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Il Cittadino di Messina 11 novembre 2010

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n°1 5 anno VIII 11 Novembre 2010

il Cittadino

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SanitĂ & Salute


anteprima

Messina, Piazza Duomo. 11 Novem


mbre, ore 12, Dolce Vita per turisti


Sommario

numero 15 - anno VIII11 Novembre 2010

24-29 Attualità Fs, la politica si risveglia

Asterisco

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La sanità si guarda lallo specchio

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PrimoPiano Sanità & salute

20-21 Dietro le quinte Fatti e indiscrezioni

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34-35 Città Cronache urbane

36-37 Provincia

News dal territorio

38-39

Settegiorni Cronaca della settimana

40-41

Notizie dall’isola

Economia Sicilia...binario morto

Circoscrizioni Notizie dai quartieri

42-43 6

Sicilia

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Scienza e salute Alluvioni, politica di emergenza

11 Novembre 2010


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone

44-45 Cultura

Collaboratori Andrea Castorina, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Donatella Tagliaferri, Gaetano Biondo, Max Leone, Hermes Carbone, Salvatore Grasso, Salvatore Filloramo, Giovanni Micalizzi, Antonino Genovese Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta

46-47 Spettacoli

51- 65 Sport L’Acr ha un nuovo presidente

68-69 MangiaRE sano

n°1 5 anno VIII 11 Novembre 2010

Rubrica di enogastronomia

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Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gaziella Roberto Direttore marketing Francesco Micari

Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo

Sanità & Salute 11 Novembre 2010

il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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asterisco di Lillo Zaffino

La sanità messinese allo specchio

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essina, Palacultura 6 novembre 2010. Senza infingimenti , l’ordine dei medici ha offerto un’occasione alla galassia della sanità messinese per riflettersi nello specchio dell’attendibilità e interrogarsi sullo stato dell’arte. Un’immagine appannatasi a causa di episodi di malasanità che , pur nella drammaticità dei fatti, sono stati raccontati dai mass media con un’enfasi fuori dal comune. Nessuno vuole ridimensionare la gravità degli eventi: gli organi inquirenti sono al lavoro per stabilire la verità e individuare le responsabilità. Il tema , tuttavia, è un altro. Si può relegare l’intero sistema sanitario siciliano e messinese in una realtà da “terzo mondo”. Una prima risposta negativa e critica è arrivata puntualmente dal siciliano Leoluca Orlando, presidente la commissione parlamentare Errori Sanitari, che ha confermato lo stato di crisi della sanità isolana. Affermazione prontamente e aspramente contestata dal’Assessore Massimo Russo: “i dati divulgati dall’On. Orlando non sono espressione di un metodo statistico riconosciuto e si possono prestare a interpretazioni strumentali, che possono suscitare la sfiducia dei siciliani nel sistema sanitario”. Il luogo del confronto è stato offerto a Messina, ma Leoluca Orlando ha preferito declinare l’invito. Per rispondere a questo quesito sono stati chiamati gli stati generali dei presidi sanitari della nostra città: l’università, con il policlinico e le sue eccellenze, le aziende ospedaliere e gli operatori privati. Pur concordando sugli effetti deformanti prodotti dagli organi di stampa nazionali, gli intervenuti non si sono limitati ad una difesa d’ufficio della realtà messinese, ma hanno riconosciuto che ancora esistono ampi margini di recupero di efficienza del sistema. Dal convegno, un messaggio è stato inviato ai cittadini sia dai rappresentanti le istituzioni sanitarie che dal governo regionale : il malato, sempre di più, sarà al centro del sistema assistenziale. Una promessa già ascoltata, mantenerla dipende solo da loro.

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immagine di Michele Giunta

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Foto di Giuseppe Saya

‘lapa’ d’autore 11 Novembre 2010

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Primo Piano Servizio del Cittadino foto Giuseppe Saya

Il cittadino al centro delservizio

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sanitario

er rilanciare l’immagine della sanità messinese dopo alcuni presunti casi di malasanità avvenuti in alcuni ospedali cittadini, l’Ordine dei Medici di Messina ha organizzato lo scorso 6 novembre al Palazzo della Cultura un incontro dal titolo “Il cittadino al centro del Servizio Sanitario. Il contributo della sanità messinese e delle sue eccellenze al Sistema Sanitario Regionale e Nazionale. “Abbiamo organizzato questo incontro – ha detto Giacomo Caudo, presidente dell’Ordine dei Medici chirurghi e odontoiatri di Messina – in collaborazione con tutti i rappresentanti del presidio sanitario messinese, per sconfessare l’immagine strumentale e a tratti tendenziosa, che è stata veicolata dai mezzi di informazione su una realtà che fa di Messina, per alcuni aspetti, un centro di eccellenza. La Regione Sicilia ha intrapreso un cammino di riorganizzazione sanitaria chiaro e deciso, che le ha permesso di ridurre considerevolmente il livello della spesa, evitando il commissariamento e avviando un percorso virtuoso verso il raggiungimento di uno standard di migliore qualità nell’offerta delle prestazioni sanitarie. Tuttavia, il sistema sanitario regionale continua a scontare il retaggio di atteggiamenti pregiudiziali, insiti nello stesso cittadino e, più in generale nella comunità nazionale, che non permettono una valutazione corretta del servizio fornito, né un approccio di maggiore fiducia da parte dell’utente alle stesse strutture sanitarie. Un esempio può essere offerto dalla diffusione dei risultati della Commissione Parlamentare Errori Sanitari, che accresce ulteriormente il disorientamento, impedendo una puntuale e veritiera analisi delle difficoltà, che certamente attraversa, per alcuni aspetti, il sistema sanitario regionale. La pubblicazione di dati, la cui origine e modalità di classificazione e interpretazione non è stata resa nota sembra, infatti, orientata più ad incentivare strumentalmente la sfiducia del territorio, che ad offrire contenuti concreti e articolati per la costruzione di una riflessione comune e di un dialogo costruttivo”. Al convegno ha partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo che ha ribadito che nei confronti di Messina e della Sicilia “c’è stato un razzismo mediatico”. “Anche a Messina – ha ribadito Russo – sono presenti difatti tante eccellenze nel campo sanitario”. Tanti i progetti e le strutture illustrati durante il convegno che, in effetti, rappresentano dei traguardi rilevanti per la sanità messinese. Tra questi il Progetto di studio osservazionale sugli stadi vegetativi presentato dal prof. Placido Bramanti. “Ad oggi – dice Bramanti, consulente dell’Ordine dei medici di Messina e direttore scientifico dell'IRCCS Centro neurolesi «Bonino Pulejo» - per il progetto stadi vegetativi mancano completamente dati epidemiologici sulla prevalenza di persone in stato vegetativo in Italia. Con questo progetto ci si propone di analizzare un campione significativo di questa popolazione per valutare, per la prima volta, quanto incida, nel contesto clinico italiano, l’imprecisione diagnostica e se questa si colloca su valori confrontabili con quelli

Servizio fotografico di Dino Sturiale WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT 11 Novembre 2010

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di altre realtà europee. Inoltre, ci si attende di ricavare elementi di conoscenza sul possibile potenziale di cambiamento nelle fasi ritenute di cronicità irreversibile caratterizzate peraltro di solito da un rilevante calo dell’attenzione clinica. Anche il direttore generale del Policlinico di Messina, Giuseppe Pecoraro, ha sottolineato le eccellenze del nosocomio universitario, dichiarando: “Molto rilevanti sono le attività del dipartimento per Immagini con la dotazione di prossima ulteriore implementazione tecnologica nelle Unità operative Complesse (Uoc) di Medicina Nucleare, Neuroradiologia e Radioterapia Oncologica (con il Ciberknife), il dipartimento di Medicina con le Uoc di Epatologia Clinica e Biomolecolare, il dipartimento di Neuroscienze con le Uoc di Neurochirurgia e in particolare il costruendo progetto di Neuroncologia ed i laboratori di ricerca sulle malattie neurodegenerative, il dipartimento Toraco Cardio Vascolare con la Uoc di Chirurgia vascolare, il dipartimento materno infantile con la unità operativa semplice di Gastroenterologia pediatrica e Fibrosi cistici e la Uoc di Neonatologia ed Utin, il dipartimento di Chirurgia Generale Oncologica ed Anatomia Patologica con i laboratori di Colture Cellulari con la presenza della ‘Clean Room’, atta alla produzione di terapie antitumorali con cellule immunocompetenti specifiche”. Il direttore generale dell’azienda ospedali riuniti Papardo –Piemonte, ha sottolineato poi quali sono invece i reparti più all’avanguardia nei due nosocomi specificando: le attività di eccellenza al Papardo sono rappresentate dalla Cardiologia con Utic ed emodinamica, la Cardiochirurgia, la Neurochirurgia e l’Ematologia”. “Per il Piemonte, ha detto ancora Caruso – stiamo lavorando per la ristrutturazione e la messa a norma antisismica per consentire il pieno recupero dei padiglioni 4 e 6 . Tra le specialità del nosocomio Ostetricia e Ginecologia e Anestesia e rianimazione”. Da parte sua il direttore generale dell’Asp 5 di Messina, Salvatore Giuffrida, ha evidenziato, tra i tanti gli altri importanti progetti, quello denominato “Equo accesso a cure oncologiche personalizzate e di alta qualità”. “L’Asp 5 - ha sottolineato ancora Giuffrida - è tra l’altro l’unica vincitrice in Sicilia del progetto Open space” , che riguarda la riorganizzazione dei consultori familiari per ampliare e potenziare gli interventi sociali a favore delle famiglie”. Infine, Giuffrida ha posto l’accento sul Centro di Tac e Rm del poliambulatorio di Messina Nord che può essere considerato il fiore all’occhiello dell’Asp 5.

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“Razzismo mediatico” nei c Intervista al dott.Giacomo Caudo, presidente Odine dei Medici di Messina

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ott. Caudo, una sua valutazione sul Convegno “Il Cittadino al centro del servizio sanitario” tenuto a Messina, sabato scorso. “Lo spirito, con cui abbiamo organizzato questo incontro, in collaborazione con tutti i rappresentanti del presidio sanitario messinese, è stato dettato dalla volontà di sconfessare l’immagine strumentale e a tratti tendenziosa, che è stata veicolata dai mezzi d'informazione su una realtà che fa, invece, di Messina, per alcuni aspetti, un centro d'eccellenza. E devo dire che l’obiettivo è stato raggiunto, non solo per la presenza di tutti i maggiori responsabili delle aziende sanitarie messinesi e dello stesso Assessore regionale alla Salute, Massimo Russo, ma soprattutto per i numeri dell’affluenza al Convegno: oltre 600 presenti. Dati che, per Messina, sono decisamente importanti e significativi e che confermano l’interesse diffuso sul nostro sistema di cure territoriali”. La cittadinanza ha compreso, secondo lei, lo scopo dell’iniziativa? “Vista l’affluenza e la risonanza mediatica, che l’incontro ha riscosso, posso dire di si. Ma c’è di più. Durante l’incontro è stata manifestata, da parte di tutti gli attori, una forte e decisa volontà di coordinamento e di voler “fare gruppo”, per avviare percorsi concreti di miglioramento degli standard di efficacia ed efficienza del sistema sanitario messinese, di cui nessuno degli intervenuti, peraltro, ha negato la complessità e, in taluni casi, la problematicità. Certo, il contesto, in cui ci stiamo muovendo, è reso più complesso anche dai processi di “aziendalizzazione” in atto nella Sanità, che limitano le risorse assegnate o non le commisurano ai

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bisogni e alla domanda sanitaria proveniente dal territorio e alle esigenze di innovazione in ambito clinico e tecnologico. Tuttavia, l’incontro ha ampiamente dimostrato come la sanità messinese sia in grado di rispondere alle sfide dell’innovazione e della crescita, mantenendo salda la difesa dei LEA e dell’assistenza al cittadino”. E’ dunque lecito affermare che la sanità messinese e, più in generale quella siciliana, sono vittime di attacchi strumentali? “La Regione Sicilia, unica tra le Regioni sottoposte al Piano di rientro, sta compiendo, con efficacia riconosciuta dal Ministero della Sanità e dal Governo Regionale, un cammino di riordino attraverso un’azione strategica ed organizzativa di sistema decisa e chiara. Ciò le ha permesso di evitare il commissariamento, ma il SSR continua, ancora, a scontare il retaggio di atteggiamenti pregiudiziali, insiti nello stesso cittadino e, come abbiamo anche visto dalla campagna mediatica, nella comunità nazionale. Atteggiamenti, che non permettono una valutazione corretta del servizio fornito né un approccio di maggiore fiducia da parte dell’utente alle stesse strutture sanitarie. In realtà, la sanità messinese non solo ha attuato, ormai da tempo, strategie di intervento efficaci per migliorare e garantire, secondo livelli di qualità europei, la tutela della salute, ma possiede, come dimostrato dalle esperienze presentate all’incontro, settori specialistici riconosciuti in ambito sia nazionale che internazionale e che rischiano, in un clima pregiudiziale, di non essere adeguatamente valutati dal cittadino, dal territorio, dalla Regione e dagli attori nazionali. Abbiamo visto, e lo ripeto, che invece il sistema sanitario messinese possiede le forze, le competenze e la professionalità per avviare un percorso contrastivo in netta controten-

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confronti della sanità peloritana Intervista all’assessore regionale alla Sanità dott. Massimo Russo

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o oggi sono particolarmente contento di essere qui a Messina, che purtroppo ha presentato dei casi di malasanità che sono stati enfatizzati un po’ troppo con una sorta di razzismo mediatico dalla stampa nazionale. Occorre riprendere il cammino della fiducia e della serenità che sono le condizioni fondamentali per assicurare ai professionisti, ai tanti professionisti, che operano di esplicare al meglio la loro professionalità. La politica c’è, c’è l’amministrazione che fa scelte importanti nella direzione dell’efficienza che è l’obiettivo che tutti ci poniamo. Siamo consapevoli che esistono ancora grandi margini di miglioramento, che esistono delle difficoltà ma nessuno ha la bacchetta magica. L’incontro di oggi serve a riavviare il confronto con i professionisti che poi costituiscono la colonna portante del sistema sanitario, con un appello che farò ad un maggiore coinvolgimento e a una maggiore condivisione in un progetto di cambiamento che ci vede protagonisti in Italia proprio nel settore della sanità. La Commissione regionale e la Commissione parlamentare contro gli errori sanitari, per gli errori sanitari, presieduta da un siciliano ha criticato parecchio la sanità siciliana. Lei ha già risposto in merito, cosa vuole aggiungere. C’è poco da aggiungere quando questa Commissione presieduta dal sicilianissimo Orlando propone dei dati inaccettabili senza spiegare quale metodologia sta alla base per l’acquisizione. Abbiamo confutato i dati e ancora aspettiamo che Orlando dica pubblicamente se si tratta di denunce di malasanità o si tratta di casi di malasanità accertata perché c’è una bella differenza e lo dico da magistrato, di uno cerca le prove che poi le porta a un giudizio in entità al quale poi c’è la responsabilità. Ecco quella operazione di divulgazione di dati è un’operazione scorretta che non va nella direzione di creare fiducia nel sistema e va nella direzione esatta di strumentalizzare politicamente un settore delicatissimo e sensibilissimo quale è quello della sanità”. Cristina D’Arrigo denza con il pregiudizio diffuso”. Può chiarire meglio quest’ultimo punto? “Vede, il Convegno di sabato ha rivelato che esiste uno spirito di squadra, indirizzato a mantenere una tensione verso la qualità, come peraltro sottolineato dal Rettore Francesco Tomasello. Uno spirito di squadra, in cui diventa fondamentale il contributo della ricerca universitaria per fornire linee guida di sviluppo e di orientamento nel percorso di riorganizzazione del sistema, che risponda adeguatamente alla domanda di servizi senza tagliare risorse, ma tagliando gli sprechi, e che faccia, come ha ripetuto l’Assessore Russo, dell’eccellenza la normalità. E le intenzioni ci sono veramente tutte, come anche i gesti concreti. Nell’ambito del piano poliennale di programmazione sanitaria, infatti, la

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Provincia di Messina potrà contare su una significativa dotazione finanziaria, che migliorerà l’offerta di salute nel territorio e consentirà agli operatori di lavorare in condizioni più agevoli quanto a sistemazione edilizia e ammodernamento tecnologico. Lo stanziamento poi di oltre 50 milioni di euro, già impegnati nel bilancio regionale, permetteranno il completamento e l’ammodernamento di diversi presidi sanitari, rafforzando il loro ruolo sul territorio. Direi che davanti abbiamo uno scenario promettente, in cui ci sarà sicuramente molto da fare, ma, questa volta in modo organico, condiviso e coordinato per garantire percorsi assistenziali e di cura omogenei e capillari su tutto il territorio provinciale”.

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Castiglione Presidente delle Province Europee

dietro le quinte Nota di Giacomo Biviano, Consigliere Comunale PD di Lipari

“Finalmente, si potrà visionare il progetto di rifunzionalizzazione della rada di Lipari”

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omunico che in seguito alla richiesta urgente di copia del progetto per le opere di rifunzionalizzazione della rada di Lipari e di tutti gli atti e documenti inerenti la Società Lipari Porti S.p.a., avanzata dal sottoscritto con nota del 15/10/2010, prot. 35455, ho ricevuto in data odierna la comunicazione telefonica, da parte dello stesso Presidente della società, Nando Corrado, che in data 24/11/2010 alle ore 10 verrà organizzato un incontro presso la sede eoliana della società, sita nei locali dell’ex biglietteria di Marina Corta, nella quale gli amministratori e tutti i consiglieri del Comune di Lipari potranno finalmente

visionare il progetto aggiornato con le ultime modifiche e tutti gli atti richiesti. All’incontro, secondo quanto comunicatomi, saranno presenti, oltre allo stesso Presidente, l’Amministratore Delegato della società, Ing. Stefano Tomarelli, e il progettista della Mega-opera contestata da tutte le forze politiche d’opposizione e non solo. Ringraziando, comunque, il Presidente della società per aver tempestivamente risposto alla mia richiesta auspico, però, per una maggiore trasparenza, che lo stesso progetto e tutti gli atti vengano in seguito messi a disposizione di tutti cittadini che volessero prenderne visione.”.

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a elezione d i Giuseppe Castiglione a Presidente d e l l e Province Europee - è scritto in una nota del gruppo Pdl all’ Ars - è per il Popolo della Libertà motivo di compiacimento e di orgoglio. Innanzitutto perché la sua elezione è la logica conseguenza della attuazione di un modello virtuoso di gestire e governare la provincia di Catania. Il secondo motivo è dovuto al fatto che Castiglione è il nostro coordinatore regionale. I. Tutto il gruppo esprime le congratulazioni a Giuseppe Castiglione e gli augura buon lavoro per il suo nuovo incarico”. Fabio Lombardo

Messina, nuova adesione al progetto Partito della Nazione

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arco Panetta, già consigliere provinciale a Messina dell'Mpa, passa all'UdcLa decisione ufficiale è arrivata questa mattina, nel corso di una riunione tra il coordinatore provinciale del partito della Vela nella città dello Stretto Matteo Francilia e il presidente locale Giorgio Muscolino. All'incontro era presente il deputato centrista all'Ars Giovanni Ardizzone. "Sono contento di sposare il progetto del leader Pierferdinando Casini - dice Panetta - che sta portando alla nascita del nuovo soggetto politico di centro, il Partito della Nazione. Voglio portare con convinzione il mio contributo, motivato dal fatto che si stia investendo su una classe dirigente nuova e giovane", conclude Panetta. Hermes Carbone

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Idv, Salvatore Mammola Messina

Interventi urgenti al Torrente Bordonaro

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consiglieri di circoscrizione Orazio Giannetto Massimo Minutoli hanno richiesto l’ istituzione di un tavolo tecnico necessario a rimettere in sicurezza l’alveo del torrente Bordonnaro e, conseguentemente, abitazioni e cittadini, i sottoscritti Consiglieri segnalano quanto segue: In data 02/11/2010 si verificava sul territorio cittadino un violento nubifragio che colpiva diverse zone della città e mettendo in ginocchio la viabilità in diverse zone cittadine. A Bordonaro, il greto del torrente, “ripulito” appena una

settimana prima, si innalzava di almeno 2 metri in prossimità della passerella esistente da oltre 35 anni in Contrada Germania. Nel corso degli anni, numerosi sono stati gli esposti e le richieste di intervento risolutivo per queste zone che hanno dato origine a corrispondenze varie tra l’Ufficio di Gabinetto del Signor Prefetto, il Sindaco, il Genio Civile e altri enti. Tutto ciò però, purtroppo fino ad oggi, non ha fornito alcun riscontro concreto ai cittadini per garantire loro la sicurezza. H.C.

Il consigliere comunale Per me leBrigandì minacce Mimma sono un incoraggiapassa a FLI mento per un maggior

impegno

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on riferimento alle minacce ricevute il segretario cittadino dell’Italia dei Valori di Messina S a l v a t o r e Mammola, in una nota dichiara ” In primo luogo voglio ringraziare quanti mi hanno espresso la loro solidarietà”. "E’ chiaro che nessuna lettera di minacce – continua Mammola - potrà arrestare la lotta dell’ Italia dei Valori per la legalità, la giustizia e la trasparenza”. “Gli insulti e le minacce - conclude il dipietrista Salvatore Mammola - ci dicono che siamo sulla strada giusta, così come la solidarietà e la vicinanza di tantissime persone oneste incoraggia ad un maggiore impegno e rende questo momento meno fastidioso”.

Apprendi (Pd): Fiera del Mediterraneo, inverosimile quanto accaduto

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uanto accaduto è inverosimile. Per anni è stata accusata la politica di inefficienza, di ritardi ed altro e non a torto. Oggi constatiamo che probabilmente qualcuno sta aspettando la parola fine per attuare un proprio progetto”. Lo afferma in una nota l’onorevole Pino Apprendi, vice presidente della Commissione Attività produttive dell’Ars commentando la notizia che la gara per l'affidamento della gestione della 64esima Campionaria Internazionale alla Fiera del Mediterraneo, in calendario dall'11 al 23 dicembre 2010, è andata deserta.

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sette giorni

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di Andrea Castorina

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giovedì

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venerdì

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sabato

Sono stati celebrati il giorno dell'Unità Nazionale e la Festa delle Forze Armate. Nell'occasione, come in tutta Italia, anche a Messina si è tenuta la cerimonia commemorativa per ricordare il sacrificio dei quasi settecentomila giovani soldati morti per difendere la Patria nel primo conflitto mondiale e gli ideali risorgimentali. A Piazza Unione Europea, dinanzi palazzo Zanca, si è svolta la tradizionale cerimonia con lo schieramento interforze

Ecopass:il Sindaco ricorre al Consiglio di Stato

Il sindaco, Giuseppe Buzzanca, ha confermato che sarà presentato ricorso al Consiglio di Stato avverso alla sentenza del Tar del Lazio in merito all'Ecopass e alla ZTL. “Abbiamo la sentenza – ha sottolineato Buzzanca- e siamo certi che il ricorso al CGA avrà buon esito, perchè questi sistemi sono stati attivati secondo le regole.

Il Città di Messina cala il poker Successo rotondo per il Città di Messina, vittorioso per 4-0 sul neutro di Taormina contro l’Acicatena. Al “Bacigalupo” la formazione di Cataldi ha chiuso di fatto il match già nel primo tempo, terminato con gli ospiti in vantaggio per 3-0. Protagonista di giornata l’attaccante Tindaro Calabrese, autore di una tripletta. Di Assenzio il gol che ha sbloccato il punteggio

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L’ACR Messina strappa un prezioso pari al Tupparello

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Atto vandalico contro Messinambiente

domenica

lunedì

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martedì

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mercoledì

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Celebrata festa dell'Unita' Nazionale E giornata Forze Armate

Nonostante l’inferiorità numerica, espulsi di Lo Piccolo e Sorrentino, i giallorossi riescono a strappare un importante pareggio contro l'Acireale. Al Tupparello altra ottima prestazione degli uomini di mister Beoni che hanno mostrato grande personalità e grinta. Nonostante l’uomo in più, i padroni di casa, non sono riusciti a creare nulla di buono, anzì, nel finale sono i giallorossi a sprecare una nitida palla gol con Marzocchi, ma forse si chiedeva troppo.

Un automezzo di proprietà di Messinambiente è stato manomesso da ignoti durante la notte. Un autista della società che si occupa della pulizia della città, mentre stava per prendere servizio non è riuscito a mettere in moto il mezzo. Sono intervenuti dei meccanici che hanno verificato la manomissione delle condutture del gasolio, dell’impianto frenante ed alcuni cavi elettrici.La Polizia Scientifica, intervenuta sul posto, ha documentato l’entità dei danni ed ha provveduto ad acquisire alcuni filmati per risalire all’identità degli autori.

La pioggia mette in ginocchio Messina e provincia La riconoscenza della città di Messina per la sensibilità dimostrata nel settembre del 1994 nel donare gli organi del figlio è stata espressa stamani dal sindaco on. Giuseppe Buzzanca a Reginald Green, padre di Nicholas, il bambino americano di sette anni che morì al Policlinico Universitario di Messina, dopo il ferimento a seguito di un agguato criminale sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria.

Sit in di 100 lavoratori sotto la sede di Trenitalia a Roma Da settimane si registra tensione tra i lavoratori della Servirail New-Rest Wagons Lits di Messina, società che si occupa del servizio di “accompagnamento notte”, attività in appalto del Gruppo FS. Oltre cento i partecipanti da diverse realtà italiane più di 40 quelli provenienti da Messina hanno protestato a Roma, sotto la sede di Trenitalia evidenziando lo stato di forte preoccupazione sui livelli occupazionali in cui versano gli oltre 400 lavoratori del comparto indotto ferroviario.

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circoscrizioni Pagina a cura di Andrea Castorina

II Circoscrizione

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Case popolari diContesse e Zafferia nel degrado

iovanni Di Blasi, presidente della II Circoscrizione e il consigliere comunale Ivano Cantello segnalano le condizioni di degrado che caratterizzano la zona dove sorgono le case popolari (IACP) di S.Lucia sopra Contesse e Zafferia. La zona presenta problemi all’impianto d’illuminazione, manutenzione delle zone verdi non effettuata da tempo e condotte fognarie libere di scorrere tra le vie dei quartieri. Di Blasi e Cantello chiedono che avvenga definitivamente il passaggio di competenze dallo Iacp all’Amministrazione Comunale riguardo la titolarità d’intervento per tutto ciò che concerne le urbanizzazioni esterne alle Palazzine dell’istituto autonomo case popolari, riprendendo l’iter già avviato nel 2007 ma successivamente interrotto. III Circoscrizione

”Torrente Bisconte: pulizia “pericolosa”

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l consigliere della III Circoscrizione Libero Gioveni, segnala l’anomalo caso del torrente Bisconte da giorni interessato da operazioni di bonifica da parte degli uomini di Messinambiente. Fin qui tutto normale; il problema risiede nei metodi di pulizia che la società del comune sta adottando. I mezzi di Messinambiente prelevano i detriti che, invece di essere eliminati in apposite discariche, vengono solo spostati dal centro ai margini del torrente. I residenti della zona fanno notare come alcune pareti del torrente sono diventate deposito per montagne di rifiuti che alle prime piogge potrebbero essere trascinate a valle creando un pericoloso tappo che ostruisce il passaggio delle acque. Gioveni interroga, sull’argomento, il sindaco di Messina, l’assessore alla manutenzioni e il direttore generale di Messinambiente, auspicandosi un tempestivo intervento.

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III Circoscrizione Frana rione Gescal: intervenga il Comune

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ulla problematica situazione del rione Gescal, che ha causato la chiusura dell’importante via Vecchia Comunale di S.Filippo, si giocano due partite: da un lato l’IACP che tramite il Commissario Laface, ha inviato una formale richiesta di finanziamento (quantificata in 90.000 euro) all’Assessorato regionale Territorio e Ambiente e al Dipartimento regionale di Protezione Civile per l’esecuzione di alcuni importanti lavori.Dall’altra parte il Comune che, rappresentato dal suo assessore alle manutenzioni, ha partecipato soltanto a qualche conferenza, per il resto non ha mosso un dito per cercare di risolvere il forte disagio con cui i cittadini della zona devono fare i conti ogni giorno, soprattutto in seguito alle forti piogge che hanno fatto precipitare la situazione causando una frana che interessa anche villaggio Aldisio.

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attualitĂ


Trenitalia

Finalmente, la politica siciliana si risveglia dal letargo

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renitalia non taglierà più i treni in Sicilia. Lo ha deciso l’amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano che lo ha confermato al sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Giuseppe Maria Reina: le linee a lunga percorrenza, da e verso la Sicilia, che avrebbero dovuto subire soppressioni saranno mantenute. Il positivo esito della questione è stato ottenuto al termine di un incontro programmato dal ministero dei trasporti e sollecitato dalle forti proteste sollevate da cittadini politici e forze sindacali dopo che era stata a paventata la riduzione dei collegamenti ferroviari verso l‘isola. Sul caso era intervenuto anche il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, affermando: “Per le Ferrovie dello Stato la mobilità in Sicilia deve tornare alle corriere ed ai torpedoni del neorealismo cinematografico di Rossellini, De Sica, Visconti e Germi, per un'ulteriore offesa all'orgoglio ed agli sforzi del Sud che lavora”. Lo evidenzia il sindaco di Messina e deputato

regionale, on. Giuseppe Buzzanca, a proposito dei preannunciati tagli che Rfi sta attuando in Sicilia. “L'amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti, - prosegue Buzzanca nella sua metafora cinematografica - è come Franz, il conducente di autobus protagonista del film Notturno Bus di Davide Marengo, che anche nella vita ha sempre guardato nello specchietto retrovisore. Non si può pensare - sostiene il sindaco di Messina - ad uno sviluppo del Meridione, delle potenzialità turistiche, economiche ed imprenditoriali della Sicilia e tornare indietro con un sistema di mobilità ferroviaria che non guardi alle esigenze attuali del territorio. La rete infrastrutturale ferroviaria in Sicilia si estende complessivamente per oltre 1330 chilometri, con le linee a doppio binario elettrificato che costituiscono una esigua minoranza, mentre per vincere la competizione nel mondo dei trasporti in Sicilia, gli obiettivi di FS sono la riduzione ed il contenimento dei costi. Non si può quindi più restare impassibi-

li - afferma Buzzanca - all'ormai palese disimpegno dell'azione delle Ferrovie nell'Isola e nei collegamenti tra le città siciliane, ed in particolare tra Messina e le dorsali orientale ed occidentale, ma anche di fronte alla decurtazione del 40 per cento dei treni notte per il Continente che si è verificata negli ultimi tre anni. Per Messina il disimpegno riguarda poi anche i collegamenti marittimi, ove si è arrivati al minimo storico con due sole navi in linea: la Scilla, del 1985 e la Rosalia, del 1972, oltre l'Igina, del 1969, come traghetto per le emergenze. “Per evitare anche un abbandono della politica, su questi temi così importanti per la comunità siciliana e soprattutto per i messinesi, è necessario sostiene Buzzanca - richiedere con forza al Governo un cambiamento di indirizzo gestionale per i trasporti in Sicilia, per servizi ferroviari che gli utenti siciliani e messinesi richiedono quale diritto garantito a tutti gli altri fruitori del Paese”.


attualitĂ

Il presidente della Regione Raffaele Lombardo

Fs: da sinistra a d Il Ci L'eliminazione delle relazioni dirette Sr - Ct con Milano, Torino, Roma e Venezia, nonche' la soppressione della coppia di treni Ag - Roma Termini, determinerebbe pesanti ricadute sociali ed economiche. E' uno dei passaggi della lettera, indirizzata al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, che porta la firma del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, e dell'assessore delle Infrastrutture e della Mobilita', Pier Carmelo Russo.

L'eliminazione delle relazioni dirette Sr - Ct con Milano, Torino, Roma e Venezia, nonche' la soppressione della coppia di treni Ag - Roma Termini, determinerebbe pesanti ricadute sociali ed economiche. E' uno dei passaggi della lettera, indirizzata al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, che porta la firma del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, e dell'assessore delle Infrastrutture e della Mobilita', Pier Carmelo Russo. Il deputato del Pdl, Francesco Stagno D’Alcontres

E' inaccettabile che mentre in Italia le Ferrovie investono nell'alta velocitĂ e nell'ammodernamento dei trasporti su ferro, in Sicilia decidano di far morire il trasporto ferroviario". Lo afferma il senatore del Partito democratico, Enzo Bianco. "Il taglio dei treni a lunga percorrenza svelato dalla FitCisl - aggiunge l'esponente del Pd si somma a una situazione del trasporto regionale lontana anni luce da quella di altre parti d'Italia.

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TREN

Ul

Trenitalia ha rinunciato a bre avrebbero portato a 1 percorrenza che collegan Oggi abbiamo ottenuto le nell'interesse di una vast zione, che proprio sui tra gran parte delle proprie a nomico di un'intera area

Il senatore del Pd, Enzo Bianco

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Il deputato d 11 novembre 2010


destra reazione concordi ttadino

cittadinodimessina.it

NITAGLIA

Nell'arco di sette anni, denuncia la Fit-Cisl, Trenitalia ha dimezzato il proprio organico, da 142 a 64 macchinisti, da 115 a 63 capitreno e da 257 a 151 operatori della manutenzione. Il capogruppo del Mpa alla Camera, Carmelo Lo Monte, chiede "le dimissioni dell'amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti, che persegue in modo radicale un progetto di eliminazione delle ferrovie dalla Sicilia, o la sua revoca da parte del governo".

Il deputato Mpa, Carmelo Lo Monte

tima ora

i tagli che nel prossimo dicem14 il numero dei treni a lunga no la Sicilia al resto del Paese. e rassicurazioni che volevamo a popolazione che vuole attenasporti scommette il futuro di aziende e dunque il futuro ecogeografica.

"Suggerisco all'amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti, di sfogliare con attenzione uno dei tanti opuscoli stampati in occasione del 150/o anniversario dell'Unità d'Italia: si accorgerà che c'é anche la Sicilia". Lo dice Antonello Cracolici, presidente del gruppo Pd all'Ars, in merito al piano di Trenitalia che prevede, a partire da dicembre, la soppressione di alcuni treni a lunga percorrenza, tra cui quelli che collegano Agrigento e Siracusa con Roma.

Il deputato Ars del Pd, Antonello Cracolici

Il vicepresidente di 'Noi Sud-Pid', Giuseppe Ruvolo, che ha presentato un'interpellanza urgente ai ministri Matteoli e Tremonti, sostiene che c'é in atto "un'operazione di smantellamento del servizio ferroviario in Sicilia nella totale indifferenza degli enti locali, con particolare riferimento alla Regione Sicilia".

del Pdl, Enzo Garofalo WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

Il vicepresidente di 'Noi SudPid', Giuseppe Ruvolo


attualità a cura di Cristina D’arrigo

A Messina il “Natale degli angeli”

U

n natale ricco di eventi quello presentato dal sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, si parte l’8 dicembre. Tema della manifestazione è il Natale degli angeli a tal proposito dieci artisti messinesi, Antonio Bonanno Conti, Francesca Borgia, Cecilia Caccamo, Filippo De Mariano, Concetta De Pasquale, Pippo Galipò, Andrea Gugliandolo, Mariella Marini, Viola Mondello e Sara Toresano, realizzeranno opere avendo come tema appunto gli angeli e saranno esposte nelle piazze Duomo,

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Unione Europea, Pugliatti, San Vincenzo, Castronovo, Unità d'Italia e Lo Sardo. L'allestimento a corredo delle opere sarà di una scuola di florovivaismo che curerà l'addobbo natalizio degli spazi. Non possono non mancare le zampogne che, dalle 18 alle 20, diffonderanno per strada le tipiche melodie natalizie. Piazza Cairoli sarà ornata da un grande albero ecologico, di colore bianco, mentre per l'illuminazione, in alcuni punti della città vi saranno particolari effetti; previste anche visite guidate al Gran Camposanto e la

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realizzazione di cataloghi. Saranno inoltre organizzati vari concorsi tra i commercianti, nelle scuole e varie iniziative per coinvolgere le associazioni culturali della città. "L'iniziativa sarà un viatico per giungere al 12 febbraio, giorno previsto per la notte della cultura, nella consapevolezza che oggi – ha sottolineato Buzzanca - occorra essere Messinacentrici per essere protagonisti del territorio e col territorio. Vi è infatti un bisogno reale di vivere la città e partecipare con la città". 11 Novembre 2010


E.r.s.u.: tante le novità presentate

L

dal presidente Marcello Bartolotta

’apertura del residence Annunziata e la riorganizzazione del servizio mense universitarie sono i due punti presentati dal Presidente dell’Ersu, prof. Marcello Bartolotta. Il residence Annunziata aprirà entro il mese di novembre, servirà principalmente gli studenti che frequentano le facoltà di Farmacia, Lettere e Filosofia e Medicina Veterinaria. L’edificio si articola su tre piani, su ogni piano vi sono appartamenti da due camere, una singola, una doppia con bagno, prevede anche 5 posti per i docenti. Ha una capienza di 125 posti letto. Comprende inoltre ampi saloni per il tempo libero, impianto di riscaldamento e condizionamento, parcheggi interni ed esterni, telecamere di video sorveglianza e un giardino, oltre una mensa con 240 posti. I locali sono provvisti anche di gruppi elettrogeni e linee telefoniche e wireless. Il residence è stato costruito senza barriere

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architettoniche ed alcune camere sono destinate a studenti o docenti portatori di handicap. “L’Ersu cerca sempre – ha detto Bartolotta – di migliorarsi nell’offerta dei servizi, anche abitativi. In attesa che si ottenga l’idoneità sismica per la casa dello Studente di via Cesare Battisti c’è in programma il reperimento di 50 posti letto nella zona centro. Una ulteriore idea è quella di trovare un accordo con la provincia regionale per il comodato d’uso dell’ex hotel Riviera i cui costi per la ristrutturazione potrebbero essere sostenuti dall’ERSU in cambio di residenze per gli studenti”. Per le mense è prevista l’apertura anche sabato e domenica, sia a pranzo che a cena, della mensa centrale di via Cesare Battisti. La mensa del Papardo sarà aperta anche la sera fino al giovedì, stessa cosa per il plesso dell’Annunziata. Bartolotta ha aggiunto che si provvederà ad abbassare il

costo del pranzo accollandosi per ogni pasto un aggravio di spesa di 50 centesimi insieme con l’Università. Cosicché da 5,55 euro si passerebbe a 4,55 euro. Altra idea è quella delle convenzioni esterne. Solo in Sicilia infatti le mense universitarie sono destinate esclusivamente agli studenti. L’intento invece è quello di aprire agli enti ed agli ordini professionali con specifiche convenzioni. Le altre novità presentate dal dott. Corrado Giannone, tecnologo alimentare, direttore tecnico della società di consulenza Conal e consulente dell’Ersu,sono la collocazione in ogni mensa di un fry top, un piano cottura a vista ed un cuoci pasta che consentiranno agli addetti alla mensa di preparare arrosti e primi piatti sul momento, fermo restando il servizio di self service. Ogni mensa inoltre avrà, per la sera, un servizio di pizzeria.

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città a cura di Marilena Faranda

Scautismo

Cento anni di storia

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icorre quest’anno il centenario dello scautismo, per cui si è tenuto al Palacultura Antonello un convegno La pedagogia attiva dello scautismo nella società contemporanea per la formazione del buon cittadino. All'iniziativa, hanno presenziato il sindaco, on. Buzzanca e l'ass. Caroniti. E’ stata consegnata una medaglia d’argento alla sezione del CNGEI di Messina per l’alluvione del primo ottobre 2009. Vi è stata la distribuzione dell’annullo filatelico e della cartolina ufficiale dell’evento. Da sabato 6 a giovedì 11, dalle ore 16 alle 20, al Palacultura si svolge una mostra sulle origini dello scautismo siciliano. Da sabato 6, per una settimana, è operativo un punto di informazione al centro commerciale di Tremestieri. Domenica 14, alle ore 10, al Sacrario di Cristo Re, vi sarà una Messa con la deposizione di una corona di fiori ai caduti e, alle ore 11.30, un'altra corona sarà collocata, nella villetta Baden Powell di Montalto, sul monumento dedicato al fondatore dello scautismo mondiale, Sir Robert Baden-Powell.

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Viabilità

Eppure si muovono, ma non troppo

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inalmente l’esasperazione dei cittadini messinesi ha portato a qualcosa. L’autorità comunale si è resa conto che le precipitazioni atmosferiche non sono più quelle di una volta, che non si può lasciare la città in balia delle acque, quelle piovane e quelle provenienti dai tombini perennemente intasati, mentre le auto circolano come motoscafi sollevando due ali d’acqua addosso ai malcapitati pedoni che si arrischiano ad attraversare la strada. Tre milioni e 100 mila euro, provenienti dall’ecopass, dai ribassi sugli appalti e da economie di bilancio, sono stati destinati alla manutenzione stradale. Lo ha annunciato il sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, quale Commissario Delegato per le misure dell’emergenza ambientale nel settore del traffico e della mobilità. L’assessore alla

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mobilità urbana Melino Capone, ha reso noto, pertanto, che sono stati programmati interventi di manutenzione stradale che interesseranno fra l’altro: la via Consolare Pompea, viale Giostra, viale Europa, via La Farina, via Tommaso Cannizzaro, corso Cavour, via Felice Bisazza, via Oratorio della pace e via Marco Polo con possibilità di effettuare ulteriori lavori sulle strade adiacenti in virtù delle possibili economie di appalto che si registreranno. I lavori, comunque, dovrebbero cominciare dopo le festività di fine d’anno per non appesantire, ha sostenuto il sindaco, la circolazione viaria, specie nel centro cittadino. Non ci resta che sperare che il tempo regga! Per quanto concerne, piazza Cairoli, tutto tace. La sua condizione di degrado permane, non ci resta che attendere Babbo Natale!

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Donazione organi

Locazioni

In ricordo di Nicolas Green

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i è svolta a Messina, al Palacultura la Giornata della donazione, organizzata dalla sezione provinciale AIDO (Associazione Italiana Donazione Organi). All’evento era presente Reginald Green che ha nuovamente attraversato lo stretto per portare la sua testimonianza. Dopo il luttuoso evento che lo aveva colpito, in cui

aveva perso la vita il figlio Nicolas di sette anni, lui e la moglie seppero dare un grande esempio d’amore concedendo l’espianto degli organi del figlio, che permisero di salvare la vita a quattro persone ed ad altre due di riacquistare la vista. Questo gesto della famiglia Green fu molto importante, perché come ha sottolineato Mariella Mancuso, vicepresidente nazionale AIDO, la cultura della donazione in Italia era a livelli molto bassi. La presenza di Reginald Green ancora una volta nel nostro paese, è servita ad incrementare i livelli della donazione di organi.

Contributi integrativi

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resso il dipartimento sociale al Palazzo Satellite si potranno presentare personalmente o al protocollo del Comune con raccomandata A/R le domande per la concessione di contributi integrativi per l'accesso alle abitazioni in locazione per l'anno 2009, da venerdi 11 c.m. alle 11.00 del 10 gennaio 2011. I moduli per le domande potranno essere ritirati o presso il dipartimento sociale o presso l’URP di palazzo Zanca tel. 0907722291 - aperto da lunedì al venerdì, dalle 9,30 alle 12 e martedì e giovedì anche dalle15 alle 16.

Modellismo

MeMo 2010

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el Salone d e l l a Borsa della Camera di Commercio, si svolgerà a partire dal 4 dicembre, alle 17 MeMo 2010, rassegna di modellismo, organizzata dall´Associazione Ferrovie Siciliane – AFS. I visitatori ammireranno trenini, navi, aerei, elicotteri, soldatini, macchinine e tutto quanto fa modellismo. A MeMo

2010 vi saranno aziende produttrici di modelli ferroviari, la Guardia di Finanza con il Gruppo Aeronavale di stanza a Messina, la Guardia Costiera e la Polizia Municipale, che offriranno le riproduzioni modellistiche dei mezzi a propria disposizione. Nel Salone della Borsa sarà anche allestito un tracciato ferroviario modulare che si svilupperà per alcune decine di metri. La mostra, sarà aperta al pubblico il 5, 6 ,7, e 8 dicembre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, con ingresso libero.

Volontariato

Corso telefono amico

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ettimana conclusiva per aderire a Telefono Amico. Si chiude la campagna adesioni per il corso di formazione rivolto a nuovi volontari dell'ascolto. Chi vuole partecipare per provare l'esperienza dell'impegno sociale del volontariato, può chiamare i numeri 090/5731767 o 5731839, tutti i giorni dalle ore 15 alle ore 19, oppure inviando una mail a telefonoamicomessina@gmail.com.


provincia Messina a cura di Marilena Faranda

Convegno di Sicilia Vera- Forza del Sud

Finanziaria regionale 2011, lede autonomie locali E’ stato organizzato dal gruppo consiliare della Provincia regionale, Sicilia Vera – Forza del Sud, nella persona del consigliere Pippo Lombardo, un incontro con i giornalisti, in cui, l’on. Cateno De Luca, capo gruppo di Forza del Sud all’Assemblea Regionale Siciliana, ha spiegato le ripercussioni della finanziaria regionale del 2011, frutto del Lombardo Quater. L’onorevole De Luca ha sottolineato, che questa finanziaria attraverso i tagli agli enti locali, in particolare comuni e province, porterà ad una scomparsa di questi ultimi provocando un accentramento regionale, quello che lo stesso Lombardo aveva sempre criticato. Il presidente delle Regione, infatti, invece di far risparmiare gli Enti locali, aggrava il carico finanziario degli stessi. Fino all’anno 2010 il fondo delle Autonomie Locali è stato di euro 913.000.000 per i Comuni e 46.000.000 per le Province per un totale complessivo di 959 milioni di euro, è stato sempre determinato dalle finanziarie regionali ed ha fin’ora rappresentato per gli Enti locali una entrata certa. La finanziaria 2011, invece, prevede l’azzeramento del fondo delle Autonomie Locali, cancellando il principio dell’entrata certa per i Comuni e le Province, introducendo un meccanismo di compartecipazione a gettito dell’IRE (Imposta sui Redditi) in misura

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dell’8,2% per i Comuni e dello 0,5% per le Province regionali. In base a quanto riscosso come gettito IRE nel 2009 (circa 4.900.000.000), il calcolo dei trasferimenti ai Comuni ed alle Province per il 2011 sarà il seguente: euro 410 milioni per i Comuni ed euro 25 milioni per le Province per un totale di euro 435 milioni. Quindi per l’anno 2011 un taglio programmato alle risorse per le Autonomie Locali di circa il 60% rispetto all’anno 2010. In base alle revisioni della finanziaria 2011, tutti i Comuni siciliani andranno in dissesto finanziario. A sostenere De Luca nella sua battaglia alla finanziaria, il presidente della Provincia Regionale di Messina Nanni Ricevuto. Quest’ulitmo ha sostenuto che: non si può mortificare l’autonomia degli enti locali con un autonomia che non fa altro che aggravare la difficoltà finanziaria delle provincie e dei comuni siciliani. De Luca, data la gravità della situazione che si sta andando a delineare, prevede un accordo trasversale tra le forze politiche, con l’intervento del PD e del PDL per poter arrivare compatti alla serrata, ovvero sciopero generale degli Enti Locali siciliani che Sicilia Vera - Forza del Sud organizzerà il 24 novembre a Palermo davanti Palazzo D’Orleans.

11 Novembre 2010


La scienza alla ricerca di un nuovo linguaggio

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i è svolto all’Excelsior Palace Hotel di Taormina, un convegno dal titolo L’arte e le scienze – Alla ricerca del linguaggio dell’uno, organizzato dalla Società italiana di Medicina psicosomatica “Sezione dello Stretto”, in collaborazione con la sezione napoletana Simp. L’incontro ha avuto come obiettivo, quello di affermare l’integrazione dei linguaggi scientifici per superare la separazione tra le conoscenze. Sono intervenuti relatori di fama nazionale e con l’occasione hanno illustrato, a chiunque fosse interessato, un nuovo metodo didattico di autoascolto e di riequilibrio psicosomatico: l’EEICC. L’innovativo procedimento formativo è il risultato di una ricerca sulle nuove frontiere dell’apprendimento e della cura e farà parte delle novità presenti al XXIII Congresso nazionale della 11 Novembre 2010

Società italiana di Medicina psicosomatica a Parma, nella primavera del 2011. Secondo questo metodo, partendo dalla percezione estetica da un punto di vista del vissuto artistico ed in riferimento alle ultime scoperte in campo neurofisiologico e neurobiologico, l’EEICC permette di modificare la prospettiva con cui i partecipanti vedono il mondo e sé stessi. Sappiamo, attraverso conoscenze scientifiche, che possiamo influire molto più di quanto pensiamo sul corso della nostra vita, possiamo essere a tutti gli effetti co-creatori dell’universo che stiamo vivendo e quindi, cambiare prospettiva, ci permette di utilizzare una parte di quel potere illimitato di cui disponiamo, per creare un mondo più armonioso, mettendo in pratica i segreti della fisica quantistica, pur non conoscendone la complessità. Il convegno

di Taormina – dichiara la referente Simp della Regione Siciliana, Marica Longo –è il risultato di circa due anni di studio e di ricerca realizzata dalle due “sezioni” meridionali. La proposta, per alcuni aspetti ambiziosa, è quella di trovare uno spazio in cui scienze comportamentali, scienze filosofiche, neurofisiologia, neuroscienze e mondo dell’arte, possano scambiare, ciascuna con il proprio linguaggio, conoscenze attuali allo scopo di attingere a nuove conoscenze per allargare la coscienza. L’assessore provinciale alla Cultura, Mario D’Agostino, afferma che La Provincia regionale promuove iniziative che consentano un confronto costante tra diverse realtà culturali, facilitando, attraverso l’integrazione di conoscenze, un miglioramento complessivo delle tecniche di apprendimento.

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sicilia a cura di Dario Buonfiglio

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Bellolampo (PA):

In funzione a noleggio il trituratore “mammouth”

’ entrato in funzione nella discarica di Bellolampo il nuovo trituratore di rifiuti “Mammouth” fornito a noleggio la scorsa settimana dalla ditta Cesaro, capace di pretrattare circa 1.000 tonnellate di spazzatura al giorno, pari ai due terzi della massa complessivamente conferita quotidianamente in discarica dai mezzi dell’Amia e del Coinres. L’impianto si è aggiunto al vecchio macchinario dell’Amia e sarà utilizzato in attesa dell’acquisto di un nuovo tritarifiuti più grande la cui gara d’appalto sarà celebrata il prossimo 24 novembre. I tecnici della ditta Cesaro in questi giorni hanno messo a punto e collaudato l’impianto e hanno formato il personale al suo corretto utilizzo. Da domani, quindi, Amia sarà in condizione di accelerare il pretrattamento dei rifiuti e di recuperare quel minimo di arretrato che si è accumulato negli ultimi giorni nel servizio di raccolta in città. Infatti, grazie ad una mirata riorganizzazione degli itinerari è stato possibile ridurre i disagi in maniera omogenea. Oggi, ad esempio, il turno

pomeridiano ha recuperato quasi tutto il pregresso nella zona compresa tra Brancaccio e Borgo Nuovo, mentre il turno serale, che serve la parte centrale della città, finora non ha registrato particolari ritardi grazie al fatto che la notte i mezzi della provincia non conferiscono in discarica. Continuano a “soffrire”, invece, la zona Ovest e le borgate marinare servite dal turno antimeridiano, ma si conta, appunto, di recuperare il pregresso a partire da domani. Frattanto una ventina di meccanici è all’opera per riparare al più presto il tritovagliatore gestito dalla Unieco.

È boom di consulenti, in Sicilia sono ben14 mila

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entocinquanta milioni di euro spesi nel corso del 2009 e dieci nuovi incarichi conferiti dalla Regione nelle ultime due settimane. Sono i dati relativi alle consulenze richieste dagli enti locali siciliani e al centro del numero di questa settimana di "ASud'Europa", la rivista del Centro Pio La Torre. In totale

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sono 14.169 gli incarichi affidati a consulenti dagli enti siciliani e riportati nelle oltre duemila pagine del dossier "Trasparenza" del ministero dell'Innovazione Pubblica.. In Sicilia sono 798 le amministrazioni/unità organizzative che hanno comunicato gli incarichi conferiti nel 2009.

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nella foro Longi (Messina)

Sicilia, Comuni impreparati alle frane

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ono 273 le città siciliane a rischio frane o alluvioni, cioè il 70% del totale. Esposte al pericolo sono 180 mila persone, il 4% dei siciliani. Sono i dati più rilevanti, che riguardano la Sicilia, dell’indagine effettuata da Ecosistema Rischio 2010 per “Operazione Fiumi”, la campagna di sensibilizzazione e prevenzione organizzata da Legambiente e dipartimento della Protezione civile e dedicata al rischio idrogeologico, presentata oggi a Messina. Tra i 9 capoluoghi, tutti classificati a rischio, la provincia più fragile è Caltanissetta, con l’86% dei centri a rischio, seguono Messina (84%), Agrigento e Trapani (entrambe 79%). Nel 90% dei Comuni si trovano abitazioni in aree golenali, alvei dei fiumi o zone franose, il 54% delle amministrazioni presenta interi quartieri in zone a rischio e il 67% ha edificato in tali aree strutture e fabbricati industriali. Preoccupante il quadro della situazione della messa in sicurezza del territorio: solo nell’8% dei casi sono state avviate iniziative di delocalizzazione di abitazioni dalle aree più a

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rischio, e la percentuale scende al 3 considerando gli insediamenti industriali.Tra le città più a rischio, nove su dieci non svolgono ancora un lavoro complessivamente positivo di mitigazione del dissesto idrogeologico. I dati, commenta Francesca Ottaviani, portavoce della campagna, “restituiscono l’immagine di un territorio endemicamente fragile, in cui troppo spesso lo sviluppo urbanistico non ha tenuto adeguatamente conto del rischio. Mentre è prioritario mantenere alto il livello di attenzione rispetto all’assetto idrogeologico ed è urgente operare per rafforzare i vincoli all’urbanizzazione delle aree esposte a rischio, affinché vengano applicati in modo rigoroso”. Nell’ultimo anno, ricorda il presidente regionale di Legambiente, Mimmo Fontana, “purtroppo, la Sicilia ha assistito non solo alla tragica alluvione di Messina, Giampilieri e Scaletta Zanclea ma a una serie di episodi che hanno dimostrato come ormai anche semplici temporali possono arrivare a provocare vere e proprie tragedie”.

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economia a cura di Gino Morabito

Sicilia… binario morto

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iene ancora banco tra la gente comune, proprio quelli che i treni li utilizzano, la discussione sul nuovo tabellone orario di TRENITAGLIA (vedi “Il Cittadino digitale N.12 del 21 ottobre scorso). Anche se di queste ore la notizia che l’On. Salvo Pogliese Vice Presidente Vicario del Popolo della Libertà all’Assemblea regionale siciliana ha dichiarato: “Il tempestivo intervento del Ministro Matteoli e le assicurazioni dell’Amministratore Delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, su sollecitazione dell’On. Basilio Catanoso, hanno scongiurato i drastici tagli annunciati ai treni delle linee siciliane”, si continua a discutere su quali conseguenze potrebbe portare il nuovo assetto orario che Trenitalia ha riservato al Sud. A partire dal 12 dicembre, infatti, non si potrà più prenotare un treno che colleghi la Sicilia con il resto d'Italia. Se fino all'11 dicembre le prenotazioni dei collegamenti saranno regolari, dal giorno successivo sarà un tormento anche in previsione delle festività natalizie. Ricordiamoci, infatti, che molti siciliani lavorano al Centro-Nord e come tutti gli anni avranno voglia, e il dirit-

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to, di trascorrere il periodo festivo a casa con i propri cari. Ancora non è ufficiale, ma in previsione della prossima attuazione del nuovo piano, Trenitalia ha di fatto già soppresso i treni a lunga percorrenza che dalla Sicilia raggiungono il Nord. Sul caso è intervenuto anche il governatore Raffaele Lombardo che ha scritto al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli: “Questi provvedimenti, ove confermati, mortificherebbero ulteriormente la Sicilia e i siciliani”. Secondo le indiscrezioni sul piano, che dovrebbe scattare il 13 dicembre con l'entrata in vigore dell'orario invernale, i posti passeggeri scenderanno da quattromila a meno di tremila. Da Siracusa, Catania e Agrigento non partiranno più i treni diretti a Milano, Torino e Venezia. E saranno tagliati anche i collegamenti con Roma Termini. Ma quali saranno in concreto le conseguenze per i viaggiatori? Sarà un incubo da film fantozziano il viaggio dalla Sicilia verso il Nord: 1) raggiungere Messina con mezzi privati, di fortuna o in corriera - a volte anche più di una -; 2) attraversare lo stretto in traghetto; 3) portarsi alla stazione di Villa San

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Giovanni con i bagagli al seguito; 4) attendere un treno con disponibilità di posti. Se tutto va bene abbiamo terminato, anzi appena iniziato il viaggio, ma spesso per le lunghe percorrenze è necessario un cambio treno in una stazione intermedia. Se come elementi di condimento ci aggiungiamo che spesso a servirsi del treno sono persone che viaggiano per necessità e anziani, che partire dai punti più remoti dell’Isola comporta tempi di tragitto molto elevati, che non di rado i treni a lunga percorrenza partono dalla stazione di Villa San Giovanni di notte, altro che incubo fantozziano: si tratta proprio di inferno dantesco. Il taglio dei convogli, inoltre, comporterà anche una riduzione di posti e un consequenziale sovraffollamento di quelli rimasti attivi. Ci sarà, dunque, il rischio che dopo oltre mezza giornata di viaggio, un agrigentino sia costretto ad attendere ore prima di trovare un posto, o che sia costretto a fare in piedi oltre dodici ore di viaggio. Il tutto alla faccia della globalizzazione e dei collegamenti veloci che nel resto del mondo civilizzato consentono a chiunque di viaggiare a 300 km/h. In Sicilia, in particolare, il In 11 Novembre 2010


Sicilia, energia elettrica

Torna a crescere il consumo In Sicilia il fabbisogno elettrico è stato di 1,7 miliardi di kilowattora (6,4% del totale nazionale), con un incremento del 3,1% rispetto allo stesso mese del 2009. Nei primi dieci mesi del 2010 la Sicilia ha consumato 18 miliardi di kilowattora (6,7% del totale), registrando una crescita della domanda di energia elettrica pari a +0,7% (contro il +1,6% del totale Italia). I primi dieci mesi dell’anno hanno fatto registrare un incremento della domanda di energia elettrica pari a +1,6% rispetto al corrispondente periodo del 2009, quando la diminuzione del fabbisogno fu -6,6% rispetto allo stesso periodo del 2008. A parità di calendario, il risultato è pari a +1,7%. Nel mese di ottobre 2010 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per un 86,5% con produzione nazionale e per la quota restante (13,5%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (24 miliardi di kWh) è diminuita del 2,5% rispetto ad ottobre 2009. Sono in crescita le fonti di produzione idroelettrica (+13,4%), geotermica (+0,2%), eolica (+18,6%) e fotovol-

t a i c a (+146,4%). In flessione la sola fonte termoelettrica (-5,8%). A livello territoriale, la variazione della domanda è ovunque positiva ma differenziata sul territorio nazionale: +0,5% al Nord, +1,1% al Centro, e +2,2% al Sud. I 27,5 miliardi di kWh richiesti nel mese di riferimento sono distribuiti per il 46,7% al Nord, per il 29% al Centro e per il 24,3% al Sud. In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di ottobre 2010 ha fatto registrare un +1,4% rispetto al mese precedente.

Taormina, sceicco conferma investimento di 90 milioni di euro

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o sceicco Hamed Bin Ahmed Al Hamed non intende tirarsi indietro: l'investimento per il rilancio del complesso turistico La Perla Ionica ci sarà. Lo ha confermato lo stesso sceicco nel corso di un incontro ad Abu Dhabi con il vice ministro allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso. Incontro durante il quale Urso ha annunciato la firma di memorandum d'intesa tra i sindaci siciliani della zona jonica, Invitalia e la Regione Siciliana "per creare un polo di sviluppo turistico con l'obiettivo di destagionalizzare il turismo, quindi non puntando più solo a quello di natura balneare". "Sarà un polo che comprenderà la creazione di campi da golf, strutture termali e un porto turistico - ha riferito Urso - tutto questo attorno alla Perla Ionica, che a sua volta può essere un altro asset importante per la destagionalizzazione del turismo con il suo grande centro congressuale". A questo punto i lavori per il progetto di ristrutturazione su cui lo sceicco ha investito oltre 90 milioni di euro potrebbero iniziare già entro fine anno. Da parte sua, Hamed Bin Ahmed Al Hamed ha giudicato "molto positivamente" il piano Invitalia per attrarre investimenti nella zona orientale della Sicilia, dicendosi "molto fiducioso dell'iniziativa del governo italiano". Max Leone

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scienze & salute scienze e a cura di Giuseppe Zaffino

Alluvioni

Politica di emergenza

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ra il 2 e il 3 novembre sono stati registrati ai pluviografi di Castroreale 304 mm di pioggia, 113 a Milazzo, 242 ad Antillo. Numeri certamente straordinari se paragonati alle medie dell’intero mese che non raggiungono, di solito, neanche la metà. Volumi di acqua incapaci di essere trattenuti dal suolo, che scorrono impetuosi a valle, portando con se mezzi e strutture, paralizzando i collegamenti e mettendo a repentaglio la vita umana. Avvenimenti di tali dimensione costituiscono indiscutibilmente fatti rari se ci limitiamo a consultare il mero dato di pioggia. La crescita esponenziale e ravvicinata di conseguenze gravi in seguito ad alluvioni, basti pensare alla tragedia di Giampilieri datata 1 ottobre 2009, sposta però l’analisi

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sul territorio, sull’utilizzo del suolo e sulla qualità dell’antropizzazione. Abbandono delle zone sottoposte a culture, zonizzazioni scriteriate e incoscienti, edificazioni “necessarie”, mancanza o insufficienza dei sistemi di convogliamento delle acque sono i caratteri più evidenti di una inefficace gestione del territorio, che c’entra poco o nulla con l’eccezionalità delle precipitazioni. Superano le centinaia di milioni di euro i danni causati dalle piogge di inizio novembre, non considerando le perdite umane, già avvenute un mese prima ad Atrani. Dal Veneto alla Calabria e sino in Sicilia, sono migliaia le famiglie sfollate, le autostrade chiuse per lunghi periodi, i beni andati perduti. Tutti effetti che potevamo mitigare e gestire in


modo più efficace prima del suono delle sirene.Adesso c’è la necessità e il dovere di rimarginare le ferite, di ripartire, di tornare a vivere. I riflettori sono puntati in questi giorni sul Veneto. Centinaia di piccole e medie aziende, migliaia di lavoratori, già alle prese con la crisi economica globale, hanno perso tutto. L’acqua mista al fango e alla fogna ha raggiunto anche i due metri nei centri urbani rendendo inutilizzabili macchine, utensili, arredamenti, impianti, quasi la totalità delle proprietà in possesso. Lo Stato sicuramente elargirà dei fondi ma nelle modalità e nei tempi non compatibili con le imprese, allo stesso modo, l’Unione Europea la prossima settimana invierà dei delegati per censire i danni e stanziare finanziamenti. Costi troppo alti da sostenere, che mutano gli assetti economici, in particolar modo in regioni produttive come il Veneto, sconvolgendo irreparabilmente le vite di molti, di troppi. È lecito domandarsi a questo punto cosa si poteva evitare, se davvero bisogna solo piegarsi a questi eventi concentrandosi sulla gestione delle emergenze. Sarebbe stupido pensare di sentenziare su un evento è dire se era più o meno prevedibile, se rappresenta un episodio unico mai ipotizzato. Descrivere tali accadimenti non è certamente un’impresa semplice anche per un apparato conoscitivo all’avanguardia come il nostro. Il “grido di dolore”

allora non nasce dall’inconsapevolezza di un fenomeno incommensurabile ma dalle politiche di gestione stabilite e da intraprendere. Dopo la tragedia di Sarno si è deciso di fissare legislativamente strumenti di pianificazione regionale contro queste calamità. Tutte le regioni, chi prima chi dopo, si sono munite del PAI (Piani di Assetto Idrogeologico). Le finalità di tale documento sono state di definire delle zone secondo classificazioni di rischio ed intervenire nelle aree con rischio R4, il rischio massimo. I territori maggiormente colpiti negli ultimi anni sono tutti nella zona “rossa”, aree in cui preventivamente agli eventi si era già a conoscenza del pericolo ed erano pianificate le opere di mitigazione. Il problema si presenta in questa fase. A Giampilieri prima del disastro è stato fatto poco o niente a tutela di eventi “annunciati”. Allo stesso modo nel vicentino e nel padovano dove le opere di difesa, programmate e esponenzialmente meno costose dei danni avuti, non sono state realizzate.Da queste esperienze di ennesima cattiva gestione del territorio bisogna voltare pagina. Esistono gli strumenti, i mezzi e il know-out di conoscenze per apportare un cambiamento di rotta decisivo. Non soltanto una nuova politica di management e di investimenti ma una rivoluzione culturale che si basa sul senso civico di rispetto del territorio, patrimonio di tutti e vera risorsa economica del

San Fratello, nel messinese

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cultura

Opera di Rocco Famulari

“Ritratto di spalle

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l secondo appuntamento del cartellone “Paradosso sull’autore” curato da Dario Tomasello è stato affidato a “Ritratto di spalle” di Rocco Familiari, andato in scena alla sala Laudamo dal 5 al 7 novembre scorso. Il “monodramma”, così come ama definirlo l’autore stesso, è la prima opera pubblicata da Familiari, artista noto alla città di Messina, nella quale ha vissuto e operato per molti anni, fondando nel 1977 il Festival internazionale del teatro di Taormina. Ad interpretare la pièce Viviana Piccolo, che ne ha curato anche la regia. Scomposta, come le sue pose, ora robotiche, ora sensuali e fluide, l’attrice si muove al ritmo lento delle sue parole, caricando ogni gesto di un peso erotico che schiaccia lo spettatore, immerso nel buio di un palco in cui appare solo la sua figura esile, insieme ad un manichino e alla cornice di uno specchio.Il pubblico assiste alla confessione intima della protagonista, che si rivolge allo spettatore parlando, però, anche a se stessa. Suggestivo l’uso del suono, che avvolge lo spettatore come a proteggerlo, per ricreare un clima intimo, confidenziale. Il rumore dell’acqua che cade gocciolando e le musiche dai timbri bassi rievocano l’atmosfera calda del ventre materno. Come un parto escono fuori dalla bocca della Piccolo sensazioni ed emozioni che la turbano, mentre sembra doman-

darsi, con il suo incedere lento e la sua recitazione franta, se sia giusto questo smascheramento, se giova davvero alla catarsi. È per questo, forse, che la protagonista è immersa in un buio fitto, rischiarato solo da sottili fasci di luce. Tutta la pièce vive di un gioco di ombre che contribuisce, insieme agli altri elementi scenici, a creare un ambiente appannato. In questa cornice si inserisce l’interpretazione dell’attrice, che entra nel testo di Familiare lentamente, scandendo ogni parola. Il suo monologo diventa quasi una scrittura, che procede lettera dopo lettera sul palcoscenicofoglio, pagina di diario. Si srotola così, con lentezza, il “Ritratto di spalle” di Familiari, fino ad esplodere in un boato sonoro quasi orrorifico, proiezione della mente della protagonista, come ogni parte della scenografia. È questa idea, ben congeniata dalla Piccolo, a rendere peculiare lo spettacolo, il quale pecca però nel risultato finale. Chiara Lucà Trombetta

L’evento cristiano di Don Antonio Meli

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’ stato presentato la scorsa settimana al salone degli Specchi della Provincia di Messina, da parte del professore Giuseppe Savagnone il libro di Don Antonio Meli, dal titolo “L’evento cristiano. Un percorso” (edito Elle Di Ci di Torino). Il breve testo di introduzione al cristianesimo propone il percorso attraverso il quale l’autore ha fatto propria quella fede cristiana che gli è stata trasmessa dalle circostanze della vita. L’autore è convinto che il cristianesimo sia ancora credi-

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bile ed attuale e che vale la pena scommettere su di esso dal momento che risponde alla più profonde aspirazioni del cuore umano. Questo suo percorso personale di fede desidera condividerlo con quanti si interrogano sul senso della loro vita e sono alla ricerca di un loro personale percorso di fede. Nel nostro tempo caratterizzato, secondo il famoso sociologo tedesco Max Weber, dal disincanto non è più possibile vivere un cristianesimo di rendita, è, invece, indispensabile “appropriarsi” della fede cristiana mediante un percorso personale fatto di studio, riflessione ed esperienza.

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Intervista a Gilberto Idonea

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One Man Show” un omaggio ai Siciliani nel mondo

ochissime ore prima del debutto di “One Man Show - Omaggio a Musco, Martoglio e Pirandello” al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, incontriamo l’attore catanese Gilberto Idonea che ci concede un’intervista, mentre esamina con minuziosa dovizia ogni cosa perché sia perfettamente collocata sulla scena, per la riuscita della rappresentazione. Alla fine dello show possiamo affermare che l’intento precipuo dell’interprete è andato a buon fine. L’applauditissima opera scritta dal figlio Alessandro Idonea, rapisce gli astanti per il trasporto a tratti ilare, altre volte drammatico, operato dall’attore protagonista che riesce a veicolare un grande trasporto attraverso la storia di un uomo quale è stato Angelo Musco, che incarna in sé la storia del teatro italiano del Novecento e degli Italiani, o meglio dei Siciliani nel mondo. Qual è il suo rapporto con il cinema e quando comincia? “Il cinema per me comincia quando mi reco a Roma nel 1994, non perché a Catania non fossi soddisfatto del teatro ma perché volevo mettermi in gioco, fuori dalla mia terra. Grazie a fiction come ‘La Piovra’ divengo popolare ma il cinema nega il rapporto caloroso con il pubblico che solo il teatro sa regalare con immediatezza” Cosa le ‘regala’ dunque il teatro? “Il mondo del teatro è fatto di tre cose principali e fondamentali: sacrifici, tensioni e paura. E’ un po’ come la musica… dare un’emozione è dare il giusto

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accordo di violino. Con il pubblico a teatro è sempre una scommessa ed il rischio di non riuscire a dare emozioni può provocare una brutta scordatura” Cosa ricorda della ‘Finestra’? “La ‘Finestra’ è un atto unico che ha debuttato al Teatro Massimo Bellini, opera di impegno sociale dei giornalisti palermitani Felice Cavallaro e Filippo D'Arpa; per me è stato un lavoro amaro e difficilissimo per via della presenza di politicie magistrati in sala e per la tematica molto forte di quest’uomo disperato che parla di illegalità alla finestra chiusa di un politico che non risponde” Qual è il personaggio a cui è invece legato per emozioni positive? “Il personaggio di Cola di ‘U sapiti com’è’ di Francesca Sabato Agnetta trasuda una dolcezza unica, sono molto legato alla figura di questo ragazzo diverso, handicappato. Ricordo inoltre la grande difficoltà nell’interpretare il pianto di dolore da mimare con un enorme sorriso sulle labbra, perché la madre di Cola fa promettere al figlio di non piangere quando morirà ma piuttosto di ridere… La rievocazione della ninnananna che gli cantava sua madre inoltre è una pagina di pura poesia. Quando Angelo Musco si recava in una nuova piazza lo proponeva per toccare gli animi e capire che tipo di spettatore avrebbe dovuto emozionare, se il suo pubblico sarebbe stato cinico o sensibile.” Enza Di Vita

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spettacoli

Spiro Scimone e Francesco Sframeli inaugurano la stagione di Prosa

La Festa e Pali al Vittorio Emanuele Primo appuntamento del cartellone di prosa del Vittorio Emanuele ed esordio con una compagnia che fa onore a Messina: quella di Spiro Scimone e Francesco Sframeli. Autore e attore il primo, regista e attore il secondo, più volte insigniti dei Premi Ubu (il riconoscimento teatrale italiano più prestigioso) presenteranno due loro lavori: "La festa" e "Pali", in scena dal 10 al 14 novembre. Testi in cui la denuncia sociale, la frantumazione delle frasi, lo stravolgimento delle parole si mischia-

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no a una diffusa comicità. La Compagnia ScimoneSframeli nasce nel 1994. In quell’anno, i due attori, spinti dalla necessità di ricercare nuovi linguaggi, mettono in scena l’opera prima "Nunzio" scritta da Scimone, in lingua messinese. L’opera (premio IDI "Autori Nuovi" 1994 e Medaglia d'oro IDI per la drammaturgia 1995), si rivela tappa fondamentale del loro percorso artistico, grazie all’incontro con Carlo Cecchi. L’artista, infatti, cura la regia della spettacolo che debutta a “Taormina Arte”.

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Nel 1997 Scimone scrive "Bar", interpretato insieme a Sframeli con la regia di Valerio Binasco. Nello stesso anno Scimone e Sframeli vincono il Premio UBU, rispettivamente come "Nuovo Autore" e "Nuovo Attore". Nel 1999 i due attori interpretano "La festa" di Scimone (premio Candoni Arta Terme per la nuova drammaturgia 1997) con la regia di Gianfelice Imparato, che poi, nel 2007, viene messa in scena dalla Comédie Francaise al Théâtre du Vieux-Colombier di Parigi 11 Novembre 2010


con la regia di Galin Stoev. Nel 2003 la compagnia co-produce con il Festival d’Automne à Paris, il Kunsten Festival des Arts di Bruxelles, il Théâtre Garonne de Toulouse e le Orestiadi di Gibellina, lo spettacolo "Il cortile" di Scimone (premio Ubu 2004 come miglior testo italiano), con la regia di Valerio Binasco. Nel 2006 Scimone scrive "La busta" che, con la regia di Sframeli, debutta proprio al Vittorio Emanuele (co-produzione del Teatro di Messina). Nel 2009 i due attori interpretano insieme a Gianluca Cesale e Salvatore Arena, "Pali" scritto da Scimone e diretto da Sframeli, messo in scena con grandissimo successo, in coproduzione con l’Espace Malraux , Scène Nationale de Chambéry e Asti Teatro. "La festa" è un testo scritto con dialoghi brevissimi, fatti di battute di poche parole, spesso una sola. I tre personaggi procedono in un continuo rinfacciarsi episodi distorti e un passato forse inventato. Sono un padre, una madre e un figlio, rinchiusi nello spazio geometrico di un’astratta cucina, che dialogano per domande e risposte. Com’è il tempo?

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Vuoi il latte? Hai messo lo zucchero? E’ calda l’acqua? Come formule di un rito che si ripete uguale da un lungo tempo. La festa del titolo celebra un anniversario, i trent’anni di matrimonio della coppia. Ciascuno dei tre personaggi recita infatti la propria parte. La madre assillante che accentua il suo ruolo di vittima. Il padre che fa la voce grossa per mascherare la propria debolezza e dipendenza. Il figlio protervo è diventato lui il vero padrone di casa, anche perché è lui che mette i soldi, oscuramente guadagnati. "Pali" è il lavoro più recente di Scimone e Sframeli, quasi una parabola. In fuga da una società sempre più emarginata, quattro personaggi - La Bruciata, Senzamani, Il Nero e L’Altro – raccontano il vuoto, il disagio, le continue ingiustizie dei nostro tempo… del nostro cattivo tempo. Urlano il malessere e lo scontento, raccontandoci i loro sogni infranti in un impasto linguistico di sorprendente maturità. Per salvarsi da un mondo saturo di egoismo, intolleranza e indifferenza, questi stiliti dell’oggi cercano rifugio sui Pali, per continuare a vedere ciò che tanti occhi fingono di non vedere più.

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Foto notizia

Foto di Antonio De Felice

Parquet Piazza Cairoli


lo Sport Volley


Calcio - C2

Il Milazzo sbanca Catanzaro

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l Milazzo ci prende gusto. Quarta vittoria consecutiva per i mamertini, 13 punti nelle ultime 5 gare, un ruolino di marcia, insomma, da squadra di alto rango. I rossoblù sbancano il "Ceravolo" di Catanzaro e impiegano meno di un quarto d'ora. Ci pensa l'ottimo Marco Proietti che, tra il 6' e il 14', del primo tempo "buca" due volte la porta di Vono. Il Catanzaro ci mette tanto impegno ma Terracciano solo in qualche occasione vieve chiamato in causa. Il Milazzo scoppia di salute e lo si vede anche per come interpreta la gara. Grande personalità nel tenere il campo e nel gestire un risultato che non cambierà più sino alla fine. Il secondo tempo, infatti, è pura accademia. I padroni di casa cercano di accorciare le distanze, ma i mamertini chiudono ogni spazio utile e non rischiano più di tanto. Tre punti importanti che permettono al Milazzo di rilanciarsi in classifica e guardare al futuro con altri occhi.

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Servizio Letizia Frisone Foto Peppe Saya

L’ACR Messina strappa un prezioso pari al Tupparello

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onostante l’inferiorità numerica, espulsi di Lo Piccolo e il nuovo presidente Sorrentino, i giallorossi riescono a strappare un imporBruno Martorano tante pareggio contro l'Acireale. Al Tupparello altra ottima prestazione degli uomini di mister Beoni che hanno mostrato grande personalità e grinta. Nonostante l’uomo in più, i padroni di casa, non sono riusciti a creare nulla di buono, anzì, nel finale sono i giallorossi a sprecare una nitida palla gol con Marzocchi, ma forse si chiedeva troppo.Mister Beoni deve fare a meno del centrocampista Marino, infortunatosi nel corso della gara contro la Nissa, al suo posto Conti, mentre è regolarmente in campo capitan D’Ambrosio. Il tecnico acese deve invece rinunciare agli indisponibili Di Stefano, Calabretta, Tornatore e lo squalificato D’Angelo.I primi a rendersi pericolosi sono i padroni di casa prima con Fascetto, dalla distanza prova a sorprendere l’estremo difensore Esposito con un pallonetto e, dopo con Riccobono, il suo calcio da fermo non desta preoccupazioni al numero uno ospite. La risposta dell’ACR arriva al 13’ con due punizioni di Borgogni, sfera che sorvola la traversa. Al 24’ è il turno di Granito, l’attaccante da posizione favorevole si lascia anticipare da Scozzese facendo sfumare un’azione interessante. E’ l’Acireale a rendersi più pericolosa con un calcio di punizione di Fascetto che sibila il palo. Al 31’ giallorossi in inferiorità numerica. Lo Piccolo, su azione di contropiede per i padroni di casa, per evitare il peggio stende fallosamente Riccobono, per l’arbitro è fallo da ultimo uomo, rosso diretto. Mister Beoni corre ai ripari, fuori Cocuzza dentro Sorrentino. Sul finire del primo tempo Zumbo chiama alla parata bassa Esposito.Nel secondo tempo subito un brivido per gli ospiti, cross di Dama, D’ambrosio scivola ed Esposito è bravo a metterci una pezza. Il Messina cerca di mettere paura alla squadra allenata da Breve con Conti che da fuori impegna Mammino sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Al 68’ Sorrentino sbaglia il rinvio, Riccobono è abile ad impossessarti della sfera ma il suo tiro centrale è debole. Qualche minuto dopo si scatena una rissa, a farne le spese Seck e Sorrentino. Padroni di casa in dieci, giallorossi in nove. Nonostante l’uomo in più, gli acesi, non riesco a creare azioni pericolose dalle parti di Esposito. Le conclusioni di Montella e Zumbo vengono prontamente disinnescate dall’estremo difensore. E’ il Messina nei minuti finali a poter espugnare il Tupparello con Marzocchi che, ben appostato in area, alza un pò troppo la mira sprecando malamente.. 11 Novembre 2010

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Servizio Letizia Frisone Foto Peppe Saya

Citta di Messina cala il poker

Successo rotondo per il Città di Messina, vittorioso per 4-0 sul neutro di Taormina contro l’Acicatena. Al “Bacigalupo” la formazione di Cataldi ha chiuso di fatto il match già nel primo tempo, terminato con gli ospiti in vantaggio per 3-0. Protagonista di giornata l’attaccante Tindaro Calabrese, autore di una tripletta. Di Assenzio il gol che ha sbloccato il punteggio. Senza lo squalificato Santamaria e i lungodegenti Di Napoli e Frassica, Cataldi è tornato al 4-3-1-2 con il rientrante Camarda alla spalle delle due punte Calabrese e Pirrotta. Partenza lanciata quella del Città di Messina che già al 7’ è in vantaggio: corner di Camarda e stacco vincente di Assenzio, alla terza rete stagionale. Gli uomini di Cataldi, trovato il gol, continuano a tenere il campo con disinvoltura, spingono e trovano il raddoppio al 31’: Calabrese recupera palla al limite, la difende bene, si presenta a tu per tu con il portiere e lo supera con freddezza. Per l’attaccante si tratta del primo gol in campionato. L’Acicatena si fa viva per la prima volta dalle parti di Paterniti al 39’ ma la botta da fuori di Costanzo sfiora il palo. Al 42’ arriva la terza rete del Città di Messina, ancora sugli sviluppi di un corner: calcia Camarda, lo stacco vincente è di Calabrese che firma la seconda rete personale. Si va al riposo con gli ospiti in vantaggio per 3-0. Nella ripresa è dell’Acicatena il primo tentativo: al 7’ Daniel Aleo di testa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, va vicino alla rete dell’1-3. Ad andare in rete è invece ancora il Città di Messina: all’11’ c’è ancora gloria per Calabrese che spinge in rete il pallone servitogli con precisione da Pirrotta e sigla la personale tripletta. Al 18’ il portiere Vitale è bravo ad opporsi alla conclusione ravvicinata di Pirrotta. Ancora Pirrotta al 23’ viene atterrato in piena area da Napoli al momento della battuta a rete ma l’arbitro lascia correre. Al 26’ Bonsignore rimpiazza Calabrese che esce tra gli applausi. Nel finale un po’ di apprensione per Assenzio e Pirrotta, costretti ad abbandonare il campo per infortunio. Le loro condizioni, che sembrano comunque meno preoccupanti di quanto temuto in un primo momento, saranno valutate nelle prossime ore. Domenica prossima confronto interno con il Belpasso.

Mirko Camarda

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Finisce 0-0 Taormina contro il Real Avola

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on si presenta nelle migliori condizioni il Taormina contro il Real Avola capolista, nella gara d’andata dei Quarti di Finale di Coppa Italia di Eccellenza “Memorial Provenzano”. Orfano dei vari Filistad, Sturiale, Mondello, Borbone, tutti più o meno acciaccati, e con in panchina Varrica e Stracuzzi, reduci dai rispettivi infortuni e ancora disponibili solo per qualche minuto, mister Giuffrida deve improvvisare Dardanelli centrale difensivo. Nonostante questo, dopo un colpo di testa alto di Ricca, è proprio il Taormina ad avere l’occasione migliore, con Emanuele che serve Catania che di testa colpisce il palo esterno. La capolista del girone B si fa vedere ancora con due conclusioni dalla distanza, ma fuori misura, di Casisa e Costa, però è ancora il Taormina ad andare vicino al goal, con una mischia in seguito a corner in cui tre giocatori biancazzurri mandano la palla a sbattere sul muro del Real a un passo dalla linea di porta. La risposta del Real è in un colpo di testa di Ricca ancora alto. Ripresa. Il Real Avola parte aggressivo, ma il Taormina risponde colpo su colpo e al 10’ sfiora il goal: assist di Prestipino per Catania, che guadagna il fondo e va al cross. Sulla palla si avventa lo stesso Prestipino che angola bene l’incornata, ma Tarantino ci arriva con la punta delle dita e manda sul palo. La partita vive una fase di stanca, si ravviva intorno al 20’ quando il Real Avola costruisce la sua più nitida palla goal con i nuovi entrati Intagliata e Saraceno: il primo pennella sul secondo palo, l’altro, piazzato a due metri dalla porta, messo fuori tempo dal mancato intervento di un compagno vede la palla rimbalzargli addosso e finire sul fondo. Il Real Avola cresce alla distanza, ma il Taormina tiene bene. Non succede altro: finisce 0-0 e la qualificazione si deciderà nella gara di ritorno ad Avola. 11 Novembre 2010

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Basket Sigma Barcellona A 2

Tre punti in una settimana

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na partita giocata e tre punti messi in cascina dalla Sigma Barcellona. Due sono derivati dalla splendida vittoria contro l’Aget Imola e uno dal ricorso presentato alla Corte Federale per la sconfitta data a tavolino in favore di Udine alla prima di Campionato. Il ricorso presentato dalla Società Basket Barcellona, che in precedenza era stato rigettato dalla Commissione Giudicante, in relazione alla gara tra Sigma Barcellona e Snaidero Udine terminata con il risultato di 83-66 è stato accolto. La Corte Federale ha deciso di omologare il risultato maturato sul parquet del “PalAlberti”. I 2 punti in classifica sono stati quindi restituiti alla Sigma, cui però é stata comminata la penalizzazione di un punto. Tornando all’ultimo match disputato tra le mura amiche, i giallorossi guidati da coach Pancotto ottengono il massimo da una partita il cui risultato non è mai stato in discussione. Sempre in vantaggio, fin dal primo quarto, la squadra del presidente Bonina ha regalato emozioni e spettacolo a un

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Palalberti gremito. Soltanto nei minuti iniziali l’Aget spaventa la Sigma, andando anche in vantaggio sul 4-15. Ma le triple di Crispin (3 consecutive) hanno riportato fiducia tra i padroni di casa, che non hanno per nulla sofferto contro un avversario assetato di punti. Crispin (20 punti) dimostra di avere una marcia in più, i suoi giochi di prestigio infiammano il tifo di casa. Nel secondo tempo ci pensano un grande Achara, spento nella prima metà di gara, eroico sottocanestro e le bombe di Bucci (17 punti) a tenere a bada un Aget a corto di ossigeno. Sul finale la schiacciata di Mocavero “dietro la testa” ha ulteriormente impreziosito un risultato importante. Tra gli ospiti buone le prove di Whiting (19 punti) e Prato (17 punti). La Sigma si porta a una sola lunghezza dalla vetta. Prossimo appuntamento a Jesi il 14 Novembre.

Antonio Genovese 11 Novembre 2010


Serie C

Seconda affermazione per l'Amatori Messina

Foto di Roberto Lembo

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econda affermazione stagionale per l'Amatori Messina che dopo aver superato in trasferta Agropoli si è ripetuta a Canicattì contro il Racalmuto, formazione che la precedeva di quattro lunghezze in graduatoria. I peloritani hanno condotto per tre quarti di gara, trovando anche il +17 sul 30-47. Determinante l'apporto di Adorno, autore di ben 18 punti. In doppia cifra anche Vazzana (19) e Centorrino. Molto positiva anche la prova di Restuccia. In classifica adesso sono due i punti di distacco dalla zona play-off. Inizio equilibrato con le difese ancora poco attente e punteggio subito sul 7-7, poi Messina subisce le doti fisiche di Pellegrino e Pellegrino Yasakov pagando dazio sotto canestro e subendo il 16-9 di Marzo dalla lunetta. Carnazza mette una tripla, imitato da Restuccia che punisce la zona, ma il quarto termina sul 22-15 per i padroni di casa. Secondo quarto decisamente di marca nero-arancio con Arrigo che fa il suo esordio stagionale. Partendo dalla panca

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Adorno mette ben quattro triple prima ricucendo lo strappo e poi mandando in orbita la formazione peloritana che vola sul 28-41. A Raneri saltano i nervi e Centorrino dalla lunetta mette 4 punti consecutivi; Sanicola sblocca i suoi ma Vazzana trova un tap in all'ultimo secondo per il 30-47 di metà gara. Racalmuto ovviamente non ci sta Marzo con due rubate sblocca i locali che con un parziale di 9-2 si riporta a -10 sul 39-49; Vazzana con sei punti consecutivi tiene a galla Messina in attacco, coadiuvato da Restuccia alla terza tripla di serata. Ancora Vazzana protagonista nel finale con Messina che limita ai danni all'ultima interruzione, arrabbiandosi per uno sfondo dubbio di Adorno punito con una tripla di Raneri sulla sirena (51-63). Ultimi dieci minuti che si aprono con la tripla di Centorrino, ma Sanicola trova un 5-0 con una segnatura e un canestro e fallo che costringe al time out coach D'Arrigo. L'Amatori si trova a dover affrontare la zona 2-3 di

Anselmo con qualche difficoltà, Centorrino si fa fischiare un tecnico e Racalmuto ne approfitta per tornare a contatto con una tripla di Marzo a cinque minuti dalla fine (63-68). Un errore di Sabarese dopo un bel canestro viene massimizzato con la tripla di Yasakov (66-70), mentre Messina continua a sbagliare canestri comodi da sotto. Centorrino spezza il digiuno con un bel canestro, poi nel contropiede successivo Adorno trova il 67-74, ma Messina dopo una tripla di Giusti commette un antisportivo ingenuo con Carnazza consegnando due liberi agli agrigentini a 36 secondi dalla fine sul 72-78. Tre punti di Racalmuto e si va al fallo sistematico, Adorno mette un libero ma nell'azione successiva Giusti pesta la linea e Messina con Sabarese si riporta a più 5 a 21 secondi, ancora errore di Racalmuto e Centorrino dalla lunetta chiude il match. Dalla lunetta Adorno fissa il punteggio sul 77-84.

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Volley B2 maschile Il Mondo Giovane sconfitto a Pizzo

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econda difficile trasferta per la matricola messinese e seconda sconfitta per la compagine di coach Ferrara. Sconfitta, se vogliamo, di misura. Lo score dei set mostra come il Mondo Giovane, nonostante la Pubbliemme sia una squadra costruita per un campionato di vertice, abbia tenuto botta ai più quotati avversari. Al Palarcobaleno i messinesi devono fare a meno dell’apporto di Irrera. L’opposto, ben comportatosi nell’ultima partita interna dei messinesi, in settimana è stato colto da un attacco febbrile che non gli ha permesso di aggregarsi ai compagni per questa trasferta in terra calabra. Spazio ad un maggior minutaggio per Simone Fallo che non ha fatto rimpiangere l’assenza del compagno piazzando ben 11

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punti. Dall’altro lato capitan Neri dirigeva bene i napitini che spadroneggiavano a rete con il duo BallicoKiossev rifilando ben 29 punti agli avversari. Primo e terzo set con i locali sempre avanti ed i messinesi ad inseguire. Diverso l’andamento del secondo set, il Mondo Giovane gioca bene sino al 18 pari, cedendo solo nel finale. Continua, così, l’adattamento al campionato di serie B2 per la squadra di De Marco e Cottone. Il Mondo Giovane ora dovrà cercare di sfruttare il prossimo turno casalingo contro i forti catanesi del Tremestieri vittoriosi per 3 a 2 nell’ultimo difficile turno interno contro la favorita Geki Paola.

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Paolo Crisafi

Pallavolo Messina no

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confitta che lascia l’amaro in Messina, che nella 4^ Giorna di volley capitola alla palestra Valentia. 0-3 per gli ospiti il risultato teggi dei singoli set, che testimonian stata giocata punto a punto. La Punto Casa si presenta sul parqu da F. D’Andrea, De Francesco, Nico In prima battuta, per scelta tecnica, r Nel primo set Messina subisce un im 3, concedendo 9 punti consecutivi a Caristi non si arrendono e riescono a ma due errori finali in fase difensiva Secondo set all’insegna dell’equilibri cate” fino al 13-13, poi Vibo Valentia che diventa poi 16-22. Quando tutto si svegliano trascinati da Caravello, gni spingendo fino a completare la ri Nel terzo set Caristi lancia Rucci com scatto d’orgoglio dei suoi ragazzi. Si Messina che appare decisa ad acco vicino quando la Punto Casa prova i non demorde e rosicchia i 2 punti gi identica al precedente set, che equ

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Volley B 2 femminile

Il Messina Volley cade a Cinquefrondi contro la nuova capolista

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on muove la classifica

n bocca per la Punto Casa Pallavolo ata del campionato di B2 maschile a Juvara contro la Callipo Vibo finale. 23-25, 24-26, 24-26 i punno come la partita sia stata sempre

iente da fare per il Messina Volley contro il Golem Cinquefrondi che sembra la squadra più in forma del momento. Tre a zero il risultato conclusivo in un match che si è confermato proibitivo per Donato e compagne.Il momento migliore quello del secondo set quando la partita si è fatta molto equilibrata ed il Messina Volley ha rischiato di vincere il set, costringendo al primo ko parziale il Cinquefrondi di Salvago che ha vinto tutti i set finora giocati. Domenica prossima un match molto importante con il Pedara. Alle 18 al PalaRescifina.

Golem Software Cinquefrondi - Messina Volley 3-0 (25-17, 25-22, 25-14) Golem Cinquefrondi: Ambrogio 4, Garcia Neves 18, Dimitrova 10, Caristi 10, Iiriti 6, Speranza 12, Voci (libero); Surace, Malavenda n.e.,Crucitti n.e. Allenatore: Massimo Salvago Messina Volley: Donato , Pellicane , Carnazza , Spadaro , Giovenco (nella foto), Derobertis , Rando (libero), Catalano, Micali, Carollo, Castorina n.e., Montalto n.e., Agnosto n.e.. Allenatore: Danilo Cacopardo Arbitri: Gaetano e Saullo di Lamezia Terme

uet con il sestetto iniziale composto osia, Warnakalla, Corica e Caravello. rimane in panchina il libero Ionata. mportante break sul vantaggio di 4agli avversari. Sul 4-12 i ragazzi di ad acciuffare il pareggio sul 23-23, condannano i locali. io. Le due squadre restano “attaca stacca la Punto Casa fino al 14-19 o sembra compromesso i peloritani che rimette in carreggiata i compaimonta sul 24-24. me palleggiatore e punta tutto sullo i va nuovamente punto a punto, con orciare le distanze. L’1-2 sembra il sorpasso sul 21-19, ma la Callipo iungendo sul 24-24. Conclusione uivale, purtroppo, alla sconfitta.

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Servizio Giuseppe Zaffino Foto Peppe Saya

Debutto amaro per le messinesi di serie C. Sorride solo la Futura

G

rande prova delle ragazze della Futura Unrra che vincono per 3 a 1 il derby con l’Azzurra portando a casa tre punti. Le uniche a fare bottino pieno tra le formazioni maschili e femminili della città. La vigilia preannunciava certamente un derby tosto per la formazione allenata da Domenico Fazio l’anno scorso vicina alla promozione in B2. Confermarsi ai propri livelli ed imporsi in una partita con un alto peso agonistico non è facile. Le ragazze hanno controllato il match sin dall’inizio e con pochi errori e una superdifesa hanno dimostrato una meritata supremazia sulle avversarie. Tuttavia, il tabellino finale, dove si notano gli appena 41 punti totalizzati dalla Azzurra nei set persi, mostra un divario netto tra le due squadre che in realtà è lonWWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

tano dall’equilibrio di gioco visto a sprazzi al PalaRescifina. Ci riserviamo, quindi, di rinviare il giudizio sulla formazione di coach Staiti che contava tra gli infortunati l’opposto Alessandra Rinaldi. Tra le fila della Futura da segnalare l’ottima prova della palleggiatrice Marika Di Bartolo e della schiacciatrice Francesca Girone. Sabato, invece, il match casalingo del Savio che ha visto sfumare al tie-break la possibilità di vittoria contro il Barcellona ’95. Un testa a testa avvincente quello tra la giovane formazione di coach Allegra e le atlete della città del Longano, che solo al quinto set hanno avuto la meglio sulla squadra capitanata da Roberta Centorrino. Un ottima prova per le messinesi che hanno sfiorato più volte il colpaccio sulle esperte avversa11 Novembre 2010


rie.In campo maschile il Savio esce sconfitto per 3 a 0 dal PalaTracuzzi dopo la gara inaugurale contro il Pillows&Sofas di Saponara. Partita sempre dominata dagli ospiti che sotto i colpi degli ex De Pasquale, Sottile, Pino e Trifiletti portano a casa meritatamente i 3 punti in palio. Zanclon – Volley Letojanni è stato il match clou della prima giornata. Le due squadre, candidate a raggiungere i play-off, hanno dato vita ad una partita emozionante, mostrando colpi entusiasmanti al numeroso pubblico del PalaJuvara, soprattutto nei tre set iniziali. Storia a parte quarto e quinto set dove è andato in scena una brutta pal-

lavolo. Complice il primo arbitro, che con l’ammonizione e poi espulsione del palleggiatore di casa Marco Grimaldi ha rovinato un finale che si prospettava da brividi. La Zanclon era riuscita nei primi due set ha mostrare finalmente la qualità e la serenità nel gioco che erano mancati in Coppa Sicilia, poi però ha subito il ritorno degli avversari che hanno conquistato con facilità il terzo set e il rocambolesco quarto parziale. Tie-break da dimenticare per la Zanclon che è stata sconfitta dagli avversarsi, ma anche da se stessa perdendo ogni briciolo di lucidità e consegnando un punto in più in classifica al Letojanni.


Pallanuoto A1

SCONFITTA DI MISURA PER LA FONTALBA

Q

uinta sconfitta in

numerica. In generale, a i problemi offensivi. Per

altrettante gare di

parte il primo parziale, fare risultati ci servono i

campionato per

giocato male dalle giallo- gol anche da parte di altre la prestazione atlete, fermo restando che

la Fontalba Wp Messina.

rosse,

Nel primo turno infrasetti-

della

manale della stagione, la

Messina è da considerarsi prossime partite contiamo

squadra

positiva come evidenziato di muovere la classifica

di

Andrea

Fontalba

Wp la squadra è viva e nelle

Sellaroli è stata battuta anche dal tecnico Andrea perché abbiamo tutte le con il minimo scarto a Sellaroli: “ Tra la gara con capacità per far meglio , Siracusa dall’Ortigia per il Rapallo e quella di oggi basta, forse, crederci di 7-6 al termine di una gara siamo in credito con la più”. Sabato prossimo, che le peloritane avrebbe- fortuna. Dopo un brutto ancora un impegno difficiro potuto anche pareggia- inizio di partita ci siamo le per la Fontalba Wp re se fossero state più rimessi in carreggiata, ma Messina che alla piscina lucide nell’ultima azione abbiamo sbagliato troppo Cappuccini

ospiterà

il

della partita, quando non in superiorità. Inoltre non Padova. sono riuscite a sfruttare possiamo pensare che la una doppia superiorità Bujka possa risolvere tutti

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Calcio femminile serie Crv

AiCS Calcio Messina sempre piu’ vincente & convincente Quarto successo consecutivo, tra campionato e Coppa Sicilia, per la sempre più sorprendente AiCS Calcio Messina. La squadra cittadina del presidente Pierangelo Margareci si è imposta, infatti, anche contro l’Orlandia ’97, squadra fuori classifica in serie C, con il perentorio risultato di 4 a 0. Un’affermazione frutto, soprattutto, dell’ottima prestazione fornita da un gruppo che migliora partita dopo partita, tanto da proporsi tra le più interessanti realtà del massimo torneo regionale di calcio femminile. Passando alla cronaca del derby messinese, si comincia con entrambe le formazioni impegnate a studiarsi e, in particolare, a non commettere errori. Dopo una buona occasione fallita dalla tirrenica Frassari e due sfortunati guizzi della bomber di casa Francesca Bertino, le giallorosse dello Stretto sbloccano il punteggio con Susanna Milazzo, lesta nel deviare in fondo al sacco un pallone giunto nell’area piccola dopo una traversa colpita dalla Bertino. Nei minuti conclusivi della prima frazione, l’arbitro De Pasquale di Barcellona P.G. decreta un dubbio rigore a favore delle ospiti, per una presunta trattenuta in area. Dal dischetto Pensabene si fa ipnotizzare, però, da Claudia Ciarmoli, che le intercetta, tuffandosi a sinistra, il tiro con un prodigioso intervento. Nella ripresa, si scatena Francesca Bertino, 11 Novembre 2010

che mette a segno una tripletta di pregevole fattura e si vede annullare anche il possibile gol del poker. Nelle prime due realizzazioni è brava nell’approfittare con cinismo di due imprecise uscite dell’estremo difensore, mentre nella terza indirizza dalla destra la sfera verso il palo più lontano con un diagonale tanto preciso quanto potente. Per lei si tratta della tredicesima marcatura ufficiale in cinque gare disputate. Nel finale di partita, c’è spazio per tutte le giocatrici in panchina delle due compagini, che riescono, così, a mettersi in mostra prima del triplice fischio. Nel prossimo turno Cardile e compagne renderanno visita all’Entello Erice in quella che è trasferta più lontana della stagione.

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Calcio a 5 femminile La parrocchia Ganzirri battuta 2-1 dal Pro Assoro

Maria Famà

D

opo tre vittorie consecutive la Parrocchia Ganzirri capitola sul campo della Pro Assoro, perdendo con il risultato di 2 a 1. La partita è stata condizionata - soprattutto nel secondo tempo - dalle avverse condizioni climatiche visto che un fitto banco di nebbia è sceso sul campo ennese, determinando, a pochi minuti dal termine, una lunga sospensione per mancanza di visibilità. Nella prima frazione di gioco le ragazze dei laghi si sono ben comportate, arginando al meglio le azioni offensive delle avversarie e sfiorando a più riprese il vantaggio con delle pregevoli azioni finalizzate da Maria Famà e Ketty Talamo. La beffa per l’ASPG arriva proprio in chiusura di primo tempo, con la rete realizzata dall’ennese Valentina Patelmo, che ha sorpreso la difesa gialloblù. In apertura di secondo tempo arriva non solo il raddoppio delle padro-

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ne di casa con Grazia Varelli, ma anche la nebbia che ha reso difficoltoso il regolare prosieguo del match. Nonostante il doppio svantaggio le ragazze allenate dal tecnico Nicola Famà non si sono disunite ed hanno continuato ad incalzare le avversarie, riuscendo ad andare meritatamente in gol al 43’ grazie a Maria Famà. Il direttore di gara, dopo le numerose proteste arrivate dalla panchina messinese, ha sospeso la partita per diversi minuti visto che era praticamente impossibile giocare, ed alla ripresa il Ganzirri non è riuscito ad agguantare un pareggio che sarebbe stato meritato. Maria Famà – che in questa fase iniziale della stagione si può considerare uno degli elementi più in forma dell’organico – commenta così la sconfitta: “Abbiamo avuto tante occasioni e sicuramente non meritavamo di perdere questa partita che è stata condizionata dalla pessima situazione climatica, visto che per lunghi tratti non si riusciva a vedere da una porta all’altra. Il Ganzirri ha dimostrato di poter giocare alla pari anche contro gli avversari più temibili; il campionato è ancora lungo e sono sicura che possiamo ottenere ottimi risultati”.

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Calcio a 5 maschile

Sporting Peloro Mess più autorita

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uarta vittoria nelle ultime cinque partite e terzo posto in classifica a tre lunghezze dalla vetta; sono questi i piacevoli numeri dello Sporting Peloro Messina dopo la settima giornata del campionato nazionale di serie B. Nell’ultimo turno, la compagine peloritana ha battuto in casa il Polignano con il punteggio di 5 a 3, al termine di una sfida per lunghi tratti a senso unico, diventata di colpo palpitante nel finale. L’incontro si mette subito in salita per i ragazzi allenati da Corrado Randazzo, che passano, per la terza settimana consecutiva, in svantaggio nelle fasi iniziali. Al 2’ Cucito insacca, infatti, con una punizione dalla destra, passata in mezzo alla barriera. La reazione dei padroni di casa è, comunque, veemente e vede come assoluti protagonisti Marcelo Mittelman e Salvatore Giordano, il primo nel ruolo di uomo-assist il secondo come freddo finalizzatore. In pochi minuti, lo Sporting Peloro riesce, così, a ribaltare la situazione, grazie a due reti di pregevole fattura giunte a conclusione di spettacolari azioni tutte di prima. Per il tris ci pensa il brasiliano Bruno Salerno con un forte diagonale, reso imparabile dalla disperata deviazione in scivolata di un difensore. Prima dell’intervallo, gli ospiti colpiscono un legno con Abate, mentre una deviazione volante di Salerno esalta

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i riflessi sempre S sioni, ser truista G Mittelman da favore rende, in Potente, da l’ottim de troppo passi. La quando u Mittelma Centrone linea dei dello spe abbassan del risulta avversari gio. Negl no perico nate real che, dive il suo co deviato d conclusiv posto pe rubare a depositar fondo al Sporting alla Liber


Tennis tavolo

e

sina sempre ario

di Centrone. Ad inizio ripresa, Salerno fallisce due facili occaervito davanti al portiere dall’alGaetano Mormino. Lo imita n, che non inquadra lo specchio evole posizione. Il Polignano si nvece, pericoloso con il capitano che prima trova sulla sua stramo Salvatore Battiato poi preteno con un colpo di tacco da pochi a sfida sembra chiudersi al 6’, una precisa e forte staffilata di an non lascia scampo a e. Dopo un salvataggio sulla i baresi su un calcio da fermo ecialista Mittelman, i giallorossi no i ritmi, troppo presto paghi ato, e permettono - di fatto - agli i di prendere sempre più coragli ultimi minuti, i pugliesi si rifanolosamente sotto con le ravvicilizzazioni di Ceglie e Centrone enuto attaccante aggiunto, batte ollega dello Stretto con un tiro da Giordano. Allo scoccare del vo giro di lancette, rimette tutto a er i messinesi Salerno, abile nel a centrocampo un pallone e nel rlo, con un preciso rasoterra, in l sacco. Sabato prossimo, lo Peloro Messina renderà visita rtas Scanzano.

Seconda vittoria consecutiva del Club99

N

Ma Biao

ella terza giornata di campionato, il Club99 è tornato tra le mura amiche di Villa Dante, ottenendo una facile vittoria contro il Tennistavolo Molise con il punteggio di 4-0. Ha aperto le ostilità Ma Biao cont r o Petracca il giocatore del Club99 che ha avuto difficoltà solo nel terzo set vinto

poi per 11-9. A seguire Dario Sabatino, che dopo aver perso il Dario Sabatino primo set , ha superato Sanvitale, incamerando il secondo punto per il Club messinese. Caprì non ha disputato l’incontro contro Mansueto in quanto infortunato. Il quarto incontro ha visto opposti Ma Biao e Sansivitale; il pongista peloritano si è aggiudicato il set per 3-0. Con questa vittoria il Club99 continua la sua marcia verso la salvezza che è l’obiettivo del campionato di tennistavolo di A2. L’arbitro dell’incontro D’Ambrogio. Caprì

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Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Virus stagionali

Kiwi e zucca, 'scudo' contro influenza

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a lotta per difendersi dall'influenza stagionale comincia a tavola. Parola degli esperti del Policlinico San Matteo di Pavia, che lanciano la dieta 'scudo' per giocare d'attacco e prevenire le mosse dei tre virus protagonisti della stagione invernale alle porte. Dal kiwi ai semi di girasole, passando per il classico vegetale del grande freddo: la zucca. Gli alleati del sistema immunitario sono insospettabili, e la lista è lunga. Il consiglio degli specialisti dell'ospedale è: "Alimentarsi in modo corretto e regolare, assumere cibi ricchi di betacarotene e vitamina E e C con potere antiossidante e protettivo", spiegano in una nota. Un messaggio che, tradotto in frutta e verdura, significa consumare tanti agrumi, ananas, frutti di bosco, mandorle e nocciole. E ancora carote e zucchine, patate e pomodori, spinaci e carciofi. Anche il condimento deve essere 'mirato':

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"Scegliete fra olio extravergine di oliva oppure olio di semi", suggeriscono gli esperti. Un aiuto prezioso contro l'influenza arriva anche da cibi 'sottorappresentati' nei piatti degli italiani: barbabietole rosse e semi di girasole. Intramontabili i classici broccoli, le cime di rapa, il prezzemolo e i peperoni. La lista degli specialisti si conclude con il rimedio della nonna più gettonato: latte con il miele. Alla dieta giusta vanno poi abbinate alcune misure protettive, ricordano ancora gli esperti: "Lavarsi spesso le mani o frizionarle con gel alcolico, gettare i fazzoletti dopo l'uso, coprire il naso e la bocca quando si starnutisce o si tossisce, tenersi un po' più isolati dal resto della famiglia quando ci si ammala, non condividere con altri i propri oggetti personali". Da non dimenticare il ruolo strategico del sonno per ricaricare l'organismo e "l'attività fisica regolare". 11 Novembre 2010


PREPARAZIONE

RE sano

Mangia

La ricetta ROTOLINI DI FRITTATA AL PROFUMO DI MENTA

Ingredienti per 4 persone • • • • • • •

200 grammi di prosciutto cotto 1 dl di latte q.b. di olio extra vergine d'oliva q.b. di sale 5 uova 1 mazzetto di prezzemolo 20 foglie di menta

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Sbattere bene con la frusta in una terrina le uova intere, aggiungere il latte e il sale. Preparare un battuto con la menta e il prezzemolo che andrà aggiunto alle uova sbattute. In una padella larga, meglio antiaderente, scaldare dell’olio di oliva e quando a temperatura, aggiungere le uova tenendo il fuoco medio. Mentre cuoce, con la paletta apposita staccare la frittata dal fondo e quando è quasi totalmente solidificata, rovesciarla con l’aiuto di un piatto largo o di un coperchio. Cuocerla brevemente sull’altro lato. Una volta tolta dal fuoco, tagliarla in rettangoli abbastanza grandi da poter essere arrotolati. Adagiare sul fondo di ognuno una o due fettine di prosciutto e arrotolare. Scaldarle qualche minuto in forno prima di servirle. Guarnire con prezzemolo

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1994 - La famiglia di Nichol dopo un agguato cr


Amarcord

las Green che ha donato gli organi riminale in Calabria


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Il Cittadino di Messina 11 novembre 2010 by Il Cittadino di Messina - Issuu