunale per consegnare, un documento che riporta le richieste in merito alla TARES, sottoscritto da almeno 2 mila cittadini messinesi. Questa volta, il Sindaco non manca all´appuntamento, ma anzi davanti alla sala del Consiglio Comunale, ascolta le rimostranze del comitato, ambasciatore della disperazione dei cittadini oppressi dalla crisi e dalle tasse, in particolare la TARES. Accorinti, spiega: questi costi sono frutto della gestione dei rifiuti dell´Amministrazione precedente, la quale si occupava solo di depositare i rifiuti in una discarica, noi, invece, ci stiamo occupando di portare avanti la differenziata e di ridurre, quindi, per il prossimo anni il costo della raccolta dei rifiuti. Progetti futuribili commentano quelli del comitato. Il Sindaco, però, precisa, non futuribile, ma un futuro prossimo e noi lo faremo davvero. Poi rivolge un invito per un incontro aperto con la cittadinanza che servirà a chiarire molti punti riguardanti questo tema. Il comitato, successivamente, riconoscendo al Consiglio comunale il ruolo di organo di controllo, consegna lo stesso documento ad Emilia Barrile, in quanto presidente del consiglio, affinché si faccia carico delle responsabilità dell´amministrazione. In caso di mancato ascolto da parte dell´Amministrazione. La Barrile dice: “Attenderemo il confronto pubblico, organizzato dall´Amministrazione, se saremo invitati, altrimenti vedremo di procedere nei modi che riterremo più opportuni sempre a tutela dei cittadini”.

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Movimento Cristiano Lavoratori Dalla Tarsu alla Tares in attesa della Tari

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l cittadino continua -giustamente – a mal digerire i vari balzelli che via via gli vengono imposti mascherandoli, spesso, con acronimi nuovi ma uguali, se non più gravosi dei primi, nella loro sostanza. La capacità impositiva delegata ai Comuni si è sommata a quella più antica dello Stato che non rinuncia alla propria quota di “pizzo” legittimato nelle imposizioni delegate. Si veda il caso della percentuale dovuta alle casse statali per l'IMU o per ogni e qualsivoglia gara pubblica di ogni piccolo o grande ente locale, compreso, ovviamente, i comuni. Non sfugge a questa logica nemmeno la nuova e “odiosa” tariffa TARES, che sostituisce nel nostro comune la TARSU, in attesa che si chiarisca meglio e si deliberi sulla TARI ( speriamo in maniera più equa e in tempi più ragionevoli), nuovo tributo inserito nella Legge di Stabilità dello Stato per il 2014 e relativo alla copertura totale del costo di raccolta dei rifiuti urbani e ad essi assimilabili. Trenta centesimi al mq. è la “mazzetta” che ogni singolo cittadino deve versare alla Stato tramite il comune. Il livello di “ostilità” della tariffa si registra quotidianamente tra i cittadini e nelle file agli sportelli ed ha avuto – per ora – il suo culmine nella protesta, legittima e condivisa, della Domenica appena trascorsa. La delibera 78/C approvata dal Consiglio Comunale, prevede che il tributo sia dovuto sin dal 2013. Alcuni emendamenti previsti dalla stessa Amm.ne ( emend. n.21) prevedono riduzioni a partire dallo stesso anno (2013) nella misura “del 25% sul tributo imputabile alla quota variabile, valutato su base mensile. Le modalità con cui l'utente dovrà dimostrare il raggiungimento della quota di rifiuti conferiti presso i centri comunali di raccolta, nonché l'attività di compostaggio di cui al successivo comma 4, verranno normate, nel dettaglio, con deliberazione della Giunta Municipale”. L'emendamento 22, proposto sempre dall 'Amm.ne, prevede che per il 2013, in sede di prima applicazione, vengano applicate le seguenti agevolazioni: “il 15% della quota variabile del tributo per le utenze che ADERISCONO alla raccolta porta a porta organizzata da Messinambiente... Le modalità di applicazione delle riduzioni, valutate su base mensile, sopra indicate verranno normate nel dettaglio con Deliberazione della Giunta Municipale”.

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Va da se che a posteriori la Giunta sarà chiamata a dettare norme – tra l'altro - che riguardano un anno ormai trascorso e per il quale la stessa impone il pagamento del tributo. Norme che, onestamente, ci sembra impossibile – per alcune fattispecie – applicare, come nel caso del citato emendamento n.22. Nella delibera di Giunta nella quale saranno dettate le annunciate agevolazioni ( anche questa successiva alla scadenza del pagamento della prima rata) ci preme evidenziare l'opportunità di tutelare le famiglie numerose che vivono situazioni di marginalità, soprattutto economica. Ciò, in parte, è previsto dall'art.23 del regolamento, nel capitolo relativo alle riduzioni ed esenzioni. Riteniamo che una famiglia numerosa, con scarse o insufficienti, risorse economiche, abbia diritto ad essere inclusa nelle categorie delle agevolazioni da prevedere. Un altro elemento importante è il recupero dell’enorme evasione del tributo, il cui mancato introito grava sui ruoli – leggi cittadini – già registrati. Basterebbe incrociare i dati con quelli forniti dall’enel o dagli altri soggetti distributori di energia elettrica per avere l’elenco completo delle abitazioni soggette a tributo ( considerato che i locali provi di utenze sono esclusi). Su questo fronte, questo Movimento, ritiene che il governo cittadino debba impegnare risorse e uomini il cui lavoro potrebbe rivelarsi determinante e utile per altri settori di riscossione e per una maggiore equità fra i cittadini, sempre più mal disposti a digerire ulteriori tasse o tariffe. Ci auguriamo che la stessa confusione non debba avvenire per l’istituzione della nuova area pedonale. Difficile!!!

Libero Gioveni

Antonella Russo

Osservazioni e correttivi sulle RIDUZIONI TARES

Rilancia la raccolta differenziata

n riferimento all'ormai vicinissima data del 20 gennaio di presentazione delle istanze per l'ottenimento delle riduzioni sulle tariffe Tares secondo quanto annunciato in conferenza stampa sabato scorso dalla giunta, si trasmette in allegato l'interrogazione urgente presentata dal sottoscritto all'Amministrazione con la quale vengono poste delle osservazioni e delle richieste di correttivi in quanto: 1) non sono previste riduzioni per le famiglie numerose e a basso reddito; 2) ci sono incongruenze con il Regolamento; 3) non si stanno rispettando del tutto le indicazioni del Consilgio Comunale; 4) urgono chiarimenti sulle riduzioni per le utenze non domestiche 22, 27 e 29; 5) non sembrano essere previste riduzioni per i disoccuapti di lungo corso.

ntonella Russo propone un piano di rilancio della raccolta differenziata, che prevede, per la prima volta in citta’, l’organizzazione della raccolta di rifiuti domestici porta a porta. Si tratta di un metodo di raccolta domiciliare integrata, nelle quali la percentuale di raccolta differenziata si attesta sull’80% dei rifiuti complessivi. Il consigliere Russo ritiene che l’approvazione di tale delibera comportera’ oltre ad un esponenziale aumento della raccolta differenziata dei rifiuti, anche una concreta possibilita’ per i messinesi di ottenere le tanto auspicate riduzioni sul salatissimo tributo tares. La legge attuale impone l’immediato superamento della percentuale del 65% dei rifiuti differenziati, motivo per cui il consigliere Russo ritiene che l’iniziativa possa evitare al comune di Messina di violare la legge in materia di rifiuti.

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Nino Carreri

Pagare tutti per pagare meno “Necessaria una lotta senza quartiere agli evasori”

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Che la Tares fosse una tassa iniqua, esosa ed antipatica lo sapevano tutti, sia quelli che hanno votato la delibera che quelli che non l’hanno fatto ma il compito del consiglio comunale era ed è, sin quando sarà possibile, quello di evitare il dissesto ed ottemperare ad una legge dello stato.” Nell’immediato è certamente opportuno correre ai ripari per correggere gli errori macroscopici di tante bollette ma anche per calibrare meglio il tributo che è sproporzionato rispetto al servizio reso. Gli elementi su cui agire sono fondamentalmente due: l’evasione ed i costi del servizio. Atteso che respingiamo con forza il principio invocato da taluni della disobbedienza fiscale e considerato che la costituzione di una eventuale commissione speciale che seguirebbe alle inchieste, già avviate dalla magistratura, non darebbe la tempestiva risposta che i cittadini si attendono, è necessario pensare ad una misura più immediata sul versante dell’evasione. Le notizie ricevute dal dipartimento tributi indicano una quota di ruoli incerti prossima al 25% (27.000 utenze su 105.000) ed è per questo che in data odierna ho presentato un Ordine del Giorno che dovrà essere approvato dal prossimo Consiglio Comunale al fine di dare mandato al Sindaco di Messina di porre in essere tutti gli atti propedeutici al trasferimento di personale “qualificato” presso l’ufficio tributi laddove è necessaria, urgente ed improcrastinabile la costituzione di una task-force anti evasione con obiettivo principale la redistribuzione delle quote recuperate per il ricalcolo del tributo.

Assoutenti Messina

Tares, vari profili di illegittimità Assoutenti Messina, Associazione di tutela dei Consumatori e degli Utenti, comunica ai contribuenti, destinatari degli avvisi di pagamento dell’imposta TARES inviati, appaiono presentare molteplici vizi di legittimità. Oltre alla palese iniquità dell’imposta Tares per l’esorbitanza degli importi richiesti, rispetto alle precedenti già gravose Tarsu e Tia, e rispetto alle effettive modalità di prestazione del servizio, sono infatti numerosi i vizi, formali e sostanziali, che l’istituzione di tale imposta presenta e che il contribuente potrà sottoporre al vaglio della competente Autorità Giudiziaria. Ed infatti, se da un lato la legge istitutiva della Tares (D. Lgs. 201/2011) ha rinviato ad un regolamento comunale per la disciplina relativa all’applicazione del tributo, i regolamenti comunali, approvati dai Comuni verso la fine del 2013, avrebbero potuto disciplinare l’imposta solo per il futuro, con decorrenza dal gennaio 2014, e non retroattivamente (gennaio 2013). Ciò, sia per l’espresso divieto operato dall’art. 52 del D.Lgs. n°446 del 1997, richiamato dalla normativa citata, sia per il generale divieto di retroattività dei tributi, che costituisce principio cardine del nostro ordinamento giuridico.

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Associazione Radicali Messina “Leonardo Sciscia”

Messina non merita ulteriori pagliacciate

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Radicali di Messina non intendono utilizzare questa paradossale vicenda dei tributi per lanciare messaggi a qualcuno o per qualcosa. Siamo lontani dai rituali di certa partitocrazia sui “sostegni a” o i “distinguo per”. La situazione della città ci sembra così allarmante che riteniamo scandaloso ogni tatticismo. A cominciare da quello dei partiti che hanno ridotto in questo stato il Comune e,con esso,il futuro dei suoi cittadini. E’ per questo che non riteniamo tollerabile la superficialità con la quale l’assessore Guido Signorino affronta questioni economiche e finanziarie fondamentali per il domani prossimo esponendo, oltretutto, il sindaco di Messina alla più che giustificata contestazione della pubblica opinione. In particolare si dovrebbe spiegare pubblicamente a quali risultati abbiano portato le promesse ( sbandierate con grande evidenza ) del luglio scorso quando il governatore Crocetta,durante la “Festa” della Cgil, abbracciava il sindaco promettendo il “ripianamento dei debiti del comune”. Quale patto c’è stato dietro quella promessa? In cambio di cosa? Fatto è che dopo pochi mesi, per tamponare il “buco”, è stato deciso di taglieggiare i cittadini ed oggi,con l’ennesimo pateracchio,si lascia

intendere che le fasce più deboli non pagheranno quel tributo. Ma a Palazzo Zanca sanno quanti sono,numericamente, le “fasce deboli” che potranno richiedere tale esenzione? Non avrebbero intanto potuto rivedere tutti gli errori macroscopici dell’Ufficio Tributi? Insomma si risponde agli errori con altri errori aggravando la situazione. Perché non è stato tenuto in conto che la Regione,nel febbraio scorso, aveva posticipato al 2017 l’adeguamento agli standard UE? E perché,nella vicenda del conferimento in discarica,non si è tenuto conto della direttiva dell’assessore Marino che impediva ai gestori delle stesse di chiudere i siti quando venivano vantati crediti dai Comuni preferendo invece l’aumento dei costi verso la sponda catanese? Come non prendere atto,inoltre, che per mettere a regime la raccolta differenziata a Messina sarebbero necessari almeno due anni e,quindi, il cardine delle detrazioni sul quale è stata costruita la delibera ( e i reiterati annunci ) veniva meno? L’invito è perciò alle scelte coraggiose. Ammettere gli errori. Rivedere drasticamente l’impostazione della delibera. Ritirare le deleghe assessoriali per manifesta inadeguatezza. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Pdci

No Renato, così non va!

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e discussioni avute a Palazzo Zanca il 25 settembre 2013 con il sindaco di Messina sono rimaste solo un evento da catalogarsi come un incontro al bar. Tante le questioni sollevate quel giorno da questo Partito, dalla mobilità urbana e i trasporti cittadini alla Scuola, dall’utilizzo e la destinazione d’uso dell’Ex Ospedale Regina Margherita al recupero e l’utilizzo delle ex aree militari e della Fiera, ma, finora, nessun riscontro o accenno d’iniziativa. All’incresciosa lacuna si aggiungono le scelte dell’Amministrazione comunale: il pagamento della mensa scolastica per tutti, dai più agiati ai meno abbienti; la messa in funzione della discarica di Pace, nonostante sia nel centro cittadino e zona a protezione speciale; il qualificare “frettolosi” gli occupanti della ex scuola “Pietro Donato”, cittadini che intendono far fronte alla crisi abitativa; il caso dei migranti, a cui la Giunta non ha saputo garantire un’adeguata accoglienza offrendo le aree di proprietà comunale e/o requisendo le abitazioni sfitte da decenni. Non ultima, la famigerata Tares che mette in ginocchio la già precaria economia delle famiglie messinesi, mentre l’immondizia regna sovrana. Una tassa non consegnata a tutti e che, oltre ad apparire illegittima, crea disagi ai cittadini. Sei sicuro che la Tares sia retroattiva considerato che è stata adottata dal Consiglio Comunale nel mese di ottobre scorso e che non ha effetto prima del 1 gennaio dell’anno successivo mentre essa è relativa all’anno 2013? Se si, domandiamo come fa un anziano sofferente a fare la lunga fila per riuscire nell’ardua impresa di conoscere a quanto ammonta la tassa da pagare. Come fa uno di quel 50% di pensionati che non arrivano a 1000 euro al mese a corrispondere l’esorbitante mora nel caso di ritardo del pagamento

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della tassa stessa? Non avrebbe, l’amministrazione comunale, potuto consegnare con i propri dipendenti le cartelle come si fece con il censimento? No Renato, così non va! Il Partito dei Comunisti Italiani ha, con lealtà e senza riserve, sostenuto il programma che doveva essere la bandiera del cambiamento dal basso perché Messina diventasse una città “normale”, sapendo bene che il cambiamento non poteva essere dall’oggi al domani ma, a distanza di 6 mesi dal tuo insediamento, avremmo voluto averne almeno il sentore. Ci pare, invece, che rimarchi le tracce di vecchie logiche politico-amministrative a cui siamo sempre stati contrari e oppositori. Troppo facile dire che ereditiamo il disastro delle passate amministrazioni. Troppe rotazioni di posizioni della tua Giunta. Nessuno di noi pensava che amministrare questa città sarebbe stato un giro di valzer. Troppo facile fare il sindaco così. Abbiamo occhi per guardare, orecchie per sentire e teste per pensare. I nostri occhi ci fanno vedere una città sempre meno vivibile e sempre più piegata al potere dei forti, le nostre orecchie ascoltano gli umori dei messinesi che dicono che questa è un’amministrazione di dilettanti allo sbaraglio e la nostra testa ci fa pensare che non possiamo partecipare a nessuna “corrida”.


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“Rafforzare la spinta al cambiamento”

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inistra Ecologia Libertà di Messina interviene sulla tassa sui rifiuti, la Tares: “Anche se l’amministrazione guidata da Renato Accorinti si è trovata quasi del tutto costretta ad applicare una tassazione eccessiva, imposta da politiche europee e nazionali che nascondono dietro la parola austerità l’imposizione di politiche asfittiche e punitive nei confronti dei cittadini, riteniamo che in questo frangente sia mancata la voce forte e autorevole della politica, vicina alle esigenze della comunità. Da questo punto di vista, ci sentiamo vicini alle posizioni critiche dei consiglieri comunali Nina Lo Presti e Gino Sturniolo, i quali pur votando in modo differente hanno manifestato il loro dissenso politico rispetto a un’impostazione economica che noi riteniamo sbagliata. Un’impostazione culturale lontana dalle istanze di cambiamento auspicate dal movimento di donne e uomini che hanno votato Renato Accorinti nel segno della rinascita di Messina. Di conseguenza – continua la nota di Sel Messina – pur riconoscendo alla Giunta Accorinti molte attenuanti, dovute alla difficilissima situazione economica ereditata e alle imposizioni tecnocratiche di stampo europeo, siamo convinti che essa non dovrebbe limitarsi a esprimere una posizione fredda, quasi da amministrazione tecnica. Al contrario, il Sindaco e la sua Giunta dovrebbero, con le parole e i pensieri alti della politica, intensificare il rapporto con i cittadini, ascoltandone le istanze, e non avere paura di avviare una riflessione più profonda sulle politiche economiche e le tassazioni, quando esse sono vessatorie. Secondo Sel, il Sindaco dovrebbe farsi portatore su scala nazionale - in relazione all’emergenza economica, sociale e occupazionale - di un conflitto e di una denuncia

non più rinviabili. In questa fase, invece, è mancata la voce politica di chi denuncia l’ingiustizia, deciso anche ad aprire un’interlocuzione critica e circostanziata con il governo nazionale, come è avvenuto in altri Comuni”, continua la nota di Sel. “Il cambiamento auspicato con il successo di Renato Accorinti si è affievolito, in questi mesi, oltre che per le oggettive difficoltà, perché, a nostro avviso, si è rinunciato ad avere una connotazione politica e sociale protesa a un’innovazione reale, seppure nella gradualità, nell’illusione di realizzare forse una Giunta tecnica. Oggi, da sostenitori, critici quando è necessario, dell’amministrazione Accorinti, auspichiamo una svolta profonda. Occorre che il sindaco e la sua Giunta riprendano il rapporto con il movimento Cambiamo Messina dal basso, e con le sue potenzialità, riscoprano la necessità di affermare un modello partecipativo e di consultazione, rivendicato giustamente in campagna elettorale, e dimostrino più forza e coraggio nell’affrontare le questioni essenziali che investono la città di Messina, da sottrarre a un declino che non vogliamo che sia ineludibile. Ci rammarichiamo anche della carente comunicazione, da parte dell'amministrazione, rispetto a ciò che si è fatto e ciò che si ha intenzione di fare e continueremo a distinguerci da chi, senza essere spesso credibile, alimenta sterili polemiche qualunquiste, senza entrare nel merito, in maniera interessata”, si conclude la nota di Sel. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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TARES 2013 - Richieste di CittadinanzAttiva

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reliminarmente si ricorda alle SS.LL. che il TARES (Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi) introdotto dal D.L. 6.12.2011, n. 201 (cosiddetto "decreto salva Italia"), convertito con L. 22 dicembre 2011 n. 214, è il tributo, da articolare in quattro rate, introdotto in sostituzione della TARSU. Tale nuovo tributo deve servire, secondo quanto previsto dall’articolo 14, a coprire esclusivamente “i costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento”. Invece la Giunta Comunale, con delibera di G.M. n. 740 del 14.10.2013 ed il Consiglio Comunale, con delibera n. 81 del 30.11.2013 hanno approvato, sic et simpliciter, il Piano finanziario 2013, predisposto dall’ATOME3, non limitato, come invece avrebbe dovuto essere, ai soli interventi del servizio di gestione dei rifiuti urbani avviati allo smaltimento, e quindi della conseguente TARES. Invece gli avvisi di pagamento, con i relativi bollettini, trasmessi dal Il Coordinatore Comune agli utenti si riferiscono ad un “tributo comunale sui rifiuti e dei Procuratori sui servizi (TARES), a copertura di tutti i costi afferenti al servizio di dei Cittadini Avv. Salvatore Vernaci gestione di tutti i rifiuti urbani e dei costi relativi ai servizi indivisibili” e, quindi, (anche quelli non connessi con l’avviamento allo smaltimento. Ciò premesso CittadinanzAttiva chiede espressamente : a) lo spostamento al mese di febbraio della prima rata del tributo TARES, giacché, per il mese di gennaio i cittadini debbono già sopportare una insostenibile pressione fiscale (aliquota comunale IMU sulla prima casa, canone televisivo, bollo macchina, etc) b) il rispetto della normativa che prevede la ripartizione del TARES in quattro rate. c) la sospensione, in autotutela, del Piano finanziario e verifica analitica e scrupolosa dei servizi realmente effettuati dall’ATO nell’anno 2013, relativi soltanto alla “gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento”. Tale revisione del Piano finanziario dovrà servire a fare chiarezza su tanti punti oscuri. I Cittadini vogliono pagare il tributo TARES ma soltanto per i servizi relativi alla “gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento” e per niente altro. Non ottemperando a quanto proposto, CittadinanzAttiva si farà promotrice di un’azione popolare, ai sensi dell’art. 9 del D. Lgs. 267/2000 contro l’ATOME3 e contro gli Organi Amministrativi che hanno approvato il piano finanziario 2013, redatto dall’ATO.

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Palazzo Zanca - 16 Gennaio 2014

I rappresentanti del Megafono “Secondo noi i fondi si possono trovare, non diciamo di tornare alla TARSU, sarebbe troppo facile, ma proponiamo una riduzione del 20% della tassa, per via di un servizio scadente�. foto Peppe Saya

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Sommario

38-45

Attualità

48-49 Dietro le quinte

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Settegiorni Cronaca della settimana

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Città Cronache urbane

54-55 Provincia News dal territorio

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numero 145 anno XI 16 Gennaio 2014

56-57 Sicilia

64-65 Spettacoli

72-73 Mangiare Sano


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Vicedirettori: Tiziana Zaffino, Gabriella Giannetto Coordinamento Maria Cristina Rocchetti, Giuseppe Zaffino Redazione Enza Di Vita, Letizia Frisone, Marilena Faranda Collaboratori Cristina D’Arrigo, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso, Francesco Certo, Marina Pagano Rubriche Enzo Caruso, Michele Giunta, Ignazio Rao, Mimmo Saccà Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Peppe Saya, Orazio D'Arrigo, Antonio De Felice, Gianmarco Vetrano, Mattia Florena Pubblicità contatti: 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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Annunci utili a cura di Pippo Previti

L’Assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Dipartimento degli Interventi per la Pesca - Regione Sicilia, ha emanato il bando di attuazione del FEP misura 1.4 “Piccola pesca costiera” specificatamente per la tipologia A - C. Sono ammissibili a contributo le seguenti due tipologie di intervento: Tipologia A: iniziative presentate da singoli operatori della piccola pesca costiera che, in forma collettiva, contribuiscono a migliorare la gestione e il controllo delle condizioni di accesso a determinate zone di pesca. Tipologia C: iniziative presentate da singoli operatori della piccola pesca costiera che, in forma collettiva, prevedono interventi volontari di riduzione dello sforzo di pesca per la conservazione delle risorse. Soggetti beneficiari sono i pescatori professionali e i proprietari di pescherecci che praticano la piccola pesca costiera, che realizzano un progetto in forma collettiva. Nel caso di acquisto attrezzature da collocare a bordo dell’imbarcazione di piccola pesca nell’ambito e per le finalità della tipologia “A”, il pescatore professionale deve essere proprietario dell’imbarcazione o impresa individuale armatrice della stessa.

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I valori massimi che le premialità possono raggiungere sono: per le spese rientranti nella tipologia “A”, il premio è calcolato in funzione dei costi approvati e giudicati congrui entro un limite massimo di 5.000,00 euro per singolo imbarcato, da riferirsi ai soggetti ammissibili a finanziamento. per le misure volontarie di riduzione dello sforzo di pesca, tipologia “ C” i premi pagati ai pescatori per eventuali sospensioni, vengono calcolati prendendo come riferimento i CCNL stipulati dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale nel limite massimo di 5.000,00 euro per singolo imbarcato da riferirsi ai soggetti ammissibili a finanziamento. Riguardo agli investimenti inerenti alla tipologia “A” nel caso di acquisto attrezzature, il premio è calcolato in misura dei costi effettivi sostenuti per un ammontare massimo di euro 15.000,00 per singolo beneficiario. Le risorse finanziarie disponibili per l’annualità 2014 ammontano a Euro 4.000.000,00 così ripartite: Tipologia A: 800.000,00 euro e Tipologia C: 3.200.00,00 euro. La presentazione delle domande e di tutta la documentazione deve avvenire entro il 31 gennaio 2014.

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Programma attività 2012/2013 L’inserimento nei vari gruppi è libero e può avvenire dopo un contatto con la nostra Associazione ai numeri: 328/1022286 – 090/631761 o tramite mail al seguente indirizzo: pertedonnaonlus@alice.it Gruppi di auto-aiuto e training autogeno per sostegno psicologico conduce la dott.ssa Grazia Taca c/o sede operativa dell’Associazione (via Appennini, ex scuola materna, Villa LinaMessina) Venerdì dalle ore 16.00 alle ore 17.30 ( incontri individuali su richiesta). Percorsi di tecniche yoga conduce la dott.ssa Domenica Luciano c/o il consultorio di via del Vespro-Messina Lunedì dalle ore 16.15 alle ore 17.30 c/o lo studio “yoga” della dott.ssa Domenica Luciano via Comunale Sperone, Fortuna Residence pal. X – Messina Mercoledì dalle ore 19.00 alle ore 20.15 Pilates matwwork conduce la dott.ssa Maria Ansaldo Lunedì dalle ore 17.30 alle ore 18.30 Meditazione conduce il prof. re Marcello Aragona Lunedì dalle ore 18.30 alle ore 19.30 c/o Aragona (camp.1002) Viale della Libertà is.481, n°41 pal. Palano-Messina. Prestazioni di linfodrenaggio manuale per il trattamento del Linfedema del braccio operato Dott.ssa Jessica Messina c/o studio: Via S. Ermanno n°1 Provinciale-Messina (per le prenotazioni telefonare a cell. 328/1022286). Centro estetico per le donne in trattamento chemioterapico e banca delle parrucche In corso di realizzazione. Campagna di prevenzione Visite senologiche gratuite date da stabilirsi secondo la disponibilità della L.I.L.T. sez. di Messina c/o Villa Salus. Si ricorda alle socie di raccogliere più adesioni possibili al fine di favorire una prevenzione più capillare sul territorio. Il Presidente Grazia Di Blasi

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"Puoi sostenere L'Associazione" Per te donna onlus, che : offre sostegno psicologico alle donne operate di tumore (in partucolare al seno), organizza giornate di visite gratuite per la prevenzione per una diagnosi precoce, organizza delle attivitĂ per il benessere psicofisico delle donne , destinando il tuo 5x1000. Firma la dichiarazione dei redditi nello spazio dedicato al "sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilitĂ sociale"... ed inserisci il C.F. 97 059 660 833. E' semplice non ti costa nulla ma per l'Associazione ha un grandissimo valore. Visita il nostro sito : wwwpertedonnaonlus.it" WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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L’intervista

di Francesco Certo

Panorama Università

A colloquio con Giovanni Cupaiuolo, Coordinatore Collegio dei Prorettori

“Al centro del progetto il riconoscimento del merito” Giovanni Cupaiuolo, napoletano di nascita ma messinese d’adozione, da 40 anni membro autorevole dell’Ateneo messinese, dapprima studente, successivamente stimato docente nonché preside della facoltà di Lettere e Filosofia ed adesso Coordinatore Collegio dei Prorettori. Una vita votata all’Università di Messina, le Sue sensazioni sullo sviluppo negli anni di un Ateneo troppo spesso chiacchierato ma che non manca di produrre eccellenze? Premetto, che la mia condanna verso i casi di cronaca avvenuti nel nostro Ateneo è totale e severa, soprattutto perché avvenuti in un contesto, quello universitario, che dovrebbe formare le nuove generazioni e non proporre esempi così deplorevoli, credo che questi tipi di comportamento offendano, innanzitutto, la dignità umana e vadano considerati come inaccettabili sotto ogni aspetto. Per quanto riguarda lo sviluppo nel corso del tempo dell’Università di Messina devo dire che il più significativo è stato quello edilizio. Si è, nel corso degli anni, voluto potenziare l’Ateneo dal punto di vista delle strutture, creando così ben 4 poli universitari, forniti delle migliori attrezzature sia per la didattica che per la ricerca, così da offrire allo studente il massimo delle opportunità possibili. Un altro aspetto non trascurabile, figlio dello sviluppo tecnologico moderno, è l’ampliamento delle conoscenze delle attività di ricerca di tutte le facoltà, così da poter scambiare idee e progetti per arricchire sempre l’offerta formativa. Infine, il mutamento ha colpito anche i rapporti interpersonali tra studente e docente. All’inizio della mia carriera il distacco era più acuito, ottocentesco oserei dire, adesso lo scambio di punti di vista sta alla base dell’Università, il colloquio tra corpo docente e studenti si è,

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sempre nel massimo rispetto, fatto più intenso e familiare. Da qualche mese nella squadra di governo del Rettore Navarra, compito delicato e di grande responsabilità visti i troppi scandali susseguitisi. Si trova d’accordo con la teoria che il ricambio oltre che generazionale debba essere mentale e delle idee? Credo, ed è opinione condivisa, che le buone idee non abbiano età, ovviamente la gioventù è accompagnata da una carica di entusiasmo e di tempo che aiuta il compimento e la messa in atto delle proprie iniziative ed obiettivi. Questa nuova amministrazione rappresenta sicuramente un cambio generazionale notevole, il Rettore, per primo, è l’esempio, essendo il più giovane in Italia, di questa “rivoluzione”. Altresì, bisogna sottolineare come la squadra di Pro-Rettori sia eterogenea dal punto di vista dell’età, riconoscendo così, negli elementi più anziani, quel tocco di esperienza in più, utile per governare sin da subito con una preparazione dettata dalla saggezza e non solo dall’entusiasmo e della gioventù. Una giusta commistione che potrà portare ad una nuova linea all’interno dell’Ateneo. Dal punto di vista personale quali obiettivi si pone nel compimento di questo prestigioso incarico? Crede che il lavoro da compiere per ridare lustro all’Ateneo possa essere esaurito in breve periodo? Sin da subito mi sono trovato concorde con i punti chiave del programma del Rettore Navarra, ed il nostro è un rapporto di confronto quotidiano, che ha come obiettivo primario il ritorno ad una specchiata legalità nell’Ateneo, per questo è stato anche nominato un Pro-Rettore alla legalità, trasparenza ed ai processi amministrativi, il prof. Antonio Saitta, simbolo di questa esigenza di cambiamento. Quello che noi vogliamo mettere al centro del nostro progetto è il riconoscimento del merito, sia tra le fila del personale tecnico-amministrativo, sia nell’ambito didattico e della ricerca. Dal punto di vista pratico, si sta andando verso un tipo di politica che mira alle esigenze degli studenti, c’è in programma un recupero di alcuni fabbricati dismessi da tempo da poter mettere a disposizione in questo periodo in cui la carenza di alloggi si fa sentire in maniera imponente. Il recupero di un luogo come il “Regina Margherita”, sito perfetto per logistica e capacità dello stabile, potrebbe servire a cambiare radicalmente l’approccio dello studente al mondo universitario. La creazione di mini alloggi sul modello americano, dove nella stessa struttura sono presenti anche luoghi di condivisione e scambio, amplierà e faciliterà il percorso formativo del giovane all’interno dell’Ateneo, tenendolo lontano dai problemi che accompagnano la vita di

“Lasciarsi attirare da corsi che paiono strade sicure ma che non riflettono i veri interessi dello studente, porterà lo stesso ad un rendimento non eccellente o legato più ad un dovere che ad una reale amore verso la materia studiata”

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uno studente fuori sede, spesso incastrato da un mercato privato approfittatore ed ai limiti della legalità. Questo nuovo sistema deve essere un biglietto da visita della nostra Università, lo studente deve sapere che ci si occupa di lui sotto ogni punto di vista, e che il suo rendimento sarà certamente favorito da un clima di serenità e condivisione continua col mondo universitario. Puntiamo, quindi, ad aumentare il numero degli iscritti, convincendo i ragazzi delle vicine provincie che l’Università di Messina offre gli stessi servizi garantiti nelle università del nord, e che non serve attraversare l’Italia per trovare eccellenze didattiche ed organizzative. Secondo la Sua profonda esperienza qual è la situazione dello studente universitario oggi? Come si è modificato nel tempo l’approccio dei giovani con lo studio vista la situazione lavorativa sempre più asfittica? Senza dubbio esiste un forte stato di smarrimento nello studente, nella mancanza di prospettive certe. E’ importante chiarire che non c’è ora come ora un corso di laurea che garantisca

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un sbocco sicuro nel mondo del lavoro, la crisi lavorativa è generalizzata, per cui, consiglio allo studente che si avvicina al mondo universitario di fare un esame di coscienza e scegliere con attenzione e passione vera la strada da intraprendere. Lasciarsi attirare da corsi che paiono strade sicure ma che non riflettono i veri interessi dello studente, porterà lo stesso ad un rendimento non eccellente o legato più ad un dovere che ad una reale amore verso la materia studiata. Per questo, il nostro compito è quella di orientare i giovani con largo anticipo. Il programma di orientamento deve essere ampliato e migliorato, l’intreccio tra il mondo scolastico e quello universitario deve essere stretto e continuo. I nostri docenti devono presentarsi nelle scuole e spiegare e far conoscere il mondo che il futuro proporrà ai ragazzi. Altrettanto devono fare le scuole, partecipando e facendo partecipare gli studenti alle nostre lezioni universitarie, in tutte le facoltà da noi proposte, in questo modo i ragazzi, prossimi al diploma, potranno compiere una scelta adeguata e consapevole sulla strada da intraprendere.

foto Peppe Saya

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Lettera aperta al Ministro del Governo Italiano On. D’Alia

Caro Gianpiero

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l ministro Francese Robert Shuman nella sua dichiarazione del 9 maggio 1950 a Parigi proponeva l’integrazione delle industrie pesanti di Francia e Germania come primo atto nella graduale costruzione di un’unione federativa fra gli stati europei. Un salto nel buio per molti osservatori e uomini politici del tempo, una scelta coraggiosa, per molti altri, che poi si rivelò l’inizio della costituzione della nuova Europa. Analogamente, riteniamo si possa affermare, caro Ministro, che la nascita di un Sistema del Trasporto Pubblico Integrato nell’area dello Stretto costituisca un obiettivo di rilievo all’interno del grande progetto dell’integrazione economica e sociale delle due aree e di decisiva importanza nella costruzione di questo spazio europeo. Tale spazio, è evidente, non potrà essere realizzato in un’unica soluzione, ma sarà costruito mediante successive realizzazioni concrete che creeranno, anzitutto, una solidarietà di fatto tra le due comunità. Tale sistema si rivela una precondizione per raggiungere quel livello di accessibilità, sia intrametropolitana che intermetropolitana, necessaria per promuovere il consolidamento delle relazioni urbane e per consentire un’adeguata offerta di mobilità sostenibile sia alla popolazione, sia ai flussi turistici. Un sistema del trasporto pubblico locale integrato che, dopo i lavori di completamento della Salerno-Reggio Calabria ed in mancanza della realizzazione del ponte sullo Stretto, assume una rilevanza nazionale con l’obiettivo di assicurare continuità territoriale nel Paese. Un’integrazione, ancora, che vede interessati in prima istanza i Comuni di Villa S. Giovanni, Reggio Calabria e Messina, ma che porrà tuttavia le basi comuni per il successivo sviluppo economico di un area di riferimento più estesa. L’attivazione del sistema del trasporto pubblico integrato nell’area dello Stretto, perciò, è resa necessaria dalla specificità geografica di questa terra-mare che possiede tutte le potenzialità per configurarsi come polo d’eccellenza intermodale dei trasporti, a patto che le infrastrutture di comunicazione – viarie, ferroviarie, marittime e aeree – che convergono su questo territorio siano rese tra loro complementari. Questa attivazione è resa necessaria, altresì, dall’ampiezza spaziale del bacino di utenza cointeressato e dal rilevante carico demografico di riferimento che, oltre alle città dello Stretto, coinvolge il loro vasto hinterland superando così i 500 mila abitanti. Lo Stretto di Messina, però, in mancanza di un coordinato strumen-

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to di governance, ha ampliato le sue criticità e la sua incapacità nel rispondere alle esigenze complesse di un rilevante movimento pendolare. Non va dimenticato, peraltro, che i trasporti in quest’area hanno una valenza non solo locale, regionale o nazionale ma anche mediterranea, considerato che lo Stretto di Messina si inserisce nei modelli di chekpoint, che indicano i nodi strategici internazionali dei trasporti. E’ necessario allora che gli assessorati ai trasporti della Regione Sicilia e della Regione Calabria, i sindaci dei tre comuni e il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, diano vita ad un tavolo tecnico con il compito di individuare gli obiettivi, le modalità, i tempi e le risorse per la realizzazione di un modello sperimentale di trasporto pubblico integrato nello Stretto di Messina. Un modello, inoltre, che dovrà vedere la luce prima della scadenza del temporaneo affidamento di servizio alla Società di Rete Ferroviaria Italiana, Bluferries S.r.l., per evitare di dover ulteriormente rinviare la questione per i prossimi anni. Sarà, inoltre, compito di questa commissione decidere a quale soggetto affidare il potere politico di controllo, di verifica e di erogazione dei fondi (l’Authority), che potrebbe essere lo stesso Ministero o l’Autorità Portuale di Messina, arricchita di nuove competenze, e individuare la natura del soggetto a cui invece affidare la gestione integrata dei servizi. Il governo nazionale, ha fatto sapere di recente il Ministro Lupi nella conferenza Stato-Regioni, considera prioritario nella nuova programmazione dei fondi strutturali 2014-2020 l’asse del trasporto pubblico locale. Il Ministro Trigilia ha ribadito tale orientamento nella bozza di accordo di partenariato 20142020 che privilegia, per la rete e i nodi di livello regionale e locale, relativamente alle azioni per il trasporto pubblico locale, un approccio integrato finalizzato a garantire migliori servizi per gli utenti, particolarmente “nelle aree di maggiore concentrazione della domanda”. Il nuovo sistema di collegamento indurrà inevitabilmente un ridisegno della mobilità urbana delle aree metropolitane di Messina e Reggio e una nuova configurazione di collegamenti per l’aeroporto dello Stretto. Invitiamo pertanto il ministro D’Alia, quale esponente del governo nazionale, a porre la questione della mobilità nell’area dello Stretto all’attenzione del Consiglio dei Ministri e di farsi promotore della costituzione del tavolo tecnico presso il Ministero dei Trasporti. Un atto costruttivo per porre la prima pietra nella costruzione dello spazio europeo dell’area metropolitana dello Stretto.

Josè Gambino, Michele Limosani

Josè Gambino

Michele Limosani

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Uniti per Messina per lo sviluppo del territorio

Dalla città metropolitana all’area dello Stretto

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l territorio di Messina e la sua provincia vivono una condizione di disagio, di arretratezza che ha portato alla marginalizzazione ed emarginazione dal resto del Paese. Una condizione che ha compromesso, compromette e continuando così comprometterà il futuro produttivo dell’intera area. Come Tavolo Uniti per Messina – che riunisce Confindustria, Confapi, Confcommercio, Confesercenti, CNA, Sadacasa, CGIL, CISL, UIL, UGL, Coldiretti, CIA, Legacoop, Confcooperative, Confagricoltura, Confartigianato, Confimprese – riteniamo sia fondamentale attuare una serie di interventi e azioni che possano invertire immediatamente la tendenza e siano uno strumento per non rendere l’intero territorio un’area di sottosviluppo. Riteniamo sia necessaria, a tal fine, la costituzione di Messina come Città Metropolitana, perché rappresenta uno strumento irrinunciabile per invertire la rotta e per creare sviluppo e occupazione. La necessità di realizzare la città metropolitana dello Stretto, come sottolineato in più occasioni dai prof. Michele Limosani e Josè Gambino, non è un salto nel buio ma una necessità inderogabile, per colmare un gravissimo ritardo accumulato nell’affrontare la programmazione e la progettazione del futuro dell’area e inserirsi nei piani territoriali di nuova generazione i quali costituiscono oggetto di attenzione privilegiata da parte dell’Unione Europea. La città metropolitana dello Stretto non deve coinvolgere solo la città di Messina, ma deve essere estesa a un numero adeguato di Comuni che devono mantenere la loro vitalità istituzionale e operativa. Pensiamo ad esempio ai 51 comuni dell’ “area metropolitana di Messina”, prevista dalla legge regionale siciliana n. 9/86. L’Unione Europea, infatti, pre-

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mierà in futuro quei sistemi locali a dimensione metropolitana con risorse sempre più consistenti. La Città metropolitana, quindi, si presenterebbe come un sistema a rete con gruppi produttivi diffusi su tutto il territorio e con un polo urbano, Messina, chiamata a svolgere non soltanto un ruolo di tipo amministrativo (giustizia, ordine pubblico, prefettura), ma soprattutto a divenire un centro strategico di elaborazione e di offerta di servizi avanzati, un centro di incubazione e di creazione di nuove imprese e di supporto alla ricerca e all’adozione di nuove tecnologie per quelle già esistenti, un nodo cruciale nei sistemi di trasporto e di comunicazioni e nella portualità, gateway per le relazioni a scala interregionale e per l’accesso ai vari distretti. Costituita la Città Metropolitana dello stretto di Messina siamo convinti occorra unire le città metropolitane di Messina e Reggio Calabria. Riteniamo, infatti, non sia più il tempo di pensare a “città isola” ma occorre lavorare sulle “città-rete”, come ampiamente hanno compreso già le città più avanzate del continente europeo. Il punto di partenza può essere la previsione dell’integrazione del sistema trasporti nello stretto. Un sistema che le specificità geografiche impongono sia pubblico, che si configuri come polo d’eccellenza intermodale dei trasporti rendendo le infrastrutture di comunicazione – viarie, ferroviarie, marittime e aeree – complementari tra loro e che risponda alla domanda di mobilità di un bacino d’utenza di oltre 500mila abitanti. Per fare ciò chiediamo che gli organi amministrativi del Comune di Messina, la Giunta e il Consiglio comunale, si esprimano positivamente su questo percorso attraverso la convocazione di un consiglio comunale aperto per l’approvazione di una delibera d’indirizzo


e di condivisione della proposta avanzata attraverso anche con il coinvolgimento dei deputati nazionali e regionali; che venga modificato e integrato, attraverso la presentazione di emendamenti, il disegno di legge regionale 9/86 sulle città metropolitane. Per questo chiediamo un impegno formale alla deputazione regionale per la celere approvazione del documento di costituzione della città metropolitana dello stretto, che comprenda la città di Messina e i 51 comuni interessati. Chiediamo impegno formale alle deputazioni regionali e nazionali di Messina e della Calabria per la costituzione dell’Area Metropolitana dello Stretto, che costituisce la chiave di volta per il futuro sviluppo del nostro territorio, riaffermando così il ruolo che Messina e Reggio Calabria meritano di avere nel panorama regionale, nazionale, europeo. Chiediamo pertanto alle istituzioni che si adoperino per convocare a Messina gli stati generali dell’Area Metropolitana dello Stretto così da porre, come è avvenuto per altri ben più importanti e significativi processi di integrazione, la prima pietra nella costruzione di questo ambizioso ma realizzabile ed esaltante progetto di coesione politica e territoriale. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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AttualitĂ a cura di Marilena Faranda servizio fotografico di Peppe Saya

Isola pedonale al via Istruzioni per l’uso E' un meccanismo nuovo e coraggioso, afferma il Sindaco, parlando dell'isola pedonale, anche se tanto ancora dobbiamo fare, e vogliamo fare. Se ci saranno dei correttivi li applicheremo. 38

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'assessore Cacciola afferma: per l'isola pedonale faremo un percorso graduale, non può essere un 'innovazione traumatica. Stiamo iniziando in via sperimentale, non perché siamo sicuri, o vogliamo imporre delle regole, ma cercheremo di rimodulare i progetto, in base alle criticità che si andranno presentando, restando fermi sul principio che deve essere un isola pedonale. Faccio i miei ringraziamenti a chi ha permesso questo percorso, perché sappiamo che le strade interessate sono arterie principali della Città.Per quanto riguarda i parcheggi, volevo dire, che la funzionalità dei parcheggi è fondamentale. Il Presidente della IV Circoscrizione, Quero, sottolinea: La nostra attività s'è intersecata con il lavoro della Giunta.C'era la volontà di trovare un accordo fra esigenze differenti. Speriamo che l'Amministrazione ci supporti, nel dare delle risposte a chi la vive l'isola pedonale. Le critiche sono utili se sono costruttive e servono per migliorare e serviranno per rimodulare il progetto. Vi dovrà essere il contributo anche del Consiglio Comunale, soprattutto, perché, si dovranno rimodulare le tariffe dei parcheggi. Ringrazio, anche, il Sindaco che è stato l'animatore di questa iniziativa. Chiedo ai Messinesi di aiutarci a riempire questa prova di contenuti.

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Dopo questi interventi l'Assessore Cacciola spiega le specifiche tecniche dell'area pedonale

Isola pedonale

Messina come New York

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er i residenti vi sarà la possibilità di sosta consentita per 30 minuti, fra le 14 - 15.30 in prossimità della propria abitazione (pass giallo). Il parcheggio sarà, inoltre, consentito la notte dalle 20,30 - alle 8,30 in appositi stalli:- via E.L. Pellegrino, nel tratto compreso tra via Dei Mille e via Risorgimento;- via XVII Luglio, nel tratto compreso tra via G.Bruno e via U. Bassi;- via N. Fabrizi, tra via Dei Mille e via Risorgimento;- via Dogali ,nel tratto compreso tra via G.Bruno e via U. Bassi e tra via Dei Mille e via Risorgimento;- via G. Bruno, nel tratto fra E.L.Pellegrino e via Dei Mille con apposito pass di colore blu a pagamento (30 € di valenza trimestrale) che consentirà anche la sosta gratuita nel parcheggio in via La Farina dalle 8:30 alle 20:30. Il pass di colore verde serve per accedere ai passi carrabili che si trovano in zona. Il secondo pass di colore grigio in alternativa a quello blu è gratuito. Chi è già in possesso del pass di 240 € con scadenza oltre il periodo di tre mesi, gratuitamente potrà avere i due pass. Per i commercianti si potrà accedere dalle 6,30 - 9,30 e dalle 14.30 - 16.30. Ovviamente, si chiederanno dei permessi temporanei, per poter effettuare lavori, in appartamenti, uffici, etc. Si potrà pensare anche di realizzare all'interno dell'isola delle aree attrezzate per bambini o altro e ci proveremo più avanti,- continua l'Assessore - quando, ci saranno i fondi. Inoltre, conclude l'Assessore Cacciola, mi sono preso un mese di tempo per capire le criticità relative al progetto, poi vorrò vedere come rimodulare i parcheggi a pagamento, si potrà pensare anche a realizzare un parchimetro, così che non si possano fare "aggiustatine" sull'orario.

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l via l’Isola Pedonale a Messina, resta da chiedersi se la città ed i suoi cittadini sono pronti ad affrontare un cambiamento così drastico. Il bilancio, ovviamente, non può essere interamente positivo, vi è anche stato un investimento di un’anziana signora portata in ospedale ma non in condizioni gravi, eppure non si sono registrati particolari intasamenti del traffico. Qualche problema vi è stato in via la Farina, li dove il Comune, stava effettuando lavori di scerbatura, lunghe code anche in via Santa Marta, poiché spiega l’Assessore Cacciola, che insieme al presidente della IV Circoscrizione, Quero, ed al consigliere De Pasquale, hanno monitorato la situazione,il parcheggio di villa Dante è rimasto pressoché inutilizzato. I parcheggi di Cavallotti e la Farina erano pieni come non mai, per cui l’Assessore Cacciola invita a servirsi anche del parcheggio di Villa Dante. Ovviamente le polemiche non sono mancate, perché, si sa gli animali non vanno svegliati dal letargo ed i messinesi dalle loro comode abitudini. Di parcheggiare sotto al negozio o sotto casa, eventualmente in mancanza, in seconda o terza fila solo per 5 minuti (forse). Alcuni, addirittura, dopo una così massiccia campagna, non sapevano nemmeno che da oggi sarebbe stata istituita l’isola pedonale di cui tanto si è parlato in questi giorni. Certo, principalmente, per i residenti sarà dura sradicarsi dalle loro abitudini di anni ed anni, bisogna pur crescere. Il Sindaco ha detto, non ci fermeremo, se riusciremo a portare a termine con successo questa esperienza, avvieremo delle altre isole pedonali.

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Conferenza stampa del M5S

Isola Pedonale o deserto?

Conferenza stampa Pdl

Troppe criticità che congestioneranno la Città

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l M5S prende le distanze dal progetto di pedonalizzazione elaborato dall´Amministrazione Comunale, durante una conferenza stampa, tenutasi a Palazzo Zanca. Speriamo di essere cattivi profeti, dicono, ma secondo noi il 15 gennaio ci sarà una congestione del traffico pazzesca. In particolare Giuseppe Manfredi, attivista del M5S, dichiara: Fermo restando l´idea di votare un´isola pedonale permanente, le criticità di questo progetto, secondo noi, sono relative ad un traffico di incidenza pedonale ed allo stesso tempo ad una circolazione più fluida, pertanto abbiamo proposto dei correttivi al progetto presentato dall´Amministrazione. L´Ing. Leonardo Russo, analizzando l´aspetto tecnico del progetto, afferma: il 15 c.m. ci sarà una congestione del traffico cittadino. Si era detto che entro dicembre si sarebbe liberata la città dai TIR, ma ancora sono in città, anche perché non è agibile la seconda invasatura, per cui i tempi sono prematuri. Non c´è a sostegno un servizio pubblico, adesso vi è solo il Cavallotti ed un servizio di bus navette insufficiente. Noi non abbiamo pregiudiziali, anzi abbiamo proposto di usufruire per un mese gratis del Cavallotti, cosa che ci è stata accolta. Invece, di fare l´inserimento sulla via Centonze c´è un´inserimento sulla via Ghibellina. Abbiamo bisogno di depressurizzare il centro, questo di certo è il primo passaggio. Prima si deve avere un piano ragionato e poi si può realizzare. Non ci sono neanche elementi sufficienti nel Corpo dei vigili urbani per monitorare la situazione. Le vie transitabili saranno via La Farina e via Centonze e per i residenti si potrà parcheggiare all´interno dell´isola, ma un ora al giorno dalle 14.30 - 15.30 e parcheggiare nelle ore notturne fino 8.30 del mattino, in più sarà previsto il parcheggio in via La Farina. Crediamo che, conclude Russo, che, tranne il sabato e la domenica, si avrà un deserto pedonale, più che un´isola.

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ntroduce il Consigliere Trischitta, per esprimere alcune riflessioni sull´isola pedonale non come posizione di partito, ma penso che ognuno di noi ha una sua posizione personale. Il Consigliere Parisi sottolinea: Siamo stati fatti fuori da quelle, che erano le idee dell´Amministrazione, assieme avremmo potuto fare meglio. La Consigliera Crifò ribadisce: Io sono favorevole all´isola pedonale a patto che si attuino dei correttivi. Senza la revisione della ZTL e la risistemazione dei parcheggi, si rischia, secondo me, di arrivare ai parcheggi in tripla fila. Inoltre il senso di marcia previsto per l´incrocio Tommaso Cannizzaro - Cesare Battisti va a danno degli esercizi commerciali. Questa non è un´isola pedonale, ma un´isola commerciale, riprende Trischitta, perché le isole pedonali si fanno nei centri storici. Mi sarei aspettato una vera sperimentazione, almeno un sabato od una domenica, per avere il polso sulla risposta della Città. Per noi questo progetto comporta un danno anche erariale, la ZTL doveva costituire anche implementazione delle casse ATM. Entro sei mesi vi sarà il piano sperimentale del traffico da approvare, ecco perché, secondo noi l´Amministrazione parla di “sperimentazione”. La Consigliera Faranda rileva: Io non sono contraria all´isola pedonale, ma il progetto dell´isola pedonale a noi è arrivato in commissione solo per comunicazione. In ogni caso, prima dell´isola pedonale, dovevano sistemare la ZTL ed i parcheggi che a nostro avviso sono solo accomodati. Inoltre, andava sistemata la viabilità. Il Consigliere Sottile conclude: Io ho partecipato ad una conferenza stampa dei capigruppo, in cui l´Assessore Cacciola ha illustrato il progetto. Si è deciso di chiudere le 4 arterie fondamentali per la città, che collegano Messina da nord a sud. Bloccano metà della viabilità della Città, per cui non bisognava chiudere via dei Mille e via Giordano Bruno. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Taormina

Seminario di studi promosso dall’Anief

“La legislazione scolastica” e “Il ruolo delle Rsu nella contrattazione integrativa”

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rosegue anche nel 2014 l’impegno dell’Anief – Associazione sindacale e professionale nazionale – volto a chiarire alcuni aspetti essenziali relativi alla legislazione scolastica, alla luce delle ultime novità normative. Per la Sicilia orientale, l’appuntamento è per sabato 18 gennaio a Taormina, dalle 9 alle 14, all’hotel “Villa Diodoro”, con il seminario “La legislazione scolastica” e “Il ruolo delle Rsu nella contrattazione integrativa”, rivolto a docenti, personale Ata, Dsga (Direttore servizi generali amministrativi), dirigenti e Rsu. Si discuterà, tra l’altro, di dimensionamento, spending review, stabilizzazione, blocco contratti, tfr/tfs, pensioni, decreto legislativo n. 104 del 2013. Relatore della giornata per la parte legislativa sarà il presidente nazionale dell’Anief, Marcello Pacifico, che tratterà i principali aspetti normativi che hanno rivoluzionato il mondo dell’istruzione scolastica nell’ultimo quinquennio. Per la parte relativa alla contrattazione – aperta alle Rsu di ogni sigla sindacale – relazioneranno Caterina De Luca, responsabile delle Relazioni sindacali dell’ufficio di gabinetto del Miur, e i Dsga Leonardo Gesù e Giuseppe Capuana. “L'Anief, costituita da docenti e ricercatori in formazione, precari, in servizio e di ruolo – afferma Pacifico - nasce dall'esigenza e dalla volontà di tutelare, valorizzare e promuovere i professionisti dell'istruzione e della ricerca per salvaguardare e migliorare la scuola e l'uni-

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versità. E’ nostra intenzione proseguire le nostre battaglie basate sul diritto dei lavoratori della scuola, sulle applicazioni normative e il rispetto legislativo e, come soggetto qualificato per la formazione del personale scolastico, continuare ad illustrare e far comprendere le nuove norme, in continua evoluzione”. “I recenti successi che l’Anief ha conseguito anche nella provincia messinese, ottenendo per i propri iscritti nuove immissioni in ruolo disposte dal Tribunale Lavoro – aggiunge Bernadette Arrigo, vicepresidente regionale e coordinatrice provinciale dell’Anief - ci motivano sempre più, sia come sindacato che come cittadini”. Il seminario è gratuito e prevede l’esonero dal servizio e il rilascio di un certificato di partecipazione. A seguire, si terrà il congresso regionale dell’Anief per il rinnovo delle cariche statutarie con la partecipazione di tutte le compenti del direttivo regionale, dei delegati ed osservatori designati, dei legali territoriali e di tutti gli iscritti che vorranno prendervi parte.

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dietro le quinte di Francesco Certo

Panico

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anico, paura, spavento e terrore. Questi i sentimenti provati dagli habitué della doppia fila selvaggia o del caffè preso al bar con l’auto appoggiata al cassiere. Per loro la rivoluzione c’è stata, ed è stata imponente e ingombrante. Partita, ve ne sarete accorti, l’area pedonale nel centro città, piazza Cairoli, via dei mille, via Giordano Bruno e viale San Martino sono gli accessi che rimarranno un ricordo degli automobilisti messinesi. Vie centrali, vitali e trafficate che adesso vedranno l’invasione dei soli pedoni, dimenticando così clacsonate ed avventurieri della sosta vietata. Chiaro, in una città dove se cambi un senso di marcia la gente va in confusione, probabilmente perché non conosce la destra e la sinistra, un’area totalmente priva di traffico crea dei problemi insuperabili. Tante le critiche alla giunta che l’ha fortemente voluta e agognata, critiche anche condivisibili. Il piano viario è confuso, le strade utilizzabili restano poche e già prima erano ben trafficate; a questo si aggiunge un servizio pubblico non all’altezza di una zona pedonale così vasta. Problemi sia chiaro che non appaiono insormontabili, ma risolvibili con il tempo e la valutazione reale delle nuove condizioni. Chi grida e scalpita ci fa sorridere, come se un’isola pedonale sia un male e non un bene, come se dare una parvenza di civiltà al popolo degli incivili sia un’operazione di marketing fine a se stessa. Cara Messina, di cuore, impara a vivere, entra nel mondo ed esci dal personalismo, pensa come città e non come cittadino.

Rigurgiti di sasizzate

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e proteste, solitamente, nascono spontanee e di pancia. Devono essere frutto di un’incazzatura calda e reale. Quella del 12 gennaio per rivendicare il diritto di non pagare le tasse come l’italiano medio ama fare, ci è sembrata, però, la sagra della banalità. Comitati del nulla, nati sulla falsi riga di forconi o stupidaggini simili, hanno riempito la propria domenica mattina, forse annoiati dall’omelia classica del parroco di turno, dando vita ad una caciara senza senso e contenuti, cartolina di una rabbia mal incanalata, e sfogata su chi ha le responsabilità minori. Parere tutto nostro, ma noi, a differenza di molti, sappiamo leggere, scrivere e far di conto abbastanza da capire di chi siano le colpe per tributi così pesanti. Insomma, quella messa in atto domenica era più vicina ad una sagra di paese che ad una protesta con contenuti ed idee. Classica “sasizzata” alla messinese, urla , strepiti, risatine sotto i baffi e nel mezzo il nulla cosmico. Ad avallare questa nostra visione catastrofica la presenza, ma guarda un po’, del “Re della sasizzate”, Felice Calabrò, trombato mai domo alle ultime comunali. La domenica è meglio rimanere a letto qualche ora in più.

Addio Teatro

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e promesse, i sorrisi, gli incontri che chiarivano e davano speranza. Di questo ha vissuto negli ultimi mesi il Teatro Vittorio Emanule, oggi, però, è morto, chiuso per sempre. Catastrofismo non ingiustificato il nostro. La, prevedibilissima, bocciatura al finanziamento di 250 mila euro arrivata dall’ARS non è che l’ultima goccia ad un vaso giù strabordante di disillusioni e precarietà. Pensare che una regione al dissesto economico ormai prossimo, avrebbe “regalato” centinaia di euro ad una città storicamente dimenticata da presidenti e deputati regionali, era più che una speranza, uno sciocco sogno. Crocetta, ospite a sorpresa in più occasioni, aveva promesso, giurato e dato la sua parola di lupetto che Messina avrebbe ricevuto i fondi per il rilancio sociale e culturale. Visto niente voi? Noi no, zero assoluto. Lavoratori ed eccellenze di un ente storico come il Teatro di Messina rimango appesi ad un filo trasparente, praticamente invisibile. L’assessore Stancheris sarà in città nei prossimi giorni, dichiara che la questione non è chiusa. Caro assessore campa cavallo, di attese e speranze non si rinasce.

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Eravamo quattro amici al bar

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omenica 12 gennaio centinaia, migliaia o miliardi di persone, la questura non ha dato un numero preciso in merito, hanno invaso Piazza Municipio e, bolletta alla mano, insultato il sindaco Renato Accorinti, reo di chiedere loro il pagamento ingiusto e umiliante della TARES. Questi nostri non alfabetizzati concittadini hanno urlato cori più o meno da stadio, lamentando con insistenza patetica come la giunta messinese abbia fatto loro il grave torto di un’esosa richiesta tributaria. Inutili le contestazioni del sindaco, che con la verve proverbiale, aveva ricordato che le spese che la TARES andranno a coprire sono il frutto, o meglio, il regalo che anni di malgoverno e malavita hanno lasciato a Messina e messinesi. Ma niente, nulla viene accolto con garbo da chi odia Accorinti e gli imputa i disagi di tutta una vita. Personcine a modo, nei modi e nei toni, gente che sprizza ignoranza da ogni orifizio maleodorante, popolo arrabbiato ma che non sa con chi e perché. Ed allora via alle urla subumane verso chi governa. Piove governo ladro vale e varrà per sempre, in saecula saeculorum, amen. Ingiusto attaccare chi è tartassato da tasse e precarietà? No, manco un po’! il perché è semplice, l’ignoranza non va mai ammessa. L’ignoranza di chi è rimasto dormiente per anni mentre affamati lupi svuotano tasche e futuro, l’ignoranza di chi riversa la propria squallida frustrazione su un uomo che non spaventa come il politico classico, vendicativo ed intoccabile.

Una storia sbagliata

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l politicamente corretto è sicuramente la strada più facile da intraprendere quando si prova a comunicare, fa pochi danni e mette d’accordo tutti. A noi, però, il buonismo e il mettere una buona parola per tutti non piace. Quello che ci piace ancora meno è altro. Qualcosa di diverso, di subdolamente celato dietro “il grande amore che abbiamo per questa città”. Le nostre bazzecole non sono paragonabili al genio creativo con cui ci andiamo a scontrare giornalmente. Nulla di quello che scriveremo o penseremo mai, potrà essere avvicinato alla lucentezza di chi, in questi mesi, ha riempito siti, pagine di giornale e tg di emerite stupidaggini. Il modo in cui argomenti seri come la politica ed il sociale vengono affrontati dai soliti noti della comunicazione locale sono aberranti. Piccoli, non nelle dimensioni, ultras che tirano la volata al potente di turno, rinfocolando così ignoranza e miseria intellettuale, portatori del “tengofamiglismo” e del “velavevamodettismo”, in poche parole narratori a gettone.

Sbagliando si impara

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a batosta della TARES ha portato infelicità e rabbia in molte case messinesi, sentimenti riversati dai più ciechi sull’amministrazione comunale, come se chi amministra una città fosse Dio o similari, senza sapere che spesso le tasse e leggi vengono subite dai governanti per primi, perché se lo avete dimenticato, Messina fa parte di un casino più grande, chiamato Italia. Polemiche a parte, una cosa ha insegnato questa mazzata tributaria, più civiltà uguale meno tasse. Stupidaggini? No, affatto! Si moltiplicano, ma restano pochissimi, i cittadini che hanno cambiato le proprie abitudine in tema di rifiuti; dimenticata la moda del lanciare il sacchetto dal finestrino dell’auto in corsa, il messinese si è messo di buzzo buono, ha caricato l’autovettura dell’immondizia prodotta e l’ha recapitata nelle isole ecologiche della città, dove verrà differenziata. Lo scopo, sia chiaro, è quello di uno sgravio sull’imposta ma è un passettino in avanti. Il processo sarà lento e, si spera, non solo indotto da TARES ed amenità simili, ma da una coscienza sociale nuova e che guardi ad un futuro vicino. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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settegiorni a cura di Cristina D’Arrigo

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Gennaio 2014

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Programmazione stagione teatrale Nel corso di una conferenza stampa, che si è tenuta nella sala Falcone Borsellino di Palazzo Zanca, il Sindaco, Renato Accorinti, l´Assessore alla Cultura, Tonino Perna, e il Presidente dell´Ente Teatro di Messina, Maurizio Puglisi, hanno illustrato i temi della prossima stagione teatrale e la Programmazione Arte e Spettacolo 2014.

Al Palacultura il Sicilian Brass Quintet L´Accademia Filarmonica di Messina ha aperto la stagione concertistica 2014 con il Sicilian Brass Quintet, un singolare ensemble da camera, che propone materiali musicali provenienti da diversi generi e linguaggi, trattati con una particolare attenzione agli aspetti timbrici e corali.

Il “Comitato 12 gennaio” in piazza contro la Tares Il Comitato ritiene insufficiente la misura che l’amministrazione comunale intende adottare in riferimento alla TARES. Posticipare la seconda e la terza rata, non risolve i problemi sollevati dai cittadini riguardo agli errori nei conteggi.

L’Acr batte il Tuttocuoio 1-0 L’Acr Messina si presenta con alcuni nuovi innesti come Buongiorno, col numero 10, Bolzan e Pepe. Subito dopo il calcio d´inizio l´Acr si porta sull´1-0 con Giorgio Corona. Il Tuttocuoio risponde dopo due minuti, segnando dopo un errore di Lagomarsini, ma non viene convalidato per posizione irregolare.

Il Questore Cucchiara in visita all´Università Il Rettore, prof. Pietro Navarra ha ricevuto il nuovo Questore di Messina, dott. Giuseppe Cucchiara. Nel corso dell’incontro il prof. Navarra, ha sottolineato che da sempre i rapporti con la Questura sono stati caratterizzati da piena collaborazione e sinergia nell’interesse del territorio.

Presentato il progetto “Area” Dalla collaborazione tra l’Università degli Studi di Messina e l’Ifc-Cnr nasce l’innovativo progetto “Area” presentato nell’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Cognitive. Grazie al progetto, verrà allestito in un padiglione dell’Istituto Marino di Mortelle, una Home Lab.

Area pedonale Cairoli È stata attivata dalle ore 14 di mercoledì 15, per un periodo sperimentale di sei mesi, come previsto dalla deliberazione di Giunta Municipale n.1 del 9 gennaio scorso, l'Area pedonale Cairoli nel quadrilatero delimitato dalle vie Cannizzaro, Risorgimento, Maddalena e Bassi, e nel tratto della via dei Mille, tra le vie Maddalena e Bixio.


III CIRCOSCRIZIONE

Camaro S. Luigi: per Cacciotto, è mancato il cambiamento dal basso

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lessandro Cacciotto,Consigliere della Terza Circoscrizione, scrive in una nota inviata al sindaco alcune riflessioni sulle mancate politiche in favore delle periferie urbane: Durante la campagna elettorale, afferma, l'attuale Sindaco puntò molto sulle periferie, sui villaggi, insomma sulle zone in cui i riflettori si accendono piuttosto poco. All'indomani dalla elezione, molti residenti delle periferie immaginavano un futuro diverso...già, quel cambiamento dal basso echeggiava e non poco...ed invece nulla, tutto come prima!Tra i villaggi caduti nel dimenticatoio, c'è Camaro S. Luigi, un quartiere popolare che vive purtroppo sempre gli stessi problemi mai risolti: strade ampiamente dissestate, mancata scerbatura, strade sporche e piene di rifiuti, mancano panchine per momenti di aggregazione...insomma degrado. Si chiedono, pertanto, urgenti interventi e soprattutto si chiede che il Sindaco e gli Assessori competenti facciano un sopralluogo del territorio...già, come il periodo elettorale.

II CIRCOSCRIZIONE

Villari e Santoro chiedono l'abbattimento de "Il Ciclope"

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consiglieri Villari Giuseppe e Santoro Rosario, premesso che diversi anni fa è stata iniziata la costruzione di un fabbricato rimasto poi incompiuto per via del fallimento della cooperativa che ha lasciato in abbondono il cantiere denominato "Il Ciclope" nel piano di zona di S. Lucia sopra Contesse, rimanendo così uno scheletro edilizio che col passare del tempo è diventato sempre più fatiscente, oggi non è altro che un ricettacolo di rifiuti di ogni genere, tale struttura rappresenta un pericolo soprattutto per i bambini della zona, che come tutti i ragazzi del mondo vedendo un edificio in tale stato di fatto sono sempre più tentati di andare a giocare proprio lì dove esiste il pericolo, per loro è come affrontare una avventura ma è possibile che prima o poi qualcuno si possa far male. I consiglieri interrogano il Presidente in primis affinchè chieda l'intervento della Polizia Municipale per predisporre un sopralluogo di constatazione dello stato dei luoghi, dopo gli interroganti chiedono quali interventi l'amministrazione attiva vorrà mettere in cantiere per risolvere le problematiche esistenti quale quello di imporre l'obbligo di recinzione del fabbricato "Il Ciclope" di S. Lucia alla curatela fallimentare i cui costi saranno da imputare alla stessa, ed infine conoscere i provvedimenti che vorranno predisporre il Sig. Sindaco, gli assessori interessati e i dipartimenti comunali secondo le proprie competenze, per prendere in considerazione l' eventuale abbattimento dello stabile una volta terminata la procedura fallimentare con una ordinanza sindacale sempre con costi da imputare alla curatela.

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città a cura di Marilena Faranda

Costituzione e tute la del paesaggio

Palazzo Zanca

Casa comunale o dormitorio?

Incontro tra Accorinti e Settis

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l sindaco, Renato Accorinti, ha incontrato, a palazzo Zanca, il professore Salvatore Settis, archeologo e storico dell'arte, studioso di fama internazionale. Teorico dell'azione popolare e dei beni comuni, ora presidente del consiglio scientifico del Louvre, Settis ha condotto sui maggiori quotidiani nazionali e in diversi libri una grande battaglia in difesa del patrimonio artistico e ambientale del Paese. "E' stato un confronto piacevole ed importante, ha detto Accorinti, per il progetto politico della mia Amministrazione. Il tema del colloquio è stata la salvaguardia dei <beni comuni> e dello straordinario patrimonio culturale di Messina e, in particolare, le linee guida del “Laboratorio Messina per i beni comuni e la democrazia partecipata”, l'esperimento che l'Amministrazione attuerà nei prossimi mesi e che è stato fortemente sostenuto da Settis". L'incontro si è tenuto al termine della conferenza a palazzo Zanca, organizzata dagli istituti Basile e La Farina, sul tema La Costituzione e la tutela del paesaggio.

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opo l'ennesimo caso in cui Palazzo Zanca si trasforma in dormitorio pubblico e, pur, non ritenendo che tutti i Mali del mondo sono attribuibili al sindaco Accorinti, non possiamo e non vogliamo più assistere a scene che non solo sono indecorose per un edificio pubblico, ma offendono la dignità umana. Non un volersi coprire gli occhi o voltarsi dall'altra parte di fronte ai problemi, della città e dei suoi cittadini, da parte di chi sta bene ed ha ancora un tetto sopra la testa. Ci torna alla mente, quindi, la proposta del consigliere Gioveni (UDC) che, aveva suggerito di adibire un'ala di palazzo Zanca a dormitorio.

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Proposta che all'epoca ci sembrava demagogia, ma adesso ci appare sempre più, una soluzione concreta. Forse, infatti, adesso che i cittadini si sono riappropriati della loro "casa", che è pur sempre un palazzo pubblico dove passano centinaia di persone, sarebbe giusto creare una zona/dormitorio. Come nelle case di ciascuno di noi ci sono le camere da letto, in un area intima della casa, così anche qui ci dovrebbe essere una grande camera, non si ci si può, infatti, permettere di assistere a scene che ledono la dignità di persone sofferenti che sono esposte alla mercè di chiunque.


Comune Delibere di Giunta

Cantieri di servizio

Convenzione con i Patronati

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a Giunta municipale, presieduta dal sindaco Renato Accorinti, dopo avere esitato 7 provvedimenti di natura legale, ha deliberato l'assegnazione provvisoria dei locali dell'ex mercato ittico, per un periodo di sei mesi, per attestarvi i carri attrezzi comunali del servizio rimozione veicoli in sosta di intralcio, nonché gli autoveicoli dagli stessi prelevati. Con lo stesso provvedimento il dipartimento mobilità urbana e viabilità è incaricato di provvedere all'utilizzazione dell'immobile, in opportuno collegamento operativo con i dipartimenti protezione civile e difesa del suolo e demanio patrimonio espropriazioni.

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L'esecutivo ha poi approvato la quota parte a carico del Comune, per il mese di gennaio, per il personale contrattista L. R. 21/2003 e l'anticipazione di cassa per la corresponsione degli emolumenti ai contrattisti dei progetti di utilità collettiva ex artt. 11 e 12 della L.R. 85/95.

Progressisti democratici

Consiglio Comunale

A colloquio con la Confcommercio

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l Consigliere comunale, Santi Zuccarello, capo gruppo dei Progressisti Democratici, ha indetto per venerdì 17, alle ore 11, una conferenza stampa nella sala Commissioni di palazzo Zanca. Alla conferenza interverranno i componenti del gruppo dei Progressisti Democratici, il presidente della Confcommercio, Carmelo Picciotto, ed altri esponenti dell'Associazione di categoria. Tema dell'incontro saranno le modifiche regolamentari che incentiva-

'assessore alle politiche sociali, Nino Mantineo, ha indetto un incontro per venerdì 17, alle ore 17, nella sala Falcone Borsellino di palazzo Zanca, finalizzato alla stipula di una convenzione con i patronati abilitati alla selezione degli 800 disoccupati da avviare ai Cantieri di Servizio. Obiettivo dell'accordo è quello di facilitare l'accesso dei cittadini alle procedure per la presentazione dell'istanza.

Seduta di question time

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l Consiglio comunale, tornato a riunirsi nell'Aula consiliare, ha svolto una seduta di "Question Time" con la trattazione di n. 7 su 21 interrogazioni, alla presenza dell'assessore Nino Mantineo. Il Consiglio comunale infine è stato aggiornato a mercoledì 22, alle ore 12,30.

no l'attività imprenditoriale messinese. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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provincia Messina di Marilena Faranda

Gestione Rifiuti

Protesta anti Tares anche a Roccalumera

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nche a Roccalumera si protesta contro la Tares, che ha fatto aumentare la tassa sulla spazzatura in maniera spropositata a sentire i consiglieri comunali di opposizione all’Amministrazione Agiroffi. Così i commercianti venerdì 17 alle 17.17 uniti dallo slogan “Noi non ci sTares”, riuniranno in un corteo pacifico, che si concluderà con un rogo dei bollettini Tares. Questa non vuole essere una protesta contro il sindaco Gaetano Agiroffi, affermano i promotori della protesta Santino Metauro, leader del movimento politico “Ricostruiamo Roccalumera”, e Walter Marisca, presidente di “Un Volto Nuovo”, ma vuole essere una protesta contro una tassa iniqua che non possiamo pagare, vogliamo una tassa equa. La Tares, che ha colpito tutti i

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Comuni, anche a Roccalumera è stata aumentata per evitare il Default. Il Comune, infatti, ha un debito di €. 5.200.000 prodotto dalle precedenti Amministrazioni. Il presidente del Consiglio comunale, Antonio Garufi, spiega: La protesta dei commercianti con a capo Metauro e qualche altro ci sembra immotivata, perché la Tares è un’imposta statale ed anzi noi abbiamo cercato di venire incontro ai commercianti dividendo il pagamento dell’ultima rata in un due volte. La scadenza del pagamento poi della prima rata era prevista per il 16 dicembre, ma si è pensato per l’ingenza del costo di dividerla in due una prima parte si paga il 16 dicembre e il restante il 16 marzo. Alcuni commercianti già la stanno pagando senza fare tanto clamore.


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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

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orse Hermes e Vuitton, cravatte, biancheria intima griffata, gioielli e regali. E ancora soggiorni in alberghi extralusso, auto e persino gli scontrini della mancia al bar. La lista delle spese pazze dei deputati dell'Ars è lunga e ricorda quelle dei colleghi dei consiglieri regionali di mezza Italia finiti sotto inchiesta per l'uso illegittimo dei fondi destinati ai Gruppi. L'Assemblea regionale siciliana trema. Sono stati notificati i primi 13 avvisi di garanzia ad altrettanti deputati ed ex parlamentari dell’Ars, nell’ambito dell’inchiesta sulle spese pazze fatte dai gruppi parlamentari. I provvedimenti riguardano i capigruppo della vecchia legislatura, che dovranno presentarsi in Procura. Sull'onda del "caso Fiorito" la guardia di finanza nei mesi scorsi aveva iniziato ad indagare anche a Palermo, con l'obiettivo di scoprire se persistesse qualche illecito, oppure se alcuni rimborsi pubblici non avessero giustificazione. Gli avvisi sono stati recapitati a Giulia Adamo, Nunzio Cappadona, Antonello Cracolici, Francesco Musotto, Rudy Maira, Nicola Leanza, Nicola D’Agostino, Giambattista Bufardeci, Marianna Caronia, Paolo Ruggirello, Livio Marrocco, Innocenzo Leontini e Cataldo Fiorenza. Tutti avrebbero disposto o autorizzato alcune spese non istituzionali, o comunque non giustificate. Tra

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Soldi per au

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uto e gioielli

diziario all'Ars

gli altri parlamentari finiti sotto inchiesta anche l'ex presidente della Regione Raffaele Lombardo e l'ex presidente dell'Ars Francesco Cascio e i deputati Nino Dina, Salvatore Cordaro, Gaspare Vitrano, Massimo Ferrara, Franco Mineo, Giuseppe Lupo, Bernardo Mattarella, Cateno De Luca, Riccardo Savona, Paolo Ruggirello, Salvino Pantuso, Carmelo Curenti e Alessandro Aricò. La notizia degli avvisi di garanzia a 83 tra deputati, ex parlamentari e personale dell'Ars per l'inchiesta della Procura di Palermo sulle spese dei gruppi parlamentari, si è abbattuta sul Parlamento siciliano nel pieno dell'esame della manovra finanziaria. Un terremoto politico che era nell'aria: non appena è giunta la notizia di colpo l'aula dell'Assemblea e i corridoi del palazzo si sono svuotati. Anche il governatore Rosario Crocetta ha appreso la notizia mentre si trovava nella stanza del governo di palazzo dei Normanni, assieme ad alcuni assessori e dirigenti della Regione, con i quali era impegnato nella stesura degli ultimi emendamenti alla finanziaria. Crocetta si è limitato a commentare "il passato ci rincorre", preferendo non aggiungerà altro sul terremoto politico che coinvolge alcuni attuali parlamentari della maggioranza, anche perché il clima all'Assemblea era già molto teso per via di una norma della finanziaria da 200 milioni di euro di spesa.

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SCIENZA & CULTURA A cura di Ignazio Rao

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Le piante della macchia mediterranea dei monti peloritani:

L’alloro L

’Alloro (Laurus nobilis), è una pianta arbustiva, appartenente alla “Famiglia Lauracee”, tipica della macchia mediterranea dove abbonda nella fascia fitoclimatica denominata proprio “Lauretum”. Nella mitologia greca quest'albero era sacro ad Apollo che trasformò in Alloro la ninfa Dafne che ne aveva rifiutato il suo amore. E' una pianta sempreverde dalla corteccia liscia e scura, foglie alterne di colore verde intenso, coriacee e dalla forma allungata, con apice appuntito, margine ondulato e particolarmente aromatiche. Fiorisce in primavera ed i fiori sono piccoli e bianchicci mentre i frutti sono delle bacche di forma ovale e dal caratteristico colore nero, con all'interno un solo seme. Le foglie, fresche od essiccate, vengono utilizzate per la preparazione del “canarino”, antica bevanda digestiva molto conosciuta dai messinesi come “acqua e addauru”, ottenuta dopo aver fatto bollire in acqua, per circa cinque minuti, due foglie di alloro unitamente ad un pezzetto di scorza di limone. Filtrata e zuccherata va bevuta tiepida e sembra sia molto efficace per favorire la digestione magari dopo un pasto molto abbondante. Particolarmente diffuso ed apprezzato anche l' utilizzo in cucina delle foglie di alloro impiegate per aromatizzare carni o pesce che acquistano un particolare e gradevolissimo sapore o per la preparazione di un delicato liquore conosciuto come “Allorino” a cui sono attribuite proprietà digestive. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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News r

ISAF Regional Comma Contingente M

Diario A

Herat, 7 gennaio 2014

Afghanistan: tombola di beneficenza a Herat per aiuti umanitari I militari italiani del contingente nazionale in Afghanistan hanno organizzato nel giorno dell’Epifania e a conclusione delle festività natalizie e di fine anno una tombola di beneficenza per finanziare alcuni progetti a favore della popolazione di Herat. L’iniziativa, voluta dal comandante del Regional Command West e organizzata dagli Alpini del 2° reggimento trasmissioni di Bolzano, ha permesso di raccogliere poco più di 3.000 euro con i quali si compreranno nelle prossime settimane i banchi e gli arredi per le 16 aule della scuola di Pole Rangina, un’area rurale a nord-ovest di Herat, recentemente inaugurata e realizzata con fondi del Ministero della Difesa italiano. Parte del ricavato della tombola, servirà inoltre ad assicurare l’assistenza a Fatima, una bimba di tre anni accudita all’interno dell’orfanotrofio di Herat, perché la mamma Sytara è ricoverata in ospedale in attesa di un delicato intervento a seguito delle ferite riportate dopo l’aggressione del marito.

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release

and West â&#x20AC;&#x201C; Afghanistan Militare Italiano

Afghano

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News r

ISAF Regional Comma Contingente M

Herat, 13 gennaio 2014

Afghanistan: il comandante del Joint Force Command della NATO visita il Regional Command West di Herat Si è svolta stamattina la visita del generale tedesco Hans Lothar Domrose, comandante del Joint Force Command - Brunssum, il quartier generale a livello operativo nella struttura di comando della Nato con funzioni di supervisione della missione Isaf (International Security Assistance Force) in Afghanistan, che ha sede a Brunssum in Olanda. Il generale Domrose, ricevuto al suo arrivo ad Herat dal generale Michele Pellegrino, comandante del Regional Command West di Herat su base brigata meccanizzata “Aosta”, è stato aggiornato sulla situazione relativa alle attività dell’area di responsabilità. In particolare è stata illustrata l’evoluzione della struttura delle unità della coalizione e delle Forze di Sicurezza afgane dislocate nella regione a seguito della cessione di alcune basi operative avanzate, nonché i progetti di assistenza realizzati e pianificati del Provincial Reconstruction Team (PRT).

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Spettacoli

Shake-speare’s road Il primo docu-reality sulle rotte del Bardo

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hakespeare’ s road è il primo docu-reality turistico e culturale insieme, ideato e promosso da Concetto Runci, in cui cultura e televisione si incontrano per perseguire un unico fine. Un viaggio entusiasmante sulle rotte di William Shakespeare, il drammaturgo più famoso al mondo, la cui storia è annebbiata dall’alone misterioso dei suoi natali. Michelangelo Florio era forse messinese? Un segreto tenuto nascosto per secoli e giunto finalmente ad una soluzione. Cinquanta concorrenti saranno selezionati tramite casting, che si svolgeranno in 14 città italiane nelle seguenti date: 28 febbraio al 3 marzo Roma, 5-6-7-8- marzo Milano, 10-11 marzo Verona, 13 marzo Torino, 14 marzo Genova, 16-17 marzo Bologna, 18 marzo Firenze, 20 marzo Ancona, 22-23 marzo Bari, 25-26 marzo Napoli, 27 marzo Cosenza, 29-30 marzo Catania, 31 marzo e 1 aprile Palermo, 2 aprile Messina. Le iscrizioni saranno effettuabili entro il 28 febbraio, ma i ritardatari potranno comunque presentarsi ai provini nelle città in cui le sele-

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zioni saranno ancora in fase di svolgimento. Il viaggio alla ricerca della identità Shakespeariana partirà il 23 Aprile 2014 da Stratford – Upon – Avon, dove il Bardo è deceduto. I concorrenti scelti tra attori e aspiranti tali, ma anche tra gente comune che sogna di avere un’opportunità nel mondo dello spettacolo, potranno misurare la propria passione e maestria nella disciplina teatrale a contatto con la materia shakespeariana, come anche la propria motivazione e disponibilità a raccontarsi agli spettatori. Saranno seguiti l’intero giorno con la sola esclusione della notte, saranno la realtà, una realtà non costruita in studio né mediata da altro fuorché dalla propria personalità. Le prove effettuate durante il viaggio permetteranno ai concorrenti di accumulare punti e di aspirare alla vittoria finale. Le quattordici puntate televisive - visibili tramite canale Sky 879 e 875 e in streaming, su 7Gold nazionale e LA4 in autunno - saranno registrate in uno scenografico teatro romano di età elisabettiana: il Globe Teathre ed evidenzieranno con giochi culturali la preparazione e la motivazione di vincere dei concorrenti. Le puntate avranno il nome dell’opera shakespeariana di riferimento, raccontata dalle risposte e performance dei concorrenti divisi in squadre, che potranno esibirsi nei panni di Shakesperare. Una sola squadra riuscirà ad accedere alla puntata finale e ad aggiudicarsi la vittoria: al primo della squadra un giro del mondo con aggiunta di un premio in danaro, al secondo concorrente una settimana in una esclusiva spa europea con aggiunta di premio in denaro, al terzo classificato una settimana in una esclusiva spa italiana con aggiunta di premio in denaro e al quarto e quinto classificato toccherà una somma in denaro. Ma nessuno sarà escluso dalla soddisfazione della vittoria, perché oltre all’esperienza unica e irripetibile ogni concorrente ed anche il resto dei partecipanti ai casting non selezionati per il tour potranno accedere ad una borsa di studio con frequentazione di un anno accademico presso la rinomata scuola di teatro a Roma, diretta dall’attrice e regista Silvana Bosi. Sarà data la possibilità anche di accedere a scuole di teatro nell’ambito della propria Regione, convenzionate con la scuola della Bosi. Il 12 aprile a Roma saranno convocati presso il Foro Italico tutti i partecipanti ai casting per la ufficializzazione del premio a loro destinato, ossia la borsa di studio. Con una irrisoria cifra di partecipazione e senza requisiti particolari se non amore per il mondo dello spettacolo, per la cultura e per il viaggio la ART TRAVEL PRODUCTION permetterà a quanti vorranno di avvicinarsi al teatro professionale e alla visibilità televisiva non ricorrendo ad altro se non alla propria propensione e alla propria preparazione. Alla fine del viaggio il pullman, dopo aver lasciato a Roma i concorrenti, proseguirà fino a Messina con a bordo il solo scrigno, nel quale l’essenza del maestoso Shakespeare sarà custodita e depositata finalmente nella terra natia. Ben tornato a casa, Maestro. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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da Beethoven a Kurt Cobain a cura di Francesco Certo

CURIOSITà I Led Zeppelin furono un gruppo musicale britannico nato nel 1968, considerato tra i grandi innovatori del rock e tra i principali pionieri dell'hard rock. La loro musica, le cui radici affondano in generi diversi tra cui blues, rockabilly e folk, ha costituito una formula del tutto inedita per l'epoca risultando di enorme influenza per tutti i gruppi rock. Il gruppo, scioltosi nel 1980, anno della morte del batterista, fu composto per l'intero periodo della sua attività da Jimmy Page (chitarre), Robert Plant (voce, armonica), John Paul Jones (basso, tastiere) e John Bonham (batteria, percussioni). Dopo la morte di Bonham, Page e Plant hanno proseguito come solisti, e si sono occasionalmente ritrovati per esibirsi dal vivo nel corso di eventi commemorativi o celebrativi. Nonostante le rare apparizioni e il trascorrere dei decenni, i Led Zeppelin continuano a godere di enorme seguito e autorevolezza anche tra le nuove generazioni. Il 12 gennaio 1995 i Led Zeppelin sono stati introdotti nella Rock and Roll Hall of Fame. Il 12 gennaio 1969, subito dopo il loro primo, breve tour negli Stati Uniti d'America, i Led Zeppelin pubblicarono il loro primo disco, intitolato semplicemente “Led Zeppelin” e registrato agli Olympic Studios di Londra sul finire del 1968. I brani, caratterizzati da una combinazione di influenze blues, folk e rock unite a uno stile heavy, ne fecero una delle incisioni più importanti nello sviluppo in chiave dura del rock, imponendo il gruppo sul mercato internazionale, soprattutto negli Stati Uniti. Uno degli elementi del disco d'esordio che più risultarono innovativi, nel lungo periodo, fu proprio il suono che Page, forte della sua lunga esperienza come turnista di studio, riuscì a conferire alle registrazioni. L'intenzione era sostanzialmente quella di riprodurre il sound che il gruppo aveva consolidato nelle sue prime esibizioni dal vivo. La maggior parte dei produttori, all'epoca, piazzava semplicemente un microfono davanti a ogni amplificatore: Page invece ebbe l'intuizione di aggiungerne un secondo, a distanza, in prospettiva frontale con l'amplificatore, e di registrare la media tra i due, riuscendo a catturare il feeling di un'esibizione dal vivo anche in una stanza. Il quarto disco è stato probabilmente il più importante per la storia della band: conteneva canzoni che spaziavano fra diversi generi e che contribuirono alla creazione del mito attorno al gruppo. In questo album si fusero tutte quelle influenze folk-celtiche che avevano caratterizzato “Led Zeppelin III”. Solitamente l'album viene erroneamente indicato come Led Zeppelin IV, Runes Album o ZoSo. Dopo anni di successi il gruppo si sciolse, nel 1980, in seguito al susseguirsi di tragici eventi come la morte di uno dei figli di Robert Plant, ed ancora più scioccante la scomparsa del batterista della band John Bonham. Come già successo per altri gruppi storici, i Led Zeppelin furono accusati di celare all’interno dei loro testi dei messaggi satanisti, sempre negati da uno dei leader della band, Jimmy Page.

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Żelazowa Wola, 22 febbraio 1810 Parigi, 17 ottobre 1849

Led Zeppelin

[...]e scendiamo in strada le nostre ombre più grandi delle nostre anime là cammina una donna che noi tutti conosciamo che risplende di luce bianca e vuole dimostrare come qualsiasi cosa si tramuti in oro e se ascolti molto attentamente alla fine la melodia verrà da te quando tutti sono uno e uno è tutti per essere una roccia e per non rotolare via…e sta comprando una scala per il paradiso.[...]

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parole in blu a cura di Francesco Certo

CURIOSITà Considerato uno dei più importanti scrittori moderni in lingua inglese, Conrad è stato capace, grazie ad un ricchissimo linguaggio, di ricreare in maniera magistrale atmosfere esotiche e riflettere i dubbi dell'animo umano nel confronto con terre selvagge. Mentre l'Impero Britannico raggiungeva il suo apice, Conrad sfruttò la sua esperienza prima nella marina francese e, successivamente, in quella britannica per scrivere romanzi e racconti che riflettono aspetti di un impero "globale" e, allo stesso tempo, esplorano gli abissi della mente umana. Conrad ebbe una vita avventurosa, fu coinvolto in commercio di armi e cospirazioni politiche, episodi che in seguito descriverà Captain David Bone, Joseph Conrad nel suo romanzo “The Arrow of Gold” (La & Muirhead Bone on the Tuscania freccia d'oro), ed ebbe una disastrosa storia d'amore che lo gettò nella disperazione. Il viaggio verso le coste del Venezuela gli fornì materiale per il suo Nostromo. Il primo ufficiale di quel vascello, tale Dominique Cervoni, diventò il modello per la caratterizzazione di tanti marinai protagonisti dei suoi scritti. Nel 1876 si fermò per alcuni mesi a Parigi e qui condusse una vita da "bohémien". Diventò capitano di un vascello a vapore diretto in quel paese. Le atrocità delle quali fu testimone e le sue esperienze vissute, non solo furono la materia del suo romanzo più famoso e ambiguo, “Cuore di tenebra”, ma cristallizzarono la sua visione della natura umana e le sue convinzioni. La salute restò precaria per il resto dei suoi giorni ma continuò a lavorare senza sosta. Nel 1923, l'anno prima della morte, Conrad, che possedeva un blasone ereditario polacco, rifiutò l'offerta di entrare nell'ordine dei cavalieri inglesi (ordine non ereditario). Joseph Conrad morì a Bishopsbourne nel Kent, Inghilterra, il 3 agosto del 1924, per arresto cardiaco. Fu seppellito nel cimitero di Canterbury, con il nome di Korzeniowski. Conrad scrive nel periodo che dal punto di vista delle arti visive si chiama Impressionismo, dimostrandosi uno scrittore di prosa dei più alti. Il suo linguaggio è evocativo e, essendo l'inglese la sua terza lingua, risente l'influenza delle altre due, il polacco e il francese. Questa caratteristica dà un aspetto esotico al suo inglese che sembra insolito anche quando è grammaticalmente corretto. Dal suo romanzo più celebre, “Cuore di Tenebra”, si è liberamente ispirato il regista hollywoodiano Francis Ford Coppola, che per il suo capolavoro, “Apocalypse Now”, ambienta in Vietnam una storia sulla falsa riga dell’intreccio dello scritto di Conrad, da notare come in entrambe le opere, il personaggio del santone che soggioga gli abitanti del luogo tanto da diventare una specie di divinità, viene chiamato “Kurtz”.

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“Il lavoro non mi piace, non piace a nessuno, ma a me piace quello che c'è nel lavoro: la possibilità di trovare se stessi.”

Joseph

Berdyčiv, 3 dicembre 1857 Bishopsbourne, 3 agosto 1924

Conrad

“Un artista è un uomo d'azione, sia che crei un personaggio, inventi un espediente o trovi la via d'uscita da una situazione complicata.”

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Pillole di storia

“I camiciotti” Durante la resistenza antiborbonica del 1849 la città fu assediata in una lunga e sanguinosa battaglia. Gli scontri furono lunghi ed atroci, ma alla fine gli attacchi borbonici andarono a compimento e la città cadde. Le autorità provvisorie siciliane si adoperarono per la creazione di un esercito regolare, i reparti costituiti avevano una divisa formata da una blusa di colore blu scuro, berretto dello stesso colore con coccarda tricolore, mostrine rosse, pantaloni di colore grigio. Il popolo soprannominò ben presto questi militari col nome di “camiciotti” per la blusa che indossavano e così furono tramandati alla storia. I “Camiciotti”, che difendevano la città dal convento della Maddalena, capita la fine della loro resistenza, decisero di gettarsi nel pozzo del cortile piuttosto che finire nelle mani dei Borboni.

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Un caffè per la memoria

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er il caffè si è ormai detto di tutto. Se per certi aspetti può avere un impatto negativo sulla salute, per altri sembra essere particolarmente benefico. Probabilmente, la risposta è racchiusa nel suo uso moderato e sapiente. Ora, un nuovo articolo pubblicato su Nature Neuroscience mette in luce una virtù non ancora sperimentata: il miglioramento della memoria a lungo termine. Il team di ricerca guidato da Daniel Borota della Johns Hopkins University di Baltimora, ha voluto analizzare l’impatto che una tazzina fumante può avere sulla memoria in seguito a una sessione di apprendimento. Per far ciò sono stati reclutati 160 volontari di età compresa tra i 18 e i 30 anni. Inizialmente è stato chiesto loro di osservare alcune immagini ed etichettarle come elementi indoor o outdoor. Pochi minuti dopo, ognuno di loro ha assunto – a random – 200 mg di caffeina o un placebo. Il giorno successivo, ai partecipanti sono state mostrate le stesse identiche immagini, questa volta dovevano dichiarare se le foto che stavano osservando erano nuove (non viste il giorno precedente), vecchie (già viste) o erano solo simili alle immagini originali (del giorno prima). Dai risultati è emerso che solo i partecipanti che avevano assunto la caffeina erano in grado anche di riconoscere quando un’immagine era simile e non identica. Come se avessero memorizzato molto meglio ciò che avevano osservato poco prima di prendere la caffeina.Il team di ricerca ha anche voluto valutare eventuali miglioramenti della memoria, facendo assumere ai partecipanti la caffeina un’ora prima del test delle immagini. Tuttavia, hanno scoperto che assumendola prima non si è riusciti a ottenere alcun miglioramento.

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Non è ancora chiaro il meccanismo con cui la caffeina migliora la memoria a lungo termine. Alcune ipotesi indicano come possibile risposta il fatto che tale sostanza sia potenzialmente in grado di bloccare una molecola chiamata “adenosina”, impedendo così di interrompere la funzione della noradrenalina: ormone da tempo conosciuto per i suoi effetti positivi sulla memoria. Tra gli studi che mettono in evidenza i benefici per la salute, ricordiamo quello riportato su Medical News Today, in cui si suggerisce che le bevande contenenti caffeina riducono il rischio di malattia epatica; oppure un altro ancora che mette in evidenza una riduzione del rischio di suicidio. Indubbiamente, ancora molti studi in tal senso dovranno essere condotti.


Mangia

RE sano

La ricetta Pomodori ripieni di riso patate e cozze Ingredienti per 4 persone • • • • • • • • • •

100 gr di Patate 500 gr di Cozze 100 gr di Riso carnaroli Olio di oliva q.b. 1 spicchio di Aglio Prezzemolo tritato q.b. ½ Cipolla bianca 8 Pomodori ramati Sale q.b. Brodo vegetale q.b.

PREPARAZIONE Sciacquate le cozze sotto l’acqua corrente. Sempre sotto l’acqua fresca corrente e utilizzando una paglietta d'acciaio. Scaldate in un ampia padella un filo di olio e lo spicchio di aglio intero, unite le cozze, coprite con il coperchio e cuocete a fuoco dolce per farle aprire, ci vorranno circa 5 minuti. Ponete i molluschi in una ciotolina avendo cura di conservare il liquido di cottura dopo averlo filtrato attraverso un colino. Scegliete pomodori tondi, lavateli poi eliminate le calotte che conserverete per la guarnizione, svuotate l’interno aiutandovi con un cucchiaio e raccogliete la polpa in una ciotola da utilizzare per la cottura del risotto. Salate l’interno dei pomodorini e poggiateli su di una gratella a scolare. Lavate le patate, sbucciatele e tagliatele a piccoli dadini e tenetele da parte, per non farle annerire conservatele in una ciotola colma di acqua fredda. Preparate ora il soffritto per il risotto: tritate finemente mezza cipolla, ponetela in una padella con un filo di olio e fatela appassire a fuoco dolce, unite la polpa del pomodoro intera oppure frullata e poi il riso e fatelo tostare qualche minuto. Versate l’acqua di cottura delle cozze che essendo abbastanza salata insaporirà il risotto, versate anche le patate e proseguite la cottura per circa 20 minuti incorporando poco alla volta il brodo vegetale, solo verso la fine della cottura incorporate le cozze, salate se necessario e poi spegnete il fuoco. Distribuite i pomodori svuotati all’interno di una teglia da forno. Riempite i pomodori con il risotto, condite con un filo di olio extravergine di oliva e cuocete in forno statico preriscaldato a 180° per circa 30 minuti e poi gratinate con il grill per 10 minuti. Cuocete insieme ai pomodori ripieni anche le calotte ponendole su una teglia rivestita di carta da forno. A cottura ultimata sfornate la teglia e servite i vostri pomodori ripieni. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Amarcord Messina - Statua di Nettuno Anni â&#x20AC;&#x2122;30


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foto Peppe Saya

Numero 74 - Anno XII - 13 Gennaio 2014

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