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Il cittadino digitale

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n°11 anno VIII 14 Ottobre 2010

il Cittadino

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Pippo Isgrò, assessore comunale alle politiche del mare

L’uomo del mare


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Sommario

numero 11- anno VIII 114 Ottobre 2010

Asterisco

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Mare, mare

10-15 PrimoPiano Così parlo Bellavista

18-19 Dietro le quinte Fatti e indiscrezioni

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Settegiorni Cronaca della settimana

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Circoscrizioni Notizie dai quartieri

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22-27 Attualità Ponte Stretto, presto progetto definitivo

30-31 Città Cronache urbane

34-35 Sicilia

Notizie dall’isola

36-37 Economia

La corsa all’aeroporto come la corsa all’oro

38-39 Scienza e salute Sicilia: gestione delle coste

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il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Donatella Tagliaferri, Gaetano Biondo, , Max Leone, Hermes Carbone, Salvatore Grasso, Salvatore Filloramo, Giovanni Micalizzi

40-41 Cultura Manifestazioni Lepanto: rientra dalla grecia la delegazione messinese

42-43 Spettacoli Notte dei ricercatori 2010: non solo protesta

51-61 Sport Amatori Messina: il capitano

62-63 MangiaRE sano

Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gaziella Roberto Direttore marketing Francesco Micari

Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it

n°11 anno VIII 14 Ottobre 2010

Rubrica di enogastronomia

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Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo

Pippo Isgrò, assessore comunale alle politiche del mare

L’uomo del mare 14 Ottobre 2010

il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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asterisco di Lillo Zaffino

Mare, mare!

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on avranno avvertito le stesse emozioni della ciurma di Colombo, quando la vedetta al grido di terra! terra in vista scopri l’America, ma qualche brivido ha sicuramente percorso coloro i quali hanno assistito, dopo decenni, all’abbattimento di obsoleti edifici di Maregrosso che ha permesso di rivedere il mare! il mare. Uno di questi è Pippo Isgrò, assessore, che su questo tema ha scommesso molte fiches della dotazione del suo mandato : la riconquista del così detto water front o affaccio al mare. E non è stato lasciato solo, al suo fianco il sindaco Buzzanca. Non era facile, al dì là delle affermazioni di principio e degli impegni assunti, tradurre in provvedimenti e atti concreti l’opera di smantellamento dei manufatti (abusivi e non ) che impedivano di usufruire pienamente della risorsa più importante della città : il mare. Bisogna dare atto a questa amministrazione che , su questo tema, ha imboccato la strada giusta. Con coraggio. Perché il percorso per raggiungere la meta non è semplice, anzi è impervio e denso di ostacoli. Lo ha sperimentato Pippo Isgrò, quando ha dovuto superare difficoltà di ogni tipo : burocratiche, operative e economiche. Gli inviti,non sempre disinteressati,alla prudenza,alla riflessione onde evitare accelerazioni della fase esecutiva. Con coraggio,dicevamo, ora è necessario proseguire sulla via del rilancio della zona falcata,risorsa territoriale su cui poggia la speranza di un recupero della vocazione naturale di Messina, città di mare . Siamo ancora all’inizio, ma il progetto va sostenuto sino in fondo. L’identità dei messinesi si riconosce su questa scommessa. Non possiamo perderla.

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Primo Piano A cura de ilil Cittadino Cittadino Servizio fotografico di Peppe Saya

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All’improvvis

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so il mare

La cronaca

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el quadro degli interventi di bonifica sul territorio cittadino, stamani sono state avviate le operazioni di abbattimento dei manufatti presenti nella zona di Maregrosso, dopo il completamento della fase di smaltimento dell'amianto definita la scorsa settimana. Presenti il sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, l'assessore al waterfront, Pippo Isgrò ed capitano di vascello Antonio Musolino, comandante della Capitaneria di Porto di Messina, è stato confermato il prosieguo delle operazioni di abbattimento delle costruzioni secondo il programma di lavoro previsto. Ad aprile dello scorso anno – come si ricorderà - fu avviato il tavolo tecnico per il waterfront, inteso come ristrutturazione dell'intero affaccio a mare del territorio urbano, proprio per cogliere le sinergie per un intervento complessivo senza alcuna frammentazione decisionale tra i vari enti competenti. Il waterfront, è stato più volte ribadito dalla Giunta Buzzanca, è strumento di politica economica molto efficace nel contribuire a superare anche profonde crisi recessive e promuovere sviluppo sostenibile. “La riconfigurazione del "fronte mare", in sintonia con tutti i programmi e progetti per il futuro di Messina che l'Amministrazione comunale sta portando avanti, segna quindi - ha evidenziato l'assessore Isgrò - il dato fondamentale di un disegno che va pensato nel suo ordine economico e localizzativo, capace anzitutto di contribuire a definire un cammino sostenibile il

14 Ottobre 2010 Servizio fotografico di Dino Sturiale WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Primo Piano

L’Intervista

“Così parlò Bellavista”

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ncontriamo il Prof. Pippo Isgrò nell’anticamera del suo ufficio di Palazzo Zanca, intento a controllare l’elenco delle telefonate ricevute durante la sua assenza. “Voglio sincerarmi di aver richiamato tutti. Appartengo alla categoria dei politici che privilegiano il rapporto diretto con la 12 12

gente”. In realtà, Isgrò è un politico di lungo corso: “ i miei maestri sono stati Giuseppe Merlino, Salvatore Natoli, Saverio D’Aquino. Consigliere Comunale, Assessore al Bilancio e Finanze, Consigliere all’AMAM e esperto dell’Assessorato al turismo della Regione, prima di ricoprire l’attuale incarico assessore alle politiche del mare e alle manutenzioni. Aver rivisto il mare da Maregrosso, immaginiamo sia stato per Lei una forte emozione, ha sempre creduto a questa possibilità? Questa avventura, perché di questo si tratta, è cominciata quasi per caso. Nell’Agosto dell’anno scorso inviai un sms al Sindaco per comunicargli l’intenzione di

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procedere allo smantellamento di Maregrosso. Buzzanca non rispose al messaggio, chiamo direttamente per chiedermi se avevo presente le difficoltà cui saremmo andati incontro , ma confermando il suo sostegno per l’operazione di bonifica della zona falcata. In questa direzione, decisiva è stata l’azione del comandante della Capitaneria di Porto Nunzio Martello che, insieme ai suoi più stretti collaboratori, ha svolto con professionalità e puntualità la fase preliminare di polizia giudiziaria, senza la quale il Comune non poteva attivare nessun provvedimento. Quali sono state le reazioni ? La città, la gente comune nel suo complesso, ha 14 Ottobre 2010


risposto positivamente ed ha apprezzato il lavoro e la determinazione dell’Amministrazione Comunale. Sembrerebbe che qualcuno ha remato contro o ha ostacolato l’opera di risanamento? No, direttamente non mi risulta. Piuttosto, diciamo che mi è stato suggerito di essere più prudente, più calmo, muoversi con i piedi di piombo, evitare inutili accelerazioni, valutare meglio gli effetti sulle piccole economie della zona. Lei ha aderito a questi inviti? Se ascoltassi tutti i suggerimenti che chiedono di mantenere un profilo basso, sarei condannato all’immobilismo. Di mio ho già un baricentro basso che mi consente di mantenere un buon equilibrio anche in presenza di perturbazioni. Sull’attenzione alle attività produttive dell’area,

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il Sindaco ha confermato un impegno per trovare soluzioni praticabili. L’immediato futuro per la zona cosa prevede? Come è noto, sulla zona falcata molti altri attori svolgono la loro azione: l’assessorato alle opere pubbliche ha predisposto il PIAU, Il Piano regolatore generale dovrà integrare la zona con il nuovo disegno della città. La Regione chiede l’elaborazione di un progetto complessivo per liberare le risorse economiche necessarie Insomma, l’azione compiuta dal mio assessorato rappresenta la fase propedeutica per rilanciare il progetto di recupero del water front in chiave di sviluppo socio economico della città di Messina. Parla con l’entusiasmo di un calciatore quarantenne che ha l’opportunità più e riesci a sostenere il di giocare in serie A. ruolo che ricopri. Basta allenarsi un po’ di Il fiato non gli manca.

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Operazione Maregrosso

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l Comitato Organizzatore dell’evento “Messina per Maregrosso” apprende con viva soddisfazione che l’impegno avviato già nei mesi scorsi dall’Amministrazione Comunale di Messina, di concerto con la Capitaneria di Porto, sta proseguendo in questi giorni con una fase di smaltimento dell’amianto ed un’altra fase di abbattimento dei manufatti abusivi, presenti nella zona di Maregrosso e si complimenta con l’ass. Isgrò per la tenacia che sta dimostrando. Il Comitato apprezza la svolta avviata da questa Amministrazione, per il coraggio di aver fatto una

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scelta: quella di iniziare a liberare il litorale, compreso tra la zona Falcata e Maregrosso, dopo anni di incuria e di abusivismo “consentito”, da parte delle passate amministrazioni, ma anche da parte dei cittadini che non hanno mai reclamato quella porzione di territorio, per restituirla alla propria naturale vocazione. Adesso il Comitato di cittadini che abbiamo costituito e che segue da vicino le vicende relative allo sbaraccamento, inizia a preoccuparsi che questo entusiasmo possa svanire. Infatti, esiste il problema di dare un’idonea ricollocazione a tutte quelle imprese

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che, in regola con il regime di concessione, svolgono da anni la loro attività in quell’area e che giustamente non possono vanificare quanto costruito sino a questo momento, ma ciò non può tramutarsi in alibi per ricadere nelle acqua stagnanti del “non fare”. Non spetta a noi certamente sindacare se quelle aree sono occupate legittimamente o senza titolo, e dunque a quale limite si può fermare il rispetto e la pazienza dell’intera cittadinanza, nel chiedere il diritto di riappropriarsi di una zona “pubblica”, verso questi operatori economici, che si troverebbero senza attività nel caso in cui venisse14 Ottobre 2010


ro allontanati da quei siti dall’oggi al domani. Ma non possiamo neanche immaginare che un’opera di bonifica e di recupero, così come avviata in questi mesi dall’amministrazione comunale e dalla Capitaneria di Porto di Messina, possa subire dei rallentamenti perché chi ha occupato abusivamente quelle aree, adesso non saprebbe dove andareSi facciano, dunque, con le dovute cautele, gli accertamenti su chi invece occupa legittimamente quelle aree, e dunque si operino i giusti “distinguo”. Siamo dell’idea che comunque quell’area possa e debba dare anche il giusto ritorno economico a questa città. L’unico mezzo, a nostro avviso, è quello di effettuare una programmazione globale dell’intera zona vocandola interamente al turismo stanziale in modo da dare

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sviluppo sostenibile quindi utilizzare gli strumenti urbanistici e giuridici per coinvolgere i privati nell’esecuzione dei lavori, nel rispetto dei vincoli che dovranno essere reimposti dall’Amministrazione Comunale, uno su tutti la destinazione a verde pubblico attrezzato di almeno il 30% della superficie e poi la creazione di un lungomare che sia vanto per i cittadini messinesi e attrattiva per i turisti. L’economia cittadina è ormai al collasso e solo una iniezione di capitali provenienti dall’esterno può rivitalizzarla. D’altronde, basta scorrere la nostra storia per accorgersi che una cosa del genere si è già verificata parecchie volte. L’importante è che si passi all’azione operativa, perché adesso, chi si ferma è perduto!

Comitato organizzatore evento “Messina per Maregrosso” via Francesco Faranda, n° 1 – 98123 Messina. Tel. 3387301795 – e-mail: messinapermaregrosso@virgilio.it Il Comitato comunica inoltre che proprio per tenere alta l’attenzione di istituzioni e opinione pubblica su questo tema, ha organizzato il prossimo 23 ottobre al Palazzo della Cultura di Messina una serie di iniziative che inizieranno in mattinata per poi proseguire con uno spettacolo musicale, con artisti, cantanti e ballerini messinesi, con inizio alle ore 16,00.

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immagine di Michele Giunta

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Milazzo Dario Russo esperto del sindaco Pino

dietro le quinte

P On.Cateno De Luca sul dissesto finanziario della Regione

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'on. Cateno De Luca capogruppo di "Forza del Sud", nella seduta odierna, prendendo la parola sull'ordine dei lavori ha chiesto il rinvio dei lavori d'aula invitando il Presidente Lombardo a riferire in Aula sul dissesto finanziario della Regione Siciliana "Con l'assessore politico all'economia, Michele Cimino, avevamo definito nell'ultima finanziaria regionale un percorso di razionalizzazione ed accorpamento delle società partecipate regionali ed una storica operazione verità dei conti pubblici regionali, artt 13 e 14 della finanziaria, per definire ed avviare quegli interventi di risanamento strutturale delle Raffineria Mediterranea Milazzo

finanze regionali da mettere in atto, per previsione normativa, entro il trenta giugno scorso. Tutti gli interventi spot annunciati e messi in atto dall'attuale assessore tecnico all'economia tendono a mascherare la reale situazione finanziaria della Regione che sta illegittimamente contraendo mutui per oltre 850 milioni di euro per far fronte alla carenza di cassa necessaria al pagamento delle spese correnti. E' giunto il momento di amministrare seriamente la regione evitando gli spot mistificatori e , se è il caso, venire in aula e dichiarare il dissesto finanziario considerata la manifesta incapacità di chi ci governa "

resentata oggi al Presidente del C o n s i g l i o Provinciale, dott. Fiore, e al Presidente della IV Commissione (competente nel settore ambiente), dott. Rella, una richiesta di sopralluogo presso la Raffineria Mediterranea di Milazzo. L’istanza, presentata da numerosi consiglieri ed avente come primo firmatario il consigliere Massimiliano Branca, reca come motivazioni la presa d’atto - all’interno del complesso industriale - della situazione attuale circa la protezione dell’ambiente e la prevenzione dell’inquinamento; l’organizzazione di un tavolo tecnico con la partecipazione degli enti interessati e competenti per un confronto sulla situazione degli impianti ed il rispetto delle normative; ed infine la verifica dell’effettiva attività svolta per la riduzione delle emissioni in atmosfera, oltre alla salvaguardia del suolo e del sottosuolo. Fabio Lombardo

Sopralluogo della commissione provinciale Ambiente

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resentata oggi al Presidente del Consiglio Provinciale, dott. Fiore, e al Presidentedella IV Commissione (competente nel settore ambiente), dott. Rella, una richiesta di sopralluogo presso la Raffineria Mediterranea di Milazzo. L’istanza, presentata da numerosi consiglieri ed avente come primo firmatario il consigliere Massimiliano Branca, reca come motivazioni la presa d’atto - all’interno del complesso industriale - della situazione attuale circa la protezione dell’ambiente e la prevenzione dell’inquinamento; l’organizzazione di un tavolo tecnico con la partecipazione degli enti interessati e competenti per un confronto sulla situazione degli impianti ed il rispetto delle normative; ed infine la verifica dell’effettiva attività svolta per la riduzione delle emissioni in atmosfera, oltre alla salvaguardia del suolo e del sottosuolo. Max Leone

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Riflessione del consigliere provinciale Pippo Rao (Pd)

Metromare: viaggio della speranza a Roma di Ricevuto

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er il capogruppo alla Provincia Pippo Rao (PD) “Ancora un viaggio della speranza a Roma del Presidente della Provincia Ricevuto sul collegamento veloce tra Messina e l’aeroporto di Reggio Calabria e per la metromare, e di nuovo gli ennesimi annunci conditi di ottimismo! Come se non fossero bastate fino ad oggi le tante puntate di una storia che sembra sempre più una telenovella, nella quale tra viaggi a Roma ed incontri con Ministri e tecnici vari, fino ad oggi ha partorito un servizio “poco utile” per usare un eufemismo, a fronte di tanti milioni di euro ( oltre 25 per tre anni) a carico dell’erario pubblico! Oggi Ricevuto ci dice che la soluzione è stata trovata dopo l’incontro con il direttore della navigazione Puija, il dott. Novella e l'ing. Incalza, e questa consisterebbe in un accordo di programma tra le regioni Sicilia, Calabria, ed il Ministero dei Trasporti, con la Provincia di Messina soggetto attuatore, in grado di delineare l'integrazione delle corse rispetto a quelle già previste dal “pacchetto Metromare”. Costo 2,5 milioni, che non si capisce bene chi dovrebbe mettere a disposizione,

e soprattutto da quali capitoli di bilancio, statale o regionale, dovrebbero essere presi. Ma la diffidenza più forte nasce dal fatto che si va a Roma a parlare con dei tecnici, e parrebbe si stabilisca un’intesa senza la presenza delle Regioni, soggetti indispensabili allo scopo. La domanda viene spontanea. Ma Ricevuto prima di andare a Roma, ha parlato con Lombardo e Scopelliti ? Ha ricercato una pre intesa con coloro che dovranno assumere un ruolo determinante in tale vicenda? Si sta lavorando “di concerto” seriamente ad una eventuale soluzione del problema o tutto questo servirà solo ad innescare future polemiche con il Presidente della Regione per fatti che sanno molto di politico e poco di reale volontà ad affrontare la vicenda, ed il tutto perché comunque il problema non si risolvi, scaricando su altri proprie responsabilità!

Discarica di Bellolampo (Pa)

Rifiuti, ancora emergenza

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a strategia della Regione per usciredall’emergenza rifiuti in Sicilia, pubblicata in questi giorni, conferma le preoccupazioni che avevo manifestato nella seduta di Consiglio provinciale del 24 novembre scorso, quando impegnammo con una mozione, l’Amministrazione provinciale ad opporsi alla realizzazione della discarica di Pagliara”. Così ha commentato il consigliere provinciale Giuseppe Lombardo la notizia sul Piano Cancellieri. “Quanto è previsto nel Piano per le nuove discariche in Sicilia, con la previsione anche della discarica di C.da Carrubbar>, per mezzo milione di metri cubi di capacità, comprova” – ha dichiarato Lombardo - “che l’azione di contrasto dell’Amministrazione Provinciale, nei confronti degli organi competenti, non è stata adeguata. E’ allarmante, alla luce di tali previsioni,” - prosegue il consigliere di Sicilia Vera – “il silenzio di Palazzo dei Leoni ed, in particolare, quello dell’assessore all’Ambiente della Provincia, Pietro Petrella. Dario Buonfiglio

La Cisl prende atto dell’impegno dell’Assessore Russo

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’auspicio è quello che la strada intrapresa possa portare un reale e duraturo rilancio del Servizio Sanitario Regionale che ha in se le competenze e le professionalità necessarie a fornire alla popolazione siciliana livelli assistenziali di eccellenza”. La Cisl Università di Messina prende atto dell’impegno profuso dall’Assessore Russo nell’affrontare le gravi problematiche che affliggevano la Sanità Siciliana e che ha evitato lo spettro del commissariamento imposto invece dal Governo Centrale ad altre Regioni Italiane. Massimo Russo

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sette giorni

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di Andrea Castorina

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Amichevole, Città di Messina vittorioso a Torregrotta Proficuo test di metà settimana per il Città di Messina sul sintetico di Torregrotta contro la formazione locale che milita nel torneo di Promozione. Torregrotta e Città di Messina si erano già trovate di fronte lo scorso 19 agosto: allora si registrò un successo di misura degli ospiti che si imposero per 1-0 grazie al gol di Cannavò. Più largo invece il successo odierno per la squadra affidata dall’inizio di questa settimana alla conduzione tecnica di Michele Cataldi: 1-4 il punteggio finale.

Ricevuta a Palazzo Zanca la Waterpolo Fontalba Messina Il sindaco di Messina, on. Giuseppe Buzzanca, ha ricevuto, questa mattina, nel Salone delle Bandiere di palazzo Zanca il team della Waterpolo Fontalba Messina, squadra di pallanuoto femminile, che parteciperà al prossimo campionato di serie A1. Il sindaco Buzzanca ha rivolto al presidente della Waterpolo, Felice Genovese, un augurio per l' inizio della nuova stagione.

Terremoto a largo delle isole Eolie Due scosse, di lieve entità, sono state registrate nella notte dalla Rete sismica nazionale dell'Ingv. L’epicentro della prima scossa ,di magnitudo 2.1, è stato individuato a una profondità di 19.5 km tra Leni, Malfa e s.Maria Salina. Stessa intensità per il secondo sisma. Non si registrano danni o cose e persone.

Successo del Città di Messina a Trecastagni Nel giorno del debutto in panchina del nuovo allenanatore Michele Cataldi il Città di Messina centra la vittoria esterna sul campo del Trecastagni grazie alla rete di realizzata da Roberto Assenzio al 37’ della ripresa. La squadra messinese tocca quota 10 in classifica dopo 5 giornate di campionato.

Continua l'opera di risanamento di Maregrosso Nel quadro degli interventi di bonifica sul territorio cittadino, stamani sono state avviate le operazioni di abbattimento dei manufatti presenti nella zona di Maregrosso, dopo il completamento della fase di smaltimento dell'amianto definita la scorsa settimana. Presenti il sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, l'assessore al waterfront, Pippo Isgrò ed capitano di vascello Antonio Musolino, comandante della Capitaneria di Porto di Messina.

Ragazza in gravi condizioni al Papardo dopo incidente Una giovane B.L, 32 anni, si trova ricoverata in prognosi riservata al Papardo di Messina dopo uno scontro in un incidente stradale a Messina sul viale san Martino a Messina. La ragazza in sella ad uno scooter ha impattato con un’auto. Trasportata al Papardo, la giovane e' in gravi condizioni ed e' stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico.

Torna la paura a Giampilieri Le forti piogge su Messina hanno fatto tornare la paura agli abitanti di Giampilieri dove alcune strade sono state invase da fango e detriti. Sono state attivate le sirene d’allerta per la popolazione che si è subito riversata sulle strade. Non si sono registrati comunque danni a cose e persone.

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circoscrizioni Pagina a cura di Andrea Castorina III Circoscrizione

Chiesta la riapertura del presidio di Polizia Municipale

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l Consigliere della III Circoscrizione, Libero Gioveni, chiede al sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, di riaprire il distaccamento della Polizia Municipale a Camaro. Il presidio era stato chiuso nel 2008 nel contesto del piano di riorganizzazione del Corpo dei vigili urbani. Decisione giudicata infelice da Gioveni: “Si ritiene inaccettabile il fatto che ad una delle zone più “bollenti” della città sia stato sottratto un così importante ufficio decentrato della Polizia Municipale!”. La presenza dello svincolo di Messina Centro, di numerose scuole, del mercato rionale, dell’ospedale “Piemonte” e della caserma “Zuccarello” fanno concentrare, quotidianamente nella popolosa zona, un importante flusso di traffico stradale creando problemi di viabilità. Oggi la riapertura del presidio a Camaro potrebbe essere possibile grazie al rinforzo delle unità operative con ben 28 contrattisti da impiegare sulle strade cittadine.

III Circoscrizione

Valle degli Angeli:Chiusura strada: ancora nessuna risposta dal Comune

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consiglieri della III^ Circoscrizione, Giovanni De Salvo, Orazio Giannetto e Massimiliano Minutoli, visto il prolungarsi dei tempi per la riapertura del transito veicolare dell’importante arteria , invitano l'Amministrazione Comunale, attraverso un interrogazione rivolta al Sindaco, a volere fornire chiarimenti sulle motivazioni della chiusura. I consiglieri sottolineano ancora come le rilevazioni effettuate dall’ARPA (si veda numero precedente del settimanale) attestano valori di emissioni elettromagnetiche inferiori alla media non costituendo pericolo per gli abitanti; non si spiegano quali siano i reali motivi della chiusura del transito veicolare che sta inficiando le normali attività quotidiane dei cittadini residenti.

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attualità

Ponte dello Stretto

di Gianluca Rossellini

Ciucci: a Gennaio 2011 pronto progetto definitivo

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a campagna di indagini geognostiche propedeutiche alla redazione del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto si avvia verso la fase conclusiva. Lo ha reso noto la Società Stretto di Messina aggiungendo che “sono in corso di estrazione i primi campioni di terreno con il metodo del congelamento nel cantiere di via Circuito, a Messina, e a breve le estrazioni saranno avviate anche a Villa San Giovanni, in località Cannitello”. “In linea con quanto previsto – ha detto l’Ad della Stretto di Messina Pietro

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Ciucci – a breve sarà ultimata la campagna di indagini geognostiche che, coerentemente con il programma dei lavori, prevede il completamento del progetto definitivo del ponte entro il mese di dicembre. Si tratta di un altro impegno preso e mantenuto nei tempi”. “Ritengo inoltre che in occasione di queste prime attività – ha aggiunto – la Stretto di Messina, unitamente alla squadra del ponte, Contraente generale, Monitore ambientale e Project Management Consultant, abbiano dimostrato, oltre che la capacità di man-

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tenere fede agli impegni assunti, una dovuta e necessaria attenzione nei confronti della cittadinanza”. “Questa attenzione, mi riferisco anche ai sondaggi presso i condomini di Due Torri e Torre Faro – ha concluso – ha permesso di superare i problemi, peraltro emersi sulla base di affermazioni non corrispondenti alla realtà. Ritengo pertanto che mantenere un dialogo costante con il territorio sia una delle chiavi di volta per realizzare un’opera importante come il ponte sullo Stretto di Messina. Il direttore generale della 14 Ottobre 2010


Stretto di Messina Spa,Giuseppe Fiammenghi, durante un recente sopralluogo a Messina durante le trivellazioni, ha dichiarato: «Si tratta di un lavoro importantissimo dal punto di vista geotecnico. Vedere questi campioni di terreno ci fa capire che siamo a buon punto, soprattutto se consideriamo che fino a cinque anni fa erano solo parole. Stiamo portando avanti il nostro grande obiettivo ed entro fine anno siamo certi di poter avere il progetto definitivo di realizzazione del Ponte, tenendo fede non solo ai tempo ma anche ai costi fin qui sostenuti”. ''Stiamo lavorando con grande impegno - ha aggiunto ancora Ciucci- la prossima scadenza e' la presentazione del progetto definitivo: l'impegno e' di presentarlo entro l'anno anche se la consegna sara' in maniera frazionata e gia' nei prossimi giorni avremo una parte importante del progetto. Stiamo procedendo secondo il 'time table' e quindi gia' dall'inizio dell'anno prossimo potremo attivare le procedure previste dalla legge obiettivo e, da ultimo, l'approvazione da parte del Cipe". Anche il ministro delle Infrastruture Altero Matteoli si è detto certo che l’opera verrà realizzata e ha aggiunto: “Il ponte non subira' ritardi. E' un'opera prioritaria per il governo e verra' realizzato con capitali privati". “Non ci sarà 14 Ottobre 2010

niente e nessuno che bloccherà la realizzazione del Ponte, che nel gennaio del 2017 sarà pronto. Abbiamo avuto 40 anni per pensarci, per riflettere, per fare tutte le valutazioni possibili sui pro e sui contro. Adesso l’opera si deve fare”. Il Ponte sullo Stretto di Messina – ha dichiarato sempre il ministro Matteoli nelle settimane scorse – si prefigge di migliorare notevolmente l’offerta trasportistica, determinando sviluppo economico e crescita occupazionale non solo per la Calabria e per la Sicilia ma per tutto il Mezzogiorno e il Paese. Va sottolineato, inoltre, che il Ponte ha una peculiare valenza europea essendo un importante tassello del Corridoio 1 Berlino-Palermo, gia’ approvato dal Parlamento Europeo nel 2004. Bisogna ricordare ancora che l’opera non sara’, come sostengono i suoi detrattori,

una cattedrale nel deserto. E’ di tutta evidenza che il Ponte determinera’ a cascata, negli anni della sua costruzione, la realizzazione di altri interventi infrastrutturali in Calabria e in Sicilia necessari alla grande area di riferimento, indispensabili affinche’ l’opera possa esprimere tutte intere le sue potenzialita’ strategiche. Fra esse, e non ultima, la circostanza che essa rendera’ possibile la realizzazione del piu’ grande sistema metropolitano del Mediterraneo”. iSono queste le ragioni per cui il Ponte e’ stato inserito come un’opera prioritaria e strategica nel programma che il governo Berlusconi ha presentato agli elettori. Da maggio 2008 abbiamo lavorato incessantemente per riaccendere i motori dell’opera spenti nella legislatura scorsa”.

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attualità

Tagliati oltre 500 posti nei treni

Trenitalia butta giù la maschera

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ltre 500 posti in meno sui treni a lunga percorrenza a partire da oggi, mentre dal13 dicembre prossimo non esisteranno più i treni a lunga percorrenza da Siracusaa Messina e viceversa, e i treni da Agrigento a Roma e viceversa. “Continua così la politica del disinteresse e dello smantellamento del servizio ferroviario in Sicilia” denunciano Amedeo Benigno e Mimmo Perrone, Segretario

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Generale Fit Cisl Sicilia e Segretario Fit Cisl Ferrovie. Da oggi, lamenta il sindacato della Fit, la Divisione passeggeri Nazionale/Internazionale di Trenitalia ha deciso di eliminare diverse vetture dalle tratte PalermoRoma, Siracusa-Roma, Palermo-Milano andata e ritorno, Siracusa-Milano andata e ritorno, mentre dal 13dicembre spariranno i treni a lunga percorrenza da Siracusa a Messina e viceversa e da

Agrigento a Roma e viceversa. m“Mentre parliamo di sviluppo del traffico a lunga percorrenza l'Azienda continuasempre di più a togliere materiale da quei pochi treni rimasti riducendo notevolmente l’ offerta commerciale - spiegano Benigno e Perrone - e facendo disaffezionare la clientela siciliana, costretta fra inefficienze e disservizi a scegliere altri mezzi di trasporto” . Tante le modifiche nella composizione dei treni notte in Sicilia che scatteranno a partire da oggi. Verranno sottratte tre vetture al treno numero 1924 Palermo-Roma da 32, 34 e 36 posti. Chiediamo subito un intervento dei governi regionale e nazionale che non possono stare a guardare mentre ai siciliani vengono tolti servizi di trasporto essenziali di collegamento con il resto del paese”.


Provincia Messina

Enoteca provinciale presentazione vini doc messinesi

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i è svolta nella Sala Conferenze (ex Sala Giunta) di Palazzo dei Leoni, la conferenza stampa di presentazione della cerimonia inaugurale in programma domenica 10 ottobre 2010, alle ore 10.30, presso l’Istituto agrario “Pietro Cuppari” di S. Placido Calonerò. Alla riunione sono intervenuti: il presidente della Provincia regionale, on. Nanni Ricevuto; l’assessore provinciale all’Agricoltura, Maria Rosaria Cusumano; il dirigente responsabile della Promozione agricola, Silvana Schachter; l’esperto dell’ufficio Agricoltura della Provincia, Gino Ristagno; il presidente del “Consorzio di tutela del vino Faro doc”, Francesco Giostra Reitano ed il fiduciario della condotta “Slow Food Valdemone”, Rosario Gugliotta, hanno illustrato la manifestazione enogastronomica che

Da sinistra Francesco Giostra Reitano, presidente “Consorzio Tutela vino Faro doc”; Gino Ristagno, esperto ufficio Agricoltura; on. Nanni Ricevuto, presidente della Provincia regionale; Maria Rosaria Cusumano, assessore provinciale all'Agricoltura e Rosario Gugliotta, fiduciario della condotta “Slow Food Valdemone”.

proporrà il connubio tra i piatti tipici del territorio ed i vini d’eccellenza della provincia messinese quali i “DOC” (Faro, Mamertino e Malvasia delle Lipari) e l’IGT Salina: la degustazione sarà guidata da sommeliers dell’Associazione Italiana Sommelier (AIS), dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino (ONAV) e della Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori (FISAR). L’evento è inserito

nell’ambito del progetto “Festival dei vini DOC ed IGT e dei prodotti tipici di qualità della Provincia di Messina” che vedrà, tra l’altro, il coinvolgimento dell’Associazione Strada e Rotte del Vino della provincia di Messina. L’enoteca provinciale sorge nel monastero risalente al 1486 ed intende promuovere e valorizzare i vini d’eccellenza dei produttori peloritani. Crisitina D’Arrigo Marilena Faranda

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attualitĂ

Maregrosso: alla ricon Galleria - servizio fotografico di Peppe Saya

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nquista del waterfront


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mittente: il Cittadino destinatario: Assessorato alle manutenzioni

Foto di Salvatore Piconese

via Cesare Battisti, nei pressi marciapiede accanto la


RUBRICA ILLUSTRATA DELLO SFASCIO PUBBLICO

La trappola

a cabina telefonica laterale al Mercato Zaera


città a cura di Marilena Faranda

Via Garibaldi Messina, degrado

Piovono cornicioni

Atm

Finchè l’azienda va

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inché la barca va, tu lasciala andare. Questo è un noto verso di una canzone di Orietta Berti in voga anni fa. Questo lo slogan a cui si è ispirata la politica comunale nei riguardi dell’Atm. Mezzi non ce ne sono, i soldi non sono sufficienti, è meglio tirare a campare. Le corse si sopprimono, come quella del 76 per la panoramica e anche quella dell’80 per Acqualadrone e così via. La situazione finanziaria dell’Atm è disastrosa, non è stato avviato nessun serio piano di risanamento dell’azienda e queste sono le logiche conseguenze. L’unica speranza per la città sono i cittadini che fortemente esasperati, perché non possono adoperare il mezzo pubblico, né loro, né i loro figli per svolgere le consuete attività di lavoro e di studio, si sono rivolti alla magistratura per far valere i loro sacrosanti diritti calpestati. Si plaude a questa iniziativa, si spera che venga seguita da altri, in maniera tale che le autorità che debbono intervenire, escano finalmente dalla nuvola di inerzia che li circonda.

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n pieno centro, in uno stabile di via Garibaldi è caduto un pezzo di cornicione. Una malcapitata passante, dell’età di 33 anni, ne è stata colpita. Sul posto sono intervenuti prontamente i medici del 118 che ne hanno disposto l’immediato ricovero al Policlinico, dove si trova in attesa di ulteriori accertamenti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno rimosso i pezzi del cornicione pericolanti ed i vigili urbani che hanno costatato le cattive condizioni dell’edificio. Come al solito, si interviene solo dopo che qualcuno si è fatto male o è morto, prima mai. Forse s’ignora che non vi è in città un solo palazzo pericolante? In quello di via

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Garibaldi, per altro erano state messe delle impalcature per evitare delle cadute di calcinacci, in molti altri vi sono cornicioni pericolanti e balconi lesionati che non attendono altro che i malcapitati cittadini vi passino sotto per cadere. E’ mai possibile che nessuno attui una campagna di prevenzione in tal senso e costringa gli amministratori di condomini a presentare ai vigili del fuoco una relazione sulle condizioni del proprio fabbricato? Dobbiamo forse affidarci al fato, per evitare future disgrazie, specie in concomitanza delle abbondanti future precipitazioni atmosferiche che sicuramente aggraveranno la situazione degli stabili degradati?

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città

Scuola

Firma del patto territoriale

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el quadro di complementarietà tra la scuola ed il territorio, il sindaco Buzzanca e l’assessore alle politiche scolastiche Magazzù, hanno incontrato i dirigenti scolastici a Palazzo Zanca, nel salone delle bandiere. Il patto territoriale è uno strumento della programmazione negoziata per migliorare la qualità del servizio scolastico nelle scuole del

settore primario e secondario di primo grado del territorio di Messina. Nel corso dell’incontro si è esibita una selezione dell’orchestra scolastica comunale che ha eseguito il brano Michelle dei Beatles. Sono state presentati 26 progetti per le trentacinque scuole invitate. Dopo l’incontro le scuole tramite i loro rappresentanti hanno sottoscritto il protocollo d’intesa per l’attuazione dei progetti del patto. Quest’ultimo prevede la realizzazione di percorsi formativi v o l t i all’educazione alla legalità, alla salute ed alla prevenzione della dispersione scolastica.

N

el congresso regionale di Italia dei Valori, tenutosi presso il San Paolo Palace Hotel di Palermo, è stato eletto come coordinatore regionale il senatore Fabio Giambrone, vice capogruppo di Italia dei valori al senato. Rinnovato anche il coordinamento regionale in cui adesso sono presenti quattro messinesi: Salvatore Mammola, segretario della sezione di Messina del Partito; Maurizio Palermo, consigliere provinciale; Antonino Alessi, segretario provinciale di Messina e Domenico Scilipoti, componente dell’esecutivo nazionale. Alessi e Scilipoti sono componenti di diritto per gli incarichi che hanno nel partito.

Turismo

Iacp

Rinnovata la commissione edilizia

Vacanze Messinesi

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’arch. Gaetano Montalto ricoprirà la carica di presidente della commissione edilizia, l’arch. Giuseppe De Domenico e l’ing. Francesco Mammoliti, assumeranno la qualifica di esperti. Il contributo di questi professionisti sarà determinante per l’approvazione tecnico amministrativa e la realizzazione dei vari progetti di risanamento, avviati dall’istituto autonomo case popolari. Il colonnello Claudio Domizi

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Politica Messinesi nel coordinamento regionale di Idv

l progetto Vacanze messinesi, è un’iniziativa promossa dall’ass. alle politiche di egovernement e dal dipartimento di statistica del comune, cui parteciperanno degli stagisti dell’università,Facoltà di Scienze della Formazione per un’indagine pilota sui turisti a Messina.

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Foto notizia

Tolleranza:ze

Foto di Gino Morabito

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ero: eccesso di zelo

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sicilia a cura di Dario Buonfiglio

Grasso: “Le nuove mafie come il terrorismo”

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l volto nuovo della criminalità organizzata corrisponde a quello di imprese transazionali che gestiscono beni e servizi illegali. Il profilo del crimine globalizzato, sempre più somigliante a quello del terrorismo, è stato tracciato all’assemblea dell’Osce di Palermo dal procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso. Quello che le indagini internazionali stanno oggi verificando conferma in sostanza le intuizioni negli Anni ’80 di Giovanni Falcone che è stato un “eccezionale quanto inascoltato profeta”. Grasso ha tracciato le strategie delle mafie che, pur mantenendo la loro sede operativa in Italia, hanno ormai allargato la propria rete con alleanze criminali con le organizzazioni di altri paesi. Sono state create così le condizioni per accordi, impiego comune di uomini e mezzi, spartizione di

denaro e dei mercati. Le mafie influenzano e sfruttano i processi geopolitici e offrono servizi secondo la logica di imprese transnazionali. “Ci siamo trovati di fronte – ha detto Grasso – a traffici legati alla domanda la cui evoluzione è alla base dei mutamenti organizzativi”. Le tecniche ormai consolidate si fondano su una flessibilità operativa e su un’ organizzazione a cellule di 3-5 elementi che presentano analogie impressionanti con le organizzazioni terroristiche con le quali sono stati accertati scambi ed alleanze. “Queste reti – ha sottolineato Grasso – garantiscono continuità ai traffici anche nel caso di arresto di singoli elementi o di intere cellule”. La mafia russa, ad esempio, utilizza un gran numero di belle donne, che lavorano su internet, per il riciclaggio del denaro sporco.

Lo Bello: “Un governo che rischia di portare la Sicilia”

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e la Regione non ci aiuta, le imprese saranno costrette a cambiare la loro sede legale. L'amministrazione regionale si alimenta con le entrate fiscali, ma questa politica mortifica l'impresa e prende la strada del suicidio". L'attacco è del presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, intervenuto al forum organizzato dalla Erg a Genova, in merito allo stop alle autorizzazioni della Regione siciliana alla costruzione del rigassificatore di

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Priolo. "Nessuno riesce a fare gli impianti in Sicilia tranne i mafiosi". Ha detto Lo Bello che ha aggiunto: "Il numero delle autorizzazioni sugli impianti eolici è stato spropositato. Il blocco vale solo per la gente per bene. E' scandaloso che da sei anni non si sia concluso l'iter per la realizzazione del rigassificatore di Priolo. Si tratta di una vicenda poco trasparente e dopata".

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14 Ottobre 2010


Enna

Discarica Dittaino, avviata verifica

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ulla discarica di Enna ho saputo qualcosa solo ieri, l'assessore farà una verifica attenta e sono convinto che scopriremo importanti novità". Così il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, parlando in conferenza stampa della mega-discarica che dovrebbe sorgere nella Valle dei Dittaino e contro cui si sono schierati commercianti, imprenditori e cittadini di Enna."In Sicilia l'emergenza rifiuti è di natura finanziaria e non organizzativa, un disordine architettato per gridare all'emergenza e costruire il sistema dei termovalorizzatori che viene massacrato dalla relazione della commissione parlamentare d'inchiesta presieduta da Pecorella che su 290 pagine ne dedica 130 alla Sicilia", ha detto il governatore. "Mi hanno accennato alcuni passaggi della relazione Pecorella - ha aggiunto 14 Ottobre 2010

Lombardo - ma la leggerò con attenzione, la commissione ha fatto proprie molte delle perplessità che avevamo espresso sui termovalorizzatori". "Le nostre discariche hanno una capacità di 5 anni", ha poi precisato Lombardo. In Sicilia le organizzazioni mafiose sarebbero state a un passo dalla gestione del sistema dei rifiuti attraverso i termovalorizzatori. È quanto emerge dalla relazione della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti, presieduta da Gaetano Pecorella, di cui l'ex assessore regionale all'Energia e ora alle Infrastrutture Pier Carmelo Russo, ha letto alcuni stralci in conferenza stampa assieme al governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo. "La gara per i termovalorizzatori è stata revocata - ha spiegato Lombardo - per nullità e non per inadempienza dei contraenti". WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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economia

La corsa all’aeroporto come la corsa all’oro?

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a un po’ di tempo sembra essersi scatenata la corsa, simile alla mitica corsa all’oro americana, per avere un aeroporto nella propria provincia. Si sente parlare sempre più spesso di costruire aeroporti un po’ dappertutto. Lo vuole Messina per lo sviluppo turistico della costa tirrenica e delle isole Eolie, lo vuole Agrigento per la valle dei Templi. Analizziamo quelli già esistenti e quello che dovrebbe entrare in funzione nel prossimo anno; in Sicilia sono attualmente in funzione tre aeroporti – Catania, Palermo e Trapani – e Comiso, già aeroporto Nato, è in fase conclusiva per avere tutte le autorizzazioni necessarie alla sua apertura ed il traffico annuale di passeggeri nel 2009 è stato di oltre 4 milioni di passeggeri, quello di Palermo quello di Catania è di quasi 6 milioni ed infine Trapani ha superato il milione e si appresta nel corso dell’anno in corso a raddoppiare questa cifra, già elevata, avendo sino ad Agosto

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scorso incrementato del 67% il numero dei8 passeggeri in arrivo e partenza. C’è da mettere in evidenza che, i numeri in questione, sono frutto dell’incremento dei voli low cost che utilizzano il “Vincenzo Florio”. Per le isole invece sono in funzione due scali aeroportuali: Pantelleria che lo scorso anno ha avuto oltre 130.00 passeggeri, segnando un pareggio rispetto al 2008, mentre Lampedusa ha perso il 9.9% con “solo” 188.000 passeggeri. E nonostante questi se ne vorrebbero costruire degli altri. E allora è solo puro e mero campanilismo oppure dietro c’è qualcos’altro? Le compagnie aeree lowcost preferiscono gli aeroporti decentrati per poter risparmiare sui costi di gestione, vedi Trapani, ma non per questo il nostro territorio dovrebbe diventare un solo e unico aeroporto. Verrebbe invece da considerare una soluzione alternativa che introduce un discorso più ampio ed articolato: lo sviluppo e la modernizzazione del

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trasporto ferroviario. Pensiamo a cosa succederebbe se i treni che attualmente collegano le nostre principali città in tempi da terzo o quarto mondo, e non raccomandabili ad un turista che voglia spostarsi nell’isola per visitarla e conoscerla,cominciassero a trasformarsi in collegamenti veloci, diciamo meno di 60 minuti tra Catania e Palermo o tra Palermo e Messina e da Palermo e Catania verso Agrigento 40 minuti, si potrebbe ipotizzare l’ipotesi che non occorre costruire nuovi aeroporti ma implementare il trasporto ferroviario. Volete mettere che attraversare l’isola su un convoglio ferroviario dotato di tutti i confort non sia meglio che intasare strade ed autostrade per raggiungerli. Eh sì! Pensate a quante persone accompagnano all’aeroporto i familiari che partono o vanno a ricevere quelli che arrivano; un fiume di amici e parenti con auto a seguito. Avete mai provato ad immaginare il “Vincenzo Bellini” senza il corteo di amici e parenti al seguito di chi parte? Lascio a tutti immaginarlo. Si potrebbe anche discutere della delocazione degli esistenti perché privi di qualsiasi altro ampliamento stretti come sono, a Catania dalla ferrovia e dal mare ed a Palermo dalle montagne e dal mare. Pensiamoci. Max Leone

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Siremar in vendita

n invito a presentare manifestazioni di interesse, è stato pubblicato sui maggiori quotidiani italiani dal commissario straordinario di Siremar, la società regionale Tirrenia, attualmente in amministrazione controllata che garantisce il servizio pubblico di trasporto marittimo con le 14 isole minori siciliane. Il commissario Giancarlo D'Andrea invita infatti “chiunque sia in grado di garantire la continuità del servizio pubblico di trasporto marittimo a presentare manifestazioni di interesse per l'acquisto del ramo di azienda di Siremar - Sicilia Regionale Marittima spa”. Le manifestazioni di interesse dovranno essere presentate all'advisor Rotschild entro le 12.00 del prossimo 20 ottobre. Dopo avere verificato la sussistenza di soggetti interessati ad acquisire il complesso aziendale, D'Andrea selezionerà l'armatore in possesso dei requisiti volti a garantire la continuità del servizio pubblico di trasporto di cui al regime convenzionale. Quindi Siremar sarà ceduta separatamente dalla società madre Tirrenia. Chi si aggiudicherà la gara per l'acquisto di Siremar sarà accompagnato, per 12 anni, da un contributo statale di 56 milioni di euro annuali. G.M.

Stabilizzazione dei precari alla Regione

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ono state avviate dalla Regione Siciliana il 4 ottobre e si concluderanno entro la fine del mese, le procedure di stabilizzazione per gli oltre 4.800 precari regionali. Successivamente, dal primo gennaio 2011, saranno stipulati i contratti a tempo indeterminato. I candidati saranno valutati da 9 commissioni, una per provincia, e 10 sottocommissioni distribuite in proporzione ai 14 Ottobre 2010

numeri in quelle con più aspiranti. Si avvia, così, a conclusione un cammino per molti ex giovani, uomini e donne tra i 40 e i 50, che per oltre 20 anni sono stati in balia dei governi che si sono succeduti in Sicilia. Le qualifiche che andranno a ricoprire all’interno dell’Amministrazione regionale sono quelle di categoria “A” e “B”, che si collocano alla base della struttura gerarchica. Un po’ di numeri: complessivamente saranno 2.765 quelli di categoria “A” e 2.086 quelli di categoria “B”; 1.412 per la città di Palermo, 804 per Catania, 761 per Messina, 505 per Agrigento, 407 per Trapani, 295 per Ragusa, 178 per Siracusa, 199 per Enna e 190 per Caltanisetta. Gino Morabito WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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scienze & salute scienze e a cura di Giuseppe Zaffino

Taormina, 22 e il 23 ottobre 2010sulla gestione dell’area costiera Siciliana

La Regione Siciliana traccia il percorso per una amministrazione trasversale delle coste siciliane Prof. Giovanni Randazzo

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a Presidenza della Regione Siciliana organizza a Taormina il 22 e il 23 ottobre 2010 il seminario “Verso una nuova politica di gestione delle coste: la difesa costiera e lo sviluppo della portualità turistica come strategia per il rilancio della Sicilia nel Mediterraneo” che mira a presentare e condividere con le amministrazioni locali la nuova strategia di gestione dell’area costiera di cui la Regione Siciliana intende dotarsi. Il Professore Giovanni Randazzo del Dipartimento di Scienze della Terra nella qualità di Consulente per il Piano di Gestione delle Coste (PGC) del Presidente della Regione Siciliana On. Dott. Raffaele Lombardo, presenterà le linee guida del PGC, quindi si aprirà un dibattito multi tematico che prenderà in considerazione i diversi aspetti che in diverso modo hanno influenza sull’area costiera. Sulla scia delle numerose iniziative Europee in materia di ICZM (Integrated Coastal Zone Management) che vanno dalla Convenzione di Barcellona all’ICZM Protocol di Madrid, la Regione Siciliana ritiene indispensabile costrui-

re un Piano di Gestione delle Coste (PGC) che, in una logica di Gestione Integrata dell’Area Costiera (GIAC), tenga in considerazione le necessità di tutela del patrimonio culturale ed archeologico, dello sviluppo portuale e della salvaguardia della linea di riva e delle infrastrutture ad essa connesse. In questo senso il PGC sarà costruito in stretta sinergia con le amministrazioni comunali e con i diversi consorzi territoriali operanti sulla fascia costiera. Per il migliore uso delle risorse turistiche dell’Isola è necessario infatti avviare processi virtuosi che si possano concretizzare creando dei circuiti tematici o territoriali in grado di integrare meglio le diverse risorse, evitando nel contempo di esercitare delle pressioni non sostenibili su un’area dinamica e vulnerabile come quella litorale. Il Piano appunto si avvarrà della stretta collaborazione dei Comuni che forniranno alla Regione alcune misure di base di tipo geomorfologico, sedimentologico, socio – turistico ed urbanistico che permetteranno a livello regionale la redazio-


ne del Piano di Gestione delle Coste che verrà continuamente implementato, integrando le informazioni stagionali che le amministrazioni locali forniranno. Questi rilievi verranno eseguiti nell’ambito dei piani di monitoraggio della Valutazione Ambientale Strategica che le amministrazioni sono obbligate a redigere a supporto del Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM). In questo modo si avvierà un percorso virtuoso secondo il quale le amministrazioni locali potranno destinare all’uso privato, in modo consapevole e sostenibile, spazi del proprio territorio costiero che verrà tenuto costantemente sotto monitoraggio secondo un protocollo semplice e implementabile. Le linee guida del Piano di Gestione delle Coste riguarderanno inizialmente tutte quelle misure dirette che serviranno a monitorare l’evoluzione della linea di riva per valutare l’intensità del processo erosivo che affligge quasi il 50 % della costa bassa siciliana. Questo punto di partenza è determinante anche per avviare una nuova politica di sviluppo della portualità turistica che dovrà evitare la realizzazione di megastrutture che sono risultate territorialmente poco compatibili e ambientalmente non

sostenibili, prediligendo strutture più piccole, localmente integrate e rispettose delle risorse naturali. Il Piano dovrà anche definire le aree entro cui individuare i depositi sommersi che, a regime, dovranno consentire degli interventi di difesa morbida degli arenili e soprattutto di gestione continua delle spiagge. Inoltre bisogna limitare al massimo gli interventi strutturali che prevedono l’utilizzo di barriere di vario genere che non sempre si sono dimostrate efficaci nella protezione del litorale e soprattutto nella sua valorizzazione estetica. Ad arricchire ulteriormente l'incontro ci sarà la presenza di una delegazione qualificata dell’Eurogruppo Arcimed di recente costituitosi come Gruppo Europeo Cooperazione Transfrontaliera (GETC) che avrà sede a Taormina. Il GETC intende impegnarsi nella diffusione a livello Mediterraneo di una politica della gestione delle coste che abbia al primo posto, nella sua logica d’impianto, quella di risultare condivisa, implementabile e verificabile in ogni suo passaggio fornendo così agli utenti ed ai cittadini la possibilità di verificare in continuo la motivazione delle scelte e la qualità dei dati sulla base delle quali queste sono fatte.

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cultura Manifestazioni a Lepanto: rientra dalla grecia la delegazione messinese

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i sono concluse in Grecia le manifestazioni commemorative organizzate nei giorni 8, 9 e 10 ottobre 2010 dalle Autorità di Νafpaktos (Lepanto) in occasione del 439° anniversario della Battaglia di Lepanto. Presenti nella storica cittadina ellenica l’Assessore Dario Caroniti, in rappresentanza dell’on. Giuseppe Buzzanca Sindaco della città di Messina, il prof. Enzo Caruso, il dott. Fortunato Manti e la prof.sa Maria Longo, esponenti dell’Associazione Culturale “Aurora” promotrice, in sinergia con la Marcopolo System di Venezia, e organizzatrice, in compartecipazione con la Provincia Regionale di Messina, il Comune di Messina, l’Autorità Portuale e la Marina Militare, della “rievocazione storica dello sbarco a Messina di don Giovanni d’Austria e saluto del Senato”, che ha avuto luogo la scorsa estate nel capoluo-

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go peloritano. Intenso il calendario degli appuntamenti lo scorso fine settimana. Venerdì pomeriggio, alle 19.30, hanno avuto inizio le manifestazioni con “l’annuncio del banditore”, “la parata” e lo spettacolo “la battaglia come espressione della parola e dell’arte”, curato dal Gruppo Teatrale dell’Associazione “Nafpaktos Politistikes Diadromes” e dalla Scuola di Danza di Lia Apostolopoulou. Novità di quest’anno la partecipazione in costume cinquecentesco, sia al Corteo Storico che alla rievocazione della battaglia, dello Stradigò di Messina e di due rappresentanti del Senato Messinese (impersonati, rispettivamente, dagli attori Pippo Luciano, Pippo Oliveri e Giuseppe Pizzuto). Sabato mattina, alle 11, alla presenza Sindaco di Lepanto, dott. Thanasis Papathanasis, e delle locali Autorità sono state ricevute le delegazioni di Venezia e Messina. A seguire, presso il centro culturale della Cattedrale di Nafpaktos si sono svolte le conferenze sul tema “la Battaglia di Lepanto” (intervento dello storico Vasilis Lazari) e “La Sicilia nella Battaglia di Lepanto” (relatore l’Assessore Dario Caroniti), ed è stato proiettato il video racconto dal titolo “Lepanto: un progetto per l’Europa” (illustrato dal dott. Piero Pettenò della Marco Polo System di Venezia). L’intervento dell’Assessore Dario Caroniti è stato preceduto da un saluto (testo curato dall’architetto Nino Principato) dello “Stratigò” e dei “Senatori” messinesi. In serata, nello spettacolare porto della cittadina ellenica ha avuto luogo la rappresentazione della battaglia (regia di Ion Kechagioglou). Domenica giornata conclusiva. Alle ore 11 si è svolta la cerimonia commemorativa dei Caduti nella battaglia di Lepanto e successivamente il lancio delle corone in mare e l’esecuzione degli Inni Nazionali. Alle 11.30, presenti le Autorità, l’Assessore Dario Caroniti, a nome dell’amministrazione comunale, ha inaugurato la lapide commemorativa della Città di Messina affissa, insieme a quelle della Spagna, di Malta, della Croazia e della Grecia, sotto il Monumento dedicato a Miguel Cervantes.

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Fabrizio De Andrè: la mostra

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rorogata fino al 24 ottobre la mostra dedicata a Fabrizio De Andrè, che dal 25 giugno è ospite dell’ex deposito Locomotive Sant'Erasmo a Palermo e che, inizialmente, doveva concludersi il 10 ottobre.A dieci anni dalla scoparsa del cantautore genovese un omaggio alla sua arte attraverso questa mostra che ha toccato prima di Palermo, Genova, Nuoro e Roma.“Fabrizio De Andrè. La mostra” curata da Vittorio Bo, Guido Harari, Vincenzo Mollica e Pepi Morgia è un percorso multimediale realizzato da uno dei più importanti gruppi internazionali di videoarte “Studio Azzurro”, il gruppo nato in Italia nel 1982 che si occupa di promuovere e dare respiro alle arti multimediali e ai sistemi interattivi. Ad organizzare l’evento palermitano Andrea Peria Giaconia di Terzo Millennio.La mostra, suddivisa per sezioni, racconta attraverso schermi trasparenti e un percorso interattivo la vita di De Andrè, la sua poetica e la musica Una sezione speciale è dedicata alla produzione discografica dell’artista, attraverso la riproduzione, in piccoli pannelli, delle copertine dei principali dischi da lui realizzati. Una scelta che punta al coinvolgimento diretto dello spettatore che può creare un proprio percorso emozionale. Il visitatore, infatti, scegliendo di volta in volta le diverse copertine, attiva una serie di proiezioni, imbattendosi di conseguenza nei temi principali 14 Ottobre 2010

della sua poetica: l’amore, la morte, la guerra, l’anarchia e Genova, la sua città. Rispetto alle tappe precedenti la mostra allestita a Palermo apporta alcune novità includendo una nuova sezione: la sala del Pianoforte, molto intima, che raccoglie i momenti di studio e ispirazione di De Andrè, ma anche i suoi affetti, attraverso foto e diari della sua infanzia.Interessante e suggestivo anche l’allestimento della sala dei Tarocchi. Una sezione dedicata ai personaggi che popolano l’immaginario di De Andrè. Attraverso tre grandi schermi che riproducono i tarocchi lo spettatore incontra trentuno personaggi, tra i quali riconosciamo Nina, Marinella, Bocca di rosa, Sally, il gorilla, il giudice, e tanti altri. Lo spettatore sceglie tramite il touch-screen il personaggio che preferisce. Il risultato finale è un tarocco personalizzato per ogni utente che verrà proiettato in loop sul soffitto di Sant’Erasmo. Studio Azzurro regala al pubblico un viaggio interattivo, un itinerario che si snoda attraverso suggestioni sonore e visive, grazie a videointerviste, manoscritti, fotografie, oggetti appartenuti al cantautore, miscelati insieme attraverso una sofisticatissima tecnologia. Un perscorso che esplora la memoria e il mondo favolistico di Faber, così suggestivo e sognante, come la mostra che lo racconChiara Lucà Trombetta ta. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Notte dei ricercat

spettacoli

Nella foto il Preside Facoltà Scienze Mario Gattuso e Fiammetta Conforto

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lla luce delle proteste di “Rete29Aprile, ricercatori per un'Università pubblica, libera e aperta” a cui hanno aderito anche i ricercatori dell’Università di Messina, la Notte Dei Ricercatori di quest’anno a Messina si è svolta lo scorso venerdì 8 ottobre, con una cornice di malcontento all’interno del campus della Facoltà di Scienze MM. FF. NN.. Il comitato responsabile è stato capitanato dal preside della Facoltà di Scienze Mario Gattuso, ne hanno fatto parte i professori Concetta De 42

Stefano e Francesco Oliveri, il quale ha anche curato il progetto grafico del manifesto come negli anni precedenti. Fiammetta Conforto, Giacomo Dugo e Mauro Federico sono stati gli altri membri dell’organizzazione. A curare la parte musicale è toccato anche quest’anno al maestro Alberto Vocaturo, Vincenza Di Vita ha curato le relazioni pubbliche e preso parte alle esibizioni in prima persona, con un spettacolo che ha rievocato, con brevissimi cenni cantati Rosa Balistreri, scritto da Chiara Lucà Trombetta. E’ stata inoltre

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accompagnata nella presentazione del suo ultimo album “Fragole” da Pippo Mafali al basso e Gianluca Rando alla chitarra, che ha composto le musiche dell’album; i due musicisti hanno dato un tono festoso ed energico all’evento, mostrando una dovizia di note che ha incantato gli astanti, con i loro ultimi brani contenuti nel lavoro “Flamenco Jam.” A rendere ancora più incantevole la loro esibizione è stata la giovanissima ballerina Silvia Mafali, genuina e sensuale, si è lasciata guidare dai suoi stessi passi scanditi da battiti e accenti d’ispi14 Ottobre 2010


ori 2010: non solo protesta

Enza Di Vita

razione gitana. La proiezione del cortometraggio del giovane regista messinese Fabio Schifilliti, dal titolo "Ma io che c'entro?" ha dato inizio al programma artistico della serata: con grande delicatezza e una prorompente sensibilità nella scelta del montaggio e della fotografia, è stata data una trattazione delle problematiche di educazione ambientale, interpretata dagli studenti della scuola Enzo Drago. Un importante momento musicale è stato offerto dal compositore e cantautore Antonino Gatto, accompagnato dalla sua chitarra, tra i brani eseguiti segnaliamo “Celtica”, 14 Ottobre 2010

melodia forte ed estremamente coinvolgente e un nostalgico e sentito tributo a De Andrè e alla sua Marinella, che denota l’animo sensibile e raffinato di Gatto. Dopo il successo della notte precedente nel 2009, gli Skull Kid hanno dato il loro contributo alla serata anche quest’anno, si sono inoltre succeduti sul palco anche altri gruppi, ed esattamente il rockabilly dei Fire&Ice; I Mirali che si definiscono “gruppo a cappella”, diretti da Sonia Mangraviti; il quartetto di sassofoni Triscele e infine i Vets On Stage, gruppo che dichiara di essere nato all’università “raccattan-

do giovani allievi disgraziati.” Il catering è stato curato dal corso di laurea in Scienze Gastronomiche, che ha offerto un delizioso menù a base di "Cabucetti" e "Pani cunzatu" accompagnato da Nero D’Avola. Durante la manifestazione è stata illustrata la ragione della protesta e le motivazioni che hanno spinto gli scienziati di Messina a incentrare la consueta Notte Dei Ricercatori su una cornice, che non ha fatto registrare tuttavia il successo degli scorsi anni. V.D.V

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Galleria Immagini

Foto di Nunzio Di Dio

Noto (


(Sr) : balcone


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Foto notizia

Foto di Antonio De Felice

Messina si scolora


lo Sport

Amatori Basket

Giuseppe Centorrino

Il capitano


Servizio Letizia Frisone Foto Peppe Saya

L’ACR Messina si china tre vo 52

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olte al Sambiase 14 Ottobre 2010

iornata da dimenticare per l’ACR Messina sconfitto tra le mura amiche, dopo quattro risultati utili consecutivi, per 3-1 dal Sambiase. Nonostante il buon gioco espresso dai giallorossi, gli ospiti, più incisivi sotto porta, sono stati bravi ad infliggere con Laviano un uno-due nei primi venti minuti di gara. La terza marcatura porta la firma di Galantucci, di D'Ambrosio il gol della bandiera.Dopo una settimana turbolenta, i padroni di casa scendono in campo con una novità, a ricoprire il ruolo di esterno sinistro di difesa è il nuovo arrivato, il francesino Chovet, mentre il Sambiase opta per il classico 4-4-2. Prima dell’inizio della gara è stato osservato un minuto di silenzio per i quattro alpini uccisi sabato in Afghanistan ed esposto uno striscione in riferimento all'alluvione che ha colpito Giampilieri: “1/10/09, 1/10/10: lo Stato dimentica, noi no”.Buono l’avvio dei padroni di casa con Marzocchi e Marino che provano ad impensierire l’estremo difensore anche se la loro mira lascia desiderare. E’, invece, il Sambiase ad andare in vantaggio con Laviano che trafiggere, inaspettatamente, Esposito con un preciso colpo di testa su cross di Curcio. Il Messina non sta a guardare e un minuto dopo Granito ha la palla buona per ristabilire la parità: dopo aver ricevuto la sfera da D’Angelo, il centravanti, da posizione favorevole calcia a botta sicura colpendo la parte superiore della traversa. A rendere ancor di più

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in salita la strada al Messina è il portiere Esposito che in uscita bassa si lascia sfuggire la sfera consegnandola a Laviano che non fallisce il raddoppio. Il Messina è sotto choc e lo sa bene il Sambiase che ne approfitta per calare il tris con Galantucci che appoggia in rete un preciso assist del solito Laviano. Sembra finita, ma il Messina sul finire del primo tempo accorcia le distanze con capitan D’Ambrosio lesto a mettere in rete il tiro ribattuto di Granito.Nella ripresa i padroni di casa sembrano partire con il piglio giusto, Granito suona la carica obbligando il portiere ospite al miracolo, mentre, D’angelo da pochi passi si fa respingere la conclusioni sulla linea da Morelli. Con il passar dei minuti l'ACR comincia a tirare in barca i remi, creando poco o nulla. Nessuna occasione degna di nota. Gli uomini di Beoni si spengono. Al 40’ il Sambiase potrebbe ancora infierire con Mandarano, ma è D’Ambrosio ad evitare il peggio.

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ACR Messina-Sambiase 1-3 Marcatori: 19', 24' Laviano (S), 39' Galantucci (S), 45' D'Ambrosio (M). ACR Messina: Esposito, Pucino (all'81' Di Renzo), Chovet, Marino (al 60' Conti), D'Ambrosio, Lo Piccolo, D'Angelo (al 51' Biondo), Marzocchi, Granito, Cocuzza, Borgogni. All. Beoni. A disposizione Spataro, Di Renzo, Sorrentino, Schepis, Amico. Sambiase:Andreoli, Mascaro, Marchio, Martello (al 61' De Pantis), Itri, Morelli, Curcio, Mercuri, Galantucci, Lio, Laviano (al 78' Mandarano). All. Erra. A disposizione Milani, Viola, De Pantis, Sposato, Fabio, Paparo. Note - Espulso al 38' il massaggiatore dell'ACR Messina. Ammoniti: Galantucci (S), Granito (M), Marchio (S), Conti (M), Cocuzza (M). Recupero: 2' e 5'. Arbitro: Abbagnara di Nocera (assistenti Fazio di Reggio Calabria e Polifrone di Taurianova).

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Trecastagni – Città di Messina 0-1

Città di Messina corsaro a Trecastagni

I

l Città di Messina si rialza in fretta e, dopo la sconfitta interna subita sabato scorso contro il Biancadrano, trova il riscatto sul campo del Trecastagni. Nel giorno del debutto in panchina di Michele Cataldi, a decidere il match è la rete realizzata da Roberto Assenzio al 37’ della ripresa. Il nuovo tecnico del Città di Messina ha dovuto rinunciare agli infortunati Frassica, Di Napoli, Lombardo e Cannavò e alla squalificato Cammaroto. La formazione titolare è la stessa provata in settimana nell’amichevole sostenuta a Torregrotta. Su un campo reso pesante dalla pioggia le due squadre danno vita ad un primo tempo in cui si registrano poche occasioni da rete, anche se è il Città di Messina a provare con maggiore convinzione, e in più occasioni, a spingersi dalle parti del portiere avversario. Al 18’ Camarda ci prova su calcio da fermo ma il pallone centra la barriera e termina in corner. Sul seguente angolo, calciato ancora da Camarda, Raimondi riesce soltanto a sfiorare la sfera a pochi passi dalla porta di Saia. Un minuto dopo si rende pericoloso Calabrese che di forza si fa largo tra due avversari e calcia di potenza in diagonale senza però trovare la porta. Lo stesso numero 9 del Città di Messina va vicino al gol al 31’ su invito di Camarda ma il suo colpo di testa è neutralizzato dall’intervento di Saia. Al 37’ ancora una buona chance per gli ospiti: Calabrese imbecca Mondello che va al cross da sinistra, Pirrotta arriva in spaccata sul pallone ma non trova lo specchio della porta. Il primo tempo si chiude sullo 0-0.Nella ripresa parte forte il Città di Messina che dimostra ben presto di essere determinato a conquistare l’intera posta in palio. Dopo appena un minuto Santamaria va alla battuta dalla lunga distanza: il suo destro si perde oltre la traversa. Al 5’ Cucinotta sfonda a destra

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e serve Calabrese a centro area ma il tiro dell’attaccante messinese è ribattuto da un avversario. Al 10’ primo pericolo corso da Paterniti: sul cross di Aperi, Di Mauro colpisce di testa da posizione favorevole ma il pallone sfiora il palo e termina sul fondo. Al 22’ Cricchio recupero palla a centrocampo e innesca Pirrotta: il numero 11 ospite va via sulla destra, entra in area e calcia in diagonale ma il suo tiro finisce di poco a lato. Al 25’ primo cambio operato da Cataldi che inserisce Bonsignore per Calabrese. Alla mezzora punizione di Camarda dal limite bloccata da Saia. Al 32’ il portiere del Trecastagni si oppone con un gran riflesso al colpo di testa ravvicinato di Assenzio sugli sviluppi di una punizione laterale calciata da Camarda. È il preludio al gol che arriva al 37’ con modalità simili alla precedente azione: sulla punizione di Camarda il portiere di casa non riesce a far suo il pallone, sulla sfera si avventa Assenzio che da distanza ravvicinata non sbaglia. Per il centrocampista del Città di Messina primo, pesantissimo, gol stagionale. Dopo aver trovato il vantaggio la formazione di Cataldi rischia solo in un’occasione, nel corso dell’ultimo dei 4 minuti di recupero concessi dal direttore di gara: Fascetto calcia una punizione dalla lunga distanza, il pallone schizza sul terreno reso viscido dalla pioggia e Paterniti deve compiere un balzo decisivo per evitare che termini in rete a fil di palo. Poco dopo arriva il triplice fischio: il Città di Messina espugna Trecastagni e tocca quota 10 in classifica dopo 5 giornate di campionato. Sabato al Celeste arriva l’Enna: non ci sarà Librizzi, già diffidato e oggi ammonito nel finale di gara. Letizia Frisone

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AMATORI BASKET MESSINA – POL. BASKET GELA 83-85

L'Amatori Messina perde l' 56

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on riesce neanche questa

volta a Messina di sfatare

il taboo Gela (sette sconfit-

te in sette incontri ufficiali contro i bianco-azzurri), l'Amatori gioca una partita alla pari contro una delle favorite del campionato e la perde negli ultimi trenta secondi. Resta la soddisfazione di avere giocato un'ottima partita dando prova di poter giocare alla pari con una big e quella di aver divertito i presenti al PalaTracuzzi. Primo parziale in equilibrio con le due squadre che mostrano il tema tattico della partita, difesa, corsa e contropiede per Messina e ricerca del gioco in post basso per Gela che avrà in Leoncavallo il trascinatore. L'Amatori doppia Gela due volte (12-6 e 16-8), ma poi spreca troppo e si vede raggiungere e superare sulla sirena dal solito Leoncavallo (18-19).Alla ripresa delle ostilità i nero-arancio provano a scappare, gli arbitri chiamano un tecnico a D'Arrigo per un piede fuori dall'area tecnica e Gela passa alla cassa dalla lunetta. Crovace trova due conclusioni dall'arco e con cinque minuti di grande intensità si porta al riposo sul 49-36. Massimo vantaggio casa sul 51-36 ancora con Vazzana, poi Gela con Leoncavallo e Nesti si riavvicina approfittando delle forzature dei

'imbattibilità interna

peloritani, gli ospiti trovano il primo vantaggio della serata dopo il 2-0 iniziale sul 63-64 con una tripla di Ventura, prima che Vazzana impatti sul 66 pari con una conclusione da fuori.

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Volley B2. Il Mondo Giovane ai 58

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'organico societario e della prima squadra:Presidente Mario De Marco - Vice Presidente Marcello Cottone - Segretario Antonino De Caro - D.T. Natale Rigano - DS Nino Mollura - AS Paolo Crisafi -Fotografo Scopelliti - Addetto arbitri Paolo Cariglia. Dirigenti: Tommaso Ilacqua, Giuseppe Mirabile, Nicola Casale, Giuseppa Diofebi. Segnapunti Sergio CavaceceInno del Mondo Giovane scritto e cantato da Gianni Saija Tecnici: -Serie D e 1^ Div. maschile: All. Rosario Pappalardo, assist. Aldo Zanella -1^ e 2^ Div. femminile: All. Antonino Capillo -Under 14/16 masch.: All. Serafino Ilacqua, assist. Antonio Cammaroto - Serie B2: Allenatore Flavio Ferrara. GIOCATORI B2 Roberto Bombara 1967 pall. Giuseppe Ricciardello 1988 pall Orazio Ruggeri 1983 libero Emilio Agnello 1990 2° libero Josè Bucalo 1982 Ala Walter Bonsignore 1980 Ala Giuseppe Mastronardo 1981 Ala Giuseppe Di Giorgio 1979 Ala Giuseppe Casale 1987 Centrale ValmiFontanot 1976 Centrale Michele Mastronardo 1981 Centrale Maurizio Imbesi 1990 Centrale Simone Fallo 1976 Opposto Umberto Rametta 1980 Opposto Piero Irrera 1983 Opposto

nastri di partenza 14 Ottobre 2010

Nella foto da sinistra Paolo Crisafi responsabile della comunicazione, il Presidente Mario De Marco e l’assesore Salvatore Magazzù nel corso della conferenza stampa di presentazione della squadra.

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Volley femminile B2

Terzo anno consecutivo per Messina Sabato prossimo, 16 ottobre, alle 10,30 nella ex Chiesa di S.Maria Alemanna, in Via S.Elia, si terrà la conferenza stampa-incontro per la presentazione della nuova stagione del Messina Volley. La squadra per il terzo anno consecutivo disputerà il campionato nazionale di serie B2 femminile. La prima gara della nuova stagione si giocherà domenica 17 ottobre al PalaRescifina alle 18 contro la Pallavolo Sicilia Catania. Alla conferenza stampa parteciperanno il Sindaco della città di Messina, on. Giuseppe Buzzanca, ed il presidente del Comitato Provinciale del Coni Prof. Giovanni Bonanno.

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Football Americano: intervista a Andrea Petrullo

Il quarterback: un allenatore in campo In questa puntata parleremo con Andrea Petrullo il QB dei Messina Caribdes che ci racconterà la sua vita in questa grande famiglia. Com’è iniziata la tua avventura nei Caribdes? “ Mi sono appassionato a questo sport per caso. Quando sono arrivato, tre anni fa, non avevo un ruolo preciso in campo, non sapevo se giocare in attacco o in difesa, pur tenendo presente che tutti devono saper ricoprire ogni ruolo nella nostra squadra. Un giorno, per la mancanza di un lanciatore, il QB, sostanzialmente il play maker nel calcio, il Coach designò me e da quel momento non smisi più di lanciare”. Quali sono i compiti di un Quarterback? “ Il nostro ruolo è molto complicato, se non il più difficile della squadra, sicuramente quello in cui si hanno maggiori responsabilità. Ci vogliono molti anni prima di formare un buon QB. Questo è anche il capitano della Offense, l’attacco del team, ed è colui che decide, con la supervisione del Coach, l’azione da far iniziare ai propri compagni. E’ un allenatore in campo, una personalità forte in grado di rimproverare le disattenzioni dei giocatori ma anche di gratificarli a momento opportuno “. Che sport hai praticato in passato? “ Per molti anni ho sempre giocato a calcio, poi sono andato in cerca di nuove emozioni, ed eccomi qui “. Cosa ti ha spinto a provare il Football Americano? “ La ricerca di sensazioni diverse da quelle che ti danno i soliti sport, quelli più praticati. Devo comunque ringraziare alcuni compagni delle superiori che mi hanno fatto prima conoscere questo sport e poi fatto appassionare “. Com’è stato l’impatto con la nuova realtà? “ Da subito dura, in primis per la mancanza di componenti all’interno del Roster, infatti sono

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stato indeciso se abbandonare questo sport o continuare a praticarlo. Difficilmente eravamo in grado di raggiungere la dozzina agli allenamenti , oggi invece riusciamo ad esser anche in 30 “. Cos’è il Football per te?“ E’ una grande famiglia in cui tutti si aiutano. I rapporti che si formano all’interno della squadra non possono essere descritti, cosi’ come le sensazioni che ti trasmette una partita giocata da QB o da qualsiasi altro ruolo “. Il Coach Francesco Imbesi ha poi spiegato le caratteristiche primarie che, con il passare degli allenamenti, fanno di un QB un grandissimo atleta: “ Un grande Quarterback deve avere delle eccellenti gambe e facilità di corsa, questo consente all’allenatore di poter variare lo schema di gioco della squadra in base alle caratteristiche del proprio play maker, che diventerà, col passare del tempo, un atleta a tutti gli effetti. Una caratteristica ancora più importante è la freddezza, i nervi saldi sono fondamentali giocando tutta la partita sottopressione, con l’obbligo di non poter sbagliare e la consapevolezza che un tuo errore costringerà tutta la squadra ad un sacrificio enorme”. Hermes Carbone

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RE sano

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a cura di Mimmo Saccà

Caldarroste addio? Castagne italiane minacciate da un parassita asiatico

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uest’anno scordatevi le caldarroste nelle fredde sere invernali: per la castagna italiana è arrivata una mazzata dall’oriente. A sentire Confagricoltura, infatti, il raccolto di castagne italiane quest’anno potrebbe diminuire anche del 70%. Le piogge troppo abbondanti di questo inizio di autunno stanno rendendo difficile la maturazione dei frutti favorendo, al contempo, lo sviluppo di un micidiale parassita asiatico chiamato “Cinipide galligeno” che rende le piante quasi sterili. Non sapete cosa sia il Cinipide galligeno? Il cinipide galligeno del castagno (Dryocosmus kuriphilus) è un imenottero originario della Cina e che si è diffuso anche in Giappone e Stati Uniti. Il cinipide produce delle galle nelle piante attaccate il che porta a notevoli danni , in massima parte economici, soprattutto se riguarda i frutti o nuovi germogli..

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Il parassita, tra le altre cose, non si sa bene come sia arrivato in Italia. Individuato per la prima volta nel 2002 in provincia di Cuneo, ha già fatto danni in Campania e Lazio. Quest’anno, però, potrebbe diventare molto famoso anche tra la gente comune e rovinare il raccolto delle 10 varietà di alta qualità, tra Dop e Igp, di castagne italiane. La cosa allarmante, per chi le castagne le produce, è che questo insetto resiste bene agli insetticidi. Come se non bastasse molti castagneti si trovano all’interno di parchi naturali. Chi lo potrà togliere di mezzo? Un altro insetto: il “Torymus sinesi” che introduce le sue uova nelle galle (degli ingrossamenti sulle foglie provocati dal parassita), distruggendo le larve del Cinipide. A questo punto non ci resta che sperare che se la vedano tra insetti. 14 Ottobre 2010


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chiaio d’aceto, 6 cucchiai d'olio extravergine d'oliva e regolate di sale e di pepe. Spalmate la salsa sul pane e guarnite con basilico e pinoli Salsa rossa Affettate finemente gli scalogni e la carota. Fate fondere in una casseruola dal fondo alto 2 cucchiai d'olio e la noce di burro, versatevi le verdure e fatele insaporire per bene regolando di sale. Aggiungete 2 cucchiai d’aceto, lo zucchero, la bacca di ginepro schiacciata e i chiodi di garofano; abbassate la fiamma al minimo, coprite la casseruola e fate stufare per alcuni minuti fino a che le verdure non diventano morbide e rilasciano i loro liquidi. Unite quindi il concentrato di pomodoro, e se ce ne fosse bisogno un goccio di acqua calda. Coprite e lasciate sul fuoco bassissimo per minimo mezz'ora senza far asciugare troppo. Le verdure si dovranno quasi

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La ricetta BRUSCHETTE ARCOBALENO Ingredienti per 4 persone -

10 pomodorini ciliegia 80 grammi di prezzemolo 1 spicchio di aglio 3 cucchiai di aceto 2 chiodi di garofano 10 capperi q.b. di sale q.b. di pepe 1 cucchiai di zucchero 25 grammi di burro 12 fette di pane 1 tazza di mollica di pane 10 pinoli 2 scalogni 1 carota 2 cucchiai di concentrato di pomodoro

completamente fondere nella salsa che dovrà avere alla fine una consistenza compatta e un aspetto lucido e un po' caramellato. Deponetela sul pane guarnendo con capperi, basilico e pomodorini Curiosità La bresaola è fosforescente.

Tagliate dodici fette di pane, possibilmente casereccio. Abbrustolite le fette su entrambi i lati. Pomodoro e mozzarella Ungete le fette di pane con olio extravergine di oliva; tagliate a fettine i bocconcini di mozzarella e deponeteli sul pane. Adagiatevi i pomodorini tagliati a spicchi o quadretti, condite con sale, un filo d’olio e due foglie di basilico fresco. Salsa verde Tritate finemente insieme il prezzemolo, le acciughe, lo spicchio d’aglio e la mollica di pane; aggiungete un cuc-

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Dopo il caso della mozzarella blu, una signora di Cortenova, in provincia di Lecco si è trovata tra le mani l'insaccato fosforescente. La confezione, acquistata in un discount, era ben sigillata e la scadenza lontana. Attualmente sono in corso verifiche da parte dell'Asl. In attesa dei risultati delle analisi delle autorità sanitarie, il caso della bresaola fosforescente "è l’ennesima dimostrazione – afferma la Coldiretti lombarda– di come l’origine e la tracciabilità dei prodotti diventino elementi strategici per garantire la sicurezza del consumatore". Il ritrovamento della bresaola fosforescente arriva dopo lo scandalo della mozzarella blu di origine tedesca, ma venduta come italiana.

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Amarcord

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