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il Cittadino n. 195

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Ialacqua

Accorinti

r.g. Salvatore Forestieri

Ciacci

Panarello

n째 195 anno XIII - 11 Marzo 2015

il Cittadino

Messina - Primo step della strategia per la raccolta dei rifiuti

Differenziamoci


Primo Piano a cura di Marilena Faranda

E

´ stato presentato 10 marzo, nel corso di una conferenza stampa nella Sala Falcone Borsellino di Palazzo Zanca, dagli assessori, all´Ambiente, Daniele Ialacqua, e alla Pubblica Istruzione, Patrizia Panarello; dall´amministratore di Messinambiente spa, Alessio Ciacci; dal presidente di Comieco - Consorzio Nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica, Ignazio Capuano; dal gip del Tribunale di Messina, Maria Teresa Arena; dal presidente dell´Ordine degli Avvocati, Vincenzo Ciraolo; e da Francesca Manca del Provveditorato agli Studi; il progetto di raccolta differenziata di carta e cartone rivolto alle grandi utenze. Questa è una tappa importante di un progetto tracciato da un po’ di tempo, afferma l’assessore Ialacqua. Stiamo iniziando il riciclo del Tetrapak, di oli usati e di vestiti. Vorremmo uscire dalla situazione emergenziale, ma la Regione deve darci una grossa mano. Le scuole, spiega, l’assessore Panarello, hanno già intrapreso un percorso virtuoso: sanno cos´è l’ambiente e si impegnano in questo campo e ci sembra uno dei settori più importanti e portanti. Una giornata, importantissima, afferma con orgoglio Ciacci, per l’educazione e la sensibilizzazione nelle scuole. Stiamo lavorando su queste tematiche nelle scuole, cosa che ci fa molto piacere, e continueremo con Comieco a portare avanti vari progetti. Intanto abbiamo avviato due progetti: Raccogliendo si impara, con la scuola e La Raccolta è uguale per tutti, con gli uffici giudiziari. L’associazione magistrati, spiega la dott.ssa Arena, insieme a quella degli avvocati, ha pensato che, pur con l’innovazione dei processi, ancora si consuma tanta carta e, così, abbiamo pensato al riciclaggio, quando capita anche della plastica, per esempio le bottigliette che ci portiamo dietro. Non possiamo essere i tutori della legge, se

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Sostenuto da Comieco in coll

Al via il proget differenziata di


aborazione con il Comune di Messina e Messinambiente

tto che promuove la raccolta i carta e cartone a Messina WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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non siamo i primi noi a rispettare le regole. Non dev´essere un’occasione questa, sottolinea il presidente dell’Ordine degli Avvocati Ciraolo, ma una abitudine che deve ormai venire naturale. I ragazzi, spiega la dott.ssa Manna, s’impegnano ad affrontare queste tematiche, sono molto sensibili alle stesse e lo fanno con piacere. La carta recuperata ha un valore, non solo per il suo riutilizzo, ribadisce il dott. Capuano, ma più che altro per il suo valore industriale. Daremo a MessinAmbiente circa 850 di questi contenitori, per sessanta scuole e 10 uffici giudiziari. Saremo in città con una mostra, per capire come si effettua il riciclo, con “PalaComieco” il 6 maggio, questa iniziativa sarà anticipata il 15, 16 e 17 di aprile con la raccolta differenziata. Interagiremo di nuovo per supportare il porta a porta. Un piccolo gesto, quello del riciclo, che ha avuto, per MessinAmbiente, una ricaduta economicaq di 90mila euro nel 2013 e 178mila euro nel 2014. Come differenziata adesso siamo in prima fascia, sia come carta, sia come vetro. Entro alcuni giorni, l’impianto di Pace per la raccolta secca dei rifiuti sarà pronto e col Comieco abbiamo pensato, spiega Ialacqua, possa essere una piattaforma per la differenziata, punto di riferimento per la Sicilia. Intanto, col progetto Scuolambiente spiega Ciacci, a cui parteciperò anche io stiamo sensibilizzando le scuole. In questo contesto, Messinambiente si augura che simili progetti possano realizzarsi anche in futuro nel segno della continuità e di un ulteriore percorso di sviluppo nel riciclo dei rifiuti come già avvenuto negli ultimi mesi”. “Presentiamo oggi un altro importante tassello frutto dell'impegno che Messinambiente sta dedicando ai temi della raccolta differenziata, del riciclo e dell'educazione ambientale – ha aggiunto l'amministratore di Messinambiente Ciacci - temi essenziali per una città come Messina ma purtroppo trascurati dalle istitu-

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zioni locali per troppi anni. Ringrazio Comieco per questa preziosissima e fondamentale collaborazione, oggi presentiamo solo l'inizio di una proficua collaborazione che ci vedrà assieme anche in altre e più grandi progettualità col contributo dei lavoratori di Messinambiente che stanno costruendo un'importante svolta aziendale per la città, così come nel tribunale e nelle scuole. Tutti assieme possiamo costruire una città migliore, il mio impegno e la passione che impiego sono dedicati a questo sogno. Da oggi i nostri ragazzi potranno avere strumenti e conoscenze in più per quei piccoli gesti che possono fare la differenza”. “Abbiamo deciso di sostenere il progetto Salvacarta – ha concluso il presidente di Comieco Capuano - perché da sempre vediamo nelle nuove generazioni i primi veri ambasciatori del riciclo, in grado di diffondere le buone pratiche di raccolta all’interno della comunità. Accanto ai giovani, anche le grandi utenze rappresentano gli interlocutori chiave per raggiungere risultati più soddisfacenti nella raccolta di carta e cartone a Messina, che nel 2014 ha registrato un procapite pari a 13 kg/ab, poco al di sotto del procapite regionale di 14 kg/ab ma nettamente inferiore a quello nazionale del 2013 di 48 kg/ab. Grazie a queste ed altre iniziative locali, puntiamo ad un sostanziale miglioramento della raccolta differenziata di carta e cartone per l'anno in corso e ad un cambiamento delle buone pratiche quotidiane da parte dei messinesi, a partire dalle nuove generazioni”.

Entro alcuni giorni, l’impianto di Pace per la raccolta secca dei rifiuti sarà pronto e col Comieco abbiamo pensato, spiega Ialacqua, possa essere una piattaforma per la differenziata, punto di riferimento per la Sicilia.


Primo e sesto quartiere capifila della raccolta differenziata “porta a porta”

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ra siamo in attesa dell’imminente avvio della fase sperimentale della raccolta differenziata “porta a porta”, che coinvolge la prima e la sesta Circoscrizione. Un primo step della strategia dell’Assessore Ialacqua, indicata in più occasioni, che si può riassumere nei seguenti punti da realizzare nel breve e medio periodo: - il rilancio della campagna d'informazione per attivare comportamenti virtuosi che puntino alla riduzione, al riuso ed al riciclaggio dei rifiuti e rendere operativo l'Osservatorio/Consulta comunale Rifiuti Zero; - il potenziamento dell'efficienza della raccolta differenziata sia tramite i cassonetti filo strada che tramite le isole ecologiche; - l'attuazione in via preliminare dei progetti di raccolta differenziata porta a porta domestica in alcuni quartieri così come già concordato (Torre Faro, Ganzirri, Santa Lucia sopra Contesse, ecc...), ed il potenziamento del “porta a porta” commerciale; - l'attuazione di interventi di riduzione dei rifiuti così come proposti dalla Rete Rifiuti Zero; - la dislocazione sul territorio dei cosiddetti “Minicam”, in dotazione all'Ato 3, moltiplicando così la presenza di micro-isole ecologiche anche in villaggi lontani dalle isole ecologiche esistenti; - favorire il diffondersi di pratiche di compostaggio individuale e collettivo e potenziare la raccolta differenziata, già avviata, degli sfalci d'erba e dei materiali da potatura da destinare ad appositi impianti; - l'attivazione con procedure d'urgenza dell'impianto di valorizzazione della frazione secca dei rifiuti situato a Pace e recentemente collaudato; - l'individuazione sul territorio comunale di siti rispondenti ai termini di legge per allestire impianti di compostaggio, intercettando finanziamenti regionali specifici; - il perfezionamento della progettazione del “revamping” del digestore dell'impianto di depurazione di Mili al fine del trattamento della componente umida dei rifiuti e l'accertamento della possibilità/utilità di coinvolgere sperimentalmente, per periodi determinati, operatori privati per specifiche componenti di rifiuti ed in determinate aree cittadine.

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Sommario

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numero 195 anno XIII 11 Marzo 2015

Attualità “Na storia” per raccontare la donna Donna è vita

62-75 Cultura Lo straordinario gioco della lingua Botero a Palermo

34-35 Dietro le quinte 84-85 Mangiare Sano 38

Settegiorni Cronaca della settimana

46-47 Città Cronache urbane

50-51 Provincia “Cambiare il mondo si può”

Le rubriche 36-37 In&Out 78-79 La corazzata Potemkin

80-81 Da Beethoven 52-57 Sicilia Sempre in alto mare il bilancio della Regione Sicilia

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a Kurt Cobain

82-83 Parole in blu


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Vicedirettori: Tiziana Zaffino, Gabriella Giannetto Coordinamento Maria Cristina Rocchetti, Giuseppe Zaffino Redazione Enza Di Vita, Marilena Faranda, Francesco Certo, Giuseppe Micali Collaboratori Cristina D’Arrigo, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso, Marina Pagano, Alessia Vanaria Rubriche Enzo Caruso, Michele Giunta, Ignazio Rao, Mimmo Saccà Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Peppe Saya, Orazio D'Arrigo, Antonio De Felice, Gianmarco Vetrano Pubblicità contatti: 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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Per info e per sostenere l’iniziativa rivolgersi al M.C.L (Movimento Cristiano Lavoratori) via Romagnosi n.2 Messina tel.09046535 e-mail:segreteria@mcl.messina.it


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immagine

di Michele Giunta

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Annunci utili a cura di Pippo Previti

NUOVE OPPORTUNITÀ PER I GIOVANI E IL LAVORO Teatro Greco Siracusa: lavoro per 38 Addetti Accoglienza Nuove opportunità di lavoro a Siracusa per Addetti Accoglienza. Selezioni per diplomati per lavorare al Teatro Greco della città siciliana, in vista delle assunzioni per la stagione teatrale 2015. CrediFamiglia: lavoro per Consulenti del Credito Nuove opportunità di lavoro nel settore bancario per laureati e diplomati. Banca IFIS seleziona Consulenti del Credito per lavorare in CrediFamiglia, prevista formazione retribuita iniziale per Agenti. Assunzioni a Monopoli: concorso per Contabili Nuovi posti di lavoro in Puglia. Il Comune di Monopoli, in provincia di Bari, ha indetto un concorso finalizzato alle assunzioni di Istruttori Contabili a tempo determinato e indeterminato. Sicilia: concorso per 46 Assistenti Tecnici Assunzioni in Sicilia per assistenti tecnici. Formez PA ha indetto un concorso per la selezione di 46 esperti in Assistenza Tecnica per supportare il progetto per la Regione Sicilia “PO FESR Sicilia 2007-2013”. Stage H&M a Stoccolma, stipendio 1900 Euro al mese H&M offre l’opportunità di svolgere stage estivi presso la sede di Stoccolma, nell’ambito del design e della moda. I tirocini in Svezia saranno retribuiti con stipendio di 1900 Euro al mese, più benefit. 16

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11 Marzo 2015 ASL Milano: concorso per Educatori Professionali sanitari Assunzioni a tempo indeterminato nel settore sanitario in Lombardia. L’ASL di Milano ha indetto un concorso pubblico per Collaboratore Professionale Sanitario – personale della riabilitazione – Educatore Professionale. Ministero Del Lavoro: bando per Funzionari e Ispettori Il Ministero del Lavoro ha pubblicato un bando di mobilità per Funzionari ed Ispettori. A concorso 10 posti di lavoro per laureati, previste assunzioni a tempo indeterminato presso l’Amministrazione centrale a Roma. AIMA cerca Staff per Festival delle Orchestre Amatoriali Europee Al via le candidature per lavorare nel team che gestirà le attività del Festival delle Orchestre Amatoriali Europee, a Cremona. L’associazione dei musicisti amatori – AIMA cerca 20 figure. Assunzioni Naturasi: lavoro nei Supermercati Bio Sono interessanti le opportunità di lavoro nei supermercati bio del marchio Naturasì. Il noto brand attivo nel mercato del biologico è alla ricerca di addetti vendita, store manager, gastronomi, giovani Premio Chiara Baldassari: concorso di giornalismo per donne Aperta la quarta edizione del Premio di giornalismo Chiara Baldassari. Possono partecipare donne che operano nella comunicazione, studentesse, giornaliste, professioniste, praticanti, pubbliciste o free lance Guardia di Finanza: concorso 2015 per 236 Allievi Marescialli Aperto un bando per Allievi Marescialli della Guardia di Finanza, per entrare nell’87° corso della Scuola Ispettori e Sovrintendenti. Il concorso GDF prevede una selezione per titoli ed esami, per accedere ai 236 posti disponibili WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Attualità

foto Antonio De Felice

Evento promosso dal Movimento Cristiano Lavoratori

“Na Storia” per raccontare la d 22

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donna

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´8 marzo di ogni anno in tutto il mondo si celebra la Giornata Internazionale della donna, comunemente nota come festa della donna, per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche, sia le discriminazioni e le violenze che spesso le donne sono soggette a subire. Simbolo di forza e femminilità, la mimosa è diventato non a caso il fiore simbolo della giornata. Per ricordare l’importanza e il ruolo che la donna ricopre nella società, il Movimento Cristiano Lavoratori ha organizzato un pomeriggio di teatro e riflessione al Feltrinelli point. Per l’occasione Beatrice Vento, Giuliana Pino, Gabriele Crisafulli, Raffaele Genovese, Francesca Mancuso, Gabriele Salvatore ed Enzo Cambria, attori della “Nuova e Nuova compagnia dei giovani”, hanno messo in scena una lettura dei brani tratti dallo spettacolo teatrale “Na Storia” dell’attore e regista Giovanni Boncoddo che affronta la storia di una ragazza timida e bisognosa d’amore che venne uccisa dal padre. Lo spettacolo non è altro che una storia che rivela quanta mancanza di amore oggi più che mai ci sia nei confronti del mondo femminile. I passi verso l’emancipazione sono stati al centro di un dibattito intercorso durante la serata e che ha visto la partecipazione di cinque donne, madri, mogli, lavoratrici che gestiscono vari ambiti particolari che spaziano dalla politica, alla stampa, alla medicina, al sociale, Rosaria Brancato, giornalista, Roberta Granese, medico ricercatore, Antonella Romeo, direttore patronato, Antonella Russo, consigliere comunale di Messina ed Elena Santagati, docente universitario. Cinque donne che hanno raccontato attraverso la propria storia la “condizione femminile oggi” e la capacità delle donne di compiere nell’assoluta normalità gesti ed opere straordinarie. Si parte dal mondo del volontariato, dove un sondaggio ha rivelato come il 75% di coloro che fanno volontariato è donna. Elena Santagati è un esempio, “il fatto che sia una percentuale più alta di donne a dedicarsi al volontariato credo sia legato alla sensibilità e all’amore per il prossimo”. Altro settore importante quello della difficoltà per una donna di diventare mamma e accogliere quel ruolo, di questo si è occupata il medico Roberta Granese “la donna ormai per fare una famiglia si ritrova a rinunciare spesso a diventare mamma e a prendere decisioni difficili, come la sospensione di una gravidanza”. Si parla di maternità ma cosa si può fare in una città come Messina dove gli asili comunali sono pochi, gli spazi per farli giocare pochissimi?, il consigliere comunale Antonella Russo ha detto “Messina non è una città a misura di bambino, di anziano, di WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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disabili. Un ente comunale deve garantire alla donna che lavora che ci siano asili pubblici anche perché molte donne non si possono permettere la spesa di asili privati, spesso guadagnano molto meno rispetto agli uomini”. Antonella Romeo invece ha messo in evidenza il ruolo dell’essere madre, moglie e lavoratrice “questo appuntamento è una riflessione su quello che bisogna fare per un genere che ancora oggi, forse più di ieri, viene calpestato. L’uguaglianza che abbiamo cercato non è una sostituzione, ad ognuno il proprio ruolo, insieme si può produrre e proporre”. Altro ambito importante quello del giornalismo affrontato con Rosaria Brancato “il mondo del giornalismo è diventato molto più al femminile in termini numerici, mentre per i ruoli di potere ci si ferma a un certo livello. Una giornalista donna deve affrontare il problema della credibilità, devi lavorare il doppio per essere appunto credibile e autorevole”. Un ricordo particolare è stato rivolto a Graziella Campagna. Presenti all’evento i fratelli della giovane ragazza che ha fatto un pezzo di storia della nostra città “lei non è potuta diventare donna, ma in quel poco di vita che ha fatto lo è stata. Noi oggi portiamo avanti la voce di Graziella avendo accanto a noi una grande donna che ci ha accompagnato in questi trent’anni, la nostra mamma. Le parole che ci ha detto dopo il grande dolore “io sento una grande responsabilità di portare avanti la famiglia nonostante ho la morte dentro”. Quel coraggio di rendere giustizia a Graziella per avere reso unita la nostra famiglia”. La vera festa della donna ci sarà nel momento in cui il rispetto nei confronti della donna stessa non sarà mai più calpestato. Cristina D’Arrigo

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foto Antonio De Felice WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Flash mob organizzato per la Festa della Donna

Donna è vita

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a giornata internazionale della donna ricorre l’8 marzo di ogni anno per ricordare le conquiste sociali, politiche del gentil sesso e per dire no a tutte le forme di discriminazioni e di violenza di cui ancora oggi sono vittime le donne. Nonostante, infatti, si parli spesso di parità di genere, ogni giorno i mass media ci raccontano di femminicidi, di donne che non possono rivestire determinati ruoli, poiché ritenuti adatti solo ed esclusivamente agli uomini. Sembra, così, che quel desiderio di celebrare, di onorare le donne si concluda alla mezzanotte dell’8 marzo. L’alba del nuovo giorno, segna il ritorno alla vecchia “routine”. Alcune donne messinesi, quest’anno, hanno deciso di celebrare questa ricorrenza in modo meno stupido e convenzionale. Si sono riunite insieme per gridare, con orgoglio, al mondo

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intero: SIAMO DONNE. Lo hanno fatto attraverso la danza, attraverso un Flash mob semplice ma di grande significato. Ad organizzare la manifestazione, tenutasi Domenica 8 Marzo al Belvedere di Cristo Re e Lunedì 9 nell’atrio del Palacultura Antonello, sono stati i consiglieri della VI circoscrizione Giusy Feminò e Valeria Ballariano, e i consiglieri comunali Maria Perrone e Nora Scuderi. “L’idea di organizzare un evento simile” ha spiegato Giusy Feminò “nasce l’anno scorso quando è stata organizzata a Salice una conferenza che ha visto protagoniste donne che hanno fornito grandi esempi di vita. Vi hanno partecipato la prof. Maria Antonella Cocchiara, la presidente del consiglio comunale Emilia Barrile, e le donne dell’associazione “Per te donna onlus”. Il dibattito si è tenuto dopo l’esecuzione di un flash mob, interpretato dalle donne di Salice, che hanno ballato sulle note di “Siamo donne”, celebre canzone di Jo Squillo e Sabrina Salerno”. Ricchi dell’esperienza del 2014, si è scelto quest’anno di ripetere l’evento e di coinvolgere tutta la città di Messina, e ciò è stato possibile grazie alla collaborazione delle insegnanti Roberta Manganaro (New Evolution Annunziata) e Carmen e Grazia Carta (Smile Art Castanea). Una volta decisa la “colonna sonora” dell’evento, “Le donne lo sanno” di Luciano Ligabue, si è dato inizio alle prove che si sono protratte per un intero mese. Arriva, così, il grande giorno e tante donne, dai 3 ai 60 anni, si riuniscono per ballare al Belvedere di Cristo Re.


Perché proprio in questo luogo? “Obiettivo della manifestazione” ha detto la Feminò “è anche quello di esaltare la bellezza di Messina, la più bella città del Mediterraneo. Quale miglior luogo per farlo se non quello del Belvedere di Cristo Re, che offre un panorama d’eccezione?”. Numerosi gli sponsor che hanno sostenuto l’evento, grande l’appoggio fornito dalla Confcommercio di Messina a supporto di quella che si è configurata come una festa della rinascita cittadina, all’insegna dell’unità, senza partito o colore politico. “Un ringraziamento particolare va anche alla stampa, ai tanti giornalisti che hanno scelto di aderire alla manifestazione”. Tre le parole chiave dell’evento: Aggregazione, Condivisione e Positività. In un momento difficile come quello attuale in cui nessuno trascura i frequenti episodi di femminicidio, queste donne hanno scelto di “interpretare l’essere donna non con dolore o tristezza ma gridando al cielo, attraverso dei palloncini simbolici, che donna è vita e solo attraverso uno scambio di esperienze, una sinergia continua, un grande entusiasmo è possibile superare anche i momenti più brutti, pronti a dissolversi come le nuvole, che dopo la pioggia, abbandonano il cielo lasciandolo limpido”. Non si può non ammirare donne come queste, che non hanno bisogno della Festa della Donna per ricordarsi chi sono, e che si impegnano, ogni giorno, per difendere i propri diritti e per scrivere delle pagine nuove nella storia della città di Messina. Hanno forza, entusiasmo, voglia di vivere, sono donne e non c’è nient’altro da dire o da fare, perché come dice Ligabue “Le donne lo sanno…che niente è perduto, che il cielo è leggero però non è vuoto. Le donne lo sanno. Le donne l’han sempre saputo”.

Alessia Vanaria WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Alla corte del Re Artù non vi è la servitù

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ettimana haute, dedicata al mondo delle donne, in occasione della giornata del ‘8 marzo, Festa Internazionale della Donna. Come ogni anno non sono mancate le polemiche e le celebrazioni ad animare i convegni e le iniziative in migliaia di città nazionali ed estere. L’asse culturale dei vari ‘Movimenti in Rosa’ è stato caratterizzato nel galvanizzare le masse, proponendosi di aggregare saperi diversi intorno a tematiche femminili, per discutere e scambiare autorevolmente opinioni e sfide. A Messina, pare sia diminuita la visione intellettuale su questi simposi e in tante non ammiccano più alla patinate parole, tanto che quest’ultime hanno avuto l’inclinazione a festeggiare con amiche in un uso moderato e conviviale all’insegna di una reciproca solidarietà e ironia. Qui, entra il mio senso polemico che sta nella compenetra-

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zione del reale e dell’edificante. Alla corte del Re Artù non vengono ‘’MAI’’ invitate casalinghe, precarie, disoccupate, operaie, artigiane, ma le relatrici sono le solite professioniste che posseggono una loro tecnica raffinata per parlare di ‘Donna’ in termini diversi, sterili e spesso contrastanti, emarginando le fasce più deboli. Ed è proprio dall’aridità di queste conferenze che è scaturito il mio sondaggio fatto la scorsa settimana in città, dove sono emerse queste percentuali; a trecento donne con target da 14 a 60 anni sono state poste queste domande: Preferisce trascorrere l’8 marzo in una tavola rotonda intellettuale o gradirebbe l’usuale cena conviviale con le amiche? Cresce del 70% la percentuale della festa commerciale battendo la rivendicazione intellettuale delle donne, segue un 20% delle donne che legge libri e un 10% con la solita routine. Nessuna ha dichiarato di passare la festa della donna con il marito. Il poco o tanto da celebrare rimane come salvezza sia pure momentanea, certo è che le donne, protagoniste e vittime, non sono più imprigionate nelle case, ma sono testimoni critici della loro esistenza. Permane all’unisono la lotta seria, è questa è per i diritti e la dignità di tutte le donne senza alcuna discriminazione. Vittoria Arena

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Seminario Oncologia all’ospedale Papardo di Messina

Assistenza e cura del malato oncologico

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i è svolto nell'auditorium dell'Ospedale Papardo “Assistenza e cura del malato oncologico” , seminario formativo organizzato dall’AVULSS onlus (Associazione per il Volontariato nelle Unità Locali dei Servizi Sociosanitari) in collaborazione con l’UOC di Oncologia Medica dell’AOOR Papardo, diretta dal Prof. Vincenzo Adamo, Ordinario di Oncologia dell’Università degli Studi di Messina e Coordinatore Regionale AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica),. Tema centrale dell’evento è stata la gestione e la cura del malato oncologico nella sua totalità, dalla assistenza sanitaria sino al sostegno psicologico. L’incontro, rivolto non solo ai volontari che ogni giorno assistono i malati oncologici e non, ma anche a cittadini desiderosi di conoscenza, associazioni che agiscono nel socio-sanitario e pazienti, è stato aperto dall’intervento del dott. Michele Vullo, Direttore Generale del A.O. Papardo-Piemonte. Il Manager Aziendale, ha illustrato il progetto ambizioso che coinvolgerà l’ospedale Papardo attraverso la razionalizzazione delle risorse disponibili e la stipulazione di convenzioni con prestigiose istituzioni nazionali ed internazionali. E’ stata quindi la volta del Prof. Nicocia, responsabile dello staff formativo del Papardo, che ha elogiato la competenza e la professionalità della realtà dell’oncologia del Papardo e sottolineato l’importanza delle attività di volontariato, specie nell’ambito oncologico. La dott.ssa Maria Grazia Lojacono, presidente dell’Avulss di Messina, che ha portato la sua testimonianza sul prezioso lavoro delle associazioni di volontariato nell’assistenza del malato. Il Professore Vincenzo Adamo, Direttore dell’Unità Operativa di Oncologia Medica del Papardo, ha quindi illustrato i grandi progressi compiuti nel corso degli ultimi quarant’anni nella lotta al cancro, con notevoli successi

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in campo diagnostico e terapeutico, che hanno consentito l’impiego sempre più ampio di terapie personalizzate, contribuendo in tal modo a cambiare la storia naturale di molte neoplasie. “Non meno importante è però il ruolo del supporto al paziente e ai suoi familiari, durante tutte le fasi della malattia ed è ecco perché appare prezioso il ruolo”, come sottolineato dal Prof. Adamo, “delle diverse figure che si affiancano al lavoro degli oncologi, quali ad esempio psicologi e medici dei servizi di Assistenza Domiciliare”. Non di meno è centrale il ruolo delle numerose associazioni di Ospedale Papardo


volontariato ed onlus che, nel corso degli ultimi anni, hanno attivamente collaborato con l’UO di Oncologia Medica diretta dal Prof. Adamo, creando delle realtà consolidate nell’ambito della nostra città, quali il laboratorio di bellezza per le pazienti oncologiche in trattamento in collaborazione con la Forza e il Sorriso, lo sportello InfomaCancro in associazione con AIMAC-FAVO, la manifestazione di solidarietà “Le ali continuano a battere” con l’associazione ASSO. La dott.ssa Mariangela Zanghì ha poi illustrato i complessi bisogni assistenziali del malato oncologico, con la creazione a livello europeo di una Carta dei Diritti del malato oncologico, delle reti oncologiche regionali e del piano nazionale oncologico, che hanno contribuito a sancire i diritti ineluttabili del paziente affetto dal cancro, al fine di evitare disparità nell’accesso alle cure indipendentemente da fattori economici, sociali o geografici. La dott.ssa Veronica Franchina ha poi spiegato l’importante ruolo della comunicazione nella formazione del volontario, ivi compresa la capacità di ascolto del paziente oncologico. Infine la dott.ssa Francesca Ceravolo ha illustrato il ruolo dello psicologo nell’assistenza al malato oncologico nelle diverse fasi della malattia, dalla sconcertante notizia della diagnosi alla accettazione delle cure e talora della morte. L’incontro si è concluso con la toccante testimonianza dei pazienti che ogni giorno lottano contro questa malattia che ancora oggi spaventa, ma che hanno trovato la forza di reagire attraverso manifestazioni di solidarietà, quali “Le ali continuano a battere” o la mostra fotografica “Nulla è come prima”. Molti passi ancora devono essere compiuti perché si possa mettere la parola fine a questa terribile patologia, ma solo attraverso lo sforzo concreto di tutti, Istituzioni, Medici, Volontari e Pazienti, si potrà finalmente porre fine a questa guerra che, ancora oggi, ogni anno strappa milioni di vite.

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a Croce Rossa Italiana Comitato Provinciale di Messina aderisce all’undicesima Settimana d’azione contro il Razzismo, la settimana organizzata dal 16 al 22 Marzo c.a dall’Ufficio Nazionale antidiscrimininazioni razziali(UNAR) prevede degli incontri presso alcuni istituti scolastici di primo e secondo grado presenti nel territorio Messinese al fine di sensibilizzare la cittadinanza giovanile sui temi della diversità e promuovere la ricchezza derivante da una società multietnica e multiculturale. “Accendi la mente, spegni i pregiudizi” è lo slogan che animerà la campagna e le iniziative della Settimana, dove ad accendersi e spegnersi sono, rispettivamente, i diritti e le discriminazioni. L’invito è di accendere la mente per aprirsi all’altro, imparare a conoscersi per superare paure e pregiudizi che causano discriminazioni e violenze come attestano i dati Unar. Domenica 22 Marzo 2015 dalle ore 16.00 alle ore 20.00 i Volontari delle Croce Rossa Italiana Comitato Provinciale di Messina apriranno le porte della sede sita in Via U.Bonino n.1 a bambini giovani e adulti con “OPEN mind Cri” per condividere i temi della Lotta contro le Discriminazioni e l’Educazione alla Pace e per far conoscere le attività svolte dal Comitato. Sono invitati a partecipare i cittadini messinesi e i membri delle comunità multietniche presenti nella nostra città con la finalità di contri-

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buire al superamento dei pregiudizi razziali e fornire uno strumento utile a conoscere le varie origini e tradizioni culturali. La cittadinanza presente diventerà parte attiva partecipando alle attività organizzate : - dimostrazioni di Manovre di Disostruzione Pediatrica, tenute dai Monitori e dagli Istruttori della C.R.I., rivolte principalmente agli adulti e ai giovani. Gli orari delle lezioni saranno: 16:00-17:00; 17:00-18:00; 18:00-19:00; 19:00-20:00 - attività inerenti le campagne dei Giovani della C.R.I. : 1. Educazione alla Pace, per prendere coscienza delle differenze, capacità di accettazione e desiderio di scoperta dell’altro 2. Lotta contro le discriminazioni, per favorire l’integrazione e l’abbattimento dei pregiudizi, promuovendo il rispetto reciproco 3. Educazione alla Sicurezza Stradale, per sensibilizzare alla prevenzione dei rischi di incidenti legati ai vari comportamenti a rischio. 4. Climate in Action per sensibilizzare al risparmio energetico e rispettare l’ambiente - attività di reclutamento campagna “In + ci sei tu” La Croce Rossa Italiana da sempre ha rappresentato un punto di riferimento per la popolazione, diventando un bene condiviso dalle Comunità, Ti aspettiamo !


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dietro le quinte di Francesco Certo

Gli avvocati mettono ordine

Multa e risposta

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areste molto sorpresi se dopo aver lasciato la vostra autovettura in uno stallo per disabili, pur non essendo voi disabili, al vostro ritorno trovaste una contravvenzione? Probabilmente non sareste sorpresi, al massimo pensereste che nella città dove i vigili non lavorano mai (luogo comune) proprio a voi doveva capitare. Consapevoli del vostro sbaglio, salireste in macchina sapendo che la pena comminatavi dovrà essere pagata. Così non è stato per Emilia Barrile, presidente del Consiglio Comunale di Messina, che presente ad una serata di beneficienza al Pala Cultura ha trovato sul parabrezza dell’autovettura che l’ha accompagnata, lasciata in uno stallo per disabili, la sanzione. Secondo quanto dichiarato dalla Polizia Municipale, a questo punto il presidente alzava il telefono ed inveiva contro il comando dei vigili, reo secondo l’esponente PD, di essersi voluto vendicare dopo le polemiche tra la stessa presidente e il comandante Ferlisi sulla presenza dei vigili durante i consigli comunali. Il corpo di polizia si dice pronto a denunciare la Barrile per oltraggio (telefonata registrata); lei risponde piccata, spiegando che la vettura è stata parcheggiata dal marito, che la multa è stata pagata con tanto di scuse a chi ha subito l’occupazione degli stalli; e soprattutto, che la sua immagine non va lesa raccontando i fatti in maniera erronea. Una vicenda che avrà sicuri strascichi.

S

i erano fermati alle ultime parole del sindaco Accorinti che, nei mesi scorsi, aveva dato assicurazione che la parola “fine” sulla vicenda del Palagiustizia satellite sarebbe arrivata di lì a poco. Nulla di tutto ciò, la caserma “Zuccarello” è stata, praticamente, bocciata dal Ministero della Difesa e le opzioni possibili non sembrano essere di facile fruizione immediata. Così, l’ordine degli avvocati ha deciso di agire in prima persona, stanchi della “politica del rinvio”, hanno deciso di inviare alla Procura della Corte dei Conti un esposto per chiedere lumi sui possibili responsabilità a livello contabile, visto che il continuare a non decidere – sempre secondo l’ordine – sta soltanto facendo spendere inutili somme alla comunità, visto che la mancata costruzione del Palasatellite abbia portato, nel solo 2014, a pagare quasi 2 milioni di euro di fitti passivi. Adesso, come chiedevamo nelle settimane scorse, il tempo della parole è finito, quello degli annunci ha stancato; ora è tempo di definire e concludere.

Il porto che non c’è

N

on c’è o non esiste proprio, almeno per la Regione Sicilia che, anche questa volta, tarda inspiegabilmente nel firmare l’autorizzazione per intervenire e dragare il porto di Tremestieri. La vicenda, già da tempo, ha i connotati della commedia dell’assurdo, l’infrastruttura della zona sud della città doveva essere, nelle intenzioni, la panacea di alcuni mali della città. Dall’invasione dei tir in primis, vero grande obiettivo di questa amministrazione; l’instabilità strutturale del porto, invece, ha fatto si che la città di Messina diventasse protagonista di una moderna Odissea. Lo abbiamo già detto, Messina è una Penelope che di giorno draga il porto e la mattina seguente lo ritrova insabbiato e dare la colpa al dio dei venti sembra, ormai, ridicolo. Sono passati 20 giorni dall’ennesima chiusura del porto, da Palermo si aspetta l’autorizzazione e da Viareggio sono comunque già partiti i macchinari necessari. La realtà, amara, è che il porto rimane immobile e sommerso da sabbia e incapacità.

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Dietro la cravatta c’è di più

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l #cravattagate, hashtag del quale ci arroghiamo la paternità per puro narcisismo, ha tenuto banco per l’intera settimana. Renato Accorinti, non ammesso alla commissione ARS che parlava di continuità territoriale, che parlava di Messina, per il mancato rispetto del decoro imposto dal regolamento, ha diviso come sempre. L’opinione pubblica si è biforcata tra quelli che ritengono arcaico e ipocrita il regolamento dell’ARS, e quelli che Accorinti, pur non tradendo il proprio personaggio, doveva fare una scelta di buon senso per il bene della città. Chiaro che dall’ARS le lezioni di decoro risultino risibili; perché non è populismo dichiarare che quelle mura accolgono persone che del decoro non ne conoscono il significato. Ma è anche vero che fare il sindaco ha i suoi obblighi. Il primo è più importante, dovrebbe essere quello di anteporre la città alle proprie battaglie. Perché di mera battaglia personale si tratta, Accorinti non vuol tradire il personaggio che è sempre stato, su questo non abbiamo dubbi; ma sarebbe davvero tradimento mettere da parte se stessi? Accorinti non è più Renato dal quel giugno del 2013, lo capisca lui per primo e forse governerà meglio. C’è poi un fatto non meno rilevante, che in pochi e attenti hanno subito sottolineato: cravatta o non cravatta, il sindaco di Messina non era stato invitato a quel tavolo che anche di Messina stava parlando. A voi le conclusioni.

Presenti e presenze

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ucy Fenech, capogruppo di CMdB, lo aveva fatto notare mesi addietro; aveva chiesto di ridisegnare il regolamento sui gettoni di presenza, abolire la doppia convocazione e distribuire il gettone di presenza a chi, realmente, aveva presenziato alle sedute. La “proposta Fenech” non trovò molti favori, anzi, venne rigettata e bollata come facile populismo. Ma i gettoni di presenza non sono populismo, soprattutto in Sicilia, regione finita alla ribalta nazionale per le vicende dei comuni di Agrigento e Siracusa, consigli posti sotto osservazione per l’elevato numero di convocazioni e di corrispettivi gettoni. Messina, in maniera inferiore, sembra soffrire della stessa malattia: la convocazione multipla. Il fatto che denuncia Lucy Fenech, ancora oggi, non è però il numero di consigli ma la reale consistenza di queste convocazioni che, spesso, finiscono per essere sospese per mancanza del numero legale. Semplice, quindi, la richiesta della Fenech, ovvero, pagare il gettone solo ai consiglieri presenti a lavori realmente conclusi.

Ciacci risponde

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elle settimane scorse erano arrivate richieste di chiarimenti; qualche consigliere (Zuccarello) si diceva pronto ad andare in Procura per svelare se ci fossero magagne dietro i rimborsi per le trasferte di Alessio Ciacci, commissario liquidatore di MessinAmbiente; e sull’assegnazione a Rafael Rossi di incarichi all’interno dell’ente. Ciacci risponde, ci tiene a chiarire che la sua figura rimane limpida e non accetta accuse gratuite. Le famose 500 euro sono presto spiegate, una semplice cena di rappresentanza con i finanziatori di MessinAmbiente, un atto normale secondo Ciacci, che fa parte delle naturali vicende di rappresentanza che il suo ruolo impone. Rafael Rossi, invece, viene difeso fortemente da Ciacci. Il suo incarico è sinonimo di competenza, il fatto che nella sua attività abbia avuto incarichi in altri comuni non cozza con la sua presenza come consulente esterno. Nessuna incompatibilità e nessuna voglia di aggirare la legge, ribadisce Ciacci, che dopo settimane di silenzio ribatte alle accuse rivoltegli. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Una donna speciale

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distanza di pochi giorni dal 8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, desideriamo celebrare, anche noi, questa ricorrenza e lo facciamo parlando di una donna speciale: Malala Yousafzai, premio Nobel per la pace 2014. La sua figura è stata a centro di un incontro, organizzato qualche giorno fa dalla VII direzione “Sviluppo Economico” “Servizio Turismo e Cultura”, nella Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea della Provincia regionale di Messina, che aveva come obiettivo quello di far conoscere agli studenti degli istituti comprensivi “Boer-Verona Trento” “Mazzini” e “Pascoli Crispi” chi fosse questa giovane pakistana. Malala è un’attivista pakistana, nata a Mingora il 12 luglio 1997. Nel corso della sua esistenza si è sempre battuta per l’affermazione dei diritti civili e per il diritto all’istruzione delle donne della sua città, bandito da un editto dei talebani. La più giovane vincitrice del Premio Nobel per la pace, è diventata celebre all’età di undici, per il blog, da lei curato per la BBC, nel quale documentava il regime dei talebani pakistani, contrari al riconoscimento dei diritti delle donne. Il 9 ottobre del 2012 Malala è stata gravemente colpita alla testa da uomini armati saliti al bordo del pullman scolastico su cui si trovava. Ihsanullah Ihsan, portavoce dei talebani pakistani, ha rivendicato la responsabilità dell'attentato, definendo la ragazza “il simbolo degli infedeli e dell'oscenità” e ha poi minacciato che, qualora sopravvissuta, sarebbe stata nuovamente oggetto di attentati. Malala, riuscì a sopravvivere dopo la rimozione chirurgica dei proiettili, e riprese così la sua lotta per l’istruzione. Nel 2013 è stata insignita Premio Sakharov per la libertà di pensiero, nel 2014 del premio Nobel per la pace assieme all'attivista indiano Kailash Satyarthi. Chiara e concisa la motivazione del Comitato per il Nobel norvegese: “per la loro lotta contro la sopraffazione dei bambini e dei giovani e per il diritto di tutti i bambini all'istruzione”. In un’intervista Malala ha detto “Non mi importa di dovermi sedere sul pavimento a scuola. Tutto ciò che voglio è istruzione. E non ho paura di nessuno”. È proprio questa lotta senza “quartiere”, condotta senza paura, con forza e determinazione in un mondo in cui le donne vedono totalmente negati i propri diritti, che ha fatto e fa di lei una donna speciale. Ed è attraverso lei che vogliamo celebrare tutte le donne, protagoniste nel quotidiano di piccole e grandi battaglie.

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IN

di Alessia Vanaria


di Francesco Certo

Cani, porci e messinesi

OUT

C

itiamo, almeno in parte, alcuni degli aggettivi meno pesanti che siamo stati costretti a leggere tra i commenti di chi, voleva dire la propria, sul presunto caso di ebola al Policlinico di Messina. Breve resoconto, nella giornata di venerdì un uomo, originario del Senegal, si è presentato all’Ospedale San Vincenzo di Taormina urlando di essere affetto da ebola. Subito i medici del plesso della zona jonica hanno isolato l’uomo, fatto i primi riscontri hanno deciso per il trasferimento al Policlinico di Messina. Qui l’uomo veniva trattato secondo protocollo, messo in isolamento e testato, il campione di sangue veniva mandato a Roma, dove 24 ore dopo veniva sciolto il dubbio, esami negativi e niente ebola. Questo quello che è accaduto nei fatti, c’è poi un mondo parallelo a quello reale, cioè, quello virtuale; quello dei social, dei commenti e delle idee fatte di pregiudizi da vomitare al caso. A niente servivano le parole pesate e moderate che ogni comunicatore usava, sottolineare l’improbabilità di un riscontro positivo non serviva a nulla, stessa cosa per le parole che arrivano direttamente dal Policlinico dove, sin da subito, si tranquillizzava sul caso chiarendo che l’uomo non soffriva neanche dei primi sintomi della malattia. Ormai la bomba era partita, i rigurgiti di incivile preconcetto erano messi sul banco riempiendo l’etere di commenti che poco avevano a che fare con la paura, immotivata nel caso, e che assomigliavano tanto ad uno sbandierare di intolleranza e razzismo. Perché inutile fare giri di parole, il razzismo esiste a Messina e la scelta di Accorinti di accogliere i migranti in città ha aperto le gabbie dei beceri; assistere ad un continuo susseguirsi di commenti volgari e rasenti l’ignoranza abbattevano le ultime remore sulla decadenza di Messina e dei suoi abitanti. Ovvio che l’ebola, e malattie del genere facciano venire i brividi a chiunque, però lasciarsi squilibrare dagli allarmi e dagli allarmisti, di politici furbetti, è un errore che una popolazione civile non dovrebbe concedersi.

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settegiorni a cura di Cristina D’Arrigo

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Marzo 2015

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Ventisei lavoratori a rischio In una nota il consigliere Zuccarello mette in evidenza come nel corso di un incontro avvenuto lo scorso 25 febbraio tra i dirigenti di Ustica Lines ed i rappresentanti Cgil, Cisl e Uil, la società ha fatto un passo indietro confermando i 26 licenziamenti.

Settimana Teologica Sono stati presentati in conferenza stampa gli appuntamenti relativi alla Settimana teologica che si terrà a Messina dal 9 all’11 marzo. La teologia non può essere fuori dal mondo, è importante avvicinare i ragazzi sempre più abituati alle immagini e non ai concetti.

Sospetto caso di ebola Un sospetto caso di ebola si è rincorso per diverse ore nella nostra città, un uomo di origine senegalese è stato trasferito al pronto soccorso nel reparto di malattie infettive del Policlinico di Messina e sottoposto alle analisi del caso. Il paziente ricoverato è risultato negativo al test ebola.

Final Four di Coppa Italia Si è svolta al comune di Messina, la conferenza stampa di presentazione della Final Four di Coppa Italia di pallanuoto femminile alla piscina Cappuccini, giunta alla quarta edizione. L’evento è ospitato dalla Waterpolo Despar Messina sotto l’egida della Fin.

Festa della donna Il Movimento Cristiano Lavoratori e la compagnia teatrale di Giovanni Boncoddo hanno realizzato al Feltrinelli point di Messina un pomeriggio di teatro e riflessione. Nel corso della serata sono state interpretate alcune letture tratte dallo spettacolo teatrale “Na Storia”.

Controlli con autovelox e ''scout'' Il Comando del Corpo di Polizia Municipale ha disposto fino a sabato 14, il controllo della velocità con autovelox, nell'ottica della prevenzione dei sinistri stradali, e con il dispositivo “scout” per il rilevamento delle infrazioni al Codice della Strada, in materia di divieti di sosta.

Raccolta differenziata di carta e cartone E' stato presentato il progetto di raccolta differenziata di carta e cartone. L'iniziativa prevede la distribuzione di 850 speciali contenitori “salvacarta” per la raccolta differenziata di carta e cartone presso 10 uffici giudiziari del Tribunale di Messina e 60 scuole pubbliche cittadine.


foto Antonio De Felice

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Messina - Lunedì 9 Marzo 2015

La ricetta del Sindaco Il giornalista Massimiliano Cavaleri ha raccolto i piatti tipici più rappresentativi della Provincia di Messina al fine di raccontare il territorio, le bellezze turistiche e culturali attraverso la tradizione gastronomica. Un’iniziativa inedita: la prima in Italia che lega i massimi rappresentanti istituzionali all’arte culinaria, trasformando i primi cittadini in “cuochi per un giorno”, pronti a descrivere le migliori prelibatezze autoctone. “La Ricetta del Sindaco” è edito da Europa Due e la prefazione è firmata da Maria Grazia Cucinotta.

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Circoscrizioni a cura di Alessia Vanaria

VI CIRCOSCRIZIONE

Costone a rischio sulla strada statale 113 località Rodia

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iceviamo e pubblichiamo la seguente nota, inviataci dal consigliere della VI circoscrizione Mario Biancuzzo:

“Faccio presente che il costone segnato in oggetto presenta sempre più segni di instabilità. Ma andiamo a ricostruire il tutto per ordine: il 31 dicembre 2013 una frana staccatasi dal costone, a protezione della strada comunale Policara, invadeva un parte della strada statale 113/dir. e danneggiava anche i fili della pubblica illuminazione. Immediatamente l’ANAS eliminava il materiale che creava pericoli al transito veicolare e la ditta di pronto intervento della pubblica illuminazione metteva in sicurezza i fili danneggiati dalla frana. La stessa sera, mentre tutti brindavano l’arrivo del nuovo anno, provvedevo a chiedere interventi risolutivi. Il 23 Gennaio 2014 il geometra Rodilosso del dipartimento Protezione Civile del Comune di Messina, durante un sopralluogo ha accertato la pericolosità del costone dichiarando che il muraglione andrebbe messo in sicurezza. Il 24 Agosto 2014 lo scrivente sollecitava gli interventi. Successivamente una ditta, è intervenuta solo per eliminare rami ed erbacce e transennare la parte interessata. Nel pomeriggio del 3 Febbraio 2015 ho effettuato un sopralluogo su sollecitazione di alcuni residenti di Policara, che temono di restare isolati, infatti il muraglione roccioso insistente sulla strada statale. Chiedo nella qualità di consigliere circoscrizionale di intervenire con cortese sollecitudine con somma urgenza per procedere alla realizzazione di opportune opere tali da eliminare il crollo del muraglione sulla strada statale 113/dir., per evitare un crollo annunciato.”

V CIRCOSCRIZIONE

Attivo lo sportello di assistenza legale

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presso il Centro Civico di Via Appennini a Villa Lina, sarà attivo lo sportello di assistenza legale, sociale e di mediazione interculturale. L’iniziativa è stata voluta dal Consiglio della V Circoscrizione e realizzata grazie al contributo di professionisti ed assistenti sociali che hanno inteso prestare la loro opera professionale a vantaggio della fascia di popolazione, purtroppo sempre più vasta, che vive nel disagio sociale ed economico. Sembra doveroso avvicinare le Istituzioni alle esigenze dei cittadini, erogando questi servizi: a) assistenza sociale per coadiuvare gli utenti nella compilazione e nel disbrigo della modulistica per la fruizione dei servizi socioassistenziali, e per qualsiasi altra esigenza o bisogno; b) mediazione interculturale per i cittadini stranieri, per dare un supporto ai dipendenti del centro civico quando si rapportano con loro e per fornire assistenza ai migranti e ai richiedenti asilo presenti sul nostro territorio; c) servizio di prima consulenza legale gratuita nei campi del diritto penale, civile e del lavoro. Lo sportello osserverà i seguenti orari: lunedì ore 9-12 e mercoledì dalle ore 15-17.

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III CIRCOSCRIZIONE

Cancellato un pezzo di storia di Camaro Superiore

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opo ben 112 anni, precisamente il 24 novembre 2001, la piccola stazione ha chiuso i battenti e con lei se ne andato un pezzo di storia del villaggio di Camaro Superiore. Il consigliere della III Circoscrizione Nunzio Signorino in occasione dell’8^ Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate riaccende i riflettori su un area dismessa e abbandonata a se stessa, che era invece un punto di riferimento per i Messinesi, in molti casi anche un utile salvagente per tutti quelli che, avendo perso l’autobus, dovevano recarsi in città. L’anno scorso, per le erbacce, delle case che costeggiano la linea ferrata sono state minacciate dalle fiamme. Notte di paura per gli abitanti di Camaro Superiore per un incendio che si è sviluppato all’interno della vecchia galleria ferroviaria ormai in disuso che ha tenuto impegnati i Vigili del Fuoco per cinque ore fino alle sette del mattino. A causare il rogo centinaia di chili di rame che qualcuno aveva strappato all’interno della vecchia galleria. Sono stati tanti i sopralluoghi da parte degli amministratori, ma ad oggi nessun progetto per quest’area è stato realizzato. Più volte è finita al centro di progetti di trasfor-

mazione e riqualificazione. Si era parlato di greenways, strade verde, percorsi da trekking o per mountain bike in mezzo alla natura.Sono passati quattordici anni dalla sua chiusura, però, è ancora ridotta così. Per adesso è un luogo apprezzatissimo da writer e appassionati di murales. Poco più in là c’è anche la vecchia cisterna, circondata da erbacce e degrado, accanto a un magazzino, murato. Continuando sulla rotaie si arriva accanto a un torrente, dove l’erba ha raggiunto veramente livelli insopportabili. Cento metri più su c’è la storica galleria, che si trova nel punto più alto dell’intera tratta ferroviaria che collegava Palermo e Messina, ma raggiungerla, visto la fitta vegetazione, è impossibile. Il consigliere Nunzio Signorino farà partire le lettere per sollecitare scerbatura e pulizia di questa stazione. E magari si potrà anche arrivare a ridosso della galleria. Per adesso bisogna accontentarsi di vederla da lontano. E immaginarla, soltanto, aperta ai cittadini che cercano un contatto diretto con la storia e con la natura. Questa è la voce dei cittadini che sconfortati chiedono l’aiuto delle istituzioni, per cercare di avviare un iter che conduca alla rinascita della ex stazione ferroviaria di Camaro. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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città a cura di Marilena Faranda

Ambiente

Movimenti

E’ nato #ilferribottononsitocca

Nel riciclo coinvolti magistrati, avvocati e scuole

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' stato presentato dagli assessori, all'Ambiente, Ialacqua, e alla P. I., Panarello; dall'amm. di Messinambiente spa, Ciacci; dal presidente di Comieco - Consorzio Nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica, Capuano; dal gip del Tribunale di Messina, Arena; dal presidente dell'Ordine degli Avvocati, Ciraolo; e da Manca del Provveditorato agli Studi; il progetto di raccolta differenziata di carta e cartone rivolto alle grandi utenze. Questa è una tappa importante di un percorso virtuoso, afferma l’ass. Ialacqua. Abbiamo avviato due progetti, afferma Ciacci,: Raccogliendo si impara, con la scuola e La Raccolta è uguale per tutti, con gli uffici giudiziari. La carta recuperata ha un valore, non solo per il suo riutilizzo, ribadisce il dott. Capuano, ma più che altro per il suo valore industriale. Daremo a MessinAmbiente circa 850 di questi contenitori, per sessanta scuole e 10 uffici giudiziari.

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’ stato presentato il neo costituendo movimento popolare “#ilferribottononsitocca”. Da questo movimento nasce una proposta tecnica che si prefigge di rilanciare, “NOI VOGLIAMO TUTTO” non ci accontentiamo di un ripiego, a dirlo è Francesca Fusco che ha moderato gli interventi: dalla linea ferrata, al trasporto merci, alla metroferrovia. Noi all’assemblea plenaria del 25 marzo, vorremmo che partecipassero tutti i cittadini, dicendo ognuno la propria proposta, poi faremo anche degli incontri anche a Catania e Palermo. Il 10 marzo alle 12 ci sarà un incontro con l’associazione “Stai con Noi” ed il 10 marzo alle 18 con la popolazione calabrese al “Nuvola Rossa” di Villa san Giovanni. Un percorso che abbiamo già condiviso con la manifestazione del 14 febbraio, spiega il Presidente del IV quartiere, Francesco Palano Quero, e con questa

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nuova iniziativa ci aspettiamo una partecipazione ancora più condivisa. Non ë ovviamente una manifestazione politica, ma è la politica che si mette al servizio dei cittadini ascoltando le loro esigenze. Per questo congiuntamente con la III circoscrizione il 12 marzo alle 16, ci sarà un Consiglio nel Salone delle Bandiere aperto a tutta la cittadinanza. L’11 marzo alle 10 anche la I° e la II° Circoscrizione saranno aperte agli interventi dei cittadini presso lo stadio San Filippo (Sede II Circoscrizione). Il 13 marzo alle 18, si riuniranno i Consigli della V° e VI° circoscrizione nel salone della chiesa di San Francesco d’Assisi a San Licandro. L’appuntamento da non dimenticare, è l’assemblea popolare Sicilia e Calabria del 25 marzo. Per altri incontri sulla tematica sarà possibile proporsi alla mail: ilferribottenonsitocca@gmail.com


Fondazione Horcynus Orca

Polizia municipale

Nomina di un rappresentante del Comune Controllo Autovelox e scout

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' in pubblicazione all'Albo Pretorio, nelle sedi circoscrizionali e sul sito internet istituzionale del Comune, l'avviso pubblico per la nomina di un rappresentante del Comune, in seno al Consiglio di amministrazione della Fondazione Horcynus Orca.. Il sindaco, Renato Accorinti, ha disposto la presentazione delle candidature entro le ore 12 di mercoledì 18. Le proposte vanno corredate con i curriculum vitae dei candidati, riportando tutti gli elementi che comprovino di essere cittadini dell'Unione Europea con godimento dei diritti politici; di avere esperienza tecnica,

professionale, o amministrativa, comprovata dagli studi compiuti e/o dalle attività svolte in enti. Le proposte dovranno essere presentate all'URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico) di palazzo Zanca, entro le ore 12 di mercoledì 18 marzo, anche tramite raccomandata A/R o all'indirizzo di posta elettronica protocollo@pec.comune.messina.it.

Consiglio comunale

Cittadinanza al giudice Di Matteo

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i è tornato a riunire il Consiglio comunale per votare una delibera presentata dal Sindaco per concedere la cittadinanza al Magistrato anti-mafia Antonino Di Matteo. Il conferimento della cittadinanza onoraria, spiega l’assessore Panarello in rappresentanza del Sindaco, Noi stiamo dando la nostra solidarietà ad una persona che rappresenta la legalità e la continuità con i giudici Falcone e Borsellino. La delibera viene approvata all’unanimità. Il Consiglio ha

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l Comando del Corpo della Polizia Municipale ha disposto il controllo della velocità con autovelox e con il dispositivo “scout” per il rilevamento delle infrazioni al Codice della Strada, in materia di divieti di sosta. Il servizio sarà effettuato fino a sabato 14, il controllo con autovelox si svolgerà sui viali della Marina Russa e Boccetta. Il dispositivo “scout” monitorerà viale San Martino, le vie C. Battisti, La Farina, T. Cannizzaro, Garibaldi, corso Cavour, piazza della Repubblica, viale Europa.

Viabilità

Divieto di transito

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ino a giovedì 12, nella fascia oraria 7.30 – 20.30, vigerà il divieto di sosta, per un tratto di 15 metri, in via Longo, all'intersezione con via Gagini, n.29. La limitazione viaria è stata disposta per consentire lo stazionamento di autocarri impegnati in operazioni trasloco.

ritenuto, infatti, che fosse giusto concedere la cittadinanza onoraria ad un magistrato vivo, che ancora nonostante sia sottoposto a scorta di livello 1 continua a lottare contro la mafia, perché sia da vivo un vero esempio per tutti. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Raccolta alimentare Messina - Sabato 7 Marzo 2015 Il Movimento Cristiano Lavoratori impegnato nella raccolta dei generi alimentari da destinare a beneficenza nell’ambito dell’iniziativa del banco delle opere di carità.

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Provincia a cura di Marilena Faranda

Galleria d’Arte Moderna

Da Malala a tutti gli adolescenti “Cambiare il mondo si può”

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n occasione della “Giornata internazionale della donna“, alla Galleria d´Arte Moderna e Contemporanea della Provincia Regionale di Messina, è stato organizzato un incontro dal titolo “La storia di Malala Yousafzai, premio Nobel per la Pace 2014“, a cui hanno preso parte gli alunni di alcune classi delle scuole medie degli istituti comprensivi “Boer-Verona Trento“, “Mazzini“ e “Pascoli-Crispi“ con il supporto della giornalista Iria Cogliani. Quest’ultima ha presentato agli studenti la figura di Malala Yousafzai, un´attivista pakistana, nata a Mingora il 12 luglio 1997. Con i suoi diciassette anni è la più giovane vincitrice di un Premio Nobel, nota in tutto il mondo per il suo impegno per l´affermazione dei diritti civili e per il diritto all´istruzione, bandito da un editto dei talebani, nei confronti delle donne della sua città natale, sita nella valle dello Swat. All´età di undici anni, è diventata celebre per il blog, da lei curato per la BBC, nel quale documentava, sotto forma di diario, il regime dei talebani pakistani contrari ai diritti delle donne, e la loro occupazione militare del distretto dello Swat. Il 9 ottobre 2012 è stata gravemente colpita alla testa da uomini armati saliti a bordo del pullman su cui tornava a casa da scuola. E’ sopravvissuta all´attentato dopo la rimozione chirurgica dei proiettili. Ihsanullah Ihsan, portavoce dei talebani pakistani, ha rivendicato la responsabilità dell´attentato, sostenendo che la ragazza “è il simbolo degli infedeli e dell´oscenità”. Il leader terrorista ha poi minacciato che, qualora sopravvissuta, sarebbe stata nuovamente oggetto di attentati. Il 12 luglio 2013, in occasione del suo sedicesimo comple-

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Nel ricevere il premio, Malala ha dichiarato: «Non mi importa di dovermi sedere sul pavimento a scuola. Tutto ciò che voglio è istruzione. E non ho paura di nessuno»


anno, parla al Palazzo di Vetro a New York, indossando lo scialle appartenuto a Benazir Bhutto e lanciando un appello in favore dell´istruzione delle bambine e dei bambini di tutto il mondo. Il 10 ottobre 2013 è stata insignita del Premio Sakharov per la libertà di pensiero. L´annuncio del conferimento del premio è stato dato dall´ex presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, che lo ho motivato, ricordando il suo eroismo e la sua ricchezza di spirito. Il premio le è stato consegnato in occasione della Sessione Plenaria di Novembre, a Strasburgo, il 20 novembre 2013. Il 10 ottobre 2014 è stata insignita del premio Nobel per la pace, assieme all´attivista indiano Kailash Satyarthi, La motivazione del Comitato per il Nobel norvegese è stata: “per la loro lotta contro la sopraffazione dei bambini e dei giovani e per il diritto di tutti i bambini all´istruzione”. Nel ricevere il premio, Malala ha dichiarato: « I don´t mind if I have to sit on the floor at school. All I want is education. And I´m afraid of no one. »; « Non mi importa di dovermi sedere sul pavimento a scuola. Tutto ciò che voglio è istruzione. E non ho paura di nessuno. » Molte scuole l´hanno menzionata il 20 novembre 2014 per la Giornata nazionale dei diritti dei bambini e delle bambine. Contro di lei è stato indetto dal governo pakistano il “I´m not Malala day”. Ha scritto anche il libro “Io sono Malala” che è stato pubblicato l´8 ottobre 2013 dal Corriere della Sera. Nel corso dell’incontro, la giornalista Cogliani ha coinvolto i ragazzi, spiegando loro l’importanza della comunicazione, per denunciare quello che non ci piace della realtà che ci circonda. La grandezza di Malala, ha spiegato la Cogliani, è proprio aver avuto il coraggio di comunicare, scrivendo tutto quello che aveva intorno, e così anche voi ragazzi di oggi dovreste imparare a comunicare, analizzando la realtà che vi circonda.

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Sicila a cura di Dario Buonfiglio

Sempre in alto mare il bilancio della Regione Sicilia

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enere sempre sotto scacco Crocetta e compagni. Sempre pronti a ‘scaricarlo’ non appena qualcosa non torna. Sembra essere questa l'ultima strategia romana per ‘governare’ la Sicilia a distanza. Ed in questo quadro si inserisce l’anomala notizia di una imminente impugnativa del bilancio 2014 della Regione da parte del Consiglio dei Ministri. Anche se dovesse arrivare, l’impugnativa sarebbe anomala e contraddittoria. Il bilancio 2014, quello redatto dall’allora assessore Roberto Agnello, infatti, è stato approvato dall’Ars quando ancora la competenza sul controllo era del Commissario dello Stato per la Regione siciliana, ora abrogato con sentenza dell Corte Costituzionale almeno nelle funzioni di controllo preventivo sulle norme. Se, dunque, queste norme hanno già passato il vaglio come potrebbe, oggi, il Consiglio dei Ministri impugnarle? Cosa diversa sarebbe impugnare l’esercizio provvisorio che non ha passato alcun vaglio. Lì i profili ci sono tutti e lo stesso Baccei lo aveva detto chiaramente di aver fatto un poco di rimescolamento di carte in attesa di sistemare il bilancio definitivo.

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Ma quell’esercizio provvisorio passa già proprio per le mani dell’assessore Baccei, emissario romano a tutti gli effetti e dunque smentire il proprio uomo sarebbe quantomeno anomalo. A Roma ha mandato le controdeduzioni del caso ed è certo che non ci saranno impugnative. D’altronde la minaccia dell’impugnativa serve a tener buono Crocetta. Insomma una contromossa all’annuncio di una impugnativa della Finanziaria Renzi relativamente alla revoca dei Fondi Pac annunciata dalla Regione. La Regione siciliana intanto dice basta alle spese milionarie per il pagamento degli affitti di locali che ospitano uffici regionali e assessorati. Ad annunciare la scure sui fitti è l'assessore al Bilancio della Sicilia, Alessandro Baccei, a margine della 'Leopolda' siciliana che si è conclusa oggi con l'intervento di Davide Faraone. Baccei è stato inviato dal Governo Renzi per tentare di mettere in ordine i conti della Regione. Un compito particolarmente difficile data la situazione finanziaria della Sicilia.


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Salvatore Abate

Compagnia delle Opere Sicilia Orientale

Salvatore Abate nuovo presidente

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alvatore Abate è il nuovo presidente di Compagnia delle Opere Sicilia Orientale, l’Associazione di imprese e liberi professionisti che svolge la propria attività in Italia e all'estero. Passaggio di consegne ieri sera all’hotel Baia Verde tra Carlo Saggio che ha presieduto la CdO nei sei anni passati e Salvatore Abate (già Amministratore Unico dell’Alis Immobiliare CTA Spa, proprietaria del Centro Commerciale Etnapolis, sito a Belpasso (CT). È Direttore Commerciale della Roberto Abate spa, società proprietaria di supermercati presenti in tutta la Sicilia a marchio Famila, A&O, C+C e Ard Discount e Consigliere del Gruppo Selex, Centrale di acquisto che riunisce 17 Gruppi leader regionali per 23 imprese associate. Abate è consigliere del Consorzio SD Sicilia Discounts, proprietario del marchio ARD Discount). “Non sarà facile sostituire una figura carismatica come quella di Carlo Saggio ma cercherò con molta umiltà di proseguire il lavoro già intrapreso”. Salvatore Abate inizia il suo discorso da neo presidente di CdO Sicilia Orientale ringraziando l’operato dell’ex presidente e del consiglio direttivo che lo ha seguito nei sei anni di presidenza. “Oggi è necessario cambiare velocemente. – prosegue - Dobbiamo coinvolgere le istituzioni, incidere profondamente, creare sinergie e nuove opportunità di innovazione”. Accanto al neo presidente, il nuovo consiglio direttivo, di numero più ridotto rispetto al precedente che contava 38 membri. Ieri sono stati eletti: Salvatore Abate, Monica Adorno, Maurizio Andronico, Salvatore Contrafatto, Dino Costantino, Simone Curcio, Angelo Furnò, Francesco Garaffo, Alessandra Gerosa, Salvatore Guarnera, Giuseppe Impallomeni, Fabio Impellizzeri, Rosaria Massimino, Salvatore Messina, Domenico Messina, Barbara Mirabella, Roberto

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Monteforte Stefania Patti, Alfio Pennisi, Salvatore Raffa, Salvatore Rigaglia, Emilio Risicato, Antonio Romeo, Gianluca Rossitto, Francesco Russello, Michele Scacciante, Francesco Scrofani, Luca Tasso, Nico Torrisi. “Come manager – conclude Abate – il mio obiettivo è quello di riunire più persone e risorse per creare un valore che nessun singolo individuo può ottenere da solo”. L’augurio al nuovo presidente arriva anche dal sindaco di Catania, Enzo Bianco, presente ieri all’evento di CdO. “Faccio prima di tutto i miei complimenti a Carlo Saggio per il lavoro svolto e rivolgo i miei auguri a Salvatore Abate. Per Catania, città metropolitana, si prospetta un futuro importante. È una sfida, una scommessa, che vogliamo vincere con l’aiuto di tutti voi”. È un momento decisivo per Compagnia delle Opere Sicilia Orientale. Fatto il direttivo, si pensa già al lavoro da svolgere. Il direttore Cristina Scuderi ha presentato i nuovo impegni di CdO. “La vita associativa di CdO sarà più ricca – spiega Cristina Scuderi – vogliamo incentivare le conversazioni imprenditoriali, gli incontri tra le aziende con un calendario già programmato che prevede il 26 marzo la presentazione della convenzione con il Consorzio UniFidi, il 20 aprile la Conversazione imprenditoriale “Il mio percorso di internazionalizzazione”, il 12 giugno il Seminario banca impresa, il 30 giugno Expandere SiciliaCalabria, il 18 dicembre la Messa di Natale. Il 14 e 15 maggio parteciperemo inoltre all’assemblea nazionale Compagnia delle Opere che si terrà a Roma. Daremo molta enfasi ai tavoli di lavoro, momenti di confronto per favorire relazioni utili allo sviluppo. Sono caratterizzati da un’area di attività e da una progettualità comune. I settori coinvolti: edilizia, agroalimentare, innovazione tecnologica, no profit, turismo. Inoltre accompagneremo i soci in percorsi di internazionalizzazione, percorsi di costituzione e sviluppo di contratti di rete, percorsi di accesso al credito e finanziamenti europei. Non ultima la formazione. Tutto nella logica del valore del noi e del percorso comune”.

Carlo Saggio

Cristina Scuderi

Salvatore Abate e Enzo Bianco WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“Rigeneriamoci… da generazione a generazione”

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enerdì 13 marzo è in programma un convegno sul tema, al Palacultura di Messina, dalle 16.00, nell'ambito di un progetto realizzato dall'organizzazione di volontariato Comunità Emmanuel Sicilia Onlus. Si tratta di un progetto “Rigeneriamoci… da generazione a generazione” - approvato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e finanziato con il Fondo per il volontariato (Legge 266/91 – Linee di indirizzo anno 2012). Interverranno padre Felice Scalia, l’assessore comunale alle Politiche sociali Antonio Mantineo e l’avvocato Giuseppe Terranova, presidente regionale del Centro Helen Keller. Sottolinea il professore Carmelo Labate, coordinatore del Centro Ascolto della Comunità Emmanuel di Messina e moderatore del confronto di venerdì: "Il Convegno è in linea con gli obiettivi della Comunità Emmanuel - Sicilia, attenta a ogni forma di dipendenza, soprattutto quella dall’alcool e dalla droga, non soltanto nella fase terapeutica ma anche nella prevenzione. Gli operatori ci informeranno di tutte le attività svolte all’interno del progetto e ci forniranno i risultati ottenuti, come emergerà

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dalla relazione del dottor Giuseppe Sturniolo, responsabile del progetto. Sarà interessante conoscere il parere degli altri enti coinvolti, attraverso le parole della dottoressa Silvia Sturniolo, e l’elaborazione dei dati raccolti, attraverso l'analisi della dottoresa Chiara Labate in relazione a un questionario sulla cittadinanza attiva, sulla conoscenza del territorio, sul dialogo adulti-giovani e su altre tematiche collegate”. “L’occasione – continua il coordinatore di Emmanuel Messina – è propizia per ascoltare la parola di tre qualificati testimoni del sociale: il gesuita padre Felice Scalia, presidente dell’Emmanuel Sicilia; il professore Antonino Mantineo, assessore alle Politiche sociali del Comune di Messina; l'avvocato Giuseppe Terranova, presidente regionale del Centro Helen Keller della Unione Italiana Ciechi. Ascolteremo anche la voce del fondatore della Comunità Emmanuel, il gesuita Mario Marfiori, nel saluto inviato a Papa Francesco per presentargli i trentacinque anni di servizio dell’Emmanuel sul territorio nazionale", conclude Carmelo Labate.


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News r

ISAF Regional Comma Contingente M

Diario A

5 marzo 2015 - Herat (Afghanistan)

Il Capo di Stato Maggiore di Resolute Support in visita ad Herat Il Capo di Stato Maggiore (Chief of Staff – COS) della Missione NATO Resolute Support (RS), Generale di Corpo d’Armata Paolo Ruggiero, ha visitato ieri il Train Advise Assist Command West (TAAC-W), comando multinazionale a guida italiana su base Brigata bersaglieri “Garibaldi”. L’alto ufficiale, autorità militare italiana di grado più elevato nel paese (Italian Senior National Representative - IT SNR), è stato accolto dal Generale di Brigata Maurizio Angelo Scardino, comandante del TAAC-W, che ha illustrato la situazione operativa e le attività logistiche in corso connesse al rimpatrio di mezzi e materiali non più in uso (operazione ITACA 2). Il COS di RS ha anche visitato le strutture del TAAC-W, come il Conference and Training Center “Unity of the Country“ e la Engineer Training Area, dove vengono condotte buona parte delle attività di assistenza e consulenza condotte dagli Advisor Teams italiani in favore delle forze di sicurezza afgane. Il Generale Ruggiero ha inoltre incontrato i vertici dell’Esercito e della Polizia locali, congratulandosi con loro per gli ottimi risultati conseguiti nel controllo del territorio e nel contrasto alla criminalità di ogni matrice.

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release

and West – Afghanistan Militare Italiano

Afghano

Il Capo di Stato Maggiore di Resolute Support in visita ad Herat

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Cultura

Il prof. Francesco Sabatini ritorna al Liceo classico “La Farina”

Lo straordinario gioco della lingua

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a lingua italiana, nonostante continui e molteplici studi, appare, ancora, oggi, un universo solo parzialmente esplorato. Quando crediamo di esserne ormai padroni, di conoscerne tutti i segreti ecco che ci sorprendiamo a riflettere su un termine, sulla sua etimologia, su un’accezione semantica che non credevamo potesse avere. Comprendiamo, così, come in questo ambito non si possa dare nulla per scontato, come non si finisca mai di imparare. Questo lo sa bene il prof. Francesco Sabatini, che invita, sempre, il suo pubblico a porsi domande sulla lingua, non usandola solo come mero strumento di comunicazione. L’insigne linguista, ospite per la seconda volta del liceo classico “La Farina”, ha fatto lo stesso anche ieri, soffermando la sua attenzione su quello che fino a quindici anni fa era un illustre sconosciuto: il lessico. Dopo i saluti della preside del liceo Giuseppa Prestipino, è toccato al

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Giuseppe Prestipino, Francesco Sabatini, Carmelo Scavuzzo foto Peppe Saya

prof. Carmelo Scavuzzo, ordinario di Storia della lingua italiana presso l’Ateneo messinese, l’ingrato compito di presentare colui che per il grande valore dei suoi studi ha definito, “giocando” con la duplice accezione del termine, “impresentabile”. Un linguista d’eccezione che non si è fermato mai alla teorie linguistiche ma ha lavorato sui testi, comprendendo, da subito, la grande importanza dell’empiria per uno storico della lingua. Non si è mai comportato, inoltre, come un intellettuale pedante, chiuso nel suo mondo, ma ha sempre amato confrontarsi con il pubblico, come dimostrano i numerosi eventi a cui prende parte e la rubrica televisiva domenicale curata da lui. Animato dall’intento di mantenere vivo il contatto col suo pubblico, ha accettato di tornare al liceo “La Farina”, dopo solo pochi mesi dalla lezione-conferenza sul modello di grammatica valenziale, per affrontare un tema non meno complesso quale quello del lessico. Quest’ultimo, per molto tempo non è stato preso in considerazione dai discenti della lingua italiana. Non si rifletteva su un così grande patrimonio di concetti, e dunque, si trascurava lo studio della stratificazione del lessico, dei

Un linguista d’eccezione che non si è fermato mai alla teorie linguistiche ma ha lavorato sui testi, comprendendo, da subito, la grande importanza dell’empiria per uno storico della lingua

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foto Peppe Saya

registri e della terminologia settoriale. Non si riteneva utile indagare una parte così importante della “struttura della lingua”. La suddetta espressione può sembrare ardita ma in realtà non lo è affatto, poiché la lingua, come sappiamo, si articola in quattro livelli: fonologia, morfologia, sintassi e lessico. Essendo una realtà così complessa, va studiata, come sottolinea spesso il prof. Sabatini, dal punto di vista del sistema ma anche da quello del testo. Quando usiamo, infatti, la macchina “lingua” per comunicare lo possiamo fare in modi diversi, ed ecco che è possibile distinguere tipologie di testo diverse. Talvolta, ad esempio, è necessario che il mittente sia molto preciso nei confronti del destinatario, cui deve dare un’istruzione, una regola, ed il suo messaggio deve essere caratterizzato dal massimo rigore. In tanti altri casi, però, l’uso della lingua è meno rigoroso, più elastico. In questo contesto trovano spazio le omissioni, i sottintesi che danno la possibilità al destinatario di interpretare e completare quanto da me riferitogli. Rigidità ed elasticità diventano, quindi, criteri fonda-

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mentali per riconoscere un determinato tipo di testo. Cosa si intende, però, nello specifico quando si usa il suddetto termine, e quali condizioni è necessario che vengano rispettate perché si possa definire tale? Il termine “testo” deriva dal latino textus, participio passato del verbo texere che significa “tessere, intrecciare”. Se desideriamo analizzare con attenzione un testo, dobbiamo verificarne la coesione, da non confondere con la coerenza. La coesione non è altro che una buona tessitura, una buona organizzazione dello scritto che deriva da un giusto legame tra le parole, da un uso appropriato dei verbi ma anche del lessico. Il testo si regge, infatti, sull’uso di un lessico pertinente all’argomento trattato. È chiaro che se non conosco queste nozioni non vado oltre la mera lettura del testo, non riesco a valutarne la coesione semantica e tutti quegli aspetti che solo all’apparenza sembrano secondari. Il lessico e quel patrimonio di concetti ad esso legato fornisce, quindi, una chiave d’accesso nuova allo studio della lingua, e pertanto il prof. Sabatini ha invitato i docenti a far riflettere di più gli studenti su tutto ciò, insegnandogli, anche, ad usare in modo appropriato uno strumento fondamentale come il vocabolario. I continui aggiornamenti di quest’ultimo diventano una testimonianza concreta di come la lingua cambi con l’uso, di come ogni giorno ci sia qualcosa da imparare. Ce lo insegna, continuamente, il prof. Sabatini, che con le sue conferenze ci rende sempre più partecipi di questo infinito e straordinario “gioco della lingua”.

Alessia Vanaria foto Peppe Saya

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II edizione AGON ZANKLAIOS Certamen Graecum Messanense Al liceo classico La Farina

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iorno 14 marzo, alle 9.30, si svolgerà presso i locali del Liceo “G. La Farina” di Messina la II edizione dell’Agon Zanklaios, gara di traduzione dal greco per studenti del Liceo Classico promossa dal liceo cittadino. La gara, che richiede alle giovani eccellenze un serio impegno e una sfida in un cimento che simultaneamente mette in moto capacità logiche e abilità interpretative, avrà quest’anno per tema un brano di Isocrate per la sezione seniores (quarte e quinte classi del triennio) ed uno di Senofonte per la sezione seniores (terze classi). Gli studenti partecipanti sono 81 e provengono da rinomati licei della Sicilia e della Calabria. Alle ore 16.30 del 14 marzo l’Agon Zanklaios ospiterà presso il Salone degli Specchi della Provincia il professore Giulio Guidorizzi (docente ordinario di Letteratura greca presso l’Università di Torino) che svolgerà la lectio magistralis “Ifigenia in Aulide: la tragicommedia del potere”, riflessione sulla “Ifigenia in Aulide” di Euripide tradotta dal professore Guidorizzi per il prossimo ciclo di rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa e presentata in anteprima a Messina. La manifestazione si concluderà giorno 15 marzo presso la sala Visconti, dove, alle ore 10.30 il professore Renzo Tosi (docente ordinario di Letteratura greca presso l’Università di Bologna) svolgerà la lectio magistralis “La donna è mobile? Fortuna e tradizione di un topos”; seguirà la cerimonia di premiazione dei vincitori presentata dalla giornalista Gisella Cicciò. La realizzazione del Certamen è stata possibile grazie ad un lavoro di équipe dei docenti e dei collaboratori del Liceo La Farina e grazie al patrocinio delle istituzioni locali e regionali e al sostegno economico di benefattori che generosamente hanno contribuito alla realizzazione di questo evento culturale volto a promuovere- come altri organizzati dal liceo La Farina- la crescita della nostra città.

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Botero a Palermo

La Via Crucis per la prima volta in Italia esposta al Palazzo Reale

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a mostra “Via Crucis. La Pasión de Cristo” di Fernando Botero sbarca a Palermo. Dopo aver fatto tappa a New York, Medellin, Lisbona e Panama, la mostra (costituita da 27 dipinti ad olio e 17 disegni) sarà ospitata nelle Sale di Duca di Montalto del Palazzo Reale dal 21 marzo al 21 giugno 2015. Promossa dall’Assemblea regionale siciliana, dalla Fondazione Federico II e dal Museo colombiano di Antioquia quella di Palermo sarà l’unica tappa italiana. ElbesodeJudas

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CristohaMuerto

Donate dall’artista al Museo di Medellin, sua città natale, nel 2012 le opere rappresentano uno dei grandi temi dell’arte fin dal XVI secolo. “Poi cominciò gradualmente a scomparire e, al tempo della rivoluzione francese, era praticamente scomparso. Oggi è inesistente”, ha spiegato l’artista a Beatriz Manz, docente di Geografia e Studi Etnici all’Università di Berkeley. “Non sono religioso, ma questo tema ha una bellissima tradizione artistica. A quei tempi, i pittori mescolavano la realtà quotidiana con la Storia (…) Mi sono preso la stessa libertà di mescolare certe realtà latinoamericane col tema biblico”. Sull’apparizione dello stesso artista ne “Il bacio di Giuda”, Botero ha aggiunto: “Un’altra tradizione era quella di dipingere il proprio ritratto all’interno dei temi biblici. Masaccio accanto a Gesù nella Cappella Brancacci a Firenze, Pinturicchio negli affreschi di Siena e Michelangelo nel Giudizio Universale alla Cappella Sistina e via dicendo. Ho indossato il miglior vestito della festa per apparire accanto a Cristo. Non poteva essere diversamente”. Come nei dipinti su Abu Ghraib del 2005, anche qui crudeltà e dramma si espandono in forme rassicuranti, solide. Il corto circuito è assicurato e le tele già si attestano come momento cruciale dell’intera produzione boteriana. La “Passione di Cristo” secondo Botero, intende fornire una riflessione sul dramma della passione e morte di Gesù Cristo, e il lavoro presentato dimostra un cambiamento nelle motivazioni dell’artista, pur mantenendo la forza del proprio stile. “Ho fatto queste opere – spiega l’artista colombiano – perché è un momento fondamentale della vita di Gesù e perché è un argomento che è andato scomparendo poco a poco nella storia della pittura: non ci sono elementi satirici in questo lavoro che è pervaso di grande rispetto”. Nelle prossime settimane saranno comunicati maggiori dettagli. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Valerio Massimo Manfredi alla Libreria “Ciofalo”

Antiche Meraviglie tornano a vivere

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e meraviglie del mondo antico sono al centro dell’ultimo libro di Valerio Massimo Manfredi, presentato ieri alla libreria “Ciofalo”. Un viaggio-racconto che dimostra il grande potere della scrittura, che riesce a restituirci la grandiosità e la bellezza di monumenti e statue, sepolti dal tempo. A dialogare con l’autore è stata la prof. Patrizia Danzè, che ha dato inizio all’incontro non facendo quella che sarebbe stata un’inutile presentazione ma raccontando, brevemente, al vasto pubblico presente il mondo letterario di Valerio Massimo Manfredi. Quest’ultimo ha amato, sempre, divulgare i propri studi, i risultati delle proprie ricerche, ed è stato autore di romanzi storici ma anche di diversi saggi. Dalla trilogia “Alexandros”, incentrata sulla figura di Alessandro Magno, ai libri “Il mio nome è Nessuno”, con protagonista Ulisse, l’eroe dal grande ingegno, alle “Idi

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di Marzo”, a “Il Faraone della sabbie”, a “L’ultima legione”, al thriller-archeologico “L’oracolo”. Due testi, come ben ha sottolineato la prof. Danzè, si allontano, per ragioni diverse, da questo mondo ricco di storia e di archeologia: “L’oste dell’ultima ora” e “Otel Bruni”. Ripercorrendo idealmente quest’itinerario culturale giungiamo all’ultima tappa, per il momento, del bellissimo percorso letterario di Valerio Massimo Manfredi: il saggio “Le meraviglie del mondo antico”. Nelle sue pagine il grande archeologo riporta in vita per i suoi lettori queste massime realizzazioni dell’umanità, destinate, nonostante la scarsa fortuna di cui godettero, ad entrare nella leggenda. Una ricostruzione non fantastica, ovviamente, ma documentata attraverso fonti iconografiche, letterarie, attraverso le testimonianze di chi poté “assaporare” dal vivo la bellezza di questi tesori. Si inizia dalla prima delle sette meraviglie nell’elenco di Filone di Bisanzio, i Giardini Pensili di Babilonia, di cui si cerca di ricostruire la struttura partendo da dipinti del XX secolo e da due disegni dell’archeologo inglese Austen Henry Layard. Dubbia oltre la struttura resta, anche, la localizzazione di questi splendidi giardini, che difficilmente, secondo quanto recenti studi hanno dimostrato, poterono sorgere, per la specifica conformazione del terreno, a Babilonia, ma più facilmente, forse, in Assiria. La leggenda, in ogni caso, li vuole costruiti da un grande monarca per la sposa che aveva nostalgia delle sue montagne boscose e l’idea di un giardino pensile di questo tipo ha affascinato molti pittori dell’Ottocento, del Novecento ed ha influenzato, notevolmente, l’architettura moderna.


Nonostante ciò, però, gli “originali” giardini di Babilonia restano, ancora oggi, la più evanescente delle Sette meraviglie, quella più fantasmatica, come la definisce Valerio Massimo Manfredi, invano cercata ed inseguita da archeologi, poeti ed indagatori delle fonti antiche. L’analisi di Manfredi, prosegue poi con l’unica meraviglia che, per fortuna, non è stata inghiottita dal tempo: la Piramide di Cheope. È possibile vivere, anche oggi, l’emozione di visitare quest’imponente struttura a gradini, dalla straordinaria perfezione geometrica, ricercata, meticolosamente, per “creare”, come scrive Plinio, “la tomba per un solo uomo”. Se pensiamo che questo tesoro del passato non abbia segreti per noi, in realtà, ci sbagliamo di grosso. Molti quesiti, infatti, riguardanti la struttura interna, la modalità e i tempi di costruzione sono ad oggi senza risposta. Non meno misteriose della Piramide di Cheope restano altre due meraviglie, la maestosa statua crisoelefantina di Zeus a Olimpia, realizzata dal mitico scultore Fidia, ed il Colosso di Rodi, enorme statua bronzea che sorgeva, secondo quanto sappiamo, su una piccola isola in mezzo al mare. Dal Colosso di Rodi Manfredi passa ad indagare il Mausoleo di Alicarnasso, la monumentale tomba dove riposava il satrapo Mausolo, nell’attuale Bodrum, in Turchia, L’Artemision di Efeso, gigantesco tempio dedicato al culto della dea Artermide, voluto dal re di Lidia Creso, ed, infine, il Faro di Alessandria in Egitto, che un tempo indicava la via alle numerose imbarcazioni che si avvicinavano a quel porto favoloso. Al canone delle sette meraviglie, visibili solo nel periodo tra il 300 e il 227 a. C, data in cui vennero tutte distrutte, salvo la Piramide di Cheope, ad una ad una per ragioni diverse, Manfredi aggiunge un’ottava meraviglia, il mausoleo di Commagene, la tomba santuario del re Antioco, che utilizzava come base una montagna intera, alta 2150 metri.

Si conclude, così, questo viaggio di Manfredi alla riscoperta dei più grandi tesori del mondo antico, che, nonostante la mole, non sono riusciti, però, a vincere la forza del tempo. Emerge una conclusione amara: “nessuna opera d’arte, per quanto grande e mirabile, sopravvive alla civiltà che l’ha creata se i posteri non la considerano un’eredità preziosa da salvaguardare e da trasmettere a coloro che verranno”. Per la benevolenza del caso il Mausoleo di Commagene è giunto sino a noi, ma avremo cura di questa meraviglia, saremo in grado di consegnarla intatta ai nostri successori in tutta la sua bellezza? Ai posteri l’ardua sentenza.

Alessia Vanaria

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La giovane scrittrice messinese Ornella De Luca vince il concorso Scrivo.me

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on line “parolexdirlo”, il primo e-book gratuito realizzato grazie ai racconti arrivati nella redazione di Donna Moderna e appena pubblicato da Donna Moderna stesso e da Scrivo.me, il portale di self-publishing della casa editrice Mondadori. La giuria, presieduta dalla scrittrice Chiara Gamberale (Le luci nelle case degli altri, L’amore quando c’era, Per dieci minuti, Avrò cura di te) ha selezionato i 41 racconti migliori scritti sotto forma di lettera e indirizzati al vostro destinatario del cuore, vero o immaginario che sia. Per quanto riguarda il tema degli scritti, trattasi di un segreto scottante, difficile da confessare. «Sono arrivati centinaia di racconti, che ci

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hanno stupito per la varietà e la forza» ha affermato Edoardo Brugnatelli, direttore di Scrivo.me: «Ho la fortuna di leggere per lavoro da quasi 30 anni e mi emoziono sempre di fronte alla potenza creativa della mente umana. Anche stavolta l’emozione è tornata: selezionare le lettere migliori è stata durissima» (Dall’e-book Parolexdirlo). Ai 41 racconti si sono affiancati 13 storie firmate da importanti autori italiani che hanno partecipato con entusiasmo a questo grande lavoro editoriale collettivo: da Sandrone Dazieri a Licia Trosi, da Michela Murgia a Pulsatilla. I racconti che hanno partecipato al concorso hanno reso molto difficile la scelta, data la loro varietà, con la predominanza tra le tematiche, di quelle con contenuti dolorosi, frutto di esperienze travagliate, amare, a volte strazianti. Tra chi ha scritto al destino, ad un parente lontano o malato, ad un amore passato, ne è uscito vincitore il racconto Caro giorno che vorrei, della giovane Ornella De Luca, 23 anni, neolaureata in Editoria e giornalismo di Messina, che, come ha dichiarato durante l’intervista rilasciata per Donna Moderna, sogna, un giorno, di diventare scrittrice. La sua lettera, che apre la raccolta dei brani, è un inno all’ottimismo: dimostra che il momento migliore della vita è proprio quello che stiamo vivendo. Con un linguaggio che si muove tra realismo contemporaneo e metafore incisive, Ornella De Luca ci regala una riflessione profonda sul periodo storico che stiamo vivendo, che non può lasciare indifferenti noi giovani, ci parla della malinconia di cose che non abbiamo mai fatto, di esperienze mai vissute.


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Venerdì 13 Mimmo Gangemi al Feltrinelli Point

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Il prezzo della carne” (Rubbettino Editore) di Mimmo Gangemi al centro del nuovo incontro con l’autore che si terrà venerdi 13 marzo alle ore 18 al Feltrinelli Point Messina. Dialogano con l’autore, il Procuratore aggiunto di Palmi Emanuele Crescenti e l’attore Maurizio Marchetti, legato allo scrittore da un intenso sodalizio artistico. Marchetti, infatti, è tra i principali interpreti del fortunatissimo “Il giudice meschino”, tratto dal libro di Gangemi. Gangemi, a sua volta, ha scritto per Marchetti il suo primo testo destinato al palcoscenico, “Terremoto”, andato in prima quest’estate al Giardino Corallo a Messina (e presentato in conferenza stampa al Feltrinelli Point).

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Spettacoli

Angelo Campolo

Atto Unico e la compagnia Daf

“La città invisibile” Omaggio a Calvino a trent’anni dalla scomparsa

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ono appuntamento della rassegna “Atto Unico” 2014-2015 di QAProduzioni, “La città invisibile”, omaggio a Italo Calvino a trent’anni dalla scomparsa, è in cartellone domenica 15 marzo nella Chiesa di Santa Maria Alemanna, in pomeridiana alle ore 18 e in serale alle ore 21. Prodotto dalla Compagnia DAF - Teatro dell’esatta Fantasia, per la regia e drammaturgia di Angelo Campolo, anche in scena insieme a Luca Fiorino, con musiche eseguite dal vivo da Alida De Marco e Giuseppe Mangano e scene e costumi firmate da Giulia Drogo, lo spettacolo è - annota la direttrice della rassegna Auretta Sterrantino – una “tappa metafisica, un connubio fra la genialità di un grande scrittore del nostro ‘900 e la società che ci circonda, per una sintesi che con ‘leggerezza’ ci pone di fronte a situazioni reali che spesso scegliamo di non vedere”.

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“Pensando a Calvino mi viene subito in mente una certa voglia di spiegare il mondo da una prospettiva non scontata”, spiega Angelo Campolo. “Mi viene in mente un'immagine di leggerezza e ironia, due strumenti assai utili per affrontare la vita con i suoi alti e bassi. Con Luca Fiorino condivido un percorso comune da dieci anni ormai. Abbiamo frequentato insieme la scuola del Piccolo di Milano e da allora i nostri percorsi si sono spesso incrociati. Calvino, la leggerezza, l'ironia... Luca non poteva mancare! Innegabile, infine, che abbiamo orientato il nostro lavoro a partire dalle suggestioni che arrivano dagli umori e dalle energie della nostra città, Messina”.

Alida De Marco

Luca Fiorino

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La corazzata Potemkin a cura di Francesco Certo

Boyhood È probabilmente il progetto cinematografico più interessante dell’ultimo periodo di Hollywood; il regista Richard Linklater (nomination agli ultimi Oscar) ha cercato l’azzardo, in un esperimento che vuole sfidare il più imbattibile dei nemici, il tempo. “Boyhood” non è un capolavoro, mai lo sarà, e neanche vuol esserlo, ma il metodo che Linklater sceglie per raccontare la vita del piccolo Mason dagli 8 anni ai 20, fino alla partenza per il college, è un esperimento rischioso ma ben riuscito. 12 anni di riprese, nessun trucco per raccontare Mason e la sua famiglia, fatta di genitori separati ed una madre persa tra matrimoni continui e continuamente falliti; il tempo si fa scorrere e lo si racconta per come viene, si racconta l’incedere reale del tempo, uscendo dal trasformismo hollywoodiano che ha sempre invecchiato i propri personaggi. Linklater fa una scelta stilistica unica e complicata, non vuol raccontare una storia ma il tempo che scorre e trascorre, Mason e famiglia sono lo sfondo, “la scusa” per prendere un lasso lungo di tempo e vederne gli effetti. Come detto, il film non è un capolavoro di originalità nella storia che racconta, rimane interpretato in maniera ottimale da due professionisti come Patricia Arquette (Oscar come migliore attrice non protagonista) e Ethan Hawke; a loro chiede la cosa più difficile per un attore, vanesio e narciso per definizione, gli chiede di invecchiare e farlo senza paura, perché nella vita dei loro personaggi dovrà vedersi la loro vita reale; niente trucco o protesi, la Patricia Arquette dei primi minuti ha 12 anni meno della donna che vediamo alla fine del film, si va oltre la semplice recitazione, si chiede di accettarsi e non mutarsi di far trascorrere il tempo, e di farsi segnare da esso. È un esperimento, va preso come tale ed analizzato nel suo messaggio e nel tentativo, per una volta, di raccontare la vita senza i filtri dell’artifizio ma attraverso il suo naturale corso. Ma a scorrere non è solo l’età anagrafica ma anche il mondo intorno; c’è così il passaggio della tecnologia, la sua evoluzione e invasione, ci sono le guerre e la politica c’è tutto quello che abbiamo vissuto in questi 12 anni, non sono invenzioni o previsioni, sono parti della nostra vita. Film piacevole, racconta un pezzo di vita di una famiglia, non scade nel malinconico ma vuol mantenere un certo realismo. Nomination per regia, film, sceneggiatura, montaggio, attore non protagonista (Ethan Hawke) e attrice non protagonista, l’unico vinto con Patricia Arquette.

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da Beethoven a Kurt Cobain a cura di Francesco Certo

CURIOSITà Anna e Marco Una storia di periferia, di quegli amori nati un po’ per caso e per farsi compagnia; “Anna e Marco” rappresenta un piccolo spaccato dell’amore visto da Lucio Dalla. Il brano, contenuto nell’album del 1979 intitolato proprio “Lucio Dalla”, è un piccolo racconto sull’adolescenza di provincia, tra sogni, desideri e amori che sbocciano in mezzo ad un branco di amici che, ovviamente, rappresenta la coperta di Linus a cui aggrapparsi quando la vita fa più paura; un brano semplice all’apparenza che non scade mai nella retorica degli amori giovanili, che non vuole denunciare ma raccontare e che poeticamente trova un livello empatico poco rintracciabile in brani del genere. “Anna come sono tante, Anna permalosa, Anna bello sguardo, sguardo che ogni giorno perde qualcosa…Anna che vorrebbe andar via” Questa è Anna, una ragazza intrappolata, chissà per quanto ancora, in una triste lotta con se stessa per l’accettazione di una condizione di miseria sociale, forse in cerca di riscatto e libertà, forse rassegnato al suo ruolo di “stella di periferia”. “Marco grosse scarpe e poca carne…poca vita sempre quella…Marco col branco, Marco che vorrebbe andar via” Marco non è molto diverso, introverso e spaventato da una vita che non gli concede molto altro che la ripetitività familiare e degli amici, che però lo proteggono come solo loro sanno fare, rifugio sicuro per chi come lui, invece, vorrebbe correre lontano da tutto questo. “Anna e Marco” non è poi così diversa dalle vostre storie d’amore, forse è questa la magia che Lucio Dalla compie, non racconta di fantascientifici amori mai realizzati; lo immaginiamo seduto dentro al bar a guardare due possibili Anna e Marco, sorridere e pensare che amara dolcezza ci sia dietro i loro occhi che si riempiono d’amore. È la storia di tutti noi, di chi vive un amore che ti rafforza e sorregge, ma dietro c’è la storia personale di ognuno fatta di sogni e rimpianti, malinconia che nessuna felicità sembra poterci togliere, afflitti da una società che ci starebbe stretta a qualsiasi latitudine. Anna e Marco l’abbiamo vissuta tutti, siamo tutti rimasti a pensare l’America, tanti agognata ma che paura che ci mette uscire fuori dal guscio. “Anna avrebbe voluto morire, Marco voleva andarsene lontano…” morire e scappare sono, spesso, facce della stessa medaglia; qualcuno, però, li ha visti tornare tenendosi per mano.

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na e Marco WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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parole in blu a cura di Alessia Vanaria

CURIOSITà

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duardo De Filippo nacque a Napoli nel 1900 dalla relazione del grande attore e autore del teatro napoletano Eduardo Scarpetta con Luisa De Filippo. Figlio d’arte, allestì una compagnia con i fratelli Peppino e Titina, per la quale scrisse e mise in scena farse e commedie, come la celebre Natale in casa Cupiello, nel solco della più antica tradizione regionale. Attore dotato di un eccezionale talento nella mimica e nella recitazione, destò l’ammirazione dello stesso Pirandello, con il quale ebbe da ultimo l’opportunità di collaborare, lavorando alla riduzione teatrale della novella L’abito nuovo. Nel dopoguerra, dopo aver rotto il sodalizio con Peppino, diede vita con Titina alla “Compagnia di Eduardo” per portare sulla scena le numerose commedie che intanto andava scrivendo. Il merito di De Filippo, come autore, è sicuramente quello di aver saputo elevare il teatro napoletano a un livello di dignità e di risonanza nazionale, anche al di fuori delle sue straordinarie capacità di interprete. Ha saputo, ad un certo punto, innestare la tradizione ottocentesca sulle istanze della poetica neorealistica, sia per quanto riguarda l’uso del dialetto, sia per la vivace rappresentazione della vita popolare, con gli ambienti di una dolorosa miseria e i problemi di una precaria sopravvivenza. Si tratta, però, di una convergenza solo episodica ed occasionale. De Filippo ridà, infatti, un nuovo volto, “realistico” e palpitante, alla maschera eterna e universale di Pulcinella, l’uomo comune costantemente alle prese con le difficoltà e le sofferenze dell’esistenza quotidiana, disponibile ai sotterfugi, ma anche depositario di una profonda dignità, di un’umanità incoercibile e alla fine trionfante. In questa dimensione si colloca la produzione più valida dell’autore. Fra i moltissimi titoli delle sue commedie ricordiamo Napoli milionaria; Questi fantasmi; Le voci di dentro, Mia famiglia; Bene mio e core mio; De Pretore Vincenzo e la celebre Filumena Marturano. In quest’ultima si racconta la storia di Filumena, una prostituta e donna da “niente”, che è stata per venticinque anni l’amante di Domenico Soriano, che, anche dopo la morte della moglie, non volle sposarla. Domenico si innamora adesso di una giovane, Diana, ma Filumena, fingendosi in punto di morte, riesce a farsi sposare. Il matrimonio non avrà, però, alcun effetto pratico poiché, scoperto l’inganno, Domenico incarica il suo avvocato Nocella, di avviare subito la pratica dell’annullamento. A questo punto Filumena convoca i suoi tre figli, che ha aiutato a loro insaputa a trovare una sistemazione decorosa, rivelando di essere la loro madre. Domenico pensa che la donna sia impazzita, ma Filumena, nel momento in cui si prepara ad abbandonare la casa, gli comunica che uno di essi è anche figlio suo. L’uomo non riuscirà mai a conoscerne il nome ma comprenderà le ragioni del comportamento di Filumena, accettandola come moglie e rinunciando a cercare la verità, nel nome di un’idea della famiglia e degli affetti domestici che va al di là di ogni gretto interesse individualistico. Come dirà prima che cali il sipario “E figlie so’ffiglie…E so’ tutte eguale. Hai ragione, Filumè, hai ragione tu!”. Tra le altre commedie ricordiamo Sabato, domenica e lunedi; Il sindaco del rione Sanità; Il figlio di Pulcinella; L’arte della commedia; Gli esami non finiscono mai. Eduardo De Filippo è morto a Roma nel 1984.

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I fantasmi non esistono. I fantasmi siamo noi, ridotti così dalla società che ci vuole ambigui, ci vuole lacerati, insieme bugiardi e sinceri, generosi e vili. Teatro significa vivere sul serio quello che gli altri, nella vita, recitano male.

Napoli, 24 maggio 1900 Roma, 31 ottobre 1984

Eduardo

Quando sono in palcoscenico a provare, quando ero in palcoscenico a recitare... è stata tutta una vita di sacrifici. E di gelo. Così si fa il teatro. Così ho fatto

De Filippo

'A vita è tosta e nisciuno ti aiuta, o meglio ce sta chi t'aiuta ma una vota sola, pe' puté di': «t'aggio aiutato»

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

La dieta mediterranea fa bene al cuore

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hi segue la dieta mediterranea protegge il suo cuore. Il rischio di essere colpiti da malattie cardiovascolari si riduce infatti del 47%. Lo sostiene una ricerca che sarà presentata al prossimo congresso dell'American College of Cardiology negli Stati Uniti. Il regime alimentare che l'Unesco ha messo sotto tutela nel 2010 – tra i partecipanti alla ricerca – sembra essere più efficace dell'attività fisica. Lo studio è stato condotto in Grecia su oltre 2.500 individui tra i 18 e gli 89 anni. Dal 2001 al 2012, ogni anno, i ricercatori hanno monitorato stato di salute, abitudini alimentari e stile di vita dei partecipanti. Nel campione il 20% dei partecipanti di sesso maschile e il 12% di sesso femminile ha sviluppato forme letali o meno di malattie cardiovascolari, come ictus, coronopatie causate dalla formazione di placche nelle arterie del cuore e infarti. Lo studio ha rilevato che le donne erano più inclini a seguire questa dieta. La ricerca è la prima ad aver valutato il rischio in un periodo di 10 anni su una popolazione generale, a differenza di altri studi che si

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erano concentrati invece su persone di mezza età. La dieta mediterranea, come sottolinea uno dei ricercatori, va bene per tutti, senza distinzione di sesso ed età, sia le persone sane sia le persone con disturbi possono seguirla. Questo regime alimentare è il risultato di un giusto equilibrio nutrizionale costituito principalmente da olio di oliva, cereali, frutta fresca o secca e verdure, una moderata quantità di pesce, latticini, carne e vino. Oltre ad avere benefici diretti sul cuore, abbassa il colesterolo ed è vantaggiosa, ad esempio, per chi soffre di diabete o ipertensione. «Le anticipazioni della ricerca greca, i cui risultati verranno presentati al prossimo congresso dell’American College of Cardiology – dice la dottoressa Maddalena Lettino, responsabile dell'Unità operativa di Cardiologia di Humanitas – non sono in disaccordo con quanto sostenuto in precedenza sul valore preventivo della dieta mediterranea nei confronti delle malattie cardiovascolari; basti pensare alle linee guida internazionali per la prevenzione di questi disturbi».


Mangia

RE sano

La ricetta Torta salata ai funghi e radicchio Ingredienti per una tortiera del diametro di 24 cm • • • • • • • • • • • • • •

300 gr di Funghi champignon 200 gr. di Radicchio 1 Porro piccolo 5 rametti di Erba cipollina 2 rametti di Timo 350 gr. di Ricotta 60 gr. di Latte fresco intero 100 gr. di Parmigiano reggiano grattugiato 1 Uovo Noce moscata grattugiata a piacere 20 gr. di Olio di oliva extravergine Sale q.b. Pasta sfoglia 1 rotolo del peso di 230 g Pepe a piacere

PREPARAZIONE Incominciate con la pulizia dei funghi: con l’aiuto di un coltellino affilato dalla lama liscia cominciate a eliminare la parte terrosa sul gambo, raschiandolo con delicatezza fino ad eliminare qualsiasi traccia di terra. Eliminate eventuali residui con un pennello oppure con un panno di cotone, altrimenti, se i funghi dovessero essere ancora molto sporchi, passateli velocemente sotto un getto di acqua corrente fredda. Tagliate i funghi puliti orizzontalmente a fette piuttosto sottili e tenete da parte. Tagliate prima il porro a rondelle sottili e poi il radicchio a listarelle; ponete sul fuoco una pentola antiaderente ampia con un filo di olio insieme al porro e fatelo stufare per 5 minuti. Unite i funghi, facendo cuocere per 4-5 minuti, poi il radicchio. Tritate finemente il timo e aggiungetelo per insaporire; mescolate con una spatola da cucina, infine regolate di sale e pepe; coprite con un coperchio e cuocete per altri 4-5 minuti. Una volta pronto, spegnete e lasciate raffreddare. In una ciotola a parte ponete la ricotta insieme all'uovo intero e alla noce moscata grattugiata. Unite l'erba cipollina tritata finemente e aggiustate di sale e pepe a vostro piacere. Da ultimo versate il formaggio grattugiato e il latte (tenetene da parte una piccola quantità poiché vi servirà successivamente) e mischiate bene con una spatola. Aggiungete al composto anche il radicchio e i funghi ormai freddi; mescolate il tutto per amalgamare bene gli ingredienti, dopodiché foderate e oliate una tortiera del diametro di 24 cm con un rotolo di pasta sfoglia. Con le mani fate pressione sulla base e sui bordi in modo che aderiscano bene alla tortiera, quindi versate il ripieno che avete preparato, livellando la superficie con una spatola. Ripiegate i bordi esterni su se stessi, facendo un piccolo motivo decorativo, che andrete a spennellare con il latte rimanente. Fate cuocere in forno statico preriscaldato a 200° per 4050 minuti (oppure a 180° per 30-40 minuti se in forno ventilato). Quando la torta sarà pronta, spegnete il forno e lasciate raffreddare: infine potrete servire la vostra torta salata. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“Educazione alimentare, stili di vita e dipendenze. Il cancro: la prevenzione dipende da noi”

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rosegue, con successo, l’attività pedagogica che l’AIRC (Associazione italiana per la Ricerca contro il Cancro) svolge a favore degli studenti delle scuole di Messina e della provincia, attraverso una serie di seminari centrati sull’obiettivo di spiegare ai giovani come corretti stili di vita riescano a prevenire l’insorgenza di patologie oncologiche. Incentrati su un filo conduttore comune - “Educazione alimentare, stili di vita e dipendenze. Il cancro: la prevenzione dipende da noi” – i seminari sono stati condotti, sin dal primo dicembre scorso, da specialisti della ricerca e della terapia in oncologia che, assieme ai dirigenti scolastici, hanno aderito all’iniziativa promossa dal Presidente del Comitato Sicilia dell’AIRC, prof. Riccardo Vigneri e organizzata dalla Delegazione messinese rappresentata dal prof. Francesco Trimarchi, dalla Dott.ssa Adele Penna, e dal consigliere nazionale Cav. Lav. Olga Mondello Franza. Numerosa, anche nella giornata di lunedi 9 marzo, la partecipazione degli studenti dei licei scientifici cittadini “Archimede” e “Seguenza”, che hanno seguito con interesse l’intervento del dott. Roberto Bianco, oncolologo medico, ricercatore presso l’università “Federico II” di Napoli, dando vita, a conclusione della relazione dello scienziato, ad un dibattito sui risultati positivi ottenuti dalla medicina nella lotta contro il cancro.

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Amarcord Viale S. Martino e Piazza Dante. Anni '50


Numero 102 - Anno XIII - 9 Marzo 2015 foto Vincenzo Nicita Mauro

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Teani non basta


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