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il Cittadino n. 96

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r.g. Salvatore Forestieri

n° 96 anno X - 15 Novembre 2012

il Cittadino

Luigi Croce, commissario del Comune di Messina

L’equilibrista


Asterisco di Lillo Zaffino

Un equilibrio prec

Dissesto o non dissesto, questo è il dilemma di a Palazzo Zanca. Il Commissario straordinario Luigi Cr

indetto una conferenza stampa per avvertire la comuni –finanziaria dell’Ente quantificando il disavanzo di bilan stro amministrativo che sostanzialmente ha prosciugato delle risorse economiche statali e regionali, al punto di lavoratori delle aziende partecipate, ai propri dipendenti. La criticità dei conti è lampante, anche se si calco fragata dai documenti contabili in possesso della ragione ti del Commissario, sulla base degli impegni assunti nei c il totale di 240 milioni. Una pesante condizione finanziaria e gestionale che ha tico messinese. I cittadini sono preoccupati che la politic corso ineluttabile per uscire dalla crisi, ancora una volta, balzelli, già insopportabili. I lavoratori, soprattutto i preca ci, apparsi recentemente, si possano trasformare in nu manifestazione proclamata dalle organizzazioni sindacal con un eloquente slogan “Affrontare l’emergenza. Uscire no le postume soddisfazioni dell’ex sindaco Buzzanca p del commissario ad acta e per la pronuncia del Tar circa Le iniziative del Consiglio comunale che, pur mantenen gestione, cercano di individuare un percorso virtuoso, an re la dichiarazione di dissesto finanziario, che determine per almeno i prossimi dieci anni. In questo contesto, come un equilibrista (sospeso su in ricorso a tutte le sue capacità di attento amministratore mosaico della politica messinese.

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cario

amletica memoria che aleggia da tempo nelle stanze di roce, prendendo come si dice il toro dalle corna, ha tà messinese della gravissima situazione economica cio nell’enorme cifra di 240 milioni di euro. Un disao le casse comunali, anche per i ritardi dei trasferimenti non poter pagare puntualmente gli stipendi, oltre che ai

ola in un range che comprende la versione ufficiale, sufria, di 60 milioni di debiti e quella quantificata dagli esperonfronti dei creditori nei vari capitoli di spesa, che somma

a accelerato lo stato di agitazione del sistema socio-polica di “lacrime e sangue”, indicata da Croce come persi riverserà sui soliti noti costretti a subire l’incremento di ri, paventano che i prodromi sulla riduzione degli organiovi disoccupati. Un grido d’allarme che è esploso nella i unitarie Cgil Cisl Uil che hanno sintetizzato il momento e dalla crisi”. Sul piano politico-amministrativo, si registraper l’approvazione del Bilancio consuntivo 2011 da parte il non sforamento del patto di stabilità. do posizioni smarcate rispetto alle responsabilità della nche con l’ausilio dell’ultimo D.L. del Governo, per evitaerebbe danni incalcolabili e trasversali a tutti i messinesi

nstabile filo), si muove il dott. Luigi Croce che deve fare straordinario per ricomporre le scompigliate tessere del

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Croce a colloquio con la stampa

La parola d’ordine è

sacrificio

foto Antonio De Felice

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I

l commissario straordinario Luigi Croce, dopo tanto tempo trascorso tra notizie incontrollate, ipotesi e raccolta di materiale confuso, ha voluto fare un appello per richiamare tutti a compiere sacrifici e spiegare il perché è necessario scongiurare il default. Il commissario si racconta, come mai aveva fatto dall’inizio del suo mandato. Ci presenta la situazione finanziaria, quale è pervenuta a lui, tramite il ragioniere generale Coglitore: sforamento del patto di stabilità 2011, difficoltà nel costruire il previsionale per la mancanza dei bilanci delle partecipate e per la mancanza delle anticipazioni statali. Abbiamo vari debiti, dice, alcuni di essi risalgono al 2007, fra questi debiti stradali, in particolare per le buche di cui Messina è piena. In totale i debiti ammontano a 240 milioni di euro. Non ultimi, 33 milioni sono stati recentemente richiesti dall’ATO3, di cui il Comune è socio di maggioranza, con la minaccia che, se non fossero stati restituiti si sarebbe provveduto a recuperarli tramite la nomina di un commissario ad acta. Ad oggi, afferma il Commissario questa resta una minaccia, ma non abbiamo garanzie su ciò che faranno in futuro. Dati che probabilmente niente aggiungono a quanto già letto a spizzichi e bocconi su tutti i quotidiani, ma sentiti tutti in una volta fanno venire i brividi! La Corte dei Conti, però, nonostante i dati catastrofici ha voluto dare ancora una chance alla città, ha richiesto che si rientri di 20 milioni di euro, entro un mese. Ha detto Croce, io chiederò ai cittadini sacrifici e sangue, ma non lo faccio per me, ma per cercare di evitare il dissesto a tutti i costi. Per questo è stato aumentata l’IMU, lo pagherò anche io che ho una casa qui e chiedo di pagarla anche a voi, dai suoi proventi forse riusciremo a ricavare la somma che la Corte dei Conti ci chiede per rimettere i conti un po’ in ordine. La speranza - ha detto Croce - è quella di poter accedere al Fondo di Rotazione, previsto dal Decreto-legge 174/ 2012, che porterebbe nelle casse del Comune 50 milioni di euro quest’anno e 50 milioni di euro il prossimo anno. Il dissesto non servirebbe a niente ed a nessuno. A prescindere dal sentire comune, secondo cui i responsabili del dissesto sarebbero sollevati dalle colpe, col default, si avrebbe una macelleria sociale, tutti i precari comunali a casa dopo anni di servizio, sarebbe, anche, bloccata la possibilità di partecipare a qualsiasi tipo di bando, fra cui anche i bandi sociali. Quanto all’accertament delle responsabilità, rassicura che ci saranno a tempo debito, ora le parole d’ordine sono riduzione degli sprechi e IMU, al fine così di rientrare e poter fronteggiare le molte emergenze che si presentano in città. Prima fra queste quella di MessinAmbiente, il cui commissario Armando Di Maria, questa mattina aveva detto, in queste condizioni non si può andare avanti! Noi ci fermiamo, la raccolta si ferma. Il commissario Croce, invece, rassicura, io ci metto la faccia, la raccolta non si può e non si deve fermare, andrà avanti con tutti i sacrifici che comporta. Tutti i servizi partecipati vanno rimodulati, ma non è questo il momento, si farà, ma tutto a tempo debito e secondo priorità. Qualcuno asserisce che, anche se il Commissario Croce non è autorizzato a dirlo, il Comune si salverà, poiché le condizioni poste dalla Corte dei Conti sono troppo blande per come si presenta la situazione finanziaria attuale. Per ora, stringiamo i denti e lavoriamo tutti per il bene e la rinascita del nostro Comune. Marilena Faranda WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Ivano Cantello consigliere comunale RELAZIONE SUI CONTI - In merito a quanto dichiarato ieri in conferenza stampa dal Commissario Straordinario Luigi Croce, il Consigliere Comunale Ivano Cantello, ci tiene a precisare, che lo scorso febbraio aveva chiesto all’amministrazione e ai dirigenti dell’area contabile di conoscere la situazione finanziaria del Comune visto che già la Corte dei Conti aveva espresso delle serie perplessità sui bilanci. Cantello aveva poi preteso una relazione sui conti e avendo poi ottenuto i documenti che attestavano la situazione finanziaria disastrosa del Comune ha presentato una delibera nella quale chiedeva di valutare subito se esistevano le possibilità per avanzare il dissesto. La discussione sulla delibera era stata però rinviata. Nel frattempo anche la precedente amministrazione aveva avanzato delle proposte per risolvere la situazione ed evitare il dissesto, ma queste erano state bocciate dalla Corte dei Conti. A questo punto Cantello, sulla base dei nuovi atti che evidenziano una situazione gravissima ha preteso che fosse discussa ieri la sua delibera ma, la proposta è stata bocciata dagli altri consiglieri comunali. DISSESTO - «È un comportamento inammissibile - prosegue Cantello - non ho visto serietà oggi in aula, mi sembra che si voglia nascondere qualcosa. È chiaro che ormai l’unica soluzione è quella del dissesto, forse qualcuno vuole aspettare del tempo prima di dichiararlo perché a Gennaio passerebbero 5 anni e l’amministrazione precedente a quella di Buzzanca non sarebbe considerata anche lei corresponsabile. La normativa infatti prevede l’incanditabilità di chi è responsabile del dissesto negli ultimi 5 anni. Percepisco che ci sono molte pressioni politiche sul commissario, perché qualcuno preferisce mantenersi la poltrona o la possibilità di candidarsi rispetto al bene della città. Io non sono dello stesso avviso e spero che si accertino le responsabilità. Solo così si potrà restituire dignità ai messinesi. Cantello non è d’accordo sul fatto di chiedere sacrifici ai cittadini per responsabilità che non hanno. Questa è una città che ha vissuto solo ed esclusivamente di clientalismo e assunzioni nelle aziende partecipate e cooperative, su cui sono state costruite carriere politiche. Oggi vedo in giro molti salvatori della patria tra i quali molti politici e i sindacati, ma prima dove erano?».

foto Dino Sturiale

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Alessi su debito milionario della città: "Vanno individuate e punite le responsabilità" "La situazione, quantomai disperata, che il Commissario Croce ha presentato e la cifra spropositata di debiti che il Comune di Messina ha raggiunto, ci porta a fare della riflessioni" - dichiara in una nota il segretario provinciale dell'Italia dei Valori Messina, Antonino Alessi. "Innanzitutto vanno individuate le responsabilità di chi in passato ha gestito con troppa leggerezza i soldi pubblici, dando spazi che oggi si sono rivelati deleteri per la collettività, ai soliti "amici e amici degli amici", concedendo liquidazioni d'oro e sperperando denaro. A rimetterci alla fine è sempre il cittadino - continua Alessi - e portare al massimo Tarsu e Imu ne è la più lampante dimostrazione. Come si fa a chiedere ai cittadini, ancora una volta, di mettere la mano in tasca? Non sono forse già abbastanza piegati da una situazione economica alquanto depressa e da contesti sociali ormai arrivati al limite? Non stanno già sopportando la carenza quasi totale di servizi e lavoro e la continua dichiarazione di dismissioni e licenziamenti? Il sacrificio di tutti che Croce chiede può anche essere plausibile, ma quello che IdV chiede con forza - conclude il segretario provinciale - è che si faccia piena luce e vengano punite le responsabilità di coloro i quali hanno contribuito a creare questa disastrosa situazione".

Paolo Saglimbeni consigliere comunale Oggi, in commissione bilancio, tutti gli uccelli di malaugurio, i bastian contrari, “ quelli che siamo stati i più bravi a capirlo prima” e “quelli che avevamo ragione noi ad averlo denunciato alla Corte dei Conti”, sono stati smentiti e messi a tacere. Condizione sine qua non per pretendere almeno lo stesso trattamento di Catania e Palermo che sanno evitare esagerati allarmismi e fare fronte comune quando si tratta di chiedere e ottenere risorse dallo Stato e dalla Regione anche se stanno certamente peggio di noi. Il Ragioniere Generale ha spiegato che quelli enumerati, circa 240 milioni, dal Commissario non sono debiti formalmente accertati né da corrispondere nel breve periodo. Intanto bisogna escludere dall’elenco i residui attivi prescritti, 42 milioni, perché non annoverabili tra i debiti. Poi bisogna distinguere i debiti del Comune da quelli delle partecipate, 105 milioni, che sono tutte in liquidazione e il cui esatto ammontare può essere conosciuto solo a conclusione di contenziosi determinati da contestazioni circa l’esecuzione di lavori a regola d’arte, la rivendicazione di crediti a fronte di servizi non resi o la fondatezza dei costi di gestione sostenuti, questioni non di poco conto. Infine non sono formalmente definiti neanche tutti i debiti imputati al Comune. I debiti certi sono, invece, solo quelli rilevati dalla Ragioneria alla data del 31/12/2011 ammontanti a circa 65 milioni. Quanto alle risorse mancanti, circa 20 milioni, comunicate alla Corte dei Conti, necessarie per approntare il Bilancio di Previsione 2012, Il Ragioniere Generale ha assicurato che si possono recuperare grazie ai sette milioni utilizzabili per la sospensiva accordata sulle sanzioni per lo sforamento del Patto di Stabilità 2011, ai possibili tagli alla spesa corrente e a maggiori previsioni in entrata. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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immagine di Michele Giunta


Sommario numero 96 anno X 15 Novembre 2012

14-33 AttualitĂ Corteo sindacati Camusso a Messina Infermiere volontarie

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Settegiorni

60-61 Sicilia Assostampa

62-63 Turismo

Cronaca della settimana

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Circoscrizioni

64-66 Economia

Notizie dai quartieri

48-49 CittĂ

70-71 Spettacoli

Cronache urbane

54-59 Provincia News dal territorio

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72-79 Cultura


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Hermes Carbone, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Max Leone, Salvatore Grasso, Paola Libro, Lilly La Fauci, Fabrizio Bertè

80-81 Pane per tutti Imparate dalla pianta di fico

84-85 Mangiare Sano

Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gianmarco Vetrano Direttore marketing Francesco Micari Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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Programma attività 2012/2013 L’inserimento nei vari gruppi è libero e può avvenire dopo un contatto con la nostra Associazione ai numeri: 328/1022286 – 090/631761 o tramite mail al seguente indirizzo: pertedonnaonlus@alice.it Gruppi di auto-aiuto e training autogeno per sostegno psicologico conduce la dott.ssa Grazia Taca c/o sede operativa dell’Associazione (via Appennini, ex scuola materna, Villa LinaMessina) Venerdì dalle ore 16.00 alle ore 17.30 ( incontri individuali su richiesta). Percorsi di tecniche yoga conduce la dott.ssa Domenica Luciano c/o il consultorio di via del Vespro-Messina Lunedì dalle ore 16.15 alle ore 17.30 c/o lo studio “yoga” della dott.ssa Domenica Luciano via Comunale Sperone, Fortuna Residence pal. X – Messina Mercoledì dalle ore 19.00 alle ore 20.15 Pilates matwwork conduce la dott.ssa Maria Ansaldo Lunedì dalle ore 17.30 alle ore 18.30 Meditazione conduce il prof. re Marcello Aragona Lunedì dalle ore 18.30 alle ore 19.30 c/o Aragona (camp.1002) Viale della Libertà is.481, n°41 pal. Palano-Messina. Prestazioni di linfodrenaggio manuale per il trattamento del Linfedema del braccio operato Dott.ssa Jessica Messina c/o studio: Via S. Ermanno n°1 Provinciale-Messina (per le prenotazioni telefonare a cell. 328/1022286). Centro estetico per le donne in trattamento chemioterapico e banca delle parrucche In corso di realizzazione. Campagna di prevenzione Visite senologiche gratuite date da stabilirsi secondo la disponibilità della L.I.L.T. sez. di Messina c/o Villa Salus. Si ricorda alle socie di raccogliere più adesioni possibili al fine di favorire una prevenzione più capillare sul territorio. Il Presidente Grazia Di Blasi

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"Puoi sostenere L'Associazione" Per te donna onlus, che : offre sostegno psicologico alle donne operate di tumore (in partucolare al seno), organizza giornate di visite gratuite per la prevenzione per una diagnosi precoce, organizza delle attivitĂ per il benessere psicofisico delle donne , destinando il tuo 5x1000. Firma la dichiarazione dei redditi nello spazio dedicato al "sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilitĂ sociale"... ed inserisci il C.F. 97 059 660 833. E' semplice non ti costa nulla ma per l'Associazione ha un grandissimo valore. Visita il nostro sito : wwwpertedonnaonlus.it" WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Attualità

Bandiere 14

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e&parole WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Il dramma lavorativo vissuto sulla propria pelle

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ome un fiume in piena rivers lavoratori della città di Messin prio “collasso lavorativo”, in a to 10 novembre dalle 9.30 del matti via Tommaso Cannizzaro, Corso Ca ni, anziani, ragazzi della Csil, bambin sigle sindacali rivendicano a gran vo 4 e 36 dalla Costituzione ma, purtrop lati dalla stessa identica sorte: il diss gimento delle normali attività quotidi In sospeso la sorte degli 85 dipend parte del Comune ed i tagli alla san ai loro 170 ospiti. Sulla stessa scia l realtà poco conosciute operanti sia dio da 10 mesi – tuona Salvatore M rischiano di perdere il lavoro. Chi op maggio 2013 il proprio introito senza di attività, avviate e concluse in pas gnanti di ruolo dell’asilo Rusconi n dono più totale nel quale si ritrovano casa, delle spese sanitarie ed, in ult l’assolvimento di quella attività che p telli multifunzionali dell’Enaip Messi sto economico e morale: dalle dram Italiana Costruttori affini (FILCA) Scandurra (con tasche a secco orm Una città, quindi, al collasso che ha

Ed i sindacati Uil, Csil, Cgil, o 16

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a la propria portata ormai incontenibile fuori dagli argini invadendo tutto indistintamente cosìtutti i na e provincia non possono più continuare a rimaner spettatori passivi della propria vita e del prottesa di risposte che tardano ad arrivare. Un lungo corteo di circa 2500 persone si è snodato sabano lungo le arterie del centro cittadino, da Piazza Cairoli a Piazza Unione Europea, passando per vour e Via Consolato del mare. Un fluire di persone di ogni età e condizione sociale (donne, uomini, stampa e fotoreporter) che sotto gli accesi colori delle numerose bandiere sventolanti delle varie oce un diritto essenziale: il diritto al Lavoro e alla retribuzione, sanciti rispettivamente dagli articoli ppo, oggigiorno troppo spesso violati. Volti, nomi, sigle sindacali ed enti differenti ma tutti accumusesto economico del proprio luogo di lavoro che rende invivibile l’esistenza giornaliera per lo svolane. denti del Collereale che da cinque mesi non percepiscono gli stipendi per mancanza di fondi da ità da parte della Regione, sebbene continuino con professionalità nel portare avanti l’assistenza e condizioni tristemente note dei lavoratori di MessinaAmbiente e dell’Atm; accanto loro, piccole nel settore della formazione professionale e scolastica: “i dipendenti non percepiscono lo stipenMusolino, coordinatore professionale Cisl Scuola – ; alcuni di essi, sono in cassa integrazione e pera, invece, presso gli sportelli multifunzionali nei centri per l’impiego rischia di vedere slittare a a considerare che ancora attendiamo il 20% conclusivo delle spettante di riferimento al primo anno sato, ed oggi siamo già arrivati alla fine delle attività del 3 anno”. Da ben 2 anni, invece, gli inseon percepiscono la loro retribuzione, le quali, con voce tremante, testimoniano lo stato di abbano: difficoltà economiche che si riversano in quelle familiari per il sostentamento della famiglia, della timo, per il caro benzina: un oro nero necessario per il raggiungimento di quel luogo di lavoro, per però è priva dell’introito spettante per diritto. Navigano in cattive acque anche i lavoratori degli sporna che da due mesi non percepiscono stipendi. Lunga la lista nera di lavoratori sull’orlo del dissemmatiche vicende dei Serviral, della Triscele, dell’Arsenale e dell’Ente Teatro, alla Federazione ), FEMCA CISL (Energia, Chimica, Tessile), ai lavoratori dell’Anolf, dell’Ipab Conservatori e mai da 24 mesi) , e quelli dello stesso comune. alle spalle solo un Comune dissestato ma la forza di reagire in sinergia.

organizzatori della manifestazione come intendono reagire? WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“Sara non piangere, tienimi chiuso dentro questa stanza. Rompi i tuoi giochi contro l’arroganza del mondo, che è pieno di cose inutili da fare, cose inutili da dire. Quante cose inutili abbiamo nella testa ma il tuo sorriso resta. Sara sarà..” WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Sindacati in prima fila: urge am

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ulle note di “Sara” di Pino Daniele si apre e conclude a Piazza Unione Europea il comizio dei tre sindacalisti, Costantino Amato della Uil, Lillo Oceano della Cgil e Antonino Genovese della Cisl, sempre in prima fila nel sostenere e difendere i diritti dei lavoratori. Più che palese la vena polemica e provocatoria della canzone presa a prestito per essere portavoce di quella inutilità dell’operato dell’amministrazione comunale nei confronti dei propri cittadini, fonte solo di malessere generale. Un malessere che strugge mente e corpo per questo presente privo di certezze ed un futuro più che nebuloso. Dopo mesi di parole, attese e false speranze, oggi tutti in sinergia e al grido unisono di vergogna si è cercato di mettere un punto, chiaro e preciso, sulla situazione drammatica vissuta quotidianamente dai lavoratori per far prendere coscienza a chi ancora non l’avesse capito che Messina è diventata una città fantasma ,desolata ed invivibile - per giovani e non e che occorre uno scossone forte e decisivo per cambiare lo stato delle cose . Per cogliere nel segno la gravità e drammaticità della situazione abbiamo dato la parola ai tre sindacalisti. Un fluire indistinto di lavoratori tutti accomunati dalla stessa rivendicazione: lavoro, retribuzione per la propria stabilità. Cosa rappresenta questa manifestazione per la città? “Una risposta convincente della città - risponde Lillo Oceano, Segretario Generale della Cgil - che ci da entusiasmo e la forza per poterci sedere ai tavoli e rivendicare assieme ad altre forze e organizzazioni che questa città venga fuori da questa condizione ed uscire dalla crisi. Uscire dalla crisi non significa risolvere ma farlo: significa risolvere le condizioni di crisi dell’amministrazione pubblica che occorre fare con verità e trasparenza e non imbellendo i bilanci: occorrono misure vere che risanano i conti, che eliminano gli sprechi e che diano prospettive e sviluppo per il territorio; creando imprese, sostenendo il sistema produttivo, creando lavoro.

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mministrazione responsabile

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“Rivendichiamo un cambiamento profondo in questa città dichiara per noi Costantino Amato, Segretario Generale Uil - che dia almeno la speranza di poter modificare lo stato di profonda crisi in cui si ritrovano migliaia di lavoratori, molti dei quali in cassa integrazione e senza possibilità di rientro. Per uscire dalla crisi dobbiamo immaginare di mettere in campo risorse e tanto impegno. Abbiamo bisogno di una altra classe dirigenziale: una classe che comprenda sopra ogni cosa la reale situazione in cui si trova Messina e la macchina comunale e, su questa, vedere come uscire dalla crisi. Abbiamo delle proposte: prima di tutto la città ha bisogno di chiarezza e trasparenza (che qui manca da oltre 20 anni) per quel che riguarda i conti comunali; urgente un riordino della macchina amministrativa, dei piani industriali veri per le partecipate, soprattutto per l’Atm e MessinAmbiente; di un intervento straordinario del Governo Nazionale ed un piano di rilancio: la gravissima situazione del Comune non la si può risolvere con un colpo di bacchetta magica; stiamo parlando di debiti accumulati in 20 anni, proprio per questo rivendichiamo un intervento straordinario che altre città hanno avuto ed è legittimo anche per noi”.

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“Noi oggi siamo in piazza assieme alla parte dolente della città - afferma Antonino Genovese, Segretario Generale della Cisl - per rivendicare le difficoltà di questo grande disagio. Bisogna porre da subito rimedio al grave dissesto economico del Comune partendo da una esigenza: verità sui conti, senza la quale non si può avere consapevolezza e contigenza di ciò che si deve fare e di come e dove intervenire. A questo punto, riteniamo necessario un intervento non tampone ma strutturale sia sulla comune sia sulle partecipate. In seconda battuta occorre ad avviare da subito quelle iniziative che possano far diventare questo territorio appetibile per la produzione; abbiamo visto si tratti di un territorio fondato sulla spesa pubblica e sulla pubblica amministrazione e nel momento in cui sono subentrati dei tagli il sistema non ha retto manifestando tutta la sua debolezza. è necessario che tutta la collettività sia consapevole e partecipe che adesso si deve lavorare per la città e lo sviluppo allontanando tutti coloro che fino ad oggi sono stati padroni, predoni, padrini e padroni.”

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Come pensate di agire nel medio e nel lungo termine? “Continueremo la nostra azione – prosegue Lillo Oceano, Segretario Generale della Cgil . Abbiamo una piattaforma che è alla base della nostra manifestazione che si va via integrando grazie al confronto con le altre forze. Vogliamo affrontare la questione degli stipendi perché, qui, c’è il rischio che l’emergenza porti ad una condizione drammatica nella quale dal 10 al 25 dicembre non arrivi né lo stipendio né la tredicesima per 5.000 famiglie (quelle che ruotano attorno al comune). C’è la necessità di risolvere le tante e numerosissime vertenze del territorio, affinché le imprese possano ricominciare a lavorare. Per ricominciare a lavorare occorre che tutti i servizi siano efficienti, che l’amministrazione programmi e dia gli spazi e le condizioni logistiche affinché le imprese possano svilupparsi. Per restituire a questa città il ruolo logistico di un territorio che è vocato nell’intermediazione tra Europa e Nord-Africa.

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“ Occorre un progetto complessivo – dichiara Amato - che partendo dalla macchina amministrativa vada a parare nelle vere radici in cui si crea ricchezza: offrendo le risorse naturali che abbiamo all’imprenditoriadobbiamo pretendere da questo settore un impegno straordinario per creare lavoro. è questa la condizione ‘sine qua non’ senza la quale non ne usciremo. Il tavolo “ Uniti per Messina”, creato con 18 sigle e datori di lavoro, rappresenta un tutt’uno di lavoratori e datori di lavoro, utile per confrontare le idee e con concretizzare i progetti”. “Occorre creare un tavolo istituzionale - conclude Genovese - con le parti sociali, economiche e politiche, rappresentanti istituzionali per sottoscrivere un grande patto di risanamento e sviluppo con la Regione Sicilia e il Governo Nazionale”.

di Paola Libro servizio fotografico di Antonio De Felice

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“Messina in mezz

Messina in mezzo ad una strada, in senso solo figurato però, in stra ne) su una popolazione di circa 250 mila abitanti. L’affluenza che ci s conclusasi in piazza Unione Europea, è mancata.

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zo ad una strada”

ada c’erano circa duemila e 500 persone (secondo le forze dell´ordisi aspettava per questa manifestazione, partita da piazza Cairoli e servizio di Peppe Saya

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Le proposte CGIL per uscire dalla crisi

Camusso: mantenere l’occupazione per il rilancio economico

foto Dino Sturiale

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i è svolto nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, il convegno della CGIL, verso un nuovo “Piano del lavoro, riparare il presente ricostruire il futuro”, le proposte della CGIL per ripartire dalla crisi ed avviare un nuovo sviluppo per Messina e per il suo territorio, per rilanciare il Mezzogiorno, salvare l’Italia dal suo declino produttivo ed occupazionale. Ha introdotto i lavori il segretario generale cittadino, Lillo Oceano: “Noi abbiamo sfilato insieme a CISL e UIL, per discutere: delle partecipate, dei precari, dei lavoratori senza stipendi, per parlare di un piano di rilancio, con una politica ragionata, non una politica per l´interesse di pochi. C’è il 32% di Cassa integrazione straordinaria, il 28% di Cassa integrazione ordinaria. Nell´azienda pubblica trasporti, su 65 mezzi sono funzionanti una decina. Non sono stati ancora presentati i documenti per le mense scolastiche del 2013. Non si sono pagati gli stipendi dei lavoratori. Un sindacato confederale rappresenta il lavoro e si fa carico degli interessi dei lavoratori, per denunciare una situazione gravissima.” La parola passa quindi al Commissario straordinario della città, Luigi Croce: “il dissesto è alle porte, dobbiamo, pertanto, tenere una politica di restrizione degli sprechi. Tutti dobbiamo fare la nostra parte nessuno può tirarsi indietro, dobbiamo concentrarci su questo malato che è molto grave.” Luca Bianchi, vice direttore SVIMEZ, sostiene: “Il mezzogiorno ha perso 6 punti di PIL, in Europa 3 o 4punti. La crisi si è sentita più al sud che altrove, questa crisi, però, nasce dal

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tema della diseguaglianza. Il sud è arrivato nella Lillo Oceano crisi dopo una forte politica di taglio dei capitali e della spesa per investimenti. Quest´ultima è quella che permette un vero sviluppo. Fra l´introduzione dell´euro e la spesa per investimenti, chiaramente la crisi si è sentita più forte. Col governo Monti non c´è più un sistema previdenziale per giovani ed anziani.” Ivo Blandina, presidente Confindustria Messina: “Per fortuna noi abbiamo bloccato il 2020, che era un progetto solo di speculazione edilizia. L´aspetto, importante, è il malessere delle imprese che noi stiamo aiutando e dobbiamo continuare a sostenere”. Petruccio Donato, Segretario generale CGIL Sicilia: “La CGIL in Sicilia c´è, e noi ci impegniamo in favore dei lavoratori, perché la vera politica di risanamento non è il taglio del lavoro, ma interventi mirati per lo sviluppo”. Costantino Amato, segretario generale UIL: Questo importante convegno che si svolge a pochi giorni dalla manifestazione confederale unitaria, è una conferma che il sindacato c´è ed è pronto a mettere in atto tutte quelle iniziative necessarie al lavoro. L’on. Rinaldi ha detto che, la politica s’impegnerà, per portare avanti una nuova politica. Finora si è intrapresa una rotta sbagliata, ovviamente ci sarà un cambiamento e si dovrà ripartire, dando vita a dei programmi di sviluppo. Conclude i lavori Susanna Camusso, Segretario nazionale CGIL: “Noi non siamo economisti, ma non ci vuole molto per capire che il 2013, per il lavoro sarà peggio di questo. In questi anni, sono state fatte politiche recessive e non di investimento e sviluppo, quindi non cause della crisi, ma frutto di una politica sbagliata. In questa regione, la pubblica amministrazione si è distanziata dalle industrie. Si pensava al governo Monti come la panacea di tutti i mali, invece è aumentata la crisi e la recessione. Se non interviene lo Stato non ci può essere una ripresa, possiamo dire che la ricetta è sbagliata, dobbiamo tornare ad una politica di carattere economico ripartendo dal lavoro. Se si vuole dire che siamo di fronte ad una battaglia, lo si faccia, ma si trovino gli strumenti. La prima politica é quella che noi non siamo un paese che vive per le emergenze. Bisogna ragionare sulla domanda pubblica e sulla sua efficacia. E allora cosa facciamo per questa Regione e questa città così vicine al default? Già sarebbe un punto di partenza, se le amministrazioni dichiarassero i debiti. Questo è il “capolavoro” dei tagli alle amministrazioni locali. Da dove partire, quindi? Bisogna partire dal risanamento della Regione, allontanandosi dalla logica di clientele. Anche quelli, però, hanno un peso per il sindacato, tutti sono lavoratori e come tali partiranno dalle medesime condizioni. Un´amministrazione che non ha bisogno di fondi europei per vivere può dirsi al sicuro. Bisognerebbe, quindi, impedire per almeno cinque anni la ricandidatura di chi ha portato al dissesto. Marilena Faranda WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Nuovo corso di formazione biennale

Infermiere volontarie

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ono aperte le iscrizioni al Corso di Formazione Biennale (D.M. 9 novembre 2010) per Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana (II.VV. CRI). Entro il 30 Novembre 2012 le interessate potranno chiedere informazioni circa i requisiti e le modalità di iscrizione all'Ispettorato Provinciale II.VV., che ha sede presso il Comitato Provinciale di Messina della Croce Rossa Italiana, in via U. Bonino n. 1, martedì e giovedì, dalle 16 alle 18 (delegata provinciale per la formazione CRI sorella Marialuisa Tripodo, tel. 3463011518, e-mail isp.messina@iv.cri.it ). La "piccola" storia del Corpo delle Infermiere Volontarie della C.R.I. si snoda nell'arco di un secolo, dal 1908 ai giorni nostri, in parallelo ed in contemporanea con la "grande" Storia dell'Italia, dell'Europa, del mondo intero sconvolto dalle guerre, ma soprattutto testimone di tutti quegli avvenimenti che hanno inflitto ferite alla Società Civile e che hanno interessato il nostro Paese nei quasi cento anni trascorsi. Una piccola, grande storia di donne, di volon-

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tarie di ogni ceto sociale, regine e casalinghe, tutte uguali nell'uniforme, tutte animate da uno stesso ideale, chiamate e sempre presenti laddove l'umanità sofferente lo ha richiesto e lo richiede. Una realtà testimoniata da un’antologia di immagini antiche e nuove che mostrano i volti sorridenti, talvolta sofferenti e stanchi, di quelle donne al fronte, negli ospedali, sulle navi, nel gelo della Russia o sotto il sole rovente in tende da campo, in terre devastate dagli uomini o dalla natura, tra i profughi, gli alluvionati o i terremotati. Le Infermiere Volontarie, Ausiliarie delle Forze Armate, sono oggi presenti in ogni settore della vita civile. Si sono attivate in tutti i disastri che hanno colpito il Paese negli ultimi decenni e dal 1982 partecipano a tutte le missioni di pace al fianco delle Forze Armate e della Croce Rossa. Il Corpo ha quindi fatto fronte, nell'ultimo trentennio, anche alle emergenze internazionali, inviando le Sorelle negli Ospedali Militari delle Forze multinazionali che hanno operato in varie zone del Mondo. Dalla prima esperienza del Libano sono state presenti in Somalia, in Mozambico, in Turchia, in Bosnia, in Albania, Kosovo, in Iraq, a Hebron e Kabul con le forze ONU, in Giordania, in Medio Oriente, in Pakistan, e nel Sud Est Asiatico. Peculiare l’impegno delle Infermiere Volontarie nelle numerose attività del Comitato Provinciale di Messina della Croce Rossa Italiana, una realtà della Provincia di Messina, in favore della popolazione. Negli ultimi anni, sono state avviate una serie di iniziative in campo formativo, culturale (partecipazione alla Notte della Cultura e alle manifestazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia) e sociale. Giova ricordare, fra tutte, le numerose attività di “Monitoraggio della Salute” e la partecipazione alle varie edizioni della “Settimana della Sicurezza”, esercitazione di emergenza sismica e protezione civile organizzata dal Comune di Messina. Peculiare, poi, l’impulso dato alla “donazione del sangue” con l’avviata campagna di sensibilizzazione e l’intesa raggiunta nel 2011 con l’A.O.R. “PapardoPiemonte”, che ha permesso, nel capoluogo peloritano, la costituzione del “Punto mobile di raccolta sangue”. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Foto notizia

Messina 14 Novembre 2012

é stata presentata nella sala Ovale di Palazzo Zanca, l’inizia L’appuntamento, patrocinato dal Comune di Messina, da Pr Centro Italia di Messina con la collaborazione dell’Azienda Comando Provinciale delle Guardie Ambientali, il tenente Ern

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ativa di raccolta fondi per l’acquisto di un’ambulanza cinofila. rogetto Nuova Italia e organizzato dalle Guardie Ambientali a Foreste Demaniali, è stato illustrato dal responsabile del nesto Miano. servizio di Peppe Saya

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La Città OltreLeMura A cura di Enzo CARUSO

Il Parco - Museo di FORTE CAVALLI Un Luogo per raccontare ed educare

Ingresso

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L’ottocentesca Batteria di Monte Gallo, situata a 330 m. sul livello del mare nei pressi dell’abitato di Larderia, intitolata negli anni ’30 al Generale Giovanni Cavalli (1808-1879), fa parte del Sistema di Difesa dello Stretto di Messina realizzato dall’Arma del Genio tra il 1883, data d’inizio della costruzione della rete viaria militare, e il 1914 con il completamento dell’ultima Batteria di Sbarre sulla costa calabrese, a sud di Reggio Calabria. Dopo un lunghissimo periodo di abbandono, Forte Cavalli, una volta recuperato dall’Associazione “Comunità Zancle” – ONLUS che lo gestisce in concessione demaniale, è oggi divenuto sede del Museo Storico della Fortificazione Permanente dello Stretto di Messina, inaugurato l’11 maggio 2003, e un’importante Base per le attività sociali di varie Associazioni giovanili. La necessità di ricercare la storia di queste importanti fortezze, che costituiscono per tipologia uno straordinario esempio di architettura militare a difesa delle coste, unico nel Mediterraneo, ha condotto alla costituzione di un Museo Storico capace di documentare non solo i lunghi studi eseguiti dalle varie Commissioni Militari finalizzate alla Difesa dello Stretto e le modalità di esecuzione dei lavori eseguiti, ma soprattutto di mantenere viva la memoria in merito agli eventi bellici che hanno interessato l’area dello Stretto in un arco temporale compreso tra il 1860 e il 1943. Nelle sale del Museo, tra iconografie e reperti, oltre 5.000 visitatori tra studenti, turisti, studiosi e appassionati, hanno avuto l’occasione di conoscere un pezzo di storia cittadina dimenticata e per molti sconosciuta. Il percorso storico offerto dal Museo trova quindi un felice connubio con il parallelo percorso didattico, rivolto agli alunni delle scuole elementari, medie e superiori, che conduce ad una riflessione sui valori di pace, mediazione e tolleranza, che spontaneamente affiorano in contrapposizione agli orrori della guerra, subiti dalla nostra città e raccontati in modo interattivo attraverso oggetti e filmati d’epoca. Non un classico Museo asettico, ma uno spaccato di storia cittadina inserito in un contenitore singolare che “parla” attraverso le antiche mura, gli stretti corridoi e le affascinanti rampe di una autentica fortezza di fine Ottocento. A completamento di ogni visita, l’impareggiabile panorama dello Stretto, godibile dagli spalti del Forte, offre al visitatore, che si avventura tra camminamenti, ponte levatoio, fossato e postazioni telemetriche, uno spettacolo di eccezionale bellezza. IL CONTENITORE MUSEALE Come ogni Museo, anche quello di Forte Cavalli è un contenitore di oggetti diversi che ne caratterizzano la tipologia. Questa Istituzione ha però come compito primario non solo la conservazione e la tutela del suo patrimonio, ma persegue anche l’obiettivo di essere luogo educativo in cui la Storia, raccontata attraverso i reperti, diviene strumento di rielaborazione e sviluppo del senso critico. Tra i tanti visitatori del Museo, viene riservata una particolare attenzione agli studenti delle scuole accompagnati dai loro insegnanti, perchè il pubblico giovane rappresenta quello su cui si ha oggi più speranza di potere intervenire per rendere la visita un’esperienza incisiva e formativa. Le nuove generazioni, oggi più che mai, hanno infatti bisogno di conoscere il passato,

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un tempo raccontato dai propri nonni (testimoni oculari capaci di trasmettere emozioni vissute personalmente), per evitare il rischio che l’abitudine alla guerra, subita da altri e conosciuta attraverso i telegiornali, comporti nel tempo un senso d’assuefazione e indifferenza A tale scopo è stato realizzato un percorso didattico per offrire l’opportunità di seguire un itinerario appositamente studiato, privilegiando alcuni reperti presenti all’interno di questo percorso, poterli toccare e infine dare vita al momento forse più significativo: il Laboratorio di Educazione alla Pace; uno spazio in cui i bambini delle scuole elementari e medie hanno la possibilità di esprimere le loro emozioni attraverso il disegno, il colore e la scrittura creativa, mentre gli studenti delle scuole superiori hanno l’occasione di comunicare le loro riflessioni attraverso questionari e dibattiti. Tutto ciò ha consentito di rafforzare, ancora una volta, la convinzione che per innescare la curiosità, per dare forza alle esperienze visive, per dare valenza di apprendimento a qualunque operazione nuova, si deve abbinare il momento teorico a quello pratico, ad ogni dire deve corrispondere un fare. IL PERCORSO La Piazza d’Armi Varcato l’ingresso, attraverso il ponte levatoio, ci si immette nella Piazza d’Armi del Forte, dove è collocato l’obice da 210/22 mod. 35, il più grande cannone italiano della Seconda Guerra Mondiale (16 tonnellate, 10 metri di lunghezza), donato dal Ministero della Difesa e dichiarato Monumento ai caduti di tutte le Guerre. Tra i venti esemplari realizzati, solo 4 risultano ancora presenti sul territorio nazionale.

Il più grande cannone italiano della Seconda Guerra Mondiale

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La targa in marmo a lato del cannone

Questo cannone era un'arma pienamente all’altezza dei tempi, paragonabile per prestazioni alle migliori realizzazioni straniere. Fu impiegato soltanto in madrepatria e nella campagna di Russia dove, potente e preciso com’era, offrì eccellenti prestazioni per il tiro contro fortificazioni. A lato è affissa una targa in marmo con la seguente epigrafe: “Ai caduti di tutte le guerre e alla vittime innocenti degli orrori umani perché le giovani generazioni imparino che, per assicurare al mondo una pace universale, le deboli voci della mediazione e del dialogo sono l’unica alternativa all’arrogante voce del cannone.” 1. INGRESSO Nel corridoio d’ingresso, in alto, nella parete centrale è collocata la targa dedicata a Giacomo Matteotti (dono dell’Istituto di Studi Storici “G. Salvemini”) che, a seguito del discorso contro la guerra pronunciato il 5 giugno 1916, fu allontanato dalle zone teatro della Grande Guerra e trasferito a Messina, proprio a Forte Cavalli, ove prestò servizio dall’ottobre del 1917 all’agosto del 1918. Accanto alla Targa vi sono due epigrafi che offrono la chiave di lettura del percorso. A sinistra “Chi non ha memoria della Storia rischia di divenirne vittima”, e a destra “Ho visto la guerra, per questo amo la Pace”.

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2. LA CAPONIERA La prima sala, posta all’ingresso del percorso museale, è rappresentata dalla CAPONIERA . Questo locale, attraverso la postazione di una mitragliatrice, era in origine destinato alla difesa del fossato e del ponte levatoio. Oggi rappresenta la sala d’accoglienza al centro della quale è collocata la Grande Pianta della Difesa dello Stretto di Messina, realizzata dall’Istituto dell’Arma del Genio nel 1911 che consente di visualizzare l’ubicazione delle fortificazioni costiere, dei forti di montagna e delle fotoelettriche con le quali veniva illuminato lo Stretto durante la notte. Alle pareti le tavole iconografiche, realizzate da Claudio Francato, documentano la vita al forte nei primi anni del ‘900. 3 - SALA DEL GENERALE CAVALLI In questa sala è documentata la vita del Generale Cavalli, cui è intitolato il Forte, inventore del cannone a canna rigata, che nel 1846 rivoluzionò le artiglierie che aumentarono la loro potenza, gittata e precisione e, conseguentemente, i sistemi di difesa che passarono dall’imponente mole dei castelli, capaci di incutere timore dall’alto delle rocche sui cui venivano costruiti, ai moderni forti ottocenteschi, con terrapieno a ridosso delle murature del fronte a mare con lo scopo di rendere invisibile la loro presenza al naviglio nemico e, allo stesso tempo, di assorbire i colpi delle potenti artiglierie navali.

La Sala del Generale Cavalli

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La Caponiera Il primo impiego in guerra di queste artiglierie fu nella campagna del 1860/61 durante gli assedi di Gaeta e Messina. Dopo la partenza di Garibaldi da Messina, il Generale Cialdini, nel marzo del 1861, assediò la Cittadella, rimasta territorio borbonico e armata con circa 400 cannoni a canna liscia. Fu per l’impiego dei cannoni Cavalli, posizionati fuori dal settore di tiro delle artiglierie borboniche, che le truppe regolari piemontesi riuscirono a conquistare la Fortezza dopo appena un’ora di bombardamento. 4 – LA COSTRUZIONE DEI FORTI Sulle pareti di questa sala si trovano le tavole iconografiche che descrivono i nuovi sistemi di difesa studiati per opporsi all’evoluzione delle artiglierie rigate. Intorno alle città, al posto delle cinte murarie, vennero infatti realizzati degli anelli di forti chiamati Campi Trincerati. Tutta l’Europa, compresa Messina, adottò questo sistema. Sono anche descritte le procedure amministrative e le tecniche di costruzione dei forti. In particolare, sono raffigurati i carri trainati dai buoi (carrumatti) utilizzati per il trasporto dei cannoni e delle pietre sulle colline messinesi e calabresi. 5 - DAL 1902 ALLA I GUERRA MONDIALE Proseguendo il percorso, si accede alla sala dedicata alla Grande Guerra. E’ opinione comune che la I Guerra Mondiale sia stata combattuta al Nord, ai confini con l’Austria.

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La I Guerra Mondiale I Manifesti Militari, inediti, che sono alle pareti, documentano invece che Messina fu in parte coinvolta nel Conflitto già dal 23 maggio 1915. Una serie di divieti e di proclami, furono emanati per le popolazioni di Messina e Reggio Calabria, tra i quali spicca “Lo Stato di Resistenza della Fortezza Costiera di Messina e Reggio” e la “Dichiarazione dello Stato di Guerra per lo Stretto di Messina nel 1917”. 6, 7 – LA II GUERRA MONDIALE. SALE DEL MUNIZIONAMENTO In queste sale è esposta la più importante collezione di ordigni bellici ritrovati in città, lanciati durante il conflitto dalle “Fortezze Volanti” degli ALLEATI, donati dal Ministero difesa al Fort,e e il sistema di disinnesco delle bombe utilizzato dall’Artificiere Loiacono, esperto del Museo, durante il suo servizio presso la Direzione d’Artiglieria di Messina; esse sono l’esempio del potenziale distruttivo (2.800 incursioni aeree) sganciato su Messina nel ’43 provocando, dopo il terremoto del 1908, l’ennesima distruzione della città. Tra le curiosità del periodo in oggetto vi sono il sacco, contenente farina, consegnato alla popolazione dagli Alleati al loro ingresso a Messina nel 1943 e le tessere “Annonarie”, utilizzate per la distribuzione di pane e minestra. 8 – SALA DEGLI OGGETTI Questa sala è un contenitore di oggetti di varia natura, anche appartenuti al Forte. Sul tavolo è esposta l’evoluzione dei Sistemi di Trasmissioni utilizzati per comunicare all’interno della struttura e con gli altri Forti.

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9 – LA RISERVETTA MUNIZIONI contenente casse di proiettili della II Guerra Mondiale. 10 - L’UFFICIO DEL COMANDANTE arredato con mobili e suppellettili risalenti al 1936. 11 – LA SALETTA PROIEZIONI nella quale sono proiettati filmati donati dall’Istituto Luce che documentano le incursioni aeree degli Alleati nel 1943, sulla città di Messina. La città, nelle ultime fasi della guerra, subì 4 bombardamenti navali e 2.805 bombardamenti aerei. Nel periodo compreso tra il 29 luglio e il 17 agosto 1943 si registrò il maggior numero di incursioni. Nei primi quindici giorni di agosto furono sganciate su Messina 6.542 tonnellate di esplosivo. E poiché la città, dopo il disastroso terremoto del 1908, era stata ricostruita con rigide norme antisismiche, le bombe aeree pur perforando i tetti, lasciavano inalterati i muri perimetrali, dando l’impressione dall’alto di non subire alcun danno. Per tale motivo i bombardieri colpirono con maggiore accanimento definendo Messina: la città Fantasma. Tra i filmati, sono di particolare interesse quello ripreso dalle truppe inglesi il cui testo è rigorosamente in lingua originale e quello a colori, filmato dai soldati americani grazie alle nuove cineprese a colori personali che portavano nello zaino.

La II Guerra Mondiale WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Ufficio del Comandante 12 – LA CAPPELLA nella quale, durante le visite guidate con le scuole, si svolge il Laboratorio di Educazione alla Pace; un momento di riflessione, dopo il percorso museale, per raccogliere le idee e fare tesoro di un valore assoluto, necessario per la costruzione di un mondo migliore, in cui solo il dialogo, la mediazione e la tolleranza, possono garantire la pace fra i popoli. “Ho visto la guerra… per questo amo la Pace”. Ernesto Olivero

Info: • • •

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Il Museo è aperto al pubblico la seconda Domenica di ogni mese, o su prenotazione, durante la settimana, per gruppi e comitive. Sito web: www. fortecavalli.it – e-mail: info@fortecavalli.it Pag. fb “Forte Cavalli”

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Riservetta munizioni WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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sette giorni

Novembre 2012

di Andrea Castorina

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venerdì

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Varata la nuova nave traghetto “Messina” Varata la nuova nave traghetto “Messina”. Una nuova “ammiraglia” solcherà le acque dello Stretto, un tributo galleggiante a una città che da decenni “presta” il suo porto per garantire la continuità territoriale con il Continente, senza ricevere in cambio quasi nulla. Il “Messina”, intorno alle 8 di ieri, è uscito dal bacino di carenaggio dei Nuovi Cantieri Apuania di Marina di Carrara, stabilimento nel quale è stato costruito. Alla cerimonia hanno partecipato tutti i lavoratori impegnati nelle fasi di costruzione.

Non un cimitero, ma una casa per i fedeli amici dell'uomo

Giovanni Calcagno, con il suo “Straniero di Sicilia” questa sera ha calcato il palco del Teatro Savio per la serata inaugurale della rassegna “In Direzione Contraria e Ostinata”, organizzata dall’Associazione DiVento Teatro, la cui direzione artistica è affidata a Gianfranco Quero .Lo spettacolo, prodotto dall’Associazione Culturale “La Casa dei Santi” di Paternò, è uno straordinario viaggio alla scoperta dell’identità siciliana.

Il dramma lavorativo vissuto sulla propria pelle Tutti i lavoratori della città di Messina e provincia non possono più continuare a rimaner spettatori passivi della propria vita e del proprio “collasso lavorativo”, in attesa di risposte che tardano ad arrivare. Un lungo corteo di circa 8.000 persone si snoda dalle 9.30 lungo le arterie del centro cittadino. Un fluire di persone di ogni età e condizione sociale che sotto gli accesi colori delle numerose bandiere sventolanti delle varie sigle sindacali.

Calcio: risultati positivi per Messina e Città di Messina

Domenica positiva per le formazioni messinesi impegnate nel campionato di serie D. L’ACR Messina supera in casa l’ostico Sambiase grazie a una punizione di Leòn subentrato dalla panchina. I giallorossi ottengono grazie al successo il secondo posto in classifica alle spalle della Gelbinson Cilento. Il domenica Città di Messina conquista allo scadere un prezioso pareggio in casa dell’Agropoli grazie a una doppietta del capitano Assenzio.

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Cgil, Cisl e Uil da Croce: situazione grave

I timori espressi da tempo dal sindacato sono stati confermati dai dati sulla situazione del Comune di Messina forniti dal commissario straordinario Croce ai segretari generali di CGIL CISL UIL nell’incontro tenutosi questo pomeriggio. La ricognizione sui conti deve ancora essere ancora definita nel dettaglio ma il debito, come spiegato dal Commissario Croce, è analogo a quanto anticipato dagli stessi sindacati nei giorni scorsi. Alla luce di quanto temuto e confermato oggi, appare indispensabile un intervento dei governo.

Fabio D’Amore lascia l'incarico di Commissario della Fiera Fabio D’Amore ha rimesso il mandato conferito da Raffaele Lombardo il 19 ottobre scorso, ritenendo “moralmente doveroso ed istituzionalmente corretto” dare la possibilità al neo eletto presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta di nominare persona di sua fiducia.

Raccolta fondi per l'acquisto di un'ambulanza cinofila

Presentata nella sala Ovale di Palazzo Zanca, nel corso di una conferenza stampa, l'iniziativa di raccolta fondi per l'acquisto di un'ambulanza cinofila. Patrocinato dal Comune di Messina, da Progetto Nuova Italia e organizzato mercoledì dalle Guardie Ambientali Centro Italia di Messina con la collaborazione dell'Azienda Foreste Demaniali, è stato illustrato dal responsabile del Comando Provinciale delle Guardie Ambientali, Ernesto Miano. Il programma prevede domenica 18, dalle 9 alle 13, a Piazza Cairoli.

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circoscrizioni di Andrea Castorina

III quartiere

Ancora atti vandalici nell'area della III Circoscrizione

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l consigliere della III Circoscrizione Libero Gioveni denuncia l’ennesimo atto vandalico commesso da ignoti conto la sede della III Circoscrizione. Ormai è un vero assedio, una sorta di persecuzione perpetrata all'interno della vasta area di Camaro in cui risultano ubicate la sede della terza Circoscrizione, 2 dei 6 plessi del 10° Istituto Comprensivo "Giorgio La Pira" e l'asilo nido comunale. Quanto squallidamente accaduto nella notte tra l’12 e il 13 novembre è il terzo di ben 3 atti vandalici verificatisi nello stretto giro di pochi giorni, che certamente non può più essere considerato una pura casualità, bensì una sorta di piano delinquenziale messo in atto da una squadra di imbecilli che, a questo punto, va a tutti i costi sgominata. Il 31 ottobre scorso il vetro della porta di ingresso della sede circoscrizionale venne rotto con delle grosse pietre da parte ignoti sciacalli e, successivamente pochi giorni dopo lo stesso episodio si ripetécon le stesse modalità. Non puòche tornare d'attualità il grido d'allarme lanciato a più riprese Gioveni che nel corso di questi anni, oltre a definire questa porzione di territorio un'autentica "terra di nessuno" nella quale si sono moltiplicati non solo gli atti vandalici ma anche visite serali di coppiette e tossicodipendenti.

II quartiere

Zafferia come una discarica a cielo aperto

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l consigliere della II Circoscrizione Giampiero Terranova lancia un’appello alle autorità competenti affinchè si intervenga urgentemente alla rimozione dei cumuli di immondizia riversati ormai da una settimana lungo la SP 40 che conduce al Villaggio di Zafferia. “La situazione è ormai insostenibile – spiega Terranova - centinaia di sacchetti di spazzatura invadono pericolosamente la sede stradale creando disagio e pericolo alla pubblica incolumità. Il rischio igienico-sanitario è altissimo”. Il proliferare infatti di ratti e di sventurati extracomunitari che rovistano in cerca di indumenti e cibo rende la situazione surreale ed apocalittica. Il consigliere chiede dunque un tempestivo intervento prima dell’arrivo di piogge.

III quartiere

Rione Gescal: da tre anni un muro mette in pericolo i residenti

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ono passati ben tre anni da quando il consigliere della III CircoscrizioneMassimiliano Minutoli, dopo un intervento dei Vigili del Fuoco, ha denunciato il grave pericolo derivante da un muro ubicato in contrada S.Giovanello, nei pressi del condominio "Villa Laura". Minutoli richiedeva l'intervento alle autorità competenti per la messa in sicurezza della zona, ogni giorno attraversata da numerosi veicoli. Il muro, lesionato in più parti, rischiava infatti di crollare da un momento all'altro, essendo sostenuto solo da un palo dell'illuminazione. Tutt'oggi persiste il pericolo e i consiglieri della III Circoscrizione Claudio Cardile e Antonio Sciutteri tornano sul problema sottolineando il peggioramento delle condizioni del muro nelle cui vicinanze si è formato un avvallamento stradale che fa temere il peggio. Come se non bastasse il muro in questione non è stato neanche segnalato agli automobilisti che ogni giorno transitano lungo la via Comunale del rione Gescal. Cardile e Sciutteri chiedono dunque al Commissario Luigi Croce e alComandante della Polizia Municipale di pianificare interventi per la messa in sicurezza dell'intera area, prima che avvenga il peggio. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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400 bare accatastate al deposito

Vergogna, vergogna, vergogna

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l consigliere della terza Circoscrizione Libero Gioveni denuncia nuovamente la preoccupante ed insostenibile condizione igienico-sanitaria presente all’interno del deposito del cimitero monumentale di via Catania, dove non meno di 400 salme conservate (o forse è più esatto dire “accatastate“) rendono il luogo certamente oltraggioso della memoria di chi ci ha lasciati! Come è noto, la prolungata permanenza dei nostri defunti all’interno del deposito non rappresenta certamente una novità visto che le eterne attese per la loro definitiva tumulazione sono sempre state negli anni una storica prerogativa del Dipartimento Cimiteri; anzi, ad onor del vero - ricorda Gioveni - dopo una condizione di saturazione raggiunta nella primavera dell’anno 2010, c´era stato un lieve miglioramento nell´ottobre 2011 con un numero di feretri sceso anche a 150 unità. E, paradossalmente, bisogna quasi esultare alla luce dell´allarmante situazione perché grazie al clima più fresco di questi giorni l’aria all’interno del deposito non risulta poi così irrespirabile e malsana come lo era stata invece nella primavera ed estate del 2010 dove si rischiò di contrarre delle autentiche pestilenze. Non può che risultare “agghiacciante”, tuttavia - sottolinea indignato il consigliere - vedere i corpi dei nostri defunti addirittura nei sottoscala oppure decine e decine di bare sparse per terra a formare una sorta di “tappeto“ con i visitatori costretti quasi a fare lo “slalom” per poter raggiungere i propri cari scomparsi o, peggio ancora, a guardarli a distanza per l´impossibilità di arrivarci; insomma, si tratta di un´autentica emergenza igienico-sanitaria (oltre che morale!!!) a cui Palazzo Zanca deve immediatamente porre rimedio! Evidentemente non hanno dato l´effetto sperato le ottimistiche previsioni di un anno fa dell´ex assessore ai cimiteri Elvira Amata in merito alla quasi certa possibilità di tumulare più salme anche grazie ai lavori di recupero dei loculi ultracentenari. Inoltre - evidenzia Gioveni - probabilmente, anzi quasi certamente, anche le restrizioni e i vincoli previsti nell´attuale Regolamento comunale sull´assegnazione dei loculi non aiuta a snellire le procedure e quindi a “svuotare“ il deposito. Alla luce di tutto ciò, quindi, il consigliere Udc ritiene improcrastinabile un provvedimento d´urgenza del Commissario Luigi Croce (a cui fa appello) che, di concerto con il Consiglio Comunale a cui spetterebbe il compito di modificare il vigente Regolamento, possa ridare decoro al deposito del Gran Camposanto onorando nel contempo la memoria dei nostri defunti.

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Ingresso cimitero monumentale di Messina

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città a cura di Marilena Faranda

Elezioni primarie

La “corrente” Renzi si prepara

Protesta

Le scuole invadono le vie della città

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li studenti delle scuole medie superiori, sostenuti dai sindacati, si sono riuniti in piazza, come tutti i loro coetanei d’Europa, per manifestare contro la spending review, al grido di “noi la crisi non la paghiamo”. A migliaia i ragazzi hanno sfilato da piazza Antonello, invadendo, poi, Piazza Unione Europea. Il tema base della protesta la Spending Rewiev , con le conseguenze che ha portato: una privatizzazione della scuola, tagli agli insegnanti di sostegno, più ore non retribuite ai professori e l’austerità. Come tutte le manifestazioni che si rispettano, ultimamente va di moda a Messina, l’assalto alla Bastiglia, così anche i ragazzi hanno tentato di espugnare Palazzo Zanca, ma vedendosi chiusi gli accessi si sono arrampicati sui cancelli. Ormai questo Palazzo è diventato la sede di tutte le proteste, pertinenti o meno, sembra che Croce debba avere la vita ancora più complicata del dovuto. Qualche registrazione da parte della Digos, ma nessun fermo, si può comunque dire che rispetto ad altre città, a Messina è stata una manifestazione pacifica.

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foto Peppe Saya

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ssendo alle porte le primarie del PD, i sostenitori del comitato Renzi: Francesco Paolo Quero, Alessandro Russo, Filippo Cangemi, Giacomo D’Arrigo, Guglielmo Sidoti, Gabriele Lo Re, maggiori fautori delle primarie, hanno indetto una conferenza stampa a palazzo Zanca per spiegare le tematiche del programma politico di Renzi per il Paese, in particolare per il Meridione ed il loro, per la città. A ridosso di quanto è successo per l’ente di formazione Ancol , i renziani chiedono l’azzeramento del sistema di formazione in Sicilia, in quanto ha divorato risorse pubbliche, creato fortune politiche e selezionato formatori nelle segreterie politiche. Questo loro proposito è stato fatto proprio, anche, da Crocetta, che già ha licenziato Ludovico Albert del Dipartimento Regionale Formazione. Una delegazione sarà alla Leopolda di Firenze venerdì, per portare anche i punti da inserire nel

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programma di Renzi, che per i messinesi sono due: azzeramento del pianeta formazione e azzeramento della società Stretto di Messina. Quest’ultima non è altro che una sede dove collocare gente di comodo, il PD lo ha denunciato e lo farà Renzi. Per votare alle primarie non bisogna essere del Pd, basta essere vicini all’area di centro sinistra, è indispensabile, inoltre, registrarsi prima nelle segreterie dei partiti e nei banchetti che, da domani, saranno allestiti a Messina (Piazza Cairoli), Milazzo, Capo d’Orlando, Tortorici, Scaletta Zanclea, Nizza di Sicilia, Santa Teresa di Riva, Taormina e Gaggi. Nel frattempo, il numero dei comitati messinesi Adesso, per Matteo Renzi continua ad aumentare. Queste primarie saranno per il comitato pro Renzi al di là dei risultati positivi, un modo per contarsi, perché, anche se i numeri non sono tutto, hanno un loro peso.


ATM

Trasporti extraurbani

Domande per il servizio gratuito

Sospesa la protesta

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opo 22 giorni di epopea, iniziati il 22 ottobre i lavoratori lasciano palazzo Zanca, il 13 novembre, avendo ricevuto rassicurazioni sugli stipendi, a seguito di un incontro in prefettura. Dopo giorni di sacrifici, di sofferenza, di minacce di volersi buttare, scioperi della fame, i lavoratori stremati lasciano la loro

seconda casa, con la speranza di vedere finalmente un raggio di luce alla fine di quel tunnel, che sembrava senza via d’uscita. Al momento le sorti dell’Atm e in generale del trasporto pubblico cittadino sono legate alla presentazione del nuovo piano industriale e alla creazione di una nuova Spa. Se ne parla ormai da anni, è stata anche esitata la delibera in Consiglio comunale, ma finora non è stato fatto nulla. I lavoratori, comunque, non si accontentano e se non sarà fatto nulla, continueranno la loro protesta per un futuro migliore.

Scuole

Collereale

Centro residenziale per anziani

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a delibera dell'Opera Pia Casa di ospitalità “Collereale”, per l'istituzione di un Centro residenziale per anziani, da realizzare al 2° piano del padiglione Foti della struttura di via Catania, è stato depositata al Comune per la pubblicazione all'Albo Pretorio. Oggi la

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ntro il 23 novembre è possibile presentare le domande per usufruire del servizio di trasporto gratuito extraurbano (AST), previsto dall'art.21 della Legge regionale 68/81. Beneficiari del servizio sono i soggetti portatori di handicap riconosciuti ai sensi della legge 104/92. Il modello di richiesta, con la documentazione da allegare, può essere ritirato e presentato a palazzo Satellite-Dipartimento Sociale, piazza della Repubblica, tutti i giorni dalle 9 alle 12, esclusi i sabato ed i giorni festivi.

Bandi di gara

Casa di Ospitalità Collereale è una struttura residenziale rivolta all'ospitalità permanente o transitoria di anziani in condizioni psicofisiche di autosufficienza, parziale autosufficienza o non autosufficienza, e fornisce una gamma articolata e diversificata di qualificati servizi di tipo alberghiero, assistenziale, di animazione, di carattere sanitario e riabilitativo atti ad assicurare il massimo del benessere psico-fisico ai propri ospiti.

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cade alle ore 9 di martedì 4 dicembre il termine per partecipare alla gara per i lavori di manutenzione degli impianti elettrici e di messa a terra, termici, climatizzazione ed antincendio dei plessi scolastici comunali. Nella stessa data si svolgerà la seduta dell'appalto il cui importo complessivo, è di 247 mila euro.

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In piazza con furore

Si sono riuniti in piazza gli studenti messinesi, come tutti i loro coetanei d non la paghiamo�. A migliaia i ragazzi hanno sfilato da piazza Antonello, inv tizzazione della scuola, tagli agli insegnanti di sostegno, piÚ ore non retribu

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Messina 14 Novembre 2012

’Europa, per manifestare contro la spending review, al grido di “noi la crisi vadendo, poi, Piazza Unione Europea. Il tema base della protesta: una privauite ai professori e l’austerità. servizio Peppe Saya

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Giuseppe Buzzanca ex sindaco di Messina

Il Tar di Catania ha accolto i completamento degli svinco Buzzanca a difesa del propr Patto di stabilitĂ , il quadro am nenti valutazioni della sezion siderare che i fondi utilizzati casse del Comune. Una buona notizia per la Citt fico cittadino e la cui realizza un ulteriore motivo di soddisf “Definitivamente sventata la ed aggravato il quadro finanz

Una buon

Messina non

I lavori degli svincoli di Giostra - Annunziata foto Peppe Saya

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l ricorso presentato dal Comune di Messina, riconoscendo di fatto che le somme impiegate per il oli Giostra – Annunziata restano escluse dal Patto di stabilità. La tesi sostenuta dalla giunta rio operato era legittima e fondata su sani principi di diritto. Pertanto, non essendo stato sforato il mministrativo del Comune di Messina si alleggerisce sensibilmente, specialmente rispetto alle immine di controllo della Corte dei Conti che oltre all’approvazione del conto consuntivo 2011 dovrà conper il completamento degli svincoli, anche se non erogati dallo Stato, non sono stati distolti dalle

tà, che quanto prima sarà dotata di una infrastruttura essenziale che snellirà sensibilmente il trafazione non ha inciso sulle casse comunali. Il pronunciamento del Tar di Catania costituisce anche fazione per l’ex sindaco Giuseppe Buzzanca: “ è la conferma che il tempo è davvero galantuomo”. grossa fandonia che il completamento degli svincoli avesse svuotato le casse di Palazzo Zanca ziario con la sforamento del Patto di stabilità.”

na notizia per la Città

n ha sforato il patto di stabilità

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provincia Messina a cura di Marilena Faranda

Elettrodotto

Ancora valutazione sull’i

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i è svolto alla provincia Regionale di Messina un’incontro per discutere delle criticità che ancora presenta l’elettrodotto della Terna e, soprattutto della costituzione, di un registro tumori. Alla riunione hanno preso parte, L’Assessore all’ambiente Carmelo Torre, i consiglieri Galluzzo e Palermo, i sindaci di Pace del Mela, San Filippo del Mela e San Pier Niceto e le associazioni di categoria. Questa è una delle ennesime riunioni sull’elettrodotto Terna – Rizziconi e sull’impatto ambientale, perché alcuni sindaci non sono convinti sull’opera e sulle aree di realizzazione, c’è da dire che di contro la società di progettazione e costruzione ha all’attivo le firme di tutti i Sindaci, ma nonostante ciò ancora non ha dato seguito ai lavori. In ogni caso, dal’incontro è emersa la nomina di un soggetto terzo, per una nuova analisi di impatto sul territorio. Saranno, inoltre, sollecitate le Autorità competenti per la redazione del documento che interessa tutto il comprensorio della Valle del Mela, la realizzazione del registro tumori.

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Terna mpatto ambientale

foto Peppe Saya

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Foto notizia

Messina 10 Novembre 2012

Presso la Provincia di Messina si è svolta la conferenza sta della nuova segreteria provinciale di FSI o Federazione Sind La sigla sindacale FSI conta di essere un valido riferimento p

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ampa seguito l’elezione acati Indipendenti. per il territorio. servizio di Peppe Saya

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foto Peppe Saya

Palazzo dei Leoni

“Il sistema socio assistenziale nelle demenze e nella SLA”

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a avuto luogo presso il “Salone degli Specchi” del Palazzo dei Leoni, sede della Provincia Regionale di Messina, il convegno sul tema “Il sistema socio assistenziale nelle demenze e nella SLA”, organizzato dall’Associazione per il “Supporto e la Ricerca sull’Alzheimer e le Demenze” (A.RI.A.D. – O.N.L.U.S.) in sinergia con il Lions Club “Messina Ionio” e la Sezione di Messina dell’”Associazione Italiana Sclerosi Lateriale Amiotrofica” (A.I.S.L.A.). “[…] Abbiamo accomunato le due patologie SLA e Demenze perché entrambe hanno un comune denominatore: un Malato totalmente dipendente dagli altri, quindi fragile, vulnerabile e una famiglia costretta a confron-

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tarsi con una realtà difficile da gestire. Un sistema socio assistenziale inefficiente costringe i malati a rivolgersi alle strutture ospedaliere, alimentando i costi di un Sistema Sanità già ridotto al collasso. I ricoveri impropri, tra l’altro, in strutture di alta specializzazione, hanno costi elevati. Parlare quindi di continuità dell’Assistenza dopo la diagnosi, di presa in carico globale del malato, significa ottimizzare le poche risorse, che in un momento di gravissima crisi economica diventano preziose.[…]” Queste le parole del dott. Giuseppe Caristi, Presidente dell’Associazione “A.RI.A.D.” ONLUS, durante la presentazione dell’evento, seguita dall’intervento della prof.ssa Giuseppa D’Arrigo, Presidente del Lions


Club “Messina Ionio”, la quale ha sottolineato come "[…] Il Lions Club Messina Ionio sia sempre stato attento alle problematiche dei soggetti "deboli" che, specialmente quest'anno, sono uno dei perni del nostro operare. Abbiamo partecipato alla realizzazione di questo convegno perché, come club service, vogliamo dare voce a chi non ce l'ha. Dagli atti, infatti, verrà fuori un documento dove saranno analizzate situazioni di criticità e punti di forza, in entrambi i casi saranno ipotizzate proposte che verranno inoltrate agli organi sociali e/o civili competenti, facendoci portavoce di chi voce pensa di non poterne avere! […]". Di fronte a un nutrito pubblico, moderati dal prof. Placido Bramanti (Direttore Scientifico I.R.C.C.S. Centro Neurolesi “Bonino Pulejo” Messina) e dal prof. Giuseppe Vita (Direttore UOC di Neurologia e Malattie Neuromuscolari A.O.U. Policlinico “G. Martino” Messina), dopo le toccanti testimonianze di due familiari di pazienti affetti, rispettivamente, da SLA e Alzheimer, hanno preso la parola insigni ed esperti relatori. Sono stati affrontate diverse tematiche di alto spessore, quali, per citarne alcune, le cure palliative per il malato di SLA, la costituzione dei Gruppi di Auto Mutuo Aiuto, l’impegno e il sostegno

dei Lions Club, il Centro Nemo Sud, e il Progetto ALEA. L’Associazione per il “Supporto e la Ricerca sull’Alzheimer e le Demenze” (A.RI.A.D. – O.N.L.U.S.), costituita nel 2009 con finalità di solidarietà sociale rivolte principalmente alle persone affette da Demenze e Alzheimer e loro familiari, agisce sul territorio messinese nei settori della “Ricerca”, della “Prevenzione”, dell’”Ascolto e Consulenza” e dell’”Informazione e Comunicazione”. Quest’anno, nel campo della “Prevenzione” ha organizzato un convegno (“Demenze: curare e prendersi cura”), in sinergia con la Fondazione “Cultura e Salute” e il Patrocinio del Comune di Messina, il 26 maggio 2012. Nel mese di luglio, i nuclei “Informazione” e ”Ascolto e Consulenza” hanno operato, nell’ambito dell’evento “IV Luglio di Prevenzione”, con il Gruppo Interforce Jonica (GIJ) e la Fraternita di Misericordia “San Giuseppe” a Letojanni (Messina), e organizzato la terza edizione della “Mini crociera nello Stretto di Messina”. Per informazioni relative alle finalità, ai servizi e alle attività organizzate è possibile contattare l’Associazione all’indirizzo e-mail ariadmessina@tiscali.it .

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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

Assostampa: "Disattese leg

"

Lascia stupefatti l'affermazione di chi ancora prima di insediarsi operativament rio regionale dell'Assostampa Alberto Cicero replicando alle dichiarazioni del pr della Regione. "Piuttosto che fare affermazioni preconcette - dice Cicero - invitiamo il presidente C piena applicazione della legge sugli uffici stampa in tutti gli Enti locali siciliani per mente disattese e di cui la Regione sinora si è colpevolemente disinteressata". "Al confronto su possibili sviluppi occupazionali. Questo, insieme all'applicazione vera la Sicilia ha urgente bisogno".

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ggi su uffici stampa"

te comincia a dare giudizi su una struttura che non conosce". Lo afferma il segretaresidente della Regione Rosario Crocetta sul numero di giornalisti all'ufficio stampa

Crocetta a un confronto a tutto campo sulla mettere a norma i quali esistono leggi precise e chiarissime che sono state ampianeopresidente, piuttosto che tagli indiscriminati, - aggiunge Cicero - chiediamo un del concetto di trasparenza sulla politica e sul funzionamento degli Enti, è ciò di cui

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Turismo

Catania - 13 Novembre 2012

Celebrity Reflection la nave dei sogni

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È attraccata al porto di Catania la Celebrity Reflection, ultima gemella della Classe Solstice di Celebrity X Cruises. Questa nave da crociera ampia 320 m, rappresenta un prodotto luxory Style per chi vuole qualcosa di più, della classica vacanza. Tale nave si presenta, dopo aver fatto il suo viaggio inaugurale il 12 ottobre di questo anno, partendo dal porto di Amsterdam. Con la Celebrity Reflection si ha non la solita crociera, ma una crociera per chi vuole qualcosa di lusso. Il direttore Massimo Lo

Bianco, District Sales Manager, ci guida alla scoperta di questa nave. Una nave della compagnia Royal Caribean, unica nel suo genere dallo stile sobrio, interamente di architettura europea, pare che fra i consulenti di stile, ci sia stato anche Renzo Piano, uno dei maggiori architetti italiani. A differenza delle solite navi in cui spicca lo sfarzo ed il lusso tipico della cultura americana, si presenta più come un villaggio basato sul modern luxory. Nel mese di maggio, questa nave approderà nel porto di Messina. Marilena Faranda

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Economia

Intro: In uno scenario sconfortante in cui la disoccupazione giovanile è salita al 35,3%, i giovani in cerca di lavoro, sempre più scoraggiati e disorientati, non riescono a reagire allo stallo in cui si è arenato il loro tentativo di crescita professionale. A loro è rivolto l’incontro di orientamento al lavoro promosso dal centro studi Beta Academy operante nell’ambito dello sviluppo e dei percorsi di avviamento al lavoro con il patrocinio di CONFIMPRESEITALIA. Titolo: Incontro di orientamento: Trovare lavoro nella new economy. Obiettivi: L’incontro si pone l’obiettivo di orientare il giovane in cerca di occupazione, nella scelta del futuro percorso lavorativo attraverso la conoscenza delle figure professionali emergenti della new economy. Tali figure sono quelle in grado di progettare, gestire e promuovere, con le opportune strategie, organizzazioni e sistemi di lavoro nell'e-business e nell'e-commerce. Durante l’incontro, verrà valutato il mercato attuale della new economy, in grande crescita a dispetto della crisi dei settori tradizionali, e verranno individuati i percorsi di crescita in grado di garantire le migliori opportunità di lavoro. Al termine, un confronto diretto delle esperienze e dei background culturali dei partecipanti. Settori di riferimento: - Informatica: applicazioni, gaming, strumenti operativi - Internet: informazione, servizi, e-commerce, social networking, comunicazione - Multimedialità: grafica, audio, video, intrattenimento - Hi-Tech: applicazioni mobile, gaming, organizing

Data e luogo: L’appuntamento è per sabato 24 Novembre 2012 ore 10:30 presso la sala conferenze al seguente indirizzo: Beta Academy Viale San Martino, 262 (cortile dietro cartoleria Prinzi) 98123 Messina Prenotazione: L’ingresso è gratuito su prenotazione obbligatoria che va effettuata telefonando allo 090 29 30 301 o tramite e-mail scrivendo a: prenotazioni@betaacademy.it 64

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Le associazioni del Coordinamento Azioni Ambientali di Messina hanno presentato nella sala ovale del Comune di Messina, le iniziative per l'anno ambientale 2012-13, con il patrocinio di numerose istituzioni: Comune di Messina, Università di Messina, ATO3 Messina, Provincia di Messina, Stazione di Granicoltura di Caltagirone, AMAM Messina, ATO Acque 3 Messina, Ufficio Scolastico Provinciale, CEA Sicilia, Sigea Sicilia. Era presente Pippo Previti, presidente del Consiglio comunale di Messina.

Anno Ambienta 27 Ottobre 2012 BiodiversaMente 2012: Immersi nella biodiversità: dai Monti Peloritani ai fondali dello Stretto di Messina - Villa Mazzini, nell’ambito della campagna promossa da WWF e ANMS, organizzata dal CeSPOM di Messina, in collaborazione con l’Azienda Regionale Foreste Demaniali - UPA Messina, l’Associazione Ornitologica Messinese onlus, Digimare Italia, il Centro Studi Faunistica dei Vertebrati ed il Centro Studi Invertebrati - Società Italiana di Scienze naturali ed il CEA Messina onlus.

4 Novembre 2012 Villa Dante: Esposizione Canarini, Arricciati, Esotici Indigeni e loro ibridi, pappagalli, razze inglesi. Evento su Facebook: http://www.facebook.com/events/277198679066034

9-10 Novembre 2012 Formazione Quadri Terzo Settore FQTS – Programma: L’effetto della crisi sull’ambiente e sul territorio - Politiche ambientali e di sostenibilità - Politiche partecipative

19-25 Novembre 2012 Concorso per tutte le Scuole di Messina sul Tema Unesco Dess del 2012 con svolgimento il 22 marzo 2013 della premiazione in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua 2013. Titolo del Concorso per le Scuole del Comune di Messina per la Settimana Unesco Dess 2012: "Cucina senza rifiuti: consapevole, sana ed economica", con presentazione e divulgazione nella Settimana Unesco Dess 2012 e conclusione nel corso della Giornata dell'Acqua 2013 (22 marzo 2013)

19-25 Novembre 2012 Istituzione dell'Osservatorio Rifiuti a Messina in occasione, della 4^ Edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti: http://www.facebook.com/events/350679251693032

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Ecco i promotori: FareVerde - Ambiente e/è Vita - CEA Messina Onlus – MareVivo Associazione Ornitologica Messinese- Osservatorio Lucia Natoli - CESV Messina - Telefono Amico - CEA Eolie - Il Ramarro onlus Caltagirone - AIF SEz. Messina - ANISN Sez. Messina SlowFood Valdemone - ARPA Sicilia DAP Messina - SS.BB.CC.AA. di Messina - CeSPOM Messina - InBar Messina - Architettura Ecosostenibile - ORSA Scuola Alta Formazione Ambientale – Legambiente.

ale 2012- 2013 Iniziativa editoriale 2013 Realizzazione in formato elettronico del Calendario Ambientale 2013 (soggetto :"La Natura delle Eolie: Aree Protette e Sviluppo Sostenibile", cfr. vedi http://www.facebook.com/calendarioambientale2012)

27 Gennaio 2013 Ventunesima edizione, organizzata dall’associazione ambientalista Fare Verde, dell’iniziativa “Il mare d’inverno”. I volontari, aiutati da tanti cittadini, raccoglieranno i rifiuti che anche d’inverno inondano le nostre spiagge e stileranno una sorta di hit – parade degli oggetti ritrovati sull’arenile.

21 Marzo 2013 “Giornata della Memoria e dell'Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie”.

9-10-11 Aprile 2013 Ambiente e Benessere: dall’olivo all’olio, 2° Corso di aggiornamento scientifico- sperimentale che si terrà presso la sede dell'Ordine dei Medici di Messina, organizzato dall’Arpa ST Messina, l’ANISN sez di Messina, con la collaborazione dell'Assessorato Regionale delle Risorse Agricole Alimentari Distretto Nebrodi e dell'Università degli Studi di Messina.

12 maggio 2013 “Dieci, cento, mille rapaci sul tuo orizzonte”, con l'eccitante escursione per i sentieri di colle San Rizzo sulle rotte dei rapaci in migrazione alla scoperta di panorami mozzafiato sulle sponde dello Stretto di Messina e il suo mare al cobalto. Con l’appassionata guida di Arnaldo Oliva, uno dei massimi esperti locali e la collaborazione de “il Ramarro” - Associazione di Ecologia e Cultura di Pace.

1-19 Maggio 2013 "European Solar Days 2013", che il Comitato Promotore proporrà di realizzare in condivisione con altre Associazioni non della Ns. Città come avvenuto per il 2012.

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Spettacoli

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l Centro Multiculturale Officina e il Collettivo Fabrizio de Andrè e l'Associazione culturale IndipendenteMente con la partecipazione e il contributo dii Emergency, ESN, Anymore, la Sicilia ai Siciliani, Vivaio delle Idee, Amnesty International, Libera, DiVentoTeatro, Messina E20. presenta:

“IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA” L'evento stagionale che ha come filo conduttore la figura di Fabrizio de Andrè e che propone di sviluppare il suo pensiero tramite le tematiche a lui care, dedicando un mese ad ognuna di esse. I temi da lui trattati e da Noi ripercorsi saranno: - L’Amore - Gli Ultimi - L’Uomo, il Potere e la Guerra - Il Sacro - Genova e il Mediterraneo - Le Donne - Poesia in forma di Musica - L’Anarchia

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Un cantautore solo, un'immensa possibilità di trarne spunti è ciò che ci permette di trattare le tematiche sopracitate dalla letteratura al teatro, dalla musica alle arti visive. Nel secondo mese, quello di novembre, di programmazione tratteremo una delle tematiche più care ed al contempo più sofferte del cantautore genovese: gli Ultimi. Nel corso del prossimo (il terzo) giovedì la serata si aprirà con la proiezione dei video documentari "C'era una volta il campo Rom" e "Erytros" del giovane filmaker e documentarista messinese Francesco Cannavà. A seguire come sempre il live, questa settimana ed in ogni terzo appuntamento del mese, con gli A20 per ripercorrere il tema, visto dal mondo cantautorale italiano. La mostra fotografica sul tema visto ed interpretato dall'obiettivo della giovane Martha Micali e curata da Mosè Previti. Le straordinarie illustrazioni grafiche affidate e curate da Lelio Bonaccorso. Inizio alle ore 21, a seguire, in ogni evento, un dj set d'ascolto. Ingresso gratuito.


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Cultura

L’Orma delle Donne foto Antonio De Felice

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na collettiva tutta al femminile quella che si è inaugurata venerdì 9 Novembre, negli eleganti spazi della «Gallery Kafkart» di Vittoria Arena. La poliedrica titolare ha intitolato la mostra “L’Orma delle donne” ,coinvolgendo quattro personalità artistiche diverse, i cui lavori hanno messo in risalto l’energia e la delicatezza che allo stesso tempo le accomuna. Un’ impronta dunque, un segno tangibile di chi, delle diverse espressioni dell’arte, ne ha fatto un punto di forza, per lavoro o semplicemente per hobby. Lo si riscontra nelle opere di Lely Bottari (in arte Klebot), che spaziano dal figurativo all’informale ma con un particolare comune: toni caldi o freddi molto accesi. I dipinti su tavola sprigionano la stessa energia di quelli realizzati su tela. In particolare predomina il viola in tutte le sue sfumature, grazie alle quali la pittrice esprime se stessa attraverso linee e forme geometriche sapientemente associate a forme più naturalistiche e vivaci. L’applicazione di “corallini” ben si mescolano ai colori, creando giochi di equilibrio e rivelando la passione dell’artista anche per la bigiotteria. Vittoria Previti si esprime con l’arte decorativa, le sue “vetrate artistiche” dallo spirito Liberty

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affascinano per raffinatezza e luminosità, non sfugge l’alta precisione e la leggerezza con cui i vetri vengono dipinti a smalto. Cura anche nei particolari, l’utilizzo di carta di riso come “rivestimento” e di sabbiolina colorata per decorare e creare un gioco di rilievo sulla superficie, rende questi lavori non solo dei prodotti artigianali, da veri e propri cadeaux. Spicca anche il figurativo di Renata Squillaci, la cui già nota sensibilità poetica è espressa evidentemente non solo in versi, ma anche tramite delicati gesti pittorici dai colori tenui, che immortalano scorci di paesaggi in cui sono riconoscibili anche panorami siciliani che ne fanno da protagonista. La ricercatezza della quotidianità, l’ampio respiro della tela, la luminosità delle sfumature, diventano per lo spettatore un invito alla tranquillità, alla serenità, al raggiungimento di una pace interiore lontana dalla confusione della routine quotidiana. Lezione di disegno dalla pittrice Marianna Velardi. Luoghi così minuziosamente riprodotti su carta ci ricordano che il linguaggio grafico è da sempre alla base della storia dell’arte. China e grafite danno origine a caratteristici angoli di paese, a borghi medievali dalla distinguibile architettura, a distese di alberi le cui specie sembrano persino riconoscibili, tanta è l’accuratezza dell’artista. L’effetto chiaroscurale completa i lavori come fossero piccoli quadretti simili a cartoline–ricordo in bianco e nero. A chiudere la serata e ad allietare il pubblico presente un cantore d’altri tempi, Gianni Argurio, l’amato poeta e cantautore del folklore siciliano che ha regalato un momento di intrattenimento musicale suonando con la chitarra brani della tradizione. Storie di amori sofferti ma anche di sentimento per la propria isola, con la passione che lo contraddistingue da sempre. Laura Mauro

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"Salvalarte Sicilia 2012" a Monforte San Giorgio (Me)

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na tappa di "Salvalarte Sicilia 2012" a Monforte San Giorgio per visitare le cavità artificiali e il santuario mariano del Colle dell’Immacolata. Salvalarte è il progetto che ogni anno Legambiente dedica in Sicilia al settore dei Beni culturali che, con una manifestazione itinerante, si pone un duplice obiettivo: da una parte, segnalare le emergenze monumentali più a rischio e promuovere una campagna di sensibilizzazione per attivare i meccanismi per il loro recupero; dall'altra, far conoscere, promuovere e valorizzare anche quei beni culturali così detti "minori", al di fuori degli itinerari turistici tradizionali e sconosciuti al "grande pubblico", ma non per questo meno importanti. A Monforte San Giorgio la manifestazione è organizzata dall’Istituto Comprensivo di San Pier Niceto in collaborazione con i volontari del Circolo Legambiente del Tirreno. Con partenza alle ore 9.30 e 10.30 dallo spazio prospiciente l’ingresso della Scuola Primaria "S. Tuccio", gli alunni della classe quinta condurranno i visitatori per il seguente itinerario: Chiesa Madre; cavità artificiali di origine bizantina e stazioni della Via Crucis lungo la gradinata del Colle dell’Immacolata; chiesa della Madonna dell’Immacolata; cripta settecentesca, cinta muraria e porta medievale del quartiere Porta Terra. La suddetta iniziativa, oltre a far conoscere un sito di rilevante interesse culturale e religioso del territorio monfortese, si pone l’obiettivo di avviare una proposta di recupero e valorizzazione dell’area esaminata con lo studio e il rilevamento degli ipogei artificiali e la proposta dell’istituzione del "Parco Culturale del Colle dell’Immacolata". Prof. Rosario Abbate (Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo di San Pier Niceto)

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Due c


Colle Immacolata

avità artificiale di origine bizantina

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“Opere dal 1964 al 2012” A Montalto la mostra del pittore siciliano

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elle Sale Duca di Montalto a Palazzo dei Normanni mostra antologica di Pietro D’Aguanno, “Opere dal 1964 al 2012”, organizzata dalla Fondazione Federico II. Un evento che ripercorre molte delle tappe della storia artistica e personale del pittore siciliano, che negli anni ha sperimentato numerose tecniche e affrontato svariati soggetti: dai paesaggi siciliani del primo periodo, alle ultime opere sperimentali, in cui il maestro ha giocato con la commistione delle tecniche e dei materiali, raggiungendo risultati sorprendenti. Nelle sue tele anche racconti della nostra storia più tragica, narrata attraverso il pennello e la carta delle pagine di cronaca dei quotidiani di allora. “Nel suo percorso – scrive Maria Antonietta Spataro, curatrice della mostra insieme a Paola Nicita – D’Aguanno ha saputo esplorare vari linguaggi, passando dal figurativo all’astratto, ma sempre con interna coerenza espressiva: un risultato estetico estremamente controllato sia dal punto di vista stilistico che compositivo”. “Pietro D’Aguanno – aggiunge Nicita – ha sempre dipinto senza controllare quello che accadeva fuori dalla sua finestra. Senza seguire mode, correnti, senza preoccuparsi di mischiare figura e astrazione, in totale libertà. Parola, questa, a lui molto cara. Un percorso personalissimo che si snoda in più di mezzo secolo di lavoro, i cui fili principali sono adesso riannodati dalla stessa voce dell’artista, intorno ad un tavolo, nella sua casa di Palermo”. “Quella di D’Aguanno – ha detto Francesco Cascio, presidente della Fondazione Federico II e dell’Assemblea Regionale Siciliana – è una mostra che parlerà a ogni cittadino siciliano, ma che dirà qualcosa di noi anche ai numerosi turisti che giornalmente visitano Palazzo dei Normanni e le Sale Duca di Montalto.” La mostra resterà aperta al pubblico fino al 9 dicembre 2012 e sarà visitabile tutti i giorni, dal lunedì al sabato dalle 8:15 alle 17:40, domenica e festivi dalle 8:15 alle 13:00. Ulteriori informazioni sugli eventi organizzati dalla Fondazione Federico II sono disponibili sul sito web www.federicosecondo.org.

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8 Novembre 2012 Libreria Feltrinelli Point

Arrivano dieci tra i più apprezzati autori della letteratura russa

foto Antonio De Felice

Dmitry Glukhovsky, suo il best-seller Metro 2033; Zakhar Prilepin, autore tradotto in 14 lingue; Vladislav Otroscenko, premio Grinzane Cavour nel 2004; Sergey Kuznecov, autore del libro di culto Net tradotto in 5 lingue; Alexey Varlamov, narratore e studioso della letteratura russa; Alla Marcenko, autrice delle biografie dedicate a Lermontov, Esenin e Achmatova; Pavel Basinskij, membro della giuria del Premio Aleksandr; Ljudmila Saraskina, componente dell’Unione degli scrittori russi; Mikhail Viesel, critico culturale laureato in letteratura italiana; Nina Litvinets, vice presidente dell’Unione del libro russa. L’incontro è stato coordinato dal giornalista Nicola Savoca che ha curato l’itinerario siciliano degli scrittori.

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Commento al Vangelo

Imparate dalla pianta di fico… 18 Novembre 2012 XXXIII domenica T.O. (B) Disse Gesù ai suoi discepoli: «In quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà e la luna non darà più il suo splendore e gli astri si metteranno a cadere dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Ed egli manderà gli angeli e riunirà i suoi eletti dai quattro venti, dall'estremità della terra fino all'estremità del cielo. Dal fico imparate questa parabola: quando già il suo ramo si fa tenero e mette le foglie, voi sapete che l'estate è vicina; così anche voi, quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, alle porte. In verità vi dico: non passerà questa generazione prima che tutte queste cose siano avvenute. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. Quanto poi a quel giorno o a quell'ora, nessuno li conosce, neanche gli angeli nel cielo, e neppure il Figlio, ma solo il Padre». (Mc 13, 24-32)

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Mentre l’anno liturgico volge verso la sua conclusione, la parola di Dio ci mette già in sintonia con la fine attraverso il segno del compimento che passa sempre - senza esaurirsi - attraverso l’esperienza di una catastrofe. È vero che Gesù non esita a parlare di tribolazione, fino a dire che «le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte» (13, 24-25) e che la tentazione di passare dalla ricezione di una situazione di catastrofe a un atteggiamento di catastrofismo è sempre accovacciata alla soglia del nostro cuore abitato - più o meno consciamente - da mille paure. Ma non è certo al catastrofismo che la parola di Dio vuole iniziarci, bensì alla speranza. Al cuore dell’annuncio di questa domenica, infatti, si trova la parabola, che potremmo dire appena accennata, del fico. «Dal fico imparate questa parabola: quando già il suo ramo si fa tenero e mette le foglie, voi sapete che l'estate è vicina» (13, 28). Ma se d’inverno gli alberi sono come morti, dove sono le foglie del fico? Non possiamo che rispondere a questa domanda dicendo che le foglie sono già dentro l’apparente morte assoluta dell’albero di fico, il quale, durante l’inverno sembra davvero un fantasma e, per giunta, la legna che si trarrebbe dal suo abbattimento non serve a niente, né a costruire né a scaldare. Il Signore Gesù ci chiede, dunque, di imparare proprio dal fico a guardare la nostra vita in tutte le sue fasi, nell’alternarsi delle diverse stagioni, conservando uno sguardo sempre capace di mantenere un contatto con la totalità senza lasciarci dominare dall’esperienza del momento. E questo, soprattutto quando l’angoscia o la tribolazione possono darci l’impressione di essere in un vicolo senza uscita, in un pozzo senza


fondo. La parola del Signore Gesù, però, ci dice che non è così e che la totalità della nostra esistenza, attraverso tutte le sue fasi, è incamminata verso la pienezza, perché unica è la vocazione di tutte le creature: avere la vita in pienezza.

Signore, dove noi non vediamo nulla, se non un ramo morto, secco, una pianta sterile che non avrà domani…. tu ci educhi a sognarne già le foglie, ad ascoltare intenti il rumore impercettibile del tronco che si sgretola per lasciare posto alla vita nuova. «Sapete che l’estate è vicina!»: ripetilo al nostro cuore, Gesù, ti crediamo e ti crederemo. Grazie Signore, per questa parabola solo accennata ma così preziosa.

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parole in blu

a cura di Sara Ursino

Capire la Sicilia significa dunque per un siciliano capire se stesso, assolversi o condannarsi. Ma significa, insieme, definire il dissidio fondamentale che ci travaglia, l'oscillazione fra claustrofobia e claustrofilia, fra odio e amor di clausura, secondo che ci tenti l'espatrio o ci lusinghi l'intimità di una tana, la seduzione di vivere la vita con un vizio solitario. L'insularità, voglio dire, non è una segregazione solo geografica, ma se ne porta dietro altre: della provincia, della famiglia, della stanza, del proprio cuore. Da qui il nostro orgoglio, la diffidenza, il pudore; e il senso di essere diversi. Cit. in L'isola plurale. Cere perse, Opere 1981-1988.

CURIOSITà - Per gran parte della vita insegnante liceale, si è rivelato tardivamente, nel 1981, all'età di 61 anni con il romanzo Diceria dell'untore, grazie all'incoraggiamento di Leonardo Sciascia ed Elvira Sellerio: l'opera vinse lo stesso anno il prestigioso Premio Campiello. - Bufalino era un uomo di immensa cultura, lo dimostra la grande collezione di libri ora presso la Fondazione Bufalino. Ricordava a memoria citazioni e passi di libri e poesie, inoltre era un cinefilo e un amante della musica, specie il jazz. - Fu uno stimato traduttore di letteratura francese, interprete finissimo di tale cultura, interessandosi a scrittori distanti e diversi per le modalità di scrittura. Una passione coltivata fin dall'adolescenza quella di Bufalino per la letteratura straniera, che lo ha portato a farsi traduttore e interprete di numerosi autori stranieri. - Non indifferente la passione e l'amore che Bufalino nutriva per la sua Comiso, che ebbe a definire Città Teatro: poiché in qualsiasi angolo è possibile assistere ad uno spettacolo Locandina per il teatro: Diceria dell’untore, musiche originali di Luca Mauceri dall’omonimo spettacolo con Luigi Lo Cascio e la regia di Vincenzo Pirrotta

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Comiso, 15 novembre 1920 Comiso, 14 giugno 1996

Gesualdo

Ogni siciliano è, di fatti, una irripetibile ambiguità psicologica e morale. Così come l'isola tutta è una mischia di lutto e di luce. Dove è più nero il lutto, ivi è più flagrante la luce, e fa sembrare incredibile, inaccettabile la morte. Altrove la morte può forse giustificarsi come l'esito naturale d'ogni processo biologico; qui appare come uno scandalo, un'invidia degli dei. Cit. in L'isola plurale. Cere perse, Opere 1981-1988.

Bufalino

Vi è una Sicilia "babba", cioè mite, fino a sembrare stupida; una Sicilia "sperta", cioè furba, dedita alle più utilitarie pratiche della violenza e della frode. Vi è una Sicilia pigra, una frenetica; una che si estenua nell'angoscia della roba, una che recita la vita come un copione di carnevale; una, infine, che si sporge da un crinale di vento in un accesso di abbagliato delirio. Cit. in L'isola plurale. Cere perse, Opere 1981-1988.

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Più colesterolo buono con il pomodoro geneticamente modificato

I ricercatori dell'Università della California di Los Angeles (Usa) hanno ottenuto un pomodoro geneticamente modificato che produce una proteina che svolge le stesse funzioni di quella presente nel colesterolo buono, ma in modo molto più efficace. Durante l'American Heart Association's Scientific Sessions 2012, che si è da poco concluso proprio a Los Angeles, Alan Fogelman, responsabile delle ricerche che hanno portato alla creazione di questa nuova varietà di pomodoro, ha sottolineato che uno dei vantaggi principali della piante è permettere di aumentare la componente proteica del colesterolo buono semplicemente attraverso l'alimentazione. I pomodori sono stati ingegnerizzati in modo tale da produrre un peptide chiamato 6F, in grado, appunto, di simulare l'azione di ApoA-1, la proteina principale del colesterolo buono (detto anche HDL). Dopo averli liofilizzati, i ricercatori li hanno aggiunti ad un

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mangime per topi studiato in modo tale da mimare la tipica dieta occidentale ricca di grassi e calorie. Rispetto agli animali che hanno ricevuto il mangime senza aggiunta di pomodori, quelli che hanno mangiato il cibo addizionato hanno mostrato livelli più alti di colesterolo buono e dell'attività di un enzima antiossidante associato al colesterolo HDL e ad un rischio inferiore di malattie cardiache. Viceversa, in questi topi l'infiammazione era ridotta, così come i livelli di molecole che accelerano la formazione delle placche aterosclerotiche negli animali e, soprattutto, il numero di placche. “A quanto ne sappiamo – ha spiegato Fogelman – si tratta del primo esempio di un farmaco con queste proprietà che è stato prodotto in una pianta commestibile e che è biologicamente attivo quando viene dato da mangiare senza bisogno di isolarlo o purificarlo”.


RE sano

Mangia

La ricetta Pollo in fricassea Ingredienti per 4 persone • • • • • • • • •

2 foglie di Alloro 300 ml di Brodo vegetale 50 gr di Burro 4 piccole Cipolle bianche Pepe q.b. 1 Pollo intero di circa 1.2 kg 1 rametto di Rosmarino Sale q.b. 80 ml di Vino bianco

PREPARAZIONE Per preparare il pollo in fricassea affettate finemente la cipolla e fatela appassire in padella con il burro per almeno 10 minuti a fuoco basso. Prendete ora il vostro pollo, pulitelo bene e tagliatelo a pezzi: dividete il pollo a metà, tagliate per prime le ali, poi le cosce separate il dorso dal petto e tagliate entrambi a pezzi. Unite ora i pezzi di pollo alla cipolla e fateli rosolare su tutti i lati per qualche minuto (aiutatevi con una pinza per girare il pollo). Sfumate il tutto con del vino bianco e preparate un mazzetto di aromi legando insieme, con uno spago da cucina, l’alloro e il rosmarino che andrete ad aggiungere alla carne. Unite al tutto un mestolo di brodo vegetale, coprite con il coperchio e continuate la cottura a fuoco dolce per almeno 30 minuti (se il pollo dovesse asciugare troppo aggiungete altro brodo). Verso fine cottura aggiustate di sale e pepe. Il pollo in fricassea è pronto: servitelo in un piatto da portata dai bordi piuttosto alti, che possa contenere anche il sughetto formatosi durante la cottura. Conservate il pollo in fricassea, chiuso in un contenitore ermetico e posto in frigorifero, per 48 ore al massimo.

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“Amor, ch'a nullo amato amar perdona� foto Peppe Saya


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Numero 43 - Anno X - 12 Novembre 2012

Sport il Cittadino

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BASKET

CUS supera Paternò Amatori ko a Marsala VOLLEY

La Pall. Messina soffre a Reggio Calabria: 2-3

Numero FORTUNATO

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