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il Cittadino n. 177

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n째 177 anno XII - 15 Ottobre 2014 r.g. Salvatore Forestieri

il Cittadino www.ilcittadinodimessina.it

Rosario Crocetta Presidente della Regione Sicilia


Primo Piano

a cura di Dario Buonfiglio

Pronta la mozione di sfiducia a Crocetta

Con la mozione di sfiducia metteremo allo scoperto quei deputati di centrosinistra che criticano Crocetta di giorno e vanno poi a trattare di notte”. Lo afferma il leader del centrodestra all’Ars Nello Musumeci a proposito della mozione di sfiducia al presidente della Regione che il centrodestra, nel vertice di martedì, ha deciso di presentare il 22 ottobre. “C’è chi fa l’anticrocettiano solo davanti alle telecamere o in tribuna – spiega Musumeci – e invece poi tratta con il governatore per ottenere posti di governo e di sottogoverno. Siamo stati eletti per interpretare gli interessi legittimi della gente. Questa è l’occasione buona affinché la politica dia un segno di credibilità, anche se questo può significare per me e i colleghi deputati lasciare l’Ars con tre anni di anticipo. L’importante è porre fine a questa condizione di stallo in cui vive la gente a causa di Crocetta”. Sul tema le parole del ministro e vice premier Angelino Alfano pronunciate a Palermo sono chiare.

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Con la mozione di sfiducia metteremo allo scoperto quei deputati di centrosinistra che criticano Crocetta di giorno e vanno poi a trattare di notte”. Lo afferma il leader del centrodestra all’Ars Nello Musumeci (nella foto)

“Come membro del governo nazionale non ho alcuna intenzione di favorire il commissariamento della Regione Siciliana, sarebbe una sconfitta per tutti i siciliani e non solo per Crocetta”. Difficile dire quanto concordate col premier (con il quale non sembra si parlino molto) ma certamente rappresentano un indicatore della posizione di Ncd, ancor di più perché dette durante la costituente del partito in Sicilia. D’altronde ‘vox populi’ dice che anche dentro Forza Italia potrebbero registrarsi un paio di assenze “programmate” insomma di persone che non potendo votare a favore di Crocetta, ma neanche contro, preferiscono contrattare la loro assenza. In materia di mozioni di censura, poi, c’è da aspettare di capire cosa faranno i cuperliani che sembrano decisi a votare contro la Scilabra. Ma la Vancheri? I leader dell’area sembra abbiano qualche difficoltà a far votare anche contro la donna di Confindustria. D’altra parte anche la stessa Scilabra negli ultimi mesi a Confindustria si è avvicinata parecchio. Due sì alle due mozioni potrebbero essere considerati una specie di dichiarazione di guerra agli industriali. D’altra parte i cuperliani si sentono nell’occhio del ciclone. Cracolici andrebbe dicendo a tutti che le azioni messe in campo sono solo gesti di auto difesa perché ci sarebbe “un odio crescente e personalistico contro di noi diffuso fra tutti gli schieramenti del parlamento siciliano”. Ma come ricorda l’antico proverbio: “il diavolo fa le pentole ma non i coperchi”, per il mancato ripristino del plenum dell’Assemblea Regionale Siciliana (elezione del nuovo deputato Gennuso) la votazione sulla sfiducia agli assessori Scilabra e Vancheri è stata rinviata alla WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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prossima settimana. Un tempo utile per tentare di definire nuovi accordi. Ma torniamo ad Alfano ed alla seconda conseguenza, quella a medio termine, della sua affermazione. Non ci sarà un commissariamento della Sicilia. Un’ipotesi quasi scontata per vari motivi: in primo luogo perché in questa fase è tecnicamente impossibile. E poi, per compiere legittimamente un simile atto amministrativo, occorrerebbe aspettare almeno maggio (o gennaio se imprudentemente e in modo del tutto inatteso la Regione non approvasse il bilancio né l’esercizio provvisorio). Sarebbe certamente possibile una sorta di affiancamento su fondi Fas, fondi comunitari e così via. Qualcuno potrebbe anche chiamarlo commissariamento, ma tale non sarebbe. Nonostante ciò Crocetta è innervosito da queste voci.

Come membro del governo nazionale non ho alcuna intenzione di favorire il commissariamento della Regione Siciliana, sarebbe una sconfitta per tutti i siciliani e non solo per Crocetta”. Le parole del ministro e vice premier Angelino Alfano pronunciate a Palermo sono chiare

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Perde la calma e annuncia che denuncerà tutti. Altra cosa impossibile? Che reato sarebbe mai quello di esprimere una opinione anche se questa fosse sbagliata? Ma ai tempi nostri non c’è da fidarsi troppo: magari un reato lo inventano apposta per questa occasione. Politicamente da rilevare resta, però, il fatto che se Renzi avesse realmente in testa l’idea di lasciare andare la Sicilia al suo destino economico-finanziario per poi commissariarla magari a maggio, sembra non troverebbe l’appoggio del suo vice premier e dell’alleato Ncd. Ma per risolvere questo tema ancora il tempo c’è. Bisognerà, però, cominciare a parlarne adesso. Un commissario significherebbe anche elezioni qualche mese dopo e nessuno è ancora pronto per una campagna elettorale.

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Antonino D’Asero, capogruppo del Ncd al Parlamento siciliano “Abbiamo visto un atteggiamento di totale approssimazione e superficialità, a volte di precarietà. Di fronte ad una finanziaria che abbiamo portato alla sua terza stesura dove hanno pagato lacrime amare gli amministratori degli enti locali. Noi abbiamo tre Istituzioni l’Ircac, l’Irfis e il Crias che da 30 anni sono stati attenzionati, perché hanno dei fondi speciali. Bene, con la finanziaria ter hanno saccheggiato i 30 milioni dell’Ircac per pagare i forestali, oggi sarà saccheggiata la Crias del suo fondo per pagare un’altra emergenza data dai Consorzi di Bonifica. Questo stato di cose non può continuare ed è il motivo per cui questa esperienza deve finire”.

Giancarlo Cancellieri, capogruppo Movimento 5 stelle “E’ evidente che Crocetta ha paura del responso della piazza, che in occasione dello sfiducia-day del 26 ottobre boccerà sonoramente lui e il suo disastroso governo. Le sue reazioni stizzite tradiscono il suo enorme nervosismo, che cresce di giorno in giorno, parallelamente ai disastri della sua inadeguata giunta”. Il deputato M5S all’Ars, Giancarlo Cancelleri, replica alle dichiarazioni del presidente della Regione, che ieri ha accusato il Movimento di essere la stampella del vecchio sistema. “Proprio lui – spiega – parla di stampella al sistema, quando il nominificio che ha messo in piedi è il vero sistema. La sua rivoluzione? Un bluff. E’ solo riuscito nella ciclopica imprese di scontentare tutti. E non ci venga a raccontare ora che tutti i siciliani sono mafiosi, solo perché hanno l’ardire di criticare il suo operato. Solo su una cosa ha messo tutti d’accordo: sul suo governo bisogna mettere sopra una pietra tombale. E bisogna farlo prima possibile, per evitare lo sfacelo”.

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Giuseppe Picciolo e Michele Cimino, rispettivamente capogruppo e portavoce del Patto dei Democratici per le Riforme all’Ars “Il gruppo parlamentare del Pdr, riunitosi alla presenza dell’onorevole Salvatore Cardinale, decide di rinnovare la propria fiducia al governatore Crocetta ed alla sua giunta in coerenza con la linea di seria e leale collaborazione sin qui mantenuta. Ravvisa, tuttavia, la necessità di continuare lungo il cammino tracciato con più forze sia in Assemblea che nei confronti della società e dell’economia isolana. Per queste ragioni si ritiene fondamentale rilanciare un nuovo governo che guardi ad un patto per lo sviluppo che coinvolga i sindacati, le forze produttive, il mondo della cultura e della scuola, oltre che le forze politiche presenti nel parlamento regionale al fine di esercitare un più forte potere contrattuale anche nei confronti del governo nazionale chiamandolo ad aiutarci a risolvere i gravosi problemi delle finanze regionali. Ritiene necessario, perciò, prioritaria l’apertura di un tavolo politico di lavoro al quale chiamare tutti i soggetti interessati alle loro reciproche responsabilità politiche ed istituzionali, nella considerazione che questo difficile ed importante lavoro sarà facilitato dalla presa di coscienza che si chiude una fase che abbiamo giudicato molto importante della vita politica siciliana, per aprirne una nuova, progettuale e costruttiva, grazie alla quale il presidente Crocetta non mancherà certo di offrire la propria disponibilità a lavorare per ritrovare una vera unità all’interno del gruppo Pd dell’Ars e di tutta la sua maggioranza. Certamente il gruppo ed i militanti del Pdr non si sottrarranno ad un franco confronto politico con il presidente della regione con la lealtà e la schiettezza che sono le basi di un rapporto di collaborazione per un obiettivo comune. Appare infatti fin tropo evidente che le mozioni di censura in discussione non possano rappresentare un arma di contrattazione politica tra il governo e la sua maggioranza, ma rappresentano invece, a nostro giudizio, uno sprone pe un definitivo chiarimento, antecedente a qualsiasi dibattito d’Aula, tra le varie anime che sostengono questa esperienza di governo la cui azione politica, alle condizioni odierne, non può rischiare di divenire sterile ed affannosa”. Lo affermano Giuseppe Picciolo e Michele Cimino, rispettivamente capogruppo e portavoce del Patto dei Democratici per le Riforme all’Ars.

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Sommario

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numero 177 anno XI 15 Ottobre 2014

Attualità Premio speciale Uberto Bonino al prof. Robert Gallo

58-65 Cultura Arteincentro

66-71 Musica

34-35 Dietro le quinte

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Settegiorni Cronaca della settimana

44-45

Città Cronache urbane

46-47 Provincia DDL sulle Province

Stagione concertistica dell’Accademia Filarmonica

80-81 Mangiare Sano Il sapore è nel cervello

Le rubriche 36-37 In&Out 74-75 La corazzata Potemkin

76-77 Da Beethoven 48-49 Sicilia La Regione da 13 anni non recepisce le semplificazioni in edilizia

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a Kurt Cobain

78-79 Parole in blu


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Vicedirettori: Tiziana Zaffino, Gabriella Giannetto Coordinamento Maria Cristina Rocchetti, Giuseppe Zaffino Redazione Enza Di Vita, Marilena Faranda, Francesco Certo, Giuseppe Micali Collaboratori Cristina D’Arrigo, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso, Marina Pagano, Alessia Vanaria Rubriche Enzo Caruso, Michele Giunta, Ignazio Rao, Mimmo Saccà Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Peppe Saya, Orazio D'Arrigo, Antonio De Felice, Gianmarco Vetrano, Mattia Florena Pubblicità contatti: 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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immagine

di Michele Giunta

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Annunci utili a cura di Pippo Previti

NUOVE OPPORTUNITÀ PER I GIOVANI E IL LAVORO MIBACT: 150 tirocini nei Beni Culturali Il MIBACT ha pubblicato i bandi per l’attivazione di tirocini retribuiti 1000 Euro al mese per giovani laureati fino a 29 anni. Disponibili 150 stage nei Beni Culturali in Campania, Emilia Romagna, Abruzzo e tutta Italia. Telefono Azzurro: lavoro e ricerca personale Vi piacerebbe lavorare per il Telefono Azzurro? La nota associazione per la tutela dei bambini ricerca personale in vista di assunzioni e inserimenti in stage presso le sedi in Italia. Step Italia: lavoro nelle Risorse Umane Vi piacerebbe lavorare nelle Risorse Umane? Step Italia seleziona varie figure per assunzioni e stage in Lombardia, Liguria e Piemonte. Le offerte di lavoro sono rivolte anche a giovani senza esperienza. Inlingua: lavoro per insegnanti di Lingue Nuove opportunità di lavoro nella formazione linguistica per docenti di lingue. Inlingua ha aperto varie selezioni di personale per assunzioni di insegnanti per corsi di lingue in Italia. Concorso per creare oggetti di design per la cucina Dalla collaborazione tra Pavoni Italia e Promote Design nasce il concorso rivolto alla progettazione di oggetti appartenenti al settore del food design “Design Meets Functionality And Innovation In The Kitchen”. 12

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15 Ottobre 2014 Saipem Lavora con noi: posizioni aperte Nuove opportunità di lavoro nel settore oil&gas con il Gruppo ENI. Saipem assume personale in Italia ed ha aperto varie selezioni per figure junior e senior, ecco le posizioni aperte e come candidarsi. Assistenti di Volo Ryanair: assunzioni 2014 Vi piacerebbe diventare Assistenti di Volo Ryanair? La nota compagnia aerea low cost ha reso note le date dei prossimi Cabin Crew Day per le selezioni del personale di bordo in vista delle assunzioni 2014. Esselunga Lavora con noi: consigli utili, come candidarsi Vi piacerebbe lavorare in Esselunga? Vi presentiamo le opportunità di lavoro presso la nota catena GDO, con consigli utili su come candidarsi, retribuzioni, condizioni di lavoro, formazione dei dipendenti. PAM Local: lavoro a Torino per nuova apertura Assunzioni in vista nel nuovo supermercato PAM Local di Torino. La nota catena della Grande Distribuzione Organizzata cerca responsabili e commessi per il punto vendita in apertura. Concorso Aeronautica Militare: 600 volontari VFP1 2015 Aperto il concorso VFP1 2015 per il reclutamento di volontari in ferma prefissata di un anno dell’Aeronautica Militare. A bando 600 posti da coprire in un unico blocco per i nati dal 1989 al 1996,

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Attualità

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l prof. Robert Gallo, immunologo e virologo statunitense, è stato insignito oggi nell’Aula Magna dell’Ateneo del Premio Speciale Uberto Bonino. Il prestigioso riconoscimento è stato consegnato all’illustre ospite dal dott. Lino Morgante, Consigliere di amministrazione della Fondazione Bonino Pulejo e dal Rettore, prof. Pietro Navarra, per “il notevole contributo dato alla ricerca sulle proteine virali e sui retrovirus”. Nel corso della cerimonia, svoltasi nell’Aula Magna e organizzata dalla Fondazione Bonino Pulejo e dal nostro Ateneo, il prof. Gallo, Direttore dell’Istituto di Virologia Umana dell’Università del Maryland, noto soprattutto per aver scoperto nel 1983 il virus HIV di tipo 1, ha tenuto una conferenza su “A journey with blood cells and viruses”, un tema di particolare attualità, vista la grande rilevanza in questo momento delle notizie relative alla diffusione del virus Ebola. “La pericolosità di un virus- ha detto il prof. Gallo- dipende da quello che si intende, se ci si riferisce alla facilità di trasmissione ne esistono molti più pericolosi di Ebola, ma se si

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Premio Speciale Uberto Bonino al prof. Robert Gallo Il prestigioso riconoscimento è stato consegnato all’illustre ospite dal dott. Lino Morgante, Consigliere di amministrazione della Fondazione Bonino Pulejo e dal Rettore, prof. Pietro Navarra, per “il notevole contributo dato alla ricerca sulle proteine virali e sui retrovirus”

“La pericolosità di un virus- ha detto il prof. Gallo- dipende da quello che si intende, se ci si riferisce alla facilità di trasmissione ne esistono molti più pericolosi di Ebola”

pensa alla capacità di uccidere il paziente infetto, allora al momento non esistono virus più pericolosi di questo, certamente lo sarebbe ancora di più se si potesse trasmettere per via aerea”. “L’ HIV ed Ebola – ha continuato il virologo- hanno in comune che sono tutti e due provenienti dall’Africa e che sono due virus ma la differenza sta nel fatto che negli anni scorsi dell’HIV non sapevamo nulla, era un virus completamente sconosciuto mentre di Ebola si sa tutto e si può approntare qualunque test e qualunque terapia perchè ne conosciamo ogni singola parte”. Alla Conferenza sono intervenuti, inoltre, il prof. Guido Ferlazzo, Ordinario di Patologia Generale (Università Messina), che ha moderato l’incontro, il prof. Arnaldo Caruso, Ordinario di Microbiologia e Microbiologia Clinica (Università di Brescia) che si è soffermato sulla carriera del prof. Gallo e sulle ricerche relative ai virus ed il prof. Letterio Bonina, Ordinario di Microbiologia e Microbiologia Clinica(Università di Messina) che ha voluto ricordare l’antico legame con il prof. Gallo , conosciuto sin dal 1978 quando grazie ad una borsa di studio messa a disposizione dalla Fondazione Bonino Pulejo potè recarsi negli Stati Uniti per approfondire i suoi studi. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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La Confcommercio Messina ha un nuovo direttore generale

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a giunta dell’associazione, nella seduta del 13 ottobre scorso, ha deliberato di conferire l’incarico alla dott.ssa Caterina Mendolia, esperto del settore, con una lunga esperienza nel campo della promozione del territorio in ambiti navale, aereo e commerciale. Laureata in lingue, con un master europeo in marketing dello sviluppo turistico, negli ultimi sette anni è stata impegnata in grossi progetti di sviluppo delle economie locali in Sicilia anche come consulente per diversi assessorati regionali. “Confcommercio – Messina - ha dichiarato il neo direttore - va tirata fuori dalle paludose acque in cui la passata incuria l’ha relegata, ma con l’ottima giunta e il coriaceo presidente Picciotto raggiungeremo l’obiettivo prefisso, che è quello di dare agli associati ciò che è loro diritto, una vera associazione dei commercianti”.

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utti insieme per la Sicilia. La Cisl si mobilita in tutto il Paese, ma per l’iniziativa regionale di sabato prossimo a Palermo il sindacato chiama in causa anche e soprattutto il Governo regionale e i rappresentanti all’Ars e la deputazione nazionale. “100 piazze per il lavoro che non c’è” è lo slogan scelto dalla Cisl per l’iniziativa nazionale: lotta alla precarietà soprattutto giovanile e tutela dei redditi di lavoratori e pensionati sono i temi del “Jobs day”. A Palermo, in piazza Indipendenza, a partire dalle 9,30, confluirà il popolo Cisl: giovani, meno giovani, donne, uomini, lavoratori, senza lavoro, pensionati. La parola d’ordine all’indirizzo della politica e del Governo sarà “Svegliatevi!”, perché la Sicilia sta affondando a causa di tre emergenze: economica, sociale e del lavoro, amministrativa. La Cisl Messina chiede che anche la deputazione regionale e nazionale faccia la propria parte chiedendo un forte impegno del Governo e della politica regionale e nazionale per le emergenze siciliane: economica, sociale e amministrativa che si potrà realizzare attraverso azioni coordinate sul territorio. “Riteniamo – sostiene il segretario generale della Cisl Messina, Tonino Genovese - che la Sicilia abbia un’unica grande priorità: il lavoro

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che non c’è, per giovani e meni giovani, necessità di politiche straordinarie che attraggano concretamente investimenti e ne aiutino la realizzazione, politiche di risanamento e riduzione degli sprechi, un taglio-choc delle tasse, generali e locali, perché ripartano i consumi e il ciclo produttivo, unitamente alla cancellazione di tutte le forme di precarietà, soprattutto giovanile. La gravissima situazione economica, finanziaria e sociale della Sicilia con durissime vertenze occupazionali – continua Genovese – non potrà risolversi senza azioni urgenti che favoriscano investimenti e nuovo lavoro, politiche di ristrutturazione della spesa e di risanamento del debito”. La Cisl Messina chiede alla deputazione regionale e nazionale di attivarsi per favorire politiche per l’attrazione di investimenti, per rivitalizzare l’economia locale, politiche di risanamento e riduzione degli sprechi (partecipate, appalti, costi standard), l’utilizzo efficace delle risorse per mettere in moto economia locale, e per offrire servizi adeguati a sostenere il disagio sociale crescente, azioni per l’emergenza amministrativa che ha infilato la Sicilia, con tutti gli enti locali, in un circolo vizioso (meno occupazione, meno entrate erariali, taglio dei servizi e dell’assistenza, aumento della tassazione locale).


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A bordo della nave Scuola Palinuro nel porto di Messina

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uest’anno ha festeggiato 80 anni dal varo avvenuto nel 1934 portando con sé, con il favore dei venti (“Faventibus ventis” suo motto) anni di navigazione e di storia. Stiamo parlando della nave Scuola Palinuro della Marina Militare che è ha attraccato nel porto di Messina giovedì 9 ottobre. Gli alberi della nave goletta sovrastano la banchina Colapesce, di fronte Palazzo Zanca, suscitando l’attenzione e la curiosità di numerosi cittadini. In navigazione dal 20 maggio, il Palinuro concluderà il 18 ottobre a La Spezia, suo porto di assegnazione, l’attività lavorativa prima della sosta invernale. Varata nel 1934 nei Cantieri Navali Dubigeon di Nantes con il nome di “Commandant Louis Richard”, la nave goletta è stata acquistata dalla Marina Militare nel 1950 e trasformata nella “Nave Scuola Palinuro”. La nave entrò in servizio nel 1955 e da allora è stata impegnata per l’addestramento e la formazione dei nocchieri e dei motoristi e in seguito degli Allievi Marescialli delle Scuole Sottoufficiali della Marina. La sua attività è legata al nome che porta, un vero e proprio richiamo alla mitologia, Palinuro era infatti il fidato timoniere di Enea. Al momento la nave Palinuro conta un equipaggio di 84 elementi che durante le attività estive può arrivare ad avere 135 persone a bordo con allievi e staff della Scuola Sottoufficiali. foto di Salvatore Forestieri

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“Cosa mi porto dietro, ci dice il Comandante, sicuramente un’esperienza unica. Al mio sostituto faccio l’augurio di rivivere le esperienze che ho vissuto io in maniera entusiasmante”

foto di Salvatore Forestieri

Nel corso dell’anno il Palinuro ha transitato per la prima volta nel canale di Corinto ed è stato impegnato in due campagne d’istruzione: la prima tra giugno e luglio, svolta a favore degli allievi del 1° Corso della Scuola Navale Militare “Morosini” di Venezia, la seconda tra fine luglio e settembre con gli allievi del XVI Corso Normale Marescialli della Scuola Sottufficiali di Taranto. Salire sulla nave Scuola Palinuro, conoscere la sua storia, la vita di mare, vedere il timone originale, la maestosità degli alberi con le sue vele quadre, fonde in un mix forti sensazioni ed emozioni. Emozioni che hanno segnato l’anno del comandante di nave Palinuro, capitano di fregata Marco Filzi, che lunedì 13 ha passato il testimone al Comandante Belfiore. “Cosa mi porto dietro, ci dice il Comandante, sicuramente un’esperienza unica. Al mio sostituto faccio l’augurio di rivivere le esperienze che ho vissuto io in maniera entusiasmante”. Cristina D’Arrigo WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Veduta del porto di Messina dalla Nave Palinuro foto di Salvatore Forestieri

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64^ Giornata Nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro

L’ANMIL contro l’insufficiente tutela dei lavoratori

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ella 64^ Giornata Nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, l'ANMIL (Associazione Mutilati ed Invalidi sul Lavoro) di Messina ha voluto organizzare una giornata per commemorare le vittime e le loro famiglie, che vivono il dolore della perdita di un padre, un marito, un figlio senza una vera motivazione, se non quella di poter portare il pane in tavola. La manifestazione, molto sentita e partecipata, si è svolta a Giardini Naxos ed è iniziata con una celebrazione di affidamento alla "Madonna della Raccomandata", patrona del luogo, ed è poi proseguita di fronte al Municipio, dove è stata posta una corona davanti al monumento ai caduti. Qui è stato osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime del lavoro, al termine del quale, il presidente provinciale , vice presidente regionale e consigliere nazionale, Carmelo Paci, ringranziando tutti gli intervenuti e quelli che lo hanno supportato in questo progetto, fra i quali i consiglieri ANMIL, ha dichiarato che di fronte all'impotenza di chi si vede strappato all’improvviso un proprio caro ed all'indifferenza delle istituzioni, l'Associazione si pone come tramite per difendere i diritti delle persone, che spesso non hanno voce. Ricordando, fra l’altro, il drammatico incidente di Milazzo, che poteva causare numerose vittime, a dimostrazione del fatto che la sicurezza sui luoghi di lavoro non è sufficientemente attenzionata, ha concluso che bisogna impegnarsi di più per mettere al centro di ogni attività, il diritto del lavoratore.

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E’ intervenuto il Sindaco della città ospitante, Nello Lo Turco, che, sempre molto sensibile al tema degli incidenti sul lavoro, un fenomeno purtroppo ancora attuale, ha ringraziato l'associazione per quanto è stato fatto suo tramite in questi anni, nella convinzione che tanto ancora si possa e si debba fare. Nella cerimonia civile, tenutasi alla biblioteca comunale, presente anche il Presidente del Consiglio comunale, Mario Amoroso, che ha sottolineato l'impegno costante che devono svolgere le istituzioni, che ancora nel loro operato sono molto carenti, in direzione di un problema che miete ancora troppe vittime, oggetto del costante impegno dell'ANMIL. Presente anche il vice direttore dell'INAIL, dr. Salvatore Malleo, il quale s'è soffermato sulle attività dell’Ente e ha annunciato che nel comitato provinciale dell'INAIL, appena insediatosi, per la prima volta, è presente il presidente provinciale dell'ANMIL, Carmelo Paci. Mario De Marco, responsabile provinciale del Patronato e Caf ANMIL, ha comunicato che oltre la sede di Messina, sono operative le


sedi di Capo d'Orlando, Giardini Naxos e Santa Teresa Riva. L'obiettivo, però, continua De Marco, con il Presidente Carmelo Paci, è aprire punti di assistenza in tutta la provincia, anche nei paesi più interni, creando delle sottosezioni con il supporto di tutti i soci. L’importanza di questa giornata è stata evidenziata dal vicepresidente dell’Associazione, Franco Pistone, che ha ribadito l’esigenza di condurre una vasta opera di sensibilizzazione per una tematica così importante e, purtroppo, sempre attuale. La Giornata vuole essere, prima di tutto, un momento di incontro tra le forze vitali della società, per non dimenticare, ad esempio, che negli ultimi cinque anni, in Italia, si sono verificati oltre cinque milioni di infortuni sul lavoro che hanno provocato quasi 200.000 invalidità permanenti e oltre 7.000 morti, Messina nel 2013 ha avuto 8 morti e 3.500 infortuni. Tasso ancora molto alto, rispetto ad una provincia che ha una elevata percentuale di disoccupati. Lo spirito della Giornata è rimasto invariato in oltre mezzo secolo, sebbene si sia arricchito di nuove, legittime istanze, fra le quali si rammentano: gli avanzi di gestione dell'INAIL (circa 1,5 mld annui) debbono essere messi a disposizione per aiutare concretamente le vittime del lavoro; un controllo approfondito del Testo Unico sugli infortuni, che regolamenta i risarcimenti dell'INAIL, risalente al 1965, ad oggi, è stato oggetto di revisioni troppo parziali e non adeguati alle nuove situazioni che hanno solo peggiorato la situazione; dare attuazione all'articolo 10 della legge n. 38 del 2000 che ha previsto l’aggiornamento annuale della tabella delle malattie professionali ad opera di una commissione di esperti che, invece, l’ha fatto una sola volta, nel 2008; In materia di cura, riabilitazione e protesi, nonostante l’emanazione del nuovo regolamento INAIL, c’è molta distanza tra le previsioni e l’applicazione. Inoltre, problemi come il disagio psicologico e la fornitura di protesi

adeguate alla esigenze degli invalidi sono ancora lontani dall’essere affrontati e risolti; Si chiede una ripresa delle tematiche legate all’amianto ed il costante aggiornamento delle tabelle delle malattie professionali; Rivedere la riforma dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) la quale stabilisce che anche i trattamenti assistenziali ed indennitari vanno sommati alla ricchezza della famiglia, mentre è assurdo considerare la disabilità e i sostegni economici una ricchezza per il nucleo familiare; Resta a livelli drammatici il problema del reinserimento lavorativo delle persone infortunate sul lavoro che spesso vengono licenziate proprio a causa della ridotta capacità lavorativa. E’ necessario lo sblocco dei Fondi previsti dalla legge 68/99, finalizzati alla riqualificazione professionale degli invalidi del lavoro attualmente giacenti presso il Ministero dell’Economia che non ha mai provveduto alla suddivisione alle Regioni.

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Borse di studio “Caronte& T agli allievi meritevoli del Isti

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l prossimo 20 ottobre si terrà a brodo della “Norman Atlantic”, nave d di studio “Caronte& Tourist” agli allievi meritevoli del Istituto Nautico “C degli studenti premiati: Daniele Ripa, Simone Isgrò e Gianluca Russo dieci con la celebrazione della Santa Messa e che culminerà alle 11,30 della Caronte&Tourist per ciascun allievo) oltre alla dirigenza della socie stratori delegati Antonino Repaci, Vincenzo Franza e Lorenzo Matacena re Mario Raffa, in rappresentanza del collegio dei docenti, il dott. Piero O di Messina.

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Tourist” ituto Nautico “Caio Duilio”

ella flotta “Cartour”, ormeggiata al molo “Norimberga” la cerimonia di assegnazione delle borse aio Duilio”, tre capitani ed un macchinista, diplomati nell’anno scolastico 2013/2014. Ecco i nomi per il ruolo di coperta e Davide Durante per quello di macchina. All’evento che si aprirà alle ore con l’assegnazione delle borse di studio (2500 euro ed un anno di imbarco su una unità navale età di navigazione, con in testa la presidente Olga Mondello Franza (nella foto) e gli amminia, saranno presenti la preside del Nautico “Caio Duilio”, professoressa Maria Schirò, il professoOrteca consigliere culturale della Fondazione “Boninio Pulejo” ed un rappresentante del Comune

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dietro le quinte di Francesco Certo

L’avvocato dimezzato

Il ricorso al default

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a guerra fredda e dialettica tra il vice sindaco Guido Signorino ed il consiglio comunale non è destinata alla conclusione. Tutto nasce dalla bocciatura della delibera per i debiti fuori bilancio del Ato3, il consiglio stizzito dalla ristrettezza dei tempi in cui la delibera fu presentata decise di non far passare la richiesta. Partì, quindi, uno scambio di lettere tra Signorino e la presidente Barrile, nelle quali si puntualizzavano posizioni e teorie, con Signorino convinto che il consiglio agisca in disaccordo ideologico contro l’amministrazione e la Barrile che difendeva l’autonomia decisionale dei consiglieri, invitando Signorino a presentare le delibere nei tempi consoni. La questione non finisce e, anzi, si accende. Ponderata e pesante la risposta del vice sindaco che sottolineando le troppe liti in consiglio e le presenze ridotte all’osso in aula possano mettere in pericolo il processo di risanamento delle cosa pubblica. Prendendo esempio dalla vicenda Ato3, Signorino puntualizza che il mancare a certi obblighi creditizi potrebbe portare a rivalse legali da parte dei creditori. Contenziosi, questi, che potrebbero essere la pietra tombale sulle casse comunali, con il risanamento che andrebbe a farsi benedire ed il default pronto ad essere messo in atto. Puntura o seria prospettiva? Chissà, quel che è palese sono i rapporti ridotti al lumicino tra giunta e consiglio, piccole diatribe che, quotidianamente, feriscono a morte la città di Messina.

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a quando Accorinti è a capo dell’amministrazione comunale non si è fatto altro che parlare di conti in rosso, default, colpe dei governi precedenti e drammatiche situazioni finanziarie. Ma non tutto va male, o meglio, qualcosa è stata migliorata. Ci riferiamo al risparmio in tema di avvocati e parcelle realizzato da Palazzo Zanca. Da 1 milione e 800 mila euro di spese legali a 900 mila euro, un risparmio del 50%. A riferirlo il dirigente dell’avvocatura comunale, Calogero Ferlisi. L’amministrazione lo scorso luglio ha detto addio al Collegio di Difesa, aumentando il numero di elementi dell’avvocatura comunale, passando da 5 a 10 componenti. Avvocati fatti in casa, con buona pace degli studi legali che tanti guadagni avevano trovato grazie alle casse comunali. Addio anche alla strana procedura delle parcelle, non decise prima ma, spesso, dopo la fine dei vari contenziosi legali. Piccolo passo verso il definitivo taglio di spese inutili ed eccessive, piccolo passo che, però, non dovrà essere sbandierato e strumentalizzato per esaltare un’amministrazione in profonda crisi d’identità.

Amministrare che fatica

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rima o poi nella vita tutto finisce, tutto è ciclico e finito. Anche la vita politica subisce la caducità del tempo, solo che il tempo, spesso, è segnato dalle scelte che ne segnano la naturale durata. Questa amministrazione di tempo pare averne ancora molto davanti a sé, ma sedersi e aspettare lo scorrere, tranquilli che nessuno possa intaccare lo status quo è un errore. Le vicende legate alle perdite dei finanziamenti per gli asili nido e la ristrutturazione dell’ex sanatorio di Campo Italia rappresentano gli esempi tipici delle cause che potrebbero portare alla fine della vita politica dei responsabili. Gli assessori De Cola e Mantineo sono finiti al centro dell’attenzione, anche la presidente del Consiglio comunale, Emilia Barrile, con una nota indirizzata agli stessi, al sindaco, al segretario generale Le Donne ed ai dirigenti comunali Aiello e Bruno, chiede spiegazioni sui motivi di tali mancanze amministrative, sottolineando come, ancora una volta, le sollecitazioni del consiglio siano state ignorate. Via Don Blasco, servizi sociali, asili e Campo Italia, la lista degli errori si allunga, avrà mai fine?

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I risvolti dell’ordinanza

Teatro in autonomia

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l Teatro Vittorio Emanuele vive momenti di alta tensione, il regolamento stoppa maestranze è giunto all’esame del cda nonostante fosse stato il sindaco in prima persona a chiederne la il rallentamento. Pare chiaro, quindi, che il cda abbia scelto la strada della totale autonomia in barba alle richieste di sindaco. Dopo essere stato pungolato sull’argomento dai consiglieri Lo Presti e Sturniolo, Accorinti aveva incontrato il presidente del TVE, Maurizio Puglisi, col quale era stato trovato l’accordo di far slittare lo stoppa maestranze. Così non è stato, il cda adesso è pronto a mettere in atto il regolamento che prevede l’autonomia da parte dello stesso nella scelta dei responsabili dei vari rami dell’ente travalicando diritti e graduatorie. Stesso sistema per la creazione dell’albo degli orchestrali dal quale pescare senza tenere conto dei vari meriti. Ma è la clausola stoppa maestranze il vero nodo, non potranno, infatti, essere iscritti all’albo coloro i quali abbiano cause legali nei confronti del TVE, si escludono, così, svariati lavoratori che magari in quei contenziosi cercavano, solo, di far valere propri diritti. Non tutto il cda, però, si è trovato d’accordo su questi punti, è arrivata, così, l’autosospensione da parte di due membri, Laura Pulejo e Totò D’Urso, in totale rottura col resto del consiglio. Delicatissima, adesso, la posizione del sindaco Accorinti che in prima persona aveva garantito alle maestranze la tutela dei loro diritti. Incomprensione o atto di rottura?

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l problema è sempre lo stesso, questa amministrazione non ascolta, decide e va avanti per le sue idee. È questo uno dei punti della nota indirizzata al sindaco Accorinti a firma Mariano Massaro, segretario regionale del sindacato Orsa. La delibera anti tir ha costretto Bluferries ad abbandonare il porto storico, lasciando il monopolio del traghettamento di auto e pedoni alla privata “Caronte&Tourist”. Inascoltate le modifiche proposte dal sindacato, tir solo di notte così da giustificare la presenza nelle ore diurne delle navi per auto e pedoni, con l’amministrazione che è andata avanti per la sua strada rischiando di azzoppare l’intero indotto che Bluferries favoriva nella zona. La delibera anti tir non è solo ideologia, i tir vanno eliminati, ma gli obiettivi previsti non stanno trovando realizzazione, con i privati poco inclini ad accettare le nuove linee guida, l’addio di Bluferries non va né strumentalizzato né criticato, ogni azienda vive di conti e così sempre sarà. Il paradossale monopolio che ne è scaturito dovrà far riflettere Accorinti. P.S. la flotta comunale?

Il peso dei numeri

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a guerra contro i tir non sembra trovare una tregua, ultima pagina il resoconto del comandante della polizia municipale, Calogero Ferlisi, che ha denunciato come in alcune giornate il traffico in transito sulla rada San Francesco superi il numero di 80 tir. Non si è fatta attendere la risposta degli armatori privati, tramite il direttore generale Rino Famiani ricordano come 80 non sia numero così importante, dato che nel passato si erano superate le 2000 unità. Lungi da noi entrare in polemica con “Caronte&Tourist” o voler dare ragione a prescindere all’amministrazione, però, la riflessione che poniamo alla vostra attenzione è questa: il numero giusto è zero! Se esiste un’ordinanza che vieta il transito in centro non si può giustificare il numero di 80, non vale più la scusa che i camionisti non si fermano a Tremestieri o che a Villa i tempi di attesa giustificano l’imbarco verso la rada. Esiste un’ordinanza comunale, va rispettata anche se non la si condivide, se non la si rispetta, allora, partano le sanzioni, vere, reali e definitive. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Tra i tesori di un borgo ferito

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a scorsa domenica si è tenuta a Messina, così come in altre 120 città italiane, la terza edizione della manifestazione “Faimarathon”. L’ormai attesissimo evento nazionale curato dalle delegazioni e dai volontari Fai, ideato e realizzato in partnership con “Il gioco del Lotto”, ha come slogan “non correre e scopri l’Italia intorno a te”. Una “maratona culturale” a tappe rivolta a persone di tutte le età, che diventano per un giorno “turisti a casa propria” passeggiando alla scoperta di tesori e monumenti collocati nei luoghi del proprio quotidiano ma sistematicamente ignorati. Quest’anno si è deciso di partire alla scoperta del borgo di Giampilieri Superiore, dei tesori di una valle che è stata inesorabilmente ferita dalla tragica alluvione del 1 ottobre 2009. Il percorso ha avuto inizio a Piazza Pozzo per poi articolarsi in otto tappe: Fontana dei Frati Cappuccini, portale di via Tirone, portale “Cavalieri di Malta”, colonna crocifera, via delle Carceri, via Damuso, fontana di via Trave e mascheroni antropomorfi, chiesa madre S.Nicolò. Qui è stato proiettato nel pomeriggio il film “Caldo grigio caldo nero” del regista Marco Dentici, dedicato all’alluvione del 2009. Molte le persone che hanno scelto, a Messina e nelle altre città italiane, di partecipare a questa passeggiata culturale, di fermarsi per un giorno ad ammirare le bellezze della nostra Italia. Il nostro plauso va agli organizzatori della Faimarathon, un’iniziativa mirabile che coinvolge sempre tantissimi cittadini, facendo conoscere loro le meraviglie del proprio territorio e rendendoli così capaci di apprezzarle al meglio. Apprezziamo in modo particolare che quest’anno il luogo da scoprire per la nostra città sia stato identificato, a pochi giorni dal triste anniversario, nel borgo di Giampilieri Superiore. Un paese sconosciuto a molti ma dai grandi tesori artistici, che mostra ancora oggi, purtroppo, i segni di quel tragico 1 ottobre. Scegliere Giampilieri come luogo del Faimarathon significa dare un contributo a quella rinascita non solo materiale ma anche spirituale ed umana che sta vedendo protagonisti gli abitanti del borgo. Ieri è stata riaperta, dopo quasi un anno di lavori per la messa in sicurezza ed il restauro, la Chiesa Madre di Giampilieri. Piccoli segni di ripresa di un borgo che come l’Araba Fenice, sta risorgendo dalle proprie ceneri a nuova vita.

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IN

di Alessia Vanaria


di Francesco Certo

Manifestare è una cosa seria

OUT

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uesta settimana ci mettiamo il vestito da bacchettoni e ci rivolgiamo ai tanti studenti messinesi e non. Siccome il vestito da bacchettoni ci sta stretto e scomodo sarà meglio sbrigarci ed arrivare al dunque. Manifestare è una cosa seria, ha un valore importante e pesante non è una parola da schiaffare sul libretto delle giustificazioni per motivare l’assenza del giorno precedente. Non vogliamo essere tacciati di ipocrisia, anche noi che la scuola l’abbiamo lasciata una decina di anni fa, ci siamo macchiati di tale misfatto, quindi il nostro diventa più un consiglio che un’accusa. Lungi da noi sminuire i motivi della protesta, riforme folli, immobili pericolanti, cose già viste e vissute, ma reali e condivisibili. Non vogliamo negare che si debba protestare, ma quanto valore ha questa protesta? Chi amministra e decide se ne accorge delle vostre urla? Ve lo diciamo noi, non se ne accorge e se ne importa pochissimo, anzi, nulla. Il vostro diritto a manifestare non va intaccato, non è neanche più un diritto ma un dovere! È un dovere vostro e di chi vi accompagna nel cammino scolastico, nessun escluso, tutti pagano scelte scellerate di chi governa questo buffo Paese, ma manifestate, manifestiamo, in maniera rivoluzionaria. Basta manifestare al mattino, addio al famoso “oggi facciamo sciopero”, è sbagliato saltare la scuola e scioperare, è sbagliato perché nessuno vi ascolterà ma penserà che lo facciate per evitare una noiosa giornata scolastica. La proposta? Eccola, mattina in classe sui libri, poi il pomeriggio alle 18 tutti in piazza a bloccare la città e farsi sentire, sentire e bloccare davvero! Perché alle 18? Perché così il tempo per studiare non viene intaccato, la mattina dopo tutti in classe, presenti, manifestanti e preparati, preparazione da sbattere in faccia ai professorini malpensanti e dall’infinito programma da finire. Utopia? Ma si, sarà un’utopia tutta nostra, contenti voi che lasciate strumentalizzare i vostri diritti, errore già fatto da noi e che speriamo di non rivedere.

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settegiorni a cura di Cristina D’Arrigo

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Ottobre 2014

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“Faimarathon” III edizione La terza edizione della manifestazione “Faimarathon - Con Il Gioco del Lotto e il FAI, non correre e scopri l´Italia intorno a te“ è stata illustrata a palazzo Zanca, nel corso di una conferenza stampa, presente il capo di gabinetto del sindaco, Silvana Mondello.

A bordo della nave Scuola Palinuro Quest’anno ha festeggiato 80 anni dal varo avvenuto nel 1934 portando con sé, con il favore dei venti (“Faventibus ventis” suo motto) anni di navigazione e di storia. In navigazione dal 20 maggio, il Palinuro concluderà il 18 ottobre a La Spezia l’attività lavorativa prima della sosta invernale.

Studenti in piazza Anche a Messina si è alzata la voce degli studenti per protestare contro la riforma della scuola proposta dal governo Renzi. In migliaia sono scesi in piazza per ribadire la loro contrarietà a una riforma della scuola che dichiarano di sentire completamente lontana dalle loro richieste.

Pareggio per il Messina Il Messina di Gianluca Grassadonia al “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia, ha affrontato la Juve Stabia di mister Giuseppe Pancaro. Il match finisce 1-1. Il Messina continua a far punti dopo la vittoria contro il Lecce, 4 punti in due partite dopo 3 sconfitte consecutive e 11 gol subiti.

Vittoria per la Waterpolo Despar La Waterpolo Despar Messina incassa tre punti contro la Sis Roma. 12-7 il finale per la squadra di casa che riscatta la sconfitta della gara di esordio a Imperia. La squadra gode per il successo, conscia del fatto, che dovrà lavorare per raggiungere il livello auspicato da tecnico e società.

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Nasce “Onore al merito”

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La priorità: pagamento degli stipendi

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Sono stati stanziati 440mila euro da destinare agli studenti meritevoli. Il programma si chiama “Onore al merito” e sarà operativo quando verrà pubblicato il relativo bando. La prima graduatoria di merito con i nomi dei premiati sarà pubblicata sul sito dell’Ateneo nel mese di gennaio 2015.

Si sono riuniti davanti alla sede di via Dogali, una moltitudine di lavoratori di MessinAmbiente, per manifestare contro il mancato pagamento degli stipendi. Nel progetto della società probabilmente c´era da pagare prima i contributi e poi gli stipendi.


Circoscrizioni a cura di Alessia Vanaria

IV CIRCOSCRIZIONE

Semafori a chiamata in Via La Farina

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rande è la quantità di cittadini che ogni giorno affollano i passaggi pedonali della Via La Farina, in particolare nel tratto compreso tra il Viale Europa e la Via Tommaso Cannizzaro. Il percorso stradale, inoltre, è interessato da un rilevante flusso di veicoli che percorrono l’arteria in entrambi i sensi di marcia a tutte le ore del giorno, creando notevoli disagi e sovente, situazioni di pericolo (che potrebbero portare ad eventuali incidenti) per gli anziani, bambini e in generale tutti coloro che possono avere difficoltà nell’attraversamento pedonale. Considerato che già nella cortina del porto sono stati recentemente installati numerosi semafori a chiamata, al fine di tutelare l’attraversamento pedonale dei turisti, il cui flusso non è certamente giornaliero; il consigliere comunale Benedetto Vaccarino (PD) ed il consigliere di IV circoscrizione Antonio Giannetto interrogano il sindaco Accorinti, l´assessore alla mobilità e viabilità Gaetano Cacciola e l´assessore all´urbanistica Sergio De Cola circa la possibilità di fornire i passaggi pedonali della zona interessata (Via La Farina nel tratto compreso tra il viale Europa e Via Tommaso Cannizzaro) di semafori a chiamata, visto il gran numero di persone che vi transitano quotidianamente.

VI CIRCOSCRIZIONE

Contrada Calamona, per la pulizia e scerbatura si incaricano i cittadini

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l consigliere della VI circoscrizione Mario Biancuzzo ci informa che alcuni cittadini residenti in contrada Calamona nella mattinata domenica 12 ottobre hanno provveduto ad effettuare lavori di scerbatura e relativa pulizia della strada comunale nella zona di Calamona. La strada è l’unica che collega la bellissima contrada con la strada statale 113/dir e, quindi, i residenti sono costretti a transitarvi obbligatoriamente. Rovi e sterpaglie creavano, ormai da tempo, problemi di pubblica e privata incolumità a causa del restringimento della strada ed i mezzi in transito si dovevano spostare in mezzo alla strada con conseguenze gravi. Il consigliere Biancuzzo ha richiesto frequentemente interventi di scerbatura in tutta al riviera nord ed il consiglio ha approvato una programma di interventi in tutto il territorio, completamente disatteso da questa amministrazione. I cittadini della riviera nord pagano le tasse regolarmente per avere servizi. L’amministrazione non deve dimenticare che le strade cittadine debbono essere curate in base alle leggi vigenti tutte alla stessa maniera, centrali o periferiche che siano.

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IV CIRCOSCRIZIONE

Cardile, Trino e Sciutteri evidenziano il pericolo della discarica del torrente Molino

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l consigliere comunale Claudio Cardile ed i consiglieri di III circoscrizione Antonino Trino e Antonino Sciuttèri, evidenziano il pericolo della discarica di inerti nell’alveo del torrente nei pressi della scuola di Via Primo Molino a Bordonaro. Grave, infatti, è la situazione di pericolo che si è venuta a creare nel torrente che costeggia la scuola elementare e materna di Via Primo Molino a Bordonaro. Da epoca imprecisata l’alveo del torrente è ostruito da una grande quantità di inerti scaricati abusivamente che impediscono il regolare deflusso delle acque. I suddetti consiglieri hanno più volte segnalato questa incresciosa situazione agli enti preposti senza ottenere alcuna risposta. L’ultima segnalazione in ordine cronologico risale al 31/03/2014 ed è stata inoltrata all’Assessorato all’ambiente del Comune di Messina, al Comando della Polizia Municipale e alla Sezione tutela ambientale della Polizia Municipale. Come è noto, la scuola è ubicata

tra uno stretto sottopasso - che la collega al villaggio di Bordonaro – e il torrente stesso che è sovrastato da una passerella che la mette in comunicazione con il rione Gescal e che viene utilizzata come rampa per lo scarico degli inerti (non esistono, infatti, protezioni laterali!). In passato erano stati collocati alcuni blocchi di cemento che sono stati prontamente rimossi per poter continuare liberamente lo scempio ambientale in barba a qualsiasi legge. La situazione a monte della passerella non è delle migliori in quanto una fitta vegetazione di canne ostruisce completamente l’alveo del torrente. Considerato che si continua regolarmente ad inquinare l’ambiente e, ancor peggio, ad insidiare pericolosamente la sicurezza di chi transita lungo l’arteria e dell’utenza tutta (bambini, genitori, insegnanti e personale ATA) della scuola di Via Primo Molino, si confida in un pronto intervento delle Autorità in indirizzo per risolvere l’annosa questione. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Messina 10 Ottobre 2104

Studenti in piazza

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Anche a Messina si è alzata la voce degli studenti per protestare contro la riforma della scuola proposta dal governo Renzi. In migliaia sono scesi in piazza per ribadire la loro contrarietà a una riforma della scuola che dichiarano di sentire completamente lontana dalle loro richieste. foto di Peppe Saya

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città a cura di Marilena Faranda

Mercato Zaera

MessinAmbiente

In attesa del tavolo tecnico

Presentato il progetto definitivo

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l sindaco, Accorinti, l'assessore al Commercio, Panarello, e la presidente del Consiglio comunale, Barrile, presenti una delegazione di consiglieri e di tecnici comunali, hanno illustrato, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Zanca, il progetto definitivo del mercato Zaera, uno tra i mercati alimentari storici di Messina, ubicato tra via Cesare Battisti e viale Europa. “I progettisti, ha spiegato l'assessore Panarello, hanno redatto il progetto definitivo con l'apporto di migliorie, al fine di approvarlo al più presto, in modo tale che l’Amministrazione possa bandire entro l’anno l’appalto integrato per la redazione del progetto esecutivo e la successiva realizzazione dell’opera a cura del vincitore della gara, da iniziare presumibilmente agli inizi del 2015. Un progetto condiviso, questo, con gli operatori commerciali, l'assessore Sergio De Cola, con il Consiglio comunale con l’auspicio che quest'opera si possa realizzare anche per il mercato Sant'Orsola per restituire dignità e decoro”.

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i sono riuniti davanti alla sede di via Dogali, una moltitudine di lavoratori di MessinAmbiente, per manifestare contro il mancato pagamento degli stipendi. Nel progetto della società probabilmente c'era pagare prima i contributi e poi gli stipendi. I lavoratori, però, non mangiano con i contributi, ma vogliono in primis il loro stipendio. Queste istanze sono state portate avanti dai sindacati confederali riuniti, che hanno parlato con il Commissario liquidatore, Alessio Ciacci. Quest'ultimo ha spiegato, ai rappresentanti sindacali, che era già stato erogato dal Comune un mandato di pagamento per 2,2 milioni di euro, con cui saranno pagati gli stipendi, perché questa è la priorità al momento. Il commissario liquidatore, però, ha anche spiegato che gli vengono erogate risorse troppo esigue, per garantire servizi e stipendi, ma si sta cercando di fare fronte a tutto, di volta in volta, nel miglior modo che sia possibi-

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le. Il pagamento di questo stipendio, sebbene sia una vittoria, risulta la vittoria di Pirro, ovvero di una battaglia, ma non della guerra. Quello a cui mirano i sindacalisti, infatti, non è il pagamento di un solo stipendio, ma garantire la continuità dei pagamenti. Per questo dopo che l'Assessore Ciacci andrà a parlare con il Sindaco e con l'Assessore Ialacqua, affermano ci andremo anche noi, perché perfino questo stipendio che pare sicuro, potrebbe essere bloccato da un decreto ingiuntivo che blocchi i mandati di pagamento. Se riusciremo a risolvere il problema degli stipendi, noi dovremo anche batterci per il contratto di servizio e per la società ATO3, che non è stata liquidata, per cui non si potrà ancora convergere nell'ARO(Ambiti di Raccolta Ottimale).Dopo aver parlato con l'assessore Ialacqua ed il Sindaco ci si è riaggiornati per la convocazione di un tavolo tecnico in una data in cui tutte le parti coinvolte siano presenti.


Zona Falcata

Viabilità

Il Comune si costituisce in giudizio

Potenziamento del TPL

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l Comune di Messina si è costituito nel giudizio d’appello avverso la discussa sentenza del Tribunale di Messina n.443/13 R.G., con la quale, tra l’altro, si stabiliva che tutte le aree ricadenti nella circoscrizione territoriale dell’Autorità Portuale di Messina, ed in particolare quelle della Zona Falcata, appartenessero al demanio dello Stato e, quindi, la loro amministrazione e gestione spettasse alla stessa Autorità Portuale, in dispregio a situazioni di fatto e di diritto risalenti fin dall’immediato dopoterremoto e continuate nel tempo. Con tale costituzione, l’Amministrazione Accorinti

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intende ribadire il concetto che la città, ed in particolare il suo affaccio al mare, appartengono ai cittadini, che non possono essere spogliati dei loro diritti da accordi StatoRegione presi sullo loro teste.

Scuole

Consiglio Counale

Presentato “Scuolambiente”

Niente di fatto!

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l commissario liquidatore di Messinambiente, Alessio Ciacci, alla presenza degli assessori, alla Pubblica istruzione, Patrizia Panarello, e all'ambiente, Daniele Ialacqua, e dei dirigenti scolastici, ha presentato, nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, il progetto di educazione ambientale “Scuolambiente Informazione/formazione ciclo dei rifiuti, raccolta differenziata, riciclo dei materiali”, progetto di educazione ambientale che si inserisce

iovedì 16, alle ore 11.30, nella Sala Falcone Borsellino di Palazzo Zanca, gli assessori alla mobilità, di Messina, Gaetano Cacciola, e di Torino, Claudio Lubatti, terranno una conferenza stampa. Nel corso dell'incontro con i giornalisti saranno esaminati i contenuti degli accordi deliberati dai due Comuni, in merito al potenziamento del trasporto pubblico a Messina.

I nel patto territoriale, rivolto a tutte le scuole di ogni ordine e grado. Obiettivo di “Scuolambiente” è far conoscere agli studenti, nell'ambito delle tematiche ambientali, l'importanza di separare gli scarti e non vederli come rifiuti, bensì materiali da recupero e riutilizzo.

l Consiglio comunale, è tornato a riunirsi discutendo le proposte deliberative di modifica ad alcuni articoli del regolamento per il rilascio delle concessioni e per l'applicazione del canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, prima di sospenderne la trattazione per mancanza di pareri dirigenziali. Il Consiglio è stato, quindi, aggiornato a giovedì 23, alle ore 18.30.

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Provincia a cura di Marilena Faranda

DDL sulle Province

Una ricetta tutta siciliana Il Presidente, Rosario Crocetta, ha dichiarato che questo disegno di legge adatta la riforma Delrio al nostro statuto che prevede l'adesione libera e volontaria dei comuni agli enti di area vasta.

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a Giunta Regionale ha approvato il disegno di legge, presentato dall’Assessore alle Autonomie Locali, Patrizia Valenti, che attribuisce funzioni e competenze ai Liberi Consorzi e alle Città Metropolitane. Adesso la palla passa all’Ars e il Governatore si dice fiducioso. Le specificità di questa ricetta tutta siciliana rispetto alla normativa nazionale sono fra l’altro: - Ai commissari verranno dati trenta giorni di tempo per fornire un’analisi completa delle società partecipate, alla fine di questo periodo bisognerà decidere quali chiudere e quali

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mantenere in vita; - In Sicilia, i Comuni possono scegliere di entrare a far parte della Città Metropolitana oppure costituire un Libero Consorzio, al livello nazionale, invece, le Città Metropolitane hanno l'estensione della Provincia di cui faceva parte il vecchio capoluogo. La riforma siciliana, inoltre, prevede che l'ufficio speciale per le liquidazioni, potenziato nel personale, abbia specifici compiti per giungere a una rapida liquidazione delle società partecipate non strategiche. Tale riforma, però, non è stata salutata con favore dai sindacati, i quali dopo un incontro


con l’Assessore Valenti hanno dichiarato: “L’Assessore si è arroccata sul suo ddl di riforma. In questo testo si parla pure di bacino unico per ex dipendenti delle Province, mentre i Commissari dovrebbero decidere entro trenta giorni quali partecipate e personale dovrà sopravvivere o morire. Nulla, invece, rendono noto i sindacati, è stato previsto e annunciato sul futuro dei precari, sul tema, l’Assessore ha glissato in modo preoccupante. Ma noi rimaniamo fermamente convinti della necessità di applicare la legge Delrio in Sicilia per le parti non ancora trattate dal ddl che ha dato vita ai Liberi consorzi”.

I dirigenti sindacali annunciano di voler incontrare i gruppi parlamentari all’Ars, che sembrano anch’essi ,per la maggior parte, orientati verso l’applicazione della legge Delrio anche in Sicilia. “Speriamo, sottolineano ancora i dirigenti sindacali, che in questo modo il Governo regionale possa rinsavire e scegliere l’unica soluzione in grado di fare chiarezza nel caos e di dare garanzie reali ai lavoratori delle ex Province. Continua lo stato di agitazione, insomma, nei confronti del governo, ma speriamo anche nella partecipazione ai lavori del parlamento”. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

La Regione da 13 anni non recepisce le semplifica

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’autonomia speciale è diventata solo causa di ritardi, danni e ostacoli all’attività d’impresa. Tradotto: un freno allo sviluppo della Sicilia. Nel settore dell’edilizia, da ben 13 anni la Regione si rifiuta di recepire, malgrado i continui solleciti dell’Ance Sicilia, le semplificazioni decise dal Parlamento nazionale e contenute nel Dpr numero 380 del 2001, né legifera in materia. Di conseguenza, queste e tutte le altre semplificazioni che a cascata sono contenute nel “Decreto del fare” e nel “Decreto sblocca Italia” in Sicilia non si applicano. Né potranno esserlo le novità che saranno apportate al Testo unico dell’Edilizia predisposte dal ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi.

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azioni in edilizia

Per fare un esempio, in tutta Italia, ma non in Sicilia, è possibile demolire vecchi edifici e ricostruirli modificando la sagoma precedente. Tale divieto impedisce a molte imprese di lavorare nel settore privato come alternativa al blocco delle opere pubbliche. Ciò accade nonostante numerose sentenze della Corte costituzionale abbiano stabilito che norme di questa portata si applicano automaticamente anche alle Regioni a Statuto speciale. Tant’è che l’Ance Sicilia si rivolgerà al premier Matteo Renzi chiedendogli di inserire nei prossimi provvedimenti la dicitura “legge di grande riforma economico-sociale”: è l’unico modo previsto dall’ordinamento per aggirare l’obbligo di recepimento da parte della Regione e ottenere così l’applicazione automatica in Sicilia. La mancata semplificazione normativa e amministrativa in edilizia nega una sia pur minima possibilità in Sicilia di creare occupazione almeno nel settore privato, non vedendo alcuna prospettiva nel campo delle opere pubbliche, anche questo paralizzato dall’incapacità politica e burocratica. L’Ance Sicilia confida in un ritrovato buon senso affinché questo problema sia finalmente preso in positiva considerazione.

Impossibile demolire vecchi edifici e ricostruirli cambiandone la sagoma, molte imprese non possono lavorare l’Ance Sicilia si rivolgera’ al premier Renzi WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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ISAF Regional Comma Contingente M

Diario A

9 ottobre 2014 - Herat

Il comandante di ISAF visita la base italiana di Herat Il Comando del Train Advise Assist Command West (TAAC W) dove opera il contingente italiano su base brigata bersaglieri “Garibaldi”, ha ricevuto la visita del generale americano John F. Campbell, comandante dell’International Security Assistance Force (ISAF), la forza internazionale operante sul territorio afgano, il cui quartier generale ha la sua sede a Kabul. Il generale Campbell, accompagnato dal Capo di Stato Maggiore della missione ISAF con la qualifica di Italian Senior National Representative, generale di Corpo d’Armata Vincenzo Santo, è stato ricevuto ad Herat dal comandante del TAAC-W generale Maurizio Angelo Scardino. Il Comandante di ISAF è stato aggiornato sulle attività in corso nell’area di responsabilità del TAACW e sull’evoluzione delle capacità acquisite dalle Forze di Sicurezza afgane, ormai prossime ad assumere la piena responsabilità nel garantire la sicurezza del Paese. Con l’occasione è stato inaugurato il nuovo Conference and Training Center “Unity of the Country“, che verrà adibito allo svolgimento dei meeting con le rappresentanze civili locali e delle attività di addestramento e consulenza a favore delle Forze di Sicurezza afgane.

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release

and West – Afghanistan Militare Italiano

Afghano

il comandante durante la firma dell'albo

il comandante in visita al cied training center

Una dimostrazione del robottino mk8

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ISAF Regional Comma Contingente M

Diario A

13 ottobre 2014 - Herat

Predator B in volo per oltre 20 ore consecutive Un velivolo a pilotaggio remoto “Predator B” dell’Aeronautica Militare Italiana impiegato in Afghanistan nei giorni scorsi ha fatto registrare, per la prima volta durante una missione operativa, un volo ininterrotto di 20 ore consecutive. La missione era decollata alle 12.32, assicurando la necessaria cornice di sicurezza alle unità sul terreno nel distretto di Shindand; successivamente su richiesta degli esperti di “intelligence” del TAAC-W (Train Advise & Assist Command West) su base Brigata bersaglieri “Garibaldi”, il drone ha svolto sorveglianza aerea sull’aeroporto di Herat, dove ha sede il Comando italiano. Atterrando alle 08.44 del giorno seguente, l’UAV (Unmanned Aerial Vehicle) ha operato per un totale di 20 ore ed 12 minuti. Il traguardo è frutto del prezioso contenuto tecnologico degli assetti impiegati e della spiccata professionalità del personale di terra: piloti, operatori dei sensori video, esperti di “intelligence”, analisti e tecnici. Il personale si è alternato ogni due ore per tutta la durata delle operazioni. I “Predator B” provenienti dal 28° Gruppo Volo del 32° stormo di Amendola (FG) dell’Aeronautica Militare, dal 2007 rischierato sull’aeroporto di Herat con la Task Force ASTORE, sotto il comando della JATF, sono impiegati con compiti di intelligence, sorveglianza e ricognizione area a favore del TAAC-W, a supporto delle truppe a terra nazionali ed alleate, con il compito di contribuire all'aumento della Situational Awareness delle forze ISAF nell’area di operazioni assegnata. Ad oggi, il Task Group "ASTORE” ha superato le 13.500 ore di volo rappresentando l’unità aerea che ha portato a termine il maggior numero di ore di volo con un solo tipo di velivolo nell’ambito della missione ISAF.

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and West – Afghanistan Militare Italiano

Afghano

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SCIENZA & CULTURA A cura di Ignazio Rao

La “Falce” ritrovata S tamane alle ore 1030, nella Sala Ovale di Palazzo Zanca, il Consigliere Comunale Piero Adamo unitamente alle Associazioni “FARE VERDE”, “ZDA”, “VENTO STRETTO”, “ATREJU”ed “IL LANTERNINO”, ha tenuto una conferenza stampa per presentare l'attività “Passeggiando tra i tesori della Falce”, che ha lo scopo di far riscoprire alla cittadinanza, attraverso una serie di visite guidate, le bellezze architettoniche, paesaggistiche e scientifiche tra cui la “Cittadella”, la “Lanterna del Montorsoli” e l “Istituto Talassografico” che si trovano nella Zona Falcata. Il Consigliere Comunale Piero Adamo, rappresentante delle Associazioni in Consiglio Comunale, ha sottolineato l'im-

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portanza di tali strutture e la loro valenza dal punto di vista turistico e storico. Alla presentazione ha preso parte anche il Prof. Franz Riccobono che ha illustrato nel dettaglio i vari monumenti che ricadono nell' area di S. Ranieri. Il primo appuntamento, fissato per Domenica 29 ottobre p. v. alle ore 10.30, nel piazzale antistante l'ingresso della Base Navale, sarà dedicato alla visita presso l'Istituto per l'Ambiente Marino Costiero del CNR (ex Istituto Talassografico). La struttura scientifica, diretta dalla Dottoressa Lucrezia Genovese è stata inaugurata il 10 Dicembre del 1916 e svolge una moderna attività di ricerca nel campo delle Scienze del mare, delle risorse rinnovabili e delle tecnologie marine.


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Galleria d’arte di Vittoria Arena

Intervista

Sua maestà… l’ arte di Stello Quartarone ArtHouse Gallery dimora d’arte senza vincoli di ragione Nota biografica di Stello Quartarone Stello Quartarone, maestro eclettico, alla continua ricerca di una identità, attraverso teorie sempre più ardite e rivoluzionarie, va ad interpretare con dipinti ed installazioni miti, simulacri della storia e della cultura, nel tentativo di dare alla sua Arte una ragion d’essere in un mondo sempre più in evoluzione. La forza della fantasia e della meditazione la si trova nell’ Arthouse Gallery. La casa d’Arte prende tutto ciò che gli da l’artista, dall’aria, dalla terra e a questa restituisce ossigeno, fertilizzante e vitalità, ossia futuro, utilizzando tecniche artistiche formali ( segno, colore, superficie ) che vengono usati per le proprie intrinseche qualità, come a sostenere che l’immagine si fa pensiero per dare oggettività espressiva all’’urgere dei sentimenti.

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L’Allegorismo nel ‘Calendario Stellarico’, accosti più l’osservatore all’intendimento di verità morali o religiose? Sono morali e religiose, la poesia di Dante abbraccia un po’ tutto, è un tracciato di verità e risposte, commedia, tutto insieme come la vita. Quartarone, è una forza centrifuga che è contraria al sistema convenzionale, ti senti più medium o sciamano della contemporaneità? Mi sento sciamano di scegliere la via dell’arte. Ho rappresentato nel 2005 la stanza dello sciamano alla Fiera di Messina, rivestendo la stessa con cellophane nero, cercando di esprimere una sorta di legge tra armonia e fusione allo stesso tempo. Se ti reincarnassi in Marcel Duchamp, quale installazione eseguiresti? All’età di 16 anni ho eseguito due sculture in legno, ho imparato dal nonno, la mano che scava il legno compie uno sforzo fisico immane e l’opera prende vita da tale sforzo. Cercherei di realizzare una installazione futuristica. Sette pensierini al giorno su misura, da scrivere nella tua home-page’. Sono undici inseriti nel ‘ Calendario Stellarico’. Hai sempre scelto il confine del tuo dovere? Forse no, è presuntuoso dire sì Ogni giorno la vita ricomincia da… Comincia dall’Arte, l’ Arte non sta mai ferma, e procede con la stessa velocità della vita.


Da uno a dieci quanto conta la bizzarria? Non c’è niente di difficile nel fare le cose, ritengo che prendere le idee dall’esterno è copiare, quando le stesse sgorgano dalla tua mente, dal tuo pensiero, sono veramente tue, pronte per progettarle. Una cosa bella nell’essere di te? Disponibile verso tutti e sincero.

foto di Antonio De Felice

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Cultura

VIII edizione di Arteinc con artisti di tutta itali

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centro ia

S

i è conclusa al Salone delle Bandiere del Comune di Messina la VIII edizione di Arteincentro 2014, evento finalizzato alla promozione e valorizzazione dell’Arte Contemporanea, organizzato anche quest’anno dall’Associazione Culturale “Messinaweb.eu” con il patrocinio del Comune di Messina e la partecipazione dell’Associazione Nazionale Carabinieri sez. di Messina presieduta dal Luogotenente Armando Pesco. Intenso il programma della manifestazione presentata dall’avv. Silvana Paratore che in apertura, richiamando la citazione di Simonide poeta greco “la pittura è una poesia muta e la poesia, una pittura parlante”, si è soffermata sul rapporto tra poesia e arti visive: dalla contaminazione tra le due forme espressive all’ accostamento tra manifestazioni artistiche espressioni entrambe di creatività e sulla forza evocativa che possiede la poesia capace di entrare nella sfera dei sentimenti e delle emozioni di chi la legge. Dopo i saluti di Rosario Fodale Presidente dell’Associazione Culturale “Messinaweb.eu” , tra gli intervenuti all’evento che hanno preso la parola: il consigliere comunale avv. Antonella Russo, il già Presidente della III circoscrizione Giovanni De Salvo, l’attore e regista Nico Zancle, l’artista Gianni Argurio, il Dirigente dell’istituto Tecnico Economico Statale A.M. Jaci di Messina dott. Rosario Abbate, lo scrittore, giornalista, critico d’arte ing. Franco Arcovito ,lo scrittore Gianni Ruta. Delicato l’intervento del Duo violino e pianoforte, proveniente da Bruxelles, composto dal musicista violinista Gabriele Maria Mazzeo e dal pianista Denis Bergua. Da sottolineare il carattere altamente virtuosistico delle esecuzioni. I musicisti di altissimo livello e preparazione (Gabriele Maria Mazzeo è entrato al Conservatorio Corelli di Messina, per meriti eccezionali all’età di 8 anni) hanno eseguito, applauditi da tutti i presenti, Il 1° tempo della sonata Primavera di Beethoven e la Ciccona di Valenti-Aver Incisivo l’intervento dell’Artista Pittore Enzo Trifirò che intervistato dalla Paratore su cos’è davvero la pittura oggi ha risposto affermando che essa è una musica silenziosa che trasmette la pienezza dell’anima aggiungendo che la pittura stessa è un patrimonio genetico, qualcosa che rimane scritto nella mente e nella percezione umana. La Giuria per la sezione poesia, presieduta dal prof. Giuseppe Rando e composta dai prof.ri Ketty Millecro, Elvira Bordonaro, Maria Grazia Genovese, Caterina Morabito ha proceduto all’ assegnazione dei premi a: Per la poesia in italiano primo premio attribuito a “Verrò ” di Maria Teresa Manta di Aradeo (Lecce) ma dimorante a Lisbona, secondo premio a “Il pane si chiede al buio “ di Alfredo Gugliara di Villafranca Tirrena, terzo premio a “ A mio figlio ” di Palma Civello di Palermo, quarto premio a “ Vento d’Autunno” di Franca Scolari Papalia di Messina, quinto premio a “ Ricordati che WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Christian Mangano 1° classificato sez. Pittura

Giuseppe La Fauci 3° classificato sez. Pittura

Filippo Scarfì, il più giovane partecipante

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sei gemma” di Luciano Esposito di Bellizzi (Salerno). Per la poesia in vernacolo assegnati il primo premio a “Ora agghiurnò” di Patrizia Sardisco di Monreale (Palermo), secondo premio a “ A Vindigna”” di Francesco Mazzitelli di Poliporo (MT), terzo premio a “Terra amara” di Valentina Gangemi di S. Pier Niceto, quarto premio a “ Eu v’addumanni scusa” di Giuseppe Gerbino di Castellammare del Golfo, quinto premio a “A picciridda ri giufà” di Antonio Giordano di Palermo. Menzioni a Marisa Provenzano di Catanzaro, autrice della poesia “Un’Alba di brina” ad Amelia Valentini di Pescara autrice della poesia “Parole senza ali”. Per la poesia in vernacolo, menzioni assegnate ad Antonio Cattino di Messina autore della poesia “Eu vaiju scutannu”, ad Angela Viola di Messina autrice della poesia “Anima e carni” ed a Giuseppe Voltaggio di Trapani autore della poesia “ Timpesta”. La Giuria, per la sezione Pittura presieduta dalla prof.ssa Pucci Prestipino Dirigente dell’Istituto d’Istruzione Superiore La Farina- Basile e composta dalla prof.ssa Daniela Pistorino, Virginia Villari, dal prof. Demetrio Scopelliti, dall’Artista Pittore Enzo Trifirò, ha assegnato il 1° premio a Christian Mangano di Messina il 2° premio a Maria Grazia Toto di Messina, il 3° premio a Giuseppe La Fauci di Messina, il quarto premio a Sabrina Lo Piano di Messina, il quinto premio a Giuseppe Nicosia di Messina Menzioni agli artisti Melina Tricoli di Sant’Agata di Militello, a Caterina Vasi di Milano ed a Maria Ferrara di Roma. Tra gli altri partecipanti (per la sezione poesia): Adalgisa Santucci (Latina),Tania Santurbano (MontesilvanoPE),Marisa Provenzano (Catanzaro), Amelia Valentini (Pescara ), Antonino Pedone (Castellammare del Golfo (TP), Annamaria Romito ( Reggio Emila) , Antonio Giordano (Palemo) , Palma Civello (Palermo), Armando Bettozzi (Roma), Margherita Calì (Catania), Giuseppe Vultaggio (Trapani), Gabriele Prignano (Roma), Francesco Mazzitelli (Policoro -MT), Andrea Borci di (Sava-TA), Giorgio Guarnaccia (Siracusa), Escluso Mortimer (Caserta), Angela Cantore (Potenza), Rita Lo Monaco (Siracusa), Giuseppe Gerbino (Castell. del Golfo-TP), Mattia Badalucco Cavasino (Trapani), Teresa Riccobono (Palermo), Luciana Esposito(Bellizzi-SA), Vanda Pirone (Eboli-SA), Pietro Cosentino (Palermo), Patrizia Sardisco (Monreale -PA), Maria Teresa Manta (Aradeo -LE), Silvana Errante ( Semproniano-GR), Marina Pace e Salvatore Babuscia (Gioia Tauro-RC) . Nutrita, inoltre, la partecipa-

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zione di poeti messinesi: Antonio Cattino, Antonino Algeri, Pasquale Costa, Angela Viola, Teresa Fierro Vadalà, Lillo Busà, Rossella Arena, Rosanna Affronte, Cristina Lania, Nicola Cavaliere, Gino Puglisi, Maria Grazia Florio, Nunzio Antonio Marotta, Agnello Fruncillo, Filippo Scarfì, Maria Romanetti, Domenico Cannata, Luca Filippo Ammendolea, Franca Scolari Papalia, Tina Andaloro Giordano, Luigi Antonio Pilo, Nunzio Di Bella, Angelo Copia, Mek Zodda, Anna Balsamo, Cinzia Accordino, Domenico Sergi e Alfredo Gugliara (Villafranca Tirrena), Francesca Di Natale (Torregrotta), Maria Morganti Privitera (Barcellona Pozzo di Gotto), Giovanni Sanò, Valentina Gangemi (San Pier Niceto) e (per la sezione pittura): Caterina Vasi di Milano, Eleonora Cipolla San Marco Argentano(Cs), Maria Ferrara di Roma, Concetta Carleo di Salerno, Innocenza Alessi di Catania, Melina Tricoli di S.Agata Militello, Nanni Zangla di RoccadiCapriLeone, Maike Abbate di Castellana Sicula (PA), Giacomo Giacomarra di Castellana Sicula, Giacomo D'andrea, Angela Alibrandi ,Christiano Mangano, Filippo Scarfì , Assunta Grasso, Angela Viola, Paolo Lucio SCARFI', Alessia Oliveri , Giuseppe La Fauci , Alfredo Gugliara di Villafranca T., Angelo Copia, Mek Zodda, Concetta Lucà, Maria Lidia Simone, Francesca Maio di Milazzo (ME), Tanino Bruscetta, Sabrina Lo Piano, Mariagrazia Toto di Milazzo, Mariateresa Pullano, Bucceri Maria Atanasia di Milazzo, Nicosia Giuseppe di Messina A tutti i partecipanti è stato consegnato un attestato di partecipazione.

Anna Balsamo poetessa in erba, Daniela Paratore e Silvana Paratore

Associazione Nazionale Carabinieri sez. Messina, Armando Pesco, Silvana Paratore e Rosario Fodale

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ondazione FS Italiane e Ferrovie Kaos organizzano un evento ferroviario unico nel suo genere in Sicilia. Il prossimo 9 Novembre 2014, dalla stazione di Catania Centrale partirà, alla volta della Valle dei templi di Agrigento e della Vigata di Andrea Camilleri, il primo Treno storico letterario del Kaos che percorrerà l'antica Ferrovia degli scrittori. Il treno sarà effettuato utilizzando locomotive e carrozze d'epoca che consentiranno ai viaggiatori di vivere un vero e proprio viaggio nel tempo. La partenza è prevista dalla stazione di Catania Centrale, con raduno dei partecipanti programmato per le 8.15 del mattino di domenica 9 Novembre 2014. Terminate le procedure di incarrozzamento il treno storico inizierà il suo affascinante viaggio, attraversando l'entroterra siciliano. Previste fermate nelle principali stazioni storiche come Enna, Villarosa, Caltanissetta, Canicattì, Racalmuto e Grotte. L'arrivo a destinazione è previsto intorno alle 12.15 presso l'ottocentesca stazione ferroviaria di Porto Empedocle C.le. Sarà dunque possibile effettuare una escursione dell'impianto storico, sede operativa di Ferrovie Kaos, per approfondire le conoscenze sulle ferrovie siciliane. Alle 13 è in programma un pranzo a cestino presso la stazione. Successivamente sarà possibile visitare il centro storico di Vigata, i luoghi dei romanzi di Andrea Camilleri, come

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la Torre Carlo V. Alle 15.30 il treno ripartirà in direzione valle dei templi: alla fermata del tempio di Vulcano, infatti, è in programma una visita guidata del Giardino della Kolymbetra, bene del FAI unico nel suo genere, e una breve passeggiata al tramonto presso le rovine del tempio di Castore e Polluce. Alle 17.30 il treno storico riprenderà la via del ritorno, raggiungendo Catania in serata. Per partecipare all'iniziativa è necessario prenotare il proprio posto a bordo del treno storico presso l'Agenzia Garmon viaggi di Catania, chiamando al numero 095 7221422 o inviando una mail all'indirizzo mailing@garmonviaggi.it . Si raccomanda di prenotare con largo anticipo. Il costo di partecipazione è di 30 euro a persona per gli adulti e di 20 euro per i ragazzi fino a 12 anni non compiuti. Non saranno ammessi a bordo viaggiatori che non abbiano provveduto a prenotare la propria partecipazione presso i canali indicati. A bordo del convoglio storico, composto dalle leggendarie centoporte e da una carrozza tipo 59, vi sarà anche la possibilità di usufruire del servizio bar, tradizione consolidatasi negli ultimi anni sui "binari storici" della Sicilia grazie agli amici dell'associazione Trenodoc di Palermo. L'appuntamento è dunque per il 9 Novembre, per un altro affascinante viaggio sui binari senza tempo del nostro territorio", conclude la nota.


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Musica

Musica: bellezza da ap sperimentare e difende

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’amore per la musica supera tutti gli ostacoli creati, in tempi di crisi come quelli in cui stiamo vivendo, dalla mancanza di fondi, dalla volontà dei potenti di non investire su tutto ciò che si chiama cultura o si inserisca in quell’ambito. Questo è ciò che ha spinto l’Accademia Filarmonica di Messina e l’Associazione Musicale “Bellini” ad unire ancora una volta le forze per organizzare un’unica stagione concertistica. Il ricco cartellone, comprendente 37 concerti che si svolgeranno da ottobre al prossimo maggio, è stato presentato oggi nella Sala Sinopoli del Teatro Vittorio Emanuele da coloro che hanno speso tutte le proprie forze per idearlo, vale a dire dai presidenti delle due associazioni Accademia Filarmonica e Bellini, Marcello Minasi e Giuseppe Ramires, affiancati dalla direttrice artistica, Grazia Spuria. È stata proprio quest’ultima a presentare nel dettaglio i tanti e diversi appuntamenti previsti: si va dalla

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Presentazione della Stagione concertistica dell’Accademia Filarmonica e dell’associazione musicale “Bellini”

profondire, ere L’obiettivo è quello di trasmettere al pubblico l’amore per la musica, di qualunque genere si tratti

musica classica a quella contemporanea, dal barocco al jazz. L’obiettivo è quello di trasmettere al pubblico l’amore per la musica, di qualunque genere si tratti. Ad aprire la stagione il 25 ottobre al Teatro Vittorio Emanuele sarà un musicista d’eccellenza, un pianista conosciuto in tutto il mondo, Ramin Barhami, che presenterà il suo repertorio prediletto: le musiche di Bach. A mantenere alto il livello della kermesse saranno poi il pianista Paolo Marzocchi, che il 31 ottobre presenterà al Palacultura la colonna sonora da lui composta per il film “Just like the movies” incentrato sul disastro del 11 settembre 2011; Pasquale Iannone che il 31 gennaio eseguirà al piano musiche di Schubert, Brahms e Strauss. Dalla musica classica al jazz con Enrico Rava, rinomato a livello internazionale, che si esibirà il 21 novembre al Palacultura insieme a Francesco Diodati, e ancora con i Quintorigo che il 7 novembre faranno un omaggio a Jimi Hendrix. Tra gli eventi più attesi: il concerto del 7 Febbraio di Santi Scarcella al pianoforte, quello dell’orchestra di flauti “Afflatus” il 13 dicembre e dell’orchestra da Camera Ars Musica il 10 gennaio con le 4 stagioni di Vivaldi; lo “Stabat Mater” di Pergolesi che sarà eseguito il 28 Marzo da Chiara Taigi, regina della lirica italiana, insieme al mezzosoprano Emy Spadaro; l’esibizione dei solisti dei Berliner Philarmoniker, dell’orchestra Tzigana di Budapest e ancora della Camerata RCO WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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The Acappella Swinger Royal Concertgebow, che sarà al Palacultura il 23 novembre. Si preannuncia molto interessante anche l’omaggio alle vittime del terremoto del 1908 con l’Ensemble Barocco di Messina il 28 dicembre alla Chiesa di Porto Salvo. La serata dell’8 novembre sarà poi dedicata al nome, ai suoni e alle parole di Fabrizio De Andrè con Aria di Faber. Spazio sarà dato, anche, ai canti natalizi: il 21 dicembre con il Merry Christmas Show che vedrà protagonisti i The Acappella Swinger che si esibiranno, come loro consuetudine, a cappella ed il 18 dicembre con il Concerto di Natale del Coro Note Colorate diretto da Giovanni Mundo. Non mancheranno, in ultimo, eventi di grande valore culturale come quello del 14 Febbraio dedicato alla lettura del Secondo libro dell’Eneide, che vedrà Giovanni Puliafito al pianoforte e Giuseppe Ramires voce recitante. Le location saranno distribuite tra il “Teatro Vittorio Emanuele”, in collaborazione con l’Ente ospitante, il Palacultura “Antonello da Messina”, il Teatro “A. Maria di Francia” e la Sala Sinopoli del “Vittorio Emanuele” dove si articoleranno i “Giovedì Musicali”, che verranno inaugurati il 13 novembre dal “Duo Incanto” formato da Alida De Marco al flauto e Giuseppe Mangano alla chitarra. Questa sezione che rientra tra le novi-

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Se le istituzioni non ritengono utile investire nella cultura e in tutte le sue forme artistiche cerchiamo almeno noi di difendere ciò che nostro, di levare un grido a favore non solo della salvezza della musica ma anche della sua promozione


tà della stagione 2014 intende focalizzarsi sui giovani artisti quasi tutti siciliani, ricordando che la musica cosiddetta “colta” dovrebbe essere trasmessa e sponsorizzata anche in ambito scolastico. Da sottolineare la presenza di due talenti diciottenni al pianoforte, il pugliese Giorgio Trione Bartoli ed il ragusano Ruben Micieli, e dell’affermato chitarrista Alessandro Monteleone con “La Chitarra di Spagna”. Un programma, dunque, abbastanza ricco e variegato quello che l’Accademia Filarmonica e l’Associazione Musicale “V. Bellini” offrono al pubblico messinese. È a quest’ultimo che le due realtà culturali si rivolgono, invitandolo a sostenere la loro attività, sottoscrivendo l’abbonamento, diffondendo voce tra tutti coloro che abbiano voglia di approfondire o di conoscere il meraviglioso mondo della musica. Se le istituzioni non ritengono utile investire nella cultura e in tutte le sue forme artistiche cerchiamo almeno noi di difendere ciò che nostro, di levare un grido a favore non solo della salvezza della musica ma anche della sua promozione. Alessia Vanaria

Enrico Rava WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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L’Orso è Cattivo? Non se passa buona musica

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er gli amanti delle serate infrasettimanali, preoccupati per la noia che avrebbe portato l’inverno, è pronta la soluzione: da mercoledì 15 ottobre L’Orso, già noto pub messinese, lancerà piacevoli serate di musica dal vivo. Accompagnati dalla vasta scelta di birre dietro il bancone, le vostre orecchie potranno gustare ottima musica locale e, in particolare, forestiera. Il mese di ottobre è tutto peloritano: si parte carichissimi con la band tribute di Vasco Rossi, per poi proseguire il 22 ottobre con Mr. Kite Freakacoustic, formazione acustica che fa rivivere le più belle

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trovate dei Beatles, e salutare il mese delle castagne con la miscela scoppiettante, tutta nuova, dei Big Mimma, tra sapori vetusti e innovativi sound. Chi aveva temuto che le calde serate al Lucky Beach Bar si fossero esaurite con la calata dell’autunno, si sbaglia: stessa crew, stesso pensiero, ma nuova musica e nuova location. Il mercoledì, quindi, che si fa? Si mangia, si beve, ma soprattutto, si ascolta buona musica. Dove? A L’Orso, chiaramente. AlessiaPagano Marina Vanaria


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Spettacolo

Øscena Festival concluso il festival del teatro siciliano in Sardegna

Badanti grattini foto di Lucy D'Imprima

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i è concluso il festival del teatro siciliano in Sardegna, che ha avuto luogo a Cagliari dal 10 al 12 ottobre. La terza edizione di Øscena Festival, organizzata dal Teatro Stabile della Sardegna e da Cada die teatro, ha visto la collaborazione di Latitudini – Rete Siciliana di Drammaturgia Contemporanea e il contributo della Regione siciliana. Il festival promuove di anno in anno la nuova scena teatrale delle diverse regioni d’Italia (Lombardia e Toscana nelle precedenti edizioni), quest’anno è stato dedicato alla drammaturgia siciliana contemporanea e ha

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presentato cinque compagnie, da Catania, Palermo e Siracusa, scelte per offrire al pubblico sardo una panoramica delle diverse tendenze. Turi marionetta di e con Savi Manna di Compagnia Statale 114, ha rappresentato un momento di narrazione contemporanea sulla storia e i linguaggi delle marionette e dei pupi siciliani. I Sutta Scupa, con l’autore e regista Giuseppe Massa, con gli attori Emiliano Brioschi, Simona Malato e Cristiano Nocera, hanno messo in scena un’opera efficace e grottesca sul tema dell’immigrazione, traendo


ispirazione da Le serve di Jean Genet, dal titolo Chi ha paura delle badanti?. Esiba Teatro ha presentato 248kg: il ragazzo “ciccione” Benno è il protagonista del terzo spettacolo di una trilogia provocatoria sul tema della “sconfitta”, che ha inizio con Cianciana dedicato alle lotte contadine: questo spettacolo mette in scena la diversità e l’emarginazione. GiOtto di e con Giuseppe Provinzano del collettivo di artisti Babel Crew ha trattato in modo oggettivo e assieme partecipato i fatti del G8 di Genova, raccontando i punti di vista contrapposti delle persone coinvolte. Retablo con Esercizi di prosa ballabile, testo e voce di Turi Zinna, musiche dal vivo di Fabio Grasso e Giancarlo Trimarchi costituisce una narrazione destrutturata e un’originale sperimentazione tecnologica ma anche un canto personale delle contraddizioni della città di Catania.

Un’introduzione alla scoperta della Sicilia è stata la presenza di Luigi Lo Cascio attore di teatro e di cinema, fratello maggiore delle compagnie presenti, con Sul cuore della terra. I poeti siciliani del 900: una lettura emozionante di poeti noti e meno noti, da Gesualdo Bufalino a Angelo Maria Ripellino, da Luigi Pirandello a Lucio Piccolo e ai più giovani Angela Bonanno e Salvo Basso. fino ad un bis d’eccezione con Al padre di Salvatore Quasimodo. Ad arricchire il programma sono stati due incontri sulla drammaturgia siciliana si sono svolti all’inizio e in chiusura con gli interventi degli artisti siciliani e tra gli altri con i contributi di Dario Tomasello, Spiro Scimone e Gigi Spedale. Ciò ha permesso di maturare una riflessione tra le due isole protagoniste.

Giotto Giuseppe Provinzano WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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La corazzata Potemkin a cura di Francesco Certo

Shining Se un romanzo da brividi scritto dal maestro del genere, Stephen King, finisce nelle mani della follia geniale di Stanley Kubrick ed interpretato dall’inquietante Jack Nicholson, cosa mai potrebbe venirne fuori? Un capolavoro, è ovvio! “Shining”, film del 1980 di Kubrick tratto dall’omonimo romanzo di Stephan King non ha bisogno di presentazioni o che vi si racconti la trama. Ma siccome un po’ di trama non gusta, breve riassunto: Jack Torrence, scrittore e insegnante fallito ed alcolizzato accetta di far da guardiano invernale all’Overlook Hotel in Oregon, prende moglie e figlio e si trasferisce nel hotel con la scusa di sfruttare quei mesi per finire il suo romanzo. Ma l’hotel ha una storia particolare, 10 anni prima un altro custode invernale, colpito da stress da isolamento aveva sterminato la famiglia composta dalla moglie e le due figlie gemelle. Particolare, però, è anche il piccolo Danny, figlio di Jack e Wendy, il bimbo ha capacità extrasensoriali, è dotato della “luccicanza”, un potere che gli fa leggere il futuro. La vita nel hotel è molto noiosa e presto Jack comincia a dar segni di cedimento, ci sono delle presenze, la famosa stanza 237, da evitare, sembra non essere vuota. Danny viene aggredito e Jack ci trova inquietanti sorprese. Jack perde definitivamente la testa ed inizia un lungo conflitto con la moglie, e adesso basta così, tanto “Shining” lo avete visto. Passiamo alla roba interessante. Il tempo: nel finale del film l’inquadratura si stringe su una foto datata 1921, nella quale è impresso un gruppo presente ad una festa tra i quali spicca, proprio, Jack Torrance. Il significato reale resta ammantato di mistero, ma è il gioco di Kubrick, il tempo nel hotel è scandito da didascalie scarne tipo “martedì”, il tempo si perde e si attorciglia su se stesso quasi a tornare indietro o quasi a non essere mai passato. Una tecnica che sottolinea la circolarità dei comportamenti umani, un elemento che aumenta il fascino della pellicola. Oltre al tempo c’è l’uso del labirinto, quello esterno fatto di siepi dove si concluderà la vicenda, quello del hotel, che grazie ad una regia dalla prospettiva giocata pare un lungo labirinto nel quale il solo Danny sembra essere a proprio agio il sella al suo triciclo, poi c’è il labirinto della mente. Lì dove Jack perde se stesso, se mai si fosse trovato, dove spiriti e presenze trovano la strada per condurre Jack alla follia definitiva. Del colore rosso ne vogliamo parlare? Facciamolo, presente in quasi tutte le scene, clamorosamente presente nella scena del fiume di sangue che esce dall’ascensore. La regia di Kubrick è studiata, veloce ed innovativa. Scattante e nervosa, cambia scena velocemente aumentando il disagio dello spettatore con rapidi movimenti di macchina, grandioso l’uso della steadycam. Capitolo attori, King rimase deluso dalle scelte di Kubrick, la Duvall non era la Wendy del suo libro, troppo vissuta e poco leggera. Nicholson? Già abbastanza pazzo di suo, poco credibile il suo mutamento. Sarà…a noi il solo scrivere del film mette un lungo brivido sulla schiena, infinito e terrorizzante.

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da Beethoven a Kurt Cobain a cura di Francesco Certo

CURIOSITà Gennaio 1994, Jonsi Birgisson, Agust Gunnarsson e Georg Hólm, prendono spunto dal nome della sorella di Jonsi, Sigurrós, è fondano il gruppo Sigur Rós. Islandesi, elemento non marginale, terra misteriosa ed affascinante, che diventerà fonte di grande ispirazione per il gruppo, che mai si allontaneranno dalle atmosfere della propria terra. Il 1994 è un momento storico abbastanza particolare, il rock è nato, vissuto, morto e rinato, visto e rivisto, mutato e trasformato. Tocca ai Sigur Rós consegnare alla storia del rock una nuova, immensa pagina di diversità. Iniziamo da alcune particolarità, la voce di Jonsi, vero e proprio strumento musicale, il frontman, infatti, adatta il proprio timbro all’armonia scelta usando lo stile del “hopelandic”, cioè cantare in una lingua inventata in modo da produrre versi che risuonino come quelli degli strumenti. Stile, questo, presente in moltissimi brani della band islandese. Poi c’è l’Islanda, nazione misteriosa e strana, è proprio negli anni ’90 che la musica trova la sua evoluzione in quelle terre, fatte di lunghe giornate di buio che e formano gli artisti locali verso un’anima della musica, un fare musica in maniera emozionale ed emozionante. Sono le emozioni che vengono titillate dai suoni del Sigur Rós, ogni nota e parola segue armonicamente un sentimento, di pace e amore, di rabbia incontrollata e gioia infinita. La purezza dei suoni e la particolarità della voce di Jonsi fanno la magia che si ripete ogni qualvolta una nuova canzone viene eseguita. È difficile parlare di un gruppo così, c’è davvero poco che possa esser detto senza ascoltarli, dovremmo sentire tutti i loro brani per poi fermarci ed analizzare nota per nota, riff e armonie. Dovremmo, ma non possiamo perché siamo solo umili ed emozionati imbrattatori di pagine, ma il nostro scopo è quello di accendere la curiosità di chi ancora non conosce questo o quel cantante. È davvero un gruppo particolare e complesso, sperimenta e dipinge musica, si perché se Kandinskij pensava che i colori fossero strumenti musicale che facevano vibrare l’anima, allora i Sigur Rós trasformano il senso e le note sono colori, puoi vederle nascere e manifestarsi sulla tela della mente. In attività dal 1994, mai stanchi, sempre nuovi e particolari, brani lunghissimi, oltre i 7 minuti, pura emozione e vita, il tutto nel fitto mistero della terra di Islanda.

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Sigur R贸s

[...]Sorridi Diamoci la mano in cerchio Giriamo tutto intondo Il mondo intero diventa indistinto A meno che tu non resti qui Completamente bagnati Dalla testa ai piedi Non indossiamo stivali Corriamo dentro di noi E vogliamo uscire dal nostro guscio[...]

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parole in blu a cura di Alessia Vanaria

CURIOSITà

I

talo Calvino è tra i principali interpreti della cultura del secondo Novecento, di cui incarna in modo critico e personale le diverse tendenze, da quella realistica dell’immediato dopoguerra fino a quella postmoderna degli anni Settanta e Ottanta. Nacque nel 1923 a Santiago de Las Vegas, nell’isola di Cuba, dove il padre, agronomo di fama mondiale, dirigeva una stazione sperimentale di agricoltura. Trasferitosi in Italia, si iscrisse alla Facoltà di Lettere di Torino, dove si laureò nel 1947. In questi anni entrò in contatto con la casa editrice Einaudi e conobbe grandi intellettuali come Pavese e Vittorini. Proprio Pavese fu il suo “scopritore”, facendo pubblicare presso Einaudi il suo primo romanzo: Il sentiero dei nidi di ragno. Qui appaiono in germe le due direzioni che caratterizzeranno i romanzi successivi di Calvino: il realismo e la dimensione fantastica. L’opera affronta, infatti, il tema caro al Neorealismo, della lotta partigiana, ma la vicenda è trasferita in un clima quasi fiabesco, poiché i fatti sono narrati dal punto di vista di un bambino, protagonista del romanzo. Nei primi anni Cinquanta Calvino sceglie di puntare decisamente sulla componente fantastica della sua ispirazione con tre romanzi, Il visconte dimezzato, Il Barone rampante e Il cavaliere inesistente, successivamente raccolti in un unico volume con il titolo I nostri antenati. Il primo racconto vede protagonista il visconte Medardo di Terralba che, durante le guerre contro i Turchi a fine Seicento, viene diviso in due da una palla di cannone: ne nascono due personaggi opposti, il Gramo ed il Buono, che incorrono in varie avventure. La favola, al di là del divertimento narrativo, assume un valore allegorico, riprendendo il tema del “doppio” piuttosto ricorrente nella letteratura otto e novecentesca. Sulla linea del suddetto romanzo è Il Barone rampante incentrato su un ragazzo di nobile famiglia che, dopo un litigio con il padre, decide di salire sugli alberi e di non discenderne più per il resto della sua vita. Il cavaliere inesistente si rifà, invece, al romanzo cavalleresco e segue le avventure del cavaliere Agilulfo, che non ha corpo e si riduce ad una vuota armatura. Tutte tre le storie presentano un impianto irreale, essendo collocate in un passato più o meno vago e proponendo situazioni inverosimili. La dimensione fantastica, tuttavia, non implica una scelta di evasione, ma è al contrario uno strumento per misurarsi con i problemi della realtà attraverso la forma allegorica: al centro della trilogia vi è, in particolare, la riflessione sulla possibilità dell’uomo di conoscere razionalmente un mondo che appare ambiguo e labirintico. Sempre negli anni Cinquanta Calvino prosegue sul filone realistico con i racconti La speculazione edilizia e La nuvola di smog che affrontano temi concreti come la speculazione edilizia e l’impatto ambientale dell’industrializzazione. L’ultima opera riconducibile a tale filone è La giornata di uno scrutatore, incentrata sulla figura di un intellettuale comunista nei panni di scrutatore in un seggio elettorale. Tra le altre opere di Calvino ricordiamo: Le cosmicomiche, Le città invisibili, Se una notte d’inverno un viaggiatore, Palomar, dove le osservazioni del protagonista sulla realtà si arenano di fronte all’impossibilità di offrire una visione chiara e ordinata dei dati che si offrono all’esperienza. Calvino muore nel 1985, colto da emorragia celebrale.

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I grandi sono una razza ambigua e traditrice, non hanno quella serietà terribile nei giochi propria dei ragazzi, pure hanno anch'essi i loro giochi, sempre più seri, un gioco dentro l'altro che non si riesce mai a capire qual è il gioco vero.

Santiago de Las Vegas, Cuba, 1923 Siena 1985

Italo

Cosimo tutti i giorni era sul frassino a guardare il prato come se in esso potesse leggere qualcosa che da tempo lo struggeva dentro: l'idea stessa della lontananza, dell'incolmabilità, dell'attesa che può prolungarsi oltre la vita.

no

La vita d'una persona consiste in un insieme d'avvenimenti di cui l'ultimo potrebbe anche cambiare il senso di tutto l'insieme, non perché conti di più dei precedenti ma perché inclusi in una vita gli avvenimenti si dispongono in un ordine che non è cronologico, ma risponde a un'architettura interna.

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

I succhi di frutta industriali nemici della salute

T

ra le bevande considerate salutari, i succhi di frutta occupano probabilmente il primo posto nell’elenco tra le più bevute. Ma una ricerca pubblicata in Australia ha lanciato un allarme che riguarda milioni di persone in tutto il mondo che si starebbero mettendo a rischio di malattie cardiache nel bere un bicchiere quotidiano di succo di frutta. Ricercatori australiani hanno scoperto che coloro che ne bevono regolarmente hanno livelli di pressione sanguigna significativamente più elevati rispetto a quelli che lo fanno solo occasionalmente. In particolare i soggetti analizzati avevano riportato significativamente più alta la pressione arteriosa centrale ( che corrisponde alla pressione nell’aorta, la grande arteria in cui il cuore pompa ossigeno-ricca di sangue per diffondersi in tutto il corpo). L’alta pressione sanguigna centrale può aumentare il rischio di problemi come infarto o angina. L’autore principale dello studio, il dottor Matthew Pase, dalla Swinburne University

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of Technology di Hawthorn, Victoria, in Australia, ha dichiarato: “C’è una percezione comune che il succo di frutta sia un prodotto sano. Sebbene i succhi siano ricchi di vitamine essenziali, comunemente contengono elevate quantità di zucchero, e quantità trascurabili di fibre. Il consumo frequente di succo di frutta può contribuire all’assunzione eccessiva di zucchero, tipico della popolazione occidentale, esacerbando la prevalenza di malattie cardiovascolari e ipertensione”. I succhi di frutta “complici” delle “epidemie” di obesità e diabete dunque?. Una porzione di 250ml contiene mediamente 115 calorie – o sette cucchiaini di zucchero – . L’organizzazione mondiale della Sanità raccomanda di consumare ogni giorno non più di sei cucchiaini di zucchero. Lo studio, che é stato pubblicato sulla rivista scientifica Appetite, non vuole allarmare i consumatori ma renderli consapevoli degli zuccheri assunti nel quotidiano.


Mangia

RE sano PREPARAZIONE

La ricetta Torta morbida alla zucca Ingredienti per la cottura in forno della zucca • 500 gr di polpa di Zucca • 35 gr di Zucchero semolato • 1 rametto di Rosmarino Per l'impasto (per un stampo del diametro di 24 cm) • 3 Uova medie • 150 ml di Olio di semi • 150 gr di Zucchero di canna integrale • 175 gr di Farina tipo 00 • 75 gr di Farina di mandorle • 100 ml di Latte fresco • 16 gr di Lievito chimico in polvere per dolci • 2 gr di Cannella in polvere • 150 gr di granella di Nocciole • Zucchero a velo q.b. per spolverizzare

Per preparare la torta morbida alla zucca iniziate a ricavare la polpa eliminando con un coltello affilato la parte esterna, poi togliete i semi e affettate la zucca non troppo sottile. Disponetela su una leccarda foderata con carta da forno e adagiate su ciascuna fetta qualche ago di rosmarino, poi cospargete con lo zucchero semolato, quindi cuocete in forno statico preriscaldato a 180° per 60 minuti (a 160° per circa 50 minuti se forno ventilato). Quando la zucca sarà pronta, leggermente abbrustolita e ammorbidita, eliminate i rametti di rosmarino, poi passate la zucca cotta al setaccio per eliminare l'acqua in eccesso. In una ciotola a parte, rompete le uova e sbattetele con uno sbattitore elettrico; unite lo zucchero di canna e continuate a lavorarle perché lo zucchero si sciolga. In un'altra ciotolina setacciate la farina 00 e unite il lievito. Quindi aggiungete al composto di uova e zucchero la farina di mandorle, poi la farina 00 a cui avete aggiunto il lievito. Continuate a far andare le fruste, quindi unite a filo l'olio di semi e quando tutte le polveri saranno ben incorporate, aromatizzate con la cannella in polvere. A questo punto unite la polpa di zucca. Mescolate accuratamente, poi aggiungete il latte e continuate a mescolare; unite per ultima la granella di nocciole e amalgamatela al composto. Imburrate e foderate con carta da forno una tortiera del diametro di 24 cm e versate all'interno l'impasto della torta. Cuocete in forno statico preriscaldato a 180° per 40 minuti (se forno ventilato a 160° per circa 30 minuti). Una volta cotta, sfornatela e lasciate intiepidire leggermente prima di sformarla e lasciarla raffreddare completamente; prima di servire potete cospargere la torta morbida alla zucca con dello zucchero a velo. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Amarcord Anni '50


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r.g. Salvatore Forestieri

n째 176 anno XII - 8 Ottobre 2014

il Cittadino

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La stangata


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