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il Cittadino n. 69

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n째 69 anno X - 12 Aprile 2012

il Cittadino www.ilcittadinodimessina.it


Via Longo foto di Peppe Saya

Alla cortese attenzione dell’assessore Amata.

22 Marzo 2012


12 Aprile 2012

Il “miracolo” dell’assessore


Sommario numero 69 anno X 12 Aprile 2012

10-19

Primo Piano IMU, cassa continua

22-27 Attualità Agitazione lavoratori Telcom Intervista al prof. Bignami

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Settegiorni Cronaca della settimana

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Circoscrizioni Notizie dai quartieri

32-33 Città Cronache urbane

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36-37 Provincia

News dal territorio

38-39 Sicilia Crisi, la Sicilia affonda

40-41 Economia Mi mancano “i liquidi”

44-45 Pane per tutti Dalle sue piaghe siamo stati guariti

48-51 Cultura Salone internazionale del Libro


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Hermes Carbone, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Max Leone, Salvatore Grasso, Paola Libro, Lilly La Fauci

54-55 Spettacoli

56-57 Mangiare Sano

Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gianmarco Vetrano Direttore marketing Francesco Micari Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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immagine di Michele Giunta


Asterisco di Lillo Zaffino

Ottobre rosso

sarà incande vivere l’angoscia di un’elezione anticipata dell’A

Il prossimo mese di ottobre più che rosso

coloro che temevano l’applicazione della norma che riduce a 7 La decisione era nell’aria: da quando la procura di Catania av mafiosa e voto di scambio. Probabilmente, Raffaele

Lom

scadenza naturale del 2013, anticipando le elez

tico è in continua evoluzione. Ancora sono troppe le variabili co bio dell’attuale assetto politico regionale. Le forze politiche no accettabile per l’amministrazione dell’Isola. Anzi, i segnali regist ficoltà enormi per stabilire i confini di una coalizione in grado d

non voluta, dei tempi comporta l’esigenza di uscire confondere l’idee agli avversari e per capire le vere strategie d passatempi preferiti dagli italiani:

il “totopresidente”

circolano sono noti. Allo stato, a noi sembra troppo guidare la Sicilia: prima vogliamo capire quali Annuncio a sorpresa del Presidente de

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escente: il quadro politico regionale siciliano, difatti, si appresta a ARS e del governo. A questo punto, salutata con favore da

0 i parlamentari, ancora in discussione a Roma. veva chiesto il rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione

mbardo si dimetterà dall’incarico prima della

zioni per il rinnovo dell’ARS per il prossimo autunno. Lo scenario polion le quali bisogna misurarsi per stabilire un percorso verso il ricamn hanno raggiunto un punto di equilibrio per presentare un progetto trati in occasioni delle prossima elezioni amministrative registrano difi proporre un credibile programma di governo. L’accelerazione, forse

prima allo scoperto, senza ricorrere ai soliti tatticismi per

degli eventuali alleati. In questo periodo, si potrà giocare con uno dei

”. I candidati sono già in campo, i nomi che

o prematuro partecipare al gioco per indicare il prossimo candidato a

sono le proposte per il futuro dei siciliani. ella Regione Lombardo non si ricandida.

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Primo Piano servizio di Marilena Faranda

C

on la riforma del federalismo fiscale, è stata introdo nuova tassa, l'Imposta Municipale Unica (Imu), che s sce sia l’Irpef sui redditi fondiari delle seconde case, s introdotta nel 1992 e presto diventata una delle entrate più im ti nel bilancio dei Comuni, prima di essere abolita per le prim

Le aliquote Imu possono essere fissate da ciascun Comune, aumentando o dim l'aliquota ordinaria, secondo uno schema prestabilito. La nuova imposta si proprietari, sia di immobili residenziali, sia a quelli di immobili commerciali. casa può beneficiare di una detrazione di imposta fissa di 200 euro, più di 50 ciascun figlio (fino a 26 anni d'età) che compone la famiglia. La casa conces gratuito a parenti, a differenza dell'Ici, non viene considerata come abitazione le. Per chi ha case in affitto, è previsto un dimezzamento dell'aliquota ordinaria a partire dal 2015. Ciascun Comune può, comunque, deliberare una riduzione di imposta fino al cento. Col governo Monti, è stata introdotta la manovra "Salva Italia" che pre nuova tassa a carico di chi, pur essendo residente in Italia, possiede immobi ro. I proprietari dovranno versare un'imposta dello 0,76 per cento del valore d bile. Tale valore è dato dal costo riportato nell'atto di acquisto dell'immobile o tratti o, in assenza, dal valore di mercato dove è situato l'immobile. L'importo proporzionale alla quota di possesso del bene. Per evitare che l'immobile si due volte, viene riconosciuto un credito d'imposta pari ad eventuali prelievi pa li applicati nello Stato in cui si trova l'immobile. Il pagamento del’Imu ha cr poche preoccupazioni e polemiche nel paese. Quest’anno la tredicesima sarà ta per pagare la seconda rata della tassa. A Messina, dall’Assessorato Tributi non è ancora venuta nessuna indicazione sarà la stangata per l’aliquota da pagare. Ciò che per certo, però, si sa è che di giugno dell'Imu, si pagherà con le aliquote di base e la detrazione, già fiss prima abitazione. La novità prevede che per l'anno 2012 il pagamento della p dell'imposta municipale debba essere effettuato, senza applicazione di sanzion ressi, in misura pari al 50% dell'importo ottenuto, applicando le aliquote di detrazione prevista. La seconda rata, che si dovrà pagare a dicembre, sarà saldo dell'imposta complessivamente dovuta per l'intero anno con congua prima rata e con i ritocchi alle aliquote stabilite dal Comune. Abbiamo parlato c getti interessati per capire quali saranno i cambiamenti più consistenti e cos spetta per il futuro. 10

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otta una sostituisia l'Ici, mportanme case.

minuendo rivolge ai La prima 0 euro per sa in uso principaa, ma solo

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imposta municipale unica

IMU

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“Ripercussione pesante, un incremento di povertà”

FELICE CALABRò Capogruppo Messina

PD

al

Comune

A giugno verrà introdotta l’IMU, quali sono le sue considerazioni? L’introduzione dell’IMU al 18 giugno è stata posticipata. Entro il 18 giugno si pagherà con la vecchia norma dell’ICI, entro dicembre dovrà essere aggiornata con l’IMU. Secondo me, l’IMU serve per fare cassa ed è impensabile che le Banche non paghino l’IMU, non esiste che alcuni enti di formazione non paghino questa tassa. Riguardo gli immobili della Chiesa, sono d’accordo che restino esenti tutti quegli immobili utilizzati per scopi religiosi, mentre gli immobili per cui è previsto uno sfruttamento commerciale dovrebbero essere soggetti all’imposta in questione. Le Banche, secondo la proposta del Governo, sono esentate, perchè considerate enti senza scopo di lucro… Ribadisco che le Banche devono essere soggette a questo tributo. Se chiediamo un sacrificio alla gente, ai lavoratori a maggior ragione dobbiamo di chiedere un sacrificio a chi detiene il potere economico, cioè le Banche, è inammissibile che siano esentate. Quale sarà la ripercussione dell’IMU sulla città di Messina? A Messina la ripercussione sarà pesante, rispetto alla povera gente che difficilmente arriva a pagare le bollette a fine mese, ci sarà, quindi, un incremento di povertà. Il Comune dovrà mettersi in regola con le norme, per adesso questo tributo è in via transitoria, poi il Comune dovrà stabilire le aliquote. Restiamo in attesa. M. F.

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“Ripercussioni sicuramente negative” Qual è la sua opinione sull’utilità dell’IMU? E’ un tributo che serve a fare cassa. Sappiamo tutti che i mancati trasferimenti agli Enti Locali, sia da parte del Governo nazionale che da parte della Regione, impongono in autonomia che i Comuni devono andare avanti. Questo significa avere delle risorse a cui fare affidamento e fornire più servizi ai cittadini. Lei è favorevole all’introduzione dell’IMU, è anche d’accordo che le Banche siano esentate dal pagamento di quest’ imposta? Questo è un problema serio. Credo che le Banche dovrebbero pagare più degli altri. Le Banche non hanno più liquidità, non forniscono più mutui, non c’ è più quell’elasticità che permette all’imprenditoria locale, agli artigiani di dialogare e di aprire nuove attività e fare occupazione. Questo è un fatto gravissimo, secondo me , il Governo dovrebbe intervenire a porre rimedio. PIPPO CAPURRO Quali ripercussioni sulla città di Messina? Capogruppo PdL al Comune di Sicuramente negative. A mio avviso, quando non Messina ci sono più industrie, artigiani, né terziario, l’IMU non può che avere effetti negativi. Bisognerebbe cercare di invertire la rotta e dare diverse possibilità, perché Messina è più penalizzata delle altre città capoluogo. L’ Assessore Miloro ancora non ha reso nota l’aliquota dell’IMU per la città di Messina, cosa ne pensa? L’Assessore Miloro, che io sappia, sta aspettando dati più certi. M. F.

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“Riflesso negativo sul mercato dell’affitto”

PIETRO RUGGERI Presidente Provincia ASPPI Associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari.

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Cosa pensa dell’introduzione dell’IMU? Il bene casa è stato oggetto di una vera e propria stangata da parte del governo Monti, tramite le norme contenute nel cosiddetto decreto salva Italia. Il presidente Monti ha insistito sul fatto che la manovra volutamente grava sul patrimonio più che sui redditi per affrontare uno squilibrio accentuatosi negli anni. Il vero squilibrio, invece, risiede nell’incapacità dello Stato di far pagare il dovuto a tutti i redditi nel momento in cui essi si formano e devono essere dichiarati. Si arriva all’assurdo che l’85% dell’Irpef è pagata da dipendenti e pensionati e che larga parte dell’ economia ‘‘gira in nero’’, è sommamente più semplice,quindi, calcare la mano sulle abitazioni e gli altri immobili . In questo modo però la tassazione colpirà due volte chi le tasse già le paga e tanti cittadini, proprietari si, ma che nondimeno faticano ad arrivare a fine mese. Portare gli estimi ai fini ICI (IMU) ad un valore che aumenta di circa il 60% gli attuali moltiplicatori delle rendite costituisce un onere enorme che coinvolgerà tutti i contribuenti . Lasciare ai comuni una ampia facoltà di manovra in aumento sulle aliquote base dell’Imu per le abitazioni principali e , ancor più , per le seconde case costituisce la premessa di un fortissimo aggravio della tassazione che sarà probabilmente molto superiore a quello indicato dalle aliquote di riferimento. Nel dettaglio, quanto graverà questa tassa sulle tasche dei contribuenti? Torna l’Ici sulla prima casa. In realtà si tratta dell’anticipo dell’Imposta Municipale Propria, prevista dal decreto sul federalismo fiscale municipale approvato nel marzo scorso. L’istituzione dell’imposta municipale propria è costituita dal valore dell’immobile costituito da quello ottenuto applicando all’ ammontare delle rendite risultanti in catasto, rivalutate del 5% secondo quanto previsto dalla finanziaria del 1997, i seguenti moltiplicatori: 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A(abitazioni di diversa tipologia) e nelle categorie catastali C\2, C\6 e C\7 , con esclusione della categoria catastale A\10;


140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B(collegi, convitti, case di cura) e nelle categorie C\3(laboratori per arti e mestieri), C\4(fabbricati per esercizi sportivi) e C\5(stabilimenti balneari) ; 80 per i fabbricati classificati o classificabili nella categoria catstale D\5 (banche e assicurazioni) ; 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A\10(uffici e studi privati); 60 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D( opifici, alberghi, teatri) esclusa la categoria catastale D\5. A decorrere dal 1° gennaio2013 , il moltiplicatore è elevato a 65 ; 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C\1(negozi e botteghe); L’ applicazione di questi moltiplicatori significa , in sostanza , l’aumento del 60 per cento degli estimi catastali riguardanti le abitazioni. Aumento che avviene dopo la rivalutazione delle rendite del 5 per cento. L’ aliquota di base dell’imposta è pari allo 0,76 per cento. I comuni possono modificare , in aumento o in diminuzione , l’ aliquota di base sino a 0,3 punti percentuali .L’aliquota è ridotta allo 0,4 per cento per l’ abitazione principale e per le relative pertinenze. I comuni possono modificare, in aumento o in diminuzione, la suddetta aliquota sino a 0,2 punti percentuali.L’aliquota è ridotta allo 0,4 per cento per i fabbricati rurali ad uso strumentale.I comuni possono ridurre la suddetta aliquota fino allo 0,1 per cento . I comuni possono ridurre l’ aliquota di base fino allo 0,4 per cento nel caso di immobili non produttivi di reddito fondiario, ovvero nel caso di immobili posseduti dai soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società, ovvero nel caso di immobili locati. Dall’imposta dovuta per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze , si detraggono 200 euro più altri 50 euro per ogni figlio di età inferiore a 26 anni, fino a 400 euro complessivi. I comuni possono stabilire che l’importo può essere elevato, fino a concorrenza dell’imposta dovuta, nel rispetto dell’ equilibrio di bilancio. Il comune che così ha deliberato non può stabilire un’aliquota superiore a quella ordinaria per le unità immobiliari tenute a disposizione. E’ solo questa imposta che graverà sulla casa o ne sono previste altre? Dal 1° gennaio 2013 sarà istituita in tutti i comuni del territorio nazionale il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, dovuto da chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titoli locali o aree scoperte. Per le unità immobiliari a destinazione ordinaria, categoria a cui appartengono le abitazioni, la superficie assoggettabile al tributo è pari all’80 per cento della superficie catastale. Alla tariffa si applica una maggiorazione pari a 0,30 euro per metro quadrato , a copertura dei cosi relativi ai servizi indivisibili dei comuni, i quali possono, con deliberazione del consiglio comunale , modificare in aumento la misura della maggiorazione fino a 0,40 euro, anche graduandola in ragione della tipologia dell’immobile e della zona ove è ubicato. I comuni dovevano approvare il relativo regolamento , entro il termine del 31 marzo 2012 , salvo ulteriori proroghe, non ci risulta che il Comune di Messina abbia deliberato in merito. Le organizzazioni dei proprietari di immobili, quale posizione adotteranno? I sindacati della proprietà e quelli degli inquilini della provincia di Messina,congiuntamente, già da tempo hanno chiesto con lettera inviata all’ assessore Miloro, un incontro prima di definire i criteri anche per salvaguardare le agevolazioni previste dai contratti di locazione concordati previsti dall’ art. 2 comma 3 della L. 431\98 che prevedono la tassazione dell’ICI al 3,5 per mille e una riduzione del reddito pari al canone percepito del 30 % che va a ad aggiungersi al 15% questa già prevista anche per i canoni a canone libero (i quattro più quattro), nella dichiarazione dei redditi di chi affitta a canone concordato si indicherà il WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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foto di Peppe Saya

canone di locazione ridotto del 40.5% invece di quelli a canone libero che resta ridotto solo del 15%. Infatti riteniamo come associazione proprietari che c’è una modifica che va assolutamente introdotta nel Decreto Monti e riguarda l’IMU sugli immobili locati, in particolare quelli locati a canone concordato. L’attuale norma prevede anche per chi affitta (con qualsiasi tipo di contratto) l’aliquota del 7,6 per mille come per tutti gli immobili non destinati ad abitazione principale. Scompare quindi il dimezzamento dell’aliquota che era previsto per gli immobili locati nel precedente Decreto istitutivo dell’IMU. E’ semplicemente prevista la facoltà, non l’obbligo, per i Comuni di applicare un’aliquota agevolata del 4 per mille. (Così come è prevista la facoltà di elevarla fino al 10,6 per mille) Rispetto all’ICI attualmente pagata va considerato inoltre l’aumento della base imponibile del 60% previsto con l’introduzione dei nuovi estimi. I conti sono presto fatti: sui contratti a canone libero l’attuale ICI pagata al 6,5 % potrà arrivare al 7,6 (nei casi peggiori aumentare fino al 10,6) calcolata su un imponibile maggiorato: si tratta di aumenti che possono anche essere superiori al raddoppio dell’imposta. (Solo se i comuni decidessero di applicare la riduzione il quadro si alleggerirebbe). Nel caso dei contratti stipulati a canone concordato il quadro è molto più fosco: questi contratti godono oggi di un’ICI agevolata o (nei comuni che hanno favorito questi contratti , Messina è fra questi ) di un abbattimento totale dell’ICI. Non essendo prevista nelle attuali norme questa possibilità e applicandosi ad essi le stesse condizioni degli immobili locati a canone libero, l’aggravio sarebbe enormemente più elevato e si produr-

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rebbe immediatamente sui contratti in corso, mettendo completamente e definitivamente fuori mercato questa modalità contrattuale già colpita dalla applicazione della cedolare secca che non ha differenziato a sufficienza le due tipologie di contratto. La modifica delle norme all’esame del Parlamento si impone. L’ASPPI è impegnata a sollecitare il Governo e i diversi gruppi parlamentari. I contratti concordati sono una misura sociale che va valorizzata, dato che assicurano canoni compatibili con l’attuale situazione economica dei ceti più deboli. Far estinguere questo canale di contrattazione per le locazioni significherebbe ritornare indietro ed aggravare il problema, già pesantemente presente, delle morosità. È sintomatico che i tre maggiori Sindacati degli inquilini – Sunia, Sicet ed Uniat – abbiano anch’essi chiesto la riduzione dell’aliquota Imu per gli immobili locati, com’era nella prima versione del federalismo. I Comuni devono fare la loro parte con le aliquote, soprattutto, si deve evitare di dare un colpo mortale agli affitti a canone calmierato. Questo inasprimento servirà a portare risorse per favorire il mercato del lavoro? Una delle fonti di copertura finanziaria del ddl lavoro sarebbe costituita da un incremento della tassazione sugli affitti, che costituirebbe una ennesima doccia gelata riservata ai proprietari immobiliari e in particolare ai piccoli proprietari con redditi più bassi. La decisione preannunciata riguarda la riduzione di 10 punti (dal 15 al 5 per cento) della deduzione forfettaria garantita ai proprietari che affittano denunciando il reddito da locazione a fini Irpef senza ricorrere alla cedolare secca, in questo modo dando luogo ad un sensibile aumento dell'imponibile e quindi della tassazione. La deduzione forfettaria trova la sua ragion d'essere nel parziale riconoscimento delle spese di manutenzione sostenute dal proprietario che finisce cosi per essere praticamente annullato. I locatori che non aderiscono al regime della cedolare secca (colpiti con questa misura) sono quelli che denunciano redditi bassi su cui gravano aliquote che non rendono conveniente il passaggio alla cedolare. Ciò rende la misura particolarmente grave ed iniqua. Essa avrà un riflesso negativo non solo per i proprietari, ma per gli inquilini e in generale per il mercato dell'affitto. M. F. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“Semplificare alcuni passaggi, non complicarli”

FABIO GUERRERA Direttore C.A.A.F. 50&Più Enasco

Quali sono le sostanziali novità previste con l’IMU rispetto alle precedenti? “La sostanziale novità riguarda l’aumento complessivo dell’importo: mentre in precedenza vi era una diversa tassazione a secondo dell’incremento del reddito, quindi tanto più il reddito era altro tanto più si pagava per un dato immobile, adesso con l’IMU vi è un livellamento generalizzato poiché tutti pagano allo stesso modo. L’unica agevolazione è destinata a chi ha figli minorenni: non vi è nessun occhio di riguardo per soggetti anziani o per chi possiede un reddito basso. In più regna un po’

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di confusione per quel che riguarda la definizione delle aliquote: non si sa ancora come i comuni si siano comportati vista la flessibilità nel definirle; si procederà con il versare un acconto con l’aliquota standard a Giungo ed il conguaglio a Dicembre. Nelle intenzioni originarie l’IMU doveva semplificare alcuni passaggi ma in realtà li complicherà anche perché ogni comune si comporterà in maniera differente”. È in corso una diatriba sull’IMU tanto che il segretario del Pdl, Angelino Alfano, ha dichiarato che “le famiglie non possono sostenere una simile botta” e che pertanto dovrebbe essere una “tassa una tantum che vada rateizzata”. Cosa ne pensa? “Più che rateizzazione dell’IMU, secondo me, sarebbe meglio lasciarla così per come è, apportando però, dei correttivi e, quindi, delle detrazioni per i soggetti che abbiano più difficoltà nel sostenerla, come per esempio chi si ritrova nella fascia di reddito basso. Sono emerse delle casistiche che fanno rabbrividire: gli anziani che sono ricoverati in case di cure, non solo stanno male, ma devono pagare l’IMU con una alta aliquota. Occorre rivedere molte situazioni poco chiare. Al di là della rateizzazione occorrerebbe una migliore redistribuzione”. Sostanzialmente, chi deve pagare l’IMU? “Grosso modo l’IMU segue le regole dell’ICI precedente. La devono pagare tutti coloro che possiedono un diritto reale di godimento (uso, abitazione); di conseguenza, non devono pagarla coloro che non godono di tali diritti. Il principio è fondamentalmente lo stesso, con la differenza che in precedenza, nell’Irpef, chi aveva la sola casa di abitazione o dei fabbricati con rendite basse e possedeva un reddito basso, non pagava quella quota che adesso è richiesta dall’IMU perché il reddito si attestava su un livello basso”. Entriamo un po’ più nel dettaglio per quanto riguarda le aliquote, sebbene la situazione non sia ben definita: abbiamo detto che siano flessibili da comune a comune. A quanto si atte-


stano le variabilità? “Per la prima casa vi è un margine di 0,2% in più o in meno, che sarà stabilita dai singoli comuni, partendo dall’aliquota ordinaria dello 0,4% . Per altre proprietà vi è invece margine di 0,3% in più o in meno sull’aliquota ordinaria dello 0,76%”. Quali sono le tempistiche da rispettare per i versamenti? “C’è l’obbligo di versare l’acconto, tenendo conto dell’aliquota ordinaria, entro il mese di giugno, ma esso la scadenza è slittato al mese di luglio A dicembre è il conguaglio. Ogni giorno abbiamo una novità. I comuni stanno facendo i loro conteggi: nell’orientamento generale vi è quello di abbassare l’aliquota della prima casa e aumentare quelle delle altre abitazioni; tuttavia, non sò fino a che punto questa politica possa essere vincente perché si tratterebbe di aumentare dell’1% le altre aliquote e si tratta di soldi. Staremo a vedere”. Paola Libro

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Mittente Il Cittadino Destinatario Assessorato Arredo Urb

31 Marzo 2012 Via T. Cannizzaro foto di Peppe Saya

Abusi


bano

&

abusi

Alla cortese attenzione dell’assessore Amata.


attualità a cura di Cristina D’Arrigo

Stato di agitazione per i lavorat

L

’emergenza lavoro in città non si vuole fermare. Questa volta tocca ai 18 la fatti plastica la cui sede centrale si trova a Ostuni (Br), in cassa integrazi

L’episodio verificatosi ieri, mercoledì 11 aprile, con il presidio dei lavoratori che so e uscita, ha riacceso i riflettori e la Femca Cisl ha dichiarato: “Lo stato d’ag protrarrà sino a quando i vertici aziendali non daranno segnali certi per il pro rimandano le decisioni e il confronto con i lavoratori e i sindacati in merito al fu Un trattamento che non meritano i lavoratori che negli ultimi hanno affrontato messa di rilanciare il sito a garanzia dei livelli occupazionali. “Ad oggi – sottolinea Trimboli – mancano risposte certe e cresce la preoccupaz andare avanti con i soli sussidi di disoccupazione. La lotta dei lavoratori della T per sensibilizzare le istituzioni sul grave problema occupazionale che attanagl

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tori della Telcom di Villafranca

avoratori della Telcom di Villafranca, azienda che produce serbatoi e altri manuone speciale che scadrà il 30 aprile.

e si sono incatenati ai cancelli dello stabilimento bloccando le merci in ingresitazione – spiega Stefano Trimboli, segretario provinciale della Femca Cisl – si sieguo dell’attività nel sito messinese. I vertici aziendali – continua Trimboli – uturo dell’azienda. enormi sacrifici nella speranza che la direzione aziendale mantenesse la pro-

zione dei lavoratori e delle loro famiglie, ridotte allo stremo perché costrette ad Telcom – conclude il segretario provinciale della Femca Cisl – continuerà anche ia tutto il comprensorio di Villafranca”. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Foto notizia foto di Gianmarco Vetrano

Si è svolto questa mattina, 12 aprile 2012, il 4 meeting “Il mondo umanistico incontra il mondo scientifico” nell’auditorium del Palacultura Antonello da Messina. In una sala gremita da giovani studenti, docenti, esperti ed interessati all’argomento si è dibattuto sull’affascinante tematica “Siamo soli nell’Universo? Cosa resta da scoprire?” con il noto professore Giovanni Bignami, Presidente dell´Istituto Nazionale di Astrofisica nonché docente di astronomia e astrofisica allo IUSS di Pavia e divulgatore scientifico in diverse reti televisive nazionali. Sul palco, l’Assessore alle Politche scolastiche, Salvatore Magazzù, il direttore del dipartimento filosofia dell´Università di Messina, Giuseppe Gembillo, e don Giuseppe Cassaro, docente di antropologia teologica e vice preside dell´Istituto teologico S. Tommaso di Messina. Hanno moderato i lavori, il fisico Giovanni Castorina, e la dott.ssa Lilly La Fauci de Il Cittadino di Messina.


Intervista al professore Giovanni Bignami, presidente dell´Istituto Nazionale di Astrofisica

“Siamo figli delle stelle”

“

Siamo figli delle stelle”: non si tratta dell’incipit della famosa canzone del grande Alan Sorrenti ma della dichiarazione di Bignami in riferimento alla costituzione fisica dell’essenza dell’uomo. “Il corpo umano, fatto dal 60-70% da acqua, contiene un paio di litri di idrogeno, è nato 13,7 miliardi di anni fa, durante il Big Bang. Ma anche l’ossigeno, il calcio delle ossa, il ferro del sangue sono stati costruiti nelle fornaci termonucleari delle stelle. Siamo polvere di stelle e polvere ritorneremo”. Si intuisce fin da subito come il convegno sia stato molto intrigante e di come si spazi – grazie alla naturalezza e all’ironia dell’astrofisico – da un argomento all’altro: da nozioni in pillola di fisica e astrofisica, dall’esistenza di forme di vita extraterrestri in altre galassie, alla cometa di Halley, che sarà nuovamente visibile nel 2062, all’energia nucleare, per poi sfiorare tematiche anche a qualsiasi forma di vita intelligente? altrettanto dense di significato, quali la Fa più paura pensare che siamo soli struttura del cervello, lo sviluppo delle tec- nell’Universo o che possano esistere gli nologie, il cui continuo sviluppo contribuirà a extraterrestri? È altrettanto problematico determinare i progressi della medicina e dare delle risposte precise. della ricerca e il rapporto con la religione. Con certezza possiamo solo dire che in 50 “Sono necessarie tre cose – dichiara anni di ricerche, avviate con tecnologie Giovanni Bignami – affinchè possa svilup- d’avanguardia (la più importante è di matriparsi la vita: la materia, l’energia e lo spa- ce italiana), non si siano registrati segnali di zio”. L’astrofisico, collegandosi alle scoperte vite in altre galassie. “Ciò non significa – del famoso Albert Einstein, mise in evidenza prosegue l’astrofisico – che non esista vita che il famoso scienziato scoprì, ai suoi altrove: esistono 750 pianeti extrasolari e tempi, che la materia e l’energia siano tra 100 miliardi di stelle. Nonostante in alcuni di loro convertibili, per cui, per la nascita di essi è del tutto impossibile che si sviluppino forme di vita occorrono solo due elementi: la forme di vita, o per l’eccessiva lontananza o materia e lo spazio. vicinanza alla loro stella, non significa che Un argomento molto complesso poiché è siamo soli nell’Universo. È come se riempisdifficoltoso stabilire cosa si intenda per simo un bicchiere vuoto nelle acque del “vita”: ci si riferisce solo all’essere umano o mare e non trovando pesci affermassimo

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che questi non esistono. Il mare è una discesa immensa di acqua così come è esteso l’universo. Occorre tempo: forse nel 2062 avremo altre risposte certe, ironizza lo scienziato”. Immancabile il nesso tra Scienza e Religione; sono gli spunti di don Giuseppe Cassaro ad aprire il confronto, anche con il pubblico alla fine del meeting, grazie ai quali emerge il paragone tra Dio ed il pittore: entrambi creano la loro opera allo stesso modo, ovvero con amore e facendo trasparire la propria impronta. Gli intermezzi musicali e le coreografie degli studenti dei vari istituiti scolastici della provincia di Messina sanciscono ed animano le pause tra un intervento e l’altro. In particolare, l’orchestra scolastica giovanile si è cimentata nell’interpretazione musicale di “Volare”; il giovane Antonio Augliera – talen-

to lanciato dalla trasmissione televisiva “Ti lascio una canzone” della conduttrice Antonella Clerici – ha proposto la canzone “O sole mio” emozionando il pubblico, mentre Valeria Saja ha ballato la canzone “Il Mondo che vorrei”. Eccezionale la coreografia attuata dai bambini dell’istituto comprensivo Villa Lina di San Michele che hanno ballato sulle note di “Il mondo” di Fontana. Non è un caso siano state scelte canzoni i cui testi riguardino l’Universo. A conclusione dell’evento, condotto con dimestichezza da Lilly La Fauci, al fisico Giovanni Bignami sono stati consegnati, in ricordo dell’evento, lo stemma della città di Messina ed una raccolta di opere di Antonello da Messina. Una premiazione anche a Marco Busà, mentre alla conduttrice è stato consegnato un omaggio floreale. Paola Libro

L’assessore Magazzù consegna lo stemma della città di Messina al fisico Giovanni Bignami foto di Gianmarco Vetrano

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La cartolina foto Peppe Saya


Saluti da Messina


sette giorni

Aprile 2012

di Andrea Castorina

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giovedì

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venerdì

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sabato

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Al Papardo muore un 58enne dopo intervento chirurgico

Una nuova inchiesta giudiziaria è stata aperta questa mattina in seguito alla morte di Mario Parisi, ingegnere messinese di 58 anni. L’uomo, lo scorso 15 marzo, era stato sottoposto a un intervento di plastica della valvola mitralica presso l’ospedale Papardo. L’operazione sembrava essere riuscita perfettamente ma dopo qualche giorno le condizioni del 58enne sono peggiorate fino a causare il decesso avvenuto lo scorso 1 aprile.

Stadio San Filippo ,verificati i danni causati da una crepa

Tecnici del comune hanno effettuato stamani un sopralluogo a San Filippo, per verificare l'entità dei danni causati da una crepa apertasi nel piazzale di manovra del parcheggio rosso dello stadio. Constatato che la fenditura è stata originata dalla fuoriuscita di acqua dall'argine del marciapiede, si è concordato con l'assessore alle manutenzioni, Pippo Isgrò, di interessare l'AMAM, che ha assicurato un intervento a partire dai prossimi giorni.

Il Messina cade a Cosenza Brutta prestazione per l’ACR Messina che esce sconfitto per 4-1 dalla delicata sfida di Cosenza. I giallorossi, apparsi timidi e con poche idee, hanno regalato un tempo agli avversari bravi a finalizzare le occasioni avute. Il Messina ha terminato la gara in nove uomini dopo le espulsioni di Rossi Pontello e Grillo. La squadra di Bertoni non è riuscita a sfruttare il passo falso dell’Hinterreggio sconfitto sul campo del S.Antonio Abate.

Si rinnova la festa degli “Spampanati”

Per iniziativa della Confraternita S. M. della Mercede in S. Valentino, si è svolta la processione dei Simulacri di Gesù Risorto e N.S. Maria della Mercede, con partenza alle ore 9 dalla chiesa S. Maria della Mercede in via T. Cannizzaro. L'evento storico de “A Festa di Spampanati”, patrocinata domenica anche quest'anno dal Comune, è legato al momento mistico del corteo delle Barette mentre aleggiava comunque mestizia, sottolineata sia dal corale silenzio che dai suoni funerei durante la processione delle Barette.

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L’attività di prevenzione e di contrasto nelle festività pasquali

I Carabinieri della Compagnia di Milazzo hanno effettuato, dapprima, sull’isola di Lipari il fermo di un cittadino rumeno gravemente indiziato di violenza sessuale e, successivamente, sull’isola di Vulcano, l’arresto di tre pusher sorpresi dai Carabinieri nei pressi di un noto dancing con “cocaina” e “marijuana”. I Carabinieri della Compagnia di Taormina hanno denunciato in stato di libertà due persone entrambe di Francavilla di Sicilia (ME), le quali sono state sorprese in possesso di circa 12 grammi di sostanza stupefacente.

Gli interventi per il recupero dell'area di Capo Peloro L'assessore alle politiche del mare, Pippo Isgrò, con il presidente della VI Municipalità, Enrico Ferrara, ha concordato una serie di interventi per migliorare l'assetto dell'area sotto il Pilone. Saranno rimosse le piattaforme in cemento presenti sull'arenile, vecchie strutture di concessionari dei lidi rimaste abbandonate sulla spiaggia. Si è inoltre deciso di chiudere l'accesso alle aree demaniali con dei varchi costituiti da muretti in cemento e procedere alla risagomatura dei tratti disconnessi dell'intero arenile.

Fit-Cisl: formalizzare il ripristino del treno per Milano

“E' stato un incontro a vuoto, come del resto temevamo, a questo punto abbiamo chiesto un tavolo a Roma con il Gruppo Ferrovie e la Angels, la ditta che deve occuparsi dei vagoni letto, bisogna mettere tutti davanti le responsabilità per trovare una soluzione per il reinserimento degli 85 mercoledì proprie lavoratori della Servirail”. A commentare così la riunione che si è tenuta a Palermo nella sede dell'assessorato regionale alle Infrastrutture, Amedeo Benigno Segretario Fit Cisl ed Enzo Testa Segretario Fit Cisl Messina.

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circoscrizioni di Andrea Castorina

V quartiere

Complesso “Garden Ville”, il Quartiere chiede risposte

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l Consiglio della V Circoscrizione, dopo l’interrogazione rivolta al Sindaco Buzzanca lo scorso dicembre, pone nuovamente l’attenzione sulla mancata acquisizione, da parte del Comune, delle aree adiacenti al complesso “Garden Ville” in contrada Conca d’Oro all’Annunziata. Tali aree, costituenti opere di urbanizzazione primaria, dovevano ospitare spazi verdi attrezzati e dei campi sportivi per promuovere lo svago dei residenti della zona. Da dieci anni è tutto fermo: la ditta Vitale, in fallimento, ha realizzato il complesso edilizio senza mai procedere alla consegna delle opere collaterali. La V Municipalità fa notare come dopo oltre dieci anni l'Ufficio Legale del Comune di Messina nonostante documentate segnalazioni e solleciti da parte dei dipartimenti tecnici comunali, non si è mai attivato per attivare le azioni previste dal Codice Civile per la tutela dell'interesse comunale e della proprietà pubblica. Il Quartiere ritiene fondamentale acquisire tali aree, collocate nel cuore di un rione popoloso come quello della SS. Annunziata del tutto privo di necessari spazi di socializzazione e di aggregazione destinati al gioco ed alla vivibilità complessiva del territorio. Pertanto interroga il Sindaco Buzzanca e l’Assessore al Patrimonio Mondello, per conoscere le ragioni per cui l'Ufficio Legale del Comune di Messina non abbia ancora prodotto la documentazione relativa alla opposizione in sede giudiziaria contro la Ditta Vitale Immobiliare S.p.A e quale sia lo stato di avanzamento del procedimento di acquisizione delle aree e delle opere di urbanizzazione.

III quartiere

III quartiere

Potature senza criterio, la denuncia di Gioveni

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l consigliere della III Circoscrizione Libero Gioveni denuncia le modalità di potatura degli alberi cittadini effettuate, a suo dire, senza criterio. Basta farsi un giro per le vie cittadine spiega Gioveni - per rendersi conto come l’assessore al ramo stia operando senza alcuna logica e, fatto ancor più grave, con un atteggiamento di assoluta indifferenza verso i Consigli Circoscrizionali”. E’ mancato infatti il dialogo con le Circoscrizioni che sicuramente avrebbero contribuito a stilare una lista contenente gli interventi più urgenti da effettuare. Tutto ciò non è avvenuto anzi girando per la città è possibile “ammirare” i voluminosissimi alberi di via Catania proprio di fronte l’ingresso del Gran Camposanto e che costeggiano il marciapiede di villa Dante o le sempre più scandalose “cupole alberate” sul viale San Martino nel tratto compreso fra la piscina comunale e villa Dante. Gioveni lamenta la “sordità” dell’assessorato, a volte incapace di adempiere a quella che dovrebbe essere la normale amministrazione in una città civile.

Degrado e totale abbandono nel rione di Camaro S.Luigi

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l consigliere della III Circoscrizione Alessandro Caciotto, con una nota indirizzata agli assessori Isgrò e Amata, sottolinea l’assoluto stato di degrado in cui versano le vie del rione di Camaro S.Luigi. Urge un intervento di scarifica e bitumazione per le strade attualmente dissestate che continuano a causare cadute a passanti e centauri. Analogo discorso per i marciapiedi ormai distrutti e mai interessati da un serio intervento di manutenzione. Scerbatura inesistente (con le erbacce che causano allergia ai residenti) e mancanza di arredo urbano completano il desolante scenario.

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città a cura di Marilena Faranda

Palazzo Zanca

Protesta del personale

Capo Peloro

Interventi manutentivi

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'assessore alle politiche del mare, Pippo Isgrò, con il presidente della VI Municipalità, Enrico Ferrara, ha concordato degli interventi per l'area sotto il Pilone. Saranno rimosse le piattaforme in cemento presenti sull'arenile, vecchie strutture di concessionari dei lidi. Si è deciso di chiudere l'accesso alle aree demaniali con muretti in cemento e di risagomare dei tratti dell'intero arenile. E' stata confermata la priorità per l‘intervento manutentivo dell'area demaniale di via Fortino a Torre Faro. Si prevede la realizzazione di dissuasori, opere di arredo urbano, la demolizione di manufatti precari esistenti e la realizzazione di un'aiuola circostante il cosiddetto “lanternino”. Nell'area di Capo Peloro infatti, ove sono stati liberati dalla sabbia i tre cannoni conosciuti come i “cannoni di Garibaldi”, è stata recuperata anche un'antica postazione di segnalamento. L'intendimento è di ricostruire la struttura, costituendo insieme ai tre cannoni, un momento espositivo per ricordare le vicende del sito sullo Stretto.

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i sono riuniti nel Salone delle Bandiere, in assemblea tutte le sigle sindacali del settore funzione pubblica, riunendo impiegati comunali a tempo determinato ed indeterminato. Fra i punti all’ordine del giorno: la stabilizzazione del personale precario; mancato pagamento Fidi 2011; mancato pagamento annualità 2011; mancato pagamento salario accessorio 2011. I rappresentanti sindacali: Calapaj, Crocè ed Emanuele agguerriti più che mai,vogliono creare la più grande mobilitazione di tutti i tempi degli impiegati comunali, la lotta dal 16 aprile, infatti, si estenderà anche agli altri Comuni della provincia. Essi vogliono garantire il posto di lavoro anche a coloro che per venticinque anni hanno servito l’amministrazione comunale,non avendo ottenuto la stabilizzazione. Anche questa

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è una delle giornate del grande assente, ovvero il sindaco Buzzanca, che per un motivo o per un altro non si trova mai, quando c’è una manifestazione di protesta che richiede la sua presenza attiva ed istituzionale. Egli parla sempre, per tramite di un suo emissario, sia esso il vicesindaco o l’assessore di turno. Questo era il turno dell’assessore Capone, il quale ha assicurato che non vi è alcun ostacolo da parte dei dirigenti comunali al pagamento degli stipendi. Questi, però, non potranno essere pagati sicuramente entro aprile essendo il mese già inoltrato, per cui non si potrà procedere al pagamento prima di maggio. I rappresentanti sindacali incalzano, dicendo che vogliono una data precisa, che il denaro si deve trovare, come per i dirigenti comunali, e minacciano la paralisi dei servizi.


Liste elettorali

Revisione semestrale

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ino al 20 aprile saranno depositati a palazzo Zanca gli elenchi predisposti dall’ufficio elettorale comunale per la revisione semestrale delle liste, insieme al verbale adottato, i documenti relativi a ciascun nominativo e le liste generali. Disponibile anche la deliberazione relativa alla revisione della ripartizione del Comune in sezioni elettorali, della cir-

coscrizione delle sezioni, del luogo di riunione di ciascuna di esse e l’assegnazione degli interessati alle singole sezioni, nonché un esemplare delle liste elettorali di ogni sezione. Ogni cittadino potrà, entro il 20, prendere visione degli atti e contro qualsiasi iscrizione, cancellazione, mancata iscrizione od omissione di cancellazione degli elenchi, ha la facoltà di proporre ricorso, alla Commissione elettorale circondariale di Messina. Con la revisione semestrale vengono iscritti coloro, che compiranno il diciottesimo anno di età nel semestre successivo.

Provvedimenti dell’assessore Isgrò

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l presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Previti, con una nota inviata all'assessore all'arredo urbano, Elvira Amata, ha richiesto “un intervento di potatura in via Pratomagno e nelle vie viciniori nel rione di Villa Lina di fronte la chiesta di S. Matteo. Da molti anni questi stessi alberi - scrive Previti non subiscono alcuna potatura per cui la crescita a dismisura può provocare danni alla privata e pubblica incolumità; gli stessi alberi favoriscono il proliferare di insetti vari. Lo stesso problema viene segnalato continua Previti - in via Gelsomino a Cumia superiore”.

Viabilità

Pulizia dei litorali

'assessore alle politiche del mare, Pippo Isgrò, a seguito delle richieste della Confesercenti e di altre associazioni di categoria, ha inviato una nota al commissario dell'Ato3, Antonio Ruggeri, al direttore di sezione del Demanio Marittimo Capitaneria di Porto,

Arredo urbano Nota del presidente Giuseppe Previti

Francesco Bonasera, al dirigente del dipartimento Autoparco, Maria Canale, e all'Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente, per predisporre un piano di interventi relativi alla pulizia dei litorali. In particolare l'assessore Isgrò ha sottolineato che “le priorità riguardano la sistemazione e la cura delle spiagge da parte dell'Ato3 e successivamente la risagomatura dei litorali di competenza dell'assessorato comunale e del dipartimento Autoparco”.

Limitazioni viarie

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er le giornate del 14 e 15 aprile, sarà vietata la sosta sul lato sud della parte nord di largo Minutoli. La limitazione viaria è stata disposta per consentire una esposizione di motocicli, garantendo la fruibilità degli stalli di sosta per disabili insistenti nell'area interessata.

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foto di Peppe Saya

Messina Viale Annunziata 23 Marzo 2011


Repetita (non) juvant

Messina Via N. Fabrizi 30 Marzo 2012


provincia Messina a cura di Marilena Faranda

Celebrazioni pascoliane

Primo centenario della morte del poeta romagnolo

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l comitato di coordinamento per le celebrazioni pascoliane di Messina 2012, in collaborazione con la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Messina, il dipartimento di studi linguistico-letterari e della documentazione storico geografica dell’università degli studi di Messina, Il comitato cittadino “100 messinesi per Messina 2MILA8”, il comitato provinciale “Messina 2mila11”, il centro turistico giovanile e l’associazione socio culturale “Città di Messina”, ha organizzato delle iniziative per commemorare la morte del grande poeta Giovanni Pascoli. Giovanni Agostino Placido Pascoli nasce a San Mauro di Romagna il 31 dicembre 1855 e muore a Bologna, 6 aprile 1912, egli è stato una figura emblematica della letteratura italiana di fine Ottocento. Pascoli, malgrado la sua formazione eminentemente positivistica, rappresenta, insieme a Gabriele D'Annunzio, il maggior poeta decadente italiano. Dal Fanciullino, articolo programmatico pubblicato per la prima volta nel 1897, emerge una concezione intima e interiore del sentimento poetico, orientato alla valorizzazione del particolare e del quotidiano e al recupero di una dimensione infantile e quasi primitiva. Complessivamente, la sua opera appare percorsa da una tensione costante tra la vecchia tradizione classicista ereditata dal maestro Giosuè Carducci e le nuove tematiche decadenti, cui si accompagna un notevole sperimentalismo metrico e fonetico. D'altra parte, solo il poeta può esprimere la voce del "fanciullino" presente in ognuno: quest'idea consente a Pascoli di rivendicare per sé il ruolo, per certi versi ormai anacronistico, di "poeta vate", e di ribadire allo stesso tempo l'utilità morale (specialmente consolatoria) e civile della poesia. Il 13 aprile in occasione dell’8^ della morte sarà celebrata una messa alle ore 10.30 presso la chiesa dello Spirito Santo, presieduta da mons.

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Sgalambro. Alle 12 dello stesso giorno si terrà una significativa iniziativa riservata ai giovani delle scuole cittadine con il lancio di palloncini colorati. Un altro importante appuntamento culturale sarà: un incontro dal tema “Pascoli e la sua Messina”, che si terrà il 21 aprile alle ore 9.30, presso il Monte di Pietà. Il Prof. Pietro Chillè coordinatore del comitato afferma che non basta fare facile populismo, dicendo di voler creare biblioteche, recuperare archivi. Secondo il professore, infatti, è necessario recuperare la memoria storica della nostra città. Sulla stessa linea l’intervento dell’assessore provinciale Mario D’Agostino, fervido sostenitore che un popolo non ha futuro senza memoria storica,senza coscienza delle proprie radici. Josè Gambino presidente “Messina 2MILA11”, sostiene che le manifestazioni iniziate già il 6 aprile con la deposizione di una corona di fiori sotto la targa, che ricorda la sua permanenza in città, continueranno per tutto l’anno. L’obiettivo, però, che il comitato si prefigge è di salvare la Casa Pascoliana, ma questo afferma Gambino è ancora molto complicato,ci vorrà l’impegno da parte di tutti i cittadini. “Io [a Messina, n.d.a.] ci ho passato i cinque anni migliori, più operosi, più lieti, più raccolti, più raggianti di visioni, più sonanti d’armonie della mia vita”: così scriveva Giovanni Pascoli a Ludovico Fulci, il 5 luglio 1910, decantando il suo soggiorno messinese. Nella città dello Stretto Pascoli era giunto con la cara sorella Mariù nel gennaio del 1898, chiamato ad insegnare Letteratura Latina presso l’Università. Nei momenti liberi, il poeta ama passeggiare per la città, in compagnia del collega Manara Valgimigli: sue mete preferite, la Palazzata, la Pescheria, la spiaggia di Maregrosso da dove ammira il “Fretum Siculum” e il mare, quel mare che “Se ci tuffi una mano, gocciola azzurro”.

Messina - L’abitazione del poeta Giovanni Pascoli

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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

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l 35% ufficiale di giovani siciliani non studiano e non lavorano, quasi il 55% di donne non ha un'occupazione, il trend dei cinquatenni che vengono espulsi dal mondo del lavoro è in crescita, oggi saremmo intorno al 30%. Si reggono, al momento, sulla cassa integrazione che il governo Monti è intenzionato a tagliare perchè improduttiva. E' una vera e propria catastrofe: giovani neolaureati continuano a frequentare corsi e master, cercano di specializzarsi in qualche cosa che serva a trovare un lavoro che non c'è. E piangono, non perchè sopravvivono ancora sulle spalle delle famiglie, ma perchè non hanno nessuna prospettiva di potere formare un loro nucleo familiare. Altro che bamboccioni. Per di più molti vivono in casa con padri che vorrebbero andare in pensione, che stavano andando in pensione, ma non potranno più farlo per alcuni anni, tanti, troppi. Un quadro desolante perchè non presenta, di fatto, nessuna novità che autorizzi anche una minima forma di ottimismo. Il governo Monti aveva promesso: sacrifici e poi ripresa. I sacrifici li stanno pagando i siciliani più degli altri, perchè qui c'è il buio più nero, di crescita e sviluppo neanche l'ombra. Dal 2009 al 2011 in Sicilia hanno chiuso circa 100 mila imprese, di queste 30 mila per grave indebitamento e per usura. Il costo complessivo per l'intero sistema imprenditoriale regionale sfiora i 5 miliardi di euro, pari al 6% del Pil siciliano. È quanto emerge dal XIII rapporto di Sos impresa dal titolo

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Crisi, la


Sicilia affonda

'Le mani della criminalità sulle imprese', realizzato da Confesercenti, che stamattina è stato presentato a Palermo. Sono circa 50 mila, invece, le imprese commerciali e turistiche, colpite a vario titolo ogni anno, dalla criminalità di strada e dalla mafia. "Abbiamo fatto delle stime: sono centinaia di migliaia le imprese che si rivolgono agli usurai. Sono state 330 mila in tre anni quelle che hanno chiuso per vari motivi, tra cui c'è anche l'usura", ha detto il presidente di Confesercenti, Marco Venturi. "C'è stato - ha aggiunto - un aumento del numero delle imprese che si rivolgono agli usurai, legato alla crisi che più si prolunga e più induce alcune a mettersi nelle mani degli usurai con il risultato che l'impresa viene chiusa ugualmente. È difficile salvarsi, per questo diciamo che occorre evitarlo". "Alle banche abbiamo chiesto di essere più aperte e disponibili ai finanziamenti alle imprese - ha concluso - tanto che il mondo della rappresentanza ha messo in campo i Confidi, con i quali si danno garanzie per i finanziamenti. Ognuno deve fare la propria parte, lo Stato prima di tutti". "Gli usurai sono aumentati, in particolare con gli effetti della recessione, da 25 mila a 40 mila e i commercianti coinvolti in rapporti usurai sono oltre 200 mila. Le denunce sono poche, la giustizia lenta la conseguenza è che il reato appare come depenalizzato", ha continuato Venturi. "Chiediamo di intervenire sulle lacune della legge, semplificando le procedure - ha concluso - investendo sulla convenienza della denuncia e accompagnando le vittime dell'usura in un percorso di collaborazione con la magistratura e le forze dell'ordine".

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Economia a cura di Gino Morabito

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Mi mancano i “liquidi”

e vogliamo fare un’analisi della crisi economica attuale, contenendola comunque entro i confini del nostro Paese, non possiamo non tenere in considerazione uno dei fattori fondamentali presupposto di un’economia di mercato: la circolazione della moneta “liquida”. Se togliamo dalle tasche dei lavoratori, “i liquidi”, non consentiamo a questi di spendere e di risparmiare. Due azioni, spendere e risparmiare, che consentono a loro volta, la circolazione della moneta (il liquido). Se per quanto riguarda la spesa, tutti possiamo facilmente capire il circolo che genera il giro di denaro (il lavoratore spendendo compra beni, le imprese a loro volta hanno maggiore richiesta di beni e incrementano la produzione, ma per produrre di più hanno bisogno più manodopera e quindi assumono lavoratori che a loro volta intascano un salario che spenderanno per acquistare beni e così via, anche se per motivi che non ci soffermiamo a spiegare, ma che vi invitiamo ad apprendere consultando un semplice testo di economia, non è così all’infinito), per il risparmio la cosa merita un piccolo, anche se molto elementare chiarimento. Infatti se il lavoratore di prima ha a disposizione una quantità di denaro “liquida” eccedente le proprie necessità, una parte del suo salario viene risparmiato, quindi depositato e messo a disposizione delle banche che a loro volta lo utilizzeranno per finanziare le imprese, che a loro volta compreranno strumentazioni più efficienti per incrementare la produzione di beni che verranno comprati dai consumatori ecc. ecc. Anche questa azione non può essere fatta all’infinito per ragioni che, come quelle di prima vi invitiamo ad approfondire su un testo di economia. Non me ne vogliano gli economisti se in questo sistema ho volutamente tralasciato l’intervento pubblico, il debito pubblico, la bilancia commerciale e i complessi fattori che generano e influenzano il PIL ecc. ma la mia modestissima ed elementare dissertazione ha uno scopo ben preciso: quello di ironizzare bonariamente su un momento così complicato e difficile di crisi economica quasi perfetta dalla quale sarà difficile e complesso uscirne indenni. Sta di fatto che se si hanno pochi “liquidi” a disposizione è probabile che chi appartiene al genere umano possa anche soccombere, e non solo di sete, ma facendo duri sacrifici, come quelli che oggi ci vengono richiesti dalla situazione economica, si può sopravvivere. Tutt’altra storia è per chi appartiene ad una specie ittica: la mancanza di “liquidi” e sicuramente fatale. Per questa ragione non bisogna mai chiedere sacrifici in termini di “liquidi” a costoro … o no!?

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La trota all’amo

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Messina - 6 Aprile 2012

Processione delle B


Barette foto di Antonio De Felice


Commento al Vangelo

Dalle sue piaghe siamo stati guariti 15 Aprile 2012 II Domenica di Pasqua (B) Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!». (Gv 20, 19-31)

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Molti di noi portano sul corpo qualche cicatrice, souvenir di un’infanzia irrequieta, di corse a perdifiato e (troppo) brusche frenate. Ma ci sono ferite che non si vedono ad occhio nudo, che non sono visibili a chi non ci conosce o ci vede per la prima volta, o – anche solo – ci guarda con superficialità; ferite che ci portiamo nel cuore, che ci accompagnano sempre più a lungo di quanto ci augureremmo e vorremmo e che (purtroppo) stentano a richiudere i lembi, fino a darci l’impressione di non riuscire a rimarginarsi mai. Una ferita fa male anche solo a vederla, fa male persino quando, richiusa, ne resta la cicatrice. Per questo cerchiamo di nasconderla: non solo agli occhi altrui, ma persino ai nostri. Fa male ricevere una lieve pressione, anche solo nelle vicinanze: per questo non solo non la mostriamo, ma non permettiamo a nessuno neanche di sfiorarla. Non la tocchiamo, per non provocarci dolore, ma neppure la guardiamo, perché anche la sola visione fa male, ricordandoci ogni istante di quella ferita, il modo in cui l’abbiamo ricevuta, accompagnato al pensiero se fosse stato possibile o meno evitarla… Tutto questo, poi, è ulteriormente amplificato dalle ferite del cuore che finiscono col determinare il nostro essere, il nostro vissuto esperienziale, in modo indelebile: amori finiti, storie “chiuse male”, tradimenti, delusioni, lutti che ci hanno segnato in modo particolarmente incisivo… sono tutte quelle esperienze per le quali, in un momento di lucida onestà, ci troviamo a dire: «Ci penso ancora…». Come ad ammettere – finalmente –, almeno con noi stessi, che non è ancora – totalmente – “acqua passata”; non si tratta ancora di un’esperienza ormai decantata, completamente “digerita”, di cui abbiamo raccolto il germe di saggezza per il


tempo a venire. Difficile trovare una medicina forte e sicura, capace di guarire questo tipo di ferite, o, almeno, lenire un po’ il dolore. Perché la rabbia e il risentimento, quand’anche ci siano stati, scemano, per lasciare posto all’amarezza. Nella vita, infatti, è inevitabile subire delle lacerazioni: è l’altra faccia di ogni legame, è il rischio che corriamo quando non cediamo alla tentazione di vivere in superficie senza lasciarci provocare dall’altro che ci mette in crisi per il fatto stesso di essere altro, diverso, da noi. A questo punto, allora dobbiamo chiederci: più che guarire una ferita, si può mai guarire attraverso una ferita? È questa l’esperienza di Tommaso detto Didimo, che non era con gli altri discepoli, quando Gesù apparve nel cenacolo la sera di Pasqua. Forse questo nostro “gemello” (Didimo significa appunto gemello), come un animale ferito, ha cercato di rimanere solo, macerando dentro di sé lo smarrimento e la ribellione che provava per l’insorgere di domande che dovevano mettere in crisi la stessa fede in Dio: se Gesù era il salvatore atteso, perché Dio non gli aveva risparmiato una morte così crudele e vergognosa? dov’era Dio in quei momenti? Ma, ad aggravare la tristezza di Tommaso, c’era anche un terribile senso di colpa per non aver dato a Gesù, soprattutto nei giorni della Passione, la prova di una vera amicizia e di una coraggiosa solidarietà. E poi, come se non bastasse, apprende dagli altri della visita del Risorto, e lui… no, non c’era! Povero Tommaso... avrebbe voluto rivederlo il Maestro, come le donne e gli altri discepoli! Gli sarebbe piaciuto tornare a credere come prima, riprendere il cammino per le strade della Palestina e annunciare a tutti il regno di Dio. Ma gli avvenimenti del Calvario gli avevano scavato dentro un abisso di disperazione: “Non ci credo neanche morto. Non mi state a convincere: ho ancora nelle orecchie quei colpi secchi sui chiodi che gli hanno stritolato i polsi. Mi hanno creato una voragine nell’anima. Quel colpo di lancia per verificare se fosse morto… era come lo avessero dato a me. Non mi bastano le vostre parole, la vostra amicizia: è qualcosa tra me e lui”. Le esitazioni di Tommaso sono le nostre. Per non dubitare bisognerebbe chiudere gli occhi, ma una volta che li riapriamo, che cosa siamo costretti a vedere? Tante situazioni così sconcertanti che ci lasciano smarriti, insinuando in noi questo dubbio tormentoso: è proprio vero che Dio si trova dalla parte di quelli che soffrono? Non potrebbe essere che la risurrezione di Cristo sia una straordinaria leggenda creata per dare un qualche senso a ciò che altrimenti sarebbe assurdo? Queste incertezze Tommaso le ha superate, non perché ha visto e toccato le ferite di Gesù, ma perché quelle ferite erano e saranno sempre, la testimonianza viva di un amore troppo grande per essere cancellato dalla morte.

Incredulità di Tommaso, Caravaggio WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Messina - 9 Aprile 2012

Festa degli Spampinati foto di Antonio De Felice


Cultura a cura di Paola Libro

Messina

Seconda edizione del Salone Internazionale del Libro

Al Palacultura dal 13-15 aprile

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a domani, venerdì 13 aprile 2012, prenderà il via a Messina la seconda edizione del Salone del Libro negli ampi spazi del Palacultura Antonello da Messina che si protrarrà fino al 15 aprile. L’ingresso, dalle 10 alle 22, è del tutto gratuito per tutta la durata dell’intera manifestazione. Un ricco e variegato programma con protagonisti di spicco nell’ambito della lotta alla criminalità organizzata come Antonio Zichichi, Gianluigi Nuzzi ed i procuratori antimafia, Antonio Ingroia e Pietro Grasso. Presenti 18 le case editrici. Dopo lo strepitoso successo della prima edizione 2011, l’Associazione Sa.Li.Me, con il patrocinio del Comune e dell’Università degli studi di Messina, ripropone un percorso all’insegna della rivalutazione culturale nel territorio messinese. Il vero successo della prima edizione, che si svolse l’anno scorso dal 15 al 17 aprile nella stessa location, la si deve alla capacità dell’organizzatore Raffaele Lindia, scrittore di origini calabrese nonché esponente di spicco dell’Associazione Sa.Li.Me, e di tutto lo staff nel riuscire a coniugare l’aspetto imprenditoriale a quello culturale. Tuttavia, c’è da dire che i finanziamenti della scorsa edizione si basarono esclusivamente dai proventi degli sponsor. Questa seconda edizione del Salone Internazionale del Libro prenderà il via domani alle 11 con il taglio del nastro a cura del Rettore dell’Università di Messina, Francesco Tomasello, e del professor Antonio Zichichi, alla presenza del Sindaco di Messina. Gli appuntamenti proseguiranno nel corso di tutto il pomeriggio mentre in serata vi sarà il Gala di premiazione. Alle 16.00 è prevista la conferenza i “Giovanni Paolo II – Il Papa amico della Scienza” di Antonino Zichichinell’Auditorium. Alle 17.00 sono in programma due appuntamenti nelle varie sale : nella sala A Sergio Palumbo e le classi III B e II del Liceo Classico Maurolico presentano Placida di Eugenio Vitarelli (Edizioni Mesogea), mentre nella sala B “Stringiamoci a Coorte” di Rocco Fodale. Altri due incontri previsti per le 18.00: nella sala A è prevista la presentazione del libro di avventure “Soffio di vento” di Salvatrice Giugno, nella Sala

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“Il mondo


o esiste per approdare ad un libro�

foto di Antonio De Felice WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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B “Sia fatta la mia volontà” di Salvatore De Matteis. Alle 19 nella sala A Sezione Noi Altri, “Abitare un luogo, abitare più lingue” con Tahar Lamri e Caterina Pastura per la Sezione Noi Altri, mentre il Gala di premiazione si svolgerà alle 21.00nell’Auditorium. La mattinata culturale di sabato 14 si aprirà alle 10 con il Premio “Giacomo Gazzara” per la sezione Scuole. Sempre alle 17 si svolgeranno due conferenze di presentazioni: nella sala A,il romanzo fantasy “Immagina” diYami Yume, nella sala B quello sentimentale “La maschera blu” di Concetta Spadaro. Stessa impostazione prevista anche alle 18 con la raccolta di racconti “Bianco notte” di Marta Panunzio nella sala A, mentre nella sala B Sergio Schiavone presenta “Un filo di luce” con Raffaele Lindia come moderatore. Alle 19.00 nella sala A – per la Sezione Noi altri Federico Cresti, dell’Università di Catania, e Farid Adly presentano il libro “La rivoluzione libica” dello stesso Adly (Edizioni Il Saggiatore), mentre nella sala B si discuterà del volume “Il partito dei magistrati” di Mauro Mellini. Ad essi faranno seguito alle 20 nella sala A “Vecchie frontiere, nuovi linguaggi. Un nuovo ordine mediterraneo tra migrazione, identità e diritti umani”, con Farid Adly, Ouejdane Mejri, Riccardo Cristiano e nella sala B “Otto-Novecento Siciliano” presentato da Giuseppe Rando. I primi appuntamenti rilevanti per domenica 15 sono previsti nel primo pomeriggio. Alle 15.30 nella sala A, Terremoti di carta presenta “Fiabe e Favole, il racconto dell’esperienza umana”, Officina di lettura Consapevole e Scrittura Creativa; nella stessa location sono previsti altri appuntamenti: 17 Enrico Costa presenta “Itinerari mediterranei” , alle 18 Caterina Resta, Rita Fulco, Sandro Gorgone dialogano sulla Geofilosofia del Mediterraneo, mentre alle 19 Nino De Vita e Sergio Palumbo presentano Omini di Nino De Vita (Ed Mesogea) e proiezione del video “U Spavintapàssari”. Nella sala B dalle 17 si svolgeranno incontri su tematiche scottanti e di interesse sociale relative, appunto, alla sezione “Le mafie”. Alle 17 è in calendario l’incontro con Antonio Ingroia, procuratore aggiunto procura distrettuale antimafia di Palermo, a cui farà seguito alle 18 l’Incontro con Gianluigi Nuzzi, conduttore programma d’inchiesta “Gli intoccabili”, e alle 19 con Pietro Grasso, Procuratore nazionale antimafia. Inoltre, saranno allestite ben due mostre visitabili gratuitamente nelle sale del Palacultura: si tratta de “La stampa periodica a Messina dal 1810 al 2010” a cura di Franz Riccobono e “Viaggio intorno alla mafia” a cura di Saverio Di Bella e Gaetano Rizzo Nervo. È previsto anche lo svolgimento del concorso “Autori emergenti messinesi, siciliani e nazionali sia del mondo della narrativa che della poesia”.

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tratto da “Pensieri e discorsi”

San Mauro di Romagna, 31 dicembre 1855 Bologna, 6 aprile 1912 52

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Giovanni

Questo mare è pieno di voci e questo cielo è pieno di visioni. Ululano ancora le Nereidi obliate in questo mare, e in questo cielo spesso ondeggiano pensili le città morte. Questo è un luogo sacro, dove le onde greche vengono a cercare le latine; e qui si fondono formando nella serenità del mattino un immenso bagno di purissimi metalli scintillanti nel liquefarsi, e qui si adagiano rendendo, tra i vapori della sera, imagine di grandi porpore cangianti di tutte le sfumature delle conchiglie. È un luogo sacro questo. Tra Scilla e Messina, in fondo al mare, sotto il cobalto azzurrissimo, sotto i metalli scintillanti dell’aurora, sotto le porpore iridescenti dell’occaso, è appiattata, dicono, la morte; non quella, per dir così, che coglie dalle piante umane ora il fiore ora il frutto, lasciando i rami liberi di fiorire ancora e di fruttare; ma quella che secca le piante stesse; non quella che pota, ma quella che sradica; non quella che lascia dietro sè lacrime, ma quella cui segue l’oblio. Tale potenza nascosta donde s’irradia la rovina e lo stritolio, ha annullato qui tanta storia, tanta bellezza, tanta grandezza. Ma ne è rimasta come l’orma nel cielo, come l’eco nel mare. Qui dove è quasi distrutta la storia, resta la poesia.

Pascoli

parole in blu


Spettacoli

"Il ritorno" U

n testo di Sergio Pierattini, " to del cartellone "Paradoss Compagnia Veronica Crucia Premio Ubu 2008 come migliore no firmati da Veronica Cruciani; gli inte scene e costumi di Barbara Bessi, disegno luci di Gianni Staropoli, musiche di Paolo

"Il ritorno" del titolo è quello di una figlia che rientra nel contesto di una famiglia borghese lom suo testo: «Una famiglia segnata da un grave episodio e una figlia che ritorna. L’occasione un condizionato non solo la sua vita ma anche quella di coloro che gli sono vicini. Accuse, recrim quello di tante realtà del nostro centro nord: operoso e attivo ma anche denso di profonde c distruttive. È la storia della protagonista della nostra vicenda, la figlia trentenne di un piccolo i famiglia d’origine. È la storia di un intricato e complesso modo di vivere i rapporti familiari, att attaccano come naufraghi in cerca di salvezza. La vita e i problemi complessi dell’oggi hanno turati passeggeri di molti degli improvvisati natanti che attraversano i nostri mari in cerca di un rimpianti per qualcosa che si sono lasciati alle spalle per sempre. Una vita fatta di sacrifici e significare speranza e fede in un futuro migliore».

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"Il ritorno", in scena nella Sala Laudamo dal 13 al 15 aprile, è il nuovo appuntamenso sull'autore", curato da Dario Tomasello. Prodotto da Teatro della Cooperativa – ani, premio della Critica come Miglior Testo Italiano stagione 2007/08 e finalista al ovità italiana, stavolta lo spettacolo non vede in scena l'autore. Progetto e regia sono terpreti sono: Milvia Marigliano, Arianna Scommegna, Renato Sarti e Alex Cendron; lo Coletta.

mbarda, che deve risolvere il conflitto con un problema del passato. Pierattini racconta così il nica per fare i conti, chiarirsi e capire i motivi che l’hanno condotta a compiere il gesto che ha minazioni, rimpianti. Sullo sfondo un contesto sociale particolare ma allo stesso tempo simile a contraddizioni. Contraddizioni che nei rapporti con gli immigrati diventano talvolta laceranti e imprenditore bergamasco, che dopo aver scontato il suo debito con la giustizia, torna alla sua traverso un particolare ma anche riconoscibile linguaggio degli affetti al quale i protagonisti si forse spinto alla deriva questa operosa famiglia. Ognuno dei suoi componenti, come gli svenna vita migliore, affronta con i mezzi che possiede la tempesta che è in corso. Non mancano i lavoro ma allo stesso tempo più semplice; dove gli ideali se pur ingenui, riuscivano ancora a WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

5 alimenti utili per combattere la stanchezza primaverile Senso di stanchezza, affaticamento generale e debolezza sono alcuni dei tipici sintomi che molte persone riscontrano con il sopraggiungere della stagione primaverile. Per ricaricare le batterie ed affrontare lo stress possiamo fare affidamento su alcuni alimenti che sono in grado di donare una sferzata di energia al nostro organismo Ecco dunque cinque cibi che potrebbero fare al caso vostro. 1) Avena L'avena è uno dei cereali maggiormente consigliati per la prima colazione, in quanto essa è in grado di donare al nostro corpo un'energia capace di perdurare nel corso di gran parte della giornata. L'avena favorisce il funzionamento dell'apparato digerente, che potrà dunque svolgere nella maniera migliore il proprio ruolo di assorbimento dei nutrienti ed espulsione delle tossine. 2) Spinaci I cali di energia possono indicare una carenza di ferro. Gli spinaci ed i legumi, tra cui le lenticchie, sono tra le fonti vegetali principali di questo prezioso elemento. Essi contengono inoltre magnesio, potassio e vitamine del complesso B. Il ferro è fondamentale affinché l'ossigeno trasportato dal sangue raggiunga le cellule in maniera ottimale ed affinché esse possano produrre regolarmente l'energia necessaria agli organi di cui sono parte. 3) Frutta secca e semi oleosi Frutta secca e semi oleosi, come i semi di

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zucca, di girasole o di lino, sono in grado di apportare al nostro organismo proteine di alta qualità ed i preziosissimi acidi grassi omega-3. Scegliete frutta secca e semi non addizionati di sale, accompagnatene il consumo a frutta fresca o pane integrale. 4) Legumi I legumi possono essere considerati un alimento quasi miracoloso nel momento in cui si desidera apportare all'organismo una fonte di energia costante. I legumi di ogni qualità, contengono infatti in perfetto equilibrio sia proteine che carboidrati, in grado di fornire all'organismo energia sia a breve che a lungo termine. Sono ritenuti in grado di sostituire la carne per quanto riguarda l'apporto di ferro e proteine. 5) Yogurt Lo yogurt contiene fermenti in grado di contribuire al mantenimento di un corretto equilibrio della flora intestinale, aiutando l'organismo nell'eliminazione di agenti patogeni e di batteri dannosi.


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PREPARAZIONE

Mangia

La ricetta

Risotto con piselli e menta Ingredienti per 4 persone: • • • • •

Circa 1 lt di Brodo vegetale 1 Cipolla 60 gr di Crescenza qualche fogliolina di Menta fresca 4 cucchiai di Olio extravergine di oliva

Per preparare il risotto con piselli e menta iniziate tritando la cipolla finemente, rosolatene la metà con due cucchiai di olio extravergine di oliva, e quando sarà dorata aggiungete i piselli. Aggiungete anche un mestolo di brodo e portate a cottura i piselli, che dovranno risultare cotti, ma ancora piuttosto croccanti. Poi salate e pepate. Mettete quindi metà dei piselli preparati in un mixer con 5 foglioline di menta e frullateli finemente fino ad ottenere una crema omogenea, se dovesse essere necessario allungatela con un po’ di brodo. Passate alla preparazione del risotto: in un tegame fate appassire lentamente la cipolla avanzata con l’olio, quando sarà morbida aggiungete il riso, fatelo tostare per qualche secondo e poi sfumate con il vino bianco, che lascerete evaporare. Aggiungete quindi due mestoli di brodo, e poco a poco la purea di piselli e menta. Mescolando di continuo e aggiungendo brodo se necessario portate a cottura il riso. Spegnete quindi il fuoco e mantecate il risotto con il parmigiano grattugiato e la crescenza , infine aggiungete i piselli interi che avrete messo da parte. Guarnite con alcune foglioline di menta e servite il risotto con piselli e menta ben caldo!

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Amarcord

Messina Fontana del Nettuno 1890


Sport

Numero 38 - Anno X - 02 Aprile 2012

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