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il Cittadino n. 57

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n째 57 anno X - 12 gennaio 2012

il Cittadino www.ilcittadinodimessina.it

Tutto crolla

Foto di Ugo Campo

Messina - Piazza Cairoli


ancora polemiche tra il senatore UD

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ncora roventi polemiche tra il coordinatore regionale dell'UDC Sen ciamento della Commissione Verifica Poteri dell'arS, che con l'ast incarico ricoperto da Buzzanca è necessario il pronunciamento de bilità dell'arS" e aveva chiesto a Buzzanca un gesto di coerenza politic ni politiche e morali". la diatriba ancora continua con le dichiarazioni de

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GianPiero D’alia Senatore

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e' lontana da me l'idea di dare lezioni di moralita' a Buzzanca, anche perche' sarebbe certamente una causa persa, vista la nota sensibilita' politica e istituzionale del sindaco di Messina. il mio e' un invito alla serieta' ed alla trasparenza. non si puo' ignorare una decisione della Corte costituzionale che dispone il divieto di cumulo di piu' incarichi elettivi. Se Buzzanca ha un minimo di rispetto per chi lo ha votato e per i partiti che lo hanno sostenuto - prosegue il parlamentare centrista - dovrebbe dire se vuole continuare a fare il sindaco o il deputato, visto che entrambi gli incarichi non li può ricoprire. nel resto della Sicilia, altri esponenti politici che si sono trovati nella stessa situazione, hanno con serieta' e correttezza fatto una scelta. Cito i casi del senatore Stancanelli; dell' onorevole nicotra; dell' onorevole Federico; dell'onorevole ardizzone, che non hanno traccheggiato un secondo, adeguandosi alla decisione della Corte". "Sarebbe grave - conclude D'alia - che, come gia' e' avvenuto in passato, Buzzanca tenga sotto scopa le pubbliche istituzioni nella speranza di trarne un vantaggio politico. Certi comportamenti non sono piu' sopportabili e pregiudicano eventuali rapporti futuri con il partito che egli dice di voler rappresentare".


DC e il Sindaco sul doppio incarico

n. Gianpiero D'alia e il Sindaco on. Giuseppe Buzzanca, dopo il pronuntensione determinante del Presidente Cascio, ha stabilito che sul doppio el Tribunale di Palermo. il Sen. D'alia aveva definito "appannata la credica e morale. Buzzanca aveva risposto puntualmente: " non accetto lezioei due protagonisti:

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D'alia ha una certa propensione a pontificare da roma. Spesso in modo confuso e qualche volta con la pretesa di essere il depositario della verità. Francamente dispiace rincorrere le dichiarazioni del senatore (quasi sempre mi sono sottratto), ma le ripetute ed insistenti esternazioni mi costringono ad alcune precisazioni. non è certo con il sarcasmo, a proposito di lezioni, che si discute di cose serie. Ho ripetutamente rassicurato i messinesi ed i partiti della coalizione che comunque continuerò a rispettare l'impegno assunto nel 2008 scegliendo la mia città. D'alia dovrebbe sapere che ho sempre mantenuto gli impegni e soprattutto, rispettato la volontà dei cittadini elettori. ieri l'ars in modo coerente ha assunto la medesima decisione che ha riservato all'on. Giovanni ardizzone, sospendendo qualsiasi decisione in pendenza di un ricorso giurisdizionale, trattamento, sempre a proposito di serietà e trasparenza, applicato ai deputati Federico, Caronia, nicotra, etc. non vi è quindi niente di nuovo sotto il sole e soprattutto nessuna particolarità. Ma vedo che i fatti, come al solito, vengono capovolti ed è veramente difficile inseguire le continue fughe in avanti anche di alleati politici che hanno condiviso, sin dal 2008, la scelta di candidarmi alla carica di sindaco, nonostante qualche mese prima onorevole e Sindaco fossi stato eletto all'ars. rispetto le sentenze della Corte Costituzionale almeno quanto D'alia ed i vari disfattisti che continuano a predicare bene e razzolare male. Sono ancora convinto che in uno Stato democratico l'esercizio di un diritto deve essere garantito a qualsiasi cittadino. e' quello che intendo fare, come tutti, consapevole che alla doppia morale ho sempre preferito la chiarezza e la linearità delle scelte politiche, giammai convenienze personali e patrimoniali. Se D'alia ritiene di anticipare conseguenze politiche inizi sin da ora a trarne le conseguenze”.

GiUSePPe BUzzanCa

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foto di Peppe Saya

Palazzo B

Consiglio comuna


Buzzanca

ale: i professionisti


Sommario numero 57 anno X 12 Gennaio 2012

12-21

Primo Piano

32-33 CittĂ Cronache urbane

24-25 attualitĂ Consegnate diecimila firme

26-27 Dietro le quinte

34-37 Provincia

News dal territorio

38-41 Folklore U Pagghiaru 2012

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Settegiorni Cronaca della settimana

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Circoscrizioni Notizie dai quartieri

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44-48 Sicilia Russo taglia 28 punti nascita

50-51 economia Il minore dei mali


il Cittadino Direttore editoriale: lillo zaffino Direttore responsabile: Carmelo arena Coordinamento: Tiziana zaffino, Gianluca rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, antonio Grasso Redazione nunzio De luca, Cristina D’arrigo, Giuseppe zaffino, enza Di Vita, Maria Cristina rocchetti, letizia Frisone Collaboratori andrea Castorina, Hermes Carbone, Marilena Faranda, Chiara lucà Trombetta, Max leone, Salvatore Grasso, Paola libro, lilly la Fauci Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta

52-54 Spettacoli L’inganno Shakespeare Intervista a Mario Venuti

60-61 Mangiare sano

Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica antonio De Felice, riccardo Caristi, orazio D'arrigo, nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gianmarco Vetrano Direttore marketing Francesco Micari Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco rossellini Web master sito Fabio lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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non resta che ridere


foto di Peppe Saya


immagine di Michele Giunta


Primo Piano

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ella notte tra il 5 e il 6 gennaio 2012 il maltempo e soprattutto il forte vento che si è abbattuto sul Sud italia ha provocato parecchi danni anche a Messina: molti cartelloni pubblicitari e alberi sono caduti sulle strade. a generare particolare preoccupazione è stato l’albero caduto lungo il corso Cavour. il vento sullo Stretto ha raggiunto la velocità record di 120 km orari. Un vento simile non avrebbe potuto non creare danni. C’è da dire, però, che le strade di Messina non hanno bisogno di aspettare il maltempo per creare disagi ai cittadini. Sono tante le vie della città che, durante l’anno appena trascorso, si sono corredate di buche sul manto stradale. ricordiamo, ad esempio, la buca apertasi sul Corso Cavour in un tratto di strada appena asfaltata, e poi quelle del Viale europa e del Viale annunziata: esempi, questi, che riguardano solo le zone più centrali, e quindi più trafficate, della città; ma buche e avvallamenti non mancano nemmeno nelle zone di periferia. Tanti messinesi, dunque, accusano l’attuale amministrazione comunale di non occuparsi della manutenzione ordinaria delle strade messinesi, e per questo di trovarsi poi costretta a fare degli interventi straordinari. l.l.F.

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S.o.S manut Messina - Corso Cavour 24 Novembre 2011


tenzione foto di antonio De Felice 24 Novembre 2011

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“a me piace essere definito assessore-operaio”

PiPPo iSGrò

assessore alle manutenzioni assessore, sono tante le critiche che le vengono rivolte: è stato definito da molti giornalisti “assessore tappabuchi” e “assessore operaio”, queste etichette la offendono? A me piace essere definito assessoreoperaio. Il giorno dell’Epifania, quindi giorno festivo, mi sono occupato in tempi brevissimi dei danni causati dal maltempo durante la notte, e sono andato personalmente, con i miei operai, a seguire i lavori eseguiti, per esempio, per liberare il Corso Cavour dall’albero caduto in quella zona. Tra l’altro, l’albero è stato rimosso prima delle ore 10:30 del mattino, con grande delusione di molti giornalisti arrivati alle 11:00, con la speranza di fare lo

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scoop e poter scrivere che non ero ancora intervenuto. Perché le strade di Messina spesso necessitano di improvvisi interventi di manutenzione, anche nelle vie asfaltate di recente? Questa città per molti anni è stata abbandonata a sé stessa, ed è per questo che spesso sono necessari improvvisi interventi di manutenzione a prescindere dal maltempo. Ma migliorare Messina è una grande sfida per me e per tutta l’amministrazione comunale, col Sindaco in testa. Noi siamo sempre in movimento. Oltre ai problemi delle strade messinesi, è di sua competenza anche il problema dell’illuminazione della città, illuminazione che in molti tratti è insufficiente. State provvedendo in tal senso? Siamo ben preparati anche ad affrontare il problema degli impianti elettrici: la Via S. Cecilia è stata illuminata dopo essere stata al buio per circa quarant’anni, così come è stata illuminata la Via Palermo. Voglio ore illuminare ancora meglio Piazza Duomo ed ho ovviamente tanti altri progetti che riguardano le deleghe di mia competenza. Come vive nel complesso il suo ruolo di assessore alla manutenzione a Messina? Il mio ruolo di amministratore mi mette in una posizione di visibilità, e dalla visibilità non possono che nascere critiche, ma il mio ruolo riesce a darmi anche grande soddisfazione ogni volta che faccio qualcosa di utile per i miei concittadini e ricevo anche solo un semplice ringraziamento. Il mio assessorato è di grande responsabilità, comprende: autoparco, strade, fognature, luce , spiagge, torrenti, immobili comunali. Insomma non ho nessuna delega di riposo, tutte di movimento. È per questo che per me non esistono orari e non esistono domeniche. Sono a completa disposizione dei cittadini. A proposito: per qualunque segnalazione, per qualunque problema si verifichi in città in cui sia necessario il mio intervento, il mio numero di cellulare è 3357863899“. lilly la Fauci


foto di a. De Felice WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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effetti di una mareggiata sul litorale di Contesse (Messina)

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“Calamità naturali”: gestione del territorio come rimedio preventivo

GioVanni ranDazzo*

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Ancora una calamità naturale ed ancora amministratori pubblici che si cospargono il capo di cenere. Questa volta è stata una semplice mareggiata, come ne accadono naturalmente ogni anno nel periodo compreso tra dicembre e gennaio. In questo caso quello che maggiormente colpisce è che i danni si siano concentrati in due aree che negli anni passati hanno usufruito per la difesa dei litorali di decine di milioni di euro, utilizzati per opere progettate male e realizzate peggio. Agli atavici problemi erosivi, le amministrazioni locali hanno aggiunto il potenziamento dei lungomare, occupando ulteriori porzioni di spiaggia, oppure si sono impegnati a sostenere importanti processi di ampliamento di strutture portuali che non potranno che comportare ulteriori problemi alla stabilità dei litorali. A Capo d’Orlando, nel corso degli ultimi 15 – 20 anni, sono stati realizzati molteplici sistemi di difesa dall’erosione: dai pionieristici sacchi di juta pieni di sabbia, alle massicciate parallele, alle barriere frangiflutti, ai pennelli e infine agli improbabili interventi di ripascimento artificiale degli ultimi anni, realizzati con materiali assolutamente inadeguati e protetti da opere rigide che offrivano la massima esposizione alle mareggiate maggiormente violente. Questi sistemi di difesa oltre a non proteggere l’area immediatamente retrostante, come testimoniato dai continui crolli del lungomare, hanno spostato il processo erosivo, mettendo in pericolo aree immediatamente limitrofe che prima non erano esposte alla violenza diretta dei marosi. Purtroppo quello che risulta evidente è che la principale ragione del fallimento è determinata dal basso livello di qualità progettuale e dalla erronea tipologia di incarico conferita dalle stesse amministrazioni, che spesso hanno seguito la chimera di modelli di difesa del litorale che avevano avuto discutibili successi in altre aree geografiche, ma che difficilmente avrebbero potuto avere successo in un contesto geomorfologico e sedimentologico


completamente differente. Ma soprattutto le amministrazioni non hanno compreso che dovevano entrare nell’ottica di gestire il litorale con piccoli interventi reiterati, che avrebbero necessitato la cura e l’attenzione di un valido gestore locale, piuttosto che di progetti multimilionari ai quali, dopo la realizzazione dell’opera, non è stato fatto seguire alcun intervento di manutenzione ordinaria e di monitoraggio della sua evoluzione. Discorso che vale soprattutto per Sant’Agata di Militello dove si è appena “perso in mare” l’ultimo finanziamento multimilionario ottenuto (materialmente perso in mare in quanto neanche l’amministrazione ha idea di dove sia finito il tratto di protezione sommersa e il successivo ripascimento) per proteggere la costa e l’amministrazione è nuovamente in campo a sollecitarne un altro per una nuova opera di difesa e per il completamento e ampliamento del porto. È evidente che siamo di fronte ad un eclatante caso di discrasia programmatica, in quanto è evidente che il porto porterà ulteriore erosione e depauperamento del litorale a fini balneari, fine questo che sembra volersi perseguire con la realizzazione di ulteriori opere di difesa del litorale. Le amministrazioni quindi prima di muoversi alla ricerca di nuovi fondi dovrebbero valutare con maggiore attenzione i possibili rientri economici derivanti dalla realizzazione di strutture portuali per gli esercenti e per i cittadini più in generale al fine di non ripetere errori gestionali che già sono stati commessi da diverse amministrazione lungo il perimetro costiero regionale (si guardi per esempio il pessimo risultato del porto di Marina di Ragusa). Quello che vorrei evidenziare è comunque un concetto più ampio che travalica la realizzazione di singoli interventi per l’acquisizione di specifici finanziamenti e che piuttosto dovrebbe portare l’amministrazione ad una costante cura e conoscenza del sistema territoriale in generale che potrebbe suggerire usi dello stesso a basso impatto ambientale e costi pressoché nulli.

Sant'agata Militello lavori di ripascimento sul lungomare

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Questa considerazione si inserisce in una più ampia visione urbanistica che deve riprendere a considerare la città come un elemento finito all’interno di determinati confini (soprattutto territoriali e naturali), che non possono essere continuamente scavalcati nell’aspettativa di uno sviluppo continuo ed infinito che porta ad esporne i nuovi margini alla violenza degli eventi naturali di cui, il messinese in generale ha pianto fino ad ieri danni e lutti. La tendenza a costruire e ad ampliare il tessuto urbano, seppure avvenga sulla base di aspettative legittime e sostenuto da tutti i leciti pareri delle Commissioni Edilizie, non permette di garantire la sicurezza dei nuovi confini ed innesca processi che spesso si riverberano anche nelle aree limitrofe, dando luogo ad alluvionamenti, sifonamenti e crolli. E’ purtroppo recente la storia di Saponara, e subito prima di Giampilieri, dove colate assolutamente imprevedibili per localizzazione e tempistica di innesco, hanno colpito direttamente le aree periferiche del tessuto urbano ed hanno provocato l’alluvionamento delle aree immediatamente contigue. Alla luce di tutti questi fatti, siano le onde che erodono il litorale siano le colate che colpiscono le prime case della cintura urbana, piuttosto che incaponirsi nella ferma volontà di opporsi “mantenendo la linea”, le amministrazioni dovrebbero valutare l’opportunità di intervenire con sistemi di gestione che prevedano l’arretramento programmato del fronte esposto e l’allontanamento del pericolo delocalizzando i beni maggiormente esposti. *Giovanni randazzo Professore di Geomorfologia e Geologia ambientale Università di Messina

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Torre Faro Panorama del litorale degradato dai massi artificiali

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Mittente il Cittadino Destinatario assessorato arredo

Messina - Via Ghibellina 3 Gennaio 2012

anno nuovo pro


foto di Peppe Saya

o Urbano

oblemi vecchi


attualità di Cristina D’arrigo

Vertenza Servirail

Consegnate diecimila firme

E

’ passato un mese dal giorno in cui gli 85 ex lavoratori della Servirail, che dall’11 dicembre 2011 data in cui è entrato in vigore il nuovo orario commerciale di Trenitalia che ha sancito di fatto la fine dei treni a lunga percorrenza con il taglio dei treni notte, sono senza lavoro. Tutti i tagli ovviamente hanno inferto un duro colpo agli ex dipendenti e alle loro famiglie che hanno trascorso un natale magro confortati dalla solidarietà loro espressa dalla cittadinanza. Dopo i sit-in, l’occupazione delle rotaie dei treni e del tram, la protesta portata avanti sul tetto della stazione centrale, per richiamare l’attenzione delle istituzioni ora si è pensato di avviare una raccolta firme che ha toccato quota diecimila, la cui consegna è avvenuta ad un mese esatto dalla data di cessazione del rapporto di lavoro per gli 85 lavoratori. Il segretario generale della Cisl di Messina Tonino Genovese e il segretario regionale Maurizio Bernava che hanno ricevuto la petizione in rappresentanza delle parti sociali hanno detto: “La Cisl – hanno spiegato Bernava

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e Genovese ai lavoratori – ha chiesto al Presidente Lombardo di svolgere un ruolo molto forte come istituzione regionale nei confronti delle Ferrovie e del Governo nazionale che dovrebbe vigilare e controllare sull’operato di FS. Qui – ha spiegato Bernava - la partita non è solo occupazionale. Messina, nel ferroviario, ha perso circa 2000 posti di lavoro negli ultimi 15 anni, tutti in prepensionamento così da mettere la sordina al problema sociale e oggi ci troviamo la città con un traghettamento pubblico ai minimi termini che favorisce inevitabilmente i privati. Messina è stata smantellata – ha aggiunto ancora Bernava - la stazione è sotto dimensionata, l’officina grandi riparazioni abbandonata, la rete ferroviaria non esiste. È opportuno, quindi, che il presidente della Regione faccia un passaggio politico forte sperando che il 20 gennaio, nel tavolo convocato con i vertici delle ferrovie, si trovi una soluzione sia per il problema occupazionale sia per il potenziamento del sistema ferroviario in Sicilia”.


Gliaca di Piraino (Me)

l’informazione “cittadini di oggi”

I

nsistere con l'informazione per poter così conoscere, riconoscere e sfruttare al meglio le opportunità che favoriscono l'occupazione: è questo il messaggio del primo “Job Day Alba” che si è svolto a Gliaca di Piraino Mercoledì 11 Gennaio. L'evento, promosso dall'Alba di Domani ed illustrato ai presenti dal suo presidente Antonino Dovico Lupo, “ha inaugurato quello che per l'associazione pirainese sarà un anno di lavori dedicati alle tematiche occupazionali – dichiara lo stesso - per proseguire nella ricerca di soluzioni che incoraggino il tanto agognato incontro tra domanda e offerta di lavoro”. Subito dopo i saluti dell'assessore alle Politiche Giovanili di Piraino, Dott.ssa Caterina Scaffidi Domianello, l'incontro è entrato nel vivo con l'intervento della Dott.ssa Isabella Vitale, consulente del lavoro che, partendo dall'analisi dell'attuale normativa sul lavoro, ha evidenziato le diverse agevolazioni fiscali che possono già essere utilizzate dai datori di lavoro per stabilizzare oppure assumere nuovi dipendenti a condizioni più vantaggiose. Una finestra sull'Europa e sulle svariate possibilità di crescita ed occupazione oltre i confini nazionali è stata invece aperta dalla Dott.ssa Angela Fogliani, responsabile del punto Eurodesk

di Brolo, che ha esortato i giovani “cittadini di oggi” ad essere più affamati di informazioni e sfruttare le ingenti somme messe a disposizione ogni anno dai diversi fondi europei. La prima tappa del “Job Day Alba” ha visto anche il debutto di un utilissimo strumento per amplificare la ricerca di lavoro, lo sportello temporaneo gestito direttamente da una delle più grandi agenzie di lavoro interinale in Italia, dove è stato possibile fare un colloquio di orientamento e consegnare il proprio curriculum vitae per essere inseriti nelle diverse liste di ricerca lavoro. In linea con lo spirito itinerante dell'iniziativa, archiviata questa prima fase si pensa già al secondo incontro che, grazie alla disponibilità espressa dal vicesindaco Tito Barbagiovanni, si terrà sicuramente a Castell'Umberto, non appena sarà varata la nuova riforma del mercato del lavoro. Un impegno dunque, quello dell'Alba di Domani, che ha riscontrato l'approvazione non solo delle istituzioni locali, ma anche delle diverse aggregazioni di commercianti e imprenditori (una su tutte l'Acib di Brolo) e che andrà avanti per tutto il 2012, per essere sempre aggiornati e per continuare ostinatamente a promuovere l'occupazione.

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dietro le quinte di Hermes Carbone

Carcere Gazzi, Chillemi sbotta: “Troppe carenze”

Scintille tra D’alia e Buzzanca sul doppio incarico Fanno ancora a cazzotti il Presidente dei senatori e coordinatore siciliano dell’Udc, Gianpiero D’Alia ed il Sindaco di Messina oltre che deputato al Parlamento Siciliano, On. Giuseppe Buzzanca. Per D’Alia è inammissibile “la decisione della Commissione verifica poteri dell’ Ars, che consente al sindaco di Messina di mantenere ancora il doppio incarico dopo il no della Consulta. Tutto è davvero singolare e appanna la credibilità dell’ Assemblea siciliana. Spero che Buzzanca abbia la sensibilità di togliere il disagio, esercitando l ‘opzione che ritiene”. Ed infine, conclude affermando che “si tratta di un atto moralmente e politicamente dovuto”. Il Sindaco Buzzanca stavolta risponde presente al richiamo di D’Alia ritenendo inopportune le sue critiche e le lezioni di morale, mostrandosi fiducioso e soddisfatto da quanto espresso dall’Ars: “Non accetto lezioni di morale e politica dal senatore D’Alia, sono rispettoso delle decisioni assunte da organismi di controllo cariche elettive. D’Alia, che è anche avvocato, dovrebbe sapere che la decisione dell’Ars è giusta ed ineccepibile”.

“

Un altro anno è passato e la situazione del personale di Polizia Penitenziaria in servizio presso il carcere di Gazzi di Messina si è ulteriormente aggravata raggiungendo e superando ogni concepibile limite”. A dichiararlo è il segretario provinciale dell’OSAPP Salvatore Chillemi, che constata l’assoluta assenza da parte del D.A.P. per trovare idonee soluzioni alla carenza di personale. “Qualora non vi siano in un prossimo futuro segnali di concreta attenzione nei confronti del personale di Polizia penitenziaria peloritano – conclude Chillemi importanti servizi potranno sicuramente essere messi in serio rischio”.

il cons.Ticonosco:“Buzzanca vigili sulle modifiche allo Statuto CaS” Il consigliere Salvatore Ticonosco ha chiesto al Sindaco Buzzanca un intervento mirato a evitare le modifiche allo Statuto CAS in considerazione degli investimenti che il consorzio dovrebbe prima effettuare ai fini del risanamento delle autostrada siciliane, sempre più “foriere di innumerevoli incidenti mortali”. “Il Signor Sindaco è invitato, pertanto, a vigilare sulla modifica che prevede la creazione di ben 26 posti di dirigente, senza tenere conto di valorizzare le professionalità già esistenti da tempo all’interno dello stesso Ente. Dopo quanto esposto, non posso non esimermi dall’evidenziare che tutto ciò si consuma quando ancora i fruitori delle autostrade sono in attesa di fondamentali interventi di manutenzione, messa in sicurezza delle tratte autostradali in discussione.

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l’on. Cateno De luca

ili consigliere comunale socialisti italiani sulla crisi e sociale Mimma Brigandì ritorna nel Parlamento Siciliano politica E’ raggiante l’On. Cateno De Luca, tornato ieri a rivestire il suo ruolo di deputato nel Parlamento Siciliano dopo le note vicissitudini giudiziarie. Ad accompagnarlo, il Prof. Carlo Taormina e l’avv.Tommaso Micalizzi, legali dell’esponente di Sicilia Vera. Il politico originario di Fiumedinisi ha affermato di avere piena fiducia nella giustizia e di essere stato vittima di un complotto ardito ai suoi danni per tenerlo distante dalla politica dei palazzi. “Anche se qualcuno ha tentato di imbastire un processo farsa nei miei confronti – ha detto De Luca – ho comunque fiducia nell’operato della giustizia”. Ad intervenire è stato anche il Prof. Taormina: “La Suprema Corte di Cassazione ha punito la Pubblica Accusa di Messina che ha chiesto ed ottenuto l’arresto dell’On. De Luca con un quadro indiziario giudicato dalla stessa Cassazione inesistente e privo di qualsivoglia presupposto giuridico per giungere all’arresto. Qualche Palazzo che ospita un pezzo della confraternita che ha architettato quest’attacco all’On. De Luca, dalla prossima settimana comincerà a tremare nel momento in cui saranno depositate le denunzie per calunnia ed estorsione contro gli accusatori di De Luca”. L’On. De Luca ha poi concluso: “Ritorno nel Parlamento Siciliano a testa alta dopo sei mesi di voluto e rispettoso silenzio per non disturbare il lavoro degli organi inquirenti che dovranno dare conto, nelle opportune sedi, del loro operato nell’interesse supremo della giustizia. Continueremo con Sicilia Vera le nostre battaglie per cambiare l’amatissima terra di Sicilia”.

Dopo un’attenta analisi politica e storica, è lecito chiedersi quanto abbiano giovato all’Italia tutti questi cambiamenti politici che si sono susseguiti dal 1994 ad oggi, ovvero dall’entrata in vigore del sistema elettorale maggioritario. Con le leggi elettorali, ci si era posti l’obiettivo di migliorare la classe politica, anche sotto il profilo morale: sono stati fatti passi avanti o siamo regrediti rispetto a 18 anni fa? La politica è stata semplificata agli occhi del cittadino o sono ancora troppe le risse all’interno dei due poli? Ci sorregge l’idea di potere concorrere alla costruzione di nuovi schieramenti politici democratici che guardino ad una possibile alleanza tra progressisti e moderati accomunati da un solo interesse: il bene dell’Italia. Intanto, il 23 Gennaio, al convegno presso il Palacultura, prenderanno parola anche Salvo Andò e Gianpiero D’Alia.

“riforma Provincie regionali”: l’obiettivo è mantenere enti intermedi democraticamente rappresentati Si è riunito martedi, per la prima volta, a Palermo, il gruppo di lavoro per l’elaborazione di un disegno di legge sul riordino delle competenze delle Province da proporre all’Assemblea regionale siciliana. Il confronto avviato verte sull’importanza di definire un’eventuale proposta di disegno di legge da presentare all’Ars per affrontare il tema del riordino delle Province. Il gruppo di lavoro ha individuato due capisaldi: la necessità della permanenza di enti intermedi che operino da tramite tra la Regione e i Comuni; l’inderogabilità di una rappresentanza democratica all’interno di questi enti. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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3 Gennaio 2012 Messina - Stazione Centrale


foto di Peppe Saya


sette giorni

Gennaio 2012

di Andrea Castorina

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giovedì

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venerdì

7

sabato

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Benzina: rincari record al centro-sud

Continuano i rincari sui prezzi della benzina aumento che raggiunge il suo picco al centro-sud. Infatti, mentre la media nazionale sale sopra 1,74 euro al litro, nel Meridione, dove più alte sono le addizionali regionali, si è arrivati a toccare quota 1,8 euro al litro. Le spese medie mensili per il carburante aumenteranno in media per gli italiani di 200 euro al mese.

il maltempo colpisce Messina Il violento maltempo abbattutosi nella notte sulla Città dello Stretto ha prodotto, come al solito, i suoi danni. Dalle prime notizie giunte, sono stati diversi gli alberi divelti, a destare particolare apprensione quello che si è riversato sul corso Cavour inibendolo al traffico. Oltre alle fortissime raffiche di vento si è registrato, a tratti, mare forza 9: una di queste immense onde ha sfondato l’oblò della nave che percorre la tratta Messina-Salerno.

lo scrittore francese de Moncan in visita a Messina Il segretario dell'associazione 'Amici del Museo di Messina' Dott. Marco Grassi ha accompagnato alla visita della Galleria Vittorio Emanuele III di Piazza Antonello il noto storico ed economista francese Prof. Patrice de Moncan che ha in corso di realizzazione un volume sulle gallerie monumentali d'Europa.

Calcio: il Città di Messina vola, solito pareggio dell’aCr

Il Città di Messina apre il nuovo anno con l’importante successo ottenuto nella trasferta di Comiso. I messinesi hanno superato la formazione locale per 2-1 grazie al goal allo scadere del capitano Assenzio. In serie D brutta domenica prestazione dell’ACR Messina che sul campo della Nissa, ultima in classifica, non va oltre uno deludente 0-0. Rinviato ancora l’appuntamento con la prima vittoria esterna in campionato.

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lunedì

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Muore nella sua auto per overdose

All’inizio il ritrovamento di un auto accostata ad un’altra lungo il viale Boccetta faceva pensare ad un incidente ma quando gli agenti di Polizia stanotte si sono avvicinati al veicolo hanno trovato il cadavere di un uomo. L.M. (38 anni) era all’interno della sua Golf privo di vita accanto ad alcune siringhe appena usate e siringhe sterili. Probabile che il decesso sia stato procurato da overdose.

Prorogata l'esenzione del ticket per gli alluvionati E' stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della regione siciliana, n° 1 del 5 gennaio 2012, il decreto dello scorso 19 dicembre, con il quale l'Assessorato regionale alla salute ha prorogato al 31 ottobre 2012 i termini di scadenza dell’esenzione dal pagamento delle quote di compartecipazione alla spesa sanitaria per i residenti nei villaggi del Comune di Messina, interessati dall’alluvione del 1 ottobre 2009. Aventi diritto sono i cittadini per i quali il Comune di residenza ha rilasciato apposita attestazione sulla base del requisito per l'accesso al diritto.

nella notte registrata lieve scossa di terremoto

Una scossa sismica di magnitudo 2.4 della scala Richter è stata registrata nella notte dall' Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Il sisma si è verificato all'una e mezzo del mattino. L'epicentro è stato localizzato in al largo del litorale tirrenico , ad una profondità di 146.2 chilometri. mercoledì mare, Nessun danno a cose o persone.

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circoscrizioni di andrea Castorina

iii quartiere

rione Carrubbara: in progetto un nuovo palazzo di 10 piani per Gioveni è un “omicidio urbanistico” E’ in progetto la realizzazione di un palazzone di ben dieci piani, caso unico a Messina, nel rione Carrubbara collocato tra le vie Contino e Brenta a pochi passi dall’ospedale “Piemonte”. Il consigliere della III Circoscrizione Libero Gioveni giudica scellerata tale scelta in quanto la zona presenta gravi problemi di viabilità che non potrebbero che peggiorare costruendo una struttura del genere. Gioveni ricorda come l’area in questione oltre ad annoverare la presenza degli ambulatori dell’Ospedale Piemonte che inevitabilmente producono notevole traffico , rappresenti anche di fatto la parte finale di un “imbuto” stradale nel quale si riversano giornalmente tutte le centinaia di famiglie residenti nel villaggio di Messina Due e dintorni. Alla luce di tutto ciò, quindi, e aspettando anche il nulla osta antisismico del Genio Civile, Gioveni ammette di condividere le perplessità già espresse sulla questione dall’ingegnere capo Gaetano Sciacca e auspica che in questo ennesimo caso di espansione edilizia in città prevalga, oltre che la competenza tecnica, anche e soprattutto il buon senso.

iV - V quartiere

V quartiere

avviata la manutenzione agli impianti di pubblica illuminazione

Torrente Badiazza: “manutenzione lumaca”

i è avviato lo scorso 9 gennaio ,nel territorio della IV Circoscrizione, il programma di manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione cittadina che la ditta Aristea Service, aggiudicataria del servizio, ha programmato per tutto il mese di gennaio. Secondo il calendario trasmesso all'assessore alle manutenzioni Pippo Isgrò, sino al 15 gennaio nella IV e V circoscrizione gli interventi saranno effettuati a Gonzaga, Montepiselli, Gravitelli, Torre Vittoria, San Ranieri, Galletta, Martinez, Fondo Sterio, Fondo Tornatola, Torre Trapani, Casazza, Svizzero, Giostra, Basile, Ritiro, S.Licandro, Regina Elena, San Michele, Annunziata, Paradiso. Dal 16 al 22 gennaio nella VI a Contemplazione, Pace, S. Agata, Ganzirri, Torre Faro, Capo Peloro, Mortelle, Timpazzi, Casa Bianca, Sperone, Faro Superiore, Curcuraci, Massa S.Giovanni, Massa S.Lucia, Massa S.Nicolò, Massa S. Giorgio, Acqualadroni, Spartà, Castanea, Salice, Santo Saba, Rodia Ortoliuzzo, Gesso.

re anni fa iniziavano i lavori di messa in sicurezza del torrente Badiazza, una delle tante bombe ad orologeria pronta a esplodere in caso di maltempo. Gli interventi manutentivi, per i soliti intoppi burocratici, hanno poi subito un lungo stop durato quasi un anno. Il blocco dei lavori ha notevolmente peggiorato la situazione visto che i forti temporali hanno reso vani gli interventi finora realizzati. Il consiglio della V Circoscrizione, in una nota, sottolinea la necessità di porre rimedio fin da subito evitando ulteriori pericoli in caso di alluvione. I margini in pietra del torrente sono stati distrutti costringendo gli operai a ripristinare nuovamente la barriera di contenimento. La V circoscrizione non esprime ottimismo sul rispetto dei tempi di realizzazione ma cosa ancor più grave evidenzia come l’intero progetto rischi di non essere interamente finanziato dalle risorse regionali in considerazione dei lavori di rammendo dei punti danneggiati negli scorsi mesi. Oltre il danno la beffa...

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città

Palazzo zanca

a cura di Marilena Faranda

insediamento di Muscolino e Barbaro

Consiglio comunale

nulla di fatto per l’aTM

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l Consiglio del 10 gennaio, ha trattato il tema dei debiti fuori bilancio, a cui si è opposta l’UDC. La delibera è passata con 5 contrari, 6 astenuti e 14 favorevoli. In aula vi erano le rappresentanze sindacali dell’Azienda Trasporti di Messina, le quali si auspicavano che si sarebbe trattato il problema dell’ATM e dei suoi lavoratori. Ancora una volta, il Consiglio ha respinto la delibera che invitava all’approvazione immediata per la formazione di una spa. Capurro e l’assessore Scoglio avevano sollecitato l’approvazione dell’ s.p.a, per evitare la perdita dei finanziamenti ottenuti dall’assessorato regionale al turismo, in quanto vi era stato il riconoscimento della città come distretto turistico. I consiglieri hanno, però, ritenuto che non vi fosse un termine a breve scadenza e hanno mandato degli emendamenti al dirigente. I dirigenti sindacali hanno abbandonato l’aula delusi. Il Consiglio si è chiuso così sull’aumento dell’imposta di occupazione del suolo pubblico, tematica che sarà ripresa nel nuovo Consiglio.

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Si è tornato a riunire il consiglio comunale, nel nuovo anno, per discutere di vari punti all’ordine del giorno. Al primo punto, c’era l’approvazione della delibera di accettazione del Neo consigliere comunale Luigi Barbaro, 52 anni, medico, che va ad unirsi al neo gruppo unico UDC, che, per la prima volta, appare come schieramento politico in consiglio. Barbaro va a sostituire Giorgio Muscolino che si è dimesso da consigliere comunale per andare a ricoprire l’incarico di Assessore delle politiche di e-governement. Il neo assessore ha dichiarato di voler essere uno strumento utile per il consiglio. Egli, in quanto membro dello stesso fino al mese scorso, ha avvertito, così come i suoi colleghi, la scarsa presenza e partecipazione della Giunta ai lavori del Consiglio. Il neo – assessore ha affermato, pertanto, di dare sempre la precedenza alle richieste dei consiglieri. Muscolino ha preso già contatti con i dirigenti comunali che lo coadiuveranno nello svolgimento del suo compito, che non sarà facile. La

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prima incombenza che lo attende è il portare a termine il censimento. Il neo consigliere Barbaro, si auspica, dal canto suo, di poter contribuire al raggiungimento degli obiettivi che sono necessari per il benessere della città e per cui gli elettori lo hanno votato. Al nuovo consigliere e al nuovo assessore sono andati gli auguri di tutti i consiglieri, ma non è mancato l’apprezzamento all’operato dell’ex assessore Carmelo Santalco. E’ stato preso atto ufficialmente della costituzione del nuovo gruppo unico UDC, con capogruppo Bruno Cilento e con vice Mario Rizzo.


ortoliuzzo

ampliamento strada di accesso

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’stata completata l'indicazione progettuale per l'ampliamento della strada di accesso ad Ortoliuzzo. Le soluzioni prospettate dai tecnici all'assessore alle manutenzioni, Pippo Isgrò, sono cinque. La prima soluzione propone l'allargamento della sede stradale e la realizzazione di una bretella di collegamento con via Campanella; la seconda, oltre all'allargamento della sede stradale, individua un secondo accesso con la S.S. 113 realizzando un ponticello sul torrente Campanella per connettersi ad una strada privata; la terza ipotesi prevede il collegamento con Campanella

D ed un allargamento dell'incrocio tra via Fazzino e Marina; la quarta soluzione, includerebbe l'utilizzo di una strada privata già realizzata; ed infine l'ultima ipotesi prevede l'utilizzo di una strada privata esistente per raccordarsi con la via Fazzino. Le proposte progettuali saranno valutate per andare incontro alle esigenze dei residenti della zona.

Dipartimento attività edilizie

orario di ricevimento

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on disposizione dirigenziale al dipartimento attività edilizie e repressione abusivismo, durante gli orari di ricevimento, martedì mattina dalle ore 10 alle 13; martedì pomeriggio, dalle ore 15.30 alle 16.30 e giovedì dalle 15 alle

Sanità esenzione ticket per gli alluvionati

16.30, il personale non potrà allontanarsi dalle postazioni per garantire una presenza certa per l'utenza. Nella programmazione di incontri, conferenze di servizio, riunioni di ogni genere, saranno quindi esclusi gli orari di ricevimento, per evitare l'allontanamento dal posto di lavoro dei dipendenti. E' stato infine disposto che ai fini del migliore funzionamento degli uffici, al di fuori degli orari previsti del ricevimento, il personale non potrà svolgere tale attività.

opo la pubblicazione del decreto di proroga al 31 ottobre 2012 della scadenza dell’esenzione dal pagamento delle quote di compartecipazione alla spesa sanitaria, per i residenti nei villaggi interessati dall’alluvione del 1° ottobre 2009, si provvederà alla convalida delle certificazioni già emesse o al rilascio di nuove, per chi ne fosse sprovvisto. Gli interessati potranno recarsi in via Argentieri 1° piano, lunedì, martedì e giovedì, dalle 9 alle 12, e dalle 15 alle 17.

Dies natalis S. eustochia Smeralda

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el 527° anniversario del "Dies Natalis" di S. Eustochia nella chiesa di Montevergine, il 20 alle 18, vi sarà la liturgia, presieduta da Mons. La Piana, in cui vi sarà l'omaggio alla Santa dai sindaci della provincia. L’on. Ricevuto, riaccenderà la “Lampada votiva”, il Comune di Giardini Naxos, offrirà l'olio per la lampada ed il Comune di Messina un omaggio floreale.

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provincia Messina a cura di Marilena Faranda

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a mercoledì 11 gennaio è stato ripristinato il servizio bus per gli studenti dell’Istituto d’Arte “Ernesto Basile” in contrada Conca d’Oro a Messina. Grazie all’intervento del presidente della Provincia, on. Nanni Ricevuto, è stato risolto l’inconveniente che aveva causato disfunzioni all’attività didattica. Già lo scorso 5 ottobre, i ragazzi dell’istituto Basile, insieme a genitori e docenti, si erano ritrovati a manifestare per la mancanza di un servizio di trasporto, che li portasse fino al nuovo plesso sito nella zona Annunziata. Gli studenti che già fanno un viaggio per arrivare in città anche dai paesi della provincia, necessitano di un pulmino per arrivare fino all’Istituto. Si era finalmente stipulata, una convenzione con Giuntabus, che è scaduta il 31 dicembre, così i ragazzi, tornati dalle vacanze di Natale, si sono ritrovati senza mezzo di trasporto. Hanno dovuto nuovamente segnalare il loro caso, occupando Palazzo dei Leoni. Lo stesso giorno dell’occupazione hanno avuto un incontro con l’assessore Di Bartolo, il quale ha assicurato loro che si sarebbe rinnovata la convenzione con la compagnia di trasporti Giuntabus e a breve si sarebbe acquistato un mezzo di proprietà della Provincia da adibire a questo servizio. La convenzione è stata rinnovata, ma restano aperti degli interrogativi. Già ad ottobre si parlava dell’acquisto di un mezzo di proprietà della Provincia, chissà quando arriverà? La domanda, però, che prevale su tutte è: bisogna sempre protestare e fare la voce grossa, per ottenere dei servizi che ci spettano di diritto?

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istituto ernesto Basile (Conca d’

ripristinato il


’oro)

servizio di Trasporto foto di Peppe Saya

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Trasferimento C.a.S. ( Consorzio autostrade Sicilia)

intervento in consiglio provinciale del cap pdl alla provincia, angelo Passaniti

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Il consigliere provinciale, capogruppo del "Popolo delle Libertà", Angelo Passaniti, è intervenuto durante il consiglio provinciale in merito al "trasferimento sede legale del CAS da Messina a Palermo". Passaniti avendo appreso che il vertice del Consorzio Autostrade Siciliane avrebbe in mente di trasferire la sede legale a Palermo giustificando tale iniziativa con presunti fattori organizzativi, amministrativi e gestionali.• Il consigliere ricorda, inoltre, che il C.A.S. - ente pubblico nazionale soggetto alla vigilanza del Ministero LL.PP. (oggi Sviluppo economico) e dell'ANAS - costituito nel 1997 per la gestione dell'A20 Messina-Palermo, A18 Messina-Catania e dell'A18 Siracusa-Gela è stato oggetto di un susseguirsi di commissariamenti che non hanno condotto alla soluzione dei problemi strutturali che lo affliggono. Problemi che hanno prodotto e continuano a produrre, oltre che innumerevoli disagi, il rischio di incidenti anche gravi che sono stati attenzionati della magistratura che recentemente ha emesso degli avvisi di garanzia e disposto perfino il sequestro momentaneo di una galleria. Egli sottolinea,

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anche, che la sede legale del C Direzione di Esercizio trovano os all'interno dello svincolo di Mess stata il cuore pulsante dell'A2 Messina-Patti) gestito in modo Ardizzone che con l'inaugurazi del 1 ° giugno 1972 fece intrav un'opera complessa che ha ric zioni di ingegneria ed una grand ri decisionali siciliani e nazionali se. Secondo Passaniti, la città d quanti si debbano recare nel res dizionali (traghetti) sia con quel stata martoriata ed offesa per de veicolare che ne ha condizionat sue naturali vocazioni non può s vedersi scippata, con motivazio della sua storia. Egli afferma, in


pogruppo

C.A.S., il centro Direzionale e la spitalità nella storica "palazzina" sina Boccetta che fin dal 1972 è 20 (originariamente Consorzio encomiabile dall'avv. Vincenzo one del tratto Boccetta-Divieto vedere a tutti la realizzabilità di hiesto l'adozione di ardite solude capacità di incidere nei potetutta la classe politica messinei Messina, porta della Sicilia per sto dell'Italia sia con i sistemi trali futuribili (ponte), dopo essere ecenni da un opprimente traffico to le ipotesi di sviluppo verso le subire l'ulteriore mortificazione di oni risibili, un pezzo importante noltre, che bisogna ricordare chi

di competenza che, la Provincia regionale, la Camera di Commercio, il Consorzio A.S.I., i Comuni di Barcellona P.G., Patti e Messina fanno parte della compagine societaria del C.A.S. Il consigliere chiede, pertanto, che il Presidente della Provincia Nanni Ricevuto s’impegni a porre in essere tutte le iniziative necessarie per fare in modo che venga scritta la parola fine al commissariamento del CAS che fino ad oggi ha prodotto solo danni e ripristinare l'ordinaria amministrazione per ripristinare una efficiente gestione che possa dare le giuste risposte alla numerosissima utenza. Richiede, inoltre, che sia convocato, di concerto con il presidente della Provincia regionale e gli altri soggetti soci, un incontro con tutta la deputazione messinese regionale e nazionale e le forze politiche presenti nei Consigli comunale e provinciale per individuare una strategia complessiva che a partire dal C.A.S. riporti la città di Messina al centro della vicenda politica regionale e non sia più facile terreno di conquista».

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Folklore a cura di Paola libro

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Bordonaro, la tradizione si rinnova

“U Pagghiaru” 2012

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nche quest’anno il paese di Bordonaro si è riunito in piazza in occasione dell’Assalto del “U Pagghiaru” che ha avuto luogo domenica 8 gennaio anzicché il giorno dell’Epifania del Signore. L’evento, organizzato dalla Parrocchia Santa Maria delle Grazie e dall’Associazione “Mari e Monti”, è stato reso possibile grazie al contributo economico dei residenti che, con amore per la loro terra e per le proprie tradizioni culturali, hanno fortemente voluto rinnovare la tradizionale manifestazione. Un colpo di mortaio ed ha inizio l’assalto del “U Pagghiaru”. Nel giro di qualche istante i giovani concorrenti si sono cimentati nell’ardua sfida dell’assalto del “U Pagghiaru” per aggiudicarsi il primo premio costituito dalla croce ornata con arance, ciambelle e salsiccia. Una manciata di secondi e lo spettacolo in sé volge al termine. Immancabile il gruppo folcloristico “Mata e Grifone” che con le sue esibizioni ha animato il proseguo della manifestazione: tra una tarantella e l’altra, tra l’esibizione della Banda musicale “G. Verdi” e le dolci note dei zampognari è stata ricreata un’atmosfera magica ed armoniosa all’insegna della commemorazione dell’epifania del Signore. Infatti, non bisogna dimenticare che la festa del “U Pagghiaru”, introdotta dai monaci basilani stanziatesi in Sicilia in epoca bizantina, non è altro che la rappresentazione della capanna che Giovan Battista si era costruito nel fiume Giordano. “U Pagghiaru per la sua configurazione ricorda proprio una capanna: è formato dalla “cruciera”, ovvero da una grande ruota composta da due cerchioni in ferro nei quali vengono inseriti e fermati, a doppia croce quadra, due tronconi d’alberi. Esternamente è addobbato con arance, limoni, ciambelle di pane azzimo, carta colorata. E, se rispetto agli anni precedenti “U Pagghiaru” risultava WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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addobbato con molteplici leccornie, che creavano soddisfazione già alla sola vista, quest’anno appariva alquanto scarno; semplice sensazione o colpa della crisi economica? Quel che è certo è l’assenza dei finanziamenti pubblici e privati per la realizzazione dell’evento reso possibile esclusivamente per i contributi dei residenti di Bordonaro. Tuttavia l’imponenza e la valenza della manifestazione non aveva nulla da invidiare alle edizioni precedenti se non per una quantità di addobbi lievemente inferiore e la mancanza di stand espositivi: anzi, occorre ringraziare quanti, con impegno e dedizione, hanno impiegato il loro tempo e le proprie energie per mantenere vive le tradizioni culturali di un intero paese. In particolare, l’associazione “Mari e Monti” si è occupata della gestione burocratica mentre il Comitato Parrocchiale di quelle tecnicoamministrative ed organizzative. Lo spettacolo è proseguito con l’animata pantomima pirotecnica del “U Cavadduzzu e l’Omu Sabbaggiu” che, tra scoppiettii di fiaccole e mortaretti, allude all’antica lotta tra l’uomo e la natura. “La festa du Pagghiaru” è giunta all’epilogo con i consueti giochi di artificio che hanno rischiarato, non solo il cielo imbrunito dalle tenebre, ma anche l’animo di chi sa che la “Festa del Pagghiaru” “tutte le feste porta via”.

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acr Messina vicina agli Messina - Piazza Cairoli

foto di Peppe Saya


alluvionati di Saponara


Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

Sanità

russo taglia 28 punti nascita in Sicilia

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ospedale “longo” di Mussomeli

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uscita polemiche il decreto, pubblicato nell'ultima Gazzetta ufficiale della Regione siciliana, che taglia 28 punti nascita nell'isola a partire dal prossimo 30 settembre. Il Pdl annuncia battaglia. "La nuova geografia delle strutture sanitarie - attacca il deputato Edoardo Leanza - mette a rischio non solo la salute ma addirittura la vita delle mamme e dei bambini che portano in grembo; tali motivazioni concrete impediscono queste chiusure. Non si fa economia a discapito della vita". Il provvedimento, firmato dall'assessore alla Salute Massimo Russo, prevede 42 centri nascita su 70: a chiudere, perché non raggiungono i 500 parti all'anno, sono 20 unità operative pubbliche e 8 case di cura private. I direttori generali delle aziende sanitarie e le strutture private accreditate avranno tempo fino al 30 giugno per presentare un apposito piano di riconversione, d'intesa con il comitato percorso nascita regionale e il comitato percorso nascita aziendale/locale, delle strutture interessate per l'accorpamento o la disattivazione dei punti nascita e di procedere entro il 30 settembre 2012 all'accorpamento o alla disattivazione. Il decreto, modificato rispetto a quello che nelle scorse settimane era stato contestato in commissione Sanità dell'Assemblea regionale, cancella anche i cinque punti nascita inizialmente 'salvati' (Bronte, Mussomeli, Nicosia, Santo Stefano di Quisquina e Corleone) e prevede 'multe' per le strutture che oltrepassano il limite del 20% di parti cesarei.


Priolo: in programma 1.400 esuberi

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avoratori in rivolta al Petrolchimico Isab Erg di Priolo, dopo le indiscrezioni sui 1.400 esuberi che nei prossimi 2 anni potrebbero riguardare gli operai dell'indotto. Secondo quanto riferiscono i sindacati, la multinazionale avrebbe annunciato nei giorni scorsi, durante tavoli tecnici che si sono tenuti a Confindustria, l'intenzione di rivedere al ribasso l'organico nel biennio 2012 2014, per far fronte alle perdite registrate nei mesi scorsi."Pur non essendo stato presentato ancora un piano industriale, i vertici di Isab Erg ci hanno comunicato l'intenzione di diminuire il carico di lavoro verso l'indotto nei prossimi due anni spiega Tonino Recano della Fiom di Siracusa - e questo significherà 1.400 posti di lavoro in meno, l'80 per cento dei quali riguarderà i metalmeccanici, la restante parte gli edili e i chimici. Già quest'anno, secondo quanto riferiva la società, ci sarà un esubero di 700 unità". L'ipotesi viene però seccamente smentita dall'azienda, che minimizza sui numeri, pur ammettendo l'esistenza di esuberi. "Non abbiamo mai dichiarato un esubero di 1.400 persone, sarebbe impensabile per un'azienda che utilizza un indotto di 1.500 unità - fa sapere Claudio Geraci della Isab - per il 2012 abbiamo previsto un taglio di 100 posti per le aziende che lavorano con il Petrolchimico e la cifra potrebbe salire anche nei prossimi anni”. Nell'ultimo anno il gruppo Isab Erg ha registrato secche perdite a Priolo. Lo scorso settembre, per esempio, la società ha perso in un mese 20 milioni di euro, a causa dal basso margine di raffinazione che non è stato sufficiente a ripagare il costo delle utilities usate nei processi. "Per i prossimi anni sono previsti investimenti per 80 milioni di euro.

la raffineria di Priolo WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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agrigento

Un magnate russo vuole comprar

Valle dei Templi - le rovine del Tempio d

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24 Novembre 2011


re il tempio di zeus

di zeus 24 Novembre 2011

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Vendere il Tempio di Zeus? Nemmeno per 40 miliardi di euro, la cifra che il premier Monti ha dovuto trovare per salvare i conti dell'Italia. Pensare che un miliardario possa comprare e portare nel proprio Paese le nostre meraviglie storiche è semplicemente impensabile e assurdo. La Valle dei Templi è un sito dichiarato patrimonio dell'umanità dall'Unesco e capisco che possa far gola a molti, anche soltanto in termini mediatici, ma è completamente impossibile acquistare monumenti nazionali". Il sindaco di Agrigento Marco Zambuto ha chiuso così le porte in faccia al magnate russo Mikhail Prokhorov, l'uomo che sfiderà Putin alle prossime elezioni presidenziali della Federazione Russa, che avrebbe intenzione di comprare il Tempio di Zeus nella valle di Agrigento. Un acquisto del tutto impossibile per via delle norme italiane e internazionali, ma che è stato ripreso da diversi organi d'informazione anche in Russia. "Il discorso cambia - ha precisato Zambuto - se invece parliamo della possibilità di affidarne la gestione per eventi e iniziative, o anche per sponsorizzare ristrutturazioni e attività di manutenzione di templi e santuari della valle. Non mi sento di scartare questa opzione che ritengo sia, invece, da perseguire, in accordo con la Regione, per valorizzare il nostro prestigioso sito archeologico e per garantire al territorio un importante ritorno economico." WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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agrigento Valle dei Templi - Uno dei telamoni del tempio di zeus olimpios

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economia a cura di Gino Morabito

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il minore

Temeraria impre lare la compren troveremo fruga nostre tasche d di cinghia deter ste momento ec

anno nuovo

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uali sono le novità che l’anno appena iniziato ci riserva sotto il profilo economico e quali sono i cambiamenti e le modifiche che ci aspettano nei prossimi mesi? Quali le nuove regole da conoscere e i margini di risparmio che la manovra del Governo Monti introdurrà nelle nostre vite. La nuova manovra è per molti un male da sopportare per evitarne di peggiori. Non c’è certo la pretesa di comporre un trattato di politica economica ma la necessità di fare chiarezza sulle tante voci che si rincorrono quotidianamente sull’argomento. La manovra prevede tra l’altro anche nuove tasse su auto di lusso, barche, aerei, elicotteri, capitali scudati, conti correnti, assicurazioni, benzina, rifiuti, servizi comunali, correzione del sistema pensionistico, tagli alla politica, lotta agli sprechi delle amministrazioni, ma anche agevolazioni alle imprese che assumono donne e giovani. Vediamo cosa cambia e quali sono i contenuti che interesseranno la maggior parte della popolazione. IMU (Imposta Municipale Unica): Da un punto di vista formale l’ICI (Imposta Comunale sugli Immobili) non è stata né reintrodotta né cambiata, ma è stata incorporata nella nuova IMU. Possiamo dire che l’IMU comprende la vecchia ICI cui viene aggiunta una quota IRPEF relativa agli immobili residenziali non locati. È il piatto forte della manovra Monti sia per l’impatto che per la quantità di gettito stimato intorno ai 10 miliardi di euro. Come si calcola: sarà del 4 per mille l’imposta da pagare sulla prima casa, cioè 400 euro ogni centomila di valore (si prende a base del calcolo il valore catastale rivalutato, quello riportato nella dichiarazione annuale dei redditi). L’aliquota del 4 per mille non è un valore tassativo, ma consigliato. I Comuni potranno imporre ali-

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Puntata

dei mali

esa per agevonsione di cosa ando nelle opo la stretta rminata dal triconomico.

o vita nuova quote diverse comunque comprese tra 2 e il 6 per mille. La cifra così ottenuta deve essere aumentata del 60 per cento (allargamento della base imponibile). A questo punto è possibile apportare la detrazione di 200 euro, se si tratta di prima casa, e poi ulteriori 50 euro per ogni figlio convivente con età non superiore a 26 anni. Da notare che la condizione reddituale dei figli non influisce sulle detrazioni. Il massimo detraibile è comunque di 400 euro. Per le seconde case e successive, l’aliquota sale al 7,6 per mille sul valore calcolato come in precedenza. Anche questo valore è indicativo e può essere modificato dai Comuni aggiungendovi fino ad un 3 per mille. Non sono previste detrazioni. Se la seconda casa, e successive, è data in affitto, i Comuni possono prevedere una riduzione dell’aliquota iniziale (7,6 per mille) di un 3 per mille in modo da non influenzare troppo negativamente il mercato degli affitti facendo lievitare i canoni. Aumento delle accise sui carburanti per autotrazione: Su questo punto non c’è molto da dire. È stato sufficiente spostarsi durante le recenti festività natalizie e di fine anno per accorgersi che il costo per il pieno della propria automobile è cresciuto in maniera considerevole. Lo Stato prevede di incassare dai nuovi prezzi circa 5 miliardi nel 2012 e 9 nei due anni successivi e di reinvestiste parte dei maggiori introiti nei trasporti pubblici locali Le accise sul tabacco: La misura approvata originariamente in commissione Bilancio indicava aumenti sulle sigarette. In un secondo momento la precisazione che ad aumentare saranno solo i prezzi del tabacco trinciato (non dei pacchetti) e verranno così colpiti fumatori di pipa e chi si confeziona da solo le sigarette. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Spettacoli a cura di Vincenza Di Vita

foto di Gianma

intervista al cantautore Mario Venuti

le Vie della Bellezza sono infinite 52

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arco Vetrano

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n occasione del cameo, presente nel video Elettro Poppe di Bandamariù girato dalla produzione messinese Space Donkeys nel periodo natalizio, è stato possibile intervistare il noto cantautore Mario Venuti, che ha prestato la sua partecipazione al video, visibile in anteprima per i nostri lettori al link http://www.youtube.com/watch?v=B642AnI7pas Come ha inizio la tua carriera di performer e come si evolve dai Denovo alla partecipazione in “Visioni Private” di Francesco Calogero, in particolare se e cosa è cambiato nel modo di fare e creare? Sei una delle poche persone che ricorda quella mia partecipazione al film di Calogero. Ero molto giovane ma già famoso grazie ai DENOVO, e già abituato a stare sotto i riflettori, su un palco, o all'occorrenza anche per una piccola parte in un film. Non so se usando la parola performer alludi alla mia attività di musicista o a quella dell'attore. Naturalmente ero e sono rimasto più ferrato sulla prima che sulla seconda! ritieni sia necessario o possibile classificare attraverso una definizione di genere, convenzionalmente accettata, lo stile di un cantautore. Come si concilia, a tal proposito, una sonorità sudamericana in cui è possibile e inevitabile riconoscerti con testi di brani quali ad esempio “Punta del Faro”? E' naturale che un musicista, nello sforzo di creare un suo stile personale ed elaborando qualcosa di inedito cerchi di sfuggire alle etichette. Di solito le creano i giornalisti e il pubblico a volte le adotta solo per semplificazione. Il mio lavoro attinge a molti generi musicali. Nel caso di Punta del Faro, in quel periodo ero molto impegnato a creare un trait d'union ideale tra i Tropici e il Mediterraneo, e quella canzone è uno degli esempi di quel disegno artistico. Tra le tantissime e preziose collaborazioni ce n’è una che ricordi con maggiore affetto e simpatia? Sicuramente il pubblico ricorda con più affetto il sodalizio con Carmen Consoli, in primis perchè lei è molto amata, e poi credo anche che dipenda dal risultato: almeno due canzoni di quel periodo sono diventati dei piccoli classici del mio e del suo repertorio. E quindi anche io sono molto legato a quella collaborazione. a quale testo scritto per altri interpreti sei molto legato? e chi d'infinito scritta per antonella ruggiero è una delle mie preferite. Nei tuoi lavori c’è molta poesia è evidente la cura per un linguaggio colto che veicola con semplicità grandi verità. Cos’è per te la bellezza? Cosa sia la bellezza è cosa che sfugge razionalmente agli esseri umani come agli artisti. Questi ultimi però hanno un sesto senso in più e riescono a intravederla dove gli altri non sanno. Tutto il mio lavoro risponde alla mia personale ricerca della bellezza, colto e popolare si fondono senza ostentazioni alla ricerca di qualcosa che suoni vero, naturale. Ma le vie della Bellezza per fortuna sono tantissime! WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Spettacoli a cura di Cristina D’arrigo

al teatro con il laboratorio

“l’inganno Shakespeare”

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ipario alzato sul nuovo laboratorio di teatro, danza e scrittura “Il gioco più serio L’inganno Shakespeare”, curato da Annibale Pavone ed Angelo Campolo, le cui iscrizioni sono aperte fino a mercoledì 18 gennaio. Un viaggio teatrale articolato in tre tappe che si concluderà con uno spettacolo de “La Tempesta” in scena a Taormina l’estate prossima. Il laboratorio si terrà a Messina a Villa Pace (Contemplazione) ed è aperto ad attori, scrittori, danzatori e a tutte le persone dai 18 anni in su che vogliono provare un percorso di ricerca condotto attraverso la pratica di esercizi incentrati sul corpo, il tempo, il ritmo, le emozioni e la fantasia di chi partecipa ad un evento teatrale. Il laboratorio vede la presenza di nomi eccellenti del panorama teatrale e non solo che metteranno la loro professionalità al servizio dei giovani. La prima tappa si svolgerà a gennaio con il teatro danza e vedrà all’opera Michele Abbondanza, danzatore e coreografo tra i più noti ed attivi in Italia, discepolo e collaboratore di Carolyn Carson, fondatore, insieme ad Antonella Bertoni, della prestigiosa compagnia “Abbondanza-Bertoni”, dal 1997 docente di teatrodanza alla Scuola di Teatro "Giorgio Strehler" del Piccolo Teatro di Milano. La seconda tappa in febbraio sarà dedicata ad un percorso di riscrittura in siciliano de “La tempesta” di Shakespeare a cura di Franco Scaldati, autore, attore e regista palermitano, impegnato da anni nella riformulazione del dialetto secondo una matrice poetico-drammaturgica che stabilisce un incontro forte fra le tradizioni siciliane e la storia del teatro. Terza ed ultima tappa più teatrale darà l’appuntamento in aprile, e sarà gestita da Enzo Vetrano e Stefano Randisi. Attori e registi, recenti vincitori del premio Maschere del teatro italiano (ex premio E.T.I. Olimpici del Teatro), attivi dal 1976, fondatori della compagnia Diablougues, reduci dai successi delle loro messe in scene pirandelliane che li hanno resi famosi in tutta Italia. Per informazioni visitare il sito www.daf-associazione.it ed inviare una mail a: info@daf-associazione.it entro il 18 gennaio 2012.

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foto di Peppe Saya

“Santa incompiuta� Monastero di Santa Maria dello Spirito Santo Messina


Saluti da Messina


la cartolina foto di Peppe Saya


parole

Ăˆ destino d'ogni isola essere sola nell'angoscia dei suoi sigillati confini, infelice e orgogliosa di questo destino.

Gesualdo

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Bufali WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


in blu Fra imbecilli che vogliono cambiare tutto e mascalzoni che non vogliono cambiare niente, com'è difficile scegliere!

ino

Comiso, 15 novembre 1920 Comiso, 14 giugno 1996

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Alimenti, ministero salute su latte crudo, occorre bollirlo Il latte crudo deve essere sempre bollito prima del consumo. Lo ricorda il ministero della Salute, a proposito del prodotto "che si acquista attraverso distributori automatici, appositamente registrati e controllati dalle Asl". Questi "devono riportare correttamente l'indicazione che il latte crudo è da consumarsi previa bollitura, così come stabilito da un’ordinanza ministeriale del 10 dicembre 2008 il cui termine di validità è stato recentemente prorogato al 31 dicembre 2012". Il latte è sottoposto, lungo tutta la filiera, a rigidi controlli sanitari che portano ad avere un prodotto sicuro nel rispetto delle modalità di conservazione e di consumo: si può perciò scegliere con tranquillità di acquistare indifferentemente il latte già trattato termicamente presso gli impianti industriali (pastorizzato o Uht) o il latte crudo, "purché in quest’ultimo caso - ammonisce il dicastero di

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Lungotevere Ripa - il consumatore, parte attiva nella sicurezza dei prodotti, rispetti l’indicazione di consumare il latte solo dopo bollitura, eliminando l’eventuale presenza di agenti patogeni che possono essere presenti nel latte pur nel rispetto di tutte le norme igieniche, ed evitando così che gli eventuali pericoli microbiologici si trasformino in rischi reali per la sua salute". Una precauzione che "in un contesto urbano necessita di maggiore attenzione da parte del consumatore. Il latte pastorizzato invece non va bollito e può essere consumato alla temperatura che si vuole". Si ricorda, infine, che il consumo di latte crudo non sottoposto a trattamento termico provoca seri rischi per la salute: basti pensare alla brucellosi o alla tubercolosi e, da ultimo, alle sindromi emolitico-uremiche nei bambini.


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la ricetta

Risotto all’arancia ingredienti per 4 persone • 1 arancia • 350 gr di riso Carnaroli • 2 vaschette di Brodo di verdure • 50 gr di Burro • 1 Cipolla • 2-3 cucchiai di erba cipollina tritata • 30 gr di Parmigiano reggiano grattugiato • Pepe bianco macinato a piacere • Sale q.b. • 1 spruzzata di Vino bianco

PreParazione Per preparare il risotto all'arancia, cominciate con il brodo vegetale: sciogliete Cuore di Brodo alle Verdure in 1 lt di acqua bollente, in un minuto otterrete un brodo saporito. Lavate l'arancia e prelevatene la buccia con un pelapatate avendo cura di asportare il meno possibile la parte bianca (che risulterebbe amara); spremete l’arancia e tenete il succo da parte. Tagliate la scorza asportata in bastoncini piuttosto fini che farete leggermente sbollentare in un tegame contenente un paio di dita di acqua e poi scolerete. Sbucciate e tritate finemente la cipolla, fatela soffriggere nel burro fuso quindi aggiungete il riso che farete tostare per qualche minuto; sfumate il riso con uno spruzzo di vino bianco dopodiché aggiungete il succo d’arancia. Sempre mescolando, portate a termine la cottura del riso aggiungendo poco brodo ogni volta che servirà. Qualche minuto prima di fine cottura, aggiungete i bastoncini d’arancia, l’erba cipollina e il pepe bianco macinato. Una volta spento il fuoco aggiungete il parmigiano grattugiato e una noce di burro per mantecare. Servite immediatamente guarnendo il piatto con fettine e i bastoncini di arancia e, volendo, qualche filo di erba cipollina.

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Numero 26 - Anno X - 09 Gennaio 2012

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