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Il Cittadino di Messina 10 marzo 2011

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n째 30 - anno IX - 10 Marzo 2011

il Cittadino

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Messina & dintorni

Ferrovia: il resto di niente


Domenica 6 marzo giornata nazionale delle ferrovie dimenticate giunta quest'anno alla sua IV° edizione. L'appuntamento promosso dal Co.Mo.Do. (Confederazione Mobilità Dolce) ha visto nel suo cartellone di programma, più di 80 iniziative che hanno coinvolto associazioni, enti e appassionati che intendono promuovere, valorizzare e attenzionare i migliaia di chilometri di linee ferroviarie dismesse e abbandonate presenti in tutto il territorio nazionale. L' Associazione Ferrovie Siciliane AFS di Messina, ha proposto come evento un dibattito sulla vecchia linea di valico dei Peloritani. Inaugurata il 20 giugno del 1889, dando via al servizio ferroviario tra Messina e San Filippo del Mela, fu chiusa per l'apertura di una nuova variante, interamente in galleria, il 24 novembre 2001. Dopo una breve presentazione, a cura del socio e segretario Vincenzo Annuario, sulle attività e sugli scopi culturali su cui opera l'associazione AFS si è passati alla proiezione di un mini documentario per immagini, curato dal socio Gualtiero Palermo, che ha avuto l'obiettivo di verificare lo stato dei luoghi e dell'infrastruttura ferroviaria dalla sua chiusura ad oggi, dedicando qualche minuto finale alla sua storia. Infine, lo studio di architettura e progettazione AR.CA. dell'architetto e socio Natale Caristi insieme all'architetto Gianluca Ardiri, ha presentato un'interessantissima ipotesi di riqualificazione della tratta in una greenway, un parco lineare, a tema, di circa 5 km tra la zona di Gazzi (il ponte di ferro) e la stazione di Camaro.


Sommario numero30 anno IX - 10 Marzo 2011

10-17

PrimoPiano

28-29

Workshop su erosione coste

Situazione in Africa intervista al delegato rettorale alle relazioni internazionali prof. M’hammed Aguennouz

18-19

Dietro le quinte

32-33

Settegiorni

34-35

Cronaca della settimana

Circoscrizioni

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Notizie dai quartieri

22-25

Attualità Anmil e Inail sicurezza sul lavoro per le donne

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Città Cronache urbane

Fatti e indiscrezioni

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Scienze

Provincia News dal territorio

36-38

Sicilia Notizie dalla regione

40- 41 Economia Assessore Tranchida: “presto distretti turisitici” 10 Marzo


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Donatella Tagliaferri, Max Leone, Salvatore Grasso Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta

Cultura e Spettacoli

44-48

Mio trés petite alla Sala Laudamo

Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya Direttore marketing Francesco Micari

52-53

MangiaRe sano

n° 30 - anno IX - 10 Marzo 2011

Rubrica di enogastronomia

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Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo

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Ferrovia: il resto di niente

10 Marzo

Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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Foto Notizia

Frigorifero da asporto

M Foto di Peppe Saya


Messina, passeggiata a mare


immagine di Michele Giunta


Primo Piano Intervista di Marilena Faranda Foto di Peppe Saya

I

n questo periodo politico, i nostri vicini del Nord Africa sono in fermento, come si rileva dalle parole di un loro conterraneo, il prof. M’hammed Aguennouz, delegato rettorale alle relazioni internazionali dell’Ateneo messinese. La loro ribellione è frutto di una reazione a catena, quasi come quella avvertita in Occidente nell’ ‘800, dopo la rivolta degli Stati Uniti d’America, che diede seguito a quelle della Francia e di tutti gli altri paesi che volevano sovvertire l’Ancien régime. Pertanto, ciò che oggi ci sconvolge, non è altro che una rivisitazione di quanto avvenne nel mondo occidentale tre secoli fa. Ci inorridisce la reazione di Gheddafi che spara sulla popolazione, forse tale reazione è più cruenta di quella che ebbero i regnanti di ciascun paese europeo, ma sicuramente essi non cedettero molto facilmente il passo alla democrazia. Il delegato si auspica che queste popolazioni possano trovare con i loro mezzi una stabilità politica, così da rinsaldare quelle relazioni che erano nate fra il nostro ateneo e quelli del Nord Africa

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Tunis

Verso un


sia, Egitto, Libia

n mare di libertà A colloquio con il prof. M’hammed Aguennouz, delegato rettorale alle relazioni internazionali dell’Ateneo messinese

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Q

uali sono i rapporti culturali oggi con i riusciti a farla, in particolare, con l’Egitto e col paesi africani? Marocco, tanto è vero che il dicembre scorso abbiamo organizzato un forum scientifico italo –egiziano, Attualmente si è deciso di aprirsi ai paesi africani, è stato ospitato dalla nostra università ed hanno parc’è una grande attenzione verso il Nord Africa, in tecipato circa venti università egiziane. Questo particolare, l’apertura del rettore Francesco forum si fa ogni due anni, organizzato, dal governo Tomasello è una mossa molto intelligente, anche se egiziano, per collegare i ricercatori egiziani con i purtroppo in questo momento la situazione politica ricercatori italiani in particolare con quelli dell’unidi questi paesi non è delle migliori, adesso il sistema versità di Messina. Abbiamo siglato un accordo che universitario ha dato una grande sferzata rispetto alla dovrebbe partire al più presto possibile una volta che vecchia politica. L’università si è aperta a stranieri l’Egitto ha trovato il suo equilibrio. Sembra che gli non comunitari, l’università si è aperta mettendo a accordi non siano mutati, infatti essi sono di tipo disposizione dieci posti solo per loro che non è poco. scientifico e non politico, una volta che l’Egitto avrà Il taglio che stato dato in quel famoso incontro che è trovato la sua stabilità. Siamo in continuo contatto stato fatto a novembre 2009 con i paesi dal Marocco con i colleghi sia al Cairo che ad Alessandria ed fino alla Syria, c’erano tutti i rettori che avevano anche in El - Minya, che è una città a sud del Cairo, espresso questa volontà di collaborare con con quest’ultima abbiamo firmato una convenzione. l’Università di Messina in tutti i campi fino alle L’auspicio è che si possano intensificare gli scambi materie umanistiche. Simbolo della grande volontà culturali non solo con il Marocco, ma anche con la della nostra università a guardare meglio al bacino Tunisia e con la Syria e speriamo di collaborare sud, del resto siamo più abituati a collaborare con i anche con altri paesi del mondo arabo tipo l’Arabia paesi a sud che a nord del Mediterraneo. Diciamo Saudita e con il Kuwait. La politica universitaria con una mossa molto interessante e molto azzeccata, questo interesse verso questo mondo potrebbe giocaperò purtroppo stiamo aspettando l’evolvere di que- re un ruolo importante e fare da trait d’union, così da sta situazione che si è creata. Qualche cosa siamo essere un ponte fra l’Europa e questi paesi. Ciò non

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vieta che l’università possa collaborare con altri paesi europei, come attualmente la nostra università sta facendo tramite un progetto con la Virginia Community University con la quale abbiamo degli accordi, per cui cerchiamo di portare avanti questa politica su fronti diversi. E’ stato difficile mettere in contatto la realtà africana col mondo accademico messinese? Entrare in relazione con questi paesi non è difficile, il fatto di essere islamico ti facilita. Certe volte certi messaggi si trasmettono con la loro lingua madre, facendoli sentire a loro agio, al di là delle tradizioni islamiche o arabe, ciò facilita nel rompere i rapporti gli indugi per entrare poi in un vero contatto. Questo fa si che tu crei una rete, quindi viene più facile chiedere la collaborazione e mettere qualcosa in gioco. Penso che con questa delega alle relazioni internazionali devo dire, che non ci sono attualmente le condi-

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zioni politiche, ma avremmo giocato una partita bellissima nel mondo arabo. Mi auguro semplicemente che finisca questo disagio creato ai popoli e che si apra nuovamente una relazione. Qual è la situazione politica nel Nord Africa? Purtroppo i paesi nord africani sono stati governati in questi anni da governi un po’ totalitari, dall’Algeria dall’Egitto, in particolare quest’ultimo è governato da vent’anni da Mubarak dopo la morte di Sadat e in Libia da sessant’anni da Gheddafi dopo la rivolta sul precedente governo, la Tunisia è governata da un personaggio che è rimasto al potere da quasi vent’anni, quindi la gente non ne può più, la popolazione si sente oppressa dallo stesso governo. Questo non vuol dire che questi personaggi non si siano adoperati per questi paesi, in Tunisia si è sconfitta la povertà, non si trova, infatti, un mendicante per strada. E’ un paese che ha visto incursioni dal

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punto di vista economico, ci sono investimenti stranieri ed Italiani, soprattutto, però probabilmente il governo non ha saputo rispondere molto alle esigenze del popolo, vale a dire che ci sono dei sistemi che il popolo non ha condiviso. Per quanto riguarda la Libia lo sappiamo, i media purtroppo ci informano sulla pazzia di Gheddafi che continua a sparare sulle persone. Per quanto riguarda l’Egitto è una partita un po’ pericolosa, aspettiamo quello che viene adesso, dal punto di vista politico speriamo che sia un governo moderato, perché là c’è una situazione un po’ particolare, perché come si sa bene quella zona costituisce una cerniera fra il mondo arabo ed il popolo ebraico con Israele e quindi un po’ si giocano delle importanti partite di equilibrio e se vogliamo dire anche di pace. Per quanto riguarda il mondo accademico ha questa voglia di collaborare e di cooperare col mondo dell’Italia e quindi aspettiamo che si calmino le acque. Il mio pensiero è che questi popoli abbiano subito molta repressione e che questa ha fatto si che si aumentassero molte follie e che si arrivasse ad un cambiamento. Quest’onda che cammina ha fatto scomparire molti personaggi, ha portato ad un cambiamento radicale, ha toccato anche lo Yemen, la Giordania sud, sta tentando di cambiare il governo, anche il Bahrein che è un paese molto ricco. Speriamo che ci sia un cambiamento reale.

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Sono pronti questi paesi per un regime democratico? Il concetto di democrazia è un concetto relativo, perché la democrazia non si esporta, spero che l’Occidente capisca questo. Già abbiamo visto la questione dell’Iraq, dove è stato esportato un modello che non funziona. La democrazia dovrebbe nascere secondo le sue regole e i suoi pensieri. Se questi paesi riescono a trovare un modello democratico ben venga, loro dicono che un governo va cambiato ogni quattro anni, ma questo modello va cambiato secondo le loro regole. La condizione della donna nel paesi del Nord Africa? Il discorso della donna è un po’ complesso. In Marocco come in altri paesi europei, c’è una emancipazione femminile uguale a quella occidentale anche se non al cento per cento, ovviamente legata alla realtà locale. Non esistono dei parametri, qual è il parametro giusto. Se si parla della posizione sociale della donna in questi paesi, posso dire che è presente, in tutti questi paesi dal Marocco all’Iran, esclusa purtroppo la Arabia Saudita, possiamo dire che ci sono donne poliziotto, donne pilota, donne medico, donne ricercatrici, donne insegnanti, donne commercianti, quindi sono presenti tutti i campi in cui potrebbe avere una posizione. Se parliamo di percentuali, ovvero di quote rosa, ogni paese ha la sua, l’Italia ci da insegnamento in questo. Nella realtà, bisogna però considerare che vi sono ancora zone rurali e vige l’analfabetismo. Ricordo dai tempi dell’università ad oggi, quando ogni volta torno, vi è stato un progresso veramente altissimo, dal punto di vista dell’aggregazione della donna per i carichi sociali ed anche governativi, abbiamo due donne in parlamento, in Marocco abbiamo due donne che ricoprono un ministero, il più importante ministero è quello della Salute, è nelle mani di una donna giovane. Noi abbiamo una consigliera del re che è una donna quindi, su quattro consiglieri una è una donna. Anche le quote parlamentari sono molto importanti, questo aspetto non mi preoccupa, infatti, c’è un’aria di cambiamento totale. 10 Marzo


Scheda Nome: M’hammed Aguennouz Nato a: Khenifra (Marocco) il 10/07/1966 Laureato: alla Facoltà di Scienze MM.FF dell’Università Cadi Ayyad – Marrakech (Mar), usufruendo per 4 anni di una borsa di studio UNESCO. Occupazione: Professore Aggregato e Ricercatore in Biochimica, presso il D.U. Neuroscienze, scienze psichiatriche ed anestesiologiche, con delega rettorale alle relazioni internazionali. Inizio della sua impresa italiana: In Italia sono arrivato vent’anni fa, ma la mia prima meta non è stata Messina, bensì Milano. Arrivavo dal Marocco e non vi era nei paesi del Nord Africa una grossa pubblicità delle università italiane, la maggior parte degli studenti migrava verso i paesi francesi un po’ per la lingua ed un po’ per quanto detto prima. Io venendo qui mi son trovato a studiare italiano, ho deciso di percorrere questa avventura. Sono arrivato qua già laureato, però il problema è che allora non c’erano i rapporti di scambi culturali, arrivavano molti diplomati in licei scientifici che non sapevano la lingua, per me è stato un dramma e se mi si chiedesse se lo rifarei direi probabilmente di no. Perché non lo rifarebbe: Allora c’erano molte difficoltà, non c’erano degli uffici adatti che potevano guidare, parlo dell’88 – 89, tutto questo, nonostante, vi fossero molti iraniani, molti palestinesi, ma vi erano pochi africani, non che adesso siano molti di più. L’unica università che aveva un corso per gli stranieri era Perugia, infatti, si chiama università per stranieri. Quest’ultima, infatti, ha puntato su questo aspetto. Era difficile accettare una borsa di studio, ad esempio se si era chiamati a Catania o a Palermo, era difficile accettare perché non si sapeva la lingua, il corso di Italiano era a Perugia. Oggi come oggi non è più così tutte le università si sono attivate a fare dei corsi intensivi d’italiano, non dico la nostra università direttamente, ma ci sono delle associazioni che fanno questo. Ho detto, non lo rifarei, perché all’epoca era difficile per un giovane andare senza riferimenti e senza neanche una borsa di studio, perché se c’è una possibilità di andare nel paese dove te la offrono, vai , ma era un salto nel buio. Grazie a tante di quelle persone che ho incontrato per strada, che persone eccezionali, che mi hanno accompagnato, guidato, insegnato. E’ stata un’avventura per quanto amara, ma tutt’ora ringraziamo Dio, per l’accoglienza, il popolo italiano, in particolare siciliano e ancora messinese. Siamo molto simili, ci divide una goccia di mare, ci accumuna l’italianità. Non ha mai pensato ad un’esperienza alternativa a quella di medico, al massimo avrebbe vissuto la sua vita in famiglia.

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dietro le quinte

Ars:Venturi sospendere legge su orari esercizi commerciali

Le UniversitĂ Siciliane incontrano il Ministro Gelmini

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rettori delle universita' siciliane incontreranno domani, insieme ai colleghi dei 24 atenei del Meridione, i ministri per l'Universita', Maristella Gelmini, e per i rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto. Presenteranno i primi risultati di un accordo raggiunto a conclusione dei lavori del tavolo congiunto costituito tra la Regione e le quattro universita' siciliane Il tavolo e' stato insediato il 21 febbraio scorso per

individuare modalita' e criteri per la rimodulazione delle risorse del Po Fers, Po Fse e Par Fas, in coerenza con quanto stabilito nell'incontro svoltosi la settimana scorsa a palazzo d'Orleans, tra il presidente Lombardo e il ministro Fitto. Il governo regionale e le quattro universita' siciliane hanno definito oggi in un incontro tenutosi alla Presidenza della Regione la bozza di accordo che sara' presentata poi il prossimo 18 marzo al governo nazionale per costituire un Accordo di Programma-Quadro sull'utilizzo dei fondi comunitari destinati a sostenere i settori della ricerca, formazione e trasferimento tecnologico. L'Apq permettera' di riunire investimenti e strategie sulle risorse dei programmi nazionali (Pon) e regionali (Po Fers e Po Fse), cosi' da realizzare la necessaria complementarieta' tra i programmi nazionali di investimento in ricerca e competitivita' e le risorse previste nei programmi regionali per l'accesso ai fondi comunitari.

L

'assessore alle Attivita' produttive, Marco Venturi, ha inviato una nota al presidente dell'Assemblea regionale siciliana per chiedere di sospendere la discussione sul disegno di legge in materia di orari degli esercizi commerciali. La norma era inserita nell'odierno ordine del giorno di Sala d'Ercole. Nella nota, Venturi sottolinea che "la Commissione Attivita' produttive del parlamento siciliano, alla quale lo stesso disegno di legge e' stato rimesso, non ha ancora concluso la propria attivita' di riesame delle norme contenute nel testo". Antonino Grasso

Peppe Saya

SanitĂ Sicilia: Arcadipane e' il nuovo capo di gabinetto

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'avvocato Michele Arcadipane e' il nuovo capo di gabinetto dell'assessorato regionale della Salute. Prende il posto dell'avvocato Giovanni Carapezza Figlia, che e' stato nominato segretario generale della Regione siciliana. Arcadipane, 59 anni, e' stato dirigente dell'Ufficio legislativo e legale della Regione ed aveva ricoperto negli ultimi anni la carica di vicario dell'avvocato generale. Fabio Lombardo 18

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Riappare l’ex Sindaco Franco Providenti : dov’è la politica?

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’ un immagine chiara e puntuale della crisi politica nella nostra città. Si è andati avanti, promettendo, garantendo soluzioni pronte a vecchi problemi. Si è lasciato che i debiti si aggiungessero ai debiti, che il lavoro diventasse sempre più un miraggio o una “promessa politica” inesigibile. Le società che producono servizi sono state abbandonate, lasciando che di giorno in giorno peggiorassero i trasporti locali, e siano diventate sempre più gravi le condizioni igieniche della città. La rivolta dei cittadini che ha parzialmente impedito lo svolgimento del Consiglio Comunale, è un segnale chiaro ed inequivocabile. Abbiamo sopportato tutto: le promesse inevase dopo le inondazioni di Giampilieri e di Mili; il doppio o triplo incarico; il conflitto fra Sindaco e Consiglio Comunale; le piccole prepotenze di provincia; la crisi economica con effetti partico-

larmente violenti verso i commercianti lasciati senza sostegno e verso i posti di lavoro della nostra città; ma a chi ha perso il lavoro non si può rispondere sbattendo la porta in faccia.Il Comune non ha un “progetto”, non ha una speranza e non sa avvalersi delle tante forze sociali esistenti nel tessuto cittadino. Si crede di gestire l’esistente, ma in realtà si va indietro, verso l’acuirsi della disoccupazione e dell’asservimento alla criminalità diffusa che diventa sempre più il maggior datore di lavoro per molti giovani e la causa di grave danno e di crisi morale per tante famiglie. L’assedio del Comune è poca cosa, ma è importante che anche la Gazzetta ne abbia rilevato la gravità. Dov’è la politica? Non è più tempo che ciascuno si faccia i fatti propri, la città ha bisogno di idee e di uomini.”

Giuseppe Zaffino

Il

Rao: Piano di Protezione Civile Provinciale fantasma consigliere comunale

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siamo a cinque! Cinque gli interventi sotto forma di interrogazioni e richieste di chiarimento che il Consigliere Provinciale del PD Pippo Rao, ha formulato al Presidente della Provincia Ricevuto, per avere notizie e fare pressione in merito al Piano di Protezione Civile Provinciale fantasma ! Gli ulteriori disastri di questi giorni, ci delineano ancora una volta, uno scenario che forse qualcuno aveva pensato di dimenticare, o fare dimenticare, innescando poco encomiabili battibecchi e ripicche politiche tra il Presidente della Regione Lombardo, il Sindaco della città di Messina Buzzanca ed il Presidente della Provincia Ricevuto, senza dimenticare l?ultima vergognosa performance del Governo Berlusconi nei confronti del nostro territorio, con il patetico ruolo e complicità dei parlamentari messinesi delle forze di governo! Max Leone

Energia: Marino, "rispettate procedure per nomina dirigente"

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'iter istruttorio seguito dal dirigente generale del dipartimento regionale all'Energia, Gianluca Galati, risponde correttamente alle procedure previste dalle norme contrattuali e risulta in linea con i criteri concertati con le organizzazioni sindacali". Lo precisa l'assessore regionale all'Energia e ai Servizi di pubblica utilita', Giosue' Marino, dopo l'interrogazione presentata dall'onorevole Bernardo Mattarella . G. Z.

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sette giorni

Marzo 2011

di Andrea Castorina

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giovedì

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venerdì

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sabato

Procedure per il licenziamento di 20 operai a Pace del Mela La crisi dell’edilizia colpisce un’azienda di Pace del Mela, “La Nuova Maestrale srl”. L’impresa composta da 25 dipendenti, operante nel mercato nazionale e produttrice di tegole e di coppi destinati prevalentemente al mercato dell’edilizia, ha avviato la procedura di mobilità chiedendo il licenziamento di ben 20 dipendenti, la quasi totalità della forza lavoro. Torregrotta.

IInviata la richiesta di calamità naturale da parte della Provincia

Il dirigente del dipartimento provinciale Difesa, Suolo e Protezione Civile, Giuseppe Celi ha comunicato che è già stato richiesto alla Regione lo stato di calamità naturale, date le gravi condizioni in cui versa il territorio provinciale dopo le copiose precipitazioni del primo marzo. In particolare, i territori che hanno subito i maggiori danni sono stati quelli dei Comuni di: Messina, Monforte San Giorgio, Rometta, Saponara, Spadafora, Valdina Roccavaldina e Venetico.

Chiusa la carreggiata monte dell’Autostrada Messina Catania Questa mattina è stata chiusa al transito la carreggiata monte (direzione di marcia da Messina verso Catania) dell’Autostrada Messina Catania, all’altezza della stazione di Galati Marina, per le condizioni del costone sovrastante la stessa carreggiata, che presenta uno squarcio franoso determinatosi in occasione del nubifragio dello scorso 1 marzo.

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L’ACR Messina supera il Real Nocera

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Prorogata fino al 20 marzo la mostra “I doppi Caravaggio”

Grazie alle reti messe a segno da Broso e La Marca, continua il momento positivo dell’ACR Messina. Al San Filippo, battuto il Real Nocera. Salgono a otto i risultati utili consecutivi, frutto di quattro vittorie e quattro pareggi. domenica Vittoria che consente alla squadra peloritana di allontanarsi dalla zona calda dei play out, salvezza più vicina, anche se, bisogna ancora attendere di sapere l’entità dei punti di penalizzazione riguardanti le vertenze.

lunedì

Le visite guidate alla mostra “I doppi Caravaggio: il mistero dei due S. Francesco in meditazione”, allestita al Palacultura, sono state prorogate fino al 20 marzo, da lunedì a domenica, dalle ore 9 alle 13 e dalle 15,30 alle 19. Lo Staff “Notte della Cultura”, in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Culturali di Messina, cura l'organizzazione di visite guidate

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Presentata l'ottava edizione Fede, Arte e Musica Quaresima 2011

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Messina e provincia continuano a “tremare”

martedì

.E’ stata presentata stamattina dall’Arcivescovo La Piana, nel salone delle conferenze del Palazzo Arcivescovile, l'ottava edizione di "Fede Arte Musica Quaresima 2011". Il titolo della rassegna, "Come un pugno di grano", è tratto da uno scritto della celebre poetessa Alda Merini da poco scomparsa.

Continua l’intensa attività sismica nell’area dello Stretto iniziata con l’evento sismico avvertito in tutto il territorio cittadino lunedì sera; mercoledì questa mattina, alle ore 5.23, è stata registrata una scossa di terremoto con una magnitudo di 3,7 gradi della scala richter e a una profondità di 8,1 chilometri, epicentro in mare nella baia di Taormina.

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circoscrizioni di Andrea Castorina

III quartiere “Cantieri scuola”: 81 disoccupati aspettano un segnale dal Comune

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l 14 gennaio scorso, il Sindaco Buzzanca e l’assessore Capone presentarono in sala giunta l’imminente avvio di dieci cantieri di lavoro distribuiti in tutto il territorio cittadino finanziati con fondi regionali quantificati in 1 milione e 56 mila euro. Ciò permetteva l’assunzione di ben 81 disoccupati ammessi nella graduatoria pubblicata il 26 luglio 2010 dal centro regionale per l’impiego. Da quasi due mesi regna il totale immobilismo: nessun cantiere è stato avviato e gli operai aspettano ancora di poter lavorare. Sono previsti interventi di riqualificazione in tutto il territorio cittadino tra i quali: interventi su numerose piazze dei villaggi periferici, completamento del parco di Forte Ogliastri, sistemazione di molti marciapiedi presenti nelle vie del centro. Opere per la collettività che ancora attendono il “verde” da Palazzo Zanca. Il consigliere della III Circoscrizione, Libero Gioveni, sollecita una tempestiva apertura dei cantieri utili per il rinnovamento della città ma soprattutto per dare un’occupazione a chi non ne ha.

VI quartiere

IV quartiere Ordine degli Ingegneri: “passeggiata” su criticità territorio

I

n merito alla convezione stipulata, la IV Circoscrizione e alcuni rappresentanti dell’Ordine degli Ingegneri lo scorso 4 marzo hanno effettuato un sopralluogo con l’obiettivo di individuare le criticità del territorio per poter intervenire tempestivamente. Il monitoraggio è stato effettuato a Castellaccio - Fondo Stereo e Puntale Arena. La prima zona ha evidenziato la necessità d’intervenire immediatamente sul versante che sovrasta le case, da risistemare anche la viabilità creando diversi punti d’accesso e nuove vie di fuga. Viabilità critica anche a Puntale Arena raggiungibile tramite una strada ripida e stretta il cui muro di contenimento versa in precarie condizioni strutturali. Urge la realizzazione di un collegamento con Gravitelli utilizzabile anche da mezzi pubblici e di soccorso.

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Dopo il maltempo isolamento totale tra Tono e Ortoliuzzo

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l numero di persone, spesso in precarie condizioni di salute, costrette a dormire per strada completamente esposti al freddo e alle intemperie è ancora alto. Per risolvere il problema, assicurando un tetto per la notte ai cosidetti “clochard”, il consigliere della III Circoscrizione Gioveni, aveva proposto di destinare i locali dell’ex macello comunale di via Santa Cecilia a “dormitorio pubblico”. Richiesta che, nonostante la sua validità, non è stata presa in considerazione dal Comune in quanto l’ex macello di via S.Cecilia era a tempo inserito nell’ultimo piano di alienazione degli immobili comunali.

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attualità

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na giornata per ricordare uno dei più tragici incidenti sul lavoro, ovvero l’incendio nel quale morirono 146 operaie (almeno 39 italiane) in una fabbrica di camicie di New York il 25 marzo 1911. La “vulgata” popolare “spostò” quell’incidente all’8 marzo, che presto divenne la Giornata Internazionale della Donna. Per il centenario di questo gravissimo incidente l’ANMIL, che non dimentica il filo che collega i temi della sicurezza sul lavoro e dell’emancipazione femminile, dopo l’enorme successo ottenuto lo scorso anno con il Concorso per la realizzazione di un testo musicale dedicato alle donne lavoratrici, da cui è stato realizzato il CD “Note scordate”, anche quest’anno in collaborazione con l’INAIL ha voluto puntare l’attenzione sulle implicazioni legate alla condizione femminile e alla prevenzione degli infortuni lanciando per l’8 marzo, il Concorso “Foto-Biografia” dedicato a tutte le donne rimaste vittime di un incidente sul lavoro. All’evento di presentazione partecipano:Direttore Provinciale INAIL di Messina Dott. Vincenzo Amaddeo, Il Presidente Provinciale ANMIL Rag. Carmelo Paci, Assessore del Comune di Messina Carmelo Capone, Consigliere Comunale Mario Rizzo, Consigliere Comunale Bruno Cilento. L’incontro sarà

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( Nella foto: a sx Consigliere Comunale Mario Ri ; Presidente Provinciale Rag. Carmelo Paci ; Co

ANMIL e INAIL per la s

l’occasione per fare il punto sul fenomeno infortunistico al femminile, che nella provincia di Messina sono stati 1.590 i casi di incidenti femm rispetto all’intera regione Sicilia in cui si sono contati 9.684. Il Concorso, che ha ottenuto i patrocini del Ministero del Lavoro e Sociali e del Ministro per le Pari Opportunità, mira a trovare 12 storie un Calendario foto-biografico 2012 con l’obiettivo di raccontare, attrave racconti delle protagoniste, la drammatica realtà della mancata app norme per la sicurezza nei luoghi di lavoro e, mettendo in luce la loro nilità, dimostrare che le donne rimaste invalide non devono perdere n la stima di se stesse.Tra le richieste di partecipazione che perverran maggio 2011, verranno selezionate le 12 donne con i racconti più embl

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izzo; Direttore INAIL Dott. Vincenzo Amaddeo ; Consigliere Provinciale Augusto Casablanca onsigliere Provinciale Salvatore La Torre, Segretario Provinciale Mario De Marco

sicurezza sul lavoro delle donne

, considerando minili sul lavoro

delle Politiche e per realizzare verso i ritratti e i plicazione delle forza e femminé il rispetto né nno entro il 10 lematici da una

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Giuria composta dal sociologo, prof. Domenico De Masi, dalla giornalista Rai Maria Luisa Busi, dal Vice capo Gabinetto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dott.ssa Susanna Zeller, dalla dott.ssa Rosalba Veltri del Dipartimento per le Pari Opportunità e da rappresentanti di ANMIL e INAIL. Inoltre supporteranno il lavoro della Commissione giudicatrice, in qualità di Comitato Tecnico, le 5 componenti del Gruppo ANMIL per le Politiche femminili (tutte donne infortunate sul lavoro). Gli scatti per il calendario saranno affidati ad un fotografo professionista e la stesura delle storie ad un noto giornalista.La presentazione poi del Calendario ANMIL-INAIL “Foto-Biografia” 2012 ci sarà a novembre. Per informazioni contatta la Sezione ANMIL Messina ai numeri…090 9438550 o visita il portale www.anmil.it WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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attualità

Mes

Pagine a cura di Cristina D’arrigo

“I doppi Caravaggio”: visite guidate fino al 20 marzo

S

arà possibile effettuare fino al 20 marzo delle visite guidate per la mostra “I doppi Caravaggio: il mistero dei due S. Francesco in meditazione”, allestita al Palacultura in occasione della terza edizione della notte della cultura che si è svolta il 12 febbraio scorso. L’organizzazione delle visite comprese quelle disposte dal sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, per gli istituti scolastici di Messina e provincia, è curata dallo Staff “Notte della Cultura”, in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Culturali di Messina. Le visite si possono effettuare dal lunedì alla domenica dalle ore 9 alle 13 e dalle 15,30 alle 19. Le due tavole ad olio assolutamente identiche se non per qualche sfumatura di colore rappresentano il “doppio” da più lungo tempo dibattuto negli studi su Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio (Milano 1571 – Porto Ercole 1610). Le due tele della chiesa di San Pietro a Carpineto Romano, in provincia di Roma, (in deposito alla Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma - olio su tela, cm 128,2 x 97,4 e di Santa Maria della Concezione, chiesa dei Cappuccini in via Veneto - olio su tela, cm 130 x 98), sono stati oggetto di indagini diagnostiche

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effettuate nel 2000 da Rossella Vodret, che ha evidenziato come dalle analisi sia “emerso che nel San Francesco di Carpineto sono presenti non solo una serie di pentimenti compositivi nella esecuzione del dipinto (del tutto assenti invece nell’esemplare della Concezione), ma, soprattutto, una tecnica esecutiva – nella preparazione e nella costruzione della figura – del tutto analoga a quella riscontrata in altre opere di Caravaggio ed alla quale è invece completamente estranea quella della tela romana. La differenza sostanziale tra i due dipinti è tuttavia nella realizzazione complessiva delle figure: addolcito, ‘piacevole’, illuminato da una luce calda, che tornisce le forme il San Francesco della Concezione; aspro, duro, essenziale, invece, l’originale caravaggesco, sfiorato da una luce livida e tagliente”. Dopo analisi particolari, raggi x, esami stratografici, si è giunti alla certezza che la tela di Carpineto è quella realizzata da Caravaggio, negli ultimi quattro anni della sua tormentata esistenza. L'evento espositivo di Messina è reso possibile dal Fondo Edifici di Culto del Ministero dell'Interno, che ha concesso in prestito le opere.

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ssina Al via il “Punto mobile di raccolta sangue”

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’ stato inaugurato il “Punto mobile di raccolta sangue” organizzato dal Comitato Provinciale di Messina della Croce Rossa Italiana in sinergia con l’A.O.R. “Papardo-Piemonte”. Il Punto sarà aperto tutti i giorni feriali dalle 8:30 alle 10:30 presso il Presidio Ospedaliero “Piemonte” in Viale Europa grazie all’autoemoteca della Croce Rossa Italiana, particolare struttura itinerante con personale medico e paramedico che consentirà di condurre le operazioni di prelievo e raccolta, . All’inaugurazione hanno partecipato la dottoressa Francesca Stagno D’Alcontres, Commissario del Comitato Provinciale di Messina della Croce Rossa Italiana, il dottore Armando Caruso, Direttore Generale dell’A.O.R. “PapardoPiemonte”, il dottore Saverio Ciriminna, Commissario Regionale della Croce Rossa Italiana, il dottore Giacomo Scalzo, Commissario Regionale della Componente

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“Donatori Sangue” della Croce Rossa Italiana. Erano presenti, inoltre, il dottore Salvatore Stroscio, Direttore medico del Presidio Ospedaliero “Piemonte”, il dottore Giuseppe Falliti, Direttore del Servizio di Medicina Trasfusionale, la signora Maria Morgante, Commissario Provinciale delle “Volontarie del Comitato Femminile”, la signora Rosa Maria Ruggeri, Commissario Provinciale della componente “Donatori Sangue”, sorella Maria Antonia La Versa, Ispettrice Provinciale delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, e le rappresentanze dell’Azienda “PapardoPiemonte”, della Polizia di Stato e della Croce Rossa Italiana. Ricordiamo che può donare il sangue qualsiasi persona sana, in buone condizioni generali, di peso non inferiore a 50 kg, di età non inferiore a 18 anni e non superiore ai 65.

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Palazzo Inps accanto al municipio

Galle


eria in catene


Scienze A cura di Giuseppe Zaffino

L’11 e 12 Marzo workshop e s

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i aprirà a Palazzo Zanca, domani alle 15.30, il seminario sull'erosione delle coste, che si concluderà nella mattinata di sabato 12. L'incontro di domani pomeriggio sarà introdotto dell'Assessore alle politiche del mare, Pippo Isgrò, cui seguiranno i contributi del Presidente della Provincia Regionale, Nanni Ricevuto; del Preside della Facoltà di Ingegneria, prof. Signorino Galvagno; del direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, prof. Giovanni Falsone; del prof. Enrico Foti, ordinario di Ingegneria costiera dell'Università di Catania; del comandante della Capitaneria di Porto, c.v. Antonio Musolino; del presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Messina, ing. Santi Trovato; del dirigente l'Ufficio Opere Marittime Sicilia-Palermo, Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, ing. Pietro Viviano, e del dirigente l'Autorità Portuale di Messina, ing. Francesco Di Sarcina. Le relazioni saranno del prof. Amedeo Malandrino che interverrà su “Waterfroont: problematiche e risultati”; del prof. Giovanni Randazzo, che approfondirà il “Piano gestione coste della Sicilia”; e dell'ing. Carla Faraci, che si soffermerà su “Ingegneria costiera e salvaguardia dei litorali”. Sabato 12, con inizio alle ore 9, sono previste le relazioni della dott.ssa Francesca Grosso e dell'ing. Giovanni Villari, su “Il PAI per la gestione e tutela delle aree costiere” e dell'avv. Ferdinando Croce su “Tutela delle coste e sdemanializzazione”. Obiettivo dell'iniziativa è quello di accostare la ricerca applicata in ambito costiero e marittimo alle esigenze del territorio messinese, sviluppando la consapevolezza di intervenire per salvaguardare un patrimonio comune; inoltre un workshop, rivolto in particolar modo ai giovani che, a vario titolo, studiano le coste, si propone di rappresentare un appuntamento periodico per confrontare punti di vista differenti che possano convergere verso una effettiva gestione integrata della fascia costiera.

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seminario sull'erosione delle coste a Messina

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Mittente Il Cittadino Destinatario Assessore all’arredo ur

Graffiti d’a


Foto di Peppe Saya

rbano

autore Messina, passeggiata a mare


città

Trasporti

a cura di Marilena Faranda

Politiche del mare

Erosione delle coste

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all’11 al 12 marzo si svolgerà a Palazzo Zanca un seminario ed un workshop sull'erosione delle coste, organizzato dall’assessore alle politiche del mare, Pippo Isgrò. Sono previste le partecipazioni del: sindaco Giuseppe Buzzanca, on. Nanni Ricevuto; preside della facoltà di ingegneria, prof. Signorino Galvagno; direttore del dipartimento di ingegneria civile, prof. Giovanni Falsone; prof. Enrico Foti, ordin a r i o dell'Università di Catania; comandante della Capitaneria di Porto, Antonio Musolino; presidente dell'ordine degli ingegneri di Messina, ing. Santi Trovato; dirigente l'Ufficio Opere Marittime Sicilia-Palermo, Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, ing. Pietro Viviano e dirigente l'Autorità Portuale, ing. Francesco Di Sarcina. Saranno esaminati temi di attualità: dal prof. Amedeo Malandrino, dal prof. Giovanni Randazzo, dall'ing. Carla Faraci. Sabato 12, alle ore 9 relazioneranno la dott.ssa Francesca Grosso e l'ing. Giovanni Villari e l'avv. Ferdinando Croce. Coordinerà i lavori l'ing. Edoardo Milio.

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Ennesima protesta contro le FS ella vertenza che coin- stratore delegato di Rfi Mauro

volge Wagon lits e Ferrotel nei confronti delle FS, è intervenuto il sindaco Giuseppe Buzzanca, perché venisse garantita la continuità territoriale dei servizi ferroviari insieme con il mantenimento dei livelli occupazionali. Si è, infatti, rilevata la necessità di intervenire a fianco dei suddetti lavoratori a causa del continuo disimpegno delle Ferrovie nell'area dello Stretto, che determina pesanti ricadute per i livelli occupazionali e rilevanti disagi per i cittadini. Successivamente, il sindaco, ha comunicato al segretario della Filt Cgil, Pino Foti, di avere ottenuto , per il 15 marzo alle 11.30, una convocazione dal ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Altero Matteoli alla presenza dei sindacati nazionali, della deputazione e dell’ammini-

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Moretti. Il sindaco, ha detto Foti, mi ha pregato di dare la notizia ai lavoratori che ormai da due giorni si trovano nei corridoi di palazzo Zanca, ma questo non li ha rassicurati. I lavoratori non hanno cessato di protestare, né hanno abbandonato Palazzo Zanca, poiché essendo già in corso i licenziamenti attendono risposte più concrete. Intanto, non traghetta più la nave Villa, non aveva senso, aboliti i treni a lunga percorrenza, lasciare navi pronte a salpare. A Roma non si è dato peso alle proteste dei lavoratori e la situazione è precipitata. In un contesto siffatto non si possono operare dei tagli indiscriminati sulle teste dei lavoratori, ma bisogna operare un contemperamento delle strategie economiche con le esigenze del materiale umano che vi è coinvolto.

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Piastra logistica Tremestieri

Arredo urbano

Consegna bozzetto della Fenice

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l Palacultura, Arturo Vittori del team di designer di Architecture and Vision, ha presentato il bozzetto de '“La Fenice rinasce più gloriosa”, opera d'arte che sarà collocata in via Porta Messina. La scultura crea un legame tra terra e cielo, tra passato e futuro riflettendo le luci ed i movimenti della città nella piazza. L’opera si compone di una serie di solidi piramidali leggermente distanziati a simboleggiare l'evoluzione e la leggerezza del volo di un uccello, si ispira ai disegni della pavimentazione e della facciata della Cattedrale. Vittori che ha confermato la inaugurazione della scultura per aprile, ha consegnato il modello dell'opera alla signora Daniela D'Urso, moglie del sindaco on.

Workshop l Palacultura, alla presenza A dell’assessore alle politiche per lo sviluppo economico,

Giuseppe Buzzanca.Gli autori dell’opera che rappresenterà Messina, si dissociano dall’accusa, secondo cui il loro bozzetto sarebbe un plagio di quello del rumeno Constantin Brâncuşi, affermando che è frutto della loro immaginazione.

Edilizia Scolastica

Gianfranco Scoglio si è svolto un Workshop sulla piastra logistico/distributiva nell’aria di S. Filippo – Tremestieri. Tale incontro, organizzato dal Comune con Innova Bic per fornire e nel contempo a recepire indicazioni dagli imprenditori sulla iniziativa della piastra logistica di Tremestieri. Successivamente verrà avviato un confronto con i partecipanti al Workshop per indirizzare la progettazione della piastra ed il suo modello gestionale.

Viabilità

Graduatoria Legambiente

Riaperto il tratto del Corso Cavour

n merito alle notizie stam- Messina. Sul tema gli assessopa relative alla graduato- ri allo sviluppo economico e ria di Legambiente lavori pubblici, Gianfranco “Ecosistema scuola 2011” Scoglio, ed alle politiche scosulla qualità dell'edilizia sco- lastiche, Salvatore Magazzù, lastica messinese, si è eviden- hanno affermato tra l’altro: ziato che la graduatoria pone l'attuale amministrazione ha al penultimo posto gli inter- investito ingenti risorse in venti di edilizia scolastica, interventi per la messa in attuati nella provincia di sicurezza ed adeguamento degli istituti e la graduatoria pubblicata non rende merito a questi interventi, con risorse finanziarie del proprio bilancio per assicurare alle famiglie ed ai giovani condizioni sociali scolastiche e formative adeguate ad una società civile.

iaperta finalmente al transito veicolare, nel tratto tra viale Boccetta e piazza Antonello, la carreggiata stradale del Corso Cavour. I lavori continuano fino al 19 marzo per il tratto compreso tra piazza Antonello e Piazza Duomo. La corsia transitabile è quella lato monte. La corsia riservata è revocata e sono istituiti il divieto di sosta e di transito veicolare. I bus diretti in periferia e nei villaggi nord transiteranno dalle vie I Settembre e Garibaldi.

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provincia Messina a cura di Marilena Faranda

Monforte San Giorgio: Piano d’interventi di manutenzione sulla rete stradale della Provincia regionale

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vviata la procedura per la gara di affidamento dei lavori tramite pubblico incanto per gli interventi di manutenzione straordinaria relativa ai dissesti alle varie infrastrutture causati da alluvioni e frane nell’anno 2009 sulla S.P. 60 bis contrada Chiappi ricadente nel territorio del Comune di Monforte San Giorgio.L’importo complessivo dell’appalto, compresi gli oneri per la sicurezza, ammonta a centosettantamila 021 euro e gli interventi dovranno essere eseguiti in centoottanta giorni naturali, successivi e continuati decorrenti dall’ultimo verbale di consegna dei lavori. Le offerte dovranno pervenire entro e non oltre le ore 13 di martedì 22 marzo 2011. Il procedimento dell’iter per l’affidamento dei lavori è curato dal 4° Dipartimento – 1° Distretto – Viabilità diretto dall’ing. Giuseppe Celi. 34

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Se non ora quando? Rimettiamo al mondo l’Italia

seguito della manifestazione organizzata in tutte le piazze d’Italia, il 13 febbraio scorso, dal movimento Se non ora quando, molto partecipata, a Messina è stato creato un comitato. Quest’ultimo costituito da donne si pone l’obbiettivo di continuare a lottare per la dignità del genere femminile e, soprattutto, perché quella del 13 non resti un evento fine a se stesso. L’iniziativa nata dalla forte volontà di poche, ha trovato la risposta di molte delle cittadine messinesi, ma anche fra gli uomini vi è stata una certa adesione. Fra i membri del comitato: Esmerralda Rizzi, il deputato Angela Bottari, l’ex assesore comunale alle pari opportunità Luciana Intilisano, la segretaria della FLC CGIl Grazia Maria Pistorino, una delle più giovani consigliere comunali Emilia Barrile e con lei una forte componente giovanile. Non è vero, infatti, che i giovani non si preoccupano del loro futuro, anzi, sono ben coscienti di ciò che accade loro intorno e vogliono farne parte, vogliono intervenire sull’avvenire che oggi appare così oscuro. Il movimento essendo non partitico, ma trasversale si auspica che vi siano dei cambiamenti sul piano della politica nazionale, che è volta ad operare tagli in vari ambiti e questo si ripercuote sugli enti locali. Ad esempio le donne che vogliono lavorare pur avendo figli non sono facilitate in questo, perché, a Messina non ci sono che due asili nido. Il governo nazionale ha operato dei tagli ai servizi sociali, per cui quale possibilità vi sarà per Messina di creare nuove strutture e di ampliare le mense, probabilmente se saranno aggiunti più servizi sarà a spese dei contribuenti, altrimenti la situazione resterà quella ghettizzante di prima. Un lavoratore che deve scegliere di assumere una donna che ha a carico una famiglia, perché dovrebbe farlo, se, anche a causa della scarsità di lavoro, sarà pronto subito qualcuno senza problemi a sostituirla? Questo comporta uno scoraggiamento delle donne che vogliono andare avanti nella vita, per cui secondo i dati ISTAT si rileva che il 21,42 % delle donne di età compresa fra 24-35 anni al Nord, non si preoccupa più di trovare un lavoro, ma la situazione si fa più grave nel mezzogiorno con Il 53,4 %, che in Sicilia arriva addirittura al 56, 4% di cui il 34,28%

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Foto di Antonio De Felice

solo a Messina. Su sollecitazione delle donne di Messina e della provincia, in particolare del comune di Scaletta, luogo in cui il movimento è partito per iniziativa di due suore, sono stati organizzati eventi per l’8 marzo giornata mondiale della donna. Dal 6 al 10, i membri del comitato sono stati in piazza per raccogliere idee e sogni, come fosse un acchiappasogni, per rigenerare l’Italia. Lo slogan, infatti, di questa campagne è Se non ora quando Rimettiamo al mondo l’Italia, progetto non utopistico, ma che deve partire dal territorio. Nella sala Visconti è proiettato gratuitamente il film We want Sex – Cambieremo il mondo di Nigel Cole, che racconta ironicamente la storia di un gruppo di operaie della Ford che nell’Inghilterra del ’68 lottarono per la parità salariale, a seguire una tavola rotonda moderata dalla giornalista Gisella Cicciò e con la partecipazione di una delle due suore che ha dato vita al movimento di Scaletta. Un momento non per festeggiare, ma per confrontarsi e per ricordare quali successi sono stati raggiunti dalle donne e quanto ancora si deve fare. Questo movimento ha avuto larghi consensi, perché le donne sono ormai indignate e scoraggiate per la loro condizione, per questo il primo obiettivo del movimento è riportare la parità fra i sessi e per far ciò sanno che è necessario l’apporto delle istituzioni dove ad oggi è scarsa la presenza delle donne. In nessun partito o governo è effettivamente presente il 33% delle quote rosa.

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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

Boss con la pensione di disoccupazione

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er lo Stato era nullatenente: gli era stata riconosciuta così un'indennità di disoccupazione di 700 euro al mese. Ma la situazione economica di Giovanni Trapani, 55 anni, detenuto, considerato capomafia della "famiglia" palermitana di Ficarazzi, non era certo di indigenza. Tutt'altro. Ed ora arriva per lui un altro sequestro di beni intestati alla moglie, effettuato dai carabinieri, per un valore di tre milioni di euro. I sigilli sono stati posti allo stabilimento balneare "Il capitano" e all'omonimo ristorante che si trovano in contrada Foce, nella zona di Siculiana nell'agrigentino. Le due strutture commerciali, sono formalmente della consorte del presunto boss, Maria Giuseppina Triassi. Nell'ottobre scorso gli

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erano stati sequestrati beni, società, conti correnti, terreni per un valore, anche in quel caso, di quasi tre milioni di euro. Trapani è accusato di avere gestito il racket delle estorsioni. Fu bloccato ad agosto nell'ambito dell'operazione antimafia Iron man che portò all'arresto di otto persone ed all'iscrizione nel registro degli indagati di altre cinque per reati legati alla attribuzione fittizia di beni finalizzata ad impedire l'applicazione della normativa in tema di misure di prevenzione patrimoniale. Ad emettere il provvedimento di sequestro è stato il gip del tribunale di Palermo, Riccardo Ricciardi su richiesta dei magistrati della Dda.

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La denuncia del Distretto di Mazara del Vallo: "Ultimo triennio disastroso, il pescato si è ridotto del 30%

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uattromila e cinquecento posti di lavori persi nell'ultimo triennio, uridurzione del pescato siciliano del 30% dal 2009 a oggi, una paradossale diminuzione dei prezzi alla banchina di molte specie insieme all'aumento costante e vertiginoso dei costi di produzione - in primo luogo quelli energetici - uniti alle forti tensioni e alla conseguente militarizzazione delle zone tradizionali di pesca".Questo è lo scenario, descritto dal rappresentante del Distretto della pesca di Mazara del Vallo Giovanni Tumbiolo, nel quale si 10 Marzo

muove la pesca siciliana oggi, e in particolare la marineria del Distretto industriale della pesca di Mazara del Vallo. "Sottolineo la necessità, così come evidenziata dall'assessore regionale alle Risorse agricole e alimentari, Elio D'Antrassi, che la pesca siciliana aggiunge Tumbiolo - si presenti unita e coesa, avendo la capacità di fare sintesi. Solo così potrà diventare un serio interlocutore dell'Ue e delle istituzioni nazionali ed internazionali ove si decidono le sorti della pesca, anche quella siciliana. Come distretto in questi anni abbiamo elaborato

un modello di sviluppo, che vogliamo condividere attraverso il tavolo dell'Osservatorio della pesca del Mediterraneo. Il modello è quello d e l D i s t r e t t o Mediterraneo ispirato dai principi della Blue Economy. Solo coesi possiamo avere un'importante voce in capitolo affinchè la questione pesca non continui ad essere depennata dall'agenda dei governi e i pescatori siciliani possano ritornare a pescare serenamente in quei mari dove vantano, non dimentichiamolo, un diritto storico".

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Associazione Mediterranea per la Natura: vinto ricorso al Tar

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’On. Giovanni Ardizzone esprime soddisfazione per l’ ordinanza del TAR di sospensione della revoca del riconoscimento all’Associazione MAN (Associazione Mediterranea per la Natura). L’Assessorato all’Agricoltura esce sconfitto per l’assoluta testardaggine ed arroganza con la quale, in questi anni, ha avversato l’associazione ambientalista i cui meriti sono riconosciuti in campo internazionale: si pensi alle battaglie per la tutela dell’ambiente e contro l’indiscriminato proliferare delle pale eoliche. Sulla vicenda l’On. Ardizzone in data 14 aprile 2010 ha presentato un’interrogazione con la quale si chiedeva la revoca in autotutela del provvedimento regionale che disconosceva l’associazione MAN e l’avvio di un’ispezione per l’inusuale tempestività dell’Assessorato nell’adottare prov-

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vedimenti vessatori nei confronti dell’associazione ambientalistica. L’On. Ardizzone, anche alla luce dell’ordinanza del TAR, chiede l’intervento dell’assessore per stoppare ogni altro tentativo che intende tacitare una voce libera della Sicilia, con la disposizione di un procedimento definitivo di revoca di tutti gli atti ostativi all’attività della MAN. L’On. Ardizzone insiste, nella richiesta, proposta con l’interrogazione, di avvio di un’ispezione sull’intera vicenda anche alla luce della pesante condanna alle spese processuali a carico della regione siciliana. Occorre precisare che grazie al tempestivo intervento dell’allora assessore Bufardeci e della commissione presieduta dall’ On. Gianni si è consentito alla MAN di operare nelle more della decisione del TAR . 10 Marzo


Foto di Peppe Saya

Foto Notizia

Cassonetto con vista

Messina, viale Europa 10 Marzo


Economia A cura di Gino Morabito

Energia: aziende cinesi interessate al mercato "eolico" siciliano

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rappresentanti di una decina di aziende cinesi interessate al mercato delle energie alternative, parteciperanno da domani a una serie di incontri bilaterali organizzati in Sicilia dall'Istituto per il commercio estero e dalla Presidenza della Regione. "Il mercato siciliano - spiega il direttore generale del dipartimento degli affari extraregionali, Francesco Attaguile - e' di grande interesse per gli operatori cinesi, che guardano con curiosita' sia alle applicazioni tecnologiche, che a quelle finanziarie." "Il nuovo piano energetico regionale, le interessenze con il piano regionale dei rifiuti, l'avanzato livello di progettazione e sperimentazione caratteristico dell'Etna valley, sono gli elementi di un grande, nuovo, mercato dell'energia che ha come fulcro la Sicilia che - conclude Attaguile - rappresenta il luogo fisico in cui in modo del tutto naturale, convergono gli interessi del mondo della ricerca, della produzione, della finanza e del mercato". Gli imprenditori cinesi domattina visiteranno il parco tecnologico e scientifico di Catania, dove Marco Romano, dirigente del dipartimento attivita' produttive, illustrera' le prospettive di sviluppo del settore dell'energia in Sicilia. Il secondo intervento della mattinata - a cura di Francesco Attaguile - puntera' sulle opportunita' di internazionalizzazione offerte alle imprese nei settori di sviluppo strategico. Del piano energetico regionale e delle sue scelte innovative, parlera' Gianluca Galati, dirigente generale dell'assessorato dell'energia. Mentre Antonio Moretta, consulente per l'energia del Presidente della Regione, parlera' dei sistemi di produzione energetica a zero emissioni in atmosfera e della loro applicazione in Sicilia. Nel pomeriggio sono previsti incontri di approfondimento tecnico e finanziario, con gli operatori siciliani del settore. Giovedi' e venerdi', poi, la delegazione cinese visitera' alcuni impianti d'avanguardia: il cantiere dell'autostrada Catania Siracusa, realizzato su un modello energeticamente autosufficiente, e alcuni impianti fotovoltaici d'avanguardia sia nel settore industriale che in quello dell'agricoltura.

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Assessore regionale al turismo Daniele Tranchida: “Presto il riconoscimento dei distretti turistici�

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ntro la fine di aprile, sara' emanato il decreto di riconoscimento dei distretti turistici in Sicilia, previsti dalla legge 10 del 2005. Lo ha annunciato l'assessore regionale al Turismo, Daniele Tranchida, in una riunione con i proponenti dei 27 progetti presentati. Il nucleo di valutazione, istituito in assessorato, ha completato l'esame delle proposte, secondo i criteri stabiliti dal decreto numero 4 del 2010, e ha illustrato ai proponenti le criticita' dei progetti. "Abbiamo dato tempo fino al 31 marzo per sanare le eventuali lacune - ha detto Tranchida - e, entro la fine di aprile, sara' firmato il decreto di istituzione. Abbiamo dato la disponibilita' dell'assessorato a fornire l'assistenza tecnica a chi ne avra'necessita'. Questo, per mettere tutti i proponenti nelle stesse condizioni per ottemperare ai criteri previsti per ottenere il riconoscimento. Abbiamo accelerato i tempi per attivare al piu' presto le linee di intervento del Po Fesr e consentire ai distretti di diventare operativi per rispondere alle esigenze di rilancio 10 Marzo

turistico dei territori". I distretti turistici sono stati istituiti, tra l'altro, per promuovere nuovi modelli di sviluppo territoriale, attraverso il sostegno ai processi di aggregazione tra imprese turistiche anche in forma consortile, cooperativa e di affiliazione, per attuare interventi di qualificazione dell'offerta e di iglioramento dei servizi destinati al turista, per sostenere marchi di qualita' e di certificazione ecologica, per promuovere il marketing telematico e ottimizzare la commercializzazione del prodotto. Soggetti promotori possono essere enti pubblici, enti territoriali e soggetti privati, con un sistema per un' offerta turistica integrata. Due le tipologie di distretto: territoriale e tematico. Il riconoscimento dei distretti turistici e' condizione per l'attribuzione dei finanziamenti previsti dalla legge regionale 10 del 2005, a essi potranno essere destinati i cofinanziamenti previsti dalle linee di intervento del Programma operativo Fesr 2007/13 (misura 3.3.3.4, che ha una dotazione di 20 milioni di euro). WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Foto Notizia

Messina, 8 marzo

Protesta lavorato davanti l’ingress


ori dei servizi sociali so di Palazzo Zanca

Foto di Antonio De Felice


cultura Servizio di Paola Libro

Nel segno dell’ 8 m

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mpresa al femminile” : un contributo originale in occasione della Festa delle donne. L’artefice dell’iniziativa è il Comitato per le Pari Opportunità che, grazie alla collaborazione del preside della Facoltà di Economia Luigi Ferlazzo Natoli, ha colto l’occasione per celebrare in modo utile una ricorrenza le cui origini sono spesso sconosciute o dimenticate. E così l’8 marzo nella spaziosa aula Magna I di Economia si è discusso delle opportunità lavorative garantite da vari decreti legislativi in auge da qualche anno riservate alle donne garantite al fine di promuovere piccole, medie e grandi imprese. Dopo i saluti del preside e l’invito al recupero di quei valori morali che stanno alla base del vivere sociale, la professoressa Mariaenza La Torre ha presieduto lo svolgimento dell’intera conferenza durante la quale hanno preso la parola Anna Tarantino, per il CPO della Provincia regionale, Anita Gioviale per il Comitato imprenditoriale femminile della Camera di Commercio, Luisa Pulejo, docente di Economia aziendale, e Sergio Amato, consulente di impresa. “Il Trattato di Lisbona – afferma la professoressa La Torre - prevede un tasso di occupazione del 60% che nel 2010 era fermo per l’Italia al 58% . Il sud Italia presenta il tasso di occupazione più basso. Tuttavia, analizzando dettagliatamente i dati dell’Unioncamere e della Camera di Commercio si può constatare come la Sicilia sia al primo posto per quanto riguarda l’imprenditorialità femminile, seguita poi da Marche e Campania”. Questo dato in controtendenza con l’andamento nazionale testimonia come con le giuste politiche a sostegno dell’imprenditorialità femminile sia

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possibile raggiungere obiettivi concreti: “nel 97,4% dei casi si tratta di microimprese, molto più longeve rispetto quelle maschili. Con ciò non si vuol certo creare una contrapposizione tra imprenditorialità maschile e femminile ma si vuol creare una nuova capacità competitiva fondata sulla messa in comune e valorizzazione delle competenze distintive dei talenti sia maschili sia femminili”. Sebbene siano vari i decreti legislativi a sostegno dell’occupazione femminile e giovanile in genere, nella maggioranza dei casi non sono conosciuti in maniera adeguata: se ci pensa già l’articolo 3 della Costituzione a sancire la non discriminazione di genere 3 Marzo


marzo : “Impresa al femminile”

sul luogo di lavoro, vi sono altri decreti legislativi più recenti riguardanti l’attuazione del principio di pari opportunità come la legge 215/92, il Dlgs 198/2006 e la Direttiva 2006/54/ CE e il Dlgs 185/2000; quest’ultimo –precisa Sergio Amato - disciplina rispettivamente al titolo I e II gli incentivi e gli ambiti in favore dell’auto-imprenditorialità. Per la creazione di impresa si può optare per il lavoro autonomo, per la micro-impresa, per il franchising, per l’auto-imprenditorialità, per la fornitura di servizi ed infine per i fondi strutturali 2007/2013. Per avviare concretamente un progetto di imprenditorialità occorre prima di tutto lo stato di disoccu3 Marzo

pazione, anche solo da un giorno, e l’individuazione di strumenti che forniscano un reale sostegno a programmi realizzabili concretamente. Nell’attuazione delle pratiche di lavoro è fornito un finanziamento statale : il lavoro autonomo favorisce, appunto, la nascita di ditte individuali: vi è un’agevolazione pari al 100% dell’importo richiesto; il 50% è a fondo perduto il restante a tasso agevolato: la pratica, nel giro di 6 mesi, è promossa o bocciata; diciamo, quindi, che la valutazione del progetto verte esclusivamente sulla qualità del servizio che si istituirà e sulle competenze possedute dal richiedente. Il principio che sta alla base del funzionamento delle strutture e dei finanziamenti degli altre forme di imprenditorialità è lo stesso: ciò che cambia è la somma di finanziamento resa disponibile che aumenta in relazione all’aumentare della grandezza dell’impresa e dell’ambizione del progetto da realizzare. Conoscenze, competenze e determinazione : sono questi i tre requisiti fondamentali che stanno alla base per la realizzazione del proprio sogno imprenditoriale secondo le testimonianze delle imprenditrici Mariella Ricciardello e Maria Celesti Celi; entrambe con tenacia e grinta hanno avviato le loro imprese seppur in settori differenti: la prima in quello turistico mentre la seconda in quello sociale. Inoltre, si inserisce ad hoc la presentazione dell’associazione Fiori di Loto che promuove servizi di assistenza psicologica e sociale: “Abbiamo deciso di registrarla proprio l’8 marzo – dichiara la psicologa Viviana Carlotta il giorno della festa della donna”.te botta-risposta con i relatori.

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cultura Al Pala Cultura di Messina “I doppi di Caravaggio: il mistero dei due S. Francesco in meditazione”

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i chiude il 12 marzo la mostra “I doppi di Caravaggio” in esposizione dal 12 febbraio scorso al palazzo della cultura di Messina. Il mistero dei due San Francesco in meditazione è approdato a Messina in occasione della notte della cultura ed ha suscitato un grande interesse di pubblico. I due dipinti, identici se non per piccole sfumature di colore e leggere differenze nei tratti, hanno rappresentato un vero e proprio mistero che ha impegnato gli studiosi intenti a stabilire quale dei due fosse da attribuirsi al Caravaggio. Il mistero sull’autenticità dei dipinti è stato nutrito da numerose analisi diagnostiche, effettuate da Rossella Vodret, soprintendente per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico e per il Polo museale della città di Roma. Gli esami stratografici e a raggi x hanno evidenziato come il vero Caravaggio sembra essere l’esemplare custodito per secoli nella chiesa di San Pietro Apostolo di Carpineto Romano, ora in deposito alla Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma. L’altro dipinto, che si trova invece nella chiesa di Santa Maria della concezione, è probabilmente opera di un valente allievo di Michelangelo Merisi,o di un falsario, anche se c’è ancora chi non esclude

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che la tela possa essere opera dello stesso artista che imita se stesso in questo doppio dalle fattezze certamente più morbide e addolcite da una luce diffusa, rispetto all’altro dipinto, tagliato da fasci di luce che induriscono i lineamenti e creano quel gioco di ombra e luce così riconoscibile in tutte le altre opere del maestro. La mostra, resa possibile dal Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’interno, che ha concesso in prestito le opere, ha rappresentato un’occasione importante per Messina, che ha risposto con entusiasmo sottolineando come eventi di questa portata dovrebbero approdare in città con maggiore frequenza e costanza. Apprezzabile lo sforzo e l’intuizione degli organizzatori quindi, un po’ meno la resa della mostra, che colloca i due dipinti in una luce per nulla appropriata, senza permettere di notare le sfumature sottili di colore che sono la cifra distintiva più evidente dei due esemplari. Poco esaustivi anche i pannelli che spiegano le differenze tra i due dipinti, mancano infatti le premesse necessarie per inquadrare le opere nella loro giusta cornice temporale e nella querelle che riguarda loro. Chiara Lucà Trombetta 10 Marzo


Mio trés petit in scena alla Laudamo

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i è concluso nell’arco di un’ora e mezza il toccante recital “Mio trés petit poème” di Caterina Papalia che è andato in scena giovedì 3 marzo alla sala Laudamo. Nel giro di qualche minuto, dopo l’introduzione della Dottoressa Milena Romeo e del Professore Dario Tomasello, la luce è calata sul palco illuminando, in un sapiente gioco vedo-non vedo, la vera protagonista della serata Vincenza Di Vita, poetessa e giornalista, nei panni di Lily. Con maestria ed anni di pratica teatrale, Vincenza con la sua voce, ora calma e decisa ora forte e vibrante, riesce a dar vita alla giovane Lily, una donna fragile alla ricerca di sé, restituendole anima e corpo. Una brillante recitazione che riesce a trasmettere emozioni al pubblico silente ma partecipe: le parole sono espressione dei pensieri più intimi e profondi di una giovane donna insonne che, nel corso di una notte, rielabora la propria vita, i propri pensieri, le proprie paure e i timori esisten-

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ziali. Sono proprio questi i sentimenti che fanno da sfondo al poema: sentimenti tipici dell’essere umano che, pertanto, riescono a emozionare e coinvolgere empaticamente gli spettatori. In “Mio trés petit poème” (Il mio piccolo poema) – come lo definisce la stessa autrice Caterina Papalia – vi sono riferimenti al mal di vivere e alla malinconia senza disperazione tanto cari a Jean-Paul Sartre e a Charles Baudelaire: “la malinconia emerge senza disperazione: si diventerebbe imprudenti - dichiara l’autrice - quando si esprime un sentimento negativo senza filtri. Inoltre, è un testo complesso in quanto tocca diverse parti della vita umana: il passaggio dall’ infanzia all’adolescenza ed infine alla vita adulta è segnato dalle trasformazioni del corpo visivamente percettibili”. È proprio in questi stadi che un essere umano in genere prova tra sé e sè sentimenti contrastanti che, uniti alla paura per un domani incerto, possono condurre ad

una trasformazione negativa o positiva: apatia ed asocialità o determinazione e voglia di emergere in un mondo difficile qual è il nostro. L’intero flusso di pensieri di Lily si svolge, come già detto, nel corso di una notte: la contrapposizione tra le tenebre notturne e le prime luci dell’alba è funzionale alla descrizione dello stato di crisi esistenziale; la notte, infatti, è il regno dell’ignoto, dell’insicurezza e dell’agitazione, di quel buio, appunto, che confonde e risucchia l’animo ed i pensieri più intimi dell’uomo; la luce, al contrario è l’emblema della chiarezza e della razionalità: non è un caso, quindi, che la crisi esistenziale della giovane donna si dissolve, seppur con una minima tensione, con le prime luci mattutine; e, con l’immagine del cancello che come al solito si chiude sbattendo, stavolta, sulle caviglie di Lily si conclude il poema: è proprio questo l’input che “spinge” la giovane donna verso la vitalità della Paola Libro società.

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spettacoli A cura di Vincenza Di Vita

“Picasso, la ragazza rapata e il desiderio preso per la coda”

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’arte se è casta non è arte’ recita Giorgio Albertazzi sulla scena imbandita da noballerine che sensualmente escono fuori da un letto ricoperto di bianchi veli. Lo spettacolo ‘Cercando Picasso’ è in scena a Messina in anteprima mondiale, fino al 13 marzo. In concomitanza con questa rappresentazione alla Sala Laudamo varie repliche introducono ‘Picasso e la Ragazza Rapata’ la cui regia è curata come per il ‘Cercando’ da Antonio Calenda, su un testo scritto da Dacia Maraini. Minuziosa è l’interpretazione dei messinesi Angelo Campolo e Adele Tirante, quest’ultima rivela una pregevole ricchezza espressiva e regala agli astanti una vie en rose fuoricampo molto interessante, il testo si rivela tratti ingenuo. Per quanto concerne il Picasso di Albertazzi si compone di testi densissimi come ad esempio ‘Il Desiderio Preso Per la coda’ che occupa la parte centrale dell’intero dramma e che Pablo Picasso scrisse in soli tre giorni nel 1941. ‘Tamar y Amnon’ di Federico Garcia Lorca viene recitato con grande efficacia, “….i grandi artisti della

Spagna meridionale, gitani o flamenchi, sia che cantino, ballino o suonino, sanno che non è possibile nessuna emozione senza l’arrivo del duende” rivela sempre Lorca, al ‘duende’ viene dedicata una parte importante dello spettacolo che culmina con la danza e la proiezione delle figure del Guernica. Le nove ballerine della Martha Graham Dance Company fanno da contorno straordinario alla performance di Albertazzi, curate dalla direzione artistica di Janet Eilber. L’eleganza e la bellezza tessono una rara sensualità nelle forme mimate dalle artiste della danza contemporanea. Il Picasso pagliaccio spaesato e a tratti ridicolizzato riceve l’inchino delle ballerine che personificano i colori sulla tela. Le figure interagiscono con associazioni musicali che rievocano la Spagna e Parigi su una scenografia bianca spezzata da neri o vivide tinte ipnotiche e piene. Tra le battute dell’interprete principale significativa quella che rivela ‘Ogni quadro è una fiala piena del mio sangue’.


parole in blu Vento a Tindari Tindari, mite ti so fra larghi colli pensile sull’acque delle isole dolci del dio, oggi m’assali e ti chini in cuore. Salgo vertici aerei precipizi, assorto al vento dei pini, e la brigata che lieve m’accompagna s’allontana nell’aria, onda di suoni e amore, e tu mi prendi da cui male mi trassi e paure d’ombre e di silenzi, rifugi di dolcezze un tempo assidue e morte d’anima. A te ignota è la terra ove ogni giorno affondo e segrete sillabe nutro: altra luce ti sfoglia sopra i vetri nella veste notturna, e gioia non mia riposa sul tuo grembo. Aspro è l’esilio, e la ricerca che chiudevo in te d’armonia oggi si muta in ansia precoce di morire; e ogni amore è schermo alla tristezza, tacito passo al buio dove mi hai posto amaro pane a rompere. Tindari serena torna; soave amico mi desta che si sporga nel cielo da una rupe e io fingo timore a chi non sa che vento profondo m’ha cercato. (da Acque e terre del 1930)

Salvatore Quasimodo Modica (Ragusa) 1901 Amalfi 1968


Messina, via Consolato del m

La cultura dello sfascio 3 Marzo


Foto Peppe Saya

mare

rompe anche le fontane


RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Dieta mediterranea, difesa efficace contro la sindrome metabolica

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a medicina preventiva inizia a tavola: scegliendo la dieta mediterranea, si dà il via ad un processo che riduce la sindrome metabolica, generando a cascata una serie di effetti positivi, per il cuore e l'intero organismo. Così argomenta una ricerca della Harokopio University (di Atene, Grecia) diretta dal dottor Demosthenes Panagiotakos e pubblicata sul "Journal of American College of Cardiology". Panagiotakos e la sua equipe hanno controllato i risultati di 50 ricerche su alimentazione e salute cardiovascolare, per un totale di più di 500.000 volontari. In particolare, gli esperti hanno messo a confronto le conseguenze portate dalla dieta mediterranea con quelle di altri stili alimentari. E' così emerso come i seguaci della 52

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dieta mediterranea (sia in stile greco che italiano) ottenessero minore vulnerabilità alla sindrome metabolica rispetto a quelli che preferivano pietanze diverse. Non si tratta di un vantaggio trascurabile: come ricordano gli esperti, minor rischio di sindrome metabolica vuol dire minor probabilità di obesità od eccesso di colesterolo e, di conseguenza, un pericolo ridotto di malattie cardiache e cardiovascolari. Conclude allora il dottor Panagiotakos: "I nostri risultati aggiungono alle conoscenze esistenti, e dimostrano ulteriormente la funzione protettiva e il significato che i fattori dello stile di vita, e le abitudini alimentari, hanno quando si tratta dello sviluppo e la progressione della sindrome metabolica".

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Mangia

RE sano

Le ricette

Risotto mimosa

Preparazione

Ingredienti per 4 persone • 500 gr di Asparagi • 1 litro di Brodo di dado alle verdure • 20 gr di Burro • ½ bicchiere di olio extravergine d'oliva • 40 gr di Parmigiano Reggiano grattugiato Pepe macinato q.b. • 350 gr di Riso carnaroli • 1 Scalogno • 150 gr di Stracchino • 4 Uova sode • 1 bicchiere di Vino Bianco secco

Per preparare il risotto mimosa, iniziate pulendo bene gli asparagi e immergeteli in una pentola di acqua bollente leggermente salata per 5-10 minuti (a seconda della grandezza degli asparagi). Scolate gli asparagi, tagliatene le punte, che conserverete da parte intere, e frullatene la restante parte verde e morbida; Nel frattempo in un tegame fate imbiondire lo scalogno con mezzo bicchiere di olio di oliva extravergine. Unite il riso allo scalogno e fatelo tostare a fuoco vivo dopodiché bagnatelo con il bicchiere di vino bianco facendolo evaporare per bene. Aggiungete la crema di asparagi. Poco alla volta, unite un mestolo di brodo al riso ogni volta che comincerà ad asciugare troppo. Pochi istanti prima del termine della cottura aggiungete lo stracchino, attendete quindi che si amalgami bene con il riso, dopodiché togliete dal fuoco e mantecate il risotto con il burro e il parmigiano reggiano regolandovi con il pepe, ed aggiustando eventualmente di sale. Ponete il riso in un piatto da portata e completate la presentazione decorando il vostro risotto mimosa con le punte degli asparagi precedentemente tenute da parte e sbriciolando (aiutandovi con un passaverdure o con uno spremiaglio) al centro del piatto il tuorlo delle uova sode. Consiglio Se lo avete in casa, vi consigliamo di passare i tuorli delle uova con uno schiacciapatate, o con un passaverdura, otterrete così un sicuro effetto mimosa.

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Amarcord


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