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il Cittadino n. 66

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n째 66 anno X - 15 Marzo 2012

il Cittadino

Approdo Tremestieri (Me)

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Lavori in corso


Riceviamo e pubblichiamo

Egregio sig. Sind

Quando le im valgono piĂš d

Via del Fante

Via del Fante

Sig. Sindaco, in riferimento a 10.03 c.a., Le voglio segnala oggetto della mia contestaz dalla manutenzione e, nel c ne foto di altre buche dissem del Fante, Via Duca degli Ab le dimensioni delle quali le sono in continua sofferenza,

I tecnici addetti a tali lavori petenti o improvvisati come bella e sfortunata cittĂ ? Se, come suppongo, essi ha nali in quell'ambito lavorati guardando i vari rattoppi ese tadino, Le consiglio di prov loro formazione profession corsi, oppure avvalendosi di mente preparati sia nell'ese conseguenti collaudi!!!

p.s. Sig. Sindaco a proposito di stradali, sarebbe opportuno poi ricorrere alla loro riparazi poranea, spreco di tempo e per dovere amante della pro

Viale Annunziata 2

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daco di Messina

mmagini di mille parole

alla mia precedente mail del are le condizioni della buca, ione, dopo solo 3(tre) giorni ontempo, mandarle in visiominate (V.le Annunziata, Via bruzzi, Vico Anastasi), e per sospensioni della mia auto come anche il sottoscritto.

Vico Anastasi

di manutenzione sono come lo sono molti nella nostra

anno molte lacune professioivo, come si può evincere eguiti nel manto stradale citvvedere, quanto prima, alla nale istituendo appropriati operatori seri, professionalecuzione dei lavori che nei

Vico Anastasi

crepe, buche e altri dissesti verificarne prima le cause e one definitiva e ..... non temdenari dei contribuenti! opria cittĂ . Tanino Cardillo

Vico Anastasi WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Sommario numero 66 anno X 15 Marzo 2012

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Primo Piano Approdo Tremestieri: parte seconda

22-25 Attualità Giornata Mondiale dell’Acqua

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Settegiorni Cronaca della settimana

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Circoscrizioni Notizie dai quartieri

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28-29 Città Cronache urbane

31-32 Provincia

News dal territorio

40-41 Sicilia Il primo eco-condominio a Rometta

44-47 Economia


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Hermes Carbone, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Max Leone, Salvatore Grasso, Paola Libro, Lilly La Fauci

50-51 Cultura Conoscere G. Seguenza

Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta Art Director Salvatore Forestieri

54-55 Spettacoli

Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gianmarco Vetrano

56-57 Mangiare Sano

Direttore marketing Francesco Micari Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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immagine di Michele Giunta


“Non c'è lido p

Tremestieri Marzo 2012


più lontano di quello dove non si approda.” (da Horcynus Orca di Stefano D’Arrigo)


Primo Piano servizio di Marilena Faranda

Approdo Tremestie U no dei temi di cronaca che maggiormente fanno discutere la nostra città, soprattutto in tempo di crisi, è l'approdo di Tremestieri – attualmente in concessione fino al 2017 alla società consortile Terminal Tremstieri S.r.l. (formata da Caronte&Tourist S.p.A., RFI S.p.A. e Meridiano Lines S.r.l.) – situato nell’omonima località alla periferia meridionale della città di Messina. Quello che ci si chiede è il perché si sia realizzato lì, dove le condizioni del mare sono avverse, dovendo poi lasciare l’impianto sempre chiuso, poiché, a seguito di forti perturbazioni atmosferiche, si riempie di sabbia che poi deve essere rispostata. L’area portuale, nello specifico, è costituita dalle aree demaniali marittime, dalle opere portuali e dagli specchi d’acqua compresi tra il torrente Larderia, limite nord e il torrente Guidara, limite sud. Si dice che questi problemi siano stati generati dalla forte mareggiata verificatasi nel 2008 che ha rotto la banchina del porto. Qualcuno, invece, affer-

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eri: parte seconda ma che quella sia una zona particolare, li, infatti, si dice che vi sia un gorgo d’acqua, chiamato “U Garofanu” generato dall’incontro delle acque del mar Ionio e del mar Tirreno, che poste su diversi livelli causano quelle correnti e quei gorghi che, nell’antichità diedero vita al mito dei mostri Scilla e Cariddi. Qualunque sia la motivazione che rende l’approdo inservibile, ciò causa disagi alla città, perché i tir tornano a riversarsi sulla rada San Francesco e perché per le continue chiusure dell’area i lavoratori vengono messi in cassa integrazione. Le due invasature attualmente presenti ed oggi inutilizzabili, infatti, avrebbero dovuto assorbire la gran parte del gommato pesante in transito in questo braccio di mare. Tuttavia le Autorità hanno già avviato l'iter procedurale per l’ampliamento dell’approdo, che sarà così potenziato di quattro invasature, sette piazzali di sosta, una piattaforma logistica ed una nuova diga foranea per la protezione delle banchine. L’obiettivo, a lavori conclusi, è WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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quello di trasferirvi la globalità del traghettamento automobilistico da e per la Sicilia. Per questo, di recente, il sindaco Buzzanca, nella sua qualità di Commissario Delegato per l’Emergenza Traffico, ha siglato un contratto con l'avv. Santo Campione, in rappresentanza della Sigenco Spa, l'impresa aggiudicataria dell'appalto, per l’affidamento della progettazione e costruzione dei lavori inerenti la piattaforma logistica intermodale di Tremestieri con annesso scalo portuale – 1° stralcio funzionale. L' impresa che, come si ricorderà, aveva offerto un prezzo complessivo ed onnicomprensivo di 55 milioni 841 mila euro, su un importo a base d'asta di 80 milioni di euro, avrà 75 giorni per la redazione del progetto esecutivo e 720 giorni di tempo per l'esecuzione dell'opera, dalla data di consegna dei lavori. Il contratto prevede la progettazione e costruzione della piattaforma logistica per merci ro-ro da realizzarsi attraverso il completamento dell’omonimo porto ro-ro esistente, compreso il riutilizzo dei materiali di dragaggio per finalità in tutto o in parte di recupero

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ambientale (ripascimento delle aree costiere a nord in maniera essenziale). Il progetto comprende, inoltre tutte, le opere di banchinamento, di protezione foranea, di realizzazione dei piazzali dedicati alla area logistica e non, compresi gli impianti tecnologici, di ripascimento dell’arenile a nord della foce del torrente Larderia (almeno fino alla foce del torrente Zafferia), e le altre opere indicate negli allegati progettuali. Le condizioni marine dell’area di Tremestieri non cambiano, per cui chi difende il progetto di costruzione di un porto lì, afferma che con delle barriere più solide sicuramente non si avranno i problemi attuali e ci sarà un contenimento della spesa limitato alla manutenzione ordinaria. Quale sarà la sorte di coloro che attualmente lavorano all’approdo, resta un mistero, ai posteri l’ardua sentenza, sperando che non sia quella di vedere altri cittadini in protesta davanti al Comune o alla Prefettura, perché non possono mantenere le famiglie.

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“Un progetto cantierabile in tempi brevi”

GIUSEPPE BUZZANCA Sindaco di Messina

Cosa rappresenta il secondo approdo a Tremestieri per la città di Messina? E’ un evento storico per Messina perché è un’opera che si attendeva da decenni e che consentirà alla città di liberarsi dalla servitù di passaggio ha avuto il via definitivo. Il 9 marzo abbiamo firmato il contratto che prevede il passaggio ad un progetto cantierabile in tempi molto brevi. E subito dopo ci vorranno circa due anni per ultimare l’approdo di Tremestieri. In cosa consiste esattamente il progetto? Si tratta di sei invasature che dovranno assorbire completamente il traffico marittimo da e per la Sicilia. Cosa rappresenta invece per Lei l’opera? E’ un punto di partenza e nel contempo un punto di arrivo. Perché, se è vero che già questa idea nacque da questa classe dirigente-io allora ero presidente della Provincia-, se è vero che abbiamo avuto il contributo importante dell’Onorevole Rocco Crimi che inventò insieme all’allora Onorevole Scagliola le cosiddette coordinanze di protezione civile, è altrettanto vero che l’impegno che noi abbiamo messo in questi anni, che ha messo la mia struttura commissariale, che ho messo io se me lo consentite, ha raccolto un frutto significativo. Io sono veramente soddisfatto. Seguirò passo passo i passaggi necessari per l’avvio dell’opera fino alla ultimazione. Lilly La Fauci

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“I lavoratori ritorneranno alla normalità”

ANTONIO DI MENTO ConfSal portuale

Nei giorni scorsi è stato firmato il contratto per la progettazione e costruzione dei lavori inerenti la piattaforma logistica intermodale di Tremestieri con annesso scalo portuale. Quale è la posizione della Confsal portuale? Non possiamo non esprimere soddisfazione per la firma di questo contratto da 87 milioni di euro, finalmente si è riusciti a fare qualcosa di buono per la città. Ci auguriamo che il tutto avvenga con coscienza senza incappare in ulteriori problemi. Lo scalo portuale dovrebbe sorgere vicino gli attuali approdi che ad ogni mareggiata vengono chiusi per l’insabbiamento dei bacini, non pensa che in futuro si potranno verificare ulteriori disagi? Al momento la questione dell’insabbiamento del bacino è dovuta alla rottura della testa del molo, ho visto il progetto che è stato firmato e penso che in futuro non si dovrebbe verificare più l’insabbiamento, anche perché essendo costruito più a largo, il fondale è profondo quindi sarà difficile ritrovare tale situazioni. Questo nuovo progetto che benefici porterà ai lavoratori? Il personale si trova in questo momento in cassa integrazione per uscire da una situazione di evidente complessità. Noi pensiamo che la ditta, F.lli Scuttari, alla quale sono stati affidati i lavori non sia idonea, non abbia i mezzi e gli uomini necessari per fare fronte a questa situazione, si pensi che in tre mesi su 66 pali in profondità che devono essere realizzati ne è stato fatto solo uno. Nei prossimi giorni dovremmo avere un incontro con il direttore tecnico dell’Autorità portuale l’ing. Di Sarcina per affrontare tutti i vari problemi. Quando i lavori riprenderanno, anche i lavoratori ritorneranno alla normalità. E’ chiaro che l’allargamento porterà benefici ai lavoratori, ci sarà più lavoro, ci saranno nuove assunzioni. Ma soprattutto ci saranno benefici per la città che si libererà della questione dei tir. Cristina D’Arrigo WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“Necessario affrontare il problema insabbiatura”

MASSIMILIANO MACCARRONE Servizio urbanistica portuale infrastrutture manutenzione Autorità Portuale

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Quando gli approdi di Tremestieri saranno liberati dalla sabbia? Appena saranno effettuate le prove sui materiali da movimentare si potrà dare corso all’intervento, necessario a liberare lo scivolo 1 degli approdi Il problema dell’insabbiatura degli approdi si risolverà con la costruzione del Porto di Tremestieri? Dovrebbe…Non conosco nel dettaglio gli studi sul trasporto solido nel nuovo porto, però sembra che le quantità di materiale possano essere rimosse con una manutenzione ordinaria da parte del concessionario. Questi approdi, costruiti per togliere i tir dal centro città, hanno comportato ingenti costi alla cittadinanza per le operazioni di sgombro della sabbia? Queste mareggiate sono un po’ particolari, perché sono ancora in corso i lavori nel molo, appena terminati i lavori sarà diverso…Naturalmente tutti i porti hanno bisogno di manutenzione ordinaria, il Porto di Messina no, perché è un porto naturale, ma gli altri porti in genere hanno questo problema dell’insabbiatura. Possiamo dire che la necessità c’ è, ma affrontata nei tempi giusti , non comporta emergenza. Come mai si è deciso di costruire un porto nella particolare zona, chiamata dai messinesi “U Garofanu”? Fa parte di una pianificazione strategica, ed io non entro in merito. Il coordinatore del gruppo di progettazione era l’ingegnere di Piano del Genio Civile, noi, come Autorità Portuale, abbiamo fatto il progetto in team, ma la localizzazione del porto era già prevista lì. Il porto attuale, a parte i danni subiti per le mareggiate del 2008- 2009, ha resistito abbastanza bene dalla conclusione dei lavori fino alla forte mareggiata avvenuta tre/quattro anni dopo, se non ci fosse stato quel danno, probabilmente avremmo dovuto movimentare una quantità minore di materiale, il concessionario magari riusciva a gestire la questione nell’ambito della concessione. Non ci sarebbero stati, dun-


que, né esborsi, né nuove infrastrutturazioni e quant’ altro. Il nuovo porto sarà molto più strutturato, perché le somme sono differenti, precedentemente si sono spesi 13-14 milioni di euro, questo sarà molto più grande e capace di gestire quel tipo di traffico. Dovremmo stare, dunque più tranquilli, i costi dovrebbero garantire le strutture che avranno delle profondità maggiori e quindi il trasporto solido, non dovrebbe riuscire a valicare il molo di sovraflutto, in teoria. In pratica ci sarà un punto di equilibrio della spiaggia che andrà a deflazionare l’onda e girare intorno al molo, questo si può risolvere, togliendo un po’ di sabbia prima che arrivino le mareggiate. Si risolverà così anche il problema dei lavoratori messi in cassa integrazione, quando si chiudono gli approdi insabbiati? Questo è un problema contingente, che abbraccia altre cose. Noi la parte tecnico- strutturale la possiamo gestire, la parte contrattualistica amministrativa è un’altra storia. Il problema che i lavoratori lamentano per la chiusura degli approdi è uno degli effetti collaterali che si ripercuotono negativamente sulla vicenda, che si spera che, col nuovo porto ed i prossimi interventi, trovino in parte una soluzione. Marilena Faranda foto di Peppe Saya

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Mittente Il Cittadino Destinatario Assessorato Arredo Urb

Alla cortese attenzione dell’assessore Amata.


bano

Via V. E. Orlando foto di Antonio De Felice


Fli, primo congresso cittadino

“Messina dei nostri figli”

Pergolizzi: “Pensiamo di avere le competenze per salvare una città che è ormai completamente allo sbando”

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Messina dei nostri figli”, questo lo slogan del partito di Fini che domenica 11 marzo 2012, ha celebrato, presso l’Hotel Royal di Messina, il primo congresso cittadino del Fli. L’incontro è stato aperto da un lungo discorso del coordinatore cittadino del partito, Nello Pergolizzi, che ha esordito dichiarando: “Quella del Sindaco Buzzanca è un’azione negativa, che va contro gli interessi di Messina. Noi pensiamo di avere le competenze per salvare una città che è ormai completamente allo sbando. Il nostro è un partito giovane, che ha tanta voglia di impegnarsi nel sociale”. “Ora dobbiamo trovare le risorse migliori che ci sono in città e metterle in campo per rilanciare Messina - ha continuato- non è il momento di tirarsi indietro. Il tema del nostro manifesto è non a caso: ‘Messina dei nostri figli’. Se, come credo, tutti teniamo al futuro dei nostri figli dobbiamo impegnarci per salvare Messina”. Pergolizzi ha portato avanti il suo discorso attaccando senza mezzi termini l’attuale giunta comunale: “Il Comune di Messina in questo momento sta fallendo in tutti i campi. E gli esempi di questo fallimento sono tanti, due su tutti: Messinambiente è stata messa in liquidazione immotivatamente, e l’Atm sta per fare la stessa fine a causa dell’alto debito accumulato dall’azienda”. Il suo intervento si è concluso con un attacco rivolto direttamente al Sindaco di Messina, l’Onorevole Giuseppe Buzzanca: “Il nostro Sindaco denota uno scarso profilo morale, oltre che politico. Continua a restare attaccato alle sue due poltrone di Sindaco di Messina e di deputato alla Regione Sicilia. Finirà , inevitabilmente, con l’essere buttato fuori!”. Il coordinatore regionale del partito, Carmelo Briguglio, ha tuonato: “Messina non svolge più un ruolo da protagonista a livello regionale. Noi potremmo salvare la città, e vorremmo farlo puntan-

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do sui quartieri e sulla periferia”. Il senatore accademico Federica Mulè ha sottolineato: “ E’ fondamentale guardare ai problemi della città con gli occhi di quei figli che devono necessariamente costituire la spinta propulsiva verso un cambiamento di rotta. I giovani, come le donne, devono dimostrare di saperci fare con iniziative e proposte concrete per il territorio che, se formulate con competenza, saranno sicuramente accolte dai vertici del partito”. Mulè ha concluso il suo intervento proponendo una serie di idee per rilanciare il turismo che può rappresentare una spinta per promuovere le attività commerciali in città. Alla manifestazione hanno preso parte anche il deputato regionale Pippo Currenti, l'Assessore regionale al Turismo Daniele Tranchida, il coordinatore provinciale Giuseppe Laface, i consiglieri Claudio Canfora e Pippo Trischitta vicepresidente del consiglio comunale, i consiglieri provinciali Biagio Gugliotta ed Enzo Calabrò, il coordinatore provinciale di GenerazioneFuturo Fabrizio Sottile, il dirigente nazionale di GenerazioneFuturo Alberto De Luca ed il coordinatore cittadino di GenerazioneFuturo Mauro Prestipino. I temi del congresso sono stati: le prospettive future per le nuove generazioni e le donne, la necessità di rilanciare il turismo, il risanamento e l’edilizia sociale, il dissesto finanziario e il recupero zona falcata e del fronte mare. Problemi questi- hanno assicurato gli esponenti di Futuro e Libertà- ai quali a Messina potrebbe porre rimedio una giunta comunale con ai vertici una squadra targata Fli che, come è stato annunciato dall’Onorevole Briguglio proprio durante il congresso, proporrà Daniele Tranchida come candidato Sindaco alle amministrative del 2013. L.L.F. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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attualità a cura di Cristina D’Arrigo

L

’acqua è fonte di vita. L’acqua è un bene primario per l’uomo. L’acqua è salute. L’acqua è un bene prezioso.

Il 22 marzo sarà la Giornata mondiale dell’acqua (World Water Day), una giornata istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, prevista all'interno delle direttive dell'Agenda 21, risultato della conferenza di Rio. Per l’occasione a Messina a Palazzo Zanca si terrà un incontro dedicato agli studenti di tutte le scuole cittadine e avrà come tema "Acqua e Sicurezza Alimentare". L’appuntamento messinese rientra tra le Iniziative Ambientali 2011-2012 del GAA4 Gruppo di Azione Ambientale 4 (CEA Messina onlus, Fare Verde, Marevivo ed Ambiente e/è Vita) in collaborazione con l’Assessorato Politiche Scolastiche del Comune di Messina, l’Assessorato all’Agricoltura della Provincia Regionale di Messina, AMAM, ATO Idrico 3 e Centro Ricerche Nutrizionali Studi Ambientali e Sociali e l’Alto patrocinio di Arpa Sicilia e CEA Sicilia, vedrà la partecipazione di SlowFood Valdemone e l’ANISN (Associazione Nazionale Insegnanti Scienze Naturali). L’evento di Messina è inserito nel report mondiale della Giornata Mondiale dell’Acqua 2012 all’indirizzo: http://www.unwater.org/worldwaterday/events . In aggiunta agli stati membri, una serie di organizzazioni non governative hanno utilizzato il giorno internazionale per l'acqua, che cade sempre il 22 marzo, come un momento per sensibilizzare l'attenzione del pubblico sulla critica questione dell'acqua nella nostra era, con occhio di riguardo all'accesso all'acqua dolce e alla sostenibilità degli habitat acquatici. Ogni tre anni dal 1997, per esempio, il "Consiglio Mondiale sull'Acqua" ha coinvolto migliaia di persone nel World Water Forum durante la settimana in cui cadeva il giorno internazionale dell'acqua. Le agenzie promotrici e le organizzazioni non governative hanno messo in luce il fatto che un miliardo di persone non hanno accesso all'acqua pulita e la struttura patriarcale, dominante in certi Paesi, che determina la priorità nella fruizione dell'acqua disponibile.

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Sorella acqua Sorgente vicino alTeatro Greco di Siracusa

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Palazzo Zanca Salone della bandiere Convegno medico rivolto agli studenti messinesi “I giovani e le malattie sessualmente trasmissibili”

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I giovani e le malattie sessualmente trasmissibili”: questo il tema del convegno medico che si è tenuto lunedì 12 marzo 2012 presso il prestigioso Salone delle Bandiere del Comune di Messina. L’incontro è stato organizzato dall’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive del Policlinico di Messina al fine di informare i giovani sulla problematica delle malattie sessualmente trasmissibili che rientrano spesso nell’ambito degli argomenti “taboo” in famiglia. I ragazzi, però, si approcciano sempre più precocemente al sesso, è innegabile, e far finta che non sia così non li aiuta a conoscere adeguatamente quali rischi corrono durante un rapporto sessuale e soprattutto come possono prevenirli. Il convegno, rivolto alle scuole secondarie di secondo grado e alle ultime classi di quelle di primo grado, è stato aperto e coordinato dal Direttore dell’UOC di Malattie Infettive Giuseppe Sturniolo, che nel suo discorso ha dichiarato: “Il sesso fa parte della nostra vita, ma i giovani devono viverlo con consapevolezza e sapere che, in caso di problemi, le istituzioni sono al loro fianco”. Durante il dibattito si è parlato principalmente dell’Aids, malattia sulla quale non sono stati forniti numeri precisi relativamente ai casi contagi in Italia. Infatti, come ha sottolineato Sturniolo ,“ Non è possibile conoscere il numero esatto delle persone contagiate, perché ce ne sono tante che dopo il contagio non presentano sintomi per un lungo periodo di tempo, anche per anni, e anche il quel periodo, però , sono altamente contagiose. Il guaio di questa terribile malattia è che di solito se non la si cerca non la si trova”. La parola poi è stata lasciata al Sindaco di Messina, l’Onorevole Giuseppe Buzzanca che , in questa occasione, ha parlato principalmente come medico, dichiarando: “ Quello delle malattie sessualmente trasmissibili è un tema che viviamo con particolare apprensione in quan-

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to, in questo momento, i dati relativi ai casi di contagio di queste patologie ci suggeriscono di non abbassare la guardia, ma al contrario di alzarla. Dobbiamo seguire la via dell’informazione che è la base della prevenzione. Vogliamo che i giovani della nostra città si rendano conto che le malattie sono sempre in agguato e che il problema va prevenuto”. L’assessore alla Pubblica Istruzione, Salvatore Magazzù, ha assicurato che “Il Comune di Messina intende sostenere tutte le attività di prevenzione rivolte ai giovani che spesso sono troppo poco attenti e interessati al rischio delle malattie trasmissibili durante i rapporti sessuali”. La dottoressa Francesca Manca ha sottolineato che “è fondamentale fornire ai giovani informazioni chiare e semplici”. E proprio in modo chiaro e semplice è stato spiegato perfettamente, ai tanti giovani presenti, l’importanza della prevenzione riguardo alle malattie sessualmente trasmesse, derivanti da costumi sessuali troppo superficiali. A spiegare agli studenti questo problema sono stati degli esperti del settore che cooperano con il Laboratorio Hiv del Policlinico: il Prof. Claudio Guarneri, docente presso l’UOC di Dermatologia; la prof. Isa Picerno dell’UOC di Malattie Infettive; il prof Pasquale Spataro dell’UOC di Malattie infettive; la dottoressa Fernanda Marano dell’UO di Epidemiologia; ed Erica Milone, rappresentante dei “Pionieri della Croce Rossa”. I relatori hanno ricordato che, oltre all’Aids, esistono molte altre malattie sessualmente trasmissibili, come ad esempio il Papilloma virus che può causare il carcinoma dell’utero. Dalla dottoressa Marano è stato anche fatto un breve accenno alla Tubercolosi che, anche se non rientra tra le malattie che possono essere trasmesse durante il sesso, è una malattia che si sta riproponendo in maniera preoccupante e sulla quale, quindi, i giovani devono essere adeguatamente informati. L’evento ha avuto il patrocinio del Comune di Messina, della Provincia Regionale di Messina, dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico di Messina e del Rotary Club “Stretto di Messina”. Al termine del convegno il prof. Sturniolo ha ricordato che chiunque può effettuare, gratuitamente ed in forma del tutto anonima, il test dell’Hiv al Policlinico. Lilly La Fauci

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sette giorni

Marzo 2012

di Andrea Castorina

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giovedì

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venerdì

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Ridotti a 70 i deputati regionali in Sicilia

“Siamo ad un passo da una riforma statutaria di importanza epocale”, lo ha detto il Presidente dell’Ars, Francesco Cascio commentando l’ok del Senato alla riduzione dei deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana da 90 a 70. “ La politica e il legislatore - sottolinea Cascio - hanno, infatti, anche il dovere di interpretare la realtà e dunque era necessario un cambio di rotta, tanto più in un momento in cui l’attuale numero degli inquilini di Palazzo dei Normanni risulta sproporzionato rispetto al rapporto con il territorio.”

Piattaforma logistica intermodale di Tremestieri, firmato il contratto

E' stato firmato stamani a palazzo Zanca il contratto per l’affidamento della progettazione e costruzione dei lavori inerenti la piattaforma logistica intermodale di Tremestieri con annesso scalo portuale. A sottoscrivere gli atti relativi sono stati il sindaco Buzzanca, nella sua qualità di Commissario Delegato per l’Emergenza Traffico, e l'avv. Campione, in rappresentanza della Sigenco Spa, l'impresa aggiudicataria dell'appalto.

Allerta meteo a Messina, scuole e uffici chiusi Il sindaco di Messina, on. Giuseppe Buzzanca, quale Autorità Comunale di Protezione Civile, nell’ambito dell’attività di prevenzione sulla base delle comunicazioni di allerta meteo fornite dalla protezione civile e dagli esperti di palazzo Zanca, ha disposto per sabato 10 marzo la chiusura di tutte le scuole, di ogni ordine e grado, e degli uffici pubblici. Sono previste precipitazioni diffuse anche a carattere di rovescio o temporale di forte intensità.

Calcio: sorridono Messina e Città di Messina

Domenica positiva per le principali squadre calcistiche messinesi. L’ACR Messina centra la seconda vittoria esterna in trasferta imponendosi per 20 sul campo del Nuvla S.Felice, grazie alle reti di Caldarella e Corona. Il Città di Messina al “Celeste” si aggiudica il derby contro il Due Torri per 2domenica 0 con le reti di Pirrotta e Assenzio. Le vittorie permettono ad Messina e Città di Messina di proseguire la loro corsa in campionato puntando alla vittoria del campionato.

12 lunedì

13 martedì

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Tragedia sfiorata nel cantiere della Gela-S.Stefano di Camastra

Un incidente sul lavoro per la realizzazione della superstrada S. Stefano Camastra-Gela riaccende la polemica, fondata, sulla sicurezza nei cantieri. E' la Filca Cisl di Messina a focalizzare l'attenzione sulla questione: “nei giorni scorsi si è sfiorata la tragedia al lotto B2 del cantiere per la realizzazione della superstrada S. Stefano Camastra-Gela. Un incidente sul lavoro, con un operaio ferito e ricoverato a Messina, che deve riaccendere l’attenzione sull’opera, sulla sicurezza e sulla forza lavoro impiegata nel cantiere”.

Ex detenuto si incatena in comune e minaccia di darsi fuoco L’ex detenuto Raffaele Fornaro si è incatenato ad un divano di Palazzo Zanca, cospargendosi di alcol etilico e con un accendino in mano ha minacciato di darsi fuoco. Fornaro è stato in carcere per 18 anni e mezzo, fino ad oggi i ha fatto molti lavori in nero fra cui il muratore. Adesso la ditta presso cui lavorava ha chiuso ed il detenuto quarantacinquenne è rimasto senza occupazione. L’unica figura istituzionale che gli si è accostata è stato l’assessore Gianfranco Scoglio, ma di Caroniti, assessore preposto, o del Sindaco neanche l’ombra.

“Fiera: quale futuro?”

Il personale dell'Ente Autonomo Fiera di Messina proclama lo stato di agitazione per la grave situazione di precarietà in cui versa da parecchi anni l'Ente Fiera di Messina, che ha portato come conseguenza il mancato pagamento delle retribuzioni ai dipendenti dallo scorso dicembre 2011. Negli ultimercoledì mi dieci anni l'Ente Fiera ha subito un declino della propria attività organizzativa, per la grave situazione di precarietà dovuta alla nota vicenda della non disponibilità continuativa del Quartiere Fieristico.

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circoscrizioni di Andrea Castorina

III quartiere

Allarme furti nei pressi dei mercati “Zaera” e “Vascone” Il Consigliere della III Circoscrizione Libero Gioveni con un esposto indirizzato al Prefetto di Messina Alecci, al Comandante della Polizia Municipale Ferlisi e al sindaco Buzzanca, denuncia una grave situazione che da giorni si verifica nelle adiacenze dei mercati “Zaera” e “Vascone”. I numerosi clienti che si servono dagli ambulanti hanno subito il furto della merce acquistata, prelevata direttamente dalla loro auto. Numerosi i casi di anziani e massaie che oltre a perdere quanto acquistato devono fare i conti con i danni alla propria autovettura scassinata dai ladri. Tutto questo avviene alla luce del giorno sotto gli occhi di tutti. Pertanto Gioveni, chiede al Prefetto e al Comandante Ferlisi di voler adottare le necessarie misure preventive e repressive del fenomeno denunciato, attraverso un più scrupoloso servizio di vigilanza e controllo di agenti da impiegare anche in borghese.

II quartiere

III quartiere

Sicurezza a Bordonaro: Minutoli Via Bisignano: perché non realizzare chiede una conferenza dei servizi un campo sportivo?

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l Consigliere della III Circoscrizione Massimiliano Minutoli sottolinea la pericolosità delle strade che percorrono il villaggio di Bordonaro. Le ultime piogge hanno infatti riversato sull’asfalto ingenti quantità di sabbia e detriti che oltre a creare disagio per la circolazione dei veicoli costituiscono un grave pericolo per l’incolumità degli automobilisti. Maggiori criticità si registrano nelle contrade Germania e S.Nicola e sul ponte di attraversamento del torrente sulla strada per Cumia. Minutoli, considerato che attualmente il Comune non ha ancora programmato alcun tipo di intervento per la risoluzione dei problemi, chiede la convocazione di una conferenza dei servizi con i responsabili dei dipartimenti tecnici delle manutenzioni strade, marciapiedi e pubblica illuminazione, affinchè si possa fare chiarezza sulla situazione attuale e programmare quanto necessario.

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ealizzare un campo sportivo polivalente e uno spazio attrezzata a verde presso l’area risanata di via Bisignano del rione C.E.P. E quanto chiede il Consiglio della II Circoscrizione, invitando l’assessore al Risanamento Sparso a sposare il progetto. In via Bisignano sorgeva una baraccopoli adesso demolita, i cui residenti della zona sono stati trasferiti in abitazioni più dignitose lasciando quindi l’area totalmente libera. Il II Quartiere considera la costruzione di un campo di calcetto utile a promuovere la socializzazione tra gli abitanti del posto che potrebbero riappropiarsi di uno spazio prima in forte degrado.

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città

Palazzo Zanca

Un lavoro onesto per un ex detenuto

a cura di Marilena Faranda

Servizi sociali

Casa Serena

S

i è riunirsi la Commissione consiliare Servizi Sociali, presieduta dal consigliere Greco, con il neo dirigente De Francesco. Quest’ultimo, lodando l‘interesse della commissione per uno dei problemi sociali che attanagliano la grave situazione di Messina, ha affermato che sarà necessario elaborare un progetto condiviso per poter trovare una risoluzione ai problemi di Casa Serena. Secondo il presidente Greco, è l’ora di dare una risposta alla Procura che ha avviato un ‘inchiesta per la messa a norma degli impianti e delle strutture sanitarie. Erano presenti tra gli altri, i consiglieri Caliò, Conti, Savoca e Tamà. Durante l’incontro si apprende che dopo che la Regione ha cancellato la struttura dall’Albo delle case di riposo nel 2009, ora si vorrebbe realizzare un progetto che permetta alla Regione di stanziare i fondi necessari alla messa a norma ed ad un eventuale espansione degli attuali posti letto. Fondi, però, devono anche arrivare dall’ASP dopo un’accurata ispezione sulle condizioni della struttura sanitaria.

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uesta mattina l’ex detenuto Raffaele Fornaro, che aveva già occupata la sala consiliare durante una conferenza dei capi gruppo, si è incatenato ad un divano di Palazzo Zanca ,cospargendosi di alcol etilico e con un accendino in mano ha minacciato di darsi fuoco. Fornaro è stato in carcere per 18 anni e ne è uscito da circa 4 anni e mezzo, fino ad oggi egli ha fatto molti lavori in nero fra cui il muratore. Adesso la ditta presso cui lavorava, per l’impossibilità di mettere in regola i suoi dipendenti, ha chiuso ed il detenuto quarantacinquenne, è rimasto senza occupazione, e con una compagna e due figlie di

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cui una undicenne e l’altra molto piccola. Egli, pertanto, è da un mese che richiede che gli sia trovato un posto di lavoro onesto per non tornare a rubare. Fornaro, infatti, è terzo nelle graduatorie per il reinserimento sociale. Nel frattempo aveva presentato la domanda per ottenere un sussidio di un mese, tale somma s’è persa nei meandri del dipartimento servizi sociali. L’unica figura istituzionale che gli si è accostata è stato l’assessore Gianfranco Scoglio, ma di Caroniti, assessore preposto, o del Sindaco neanche l’ombra. Dopo aver fatto intervenire i vigili del fuoco, la Digos e i Carabinieri, Fornaro ha lasciato la bottiglietta con l’alcol e l’accendino. Adesso la sua pratica è nelle mani del dott. De Francesco, Dirigente Area Coordinamento Sociale e della Comunicazione, ma l’ex detenuto è ancora in Comune in attesa di un lavoro e di uno stipendio fisso, con la domanda irrisolta: “Ma perché io non posso essere trattato al pari di un parente di un esponente politico comunale?”.


Risanamento

Intervento Carreri e Buonafede

I

l Consigliere di Risorgimento Messinese Nino Carreri ed il consigliere PdL della Terza Circoscrizione Sebastiano Bonafede sono intervenuti a seguito delle notizie apprese attraverso i mezzi di comunicazione sulla questione dell’emergenza abitativa, affermando fra l’altro: “Ringraziamo l’assessore

Sparso che pubblicamente ha avuto il coraggio di affermare che le 900 domande circa, presentate all’assessorato al Risanamento da famiglie in stato di disagio, non saranno prese in considerazione poiché a fronte di una disponibilità di alloggi pari a zero, tale graduatoria costituirebbe una vera presa in giro nei confronti della città”. Buona dunque l’idea di portare in consiglio comunale un regolamento che metterà fine alle speculazioni ed alle false promesse e che finalmente darà una regola certa alla città delle baracche eterne.

Viabilità

I

Bonus

I

beneficiari che non hanno ancora riscosso il bonus socio sanitario dell'anno 2009 dovranno prontamente comunicare al Dipartimento politiche sociali il loro codice IBAN perché possa avvenire l’accreditamento della somma superiore a mille euro. Per informazioni ulteriori gli interessati possono rivolgersi al Dipartimento sociale di palazzo Satellite, 1° piano, piazza della Repubblica, tutti i giorni dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 12.

Albo pretorio

Graduatoria avvocati

Operazioni manutentive

nterventi manutentivi e di rimozione in varie zone della città sono stati effettuati dal Dipartimento Autoparco, su disposizione dell'assessore alle manutenzioni, Pippo Isgrò. Nella parte alta del torrente Camaro mezzi e operatori

Sanità

della squadra comunale del movimento terra hanno rimosso la carcassa di un'autovettura bruciata. Le stesse maestranze sono intervenute nei giorni scorsi a Briga Marina, nel vico III° e IV°, per liberare le due strade comunali dai detriti accumulati a seguito delle mareggiate. Nel corso delle operazioni è stata rilevata anche la presenza di autovetture, che sostavano direttamente sull'arenile di Briga Marina, creando impedimento ai fruitori della spiaggia.

D

opo il bando indetto dall'Amministrazione comunale l'estate scorsa, è stato definito l'albo dei legali di fiducia che hanno presentato domanda per essere inseriti nell'Albo degli avvocati per gli incarichi esterni. La determina con l'elenco degli iscritti è in pubblicazione all'Albo Pretorio di palazzo Zanca, ed è consultabile sul sito internet www.comune.messina.it.

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provincia Messina a cura di Marilena Faranda

Salone degli Specchi

Incontro organizzativo per recuperare la memoria della Città

foto di Peppe Saya

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i è svolto nel Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni un incontro per trovare le modalità per la restituzione del patrimonio cartaceo messinese, che attualmente si trova custodito per lo più a Palermo. L’incontro, organizzato dalla Provincia di Messina, nelle persone delle dirigenti Feminò e dell’assessore alla cultura Mario D’Agostino e dall’Archivio di Stato, nella persona di Alfio Seminara, ha visto la presenza di molti accademici e uomini di cultura. L’assessore D’Agostino ha affermato che “non possiamo permetterci di perdere degli importanti documenti, quasi 1.200 i volumi e 2.400 le pergamene mai restituite alla città, e con essi la nostra memoria storica. Fare ciò sarebbe non il silenzio degli ignavi, ma il silenzio dei colpevoli”. Si spera, afferma l’assessore, che con questo incontro si gettino le basi per qualcosa che può essere vincolante per la città di Messina. Il direttore dell’Archivio Storico Seminara, fa un excursus sulla storia dei documenti Messinesi, e afferma che bisogna lottare con forza per riavere il nostro patrimonio archivistico, in quanto anche mandando richieste a Palermo, queste resterebbero nell’etere. Antonino Previti, presidente della v^ commissione provinciale alla cultura, sostiene che non c’è futuro senza memoria storica. Previti, ricorda, inoltre, uno scritto di La Corte Cailler, in cui si dice che Salinas e Paolo Orsi hanno arricchito le loro città, rispettivamente Palermo e Siracusa, con la documentazione della nostra terra. Prosegue il consigliere, non ci deve stranire la presenza di grandi letterati nella nostra città, poiché, anche se si conoscono poco, molto importanti sono le figure di Evemero, Seguenza, Maurolico, etc.. Una propo-

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sta concreta viene da Saverio Di Bella, professore dell’Ateneo messinese. Quest’ultimo propone la richiesta della proprietà documentale, solo così si può per lo meno, se non ottenerne la piena restituzione, almeno dichiararne la potestà. Un altro traguardo che si potrebbe raggiungere secondo il professore è l’appello alla comunità europea ed all’accordo fra gli Stati per poter riavere i beni documentali, ora custoditi dalla Spagna. Di Bella sostiene, tra l’altro l’importanza di digitalizzare i documenti affinché siano fruibili a livello internazionale. Intanto, il direttore dell’archivio di Messina ha presentato una richiesta all’archivio di stato di Palermo, allegando come documentazione un’excursus del patrimonio pergamenaceo e cartaceo che doveva trovarsi temporaneamente all’archivio per poi essere restituito alla città. foto di Peppe Saya

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Bacheca cittadina


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Bernardino Fantini svela un mondo ricco di emozioni ed empatia "Ma cosa sono, infine, le emozioni?” Il 13 marzo 2012 ha avuto luogo il convegno “Ma cosa sono, infine, le Emozioni? –Uno sguardo storico sulla loro evoluzione corporale, cognitiva ed evolutiva” nell’Aula Magna di Scienze della Formazione di Messina. Relatore di eccezione, Bernardino Fantini dell'Università di Ginevra. Presente in sala il preside Antonino Pennisi, docenti, dottorandi e studenti dell’Ateneo peloritano. Prima di entrare nel cuore dell’argomentazione, abbiamo chiesto al professore Bernardino Fantini di dedicarci qualche minuto per comprendere più da vicino un ambito alquanto ricco di sfumature soggettive e interessante per le implicazioni personali. Generalmente vi è una certa diffidenza in ambito medico ogniqualvolta si affrontano delle questioni che riguardano l’introspezione, quindi tutto ciò che riguarda le emozioni. Che tipo di correlazione può esistere davvero tra medicina ed emozioni? “E’ vero, c’è stata per molto tempo questa attitudine di considerare le emozioni come negative: si pensava che un medico che si facesse coinvolgere dalle proprie emozioni non fosse un buon medico, in quanto occorreva mantenere un certo distacco dal paziente. Negli ultimi decenni, invece, c’è stata una inversione di rotta; anzi la stessa relazione medico-malato è sempre basata sul principio di empatia, di comprensione della differenza dell’altro: l’empatia è un importante aspetto che è stato rivalutato. Inoltre, in ambito psicosomatico si è visto che il modo in cui il paziente vive la propria malattia ha un ruolo fondamentale per poter sviluppare gli aspetti biologici, come la reazione biologica alla malattia. La visione tradizionale, quindi, è stata superata in favore della ripresa dell’importanza delle emozioni nel progetto terapeutico”. Come possiamo definire le emozioni? “Non è facile definirle proprio perché sono un qualcosa di estremamente complesso: chiamano in causa elementi di tipo differenti e non se ne può dare una definizione molto semplice. Ogni emozione comporta dei cambiamenti ai nostri processi fisiologici, corporali, comportamentali, razionali-cognitivi e sentimentali. Infatti, nelle scienze attuali se ne dà una definizione modulare: sono definite come un insieme di processi che assieme coinvolgono, come già detto, aspetti diversi; anche il sentire il proprio corpo nei processi cognitivi riveste un ruolo rilevante; entra in gioco anche una funzione rappresentativa: lo scopo delle emozioni è quello di manifestare agli altri il proprio stato d’animo, grazie al quale è possibile aumentare anche la propria autorevolezza e la fusione con gli altri. Le emozioni sono un qualcosa di complicato che, grazie agli sviluppi della neurobiologia e psicologia, è possibile comprendere un po’ meglio”. Qual è la finalità di questo incontro rivolto agli studenti di Scienze della Formazione? “Far capire che le emozioni sono un oggetto scientifico abbordabile da più punti di vista nelle scienze contemporanee, sia da quelle biologiche sia da quelle dell’informazione tanto WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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dall’estetica quanto dalle scienze umane, nonostante per millenni siano state considerate come un oggetto letterario-filosofico-teologico”. Dalle parole di Bernardino Fantini si comprende immediatamente, come è intuibile che sia anche a-priori, come si tratti di un qualcosa di evanescente ma costantemente presente che suscita l’attenzione di chiunque e stimoli la curiosità. Sebbene sia difficoltoso definirle linguisticamente in modo univoco - sono dette sensazioni, odori, passioni istinti, appetito, temperamento, vizi, virtù, musica, arte - risulta, invece, più semplice individuarne cause e reazioni fisiologiche e comportamentali più o meno intense, più o meno positive (amore, affetto, rabbia, malinconia, tristezza, dolore ) nei contesti quotidiani(lavoro, sport, vita sociale- aggregativa). Denigrate fin dall’alba dei tempi per il loro “potere” oscuro e peccaminoso per lo sconvolgimento dei sensi che determinano a livello corporeo, sono state rivalutate a partire dall’800: il tradizionale dualismo mente-corpo di Platone - poi fatto proprio dai razionalisti in primis René Descartes – secondo il quale siano importanti solo i fattori analizzabili scientificamente con oggettività (ragione), comincia a venir meno nel momento in cui si comprende che le emozioni chiamino in causa fattori differenti di natura sia cognitiva sia affettiva. Oggigiorno, grazie all’interfaccia della biologia, della neurologia e della psicologia, si ha un’idea ben più chiara e scientifica dei processi cognitivi che stanno alla base delle emozioni. Non si dimentichi che le emozioni sono strettamente connesse con la musica e l’arte : sono delle rappresentazioni simboliche dell’emotività dell’artista, il quale le trasmette con la sua arte; queste rappresentazioni simboliche, a loro volta, saranno una rappresentazione empatica per il pubblico. Paola Libro

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Bernardino Fantini dell’Università di Ginevra WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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La cartolina foto di Peppe Saya


Saluti da Messina


Sicilia

“Domus magistra” La casa che insegna come si costruiscono le case

Maria Arno, Irene Lo Presti, Graziella Lione , Giuseppe Coniglio, Ornella Fiandaca, Maria Pia Riggio, Alessandra Santoro,

È

stato presentato a Messina, presso il dipartimento di Ingegneria, il progetto “Domus magistra”: il primo edificio “ecosostenibile” in Sicilia, progettato secondo i criteri della più moderna “bio-architettura”.

Tradimalt, uno dei maggiori produttori di premiscelati e soluzioni tecniche per il mercato delle costruzioni del Sud Italia, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze per l’Ingegneria e per l’Architettura (DiSia) della facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi Di Messina, realizzerà nel comune di Rometta il primo "eco-condominio". Il progetto chiamato “Domus Magistra“ nasce dall’idea di proporsi quale piccolo “manifesto” delle buone pratiche in edilizia: dalle fondamenta al tetto, interamente pensato e costruito secondo criteri di alta qualità e resa ecologica, si eleverà su quattro piani per un totale di otto appartamenti. “L’iniziativa, prima in Sicilia - come ha spiegato l’amministratore unico Giuseppe Coniglio – rientra nella filosofia dell’edilizia sostenibile, attraverso l’uso di nuove tecnologie integrate e progettate come unicum sistemico, che permetterà di raggiungere altissimi livelli di qualità e la certificazione dei più importanti enti europei. L’edificio pilota, - continua l’Amministratore Unico Coniglio – costituirà un laboratorio applicato dove saranno corretti i problemi di cantiere in fase costruttiva.” L’obiettivo del gruppo di lavoro, coordinato dalla prof.ssa Graziella Lione e composto da quattro giovani laureande in Ingegneria Edile magistrale, (Maria Arno, Irene Lo Presti, Maria Pia Riggio, Alessandra Santoro), è quello di occuparsi espressamente di aspetti bioclimatici e di sostenibilità al fine di potenziare le prestazioni della “Domus Magistra”. Nella realizzazione del progetto sono stati scelti materiali locali (a "Km 0"), riciclati, riciclabili e quindi ecocompatibili. Un edificio che produrrà zero emissioni dannose per l'ambiente, costruito con soluzioni e materiali innovativi che abbattano i consumi energetici. Il palaz-

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zo sarà capace, attraverso uno specifico isolamento termico, di ridurre i consumi di energia elettrica sia per il riscaldamento che per l'aria condizionata, due voci che oggi pesano pesantemente nella bolletta e nei consumi energetici. In quest’ottica, in relazione alla migliore esposizione solare, la distribuzione degli ambienti interni è stata attentamente studiata, posizionando a sud la zona giorno e a nord la zona notte, seguendo i dettami dell’ingegneria bioclimatica. Anche le facciate sono state pensate in modo da avere delle superfici che permettessero l’integrazione di pannelli fotovoltaici, come ad esempio nei parapetti dei balconi, e moduli di verde verticale per aumentare l’ecosostenibilità dell’edificio. L’orientamento dei tetti è stato progettato con la giusta angolazione, a Sud, in modo da permettere l’inserimento di un impianto solare termico per la produzione di ACS. Un attento studio, inoltre, è stato rivolto alle soluzioni tecnico-costruttive inerenti alle criticità tipiche del costruire, per correggere ed eliminare dispersioni di calore e ponti termici. Per le pareti perimetrali è stata prevista la posa in opera di un sistema di isolamento a cappotto brevettato dalla TRADIMALT utilizzando pannelli in sughero locale. Particolare attenzione è stata prestata alla risoluzione di quei nodi che spesso compromettono l’efficacia dell’isolamento a cappotto, ad esempio il nodo balcone, proponendo sistemi all’avanguardia. Inoltre si è previsto l’inserimento di serramenti a taglio termico in alluminio, quindi totalmente riciclabile. Anche le chiusure orizzontali sono state isolate in modo analogo prevedendo per la copertura inclinata un sistema ventilato, per la copertura piana la posa di un pavimento galleggiante che permette d’avere un sistema di raccolta e smaltimento delle acque facilmente ispezionabile. Infine il problema dell’umidità di risalita, frequente nelle strutture di fondazione, è stato risolto adottando un vespaio aerato realizzato con elementi modulari in plastica riciclata e malte impermeabilizzanti prodotte ovviamente dall’azienda Tradimalt. Non solo rispetto per l’ambiente ma anche un occhio attento al sociale. Due unità abitative, al piano terra, sono state infatti progettate considerando le esigenze di un possibile utente diversamente abile. Tutte le soluzioni sono finalizzate ad un preciso obiettivo: la costruzione di un edificio sostenibile, rispettoso dell’ambiente e collocabile in una classe energetica particolarmente pregiata, dimostrando così - attraverso la "Domus Magistra" - la strada maestra per l'edilizia del sud. Rendering del primo "eco-condominio" che si realizzerà nel comune di Rometta

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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

Un ministro dedicato alla Sicilia

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n ministro a noi dedicato, che sia riferimento naturale per tutte le questioni che riguardano l'isola investita profondamente dalla crisi". È quanto chiedono in una lettera al premier Mario Monti 42 parlamentari siciliani, di tutti i partiti che hanno dato la loro adesione ad una iniziativa bipartisan organizzata dal senatore del Pd Enzo Bianco. Nella lettera da consegnare domani a Palazzo Chigi si chiedono misure "finalizzate alla crescita". Enzo Bianco (Pd), promotore dell'iniziativa di una lettera al presidente del Consiglio Mario Monti, firmata da esponenti di tutti i gruppi tranne la Lega, e che sarà consegnata domani per ottenere un incontro. "È un fatto assolutamente strardinario che all'unanimità 42 parlamentari siciliani o eletti in Sicilia si siano ritrovati unani-

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mi nel chiedere un impegno del governo rispetto ai problemi sollevati dal movimento dei forconi". "Il nostro obiettivo è che ci venga indicato un ministro responsabile con il quale affrontare le questioni sul tappeto. A cominciare dai trasporti: sul piano ferroviario, dopo Salerno la Sicilia è abbandonata da Dio e dagli uomini e sono stati anche eliminati i traghetti pubblici sullo Stretto di Messina: oggi un Tir deve pagare 250 euro per il passaggio". "E poi - conclude Biancoci sono i problemi del credito d'imposta e delle accise sui carburanti. È necessario un ministro che si occupi di tutto ciò. Ci dicano se deve essere quello dei Trasporti, o della Coesione territoriale, o dell'Economia. Qui non si tratta di assistenzialismo, ma di politiche per lo sviluppo".


Costi politica in Sicilia tetto ai compensi dei manager

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top a compensi d'oro e privilegi per i euro per i primi e da 4 a 20mila euro per i manager di enti, agenzie, consorzi, secondi. Non solo. La "stretta" colpisce istituti e aziende controllate dalla soprattutto i manager che finora hanno Regione siciliana. Entro fine mese queste potuto usufruire di benefit di vario tipo: dal società (escluse le aziende sanitarie e telefonino al pc, dall'auto di servizio all'alospedaliere) si dovranno adeguare alle loggio. La circolare infatti prevede che il nuove disposizioni stabilite da una circolare valore di questi benefit, che dovrà essere appena firmata dal ragioniere generale, quantificato dai dirigenti responsabili dei Biagio Bossone, che fissa i tetti per le servizi, deve essere compreso all'interno indennità di presidenti e componenti dei dell'indennità massima, percepita dal consigli di amministrazione e organismi di manager, e quindi detratto. Per calcolare i controllo. I presidenti dei Cda potranno compensi dei manager l'amministrazione guadagnare al massimo 50 mila euro, ma in regionale ha creato tre fasce (A, B e C) in alcuni casi non potranno andare oltre i cui collocare enti, aziende e agenzie: i cr 10mila euro all'anno; per i consiglieri la teri sono il patrimonio netto (da meno 2 a paga sarà compresa tra 8 e 40mila euro.Più oltre 10 milioni), numero di dipendenti (da bassi gli assegni di presidenti e componen- meno 100 a più di 250) e l'estensione territi degliorganismi di controllo: da 5 a 25mila toriale (regionale, provinciale e comunale).

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Ecomonia a cura di Gino Morabito

È

passata la linea della Sicilia e delle altre regioni speciali che avevano contestato la disuguaglianza determinata dall'aumento dell'accisa sull'energia elettrica a seguito della cessazione dell'applicazione delle addizionali comunali e provinciali. Questa scelta operata dal governo, con i decreti del ministro dell'Economia emanati alla fine dello scorso anno, e confermata con il decreto legge “Cresci Italia”, dava luogo ad una irragionevole disparità di trattamento a danno dei cittadini e delle imprese delle Regioni a statuto speciale. Recependo le richieste delle regioni a statuto speciale tra cui la Sicilia, dal prossimo 1 aprile, il decreto legge del 2 marzo scorso definisce l'abrogazione, anche per queste Regioni, dell'art.6 (del decreto-legge 28 novembre 1988, n. 511) e dell'addizionale all'accisa sull'energia elettrica per i comuni e le province. Il Governo, infatti, nell'innalzare l'aliquota dell'accisa erariale, aveva abolito le addizionali di competenza degli enti locali ubicati nelle regioni a statuto ordinario, mantenendo le stesse per i comuni e le province ricadenti nei territori delle Regioni a Statuto speciale. La questione era stata posta già dall'inizio di febbraio in Conferenza Stato-Regioni, condizionando nel decreto "Cresci Italia" il parere favorevole all'eliminazione di questa ingiusta e deleteria sperequazione. E' stata così evitata una stortura per cittadini ed imprese siciliane che, altrimenti, avrebbero subito un incremento di tassazione fino a 5 volte quella ordinaria.

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Energia: evitata una


stortura per cittadini ed imprese siciliane

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Sempre di energia, ma in termini molto diversi, si parla in un recente disegno di legge del governo regionale che prevede l'istituzione di un fondo immobiliare destinato a favorire gli investimenti delle imprese in Sicilia, con priorità a quelle operanti nel settore del piccolo fotovoltaico. Il fondo sarà costituito con gli immobili di proprietà della Regione fino al valore di un milione di euro e sarà gestito dall'Irfis Fin Sicilia, la nuova finanziaria interamente controllata dalla Regione Siciliana. L'ex istituto di mediocredito regionale fornirà l'assistenza tecnica ai progetti di investimento e alle iniziative di partenariato pubblico-privato. Il disegno di legge prevede che le garanzie concesse dal fondo istituito con la legge 50 del 1973 per la copertura dei rischi derivanti dai finanziamenti a medio termine alle aziende industriali per il rinnovo o la ristrutturazione degli impianti, siano concesse anche alle imprese agricole per i finanziamenti richiesti per interventi nel settore del piccolo fotovoltaico, in regime di contributo in conto energia, fino a 100 KW per quelle individuali e fino a 1 MW per quelle societarie. “Con questa iniziativa, si intende contribuire alla riduzione dei costi di produzione delle imprese agricole siciliane, intervenendo a sostegno degli investimenti per gli impianti di autoproduzione dell'energia elettrica attraverso le fonti rinnovabili e pulite. E' uno degli impegni che il governo regionale ha preso con gli agricoltori e le loro associazioni di rappresentanza in occasione delle recenti proteste. Facciamo affidamento sul fatto che il Parlamento regionale approvi in tempi veloci e con la massima condivisione un provvedimento che viene incontro a una delle esigenze evidenziate dai nostri produttori agricoli. Con la creazione del fondo immobiliare, inoltre, valorizziamo le proprietà della Regione, impiegandole a sostegno degli investimenti privati e dello sviluppo”, è la dichiarazione del Presidente Lombardo.

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Commento al Vangelo

Un Dio innamorato

18 Marzo 2012 IV domenica di Quaresima (B) Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia, salvato per mezzo di lui. (Gv 3,14-21)

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Per tanto tempo non si è avuto il coraggio di attribuire a Dio qualcosa che assomigliasse ai sentimenti umani, proprio a lui, che si è fatto uomo perché non sbagliassimo più sul suo conto… Dio, infatti, ha preso carne in Gesù di Nazaret e, attraverso il suo volto, le sue mani, le sue parole, i suoi gesti, ha rivelato il suo amore trepidante e appassionato per ogni uomo. Noi sappiamo da sempre, nella profondità del nostro cuore, di avere bisogno di Dio più di chiunque altro; ma ciò che forse non sappiamo è che Dio, dalla pienezza della sua eternità, ha scelto di non poter fare a meno di noi. Il nostro Dio è inguaribilmente innamorato dell’uomo, del mondo, «tanto da dare il Figlio unigenito, perché chi crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita» (cfr. Gv 3,16). Al capo dei farisei, Nicodemo, in un incontro notturno e clandestino, Gesù rivela il cuore incandescente del Vangelo: Dio ha un solo amore, il Figlio, l’unico figlio, e lo consegna per amore del mondo, di questo nostro mondo… non di quello che noi vorremmo. E ama questo mondo, nonostante le sue miserie, le sue nefandezze, le sue atrocità, ama tutti gli uomini, ama ciascuno di noi. Eccolo il sogno di Dio: salvare il mondo, tutto il mondo… Noi, invece, siamo abituati a separare pregiudizialmente quelli che meritano da quelli che non meritano, quelli che sono sulla strada della salvezza da quelli che sono perduti per sempre. Dio sogna un mondo completamente redento e si impegna a salvare ciò che ha creato e, per amore, arriva anche là dove c’è ribellione, negazione, incredulità. Ogni creatura gli è cara. Ogni essere umano, per quanto lo si possa giudicare indegno, persino di uno sguardo di benevolenza, non è mai indegno dell’amore di Dio. Dio, infatti, vuole che chiunque abbia la vita, nessuno escluso: nessuno è discriminato, nessuno è di troppo. Questo chiunque, sei tu, sono


io. Ma in che modo Dio intende realizzare questo sogno? Egli non attende che sia l’uomo a muoversi verso di lui, ma è Dio stesso che si fa incontro ad ogni uomo, inchiodando la sua onnipotenza ad un amore scandalosamente folle e incondizionato. Dio non si limita a dare cose o favori, dona tutto se stesso nel Figlio. «L’amore ha scritto il suo racconto sul corpo di Gesù con l’alfabeto delle ferite, indelebili ormai, come l’amore che l’ha condotto sul legno della croce» (Ermes Ronchi): ecco in che modo Dio ha manifestato il suo amore per il mondo. È su quel legno infamante che «siamo stati salvati per grazia» (cfr. Ef 2,5). È là che Cristo ci ha salvati, non ricorrendo a un miracolo, perché Dio non ha fatto nessun miracolo là sulla croce. Egli è morto. Lo esortavano a salvare se stesso e non si è salvato. Lo esortavano a invocare il Padre perché lo salvasse… e il Padre non lo ha salvato. Questa è la verità: la salvezza non viene attraverso i miracoli. Siamo eredi di un cristianesimo che sogna i miracoli e si Jusepe de Ribera (1591 - 1652), La Trinità. Madrid, Prado lamenta con Dio quando non li compie. Fissiamo il miracolo vero, il vero segno: è questo Signore che sta con le braccia allargate. Questo è il miracolo nuovo. Cristo ha fatto i miracoli sul mare, sui pesci, sui ciechi e sui lebbrosi, ma il miracolo nuovo è questo Dio che non fa un miracolo per sé e rimane con le braccia aperte al Padre e al mondo. Contempliamo il miracolo delle braccia aperte e sentiamo che in questo abbraccio universale ci siamo anche noi, e tutto questo per sola grazia! WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Cultura

Giuseppe Seguenza uomo di scienza e di cultura

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Palazzo “Zanca” Salone delle Bandiere, è stata presentata la riedizione della pubblicazione “Conoscere Giuseppe Sequenza, uomo di scienza e di cultura”. La pubblicazione è stata realizzata dagli alunni della IV F dell’anno scolastico 2006 – 2007, coordinati dal prof. Vincenzo Caruso. Per dare lustro alla figura dello scienziato messinese Giuseppe Seguenza è stata scelta dal Dirigente scolastico del Liceo Scientifico “G. Seguenza” prof.ssa Maria Rosaria Mangano l’importante location di Palazzo “Zanca”. Allo scienziato Giuseppe Sequenza, nato nella città dello Stretto nel lontano 8 giugno 1833, è stato intitolato il prestigioso Liceo Scientifico peloritano; l’intitolazione avvenne con un verbale riportato nell’ordine del giorno datato 18 giugno 1925 e approvato all’unanimità dal Collegio dei Professori. Sono intervenuti all’evento culturale: la prof.ssa Maria Rosaria Mangano Dirigente Scolastico del Liceo G. Seguenza, il prof. Vincenzo Caruso Scuola di dottorato in “Turismo Territorio e Ambiente” Università di Messina e curatore della pubblicazione, la prof.ssa Antonia Messina Ordinario di Petrografia e Geologia del cristallino Università di Messina, Walter Fucile ex alunno IV F dell’anno scolastico 2006 – 2007, dott. Luigi Seguenza discendente di Giuseppe Seguenza e la dott.ssa Elvira Amata Assessore all’Arredo Urbano del Comune di Messina.

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Libro d’esordio di Gianmarco Munaò,

“Zolfo, sale e mercurio”

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iovedì 22 marzo, alle 18.30, presso la libreria Circolo Pickwick di Messina, lo scrittore messinese Gianmarco Munaò presenterà in anteprima il suo libro d’esordio, “Zolfo, sale e mercurio”, edito da Albatros – Il Filo (pp. 423 €19,50). Dialogherà con l’autore, il giornalista culturale, Francesco Musolino. “Zolfo, sale e mercurio” narra la ricerca di un mitico testo alchemico andato smarrito, il Mutus liber, decisivo per la realizzazione della pietra filosofale. Ma la fine del Seicento è anche l’epoca d’oro della pirateria e così Gianmarco Munaò – dottore di ricerca in Fisica - porta sulla pagina il pirata bello e dannato Harry Rumenor, il vero protagonista del romanzo e la sua nave, la Princess Elizabeth. Ma Harry non avrà certo vita facile, visto che dovrà fare i conti con lo spietato capitano William Kidd, suo acerrimo nemico. Ma “Zolfo, sale e mercurio” non è solo una storia avventurosa che si svolge in un remoto passato, infatti, Gianmarco Munaò ha voluto creare un piano narrativo contemporaneo, dove agiscono il professore John Mann, la bella Lara e il padre di lei, l’ambiguo professor Luigi Franco, sempre in bilico fra bene e male. Ma come una vera epopea degna di questo nome, sulla pagina troviamo anche altri personaggi degni di rispetto come Roman, Sohana e Oliviero Martino: tutti alla ricerca del Mutus Liber e dei suoi segreti. Fra Julius Verne e Dan Brown, fra Indiana Jones e i Pirati dei Caraibi, Munaò conduce il lettore in avventura straordinaria, fra il Mar dei Caraibi del Seicento e i giorni nostri. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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parole i

Gli sonava strana, st'inchiavatura di voce tutta ammastriata: perchĂŠ non aveva senso, nessunissimo senso, marcargli e rimarcargli, anzi addirittura sillabargli allo scagnozzo, una per una, le parole che lui stesso aveva allora finito di dire in risposta alle domande a entrare e uscire di don Luigi.

L'Inferno si faccia conto, è quell'isola maceriata e persa, la Sicilia.

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AlĂŹ Terme, 15 ottobre 1919 Roma, 2 maggio 1992

D’Arrigo

Inattesa, come per conto suo, la lagrima gli sgocciolava sul ciglio come lo stillare di un lontano pianto, segreto anche a lui [...], le lagrime viavia la vita le dilapida, la vita si essicca per la morte.

Fortunato Stefano

in blu

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Spettacoli

“Trovarsi”

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Regia di Enzo Vetrano e Stef gonista, affiancata da 7 attor Crotone, Catania e altri cent

omincia da Pistoia la tournée di "Trovarsi", lo spettacolo prodotto dal Teatro di Messin Musy, affiancata da sette attori messinesi: Angelo Campolo, Giovanni Moschella, Pistoia (fino al 18 marzo), la tournée, curata da Daf-Teatro dell'esatta fantasia, proseg Crotone (19 - 20 aprile), Pace del Mela (29 aprile), Noto (30 aprile), Catania (2 - 6 maggio). N Torino, Genova, Bologna, Trieste, Cagliari eccetera. Da diversi anni Enzo Vetrano e Stefano Randisi sono impegnati in un percorso di rilettura di P tazione della trama fosse esaustiva, e di superare i "limiti" delle vicende narrate, aprendo po riflessione più ampia sul teatro. "Trovarsi", quindi. prosegue l’ormai consolidato rapporto tra i il 9 novembre scorso nel Teatro Vittorio Emanuele di Messina, ottenendo un immediato succe Dopo "I giganti della montagna" (premiato quale migliore spettacolo con "Le Maschere del Te sentati, ma di grande suggestione per il modo del tutto particolare con cui viene affrontata un parire. Il personaggio centrale è un’attrice, Donata Genzi, interpretata da Mascia Musy, un dell’Arte.

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fano Randisi. Mascia Musy nel ruolo della protari messinesi. Altre tappe a Napoli, Cesena, tri.

na, con la prestigiosa regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi. Interprete principale è Mascia Ester Cucinotti, Antonio Lo Presti, Marika Pugliatti, Monia Alfieri e Luca Fiorino. Dopo guirà a Napoli (21 marzo - 1 aprile), Castelfranco Emilia (11 aprile), Cesena (12 - 15 aprile), Nella prossima stagione la tournée continuerà toccando piazze importanti quali Roma, Milano,

Pirandello. Lavorando su questi testi la scommessa è stata quella di evitare che la rappresenossibili squarci su altre dimensioni e visioni, anche attingendo ad altre opere portatrici di una due registi-attori palermitani e la drammaturgia di Luigi Pirandello. Lo spettacolo ha debuttato esso di pubblico e di critica. eatro italiano), l'interesse di Vetrano e Randisi si è orientato verso un testo tra i meno rapprena tematica fortemente pirandelliana, qual è quella dell’identità in relazione all’essere e all’appersonaggio “puro” e “autentico”, come le attrici che Pirandello ammirava quali incarnazioni

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Colazione golosa: accende il cervello e aiuta attenzione La miglior colazione per affrontare al meglio una giornata di lavoro o di studio? La risposta, secondo gli esperti riuniti a Parigi per la prima 'International Conference on Nutrion & Growth', non esclude che il breakfast possa essere anche piacevolmente goloso. Non solo, quindi, un caffè o una fetta biscottata. Secondo lo studio curato da Umberto Castiello, professore ordinario al Dipartimento di psicologia generale dell'università degli Studi di Padova, "preferire al mattino, per 4 volte a settimana, una fetta di pane spalmata con crema alla nocciola afferma Castiello - unita a una tazza di latte e a un frutto, può favorire il mantenimento dell'attenzione dei ragazzi durante le ore di lezione. Non dimenticando un'alimentazione comunque bilanciata e salutare durante la giornata". L'importanza del primo pasto al mattino come fondamentale tassello dell'alimentazione e prima barriera contro il rischio obesità, è stata confermata anche da una ricerca, presentata sempre a Parigi, curata da Livio Luzi, endocrinologo dell'università degli Studi di Milano. "Una colazione salutare - spiega Luzi - non deve esclude a priori prodotti commerciali. L'importante è che abbiano un contenuto calorico adeguato da spendere nell'arco della giornata. E diventa già dal primo mattino il carburante per gli impegni di lavoro e di studio". Insomma, secondo gli esperti, in un 'breakfast' a regola d'arte, che dovrebbe essere "due ore dopo la sveglia, non più tardi delle 11 del mattino e non va mai saltato perché si

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rischia di prendere peso", come suggerisce Corina Hartman, del 'Schneider Children’s Medical Center' di Tel Aviv (Israele), possono coesistere prodotti che gratificano il palato e piacciano ai ragazzi, senza però far impazzire l'ago della bilancia. Sono tre gli elementi analizzati dallo studio firmato da Castiello: l'attenzione a scuola, il benessere psicologico e fisico dei ragazzi e il livello di sazietà ed energia. Per la verifica sono stati scelti 353 bambini divisi in tre gruppi d'età: 8, 9 e 10 anni. La ricerca ha individuato tre diversi tipi di colazione con alcuni elementi comuni: un bicchiere di latte e un frutto. Nel primo tipo il 'piatto forte' era una fetta di pane spalmato con crema alla nocciola, nel secondo dei biscotti al cioccolato e nella terza una tazza di cornflakes sempre a base di cacao. I bambini sono stati seguiti nell'arco di un intero anno. Alimento comune ai vari tipi dei colazione è il latte: a sottolinearne l'importanza è lo studio europeo 'Helena', coordinato da Theodora Mouratidou, dell'università di Saragozza (Spagna).


RE sano

Mangia

La ricetta

Biscotti girandola Ingredienti per 4 persone • • • • •

200 gr di Burro 20 gr di Cacao in polvere amaro, 270 gr di Farina 00, 1 albume di Uova 100 gr di Zucchero a velo,

PREPARAZIONE Per preparare i biscotti girandola iniziate passando al mixer il burro freddo a pezzetti con 250 gr di farina per ottenere un impasto sabbioso, aggiungete poi lo zucchero a velo e mescolate con un cucchiaio per distribuire bene gli ingredienti. A questo punto dividete il composto a metà, in una parte andrete ad aggiungere 20 gr di cacao amaro in polvere e nell’altra metà 20 gr di farina in più. Impastate i due composti separatamente con le mani, velocemente per fare sciogliere il burro e ottenere due impasti lisci e morbidi. A questo punto schiacciateli leggermente con le mani e copriteli con della pellicola trasparente, dovranno rassodare in frigorifero per almeno un’ora. Stendete quindi l’impasto bianco e quello nero in due sfoglie rettangolari spesse circa 3 mm. Spennellate la superficie della sfoglia bianca con l’albume, ponetevi sopra quella al cioccolato e pressatele leggermente con il mattarello per farle ben aderire. A questo punto eliminate le parti di sfoglia "frastagliate" con un coltello, dovrete ottenere un rettangolo preciso, spennellate anche la superficie marrone con l’albume e iniziate ad arrotolare la sfoglia, dal lato più corto. Coprite il rotolo con la pellicola trasparente e lasciatelo raffreddare in frigorifero per un’altra ora. Trascorso questo tempo estraete il rotolo dal frigorifero e tagliate delle “fette” di 1 cm di spessore con un coltello affilato. Mettete i biscotti così ottenuti sulla carta da forno e infornate a 180°C per circa 15/18 minuti. Fate raffreddare e gustateli a merenda! WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Amarcord

Messina Porto 1880


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Numero 35 - Anno X - 12 Marzo 2012

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