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r.g. Salvatore Forestieri
n째 138 anno XI - 14 Novembre 2013
il Cittadino
Dati Bankitalia Sicilia
Allarme default
Asterisco di Lillo Zaffino
Sicilia vicina a G
li elementi mac
finanziaria
per definire la lasciano molti spazi all tistica registrano, nei p indici fondamentali che Ci limitiamo a ricordar
giovanile al 55,5%
tà dell’agenda del gove e al sottosviluppo. Nell’Isola sembrano p Istituzioni in polemiche oziose sulla crisi del governo regionale, su altre truffe a danno delle casse regionali: l’ultima, ancora nel setto nari indagati impinguavano i loro conti correnti gonfiando in manie L’elezione a governatore di Rosario Crocetta ha rappresentato per partiti tradizionali. Dopo alcuni coraggiosi provvedimenti adottati: l’a stenti per pagare sostanzialmente i Consigli di Amministrazione, il re sembra si sia arenato in una logica di annunci senza i consegue Sia chiaro l’opera di pulizia compiuta nei palazzi della regione era, nell’impressione che il governo regionale non si è ancora dotato d impediscono alla Sicilia di agganciare il debole segn Si tratta di continuare la strada intrapresa del recupero di risorse necessario orientarle in un circuito virtuoso di iniziative finalizzate Su questi temi abbiamo registrato impegni delle forze politiche e s Alle mobilitazioni sindacali, alle approfondite analisi ascoltate nei C provvedimenti legislativi che, valorizzando la specificità dello Stat investimenti che rialancino il processo di sviluppo. I tempi stringono e il baratro di una bancarotta non solo finan
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alla bancarotta
croeconomici emersi dall’analisi di Bankitalia sulla
situazione
della Sicilia offrono un panorama inquietante. Ormai, gli aggettivi gravità del quadro tratteggiato dall’Istituto di via Nazionale non la speranza: disarmante, disperato. I dati rilevati dall’indagine starimi sei mesi dell’anno, un impressionante decremento degli e misurano lo stato di salute di una economia. re i 65 mila posti di lavoro persi e la disoccupazione %. Segnali allarmanti che, mentre nel Paese sono posti nelle priorierno, in Sicilia si aggiungono conseguenze legate all’atavico ritardo
prevalere ancora discussioni di basso profilo che impegnano le ull’abuso delle auto blu, sulla spending review. Intanto, si scoprono re della formazione professionale, dove sembrerebbe che i funziora esponenziale le spese. r la Sicilia una “rivoluzione” rispetto al sistema politico dominato dai abolizione delle Provincie, degli Ato, di alcune società regionali esidepennamento di oltre duecento Enti di Formazione, il governatoenti atti amministrativi. , e continua a essere necessaria, la nostra preoccupazione risiede di un piano strategico con priorità definite per aggredire i nodi che
nale di ripresa economica del Paese.
sperperate nei meandri della spesa pubblica incontrollata; diventa alla creazione di lavoro produttivo. ociali, spesso soltanto rituali. Convegni di associazioni e studiosi, oggi dobbiamo rispondere con tuto Speciale, siano in grado di attrarre risorse economiche verso
nziaria, paventata da Bankitalia, si avvicina pericolosamente.
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Primo Piano di Dario Buonfiglio
Bankitalia: semestre nero in Sicilia
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e non è il fondo, ci manca davvero poco. I primi sei mesi dell’anno per la Sicilia sono stati un disastro. Tutti gli indicatori economici analizzati da Bankitalia nell’aggiornamento congiunturale alla nota sulla situazione dell’economia nell’Isola sono negativi. E tracciano un quadro disarmante, orribile: 65 mila posti di lavoro persi in raffronto col primo semestre 2012, disoccupazione al 21,1% (+1,7% sul semestre 2012), imprese alla canna del gas con cali di fatturato e investimenti al palo, scambi con l’estero a -17,9% con l’export petrolifero crollato a -28,4%, mercato immobiliare paralizzato e sempre meno mutui per l’acquisto di abitazioni (-26,9%), settore delle costruzioni in perenne discesa, persino il turismo è segna il passo con
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gli arrivi di italiani in diminuzione mentre tiene quello straniero con una spesa che cresce del 12,4%. E se si osservano i flussi del mercato finanziario la crisi appare proprio nera: rispetto al 2012 quando era stato registrato un rallentamento pur rimanendo il dato di segno positivo, nel primo semestre i prestiti a imprese e famiglie sono in calo, -1,1%. Un dato su tutti dà la misura delle sabbie mobili in cui è impantanata la Sicilia: le sofferenze bancarie sfiorano il miliardo di euro (936 milioni), con un incremento del 18% rispetto al 2012, il doppio della media nazionale. Semestre nero anche per l’occupazione in Sicilia. Il tasso di disoccupazione sale al 21,1%, con un aumento dell’1,7% in rapporto ai primi sei mesi dell’anno scorso. A farne le spese sono soprattutto i giovani tra 15 e i 24 anni, col tasso che schizza al 55,5% e le donne, al 23,1%. Tra i primi sei mesi del 2013 e i primi sei mesi dell’anno scorso, sono andati in fumo 65 mila posti di lavoro, a fronte di appena 20 mila persone in più in cerca di occupazione. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Sommario
22-29
Attualità
32-33 Dietro le quinte
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Settegiorni
numero 138 anno XI 14 Novembre 2013
48-51 Sicilia
60-63 Cultura
64-67 Spettacoli
Cronaca della settimana
38-43
Città
68-69 Musica
Cronache urbane
44-47 Provincia News dal territorio
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74-75 Mangiare Sano
il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Vicedirettori: Tiziana Zaffino, Gabriella Giannetto Coordinamento Maria Cristina Rocchetti, Giuseppe Zaffino Redazione Enza Di Vita, Letizia Frisone, Marilena Faranda Collaboratori Cristina D’Arrigo, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso, Francesco Certo, Marina Pagano Rubriche Enzo Caruso, Michele Giunta, Ignazio Rao, Mimmo Saccà Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Peppe Saya, Orazio D'Arrigo, Antonio De Felice, Gianmarco Vetrano, Mattia Florena Pubblicità contatti: 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook
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Sabato 16 novembre 2013 - Seminar
XIII Congresso Provinciale del M
“MCL per un’Economia a Servizio dell’U
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abato 16 novembre si celebrerà al Seminario Arcivescovile “S.Pio X” di Messina dalle ore 9.30 il XIII Congresso Provinciale del Movimento Cristiano Lavoratori sul tema “MCL per un’Economia a Servizio dell’Uomo: il Lavoro primo fattore di Ripresa”. Il Congresso rappresenta per l‘ MCL di Messina un momento fondamentale non solo come passaggio di rinnovo dei propri organi ma soprattutto nella programmazione della propria azione sociale e nel perfezionamento di una “visione” che vuole – attraverso momenti condivisi e collegiali – saper leggere la pesante crisi economica e sociale di cui è intriso questo momento storico. Parteciperanno al congresso gli oltre 150 delegati in rappresentanza dei 40 circoli diffusi su tutto il territorio provinciale, i rappresentanti di alcune organizzazioni del Terzo Settore (tra cui il Forum delle Famiglie e il Forum Associazioni nel Mondo del Lavoro), delle le Istituzioni locali e le autorità Ecclesiali con la gradita presenza di S.E. Monsignor Calogero La Piana che celebrerà la Santa Messa. “E’ sulla riscoperta di un’azione sociale vera e territoriale, - spiega Giuseppe Bottaro Presidente del MCL Messinese (nella foto)- sulla scelta di modelli di “economia sostenibile” come l’economia civile, sul ripensamento dei servizi tradizionali di assistenza in un’ottica di prossimità e sul tema del lavoro in prospettiva Europa 2020 che concentreremo i, lavori di questo XIII Congresso”. Un congresso caratterizzato quindi non solo dalla metodologia della condivisione e della collegialità ma soprattutto dalla specificità e rilevanza dei temi trattati che inevitabilmente costituiscono non solo un impegno per il prossimo quadriennio ma soprattutto una proposta operativa da sostenere con e per il territorio.
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rio Arcivescovile “S.Pio X” - Messina
Movimento Cristiano Lavoratori omo: il Lavoro primo fattore di Ripresa”
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immagine di Michele Giunta
Programma attività 2012/2013 L’inserimento nei vari gruppi è libero e può avvenire dopo un contatto con la nostra Associazione ai numeri: 328/1022286 – 090/631761 o tramite mail al seguente indirizzo: pertedonnaonlus@alice.it Gruppi di auto-aiuto e training autogeno per sostegno psicologico conduce la dott.ssa Grazia Taca c/o sede operativa dell’Associazione (via Appennini, ex scuola materna, Villa LinaMessina) Venerdì dalle ore 16.00 alle ore 17.30 ( incontri individuali su richiesta). Percorsi di tecniche yoga conduce la dott.ssa Domenica Luciano c/o il consultorio di via del Vespro-Messina Lunedì dalle ore 16.15 alle ore 17.30 c/o lo studio “yoga” della dott.ssa Domenica Luciano via Comunale Sperone, Fortuna Residence pal. X – Messina Mercoledì dalle ore 19.00 alle ore 20.15 Pilates matwwork conduce la dott.ssa Maria Ansaldo Lunedì dalle ore 17.30 alle ore 18.30 Meditazione conduce il prof. re Marcello Aragona Lunedì dalle ore 18.30 alle ore 19.30 c/o Aragona (camp.1002) Viale della Libertà is.481, n°41 pal. Palano-Messina. Prestazioni di linfodrenaggio manuale per il trattamento del Linfedema del braccio operato Dott.ssa Jessica Messina c/o studio: Via S. Ermanno n°1 Provinciale-Messina (per le prenotazioni telefonare a cell. 328/1022286). Centro estetico per le donne in trattamento chemioterapico e banca delle parrucche In corso di realizzazione. Campagna di prevenzione Visite senologiche gratuite date da stabilirsi secondo la disponibilità della L.I.L.T. sez. di Messina c/o Villa Salus. Si ricorda alle socie di raccogliere più adesioni possibili al fine di favorire una prevenzione più capillare sul territorio. Il Presidente Grazia Di Blasi
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"Puoi sostenere L'Associazione" Per te donna onlus, che : offre sostegno psicologico alle donne operate di tumore (in partucolare al seno), organizza giornate di visite gratuite per la prevenzione per una diagnosi precoce, organizza delle attivitĂ per il benessere psicofisico delle donne , destinando il tuo 5x1000. Firma la dichiarazione dei redditi nello spazio dedicato al "sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilitĂ sociale"... ed inserisci il C.F. 97 059 660 833. E' semplice non ti costa nulla ma per l'Associazione ha un grandissimo valore. Visita il nostro sito : wwwpertedonnaonlus.it" WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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14 Novembre 2013 - Via Consolato del Mare La fontana Senatoria è stata dotata di un nuovo impi Comune. Sarà illuminata per la Giornata Mondiale del D le luce bianca, servirà alla valorizzazione della fontana.
anto a cura del Servizio di illuminazione pubblica del iabete. Da domani l'illuminazione realizzata, con normafoto Peppe Saya
L’intervista
di Giuseppe Ialacqua
Accorpamento La Farina - Basile
“Importante coniugare i due linguaggi artistico e letterario”
foto Peppe Saya
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a dirigente Pucci Prestipino è adesso la nuova preside dell’Istituto di istruzione superiore “La Farina-Basile”, che sta provando, come altri capi di istituto, a dirigere due istituti accorpati secondo la manovra varata dall’assessorato alla pubblica istruzione.
Cosa ha trovato al I.I.S. La Farina- Basile e cosa pensa di fare? Sono molto contenta dell'organizzazione del Liceo La Farina: è una scuola che va avanti da sola grazie al precedente direttore amministrativo e ai dirigenti che mi hanno preceduta, l'amministrazione finanziaria è stata molto oculata ed io ho potuto dotare la scuola di un pianoforte, restaurare il portone e la facciata e acquistare libri per la biblioteca. Al Basile ho trovato maggiori difficoltà perché la scuola ha subito più del Liceo Classico i difetti della riforma Gelmini, dal taglio di posti a quello di fondi. C'è però da dire che ogni qual volta che mi reco là, noto la bellezza dei manufatti creati dai ragazzi. Qualche giorno fa ho incontrato un impiegato di Mediaset e altre tv private, quindi sarà possibile realizzare attività molto proficue, insieme, ad esempio, al coro. Entrambe le scuole hanno ottime potenzialità: da un punto di vista pratico però, grazie anche al FabLab, il Basile potrà risultare più competitivo nel campo dell’occupazione giovanile.
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Cosa pensa dell'accorpamento? Tutte le manovre che tendono al risparmio sono criticabili, anche se credo sia importante coniugare i due linguaggi, artistico e letterario, complementari tra loro. E’ infatti la chiave di svolta per la scuola: non si può essere ancora così settoriali! Ma è anche vero che ciò comporta la creazione di una dirigenza forte: non si può affidare tutto ad una sola persona. Io stessa metto in secondo piano la mia vita privata per la scuola ma con piacere in quanto innamorata del mio lavoro. Se capita il contrario, allora non funziona: la scuola statale sta decadendo. Ci sono troppe difficoltà in alcuni casi non ci sono neanche i soldi per comprare i beni primari, e questo accade soprattutto per gli istituti comprensivi. Alla luce dei progetti, come l'adozione della lapide di Giuseppe La Farina o della piazzetta Crisafulli, quale può essere il ruolo sociale della scuola, e in particolare, il nostro, all'interno della città? Il discorso è soprattutto culturale, ci deve essere un cambiamento che deve partire da voi giovani. Cultura e scuola sono la stessa cosa. Mi ricordo che, quand'ero giovane, noi avevamo più stimoli alla vita politica: oggi sono pochi quelli interessati ad essa. Bisogna ritrovare l'interesse per la cultura, perché la cultura è tutto: è il FabLab, è moda, è il La Farina, è la tragedia greca. Vedi, il motto di Accorinti: “Cambiamo Messina dal basso”. Ma allora cambiamo anche la cultura dalla scuola, altrimenti diventa un discorso elitario: essa nasce dalla consapevolezza di tutti, dai ragazzi soprattutto. Inoltre, recentemente il sindaco Accorinti è intervenuto in occasione della festa delle forze armate, parlando di pace. Cosa pensa a riguardo di quell’episodio tanto discusso? Renato, per il 4 Novembre, ha fatto il suo dovere di pacifista, come il generale dei carabinieri ha compiuto il suo officium di uomo d’arme, gli altri, che si sono scandalizzati, non dovevano neanche parlare. Si può magari discutere sull’errore di forma, ma questo è il vero Renato. A tal proposito, vorrei aggiungere una cosa: qualche giorno fa “La Gazzetta del Sud” ha inserito il mio nome tra i più probabili per l’assessorato alla cultura, carica che non ritengo alla mia portata, ma che accetterei volentieri qualora non intralciasse il mio lavoro. Liceo classico Giuseppe La Farina
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L’intervista
di Francesco Certo
Panorama Università
A colloquio con Marianna Gensabella, direttore DICAM
“La mancanza di lavoro umilia la dignità”
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omincio col chiederLe quali siano le emozioni e le aspettative che questo nuovo, delicato e prestigioso ruolo le suscita? Più la pressione o le responsabilità? Dato anche il delicato momento dell’Ateneo, sulle cronache, troppo spesso, per motivi poco lodevoli. Le emozioni sono tante, connesse tutte al forte senso di appartenenza che ho per il DICAM: l’attuale Dipartimento che mi trovo a dirigere è costituito dai docenti dell’ex Facoltà di Lettere e Filosofia dove mi sono laureata e dove ho svolto tutta la mia carriera accademica. Cosa mi aspetto? Di poter svolgere il mio lavoro in un clima di collaborazione e di dialogo: un clima che renda possibile ad ognuno di noi, qualunque sia il ruolo che svolge, di fare al meglio il suo lavoro. Nel Dipartimento di civiltà antiche e moderne vi sono molte energie positive, direi preziose, molte progettualità: la responsabilità che avverto è quella di assicurare le condizioni migliori per lo svolgimento dell’attività didattica e scientifica, ma anche tecnico-amministrativa, perché il lavoro e l’entusiasmo di ciascuno non solo non trovi ostacoli, ma trovi supporto e si ponga in sinergia con quello di tutti. Per quanto riguarda i fatti di cronaca a cui Lei allude, mostrano solo una parte, fortemente minoritaria, della vita del nostro Ateneo: come sempre accade, il male fa rumore e il bene procede in silenzio. Non va sui giornali, perché non fa notizia, l’operato quotidiano, scru-
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poloso, appassionato, nella ricerca e nella didattica di tanti di noi. D’altra parte chi leggerebbe un quotidiano che racconta una storia in cui gli studenti vanno volentieri a lezione e i docenti fanno il loro dovere? Ma questa storia è, lo ripeto, per la maggior parte dei giorni e per la maggior parte di noi, la storia della nostra Università e del nostro Dipartimento. L’ANVUR ha bocciato la ricerca dell’Ateneo messinese, come valuta, pur se da poco al comando, i risultati che il suo dipartimento ha ottenuto in questi anni? E quali sono i progetti per lo sviluppo e l’accrescimento della ricerca? Innanzitutto vorrei ricordare che i criteri di valutazione dell’ANVUR sono da più parte e da fonti autorevoli sottoposti a critica: non vanno quindi presi come una sentenza definitiva. In ogni caso i risultati vanno scorporati, dipartimento per dipartimento e settore per settore. In ogni Università ci sono zone d’ombra e zone di luce. Per quello che riguarda il nostro Dipartimento i risultati sono senz’altro buoni, in alcuni settori disciplinari eccellenti. Nell’insieme il DICAM si colloca, secondo il report stilato dall’Ateneo, al primo posto, se si considera la somma dei punteggi assegnati e al settimo se si considera il voto medio. I risultati ottenuti, pur con le riserve sui criteri di valutazione, sono quindi buoni, ma vogliamo e dobbiamo migliorare. Due sono le direzioni in cui stiamo investendo e in cui, credo, dobbiamo investire ancora di più: l’internazionalizzazione e i rapporti con il territorio. Appuntamenti come quello che ha visto ospite il Prof. Massimo Cacciari, ascoltato ed applaudito da una folla numerosa, sono le pagine più interessanti e positive che
l’Università offre, sarà vostro scopo far diventare questo tipo di incontri una sana e continua abitudine? L’incontro con Massimo Cacciari è stato senz’altro un bel momento: abbiamo avuto un pubblico non solo numeroso, ma attento e qualificato. Sicuramente continueremo su questa strada, cercando di coinvolgere il più possibile non solo i nostri studenti, anche come protagonisti e co-organizzatori, ma anche docenti e studenti di altri dipartimenti, rappresentanti delle associazioni che operano sul territorio e, in genere, quel pubblico desideroso, direi affamato di cultura che, contro tanti luoghi comuni, è presente anche nella nostra città. Da una prima analisi, qual è lo stato di salute del Suo dipartimento in tema di iscrizioni e partecipazione? Le famose “scienze umanistiche” sono ancora motivo di interesse per i giovani che si affacciano sull’università? Non abbiamo ancora dati definitivi perché le iscrizioni sono ancora aperte. Ciò che possiamo valutare è la frequenza alle lezioni, che è buona e in ogni caso in linea con quella degli altri anni. Per quanto riguarda le scienze uma-
nistiche credo che consentano una formazione critica, spendibile in più campi, direi flessibile ad ampio raggio. Da stimata docente di Etica, quali sono le riflessioni sulla delicata situazione lavorativa italiana e quali crede siano le prospettive dei Suoi studenti in questa difficile realtà? La situazione di difficoltà nell’ambito dell’occupazione è estremamente triste, anche dal punto di vista etico, che Lei richiama, perché la mancanza di lavoro umilia la dignità, reprime capacità ed entusiasmi. Per ciò che riguarda i miei studenti, ciò per cui penso che dobbiamo come docenti spendere il nostro impegno è dar loro la migliore formazione possibile: l’unica carta che possiamo ancora in tempi tristi pensare di poter giocare. Una formazione che investa sulle capacità di comunicazione, di critica, di argomentazione è particolarmente preziosa oggi, nel momento in cui il lavoro deve essere più che “trovato”, “inventato”, ed anche “re-inventato” costantemente, facendo leva non solo sulla capacità di innovazione, ma anche su quella di adattamento alle diverse situazioni.
DICAM Dipartimento civiltà antiche e moderne
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Attualità
Cgil e Uil su legge di stabilità: domani sciopero di 4 ore e manifestazione davanti alla prefettura
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a protesta nell’ambito della mobilitazione nazionale per chiedere il taglio delle tasse su lavoro e pensioni e il rilancio dell’economia (US Cgil Me) – 4 ore di sciopero e una manifestazione davanti alla Prefettura dalle 9 alle 12.00. Domani, venerdì 15 novembre, anche a Messina scatta la mobilitazione indetta a livello nazionale lo scorso 21 ottobre da Cgil Cisl e Uil per chiedere al Governo di cambiare la Legge di stabilità. Lo hanno annunciato questa mattina il segretario generale della Cgil di Messina, Lillo Oceano, e il commissario della Uil Messina, Carmelo Catania nell’ambito di una conferenza stampa che si è svolta nel Saloncino della Camera del Lavoro di Via Peculio Frumentario. Al centro della mobilitazione la richiesta di un cambiamento netto della Legge di stabilità che secondo i sindacati non realizza quella svolta necessaria a rilanciare il paese, l’economia e l’occupazione. “Questa legge di stabilità ancora una volta non affronta i problemi veri del Paese e il problema del lavoro e dei lavoratori ed è per questo che chiediamo che venga cambiata- ha spiegato Lillo Oceano segretario generale della Cgil di Messina-. Per far ripartire il paese occorre restituire reddito a lavoratori e pensionati e far ripartire il lavoro abbassando la tassazione sui salari e sulle aziende che reinvestono, combattere l’evasione e tassare le rendite. Solo così possiamo invertire la rotta e dare una speranza di futuro ai giovani e a chi ha perso il lavoro”. Quattro i punti fondamentali sui quali i sindacati chiedono al Governo di modificare la Legge di stabilità: riduzione delle tasse per lavoratori e pensionati; rivalutazione delle pensioni; risposte e garanzie su Cassa integrazione e esodati; efficienza della spesa pubblica e stabilizzazione dei precari. “Questa legge di stabilità così come presentata ha il solo obiettivo di stabilizzare il governo stesso - ha commentato Catania, commissario della Uil Messina-. È importante partecipare allo sciopero e alla manifestazione indetti dai sindacati perché occorre dare un segnale chiaro al governo in direzione della redistribuzione delle risorse degli sprechi e delle rendite verso i lavoratori e i pensionati”.
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Lo Stress è ‘il sale della vita’
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ato che lo Stress è associato a tutti i tipi di attività, potremmo evitarne una buona parte soltanto non facendo mai niente. Chi si godrebbe una vita senza corse, senza successi, senza errori?” Questo era quanto affermava Selye nel 1974, il noto endocrinologo, che aveva portato all’attenzione di molti medici e psicologi il fenomeno, introducendo il termine Stress all’interno delle discipline bio-psico-sociali. Dai suoi primi studi sullo Stress, cui tuttora è Lucia Scafidi riconosciuta validità scientifica, si sono susseguite importanti teorie per opera di altri studiosi. Si è giunti così, in tempi a noi più vicini, a un modo di concepire lo Stress secondo l’approccio cosiddetto “olistico” (dal greco olos: tutto, intero). Lo Stress secondo questa visione è da considerare come una “transazione”, tiene conto, cioè, dell’interazione che esiste tra la persona e l’ambiente in cui vive e del rapporto esistente tra le richieste che provengono dall’ambiente esterno e le risorse interne di cui la persona dispone in un dato momento della sua vita. Se le capacità di adattamento della persona riescono a far fronte alle domande che provengono dall’ambiente esterno e traggono piacere dalla stimolazione che esse implicano allora lo Stress non solo, può essere d’aiuto ma è anche ben accolto. Se invece non riescono ad affrontarle lo Stress, è male accolto e non facilitante (Fontana 1989). Lo Stress, infatti, ritornando alle parole di Selye, non è sempre negativo. E la capacità di valutazione di ciò che ci accade può svolgere un ruolo chiave nel modo di reagire a certi eventi stressanti della vita. Di questo e anche degli effetti che stati di Stress eccessivo e prolungato nel tempo hanno sull’organismo determinando veri e propri disturbi e patologie, come anche dei diversi fattori di personalità che rendono alcuni individui più suscettibili di altri allo Stress, si parlerà nel corso dell’incontro “Gestisci lo Stress!” di sabato 30 novembre 2013 dalle ore 16:00 alle 17:30 presso lo Studio Nutrizionale Olistico della Dott.ssa Giuseppina Curcuruto, Biologa e Nutrizionista. A condurre l’incontro sarà la Dott.ssa Lucia Scafidi, Psicologa e Psicoterapeuta, N° Iscriz. 13156, Albo degli Psicologi regione Lazio. L’incontro è gratuito con prenotazione obbligatoria al 3395893158 o scrivendo a: luciascafidi@libero.it
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Giornata nazionale di mobilitazione contro l’abusivismo commerciale e la contraffazione
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i è svolta a Messina, presso il Salone della Borsa della Camera di Commercio, la Giornata Nazionale di Mobilitazione contro l’abusivismo commerciale e la contraffazione pensata e voluta da Confcommercio Imprese per l’Italia per promuovere una forte impegno e un coinvolgimento delle Istituzioni, degli operatori del settore e di tutti contro le piaghe dell’abusivismo commerciale e della contraffazione per le pesantissime ricadute che questa forma di concorrenza sleale provoca sull’economia reale. La ConfCommercio Italia Messina presieduta da Carmelo Picciotto, ha aderito a questa iniziativa nazionale con un incontro –dibattito pubblico il cui scopo è stato quello di denunciare - dati alla mano - l’entità e le conseguenze sull’economia di questi fenomeni legati alla criminalità, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale, in cui imprese degli svariati settori di rappresentanza sono messe a dura prova dal crollo dei consumi, da una pressione fiscale insostenibile e da una carenza cronica di liquidità. Previsto durante l’incontro, il collegamento in diretta streaming con la sede nazionale di Roma dove sono intervenuti il Presidente di Confcommercio Italia dott. Carlo Sangalli, il Ministro dell’interno On. Angelino Alfano, il Ministro per lo sviluppo economico dott. Flavio Zanonato, il Generale di Corpo d’Armata della Guardia di Finanza dott. Pasquale Debidda. Al termine del collegamento si è svolta una tavola rotonda moderata dall’Avv. Silvana Paratore, in cui oltre il Presidente di ConfCommercio Italia Messina Carmelo Picciotto, hanno relazionato sul tema, il Vice prefetto di Messina dott.ssa Maria Antonietta Cerniglia, il Maggiore della Guardia di Finanza dott. Marco Cavaliere, il Prorettore alla Didattica dell’Università degli Studi di MESSINA prof. Pietro Perconti, il Responsabile provinciale slow food dott. Rosario Gugliotta. E’ stato sottolineato, nel corso dell’evento, come importante sia individuare e promuovere azioni aziendali (quali l’incentivazione della brevettazione, l’utilizzo di nuove tecnologie anticontraffazione, l’intensificazione dei controlli sulle fasi produttive, ecc) volte a prevenire e reprimere la contraf-
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fazione svolgendo, allo stesso tempo, un’attività di sensibilizzazione nei confronti dell’opinione pubblica. L'abusivismo commerciale è, si è detto, un universo variegato e complesso, all'interno del quale sono ricomprese una serie di attività che hanno tutte in comune la vendita di beni e servizi da parte di individui che non sono in possesso di regolare licenza e che di fatto danneggiano non solo le imprese ma tutta la comunità, attraverso evasione fiscale, che non rispettano le regole del mercato e del lavoro. Occorre ha detto il Presidente di ConfCommercio di Messina, una campagna di sensibilizzazione per la diffusione di una consapevole cultura del consumo. Gli abusivi, ha accennato il vice prefetto Cerniglia, arrecano danno all’economia, alla legalità e non per ultimo al decoro urbano della città e quindi, per contrastare questo fenomeno che si preannuncia essere dilagante, è importante perseguire il crimine battendo a tappeto l’intera zona comunale ed attivando una forte e duratura azione di repressione. Ogni giorno, ha aggiunto il Responsabile Provinciale Slow Food Gugliotta, il sistema paese perde 164 milioni di euro: è il fatturato dell’Italian sounding, cioé dei prodotti agroalimentari contraffatti e venduti come Made in Italy. La falsificazione, infatti, si basa essenzialmente sullo sfruttamento illecito della reputazione della “denominazione di origine protetta”, dell’”indicazione geografica protetta” e della falsa dicitura “Made in Italy”. Il valore di questo fenomeno illegale è in crescita ed è stimato intorno ad alcune decine di miliardi di euro l’anno. La lotta alla contraffazione, quindi, ha concluso, deve andare di pari passo con l’educazione alla cultura del cibo e a quella ambientale.Interessante l’intervento del Maggiore della Guardia di Finanza di Messina dott. Marco Cavaliere che ha riportato dei dati concreti evidenziando come nel 2003 si sequestravano annualmente 34 milioni di «pezzi» contraffatti; nel 2004 si è passati a 95 milioni; nell’ultime quattro annualità (2008-2012) si è registrata una media di 105 milioni. Ha altresì aggiunto che tra il 2005 e il 2009 si registrava una media annua di 50 arresti per associazione a delinquere finalizzata alla contraffazione; nel biennio 2010-2011 si è passati a 110 con un giro d’affari stimato tra il 2% e il 7% dell’intero commercio mondiale.Circa metà dei soggetti segnalati per contraffazione all’Autorità Giudiziaria sono italiani (20% senegalesi – 16% cinesi – 5% marocchini) . Incisivo l’intervento del dott. La Fauci, consulente fiscale che ha proposto al presidente Carmelo Picciotto di elaborare delle iniziative attraverso un confronto aperto a tutte le associazioni di categoria, aggiungendo come l’abusivismo, a volte, non è una scelta ma un frutto dei nostri tempi. Al termine dell’ incontro gli imprenditori presenti hanno avuto modo di illustrare alle autorità presenti le problematiche da loro vissute sulla propria pelle. In particolare è intervenuto Giuseppe Gangemi dell’Ottica PrimaVista di Messina che ha ben evidenziato le problematicità del settore ottico e le conseguenze sulla propria azienda del dilagare della contraffazione di occhiali non rispondenti a standard di qualità con conseguente pregiudizio per la salute di chi li compra. Silvana Paratore WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Mostra “Creativity is contagious Io non Uso, RI-USO!” “Creativity is contagious. Io non Uso, RI-USO!”: l’inaugurazione è in programma venerdì 15 novembre, alle ore 19,00, presso il Vittorio Emanuele di Messina. In concomitanza con la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, l’Assessorato Ambiente e Territorio del Comune di Messina - in collaborazione con il gruppo “4 design”, composto dagli architetti Amelia Lamberto, Alessandro Spinnato, Pierlidia Ruggeri e Filippo Bonina, l’Associazione “Iconos” e l’artista Cecilia Caccamo - organizza l’evento “Creativity is contagious. Io non Uso, RI-USO!”. Una esposizione artistica che si terrà all’interno del Teatro Vittorio Emanuele di Messina dal 15 novembre al 22 novembre 2013, escluso lunedì 18 novembre (giornata di riposo settimanale), con orari di apertura al pubblico dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle 16,00 alle 19,00. ReVision design arch. Amelia Lamberto & arch. Filippo Bonina / AltreSì laboratorio creativo / Luce Raku di Agata Perricone/ Luca Barrila'/ Marilu' Cambria / Maria Abbadessa - Dario Di Franco / Icona porcellane di Ranieri Wanderlingh/ Viola Mondello / G & G architettura e design arch. Lucia Grosso & arch. Andrea Grasso / dott. Salvatore Severo/ Pellicole Amos di Amos Maurizio / Stefania Verderosa / Ora design dott. Lucy Fenech / EcoLab ing. Linda Schipani / arch. Nino Bucalo / Cecilia ceramiche di Cecilia Caccamo / Pierlidia design arch.Pierlidia Ruggeri / Peppe Golino/ PIVVICI arch. Giuseppe Rogato/ Trame di Scarto (Quadrature) N. Balsama', T. Catania, R.Catania, P. De Gaetano / dott. Paolo Lo Giudice / P. Serboli / Kacu'/Baca' di arch. Antonio Battaglia & Massimiliano Caroleo / ArquiS arch. Alessandro Spinnato / Marta Cassata /GUK architettura di arch. Jon Sauto Arce&arch. Emanuela Reale / Officina 77 architettura e design di arch. Margherita Alioto e arch. Mimma Occhino / Nunzio Lagana' / Maria Marilena De Stefano / Giuseppe Lisciotto / dott. Roberta Marchese / Prendono parte alla mostra esponendo i loro lavori i ragazzi del: LICEO ARTISTICOSCIENTIFICO e Scuole Medie "Annibale Maria di Francia - Spirito Santo" - Messina, LICEO ARTISTICO "Ernesto Basile" Messina, LICEO ARTISTICO "Guttuso"- Milazzo, ISTITUTO D'ARTE di Spadafora.
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dietro le quinte di Francesco Certo
Casa e “putia”
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milia Barrile, presidente del Consiglio Comunale, ha lanciato un’idea per risolvere, o quantomeno calmierare, l’emergenza abitativa. La proposta consiste nel convertire le botteghe sfitte in alloggi, lo ha fatto scrivendo al commissario dello IACP, Venerando Lo Conti, al sindaco Accorinti e all’assessore al risanamento De Cola. L’idea, retrò, potrebbe essere una soluzione forzata e momentanea per alleggerire la situazione di tante famiglie rimaste sulla strada in questi anni. Ma dal punto di vista della dignità di queste famiglie, è un’idea adeguata? Come si può pensare di far ripiombare Messina nel post guerra, con famiglie che alloggiavano ovunque data la carenza di case vere e proprie. Non paghi della sconfinata presenza di baracche, case instabili e sottoscala, che mortificano i poveri cittadini costretti a viverci, l’idea giusta sarebbe quella di ospitare intere famiglie in botteghe improvvisate abitazioni? È possibile che il Comune non possegga altre armi per sconfiggere tale emergenza? È possibile che esistano centinaia di case, non botteghe con l’ingresso in mezzo alle vie della città, sfitte, inutilizzate, che il Comune potrebbe affittare e utilizzare per situazioni di questo tipo? È possibile che esistano locali e immobili confiscati alla malavita, o anche al singolo criminale, che potrebbero essere assegnati alle famiglie indigenti? Se non è possibile allora va bene, tutti nelle botteghe, magari a stendere i panni su uno stendino piazzato nel mezzo del marciapiede di una via del commercio cittadino…“casa e putia mon amour…”
Ci vuole il morto
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osa diamine sia il punteruolo rosso non lo sappiamo, e francamente, ci interessa pochissimo. Ad esempio, vorremmo sapere chi abbia deciso di piazzare e mantenere delle palme su tutta la linea tramviaria del viale San Martino. Tralasciando, a fatica, il fatto che non essendo ai caraibi non sappiamo che farcene delle palme, ma come si può non pensare che mettere degli alberi, nella città più ventosa dell’universo, paralleli a cavi elettrici e binari possa essere una buona idea. Il caso specifico della scorsa mattina, con due palme crollate che hanno bloccato la linea del tram per alcune ore è dipesa dal maledetto punteruolo, diranno i più attenti, ma noi abbiamo premesso che ci frega il giusto di questo insettino, ci interessa capire con quali menti geniali il cittadino messinese sia costretto a combattere giornalmente. Appreso che curare gli alberi è impossibile, perché non abbatterli e sostituirli con altro? Ma basta alberi! Non si può non prevedere che questi arbusti possano diventare un problema per la sicurezza di cittadini ed il regolare svolgimento dei servizi. Aspettiamo che una palma crolli sul tram pieno di studenti? Così piangeremo i morti e finalmente risolveremo il problema!
Il grande “rifiuto”
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anca la firma, o meglio nessuno ha il coraggio di metterla difendendosi dietro il famoso “non è compito mio”, e poi i lavoratori di MessinAmbiente potranno ricevere i loro stipendi. Non è un problema di carenza di liquidità ma di responsabilità, quindi, a bloccare il pagamento dei compensi. Paradossale, a dir poco, la situazione della raccolta rifiuti della nostra città. Caos discariche, lavoratori non retribuiti, mezzi fuori servizio e che non vedranno riparazione perché soldi non ce n’è, il proliferare di discariche a cielo aperto, ormai in quasi tutto il territorio, e per finire l’arrivo della TARES. Il problema rifiuti, sia chiaro, non si risolve in pochi mesi, ci vorranno anni. I buchi, le contraddizioni ed i disservizi che chi ci ha governato nel passato hanno lasciato all’attuale amministrazione, sono disastri non sanabili in poco tempo o con idee geniali. Ci vorrà pazienza, soluzioni e l’aiuto di tutti. Aiuto non solo economico, quello delle tasse, ma anche sociale, di responsabilità, perché i disservizi non si combattano con menefreghismo e inciviltà, diventa dovere del cittadino conquistare i propri diritti, e salvaguardarli rendendo più sana e pulita la propria casa, in senso lato, perché Messina è la casa di tutti noi.
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Se anche la cultura è politica
La scandinava Messina
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a questione delle isole pedonali(come quella delle piste ciclabili) a Messina, da sempre, ci crea un fastidioso disagio. Da cosa è dovuto? Beh, dalla mancanza, ma non delle isole, dalla mancanza di cultura che ha portato questa città a far credere che la loro creazione sia un passo da gigante politico-commerciale. Per chi ha viaggiato, anche vicino, questi discorsi sono davvero stucchevoli; pensare che ancora si debbano fare riunioni tra amministrazioni, associazioni e forse viene anche il Papa, per decidere dove e quando fare le zone pedonali fa davvero ridere i polli. Sembra, però, che finalmente si sia giunti alla conclusione che concedere ai cittadini una larga possibilità di passeggiare e vivere la città senza essere tirato sotto da un genio al volante sia la soluzione giusta. Chiaro che non manchino le polemiche, prima non le voleva nessuno, convinti che il messinese, abituato a parcheggiare addosso alla vetrina, fosse restio dal muoversi a piedi; adesso la vorrebbero tutti, ma proprio tutti! Via Palermo, Provinciale, Viale San Martino e limitrofe, Via Lattea(non il negozio, la galassia) e pure un vialone su Marte. Adesso tutti vogliono la zona pedonale! La palla passa al Comune, suo il compito di organizzare al meglio la nascita delle “isole”, che dovranno essere propedeutiche al traffico automobilistico e non peggiorative dello stesso. Il miglioramento dei servizi pubblici sarebbe una soluzione non da poco, ma cozzerebbe col messinese duro e puro che alla sua “passiata ca machina” farebbe fatica a rinunciare. Aiutiamoci tutti, commercianti, governanti e cittadini ed anche Messina sarà una città normale!
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’attivissimo consigliere L i b e r o Gioveni(UDC), lancia una questione non di poco conto, quando sarà nominato il successore di Sergio Todesco all’assessorato alla cultura? Nella sua domanda al sindaco Accorinti, Gioveni non manca di lanciare qualche frecciata politica non di poco conto. Si chiede infatti cosa ci sia dietro questa lunga attesa, lasciando intendere che l’impasse sia dovuto ad una riflessione più politica che professionale. Non è quindi in discussione chi debba, per meriti e competenze, prendere le redini lasciate da Todesco; ma quale rilevanza politica possa avere la nuova nomina, Gioveni si chiede quindi, se potrebbero nascere nuove intese da questa attesa, vista anche la designazione, solo presunta, di Giusy Furnari Luvarà, già proposta dal Governatore Crocetta come candidata sindaco alle scorse elezioni. Qualcosa, però, la chiediamo anche noi, ma Libero Gioveni da cosa è spinto? Solo voglia di un rilancio della cultura messinese o la sua è una polemica politica bella e buona? Lecita, sia chiaro, però l’anello al naso, e pensare che in politica si parli solo in favore della comunità, non ce lo abbiamo.
Approvata la TARES, ora servizi
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opo mesi di discussioni e lunghissime sedute il Consiglio Comunale ha finalmente deliberato sulla nuova e pesantissima tassa sui rifiuti, la famosa TARES. Questa nuova tassa, alla quale il governo di Roma cambia nome ogni 3 giorni credendo di governare un paese di idioti, sarà il botto di capodanno che farà saltare definitivamente le tasche dei cittadini. Ma le tasse, si sa, bisogna pagarle, tutti! Il primo pagamento, previsto per dicembre, prevede una rata di un terzo del computo totale, le successive saranno evase in febbraio e aprile. Il provvedimento, però, premierà i cittadini più attenti e civili, saranno infatti soggetti ad una riduzione della tariffa coloro i quali dimostreranno di aderire alla raccolta differenziata, o al servizio porta a porta di MessinAmbiente, verrà così messa in pratica l’idea del “più inquini, più paghi”. Il cittadino, comunque scontento, adesso vuole delle risposte concrete dalla politica. Queste tasse saranno ripagate da un servizio efficiente, continuo ed adeguato? La città sarà ripulita eliminando, così, l’emergenza sanitaria continua con cui si è costretti a convivere? O sono il classico salasso che la politica effettua sui cittadini? WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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settegiorni a cura di Cristina D’Arrigo
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Novembre 2013
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Governo regionale mozione M5S L'aula ha discusso e approvato, una mozione presentata dal Movimento 5 Stelle che impegna il governo "in attesa della sentenza del TAR Lazio sul tariffario del Decreto Balduzzi che verrà pronunciata il 3 dicembre a sospendere il tariffario". La mozione prevede anche l'istituzione di un tavolo tecnico e l'emanazione di legge quadro.
Udc apre dibattito sulle città metropolitane “E’ necessario risvegliare il dibattito ancora troppo silente sulle città metropolitane: un’opportunità strategica per la ripresa economico e lo sviluppo di Messina”. Lo dice il capogruppo al Comune di Messina dell’Udc , Mario Rizzo.
Da gruppo a movimento Il gruppo consiliare dei Progressisti Democratici, che vedeva nella scorsa consiliatura tre membri: Barbalace, Caprì e Zuccarello, adesso si trasforma in movimento all’interno del PD.
La Caritas diocesana di Messina raccolta per le Filippine La Caritas diocesana di Messina ha avviato una raccolta di fondi straordinaria per soccorrere le popolazioni colpite dal tifone Hayan, mentre si aggrava sempre più il bilancio delle vittime. Diecimila i morti nella sola città di Tacloban, il capoluogo della provincia di Leyte.
"Sempre meno acqua” "La portata dell'acqua nelle condotte cittadine risulta sempre più bassa e crescono i disagi per molti utenti che già alle primissime ore del pomeriggio si ritrovano con i rubinetti all'asciutto". Il consigliere comunale Libero Gioveni rileva l'urgente necessità.
Regione Sicilia: ordinanza cautelare I Carabinieri di Palermo hanno eseguito un'ordinanza cautelare nei confronti di 15 persone, dipendenti della Regione Sicilia o imprenditori, indagate a vario titolo per peculato, truffa, turbata libertà degli incanti, falsità materiale e ideologica.
Proposto protocollo d'intesa per reprimere le violazioni
L'assessore all'ambiente, Daniele Ialacqua, con una nota trasmessa alla Prefettura, alla Questura e al Procuratore generale della Repubblica, ha richiesto un piano d'azione comune mediante la stipula di un protocollo d'intesa, come già avvenuto in altre realtà urbane, che coinvolga le forze dell'ordine
CIRCOSCRIZIONI SICILIANE
Riattivato il Coordinamento
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resenti i sei presidenti di Circoscrizione di Messina, Presidenti della I, della III e della V Circoscrizione di Catania e il Presidente della VII Circoscrizione di Palermo, nonché numerosi consiglieri di tutte e tre le città siciliane, è stato riattivato nella giornata di ieri, 12 novembre, il Coordinamento delle Circoscrizioni di Catania, Messina e Palermo. "L’esigenza di questo incontro - spiegano in un documento gli esponenti del Coordinamento delle Circoscrizioni Siciliane - scaturiva dalla volontà di mettere in rete e a frutto le diverse esperienze amministrative nei rispettivi comuni e, parallelamente, dalla necessità di far diventare il Coordinamento un interlocutore istituzionale credibile per la Regione Siciliana, cogliendo l’opportunità storica di partecipare attivamente alla stesura definitiva della normativa per l’istituzione delle città metropolitane, elaborando alcune proposte concrete di modifica all’attuale versione, che interesserebbe e rivoluzionerebbe il funzionamento di circa 150 comuni limitrofi alle città di Catania, Messina e Palermo e, natural-
mente, delle circoscrizioni cittadine, possibilmente attribuendo loro un ruolo chiaro e una responsabilità amministrativa. L’obiettivo è quello, a stretto giro, di redigere un documento unitario che abbia le seguenti linee guida: Individuazione e distinzione di funzioni e competenze tra piccoli comuni e città capoluogo, equiparando i poteri esclusivi delle circoscrizioni ai primi; Previsione di uniformi sistemi elettorali, composizione dei consigli e analoghi metodi di esecutività delle deliberazioni; Decrescere la soglia massima degli oneri riflessi . Al termine dell’incontro - conclude il documento - si è stabilito all’unanimità di richiedere audizione al Presidente della Regione e all’Assessore alle Autonomie Locali, al Presidente della Commissione Affari Istituzionali dell’ARS e, infine, all’A.n.c.i. Sicilia, che ha già dato disponibilità a riattivare, al suo interno, la Consulta delle Circoscrizioni e a valutare le proposte che verranno dal Coordinamento per, nell’eventualità, condividerle e farle proprie".
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9 Novembre 2013 - Palazzo Zanca
Giulia Arena, Miss Italia 2013, ricev 36
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vuta dal Sindaco Accorinti foto Antonio De Felice WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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città a cura di Marilena Faranda
TARES Approvazione controversa del regolamento
Carabinieri
Catturati i fratelli Mignacca
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l gruppo di intervento speciale (GIS) dei carabinieri ha eseguito un blitz in un casolare di campagna nel comune di Lentini che era stato individuato come il covo dei noti fratelli latitanti Calogero e Vincenzino Mignacca, elementi di spicco della famiglia mafiosa dei tortoriciani, pluricondannati all’ergastolo, per associazione a delinquere di stampo mafioso, omicidi, rapine, estorsioni ed altro. Si è arrivati, quindi, all’arresto di Carmelo Mignacca e nel frattempo il fratello Vincenzino, già molto malato, si è ucciso con un colpo alla testa. In serata, anche Sebastiano Sansone Galati è stato arrestato in flagranza, per favoreggiamento, trovato infatti insieme a Carmelo Mignacca, per gli altri 5 (Giuseppe Sansone Galati, Oscar Sansone Galati, Salvatore La Fornara, l'unico catanese, Carmelo Ventre Bontempo, Sebastiano Tilenni Scaglione) è stata predisposta la custodia cautelare. A queste persone si aggiunge l’arresto di Giuseppe Caniglia, figlio del proprietario del fondo dove si erano rifugiati i latitanti.
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d introdurre la seduta sul Regolamento TARES. l'assessore Signorino, che presentando 4 emendamenti, spiega: Nella riunione di ieri dei Capigruppo è emerso che un sistema più rapido per l'approvazione della delibera sia di partire da venerdì, ovvero, che la soluzione migliore e più veloce sia quella di riaprire i termini per l'approvazione della delibera. Primo principio è l'idea che l'intero costo del servizio vada ottenuto tramite il gettito di questa imposta. Nella ripartizione dovrebbe valere il principio chi inquina paga. Il Capogruppo del Megafono, De Leo, interviene per precisare che c'erano altre possibilità per poter evitare la TARES, per i Comuni che ancora non avevano approvato il bilancio, che lui aveva prospettato nella riunione dei Capigruppo. Ed il gruppo del Megafono abbandona la seduta. Il primo emendamento viene approvato con 21 favorevoli e 4 astenuti (Barrile, David, Lo Presti, Sindoni). Rizzo chiarisce: Io dopo questi lavori in
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aula mi dimetterei dal ruolo che ho, inutile fare commissioni e conferenze dei Capigruppo e, poi, qualcuno pensa di trovare escamotage con argomentazioni pretestuose per dire ai propri elettori non sono io responsabile di questa tassa. Il capogruppo di Felice per Messina, Santalco, afferma: Questa votazione è segno che non avevamo delle idee preconcette, ma siamo tutti dalla stessa parte per il bene della città. Zuccarello, interviene, facendo un’analisi preoccupate dell'aula: Io voterò la delibera, dice, positivamente perché ho contribuito a formarla, ma devo constatare che in aula siamo meno della metà dei componenti e non c'è un voto univoco dell'aula, come faremo a trovare accordi su temi più importanti, uno fra questi il bilancio? La Lo Presti spiega il perché del suo voto: Io mi sono astenuta nelle votazioni, perché non ho condiviso i lavori di questi giorni e non posso pensare che a dicembre si introdurrà un balzello che sarà un macigno per i cittadini.
Progressisti Democratici
MessinAmbiente Protesta per i mancati stipendi
Da gruppo a movimento
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alla presentazione del gruppo consiliare dei P r o g r e s s i s t i Democratici, che vedeva, nella scorsa consiliatura tre membri: Barbalace, Caprì e Zuccarello, adesso questo gruppo si trasforma in movimento all’interno del PD. Il Presidente, Emanuele Lo Giudice, ha detto: mi sento onorato di presiedere questo gruppo che, ha avuto il suo battesimo con la a candidatura alle regionali di Nicola Barbalace, poi ci siamo rafforzati con il simbolo che è stato creato per le amministrative e che ha portato alla vittoria del Consigliere Zuccarello. Vogliamo essere quella realtà che si confronta
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in un momento di crisi. Nel nostro movimento ci sono politici e liberi cittadini. Nei quadri del movimento: il Vicepresidente Giovanni Laresca, il Tesoriere Franco Lisi e la segreteria affidata a Maria Salvo. Completano il direttivo: Alessandro Giacobbe, Marcello Cannistraci, Giusy Coletta, Felice Ambriano e Giovanni Imbesi, Giusy Barbalace.
Migranti
Alloggi
Scorrimento delle graduatorie
Il Prefetto sfugge
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a un mese circa è stato istituito un "nonluogo", un "centro di accoglienza per richiedenti asilo" all'interno della palestra universitaria intitolata a Primo Nebiolo ed è per questo, come si legge in una nota, che molte associazioni si sono riunite davanti alla Prefettura per ottenere un colloquio col Prefetto. Il Prefetto, però, abbandona il Palazzo del Governo, i manifestanti si sono sentiti offesi e presi in giro. I manifestanti parteciperanno all'assemblea
i sono radunati in protesta a Palazzo Zanca i lavoratori di MessinAmbiente ed, affiancati dalla segretaria della FP CGIL, hanno occupato gli scranni del consiglio comunale rivendicando il loro stipendio. L’assessore Ialacqua fa sapere che, il problema sta nella messa in liquidazione dell’ATO 3, società preposta ad effettuare tali pagamenti, attività che adesso è passata al Comune. In particolare al dirigente del dipartimento, Antonino Cama, che non riesce a trovare un incartamento per cui lui sarebbe autorizzato a firmare il pagamento deli stipendi.
S pubblica dalla V° Circoscrizione, venerdì 15 novembre alle ore 17, presso l'aula magna dell'istituto d'arte "E. Basile", dove ci sarà un confronto su queste tematiche con i rappresentanti delle Istituzioni coinvolte e la cittadinanza.
i è avviato lo scorrimento delle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi. Da 700 la graduatoria è stata scremata arrivando a 58. Intanto da ambo le parti si richiede un’immediata sollecitazione dello IACP per capire quante sono le abitazioni disponibili.
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Le strade sprofondano nell’indifferenza: cercasi interventi e programmazione!
I Via Oratorio della Pace foto Peppe Saya
Via Oratorio della Pace foto Peppe Saya
Via San Paolo dei disciplinanti foto Peppe Saya
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l consigliere della Terza Circoscrizione Alessandro Cacciotto, interviene per segnalare il dissesto del manto stradale nelle principali arterie cittadini. Il tema della manutenzione stradale è vecchio, come ormai è diventata vecchia la speranza di un cambiamento sia dal “basso” che dall’ “alto”, nel frattempo però gli unici a non essere più tolleranti sono i cittadini, stanchi di una politica troppo “fumosa” che non trova sbocchi di praticità. Le strade cittadine sono diventate impercorribili, ormai da troppo tempo mettendo a serio repentaglio la pubblica incolumità.
Le domande che pone l’esponente politico sono le seguenti: 1) “Esiste un programmazione in materia di manutenzione stradale che vada al di là del semplice “rattoppo”e se si qual è e quando inizierà? 2) Esistono delle priorità di intervento e soprattutto l’Assessorato ha intenzione di tenere conto delle delibere che la Circoscrizione esita? 3) I famosi “fondi ecopass” verranno impiegati per la manutenzione delle strade e se si quando, come e a quanto ammontano? 4) Si sta monitorando la tenuta del viale Europa e del viale Camaro, quotidianamente attraversate dai tir nonostante un provvedimento di divieto allo stato dell’arte perfettamente evanescente? 5) La mancata manutenzione delle strade espone quotidianamente il Comune di Messina a subire azioni legali per il risarcimento danni; a quanto ammontano nei mesi di amministrazione Accorinti le richieste di risarcimento danni già inoltrate a Palazzo Zanca e che inevitabilmente si riversano sui cittadini? Insomma, prosegue Cacciotto, ritengo che gli interrogativi sollevati, siano un po’ le domande che giornalmente tanti cittadini si fanno e a cui questa Amministrazione è chiamata a rispondere con fermezza, ma soprattutto con franchezza. Tanti cittadini hanno momentaneamente riposto nel cassetto i loro sogni chiedendo che venga raccontata la praticità e la concretezza.
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Via Oratorio della Pace foto Peppe Saya
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La scuola comando navale della Marina Militare in sosta nel porto di Messina
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al 15 al 18 Novembre due corvette della Marina Militare Italiana, Nave Chimera e Nave Messina ormeggiate alla banchina Colapesce. Durante la sosta sarà possibile visitare dalle 15.00 alle 18.00. Le due Unità appartengono al Comando delle Forze da Pattugliamento per la Sorveglianza e la Difes timi, assicurando, da oltre 50 anni, la vigilanza sull’attività di pesca ed il controllo dei flussi migratori n mente impegnate nell’attività della Scuola Comando Navale, prestigiosa Istituzione preposta alla form navale della Marina Militare. La sosta nel porto di Messina si inquadra nell’ambito di un’intensa attività addestrativa di 6 settimane to il porto, giorno 11 Novembre, per iniziare un nuovo periodo di addestramento in mare, al termine La Scuola di Comando Navale rappresenta un’istituzione unica nel suo genere tra le Marine della N zata da una costante opera di travaso verso numerosissime generazioni di giovani ufficiali, non solo valori morali che rappresentano le fondamenta della figura dell’Ufficiale della Marina Militare. Il legame tra la città di Messina e la Marina Militare è sempre stato particolarmente sentito da ambo infatti, dopo il terribile terremoto, cui si aggiunsero i danni causati dal successivo violento maremoto, Marina e, successivamente, anche da una squadra navale russa ed inglese.
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Urania nell’ambito della 262^ Sessione di Scuola Comando Navale, sosteranno nel porto di le due Unità, venerdì 8, dalle 15.00 alle 18.00, sabato 9 e domenica 10, dalle 10.00 alle 12.00 e
sa Costiera (Comforpat) e assolvono il delicato compito di presenza e sorveglianza degli spazi maritel Canale di Sicilia, collaborando alla tutela dell’ambiente marittimo. Il Chimera e l’Urania sono attualmazione degli ufficiali che si accingono a ricoprire, per la prima volta, l’incarico di comandante di unità
e. Dopo una prima fase di formazione condotta all’interno della rada di Augusta, le navi hanno lasciadel quale i Tenenti di Vascello conseguiranno l’idoneità al Comando Navale. ATO e vanta una tradizione quasi secolare. La sua lunga storia, iniziata nel 1926, è stata caratterizin termini di conoscenze nautiche, marinaresche e professionali, ma anche di tradizioni, passione e
o le parti, non solo per ragioni economiche ed occupazionali. Basti pensare che nel dicembre 1908, i primi aiuti alla popolazione giunsero proprio via mare, inizialmente dai marinai delle navi della Regia
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provincia Messina di Marilena Faranda
L’Area Letta-Pittella di Messina
“No all’alterazione della volontà degli iscritti espressa dalle assemblee dei Circoli”
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e componenti congressuali che si richiamano alla Mozione dell’On. Gianni Pittella ed alle posizioni dell’area Letta avendo registrato, già nella seduta di Venerdì 8 Novembre u.s. della commissione provinciale per il congresso e successivamente sugli organi di stampa, una ipotesi di allargamento della platea assembleare del Pd di Messina, motivata soltanto dal fine di “riequilibrare” le rappresentanze negli organismi interni che non corrisponderebbero, stando ai risultati della prima tornata delle assemblee di circolo, all’ipotesi di proposta unitaria avanzata al segretario provinciale designato, manifestano netta contrarietà ad ogni ipotesi di ipertrofia degli organismi interni che di fatto, allo stato, altererebbero la espressione di volontà degli iscritti. A tal fine ritengono che spetti al segretario designato farsi carico di avanzare proposte utili per assicurare l’agibilità politica del Partito sulle quali, senza ovviamente alterare i risultati dati delle assemblee di circolo già svoltesi, aprire un confronto con quanti avvertono la urgenza e la necessità di porre mano ad una diversa stagione di impegno del Partito nella città e nella provincia per potere guardare al futuro. Nel rammentare di avere precedentemente “partecipato” a tutti i rappresentanti dei circoli dei territori messinesi ed al segretario provinciale designato di non avere rivendicazioni di “cencelliana memoria” da soddisfare ma al contrario necessità di avviare puntuali riflessioni per l’avvio di una efficace azione politica,
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intendiamo mettere in mora il PD sulle questioni massimamente urgenti che attengono, per un verso, ai meccanismi di democrazia interna e, per altro verso ( e soprattutto) agli approfondimenti utili e necessari per affrontare le drammatiche questioni sperimentate da famiglie ed imprese. Per ogni più utile lettura di questa nostra “presa di coscienza”, che non fa sconti a nessuno in ordine alle pregresse responsabilità che hanno generato l’attuale condizione del PD, abbiamo sottoposto alla discussione ed al confronto nel partito due documenti il primo dei quali relativo al “modello di sviluppo della città e della provincia” ed il secondo, indirizzato al segretario designato ed a tutti i responsabili dei circoli, relativo al “modello organizzativo del partito.” Nel primo è stato sottolineato come “la grave riduzione demografica della nostra realtà provinciale rappresenti un segnale evidente della crisi che la investe mentre tradizionali attività economiche ed imprenditoriali sono quasi del tutto scomparse ed hanno espunto grandi fasce di popolazione soprattutto giovanile determinando il complessivo impoverimento del tessuto socio-economico”. A causa di tale emorragia demografica concentrata nelle fasce di età più giovane, alcuni economisti della nostra Università hanno sostenuto che Messina potrebbe divenire “una città senza cittadini”. Nel secondo documento abbiamo altresì sottolineato come “non volendo rinunziare all’esercizio civico che ci ha visti impegnati in
associazioni, centro-studi ,circoli, movimenti e fondazioni “ci consideriamo dentro il partito senza rivendicazioni di spazi” e senza indugiare in riti e pratiche compromissorie precongressuali nelle quali si attardano “tanti di coloro che all’attuale stato di difficoltà del partito hanno ampiamente concorso ed oggi vorrebbero chiamarsene fuori” e concludiamo dicendo che “la nostra voce sarà amplificata soltanto da ciò che diremo e faremo nel Partito e fuori nella società ed assieme a chi lo faremo” Nella prima fase congressuale le componenti
firmatarie del presente documento non si sono risparmiate nel tentativo di coinvolgere le tante sensibilità rimaste estranee alla vita del partito a causa delle sue carenze politiche ed organizzative. Nella seconda fase ripromettiamo, confidando in un percorso congiunto possibilmente assieme ad altri, l’ulteriore sforzo per un sempre più convinto impegno civico e politico non soltanto nel Partito ma anche in ogni espressione della società che si interroga sul futuro di Messina, della Sicilia, dell’Italia.
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Milazzo: forum del turismo Tanti partecipanti e tante idee
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n appuntamento particolarmente partecipato che ha permesso di conoscere i risultati che sono stati raggiunti in questi mesi, programmare il futuro e al tempo stesso attenzionare quelle che sono le cri-ticità da eliminare per far decollare finalmente l’industria del turismo a Milazzo. Ha sicuramente centrato l’obiettivo l’assessore Dario Russo nel promuovere il I Forum generale del turismo della città di Milazzo tenutosi questa mattina all’interno del Duomo antico del Castello e che ha visto la presenza dei principali operatori che sono impegnati nelle attività di promozione del territorio mamertino. Dopo il saluto iniziale del sindaco Carmelo Pino che ha ribadito come l’Amministrazione abbia sin dall’insediamento guardato con grande attenzione al comparto del turismo ritenendolo, proprio per la vocazione della città, il settore che può diventare trainante per l’economia in un periodo di crisi come quello che si sta vivendo. “La sinergia è fondamentale se vogliamo continuare il percorso di crescita che è proiettato a restituire alla nostra città quel ruolo che merita nel comparto turistico – ha detto Pino – e sono certo che questa occasione di confronto rappresenta uno strumento adeguato per dar voce agli ai diretti interessati. Gli operatori turistici locali stanno prendendo coscienza che lavo-rare insieme è l'unico modo per essere competitivi con altre località. Posso affermare, sicuro di non essere smentito, che siamo usciti dalla vecchia logica dell'assistenzialismo: oggi gli operatori turistici milazzesi al pari dei colleghi di altre rinomate località turistiche partecipano anche autonomamente agli appuntamenti fieristici nazionali ed internazionali. A noi amministratori comunque spetta il compito-dovere di offrire servizi sempre più di qualità". L’assessore Dario Russo ha illustrato i dati statistici forniti dal Servizio regionale, evidenziando il notevole incremento rispetto allo scorso anno, individuando le provenienze di riferimento (in parti-colare sono stati a Milazzo di più i turisti tedeschi, francesi e spagnoli) e sottolineando l’aumento della permanenza media, quasi raddoppiata rispetto al passato (da 1,5 giorni a 3 giorni). Ha ricordato lo straordinario ruolo del Castello, dando merito poi a tutti gli assessori ciascuno per le proprie competenze (penso – ha detto – alla pulizia dell’abitato, grazie all’assessore Salvatore Gitto) e anti-cipato le iniziative che dovranno essere fatte per migliorare ulteriormente l’accoglienza dei visitatori. Ha quindi concluso fornendo un programma degli eventi che saranno proposti il prossimo anno e che sono già calendarizzati per consentire ai tour operator di pubblicizzarli nei mercati nazionali ed internazionali. Dopo i due interventi degli esponenti dell’Amministrazione, hanno preso la parola tutti i rappresen-tanti di associazioni, consorzi e realtà varie che erano stati inseriti negli interventi programmati del Forum. Ciascuno ha portato un contributo importante. Da Giovanni Bono, presidente dell’associazione milazzese albergatori, che ha segnalato le criticità, proponendo anche l’isti-
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tuzione di un tavolo tecnico tra gli operatori, ad Alfredo Zappia, presidente della Compagnia del Castello che ha ricordato l’attività svolta dalla sua associazione, esortando tutti a credere di più nel turismo quale volano di sviluppo. I progetti in itinere e la necessità di una sinergia tra privati e istituzioni ha costituito il tema dell’intervento del presidente e del vicepresidente del Consorzio turistico milazze-se, Carmelo Formica e Pino Ragusi, i quali hanno chiesto maggiore attenzione alla politica del tra-sporti e del marketing turistico attraverso iniziative di promozione. Di cultura dell’accoglienza ha parlato Maria Pensabene, presidente del centro commerciale naturale “Centro storico”, che ha evi-denziato la necessità di accrescere la professionalità degli operatori, il senso civico dei cittadini af-finchè Milazzo, “che ha di suo tantissimo, possa diventare una località riferimento per l’ospite”. Sulla stessa linea gli interventi di Salvo Maio, del centro turistico naturale del Borgo, che ha elencato alcune proposte all’Amministrazione e di Loredana Celebre, dirigente del servizio turistico regionale che ha ribadito la disponibilità alla massima collaborazione col Comune e il ruolo che l’ente turistico vuole ritagliarsi nell’offerta promozionale di Milazzo. Pasquale Saltalamacchia (Pro loco), Francesco Currò (associazione il promontorio) e Gianfranco Scotti (Aquatica) hanno messo in risalto le iniziative portate avanti nella stagione estiva in ciascun settore di competenza, auspicando che questa crescita possa proseguire coinvolgendo sempre più persone, mentre Josette Vergue, facendo un riferimento all’accoglienza dei crocieristi e ai positivi riscontri ricevuti, ha evidenziato che lavo-rare insieme è l'unico modo per essere competitivi con altre località. A più ampio raggio l’intervento della rappresentante di Confcommercio Messina, Daniela Lucchesi che ha riportato l’esito dell’ultima partecipazione alla Borsa di Londra, sottolineando la necessità di incentivare la presenza alle Borse del turismo per far conoscere Milazzo. Ha anche auspicato un potenziamento dei servizi, che rappresentano la prima cosa che il turista chiede, e in tal senso si è detta fiduciosa che il discorso che ormai da tempo è stato aperto per la realizzazione di un aeroporto su questo territorio possa concretizzarsi. Nel dibattito hanno portato poi il loro contributo anche Francesco Messina, Saverio Gitto, Carlo Bonanzinga, Zizi Vece, Filippo Calderone e Nino Pracanica.
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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio
FP Cisl, la politica esca dalla Sanità
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La politica esca dalla Sanità siciliana''. La richiesta è della Funzione pubblica dela Cisl siciliana. E verrà ribadita in occasione di un convegno, dal titolo ''Sanità in Sicilia tra luci e ombre'', che è in corso di svolgimento all'hotel delle Palme di Palermo, alla presenza, tra gli altri dell'assessore regionale alla Salute Lucia Borsellino. E il sindacato affronterà tutte le questioni più scottanti e interverrà sui nodi ancora da sciogliere nella Sanità siciliana. Dalla vicenda della ''selezione'' dei nuovi direttori generali, passando per il rapporto tra amministrazione e cliniche private, giungendo fino al recentissimo ''caso Humanitas''. ''Una vicenda - precisa il segretario generale della Cisl Fp Gigi Caracausi - che non ha nulla a che vedere, in realtà, con la Sanità. Ma rappresenta la solita lotta di potere tutta politica. E proprio alla politica, adesso, chiediamo di uscire dagli ospedali e dalle cliniche''. ''Il nostro obiettivo - spiega il segretario generale Cisl Sicilia Maurizio Bernava - è trasformare la sanità in sistema attraverso investimenti che leghino strettamente offerta ospedaliera e medicina del territorio. Il fatto è che mancano, da un anno, un dibattito pubblico e il confronto sociale su questi temi. Il caso Humanitas ha riacceso i riflettori ma solo sull'oscuro patto tra affari e politica''. 'L'assessore Borsellino - dichiara Gigi Caracausi - e anche il suo staff dovrebbero ascoltare di più il sindacato, che non ha interessi né politici né economici''. E sul tema dei rapporti, ad esempio, tra l'assessorato e le cliniche private (che saranno rappresentate, come detto, dal presidente dell'Aiop Barbara Cittadini), il sindacato avanza la propria proposta: ''Non siamo pregiudizialmente ostili alle cliniche private - spiega Caracausi - ma queste devono agire in sinergia col settore pubblico. Rispondendo così, in maniera davvero efficace, alle esigenze dei cittadini. Pensiamo, ad esempio, a un meccanismo per il quale le cliniche possano accettare i malati inseriti nel Cup centrale, magari di fronte all'aumento del budget previsto''. Sulla vicenda ''118'', la Cisl confuterà i dati forniti dalla Regione sui presunti 600 esuberi. ''Di quelle persone - puntualizza Caracausi - già oltre 480 lavorano in convenzione con le Asp. Gli altri, invece di mandarli a casa, potrebbero essere impiegati in quei servizi che al momento vengono incomprensibilmente svolti da ditte esterne. Penso ad esempio al settore del trasporto dializzati''. Altra proposta, sulla gestione dei Pronto soccorso, spesso affollati e ingestibili: ''Faremo nostra - rivela
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Caracausi - una proposta che era già stata avanzata da Massimo Russo: bisogna alleggerire i pronto soccorso attraverso i cosiddetti 'Pta', spesso rimasti solo sulla carta''. E ancora, sulla vicenda della selezione dei manager, ancora non conclusasi: ''Questa selezione - l'affondo di Caracausi - finora ha ottenuto un solo risultato: quello di prolungare oltremodo i commissariamenti delle Asp voluti dal presidente Crocetta. Insomma, l'intensità del controllo politico sulla Sanità, oggi, sembra identico al passato''. E sulle inteferenze della politica del mondo della Salute, ecco anche richiamato il caso del via libera, poi stoppato, alla nuova clinica di ''Humanitas'' a Misterbianco: ''Inutile girarci intorno - dice Caracausi - quello è un affare politico. E Crocetta non poteva non sapere''. Ma il governatore ha annunciato rotazioni nei dipartimenti dell'assessorato, che potrebbero coinvolgere anche i dirigenti generali: ''E' troppo comodo per la politica - attacca Caracausi - dire che la colpa è sempre degli altri. È il caso che ognuno si assuma le proprie responsabilità. È impossibile che l'assessore non sapesse cosa stava succedendo, visto che atti di quel tipo sono preceduti da almeno quattro atti di 'accompagnamento' e relazioni tecniche. Ma le colpe, in questa vicenda, non sono singole. Sono di tutti. E derivano dal 'peccato originale': la politica esca, - conclude Caracausi - una volta per tutte, dalla Sanità siciliana'' WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Ancora sbarchi a Lampedusa
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iorno 8 novembre, un piccolo natante con a bordo, probabilmente 5 migranti è attraccato al “molo Madonnina” di Lampedusa dove i “nuovi arrivati” hanno, inizialmente, fatto perdere le loro tracce. I militari dell’Esercito (Brigata Aosta Messina), impiegati nell’operazione strade sicure, presenti sull’isola da quasi 5 anni hanno notato dei “volti nuovi” associati ad un atteggiamento non comune ai migranti già presenti sull’isola. Lo sguardo spaurito dei due ragazzi che si aggiravano nei pressi dell’aeroporto, sicuramente in cerca di aiuto, non è sfuggito all’occhio vigile dei militari dell’Esercito Italiano. I militari, appartenenti al 1 reggimento trasmissioni di Milano, hanno immediatamente attuato l’ormai standard, procedura e dopo pochi minuti i due ragazzi si sono stati accompagnati al Centro di Soccorso e Prima Accoglienza (CSPA) di Lampedusa dove hanno ritrovato altri due connazionali che nel frattempo erano stati individuati dai carabinieri dell’isola.
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ISAF Regional Comma Contingente M
Diario A
Herat, 08 novembre 2013 Afghanistan: Arrestati 25 insorti e neutralizzati 18 ordigni esplosivi improvvisati nell’ambito dell’operazione “Southern Thunder” dell’Esercito afgano con il contributo della Nato Si è conclusa in questi giorni nel settore sud-occidentale dell’area di responsabilità del contingente multinazionale della Nato a guida italiana (RC-W), l’operazione “Southern Thunder”, importante attività congiunta che ha visto i militari italiani del Regional Command West, su base brigata meccanizzata Aosta, operare al fianco dei colleghi dell’esercito afgano, consentendo, alla fine, di arrestare 25 insorti, di scoprire e neutralizzare 18 Ied (Improvised explosive device, ordigni esplosivi improvvisati) pronti ad essere utilizzati, nonché di portare alla luce 2 consistenti cache di munizioni di vario calibro e 25 colpi da mortaio da 82 mm. L’operazione ha consentito di alleggerire la pressione dei gruppi ostili alle forze afgane e a quelle della coalizione nelle fasi più delicate del ripiegamento da Farah ad Herat della Transition Support Unit South, l’unità italiana che ha operato nella provincia di Farah sino alla chiusura della base operativa avanzata “Dimonios”, avvenuta a fine ottobre. La “Southern Thunder”, inoltre, è stata condotta in un’area che rappresenta da sempre un obiettivo sensibile per gli elementi ostili lì presenti, essendo attraversata da nodi stradali di primaria importanza per i rifornimenti condotti dal nord-ovest al sud del Paese. Gli oltre 800 soldati del 207° corpo d’armata dell’esercito afgano sono stati supportati da numerosi assetti specialistici della Nato con più di 200 italiani impiegati sul terreno, come gli elicotteri da trasporto CH47 e gli elicotteri d’attacco A129 Mangusta della Task Force Fenice, gli specialisti nella bonifica di ordigni esplosivi della coalizione, le quick reaction forces (unità di pronto intervento) del 183° reggimento paracadutisti “Nembo” e del 7° reggimento bersaglieri, i trasmettitori del 2° reggimento trasmissioni alpino che hanno assicurato il comando e controllo dell’operazione, i team medici e gli ufficiali del Military Advisor Team, l’unità italiana che assiste il 207° Corpo d’Armata dell’esercito afgano nel proprio processo di crescita.
Onore ai Caduti Cerimonia del 4 nov a RC-W12
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and West – Afghanistan Militare Italiano
Afghano
Area dell'operazione Southern Thunder
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ISAF Regional Comma Contingente M
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AttivitĂ congiuta italiani ed afghani
A129 Mangusta
Collegamenti radio nel Distretto di Farah
Assetti genio
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and West – Afghanistan Militare Italiano
AttivitĂ congiuta italiani ed afghani
Bersaglieri controllo del territorio come oggetto avanzato
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SCIENZA & CULTURA A cura di Ignazio Rao
Il piu' fedele amico dell'uomo
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l cane, diretto discendente del lupo è l’animale domestico che convive con gli uomini sin dalla lontana preistoria come dimostrano i resti ritrovati spesso nelle antiche abitazioni. Sono animali prevalentemente carnivori, ed in genere si nutrono di tutto ciò che mangia l’uomo, preferendo chiaramente la carne e non disdegnando in ogni caso gli alimenti vegetali ed il pesce. In alcune regioni nordiche come Canada e Norvegia i cani da slitta vengono alimentati prevalentemente con salmone. Abile corridore e ottimo nuotatore, ama riposare in un giaciglio caldo e morbido ma è anche capace di dormire all'aria aperta ed in condizioni climatiche estreme. Il loro sonno non è particolarmente profondo ed è spesso accompagnato da sogni, durante i quali guaiscono e scodinzolano. Nei cani sono molto sviluppati i sensi dell'udito e dell’olfatto e ciò li rende sensibilissimi ai forti rumori ed agli odori particolarmente intensi. Le esalazioni dei profumi, dell’ammoniaca o dell’alcool producono in questi animali un vero stato di terrore che manifestano ringhiando ed abbaiando energicamente e le vibrazioni prodotte dal suono delle campane, dalla musica ad alto volume e dalle scosse di terremoto scatenano il loro ululare. L’olfatto è, inoltre, così sviluppato che raggiunge un livello per noi incomprensibile che spesso definiamo “sesto senso”, per spiegare fatti a cui non riusciamo a dare una soluzione razionale. Esistono numerose razze di cani, di taglia diversa, molto spesso anche dalle forme bizzarre, che possono essere addestrati per la caccia, la guardia, la difesa personale, per le attività di soccorso in mare o in montagna. Senza l'aiuto dei cani che trainano le slitte sul ghiaccio le popolazioni dell’estremo Nord si troverebbero in serie difficoltà. Alcune razze vengono utilizzate con successo dalle Forze di Polizia nella ricerca di persone scomparse, di sostanze stupefacenti e di esplosivi. Inoltre, di grande aiuto, sono i “cani guida” per i non vedenti e, per la straordinaria capacità di interagire con le persone, l'impiego dei cani nella “Pet Therapy”, a favore di pazienti affetti da diverse patologie, si è rivelato particolarmente utile ed efficace. Il cane è un animale molto coraggioso e generalmente non morde o aggredisce senza un preciso motivo. Esistono cani che sembrano capire ogni parola pronunciata del proprio padrone e sono particolarmente felici di poterlo seguire quando esce o si rattristano quando sono costretti a rimanere a casa. E’ indescrivibile la gioia che si prova in una famiglia, quando un cane entra a farne parte ed è piacevole osservarlo, quando è sdraiato e gira gli occhi e muove le orecchie nell’attesa di un ordine del proprio padrone, o quando, consapevole di aver fatto qualcosa di sbagliato si sdraia, sbadiglia e fa l’indifferente per allontanare ogni sospetto su se stesso, anche se a volte si tradisce con il suo sguardo pauroso. “Fedele fino alla morte”, è il motto che ogni cane merita per la devozione da sempre dimostrata nei confronti dell’uomo per il quale diventa un vero e proprio membro della famiglia e per il quale è capace di rinunciare anche alla compagnia dei suoi simili. Il più fedele amico dell’uomo, ha bisogno d’amore, affetto e di cure amorevoli ed è WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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in grado di trasmetterci quelle forti emozioni che proviamo quando lo accarezziamo o quando ci accompagna nelle nostre attività, non esitando a difenderci con coraggio ed a sacrificare, se necessario, anche la sua stessa vita. Capita spesso che dopo la scomparsa del proprio padrone il cane si lasci morire ed in alcuni casi, dopo essere stato vigliaccamente abbandonato, è capace di percorrere enormi distanze per fare ritorno nella propria casa. Ricordiamoci però che possedere un cane impone anche delle responsabilità e l'osservanza di precise regole, il cui mancato rispetto non fa altro che alimentare spesso un senso di odio verso i nostri amici a quattro zampe, che certamente non meritano. Per consentire anche ai cani di poter trascorrere una giornata al mare, sul litorale messinese, in località S. Agata, è stato inaugurato nello scorso mese di luglio, uno stabilimento balneare con accesso permesso ai cani di tutte le taglie, dove i nostri amici a quattro zampe hanno potuto godersi una passeggiata sulla spiaggia ed un bagno nelle fresche acque dello Stretto di Messina.
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Cultura
Africa al centro Mostra fotografica di solidarietà
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foto Antonio De Felice
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i sta svolgendo in un noto centro commerciale messinese la raccolta di immagini, filmati contornati da sottofondi musicali, per coinvolgere gli avventori alle problematiche del continente nero e nel caso specifico alla Repubblica Democratica del Congo, teatro attuale di violenti scontri fra etnie tribali. Promotore dell’iniziativa, che prevede peraltro una raccolta di fondi, è Francesco Irrera, sottufficiale della Marina Militare, particolarmente impegnato alle tematiche degli abitanti nel Terzo Mondo: «Nell’ambito della mia professione più volte sono stato in Africa ed ho constatato personalmente le condizioni d’indigenza, in cui versano le popolazioni della fascia equatoriale. Il progetto è stato creato da Padre Dominique Ndolomo, sacerdote domenicano, il quale annualmente visita il nostro territorio ed è ospite nel convento del suo ordine nel capoluogo peloritano. Il piano - spiega Irrera - prevede il perseguimento di tre obiettivi: in primis raccontare l’Africa attraverso le immagini, scattate sia nel Congo sia in Kenya, mostrando storie di vita ivi presenti, perché dove c’è povertà c’è Africa; in seguito informare sulle sofferenze e le difficoltà esistenti in un contesto molto indigente; infine raccogliere fondi o richieste per adozioni a distanza a favore dei bambini residenti nei villaggi di Isiro e Byadana. A loro si viene offerto un piano di scolarizzazione per prepararli a sbocchi professionali in grado da permettere di affrontare e risolvere le difficoltà socio-economiche». Peculiare interesse è profuso da Domenica Virzì, titolare di un esercizio, che vende alimenti biologici, il cui ricavo è dato per il dieci per cento in beneficienza a tale causa. Perfino
il mondo dell’arte concede il suo apporto grazie all’associazione culturale «Kafka» di Vittoria Arena e Laura Mauro. È la stessa Vittoria Arena a spiegare i motivi dell’adesione al piano: «Abbiamo appoggiato senza remore l’azione di Francesco Irrera, per contribuire alla presentazione del volto nascosto dell’Africa. Nelle fotografie mi hanno colpito molti sorrisi dei bambini, che incutono all’osservatore tanta tenerezza, motivo in più per sostenere un’iniziativa, che si speri possa migliorare le loro condizioni di vita». Un sentito ringraziamento va al fotografo Antonio De Felice sempre interessato ad eventi di carattere umano e culturale. La mostra rimarrà aperta dal nove al diciannove novembre per quanti siano interessati a visitarla. Rodrigo Foti
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Spettacoli
N’GNANZOU’ Rassegna teatrale di opere prime alla Sala Laudamo di Messina dall’8 novembre al 27 dicembre 2013
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omenica 17 novembre 2013 alle ore 21.00, nella Sala Laudamo di Messina, sarà presentato N’gnanzoù il secondo appuntamento della stagione La Prima Volta – Rassegna teatrale di opere prime, un progetto del regista Vincenzo Tripodo, presidente dell’Associazione Culturale Querelle e direttore artistico di ActorGym; Dario Tomasello, docente e consulente artistico di rassegne di drammaturgia contemporanea; Gigi Spedale, produttore e organizzatore teatrale e cinematografico. N’gnanzoù storia di mare e di pescatori è di e con Vincenzo Pirrotta. La scenografia è firmata da Emanuele Luzzati. Le musiche originali sono di Mario Spolidoro saranno eseguite dal vivo dallo stesso autore. Lo spettacolo è una produzione dell’Associazione Culturale Querelle ed Esperidio. Alle ore 18:00, sempre alla Laudamo, si terrà il consueto incontro PRIMA DELLA PRIMA, dove glistudenti del Dams e gli allievi dell’ActorGym hanno la possibilità di confrontarsi con gli artisti in cartellone. L’incontro è aperto a tutti, sino a esaurimento posti. Andrea Porcheddu, critico ospite della serata di domenica, lunedì 18 novembre alle 10.00 terrà un seminario agli studenti del Dipartimento di Scienze Cognitive, degli Studi Culturali e della Formazione, nell'aula magna di Via Concezione.
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Musica
"Pumice expolitum"
I Mimes Of Wine incantano Messina
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hi potrebbe mai credere in un fiabesco incanto, svelatosi in una mediterranea serata di Novembre, ove la lunga e sinuosa estate, imperterrita, non si quieterebbe di scaldare le mani al fiero amante autunno, nel tenero e largo baldacchino che è questa nostra Sicilia. Invece, è proprio quello che è successo la sera del 9 Novembre, sul palco fiocamente illuminato del Retronouveau, pluricitato e benamato live club zancleo. Si stagliano, tra i giochi d'ombre che si rincorrono alla lieve brezza sussurrante nella sala, quattro figure che portano sui volti la saggezza di lontano. Tutto, in loro, sa di eleganza, cura nel dettaglio, finezza sopraffina, levigatezza di catulliana memoria: perfette superfici piane sono i polsi di Laura Loriga, vera radice dell'ensemble, il gomito e i nasi di Matteo Zucconi e Stefano Michelotti, lo sguardo perforante di Riccardo Frisari, liscio, come la superficie del piatto che ne nasconde parte del volto.
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I Mimes of Wine, dalla multiculturalità bolognese alla variegatura di Los Angeles, scendono verso il Sud dell'Italia, godendo del sole delle terre estreme, soffiando una musica tutta nuova. Sa di Bistrot francese, di suk dai mille odori, di stupende giravolte di gonne rosse nei crepuscoli d'inverno. Un inverno riscaldato teneramente, come da un accogliente caminetto, da una voce calda e penetrante, cesellata e accorata da mille e mille più suoni di sottofondo, che si miscelano in un tutto coerente ed omogeneo. Ogni particolare è curato con la dedizione minuziosa del più splendente dei mosaici, con la naturalezza vitale del grano che cresce. È un viaggio, un campo di yellow flowers, che percorriamo avendo come colonna sonora Memories for the Unseen. Un viaggio che ci ricorda il vademecum dell'andare: che non consiste solo nel camminare, nel far seguire al passo un altro; ma, piuttosto, permearsi, imbeversi di tutto ciò che con gli occhi, le mani, la bocca, i piedi e le mani si sente, si afferra, si tiene e si dà. Anche ciò che, in apparenza, non crediamo possa sfiorarci. Non solo andare è importante: è il come a far brillare le cose di prismatica luce. Marina Pagano
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Videro e credettero. La bellezza e la gioia di essere cristiani Per iniziativa dell’Associazione Culturale “Don Giuseppe Riggi”, con il patrocinio dell’Arcidiocesi di Messina Lipari Santa Lucia del Mela e di Comunione e Liberazione di Messina, domenica 10 novembre aprirà al pubblico nella Basilica Cattedrale di Messina la mostra Videro e credettero. La bellezza e la gioia di essere cristiani, prodotta da Itaca con il patrocinio del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, che ha concesso il logo dell'Anno della fede, del Progetto Culturale della Chiesa Italiana e dell’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della CEI. Sabato 9 novembre alle ore 19 avrà luogo l’inaugurazione e la presentazione dei contenuti della mostra con gli interventi di Don Liborio Di Marco, docente di Sacra Scrittura presso la Facoltà Teologica di Sicilia in Palermo, e Maria Concetta Buttà, coordinatrice della mostra per la Sicilia. La mostra, costituita da 32 pannelli suddivisi in cinque sezioni, propone un percorso di testi e immagini che, partendo dal contesto di un «mondo dopo Gesù senza Gesù», per usare un'espressione del poeta Péguy, intende mettere in luce il realismo e la ragionevolezza della fede come l'unica che può rispondere al cuore dell'uomo, fatto per l’infinito.
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parole in blu a cura di Francesco Certo
CURIOSITà
Insignita quest'anno del premio Nobel per la Letteratura come "maestra del racconto breve contemporaneo", Alice Munro, scrittrice canadese nasce nel 1931 a Wingham da una famiglia di allevatori e agricoltori. Cominciò a scrivere da adolescente e pubblicò la sua prima novella, The Dimensions of a Shadow, mentre era studentessa alla University of Western Ontario nel 1950. Durante questo periodo lavorò come cameriera, raccoglitrice di tabacco e impiegata di biblioteca. Nel 1951 abbandonò l'università, presso la quale frequentava la facoltà di Inglese dal 1949, per sposare James Munro e trasferirsi a Vancouver, British Columbia. Le sue figlie Sheila, Catherine e Jenny nacquero rispettivamente nel 1953, 1955 e 1957; Catherine morì quindici ore dopo essere venuta alla luce. Nel 1963 i Munro si trasferirono a Victoria, dove aprirono "Munro's Books". Nel 1966 nacque un'altra figlia, Andrea. La prima raccolta di racconti di Alice Munro, "La danza delle ombre felici" (Dance of the Happy Shades) (1968) ottenne un gran favore di critica e vinse in quello stesso anno il Governor General's Award. Lo stesso prestigioso premio fu vinto nel 1978 con la raccolta di novelle "Chi ti credi di essere?". Il suo racconto The Bear Came Over the Mountain presente nel libro "Nemico, amico, amante..." è stato adattato per il grande schermo in un film diretto da Sarah Polley con il titolo di "Away from Her" e interpretato da Julie Christie e Gordon Pinsent. Il film è stato presentato nel 2006 al Toronto International Film Festival. Nel 2005 è stata insignita del titolo di duchessa dell'Ontario dal sovrano del Regno di Redonda.
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Hai mai notato che quando qualcuno dice che gli dispiace dire qualcosa, in realtà non vede l’ora di dirla? ALICE MUNRO, Nemico, amico, amante…
Alice
Wingham, 10 luglio 1931
Munro
Una sola goccia d’odio nell’anima si può diffondere come una goccia d’inchiostro nel latte. L’immagine mi colpì e avrei voluto fare la prova, ma sapevo di non dover sprecare il latte. ALICE MUNRO, IL PERCORSO DELL’AMORE
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a cura di Mimmo Saccà
Caffè, la prima tazzina meglio dalle 9:30
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niziare la giornata bevendo una tazzina di caffè è uno dei trucchi più diffusi per scacciare il sonno che annebbia la mente nelle prime ore del mattino. Tuttavia, posticipare la prima dose di caffeina di qualche ora potrebbe permettere di ottenere un effetto migliore. A suggerirlo sono le parole di Steve Miller, neuroscienziato dell'University of the Health Sciences di Bethesda, negli Stati Uniti, secondo cui l'orario più adatto per bere il primo caffè della giornata è tra le 9:30 e le 11:30 del mattino. Alla base di questo suggerimento c'è una ragione biologica ben precisa. Miller spiega infatti che tra le 8 e le 9 del mattino l'organismo accumula quantità elevate di cortisolo, molecola che promuove la stessa lucidità mentale cercata da chi si affida al caffè come mezzo per favorire il risveglio definitivo. Assumere caffeina quando nell'organismo è già presente una sostanza che aiuta a mantenersi svegli annulla i benefici del caffè in ter-
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mini di lucidità mentale, generando una resistenza all'azione della caffeina e aumentando le dosi che devono essere consumate per ottenere l'effetto desiderato. Questo meccanismo regola l'efficacia di tutte le sostanze farmacologicamente attive. “Uno dei principi chiave della farmacologia è utilizzare un farmaco quando ce n'è bisogno – sottolinea Miller – Altrimenti possiamo sviluppare una tolleranza a un farmaco somministrato alla stessa dose. In altre parole, la stessa tazza di caffè del mattino diventerà meno efficace”. Meglio quindi evitare di assumere caffeina subito dopo il risveglio e nelle altre fasce orarie in cui i livelli di cortisolo sono elevati, in particolare tra le 12 e le 13 e tra le 17:30 e le 18.30. Naturalmente per chi si sveglia molto presto o molto tardi queste fasce orarie possono variare, ma il principio resta sempre lo stesso: evitare di far coincidere il consumo di caffè con i picchi di cortisolo.
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RE sano
La ricetta Pasta al forno bianca Ingredienti per 4 persone • 400 gr di Pasta • 280 gr di Zucchine • Una fetta da 300 gr di Prosciutto • Olio q.b. • Sale q.b. • Pepe q.b. • 1 spicchio di Aglio • Parmigiano grattugiato q.b. • 200 gr di Piselli freschi per la besciamella • 500 ml di Latte • 50 gr di Farina • 50 gr di Burro • 330 gr di Ricotta • Noce moscata q.b. • Sale q.b.
PREPARAZIONE Per realizzare la pasta al forno bianca iniziate dalla preparazione della besciamella. Intanto in un altro pentolino fate sciogliere il burro a fuoco basso e aggiungete la farina setacciata poco alla volta e mescolate con la frusta, lasciate cuocere il tutto per qualche minuto, mescolando continuamente ed evitando di farle prendere colore o farla attaccare. Avrete così ottenuto quello che i francesi chiamano roux; a questo punto togliete il pentolino dal fuoco e aggiungete al roux il latte caldo mescolando il tutto con un cucchiaio di legno. Rimettete il pentolino sul fuoco, fate cuocere a fiamma bassa finché la salsa comincerà a bollire e aggiungete un pizzico di sale. Ora incorporate la ricotta e mescolate con una frusta per amalgamare la salsa. Coprite il pentolino con un coperchio e fate cuocere la besciamella, sempre a fuoco basso, per circa 15 minuti o il tempo necessario per far addensare la salsa, mescolando con una frusta. La besciamella sarà pronta quando avrà una consistenza cremosa. Occupatevi ora del condimento, tagliate la fetta di prosciutto cotto a dadini di circa 1 cm; lavate le zucchine, spuntatele e tagliatele a metà nel senso della lunghezza e poi affettatele ottenendo delle mezzelune. In un tegame scaldate un filo di olio con l’aglio schiacciato, versate le zucchine, unite i piselli e cuocete per qualche minuto, poi unite anche il prosciutto cotto a dadini. Salate, pepate e proseguite la cottura per circa 10 minuti o fino a quando le verdure non risulteranno cotte ma un po’ croccanti. Occupatevi ora della pasta: ponete a scaldare in una pentola capiente dell’acqua salata, quando raggiungerà il bollore, versate i fusilli e fate cuocere la pasta al dente. Una volta pronta, scolate la pasta e versatela nel tegame con le verdure e il prosciutto, mescolate per far insaporire la pasta e incorporate metà della besciamella precedentemente preparata. Trasferite la pasta in una pirofila da forno cospargete la superficie con la restante besciamella alla ricotta e con il parmigiano grattugiato. Sfornate la vostra pasta al forno bianca, lasciatela intiepidire leggermente e poi portatela in tavola. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Scuola Calcio di Minissa
N
asce a Minissale un nuova Scuola Calcio rivolta al sociale, per saperne di più, abbiamo parlato coll’ideatore e direttore tecnico, Fabio Zoccoli. La mia passione per il calcio nasce tanti anni fa – afferma quando io ho iniziato a giocare a calcio da ragazzino e sono andato a Villafranca nel 1984. Sono diventato “Campione d’Italia” nell’’84, poi sono arrivato in prima squadra ed ho fatto tanti anni il calciatore a livello dilettantistico. Nel ’95- ’96 ho preso il tesserino come allenatore di base ed è iniziata la mia carriera come istruttore di giovani calciatori delle scuole calcio e poi via via ho fatto i settori, tutti nazionali, dell’FC Messina fino a quando il Messina non è fallito, poi ho stretto una collaborazione con il Catania Calcio per tre anni. Finita questa esperienza sono andato a Villafranca a costituire la prima squadra, la squadra di promozione, poi ai tempi di Manfredi sono tornato a Messina ed ho vinto il campionato allievi provinciali, portando la squadra alle regionali. Poi mi sono fermato un anno per valutare tante cose ed ho deciso di formare una Scuola Calcio rivolta ai ragazzi che hanno bisogno di essere tolti dalla strada e fare un po’ di sport sano. Grazie al Pastore Tindaro Smeraldi che mi ha messo a disposizione la struttura della Chiesa Evangelica Efraim, è nata l’associazione Efraim Messina, una scuola calcio per bambini dai 5 ai 13 anni. Insieme a me collaborano: Giovanni Busà, Bruno Curatola, Davide Celeste e Andrea Giacobbe, io sono il responsabile di tutto il lavoro tecnico.
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foto Peppe Saya
foto Peppe Saya
ale: una palestra di vita Questa idea mi è nata dalla consapevolezza, che tanti di quei bambini che stanno in strada, vogliono fare sport e purtroppo non riescono a farlo, anche e soprattutto, per motivi economici, allora mi è scattata una molla dentro, poiché io ho una buona esperienza a livello calcistico, soprattutto nel settore giovanile. Il 30 settembre, ottenuta la struttura, siamo partiti con questo progetto. Il prezzo per la scuola è una cifra irrisoria, 15 euro al mese. Di questa somma, una parte va alla Chiesa Evangelica ed il restante per tesseramenti e assicurazione, guanti, scarpe e materiale sportivo. Ci tengo, quindi, a precisare che non c’è nessun fine di lucro, nelle mie tasche non entra niente.Questo progetto mi sta dando tante soddisfazioni, infatti, già abbiamo una quarantina di bambini. Questa mia esperienza è la testimonianza, che il sociale a Messina deve essere promosso e sostenuto, perché c’è l’ esigenza dei ragazzi di crescere in un ambiente sano . La mia Scuola Calcio è, infatti, di natura ludica, motoria, sportiva e sociale. I ragazzi hanno bisogno di essere seguiti dentro una “ struttura buona” che li fa allenare, saltare, giocare, dopo quelle 2 o 3 ore di studio che fanno a casa. Vengono qui con l’idea di divertirsi, senza grilli per la testa e senza l’idea di diventare campioni a tutti i costi, magari qualcuno ci riuscirà, ma non è questo l’obiettivo primario. Lunedì, mercoledì, venerdì e sabato siamo alla sede dalle 16 alle 19. Marilena Faranda WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Amarcord Panorama nel dopoguerra
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foto Mattia Florena
Numero 67 - Anno XI - 11 Novembre 2013
SPORT il Cittadino
CittĂ di Messina
Un pari che brucia