n째 142 anno XI - 13 Dicembre 2013
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Buio a Mezzogiorno
Primo Piano di Marilena Faranda
Presentato a Palazzo Zanca il PiCo
Una città a misura d’uomo, partendo dalle idee del cittadino
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er arrivare al nuovo Piano Regolatore Generale si ricorre al PiCo, Piano Regolatore Condiviso, è quanto ha annunciato oggi l´ Assessore Sergio De Cola. Per noi la condivisione è fondamentale, ha esordito De Cola, per integrare ciò di cui l’Amministrazione non ha contezza, come invece la può avere un cittadino, quotidianamente a contatto col territorio. Vogliamo avere contezza del sentire comune, perché ci serve per fare il meglio possibile. Per questo faremo anche dei tavoli tecnici, non tutto potrà essere recepito, ma sicuramente ascolteremo tutte le istanze. Avvieremo anche una fase seminariale per informare e sensibilizzare i messinesi, alla quale ha collaborato, tra gli altri, il prof. Peppe Fera. Io non ho dei dati relativi a Messina, ma i dati che ci vengono dalla Camera dei Deputati, che riportano dei dati impressionanti. Da una analisi attenta emergono alcune parole chiave, riferendosi alle aree complesse: ridurre, riusare, riciclare. Abbiamo, però , bisogno di regole ambientali, sociali e culturali, che mancano completamente. Sarà , inoltre, spostata la cubatura, in attuazione al Decreto “Salva Colline”, dalle colline non edificabili alle aree Zir e Zis, per questo stiamo cercando di ottenere cambi di destinazione d´ uso. Inoltre, sarà utilizzato il Piano di Salvaguardia Territoriale, affinché si mettano al riparo le zone a rischio idrogeologico. Puntiamo ad un Piano regolatore realizzato con piccoli gesti, ma diffusi su tutto il territorio e ci auguriamo che ciò sia sostanza che ci aiuti a migliorare la qualità della vita a Messina. Abbiamo già un cronoprogramma per la redazione del PRG, che dovrebbe concludersi a novembre 2015. Quando ci sarà la trasformazione della nostra città in città metropolitana, noi non dovremo più passare dalla Regione per la definitiva approvazione del PRG, questo permetterà di snellire la burocrazia. Ogni cittadino può inviare le proprie proposte in formato cartaceo presso la sede della circoscrizione territoriale di appartenenza, con una lunghezza massima di due pagine in busta chiusa, per email all´ indirizzo: pico@comune.messina.it o creando un segnaposto con google earth ed inviandolo, poi, all´ email: pico@comune.messina.it. Requisiti fondamentali che la proposta/progetto deve contenere: 1) i dati del o dei proponenti; 2) una breve descrizione; 3) il motivo della proposta; 4) la categoria di cittadini. Per chi si aspettava risposte sui nuovi spazi urbani, sui servizi, sulle infrastrutture, dovrà , ancora, attendere. Non ci sono linee guida, l´ idea certa, al momento, è di raccogliere idee.
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Riceviamo e pubblichiamo
Costituzione rete civica per le infrastrutture nel Mezzogiorno
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unedì 9 Dicembre nell'Aula Consiliare della Provincia Regionale di Messina si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della Rete Civica per le infrastrutture nel Mezzogiorno. Persone già impegnate nella società civile o nella politica, professionisti, rappresentanti di Movimenti e Sindacati, in cui è maturata già da tempo la consapevolezza che senza le necessarie ed indispensabili opere infrastrutturali (Alta velocità , strade, autostrade, aeroporti commerciali, Ponte e ponti, ferrovie e porti adeguati in grado di accogliere i grandi traffici commerciali dell'estremo oriente e della stessa Africa, etc.) tutto il Sud è a rischio povertà e deserto industriale, come sostenuto nelle conclusioni dell'ultimo Rapporto Svimez. L’indignazione ha raggiunto il suo massimo culmine ed è il momento che tutti gli uomini e le donne del sud facciano sentire la loro voce, forte e chiara, che superi le incrostazioni politiche-culturali-economiche-pseudo-ambientaliste che hanno causato il mancato sviluppo del sud, e arrivi decisa nei “Palazzi Romani” e in quelli della Comunità Europea. La nostra crisi non è più congiunturale ma strutturale. Una ricerca dell’Unione Europea del mese di Agosto ha collocato le regioni della Basilicata, della Calabria e della Sicilia tra il 242° e il 244° posto tra quelle europee per competitività (infrastrutture, commerci, università possibilità di sviluppo), su 264 regioni analizzate. Assai lontane dalle posizioni di Spagna e Portogallo e, persino, della Grecia, davanti solo ad alcune regioni dell’est europeo appena integrate. Mentre per il Sud si “piange miseria” e si sostiene artatamente – e spudoratamente – che soldi non ce ne stanno, per il resto del Paese le somme necessarie per opere – anche a volte non indispensabili – infrastrutturali si trovano. Ne citiamo solo alcune : Alta velocità Torino – Lione 25 miliardi di euro ; Mose di Venezia - 5 miliardi e 400 milioni di euro; Alta velocità tra Genova ed Alessandria – 4 miliardi di euro; Alta velocità tra Napoli e Bari – 6 miliardi di euro; Corridoio autostradale Civitavecchia-Orte-Mestre – 10 miliardi di euro; Linea M4 della metropolitana di Milano – 1.991,90 milioni di euro; S.P. 46 Rho-Monza -55 milioni di euro; Infrastruttura “Quadrilatero Marche Umbria “- 60 milioni di euro; Metropolitana di Napoli – 113,1 milioni di euro; Terminal d’interscambio di Brescia – 7,226 milioni di euro; Rete infrastrutturale ferroviaria – 802 ml. di euro per il TERZO Valico del Giovi; 70 ml. di euro linea ferroviaria Fortezza-Verona; 328 ml. di euro per il potenziamento dei nodi, dello standard di interoperabilità dei corridoi europei;
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Galleria del Brennero – 4.865 milioni di euro; Ulteriori 10 milioni di euro opere compensative linea ferroviaria Torino-Lione; Autostrada A31 Valdastico nord – 891,6 milioni di euro; Città della scienza di Napoli – 5 milioni di euro; Contributo dello Stato per la Rete Civis di Bologna -104,8 milioni di euro; Manutenzione straordinaria nel settore forestale Campano -60 milioni di euro; Acquisto di due nuovi treni metropolitana di Milano- contributo dello Stato 25,3 ml.di euro; Galleria di base del Brennero relativa al QUADRUPLICAMENTO della linea ferroviaria Fortezza-Verona- 36,5 milioni di euro; Fondo per la salvaguardia della Laguna di Venezia- 50 ml. di euro; Fondo per la salvaguardia delle città di Messina, Reggio e Villa penalizzate dal traffico veicolare – dopo, oggi non c ‘è un euro. Se così continuasse sembrerebbe sempre più ad una riserva indiana. Quando non arriveranno più “viveri e coperte” saremo solo un hub per extracomunitari in attesa di trasferimento verso siti più fortunati. Mentre in Turchia si inaugura il tunnel che collega l’Asia all’Europa e persino il Marocco si dota di infrastrutture importanti e di ferrovie ad alta velocità per affrontare le nuove, ed insidiose, sfide del mercato mondiale, la Sicilia e il Mezzogiorno segnano il passo. Il nuovo segretario nazionale del P.D. ha, nel distribuire gli incarichi del’esecutivo, abbinato il settore legalità con il sud, come se il primo fosse esclusivamente connesso con il secondo e non un tema che riguarda in realtà l’intera nazione. La crescita, sostiene sempre il neo segretario, passa attraverso lo sviluppo della “banda larga”. Mi chiedo su quale file dovremmo spedire i pomodorini di Pachino o la provola di Montalbano o il pistacchio di Bronte o le arance di Scordia o la pignolata Messinese, etc. Spero e mi auguro che le speranze della moltitudine che ha sostenuto Renzi si trasformino in concretezza anche per il Sud che ha bisogno improcrastinabile di infrastrutture, ma anche di persone lungimiranti che oltre alle competenze abbiano anche cuore. Giuseppe Previti (già Presidente del Consiglio Comunale di Messina, Vice Presidente dell’M.C.L. e componente della Rete Civica)
foto Mattia Florena
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foto Mattia Florena
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Sommario
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Attualità
38-39 Dietro le quinte
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Settegiorni
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Città
Cronaca della settimana
Cronache urbane
50-55 Provincia News dal territorio
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numero 142 anno XI 13 Dicembre 2013
56-61 Sicilia
66-69 Cultura
70-73 Spettacoli
74-75 Musica
78-79 Mangiare Sano
il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Vicedirettori: Tiziana Zaffino, Gabriella Giannetto Coordinamento Maria Cristina Rocchetti, Giuseppe Zaffino Redazione Enza Di Vita, Letizia Frisone, Marilena Faranda Collaboratori Cristina D’Arrigo, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso, Francesco Certo, Marina Pagano Rubriche Enzo Caruso, Michele Giunta, Ignazio Rao, Mimmo Saccà Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Peppe Saya, Orazio D'Arrigo, Antonio De Felice, Gianmarco Vetrano, Mattia Florena Pubblicità contatti: 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook
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immagine di Michele Giunta
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Programma attività 2012/2013 L’inserimento nei vari gruppi è libero e può avvenire dopo un contatto con la nostra Associazione ai numeri: 328/1022286 – 090/631761 o tramite mail al seguente indirizzo: pertedonnaonlus@alice.it Gruppi di auto-aiuto e training autogeno per sostegno psicologico conduce la dott.ssa Grazia Taca c/o sede operativa dell’Associazione (via Appennini, ex scuola materna, Villa LinaMessina) Venerdì dalle ore 16.00 alle ore 17.30 ( incontri individuali su richiesta). Percorsi di tecniche yoga conduce la dott.ssa Domenica Luciano c/o il consultorio di via del Vespro-Messina Lunedì dalle ore 16.15 alle ore 17.30 c/o lo studio “yoga” della dott.ssa Domenica Luciano via Comunale Sperone, Fortuna Residence pal. X – Messina Mercoledì dalle ore 19.00 alle ore 20.15 Pilates matwwork conduce la dott.ssa Maria Ansaldo Lunedì dalle ore 17.30 alle ore 18.30 Meditazione conduce il prof. re Marcello Aragona Lunedì dalle ore 18.30 alle ore 19.30 c/o Aragona (camp.1002) Viale della Libertà is.481, n°41 pal. Palano-Messina. Prestazioni di linfodrenaggio manuale per il trattamento del Linfedema del braccio operato Dott.ssa Jessica Messina c/o studio: Via S. Ermanno n°1 Provinciale-Messina (per le prenotazioni telefonare a cell. 328/1022286). Centro estetico per le donne in trattamento chemioterapico e banca delle parrucche In corso di realizzazione. Campagna di prevenzione Visite senologiche gratuite date da stabilirsi secondo la disponibilità della L.I.L.T. sez. di Messina c/o Villa Salus. Si ricorda alle socie di raccogliere più adesioni possibili al fine di favorire una prevenzione più capillare sul territorio. Il Presidente Grazia Di Blasi
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"Puoi sostenere L'Associazione" Per te donna onlus, che : offre sostegno psicologico alle donne operate di tumore (in partucolare al seno), organizza giornate di visite gratuite per la prevenzione per una diagnosi precoce, organizza delle attivitĂ per il benessere psicofisico delle donne , destinando il tuo 5x1000. Firma la dichiarazione dei redditi nello spazio dedicato al "sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilitĂ sociale"... ed inserisci il C.F. 97 059 660 833. E' semplice non ti costa nulla ma per l'Associazione ha un grandissimo valore. Visita il nostro sito : wwwpertedonnaonlus.it" WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Buona Sanità
“Una stanza tutta per sè ” Il Professore Giuseppe Altavilla sposa un progetto di “sanità innovativa”
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i è riunito nei giorni scorsi, nella sede dell'Associazione Per Te Donna Onlus, il Direttivo delle Socie, alla presenza del Prof. Giuseppe Altavilla, Primario del Reparto di Oncologia Medica del Policlinico di Messina ( che sarà inaugurato, dopo la ristrutturazione, il prossimo 19 dicembre alle ore 16), nonché Consigliere Direttivo nazionale dell'Associazione Italiana Oncologia Medica. Un incontro informativo di alta valenza sociale, in quanto utile all'esposizione integrale del Progetto “Una stanza tutta per te”, alla cui nascita Per Te Donna Onlus ha contribuito fattivamente. Il Professore espone le sostanziali integrazioni al progetto di massima, che prevedeva l'allestimento, nei locali dell'Oncologia Medica del Policlinico, di un centro estetico basato sull'apporto di professionisti volontari, pronti ad aiutare le donne in stato di disagio a causa dello stravolgimento dell'immagine corporea dovuto ai chemioterapici. Da qui l'idea della fornitura di parrucche in comodato, oltre che di una consulenza pratica sulle metodologie estetiche da adottare per arginare gli effetti collaterali delle terapie. Questa in sintesi la base di partenza, peraltro pregevole, sulla quale si è sviluppata una ulteriore progettualità , contestuale alla ormai ultimata ristrutturazione del Reparto di Oncologia, che risponde “all'esigenza di un assetto sim-
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metrico” -come riferisce il professore Altavilla, che ha personalmente seguito i lavori. Nel corso della riunione, il Professore ha compiuto un excursus storico dell'Oncologia in città . “Dopo la chiusura dell'Istituto diretto a Papardo dal prof. D'aquino, - continua- esempio di struttura di eccellenza, anche a livello logistico. Dopo quella che ho chiamato “deportazione” dei pazienti dal Papardo al Policlinico, avvenuta nell'agosto del 1997, si è dato inizio alla progressiva rimodulazione del sito, con l' acquisizione dei locali. Da subito è stato palese come esistesse, a mio avviso, la disparità tra l'accoglienza dell'Ospice e la parte della diagnostica. La mia convinzione è maturata nel tempo, anche attraverso esperienze quotidiane e stimoli esterni, tra cui l'ultimo in ordine di tempo, ovvero la rappresentazione teatrale tratta dal libro di Celeste Brancato, monologo di una donna malata di tumore. Sono rimasto colpito ed ho riflettuto a lungo sulla relazione medico-paziente. La storia narrata dalla Brancato mostrava analogie impressionanti con la mia struttura di allora, sia a livello logistico che di accoglienza. Da lì ho iniziato a sognare un Reparto che fornisse un trattamento alberghiero, che offrisse confort oltre alle cure, prevedendo stanze con non più di due posti, telefono, tv e frigobar. Ma non bastava...Ho pensato al progetto sposato dalla prof. Cocchiara “Una stanza tutta per sè”, concepito con l'Associazione Per Te Donna Onlus, ma non bastava ancora... Sono quindi giunto alla determinazione di aggiungere altri tre elementi che allontanassero, il più possibile, l'idea di ospedale : pittura, letteratura, recitazione, creando un polmone di umanizzazione della cura. Una sorta di salotto, di struttura residenziale, dove ci si potesse riunire, leggere o ascoltare letture e musica (anche in caso di malati terminali), navigare su Internet, nell'attesa delle terapie”. Un progetto ambizioso, non c'è che dire! Un modo diverso di concepire l'accoglienza ospedaliera , di dare assistenza, calore ed umanità in una circostanza di sofferenza e paura che spesso sconvolge la vita di una persona. Va da sé che una simile iniziativa necessita di tutto l'apporto possibile dalle Associazioni di Volontariato, che garantiscano presenza ed operatività . Anche in questo caso, l'Associazione Per Te Donna Onlus non mancherà all'appuntamento con la solidarietà . Gabriella Giannetto
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L’utilizzo dell’estratto di polline nella menopausa indotta da chemioterapia
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urante il periodo della menopausa, la cessazione della funzione ovarica e la carenza estrogenica sono la causa di disturbi neurovegetativi ed alterazioni vasomotorie (vampate di calore e sudorazioni notturne), disturbi urogenitali, nonché di modificazioni a medio e a lungo termine più lente ed insidiose come la demineralizzazione ossea ed il rischio di osteoporosi. Le varie terapie specifiche e mirate adottate in caso di insorgenza di tumore alla mammella, costituiscono fattori aggravanti sia per la frequenza sia per l’intensità delle vampate di calore, producendo un forte impatto negativo sulla qualità della vita della paziente. Le varie opzioni terapeutiche oggi disponibili per il controllo di tali sintomi includono trattamenti farmacologici e non farmacologici, ormonali e non ormonali. Per quanto riguarda l’approccio farmacologico, la terapia ormonale sostitutiva (TOS), pur rappresentando un’opzione per la gestione dei disturbi menopausali severi, è controindicata in gruppi di donne con storia di cancro al seno. L’utilizzo di inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI) invece, oltre a causare effetti collaterali non trascurabili, potrebbe limitare l’efficacia del tamoxifene (in particolare, paroxetina e fluoxetina inibiscono in modo significativo l’azione del citocromo CYP2D6) [Borges 2006]. Tra le soluzioni non farmacologiche, i fitoestrogeni, gruppo di composti non steroidei con struttura molecolare simile a quella dell’estradiolo, sebbene impiegati con risultati positivi, non garantiscono ad oggi un adeguato profilo di sicurezza ed efficacia in donne lungosopravviventi a carcinoma mammario [Hickey 2005]. La relazione chimica con gli estrogeni endogeni, infatti, ha fatto recentemente parlare di una possibile stimolazione tumorale e interazione con tamoxifene dopo utilizzo di fitoestrogeni . Data la mancanza di terapie di comprovata efficacia e totalmente innocue, la ricerca si è indirizzata verso nuove soluzioni naturali: tra le più interessanti troviamo un prodotto composto da estratti citoplasmatici purificati di polline (GC FEM) e polline/pistillo (PI 82), già in uso in Europa dal 1999, attualmente in commercio in Italia e oggetto di numerosi studi clinici che hanno escluso qualsiasi attività estrogenica nonché effetto proliferativo su linee cellulari per adenocarcinoma mammario. Tali caratteristiche, unite alla totale assenza di fitoestrogeni e ad un’eccellente tollerabilità , rendono questo prodotto una soluzione sicura e alternativa in pazienti che soffrono di disturbi climaterici chemioindotti. In conclusione, per le donne in menopausa a seguito di trattamento chemioterapico per cancro al seno, la terapia ormonale sostitutiva è controindicata, così come è sconsigliato l’utilizzo di fitoestrogeni. Di fronte ad una sempre crescente domanda di approcci non ormonali per questa tipologia di pazienti, l’estratto di polline rappresenta pertanto una nuova opportunità e la scelta ideale Dottoressa LUISA BARBARO, Dirigente dell’U.O. “Consultori Familiari Area Metropolitana e Ionica”, Responsabile del Consultorio Familiare Via del Vespro-ASP Messina.
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PIZETA PHARMA SPA
"Al Centro delle Nostre Attenzioni... il Vostro Benessere"
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izeta Pharma S.p.A. è un’azienda farmaceutica italiana nata in Umbria nel 2010 con l’intento di sviluppare e diffondere prodotti innovativi di elevate caratteristiche qualitative, prevalentemente nell’area parafarmaceutica e nutraceutica, mettendo a disposizione di medici e farmacisti una vasta gamma di soluzioni terapeutiche per la salute e il benessere delle persone. L’Azienda, con sede operativa a Ponte S. Giovanni, località industriale a 6 km dal centro di Perugia, è stata disegnata e si adopera per essere al passo con le crescenti aspettative degli Specialisti, mettendo a punto prodotti appositamente studiati in modo tale da riuscire a soddisfare esigenze specifiche in diverse discipline mediche. Per raggiungere questi obiettivi la società ha sviluppato una Struttura Commerciale giovane, dinamica e professionale, operante su tutto il territorio nazionale, esclusivamente dedicata a svolgere la propria attività presso il target “medici specialisti”. Gli Informatori Medico Scientifici sono la più importante risorsa di Pizeta Pharma, perché alla loro competenza, professionalità e motivazione è affidata la possibilità di costruire un’informazione scientifica basata sul confronto e sullo scambio di idee, poggiata su basi solide e in continua evoluzione. La rete commerciale si compone di due linee: LINEA GINEVAS e LINEA DERMO-IMMUNO, per un totale di 80 Informatori Scientifici del Farmaco, che si confrontano quotidianamente con diversi specialisti nelle aree della Ginecologia/Ostetricia, Angiologia/Chirurgia Vascolare, Oculistica, Allergologia, Dermatologia, Pediatria, Endocrinologia, Oncologia. Pizeta Pharma S.p.A. è in linea con le previsioni di cui al Decreto Legislativo n. 231 del 8 giugno 2001, che ha introdotto nell'ordinamento italiano la responsabilità amministrativa delle Società per i reati ivi previsti e commessi dai Dipendenti e Dirigenti nell'interesse e a vantaggio delle Società stesse, ha approvato il proprio Modello Organizzativo di Gestione e Controllo e si è dotata del correlativo Codice Etico. www.pizetapharma.com
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L’intervista di Francesco Certo
Panorama Università
A colloquio con Antonio Panebianco, direttore Scienze Veterinarie
“Congelare gli investimenti in attesa di un preciso piano strategico” Antonio Panebianco, direttore di Scienze Veterinarie, le Sue sensazioni e considerazioni sulla mancata realizzazione dell’emiciclo all’interno del vostro dipartimento? Struttura che pareva fondamentale per la crescita dell’attività didattica. Per chiarezza, è necessaria una breve premessa. Il Dipartimento di Scienze Veterinarie ha ricevuto, nei primi di marzo 2013, la visita della Commissione EAEVE (European Association Establishments for Veterinary Education), agenzia privata che ha come obiettivo l'armonizzazione dell'insegnamento veterinario nella Comunità Europea, ai fini dell'approvazione del Corso di Laurea Magistrale in Medicina Veterinaria. Ne è risultato un report che sarebbe stato oggetto di valutazione il 30 ottobre 2013 da parte dell'ECOVE (European Committee on Veterinary Education). In detto report non veniva prospettata l'immediata approvazione in quanto venivano rilevate 2 non conformità di primo livello e precisamente, la casistica clinica e le necroscopie sugli animali da compagnia e il numero di visite e autopsie sugli animali da reddito (grossi animali). Ciò ci avrebbe consentito di ottenere in tempi brevi l'approvazione provvisoria dopo aver sanato la prima delle due non conformità , obiettivo alla portata vista la recente apertura dell'Ospedale Veterinario Didattico per animali da compagnia. Nei successivi cinque anni, il previsto completamento dell'Ospedale per grossi animali (“emiciclo”), avrebbe potenzialmente consentito di risolvere anche la seconda non conformità . L'ECOVE, organo indipendente dall'EAEVE, deputato alla verifica dei lavori svolti dalle Commissioni di quest'ultima, ha invece modificato in parte le con-
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clusioni dell'EAEVE, individuando le seguenti quattro non conformità , tre delle quali, in definitiva, già ricomprese nella non conformità riguardante i grossi animali individuata dall'EAEVE. 1. insufficiente numero di necroscopie nei grossi animali e negli animali da compagnia 2. mancanza di aree di isolamento specie per i grossi animali 3. mancanza della clinica mobile 4. insufficiente numero di casi nell’ospedale veterinario didattico per piccoli animali. Questo portava alla non approvazione del Corso secondo gli standard ECOVE / EAEVE per ottenere la quale, in maniera definitiva, serve ottemperare a queste quattro “mancanze” o, in maniera provvisoria, solo a tre di esse ed entro i successivi cinque anni, all'ultima rimasta. Detto questo, dopo un'iniziale, istintiva, viva preoccupazione nell'apprendere del passo indietro fatto dal CDA dell'Ateneo, dopo aver, poco tempo prima, deliberato per l'emanazione del bando per la costruzione dell'emiciclo, una più approfondita valutazione e soprattutto le motivazioni fornite dal Magnifico Rettore a viva voce, nel corso di una riunione tenutasi in Dipartimento, lo scenario appare più chiaro. Innanzitutto, l'amministrazione centrale dell'università , pur auspicando vivamente l'approvazione del Corso di Laurea in Medicina Veterinaria, ha ritenuto opportuno e amministrativamente doveroso, congelare gli investimenti in attesa di un preciso piano strategico da parte del Dipartimento di Scienze Veterinarie per la risoluzione delle non confor-
mità rilevate dall'ECOVE. Inoltre, è da tenere in considerazione che, in tempi recenti, altri corsi italiani in Medicina Veterinaria sono stati approvati in assenza di un ospedale grossi animali in seno al dipartimento, godendo di strutture funzionalmente correlate. In ogni caso, abbiamo cinque anni di tempo che, personalmente, spero, passino solo in pochissima parte, per poter risolvere le suddette problematiche e richiedere l'approvazione. Nelle more va sottolineato che il nostro corso di Laurea resta perfettamente a norma , spendibile come quelli già approvati a livello nazionale e comunitario rispondendo appieno ai requisiti ministeriali. Ritengo importante sottolineare anche che nel nostro Ateneo figura al primo posto secondo i parametri di attrattività . Non possiamo non chiedere, come già fatto con i Suoi colleghi, quali siano le possibilità lavorative di chi sceglie la strada della medicina veterinaria; e quale sia il livello dell’offerta formativa e della ricerca? Stante la flessione, dati alla mano, della ricerca all’interno dell’Ateneo. L’attuale “crisi del lavoro” di cui si sente e si legge ogni giorno, coinvolge, ovviamente, anche il laureato in Medicina Veterinaria. Così come gli altri corsi a numero programmato, anche il nostro è condizionato in buona
parte dalle possibilità lavorative dei laureati soprattutto a breve e medio termine che, a loro volta, dipendono dal dinamismo della richiesta, un tempo solo nazionale, oggi per lo meno comunitaria. Comunque, per essere chiaro, io non ho mai conosciuto un laureato in Medicina Veterinaria disoccupato per molto tempo, piuttosto conosco tanti veterinari sottoccupati economicamente parlando. Il lavoro c’è ma è diverso rispetto al passato in cui vi erano soltanto “i dipendenti statali” e “i liberi professionisti”, definizioni queste onnicomprensive e numericamente a favore dei primi. Oggi è più dura, bisogna adoperarsi a cercarlo, essere disponibili agli spostamenti, ai trasferimenti, bisogna continuare a studiare dopo la laurea per acquisire specializzazione, non solo accademicamente parlando, in settori specifici. È vero, l’impiego pubblico è diminuito e non sono prevedibili grossi aumenti ma le opportunità relative alla libera professione sono certamente aumentate. Si pensi ad esempio alla maggiore e crescente richiesta in ambito medico e chirurgico veterinario di specialisti (ortopedici, oftalmologi, cardiologi, dermatologi, persino di singole specie animali) che operano in territorio al di là di strutture di personale proprietà in ambito regionale ma persino nazionale ed internazionale.
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Agli specialisti che operano nelle aree protette o in seno ad organizzazioni di protezione faunistica ed ambientale; alle consulenze medico legali veterinarie e di legislazione alimentare cui negli ultimi anni numerosi studi legali ormai spesso ricorrono. Alle consulenze alimentaristiche negli allevamenti animali ed ancora, alla consulenza alle aziende alimentari oggi vincolate al riguardo da norme comunitarie; al più recente obbligo da parte degli allevatori di animali in produzione di essere affiancati da veterinari d’azienda nella gestione sanitaria e documentale; ai rapporti del tutto nuovi dei veterinari con aziende “condizionate” alla crescita del fatturato; ed altro ancora. La laurea in medicina veterinaria apre dunque numerose possibilità . Lo hanno ben capito i giovani diplomati che quest’anno seguendo un trend ormai consolidato, a fronte dei 41 posti disponibili per l’accesso programmato al nostro corso di laurea hanno avanzato più di mille richieste. Da parte nostra facciamo e cercheremo di far il massimo per poter essere utili alle trasformazioni professionali in atto. Al momento, oltre al corso di laurea in medicina veterinaria offriamo 4 scuole di specializzazione: Allevamento, igiene, patologia delle specie acquatiche e controllo dei prodotti derivati; Fisiopatologia della Riproduzione degli animali domestici; Ispezione degli alimenti di origine animale; Patologia e clinica degli animali d’affezione. Ed è stato appena attivato un master di Pet Therapy da parte dell’omonimo centro presieduto dl prof Pugliese che ha sede presso il Dipartimento. Per quanto riguarda la qualità della ricerca scientifica affermo con un pizzico d'orgoglio che quella del nostro Dipartimento non da problemi all'Ateneo in quanto ha indice positivo secondo i parametri dallo stesso riconosciuti. Da qualche mese è attivo l’ODV (ospedale didattico veterinario), struttura, oltre che formativa, a servizio della comunità mes-
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sinese, attiva h24; quali sono i risultati fin qui riscontrati, sia in ambito della formazione degli studenti, sia nella fruizione dell’utenza cittadina? Rispondo soltanto dicendo che dalla fine di febbraio, mese di inizio della piena operatività dell’OVD, ad oggi il trend è enormemente positivo, sia sotto il profilo della didattica che quello del servizio offerto alla cittadinanza. I Colleghi clinici sono riusciti a far rapidamente impennare il numero di prestazioni, peraltro consentendoci già in pochi mesi di colmare una delle non conformità evidenziate dall’EAEVE e ciò già prima di conoscere il responso finale dell’ECOVE. Sta poi finalmente arrivando dopo una lunga procedura una TAC per piccoli animali, fatto veramente importante considerato pure che nella città di Messina credo non ve ne siano altre. Questo consentirà ai Colleghi clinici di arricchire ulteriormente didattica e servizi. La Sua carriera si è spesa per larga parte sul tema dell’ispezione degli alimenti di origine animale, caso del momento quello della “terra dei fuochi”, territorio campano che miete vittime colpite da tumore, territorio ricco di allevamenti che stanno facendo scattare la fobia nel consumo dei prodotti provenienti da quelle zone; la Sua analisi e se queste paure siano reali e giustificate? Le esperienze degli ultimi decenni (casi BSE, influenza aviare, diossine nelle carni e nel latte, metalli pesanti ed altri residui nei prodotti della pesca, radionuclidi in alimenti e tanto altro ancora) insegnano che le fobie, gli allarmismi esagerati, le “ghettizzazioni” di certi alimenti ed ogni tipo di estremismo comportamentale hanno come unico effetto positivo quello di far conoscere i problemi ai più rapidamente ma sono inutili e fuorvianti per fronte ai problemi stessi e soprattutto per risolverli. Per questo invece, sono da tempo pienamente operative nella Comunità Europea una serie di norme che riguardano efficaci azioni di prevenzione, di monitoraggio, di comunica-
zione, di repressione, ecc che hanno ampia- bero essere sempre eseguiti e cioè di non mente dimostrato la loro efficacia in tante acquistare alimenti che possono essere sfugoccasioni. Peraltro, sono convinto che l’Italia giti alla regolamentare commercializzazione in sia il paese in cui tali previsti meccanismi sono cui non sia possibile risalire, attraverso l’etimeglio organizzati e realizzati. Nel caso spe- chettatura, alla provenienza. Ricordo che cifico, si tratta di evento criminoso, reso noto anche nel caso di vendita “sfusa” è pieno diritmolto in ritardo, che dunque non è stato to dell’acquirente chiedere l’accertamento di affrontato per tempo. Ma da ora in poi le misu- tali notizie che è obbligo del venditore detenere su ricordate che, è noto, sono in piena re, esporre e mostrare su richiesta. Niente, applicazione porteranno rapidamente ad una quindi, acquisti al buio. Altrettanto opportuno più precisa conoscenza dell’entità e della sempre ma specie nelle circostanze di cui mi tipologia del disastro che, dunque, sarà certa- si chiede è un alimentazione intelligente, quanto mai variata: mai mangiare grosse mente controllato. Nelle more, i consigli che possono essere dati quantità di uno stesso alimento, mai mangiaalla popolazione e che io stesso cerco di far re lo stesso alimento troppo spesso! osservare ai miei figli sono quelli che dovreb-
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Attualità
foto Peppe Saya
Sel a Messina per una nuova Sinistra
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resentato il nuovo organismo provinciale di Sinistra Ecologia Libertà e dei progetti per il territorio messinese. Sono intervenute la nuova coordinatrice provinciale Daria Lucchesi e le componenti dell’Assemblea provinciale Sofia Martino, Gloria Cremente e Alessandra Minniti, a sostegno di un partito profondamente rinnovato, giovane, con una forte componente femminile e attento al mondo del lavoro, del sociale e del precariato, in prima fila nel campo delle pari opportunità e dei diritti. “Un partito rinnovato nel proprio gruppo dirigente ma anche nella sua base politica”, ha sottolineato la coordinatrice provinciale Daria Lucchesi. “Noi pensiamo che il ruolo di SeL – ha aggiunto la nuova coordinatrice - sia quello di riappropriarsi delle istanze provenienti dai cittadini dei nostri territori. L'ultimo rapporto Censis descrive esattamente la grave situazione del nostro Paese e, nella nostra provincia, 1 giovane su 10 dichiara di non lavorare e 1 su 2 afferma di non cercare più un lavoro. Sofia Martino ha ribadito la centralità , per il partito, del tema del lavoro, con l’obiettivo di curare iniziative e progetti in questo delicatissimo settore: dalla lotta al precariato alla valorizzazione dell’agricoltura, dell’artigianato, della cultura e di spazi da ripensare e reinventare come la cittadella fieristica nel segno del made in Sicily (sul modello virtuoso pugliese). Da parte sua, Gloria Cremente ha evidenziato che "ogni anno oltre 27mila giovani lasciano i nostri territori. Giovani che noi cresciamo, istruiamo, formiamo e mandiamo via. Questa è un'immensa perdita, su cui la politica deve riflettere e deve dare risposte. A Messina sicuramente ci impegneremo ad aprire un dialogo con l'amministrazione Accorinti”. A sua volta, Alessandra Minniti si occuperà di politiche urbane, di valorizzazione di strutture e spazi vitali per la città di Messina, di economia e sviluppo: “In ogni ambito il nostro partito ascolterà ciò che si muove all’interno della società , nel segno del confronto, prima di formulare proposte da presentare alle istituzioni”. Si è presentato, inoltre, il documento del Congresso provinciale, approvato all’unanimità sabato 30 e domenica 1 dicembre. “L’entusiasmo e le aspettative che ci hanno condotti al secondo Congresso provinciale suggeriscono che non siamo qui per uno stanco rito, ma per contribuire ad un urgente processo di rinnovamento e di sviluppo della nostra città e del nostro Paese. Ecco i sei delegati per il congresso nazionale di Sel, eletti all’unanimità nel corso del Congresso a Messina: Andrea Di Martino, Sofia Martino, Gloria Cremente, Daria Lucchesi, Alessandra Minniti e Stefania Radici.
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Una precisazione da parte dell’Assemblea provinciale di Sel Messina e della coordinatrice provinciale Daria Lucchesi
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n merito alle polemiche sollevate da un gruppo degli iscritti a Sinistra Ecologia Libertà di Messina, che hanno deciso di abbandonare il Congresso provinciale di Sel la scorsa domenica, arriva una precisazione da parte della coordinatrice provinciale Daria Lucchesi e dei componenti dell’Assemblea provinciale di Sel Messina: "Abbiamo inserito i nomi di coloro che hanno abbandonato i lavori del Congresso - tra l'altro abbandonando il Congresso in maniera irrispettosa e senza una valida ragione - per una questione di riconoscimento e apertura. Apertura non apprezzata, visti i commenti all'indomani della conclusione del Congresso. Premesso che i compagni menzionati negli organismi dirigenti sono liberissimi, ovviamente, di non farne parte, auspichiamo la fine di ogni sterile polemica. Il confronto sulla politica c'è stato, nel Congresso, ed è stato anche proficuo data l'unanimità nel documento emerso in commissione. Dunque, non crediamo sia il caso di mistificare la realtà , fingendo diversità sulla linea politica. La democrazia, nei partiti, deve nascere dal confronto, dal sano conflitto fra posizioni differenti e non da accuse rivolte a chi intende confrontarsi sul piano della dialettica e del confronto democratico. In generale, SeL Messina intende favorire l’affermazione di una Sinistra libera e non più condizionata, come è avvenuto a Messina alle ultime amministrative, dalla figura di Francantonio Genovese, dal quale Sel prende le distanze. Così come Sel Messina intende marcare un distinguo rispetto alla precedente gestione della segreteria, disattenta alle istanze della base elettorale. Ora si apre un nuovo capitolo”, concludono la coordinatrice provinciale Daria Lucchesi e i componenti dell’Assemblea provinciale di Sel Messina.
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Moby e Grimaldi scelgono i Cantieri navali Palumbo
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el 2013 sono ben 277 le navi riparate nei cantieri Palumbo di Napoli, Messina e Malta; 35 di queste sono yacht. Le maestranze Palumbo sono al momento impegnate nella riparazione di addirittura 11 navi contemporaneamente. In particolare da gennaio 2013 ad oggi, il cantiere di Messina (tra bacino e banchina) ha riparato da solo ben 38 navi; ed altre due sono già previste tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014. Al momento nel bacino messinese è presente la coloratissima Moby Drea, per la quale è prevista una sosta lavori di oltre due mesi per: manutenzione generale e rinnovo di classe della nave, manutenzione motori principali e bow thruster, carenaggio con trattamento siliconico della carena. Questa settimana è appena arrivata anche la possente M/N Zeus Palace della società Grimaldi. Su questa nave, oltre a lavori di carenaggio, sono previsti impegnativi lavori di meccanica e carpenteria sulle eliche dei motori principali e sui timoni. È stato scelto il Cantiere di Messina proprio per la delicatezza degli interventi richiesti, per la realizzazione dei quali i Palumbo sono celebri in tutta Europa. Di recente sono poi state realizzate molte altre importanti riparazioni a navi prestigiose. È appena stata completata la trasformazione della nave Cartour Ypsilon, sulla quale è stata costruita paratia longitudinale per suddividere il volume complessivo della stiva in due parti, sono stati effettuati gli adeguamenti necessari alle condotte di ventilazione, all’impianto antincendio e a quello di sentina, ed è stata installata una porta stagna in corrispondenza dell’innalzamento della paratia. Inoltre si trova in bacino anche il Rimorchiatore “Seaway Invincible” di un armatore americano, sul quale si sta effettuando il rinnovo di classe, manutenzione sul bow thruster, la sostituzione catene e riparazioni alle ancore, oltre ad interventi di carpenteria allo scafo.
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Tutti lavori che collocano i cantieri Palumbo al top per professionalità , competenza tecnica e precisione. Ma a Messina non sembrano intenzionati ad adagiarsi sugli allori; e proseguiranno quindi l’azione di rinascita del porto iniziata nel 2006 con l’arrivo dei Palumbo. Infatti, secondo le indiscrezioni del prestigioso periodico inglese di nautica SRN (Ship Repair Newsletter http://www.shiprepairjournal.com/who.html), sembrerebbe che i Palumbo siano sul punto di acquisire lo storico cantiere navale “Antwerp Ship Repair” di Anversa, la città dei diamanti e crocevia europeo del trasporto marittimo ad un passo dal grande porto di Rotterdam. Se questa acquisizione andasse in porto, i Palumbo conquisterebbero una fondamentale finestra sul Nord Europa, hub strategico in grado di collegare il cantiere mediterraneo di Messina con l’intero scacchiere continentale.
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“Vini a Cinque stelle” in pagella per il DOC FARO 2010 Premio “Miglior Viticoltore” per gli studenti dell’Istituto Agrario “Cuppari”
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rande partecipazione alla presentazione della guida ai vini di Sicilia che, nei giorni scorsi, si è svolta al Grand Hotel delle Palme di Palermo. Durante la cerimonia sono stati premiati i vini a Cinque Stelle. selezionati fra i circa 700 prodotti in Sicilia. Inoltre, sono stati resi noti anche i dieci super premi, dal miglior spumante al miglior viticoltore. “Cinque stelle” per il Doc Faro San Placido 2010, vino rosso di alto livello, che con il suo blend di Nerello Cappuccio, Nerrello Mascalese e Nocera, nei 4,5 ettari di terreno annessi alla scuola, risulta essere un vino di grande finezza che, al naso, offre profumi di piccoli frutti di bosco con nuances di viola. In bocca è sapido, minerale, luminoso, di rara eleganza sarà di bella durata.
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Il superpremio “ Miglior viticoltore” è stato invece assegnato agli studenti del Cuppari che sono parte attiva durante la vendemmia e nei mesi che precedono il raccolto in tutte le fasi necessarie per ottenere uva di qualità . Poco più che adolescenti tra le vigne, a potare, a studiare, a fare la vendemmia. Un contesto raro nella Sicilia vitivinicola in uno scenario di grande bellezza con vista sullo stretto di Messina e vigneti abbarbicati sui Peloritani. Grande la soddisfazione del Dirigente Scolastico, Pietro Giovanni La Tona che ha ringraziato i docenti Leo Moleti e Maurizio Costantino e tutti coloro che hanno sempre creduto in questo progetto. avventuroso ma estremamente affascinante.
Cerimonia di avvicendamento nell’incarico di Comandante Interregionale ”Culqualber” di Messina, tra il Generale di Corpo d’Armata Ugo Zottin e il Generale di Divisione Umberto Pinotti
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ll’interno della caserma “A. Bonsignore” sede comando interregionale carabinieri “culqualber” di messina, alla presenza del comandante generale dell’arma dei carabinieri, generale di corpo d’armata Leonardo Gallitelli, si è svolta la cerimonia di avvicendamento nell’incarico di comandante interregionale, tra il generale di corpo d’armata Ugo Zottin e il generale di divisione Umberto Pinotti. Il comandante generale, al suo arrivo, ha ricevuto gli onori dalla guardia in grande uniforme schierata all’ingresso principale. subito dopo, i comandanti cedente e subentrante hanno reso gli onori ai caduti deponendo una corona d’alloro al monumento a loro dedicato nel giardino del comando interregionale carabinieri “Culqualber”. Alla cerimonia hanno preso parte i comandanti delle legioni sicilia e calabria, dei reparti territoriali, addestrativi, mobili e speciali operanti nell’ambito delle due legioni, una delegazione della rappresentanza militare e dei commilitoni in congedo dell’associazione nazionale carabinieri. Il generale ugo zottin, nel cedere il comando, ha evidenziato la fattiva partecipazione offertagli da tutti i militari dell’interregionale, incitandoli ad operare in tal senso anche per il tratto avvenire. Il generale umberto pinotti ha rimarcato la personale soddisfazione per l’alto incarico conferitogli, impegnandosi ad offrire ogni utile contributo per esaltare ulteriormente l’azione dell’arma nelle regioni di sicilia e calabria. Il comandante generale, nel ringraziare il generale Ugo Zottin per quanto fatto, ha rammentato ai militari presenti che, nonostante gli eccellenti risultati giornalmente conseguiti, è loro dovere continuare a stare vicino alla gente e dare, in ogni circostanza, risposte tempestive ed efficaci, capaci di contrastare l’aggressione dei gruppi criminali mafiosi al fine di garantire una più serena convivenza civile Nell’occasione il generale Leonardo Gallitelli ha, infine, rivolto al generale Umberto Pinotti l’augurio che nel nuovo incarico possa ottenere ulteriori soddisfazioni personali. lo scambio degli auguri per le prossime festività ha concluso la cerimonia.
Gen. Ugo Zottin
Gen. Umberto Pinotti
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Messina 13 Dicembre 2013
200 anni di servizio alla Comunità E´ stato presentato il calendario storico dell´ Arma dei Carabinieri, è quel 32
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lo del bicentenario, come spiega il comandante Spagnol. foto Peppe Saya WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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“Benvenuto Natale”
alla Loggia dell’Arte dieci giorni con l’artigianato messinese
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omenti di gloria autentica per gli arti- za di importanti maestri vetrai locali accanto ai giani messinesi che, come preannun- “fedelissimi” artigiani del dé coupage, della ciato lo scorso novembre, torneranno maglia, dell’uncinetto, dell’intaglio del legno, alla Loggia dell’Arte di Palazzo dei Leoni, dell’arte del riciclo, della bigiotteria, del fimo. sotto i portici di piazza Antonello, per la secon- Tutti oggetti unici, quelli in esposizione, oggetda manche della loro mostra natalizia. Con ti particolari, lavorati unicamente a mano e una grossa novità : non più quattro ma ben curati in ogni singolo dettaglio. Un’occasione dieci giorni di esposizione, dal 13 al 22 dicem- importante, per gli artigiani messinesi, di metbre prossimi, ininterrottamente dalle 9 alle 20. tere in mostra i propri capolavori e, per il pub“Benvenuto Natale” il titolo dell’iniziativa blico, di scovare idee originali per i regali di patrocinata ancora una volta dalla Provincia Natale. regionale di Messina, sempre a titolo gratuito. Alla manifestazione è stata dedicata anche E ancora una volta, il commissario straordina- un’apposita pagina su Facebook. rio dell’ente, il dottore Filippo Romano, sarà Preludio a “Benvenuto Natale”, dal 21 al 24 presente alla cerimonia di inaugurazione, in novembre scorsi, è stata la mostra “Aspettando il Natale”. programma venerdì 13, alle 17,30. Ulteriore elemento di prestigio sarà la presen-
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Istituto S. G. Bosco di Messina
Festa della solidarietà ’
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abato 21 Dicembre l’Istituto Don Bosco di Messina spalanca le porte alla speranza e alla condivisione, organizzando una grande Festa della Solidarietà . A partire dalle 16.30 apertura degli stand realizzati da alunni, docenti, genitori della scuola e dell’oratorio, con simpatici regalini natalizi, dolci, sorteggi, originali gadget prodotti con divertente materiale di riciclo, ma non solo. La solidarietà è una rete di ottimismo e impegno nel bene, per questo saranno presenti gli stand delle associazioni “P.G.S. Luce”, “Terremoti di carta”, “Addiopizzo - Messina” “Vinciamo il gioco”, “CAV aiuto alla vita”, AIDO, “Walking together”, numerose parrocchie quali S. Maria di Gesù (Provinciale), S. Domenico di Giostra, S.S. Consolata (Don Orione), S. Nicolò (Giampilieri) e comunità ecclesiali quali Comunità di S.Egidio, Scout, Gifra, Salesiani Cooperatori ed inoltre vi sarà una mostra fotografica sull’Africa realizzata da Francesco Irrera accompagnata dalla presenza di Padre Dominique Ndolomo proveniente dal Congo. Il ricavato sarà destinato all’acquisto di beni alimentari per sostenere famiglie bisognose della città e dare anche a loro la possibilità di un sereno pranzo natalizio. In tale occasione sarà quindi possibile ossigenare di speranza e ottimismo il cervello e il cuore, per questo l’intera cittadinanza è invitata all’evento che si concluderà con un emozionante concerto natalizio a cura della corale “Gaudete in Domino” diretta dal maestro Aldo Beninati.
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dietro le quinte di Francesco Certo
Tra fobia e realtà
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ine settimana, quello scorso, imperversato da paranoie e paure di un nuovo blocco del movimento dei forconi, che oltre alla sua inutilità cosmica, rischiava di lasciare a secco di viveri l’intera regione. Eccoli, quindi, migliaia di isolani accorrere in supermercati, già saccheggiati, in cerca dell’ultimo pacco di pasta; o sostare per ore in coda ai distributori per l’ultima lacrima di carburante. Un venerdì di follia, ma di follia immotivata. Il blocco, infatti, scongiurato e normalità ristabilita in poche ore. Troppa fobia avranno pensato i cinici da divano, quelli senza paura e il serbatoio in rosso. Ma la fobia ha sempre un fondo di realtà . La realtà è quella vissuta lo scorso anno, blocchi reali, disagi reali, soluzioni zero e situazione peggiorata, con le compagnie petrolifere pronte a lucrare, alzando le tariffe subito prima e dopo lo sciopero. Sciopero fine a se stesso, inutile e sconveniente solo per la Sicilia ed i siciliani. Quest’anno, invece, la protesta si allarga, conquista le città del potere, appoggiata da altri gruppi, dalle forze dell’ordine(?), dalla malavita(?), da alcuni idealisti (schifosamente retrò ) e forse, chissà , dal cinico gioco politico degli affamati sfruttatori della povertà . Manipolo di non istruiti e prezzolati, diventati il facile strumento dei furbetti del consenso, dei leader da blog col conto milionario; con slogan vuoti e senza verità , solo un insano populismo che non riempie né cervelli né pance.
Il tempo del cambiamento
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atteo Renzi è il nuovo segretario nazionale del Partito Democratico, surclassati Cuperlo e Civati, contendenti con poche speranze e spazzati via senza batter ciglio dal sindaco di Firenze. Renzi vince in Italia, vince a Messina, proprio la città che nell’ultimo anno ha subito il mutamento più grande nei suoi confronti. Ostracizzato, lui ed i suoi, durante le primarie che portarono Bersani alla corsa a Palazzo Chigi, disperatamente rispolverato nel finale della campagna elettorale, da Genovese ed il povero Calabrò , ormai consci della sconfitta contro Accorinti; ed infine acclamato la scorsa domenica. Strano? No, PD. Questo è il PD, un partito senza linea, ma con correnti e sotto-correnti, dominato dai soliti noti per decenni, spiazzati adesso, indecisi tra l’abbandono e il salto sul carro del vincitore. I “renziani” della prima ora non dimenticano, a Messina, ad esempio gli ex reietti Palano Quero e Russo gonfiano il petto e prendono le distanze dalla vecchia nomenclatura, convinti che non abbia inciso il “genovesismo” per il grande successo di Renzi. Per Genovese, ora, cambia tutto, cambierà anche partito? Lo dirà il tempo, Alfano potrebbe accoglierlo, a Messina, però , la convivenza con Garofalo pare comunque difficile.
Vecchia via Don Blasco
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essun errore nel nostro titolo, anche perché gli errori li fanno altri, che non dovreste leggere, per cui non saprete mai che errori fanno. Sbrodolato un po’ possiamo, adesso, spiegare la provocazione del titolo. La via Don Blasco, esiste e lotta insieme a noi, se ne parla, invece, come di un luogo dimenticato da dio e dagli uomini, luogo di perdizione psicofisica e morale. Invece no, è lì , beata e paciosa, certo, non sarà corso Buenos Aires a Milano, però i 26 milioni stanziati da Governo, Autorità Portuale e Regione, non serviranno a farla nascere ma rinascere, ammodernarla, a ragion veduta possiamo affermare, quindi, che esistesse già da un pezzo. Tre gli step adesso, bando, gara d’appalto, lavori, con Comune ed Urega pronte ad iniziare gli iter; con la speranza che non passino 18 anni per terminarli. Messina riscoprirà , così , uno sbocco viario dimenticato, essenziale nel nuovo piano urbano che dovrebbe prevedere una zona pedonale fissa. Sbocco che andrebbe precluso ai tir, contrariamente ad alcune agghiaccianti voci, ma logico percorso, alternativo alla via La Farina, per il traffico ordinario.
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Sotto il vestito niente
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ccorinti logora chi non ce l’ha! È ufficiale ormai, ovunque passi il sindaco di Messina crea scompiglio. Il suo esordio, la scorsa settimana, all’ARS ha lasciato dietro una scia di polemiche e delibere. Il motivo, ovvio, la maglietta del Primo Cittadino messinese. Direte voi, che ci vuole una delibera per presentarsi in una sede ufficiale in maniera formale e decorosa? Si, risponderebbe il Presidente del Collegio dei Questori, on. Franco Rinaldi, firmatario insieme agli on. Oddo e Ruggirello della delibera in questione, che obbliga, così , chiunque si presenti in assemblea regionale alla giacca e la cravatta. Una domanda la facciamo noi adesso. Ma chi se ne frega? Cioè , la formalità quanto è importante nello sviluppo reale dei contenuti politici? Zero! Nulla, non conta niente e non serve a niente, fa parte del pressapochismo sociale a cui ci siamo adeguati, quello in cui una bella cravatta ci distoglie da una mazzetta, quello che ci fa pensare che una maglietta arancione significhi insipienza politica o peggio bestiale ignoranza. Meglio le panze rigonfie di soldi pubblici ma ben coperte da camicia e giacca, vuoi mettere? Tutto un altro gusto, un bon ton speciale. Populismo che più grillino non si può ci diranno i lettori impellicciati. Abborriamo! Mai! Mai populisti e neanche grillini, ma bensì , realisti ed increduli che una Regione che faticherà a pagare stipendi e tredicesime abbia perso del tempo per scrivere e deliberare una sciocchezza sesquipedale come questa.
Non vi molliamo
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ualcuno potrà pensare che ci sia un po’ di sadismo nel nostro continuo pungolare il corpo dei vigili urbani messinese, forse tartassati noi stessi da continue multe. Per nulla! Ci muove, invece, una sana, attenta e desiderata voglia di civiltà stradale. Sarà il nostro background, da vecchi amanti delle nordiche abitudini, in quelle terre di Scandinavia, dove le auto circolano in numero esiguo, ma comunque ordinate e silenziose, dove esistono si gli stalli per i parcheggi, ma dei passeggini però . Sarà questa voglia di Stoccolma che abbiamo stampata in fronte, ma la nostra città ci sembra sempre troppo caotica e disordinata. Con le casse vuote anche per fare gli addobbi natalizi, però , è ripartita la celeberrima “tolleranza zero”, fatta di multe e carroattrezzi, al grido di “punisci e rimuovi” il vigile messinese si erge sempre più ad autorità rispettabile. Forse (ma non succederà ), la “tolleranza zero” diverrà domani “tolleranza uno”, poi due, dieci, fino a diventare “fate quello che volete”, vero e proprio mantra del guidatore messinese. Non siamo cattivi, ci disegnano così …
Gli esseri disumani
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acciamo fatica a scrivere un pezzo sui migranti ospiti a Messina. Facciamo fatica perché il termine “ospiti” lo usiamo solo noi, per la città , la nostra sensazione è che il termine giusto sia rottura di scatole. Probabilmente, per migliorare la situazione e chiarirla una volta per tutte, bisognerebbe ricordarsi che si sta parlando e decidendo della vita delle persone. Non cose, non macchine da spostare in questo o quel parcheggio. Del rimpallo tra Prefettura e Comune ne abbiamo piene le tasche, oggi a “Le Dune”, no meglio le tendopoli, anche se piove e fa freddo; intanto i migranti aumentano, nuovi arrivi con scadenza quasi giornaliera. Minori, donne incinte, ma tutti col filo comune della disperazione, quella che li ha fatti scappare dalle loro terre, sfidare il mare e adesso scontrarsi con la burocrazia italiana, forse l’impresa più ardua. Nel frattempo sembra essersi attivata la curia, con numerose strutture religiose pronte ad accogliere i migranti, allontanandoli dall’incivile tendopoli, che si aggiungono alle associazioni di volontariato già attive da settimane. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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l 15 dicembre festeggiamo un anno di attività del teatro Pinelli. “Le strade sono di chi ama”: tutto ha avuto inizio da questo slogan, lanciato nel corso di una manifestazione antifascista conclusasi con la riapertura del teatro in Fiera. Volevamo fare un dono alla città e invece di fronte a noi si è aperto uno scenario di macerie. Una platea soffocata dai calcinacci, in completo abbandono e che ben simboleggiava lo stato della cultura e dei beni comuni in generale a Messina. Dall'occupazione del teatro in Fiera passando per le ZTL (Zone Temporaneamente Liberate) sino ad arrivare alla trasformazione della casa del portuale in un vero e proprio spazio culturale e sociale autogovernato, di strada insieme ne abbiamo fatta. In un momento particolarmente difficile per la nostra isola abbiamo sentito l'esigenza in rete con il movimento No Muos di lanciare un appuntamento regionale, giorno 14 dicembre, per aprire un percorso di mobilitazione sulla condizione dei migranti. Specie adesso che la situazione al Pala Nebiolo sembra inasprirsi giorno dopo giorno, date le condizioni disumane in cui versano centinaia di migranti “accolti” o per meglio dire costretti a rimanere. A nostro parere esiste una volontà politica precisa da parte del governo e dei prefetti (che non si limitano ad un mero ruolo esecutore ma esautorano le competenze politiche locali) di fare della Sicilia una portaerei naturale nel cuore del Mediterraneo. Noi invece continuiamo a batterci per un'isola aperta e accogliente per chi la vive e l'attraversa.
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Il 15 avremmo voluto parlare proprio di migrazione e di resistenze con Erri De Luca, che però purtroppo non sarà presente per motivi di salute. In compenso ci sarà un programma ricco ed articolato in cui i protagonisti sono gli attivisti ed i lavoratori dello spettacolo e della conoscenza che hanno contribuito a questo anno di occupazione. Dalle 17 e 30 in vari punti dello spazio: letture di fiabe per bambini a cura di Giovanni Lauritano interventi di: Carmelo Celona (architetto), Donatella Venuti (attrice), Carlo di Capo Rizzuto (cantautore), Angelo Campolo (attore), IResaltati (musica popolare), Danilo Adamovic (artista), Buatta (mago-attore), Simone Di Blasi e PierPaolo Cimino (chitarra elettrica, live eletronics e visual set), Teatro Valle Occupato (videointerviste - spettacolo), Antonio Lo Presti (attore), circolo Arci Thomas Ankara, Domenico Cucinotta - Roberta Ricci - Eleonora Bovo – Cinzia Ferrara – Valentina Alessi (training “architettura provvisoria”), Francesca Borgia (artista), Umberto Shorty (dj), Federico Russo (artista), Anita Magno (casa editrice Mesogea), Les Pritz (noise) e altri contributi a sorpresa.
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settegiorni a cura di Cristina D’Arrigo
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Dicembre 2013
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Dolore per la morte di Mandela Il sindaco, Renato Accorinti, ha espresso profondo dolore anche a nome dell´ Amministrazione comunale:“E´ scomparsa oggi una grande anima una delle più grandi figure carismatiche dei nostri tempi, difensore instancabile della libertà , dei diritti civili e dell´ uguaglianza tra i popoli”.
Il primo Presepe Vivente di Milazzo Messo in scena tra le mura della Cittadella fortificata, il Presepe vivente di Milazzo è visitabile tutti i weekend dal 20 dicembre fino al 6 gennaio. La sfida, per i promotori dell’iniziativa, è quella di superare la concezione tradizionale del Presepe.
Primarie Pd, vince Matteo Renzi Nella provincia di Messina il dato definitivo delle Primarie del Partito Democratico è di 16.044 votanti, di cui 3.534 nel capoluogo. Il vincitore nei 79 seggi di città e provincia è Renzi con 10.235 voti, pari all'63,91% del totale. Seguono Gianni Cuperlo con 3.405 (21,27%) e Pippo Civati con 2.372 (14,81%).
Giornata internazionale contro la corruzione Si è svolta al Palazzo dei Leoni, in occasione della
"Giornata internazionale contro la corruzione", la conferenza: "Etica e legalità nella Pubblica Amministrazione", con la partecipazione di segretari generali, dirigenti e dipendenti di vari enti pubblici siciliani.
Presentato il corto “Feedback - Colapesce” Un cinema LUX gremito per accogliere la prima di “Feedback - Colapesce (Flusso luminoso)”, per la regia di Antonello Irrera, girato tra Messina e Capo Peloro che narra in chiave moderna la leggenda di Colapesce.
I saldi in Sicilia partono il 4 gennaio Dal 4 gennaio al 15 marzo scatteranno in Sicilia gli sconti invernali, quelli estivi dal primo sabato del mese di luglio fino al 15 settembre. Questo secondo un decreto dell'assessore regionale alle Attività produttive Linda Vancheri, che disciplina vendite promozionali e di fine stagione per il biennio 2014 e 2015.
Caos tram, utenti “scaricati” Ancora una volta a farne le spese sono gli utenti. Disservizio imprevedibile, un auto per un malore del conducente è finita sui binari del tram interrompendone la fruizione, dalle 13.45 fino alle15. Il problema, casuale, però non cancella l´ insipienza di chi, da lavoratore ATM, non è stato capace di fornire spiegazioni adeguate agli utenti.
II CIRCOSCRIZIONE
Ritiro rifiuti e suppellettili inerti di una demolizione
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l consigliere Giuseppe Villari segnala al presidente della II Circoscrizione il degrado dell'alveo del torrente S. Filippo a causa dell'accantonamento di rifiuti e suppellettili e smaltimento inerti di una demolizione. L'assessorato comunale preposto ha provveduto a far demolire un fabbricato abusivo sito nell'alveo del torrente S. Filippo all'altezza dell'abitato del villaggio di S. Filippo Superiore, che tale demolizione del fabbricato in questione ha avuto termine il 18/11/2013 ed ha impegnato la macchina comunale con mezzi ed uomini anche con la collaborazione e l'intervento di agenti del corpo di Polizia Municipale nucleo abusivismo edilizio Considerato che vi è pieno accordo sulla correttezza degli interventi di rimozione dai torrenti dalle occupazioni di fabbricati abusivi, è allo stesso tempo inaccettabile che la pubblica amministrazione dopo aver effettuato una bonifica, lasci nel torrente una enorme quantità di rifiuti, infatti attualmente nell'alveo dello stesso torrente c'è il materiale di risulta della avvenuta demolizione, lastre di eternit ed una cospicua catasta di suppellettili e rifiuti. Vista la situazione si chiede alla s.v. un intervento personale presso l'Assessorato all'Ambiente, la Messinambiente spa e tutti gli altri organi preposti al fine di eliminare nel più breve tempo possibile il grave inconveniente facendo portare a discarica tutto il materiale che giace nel torrente onde evitare situazioni problematiche sotto il profilo di protezione civile oltre ambientale ed igienico.
III CIRCOSCRIZIONE
Camaro S. Paolo: Urge spazzamento!
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consiglieri U.D.C. Alessandro Cacciotto (Terza Circoscrizione) e Libero Gioveni (Consiglio Comunale) inoltrano una nota per porre l'attenzione su quanto avviene a Camaro S. Paolo dove, purtroppo, è SOS operatori ecologici; nonostante infatti la presenza di due unità lavoro, non si riesce a fronteggiare la vastità del territorio, cresciuto negli ultimi anni a causa di una espansione demografica sempre maggiore. "Gli operatori ecologici presenti nell’ampio Villaggio, sono passati infatti dai tre di qualche anno fa ai due attuali e, nonostante la dedizione e la professionalità con la quale svolgono il proprio lavoro, non riescono a fare fronte ad un territorio troppo vasto che comprende, oltre la via G. Pilli e le tantissime arterie, anche il Rione Santa Silvia, il Fondo Marino la parte alta del V. le Europa (fino all’Ospedale Piemonte), la parte basse della via Comunale di Camaro all’incrocio con il V. le Italia.Ben si capisce pertanto come giornalmente “fette” di territorio rimangano prive del servizio di spazzamento. Se a tutto ciò , si affianca anche una carenza del servizio di spazzamento meccanizzato che riguarda soprattutto la via Catara Lettieri che sale verso Messina 2 e la parte alta della via Comunale di Camaro, ben si intuisce la portata del disagio che i cittadini vivono nel servizio di spazzamento. Chiediamo alla MessinAmbiente di incrementare almeno di una unità il numero degli operatori ecologici che prestano servizio nel Villaggio di Camaro S. Paolo e ripristinare Lettieri fino a Messina 2 e nella via Comunale di Camaro." WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Messina 12 Dicembre 2013 - Palazzo Zanca
Gemellaggio tra Messina e Messene Siglato dai sindaci di Messina e di Messene, città greca del Peloponneso, Renato Accorinti e Sathis Anastasopoulos, il gemellaggio che legherà culturalmente le due città , lontane geograficamente, ma vicini per scopi e origini. Presenti l´ assessore alla cultura Giorgio Davillas e
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dall´ archeologa Lina Kamarinopoulou, il direttore della Biblioteca Regionale, Sergio Todesco; il vicepresidente del Consiglio comunale, Antonino Interdonato; Nino Principato, cultore di storia patria; Fortunato Manti ed Enzo Caruso, rispettivamente presidente e responsabile culturale dell´ Associazione Aurora; ed il giornalista della Gazzetta del Sud, Nino Sarica. a chiusura dell´ incontro l´ esposizione nella “Sala delle Bandiere“ del progetto curato dal prof. Emiliano Arena, docente del liceo “La Farina“, ed alcuni suoi studenti, sulle origini della città di Messina, dal nome Zankle e dalle successive modifiche storiche e territoriali. foto Peppe Saya
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città a cura di Marilena Faranda
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Vittoria di Renzi a Messina
Reportage
Io faccio così
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palazzo Zanca, il sindaco Renato Accorinti, ha incontrato Daniel Tarozzi, autore del libro "Io Faccio così - Viaggio in Camper alla Scoperta dell'Italia che Cambia". Il giornalista Tarozzi, ha iniziato il suo viaggio in camper dal Piemonte, per raccontare l'Italia che reagisce, inseguendo le esperienze di chi prova a cambiare vita e a non rassegnarsi al peggio, così che siano da esempio per gli altri italiani che soffrono, perché il termine italiani, non sia più considerato, come dispregiativo. La scoperta, afferma Tarozzi, è che vi è una rete diffusa dal Nord al Sud di microeconomie, che valorizzano il territorio e le competenze delle persone. Ho raccontato, dice Tarozzi, della gente che si risolleva, partendo dal basso, e non mi sono accostato ad un'amministrazione, perché non mi interessano i luoghi del potere attenzionati dai media. In Piemonte, un movimento ha influenzato l'elezione del sindaco; a Messina, un "movimento dal basso" è arrivato, al potere, avendo non solo il sindaco, ma anche 4 consiglieri.
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e è vero che tutto torna nella vita, qui a Messina la vittoria di Renzi ha portato i primi renziani, ovvero Francesco Quero e Alessandro Russo, alla ribalta dal, quasi, triste esilio alla gloria. In particolare, Quero che aveva già un piede nella fossa, ha tenuto duro ed è arrivato ad essere eletto delegato. I renziani della prima ora, quindi, si sentono più forti e più sicuri di prima, perché come si vede dai risultati sono stati premiati, nonostante, il disimpegno dell’ entourage Genovese (anche i consiglieri comunali), come si vede dai risultati elettorali. Adesso, dopo questa vittoria, che ha visto partecipe la gente anche della provincia che crede davvero in un partito di idee e non di apparati, si può operare un cambiamento.
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Positivo anche il commento dell’Area Civati, Paolo David, rappresentante dell’area a Messina ha dichiarato questa è un’era nuova, perché ha visto predominare i circoli ed i movimenti. Ha continuato, però dicendo, che il caso Messina deve essere attenzionato. Non possiamo continuare con il vecchio sistema, ci aspettiamo che adesso ci sia davvero un cambiamento. Anche il calo dell’affluenza al voto non si può del tutto attribuire a Genovese, spiega Grioli, ex segretario del partito. Il problema è che ormai da rottamare a Messina c’è rimasto ben poco, perché tutti quelli da rottamare sono adesso rottamatori. Da rottamare ci sono rimasti solo gli onorevoli Bottari e Panarello, resta da capire se loro saranno disposti a farsi rottamare.
Gemellaggio
Consiglio Comunale
Esitato il Consuntivo
Messina e Messene
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l sindaco, Renato Accorinti, ha accolto una delegazione della città di Messene guidata dal Sindaco Stathis Anastasopoulos, con l'assessore alla cultura, Giorgio Davillas, e l'archeologa-consigliera, Lina Kamarinopulu, per un gemellaggio con Messina. I contatti con Messene erano stati avviati da Fortunato Amanti ed Enzo Caruso, presidente e responsabile culturale dell'Associazione "Aurora", e dalla Marco Polo System di Venezia. Durante l'incontro è stato siglato un protocollo d'intesa tra Messina e Messene legate dal punto di vista storico e turistico. Sono
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contento di trovarmi, ha detto il sindaco di Messene, nella città di Messina. Sono convinto che questo possa essere l'inizio per relazioni successive, anche con eventi. Non voglio esagerare, dicendo che nelle nostre vene scorre lo stesso sangue. Questo porta i popoli in contatto per la risoluzione dei problemi comuni. Lo stesso accordo sarà firmato anche a Messene in Grecia.
Extracomunitari
Migranti
Assegni per il nucleo familiare
Affidi dei minori
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'Amministrazione comunale ha provveduto all'affidamento temporaneo di 29 migranti minori in strutture religiose e private; 15 sono stati sistemati in un istituto religioso cittadino, 12 all'AiBi e 2 alla Casa Regina Elena. L'assessore alle politiche sociali, Nino Mantineo, ha evidenziato che "la sistemazione in tempi brevi è la conferma dell'impegno profuso dall'Amministrazione e dell'enorme sensibilità dimostrata da Messina. Il Centro Affidi provvederà a raccoglie-
l bilancio è stato votato favorevolmente, con l’inserimento, però , di un emendamento. Mondello, Presidente della Commissione bilancio, spiega: In questo documento, sono presenti indirizzi precisi, i pareri sono tutti favorevoli, inoltre il bilancio non riguarda questa Amministrazione, sulla nuova e poi nell'emendamento chiediamo cose ben specifiche, per superare questo momento di criticità .
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re le disponibilità di privati, degli istituti religiosi, di famiglie ed associazioni direttamente interessati alla soluzione del problema". L'esperta per la mediazione sociale, Clelia Marano, è presente al PalaNebiolo per la selezione ed il collocamento dei minori.
l contributo relativo agli assegni al nucleo familiare, con almeno 3 figli minori, secondo quanto stabilito dall'art. 13 della legge 97/2013, a decorrere dal II semestre 2013, è stato esteso anche agli extracomunitari in possesso della carta di soggiorno o documento equivalente. La domanda dovrà essere presentata entro e non oltre il 31 gennaio 2014.
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provincia Messina di Marilena Faranda
“Il tema del dibattito è interessantissimo. La corruzione è il cancro che fa andare a male tutto, anche la politica che io stesso rappresento. La corruzione non si combatte con decreti, seppur utilissimi. Noi possiamo combatterla con un percorso personale spirituale e culturale.”
Giornata internazionale contro la Corruzione
Etica e Legalità nella Pubblica Amministrazione
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i è svolta nel Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni, in occasione della “Giornata internazionale contro la corruzione“, una conferenza sul tema: “Etica e legalità nella Pubblica Amministrazione“, con la partecipazione di segretari generali, dirigenti e dipendenti di vari enti pubblici siciliani. L´ evento, promosso dalla segreteria generale della Provincia regionale, conclude il percorso formativo avviato nei giorni scorsi con una serie di seminari rivolti ai dirigenti ed ai funzionari dell´ Ente al fine di far conoscere e diffondere i contenuti della normativa nazionale anticorruzione e per rafforzare legalità e trasparenza all´ interno della Pubblica amministrazione. Ai lavori hanno partecipato nella qualità di relatori: Antonino Saija, Presidente NIV; Evelina Riva, Segretario Generale del Comune di Giardini Naxos; Fabrizio Dall’Acqua, Segretario Generale del Comune di Palermo; Antonio Le Donne, Segretario/Direttore Generale del Comune di Messina; Ignazio Baglieri, Segretario Generale della Provincia di Ragusa; Michele Iacono, Segretario Generale del Comune di Aragona; Camillo Falvo, Magistrato della Procura della Repubblica di Messina; Alessandra Leonardi, Avvocato amministrativista, neo Segretario Comunale ed Anna Maria Tripodo, Vice Segretario Generale della Provincia di Messina. Ad introdurre l’incontro il Sindaco del Comune di Messina, Renato Accorinti, il Commissario straordinario della Provincia regionale di Messina, Filippo Romano ed il Segretario generale della stessa Provincia, Maria Angela Caponetti, che ha assunto nell´ Ente anche l´ incarico di responsabile per la prevenzione della corruzione.
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Il Sindaco Accorinti, portando i saluti, afferma: il tema del dibattito è interessantissimo. La corruzione è il cancro che fa andare a male tutto, anche la politica che io stesso rappresento. La corruzione non si combatte con decreti, seppur utilissimi. Noi possiamo combatterla con un percorso personale spirituale e culturale. Più del default economico, ritengo, è dannoso il default spirituale e culturale. Noi, come abbiamo sempre detto, stiamo cercando di fare comunità , gli unici problemi che ostacolano questo processo, sono l´ ego e l´ ignavia. Possiamo combattere l’illegalità solo lavorando, impegnandoci, anche nel fare la differenziata, che pur se sembra un gesto semplice, è un modo per vivere nella legalità . Non sono le leggi che ci portano a combattere la criminalità , ma siamo noi che dobbiamo cambiare. Il cambiamento parte dalla scuola, come diceva Gesualdo Bufalino. Tutto parte da noi. Continua il commissario Romano, che, ringraziando il Sindaco per l´ intervento e tutti i presenti, dice: E’ vero non sono solo le leggi a farci combattere l’illegalità , parte anche dalla nostra mentalità . Anche per questo non abbiamo voluto fare inviti istituzionali, se non quello al Sindaco che, su questo tema, mi sembrava particolarmente predisposto, mentre invece abbiamo, qui, dei tecnici che affronteranno queste tematiche. Io sono stato per lavoro in paesi dove c´ è la mafia ed è difficile vestire la divisa e lì , dove si uccide e dove è difficile fare corsi alla legalità come ad esempio di educazione stradale. La corruzione non è solo tra i poteri pubblici, ma anche tra privati e non solo per soldi, ma solo per aver riconosciuto un ruolo di rispetto. Non sono sempre i soldi l´ oggetto della corruzione, almeno non solo. Stiamo vicini, noi abbiamo salvato gli uffici e l´ intero Ente salvandolo dal dissesto, per cui vi chiedo collaborazione, anche se poi dovremo traghettare verso i Consorzi. Lo dico di fronte ai sindacalisti presenti, anche tra gli impiegati ci vuole legalità , anche nel pagamenti degli stipendi, è la politica però che deve dare dignità agli stessi, ma anche loro devono darsela. Viene, quindi, proiettato un video di introduzione alla giornata. La Caponetti, entrando nel vivo dell´ incontro, spiega: L´ idea è nata da un confronto fra Segretari generali per realizzare una campagna contro l’illegalità , che vede protagonisti l´ Amministrazione e gli impiegati di questa struttura. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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La Dolce Vita rivive a Milazzo con le gli scatti di Vizzini Domenica 15 a Palazzo d'Amico la presentazione del volume sullo storico fotografo della Rassegna cinematografica
L Michelangelo Vizzini Alberto Sordi al Teatro Greco nel 1962
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a Dolce Vita "made in Sicily" rivive a Milazzo: una serata dedicata agli anni '50, '60 e '70 e raccontata attraverso gli scatti di Michelangelo Vizzini, storico fotografo della Rassegna internazionale di Messina e Taormina. Da Audrey Hepburn a Liz Taylor, da Jean Paul Belmondo a Gregory Peck, dalla Loren alla Cardinale, sono innumerevoli i divi del cinema italiano e americano immortalati dalla sua Rolleiflex e raccolti nel volume che sarà presentato domenica 15 dicembre alle ore 18.30 a Palazzo d'Amico, sede della Biblioteca comunale. All'incontro, nato da un'idea di Pierpaolo Ruello, saranno presenti il vice sindaco e assessore alla Pubblica Istruzione Stefania Scolaro, che ha accolto con particolare favore l'iniziativa, e i giornalisti Massimiliano Cavaleri, curatore dell'opera, e Salvatore Presti, regista e direttore artistico del Festival del Cortometraggio. Un'occasione per riflettere su uno dei periodi più affascinanti della storia del grande schermo e del ruolo rappresenoggi messinese, Festival dal tato TaoFilmFest, che aveva come location privilegiate il ritrovo "Irrera a mare" in Fiera e il Teatro Greco, dove venivano consegnati i David di Donatello, poi trasferiti a Roma. Il libro "Michelangelo Vizzini fotoreporter”, a breve in ristampa dato il sold out delle prime mille copie, è edito da Costantino Di Nicolò e raccoglie circa 500 fotografie in bianco e nero, in grado di raccontare fatti e personaggi di un'epoca ricca di fasti, non solo in ambito cinematografico: materiale inedito e presso-
ché unico recuperato da negativi d'epoca, custoditi scrupolosamente nell'archivio di famiglia. Si tratta del primo progetto editoriale in sua memoria, realizzato grazie alla preziosa collaborazione dei figli Nanda e Andrea, che durante l'evento ritireranno un ricordo, conferito dal Rotary Club Milazzo, presieduto da Sergio Castellaneta (Vizzini fu fotografo ufficiale del club messinese e socio onorario di quello milazzese). Ad arricchire l'atmosfera della Dolce Vita i musicisti Giuseppe De Luca, Silvia Pianezzola, Alba Sofia, Francesco Lipari e Grazia Sciotto proporranno i brani più belli di quegli anni; il giovane stilista Gianluca Alibrando, coadiuvato per make up ed hair da Annalisa Zizzo e Giuseppe Aspa, presenterà alcune creazioni d'alta sartoria; il ballerino Giuseppe Di Bella, protagonista di vari programmi di successo delle principali tv spagnole, in primis Telecinco, sorprenderà il pubblico con acrobazie coreografiche; l’attore Ivan Bertolami renderà omaggio agli immigrati italiani in America. Infine la stylist Giulia San Martino presenterà uno shooting fotografico celebrativo della bellezza siciliana rigorosamente in bianco e nero, realizzato insieme con il fotografo e videomaker Giuseppe La Spada, regista del video "L'essenziale" di Marco Mengoni, vincitore di Sanremo 2013. Oltre al Rotary, fra i partner della serata, aperta al pubblico, il Leo Club Milazzo, Myleco Sas e G.V.Assicurazioni.
Anita Ekberg al Rally del cinema a Messina nel 1958
Claudia Cardinale e Monica Vitti a Taormina nel 1962
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Milazzo
Convegno sui trasporti a palazzo D’Amico
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Trasporti: analisi, strategia e prospettive di un Turismo d'eccellenza nel Mezzogiorno'': questo il tema del convegno che si terrà sabato 14 dicembre al Palazzo D'Amico alle 10,30 su iniziativa del Rotary ed il patrocinio del Comune di Milazzo. Ai lavori, moderati dall'editore e giornalista Domenico Ciancio, interverranno dopo i saluti del sindaco Carmelo Pino e del presidente del club service, Sergio Castellaneta, Salvatore Scalisi dell'Ente bilaterale per il Turismo siciliano e Tony Zermo, editorialista de 'La Sicilia'. Interventi programmati dell’ex ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi, dell'ing. Fortunato Covelli, esperto di Trasporti, dell’on. Santi Formica componente della commissione regionale Affari Istituzionali, del parlamentare Enzo Garofalo, dell’on. Giuseppe Gianni della commissione Attività produttive della Regione Sicilia, dell’on. Antonino Germanà della commissione regionale Attività produttive, dell’on. Bernadette Grasso della commissione regionale Turismo, di Ornella Laneri, presidente regionale degli albergatori, Massimo Lo Schiavo, presidente Ancim Sicilia, Salvatore Lauro, armatore, Enzo Paolini, esperto delle politiche economiche del Mezzogiorno, Alessandro Seminara, amministrato delegato Compagnia delle Isole.
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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio
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Borse di studio
“Norman Zarcone”
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ono state consegnate le borse di studio, istituite dall’Ordine dei giornalisti di Sicilia, in memoria del giovane dottorando in filosofia del Linguaggio Norman Zarcone, scomparso tragicamente in segno di protesta contro le baronie universitarie. Alla consegna presenti il presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia Riccardo Arena, il padre di Norman, Claudio Zarcone, e la vicepresidente Teresa Di Franco. Le borse di studio dedicate al giovane ricercatore, un contributo a favore di chi vuole intraprendere la professione giornalistica, sono andate a Francesco Appari e Alessia Anselmo.
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Anpas Sicilia: a Messina, un convegno per
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rotezione civile non come emergenza, ma come sistema ideale per evitare i disastri. Si muoverà sull’obiettivo di diffondere la cultura della prevenzione, sensibilizzando istituzioni e cittadini, il convegno organizzato da Anpas Sicilia, sabato 14 dicembre alle ore 9,30 all’Hotel Capo Peloro di Messina, nell’ambito della Conferenza di Organizzazione, cominciato stamani e che fino a domenica coinvolgerà duecento volontari provenienti da tutta l’Isola. Il convegno, patrocinato dai Centro Servizi del Volontariato Etneo (CSVE) e di Messina (CESV), ha come titolo: “Città ... Indifese ... Città in...difesa dei cittadini. Il volontariato si pre...occupa dei rischi naturali: la cultura della prevenzione”. Relatori di primo piano nazionale: il presidente regionale di Anpas Sicilia Lorenzo Colaleo e il responsabile di Protezione Civile di Anpas Nazionale Carmine Lizza, infatti, apriranno agli autorevoli interventi di Marco Mucciarelli (Docente Universitario di Sismica e Direttore dell'O.G.S.), Angelo Masi (Docente di Ingnegneria Sismica e rappresentante di ReLuis), Aurelia Sole (Preside di Facoltà Ingegneria Idraulica Università Basilicata), Andrea Volterrani (Docente di Comunicazione dell'Universtà Tor Vergata di Roma). A chiudere il convegno
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diffondere la cultura della protezione civile saranno il neo presidente nazionale di Anpas Fabrizio Pregliasco e il Direttore del Servizio Volontariato del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile Titti Postiglione. Sarà presente e non farà mancare il suo contributo il capo della Protezione Civile della Regione Siciliana Calogero Foti. Mentre a moderare il convegno sarà il past president di Anpas Nazionale, Fausto Casini. Intanto da oggi e fino a domenica, i duecento volontari delle pubbliche assistenze siciliane Anpas provenienti da tutta la Sicilia, sono già al lavoro per discutere sulle linee programmatiche future in cinque tavoli tematici: protezione civile e ambiente, sanità e sociale, giovani e psicosociale, formazione e progettazione e infine comunicazione. "La conferenza di organizzazione rappresenta un appuntamento importante, de facto il primo, di un percorso di condivisione che ci porterà alla fine del prossimo anno al 52° Congresso Nazionale - dice Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas Nazionale -. Importante è infatti trovare momenti per dare voce ai volontari e insieme comprendere le problematiche dei vari territori: il mio GRAZIE quindi ad Anpas Sicilia per questa iniziativa". WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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AnciSicilia, “i sindaci non possono essere lasciati soli ad affrontare le tensioni sociali dei cittadini e i problemi economici dei territori”
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In attesa di conoscerne il testo ufficiale apprendiamo con preoccupazione da notizie di stampa che nel disegno di legge di stabilità regionale ci sarebbero delle novità che riguardano le risorse destinate ai comuni attraverso il Fondo delle Autonomie locali. Abbiamo più volte espresso la necessità che anche in Sicilia si dia attuazione alla legge 42 del 2009 sul federalismo fiscale e che si avvii progressivamente un percorso di fiscalizzazione dei trasferimenti, ma riteniamo, al tempo stesso, che in questo momento ogni ipotesi di compartecipazione dei comuni al gettito Irpef debba essere comunque legata ad una clausola di salvaguardia che non consenta una riduzione delle risorse rispetto a quelle del 2013”. Questo il commento di Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente vice presidente vicario e segretario generale dell’AnciSicilia, che aggiungono: “Crediamo sia indispensabile un incontro con il presidente Crocetta e con l’assessore Bianchi per discutere sulla proposta governativa relativa al trasferimento dei fondi del 2014 e anche per avere certezze che l’accordo sottoscritto con la nostra Associazione lo scorso 1 ottobre venga rispettato nella sua interezza. In un momento di tensione sociale e di esasperazione dei cittadini così grave come quello che si sta vivendo in questi giorni, le scelte dello Stato e della Regione rispetto agli enti locali devono essere particolarmente meditate e non possono costringere ulteriormente gli amministratori locali a diventare il capro espiatorio delle mancate risposte delle altre istituzioni”.
“I sindaci e gli altri amministratori locali – concludono il vice presidente vicario e il segretario generale dell’Associazione dei comuni siciliani – hanno accettato con grandissimo senso di responsabilità il verticale taglio delle risorse destinate ai comuni che - come dimostrano i recenti dati forniti da Istat e Ifel - ha penalizzato gli enti locali in maniera eccessiva rispetto al loro peso sul costo complessivo della pubblica amministrazione. Con altrettanto senso di responsabilità hanno tentato, in questi ultimi anni, di mediare sulle tensioni sociali provando a far comprendere ai cittadini le ragioni dei tagli di alcuni servizi e diventando ancor di più l’unico front office istituzionale. Per queste ragioni gli amministratori locali pur non potendo accettare alcuna forma di violenza, conoscendo bene i problemi dei cittadini, sono particolarmente sensibili alle ragioni della protesta che oggi è in atto in tutto il Paese e ritengono di non dover essere lasciati soli a dare le dovute risposte. Ci aspettiamo che il governo nazionale e il governo regionale individuino, in stretto raccordo con i comuni e l’Anci, strumenti che possano dare, con la massima urgenza, risposte concrete per far fronte alle difficoltà di natura economica e sociale.”
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Herat - 5 dicembre 2013
Diario A
Il generale Milley comandante dell’ISAF Joint Command in visita a Herat Si è conclusa oggi pomeriggio la visita del generale americano Mark A. Milley, comandante del Joint Command della International Security Assistance Force (ISAF), la forza multinazionale che opera dal 2001 in Afghanistan su mandato delle Nazioni Unite. Al suo arrivo ad Herat, il generale Milley è stato ricevuto dal generale Michele Pellegrino, dal 10 settembre scorso al comando del Regional Command West (RC-W) di Herat, che lo ha aggiornato sulla situazione delle operazioni condotte in partnership con le forze di sicurezza afgane, e su quelle pianificate per il nuovo anno. Il generale Milley e il generale Pellegrino si sono successivamente recati a Camp Zafar sede dell’Operational Coordination Center – Regional (OCC-R), l’organizzazione interforze deputata al coordinamento delle attività del contingente multinazionale della Nato con le forze di sicurezza afgane, che ha il delicato compito di aggiornare la sala operativa del Regional Command West sulla situazione delle operazioni condotte dalla Afghan National Security Forces nelle province occidentali del Paese. Durante la visita, l’alto ufficiale statunitense ha sottolineato il ruolo fondamentale che il Regional Command West, attualmente su base brigata meccanizzata Aosta, ha ricoperto finora nel sostenere e supportare le istituzioni civili e militari afgane della regione ovest dell’Afghanistan, ormai quasi del tutto in grado di operare autonomamente, grazie al completamento della transizione con il trasferimento ad esse della responsabilità nel campo della sicurezza e del controllo del territorio. Infine, prima di rientrare a Kabul, il generale Milley ha incontrato il generale Taj Mohammad Jahed, comandante del 207° corpo d’armata afgano, che ha come ISAF Senior Advisor un Ufficiale italiano, per conoscere lo stato d’avanzamento dell’addestramento dell’esercito.
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and West – Afghanistan Militare Italiano
Afghano
Visita del generale Milley (foto di gruppo)
I generali Anderson, Milley e Pellegrino
Il generale Milley nella sede dellOOC_R WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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ISAF Regional Comma Contingente M
Herat - 11 dicembre 2013
La leadership militare afgana studia il coordinamento delle forze di sicurezza Si è svolta stamattina la visita dei frequentatori dello Strategic Staff Course - il corso avanzato per studi strategici militari dell’esercito afghano - al Regional Command West di Herat, il comando multinazionale su base brigata meccanizzata Aosta che opera su mandato ONU nelle province occidentali dell’Afghanistan. La rappresentanza costituita da 34 ufficiali generali e ufficiali superiori è stata accolta a Camp Arena dal colonnello Fabio Asso, Senior Advisor dell’Operational Coordination Center – Regional (OCC-R), l’organizzazione interforze deputata al coordinamento delle attività tra il contingente multinazionale della Nato e le forze di sicurezza afghane, che ha il compito di aggiornare la sala operativa del Regional Command West sulla situazione delle operazioni condotte dalle Forze di Sicurezza afgane nelle province occidentali del Paese. Il colonnello Asso, nell’introdurre le attività dell’OCC-R, ha sottolineato il ruolo fondamentale che il Regional Command West ha ricoperto finora nel sostenere e supportare le istituzioni civili e militari della regione ovest dell’Afghanistan, ormai quasi del tutto in grado di operare autonomamente, grazie al completamento della transizione con il trasferimento ad esse della responsabilità nel campo della sicurezza e del controllo del territorio. Al termine della conferenza, gli ufficiali dello Strategic Staff Course hanno preso parte al dibattito sull’evoluzione del ruolo dell’International Security Assistance Force (Isaf) in Afghanistan, ponendo particolare interesse al processo di cessione delle basi operative avanzate alle Forze Armate afgane. Prima di lasciare Camp Arena, i corsisti hanno visitato la linea di volo della Task Force Fenice, l’unità italiana dell'Aviazione dell'Esercito appositamente costituita per il teatro operativo afghano e che dispone di tre diverse tipologie di elicotteri - A129 “Mangusta”, CH47 “Chinook” e NH90 - al fine di ottenere un dispositivo flessibile, bilanciato e idoneo a sostenere e supportare le attività svolte dalle forze nazionali ed internazionali che operano nella regione.
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Foto di gruppo
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Cultura
foto Antonio De Felice
Messina accoglie ed espone le opere di Luis Giacobbe
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cco come un semplice se pur casuale “incontro virtuale” può dare vita a una esposizione d’arte. Questa è una di quelle storie nata grazie al destino. Tutto ebbe inizio quando Giuseppe Giunta (Vicepresidente della Pro Loco Barcellona Pozzo di Gotto) tramite un social network incontra una signora argentina, Laura Boleso, che lavora presso un complesso museale a Chivilcoy, la quale lo informa dell’esposizione che si sta tenendo nella sua città da parte di un artista siciliano, proprio Luis Giacobbe. Da qui parte il contatto virtuale tra Giuseppe Giunta e Luis Giacobbe, nato a Messina e trasferitosi all’età di 6 mesi con la famiglia in Argentina, che svela tra l’altro il grado di parentela tra l’artista e la responsabile dell’Associazione culturale Kafka, Vittoria Arena, che ha organizzato l’evento. La mostra “Variazioni-Variaciones” organizzata proprio dall’Associazione Kafka in collaborazione con l’Associazione Verbumlandi-Art è stata inaugurata il 10 dicembre nel Ballatoio al I piano di Palazzo dei Leoni. A tagliare il nastro l’artista Francesca Arena, madrina dell’evento. Hanno presenziato: Vittoria Arena (Responsabile Associazione Culturale Kafka); Nino Principato (Cultore di Storia Patria); Laura Mauro (Operatrice Beni Culturali); Giuseppe Giunta (Vicepresidente Pro Loco Barcellona Pozzo di Gotto) e Giuseppe Messina (Scultore). Un rin-
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graziamento speciale la responsabile di Kafka lo porge a Filippo Romano (Commissario Straordinario della Provincia Regionale di Messina) per avere prestato i locali. Lungo il percorso che abbraccia 24 opere, che saranno visibili fino al 20 dicembre, ci si imbatte in ritratti, fumetti western che ripropongono simpatici e allegri cavalli, carri e saloon oltre i colori e i paesaggi tipici dell’Argentina. “Pennellate larghe, freschezza nell’uso dei colori – dice l’Arch. Principato – che ci fanno cogliere soprattutto nei ritratti l’anima che c’è dentro. E poi il fumetto che da espressione popolare diventa opera d’arte”. A Luis Giacobbe è stata consegnata una targa in ricordo dell’evento che è nato come uno scambio culturale perché “c’è un filo – dice Vittoria Arena – che unisce la Sicilia e l’Argentina. La passione e il calore soprattutto creano una profonda simbiosi”. Abbiamo chiesto all’artista: Quando e come ha scoperto che l’arte sarebbe stata tutta la sua vita? “Fin da piccolo, passavo tutti i giorni a disegnare. Mi piaceva molto. Mia mamma mi diceva sempre perché il tuo tempo lo passi a disegnare. Dopo ho iniziato a dipingere i quadri e continuare a disegnare i fumetti western e sulla storia dell’Argentina. Nel 1980 ho passato 6 mesi a Messina e ho continuato a dipingere tanti quadri. La prima esposizione è avvenuta nel 2000, oggi sono 13 anni che faccio mostre di quadri. Per me l’arte è necessaria, fa grande una nazione ”. In questa sede espone 24 opere, la scelta è stata casuale o ha pensato a un percorso specifico da fare conoscere? “Queste opere sono le copertine dei fumetti, tranne qualche ritratto.” Nei dipinti vediamo molto dell’argentina. Ha pensato di portare nelle opere anche un po’ di Messina? “Sto pensando di fare dei quadri sul paesaggio di Messina e sulla storia di questa città . Devo vedere dei libri proprio sulla storia di Messina, che a me piace molto”. In conferenza stampa ha più volte ribadito di essere orgoglioso di essere cittadino italiano. Che cosa lo accomuna all’Italia pur essendo andato via all’età di 6 mesi? “L’Italia la porto nel cuore, i miei genitori sono italiani, io sono italiano”. Cristina D’Arrigo WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Messina 8 Dicembre 2013 - Palazzo Zanca
Presentazione libro di Anna Licia Naro Alla presentazione hanno partecipato le allieve di Marzia De Seta
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foto Antonio De Felice
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Spettacoli
Le Cose / Angeli e no di e con Francesco d'Amore e Luciana Maniaci
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A PRIMA VOLTA non esiste. Nessun gesto si compie pienamente la prima volta che si tenta. C'è sempre un prima del prima. I momenti preparatori, gli azzardi, gli arrancamenti, i balbettii, sono importanti come e più dell'azione stessa. La prima parola teatrale dei Maniaci d'Amore è stata – come per i neonati – una balbuzie, un suono disarticolato, qualche sillaba strillata a pieni polmoni ma con scarsa definizione. “Cosa ha detto?”, si chiedono i parenti riuniti intorno al pargolo. Il primo spettacolo dei Maniaci d'Amore non esiste. La serata del 13 dicembre, dedicata ad esso, dunque, non esiste. È una serata unica, straordinaria: quello che accadrà non lo sa nessuno – neanche loro perché nessuno può dire con certezza cosa è successo allora. Agli inizi. Prima che il pargolo imparasse a dire “Io sono”. Tra i primi balbettii c'è di certo la pié ce Le Cose, storia di una coppia e di una casa. Un corpo a corpo comico e delirante tra un uomo e una donna che hanno deciso di non uscire più dalla loro
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stanza da letto, di accumulare cose, di non avere più rapporti con l’esterno e di vincere così la paura, non si capisce bene di cosa. Mentre la casa osserva, governa, comanda e punisce. E ci sarà Angeli e no, un percorso a salti nella vita di due giovani angeli. I due, stralunate figure simili a “disadattati celesti”, hanno scelto di vivere sulla terra, stufi di amare tutto eternamente, blandamente, senza possibilità né di scacchi né di conquiste. Ci saranno questi due atti unici. Ma forse anche altro. O niente di tutto questo. In una forma inedita a metà tra la performance, il discorso libero, l'improvvisazione e la vita, i Maniaci d'Amore ci regalano tutto ciò che per loro significa “l'inizio”. La loro prima azione adulta, i loro primi pensieri, i loro primi sketch, le loro prime volte a teatro. Nel tentativo supremo di una confessione piena, senza bluff, senza finzione. Perché quando uno è davvero agli inizi non ha ancora imparato a mentire.
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Musica
Una serata di musica e solidarietà
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er una notte, il 18 dicembre, note di musica e solidarietà vibreranno nell’aria per un evento unico “18 nel cuore”. Un vero e proprio spettacolo musicale che vedrà alternarsi alla consolle i 12 Dj principali della città , Alessio Cucinotta, Ciccio Amato, Marcello Mastroianni, Alfredo Micali, Salvo Leone, Luca Maio, Maurizio Presente, Giuseppe Bertè , Riccardo Ruggeri, Lorenzo Macrì , Gianmarco Zappalà e Gabriele Buffo, in un maxi Back 2 Back (formula tecnica che sta a significare un brano a testa), raccontato dalla magica voce di Aldino. Una performance con ingresso gratuito, in lista, che si preannuncia come un grande successo. Soltanto voglia di musica per fare divertire e regalare un sorriso a chi in questo momento sta attraversando un momento di profonda difficoltà economica, combattendo con tutte le forze per superare la giornata. E allora perché non organizzarlo nel periodo natalizio, come un regalo da consegnare sotto l’albero che porta i colori della solidarietà ?. L’intero cachet dei tredici protagonisti sarà , infatti, interamente devoluto alla signora Giusy, costretta a dormire in auto con i figli. Per un evento così degno di lode abbiamo contattato Gabriele Buffo, in arte Gabry B, giovane Dj classificatosi al secondo posto in tutta Italia nell'esperienza all'Italian Dj Contest 2013, organizzato dalla Pioneer. Quando la musica incontra la beneficenza, nasce “18 nel cuore”. Di cosa si tratta e come è nata questa idea? “Questa iniziativa è un chiaro esempio di come la musica unisce. Vedo molti giovani avvicinarsi al mondo del deejaying, anche facilitati dalle nuove tecnologie, ed è giusto dare loro esempio di come la musica possa trasmettere oltre ai suoni anche valori. Tutto nasce dall'idea di fare del bene per una giusta causa con quello che sappiamo fare meglio”.
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Come avete pensato di organizzare la serata? “La serata si terrà la notte del 18 dicembre al Centro Multiculturale Officina. Saranno riuniti in un maxi Back 2 Back : Alessio Cucinotta, Ciccio Amato, Marcello Mastroianni, Alfredo Micali, Salvo Leone, Luca Maio, Maurizio Presente, Giuseppe Bertè , Riccardo Ruggeri,Lorenzo Macrì , Gianmarco Zappalà ed io, seguiti dalla voce di Aldino”. Il vostro cachet sarà devoluto in beneficenza. Come avete scelto la persona a cui dare una mano? “Il nostro intero cachet sarà devoluto in beneficienza alla signora Giusy, costretta a dormire in auto con i figli a causa di una serie di disavventure e tragedie familiari. E' stata una proposta elaborata ed accolta da tutti con molto entusiasmo. Colgo l'occasione per ringraziare: l’Officina e il suo Staff per avere subito aderito all’iniziativa e per la gentile concessione della location; il Fotografo Ufficiale Paolo Galletta; le Profumerie Griffe per il pacco dono beneficenza; il Gruppo Nadir di Danny Anna per la partnership pubblicitaria; la Ditta Fiasconaro per la concessione a titolo gratuito di panettoni e pandori da offrire ai partecipanti; il Gruppo Commerciale Gicap Spa, per il buono spesa da destinare in beneficenza; Fabio Blundetto e Valeria Trimboli per le grafiche”. Pensate di organizzare altri eventi come questo? “Al momento non abbiamo programmato nient'altro. Ci stiamo concentrando su questo evento e non escludiamo possa essere motivo di altri”. Cristina D’Arrigo
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parole in blu a cura di Francesco Certo
CURIOSITà Icona giovanile e trasversale, sono diverse le generazioni che hanno trovato la libertà, anche fantastica, col romanzo "On the road", manifesto di libertà e "libro sacro" della Beat Generation. Col suo stile rivoluzionario, Kerouac, è stato eletto facilmente ad icona per i movimenti di contestazione studentesca, attivi negli anni '60 - '70 negli Stati Uniti e, successivamente, in Europa. Nato in Massachusetts, a Lowell, nel marzo del 1922, intraprese presto la strada della scrittura, già nell'adolescenza viaggia con la mente componendo veri e propri diari di vario argomenti, a lui non ancora del tutto conosciuti realmente, simboli di una predisposizione verso il sogno e l'immaginazione mezzo per raggiungere qulsiasi meta. Affascinato dal mare, si arruola giovanissimo nella marina mercantile, occasione che gli da la possibilità di viaggiare e coltivare ancor di più la curiosità verso il mondo. Imbarcato l'anno successivo come apprendista marinaio nella Marina Militare statunitense, Kerouac si scontra con le proprie inquietudini e difficoltà nel seguire le regole e la disciplina. Bollato come psicotico viene, poco dopo, congedato. E' il 1944 l'anno della svolta nella vita di Jack Kerouac, conosciuto infatti Allen Ginsberg, padre spirituale dello stesso Kerouac, e co-fondatore del movimento Beat. Sono sempre i viaggi e le conoscenze il filo comune di tutta la vita di Kerouac. Abbraccia, infatti, il buddismo dopo aver stretto amicizia con Gary Snyder, personaggio sul quale baserà una delle sue opere migliori, "I vagabondi del Dharma", volume simbolo per una generazione ascetica e in continuo viaggio esplorativo. Ma il capolavoro dell'opera di Kerouac rimane "On the road"("Sulla strada"), il romanzo, costruito in cinque parti e scritto sotto forma di episodi, è ambientato alla fine degli anni '40 e descrive i giovani del movimento culturale della Beat Generation, in viaggio su tutto il vasto territorio americano. Nel racconto Kerouac è Sal Paradise e il suo coprotagonista Dean Moriarty raffigura l'amico Neal Cassady. Sal e Dean incrociano nel loro vagare numerosi altri personaggi reali, da Allen Ginsberg (Carlo Marx) a William Borroughs (Old Bull Lee), dalla madre dell'autore, indicata come una zia, a Herbert Huncke, che diventa Elmer Hassel. Kerouac adatta il linguaggio allo stile di vita dei suoi personaggi utilizzando nei discorsi diretti il loro gergo. Una rottura dei valori americani dell'epoca, anche sul piano stilistico, che segue un ritmo musicale, il ritmo del Bebop, apprezzabile solo leggendo il testo originale, ed era in modo caratteristico privo di ritorni a capo, con poca punteggiatura e ripetitivo. Stile definito da Kerouac stesso "prosa spontanea", come dirà in The Essentials of Spontaneous Prose. Kerouac muore a St. Petersburg il 21 ottobre 1969 per complicazioni dovute all'alcolismo.
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"Nella vita non c'è altro che viverla, e basta."
Lowell, 12 marzo 1922 St. Petersburg, 21 ottobre 1969
Jack
"Mi dimetto dal tentativo di essere felice."
Kerouac
"PerchĂŠ per me l'unica gente possibile sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, pazzi per parlare, pazzi per essere salvati, vogliosi di ogni cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo comune, ma bruciano, bruciano, bruciano, come favolosi fuochi artificiali color giallo che esplodono come ragni attraverso le stelle e nel mezzo si vede la luce azzurra dello scoppio centrale e tutti fanno Oooohhh!" (da On the road)
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RE sano
Mangia
a cura di Mimmo Saccà
Stress invernale e da feste, ecco 10 super-cibi 'calmanti'
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er superare l'inverno senza stress e le vacanze alle porte senza strafare con i cibi, può essere d'aiuto la stessa alimentazione, in particolare 10 cibi ritenuti dai nutrizionisti della Washington University i 'super-food' per la salute, perché aiutano a riposare meglio e combattono l'ansia che fa mangiare troppo e male soprattutto nei periodi di festa. Gli specialisti così raccomandano cereali integrali come farina di avena oppure pane integrale, tè e latte caldi, noci, mandorle e pistacchi, cibi ricchi di vitamina C come arance, mirtilli e fragole, cioccolato nero/fondente anche il tazza, olio di pesce contenuto in sardine, salmone e tonno, carote e sedano crudi e croccanti e infine molta acqua che d'inverno si tende invece a trascurare nonostante
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la disidratazione sia evidente nella stagione più fredda. "Si tratta di cibi che danno un maggiore senso di sazietà e fanno masticare a lungo riducendo i livelli di ansia e scacciando il desiderio di continuare a mangiare. Mantengono i giusti livelli di zucchero nel sangue, abbassano la glicemia, possiedono effetti antinfiammatori e aumentano i livelli di serotonina che ha riconosciuti effetti calmanti. Infine hanno effetti benefici sulle funzioni cerebrali. Le bevande calde facilitano il sonno che non deve mai essere inferiore a 5 ore a notte - sottolinea Connie Diekman, direttore del dipartimento di nutrizione universitario che ha invitato gli studenti dell'ateneo a sperimentare i 10 'super-food' durante le vacanze natalizie.
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La ricetta Pasta con pesce spada Ingredienti per 4 persone • • • • • • • • •
350 gr di Linguine 1 spicchio di Aglio 1 ciuffo di Prezzemolo 20 Olive nere 2 cucchiai di Olio di oliva extravergine Sale q.b. 300 gr di Pesce spada 250 gr di Pomodori ramati maturi 1 Peperoncino fresco piccante
PREPARAZIONE Per preparare la pasta con pesce spada iniziate sbollentando per 2 minuti i pomodori interi in una pentola d’acqua, poi spellateli e tagliateli a tocchetti. Tagliate a listarelle e poi a cubetti il pesce spada e tritate finemente il prezzemolo, poi metteteli da parte. Fate soffriggere uno spicchio d’aglio con due cucchiai d’olio e quando sarà imbiondito toglietelo dalla padella. Aggiungete a questo punto il pesce spada e lasciatelo rosolare per un paio di minuti, poi unite i pomodori a tocchetti, salate quando basta per insaporire e lasciate cuocere il tutto per 15 minuti. Pulite il peperoncino, tagliate le estremità e privatelo dei semi, poi tritatelo finemente. Insaporite il sugo con il prezzemolo tritato, il peperoncino piccante e le olive nere, lasciando cuocere ancora per 5 minuti. Mettete a bollire una pentola di acqua salata e quando avrà raggiunto il bollore calate la pasta e scolatela al dente. Unite le linguine al sugo e mescolate per bene tutti gli ingredienti. La pasta al pesce spada è pronta: servitela a tavola ancora calda e, se lo gradite, potete abbinarla ad un bel bicchiere di vino.
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Amarcor
Numero 71 - Anno XI - 9 Dicembre 2013
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