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il Cittadino n. 51

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il Cittadino n째 51 anno IX - 10 novembre 2011

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Doppi incarichi

Presente


Riceviamo e pubblichiamo dal Comitato “No ai doppi incaric

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opo quanto dichiarato dalla Consulta a proposito dell'incompatibiltà del Parlamentare Raffaele Stancanelli nel ricoprire allo stesso tempo il ruolo di Sindaco di Catania nacque su facebook un comitato spontaneo di cittadini messinesi indignati, altresì, per gli innumerevoli incarichi ricoperti dal proprio Sindaco Giuseppe Buzzanca. L'attuale primo cittadino di Messina infatti ricopre anche la carica di Deputato regionale. Un doppio incarico che, ancora una volta, è stato dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale. Riteniamo però che Buzzanca avrebbe dovuto occuparsi esclusivamente della nostra città a prescindere da questo ultimo pronunciamento, per senso delle Istituzioni e per rispetto dei cittadini messinesi. Egli ha mostrato alla città di Messina non solo la propria incompatibilità ma anche, e soprattutto, la propria inadeguatezza a svolgere tutti quelle competenze che ha deciso di assumere in prima persona. Ad oggi ricopre anche gli incarichi di Commissario emergenza traffico e approdi, Soggetto attuatore alluvione 2009 e Coordinatore del PDL e gestisce in proprio le deleghe sulla programmazione e controllo grandi opere pubbliche, sui servizi sociali, su sport e turismo, sulle risorse comunitarie, sull'area integrata dello Stretto, sulla Protezione civile e sulle società partecipate. Una mole di lavoro che non ha prodotto alcun risultato positivo per il Comune di Messina ma che anzi ne ha favorito un degrado che è sotto gli occhi di tutti i cittadini. A Messina si dice cu mancia cu du mani s’affuca, a Buzzanca non bastano le mani e ad affogare è tutta la città! Sarebbe meglio che l'attuale Sindaco di Messina tornasse ad esercitare il proprio mestiere e che scrivesse una dieta anche per se stesso perchè la sua fame insaziabile fa male alla salute di un'intera città. Noi messinesi meritiamo rispetto, pretendiamo un sindaco a tempo pieno.


chi”

Sabato 12 Novembre 2011 alle ore 10:30 sit-in Piazza Municipio NOI MESSINESI MERITIAMO RISPETTO!!!


Sommario numero 51 anno IX 10 Novembre 2011

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Primo Piano Interviste: Genovese, Beninati, Ricevuto, Barbalace, Saglimbeni, Calabrò e Lojacono

24-29 Quartieri IV Quartiere

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Circoscrizioni Notizie dai quartieri

46-47 Città Cronache urbane

32-39 Attualità 40-41 Dietro le quinte

50-51 Provincia

News dal territorio

Fatti e indiscrezioni

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Settegiorni

52-53 Sicilia

Cronaca della settimana

54-55 Spettacoli

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il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Hermes Carbone, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Max Leone, Salvatore Grasso, Paola Libro, Lilly La Fauci Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta

56-57 Mangiare Sano

Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gianmarco Vetrano Direttore marketing Francesco Micari

Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo

Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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immagine di Michele Giunta


Echi dal Ponte: molto ru

MESSINA - 7 Novembre 2011 Si è tenuto al Comune un Consiglio Comunale aperto sulla questione del Ponte, in cui sono daco Buzzanca, il presidente della provincia Nanni Ricevuto, e gli onorevoli Nino Beninati che si erano radunati per un sit –in sulle scalinate di Piazza Unione Europea. All’incontro d Messina che ha comunicato la sua assenza per mancati nuovi argomenti di conversazione le propedeutiche e funzionali. Il dibattito è stato avviato dall'intervento del presidente del C su richiesta di tredici consiglieri, sia stata originata da rilevanti motivi d’interesse della com sionerà in maniera definitiva il nuovo Accordo di Programma tra Comune di Messina, Regi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze ed Anas S.p.A.”. Attualmente, la Comunità Eur ha fatto sapere di aver tolto i fondi per il Ponte e che solo le opere connesse sarebbero stat un lato, infatti solo 2 dei 20 rappresentanti nazionali e regionali erano presenti, spiccava l’as ti più importanti che non sono stati presi in considerazioni, come il mancato finanziamento te spesa che si sta compiendo, già ora, per un’opera di cui ancora non si vede nemmeno Sono tutti concordi, comunque nel dichiarare che, allo stato attuale, Buzzanca non potrà e precisi. Il Consiglio, per mancanza del numero legale, tornerà a riunirsi venerdì, per appro Sindaco la volontà del Consiglio Comunale, che l’accordo non sia firmato e per gli ordini de

Servizio fotografico di Peppe Saya

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umore per nulla

o intervenuti: gli assessori Melino Capone e Gianfranco Scoglio, in rappresentanza del sini e Antonino Genovese, e i rappresentanti sindacali e gli aderenti al movimento NO Ponte, doveva prendere parte anche Pietro Ciucci, amministratore delegato della Società Stretto di e, in quanto nell’accordo di programma non sono previste le opere compensative, ma quelonsiglio comunale, Pippo Previti, che ha sottolineato come “la convocazione straordinaria, unità sull'argomento-Ponte, anche in vista della sottoscrizione dell’atto integrativo che reviione Sicilia, Provincia di Messina, R.F.I. s.p.a., Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, opea ha ritirato i fondi destinati al ponte e lo Stato anche, per tramite del Ministro Matteoli, te finanziate. Quello che maggiormente è emerso, è stato il disinteresse per l’argomento da ssenza del sindaco Buzzanza, ma il troppo interesse dall’altro, in quanto vi erano argomenai paesi alluvionati. I No pontisti, ovviamente, contrari all’opera hanno sottolineato l’ingenl’ombra della realizzazione e che con gli espropri sta togliendo posti di lavoro ai cittadini. e non dovrà firmare l’Accordo di Programma, se non saranno messi in chiaro alcuni punti ovare una mozione proposta da FLI, PD, UDC E MPA, affinché si dichiari, ufficialmente, al el giorno sulle tematiche inerenti le opere propedeutiche e funzionali del Ponte sullo Stretto.

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La favola del Ponte

FRANCANTONIO GENOVESE Deputato nazionale PD

Onorevole Genovese, qual è il vero problema che impedisce di fatto di trovare un accordo sia positivo sia negativo? “Guardi, le opinioni sono contrastanti. Ma a prescindere dalle idee che si abbiano, positive o negative, vi è un dato di fatto oggettivo: non vi sono né le condizioni politiche né le condizioni economiche per poter portare avanti questa grande infrastruttura. Nel frattempo la città muore: siamo in una condizione in cui aspettando il ponte non facciamo nient’altro. Invece, è opportuno invertire l’ordine del giorno e fare in modo si facciano le opere compensative e si faccia in modo che vengano finanziate con le risorse disponibili; in

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seconda battuta occorre procedere allo scioglimento della società Stretto di Messina e alla distribuzione degli 8 miliardi e mezzo previsti per la realizzazione del Ponte”. In sostanza, c’è o non c’è un accordo in riferimento alle risorse da destinare alle opere propedeutiche, compensative e connesse al Ponte? “Non c’è nessun accordo. Il Governo Nazionale non lo ha stabilito e credo che in questa confusione e in questo pasticcio non sia in grado di farlo. Si parla del ponte dal 1964: da allora, sono passati tanti anni e noi siamo degli inguaribili sognatori. Siamo di fronte ad un sogno che non raggiungeremo mai; siamo di fronte a chi insegue una prospettiva che concretamente non c’è; siamo di fronte a passaggi uno dietro l’altro che hanno macinato uno spreco di risorse pubbliche. Se questo governo voleva davvero continuare questo progetto poteva far in modo che ci fosse una coincidenza di intenti, anche con l’Anas; la società Stretto di Messina non ha motivo di esistere. Non riesco a capire il livello di consulenze attuate, i progetti futuristici messi in campo, il reclutamento di personale. È uno scenario vuoto che si affievolisce così come questo Governo Nazionale. I meccanismi che stanno alla base sono talmente complessi, la carenza di mezzi e di infrastrutture e l’esclusione dell’opera dai progetti europei sono il segnale che quest’ora non si farà mai. C’è un dato essenziale da verificare che è la reale incidenza di questa opera nella nostra città. Noi viviamo nell’ombra di questo grande sogno: siccome non si fa il ponte non si fa nient’altro. Facciamo qualcosa di concreto: facciamo le opere compensative; abbiamo 8 miliardi e mezzo: spendiamole per il Sud, per la Sicilia e Messina. Paola Libro 10 Novembre 2011


Un Ponte campato in aria fornire alla città delle rassicurazioni che gli mancano. RFI investirà sul Ponte di Messina? A conti fatti RFI in Sicilia non fa altro che dismissioni, allora perché affidarle l’aria ferrata del ponte. Sarebbe stato meglio che, la società Stretto di Messina prendesse direttamente in mano le redini dell’area, anzi non si capisce perché non l’abbia già fatto. Le amministrazioni locali cosa possono e devono fare? Sicuramente, sono certo che, l’amministrazione comunale e provinciale, si documenteranno e otterranno le garanzie necessarie per poter realizzare quest’opera. Allo stato attuale, non si può approvare nessun Accordo, ma se e quando, le amministrazioni riusciranno ad ottenere le garanzie necessarie, si potrà procedere alla realizzazione dell’opera.

NINO BENINATI

Marilena Faranda

Deputato regionale PDL

Onorevole lei va oltre la diatriba NO ponte, SI ponte, perché? Io credo che il ponte si possa e si debba fare per lo sviluppo della città, ma, ad oggi, non ci sono le condizioni. Essere favorevoli al progetto del ponte non significa non vedere tutte le negligenze che ad oggi si notano nell’Accordo di Programma. Manca, ad esempio, il progetto. Chi l’ha visto un progetto completo in cui si vedesse rappresentata la seconda tratta, l’area di RFI, i collegamenti con Reggio Calabria e soprattutto i fondi stanziati per tutte le opere connesse? Secondo lei, Ciucci viene qui solo per raccontare favole? Io sostengo che, quell’uomo farebbe meglio a starsi a casa, lui è stato chiamato per portare a termine una missione, non può, però, 10 Novembre 2011

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“Il Ponte va fatto e si farà”

NANNI RICEVUTO Presidente della Provincia di Messina Onorevole, abbiamo sentito nel consiglio comunale sul Ponte di giorno 7 novembre 2011 che né l’Unione Europea, né il Parlamento sono disposti

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a finanziare la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina. Quindi per costruire questa opera tanto discussa, chi e quando dovrebbe mettere i soldi? Questa è una cosa detta da Francantonio Genovese, ma è un’informazione assolutamente falsa. I fondi ci sono e il Ponte si farà. Siamo solo in un momento difficile per questioni burocratiche, ma la Camera ha votato a favore del Ponte. Come sa, sono tanti i messinesi e in generale gli italiani contrari alla costruzione del Ponte: non viene considerato diciamo la principale necessità della città di Messina in questo momento. Cosa pensa in proposito? È inutile che chi è contrario al ponte ripeta sempre la solita frase: “ma perché non usate questi soldi per questa cosa, o per quest’altra più utile”. Questo non è possibile. C’è la possibilità concreta di ottenere dei fondi per la costruzione di una grande opera per il territorio. Non è possibile ottenere gli stessi fondi per farci qualcos’altro, per quanto utile possa essere. Tra l’altro il finanziamento sarà tutto privato. Insomma secondo lei il ponte va fatto? Assolutamente sì: il ponte sullo Stretto va fatto e si farà. Lilly La Fauci

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“La Cina è vicina”

NICOLA BARBALACE Presidente della commissione Ponte Consigliere comunale PD Dott, Barbalace dopo il taglio dei fondi statali ed ancor prima di quelli dell’Europa, ha ancora senso parlare di Ponte sullo Stretto? Non siamo noi e, tanto meno io, a voler continuare a parlare di Ponte, lo Stato ci impone di realizzare questo progetto e noi dobbiamo cercare la formula migliore per realizzarlo. Noi non abbiamo speculato con Eurolink, ma a conti i fatti, però, dobbiamo constatare che non ci può essere nessuna firma di accordo di programma, in quanto non sono enucleabili dal testo le condizioni basilari per poterlo approvare. Il ponte, se si farà, sarà finanziato con il project financing, per il 60% , infatti, investiranno i privati, l’altro 40 % sarà dato dallo Stato per le opere propedeutiche e funzionali, però non vi è alcun riferimento alle opere connesse, che erano state previste. Vi è stato un primo accordo del 2003, sotto10 Novembre 2011

scritto da tutti gli enti, una nuova bozza d’accordo è stata redatta a gennaio 2010, che doveva essere rinnovata il 6 settembre di quest’anno, ma di cui poi non si è fatto nulla. I consiglieri comunali, a seguito delle promesse di Ciucci, hanno appoggiato il progetto con una determina. Oggi, in consiglio, noi diremo no, affinché il primo cittadino Buzzanca non firmi, ovvero non dia il suo avallo ad un opera senza alcuna garanzia per la città. Si parla di opere compensative o connesse al Ponte, è solo un giro di parole o cambia qualcosa nella sostanza? Le opere relative al ponte si dividono in tre tipologie: propedeutiche e funzionali, connesse, compensative e mitigatrici dell’impatto ambientale. Queste ultime servono per risarcire la città dei danni ambientali che è costretta a subire e sebbene nella confusione generale si dica che non esistono più, non è vero, altrimenti non si spiegherebbe perché sono stati stanziati 40 mila euro nei confronti della società La Fenice. Le opere connesse sono quelle che vanno realizzate a prescindere dalla realizzazione del Ponte e di queste, seppur scritte in un primo accordo del 2003, inerenti la realizzazione delle opere autostradali (sistema Guardia-Annunziata-Giostra e Panoramica) e ferroviarie, non se ne ha più alcuna contezza. Le opere propedeutiche e funzionali, sono quelle che devono attuarsi in contemporanea alla realizzazione del Ponte. Si è raggiunto un accordo con le aree che saranno gestite da RFI? Affatto. Il paradosso, infatti è proprio questo che la società RFI fa dismissioni in Sicilia, ad oggi, arriva solo fino a Roma, e la Società Stretto di Messina continua ad insistere sul volergli affidare le aree. M. F. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Soltanto una grande confusione

PAOLO SAGLIMBENI Consigliere comunale gruppo misto Che cosa si intende per opere connesse alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina?

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“La realizzazione del Ponte – dichiara il consigliere comunale Paolo Saglimbeni - presuppone tre differenti tipologie di opere: le opere propedeutiche al Ponte, quelle mitigative/compensative e quelle connesse: queste ultime sono quelle di sviluppo che aggiungerebbero valore al ponte e contribuirebbero a migliorare l’economia locale; esse si caratterizzano a prescindere dalla realizzazione stessa del Ponte. Dopo l’arrivo a Messina dell’Amministratore Delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, abbiamo scoperto che l’accordo riguarda solo le opere funzionali e propedeutiche e non quelle connesse: il valore di queste ultime ammonta a 2 miliardi e mezzo, pertanto la città chiede opere per questo ammontare. Oggi quest’aula dovrebbe stabilire e garantire la massima convergenza su quelle opere connesse che vogliamo finanziate: in particolare, ritengo che la stazione di Gazzi rappresenta un obiettivo fondamentale perché permetterebbe di rilanciare l’economia. Chiedo ai presenti ed ai no ponte di soffermarsi maggiormente in merito alle opere connesse per raggiungere la massima convergenza possibile”. P. L.

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Uno sconvolgente impatto ambientale

FERDINANDO CALABRò Segretario aziendale O.R.S.A.

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Sulla questione Ponte sullo Stretto, perché, secondo voi dell’O.R.S.A., non va fatto? Noi siamo assolutamente contrari al Ponte principalmente perché avrebbe una ricaduta negativa sull’occupazione a Messina: con la costruzione del Ponte si farebbe a meno delle navi e di tutti i posti di lavoro legati alla loro attività. Inoltre andrebbero a farsi benedire i grandi cantieri delle grandi riparazioni. Per non parlare poi del gravissimo impatto ambientale che l’intera Isola dovrebbe affrontare. Ma nello specifico, cosa rappresenterebbe secondo lei il Ponte per la città di Messina? Per la città di Messina, il Ponte sarebbe l’ennesima beffa , perché la città diventerebbe solo una città di transito. Intanto, prima di parlare di Ponte, bisognerebbe fare le infrastrutture legate alla costruzione dell’opera. Poi, eventualmente, tramite queste strutture fare in modo di creare dei posti di lavoro che possano bilanciare i risultati negativi che la costruzione del ponte avrebbe per l’occupazione nel messinese. Al momento ci sembra che la città di Messina, se il Ponte sullo Stretto venisse costruito, risentirebbe di tutte le negatività legate alla costruzione dell’opera, senza avere da questa nessun beneficio. L.L.F.

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Faro - Ganzirri: smantellati

ENZA LOjACONO Attivista No- Ponte Lei è sempre presente quando si parla di Ponte per dire il suo “No” alla tanto discussa costruzione dell’opera. Quali sono i principali motivi per

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cui il Ponte Non andrebbe fatto? All’Eurolink c’è una mappa enorme riguardanti gli espropri che andrebbero fatti prima della costruzione del Ponte: si parla di migliaia di espropri. Per quanto riguarda i terreni interessati la situazione si può risolvere facilmente “pesandoli” con delle indennità proporzionate. Ma ci sono delle persone che dovrebbero lasciare le loro case, e c’è una zona bellissima di Messina che verrebbe smantellata. Per l’esattezza qual è la zona di Messina che pagherebbe più a caro prezzo la costruzione del Ponte? Per quanto riguarda gli espropri, i principali complessi interessanti sono : Torre Faro, Due Torri, e Cariddi 1 e 2. Gli abitanti di questi complessi dovrebbero in parte lasciare le proprie case, in parte convivere col cantiere di costruzione per tutta la durata dei lavori. Parliamo di persone residenti in villini di alto valore, che, se volessero vendere le loro proprietà in questo momento, dovrebbero più che altro svenderle. E poi per andare dove? Per passare da belle case in una bella zona a case popolari? Mi sembra assurdo, io, insieme a un vasto gruppo di no pontisti, fiancheggiati dall’avvocato Carmelo Briguglio, ci stiamo occupando di fare tutte le osservazioni del caso all’Eurolink. L.L.F.

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Bau bau: Pure io contro il ponte


Bau bau:

Sono solidale con il mio collega di colore


Messina - 7 No

Seduta straordinaria Consiglio


ovembre 2011

o comunale dedicata al Ponte


Messina 21 ottobre 2011 Via Munizione

Un angolo di degrado


Foto Antonio De Felice


Panorama quartieri Focus sulle sei circoscrizioni di Messina

IV

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Una circoscrizione è una parte definita di territorio entro i cui confini è limitata la competenza di un organo. La competenza delimitata in questo modo è detta competenza territoriale. È detto capoluogo della circoscrizione il centro abitato dove l'organo ha sede. Parte di territorio su cui ha competenza un determinato organo amministrativo o giudiziario: consiglio di circoscrizione 10 Novembre 2011


IV Quartiere

servizio di Andrea Castorina

Territorio: Gonzaga - Montepiselli - Gravitelli - Torre Vittoria - S. Raineri - Fondo Galletta. Municipalità di quartiere (Centro civico): viale Boccetta is. 374 (via Ciancialo, 2) tel. 090/46546 fax 090/46545 Centro circoscrizionale di servizi (Sportello polifunzionale): via dei Mille is. 88 n. 257 tel. 090/2926017 fax 090/2923706. Presidente: Quero Francesco Comitato esecutivo: Famulari Giuseppe, Caliri Pietro Consiglieri: Boemi Antonio, Brigandì Nicola, Buscema Maurizio, Cucinotta Giuseppe, De Pasquale Francesco, Giannetto Antonio, Guanta Maurizio, Hyerace Armando, Majolino Andrea, Manganaro Santa, Marchetti Marco, Mazza Sergio, Sanfilippo Francesco, Simeone Massimo, Vitanza Antonino

Quinto appuntamento con il nostro focus sulle sei Circoscrizioni della città di Messina. In questo numero analizzeremo le attività svolte dal IV Quartiere chiamato a rappresentare il centro storico della città peloritana fino alla penisola di S.Raineri. Presso la sede di via Cianciolo abbiamo incontrato il presidente Francesco Quero. Francesco Quero, presidente del IV Quartiere

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Forte Gonzaga

TURISMO Normalmente, in una città moderna e civile, il centro storico è considerato il “salotto buono”: una vera e propria fucina di risorse artistiche, culturali ma anche economiche da sfruttare adeguatamente, un biglietto da visita per i turisti. A Messina tutto ciò non avviene, anzi l’esiguo patrimonio storico-culturale rimasto (comunque di notevole interesse) dopo il disastro del 1908 non solo non viene adeguatamente sfruttato ma versa in condizioni di degrado. Tornando al turismo, nonostante il porto messinese sia il sesto per traffico crocieristico in Italia sono pochi i turisti che compiono la coraggiosa scelta di visitare Messina invece di usufruire delle escursioni organizzate. Presidente Quero attualmente la città di Messina non si distingue certo per elevati livelli di ricettività, spesso i turisti sono abbandonati a se stessi e devono fare i conti con la mancanza di organizzazione. Qual è la situazione nel centro cittadino? “ I pochi turisti che scelgono di rimanere in città si trovano in difficoltà. Finora non è stato fatto nulla per offire ad esempio la possibilità al visitatore di compiere dei percorsi culturali nel nostro centro storico affiancato da guide specializzate. L’Amministrazione attualmente non ha dedicato il giusto interesse verso il settore turismo, elemento fondamentale per l’economia messinese. Noi abbiamo denunciato l’abbandono totale del centro cittadino. Il turista indirizzato ad esempio verso il sacrario di Cristo Re utilizza le scalinate che dalla via 24 maggio conducono sul viale Principe Umberto. Proprio queste scalinate versano in condizioni pietose, ad esempio la scalinata Rosa Donato che affianca il monastero di Monte Vergine e il Monte di Pietà, si presenta come una vera e propria discarica. Lo stesso belvedere di Cristo Re non versa in condizioni migliori. Manca inoltre un’adeguata cartellonistica che permetta al turista di orientarsi tra le vie della città. Il nostro patrimonio è nelle

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mani dei vandali e così non si può certo andare avanti”. Oltre alla riqualificazione del centro storico il futuro di Messina, in termini di ricettività turistica, passa anche dal recupero della zona falcata ricadente nel territorio di vostra competenza… “Abbiamo da sempre proposto la creazione di servizi che permettessero ai cittadini di poter accedere a questa zona della città di notevole interesse. L’idea era quella di collegare il centro cittadino alla zona falcata con un vaporetto e organizzare visite o attività al suo interno visto che ospita un patrimonio di notevole interesse, si pensi al Forte s.Salvatore, alla lanterna del Montorsoli o all’istituto talassografico. La stessa Real Cittadella necessita di finanziamenti per effetturare interventi di bonifica. Purtroppo, come abbiamo visto recentemente, la classe politica non dimostra interesse”. Cosa proponete per restituire ai messinesi questa parte di città da tempo off-limits? “Con un protocollo d’intesa con il Ministero della Difesa si potrebbe ad esempio rendere fruibile alla cittadinanza il Forte S.Salvatore creando un corridoio di passaggio all’interna dell’area militare. Il Forte, come si è visto, si presta benissimo a qualsiasi attività culturale”.

DEGRADO Negli ultimi giorni avete segnalato le condizioni di degrado del costone di via Pascoli, riscontrate criticità simili in altre zone di vostra competenza? “Purtroppo la maggiorparte delle richieste d’intervento,per la pulizia e la manutenzione, che provengono dalla nostra Circoscrizione rimangono inascoltate. Devo riconoscere nonostante ciò la presenza di Messinambiente quando si tratta d’interventi straordinari. Nelle vie principali della città la situazione resta comunque critica vista la presenza di rifiuti di vario tipo o persino suppellettili collocati accanto ai cassonetti”. Manutenzione Da tempo l’illuminazione pubblica della città, soprattutto lungo le vie principali del centro, funziona a intermittenza. Continuano ancora i disservizi? “Ancora oggi l’impianto di pubblica illuminazione non garantisce un adeguato servizio. La fase d’insediamento della nuova ditta, che poteva comportare problemi comprensibili, è finita da un pezzo. Purtroppo non abbiamo alcun contatto con la ditta e diventa difficile comunicare anche un banale guasto; non funziona la manutenzione ordinaria: non sappiamo chi chiamare se una lampada dovesse fulminarsi”. Il costone di Via Pascoli 10 Novembre 2011

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EDILIZIA Dallo scorso dicembre la IV Circoscrizione è scesa in campo schierandosi contro la possibilità di edificare nell’area adiacente la chiesa di Pompei, proprio in corrispondenza del centro sportivo e ricreativo frequentato dai giovani. Sull’ennesimo esempio di edificazione selvaggia il presidente Quero ricorda: “la vicenda ha inizio con la segnalazione di alcuni cittadini circa la volontà dell’ordine dei Frati Cappuccini di alienare parte dei terreni intorno la parrocchia di Pompei. Dopo un’opportuna documentazione presso gli uffici comunali abbiamo avviato un dibattito pubblico tenuto proprio all’interno del Santuario invitando l’ordine ecclesiastico, i residenti della zona e gli assessori competenti. In quell’occasione abbiamo richiesto di porre un vincolo paesaggistico per l’intera area interessata dalla possibile costruzione. Abbiamo inoltre fatto riferimento alle norme del piano regolatore che non permettono il rilascio della concessione edilizia se non sono previste le opere di urbanizzazione primaria e secondaria. In quell’area infatti la via delle Mura non sopporterebbe un ulteriore incremento di traffico derivante dalla realizzazione di nuove palazzine”. L’Amministrazione Comunale è del vostro stesso parere? “Si, il nostro impegno ha prodotto i risultati sperati: il Dipartimento di attività edilizia ha espresso parere contrario negando la concessione edilizia nella zona. E’ un risultato importante per il nostro Consiglio ma anche per l’intera classe politica della città. Anche il Tirone è stato oggetto di una possibile riqualificazione soprattutto con il progetto della STU (Società di trasformazione urbana) che prevede una rifunzionalizzazione della zona realizzando un parcheggio da 1400 posti auto, un centro commerciale e di un edificio di ben 15 piani sul viale Cadorna. Presidente Quero qual è il vostro parere in merito? “Il Tirone è una piccola porzione di territorio con un tessuto urbano che ricorda una Messina del passato che non esiste più. L’amministrazione ha previsto una decina d’inter-

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Ospedale Piemonte venti che potrebbero anche essere utili ma innanzitutto è fondamentale dare l’opportunità ai cittadini di dare la propria opinione su un intervento che per l’incisività nel territorio è secondo solo al Ponte sullo Stretto. Attualmente la zona presenta gravi problemi di viabilità quindi è impensabile realizzare nuovi edifici senza opportuni interventi preliminari. Noi siamo contro la realizzazione del parcheggio che comporterebbe l’eliminazione di un’intera collina, voglio inoltre ricordare che il viale Cadorna è una strada stretta a doppio senso di circolazione totalmente inadeguata ad ospitare una struttura di 15 piani, stesso discorso per l’eventuale centro commerciale sul viale Italia. Bisogna intanto riqualificare l’intera zona e successivamente consentire la realizzazione di ulteriori progetti compatibili con le infrastrutture già esistenti”.

DECENTRAMENTO AMMINISTRATIVO Sul possibile decentramento amministrativo che consentirebbe alle Circoscrizioni d’intervenire direttamente sul territorio il presidente Quero non ha dubbi: “la Circoscrizione è un’ istituzione a completa disposizione dei cittadini, nell’ottica di una democrazia partecipata la Municipalità deve fare da tramite tra la cittadinanza e l’Amministrazione Comunale. Il decentramento amministrativo in una città come Messina è sicuramente una risorsa”. In quale campo le Circoscrizioni dovrebbero avere maggior potere? “Sicuramente le Circoscrizioni dovrebbero occuparsi di manutenzione ordinaria nel territorio di competenza. Gli interventi manutentivi devono essere stabiliti dal Quartiere poiché rappresenta concretamente la cittadinanza. Per far ciò sono necessarie risorse tecniche, umane e naturalmente economiche”. 10 Novembre 2011

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foto notizia Foto Peppe Saya


Messina 3 Novembre E' stata inaugurata a Messina, all'interno della base del distaccamento della Marina militare a S. Raineri, la sede del Centro nazionale di formazione Vtmis (Vessel Traffic Management and Information System), sistema di sicurezza radar per il monitoraggio ed il controllo del traffico marittimo. Alla cerimonia sono intervenuti: il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli; il sindaco di Messina, on. Giuseppe Buzzanca; l'ammiraglio Marco Brusco, Comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto.


attualità di Paola Libro

Messina 4 Novembre

Festa dell’Unità d’Italia e delle Forze Armate. Cerimonia di Commemorazione a Piazza Unione Europea. “L’Italia usciva vittoriosa dal I° conflitto mondiale ma allo stesso tempo profondamente segnata dall’asprezza della guerra costata la vita a 650 mila militari italiani. A loro e a tutti i caduti staliniani di ogni epoca rivolgiamo il nostro commosso pensiero. Oggi celebriamo Festa dell’Unità d’Italia e delle Forze Armate per ricordare il momento in cui andò a compimento il processo di Unità Nazionale”. Queste le parole d’avvio della cerimonia di commemorazione dei caduti in guerra e della Giornata delle Forze dell’Arma celebrata il 4 Novembre in Piazza Unione Europea. Si è trattata di una cerimonia sentita sia dagli esponenti Istituzionali e militari sia dai cittadini: il corpo interforze della città di Messina ha dato l’avvio, sulle note dell’Inno di Mameli, alla commemorazione dei militari caduti in guerra. La cerimonia ha avuto inizio alle 10,00 sul sagrato adiacente al monumento dei caduti alla presenza del sindaco Giuseppe Buzzanca, del prefetto Francesco Alecci, del presidente della Provincia Regionale Nanni Ricevuto e dei vari esponenti del Corpo Armato dei Carabinieri, Esercito, Marina Militare, Guardia di Finanza. Presenti sul posto anche gli esponenti della croce Rossa di Messina. Dopo i saluti di rito e l’alzabandiera vi sono state le presentazioni del Gonfalone della Città e della Provincia di Messina.

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Foto Peppe Saya

Il prefetto Francesco Alecci ha dato voce alla lettera Capo dello Stato Giorgio Napolitano. “Nella giornata del 4 novembre ricordiamo la vittoria nel primo conflitto mondiale e, con essa, l'Unità d'Italia e le sue Forze Armate. Questa mattina, prima sul sacello del Milite Ignoto e poi a Bari, nel Sacrario dei Caduti d'Oltremare, renderò l'omaggio del paese e mio personale a tutti coloro che hanno perso la vita per la libertà e la prosperità della nostra Patria. Nell'anno in cui ricorre il 150° dell'Unità Nazionale, pur pienamente ed orgogliosamente consapevoli di quanto l'Italia ha saputo fare a partire da quel remoto e glorioso 1861, credo sia nostro dovere guardare al futuro, non limitarsi alla celebrazione del passato. Mentre il nostro paese e tanti altri nel mondo sono stretti in una crisi economica di intensità, gli scenari internazionali si caricano di vecchie e nuove tensioni. Cresce l'instabilità ed emergono minacce trasversali, con il diffondersi del terrorismo e di movimenti eversivi transnazionali, la caduta di regimi autoritari pluridecennali e l'insorgere di forme antistoriche di radicalismo politico e religioso nonché di più generali fenomeni di intolleranza e di chiusura. In questo quadro così complesso ed incerto - ha scritto il Capo dello Stato - le Forze Armate italiane costituiscono un'istituzione di riferimento per il paese e per la comunità internazionale […] e, con la loro opera, contribuiscono a costruire, la sicurezza e la stabilità nelle aree più critiche del mondo. […]. Le superiori finalità di questo compito richiedono che le Forze Armate, malgrado le ridotte risorse finanziarie disponibili, siano poste in condizione di affrontare con crescente efficacia le nuove sfide e le minacce emergenti. Sono necessarie inventiva, appassionata dedizione e la consapevolezza che nessuna soluzione che prescinda da una progressiva ma decisa integrazione interforze e multinazionale puó realisticamente risultare vincente". 10 Novembre 2011

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Il concerto della Fanfara Aosta del 6 Reggimento bersaglieri ha concluso in bellezza il cerimoniale militare. Al termine dell’evento commemorativo abbiamo dato la parola al sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca. Sindaco, Come ogni anno commemoriamo la ricorrenza della Festa dell’Unità di Italia e delle Forze Armate. Qual è il messaggio che intende lanciare alla collettività in qualità di Primo Cittadino? “Quest’anno la celebrazione ha un sapore particolare – ha dichiarato ai nostri microfoni il sindaco Giuseppe Buzzanca - perché la celebrazione cade in concomitanza con la celebrazione dei 150 anni dell’Unità di Italia. Come ha ricordato il Capo dello Stato, noi non dobbiamo solo pensare a commemorare ma pensare al futuro. Sappiamo di poter contare sulle forze dell’ordine, sulla loro professionalità e capacità ma dobbiamo anche fare attenzione ad una deriva che si cela dietro l’angolo che è quella della violenza che si può insidiare all’interno delle istituzioni, come abbiamo visto in occasione della manifestazione di Roma. Quindi, le Forze dell’Ordine devono essere sempre ben organizzate ed attrezzate. Sta alla politica conferire le risorse necessarie affinché queste professionalità possano migliorare crescere e migliorare sempre più. Inoltre, vorrei aggiungere che oltre alle Forze di Polizia noi possiamo contare anche sulle polizie locali, (municipale e provinciale) che sono una realtà sempre più importante nel tessuto sociale locale, capace di dare risposte immediate ai bisogni dei cittadini”. “Caserme in piazza”: le caserma aprono le porte alla collettività. Qual è l’obiettivo al quale mirate con questa innovativa manifestazione? “È un po’ il prolungamento delle attività del cosiddetto poliziotto di quartiere . Perciò nel momento in cui vi è un presidio di legalità all’interno della città vi è maggior controllo del territorio e maggiore sicurezza per i cittadini”.

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Foto Peppe Saya

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attualità di Lilly La Fauci

Messina

Fondi per le zone alluvionate. Forse.

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ono passati due anni dall’alluvione che, nel 2009, ha letteralmente travolto Giampilieri, San Fratello e molti altri paesi della zona sud di Messina. Giampilieri, la zona più colpita dalla catastrofe naturale, ha subito 37 vittime e 550 milioni di danni. Ci sono voluti appunto quasi due anni perché venissero stanziati dei fondi per rimettere in sesto le zone alluvionate di Messina. Recentemente l’ennesima beffa: i fondi sono stati stanziati, ma non possono di fatto essere utilizzati “per un errore burocratico”. Il parlamentare regionale del Pd Filippo Panarello ha però dichiarato: “Quella che sembrava una “svista burocratica”, si è rivelata una precisa volontà politica del governo Berlusconi, che ha negato agli alluvionati della Sicilia il trattamento riservato ad altre zone d’Italia: il ministero del Tesoro ha infatti risposto negativamente alla richiesta di potere utilizzare i fondi stanziati per l’emergenza Giampilieri e San Fratello, circa 160 milioni, in deroga al patto di stabilità”. Per il momento, quindi, a Messina niente fondi. Intanto in Liguria un’alluvione ha fatto 10 vittime e un milione di danni: sono già stati stanziati 300 milioni, nei tg nazionali non si parla d’altro da giorni, e sono partite numerose campagne solidali di raccolte fondi. Chi meglio dei messinesi può capire la gravità della situazione in cui si trovano gli abitanti delle zone alluvionate, ma gli stessi messinesi non possono non restare un po’ indignati nel fare il paragone tra l’interesse che viene manifestato nei confronti dell’alluvione della Liguria e il disinteresse che invece ha caratterizzato il nostro Paese quando un’alluvione peggiore ha colpito il messinese. E allora si moltiplicano in questi giorni i gruppi e i post nei social network dai titoli emblematici del tipo “Giampilieri:i diversamente alluvionati”, “Messinesi solidali, ma indignati”, ecc. Ecco perchè lo scorso 5 novembre 2011 i Comitati Civici di Messina si sono riuniti per parlare della questione alluvione, e hanno deciso che si aspetterà ancora qualche giorno, poi, se i fondi continuano a non arrivare, si prenderà la strada della protesta.

Pistunina

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Letojanni - Roccafiorita - Mongiuffi Melia

Il triangolo della pioggia

La frana

Il torrente Leto

attualità di Max Leone

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a furia degli elementi scatenatasi ieri su tutto il comprensorio taorminese, ha interrotto la strada provinciale 12, Letojanni Roccafiorita all’altezza del Km 12 nel territorio del Comune di Mongiuffi Melia interrompendo la stessa in direzione Roccafiorita. Un movimento franoso, già presente dall’ultimo evento calamitoso di due anni fa, si è aggravato e, dopo le forti piogge che si sono abbattute per tutta la notte tra martedì ed il mercoledì, ha provocato lo scadimento a valle del terreno sottostante l’intera carreggiata interrompendo di fatto la circolazione dei veicoli. Le abbondanti piogge hanno ingrossato a valle il torrente Leto che, è esondato riversando un fiume di fango in via Fiumara e nel quartiere Baglio invadendo le strade e provocando danni ad abitazioni ed esercizi commerciali. Le incessanti piogge hanno inoltre interessato Taormina e Giardini Naxos: a Taormina il torrente Sirina ha trascinato con la furia delle sue acque un fuoristrada sino al mare ed hanno costretto il Sindaco a tenere chiuse le scuole per le giornate di oggi e domani per sicurezza ed a Giardini, ove è esondato il torrente S.Venera, il Sindaco ha adottato le stesse misure di sicurezza per quanto riguarda le scuole ed alcuni uffici. Causa maltempo l’ottava edizione di San Martino prevista a Mongiuffi Melia dall’11 al 13 Novembre è stata rinviata dal 10 al 12 Dicembre 2011.

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Foto Antonio De Felice

Messina - 9 novembre 2011 Via Cavalieri della Stella

Cabina telefonica con oblò


Università

attualità a cura di Cristina D’Arrigo

XXVII Spedizione Italiana in Antartide

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on la XXVII spedizione in Antartide parte la nuova Campagna di Ricerca Scientifica Italiana in Antartide nell’ambito del P.N.R.A (Progetto Nazionale di Ricerca in Antartide) che vedrà alcuni ricercatori appartenenti alle Università di Messina, Ancona ed alla Stazione Zoologica “Anton Dohrn” di Napoli lavorare sul ghiaccio marino di Baia Terranova, nei pressi della Base Italiana in Antartide “Mario Zucchelli”, situata sulla costa della Terra Vittoria prospiciente il Mare di ROSS in Antartide. Il Progetto di ricerca, denominato SICAF2011 (Sea Ice CArbon Flux), coordinato dal Prof. Letterio Guglielmo del Dipartimento di Biologia Animale della nostra Università, e supportato sul campo, per la parte di Ecologia dello Zooplancton e del Micronecton, dai nostri tecnici Giuseppe Arena e Nicola Donato. Le ricerche si base10 Novembre 2011

ranno sullo studio dell’ecosistema costituito dal ghiaccio marino antartico, delle comunità di organismi viventi al suo interno, del flusso di carbonio come biomassa all’interno della catena alimentare sostenuta dal ghiaccio marino. Le tematiche più significative affrontate riguarderanno l’isolamento e la caratterizzazione dei microrganismi antartici adattati a condizioni di vita estreme, il ruolo del krill e dello zooplancton nella rete trofica antartica, il ruolo del ghiaccio marino nel ciclo del carbonio e la applicazione di tecnologie strumentali più efficaci ed applicabili in tale ecosistema limite. I potenziali risultati di queste ricerche saranno utili per la comprensione della situazione attuale e futura dell’ecosistema antartico, molto produttivo, ma nel contempo molto vulnerabile ai cambiamenti climatici globali.

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dietro le quinte a cura di Peppe Saya

D'Alia (Udc): "terzo polo correrà da solo"

Carlo Vizzini aderisce al PSI Il senatore Carlo Vizzini, presidente della Commissione Affari Costituzionali a Palazzo Madama, ha lasciato il Pdl annunciando la sua adesione al Partito Socialista Italiano. In una dichiarazione l’ex ministro precisa di aver aderito al Psi guidato da Riccardo Nencini «per dare voce in Parlamento alla sezione italiana del Partito del Socialismo Europeo, del quale nel 1992 sono stato uno dei fondatori». Secondo Antonio Matasso, componente della direzione nazionale del Psi e coordinatore della segreteria regionale, «il ritorno nella famiglia socialista democratica di una personalità della caratura di Carlo Vizzini inorgoglisce i socialisti siciliani ed in particolare la federazione palermitana, attraverso la quale il Partito Socialista torna in Parlamento». Dopo aver espresso il proprio plauso a Vizzini ed al segretario nazionale Nencini, Matasso ha annunciato che i socialisti palermitani parteciperanno alla manifestazione indetta per il 27 novembre a Palermo dal neo-senatore del Psi.

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Il Terzo polo correrà da solo alle prossime amministrative siciliane in primavera, a Palermo e negli altri centri nei quali si andrà alle urne. Ci sentiamo con le mani libere e questa e' l'unica strada percorribile visto che il Partito democratico ha scelto di chiudersi a sinistra". Lo dice il presidente dei senatori dell'Udc e coordinatore in Sicilia, Gianpiero D'Alia. "I nostri candidati, dunque, saranno espressione dell'area moderata che rappresentiamo e scelti in base alle capacità di amministrare al meglio il capoluogo della regione e gli altri centri siciliani chiamati alle urne in primavera".

L’on. Lo Monte dichiara lo sciopero della fame L'on. Carmelo Lo Monte ha deciso di protestare in maniera eclatante nei confronti del Governo per il mancato finanziamento dei fondi destinati alle zone colpite dall’alluvione nell’Ottobre 2009. La notizia della dichiarazione di uno sciopero della fame del parlamentare messinese, presidente del gruppo parlamentare del MPA alla Camera dei Deputati, è stata diffusa dal presidente del Consiglio Comunale Pippo Previti, appartenente allo stesso movimento politico.

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Camaro-Bordonaro, avviate indagini e interrogatori Non ha perso tempo la Magistratura ad avviare le prime indagini dopo l’esposto presentato alla Procura della Repubblica il 31 ottobre scorso dal consigliere della Terza Circoscrizione Libero Gioveni sulle annose problematiche viarie, infrastrutturali e di protezione civile della strada di collegamento fra i villaggi di Camaro e Bordonaro, parzialmente chiusa al transito da quasi 3 anni per una grossa frana che occupa più di mezza carreggiata e per la minacciosa presenza di altri piccoli smottamenti e pericoli vari lungo tutta l’arteria, sulle cui condizioni di sicurezza né Comune, né Provincia, né Genio Militare (tutti presunti proprietari della strada) sono mai intervenuti! Ieri pomeriggio, infatti, su esplicito mandato della Procura, lo stesso Gioveni è stato convocato dai Carabinieri della stazione di Camaro per essere ascoltato come denunciante e persona informata sui fatti; il consigliere, trattenutosi per più di due ore ha confermato in ogni sua parte, attraverso una lunga deposizione, i contenuti della sua denuncia, producendo ai militari copia integrale del verbale della conferenza dei servizi del 10 giugno 2010

IlSicilia, consigliere comunale Dino Madaudo riorganizza PSDI Mimmail Brigandì passa a FLI

L'on. Dino Madaudo, parlamentare per quattro legislature e Sottosegretario alla Difesa e alle Finanze negli anni ‘80 e ‘90, sembrerebbe impegnato a riorganizzare in Sicilia il partito socialdemocratico. Il progetto, a livello nazionale è coordinato da Renato D’Andria e si parla di una possibile adesione dell’ex segretario nazionale e Ministro Franco Nicolazzi. Il nuovo PSDI si muoverebbe nell’ambito del partito popolare impegnato a coniugare le esperienze e le culture dei movimenti cattolici con quelli laico-socialiste e liberali. L’iniziativa pare abbia suscitato un grande interesse anche in Sicilia, dove molti esponenti e amministratori, che hanno militato in quest’area politica, sarebbero pronti a sostenere la proposta.

Trasparenza: Chinnici, P.A. più a misura di cittadino "La legge 5/2011 e' una riforma di ampio respiro che impegna l'amministrazione regionale su molteplici e differenti fronti. Una normativa che stabilisce certezza e brevita' dei tempi delle procedure, imparzialita' e trasparenza delle attivita' per una pubblica amministrazione piu' a misura di cittadino. Una legge forse ambiziosa nelle sue variegate finalita' e che per questo richiede, per certi versi, una vera e propria rivoluzione culturale". Lo ha detto l'assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici, intervenendo oggi pomeriggio al convegno "Conoscere per costruire: servizi al cittadino e trasparenza amministrativa, organizzato dall'assessorato in collaborazione con il Formez.

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Mittente Il Cittadino Destinatario ATO3

Nuovi posteggi

Messina - Via Santa Maria del Selciato


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Foto Peppe Saya


sette giorni

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di Andrea Castorina

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Inaugurazione del VTMIS alla presenza di Matteoli

E' stata inaugurata, all'interno della base del distaccamento della Marina militare a S. Raineri, la sede del Centro nazionale di formazione Vtmis , sistema di sicurezza radar per il monitoraggio ed il controllo del traffico marittimo. Alla cerimonia sono intervenuti: il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli. Il centro VTMIS della Guardia Costiera sarà punto formativo di riferimento per i sistemi di monitoraggio del traffico marittimo del Mediterraneo come richiesto dalla comunità europea.

Il ponte si farà, ma senza fondi statali Altero Matteoli, ministro alle infrastrutture ed ai trasporti in occasione dell’inaugurazione del VTMIS. ha assicurato che il Ponte sullo Stretto verrà realizzato. Per farlo non vi saranno fondi pubblici, si dovrà invece ricorrere al Project financing, per cui ci si sta già attivando. Alcuni investitori cinesi hanno già mostrato il loro interesse a questo progetto e si spera che altri possano aggiungersi.

Prima vittoria per la Waterpolo Despar Messina Prima vittoria per la Waterpolo Despar Messina nel massimo campionato femminile di pallanuoto. Dopo cinque sconfitte consecutive, la squadra di Francesco Misiti si è imposta per 6-5 a Bologna. Un successo meritato e che vale doppio in ottica permanenza perché ottenuto contro una diretta concorrente. Gara equilibrata, quella della piscina Sterlino, con le messinesi capaci di imporre lo “strappo “ tra il secondo e l’inizio del terzo parziale.

Calcio: disatro ACR, bene il Città di Messina

L’ACR Messina cade in casa sotto i colpi del Marsala, gli uomini di Bertoni interrompono la striscia di sei risultati utili consecutivi perdendo per 3-1. Corona fallisce anche un rigore. Altra musica al “Celeste” dove il Città di domenica Messina supera per 3-0 il Treastagni e mantiene il primato in classifica insieme al Ragusa. Doppietta di Buda e splendido goal di Camarda e giallorossi alla nona vittoria consecutiva.

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Messina si illumina di “nuovo”

L’assessore alle manutenzioni Pippo Isgrò ha trasmesso al Dipartimento Urbanizzazioni Primarie e Secondarie un elenco di interventi da programmare sugli impianti di pubblica illuminazione. E' stata quindi evidenziata la sistemazione dell'impianto presso la fontana di piazza Stazione; l'illuminazione delle scalinate di via XXIV Maggio, l'illuminazione scalinata di via Giacomo Longo; il cambio plafoniere e lampade a luce gialla, in via S. Cecilia bassa e tratto antistante la Caserma della Polizia Stradale.

Protesta dell’on. Carmelo Lo Monte: sciopero della fame L'on. Carmelo Lo Monte ha deciso di protestare in maniera eclatante nei confronti del Governo per il mancato finanziamento dei fondi destinati alle zone colpite dall’alluvione nell’Ottobre 2009. La notizia della dichiarazione di uno sciopero della fame del parlamentare messinese, presidente del gruppo parlamentare del MPA alla Camera dei Deputati, è stata diffusa dal presidente del Consiglio Comunale Pippo Previti, appartenente allo stesso movimento politico.

Messina: allerta meteo

Tornano i temporali sul messinese, e torna la paura. Da qualche ora il comune di Messina è ufficialmente in stato di allerta meteo. Il Comune allora avvisa i cittadini e dichiara lo stato di emergenza. Il primo pensiero va ai più piccoli: per questo circa alle ore 11:00 di questa mattina è stato dato ordine di mercoledì svuotare le scuole. Già intasata dal traffico e in parte allagata dall’acqua la statale 114. Situazione grave anche a Ponte Schiavo. Suonano gli allarmi anche ad Altolia e Tremestieri.

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circoscrizioni di Andrea Castorina

III quartiere

Torrente Bordonaro: proseguono le demolizioni

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a squadra movimento terra del Comune lo scorso 4 novembre ha provveduto alla demolizione del manufatto abusivo che da oltre trent’anni sorgeva sul margine destro del torrente Bordonaro. Il fabbricato fino a pochi mesi fa ospitava alcuni cavalli utilizzati nelle corse clandestine disputate nei rioni cittadini. Alla demolizione hanno assistito il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, l’assessore alle Manutenzioni Pippo Isgrò e i consiglieri della III Circoscrizione De Salvo e Minutoli. Quest’ultimo esprime soddisfazione per quanto fatto finora invitando comunque a non abbassare la guardia e a proseguire con gli interventi di messa in sicurezza del torrente. A riguardo Palazzo Zanca ha predisposto, di concerto con il dipartimento Manutenzioni ordinarie e straordinarie, una serie d’interventi di bonifica da effettuare nella stagione invernale. Prioritaria inoltre la realizzazione di un collegamento viario tra Bordonaro Inferiore e Superiore. Nel 2005 l’associazione “Mari e Monti” presieduta dal consigliere Minutoli ha avviato una raccolta firme tra gli abitanti della zona per sollecitare la costruzione dell’importante arteria. L’intervento è stato inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche ma ancora è tutto fermo : non è si provveduto infatti alla costituzione di un gruppo incaricato di redigere un progetto definitivo.

III quartiere

III quartiere

Strada Bordonaro – Sivirga: la Magistratura avvia le indagini

Cumia rischia di diventare la nuova Giampilieri

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opo l’esposto presentato dal consigliere Gioveni lo scorso 31 ottobre alla Procura della Repubblica, la Magistratura ha avviato le prime indagini preliminari sui noti problemi della strada di collegamento fra i villaggi di Camaro e Bordonaro, parzialmente chiusa al transito da quasi 3 anni per una grossa frana che occupa più di mezza carreggiata. Problemi sui quali, sottolinea Gioveni, il Comune non è mai intervenuto nonostante i continui solleciti. Nei prossimi giorni proseguiranno gli interrogatori. Il consigliere Gioveni si dice estremamente soddisfatto per la celerità con cui la Procura ha avviato le indagini, ponendo piena fiducia nel lavoro della Magistratura affinché possa fare definitivamente chiarezza sull’annosa vicenda. 10 Novembre 2011

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l Consigliere della III Circoscrizione Claudio Cardile segnala il rischio idrogeologico del villaggio collinare di Cumia che ha tutti i requisiti per diventare la nuova Giampilieri. Il consigliere denuncia i mancati interventi per la messa in sicurezza della via Comunale, unico punto di fuga in caso di emergenza. Preoccupanti inoltre le condizioni del torrente che attraversa l’intero abitato. Cardile, di concerto con con i consiglieri Comunali Caprì e Barbalace, ha inoltrato un’interrogazione al Prefetto di Messina, al sindaco, all’assessore alle Manutenzioni e al dipartimento Urbanizzazione, per conoscere la disponibilità dei fondi stanziati per la messa in sicurezza della zona e quando avranno inizio gli eventuali lavori.

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città

Palagiustizia satellite

a cura di Marilena Faranda

Proposte del PD

Palazzo Zanca

Restauro dell’Ultima Cena

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l sindaco, on. Giuseppe Buzzanca ha sposato l’idea, promossa dalla Sovrintendenza, nel 2006, di restaurare il dipinto murale dell’Ultima Cena (1617) di Alonso Rodriquez, della sala Falcone e Borsellino di Palazzo di Zanca. I preliminari del restauro sono il frutto di un sopralluogo che, la storica dell'arte, Daila Radeglia, e le restauratrici, Emanuela Ozino Caligaris, Anna Maria Marinelli, Carla Zaccheo, ed Elisabetta Giani, fisico per il monitoraggio ambientale, dell'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, hanno effettuato. Il sindaco ha stipulato un protocollo d'intesa con la direttrice dell'ISCR, arch. Gisella Capponi, per la realizzazione di un progetto per valutarne lo stato di conservazione, progettare le modalità di intervento e quantificare la tempistica. Si dovranno operare saggi sull'affresco per valutare i restauri e le necessità finanziarie. Per ora, sono stati utilizzati investimenti privati. Il dipinto scoperto nel 1840, da Letterio Subba, fu, poi, trasportato su tela, nel 1951.

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consiglieri comunali del PD si sono riuniti per presentare delle proposte sulla collocazione del nuovo Palagiustizia satellite. Dopo che da tempo, dal consigliere Giorgio Muscolino, UDC, era stata prospettata la possibilità di realizzarlo nelle aree della Stu del Tirone, il sindaco Buzzanca riesuma tale progetto. Tale scelta è anche il frutto dei vari procedimenti penali , subiti dall’amministrazione comunale per delle iniziative dichiarate fallimentari anche dal TAR. Una gara aveva individuata in ordine di graduatoria: un immobile di via Uberto Bonino, in zona Asi, del gruppo di imprese G.M.C. srl, uno della Neptunia spa del gruppo Franza ed uno della Curia Arcivescovile. Queste ultime due sono già in causa per un risarcimento, in particolare la Curia ha fatto causa a

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tutti i 45 consiglieri e il gruppo G.M.C. è in procinto di farla. Il sindaco ha dichiarato di aver avuto da un Ministro l’assicurazione che sarebbero arrivati i 17 milioni di Euro, per la realizzazione dell’opera. Il PD si chiede chi mai, fra i ministri, possa aver affermato una cosa simile? Intanto sono stati spesi 200 mila euro per spese legali fra Tar e Cga. Le proposte del PD sono: il trasferimento di alcune sezioni del Tribunale, in particolare quella Civile e del Giudice di Pace, se, la scuola "Galatti" sia favorevole a un trasferimento presso l'ex "Basile"; un'altra ipotesi sarebbe quella della Biblioteca regionale, inutilizzata, o ancora, la vecchia idea. dell'area della ex Silos granai, inserita tra gli immobili comunali da alienare.

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Viabilità

Manutenzioni

Appalto di una condotta

Stalli di sosta

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arà avviata la fase dell'appalto per la realizzazione di una condotta per il convogliamento delle acque meteoriche lungo la via 14 h e le strade limitrofe alla via Contessa Beatrice al villaggio Unrra. Nel confermarlo l'assessore alle manutenzioni, Pippo Isgrò, ha ribadito che le risorse pari a circa 170 mila euro, sono già disponibili. La progettazione, redatta dall'ufficio tecnico del Comune, prevede la realizzazione di una condotta a gravità all'interno della via 14 h e dell'area sottostante via Nicoletta Pasquale. L'opera eviterà i disagi che durante la pioggia vi sono nelle abitazio-

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ni delle strade interessate dalla progettazione. L'iniziativa fa seguito agli interventi eseguiti nel sottopasso del rione Unrra; ove è stata sistemata la passerella pedonale; potenziato l'impianto di pubblica illuminazione e collocate griglie nelle vasche di raccolta per il convogliamento delle acque piovane.

Demanio

Decoro urbano

Piano spiagge

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'assessorato regionale territorio ed ambiente ha prorogato al 14 febbraio del prossimo anno, il termine per la presentazione dei Piani di utilizzo del demanio marittimo (P.U.D.M.), il cosiddetto piano spiagge. “Il Piano comunale delle spiagge, strumento per disciplinare l'uso a fini turistici del

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l dipartimento Mobilità Urbana e Viabilità del Comune ha disposto l'istituzione di stalli di sosta per il carico e scarico merci sul lato est di via Industriale, a nord dell'intersezione con via delle Zagare. Le operazioni di carico e scarico merci dovranno essere effettuate dalle 6 – 7,30; 10 – 11,30 e 14 – 16. E’istituita un'area di sosta per i veicoli di pronto soccorso sul lato nord di via S. Maria dell'Arco, in prossimità della rampa metallica di accesso all'ambulatorio di Nefrologia e Dialisi “Messina Dial Center s.r.l.”.

Demanio Marittimo, servirà ha dichiarato l'assessore alle politiche mare, Pippo Isgrò- a stabilire l'uso dei tratti di litorale dati in concessione, o lasciati liberi in un quadro di rispetto del territorio e di sviluppo economico. Sarà una nuova opportunità favorevole per imprimere la spinta decisionale per il varo definitivo del piano che nella fase propedeutica, ha richiesto il confronto istituzionale con numerosi organismi.”

Bonifica a Fondo Fucile

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ltre 40 metri cubi di inerti depositati abusivamente, all'interno di Fondo Fucile, sono stati portati in discarica, nel corso di un'operazione di decoro urbano, disposta dall'assessore alle manutenzioni Pippo Isgrò. Nel bonificato slargo il Comune ha in programma di definire un intervento di arredo urbano, con piantumazione di alberi ed istallazione di punti luce, per migliorare l'assetto dello spazio destinato a pubblica fruizione.

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Saluti da Messina

La lanterna


provincia Messina a cura di Marilena Faranda

Incontro degli assessori Centorrino (regionale) e Di Bartolo (provinciale)

Ridimensionamento scolastico

Centorrino

Di Bartolo

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i è svolto, presso gli uffici dell’assessorato regionale alla Pubblica istruzione, un incontro tra gli assessori Mario Centorrino e Giuseppe Di Bartolo, responsabili rispettivamente della Pubblica istruzione regionale e della Provincia regionale di Messina. Nel corso della riunione il delegato di Palazzo dei Leoni ha avuto modo di esporre, all’assessore Centorrino ed al suo staff, il piano provinciale di dimensionamento della rete scolastica degli Istituti d’Istruzione superiore emerso dal tavolo di concertazione tenutosi presso la sede della Provincia regionale di Messina il 27 ottobre scorso. L’attenta analisi della proposta ha indotto i vertici di Via Ausonia ad esprimere piena condivisione dei principi ispiratori del piano provinciale ed a riconoscerne i criteri di organicità e concretezza che lo hanno

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determinato. L’obiettivo programmatico della Provincia regionale dovrà, ovviamente, incastonarsi nel più complessivo mosaico della rete scolastica siciliana oltre che rispondere alle coordinate regionali e nazionali che disciplinano la materia. Raggiunte le intese di massima si procederà, da oggi in poi, alle necessarie formalizzazioni ed analisi comparate del deliberato provinciale che mira alle specificità culturali, all’armonica distribuzione territoriale dell’offerta formativa ed alla salvaguardia del numero complessivo di dirigenze e di servizi amministrativi che, oltre alle ovvie e sacrosante considerazioni di carattere occupazionale, rivestono particolare importanza quali insostituibile riferimento socio-culturale ed istituzionale per docenti, personale, alunni di tutti gli Istituti e le loro famiglie.

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Intervento di Roberto Cerreti (Mpa) sulla nomina del ragioniere generale

“Si può migliorare solo ciò che si può misurare”

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ciaguratamente il primo principio della fisica non è applicabile per quanto concerne le casse della Provincia regionale di Messina, teoricamente sul filo del rasoio sul rispetto del patto di stabilità, nella pratica in un dissesto economico e finanziario senza precedenti. Quanto sopra, trova le basi nella discutibile gestione delle politiche economiche dell’Ente e soprattutto nell’anomala conduzione dirigenziale della ragioneria generale, con soluzioni politiche, tecniche e finanziarie spesso errate e mai frutto di democratico confronto con il Consiglio Provinciale e con il territorio. Basti pensare ai milioni di euro sperperati per la partecipazione alla società che gestisce l’aeroporto dello stretto, per poi ritrovarsi con un Consiglio Provinciale, evidentemente non adeguatamente coinvolto, che nel nome della messinesità ha deciso di dismettere tale partecipazione; oppure all’infinità d’incarichi legali esterni dati negli anni 2008, 2009 e 2010, magari anche a membri del collegio di difesa, senza tentare di giungere a risoluzione amichevoli nei vari conFoto Peppe Saya

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tenziosi sorti. Tutto questo purtroppo, si può esemplificare con la pessima scelta fatta dall’Amministrazione Cerreti provinciale di individuare quale Ragioniere generale l’ex dirigente dell’ufficio legale dell’Ente avv. Antonino Calabrò, che oltre ad essere noto per la sua discutibile gestione amministrativa degli uffici, negli anni più volte contestata da diversi esponesti consiliari, è soggetto non idoneo né per competenza né per meriti amministrativi o curriculari ad assolvere al ruolo, come dimostrano le enormi lentezze nell’elaborazione dei principali atti economici e finanziari della Provincia regionale di Messina, come il bilancio previsionale 2011 votato per la prima volta nella storia nel mese di ottobre, e la manovra di assestamento, anche essa da annoverare nei guinness dei primati, che se tutto andrà per il meglio, sarà presentata al Consiglio provinciale per la fine del mese di Novembre. Da qui la decisione, nella speranza che il Presidente on. Nanni Ricevuto possa riflettere sulla sua pessima scelta amministrativa, di presentare stamane “INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA” ai sensi dell’art. 56 del regolamento provinciale che impone risposta all’Amministrazione Provinciale entro 15 giorni dalla convocazione del primo Consiglio provinciale utile, per conoscere quali le motivazioni tecniche, amministrative e giuridiche che hanno portato all’individuazione del dirigente avv. Calabrò Antonino, quale ragioniere generale dell’Ente.

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Sicilia a cura di Dario Bonfiglio

Cobas: "Quasi 2.000 assunzioni in Sicilia nonostante il divieto della Regione" Sono quasi duemila le assunzioni fatte in Sicilia da alcune società partecipate dalla Regione siciliana negli ultimi 36 mesi, e ciò nonostante il governo regionale ne avesse deliberato l'espresso divieto il 30 settembre 2008 (delibera numero 221) e nonostante il divieto previsto dalle leggi regionali. Lo denuncia il Cobas/Codir, il sindacato che rappresenta il maggior numero di dipendenti regionali. Secondo il sindacato "molte società partecipate senza alcuna evidenza pubblica hanno elargito denaro pubblico attraverso assunzioni camuffate da consulenze e contratti a progetto". I dati raccolti dal Cobas/Codir per le "chiamate dirette" nel periodo del governo Lombardo, negli ultimi tre anni, in alcune delle società partecipate parlano di un totale di 1.872 unità. "Ovviamente dicono Dario Matranga e Marcello Minio, segretari generali del Cobas/Codir - non si ha notizia di procedure concorsuali cui abbiano potuto partecipare, con pari diritto, tutti i cittadini nonostante Lombardo e il suo governo proclamino equità e strombazzino trasparenza anche grazie alla presenza in giunta di alcuni magistrati. Ci rivolgeremo alla magistratura contabile per chiedere come tutto ciò sia stato possibile nonostante la Regione avrebbe dovuto vigilare sul rispetto delle norme attraverso il ragioniere generale dell'as-

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sessorato regionale al Bilancio". Dai dati raccolti dal Cobas/Codir risulta che tra le 1.872 assunzioni quelle a tempo determinato e di personale stagionale sono 864: 780 alle Terme di Sciacca, 45 all'Italkali, 39 alla Sicilia patrimonio immobiliare. Settecentocinquanta sono gli assunti per lavoro a progetti: 337 a Italia Lavoro Sicilia, 285 nel Parco scientifico e tecnologico, 81 in Sicilia e servizi, 24 in Sicilia patrimonio immobiliare, 6 in Sicilia e innovazione più 6 contratti co.co.co, 5 al mercato agroalimentare, 3 in Italkali, 2 Riscossione Sicilia, 1 Sicilia e Ricerca. Le consulenze, secondo il sindacato, sono state 149: 82 in Cinesicilia, 26 in Italia Lavoro Sicilia, 14 in Sicilia e Ricerca, 10 in Sicilia Patrimonio Immobiliare, 8 Mercato Agroalimentare, 8 in Riscossione Sicilia, uno alle Terme di Sciacca. I lavoratori interinali risultano 76, tutti all'Azienda siciliana trasporti (Ast). Tra le 33 assunzioni a tempo indeterminato 10 sono state fatte alla Sicilia e Ricerca, 9 in Sviluppo Italia Sicilia, 8 all'Italkali e 6 all'Ast. 10 Novembre 2011


La Villa del Casale ancora chiusa Slitta l'inaugurazione, apertura non prima di febbraio Piazza Armerina -Un cantiere aperto all'infinito, presenze turistiche in calo vertiginoso, un comprensorio in eterna crisi e in eterna attesa. E adesso la certezza di un altro rinvio dell'annunciata riapertura della Villa romana del Casale di Piazza Armerina: non piÚ all'inizio di dicembre, bensÏ non prima del febbraio 2012. Una notizia che preoccupa gli operatori turistici di tutta la Sicilia, costretti ad annullare visite e soggiorni di altre centinaia di comitive. "Questo ulteriore rinvio del completamento dei restauri desta allarme e preoccupazione in tutto il comparto turistico siciliano", dice Nico Torrisi, presidente regionale degli albergatori. "Pur non conoscendo le cause che hanno condotto al rinvio, non posso non stigmatizzare l'accaduto - aggiunge il numero uno della Federalberghi - tengo a sottolineare che è

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grave per l'intero comparto turistico siciliano, non solo per le strutture ricettive della provincia di Enna". La Villa romana del Casale di Piazza Armerina torna ancora una volta alla ribalta della cronaca, con l'annullamento della cerimonia di inaugurazione del sito archeologico, prevista per la prima settimana di dicembre. La consegna del cantiere di restauro del Casale era stata annunciata giĂ da tempo con una campagna di informazione, cartelloni pubblicitari e un sito Internet dedicato. C'era stata perfino una sorta di pre-inaugurazione nell'aprile scorso, in occasione del ritorno della statua della Dea di Morgantina. Alla presenza del ministro dei Beni culturali, Giancarlo Galan, era stata presentata la nuova copertura dell'aula basilicale della villa.

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Spettacolo

EAR Messina

di Vincenza Di Vita

Trovarsi di Pirandello apre la stagione di prosa

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d aprire la stagione di prosa 2011/2012 all’EAR di Messina è “Trovarsi”, che prosegue l’ormai consolidato rapporto tra Vetrano e Randisi e la drammaturgia di Luigi Pirandello. Lo spettacolo è stato interamente prodotto dall’Ente Teatro di Messina e vanta la partecipazione di ben sette attori messinesi. “Fantasmi” sarà peraltro il testo dei due registi che verrà rappresentato dal 18 al 20 novembre in apertura della stagione di prosa alla Sala Laudamo, in cui ancora una volta la riflessione su un testo pirandelliano focalizza l’attenzione in scena. Alla regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi è stato assegnato il premio Le Maschere del teatro italiano, organizzato dal Napoli Teatro Festival Italia in collaborazione con l’Agis, per il miglior spettacolo di prosa dell’anno 2011 con I giganti della montagna.

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‘L’interesse dei due registi-attori si orienta verso un testo tra i meno rappresentati, in cui viene affrontata una tematica fortemente pirandelliana, quale è appunto quella dell’identità in relazione all’essere e all’apparire’, insita nella figura dell’attore e nell’ambiguità del perdersi e del ritrovarsi. L’esigenza del trovarsi si esplica anche nel rapporto amoroso tra un uomo e una donna che alla fine del suo percorso interiore, reso in senso ciclico dalla messa in scena, si realizza tuttavia nella solitudine. Il personaggio centrale pertanto è l’attrice, Donata Genzi, interpretata da Mascia Musy che dichiara: ‘Gli unici registi in Italia che fanno oggi un teatro di poesia sono Vetrano e Randisi. Mi emoziona questo regalo fattomi da loro, chiedendomi d’interpretare quello stesso spettacolo che provocò in me una fortissima emozione, proprio qui a Messina, nel 1991, eseguito con la regia di Patroni Griffi e un’interprete per me esemplare come Valeria Moriconi è stata della Genzi’. Un viaggio nel tempo pertanto è quello del testo di Pirandello ‘uno spettacolo che parla della grande solitudine di vivere una vita diversa da quella che si ha – afferma Vetrano – seguendo l’esempio dei grandi maestri Michele Perreira e Leo de Berardinis, agli attori è stata chiesta una semplicità e la verità del trovarsi vivendo sulla scena, dimenticando di fingere. Un lavoro forte sulla verità è quello che è toccato alla Musy, sulla quale verte la forza emotiva della seconda e terza parte dell’opera’. La messa in scena d’altronde intende rispondere a questa ricerca ‘nella semplicità del dettaglio’ attraverso il lavoro artigianale delle scenografie di Mela Dell’Erba e le luci di Maurizio Viani.

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(Agrigento, 1867 –1936)

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Luigi

“E questo è vero … E non è vero niente … Vero è soltanto che bisogna crearsi, creare! E allora soltanto, ci si trova”

Pirandello

parole in blu


RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Galline più libere, uova più buone: il 1° gennaio 2012 entra in vigore norma UE

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resto, anche in Italia, le galline usciranno dalle gabbie e saranno libere di girare in uno spazio più grande. Lo prevede la direttiva europea 74 del Consiglio europeo approvata nel 1999; il termine ultimo per applicare la direttiva negli Stati membri è il 1° gennaio 2012. Gli effetti della norma europea non sembrano, però, essere accettati da tutti: le uova saranno inevitabilmente di meno e probabilmente costeranno di più. Le galline saranno più felici e le uova più buone. "Ma chi garantisce la qualità delle uova?" si chiede Massimiliano Dona, Segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori (UNC). "Apprezziamo l'intervento comunitario volto a migliorare la condizione degli impianti in cui gli animali sono allevati - afferma Dona - ma ci interessa anche sapere quali saranno le conseguenze sulla qualità e la sicurezza delle uova, oltre che naturalmente evitare che la norma abbia ricadute sul prezzo al consumo". "Le proprietà nutrizionali ed il gusto delle uova dipendono da ciò che le galline mangiano - ricorda il Segretario generale - per questo è fondamentale che sia garantita la sicurezza igienica nelle gabbie (siano esse di 550 metri quadrati, come accade fino ad oggi, sia che misurino 750, come prevede la nuova norma). Viene da chiedersi, inoltre se sono prevedibili diversi valori nutrizionali tra le uova prodotte nei nuovi allevamenti rispetto alle vecchie galline da batteria".

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Gli allevatori non sono molto contenti poiché la libertà delle galline dovrebbe costare loro tra i 20 ed i 25 euro in più per ogni gallina. "Comprendiamo le proteste degli allevatori che per mettersi a norma dovranno modificare le strutture sostenendo ulteriori costi conclude Dona - ma ci auguriamo che questa lievitazione delle spese di produzione non porti un aumento dei prezzi delle uova e dei prodotti derivati, tutto a discapito dei consumatori".

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RE sano

Mangia

La ricetta

Frittelle alla zucca Ingredienti per 4 persone • 2 scorze di Arance • 250 gr di Farina • 8 gr di Lievito chimico in polvere per dolci • 3 Uova medie • 500 gr di polpa pulita di Zucca • 160 gr di Zucchero

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PREPARAZIONE Preparare questa ricetta è veramente facile: per prima cosa occupatevi della zucca che va tagliata e pulita dai semi. Tagliatela a fette spesse 1 cm, avvolgetele in carta stagnola e mettetele in forno per un'ora a 200°, oppure cuocetela al vapore. Una volta cotta, mettete la polpa di zucca in un mixer e frullatela assieme allo zucchero, alle uova e alla scorza d'arancia. Versate il composto ottenuto in una terrina e aggiungete la farina setacciata assieme al lievito, mescolando il tutto per bene fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. A questo punto, prendete l'impasto con un cucchiaio riempiendolo per circa 1/3 (le frittelle cadendo nell'olio dovranno avere le dimensioni di una noce) e, aiutandovi con un altro cucchiaio, fatelo cadere in una padella di olio ben caldo: attendete che le frittelle si gonfino, quindi giratele con un mestolo e quando saranno ben dorate su tutta la superficie, toglietele dall'olio e mettetele su di un piatto foderato con della carta assorbente. Spolverate le frittelle dolci di zucca con un pò di zucchero a velo e servitele ancora calde. Per chi non teme il confronto con la bilancia: al posto dello zucchero a velo potete cospargere le frittelle con una spolverata di cacao zuccherato in polvere: davvero buone!

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Messina Via Santa Cecilia


Amarcord


Sport

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Numero 19 - Anno IX - 07 Novembre 2011

il Cittadino

CittĂ di Messina

...meraviglie

calcio

pallanuoto

Acr Messina sconf itto e contestato

Prima vittoria per la WP Messina


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