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r.g. Salvatore Forestieri
n째 157 anno XII - 10 Aprile 2014
il Cittadino
Nuovo Governo di Sicilia
Taglio & (s)cucito
Primo Piano
I
l Crocetta-bis è nato. Il nuovo governo sembra abbia avuto il via direttamente dal partito romano del Pd tramite il membro della segreteria nazionale, il palermitano Davide Faraone. La squadra è stata rinnovata per metà dei propri componenti : sei su dodici. Con l’uscita di Nino Bartolotta, la realtà messinese non è rappresentata nell´Esecutivo. La questione ha destato il malcontento dei DRS che avevano richiesto al governatore di garantire anche l’equilibrio geografico del governo, indipendentemente dal partito di appartenenza, probabilmente il capogruppo Giuseppe Picciolo si dimetterà dall´incarico per protestare contro siffatta decisione. Polemiche sono emerse anche all´interno del PD regionale che confermerà la propria delegazione in Giunta, dopo la riunione della Direzione prevista per oggi. Nell’Udc, che riduce a due assessori la presenza nel governo, viene confermata la fedelissima Patrizia Valenti , mentre il nuovo è rappresentato dall’imprenditore catanese Nico Torrisi. Per l’art.4, nonostante la richiesta di Lino Leanza per due assessori, partecipa al governo con un solo componente Paolo Ezechia Reale, avvocato di Siracusa, così come i DRS che indicano Antonio Fiumefreddo professore della Link University di Roma, con la soddisfazione manifestata dal deputato catanese Marco Forzese. Per il PD,direttamente da Firenze, anche se catanese d’origine, proviene il nuovo assessore al l’energia Salvatore Calleri. Sempre in conto al PD, l’assessore al Bilancio Roberto Agnello.
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Sei assessori su d
Nuovo governo Croce
dodici riconfermati
etta, fuori i messinesi
A completare i new-entry Giuseppe Bruno, avvocato del PD. Gli assessori confermati, al momento, pertanto sono solo donne: Lucia Borsellino, Linda Vancheri, Nelli Scilabra, Mariarita Sgarlata, Patrizia Valenti, Michela Stancheris. Nonostante il presidente Crocetta continui a predicare l’esigenza di distinguere tra le dinamiche inerenti il rimpasto del governo della regione e la composizione della lista per l’elezioni europee, nel PD si è scatenata una guerra che ha avuto come campo di battaglia anche la direzione nazionale del partito. Chi ha avuto la ventura di seguire in diretta televisiva i lavori del massimo organo del PD, impegnato a definire le liste in tutte le Circoscrizioni del Paese, ha assistito a un “teatrino siciliano”. Protagonista il governatore Crocetta, sponsor del Sen. Giuseppe Lumia, che ha chiesto di depennare la candidatura di Caterina Chinnici, figlia del magistrato Rocco, vittima di un attentato mafioso, colpevole di essere stata chiamata nel ruolo di Assessore nel governo di Raffaele Lombardo. Immediata la reazione del nuovo segretario regionale Fausto Raciti che ha rimproverato al presidente un atteggiamento “doppio pesista”: mentre esprime perplessità sulla discesa in campo della Chinnici, contemporaneamente puntella la candidatura di Lumia, peraltro con vent’anni di anzianità parlamentate, noto sostenitore dei governi di Lombardo. La resa dei conti è rinviata al prossimo mese di maggio, quando le varie aree del PD si misureranno per dimostrare la loro reale influenza sul popolo siciliano. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Le dichiarazioni Rimpasto da rimpastare? Nino D’Asero: “Si gira ma in tondo… insomma, è rivoluzione o valzer delle botteghe?” “Se fosse veramente scoppiata la pace tra alleati, se il rimpasto della giunta non fosse stretto nei nodi gordiani e se non fosse sottomesso a spade di Damocle formate da esodi minacciati verso l’opposizione, sarebbe finalmente giunto il tempo di pagare i debiti della P.A., di pensare al rilancio dell’economia siciliana a partire dalle variazioni che attendono in naftalina d’esser esitate” lo dice il capogruppo Ncd, Nino D’Asero, il quale dichiara di non credere “d’esser ormai a bocce ferme: cuperliani docunt!”. “La Sicilia, in ogni caso – conclude D’Asero – non è più in grado di sopportare questa emiparesi della politica che si avvia ormai alla tetraplegia. La Sicilia ha bisogno di ossigeno e il valzer delle botteghe la rende ancor più asfittica”.
Marco Forzese,presidente dei Democratici riformisti per la Sicilia e deputato all'Ars Comprendo le tensioni di questi momenti che emergono anche dalle espressioni del nostro capogruppo Giuseppe Picciolo. Ma voglio ribadire come la sua azione al vertice del gruppo Drs all'Ars ha permesso al nostro partito di crescere ed essere riconoscibile nel panorama politico, ed infine ha permesso che nel nuovo governo Crocetta i Drs avessero un assessore come riconoscimento per il sostegno leale assicurato al governatore. Sono certo che lo stesso Crocetta saprà indirizzare l'intero governo verso il pieno soddisfacimento delle istanze che vengono dalla provincia di Messina di cui lo stesso Picciolo è riferimento. Al capogruppo Picciolo rinnovo tutto il mio sostegno politico".
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il renziano Gianfranco Vullo, deputato regionale del Partito democratico all'Ars Non è più tempo per giochi e rito da vecchia politica. Anche nella coalizione di Crocetta qualcuno deve prendere atto di questa realtà. Ha fatto bene il presidente della regione ha spingere sull'acceleratore per formare il nuovo governo. Questo, invece, è il tempo delle riforme di cui la Sicilia ha bisogno. Dobbiamo continuare su questo terreno su cui Crocetta si è già distinto particolarmente. In più col nuovo esecutivo dobbiamo correre per realizzare il programma. Servono scadenze certe e cromo programma per dare risposte ai siciliani. Insomma in Sicilia ci dobbiamo muovere in politica e nel governo così come sta facendo il premier Renzi con step e date, puntando alla concretezza".
NCD, On.li Vincenzo Garofalo, Nino Germanà e Sen. Bruno Mancuso “Ancora una volta il Presidente della Regione dimostra di non tenere in alcuna considerazione la città di Messina. E’ inaccettabile che la terza città siciliana, che conta otto deputati di maggioranza, non abbia un rappresentante in Giunta. Il Governatore con le nuove nomine ha dimostrato, nei fatti, di avere tenuto in considerazione la nostra città solo come bacino utile a raccogliere voti per essere eletto, salvo poi ignorarla quando sarebbe stato giusto darle voce. Con le sue scelte il Presidente della Regione Crocetta dimostra di essere l’uomo del cambiamento, ma in peggio! Più di altri, infatti, è vittima di logiche che poco hanno a che fare con la tutela delle professionalità e delle competenze”.
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Le dichiarazioni I componenti della direzione regionale: Felice Calabrò, Alba Marino, Marina Scimone
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Felice Calabrò
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a querelle tra il Partito Democratico siciliano o meglio le sue "componenti" - e Rosario Crocetta registra probabilmente oggi il suo punto più basso. La richiesta di un nuovo impulso all'indirizzo politico del governo - ed al rapporto con il governatore è stata inserita da Fausto Raciti e dalla sua vice Mila Spicola al centro dell'agenda politica del PD Sicilia, assorbendo pressoché integralmente lo scarno dibattito interno ai Democratici. I vertici regionali hanno più volte dichiarato alla stampa ed agli organismi di partito la volontà di dare vita ad un «governo nuovo» che esprimesse una giunta all'altezza «composta dagli uomini migliori ed in una compagine più politica e meno tecnica», che non si ponesse come mero «azzeramento o spostamento di persone», ma come concreta proposta politica. In queste settimane, tuttavia, non abbiamo assistito ad alcuna proposta programmatica - pur sbandierata -, ma solo ad un assurdo viavai di nomination per le candidature alle elezioni europee e per i nuovi assessori regionali. Nomi sempre letti e resi noti dalla stampa, partoriti nei corridoi dell'Ars o nelle anticamere di qualche albergo palermitano. Il Partito Democratico della Sicilia - indipendentemente dalle singole responsabilità che dovranno essere valutate presso gli organismi competenti ha perso l'ennesima occasione per riacquistare credibilità agli occhi dei propri iscritti, della classe dirigente e dei cittadini siciliani tutti, cedendo alla solita abitudine dei processi eterodiretti ed alla visione Palermo-centrica della realtà regionale, distante dai territori. Nel nome di un presupposto rinnovamento e di una svolta nell'azione di governo, si è scelto di sacrifica-
re alte professionalità, le cui competenze sono state e continuano ad essere unanimemente riconosciute ed il cui contributo al governo regionale è stato trasversalmente apprezzato da cittadini, amministratori ed opinione pubblica in generale. Tutto ciò mortificando, nello specifico caso del Partito Democratico, il primario organo di rappresentanza degli iscritti e defraudando la direzione regionale del proprio ruolo di indirizzo, nel solito gioco di chi confonde un partito forte con un partito di forti aree, al cui interno la voce di uno possa contare come cento. Un siffatto Partito Democratico non rappresenta iscritti e militanti, che ci chiedono a gran voce di cambiare. In pochi, però, sembrano ascoltare. Nel rispetto delle individualità e professionalità chiamate a partecipare al Crocetta-bis ed augurando loro buon lavoro - e buona fortuna -, non possiamo quindi esimerci dal contestare le modalità che hanno portato alla nascita di questo governo. Lungi dal trovare nuova forza, il governatore Crocetta rischia di apparire oggi ancora più indebolito e vittima del gioco delle correnti, rischiando di passare alla storia come il governo della involuzione più che della rivoluzione. Su questo speriamo proprio di sbagliarci, anche se le premesse del fallimento sembrerebbero esserci tutte, perché abbiamo creduto e vogliamo ancora credere nella rivoluzione. Il presunto imprimatur romano e le maggioranze variabili all'interno del PD siciliano non sono sufficienti a sorreggere il peso di una Regione così complessa e bisognosa di Politica, a sostenere le sfide che ci attendono, a dare soluzioni alle mille e mille legittime istanze dell’intera collettività siciliana che, per contro, necessitano di un partito forte, coeso ed unito, a sostegno di un governo regionale posto ad esclusivo servizio della nostra SICILIA.
Alba Marino
Marina Scimone
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Le dichiarazioni Ferdinando Croce, presidente “Vento dello Stretto”
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on la mancata nomina di un messinese all’interno della nuova compagine di governo, la Città dello Stretto esce mortificata dalle scelte del Presidente della Regione Rosario Crocetta. La terza provincia della Sicilia – vittima, da un alto, dei battibecchi interni alla “variegata” maggioranza di centro-sinistra; dall’altro, dell’incapacità dei nostri eletti di ottenere la giusta rappresentanza in giunta - non può essere lasciata fuori dagli organi decisionali della Regione. A prescindere dal nome e dalla vicinanza o appartenenza a un partito o a un movimento politico, la città di Messina merita senza alcun dubbio di portare la propria “voce” all'interno delle istituzioni al fine di partecipare, in modo paritetico alle altre realtà territoriali, alla formazione delle decisioni nelle politiche regionali. Potremmo dire che stiamo assistendo a un
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vero paradosso: Messina, che ha permesso, con la sua messa di voti (che, quando sono serviti, non puzzavano…), proprio a Crocetta di vincere la competizione elettorale, si trova oggi emarginata, schiacciata tra la debolezza dei nostri rappresentanti e l’ingratitudine di un Presidente che, fintosi rivoluzionario, in realtà raffigura la copia perfetta del suo predecessore Lombardo. Non si può governare una regione con slogan e continui teatrini, mettendo al centro della propria azione di governo (di cui il rimpasto ne è la semplice premessa) esclusivamente le velleità dei, purtroppo tanti, “cancia bannera” che stanno caratterizzando questa triste legislatura, deputati che a spregio di qualsiasi forma elementare di pudore, hanno, nel corso di questi mesi, puntellato l’instabile maggioranza. Né può essere da esimente, per il Presidente Crocetta, la debolezza del PD locale, per via dello scandalo sulla formazione che ha travolto l’On. Genovese; né la miopia politica dell’On. D’Alia, che preferisce “accontentarsi” di due assessorati in giunta, piuttosto che lottare affinché il nostro territorio venga giustamente rappresentato; né, tantomeno, l’evidente sconfitta interna ai DRS subita dal duo Picciolo-Greco, messi in un angolo dal collega Forzese (a proposito, si attendono ora le dimissioni annunciate). Non possono essere queste valide giustificazioni, o attenuanti, per le “non” scelte fatte dal Presidente Crocetta. Un Presidente eletto per fare la rivoluzione e finito invece per essere un restauratore…
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Le dichiarazioni Gli Ordini degli Architetti P.P.C., degli Agronomi, degli Ingegneri, della Provincia di Messina, la Consulta Provinciale dei Geologi, Confindustria Messina, Ance Messina, i Collegi professionali dei Geometri, dei Periti Industriali ed Edili, Legambiente dei Peloritani, la Fondazione Architetti nel Mediterraneo- Messina
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on possono sottrarsi dall’esprimere grande amarezza nell’apprendere da notizie di stampa, che nel prossimo Governo Regionale nessun Assessore sarebbe di riferimento del territorio provinciale. Premesso l’unanime apprezzamento per il lavoro svolto dall'Assessore Regionale alle Infrastrutture Dott. Antonino Bartolotta, che ha saputo contraddistinguersi per capacità, attività e disponibilità, soprattutto nel rappresentare le svilenti condizioni della provincia messinese e che ad oggi pare non riconfermato, riteniamo oltremodo incomprensibili le scelte del Governatore della Regione Siciliana, On. Rosario Crocetta, che non ha individuato, nell’ipotesi di nuovo Governo Regionale, alcun rappresentante espressione dell'area territoriale. Il momento cruciale, dal punto di vista della crescita della città e dell’intero territorio provinciale, necessita di strategie condivise con il Governo Regionale che certamente soffrirebbero nell’interlocuzione, se privi di una necessaria rappresentanza nella Giunta di Governo. Le ricordiamo, Sig. Presidente, che l’istituzione della Città Metropolitana, così come dei liberi consorzi gravitanti nel messinese, possono rappresentare l’input fondamentale per interrompere la spirale di declino socioeconomico e culturale in cui il territorio, da molti anni ormai abbandonato a se stesso, si è sempre più avvitato. I temi legati ai Liberi Consorzi, alla Città Metropolitana e, ancor più, all'Area Metropolitana dello Stretto non possono e non devono essere solo uno slogan. Questi temi vanno coniugati con la necessità di poter intercettare i fondi comunitari previsti dalla CE appositamente per queste aree e significa anche creare le condizioni necessarie per l'utilizzo dei fondi del QCS 2014/2020. Significa, in sintesi, dover e
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saper strutturare un vero, competitivo e innovativo tessuto economico-sociale e culturale in grado di poter sfruttare al massimo la potenzialità geografica che, strategicamente, vede il nostro territorio nel Mediterraneo, come snodo dei mercati europei verso l’oriente e, da non tralasciare, verso quelle aree emergenti, ormai vaste, del continente africano. Significa, ancora, innescare strategie di sviluppo in un virtuoso processo di crescita che, se ben strutturato e supportato, potrà significativamente rappresentare la rinascita della Città, del suo territorio provinciale e della Sicilia tutta. Per tutti questi motivi e molti altri che tralasciamo per brevità, riteniamo oltremodo necessario e imprescindibile che Lei, Sig. Governatore, riveda le sue scelte e se il caso, si liberi dalle forze politiche che, inopinatamente, ne condizionano le Sue scelte nel merito e garantisca al territorio della provincia di Messina almeno un proprio rappresentante nella formazione della prossima Giunta di Governo. Auspichiamo, pertanto, che questo appello non rimanga solo un proclama estemporaneo ed istintivo, ma rappresenti, per Lei, Sig. Presidente, e per tutta la classe politica siciliana, uno stimolo per rivedere le posizioni e favorire, nei confronti del territorio messinese, questa inconfutabile e imprescindibile necessità.
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di Michele Giunta
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Sommario
22-31
Attualità
34-35 Dietro le quinte
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numero 157 anno XI 10 Aprile 2014
56-73 Cultura
80-81 Mangiare Sano
Settegiorni Cronaca della settimana
40-41
Città Cronache urbane
Le rubriche 74-75 La corazzata Potemkin
42-45 Provincia
76-77 Da Beethoven a Kurt Cobain
46-49 Sicilia 14
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78-79 Parole in blu
il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Vicedirettori: Tiziana Zaffino, Gabriella Giannetto Coordinamento Maria Cristina Rocchetti, Giuseppe Zaffino Redazione Enza Di Vita, Marilena Faranda, Francesco Certo Collaboratori Cristina D’Arrigo, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso, Marina Pagano, Alessia Vanaria Rubriche Enzo Caruso, Michele Giunta, Ignazio Rao, Mimmo Saccà Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Peppe Saya, Orazio D'Arrigo, Antonio De Felice, Gianmarco Vetrano, Mattia Florena Pubblicità contatti: 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook
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Annunci utili a cura di Pippo Previti
POI Energia Regioni Convergenza Il Ministero dello Sviluppo Economico ha previsto la concessione e l’erogazione di agevolazioni in favore dei programmi di investimento finalizzati alla riduzione ed alla razionalizzazione dell’uso dell'energia primaria utilizzata nei cicli di lavorazione e/o di erogazione dei servizi svolti all'interno di unità produttive esistenti e localizzate in una delle Regioni Convergenza (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia). Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese che, alla data di presentazione della domanda, siano regolarmente costituite da almeno due anni ed iscritte nel Registro delle imprese; se si tratta di imprese di servizi, essere costituite sotto forma di società. Gli interventi devono essere riferiti allo svolgimento di attività economiche (secondo la classificazione ATECO 2007), diverse dalle seguenti: A – Agricoltura, silvicoltura e pesca F – Costruzioni (con l’esclusione delle attività ammissibili di cui al codice 41.1 Sviluppo di progetti immobiliari”) H – Trasporto e magazzinaggio (con l’esclusione delle attività ammissibili di cui al codice 52 “Magazzinaggio ed attività di supporto ai trasporti”) K – Attività finanziarie ed assicurative L – Attività immobiliari T – Attività di famiglie e convivenze U – Organizzazioni ed organismi extraterritoriali Non sono ammissibili alle agevolazioni i programmi d'investimento riguardanti le attività economiche relative ai settori della siderurgia, della cantieristica navale, dell'industria carboniera e delle fibre sintetiche e al settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli di cui all’allegato I del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. I programmi d’investimento ammissibili devono prevedere il cambiamento fondamentale del processo di produzione svolto all’interno di un’unità produttiva esistente, tale da ottenere una riduzione nominale dei consumi di energia primaria in misura almeno pari al 10% rispetto ai consumi di energia primaria. Investimento ammissibile non inferiore a euro 30.000,00 e non superiore euro 3.000.000,00.
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giovedì 10 aprile 2014 L’agevolazione è concessa nella forma di finanziamento agevolato senza interessi con ammortamento della durata di 10 anni a far data dal momento del completamento del programma d’investimento (data erogazione a saldo del finanziamento concesso). Il massimale di aiuto agevolabile è pari al 75% del costo ammissibile del programma d’investimento. Il restante 25% deve essere apportato dal beneficiario a titolo di mezzi propri e/o di indebitamento bancario non coperto da alcuna agevolazione pubblica. Le risorse finanziarie disponibili ammontano a euro 100.000.000,00. Le domande di agevolazione possono essere presentate a partire dalle ore 10 del 23 aprile 2014 (valutazione a sportello fino ad esaurimento delle risorse disponibili).
IN EVIDENZA Asl di Cagliari Concorso per 83 posti di operatore socio sanitario a tempo indeterminato; la selezione è per titoli e esami e il termine ultimo per candidarsi è il 28 aprile 2014. Comune di Firenze Concorso per 9 educatori asilo nido a tempo indeterminato e formazione di una graduatoria per assunzioni a tempo determinato; termine ultimo per la presentazione delle domande 2 maggio 2014 AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI TRAPANI Selezione per titoli per assunzioni a tempo determinato di tecnico della prevenzione e di logopedista (2 posti) DIR n. 24 del 31.03.2014 Scad. 28.04.2014 AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI TRAPANI Selezione, per titoli e colloquio, per assunzioni a tempo determinato di dirigente medico, disciplina di neurologia (1 posto) DIR n. 24 del 31.03.2014 Scad. 28.04.2014 AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI SIRACUSA Selezione, per titoli e colloquio, per la formulazione di graduatorie per il conferimento di incarichi temporanei di dirigente ingegnere civile - meccanico - informatico - elettrico (4 posti) DIR n. 24 del 31.03.2014 Scad. 28.04.2014 AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI SIRACUSA Selezione per titoli per la formulazione di una graduatoria per il conferimento di incarichi a tempo determinato di assistente sociale (1 posto) DIR n. 24 del 31.03.2014 Scad. 28.04.2014
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Attualità
Sbarco migranti a Messina
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nche la Protezione Civile regionale quale componente del sistema ha contribuito per dare assistenza ai 361 migranti sbarcati ieri al molo Colapesce a Messina. Da quando si è attivata l’unità di crisi in Prefettura, nel corso del cui incontro si sono decisi i ruoli e i compiti di ciascuna componente, il Dipartiemnto regionale di Protezione Civile ha attivato 13 Associazioni di volontariato per un totale di 57 volontari di cui 3 medici, con diversi mezzi, tra cui 4 ambulanze per l’assistenza sanitaria e con le quali è stato possibile l’ospedalizzazione di 9 soggetti tutti in codice giallo. Presso il Palanebbiolo, la Protezione Civile regionale ha reso disponibili 113 brandine curandone l’allestimento. Lo sbarco di migranti di ieri a Messina, si inserisce nella già lunga serie di sbarchi che da qualche tempo sta interessando il territorio regionale con particolare rilevanza nelle province di Ragusa e Siracusa dove le migliaia di esuli hanno trovato nel Sistema di Protezione Civile Siciliano adeguata accoglienza.
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“La vita è una malattia a rischio di morte?” Marina Sozzi a Messina e Capo d’Orlando per presentare il nuovo libro
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a vita è una malattia a rischio di morte? Con questa domanda provocatoria l’agenzia culturale “Cogitazioni”, diretta da Giusi Venuti, presenterà a Messina e Capo d’Orlando il libro Sia fatta la mia Volontà della filosofa Marina Sozzi (sarà presente l’autrice). Se ne parlerà venerdì 11 aprile, alle 17, al Salone delle Bandiere del Comune di Messina e sabato 12 aprile, alle 10, presso la Biblioteca Zancanaro di Capo d’Orlando. A Messina, dove introdurrà il sindaco Renato Accorinti, interverranno Pasquale Aiese, Girolamo Cotroneo, Luciano Marabello, Lucilla Risicato, Nina Santisi e Giusi Venuti. A Capo d’Orlando, il dibattito sarà aperto da Giacomo Miracola, delegato alla Cultura del Comune, e saranno presenti gli studenti del Liceo Lucio Piccolo. A moderare la tavola rotonda sarà il bibliotecario Carlo Sapone. L’incontro di Messina è organizzato in collaborazione con l’Istituto di bioetica sezione Sicilia, mentre quello orlandino con il Comune di Capo d’Orlando. Ai partecipanti saranno rilasciati attestati di partecipazione. L’ingresso è libero. Domenica 13 aprile, alle 10, nuovamente a Messina, dove sarà realizzata una visita guidata al Cimitero monumentale della città dello Stretto, a cura dello storico dell’arte Giuseppe Finocchio (appuntamento davanti all’ingresso principale). Il motivo di questa tavola rotonda sul rapporto vita-malattia è quello di provare a confrontarsi con un tema che la società occidentale sempre rimuove: quello della fragilità umana. Un tema che non va semplicemente argomentato, ma che va percepito come momento discriminante del sentire civile. Non a caso è proprio sull’affinamento delle sensibilità che lavora il progetto di ricerca Il Sapere del Corpo, organizzato sempre da “Cogitazioni” e che quest’anno giunge alla sua terza edizione. “Per provare ad uscire dal pantano delle mere e sterili contrapposizioni ideologiche tra etiche della sacralità o della qualità della vita – sottolinea Giusi Venuti – è necessario riscoprire il valore del simbolico, re-imparando a celebrare i riti come momenti di radicamento nella vita della comunità”. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Medicina Veterinaria: conclu
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nche oggi massima puntualità, grazie al collegamento audiovisivo tra le 8 aule, per le prove di ammissione al Corso di Laurea in Medicina Veterinaria, svoltesi presso il Dipartimento di Scienze Veterinarie al Polo Annunziata. Già intorno alle 9.30 gli studenti erano stati tutti registrati e indirizzati nelle aule, confermato quindi il funzionamento della macchina organizzativa predisposta dall’Ateneo peloritano. Alle 11 l’avvio in contemporanea con le altre sedi nazionali, dopo 100 minuti, come previsto dal Miur, la consegna. Pochissimi gli assenti su 520 candidati preiscritti. Così come avvenuto ieri in occasione dei test al Polo Papardo, nella sede delle prove sono state dislocate delle apparecchiature di controllo dello specchio radioelettrico per intercettare eventuali comunicazioni con l’utilizzo di strumenti elettronici. A sovrintendere le operazioni il Coordinatore del Collegio dei Prorettori, Prof. Giovanni Cupaiuolo e il Prorettore alla Internazionalizzazione, prof. Antonino Germanà. Il prof. Cupaiuolo, a nome dell’Ateneo, anche in questo caso ha ringraziato tutti gli uffici dell’Ateneo coinvolti, i componenti delle Commissioni, i Dipartimenti sede delle prove ed anche i ragazzi che hanno affrontato le procedure preliminari con tranquillità. Al termine delle prove i plichi sono stati inviati al Cineca, a Bologna, che procederà alla correzione, così come per tutte le altre Università italiane che hanno ospitato i test. I risultati verranno resi noti il 23 aprile, mentre la graduatoria di merito nazionale sarà pubblicata il 12 maggio.
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Test di Veterinaria
use le prove di ammissione
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Riceviamo e pubblichiamo
Paventata soppressione dell’Autorità Portuale di Messina e Milazzo. Lettera aperta al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Onorevole Ministro, le notizie, sempre più insistenti, di un imminente accorpamento delle tre Autorità Portuali della costa orientale della Sicilia (Messina, Catania ed Augusta) destano per la Comunità messinese sentimenti al tempo stesso di rabbia e di preoccupazione. Se, infatti, il sistema portuale di Messina-Milazzo è a tutt’oggi tra i più fiorenti d’Italia lo si deve proprio alla virtuosa gestione da parte dell’Authority locale, che ha contribuito negli ultimi anni in maniera decisiva allo stesso sviluppo dell’economia messinese con ricadute benefiche per l’intera Comunità. Solo a titolo di esempio, si ricorda che l’Autorità Portuale di Messina: ha utilmente sfruttato svariati milioni di Euro (cosa che, purtroppo, “dalle nostre parti” è tutt’altro che scontata) per la progettazione di numerose opere marittime, peraltro mantenendo sempre i bilanci in attivo; si è interrogata sulla necessità di una reale integrazione tra il Porto e la Città, dotandosi addirittura di un interessante e complesso strumento di pianificazione (il P.R.G. del Porto); ha avviato importanti interventi finalizzati al recupero dell’immenso “water front” della Città di Messina; ha esponenzialmente implementato un’attività in passato sconosciuta come il crocierismo, che ormai da anni costituisce un’importante opportunità per Messina e per la sua provincia. Dinnanzi a tutto ciò, il timore per l’ipotesi di accorpamento in un unico Distretto è evidente: lo spostamento del baricentro delle attività portuali della Sicilia orientale nel catanese, con l’evidente rischio di perdite economiche ed occupazionali per il territorio messinese e per la sua provincia. La miopia - sia consentito utilizzare questa espressione - con la quale gli uffici del Ministero hanno elaborato il complessivo piano di riorganizzazione è tanto più evidente se si considera che la posizione del Porto di Messina è ben più strategica in relazione alle rotte commerciali del Mar Mediterraneo e che al contrario quella del Porto di Catania é assolutamente irrilevante, alla luce innanzitutto della sua posizione geografica. Per non parlare poi delle questioni connesse al sito petrolifero di Milazzo (Me), che certamente verrebbe danneggiato da una riorganizzazione illogica ed antieconomica. Se così stanno le cose, sembra che ad ispirare per l’ennesima volta i disegni riformatori sia stato solo ed esclusivamente il peso politico (maggiore nel caso di Catania, minore in quello di Messina) dei rappresentanti delle Istituzioni provenienti dal territorio. Ed infatti, è già iniziata in Città l’odiosa somministrazione della cura che dovrà farci digerire ed accettare l’accorpamento come un “male necessario” (in tale direzione sembrano dirigersi ad esempio le recenti dichiarazioni pubbliche dell’On. Vincenzo Garofalo, peraltro ex Presidente dell’Autorità Portuale di Messina e Suo collega di partito). Ma in questo caso la Politica non può scendere a compromessi, e deve fermamente opporsi, senza ambiguità di sorta, allo smantellamento di uno degli ultimi baluardi di buona amministrazione rimasto in Città! Sia chiaro: non ci spinge un mero sentimento “campanilistico” a rivorgerLe questo appello ma, al contrario, la piena, lucida e convinta consapevolezza che l’Authority di Messina è strategica per un’intera area geografica!
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Ed infatti, Onorevole Ministro, se di riorganizzazione bisogna parlare, La invitiamo, e purtroppo avremmo voluto che a farlo fossero pubblicamente i nostri rappresentanti nelle Istituzioni, a cogliere questa occasione per dare risposta alle molteplici spinte provenienti dal territorio e suffragate da importanti studi scientifici, che chiedono di ufficializzare l’esistenza della c.d. “Area integrata dello Stretto di Messina”, in nome del principio di continuità territoriale costituzionalmente garantito. Da decenni infatti, Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria e le rispettive popolazioni “si comportano” ed interagiscono come se fossero un’unica Comunità, separate come sono da appena 3 km di mare. Da un punto di vista amministrativo, poi, a Reggio Calabria non è stata mai istituita un’Autorità Portuale e tuttavia - paradosso dei paradossi - il sistema portuale di Villa San Giovanni (collocato, si ribadisce ad appena 3 km da Messina!) è amministrato dall’Authority di Gioia Tauro, distante un centinaio di chilometri e proiettata ad attività ben diverse da quelle di integrazione e di collegamento che si svolgono nello Stretto. A parte ciò, sull’Area dello Stretto esiste una dispendiosa ed inefficiente sovrapposizione di competenze (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Autorità per la sicurezza marittima nello Stretto, Autorità Portuale di Messina, Autorità Portuale di Gioia Tauro, Direzione marittima di Catania, Capitaneria di Porto di Messina, Capitaneria di Porto di Reggio Calabria, Rete Ferroviaria Italiana) che in tempi di spending review davvero non si comprende come possa reggere. Onorevole Ministro, quella che Le prospettiamo è un’occasione storica: abbandoni una volta per tutte la dannosa idea di ridurre ad ufficio periferico una stupenda realtà come l’Autorità Portuale di Messina e riconosca la peculiarità del sistema integrato dello Stretto ampliando alle coste calabresi di Villa San Giovanni e Reggio Calabria la giurisdizione della stessa Authority messinese! E’ questa l’unica riforma necessaria! Quello che Le rappresentiamo, ci creda, è il sentimento maggioritario dei cittadini messinesi, che ci sentiamo in dovere di rappresentare in conseguenza della distrazione, del disinteresse, del menefreghismo ed in alcuni casi “dell’imbarazzo” che stanno mostrando i nostri rappresentanti nelle Istituzioni competenti. Siamo sicuri che la Sua propensione al dialogo non lascerà questo Appello privo di risposta e - se ce ne darà occasione - siamo pronti ad incontrarLa ed a dimostrarLe di persona la fondatezza del nostro ragionamento. Ferdinando Croce (Presidente di “Vento dello Stretto”) Piero Adamo (Consigliere comunale di Messina) Ciccio Rizzo (Presidente provinciale “Fare Verde Messina”) Felice Panebianco (Segretario regionale “U.G.L. Giovani Sicilia”) Daniele Travisano (Consigliere IVa Circoscrizione Comune di Messina) Ivan Bombaci (Consigliere Va Circoscrizione Comune di Messina) Simona Greco (Consigliere Va Circoscrizione Comune di Messina) Giuseppe D’Angelo (Consigliere IIa Circoscrizione Comune di Messina)
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La Casa dello Studente e il valore dei beni comuni
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ono passati quasi due mesi da quando il Teatro Pinelli Occupato e gli studenti del Collettivo Unime hanno fatto della Casa dello Studente una ZTL (Zona temporaneamente liberata). Non basta leggere i giornali o informarsi sul web per avere un'idea chiara su quanto sta succedendo a Messina, ma bisogna andare a vedere di persona, coi proprio occhi, ciò che sta succedendo in quel luogo e noi di Unidea l'abbiamo fatto. Arriviamo alla casa dello studente forse nel momento sbagliato, proprio nel mezzo di una riunione dei membri di questi gruppi. Serve più partecipazione sembra. Guidati da un ragazzo del Collettivo, Mattia Monaco, abbiamo fatto un giro per questa gigantesca struttura e abbiamo potuto vedere dal vivo quello che è veramente la Casa dello Studente. Centinaia di stanze vuote, corridoi senza fine, quattro piani di desolazione, non una zona comune, un'aula per le conferenze o qualsiasi altra cosa che potrebbe fungere da luogo di riunione. La casa dello studente è un enorme edifico vuoto in pieno centro. Dovrebbe essere un dormitorio per gli studenti e, invece, è solo una palese dimostrazione di quanto valore abbia, oggi, per le nostre istituzioni il diritto allo studio: un involucro vuoto, come lo sono quelle innumerevoli stanze. Rappresenta uno dei tanti posti a Messina lasciati al degrado, all'incuria e a una lenta morte. Ci fanno vedere la piccola biblioteca che hanno allestito e ci raccontano le iniziative che hanno accompagnato questa protesta. Chiediamo ai ragazzi che supporto hanno avuto dalle istituzioni. Hanno uno sguardo interrogativo, non capiscono cosa intendiamo. Quando specifichiamo “con l'amministrazione comunale” rispondono scettici, dicendo che non hanno ricevuto nessuna risposta convincente fin'ora. Quando specifichiamo “con le istituzioni universitarie” sono ancora più confusi, non sanno di cosa stiamo parlando, rispondono “Chi?”. Gli chiediamo dei rappresentanti degli studenti nel Senato Accademico, ci rispondono che sono stati abbastanza assenti a parte un interrogatorio. Gli chiediamo dei rappresentanti all'ERSU, diretti interessati al degrado di questa struttura, ci dicono che non li hanno mai visti. Quando facciamo il nome di alcuni di loro la loro espressione si può interpretare in un solo modo: “non pervenuti”. Anzi ci chiedono di sottolineare questo aspetto, la totale assenza degli studenti che noi abbiamo chiamato a rappresentarci e che invece rispondono con l'indifferenza (che è ancora peggio di una cattiva amministrazione). La protesta di questi ragazzi riesce comunque ad andare avanti e ne avvicina sempre di nuovi che hanno la possibilità di usufruire delle tante aule studio, allestite per dare un segnale su come l’Università possa essere non solo conoscenza ma anche aggregazione. Sulla scia della protesta e delle battaglie per i beni comuni che ha avuto inizio alcuni anni fa col referendum sull'acqua pubblica promosso da Stefano Rodotà, sembra che anche a Messina sia soffiato quel vento di riconquista di una dimensione pubblica che non sia più merce di scambio di rapporti clientelari.
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foto Peppe Satya
Quest’occasione rischia di essere sprecata se le Istituzioni non sapranno far tesoro del messaggio che i giovani stanno lanciando. Sono loro, i ragazzi del Teatro Pinelli e del Collettivo Unime, per primi ad affermare che l'autogestione non è una soluzione che va bene per tutto. Per la Casa dello Studente non va bene. Certo chiedono la creazione di uno spazio all'interno della struttura che sia gestito solo da studenti, ma non è questo il punto. L’impegno delle Istituzioni a far funzionare le strutture e la collaborazione dei giovani nel renderle il più aperte possibili, dà la possibilità di mettere i beni comuni a disposizione di tutti, anche in un periodo in cui non si può investire in nuove assunzioni. E' necessario scuotere i cittadini dal loro torpore, far loro acquisire la consapevolezza che certi luoghi, certe strutture, non appartengono a chissà quali autorità ma sono un bene comune, appartengono a tutti noi, ed è giusto che chi li gestisce lo faccia avendo come obbiettivo quello di garantire la possibilità di usufruirne. Protesta e proposta si intrecciano a tal punto da non far capire dove finisce l’una e inizi l’altro. Ma forse a volte sono necessari questi gesti estremi, queste proteste contro un cattivo modo di amministrare, se sono l'unico modo di farci capire che è necessario che certi beni siano di appartenenza della collettività. Ed è necessario farlo capire anche alle istituzioni, perché non si va da nessuna parte con la sola protesta, è necessario collaborare per costruire (ed anche questo è il senso dell'assessorato ai beni comuni fatto nella nostra città). E' arrivato ormai il momento che anche a Messina torni ad essere al centro dell'attività politica il valore dei beni comuni. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Padri Rogazionisti e Associazione di Volontariato Padre Annibale-onlus
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Padri Rogazionisti di Messina da oltre 100 anni, sulla scia dell’insegnamento e dell’opera del Santo messinese Annibale Maria Di Francia, sono impegnati su vari fronti della carità, con un’attenzione particolare al campo educativo e alle nuove e vecchie povertà. Di notevole rilevanza sociale sono la Mensa dei Poveri di Cristo Re che da più di 25 anni distribuisce oltre 120 pranzi al giorno e la Mensa dei Poveri Sant’Antonio che distribuisce oltre 300 cene al giorno. Nel campo del soccorso agli indigenti, vanno menzionate anche le due Case di Accoglienza per senza fissa dimora, con 13 posti maschili e 12 femminili a Cristo Re, oltre a un servizio di doccia e di raccolta e distribuzione di vestiario, nuovo e usato e un ambulato-
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rio Polispecialistico con personale medico volontario, sempre presso l’Istituto Cristo Re. Per fare fronte alla diminuzione degli aiuti e alle crescenti necessità di coloro che sono in stato di bisogno e che frequentano giornalmente le nostre strutture caritative, il prossimo 12 Aprile 2014, grazie all’aiuto di oltre 200 volontari, stiamo organizzando una raccolta alimentare su tutta la città di Messina, in cui chiederemo ai messinesi di voler acquistare alcuni generi alimentare per le mense di Cristo Re e di S. Antonio. Durante gli orari di apertura degli esercizi commerciali sarà possibile, facendo la spesa, donare generi alimentari a lunga conservazione agli amici poveri, alimenti che verranno distribuiti presso le Mense e le Case di Accoglienza. I prodotti saranno raccolti da volontari posizionati alle casse dei siti coinvolti. I supermercati che aderiscono all’iniziativa sono la Despar, l’Eurospar, il Sigma, Bernava, Supermencati Vinci, Mercati Alimentari, Simply, Ard, Eurospin, Carrefour e Qui Conviene.
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dietro le quinte di Francesco Certo
Crocetta cancella Messina e il “genovesismo”
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arato il Crocetta bis, rimpasto o rimpastino che dir si voglia, rinasce il governo Crocetta, 6 gli assessori confermati, anzi confermate, infatti a salvarsi sono solo donne, Lucia Borsellino, Linda Vancheri, Nelli Scilabra, Mariarita Sgarlata, Patrizia Valenti e Michela Stancheris. I nuovi saranno, Nico Torrisi in quota UDC, Paolo Ezechia Reale de l’ART.4, Antonio Fiumefreddo dei DRS, mentre il PD entra in giunta con Roberto Agnello, Salvatore Calleri e Giuseppe Bruno. Ma cosa hanno in comune vecchi e nuovi assessori? Semplice, nessuno di loro è messinese. Nessun campanilismo il nostro, ma pare strano che la terza città siciliana e la prima provincia non sia rappresentata nel governo siciliano. Palese, almeno per noi, il tentativo di distacco dalla politica messinese, dal “genovesismo”, filosofia da cui va di moda scappare in questi giorni, viste le vicende giudiziarie dell’onorevole Genovese. Non può essere un caso che nei giorni in cui il Parlamento decide sul possibile arresto del deus ex machina del PD messinese, Crocetta, dopo lunghi colloqui con l’on. Faraone, palermitano e fidato uomo di Renzi, decida di estromettere qualsiasi politico messinese dalla sua giunta. Una decisione ipocrita e non dettata dalla carenza di competenza tra i politici peloritani, ma uno schiaffo, incoerente, alla politica messinese ed un messaggio chiaro: “con quella politica non abbiamo nulla a che fare”. Tanto ormai i voti, genovesiani, che hanno portato Crocetta a Palazzo d’Orleans sono nell’oblio.
Il Papa e il Renato
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n incontro emozionante e sentito, quello tra Papa Francesco ed il sindaco di Messina Renato Accorinti, un incontro tra anime, poca importanza alla fede preconfezionata da scartare in occasioni solenni. Un incontro reale, nel quale un commosso Accorinti ha invitato il Santo Padre a Messina e non per una classica visita pastorale, ma per qualcosa di più, un incontro tra fedi, tra religioni diverse come avvenuto ad Assisi nel 1986, una visita diversa, causa che un Papa come Francesco dovrebbe sentire sua, un momento di confronto e condivisione di intenti. Chissà se questo incontro accadrà mai e se avverrà a Messina. Renato Accorinti si è presentato da Renato, maglietta “Free Tibet” e scalzo, come avvenuto lo scorso giugno quando entrò a Palazzo Zanca, anche stavolta ha voluto essere a piedi nudi di fronte a Francesco, quasi ispirato dal Santo che da il nome al Pontefice, un segno di devozione ed ammirazione verso le idee del Papa, che sin dal primo giorno si è schierato verso gli ultimi ed i più deboli. Un intesa che dimostra come il buon animo non vada classificato in fedi o credenze.
Botte da orbi
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n principio fu il consigliere Trischitta (FI), che con uno show dei suoi animò il giorno della rimozione delle barriere che riaprivano Palazzo Zanca ai cittadini. Oggi torna viva la polemica sull’opportunità di lasciare aperto al pubblico l’accesso al Comune, pretesto l’invasione da parte di un anziano con tanto di stampelle, che irrompendo il sala consiliare ha brandito le stesse contro un consigliere. Da qui l’intervento del on. Pierluigi Parisi (FI) che terrorizzato per la sua incolumità, e per quella dei colleghi, ha chiesto se non fosse necessario riposizionare le barriere agli ingressi del palazzo, visto anche il continuo ingresso di svariati personaggi all’interno di Palazzo Zanca. La politica delle porte aperte ha dato vita ad un via vai variegato e rumoroso, che poco si sposa con la sacralità delle istituzioni. Ovvio che Palazzo Zanca debba essere luogo di tutela delle istituzioni ma altresì non è condannabile la scelta del sindaco Accorinti di aprire le porte, probabilmente un servizio d’ordine più attento garantirebbe la giusta sicurezza, non servono porte sbarrate, ma un attenzione vera e reale.
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Evviva la contemporaneità
Mancanza d’autorità
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a spending review non perdona, tagli, accorpamenti, e tutto quello che ci si possa inventare per risparmiare qualche euro per salvare l’Italia dal collasso finanziario. A farne le spese l’Autorità Portuale di Messina che rischia di perdere la sua peculiarità ed autonomia e venire accorpata agli enti di Catania ed Augusta. Una decisione paradossale ed inconcepibile soprattutto visti i risultati ottimali prodotti negli ultimi anni dal porto di Messina, una decisione ancora più stravagante se si pensa al prossimo avvento delle città metropolitane, che in particolare a Messina potrebbe segnare una vera e propria rivoluzione storica con l’istituzione di una città metropolitana dello Stretto, due città, due porti e nessuna Autorità Portuale. Un paradosso, un errore non perdonabile, un isolamento maggiore per una città già abbastanza dimenticata. Un’area che va a grandi passi verso un cambiamento radicale non può prescindere dall’autonomia dei propri enti, dalle proprie istituzioni, la necessità del Paese di dimezzare i costi ed abbattere gli sprechi non deve trasformarsi in una caccia alle streghe col rischio di mettere al rogo tutti senza distinzione di merito ed opportunità. La decisione sembra ormai presa, politica e sindacati si sono messi di traverso, adesso si aspettano ravvedimenti o conferme, sicuri, però, che Messina sia sempre di più periferia della periferia.
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l ritrovamento di un ordigno inesploso nel Rione Taormina sta creando non pochi problemi e polemiche. I disagi sono ovvi, lo sgombero di migliaia di persone per la rimozione della bomba non è uno scherzo e sarà un esame importante per l’assessore alla Protezione Civile, Filippo Cucinotta. L’operazione, che sarà condotta dal 4° Genio guastatori di Palermo, avverrà domenica 13 aprile. A rendere ancora più complicato l’evento ci si mette in mezzo il calcio e le sue regole intrise di idiozia ed ipocrisia. Domenica, infatti, andrà in scena allo stadio San Filippo, Messina – Sorrento partita decisiva per la promozione in Lega Pro unica. Ed è proprio la Lega Pro a fare la voce grossa negando in alcun caso la possibilità di anticipare o posticipare il match, causa contemporaneità tra tutti gli incontri. Alternativa sarebbe stata, quindi, giocare la partita in altra città, danno incommensurabile per società e tifosi. Riunione fiume in Prefettura e militari che garantiscono la fine delle operazioni per le ore 11. Partita salvata e tutti allo stadio. Quando un presidente di lega conta più di un Prefetto. W l’Italia.
Stadio Piazza Duomo
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ontinuiamo a parlare, in un certo senso, di calcio. Nello specifico parliamo di stadi, anzi di stadio, il San Filippo. A giugno scadrà il collaudo generale decennale della struttura e senza il rinnovo della stessa sarà impossibile per la società ACR Messina presentare la struttura come stadio casalingo nel modulo di iscrizione alla prossima stagione, che la vedrà, al 99,99%, protagonista nel campionato di Lega Pro unica. Mancano solo 2 mesi alla scadenza per presentare l’iscrizione ed i lavori necessari per rendere agibile lo stadio San Filippo non solo non sono stati ancora effettuati ma non è stato ancora designato il perito che dovrà indicare quali sono gli interventi necessari per modernizzare la struttura. Smentiti problemi finanziari, la copertura per queste operazioni sarebbe disponibile nelle casse comunali, non si capisce allora cosa stia impedendo al sindaco Accorinti, di far partire le procedure necessarie. Il rischio di non poter vedere il Messina giocare in casa sua è alto, se non arrivasse l’omologazione il trasloco sarebbe automatico, Catania, Reggio o Piazza Duomo? A voi la scelta. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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settegiorni a cura di Cristina D’Arrigo
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Aprile 2014
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Terremoto nello Stretto Un terremoto di magnitudo 2.3 è avvenuto alle 18.43 nell’area dello Stretto di Messina, con epicentro a circa 10 km di profondità. La scossa è durata due secondi ed è stata avvertita da buona parte della popolazione. Non si sono registrati danni a cose o persone.
Alla ricercatrice Irene Paterniti il Premio l’Oréal E’ stato assegnato alla messinese Irene Paterniti, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Biologiche ed Ambientali dell’Ateneo, il prestigioso premio “L’Oréal Italia Per le Donne e la Scienza”, che fa parte del progetto internazionale L’Oréal UNESCO “For Women in Science”.
Renato Accorinti da Papa Francesco Il sindaco, Renato Accorinti, ha incontrato Papa Francesco in occasione dell´udienza organizzata dall´ANCI in Vaticano tra il Pontefice e 100 amministratori dei Comuni, in rappresentanza degli oltre ottomila sindaci italiani. Il sindaco ha consegnato a Papa Bergoglio una maglietta con la scritta Free Tibet.
Il Messina sbanca a Lamezia Finisce 1-2 la partita contro il Lamezia. A tre partite dalla fine manca solo un punto alla certezza di partecipare alla prossima Serie C. Appuntamento dunque a domenica prossima, per celebrare degnamente la seconda promozione consecutiva, festeggiando contro il Sorrento.
Asili nido: proposte di sviluppo di Libero Gioveni Il consigliere comunale Gioveni prospetta tre soluzioni: utilizzare e cogliere le opportunità concesse dalla Legge Quadro 328/2000, istituire un “ufficio speciale asili nido”; completare l´iter del vecchio progetto per la realizzazione di un nuovo asilo nido di 60 posti in via La Farina.
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Il nuovo governo Crocetta, fuori i messinesi
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L’Università Telematica Pegaso apre a Messina
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La squadra è stata rinnovata per metà dei propri componenti: sei su dodici. Con l’uscita di Nino Bartolotta, la realtà messinese non è rappresentata nell´Esecutivo.
L’Università Telematica Pegaso apre a Messina la seconda sede d’esami nella regione, la decima in tutt’Italia. L’inaugurazione avverrà a Palazzo dei Leoni, alla presenza del presidente Iervolino e dell’onorevole Ricevuto.
Circoscrizioni a cura di Alessia Vanaria
III CIRCOSCRIZIONE
Problematiche torrente Bisconte I consiglieri della III circoscrizione, Cosimo Oteri, Antonino Scuderi e Giovanni Veneziano segnalano gravi problematiche che investono il torrente Bisconte. Con l’arrivo della stagione primaverile il letto del torrente si mostra asciutto, ma scandalosamente un fiume vi scarica all’ interno, ma non si tratta di piogge torrenziale, bensì di fogna, che sgorga all’ interno del torrente dopo dei lavori fatti su suolo pubblico nella via direzione artiglieria nella zona di Bisconte. E’ assolutamente necessario intervenire tramite interventi su strada al fine di riparare il guasto, il torrente inoltre si presenta stracolmo di vegetazione e materiale di tutti i generi, ma come se non bastasse ci si ritrova con una fogna a cielo aperto che sembra una cascata, inoltre i vicini residenti si trovano ad avere cattivi odori in casa e l’ invasione di insetti. L´asfalto della strada adiacente risulta ricolmato da poco tempo e ciò è la causa del fiume che si crea all’ interno dell’ alveo del torrente, certamente c’è stata una deviazione tramite tubazioni, con una conseguente situazione di altissimo disagio. Tutto ciò sopra premesso, i consiglieri circoscrizionali, meravigliati da tale evento CHIEDONO un immediato intervento al fine di risolvere la problematica riguardante la suddetta fogna che sgorga all’ interno dell’ alveo torrentizio, facendo sì che i residenti possano nuovamente godere di un’ aria migliore priva di cattivi odori, facendo tornare normale la situazione del torrente
VI CIRCOSCRIZIONE
Erosione della costa tratto Marmora - Orto Liuzzo Il 5 Aprile 2014 alle ore 13,50 su sollecitazione telefoniche dei residenti di Marmora, il consigliere della 6° circoscrizione Mario Biancuzzo si è recato sui luoghi dove ha accertato che le forti mareggiate, di questa mattina ed ancora sono in corso, hanno danneggiato la condotta fognaria i liquami si disperdono in mare, il pozzetto che raccoglie i liquami è stato spazzato via. I lavori effettuati dall’AMAM circa 20 giorni fa sono stati spazzati via dalla furia del mare. I marosi stanno continuando a danneggiare il territorio causando pericoli all’abitato nel tratto che va da Marmora ad OrtoLiuzzo. L’immobile sequestrato alla mafia, denominato Villa Alfano, consegnato al Comune rischia di essere cancellato dalla furia dei marosi. Inoltre si è sparsa la voce che presso l’immobile sequestrato alla mafia sono stati spesi soldi pubblici per ristrutturazioni.
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Lotta al punteruolo rosso Domani interventi nelle palme della passeggiata a mare, Villa Mazzini e Viale San Martino
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nche oggi massima puntualità, grazie al collegamento audiovisivo tra le 8 aule, per le prove di ammissione al Corso di Laurea in Medicina Veterinaria, svoltesi presso il Dipartimento di Scienze Veterinarie al Polo Annunziata. Già intorno alle 9.30 gli studenti erano stati tutti registrati e indirizzati nelle aule, confermato quindi il funzionamento della macchina organizzativa predisposta dall’Ateneo peloritano. Alle 11 l’avvio in contemporanea con le altre sedi nazionali, dopo 100 minuti, come previsto dal Miur, la consegna. Pochissimi gli assenti su 520 candidati pre-iscritti. Così come avvenuto ieri in occasione dei test al Polo Papardo, nella sede delle prove sono state dislocate delle apparecchiature di controllo dello specchio radioelettrico per intercettare eventuali comunicazioni con l’utilizzo di strumenti elettronici. A sovrintendere le operazioni il Coordinatore del Collegio dei Prorettori, Prof. Giovanni Cupaiuolo e il Prorettore alla Internazionalizzazione, prof. Antonino Germanà. Il prof. Cupaiuolo, a nome dell’Ateneo, anche in questo caso ha ringraziato tutti gli uffici dell’Ateneo coinvolti, i componenti delle Commissioni, i Dipartimenti sede delle prove ed anche i ragazzi che hanno affrontato le procedure preliminari con tranquillità. Al termine delle prove i plichi sono stati inviati al Cineca, a Bologna, che procederà alla correzione, così come per tutte le altre Università italiane che hanno ospitato i test. I risultati verranno resi noti il 23 aprile, mentre la graduatoria di merito nazionale sarà pubblicata il 12 maggio.
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città a cura di Marilena Faranda
Fallimento Aicon
Comune e Regione collaborano per salvare i lavoratori
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l Vice Sindaco Signorino, ha incontrato a Palazzo Zanca l'ing. Emanuele Nicolosi, Coordinatore della Segreteria tecnica dell'Assessorato Regionale delle Attività Produttive, insieme a Melchiorre Di Maria, componente della medesima segreteria, Giovanni Lo Schiavo, ex dirigente Aicon, in rappresentanza di un gruppo cinese, ed una delegazione degli stessi lavoratori. Obiettivo della riunione è stato dare prospettive alla gestione fallimentare dell'Aicon, mantenendo le attività produttive e salvaguardando i posti di lavoro. Nell'incontro è emerso che esistono manifestazioni di interesse di imprenditori locali e nazionali, nonché di un gruppo cinese, che sarebbero interessati a rilevare rami di azienda differenti. L'Assessore Signorino ed i r a p p r e s e n t a n t i dell'Assessorato delle Attività Produttive, hanno manifestato la volontà di farsi promotori di tutti gli approfondimenti possibili alle relative prospettive da sottoporre alla curatela fallimentare ed alla Regione.
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Provvedimenti di Giunta Istituzione della Consulta Ambientalista e della Consulta Animalista
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iguardo all'approvazione da parte della Giunta Municipale delle due proposte di delibera per l'istituzione della Consulta ambientalista e della Consulta animalista, l’Assessore all’Ambiente ed ai beni comuni, Daniele Ialacqua, ha sottolineato che “La Consulta ambientalista, della quale verranno chiamati a far parte tutte le associazioni ed i comitati, iscritti o meno agli albi nazionali e locali, impegnati nella tutela dell’ambiente e del territorio, è stata negli anni informalmente convocata dalle varie amministrazioni ma mai ne era stata avanzata la proposta di istituzionalizzazione, così come del resto prevede lo Statuto comunale. E’ invece una novità assoluta la Consulta Animalista, nella quale troveranno rappresentanza tutte le associazioni ed i comitati impegnati nella tutela degli animali. Le Consulte, previste dallo Statuto comunale, esercitano funzioni consultive e di proposta, su specifici ambiti dell’attività dell’Amministrazione comunale, in particolare nella fase di predisposizione dei provvedimenti che attengono alle materie di competenza. Con la loro istituzione la Giunta comunale intende garantire il massimo grado di coinvolgimento dei cittadini
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nelle scelte dell’Amministrazione Comunale nell’ambito delle attività in campo ambientalista ed animalista, dando voce alle competenze presenti nella comunità territoriale e promuovendo la partecipazione e la libera espressione dei cittadini. Per garantire la più ampia partecipazione dei cittadini ai processi decisionali comunali, considerato che nelle Consulte previste dallo Statuto trovano rappresentanza solo le organizzazioni ambientaliste ed animaliste – ha concluso Ialacqua l’Assessorato all’ambiente ed ai nuovi stili di vita ha inoltre istituito in questi mesi forum di settore ai quali possono partecipare tutti i cittadini, che intendono dare il proprio contributo di idee e di attività su tematiche ambientaliste ed animaliste”.
Assessorato Ambiente
Ordigno bellico
Disinnesco domenica 13
Raccolta differenziata: Nuovo Ecopunto a Castanea
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' operativo da lunedì 7 c.m., davanti i locali della scuola elementare, l'Ecopunto di Castanea, micro-isola ecologica nella quale i cittadini possono conferire la raccolta differenziata beneficiando della scontistica prevista dal regolamento TARES. L'iniziativa, concordata dall'Assessore all'Ambiente, Ialacqua, con la VI Circoscrizione, ATO3, Messinambiente e l'Istituto scolastico “Villa Lina”, punta ad incrementare la raccolta differenziata, agevolando i cittadini che sono lontani dalle isole ecologiche esistenti sul territorio. Sempre in
collaborazione con le circoscrizioni, nei prossimi giorni saranno dislocati altri ecopunti a San Licandro (V quartiere) ed in via La Farina (IV quartiere). Gli ecopunti saranno anche utilizzati come strumenti, per fornire informazioni ed organizzare iniziative sul territorio in tema di raccolta differenziata.
Consiglio Comunale
Giornata mondiale dei Rom e dei Sinti
La Comunità Rom incontra il Sindaco
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l Sindaco, Accorinti, ha incontrato, a Palazzo Zanca, una delegazione della comunità Rom residente in città, in occasione della 43^ Giornata mondiale dei Rom e dei Sinti che si celebra ogni anno l'otto aprile. Nel corso della visita, il Sindaco ha trattato con i presenti le problematiche logistiche ed assistenziali, sottolineando che, l'apertura di una biblioteca e di un doposcuola a villaggio Matteotti e la sistemazione dell'ex scuola di Catarratti, dove i rom risiedo-
l Sindaco, Accorinti, per il disinnesco di un ordigno bellico ritrovato in via Taormina ha emanato un'ordinanza per l'allontanamento della popolazione interessata, con la sospensione delle attività commerciali, di culto, etc, e relativa interdizione alla circolazione veicolare e pedonale. Domenica 13, dalle 07,00 alle 19,30 si effettuerà il disinnesco e brillamento dell’ordigno, se non è possibile effettuarlo in loco, si trasferirà lo stesso dal sito di ritrovamento alla cava di pietre in contrada Pietre Bianche del vill. Santo Stefano Medio.
no da tre anni, rientrano tra gli obiettivi dell'Amministrazione. Soltanto con una fattiva collaborazione è possibile favorire l'integrazione, che garantisca condizioni dignitose di alloggio e di lavoro e dia ai giovani un'istruzione per vivere con gli altri e come gli altri.
Approvato Walk off Stars
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l Consiglio Comunale, riunitosi martedì 8 c.m., ha approvato all'unanimità gli ordini del giorno relativi al progetto Walk off stars proposta progettuale di Maria Grazia Cucinotta e Massimiliano Cavaleri ed al trasferimento di personale qualificato presso l'ufficio tributi. Sentita la conferenza dei capigruppo, il Consiglio è stato infine aggiornato a martedì 15, alle ore 12.
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Provincia a cura di Marilena Faranda
Provincia chiama Crocetta
Romano dĂ una speranza agli ex LSU della Provincia 42
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l Commissario Straordinario della Provincia Regionale di Messina, dott. Filippo Romano, ha emanato un atto d'indirizzo relativo all'inserimento, nel piano triennale, della previsione del fabbisogno del personale contrattista a tempo determinato oltre la scadenza contrattuale vigente e fino al termine di efficacia del piano. Il Commissario Romano fa una precisa analisi del personale “contrattista”, proveniente dal bacino dei lavoratori socialmente utili, ex legge Regionale n. 24/2000 attualmente in forza alla Provincia, rendendo noto che, ad oggi ci sono 97 dipendenti di categoria A, B, C, D. Precisamente l’articolazione settimanale dell’orario di lavoro risulta la seguente: • Dipendenti di ctg. A , n.18 ore settimanali ed un na integrazione oraria di n.8 ore settimanali aggiuntive; • Dipendenti di ctg. B, n. 18 ore settimanali ed una integrazione oraria di n. 6 ore e 30 minuti settimanali aggiuntivi; • Dipendenti di ctg. C n. 17 ore settimanali ed una integrazione oraria di n. 5 ore settimanali aggiuntive; • Dipendenti di ctg. D n.15 ore settimanali ed una integrazione oraria di n. 5 ore settimanali aggiuntive. Attualmente- continua Romano- si registra, invece, una tendenziale riduzione del costo del personale, dovuta al blocco del tourn- over in presenza di un’elevata età media dei dipendenti di qualifica non dirigenziale, pari a poco più di 54 anni nel 2013. E’ da sottolineare che il costo complessivo del personale della Provincia ha subito una tendenziale riduzione , dovuta anche alle cessazioni del rapporto di lavoro di n. 21 dipendenti nell’anno 2013 senza nessun reintegro di organico nel rispetto del principio di contenimento della spesa. Con specifico riferimento ai contratti di lavoro che scadono il 30/06/2015, non si ritiene, sottolinea il Commissario, che alla suddetta scadenza verrà meno l’esigenza di detto personale, stante gli intervenuti collocamenti a riposo del 2013 e le previsioni delle cessazioni nel successivo triennio di 38 unità di personale. Alla luce di queste considerazioni il Commissario Straordinario ritiene necessario inserire nel piano triennale 2014/2016 la previsione del fabbisogno di personale contrattista a tempo determinato oltre la scadenza del e fino al termine di efficacia del piano , a prescindere dagli Enti (liberi Consorzi o Città Metropolitane) verso i quali potrebbe transitare il personale in questione. Pertanto si dovrà formulare il Piano nella prospettiva di proporre istanza alla competente Amministrazione Regionale in ordine all’estensione dell’apposito finanziamento per il prolungamento di questi contratti di lavoro fino al 2016. La “patata bollente” adesso passa alla Regione! foto Peppe Saya
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''I GATTOPARDI SICILIA'' a Portorosa Cavalli 2014
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manifestazione: passione per gli animali , attività sportive, cultura ed enogastronomia. ''I Gattopardi Sicilia'' e la ''Uisp Settore Mancano pochi giorni all’evento fieristico più Equestre'' con il Presidente Regionale atteso dell’anno, e già fervono i preparativi. Vincenzo Allegra , coadiuvato da Francesco Saranno molteplici le attività e gli eventi che si Citraro cordinatore provinciale e dei numerosi svolgeranno per la seconda edizione del presidenti e tecnici siciliani , hanno voluto forPortorosa Cavalli 2014, la manifestazione temente sostenere questo grande evento dedicata ai cavalli che si terrà dal 10 al 13 inserendo per l'Edizione 2014, un seminario Aprile presso il residence Portorosa del comu- sull' attività assistita con gli animali - ''Pet thene di Furnari. ( Me).Saranno oltre 60 gli rapy'' e una passerella delle razze equine e appuntamenti , tra eventi sportivi, convegni e tradizioni sicilane. Il seminario è programmato concorsi, circa 130 gli espositori e più di 900 per venerdi 11 aprile, alle 16.30, presso il palatenda meeting . La I Edizione di '' Sicilia cavalli ospitati. Una manifestazione nata nel 2013 in pochis- Alleva e Tradizioni ”- passerella della biodiversimo tempo con un successo di pubblico, di sità e razze equine allevate in Sicilia si terrà partecipanti e soprattutto competizioni eque- sabato 12 e domenica 13 aprile 2014, alle stri e spettacoli . Ingredienti principali della ore 18 nel palatenda campo A . na partenza eccezionale per l’edizione fieristica più inportante del sud Italia.
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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio
Renzi cerca di cancellare lo Sta
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Renzi con un colpo di mano, senza dichiararlo e confrontarsi con i diretti interessati, cerca di cancellare lo Statuto autonomo della Regione Siciliana, con velocità e destrezza". Qualche giorno fa una nota dei senatori del gruppo Grandi Autonomie e Libertà, in quota Mpa, Antonio Scavone e Giuseppe Compagnone, cercavano di spiegare ai siciliani i rischi del ddl di riforma costituzionale. Lo stesso allarme lo aveva lanciato il giorno prima il presidente dell'Ars, Giovanni Ardizzone, che in modo più diretto attaccava: "Con un semplice colpo di penna si vogliono cancellare quasi 70 anni di storia. Siamo all’offensiva finale di un attacco mirato e concentrico contro il regionalismo". E proprio stamattina, Ardizzone aveva convocato gli altri presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni a Statuto speciale per trovare un modo per scongiurare il pericolo di adeguamenti legislativi calati dall'alto. Insomma, dalla Sicilia è partita un'offensiva diretta al governo e alle riforme, accusando l'esecutivo Renzi di interessarsi poco o nulla al Mezzogiorno. Tanto che la presidente della Regione, Debora Serracchiani, che ieri a Roma ha partecipato alla seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ha voluto precisare che "le modifiche del Titolo V non si applicheranno alle Regioni speciali".
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atuto autonomo della Regione La questione ha riaperto il dibattito sull'autonomia speciale della Sicilia, anche alla luce dei cambiamenti economici e sociali che il Paese sta attraversando. "Il presidente del Consiglio non ha posto le basi per uno sviluppo del Mezzogiorno, non facendone cenno né nel programma di governo e tantomeno nelle azioni portate avanti finora; ma dimostra addirittura di voler intralciare il progresso della Sicilia andando a ledere una conquista che ai siciliani è costata sangue e martirio". "Renzi anziché porsi la pluridecennale questione delle risorse di cui è a credito la Sicilia ai sensi dell'articolo 37 dello Statuto, stimabile in 7 miliardi di euro l'anno, preferisce risolvere tutto rimuovendo questo fastidio di avere nella Repubblica una Regione ad autonomia così spinta. Ancora una volta - osservano i senatori Scavone e Compagnone - la Sicilia soffre i tentativi di ulteriore depotenziamento da parte di un governo romanocentrico, ma anche il silenzio di una classe dirigente siciliana che anziché insorgere contro gli attacchi allo Statuto, tace colpevolmente". Concetto questo ribadito anche ieri in un convegno organizzato da Gaetano Armao, già assessore all'Economia della Regione Siciliana e professore dell'Università di Palermo, ieri, al Senato, nella Sala dell'Istituto Santa Maria in Aquiro. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Quale futuro per il sistema regionale di protezione civile
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enerdì 11 aprile 2014 con inizio alle ore 9:30 presso la sala conferenze del “Reale Albergo delle Povere” sito in Palermo, Corso Calatafimi, 217, si terrà un incontro tra tutte le componenti del Sistema di protezione civile regionale per discutere e confrontarsi sul futuro, gli sbocchi, le prospettive e le criticità che riserva il futuro. L’incontro di cui sopra nasce dalle forti innovazioni indotte dalla Legge di riforma n°100/2012 del Sistema di Protezione civile che è stato modificato in maniera sensibile, con sostanziali variazioni all’istituto dell’ordinanza, alla sua durata e ai compiti specifici del Sistema stesso. Tutto ciò impone un’approfondita analisi sulle implicazioni riguardo i compiti istituzionali delle componenti operative e l’individuazione degli atti che, in caso di criticità, ciascun componente è chiamato a porre in essere, in ordine alla corretta gestione delle emergenze nel territorio regionale. Sono invitate a partecipare fattivamente e a contribuire all’evento tutte le componenti del Sistema di protezione civile dell’Isola.
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News r
ISAF Regional Comma Contingente M
Diario A
Herat, 8 aprile 2014
Garantita la sicurezza ai seggi nella regione occidentale del Paese Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha espresso la sua piena soddisfazione per l’andamento delle operazioni di voto e per la percentuale di votanti che hanno potuto esprimere liberamente la loro scelta grazie alla cornice di sicurezza fornita dalle forze afgane supportate dalle forze internazionali di Isaf, di cui i militari italiani ad Herat fanno parte. “Una dimostrazione di maturità ed efficacia – ha sottolineato il Capo di SMD – che segna un importante traguardo nel consolidamento del processo di transizione”. “Oggi è una giornata storica per ognuno di voi. Vivetela con orgoglio e con la consapevolezza che i nemici dell’Afghanistan che avevano minacciato di boicottare le elezioni hanno perso. Il commosso pensiero del contingente italiano di Isaf va ai nostri fratelli militari afgani che hanno perso la vita per il più alto e nobile degli ideali: l’amore per l’Afghanistan ed i suoi simboli”. Con queste parole il generale Manlio Scopigno, comandante del contingente italiano in Afghanistan, si è rivolto ai militari delle forze di sicurezza afgane all’indomani delle elezioni presidenziali del 5 aprile, in cui più di un milione e mezzo di afgani sono stati chiamati ad esercitare il diritto di voto nelle quattro province in cui opera il Regional Command West, il comando multinazionale e interforze di Isaf su base brigata “Sassari”. Più di ventitremila soldati e poliziotti afgani, addestrati in questi anni dai militari italiani, hanno garantito in maniera autonoma la sicurezza negli oltre 900 seggi elettorali allestiti nell’area di responsabilità italiana. A fronte dei diciannove attacchi sferrati contro il dispositivo di sicurezza posto a presidio dei seggi della Regione, nessun civile è rimasto coinvolto mentre tre sono i soldati dell’esercito afgano che hanno perso la vita.
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release
and West – Afghanistan Militare Italiano
Afghano
La consegna di un attestato di riconoscimento Il generale Manlio Scopigno incontra i soldati dell'esercito afgano
Donne afghane al voto
Soldato dell'esercito afgano WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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SCIENZA & CULTURA A cura di Ignazio Rao
“Succiascoglio”
Succiascoglio Minore (particolare della ventosa ventrale)
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l Succiascoglio (Lepadogaster lepadogaster), è un pesce di piccole dimensioni (circa 8 cm.), che appartiene alla “Famiglia Gobiesociformi” ed è una specie molto comune nelle acque dello Stretto di Messina ed in particolare nella zona di marea dove vive sino alla profondità di circa 1 metro. E' una Specie poco conosciuta poiché si nasconde sotto le rocce e negli anfratti dove trascorre gran parte del tempo attaccato saldamente alle pietre, attraverso una ventosa adesiva costituita da due dischi, che si trova nella parte ventrale dell'animale e per questo caratteristico comportamento è chiamato “Succiascoglio”. Il corpo, leggermente appiattito, presenta nella parte anteriore una vistosa protuberanza, la bocca ha la caratteristica forma a “ becco d'anatra” e gli occhi sono grandi ed orientabili. Il colore è generalmente variabile dal rosa al rosso e talvolta al verde con puntini di colore più scuro. E' un animale molto pigro e si nutre di piccoli animaletti o di residui di materiale organico. A Messina è conosciuto con la denominazione dialettale di “ Sancisuca o Bausedda” , non ha alcun valore alimentare e si fa facilmente catturare con le mani alle quali, se maneggiato con delicatezza, rimane attaccato con la sua potente ventosa senza scappare. Quando è disturbato fugge velocemente da un sasso all'altro per nascondersi rapidamente. Al “Genere Lepadogaster” appartengono anche il “Succiascoglio Maculato (Diplecogaster bimaculatus)”, il Succiascoglio Microcefalo (Apletodon microcephalus)”, il “Succiascoglio Olivaceo (Lepadogaster candollei)” ed il “Succiascoglio Minore (Gouania wildenowi)”, tutte Specie presenti a varie profondità nelle acque dello Stretto di Messina.
Succiascoglio Minore (particolare della ventosa ventrale)
Succiascoglio (Lepadogaster lepadogaster)
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Fondali di Capo peloro foto di Ignazio Rao
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Cultura
Antonello da Messina a Giostra
“Valorizzare tutto il territorio e non solo un angolo di que foto Antonio De Felice
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el Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, l’Associazione Amici del Museo di Messina ha presentato il volume del socio e componente del Consiglio Direttivo Alessandro Fumia dal titolo "Antonello da Messina a Giostra". Un interessante monografia dedicata al luogo di sepoltura del grande pittore messinese corredata da documenti che confermerebbero la localizzazione della tomba di Antonello nell'area di Ritiro. Ad aprire l’evento il Presidente dell’Associazione, Franz Riccobono, che in riferimento al volume e al lavoro svolto da Fumia dice: “Alessandro Fumia pubblica una serie di documenti e dati certi, e non ipotesi che possono dare spazio alla fantasia. Lui si attiene a documenti trovati non solo in archivi locali ma anche lontani. È un interessante contributo che ci fa ripercorre il cammino compiuto in questi ultimi due anni. C’è una polemica sulla tomba o presunta tomba di Antonello, in quanto lui chiede di essere sepolto non in maniera celebrativa ma alla maniera dei suoi confratelli, nudo in una fossa comune. E se consideriamo che Antonello già al momen-
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o el quartiere”
to della morte era un personaggio noto non solo in città ma in Europa, è strano che nulla sia stato scritto circa il luogo della sepoltura. La disputa ci consente di fare alcune osservazioni che ci riportano alla situazione geomorfologica della nostra città che fin dall’origine si forma in conseguenza delle costanti alluvioni che trascinarono verso la riva dello stretto dei detriti che in epoca geologica formano la falce e in epoca preistorica creano la pianura alluvionale sulla quale ancora oggi viviamo. A seguito delle alluvioni l’equivoco che ha portato l’identificazione del luogo della Chiesa sulla sponda sinistra mentre Fumia sostiene la tesi che l’edificio alla morte di Antonello si trovasse sulla sponda destra”. Le immagini e i documenti presenti nel volume ci aiutano a capire, come ribadisce lo stesso Fumia “che il territorio così come era previsto nel passato non è un qualcosa di astratto. Dai documenti che ho potuto consultare ci sono aspetti del territorio di Giostra letteralmente sconosciuti e riguardano le varie contrade, i vari fondi che raccontano una storia che non è mai stata raccontata”, e a placare la curiosità che in questi anni si è venuta a formare. Ma allora sul luogo della sepoltura, che Antonello cita nel testamento, cosa si deve pensare? “Antonello dice di essere sepolto nella Chiesa di Santa Maria del Gesù senza specificare se inferiore o superiore. Noi sappiamo che il Beato Matteo Gallo quando è venuto a fondare il suo ordine a Messina ha recuperato il monastero delle cistercensi ex Santa Maria del Carmelo e lo ha ampliato. Quel monastero non è stato fondato di sana pianta, dalle fondamenta alle mura, ma era lo stesso monastero carmelitano poi cistercense che poi è stato riconvertito per l’ordine degli osservanti del beato Matteo Gallo”. Verranno ritrovate prima o poi le spoglie di Antonello? “Noi lo stiamo cercando. Stiamo dando le direttive per individuare prima la Chiesa del duecento e poi il recinto dove sarebbe sepolto Antonello da Messina. In questa opera ci sono immagini che fanno vedere il convento all’opposto di dov’era. Ci sono dei numeri che individuano sia il plesso sia la fiumara con altri nomi. Questi nomi sono legati ai documenti del ‘300 e identificano ad esempio il villaggio Scala come non si è mai visto”. Cristina D’Arrigo WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Seconda Edizione del Concorso Fotografico “CHIESE, PALAZZI E MONUMENTI DELLA PROVINCIA DI MESSINA” Lanterna di Montorsoli foto Vincenzo Nicita
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Le Olimpiadi della cultura e del talento Il Liceo Scientifico G. Galilei di Spadafora va in finale. I vincitori parteciperanno alla LUISS Creative Summer School
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a squadra Slakers di Spadafora, in rappresentanza del Liceo Scientifico G. Galilei, si è qualificata alle finali nazionali delle "Olimpiadi della cultura e del talento", che si svolgeranno dal 13 al 15 aprile prossimo, concorrendo con 8.034 studenti, suddivisi in 1.339 squadre provenienti da tutta Italia. Per la Sicilia hanno partecipato 1.008 ragazzi suddivisi in 168 squadre, di cui 6 da Palermo, 65 da Siracusa, 3 da Modica, 1 da Alcamo, 19 da Patti, 14 da Milazzo, 6 da Acireale, 8 da Termini Imerese, 2 da Paternò, 2 da Catania, 3 da Pozzacco, 3 da Tre Mestieri Etneo, 14 da Ragusa, 6 da Messina, 1 da Spada Fora, 2 da Comiso, 6 da Pachino e 7 da Canicattini Bagni. I dati della V edizione della manifestazione, promossa da un'associazione di giovani volontari di Civitavecchia, con il patrocinio di palazzo Chigi e in partnership con la LUISS Guido Carli, Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, Comune di Tolfa e di Civitavecchia e Governo di Malta - e quest’anno dedicate al tema dell’Unione europea - parlano chiaro: dalle prove delle semifinali emerge che gli studenti delle scuole superiori risultano più preparati in informatica e matematica, a discapito delle discipline classiche e sociali. L’esito delle prove conferma le tinte parzialmente fosche usate dall’OCSE e dal PISA per dipingere la situazione della preparazione degli studenti italiani: netto divario di performance tra le varie regioni, con picchi in matematica al Nord, comunque ancora molto indietro rispetto ai livelli internaziona-
Squadra Slakers Liceo Scientifico Galilei con Prof. Rosaria Zimmardi li, e un maggior successo della grammatica al Sud, mentre l’inglese si attesta più o meno a un livello omogeneo in tutta la nazione. Per tutti i componenti delle prime tre squadre finaliste, in palio una borsa di studio che andrà a coprire il 50% della quota di iscrizione per frequentare la LUISS Creative Summer School, la scuola estiva organizzata all’interno della Scuola Superiore di Giornalismo della LUISS Guido Carli di Roma, pensata per rinforzare passioni quali la scrittura, il giornalismo e la sceneggiatura e rivolta a tutti gli studenti delle scuole superiori a partire dai primi anni. Durante la LUISS Creative Summer School, i ragazzi di età compresa tra i 15 e i 18 anni avranno la possibilità di seguire corsi di scrittura creativa, sceneggiatura e giornalismo, imparando a realizzare e gestire un blog, ad utilizzare al meglio i social network e a costruire un video montaggio. Gli studenti avranno inoltre l’opportunità di cimentarsi in una gara di creatività direttamente presso i locali di LUISS Enlabs, la “Fabbrica delle start-up”, uno spazio di 1.500 metri quadrati al secondo piano della stazione Termini a Roma a disposizione dei giovani per sviluppare idee imprenditoriali e dove negli ultimi dieci mesi sono nati 150 posti di lavoro per under 30. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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“TEATRANTI” di Vincenzo Bonaventura. Interverranno Nino Frassica e Franco Cicero
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arà presentato il prossimo 14 aprile, alle ore 18, nell’Auditorium della Gazzetta del Sud (via Bonino 15/c). Ospite d’onore della serata sarà l’attore Nino Frassica. L’incontro sarà moderato da Piero Orteca, a parlare del libro sarà il giornalista Franco Cicero. Sarà presente l’autore. “Teatranti. Attori, autori, registi nel ‘900” è edito da Pungitopo (http://www.pungitopo.com/letteratura.html#V B), con la collaborazione della Fondazione Bonino Pulejo. Il libro è dedicato a trentadue fondamentali personaggi del teatro del Novecento, italiano e straniero. In ordine alfabetico, come si usa nelle locandine, sono: Julian Beck, Samuel Beckett, Biagio Belfiore, Paola Borboni, Lilla Brignone, Peter Brook e Jerzy Grotowski, Gabriele D’Annunzio, Eduardo De Filippo, Rossella Falk, Giuseppe Fava, Dario Fo, Jean Genet, Eugène Ionesco, Beniamino Joppolo, Alberto Moravia, Salvo Randone, Leonida Rèpaci, Mariano Rigillo, Enrico Maria Salerno, Stefano Satta Flores, Jérôme Savary, Leonardo Sciascia, Spiro Scimone e Francesco Sframeli, Luigi Squarzina, Konstantin S. Stanislavskij, Giorgio Strehler, Giovanni Testori, Aroldo Tieri, Leopoldo Trieste, Anatolij Vasiliev. Altri capitoli sono
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dedicati a: “Un palcoscenico dal cuore siciliano (Stabile di Catania)”, “Cinquant’anni di Piccolo Teatro (e di Strehler)”, “Il palcoscenico terapeutico (lo psicodramma)”. Come nasce questo libro, che è uno dei possibili frutti della lunga attività di critico teatrale, svolta per 30 anni da Bonaventura? «Ho puntato – spiega l’autore - non tanto sulle mie recensioni, troppo legate alla fissità di uno spettacolo lontano, ma a “pezzi” su personaggi del teatro del ‘900. Ho cercato anche – o forse soprattutto - di trasformare l’antico in qualcosa di nuovo e di utile per chi legge, con due accorgimenti. Il primo è un “ammodernamento” o “ristrutturazione” dei singoli capitoli (ed ex articoli), aggiungendo concetti e circostanze grazie a uno spazio maggiore di quello molto più ristretto di una pagina di giornale. Il secondo è un complesso apparato di note (insieme con una nutrita bibliografia), appetibile per gli appassionati di teatro, che consente di ritrovare facilmente spettacoli famosi con la loro distribuzione di ruoli, che instaura collegamenti tra un personaggio e l’altro, che mette insieme nomi e date, utili anche a una “storia” (per carità, tra virgolette e con la s minuscola) del teatro, soprattutto della seconda metà del Novecento».
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Genovese restauro dell’Ecce Homo
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unedì 14 aprile, alle ore 19, presso il salone del Santuario Sant’Antonio da Padova a Barcellona P.G. si terrà la conferenza di presentazione del restauro compiuto dalla giovane e talentuosa Alessandra Genovese sulla statua dell’Ecce Homo in cartapesta che, ormai da molto tempo, dimora nel convento. La conferenza sarà scandita in tre momenti fondamentali: il primo ad intervenire sarà Fra’ Domenico Di Liberto, il quale si occuperà di tracciare i contorni della figura dell’Ecce Homo nella narrazione Biblica. Il secondo intervento sarà a cura dello storico dell’arte Andrea Italiano, che presenterà uno studio storico-artistico sull’iconografia dell’Ecce Homo. Infine, l’ultima ad intervenire sarà Alessandra Genovese, la giovane restauratrice della statua dell’Ecce Homo da tempo custodita nel Santuario di Sant’Antonio da Padova. La Genovese illustrerà il percorso artistico del restauro e le fasi di lavorazione attraverso le quali si è giunti all’opera compiuta. Il progetto, concepito come tesi di laurea all’Accademia di Belle Arti e di Restauro Abadir di San Martino delle Scale, sotto la supervisione del relatore, il Prof. Giuseppe Traina, ha visto impegnata la restauratrice per sei mesi in cui si sono avvicendate varie fasi di lavorazione. In un primo momento la ricerca e l’analisi filologica, tramite la quale la Genovese è giunta a collocare cronologicamente l’Ecce Homo nel primo quarto del XVIII sec; autore e luogo di provenienza risultano attualmente ignoti. In seguito, la fase di pulitura e di consolidamento, dopo le quali la restauratrice si è occupata della ricostruzione
delle parti mancanti delle statua e ultimato il lavoro con le stuccature e il ritocco pittorico. La conferenza di presentazione del restauro dell’Ecce Homo si pone simbolicamente all’inizio della Settimana Santa, momento ideale per godere appieno di una statua dal valore artistico e soprattutto spirituale così emblematico. Alessandra Genovese, laureata cum laude nel giugno 2013 all’Accademia di Belle Arti e di Restauro ABADIR con il progetto di tesi del restauro dell’Ecce Homo in cartapesta con il Prof. Giuseppe Traina, partecipa, durante il suo percorso accademico a diversi restauri. In particolare, nel 2010 è impegnata col restauro dei pavimenti musivi e degli intonaci della Casa delle Ghirlande presso il sito archeologico di Solunto e quello degli affreschi dell’abbazia benedettina di San Martino delle Scale. L’anno successivo, il 2011, Alessandra Genovese partecipa alla catalogazione e al restauro dei pavimenti in maiolica di Palazzo San Gabriele di Palermo; del restauro di una tavola lignea policroma di Fra Felice da Sambuca. Lo stesso anno la restauratrice è impegnata con il restauro della cornice in pietra e di una finestra collocata nel chiostro dell’abbazia di San Martino delle Scale. E ancora, si occupa del restauro della cornice lignea policroma del monastero benedettino di San Giuliano di Geraci Siculo e, infine, del dipinto su tela raffigurante la IX stazione della via crucis. Dopo aver partecipato attivamente al cantiere per il restauro del Seme d’Arancia di Emilio Isgrò, situato a Barcellona P.G., attualmente Alessandra Genovese continua i suoi studi di restauro a Roma con i Prof. Paolo Pastorello e Carla Gianturco. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Feltrinelli point Messina
Tornano Melo Mafali ed Eliana dedicata agli anni sessanta e
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a Risicato nella serata-evento settanta
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ono state la grande scommessa, vinta, di Feltrinelli Point Messina. Le serate tra musica e amicizia, tra aperitivo e cena, inaugurate con il duo Eliana Risicato e Melo Mafali hanno visto succedersi altri ospiti, tutti applauditi e da applaudire, da Nat Minutoli e Michele Catania a Cristina Aloi e Massimo Santostefano, dall’Irish Quartet a Luciano Troja e Giancarlo Mazzù, solo per fare qualche esempio. Venerdì 11 aprile Mafali e Risicato tornano al Point, per un’apericena che divena evento. La colonna sonora della serata pesca standard degli Anni Sessanta e degli Anni Settanta, e la carrellata in note promette, nella speciale interpretazione e rivisitazione di piano e voce del duo, di attraversare epoche eroiche e tormentate attraverso le poesie in musica di Joni Mitchell e Mina, Aretha Franklin e Otis Redding, Lou Reed e Stevie Wonder, Eagles e Creedence Clearwater Revival, Dusty Springfield e Carly Simon (tra gli altri). L’appuntamento è alle ore 21, minuto più minuto meno. E la serata è a prenotazione obbligatoria. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
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Cefalù
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a sabato 12 a martedì 22 aprile si svolgerà a Cefalù la seconda edizione di EARTH DAY, un evento che intende promuovere l'immagine turistica della città e offrire iniziative utili alla sensibilizzazione nei confronti delle tematiche ambientali. La manifestazione, che quest’anno si articolerà nella settimana di Pasqua e sarà incentrata su tematiche di sostenibilità ambientale e di promozione del territorio, intende diventare un appuntamento fisso nel calendario degli eventi di richiamo turistico e di valorizzazione ambientale, promossi dal Comune di Cefalù. L'evento, ideato e coordinato dall’Arch. Salva Mancinelli, Esperta Green Economy del Sindaco di Cefalù Rosario Lapunzina, in collaborazione con Earth Day Italia, prevede diversi appuntamenti ‘ecologici’ ma non solo: convegno su tematiche ecosostenibili con il mecenate Antonio Presti ideatore del Parco Fiumara d’Arte, mercatino dell’artigianato e del riuso, mostre fotografiche (una su Cefalù, l'altra su Arcachon), escursioni naturalistiche guidate (Bosco del Guarneri, Bosco di Gibilmanna e Rocca di Cefalù), iniziative di sensibilizzazione ambientale nelle scuole, degustazioni di prodotti tipici locali col ‘Food Sicily Village’, ‘showcooking’ con lo
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ella Terra – Green Cities chef Natale Giunta (Food Recycling Art), Book Sharing, Green Mobility Day, concerti, manifestazioni sportive, una serata dedicata alla sicilianità con Francesco Giunta e Ernesto Maria Ponte (la domenica di Pasqua al Teatro Comunale Cicero), animazione sulla spiaggia del Lungomare di Cefalù (‘Earth Day Beach’ il Lunedì di Pasqua) e tanto altro ancora. Inoltre, in occasione dell'inaugurazione della mostra del fotografo francese Thierry d'Ascia sulla località balneare di Arcachon sull'Oceano Atlantico del 13 aprile, interverrà il produttore di vino francese FRANCK LABEYRIE con la sua cantina in fondo al mare. Invecchiare 600 bottiglie di vino a più di mille metri sott’acqua: ecco il progetto di Franck Labeyrie, proprietario di Château du Coureau che, nel 2009, aveva immerso, ad una profondità tra i 3 e gli 8 metri, 8.000 bottiglie del suo “Blanc des cabanes” (esperimento fatto anche in Italia con lo spumante da Piero Lugano della Cantina Bisson). I risultati? Stupefacenti: temperatura costante, assenza di vita microbica, di ossigeno e di luce, per il francese, fanno del fondale marino la miglior cantina del mondo.
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Festival di Primavera
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a Società Cooperativa Acqua Marina e l’amministrazione comunale di Oliveri, organizzano il “Festival di Primavera “, concorso di canto e ballo per tutti i bambini e ragazzi dai 5 ai 14 anni. Il concorso ha come obiettivo quello di promuovere il confronto costruttivo tra bambini e ragazzi, premiando la loro dedizione alle discipline artistiche e creando un’occasione di divertimento e di competizione. Esiste, infatti, una competizione “buona “, quella da insegnare come valore. Perché essere competitivi significa anche valorizzare i propri talenti, le proprie peculiarità e farle emergere. Per questo è bene che i bambini imparino a competere in modo sano e onesto, sapendo che ci sono regole e che il rispetto dell’altro è la prima di queste in ogni campo.
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Campi di ricerca di biologia marina, Eolie 2014
DELPHIS Aeolian Dolphin Center di Salina e NECTON Marine Research Society, offrono a tutti la possibilità di partecipare ai campi estivi di ricerca sull’isola di Salina, una delle sette perle dell’Arcipelago delle Isole Eolie. L’isola è stata scelta perché oltre ad essere bellissima, con una vegetazione lussureggiante (è l’isola più verde e la più alta dell’arcipelago), con la presenza di innumerevoli specie di flora e fauna, in alcuni casi endemiche, si trova al centro dell’arcipelago, e la posizione strategica permette di effettuare i monitoraggi in tutta l’area. Cosa organizziamo: Corsi di biologia marina professionalizzanti per studenti universitari e laureati. I corsi per studenti universitari e laureati hanno durata settimanale, trattano argomenti relativi la biologia, l’ecologia e l’etologia di mammiferi marini, delle tartarughe marine, sulla biologia della pesca e sul riconoscimento delle specie che popolani il Mediterraneo e sulle sue tecniche di campionamento . Nel corso della settimana, gli studenti seguono lezioni in aula e partecipano ad uscite in mare addestrative durante le quali si troveranno a contatto con la ricerca ed utilizzeranno le apparecchiature scientifiche. Al momento vengono organizzati i quattro corsi di seguito inseriti: EOLIAN CETACEAN PROJECT: si occupa della biologia della conservazione e dell’ecologia dei mammiferi marini, in particolare del capodoglio e della stenella. E’ al settimo anno ed i corsi organizzati all’interno del progetto, ogni anno vedono la partecipazione di circa 40 studenti. MEDITERRANEAN SEA TURTLE PROJECT: si occupa della biologia, dell’ecologia, della conservazione e della genetica della tartaruga Caretta caretta. La base è sull’isola di Salina e la parte pratica in mare, si svolge nelle acque dell’intero Arcipelago eoliano. CORSO DI BIOLOGIA DELLA PESCA: si occupa dello studio dell’attività di pesca, delle specie pescate, dei cicli biologici delle specie bersaglio, degli attrezzi utilizzati, delle problematiche che affliggono il settore dalla pesca. Si tiene nelle acque dell’arcipelago delle Eolie e come base si ha l’isola di Salina. LABORATORIO DI BIOLOGIA SUBACQUEA: il laboratorio di biologia subacquea è diviso in due parti (teorica e pratica). Nel corso delle lezioni, vengono trattati argomenti relativi alle caratteristiche dei diversi fondali, i vari piani e domini, le specie distinte tra pesci, vegetali, organismi sessili e vagili, le tecniche di monitoraggio subacqueo ecc.
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La corazzata Potemkin a cura di Francesco Certo
Lost in translation Sofia Coppola, figlia del grande Francis Ford Coppola, ci presenta una commedia dal sapore drammatico sull’amore, la solitudine e la differenza tra culture. Tokyo, Bob Harris (Bill Murray) è un attore di mezza età in decadenza che si reca in Giappone per pubblicizzare un whiskey, spot che gli procurerà 2 milioni di dollari. Sposato da 25 anni, pensoso e deluso dalla piega che sta prendendo la sua carriera incontra Charlotte (Scarlett Johansson), 20 anni, sposina fresca, avvilita da un marito fotografo in ascesa, distante e vuoto, verso il quale crescono i suoi dubbi. Dopo una prima parte fatta di luoghi asettici e solitudine dei due protagonisti, arriva l’incontro. Ne verrà fuori un amore breve e raccontato in un punta di penna dalla Coppola che non marca mai sulla differenza d’età o cliché simili. Una storia intensa e commovente, velata da un’innocenza palpabile, che rende la storia piacevole e intima. Un’intimità sempre più presente pian piano che la storia, causa ripartenza di Bob, giunge al termine, descritta con minimalismo e senza fronzoli, una regia asciutta e descrittiva. Più che un amore racconta una speranza, quella di trovare in ogni luogo e momento qualcuno che ci comprenda e completi, entrambi stranieri ed estranei, entrambi schiacciati dai dubbi della vita, delle loro vite, trovano nell’altro un approdo felice, qualcuno con cui fare alcuni passi, piccoli passi che compongono la lunga passeggiata della vita. Il tutto sullo sfondo di un Giappone ordinato e tecnologico, in aperto contrasto tra futuro e tradizione con una fottutissima voglia di Occidente. Sofia Coppola dopo “Il giardino delle vergini suicide” conferma la sua abilità nel raccontare storie con risvolti di vario genere, Oscar 2004 come miglior sceneggiatura originale. Film ambiguo, commedia amara ma dolce e commovente, con un Bill Murray strepitoso, interpretazione che gli varrà la nomination come miglior attore protagonista, capace di intervalli comici al limite del grottesco ed intensità drammatica forte e convincente, mitico il finale nel quale sussurra nell’orecchio di Charlotte parole che i soli Murray e Johansson conoscono. Scarlett Johansson è bellissima per semplicità e naturalezza, interprete perfetta di una ragazza confusa ed avvilita da scelte forse sbagliate, film consacrazione per l’attrice che diverrà musa di Woody Allen.
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da Beethoven a Kurt Cobain a cura di Francesco Certo
CURIOSITà Artista del popolo, snobbato e censurato in vita, come spesso capita, rivalutato anni dopo la scomparsa, Rino Gaetano rappresenta una delle pagine più interessanti del panorama cantautorale italiano. Ribattezzato “figlio unico” della musica italiana la sua arte è costellata da un approccio ironico ed irriverente verso la società del tempo che non manca di criticare o deridere. I temi trattati nella sua carriera sono quelli della vita, come l’amore (“Visto che mi vuoi lasciare”) o le questioni sociali (“Mio fratello è figlio unico”), ma forte nella sua discografia è il richiamo alle origini. Crotonese di nascita non mancherà di sottolineare la difficoltà della vita degli emigranti, costretti a stravolgere la propria vita in cerca della fortuna (“Agapito Malteni il ferroviere”). Cantante impegnato e serio, ma celato da ironia e leggerezza, che ne hanno reso confuso, ai più distratti, il messaggio. La sua è quindi una musica di denuncia, politica soprattutto, ma anche sull’evoluzione dell’uomo sempre più vittima dell’emarginazione (“Escluso il cane”), spesso autoindotta. Proprio questo suo cantare fuori dai denti lo portò ad essere vittima della censura nei suoi spettacoli dal vivo, spesso nei suoi brani sono citati nomi di politici e potenti (“Nun te reggae più”), troppo per i tempi. Cantore del disagio sociale e della protesta, ma sempre sarcasmo, forse troppo per il pubblico che poco lo apprezzò in vita. Adotterà lo stile del “nonsense”, un modo scanzonato ed eccentrico di portare avanti la sua musica, fatta di testi particolari e barocchi, anche confusionari e senza una reale connotazione, ma se riletti e riascoltati vere e proprie perle. Artista complesso, voce inconfondibile, graffiante e ruvida, stile musicale particolare al limite dell’assurdo, dalla tarantella al funky, un melting pot di sonorità e parole. Genio incompreso della nostra società, della nostra arte, messaggero delle difficoltà umane, profondo e sincero. Muore in un incidente stradale nel giugno del ’81, forse un malore gli fa invadere la corsia opposta e schiantare su un camion, il suo corpo in coma verrà rifiutato da tre ospedali quella notte, si spegnerà all’alba. Rino Gaetano, poeta del popolo, artista dolce e pungente.
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Crotone, 29 ottobre 1950 Roma, 2 giugno 1981
Gaetano
Capofortuna
Rino
[...]Cittadini lavoratori alle ore diciotto il nostro beneamato segretario sarà con noi Ma che fortuna grazie alla luna capofortuna stasera è con noi ha una gran testa come uomo e una bestia sembra immortale ma è come noi lui è stato sempre puro come l'alito di chi non beve e non fuma lava i denti tutti i di profuma di roba francese e sulla camicia ha un foulard di chiffon regala sorrisi distesi ai suoi elettori ai bambini bon bon[...]
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parole in blu a cura di Alessia Vanaria
CURIOSITà È stato uno scrittore e drammaturgo austriaco. La sua opera principale è il romanzo (incompiuto) Der Mann ohne Eigenschaften (L'uomo senza qualità). Musil, figlio di Alfred e di Hermine Bergauer, in fasce si trasferì con la famiglia a Chomutov, dove li padre dirigeva il locale liceo scientifico. Dopo la scuola elementare e la prima classe del liceo scientifico frequentate a Steyr nell'Alta Austria e a Brno, frequentò il collegio militare di Eisenstadt nel Burgenland e di Mährisch-Weißkirchen, oggi Hranice nella Repubblica Ceca. Nel 1897 iniziò l'addestramento di ufficiale d'artiglieria all'accademia militare di Vienna, che però abbandonò in dicembre dello stesso anno per iscriversi a ingegneria meccanica al politecnico di Brno. initi gli studi, superò l'esame di ingegnere nel luglio 1901. La stessa estate conobbe Herma Dietz, una ragazza la cui storia racconterà in Tonka. L'amico Gustav Donath conobbe a sua volta Alice Charlemont, che diventa sua moglie e sarà ritratta da Musil nel personaggio di Clarisse in L'uomo senza qualità. Da ottobre, lo scrittore prestò un anno di servizio militare volontario in fanteria, durante il quale si ammalò di sifilide. Ormai aveva scelto, al posto d'una possibile carriera accademica, di diventare scrittore. Conobbe Martha Heimann (1874-1949), che poi diventerà sua moglie. Venne invitato da Alexius Meinong a intraprendere la carriera accademica a Graz, ma rifiutò. Continuava a scrivere. Nel 1909 pubblicò la novella La casa incantata sulla rivista «Hyperion» diretta da Franz Blei[. Fu però ancora costretto a fare altri lavori per guadagnarsi da vivere. Fino al 1910 fu editore della rivista di letteratura e arte «Pan», fondata a Berlino nel 1895, poi lavorò come bibliotecario all'istituto tecnico di Vienna, dove sposò Martha il 14 aprile 1911. Nella prima guerra mondiale Musil fu di stanza come ufficiale al fronte italiano in Alto Adige oltre che sull'Altopiano di Asiago e partecipò alla quinta battaglia dell'Isonzo. Dal 1916 fu a Bolzano redattore della «Soldaten-Zeitung», rivista di propaganda pubblicata a Bolzano, per la quale scrisse diversi articoli pubblicati anonimamente. Dopo la guerra Musil lavorò fino al 1920 per il ministero degli esteri austriaco a Vienna. Fino al 1922 era consigliere per questioni militari. Dopo l'annessione dell'Austria nel 1938 Musil emigrò con sua moglie, attraverso l'Italia, in Svizzera. Si stabilirono a Zurigo e poi a Ginevra nel 1939, dove lui lavorava ancora alle bozze del terzo volume, quando morì il 15 aprile 1942.
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"Ci sono cose che spesso non possiamo fare e di solito sono le più importanti."
Musil
Klagenfurt, 6 novembre 1880 Ginevra, 15 aprile 1942
Robert
"I migliori e più evidenti successi dell'intelletto umano si sono avuti quasi solo quando esso sta alla lontana da Dio. Ma il pensiero che lo tentava disse: "e se questa libertà da Dio non fosse altro che la via moderna verso Dio?"
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RE sano
Mangia
a cura di Mimmo SaccĂ
Il cibo-spazzatura
rallenta le funzioni mentali
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angiare cibo-spazzatura non solo fa accumulare chili di troppo, ma rallenta le funzioni mentali, stancando letteralmente il cervello e rendendo pigri. Lo afferma una nuova indagine USA pubblicata sulla rivista "Physiology and Behavior", da ricercatori della University of California Los Angeles. I test condotti su ratti da laboratorio hanno evidenziato nei topi sottoposti ad una dieta del tutto simile a quella 'umana' con cibi 'raffinati' e alti contenuti di zucchero o fruttosio, un aumento della obesita' ed una inattesa "diminuzione di motivazione, reazioni fisiche e mentali". Gli effetti nel gruppo che seguiva la dieta spazzatura, rispetto ai ratti sottoposti ad un regime alimentare sano, si sono resi evidenti dopo tre mesi dall'avvio delle sperimentazioni.
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In particolare quando i ricercatori hanno indotto i ratti a eseguire determinati esercizi con 'premi' in cibo ed acqua subito dopo, gli animali con la dieta 'errata' si sono mossi lentamente, hanno dovuto fare intervalli di 10 minuti tra un test e l'altro. I topi con alimentazione sana si sono invece mossi a tutta velocita' ed hanno preso pauseriposo di meno di 5 minuti. Inoltre i ratti che mangiavano prodotti raffinati hanno evidenziato la presenza di piĂš tumori degli altri. Secondo l'autore dello studio, Aaron Blaisdell, "i dati suggeriscono che la dieta potrebbe letteralmente cambiare le funzioni cerebrali. E le persone obese spesso tacciate di essere anche pigre sarebbero in realtĂ vittima di una fatica mentale-fisiologica".
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RE sano
La ricetta Pasta al forno con funghi e zafferano Ingredienti per 4 persone • • • • • • • • • •
320 gr di Penne rigate 200 gr di Funghi champignon 150 gr di Formaggio Emmenthal 8 cucchiai di Parmigiano o Grana grattugiato 4 cucchiai di Olio extravergine di oliva 1 bustina di Zafferano 1 spicchio di Aglio 1 ciuffo di Prezzemolo Sale q.b. Pepe q.b.
PREPARAZIONE Pulite per bene i funghi dal terriccio, aiutandosi con un panno umido. Quindi, affettateli. Sbucciate l'aglio e mettetelo in una casseruola con l'olio. Lasciate scaldare, finché non comincerà a sfrigolare. Aggiungete i funghi, salate appena e fateli trifolare. Grattugiate intanto l'Emmenthal. Cuocete la pasta molto al dente, scolandola almeno 3 minuti prima del tempo indicato sulla confezione. Conditela con i funghi e l'Emmenthal, più lo zafferano che avrete stemperato in un cucchiaino di latte. Disponete la pasta ben mescolata in una pirofila da mettere in forno, dopo averla cosparsa con il Parmigiano o il Grana grattugiato. Cuocete a 180° per 5 minuti.
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Amarcord Osservatorio Astronomico Andria. Prima del terremoto del 1908
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foto Vincenzo Nicita
Numero 86 - Anno XII -7 Aprile 2014
SPORT il Cittadino
Basket San Matteo
è serie A3