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il Cittadino n. 73

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n° 73 anno X - 10 Maggio 2012

il Cittadino www.ilcittadinodimessina.it

Le ali della libertà L’aquila di Bonelli

Supplemento Speciale de “il Cittadino Sport”


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iornata di festa al campo di volontariato in corso in Sicilia, in provincia di Caltanissetta, a tutela della rara e minacciata aquila di bonelli. Durante un controllo i volontari della LIPU e del Coordinamento tutela rapaci Sicilia hanno scoperto che il primo pulcino nato poco più di un mese fa in Sicilia da una coppia di aquile di bonelli aveva effettuato il suo primo volo. E’ stato con un “ciok”, suono che serve a richiamare l’attenzione dei genitori, che il pulcino ha informato i volontari LIPU del lieto evento. Durante il sopralluogo il nido era stato trovato vuoto, e si è subito temuto il peggio: da anni i bracconieri riuscivano a rubare i pulcini. Invece, per il sollievo degli attivisti, la piccola aquila aveva semplicemente lasciato il nido per spiccare il suo primo volo e si trovava nei dintorni, seguito dai genitori. Quel “ciok”, al pulcino indispensabile per sopravvivere, è anche un messaggio di speranza per il salvataggio di questa specie, oggi minacciata di estinzione in Italia e ridotta a poche decine di coppie, concentrate in Sicilia. “E’ la prima aquila di Bonelli nata quest'anno in Sicilia commenta Fulvio Mamone Capria, presidente LIPUBirdlife Italia - Un involo importante che premia il duro lavoro di presidio costruito con pazienza e dedizione dalla LIPU e dalle altre sigle appartenenti al Coordinamento Tutela Rapaci Sicilia. Questa volta annunciamo una nascita e non un'uccisione, festeggiamo la libertà delle aquile e non il prelievo illegale di rapaci da parte dei bracconieri”. Partito a fine marzo, il campo, sostenuto dalla campagna nazionale LIPU contro il bracconaggio (www.lipu.it), si concluderà a fine maggio con l’involo dei pulcini di tutte le circa 25 coppie di aquila di bonelli che stanno nidificando in provincia di Caltanissetta. Il progetto vede impegnati i volontari della LIPU e di altre associazioni riunite nel Coordinamento tutela rapaci Sicilia, e la collaborazione dell’Azienda foreste demaniali della Regione Sicilia e del nucleo Cites. Il progetto è partito l’anno scorso, con l’avvio di un monitoraggio di alcune specie di rapaci, tra cui aquila di bonelli, capovaccaio, lanario e pellegrino, e la sorveglianza di uno dei nidi di aquila di bonelli depredato nel 2010, anno in cui fu scoperto un vasto traffico di nidiacei di rapaci ad opera di figure vicine al mondo della falconeria.

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Primo volo in Sicilia per l’aquila di Bonelli

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Lettera al giornale

Vergogna all’ombra dei cipressi Gentile redazione, il mese scorso è venuta a mancare una mia carissima zia che è stata per me come una madre. I funerali si sono svolti nella chiesa parrocchiale di San Luca in via F.lli Di Mare. Si chiamava Domenica Lanza ed era una donna buona e comprensiva. La sua salma è stata portata al Gran Camposanto e parcheggiata all'interno del deposito in attesa di essere tumulata non si sa dove! L'agenzia funebre mi ha suggerito di avanzare la richiesta di sepoltura in due cimiteri: quello Centrale di via Catania, e quello di Pace, in attesa dei lavori che dovrebbero consentire non si sa quando, la sistemazione della salma. Il custode del deposito ha fissato sulla cassa una targa con il numero 789. Questo significa che all'interno del deposito del Cimitero Monumentale di Messina, in data 10 aprile 2012, giacevano ancora 789 salme in attesa di sepoltura. Com'è noto la prolungata permanenza delle salme all'interno del deposito non rappresenta certamente una novità, rendendo il luogo veramente oltraggioso e disonorevole. Ma il disonore e la vergogna non possono che ricadere per intero sull'intera Ammnistrazione Comunale, rea di non aver saputo in tutti questi anni risolvere questo increscioso problema. E' naturale comprendere la costernazione e il disagio dei congiunti dei defunti " in coda", in attesa di degna sepoltura: facile capire come, una semplice visita al congiunto che non c'è più, diventi uno slalom tra le bare, quasi come se si trattasse di doverla riconoscre tra le tante. Si proprio così, perchè per assecondare le esigenze dei nuovi arrivi, queste povere bare contenenti le spoglie mortali della gente, vengono spostate da una parte e dall'altra! E' veramente ripugnante quello che succede in questa città! Cosa posso esprimere davanti a cotanto oltraggio? Solo vergogna e disonore per tutte le autorità cittadine e vergogna in particolar modo per i messinesi che non si ribellano. Ma i messinesi si sa, vivono di effimero e di apparenza, calpestano la dignità, e il senso civico, fanno prevalere l'arroganza che offusca loro le menti, deprimendone lo spirito. Ecco perchè la città di Messina è così mal ridotta: perchè essa non è stata distrutta solo dai terromoti, ma anche e soprattutto dall'oltraggio dei suoi abitanti. Cordialmente

Emanuele Ferrara


Cimitero monumentale di Messina


Sommario numero 73 anno X 10 Maggio 2012

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Primo Piano Convegno nazionale Ordine degli Ingegneri

22-35 Attualità XVII rassegna orientamento universitario Progetto “un cavallo per amico”

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Settegiorni

News dal territorio

52-53 Sicilia Ex operai Fiat occupano Agenzia delle Entrate La marcia dei 100 passi

Cronaca della settimana

58-59 Spettacoli

Circoscrizioni

SPECIALE

Notizie dai quartieri

42-43 Città Cronache urbane

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44-45 Provincia

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Risultati Amministrative 2012

pag. 46-51


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Hermes Carbone, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Max Leone, Salvatore Grasso, Paola Libro, Lilly La Fauci

60-61 Pane per tutti Io sono il buon pastore

64-65 Mangiare Sano

Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gianmarco Vetrano Direttore marketing Francesco Micari Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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immagine di Michele Giunta


Primo Piano servizio di Marilena Faranda

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l nostro territorio, come si sa, è per l’83% a rischio, nonostante ciò si continua a costruire ed a asfaltare strade e la natura si ribella. Lo abbiamo visto negli anni, con gli eventi alluvionali che sono avvenuti nella nostra provincia, Giampilieri, Molino, Altolia, San Fratello, Saponara e Barcellona. Importanti interventi, ovviamente, vanno fatti per contenere i costoni per le acque dei torrenti in prossimità dei ponti. I più importanti interventi che dovrebbero essere fatti dovrebbero partire dai privati, perché se i terreni non sono coltivati e si erigono strutture, ciò influisce sul regolare deflusso delle acque, anche in città, per esempio, se si piantano alberi con radici grosse, si spacca l’asfalto, le fognature e tutto il sottosuolo. Bisogna avere maggiore rispetto per il proprio territorio, perché prima o dopo la natura ci presenta il conto. Non basta additare un colpevole, per avere la coscienza a posto, siamo tutti responsabili! Certo le Amministrazioni che si sono susseguite nel tempo hanno avuto il loro peso, attuando delle azioni a volte sconsiderate. Sono state rilasciate concessioni edilizie lì dove non si sarebbe dovuto, sono stati piantati alberi inadeguati che ora si espandono attraverso le loro radici e tanto altro. Si sono piante 30 vittime, ma non si può solo scaricare le colpe per quanto è successo, o prendersela con la natura matrigna. Bisogna, intervenire, in accordo con i tecnici competenti. L’Ordine degli ingegneri si batte da anni per dare un contributo al territorio, gli ingegneri si sono sempre messi a disposizione a titolo gratuito per contribuire a risanare i territori colpiti dalle catastrofi. Il loro intervento è però una goccia nell’oceano, se non ci sono i fondi per sostenere la loro opera. Dalle parole, perciò, si deve passare all’azione, quindi bisogna intervenire sia sui privati che sulle Istituzioni, affinché facciano le opere necessarie, per tempo e non quando già si arriverà nel clima delle grandi piogge. Per comprendere meglio la situazione, in anticipo rispetto ai commenti che ci saranno in prossimità degli eventi alluvionali di quest’anno, dopo aver partecipato al Convegno, organizzato dall’Ordine degli ingegneri sui disastri ambientali, abbiamo interpellato il presidente dell’Ordine degli ingegneri Santi Trovato e l’Assessore Isgrò.

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5 Maggio 2012 -

La colpa n


Convegno nazionale dell’Ordine degli Ingegneri

non solo della natura matrigna

Saponara 22 Novembre 2011 foto di Gianmarco Vetrano WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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La Spezia e Messina insieme contro i disastri ambientali Ing. Giuseppe Celi

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i è svolto presso l’aula Magna dell’Università di Messina il Convegno nazionale, organizzato dagli Ordini degli Ingegneri di La Spezia e di Messina, dal tema “La Spezia e Messina insieme contro i disastri ambientali - Giornata di studio e approfondimenti”, alla presenza delle autorità locali. In particolare, il sindaco Buzzanca, ha ringraziato i professionisti locali, per il loro costante aiuto gratuito. Il presidente dell’Ordine degli ingegneri di Messina Santi Trovato sottolinea la coincidenza di intenti, tra il suo ordine e quello di La Spezia, legati dall’unico amore per la propria terra che li ha spinti a sviluppare un progetto comune e, quindi, un protocollo d’intesa che ha portato alla richiesta unanime, al C.N.I. (Consiglio Nazionale Ingegneri), di creare un Osservatorio sulle politiche a dife-

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sa del suolo. Quest’ultimo vuole essere uno strumento a supporto dei Comuni che hanno subito dei dissesti del territorio per poter agire con interventi strutturali non come si sta facendo oggi sui nostri territori, mettendo in atto solo interventi tampone che alle prossime piogge non renderanno i territori sicuri. Qualsiasi Comune potrà, comunque, richiedere l’intervento dell’Osservatorio, perché non si possa più parlare di tragedia annunciata, ma al massimo di evento imprevisto. Il presidente dell’Ordine degli ingegneri di La Spezia, Paolo Caruana, associandosi alle parole di Trovato, ha affermato l’importanza di tale iniziativa, che non può restare fine a sé stessa, ma va appoggiata per farla nascere e crescere. Un plauso all’iniziativa viene dal presidente nazionale dell’Ordine Armando Zambrano, il quale comprende la difficoltà di chi opera nel campo ingegneristico e si adopera per migliorare il proprio territorio e vede chiuse le porte. A seguito delle emergenze, infatti, non si muove nulla ed i territori vengono abbandonati a loro stessi. Questo momento di incontro, non vuole essere un momento di protesta, ma di proposta in cui raccogliere le idee. Lo Stato non si rende conto che, se gli interventi da compiere nel paese che ha subito i disastri, non vengono fatti subito, non potranno essere più fatti, perché inutile illudersi, la crisi è in aumento. Poi, la parola è andata agli esperti ed a quanti hanno vissuto sulla propria pelle tali disastri, o come autorità competenti, o come soccorritori, o con lo sguardo di chi da lontano osserva i fatti. Sono intervenuti: Ing. Antonio Tomasello Comando Vigili del Fuoco di Messina, Ing. Giuseppe Celi Resp. Protezione Civile - Provincia Regionale di Messina, Dott. Carmelo Di Vincenzo Ispettore


Ripartimentale Foreste di Messina, Dott. Geol. Massimiliano Silvestro, Difesa del Suolo - Ass.Territoro e Ambiente Regione Sicilia, Dott. Samuele Mussillo Metereologo, Maurizio Licordari con la videoproiezione • “...Scarcelli un anno dopo”, Prof. Giuseppe Tito Aronica Associato Dip. di Ingegneria Civile, Universtà di Messina, Ing. Giuseppina Brigandì Assegnista Dip. di Ingegneria Civile, Università di Messina, Ing. Manlio Marino Segretario Ordine Ingegneri di Messina, Prof. Ing. Stefano Aversa Presidente Associazione Geotecnica Italiana, Prof. Ing. Leonardo Cascini Università di Salerno, Ing. Pietro Lo Monaco Dirigente Protezione Civile Regione Siciliana, tutti hanno dato una loro versione della vicenda, qualcuno ha anche ricordato evinti simili avvenuti in epoche passate, sottolineando la particolarità del nostro clima ed hanno fornito degli spunti di riflessione.

Carmelo Di Vincenzo

M. F.

Il Metereologo Samuele Mussillo WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“è arrivato il momento di cambiare strategia”

SANTI TROVATO Presidente dell’Ordine degli Ingengeri

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Le avvisaglie di una situazione drammatica nel territorio c’erano già state sin dai gravi eventi alluvionali che avevano colpito nel 2008 la zona ionica (Letojanni e Comuni limitrofi): successivamente con cadenza annuale nel 2009 a Giampilieri e Scaletta, nel 2010 nei Nebrodi, nel 2011 Saponara Barcellona e Rometta. Il nostro Ordine ha risposto a questi eventi con grande senso di appartenenza civica: 350 ingegneri impegnati sul territorio; oltre 8 Protocolli d’Intesa sottoscritti con i quartieri messinesi, la Provincia Reg.le di Messina, il Comune di Messina, e i Comuni di Milazzo e Barcellona per il monitoraggio delle criticità ambientali ed idrogeologiche nei rispettivi territori;una Borsa di studio istituita in memoria dell’ing. Luigi Costa scomparso nel corso dell’alluvione del 2009 e l’ istituzione dell’Associazione di Protezione Civile intitolata sempre alla memoria del ns. collega scomparso. Il 12 gennaio 2010, inoltre, vi è stata l’audizione in ottava Commissione della Camera dei Deputati per relazionare su tutta l’attività svolta nel territorio messinese (unico Ordine invitato in audizione). Sono questi i numeri che rappresentano l’attività e l’impegno che gli ingegneri messinesi hanno sempre messo e mettono a disposizione delle istituzioni nel proprio territorio. L’Italia è unita, purtroppo, dalle calamità. “Bastano poche piogge per provocare una tragedia. Il nostro paese paga un altissimo prezzo per aver devastato il territorio con enormi e incontrollate colate di cemento (compresi molti interventi eseguiti con procedure di emergenza!)”. Non è per caso se a causa di previsioni urbanistiche incuranti delle caratteristiche geologico/tecniche dei suoli (con Amministrazioni locali, Professionisti, Uffici Tecnici sia Comunali che Regionali parimenti responsabili ) il 70% dell’edificato su territorio nazionale è in condizioni di pericolo e la provin-


cia di Messina venga riconosciuta a rischio frana ed esondazione idraulica per l’80% della sua estensione. Pensiamo a Comuni come Barcellona che insistono per gran parte su aree golenali. A Messina attraversata da più di 60 fiumare con insediamenti e strutture pubbliche (strade e linee ferrate) che coprono gran parte delle foci delle suddette fiumare. Significa che gran parte dello sviluppo urbanistico ha interessato aree a rischio e certo non solo per colpe imputabile alle recenti amministrazioni. Mi chiedo: è necessario attendere le alluvioni per riparare danni, tra l’altro solo localizzati in alcune aree, invece di prepararsi prima e pianificare una seria messa in sicurezza del ns. territorio? Queste ferite sul territorio vanno curate con una strategia d’insieme, una terapia che interessi in modo sistematico il nostro Suolo. È arrivato il momento di cambiare strategia: il territorio non può più essere governato con le vecchie logiche dell’intervento puntuale, concentrato in una zona specifica, senza una necessaria visione d’insieme che superi le singole competenze frammentate dei vari uffici che regolano la materia della difesa del suolo. Oggi, lo ripetiamo, non è neanche più il tempo di richiedere generici “interventi di manutenzione e/o azioni di tutela del territorio” rivendicati solo in condizioni di postemergenza: le categorie professionali, i cui iscritti operano sia nella libera professione che nella pubblica amministrazione, hanno il compito istituzionale ed il dovere deontologico di testimoniare con atti concreti e propositivi la presa d'atto del fallimento di una politica del fare e del far fare ad ogni costo che non ha giovato al territorio né in tema di maggiore tutela e sicurezza né ha più efficacemente salvaguardato la vita umana. Oggi quello che proponiamo è la predisposizione di un grande Piano di messa in sicurezza delle Aree più a rischio, un Progetto Conoscenza sulle principali criticità idrauliche e geologico – alluvionali che dovrà prevedere anche una scala di priorità degli interventi da avviare, annualmente a livello almeno provinciale. Le somme necessarie alla redazione del Progetto Conoscenza, che per Messina avrebbero potuto essere già inserite nella Ordinanza di proroga dello Stato di Emergenza a Giampilieri e a San Fratello (come sug-

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gerito dal nostro Ordine sin dal marzo 2011), possono essere recuperate, in prima istanza, o dall’ 1% dei fondi riservati ai lavori di messa in sicurezza delle zone alluvionate, o in alternativa dalle somme dei ribassi dei lavori fino ad oggi andati in gara.Ma ad oggi non ci risulta che vi sia stata alcuna formale richiesta e/o attivazione, da parte di alcuno degli Enti responsabili, per il finanziamento e la predisposizione di questo importante strumento di programmazione delle opere. Occorre istituire un apposito Fondo per le Emergenze che preveda le risorse necessarie alla redazione del Progetto Conoscenza sulle principali criticità idrauliche e geologico – alluvionali, ed anche stanziamenti per ricerche in ambito universitario: paghiamo prezzi altissimi in termini di vite umane e danni alle cose ed è l’ora di investire anche, e soprattutto, in ricerca di nuove metodologie e tecnologie per mettere in sicurezza le aree a rischio, rafforzando così anche il legame tra le professioni e il mondo scientificouniversitario. Gli Ingegneri hanno l’obbligo e se ne assumono la responsabilità, di indicare le priorità e le soluzioni tecniche, e pertanto proponiamo al CNI di istituire un Osservatorio sulle politiche a difesa del suolo che raccolga in un unico organismo tutte le istanze e le proposte che verranno da tutti gli ordini provinciali, in raccordo anche con le facoltà d’ingegneria. L’Ordine degli Ingegneri di Messina già nel corso dell’audizione del 12 gennaio 2010 in VIII° Commissione della Camera dei Deputati, aveva sottolineato come fosse ormai indifferibile, preso atto tra l’altro che in Sicilia non ha mai trovato applicazione la 183 e non sono mai state istituite la Autorità di Bacino, la emanazione di una nuova Legge sul Governo e la Sicurezza del Territorio che finalmente potesse unificare, in un’unica Autorità, tutte le competenze delle decine di Istituzioni che hanno responsabilità diverse nella sorveglianza e gestione dei suoli. E’ di grande attualità tra l’altro il tema dei Dissesti dei Suoli in un momento in cui si discute anche di un nuovo PRG. Occorre discutere di un Piano di governo del territorio che non regoli più solo l’edilizia ma che governi le trasformazioni, le modifiche ai suoli, anche alla luce della sicurezza dei suoi versanti e delle sue colline.

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Proposta “osservatorio sulle politiche a difesa del suolo” Nel corso del Convegno Nazionale organizzato a Messina il 5 maggio scorso gli Ordini degli Ingegneri di La Spezia e Messina hanno concordato sulla necessità di dotarsi, a livello nazionale, di un organismo che possa coordinare iniziative, proposte ed azioni preventive riguardo il tema della Difesa del Suolo in Italia. Il nostro Paese sconta un’assenza di pianificazione cronica e per tale ragione le risorse non possono essere spese correttamente in fase preventiva ma solo a seguito delle emergenze. La difesa del suolo, come vediamo, è un problema non solo tecnico, finanziario e giuridico-procedurale ma è un problema, ed è molto più grave, economico e sociale. Occorre una terapia d’urto che veda coinvolte insieme le Professioni, l’Università, il Governo. Gli Ingegneri hanno l’obbligo e se ne assumono la responsabilità, di indicare le priorità e le soluzioni tecniche, e pertanto è stato proposto al Consiglio Nazionale Ingegneri di istituire un Osservatorio sulle politiche a difesa del suolo che raccolga in un unico organismo tutte le istanze e le proposte che verranno da tutti gli Ordini Provinciali, in raccordo anche con le Facoltà d’Ingegneria: il problema dei dissesti è ormai un problema nazionale, non più localizzato in singole regioni, né può essere affrontato localmente. Osservatorio che diventerebbe uno strumento utile per fornire le necessarie linee guida a professionisti e Pubbliche Amministrazioni rispetto alle risorse ed agli investimenti che il governo dovrebbe individuare per la messa in sicurezza dei suoli. E’ emerso nel corso dei due incontri di La Spezia e Messina, la necessità di individuare gli strumenti necessari per reperire i fondi per un grande Piano di messa in sicurezza delle aree più a rischio, un Progetto Conoscenza sulle principali criticità idrauliche e geologico-alluvionali, che dovrà prevedere anche una scala di priorità degli interventi da avviare, annualmente, nelle zone più esposte ai dissesti idrogeologici. Le linee guida di tale progetto potrebbero già essere individuate come primo punto da affrontare all’interno dello stesso Osservatorio.

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“Interventi di ingegneria naturalistica”

PIPPO ISGRò Assessore alle manutenzioni

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Assessore, dopo i grandi dissesti ambientali, verificatisi nel nostro territorio, l’Amministrazione come pensa di intervenire? Io stando sul territorio da quasi un anno e mezzo, giorno dopo giorno, ho vissuto il momento difficile di quando c’è stata l’alluvione, tutti gli interventi, i lavori fatti con la Protezione Civile, con l’Ing. Cocina prima, con l’Ing. Lo Monaco dopo, ai quali va il mio apprezzamento per quello che hanno fatto. Adesso ci vuole un’azione di manutenzione ordinaria e di verificazione dei rischi giornaliera. In questo momento, dobbiamo pensare alle zone colpite dall’alluvione, perché non sono esenti da eventuali danni futuri, bisogna monitorare il territorio con la forestale, con gli agronomi, con i geotecnici, con gli istituti agrari che dovrebbero fare lezione sul territorio per capire cosa fare. Il vero dramma è la pulizia degli impluvi, dei ruscelli, delle condotte di acqua bianca. Stravolgendo i costoni con la costruzione di muri , strade, case (a volte abusive), si modifica il percorso dell’acqua piovana, quindi per risolvere il problema bisogna fotografare il territorio e fare interventi di ingegneria naturalistica, come ad esempio, i muri a secco. E’ il mese di giugno/luglio, quello giusto per controllare i costoni, pulire i torrenti, ecc..,in modo che verso il 25 di agosto, quando cominciano le prime piogge, le acque possono essere ben reggimentate, è questo il mio intendimento , che ho maturato sul campo, ascoltando i contadini, i giovani agronomi, i naturalisti, gli ingegneri idraulici, i geotecnici. L’operazione di sistemazione dei costoni e di reggimentare le acque fa risparmiare molti milioni di euro,bisogna anche incentivare i contadini a coltivare la terra, obbligare chi ha un terreno a reggimentarlo, coltivarlo, altrimenti il terreno può essere affidato a cooperative sociali e dare risalto alle colture. Ulteriore misura da introdurre è quella di aumentare le pene per chi causa gli incendi boschivi. Anche in città, se ci dovessero essere grandi piogge, mi riferisco alle zone di Camaro,


Montepiselli, Gravitelli, Castanea, Salice i costoni sono vulnerati, non bisogna quindi mai abbassare la guardia, perché ci ricordiamo che, quando c’ è stata la significativa pioggia che ha interessato la zona nord della città: Ortoliuzzo, Fiumara Guardia, si sono staccati interi costoni. Bisogna creare, dunque, un ufficio che si occupi della tutela del territorio e del controllo dei torrenti, degli impluvi e dei costoni, con l’attivazione di Comune, Provincia, Regione e Forestale. Altra pagina è quella delle mareggiate, bisogna tutelare le coste, se non togliamo tutte le strutture che sono sul lungo mare, avremo sempre danni terrificanti sulla costa. Sono morte troppe persone , adesso dobbiamo riflettere per tutelare il nostro territorio. Il primo intervento da mettere in atto, secondo Lei, è la sensibilizzazione? Sì. Sensibilizzazione di chi ha terreni e non li coltiva, rilevando questo dato con un censimento. La Forestale deve vigilare che, non ci sia un disboscamento insensato, che non si traccino strade senza alcun progetto, evitare che ci siano incendi. E’ come quando controlliamo la nostra salute, non dobbiamo fare abusi. Qual è la Sua opinione sull’ istituzione dell’Osservatorio, proposto dall’Ordine degli ingegneri, durante il loro convegno? Va il mio plauso all’ Ordine Professionale che ha organizzato questo convegno, che è stato molto produttivo. Ritengo, però, che convegni se ne sono fatti tanti sul tema e per istituire l’Osservatorio ci vogliono i soldi, che non abbiamo…Bisogna incentivare chi possiede terreni a fare opere condivise con i tecnici. Se diamo dei finanziamenti ad un soggetto che possiede un terreno e questo si impegna a coltivarlo a sistemare i costoni, ecc..,avremo ben speso questi soldi, perché in caso di forti piogge, questo terreno farà da scudo. Non si può fare lo scempio, compiuto fino ad oggi, di colline, abbiamo fatto discariche, altre le abbiamo scavate e preso il materiale, devastato interi costoni per fare strade inutili,ecc..alterando l’ecosistema. Da docente devo dire che, se noi amassimo di più la nostra terra e fossimo più attenti, lasceremmo un buon ricordo ai posteri. Io mi impegno ogni giorno sul territorio, per stravolgere le vecchie consuetudini, come quella di cementificare le spiagge,mettere scogli senza motivo, costruire baracche, ecc.., infatti Maregrosso ha cambiato volto e ancora lo cambierà. Interverremo poi su: Galati, Contesse, Mili Marina. I Messinesi devono sapere che questa Amministrazione ha dato fiato a tutte quelle poche risorse che aveva per la salvaguardia del territorio. Bisogna anche salvaguardare il Pilone, che un bene etno-antropologico di arte post-moderna che va salvaguardato. Tutto questo sarà il mio cavallo di battaglia, per le prossime amministrative, presenterò questo progetto ai Messinesi insieme al prossimo Sindaco, per continuare a migliorare Messina, perché sia una città vivibile a misura d’uomo. La politica partitica non interessa più, la gente vuole essere ben amministrata ed io mi sono speso senza sosta per questo, insieme ai miei collaboratori. Bisogna sempre denunciare e segnalare, non tanto alla Procura quanto anche al mio Assessorato: l’immondizia nelle strade, le discariche a cielo aperto, sostanze tossiche nei tombini, allacci abusivi alle fogne…, bisogna insegnare alla gente a vivere meglio. Nelle strade poi bisogna piantare alberi con radici profonde, non questi, che abbiamo dovuto subire dagli anni trenta che con queste grosse radici hanno distrutto le strade, le condotte,fognature. Bisogna piantare alberi idonei alla città.

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foto di Peppe Saya


attualità a cura di Paola Libro

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otevole affluenza di studenti e tanta preoccupazione per il futuro lavorativo. Tensione per i test di ammissione per i corsi di laurea a numero chiuso; interesse e apprensioni per gli sbocchi lavorativi; Spiccano i corsi di Laurea in “Professioni sanitarie”, “Giurisprudenza” ed “Economia”. Ecco il quadro che emerge nel corso di questa seconda giornata della 17^ Rassegna dell’Orientamento Universitario e Professionale a Messina, organizzata dall’ERSU e dall’Ateneo Peloritano tra l’8 ed il 9 maggio 2012. Studenti della Provincia di Messina e della vicina Calabria presenti in prima fila per informarsi, scegliere, risolvere dubbi ed incertezza in vista di quella scelta accademica che getterà le radici del proprio futuro professionale. Sono tanti i dubbi e le preoccupazioni di questi giovani ragazzi che si affacciano al mondo accademico e lavorativo con la consapevolezza dell’essere la generazione maggiormente penalizzata da questa crisi economica e lavorativa. Giovani, però, intraprendenti, desiderosi di conoscere percorsi di studi e sbocchi professionali, informazioni utili per decidere con più lucidità quale sia il settore più congeniale alle proprie attitudini e le necessità del mercato. Intervistando i responsabili dei vari stand universitari si ha modo di captare come gli studenti siano più propensi ad ottenere delucidazioni per quanto riguarda il settore delle “Professioni Sanitarie”, in primis “Scienze Infermieristiche”. “Molti studenti – dichiara una ragazza del primo anno, in rappresentanza del corso di laurea -mettono da parte la propria passione per seguire il percorso infermieristico che consente l’inserimento lavorativo. Quel che li preoccupa maggiormente sono i test di ammissioni: essi sono desiderosi d’avere informazioni per prepararsi al meglio e di conoscere la nostra esperienza ”. Ovviamente ragionamenti del genere, seppur in linea con le offerte di lavoro, non possono bastare per la scelta di una professione sanitaria, il cui

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XVII Rassegn Universitario e


a dell’Orientamento e Professionale a Messina

La conferenza stampa di presentazione della scorsa edizione

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svolgimento implica un alto grado di responsabilità: non si dimentichi che occorre vocazione e propensione umano nell’aiutare chi ne ha bisogno, come si evince anche dal “giuramento di Ippocrate”. Quindi, al di là dei soldi occorre prudenza nella scelta formativa più congeniale per sé. I rappresentanti della Facoltà di Giurisprudenza sottolineano il maggiore l’interesse degli studenti, per il tradizionale corsi a ciclo unico e i nuovi corsi di Laurea che daranno vita a nuove professionalità: “Il corso di laurea in Consulenza del Lavoro, unico in tutta Italia, è molto gettonato perché permette l’inserimento in vari settori imprenditoriali: non è un caso che molti studenti – asserisce il rappresentante della Facoltà - provengano proprio dal Nord Italia, realtà in cui il contesto imprenditoriale è più ricco di offerte ma povero di formazione”. In ascesa anche i corsi di laurea in “Economia“, “Economia del Turismo“ ed “Economia Bancaria“: “la facoltà - afferma la docente Giovanna Centorrino - ad inizio anno, offre agli studenti la possibilità di accedere ai “test di allineamento”, utili a colmare eventuali lacune in merito alle discipline economiche-aziendali per ragazzi provenienti da studi umanistici. L´andamento delle giornate è più che buono, in linea con quello degli anni passati“. In Scienze della Formazione tendono ad attrarre l’attenzione degli studenti allargando gli orizzonti formativi, puntando, pertanto, all’integrazione disciplinare con l’interclasse “Turismo culturale e DAMS”, in auge già dallo scorso anno Accademico con la Facoltà di Lettere, grazie al quale si intende rivalutare la figura degli operatori nella gestione del flusso turistico per la promozione delle attività di spettacolo (cinema-teatro), da attuarsi con i vari media (radio, televisione, web).

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Si registra, invece, una certa staticità nei riguardi delle Facoltà letterarie: i docenti di Scienze Politicheevidenziano una affluenza di studenti nella norma rispetto agli anni passati nel corso di queste due giornate di full-immersion e sottolineano l’esistenza di “test di azzeramento” messi a disposizione degli studenti ad inizio anno accademico per colmare le eventuali lacune. Gli insegnanti della Facoltà di Lettere e Filosofia, invece, lamentano una poca partecipazione degli studenti dei licei messinesi contro una maggiore affluenza dei vicini calabresi, provenienti anche da Tropea: su tutti i Corsi di Laurea spiccano Lingue e Giornalismo, mentre sono pochi gli interessati a quelli in “Lettere e Filosofia” e “Storia”. Probabilmente saranno proprio le difficoltà oggettive esistenti per l’insegnamento ad allontanare gli studenti da questo percorso di studi. Del resto, il bando per l’ammissione al TFA è stato pubblicato di recente, dopo anni – almeno due – di silenzio più totale. Poco gettonati i corsi di Laurea in “Scienze Veterinarie” e “Farmacia”: lo scoraggiamento potrebbe essere dettato – dichiarano gli esponenti in rappresentanza – per il lungo percorso formativo, il non interesse per il settore o per le informazioni reperite da autodidatta dagli stessi ragazzi mediante il portale universitario. I rappresentanti del Corso di Laurea in “Medicina e Chirurgia”, invece, denunciano la totale disinformazione degli studenti per quanto riguarda l’organizzazione del corso e della formazione e la poca risonanza data a questo evento dai media. Insomma, i commenti a caldo sono eterogenei ma coerenti tra loro nel sottolineare che la crisi lavorativa investa in pieno questa nuova generazione e che, pertanto, occorre puntare alla formazione specifica che non si concluderà con un titolo di Laurea Specialistico.

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U

n ponte tra saperi differenti e contesti territoriali vari, tra Messina, Roma e Genova. “Il sapere del corpo.Bioetica e Teatro” manifesta la sua valenza formativa e professionale coerentemente all’impegno interdisciplinare profuso dall’Ateneo Peloritano. Si è svolto il 9 maggio 2012, in concomitanza alla 17^ Rassegna dell’Orientamento Universitario e Professionale, il convegno di Bioetica nell’Aula Magna del Rettorato. Alla conferenza hanno preso parte il Preside dell’Università degli Studi di Messina, Girolamo Cotroneo, il sindaco di Capo d’Orlando Enzo Sindoni, i docenti universitari Luisella Battaglia dell’Università di Genova, Vezio Ruggeri della Sapienza di Roma, ed un socio-fondatore del Comitato, la signora La Maestra. Già dalla sua etimologia (“èthos“ - comportamento, costume - e “Bios” - vita) si comprende come la bioetica sia una disciplina dai confini labili in cui le varie discipline (medicina, biologia, filosofia, psicologia, etica,morale) si integrano per comprendere e attuare il comportamento più giusto per una convivenza pacifica e rispettosa (in linea, quindi, con la morale) con i propri simili. Il termine fu coniato da Fritz Jahr nel 1927 ed usato sottoforma di «imperativo bioetico» riferendosi allo sfruttamento che l’uomo attua ai danni della fauna e della flora da parte dell´uomo. Nel 1970 l´oncologo statunitense Van Rensselaer Potter arricchì il concetto, per includere la conoscenza dei meccanismi biologici del corpo che si attuano in linea con il sistema valoriale delll’uomo. Infatti, nel libro “Bioethics: Bridge to the future” (Bioetica: un ponte verso il futuro) si legge : “Ho scelto la radice bio per rappresentare la conoscenza biologica, la scienza dei sistemi viventi; e ethics per rappresentare la conoscenza del sistema dei valori umani”. La moderatrice dell’evento, la professoressa Gensabella, riprende l’espressione della “Bioetica come ponte” tra i vari saperi per introdurre gli interventi dei relatori: la bioetica è una

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Una integrazione tra med

“Il sapere del


dicina, teatro e filosofia

corpo. Bioetica e Teatro”

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interdisciplina che collega non solo saperi tradizionali differenti (medicina, psicologia, biologia, morale, sociologia, arte) che si basano su una logica che va dal generale al particolare ma anche quella “narrazione” del malato, il quale, avendo consapevolezza della sua malattia, ne parla con il proprio medico. Emerge, pertanto, anche una nuova concezione del rapporto medico-paziente e della malattia. L’intervento “Il Corpo vissuto. Il valore della narrazione in Bioetica” della professoressa Battaglia si riallaccia al suddetto discorso: l’ascolto, da parte del medico, della narrazione della malattia del paziente è una nuova forma di narrazione - nuova appunto perché non considerata in precedenza– grazie alla quale si comprende, non solo la malattia in sé, la concezione che il malato possiede di sé, della sua patologia e del metodo più adatto al superamento della stessa. “Ecco, perché farò mio questo laboratorio di integrazione tra bioetica e teatro, proposto da Giusy Venuti a Messinae lo trasferirò all’Università di Genova: un altro ponte,in questo caso simbolico, per l’inizio di una nuova forma di bioetica”. “Bioetica e Teatro: una nuova sfida che ci siamo posti- esordisce La Maestra . Nel 1989 abbiamo creato l’Associazione ‘La ragantela onlus’ con la finalità di istituire e gestire un centro socio-educativo produttivo per la salvaguardia e il recupero ecologico-antropologico dell’ambiente e per la valorizzazione delle situazioni di marginali-

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tà. Con i ragazzi disabili ho avuto modo di rivalutare e il mio corpo,in particolar modo le mie mani, e rimodulare la mia voce per l’organizzazione di attività teatrali con i ragazzi con handicap: il teatro, grazie ai movimenti corporali, consente di far capire cosa si sta mostrando, quale sia il messaggio da lanciare, permette di educare, e ridurre la distanza tra pensiero ed azione acquisendo esperienza umana”. Più filosofico l’intervento del professore Ruggeri, “Il corpo genera l’Io: questioni etiche”, grazie al quale la complessità ed il paradosso della famosa scissione “mente-corpo” , cara ai filosofi positivisti. “In realtà – spiega il docente – non esiste la scissione mente-corpo, in quanto non è il corpo – a differenza di ciò che si pensa – ad indurre degli stimoli comportamentali alla mente. Il corpo, parte fondante di una struttura complessa che chiamiamo IO, possiede degli automatismi che hanno vita autonoma (basti pensare alla respirazione,al funzionamento dei reni e del cuore o al processo che si innesca nel momento in cui lo spermatozoo feconda l’ovulo) ma trasmette degli auto-segnali all’IO. Se c’è un problema corporeo, il cuore genera dei segnali che attivano varie reazioni corporee, impulsi fisici, biologici, emotivi. L’emotività è un aspetto che è sempre stato escluso dagli studi di medicina a partire dal ‘400 perché la soggettività è troppo intrinseca e poco epistemologica”. P. L. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“Università, un laboratorio per Messina”

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Università: un laboratorio per Messina” questa la proposta e il titolo del convegno che si è tenuto nel pomeriggio di mercoledì 9 maggio 2012 nell’aula “Ex Chimica” del Rettorato a Messina. L’incontro, organizzato dalle associazioni universitarie Ingenium e Morgana, e moderato dal dott. Mauro Prestipino e dal senatore accademico Federica Mulè, ha avuto come relatori: Alberto De Luca, dottore di ricerca in Storia dell´Europa Mediterranea; Michele Limosani (professore ordinario di Economia Politica, presidente del Centro Attrazione Risorse Esterne e Creazione d´Impresa dell´Università di Messina); Michelangelo Savino (professore associato di Tecniche e Pianificazione Urbanistica); e Gaetano Cacciola (ingegnere, direttore del CNR-ITAE di Messina). Lo scopo dell’incontro, che sarà solo l’inizio di una lunga serie, è proporre un tavolo di confronto tra studenti e professionisti per rilanciare l’economia a Messina. “La conferenza ha come obiettivo quello di inaugurare uno spazio aperto di confronto tra studiosi e un laboratorio di politiche per lo sviluppo di Messina - ha dichiarato Federica Mulè- con lo scopo di mettere a disposizione della comunità locale e delle istituzioni di governo il risultato dei lavori. L’Università, luogo privilegiato di ricerca e innovazione, e di produzione della conoscenza come bene pubblico, deve essere chiamata a contribuire in modo significativo, ora più che mai, alle trasformazioni del modo di regolazione dello sviluppo territoriale, nel più ampio contesto nazionale, europeo e globale”. “Alla fine delle nostre conferenze - ha sottolineato Prestipino- offriremo alle autorità locali i risultati dei nostri dibattiti e dei nostri studi”. Il dott. Alberto De Luca ha ricordato che “Messina durante la fine del ‘600 contendeva in Sicilia il ruolo di capoluogo a Palermo. Nell’´800, inoltre, è riuscita ad attrarre finanziamenti esteri che hanno favorito un grande successo del commercio in quel periodo. Messina, allora, era una città di artigiani e commercianti. E il centro del traffico commerciale era il porto. Purtroppo- ha aggiunto De Luca - dopo la catastrofe del 1908 non ci siamo mai ripresi del tutto. Sebbene il commercio a Messina abbia vissuto un periodo di prosperità durante il fascismo, non è durato molto. E non è durato perché da allora si è puntato tanto e troppo sulla speculazione edilizia”. Secondo il prof. Limosani oggi bisogna puntare sulla tecnologia per far ripartire la città. L’ing. Cacciola ha ribadito che l’Università può essere un punto di partenza per favorire svi-

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luppi economici, urbanistici e produttivi che devono essere pianificati tenendo conto delle “vocazioni” del territorio. E la principale risorsa di Messina su cui bisognerebbe puntare per un rilancio turistico e quindi anche economico, come ha sottolineato il prof. Savino, è senza dubbio l’affaccio a mare. I relatori hanno ribadito l’importanza delle politiche di sostegno allo sviluppo economico provinciale e comunale, tramite il potenziamento del rapporto tra Università e territorio; l´importanza delle politiche di promozione del tessuto industriale locale, incentivate dalla sinergia con gli enti di ricerca; e l´importanza della valutazione degli attuali piani di organizzazione degli spazi cittadini, sottolineando la centralità della pianificazione urbanistica per lo sviluppo del territorio. “L’attuale classe dirigente della politica- ha dichiarato Alberto De Luca - non è riuscita ad adeguarsi ai tempi e a rilanciare la città di Messina puntando proprio sul suo territorio. Per questo adesso il confronto può e deve partire dall’Università, la più grande azienda di questa città. Per troppo tempo- ha concluso- in città si è vissuto di un terziario quasi parassitario. Messina adesso deve recuperare il suo spirito imprenditoriale!” Lilly La Fauci WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Università e Guardia di Finanza unite contro l’evasione

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irmato nella mattinata di venerdì 4 maggio 2012 dal Rettore Francesco Tomasello e dal Comandante Provinciale della Guardia di Finanzia Decio Paparoni, nei locali del Rettorato dell’Università di Messina, un protocollo attuativo che, nell’ambito dello sviluppo di sinergie istituzionali tra l’Università di Messina e il Comando Provinciale Guardia di Finanza di Messina, prevede l’attivazione di procedure e controlli individuali e a campione volti ad accertare la veridicità delle dichiarazioni fornite dagli studenti universitari che intendono fruire delle agevolazioni previste dalla normativa in vigore. “La collaborazione con la Guardia di Finanza- ha esordito Tomasello- per la diffusione della cultura della legalità e della regolarità tributaria sarà importante anche dal punto di vista formativo. Questa convenzione tra Università e Guardia di Finanza servirà a bloccare l’evasione e

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garantirà, a quanti sono rispettosi delle norme, che da parte nostra sarà fatto tutto il possibile per contrastare ogni irregolarità nell’accesso alle agevolazioni previste dalla normativa di legge”. L’Università si è impegnata a fornire periodicamente al Comando Provinciale Guardia di Finanza di Messina i nominativi o gli elenchi degli studenti che hanno avuto accesso o prodotto istanze per accedere alle prestazioni agevolate, e a segnalare fatti che potrebbero configurarsi come violazioni economico-finanziarie rilevati nell’esercizio delle proprie attività fornendo la documentazione necessaria a comprovarli. “Questo protocollo- ha sottolineato Paparoni- è stato ideato per combattere l’evasione degli studenti, ma non è solo questo il nostro scopo. Vogliamo anche avere una funzione propositiva, far capire agli studenti l’ importanza della legalità, e far capire loro il principio dell’equità tributaria. Dopo questa presentazione ci impegneremo ad organizzare degli incontri regolari e delle riunioni estese soprattutto agli studenti. Quello dell’evasione fiscale è un problema attualissimo: i dati relativi all’evasione sono in grave aumento. E in un periodo di grave crisi economica come quello che stiamo vivendo- ha concluso- la gente deve capire che chi fa il ‘furbo’ danneggia gravemente le persone oneste”. Alla firma del protocollo erano presenti l’avvocato Giuseppe Cardile, Direttore Amministrativo dell’Università e il dott. Fausto Gennuso, Direttore dei Servizi Didattici e Alta formazione dell’Ateneo che di concerto con il Colonnello Paparoni hanno elaborato il testo del protocollo d’intesa e del protocollo attuativo. Lilly La Fauci WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Concluso il progetto “

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resso il Club Ippico “La Palma” di Messina (contrada Veglia – Tremestieri), ha avuto luogo la fase finale del progetto denominato “Un Cavallo per Amico”, organizzato per il quarto anno consecutivo dall’Istituto d’Istruzione Superiore “G. Minutoli” in sinergia con l’Associazione “Equitando” ONLUS, rivolto a quindici studenti diversamente abili. All’evento erano presenti l’istruttore Gianluca Paratore, Vice Presidente dell’Associazione “Equitando” ONLUS e consigliere nazionale A.N.I.R.E., e la prof.ssa Clelia De Gaetano, referente per la scuola del progetto, gli operatori e i docenti. Al via dal mese di Marzo, il progetto si inquadra nell’ambito dell’attività formativa (P.O.F.) dell’Istituto “G. Minutoli” prevista per l’anno 2012, avendo nello specifico quali obiettivi primari la riabilitazione globale della persona in luogo aperto e la socializzazione degli utenti diversamente abili con i soggetti normodotati. Intenso il lavoro di preparazione: il progetto è stato articolato in una prima fase dedicata all’“avvicinamento al cavallo”, con le attività “di governo della mano” e “conduzione del cavallo sotto-mano”; successivamente, si è proceduto con la creazione del binomio “caval-

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un cavallo per amico”

lo-cavaliere” e il conseguente “lavoro in piano”. Il controllo dell’assetto, l’equilibrio, gli esercizi in sella, i movimenti al passo e al trotto, i cambiamenti di direzione e l’approccio con i primi “percorsi” rientrano fra le tematiche affrontate nel corso degli allenamenti svolti con cadenza settimanale. Particolare cura dell’Istituto nelle modalità di verifica dei risultati raggiunti, mediante somministrazione ai partecipanti di test iniziali, in itinere e finali volti a garantire il monitoraggio degli apprendimenti, del gradimento e della partecipazione. L’Associazione “Equitando” ONLUS, attiva dal 2003 e centro affiliato dell’A.N.I.R.E. (Associazione Nazionale Italiana Rieducazione Equestre - D.P.R. 08/07/1986 n. 610), si occupa, con personale specializzato, dell’organizzazione e della gestione delle attività, individuali e/o in gruppo, di rieducazione equestre. La Rieducazione Equestre va intesa come un metodo terapeutico globale, in cui, attraverso la pratica di un’attività ludico-sportiva avente come mezzo il cavallo, l’individuo viene attivato nel suo intero complesso motorio, psichico, intellettivo e sociale. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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La cartolina

Milazzo


Saluti da - Baia di Sant’Antonio


sette giorni

Maggio 2012

di Andrea Castorina

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Frattura la mandibola al nuovo compagno della ex fidanzata

Denunciato dalla polizia per lesioni un ex fidanzato violento che ha colpito il rivale al volto procurandogli una frattura alla mandibola. Si tratta di un ventiquattrenne, che dovrà rispondere di lesioni personali gravi. Il giovane ha dapprima avvicinato l'ex fidanzata per poi aggredire e colpire il nuovo compagno, con un violento pugno al viso. La vittima dell'aggressione ha riportato lesioni al volto ed una frattura mandibolare giudicate guaribili in 25 giorni dal personale medico del pronto soccorso del Policlinico universitario.

Messina, restituiti 4 punti in classifica e multa ritirata

In merito al ricorso presentato dall’ACR Messina sulla penalizzazione di sei punti per il mancato adempimento di alcune vertenze con ex calciatori,l a Corte di Giustizia Federale, riunitasi oggi, ha restituito 4 punti in classifica alla società giallorossa. Il Messina balza al terzo posto ad un solo punto dal Cosenza. Revocata inoltre l’ammenda di 15.000 euro precedentemente inflitta dalla Federazione.

La segnaletica per Forte Cavalli nel mirino dei ladri Dopo i numerosi furti nelle scuole cittadine, questa volta a finire al nel mirino dei ladri i cartelli stradali per Forte Cavalli, rubati, a distanza di pochi giorni, all’altezza dell’Area Artigianale e della Chiesa di Larderia Inferiore. I due segnali stradali sono spariti insieme ai quattro pali di sostegno. Erano stati installati recentemente dal Dipartimento Viabilità del Comune di Messina allo scopo di facilitare la non semplice via di accesso al Forte alle numerose scolaresche a e ai visitatori.

Figuraccia del Messina sul campo del Cittanova

L’ACR Messina conclude suo campionato, già avaro di soddisfazioni, nel peggiore dei modi: Cocuzza e compagni non vanno oltre lo 0-0 a Cittanova contro una squadra formata da juniorer e sempre sconfitta nel girone di ritorno. Il passo falso costa caro ai giallorossi che, in virtù del piazzamento domenica finale in classifica, dovranno affrontare il primo turno dei play-off in trasferta sul campo della Battipagliese.

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lunedì

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Il sindaco ribadisce l’importanza della Sicurezza Si è svolta l’esercitazione della settimana di Protezione civile alla quale ha preso parte il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca. Il primo cittadino, assieme al personale degli uffici di palazzo Zanca, ha raggiunto il punto di evacuazione del settore 1 (PT + P1) a piazza Immacolata di Marmo. “La Protezione Civile – ha detto poi Buzzanca - funziona al meglio quando i cittadini sono informati sui rischi possibili presenti sul territorio nel quale vivono e sanno di conseguenza come comportarsi in caso di emergenza”.

Giorgianni nuovo Sindaco di Lipari E’ Marco Giorgianni, candidato dell’Udc, il nuovo Sindaco di Lipari che succede a Mariano Bruno del Pdl. Giorgianni, cugino di Giampiero D’Alia, alle precedenti elezioni era stato sconfitto dalla coalizione di centro-destra. Quest’anno, sostenuto dal Pd, dalle liste “Nuovo Giorno”, “Futuro e Libertà” e “Art. 1”, ha ottenuto il 58,33% dei voti. Si è quindi staccato nettamente da Gianfranco Grasso che ha raggiunto una percentuale che si aggira attorno al 20% di voti, e da Ciccio Rizzo che ha raggiunto quota 14,36%.

Viale San Martino: il giorno si piantano e la notte si rubano piantine

È stata completata la piantumazione di nuove piantine nelle fioriere di viale San Martino e questa mattina le maestranze del Comune hanno dovuto rilevare che già da alcuni vasi all'incrocio con via S. Cecilia erano state prelevate da ignoti piantine di alloro.L'assessore all'arredo urbano, Elvira Amata, mercoledì ha evidenziato come “con tali azioni vanno contro l'interesse collettivo ma soprattutto delineano comportamenti negativi verso ogni iniziativa della pubblica amministrazione per migliorare il contesto urbano”.

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circoscrizioni di Andrea Castorina

IV quartiere

La Croce Rossa a piazza Cairoli

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’attività del Laboratorio di Analisi (dott. Mauro Lo Piano) proseguirà per tutta la settimana (piazza “Cairoli” dalle 9 alle 11) con una serie di esami suddivisi nelle seguenti giornate: lunedì 7 maggio (colesterolo, trigliceridi, HDL); martedì 8 maggio (bilirubina, transaminasi, gamma GT); mercoledì 9 maggio (calcio, ferro, proteine totali); giovedì 10 maggio (sodio, potassio, magnesio); venerdì 11 maggio (aminasi e lipasi); sabato 12 maggio (glicemia, azotemia, colesterolo); domenica 13 maggio (CPK, LDH). Obiettivo dell’attività nel suo complesso, organizzata dalla dottoressa Francesca Stagno d’Alcontres (Commissario del Comitato Provinciale di Messina della Croce Rossa Italiana), la possibilità per la cittadinanza di fruire della consulenza di medici specialisti di settore. Domenica scorsa, infatti, nelle strutture modulari, grazie alla sinergia realizzata con l’Associazione “Pitagora34” ONLUS, sono stati resi disponibili i seguenti ambulatori: allergologia (dott. Antonino Arena), oculistico (dott.ssa Eliana Catanese), malattie dell’apparato respiratorio (dott. Roberto D’Anneo), otorinolaringoiatria (dott. Andrea Mangione), consulenza medicina del lavoro (dott. Aldo Panarello), malattie infettive (dott. Salvatore Venuti), cardiologia (dott. Giovanni Costa), senologia (dott. Carlo Trimboli), odontoiatria (dott.ssa Ketty Irrera) e analisi cliniche (dott. Mauro Lo Piano).

II quartiere

S.Filippo: svincolo autostradale o foresta amazzonica?

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l Consiglio della II Circoscrizione denuncia nuovamente, con una nota indirizzata al sindaco Buzzanca e ai commissari di Ato3 e Messinambiente, le pessime condizioni dello svincolo autostradale che collega la tangenziale con il polo sportivo di S.Filippo. Da tempo ai lati della carreggiata insiste una fitta vegetazione che limita notevolmente la visibilità agli automobilisti che quotidianamente percorrono la bretella rischiando di generare un pericoloso incidente. Finora gli organi interessati non hanno mai dato risposte certe continuando a non programmare la realizzazione di fondamentali interventi di scerbatura e bonifica dello svincolo. A tal riguardo il presidente della II Circoscrizione Di Blasi sollecita la convocazione di una nuova conferenza di servizi in modo da porre rimedio al problema una volte per tutte.

VI quartiere

Camaro S.Paolo: 8000 abitanti, un solo operatore ecologico

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e a Messina le strade sono stacolme di rifiuti di ogni genere forse la colpa non ricade solo sui tanti concittadini incivili. A Camaro S.Paolo, popoloso quartiere di 8000 abitanti, la pulizia delle strade è affidata a un solo operatore ecologico. Fino a due anni fa gli abitanti della zona potevano contare sul servizio di ben tre operai di Messinambiente ma in quest’ultimo periodo le attenzioni della Municipalizzata si sono spostate in altre zone della città. I consiglieri della III Circoscrizione Libero Gioveni e Alessandro Caciotto ritengono inaccettabile una situazione del genere e chiedono, all’ Amministratore Unico di Messinambiente dott. Armando Di Maria, di voler urgentemente predisporre il necessario provvedimento di reimpiego di almeno un’altra unità di personale, per far tornare quanto meno a “2” il numero degli operatori che espletino il servizio di spazzamento nel vasto territorio di Camaro S. Paolo.

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Mittente Il C Destinatari

III quartiere

Bisconte, ex autorimessa Poste: uno spreco di 3700 mq

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l consigliere della III Circoscrizione Libero Gioveni pone l’attenzione sull’ex autorimessa delle Poste Italiane sita in via Polveriera a Bisconte. La struttura consta di due piani per un totale di 3700 mq e da anni si trova in stato d’abbandono dopo gli inutili tentativi di Poste Italiane di metterla in vendita. Dopo un silenzio lungo quattro anni la Protezione Civile aveva manifestato l’intenzione di acquisire la struttura, operazione mai andata in porto in seguito a dei rilevamenti sfociati in un esito negativo. Gioveni torna sulla vicenda sollecitando l’Amministrazione ad attivarsi affinchè un patrimonio del genere possa tornare utile alla città. E’ lo stesso consigliere a proporre un possibile utilizzo: “proprio grazie alle vastissime dimensioni e alla sua centralissima ubicazione a ridosso dello svincolo di Messina, lo stabile è idoneo per ospitare i locali della Protezione Civile attualmente collocati nella struttura di viale S.Martino che una volta ospitava il Provvedidorato”. Tale location – continua Gioveni - appare tutt’altro accessibile per i mezzi di soccorso che devono salire sul marciapiede e intralciare la tranvia per poter raggiungere l’ingresso.

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Cittadino o Amministrazione comunale

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città a cura di Marilena Faranda

Protezione civile

Gestione emergenza sanitaria

Servizi anagrafici

Cambio di residenza in tempo reale degli autobus

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'esercitazione di protezione civile “Messina 2012”, ha avuto il fuori programma per testare i piani intraospedalieri elaborati dalle componenti sanitarie per le varie aree d’intervento (Policlinico “G. Martino”; ospedale Piemonte e Papardo e Iomi di Ganzirri) dal piazzale della Brico Center, in zona sud, da dove sono partiti i primi “feriti simulati”, sono stati trasportati nei vari Punti Medici Avanzata (PMA). La sperimentazione è scattata con una simulazione di esplosione al centro commerciale Brico Center ove sono stati ipotizzati 21 decessi e numerosi feriti; un'altra esplosione a piazza Casa Pia, ove si sarebbero registrate sette vittime e numerosi feriti con codici rossi e gialli. A conclusione la macro emergenza sanitaria con il reale utilizzo di “feriti simulati” e la funzionalità dei Punti M e d i c i A v a n z a t i (PMA), è stata positivamente valutata sia l’attivazione dei medici di base di supporto alle fasi di “primo soccorso”, sia l’allertamento dei medici disponibili al soccorso sul territorio nei PMA.

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a mercoledì 9 maggio, entra in vigore la nuova disciplina prevista dall’art.5 del decreto legge 9 febbraio 2012, n.5, convertito in legge 4 aprile 2012, n. 35, che introduce il “cambio di residenza in tempo reale”. I cittadini possono presentare le dichiarazioni anagrafiche non più solo allo sportello comunale, ma anche per raccomandata, per fax e per via telematica. La trasmissione telematica e’ consentita mediante una delle seguenti modalità: a) sottoscrizione del dichiarante con firma digitale; b) identificazione del dichiarante attraverso carta di identità elettronica o carta nazionale dei servizi - Metodo in fase di attivazione; c) trasmissione attraverso la casella di posta elettronica certificata del dichiarante; d) acquisizione mediante scanner di copia della dichiarazione

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e di copia del documento d’identità del dichiarante e trasmissione tramite posta elettronica. La dichiarazione per essere accettata deve contenere tutti i dati obbligatori previsti nel modulo pubblicato sia sul sito del Ministero dell’Interno. La decorrenza giuridica del cambio di residenza ha inizio dalla presentazione della dichiarazione, entro i due giorni lavorativi successivi il richiedente sarà iscritto in anagrafe e potrà ottenere il certificato di residenza e lo stato di famiglia. Il Comune entro 45 giorni dalla dichiarazione procede all’accertamento cui è subordinata l’iscrizione anagrafica (innanzi tutto l’effettiva dimora abituale). Trascorso tale termine senza che siano pervenute comunicazioni negative, quanto dichiarato si considera conforme alla situazione di fatto.


Commemorazione

Arredo urbano

Furto di piantine

Festa dell’Europa

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palazzo Zanca, come in tutti gli edifici pubblici, mercoledì 9, in occasione della Giornata d'Europa, a seguito delle disposizioni della Segreteria generale della Presidenza del Consiglio, sono esposte la Bandiera nazionale e quella europea. Palazzo Zanca dagli originali due pennoni, si è arricchito nel 1998, di una terza asta, a seguito della

legge 22 del febbraio 1988, che dettò norme sull’uso della bandiera della Repubblica italiana e di quella dell’Unione Europea. Con tale disposizione con il Tricolore italiano, si issa sugli edifici pubblici la Bandiera dell’Unione europea. La Festa ricorda le conquiste dell'Unione Europea e fa riflettere sui suoi obiettivi: pace, libertà, prosperità e lavoro comune verso traguardi condivisibili. A Messina l'1 giugno del 1955 a Palazzo Zanca si riunirono i sei ministri dei Paesi aderenti alla Ceca, per l'elaborazione di un rapporto sulle possibilità di un unione economica generale.

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’ stata completata la piantumazione di nuove piantine nelle fioriere di viale San Martino e le maestranze del Comune hanno rilevato che da alcuni vasi all'incrocio con via S. Cecilia erano state prelevate da ignoti piantine di alloro (laurus nobilis). L'assessore all'arredo urbano, Elvira Amata, ha evidenziato come “con tali azioni vanno contro l'interesse collettivo ma soprattutto delineano comportamenti negativi verso ogni iniziativa della pubblica amministrazione per migliorare il contesto urbano”.

Palazzo Zanca Toponomastica Intitolazione della rotonda di Granatari Conferenza dei servizi

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artedì 15, alle ore 10.30, in occasione del 66° anniversario dell'Autonomia siciliana, proclamata con Regio Decreto 455 del 15 maggio 1946, sarà scoperta la targa toponomastica di intitolazione dello slargo della rotonda di Granatari a piazza dell'Autonomia Regionale. Alla cerimonia interverranno

il sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, il presidente del Consiglio, Giuseppe Previti e l’assessore alla toponomastica, Giorgio Muscolino. L’intitolazione era stata deliberata dal Consiglio Comunale il 27 luglio del 2010, in occasione della prima ricorrenza solenne, che era stata celebrata, per la firma dello Statuto Siciliano, due anni or sono. Lo Statuto speciale della Regione Siciliana fu approvato con R.D.L. 15 maggio 1946, n. 455.

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er procedere all'acquisizione dei pareri necessari all'approvazione del progetto definitivo dei lavori del raccordo autostradale Messina-Zafferia con la S.S. 114, è stata convocata una conferenza dei servizi, che si terrà a palazzo Zanca (sala Ovale) martedì 15 maggio, alle ore 10.30.

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provincia Messina a cura di Marilena Faranda

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Salone della

Contrast attravers

i è svolto, nella Sala Borsa della Camera di Commercio il convegno su: “La presentazione delle misure finalizzate al contrasto del dissesto idrogeologico, alla tutela del paesaggio tradizionale e all’utilizzo sostenibile dei terreni agricoli” nell’ambito del PSR Programma di Sviluppo Rurale della Sicilia 2007-2013. Alla riunione hanno preso parte: Nino Messina, presidente della Camera di Commercio e Salvatore Bottari, Giovanni Viglianisi e Rosa De Gregorio, responsabili dell’assessorato regionale delle Risorse agricole e alimentari – Dipartimento degli Interventi strutturali per l’Agricoltura. Il Programma consentirà l'attuazione degli interventi necessari a sostenere lo sviluppo del settore agricolo, alimentare e forestale, nonché la conservazione e valorizzazione dell'ambiente e lo sviluppo sostenibile dei territori rurali della Regione nei prossimi sette anni. La strategia regionale persegue, da un lato, il rafforzamento del sistema produttivo e il suo rilancio competitivo, dall'altro

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Borsa – Camera di Commercio

to del dissesto idrogeologico so la tutela del territorio

l'integrazione delle componenti territoriali, sociali economiche e ambientali e la valorizzazione del ruolo multifunzionale dell'agricoltura. Il PSR incentiva anche l'adozione di percorsi di progettazione integrata diretti a favorire la maggiore organicità degli interventi e un maggiore livello di concentrazione delle risorse disponibili attraverso l'uso combinato di più misure e/o l'associazione tra più beneficiari ed è orientato al rafforzamento del ruolo dei partenariati locali, utilizzando "leader" quale strumento privilegiato per la realizzazione di programmi di sviluppo locale. Il PSR, che fino al 2013 potrà contare su un budget di 2,1 miliardi di euro di risorse pubbliche, di cui 1,2 miliardi di fondi comunitari, è il primo in Italia per dotazione finanziaria e si articola su quattro "Assi": competitività; agro-ambiente; sviluppo rurale ed approccio Leader, a cui aggiungere l'assistenza tecnica e circa 30 "Misure", che definiscono gli ambiti dell'intervento regionale per le aree rurali. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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AMMINISTRATIVE 2012 I risultati nel messinese ACQUEDOLCI

Ciro GALLO

55,97% CASTELMOLA ALCARA LI FUSI

Nicola VANERIA

54,30%

Orlando RUSSO

48,14% CASTROREALE

BARCELLONA P. G.

Alessandro PORTARO

62,45% Maria Teresa Rosario COLLICA CATALFAMO Ballottaggio

CESARò

Salvatore CALì

56,43%

BROLO

Salvo MESSINA

63,63% CAPRILEONE

Bernadette GRASSO

75,30% 46

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FIUMEDINISI

Alessandro RASCONà

43,52% FRANCAVILLA

Lino MONEA

51,97%


LIBRIZZI

Renato CILONA

64,18% GAGGI

LIPARI

Francesco TADDUNI

Marco GIORGIANNI

55,47%

58,33%

GALLODORO

FIlippo CURRENTI

48,14%

LONGI

Alessandro LAZZARA

54,04%

GIOIOSA MAREA

Eduardo SPINELLA

MALFA

48,14%

Salvatore LONGHITANO

ITALA

65,30%

Antonino CRISAFULLI

68,60%

MAZZARRà S. ANDREA

LETOJANNI

Salvatore BUCOLO

Alessandro COSTA

39,19%

44,58% WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

47


MERì

PAGLIARA

Felice BORGHESE

Domenico PRESTIPINO

45,47%

47,32%

MIRTO

PETTINEO

Giuseppe LANARO

Giuseppe LIBERTI

51,26%

51,22%

MONTALBANO

PIRAINO

Filippo TARANTO

Gina MANIACI

53,66%

47,37%

MOTTA D’AFFERMO

ROCCAVALDINA

Nunzio MARINARO

Antonino DI STEFANO

48,92%

54,20%

NIZZA DI SICILIA

ROCCELLA VALDEMONE

Giuseppe DI TOMMASO

48

Antonino PILLERA

40,72%

53,02%

NOVARA DI SICILIA

RODì MILICI

Girolamo BERTOLAMI

Filippo TORRE

58,06%

50,45%

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SAN PIER NICETO

SAPONARA

Luigi Pietro CALDERONE

Nicola VENUTO

54,15%

65,25%

SAN PIERO PATTI

SAVOCA

Ornella TROVATO

Paolo TRIMARCHI

44,32%

57,58%

SANT’ALESSIO

SINAGRA

Rosanna FICHERA

Enza MACCORA

44,32%

27,13%

S. MARINA SALINA

TORRENOVA

Massimo LO SCHIAVO

Salvatore CASTROVINCI

82,13%

59,86%

SANTA TERESA DI RIVA

VENETICO VENETICO

Cateno DE LUCA

Francesco RIZZO

37,97%

35,79%

S. STEFANO CAMASTRA

VILLAFRANCA VENETICO

Francesco RE

Metteo DE MARCO

44,49%

48,28% WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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AMMINISTRATIVE 2012 I risultati in Sicilia

RAFFADALI

Giacomo DI BENEDETTO

PALERMO

Fabrizio Leoluca FERNANDELLI ORLANDO Ballottaggio

TR

Giuseppe MAURICI Ballo

42% ERICE

Giacomo TRANCHIDA

62,45% SCIACCA

Fabrizio DI PAOLA

52,7% CEFAL첫

Rosario LAPUNZINA

40,13% CASTELVETRANO

Felice ERRANTE

AGRIGENTO

PAL

47,98% E. Salvatore Marco PENNICA ZAMBUTO Ballottaggio 50

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Valerio MARLETTA Ballo


RAPANI

CALTAGIRONE

CALATABIANO

Vito Nicola Alessandra DAMIANO BONANNO FOTI ottaggio Ballottaggio

LAGONIA

Giuseppe INTELISANO

41,03% CASTIGLIONE

Salvatore BARBAGALLO

42,83% FIUMEFREDDO

Marco ALOSI

54% MISTERBIANCO

Nino DI GUARDO

56,3% NICOLOSI PATERNò

Francesco Mauro DI STEFANO MANGANO ottaggio Ballottaggio

Nino BORZì

41,99% Nino MASI

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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

Ex operai Fiat

occupano Agenzia Entrate

C

entinaia di operai della Fiat hanno occupato la sede dell'Agenzia delle Entrate a Termini Imerese. Tra i lavoratori c'è molta tensione. Il blitz è scattato alla fine dell'assemblea organizzata da Fim, Fiom e Uilm davanti ai cancelli dello stabilimento, dove la produzione è ferma dallo scorso dicembre. Il passaggio della fabbrica alla Dr Motor di Massimo Di Risio non è stato ancora perfezionato per le difficoltà dell'imprenditore ad ottenere fondi dalle banche per capitalizzare la società. Sono complessivamente 2.200 gli operai che temono per il proprio futuro, tra questi ci sono 600 "esodati" in attesa delle decisioni del ministro del Lavoro Elsa Fornero. "La rivolta rivela l'esasperazione dei lavoratori che ancora oggi non conoscono quale sarà il loro futuro lavorativo - si legge in una nota del Comune di Termini nonostante la firma dell'accordo di dicembre che prevedeva l'insediamento di Dr Motor al posto di Fiat, la graduale assunzione dei lavoratori e la messa in mobilità di 640 che sarebbero stati accompagnati alla pensione. Il momento è davvero difficile e la situazione potrebbe degenerare in azioni eclatanti se non si provvede entro breve tempo a garantire il lavoro ai 2200 lavoratori che fino al 31 dicembre scorso, sono stati impiegati nella produzione di autovetture".

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La marcia dei 100 passi

C

inisi - La marcia dei 100 passi dei sindaci, in ricordo di Peppino Impastato ucciso 34 anni fa dalla mafia, si è aperta a Cinisi con un saluto di Agnese Moro, figlia di Aldo Moro, ucciso dalle brigate rosse nella stessa data in cui la Sicilia ricorda l'assassinio del militante di Cinisi. "Mi piacerebbe tanto che un giorno potessimo ricordare i nostri cari non nel giorno della loro morte - scrive Agnese Moro in una lettera indirizzata a Giovanni Impastato - ma nel giorno nel quale festeggiamo la nascita della nostra Repubblica, il 2 giugno. Allora avrebbero davvero il loro posto, che non è quello di vittime, ma quello di costruttori coraggiosi di un Paese in cui ci sia posto posto per tutti, con uguale dignità e rispetto". "Tuo fratello e mio padre erano molto diversi. Ma qualcosa li unisce - aggiunge - qualcosa che viene prima e va al di là del fatto di essere stati uccisi, e per di più lo stesso giorno. Credo che entrambi amassero la giustizia e la liberazione, da ottenere con la mite e coraggiosa strada della democrazia, che è tale solo con l'assunzione di responsabilità da parte di ognuno. Come tanti, prima e dopo di loro, hanno pagato questi amori a caro prezzo. Sapevano che poteva succedere, ma non si sono fermati". "Un po' vorrei che l'avessero fatto e che non ci avessero lasciati soli. Ma era la loro strada. A noi è rimasto l'incarico gravoso di essere testimoni del loro impegno. Per fortuna oggi - conclude Agnese Moro - possiamo condividere questo onere con un numero sempre più ampio di persone, tra cui tanti giovani, che hanno trovato in Peppino e Aldo degli amici che possono accompagnarli e aiutarli a scegliere la strada giusta". I sindaci hanno percorso con le fasce tricolori, insieme agli studenti, i 100 passi che separano Casa Badalamenti da casa Memoria, e hanno scoperto la prima pietra d'inciampo di un percorso della memoria dedicato a Impastato e alle altre vittime di mafia. Giovanni Impastato ha salutato le scolaresche arrivate insieme ai sindaci e agli amministratori che hanno aderito alla rete di Avviso pubblico, per sfilare in corteo: "Finalmente anche a Cinisi si vedono più finestre aperte per Peppino Impastato, finalmente arriva qualche segnale". "Ogni anno si sottolinea la scarsa partecipazione di Cinisi - ha aggiunto Impastato - ma anche quando siamo stati a Ponteranica, in provincia di Bergamo, molte finestre erano chiuse e alcuni leghisti ci hanno contestato". "Non si può imprigionare Peppino in una ideologia - ha detto il fratello - lo dimostra la presenza massiccia, quest'anno, di studenti, associazioni e del mondo cattolico". WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Riceviamo e pubblichiamo Il Consiglio di Amministrazione dell'Ente Autonomo Regionale Teatro di Messina ha approvato all'unanimità un ordine del giorno in cui si esprimono forti timori per il futuro dell'attività dopo i tagli che hanno colpito, in maniera indiscriminata, tutti i teatri siciliani. L'ordine del giorno è stato inviato al Presidente della Regione, agli assessori regionali al Turismo, ai Beni Culturali e al Bilancio, ai presidenti delle commissioni legislative Turismo, Cultura e Bilancio, al Prefetto di Messina, al Sindaco di Messina, al Presidente della Provincia Regionale, a tutti i deputati nazionali e regionali della provincia di Messina, a tutti i Sindacati e a tutti gli Organi di Stampa, per sollecitare un immediato intervento. Il Consiglio di Amministrazione dell'Ente Autonomo Regionale Teatro di Messina desidera esprimere il proprio rammarico, forte e sentito, per il taglio del 20% che ha colpito in modo indiscriminato tutti i teatri della Sicilia, impedendo di fatto il proseguimento di una corretta programmazione sia in riferimento alla continuazione dei cartelloni già in corso sia a tutta quella che è l'attività culturale di un Ente che, come il nostro, è un punto di riferimento, necessario e solido, per l'intero territorio del capoluogo e della Provincia. Se certamente il taglio del 20% si abbatte sulla forza vitale di tutti i teatri della Regione, ciò è tanto più vero per il Teatro di Messina, unico ente regionale che, per legge, è tenuto a svolgere attività di musica e di prosa insieme e che dal 1995, anno della sua costituzione, non ha mai avuto alcun aumento del finanziamento. Per questo il Consiglio di Amministrazione sottolinea la necessità che i tagli, seppur necessari, non

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Teatro V. E. di Me I tagli mettono a


essina rischio il futuro

siano frutto di una non scelta indiscriminata, ma tengano conto delle singolarità di ciascuno e del compito culturale che si è chiamati a svolgere. La scure del bilancio regionale, che non fa differenza fra una situazione e l'altra, arriva quando ormai sono comunque da rispettare i contratti già fatti con le compagnie per l'intera stagione e anche i contratti sottoscritti con gli spettatori (gli abbonamenti sono contratti). Si crea, quindi, una situazione di grande disagio per un Ente che ha sempre operato senza alcuno spreco e nel pieno rispetto dei risultati di bilancio. Non si deve e non si può nascondere anche il fatto che la nuova situazione rischia di penalizzare ancora di più le rivendicazioni dei professori d'orchestra, cui va la solidarietà del Consiglio di Amministrazione. Avvenimenti musicali già previsti sono rimasti da un giorno all'altro senza copertura finanziaria. Si può davvero pensare che una Regione conosca sviluppo senza un'adeguata politica culturale? La risposta, inequivocabile, è assolutamente no! Auspichiamo che l'Assemblea regionale siciliana, la Presidenza della Regione, l'Assessorato al Turismo competente per le attività teatrali, l'intera deputazione regionale messinese si muovano sollecitamente per trovare una soluzione diversa dal taglio indiscriminato e che tenga conto delle specificità. In poche parole che consenta all'Ente Teatro di Messina, pur in un quadro complessivo di austerità, di adempiere al proprio ruolo culturale (e, come abbiamo visto, anche economico) nel rispetto del pubblico e al servizio del territorio.

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5 Maggio 2012 - Palacultura Antonello

Spettacolo di solidarietà “Un Sorriso per Una Vita” organizzato dal dell’Assessorato alla Cultura della Provincia Regionale di Messina. “I Cugini di Campagna” che ha eseguito tutti i maggiori successi da All’iniziativa benefica hanno partecipato anche il cabarettista ragusa il duo reggino Isalf che ha eseguito note melodie napoletane introdo tre Morena e l’esordiente cantante Alexis. Regia di Maurizio Formico

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l’Associazione Paolo Bonetti Onlus con il patrocinio del Comune e Si è esibito per la prima volta nella città dello Stretto il noto gruppo agli anni ’70 ad oggi. ano Massimo Spata, il complesso musicale nisseno Rondò Siciliano, otte da Aristide Casucci, il cantante NeroZero, la danzatrice del venola. Hanno presentata da Mino Licordari e Letizia Lucca foto di Antonio De Felice

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Spettacoli

"Il valore del sorriso"

Un artista sordo che fa divertire i bambini sordi e non (e anche i grandi). Sarà ospite della Sala L 2 euro per consentire una larga partecipazione delle scuole) Maurizio Scarpa, in arte Pallina R Nazionale Sordi, sezione di Messina. Così il mimo e clown presenta il suo spettacolo: «Non sento Maurizio Pallina Rossa, artista sordo (lingua dei segni italiana), ha girato mezzo mondo partecipan Artista di Strada e ha fatto tournée in ospedali, case di riposo e carceri minorili. È stato animatore Maurizio Scarpa, che si definisce uomo di spettacolo "esperto in tutte le necessità e bisogni", è na Ho conseguito il diploma di maturità professionale di odontotecnico, iniziato la carriera artistica nel so anno ha fondato il teatro per sordi a Taranto. Qui il teatro appare come specchio della vita con il riso, il sorriso, il pianto e la magia e vista non stesso anno ha dovuto sostituire un attore della compagnia (Francesco Sassu) nella parte di S Washington D.C. Successivamente è Escamillo, il torero ("Carmen"), poi Benedetto Pinglet ("Ho Ciambellone" di A. Campanile. Recentemente è stato il duca di Valmonte nella commedia di Fey completo" e ne "Il Cilindro" organizzata dal Laboratorio Zero dell`ENS di Roma, una rappresentaz ha avuto inizio nel 1976 grazie alla volontà e alla passione della regista Ginetta Rosato. L’attività Festival Internazionale di Pantomima - Washington D.C (1989, USA), Barcellona (1990, Spagna) Francia), Triesen (2006 Liechtenstein), Vienna (2007 Austria) e Liègi (2008 Belgio) ecc…

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Maurizio Scarpa, artista sordo, nella sala laudamo per far divertire tutti i bambini, sordi e non

Laudamo dal 9 all'11 maggio (due spettacoli ogni mattina, ore 9,30 e 11,30, al prezzo simbolico di Rossa, con il suo spettacolo "Il valore del sorriso", presentato in collaborazione con l'ENS, Ente o, non importa / capirsi bene senza parole / per lasciare tutti voi a bocca aperta!». ndo a numerosi Festival di Teatro, ha preso parte a numerose trasmissioni televisive, a Festival di e per un gruppo di bambini bielorussi ospiti del comitato Chernobyl italiano. ato a Taranto nel 1966. 1985, lavorando sulle tecniche del teatro di piazza, clownerie, mimo e illusionismo. In quello stes-

n solo come illusione ma anche come inganno. Nel 1989 si è trasferito a Roma. Sempre in quello cariotto in "C’era una volta Rugantino", lavoro presentato per l’occasione al THE DEAF WAY di otel del libero scambio") e quindi attore nelle commedie "Centocinquanta la gallina canta" e "Il ydeau "La dama di Chéz-Maxim". Successivamente ha recitato una commedia dal titolo "Servizio zione brillante che in chiave ironica rispecchia i dispiaceri della vita quotidiana. Il Laboratorio Zero à di attore di Maurizio Scarpa prosegue anche al di fuori della compagnia. Infatti è mimo clown al ), Brno (1996, Repubblica Ceca),Tel Aviv (2000, Israele), Berlino (2000, Germania), Reims(2005, WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Commento al Vangelo

Come io ho amato voi 13 Maggio 2012 VI Domenica di Pasqua (B) Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. (Gv 15, 9-17)

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Il tempo pasquale e la nostra conversione alla gioia ci portano oggi al cuore del messaggio cristiano, a ciò che ha permesso che la Buona Notizia perforasse i secoli fino a giungere credibile ed intatta ai nostri giorni, a ciò che davvero può essere considerato l'assoluto del Vangelo: Dio è amore e non può che amare. «Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi» (Gv 15,12). È quel “come” che ci mette con le spalle al muro. Tutto è qui, in questa manciata di parole che Giovanni ci regala. Tutto è qui e basterebbe davvero che le nostre comunità prendessero un po’ più seriamente quel “come” per far salire la temperatura della gioia e archiviare – finalmente! – frustrazioni, risentimenti e rivendicazioni. “Come io ho amato voi”. Folgoranti come lampi, queste parole non tollerano di essere addomesticate e non si lasciano inscatolare in formule preconfezionate dal senso comune. Il vangelo, infatti, non è mai ovvio. È sempre paradossale, inusuale, sorprendente; spesso è perfino urticante e sgradevole. È rottura, il vangelo; scandalo, stupore, profezia. “Come io ho amato voi”. È questo “come” che fa la differenza… Già amare è difficile, ma amare come Gesù diventa un’ulteriore e affascinante sfida. Gesù si pone come termine di paragone: lui che ha amato fino a dare la vita, a dare tutto se stesso, senza risparmio, calcolo o doppio fine. Gratuitamente. A fondo perduto. Noi, invece, siamo soliti amare con un indirizzo, quasi come una raccomandata con ricevuta di ritorno; il termine ultimo di quell’amore siamo noi stessi. Amiamo per essere amati, amiamo per essere lodati, amiamo per essere protagonisti, amiamo per essere gratificati. Ma questo non è amore. Amore è gratuità assoluta e gioiosa. Amore è


immolazione per gli altri, è diminuire perché l’altro possa crescere e trovare spazio in noi. Amare è servizio umile e docile, è farsi tutto a tutti, è essere discepoli autentici di colui che ha amato fino al compimento. Ma dove trovare tutta questa forza se – è inutile nasconderlo – siamo deboli? È Gesù stesso che ci viene in aiuto: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore». Noi, da Dio, siamo amati immeritatamente, gratuitamente, fin dall’eternità. È lui che, riscaldandoci il cuore con il suo amore, ci insegna ad amare e ci rende capaci di amore per i fratelli. Noi, infatti, amiamo, noi possiamo amare perché egli ci ha amati per primo (1Gv 4,10). Ma c’è ancora un motivo per il quale Gesù ci invita ad amare: «Perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena». Già è straordinario sapere che la gioia dell'uomo, la mia, la tua gioia, la nostra gioia sta in cima ai pensieri di Dio, ma c’è di più. Il segreto della gioia, quella vera, quella gioia piena che tutti noi andiamo inseguendo, il segreto è, per Gesù, legato all'amore. «Se rimanete nel mio amore....». Forse, così, ci diventa più chiara e anche più concreta l'immagine della scorsa domenica, l'immagine della vite. Rimanere nella vite significa rimanere nell'amore. “Rimanere” perché l'amore non è una cosa da conquistare, da raggiungere chissà dove, chissà quando, chissà come. No, l'invito è a rimanere perché l'amore c’è già e ci precede, se mai il problema è di accorgercene… «In questo, infatti, sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma lui ha amato noi e ha mandato suo Figlio....». I passi dell'amore, sono i passi di Dio, e precedono i nostri. Dio ha deciso che il primo passo tocca a lui. E dunque amare come lui vuol dire fare il primo passo. «Nessuno ha un amore più grande di questo «Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri». Termina così il brano odierno, ma inizia in questo modo la nostra personale sfida di credibilità. Dare corpo a quel “come” che cambia radicalmente la nostra vita e quella degli altri. L’amore e solo l’amore cambierà il mondo.

Sieger Köder, La lavanda dei piedi WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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parole in blu C'è un'arte di ricevere in faccia le sferzate del dolore che bisogna imparare. Lasciare che ogni singolo assalto si esaurisca; un dolore fa sempre singoli assalti - lo fa per mordere piÚ risoluto e concentrato. E tu, mentre ha i denti piantati in un punto e inietta qui il suo acido, ricordati di mostrargli un altro punto e fartici mordere - solleverai il primo. Un vero dolore è fatto di molti pensieri; ora, di pensieri se ne pensa uno solo alla volta; sappiti barcamenare tra i molti, e riposerai successivamente i settori indolenziti.

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Pavese

Santo Stefano Belbo, 9 settembre 1908 Torino, 27 agosto 1950

Cesare

Povera gente, i testicoli da cui siamo nati, sono ancora sempre la nostra sostanza. Immensamente più felice è lo scemo, il povero, il malvagio, di cui funzioni il membro, che non il genio, il ricco, l'evangelico, anormale là sotto"

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

In arrivo ortaggi allo iodio, 1 pomodoro al giorno salva tiroide Tutto lo iodio che serve racchiuso in un solo pomodoro al giorno. Presto potrebbe essere un'insalata a salvarci la tiroide, piccola ghiandola a forma di papillon ospitata alla base del collo, che crea problemi a 6 milioni circa di italiani. Gli scienziati della Scuola superiore Sant'Anna e dell'università degli Studi di Pisa stanno lavorando a 'super ortaggi' iodati: pomodori, carote e insalate non Ogm, assicurano i loro 'papà', ma trattate in modo da non perdere le quantità di iodio naturalmente assorbite. Le prospettive aperte della ricerca, pubblicata sulla rivista Scientific Reports del gruppo Nature, sono state illustrate a Milano in vista della Giornata mondiale della tiroide (23 maggio) da Aldo Pinchera, professore emerito di endocrinologia dell'ateneo pisano e presidente onorario Ait (Associazione italiana tiroide). Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, la carenza di iodio rappresenta uno dei più gravi problemi di salute pubblica. E' tra le principali forme di malnutrizione nel pianeta, molto diffusa anche in Europa: uno studio recente ha calcolato che il 44% degli abitanti del Vecchio continente, quasi uno su due, assume poco iodio. Il fabbisogno giornaliero, riporta il portale Epicentro dell'Iss, è calcolato intorno ai 150 microgrammi. Gozzo e noduli tiroidei sono la conseguenza più comune della carenza iodica negli adulti. Lo iodio è presente in abbondanza nel pesce e nelle alghe, mentre scarseggia in frutta e verdura. Le piante - hanno infatti

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dimostrato il gruppo di Pinchera e i colleghi della Scuola superiore Sant'Anna - assorbono iodio, però non riescono a trattenerlo e lo riemettono nell'atmosfera in forma di gas metilato, fra l'altro dannoso per lo strato d'ozono. Quando arrivano in tavola, dunque, frutti e ortaggi contengono iodio in dosi bassissime. La novità è che, 'spegnendo' la funzione di un gene responsabile della metilazione dello iodio (la reazione chimica che porta appunto alla perdita dell'elemento in forma gassosa da parte delle piante), il team pisano è riuscito ad aumentare il contenuto di iodio nei tessuti vegetali. I risultati della ricerca toscana aprono quindi nuove prospettive per la iodoprofilassi. Nei laboratori sono già allo studio pomodori che accumulano quantità di iodio sufficienti ad apportare l'intera dose giornaliera di iodio in un singolo esemplare.


RE sano

Mangia

La ricetta Paccheri ripieni con salsiccia e funghi Ingredienti per 6 persone • 1 spicchio di Aglio • 400 gr di Funghi champignon (da pulire) • 3-4 cucchiai di Olio extravergine di oliva • 100 gr di Parmigiano Reggiano grattugiato • 400 gr di Pasta (paccheri), • Pepe macinato, q.b. • 1 Porri • 350 gr di Ricotta • Sale q.b. • 250 gr di Salsiccia • 3 rametti di Timo fresco, • ½ bicchiere di Vino bianco, ...per la besciamella: • 20 gr di Burro • 15 gr di Farina • 200 ml di Latte • 1 pizzico di Noce moscata • Sale q.b.

PREPARAZIONE Iniziamo la preparazione dei paccheri ripieni tagliando i porri a rondelle e ponendoli ad appassire a fuoco basso (per almeno 10-15 minuti) in un tegame capiente assieme all’aglio schiacciato e all’olio extravergine di oliva. Unite la salsiccia precedentemente sbriciolata e lasciatela rosolare a fuoco dolce rigirandola spesso, poi sfumate con il vino bianco e, quando sarà completamente evaporato, unite i funghi puliti e tagliati a piccolissimi cubetti. Fate cuocere a fuoco allegro per 10 minuti, poi salate, pepate e unite qualche fogliolina di timo fresco: prima di spegnere il fuoco, assicuratevi che il composto nel tegame sia asciutto, quindi lasciate intiepidire il tutto. Nel frattempo versate la ricotta in una ciotola, aggiungete 80 gr di parmigiano e mescolate per bene fino ad ottenere una crema liscia, alla quale unirete il composto di porri, salsiccia e funghi ormai tiepido (aggiustate eventualmente di sale). Lessate i paccheri in abbondante acqua salata scolandoli a metà cottura, poi ungeteli lievemente con dell’olio per non farli attaccare tra di loro (state molto attenti a non romperli). Infornate i paccheri ripieni in forno già caldo a 180° per circa 30 minuti, accendendo il grill subito dopo per altri 5 minuti. Sfornate i paccheri, lasciateli riposare e compattare per 5-10 minuti e poi serviteli immediatamente.

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Amarcord

Messina Mercato 1910


Sport

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Numero 42 - Anno X - 10 Maggio 2012

il Cittadino

Pallavolo Messina

Storica promozione


S erie D

Cittanova Interpiana 0 ACR Messina 0 Il tabellino CITTANOVA INTERPIANA: Contino, Monforte, Ciano, Lo Noce (dal 35’ s.t. Mathiot), Stelitano, Salemme, Pansera (34’ s.t. Principato), Minniti (44´ s.t. Silvestro), Ricardo, Marini, Iannazzo. All. Pasculli ACR MESSINA: Rossi Pontello, D’Angelo, Lo Piccolo, Lo Nardo (9’ s.t. Lo Nardo), Dombrovoschi (30’ s.t. Campanella), Impagliazzo, D’Alterio, Di Dio, Corona, Cocuzza, Biondo (15’ s.t. Grillo). A disposizione: Clavo, Nadino, Bonanno, La Corte. All. La Spada (Bertoni squalificato). ARBITRO: Scarica di Castellammare di Stabia ASSISTENTI: Annunziata di Torre Annunziata e Scala di Torre del Greco RETI: 41´ Cocuzza, 79´ Mallardo, 93´ Corona AMMONITI: Dombrovoschi, Impagliazzo, Cocuzza(M) 68

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peloritani pareggian quarti in classifica e

I


no contro il Cittanova Interpiana (0-0), giungono giocheranno i play off in trasferta Servizio fotografico di Antonio De Fel ice WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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S erie D

ACR Messina, l’anno dei recod inutil i

Il Messina comincia subito male, senza stimol i e ricalcando al megl io il copione de “l’ultima gara della stagione”. Il primo tentativo pericoloso è di Lo Piccolo al 13’, ma, sugl i sviluppi di un corner, il tiro termina alto sopra la traversa. Al 20’ Biondo spreca da buona posizione ed il Messina si spegne definitivamente per 20 minuti; bisogna attendere il 40’, infatti, per segnalare una conclusione dal l imite di Corona e la respinta dell’estremo difensore calabrese: è questa l’ultima azione pericolosa della prima frazione di gioco. Nella ripresa ci si attende un Messina arrembante, che tenti di portare a casa i tre punti, util i a scalare la classifica per conquistare i play off, invece i peloritani non riescono a concretizzare con il bomber Cocuzza che spreca prima di piede e poi di testa(10’ e 15’) e con D’Angelo, su cui Contino salva in extremis. Il Messina consente ai padroni di casa – imbottiti di juniores – di prendere coraggio e di rendersi pericolosi nei contropiedi, che terminano comunque sul fondo. I peloritani tentano di ridisegnare la squadra, La Spada(vice di Bertoni) inserisce Grillo per Biondo, ma i risultati non cambiano.Al 48’ è Lo Piccolo ad impegnare severamente Contino, ma le squadre ormai passeggiano in campo ed il risultato non si discosta da quello iniziale. Se quest’anno il Messina era riuscito nell’impresa di eguagl iare alcuni record rimasti tabù per diverse stagione, come le vittorie consecutive in campionato(5), la grande affluenza di pubbl ico al “San Fil ippo”(erano più di 4.000 contro Licata e Valle Gracanica), le vittorie in trasferte(3), i punti total i in campionato(59), il maggior numero di vittorie casal inghe tra le squadre del girone(13), i peloritani, conquistando due sol i punti nelle ultime tre partite, hanno gettato alle ortiche un intero campionato, vanificando la rincorsa della squadra da dicembre ad aprile, il lavoro dell’avv. Grassani(che ha permesso di riottenere 4 punti in classifica - ndr), 70

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ma, soprattutto, gl i sforzi della società. Davvero una magra figura quella dei giallorossi a cui bastava una vittoria contro una squadra retrocessa da qualche mese(che vanta il peggior attacco e la peggior difesa e reduce da 17 sconfitte consecutive - ndr) per arrivare al terzo posto in classifica e disputare almeno la prima partita dei play off in casa. Va detto che la mancanza di stimol i è stata sicuramente dettata dalla lunga rincorsa in campionato, vanificata nell’ultima trasferta in terra campana contro il S.Antonio Abate e con la consapevolezza di non poter più arrivare in testa alla graduatoria. L’ambiente era pronto per i play off, ma la squadra, evidentemente, ha dimostrato che questa vogl ia di combattere ancora per giungere alla fase nazionale, nella speranza di un eventuale ripescaggio, non c’è. Il Messina affronterà adesso la Battipagl iese, terza classificata (per via degl i scontri diretti in favore dei campani) il 13 Maggio alle ore 15, in Campania. Gl i unici compl imenti vanno a quella trentina di supporters presenti anche oggi in quel di Bocale; loro hanno dimostrato di crederci davvero. Hermes Carbone

Classifica Hinterreggio Nuova Cosenza Battipagliese ACR Messina Palazzolo Nuvla S. Felice Noto Licata Adrano S. Antonio Abate Serre Alburni Sambiase Acri Acireale Marsala Nissa Valle Grecanica Cittanova Interp.***

60 59 56 56 53 49 48 47 47 45 45 45 43 42 38 36 30 19

Risultati Acri Hintereggio Adrano Nuova Cosenza Battipagliese Valle Grecanica Cittanova ACR Messina Nissa Palazzolo Noto Acireale S.Antonio Abate Licata Nuvla S. Felice Marsala Sambiase Serre Alburni

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2 1 3 0 2 3 5 4 3

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0 4 0 0 1 1 3 3 2

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B aSket DNC

gir .

i

Amatori Messina cede solo Quarti di Finale Cominciano con una sconfitta che rischia playoff di lasciare uno strascico in termini di squal ifiche e ammende pecuniarie i playoff 2012 dell´Amatori Messina che cede per 76-82 alla Vis Reggio Calabria di fronte a un PalaTracuzzi gremito come non mai (oltre 600 gl i spettatori presenti) e che a fine gara ha applaudito i propri beniamini per l´impegno profuso. Gl i atleti di coach Anselmo come in regular season hanno sentito troppo la sf ida contro la formazione dell´ex Checco D´Arrigo e sono caduti nel tranello delle provocazioni di alcuni atleti reggini. L´eccessivo nervosismo ha poi 72

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innescato la miscela di un arbitraggio assolutamente insufficiente del riminese Bianchi e del reggiano Bevivino che hanno pesantemente inciso sul risultato finale consentendo agl i ospiti di andare ben 37 volte in lunetta e punendo i padroni di casa con tre espulsioni dirette e tre tecnici. Apre il match Fazio con una bella penetrazione e risponde presente Caval ieri con un canestro e fallo ottenuto lavorando spalle a canestro, Messina fa girare bene la palla e Galletta e Restuccia appostati sull´arco colpiscono con sicurezza (10-5). La gara viaggia sul filo dell´equil ibrio, a parte i fischi arbitral i che penal izzano


Riportiamo i provvedimenti che il Giudice sportivo, in seguito alla lettura del referto arbitrale, ha sanzionato nei confronti della società Amatori Basket Messina e dei giocatori: - squalifica del campo di gioco di ben tre giornate - Antonio Fazio, squalificato per 1 gara espulso per comportamento offensivo nei confronti degli arbitri

o sul finale costantemente Messina che è costretta a rinunciare da subito a Fazio; una tripla di Pellegrino segna la fine del quarto (18-22). Due canestri di capitan Centorrino riducono il divario (22-25), ma Messina vede scappare gl i ospiti con un parziale di 10-1 chiuso da De Marco (23-35). Arrigo e Carnazza con una tripla rendono meno amaro il distacco all´intervallo (30-47). Nel terzo quarto Messina aumenta l´intensità difensiva; un gioco da quattro punti di Arrigo riaccende la fiammella della speranza, la tripla di Carnazza e la penetrazione di Fazio riaprono la contesa (54-59). Ancora Fazio segna il 57-61, si lamenta del contatto

- Gaetano Arrigo, squalifica per 1 gara espulso per comportamento minaccioso e aggressivo verso un giocatore avversario

subito e si vede comminare un micidiale tecnico seguito da un´espulsione diretta che Caval ieri converte in 4 l iberi. Messina comunque non molla ma l´espulsione diretta di Anselmo per aver oltrepassato l´area tecnica (dubbia decisione arbitrale) consente agl i ospiti di passare alla cassa dalla lunetta. I nero-arancio proveranno a ricaricare le batterie per riportare la serie al PalaTracuzzi. L’Amatori Messina è attesa in trasferta al PalaBotteghe di Reggio Calabria dove disputerà l’attesissima sfida contro la Vis.

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Messina - PalaJuvara - 5 Maggio 2012

Un traguardo mai raggiunto da una squ

La Pallavolo Messina è stata p


uadra cittadina

promossa in serie B1


V olley S erie B2 M.

Pallavolo Messina: centrato obiettivo B1 L’ufficial ità è arrivata dopo la partita vinta questo pomeriggio al palaJuvara contro la Volo Virtus Lamezia (3-0). La squadra giallorossa ha occupato il primo posto in classifica nel girone I della serie B2 dalla prima all’ultima giornata di campionato, conquistando ventiquattro successi nei ventisei match disputati. Dopo il colpo esterno di sabato scorso a Lauria, i giallorossi hanno centrato oggi l’obiettivo inseguito da mesi. Così Messina può gioire per un traguardo mai raggiunto da una squadra cittadina fin dai tempi della B unica (allora fu proprio la Pallavolo Messina). 76

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Merito di tutti coloro che hanno creduto nel progetto lanciato la scorsa estate. Un percorso che ha prodotto risultati sportivi evidenti, come appunto il salto di categoria, ma ha anche permesso al movimento pallavol istico locale di imboccare un strada comune partendo dai settori giovanil i. Volontà che resta in cima agl i obiettivi del club peloritano. Una vittoria dedicata al numeroso pubbl ico che ha partecipato alla festa di oggi ma più in generale alla città di Messina, che dal prossimo anno potrà godere di una categoria all’altezza del bacino d’utenza di riferimento. Raggiante il presidente Giorgio Muscol ino: “Finalmente possiamo festeggiare, sono fel ice e dedico questa promozione a tutti quell i che ci sono stati vicino, dal primo all’ultimo. Ci godiamo questo momento, poi ripartiremo con la stessa vogl ia di fare bene che ha caratterizzato questa straordinaria stagione”. Esulta anche il tecnico Gianpietro Rigano: “Grande la società, fantastici i ragazzi nel non mollare mai. Vedere la Juvara stracolma di gente è stato bell issimo”. Le foto dell’ultima partita al palaJuvara contro la Volo Virtus Lamezia A seguire i festeggiamenti della squadra per la promozione in B1

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Messina - 5 Maggio 2012 Il “ritorno� dei tifosi pallavol i


isti al PalaTracuzzi


V olley S erie C F Un PalaTracuzzi gremito come non mai e due tifoserie a spingere le Finale Promozione loro beniamine che, in campo faccia a faccia, si giocano in una sola partita tutta la stagione. E´ lo spettacolo al quale (forse da tanto tempo) il pubbl ico messinese non era più abituato ad assistere, è il movimento che crea la pallavolo per una finale promozione. Il sogno della B2 per le ragazze di mister Carmelo Spinella si infrange contro una buona e organizzata Barcellona che, in ogni fase del match, ha saputo gestire la concentrazione e il gioco meritando la promozione. Per la squadra jonica resta il rammarico di aver perso il treno non riuscendo a esprimere tutto il proprio potenziale tecnico. Avvio di match altalenante, l’Effe Volley parte contratta mentre le barcellonesi con più scioltezza riescono a vincere il primo set sul 25-15.

Barcellona vola in B2, Effe Volley, sogno infranto

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Le ioniche reagiscono nel secondo parziale prendendo in mano il pall ino del gioco e con grande carica agonistica chiudono facile sul 15-25. Terzo set avvincente e decisivo, Sonia Camel ia e compagne in fase iniziale allungano, poi il Barcellona ’95 risale la china e si porta sul 20-19. Una decisione arbitrale molto contestata, consente alle barcellonesi di andare sul 21-19 e di lì il crollo finale dell’Effe che chiudeva con lo svantaggio di 25-20. Male l’inizio del quarto set per l’Effe, sotto sul 5-2, mister Spinella getta in campo Fabiana Cannata su Alessandra Maccarrone agganciando le barcellonesi sul 15-12. Le ioniche però non riescono a cambiare il trend della partita e le ragazze di mister Fazio chiudono sul 25-21 festeggiando la meritata promozione in B2. S.F

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PallaNuoto

Festa Ossidiana per la promozine in C L’ASD Ossidiana fa festa per la promozione in serie C della squadra maschile di pallanuoto. La società cittadina ha conquistato, infatti, la matematica certezza del salto di categoria grazie alla netta vittoria (13-4) nell’attesa gara contro l’Aquarius Trapani. Davanti ad una tribuna dell’impianto “Cappuccini” gremita e colorata dai tanti ed entusiasti sostenitori dell’Ossidiana, i ragazzi allenati da Nicola Germanà hanno fornito l’ennesima prestazione da incorniciare di questa loro esaltante stagione, in un crescendo di gioco e gol che non ha concesso alcuna possibil ità ai trapanesi di poter cambiare il copione dello scontro diretto. 82

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Una promozione mai in discussione, giunta con due turni d’anticipo in virtù di sei successi in altrettanti confronti disputati. Al termine del confronto con l’Aquarius sono iniziati, quindi, i festeggiamenti, che sono proseguiti pure nella successiva partita casal inga con l’Erea Ragusa, prevista dal calendario a poche ore di distanza da quella con Trapani. Contro gl i iblei è arrivato il settimo successo (17-4) e, ad una giornata dal termine del campionato, i messinesi hanno superato anche la quota di 100 marcature real izzate (102 n.d.r.) e ora puntano all’en plein di vittorie per rendere da record un’annata già fantastica. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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PallaNuoto

Waterpolo Despar Messina rimane in serie A1

Grande prestazione della Waterpolo Despar Messina che, alla piscina Cappuccini, davanti ad un folta cornice di pubbl ico, supera l’Ortigia Siracusa per 7-4 e centra la salvezza nel massimo campionato femminile di pallanuoto, obiettivo stagionale della società peloritana, raggiunto con uno strepitoso girone di ritorno in cui il “sette” giallorossa ha messo in cassaforte 10 dei 13 punti final i. La sconfitta, invece, condanna le aretusee in A/2. Tra le protagoniste indiscusse del match, la mancina Simona D’Agata, in giornata di grazia, autrice di quattro reti. Bene la fase difensiva della squadra di Francesco Misiti, sempre molto attenta e concentrata. Part ita, prevalentemente, tatt ica nel primo quarto. La fuoriclasse ungherese Barbara Bujka, viene raddoppiata e tripl icata nella marcatura e allora, dopo tre minuti di attacchi e contrattacchi, tocca all’ex Tagl iaferri aprire le danze. L’Ortigia trova il pari subito con Fagiol i, poi D’Agata segna in superiorità, ma Vital iti real izza la rete del 2-2. Sale in cattedra la D’Agata che sfonda con una conclusione di gran classe e, successivamente, porta la squadra in vantaggio nell’azione con l’uomo in più. Decisiva anche Valentina Sabatini che para tutto quello che passa dalle sue parti. Dopo l’intervallo lungo, la Waterpolo Despar Messin è determinata più che mai mentre l’Ortigia non segna mai in superiorità, sia per l’ottima difesa delle peloritane che per la scarsa precisione al tiro. Il capitano Sparacio, che ha giocato buon parte del match gravata di due fall i, supera Ignaccolo in lob e, poi, Bujka su 84

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rigore conduce le sue compagne in mari più tranquill i ( 6-3 ). La centroboa ungherese, alla distanza, vince il confronto con la connazionale Aniko Pelle, leader indiscussa delle artetusee. La giovane Gitto, che nei prossimi giorni disputerà con la nazionale 1993 e seguenti, proprio a Siracusa, la fase el iminatoria della World League di pallanuoto femminile, girone A europeo, ha, nella mano mancina, la palla del definitivo k.o, che, però, le scivola nel momento topico. Nell’ ultimo parziale, la reazione dell’Ortigia non scalfisce le certezze delle padrone di casa, neppure dopo la terza rete personale della Vital iti. Un gran gol di D’Agata chiude i giochi, poi strenua difesa del risultato prima della festa finale con il pubbl ico della piscina Cappuccini letteralmente in visibil io. Vanno in acqua tutti, Fel ice Genovese, i collaboratori ed, ovviamente, il tecnico Francesco Misiti, costretto a soffrire dalla tribuna negl i ultimi minuti per un doppio giallo mostrato dalla coppia Gomez e Bianco ( ottimo arbitraggio ). Tra i più entusiasti il tecnico Misiti “ Questa salvezza mi ripaga delle retrocessione in A/2 di qualche anno fa. E’ stata un’impresa perché ottenuta con grande sacrificio da parte di tutti, dalle giocatrici che ci hanno sempre creduto anche quando la situazione non era brillante, e della società che ci ha sempre dato forza e coraggio non lesinando sforzi economici per metterci nelle condizioni di operare al megl io. La permanenza ha un valore doppio perché ottenuta con poche rotazioni e con un organico che ha perso pezzi per strada, senza peraltro, alla lunga, risentirne. La valorizzazione delle giovani è un processo non sempre automatico, speriamo che anche in futuro ci siano tante soddisfazioni per noi”.

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Retrocessione per l’Amatori Messina Proprio sul più bello, quando tutti remavano sulla stessa barca verso un unico obiettivo, l’Amatori Messina è scivolato in casa contro la Primavera Roma, perdendo la serie B tra la grande delusione di tifosi e giocatori messinesi. Il match era iniziato nel migl iore dei modi, con i messinesi guidati dal duo BeevanGaina che hanno piazzato un break nel primo quarto di gioco, fissando il punteggio sul 16 a 0, grazie ai calci di Mclnerney e alla meta di Arbuse. Ed è proprio sull’ampio vantaggio che i padroni di casa hanno subito un leggero calo, chiudendo il primo tempo sul parziale di 19 a 7. Nel secondo tempo succede di tutto; con gl i ospiti che scendono in campo con molta più grinta rispetto ai peloritani, che perdono smalto, e tra un calcio sbagl iato, fall i, e indecisioni varie, subiscono la rimonta della Primavera Roma. I messinesi non mollano, e tornano in vantaggio grazie alla meta di Cipriano; ma proprio sul più bello, quando il risultato sembrava ormai raggiunto e messo in cassaforte, i padroni di casa subiscono la grinta e la vogl ia di vincere della Primavera, che pareggia con un’azione-fotocopia rispetto alle segnature precedenti, e si porta subito dopo in vantaggio con un calcio di Peluso. Al fischio finale dell’arbitro, dopo aver incoraggiato e sostenuto la squadra durante tutto il match, si ammutol isce l’intero pubbl ico presente al campo di Sperone, con grande rammarico da parte dei tifosi e dei giocatori messinesi, e del presidente Santilano, sconfortati e amareggiati per aver perso una sfida da “dentro o fuori” di fondamentale importanza, che è costata la permanenza in serie B, e che è maturata con la squadra messinese sconfitta per pochi punti, proprio come gran parte delle sconfitte avvenute nel corso di questo campionato. Fabrizio Bertè 86

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Prato

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Pareggio per il CUS Messina contro l’HC Raccomandata Giardini I cussini rimontano due reti, ma il pareggio non basta per qual ificarsi ai play-off promozione. A Brescia andrà il Giardini che, in vantaggio negl i scontri diretti. Si chiude con un pareggio per 2-2 la sfida al vert ice tra CUS Messina e HC Raccomanda Giardini. Ai cussini non riesce il miracolo sportivo: con la sconfitta esterna rimediata nella gara di andata (3-0) e il pareggio in quella di ritorno, i peloritani salutano la possibil ità di giocarsi i play-off promozione in A2, in programma a Brescia dall’8 al 10 giugno. Una stagione vissuta da protagonista per il CUS, che ha regalato tante emozioni agl i appassionati di hockey messinesi, mai così numerosi sulle tribune dell’impianto della Cittadella. La partita contro la formazione ionica è stata combattuta fino all’ultimo secondo, dopo il doppio vantaggio con cui la squadra di Lo Cascio ha chiuso il primo tempo. Nella ripresa, i ragazzi di Spignolo riescono, prima, a dimezzare lo svantaggio con Federico Cardella, che manda in rete il cross da destra del giovane Luigi Spignolo, poi, a tre minuti dalla fine, Andrea Provenzale con un diagonale forte e preciso, batte Statella per la seconda volta. Il direttore tecnico del CUS Messina, Giacomo Spignolo, nonostante l’amarezza per il mancato successo, a fine gara ha voluto ringraziare tecnici e giocatori che hanno sempre onorato la magl ia cussina e disputato una straordinaria stagione. Il CUS Messina, concluso il campionato, deve ora pensare ai prossimi importanti impegni: la semifinale di ritorno di Coppa Ital ia contro il CUS Catania, neo promosso in A1, e i Campionati Nazional i Universitari che si disputeranno a Messina dal 18 al 27 maggio.

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La redazione de “il Cittadino Sportâ€? vi da appuntamento alla ripresa delle diverse attivitĂ agonistiche 2012/2013


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