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foto Peppe Saya
n° 205 anno XIII - 10 Giugno 2015
il Cittadino
60° anniversario Conferenza del 1955
Messina fu città europea
Primo Piano Letti alcuni messaggi di condivisione e apprezzamento per la manifestazione organizzata dal Comune di Messina
60° anniversario della Conferenza Europea di Messina
Messina - 1 Giugno 1955 Da sinistra a destra: Johan Beyen, Ministro degli Affari esteri tedesco, Gaetano Martino, Ministro degli Affari esteri italiano, Joseph Bech, Presidente del Governo e Ministro degli Affari esteri del Lussemburgo, Antoine Pinay, Ministro degli Affari esteri francese, Walter Hallstein, Segretario di Stato per gli Affari esteri della Germania occidentale, PaulHenri Spaak, Ministro degli Affari esteri del Belgio
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urante la cerimonia inaugurale del 60° anniversario della Conferenza Europea di Messina sono stati letti alcuni messaggi di condivisione e apprezzamento per la manifestazione organizzata dal Comune di Messina. Il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, nel suo documento, ha evidenziato che: “Per continuare a costruire l’Europa noi dobbiamo fare nostro lo spirito di coloro che a Messina, nel giugno del 1955, hanno mostrato la volontà di superare un momento difficile e di dare il segnale di un rilancio dell’integrazione europea. La nostra generazione ha l’obbligo ardente di curare il patrimonio che noi abbiamo ricevuto dalle generazioni precedenti. A Messina i nostri grandi predecessori – di cui l’iniziatore della Conferenza Gaetano Martino e il suo Presidente Joseph Bech – ci hanno aperto la strada verso il Trattato di Roma, verso il mercato comune e verso una armonizzazione progressiva delle politiche finanziarie, economiche e sociali. Sta a noi ora rispondere all’appello delle generazioni future. Esse avranno bisogno di una Europa solidale, d’una Europa sociale, d’una Europa competitiva, d’una Europa politica; un’Europa forte con sé stessa, un’Europa forte nel mondo. Noi abbiamo l’obbligo di affrontare le sfide del nostro tempo con la stessa forza d’animo di chi ci ha preceduto, e rilanciare il processo d’integrazione per una Unione Europea più grande e più ambiziosa sui grandi temi. L’approfondimento dell’Unione economica e monetaria, l’euro e la sua dimensione sociale, il mercato interno digitale e
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Junker: “A Messina i nostri grandi predecessori – di cui l’iniziatore della Conferenza Gaetano Martino e il suo Presidente Joseph Bech – ci hanno aperto la strada verso il Trattato di Roma”
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l’Unione dell’energia, la giustizia, la sicurezza, le migrazioni e la politica estera, questi sono le grandi questioni che determineranno l’avvenire dell’Europa e su le quali la Commissione, che io ho l’onore di presiedere, a scelto di concentrare i propri sforzi. Tutti noi dobbiamo ispirarci alla lezione lasciata dai nostri grandi predecessori, dai padri fondatori del grande progetto europeo: l’Europa esige pazienza e determinazione. Questa pazienza e questa determinazione di cui hanno bisogno le lunghe traiettorie, le grandi distanze e le grandi ambizioni”. Markku Markkula, presidente della Commissione europea delle regioni e delle autonomie locali, ha scritto che: “Vi ringrazio molto per la Vostra lettera dello scorso 14 maggio, in cui veniva richiesto un messaggio da leggere durante la Cerimonia d’Inaugurazione della Conferenza di Messina. Sono molto lieto di presentare qui di seguito tale messaggio, in cui si commemora l’importante evento che accadde a Messina nel 1955, che mise le prime pietre sul cammino verso la creazione della UE così come la conosciamo oggi. Nel 1955, Messina chiese all’Europa di essere ambiziosa, a dispetto delle difficoltà politiche nel mettere a punto una politica di difesa comune. Ancora di più, volontà politica e sogno europeo emergono dalla conferenza di Messina, con cui si pavimentò la strada verso il Trattato di Roma. Dopo sessanta anni, il processo di integrazione europeo rimane incompleto e le difficoltà politiche, certo differenti da quelle presenti nel 1955, ancora mettono a rischio la costruzione Europea e la sua unità politica. Noi abbiamo bisogno che lo spirito di Messina brilli di nuovo in Europa, e abbiamo bisogno l’impegno delle autorità locali e regionali per spingere l’Europa a trovare gli strumenti comuni per affrontare le sfide di oggi e di domani. Auguriamo un pieno successo al vostro evento e speriamo che questo genererà un fruttuoso dibattito sullo stato della Unione Europea sessant’anni dopo questo primo cruciale evento”. Il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale, Paolo Gentiloni, nel suo messaggio, ha dichiarato che: “Desidero inviare i miei più cordiali saluti a tutti i partecipanti alle celebrazioni del 60mo anniversario della Conferenza di Messina, tappa fondamentale nella costruzione della “Casa Europea”. Oggi ricordiamo e salutiamo idealmente la figura e il coraggio di Gaetano Martino, che all’indomani del fallimento della Comunità Europea di Difesa del 1954, seppe anticipare e tracciare già a Messina quel lungo percorso che, dalla semplice creazione di un mercato comune del carbone e dell’acciaio, doveva portare all’Unione Europea di oggi. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Servizio fotografico di Peppe Saya
Giornata conclusiva sui 60 anni dalla Conferenza di Messina
L’Europa è fatta, ma non g
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i è svolta, nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, la giornata conclusiva del ricco programma di eventi organizzato in occasione dei sessant’anni dalla conferenza di Messina del 1955, dal tema “Messina, Europa, Mediterraneo”. Cerimoniere dell’evento il Segretario Generale Antonio Le Donne, a presiedere Pier Virgilio Dastoli, presidente del CIME. Hanno esordito gli Assessori Mantineo e Cacciola. Il primo si è occupato della gestione della pace e dei nuovi gruppi migratori, ricordando come spesso l’Europa favorisca i terroristi, più che i civili e che bisognerebbe fare un ponte di solidarietà li dove vi sono conflitti e la gente vive nel terrore e nella miseria. In particolare in Italia, bisognerebbe, inoltre, adottare una legge che regoli il diritto di asilo e abolisca la necessità del permesso di soggiorno. L’Assessore Cacciola si è soffermato sul tema di una città più sostenibile,
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ovvero, migliorando la vivibilità dei cittadini, attraverso , pedonalizzazioni e piste ciclabili e l’Europa in questo settore si può dire che si sta impegnando, vincendo appieno la scommessa. Sono poi intervenuti i professori Ugo Ferrutta e Lina Panella, per tirare le fila degli incontri dei giorni scorsi, i quali hanno detto che bisogna ridare valore all’Unione Europea in campo mondiale anche nei casi importanti e, soprattutto, bisogna anche occuparsi dell’aspetto amministrativo che si riscontra fondamentale in tanti campi, per esempio quando ci sono figli che nascono in una nazione diversa da quella dei genitori, che poi si trovano ad avere difficoltà burocratiche. Ha quindi preso la parola il professore Roger Vickerman, University of Kent, Professor of European Economics), che ha analizzato il futuro dell’Europa , alla luce dell’Eurozona e del Referendum britannico, stigmatizzando il concetto di Euro come moneta unica, non solo perché non è adottata da tutti i paesi dell’unione, ma anche nelle modalità. E’ stata, quindi, data lettura dell’Appello di Messina da parte dell´attore messinese, Angelo Campolo, nel quale si diceva, fra l’altro, che questa Conferenza deve essere vista non solo in chiave celebrativa, ma soprattutto come contributo per realizzare un modello di civiltà interculturale e che si garantisca un controllo democratico delle scelte di governo dell’Unione. Ha preso, quindi, la parola l’Assessore Perna, che è stato uno dei promotori di questo evento, sottolineando l’importanza del Mediterraneo in Europa. L’Unione Europea ha bisogno di un nuovo slancio, per affrontare le nuove sfide che la storia ha posto sul suo cammino, partendo dalle sue radici culturali che affondano nel bacino del
li europei “Da questo antichissimo porto naturale che ha visto nei secoli incontri di culture e civiltà diverse, vorremmo che si guardasse verso nuovi orizzonti” 10 Giugno 2015
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Il Presidente Grasso si è soffermato sul tema dell’immigrazione, con particolare attenzione alla strage avvenuta nel Canale di Sicilia e dei continui naufragi che avvengono, citando anche Lampedusa, ricordando che l’Europa non dovrebbe avere barriere e che tutti gli Stati dovrebbero essere compartecipi del sistema migranti
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Mediterraneo con tutte le sue contraddizioni, ma anche con la sua storia millenaria. Da questo antichissimo porto naturale che ha visto nei secoli incontri di culture e civiltà diverse, vorremmo che si guardasse verso nuovi orizzonti, verso una diversa prospettiva, che ponesse al centro la costruzione di una Comunità Euro-Mediterranea. E’ quindi giunto nel salone il Presidente del Senato, Pietro Grasso, il quale ha toccato dei punti molto scottanti, anche se probabilmente già conosciuti a chi vive la realtà meridionale . Il Presidente Grasso si è soffermato sul tema dell’immigrazione, con particolare attenzione alla strage avvenuta nel Canale di Sicilia e dei continui naufragi che avvengono, citando anche Lampedusa, ricordando che l’Europa non dovrebbe avere barriere e che tutti gli Stati dovrebbero essere compartecipi del sistema migranti. Ha posto, inoltre, l’accento su un tema fondamentale, ovvero, in un periodo di crisi, la politica europea, per quanto si parli di attenzione al Mediterraneo, è ancora una politica rivolta al Nord. Per prima cosa, occorrerebbe un sistema efficiente di sorveglianza e soccorso in mare, di riconoscimento dello status di rifugiati e di accoglienza, secondo una giusta e solidale distribuzione degli oneri e dell´impegno contro gli infami trafficanti di persone, le reti criminali transnazionali che gestiscono
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tutte le fasi del turpe commercio. L’Europa dovrebbe, ha continuato, porre attenzione maggiormente a questa parte di territorio che ha avuto un ruolo fondamentale per la sua storia e che ancora oggi dovrebbe essere punto di incontro con le altre civiltà. Ci si sarebbe aspettato dal Presidente, che ricopre una delle massime cariche dello Stato, che fosse passato dalle l’analisi della situazione, che i più già conoscono ad un’analisi più rivolta all’azione che sta mettendo in campo lo Stato per mettere un argine a queste problematiche. A portare il saluto del Consiglio Comunale, la presidente Emilia Barrile, che, con una nota amara ha ricordato la scarsa fiducia che oggi si nutre nella politica, perché nonostante i cinquant’anni di storia la situazione della città è ancora molto grave. A concludere, poi, il sindaco Accorinti il quale ha sottolineato che i passi fatti dall’Europa sono importanti: essa nasce dall’impegno di visionari che hanno creduto in un progetto, che può avere un futuro solo riempiendolo di diritti e di umanità. Successivamente, è stato trattato il tema “Per la costruzione di una Comunità Mediterranea”, con l´introduzione dei lavori di Riccardo Petrella, fondatore dello IERPE - Istituto Europeo di Ricerca sulla Politica dell´Acqua, presieduti da Pier Virgilio Dastoli; hanno relazionato sull´argomento Giuseppe Buccino Grimaldi, direttore Generale per l’Unione europea del Ministero Affari Esteri; Alexis Wick, dell´American University of Beirut; Rafik Boujdaria, dell´ Université el Manar, Presidente du Reaseau Tunisien d’Economie Sociale et Solidaire RADESS; Giuseppe Pernice, presidente dell´Osservatorio Mediterraneo della Pesca; Nedra Belkir, Coordinatrice Associazione Studenti Progetto Averroè dell´Università “La Sapienza” di Roma; Tarek Chabouni, Presidente del Consiglio di Amministrazione associazione imprenditori tunisini “Le Logement” Tunisi; Leila Hamrouini, segretaria commissione cultura, educazione giovani dell’ARP, Parlamento Tunisino; e Anwar Moghith, dell´Università del Cairo. Marilena Faranda 10 Giugno 2015
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Università di Messina
A 60 anni dalla Conferenza
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… i trattati che ora sono detti di Roma perché a Roma furono firmati il 25 marzo 1957, in realtà furono concepiti… nella mia città natale, a Messina nei primi di giugno del 1955, una data questa che io credo sarà considerata fondamentale nella storia dello sviluppo del processo unitario europeo…”, sono queste le parole di Gaetano Martino, all’epoca Ministro degli Affari Esteri e promotore della Conferenza di Messina che con la partecipazione dei ministri degli Esteri della CECA avviò i negoziati che portarono ai Trattati di Roma del 1957 per la creazione della Comunità Economica Europea e della Comunità Europea per l’Energia Atomica. La conferenza diede un segnale chiaro ed evidente per riprendere la via dell’integrazione, cominciando proprio da quella economica. La voglia di ricreare “lo spirito di Messina” sessant’anni dopo ha dato il via alla realizzazione di due convegni (oggi e domani) internazionali organizzati dall’Università degli Studi di Messina, dall’Intercenter e dalla Cattedra di Diritto Internazionale del Dipartimento di Scienze Umane e
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a di Messina
Due giornate ci dice la prof.ssa Lina Panella dell’Università di Messina “realizzate con l’obiettivo di vedere che cosa è successo in questi sessant’anni, che cosa è cambiato e quali sono le sfide future che l’Unione Europea deve affrontare” 10 Giugno 2015
Sociali dal titolo “Le sfide dell’Unione Europea a 60 anni dalla Conferenza di Messina”. Due giornate ci dice la prof.ssa Lina Panella dell’Università di Messina “realizzate con l’obiettivo di vedere che cosa è successo in questi sessant’anni, che cosa è cambiato e quali sono le sfide future che l’Unione Europea deve affrontare”. La giornata si è aperta con i saluti del prof. Pietro Navarra, Rettore dell’Università degli Studi di Messina, della prof.ssa Nicoletta Parisi, Ordinario di Diritto Internazionale dell’Università degli Studi di Catania, della prof.ssa Angela Del Vecchio, Ordinario di Diritto Internazionale della LUISS ‘Guido Carli’ di Roma, del prof. Carlo Curti Gialdino, Associato di Diritto dell’Unione Europea dell’Università degli Studi ‘La Sapienza’, del dott. Claudio Zanghì, Presidente dell’Intercenter e del dott. Giacomo D’Arrigo, Direttore dell’Agenzia Nazionale per i Giovani. Ad inaugurare la prima sessione (Profili politici-istituzionali) il Presidente Emerito della Corte Costituzionale, prof. Gaetano Silvestri che ha ricordato come non esista uno Stato Europeo. Il primo intervento è stato quello del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega agli Affari Europei, l’On. Sandro Gozi che ha tracciato bilanci e prospettive a 60 anni dalla Conferenza di Messina ribadendo che “esercitare la memoria è fondamentale per fare oggi buona politica poiché molto dobbiamo ancora a quegli uomini imponenti che ricordiamo attraverso le foto in bianco e nero che ci sono state tramandate. Dobbiamo alzare lo sguardo ed essere ambiziosi per il presente e pronti a costruire il futuro”. C’è anche la necessità di porre le basi per una nuova politica permanente in grado di affrontare la situazione migratoria. “L’agenda europea della migrazione, continua l’on. Gozi, riprende tutti i principi e gli obiettivi dell’Italia. E’ un atto coraggioso della Commissione Europea perché indica le nuove politiche sia in termini di gestione della frontiera comune del Mediterraneo, finalmente abbiamo un impegno totalmente europeo sia in termini di risorse sia nell’impegno di mezzi navali. Ci sono delle risposte forti anche sull’attuazione del principio della condivisione dell’onere, cioè della distribuzione dei rifugiati tra tutti i paesi dell’Unione Europea. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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“Esercitare la memoria è fondamentale per fare oggi buona politica - afferma l’On. Gozi poiché molto dobbiamo ancora a quegli uomini imponenti che ricordiamo attraverso le foto in bianco e nero che ci sono state tramandate”
Questa è una proposta della Commissione adesso bisogna costruire una maggioranza in consiglio, bisogna convincere i governi a sostenerla. Noi speriamo che alle parole seguano i fatti e i fatti sono sosteniamo questa proposta”. Altri contributi sono stati dati dagli interventi di Ugo Villani dell’Università degli Studi di Bari “A. Moro” sul tema “La democrazia partecipativa e l’iniziativa dei cittadini europei” e di Ennio Triggiani dell’Università degli Studi di Bari con “La cittadinanza europea”. C’è la necessità a distanza di 60 anni di compiere un nuovo atto di coraggio proprio come fecero quei sei personaggi che nel 1955 pensavano l’impossibile. Cristina D’Arrigo
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“Lo spirito di Messina dopo 60 anni” Il ministro Buccino Grimaldi chiude il convegno internazionale
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a seconda delle due giornate dedicate dall’Ateneo peloritano ai 60 anni dalla Conferenza di Messina è iniziata ricordando le basi storico filosofiche dettate, già nel 1923, nel volume “Paneuropa”, del conte austro-ungherese Coudenhove-Kalergi, in cui si prospettava per la prima volta l’unificazione politica ed economica degli Stati europei come rimedio agli errori del conflitto appena concluso. La III sessione, intitolata “Lo spirito di Messina dopo 60 anni”, è stata presieduta dal prof. Claudio Zanghì, dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, e hanno partecipato Juan Manuel De Faramiñán Gilbert (Universidad de Jaén) con “L’idea dell’Europa sviluppata da Coudenhove-Kalergi ed i suoi aspetti attuali”, Carlo Curti Gialdino (Università degli Studi di Roma ‘La Sapienza’) con “Il processo di integrazione europea a 60 anni dalla dichiarazione di Messina: prospettiva federale versus logica intergovernativa”, e Pier Virgilio Dastoli (Presidente del Consiglio Italiano del Movimento Euro) con “Dai diritti individuali ai diritti collettivi”. La seconda giornata del Convegno Internazionale “Le Sfide dell’Unione Europea a Sessant’anni dalla Conferenza di Messina”, organizzata in collaborazione con l’Intercenter e la Cattedra di Diritto Internazionale del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, è proseguita nel pomeriggio ad analizzare l’impulso del cosiddetto ”spirito di Messina” e delle nuove sfide che si pongono all’Europa, grazie all’ausilio di studiosi italiani e stranieri, tra i quali il Ministero degli Affari Esteri, Giuseppe Buccino Grimaldi. Nel pomeriggio si aprirà la IV, e ultima, sessione sul tema “L’integrazione europea oggi”, presieduta dalla prof.ssa Lina Panella dell’Università di Messina. Sono intervenuti Nicoletta Parisi (Università degli Studi di Catania) su “Economia lecita e contrasto alla corruzione fra mercato interno, politica estera comune e spazio europeo di libertà sicurezza e giustizia”, Angela del Vecchio (LUISS ‘Guido Carli’, Roma) su “Il mare e l’Unione Europea”, ed Emmanuel Decaux (Université Panthéon-Assas-Paris II) su “Integrazione europea e Nazioni Unite”. La giornata si è conclusa con Giuseppe Buccino Grimaldi (Ministro Plenipotenziario Direttore generale Unione Europea, Ministero degli Affari Esteri e del Commercio Internazionale). 10 Giugno 2015
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“… i trattati che ora sono detti di Roma perché a Roma furono firmati il 25 marzo 1957, in realtà furono concepiti… nella mia città natale, a Messina nei primi di giugno del 1955, una data questa che io credo sarà considerata fondamentale nella storia dello sviluppo del processo unitario europeo…” G. Martino
Messina - Largo G. Martino foto Peppe Saya 10 Giugno 2015
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Sommario
28-39
Attualità Premio Sgroj 2015 Epilessia ed ereditarietà Rfiuti Comieco
40-41 Dietro le quinte
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numero 205 anno XIII 10 Giugno 2015
76-85 Cultura Madonna della Lettera Festival “Pilone d’oro”
96-97 Mangiare Sano
Settegiorni Cronaca della settimana
52-53 Città Cronache urbane
56-57 Provincia Lavoratori SNAMI
Le rubriche 42-43 In&Out 92-93 La corazzata Potemkin
94-95 Da Beethoven a Kurt Cobain
60-67 Sicilia Elezioni amministrative in Sicilia
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96-97 Parole in blu 10 Giugno 2015
il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Vicedirettori: Tiziana Zaffino, Gabriella Giannetto Coordinamento Maria Cristina Rocchetti, Giuseppe Zaffino Redazione Enza Di Vita, Marilena Faranda, Francesco Certo, Giuseppe Micali Collaboratori Cristina D’Arrigo, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso, Marina Pagano, Alessia Vanaria Rubriche Enzo Caruso, Michele Giunta, Ignazio Rao, Mimmo Saccà Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Peppe Saya, Orazio D'Arrigo, Antonio De Felice, Gianmarco Vetrano Pubblicità contatti: 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook
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Per info e per sostenere l’iniziativa rivolgersi al M.C.L (Movimento Cristiano Lavoratori) via Romagnosi n.2 Messina tel.09046535 e-mail:segreteria@mcl.messina.it
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di Michele Giunta
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Annunci utili a cura di Pippo Previti
NUOVE OPPORTUNITÀ PER I GIOVANI E IL LAVORO
Vigili Urbani: lavoro indeterminato e Part time per Persone fino ai 45 anni Indetto un concorso, per titoli ed esami, per l’assunzione di Agenti di Polizia Municipale con contratti part-time a tempo indeterminato. Ferrovie dello Stato: finalmente si può fare Domanda per Trenitalia Nuove opportunità di lavoro arrivano da Ferrovie dello Stato. Trenitalia SpA ha pubblicato un avviso per l’assunzione di nuovo personale. Assunzioni Enel 2015: online le nuove Figure ricercate, via alle Domande Azienda italiana attiva nel settore dell’energia, Enel è nata nel 1962 come ente pubblico per diventare, nel 1999, un’azienda totalmente privata nonché una delle principali multinazionali al mondo. Civico Archivio Fotografico: lavorare come Catalogatore di fotografie Nuova opportunità nei beni culturali. Il Civico Archivio Fotografico ha aperto un concorso pubblico per selezionare dei candidati esterni all’amministrazione. Alitalia: 260 Assunzioni per far fronte al traffico della Stagione estiva L'Alitalia, nota compagnia aerea, si accingerebbe ad assumere tra i 250 e i 260 lavoratori nel settore dell'handling (assistenza a terra) anche per far fronte all'aumento del traffico caratteristico della stagione estiva.
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10 Giugno 2015 Selezioni Commesse: lavoro da 1.200 € netti mensili Un’importante azienda della Grande Distribuzione (GDO) che opera nel campo della moda e accessori, ha incaricato l’Agenzia per il Lavoro Gi Group di selezionare n. 10 Addetti alle vendite. Parchi Divertimento: Leolandia ricerca Personale per la Stagione 2015 Nuove opportunità per chi è interessato a lavorare nei parchi divertimento, Leolandia è infatti alla ricerca di personale per la nuova stagione 2015. Thun: pubblicate nuove Opportunità di lavoro riservate ai Laureati. Candidati Grande azienda italiana che produce oggetti da collezione in ceramica, Thun, in questo momento sta ricercando nuovo personale. Vediamo quali sono le figure da assumere. Selezioni Gabetti: lavoro per Impiegati, Responsabili, Consulenti e Stagisti Grande società italiana attiva nel settore immobiliare, Gabetti è stata fondata nel 1950 da Giovanni Gabetti e nel tempo ha avuto una costante espansione che l’ha portata ad essere una delle principali realtà del comparto a livello nazionale. Diplomati e Laureati: partono ora gli Stage Bosch remunerati 770 € mensili Tutti i segreti del gruppo Bosch, concentrati in sei mesi di pratica sul campo. La multinazionale tedesca, fondata nel 1886 a Stoccarda e produttrice di componenti per le più note case automobilistiche del mondo.
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varie ed eventuali di Gabriella Giannetto
Disturbi alimentari
TSO ed alimentazione obbligatoria
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Una proposta di legge che fa discutere
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noressia, un termine tristemente noto ai nostri giorni, l'incubo di molte famiglie con ragazzi che, rifiutando il cibo, si candidano ad una morte lenta ma inesorabile. Sta scatenando molte polemiche la soluzione proposta in un Disegno di legge presentato nei giorni scorsi dalla Deputata del PD Sara Moretto, che ritiene utile, in casi estremi, ricorrere ad un TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio) ed imporre nutrimento e cure psicologiche. Un provvedimento dai toni forti, che potenzialmente potrebbe salvare la vita ad una moltitudine di ragazzi, che affetti da anoressia, incorrono in una mortalità fino a dieci volte superiore rispetto ai giovani della stessa età. Determinante, nella diagnosi della malattia, è il fattore tempo; in molti casi infatti, la consapevolezza tardiva di un serio disturbo alimentare, può causare la cronicizzazione dello stesso, quindi la morte. La distrazione dei genitori, la difficile individuazione del male da parte dei medici di famiglia, la complessiva sottovalutazione della sintomatologia, la percezione alterata del proprio corpo, l'ossessione verso modelli di perfezione corporea irraggiungibile, il rifiuto di riconoscere che il problema esista, troppo spesso portano ad un punto di non ritorno. Il ricorso ad un trattamento estremo come il TSO, abitualmente riservato a pazienti con evidenti problemi psichiatrici fa certamente discutere, in quanto, pur essendo la bulimia e l'anoressia, dei problemi di matrice appunto psichiatrica, non esiste allo stato attuale una normativa che imponga il nutrimento. L'unica via d'uscita, può consistere nell'evidenziare il pericolo di vita. 10 Giugno 2015
Le cronache pullulano di casi in cui, nonostante l'intervento dei medici, i ragazzi spesso rifiutano il cibo lasciandosi morire o peggio suicidandosi. Non a caso, le statistiche rilevano che i casi di morte dipendono in pari percentuale dagli effetti della denutrizione e dal suicidio, situazioni in ogni caso successive al netto rifiuto di cibo e di cure. Inoltre, lo scorso anno sono stati registrati casi pari a poco meno di tre milioni di italiani affetti da disturbi alimentari di diversa entità, di cui la maggior parte donne e adolescenti. Il suddetto Disegno di legge risponde appunto all'esigenza di arginare un fenomeno di proporzioni immense, che unitamente alla piaga della droga e dell'alcolismo, mina la popolazione giovane del Paese. Ma se da un lato, il ricorso al TSO può fornire una soluzione al problema mortalità, dall'altro viene spontaneo chiedersi se lo Stato abbia o meno le risorse e le strutture per effettuare tali trattamenti, che richiedono personale specializzato ( nutrizionisti, pediatri, psichiatri), posti letto, in un momento in cui la Sanità pubblica va incontro a progressive dismissioni di nosocomi, accorpamenti e tagli lineari, che influiscono negativamente anche sulle prestazioni basilari. Peraltro, il complesso degli interventi deve essere messo a sistema, in quanto occorre partire dall'analisi dei mass media, che hanno un ruolo fondamentale sul tema, imponendo dei canoni di bellezza tali da generare, nella psiche umana, una pressione psicologica che spesso sfocia in malattia. Ulteriore e non secondario passaggio, la “riabilitazione alla corretta nutrizione”, che non può prescindere da una gradualità nell'ingestione di cibo, in quanto un soggetto abituato ad introdurre quantitativi minimi, non può essere appesantito in tempi rapidi; è quindi necessario un affiancamento del paziente, che venga assistito nei pasti ed accompagnato fino alla digestione. Pensare che l'aumento delle dosi di cibo possa essere la soluzione al problema è un errore, se non accompagnato da adeguata terapia psicologica, che rimuova il senso di inadeguatezza responsabile della malattia a livello inconscio. Ben vengano quindi Disegni di Legge che pongano il problema, che spingano lo Stato a farsi carico della salute dei cittadini anche in ambiti così specifici, ma la delicatezza della materia richiede cautela e approfondimenti.
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Attualità
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Le eccellenze di ieri e d Cerimonia di consegna del “Premio Sgroj” 2015 al Salone degli Specchi della Provincia 28
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i oggi 10 Giugno 2015
a cerimonia di conferimento del “Premio Sgroj” istituito dal Liceo classico “La Farina” per ricordare la figura del grande grecista e per affermare, nel suo nome, come tanti giovani di valore credano nell’esercizio dello studio e nell’impegno culturale, è diventata, ormai, un appuntamento da non perdere. “Sono passati sette anni”, infatti, come ha ricordato oggi la preside del liceo dott.ssa Pucci Prestipino all’inizio della cerimonia tenutasi nel Salone degli Specchi della Provincia, “dall’istituzione del premio” che viene conferito, annualmente, sia ad ex allievi della scuola che si sono distinti in campo professionale sia ad alunni che si sono affermati in gare letterarie e scientifiche. Appare chiaro, dunque, quale sia il grande valore di questo Premio che si può considerare un punto di incontro tra le eccellenze di ieri e quelle di oggi. Una continuità di talento che trova terreno fertile nella scuola intesa come luogo di apprendimento ma anche come “palestra” di vita. Se tutto ciò è possibile, ovviamente, è solo grazie alla cultura classica e a grandi maestri come Piero Sgoj. Gli anni della scuola sono, senza dubbio, quelli che non cadono mai nel dimenticatoio, bensì incidono profondamente sulla nostra formazione. “Resteranno scolpiti nella vostra memoria” ha detto oggi il Viceprefetto Commissario straordinario della Provincia Regionale di Messina dott. Filippo Romano, rivolgendosi agli studenti presenti in sala. Non sono solo parole e ne è stata prova evidente oggi l’emozione con cui gli ex allievi hanno ricevuto il premio, una medaglia d’argento con l’effige speculare di Giuseppe La Farina e di Piero Sgroj, realizzata dalla prof. ssa Maria Grazia Patti del Liceo Basile con la collaborazione del tecnico Giovanni Romeo. Il primo a ricevere questo prestigioso riconoscimento è stato l’avvocato e giornalista pubblicista, dott. Franco De Francesco, che ha sottolineato come esso sia per lui particolare motivo d’orgoglio, dal momento che lo vede protagonista come ex allievo del liceo ma anche come alunno del prof. Sgroj. Di quest’ultimo De Francesco ha ricordato, brevemente, la sua personalità, il suo rigore nel conferire votazioni, talvolta, di molto inferiori allo zero. Non meno emozionati il notaio Guido Monforte e l’avvocato Cassazionista e Garante degli Studenti, dei dottorandi e degli specializzandi dell’Università di Messina, dott. Francesco Olivo. Quest’ultimo ha messo in evidenza nell’ambito di quella che potremmo definire la “giornata delle eccellenze” come l’Ateneo si stia impegnando sempre più per valorizzare il merito. Manca, ancora, però il collegamento tra il settore della formazione e quello dell’impiego, ma si sta lavorando, a piccoli passi, anche da questo punto di vista. A ricevere il “Premio Sgroj” è stata, poi, la prof. Mariarosa Pelle, che è stata docente di discipline classiche al Liceo La Farina, e maestra di diverse generazioni di allievi che ha educato, sempre, con grande impegno e dedizione. Visibilmente emozionata ha ricordato gli anni di WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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insegnamento trascorsi come un “volo”, il grande legame affettivo che la unisce al liceo in questione quanto anche ai suoi alunni a cui ha dedicato oggi una poesia da lei composta. E tra un momento di commozione ed un altro la cerimonia è andata avanti con la premiazione del Commissario Straordinario della Provincia, dott. Filippo Romano e poi con il dott. Rodolfo Savica, che non potendo essere presente quest’oggi per motivi lavorativi, ha inviato un video in cui ha espresso tutto il suo orgoglio per il premio ricevuto, poiché tutto il suo cammino ha avuto inizio al liceo classico La Farina. “Una palestra indimenticabile” l’ha definita Savica “un luogo in cui è possibile acquisire sempre più il pathos dell’apprendimento”. Quest’ultimo è stato colto, anche, magistralmente dall’altra ex allieva premiata, dott. Rosa Siciliano Gazzara che si è diplomata all’età di 15 anni. La Gazzara, nota, peraltro, per aver tradotto l’Iliade, l’Odissea e la Divina in Commedia in dialetto siciliano, all’atto di ricevere il premio, ha rivolto un messaggio significativo agli studenti sublimato in queste poche ma chiare parole: “Bisogna parlare il nostro dialetto, dobbiamo essere orgogliosi della nostra identità siciliana. Non vi scuddate mai di essere nati in Sicilia”. A conclusione della prima parte della giornata, poi, sono stati conferiti due premi alla memoria:
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uno in ricordo di Antonella Ficarra, alunna del Liceo e viceprefetto di Messina e l’altro di Padre Giovanni Pavia, parroco della parrocchia di Sant’Agata dell’omonimo villaggio. Alle eccellenze di ieri si sono affiancate, in un ideale percorso di continuità del talento, le eccellenze di oggi. Al termine della giornata, infatti, sono stati premiati i numerosi studenti che si sono distinti nell’ambito di Certamina nazionali, di concorsi, di competizioni matematiche e sportive, nella redazione del giornale scolastico “Stoà”, nel laboratorio teatrale e in campo musicale. Ad essere premiati, inoltre, coloro che si sono diplomati con il massimo dei voti nell’anno scolastico 2013-2014. Una giornata dove l’emozione ha fatto da padrona, e dove il talento e l’eccellenza hanno avuto il giusto riconoscimento nel nome di un grande maestro di ieri come Piero Sgroj. È chiaro ed evidente, dunque, come l’insegnamento di Sgroj non sia stato cancellato dal tempo, ma è come se egli avesse ceduto il testimone a coloro che saranno i grandi maestri del domani. Non c’è nulla di cui stupirsi, nulla di cui meravigliarsi perché come diceva Lev Tolstoj, “Noi moriamo solo quando non riusciamo a mettere radici in altri”. Alessia Vanaria
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GLI ALUNNI PREMIATI PREMIO S CERTAMINA Hanno vinto l’Agòn Zanklàios, il Certàmen Lucretiànum, il Certàmen Sallustiànum, il Certàmen Peloritànum, il Certàmen Syracusànum, il Certàmen Patrìsticum, l’Agòn Sikelìa, il Certàmen Vibonènse, il Certamen Antìquae Philosòphiae, il Piccolo Certàmen Tacitèum e il Piccolo Agone Placidiano i seguenti alunni: Noemi Bonfiglio, Roberto D’Andrea, Letteria Famulari, Giulio Monici, Francesco Salmeri, Alessandro Sturniolo, Sara Diomede, Giusy Mantarro.
CONCORSI Hanno vinto i premi letterari e artistici: Premio “Classici Contro”, “Olimpiadi di Italiano”, “Premio S. Maria di Porto Salvo”, Premio “Allena il tuo cuore”, Premio “Cavaleri”, Premio “Inno alla vita: alla ricerca dei valori perduti”, Premio “Alcyone-Moraci”, Premio “Sciabà”, Premio “Diritto e legalità”: Giusy Mantarro, Diana Strano, Alessia Mesiti, Sara Diomede, Francesco Tomasello, Roberto D’Andrea, Noemi Bonfiglio, Francesco Salmeri, Alice Miuccio, Maria Chiara Cardella, Federico Pappalardo, Maria Donato, Pietro Casablanca, Elena Gambino, Francesco Tomasello, Davide Costa, Arianna Caruso, Benedetta Catanoso, Luna Cilia, Alessio Pasto, Sofia Bernava, Francesco Cacciola, Giulio Monici, Luigi Lucà. Inoltre ricordiamo che la classe IV C si è distinta nella partecipazione a diversi progetti di solidarietà e di inclusione, tra i quali “Una strada per l’integrazione” e il Concorso Solidarietà dell’Associazione Vita 21.
STOÀ Il giornale d’istituto Stoà ha vinto tre volte il premio nazionale “Fare il giornale nelle scuole” indetto dall’Ordine dei Giornalisti per Giornali scolastici e si distingue per il suo spessore culturale. Talvolta viene pubblicato come allegato della Gazzetta del Sud. In tale formato lo troverete oggi qui nella Gazzetta di sabato 30 maggio, all’interno della quale nella pagina della cultura c’è un’intervista a Luciano Canfora sul valore dei classici. Ecco di seguito i nomi di tutti i collaboratori dell’anno scolastico 2014-2015, che hanno contribuito con articoli, vignette e servizi fotografici, alunni che frequentano dal quarto ginnasio alla terza liceale: Sofia Bernava, Roberto D’Andrea, Andrea Borgosano, Alessandra Papale, Maria Donato, Ilaria Maiorana, Francesco Tomasello, Giuseppe Currò, Bianca Fusco, Francesco Greco, Francesco Salmeri, Rosa Sofia D’Anna, Giusy Mantarro, Alessia Mesiti, Arianna Caruso, Gloria Leonardi, Ivana Frassica, Alessandra Rozzato, Pietro Casablanca, Luna Cilia, Giuseppe Aloisi, Simone Parisi, Ludovico Giacobbe, Luigi Lucà, Valerio Pettinato, Gabriele Irrera, Ugo Muraca, Alessandra Pollicino, Viviana Micalizzi, Maria Luisa Cucinotta, Monica Morabito, Greta Arimatea, Silvia Fava, Francesca Fava, Carmen Puleo, Giulia Grillo, Davide Costa, Alice Miuccio, Sofia Cardillo, Natale Miduri, Anna Ilacqua, Noemi Bonfiglio, Mariasmeralda Cannistraci, Diana Strano, Daria Denaro, Ines Gullino, Jacopo Burgio, Francesco Ettaro, Antonio Agati, Roberto Vita, Emanuele La Falce, Simona Ceraulo, Lilly Famulari, Alessandro Triolo, Cristiana Foti, Cristina De Luca.
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SGROJ 2015 LABORATORIO TEATRALE Il Laboratorio Teatrale “Luca Gimbo” che ha ottenuto negli anni passati importanti premi a concorsi teatrali e lo scorso anno si è esibito a Messene antica, nel Peloponneso, si è esibito venerdì sera al Monte di Pietà nella Lisistrata di Aristofane adattata per la scena dalla regista Donatella Venuti. Ecco gli attori: Valeria Inglese, Francesco Cacciola, Alessia Di Fiore, Davide Costa, Ugo Muraca, Elena Falzea, Federica Frigione, Federica Galletta, Francesca Cardile, Serena Dolci, Rossana Giannetto, Chiara Salamone, Francesca Ricevuto, Ambradiletta Tripodo, Alessia Ventre, Giosuè Tripoli, Paolo Enrico Zagami, Alessia Ilacqua, Simona Ceraulo, Noemi Bonfiglio, Federico Pappalardo, Luigi Lucà, Pietro Casablanca. Le docenti referenti del progetto Tina Morabito e Mirella Zodda, insieme alla regista Donatella Venuti e, in rappresentanza di tutti gli attori Valeria Inglese, Francesco Cacciola, Simona Ceraulo, Noemi Bonfiglio, Pietro Casablanca.
OLIMPIADI E GIOCHI MATEMATICI Per i Giochi Internazionali di Matematica della Bocconi 2015: Simona Ceraulo e Emanuele La Falce si sono classificati per la finale nazionale che si è svolta presso l'Università Bocconi di Milano nel maggio scorso dopo aver superato la selezione provinciale svoltasi presso il Liceo Classico La Farina selezione cui hanno partecipato circa 650 alunni di più di 20 istituti scolastici della provincia di Messina. Inoltre per i Giochi di Archimede si sono classificati nella fase provinciale Antonino Caprì, Alice Famà, Danilo Sturniolo, Stefania Grasso, Cristiana Foti, Giulia Conti, Romana Curatolo, Martina Quattrocchi, Federica Sottile, Ilaria Maiorana. GRUPPO SPORTIVO Il Gruppo Sportivo è stato sempre dinamico al La Farina e ha ottenuto molto spesso risultati entusiasmanti. Per i Giochi sportivi studenteschi nella fase provinciale di Gare di nuoto si sono classificate Noemi Bonfiglio, Adriana La Fauci, Chiara Pino, Costanza Frisone, Teresa Marchetti, Arianna Sinardi. Nella fase provinciale della corsa campestre si sono classificate Laura Coppolino, Alessandra Pollicino, Teresa Marchetti.
GRUPPO MUSICALE Il Gruppo musicale del La Farina, costituito dal Coro e dai musicisti, ha animato concerti, pomeriggi musicali, e manifestazioni culturali come la Notte Nazionale del Classico: Alessandro Camuto, Alessia Di Fiore, Alessia Ilacqua, Antonio Nicita, Arianna Caruso, Claudio Carone, Davide Bardetta, Domenico De Caro, Elena Falzea, Eren Taskan, Fabio Samperi, Francesca Ricevuto, Gabriele Pagano, Giosuè Tripoli, Giulia Foti, Laura Florello, Luna Cilìa, Martina Chillemi, Massimiliano Catanese, Nicola Ialacqua, Paola Siracusano, Salvatore Cubisino, Serena Orlando, Ugo Muraca, Valeria Inglese, Valerio Pettinato, Luigi Lucà.
CENTISTI 2013/2014 Claudia Bellomo, Grazia Corvaia, Alberto Cardia, Serena Famà, Santi Messina, Sara Quartarone, Giulia Bitto, Francesca Mangraviti, Francesca Prestopino, Federica Votelli
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Premiate dieci laureate Unime d nel ricordo Annarita Sidoti
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ella ricorrenza del ventesimo anniversario della Conferenza Mondiale delle Donne tenutasi a Pechino, in occasione della quale furono lanciate le “parole d’ordine” empowerment e mainstreaming per dare potere e valorizzazione alle donne, il Comitato Unico di Garanzia (CUG) dell’Università di Messina e l’Associazione di ex allievi ALuMnime (con la collaborazione dell’Ordine dei Medici e dell’Ordine degli Avvocati di Messina, dell’Ufficio della Consigliera provinciale di Parità e con il patrocinio dell’UNAR – l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali presso il Dipartimento Pari opportunità della Presidenza del Consiglio – dell’Assessorato Pari opportunità del Comune di Messina e del Soroptimist di Messina) hanno firmato, ieri sera, l’iniziativa “Laureate dell’Università di Messina. Esperienze e successi”. Tema principale, i vent’anni trascorsi dalla memorabile Conferenza dell’ONU. Ospiti d’onore dieci donne di talento, il cui percorso di successo è maturato nelle aule del nostro Ateneo.
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di successo
“Donne e uomini non vanno ‘omogeneizzate’, - ha sottolineato la Presidente del CUG, prof.ssa Maria Antonella Cocchiera - ma valorizzate, premiare alcuni percorsi di successo di donne laureatesi presso il nostro Ateneo ha per obiettivo quello di valorizzarle” 10 Giugno 2015
Nel corso dell’iniziativa, aperta in musica dal Coro dell’Ateneo, sono stati premiati Lia Campione (avvocata e senior associate presso lo studio legale inglese Clifford Chance), Adriana Cogode (viceprefetto di Reggio Emilia), Barbara Labate (imprenditrice di successo del web), Cristiana Minasi (pluripremiata attrice e autrice teatrale), Silvana Polizzi (capo redattrice del Tgr Rai Sicilia), Mirella Ricca (già direttrice della clinica pediatrica del Policlinico Universitario), Nadia Terranova (scrittrice di successo di narrativa), Elena Tricomi (prima donna medico provinciale in Italia) e Valentina Zafarana (deputata della Regione Sicilia). Un momento particolarmente toccante è stata la consegna di un ulteriore premio a Bianca Eliana Sidoti a testimonianza dell’impegno profuso anche dopo la laurea, conseguita presso l’Ateneo messinese, dalla sorella Annarita, gloriosa marciatrice olimpica. Inoltre il prof. Daniele Bruschetta, Delegato dell’Università alle Attività Sportive, tracciando un ricordo della Sidoti ha annunciato l’intenzione del Rettore di intitolarle una delle strutture sportive universitarie presenti all’interno della Cittadella dell’Annunziata.
Sidoti e Bruschetta WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Conclusi i lavore del convegno
“Epilessia ed ereditarietà”
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e epilessie ereditarie, che colpiscono 1/200 della popolazione generale e che costituiscono circa il 70% di tutte le forme di epilessia, sono state al centro di un evento tenutosi il 5 e 6 giugno presso l’Auditorium “G. Martino” dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Messina. I lavori sono stati introdotti dal professor Francesco Pisani, docente di neurologia presso l’Università degli Studi di Messina ed organizzatore scientifico del convegno. “Stiamo assistendo ad una vera e propria rivoluzione sia in ambito medico” ha detto Pisani “e sia in ambito socio culturale: in ambito medico, i progressi raggiunti ci consentono di stabilire in molte forme le mutazioni genetiche che causano l’epilessia e calcolare le probabilità di ereditare tale malattia in ambito familiare; inoltre, basta qualche test genetico per sapere in anticipo se il paziente può assumere un determinato farmaco senza andare incontro a gravi reazioni allergiche. Da un punto di vista socio-culturale, poi, le paure che circondavano il concetto di ereditarietà della malattia sono state drasticamente ridotte dai risultati della ricerca scientifica: la maggior parte delle forme ereditarie, infatti, è controllata ottimamente dalla terapia o,
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addirittura, esistono tipi di malattia che passano da sole senza bisogno di assumere alcun farmaco”. Dopo i messaggi augurali e di benvenuto del Dr. Stefano Leonardi a nome dell’Ordine, hanno porto i saluti ai partecipanti il Prorettore dell’Università, Prof Giovanni Tuccari, ed il Direttore del dipartimento di Neuroscienze, Professor Giuseppe Vita. La prima sessione del convegno è stata dedicata ad illustrare il percorso diagnostico strumentale per giungere ad identificare i geni implicati nelle varie forme di epilessia genetica ed, in particolare, sono state poi trattate le epilessie temporali e riflesse. Relatori sono stati i professori Striano e Coppola di Napoli ed Elia dell’Istituto Oasi di Troina. La seconda sessione, cui hanno partecipato i professori Ientile e Spina dell’Università di Messina e De Sarro dell’Università di Catanzaro, ha poi affrontato gli aspetti più sperimentali con i potenziali risvolti terapeutici. Le mutazioni geniche più recentemente identificate come causa di forme particolari di epilessia e le caratteristiche cliniche di tali patologie sono state poi prese in considerazione la mattina di sabato, giornata che ha visto le relazioni dei Professori Guerrini dell’Istituto Meyer di Firenze, Nobili del Niguarda di Milano e Belcastro del S. Anna di Como. Infine, i professori Falsaperla e Sofia di Catania e Ferlazzo di Catanzaro hanno trattato l’epilessia vitamina B6 dipendente, l’epilessia mioclonica giovanile e le epilessie miocloniche progressive, rispettivamente. Le varie sessioni sono state costantemente vivacizzate dalle numerose domande fatte in un’aula gremita di partecipanti.
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Piano per l’Italia del Sud
Rifiuti: Comieco stanzia 7 milioni di euro per incentivare la raccolta differenziata di carta e cartone nel Mezzogiorno
foto Peppe Saya
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omieco, il Consorzio Nazionale per la raccolta e riciclo di imballaggi a base cellulosica, punta al Sud per migliorare la qualità e la quantità della raccolta differenziata di carta e cartone. Il Mezzogiorno, infatti, rappresenta un’area in cui si registrano ingenti ritardi sui livelli di raccolta, ma che mostra anche un notevole potenziale di sviluppo. Per questo Comieco, d’intesa con Conai, ha messo a punto un Piano per l’Italia del Sud, patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e illustrato oggi alla presenza del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, in cui si prevedono misure a sostegno dello sviluppo della raccolta differenziata di carta e cartone in otto regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Puglia, Campania, Calabria, Basilicata, Molise, Sicilia, Sardegna), che rappresentano dal punto di vista demografico circa un terzo della popolazione complessiva dell’intero Paese. Sono circa 70 i Comuni interessati dal Piano Sud, nato da una ricerca commissionata da Comieco a Thesis Ambiente. Tra questi il Consorzio, con Conai, ne ha per ora individuati alcuni in cui intervenire a sostegno della raccolta, finanziando l’acquisto di attrezzature, nuovi automezzi e campagne di comunicazione: Pescara, Foggia, Bari, Napoli, Caserta, Palermo, Messina, Siracusa, Ragusa, Sassari, Sciacca e Catania. Alla presentazione del Piano Sud erano presenti rappresentanti delle amministrazioni locali e delle municipalizzate delle città interessate, tra cui: il Sindaco di Messina Renato Accorinti, il Presidente di AMIU Puglia Gianfranco Grandaliano, il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il Vice Sindaco di Napoli Tommaso Sodano, l’Assessore all’Ambiente di Bari Pietro Petruzzelli, Emma Schembari in rappresentanza dell’amministrazione di Siracusa, l’Assessore all’Ambiente di Ragusa Antonio Zanotto.
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Per quanto riguarda la Sicilia, i margini di miglioramento per la raccolta di carta e cartone sono alti in tutte le città. A Siracusa nel 2014 sono state raccolte 272 tonnellate di frazioni cellulosiche complessive, equivalenti allo 0,44% dei rifiuti urbani. A Ragusa, nel 2014 sono state intercettate poco meno di 1.500 tonnellate di carta e cartone, equivalenti al 4,24% dei rifiuti urbani prodotti. A Palermo nel 2014 sono state raccolte circa 6.000 tonnellate di frazioni cellulosiche complessive, equivalenti alll’1,7% dei rifiuti urbani prodotti. A Messina, infine, nel 2014 sono state intercettate poco più di 3.200 tonnellate di carta e cartone. A Sciacca, infine, nel 2014 sono state intercettate poco meno di 100 tonnellate di carta e cartone. “Incrementare la percentuale di raccolta differenziata” afferma il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti “rappresenta una sfida cruciale per l’Italia e in particolare per il Mezzogiorno. Bisogna saldare un’alleanza a tutti i livelli tra istituzioni e cittadini, fatta di responsabilità di governo e buone pratiche quotidiane, che ci allontani da quei modelli di inefficienza che hanno portato, in particolare al Sud, solo gravi emergenze rifiuti nelle città e costi enormi per la collettività. Dobbiamo avvicinarci sempre più a un futuro a ‘discariche zero’, fatto di riuso e rigenerazione, l’unico possibile per garantire uno sviluppo sostenibile al nostro Paese”. “Il potenziamento e l'implementazione della raccolta differenziata di carta e cartone al Sud” ha dichiarato il Sindaco di Messina Renato Accorinti “è un percorso già intrapreso a Messina grazie alla convenzione siglata tra Comieco e Messinambiente l'otto maggio scorso per l'ampliamento della campagna di raccolta differenziata. Il percorso verso una città più virtuosa in tema di gestione dei rifiuti ci inorgoglisce e si unisce all'avvio del porta a porta in alcuni villaggi cittadini e ad altre iniziative già intraprese o in attesa di essere avviate che consentono di inserire la città di Messina in un circuito nazionale. Si tratta di un progetto strutturale che assume fondamentale rilevanza anche per il coinvolgimento degli studenti, educati oggi alla cultura della responsabilità e dell'impegno civico, al fine di porre le basi” ha concluso Accorinti “per un ambiente migliore e per aumentare la sensibilizzazione dei cittadini nei riguardi della raccolta differenziata”. “Con il Piano per il Sud, Comieco intende mettere a disposizione risorse economiche ingenti, pari a sette milioni di euro, per sostenere i Comuni del Mezzogiorno nel migliorare la raccolta differenziata di carta e cartone e per l’acquisto di nuovi mezzi.” ha dichiarato Ignazio Capuano, Presidente di Comieco. Un impegno rinnovato anche quest’anno, attraverso un nuovo Bando aperto a tutti i Comuni convenzionati, che abbiano tra 5.000 e 100.000 abitanti e con una raccolta media pro capite inferiore a 27 kg per abitante” ha concluso Capuano. foto Peppe Saya
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dietro le quinte di Francesco Certo
Galleria liberata pronta all’invasione
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desso potranno tirar un sospiro di sollievo i commercianti della Galleria Vittorio Emanuele; dopo anni di verbali è il Consiglio Comunale a dare il via libera all’invasione di sedie e tavolini, cancellando la parte del regolamento Cosap che, con la sua ambiguità, tanti problemi aveva creato. Ricostruiamo: era presente nel regolamento un passaggio critico, che sottolineava come i permessi di occupazione di suolo pubblico fossero soggetti ad eventuali autorizzazioni di proprietari e amministratori di condominio. Due i problemi: il primo risiedeva nel fatto che questi condomini e amministratori non esistevano, per tanto nessuno avrebbe potuto dare l’eventuale autorizzazione. Il secondo si ricollega, un problema di interpretazione giuridica (o di semplice lingua italiana), visto che eventuale non significa obbligo e quindi i commercianti non necessitavano obbligatoriamente di alcuna autorizzazione. Mesi di chiacchiere, amministrazione colpevolmente immobile che adesso si fa smascherare da un Consiglio di opposizione che, bravo a crear consenso, risolve con una delibera promossa dal vice presidente Nino Interdonato e votata da 23 consiglieri (i presenti). La Galleria Vittorio Emanuele è quindi equiparata alle altra strade messinese, e da adesso vigerà lo stesso regolamento per l’occupazione del suolo pubblico, dato che la Galleria è di per sé una via come le altre. Politicamente c’è da sottolineare la stancante lentezza della giunta, troppo immobilismo uccide soprattutto in un clima da campagna elettorale come questo, dove oggi il Consiglio esce con svariati punti a favore.
Expo delle mie brame
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osa sia di preciso l’Expo crediamo sia chiaro a tutti, partito lo scorso 1° maggio con una cerimonia che vedeva presenti le autorità di mezzo mondo, vedeva tra gli assenti uno dei sindaci italiani: Renato Accorinti. Il primo cittadino messinese, infatti, preferiva partecipare al concerto di Taranto in quanto contrario all’esposizione ipocrita di sponsor che, secondo lui, stanno affamando il mondo e che adesso si dicono in prima fila per nutrirlo. Una scelta che non stona con la storia personale di Renato, più strano sarebbe stato vederlo in prima fila con maglietta e fascia tricolore stringere la mano al signor Coca Cola. Questa l’opinione, poi c’è l’istituzione. La giunta, infatti, delibera lo stanziamento di 7500 euro per finanziare il Cluster del Biomediterraneo, promosso dalla Regione Sicilia. Incoerenza? Così la pensano tre consiglieri comunali che sulla coerenza ci hanno scritto dei trattati: Interdonato, Carreri e Zuccarello. Ovvia la speculazione dei membri dell’opposizione, siamo tutti abbastanza grandicelli per capire la differenza tra l’opinione di Accorinti e la scelta della giunta di appoggiare la Regione; il problema è un altro: loro la differenza la colgono? Perché forse no, intanto l’incoerenza non è un peccato mortale, in più non veniva sponsorizzato il McDonald ma promosso un processo nutrizionale biologico, tutto molto coerente al pensiero accorintiano perciò.
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Il coraggio di sfiduciare
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he il Consiglio Comunale non brilli per acume è una palese ovvietà; troppi figli di una poltrona da occupare e troppi mestieranti per poter aver un Consiglio di teste pensanti ed autonome. Inutile prendersi in giro o girarci intorno, da un lato un PD distrutto dalla sconfitta elettorale prima, e dall’arresto di Genovese poi. Perso nel deserto dell’istituzione, senza una metà o un’idea di come gestire un momento politico critico e ghiotto. Eh si, perché il momento alletta e non poco. Renato Accorinti risulterà l’occasione persa di Messina, ne parlerà la storia e lo sappiamo tutti. Ma qui scadiamo nello storico, purtroppo viviamo il presente, un presente che se analizzato politicamente puzza troppo di passato e troppo poco di futuro. Il passato non è il modus, perché accomunare Accorinti al sistema politico precedente non è malafede, ma idiozia allo stato brado. Il passato è la stramaledetta paura di perdere la poltrona. Da sindaco? No, da consigliere. Ed ecco che torniamo a bomba, questo Consiglio parla molto, delibera e scrive; che dietro ci sia un esercito di ghostwriter è chiaro, riscoprirsi letterati dopo anni di italiano masticato e sputato non è credibile. Sulla figura degli uomini (e donne) dietro le quinte ci torneremo poi, quando avranno gli attributi per palesarsi e non rimanere nascosti dietro una tenda. Nel frattempo riflettiamo, e se questa amministrazione traballa perché non buttarla giù? Troppo scomodo farlo, perché se politicamente sarebbe fattibile il rischio di perdere capre e cavoli è troppo alto, per chi, vive in un ristretto orticello di mediocrità.
Viadotto in corso
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i sta trasformando nell’ennesima tela di Penelope, un’altra dell’infinite e irrisolte condizioni messinesi. Il viadotto Ritiro come il porto di Tremestieri, un eterno cantiere che avvilisce cittadini e amministratori. Da diversi anni, ormai, il punto incriminato di Ritiro diventa l’inferno di cristallo del pendolare messinese; parte finale di una tortura che parte dalla barriera di Villafranca e prosegue per tutto il tratto di tangenziale che finisce al Boccetta. Adesso un nuovo cantiere è partito, restringimento della carreggiata e file infinite negli orari di punta. Proprio questo il fastidio maggiore, nessuno vuol vietare al Cas di intervenire sul manto stradale, un manto che vive di quotidiane criticità. Il problema è altro, il rispetto dell’utente è andato a farsi benedire da tempo; azzoppando una larga parte di tangenziale in orari diurni e lavorativi si umilia un’intera parte di città che rimane bloccata in un mare di asfalto e incazzatura. Ed arriva l’estate, arriva il periodo in cui il viadotto Ritiro troverà un traffico maggiorato, e andando oltre al disagio; questi continui cantieri reggeranno ancora la percentuale di traffico subita? E poi, il famoso svincolo di Giostra aprirà?
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Nuova vita per il Teatro Vittorio Emanuele
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na nuova vita, un’aria nuova si respira tra i locali del Teatro Vittorio Emanuele, che possiamo dire, ormai, definitivamente risorto dallo stato di “degrado” che ha conosciuto negli anni scorsi. Oggi siamo lieti, infatti, di poter constatare che la “macchina” organizzativa dell’Ente non solo funziona, ma sembra procedere a vele spiegate verso orizzonti culturali sempre più ampi. Da pochi giorni è calato il sipario sul “Messina Sea Jazz Festival”, manifestazione organizzata dall’Associazione culturale Minerva in partnership con il Teatro Vittorio Emanuele, Associazione Bellini, Accademia Filarmonica, Comune e Università di Messina. L’evento che ha portato in città artisti di eccellenza del moderno panorama musicale, ha riscosso notevole successo e grande partecipazione. A dimostrazione che non ci si “culla mai sugli allori” il Teatro guarda già avanti, alla Stagione Estiva che si terrà all’Arena Vittorio Emanuele di Portorosa-Furnari e a quella invernale che è stata presentata qualche giorno fa in conferenza stampa. Un cartellone 2015/2016 che si profila ricco e variegato, con il coinvolgimento di grandi nomi del mondo teatrale e musicale come Alessandro Gassman, Alessandro Preziosi, Pierfrancesco Favino, Simone Cristicchi. A coronamento della stagione anche due produzioni tutte messinesi, tutte figlie del nostro Teatro: l’Amleto per la regia di Ninni Bruschetta e l’Antigone per la regia di Michele Di Mauro. Tante le possibilità di abbonamento previste, accessibili i costi per far sì che il Teatro possa essere veramente di tutti e per tutti. Numerosi, come si può comprendere, gli eventi già organizzati e altrettante le idee in cantiere per far rivivere culturalmente la nostra Messina. E noi non possiamo che essere fieri di questa “rinascita” soprattutto perché essa vede protagonista il Teatro Vittorio Emanuele. Quest’ultimo, lasciatosi alle spalle i “tragici” momenti passati, guarda al futuro cercando di trovare continuità con gli anni di un passato glorioso che fino a poco tempo fa sembrava irripetibile, distante anni luce. Noi Messinesi, sicuramente, non staremo a guardare lo spettacolo ma saremo attori coprotagonisti di questa “nuova vita” del Teatro Vittorio Emanuele.
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di Alessia Vanaria
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di Francesco Certo
Avvolti in un tappeto di vacuità
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robabilmente stiamo sprecando un’occasione, se ne parlava con dei colleghi sere fa. Più saggi e attenti di noi ci facevano notare come Renato Accorinti non farà la storia come Gandhi o Luther King, ma nella piccola Messina un pezzetto di diversità rispetto al passato l’avrà pure portata. L’occasione persa è la nostra, di chi comunica o prova a farlo; l’occasione persa è quella di capire il fenomeno Accorinti e tanti suoi aspetti, denunciando criticità e lodi. Un sindaco unico nel genere, non un uomo in maglietta, ma un combattente idealizzato che in una città di logge e favori si è innalzato fino alla poltrona più importante. Un passaggio inaspettato per Messina che, stanca e delusa, vedeva in questo professore di ginnastica una svolta o una speranza. Forse Renato non è una svolta e neanche una speranza, magari sarà solo l’ennesimo sindaco passato sotto gli stanchi cittadini messinesi; peggio sarebbe se Renato fosse davvero qualcosa di mai visto e noi non ce ne stessimo accorgendo. È vero che non si vive di solo stupore, che l’analisi sul sindaco Accorinti finisca nel momento stesso in cui Renato diventa sindaco, da quel momento in poi si passa all’analisi della città e dei suoi problemi e chi se ne importa se non è Buzzanca o Genovese, ci sono buche stradali e di bilancio che sono più importanti. Poi c’è la comunicazione di Renato, quella che la rivoluzione è partita e se non è partita comunque arriverà; un modo di confrontarsi spesso ammantato di mistiche credenze sulla figura di Renato, della serie “lui può”. Forse tutto non può, anzi sicuramente non potrà far molto perché il da fare è davvero più grande di quanto si immagini. Renato farà la storia? Chi lo sa, la storia spesso è più difficile da capire per chi la sta vivendo; saranno i futuri imbrattacarte a poter analizzare meglio l’Accorinti pensiero. Noi (e ci mettiamo in mezzo tutti) siamo distratti dalla Corte dei Conti, dalla via Don Blasco e dall’opposizione. Non abbiamo tempo per soffermarci, rischiando di finire avvolti in un tappeto rosso di vacuità.
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settegiorni a cura di Cristina D’Arrigo
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Madonna della Lettera Anche quest’anno per le vie del centro cittadino si è svolta la secolare processione della Madonna della Lettera, padrona di Messina. Tantissimi i messinesi che hanno preso attivamente parte alla processione, tantissimi coloro che hanno atteso, in vari punti della città, il passaggio del fercolo.
“La Sicilia, l'Europa” Inaugurata al Palacultura, la mostra “La Sicilia, l'Europa” che si basa su riproduzioni di documenti e fotografie, provenienti dagli Archivi Storici dell'Unione Europea, dagli Archivi Alinari e da altre istituzioni. Ad arricchire la mostra, anche le figure di alcuni dei Padri fondatori dell'Europa.
Campagna abbonamenti al Teatro Presentata in conferenza stampa nella Sala Sinopoli del Teatro Vittorio Emanuele la campagna abbonamenti e la nuova stagione teatrale 2015/2016. Tante le agevolazioni, con i biglietti ridotti per gli over 65 e per i giovani entro il trentesimo anno di età.
A 60 anni dalla Conferenza di Messina Alla giornata conclusiva del ricco programma di eventi organizzato in occasione dei sessant’anni dalla conferenza di Messina del 1955 dal tema “Messina, Europa, Mediterraneo” è intervenuto il presidente del Senato, Pietro Grasso.
Rilettura di “Pinocchio” I giovani del laboratorio teatrale “Nel paese dei balocchi” hanno portato in scena sul palco della Sala Laudamo una rilettura in chiave contemporanea della celebre favola di “Pinocchio” scritta da Collodi.
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Notte bianca per S. Antonio
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Nuovi sbarchi
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Il 13 giugno, la comunità dei Padri Rogazionisti, organizza “La notte bianca per S.Antonio”. L´evento si colloca nell´ambito delle manifestazioni religiose e civili realizzate in onore di S. Antonio da Padova e di S. Annibale Maria di Francia.
Sbarcati al porto di Messina, ovvero al Molo Marconi, verso le 8:00 di mattina 272 migranti fra siriani ed eritrei, tra loro anche molte donne e bambini.
10 Giugno 2015
Foto notizia di Peppe Saya
201° Annuale della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri
A Messina, presso la Caserma “A. Bonsignore” sede dei Comandi Interregionale “Culqualber” e Pro cerimonia militare alla presenza delle locali Autorità Istituzionali civili, religiose e militari. Prima della cerimonia sono stati resi gli onori ai Caduti, con la deposizione di una corona d’alloro al Alla ricorrenza hanno preso parte i familiari dei Carabinieri “Vittime del Dovere”, le vedove e gli orfan
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ovinciale, si è celebrato il 201° Annuale della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri nel corso di una
Monumento sito nel giardino. ni assistiti dall’O.N.A.O.M.A.C. e l’Associazione Nazionale Carabinieri con Labaro.
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Circoscrizioni a cura di Alessia Vanaria
III CIRCOSCRIZIONE
Vaccarino e Barresi chiedono il recupero ex Scuola Capitano Traina
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’edificio della ex scuola Capitano Traina di Villaggio S. Annibale a Bordonaro, dopo la chiusura, avvenuta alcuni anni fa, è stato destinato ad alcune famiglie rom durante lo sgombro del campo nomadi di San Raineri e successivamente ad alcune famiglie messinesi in emergenza abitativa. Ormai da molto tempo però l’edificio è abbandonato a se stesso e il disinteresse dimostrato da tutte le Amministrazioni, compresa quella attuale, non fa altro che peggiorare le condizioni già fatiscenti dei locali e degli spazi esterni. Ormai, purtroppo l’ex scuola Traina è destinata a far compagnia ad una altra triste realtà della Terza Circoscrizione, quella che riguarda l’ex scuola Nicholas Green di Valle degli Angeli, dismessa, abbandonata e distrutta da sei anni. Premesso ciò, i consiglieri della III circoscrizione Vaccarino e Barresi chiedono quali siano gli intenti di codesta Amministrazione per questi due ex plessi scolastici. Dopo due anni, quali sono i progetti di riqualificazione e di recupero, alla luce del famigerato percorso sulla valorizzazione o rivalorizzazione dei beni comuni e delle relative periferie? Qualsiasi scelta si farà, è certo che bisogna immediatamente eliminare il degrado che persiste nei rioni di Valle degli Angeli e Bordonaro Vill.Sant’ Annibale, in cui le due ex scuole non fanno altro che essere protagoniste di un paesaggio, già di per sé, emblema del disinteresse delle Istituzioni.
VI CIRCOSCRIZIONE
Mario Biancuzzo segnala le condizioni di degrado del villaggio Acqualadrone
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o storico, mitico, villaggio dei pescatori di Acqualdrone ha cambiato completamente volto, ormai, è completamente abbandonato e regna degrado dappertutto. La frana che si è propagata il 1 marzo 2011 sull’unica strada comunale che collega il villaggio con la strada statale 113/dir, che si presenta subito dopo una curva ad un budello obliquo è ancora più stretta a causa di numerose erbacce. L’impianto di pubblica illuminazione sul lungo mare non è stato ultimato ed d i residenti sono completamente al buio. La spiaggia orami in alcuni tratti non esiste più ed il mare minaccia di danneggiare anche la via lungo mare. Un’ erosione che ha prodotto un certo disordine, gli spazi a ridosso del litorale sabbioso sono degradati, residenti e vacanzieri ormai pensano con malinconia ad un passato importante. Un villaggio arricchito dalle piccole e pittoresche casette, è sempre animato di villeggianti, di bambini e ragazzi che nascosti sotto le imbarcazioni, seduti sui muretti o seduti sulla sabbia, sognano un futuro migliore. Il consigliere Biancuzzo chiede con forza, dunque, al Dirigente ai Lavori Pubblici di voler effettuare la gara di appalto per la realizzazione del muro franato il 1 marzo 2011, sull’unica strada che collega il villaggio rivierasco con la strada statale 113/dir. ed interventi a salvaguardia dell’abitato con massi.
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Interrogazione del consigliere Adamo
Adamo sollecita recupero e messa in sicurezza dei Palazzi “Formento” e Coppedè
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on la seguente interrogazione il Consigliere Comunale, Avv. Piero Adamo sollecita il recupero e messa in sicurezza dei Palazzi “Formento” e Coppedè: “PREMESSO - che il Movimento “Vento dello Stretto” ,attraverso i suoi rappresentanti Avv. Ferdinando Croce, Dott. Ivan Bombaci e Dott. Daniele Travisano (anche n.q. di Consigliere della IV Circoscrizione) con due distinte note del 12.01.2015 (Palazzo “Formento”) e del 03.04.2015 (Palazzo “Coppedè”) ha sollecitato il Comune di Messina e la Soprintendenza ai BB. CC. AA. ad intervenire a tutela della pubblica incolumità e del valore artistico ed architettonico dei prospetti pericolanti dei due edifici in oggetto; - che, con riferimento a “Palazzo Formento”, la Soprintendenza ai BB. CC. AA. con nota prot. 909/6 del 10.02.2015 (All. 1) ha informato il Movimento “Vento dello Stretto” di aver effettuato “innumerevoli solleciti ai proprietari di messa in sicurezza” e di avere anche reiterato – a seguito della segnalazione del Movimento – la “richiesta di intervento urgente al Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Siracusa per la salvaguardia del bene de quo” ; - che, con riferimento a “Palazzetto Coppedè”, la Soprintendenza ai BB. CC. AA. con nota prot. 3433/6 del 05.05.2015 (All. 2) relativa al c.d. “Palazzo Coppedè” oltre a dichiarare che lo stesso “rappresenta un pregevole esempio di architettura novecentesca” ed “è sottoposto a tutela urbanistica in quanto ricade all’interno del centro storico ed è classificato A1 nel PRG vigente” ha, altresì, invitato il Sindaco ed i vari Dipartimenti Comunali in indirizzo a “voler mettere in essere tutti i provvedimenti nei confronti dei proprietari affinché gli stessi provvedano a garantire il giusto decoro e la salvaguardia per la pubblica incolumità, in ottemperanza a quanto previsto dagli artt. 65, 78 e seguenti del Regolamento 10 Giugno 2015
Edilizio allegato al PRG”; - che il Comune di Messina non ha in nessun modo riscontrato le note inviate dal Movimento “Vento dello Stretto” né, a quanto risulta, ha dato seguito ai solleciti pervenuti dalla Soprintendenza ai BB. CC. AA. di Messina; Tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere Comunale INTERROGA il Sig. Sindaco al fine di conoscere quali iniziative l’Ente ha assunto e/o intende assumere a tutela della pubblica incolumità e soprattutto del decoro e del valore artistico degli edifici in oggetto evidenziando – ancora una volta – che “arte, cultura e bellezza”, se esaltate, valorizzate e messe a sistema, possono essere volano di sviluppo per l’intero nostro territorio che ormai da tempo sembra essersi abituato alla bruttezza, al degrado ed all’incuria”. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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città a cura di Marilena Faranda
Nuova Politica
Presentata alla Giunta e al Consiglio la Petizione Popolare
Sanità
L’ospedale Piemonte rischia di morire senza “pronto-soccorso”
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’ stata consegnata al V i c e s i n d a c o Signorino e alla Presidente Emilia Barrile, alla presenza di alcuni capigruppo, la Petizione popolare del gruppo Nuova Politica. Nella petizione si legge: I sottoscritti cittadini di Messina, considerata l'opportunità di rendere la comunità messinese maggiormente partecipe e corresponsabile del governo della propria città, chiedono alla Giunta ed al Consiglio comunale, ciascuno per quanto di rispettiva competenza, la convocazione di una formale sessione di revisione del Titolo III dello Statuto comunale, al fine di rendere più accessibili ed efficaci gli istituti di partecipazione, ed in particolare, per: 1. ridurre il numero delle sottoscrizioni necessarie per richiedere il referendum a 2.000; 2. abolire il quorum per la validità della consultazione referendaria. Il presidente dell’associazione Grimaudo afferma, invece che, non si può permettere che gli astensionisti impediscano a chi vuole contribuire alle decisioni della propria città, di farlo.
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foto Peppe Saya
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’ stato presentato un esposto in Procura dal Comitato “Salviamo l’ospedale Piemonte”, che dopo l’ordine di servizio di chiudere il reparto di medicina, vuole vederci chiaro sulla vicenda dell’Accorpamento al Neurolesi. I rappresentanti del Comitato, infatti, lo hanno annunciato alla stampa alla presenza della Presidente del Consiglio comunale, Emilia Barrile. Quest’ultima ha dichiarato: Sono sempre al vostro fianco, anche per motivi affettivi, tutte le mie figlie sono nate all’Ospedale Piemonte e da ultimo mia nipote, per cui mi farò promotrice col Sindaco, di un incontro aperto con l’Assessore Borsellino, che deve comprendere di essere l’assessore di tutta la Regione, non solo della sua città. Spero che a differenza di quanto avvenuto a Palermo, il Sindaco Accorinti, voglia coinvolgere anche il Consiglio nel prossimo tavolo tecnico che si dovrebbe svolgere con la Borsellino a Messina. Ringraziamo la Presidente per la solidarietà,
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hanno detto i dott.ri Minasi e Arbuse, sottolineando come non sia possibile mantenere un pronto soccorso chiudendo il reparto di medicina generale, questo vorrebbe dire che, per ogni caso, un medico dovrebbe spostarsi dal Papardo al Piemonte e, quindi, ci si deve auspicare che le condizioni del paziente non siano talmente gravi, altrimenti si rischia il morto, prefigurandosi così il reato di interruzione di pubblico servizio. Nel notturno, dove c’è solo un medico di guardia, quale dovrebbe essere la soluzione? Oltretutto si chiedono i coordinatori , a cui si aggiunge Renato Coletta, rappr.te sindacale dello SNATER il perché di tutta questa fretta nel chiudere l’operazione, non passando per comunicazioni ufficiali, ma solo tramite fughe di notizie sugli organi di Stampa. Faranno morire l’Ospedale Piemonte per mancanza di servizi, senza però prendersi la responsabilità di dichiararne l’effettivo decesso.
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Pedonalizzazione
Politiche Sociali
Scelta condivisa per Piazza Duomo
Contributo per affitti
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i è svolta nella sala ovale di Palazzo Zanca una conferenza stampa, indetta dal "Comitato isola pedonale di Piazza Duomo", rappresentato dall’avvocato Fabio Calabrò e supportato dal Consigliere Zuccarello, sulla mancata consultazione del Comitato stesso nel progetto di pedonalizzazione del Duomo. L’attuale progetto, trasformerebbe l’isola pedonale del Duomo, in particolare nella via I Settembre, in un’area a traffico limitato. Nello stesso progetto dell’Amministrazione, infatti, sarebbe previsto di pedonalizzare un breve tratto di piazza Duomo e via I settembre
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lungo il passaggio da corso Cavour a via Cesare Battisti, che rimarrebbe aperto solo a taxi e bus turistici, e dall’altro lato le intere via Loggia dei Mercanti e via Cristoforo Colombo oltre un breve tratto di via Argentieri. I 19 esercenti di via I° settembre vorrebbero, invece, che l'area fosse pedonalizzata integralmente.
Tavolo tecnico
' in pubblicazione il bando pubblico per la concessione di contributi integrativi per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione per l’anno 2015. Le domande potranno essere presentate sino alle ore 12 del 7 luglio, personalmente, al dipartimento Politiche Sociali, Palazzo Satellite - piazza della Repubblica, o al Protocollo Generale del Comune, Palazzo Zanca - Piazza Unione Europea, o spedire, entro la stessa data, a mezzo raccomandata A/R. Il bando ed il modello di domanda sono disponibili sul sito istituzionale www.comune.messina.it .
Servizi alle imprese
L’ospedale Piemonte sarà potenziato Chiuso il dipartimento
L
'insediamento del tavolo tecnico sulla sanità messinese da parte dell'Assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino, cui ha preso parte il Sindaco, Renato Accorinti, ha consentito un confronto tra i funzionari regionali ed i vertici aziendali peloritani. L'Ospedale Piemonte sarà mantenuto nelle sue attività attuali con Pronto Soccorso, Divisioni e Reparti di Rianimazione, Ortopedia e Traumatologia, Chirurgia Generale e Specialistica,
10 Giugno 2015
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Medicina Interna, Cardiologia con Utic e sarà dotato di posti letto di Osservazione Breve Intensiva e dell'incremento dei collegamenti 118 per punto nascite ed interventi specialistici di elezione. Si sta potenziando il pronto soccorso e le discipline per acuti.
li uffici del dipartimento Servizi alle Imprese e dell'Assessorato al Commercio, a Palazzo Satellite, venerdì 12 saranno chiusi al pubblico. Il provvedimento è stato disposto per consentire interventi di disinfestazione dei locali.
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Foto notizia di Peppe Saya
Messina - 9 Giugno 2015
Circa 300 sbarchi al molo Marconi. Circa 5 scafisti
Sbarcati al porto di Messina, ovvero al Molo Marconi, martedÏ verso 8 da una una nave della Guardi bambini. Allertato l´ex Ipab Scandurra, dove dovranno essere portati i minori. Fermati anche 5 scafis
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10 Giugno 2015
in stato di fermo
ia Costiera svedese “Poseidon“, circa 300 migranti fra siriani ed eritrei, tra loro anche molte donne e sti, che sono stati portati in Questura per l’identificazione.
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Provincia a cura di Marilena Faranda
Incontro a Palazzo dei Leoni dello SNAMI sul Servizio del 118
Gli operatori: “Non vogliamo essere criminalizzati”
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i sono riuniti nella sala consiliare di Palazzo dei Leoni, I medici, gli autisti ed i soccorritori dell'Emergenza Urgenza Sues 118, in un incontro indetto dal sindacato SNAMI per manifestare la loro sofferenza nello svolgere l’attività di primo soccorso. Tutti li accusano di non essere tempestivi, spesso, dicono, siamo vittime di denunce, ma nessuno sa che dobbiamo operare in condizioni precarie con poche ambulanze per strada, poco personale e con ambulanze oltre tutto non medicalizzate, e per quelle due in circolazione che ci sono, non c’è opportuna formazione, i borsoni con le medicine non si sa dove sono né quali sono le medicine contenute. Inoltre, i rappresentanti del sindacato lamentano che sono distolti mezzi da utilizzare in servizi secondari vedi TSO, o per accompagnare utenti a testimoniare in tribunale, è capitato anche questo, o in trasporti secondari in generale. Quanto lamentato riduce la disponibilità di mezzi sul territorio, impedendone di fatto l'uso proprio. Lo Snami ipotizza l' impiego di medici e mezzi dedicati, in regime di reperibilità per i trasporti secondari.
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10 Giugno 2015
Medicalizzazione ed Infermierizzazione della maggior parte delle ABZ, come previsto dal Decreto Assessoriale, e ricollocazione geografica delle Postazioni ABZ, non in base a spartizioni ed equilibri politici, ma in base alla reale necessità dei cittadini e della territorialità del servizio. Un progetto questo, a costo zero, che prevede la medicalizzazione delle Postazioni di Lipari, del Boccetta e di Trappitello Taormina. Sia da parte dell’ASP che dell’Assessore Borsellino, però, non si è avuta alcuna risposta. Fra le richieste del sindacato, anche quella di rivedere la collocazione e la funzione delle auto mediche, che potrebbero, ad esempio, essere utilizzate dai Medici di CA con alto numero di interventi. Un altro problema grave è quello dell’inserimento, da parte della Regione, dei protocolli Ima e Stroke unit, ovviamente, senza la dovuta formazioni, in alcuni casi addirittura manca la documentazione con le pratiche da eseguire, il che risulta paradossale. Affermano i medici: non ci posso buttare nell’arena a discapito dei pazienti, che poi ci muoiono nell’ambulanza. Per non parlare del fatto che, se si guasta qualcosa, il guasto viene addebitato al trasportatore. Siamo stanchi di questa spending rewiev. Tra il pubblico, anche il Presidente di CittadinanzAttiva, Pracanica, e la coordinatrice provinciale del Tribunale per i Diritti del Malato, Angela Rizzo, alla quale lo SNAMI, sentendosi giudicato, vuole manifestare le proprie problematiche ed invita l’associazione a farsi promotrice di un incontro con la cittadinanza sul servizio di pronto soccorso, incontro necessario anche per la responsabilizzazione degli utenti che, dicono i sindacalisti, devono aiutarci ad un miglior impiego del servizio. Dopo una campagna informativa sull' utilizzo del 118, si potranno attivare, eventualmente, ticket per i codici bianchi e/o verdi. Invitati anche tutti i Sindaci della provincia che, per il loro ruolo oltre che come possibili fruitori del servizio, sono direttamente interessati alle problematiche, ma si sono mostrati totalmente latitanti. A rispondere solo il sindaco di Torregrotta, Antonio Caselli, che, da medico, ha portato solidarietà piena alle richieste dei colleghi, ed è stato invitato a farsi portavoce delle loro istanze presso gli altri Sindaci. I membri del 118 si dicono stanchi di essere vittime delle scelte regionali e dell’Asp, perciò, se non si metteranno in chiaro le cose nero su bianco in un incontro con l’Assessore Borsellino, andranno in Procura. Non vogliono più essere considerati i responsabili delle sorti dei cittadini, ma vogliono che siano individuati i veri responsabili. 10 Giugno 2015
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Sicila a cura di Dario Buonfiglio
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Elezioni amministrative in Sicilia
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n Sicilia le urne premiano il Pd e il centrosinistra nei comuni più grandi andati al voto sui 53 in totale, bene il M5s. In calo l'affluenza, ha votato il 64,44% degli aventi diritto (446.379 su 692.706): la differenza con le precedenti elezioni non è stata resa nota dal servizio elettorale regionale ma in quasi tutti i comuni dove si è votato il numero dei votanti è in calo. L'alleanza Pd-Ap fa volare Lillo Firetto che ad Agrigento s'impone con circa il 60% dei voti. "Siamo riusciti a sovvertire quella naturale tendenza agrigentina, storicamente pessimista, secondo cui ad Agrigento nulla possa cambiare", afferma a caldo Firetto. Centrosinistra primo anche a Marsala (Tp), dove vince Alberto Di Girolamo. Non sfonda invece, a dispetto dei pronostici della vigilia, l'ex senatore Vladimiro Crisafulli che a Enna, sua storica roccafor-
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te, non va oltre il 40% e dunque andrà al ballottaggio probabilmente con Antonello Maurizio Dipietro (24% circa). Crisafulli, la cui candidatura era stata osteggiata da alcuni dirigenti nazionali, non è appoggiato dal simbolo ufficiale del Pd ma da 'Enna democratica' e da altre due liste in cui convergono Ncd e Udc. Buon risultato per il candidato del M5s Davide Solfato, intorno al 17% delle preferenze. I 5 stelle conquistano invece Pietraperzia, piccolo comune di poco più di 7 mila abitanti dell'ennese, e a scrutinio aperto rimangono in corsa ad Augusta e Gela dove è in atto una sfida a tre per il ballottaggio. Per quanto riguarda la provincia di Catania, Rando è in testa a Tremestieri Etneo con il 32%, Bellia comanda a San Giovanni La Punta con il 51%. A Bronte si va verso il ballottaggio tra Gullotta e Calanna.
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I nuovi sindaci dei comuni siciliani al di sotto dei 15.000 abitanti CALTANISSETTA. A Villalba (CL) vince Alessandro Plumeri col 50,5%.
Raccuja, Rosario Ventimiglia a San Salvatore di Fitalia. Plebiscito per Antonino Bartolotta (87%) a Savoca.
ENNA. A Pietraperzia la spunta Antonio Bevilacqua del Movimento 5 stelle col 38%. CATANIA. A Milo (CT) vince Alfio Il primo cittadino ha 27 anni ed è laureato in Cosentino col 54%. giurisprudenza. Ad Agira si accomoda sulla poltrona Maria Greco del Pd (47%). Stesso PALERMO. Il 48% consente a Giuseppe partito di Francesca Draià, che batte i tre Minutilla di insediarsi a San Mauro Castelverde. Massimo Diano conquista concorrenti a Valguarnera Caropepe. Santa Cristina Gela. Facile la vittoria per MESSINA. Antonino Casimo è il nuovo sin- Domenico Giannopolo a Caltavuturo: era daco di Basicò. Ce la fa per pochi voti l'unico candidato. Solo 4 voti in più permetPaolo Lo Giudice a Graniti. Esattamente tono a Giuseppe Frisa di battere Giuliano come Marcello Bartolotta (52%) a Limina. Cortina a Scillato. Tredici le preferenze di vantaggio che permettono a Giuseppe Cunsolo di conquista- MARSALA. Salvatore Sutera si aggiudica re Malvagna. Schiacciante invece il suc- la poltrona a Gibellina col 55% dei voti. cesso di Maurizio Zingales a Mirto (78%). Daniele Letizia viene eletto sindaco di AGRIGENTO. A Siculiana la spunta Naso. Damiano Salpietro la spunta a Leonardo Lauricella con il 55%. D. B.
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Un cedimento di un pilone sull'autostrada Catania Palermo
Tratto Palermo - Catania
“L ’Autostrada più importante della Sicilia si sta sbriciolando”
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’Autostrada più importante della Sicilia, la Palermo—Catania, come dice il procuratore di Caltanissetta Sergio Lari "si sta sbriciolando", e comunque è un colabrodo tra guardrail vecchi e piccoli, viadotti non riparati da quindici anni e transitabili soltanto a un senso di marcia, altri ponti che cedono per frane note da un decennio come Himera. Per rimettere in piedi l’A19 e portare a termine tutti gli interventi occorrerebbero circa 200 milioni di euro: ma per la manutenzione straordinaria l’Anas ha in corso cantieri per appena 9 milioni di euro. Le cronache degli ultimi giorni hanno registrato allarmi continui su diversi tratti dell’autostrada. Ultimo, il sequestro deciso dalla procura di Caltanissetta del viadotto Cinque Archi, transitabile soltanto a una carreggiata. Il Genio civile in una relazione aveva segnalato il rischio cedimento del ponte con
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danneggiamento dell’autostrada a causa del fiume che starebbe erodendo i piloni: «Sullo sfondo è visibile l’erosione di un sottoscarpa dell’A19, che determina il grave rischio crollo del rilevato e conseguente cedimento dell’infrastruttura autostradale », scrivevano i tecnici nella relazione. La stessa Anas ha annunciato interventi per 60 milioni sulla A19, in una nota inviata alle procure e alla Regione segnalava cinque tratti a rischio nell’Isola e tra questi il viadotto Cinque Archi: «Il greto del fiume ha modificato l’assetto idrico e fluviale del fiume Imera determinando lo scalzamento degli argini, si rammenta a tal proposito che il controllo e la manutenzione del corso d’acqua non rientra tra le attività di questa società».
D. B. 10 Giugno 2015
In Sicilia non esiste viabilità alternativa
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opo il crollo del viadotto sulla Palermo- le due principali città dell’isola. Solo che per Catania, la Regione ha quindi scoperto raggiungerla bisogna percorrere appunto la di non avere alcuna viabilità alternati- microscopica carreggiata della 643, una strava: i percorsi che dovrebbero sostituire l’auto- da a sua volta franata, chiusa per tre chilomestrada sono infatti a loro volta crollati o frana- tri è aperta nottetempo dopo il crollo del viati. In teoria l’isola sarebbe zeppa di strade sta- dotto. E se il caso della 643 ha guadagnato le tali e provinciali, che costituiscono spesso pagine dei giornali a causa dell’emergenza, l’unica rete viaria per collegare i centri dell’en- non va meglio altrove, dove la viabilità provintroterra con le città principali. È il caso della ciale non ha mai ricevuto la giusta manutenstrada statale 643, individuata da Anas come zione. Colpa di una rete infrastrutturale che percorso alternativo per arrivare a Catania. deriva dai vecchi sentieri tracciati dai contadiUn tragitto che ha riportato agli onori della cro- ni, battuti sotto i Borbone, promosse a Regie naca il piccolo comune di Polizzi Generosa, Trazzere dai Savoia ed ereditate dalla meno di quattromila abitanti a mille metri d’al- Repubblica, che le ha rese strade statali asfaltezza: fondato nel VI secolo avanti Cristo al tandole a cadenza decennale. confine tra i domini punici e Siracusani, oggi Polizzi è tornata ad essere terra di frontiera tra D. B.
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Secondo l’indice IAL di Assirm sono Trapani e Catania i capoluoghi meno attrattivi della Sicilia
Caltanissetta batte Palermo per attrattività locale
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10 Giugno 2015
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Caltanissetta il capoluogo di provincia più attrattivo della Sicilia: lo rivela l’Indicatore di Attrattività Locale - IAL elaborato da Assirm, l’Associazione degli Istituti di ricerche di mercato, sondaggi di opinione e ricerca sociale, che ha analizzato i capoluoghi di provincia siculi elaborando una classifica di attrattività, in base al potenziale di sviluppo ed al livello del benessere. L’indice IAL, attraverso l’utilizzo di un “cruscotto socio-economico” formato da 9 indicatori elementari, più un decimo riassuntivo (reddito mediano, divario ricchi/poveri, % obbligo scolastico non conseguito, % possesso diploma, età media popolazione, n. indice variazione popolazione 2008-2012, n. indice variazione famiglie 2008-2012, indice migratorio ed eterogeneità), è in grado di fotografare le caratteristiche economiche, demografiche e sociali di un territorio e valutarne, in questo modo, la competitività. Secondo i dati di Assirm il primo posto in classifica va a Caltanissetta (IAL 104,8), seguita da Agrigento (IAL 102,3) e Enna (102,0); a seguire si posizionano Messina (IAL 101,9), Siracusa (IAL 101,5), Palermo (IAL 99,6), Ragusa (IAL 99,4). Trapani (IAL 97,9) e Catania (IAL 96,5) fanalino di coda.
10 Giugno 2015
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News r
ISAF Regional Comma Contingente M
Diario A
1 giugno 2015 - Herat
Il Presidente Renzi incontra il Presidente Ghani ad Herat
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l Presidente del Consiglio, Matteo Renzi ha incontrato ad Herat il Presidente della Repubblica Islamica dell’Afghanistan, Mohammad Ashraf Ghani. L’incontro ha avuto luogo presso la base “Camp Arena” sede del TAACW-Train Advise Assist Command West, su base Brigata alpina “Julia” e Multinational Land Force (MLF), comandato dal Generale di brigata Michele Risi. Successivamente all’incontro il Premier italiano, accompagnato dal Presidente Ghani, ha salutato il contingente militare italiano ad Herat, alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, dell’Ambasciatore d’Italia in Afghanistan, Luciano Pwzzotti, e del Capo di Stato Maggiore della missione RESOLUTE SUPPORT, Generale C.A. Paolo Ruggiero. Erano, inoltre, presenti il Ministro degli Affari Esteri dell’Afghanistan, Salahuddin Rabbani, del Ministro delle Finanze dell’Afghanistan, Eklil Ahmad Hakimi, del Ministro delle Miniere, Dawood Shah Saba, del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Afghano Generale Qadam Shah Khan Shahim e di altre autorità civili e militari locali Afghane, tra le quali il Governatore di Herat ed il Comandante del 207 Corpo d’Armata e il Comandante della Polizia di Herat. Prima di lasciare Herat, il Presidente del Consiglio ha voluto incontrare gli uomini e le donne del contingente in un informale abbraccio, per trasmettere la vicinanza del Governo Italiano a loro ed alle loro famiglie in occasione della Festa della Repubblica Italiana del 2 giugno. Dal gennaio 2015 la NATO ha cambiato la Missione in Afghanistan trasformandola da una missione prevalentemente cinetica, International Security Assistence Force (ISAF), ad una missione “non combat”, Resolute Support (RS), i cui compiti principali sono quelli di aiutare le Forze di Sicurezza ed il Governo Afghano nell’affrontare autonomamente le sfide che gli riserverà il futuro.
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Il Presidente Renzi incontra il Presidente Ghani
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News r
ISAF Regional Comma Contingente M
Diario A
7 giugno 2015 - Kabul
Celebrato il LXIX anniversario della Repubblica Italiana
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militari italiani impiegati presso il Comando della missione NATO “Resolute Support” (RS) a Kabul hanno celebrato il 69° anniversario della Repubblica con una serie di iniziative cui hanno partecipato i rappresentanti dei contingenti degli altri 42 paesi membri della Coalizione. L’evento ha avuto inizio al mattino con una gara podistica a scopo di beneficienza, denominata "Run with Italy”, finalizzata all’acquisto di generi di prima necessità per i bambini dell’orfanotrofio “Allahwoddindi” di Kabul. Dopo il saluto del Gen. C.A. Paolo RUGGIERO, Senior National Representative (IT-SNR) e Capo di Stato Maggiore della Missione RS, oltre duecento atleti, tra cui moltissimi stranieri si sono cimentati lungo un percorso interno di 5 km, indossando magliette di colore verde, bianco e rosso, opportunamente realizzate, creando una speciale coreografia tricolore lungo il tracciato. La cerimonia militare si è svolta invece nel piazzale delle bandiere con l’alzabandiera e la deposizione della corona di alloro al monumento ai Caduti, al termine della quale il Gen. RUGGIERO ha dato lettura del messaggio augurale del Comandante della Missione, Gen. John F. CAMPBELL, che ha espresso la sua gratitudine per il valoroso contributo dell’Italia alla missione e il suo orgoglio per avere al proprio fianco personale militare così altamente qualificato. La missione RS, che dal 1° gennaio 2015 ha sostituito la missione ISAF (International Security Assistance Force), è incentrata sull’addestramento, la consulenza e l’assistenza in favore dell’Esercito e delle Forze di Sicurezza afgane ed è finalizzata al progressivo miglioramento del loro livello di operatività ed autonomia.
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Celebrato il LXIX anniversario della Repubblica Italiana
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SCIENZA & CULTURA A cura di Ignazio Rao
Punteruolo rosso
Appena “sbarcato”
L’Insetto adulto
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ccade molto spesso che durante il periodo primaverile sul litorale si possano ritrovare insetti delle più svariate specie che arrivano sulla spiaggia probabilmente trasportati dal vento. Il giorno 4 maggio scorso, un bellissimo esemplare di Punteruolo rosso passeggiava tranquillamente sulla spiaggia di Torre Faro “sbarcato” da qualche vicina località da cui, dopo aver raggiunto lo stadio adulto, aveva iniziato il suo volo di “sfarfallamento” in attesa di raggiungere qualche esemplare di palma da distruggere. Il Punteruolo rosso (Rhynchophorus ferrugineus), è un insetto appartenente all'Ordine dei Coleotteri, Famiglia “Curculionidae” facilmente riconoscibile per la sua colorazione rosso -brunastra con macchie scure sulla parte superiore dell'addome e che da qualche anno si è molto diffuso in tutta la Sicilia, dove ha provocato la rapida distruzione di migliaia di esemplari di palme. Durante il ciclo riproduttivo, dopo l'accoppiamento, la femmina depone circa 200 uova all'interno di bozzoli dove si svilupperà lo stadio di “Larva” e di “Pupa” prima della forma di insetto adulto. Nonostante la sua elegante forma ed il colore sgargiante si tratta di una specie molto nociva in grado di causare ingenti danni alle palme.
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Bozzolo
L’insetto allo stadio di “pupa”
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Il punteruolo rosso sul litorale di Torre faro (foto I. Rao)
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Cultura
Solenne processione della Madonna della Lettera
Salva Messina, Salva Messina! Estendi senza fine la tua benedizione su Messina e sui suoi abitanti che si ritrovano ad affrontare, come ben sai, le sempre più numerose e pesanti difficoltà del quotidiano
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Apud Messanenses celebris est memoria B. Virginis Mariae, missa ipsis ab aedem dulci epistola” (Celebre è presso i Messinesi la memoria della dolce epistola scritta dalla Beata Vergine Maria). In queste poche parole del “Chronicon Omnimodae Historiae” di Flavio Lucio Destro è racchiusa la storia della Madonna della Lettera, padrona di Messina. La suddetta testimonianza che mette a tacere quanti, in passato, hanno ritenuto che si trattasse di un falso elaborato nel 1490 da Costantino Lascaris, si riferisce, ovviamente, alla lettera che nel 42 d. C. la Madonna legò con alcuni suoi capelli e consegnò agli ambasciatori messinesi. Questi ultimi, informati dalla predicazione di San Paolo Apostolo nel piccolo villaggio di Briga Marina, si recarono a renderle omaggio in Palestina e ne ricevettero, oltre al prezioso manoscritto, la sua Perpetua Protezione di Messina. Nonostante ciò, però, il vero e proprio culto della Madonna della Lettera si affermò in città solo nel 1716 quando il monaco basiliano Gregorio Arena portò una traduzione di un codice arabo della lettera di Maria ai Messinesi. Da quel giorno “A matri a littra”, come amano chiamarla i Messinesi, assunse il ruolo di patrona e si stabilì di celebrare la sua festa il 3 giugno di ogni anno. E anche quest’anno, come ricorrenza vuole, il fercolo votivo della Madonna della Lettera, preceduto da moltissime confraternite della diocesi nei loro sai tradizionali, ha attraversato le vie del centro cittadino seguendo il solito itinerario.
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foto Antonio De Felice
Tantissimi i Messinesi che hanno preso parte attivamente alla processione, tantissimi coloro che hanno atteso, in vari punti della città, il passaggio del fercolo. Cittadini che se pur non hanno “brillato” molto per compostezza durante il passaggio delle confraternite, sono rimasti in “religioso silenzioso” alla vista della statuetta d’argento raffigurante la Madonna della Lettera. Ed è giusto e normale che sia così. È il momento in cui ognuno, come se si isolasse dal traffico circostante, si chiude nel suo io e rivolge le proprie preghiere alla Madonna. Una preghiera, come cittadini, l’abbiamo anche noi, o “Matri a littra”. A te che domini lo Stretto, che controlli le navi in ingresso al Porto, che saluti i Messinesi che abbandonano la città per dar loro, poi, nuovamente un caloroso benvenuto al ritorno, a te, Madre santa, ci rivolgiamo. Guarda alla tua Messina che oggi più che mai ha bisogno della tua protezione. Nel 42 d. c scrivesti nella lettera consegnata agli ambasciatori messinesi “Vos et ipsam civitatem benedicimus”. Estendi senza fine la tua benedizione su Messina e sui suoi abitanti che si ritrovano ad affrontare, come ben sai, le sempre più numerose e pesanti difficoltà del quotidiano. Tra stipendi non corrisposti, licenziamenti, e condizioni di vita spesso disagiate si muove ormai la vita dei tuoi cittadini. E viste le condizioni in cui ci troviamo, non possiamo che chiederti sempre più speranzosi: “Tu della Lettera, Madre e Regina, SALVA MESSINA, SALVA MESSINA!” Alessia Vanaria 10 Giugno 2015
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foto Antonio De Felice
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"L’arte del riciclo incontra l’arte orafa" tra lusso e sostenibilità Il Gioiello Italiano sfida la crisi con l'innovazione
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n sabato pomeriggio all'insegna dell'eleganza e dello stile quello organizzato dalla gioielleria DeMaria nella prestigiosa location del Monte di Pietà . In mostra, indossata da sette splendide donne, una originale selezione di gioielli, recentemente presentata ad Expo 2015, che rispecchia il cambiamento delle tendenze italiana negli ultimi anni. Il gioiello classico, sempre attuale, oggi viene spesso affiancato da un gioiello che diventa un vero e proprio accessorio moda che consente alla donna non solo di " apparire" ma di "essere" unica e diversa. Le Collezioni proposte dalla gioielleria DeMaria, fedeli alla tradizione e alla produzione manifatturiera in Italia, sono quelle di Cocò gioielli che abbina legno, perle e lava, di Giuliana DiFranco con una parure di oro e lava, i coralli di Carla Coral , gli smalti della linea Greggio. fino alle nuove tendenze dove il lusso sposa la sostenibilità ambientale attraverso una coraggiosa e innovativa interpretazione della plastica riciclata, trasformata in divertenti accessori per capelli e nel Gioiello Econtemporaneo dall'ing.. Linda Schipani. A vestire le modelle i lunghi abiti in bianco e neri, decorati a mano, dell'arch.Chiara Manetto, volteggiavano sull'accompagnamento musicale del giovane gruppo Hyperstring. Un evento che ha legato Design, creatività, tradizione e innovazione in un perfetto mix dove la spontaneità del segno e la naturalezza della forma “Libera la mente” da schemi e tecnicismi. Linda Schipani
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8 giugno 2015 - Messina - Teatro V. E.
XIV edizione del Festival “Pilone d’Oro”
foto Antonio De Felice
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n menu ricco per iniziativa del suo patron Salvatore La Porta, sempre pronto a valorizzare i giovani talenti. Ben ventiquattro i partecipanti da tutta l’Italia. Ampio spazio alle scuole di danza di Messina e provincia nonché alle modelle ed ai modelli che hanno sfoggiato indumenti di moda mare per una nota maison nazionale nonché per Ivana Parasiliti, una giovane stilista messinese. Salvatore La Porta ha fatto rievocare la memoria storica delle dominazioni in Sicilia avvalendosi di due piccoli indossatori, i cui
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costumi sono stati curati dalla coordinatrice Rossella Costagiorgiano. Un importante contributo è stato recato dai cortei storici di Monreale, San Pier Patti, Roccapalumba, Vicari, Scaletta Zanclea e dei Cavalieri della Stella, i cui abiti d’epoca hanno impreziosito il già sontuoso palcoscenico. Il folklore ha avuto anche la sua vetrina con l’associazione «Città di Milazzo» e quella di San Filippo del Mela, che ha ostentato la tipica e bizzarra maschera degli «Scacciuni».
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San Pier Niceto - Infiorata Corpus Domini
Mostra dedicata a Sant’Annibale Maria di Francia
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n occasione della diciottesima Infiorata del Corpus Domini, divenuta ormai un evento culturale e religioso conosciuto oltre i confini regionali, il 6 ed il 7 giugno 2015 a San Pier Niceto, presso i locali dell’Istituto Antoniano è stata allestita una mostra dedicata al Padre fondatore Sant’Annibale Maria di Francia. La mostra, oltre a valorizzare l’opera del Santo, ha dato luce e visibilità alla bellezza e l’importanza dell’Istituto, da sempre punto di riferimento morale, religioso ed educativo dell’intera regione. Il percorso espositivo articolato in diversi ambienti prende il via dalla chiesa della Madonna di Pompei dove è stata allestita una mostra di opere antiche di inizio ‘900. La seconda tappa è stata dedicata alla vita del Santo, tramite quadri e stampe è stato ricostruito tutto il suo faticoso operato, per poi passare alle foto storiche dell’Istituto dall’anno della sua fondazione, il 1909, fino ai giorni nostri. L’ultima tappa è lo splendido museo, dove ancora è possibile ammirare, oltre ai reperti antichi usati nella quotidianità dell’orfanotrofio, anche testimonianze, documenti e affetti personali dei lunghi soggiorni di Sant’Annibale Maria di Francia a San Pier Niceto. La mostra ha riscosso notevole successo ed è stata visitata da oltre un migliaio di persone. L’ex orfanotrofio femminile ha da poco intrapreso un nuovo percorso, la Cooperativa Sociale Sirio, che da qualche tempo lo gestisce, oltre a promuovere numerosi eventi, ha in progetto un centro diurno ed una casa residenza per anziani che si prefigge di diventare anche un centro di incontro intergenerazionale e socializzazione. Per l’avvenimento sono stati invitati i ragazzi dell’associazione “Anch’io Sindrome di Down” che hanno partecipato con piacere e attivamente alla manifestazione. Questa occasione è solo l’inizio di una serie di appuntamenti ed eventi previsti per l’estate che coinvolgeranno tutta la comunità di San Pier Niceto e non solo.
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Notte bianca per Sant’Antonio I Padri Rogazionisti della Basilica Santuario S. Antonio, sono lieti di invitare i giornalisti delle testate cittadine alla CONFERENZA STAMPA che si terrà giovedì 11 giugno alle ore 10,00 presso l'Istituto Antoniano Maschile di via C. Battisti per illustrare il fitto calendario di manifestazioni religiose e civili in onore di S. Antonio di Padova, Patrono della Basilica e di migliaia di devoti siciliani e calabresi che a Messina giungeranno. Sabato 13 giugno, per le vie adiacenti la Basilica (Via S. Cecilia, Via C. Battisti - da Largo Avignone a Via T. Cannizzaro -, Via A. Martino, P. del Popolo, P. Annibale M. di Francia), avrà luogo la Notte Bianca per S. Antonio giunta ormai alla sua 4° edizione. Nel corso dell’evento cittadino oltre 30 manifestazioni tra arte, musica, sport, infiorate, gastronomia, moda, estemporanee di pittura, spettacoli e musiche medievali, si fonderanno in un unico progetto fruibile, lungo le strade chiuse al traffico, da tutta la cittadinanza e dai numerosi fedeli non solo siciliani che accorreranno in occasione dei festeggiamenti per S. Antonio. Saranno inoltre aperti il Museo Quartiere Avignore, il Museo del Tesoro della Basilica, la Chiesa dello Spirito Santo e il Chiostro (anno 1100) e il Santuario della Madonna del Carmine. Domenica 14 giugno alle ore 18,00, la solenne S. Messa presieduta da S. E. R. Mons. Calogero Peri Vescovo di Caltagirone, ed alle 19,30 prenderà il via la grande e tradizionale Processione con il Carro Trionfale del Santo e le sue Reliquie.
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Musica
“Strettamente Jazz” tra le due sponde dello Stretto
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’ calato con “Strettamente Jazz”, in una domenica pomeriggio molto particolare per centinaia di spettatori, il sipario sulla terza edizione del “Messina Sea Jazz Festival 2015”.
A bordo della nave Vestfold nella splendida cornice dello Stretto dodici gruppi, per un totale di novantasei musicisti, dalle 17:00 alle 22:30 si sono alternati rendendo nell’incontro armonioso tra batteria, chitarra, piano, tromba, voce e contrabbasso magica la traversata. Molti i giovani talentuosi che hanno avuto grazie alla rassegna la possibilità di esibirsi e farsi conoscere al grande pubblico. La serata conclusiva del 7 giugno 2015 ha trasformato lo spazio della nave in un grande palcoscenico aperto a tutti dando vita a una vera e propria festa in musica. Si è ricreata l’atmosfera di un grande salotto dove nel segno del ritmo non sono mancati momenti di scambio, confronto ed emozione. Apprezzata la formula di abbinare il jazz al mare con un concerto itinerante tra Scilla e Cariddi e confermata la validità della proposta musicale messa in programma nel cartellone della rassegna. “Strettamente Jazz” è una finestra all’interno della rassegna sperimentale di eventi, ben otto, del progetto “Centro di competenza per lo sviluppo di servizi culturali e turistici nel campo dell’arte e dell’architettura contemporanea” che ne ha permesso la riuscita. L’ingresso a bordo inizialmente gratuito ha visto successivamente un contributo per l’andata e
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il ritorno di 2,50€. L’incasso sarà devoluto in beneficenza. Anche quest’anno l’edizione del “Messina Sea Jazz Festival” seppure rinnovata nella location, nella collaborazione e nel periodo di svolgimento ha voluto comunque mantenere intatta la voglia di far conoscere e portare in riva allo Stretto il jazz, definito patrimonio dell’umanità dall’Unesco. La manifestazione organizzata dall’Associazione Culturale Minerva in partnership con il Teatro Vittorio Emanuele, l’Associazione Bellini, l’Accademia Filarmonica, il Comune e l’Università di Messina ha visto con l’anteprima del 29 maggio dedicata a Cole Porter e poi con le varie serate dal 2 al 5 giugno un grande riscontro da parte della città. Il direttore artistico Giovanni Mazzarino e Raffaele Manfredi al quale è stata affidata la direzione organizzativa, si definiscono soddisfatti per la manifestazione il cui bilancio è decisamente positivo. Il Festival ha infatti creato intorno a sé un forte spirito di squadra capace di proporre un’offerta culturale variegata. La terza edizione è volta al termine ma gli organizzatori sono già pronti per il prossimo anno, non si escludono sorprese e un gradito ritorno alla parte accademica con masterclass e seminari rivolti alle scuole.
Cristina D’Arrigo
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Spettacoli
Una rilettura in chiave contemporanea del “Pinocchio” di Collodi
Amore dalle mille sfaccettature
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’Amore è un sentimento complesso, dalle mille e più sfaccettature. L’hanno dimostrato, al meglio, sabato sera sul palco della Sala Laudamo i giovani del laboratorio teatrale “Nel paese dei balocchi” che sono giunti all’ultima tappa del loro viaggio che ha proposto una rilettura in chiave contemporanea della celebre favola di “Pinocchio” scritta da Collodi. Quattro spettacoli diversi, quattro “stanze” diverse, “Istinto”, “Solitudine”, “Inganno” e “Amore”, dirette rispettivamente dai registi Angelo Campolo, Annibale Pavone, Paride Acacia e Giacomo Ferraù. Quest’ultimo ha mostrato ieri al pubblico, in modo semplice ma efficace, cosa accadrebbe se Amore imperversasse nel Paese dei Balocchi. La storia che una nonna racconta alla nipote bambina vede protagonista un Pinocchio ormai adulto che racconta come Amore sia entrato nella sua vita. Inizia, così, un lungo viaggio che rende via via il burattino sempre più umano, sempre più capace di provare dei sentimenti. Ma cos’è davvero Amore? Amore è quel sentimento “speciale” che lega la madre al proprio figlio con cui instaura un rapporto sin dai primi giorni in cui sente il suo cuoricino battere dentro la pancia, Amore è anche ciò che un padre, in modo diverso e talvolta con toni duri ed austeri nutre verso il proprio figlio. Il potere di Amore, però, non è confinato solo nei primi anni di vita. Crescendo, infatti, si incontra Amore tra i banchi di scuola ed arriva il giorno del fatidico primo bacio. Tutto sembra perfetto come in una favola, e invece il giovane innamorato va presto incontro alla sua prima delusione, che lo segna e lo fa crescere, ma che riesce a superare grazie all’appoggio dei suoi inseparabili amici.
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Nonostante tutto, però, Amore torna nella nostra vita e lo fa in età adulta dove assume un aspetto ben diverso. I due innamorati scelgono, adesso, di costruire insieme il loro futuro, la loro abitazione mattone per mattone, danno vita ad una famiglia, che talvolta si scinde o per volontà di uno dei due, o per un triste caso del destino. Ecco che Amore diventa, dunque, allontanamento. Efficaci, a tal proposito, i quadri scenici realizzati dai giovani attori che hanno rappresentato il volto più triste dell’Amore, che può essere anche mancanza, nel momento in cui si è costretti a vivere lontano dall’altro, cosa che diventa estremamente difficile in una società in cui le distanze tra gli amanti si sono ormai enormemente accorciate. Momenti toccanti intervallati da intermezzi musicali, da scene divertenti, e allietati da un uso sapiente e accurato delle luci e degli effetti fonici che dimostrano come lo spettacolo sia stato orchestrato da un regista che non ha voluto lasciare nulla al caso. Strumenti semplici come palline colorate, ombrelli, diventano mezzi irrinunciabili per raccontare una bellissima storia, per trasmettere al pubblico un messaggio intenso e significativo. E cosa succederà al termine di questo viaggio? I burattini avranno capito cosa è davvero Amore, e cosa significa innamorarsi? Riusciranno a sconfiggere la Fata e ad ottenere grazie a questo magico sentimento sembianze umane? Lasciamo al pubblico, come è giusto che sia, il gusto di scoprirlo. Una cosa, però, è certa: una favola, una storia ha sempre un inizio ed una fine, lieta o triste che sia. E, forse il bello è proprio questo, in quanto è ciò che la rende simile alla vita umana, che unisce i binari di favola e realtà che sembrano, ingenuamente, distanti anni luce. Una favola racconta una vicenda che si articola in una dimensione spazio temporale spesso imprecisa ma non per questo vaga e insensata. Ha un inizio e una fine ed in mezzo cosa c’è? In mezzo, negli anni intermedi, nella favola come nella vita, c’è sempre e soltanto un solo elemento dalle mille e più sfaccettature: Amore. Alessia Vanaria
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opo il successo registrato in chiusura della seconda stagione di “Atto Unico. Vite di Scena, Scene di Vita” (QAProduzioni), e dopo la replica del 22 Maggio a Pace del Mela, calorosamente accolta dal pubblico in sala, “Adolphe. The importance of being…” approda al Vittorio Emanuele, nella tranche finale di spettacoli in scena alla Sala Laudamo. Lo spettacolo, liberamente tratto da “Le prénom” di Delaporte e De La Patellière, propone, come racconta Auretta Sterrantino che firma regia e adattamento drammaturgico “un ritratto efferato che mette a nudo convenzioni e falsità del ‘fare quotidiano'. La fotografia di una situazione comune, come una cena tra amici, che svela i difetti del nostro modo di intendere i rapporti, anche – o forse soprattutto – quelli con le persone più vicine come amici e parenti. La regia è tutta giocata sulla contrapposizione tra equivoco e serietà, tra gioco e beffa, tra sincerità e parvenza. L'equilibrio delle parti, nello spettacolo come nella vita reale, è totalmente precario. In realtà la cena diventa un gioco al massacro – sottolinea la regista – un gioco in cui noi tutti, attori e staff regia, dobbiamo essere in grado di oscillare tra la compostezza del perbenismo e la spietatezza tipica di chi si sente toccato nel profondo e scatta per difendersi. E così che, improvvisamente, il salotto de ‘l'allegra famiglia’ diventa il ring di un incontro di wrestling. E non si salva nessuno”. Liberamente tratto dalla pièce
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Alla Sala Laudamo, sabato 13
“Adolphe. The impo
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e domenica 14 giugno, alle 21
ortance of being …”
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conosciuta nella versione cinematografica distribuita in Italia con il titolo “Cena tra amici”, “Adolphe” si distacca dall'originale per significative differenze nella linea drammaturgica. In scena quattro personaggi – legati da rapporti di parentela, amicizia, affinità – che si incontrano per cena. I sorrisi e le iniziali affettuosità sono messi a dura prova dall'episodio centrale, motore degli eventi: la scelta del nome del figlio nascituro di Vincent e Anna che, proprio durante la cena, dichiara di essere in dolce attesa. Un nome, Adolphe, non gradito e che scatena una serie di frizioni e fraintendimenti che finiranno con il tirar fuori il peggio da ciascuno dei commensali, mettendo a nudo, attraverso uno sviluppo dinamico, la cruda natura del loro rapporto, fatto di gelosie, invidie e rancori. Un affresco che dipinge le dinamiche dei rapporti familiari, svelando falsità e compromessi e, al contempo, mostra la categoria degli intellettuali intrappolata in schemi e pregiudizi che non lasciano spazio ad alcuna elasticità di pensiero né permettono di essere veramente liberi all'interno di un meccanismo che impone di indossare sempre una maschera. Le musiche originali sono di Filippo La Marca, scene e costumi di Valeria Mendolia, assistente alla Regia Marina Morabito, aiuto scenografo Felice De Pasquale, foto per la scena Eleonora Currò. In scena Livio Bisignano, Loredana Bruno, Oreste De Pasquale, Giada Vadalà.
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La corazzata Potemkin a cura di Francesco Certo
Il giovane favoloso Mario Martone decide di dipingere la figura misteriosa del poeta marchigiano Giacomo Leopardi. Soggetto di riferimento della letteratura italiana, Elio Germano è il volto del poeta di Recanati de “L’infinito”. L’attore romano interpreta Leopardi in maniera delicata e pregnante, ne scova l’anima e lo mette sullo schermo in maniera vivida e calzante. Martone sceglie di raccontare l’anima del poeta, la sua sofferenza fisica intrecciata al male di vivere palese che ha accompagnato Leopardi in vita. Il genio è come un’ombra, accompagna lo svolgersi del film che si concentra nel frattempo sulla figura umana di Leopardi e della sua famiglia. Forse la sezione meglio riuscita dell’intero film è la famiglia Leopardi; un Massimo Popolizio che da padre padrone di Giacomo risulta fastidioso e presente, diventando forse il personaggio meglio riuscito del film. Eccezione per Germano, l’attore romano probabilmente potrebbe recitare anche l’elenco del telefono e risultare credibile; ne “Il giovane favoloso” non sbaglia nulla, facendo propri dolori e handicap, paure e genialità. Un attore che rimane tra le eccellenze italiane, riuscendo a rimanere autentico anche in un film del genere. Ed ecco il punto finale, il film in generale non piace. Troppo lento, lentissimo e spesso con personaggi che si parlano addosso. Poco credibili alcuni dialoghi che sviliscono la scelta di un buon cast in generale, Ragonese e Riondino non sfondano risultando placidi. Noia dietro l’angolo, la lentezza è un male incurabile all’interno del film se poi si sposa con la cupezza della fotografia e delle scenografia, allora il sonno è in arrivo. Il film buca il contenuto, se Germano è bravo viene svilito da una sceneggiatura troppo visionaria, l’essenza finale di Leopardi non viene toccata rimanendo solo accennata. Un uomo avvilito dalla propria intelligenza, reso infelice dalla società in cui viveva e in cui non si sentiva calato. Ecco la distanza incolmabile tra il film e la figura di Leopardi, il racconto biografico non manca ma annoia e il concentrarsi sui rapporti personali salva una trama troppo flemmatica. La regia di Martone delude, teatrale e lenta come il film; non riesce a diventare un elemento in più anzi diventa una zavorra che appesantisce ancora di più l’intera pellicola.
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da Beethoven a Kurt Cobain a cura di Francesco Certo
CURIOSITà Francesco De Gregori – Nino e la donna cannone sul Titanic Che forse alla fine è pure simpatico il Francesco De Gregori, anche se ad ascoltarlo dal vivo non sembrerebbe perché quella sua aria da burbero e permaloso che si porta dietro non ci cancella con versi di assoluta poesia musicale. Tra l’infastidito e l’egocentrico le sue esibizioni live non sono mai un totale piacere; forse ancora scottato dal famoso “processo al PalaLido” quando i giovani comunisti lo bloccarono sul palco per fargli rendere conto del suo successo e della sua ricchezza, e tra un delirio e l’altro uscì fuori un “ se sei comunista vai a fare l’operaio e suona la sera a casa tua”. Deliri a parte, De Gregori è uno degli ultimi poeti della musica leggera italiana. Cantautore raffinato e preciso, molto più attento alle parole che alla musica che viene spesso lasciato in accompagnamento (a volte banale) ai piccoli romanzi che sono le sue composizioni. Come Nino che lo capì sin dal primo momento, anche Francesco intuì immediatamente che di talento ne aveva, autore delicato e visionario, protagonista di uno scrivere mai sobrio e banale ma fatto di strane figure e personaggi. Ed ecco forse la vera unicità di De Gregori: i personaggi. Perché lui non si sentirà poeta, forse per l’egocentrismo del musicista che vuole che il suono arrivi; ma sui protagonisti di De Gregori ci si potrebbe fondare una cinematografia. Se la donna cannone innamorata scappa via, e quando quell’enorme mistero volò tutti quanti abbiamo immaginato la scena come in un film di Fellini o Wes Andersen. Ed ancora personaggi, c’è Nino che quel calcio di rigore lo abbiamo tirato insieme a lui mille volte, ed ogni volta che siamo sul dischetto ci ripensiamo e ci diciamo: “Non aver paura”…che poi da questi particolari non ci giudicherà nessuno. Il Titanic che affonda e uccide, ma suonato con armonica gioia che non sembra raccontare di un disastro e allora la vera raffigurazione non è la smielata di Cameron ma forse del De Gregori cantautore, che trasforma in ballata la morte. Su De Gregori ci sarebbe altro da dire, molto di più ma spetta a farlo a chi ne ha competenze; questa resta l’emozione messa in parole…e di personaggi ce ne sono troppi ma c’è lei, c’è Alice. Alice guarda i gatti, quanto ci sia di Carroll in questa frase è evidente, ma i gatti che muoiono nel sole e Cesare che aspetta ancora il suo amore ballerina, e se Irene fuma ancora davanti allo specchio c’è ancora uno sposo che è impazzito oppure ha bevuto, ma la sposa aspetta un figlio e lui non se ne andrà…ma tutto questo Alice non lo sa.
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Francesco De Gregori 10 Giugno 2015
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parole in blu a cura di Alessia Vanaria
CURIOSITà
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red Uhlman nacque a Stoccarda nel 1901 e dopo gli studi liceali, si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza dove poco dopo conseguì la laurea. Non voleva intraprendere questa carriera, però, come racconta Hans Schwarz, alter ego dell’autore e protagonista del suo romanzo di maggior successo, L’Amico ritrovato, ma piuttosto quella di scrittore o poeta. Coltiva con entusiasmo e successo, anche, la passione per la pittura, tanto da dichiarare che “è più importante scrivere buoni libri o dipingere buoni quadri che non fare il giro del mondo in ottanta ore o accumulare grandi fortune economiche”. Solo alla fine la vita di Uhlman diventa quella di uno scrittore. Nel 1960, infatti, pubblicò il suo primo romanzo, Storia di un uomo, e qualche anno dopo L’amico ritrovato. In quest’ultimo si racconta l’amicizia tra due ragazzi, sedicenni entrambi: Hans Schwarz, ebreo, di buona famiglia borghese e Konradin von Hohenfels. La vicenda si svolge a Stoccarda nel 1932. Non si tratta di un anno di poca importanza: di lì a pochi mesi Hitler avrebbe preso il potere e tutto sarebbe cambiato, come dimostra la drammatica storia narrata nel libro. Tra i due giovani nasce una profonda amicizia che li tiene legati per quasi un anno, “i mesi più felici di tutta la mia vita” dirà Hans. Tutto procede lietamente finché Hans non invita Konradin a entrare a casa sua per mostrargli la sua stanza; è naturale che Konradin conosca così anche i genitori di Hans, la bellissima e dolcissima mamma e il padre medico che, pur ebreo, ha una profonda venerazione per la storia di nobiltà e potenza della Germania. Konradin torna spesso a casa di Hans e comincia a frequentarla regolarmente. Hans si aspetta di essere invitato a sua volta a vedere la camera dell’amico, ma ciò avviene solo dopo molto tempo e quando in casa non ci sono i genitori. Tutto precipita quando entrambi si trovano all’Opera per assistere al Fidelio di Beethoven; nell’intervallo, nel foyer del teatro, Konradin non si avvicina all’amico, anzi fa finta di non vederlo neanche. Pochi giorni dopo Hans gli chiede conto dell’accaduto ed egli gli rivela con imbarazzo che i suoi genitori, in particolare la madre, non vogliono che lo frequenti perché ebreo. Hans capisce tutto, ricorda la fotografia del Führer vista a casa di Konradin, e sa che tra loro niente potrà essere più come prima. Parte per l’America e trent’anni dopo riceve una lettera di un vecchio amico di liceo che annuncia una raccolta fondi per la costruzione di un monumento ai caduti per ricordare gli studenti morti durante la seconda guerra mondiale. Hans scopre che ben trentasei su quarantasei dei suoi compagni sono morti in guerra, legge anche il nome di Konradin, che si è riscattato: è stato giustiziato per aver partecipato al fallito complotto nel 1944 per uccidere Hitler. Tra le altre opere di Uhlman ricordiamo: Niente resurrezioni, per favore, quasi un seguito de L’amico ritrovato in cui il protagonista torna in Germania per rivedere un antico amore e rivive come un déjà vu i ricordi del liceo Alexander ed Un’anima non vile, lettera che Konradin avrebbe scritto ad Hans e di cui ne L’amico ritrovato si legge un piccola parte. Queste tre opere si trovano riunite in un’unica edizione italiana, intitolata Trilogia del ritorno. Dopo aver conquistato l’attenzione di moltissimi critici, Uhlman morì a Londra nel 1985.
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10 Giugno 2015
Mio caro Hans, ti scrivo questa lettera dalla prigione di Spandau il 10 settembre 1944, tre giorni prima di essere assassinato come i miei amici: Schulenburg, Stauffenberg, Moltke che, come me, hanno preso parte al complotto per uccidere Hitler. Non so se riceverai mai questa lettera. Mi aiuterebbe in un certo senso a morire; perché affronterei la morte con la coscienza più leggera, sapendo che essa può aiutarti a perdonarmi e a capire perché ho trattato te, l'unico vero amico, che abbia mai avuto e amato, in modo così sleale e vigliacco.
Fred
Poiché colui che vive presso le sue origini è riluttante a lasciarle.
Uhlman
Ho esitato un po' prima di scrivere che "avrei dato volentieri la vita per un amico", ma anche ora, a trent'anni di distanza, sono convinto che non si trattasse di un'esagerazione e che non solo sarei stato pronto a morire per un amico, ma l'avrei fatto quasi con gioia…I giovani tra i sedici e i diciotto anni uniscono in sé un'innocenza soffusa di ingenuità, una radiosa purezza di corpo e di spirito e il bisogno appassionato di una devozione totale e disinteressata. Si tratta di una fase di breve durata che, tuttavia, per la sua stessa intensità e unicità, costituisce una delle esperienze più preziose della vita
Stoccarda, 19 gennaio 1901 Londra, 11 aprile 1985 10 Giugno 2015
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RE sano
Mangia
a cura di Mimmo Saccà
Verdure: più antiossidanti se cotte alla griglia
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erdure alla griglia per un pieno di antiossidanti. A promuovere tale metodo di cottura sono due studi, uno spagnolo e uno italiano, secondo i quali le potenzialità benefiche di tali alimenti non risulterebbero intaccate dalla cottura a fuoco diretto, ma anzi potrebbero in alcuni casi trarne beneficio. Secondo i ricercatori spagnoli le verdure cotte a fuoco diretto, come indicato nello studio pubblicato sul Journal of Food Science, non soltanto in molti casi subirebbero perdite irrilevanti di antiossidanti come ad esempio i polifenoli, ma vedrebbero persino un aumento della percentuale di essi che potrebbe essere assunta dall’uomo. Effetti benefici che però non si estendono alla carne, il cui consumo alla griglia esporrebbe a gravi rischi per la salute. Sulla stessa lunghezza d’onda anche lo studio italiano guidato da Roberto Lo Scalzo, ricercatore presso il Consiglio per la ricerca e l’anali-
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si dell’economia agraria, i cui risultati sono stati pubblicati sul Journal of Agricultural and Food Chemistry. La ricerca italiana si è focalizzata nel confronto tra nutrienti presenti nelle melanzane e differenza tra consumo “a crudo” e “alla griglia”. Come ha spiegato Lo Scalzo: Questi ortaggi contengono un’ampia varietà di sostanze protettive, a cominciare dai polifenoli, ai quali sono stati attribuiti vari potenziali effetti benefici: proprietà epatoprotettive, antitumorali, anti-infiammatorie, e di riduzione della concentrazione di lipidi nel sangue. È quindi importante capire che cosa succede a queste sostanze quando le melanzane vengono cotte. Nel nostro studio abbiamo osservato che nelle melanzane la grigliatura, non solo non comporta perdite del contenuto di polifenoli e della capacità antiossidante, ma addirittura li aumenta. 10 Giugno 2015
Mangia
RE sano
La ricetta Spaghetti alla rucola Ingredienti per 4 persone 280 gr di pasta 400 gr di pomodori ramati 100 gr di rucola 20 gr di parmigiano 1 spicchio di aglio olio extravergine d'oliva q.b. sale q.b. pepe q.b.
10 Giugno 2015
PREPARAZIONE Prepara i pomodori. Disponi il recipiente del mixer in freezer per almeno 15 minuti. Scotta i pomodori per qualche istante in acqua bollente. Sgocciolali, passali sotto acqua fredda corrente e spellali, aiutandoti con un coltellino. Tagliali a metĂ , elimina i semi, riducili a pezzetti e lasciali sgocciolare nello scolapasta, in modo da eliminare l'acqua di vegetazione. Fai il pesto di rucola. Pulisci la rucola, eliminando la parte dura dei gambi e le eventuali foglie sciupate. Lavala e asciugala. Tienine da parte 7-8 foglie e disponi le altre nel mixer con lo spicchio d'aglio spellato e tagliato a pezzettini e 1/2 cucchiaino di sale grosso. Frulla per qualche secondo, unisci 3 cucchiai di olio, il parmigiano reggiano grattugiato e un pizzico di pepe. Continua a frullare, fino a ottenere un composto omogeneo. Trasferisci il pesto di rucola in una grande ciotola e unisci i pomodori preparati. Cuoci la pasta. Porta a ebollizione abbondante acqua in una pentola, sala e cuoci la pasta per il tempo indicato sulla confezione. Scola gli spaghetti e trasferiscili nella ciotola con il pesto e i pomodori e mescola. Spolverizza con le foglie di rucola tenute da parte e spezzettate e servi gli spaghetti integrali alla rucola.
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Amarcord Messina - Mortelle - Lido del Tirreno. Anni ‘50
n° 204 anno XIII - 27 Maggio 2015
il Cittadino www.ilcittadinodimessina.it
Ospedale Piemonte si è salvato?
foto Peppe Saya
Si, no. Forse