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n° 102 anno XI - 10 Gennaio 2013

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8 gennaio 2013, ventennale dell’omiciodio di Beppe Alfano

Barcellona P.G. capitale antimafia


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Barcellona P.G. (Messina)

8 gennaio 2013 Per la prima volta dopo 20 anni - ha dichiarato Sonia Alfano - Barcellona Pozzo di Gotto non si è divisa, ma si è unita nel ricordo di mio padre. Con in testa il sindaco Maria Teresa Collica, è stata intitolata proprio a Beppe Alfano l’attuale piazza Trento, antistante alla casa del giornalista. Attimi intensi di commozione fra i partecipanti, specie quando la famiglia ha depositato delle corone di fiori nella lapide incisa in Via Marconi, dove Alfano fu ucciso l’8 gennaio del 1993.

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Asterisco

Il messaggio di Martin Sc presidente del Parlament Gentile on. Alfano,

questa celebrazione in memoria di Bepp la lotta contro la criminalità organizzata si fa cassa di risonanza delle preoccupa de. Come sapete sicuramente, il Parlam organizzata come una delle principali m terno delle frontiere dell’Unione Europea istituzione chiede peraltro che le autori conferire più poteri e strumenti per lottar in particolare per questo progetto, che m in questa lotta, perché riflette l’appello c favore di un approccio più attivo e più mafiose. Mi congratulo inoltre per l’obiettivo della mozione della cooperazione nella lotta co mettere degli scambi di opinione franchi davanti a tali sfide, sempre più numeros questo momento, il dibattito è una neces ni ottimali. Quindi, è con grande piacere che conce per questa manifestazione che, sono sic

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chulz, to Europeo

e Alfano, che ha l’obiettivo di proseguire che questo giornalista ha portato avanti, zioni che il Parlamento Europeo condivimento Europeo considera la criminalità inacce che pesano sulla sicurezza all’ine sulla libertà dei suoi cittadini. La nostra tà giudiziarie ed investigative si vedano re contro questa minaccia. Mi congratulo mira a mettere in rilievo il ruolo che l’UE ha che il Parlamento Europeo ha lanciato in coordinato nella lotta contro le attività

a manifestazione, che consiste nella proontro la criminalità organizzata e nel pere sinceri su questo argomento. In effetti, se, con le quali l’Europa si confronta in ssità essenziale per trovare delle soluzio-

edo il patrocinio del Parlamento Europeo curo, sarà un grande successo.

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Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica “In occasione del ventesimo anniversario del barbaro assassinio, rendo omaggio alla memoria del giornalista Beppe Alfano, esempio per le nuove generazioni di coraggioso impegno professionale ed alto senso civico. Le iniziative organizzate a Barcellona Pozzo di Gotto, con il coinvolgimento delle migliori energie della società civile per la promozione della cultura della legalità, costituiscono il modo più concreto per onorare la memoria di chi ha perso la vita per assicurare l’affermazione dei diritti e il rispetto delle regole. Esse rappresentano, altresì, occasione per riaffermare l’impegno di tutti i soggetti istituzionali e di tutte le forze politiche e sociali contro la minaccia delle organizzazioni mafiose, le cui strategie si insinuano nella società, minandone la vita democratica, la coesione ed il progresso. Con questi sentimenti ai familiari e a quanti oggi rendono omaggio al sacrificio di Beppe Alfano giunga il mio partecipe saluto.”

Salvatore Borsellino, fratello di Paolo “Arrivo a Barcellona Pozzo di Gotto perchè a Sonia Alfano mi lega un rapporto indissolubile. Io e lei, uniti nella stessa lotta per la verità e la giustizia. Lei nel nome di suo padre, io nel nome di mio fratello”. Salvatore Borsellino, fratello del giudice ucciso in via D’Amelio, ha partecipato alle manifestazioni per ricordare il giornalista Beppe Alfano a 20 anni dalla sua morte. “Dopo la morte di mio fratello - ha spiegato Salvatore Borsellino - ho creduto che la Sicilia fosse cambiata per sempre. Ma quando mi sono accorto che quel fresco profumo di libertà era soltanto un’illusione, smisi di parlare, di sperare e di cercare la verità. C’erano depistaggi, c’era qualcosa che impediva di arrivare alla verità, un muro di gomma, una congiura del silenzio che gravava su quella strage. Il mio silenzio è durato 10 anni, poi ho ricominciato a parlare per la rabbia. E’ allora che ho conosciuto Sonia”. “All’inizio le nostre strade sembravano completamente diverse - ha spiegato Salvatore Borsellino - in realtà ancora oggi sono più vicine che mai. Abbiamo portato avanti tante battaglie, oggi siamo ancora insieme contro quella ‘Trattativa’ che ha portato mio fratello alla morte. Lui l’ha conosciuta, l’ha saputo. Come pensate che abbia potuto reagire un magistrato come lui alla notizia che doveva fermare le sue indagini su Falcone perché lo Stato stava trattando con l’Antistato, con la mafia? E’ quanto di più assurdo si possa pensare. Per impedirgli di rivelare quella Trattativa all’opinione pubblica, ucciderlo ed eliminarlo in fretta era l’unica soluzione. La Trattativa doveva andare avanti”. “Oggi - conclude Salvatore Borsellino - a Palermo finalmente si celebra il processo su quella Trattativa. E io mi auguro non venga fermato. Ma non nascondo la mia preoccupazione. Senza Ingroia ho paura che alla Procura di Palermo si facciano dei passi indietro, rispetto ai passi avanti che erano stati fatti. Per questo la mia strada e quella di Sonia si uniscono ancora e più forte che mai”.

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Il messaggio di Roberto Saviano “Quando la famiglia Alfano mi ha chiesto di intervenire al XX anniversario della morte di Beppe ho provato un senso di inadeguatezza. Come se fosse ormai cosa ordinaria parlare di stragi e morti, come se fosse ormai introiettata l’impossibilità di avere una giustizia vera. Tutto normale, ci sono i criminali e ci sono le persone che vivono sotto protezione. Tutto ormai normale. Come normali sembrano ormai i venti anni trascorsi dalla morte di Beppe, venti anni in cui la famiglia Alfano è riuscita ad avere una giustizia solo parziale per un omicidio che ha sconvolto le loro esistenze. Venti anni in cui la famiglia Alfano è stata troppo spesso lasciata sola. Beppe Alfano nel momento esatto della sua morte, ha smesso di essere Beppe ed è diventato un simbolo. E i simboli solo apparentemente ricevono consenso, rispetto, ossequio. Il simbolo in realtà ben presto diventa un peso che in pochi sono in grado di sostenere. Il simbolo deve stare lì, immobile, in una teca a prendere polvere: che gli anni ne offuschino il ricordo, che rendano indistinti meriti e fragilità umane. Il simbolo si rispetta, ma va liquidato, risolto, va neutralizzato perché tutti si sentano a posto, perché nessuno possa dire io potevo fare e non ho fatto. Io potrei fare e non faccio. E due sole persone in carcere, in venti anni di indagini per l’omicidio di Beppe, è tutto sommato un prezzo esiguo che la mafia ha dovuto pagare per togliere di mezzo chi rischiava di mandare a monte un ingranaggio che stava funzionando a perfezione. Alfano stava facendo saltare i meccanismi: era necessario sacrificare un uomo, un “visionario” convinto che a Barcellona Pozzo di Gotto, patria della mafia messinese, una mafia tonta, come si preferiva credere, si nascondesse addirittura il boss dei boss, Nitto Santapaola. E dopo la morte, come ha più volte denunciato Sonia Alfano, la solita, consueta, vergognosa diffamazione. I soliti tentativi di screditare il lavoro e la reputazione di una persona coraggiosa che ha voluto fare il suo dovere senza temerne le conseguenze. Morto per ragioni passionali, per pedofilia: Beppe insegnava educazione tecnica alla scuola media, quale migliore occasione per macchiare la sua rispettabilità. Ma se questo schifo non è riuscito a mortificarne le doti, è vero anche che l’indignazione per la sua morte è durata poche settimane. Come quella per la morte di Pippo Fava o di Mauro Rostagno. Tutto come prima. Solo una vittima in più. Ecco perché queste due giornate di commemorazione, di ricordo e di confronto sono fondamentali, necessarie. L’intervento degli organismi nazionali e internazionali impegnati nel contrasto alle�mafie è fondamentale perché si crei una piattaforma mondiale condivisa di contrasto alla criminalità organizzata. Perché noi italiani, nonostante ci vogliano far credere che parlare di mafie significhi diffamare il nostro paese, in questo possiamo davvero essere utili al resto del mondo. E poi sarà fondamentale incontrare gli studenti: è dalle scuole che bisogna partire. È da lì che la cultura della legalità va insegnata e appresa. Ma una cultura della legalità che superi le differenze, che superi i colori politici, che non guardi e non miri a interessi personali, di parte. L’antimafia può essere un balsamo, ma può essere anche un grande alibi. Beppe Alfano ha fatto antimafia nel modo più alto. Ha fatto antimafia come metodo per aggiustare ciò che vedeva intorno a sé non funzionare. Un metodo artigianale, quasi, di stare nel mondo. Se questo sarà anche il nostro obiettivo, Beppe non si sarà sacrificato invano.”

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Sonia Alfano, figlia di Beppe Alfano “Per la prima volta dopo 20 anni - ha detto commossa Sonia Alfano - Barcellona Pozzo di Gotto non si è divisa, ma si è unita nel ricordo di mio padre. Per la prima volta non ci sono state due celebrazioni commemorative, né due deposizioni di fiori sul luogo del delitto. Abbiamo partecipato tutti insieme alla stessa commemorazione. Vedere oggi in chiesa il Sindaco con la fascia tricolore è stata una sensazione che io e la mia famiglia non avevamo mai provato prima”. “Se penso che 20 anni fa il sindaco di allora non proclamò nemmeno il lutto cittadino - ha sottolineato Sonia Alfano - rivedo tutte insieme le tante anomalie a cui abbiamo assistito nel corso di tutti questi anni. Solo oggi Barcellona Pozzo di Gotto ha una piazza intitolata a Beppe Alfano. Solo oggi siamo entrati in possesso degli articoli che mio padre firmò per La Sicilia di Catania. Si è chiuso un periodo buio. Ora ai barcellonesi ancora scettici dico: prendetevela con chi spara, con chi semina il terrore, con chi uccide. Non prendetevela con i magistrati che scavano per delineare il ruolo delle persone disoneste. Scegliamo di stare dalla parte giusta”.

Luca Tescaroli, sostituto procuratore di Roma “Una morta annunciata quella di Beppe Alfano - ha esordito il giudice Tescaroli - un giornalista invisibile ma caparbio, che si era soffermato su temi di estrema delicatezza. Gli va riconosciuto il fatto di avere capito il degrado della sua terra, sotto tutti i profili. La sua curiosità professionale non fu solo quella di giornalista, ma anche di insegnante, di persona protesa verso la legalità” “Aveva scoperto il rifugio del boss Nitto Santapaola, che aveva trascorso in modo indisturbato la sua latitanza proprio a pochi passi dall’abitazione, nonchè dal luogo del delitto di Beppe Alfano. A distanza di 20 anni - ha sottolineato Tescaroli - una verità è stata raggiunta: un lungo e tormentato iter giudiziario ha consentito di dare un volto e un nome a colui che ha commissionato l’omicidio ed è stato individuato l’autore materiale del delitto. Risultati certamente importanti. Ma resta un cono d’ombra intorno all’omicidio di Beppe Alfano, con la Trattativa Stato-Mafia sullo sfondo”. “Da 20 anni - ha concluso il sostituto procuratore - non ci sono più stati omicidi di giornalisti, in Sicilia. Ciò induce a ritenere che vi sia stato un cambiamento rispetto al passato, che va salutato positivamente e che dimostra che vi sono stati dei progressi nell’azione di contrasto alla criminalità organizzata. Le strutture mafiose sono state indebolite, al punto che non sembrano più commettere delitti eccellenti. E registriamo un risveglio, seppure lento, all’interno della società civile, che induce all’ottimismo. Auspico che il dolore dei familiari delle vittime di mafia si tramuti in un impegno costruttivo per diffondere e rafforzare la cultura della legalità in questa città e nel nostro paese”.

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Jörg Ziercke, il presidente della polizia tedesca BKA “E’ allarmante, ma non sorprendente, la relazione del Presidente della BKA (Polizia federale tedesca), Jörg Ziercke, al ventennale dell’omicidio del giornalista Beppe Alfano. “La metà dei gruppi criminali identificati in Germania – ha illustrato Ziercke – appartengono alla ‘ndrangheta. E’ il maggior gruppo criminale sin dagli anni ‘80. In confronto ad altre associazioni presenti in Germania, gli italiani hanno ancora la più forte organizzazione”. “E’ necessario che si coordini un approccio internazionale per la sicurezza a livello globale – ha spiegato il Presidente della BKA -. Lo scambio delle informazioni a livello europeo è essenziale per combattere con successo i gruppi che operano a livello internazionale. Le autorità tedesche hanno risposto al processo di internazionalizzazione della criminalità con la creazione della task force italo-tedesca, nata dopo la strage di Duisburg. Da allora la cooperazione tra i nostri Paeasi si è decisamente intensificata. Ma serve di più. Per combattere la criminalità organizzata è necessario creare uffici per le indagini sia in Italia che in Germania. E’ importante poter interrogare i testimoni. Il codice penale italiano comprende il reato di associazione mafiosa, è indispensabile che anche quello tedesco lo comprenda. E’ necessario per identificare, per esempio, le attività di riciclaggio del denaro sporco. Il coinvolgimento delle procure a livello internazionale, la collaborazione tra autorità italiane e tedesche oggi è ad ottimi livelli, ma è necessaria una comprensione reciproca delle limitazioni dei rispettivi ordinamenti giudiziari. La mafia non può essere combattuta solo in italia. Il problema è anche tedesco. Per sconfiggerla – ha concluso Jörg Ziercke – dobbiamo essere in grado di eliminare in maniera permanente gli utili prodotti dalla mafia”.

Robert Stewart (FBI - Supervisore della Task Force europea contro il crimine organizzato) “Beppe Alfano è un vero ed importante esempio di lotta alla mafia e noi lo ringraziamo per il suo sacrificio, utile alla presa di coscienza collettiva". Così Robert Stewart (FBI - Supervisore della Task Force europea contro il crimine organizzato), intervenendo al workshop organizzato nell'ambito delle celebrazioni del ventennale dell'omicidio Alfano, ricorda il giornalista ucciso dalla mafia l'8 gennaio 1993. “Mi sono occupato delle indagini dell’Fbi su Cosa Nostra - spiega Stewart - e sono stato vicedirettore del settore che si occupa della lotta alla criminalità organizzata. Adesso che si è preso consapevolezza della globalità del crimine organizzato - sottolinea - dobbiamo collaborare con tutti i nostri partner in Europa. Il crimine organizzato non conosce confini e quindi la risposta nazionale non basta per indagini efficaci. Rapporti continui e coordinamento sono fondamentali. Per trovare e punire chi commette reati di stampo mafioso, oppure legati al riciclaggio di denaro e alla corruzione, è necessario monitorare i movimenti e i flussi di denaro ed è difficile se non si collabora tra di noi. Bisogna scoprire le fonti di approvvigionamento della criminalità organizzata, per combatterla”.

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Giovanni Salvi, procuratore capo di Catania “C’è ancora molto da fare sul fronte della lotta alla mafia, ma non dobbiamo dimenticare quali sono stati i passi avanti che abbiamo fatto in questi anni. Oggi possiamo affermare con orgoglio che questi 20 anni dalle stragi non sono passati invano. Abbiamo ormai tutte le prime, le seconde e forse anche le terze file di quelle organizzazioni in carcere. Sono migliaia di persone, molte delle quali condannate all’ergastolo. Molte cose devono ancora cambiare, ma non dimentichiamo ciò che è stato fatto, perché i risultati ottenuti fin qui sono costati tanto”. Così Giovanni Salvi, Procuratore capo della DDA di Catania, ha aperto la seconda parte della prima delle giornate dedicate alla commemorazione del giornalista Beppe Alfano. “Fra i tanti passi avanti fatti -ha sottolineato il procuratore Salvi - c’è certamente il passaggio dell’Unione Europea ad una vera unione politica. In questo contesto nasce la proposta di un procuratore europeo. Le strutture di coordinamento ancora non funzionano bene, ma è difficile chiederlo a chi si trova nelle emergenze operative. Ma io sono ottimista. Se penso a come siamo partiti, la situazione è enormemente migliorata. Abbiamo tanti di quegli strumenti, a volte anche difficili, che io vedo il futuro come un futuro di lenta ma inesorabile armonizzazione dei procedimenti processuali, che ci farà fare un altro enorme passo avanti nella lotta contro la criminalità organizzata”.

Nicola Gratteri, procuratore aggiunto di Reggio Calabria “Con la schizofrenia normativa che abbiamo in Europa, non andremo da nessuna parte”. Lo ha detto poco fa a Barcellona Pozzo di Gotto il Procuratore aggiunto della DDA di Reggio Calabria, Nicola Gratteri. “In Europa circolano tonnellate di cocaina, ma non è possibile il sequestro e nemmeno il ritardato arresto. Siamo ancora all’abc, da questo punto di vista. Se è vero che la ricchezza delle mafie proviene dalla droga, di cosa stiamo parlando se non possiamo fare sequestri in questi Paesi, dove non è ancora possibile nemmeno intercettare un blackberry? Sono paesi che parlano di tecnologie che noi in Italia usiamo da 10 anni. A me dispiace per i colleghi, che se la prendano. Ma dove vogliamo arrivare”? “Io non sono ottimista - ha sottolineato Gratteri - anzi, sono molto arrabbiato. Abbiamo bisogno di potere intercettare, in Germania come in Italia. Abbiamo bisogno di catalogare i reati in modo che in Europa siano tutti d’accordo: per i reati di droga, gli omicidi, i reati sessuali. Dobbiamo assolutamente avere la possibilità di compiere le intercettazioni. L’utopia sarebbe un’Europa federale, con una Procura europea che si interessa di reati federali, di macrocriminalità. Ma è una strada molto lunga, perché interviene la politica. Per non aspettare altri 50 anni, facciamo piccoli passi: le intercettazioni anche all’estero”.

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Sommario numero 102 anno XI 10 Gennaio 2013

26-29 Attualità Le “4 C” delle donne Messina svegliati!

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Settegiorni

52-55 Sicilia No al Muos

56-59 Turismo

Cronaca della settimana

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Circoscrizioni Notizie dai quartieri

42-43 Città Cronache urbane

46-51 Provincia News dal territorio

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60-63 Economia

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70-73 Cultura “A cona più bella”

74-79 Spettacoli Sogno di una notte di mezza estate


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Hermes Carbone, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Max Leone, Salvatore Grasso, Paola Libro, Lilly La Fauci, Fabrizio Bertè

84-85 Mangiare Sano

Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gianmarco Vetrano Direttore marketing Francesco Micari Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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immagine di Michele Giunta


Programma attività 2012/2013 L’inserimento nei vari gruppi è libero e può avvenire dopo un contatto con la nostra Associazione ai numeri: 328/1022286 – 090/631761 o tramite mail al seguente indirizzo: pertedonnaonlus@alice.it Gruppi di auto-aiuto e training autogeno per sostegno psicologico conduce la dott.ssa Grazia Taca c/o sede operativa dell’Associazione (via Appennini, ex scuola materna, Villa LinaMessina) Venerdì dalle ore 16.00 alle ore 17.30 ( incontri individuali su richiesta). Percorsi di tecniche yoga conduce la dott.ssa Domenica Luciano c/o il consultorio di via del Vespro-Messina Lunedì dalle ore 16.15 alle ore 17.30 c/o lo studio “yoga” della dott.ssa Domenica Luciano via Comunale Sperone, Fortuna Residence pal. X – Messina Mercoledì dalle ore 19.00 alle ore 20.15 Pilates matwwork conduce la dott.ssa Maria Ansaldo Lunedì dalle ore 17.30 alle ore 18.30 Meditazione conduce il prof. re Marcello Aragona Lunedì dalle ore 18.30 alle ore 19.30 c/o Aragona (camp.1002) Viale della Libertà is.481, n°41 pal. Palano-Messina. Prestazioni di linfodrenaggio manuale per il trattamento del Linfedema del braccio operato Dott.ssa Jessica Messina c/o studio: Via S. Ermanno n°1 Provinciale-Messina (per le prenotazioni telefonare a cell. 328/1022286). Centro estetico per le donne in trattamento chemioterapico e banca delle parrucche In corso di realizzazione. Campagna di prevenzione Visite senologiche gratuite date da stabilirsi secondo la disponibilità della L.I.L.T. sez. di Messina c/o Villa Salus. Si ricorda alle socie di raccogliere più adesioni possibili al fine di favorire una prevenzione più capillare sul territorio. Il Presidente Grazia Di Blasi

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"Puoi sostenere L'Associazione" Per te donna onlus, che : offre sostegno psicologico alle donne operate di tumore (in partucolare al seno), organizza giornate di visite gratuite per la prevenzione per una diagnosi precoce, organizza delle attivitĂ  per il benessere psicofisico delle donne , destinando il tuo 5x1000. Firma la dichiarazione dei redditi nello spazio dedicato al "sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilitĂ  sociale"... ed inserisci il C.F. 97 059 660 833. E' semplice non ti costa nulla ma per l'Associazione ha un grandissimo valore. Visita il nostro sito : wwwpertedonnaonlus.it" WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Riceviamo e pubblichiamo

Le priorità del trasporto pubblico ferroviario e delle infrastrutture in S

Quale coordinatore dei pendolari siciliani (Comitato Pendolari Me-Ct-Sr, Comitato Pendolari S.Ag rappresentarLe la necessità di portare avanti politiche sempre più incisive per favorire lo sviluppo inf gica del trasporto pubblico ferroviario in una regione come la Sicilia, partendo dai piccoli risultati per Le problematiche che al momento affliggono tutto il territorio siciliano e che coinvolgono giornalment altro, sono molte e di diversa natura. Premesso ciò, desidero richiamare l’attenzione del neo Governo regionale su due articoli dello Statu Alla luce di quanto è previsto nei suddetti articoli, Le chiediamo Ill.mo Presidente di voler intervenire • Il diritto alla continuità territoriale (ferroviaria-marittima-aerea) quasi del tutto inesistente; • Il Contratto di Servizio per il trasporto ferroviario ad oggi non ancora sottoscritto; • Il mancato rispetto dell’accordo sottoscritto da parte di Trenitalia con la Regione Sicilia nel giu • L’aggiunta di posti a sedere negli Intecitynotte da Siracusa e da Palermo; • Il recupero di tutti i treno/km non effettuati dal 2004 ad oggi, così come previsto dal piano di a • L’attuazione del Piano Regionale dei Trasporti e della Mobilità già approvato nel 2002; • La mancanza di un piano di trasporto intermodale per raccordare più modi di trasporto, fattore Per quanto riguarda la questione delle infrastrutture, si chiede un intervento immediato ed incisivo p • Il completamento dei restanti 42 km del raddoppio ferroviario Fiumefreddo-Giampilieri dell’ass • L’ammodernamento e la velocizzazione del tracciato esistente della Catania-Palermo, nonos Ferroviaria Italiana del 2010 e non l’opera faraonica del raddoppio; • La riattivazione della linea Caltagirone-Niscemi-Gela, da oltre un anno chiusa a causa del cro • Il completamento del raddoppio ferroviario Fiumetorto-Castelbuono. Mi sembra giusto chiedere, alla politica siciliana, di conoscere quali saranno le richieste di intervento universale da e per il nord che, già in Sicilia, è quasi del tutto inesistente. Da sottolineare che le scelte fino ad ora attuate dalle Ferrovie dello Stato, rendono l'intero gruppo co settentrionali e con il resto d'Europa, che sarà sempre più difficile colmare in futuro. Ritengo inaccettabile la situazione di cui sopra e un Governo responsabile e attento non può e non E' questo il momento in cui deve prevalere il senso di responsabilità dei nostri Amministratori nei c nostro territorio, e di iniziare tutti assieme a chiedere quanto ci spetta di diritto, così come viene san Il territorio siciliano non appartiene né alla politica di destra né a quella di sinistra, ma è dovere della Ritengo opportuno che le Istituzioni, in collaborazione con i molti utenti del trasporto ferroviario, con za, ed in modo particolare all’utenza pendolare che giornalmente è costretta a fare enormi sacrifici p Non ritengo giusto che a piangerne le conseguenze per i disservizi creati da un trasporto pubblico fe di conseguenza la società in generale, quando un’attenta politica ai fabbisogni del territorio dovrebb Alla luce di quanto esposto, cosa intende fare la Regione Siciliana in materia di trasporto pubblico fe Certo di un Suo autorevole intervento e disponibile ad un incontro porgo, a nome dei pendolari che

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Al Signor Presidente della Regione Siciliana On. Rosario Crocetta All’Assessore Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità Avv. Nino Bartolotta Ai Signori Deputati all’ARS

icilia.

gata Militello-Messina, Comitato Pendolari Caltagirone-Gela e Pendolari Ragusa), ho il dovere di frastrutturale e la mobilità, intesa come trasporto efficiente ed efficace, ribadendo l’importanza strater arrivare alle grandi opere. te oltre 50.000 utenti-pendolari del trasporto ferroviario che si spostano per motivi di lavoro, studio o

uto Speciale della Regione Sicilia e precisamente l’articolo 17 e l’articolo 22. su alcune problematiche che paralizzano la nostra Sicilia ormai da parecchio tempo:

ugno 2007, che prevedeva l’aumento del 7% delle tariffe per finanziare più treni;

ammortamento per il cofinanziamento dei treni Minuetto

e rilevante all'interno delle politiche volte a favorire la mobilità sostenibile urbana ed extraurbana. er: se Messina-Catania-Siracusa, finanziato dal 2005 dal Cipe (1970 milioni di euro) e mai realizzato; stante già finanziato con 30 milioni di euro dal Cipe ed inserito nel Contratto di Programma di Rete

ollo del ponte;

o a tutela e salvaguardia della continuità territoriale, del trasporto ferroviario regionale e del trasporto

omplice del ritardo dello sviluppo delle aree del Sud Italia e dell'accrescersi del divario con le regioni

deve assistere indifferente, ma ha l'obbligo di dare ai suoi cittadini risposte concrete e tangibili. confronti del Popolo siciliano, in considerazione del fatto che non venga ulteriormente penalizzato il cito dalla Costituzione all’articolo 3, all’articolo 16 e all’articolo 117. a politica garantire ai Siciliani lo sviluppo economico, sociale e infrastrutturale pari al resto d’Italia. le associazioni di categoria e i sindacati, incomincino a programmare un servizio più vicino all’utenper raggiungere il proprio luogo di lavoro, studio o altro. erroviario carente, sia nella qualità che nelle infrastrutture, siano sempre le fasce sociali più deboli e e garantire pari dignità e diritti ai suoi cittadini. erroviario nell’immediato? rappresento, cordiali saluti. Giosuè Malaponti – Coordinatore Comitato Pendolari Siciliani WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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L

a conversione dell’Arsenale di Messina in Centro d’eccellenza NATO dove demilitarizzare e smaltire le unità navali militari sino a 2.000 tonnellate è, tuttora, “nella fase istruttoria da parte dell’Agenzia Industrie Difesa (AID)”. Così ha risposto il ministro della difesa Giampaolo Di Paola all’interrogazione parlamentare presentata dall’on. Americo Porfidia di Noi Sud lo scorso mese di luglio. “Affermare che il progetto sia sposato dalla NATO Maintenance and Supply Agency (NAMSA), l’agenzia logistica con sede a Capellen (Lussemburgo), è ancora prematuro”, ha aggiunto Di Paola. “Il progetto potrà passare alla fase propositiva solo dopo tutti gli accertamenti di sicurezza e di convenienza. Anche nel caso in cui gli approfondimenti da parte dell’AID portino a riscontri complessivamente positivi, non è detto però che NAMSA giudichi accettabile la candidatura dell’Arsenale di Messina”. Ancora tutto da decidere insomma sul futuro della struttura industriale militare peloritana, in crisi produttiva ed occupazionale da ormai lungo tempo. A volere la realizzazione nella centralissima zona falcata di Messina di un grande cimitero-pattumiera del naviglio da guerra NATO è soprattutto il direttore generale dell’Agenzia Industrie Difesa, Marco Airaghi, pure presidente della Consulta Nazionale per l’Aerospazio e vicepresidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). “L’AID, avendo come compito istituzionale il conseguimento dell’autosufficienza economica delle unità produttive assegnate alla sua gestione deve necessariamente prendere in esame progetti di riconversione, totale o parziale, allo scopo di portare le attività a livelli sufficienti per il loro mantenimento in funzione”, spiega il ministro Di Paola. “La via della riconversione presenta le maggiori probabilità di conseguire un risultato positivo, in particolare, proprio per l’Arsenale militare di Messina, tenuto conto della profonda crisi del settore della cantieristica”. Per il cosiddetto progetto NAMSA saranno necessari investimenti per un importo di circa 25-30 milioni di euro, che consentiranno la costruzione all’interno dell’arsenale di “aree per l’accumulo di materiali da smaltire” e degli impianti necessari per la sicurezza ambientale. Antonio Mazzeo

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Insosteni nell’Arsen


bile il cimitero navale NATO nale di Messina

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Attualità

Le “4 C” delle Donne

L’asso vincente delle donne: l’imprenditoria. La soddisfazione di due giovani imprenditrici messinesi

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aparbietà, coraggio, creatività e cultura: ecco il poker vincente che ogni donna cela in sè stessa e fà emergere al momento opportuno per la scalata professionale. Quattro qualità intrinseche rappresentate dal carattere “C”, simbolo del cuore e delle pulsioni emotive che animano l’agire quotidiano. Sono proprio le “4 C” le formule del successo per definire le caratteristiche sia dei diamanti (Carat Weight , colours, clarity , cut) sia del marketing Mix (Customer Value, Customer Cost, Customer Convenience, Customer Communication) che ben si addicono ad evidenziare le doti delle donne, sempre con l’occhio all’erta. E, l’imprenditoria femminile rappresenta l’asso nella manica per quante amano le sfide, sfide tra sé e sé e con l’intera società, più che mai alla deriva. Avviare un progetto imprenditoriale: più facile a farsi che a dirsi. Idee ben chiare, buona volontà, conoscenze e competenze nel proprio background sono gli elementi basilari sui quali puntare, ai quali si aggiungono quelle nozioni burocratiche essenziali per dar attuazione all’intero iter. Di fondamentale pregio l’esistenza dei Comitati Imprenditoria Femminile istituiti presso tutte le Camere di Commercio d’Italia allo scopo di valorizzare la cultura imprenditoriale delle donne garantendo, quindi, una sostanziale uguaglianza tra i sessi nel lavoro e assistenza a quanti volessero informazioni utili per l’avvio imprenditoriale; utili, al contempo per verificare l’esistenza di iniziative regionali e ottenere un vero e pro-

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prio business plan. Agevolazioni al credito per le imprese a conduzione o a partecipazione femminile sono garantite dalla legge n.215/92 (art.1) che possono consistere in contributi (art.4) in conto capitale fino al 50% delle spese per impianti ed attrezzature per l’avvio o per l’acquisto di attività; fino al 30% per acquisizione di servizi destinati all’aumento della produttività, all’innovazione organizzativa e tecnologica, come nel caso di acquisto brevetti o software. Inoltre, il successivo DPR 314/00 stanzia il 25% per opere murarie e per i relativi oneri di progettazione e direzione lavori e il 2% dell’importo complessivo delle spese sostenute per gli studi di fattibilità ed i piani di impresa, comprensivi dell’analisi di mercato e degli studi per l’impatto ambientale. Attualmente son ben 1.273.823 le imprese femminili presenti in tutto il territorio nazionale, secondo i dati pubblicati dalla Camera di Commercio di Macerata riferiti al semestre marzosettembre 2012; 294.618 le donne titolari, amministratrici o socie di aziende, di imprese agricole in tutta la penisola, in base all’analisi Coldiretti su dati Unioncamere, Inps e Istat. Lieve esito positivo si rileva a livello locale: la diminuzione dell’inattività lavorativa femminile dello 0,6% e della disoccupazione del 1,2% riferita al 2011 - come emerge nel dossier della Cgil di Messina – si registra nella fascia di età inclusa tra 24-35 anni allude, quindi, alla maggiore capacità donne messinesi di mettersi in gioco rispetto agli uomini in ambito lavorativo. A tal proposito, MINE snc di Manuela Nave ed Elisabetta Caminiti rappresenta la testimonianza di come è possibile far impresa anche a Messina, solo se lo si voglia realmente. Impegno, costanza, abnegazione, sono state le chiavi del successo di queste donne che hanno creduto profondamente nella loro progetto, avviato il 4 febbraio 2011, per dar il via ad una agenzia di viaggi di incentivazione aziendale, lancio di prodotti, meeting all’estero ed in Sicilia. Ostacoli e problemi (burocratici, economici ed organizzativi) non sono mancati ma le soddisfazioni ripagano qualsiasi sacrificio. Paola Libro Clicca qui per visualizzare l’intervista video

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Manifestazione presso lo stabilimento della Triscele

Messina Svegliati!

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asta vertenze, solo lavoro … Messina svegliati!! Questo è quello che si legge scritto in giallo sulle magliette rosse dei manifestanti. Ad essere rappresentati oggi, oltre i lavoratori della Triscele, gli orchestrali del Teatro, gli ex Ferrotel, il lavoratori della società di vigilanza “Il Detective”, i lavoratori della mensa universitaria, quelli dei Servizi sociali,quelli dell’ATM e gli occupanti del Pinelli. Erano anche presenti oltre alle rappresentanze sindacali di CGIL, Orsa, CISL, alcuni consiglieri comunali ed il presidente dello stesso Consiglio ed alcuni Presidenti di Quartiere. Gli studenti, anche loro, hanno voluto essere solidali con queste vertenze e con Messina. Il futuro, per loro, oggi è l’aereo. Una volta, infatti, si usava il treno per emigrare o le navi che ci portavano in America, credevamo che quell’epoca fosse passata, invece oggi ci sono le nuove emigrazioni. I lavoratori dichiarano che con i licenziamenti si conclude l’era Faranda, ma non deve finire la produzione della birra e, soprattutto, bisogna che torni nella nostra città. Si è detto che non si può permettere che sia venduta con il nostro marchio, una birra prodotta con l’acqua depurata dell’inquinato golfo di Taranto. Con l’aiuto dell’Assessore regionale alle Attività Produttive, Vancheri, che già ha promesso il suo appoggio, forse ce la si può fare. La città. Ormai, è confusa e scoraggiata, non crede più in queste manifestazioni di protesta, la manifestazione, infatti, nonostante le varie rappresentanze, è stata poco partecipata dai messinesi. Il segretario generale CGIL, Oceano, dice: “Il dato della scarsa partecipazione non è da analizzarsi oggettivamente, in quanto vengono fatte ogni giorno almeno due manifestazioni, spesso di fronte a “sepolcri”, questa di fatti, ormai, è una fabbrica chiusa. Un dato importante, però, è essere attenzionati dalle istituzioni. Una rappresentanza dei lavoratori della Triscele e del Teatro, insieme ai rappresentanti sindacali, io andrò per la CGIL, sarà ricevuta questo pomeriggio a Catania dal Presidente Crocetta”. Si nutrono forti speranze in questo incontro, anche se, qualcuno dice che sia la solita propaganda elettorale. Certo si è che non possiamo vivere di assistenzialismo. Messina svegliati! Marilena Faranda

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È messinese l'erede mondiale del Sudoku: viaggio alla scoperta del "Cubo di Coppo"

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e traballanti sorti della nostra città ci hanno indotto spesso, in tempi recenti, a pensare che quello peloritano sia un popolo poco capace, ma nessuna affermazione può essere ritenuta più errata e meno precisa. Chi è nato e vissuto in riva allo Stretto, infatti, molto di frequente, come ogni buon italiano che si rispetti, tiene alto il vessillo di una qualche riconosciuta eccellenza. È certamente questo il caso di Eugenio Coppo, 55enne architetto messinese, la cui evoluzione tridimensionale di un notissimo rompicapo giapponese, il Sudoku, ha già conquistato le pagine di riviste specializzate come "Focus", "Linus" e "Brain Trainer", e si prepara ad invadere il mondo degli smartphone. Per saperne di più sul Cubo di Coppo e sul suo inventore, è possibile visitare il sito internet ufficiale del gioco, all'indirizzo www.cubodicoppo.com, e contattarne il responsabile pr, recapitando una e-mail ad: alessia@cubodicoppo.com.

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La Città OltreLeMura A cura di Enzo CARUSO

… e muore Messina con tutti i figli suoi! Illustri messinesi sotto le macerie nell’alba tragica del Capodanno del 1909.

Morti e feriti sotto una tettoia della Stazione

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La pietà della Regina Elena per il disastro Messano-Calabro. Bozzetto di Emilio Bisi

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Infine, Messina; o almeno lo scheletro contorto di ciò che fu Messina. La Palazzata ha l’aria di un’immensa mascella scheggiata, da cui sbuffa un soffio di pestilenza e di fuoco. Qua e là, tuttavia, un palazzo sembra rimasto in piedi, ma se vi si guarda con un cannocchiale di Marina, si vedono i buchi spalancati delle finestre e, all’interno, fiamme che si ingrandiscono, o travi che si scontrano con i soffitti. Ah, davanti a questo cadavere di civiltà lacerata che si stende ai piedi degli impassibili Peloritani, sotto quei pini orgogliosi che continuano a verdeggiare in pieno cielo, non c’è più pudore che trattenga la nostra emozione straripante; gridiamo, piangiamo, tendiamo le mani».1 Sono le parole pronunciate dal giornalista francesce Jean Carrère, corrispondente da Roma per il giornale “Les Temps”, appena giunto nel porto di Messina all’alba del 2 gennaio 1909. Sotto le macerie, immense, infinite, era rimasta sepolta la gente e la storia millenaria di una città, tramandata nei secoli attraverso il DNA dei suoi abitanti. Una cesura pazzesca tra il prima e il dopo; una ferita insanabile che rende Messina orfana della sua Cultura e della sua Arte, relegandola al ruolo di Vecchia Signora, nobile ma decaduta, che vive trascinandosi, ancora oggi, nei ricordi del suo antico passato, incapace di leggere il presente e di proiettarsi a testa alta verso il futuro. Siamo orfani di personaggi illustri che, sepolti sotto le macerie, non hano avuto il tempo e la possibilità di tramandare il loro sapere, la loro cultura la loro scienza; di contagiare i giovani del senso di appartenenza e della fierezza di sentirsi messinesi; stili di vita, usi e costumi, dialetto e modi di dire sono stati irrevocabilmente compromessi. Personaggi di cui abbiamo perso memoria, ma che hanno lasciato una traccia del loro passaggio attraverso le loro opere e il loro impegno sociale. 1Jean Carrère, Le terre infrante. Calabria e Messina 1907 1908 1909, tr. Rosa Maria Palermo Di Stefano, pref. F. Mercadante, a cura di G.Pracanica, Istituto Novecento, Messina 2008, p.48. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Piazza Cavallotti In questo breve excursus, tratto da un articolo pubblicato sul Giornale di Sicilia nel 1949 da Silvio Papalia Jerace, proveremo a ricordare alcuni di questi illustri messinesi; molti di essi poco noti, altri dimenticati. Raffaele Villari, raccolto morente tra le macerie della sua casa in Piazza Darsena, morì a bordo della corazzata russa Makaroff. Era nato nell’agosto del 1831; volontario garibaldino, scrisse molte opere tra cui, le più celebri sono “Da Messina al Tirolo”, “Cospirazione e Rivolta”, il dramma “Cola di Rienzo” e “Poemi drammatici”. Il Barone Giuseppe Arena Primo, nato nel 1861, lasciò molte opere storiche riguardanti Messina e la Sicilia; tra le più famose “La Sicilia e la Battaglia di Lepanto”, recentemente ristampata dalla casa editrice EDAS. Edoardo Boner, nato nel 1866, resse la cattedra di Lingua e Letteratura tedesca presso la nostra Università. Poeta “colorito”, lasciò opere degne di lode come “Novilunio”, “Leggende Boreali”, “Sui miti delle acque”, “Saggi di letterature straniere” e lle raccolte di novelle “Racconti Peloritani” e “Le Siciliane”. Virgilio Saccà (1869-1908), poeta, romanziere e commediografo; tra i suoi lavori principali il romanzo “L’icona dell’Addolorata”. Letterio Lizio-Bruno, professore di Letteratura, valente e fecondo poeta, per molti anni Provveditore agli Studi, autore delle “Rimembranze” che costituiscono un’opera pregevole nella letteratura messinese dell’800. Angelo Toscano, nato nel 1879, fu il traduttore delle Bucoliche del Meli (Ed. Sonsogno);

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I Bersaglieri estraggono un ragazzo dalle macerie WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Virgilio Saccà

Nino De Leo

Alessio Valore, direttore del Marchesino

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tra le sue opere si ricordano le novelle “Le corrotte”, e le opere in versi “Il Libro dei vent’anni”, “Il saluto”, “Anemos” e “Lauri vivi”. Paolo Cesareo, illustre grecista e valente poeta; nato nel 1862 tradusse in versi l’Odissea e pubblicò lo studio critico “Il subbiettismo nei poemi di Omero”. Giacomo Macrì, nato nel 1831, fu illustre giurista e letterato; Rettore del nostro Ateneo, pubblicò “Teorica del Diritto Internazionale” e “Francesco Maurolico nella vita e negli scritti”. Degno di menzione, come giurista e filosofo, è Ferdinando Puglia, nato nel 1853, e autore di opere di filosofia, psicologia e diritto. Tra le donne, sono da ricordare Laura Alliata, traduttrice di diverse opere di poeti stranieri e Maria Landi La Spada, “erudita e poliglotta”. Il giovane professore Giuseppe Arrosto, autore di opere poetiche. Nel campo dell’Arte sono da ricordare l’incisore Gaetano Micali, lo scultore Gregorio Zappalà, l’ingegnere “patriota” Nino De Leo che militò con Garibaldi a Milazzo e sul Volturno e l’ingegnere Luigi Lombardo Pellegrino autore di opere d’arte e d’architettura; Vincenzo Strazzulla, storico e archeologo; Alessio Valore direttore del giornale satirico “Il Marchesino” e l’illustre naturalista Luigi Seguenza. Tra i “non messinesi” rimasti sepolti dalle macerie, si ricordano i fratelli Mario e Lorenzo Mandalari, il primo storico e letterato, il secondo professore di malattie mentali a cui si deve l’Ospedale Psichiatrico.

Nelle foto a destra: La Capitaneria di porto tra le macerie Imbarco di superstiti sul Savoia


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200 metri di banchina distrutti che hanno creato un'insenatura

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foto Antonio De Felice

28 Dicembre 2012

In occasione del 104째 anniversario del terremoto a Messina del 1 della Federazione Russa a Palermo, guidata dal Ministro straord al monumento dedicato ai marinai russi, situato nello spazio a v to il presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Previti, ed il 38

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1908, è stata deposta da una delegazione del Consolato Generale dinario e plenipotenziario, Vladimir Korotkov, una corona di fiori verde dinanzi la Capitaneria di Porto. All´evento hanno partecipavicepresidente della Provincia Regionale, Carmelo Torre. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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sette giorni

Gennaio 2013

di Andrea Castorina

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Il Città di Messina si aggiudica la 2^ edizione della “Sinergie Cup” Si è svolta allo stadio “V.Bacigalupo” di Taormina la seconda edizione della “Sinergie Cup”. Il torneo, organizzato dall’A.S.D. Taormina, ha visto la partecipazione delle formazioni “Allievi” di Taormina, ACR Messina e Città di Messina. Si è aggiudicato il trofeo la squadra del Città di Messina guidata da mister Laganà. In occasione dell'evento, autorizzato dalla Lega Nazionale Dilettanti, l'ASD Taormina ha promosso una raccolta fondi in aiuto della piccola Sofia, affetta da una grave forma di scoliosi.

Terremoto tra Messina e Catania, magnitudo 4.3 Un evento sismico e' stato avvertito dalla popolazione tra le province di Messina e Catania, le localita' vicine all'epicentro sono i comuni di San Teodoro, Cesaro' e Maniace. Il terremoto e' stato registrato alle 8.50 con magnitudo 4.3. Non ci sarebbero feriti e danni.

Asilo nido di Camaro, Gioveni: "inopportune le misure correttive” Il consigliere della terza Circoscrizione Libero Gioveni definisce adesso del tutto inopportune e fuori da ogni logica le misure correttive previste dal Commissario straordinario Luigi Croce anche nel settore degli asili nido, perché attuandole si rischierebbe seriamente di far chiudere definitivamente le preziose strutture con le immaginabili ripercussioni sotto il profilo occupazionale e sociale. Croce ha infatti previsto l’applicazione , indipendentemente dal reddito familiare, della massima tariffa consentita dalla legge.

La befana porta bene al calcio messinese

ACR Messina e Città di Messina iniziano l’anno nel migliore dei modi grazie alle vittorie ottenute rispettivamente contro Acireale e Gelbinson. Gli uomini di Catalano portano a casa tre punti fondamentali dalla trasferta di Acireale domenica grazie alla rete di Chiaria. Il Città di Messina invece regola al “Celeste” la Gelbinso per 3-0, autori delle reti Saraniti, Citro e Bongiovanni.

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Atto vandalico nell'area attrezzata con giochi sulla via Trapani Un atto vandalico commesso da ignoti ha sfregiato il sito ricavato dalla copertura a valle del torrente Trapani e destinato ad area attrezzata con giochi per bambini. Difatti, è stato divelto l'elemento di base di una struttura installata nella zona ludica. Ancora una volta dobbiamo con amarezza registrare che la nostra città, a causa di una sparuta minoranza di cittadini, che definire incivili è solo un eufemismo, merita di essere collocata tra gli ultimi posti della graduatoria tra i centri abitati italiani.

I lavoratori dell'ex Ferrotel occupano i binari della stazione I lavoratori dell'ex Ferrotel hanno occupato i binari della stazione di Messina Centrale per protestare contro la dirigenza delle F.S. che ancora non ha offerto un percorso di rientro nelle attività ausiliarie a quelle delle attività ferroviarie, così come anche con qualche coda polemica è stato fatto per i lavoratori dell'ex Servirail. La manifestazione ha causato disagi per la circolazione dei treni, che hanno registrato un ritardo tra i 60 e 80 minuti.

Muore d'infarto durante la guida in autostrada

Questo pomeriggio, intorno alle 14.30, un uomo di 76 anni originario di Longi è stato colpito da infarto mentre si trovava alla guida lungo l'autostrada Messina - Palermo. Nei pressi di Rometta l'auto, con a bordo l'anziano e mercoledì la moglie, ha arrestato la sua corsa fino a fermarsi in prossimità del guard rail. Immediati i soccorsi ma per il 76enne non c'è stato nulla da fare. In stato di shock la moglie.

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circoscrizioni di Andrea Castorina

V quartiere

Risanamento Giostra/Annunziata: intervenga il Prefetto

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l Consiglio della V Circoscrizione lancia nuovamente l’allarme sulle ormai incredibili vicende dei cantieri di risanamento urbano degli ambiti “A” e “B” della città di Messina, segnatamente Annunziata – Matteotti e Giostra, temendo la definitiva interruzione dei lavori. Mentre si potrebbe, con fondi disponibili e cantieri da aprire, risolvere definitivamente lo sbaraccamento del rione Matteotti e quasi ultimare lo sbaraccamento di Giostra, liberando spazi per la riqualificazione urbana e realizzando quello splendido progetto del “Parco Magnolia” previsto da tempo, e, non ultimo, consegnare alloggi decorosi a decine di famiglie legittime assegnatarie che assistono inermi alla beffa dell’intera vicenda, ad oggi nessuno degli organi competenti pronuncia parole di ferma chiarezza, tali da rassicurare la cittadinanza e le famiglie interessate. Cosa più grave, tale silenzio non è rotto neppure dalla politica cittadina. Il V Quartiere si domanda il perché di tale silenzio, di tale odiosa inerzia e di tale passiva rassegnazione. Per tentare di venire a capo delle delicate vicende, il Consiglio della V Circoscrizione ha chiesto oggi al Prefetto di Messina, Stefano Trotta, di convocare in tempi strettissimi un Tavolo Tecnico, cui invitare lo IACP ed i competenti responsabili del Comune di Messina, per stabilire un piano di impiego delle risorse ancora disponibili.

III quartiere Cacciotto: “l’ass. Bartolotta intervenga per rilanciare la stazione di Camaro”

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on una nota inviata all´Assessore alle Infrastrutture e Mobilità dr.Nino Bartolotta il consigliere Cacciotto chiede di intervenire per rilanciare l´ex stazione di Camaro Superiore. A detta del consigliere bisogna necessariamente iniziare un processo nuovo, che tenda a smuovere una volta per tutte situazioni ormai cristallizzatesi nel tempo. Una di queste è certamente quella relativa alla ex stazione ferroviaria di Camaro Superiore a Messina, con tutte le aree adiacenti che devono, inevitabilmente e senza ulteriori indugi, essere attenzionate e poste al centro di un progetto radicale di riqualificazione che trovi come primo interessato la Regione Siciliana e nel caso di specie l’Assessorato Regionale alle Infrastrutture e Mobilità. Già in una precedente nota Cacciotto aveva evidenziato cosa l’ex stazione di Camaro e le reti ferroviarie dismesse potrebbero diventare. Innanzitutto, le linee ferroviarie dismesse potrebbero avere una “funzione ricreativa e sociale”. Realizzare, utilizzando le linee ferroviarie dismesse, percorsi verdi pubblici. Sarebbe eccezionale trasformare l’ex stazione di Camaro Superiore e le linee ferroviarie interessate in percorsi verdi da fare a piedi o in bicicletta.

III quartiere

Area attrezzata Bordonaro: sempre più una “cattedrale nel deserto“

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on è certamente una novità nella nostra città il fatto che delle opere vengano prima realizzate, addirittura consegnate e poi lasciate marcire nel totale abbandono (fanno storia, per esempio, il vecchio asilo di Camaro o l´anfiteatro dell´Annunziata), ma nonostante a questo scempio di opere pubbliche si è in qualche modo abituati non si può non definire vergognoso il fatto che il bellissimo parco attrezzato realizzato con i fondi POR Sicilia 2000 - 2006 nel noto rione delle “case gialle” di Santo Bordonaro sia ancora desolatamente sbarrato. Il consigliere della terza Circoscrizione Libero Gioveni, che più volte in passato con diverse interrogazioni aveva sollecitato la ripresa dei lavori dopo uno “stop” dovuto all’approvazione di una perizia di variante resasi necessaria per un adeguamento al progetto originario, denuncia quella che si può tranquillamente apostrofare come l’ennesima “farsa” tutta messinese.

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città a cura di Marilena Faranda

Elezioni

Autenticazione delle firme

Servizi informatici

Innovazioni al Comune É stato illustrato, nel corso di una conferenza dei servizi nella sala Ovale di Palazzo Zanca, lo sviluppo ed upgrade del sistema informativo integrato (jEnte) per l'informatizzazione dei servizi comunali. Nel corso dell'incontro, indetto dal dirigente del Centro Elaborazione Dati, Romolo Dell'Acqua, l'amministratore della INF.OR. Srl, Sergio Peruzzi, ha illustrato i moduli e le potenzialità del sistema, e le interazioni tra le diverse componenti applicative. Obiettivo dell'iniziativa, alla quale hanno partecipato dirigenti e funzionari comunali dei vari dipartimenti, è quello di valutare l'ipotesi di una proposta strategica da sottoporre all'amministrazione comunale, così come individuato dal nucleo di valutazione nella riunione dello scorso 23 novembre, per razionalizzare la spesa dell'ente. Il sistema informativo integrato propone una gamma di servizi on line, al fine di favorire e incentivare l'innovazione e la semplificazione nel rapporto tra il cittadino/impresa e la pubblica amministrazione.

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’art. 14 della legge 21 Marzo 1990, n. 53 e successive modificazioni attribuisce ai pubblici Ufficiali, la competenza ad eseguire le autenticazioni delle firme dei sottoscrittori delle liste e delle candidature. Il Ministero della Giustizia ha espresso il parere per cui i Pubblici Ufficiali dispongono del potere di autenticare le sottoscrizioni esclusivamente nel territorio di competenza dell’Ufficio di cui sono titolari. I segretari comunali o i funzionari incaricati da Comune e Provincia debbono svolgere le loro prestazioni all’interno del proprio ufficio, nel rispetto dei normali orari ed degli orari di lavoro straordinario consentiti dalla legge. Il potere di autenticazione demandato dall'art. 14 anche ai Consiglieri provinciali e comunali che comunichino la propria disponibilità

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rispettivamente al Presidente della Provincia e al Sindaco o Commissario, non essendo stato espressamente limitato dalla legge, può essere esercitato dai Consiglieri in carica anche se candidati. Tutti i Pubblici Ufficiali autenticanti assicureranno la più assoluta parità di trattamento nei confronti di tutte le forze politiche che intendono partecipare alla competizione, al fine di garantire il godimento più diffuso dell’elettorato passivo costituzionalmente tutelato. Per la documentazione da produrre a corredo della presentazione delle candidature il Ministero dell’Interno ha ribadito che non sono applicabili al procedimento elettorale i principi di semplificazione introdotti in materia di documentazione amministrativa, da ultimo, con legge 12 novembre 2011, n. 183.


ATM

Ufficio Elettorali

I problemi non finiscono mai

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all’incontro tra il segretario generale di Palazzo Zanca e commissario Atm Santi Alligo e i sindacati era emerso che nelle casse di Palazzo Zanca ci sarebbe stata la liquidità necessaria a pagare tutti gli arretrati per i lavoratori dell’Atm, ma mancava una

progettualità . I rappresentanti di Orsa, Ugl e Cub hanno chiesto notizie a Croce, per capire la linea di Palazzo Zanca in merito al ritardo nel pagamento degli stipendi. E’ arrivata la firma della delibera del primo dodicesimo dell’anno, quello di gennaio, che trasferisce all’Atm 1.900.000 euro. Oltre questa cifra il Commissario ha dato la sua disponibilità a stanziare un altro milione di euro per iniziare a saldare parte del debito con la ditta Ventura che vanta un credito di 2.500.000 euro. Se la situazione non subirà una svolta, si chiederà l’intervento di Croce.

Capitaneria di Porto

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'ufficio elettorale del Comune per garantire il rilascio delle certificazioni inerenti la presentazione presso gli Uffici Centrali Circoscrizionali e gli Uffici Elettorali Regionali delle liste per le elezioni politiche, resterà aperto ininterrottamente negli orari previsti per la presentazione delle candidature e quindi dalle 8 alle 20 di domenica 20 c.m. e dalle 8 alle 20 di lunedì 21 c.m. Gli stessi uffici di palazzo Zanca rimarranno aperti nei giorni precedenti 17 – 19 c.m., anche nelle ore pomeridiane.

Viabilità

Commiato di Musolino

l commissario straordinario, Luigi Croce, ha ricevuto a palazzo Zanca, in visita di commiato, il capitano di vascello (CP) Antonio Musolino, comandante dall'agosto del 2010 della Capitaneria di Porto di Messina. Il comandante

Orari per la presentazione delle candidature

Musolino, con l'accorpamento della Capitaneria di porto all'Autorità marittima dello Stretto, che è affidata al capitano di vascello (CP), Antonio Samiani, dal primo gennaio è stato destinato a Roma al Comando generale della Guardia Costiera. Al comandante Musolino, il Commissario ha augurato un proficuo lavoro nell'importante nuovo incarico, ribadendo i forti legami tra la Marina Militare, la Capitaneria di Porto e Messina, ed ha donato alcune riproduzioni di stampe d'epoca della città.

Riorganizzazione dello stradario

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'Amministrazione comunale intende avviare la riorganizzazione dello stradario della città e della relativa numerazione civica, secondo le esigenze e le richieste della cittadinanza. Questo l'obiettivo del provvedimento varato dal commissario Croce anche alla luce delle richieste di collaborazione dell'Agenzia del territorio per la creazione di uno stradario certificato ed una identificazione dei numeri civici.

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31 Dicembre 2012 - Palazzo Zanca

Mattinata concitata e fitta di impegni, quella a Palazzo Zanca. Pr to il Bilancio previsionale 2012, è giunto il presidente della Regi missario straordinario del Comune Luigi Croce e, successivame Appare più di una coincidenza l’arrivo di Crocetta, proprio men ai 40 milioni concessi dalla Regione.

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oprio mentre nella Sala del Consiglio comunale, infatti, si è votaione Siciliana, Rosario Crocetta che ha incontrato, prima, il comente, la stampa. tre si approva il previsionale, cosÏ atteso e reso possibile grazie

foto Antonio De Felice

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provincia Messina a cura di Marilena Faranda

“Guarda il futuro”

Ripetizione del progetto sperimenta

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’Ufficio dirigenziale “Tutela, valorizzazione e sviluppo attività agricole e aree naturali e politiche del lavoro” della Provincia regionale, con determinazione dirigenziale n. 67 del 5 dicembre 2012, ha preso atto della nota dell’assessore alle Politiche dell’occupazione e del direttore della Casa circondariale di Gazzi di voler proseguire, per l’anno 2013, l’attività del progetto “Guarda il futuro”, un piano sperimentale per l’inclusione sociale di soggetti in esecuzione penale volto a sviluppare percorsi d’integrazione e favorire il reinserimento nel mondo del lavoro e nella società. Considerato che le somme impegnate con la determinazione dirigenziale n. 442 del 30 dicembre 2010 ammontavano a ventimila euro si dispone la prosecuzione, per l’anno 2013, del progetto “Guarda il futuro” utilizzando le somme residue già impegnate con la determinazione dirigenziale n. 442 del 2010.

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le per l’inclusione sociale

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arà il presidente della regione on. Rosario Crocetta a chiudere, sabato 19 gennaio, la 7° edizione di “Orientagiovani”, l’ormai tradizionale appuntamento orientativo che da mercoledì prossimo e, fino a sabato vedrà avvicendarsi senza soluzione di continuità, negli ampi spazi dell’ITT “ETTORE MAJORANA” di Milazzo, migliaia di studenti, fra maturandi delle scuole secondarie di II° grado dell’intera provincia peloritana e licenziandi degli istituti comprensivi che funzionano nella valle del mela. Nel corso dell’ importante kermesse mamertina i ragazzi incontreranno: gli incaricati dell’orientamento delle Università di Messina, Catania, Enna e Reggio Calabria; i rappresentanti delle maggiori aziende che costituiscono l’humus economico dell’intero territorio (ben 18 quelle presenti); esponenti di ARPA, Italia lavoro, coldiretti e Parco dei Nebrodi e visiteranno gli stand allestiti dalla Marina Militare, dalla Capitaneria di Porto e dai Carabinieri dove agli ufficiali e sottoufficiali preposti potranno chiedere informazioni circa la carriera militare nelle sue più specifiche implicazioni. “La nutrita partecipazione registrata in queste settimane di lavoro organizzativo, da parte delle aziende e delle istituzioni del territorio e l’entusiasmo dei colleghi delle scuole che hanno voluto aderire, convincono sempre più me ed il mio impagabile ed insostituibile staff che quando abbiamo iniziato questa avventura orientativa rivolta ai giovani delle superiori e ai giovanissimi delle medie di 1° grado del territorio, abbiamo visto giusto-afferma, soddisfatto dell’iniziativa che, per il 7° anno di fila, vede la sua scuola indiscussa protagonista, il preside del Majorana Stello Vadalà- I ragazzi e le famiglie, prima della fatidica scelta devono conoscere,devono sapere, non è possibile che vadano ancora alla cieca, ne va del loro futuro. Sono fiero del lavoro che noi del Majorana abbiamo svolto. Si tratta di una macchina organizzativa enorme che vede impegnati in attività tutoriali centinaia dei nostri alunni i docenti e gli ata che, volontariamente e, in orario pomeridiano, offrono la propria collaborazione. Ogni anno conclude il dirigente-faccio si che gli allievi sappiano che anche le istituzioni regionali sono loro vicine, li sostengono, credono in loro. Quest’anno ha risposto al nostro invito proprio il presidente della regione ed è all’inconfutabile sensibilità dimostrata dall’on.Crocetta anche in questa occasione che affido i miei ragazzi.Essi hanno bisogno di credere nella “rinascita” e di confidare nell’impegno, nell’onestà, nella voglia di fare, nella ferma volontà di restare in Sicilia e di sapere che per il raggiungimento dei loro obiettivi non sono soli, che anche le istituzioni sono con loro”.

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10 Gennaio 2013

Riaperta la discarica dei rifiuti di Mazzarrà S. Andrea

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’ stata riaperta la discarica di Mazzarrà S.Andrea, rimasta chiusa nelle giornate di martedì e mercoledì. Un inconveniente che ha determinato disagi nella raccolta dei rifiuti anche a Milazzo, specie in periferia, nonostante l’impegno della Dusty di limitare i disagi per la comunità. Da oggi comunque la raccolta dovrebbe tornare alla normalità e si procederà ad interve-nire soprattutto nella Piana e al Capo dove la raccolta è avvenuta in modo parziale.

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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

Ars: "No al Muos" degli USA

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o al sistema Muos degli Usa in Sicilia. Il Parlamento regionale ha approvato all'unanimità una mozione che impegna il governo dell'isola "ad adottare ogni utile iniziativa finalizzata alla revoca delle autorizzazioni rilasciate per l'inizio dei lavori di realizzazione del sistema Muos" a Niscemi, in provincia di Caltanissetta. È un sistema di telecomunicazioni satellitare che permette la comunicazione da ogni parte del globo fra tutti gli utenti militari degli Stati Uniti. La mozione è stata presentata dal Pd, primo firmatario il deputato Fabrizio Ferrandelli. Il sistema satellitare aveva ricevuto il via libera dall'ex governo di Raffaele Lombardo che aveva firmato un accordo con l'allora ministro della Difesa, Ignazio La Russa, nel giugno del 2011. Sono previste tre antenne radar con parabole da 18.4 metri di diametro, che, si legge nella mozione appena approvata, "emetteranno costantemente onde elettromagnetiche ad altissima frequenza (banda Ka) e di grande potenza che, secondo studi condotti da studiosi del Politecnico di Torino, costituirebbero un rischio per la salute e per l'inquinamento elettromagnetico del territorio ove cui esse sono ubicate". Il Parlamento condivide così che "la pericolosità dell'installazione è dovuta all'estrema vicinanza alla popolazione residente, un comprensorio di oltre 300.000 abitanti: Gela, Vittoria, Caltagirone, Niscemi, Butera, Riesi, Mazzarino, Acate, Mazzarrone, Piazza Armerina, San Cono, Mirabella Imbaccari, Chiaramonte Gulfi, San Michele di Ganzaria e Vizzini, e che tale comprensorio è già stato definito area ad elevato rischio di crisi ambientale (Aerca) dallo Stato italiano". Nella mozione si sottolinea che "il sistema Muos è ubicato in contrada Ulmo a Niscemi (Cl), all'interno della riserva naturale orientata Sughereta di Niscemi, definita sito Sic (sito di importanza comunitaria) dalla Comunità europea, e che "ciò cagiona grande nocumento all'ecosistema del territorio". Inoltre, "lo studio del Politecnico di Torino ha messo in luce evidenti problematiche legate alle interferenze create dal Muos alle comunicazioni radar dell'aeroporto di Comiso, con reali pericoli di malfunzionamento delle apparecchiature avioniche, soprattutto in fase di atterraggio e decollo dei velivoli". "Il sistema Muos è un mostro, l'obiettivo di questo governo è di impedire qualsia-

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si caso di violenza al territorio. Abbiamo studiato le carte - - ha sottolineato l'assessore regionale all' Ambiente, Mariella Lo Bello - manca il parere dell'Istituto superiore della sanità e vogliamo sapere dall'Enav se ci possono essere rischi di interferenza con l'aeroporto di Comiso. Il nostro interesse principale è la salute dei cittadini". Lo Bello ha letto in aula la nota ricevuta dal ministro degli Interni Cancelleri secondo cui il sistema satellitare è di interesse nazionale. La decisione del ministro dell’interno Cancellieri di dichiarare il sito dove dovrebbe sorgere il MUOS “di interesse strategico per la difesa militare della nazione e dei nostri alleati” è un vero golpe politico istituzionale. Con questo atto si apre la strada alla repressione manu militari della crescente mobilitazione delle popolazioni e dei comitati No Muos che da tempo si oppongono all’installazione del devastante sistema di morte delle forze armate USA e alla militarizzazione dei nostri territori. Da quasi 50 giorni centinaia e centinaia di cittadini di Niscemi e delle zone circostanti si alternano nel presidio permanente di contrada Ulmo nei pressi della stazione di telecomunicazioni militari Usa per impedire il transito dell'autogru (della ditta Comina Srl di Belpasso) e dei mezzi utili a completare l'installazione delle 3 micidiali parabole. In queste settimane il presidio permanente è diventato un prezioso laboratorio di democrazia diretta e di socializzazione di differenti esperienze politico-culturali e di rapporti umani. Il Presidio ha dato luogo a numerose iniziative (musicali, artistiche,sportive), ma soprattutto, grazie all'eroico impegno degli attivisti NoMuos, si sono messe in pratica vere e proprie azioni dirette di blocco e rallentamento dei mezzi che lavorano nella base della morte.

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In Sicilia consumi in calo del 12,8%

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nche in Sicilia c'è stata una contrazione dei consumi: nel 2012, la spesa complessiva per l'acquisto di beni durevoli si è attestata a 3.046 milioni (-12,8% rispetto ai 3.494 milioni del 2011), un dato in linea con la media nazionale del -12,9%. Questi sono i principali risultati della diciottesima edizione dell'Osservatorio di Findomestic Banca. Il comparto delle auto, nuove e usate, e delle moto è quello ad aver subito il calo più significativo in Sicilia: in particolare, per le moto sono stati spesi 88 milioni (-34,8%). In diminuzione anche il dato alle auto: la spesa per quelle nuove è calata del 24,9%, (assestandosi a 600 milioni ), quella per le usate del 14,2% (per complessivi 760 milioni).

L'arredamento chiude l'anno facendo segnare una contrazione del 6,9%, per una spesa totale di 982 milioni. Per quanto riguarda l'acquisto di elettrodomestici c'èstata una contrazione del 7,9% per una spesa complessiva di 242 milioni. L'unico dato in crescita è l'elettronica di consumo che ha registrato un aumento pari al 9,9% (per una spesa complessiva di 247 milioni di ), favorita anche dallo switch-off del segnale analogico. In calo il settore dei prodotti informatici che si attesta a quota 126 milioni (-4,3%). Complessivamente nel 2012 il Pil della Sicilia ha subito gli effetti di una situazione economica molto difficile, sia a livello nazionale che a livello macroregionale.

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Turismo a cura di Max Leone

A Messina registrati dall’u

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irca 10 mila turisti sono giunti a Messina nel 2012, in netto calo rispetto al 2011. Secon liani e 5.265 stranieri. L'88,2% di turisti che si sono rivolti agli sportelli comunali sono st polacchi, 1,4 % cechi; 1 % svedesi, 0,9 % finlandesi, 0,7 % svizzeri; 0,6 % irlandesi, 0,6 giapponesi; 0,8 % canadesi e il 2,7 % australiani; 0,7 % cinesi. L'ufficio è stato in media visitato itinerari turistici (2313), musei (678), manifestazioni fieristiche (314), escursioni (649), oltre le in giori si sono registrati ad agosto per gli italiani, con 714 connazionali che si sono recati nel 201 stranieri, mese top ad ottobre, con 909 contatti, in controtendenza con i dati degli italiani, con i

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foto Peppe Saya

ufficio quasi 10 mila turisti

ndo i dati dall'ufficio delle informazioni turistiche del Comune, infatti, si sono registrati 3.669 turisti itatati: il 19 % tedeschi, 13 % inglesi, 7,3 % francesi, 10 % spagnoli, 5,4 % russi, 1,9 % olandesi, 1,5 % 6 % norvegesi. Gli interlocutori extraeuropei sono stati statunitensi per il 17 %; 1,9 % argentini; 1,9 % o giornalmente da 36 turisti e le informazioni piĂš richieste hanno riguardato: mezzi di trasporto (3106), niziative musicali e teatrali, feste religiose e popolari, sagre, attivitĂ  culturali e sportive. I contatti mag12 all'ufficio informazioni turistiche, in progressivo calo rispetto al 2011 (810) ed al 2010 (847). Per gli ncrementi rispetto allo stesso mese del 2011 (825) e del 2010 (604). WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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E’ arrivato il “freddo” a Taormina

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’elaborazione dei dati di Novembre permette di analizzare la stagione turistica di Taormina dal 23 marzo al 4 novembre, arco temporale nel quale sono state operative circa l’80% delle strutture ricettive. Questo periodo presenta un incremento del 3,83% rispetto allo stesso del 2011, dato da +7,44% di stranieri e da –9,55% di italiani. Andando a leggere i dati del periodo per singolo mercato, presentano un segno positivo tutti quei paesi da sempre collegati con l’aeroporto di Catania o che hanno nuovi collegamenti ed i paesi fuori dall’area Euro, mentre i paesi in grave crisi economica (Spagna –21,28%, Grecia –1,98%) presentano conseguentemente un segno negativo. Gli alberghi a 5, 4 e 3 stelle presentano tutti il segno positivo e rappresentano quasi il 90% dell’ospitalità alberghiera nel suo complesso, a sancire il segmento di mercato medio-alto quale target di riferimento della Città. Anche il comparto extralberghiero fa registrare un +9,07%, anche se con 48.122 pernottamenti rappre-

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senta appena il 5% delle presenze. Va ricordato che dalla stagione 1996/1997 fino alla stagione 2005/2006 Taormina aveva fatto registrare una media dii 150.000 pernottamenti nel periodo novembre/marzo, che rappresentavano circa il 20% del movimento complessivo dell’anno. Questo accadeva grazie ad una serie di iniziative, organizzate tra la metà degli novanta e gli inizi del millennio che diedero i risultati sperati. E’ indubbio che tali iniziative non potranno mai essere sic et simpliciter replicate, perchè il turismo è completamente cambiato rispetto a 10/15 anni fa con l’avvento, all’epoca ancora in fieri, di internet, perchè è cambiato il trasporto aereo con l’avvento delle Low cost. Ma ciònon toglie che la necessità di riprendere rapporti e dialoghi direttamente con le compagnie aeree sia allo stesso modo necessario, se si vuole puntare al ritorno della Taormina d’Inverno, con indubbie refluenze positive sull’occupazione (anch’essa oggi sempre più stagionale) e sul tessuto imprenditoriale cittadino.


Gli hotel di Taormina non sarebbero riusciti a pagare l'imu

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ono tanti gli albergatori di Taormina che non sono riusciti a pagare l'Imu. Lo rivela Sebastiano De Luca, a capo di Gais Hotels, che afferma: "Il Comune ha elevato alla percentuale massima (10,6%) l'aliquota nel bilancio approvato a novembre e come si ipotizzava gli imprenditori non sono riusciti ad affrontare l'onere dell'imposta. Difficilmente, quindi, dall'Imu il Comune potrà introitare gli oltre 2 milioni di euro previsti in bilancio. L'imposizione fiscale aggiunge De Luca - è arrivata a livelli insostenibili e qui si tratta di impossibilità materiale di pagare centinaia di migliaia di euro di tasse. E gli istituti di credito non danno soldi per coprire gli importi di questi pagamenti. Gli albergatori sono costretti a non pagare. E poi, a parte, l'Imu, c'è la Tarsu e c'è l'Irap. Non possiamo essere noi, con i ricavi delle imprese, a sanare il bilancio di un Comune.

A Taormina, purtroppo, non da oggi ma da qualche anno, si sta distruggendo la tradizione dell'industria del turismo. Per avere idea di come stiano andando le cose, basta andare su Internet - spiega ancora De Luca - e sarà possibile accorgersi che a Taormina ci sono circa 20 alberghi in vendita. Nel 2012 c'è stato un incremento delle presenze e il dato è stato positivo perché Taormina ha sfiorato il milione di presenze, ma le imprese non hanno fatto utili. I ricavi sono calati: abbiamo dovuto abbassare le tariffe e il carico fiscale complessivo dei vari tributi si attesta attorno al 70%, e poi ora è entrata in vigore la tassa di soggiorno. Questa ultima imposta messa in vigore dal Comune, la stiamo pagando direttamente noi con soldi di tasca nostra, perché se la facessimo pagare ai turisti in molti scapperebbero".

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Economia

Intro: In uno scenario sconfortante in cui la disoccupazione giovanile è salita al 35,3%, i giovani in cerca di lavoro, sempre più scoraggiati e disorientati, non riescono a reagire allo stallo in cui si è arenato il loro tentativo di crescita professionale. A loro è rivolto l’incontro di orientamento al lavoro promosso dal centro studi Beta Academy operante nell’ambito dello sviluppo e dei percorsi di avviamento al lavoro con il patrocinio di CONFIMPRESEITALIA. Titolo: Incontro di orientamento: Trovare lavoro nella new economy. Obiettivi: L’incontro si pone l’obiettivo di orientare il giovane in cerca di occupazione, nella scelta del futuro percorso lavorativo attraverso la conoscenza delle figure professionali emergenti della new economy. Tali figure sono quelle in grado di progettare, gestire e promuovere, con le opportune strategie, organizzazioni e sistemi di lavoro nell'e-business e nell'e-commerce. Durante l’incontro, verrà valutato il mercato attuale della new economy, in grande crescita a dispetto della crisi dei settori tradizionali, e verranno individuati i percorsi di crescita in grado di garantire le migliori opportunità di lavoro. Al termine, un confronto diretto delle esperienze e dei background culturali dei partecipanti. Settori di riferimento: - Informatica: applicazioni, gaming, strumenti operativi - Internet: informazione, servizi, e-commerce, social networking, comunicazione - Multimedialità: grafica, audio, video, intrattenimento - Hi-Tech: applicazioni mobile, gaming, organizing

Data e luogo: L’appuntamento è per sabato 24 Novembre 2012 ore 10:30 presso la sala conferenze al seguente indirizzo: Beta Academy Viale San Martino, 262 (cortile dietro cartoleria Prinzi) 98123 Messina Prenotazione: L’ingresso è gratuito su prenotazione obbligatoria che va effettuata telefonando allo 090 29 30 301 o tramite e-mail scrivendo a: prenotazioni@betaacademy.it 60

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Le associazioni del Coordinamento Azioni Ambientali di Messina hanno presentato nella sala ovale del Comune di Messina, le iniziative per l'anno ambientale 2012-13, con il patrocinio di numerose istituzioni: Comune di Messina, Università di Messina, ATO3 Messina, Provincia di Messina, Stazione di Granicoltura di Caltagirone, AMAM Messina, ATO Acque 3 Messina, Ufficio Scolastico Provinciale, CEA Sicilia, Sigea Sicilia. Era presente Pippo Previti, presidente del Consiglio comunale di Messina.

Anno Ambienta 27 Ottobre 2012 BiodiversaMente 2012: Immersi nella biodiversità: dai Monti Peloritani ai fondali dello Stretto di Messina - Villa Mazzini, nell’ambito della campagna promossa da WWF e ANMS, organizzata dal CeSPOM di Messina, in collaborazione con l’Azienda Regionale Foreste Demaniali - UPA Messina, l’Associazione Ornitologica Messinese onlus, Digimare Italia, il Centro Studi Faunistica dei Vertebrati ed il Centro Studi Invertebrati - Società Italiana di Scienze naturali ed il CEA Messina onlus.

4 Novembre 2012 Villa Dante: Esposizione Canarini, Arricciati, Esotici Indigeni e loro ibridi, pappagalli, razze inglesi. Evento su Facebook: http://www.facebook.com/events/277198679066034

9-10 Novembre 2012 Formazione Quadri Terzo Settore FQTS – Programma: L’effetto della crisi sull’ambiente e sul territorio - Politiche ambientali e di sostenibilità - Politiche partecipative

19-25 Novembre 2012 Concorso per tutte le Scuole di Messina sul Tema Unesco Dess del 2012 con svolgimento il 22 marzo 2013 della premiazione in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua 2013. Titolo del Concorso per le Scuole del Comune di Messina per la Settimana Unesco Dess 2012: "Cucina senza rifiuti: consapevole, sana ed economica", con presentazione e divulgazione nella Settimana Unesco Dess 2012 e conclusione nel corso della Giornata dell'Acqua 2013 (22 marzo 2013)

19-25 Novembre 2012 Istituzione dell'Osservatorio Rifiuti a Messina in occasione, della 4^ Edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti: http://www.facebook.com/events/350679251693032

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Ecco i promotori: FareVerde - Ambiente e/è Vita - CEA Messina Onlus – MareVivo Associazione Ornitologica Messinese- Osservatorio Lucia Natoli - CESV Messina - Telefono Amico - CEA Eolie - Il Ramarro onlus Caltagirone - AIF SEz. Messina - ANISN Sez. Messina SlowFood Valdemone - ARPA Sicilia DAP Messina - SS.BB.CC.AA. di Messina - CeSPOM Messina - InBar Messina - Architettura Ecosostenibile - ORSA Scuola Alta Formazione Ambientale – Legambiente.

ale 2012- 2013 Iniziativa editoriale 2013 Realizzazione in formato elettronico del Calendario Ambientale 2013 (soggetto :"La Natura delle Eolie: Aree Protette e Sviluppo Sostenibile", cfr. vedi http://www.facebook.com/calendarioambientale2012)

27 Gennaio 2013 Ventunesima edizione, organizzata dall’associazione ambientalista Fare Verde, dell’iniziativa “Il mare d’inverno”. I volontari, aiutati da tanti cittadini, raccoglieranno i rifiuti che anche d’inverno inondano le nostre spiagge e stileranno una sorta di hit – parade degli oggetti ritrovati sull’arenile.

21 Marzo 2013 “Giornata della Memoria e dell'Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie”.

9-10-11 Aprile 2013 Ambiente e Benessere: dall’olivo all’olio, 2° Corso di aggiornamento scientifico- sperimentale che si terrà presso la sede dell'Ordine dei Medici di Messina, organizzato dall’Arpa ST Messina, l’ANISN sez di Messina, con la collaborazione dell'Assessorato Regionale delle Risorse Agricole Alimentari Distretto Nebrodi e dell'Università degli Studi di Messina.

12 maggio 2013 “Dieci, cento, mille rapaci sul tuo orizzonte”, con l'eccitante escursione per i sentieri di colle San Rizzo sulle rotte dei rapaci in migrazione alla scoperta di panorami mozzafiato sulle sponde dello Stretto di Messina e il suo mare al cobalto. Con l’appassionata guida di Arnaldo Oliva, uno dei massimi esperti locali e la collaborazione de “il Ramarro” - Associazione di Ecologia e Cultura di Pace.

1-19 Maggio 2013 "European Solar Days 2013", che il Comitato Promotore proporrà di realizzare in condivisione con altre Associazioni non della Ns. Città come avvenuto per il 2012.

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SCIENZA & CULTURA A cura di Ignazio Rao

Ragni e ragnatele

Malmignatta (Latrodectes tredecemguttatus)

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I

Ragni, a causa probabilmente del loro aspetto poco rassicurante, da sempre suscitano nell’uomo un diffuso senso di paura e di ribrezzo spesso non giustificato da altre motivazioni in considerazione che molti di questi animaletti, oltre ad essere di piccole dimensioni sono generalmente innocui. Il loro nome trae origine dalla mitologia greca ed in particolare dalla giovane e bellissima tessitrice “Aracne”, che osò sfidare la dea Atena in una gara di tessitura nella quale, si narra, realizzò un bellissimo arazzo in cui erano rappresentate le imprese eroiche degli dei. Ciò scatenò l’ira di Atena che trasformò Aracne, morta suicida, in ragno. Questi animali invertebrati appartengono alla Classe degli “Aracnidi” e popolano la terra da tempi antichissimi, come dimostrano i loro resti rinvenuti all’interno di resine fossili (ambra) e vivono praticamente in quasi tutte le regioni della terra, comprese le estreme latitudini. Conducono sia vita terrestre che acquatica, popolano tutti gli ambienti e spesso amano trovare rifugio anche nelle nostre case. Il loro straordinario corpo è costituito da due parti principali, il cefalotorace e l’addome. La prima è provvista di sei appendici articolate di cui il primo paio (cheliceri) serve per afferrare il cibo, il secondo paio (palpi), ha funzione sensoriale e le altre quattro paia sono delle vere e pro-

Thomisus bianchi

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prie zampe necessarie per muoversi; nella parte anteriore si trovano gli “ocelli”, organi visivi molto simili agli occhi ed in numero variabile nelle varie specie. La parte addominale è più grossa e possiede le ghiandole da cui vengono prodotti i sottilissimi fili di seta con cui la maggior parte delle specie tesse, con sorprendente abilità e velocità, la caratteristica ragnatela impiegata per catturare gli insetti di cui i ragni generalmente si nutrono. Gli organi di tatto sono costituiti dai numerosi peli distribuiti su tutto il corpo ed il loro udito e molto sviluppato e consente di percepire minime vibrazioni ed il movimento dell’aria, inoltre, gran parte dei ragni possiede ghiandole velenifere. In Italia, tranne pochissime specie in grado di arrecare seri effetti all’uomo, come nel caso della Tarantola ( Lycosa tarentula), molto conosciuta in Puglia ed in particolare nella zona di Taranto e della Malmignatta (Latrodectes tredecemguttatus), presente anche in Sicilia , gran parte dei ragni sono innocui, a differenza delle regioni tropicali e subtropicali, dove esistono numerose specie in grado di causare all’uomo, con i loro morsi, gravi problemi e persino la morte.

Synaema globosum

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Ragno mentre divora la sua


a preda

Le femmine sono generalmente più grandi dei maschi che, dopo l’accoppiamento, sono costretti a fuggire per non essere divorati dalla compagna che, dopo aver deposto le uova , protette generalmente da un involucro setoso simile ad un bozzolo, le sorveglia costantemente e riserva ai piccoli anche amorevoli cure. Questi leggiadri animaletti sfoggiano spesso bellissimi colori, utilizzati per mimetizzarsi abilmente, come il rosso vivace, il nero lucido, il giallo sgargiante, il rosa pallido e molte tonalità di grigio e marrone. A Messina ed in genere nella Sicilia, questo animaletto è considerato in modo benevolo e, pertanto, non viene quasi mai ucciso ma allontanato senza violenza. Proviamo quindi a vincere per un momento questa atavica paura e guardare questi graziosi animaletti con occhio meno sprezzante e sospettoso, nella consapevolezza che anche loro sono stati creati e fanno parte integrante degli Ecosistemi e della loro straordinaria biodiversità di specie ed hanno diritto a vivere senza essere ingiustificatamente perseguitati.

Thomisus bianchi

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Gocce di rugiada catturate dalla ragnatela di un ragno

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Cultura

Parrocchia Pievescola di Siena

Premiazione III Concorso “'A Cona più bella”

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resso la Chiesa di Santa Caterina V. e M. si è svolta la cerimonia di premiazione della terza edizione de “'A Cona più bella - Il Natale di Tradizione a Messina”, indetto dall’Associazione Amici del Museo di Messina, in collaborazione con il Museo “Cultura e Musica Popolare dei Peloritani” di Gesso e del Centro Studi Cateriniani “Mons. Giuseppe De Maria”. Una iniziativa promossa per far valorizzare e diffondere la peculiare ed antica tradizione della “Cona” messinese, tipico apparato natalizio un tempo molto diffuso che consiste in una piccola grotta realizzata con materiale vegetale e decorata con tutti quei colorati frutti che la natura offre in inverno, nel cui interno si colloca un Bambino Gesù. La Giuria, composta da Mons. Mario Di Pietro, Franz Riccobono, Mario Sarica, Paola Labadessa, Marco Grassi, Elio Tavilla ed Alessandro Fumia, ha premiato i primi tre classificati delle tre categorie oltre ad assegnare due premi speciali. Particolarità di quest'anno anche la partecipazione dal nord Italia di due cone a cui la giuria ha voluto tributare la Menzione

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Speciale. Si tratta della cona realizzata nella Pieve di San Giovanni a Pievescola, in Provincia di Siena, da padre Adrian Boboruta, e quella realizzata dalla Sig.ra Simona Savasta a Carate Brianza, in Provincia di Monza-Brianza. Per la Sezione Associazioni/Scuole I Classificato l'Associazione Culturale "Antiche Torri" di Santa Lucia del Mela; II Classificato la Scuola Primaria "A. M. Di Francia" di Messina; III Classificato l'Associazione Ai. Bi. Per la Sezione Chiese/Parrocchie I Classificato la Parrocchia di San Giacomo di Itala; II Classificato la Parrocchia Santa Margherita dell'omonimo Villaggio di Messina; III Classificato la Basilica di San Francesco all'Immacolata dei Frati Minori Conventuali di Messina. Per la Sezione Privati/Negozianti I Classificato Carmelo Miceli di Itala; II Classificato ex aequo Piero Chillè di Messina e Mariano e Mirella Bruno di Vulcano; III Classificato ex aequo Citto Saija di Messina e Pasquale Costa di Messina.


Premio internazionale “Giovan Battista Moroni”

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’artista messinese Piero Allegra, con la sua opera dal titolo “Il dolore della musica”, è entrato a pieno titolo tra i diciassette finalisti della nona edizione del concorso internazionale di pittura “Giovan Battista Moroni” in programma nelle sale dell’Artemisia Gallery di Bergamo. L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale Arti Figurative (A.C.A.F.) vedrà in esposizione, dal 12 al 19 gennaio 2013, una mostra collettiva con le opere finaliste. Ai tre artisti vincitori saranno consegnate le coppe in palio e sarà garantita l’esposizione gratuita per una mostra personale in galleria della durata di 10 giorni mentre agli altri 14 finalisti saranno consegnate le targhe d’onore. L’inaugurazione dell’evento culturale è prevista sabato 12 gennaio, alle ore 16, mentre la premiazione si svolgerà sabato 19 gennaio, alle ore 16, presso l’Aula Magna dell’Oratorio Immacolata di Bergamo. Piero Allegra trasmette il suo amore per l’anima e la vita attraverso l’espressività dei colori puri che infondono una vibrazione ritmica alla superficie pittorica, in una sintesi armoniosa tra evasione lirica e colore. I critici d'arte hanno apprezzato l’intensità dei getti vorticosi di colore cogliendo, altresì, l’aspetto spirituale delle opere, una visione che sembra collegarsi, per il colore puro, all’orfismo di Robert Delaunay e Francis Picabia, mentre con Mondrian per l’uso dei colori primari e cioè: il rosso, il giallo, il blu in tutte le sue venature. Nelle sue tele spiccano cromatismi accesi, colorazioni vive, violente, liberatorie, nonché segni tracciati con efficacia, motivati da un'energia febbrile, quasi eccitata, di tono e vigore espressionistico mentre i colori primari, resi sensibili e vivi, trovano una sintesi armoniosa tra evasione lirica e colore. Il sito in cui possono essere visionate la biografia e le opere dell’artista messinese è http://www.pietroallegra.it

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“Bimbo d’oro 2013” a Pirai

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e Mille e una notte per lo splendore e i colori suggestivi delle danze, Alice nel paese delle le più belle, questo e tanto altro è stata l’edizione targata 2013 per lo spettacolo ad uso Salvo Mastrolembo, è stata patrocinata dall’amministrazione comunale alla presenza del il regista Italo Zeus, la stampa e come ospite d’onore il goleador ai mondiali Italia ’90 Totò Sch offerto dall’Animazione Boom Boom. L’Arena del Sole, dove si è svolto l’evento, straripava di ge che”. Ludovica Lombardo di Castel di Tusa si è aggiudicata la vittoria, mentre il premio simpa Lorena Gumina. Momento di infinita tenerezza, il mago Salvin con la sua piccola Carola. La b rosa sospinta dal vento dell’amore guardandola con gli occhi dell’amore paterno quasi a voler

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ino con Totò Schillaci

e meraviglie per lo stupore e la magia,mista alla musica apre e mette in scena il libro delle favoe consumo dei bimbi “Bimbo d’Oro”. Ideata, curata ed organizzata dal Mago Salvin, al secolo primo cittadino Gina Maniaci. La stessa presente nella giuria con il parroco Antonio Mancuso, hillaci insieme alla sua signora. Il siciliano dagli “occhi spiritati” com’è ricordato da tutti, è stato ente accorsa a vedere figli, nipoti e l’idolo dell’estate che ha fatto sognare con l’inno “Notti magiatia è andato a Martina Maniaci, premio sprint per Alessandra Crò e quello della rivelazione a bimba su un trono, come ogni padre tiene una figlia, e lui con un trucco scenico le offriva una la proteggere. Il momento è stato eterno e questa è stata la VERA MAGIA. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Spettacoli

Sogno di una no

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otte di mezza estate Il capolavoro di Shakespeare al Teatro Vittorio Emanuele dal 9 al 13 gennaio.

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eo Gullotta con "Sogno di una notte di mezza estate" di William Shakespeare inaugura mercoledì 9 gennaio (repliche al Vittorio Emanuele fino a domenica 13 gennaio) la stagione di prosa dell'Ente Teatro di Messina. Nel ruolo di Bottom il grande attore siciliano dà vita a una versione "riveduta" e adattata del capolavoro scespiriano, prodotta dallo Stabile di Catania. Dopo il Falstaff delle "Allegre comari di Windsor", stavolta Gullotta, scegliendo insieme con il regista Fabio Grossi "Sogno di una notte di mezza estate", torna al grande autore inglese con uno spettacolo in cui magia e realismo, sogno e volgare vita quotidiana, amori tormentati e scambi di persone, fiaba e folletti si incrociano su più livelli. «Il "Sogno" - dice Gullotta - è un'opera multiforme, carica di segni, complessa. Grossi e io abbiamo pensato che la pièce proponga al pubblico quattro livelli di riflessione che interagiscono: il Potere, rappresentato da Teseo; la Realtà con Bottom e il suo mondo di operai, emigrati, rozzi e buzzurri ma concreti, semplici e felicemente creativi; il Demoniaco con Puck, le fate, i sortilegi, che si presenta con le immagini fetish e che rappresenta l'inconscio, l'irrazionale, le pulsioni sotterranee all'agire dell'uomo; infine l'Amore, la sua follia e i suoi inganni con le due coppie di innamorati che vengono messe alla prova prima di riconciliarsi». Traduzione e adattamento sono firmati dallo stesso Grossi e da Simonetta Traversetti, scene e costumi di Luigi Perego, musiche originali di Germano Mazzocchetti, coreografie di Monica Codena, luci di Franco Buzzanca. Gullotta è affiancato da Mimmo Mignemi. Emanuele Vezzoli, Leonardo Marino e - in ordine alfabetico - da Fabrizio Amicucci, Ester Anzalone, Alessandro Baldinotti, Valeria Contadino, Adriano Di Bella, Salvo Disca, Antonio Fermi, Luca Iacono, Marina La Placa, Liliana Lo Furno, Fabio Maffei, Federico Mancini, Sergio Mascherpa, Irene Tetto, e poi Massimo Arduini, Francesco A. Leone, Marzia Licciardello, Maurizio Logeri, Rachele Petrini. «Tèseo è un vecchio Principe (Duca) che s’interroga sul Potere e sull’atteggiamento del popolo nei confronti di questo. Oberon, Puck e Titania rappresenteranno il Sogno dell’Uomo che, pur’anche idealizzato, si mostrerà litigioso ed incoerente come se il magico scintillio sia solo un’opzione registica. Bottom, rozzo e burbero artigiano, rappresenterà l’improvvisazione di una mente rapida che saprà coniugare l’utile con il dilettevole, attraverso un animo critico e scontento che lo porterà a considerare quell’indole umana che sarà rappresentata nella commedia. Un inizio lasciato all’Opportuno Ragionamento (Tèseo) e un finale affidato alla Ragione Opportuna (Bottom)». WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Celebrato il X° anniversario di episcopato di Mons. Calogero La Piana

Sei anni di dedizione alla città Si è celebrato il X Anniversario di Ordinazione Episcopale (6 gennaio 2003 – 6 gennaio 2013), dell’Arcivescovo S.E. Mons. Calogero La Piana con una messa nella Basilica Cattedrale di Messina, officiata dallo stesso. Una chiesa gremita, per rendere grazie al Signore per il dono dell’Episcopato e per il servizio ministeriale del nostro Arcivescovo, esercitato negli ultimi 6 anni nella nostra Chiesa. Egli, infatti è stato eletto, dapprima, nella diocesi di Mazara del Vallo il 15 novembre 2002, ricevendo il 6 gennaio del 2003 l’Ordinazione episcopale, dal pontefice Giovanni Paolo II nella Basilica di San Pietro in Vaticano. Nei tre anni di episcopato mazzarense si è prodigato soprattutto nel dialogo interreligioso con i fedeli di religione islamica. è stato eletto, poi, all´Arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, ricevendo l’investitura il 18

novembre 2006, da papa Benedetto XVI, succedendo all´arcivescovo Giovanni Marra. Alla celebrazione erano presenti anche mons. Francesco Sgalambro, vescovo emerito di Cefalù e mons. Santo Gangemi, arcivescovo di Umbriatico e Nunzio apostolico delle isole Salomone, ed i capi delle comunitàortodossa rumena, anglicana e luterana. Il presule nella sua omelia molto partecipata, afferma: L’emozione e la trepidazione con cui io ho accolto la pienezza dell´episcopato nel giorno dell’Epifania di 10 anni fa, li sento ancora adesso. Una folta schiera di fedeli per ringraziare un vescovo che è sempre stato al fianco dei cittadini e non le ha mai mandate a dire. E’ stata una celebrazione solenne, ma allo stesso tempo sobria, senza grosso presenzialismo delle autorità. Marilena Faranda

foto Antonio De Felice

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parole in blu

a cura di Sara Ursino

A qualunque donna piacerebbe essere fedele. Difficile è trovare un uomo a cui esserlo. Ama per la gioia di amare. Bisognerebbe insegnare ai bambini a essere giusti non appena sono in grado di capire. Capisci che l'amore è finito quando hai detto che saresti arrivato per le sette e arrivi alle nove, e lui o lei non hanno ancora chiamato la polizia. Cercate di essere ottimisti. C'è sempre tempo per mettersi a piangere. CURIOSITà - Il suo mito nacque e si sviluppò in contrapposizione a quello della divina Greta Garbo, entrambe star di punta di due compagnie di produzione rivali. - Di lei Ernest Hemingway disse "gia con la sola sua voce potrebbe spezzarti il cuore. Ma ha anche un corpo stupendo e il volto di una bellezza senza tempo". - La professionalità e la determinazione della Dietrich sul set erano proverbiali. Con la disciplina essa pretendeva da sé stessa un'interpretazione perfetta. In Capriccio spagnolo, ad esempio, Sternberg aveva ideato la scena di presentazione di un personaggio, con il primo piano di un palloncino che scoppia e mostra il volto della diva. Le venne richiesto di restare impassibile allo scoppio del palloncino, evitando il riflesso naturale di sbattere almeno le palpebre: essa si sottopose a prove estenuanti, ma alla fine riuscì ad eseguire, come sempre, la performance.up completo, risultato perfettamente regolare.

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È un privilegio femminile essere insensata. In America il sesso è un'ossessione; nelle altre parti del mondo è un fatto normale. Io ho ancora una valigia a Berlino. L'uomo medio è più interessato a una donna interessata a lui che a una donna con delle belle gambe.

Schöneberg, 27 dicembre 1901 Parigi, 6 maggio 1992

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Dietrich

È più facile che i deboli rendano deboli i forti, piuttosto che i forti rendano forti i deboli.

Marie Magdalene "Marlene"

Cercate di essere ottimisti. C'è sempre tempo per mettersi a piangere.

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

L'esposizione al mercurio mette a rischio i neonati Sono tanti, troppi i bambini esposti durante la gravidanza a livelli di mercurio sopra la norma, 200 mila solo in Italia. A renderlo noto è uno studio pubblicato sulla rivista Environmental Health dall'istituto Ehesp di Rennes, che ha stimato in 1,8 milioni i neonati europei alle prese con concentrazioni di mercurio esagerate. I ricercatori francesi si sono basati sulle analisi di alcuni campioni di capelli di mamme e bambini di 17 paesi dell'Unione. Il limite di sicurezza imposto dai parametri comunitari è di 0,58 microgrammi per grammo di peso, ma per 200 mila bambini l'esposizione sale addirittura a 2,5 microgrammi, una percentuale che l'Organizzazione mondiale della sanità non indugia a definire pericolosa. Il metilmercurio, il composto colpevole della tossicità sull'uomo, produce un effetto neurotossico influenzando il corretto sviluppo cerebrale del bambino anche il quoziente intellettivo. Secondo gli autori, “se si convertono gli effetti del mercurio in punti di quoziente intellettivo persi si ottengono 700 mila punti persi l'anno, corrispondenti a una cifra intorno agli 8-9 mila milioni di euro, soprattutto nel sud del continente". Il mercurio è una delle sostanze che più minacciano la nostra salute a fronte di un progressivo aumento dell'inquinamento industriale e chimico. Basti pensare agli allarmi che periodicamente gli esperti rilanciano riguardo il consumo di pesce, e di tonno in scatola in particolare. Un altro team francese, stavolta dell'Inserm, il più prestigioso fra i centri di ricerca d'oltral-

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pe, ha individuato delle proteine in grado di proteggere il sistema nervoso centrale dalla tossicità del mercurio. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Toxicological Sciences. Gli scienziati hanno osservato nel corso di tre mesi gli effetti di un'alimentazione a base di pesci tossici, un tipo di nutrimento che rappresenta la regola per alcune popolazioni indigene come quella Wayana, che vive nella Guyana francese. Dai dati emerge la perdita del 30 per cento delle cellule nervose cerebrali a causa di questo tipo di alimentazione. Si intravvede quindi la possibilità di mettere in campo nuove procedure terapeutiche che possano consentire di ridurre i danni causati da un'alimentazione viziata dalla presenza di metalli pesanti.


RE sano

Mangia

PREPARAZIONE

La ricetta Plumcake ai mandarini Ingredienti per 6 persone • • • • • • • •

150 gr di Burro 180 gr di Farina 00 50 gr di Fecola di patate 1 bustina di Lievito in polvere succo e scorza di 4 Mandarini 3 Uova 160 gr di Zucchero Zucchero a velo q.b. (facoltativo)

Per preparare il plumcake ai mandarini, per prima cosa lavate bene i mandarini all'esterno, strofinandoli con un canovaccio per eliminare le impurità e grattugiate la scorza, che terrete da parte. Dividete i mandarini a metà e spremeteli, filtrando il succo ottenuto con un colino e tenete da parte anche questo. Setacciate la farina, la fecola e il lievito insieme in una ciotola capiente. In una ciotola di una planetaria munita di frusta (oppure con uno sbattitore elettrico), montate le uova con lo zucchero fino a farle diventare gonfie e spumose. Nel frattempo sciogliete il burro a bagnomaria (o nel microonde) e aggiungetelo al composto di uova e zucchero, sempre mescolando. Aggiungete, sempre mescolando il succo dei mandarini filtrato. A questo punto unite le polveri setacciate in un paio di riprese, mescolate e per ultimo unite la scorza grattugiata dei mandarini. Imburrate uno stampo da plumcake (dimensioni 27cm x 11cm) e rivestitelo con la carta forno, versatevi all'interno il composto e infornate in forno già caldo a 180° per 45 minuti. Una volta cotto, fate raffreddare il vostro plumcake ai mandarini su di una gratella e servite! Se gradite, potete spolverizzarlo con dello zucchero a velo!

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Agenda


Amarcord Messina 1908 A destra la parte posteriore del Teatro Vittorio Emanuele


Sport il Cittadino

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CALCIO

L’ACR Messina soffre ma batte l’Acireale BASKET

Numero 49 - Anno XI - 07 Gennaio 2013

11 vittorie per Il CUS, Amatori batte la Gioiese

Pallavolo Messina

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